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FOGLIO MENSILE DI CITTADINANZA Attivata navetta di trasporto locale da Le Rughe a La Storta. La Giunta comunale, con la delibera n. 31, ha dato il via libera al servizio, dopo il nullaosta al transito dentro il territorio di Roma. Il bus permetterà ad esempio agli studenti del quartiere di Formello di raggiungere più comodamente le scuole sulla Cassia.

Aprile 2012 • Anno I • n.12

È gratis

Sono aumentati i candidati, Benvenuti a Formello, ma diminuiscono le poltrone centro del buon gusto Aperta l’Enoteca Provinciale

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Foto: Ilaria Canali

Veduta di Formello da Palazzo Chigi

Comunali: saranno eletti in 10, ma gli aspiranti sono 49

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ante le novità per la prossima tornata elettorale che impegnerà circa 9500 elettori formellesi i prossimi 6 e 7 maggio nelle votazioni per il sindaco e il nuovo consiglio comunale. La prima sta nei numeri: cinque le liste depositate all’ufficio elettorale, tra il 2 e il 3 aprile, per un totale di 49 candidati consiglieri. Ma le nuove leggi, di tagli alla politica, hanno ridotto i componenti al consiglio comunale a solo 7 di maggioranza e 3 di minoranza. Solo 4 gli assessori. L’amministrazione uscente si presenta con la lista civica “Formello x Formello” proponendo come primo cittadino l’attuale assessore all’urbanistica Sergio Celestino, 40 anni, da 15 anni in amministrazione. Il candidato ha fatto precedere

Fotografo e podista, acchiappa gli scippatori a “colpo d’occhio” Ha arrestato 17 malviventi Il formellese Marco Di Bartolomeo è stato inserito dalla Questura di Roma nel registro dei cittadini virtuosi

Ilaria Canali

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ice di aver fatto solo il suo dovere. Ma questo “eroe per caso” di Formello, all’anagrafe Marco di Bartolomeo, professionista fotografo e podista per passione, è stato recentemente iscritto nel “registro dei cittadini virtuosi” della Questura di Roma per aver arrestato, pur non essendo un agente delle forze dell’ordine ma un privato cittadino, ben 17 persone in fragranza di reato. Marco segue alla lettera l’articolo 383 del codice penale che consente a un privato di arrestare in fragranza quando il delitto è perseguibile di ufficio. Quando fu il primo caso? «Nel 1987 - dice Marco - avevo 23 anni ed ero ufficiale di fanteria. Arrestai una nomade di 17 anni con il suo gruppo al seguito». E l’ultimo? «Il 7 febbraio

scorso». E come sono arrivati ad accorgersi di te alla questura? «Per l’eccezionalità dei tempi di arresto: soltanto 7 minuti dopo lo scippo l’autore aveva le manette ai polsi». Sono per lo più scippatori e borseggiatori le “vittime” di Marco, autori di reati che accadono sotto gli occhi di tutti ma che lui grazie alle sue doti di fotografo riesce a vedere e, come lui dice, “anticipare”. Il timing è tutto e il resto lo fa la sua resistenza da maratoneta. «Solitamente in caso di furto del portafogli blocco la mano del ladro e non la mollo sino all’arrivo della polizia e questo avviene

TREKKING FRANCIGENO Il 28 aprile trekking sulla Francigena. La Pro Loco invita ad una passeggiata al Santuario del Sorbo. Formello e Campagnano unite nel gusto per condividere un simbolo di fratellanza e accoglienza: il PANE FRANCIGENO. Presenti all’incontro gli asinelli veienti, Urban Experience, Slow Food, Terre di Veio, l’Osteria del Gusto di Formello. Info: 3332930820

solo se non ci sono compari nelle vicinanze, altrimenti preferisco far scattare un inseguimento alla guardia e ladri perché in quel caso sono in vantaggio e nello stesso tempo mi alleno sorprendendo il malfattore quasi sempre più giovane». Come ti sei sentito in occasione della cerimonia della questura? «Sorpreso: c’erano davvero pochi cosiddetti cittadini virtuosi». Che dicono in famiglia? «Mi conoscono da sempre e non c’è nulla di eccezionale». E la notorietà di questi giorni: eri su Panorama, Radio 1, TG2. Come vivi questa attenzione nei tuoi riguardi? «C’è il rischio di ingannare la mente e si tratta soltanto di un piccolo lasso di tempo già passato».

Marco Di Bartolomeo e il questore Francesco Tagliente

il proprio programma da una lunga ed elaborata campagna di ascolto e si presenta come colui che, oltre a completare il cambiamento che ha avuto Formello dall’Amministrazione Bonafede in poi, accanto alle idee “per vivere meglio” ne vuol presentare di innovative per far fronte alla carenza di fondi cui sono condannati tutti i comuni italiani. Un aspetto,

La maggioranza uscente ha proposto Celestino come sindaco questo, che lo contraddistingue dal resto degli aspiranti. “Insieme per Formello” candida Jacopo Savagnone, che ha puntato molto in questa prima parte di campagna elettorale sulle opere da completare, apparendo come un outsider benché abbia già lavorato in amministrazione. “Formello Città Nuova “propone come candidata la consigliera di minoranza Sonia Martelloni, che ha riassunto in 12

punti le proprie proposte programmatiche. La sua campagna elettorale è stata giocata sulla figura di donna, rifiutando slogan, per portare avanti un discorso che ha definito di “testimonianza”. C’è poi “Cambia Formello” per cui candidato a sindaco è Gian Filippo Santi. Anche questa formazione ha al proprio interno esponenti della minoranza consiliare ed è stata protagonista a destra, assieme a quella della Martelloni, di un tentativo di accordo in extremis, però fallito. Da due anni all’opera per proporre un “cambiamento” ha un programma che ruota su valori molto tradizionali. Ed infine, l’ultima ad esser uscita allo scoperto è Formello nel Cuore di Mariano Ronzetti, anche lui consigliere di minoranza da sempre presente nella vita politica del paese, già candidato a sindaco per la destra nelle ultime amministrative (vinte dal sindaco uscente Sandri, giunto al secondo mandato). Il programma elettorale ripercorre temi da sempre cari al politico e sottolinea la sua attenzione ai temi dell’economia, del volontariato e del lavoro.

Piani per vivere meglio

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rotte Franca, Ciavarini e Montecco. Questi gli ulteriori 3 piani attuativi adottati dall’amministrazione nell’ultimo consiglio comunale del mandato guidato da Giacomo Sandri che si è svolto il 21 marzo scorso. Operazione che ha coinvolto circa 50 proprietari formellesi. Anche per questi piani ha prevalso la volontà del Comune di dare un’idea di quartiere con le parole d’ordine di centralità e connessione. Sono previste infatti zone a servizi, passeggiate pedonali e piazze per facilitare l’incontro e la relazione con l’altro. Obiettivi che si otterranno grazie alla realizzazione di un’intensa rete viaria che connetterà strade già esistenti con nuove arterie. Il piano di Grotte Franca, quello più vasto come area, prevede una via di connessione tra via delle Spinareta con via Bellomi ed accoglierà una piazza. Quello di Monte Ciava-

rini sarà collegato a nord verso l’ex scuola media e a sud con l’Albereto e che prevede oltre alle costruzioni edilizie anche un sistema di verde panoramico lungo il costone di via Roma, che diventerà una passeggiata con veduta del centro storico. Infine, il più piccolo dei tre è quello di Montecco dove sarà realizzata una connessione tra via Bellomi e via Bassanelli, evitando così le strade cieche, antisociali e destinate a divenire solo parcheggi. Dopo l’adozione, conforme al piano regolatore dela cittadina, si aspetta solo l’acquisizione dei pareri necessari, in un tempo stimato di circa un anno. Da allora i proprietari, unendosi in consorzi potranno procedere con le opere di urbanizzazione. L’incremento di popolazione è stimato in circa 500 nuovi citadini, che si ritiene arrivino a Formello nei prossimi 5 anni. E che troveranno spazi residenziali “regolamentati” e, si spera, di qualità.

Foto: Alfonso Mongiu

ggi a Formello c’è un gusto in più. Nella piazza del centro storico c’è un nuovo locale per la valorizzazione dei prodotti tipici del Parco di Veio e del territorio della provincia di Roma, l’enoteca Osteria San Lorenzo. La struttura, inaugurata il 29 marzo scorso, con la partecipazione del presidente Nicola Zingaretti, è nata, oltre all’investimento dei proprietari, anche oltre all’investimento dei proprietari, anche grazie al contributo di 15 mila euro provenienti da un bando della Provincia per iniziative nel settore del commercio nell’area della Valle del Tevere e della Sabina. Per il Comune di Formello, che ha messo a disposizione e ristrutturato uno spazio di proprietà pubblica, l’iniziativa rappresenta una tappa importante nel percorso di sviluppo locale, assieme alla rinvigorita attività dell’Infoshop e all’organizzazione di eventi di valorizzazione dell’identità territoriale, come la recente Festa del prodotto case-

ario. L’associazionismo locale si dimostra vincente, Terre di Veio, promotrice dell’iniziativa, conferma il successo della festa giunta alla sua terza edizione. E gli attori principali della manifestazione - il caciofiore di Columella, il cenerino, il  cacioricotta, il moviera - torneranno in scena nella neonata osteria. La cooperativa “Sapori del Parco”, gestrice del locale, li proporrà presto insieme a tante altre eccellenze enogastronomiche - vino, olio, miele e prodotti dell’orto. Per gli orari di apertura e la presentazione del menù, è possibile contattare il numero 069089747. Questo nuovo esercizio diventa parte del circuito dell’Enoteca Provincia Romana che si trova a Palazzo Valentini, di fronte al foro Traiano; un ottimo ponte di collegamento con il turismo della capitale. Non solo una vetrina, ma un luogo di degustazione e di incontro, nel cuore del centro storico di Formello, del Parco, della via Francigena, della cittadinanza. Un motivo in più per dire che la città è viva.

Foto: Ilaria Canali

Valentina Caserio

VALORE DI UN TERRITORIO Il 21 aprile alle 17, si terrà a Palazzo Chigi la presentazione del libro “Formello. Il valore di un territorio”, a cura di Carla Sisto Canali. Il testo presenta l’ambiente naturale e la storia di Formello dal periodo etrusco fino ad oggi. L’opera, realizzata dal Comune di Formello con il contributo della Provincia, intende promuovere il patrimonio del territorio anche grazie alle eloquenti immagini del fotografo Alfonso Mongiu. Ufficio cultura: tel. 06.90194239

LE DUE VITE DI ELSA Il 13 aprile alle 17.30, la Biblioteca comunale in collaborazione con l’Upter, propone un incontro con l’autrice Rita Charbonnier per presentare il suo ultimo romanzo “Le due vite di Elsa”. La presentazione si inserisce nel quadro del corso Upter “scrittura creativa”, tenuto da Angelica Alemanno. Biblioteca: tel. 06/9089032


FOGLIO MENSILE DI CITTADINANZA Cittadinanza, Dalle Rughe a Formello: classe il momento della Materna a rischio ‘trasloco’ delle scelte La decisione della preside. Albereto, asilo pronto entro il 2012

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Angelica Alemanno

Redazione

Valentina Caserio

Hanno collaborato

Mazzafionga, Ilaria Canali

Fotografa

Ilaria Canali

Progetto grafico e impaginazione

Paolina Simonpietri

Stampa

Miligraf Srl Via degli Olmetti, 36 00060 Zona Industriale Formello (Roma) Tel. 069075142 Fax 0690400189 marketing@miligraf.it www.miligraf.it

Editore

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Chiuso in redazione il 3 aprile 2012 Reg. Trib. Roma n. 178/2011 Carta riciclabile e senza cloro - ECF

to per la scuola. E chi tra i genitori si rifiuterà di accettare la sistemazione logistica (la sez. E a tempo ridotto trasferita in un’aula della Primaria di Formello)? «Il Dirigente scolasti-

Riportare la scuola al centro civico? “Sarebbe uno spreco” co – aveva scritto la preside in una nota – non accoglierà la domanda di iscrizione del figlio». Inevitabile, in tempi di campagna elettorale, che la vicenda sia divenuta argomento di propaganda. Volantinaggi, manifesti, accuse al Comune, nonostante la scelta sia stata della scuola. L’Amministrazione ritiene in regola le aule. La responsabilità, però, in tema di sicurezza è della dirigente scolastica, la quale ha pertanto l’ultima parola. Gli spazi per le classi possono essere realizzati solo se la Regione li finanzia. Cosa che, nonostante le promesse della Pisana, non è ancora

lle Perazzeta, unica zona del territorio di Formello ad essere afflitta dalla presenza di arsenico nell’acquedotto della Regione, il Camuccini, arriva uno spiraglio di speranza. E’ stata infatti installata dall’Acea Ato2, su sollecitazione del Comune, una fontana di acqua collegata direttamente al Peschiera. In pratica lo stesso acquedotto che serve il resto del territorio comunale e che non ha problemi di arsenico. Ma ovviamente questo non può bastare per una zona che è afflitta da tempo da disservizi idrici legati alle vecchie condutture dell’Arsial, l’agenzia della Regione Lazio che è proprietaria di questo acquedotto a cavallo tra Roma, Sacrofano e Formello. Ebbene la seconda buona notizia è che finalmente

Anno I • Aprile 2012 Direttrice responsabile

Il cantiere della Materna dell’Albereto

avvenuta: il bilancio del Lazio è in difficoltà. C’è poi chi, oggi, propone di spostare tutta la Materna de Le Rughe nella “pozza” della vecchia scuola (costruita ai tempi della prima edificazione), dal 2010 trasformata centro civico. Una struttura sociale, questa, che sta decollando con centro anziani (100 iscritti), Upter, associazioni, sportello Acea, sede di polizia locale e prossima delegazione comunale. Più una palestra coperta da 200 mila euro appena appaltata. Esattamente quel che desiderano i residenti, al pari di non riportare i bambini in una sede disagiata. «E’ impraticabile demolire e ristrutturare tutto per far posto alle aule e ai bagni per bambini - dice Paoli – Così si lascerebbero Le Rughe senza centro civico: sarebbe uno spreco di soldi pubblici. Abbiamo all’Albereto una scuola in costruzione a costo zero, e visti i tagli che i Comuni hanno subito, è un grande risultato, al pari delle nuove Medie. E se ci sono interventi suppletivi per l’aula di via Spagna, siamo pronti a farli, venendo incontro alle esigenze dei genitori».

Arriva l’acqua potabile alle Perazzeta

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Mara Blasi

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C’era una volta una giovane pastorella che amava portare al pascolo le proprie pecore nelle rigogliose terre che circondavano Monte Stallone, terre di ulivi e vigneti, terre di principi e fantasmi, che sarebbe poi quella intorno a Formello. Una mattina, mentre si apprestava ad aprire l’uscio di casa, udì la voce del banditore “Udite Udite! Il Principe Chigi offrirà una Festa a Villa Versaglia in onore di chi preparerà il piatto più originale e squisito per il giorno di Pasquetta!” La pastorella desiderò ardentemente partecipare, ma aveva a disposizione solo il latte

Mazzafionga*

la conferenza dei servizi che avrebbe dovuto dar via libera ai progetti di Acea - esistenti da tempo - alla realizzazione di un nuovo acquedotto, non più in eternit e finalmente allacciato al Peschiera, è riuscita a sbloccarsi. La zona è stata inserita tra quelle per le quali il commissario di governo per l’arsenico può esercitare i propri poteri speciali Adesso, seppur con i tempi della “burocrazia”, sarà possibile avviare le procedure per l’appalto per la posa dei tubi che porteranno a porre la parola fine a questa annosa vicenda. Il tutto avviene mentre, sempre nella zona, si è formato ed è attivo un comitato di quartiere che sta facendo crescere un positivo senso di cittadinanza.

delle sue pecore. Mancavano pochi giorni e decise di preparare la forma di formaggio più speciale di tutta la valle. Utilizzò latte di pecora e parte di caglio, lo riscaldò sul fuoco e al momento giusto cominciò a rigirare la forma tra le mani come una palla. Ne preparò una e la perfezionò fino a quando non ne ottenne una perfetta, come la luna piena a primavera. Lo lasciò a riposare sulla trave del camino per quaranta giorni. Bella, solida, compatta, arrotondata e generosa. Il giorno della Festa si alzò di buon mattino e si apprestò a vestire a festa la sua caciottona quando… la forma rotolò sulla trave, urtò il muro, saltò, e precipitò nel letto di cenere d’ulivo. La forma color panna si trasformò in un volto scuro come quello della pastorella che vide infrangersi il suo sogno di vittoria. Non si perse d’animo, il corteo già si era avviato verso il Santuario,

C

lamoroso ritrovamento sulla Cassia Bis. In un sacchetto di indifferenziata lanciato da un’auto in corsa diretta a Roma, tra bucce di mela, gusci di ostrica quaresimale e pile esauste sono saltati fuori gli appunti di un collaboratore di un ministro e supporter di una lista locale. Ma gli scopini volontari - tra cui un paio di candidati di fresca conversione ambientalista - non si sono trovati tra le mani i retroscena sulla riforma dell’articolo 18, bensì brandelli di taccuino su una nuova legge per il diritto allo sciopero nei servizi (delle zone) residenziali. Sarà ad esempio proibito interrompere il lavoro in orario del cappuccino o del tè in salotto, mentre le astensioni nella scuola saranno consentite

Il “Rossetti” torna alla città con la Pro Loco

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l campo “Rossetti” è stato riqualificato. Ed ora tornerà in fuzione, con tanto di bar. Un’opera pubblica decisa dai cittadini in occasione del bilancio partecipato redatto da due assemblee (16 e 30 ottobre 2008, 55 partecipanti rappresentativi della comunità) promosse dal Comune. I lavori sono stati finanziati grazie a un bando della Regione (assessorato Nieri, Giunta Marrazzo) e in bilancio nel 2009. Lo spazio pubblico tornerà ora in pieno possesso della cittadinanza grazie all’affidamento in gestione alla Pro Loco. «L’idea è quella di dare spazi abbandonati o a rischio degrado per associazioni culturali, artigiani, turismo low cost, attività in fase di start up» dicono in Municipio.

solo se in atto pure nelle zone non residenziali. Cambiano anche i servizi territoriali per l’impiego: si discute, però, se organizzarli su base di quartiere o di condominio. Probabilmente si troverà una mediazione per avviare quelli di isolato. Nella busta c’erano, tra bucce di formaggio, anche i resti dei sondaggi sulle comunali a Formello realizzati da un candidato sindaco tra i membri del proprio comitato elettorale. L’esito è sorprendente: quel candidato è risultato il più votato. La notizia non ha però sollevato grande clamore: era però già trapelata sulle colonne di un quotidiano molto diffuso tra gli estimatori della “buona stampa” tipografica. * Mazzafionga è la cugina carnale di Findiferro, assente da queste colonne perché impegnato nel preparare la lista (della spesa).

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Sel Veio: “La sede? È diffusa”

e uno ne cerca la “sezione”, rischia di rimanere disorientato. Sel Veio (Sinistra ecologia e libertà) è un circolo per i cittadini del Parco “perché hanno in comune una terra, più che un campanile”. Davide Russo è il coordinatore. Come fate senza una sede di partito? «Una sede classica è utile per avere visibilità, ma per ora condividiamo le nostre case. Un modello di aggregazione territoriale è innovativo in quanto riesce a far emergere bisogni e opportunità di coloro che soffrono e godono delle medesime realtà sociali, economiche e naturalistiche. Vogliamo intraprendere una pratica politica nuova, che si rinnovi nel linguaggio, negli spazi, nelle modalità espressive». Il circolo è nato l’anno scorso. Punti cardine: Green economy, sviluppo locale, lavoro, formazione, pari opportunità e turismo. «Vogliamo iniziare un vero processo di messa in rete. Creare una nuova cittadinanza trasversale, fondata sulla difesa dei beni comuni». A Formello, candidata di Sel in Formello x Formello, è Valentina Maccari.

tuffò ben bene la caciotta nella cenere, ancora una volta, vi aggiunse qualche grano di pepe e un po’ di sale e, mentre si univa al pellegrinaggio, pregò la Madonna di farle la grazia! Sui prati verdi della valle del Sorbo, tra canti e balli, il Principe Chigi assaggiò le pietanze tipiche portate dai paesani: pizza di pasqua, maritozzi, mostaccioli, pizza con la ricotta. Poi arrivò il turno della pastorella. Perplesso guardò con scetticismo e sufficienza la forma grigia. L’assaggiò e lo stupore tinse il suo volto: ammirazione e un gran piacere fecero si che ne chiese ancora e ancora e ancora! La pastorella meritò il primo premio e fu invitata a Villa Versaglia dove il piatto principale naturalmente fu il “Cenerino”, che da quel giorno divenne una delle forme più tipiche di quei luoghi.

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Immagine: Land of Nod Studio’s

na classe della Materna de Le Rughe, a settembre, potrebbe essere spostata a Formello. A meno che non venga reperita prima un’altra aula. La decisione è stata presa dalla dirigente dell’Istituto comprensivo di Formello, Giulia Orsini, dopo che per un anno i bambini sono stati ospitati in quello stesso locale. Un ambiente sul quale - nel luglio scorso, prima dei lavori di ristrutturazione - la preside aveva però già espresso parere negativo, sulla base di un parere tecnico del responsabile del Servizio di prevenzione e protezione della scuola. «Ma tra agosto e settembre abbiamo cercato di risolvere le problematiche sollevate dall’ispettore scolastico» obiettano in Comune. «Però - aggiungono - mai è stato possibile per il dirigente comunale incontrare il tecnico scolastico». Fatto sta che i bambini quest’anno usano quell’aula - d’altronde era già stata formata la graduatoria in attesa di nuovi spazi: il cantiere della Materna dell’Albereto oggi va avanti imperterrito (vedi foto), il finanziamento delle nuove aule in via Spagna – non concesso finora da Polverini – potrebbe essere recuperato. Non è stato cestinato, è solo parcheggiato su una scrivania della Regione. L’eventualità del “trasloco”, anche se previsto per il solo 2012/2013, ha provocato seri malumori tra i genitori, manifestatisi sia durante l’Open Day, che ad un incontro al centro civico. «Non vogliamo spostarci» ha detto più di qualcuno. Infatti il “disagio” di restare nelle aule già in uso, sistemate con soldi dagli stessi genitori, sarebbe ormai limitato nel tempo: «Bisogna solo pazientare un po’: la fine dei lavori è prevista entro il 2012» dice Barbara Paoli, consigliere comunale delega-

Resti indifferenziati Foto: Ilaria Canali

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i avvicina il momento delle scelte. Un momento fondamentale proprio nell’esercizio di quel senso di cittadinanza che è ragione e fine dell’esistenza dell’Aguzzo. Il nostro giornale è nato con una chiave particolare: foglio mensile di cittadinanza. Insomma un progetto per condividere ed unire un territorio che crescendo rischiava di smarrire le proprie radici e insieme non saper valorizzare i germi portati da chi a Formello ha scelto di venire a vivere. Esistono dunque in questo ambito momenti nei quali la capacità di essere parte di una comunità, che è qualcosa in più del senso civico, è chiamata a manifestarsi. Per questo all’Aguzzo percepiamo il momento del voto comunale come un momento importantissimo per la vita di ciascuno di noi. La consultazione elettorale del 6 e 7 maggio richiederà ai cittadini di Formello, sia quelli che ci sono nati che quelli che lo hanno scelto, di esprimere un voto. Una indicazione che non sarà solo sulle persone, ma soprattutto su una visione. Quella che noi privilegiamo, e non è difficile comprenderlo, è quella di chi vorrà sostenere la prosecuzione di un processo di cambiamento, di costruzione di nuova cittadinanza, di partecipazione democratica che sappia rispondere ai bisogni di oggi pensando al futuro. E’ facile dire no, scrivere programmi senza particolari agganci con la realtà. Lo è molto meno avere idee innovative, ma con i piedi per terra, che sappiano rispondere ai bisogni della gente valorizzandone la voglia di partecipare, di esser solidali, di avere un ambiente pulito. In tutti i sensi, anche dall’illegalità. Senza divisioni, rancori, uniti nelle diversità e nel pluralismo. In un modo nuovo, che non getti a mare quanto di buono ha avuto Formello. Molta strada c’è ancora da fare, perché - come è stato detto - il meglio deve venire.

Mazzafionga


L'Aguzzo n.12 aprile 2012