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n°1 anno 1

sabato 3 maggio 2008

Giulianova e l’informazione L’associazione intende da oggi mettere a disposizione una nuova pagina attraverso cui i visitatori del sito possano periodicamente aggiornarsi e riflettere sui fatti di rilevanza politica, sociale, ambientale, accaduti a Giulianova nell’arco di una settimana. Non un vero giornale on-line, ma un’occasione per leggere quanto le testate locali hanno diffuso negli ultimi giorni, mettendo magari a confronto le notizie e cercando di valutarle in un’ottica il più possibile obiettiva. La pagina, aperta ad eventuali contributi firmati, intende anche focalizzare alcune problematiche d’ampio respiro, ipotizzando sviluppi e soprattutto cercando di collocarle dentro contesti e trascorsi (antichi o recenti) troppo spesso dimenticati.

La vendita del pioppeto e la stampa locale In concomitanza con la prima uscita, abbiamo pensato di comparare gli spazi ed i contenuti che le testate locali ( “Il Centro”, “Il Tempo”, “Il Messaggero”, “La Città”), i periodici ( “Piccola Città”), la radio giuliese Radio G, la televisione privata Teleponte, hanno riservato all’ultimo documento firmato dall’associazione. Adriatico Flash non ha pubblicato solamente perchè aveva già chiuso l’edizione. Ci si accorgerà di come l’atteggiamento della redazioni sia stato assai differente e di come la vicenda della vendita del pioppeto abbia suscitato nei giornalisti reazioni discordanti. L’esperimento vuole, tra le altre cose, aprire una significativa riflessione sul sistema informativo operante in città.


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sabato 3 maggio 2008

L’ ASSOCIAZIONE “IL CITTADINO GOVERNANTE” DIFFONDE VENERDI’ 25 APRILE IL DOCUMENTO “BEL COLPO” SULLA VENDITA DEL PIOPPETO DI VIA IPPODROMO clicca qui per visionare il documento integrale.

Di seguito riportiamo i nostri commenti agli articoli pubblicati sulla stampa locale

“IL CENTRO” - La collaboratrice Azzurra Marcozzi, alla cui attenzione il documento è stato inviato,

non scrive articoli sull’argomento. Il 26 aprile, infatti, il giornale non pubblica una riga e non lo farà nemmeno nei giorni successivi.

“IL MESSAGGERO”- Articolo senza foto e di media lunghezza sulla pagina di Teramo città. Indicativo il titolo :“Un canale a mare sotto il pioppeto ed è polemica”. Non a caso, più dei due terzi del pezzo, firmato da Francesco Marcozzi, è dedicato all’interrogazione dei consiglieri Flaviano Montebello e Gianfranco Francioni che sollevano la problematica del canale a mare in corrispondenza del pioppeto ( la stessa circostanza, da noi segnalata per il campo di calcetto “La Playa”, non riscosse alcun interesse). Nelle battute finali, si leggono, affastellati, pochi stralci del documento. Passaggi non significativi, scelti per restituire un messaggio il più possibile mutilato nella forma e straziato nel significato. I brandelli proposti coincidono infatti con gli snodi tecnici del documento : avulsi dal contesto non spiegano, ma confondono. Sono inutili, per non dire deleteri. L’amministrazione comunale è messa accuratamente a riparo dalle critiche, anzi salvaguardata a tal punto da farla apparire vittima delle farneticazioni del solito gruppo di oppositori. Non ci sono riferimenti al sindaco e, soprattutto, alla politica finanziaria della giunta. L’articolo finisce per nuocere all’associazione e alla problematica affrontata. “IL TEMPO” Articolo

a pie’pagina, ma di discrete dimensioni, specie se rapportate al nuovo, sintetico formato grafico del giornale. L’articolo, arricchito da una bella foto, sintetizza il comunicato nel titolo “La giunta contro la tutela dell’ Ambiente”; più eloquente il sommarietto centrale: “L’accusa: crociate per fare soldi contro i programmi del Pd.” Il pezzo, firmato da Marzia Tassoni, prende le mosse dal silenzio piombato in città dopo la vendita del pioppeto ( vendita per cui il sindaco farebbe “festa e fiera”). Si cerca di calamitare l’attenzione del lettore, selezionando i passaggi più emblematici della nota. Accettabile l’ effetto d’insieme. Il tenore del documento viene reso efficacemente

“LA CITTA” Il quotidiano locale pubblica la nota non il 26 aprile, ma il 27. Titolo persuasivo: “ Con la vendita del pioppeto calpestato il diritto al verde pubblico”. L’autore dell’articolo, Marco Calvarese, cuce con leggerezza ampi brani del comunicato, che trova su questo giornale gli spazi più generosi.


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sabato 3 maggio 2008

Periodico gratuito “PICCOLA CITTA”- Il periodico non dedica alcuno spazio al comunicato. In compenso, il direttore Francesco Marcozzi dedica un memorabile panegirico alla presidentessa di Legambiente Francesca Morgante, molto nota in città per aver condotto una furibonda crociata contro la raccolta della differenziata porta a porta. Lodi sperticate alla Morgante, che ha criticato l’abbattimento di una quercia davanti allo stabilimento Amadori, ma non ha pianto una lacrima per la vendita di un intero pioppeto. Alla signora viene prospettato un roseo futuro, un “figurone”, nel futuro scenariamministrativo. Radio commerciale RADIO G- Dopo aver brontolato per la lunghezza, a suo dire eccessiva, della nota, il direttore Francesco Marcozzi legge solo la prima metà del comunicato. Il giornalista cancella i titoli dei paragrafi, altamente esplicativi, e promette di continuare la lettura il giorno successivo. Promessa non mantenuta. Televisione privata TELE PONTE – Malgrado gli spazi ristretti del telegiornale, la speaker legge brani ben scelti. La validità della selezione si evince dal fatto che, nel complesso, il senso del testo resta comprensibile. Si può dire che alla nota, sebbene proposta in veste non integrale, è consentito di andare a segno.

Piazza Buozzi: non sono ammessi errori La recente notizia apparsa sul quotidiano “Il Centro”, riguardo all’imminente apertura del cantiere in Piazza Buozzi, ci coglie alquanto spiazzati. Alcuni rappresentanti della nostra associazione, in un informale colloquio intercorso con il progettista, architetto Vaccarini, avevano colto dalle parole dello stesso un probabile slittamento a dopo l’estate dell’inizio dei lavori. Ci era sembrata una scelta ragionevole, una sopravvenuta consapevolezza del fatto che non si può nuocere, proprio durante il periodo estivo, alle numerose attività commerciali che si affacciano sulla piazza e su Corso Garibaldi e che non è lungimirante privare i numerosi turisti, che trascorrono le vacanze nella nostra città, di uno degli angoli più suggestivi del nostro cuore antico. Inoltre ci sarebbe stato il tempo per arrivare a scelte più consone al contesto del Centro Storico: • La pedonalizzazione di Piazza Buozzi • Una scelta di restauro frutto di una riflessione specialistica propedeutica alle scelte progettuali finali. Dopo il rinvio dell’apertura del cantiere per rispettare la Festa della Madonna dello Splendore, ci eravamo illusi che, finalmente, il buon senso fosse prevalso. Purtroppo non è così. L’annuncio dell’assessore Mastromauro (inizio dei lavori nei prossimi giorni) delude non poco e non può non far pensare a motivazioni elettoralistiche: lo stantìo rito del taglio dei nastri prima delle elezioni (qui addirittura con banda e porchetta!). Siamo nel 2008 eppure questo è il livello della vita pubblica giuliese!


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sabato 3 maggio 2008

Piazza dalla Chiesa e Mercato Coperto: qualcuno ci sta “lavorando”

Eravamo certi che 2300 firme sarebbero bastate a convincere per sempre l’amministrazione comunale che i cittadini di Giulianova, almeno quelli liberi da interessi speculativi, non vogliono che si costruisca ancora in piazza Dalla Chiesa. La battaglia combattuta a fianco del comitato civico, si pensava avrebbe avviato una stagione di rinnovata attenzione e di recupero nei confronti di uno spazio strategico che vive un presente ancora deludente. Invece si è materializzato, nel giro di pochi mesi, prima l’incubo della vicenda Migliori Longari. Poi, strettamente legato a quest’ ultimo, il ritorno degli appetiti sul mercato coperto. Che il il Bene Comune corra dei pericoli lo si evince da un incredibile articolo apparso domenica 27 aprile sul quotidiano “Il Messaggero”.

Anatomia di un articolo

(Come confezionare con omissioni e imprecisioni un articolo tendenzioso):

“UN NUOVO EDIFICIO AL MERCATO COPERTO ospiterà il lascito Migliori Longari” di Francesco Marcozzi “ Ci sono due grosse NOVITA’ nel cam-

po dell’urbanistica a Giulianova. La prima, se si concretizzasse, sarebbe davvero un SUCCESSO PER LA CITTA’ e riguarda lo spostamento delle costruzioni del LASCITO Migliori Longari dalla zona dove è stato approvato il progetto (cioè vicino alla scuola materna e al campo di atletica leggera) al vecchio edificio del mercato coperto.” La novità di cui parla il giornalista non è affatto tale. Già dalla prima settimana di aprile si è a conoscenza delle mire del costruttore Piergallini sul mercato coperto: interessi riferiti dal sindaco a mezza bocca, ma che già avevano messo in allarme il comitato di Piazza Dalla Chiesa. Questa presunta “novità”, ancora prima di essere spiegata, è definita “un successo per la città”: il punto di vista del giornalista, posto come antefatto, rappresenta il tentativo di indirizzare subito e nella direzione voluta l’opinione del lettore. Ma se si ottiene un risultato importante (“non deturpare lo splendido panorama della collina giuliese”) a scapito di una piazza come si può definire un successo per la città l’operazione? La signora Migliori Longari, poi, non ha mai fatto lasciti. Non a caso ha già percepito una lauta somma per il terreno espropriato, oltre all’edificabilità dei lotti venduti a Piergallini. “Il costruttore Piergallini sta lavorando ad un progetto di questo tipo che poi DOVRA’ PRESENTARE AL COMUNE e si spera nella sua approvazione perché IL TUTTO EVITEREBBE DI DETURPARE PER SEMPRE LO SPLENDIDO PANORAMA DELLA COLLINA GIULIESE che si ammira dalla Zona Orti e soprattutto DAREBBE UN SENSO E UNA FINALITA’ all’ormai inutile ed abbandonato al suo destino (nonché ai vandali e ai tossicodipendenti) edificio del mercato coperto. Un passaggio, questo, a dir poco esilarante. Viene omesso clamorosamente che chi ha lanciato l’allarme sullo scempio del paesaggio collinare è stata la nostra associazione mentre tranquillamente si procedeva all’approvazione

in Consiglio Comunale del progetto dell’ECOMOSTRO presentato proprio dal Piergallini. Mentre si legge che il suddetto costruttore starebbe lavorando, generoso e solitario, per difendere il quartiere dal cemento delle sue stesse palazzine. Si tratta, ovviamente, dello stesso imprenditore che pare abbia rifiutato i terreni offerti in permuta nell’ E2 turistica perché poco attraenti economicamente. Piergallini, folgorato dallo “splendido panorama” e da un ambientalismo di ritorno, starebbe partorendo una meravigliosa idea che condividerà presto con l’amministrazione che “si spera” (il giornalista, torna a sottolineare di essere in piena sintonia con l’operazione) accetterà l’opportunità. Il sindaco Ruffini ( lo testimoniano due articoli apparsi sul quotidiano “Il Tempo”) è in realtà già perfettamente al corrente dell’ipotesi: “stiamo cercando di ottenere una delocalizzazione, ma nella stessa zona” aveva dichiarato sibillino (ammissione della presenza di un progetto a quattro mani?). L’accordo, commenta ancora Marcozzi, riscatterebbe il mercato coperto, condannato al bivacco di vandali e drogati. Nessun accenno alle aspettative di una riconversione pubblica dell’edificio (Centro per i giovani, UTAP…) e nessuna considerazione del mercato dei prodotti agricoli locali, che andrebbe invece preservato e valorizzato. Naturalmente non c’è traccia di una qualche riflessione sull’incredibile costruzione di edifici privati al centro di una piazza pubblica e del conseguente asservimento di essa all’insediamento residenziale. “ A nostro avviso questa soluzione si sarebbe potuta ottenere prima se VETI INCROCIATI E SPESSO DEMAGOGICI NON NE AVESSERO IMPEDITO LA CONCRETIZZAZIONE. UN PLAUSO A PIERGALLINI SE VERAMENTE CONTINUERA’ SULLA STRADA INTRAPRESA ED UN PUNGOLO ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE PERCHE’ VERAMENTE QUESTA PICCOLA GRANDE RIVOLUZIONE GIUNGESSE A SOLUZIONE.

La mistificazione è all’acme. Il comitato civico per piazza Dalla Chiesa, la nostra associazione e 2300 firmatari di una petizione sarebbero colpevoli d’aver unito le forze (“veti incrociati”) e impedito l’assalto indiscriminato di una piazza e di un parco. Veti “demagogici” ( ovvero strumentali, posti per difendere l’immagine e l’interesse di non si sa chi) che avrebbero ostacolato una “piccola grande rivoluzione”, ovvero una delle aggressioni più selvagge e indiscriminate della storia giuliese recente. “ Tra l’altro, se si fosse fatto allora, il tutto avrebbe anche potuto IMPEDIRE LA VENDITA DEL PIOPPETO; SU CUI ORA ALCUNI PIANGONO; MA SONO SOPRATTUTTO GLI STESSI CHE SI OPPOSERO ALLA TRASFORMAZIONE DEL MERCATO COPERTO, una costruzione ormai senza alcun fine e senza alternativa concrete di destinazione.” E’ presa di mira, con la discutibile tecnica della provocazione obliqua, la nostra associazione: se non avesse impedito la vendita della piazza del mercato coperto non si sarebbe perduto il pioppeto.Intanto: perchè se il pioppeto è stato venduto, ora si deve sfregiare anche Piazza Dalla Chiesa? Poi, andrebbe correttamente riferito che “Il cittadino governante” non è per la vendita né delle piazze né dei parchi, ed ha cercato di dissuadere l’amministrazione e le forze politiche giuliesi con proposte alternative e dimostrando che l’entità dei debiti non è quella che viene continuamente sbandierata. E, infine, gli amministratori che vengono meno alla parola data ( “non venderemo più Piazza Dalla Chiesa, anzi la miglioreremo”) ai numerosissimi cittadini che, insieme a noi, contestarono l’alienazione della piazza nell’estate 2006, una citazione non la meriterebbero? La messinscena retorica funziona solo con chi è male informato, ovvero con chi ha letto questo articolo e, purtroppo, lo ha preso per buono. Ma il fine qual è?

Il Giornale del Cittadino  

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