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Bilancio consolidato 2016


GRUPPO AGSM BILANCIO CONSOLIDATO 2016


ORGANI SOCIALI, DI GESTIONE E CONTROLLO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente: Fabio Venturi Vice Presidente: Mirco Caliari Consigliere: Ada Imperadore Consigliere: Cristiano Mirandola Consigliere: Paola Gaiardelli

UFFICIO DI DIREZIONE GENERALE Fabio Venturi Marco Giusti Stefano Masetti

COLLEGIO SINDACALE Presidente: Sindaco Effettivo: Sindaco Effettivo:

Tommaso Zanini Franco Ghinato Lucia Zocca

SOCIETA’ DI REVISIONE PricewaterhouseCoopers Spa

DATI SOCIETARI CAPOGRUPPO Denominazione sociale: AGSM Verona Spa Società a socio unico, soggetta ad attività di direzione e coordinamento del Comune di Verona Capitale sociale: 58.500.000 euro Sede legale: Lungadige Galtarossa 8 - 37133 Verona (VR) C.F. 00215120239 Partita Iva 02770130231 REA VR – 30821 www.agsm.it


Bilancio Gruppo AGSM


RELAZIONE SULLA GESTIONE Signor Azionista, il bilancio consolidato del Gruppo AGSM evidenzia al 31 dicembre 2016 un risultato netto di pertinenza del Gruppo pari ad euro 18.748 mila contro euro 14.394 mila dell’esercizio precedente, dopo aver effettuato ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti per euro 56.831 mila (euro 53.192 mila nel 2015) e registrato imposte per euro 13.618 mila. Il margine operativo lordo si è attestato ad euro 92.752 mila rispetto ad euro 82.690 mila dello scorso esercizio pari al 13% del valore della produzione. Nel prosieguo della relazione si forniscono le informazioni maggiormente significative.

PROFILO DEL GRUPPO AGSM Il Gruppo AGSM è operativo nel settore energetico e nel settore dell’igiene urbana; è costituito da AGSM Verona Spa e dalle società controllate: • • • • • • • • • • • •

AGSM Energia Spa; Megareti Spa; AGSM Lighting Srl; Consorzio Canale Industriale G. Camuzzoni di Verona Scarl; Parcoeolico Carpinaccio Srl; Parco Eolico Riparbella Srl; EN.IN.ESCO Srl; AMIA Verona Spa; Holding AGSM Albania SHA; SER.I.T. Srl (partecipata da AMIA Verona Spa); LOMB.RI.CA Srl; TRANSECO Srl (partecipata da AMIA Verona Spa).

Rimangono in fase di start-up alcuni progetti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte idroelettrica e la società di raccolta rifiuti urbani in Albania. In considerazione del fatto che tali investimenti sono in una fase iniziale le rispettive società IEG Srl, VEGA Srl e Holding AGSM Albania SHA non sono rientrate nell’area di consolidamento, in quanto la loro inclusione è ritenuta irrilevante. Il Gruppo opera prevalentemente nelle seguenti aree: • produzione di energia elettrica; • produzione di calore per reti di teleriscaldamento; • illuminazione pubblica; • distribuzione di energia elettrica e distribuzione gas; • gestione e manutenzione di una porzione di rete di trasmissione nazionale (RTN); • vendita di energia elettrica, gas e calore; • raccolta, trattamento e trasporto dei rifiuti urbani nei comuni e nelle province di Verona, in Albania nel Comune di Tirana, nonché della manutenzione del verde pubblico nel comune di Verona; • telecomunicazioni.

Bilancio consolidato 2016- 6


PRODUZIONE ENERGIA ELETTRICA Il Gruppo è presente nel comparto della generazione elettrica con impianti termoelettrici, idroelettrici, eolici, fotovoltaici e di cogenerazione. Nel corso del 2016 la capacità produttiva installata è variata con l’entrata in funzione, nel novembre 2015, dell’impianto idroelettrico di Belfiore ad opera di EN.IN. ESCO Srl.

ILLUMINAZIONE PUBBLICA Il settore dell’illuminazione pubblica svolta dalla società AGSM Lighting Srl comprende l’attività di esercizio, direzione lavori e collaudo di impianti, manutenzione ordinaria e straordinaria degli stessi, gestione del pronto intervento e dei guasti. La Società gestisce circa 47 mila punti luce nel comune di Verona e in comuni della provincia su un’estensione di 1.200 chilometri di strade illuminate. Obiettivo di AGSM Lighting Srl è l’espansione nei comuni limitrofi nella gestione della pubblica Illuminazione.

COGENERAZIONE E TELERISCALDAMENTO Il Gruppo è attivo nella produzione e distribuzione di calore. L’energia termica è generata presso cinque impianti di cogenerazione che producono contestualmente energia elettrica (cogenerazione ad alto rendimento). Ad integrazione di questi impianti viene utilizzata anche l’energia termica recuperata dai fumi di scarico di un vicino impianto siderurgico di proprietà di terzi.

DISTRIBUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA E GAS I settori in cui il Gruppo opera sono i seguenti: • •

Distribuzione energia elettrica: Megareti Spa svolge l’attività di distribuzione nell’intero comune di Verona; marginale è stata l’attività di distribuzione esercitata in altri comuni. Distribuzione gas: la distribuzione del gas è affidata a Megareti Spa che opera nel comune di Verona in forza della concessione stipulata con il comune medesimo, in alcuni comuni della provincia di Verona e nel comune di Goito in provincia di Mantova e nei comuni della Val di Chiampo. Proprietà rete trasmissione energia elettrica: la trasmissione di energia elettrica è effettuata da Terna Spa che utilizza le reti e le stazioni elettriche identificate nella Rete di Trasmissione Nazionale; Megareti Spa è proprietaria di una porzione di queste reti che vengono messe a disposizione a Terna.

Si segnala che a seguito delle prescrizioni normative e regolamentari in materia di unbundling, che hanno previsto la completa distinzione dei marchi fra società di vendita e distribuzione appartenenti allo stesso Gruppo societario, a far data dal 23 maggio 2016 la società AGSM Distribuzione Spa ha cambiato la propria denominazione sociale in Megareti Spa.

RACCOLTA, TRASPORTO E TRATTAMENTO RIFIUTI La Capogruppo opera in tale settore mediante il termovalorizzatore di Ca’ del Bue. Le attività svolte nell’esercizio in commento sono ridotte e riguardano esclusivamente la selezione del rifiuto svolte peraltro presso l’impianto di Ca’ del Bue da AMIA Verona Spa. Per mezzo di AMIA Verona Spa e delle sue controllate, è stata ampliata a valle la filiera dell’attività con la raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani svolta nel comune e nella provincia di Verona e, fino al 31 dicembre 2016, in alcuni comuni della provincia di Mantova. Viene inoltre svolta, in ambito comunale, l’attività di manutenzione del verde pubblico. Tramite Eco Tirana SHA, partecipata da AGSM Holding Albania SHA, è svolta la raccolta dei rifiuti solidi urbani nelle zone centrali del Comune di Tirana.

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TELECOMUNICAZIONI Il Gruppo è proprietario di reti di fibra ottica posate prevalentemente nel territorio comunale ed opera nel settore delle telecomunicazioni, attraverso la società AGSM Lighting Srl, con erogazione di servizi ad Enti, clienti business ed atri operatori di telecomunicazioni.

VENDITA DI ENERGIA ELETTRICA, GAS E CALORE La gestione di oltre 350.000 contratti di fornitura è affidata alla società commerciale del Gruppo AGSM Energia Spa per poter rispondere in modo efficiente ed efficace alle esigenze diversificate dei clienti. I segmenti a cui AGSM Energia Spa si rivolge sono: • clientela domestica e residenziale; • piccole medie imprese (attività imprenditoriali a carattere artigianale e commerciale); • key account (realtà industriali con esigenze energetiche peculiari); • large account (grandi industrie o consorzi di acquisto); • Pubbliche Amministrazioni (realtà istituzionali). AGSM Energia Spa inoltre rivolge un’importante attenzione verso aggregatori di domanda, per stabilire accordi quadro particolarmente vantaggiosi per il cliente, con l’obiettivo di raggiungere economia di scala. Le principali realtà sono: • amministratori di condominio; • gruppi di acquisto; • canali indiretti. Il portafoglio delle offerte di AGSM Energia Spa è diversificato a seconda del segmento di mercato e delle esigenze del cliente. Il catalogo prodotti, costantemente aggiornato, contiene offerte a prezzo fisso, indicizzato o parametrate alle condizioni del mercato amministrato. Dal punto di vista del servizio, AGSM Energia Spa propone formule che prevedono la possibilità di personalizzazione delle formule di fatturazione e pagamento. Alla società 2VEnergy Srl, partecipata al 50%, sono attribuite le attività di approvvigionamento elettricità e gas nonché le vendite di energia elettrica in Borsa.

Bilancio consolidato 2016- 8


MEGARETI SPA (99,76%)

2V ENERGY SRL (50%)

AGSM ENERGIA SPA (94,85%)

CONSORZIO INDUSTRIALE CANALE G.CAMUZZONI DI VERONA SCARL (75%)

PARCOEOLICO CARPINACCIO SRL (63%)

TRANSECO SRL (100%)

PARCO EOLICO RIPARBELLA SRL (63%)

AMIA CONSULTING SRL (100%)

AGSM LIGHTING SRL (100%)

in liquidazione LOM.RICA SRL (60%)

CONSORZIO GPO (33,46%)

4,19%

SER.I.T. SRL (99,74%)

9% MANTOVA AMBIENTE SRL (11%)

AGSM Verona SPA

AMIA VERONA SPA (100%)

DRV SRL (50%)

EN.IN. ESCO SRL (100%)

ESA-COM SRL (40%)

ACQUE VERONESI SCARL (46,72%)

BOVOLONE ATTIVA SRL (40%)

VEGA SRL (51%)

REDE in liquidazione (51%)

IEG SRL (51%) 25 % HOLDING AGSM ALBANIA SHA (75%)

ECO TIRANA SHA (49%)

CENTRALE TERMOELETTRICA DEL MINCIO SPA (45%) in liquidazione PARCO EOLICO MONTE VITALBA SRL (15%)

Bilancio consolidato 2016 - 9


PRINCIPALI ASPETTI ECONOMICO-FINANZIARI GESTIONE ECONOMICA Nel 2016 il Gruppo ha perseguito obiettivi di crescita della marginalità in un contesto di contrazione del fatturato, soprattutto sul business dell’energia elettrica. Il conto economico, in un perimetro di attività sostanzialmente analogo rispetto all’esercizio precedente, registra una marginalità molto soddisfacente rispetto al precedente esercizio. 2016 Valore della produzione Ricavi delle vendite Variazione delle rimanenze Altri ricavi Oneri esterni Acquisti materie prime Prestazioni di servizi Godimento beni di terzi Altri costi di gestione Valore aggiunto

%

2015

%

697.797 653.162 22 44.614 515.703 203.270 296.093 4.088 12.252 182.094

100% 94% 0% 6% 74% 29% 42% 1% 2% 26%

784.729 747.857 4 36.868 616.807 257.363 339.029 4.067 16.348 167.922

100% 95% 0% 5% 79% 33% 43% 1% 2% 21%

Costo del lavoro

89.342

13%

85.231

11%

Margine operativo lordo

92.752

13%

82.690

11%

Ammortamenti e accantonamenti Ammortamenti Svalutazione dei crediti Altri accantonamenti Margine operativo netto

56.831 45.298 3.730 7.803 35.921

8% 6% 1% 1% 5%

53.192 44.956 5.749 2.486 29.499

7% 6% 1% 0% 4%

Gestione finanziaria Proventi da partecipazioni Proventi finanziari Oneri finanziari Rettifiche di valore di attività finanziarie Risultato prima delle imposte

(2.326) 300 732 (5.700) 2.342 33.595

0% 0% 0% -1% 0% 5%

(3.651) 425 642 (6.739) 2.022 25.848

0% 0% 0% -1% 0% 3%

Imposte sul reddito correnti differite Utile (Perdita) di esercizio

13.618 13.070 547 19.977

2% 2% 0% 3%

10.675 10.241 434 15.173

1% 1% 0% 2%

utile (perdita) di terzi Utile (perdita) di pertinenza del Gruppo

1.230 18.748

0% 3%

778 14.394

0% 2%

Come precedentemente ricordato, il risultato netto del Gruppo si attesta a complessivi euro 18.748 mila con un indice di redditività sul capitale proprio (ROE) pari al 6%. Il valore della produzione ammonta ad euro 697.797 mila con un decremento di euro 86.932 mila (pari al -11%) rispetto al 31 dicembre 2015 .

Bilancio consolidato 2016- 10


Migliaia

1.000 900

Valore della Produzione €/milioni

800 700 600 500 400 300 200 100 0 2012

• • • • • • •

2013

2014

2015

2016

Il valore aggiunto, ovvero la differenza tra ricavi e oneri esterni, ammonta ad euro 182.094 mila con un incremento di euro 14.172 mila rispetto all’esercizio precedente, pari all’8%. Il costo del lavoro ammonta ad euro 89.342 mila, in leggero aumento rispetto al 2015. Il margine operativo lordo (MOL) si attesta ad euro 92.752 mila, con un incremento di euro 10.062 mila ed è pari al 13% del valore della produzione rispetto all’ 11% dello scorso esercizio. Il valore degli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni ammonta ad euro 56.831 mila in linea con l’esercizio precedente; La gestione finanziaria evidenzia un saldo netto negativo di oneri e proventi finanziari di euro 2.326 mila, in contrazione rispetto allo scorso esercizio. L’utile ante imposte ammonta ad euro 33.595 mila con uno scostamento positivo di euro 7.747 mila rispetto al 2015 . Il risultato netto dell’esercizio tiene anche conto di oneri non ricorrenti dovuti al piano di esodo volontario del personale per euro 4.809 mila, di accantonamenti a copertura di sanzioni inflitte al Gruppo per euro 4.300 mila, di erogazioni liberali a favore della cultura e dello spettacolo per euro 2.000 mila con relativo credito di imposta di euro 1.300 mila.

I ricavi delle vendite sono pari ad euro 653.162 mila. L’importo relativo a cessioni di energia elettrica è pari ad euro 398.123 mila e rappresenta il 61% del totale ricavi. I volumi di energia venduta ai clienti finali hanno raggiunto nell’esercizio in commento 2,2 TWh in flessione rispetto all’esercizio precedente. Si segnala comunque che rispetto all’esercizio precedente è cessata la residua attività di dispacciamento e prestazione di servizi di rete nei confronti della collegata 2V Energy Srl che nel 2015 ammontava ad euro 20.192 mila. L’andamento della produzione elettrica negli impianti analizzata in base alla composizione delle fonti evidenzia rispetto all’esercizio precedente un aumento della fonte idroelettrica ed una riduzione della fonte termoelettrica. I ricavi per la divisione gas, pari a euro 103.399, mila sono in calo del 15% rispetto all’esercizio precedente con una corrispondente diminuzione del 9% di volumi.

Bilancio consolidato 2016 - 11


I ricavi per la vendita di calore che ammontano a euro 23.364 mila rispetto al 2015 hanno registrato un decremento del 12% a valore con volumi costanti. I ricavi derivanti dall’attività di distribuzione e di misura dell’energia elettrica e del gas sono sostanzialmente in linea con lo scorso esercizio. Nel comparto ambiente i ricavi afferenti la raccolta, trattamento, trasporto e smaltimento rifiuti ammontano ad euro 103.522 mila e sono sostanzialmente stabili. Il costo per acquisti di materie prime, che ammonta ad euro 203.270 mila, nel confronto con il 2015 registra un decremento del 21% connesso sia all’andamento della domanda che al prezzo della materia prima. I costi per servizi ammontano ad euro 296.093 mila in diminuzione del 13% per effetto soprattutto dei minori oneri per il vettoriamento dell’energia. Il costo del lavoro registra un incremento del 5% e si attesta ad euro 89.342 mila. L’incremento dei costi del personale è prevalentemente dovuto a costi straordinari in quanto il Gruppo, nell’esercizio in commento, ha dato esecuzione ad un piano di esodo volontario del personale. Il Gruppo registra un margine operativo lordo di euro 92.752 mila. 100.000 90.000 80.000

Valori in €/000

70.000 60.000 50.000 40.000 30.000 20.000 10.000 0

2012

2013

2014

2015

2016

MOL

70.927

95.257

102.786

82.690

92.752

MON

16.821

24.054

30.803

29.499

35.921

Nel presente bilancio è stato accantonato a fondo svalutazione crediti un importo di euro 3.730 mila, determinato da un’analisi delle condizioni di recupero riscontrate presso i clienti sia relativamente alla somministrazione di energia elettrica e gas sia per crediti relativi alla Tariffa di Igiene Ambientale. L’accantonamento è ritenuto congruo a coprire il rischio di inesigibilità dei crediti iscritti al 31 dicembre 2016. Gli ammortamenti sono stati pari a euro 45.298 mila, in linea con l’esercizio precedente. Per effetto di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni effettuati nell’esercizio, il margine operativo netto si attesta ad euro 35.921 mila in aumento del 22% rispetto all’anno precedente. Gli oneri finanziari netti sono negativi per euro 2.326 mila in significativa riduzione rispetto al 2015. Nel complesso l’onerosità media dei debiti bancari si è attestata al 2% circa. Le imposte dell’esercizio ammontano ad euro 13.618 mila con un incidenza sul risultato prima delle imposte pari al 41%.

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GESTIONE FINANZIARIA Stato Patrimoniale Capitale investito Crediti commerciali Giacenze di magazzino Altre attività a breve Totale attività a breve Debiti commerciali Altri debiti Totale passività a breve Totale capitale d'esercizio netto

2016

2015

179.519 7.219 69.435 256.173

182.979 6.269 79.034 268.283

133.475 52.252 185.727

130.745 48.168 178.913

70.446

11%

89.370

86% 100%

Immobilizzazioni materiali Immobilizzazioni immateriali Immobilizzazioni finanziarie Totale attività immobilizzate

499.744 32.867 18.501 551.112

89%

517.338 36.645 17.243 571.226

Totale capitale investito netto

621.558

100%

660.596

14%

Complessivamente il capitale investito, pari ad euro 621.558 mila, ha subito una contrazione rispetto all’esercizio precedente ottenuta anche grazie al contenimento del capitale circolante. Dall’analisi del capitale circolante emerge un rapporto attività a breve/passività a breve come sopra definite pari a 1,4 che evidenzia una situazione di sostanziale equilibrio. Gli investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali effettuati nell’esercizio ammontano ad euro 26.318 mila mentre l’effetto del normale processo di ammortamento è pari a euro 45.298 mila. Stato Patrimoniale Fonti di finanziamento Finanziamenti bancari a M/L termine - quota oltre 1 anno Debiti verso altri finanziatori - quota oltre 1 anno Obbligazioni Fondo trattamento di fine rapporto Fondi per rischi e oneri Ratei e risconti passivi a M/L termine Totale passività a M/L termine

2016 178.783 1.913 734 18.896 32.715 13.687 246.727

0%

2.015

0%

40%

195.805 2.395 734 20.963 28.177 14.164 262.238

40%

16%

Cassa e disponibilità liquide Altre attività finanziarie Debiti verso banche a breve termine Finanziamenti bancari a M/L termine - quota entro 1 anno Debiti verso altri finanziatori - quota entro 1 anno Debiti finanziari verso Comune di Verona Posizione finanziaria netta a breve

(10.500) (9.480) 34.595 32.118 8.979 15.496 71.208

11%

(21.627) (123) 73.116 32.268 5.088 15.496 104.218

Capitale sociale Riserve Utile netto Patrimonio netto di Terzi Totale patrimonio netto

58.500 215.950 18.748 10.425 303.622

49%

58.500 211.520 14.394 9.726 294.140

45%

Totale fonti di finanziamento

621.558

100%

660.596

100%

Il capitale netto investito è finanziato per circa la metà del suo ammontare da patrimonio netto e per la parte rimanente da altre fonti. C’è un sostanziale equilibrio tra il capitale di esercizio e la posizione finanziaria a breve termine ovvero tra attività immobilizzate e tra patrimonio netto-posizione finanziaria a medio/lungo termine.

Bilancio consolidato 2016 - 13


Alla fine dell’esercizio l’indebitamento finanziario netto, di matrice bancaria ed onerosa, si contrae di euro 44.566 mila rispetto al 31 dicembre 2015 attestandosi ad euro 234.996 mila. Si specifica che la posizione finanziaria netta complessiva, che si attesta ad euro 252.638 mila, comprende anche il saldo finanziario netto a debito verso il socio controllante Comune di Verona pari ad euro 15.496 mila, i debiti in linea capitale verso società di leasing e debiti verso società di factoring per euro 10.892 mila, il saldo attivo di finanziamenti concessi a società del Gruppo non consolidate per l’importo di euro 7.078 più il valore di cessione di partecipazioni in collegate liquidato nel 2017. Posizione finanziaria netta Debiti netti verso banche a breve Mutui esigibili entro l'esercizio successivo Indebitamento verso banche a breve termine

2016

2015

Variazione

Variazione %

24.095 32.118 56.213

51.489 32.268 83.757

(27.394) (150) (27.544)

-104% 0% -105%

Mutui esigibili oltre l'esercizio successivo Finanziamenti a medio lungo termine

178.783 178.783

195.805 195.805

(17.022) (17.022)

-9% -9%

Indebitamento netto verso banche

234.996

279.562

(44.566)

-113%

15.496 10.892 734 (9.480) 252.638

15.496 7.483 734 (123) 303.152

3.409 (9.357) (50.514)

0% 46% 0% 7615% -17%

Debiti finanziari verso Comune di Verona Debiti verso altri finanziatori Obbligazioni Altre attività finanziarie Totale posizione finanziaria netta (con Leasing)

La strategia di contenere al massimo i fabbisogni finanziari aggiuntivi e di agire per quanto possibile per aumentare il cash flow operativo, anche attraverso il recupero di marginalità sui ricavi di esercizio, ha dato risultati buoni sotto il profilo della riduzione dell’indebitamento bancario e del rafforzamento patrimoniale del Gruppo. La società continua nel monitoraggio del mercato al fine di ottimizzare la composizione dell’indebitamento, con l’obiettivo di contenerne rischi e costi, anche mediante coperture con idonei strumenti finanziari. Nel corso dell'esercizio la Capogruppo ha iniziato il percorso finalizzato al rilascio di un rating creditizio che si è concluso positivamente nel mese di luglio con l'ottenimento di una valutazione del Gruppo AGSM di A 3.1, rating che lo colloca nell'area definita "di sicurezza". L'ottenimento di tale positivo giudizio avrà importanti e favorevoli ricadute per le società del Gruppo soprattutto nella gestione finanziaria e più specificatamente perché con l'ottenimento del rating, per espressa previsione del codice di rete, potrà evitare il rilascio di garanzie fidejussorie a favore dei distributori.

FLUSSI FINANZIARI DI PERIODO (CASH-FLOW) Analisi flussi di cassa Autofinanziamento lordo dall'attività operativa Flusso di cassa da variazioni CCN

2016 93.552

2015 85.665

13.790

30.114

(22.691)

(24.382)

84.651

91.397

(32.956)

(39.624)

Flusso di cassa da attività finanziaria

(62.822)

(53.546)

Flusso di cassa netto

(11.127)

(1.773)

Disponibilità liquide iniziale

21.627

23.400

Disponibilità liquide finali

10.500

21.627

Flusso di cassa da altre attività operative Totale flussi di cassa operativi Flusso di cassa da attività di investimento

Le disponibilità liquide del Gruppo sono passate da euro 21.627 mila ad euro 10.500 mila. L’autofinanziamento lordo della gestione operativa si è attestato ad euro 93.552 mila. La sua composizione è data prevalentemente da utili operativi per euro 38.874 mila e da ammortamenti ed

Bilancio consolidato 2016- 14


accantonamenti per euro 57.019 mila. Il consistente flusso prodotto dalla gestione operativa, unito a quello della variazione del capitale circolante che ha prodotto liquidità per euro 13.790 mila, ha consentito: di far fronte al fabbisogno finanziario per investimenti che è stato pari ad euro 32.956 mila, di ridurre l’esposizione netta bancaria per euro 44.566 mila e di pagare dividendi al socio Comune di Verona per euro 10.000 mila.

INVESTIMENTI Il Gruppo AGSM nell’anno 2016 ha effettuato nuovi investimenti per complessivi euro 26.318 mila, di cui euro 2.705 mila in immobilizzazioni immateriali ed euro 23.613 mila in immobilizzazioni materiali. La tabella sottostante evidenzia la ripartizione degli investimenti per settore di attività. Investimenti immobilizzazioni materiali e immateriali per settori di attività Produzione energia elettrica Distribuzione e misura energia elettrica Distribuzione e misura gas Distribuzione Calore Igiene ambientale Telecomunicazioni Illuminazione Pubblica Struttura e altre attività Totale

2016

2015 3.112 8.386 3.768 779 3.401 1.075 1.651 4.146 26.318

15.220 6.679 5.012 1.385 8.196 757 884 2.320 40.452

Nel comparto della produzione elettrica gli investimenti realizzati nell’esercizio ammontano ad euro 3.112 mila, relativi principalmente ad interventi di manutenzione straordinaria e di potenziamenti effettuata sugli impianti di produzione. Nel comparto della distribuzione e misura elettrica gli investimenti realizzati nell’esercizio ammontano ad euro 8.386 mila. Gli interventi più significativi relativi alla distribuzione elettrica (euro 8.170 mila) sono relativi a nuovi allacciamenti ed estensioni reti ed al rinnovo reti di media e bassa tensione nonché agli interventi su cabine AT/MT e MT/BT e sulle stazioni elettriche AAT/AT; relativamente alla misura i costi sono relativi all’installazione e sostituzione dei contatori elettronici nel territorio del comune di Verona (euro 215 mila) . Nel settore della distribuzione e misura gas gli investimenti tecnici ammontano ad euro 3.768 mila. Relativamente alla distribuzione gas si sono mantenuti i normali livelli di intervento su fabbricati, impianti e condotte al fine di una gestione efficiente, con sostituzione e rinnovo delle reti gas obsolete (euro 3.050 mila) nella zona di Verona, nei quattro comuni della Val d’Illasi, nel comune di Goito e nei sei comuni della Val di Chiampo nel vicentino dove il Gruppo gestisce il servizio di distribuzione del gas. Per quanto riguarda la misura gli investimenti (euro 717 mila) sono relativi principalmente a normali attività di installazione e sostituzione di misuratori e all’avvio del progetto pilota multiservizi connesso alla telelettura dei contatori gas. Gli investimenti del servizio distribuzione calore (euro 779 mila) riguardano principalmente l’estensione del teleriscaldamento e la relativa posa di sotto-centrali e di nuovi allacciamenti nei quartieri serviti dalle centrali di cogenerazione di Centro Città, Banchette e Borgo Trento. Nel settore smaltimento rifiuti solidi urbani, raccolta ed igiene ambientale sono stati investiti euro 3.401 mila principalmente relativi nell’acquisto di automezzi adibiti alla raccolta rifiuti, all’acquisto di contenitori per rifiuti. Il settore delle telecomunicazioni ha effettuato investimenti per una spesa complessiva di euro 1.075 mila prevalentemente per posa di fibra ottica ed apparati relativi al progetto RST (rete servizi territoriali) e smart city.

Bilancio consolidato 2016 - 15


Nel settore illuminazione pubblica sono stati effettuati investimenti per euro 1.651 mila che riguardano lavori di potenziamento e riqualificazione della rete e degli impianti situati nei comuni di Verona e provincia. Gli investimenti in struttura e altre attivitĂ sono principalmente relativi al rinnovo dei software utilizzati per le attivitĂ  commerciali (energia elettrica e gas), ad interventi di manutenzione ed ammodernamento della sede aziendale ed delle sedi periferiche.

350.000 300.000

Valori in /â‚Ź 000

250.000 200.000 150.000 100.000 50.000 0

2012

2013

2014

2015

2016

PFN

335.926

327.833

337.054

303.152

252.638

INVESTIMENTI

100.450

35.410

33.042

40.452

26.318

Bilancio consolidato 2016- 16


INFORMAZIONI PER SETTORI DI ATTIVITÀ SCENARIO DI MERCATO Secondo la Banca d’Italia la crescita globale ha superato le attese, ma non si è ancora tradotta in una solida ripresa del commercio mondiale, complice anche il timore che la crescita possa essere frenata da spinte protezionistiche. Risale il prezzo del petrolio, che ha raggiunto la più alta quotazione dal luglio 2015. Le prospettive di crescita mondiale migliorano: secondo il Fondo monetario internazionale il prodotto interno lordo mondiale sarebbe aumentato del 3,1 % nel 2016, accelererebbe al 3,4 nel 2017 e al 3,6 nel 2018; tuttavia queste stime risentono dell’incertezza sulla politica economica degli Stati Uniti, non ancora definita nei dettagli dalla nuova Amministrazione e sulla trattativa tra Unione Europea e Regno Unito per definire i nuovi rapporti commerciali; altro motivo di incertezza è la possibilità che si verifichino fenomeni di alcune turbolenze nei Paesi emergenti, a causa di condizioni finanziarie meno favorevoli. Nelle economie avanzate l’inflazione al consumo è risalita lievemente, mentre nelle economie emergenti si sono verificati dei ribassi. In area Euro la crescita del prodotto prosegue a ritmo moderato ma in graduale consolidamento e rafforzamento, grazie alla spinta proveniente dalle componenti interne della domanda. La maggiore fonte di rischio per l’attività economica è l’incertezza sul trend l’andamento dell’economia mondiale, condizionata in parte da tensioni geopolitiche. L’inflazione è in aumento, ma è ancora contenuta, anche in prospettiva: le banche centrali prevedono un aumento all’1,3 % nel 2017 (dallo 0,2 % del 2016); tuttavia, gran parte dei rischi di deflazione sono rientrati. L’orizzonte delle misure espansive della BCE tramite acquisto di titoli dell’Eurosistema è stato prolungato almeno sino alla fine del 2017. In Italia continua la crescita moderata dell’economia, spinta dall’aumento degli investimenti e dall’incremento espansione della spesa delle famiglie; il valore aggiunto è aumentato in maniera significativa dell’industria e in misura minore nei servizi, mentre è lievemente sceso in quello edilizio. Nonostante nel complesso del 2016 l’inflazione nazionale si sia attestata a -0,1 %, a dicembre è salita allo 0,5 %, mostrando segnali di una debole ripresa. Per quanto concerne il mercato nazionale del lavoro, a fine 2016 vi è stato un aumento dell’occupazione: il numero degli occupati dipendenti è salito costantemente fino al terzo trimestre del 2016, per poi subire un ribasso, bilanciato dall’incremento di lavoratori autonomi. Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile (tranne nei mesi di ottobre e novembre che sarebbe salito all’11,9% da 11,6%). La qualità del credito delle banche italiane prosegue nel suo processo di miglioramento, con una diminuzione del flusso di crediti deteriorati, in parte dovuto anche all’intervento del Governo, che ha approvato molteplici misure a sostegno dell’intero sistema bancario. Si nota inoltre un rafforzamento della crescita dei prestiti alle famiglie, mentre la dinamica dei prestiti alle imprese risulta essere differenziata per settore di attività economica. Si stima che il PIL italiano e i consumi aumenteranno in media dell’1,0% all’anno nel triennio 2017-19: il prodotto sarebbe spinto dalla domanda interna e dal graduale rafforzamento di quella estera. Nel corso del 2017 l’inflazione potrebbe superare le attese in seguito agli accordi sui tagli alla produzione tra i principali paesi produttori di petrolio; il rischio invece che l’inflazione vada rivista al ribasso è collegato alla dinamica salariale nel settore privato.

Bilancio consolidato 2016 - 17


LO SCENARIO ENERGETICO MERCATO ENERGIA ELETTRICA Nel 2016 in Italia è calata la domanda di energia elettrica dopo la crescita del 2015 ritornando ai livelli del 2014. Dalle prime elaborazioni effettuate da Terna, il consumo totale di energia elettrica in Italia, nel 2016, è stato pari a 310,25 TWh (- 1,58% rispetto al 2015). La punta in potenza è stata registrata il giorno mercoledì 14 dicembre alle ore 18 ed è pari a 51.893 MW; nel 2015 si era verificata il 21 luglio ed era stata pari a 59.353 MW. Per quanto riguarda la produzione, nel 2016 c’è stato un incremento considerevole della produzione dell’eolico (+18,7%), un leggero aumento di quella termica (+2,5%), un sostanziale mantenimento di quella da biomasse, geotermica e fotovoltaico e una riduzione importante di quella da idroelettrico (-8,9%). Si registra una variazione dell’export (+38%) rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente dovuta ai problemi di fermo di alcuni impianti nucleari francesi nel quarto trimestre 2016, che si sono riflessi anche sull’import causandone una riduzione (15,1%).La media del prezzo d’acquisto dell’energia elettrica in borsa (PUN), ha registrato il prezzo d’acquisto più basso della sua storia iniziata nell’aprile del 2014 (42,78 Euro/MWh). Il prezzo orario più alto è stato pari a 150,00 Euro/MWh e si è registrato alle ore 18.00 di martedì 15 novembre mentre il prezzo più basso si è verificato domenica 27 marzo alle ore 14.00 ed è stato pari a 10,94 Euro/MWh. Di seguito i valori medi trimestrali di alcune formule di prezzo della materia prima EE da gennaio 2012 a dicembre 2016 in €/MWh:

Valori medi degli indici

110

PE AU mono bt AEEG PUN

100 90 80 70 60 50

2012

Bilancio consolidato 2016- 18

2013

2014

2015

2016

Trim4

Trim3

Trim2

Trim1

Trim4

Trim3

Trim2

Trim1

Trim4

Trim3

Trim2

Trim1

Trim4

Trim3

Trim2

Trim1

Trim4

Trim3

Trim2

30

Trim1

€/MWh)

40


MERCATO GAS NATURALE Nel 2016 in Italia è proseguita la crescita della domanda di gas naturale (+4,9 % sul 2015) raggiungendo i 70,4 miliardi di mc. L’aumento è principalmente dovuto al settore termoelettrico favorito dal calo delle importazioni di energia elettrica dall’estero (+12,1%) e si portano a 23,3 miliardi di mc. Stabili i consumi nel settore civile i cui consumi sono risultati pari a 31,4 miliardi di mc, i consumi del settore industriale sono saliti a 13,4 miliardi di mc rispetto ai 12,7 del 2015. La quantità di gas iniettato nei sistemi di stoccaggio ha raggiunto un nuovo record di 11,2 miliardi di mc. Le importazioni di gas naturale sono risultate in aumento del 6,60%, portandosi a 65,0 miliardi di mc, mentre risulta ancora in calo la produzione nazionale a 5,6 miliardi di mc (-13,7%). I prezzi gas dei principali hub europei hanno registrato cali consistenti fino ad inizio aprile, poi hanno iniziato a risalire portandosi a valori mediamente superiori del 30% verso fine anno . I prezzi gas a TTF hanno influenzato quelli a PSV determinandone pressoché il medesimo andamento con un differenziale (spread) di PSV su TTF nell’intorno di 2 Euro/MWh. Di seguito i valori trimestrali di alcune formule di prezzo della materia prima GAS da gennaio 2012 a dicembre 2016 in c€/mc.

Valori Medi degli Indici

44

CCI AEEG CMEM+CCR Prezzo di bil. (PB)

39

29

24

2011

2012

2013

2014

Trim4

Trim3

Trim2

Trim1

Trim4

Trim3

Trim2

Trim1

Trim4

Trim3

Trim2

Trim1

Trim4

Trim3

Trim2

Trim1

Trim4

Trim3

Trim2

19

Trim1

c€/Smc (PCS 38,52 MJ/mc)

34

2015

Bilancio consolidato 2016 - 19


PRODUZIONE ENERGIA ELETTRICA Il totale dell’energia richiesta in Italia nel 2016 ammonta a 310 mila GWh, con un decremento del 2% rispetto al 2015. Nel 2016 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’88% con produzione nazionale e per la quota restante, pari al 12%, dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. La richiesta di energia sulla rete è stata soddisfatta per il 34% dalla produzione da fonti energetiche rinnovabili (idroelettrica, eolica, fotovoltaica, geotermica e biomasse) registrando un valore pari a 106.253 GWh (-1,2% rispetto all’anno precedente). Nella seguente tabella sono riportati i quantitativi di energia elettrica lordi prodotti in Italia nell’anno 2016 suddivisi per tipologia di impianto e raffrontati con il periodo precedente. [GWh] Produzione termoelettrica

2016

2015

Variazione %

187.461 42.323

182.861 46.451

3% -9%

22.545 17.455

22.587 14.705

0% 19%

5.865 275.649

5.824 272.428

1%

2.424 273.225

1.909 270.519

27%

Importazione

43.181

50.848

-15%

Esportazione

6.155 37.026

4.470 46.378

-20%

310.251

316.897

-2%

Produzione idroelettrica Produzione fotovoltaica Produzione eolica Produzione geotermoelettrica Totale produzione netta Energia destinata pompaggi Produzione netta destinata al consumo

Saldo estero Energia richiesta sulla rete

1% 1% 38%

* Una quota della produzione termoelettrica è costituita dalle biomasse (18.065 GWh) che contribuiscono a parte della produzione da fonti Rinnovabili

Il Gruppo dispone di impianti di generazione con una potenza installata complessiva pari a 628 MW A fine 2015 è entrato in funzione l’impianto idroelettrico ad acqua fluente sul fiume Adige presso Belfiore (VR). Le fonti di produzione del Gruppo si distinguono in: • impianti idroelettrici: − a serbatoio: Maso Corona, San Colombano (quota partecipazione 50%) per complessivi 54,3 MW installati; − ad acqua fluente: Valbona (attualmente fuori servizio), Tombetta e Chievo (di questi ultimi due il Gruppo detiene una quota di partecipazione pari al 75%) e Belfiore per complessivi 11 MW; • impianti fotovoltaici: per complessivi 8,2 MW; • impianti eolici: Casoni di Romagna, Montevitalba, Carpinaccio, Riparbella e Rivoli per complessivi 42,8 MW; • impianti termoelettrici: Centrale Termoelettrica del Mincio (quota di partecipazione 45%) per complessivi 171 MW; • impianti di cogenerazione: Borgo Trento, Centro Città, Banchette, Golosine, Forte Procolo per complessivi 56,8 MW installati; • impianto RSU di Ca’ del Bue, attualmente non in funzione, con una potenza installata di 38 MW.

Bilancio consolidato 2016- 20


Nella seguente tabella sono riportati i quantitativi di energia elettrica lordi prodotti dal Gruppo nell’esercizio 2016 suddivisi per tipologia impiantistica e raffrontati con il periodo precedente. Tipologia impianti

ANNO 2016 GWh

ANNO 2015 GWh

Variazione %

Idroelettrica

126

105

Eolica

101

95

6%

8

9

-3%

Termoelettrica

16

181

-91%

Cogenerazione

241 631

-7%

Totale energia prodotta

225 476

-25%

Virtual Power Plant (VPP)

207

-

-

Totale

683

631

8%

Fotovoltaica

20%

Raffrontata con l’esercizio precedente la produzione 2016 - che è stata di 476 GWh - registra una diminuzione pari al 25%, sostanzialmente attribuibile alla produzione termoelettrica della CTE del Mincio, ferma per quasi tutto il 2016; tale diminuzione è stata compensata interamente dal Virtual Power Plant (VPP) di cui al paragrafo successivo. Si evidenzia una diminuzione anche la produzione da cogenerazione, mentre sono in aumento sia la produzione da fonte eolica che quella da fonte idroelettrica; quest’ultima in maniera sostanziale è dovuta all’entrata in esercizio dell’impianti di Belfiore. Nel seguente grafico è rappresentata la ripartizione della produzione di energia elettrica 2016 del Gruppo per tipologia di fonte produttiva:

FONTI PRODUTTIVE ENERGIA ELETTRICA

18% 33%

Idroelettrica Eolica 15%

Fotovoltaica Termoelettrica /VPP

1%

Cogenerazione

33%

Bilancio consolidato 2016 - 21


VPP – VIRTUAL POWER PLANT Nel corso del 2016, considerati i margini negativi della produzione in CTE, al fine di diminuire i costi fissi dell’impianto stesso, è stato concordato fra i partecipanti alla comunione il fermo dell’impianto. A mitigazione di ciò è stato stipulato fra A2A e il Gruppo AGSM un contratto di VPP (Virtual Power Plant), grazie al quale il Gruppo AGSM ha potuto generare e vendere Energia Elettrica presso un altro impianto di A2A (impianto Virtuale), ai medesimi costi fissi e variabili che caratterizzano la CTE di Salionze. Il contratto è rimasto in essere per il periodo dal 1/10 al 14/12/2016 ed è stato interrotto a seguito dell’entrata in funzione della centrale ordinata da Terna a seguito della crisi di produzione delle centrali nucleari francesi. La quantità di energia acquistata dal Gruppo AGSM è stata pari a circa 207.669 MWh. L’energia è stata successivamente venduta a 2V Energy Srl.

INCENTIVI ALLA PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI, EMISSION TRADING E CERTIFICATI BIANCHI A partire dal 2016 con l’entrata in vigore del D.M. 6 luglio 2012 sono state stabilite nuove modalità di incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti alimentati a fonti rinnovabili (diversi dai fotovoltaici) e l’abolizione del preesistente obbligo di cui all’art. 11 del D. Lgs. 79/99 di immissione in rete di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili in proporzione a quella prodotta da fonti non rinnovabili. Dal 1° gennaio 2016 tutti gli impianti a fonti rinnovabili del Gruppo ricadono in un meccanismo di incentivazione che garantisce la corresponsione di un contributo da parte del Gestore dei Servizi Energetici, calcolato ai sensi della previgente normativa, sulla produzione netta di energia elettrica incentivata. Nel corso del 2016 sono stati comunque venduti o conguagliati in denaro i certificati verdi in portafoglio relativi all’esercizio 2015. Gli impianti di produzione elettrica soggetti alla direttiva "Emission trading" (2003/87/CE), istitutiva del “mercato delle emissioni” dei gas ad effetto serra sono la Centrale Termoelettrica del Mincio e gli impianti di cogenerazione. Per due dei cinque impianti di cogenerazione (Centrale di Golosine e Forte Procolo), in relazione alle caratteristiche di producibilità degli stessi, il Gruppo ha aderito all’opzione di uscita dal circuito della normativa Emission Trading. Per tali impianti non c’è assegnazione quote ed obbligo restituzione, ma limiti di emissione e compensazioni su base biennale. Il saldo delle quote EUA nella disponibilità del Gruppo copre gli obblighi di restituzione. Il Gruppo è soggetto obbligato al raggiungimento di obiettivi di risparmio energetico da raggiungere attraverso l’emissione o l’acquisto di Titoli di Efficienza Energetica. Il fabbisogno di TEE per il 2016 è stato coperto quasi interamente tramite acquisto di titoli sulla “borsa” appositamente istituita presso il GME. Una parte residuale di titoli è stata prodotta con progetti di cui il Gruppo ha acquisito la titolarità negli anni scorsi

COGENERAZIONE, TELERISCALDAMENTO Il teleriscaldamento è offerto alle utenze allacciate alle cinque reti di teleriscaldamento denominate Forte Procolo, Golosine, Banchette, Centro Città e Borgo Trento, che fanno capo ad altrettanti impianti di cogenerazione alimentati a gas naturale. Nel corso dell’anno 2016 sono stati venduti 242 milioni/Mcal, pari ai volumi venduti nel 2015.

Bilancio consolidato 2016- 22


COMMERCIALIZZAZIONE ENERGIA, GAS E TELERISCALDAMENTO Nel corso del 2016 si è assistito all’intensificazione dell’attività commerciale da parte di operatori energetici e all’entrata in campo di nuovi player, attratti anche dalla prospettiva di acquisire una quota del mercato di Maggior Tutela in fase di chiusura. Tale pressione è caratterizzata da azioni commerciali door to door, telefoniche e digitali, supportate da imponenti campagne pubblicitarie su media nazionali e web. Tale aumento della contesa, spesso attuata mediante pratiche commerciali scorrette, determina una crescita dei costi commerciali e promozionali, un maggiore onere in termini di monitoraggio e controllo della qualità di acquisizione, un aumento degli sforzi economici e organizzativi per la fidelizzazione dei clienti attivi. Un altro fenomeno che si conferma critico è quello del cosiddetto “turismo energetico”, ossia della prassi da parte di alcuni clienti di cambiare frequentemente operatore energetico per eludere i processi di sospensione della fornitura per il mancato pagamento delle bollette. Per contenere questo fenomeno si ricorre a sistemi di prevenzione quali ad esempio la domiciliazione bancaria delle bollette (SEPA) e al controllo della regolarità dei pagamenti con il precedente fornitore. Per quanto concerne il mercato di tutela la novità è che con il 2016 si chiude la possibilità da parte dei nuovi clienti di poter sottoscrivere un contratto amministrato per l’energia elettrica se non tramite il regime transitorio della Tutela Simile. A livello nazionale solo una ventina di operatori – tra cui per il Gruppo AGSM la società AGSM Energia Spa – sono accreditati a questo mercato. In tale contesto le azioni commerciali poste in essere dal Gruppo Spa vanno nella direzione di crescita prudenziale mediante una meticolosa scelta di partner commerciali e la presenza sul territorio di riferimento. Direttrici: -

acquisizione mirata dei clienti in ottica qualificazione (marginalità e regolarità dei pagamenti); campagne di recupero clienti persi; presenza sul territorio mediante ufficio mobile commerciale; qualificazione del database aziendale, aggiornamento dei dati di contatto, condizioni generali di fornitura, consenso privacy.

Bilancio consolidato 2016 - 23


VOLUMI GAS VENDUTI Il Gruppo ha chiuso il 2016 riducendo le quantità di gas venduto a clienti finali, principalmente per 3 effetti: -

andamento stagionale sfavorevole con un inverno 2015-16 mite; attenzione alla solvibilità dei clienti che ha comportato la scelta di abbandono dei clienti a maggior rischio partendo da quelli con forniture elevate; intensificazione della concorrenza da parte di competitors sui clienti a minor rischiosità.

Il grafico rappresenta l’andamento delle vendita gas a clienti finali in milioni di mc per il periodo 20122016.

450

Volumi Gas Venduti

400

350

300

Milioni MC

250

200 2012 Anno

Bilancio consolidato 2016- 24

2013

2014

2015

2016


VOLUMI ENERGIA ELETTRICA VENDUTI Il 2016 ha registrato una diminuzione dei volumi venduti rispetto all’esercizio precedente. I volumi di vendita sul mercato libero segmento LAM (large account) hanno registrato una riduzione garantendo marginalità in un contesto di una più attenta valutazione dello stato finanziario dei Clienti. Risulta soddisfacente l’attività commerciale sui clienti Business e Mass market. Il grafico illustra l’andamento delle vendite complessive di energia elettrica in TWh a clienti finali per il periodo 2012-2016.

Bilancio consolidato 2016 - 25


VOLUMI TELERISCALDAMENTO VENDUTI La vendita calore per teleriscaldamento nel 2016 risulta in linea con l’anno precedente. Nel grafico è rappresentata la dinamica dei volumi di vendita di energia termica che nel 2016 è rimasta invariata rispetto all’esercizio precedente. Tali consumi denotano comunque il persistere di stagioni termiche miti con riduzione dei consumi rispetto agli anni precedenti.

Bilancio consolidato 2016- 26


NUMERO CLIENTI Il Gruppo conclude il 2016 con 350.000 clienti attivi, in aumento rispetto al 2015. I principali canali di acquisizione clienti sono: canali vendita indiretta, quali agenti e reti commerciali, partner web punto di riferimento per i consumatori attenti al risparmio sulla fornitura energetica; venditori diretti sul territorio, che garantiscono un elevato grado di fidelizzazione soprattutto da parte di clienti impresa e l’ufficio mobile, che opera sui principali mercati della provincia di Verona. Va inoltre tenuto in considerazione il valore della presenza degli sportelli sul territorio grazie ai quali il brand AGSM Energia Spa si conferma Top of mind nel settore energetico per la clientela veronese. Nel grafico seguente è rappresentata la dinamica del numero totale di clienti finali (migliaia di punti di fornitura).

Bilancio consolidato 2016 - 27


Nel grafico seguente è rappresentata la dinamica del numero totale di clienti finali di energia elettrica e gas su libero mercato (migliaia di punti di fornitura). Alla crescita rispetto all’anno precedente ha contribuito l’aumento di contratti stipulati su tutto il territorio nazionale. Oltre il 70% dei contratti di energia elettrica è su libero mercato.

Bilancio consolidato 2016- 28


DISTRIBUZIONE ENERGIA ELETTRICA Il Gruppo svolge il servizio di distribuzione e misura dell’energia elettrica nel Comune di Verona e nel Comune di Grezzana (comune contiguo e situato a nord del Comune di Verona). La rete di distribuzione è alimentata da: • • •

6 stazioni elettriche 3 cabine elettriche primarie 2 centri satellite

Stazioni, cabine e centri satellite sono collegate fra loro da linee in alta e media tensione; dalle cabine primarie dipartono tutte le linee di distribuzione in MT. In estrema sintesi, la rete elettrica di Megareti Spa è costituita da: • • •

97 km circa di linee in alta tensione a 132 kV; 34 km circa di linee in alta tensione a 50 kV 1.100 km circa di linee in media tensione a 10kV e 20kV, delle quali la maggior parte (circa 850 km) in sviluppo interrato;

2.000 km circa di linee in bassa tensione, la maggior parte delle quali realizzate in cavo isolato. Il numero di POD attivi gestiti nei due comuni al 31.12 2016 risulta pari a 166.939 unità. L’energia elettrica distribuita nell’anno è risultata pari a complessivi 1.664,5 milioni di KWh. Gli investimenti realizzati dal Gruppo nel 2016 nel settore della distribuzione elettrica ammontano a euro 8,4 milioni. Gli investimenti hanno sostanzialmente riguardato interventi di sviluppo, manutenzione, ammodernamento e potenziamento delle reti finalizzati al soddisfacimento delle richieste dei clienti per nuovi allacciamenti e per aumenti di potenza, al miglioramento della magliatura, intesa come possibilità di controalimentazione della stessa, e al contenimento delle perdite di trasmissione. Di particolare rilievo è da segnalare la messa in servizio del nuovo sistema di collegamento a terra mediante bobina di Petersen attivata presso la stazione elettrica di Grezzana; i risultati conseguiti in corso d’anno sono stati di tutto rilievo e per il prossimo quinquennio è stata pianificata la progressiva estensione di questa applicazione alle rimanenti cabine primarie. Nel corso del 2016 sono stati completati i lavori relativi alla realizzazione di una nuova linea MT a 20 kV che consentirà di soddisfare le nuove esigenze energetiche dell’Ente Fiera. E’ stato inoltre realizzato e messo in servizio il nuovo feeder a 20 kV di collegamento tra la cabina primaria di Verona Est e la stazione elettrica denominata Ricevitrice Nord. Per quanto riguarda l’alta tensione è da segnalare la prosecuzione dell’attività di sostituzione programmata di componenti ed apparecchiature, quali trasformatori di potenza, interruttori e sezionatori in considerazione della loro vetustà e dell’esigenza di adeguarli agli attuali parametri elettrici della rete. Sulla rete di media e di bassa tensione sono stati eseguiti interventi prevalentemente con l’obiettivo di migliorare la qualità del servizio di distribuzione, di migliorare la sicurezza degli impianti a seguito del loro progressivo invecchiamento, di mantenere la rete di distribuzione efficiente ed in linea con le innovazioni tecnologiche dei componenti e con l’evoluzione della normativa. In tale ottica, in corso d’anno sono state completamente rifatte 19 cabine MT/BT e ne sono state realizzate 16 di nuove. Numerosi interventi sono stati realizzati anche sulle linee di media tensione; in particolare sono stati completati i lavori relativi al primo lotto del progetto di ristrutturazione e potenziamento delle dorsali MT presenti in alcune zone collinari a nord della città. Inoltre, sempre sulla rete elettrica MT, è proseguito il progetto di implementazione progressiva di sistemi di telecontrollo e telecomando sulle cabine di distribuzione secondarie per consentire la gestione da remoto degli organi di manovra e, conseguentemente, ridurre drasticamente i tempi del disservizio ed i costi di esercizio per l’esecuzione delle manovre. In corso d’anno sono state dotate di sistema di telecontrollo 28 cabine secondarie per un totale complessivo di circa 95 stalli.

Bilancio consolidato 2016 - 29


DISTRIBUZIONE GAS Il Gruppo svolge l’attività di distribuzione e misura del gas naturale in 11 comuni presenti in tre diverse provincie e precisamente: • • •

comuni di Verona, Illasi, Tregnago, Badia Calavena e Selva di Progno in provincia di Verona; comune di Goito, in provincia di Mantova (acquisito con gara pubblica nel 2010per una durata di 12 anni); comuni di Chiampo, Arzignano, S.P. Mussolino, Nogarole Vicentino, Altissimo e Crespadoro in provincia di Vicenza (acquisiti con gara pubblica nel 2012 per una durata di 12 anni);

La rete di distribuzione gas (AP, MP e BP) gestita nei comuni di cui sopra si sviluppa per circa 1.500 km ed è alimentata da 11 punti di consegna Snam. Il numero dei punti di riconsegna (PDR) finali attivi a dicembre 2016 risulta pari a 156.159 unità. Il gas distribuito nell’anno è risultato pari a complessivi 353,15 milioni di mc In tema gare d’ambito si registra una sostanziale staticità nella emissione dei bandi di gara. Fino ad ora i bandi pubblicati in Italia sono circa una ventina, un quarto di quelli che sarebbero dovuti uscire. Di questi, buona parte sono stati rinviati, alcuni ritirati, congelati o impugnati. Le due gare che potrebbero concretamente aprire la stagione degli affidamenti sembrerebbero essere quelle di Milano e Torino 2. In considerazione dei ritardi accumulati e di alcune questioni, non ancora definite, oggetto di ricorsi è plausibile ipotizzare che l’inizio della gestione degli ambiti di Verona 1 e Vicenza 4 possa concretizzarsi non prima del 2019. Per quanto concerne le tempistiche di messa in servizio dei gruppi di misura elettronici del gas, il Gruppo, rientrando nella categoria dei distributori con meno di 200.000 PdR (punti di riconsegna), rientra nell’obbligo della messa in servizio 2016 (telelettura) di contatori gas elettronici pari al 3% del parco contatori gas installato nel 2015 Il completamento dell’attività, al netto delle gare gas, è previsto per il 2021. Gli investimenti realizzati dal Gruppo nel settore della distribuzione e misura gas nel 2016 ammontano a circa 3,6 milioni di euro. I principali investimenti nella rete di distribuzione gas effettuati in corso d’anno hanno riguardato soprattutto il proseguimento del progetto di sostituzione programmata delle condotte vetuste, con il contestuale rifacimento dei relativi allacciamenti e la progressiva estensione della protezione catodica efficace all’intera rete gas in acciaio bassa pressione. Altri investimenti hanno riguardato interventi di sviluppo, ammodernamento e bilanciamento delle reti (chiusure di anello, estensioni e potenziamenti) e di sicurezza (sostituzione programmata allacciamenti utenti, protezione catodica). Riguardo gli impianti di protezione catodica, sulla rete del comune di Verona sono stati sostituiti alcuni dispersori per fine vita utile e ne sono stati realizzati di nuovi. Relativamente le cabine gas, si è proceduto all’implementazione di un sistema di telecontrollo a 30 cabine secondarie (GRF) ed alla realizzazione di tre nuove cabine secondarie. Sulla cabina RE.MI. della Val di Illasi, in località Donzellino, è stato installato il sistema equiripartitore di portata del gas finalizzato al contenimento dei consumi gas per preriscaldo. A seguito dell’emanazione della deliberazione AEEGSI R/gas 393/2013, Megareti Spa ha definito e presentato un proprio progetto di sperimentazione in ottica multiutility che, in sintesi, riguarda la condivisione della rete di raccolta dati e l’infrastruttura di gestione per la telelettura e la telegestione di circa 5.000 punti (tra contatori e sensori), ripartiti sui servizi gas, energia elettrica, teleriscaldamento, acqua, illuminazione pubblica e sensori smart city. Il progetto presentato da Megareti Spa, alla guida di un gruppo di lavoro esteso comprendente le funzioni del gruppo AGSM Verona che si occupano di teleriscaldamento, illuminazione pubblica, IT e

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telecomunicazioni e l’azienda Acque Veronesi, è stato ammesso dalla stessa Autorità a trattamento incentivante (AEEGSI R/gas 334/2014). Le attività, iniziate il 1 ottobre 2014, hanno concluso l’attività di installazione delle componenti tecnologiche della sperimentazione il 31 luglio 2016, permettendo l’inizio della fase di esercizio della stessa, in conformità alle scadenze inizialmente dettate e successivamente riviste dagli Atti dell’AEEGSI in merito.

SETTORE TRATTAMENTO E SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI - IMPIANTO DI CA’ DEL BUE Le linee di espansione pensate per lo sviluppo dell’impianto erano sostanzialmente due, indipendenti fra loro. La prima linea atteneva alla realizzazione di un comparto di termovalorizzazione mediante incenerimento della frazione combustibile dei rifiuti urbani autorizzati con contestuale recupero energetico e produzione di energia elettrica. La seconda linea di sviluppo era orientata all’ampliamento della natura dei rifiuti ammessi a trattamento nelle linee di selezione, nella riattivazione del comparto di digestione aerobica della frazione organica dei rifiuti proveniente dalla raccolta differenziata e, da ultimo, nella riunificazione nel sito di Cà del Bue delle linee di lavorazione svolte ad oggi da TRANSECO Srl nel comune di Zevio. Per quanto attiene alla realizzazione delle nuove linee di termovalorizzazione, la scelta svolta sul piano industriale dalla Società è stata quella di azzerare la procedura di project financing a suo tempo approvata con ritiro della procedura stessa conseguente al cessato interesse pubblico connaturato con i costi venutisi a prefigurare per il trattamento dei rifiuti urbani presso il termovalorizzatore. Tali costi erano divenuti non più compatibili con l’interesse sopra richiamato a seguito delle modificazioni venutesi a configurare nel corso dell’istruttoria volta all’approvazione del progetto preliminare acquisito in fase di gara. In particolare tali modificazioni attenevano al sistema di contribuzione a seguito del Decreto Ministeriale che regolamenta la materia (nel luglio 2012) e dalle modificazioni introdotte dalla Regione sulle quantità di rifiuti urbani da trattare presso l’impianto. La combinazione dei due effetti, minore contribuzione (sostitutiva dei Certificati Verdi e/o dei contributi CIP ipotizzati in sede di gara) e della potenzialità dell’impianto, hanno condotto il promotore a quantificare un costo di trattamento unitario per tonnellata di rifiuto eccessivamente onerosa rispetto alla media delle tariffe praticate dai termovalorizzatori, facendo quindi decadere il pubblico interesse al prosieguo della procedura. Il promotore ha formulato domanda di indennizzo ex art. 21 quinquies L. n. 241/90, istanza alla quale AGSM Verona Spa non ha ritenuto e non ritiene di poter aderire non sussistendo i presupposti per il suo accoglimento e in considerazione dello sviluppo del procedimento e della fase alla quale lo stesso è pervenuto. Relativamente alla seconda linea di Sviluppo, il progetto a suo tempo presentato alla Regione ha ottenuto il favorevole accoglimento nelle fasi di valutazione istruttoria, ottenendo il rilascio della Autorizzazione Integrata Ambientale da parte della Regione stessa. In questo contesto si valuteranno se ed in che tempi attivare la realizzazione del progetto, per intero o per parti. Contestualmente andranno valutate le sinergie attivabili con un conferimento di tutte le attività di trattamento (ad oggi svolte da AMIA Verona Spa, da TRANSECO Srl –controllata da AMIA Verona Spa stessa- e da AGSM Verona Spa relativamente alla riattivazione dello stadio anaerobico) in capo ad un’unica società, che potrebbe essere individuata in TRANSECO Srl stessa. Relativamente alla gestione ordinaria, è proseguito nel corso del 2016 l’esercizio positivo dell’impianto di Cà del Bue finalizzato al trattamento di buona parte dei rifiuti urbani prodotti nel territorio della provincia di Verona, peraltro tramite AMIA Verona Spa, società del Gruppo.

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INIZIATIVE SOCIETARIE Il percorso finalizzato alla riorganizzazione delle partecipazioni del Comune di Verona, attribuendo alla capogruppo AGSM Verona Spa il ruolo di Holding finanziaria non ha avuto nell’esercizio in commento ulteriori variazioni. L’ipotizzato conferimento ad AGSM Verona Spa del ramo di azienda di AGEC Azienda Speciale riguardante le attività commerciali (edilizia residenziale, farmacie, trasporti e onoranze funebri) si è interrotto a fine esercizio. L’eventuale ripresa di tale progetto non potrà comunque prescindere dalla risoluzione definitiva delle criticità già emerse e dibattute anche con il Socio.

INIZIATIVE ALL’ESTERO Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha costituito AGSM Holding Albania SHA, società con sede a Tirana, dotandola di un capitale sociale di euro 1 milione. La Società svolge attualmente attività finanziaria in quanto partecipa al 49% nella neocostituita società EcoTirana Sha il cui socio di maggioranza con quota del 51% è il Comune di Tirana. Quest’ultima Società opera nella raccolta dei rifiuti urbani nella zona centrale di Tirana con l’obiettivo di estendere gradualmente la propria attività nell’intero Comune. AGSM Holding Albania SHA svolge inoltre attività finalizzate all‘individuazione di possibili opportunità, da attuarsi direttamente o per il tramite di specifiche società, nell’ambito della produzione energetica e in particolare idroelettrica.

SETTORE IGIENE URBANA E RECUPERO MATERIALE RICICLATO Il settore ambiente, comprendente le società collegate DRV Srl (50%), Esa-Com Spa (40%), Bovolone Attiva Srl (40%), AGSM Holding Albania SHA (100%) oltra ad Amia Consulting Srl in liquidazione. Nel complesso svolge il servizio in 66 comuni coprendo circa il 70% dei comuni della provincia di Verona. Gli abitanti serviti sono in totale oltre i 745.000 (superiori al 80% degli abitanti totali della provincia). Sotto il profilo dei risultati della gestione caratteristica va evidenziato, in generale, cha sia AMIA Verona Spa che SER.I.T. Srl operano in una situazione di proroga dei contratti di servizio, con una inflazione ufficiale sostanzialmente pari a o poco più di zero che non dà luogo a revisione prezzi, mentre i costi tendono ad aumentare. Per AMIA Verona Spa il COST (Costo Totale del Servizio) indicato nel Piano Finanziario 2016 per la gestione dei rifiuti sul territorio del Comune di Verona è rimasto invariato rispetto al Piano Finanziario 2015. Il Gruppo ha proseguito nel corso dell’anno 2016 il miglioramento dei servizi di raccolta differenziata potenziando i sistemi di raccolta ed i materiali intercettati per una migliore valorizzazione degli stessi attraverso la vendita ai consorzi di filiera. La scelta connessa all’investimento effettuato sull’impianto di selezione della plastica, da parte di SER.I.T. Srl, il cui costo di avviamento si è manifestato in maniera rilevante tra il 2015 e il 2016, è stata quella di garantire una diversificazione del core business dell’azienda allo scopo di conseguire migliori margini economici futuri attraverso la valorizzazione del materiale lavorato, rinveniente per lo più da clienti pubblici (Comuni), oltre a fidelizzare gli attuali clienti in una prospettiva di conferma dell’affidamento dei servizi di raccolta. Nel 2015 il Comune di Verona ha approvato l’indizione della gara a procedura ristretta per la scelta del concessionario di servizi per la gestione integrata dei rifiuti e del verde pubblico. In data 17 ottobre 2016 a seguito di determinazione n. 5028 del 07/10/2016 è stato pubblicato il bando di gara n. 36/16, il cui disciplinare prevede che la durata della concessione sia di 15 anni dalla data del verbale di consegna del servizio. Nelle more dell’aggiudicazione del project, la Giunta comunale (DGC n. 537 del 29/12/2016) ha stabilito la prosecuzione fino al 31 dicembre 2017 della gestione dei servizi ambientali affidati ad AMIA Verona Spa.

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La mancata aggiudicazione del nuovo appalto di servizi nella città di Mantova per il periodo 2017/2027 ha comportato la conseguente svalutazione della partecipazione in Mantova Ambiente Srl contrattualmente dovuta al valore del patrimonio netto contabile al 31/12/16, rispetto al valore di carico. Nel 2017, come diretta conseguenza del venir meno del servizio, risulteranno ridotti i costi diretti, in particolare i costi del personale addetto in quanto trasferiti al nuovo gestore. Risulteranno inoltre ridotti gli investimenti relativi al parco automezzi.

SETTORE SISTEMI INFORMATIVI Il settore dei Sistemi Informativi nel 2016 ha avuto come elementi centrali le seguenti attività: aggiornamento di alcuni sistemi informatici che necessitavano di essere adeguati alle vigenti normative; avvio e realizzazione di alcuni progetti tra cui, per citare i più significativi, l’implementazione del sistema informatico relativo all’integrazione di AET Italia Spa con AGSM Energia Spa, il portale dedicato alla trasparenza e il sistema informatico necessario al funzionamento di AGSM Holding Albania SHA. Per quanto riguarda l’adeguamento tecnologico dei sistemi informativi sono in corso valutazioni sulla scelta di soluzioni tecnologiche più adeguate per la sostituzione dell’ attuale Datacenter (storage-network-backup) e per la creazione di un sito di Disaster Recovery; al termine di tale lavoro di selezione e definizione tecnologica verrà avviata gara europea per la fornitura dei nuovi apparati. Tale sostituzione consentirà da un lato di ridurre sensibilmente i costi di manutenzione dei sistemi che andranno sostituiti e dall’ altro di godere di performance e di livelli di affidabilità superiori. Sotto l’aspetto organizzativo è stata avviata una profonda revisione dei contratti di Servizio infragruppo, che consentiranno una più adeguata rendicontazione e fatturazione; ciò al fine di avviare un processo virtuoso di aumento delle performance e contenimento dei costi.

SETTORE TELECOMUNICAZIONI Il Gruppo, nella propria visione di sviluppo del mercato ritiene che le attività di telecomunicazione siano sinergiche e complementari alle attività attualmente svolte nel settore dell’illuminazione pubblica. L’obiettivo di sviluppo del business è quello dell’espansione nel settore delle smart city.

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RISORSE UMANE,ORGANIZZAZIONE Risorse umane Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha attuato un piano di esodo volontario ( ex art.4 della legge 92/2012) che ha consentito l’uscita dal mondo del lavoro con un anticipo fino ad un massimo di quattro anni e che ha visto aderire 44 dipendenti. Nei primi mesi dell’anno 2016 le parti hanno siglato l’accordo. Il costo complessivo di tale uscita anticipata ammonta a circa euro 4.490 mila. Per ciò che attiene la formazione, è stata data continuità alla politica di presidio delle competenze; oltre alle tematiche inerenti la sicurezza e lo sviluppo tecnico/professionale, è proseguito il percorso di apprendimento della lingua inglese per alcune famiglie professionali oltre che ad il percorso di formazione manageriale.

Risorse umane

2015

Assunzioni

Cessazioni

2016

Media

dirigenti

17

2

(2)

17

17

quadri

47

2

(2)

47

47

impiegati

471

42

(42)

471

473

operai

955

135

(188)

902

970

Totale

1.490

181

(234)

1.437

1.507

L’organico puntuale al 31 dicembre si è ridotto di 53 unità tramite azioni di contenimento del turnover. Il costo del lavoro si attesta ad euro 89.342 mila mentre il costo medio risulta pari a euro 59 mila.

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QUALITA’ SICUREZZA E AMBIENTE I Sistemi di Gestione per la Qualità (UNI ISo 9001), per la tutela dell’ambiente (UNI ISO 1401) e per la salute e sicurezza del lavoro (BS OHSAS 18001), sono stati sottoposti a verifica annuale da parte degli Enti Certificatori incaricati (IMQ e Rina) con esiti positivi. Tali sistemi risultano coordinati con i requisiti richiesti dalle rispettive norme tecniche di riferimento. Le attività svolte e la documentazione di sistema risulta conforme alla norma tecnica ISO 26000 in materia di responsabilità sociale e alle prescrizioni del Decreto Legislativo n°231/01 in materia di modelli organizzativi adottati, in particolare con riferimento a sicurezza del lavoro e ambiente E’ proseguita costantemente l’attività di riesame ed aggiornamento dei Documenti di Valutazione dei Rischi (D.V.R.), dei documenti di valutazione ambientale e delle procedure/istruzioni operative aziendali per tenere conto delle modifiche normative, tecniche, organizzative e societarie intervenute. La gestione della prevenzione antinfortunistica ha dato buoni risultati, con indici complessivi di frequenza e gravità ampiamente al di sotto delle medie di settore. Non si sono verificati casi di addebiti a società del Gruppo di responsabilità per infortuni gravi o per malattie professionali riguardo a dipendenti o ex dipendenti. Il Gruppo ha sottoposto il suo sistema di gestione della salute e sicurezza del lavoro a diverse tipologie di controllo (ispezioni, sopralluoghi, audit, verifiche da terzi certificatori di sistema) con risultati ed attestazioni complessivamente positive sullo stato di efficacia delle misure di prevenzione e protezione individuate, elaborate, pianificate ed adottate. Per quanto riguarda l’informazione, formazione ed addestramento alla salute e sicurezza del lavoro sono stati svolti interventi di aggiornamento ed approfondimento per il personale aziendale, con docenti sia interni che esterni, al fine di rendere la sua consapevolezza, competenza e preparazione sempre più adeguata ad affrontare i rischi, generali o specifici, valutati come rilevanti a livello aziendale. L'attività di informazione, formazione ed addestramento in materia ambientale si è sviluppata nel corso dell'intero anno per varie società del Gruppo toccando tanto argomenti nuovi che approfondimenti ed aggiornamenti, sia normativi che operativi, riguardanti materie già trattate in passato.

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INFORMAZIONI OBBLIGATORIE AI SENSI DELL’ART.2428 CODICE CIVILE art. 2428 C.C. III comma, punto 1 - Attività di ricerca e sviluppo Nel corso dell’esercizio 2016 sono state eseguite attività di sviluppo e relativi investimenti per euro 219 mila relativi all’impianto eolico di Rivoli Veronese (VR) e allo sviluppo del progetto sperimentale per la telegestione multiutility di cui Del. AEEG 393/2013/R/gas. art. 2428 C.C. III comma, punto 2 - Operazioni con parti correlate I rapporti tra le imprese del Gruppo hanno prevalentemente riguardato cessioni di beni (energia elettrica e teleriscaldamento) principalmente per il tramite di AGSM Energia Spa, società commerciale del Gruppo. AGSM Verona Spa ha acquistato da AGSM Energia Spa il gas e l’energia elettrica necessari per il funzionamento delle centrali di cogenerazione e dei siti produttivi. AGSM Verona Spa, proprietaria della rete di distribuzione elettrica nel comune di Verona e di parte di reti elettriche in alta tensione concede le medesime reti in affitto a Megareti Spa. La stessa AGSM Verona Spa presta ad AGSM Energia Spa, Megareti Spa, AGSM Lighting Srl, Parcoeolico Carpinaccio Srl, Parco Eolico Riparbella Srl, EN.IN.ESCO Srl, AMIA Verona Spa, SER.I.T Srl servizi generali e di struttura (servizi immobiliari, gestione amministrativa e finanziaria, legale, servizi informativi approvvigionamenti, ingegneria GIS e sviluppo, gestione parco auto, etc.) regolamentati da specifici contratti a valori normali di mercato. AGSM Verona Spa, Parcoeolico Carpinaccio Srl, Parco Eolico Riparbella Srl, EN.IN.ESCO Srl cedono l’energia elettrica prodotta dai rispettivi impianti alla società 2V Energy Srl , soggetta a controllo congiunto al 50% di AGSM Energia Spa e AIM Energy Srl. Tra le società AMIA Verona Spa, SER.I.T. Srl e TRANSECO Srl sono in essere contratti per i servizi di raccolta, trasporto, smaltimento dei rifiuti e di vendita di materiale riciclato. AGSM Energia Spa ha in essere contratti di somministrazione di energia elettrica e gas con alcune società del Gruppo per il funzionamento delle sedi aziendali e produttive. Il Gruppo effettua il consolidato fiscale nazionale con le società AGSM Verona Spa, AGSM Energia Spa, Megareti Spa , Parcoeolico Carpinaccio Srl, Parco Eolico Riparbella Srl. Anche per il 2015 la liquidazione IVA di Gruppo, oltre alla Capogruppo è allargata a tutte le società del Gruppo. Nei confronti delle società Parcoeolico Carpinaccio Srl e Parco Eolico Riparbella Srl ed EN.IN.ESCO. srl sono in essere significativi rapporti di finanziamento effettuati dalla Capogruppo per la realizzazione dei rispettivi parchi eolici. Con riferimento alla società 2V Energy Srl controllata congiuntamente dal Gruppo e da AIM Energy Srl ma non consolidata sono in essere contratti di sourcing di energia elettrica e gas. Con riferimento alle società del Gruppo collegate non consolidate con il metodo integrale, non sono intrattenuti rapporti economico/patrimoniali significativi ad eccezione della società Acque Veronesi Scarl. Tale società si avvale di servizi e prestazioni da parte del socio AGSM Verona Spa definiti in fase di start up. Le attività che la Capogruppo svolge sono regolate da specifici contratti stipulati a valori di mercato. Le infrastrutture relative al servizio idrico sono rimaste di proprietà di AGSM Verona Spa che le mette a disposizione di Acque Veronesi Scarl ricevendo in cambio un corrispettivo economico la cui determinazione è omogenea in capo a tutti i soci. Al di fuori del perimetro di consolidamento, all’interno del quale le transazioni sono elise nell’ambito del bilancio consolidato, per quanto riguarda il Comune di Verona AGSM Verona Spa ha rapporti di fornitura commerciale relativi principalmente alla gestione degli impianti termici dell’ente e a servizi inerenti la rete di fibra ottica cittadina (video sorveglianza etc.). Sono in essere specifici contratti che disciplinano le connesse all’illuminazione pubblica. Al Comune di Verona viene corrisposto un canone per la concessione di distribuzione del teleriscaldamento in ambito comunale. La società AMIA Verona Spa svolge per il Comune di Verona il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani.

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art. 2428 C.C. III comma, punto 3-4 - Azioni proprie o quote di società controllanti La società non detiene azioni proprie né azioni o quote dell’ente controllante. art. 2428 C.C, III comma, punto 6) Evoluzione prevedibile della gestione L’esercizio 2016 è stato caratterizzato dall’avvio di importanti attività ed iniziative di carattere strategico, industriale e Organizzativo, che troveranno compimento o prosieguo nell’esercizio successivo: Iniziative di carattere strategico Il Gruppo ha sviluppato una serie di contatti prima, e di attività poi, finalizzati a verificare la fattibilità di una operazione di Fusione Societaria con Gruppi analoghi e limitrofi, al fine di garantire sinergie sul piano dei costi e più articolate possibilità di Sviluppo Industriale. In particolare da giugno ad ottobre AGSM Verona Spa è stata impegnata in un'attività di due diligence legale, finanziaria e organizzativa al fine di verificare la possibile integrazione e le relative sinergie con il Gruppo Dolomiti Energia. Al termine di tale attività le trattative sono state interrotte in quanto non si è giunti ad accordo. A Novembre sono stati avviati contatti con il Gruppo AIM di Vicenza, che hanno portato nel dicembre alla sottoscrizione di una lettera di intenti che ha impegnato i due Gruppi ad avviare le due diligence. I due gruppi con l'ausilio di un advisor industriale comune di rilevanza internazionale hanno rielaborato i propri piani industriali 2017/2020 omogeneizzandoli sulla base di assunzioni strategiche negoziate e condivise. Sulla base di tali piani di sviluppo e sulle proiezioni economico finanziarie è stata poi effettuata una valutazione dei due Gruppi che ha portato alla definizione di un range di concambio e, con l'ausilio dell'advisor legale, alla predisposizione di un protocollo di fusione che, secondo la tempistica originaria, avrebbe dovuto essere approvato dal Consiglio Comunale entro la fine aprile. Il protocollo di fusione è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di AGSM Verona Spa nel mese di aprile ma è stato poi soggetto ad integrazioni e variazioni conseguenti all'attività negoziale che ha portato alla stesura definitiva a fine maggio 2017. Non essendo intervenuta da parte del Socio alcuna deliberazione nei tempi citati ed essendo mutato l'assetto politico del Socio unico, la Società illustrerà le attività svolte per le necessarie valutazioni e successive determinazioni. Iniziative di Carattere Industriale Produzione Nel business della Produzione è proseguito lo sviluppo di alcune interessanti iniziative, in particolare: Il progetto di impianto Idroelettrico di “Boschetto” ha ottenuto parere di compatibilità ambientale (VIA) positivo (Ottobre 2016), e ha conseguito il decreto di Concessione Idroelettrica (ottobre 2016); tuttavia, pur iscritto ai “Registri” per l’ottenimento degli incentivi, è rientrato in graduatoria ma non è risultato in posizione utile per l’ottenimento degli incentivi. Ora il progetto è in attesa della pubblicazione dei prossimi Registri, ragionevolmente attesa per il 2018. Il progetto di impianto eolico di Monte delle Danzie (Affi), che aveva ottenuto la Autorizzazione Unica già nel 2013, è stato iscritto ai Registri (giugno 2016) ed è risultato in posizione utile per l’ottenimento degli incentivi. Ad Ottobre sono stati avviati i lavori con la “bonifica ordigni bellici”, la risoluzione delle interferenze e le procedure per la acquisizione delle aree per la realizzazione dell’impianto, sempre nel 2016 è stata affidata la fornitura degli aerogeneratori. I lavori troveranno completamento nel 2017 e l’inizio esercizio è atteso nel mese di agosto 2017. I lavori di ripristino ambientale sono pianificato per l’autunno 2017. Nel 2016 è stata avviata una nuova attività: sulla scia della esperienza maturata dal 2009 al 2015 dalla direzione tecnica di AGSM Verona Spa (DPSR) nel settore fotovoltaico, si è lanciato il prodotto “SoleAgsm”, ovvero la possibilità offerta alle famiglie e alle imprese veronesi di commissionare alla

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Società la progettazione e la realizzazione di impianti fotovoltaici “chiavi in mano” destinati al proprio autoconsumo. Dall’avvio dell’iniziativa sino ad oggi n.28 famiglie ed imprese hanno aderito all’iniziativa e hanno affidato al Gruppo la costruzione del proprio impianto fotovoltaico, per un complessivo di 190 kW; l’iniziativa proseguirà nel 2017. Nell’arco del 2017 risulterà strategico avviare a Sviluppo altre iniziative / progetti, nel settore eolico, fotovoltaico ed idroelettrico. Nella centrale di cogenerazione di Centro Città sono stati completati i lavori di installazione ed avvio delle pompe di calore che consentiranno il recupero di energia termica dal raffreddamento dei fumi, energia poi convogliata nella rete di teleriscaldamento. Relativamente alla Centrale Termoelettrica del Mincio (CTE), nell’ottobre 2016 è stato siglato il contratto con A2A di “Virtual Power Plant (VPP)”, negoziato fra il Gruppo AGSM e A2A, a compensazione della contemporanea sospensione della attività della Centrale; a dicembre Terna, a seguito della crisi del nucleare francese, ha ordinato la rimessa in produzione della CTE. Tutto ciò da un lato ha consentito di marginalizzare per due mesi sulla produzione virtuale del VPP, e dall’altro di riavviare la centrale che, nei primi mesi del 2017, stante la perdurante sottoproduzione francese ed il conseguente rialzo dei prezzi della Energia Elettrica, consentirà nel 2017 di migliorare sensibilmente la marginalità di tale impianto risultata negativa tra 2014 e 2015. Nei primi mesi dell’esercizio 2017 AGSM Verona Spa ha presentato la propria offerta per l’acquisto del 50% del capitale sociale di ATV Srl, azienda operante nel settore del trasporto pubblico, messa in vendita dalla Provincia di Verona. L’esito della gara non è stato positivo. Distribuzione e Servizi Nel 2016 sono state avviate alcune attività preliminari allo sviluppo nei settori della Distribuzione e dei Servizi. Nel settore della Distribuzione sono state avviate attività organizzative propedeutiche e strategiche alle Gare per l’affidamento del servizio di distribuzione gas (“Gare Gas”): in particolare la direzione tecnica e la Direzione Amministrativa di AGSM Verona Spa si sono messe a disposizione di Megareti Spa, ed è stato costituito un gruppo interfunzionale ed un “core team” coordinato dal direttore operativo di Megareti; sono state completate le attività per la costruzione di un simulatore tariffario e di Piano Economico Finanziario (PEF). Per il 2017 ci si attende di completare tutte le attività di potenziamento e ridefinizione degli standard procedurali e tecnici, onde essere pronti a partecipare alle gare che verranno lanciate nel corso del 2017-2018. Relativamente al servizio di Illuminazione Pubblica è stato depositata in Comune di Verona una proposta di efficientamento degli impianti di Illuminazione Pubblica del Comune, con contratto di gestione per 18 anni, da realizzarsi in modalità “Project Financing”; per il 2017 si attende il lancio della Gara. Contemporaneamente si è continuata la attività di proposizione di iniziative analoghe nei diversi comuni della Provincia, attività che verrà continuata anche in corso del 2017. Relativamente alle attività del ramo “Ambiente” l’iniziativa più significativa è costituita dal deposito in Comune di Verona di una proposta di contratto di Servizio per la raccolta dei rifiuti, con la modalità “Project Financing”; la gara è stata esperita e si è in attesa di apertura delle buste da parte della Stazione Appaltante. Commerciale Relativamente alla società commerciale “AGSM Energia Spa” l’iniziativa più significativa è costituita dalla acquisizione del ramo di Azienda “AET”, caratterizzato da 8 dipendenti, una rete di vendita e 25.000 clienti. L’operazione è stata portata a termine con successo. Nell’arco del 2017 continuerà il processo prima di integrazione e poi di potenziamento di questo ramo dentro la organizzazione del Gruppo Agsm.

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Iniziative Organizzative. Senza dubbio l’iniziativa più significativa della gestione 2016 è stata il prepensionamento di 44 dipendenti del gruppo, e la loro sostituzione con circa la metà di risorse di nuova assunzione, alcune già finalizzate nel 2016. Oltre a ciò vale la pena di segnalare il proseguo di iniziative di formazione manageriale del personale dirigente, quadri e capi reparto. Ad Ottobre del 2016 il pensionamento del Direttore Generale di AGSM Verona Spa, considerata la attività volta a far confluire il Gruppo AGSM in una aggregazione più ampia con Gruppi affini e territorialmente contigui, ha indotto il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo a non procedere alla sostituzione del Direttore Generale, ma ad affidare la conduzione di AGSM Verona Spa e del Gruppo ad un Ufficio di Direzione Generale, costituito dal Presidente di AGSM Verona Spa e da due Procuratori, scelti fra i dirigenti del Gruppo, il primo di profilo amministrativo ed il secondo di profilo tecnico; i poteri del Direttore Generale previsti da Statuto sono stati di conseguenza suddivisi ed affidati tramite procure alle tre figure indicate. Per assicurare continuità il Consiglio di Amministrazione ha dato al precedente Direttore Generale specifiche procure per seguire direttamente le attività estere ( Holding Albania), le operazioni di aggregazione (AIM Vicenza) e le operazioni societarie con le partecipate del Comune di Verona( AGEC, ATV). Nel giugno 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato una proposta di modifica di alcuni articoli dello Statuto sociale che necessitano di aggiornamento e adeguamento; nell’ottobre 2016 sono state proposte ulteriori modifiche. Tutte le proposte sono state trasmesse al Socio Unico cui competono le valutazioni alla luce della normativa vigente (D. Lgs. n. 175 del 2016 ss.mm.ii.) e l’approvazione. art. 2428 , II comma, punto 6 bis) Gestione dei Rischi Rischio di mercato Il Gruppo è esposto al rischio di oscillazione dei prezzi di tutte le commodities energetiche trattate (energia elettrica, gas naturale, titoli ambientali) poiché questi influiscono sui ricavi e costi delle attività di produzione. Nel 2016 tale rischio non è stato oggetto di copertura. Rischio di credito Il rischio credito rappresenta l'esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti commerciali. Tale rischio discende in primis da fattori di natura tipicamente economico-finanziaria, ovvero dalla possibilità che si verifichi una situazione di default di una controparte. Al fine di controllare tale rischio, la cui gestione è demandata al servizio gestione crediti del Gruppo, si sono implementate procedure ed azioni per il monitoraggio dei flussi di incassi e le eventuali azioni di recupero. In fase contrattuale sono richieste alla clientela di maggiori dimensioni, a seconda del merito creditizio valutato, fideiussioni bancarie o garanzie assicurative. Si segnala che al 31 dicembre 2016 non si evidenziano significative esposizioni a rischi connessi ad un eventuale ulteriore deterioramento del quadro finanziario complessivo. I crediti commerciali sono esposti in bilancio al netto di eventuali svalutazioni. Rischio di liquidità Il rischio liquidità è definito come la possibilità che le risorse finanziarie disponibili possano essere insufficienti per far fronte agli impegni finanziari. Per far fronte alle esigenze di liquidità il Gruppo dispone di una adeguata linea di finanziamenti bancari a breve (anticipazione di tesoreria) che costituisce un sufficiente volano per l’attività operativa Rischio di tasso Il rischio di tasso di interesse è inteso come la possibilità che le fluttuazioni del costo del denaro generino delle ripercussioni sul livello degli oneri finanziari dei finanziamenti bancari

Bilancio consolidato 2016 - 39


sia a breve che a medio/lungo termine. Per quanto concerne i mutui passivi, si è attuato e si persegue un mix di finanziamenti a tasso variabile e fisso, in modo da limitare strutturalmente il rischio di tasso cogliendo nel frattempo le opportunità di mercato. La situazione dei mercati finanziari è oggetto di analisi periodica, anche in collaborazione col sistema bancario, al fine di valutare eventuali coperture tramite strumenti derivati, ove si evidenziassero tensioni particolari nell’andamento del costo del denaro. In calce alla nota integrativa è riportato l’elenco degli strumenti finanziari in essere con relativo fair value. Rischio di compliance normativa Il Gruppo opera in un settore con un alto livello di regolamentazione e quindi una potenziale fonte di rischio è rappresentata dalla costante evoluzione del contesto normativo e regolatorio di settore (AEEGSI, MSE, Ministero dell’Ambiente ecc.) che impatta sulla gestione operativa dei processi di business. Al fine di verificare l’adeguatezza del Gruppo al contesto normativo è stato avviato un processo di analisi e risk assessment che si concluderà nel mese di luglio 2017. Nel febbraio del 2017 sono state notificate ad AGSM Verona Spa a Megareti Spa e ad AGSM Energia Spa l’irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie per violazione di obblighi di separazione funzionale e/o contabile (unbundling) di cui alla all’ispezione VIS 54/11 di cui si era data evidenza nei precedenti bilanci. Contro tali delibere le citate società hanno proposto ricorso presso il TAR competente. Fondo rischi ed oneri Relativamente alle attività di gestione e mitigazione dei rischi il Gruppo, in presenza di obbligazioni attuali conseguenti ad eventi passati che possono essere di tipo legale e/o contrattuale, ha effettuato negli anni accantonamenti in appositi fondi rischi e oneri, presenti tra le passività del bilancio, ritenuti adeguati alle potenziali perdite che la Società potrebbe subire.

ALTRE INFORMAZIONI Misurazione del rischio ai sensi del T.U. delle Società Partecipate (D.Lgs. 175/2016) Come previsto dal Testo Unico delle Società Partecipate (D. Lgs. 175/2016) al comma 2 dell’art. 6 (Principi fondamentali sull'organizzazione e sulla gestione delle società a controllo pubblico) ed ai commi 2, 3 e 4 dell’art. 14 (Crisi d'impresa di società a partecipazione pubblica) il Gruppo AGSM ha individuato una serie di parametri per la valutazione del rischio di crisi aziendale dalla cui analisi emerge che il Gruppo si trova in situazione di equilibrio economico, finanziario e patrimoniale. Gli indicatori analizzati sono i seguenti: • il margine operativo netto risulta positivo negli ultimi tre esercizi; • il Gruppo non ha registrato perdite d’esercizio che abbiano comportato un’erosione del patrimonio netto negli ultimi tre esercizi; • le relazioni redatte dalla società di revisione e dal collegio sindacale negli ultimi tre esercizi non hanno presentato dubbi di continuità aziendale; • l’indice di struttura finanziaria, dato dal rapporto tra patrimonio netto più debiti a medio e lungo termine e attivo immobilizzato, risulta ampiamente superiore al livello di soglia individuato che è pari a 1; • il peso degli oneri finanziari, misurato come rapporto tra oneri finanziari e margine operativo lordo, è irrilevante rispetto alla soglia individuata di 4,5. Lo schema successivo riepiloga l’analisi degli indicatori condotta per gli ultimi tre esercizi:

Bilancio consolidato 2016- 40


2016

2015

2014

Margine operativo netto *

35.921

29.499

30.804

Utile (Perdita) di esercizio *

19.977

15.173

10.467

Indice di struttura finanziaria Oneri finanziari / MOL

1

1

1

2,0%

4,4%

4,6%

Stante la situazione di solidità economico-finanziaria del Gruppo, situazione peraltro confermata dell'ottenimento del rating finanziario precedentemente commentato, il Consiglio di Amministrazione non ha predisposto specifico programma ai sensi del comma 2 articolo 6 decreto legislativo 175/2016, riservandosi comunque di provvedere quanto prima. Deroga al termine di approvazione del bilancio Si segnala che l'assemblea per l'approvazione del bilancio verrà convocata oltre il termine di 180 giorni previsto dallo statuto e concesso dall’art. 2364 comma 2 C.c alle società tenute alla redazione del bilancio consolidato, in quanto la struttura della Capogruppo è stata coinvolta nella predisposizione del protocollo di fusione con il Gruppo AIM. I consigli di amministrazione delle società controllate hanno deliberato l’approvazione dei progetti di bilancio in alcuni casi anche nel mese di giugno, facendo così slittare i tempi di preparazione del bilancio di AGSM Verona Spa e del consolidato di Gruppo. Verona, 6 luglio 2017

per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Fabio Venturi

Bilancio consolidato 2016 - 41


Bilancio consolidato 2016- 42


Bilancio consolidato 2016


1

STATO PATRIMONIALE ATTIVO B) Immobilizzazioni I- Immobilizzazioni immateriali 2) costi di sviluppo 3) diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere 4) concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5) avviamento 6) immobilizzazioni in corso e acconti 7) altre Totale immobilizzazioni immateriali II - Immobilizzazioni materiali 1) terreni e fabbricati 2) impianti e macchinari 3) attrezzature industriali e commerciali 4) altri beni 5) immobilizzazioni in corso e acconti Totale immobilizzazioni materiali III - Immobilizzazioni finanziarie 1) partecipazioni in: a) imprese controllate b) imprese collegate d-bis) altre imprese 2) crediti: a) verso imprese controllate entro 12 mesi oltre 12 mesi b) verso imprese collegate d-bis) verso altri entro 12 mesi oltre 12 mesi Totale immobilizzazioni finanziarie Totale immobilizzazioni C) Attivo circolante I - Rimanenze 1) materie prime, sussidiarie e di consumo 3) lavori in corso su ordinazione 4) prodotti finiti e merci 5) acconti Totale rimanenze II - Crediti 1) verso clienti 2) verso imprese controllate 3) verso imprese collegate 4) verso controllanti 5) verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti 5-bis) crediti tributari entro 12 mesi oltre 12 mesi 5-ter) imposte anticipate 5-quater) verso altri entro 12 mesi oltre 12 mesi Totale crediti III - Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni 2) partecipazioni in imprese collegate 4) altre partecipazioni 5) strumenti finanziari derivati attivi 7) attività finanziarie per la gestione accentrata della tesoreria Totale attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni IV - Disponibilità liquide 1) depositi bancari e postali 3) denaro e valori in cassa Totale disponibilità liquide Totale attivo circolante D) Ratei e risconti Ratei attivi Risconti attivi Totale ratei e risconti TOTALE ATTIVO

Bilancio consolidato 2016- 44

2016

2015

363.156 2.546.145 18.048.276 5.517.352 1.253.730 5.138.640 32.867.299

346.671 2.160.373 19.019.139 8.152.713 892.293 6.073.565 36.644.754

80.425.052 396.014.604 4.476.044 12.722.043 6.105.999 499.743.742

81.176.006 390.591.075 4.843.909 14.025.078 26.701.853 517.337.922

1.620.443 16.077.559 393.675

1.280.673 15.167.864 393.675

2.637.868 269.548 2.368.320 4.440.000 407.327 122.000 285.327 25.576.871 558.187.912

122.868 122.868 400.719 400.719 17.365.799 571.348.474

6.342.054 819.101 52.313 5.327 7.218.795

5.526.495 677.414 30.635 34.867 6.269.412

153.135.016 5.202 18.938.790 6.937.436 502.800 12.137.850 11.535.662 602.188 22.893.647 29.342.164 28.737.748 604.416 243.892.906

166.729.480 21.103 15.290.433 2.009.658 155.466 17.480.525 15.711.133 1.769.392 24.656.460 30.860.573 30.344.290 516.283 257.203.698

2.300.609 20.990 638 103.050 2.425.287

19.497 1.895 21.391

10.454.194 45.727 10.499.922 264.036.910

21.602.293 24.522 21.626.815 285.121.316

35.388 5.004.502 5.039.890 827.264.712

50.718 4.737.616 4.788.334 861.258.124


STATO PATRIMONIALE PASSIVO A) Patrimonio netto I - Capitale Sociale II - Riserva da sovraprezzo delle azioni III - Riserva di rivalutazione IV - Riserva legale VI - Altre riserve VII - Riserva per operazioni di copertura di flussi finanziari attesi VIII - Utili (perdite) portati a nuovo IX - Utile (perdita) dell'esercizio Totale patrimonio netto di Gruppo Patrimonio netto di Terzi Totale Patrimonio Netto B) Fondi per rischi ed oneri 2) per imposte, anche differite 3) strumenti finanziari derivati passivi 4) altri Totale fondi per rischi ed oneri C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato D) Debiti 1) obbligazioni oltre 12 mesi 3) debiti verso soci per finanziamenti 4) debiti verso banche entro 12 mesi oltre 12 mesi 5) debiti verso altri finanziatori entro 12 mesi oltre 12 mesi 6) acconti 7) debiti verso fornitori 9) debiti verso imprese controllate 10) debiti verso imprese collegate 11) debiti verso controllanti 12) debiti tributari 13) debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale 14) altri debiti entro 12 mesi oltre 12 mesi Totale debiti E) Ratei e risconti Ratei passivi Risconti passivi Totale ratei e risconti TOTALE PASSIVO

2016

2015

58.500.000 128.349.029 4.955.959 9.351.512 73.852.035 (670.200) 111.837 18.747.579 293.197.751 10.425.190 303.622.942

58.500.000 128.349.029 2.453.979 8.680.724 72.428.503 (504.020) 111.837 14.394.388 284.414.439 9.725.860 294.140.299

5.170.509 888.528 26.655.483 32.714.520 18.895.655

6.452.346 670.086 21.054.416 28.176.849 20.962.689

734.000 106.119 245.496.309 66.712.810 178.783.499 10.785.616 8.978.058 1.807.558 1.003.368 93.044.610 34.316 39.595.269 16.296.381 9.997.609 5.420.452 33.525.826 32.766.168 759.658 456.039.875

734.000 301.188.862 105.383.568 195.805.294 7.483.119 5.087.582 2.395.537 2.374.405 85.674.295 48.285 43.616.945 16.901.267 8.888.955 5.615.063 29.676.691 28.526.533 1.150.158 502.201.888

70.537 15.921.184 15.991.721 827.264.712

70.006 15.706.393 15.776.399 861.258.124

Bilancio consolidato 2016 - 45


CONTO ECONOMICO A) Valore della produzione 1) ricavi delle vendite e delle prestazioni 2) variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e 3) variazioni dei lavori in corso su ordinazione 4) incrementi delle immobilizzazioni per lavori interni 5) altri ricavi e proventi Altri ricavi operativi Contributi in conto esercizio Totale valore della produzione B) Costi della produzione 6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 7) per servizi 8) per godimento di beni di terzi 9) per il personale a) salari e stipendi b) oneri sociali c) trattamento di fine rapporto e) altri costi 10) ammortamenti e svalutazioni a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali d) svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo circolante 11) variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 12) accantonamenti per rischi 13) altri accantonamenti 14) oneri diversi di gestione Totale costi della produzione Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) C) Proventi e oneri finanziari 15) proventi da partecipazioni a) in imprese controllate b) in imprese collegate d) altre imprese 16) altri proventi finanziari a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni verso terzi verso imprese controllate verso imprese collegate d) proventi diversi dai precedenti verso terzi verso imprese collegate 17) interessi ed altri oneri finanziari a) verso terzi c) verso imprese collegate 17-bis) utili e perdite su cambi Totale proventi e oneri finanziari D) Rettifiche di valore di attivitĂ e passivitĂ  finanziarie 18) rivalutazioni a) di partecipazioni c) di titoli iscritti nell' attivo circolante che non costituiscono 19) svalutazioni a) di partecipazioni Totale rettifiche di valore di attivitĂ  finanziarie Risultato prima delle imposte ( A - B +- C +- D ) 20) imposte sul reddito dell'esercizio, correnti differite e anticipate a) imposte correnti b) imposte esercizi precedenti c) imposte differite e anticipate Totale imposte sul reddito 21) utile (perdita) dell'esercizio utile (perdita) di terzi utile (perdita) di competenza del gruppo

Bilancio consolidato 2016- 46

2016

2015

653.161.760 21.678 141.686 5.778.221

747.856.911 4.044 (802.813) 5.731.630

18.233.385 20.460.397 697.797.128

27.002.951 4.935.910 784.728.633

(204.085.907) (296.092.820) (4.088.492) (89.342.403) (60.881.618) (19.076.811) (3.918.226) (5.465.748) (49.027.562) (5.863.926) (39.433.796) (3.729.841) 815.557 (6.562.345) (1.240.645) (12.251.538) (661.876.156) 35.920.972

(256.699.510) (339.028.897) (4.066.709) (85.231.209) (61.418.519) (19.198.087) (3.888.964) (725.640) (50.705.533) (5.317.952) (39.638.531) (5.749.050) (663.649) (481.500) (2.004.679) (16.348.310) (755.229.996) 29.498.636

300.208 200 299.206 802 732.052 10.435 1.228 3.125 6.082 721.616 721.616

424.578 423.877 702 640.289 640.289 591.300 48.989 (6.739.349) (6.739.349)

(5.700.088) (5.678.587) (21.501) (4) (4.667.833)

1.517 (5.672.966)

3.020.544 3.019.051 1.494 (678.516) (678.516) 2.342.028 33.595.168

2.384.773 2.381.165 3.609 (362.461) (362.461) 2.022.312 25.847.983

(12.837.013) (233.379) (547.355) (13.617.748) 19.977.420 1.229.840 18.747.579

(10.522.790) 281.409 (433.833) (10.675.214) 15.172.769 778.381 14.394.388


RENDICONTO FINANZIARIO(dati in migliaia di euro) A. FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITA' OPERATIVA (METODO INDIRETTO) Utile (perdita) dell'esercizio Imposte sul reddito Interessi passivi Interessi attivi (Dividendi) Minusvalenze derivanti dalla cessione di attività UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE SUL REDDITO, INTERESSI, DIVIDENDI E PLUS/MUNISVALENZE DA CESSIONE Rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto contropartita nel ccn Accantonamenti ai fondi Ammortamenti immobilizzazioni Svalutazioni per perdite di valore Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie di strumenti finanziari derivati che non comportano movimentazione monetaria Rivalutazione di partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto FLUSSO FINANZIARIO PRIMA DELLE VARIAZIONI DI CCN Variazioni del capitale circolante netto Decremento/(incremento) delle rimanenze Decremento/(incremento) dei crediti verso clienti Incremento/(decremento) dei debiti verso fornitori Decremento/(incremento) ratei e risconti attivi Incremento/(decremento) ratei e risconti passivi Altre variazioni del capitale circolante netto FLUSSO FINANZIARIO DOPO LE VARIAZIONI DI CCN Altre rettifiche Interessi incassati (Interessi pagati) (Imposte sul reddito pagate) Dividendi incassati (Utilizzo fondi) FLUSSO FINANZIARIO DELL'ATTIVITA' OPERATIVA (A) B. FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO: Immobilizzazioni immateriali (Investimenti) Disinvestimenti Immobilizzazioni materiali (Investimenti) Disinvestimenti Immobilizzazioni finanziarie (Investimenti) Disinvestimenti Attività finanziarie non immobilizzate (Investimenti) Disinvestimenti FLUSSO FINANZIARIO DELL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (B)

2016

2015

19.977 13.372 5.700 (732) (300) 857

15.173 10.957 6.739 (640) (424) 2.513

38.874

34.318

11.721 45.298 660

8.410 44.956 -

1 (3.001) 93.552

(2.019) 85.665

(949) 4.831 2.708 (252) 215 7.236 107.342

1.429 17.558 (7.171) (2.084) (1.332) 21.715 115.779

722 (5.679) (9.547) (8.187) 84.651

591 (6.739) (12.058) 425 (6.600) 91.397

(2.705) 645

(1.873) 690

(23.613) 783

(38.579) 424

(7.962) -

(286) -

(103) (32.956)

(39.624)

(38.521)

(102.255)

C. FLUSSI FINANZIARI DERIVANTE DALL'ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO: -Mezzi di Terzi Incremento (decremento) debiti a breve verso banche Incremento (decremento) debiti verso Debiti verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti finanziari Accensione di prestiti obbligazionari Rimborso di prestiti obbligazionari Accensione di finanziamenti Incremento (decremento) debiti a breve per leasing e factor Rimborso di finanziamenti Mezzi Propri Dividendi (e acconti su dividendi) pagati FLUSSO FINANZIARIO DELL'ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO (C )

15.456 3.302 (32.522)

734 87.000 3.976 (30.756)

(10.538) (62.822)

(12.245) (53.546)

INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE (A± B ± C)

(11.127)

(1.773)

CASSA E ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO depositi bancari e postali denaro e valori in cassa

21.627 21.602 25

23.400 23.370 30

CASSA E ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO depositi bancari e postali denaro e valori in cassa

10.500 10.454 46

21.627 21.602 25

Bilancio consolidato 2016 - 47


AGSM Verona Spa NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO CONSOLIDATO CHIUSO IL 31 DICEMBRE 2016

FORMA E CONTENUTO DEL BILANCIO CONSOLIDATO 1. PREMESSA Nel 2015 è stata recepita nell’ordinamento italiano la “Riforma Contabile” in attuazione della direttiva europea 2013/34 con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Dlgs n.139/15. Il suddetto decreto integra e modifica il codice civile che contiene le norme generali per la redazione del bilancio d’esercizio relativamente agli schemi, ai criteri di valutazione, al contenuto della nota integrativa e della relazione sulla gestione. Le modifiche legislative sono entrate in vigore dal 1 gennaio 2016. Gli effetti dei cambiamenti sono stati rilevati dalla Società, in accordo con l’OIC 29, sul saldo di apertura del patrimonio netto al 1 gennaio 2015. La Società pertanto ha rideterminato gli effetti dei cambiamenti che si sarebbero avuti nel bilancio al 31 dicembre 2015, come se la Riforma Contabile fosse già applicata nell’esercizio 2015. Lo schema di stato patrimoniale e conto economico relativi all’esercizio 2015, presentati negli schemi di bilancio a fini comparativi, differiscono pertanto dal bilancio approvato dall’assemblea dei soci del 29 giugno 2016, per tener conto degli effetti della Riforma Contabile. La successiva nota “Effetti contabili della Riforma Contabile” illustra per ciascuna riga di conto economico e stato patrimoniale gli impatti della riforma. 2. CRITERI DI FORMAZIONE Il Bilancio consolidato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 e la presente Nota Integrativa, sono stati redatti secondo le disposizioni previste, in materia di bilancio consolidato dal D.Lgs. n.127/1991 così come riformate dal Decreto Legislativo n. 139/15 in attuazione della Direttiva Europea 2013/34. Il bilancio consolidato è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario e dalla presente nota integrativa che ha la funzione di fornire l'illustrazione, l'analisi e, in taluni casi, un'integrazione dei dati di Bilancio e contiene le informazioni richieste dall'art. 2427 Codice Civile che sono in linea con le modifiche normative introdotte dal Dlgs 139/15 e con i principi contabili raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri. La valutazione delle voci è stata effettuata nella prospettiva della continuazione dell'attività del Gruppo; si è seguito il principio della prudenza e competenza e si è tenuto conto della sostanza dell’operazione o del contratto. Inoltre, sono fornite tutte le informazioni complementari ritenute necessarie a dare una rappresentazione veritiera e corretta, anche se non richieste da specifiche disposizioni di legge. Gli schemi di stato patrimoniale e conto economico sono redatti in unità di euro. La nota integrativa e il rendiconto finanziario sono redatti in migliaia di euro

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L’applicazione delle nuove disposizioni del codice civile entrate in vigore a partire dal presente bilancio che hanno determinato una revisione di alcuni principi contabili da parte dell’Organismo Italiano di Contabilità, degli effetti sul patrimonio netto consolidato dell’esercizio precedente. Il Dlgs 139/15 introduce il criterio di valutazione del costo ammortizzato da utilizzare per la rappresentazione dei crediti, dei debiti e delle immobilizzazioni rappresentate da titoli.

EFFETTI DELLA RIFORMA CONTABILE L’applicazione dei principi OIC aggiornati ha comportato la necessità di effettuare delle rettifiche sui saldi iniziali di patrimonio netto e su alcune voci di stato patrimoniale e alcune riclassifiche sui saldi comparativi indicate di seguito. Per un dettaglio delle rettifiche, delle riclassifiche e degli effetti sui saldi comparativi si rimanda al prospetto in calce alla presente nota integrativa. Saldi riferiti a società sottoposte al controllo della comune controllante Con riferimento alle imprese sottoposte al controllo delle controllanti il Dlgs 139/15 ha previsto delle righe specifiche sia relativamente all’attivo che al passivo patrimoniale, nonché al conto economico. Per tale motivo è stato necessario riclassificare talune posizioni in dette nuove righe di bilancio nello stato patrimoniale consolidati al 31 dicembre 2015. Saldi riferiti a società sottoposte a controllo congiunto Con riferimento alle imprese sottoposte al controllo congiunto il Dlgs 139/15 ha previsto che i relativi saldi siano classificati tra le imprese collegate. Per tale motivo è stato necessario riclassificare talune posizioni in dette nuove righe di bilancio nello stato patrimoniale al 31 dicembre 2015. Eliminazione della classe E del conto economico La Riforma Contabile ha eliminato la classe E del conto economico relativa i componenti straordinari. Conseguentemente le voci incluse in tali righe, nel conto economico 2015, sono state riclassificate per natura nelle righe più idonee. Nuova numerazione di talune voci Per effetto della cancellazione e introduzione di righe di stato patrimoniale e conto economico, la numerazione di talune voci si è modificata. Vita utile dell’avviamento Il Dlgs 139/15 prevede che l’ammortamento dell’avviamento sia effettuato secondo la sua vita utile. Se questa, in casi eccezionali non è stimabile in modo attendibile, è consentito ammortizzare l'avviamento per un periodo maggiore di cinque anni ma non superiore a dieci anni. La norma consente la facoltà di non rideterminare il periodo di ammortamento degli avviamenti già in essere al 31 dicembre 2015. Conseguentemente, l’avviamento iscritto al 31 dicembre 2015 è ammortizzato in cinque anni, ancorché non sia stata effettuata una analisi specifica sulla vita utile.

Iscrizione del fair value dei derivati La Riforma Contabile ha introdotto il criterio di valutazione del fair value come modello di riferimento per la misurazione e la rappresentazione degli strumenti derivati in bilancio. Conseguentemente la Società ha iscritto nei saldi patrimoniali al 1 gennaio 2015 e al 31 dicembre 2015, tra le attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni, il fair value positivo complessivo dei contratti derivati con fair value attivo e tra i fondi rischi e oneri, il fair value negativo complessivo dei contratti derivati con fair value passivo. La variazione negativa, è stata iscritta nella riserva per operazioni di

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copertura dei flussi finanziari attesi del Patrimonio Netto considerando anche il relativo effetto fiscale.. Esenzioni facoltative alla completa adozione dei nuovi principi contabili Applicazione del costo ammortizzato Il Dlgs 139/15 introduce il criterio di valutazione del costo ammortizzato da utilizzare per la rappresentazione dei crediti, dei debiti e delle immobilizzazioni rappresentate da titoli. La norma prevede la deroga opzionale che consente di non applicare il criterio del costo ammortizzato per crediti, debiti e immobilizzazioni rappresentate da titoli iscritti nel bilancio 2015. Di conseguenza le posizioni sorte dal 1 gennaio 2016, in seguito all’adozione della predetta deroga, sono state valutate col criterio del costo ammortizzato, mentre le posizioni sorte antecedentemente al 1 gennaio 2016 sono rimaste contabilizzate con le vecchie regole. 3. CONTENUTO DEL BILANCIO CONSOLIDATO Il bilancio consolidato include i bilanci predisposti dai Consigli di Amministrazione per l’approvazione da parte delle Assemblee degli Azionisti di AGSM Verona Spa e delle società controllate riferiti, quest’ultimi, alla stessa data di chiusura della Capogruppo. 4. AREA DI CONSOLIDAMENTO Il bilancio consolidato del Gruppo AGSM include i bilanci della Capogruppo e quelli delle imprese nelle quali AGSM Verona Spa controlla direttamente o indirettamente la maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria. Le società inattive o neo-costituite alla data di riferimento del bilancio sono valutate al costo. L'elenco delle imprese consolidate con il metodo integrale è riportato in allegato. 5. DATA DI RIFERIMENTO Il bilancio consolidato è predisposto sulla base dei bilanci approvati dalle assemblee degli azionisti o, in loro mancanza, sulla base dei progetti di bilancio approvati dai Consigli di Amministrazione per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016. 6. TECNICHE DI CONSOLIDAMENTO I principali criteri seguiti per la preparazione del bilancio consolidato di Gruppo sono i seguenti: • le situazioni contabili delle società controllate sono consolidate con il metodo dell’integrazione globale, sostituendo il valore di carico delle partecipazioni con l’assunzione delle attività e delle passività delle partecipate. I crediti, i debiti, i costi ed i ricavi nonché gli utili o le perdite infragruppo non realizzati sono eliminati; • nell’esercizio in cui una società è inclusa per la prima volta nel bilancio consolidato, se l’eliminazione del valore della partecipazione determina una differenza positiva, questa è attribuita, ove applicabile, agli elementi dell’attivo e del passivo delle controllate; l’eventuale eccedenza è iscritta nell’attivo alla voce Differenza di consolidamento; in caso di mancata attribuzione ad elementi dell’attivo, l’eventuale eccedenza positiva è spostata a conto tra gli oneri straordinari; • le quote del patrimonio netto e del risultato di esercizio delle controllate di pertinenza di azionisti terzi sono evidenziate in apposite voci; • le società controllate congiuntamente con soci terzi sono valutate con il metodo del patrimonio netto; • le società in liquidazione o inattive e quelle i cui bilanci presentano valori irrilevanti sono escluse dall’area di consolidamento e valutate al costo.

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7. CRITERI DI VALUTAZIONE Criteri generali I criteri di valutazione impiegati per la redazione del bilancio consolidato sono allineati a quelli della Capogruppo e sono conformi a quelli indicati dall’art. 2426 C.C., interpretati ed integrati dai principi contabili emanati dall'Organismo Italiano di Contabilità. I più significativi criteri di valutazione adottati sono i seguenti: a) Immobilizzazioni immateriali Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, inclusivo degli oneri accessori ed ammortizzate sistematicamente per il periodo della loro prevista utilità futura. Nel caso in cui, indipendentemente dall’ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l’immobilizzazione immateriale è corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario, rettificato dei soli ammortamenti. I beni demaniali in concessione sono ammortizzati nel periodo minore tra la loro vita utile e la durata prevista della concessione. I costi di impianto ed ampliamento e i costi di sviluppo sono iscritti all’attivo con il consenso del Collegio Sindacale ed ammortizzati in funzione della prevedibile utilità futura, non eccedente i cinque anni. I costi per il software applicativo in licenza d’uso a tempo indeterminato e per la relativa implementazione sono capitalizzati ed ammortizzati in cinque anni. L’avviamento, acquisito a titolo oneroso, è iscritto tra le immobilizzazioni immateriali con il consenso del Collegio Sindacale ed è ammortizzato secondo la prevedibile vita utile . Parte dell'avviamento si riferisce alla concessione di distribuzione dell’energia elettrica nei comuni di Verona e Grezzana, acquisita nel 2002, la cui durata è di 30 anni, parte all'operazione di conferimento, avvenuta nel 2008, del ramo aziendale relativo alla vendita gas della società Morenica Srl. Si è ritenuto corretto e prudenziale determinare il periodo di ammortamento in 10 anni. La differenza di consolidamento generatasi nel 2012 per effetto dell’inclusione nell’area di consolidamento delle società Parcoeolico Carpinaccio Srl e Parco Eolico Riparbella Srl è ammortizzata in 10 anni. La differenza di consolidamento nelle società SER.I.T. Srl e TRANSECO Srl, emerse alla data del loro primo consolidamento in AMIA Verona Spa sono ammortizzate in ragione rispettivamente di 10 e 5 anni. La differenza di consolidamento in EN.IN.ESCO Srl generatasi nel 2014 alla data del primo consolidamento è ammortizzata a partire dal 2016, primo esercizio di entrata in funzione dell’impianto. I costi sostenuti per migliorie e spese incrementative su beni di terzi in concessione o in locazione sono capitalizzati ed iscritti fra le immobilizzazioni immateriali se le migliorie e le spese incrementative non sono separabili dai beni stessi; altrimenti sono iscritte tra le Immobilizzazioni materiali nella specifica categoria di appartenenza. L'ammortamento di tali costi è effettuato nel periodo minore tra quello di utilità futura delle spese sostenute e quello residuo della locazione. b) Immobilizzazioni materiali Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto o di costruzione, comprensivo degli oneri accessori relativi all’acquisto ad esclusione degli oneri finanziari. Relativamente alla capogruppo, il valore netto contabile delle immobilizzazioni tecniche esistenti alla data di efficacia del conferimento nell’Azienda Speciale (1 aprile 1997) e della successiva trasformazione in società per Azioni è stato adeguato ai valori di mercato, tenendo conto dello stato d’uso e dell’obsolescenza tecnologica delle stesse. Le immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche ritenute rappresentative della loro residua possibilità di utilizzazione.

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Per i nuovi beni materiali acquisiti nell’esercizio l’ammortamento viene ridotto al 50%. Le aliquote utilizzate sono indicate nel commento alla voce immobilizzazioni materiali. Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario, rettificato dei soli ammortamenti. I beni gratuitamente devolvibili sono sistematicamente ammortizzati nel periodo minore tra la loro vita utile e la durata prevista della concessione. I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente a conto economico. I costi di manutenzione aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi. I beni oggetto di locazione finanziaria sono valutati in bilancio secondo il principio IAS 17 iscrivendo nell’attivo il valore del bene al momento della stipula del contratto e nel passivo il debito per le quote capitale calcolate secondo un piano di ammortamento finanziario. I costi per i canoni di leasing imputati nell’esercizio sono stornati in contropartita alla quota di ammortamento e all’onere finanziario implicito nei canoni stessi. c) Partecipazioni e titoli (iscritti nelle immobilizzazioni) Le partecipazioni nelle società collegate sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto in base al quale il costo originario viene rettificato (in senso positivo o negativo) al fine di riflettere sia la quota ad essa spettante degli utili e delle perdite, sia altre variazioni del patrimonio netto della partecipata nei periodi successivi alla data di acquisto. d) Rimanenze e lavori in corso su ordinazione Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato e il valore di presumibile realizzazione desumibile dall'andamento del mercato. Il valore di presumibile realizzazione viene calcolato tenendo conto dei costi di sostituzione. Le scorte obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di futuro utilizzo o realizzo. I lavori in corso su ordinazione sono valutati con il metodo della commessa completata e pertanto sulla base del costo sostenuto alla data di chiusura del bilancio. L'imputazione dell'utile alle commesse avviene al momento in cui le opere o i servizi sono consegnate o ultimate. e) Crediti (inclusi quelli iscritti nelle immobilizzazioni finanziarie) I crediti sono rilevati in bilancio secondo il criterio del costo ammortizzato, tenendo in considerazione il fattore temporale, ed il valore di presumibile realizzo. In particolare, il valore di iscrizione iniziale è rappresentato dal valore nominale del credito, al netto di tutti i premi, sconti e abbuoni, ed inclusivo degli eventuali costi direttamente attribuibili alla transazione che ha generato il credito. I costi di transazione, le eventuali commissioni attive e passive e ogni differenza tra valore iniziale e valore nominale a scadenza sono inclusi nel calcolo del costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo. E’ costituito un apposito fondo svalutazione a fronte di possibili rischi di insolvenza, la cui congruità rispetto alle posizioni di dubbia esigibilità è verificata periodicamente ed, in ogni caso, al termine di ogni esercizio, tenendo in considerazione sia le situazioni di inesigibilità già manifestatesi o ritenute probabili, sia le condizioni economiche generali, di settore e di rischio paese. f) Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni Sono iscritti al minore tra il costo, calcolato per partecipazioni e titoli fungibili secondo il metodo del costo specifico, ed il corrispondente valore di mercato, determinato, per quelli quotati, sulla base della media dei prezzi rilevati nell'ultimo mese.

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g) Ratei e risconti Sono iscritte in tali voci quote di proventi e costi, comuni a due o più esercizi, per realizzare il principio della competenza temporale. La voce risconti passivi include altresì le quote dei contributi in conto impianti di competenza di futuri esercizi, in funzione della vita utile residua degli impianti cui si riferiscono. h) Fondi rischi ed oneri I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire perdite o passività, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell'esercizio non erano determinabili l'ammontare o la data di manifestazione Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione. I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono indicati nella nota di commento dei fondi, senza procedere allo stanziamento di un fondo rischi ed oneri. i) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato Il trattamento di fine rapporto viene stanziato per coprire l'intera passività maturata alla data di bilancio nei confronti dei dipendenti in conformità alla legislazione vigente ed ai contratti collettivi di lavoro e integrativi aziendali, al netto delle anticipazioni corrisposte ai sensi di legge. Tale passività è soggetta a rivalutazione finanziaria. j) Debiti I debiti sono rilevati in bilancio secondo il criterio del costo ammortizzato, tenendo conto del fattore temporale e del valore di presumibile realizzo. In particolare, il valore di iscrizione iniziale è rappresentato dal valore nominale del debito, al netto dei costi di transazione e di tutti i premi, sconti e abbuoni direttamente derivanti dalla transazione che ha generato il debito. I costi di transazione, le eventuali commissioni attive e passive e ogni differenza tra valore iniziale e valore nominale a scadenza sono inclusi nel calcolo del costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo. Si precisa che, come consentito dal Dlgs 139/15, al 31 Dicembre 2016 i debiti già in essere al 31 Dicembre 2015 sono iscritti al valore nominale. k) Contributi in conto impianti I contributi in conto impianti sono rilevati contabilmente al momento della delibera di concessione da parte dell’ente erogante con iscrizione nella voce risconti passivi e sono accreditati al conto economico nella voce altri ricavi d’esercizio a partire dal periodo in cui il relativo impianto entra in funzione lungo la vita prevista per i cespiti cui si riferiscono. l) Impegni, rischi e garanzie Le garanzie prestate e gli impegni assunti sono iscritti nei conti d’ordine per l’ammontare effettivo dell’impegno del Gruppo alla data di chiusura dell’esercizio. m) Riconoscimento dei ricavi e dei costi I ricavi tariffari per la somministrazione di energia elettrica e metano sono determinati con criteri uniformi nel tempo in relazione ai quantitativi rilevati nell’anno in base a prefissati calendari di lettura ovvero stimati per i periodi non coperti da lettura ed alle tariffe previste dai provvedimenti di legge e dell’Autorità in vigore alla data di chiusura del bilancio. I ricavi per altre prestazioni sono rilevati al momento della fornitura della prestazione sulla base dei corrispettivi pattuiti in base a contratto o convenzione secondo il criterio di competenza. I ricavi relativi ai lavori di urbanizzazione sono riconosciuti a conto economico per competenza al momento dell’ultimazione dei lavori; in caso di lavori in corso a fine esercizio, i relativi costi e ricavi non conseguiti sono differiti.

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n) Contributi in conto esercizio I contributi in conto esercizio sono iscritti per competenza. o) Imposte Le imposte sul reddito dell’esercizio sono calcolate in base ad una previsione del reddito imponibile che sarà dichiarato ed in funzione dei criteri di deducibilità dei costi e della imponibilità dei ricavi in conformità alla vigente normativa fiscale. p) Imposizione differita Le imposte differite sono stanziate sulle differenze temporanee tra il valore attribuito alle attività e passività secondo i criteri civilistici e il corrispondente valore a fini fiscali. Le imposte differite attive (anticipate) sono iscritte a bilancio quando vi è la ragionevole certezza che si avranno in futuro utili imponibili a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo. Il beneficio fiscale derivante dal riporto a nuovo di perdite fiscalmente deducibili è iscritto nel periodo in cui le stesse sono utilizzabili e vi è la ragionevole certezza circa la loro recuperabilità. Le imposte differite sono calcolate in base all’aliquota fiscale prevista nel momento di rigiro della differenza temporanea. q) Criteri di conversione delle poste in valuta I crediti ed i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in euro ai cambi storici della data delle relative operazioni. Alla fine dell’esercizio si provvede ad adeguare direttamente le partite in valuta estera ai cambi a quel momento vigenti, rilevando le differenze emerse dal conto economico dell’esercizio tra le componenti di reddito di natura finanziaria. L'eventuale utile netto derivante da conversione deve essere accantonato come previsto dall'art. 2426 comma 8 bis del C.C. in apposita riserva del patrimonio netto non distribuibile fino al realizzo. r) Strumenti finanziari derivati Gli strumenti finanziari derivati sono iscritti al fair value. Le variazioni di fair value sono imputate al conto economico, oppure, se lo strumento copre il rischio di variazione di flussi finanziari attesi di un altro strumento finanziario o di un’operazione programmata, direttamente ad una riserva positiva o negativa di patrimonio netto; tale riserva è imputata al conto economico nella misura e nei tempi corrispondenti al verificarsi o al modificarsi dei flussi di cassa dello strumento coperto o al verificarsi dell’operazione oggetto di copertura. Nel caso in cui il fair value alla data di riferimento risulti positivo, è iscritto nella voce “strumenti finanziari derivati attivi” tra le immobilizzazioni finanziarie o tra le attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni. Nel caso in cui il valore risulti negativo è iscritto nella voce “strumenti finanziari derivati passivi” tra i fondi per rischi e oneri. s) Deroghe ai sensi del 5° comma art. 2423 C.C. Si precisa che non si sono verificati casi eccezionali che abbiano richiesto deroghe alle norme di legge relative al bilancio ai sensi del 5°comma dell’art. 2423 C.C.

ALTRE INFORMAZIONI Comunioni Il Gruppo AGSM partecipa ed utilizza centrali di produzione di energia elettrica in comunione con altre società del settore. Il valore complessivo delle immobilizzazioni tecniche in comunione è iscritto nel bilancio per la quota proporzionale di partecipazione della società nella comunione. La società preposta alla gestione dell’impianto addebita e accredita proporzionalmente i costi e i ricavi della gestione delle centrali.

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L’ammortamento delle immobilizzazioni in comunione è calcolato sul valore riflesso all’attivo in base alle aliquote normalmente applicate per la specifica categoria di impianti. Il Gruppoi ha in essere i seguenti rapporti di comunione: Impianto

Enti della Comunione

% quota della Comunione

Centrale Termoelettrica di Ponti sul Mincio (MN)

AGSM Verona Spa A2A Spa A.I.M. Vicenza Spa Dolomiti Energia Spa

45% 45% 5% 5%

Centrale Idroelettrica di San Colombano (TN)

AGSM Verona Spa Dolomiti Energia Spa

50% 50%

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Analisi delle voci di bilancio: ATTIVO B) IMMOBILIZZAZIONI Di seguito si evidenzia la consistenza delle immobilizzazioni al 31 dicembre 2016 e la movimentazione intervenuta rispetto al 31 dicembre 2015 . I. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI Il saldo delle immobilizzazioni immateriali all'inizio e alla fine dell'esercizio è così composto: Immobilizzazioni immateriali Spese di sviluppo Diritti di brevetto industriale e utilizzo opere dell'ingegno Concessioni, licenze, marchi e diritti simili e beni demaniali Avviamento Immobilizzazioni in corso e acconti Altre immobilizzazioni Totale

2015

Incrementi

Riclassifiche

Dismissioni

Ammortamento

2016

347

219

167

-

(370)

363

2.160

1.442

201

(30)

(1.228)

2.546

19.019

94

15

-

(1.080)

18.048

8.152

-

-

-

(2.635)

5.517

892

730

(369)

-

-

1.254

6.074

219

11

(615)

(550)

5.139

36.645

2.705

26

(645)

(5.864)

32.867

La voce spese di sviluppo che ammonta ad euro 363 mila è relativa alla capitalizzazione delle spese di sviluppo progetto sostenute negli esercizi passati per gli impianti eolici situati a Carpinaccio (FI) e Riparbella (PI) e per l’impianto eolico di Rivoli Veronese (VR) e allo sviluppo del progetto sperimentale per la telegestione multiutility di cui alla delibera AEEG 393/2013/R/gas. La voce diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno risulta pari ad euro 2.546 mila e si riferisce a spese di software. L’incremento registrato nel corso del 2016, pari ad euro 1.442 mila, è attribuibile prevalentemente a spese di software sostenute per l’implementazione dei sistemi gestionali. L’ammortamento della voce in commento è effettuato in 5 anni. La voce concessioni, licenze e marchi e diritti simili pari a euro 18.048 mila si riferisce principalmente a: • beni demaniali in concessione per euro 3.638 mila, quale valore della concessione dell’acquedotto di Verona. Il valore attribuito deriva dalla perizia effettuata al momento della trasformazione di AGSM Verona Spa in società per azioni e corrisponde al costo dei beni facenti parte dell'acquedotto precedentemente alla suddetta trasformazione. Il valore della concessione viene ammortizzato sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita economico-tecnica residua dei beni oggetto di tale concessione; • concessione per l’affidamento al Gruppo della gestione della distribuzione e misura gas in sei Comuni della valle del Chiampo (VI): Chiampo, Arzignano, Altissimo, Crespadoro, Nogarole Vicentino e San Pietro Mussolino per euro 14.141 mila. Il valore delle concessioni ottenute nel corso del 2012 originariamente iscritto a bilancio risulta pari ad euro 16.070 mila, di cui euro 5.480 mila sono oggetto di ammortamenti nei 12 anni di durata della concessione; la differenza rappresenta un valore residuo che sarà riconosciuto al Gruppo dal nuovo concessionario, secondo quanto stabilito dal disciplinare di gara per l'aggiudicazione delle concessioni.

Bilancio consolidato 2016- 56


La voce avviamento ammonta ad euro 5.517 mila e la sua formazione è dovuta alle operazioni di seguito specificate: • al conferimento nel Gruppo del ramo aziendale afferente la vendita gas della società Morenica Srl avvenuto nel 2008 per un valore originario di euro 7.101 mila, che rifletteva la valutazione peritale dei contratti di somministrazione dei clienti conferiti. Con un ammortamento civilistico della durata di 10 anni stimato in ragione dei benefici che la società prevede di ottenere dalla clientela acquisita e del basso tasso di switch registrato storicamente sulla clientela stessa, alla data attuale di bilancio il valore residuo è pari a euro 710 mila; • all’acquisizione nel corso del 2013 della partecipazione nella società Energia e Infrastrutture ESCO Srl (EN.IN.ESCO Srl) che ha fatto scaturire una differenza di consolidamento di euro 3.378 mila. L’impianto è entrato in produzione nel 2016 il valore residuo al 31 dicembre 2016 è di 2.702 mila. • alle acquisizioni delle società Parcoeolico Carpinaccio Srl e Parco Eolico Riparbella Srl che hanno generato differenze di consolidamento ammortizzate in 10 anni e che hanno un valore residuo rispettivamente di euro 908 mila ed euro 1.139 mila; • alle differenze di consolidamento sulla società SER.I.T Srl e TRANSECO Srl per euro 57 mila, ammortizzate rispettivamente in 10 e 5 anni; • all’avviamento derivante dall’acquisto della società Lombardi Ambiente Srl, fusa nel corso del 2014 in SE.R.I.T. Srl. L’ammortamento si è concluso nell’esercizio. La voce immobilizzazioni in corso e acconti ammonta ad euro 1.254 mila e comprende principalmente euro 218 mila relativi a costi sostenuti per il potenziamento di una linea di Alta Tensione, per la progettazione di nuovo parco eolico per euro 163 mila e di un futuro impianto idroelettrico per euro 232 mila. La voce altre immobilizzazioni e migliorie su beni di terzi, pari ad euro 5.139 mila, accoglie principalmente: • migliorie su beni di terzi relative a costi sostenuti nei precedenti esercizi per interventi di manutenzione della rete idrica cittadina e di potenziamento delle infrastrutture del servizio acquedotto di Verona in concessione, il cui valore residuo è pari ad euro 1.203 mila; • euro 476 mila sono relativi ad interventi migliorativi su beni immobili di proprietà di terzi e spese incrementative per verde pubblico e settore ambiente; • euro 115 mila relativi ad impianti fotovoltaici in concessione per 20 anni, realizzati su edifici pubblici nei Comuni di Povegliano e Sommacampagna; • costi per l’acquisizione dei diritti di superficie e per la costituzione di servitù sui terreni sui quali sono situati gli impianti di produzione eolica e fotovoltaica: euro 1.119 mila relativi al parco eolico situato a Carpinaccio (FI), euro 1.375 mila relativi parco eolico situato a Riparbella (PI), euro 269 mila per l’impianto eolico di Rivoli (VR) ed euro 289 mila per gli impianti fotovoltaici di Grezzana e Roncà (VR).

Bilancio consolidato 2016 - 57


II. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI La consistenza e la movimentazione intervenuti nel corso dell'esercizio, con riferimento al costo storico delle immobilizzazioni materiali sono i seguenti:

Incrementi Riclassifiche Dismissioni

Altri movimenti

Movimentazione valore storico

2015

2016

Terreni e fabbricati

120.115

1.797

267

(27)

131

122.282

Impianti e macchinari

825.524

13.701

9.043

(2.300)

-

845.968

Opere devolvibili Attrezzature industriali e commerciali

38.314

822

13.564

-

-

52.700

22.425

962

-

(215)

80

23.252

Altri beni

58.435

3.398

-

(2.529)

312

59.616

Immobilizzazioni in corso

26.702

2.934

(22.899)

-

(631)

6.106

1.091.515

23.613

(26)

(5.071)

(108)

1.109.924

Totale

Al 31 dicembre 2016 i nuovi investimenti ammontano ad euro 23.613 mila. Gli investimenti relativi alla produzione elettrica ammontano ad euro 2.915 mila e sono relativi principalmente ad interventi di manutenzione straordinaria effettuati sugli impianti di produzione della capogruppo per euro 1.977 mila e di Consorzio Industriale Canale G. Camuzzoni di Verona Scarl per euro 563 mila. Gli investimenti nell’attività di distribuzione e misura elettrica ammontano ad euro 8.292 mila e sono relativi principalmente all’incremento e al rinnovo degli impianti in AT/MT delle reti di distribuzione in bassa e media tensione. Gli investimenti nell’attività di distribuzione e misura del gas ammontano complessivamente ad euro 3.101 mila. Si sono mantenuti i normali livelli di intervento su impianti e condotte al fine di una gestione efficiente con sostituzione e rinnovo delle reti gas obsolete e sono stati svolti lavori su impianti e fabbricati nella zona di Verona e nei quattro comuni della Val d’Illasi, nel comune di Goito e in sei comuni della Val di Chiampo nel vicentino dove il Gruppo gestisce il servizio di distribuzione del gas. Per quanto riguarda la misura gas oltre alle normali attività di installazione e sostituzione contatori sono entrate in funzione le attività relative al progetto pilota multiservizi iniziato nel 2014 relativamente alla telegestione dei misuratori gas di tipo elettronico punto-multipunto. Gli investimenti del servizio distribuzione calore effettuati per euro 779 mila afferiscono principalmente alll’estensione della rete di teleriscaldamento e la relativa posa di sotto-centrali e di nuovi allacciamenti. Per quanto riguarda il servizio di illuminazione pubblica gli investimenti realizzati per euro 1.651 mila hanno riguardato estensioni e rinnovi della rete cittadina (linee elettriche, punti luce e quadri elettrici) e progetti di riqualificazione impianti della rete extra cittadina. Nel corso del 2016 il settore telecomunicazioni ha effettuato investimenti per una spesa complessiva di euro 993 mila prevalentemente per posa di fibra ottica ed apparati relativi al progetto RST (rete servizi territoriali). Nel settore della raccolta, riciclo e il trattamento dei rifiuti, gli investimenti ammontano complessivamente ad euro 3.162 mila e riguardano prevalentemente l’acquisto di automezzi ed autoveicoli adibiti alla raccolta rifiuti, di contenitori rifiuti di attrezzature e il completamento all’interno della sede AMIA di un nuovo deposito rifiuti formato da prefabbricati divisori.

Bilancio consolidato 2016- 58


I movimenti intervenuti del corso dell’esercizio, con riferimento ai fondi ammortamento delle immobilizzazioni materiali, sono stati i seguenti: Movimentazione Fondo Ammortamento

2015

Terreni e fabbricati

Dismissioni Ammortamento

Altri movimenti

2016

38.939

-

2.828

90

41.857

438.877

(1.157)

29.740

(98)

467.362

Opere devolvibili

34.370

-

921

-

35.292

Attrezzature industriali e commerciali

17.581

(28)

1.211

11

18.776

Altri beni

44.410

(2.246)

4.734

(3)

46.894

574.177

(3.431)

39.434

-

610.180

Impianti e macchinari

Totale

L’ammortamento del periodo ammonta ad euro 39.434 mila. Di seguito si riporta l’analisi della consistenza delle singole voci delle immobilizzazioni materiali

Movimentazione netta

2015

Terreni e fabbricati

81.176

1.797

267

386.647

13.701

9.043

3.944

822

13.564

-

(921)

Impianti e macchinari Opere devolvibili Attrezzature industriali e commerciali

Incrementi Riclassifiche Dismissioni Amm.to (27)

(2.828)

(1.143) (29.740)

Altri movimenti 41

2016 80.425

98 378.606 -

17.408

4.844

962

-

(187)

(1.211)

69

4.476

Altri beni

14.025

3.398

-

(283)

(4.734)

316

12.722

Immobilizzazioni in corso

26.702

2.934

(22.899)

-

-

(631)

6.106

517.338

23.613

(26)

Totale

(1.640) (39.434)

(108) 499.744

La voce terreni e fabbricati ammonta ad euro 80.425 mila al netto del fondo di ammortamento pari ad euro 41.857 mila. La voce si riferisce principalmente alle sedi aziendali e pertinenze della Capogruppo oltre a terreni e fabbricati industriali del Gruppo, a fabbricati del servizio depurazione, ai terreni e fabbricati delle centrali di produzione elettrica (termoelettrica, idroelettrica, cogenerazione e rinnovabile), ai fabbricati inerenti la centrale di Cà del Bue, alle opere idrauliche fisse relative alla fognatura e parte muraria delle cabine primarie e secondarie di elettricità e delle cabine primarie del gas. La voce impianti e macchinari ammonta ad euro 378.606 mila al netto del fondo di ammortamento di euro 467.362 mila. La voce comprende prevalentemente i macchinari afferenti le centrali e gli impianti di produzione dell’energia elettrica, le linee di trasporto e le reti di distribuzione dell’energia elettrica e dell’illuminazione pubblica, le condotte del gas, del teleriscaldamento e delle fognature, la depurazione, gli apparecchi di misurazione del gas e dell’energia elettrica, la strumentazione contenuta nelle cabine elettriche e del gas, impianti specifici inerenti lo smaltimento rifiuti e la fibra ottica posata nella rete cittadina. In corso d’anno la voce impianti e macchinari ha registrato nuovi investimenti per euro 13.701 mila, di cui, per citare i più significativi: per distribuzione e misura elettrica euro 6.910 mila su impianti e reti di alta, media e bassa tensione e installazione contatori elettrici, euro 753 mila per il servizio distribuzione calore e teleriscaldamento, euro 593 mila per reti e impianti di telecomunicazione, euro

Bilancio consolidato 2016 - 59


3.109 mila nella distribuzione e misura gas e per euro 1.428 mila per riqualificazione e nuovi impianti di illuminazione pubblica cittadini e in località extra Comune di Verona. La colonna riclassifiche identifica prevalentemente la parte di immobilizzazioni in corso del 2015 che sono entrate in funzione nel corso del 2016. Tra queste l’importo di euro 13.564 mila si riferisce ai costi sostenuti anteriormente al 2016 per la costruzione del nuovo impianto idroelettrico che sfrutta i salti sul fiume Adige sito nel comune di Belfiore (VR) entrato in funzione nel corso del 2016 Le voce opere devolvibili, che ammonta ad euro 17.408 mila al netto del fondo ammortamento, si riferisce agli impianti dati in concessione d’uso temporanea al Gruppo da assegnare gratuitamente allo Stato alla scadenza della stessa. Costituiscono opere devolvibili: l’impianto idroelettrico di Belfiore (VR), la centrale idroelettrica di Ala (TN), la diga di Speccheri (TN), gli impianti di sollevamento di Busa (TN), la diga di Toldo (TN), il serbatoio di Stedileri (TN) e la centrale di San Colombano (TN) e gli impianti idroelettrici in uso da parte del Consorzio Canale Industriale G. Camuzzoni di Verona Spa. Tali impianti sono ammortizzati in base alla durata residua delle relative concessioni. La voce attrezzature industriali e commerciali ammonta ad euro 4.476 mila al netto del fondo di ammortamento di euro 18.776 mila e comprende prevalentemente contenitori di rifiuti oltre ad altri tipi di attrezzature fisse e mobili, macchinari da lavoro, apparecchi e strumentazione varia. La voce altri beni ammonta ad euro 12.722 mila al netto del fondo di ammortamento di euro 46.894 mila comprende autocarri e autoveicoli-motoveicoli, prevalentemente inerenti il settore dell’igiene ambientale, mobili d'ufficio ed arredi, personal computer, macchine elettroniche e d'ufficio. La voce immobilizzazioni in corso pari ad euro 6.106 mila riguarda principalmente: − la distribuzione elettrica per euro 1.213 mila per la valorizzazione di stazioni elettriche AAT/AT e AT/MT ed impianti e reti in media e bassa tensione; − investimenti presso l’impianto di Cà del Bue per euro 1.480 mila; − Immobile nel comune di Bovolone (VR) per euro 500 mila; Si ricorda che l’impianto di termovalorizzazione di Cà del Bue presenta un valore residuo pari ad euro 8.384 mila anche in conseguenza di svalutazioni e di processi di ammortamento accelerati operati nei precedenti esercizi. I relativi contributi residui, iscritti tra i risconti passivi, ammontano ad euro 6.137 mila.

Fondi ammortamento I valori delle immobilizzazioni materiali in bilancio sono esposti al netto dei relativi fondi ammortamento, che ammontano complessivamente ad euro 610.180 mila.

Bilancio consolidato 2016- 60


Le aliquote economico-tecniche, invariate rispetto all’esercizio precedente, sono le seguenti: Aliquote Economico/Tecniche Fabbricati: -Fabbricati -Costruzioni leggere -Parte muraria cabine elettriche -Parte muraria cabine decompressione -Parte muraria cabine di riduzione

1,67% - 3,00% 5,00%-10,00% 2,5%-3% 5,00% 5,00%

Impianti e macchinari: -Macchinario delle centrali -Impianti e macchinario specifici e generici -Aerogeneratori -Linee di trasporto -Sottostazioni -Reti di distribuzione -Pozzi e avampozzi -Apparecchiature cabine elettriche -Apparecchiature cabine decompressione -Apparecchiature cabine di riduzione -Contatori -Apparecchiature onde convogliate -Trasformatori per cabine -Serbatoi Attrezzature industriali e commerciali: -Apparecchi e strumenti di misura -Laboratorio chimico -Officina meccanica -Attrezzature varie -Contenitori per raccolta RSU

5%-12% 3,5% -15% 6,67% 1,92%-2,5% 3,50% 2% -4% 1% -2% 3,50%-7% 5,00% 5,00% 5%-6,67% 8,33%-10,00% 3,50% 2,00%-2,5%

5,00% 5,00% 5,00% 10,00%-20,00% 13,00%

Altri beni: -Autoveicoli -Mobili e macchine per ufficio -Macchine elettrocontabili ed elettroniche Beni gratuitamente devolvibili

11,11% -25,00% 10,00%-12,00% 20,00% 1/durata della concessione

Bilancio consolidato 2016 - 61


II. IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE 1) PARTECIPAZIONI L’analisi della voce partecipazioni è la seguente: Incrementi

Altri movimenti

-

1.000

-

-

DRV Srl

321

-

-

VEGA Srl

800

-

-

IEG Srl

140

-

20

Partecipazioni

2015

Rivalutazioni (Svalutazioni)

(Alienazioni)

2016

Imprese controllate AGSM Holding ALBANIA Sha

-

1.000

-

-

321

-

(660)

140

-

-

-

140

-

-

-

-

20

1.281

1.000

-

-

(660)

1.621

Consorzio GPO

7.375

-

-

-

1.847

9.222

Acque Veronesi Scarl

3.127

-

210

-

924

4.261

2V Energy Srl

1.210

-

-

-

128

1.338

ESA-COM Srl

841

-

-

-

120

961

BOVOLONE ATTIVA Srl

286

-

-

-

-

286

9

-

-

-

-

9

2.319

-

(2.300)

-

(19)

-

15.168

-

(2.090)

-

3.000

16.077

ICQ Holding Spa

229

-

-

-

-

229

Parco Eolico Monte Vitalba Srl

160

-

-

-

-

160

AMIA CONSULTING Srl Totale Imprese collegate

C.T.E. Mincio Srl Mantova Ambiente Srl Totale Altre Imprese

Altre Totale

4 394

4 -

-

-

-

394

La società Holding Albania Sha, avente sede a Tirana, è stata costituita dal Gruppo per perseguire iniziative industriali in Albania nel settore dell’igiene urbana. La società è in fase di start-up. La partecipazione nella società Vega Srl è stata svalutata nel corso dell’esercizio per durevoli perdite di valore fino al valore di patrimonio netto corrispondente alla quota posseduta. Tale svalutazione si è resa necessaria in quanto il progetto che riguarda un impianto idroelettrico sull’Adige è stato bocciato dalla commissione Valutazione Impatto Ambientali a seguito del parere contrario del Ministero dei beni culturali. Le società a controllo congiunto 2V Energy Srl e DRV Srl sono valutate con il metodo del patrimonio netto. La partecipazione nella società Mantova Ambiente Srl, affidataria del servizio di raccolta rifiuti nella provincia di Mantova è valutata a patrimonio netto. E’ stata riclassificata tra le attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni perché a fine 2016 il Gruppo non si è aggiudicato la gara per l’individuazione del socio privato di Mantova Ambiente Srl e per accordi contrattuali è obbligato a cedere la partecipazione al nuovo aggiudicatario. Le partecipazioni in imprese collegate indicate alla tabella successiva sono valutate con il metodo del patrimonio netto, secondo il quale il costo originario viene periodicamente rettificato (in senso positivo o negativo) al fine di riflettere sia la quota spettante degli utili o delle perdite, sia altre variazioni del patrimonio netto della partecipata, nei periodi successivi alla data di acquisto.

Bilancio consolidato 2016- 62


Denominazione

Sede

Consorio GPO Acque Veronesi Scarl 2V Energy Srl ESA-COM Srl

Genova Verona Vicenza Nogara

Bovolone Attiva Srl

Bovolone Ponti sul Mincio

C.T.E. Mincio Srl

Capitale sociale

Patrimonio netto 2016

20.197 1.128 2000 104

22.579 9.121 2675 2.401

408 1.978 254 301

38,00% 47,00% 50,00% 40,00%

9.222 4.261 1.338 961

80

203 4

25 (5)

40,00% 45,00%

286

11

Risultato

Totale

possesso %

Valore di bilancio

9 16.077

Consorzio GPO La partecipazione in Consorzio GPO è classificata tra le attività finanziarie immobilizzate in quanto l’organo amministrativo ritiene che tale investimento non sia liquidabile nel breve periodo. Il valore di carico della partecipazione in Consorzio GPO era originariamente di euro 7.782 mila ed era stato svalutato nel corso del 2014 per adeguarlo alla corrispondente frazione del patrimonio netto. Per il 2016 la valutazione a patrimonio netto comporta l’iscrizione di una rivalutazione per euro 1.847 mila dovuta al fatto che la società Astea Spa controllata dal Fondo Consortile ha realizzato una consistente plusvalenza per la cessione di un partecipazione ad una società terza. La composizione del Fondo Consortile è invariata rispetto allo scorso esercizio e risulta essere la seguente: • IREN Emilia Spa partecipazione di euro 12.593 mila pari a 62,35%; • AGSM Verona Spa partecipazione di euro 6.759 mila pari a 33,46%; • AMIA Verona Spa partecipazione di euro 845 mila pari a 4,19%. Acque Veronesi Scarl La società gestisce il sistema idrico integrato della città di Verona e di parte della provincia. La valutazione della partecipazione tiene conto del valore del patrimonio netto risultante dal bilancio 2016 approvato dall’Assemblea dei Soci della società. La rettifica del valore della partecipazione riflette anche l’adeguamento del patrimonio netto della collegata ai nuovi Principi Contabili derivanti dall’applicazione del D. Lgs 135/2015, che ha comportato l’iscrizione di una riserva negativa riferita agli strumenti derivati di copertura valutati a fair value. La quota di partecipazione del Gruppo risulta pari a 46,72% (n.48 soci al 31 dicembre 2016). 2V Energy Srl La Società ha sede a Vicenza e svolge per i soci attività di trading di energia elettrica e gas, gestendo gli approvvigionamenti degli stessi. La società è soggetta a controllo congiunto con AIM Energy Srl. ESA-COM Srl La società, partecipata da AMIA Verona Spa, è affidataria del servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti presso alcuni comuni della provincia di Verona. Bovolone Attiva Srl La società, partecipata da AMIA Verona Spa, svolge servizio di raccolta rifiuti e di igiene urbana nel Comune di Bovolone. CTE Mincio Srl La società, che ha per oggetto la produzione e la commercializzazione di energia elettrica, anche in questo esercizio è risultata inattiva.

Bilancio consolidato 2016 - 63


PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE Parco Eolico Monte Vitalba Srl La società Parco Eolico Monte Vitalba Srl, con sede in Livorno, ha un capitale sociale pari a euro 10 mila e un patrimonio netto al 31 dicembre 2016 di euro 240 mila. La Società svolge la propria attività nel settore della produzione e vendita di energia eolica, gestendo il parco eolico sito nel comune di Chianni in provincia di Pisa. il Gruppo detiene una partecipazione, pari al 15%, valutata al costo di acquisto di euro 160 mila. Al 31 dicembre 2016 la Società chiude con un utile di euro 103 mila. ICQ Holding Spa Il Gruppo ha sottoscritto nel dicembre 2008 un contratto di associazione in partecipazione con la società ICQ Holding Spa per la gestione di un impianto di trigenerazione per la produzione di energia elettrica, termica e frigorifera di potenza pari a 1,3 MW versando un corrispettivo di euro 229 mila. Alla data attuale il progetto è ancora inattivo perciò tra i fondi rischi negli scorsi esercizi è stato stanziato un importo di euro 229 mila a fronte di tale problematica. 2) CREDITI FINANZIARI Analisi dei crediti finanziari in base alla scadenza

Analisi scadenze crediti finanziari

2016 Importi crediti scadente Entro 1 anno

Crediti finanziari verso controllate Crediti finanziari verso collegate Crediti finanziari verso altri Totale

270

Da 1 a 5 anni

2015 Importi crediti scadente

Oltre 5 anni

Entro 1 anno

Da 1 a 5 anni

2.367

-

-

4.440

-

-

122

285

-

4.832

2.652

-

Oltre 5 anni

123

-

-

-

-

-

401

-

-

524

-

I crediti finanziari verso controllate riguardano prevalentemente un mutuo in euro concesso alla società estera non consolidata AGSM Holding ALBANIA Sha per euro 2.500 mila. La voce riporta delle riclassifiche sull‘anno di confronto per importi non significativi. I crediti finanziari verso collegate riguardano un finanziamento di cassa a breve termine concesso alla società 2V Energy Srl. L'importo dei crediti finanziari verso altri pari a euro 407 mila è relativo al finanziamento fruttifero a favore della società partecipata Parco Eolico Monte Vitalba Srl e per la parte rimanente a depositi cauzionali.

Bilancio consolidato 2016- 64


C) ATTIVO CIRCOLANTE I. RIMANENZE 1) Materie prime e sussidiarie di consumo Materie prime sussidiarie di consumo

2016

Materie prime sussidiarie di consumo Fondo svalutazione magazzino

2015

variazione

variazione %

7.842

7.026

816

12%

(1.500)

(1.500)

-

0%

6.342

5.526

816

15%

Totale

La voce rimanenze di materie prime sussidiare e di consumo che ammonta complessivamente ad euro 7.842 mila si riferisce alla giacenza di materiali e combustibili destinati alla manutenzione, all’esercizio degli impianti in funzione e degli automezzi aziendali e riflette il fisiologico fabbisogno di scorte. L’importo suddetto è al lordo di un fondo svalutazione magazzino pregresso di euro 1.500 mila stanziato al fine di esporre le giacenze al loro presumibile valore di realizzo. 3) Lavori in corso su ordinazione Tale voce ammonta ad euro 819 mila ed è relativa ad opere di urbanizzazione, spostamento di sottoservizi e lavori commissionate al gruppo non sono ancora stati ultimate a fine esercizio. I relativi corrispettivi percepiti sono iscritti tra gli acconti nel passivo. Lavori in corso su ordinazione

2016

2015

variazione

variazione %

Lavori in corso su ordinazione

819

677

142

21%

Totale

819

677

142

21%

4) Prodotti finiti e merci Le rimanenze di prodotti finiti e merci che ammontano ad euro 52 mila si riferiscono principalmente a materiale riciclato in attesa di essere venduto.

Bilancio consolidato 2016 - 65


II. CREDITI La seguente tabella riporta l’ammontare dei crediti dell’attivo circolante suddivisi per scadenza. Attivo Circolante Crediti: Verso clienti Verso imprese controllate Verso imprese collegate Verso controllanti Verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti

2016

2015

Importo dei crediti scadente

Importo dei crediti scadente

Entro 1 anno

Da 1 a 5 anni

Oltre 5 anni

Entro 1 anno

153.135

-

-

Da 1 a 5 anni

Oltre 5 anni

166.729

-

-

5

-

-

21

-

-

18.939

-

-

15.290

-

-

6.937

-

-

2.010

-

-

503

-

-

156

-

-

Crediti tributari

11.536

602

-

15.711

1.769

-

Verso altri

28.725

617

-

30.344

516

-

219.780

1.219

-

230.262

2.285

-

Totale

Ripartizione dei crediti per area geografica I crediti sono quasi integralmente riferibili al territorio italiano, eccetto l’importo di euro 1.115 mila riferiti al territorio extra ue per un’operazione occasionale di vendita di automezzi con una controllata non consolidata. Crediti verso clienti I crediti sono così composti: Crediti verso clienti Crediti per fatture emesse Crediti fatture da emettere

2016

2015

126.235

variazione

variazione %

135.794

(9.559)

-7%

48.843

55.508

(6.664)

-12%

Fondo svalutazione crediti

(21.944)

(24.573)

2.629

-11%

Totale

153.135

166.729

(13.594)

-8%

I crediti commerciali sono relativi ai contratti di somministrazione e vettoriamento di energia elettrica, gas metano, calore-teleriscaldamento, all’attività di gestione dei servizi di igiene urbana e per la riscossione della tariffa di igiene urbana risalenti ad esercizi precedenti. Nel complesso i crediti commerciali sono aumentati di euro 13.594 mila rispetto al precedente esercizio. Fondo svalutazione crediti

2015

Accantonamento

(Utilizzi)

2016

Fondo svalutazione crediti

24.573

3.730

(6.359)

21.944

Totale

24.573

3.730

(6.359)

21.944

Il fondo svalutazione crediti che ammonta ad euro 21.944 mila rappresenta la quantificazione del rischio di insolvenza in relazione ai crediti in essere verso clienti, calcolato sulla base di apposite valutazioni analitiche ed è ritenuto congruo rispetto al rischio di insolvenza in essere alla fine dell’esercizio. Nel corso del 2016 ha registrato un accantonamento di euro 3.730 mila riferibile prevalentemente a crediti commerciali per somministrazione di energia e gas per euro 3.430 mila e a crediti per le prestazioni di servizi di igiene urbana per euro 118 mila. Gli utilizzi sono relativi principalmente a crediti per somministrazione verso clienti in procedura concorsuale e ulteriori

Bilancio consolidato 2016- 66


partite, che per anzianità ed importo sono state considerate inesigibili e il relativo recupero antieconomico. Il fondo svalutazione crediti non si riferisce a posizioni verso società collegate, controllate non consolidate o controllanti, in quanto ritenute pienamente incassabili. Crediti verso controllate I crediti verso controllate ammontano ad euro 5 mila. Crediti verso collegate I crediti verso società collegate ammontano ad euro 18.939 mila e sono relativi per euro 15.452 mila a cessioni di energia prodotta dalle centrali del Gruppo a 2V Energy Srl e per euro 1.597 mila al credito verso Acque Veronesi Scarl per le attività svolte in service, all’affitto di impianti, macchinari, immobili ed a forniture di energia elettrica effettuati nel 2016. Per l’importo rimanente riguardano soprattutto crediti verso la società Mantova Ambiente Srl per l’attività di raccolta rifiuti nel comune di Mantova. Crediti verso controllante I crediti commerciali verso il Comune di Verona per un importo pari ad euro 6.937 mila sono interamente esigibili entro l’esercizio successivo. Tali crediti sono relativi all’erogazione di energia, gas, illuminazione pubblica ed effettuazione di servizi di igiene urbana e manutenzione delle aree verdi. Crediti verso imprese sottoposte al controllo della controllante I crediti in oggetto che ammontano ad euro 503 mila si riferiscono a forniture commerciali verso la società AGEC Azienda Speciale, controllata dal Comune di Verona. Crediti tributari Il saldo è così dettagliato: Crediti tributari

2016

2015

variazione

variazione %

Crediti verso Erario

7.849

10.993

(3.144)

-29%

Credito per accise

3.568

4.981

(1.413)

-28%

721

1.506

(785)

-52%

12.138

17.481

(5.343)

-31%

Crediti per IVA Totale

I crediti verso l’Erario si riferiscono per euro 2.687 mila a crediti d’imposta per Art Bonus (D.L. n. 83/2014) per le erogazioni liberali a sostegno della cultura e dello spettacolo, per euro 2.644 mila ad importi da rimborsare e relativi ad IRES derivante dalla deducibilità dell’IRAP pagata dal 2007 al 2011 compreso sulle spese per il personale dipendente e assimilato (articolo 2, comma 1-quater, Decretolegge n. 201/2011); per la parte rimanente si riferiscono a crediti per acconti o rimborsi di imposte sui redditi. L’importo di euro 3.568 mila si riferisce prevalentemente a crediti per gli acconti versati per accise su energia elettrica e gas, rispettivamente per euro 2.616 mila ed euro 729 mila, superiori ai debiti effettivi derivanti dalla minor fatturazione 2016. I crediti per IVA si riferiscono al saldo derivante dalla liquidazione del mese di dicembre 2016. Crediti per imposte anticipate I crediti per imposte anticipate ammontano ad euro 22.894 mila; tale voce accoglie il credito per le imposte anticipate attive derivanti dai costi imputati nell’esercizio in corso e nei precedenti che diventeranno deducibili fiscalmente negli esercizi successivi. Per la movimentazione della voce rispetto all’esercizio precedente si rinvia agli allegati al bilancio.

Bilancio consolidato 2016 - 67


I riassorbimenti sono dovuti a costi imputati in esercizi precedenti che hanno manifestato nel 2016 i requisiti della deducibilità dal reddito imponibile, mentre gli incrementi riguardano componenti negativi di reddito imputati nell’esercizio ma privi temporaneamente dei requisiti della deducibilità. Per maggior dettaglio si rinvia all'apposita tabella allegata ai sensi del punto 14 dell'art. 2427 del Cc. nella sezione allegati al bilancio. Altri crediti

Crediti verso altri Crediti per incentivi

2016

2015

Variazione

Variazione %

11.922

-

11.922

-

Certificati bianchi

7.365

2.009

5.356

267%

Crediti verso CSEA

3.762

16.093

(12.331)

-77%

-

9.362

(9.362)

-100%

Altri crediti oltre 12 mesi

617

516

101

20%

Anticipi a fornitori

369

168

201

120%

8

-

8

-

5.299

2.712

2.587

95%

29.342

30.860

(1.518)

-5%

Certificati verdi

Crediti per contributi Altri crediti Totale

Per quanto riguarda i crediti diversi che ammontano ad euro 29.342 mila, le principali variazioni all’interno della voce rispetto al 2015 sono riconducibili allo smobilizzo di certificati verdi maturati al 31 dicembre 2015, che dal 1° gennaio 2016 sono stati sostituiti da una nuova forma di incentivo che garantisce la corresponsione di un contributo da parte del Gestore dei Servizi Energetici sulla produzione netta di energia da fonte rinnovabile; pertanto le voci crediti per incentivi e certificati verdi della tabella soprastante sono da considerare congiuntamente in quanto nella sostanza si riferiscono ad attività connesse alla produzione di energia da fonti rinnovabili. I crediti verso il Gestore del Mercato Elettrico per certificati bianchi ammontano ad euro 7.365 mila e si riferiscono prevalentemente ai Titoli di Efficienza Energetica (TEE) acquistati o prodotti per il raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica, valutati prudenzialmente al costo di acquisto. I crediti verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali per euro 3.762 mila si riferiscono prevalentemente a perequazione sull'attività di distribuzione e misura di energia elettrica per euro 1.173 e di gas di anni precedenti per euro 673 mila, a componenti dell’anno per euro 776 mila, ad incentivi per la sicurezza del gas per euro 520 mila ed a bonus per continuità del servizio elettrico 2016 per euro 290 mila. Lo scostamento della voce rispetto al 2015 è dovuto all’incasso di crediti per l’annullamento di certificati avvenuto nel corso del 2016. La voce altri crediti pari ad euro 5.299 mila sono inclusi prevalentemente l’importo di euro 1.904 mila quale deposito presso il Gestore dei Mercati Energetici per il raggiungimento degli obiettivi fissati per il 2016 sull’acquisto di Titoli di Efficienza Energetica, crediti verso il GSE per euro 898 mila, euro 624 mila quali acconti su operazioni in corso e depositi cauzionali per la parte residua.

Bilancio consolidato 2016- 68


III. ATTIVITA’ FINANZIARIE NON IMMOBILIZZATE Attività finanziarie non immobilizzate

2016

Partecipazioni in imprese collegate Altre partecipazioni Strumenti finanziari derivati attivi Attività finanziarie per la gestione accentrata della tesoreria Totale

2015

variazione

variazione %

2.301

-

2.301

-

21

19

2

11%

1

2

(1)

-50%

103

-

103

-

2.425

21

2.404

11448%

La voce partecipazione in imprese collegate riguarda la società Mantova Ambiente Srl per l’operazione descritta al paragrafo di commento alle immobilizzazioni finanziarie. IV. DISPONIBILITA' LIQUIDE La composizione delle disponibilità liquide è la seguente: Disponibilità liquide 1) depositi bancari e postali

2016 10.454

2) assegni

variazione

21.602

variazione %

(11.148)

-52%

-

-

-

-

46

25

21

84%

10.500

21.627

(11.127)

-51%

3) denaro e valori in cassa Totale

2015

E) RATEI E RISCONTI ATTIVI La composizione dei ratei e risconti attivi è la seguente: Ratei e risconti attivi Risconti attivi Ratei attivi Totale

2016

2015

variazione

variazione %

5.007

4.738

269

6%

33

51

(18)

-35%

5.040

4.788

252

5%

La voce comprende per l’importo di euro 1.972 mila un risconto su maxicanone di leasing immobiliare per un fabbricato in corso di costruzione e per la parte rimanente risconti di oneri e fidejussioni ripartiti sulla durata degli impianti oppure delle relative concessioni, risconti su canoni di manutenzione, telecomunicazione, di attraversamento o di noleggio di beni.

Bilancio consolidato 2016 - 69


PASSIVO A) PATRIMONIO NETTO Prospetto della movimentazione del patrimonio netto consolidato Il presente prospetto riepiloga i movimenti intervenuti nei conti di patrimonio netto nel corso dell'esercizio. Saldo iniziale

Patrimonio netto

Capitale sociale Riserva sovrapprezzo azioni/da conferimento

a-b-c

Riserve di rivalutazione

a-b

Destinazione Risultato

Dividendi e Altri riserve movimenti distribuiti

Saldo Finale

Risultato

58.500

-

-

-

-

58.500

128.349

-

-

-

-

128.349

2.454

2.292

-

210

-

4.956

Riserva legale

a

8.681

671

-

-

-

9.352

Riserve straordinarie

a-b-c

1.126

10.453

(10.000)

-

-

1.579

Fondo contributo in conto capitale a-b-c

3.194

-

-

-

-

3.194

a-b-c

61.803

-

-

-

-

61.803

a-b-c

252

-

-

-

-

252

a-b-c

(504)

-

-

(166)

-

(670)

a-b-c

112

-

-

-

-

112

6.052

979

-

(8)

-

7.023

Utile (perdita) di esercizio

14.394

(14.394)

-

-

18.748

18.748

Totale patrimonio netto di gruppo

284.414

-

(10.000)

36

18.748

293.198

Capitale e riserve di terzi

8.948

778

(531)

-

-

9.195

778

(778)

-

-

1.230

1.230

Totale patrimonio netto di terzi

9.726

-

(531)

-

1.230

10.425

Totale patrimonio netto

294.140

-

(10.531)

36

19.977

303.623

Riserve trasformazione legge127/97 Altre riserve Riserva per operazioni di copertura di flussi finanziari attesi Utili (perdite) portati a nuovo Utili indivisi da consolidamento

Utile (perdita) di terzi

Ai sensi dell’art.2427 comma 7 bis C.C.: (a) utilizzabili per copertura perdite (b) Utilizzabili per aumento di capitale sociale (c) Utilizzabili per distribuzione del socio

Ai sensi dell'art 2427 punto 7 bis del C.C. si evidenzia che la riserva legale può essere usata solo per copertura perdite e che la riserva di rivalutazione non è distribuibile per quanto riguarda la parte derivante dalla destinazione delle rivalutazioni delle partecipazioni valutate a patrimonio netto, mentre tutte le altre riserve sono utilizzabili per copertura perdite, per aumentare il capitale sociale e anche per la distribuzione al socio Comune di Verona. Il capitale sociale pari a euro 58.500 mila è costituito da n. 39.000.000 di azioni ordinarie del valore nominale di euro 1,5 cadauna.

Bilancio consolidato 2016- 70


La riserva legale di euro 9.352 mila è stata costituita in occasione della trasformazione in società di capitali ed è stata incrementata nel corso del 2016 secondo gli obblighi di legge. La riserva sovrapprezzo azioni/da conferimento ammonta ad euro 128.349 mila ed è stata costituita nel corso dell'esercizio 1999 a seguito del completamento dell'iter di valutazione dell'Azienda Speciale e si è decrementata nell'esercizio 2001 per euro 2.921 mila in relazione all'aumento gratuito di capitale. La riserva di rivalutazione ammonta ad euro 4.956 mila. È sorta nel 2008 in seguito alla rivalutazione dei terreni e fabbricati e beni devolvibili effettuata dalla controllata Consorzio Canale Industriale G. Camuzzoni di Verona Scarl ed è inoltre alimentata dalla destinazione degli utili derivanti dalla rivalutazione delle partecipazioni a patrimonio netto. La riserva relativa al fondo contributi in conto capitale pari ad euro 3.194 mila include le quote residue (non confluite nella soprammenzionata riserva sovrapprezzo azioni/da conferimento) dei contributi in conto capitale per investimenti incassati fino al 31 dicembre 1997 e contabilizzati nei componenti di patrimonio netto, in linea con i criteri contabili adottati fino a quella data. La riserva adeguamento valori Legge 127/97 per euro 61.803 mila è stata iscritta nell’esercizio 2000 a seguito dell’adeguamento dei valori dei beni conferiti in data 1 gennaio 2000, sulla base delle valutazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione, avendo come riferimento la perizia di stima redatta ai sensi e per gli effetti dell’art. 2343 del Codice Civile. La voce altre riserve pari ad euro 252 mila è relativa all’avanzo da scissione societaria di AGSM Sistemi Spa. La voce utili indivisi pari ad euro 7.023 mila accoglie l’effetto a patrimonio netto al 31 dicembre 2016 delle scritture di consolidamento principalmente afferenti le società consolidate dalla capogruppo. Nel corso dell’esercizio 2016 la Capogruppo ha deliberato la distribuzione di riserve per euro 10.000 mila. Effetti della riforma contabile Il Dlgs 139/2015 ha avuto degli impatti sul patrimonio netto al 31/12/2015 ma non sul risultato del 2015. Si rinvia agli allegati per l’illustrazione degli effetti della riforma. Utile dell’esercizio L’utile di esercizio consolidato ammonta ad euro 18.748 mila ed accoglie il risultato del periodo del Gruppo AGSM. Patrimonio di terzi La quota di patrimonio di terzi ammonta ad euro 10.425 mila di cui euro 1.230 mila per utili.tim

Bilancio consolidato 2016 - 71


Prospetto di raccordo fra patrimonio netto e risultato di AGSM Verona Spa con i corrispondenti dati consolidati 2016 Prospetto di raccordo Valori civilistici di AGSM Verona Spa Eliminazione degli effetti di operazioni compiute fra societĂ consolidate Dividendi ricevuti da societĂ  consolidate

2015 Patrimonio netto

Risultato

Patrimonio netto

Risultato

13.486

261.000

13.870

257.470

36

(215)

36

(251)

(17.745)

-

(18.199)

-

Valore delle partecipazioni consolidate

(169.798)

(163.193)

Patrimonio e risultato delle societĂ consolidate

23.515

196.403

19.528

184.066

Ammortamento Disavanzi

(1.406)

4.807

(779)

6.310

862

1.001

(61)

11

18.748

293.198

14.394

284.414

Saldi di bilancio consolidato quota dei terzi

1.230

10.425

778

9.726

Saldi di bilancio consolidato totale

19.977

303.623

15.173

294.140

Effetto di altre rettifiche Saldi di bilancio consolidato Gruppo

Bilancio consolidato 2016- 72


B) FONDI PER RISCHI ED ONERI Il prospetto mette in evidenza la consistenza ed i movimenti intervenuti nell'esercizio nei fondi per rischi e oneri. Altri movimenti

(Utilizzi)

2016

-

-

(1.281)

5.171

670

-

265

(46)

889

-

(2.202)

26.655

(1.621)

17.108

Fondo rischi ed oneri

2015 Accantonamento

Fondo imposte differite

6.452

Fondi per strumenti finanziari derivati passivi Altri fondi Fondo per oneri futuri Fondo rischi diversi Totale

21.055

7.803

17.488

1.241

3.567

6.562

-

(581)

9.548

7.803

265

(3.530)

32.715

28.177

La voce fondo per imposte differite accoglie il debito per imposte differite passive gravanti sui componenti positivi di reddito che, in virtù dell’applicazione delle disposizioni tributarie, imputati nel 2016 o in esercizi precedenti risultano non manifestare le caratteristiche per concorrere al reddito imponibile dell’esercizio in corso. Le imposte differite sono state originate principalmente da ammortamenti operati in dichiarazione dei redditi. Gli utilizzi sono riconducibili principalmente al reversal degli ammortamenti fiscali effettuati negli anni precedenti. Per un’analisi puntuale di tali voci si rinvia all’apposito prospetto in allegato di cui al punto 14) dell’art. 2427 C.C. La voce fondi per strumenti finanziari derivati passivi per euro 889 mila accoglie il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati alla data di valutazione. Il fondo per oneri futuri di euro 17.108 mila accoglie oneri stimati che il Gruppo sosterrà in esercizi futuri quali principalmente: • euro 9.291 mila relativi a manutenzioni cicliche, oneri di smantellamento, demolizioni e ripristino ambientale delle centrali di produzione; • euro 5.713 mila a fronte della richiesta ricevuta a fine 2013 dal Comune di Verona del pagamento di un canone non ricognitorio (ex art. 27 D.lgs. 2385/1992) per occupazione di spazi ed aree pubblici relativa all’erogazione di servizi pubblici in regime di concessione mediante condutture per la distribuzione del gas. • il fondo oneri futuri comprende inoltre il piano straordinario di sostituzione dei contatori del gas che sarà effettuato nei prossimi esercizi in ottemperanza alla Delibera AEEG 155/2008 ed è parametrato al valore residuo degli stessi all’atto della dismissione. L'utilizzo del fondo si riferisce alla copertura delle minusvalenze generate dalla sostituzione dei contatori del gas mila per sostituzione contatori relativi all’energia elettrica e gas. Gli accantonamenti si riferiscono principalmente ad interventi di manutenzione programmati sulle centrali di produzione ed al piano straordinario di sostituzione dei contatori del gas. Gli utilizzi si riferiscono prevalentemente a manutenzioni cicliche effettuate per impianti di produzione di energia elettrica. La voce fondi rischi diversi che ammonta ad euro 9.548 mila accoglie una stima prudenziale delle spettanze che potrebbero essere riconosciute prevalentemente a fornitori, prestatori di servizi e altri soggetti terzi per effetto di vertenze in essere ovvero al probabile esito negativo di iniziative industriali nel settore idroelettrico. Prudentemente il Gruppo ha accantonato l’intero ammontare della sanzione inflitta da AEEGSI con le delibere 40-41-42/17 pari ad euro 4.300 mila, per asserite violazioni in materia di obblighi di separazione funzionale e contabile (unbundling). Le deliberazioni dell’AEEGSI sono state impugnate avanti al TAR e, in prossimità della scadenza del termine di sei mesi dalla notifica, è stata presentata istanza di sospensione dei provvedimenti impugnati. Tale istanza è stata accolta, a fronte della prestazione di idonea garanzia rilasciata da istituto bancario o assicurativo,

Bilancio consolidato 2016 - 73


ed è stata fissata, per la trattazione di merito del ricorso, udienza nel mese di luglio 2018. L’utilizzo dell’anno del fondo rischi diversi è relativo alla chiusura di vertenze in essere negli esercizi passati.

C) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO Il seguente prospetto evidenzia i movimenti intervenuti nel periodo. Fondo trattamento di fine rapporto

2015

Accantonamento (Utilizzi)

Altri mov.

2016

Fondo TFR

20.963

3.918

(2.548)

(3.438)

18.895

Totale

20.963

3.918

(2.548)

(3.438)

18.895

Tale posta corrisponde al valore complessivo delle indennità di fine rapporto di lavoro maturate dal personale in servizio alla fine degli esercizi in esame secondo il contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) vigente, al netto delle anticipazioni concesse ai sensi dell'art. 1 della legge n. 297/82. La voce altri movimenti si riferisce ai versamenti ai fondi pensione per la previdenza complementare; gli utilizzi si riferiscono alle erogazioni e al versamento dell'imposta sostitutiva ai sensi della legge 140/97.

D) DEBITI Analisi dei debiti in base alla scadenza

Analisi scadenze debiti

2016

2015

Importo debiti scadente

Importo debiti scadente

Entro 1 anno Obbligazioni

Da 1 a 5 anni

Oltre 5 anni

Entro 1 anno

Da 1 a 5 anni

Oltre 5 anni

-

-

734

-

-

734

Debiti verso soci per finanziamenti

106

-

-

-

-

-

Debiti verso banche

66.713

132.424

46.359

105.384

127.746

68.059

Debiti verso altri finanziatori

8.979

1.807

-

5.088

2.380

16

Acconti

1.003

-

-

2.374

-

-

Debiti verso fornitori

93.045

-

-

85.674

-

-

Debiti verso imprese controllate

34

-

-

48

-

-

Debiti verso imprese collegate

39.595

-

-

43.617

-

-

Debiti verso controllanti

16.296

-

-

16.901

-

-

Debiti tributari

9.998

-

-

8.889

-

-

Debiti verso previdenza

5.420

-

-

5.615

-

-

32.766

163

597

28.527

163

987

273.955

134.394

47.690

302.117

130.289

69.796

Altri debiti Totale

Ripartizione dei debiti per area geografica I debiti sono riferiti al territorio nazionale, eccetto qualche importo non significativo.

Bilancio consolidato 2016- 74


Obbligazioni L’importo si riferisce al prestito obbligazionario emesso nel 2015 c.d. “Rivoli Bond” non convertibile del valore di euro 1.000 mila sottoscritto per euro 734 mila della durata pari a 7 anni riservato a residenti nel comune di Rivoli (VR), dove è situato un parco eolico del Gruppo. Debiti verso banche I debiti verso banche ammontano ad euro 245.496 mila e sono così articolati: Debiti verso banche

2016

2015

Variazione

Variazione %

Saldo conto corrente bancario

34.396

73.062

(38.666)

-53%

Mutui esigibili oltre l'esercizio successivo

178.783

195.805

(17.022)

-9%

Mutui esigibili entro l'esercizio successivo

32.118

32.268

(150)

0%

Altri debiti verso banche Totale

199

54

145

269%

245.496

301.189

(55.693)

-18%

L’indebitamento bancario risulta diminuito di euro 55.693 mila. Il saldo passivo di conto corrente si attesta a euro 34.396 mila, in diminuzione di euro 38.666 mila rispetto allo scorso esercizio. La quota di mutui rimborsata nel 2016 è stata pari a euro 32.522 mila. Il debito per mutui con scadenza oltre i cinque anni è pari ad euro 46.359 mila. Nel 2016 sono stati accesi nuovi finanziamenti per 15.350 mila euro. Per l’analisi della voce si rimanda al commento della gestione finanziaria nella relazione sulla gestione. Debiti verso altri finanziatori Debiti verso altri finanziatori

2016

2015

variazione

variazione %

Debiti verso altri finanziatori per leasing

3.086

3.844

(758)

-20%-

Debiti verso altri finanziatori diversi

7.700

3.639

4.061

112%

10.786

7.483

3.303

44%

Totale

Ammontano ad euro 10.786 mila e sono rappresentati per euro 3.086 mila da debiti verso società di leasing per contratti in essere, contabilizzati sulla base di quanto previsto dallo IAS 17. Durante l’esercizio sono stati sottoscritti nuovi contratti di leasing per un valore finanziario di euro 1.606 mila. La parte rimanente della voce in oggetto è rappresentata da debiti verso il factor per crediti ceduti pro solvendo. Acconti

Acconti Acconti Totale

2016

2015 1.003 1.003

Variazione 2.374 2.374

(1.371) (1.371)

Variazione % -58% -58%

La voce si riferisce ad acconti ricevuti a vario titolo da parte di enti e privati ed è relativa a lavori non effettuati a fronte di incassi anticipati.

Bilancio consolidato 2016 - 75


Debiti verso fornitori Debiti verso fornitori

2016

2015

variazione

variazione %

Debiti verso fornitori

34.686

30.033

4.653

15%

Debiti per fatture da ricevere

58.359

55.641

2.718

5%

Totale

93.045

85.674

7.371

9%

I debiti verso fornitori, che ammontano ad euro 93.045 mila, al netto delle note di accredito da ricevere, comprendono sia i debiti per le fatture ricevute, ma non ancora scadute, che i debiti maturati in relazione ad acquisti e prestazioni di competenza la cui fattura è pervenuta nell’esercizio successivo. Debiti verso controllate Ammontano ad euro 34 mila. Debiti verso collegate I debiti verso collegate ammontano ad euro 39.595 mila e sono relativi principalmente per euro 33.821 mila a debiti commerciali verso la società 2V Energy Srl per acquisto di energia elettrica e gas e per euro 5.633 mila verso la società Mantova Ambiente Srl. Debiti verso controllante La composizione è la seguente: Debiti verso controllanti

2016

2015

variazione

variazione %

Comune di Verona

16.296

16.901

(605)

-4%

Totale

16.296

16.901

(605)

-4%

Il debito verso la controllante ammonta ad euro 16.296 mila e si riferisce per euro 15.496 mila al debito per riserve distribuite e non ancora liquidate al socio Comune di Verona e per euro 689 mila a debito per il contratto di servizio gas –teleriscaldamento. Debiti tributari

Debiti Tributari

2016

2015

Debiti per accise

4.795

Imposte sul reddito/ sostitutive Debiti verso Erario

variazione

variazione %

4.218

576

14%

2.488

878

1.610

183%

1.907

2.003

(96)

-5%

Debiti verso Erario per IVA

326

1.774

(1.448)

-82%

Altri debiti tributari

482

15

467

3113%

9.998

8.889

1.109

12%

Totale

I debiti per accise per euro 4.795 mila sono costituiti da debiti per imposte sul consumo di gas ed energia elettrica. La voce debiti verso Erario accoglie prevalentemente il debito per ritenute di lavoro autonomo e le trattenute sulle retribuzioni del personale dipendente ancora da versare al 31 dicembre 2016. I debiti per imposte sul reddito si riferiscono alle imposte correnti IRES ed IRAP dell’esercizio.

Bilancio consolidato 2016- 76


Debiti verso istituti di previdenza

Debiti verso istituti di previdenza

2016

2015

variazione

variazione %

Inps e altri istituti

4.151

4.150

1

0%

Inpdap

1.270

1.465

(195)

-13%

Totale

5.420

5.615

(195)

-3%

La voce si riferisce ai debiti dovuti al 31 dicembre 2016 verso istituti di previdenza per le quote a carico della società e dei dipendenti per salari, stipendi ed oneri stimati il cui pagamento avviene nei mesi successivi. Altri debiti

Altri debiti

2016

2015

variazione

variazione %

Debiti verso CSEA

9.486

8.739

747

9%

Debiti verso il personale

9.427

6.275

3.152

50%

Depositi cauzionali

6.817

6.595

221

3%

Debiti diversi

7.797

8.068

(271)

-3%

33.526

29.677

3.849

13%

Totale

I debiti verso la Cassa per Servizi Energetici e Ambientali includono principalmente per euro 2.081 mila componenti tariffarie relative al sesto bimestre 2016 e per euro 2.315 mila importi di perequazione relativi al 2016 dei costi e dei ricavi del servizio di distribuzione gas ed energia elettrica, a conguagli di perequazione 2016 elettrica per euro 1.402 mila e di gas per euro 266 mila non ancora versati alla chiusura dell’esercizio. I debiti verso personale includono il corrispettivo dovuto ai dipendenti per il premio di produttività e per le ferie maturate e non godute al 31 dicembre 2016 e l’importi di euro 3.447 mila per il piano di prepensionamento volontario attuato da alcune società del Gruppo. La voce depositi cauzionali che ammonta ad euro 6.817 mila accoglie i debiti per depositi cauzionali ricevuti dai clienti al momento della sottoscrizione del contratto di fornitura di servizio. La voce debiti diversi comprende debiti verso la clientela cessata per importi da restituire per euro 1.971 mila, debiti per interessi su depositi cauzionali per euro 796 mila, debiti verso l’Agenzia delle Entrate per euro 895 mila e debiti relativi alle obbligazioni sorte per l’ottenimento di servitù e di diritti di superficie su alcuni dei terreni sui quali sorgono i parchi eolici di proprietà per euro 799 mila.

Bilancio consolidato 2016 - 77


E) RATEI E RISCONTI PASSIVI La composizione dei ratei e risconti passivi è la seguente: Ratei e risconti passivi Risconti su contributi in conto impianti

2016

2015

variazione

variazione %

15.526

15.244

282

2%

Risconti su contributi per urbanizzazioni

138

162

(24)

-15%

Risconti su contributi per illuminazione pubblica

129

147

(18)

-12%

Risconti passivi diversi

129

153

(77)

-16%

71

70

1

1%

15.992

15.776

216

1%

Ratei passivi Totale

La voce più significativa è costituita dai risconti dei contributi in conto impianti accreditati a conto economico sulla base della vita utile dei cespiti ai quali si riferiscono, a partire dal momento di entrata in funzione dei beni. Tali contributi sono prevalentemente afferenti ad importi concessi per la realizzazione dell'impianto RSU di Cà del Bue che è entrato in funzione per il collaudo finale nell'esercizio 2003; da tale anno si è provveduto conseguentemente a rilasciare parte dei contributi. Gli altri contributi in conto impianti sono relativi prevalentemente al depuratore, alla rete fognaria, ad impianti di illuminazione pubblica, alla realizzazione della rete di fibra ottica, della reta TLR e della rete elettrica a MT/AT nella città di Verona.

Bilancio consolidato 2016- 78


CONTO ECONOMICO A) VALORE DELLA PRODUZIONE 1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni Suddivisione dei ricavi per categorie di attività Totale

2016

2015

variazione

variazione %

Energia elettrica

398.123

472.426

(74.303)

-16%

Gas metano

103.399

122.136

(18.737)

-15%

Calore

23.364

26.545

(3.181)

-12%

Prestazioni diverse

19.554

18.918

636

3%

Illuminazione pubblica

2.807

2.669

138

5%

Ricavi per telecomunicazioni

2.055

2.248

(193)

-9%

338

1.451

(1.113)

-77%

Ricavi per prestazioni di igiene urbana

95.215

93.174

2.041

2%

Ricavi per vendita di materiale riciclato

7.192

6.706

486

7%

Trattamento rifiuti solidi urbani

1.115

1.584

(469)

-30%

653.162

747.857

(94.695)

-13%

Ricavi certificati verdi

Totale

La voce ricavi di vendita registra un decremento del 13% rispetto all’esercizio precedente ed ammonta ad euro 653.162 mila. Le vendite di energia elettrica ai clienti finali in termini di volumi hanno subito una flessione rispetto al 2015 dell’11% e risultano pari a i 2,2 TWh. Nello specifico vi è stata una contrazione del 13% delle vendite nel libero mercato e una corrispondente contrazione del 13% delle vendite verso clienti nel mercato di maggior tutela. Le vendite complessive relative al gas segnano un decremento di euro 18.737 mila pari al 15%. I volumi venduti a clienti finali che ammontano a circa 288 Msmc si sono contratti del 9% rispetto all’anno scorso. I ricavi per la vendita di calore hanno registrato un decremento del 12% rispetto all’esercizio 2015 ed ammontano ad euro 23.364 mila, a parità di volumi. La voce prestazioni diverse che ammonta ad euro 19.554 mila è composta prevalentemente dal canone di affitto impianti e contratti di servizio verso la società collegata Acque Veronesi Scarl per euro 6.441 mila, da contributi per allacciamenti di energia elettrica, gas e calore per euro 2.552 mila, da prestazioni diverse da distributori per euro 1.072 mila, da diritti fissi per euro 745 mila e da altre prestazioni per l’ammontare residuo. I ricavi dell’attività di illuminazione pubblica pari ad euro 2.807 mila sono sostanzialmente stabili e sono realizzati prevalentemente nei confronti della controllante Comune di Verona. I ricavi per servizi afferenti l’attività di telecomunicazioni si riferiscono ad affitto della rete in fibra ottica ed a servizi di connettività. Di questi euro 578 mila sono realizzati verso il Comune di Verona. I ricavi per servizi di igiene urbana e per la vendita di materiale riciclato che ammontano complessivamente ad euro 103.522 riguardano raccolta, trattamento e trasporto dei rifiuti urbani svolti nel comune di Verona, in comuni limitrofi e nel comune di Mantova.

Bilancio consolidato 2016 - 79


Ricavi per area geografica I ricavi citati sono stati realizzati in Italia con netta prevalenza della area cittadina di Verona e della sua provincia. 2) Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti La voce ammonta ad euro 22 mila e si riferisce prevalentemente a materiale riciclato e relativo al settore dei rifiuti. 3) Variazione dei lavori in corso su ordinazione La voce è positiva e ammonta ad euro 142 mila (nell’esercizio precedente la variazione era negativa e ammontava ad euro 803 mila) e si riferisce ai costi di materiali, personale dipendente e prestazioni di terzi in relazione a lavori di urbanizzazione, spostamento sottoservizi e altri lavori commissionati da terzi da completare alla chiusura dell’esercizio. Per il commento alla variazione si rinvia alla voce Rimanenze dei lavori in corso su ordinazione. 4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni La voce che ammonta ad euro 5.778 mila comprende i costi relativi al materiale di consumo utilizzato, al personale impiegato per la costruzione di impianti aziendali e per le manutenzioni incrementative effettuate per l’adeguamento tecnologico degli impianti produttivi. 5) Altri ricavi e proventi L’analisi degli altri ricavi e proventi è la seguente:

Altri ricavi e proventi

2016

2015

variazione

variazione %

Sopravvenienze e insussistenze

7.112

1.712

5.400

315%

Ricavi certificati verdi

2.686

16.769

(14.083)

-84%

Ricavi certificati bianchi

1.395

284

1.111

391%

Art Bonus

1.300

2.080

(780)

-38%

Proventi immobiliari

612

570

42

7%

Proventi del mercato elettrico

507

853

(346)

-41%

Ricavi prestazioni diverse

486

655

(169)

-26%

Indennizzi e rimborsi danni

462

934

(472)

-51%

3.673

3.146

527

17%

Totale altri ricavi

18.233

27.003

(8.770)

-32%

Contributi per fonti rinnovabili

18.437

2.745

15.692

572%

2.023

2.191

(168)

-8%

Totale contributi

20.460

4.936

15.524

315%

Totale

38.693

31.939

6.754

21%

Altri ricavi

Altri contributi

La voce altri ricavi e proventi registra un decremento del 21% rispetto all’anno precedente ed ammonta ad euro 38.693 mila. Le sopravvenienze attive ammontano ad euro 7.112 mila e sono relative principalmente a incassi da Cassa del Settore Elettrico ed Ambientale per componenti di remunerazione relativi a precedenti esercizi per euro 1.370 mila, a proventi derivanti da incassi di crediti precedentemente considerati inesigibili per euro 1.017 mila, a importi stralciati per prescrizione di legge per euro 1.099 mila e a differenze sulle stime dell’importo della perequazione elettrica e gas per euro 389 mila.

Bilancio consolidato 2016- 80


La voce ricavi per certificati bianchi si riferisce ai titoli di efficienta energetica ottenuti dal Gruppo grazie alla realizzazione di progetti di valorizzazione del risparmio energetico e ad operazioni di compravendita e di annullamento di titoli di efficienza energetica. La voce Art Bonus (D.L. n. 83/2014) di euro 1.300 mila è dovuta al credito d’imposta ottenuto per le erogazioni liberali a sostegno della cultura e dello spettacolo effettuate dal Gruppo. La voce altri ricavi, che ammonta complessivamente ad euro 3.673 mila, riguarda prevalentemente ricavi e rimborsi di costi della gestione in comunione della Centrale Termoelettrica del Mincio Srl per euro 1.052 mila e a proventi derivanti da un’operazione di compravendita di automezzi effettuata con una società estera facente parte del gruppo per euro 1.372 mila, che ha comportato l’iscrizione di rispettivi costi nella voce B6) Acquisti di materie prime, sussidiare di consumo e merci. I contributi per fonti rinnovabili, che ammontano ad euro 18.437 mila, comprendono per euro 15.758 mila i nuovi incentivi che hanno sostituito il meccanismo dei certificati verdi, come previsto dal D.M. 6 luglio 2012, e per euro 2.679 mila i contributi in conto esercizio per lo sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili.

B) COSTI DELLA PRODUZIONE 6) Acquisti di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci Acquisti di materie prime, sussidiare di consumo e merci Energia elettrica

2016

2015

variazione

variazione %

110.163

139.258

(29.095)

-21%

Gas

75.387

100.851

(25.464)

-25%

Acquisto materiali

15.777

14.738

1.039

7%

Acquisto certificati Altri Totale

274

963

(689)

-72%

2.485

890

1.595

179%

204.086

256.700

(52.614)

-20%

I costi di materie prime, sussidiare e di consumo hanno registrato un decremento del 20%. Per quanto riguarda l’energia elettrica il decremento degli acquisti per euro 29.095 mila è connesso alla contrazione della domanda e ad un calo del costo della materia prima. Per quanto riguarda gli acquisti di gas si segnala un decremento di euro 25.464 mila rispetto all’anno precedente connesso all’andamento del mercato. La voce acquisto di materiali si riferisce per euro 4.480 mila all’approvvigionamento di carburante principalmente per il fabbisogno dei veicoli relativi alla raccolta rifiuti sul territorio di Verona e Mantova e per la parte rimanente all’approvvigionamento di materiali di consumo e di manutenzione.

Bilancio consolidato 2016 - 81


7) Spese per prestazioni di servizi

Costi per servizi

2016

2015

variazione

variazione %

Vettoriamento energia e oneri sistema

215.089

260.473

(45.384)

-17%

Spese per lavori, manutenzioni

21.623

19.812

1.811

9%

Smaltimento rifiuti e cura del verde

17.979

16.569

1.410

9%

Vettoriamento gas

11.532

12.511

(979)

-8%

Prestazioni professionali

4.459

3.261

1.199

37%

Assicurazioni

3.283

4.624

(1.341)

-29%

Pubblicità e sponsorizzazioni

3.195

2.499

696

28%

Servizi in outsourcing

2.284

2.116

168

8%

Canoni di manutenzione hardware e software

2.056

1.884

172

9%

Servizi bancari

1.836

1.379

457

33%

Costi per il personale

1.384

1.141

243

21%

Vigilanze, pulizie e facchinaggi

1.354

1.127

227

20%

Costi per trasporto

1.276

1.103

173

16%

Provvigioni

1.075

819

256

31%

Spese telefonia

695

716

(21)

-3%

Oneri contratto di servizio

689

690

(1)

0%

Spese recapito ed esazione bollette

615

799

(184)

-23%

Compensi amministratori

453

549

(96)

-17%

Lavoro interinale

467

401

66

16%

Compensi collegio sindacale

414

456

(42)

-9%

Lettura contatori

216

229

(13)

-6%

4.119

5.871

(1.752)

-30%

296.093

339.029

(42.936)

-13%

Altri Totale

I costi per servizi hanno subito un decremento di euro 42.936 mila pari al 13% relativo principalmente al costo per il vettoriamento dell’energia elettrica da corrispondere ai proprietari delle linee di distribuzione che registra un andamento in linea con la dinamica dei ricavi. La voce spese per lavori ammonta ad un importo di euro 21.623 mila e si riferisce principalmente a prestazioni per manutenzione delle centrali di produzione e delle reti per euro 6.308 mila e lavorazioni connesse alla raccolta e al trattamento dei rifiuti per l’importo residuo. Le spese per smaltimento rifiuti e cura del verde che ammontano ad euro 17.979 mila si riferiscono agli oneri sostenuti dal Gruppo nell’ambito dell’attività di igiene ambientale. Gli oneri per servizi in outsourcing che ammontano ad euro 2.284 mila si riferiscono ad attività di call center, imbustamento e incasso fatture. Gli oneri per contratto di servizio pari ad euro 689 mila si riferiscono al canone di concessione per la gestione del teleriscaldamento corrisposto al Comune di Verona per l’intero anno. I compensi agli amministratori delle società del gruppo ammontano in totale ad euro 453 mila. I compensi ai collegi sindacali delle società del gruppo ammontano in totale ad euro 415 mila. Nella voce altri rientrano prevalentemente costi per servizi informatici e di telecomunicazione.

Bilancio consolidato 2016- 82


8) Costi per godimento beni di terzi Costi per godimento beni di terzi

2016

Costo per utilizzo reti di terzi

2015

variazione

variazione %

1.408

1.462

(54)

-4%

Noleggi

923

1.367

-444

-32%

Affitti e locazioni

927

878

49

6%

Altri

830

360

470

130%

4.088

4.067

21

1%

Totale

La voce che ammonta complessivamente ad euro 4.088 mila accoglie costi per utilizzo reti di terzi che comprendono i canoni corrisposti per l’utilizzo delle reti di distribuzione estranee al territorio comunale di Verona, costi per il noleggio del parco autoveicoli aziendali e costi per concessioni. 9) Spese per il personale Il costo del personale ammonta complessivamente ad euro 89.342 mila, al lordo di oneri eccezionali pari ad euro 4.809 mila dovuti alla realizzazione del progetto di esodo ex art. 4 della Legge 92/2012 che ha visto coinvolti 44 lavoratori in uscita: Costi del personale

2016

2015

variazione

variazione %

Retribuzioni

60.882

61.419

(537)

-1%

Oneri sociali

19.077

19.198

(121)

-1%

Accantonamento T.F.R.

3.918

3.889

29

1%

Altri costi diversi

5.466

726

4.740

653%

89.342

85.231

4.111

5%

Totale

Di seguito si riporta la tabella numerica dei dipendenti suddivisi per categoria. Risorse umane dirigenti quadri impiegati

2015

Assunzioni 17

Cessazioni 2

2016 (2)

Media 17

17

47

2

(2)

47

47

471

42

(42)

471

473

operai

955

135

(188)

902

970

Totale

1.490

181

(234)

1.437

1.507

Bilancio consolidato 2016 - 83


10) Ammortamenti e svalutazioni Ammortamenti e svalutazioni

2016

Immobilizzazioni immateriali

2015

variazione

variazione %

5.864

5.318

546

10%

Immobilizzazioni materiali

39.434

39.639

(205)

-1%

Totale ammortamento

45.298

44.956

341

1%

Svalutazione dei crediti

3.730

5.749

(2.019)

-35%

Totale svalutazione

3.730

5.749

(2.019)

-35%

49.028

50.706

(1.678)

-3%

Totale

Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni Gli ammortamenti ammontano complessivamente ad euro 45.298 mila e riflettono il normale processo di deprezzamento delle immobilizzazioni nel corso della loro vita utile. Gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali includono euro 1.455 mila di ammortamento delle differenze di consolidamento. Svalutazione dei crediti e delle disponibilità liquide La voce ammonta ad euro 3.730 mila ed è relativa all’accantonamento dell’esercizio al fondo svalutazione crediti commerciali per esprimere i crediti al presumibile valore di realizzo. 11) Variazione delle rimanenze di materie prime e di consumo Variazione rimanenze materie prime Materiali

2016

2015

variazione

variazione %

(902)

280

(1.182)

-422%

Certificati ambientali

64

385

(321)

-83%

Combustibili e gas in stoccaggio

22

(2)

24

-1200%

(816)

664

(1.480)

-223%

Totale

La voce ha un saldo negativo pari ad euro 816 mila e riflette fisiologiche dinamiche dei magazzini aziendali e periferici.

Bilancio consolidato 2016- 84


12-13) Accantonamenti per rischi e oneri futuri Accantonamenti per rischi ed oneri futuri

2016

Accantonamento fondo rischi diversi

2015

variazione

variazione %

6.562

482

6.081

1263%

Accantonamento fondo manutenzioni cicliche

974

1.092

(117)

-11%

Accantonamento fondo oneri futuri

266

564

(298)

-53%

-

348

(348)

-100%

7.803

2.486

5.317

214%

Altri accantonamenti Totale

Complessivamente ammontano ad euro 7.803 mila così articolati: • l’accantonamento per rischi diversi ammonta ad euro 6.562 mila e comprende in modo particolare la somma prudentemente stanziata per euro 4.300 mila a copertura delle sanzioni inflitta al Gruppo da AEEGSI con le delibere n. 40-41-42 del 2 febbraio 2017, impugnate e sospese nella loro efficacia come precedentemente precisato; la restante parte è stata accantonata a copertura di probabili rischi connessi ad iniziative industriali nel settore idroelettrico e a possibili esiti sfavorevoli di contenziosi con fornitori. • l’accantonamento per manutenzioni cicliche agli impianti di euro 974 mila è prevalentemente relativo agli oneri da sostenere per le manutenzioni programmate delle centrali di produzione. Rispetto al precedente esercizio tale accantonamento è stato riclassificato dalla voce B7) Costi per servizi alla voce in esame. La riclassifica a scopi comparativi è stata effettuata anche sull’anno di confronto. • l’accantonamento per oneri futuri pari ad euro 266 mila è relativo per euro 145 mila al possibile maggior onere stimato sull’utilizzo di reti di terzi, per euro 95 mila al ripristino della Centrale Termoelettrica del Mincio e per euro 26 mila al piano di sostituzione di contatori gas obsoleti, che saranno sostituiti prima del completamento del normale processo di ammortamento. 14) Oneri diversi di gestione

Oneri diversi di gestione

2016

2015

variazione

variazione %

Sopravvenienze passive

2.778

1.418

1.360

96%

Erogazioni liberali

2.546

3.361

(815)

-24%

Canoni di attraversamento

2.052

1.408

644

46%

IMU

1.182

2.164

(982)

-45%

Minusvalenze su cessioni

857

2.513

(1.656)

-66%

Altre imposte e tasse

753

828

(75)

-9%

Accise

567

564

3

1%

Contributo Authority

240

261

(21)

-8%

Indennizzi

25

28

(3)

-10%

Acquisto certificati

13

625

(612)

-98%

1.239

3.178

(1.939)

-61%

12.252

16.348

(4.096)

-25%

Altre spese generali Totale

La voce oneri diversi di gestione pari ad euro 12.252 mila evidenzia un decremento rispetto all’esercizio precedente del 25%. Tale riduzione è riconducibile principalmente alla voce altre spese generali che al 31 dicembre 2015 conteneva il costo di euro 1.822 mila relativo al canone non

Bilancio consolidato 2016 - 85


ricognitorio richiesto dal Comune di Verona (ex art. 27 D.lgs. 2385/1992) per occupazione di spazi ed aree pubblici relativa all’erogazione di servizi pubblici in regime di concessione mediante condutture per la distribuzione del gas. Tale pretesa è stata dichiarata illegittima con sentenza n.1926 del Consiglio di Stato del maggio 2016 e quindi per il 2016 non si è provveduto allo stanziamento. La voce sopravvenienze passive pari ad euro 2.778 mila è relativa principalmente a perequazione del gas ed elettrica relative ad esercizi precedenti rispettivamente per euro 620 mila ed euro 324 mila e alla compensazione canoni corrisposti a Terna relativi alla Centrale del Mincio per euro 467 mila. La voce erogazione liberali pari ad euro 2.546 mila comprende anche i contributi elargiti nel corso del 2016 per interventi a favore della cultura e dello spettacolo. Per quanto riguarda l’IMU, la variazione della voce è da ricondurre alla modifica delle rendite catastali utilizzate per il calcolo dell’imposta come previsto dalla legge di stabilità 2016 (L. 28 dicembre 2016 n.208). Si precisa che rispetto al precedente esercizio sono stati riclassificati euro 1.378 mila di costi per spese bancarie dalla voce in esame alla voce B7) Costi per servizi.

C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI 15) Proventi da partecipazioni

Proventi da partecipazioni

2016

In imprese collegate In altre imprese Totale

2015

variazione

variazione %

299

424

(125)

29%

1

1

-

0%

300

425

(125)

-29%

I proventi da partecipazioni, che ammontano ad euro 300 mila, si riferiscono ai dividendi della collegata Mantova Ambiente Srl percepiti nel 2016. 16) Altri proventi finanziari

Altri proventi finanziari a) Da crediti immobilizzati Verso terzi Verso imprese collegate

2016

2015

variazione

variazione %

10

-

10

-

722

591

130

22%

-

49

(49)

-100%

d) Proventi diversi dai precedenti

722

640

81

13%

Totale

732

640

92

14%

Gli altri proventi finanziari verso terzi pari ad euro 722 mila sono relativi prevalentemente ad interessi moratori verso i clienti e ad interessi sui conti correnti bancari.

Bilancio consolidato 2016- 86


17) Interessi e altri oneri finanziari

Interessi e oneri finanziari

2016

Interessi su mutui

2015 4.303

variazione 3.821

variazione %

481

13%

Spese e oneri bancari

482

943

(461)

-49%

Interessi su CC passivi

409

1.490

(1.081)

-73%

Interessi su leasing

266

246

20

8%

Interessi su depositi cauzionali

131

114

17

15%

Interessi passivi su obbligazioni

48

29

18

62%

Altri interessi passivi

42

96

(54)

-57%

5.679

6.739

(1.060)

-16%

22

-

22

-

5.701

6.739

(1.038)

-15%

Verso terzi Verso imprese collegate Totale

Gli oneri finanziari verso terzi sono composti principalmente da interessi maturati su debiti verso banche per mutui ed altri prestiti a medio lungo termine ed su utilizzi di affidamenti di conto corrente.

D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE Le rivalutazioni di partecipazioni ammontano ad euro 3.019 mila e si riferiscono agli adeguamenti delle partecipazioni detenute dal Gruppo valutate al patrimonio netto e in particolare: alla partecipazione in Consorzio GPO per euro 1.847 mila, in Acque Veronesi Scarl per euro 924 mila, in 2V Energy Srl per euro 128 mila e in ESA-COM Srl per euro 120 mila. Le svalutazioni ammontano ad euro 679 mila e si riferiscono alla valutazione effettuata a patrimonio netto della società collegata Mantova Ambiente Srl per euro 19 mila e alla svalutazione della società controllata VEGA Srl per euro 660 mila. Rettifiche di valore di attività finanziarie

2016

2015

variazione

variazione %

Rivalutazioni di partecipazioni

3.019

2.381

638

27%

1

4

(3)

-75%

3.021

2.385

636

27%

di partecipazioni

(679)

(362)

(317)

88%

Totale

(679)

(362)

(317)

88%

di titoli iscritti dell'attivo circolante Totale Svalutazioni

Bilancio consolidato 2016 - 87


IMPOSTE 20) Imposte sull’esercizio

Imposte sul reddito

2016

2015

Imposte correnti

12.837

Imposte differite Imposte relative ad anni precedenti Totale

variazione

variazione %

10.523

2.314

22%

547

434

114

26%

233

(281)

515

-183%

13.618

10.675

2.943

28%

Il carico fiscale complessivo per l’esercizio 2016 a conto economico è pari ad euro 13.618 mila contro euro 10.675 mila dello scorso esercizio ed è pari al 41% dell’utile prima delle imposte. Le imposte correnti ammontano ad euro 12.837 mila di cui IRES euro 10.724 mila e IRAP euro 2.113 mila. Il saldo delle imposte differite ed anticipate ammonta ad euro 547 mila. Per la relativa movimentazione si rimanda alla tabella allegata di cui al punto 14 dell’art. 2427 C.C..

Bilancio consolidato 2016- 88


ALLEGATI AL BILANCIO Gli allegati presentati di seguito, che costituiscono parte integrante della presente nota integrativa, sono: • • • • • • • • • •

informazioni ai sensi dell’art. 2427 Codice Civile punto 5) - partecipazioni in imprese controllate e collegate; Informazioni ai sensi dell’art. 2427 Codice Civile punto 9) - Impegni e passività potenziali; Informazioni ai sensi dell’art. 2427 Codice Civile punto 13) - Elementi di ricavo o di costo di entità o incidenza eccezionale; informazioni ai sensi dell’art. 2427 Codice Civile punto 14) - descrizione differenze temporanee; informazioni ai sensi dell’art. 2427-bis Codice Civile – Informazioni relative al Fair Value degli strumenti finanziari derivati; informazioni ai sensi dell’art. 2427 Codice Civile, punto 16 e 16-bis) - compensi degli amministratori, del collegio sindacale e della società di revisione; informazioni ai sensi dell’art. 2427 Codice Civile, punto 22-bis) - operazioni realizzate con parti correlate; informazioni ai sensi dell’art. 2427 Codice Civile, punto 22-quater) - fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio; informazioni ai sensi dell’art. 2427 Codice Civile, punto 22-quinquies e sexties) - nome e sede legale dell’impresa che redige il bilancio consolidato; prospetto degli effetti dell'applicazione del D.Lgs 139/2015 sugli schemi di bilancio 2015.

I prospetti di seguito elencati sono inseriti nella nota integrativa nei rispettivi paragrafi: • •

prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni immateriali; prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni materiali.

Bilancio consolidato 2016 - 89


INFORMAZIONI AI SENSI DELL’ART 2427, punto 5 C.C. Prospetto delle partecipazioni in imprese controllate e collegate Importi espressi in Euro/000

Denominazione

Sede

Controllo tramite la società

Capitale Sociale

% Partecipazione

Patrimonio Netto

Risultato Esercizio

Valore di bilancio

Elenco delle imprese incluse nel consolidamento con il metodo integrale AGSM Energia Spa Megareti Spa Consorzio Canale Industriale G. Camuzzoni di Verona Scarl Energia e Infrastrutture Esco Srl Parcoeolico Carpinaccio Srl Parco Eolico Riparbella Srl AGSM Lighting Srl AMIA Verona Spa SER.I.T. Srl TRANSECO Srl LOMBRICA Srl

Verona Verona

AGSM Verona Spa AGSM Verona Spa

5.271 62.738

94,85% 99,76%

41.999 98.794

15.865 7.012

17.835 88.469

Verona Verona Verona Verona Verona Verona Cavaion Veronese (VR) Zevio (VR) Mantova

AGSM Verona Spa AGSM Verona Spa AGSM Verona Spa AGSM Verona Spa AGSM Verona Spa AGSM Verona Spa AMIA Verona Spa AMIA Verona Spa SER.I.T. Srl

100 11 27 27 1.000 12.804 2.050 110 10

75,00% 100,00% 63,00% 63,00% 100,00% 100,00% 99,74% 100,00% 60,00%

10.312 1.084 5.898 7.869 14.128 21.277 2.828 217 1.162

13 285 276 593 99 125 20 4 123

5.572 4.350 5.521 6.714 14.007 21.382 4.661 665 621

AGSM Verona Spa AGSM Verona Spa AMIA Verona Spa AMIA Verona Spa AMIA Verona Spa AGSM Verona Spa AMIA Verona Spa

20 36 20 80 -

51,00% 51,00% 100,00% 40,00% 51,00% 75,00% 25,00%

150 274 (7) 227 -

(5) 25 -

962

(38)

140 140 20 286 750 250

50,00% 40,00% 50,00% 33,46% 4,19% 46,72% 45,00%

759 2.402 2.675

24 301 254

22.579

408

9.121 4

1.978 (5)

Elenco delle imprese non incluse nel consolidamento valutate a costo IEG Srl VEGA Srl AMIA CONSULTING Srl BOVOLONE ATTIVA Srl RE.D.E Srl in liquidazione AGSM Holding ALBANIA Sha

Verona Verona Verona Bovolone (VR) Verona Tirana

1.000

Elenco delle imprese valutate a patrimonio netto DRV srl ESA-COM Srl 2V Energy Srl Consorzio GPO Acque Veronesi SCARL Centrale Termoelettrica del Mincio Srl

Bilancio consolidato 2016- 90

Legnago (VR) Nogara Vicenza Genova Verona Ponti sul Mincio (MN)

AMIA Verona Spa AMIA Verona Spa AGSM Energia Spa AGSM Verona Spa AMIA Verona Spa AGSM Verona Spa AGSM Verona Spa

100 104 2.000 20.197 1.128 11

198 577 1.000 8.196 839 4.261 9


INFORMAZIONI AI SENSI DELL’ART 2427, punto 9 C.C. Impegni, garanzie prestate e passività potenziali non risultanti dallo Stato Patrimoniale L’importo complessivo degli impegni, delle garanzie e delle passività potenziali del Gruppo ammonta ad euro 88.037 mila. Nell’importo complessivo sono comprese fidejussioni bancarie: a favore dei Comuni ed Enti nei quali è stato ottenuto l’affidamento del servizio di distribuzione del gas e nei quali vengono forniti energia elettrica e gas per euro 5.549, a favore del Gestore del Mercato Elettrico per euro 16.510 mila, a favore di Terna Spa per il dispacciamento dell’energia elettrica e a copertura degli obblighi derivanti dalla Convenzione per il servizio di Trasmissione dell’energia elettrica per euro 8.610 mila, a favore dell’INPS a garanzia degli obblighi assunti nei confronti dei lavoratori che hanno accettato il piano di prepensionamento per euro 3.167 mila ed a favore di distributori di energia elettrica e gas per il servizio di vettoriamento per euro 34.535 mila. Il Gruppo ha sottoscritto un contratto di leasing per un immobile in fase di costruzione del valore di euro 9.500 mila per il quale alla data di bilancio è stato versato un acconto di euro 1.972 mila.

INFORMAZIONI AI SENSI DELL’ART 2427, punto 13 C.C. Elementi di ricavo o di costo di entità o incidenza eccezionale Nei costi del personale sono stati imputati euro 4.809 mila di natura non ricorrente dovuti agli incentivi per il prepensionamento di 44 dipendenti in accordo con art. 4 della Legge 92/2012. Negli accantonamenti sono stati imputati euro 4.300 mila a copertura delle sanzioni inflitte alle Società del Gruppo da AEEGSI con le delibera n° 40, 41 e 42 del 2 febbraio 2017, contro le quali peraltro le stesse società hanno presentato ricorso e istanza di sospensione dell’efficacia, come precedentemente specificato. Nelle erogazioni liberali sono iscritti euro 2.000 mila quale contributo elargito a Fondazione Arena, a favore della cultura e dello spettacolo. A fronte di tale contributo è stato iscritto il credito di imposta riconosciuto di euro 1.300 mila. Nel corso dell’anno è stata effettuata un'operazione occasionale da parte della società SER.I.T. Srl di compravendita di automezzi con una società estera facente parte del Gruppo AGSM che ha comportato l’iscrizione di ricavi e costi per euro 1.372 mila rispettivamente nelle voci A5) Altri ricavi e B6) Acquisti di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci.

INFORMAZIONI AI SENSI DELL’ART. 2427, punto 22-bis C.C. Operazioni realizzate con parti correlate Tutte le operazioni realizzate con parti correlate (Società del Gruppo AGSM) sono state concluse a normali condizioni di mercato. Il presente bilancio, composto da stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa, rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria nonché il risultato economico dell'esercizio e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili.

Bilancio consolidato 2016 - 91


INFORMAZIONI AI SENSI DELL’ART 2427, punto 22-quater) C.C. Fatti di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio Nel corso dell’anno 2016 sono intervenuti provvedimenti in ordine al futuro del Gruppo: a) Con riferimento alla proposta di finanza di progetto “per l’affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, del verde pubblico, pulizia delle strade e disinfestazione” presentata da AMIA Verona Spa e dichiarata dal Comune di Verona di interesse pubblico è stata da quest’ultimo indetta la gara a procedura ristretta per la scelta del concessionario dei servizi, ponendo a base di gara la proposta di project financing presentata. Nelle more dell’aggiudicazione la Giunta comunale ha stabilito la prosecuzione fino al 31 dicembre 2017 della gestione dei servizi ambientali affidata ad AMIA Verona Spa. b) E’ giunto a scadenza il contratto di appalto del servizio di raccolta relativo al cantiere di Mantova, pertanto il servizio, svolto da SER.I.T Srl non verrà più svolto in tale area a partire da gennaio 2017. c) A Novembre sono stati avviati contatti con il Gruppo AIM di Vicenza, che hanno portato nel dicembre alla sottoscrizione di una lettera di intenti che ha impegnato i due Gruppi ad avviare le DD finanziaria e legale necessarie alla costruzione di un Protocollo di Fusione da portare all’attenzione dei due soci. Nei primi 4 mesi del 2017 le due diligence sono state completate; il protocollo di fusione è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di AGSM Verona Spa ad aprile ma poi soggetto ad integrazioni e variazioni conseguenti all’attività negoziale che ha portato la stesura definitiva a fine maggio 2017. Non essendo intervenuta da parte del Socio alcuna deliberazione nei tempi citati ed essendo mutato l'assetto politico del Socio unico, AGSM Verona Spa illustrerà le attività svolte per le necessarie valutazioni e successive determinazioni. d) Con effetto dal 1 gennaio 2017 la società AGSM Energia Spa ha acquisito il ramo d’azienda di Azienda Elettrica Ticinese Italia Spa (AET Italia Spa) relativo alle vendite di energia elettrica di circa 20.000 nuove forniture.

INFORMAZIONI AI SENSI DELL’ART 2427, punto 22-quinqiues e sexties) C.C. Nome e sede legale dell’impresa che redige il bilancio consolidato Con riferimento alle informazioni richieste dall'articolo 2427, punto 22-quinquies e sexties Codice Civile, si precisa che l’ente controllante diretto è il Comune di Verona con sede legale in Piazza Bra n. 1 – Verona; l’ente controllante provvede a redigere il Bilancio Consolidato del Gruppo più grande di cui la Società fa parte in quanto controllata e che lo stesso risulta essere disponibile presso la sede legale dell’ente.

Bilancio consolidato 2016- 92


INFORMAZIONI AI SENSI DELL’ART. 2427, punto 16 e 16-bis C.C. Compensi degli Amministratori, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione

Periodo

Amministratori

Collegio sindacale

Società revisione

01/01/2016 31/12/2016

01/01/2016 31/12/2016

01/01/2016 31/12/2016

Società

Scadenza della carica

AGSM Verona Spa AGSM Energia Spa

approvazione bilancio 2016 approvazione bilancio 2016

Megareti Spa

approvazione bilancio 2017

Parcoelico Carpinaccio Srl

approvazione bilancio 2017

Parco Eolico Riparbella Srl Consorzio Canale Industriale G.Camuzzoni di Verona Scarl Scarl

approvazione bilancio 2017

AMIA Verona Spa

approvazione bilancio 2017

SER.I.T. Srl

approvazione bilancio 2018

TRANSECO Srl

approvazione bilancio 2017

AGSM Verona Spa AGSM Energia Spa

approvazione bilancio 2017

Megareti Spa Consorzio Canale Industriale G.Camuzzoni di Verona Scarl Scarl

approvazione bilancio 2017 approvazione bilancio 2018

AMIA Verona Spa

approvazione bilancio 2017

SER.I.T. Srl

approvazione bilancio 2018

TRANSECO Srl

approvazione bilancio 2016

AGSM Verona Spa

approvazione bilancio 2016

AGSM Energia Spa Megareti Spa Consorzio Canale Industriale G.Camuzzoni di Verona Scarl Scarl

approvazione bilancio 2016 approvazione bilancio 2016 approvazione bilancio 2018

Parcoelico Carpinaccio Srl

approvazione bilancio 2016

Parco Eolico Riparbella Srl

approvazione bilancio 2016

AMIA Verona Spa

approvazione bilancio 2018

Totale compensi

453

approvazione bilancio 2018

approvazione bilancio 2017 415

201

Bilancio consolidato 2016 - 93


INFORMAZIONI AI SENSI DEL’ART 2427, punto 14 C.C. Descrizione delle differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione della fiscalità differita attiva e passiva.

GRUPPO AGSM - ESERCIZIO 2016 Prospetto di cui al punto 14) dell'art.2427 CC: descrizione delle differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione della fiscalità differita attiva e passiva. Attività fiscali 2015 2016 Attività fiscali 2016 Imposte differite attive differite % Imposta Imposta differite % Imposta imponibile (a) (b) imponibile (a+b) Svalutazione Immobilizzazioni 16.066 30,00 4.764 (1.411) 12.019 27,90 3.353 Svalutazione Magazzino 31,40 471 (52) 1.500 27,90 418 1.500 Fondo rischi diversi 310 27,50 85 577 2.435 27,22 663 Beni demaniali 2.068 26,00 534 33 2.207 25,70 567 Ammortamento ex art. 14 L. 289/02 24,00 104 432 24,00 104 432 Rilascio Contributi 27,90 402 (7) 1.415 27,90 395 1.441 Fondo Svalutazione Crediti 22.603 27,50 6.216 (4.068) 19.064 24,00 4.575 Altri costi/fondi deducibili in esercizi successivi 26,00 6.588 331 27.353 25,34 6.931 25.562 Fondo oneri futuri 8.546 28,20 2.409 1.162 10.886 32,80 3.571 Avviamento 37,90 1.163 (232) 3.737 25,33 946 4.155 Conguagli Terna 3.636 31,40 1.142 (412) 2.615 27,90 730 Altri voci 1.939 31,70 615 2.250 1.759 24,00 422 Fair Value derivati 670 24,50 164 888 24,50 218 Credito per imposte anticipate 24.656 (1.829) 22.894

Imposte differite passive Differenze da quadro EC Altre variazioni Debito per imposte differite Effetto totale a conto economico

Bilancio consolidato 2016- 94

Attività fiscali differite imponibile 21.153 4.598 25.751

% 27,50 27,50

2015 Imposta (a) 5.168 1.284 6.452

2016 Attività fiscali Imposta differite (b) imponibile 1.001 17.363 281 4.180 1.282 (547)

% 24,00 24,00

2016 Imposta (a+b) 4.167 1.003 5.171


INFORMAZIONI AI SENSI DELL’ART. 2427 bis Fair Value strumenti finanziari derivati

Società

Data contratto

Tipologia

Controparte

Data Chiusura

Finalità

Rischio coperto

Copertura Copertura

Rischio Interesse Rischio Interesse

2.276 Euro 4.316 Euro

1

Copertura Copertura

Rischio Interesse Rischio Interesse

5.625 Euro 16.000 Euro

(221) (376)

28/06/2019

Copertura

Rischio Interesse

20.000 Euro

(292)

AGSM Verona AGSM Verona

25/02/2011 04/04/2011

Interest rate cap Interest rate cap

AGSM Verona AGSM Verona

24/07/2012 09/09/2015

Interest rate swap Interest rate swap

29/12/2017 Banco di Brescia Banca Antonveneta 31/12/2020 30/06/2021 Intesa San Paolo 31/12/2024 Intesa San Paolo

AGSM Verona

31/07/2015

Interest rate swap

UniCredit

Nozionale

UM

31.12.2016

La tabella espone gli strumenti finanziari in essere ed il loro fair value. Il Gruppo AGSM detiene due contratti di interest rate cap per limitare il rischio tasso relativo a due finanziamenti a lungo termine a tasso variabile e ha stipulato, per ragioni di copertura, tre contratti di interest rate swap su finanziamenti a lungo termine.

Bilancio consolidato 2016 - 95


Prospetto illustrativo degli effetti dell'applicazione del D.Lgs 139/2015 sugli schemi di bilancio 2015 EFFETTO DELL'APPLICAZIONE DEL D.LGS 139/2015 STATO PATRIMONIALE 2015 STATO PATRIMONIALE ATTIVO B) Immobilizzazioni I- Immobilizzazioni immateriali 2) costi di ricerca, di sviluppo e di 2) costi di sviluppo 3) diritti di brevetto industriale e diritti 4) concessioni, licenze, marchi e diritti 5) avviamento 6) immobilizzazioni in corso e acconti 7) altre Totale immobilizzazioni immateriali II - Immobilizzazioni materiali 1) terreni e fabbricati 2) impianti e macchinari 3) attrezzature industriali e commerciali 4) altri beni 5) immobilizzazioni in corso e acconti Totale immobilizzazioni materiali III - Immobilizzazioni finanziarie 1) partecipazioni in: a) imprese controllate b) imprese collegate d) altre imprese d-bis) altre imprese 2) crediti: a) verso imprese controllate d) verso altri d-bis) verso altri Totale immobilizzazioni finanziarie Totale immobilizzazioni C) Attivo circolante I - Rimanenze 1) materie prime, sussidiarie e di 3) lavori in corso su ordinazione 4) prodotti finiti e merci 5) acconti Totale rimanenze II - Crediti 1) verso clienti 2) verso imprese controllate 3) verso imprese collegate 4) verso controllanti 4-bis) crediti tributari 4-ter) imposte anticipate 5) verso altri. 5) verso imprese controllate da 5-bis) crediti tributari 5-ter) imposte anticipate 5-quater) verso altri Totale crediti III - Attività finanziarie non immobilizzate 4) altre partecipazioni 5) strumenti finanziari derivati attivi Totale attività finanziarie non immob. IV - Disponibilità liquide 1) depositi bancari e postali 3) denaro e valori in cassa Totale disponibilità liquide Totale attivo circolante D) Ratei e risconti Ratei attivi Risconti attivi Totale ratei e risconti TOTALE ATTIVO

Approvato dal CdA del 10/06/2016

347

Nuova numera zione voci

Società soggette a Riclassif controllo iche congiunto (OIC 21)

Valutazio ne Acque Veronesi

Deriva ti

2.160 19.019 8.153 892 6.074 36.645

347 2.160 19.019 8.153 892 6.074 36.645

81.176 390.591 4.844 14.025 26.702 517.338

81.176 390.591 4.844 14.025 26.702 517.338

2.491 16.520 394 401 19.806 573.788

(347) 347

POSTRIFORMA

(1.210) 1.210

1.281 15.168

(2.563)

(394) 394

394 123

123 401 17.366 571.348

(401) 401

5.463 677 94 35 6.269 166.823 6.155 8.115 2.010 17.481 24.492 32.087

5.463 677 94 35 6.269 (93) (123) (62)

166.729 21 14.064 2.010

155 164

155 17.481 24.656 32.087 257.204

2 19

19 2 21

21.602 25 21.627 285.078

21.602 25 21.627 285.121

51 4.738 4.788 863.655

51 4.738 4.788 861.258

(6.011) 6.011 (17.481) (24.492) (32.087) 17.481 24.492 32.087

257.162 19

-

-

-

(2.563)

166


EFFETTO DELL'APPLICAZIONE DEL D.LGS 139/2015 STATO PATRIMONIALE 2015 STATO PATRIMONIALE PASSIVO A) Patrimonio netto I. Capitale II. Riserva da sovrapprezzo delle azioni III. Riserva di rivalutazione IV. Riserva legale VI. Altre riserve, e utili indivisi da consolidamento VII. Altre riserve distintamente indicate VII - Riserva per operazioni di copertura di flussi finanziari attesi VIII - Utili (perdite) portati a nuovo IX - Utile (perdita) dell'esercizio Patrimonio netto di gruppo Patrimonio netto di terzi Totale patrimonio netto B) Fondi per rischi ed oneri 2) per imposte, anche differite 3) altri 3) strumenti finanziari derivati passivi 4) altri Totale fondi per rischi ed oneri C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato D) Debiti 1) obbligazioni 4) debiti verso banche 5) debiti verso altri finanziatori 6) acconti 7) debiti verso fornitori 9) debiti verso imprese controllate 10) debiti verso imprese collegate 11) debiti verso controllanti 12) debiti tributari 13) debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale 14) altri debiti Totale debiti E) Ratei e risconti, con separata indicazione dell'aggio su prestiti Ratei passivi Risconti passivi Totale ratei e risconti TOTALE PASSIVO

Approvato dal CdA del 10/06/2016

Nuova numerazi one voci

SocietĂ soggette a controllo congiunto (OIC 21)

Riclassif iche

58.500 128.349 5.017 8.681 72.429

Valutazio ne Acque Veronesi

Derivati

58.500 128.349 2.454 8.681

(2.563) 72.429 (72.429)

72.429 (504)

112 14.394 287.481 9.726 297.207 6.452 21.054

POSTRIFORM A

(504) 112 14.394 284.414 9.726 294.140

27.507

6.452 670 21.054 28.177

20.963

20.963

734 301.189 7.483 2.374 85.674 42.533 1.132 16.901 8.889

734 301.189 7.483 2.374 85.674 48 43.617 16.901 8.889

(21.054) 670 21.054

(42.414) 42.414

(70) 70

5.615 29.677 502.202

5.615 29.677 502.202

70 15.706 15.776 863.655

70 15.706 15.776 861.258

-

-

-

(2.563)

166

Bilancio consolidato 2016 - 97


EFFETTO DELL'APPLICAZIONE DEL D.LGS 139/2015 PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO 2015 CONTO ECONOMICO A) Valore della produzione 1) ricavi delle vendite e delle prestazioni 2) variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di 3) variazioni dei lavori in corso su ordinazione 4) incrementi delle immobilizzazioni per lavori 5) altri ricavi e proventi Altri ricavi operativi Contributi in conto esercizio Totale valore della produzione B) Costi della produzione 6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 7) per servizi 8) per godimento di beni di terzi 9) per il personale a) salari e stipendi b) oneri sociali c) trattamento di fine rapporto e) altri costi 10) ammortamenti e svalutazioni a) amm.to delle immobilizzazioni b) amm.to delle immobilizzazioni materiali d) sval. dei crediti compresi nell'attivo 11) variazioni delle rimanenze di materie prime, 12) accantonamenti per rischi 13) altri accantonamenti 14) oneri diversi di gestione Totale costi della produzione Differenza tra valore e costi della produzione (A C) Proventi e oneri finanziari 15) proventi da partecipazioni a) in imprese controllate b) in imprese collegate c) altre imprese d) altre imprese 16) altri proventi finanziari d) proventi diversi dai precedenti verso terzi verso imprese controllate verso imprese collegate 17) interessi ed altri oneri finanziari a) verso terzi 17-bis) utili e perdite su cambi Totale proventi e oneri finanziari D) Rettifiche di valore di attivitĂ e passivitĂ  18) rivalutazioni a) di partecipazioni c) di titoli iscritti nell' attivo circolante 19) svalutazioni a) di partecipazioni Totale rettifiche di valore di attivitĂ  finanziarie E) Proventi e oneri straordinari 20) proventi 21) oneri Totale proventi e oneri straordinari Risultato prima delle imposte ( A - B +- C +- D +- E ) Risultato prima delle imposte ( A - B +- C +- D ) 20) imposte sul reddito dell'esercizio a) imposte correnti b) imposte esercizi precedenti c) imposte differite e anticipate Totale imposte sul reddito 21) utile (perdita) dell'esercizio utile (perdita) di terzi utile (perdita) di competenza del gruppo

Bilancio consolidato 2016- 98

SocietĂ Nuova Approvato soggette a Eliminazione POSTnumerazione dal CdA del controllo della classe RIFORMA voci 10/06/2016 congiunto (OIC E 21) 747.857 4 (803) 5.732

747.857 4 (803) 5.732

26.780 4.936 784.505

223

27.003 4.936 784.729

(256.622) (338.683) (4.062) (85.222) (61.419) (19.198) (3.889) (717) (50.706) (5.318) (39.639) (5.749) (664) (482) (913) (17.442) (754.795) 29.711

(78) (59) (4)

(256.700) (338.742) (4.067) (85.231) (61.419) (19.198) (3.889) (726) (50.706) (5.318) (39.639) (5.749) (664) (482) (913) (17.727) (755.230) 29.499

(9)

(285)

425 224 200 1

(6.739) (6.739) 2 (5.680)

425 424 1 640 591 49 (6.739) (6.739) 2 (5.673)

2.385 2.381 4 (362) (362) 2.022

2.385 2.381 4 (362) (362) 2.022

585 49

526 (450) 76 26.129

(224) 224 (1) 1 7 (49) 49

(526) 450

25.848

(10.523) 281 (434) (10.957) 15.173 778 14.394

-

-

-

(10.523) 281 (434) (10.675) 15.173 778 14.394


Relazione del Collegio Sindacale

Bilancio consolidato 2016 - 99


Bilancio consolidato 2016- 100


Bilancio consolidato 2016 - 101


Bilancio consolidato 2016- 102


Relazione della SocietĂ di Revisione

Bilancio consolidato 2016 - 103


Bilancio consolidato 2016- 104


Bilancio consolidato 2016 - 105


RELAZIONE SOCIETÁ DI REVISIONE

Bilancio consolidato 2016- 106

Bilancio 2016 - Gruppo Agsm  
Bilancio 2016 - Gruppo Agsm  

Bilancio consolidato di Gruppo Anno 2016

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