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L’AGRICOLTOREMODENESE SISMA: “GOVERNO SORDO ALLE ESIGENZE DELLA BASSA” Bergamaschi: “Situazione pronta a esplodere, l’Esecutivo abbandoni la calcolatrice”

iamo abbandonati dal governo. Le risposte che ci vengono date continuano ad essere molto insoddisfacenti”, attacca la Bergamaschi dopo l’incontro in Camera di Commercio del 5 Novembre scorso tra tutte le associazioni imprenditoriali, Confagricoltura compresa, sindacati e parlamentari modenesi. Tema erano le misure da adottare per superare l’emergenza causata dal terremoto. “Il mondo politico modenese – continua la Bergamaschi - ha recepito da tempo la nostra grave situazione e si sta adoperando per risolvere i problemi, al contrario del governo, che sembra non capire quello che stanno vivendo cittadini ed imprenditori dell’Area

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Nord. Ci sentiamo offesi dalla risposte del sottosegretario all’Economia Gianfranco Paolillo, che ha definito impraticabile la proroga del pagamento delle imposte per mancanza della copertura finanziaria. Lui parla di 140 milioni necessari, per le Commissioni Bilancio invece ne bastano 3: perchè una differenza così alta? Quella del governo – prosegue Bergamaschi – è una visione miope: è vero che deve fare tornare i conti, ma degli economisti lungimiranti dovrebbero scommettere e investire su un territorio produttivo come quello della Bassa, non spremerlo. Finora non

abbiamo avuto niente, se non solo promesse: i fondi sono rimasti sulla carta. Se continuano questo atteggiamento da burocrati e si ostinano a fare il “compitino matematico”, il nostro tessuto produttivo è destinato a scomparire e a tornare ai livelli del dopoguerra». “Al termine di un anno così travagliato per il settore agricolo – continua il presidente di Confagricoltura Modena –, caratterizzato prima dall’introduzione dell’Imu, poi dal terremoto ed infine dalla siccità, il governo Monti non solo nega alle aziende agricole contributi per riprendere l’attività, ma chiede il paga-

mento delle tasse entro il 16 dicembre. È impossibile che gli imprenditori, messi in ginocchio dalle scosse di terremoto del maggio scorso, siano in grado di pagare entro il 16 dicembre. Il governo abbandoni la calcolatrice e sia più lungimirante”. La presidente Bergamaschi non risparmia neppure i vertici della Regione Emilia Romagna: «Siamo stanchi di sentire da Errani che va tutto bene, perché semplicemente non è vero. Gli imprenditori agricoli della Bassa sono in fermento, è una situazione che potrebbe esplodere ed è ora che se ne rendano conto anche a Roma». NOVEMBRE 2012 |MONDO AGRICOLO |I


L’AGRICOLTOREMODENESE

SISMA, GARAGNANI: “BENE I 670 MILIONI DALL’EUROPA” onfagricoltura Emilia Romagna ha accolto con estrema soddisfazione la notizia dello stanziamento di 670 milioni di euro per le zone colpite dal terremoto. Dopo le difficoltà iniziali, infatti, Econfin ha sbloccato lo stanziamento di un fondo di solidarietà per le aree colpite. “A fianco di questo annuncio però – ricorda il presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, Guglielmo Garagnani - vanno affrontati e risolti i problemi tecnici che ancora restano in piedi e che impediscono una ricostruzione celere. Mi riferisco alle risposte normative per favorire la ripresa che ancora non sono state definite. E questo rischia di aggravare la situazione con l’avvicinarsi delle prossime scadenze”. Nel mirino il DL 174/2012 all’esame della Camera per la sua con-

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ad oggi, deve essere fatto entro il 30 novembre. E non è ancora chiaro se il meccanismo del versamento di tasse e contributi, in vigore dal prossimo 16 dicembre, valga anche per le aziende agricole. Gli agricoltori non sono nelle condizioni di adempiere agli obblighi di Legge. "Il quadro resta dunque

“Si avvicinano le scadenze fiscali e servono risposte adeguate dal Governo” versione in Legge. Il testo va profondamente modificato coma ha chiesto Confagricoltura. Inoltre si è ancora in attesa di ricevere indicazioni precise sull’accatastamento dei fabbricati rurali fortemente danneggiati dal sisma che, II |MONDO AGRICOLO |NOVEMBRE 2012

molto confuso- conclude Garagnani - gli agricoltori invece di essere sostenuti negli sforzi di ripresa e nella ricostruzione sono costretti a procedure farraginose per rispettare scadenze fiscali e contributive”.

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CONFAGRI E CHRISTIE’S PER ASTA DI SOLIDARIETÀ

«Vogliamo riaccendere i riflettori sul dopo-terremoto, sulla necessità di ripartire». Lo hanno detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi ed il presidente di Confagricoltura Emilia Garagnani, presentando in una conferenza stampa a Roma, a Palazzo della Valle, l’iniziativa ‘Ripartiamo dal Nido’, un’asta benefica con Christie’s, in cui saranno battuti lotti di eccellenze dell’agricoltura. I fondi raccolti serviranno a ricostruire l’asilo parrocchiale di Mortizzuolo, una frazione di Mirandola che è stato distrutto dal terremoto. L’asta si svolgerà l’ 1 dicembre nel corso di una cena di beneficenza, a Palazzo Albergati, vicino Bologna. I lotti saranno battuti dall’amministratore delegato di Christie’s Italia, Clarice Pecori Giraldi. Guidi si è soffermato sulla gara di solidarietà che è stata attivata. Con molte imprese agricole d’eccellenza, che hanno generosamente donato i loro prodotti. Ha poi aggiunto: «Sono onorato e orgoglioso che il progetto di Confagricoltura e Christie’s abbia avuto l’adesione del Presidente della Repubblica, con un’apposita medaglia con incisione dedicatoria. Il Capo dello Stato è sempre attento ai problemi di solidarietà ed ha apprezzato gli sforzi diretti a far sì che i più piccoli abbiano il loro asilo. Un’iniziativa reale e pratica, che ha anche un elevato valore simbolico».


SISMA: FIRMATA DELIBERA REGIONALE PER I CONTRIBUTI ALLE IMPRESE Le domande entro il prossimo 15 Maggio a Regione EmiliaRomagna ha pubblicato l'ordinanza che prevede contributi per la riparazione, il ripristino, il miglioramento sismico e la ricostruzione di immobili ad uso produttivo distrutti o danneggiati, ma

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anche per la riparazione e l’acquisto di beni mobili strumentali all’attività e per la ricostituzione delle scorte distrutte o danneggiate. Gli interventi dovranno essere finalizzati alla ripresa e alla piena funzionalità dell’attività produttiva in tutte le componenti (fisse e mobili strumentali), al recupero a fini produttivi degli immobili e al mantenimento dei livel-

li occupazionali. Le domande devono essere presentate entro il 15 Maggio 2013 al Sindaco del

Comune dove è ubicata l’impresa danneggiata per i titoli edilizi e al commissario per il contributo, mediante modello e procedura informatica. Una volta presentata la domanda, ci saranno 60 giorni di tempo per concedere il contributo. Tutti gli interventi previsti dall’ordinanza devono essere conclusi entro il 31 dicembre 2015.

STOP SPANDIMENTO LIQUAMI PER IL PERIODO INVERNALE all’1 Novembre scorso è iniziato il periodo di divieto invernale di spandimento degli effluenti zootecnici (liquame, letame e assimilati), dei concimi azotati e degli ammendanti organici. Il divieto è rivolto a tutte le aziende agricole di qualsiasi dimensione e indirizzo, sia con allevamento che senza, ma il calendario e le modalità da rispettare sono diversi, a seconda del tipo di effluente zootecnico impiegato, della presenza o meno di copertura vegetale sul terreno e della vulnerabilità delle acque all’inquinamento da nitrati: le aree sono indicate sulla Carta provinciale

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degli spandimenti consultabile sul portale cartografico della Provincia di Modena www.sistemonet.it. In zona vulnerabile o assimilata il periodo di divieto è suddiviso in due tempi: dall’1 novembre al 31 gennaio vige il divieto assoluto all’uso degli effluenti zootecnici, dei concimi azotati e degli ammendanti organici. Nel mese di febbraio rimane il divieto all’uso di liquami e materiali assimilati su terreni senza copertura vegetale, ma è possibile iniziare le operazioni di utilizzazione agronomica per quanto riguarda letami e materiali assimilati, concimi azota-

ti, ammendanti organici, e anche, ma solo su terreni con copertura vegetale, liquami e assimilati. In zona non vulnerabile (zona ordinaria), il periodo di divieto è unico e va dall’1 novembre al 31 gennaio e si applica esclusivamente agli effluenti zootecnici (liquame e assimilati, letame e assimilati).

Sulla base della vigente cartografia provinciale, le principali aree in Zona vulnerabile e assimilate corrispondono per lo più con le aree pedo-collinari dei comuni a sud della via Emilia, le aste fluviali di Secchia e Panaro e le zone di rispetto dei pozzi di captazione; mentre ricade in Zona ordinaria il resto del territorio provinciale non compreso all’interno di specifiche zone (Comuni dell’area Nord e in gran parte la montagna). La normativa prevede che la Provincia possa sospendere il periodo di divieto invernale in presenza di determinate condizioni. NOVEMBRE 2012 |MONDO AGRICOLO |III


L’AGRICOLTOREMODENESE

LA CILIEGIA DI VIGNOLA OTTIENE L’IGP È il 36esimo prodotto emilianoromagnolo certificato a pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Europea del Regolamento 1032/2012 lo rende ufficiale: la ciliegia di Vignola ha ottenuto la certificazione d’Indicazione Geografica Protetta (IGP). Sale così a 36 il numero dei prodotti emilianoromagnoli che hanno ottenuto dall’Unione europea il riconoscimento dell’indicazione geografica protetta (IGP) o della denominazione d’origine protetta (DOP). “Mi complimento con i rappresentanti e con i soci del Consorzio della ciliegia di Vignola, che hanno voluto raggiungere questo obiettivo e non hanno mai cessato di impegnarsi a fondo, anche quando le difficoltà della procedura di registrazione sembravano pregiudicarne il risultato – commenta in un comunicato stampa l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni – e finalmente oggi questa importante e conosciutissima produzione ed il suo territorio, possono fregiarsi di un riconoscimento che è garanzia di qualità e tipicità. Da

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almeno cento anni Vignola è sinonimo nel mondo di questa produzione esclusiva, che ora potrà essere tutelata dalle imitazioni e sarà più facilmente riconoscibile dal consumatore”. Le ciliegie di Vignola sono ottenute dalla cultivar di ciliegio: Bigarreau Moreau, Mora di Vignola, Durone dell’Anella, Anellone, Giorgia, Durone Nero I, Samba, Van, Durone Nero II, Durone della Marca, Lapins, Ferrovia e Sweet Hear. Selezionate con dimensioni maggiori di quelle stabilite dalle norme di commercializzazione, possono raggiungere calibri di oltre 28 millimetri . L’area di produzione è nella fascia formata dal tratto pedemontano del fiume Panaro e altri corsi d’acqua minori, dai 30 metri s.l.m. fino alla quota di 950 metri, che si estende tra le Pro-

vince di Modena e Bologna. La coltivazione del ciliegio a Vignola risale già a metà dell’Ottocento, con la presenza di alberi adulti inseriti in consociazione con la vite. Le due colture nel tempo si alternano, con prevalenza ora dell’una ora dell’altra a

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seconda della zona, poi emerge decisamente il ciliegio, più longevo e adatto alle peculiarità pedoclimatiche della zona. A Vignola già dal 1928 era presente il Mercato Ortofrutticolo, uno dei più antichi d’Italia, seguito poi da altre strutture di lavorazione e commercializzazione. L’importanza economica e culturale della Ciliegia di Vignola per il territorio che storicamente la produce, è stata testimoniata nel corso degli anni da numerose edizioni di fiere, sagre e pubblicazioni. Grande importanza rivestono per Vignola sia la suggestiva “Festa dei Ciliegi in Fiore”, la cui prima edizione si tenne nell’aprile del 1970, sia la festa “a Vignola, è tempo di Ciliegie”.

L’INDAGINE ISTAT SULLE COLTIVAZIONI LEGNOSE

Al via dall’ottobre scorso l’indagine statistica ISTAT sulle principali coltivazioni legnose agrarie. Questo al fine di poter disporre di dati relativi al settore ortofrutticolo, in linea con quanto previsto dal Regolamento UE n. 1337/2011. L’indagine si concluderà il prossimo 30 gennaio. Duecentottanta le aziende frutticole della provincia di Modena che verranno contattate, aziende che già dovrebbero aver ricevuto una comunicazione ufficiale da parte dell’Istituto di Statistica con una lettera. Si ricorda che le aziende oggetto dell’indagine hanno l’obbligo di risposta.


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