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Cambio al vertice: Eugenia Bergamaschi nuovo presidente «Il Paese non può fare a meno dell’ agricoltura, dei suoi prodotti e dei suoi valori»

na donna al vertice di Confagricoltura Modena. L’imprenditrice Eugenia Bergamaschi è il nuovo presidente di Confagricoltura Modena, dopo l’elezione del 18 novembre scorso, nell’ assemblea svoltasi presso l’azienda agrituristi-

U

ca “La Lupa”. «Le sfide che il mondo agricolo deve affrontare – ha commentato la neo presidente – in questo momento così difficile sia per l’economia nazionale sia per Passaggio del testimone Il passaggio del testimone tra il presidente uscente Alberto Dallari Bondanini e la neo eletta Eugenia Bergamaschi

quella mondiale sono tante, ma le nostre priorità sono la difesa della proprietà e del diritto di impresa, perché ritengo che i nostri associati abbiano il diritto di fare liberamente all’interno delle proprie imprese le scelte più opportune. Il compito di Confagricoltura è quello di aiutarli a portare avanti queste scelte, aiutarli a sviluppare le proprie aziende, farle crescere e farle guadagnare». «Non si può fare a meno dell’agricoltura – ha sottolineato – e dicendo questo non penso solo a Modena, ma a tutto il territorio nazionale. Convinzione mia e di tutta la mia Organizzazione professionale è che l’agricoltura debba ritornare al centro dell’economia. È necessario, soprattutto in questi momenti di grande difficoltà, riscoprire i reali valori dell’agricoltura e delle imprese agricole, e dare loro quell’importanza che hanno sempre avuto e che ancora continuano ad avere».

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INTERVISTA ALLA NEO PRESIDENTE: «IL MIO IMPEGNO»

Bergamaschi: la prima sfida sarà l’imposta sui fabbricati agricoli La neo presidente di Confagricoltura Modena traccia le linee del suo mandato in un momento molto difficile per l’intero comparto

nostri associati abbiano il diritto di fare liberamente all’interno delle proprie imprese le scelte più opportune. Il compito di Confagricoltura è di aiutarli a portare avanti queste scelte, aiutarli a sviluppare le proprie aziende, farle crescere e farle guadagnare.

«L’ IMU costa 200 euro ad azienda. Praticamente il governo confisca il contributo medio della PAC. Assurdo e innaccettabile» aziende agricole.

Con che spirito ha accettato questo incarico? Con spirito positivo, perché sono una persona combattiva e non mi lascio demoralizzare e abbattere dalle difficoltà, in più credo moltissimo nell’agricoltura e nel mondo agricolo. E’ la prima donna presidente, una grande responsabilità… La responsabilità è uguale a quella di un uomo. Il fatto di essere una donna può solo aumentare la sensibilità verso certi argomenti. Quali saranno i suoi primi impegni per l'associazione provinciale e quali le priorità? Le sfide che il mondo agricolo deve affrontare in questo momento così difficile sono tante ma le nostre priorità sono la difesa della proprietà e del diritto di impresa, perché ritengo che i II | AGRICOLTORE MODENESE | GENNAIO 2012

Ci sono emergenze: quali sono e come pensa di affrontarle? In questo momento il tema che più preoccupa è la duplicazione d’imposta sui fabbricati agricoli, il cui reddito è da sempre ricompreso in quello dei terreni e che per gli agricoltori equivale ai mezzi di produzione; aggiungere poi l’IMU ad agriturismi, stalle e porcilaie, cantine, fienili, rimesse per gli attrezzi, magazzini e fabbricati in disuso è una punizione e un ostacolo allo sviluppo che un’agricoltura avanzata qual è quella italiana e modenese in particolare non merita e non potrà sopportare. Le nuove imposte introdotte dalla manovra anti crisi, in particolare quelle sui fabbricati, da un primo calcolo fatto da Confagricoltura Modena, incideranno mediamente per circa 200 euro ad ettaro: è come se il Governo avesse deciso di confiscare il contributo medio della Pac erogato alle

Uscire dalla crisi del comparto si può? In che modo e cosa vuole dire ai suoi associati? Quale messaggio vuole dare per questo suo inizio di mandato? Un messaggio di ottimismo, perché le difficoltà determinate dalla crisi economica nazionale e internazionale non ci devono spaventare e si possono superare facendo si che l’agricoltura ritorni al centro dell’economia, riacquistando così quell’importanza strategica che forse in questi anni in parte si è persa. Per raggiungere questo obiettivo è necessario che le imprese agricole guardino al futuro con maggiore spirito imprenditoriale, puntando a produzioni di qualità che derivino dell’unione di tradizione, attenzione al territorio e innovazione tecnologica.


vedrà impegnati entrambi a operare le scelte migliori per il futuro dei nostri agricoltori modenesi; noi come amministrazione pubblica, le Associazioni Agricole quali primi nostri interlocutori. In un periodo di crisi generale ci sarà poi bisogno di proseguire, e semmai di intensificare, gli sforzi per cerare di unificare tutte le forze sindacali agricole affinché cresca sempre più il peso del settore nella nostra società e, come già affermato dalla neo presidente Bergamaschi, fare in modo che ritorni al centro dell’economia, così da riacquistare la posizione strategica in questi anni dimenticata. Da ultimo, ma non meno importante, non dimentichiamoci che il biennio 2012-2013 sarà decisivo per centrare gli importanti obiettivi, in termini di impegno e di spesa, del PRIP 2007-2013 di Modena, che ci vedrà impegnati al cento per cento per portare a Modena ulteriori fondi.”

CIA MODENA: SVOLGERÀ IL PROPRIO RUOLO CON TENACIA

CONFRONTO E COLLABORAZIONE PER IL RILANCIO

Dicono di lei TOMEI: 2 0 1 2 ANNO IMPEGNATIVO PER L’AGRICOLTURA “Nel congratularmi con Eugenia Bergamaschi – commenta l’elezione Giandomenico Tomei, assessore all’Agricoltura della Provincia di Modena - per il nuovo incarico che è stata chiamata a svolgere, mi auguro di proseguire con lei il fruttuoso confronto da sempre portato avanti con Confagricoltura Modena, così come con le altre associazioni agricole. Il 2012 sarà un anno impegnativo per l’agricoltura modenese: si definiranno le regole della Politica Agricola Comune dei prossimi sette anni (2014-2020), sia a livello comu-

nitario sia, stante l’attuale impostazione delle proposte in discussione, anche ai livelli regionale e provinciale, sui quali si dovrà iniziare a lavora-

«La presidente svolgerà in modo tenace e capace il proprio ruolo e saprà tutelare al meglio i diritti e gli interessi dei propri associati» re per la prossima programmazione. Se aggiungiamo poi le recenti scelte del Governo Monti di attribuire delle deleghe provinciali a Regione o Comuni, capiamo come il 2012 ci

“Complimenti ad Eugenia Bergamaschi per la sua elezione a Presidente provinciale di Confagricoltura – afferma Cristiano Fini, Presidente della sezione provinciale della CIA -. Credo che svolgerà in modo tenace e capace il proprio ruolo, e che saprà tutelare al meglio i diritti e gli interessi dei propri associati. I temi che accomunano il lavoro della CIA e di Confagricoltura sono tanti: rimettere al centro delle politiche nazionali il ruolo dell’agricoltura, difendere il reddito degli agricoltori, e valorizzare le nostre eccellenze agroalimentari. E’ necessario continuare il percorso intrapreso da tempo, ed implementare sempre più le forme di collaborazione tra le nostre due Associazioni, di modo che i risultati per i nostri associati possano essere prima di tutto patrimonio comune a loro disposizione. Il dialogo, poi, con le altre associazioni sarà la sfida del futuro, per raggiungere il traguardo dell’unità sindacale, ad ulteriore tutela del settore agricolo. Anche per queste sintetiche ragioni, le auguro buon lavoro.” III | AGRICOLTORE MODENESE | GENNAIO 2012


AVVISO AI SOCI:

ANGA MODENA

I giovani sono la forza del Paese “Conosco Eugenia da ormai dieci anni – commenta l’elezione della Bergamaschi il Presidente della sezione ANGA di Modena, Cristian Aldrovandi -, e assieme abbiamo intrapreso la strada della crescita sindacale! Ora io sono presidente dei giovani di Confagricoltura Modena, mentre lei, data la sua esperienza, è stata appena eletta presidente di Confagricoltura Modena! Questo fa capire come l’AN-

GA sia un’ottima palestra in cui i giovani imprenditori si allenino per l’attività dirigenziale, sia agricola che sindacale. Ad Eugenia il mio consiglio di curare il più possibile il comparto giovanile dell’associazione, perché è proprio da questo gruppo che nascono i dirigenti del futuro, e il futuro della federazione dipende dai giovani agricoltori dell’ANGA. Buon lavoro Eugenia, viva Confagricoltura”.

BIOGRAFIA

Un’ imprenditrice in breve Eugenia Bergamaschi, nata e residente a Modena vive con il marito e due bambine, di cui i coniugi Canali e Bergamaschi sono affidatari. Dopo alcuni anni da responsabile dell’ufficio commerciale di una nota ditta italiana di abbigliamento sportivo, nel 1992 entra nell’azienda di famiglia collaborando prima con il padre, Giancarlo, succedendogli poi, nel 1998, nella conduzione diretta dei 50 ettari di proprietà ad indirizzo cerealicolo, cui si aggiungono altri 20 ettari in affitto e un allevamento di suini. Un’attività sempre svolta con passione e attenzione alla qualità che, nel 2001, le valgono il “Porco Bravo”, l’ambito premio della 45esima IV | AGRICOLTORE MODENESE | GENNAIO 2012

Rassegna Suinicola Internazionale di Reggio Emilia, rendendo la Bergamaschi la prima donna a ricevere il riconoscimento in 18 edizioni. Con altrettanto impegno

A livello nazionale è stata in Federazione di Prodotto , l’ Ente di formazione Enapra e Confagricoltura Donna ha iniziato a seguire la vita associativa, in rappresentanza degli allevatori, e all’interno di Confagricoltura, dove ha rivestito l’incarico di Revisore dei conti per 9 anni e, negli ultimi 3, quello di vice presidente. Dal 2007 è membro del CdA dell’Istituto Parma Qualità, diventandone, nel 2009, vice presidente. Infine, su incarico di Confagricoltura Nazionale, è entrata a far parte del Consiglio d’amministrazione di ENAPRA (l’Ente Nazionale per la Ricerca e la Formazione in Agricoltura), è socia fondatrice di Confagricoltura Donna Emilia Romagna.

Fabbricati rurali Le manovre di dicembre del Governo Monti hanno introdotto, tra gli altri, due importanti adempimenti in materia di fabbricati rurali: entro il 30 novembre 2012 tutti i fabbricati ora censiti al Catasto Terreni sono da accatastare al Catasto Urbano. Viene prorogata al 31 marzo 2012 la possibilità di presentare l’apposita domanda di variazione catastale per i fabbricati aventi requisiti di ruralità già censiti al Catasto Fabbricati, ma aventi una categoria diversa A e D10 rispettivamente per i fabbricati abitativi e quelli strumentali. Entrambe le novità sono molto importanti in quanto la prima avrà in futuro rilevanza per l’applicazione dell’imposta IMU, per la quale è previsto il pagamento di un primo acconto già a giugno prossimo. La seconda vale invece soprattutto per il passato, per tutelarsi da possibili pretese da parte dei Comuni in termini di ICI dovuta. Gli uffici di sede e quelli di zona sono a disposizione per i dovuti chiarimenti.

AVVISO AI SOCI:

Elenco clienti/ fornitori 2012 Si rammenta che entro il 30 aprile 2012 dovrà essere inviato, esclusivamente per via telematica, l’elenco clienti/fornitori, in riferimento alle operazioni del 2011 di importo pari o superiore a 3,000 euro.


L'Agricoltore Modenese