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Lavori del mese

MESE

LUNA CALANTE

LUNA CRESCENTE

GENNAIO

Si potano: melo, pero, lampone, ribes. Iniziare a concimare. Raccolta delle marze per gli innesti.

Piantagione e trapianto degli alberi ed arbusti da frutto.

FEBBRAIO

Piantagione della frutta a radice nuda. Concimazioni. Preparazione del terreno per nuovi impianti.

Piantagione e trapianto piante ed arbusti da frutto. Si propagano gli arbusti da frutto per pollone o divisione del cespo.

MARZO

Si potano: drupacee, actinidia, vite e piccoli frutti. Innesti di drupacee, melo e pero. Si trattano le piante, si pulisce il terreno attorno al tronco.

Piantagione: actinidia, castagno, fico, nocciolo, olivo, piccoli frutti, viti. Riproduzione lampone e rovo per divisione del cespo o pollone.

APRILE

Potatura dei polloni del lampone e degli olivi innesto delle drupacee, melo cotogno e vite.

Piantagione di olivo e vite. Si effettuano gli ultimi interventi fitosanitari.

MAGGIO

Potatura dei polloni dell’olivo e dell’actinidia Innesti: albicocco, castagno, ciliegio, fico, melo, nashi, pero, olivo, pesco.

Piantagione: mirtillo ed olivo.

GIUGNO

Potatura delle drupacee e della vite. Diradamento dei grappoli sulla vite.

Si inizia la raccolta dei frutti: ciliegio, fragola, fico, lampone, mirtillo, pesca, pera, ribes e susina.

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nel FRUTTETO

MESE

LUNA CALANTE

LUNA CRESCENTE

LUGLIO

Potatura dei succhioni di melo e pero, potatura estiva dell’albicocco, ciliegio, pesco ed arbusti da frutto.

Si pianta la fragola. Raccolta dei frutti: albicocca, ciliegia, fragola, lampone, pesca, pera, ribes, susina, mirtillo e mela.

AGOSTO

Si potano le drupacee e gli arbusti da frutto; potatura verde di actinidia e vite. Diradamento dei grappoli sulla vite.

Si pianta la fragola. Raccolta dei frutti: anguria, fico, lampone, pesca, pera, uva spina, susina, mirtillo, mela e uva spina.

SETTEMBRE

Potatura verde di actinidia e della vite prima della raccolta. Si innestano melo, pero, cotogne e drupacee. Si concima.

Si pianta la fragola e si potano le vecchie piantine. Raccolta dei frutti: anguria, fico, lampone, pesca, pera, susina, mirtillo, mela, noce e nocciola.

OTTOBRE

Si concima e si pacciama. Raccolta dell’uva. Potatura degli agrumi in vaso.

Raccolta dei frutti: kaco, castagna, fico, lampone, kiwi, pera, uva, mela e noce.

NOVEMBRE

Si concima e si pacciama. Si potano il lampone, la mora e il rovo.

Iniziano i nuovi impianti di melo, pero e drupacee e piccoli frutti. Raccolta dei frutti: kaco, castagna e mela cotogna.

DICEMBRE

Si raccolgono le marze per gli innesti.

Si potano castagno e piccoli frutti.

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Come e quando piantare

Le piante da frutto possono essere messe a dimora sia in autunno che in primavera. Nel caso si scelga la primavera, è importante che la buca dove verrà collocata la pianta sia molto profonda. Sul fondo si dovrà mettere del buon letame maturo che non dovrà però avere contatto diretto con le radici; sarà sufficiente mettere sopra al letame un leggero strato di terra in modo da evitarlo. E importante che la pianta abbia a disposizione un terreno soffice e ben drenato che permetta alle radici di iniziare subito a penetrare in profondità nel terreno senza trovare ostacoli , assicurando in questo modo una crescita rapida e vigorosa della pianta. Dopo averla messa a dimora, è importante fare un piccolo tornello tutto intorno al fusto in modo da agevolare la raccolta dell’acqua durante l’irrigazione. Fintantoché la pianta non si sarà affrancata al terreno, é utile l’ausilio di un palo tutore. Se la buca dove é stata posta la pianta sarà profonda ed il terreno smosso, in breve la pianta riuscirà ad emettere nuove radici che abiteranno il terreno e quindi il tutore potrà essere rimosso. Le piante messe a dimora in autunno avranno necessità di una pacciamatura al colletto con paglia, stuoie o corteccia.

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Ad ogni frutto la sua potatura

Si possono fare interventi di potatura diversi a secondo delle necessità della pianta. L’accorciamento e la soppressione dei rami sono operazioni da effettuare in inverno e consistono nell’accorciamento della parte dei rami più lontana dal tronco e nell’asportazione dei rami con un taglio alla base. Se si accorcia la parte apicale di un ramo si effettua una spuntatura, se invece il taglio interessa diverse gemme si parla di speronatura. Più drastico invece è l’intervento di potatura; più si accorcia un ramo e maggiore sarà la vegetazione prodotta dalla pianta. I getti che crescono all’interno della pianta disturbano i rami portanti e vanno rimossi direttamente al callo ovvero nel punto di rigonfiamento, senza lasciare spuntoni. E’ necessario anche eliminare immediatamente i getti selvatici che si sviluppano al di sotto dell’innesto della pianta, perché porterebbero ad un indebolimento della stessa.

Melo e Pero (Malus, Pirus): Producono Ciliegio (Prunus avium): Produce sui dar-

di, che si rinnovano spontaneamente per molti anni fornendo un’attitudine produttiva costante nel tempo. Non deve mai essere potato essendo oltretutto sensibile alla gommosi. II ciliegio acido, o amareno, produce su dardi di 1 o 2 anni e va perciò potato in modo moderato per (Prunus armeniaca): Produ- rinnovarli periodicamente. ce sui dardi da adulto e sui rami di un anno da giovane. Va perciò potato maggiormente da (Dyospiros kaki): Fruttifica su rami giovane e molto meno da adulto (solo periodi- dell’anno e su brindilli. Può perciò essere potato co rinnovamento dardi). Soffre eccessivi tagli. sia molto che poco. Va privilegiata la robustezza dei rami, per sorreggere il peso dei frutti. (Prunus persica): Produce sui rami di un anno grossi frutti, perciò vuole un energica potatura per rinnovare i rami e conferire loro vigore. Si asporta fino al 50%. su lamburde e brindilli, che si formano su branche di 2 o più anni. La potatura è solo di rinnovo e svecchiamento. Per il pero, necessitano raccorciamenti alle branche più alte.

Albicocco

Kaki

Pesco

Susino (Prunus domestica): Due tipi: eu-

ropeo (maturazione a fine estate) e giapponese (giugno/luglio). Producono entrambi su dardi e brindilli di l-8 anni. Il primo è di bassa fertilità e va perciò potato poco (solo diradato). Il giapponese invece (fertilissimo) va potato energicamente per equilibrare verde e frutta. Sopporta bene la potatura.

Fico (Ficus carica): Vi sono varietà unifo-

re e bifore, che fruttificano solo a Settembre, oppure a Giugno (fioroni). I fioroni nascono da gemme apicali dell’anno precedente, mentre i settembrini provengono da rami dell`anno. Si può potare poco o molto. 5


I

n e m i c i del

frutteto

L’uso di prodotti antiparassitari è sempre problematico per ovvi motivi; anche se in certi casi è purtroppo indispensabile per salvare le piante. L’uso di questi prodotti non va fatto in presenza del frutto in quanto il prodotto verrebbe assorbito direttamente attraverso la buccia e quindi ingerito poi da chi la consuma. Le piante da frutto possono essere colpite da parassiti o da malattie fungine Vedremo le più importanti e come e possibile debellarle senza un eccessivo utilizzo di prodotti chimici.

Parassiti:

Mosca mediterranea:

Colpisce il pesco, l’albicocco, il fico, il melo, il pero e gli agrumi. Il frutto si presenta con tanti puntini rosso-bruni che diventano rapidamente dei solchi che fanno marcire il frutto.

Mosca delle ciliegie:

Scava gallerie nei frutti che assumono un cattivo sapore e marciscono.

Afide nero della ciliegia :

Succhia la linfa delle foglie che si accartocciano e lasciano una melassa sui fiori e sui frutti che si riempiono di muffa nera.

Psilla del pero: E’ un piccolo insetto che porta ad un rapido deterioramento

della pianta. Le foglie, i rami ed i frutti si ricoprono di una sostanza fuligginosa secca.

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Carpocapsa o verme delle mele:

Scava delle gallerie all’interno del frutto che si riempiono di escrementi brunastri del verme.

Antonomo del melo:

Un coleottero che si annida sui fiori impedendone la schiusa.

Tignola o cidia del pesco:

E’ un lepidottero che ammuffisce le pesche all’inizio della maturazione. Per combattere i parassiti si trovano oggi in commercio, sia nei Garden Center che nelle agrarie, prodotti biologici per effettuare, in buona tranquillità, i trattamenti antiparassitari che proteggono la pianta ed il raccolto. Oppure ci si può affidare a rimedi che non sono tossici per la pianta e per l’uomo tipo: • • •

il macerato di ortiche per combattere gli afidi; il piretro per coleotteri e lepidotteri; trappole cromatiche per attirare le mosche ponendo del vischio o del collante che le catturi.

Le malattie fungine:

Monilia: è causa di avvizzimento dei fiori e dei frutti. Muffa: é una malattia che attacca il frutto con macchie molli marcescenti. Oidio: è un fungo che si sviluppa nelle zone calde e poco ventilate e si

presenta come una muffa biancastra sulle foglie e sui germogli.

Ticchiolatura: è la malattia più dannosa che colpisce il melo e si manifesta con macchie rotondeggianti e spaccature sul frutto.

Cancro del melo e del pero:

è diffuso nelle zone umide e piovose e si manifesta con spaccature nelle parti legnose con profonde cicatrici.

Bolla del pesco: è la malattia più comune del pesco e si manifesta con l’ accartocciamento delle foglie che diventano gialle e poi rossastre. Per combattere queste malattie ci si può avvalere di prodotti non dannosi quali: il verderame, la poltiglia bordolese, lo zolfo etc.

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I frutti dimenticati

Un tempo, sia in Europa che in altri continenti venivano consumate bacche di piante che erano dei veri e propri frutti, ricchi di vitamine e sali minerali; oggi alcune di queste piante trovano posto nei giardini ma, generalmente, solo gli animali si cibano dei loro frutti:

Amelanchier:

anche detto pero corvino, produce piccole mele, scure a maturazione, hanno sapore dolce, e consistenza leggermente farinosa.

Biancospino: produce piccole bacche rossastre, utilizzate per preparare prevalentemente marmellate, ma anche per liquori e bevande dal gusto asprigno.

Cotoneaster: come la Pyracanth produce piccoli frutti rossi o arancioni, commestibili, dal sapore dolce. Fitolacca:

i frutti scuri vengono utilizzati dall’industria per produrre coloranti alimentari, con essi si possono preparare marmellate e gelatine.

Prugnolo: è una pianta che si trova di frequente nei boschi collinari aperti e luminosi o nelle siepi. I frutti vengono raccolti quando sono ben maturi per la preparazione di liquori. Non sono impiegati per l’uso fresco perché troppo aspri. In fitoterapia i fiori possono essere impiegati in infuso e in decotti per le proprietà diuretiche e lassative. Le foglie sono depurative e spesso sono utilizzate secche per la preparazione di the.

Rosa canina: ancora oggi molto utilizzata per preparare tisane; le nostre nonne confezionano un’ottima marmellata di rose canine, dal sapore asprigno, molto profumata.

Sambuco: i frutti del sambuco sono tossici se non perfettamente maturi, si possono

impiegare, a maturazione completa, nella preparazione di confetture dalle proprietà lassative.

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In Cucina La mostarda di frutta

E’ un contorno tipico invernale che accompagna i bolliti oppure i formaggi. La mostarda è composta con frutta mista che viene candita con l‘immersione in uno sciroppo di zucchero, aromatizzato con senape.

Ingredienti: • 800 g di frutta mista leggermente acerba e perfettamente sana (meglio se coltivata biologicamente); mele, pere, albicocche, fichi, prugne, ciliegie, piccole arance intere, fette di ananas e di zucca o altra frutta a piacimento • 400 g. di zucchero • 40 g. di senape bianca in polvere da disciogliere con buon vino bianco caldo oppure senape in gocce (15 gocce se si vuole una mostarda moderatamente piccante).

Preparazione: Si lava ed asciuga bene la frutta, si sbucciano le mele e le pere e la si taglia a pezzi non molto piccoli togliendo noccioli o semi se presenti; la si può anche lasciare intera tagliando a meta solo le mele e le pere. In un recipiente di vetro si mette la frutta in infusione nello zucchero per 24 ore. Si versa poi la frutta con lo sciroppo in una pentola larga e bassa in modo che la frutta non sia sovrapposta e si porta ad ebollizione per 5 minuti circa, facendo attenzione che il fuoco sia basso, in modo che lo zucchero non bruci e non caramelli Si toglie la pentola dal fuoco, la si lascia riposare per 24 ore e poi si ripete l’operazione per altre tre volte. In totale la frutta deve essere portata ad ebollizione 4 volte per 5 minuti ogni volta. Il recipiente non deve mai essere coperto perché le gocce di vapore rovinerebbero irrimediabilmente la preparazione. All’ultima cottura, aggiungere la senape disciolta nel vino bianco caldo oppure le gocce di estratto ed invasare utilizzando vasetti di vetro sterilizzati che dovranno essere chiusi ermeticamente. I vasi vanno posti al fresco ed al buio per almeno due settimane prima di consumarli.

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Frutto

MELA

PERA

Frutta e salute Vitamine

Minerali

Altre sostanze

Proprietà

Potassio, zolfo, fosfoDepurativa, ipogliceTriterpenoidi, ro, calcio, magnesio, mizzante, ipolipemizA, flavonoidi, fenoli, sodio, ferro, rame, zante, antiasmatica, B1,B2,E,C,PP saccarosio, pectina iodio, zinco, mangacontro l’inappetenza tannino e quercitina nese e silicio ed il nervosismo A,B1, B2, C, E

Potassio, boro

Pectina, niacina, sorbitolo, acido folico e fruttosio

Tiamina, dopamina, Fosforo, magnesio, noradrenalina, seroferro, potassio e zinco tonina e triptofano

Lassativa, antiossidante, aiuta la dentizione e a prevenire l’osteoporosi Energetica e nutritiva;regola la pressione sanguigna, lassativa, mantiene sani capelli e unghie e da luminosità alla pelle Depurativa, rinfrescante, tonificante, ricostituente, anti ipertensiva, contro artrite e gotta

BANANA

B1, B2,C,E

UVA

A, B1, B2, C

Ferro, calcio, potassio, magnesio, zinco, fosforo e fluoro

Polifenoli (uva nera), zuccheri

CILIEGIA

A,B C

Calcio, magnesio, ferro, potassio e sodio

Flavonoidi, levulosio

ALBICOCCA

A, C, PP

Potassio, calcio, fosforo, sodio e ferro

FICO

A, B1,B2,C,PP

Calcio, potassio, fosforo, ferro, bromo e manganese

PRUGNA

A,B1,B2,C

Polifenoli e flavo- Rinfrescante, diuretiPotassio, fosforo, calnoidi, fruttosio, sor- ca, lassativa, antibatcio, magnesio e ferro bitolo e antociani terica e antiossidante

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Disintossicante, depurativa e diuretica,

Contro la stanchezza e l’affaticamento Carotene, sorbitolo muscolare, protettiva per la pelle

Glucosio

Lassativo, aiuta i denti, la pelle e le ossa e protegge la vista


Frutto

Frutta e salute

Vitamine Minerali Altre sostanze

ProprietĂ 

A, C

Ferro, potassio, fluoro e manganese

Betacarotene

Contro l’artrite e la gotta, lassativa, diuretica e depurativa, protegge i denti, le ossa, la pelle e gli occhi

FRAGOLA

B, C, K

Ferro, sodio, calcio, magnesio

Levulosio, acido salicilico, acido ellagico

Rimineralizzante, depurativa, antiossidante, contro malattie da raffreddamento e i disturbi circolatori, ipolipemizzante e antitumorale

KAKI

A, C,

potassio, fosforo, magnesio, calcio

Betacarotene, retinolo

Astringente, contro la tosse ed il singhiozzo, energetico e epatoprotettore

KIWI

potassio

Polifenoli, acido folico

Ipolipemizzante, anti radicali liberi, cura denti e gengive, lassativo

MELONE

A,B, C

Ferro, calcio, potassio, fosforo

Betacarotene

antinfiammatorio, fluidificante, anti radicali liberi, tonico, migliora la vista e rinforza ossa e denti, diuretico, lassativo e rinfrescante

ARANCIA

A, B,C, P

Zolfo, magnesio, calcio, bromo

Niacina, riboflavina, tiamina, acido citrico

Antiossidante, combatte le malattie da raffreddamento, drenante e depurativa

A,B6, C

Fosforo, calcio, manganese

Antociani, acido citrico, acido idrocinnamico, tannini, pectina

Antiossidante, diuretico combatte la fragilitĂ  capillare, disturbi circolatori, disturbi visivi, disturbi intestinali e del fegato, antiradicali liberi,

A,B,C

Calcio, fosforo, potassio, magnesio, zolfo, sodio, cromo, rame, ferro

Flavonoidi

Stimolante della digestione, antiossidante, antitumorale, previene disturbi cardiovascolari, accelera la trasformazione dei grassi

PESCA

MIRTILLO

POMPELMO

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La conservazione Gelatina: della

frutta

Vi sono diversi sistemi per conservare l’aroma ed il sapore della frutta, il più noto e praticato è quello delle conserve fatte in casa. È preferibile utilizzare frutta non trattata, giunta al giusto punto di maturazione, sana e senza macchie né ammaccature:

Marmellata:

Gli ingredienti principali sono la frutta in pezzi e lo zucchero. Il procedimento è semplice e consiste nel cuocere la frutta con lo zucchero finché la marmellata non sia ridotta quasi della metà; per capire se è pronta, basta metterne un cucchiaio su un piatto e lasciarla raffreddare qualche minuto; se toccandola con un dito si increspa, è pronta. Occorre porre solo attenzione alla quantità di zucchero; se è eccessivo la marmellata cristallizza e la frutta perde di sapore; se invece è scarso può formarsi fermentazione.

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Si ottiene con il succo della frutta, lo zucchero e la pectina che aiuta ad addensare il composto.

Una gelatina buona e di qualità deve essere brillante e trasparente. Si cuoce la frutta con acqua a fuoco basso finché non è morbida. Si filtra poi il tutto raccogliendo il succo ottenuto che verrà riportato in cottura con lo zucchero e la pectina come descritto per la marmellata.

Conserva:

È meno densa e più sciropposa della marmellata; gli ingredienti possono essere diversi aggiungendo frutta secca, alcolici e liquori; si deve cuocere sino a che il composto non diventa sciropposo, si aggiungono poi gli altri ingredienti e si versa nei barattoli ancora calda.

Sciroppo:

È una soluzione densa del succo della frutta, zucchero ed acqua. Si utilizza la frutta ben matura che deve essere spremuta e poi messa insieme alla polpa a cuocere a fuoco basso. Si filtra poi come per la gelatina per 12 ore. Il succo ottenuto va portato nuovamente a cottura aggiungendo ogni 600 ml di succo, 375 grammi di zucchero. Si imbottiglia molto caldo tappando bene e procedendo alla sterilizzazione delle bottiglie per almeno 30 minuti.


In Cucina

Marmellata di

arance Ingredienti:

• 18 arance biologiche • 2 limoni biologici • zucchero come il peso della frutta

Preparazione:

E’ importante utilizzare e preferire frutta biologica e comunque non “trattata”. Lavare bene le arance ed i limoni e tagliarli a fettine eliminando tutti i semi. Tagliare la scorza di 4 arance avendo cura di tagliare anche la parte bianca che risulterebbe amara e, con un coltellino affilato, tagliare delle striscioline corte e sottili. Mettere tutto a macerare per 24 ore in acqua (i litri d’acqua devono essere pari al peso della frutta prima di essere sbucciata). Trascorse 24 ore cuocere il tutto a fuoco basso finché le scorze non diventano morbide. Lasciare riposare ancora 24 ore, dopodiché pesare il composto ed aggiungere lo stesso peso in zucchero; far cuocere ancora la marmellata a fuoco basso finché non si formeranno le “bollicine”. Versare nei vasetti sterilizzati sino all’orlo e capovolgere immediatamente. Riporre in luogo buio. Una variante per la marmellata di arance può essere l’aggiunta di un bicchierino di rhum prima del rinvaso.

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Suggerimenti per un frutteto di successo In cucina Marmellata senza zucchero

Non ha certo il sapore della marmellata tradizionale, ma è sicuramente sana e con poche calorie, le marmellate normalmente in commercio infatti sono costituite in percentuali anche superiori al 50% di zucchero bianco. Si procede facendo cuocere la frutta di stagione lavata e tagliata a piccoli pezzi con l’aggiunta di pezzetti di mela, non occorrono altri ingredienti. La cottura deve protrarsi per circa 30 minuti, dopo di che si versa la composta in vasetti a chiusura ermetica; si lasciano raffreddare e si conservano in frigorifero per un paio di settimane al massimo. Variando le proporzioni di mela e frutta si possono ottenere risultati più che buoni.

Le principali operazioni per mantenere al meglio un frutteto sono:

In autunno: zappettare bene il terreno intorno alla pianta ed incorporare del buon letame maturo (il concime organico é comunque sempre da preferire e privilegiare per le piante da frutta); pacciamare il terreno intorno al fusto delle giovani piante messe a dimora di recente con paglia o corteccia. Alla fine dell’inverno: procedere alla potatura delle piante disinfettando bene le ferite con appositi prodotti in commercio che eviteranno l’insorgere di malattie e parassiti che possono annidarsi nel taglio non protetto. In primavera: nel caso non sia stata fatta in autunno, si può procedere alla concimazione ed iniziare a preparare il terreno e le buche per le nuove piantagioni: si verifica che non vi sia l’insorgenza di malattie fungine o la presenza di parassiti, prendendo le precauzioni del caso.

Curiosità

Per accelerare la maturazione dei kiwi, basta metterli in un sacchetto insieme ad altra frutta matura ( banane, mele ecc.)

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In Cucina

Risotto di fichi e gorgonzola

Preparazione:

Ingredienti:

Continuare la cottura aggiungendo altro brodo se necessario. Nel frattempo pelare i fichi e tagliarli a dadini lasciandone qualcuno intero per decorare. A metà cottura aggiungere i fichi al riso, mescolare e continuare a cuocere fino a quando il riso non sarà pronto.

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500 gr. di riso carnaroli 1 cipolla media 1 spicchio d’aglio 1 lt. di brodo vegetale 10 fichi 50 gr. di gorgonzola 50 gr. di grana 50 gr. di burro 1 bicchiere di vino bianco secco

Preparare un soffritto con cipolla, aglio e metà del burro. Aggiungere il riso e tostarlo per alcuni secondi. Versare il vino bianco e lasciar evaporare. Aggiungere il brodo vegetale e mescolare.

A cottura ultimata, togliere dal fuoco e mantecare con il restante burro, il gorgonzola e il grana. Mescolare bene e far riposare per qualche minuto in modo che il gorgonzola si sciolga perfettamente. Servire decorando con i fichi e se piace una spolverata di pepe.

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Agri&pet Le mie piante da frutto