Page 1

LETTERATURA - ANIMALI PATRIZIA PALLOTTA -LUCREZIA DAVERI - PIERFRANCESCO BRUNI - STEFANIA ROMITO.

SPORT - SOCIETÀ

ANTONELLA LIZZA -LAURA GORINI - CRISTINA PITRELLI USACLI.

SILVIA BRINDISI - ROBERTO GUERRA - AGNESE MONACO.

ARTE - MUSICA - POESIA

INDICE Giugno/Luglio

ITALIANAMENTE

ItalianaMente |Numero 21 |Giugno- Luglio 2017

IN FOTO : CRISTINA PITRELLI


Fuori Regione con i libri a Roma DI

AGNESE

MONACO

Agnese Monaco, Alessio Masciulli, Renzo Maggiore, Patrizia Pallotta, Rino Salvati, Eleonora Sciara e il caudino Domenico J. Esposito che ha presentato il suo libro “Mad World – Il mondo malato” insieme alla canzone nata per lo stesso. Esposito ha tenuto alta la bandiera della Valle Caudina, con un grosso riscontro positivo da parte del pubblico in sala. Ovviamente in ogni evento dove vi è mia collaborazione, la soliedarietà non manca mai, sulle sedie erano presenti le brochure degli Animalisti Il 29 aprile dalle ore 17.30 a Roma si è svolta una

Italiani. A conclusione della serata la referente di

tappa del format “Fuori Regione con i libri”, ideato

Roma dell'Unicef ha parlato delle Pigotte.  Come

dall'editore Alessio Masciulli. Io mi sono adoperata

sempre il mio ringraziamento maggiore è per gli

in prima persona a coordinare e collaborare per

amici di User Tv sempre presenti con me per ogni

l'evento. Con Alessio, abbiamo scelto una rosa di

iniziativa.

autori per accompagnarci in questo “viaggio”. La location è stata la gelateria Equo- Solidale Splash. Da sfondo la Mostra “Cino-Adottiva” con i cagnolini dell'Associazione Mabello di Cervinara, Amici di Fido Roma e Animaliberi Onlus. Un favoloso Capodiluce, Giuseppe Cataldi, ha intrattenuto l'ampia mole di partecipanti con le sue splendide canzoni. Poeti e scrittori di tutta Italia si sono riuniti in questa giornata per presentare i propri libri. Passando per la molteplicità dei generi letterari. Gli artisti della “parola” presenti sono stati Massimo Baldi, Sonia Bucciarelli, Paolo Ciufici, Michela Di Gregorio Zitella, Pina Di Loreto,

                                                          Agnese Monaco


Intervista a Cristina Pitrelli DI LAURA GORINI E' forte, dolce e determinata la ballerina, insegnante e

, facendo ricerche più approfondite prendo

coreografa Cristina Pitrelli.

consapevolezza che in futuro bisognerà prestare molta

Ha studiato in scuole professionali decisamente valide

attenzione, perché potrebbe essere proprio la nuova

come il centro internazionale Opus Ballet di Firenze,

rivoluzione industriale , la 4.0 per l' appunto , che

la Codarts di Rotterdam , la Wiesbaden Tanz Studio a

alimentando l'evoluzione dell'intelligenza Artificiale (

Francoforte e la Tanz-Fabrik di Berlino.

A.I.), senza seguirla scrupolosamente nel suo evolversi ,

Ha dato vita alla Out Dance Project, la sua compagnia

ci potrebbe portare a scenari in cui uno "SKYNET" sia

di danza con la quale sovente realizza splendidi

lanciato alla conquista del mondo e per far si che ciò

spettacoli. Due nomi su tutti: "Interferenze" e " Vanity

accada non avrà scrupoli ad eliminare proprio chi lo

Monsters".

ha creato , ciòè" l'uomo ".

Attualmente insegna in numerose scuole nella capitale e tiene svariati stage di danza

Tu balli insieme a loro non solo nel video ma anche in

contemporanea.

molti spettacoli, che rapporto hai instaurato con loro? Ma con Arianna Zamperini e Silvia Mazzuto ormai il

Cristina, hai appena girato un nuovo videoclip con le

modo di lavorare è diverso; loro sono maturate nel

tue allieve, ce ne vuoi parlare?

tempo e hanno una capacità di apprendimento

Sì, abbiamo dato vita al nuovo lavoro coreografico

fantastica. Inoltre oggi lavoriamo e passiamo tanto

della compagnia intitolato"4.0" . Il video è stato Girato

tempo insieme , quindi non c'e proprio bisogno di

a Corchiano, vicino a Viterbo , mentre la regia del

essere severi con loro bensì c'è bisogno di confrontarsi

video è stata curata da Sebastian Vilella che ormai da

per arrivare al giusto equilibrio ed ottenere il miglior

due anni firma tutti i lavori della compagnia. Le

risultato.

danzatrici del videoclip sono Arianna Zamperini , Silvia

Ovviamente il lavoro che si fa in una compagnia è

Mazzuto e Barbara Lavalle che è anche la direttrice

diverso da quando sei in sala con delle classi che

della scuola Performing Arts di Aprilia. La mia idea si

vanno educate ad un nuovo linguaggio corporeo,

ispira al "4.0", ovvero la quarta rivoluzione industriale ,

ossia


quello della danza contemporanea . Comunque sia io

perché so che di esse posso fidarmi!

cerco di essere un 'insegnate molto equilibrata e

E tu quando hai iniziato ad avere fiducia in te stessa

cerco pure di dare sempre il massimo, quindi se si è

sia come ballerina sia come donna?

fatto bene il proprio lavoro è anche piacevole vedere

Per quanto riguarda la fiducia in se stessi valgono le

che gli allievi hanno compreso ed applicato

medesime parole che intendo per la fiducia che si

correttamente i miei insegnamenti. Inoltre è molto

concretizza nei rapporti con gli altri . Per imparare ad

importante anche è l'aspetto psicologico, ovvero

avere fiducia in me come donna ho dovuto in primis

riuscire a capire come fare a tirar fuori il meglio da

crescere ed imparare ad essere sincera e leale con me

ogni allievo.

stessa, quindi avere la consapevolezza che io devo sempre agire in base ai miei valore ed alla persona che

Come si riesce a conquistare la tua fiducia?

sono e non per imposizioni o per gratitudine. Avere

La fiducia è per me un elemento importante per

fiducia in se stessi vuol dire avere la determinazione di

instaurare un rapporto duraturo con altre persone . Mi

agire e di fare perché si agisce per dei propri obiettivi

reputo una ragazza molto socievole -però- sulla fiducia

senza ledere o nuocere nessuno. Come ballerina,

sono molto rigorosa : essa deve essere conquistata e

invece, il discorso è un po' diverso perché più dalla

mantenuta. Intanto, per costruire all'interno di un

fiducia sono stata spinta dalla passione, ed è'questo l'

rapporto una base solida di fiducia, bisogna che si fa

elemento che mi ha portato, e che mi guida tuttora

ciò che si dice; insomma bisogna essere coerenti e

nel mio percorso. Certo, la fiducia come ballerina si è

sinceri con me e non mi piace l' ipocrisia e la semplice

determinata quando con gli anni è maturata la

apparenza fatta solo di tante parole. Conquisti la mia

conoscenza del mio corpo e delle mie potenzialità,

fiducia se oltre ad essere coerente, mantieni la portala

diventando più sicura di me, sia come danzatrice che

data, sei una persona sincera, tutti sbagliamo e l'

poi come coreografa. Credo che la fiducia come

importante è sempre fare un passo indietro ed

donna oggi abbia aiutato molto la ballerina e

ammetterlo , privarsi un po' del proprio orgoglio per

coreografa che è in me perché mi spinge a proseguire

salvaguardare un rapporto, ovviamente se è ritenuto

il mio percorso verso i miei obiettivi con sincerità e

importante. Mi piacciono le persone leali, oneste ed

lealtà e con la coerenza della persona che sono e che

educate, quelle sì che sanno conquistare la mia

sono stata e che comunque un giorno sarò.

fiducia


INSIDE SCOOP

SILVIA BRINDISI

WITH

DI LAURA GORINI

"Chi parla poco ha gli occhi che fanno rumore", è il titolo del nuovo romanzo della scrittrice ed educatrice sociale Silvia Brindisi. Con lei abbiamo affrontato una chiacchierata a cuore aperto... Silvia, in genere o meglio in linea generale, come ti poni tu nei confronti delle tematiche giovanili del giorno d'oggi? Mi interesso tanto alle tematiche giovanili: mi piace molto provare a capirle visto che molte cose da quando ero io un' adolescente sono decisamente cambiate. E' - infatti- importante conoscerle e seguirle da vicino.

ABOVE Text about the article photo would fit perfectly here.

Ma quali sono quelle che ti stanno particolarmente a cuore? Le tematiche che mi interessano in maniera particolare sono diverse e sono le seguenti: il bullismo, il femminicidio , l'integrazione e la giustizia. Attraverso la tua scrittura cerchi di trasmettere dei messaggi rivolti ai giovani, in modo da costituire diciamo degli "appigli" per la loro salvezza? Tramite la mia scrittura provo solo a trasmettere emozioni, messaggi costruttivi e punti di vista su varie cose o situazioni da cui si può uscire. Provo inoltre a trasmettergli la voglia di non mollare, di parlare, di apprezzare la vita, e di rialzarsi sempre anche con l'aiuto degli adulti e che tutto si può risolvere.

"CHI PARLA POCO HA GLI OCCHI CHE FANNO RUMORE".

Quale può essere secondo te un importante mezzo per arginare il problema dell'omologazione sociale? Una tematica non indifferente al riguardo dei disagi giovanili è proprio quando costoro si ritrovano a dover fare i conti con il fatto di non integrarsi e non sentirsi "accettati". I ragazzi devono usare come mezzo la comunicazione verbale, confrontarsi tra di loro e con gli adulti, aver pazienza e non andare sempre di corsa. Non


devono aver paura di dire le loro idee o opinioni, perché nella vita non si piacerà mai a tutti. L'importante è star bene con se stessi, e non integrarsi a tutti i costi anche se non si condividono le stesse idee solo per paura di stare soli. A volte si ha il timore di non sentirsi accettati solo perché si hanno idee diverse, ma non è sempre così perché -per fortuna- succede anche che avendo diversi punti di vista, questo possa essere molto costruttivo per tutti i giovani e crescere insieme. Soprattutto non devono mai smettere di credere in se stessi in primis. Se tu nelle tue prossime opere dovessi scrivere qualcosa che parli del disagio giovanile che più ti sta a cuore, che storia scriveresti e dove la ambienteresti? Scriverei una storia ambientata in una scuola, dove racconterai l'integrazione e l'accettazione di ragazzi con culture diverse. In genere che ambientazioni prediligi? Non ho uno stereotipo di ambientazioni, le scelgo al momento in base a ciò che devono e voglio scrivere e alle emozioni che voglio trasmettere ai lettori.


INTERVISTA ALL' ATTRICE E SCRITTRICE TOSCANA SERENA BILANCERI   LAURA GORINI sufficienza. Tuttavia, a volte mi riservo ancora il

Serena Bilanceri ha dato da poco alle stampe

piacere di calcare le passerelle e di posare per

"Introspettiva", il suo primo libro di poesie. Ecco

progetti fotografici. Che rapporto hai con la

che cosa ci ha raccontato della sua persona...

televisione? La guardo pochissimo, quasi esclusivamente per i tg. Credi che i talent siano

Serena presentati ai nostri lettori...

un buon mezzo per far conoscere il talento? Sì, sicuramente. E dei reality che ne pensi? Alcuni

Sono un' artista poliedrica e mi piace regalare

sono molto carini. Altri hanno come argomento

emozioni ed energie positive. Amo l'arte in tutte

principale il pettegolezzo. In questo caso

le sue forme e sono attratta dai dettagli. Attrice

preferisco guardarmi un bel film! Tu ci

e poetessa. Hai mai pensato di darti anche alla

parteciperesti mai? Forse sì ma per farmi

conduzione o alla moda? Sono molto affascinata

pubblicità. Sarei comunque espulsa velocemente

dalla conduzione. Anni fa ho presentato il

dal momento che mi piace mangiare e

"Premio Mia Martini" a Viareggio. È stata una

sicuramente finirei le provviste di cibo di tutti i

bellissima esperienza che sicuramente in futuro

partecipanti!

ripeterò. Nella moda sento di aver lavorato a

ATSIVRETNI

Conosciuta al grande pubblico come attrice,


LUCREZIA DAVERI DI STEFANIA ROMITO Amici di ITALIANAMENTE, oggi vi presento una scrittrice milanese che sono orgogliosa di avere nel mioo gruppo letterario “Ophelia’s friends”. Il suo nome è Lucrezia Daveri. Benvenuta nel nostro gruppo, Lucrezia. Quando scopri di possedere un grande amore nei confronti della scrittura? Già ero adulta quando ho scoperto l’amore per la scrittura. Ad un certo punto mi era sorta l’esigenza di avere sempre nella borsa un pezzo di carta su cui prendere appunti, in sua mancanza scrivevo sui sacchetti del pane, sui biglietti della metro, oppure se proprio non avevo niente su cui scrivere usavo le mie mani o le mie braccia. So che hai frequentato uno studio di psicodramma moreniano. Ci vuoi spiegare in che cosa consiste? Lo psicodramma è una terapia individuale nel gruppo; la persona che decide di lavorare su se stessa ha il supporto dello psicologo e di alcuni ausiliari i quali l’aiuteranno a mettere in scena: il-puzzlePsico = mente: Dramma = azione, qualsiasi momento della sua vita, passato, presente, futuro.

iIn che misura ti è stato d’aiuto nella scrittura? Fare la terapia psicodrammatica è stato come scoperchiare il vaso di Pandora; tutti i mali della mia anima si sono illuminati di luce e di conseguenza sono diventati visibili. Esordisci nel panorama editoriale nel 2001 con un libro intitolato “Il puzzle ricomposto”, un libro che ha ottenuto diversi riconoscimenti. Quali sono le tematiche principali di questo tuo romanzo. Nel “Puzzle ricomposto” descrivo la crescita interiore di una donna, la sua fatica di vivere, la sua forza. La determinazione di riappropriarsi di sé e della propria vita. Di recente hai dato alle stampe il tuo secondo romanzo dal titolo “Il cassetto dei ricordi sbagliati”. Parlaci della sua genesi e dei significati che si nascondono dietro a questo suggestivo titolo. “Il Cassetto Dei Ricordi Sbagliati” nasce dopo una passeggiata nel quartiere dove sono nata. Ricordi, ricordi ed ancora ricordi sono


riaffiorati nella mia mente. Ma visto che i ricordi non si presentano mai puntuali e precisi, mi sono aiutata con la mia fervida fantasia. La protagonista apre simbolicamente un cassetto (il cassetto del suo inconscio) e inizia a rimembrare. Il tuo bellissimo romanzo racconta di tradizioni e valori degli anni ‘30. Anni in cui i veri valori rappresentavano la spinta dell’esistenza, tempi in cui il parere di un padre era un ordine da non discutere e veniva rispettato come un valore assoluto.

.Senza rivelarci troppo della trama, ti va di raccontarci quali sono gli aspetti peculiari di questa affascinante storia? Gli aspetti peculiari di questa storia sono in primo luogo la venerazione che un figlio aveva in quegli anni nei confronti del proprio padre e il rispetto delle tradizioni. La voglia di sfidare la famiglia per difendere il suo amore ma …..la lotta sarà dura. Parlaci dei tuoi futuri progetti letterari. Per prima cosa vorrei trasformare alcuni racconti brevi compreso il racconto dal titolo ”Il Canyon” che

ha ricevuto recentemente due premi in due concorsi, in un libro. Dopo di che a giorni partirà verso gli editori il mio terzo bellissimo romanzo, ancora senza titolo, o meglio ha troppi titoli e non so decidermi quale scegliere, scritto in collaborazione con il collega Riccardo De benedetti. Ti ringraziamo molto, Lucrezia, per questa interessantissima intervista. E’ stato molto bello entrare nel tuo mondo letterario, un mondo ricco di valori e di sentimento. Noi tutti ti auguriamo di continuare ad ottenere tante belle soddisfazioni con i tuoi scritti, passati presenti e futuri. Stefania Romito (Ophelia’s friends)

INTERVISTA A ROBERTO GUERRA DI STEFANIA ROMITO

Carissimi amici, oggi ho l’immenso piacere di intervistare Roberto Guerra, un “imprevedibile” scrittore italiano, promotore dagli anni ’80 del nuovo futurismo e per una nuova poetica prossima al futurismo, al connettivismo e al trans umanesimo. Roby Guerra, come ama farsi chiamare, è uno scrittore poeta che ha all’attivo diverse pubblicazioni tra romanzi di fantascienza e saggi rilevanti per Armando editore di Roma (Gramsci 2017 ad esempio). Come blogger, dal 2008, cura la rivista on line Asino Rosso (ex Futurismo 2009), ha curato per alcuni anni il blog “Nuova Oggettività” per il movimento culturale omonimo a cura di Sandro Giovannini, Gianfranco Lami e altri e ha curato, dal 2009 al 2012, la guida

Controcultura per SuperEva. Cura attualmente la rubrica L'Ariosto sulla Luna per Youhumandesign4NR (blog a cura di D. Foschi), Scienza e Futuro/Neofuturismo (laboratorio futurista per i transumanisti italiani), scrive sul magazine internazionale Blasting News (Italia, Stati Uniti e Gran Bretagna). Insieme a Pierfranco Bruni, scrittore, saggista e direttore archeologo del Mibact (Ministero dei Beni Culturali), ha curato la stesura di “Futurismo Renaissance”, una ricognizione a 360° sul futurismo contemporaneo, tornato alla ribalta in tutto il mondo dopo la grande mostra retrospettiva allestita al Guggenheim Museum di New York nel 2014.
 Un altro suo interessantissimo lavoro dato alle stampe di recente è “Romantronica”, un libro poetico e aforistico dedicato a Davide Bowie, la grande icona del rock recentemente scomparsa (e anteprima in uscita in

questi giorni, l'eBook “Da Marx a Paperino” - libri Asino Rosso, di cui segnaliamo la presentazione da Amazon.com: ”Aforismi, futurismi per il XXI secolo, un inno non stop alla scienza contemporanea e alle sue, in ogni campo, nonostante gli ignavi, nuove rivoluzioni. Eppur si muove, eppur si ama, ma come un necessario rasoio di Occam. Per una divertente società scientifica prossimo ventura, edonistica e libertaria. Magari da e verso, oggi, un necessario e pragmatico futuro partito della scienza”. Per me è un grande onore poterti intervistare, Roberto. Tu sei uno scrittore, poeta e saggista, oltre ad essere esponente del movimento artistico-letterario di stampo transumanista/transfuturista. Ci vuoi spiegare brevemente quali sono le peculiarità di questo “movimento”? A partire dal duemila soprattutto in Italia si osserva, per chi vuole vedere, un oggettivo ritorno del futurismo vivente ed operativo.


Protagonisti sono pochi gruppi molto attivi nel web e proprio la rivoluzione di Internet è alla base ed ha favorito tale ultima e nuova stagione del futurismo storico stesso aggiornato. Alla luce delle sue anticipazioni confermate dal divenire storico. Certa costante pubblicistica anche editoriale lo attesta, anche a notevoli livelli editoriali. Segnalo in tal senso tra i protagonisti e tale già biobliografia (minima), Vitaldo Conte con “Pulsional Gender Art” (Avanguardia 21, Roma) sull’arte estrema e futurdada contemporanea di fine secolo e inizio duemila; Riccardo Campa (ala futuristica sociale o transumanista) con “Mutare o

Pierfranco Bruni (eclettico incredibile, critico scrittore e saggista anche del Mibact), ecco per la maggiore complessità e percorsi conoscitivi e – o diversamente accademici, indicano per il futurismo o il transumanesimo la mappa principale di riferimento criticostorico-culturale attuale. Hai pubblicato diverse raccolte poetiche d’avanguardia, molti saggi futuribili e racconti di fantascienza. Ricordiamo: “L’Ariosto sulla luna”, “Opere Futuriste Complete”, “Futurismo per la nuova umanità”, solo per citarne alcune. La tua bibliografia è davvero molto complessa e

Perire” (Sestante edizioni, rivista Divenire) e “Trattato di filosofia futurista” (Avanguardia 21); lo stesso filosofo transumanista Stefano Vaj (post nuovi filosofi postmoderni, Lyotard, Baudrillard, Delouze…) con “Biopolitica… (La Carmelina); Antonio Saccoccio con Manifesti Netfuturisti (ala netfuturismo, digitale doc) e a cura (con il sottoscritto) per “Marinetti 70. Sintesi della critica futurista (Armando editore, Roma); il sottoscritto con, tra altro, “Futurismo per la nuova umanità. Dopo Marinetti (Armando editore, Roma) (ala letteraria. e “elettronica”). Posfuturismo oggi (a suo tempo a cura di E.

interessante. Il 6 giugno scorso hai pubblicato l’ultima tua opera dal titolo “Romantronica”. Una silloge dedicata al grande artista pop David Bowie. Un libro poetico e aforistico che tende ad esaltare il Bowie futurista. Quali aspetti di questa icona della musica rock tendi a celebrare e in che modo? Il nuovo futurismo – per forza di cose – non ultimo certo ideologismo o passatismo presentista ancora prevalente in Italia, essenzialmente artistico digitale, criticamente parlando si muove in certa rotta cosiddetta d’arte sperimentale. Il transumanesimo è essenzialmente “scientifico” e sociologico. In

Benedetto, ancora negli anni ’7090) la nuova cosmopittura di Antonio Fiore Ufagrà sintetizzata anche nel volume Gepas “Dal neofuturismo agrà alla cosmopittura”. Quest’anno un ebook a nostra cura con Pierfranco Bruni ha fatto un bilancio tra neofuturismo, nuove avanguardie e futuribile: con Futurismo Renaissance… (DEditore): tra i numerosi autori, ricordo a memoria, oltre a quelli futuristici stretti citati pocanzi, gli stessi futuribili Zoltan Istvan (celebre futurist americano), A. Autino, E. Cecconi, R. Paura, E. Pilia, i “geopolitici” C. Rocchio, Luca Gallesi e Mauro Biuzzi, G. Sessa, Luca Siniscalco, Lorenzo Barbieri.., gli artisti D. Foschi, A. Gaeta (anche curatore a dicembre di Futur11+, sinergia futurista a Palermo), M. Centonze, Daco, gli scrittori J.C. Casalini, S. Giovannini, le scrittrici o pittrici M. Blindflowers, Grazia Scanavini, Sylvia Forty, Vanessa Pignalosa, Tina Saletnich e la sociologa e scrittrice transumanista Ada Cattaneo. Riassumendo, per lo specifico cosiddetto futurista o transumanista, a mio parere, gli stessi futuribili Zoltan Istvan (celebre futurist americano), Sandro Battisti (Premio Urania per la fantascienza), Riccardo Campa, Antonio Saccoccio, Vitaldo Conte,

effetti, proprio David Bowie, il duca bianco elettronico da 1984 (Station to Station) a Heroes.. a Blackstar, l’alieno o marziano di Space Oddity, Life on Mars, Ziggy Stardust, testimonia l’icona futurista più persuasiva del nostro tempo. Con gli stessi Kraftwerk, padri della musica elettronica. David Bowie ha sempre “ispirato” la mia poetica. Molti miei testi sono nati, in piena notte, con il sound di Bowie nelle cuffie. Se la poesia sopravviverà in futuro, Bowie e figure simili, la fantascienza ad esempio, provenienti più ormai dalla pop o cibercultura del nostro tempo


sono i modelli oggi ben più viventi e credibili della letteratura dei secoli precedenti, per fare la nuova poesia dell’era scientifica e cibernetica. Oppure Bowie stesso, in ogni caso, come magari gli stessi Syd Barrett e Jim Morrison, in realtà …attingevano da certa grande arte o parola postromantica, da Keats e Blake a Wilde e Dante Rossetti fino a Rimbaud e Baudelaire, Valery, tra altri. “La poesia che salva il mondo” è ridicola, come segnala certo trend passatista soprattutto in Italia, analfabeta dal punto di vista scientifico e ultracasta, ostile al futuro e la scienza. La poesia crea, invece, il mondo e il reale attraverso l’infinito e il transfinito delle parole forti di ogni epoca. La tua è una poesia fresca e sperimentale, com’è stata definita nella Prefazione scritta da Mary Blindflowers. Versi ricchi di metafore che determinano un ritmo ammaliante teso verso l’elettrico, il frizzante, il ciberspazio, l’essenza ultima, la bellezza delle cose. Come tendi a rappresentare l’universo femminile in questa tua suggestiva silloge? Sì, il testo contiene diverse poesie “squisitamente” al femminile, ispirato dalle varie Mary Shelley, Valentine de Saint Point, Moana Pozzi, anche Brigitte Bardot e Marilyn Monroe, oppure da L. von Salomé, M. Bonaparte, M. Klein, Luce Irigary… Quell’intelligenza superiore femminile che chiamiamo tradizionalmente intuizione, caratterizzata da erotismo e creazione anche imprevedibile, persa nella pseudomodernità da certo femminismo ideologico che anziché cantare la sublime differenza femminile, a parte i legittimi diritti giuridici di uguaglianza in tal senso, si è poi autocastrato in dinamiche alienate e di automazione dell’anima e del piacere. La

grande letteratura e l’arte femminile, mi ha sempre più convinto del sociologismo militante, genera le veredonne libere. Fin dal mito e dalle fiabe, da Lilith a Biancaneve. Nel capitolo dedicato a Bowie, la sua poetica viene analizzata e messa in relazione a una certa matrice romantico futurista e alla tua recente svolta postfuturista in direzione del Metateismo, non è così? Come già accennato, Bowie viene dal pop, ma era anche un artista totale, tra musica, performance, spettacolo, fantascienza, come nell’ideale del Rinascimento. Il metateismo di Davide Foschi ha rimesso al centro del fare arte nel duemila, le origini della modernità, come noto, per shock del futuro e ritardi psicosociali sconcertanti tra futuro possibile e desiderante post rivoluzione scientifica, elettronica e delle avanguardie storiche soprattutto (a parte la musica elettronica e certa Pop Art) e lo stato delle cose politico-economiche e culturali stesse, semplicemente di psicologia collettiva anche, in regressione neomedievale e neoprimitiva. Oltre il novecento stesso, nuovi orizzonti sono fondamentali. Il metateismo ha innestato nel discorso della modernità artistica uno “star gate” essenziale, l’archetipo e lo stile di Leonardo da Vinci ed il Rinascimento storico, finora latente nelle cosiddette avanguardie e-o nell’arte contemporanea. Quali sono gli aspetti in comune tra il neofuturismo e il Metateismo? Anche Davide Foschi e il Metateismo attraversano esplicitamente le avanguardie storiche, futurismo ed astrattismo alla Kandinsky in particolare. Il tempo del secolo degli esperimenti è in certo senso finito,

oggi ha senso solo come modulazione “secondaria”. Entrambi i “movimenti” puntano, per la dimensione estetica cosiddetta, a generare nuovi orizzonti virtuosi, come direbbe Nietsche.., un ritorno “atemporaleaspaziale” alla nuova bellezza del XXI secolo, contro il manierismo e anche le mistificazioni prevalenti. Lo stesso Sgarbi indica da anni direzioni simili per la nuova arte italiana, come poi la fantascienza e certa musica in generale. Oggi cantiamo (poco importa se con la sola voce, la sola parola, il solo colore, il solo pixels elettronico) la bellezza e la creatività come matrice della mente umana, possibilmente comunicativa e non più criptica. L’uomo tardomoderno ha trasformato la propria Anima in una macchina. L’uomo postumano nascente innesta cuore anima volontà di bellezza nel mondo computer, persino nei computer! Eppur si ama, eppur si muove, nonostante certa “decadenza” del nostro tempo. Proprio Internet e la complessità del duemila, ci segnalano come materia prima e “azzurra” per tale obiettivo, la storia come una specie di time machine: dai graffiti al computer alle nuove terre gemelle distanti milioni di anni luce, bellezza e libertà, danno sempre senso al miracolo scientifico del big bang e della vita nell’universo, ovviamente anche sul pianeta Terra. Ti ringraziamo tantissimo, Roberto, per averci proiettato in una dimensione futuristicoromantica con la tua attività letteraria, saggistica e poetica, e soprattutto con questa tua ultima opera dal titolo estremamente evocativo: “Romantronica”. Prima di congedarci, mi piacerebbe offrire ai nostri lettori una meravigliosa poesia contenuta all’interno di questa suggestiva raccolta poetica. Un


componimento lirico che forse meglio fra tutti rappresenta questo nuovo tipo di romanticismo che potremmo definire “elettronico”, ma allo stesso tempo interstellare, cosmico. Grazie per aver dato avvio ad un nuovo appassionante tipo di sperimentazione: quella della nuova bellezza dell’era informatica.

La nuova Eva crisalide d’aurora la nuova eva quarzo di seta la luna nuova vestita d’aurora spogliata di luna quarzo di luna d’aurora di seta dal cyberspazio bozzolo gemma la nuova eva farfalla.

NUOVO SPOT DELLA COMPAGNIA OUT DANCE PROJECT "4.0" COREOGRAFIA : CRISTINA PITRELLI DANZATRICI : CRISTINA PITRELLI , ARIANNA ZAMPERINI , SILVIA MAZZUTO , BARBARA LAVALLE. REGIA A CURA DI : SEBASTIAN VILELLA ARTICLE BY LAURA GORINI

IN FUTURO BISOGNERÀ PRESTARE MOLTA ATTENZIONE , PERCHÉ POTREBBE ESSERE PROPRIO LA NUOVA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE , LA 4.0 . CHE ALIMENTANDO L'EVOLUZIONE DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE , ( A.I.) , SENZA SEGUIRE SCRUPOLOSAMENTE NEL SUO EVOLVERSI , CI POTREBBE PORTARE A SCENARI IN CUI UNO " SKYNET" SIA LANCIATO ALLA CONQUISTA DEL MONDO E PER FAR SI CHE CIÒ ACCADA NON AVRÀ SCRUPOLI AD ELIMINARE PROPRIO CHI LO HA CREATO , CIOÈ " L'UOMO ".


“Nella pratica dell’abbellimento contemporaneo quale fine ha fatto la bellezza? Di Patrizia Pallotta “ La bellezza è una consolazione, ma il nostro compito è certificare che il bello è

anche vero “.Così recitava il poeta inglese Wystan Hugh Auden in un suo aforisma.

Ogni forma d’arte usufruisce del concetto di “bellezza”, ed è strettamente legata l’una all’altra e conduce per mano ognuno di noi e nulla chiede se non allargare e fare viaggiare lo sguardo, soffermandolo su ciò che ruota intorno nel quotidiano, conducendo all’osservazione e alla conseguente riflessione per provare sensazioni da non dimenticare.

Usare la parola “bellezza” per la pittura, scultura, musica, poesia, natura e altre che non cito, ha un sapore “ scontato” chi ama l’arte nutre la consapevolezza del “bello puro”, ed è pronto ad amare quella sorta di emozioni che la visione di un quadro o altra forma artistica sa regalare.

La bellezza non è di certo un sogno, è realtà tangibile. Per quale motivo, il poeta Auden crea un legame fra bellezza e verità?

Sono dell’idea che egli si riferisca alla bellezza interiore, alla sensibilità riflessa verso la conoscenza, all’apertura dell’anima a qualsiasi aspetto non solo artistico, ma di comprensione e di acquisizione dei valori umani come l’amore, l’amicizia, il rispetto, la dignità e il culto dei rapporti con il prossimo.

Il passo per la pubblicazione delle mie poesie era maturo. Dopo le sillogi, è nata la voglia di raccontare e mettermi in gioco con testi di narrativa, fino

Questa ricchezza forse ci difenderà dal male dilagante e se così fosse potremmo ottenere, rimanendo noi stessi e cercando di migliorarci, stendere la mano al degrado

ad arrivare ai romanzi. Questa la mia storia dentro le storie descritte in testi che vanno dal surreale al reale, sfruttando le esperienze maturate in nome della bellezza, così

annullandolo, per ottenere un mondo migliore, usando come unico mezzo la personale bellezza intima trasmettendola ed estendendola ad altri, compito, sebbene arduo, nel contempo arricchente.

E’ proprio attraverso la ricerca della cultura, nel caso specifico testi inglesi, americani, francesi e italiani, ho iniziato a scrivere con costanza, in età scolare alla stesura in rima di filastrocche per eventi familiari ai quali sono susseguite poesie sempre più impegnative e profonde. Ho continuato, senza mai demordere, questo percorso mi dava tanto, e mi legava sempre di più alla necessità di una crescita interiore

continuo ad apprendere, così ho creato un mio vocabolario, e uno stile che rispecchia, di fondo il sapore poetico dal quale sono nata, con molta umiltà, che mantengo tuttora.

Ho cercato per diversi anni , durante gli interventi scolastici, di parlare molto di bellezza, attraverso la poesia, come primo argomento, usufruendo del mio desiderio di trasferire la gioia nella lettura di testi poetici, oppure libri di narrativa estrapolando brani di forte intensità sui quali soffermarsi con riflessioni profonde. La risposta non è stata soddisfacente. Il mondo scolastico, oggi, naviga nel degrado più perfetto, i ragazzi sono interessati alla tecnologia e a quello che offre il virtuale.

che non mi ha mai abbandonata. Pochissimi sono sensibili al mondo letterario e portati verso la lettura nei Insieme a me sono cresciute le emozioni dalle più piccole alle più grandi, mentre dentro maturava il desiderio catartico di mettere su carta ciò che provavo, la gioia immensa nel notare che il mio sguardo si soffermava non solo sulla natura,

momenti di pausa dalla scuola, le loro preferenze sono rivolte al computer, alla play station e ad altri giochi lontani dallo studio e piuttosto rivolti verso la distrazione e, spesso verso l’astenersi completamente da tutto ciò che riguarda l’ambito scolastico, terminate le ore obbligatorie nella classe.

catturandone la bellezza, ma sull’anima della gente, sulla realtà vissuta a pelle, sulla passione e l’energia che impiegavo e, più tardi, a voler condividere il mio messaggio con ipotetici lettori. Così nacque l’idea di partecipare ai

Come rassegnarsi a questo? L’universo spirituale non è sufficiente a trascinare i giovani, siamo noi ad avere l’obbligo di non desistere e continuare il percorso intrapreso con coerenza e massima costanza.

concorsi e vincendo mi sentivo spronata a migliorare. Patrizia Pallotta pallottapat@libero.it


INTERVISTA A STEFANIA ROMITO PIERFRANCO BRUNI DI STEFANIA ROMITO

  Carissimi amici di ITALIANAMENTE, oggi io e

  componimenti orali, di cui sono stati realizzati

Pierfranco Bruni parleremo del nostro libro

dei video visionabili su Youtube, sono stati

appena pubblicato, da titolo NADIR E NAJELI SI

composti utilizzando la tecnica

RACCONTANO (Lupi Editore), un libro che fa

dell’improvvisazione.

parte di un progetto poetico che rappresenta un viaggio all’interno del sentimento d’amore tra due

Ti ringrazio davvero di cuore, Pierfranco, per

anime che si sono trovate senza cercarsi. Si tratta

aver scelto di collaborare con me alla

di un colloquiare d’amore sui versi di una

realizzazione di questo progetto.

imponente dolcezza che si lascia leggere con la eleganza della favola che richiama il sublime. Una

Sono io a ringraziare te perché fare questa

parola che si muove nella tradizione ma che riesce

esperienza è stata e sarà importantissima.

soprattutto ad innovarsi. L’amore costituisce il

Raccontare a due voci sogni, emozioni,

fulcro centrale. Un amore infinito. Un amore

percezioni significa anche capire un po’ se stessi

sogno. Un amore che non conosce confini. Sono

attraverso l’altro. La tua voce mi dà la spinta a

due amanti che si dichiarano e scoprono, verso

capire di più. Nella voce sono presenti

dopo verso, la forza della dolcezza. Come ai tempi

percezioni, intonazioni che si intuiscono e sono

antichi, sembra modulato sui Cantici. Ma “Nadir e

proprio le sensazioni che si percepiscono a

Najeli si raccontano” non è altro che un nuovo

permettere di entrare nell’altro Io di se stesso e

Cantico dei Cantici. Anzi è il Cantico dei Cantici

in questo dialogare si innesca un percorso

riproposto con il linguaggio degli amanti di ieri e

esistenziale non individuale. Tra la voce e la

con le voci di oggi. Si tratta di versi composti

parola scritta, che diventa parola pronunciata,

sull’onda dell’emozione del momento. Sia i

c’è un legame e nel momento in cui la parola si

componimenti scritti, confluiti nel libro, sia i

pronuncia si coglie il senso di tutta una serie di


dimensioni oniriche. Sono io, quindi, a ringraziare te per questa emozionante avventura letteraria. Per me rappresenta un arricchimento notevole che potrebbe determinare un cambiamento nel mio percorso culturale e letterario. Mi piacerebbe molto commentare insieme a te un tuo meraviglioso componimento che costituisce l’incipit di questo libro. Il titolo è “Gabbiani”. Cosa evocano in te i gabbiani? I gabbiani mi hanno sempre portato a vivere metaforicamente la libertà del volo su un mare aperto alla vita. I gabbiani sono di varie tonalità ma in loro predomina sempre il bianco, un colore che rimanda alla trasparenza dell’anima, alla purezza. In questa dimensione vi ho sempre visto anche lo specchio dell’anima che necessita di trasparenza e mai di maschere. Ho sempre creduto a questa trasparenza, a questa coerenza. Ritengo che la metafora del gabbiano sia legata al concetto di libertà e al volo. Volo verso un qualcosa che il vento ci permette di ricercare. Se noi facciamo attenzione al volo del gabbiano notiamo che a volte vola verso il vento, a volte controvento. Questo andare verso il vento e controvento sta ad indicare che non ha paura di nulla e quando la persona non teme nulla (in questo caso il gabbiano metaforizzato) significa che dentro di sé ha una notevole forza interiore che diventa una grande forza sentimentale e di cuore. “I Gabbiani hanno il suono nelle ali e trasportano il vento da un'onda di mare a un soffio d'acqua”. I gabbiani hanno il suono nelle ali. Trovo meravigliosa questa espressione che esalta il senso della vista attraverso la visione delle ali che si muovono nell’aria, ma al tempo stesso stimola anche il senso dell’udito tramite il suono generato dal loro movimento. Pierfranco, quanto è importante l’aspetto sensoriale nella poesia? 

Quanto è determinante riuscire a sollecitare i sensi attraverso le parole? Sono del parere che abbia un’importanza notevole. Senza questa sensorialità, che diventa sensualità, sensitività, la poesia diventa una lettura asettica, invece si deve differenziare dal romanzo. La poesia possiede la grande immediatezza che dà la capacità di assorbire tutto un mondo in una parola. Il gabbiano, nel suo volare tra alti e bassi, non fa altro che giocare con questo vento, ma dentro di sé ha la percezione dell’emozione, pertanto osservarlo significa osservare questa grande dimensione che è la dimensione delle emozioni. Fino a quando le emozioni si aggrovigliano nell’anima abbiamo bisogno di grandi immagini, di un immaginario che ci porti al di fuori da questo aggrovigliamento. A mio avviso, il gabbiano ha la capacità di andare oltre lo stesso aggrovigliamento che portiamo dentro noi stessi, dentro la nostra mente, il nostro pensiero rimandandoci, al tempo stesso, anche a una dimensione spirituale.

E’ stupenda questa immagine del gabbiano che trasporta il vento “da un'onda di mare a un soffio d'acqua” e anche qui la parola riesce a visualizzare nella nostra mente l’immagine del gabbiano che trasporta il vento con le sue ali, vento dal quale viene a sua volta trasportato, da qualcosa di maestoso, come l’onda del mare, a qualcosa di leggero ed etereo come può essere un soffio d’acqua. Personalmente trovo questi accostamenti di immagini fortemente contrastanti tra di loro estremamente poetici, immagini di grandissima potenzialità immaginativa, di raffinatissima poesia.


Ti ringrazio per queste parole. Io sono nato come

caso specifico io gioco sempre con l’immagine,

poeta. Il mio percorso letterario nasce come

è come se avessi un’immagine dentro di me che

poeta, poi mi sono dedicato alla stesura di saggi e

si trasforma in

romanzi. In diversi momenti sono tornato alla poesia, ma ultimamente è cambiato anche il modo

parola. La genesi nasce all’interno di questo

espressivo nella mia poesia. È difficile esprimere

immaginare. E’ necessaria una grande sensibilità

un giudizio sulle proprie poesie, ma ritengo che i

nell’emozionarsi. Quando scrivo un verso, dentro

cambiamenti che si verificano nella vita di un

questo verso c’è una notevole fatica. Quella

uomo si riflettano proprio nel momento in cui si

stessa fatica che mi spinge in seguito ad uscire

scrivono versi, non tanto quando si scrive un

da quell’emozione. Nel momento in cui scrivo un

saggio o un romanzo. La poesia o la si coglie in

verso, deposito tutta la mia emozione in quel

quel particolare momento, in un istante di parola

determinato verso. Poi, però, per avere un

e di immagine, o non la ritrovi più perché è

rapporto diretto con quel verso devo

passata quell’emozione. Può anche essere che un

necessariamente uscire da questa stanza

verso rimanga impresso nella mente e che si

dell’emozione, ho bisogno di leggerlo con

riesca ad annotarlo in un secondo momento, ma

distacco per cercare di capire se quella

se ti manca quella spinta emozionale non lo vivi

emozione è stata reale e se dura anche oltre il

più come se nascesse in quel magico istante, come

momento percepito. Senza questa visione

quando ce l’hai dentro e ti frulla e hai necessità di

psicologica, non avrebbe senso la poesia. Ecco

annotarlo, perché quel verso ti conduce ad altri

perché la poesia è diversa da tutte le altre forme

versi e se non lo scrivi in quel momento hai perso

di letteratura. È diversa perché ti mette in gioco.

la poesia, l’attimo di quell’emozione. Ecco perché

Il romanzo ti mette in gioco fino a un certo

sono del parere che la parola abbia un grande

punto, ma la poesia ti mette in gioco

significato soprattutto nella letteratura e nella

sistematicamente sia da un punto linguistico che

poesia, poesia che è sempre legata all’immagine. Il

esistenziale. La poesia è senza maschera. Il

gabbiano è la metafora di tante immagini messe

grande mistero della parola è proprio questo: ti

insieme. La parola assume un determinato

scopri all’interno di ciò che in quel momento stai

significato anche a seconda di come viene

scrivendo.

pronunciata. La lettura è molto importante da questo punto di vita. La parola è un gioco che si

È proprio vero: per emozionare è necessario

intreccia con l’immagine, in questo caso con il

emozionarsi. “I gabbiani danzano tra le vele del

paesaggio, in altri casi con le persone, però è

vento e gli sguardi nell'indefinito dei nostri

sempre intorno alla parola che si gioca un vissuto

silenzi”. Qui subentra in punta di piedi, in

di un’esistenza poetica. Basta una parola

maniera estremamente dolce e sensuale, la

pronunciata in una determinata maniera per dare

presenza dei protagonisti che non sono

un senso ben preciso a quell’immagine che vivrà in

naturalmente i gabbiani, bensì un Lui e una Lei.

eterno, all’infinito dentro di noi.

Due persone legate da un forte sentimento d’amore. Due persone che “penetrano” nel

“I gabbiani danzano tra le vele del vento”. Altra

componimento attraverso un gioco di sguardi e

suggestiva immagine è quella dei gabbiani che

di silenzi. Non è così?

danzano tra le “vele del vento”. Parlaci della genesi di questa espressione. Nelle tue poesie,

Certo. Ho sempre creduto che la grande poesia è

soprattutto in queste ultime contenute nel nostro

sempre poesia d’amore. Quando si parla d’amore

libro, tendi ad utilizzare spesso questa sublime

se ne può parlare in tutti i sensi, amore nei

immagine, che non è propriamente una metafora,

confronti di una madre, di un padre; ma le grandi

è qualcosa di più.

poesie sono quelle tra un Lui e una Lei ed lì che si coglie il grande percorso onirico perché senza

Sì, credo che sia qualcosa di più perché la

questa passione, senza l’io e senza il tu, è

metafora si forma da quello che vorresti dire e che

difficile poter scrivere una grande e bella poesia.

non hai detto e quindi devi incastrare la parola

Ho compreso, conformandomi alla scuola della

con ciò che non pronunci direttamente… il

poesia francese e spagnola, che deve esserci

superamento del reale, e quindi ti servi della

sempre un oggetto ben definito. Tutta la poesia

metafora che può essere oggettuale o soggettuale

rappresenta un proprio vissuto. Non c’è un

da un punto di vista della descrizione. La metafora

vissuto reale dentro una poesia che non sia

è il non voler descrivere descrivendo. In questo

poesia vera. La poesia, la grande poesia, è


Tsempre l’esperienza di un vissuto vero, non è la

straordinario, superlativo rispetto a quello che

rappresentazione del reale bensì “la metafisica del

dico io perché, nel momento in cui racconto una

proprio esistere”, di conseguenza innamorarsi

mia poesia, racconto quello che io ho sentito

passa attraverso la parola, passa attraverso gli

mentre tu racconti quello che tu hai sentito e

sguardi, attraverso queste immagini dei gabbiani.

anche quello che hai visto.

Alla fine i gabbiani restano a giocare con il mare in questo silenzio che si ricerca e sono proprio gli

E' meraviglioso. Anche questa è magia! Il

sguardi di Lui e di Lei che esistono in questo

sentimento del poeta, dicevo, è talmente grande

immaginario. Se non ci fossero stati i loro sguardi,

da volerla addirittura avvolgere in un abbraccio

all’interno di questa dimensione, neanche la

eterno che possa durare per sempre... potessi

poesia sarebbe nata in questo modo. Per questo

essere alba. La donna amata si è quindi

motivo credo che la grande poesia d’amore è

trasformata nel gabbiano che simboleggia la

sempre una poesia data dal diario di se stessi in

purezza con il colore bianco del suo piumaggio,

una dimensione che è una dimensione in cui il

ma anche la Bellezza.

sogno non è un sogno irreale, bensì un sogno che fa sempre i conti con la realtà e la trasforma. Uno

Il percorso poetico dettato sul filo di questo

scrittore a me molto caro ha dichiarato: «La favola

innamoramento non è altro che un’epifania che

della vita mi interessa più della vita». Credo che

porta il lettore a identificarsi perché la vera

sia un insegnamento importante. Per me la favola

Bellezza è che ciascuno di noi scrive poesie per

della vita è molto più della vita perché nella favola

se stesso ma la grandiosità della parola, del

della vita non solo c’è la vita ma ci siamo noi, c’è

linguaggio, dell’emozione, è quella che molte

questo diario costante che è il diario di un Lui e di

persone non solo condividono dei passaggi, ma si

una Lei, la coppia ben precisa che si ama

sentono parte integrante di questo vissuto

profondamente. Un Lui e una Lei che si amano e si

d’amore. Questa è la grande universalità della

raccontano raccogliendo le proprie emozioni.

poesia d’amore. Anche se resta sempre la poesia di chi l’ha scritta, l’altro si rivede recuperandosi,

“I gabbiani ascoltano i nostri pensieri”. La figura

riscoprendosi, raccontandosi e questo credo

del gabbiano qui viene intesa come un’entità che

costituisca uno dei sensi più belli che la poesia

sovrasta i due innamorati e che, dominandoli

può trasmettere, rappresentando la tradizione di

dall’alto li protegge. I gabbiani fungono quindi da

un linguaggio che non morirà mai.

“simbolo” dell’amore stesso tra i due? “Tra i colori di sera i gabbiani hanno il vento Il gabbiano è come se rappresentasse una divinità.

sulle onde”. In questi versi vi è un’immagine di

Una divinità che protegge questo amore immenso

fortissimo impatto visivo ed emotivo. Tutto si

ed è comunicatore nel dare il segno tangibile

tinge di colore, il colore rappresenta la gioia, ma

dell’esistenza di questo senso del trasporto. I

anche speranza per il futuro. E’ stupenda

gabbiani sono lì ad osservare per fare in modo che

l’immagine dei gabbiani, con le ali spiegate nel

tutto abbia la completezza della Bellezza. Il

vento, che scendono lentamente a livello del

gabbiano quando accoglie il grande amore è

mare. Adoro della tua poetica questa preziosa

sempre Bellezza.

capacità che possiedi di ricreare questi scenari molto suggestivi attraverso un uso sapiente e

“Ah, il mare! Potessi io essere volo o alba e tu

ricercato della parola. Il risultato è un verso di

amore mio gabbiano tra le linee delle mie mani”. E

grandissima raffinatezza stilistica, eleganza e di

qui c’è l’esclamazione poetica, e in questa

una sensualità infinita, come appunto in questo

esclamazione c’è tutto, questo fortissimo

caso.

sentimento Ti sono grato per queste splendide parole, per la d’amore. Potessi essere io volo in modo da

gioiosità con la quale comunichi queste

proteggerti, accoglierti tra le mie mani. Ma questo

emozioni. I gabbiani trasmettono purezza,

non è sufficiente per il poeta…

sensualità, in un immaginario spirituale esattamente come la gazzella. Diversamente

Lo vedi come è molto più bello, quando si scrive

dall’aquila, il gabbiano porta in sé la Bellezza

un verso, comprendere l’altro che contempla la

degli incontri e, nel caso specifico di questa

tua poesia? Spiegare la propria poesia è sempre

poesia, dell’attraversare il vento. Il vento si lascia

complicato. Ciò che stai dicendo è bellissimo,

tagliare perché conosce bene il ruolo del


Tgabbiano e, nello stesso tempo, trasporta la

ti matura, ti attrae con le proprie esperienze e

brezza sulle gocce di mare nel suo planare. In

mi sono reso conto che l’amore ha

questo suo andare e venire, nel suo insistere sul

dell’impossibile, che vivendo l’impossibile si vive

mare per poi finire tra gli orizzonti infiniti,

sul filo della grande speranza che è la grande

immaginabili e inimmaginabili, non fa altro che

speranza della felicità, della gioia e

riportare anche onde di tempo, non solo onde di

dell’immensità. Ecco che cos’è l’impossibile,

mare. I gabbiani sono trasportati

altrimenti sarebbe tutto possibile e tutto facile,

dall’attraversamento del vento e qui subentra la

ma in amore non è così. È amore soltanto se

metafora, mai la retorica. Ritengo che ciò

trafigge questo impossibile e va oltre.

rappresenti il nodo centrale della poesia: non fare della poesia una retorica, ma nel momento in cui

La poesia è magia e io sono sempre più convinta

subentra questo immaginario che è raccordato

che la gente abbia bisogno della magia della

intorno alla metafora che è anche realtà, si

poesia, del sogno. Tutti noi sappiamo quanto sia

trasforma il tutto in un’espressione che è

importante il sogno nelle nostre vite. Qualcuno

profondamente mitica. La poesia ha una nobiltà di

ha detto che si smette di vivere nel momento

parola di linguaggio e soltanto attraverso la poesia

stesso in cui si smette di sognare e io sono

si possono raccontare i grandi amori e quella

pienamente d’accordo con questa affermazione.

nobiltà dell’amore che fa vivere.

E non c’è niente di più sano, di più appagante che leggere una bella poesia per evadere dalla

“Tra i colori di sera i gabbiani hanno il vento sulle

realtà, dalla quotidianità di tutti i giorni e per

onde e sfiorano appena in un volo di luce le acque

vivere, anche solo per un attimo, che poi è un

e sono lì a rubare finalmente l'impossibile”. I

attimo infinito, perché il tempo si misura in base

gabbiani sono giunti a filo d’acqua in un volo di

all’intensità delle nostre emozioni e non sulla

luce. Altra visione di una bellezza infinita. Sembra

base di una successione numerica temporale. Tu

proprio di vederli questi gabbiani volare nella luce

sei un Maestro, in questo. Tu sei un vero

dell’alba e scendere a livello del mare per

dispensatore di magia, un sublimatore di

compiere un qualcosa di straordinario. Un’azione

emozioni.

che chiude e completa il componimento creando nel lettore una sublime sensazione di malinconia,

Le magie, le alchimie ci sono da una parte e

struggimento, ma anche speranza e infinito

dall’altra. Non esistono alchimie, magie a senso

amore... a rubare finalmente l’impossibile. In

unico. E’ necessario che ci sia in entrambi una

questa

alchimia perché la compiutezza di un libro, scritto in questi termini, abbia un senso

semplice parola, che conclude la poesia, è

coerente da un punto di vista poetico e

racchiuso tutto il significato dell’intero

linguistico e arrivi a costituire un canto e un

componimento. E io non vedo l’ora di sentire dalle

controcanto all’interno di una immediatezza

tue parole, dalle parole di colui che ha creato

onirica.

questa Meraviglia, quale significato, o meglio, quali significati, tendi a racchiudere in questa parola :“impossibile”. Non possono esistere gli amori possibili o gli amori che incontrano un orizzonte, un confine o una meta di demarcazione. Gli amori o sono grandi amori o non sono grandi amori. Gli amori devono sfidare l’impossibile, il tutto, solo allora diventano un “gioco con l’impossibile” perché è proprio l’impossibile a farci capire che l’amore è grande. Sarebbe troppo facile amarsi nel possibile e continuare nel possibile, ma quando sfidiamo l’impossibile è lì che si mette in gioco se stessi per un grande amore, è lì che ci si rende conto che l’amore non è soltanto un amore ma è un grande amore. Una volta pensavo che non esistessero i grandi amori ma solo gli amori. In seguito il tempo


CHE COSA È LA GINNASTICA SUI TACCHI? Questo tipo di lezione non è una disciplina sportiva ma un metodo per fare attività fisica divertendosi e per imparare a camminare in modo sano ed elegante sui tacchi. Con i giusti esercizi si può essere femminili senza rinunciare al benessere, così nelle lezioni ci si esercita ad avere il portamento di una modella e in più si fanno movimenti che modellano  le gambe come per le ballerine e le atlete di fitness.   Pare che l’idea di  poter usare scarpe gioiello tutte le settimane senza bisogno di aspettare una cerimonia serale sia un motivazione già di per se sufficiente per numerose allieve; tuttavia ci sono anche ragazzi (spesso ballerini ispirati dal successo di Yanis Marshall) che provano queste lezioni.

LA GINNASTICA SUI TACCHI - FASHION GYM è una idea elaborata nel 2012 mentre Antonella Lizza lavora nei corsi di portamento per modelle e come preparazione per le pose delle atlete bikini e fitness. Le lezioni sono adatte anche se non si fa sport abitualmente, anzi sono un bel metodo per fare movimento per chi non ama la palestra tradizionale;   oltre alle coreografie, semplici ma di effetto, e agli esercizi guidati  vengono dati consigli per il  benessere di piedi, gambe, glutei dopo tante ore sui tacchi. Molto spesso quando si parla di “ginnastica sui tacchi” si assiste a due 


reazioni: una entusiastica, quasi

relazioni sociali”

estasiata perché è bastata la parola

Quindi si può ben pensare che in

“tacchi” a risvegliare evocazioni ed

una palestra - o in un altro luogo

emoCoordinazione E Fantasia

adatto - la collocazione di un corso

Motoria Per La Sollecitazione

di “Ginnastica sui Tacchi” non solo è

Neurocoordinativa Attraverso La

pertinente ma risponde a finalità

Gestione Globale Del Corpo E

sia fisiche che relazionali, non ‘c’è

Esercizi E Consigli Di

mai stata una lezione dove le

Defaticamento Locale E Generale”

persone che hanno partecipato

Pensiamo a un volantino con un

non si siano divertite tantissimo:

titolo del genere…. Un po’ lungo

“migliorare il benessere e divertirsi

forse?

è il binomio vincente per il fitness per tutti”.

Per i più formali e legati al tecnicismo linguistico e non solo

DOMANDE E RISPOSTE A

ricordiamoci che  la definizione di

ANTONELLA LIZZA

ginnastica funzionale (o allenamento funzionale) è: “ attività

"per molte donne rinunciare ai

motoria eseguibile in palestra o

tacchi è impossibile, allora meglio

all'esterno finalizzata a migliorare il

imparare come muoversi con

movimento dell'uomo e

eleganza , conoscere trucchi per

l'esplicazione delle funzioni

neutralizzare i difetti di postura e i

motorie quotidiane”; possiamo

problemi conseguenti al loro uso

negare che per moltissime donne

continuo e come far si che i tacchi

camminare sui tacchi è una

diventino piccoli attrezzi per

funzione motoria quotidiana?

migliorare gambe e glutei"

E in Europa? La Carta Europea dello Sport (Rodi 1992) ha dato questa

" per le modelle camminare sui

definizione di Sport all’Art 2.“

tacchi in modo elegante è

qualsiasi forma di attività fisica che,

fondamentale ma il portamento

attraverso una partecipazione

non riguarda solo come si

organizzata o non organizzata,

cammina ma tutta la postura che il

abbia per obiettivo l’espressione o

corpo assume sia da fermo che in

il miglioramento della condizione

movimento","lavorare in piedi e con

fisica e psichica, lo sviluppo delle

scarpe particolarmente alte a


lungo andare comporta una serie

"una lezione guidata di 1 ora a

di adattamenti e problemi che si

settimana è un tempo ragionevole

possono evitare con alcuni esercizi

per questo corso: si impara a

e accorgimenti. Si inizia dalla scelta

camminare, si fanno passi semplici

della scarpa se stando sui tacchi si

di danza, si fanno esercizi di

prova a muovere le punta delle dita

preparazione alla postura e

e non ci si riesce è sicuro che dopo

defaticamento a piedi scalzi...

un po’ sopraggiungerà il mal di

moltissime donne usano i tacchi

piedi; infatti a ogni passo la punta

per molto più tempo e per molte

del piede ha bisogno di poggiare

più attività perché non dovrebbero

espandendosi e contrandosi, se

divertirsi e aver voglia di farlo

non lo fa ci saranno problemi per il

insieme a una trainer”

ritorno venoso e dolori alla pianta

Il prossimo appuntamento per fare

del piede; ugualmente se l’altezza

una lezione con Antonella Lizza ma

del tacco scelta ci fa camminare

anche per prendere il brevetto

con la caviglia rigida si avranno

tecnico di insegnante di Ginnastica

problemi di circolazione e di carico

sui Tacchi è venerdi 2 giugno a

sulle articolazioni, oltre che un

Pescara (orario 15:00- 18:00) ,

effetto sgraziato, molto meglio

durante l'evento nazionale

rinunciare a un paio di cm.”

organizzato da Us Acli che vede dal 1 al 4 giugno il FITNESS VILLAGE

"Qualcuno ha criticato queste

presso il grance centro

lezioni dicendo che non è sano

polifunzionale Le Naiadi.

insegnare a stare sui tacchi ma io non faccio questi corsi per portare

INFORMAZIONI: CELL 391 4566239

le donne a stare più tempo sui

MAIL info@fitness-factory.it

tacchi ma piuttosto per spiegare come portarli senza farsi troppo male e anzi essere veramente eleganti; quando faccio i corsi per le insegnanti spiego tante cose sulla funzione dei muscoli, sull’automassaggio del piede, sulla postura nelle catene cinetiche da in piedi e sedute , ecc”


15 e 16 luglio a Roma - CORSO ISTRUTTORE BODYBUILDING E FITNESS 2° livello Diploma riconosciuto Coni - Tesserino Tecnico Nazionale HAI GIA' UN DIPLOMA O QUALIFICA E VUOI PASSARE AL SECONDO LIVELLO: - frequentando tutto il corso + esame ottieni Diploma secondo livello e tesserino tecnico valido fino a settembre 2018! NON TI INTERESSA IL SECONDO LIVELLO MA DEVI RINNOVARE ABILITAZIONE ANNUALE A INSEGNARE E IL TESSERINO: - puoi frequentare anche solo una parte del corso, non è necessario esame, ottieni attestato aggiornamento tecnico e tesserino valido fino a settembre 2018! NON INSEGNI MA TI ALLENI E VORRESTI AGGIORNARE LE TUE CONOSCENZE - puoi frequentare tutto o parte del corso, non è necessario esame, ricevi un attestato di partecipazione Dispensa per tutti Struttura residenziale, chi viene da fuori Roma dorme dove si svolge il corso Iscrizioni e info: ALTA FORMAZIONE FITNESS-US ACLI cell 3914566239 mail info@fitness-factory.it www.fitness-factory.it WWW.USACLI.ORG


Italianamente n° 21 Giugno/Luglio 2017  

Italianamente n° 21 Giugno/Luglio 2017 Bimestrale Gratuito! http://italianame.weebly.com/

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you