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CHI SIAMO VISION:  Ritorno al futuro passando per il passato. MISSION:  Noi crediamo che il patrimonio artistico sia uno degli elementi identitari della nostra Irpinia. Il nuovo modello di società post-globalizzazione e la crisi economica costringono sempre più i giovani irpini lontano da questa terra, abbandonando saperi, usanze e luoghi con un progressivo e lento declino. Il nostro progetto vuole creare un modello di gestione che permetta di conservare, recuperare e valorizzare il patrimonio identitario irpino trasformandolo in un’opportunità per i giovani e il territorio avviando un nuovo percorso che ritessa la tela delle relazioni di una comunità, utilizzando innovazioni tecnologie e metodologiche come principali strumenti di uno sviluppo sostenibile.

COSA OFFRIAMO Banca dei beni, del tempo, delle competenze e dei saperi:  creazione di una banca in cui chiunque volontariamente potrà donare materiali, il proprio tempo, le proprie competenze e il proprio sapere per la realizzazione dei singoli progetti; Creazione e realizzazione di campagne di fund raising territoriale; Progettazione e realizzazione lavori; Sostegno economico al progetto; Trasferimento di competenze:  si creerà rete tra università ed imprese del mondo della conservazione dei beni culturali.

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LA RETE DA ATTIVARE ARTICOLO 9

Fondazioni Banche Università Terzo Settore Associazioni di categoria e CCIAAA Imprese e attività commerciali Albi Professionali Volontari Potenziali grandi donatori Privati cittadini delle comunità italiane all'estero Privati Cittaditi della comunità locale Proprietari dei beni: enti pubblici, enti ecclesiastici, privati cittadini, fondazioni, banche ecc ecc….

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PROCESSI DA GESTIRE PER OGNI PROGETTO RAPPORTI PROPRIETARI Ricerca Contatti Proposta Gestione Promozione BANCA BTCS KNOW HOW Gestione rapporti con le UniversitĂ , le imprese e gli stagisti

ANALISI

Analisi del contesto Mission Mappatura relazioni e stakeholders

PIANIFICAZIONE STRATEGICA

Piano di fundraising Piano di comunicazione

REALIZZAZIONE

Campagna di fundraising Liste di controllo e verifiche

LAVORI

PRESENTAZIONE DEI RISULTATI

Progettazione Realizzazione Presentazione risultati Rendicontazione ai donatoria

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IL FUNDRAISING TERRITORIALE Di volta in volta, si persegue una specifica mission, coerente con la mission generale di conservazione e valorizzazione del patrimonio identitario-culturale dell’Irpinia, che è relativa al singolo Committente. In funzione della mission specifica gli strumenti da mettere in campo potranno essere: 

Il “partnership fundraising” basato su forme di partenariato interne al settore profit (tra differenti organizzazioni) ed esterne (tra organizzazioni non profit e enti pubblici e/o privati);Il “fund raising di comunità”, basato sulla ricerca e il rafforzamento della identità “glocale”, in cui il risultato del fund raising siano risorse proprie del capitale sociale e non di una organizzazione di per sé;

Il “fundraising reticolare” (network fundraising) basato sull’uso delle reti sociali pre-esistenti al proprietario e nelle quali lo stesso e i suoi membri hanno legami;

Il “fundraising reticolare” (network fundraising) basato sull’uso delle reti sociali pre-esistenti al proprietario e nelle quali lo stesso e i suoi membri hanno legami;

Il “volontariato di fundraising” ossia l’attività di fundraising come opzione possibile e di grande valore sociale per quegli individui che vogliono svolgere una attività volontaria a servizio della società e della propria comunità (Banca dei beni, del tempo, delle competenze e dei saperi).

La struttura, inoltre, farà un intenso lavoro di sensibilizzazione verso tutte le attività imprenditoriali e commerciali insistenti sul territorio sui vantaggi del donare come quello fiscale e quelli derivanti dall’indotto che si viene a creare a seguito di una maggiore attrattività del territorio. Infine, particolare attenzione sarà dedicata ai rapporti con i discendenti degli irpini definitivamente stabilitesi all’estero e i possibili mecenati locali.

CAUSE RELAT ED MARKE TING

GRAN T GIVIN G

PAY ROLLI NG GIVING EROGAZIONI LIBERE

LASCITI

SPONSORIZZAZIONI

DONAZIO NI PIANIFICAT E

MEMBERSHI P

PARTNERSHIP

PROJEC T FINANC ING

5X1000

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UN POSSIBILE ESEMPIO DI FUNDRAISING TERRITORIALE:  Il paese è un’incantevole cartolina!!! Camminando per le strade, lo sguardo è catturato dal verde dei monti, dalle casette che si tengono per mano, dagli antichi portali; l’atmosfera è rimasta di tono familiare, discreta, ovunque si prova una sensazione di pace; qui oltre alle bellezze ambientali, alla storia e alla cultura, vengono offerte al visitatore condizioni di vita non inquinate dai rumori e dal traffico della città, ma soprattutto squisita e genuina ospitalità.  La Chiesa dell’Immacolata L’Oratorio dei Morti di Prata si sviluppa nell’area occupata un tempo dalla vecchia matrice già rudere nel 1673. Ricostruito successivamente agli inizi del ‘700, fu oggetto di un intervento definitivo dopo la concessione regia del 1762 e sottoposto a nuovi restauri dopo l’incendio del 1856. La chiesa attuale, delimitata da una cancellata in ferro (1891), è estremamente interessante per l’armonia delle forme. La facciata, caratterizzata da una soluzione architettonica neoclassica a ordine unico, è ripartita da lesene scanalate con capitelli che sorreggono un fregio con triglifi e metope, dove compare una piccola antologia delle Litanie dedicate all’Immacolata. Sulla fascia poggia il timpano triangolare ornato da dentelli con al centro un oculo dipinto con l’immagine dell’occhio divino contornato dai raggi del sole. Sopra il portale, racchiuso dentro una cornice ovale, è presente l’affresco dell’Immacolata Concezione, coevo alla data di costruzione dell’edificio e significativamente collegato alla nuova intitolazione del sodalizio nel 1762. L’affresco, leggibile solo nella parte superiore, è in via di deterioramento ma presenta la Vergine Immacolata secondo un tipo iconografico diffusosi dal barocco: senza velo con i capelli sciolti, tunica rossa e manto azzurro, in piedi su una nuvola circondata da cherubini. Il dipinto costituisce l’unica documentazione pittorica superstite tra quelle promosse dai sodalizi pratesi. Affianca la facciata una torre campanaria a bugnato, mentre la parte absidale esterna, più imponente per l’asperità del terreno, prospetta sul dirupo incombente l’ansa del fiume Sabato. L’interno costituiva un elegante insieme di ambiente sette-ottocentesco per la raffinatezza del progetto iconografico: sul soffitto si estendeva, per tutta la lunghezza dell’aula, una tela che riproduceva un cassettonato, dove erano riprodotte le immagini simboliche delle Litanie dedicate alla Immacolata, guarnite di rosette dorate.  Dal 1980 la chiesa è restata chiusa giacendo per ben 30 anni in uno stato di vergognoso abbandono. La costruzione finì per essere dimenticata, non costituendo più un punto di riferimento per la popolazione. Da allora è stata esposta ad una serie infinita di furti e danni. La criticità della situazione risale in realtà almeno al 2000, quando crollò una parte del tetto della navata con considerevoli danni alla grande tela dipinta sul soffitto (che si conserva ora in brandelli). Proprio per la precaria stabilità della struttura, la fruizione dell’interno non è attualmente possibile.

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PIANO DELLE ATTIVITA’ 3.1 Creazione comitato promotore

ANALISI

3.2 Mappatura relazioni e creazione data base 3.3 Analisi del contesto e di tutti i possibili donatori

1. CREAZIONE BANCA BTCS

PIANIFICAZIONE STRATEGICA

2.PROTOCOLLI DI COLLABORAZIONE (ordini professionali, Università, ANCE..)

LAVORI

PRESENTAZIONE DEI RISULTATI

4.1 Piano fundraising rivolto soprattutto alle 16 aziende pratesi sia pubbliche che private, alle famiglie degli emigranti di Prata stabilitesi definitivamente in altre Nazioni e ai singoli cittadini (sponsorizzazioni, pay rolling giving, membership ed erogazioni liberali) 4.2 Piano comunicazione (saranno previste riunioni periodiche tra il comitato, la cittadinanza e gli stakeholders; un sito web; una compagna via email e on line.)

5.1 Progettazione 5.2 Realizzazione

6.1 Inaugurazione bene 6.2 Attività di rendicontazione ai donatori via email e on line

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DIMENSIONE ECONOMICA FINANZIARIA DI MASSIMA CATEGORIA COSTI

EURO

1. Personale strutturato e non

48000

1.1 Coordinatore 1.2 Segretaria 1.3 Responsabili attività 2. Consulenze esterne

5000

2.1 Commercialista 2.2 Notaio 3. Strumentazioni e strutture

3000

3.1 Affitto 4. Forniture varie di beni e servizi

29000

4.1 Sito internet 4.2 Banca dati 4,3 Arredi 4,4 Attrezzature (pc, stampanti, fotocopiatrici ecc) 4,5 Utenze 4,6 Sostegno diretto alla prima iniziativa di fundraising territoriale 5. Comunicazione e marketing

Nel prospetto si riportano le principali voci di costo per la realizzazione almeno di una prima attività di fundraising prevedendo, tra l'altro, anche un sostegno diretto, in termini economici (voce 4,6), alla prima campagna finalizzata alla ristrutturazione e rifunzionalizzazione di un bene irpino. Le voci sono indicative e non esaustive.

10000

5.1 Campagna lancio e comunicazione esterna 5.2 Grafico 5,3 Tipografia 6. Spese trasferte e ospitalità

5000 Totale

100000

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Progetto Edison