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C.S.V. Poiesis

Centro Servizi al Volontariato della provincia di Brindisi

PROGETTO SCUOLA E SOLIDARIETA’ 2007/08 promozione@csvbrindisi.it

Scuola media “Pascoli” di Fasano

5 di 5 del 12 Marzo 2008

Le difficoltà di chi non può parlare fare con estrema naturalezza tutti i giorni, senza nessuno sforzo, quasi senza rendercene conto. Eppure, per le persone afasiche queste semplicissime attività a volte sono impossibili, o sono possibili solo con gran fatica.

a cura di dott.ssa Nada Schena

M

ercoledì 12 marzo, si è svolto il quinto e ultimo incontro previsto con parte delle Associazioni di Volontariato della provincia di Brindisi, all’interno del Progetto “Scuola e Solidarietà”, rivolto agli alunni della scuola media inferiore “G. Pascoli” di Fasano. L’appuntamento del pomeriggio, come sempre diretto e animato da alcuni rappresentanti del CSV-POIESIS di Brindisi, nella fattispecie il direttore del suddetto, dott. Gianluca Carbonara e la dott.ssa Nada Schena, hanno per l’occasione incontrato la dott.ssa

Mariagrazia Pinto, rappresentate dell’Associazione Italiana Afasici – A.IT.A. onlus Federazione- di Fasano. Data la difficoltà del tema trattato, si è optata la scelta di argomentare la questione attraverso l’utilizzo di efficaci facilitatori ludici, che attraverso la simulazione di situazioni di disagio – come l’impossibilità di utilizzare la parola – vengono messi nella condizione di esprimersi soltanto mediante l’utilizzo della gestualità del corpo. Infatti la facilità di fare una chiacchierata con un amico; scrivere una cartolina; leggere un giornale appare della semplicità più estrema, sono gesti che siamo soliti

1. Il primo gioco proposto dall’Associazione, consiste nello scambio di identità, i ragazzi vengono divisi in coppie, ognuna delle quali dopo una breve presentazione, viene messa nelle condizioni di presentarsi al resto della classe dichiarando le generalità del suo rispettivo compagno/a. Ad esempio: LIA si presenta: Sono Maria Rosato, ho 14 anni e frequento la II D dell’Istituto G. Pascoli, sono nata a Fasano il 4 gennaio del 1994, ho una sorella di 17 anni e mi piace cantare. A questo punto Maria ribatte: MARIA: sono Lia L’Oliva, ho 14 anni e frequento la III D dell’Istituto G. Pascoli di Fasano, sono nata a Torre Maggiore (FG) il 25 settembre del 1993, ho un fratello di 16 anni e una sorella di 15, mi piace cantare e ballare. • Come ci sente ad essere presentati in prima persona da qualcuno che non siamo noi? • Come ci si sente a non avere padronanza della propria parola?

PROGETTO SCUOLA E SOLIDARIETA’ 2007/08


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2. Tra le prime riflessioni, passiamo al secondo momento previsto, ovvero al gioco del cerchio muto. I ragazzi sistemati in senso circolare, devono cercare di comunicarsi le proprie date di nascita e quindi disporsi in ordine crescente, il tutto senza la possibilità di parlare. Dopo una lunga e sofferta serie di tentativi ed errori, verrà raggiunto l’obiettivo. A questo punto la volontaria dell’Associazione, rivolge alcune domande sullo stato d’animo provato dai ragazzi durante il gioco, e tra le varie risposte, il sentimento di RABBIA e di INADEGUATEZZA ha rappresentato la risposta ricorsa più frequentemente. Ma che cos’è l’AFASIA? Alcuni ragazzi hanno cominciato col raccontare alcune esperienze personali di parenti e conoscenti affetti da questo deficit dopo aver subito un ictus o un incidente stradale. Ad esempio, Costantino – uno degli alunni – ha raccontato la storia di un suo vicino di casa che prima di subire un ictus cerebrale, faceva di mestiere il fruttivendolo. Costantino nel giro di pochi mesi ha assistito al trasferimento del suo vicino dal quinto piano di un condominio, nei garage a piano terra - potendo deambulare solo in sedia a rotelle – all’abbandono del proprio lavoro, ad un totale annullamento della propria vita sociale. I danni cerebrali, in ogni caso, sottolinea la dott.ssa Pinto, non presentano tutti la medesima

entità, perché possono presentare patologie più o meno gravi, di conseguenza, tutti coloro che si ritrovano per i motivi più disparati a convivere a un tratto con questa patologia, se sottoposti a opportune cure e a costanti riabilitazioni di logopedia possono col tempo migliorare e a volte addirittura guarire. Tuttavia, in molti casi il disturbo del linguaggio è permanente. A causa delle sue difficoltà comunicative, spesso la persona afasica “scompare” -- non interagisce più con i propri cari, non si reinserisce nell’ambiente lavorativo, si esclude o viene esclusa dal proprio ambito sociale, spesso rinuncia di fatto ai propri diritti. In conseguenza di ciò, l’afasico rimane isolato nella sofferenza; vive solo in quanto individuo malato, e non più come una persona “intera”. Nel complesso la presentazione del disturbo da parte dell’Associazione, ha suscitato un vivo interesse negli alunni, i quali a loro volta potendo interagire mediante una simulazione un po’ giocosa con la patologia, hanno dimostrato di aver acquisito anche emotivamente i concetti e gli obiettivi che avevamo inizialmente previsto. Il tutto ha quindi permesso di congedare noi come rappresentanti del CSVPOIESIS e le Associazioni che hanno partecipato con vivo entusiasmo al progetto, ad un puntuale e vicinissimo prossimo ARRIVEDERCI.

lla Biennale di Venezia, alcuni afasici leggono il Manifesto Futurista di Marinetti. “Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità. Un’automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall’alito esplosivo... un’automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bella della Vittoria di Samotracia.” La lettura delle persone afasiche è quanto di più lontano possibile da un ideale “futurista”; è lenta e difficoltosa, inframmezzata da pause e ripetizioni. Proprio in opposizione ai valori del futurismo, Luca Buvoli, ha valorizzato la lentezza in opposizione alla velocità e l’eccessivo efficientismo dei nostri tempi chiedendo a un gruppo di soggetti afasici di prestare la loro immagine e le loro voci per la lettura del Manifesto.

BRAVI RAGAZZI !!!

PROGETTO SCUOLA E SOLIDARIETA’ 2007/08


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