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14 23 MAGGIO 2010 Roma


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Inventare il presente. Per lasciarlo accadere, succedere, venire a proposito, pararsi dinanzi, occorrere. Così gli spettacoli di questa quarta edizione , così gli eventi nei lotti e le escursioni fuori dal terreno abituale, allʼAngelo Mai, in una vetrina, in un asilo nido, sulla facciata di un palazzo. TDV4 non trattiene. Vuole essere attraversato trasformandosi in laboratorio, in terreno per applicare e acquisire competenze e nuova forza progettuale. Costruito, come sempre, a partire da un monitoraggio, da una visione che si amplia ogni anno di più, nutre ed è nutrito da pratiche e aspirazioni. Contro ogni strettoia intellettuale, vuole accadere. Programmando fatti artistici che vogliono rischiare di esserci. La carne e le ossa sono cambiate e la creatura è cresciuta. Divenuta forse più rigida. Una scena contemporanea diversa da quella di tre anni fa. Cambiata la mappa locale, cambiato il panorama nazionale. In costante trasformazione le identità oggi tese più che ad una contrapposizione, a ricostruire un patto dʼalleanza tra diversi, tra dissimili, tra impari. Fragilità e disorientamento sono il campo di gioco in cui condividere unʼepoca. Dalla nuova situazione si può trarre forza.

Ma bisogna essere nuovi, lasciarsi cogliere in fallo, rischiare. Inventare il presente e ricucire gli strappi. Roberta Nicolai Direzione triangolo scaleno teatro


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edi

zio

ne

teatro palladium universitĂ roma tre

garbatella spazi urbani

angelo mai laboratorio per le arti


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venerdì 14

14 / 15 / 16 teatro palladium - orari vari: Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea

h 19.30 piazzale Painting Tango h 20.00 palco Motel [faccende personali]

mercoledì 19

h 21.00 piazzale Forgetful 0.2 h 21.45 lotto 9 Traccia 03 [Espantos]

DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA

h 22.15 parco m. arena Love Car h 23.00 lotto 15 Life h 23.15 lotto 15 Féroce Présence

h 20.30 palco Il bello degli animali è ... h 22.00 asilo Il Sindaco :: su prenotazione h 22.00 lotto 25 Studio per la bella Lena

sabato 15

h 23.15 palco Sotterraneo

h 20.00 foyer Indi-tendente h 20.30 palco Tratte

giovedì 20

h 21.45 lotto 15 Corde e lamiere

VETRINA COREOGRAFICA

h 22.30 sovrappasso atac Joy h 23.00 palco Zweisam

domenica 16

h 20.00 vetrina Alice [secondo studio x AH23] h 20.30 palco 100 Schritte h 20.45 palco Kalsh

h 19.30 palco 2 [due]

h 21.15 abitazione privata Alice [secondo studio x AH23]

h 20.30 lotto 25 Più che piccola, media

h 21.45 lotto 14 Animalhome

h 21.15 palco Serate bastarde

h 22.30 palco Non facciamone una tragedia

h 23.00 angelo mai Le Metamorfosi [prima mutazione]

h 23.30 piazzale Alice [secondo studio x AH23]


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durante tutto il festival dalle 18 nel foyer: OUTDOOR galleria video/fotografica

venerdì 21 h 20.00 villetta The sample box h 20.20 piazzale Sconcertolamento da stress h 21.00 palco anima h 22.30 lotto 9 Gabbato lo Santo

sabato 22

INGRESSO 5 € RIDOTTO 3,5 € ABBONAMENTO 20 € valido per tutti gli spettacoli al teatro palladium acquistabile su www.romaeuropa.net/palladium

SPAZI URBANI ingresso libero ANGELO MAI ingresso con tessera

h 18.00 villetta TEATRO CIVILE presentazione del libro h 20.00/21.45/22.20 teatro 15 Eresia :: su prenotazione h 20.00 villetta The sample box h 20.30 palco I fiori dʼarancio h 21.45 lotto 14 Unʼalba da qualche parte h 22.40 palco Primi passi sulla Luna

TKTS teatro palladium da martedì a domenica h 16-20 t. 06 57 33 27 68 h 16-20

domenica 23 h 20.30 palco Limite [anticamera] h 21.30 angelo mai Crudo h 23.00 angelo mai The sample box Concerto di chiusura Festival a seguire Dj set

INFO 06 45 55 30 50 da lunedì a venerdì h 10-13 e 14-18 www.romaeuropa.net/palladium

www.teatridivetro.it


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Quattro anni di Teatri di Vetro

È una scelta a cui teniamo, quella di riproporre e di rifinanziare un festival dello spettacolo dal vivo, importante per durata e qualità dellʼofferta, in una stagione particolarmente opaca della cultura italiana. Una stagione di crisi economica e di stagnazione del valori, molto segnata dalla infelice identificazione tra domanda di riduzione degli sprechi e polverizzazione degli investimenti nella cultura. Teatri di Vetro, il festival primaverile della scena contemporanea, affronta il suo quarto anno di ribalta, proponendo volti nuovi, nomi affermati e invitanti anteprime, che si snodano tra il teatro e il territorio del quartiere. Cucendo insieme, ancora una volta, con la pazienza e la sensibilità della sua direzione artistica, unʼofferta sofisticata e popolare al tempo stesso. Noi crediamo nello spettacolo dal vivo. Crediamo nelle sue potenzialità espressive e di rinnovamento della cultura. Crediamo nella sua capacità di aggregare persone, di animare gli spazi urbani, di tessere relazioni tra le generazioni, di sviluppare competenze professionali, di arricchire il linguaggio, e, soprattutto, di offrire una splendida alternativa a una deriva di omologazione catodica del gusto e dellʼorganizzazione delle serate.

Cecilia DʼElia Assessore alle politiche culturali della Provincia di Roma


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Teatri di Vetro, nato nel 2007 come fotografia di un territorio in fermento, a partire dalla scorsa edizione ha confermato e sviluppato la sua vocazione urbana e territoriale e ampliato la sua attenzione allʼintero panorama nazionale. La quarta edizione, costruita, come le precedenti, attraverso lo strumento del monitoraggio, mantiene ampio il suo sguardo programmando compagnie emergenti e giovani formazioni. La stretta connessione con il progetto OFFicINa1011, cantiere per la creatività contemporanea (progetto per il quale il triangolo scaleno teatro è risultato di nuovo vincitore del bando “Officine culturali” promosso dallʼAssessorato alla Cultura della Regione Lazio per il biennio 2010/11) consente di sostenere la produzione di Sineglossa, Città di Ebla e GMBM. La collaborazione con il progetto di produzione ZTL_pro, con il Festival Quartieri dellʼArte di Viterbo, con la Rete Europe&Cies (progetto di cooperazione franco-italiana), con Ipercorpo (Forlì) e con Nutrimenti (Terni) moltiplica gli sguardi curatoriali, rendendo il festival una zona di riflessione e di scambio anche tra operatori. La vetrina coreografica offre agli artisti selezionati, lʼopportunità di confrontare con un occhio esterno le loro idee drammaturgiche nella resa coreutica, rappresentando una stimolante possibilità di confronto attraverso la quale sviluppare la propria capacità di analisi e la qualità del proprio lavoro. Eventi collaterali quali la collaborazione con la RomaeuropaWebfactory e con la Nu factory sono espressione di una progettualità in apertura che intende costruire in stretta connessione con i territori, locali e extralocali e deraglia verso lʼarte contemporanea. La riconversione on-line del Catalogo nel portale CNAC (Catalogo nazionale artisti e compagnie del territorio nazionale) consente agli artisti e alle compagnie del territorio nazionale la registrazione sul sito, lʼinserimento della propria scheda di presentazione (dati anagrafici, linee artistiche, produzioni) e lʼaggiornamento costante della propria pagina web. Teatri di Vetro, realizzato grazie al contributo della Provincia di Roma in co-realizzazione con la Fondazione Romaeuropa, punto dʼarrivo di un lungo percorso compiuto dal tst per creare unʼoccasione significativa di incontro e di riconoscimento per la scena contemporanea indipendente, supera la sua stessa natura di vetrina annuale, predisponendo gli strumenti per il sostegno delle arti sceniche contemporanee senza stancarsi di indagarne la complessità.


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NUfactory

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19.30

PAINTING TANGO

piazzale

Possono le arti e le culture convivere in un contesto dove la diversità diviene fonte di ricchezza creativa? Painting Tango è una performance coinvolgente in cui gli artisti dialogano attraverso varie forme dʼespressione. Una tela 3x3 adagiata sul pavimento sarà il palco dʼincontro tra danza, pittura e musica, donne e uomini. Con piedi intrisi di colore i ballerini lasceranno il loro segno sulla tela bianca, la loro improvvisazione resterà indelebile. Lʼestro della pittrice esalterà lʼarmonia tra i sessi, il dialogo tra i ballerini nella Milonga.

14 maggio

Can arts and cultures live together in a contest where diversity becomes a source of creativity? Painting Tango is an involving and captivating performance in which different artists interact with each other through different ways of expression. A canvas of 3m by 3m laid on the floor will be the meeting point between dancing, painting, music, women and men. With their feet soaked with colour the tango dancers will leave the sign of their passage on the white canvas: their improvisation will be marked permanently. The inspiration of the painter will exalt the harmony between sexes, the dialogue between Milonga dancers.

Con: Elena Tsili, Mauro Holzmann e la pittrice Francesca De Angelis Ideazione: Francesco Dobrovich Foto: Matteo Armellini

NUfactory cerca attraverso le arti visive di comunicare la contemporaneità. Painting Tango è un progetto di apertura, che si avvale della collaborazione speciale di Mauro Holzmann e Elena Tsili, entrambi allievi di Rodolfo Dinzel. La sinergia con Francesca De Angelis nasce in modo spontaneo, il suo action painting si armonizza naturalmente ai movimenti dei ballerini, esaltando il lato comunicativo del Tango


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Gruppo Nanou

MOTEL [faccende personali] prima e seconda stanza Motel è unʼunità di tempo, un luogo familiare, disabitato; è la stanza dei segreti, degli amanti, delle puttane, il rifugio degli assassini, la sosta dei viaggiatori. La drammaturgia, scandita in episodi, è lʼinterazione di un ristretto numero di personaggi immersi in un ambiente familiare e sostanzialmente ordinario, in cui elementi straordinari spostano lʼandamento quotidiano dellʼazione. An uninhabited familiar place, the room for secrets, lovers and whores, the shelter for murderers, the break for travellers. The drama, divided into episodes, is the interaction of a limited number of characters within familiar and ordinary premises. The daily flow is interrupted by extraordinary elements. The episodes are substantially independent. Prima Stanza - prodotta da nanou ass. cult. e Fondo Fare Anticorpi Seconda Stanza - prodotta da nanou ass. cult. e Fondazione Pontedera Teatro - co-prodotta da ZTL_Pro in collaborazione con Palladium Università Roma Tre - Romaeuropa La Trilogia di Motel è sostenuta da: Fondazione Pontedera Teatro e Fondazione Fabbrica Europa.

Di e con: Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci Con: Alessandro Cafiso Suono: Roberto Rettura Light design: Fabio Sajiz Scene: Antonio Rinaldi Concept feat. Robert Rebotti {jacklamotta} Foto: Laura Arlotti Gruppo Nanou affronta, attraverso la condivisione delle proprie peculiarità, una pratica di lavoro basata sulla “relazione scenica” dei linguaggi, facendo riferimento al montaggio cinematografico come pratica di sintesi per una miscellanea di strumenti usati al di fuori da gerarchie.

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20.00 palco

14 maggio


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Daniele Spanò

FORGETFUL 0.2 Forgetful 0.2 è il secondo atto di un progetto che prevede, attraverso interventi site specific, di indagare il rapporto tra spazio urbano e spazio intimo. Le facciate degli edifici della città, attraverso l'uso di videoproiezioni, si trasformano in superfici capaci di accogliere stati d'animo, emozioni, di un'umanità estranea a luoghi una volta familiari. Forgetful 0.2 is a project second step which, through site specific interventions, envisages to inquire about the relationship occurring between that space that is at one time urban and intimate. The city buildings façades are being made alive by means of video projections, so to become special surfaces ready to house moods and emotions of a mankind that has lost the significance of once familiar places.

Istallazione video: Daniele Spanò Sound design e soundtrack: Davide Severi in collaborazione con Romaeuropa Web Factory la community promossa da Telecom Italia con la direzione artistica di Fondazione Romaeuropa rivolta ad artisti che sperimentano nei campi della videoarte, musica elettronica, scrittura creativa e spot. www.romaeuropawebfactory.it

Daniele Spanò si diploma come Scenografo presso l'Accademia di Belle Arti di Roma nel 2003. Tra le esperienze piu significative: regia del documentario "Gary Hill, Resounding Arches" Electa, regia delle due edizioni della rassegna di video-letture “La Città Fuori le Mura Esplorazioni urbane con gli scrittori de La Repubblica” a cura di Lorenzo Pavolini, Teatro Palladium.

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21.00

piazzale a loop

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Caterina Moroni

TRACCIA 03 [espantos]

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21.45 lotto 9

(studio per) Quando si va nel bosco, così come quando si attraversano vicoli e piazze e case e sguardi, per poter udire certi mirabili canti, occorre stare in silenzio. Occorre sparire. Quando anche solo per un attimo si riesce, si aprono mondi, il minuscolo si consegna imponente. Espantos è un avvicinamento bambino, forse posticcio, al silenzio. È l'occasione di spiare collettivamente un momento intimo, un attimo d'apnea, quell'attimo in cui ci si perde, in cui il tempo non esiste, sostituito da un mondo nuovo, fatto di niente. Di quel niente che ci riguarda. When you enter a wood, in the same way you cross alleys and piazzas and houses and gazes, to be able to listen to some stunning chants, you must be silent. You must disappear. When youʼre able to do that, only just for a second, new worlds open before your eyes, exiguity turns into majesty. Espantos is a childish proximity to, or maybe a fake of, silence. It is the occasion to spy collectively on a private moment, a second of diving that moment when you get lost, when time doesnʼt exist, replaced by a new world, made of nothing, that nothing that concerns us. Progetto e testi: Caterina Moroni Suono e musiche dal vivo: Claudio Raggi Voci: Caterina Moroni e Lucio Mattioli Disegno luci: Emiliano Austeri Con il sostegno di Associazione Demetra Caterina Moroni è attrice, autrice e regista. Ha lavorato con la Compagnia del Pino e Societas raffaello Sanzio e studiato con diversi maestri l'arte dell'attore, della voce e della scrittura. Nel progetto "Tracce", di cui espantos è il terzo tassello dopo semenza e spennuti attualmente sono coinvolti Emiliano Austeri (scenografo e scenotecnico), Diletta Boni (artista visiva), Lucio Mattioli (attore ed organizzatore), Claudio Raggi (ingegnere e musicista), Maria Chiara Carboni (costumista), il centro di Palmetta, lʼAssociazione Demetra. Incontri sacri, in un cantiere aperto.

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Macellerie Pasolini

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LOVE CAR

parco M. Arena

Love Car declina il viaggio di unʼintera esistenza nellʼattimo che precede il suo trapasso: evento che in qualche modo illumina e definisce il suo senso profondo, portando in primo piano il problema etico e politico dellʼeutanasia. Love Car accepts the whole trip of a life right before its passing. When it happens it somehow enlightens and defines the deep meaning of existence, and it also points out the ethical and political problem of euthanasia.

Macellai: Cristina Matta, Romano Treré Ennio Ruffolo, Fabio Fiandrini Sara Garagnani, Maria Donnoli, Leonardo Principe

Macellerie Pasolini è un progetto che prevede il coinvolgimento di artisti di ogni nazionalità, disciplina e formazione, chiamati a collaborare intorno a temi della cultura contemporanea. Istituite a Roma nel 2009, Macellerie Pasolini, creano, producono e sostengono opere interdisciplinari, dislocandosi nei luoghi di residenza artistica dei suoi componenti: oltre Roma, Bologna e New York, sono in via di attivazione le sedi di Londra e Madrid.

22.15

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Margine Operativo

LIFE

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23.00 lotto 15

manuale disincantato per esseri in divenire Radiografia pop sulle possibili prospettive della specie umana, oltre il confine della pelle. Gioco di specchi tra quello che siamo e quello che avremmo voluto essere o non essere. Il campo di azione è lo spazio metropolitano, la città protettrice e assasina. LIFE è unʼ altra tappa del percorso artistico di Margine Operativo di attraversamento e confronto con la metropoli contemporanea. Pop x-rays about the possible expectations of the human species, beyond the limits of skin. Mirror game between what we are and what we would or wouldnʼt have been. The field of action is the metropolitan space, the city protector and murderer at the same time. LIFE is another step of the artistic journey, of trespassing and confrontation with the contemporary metropolis made by Margine Operativo

Ideazione, regia: Pako Graziani e Alessandra Ferraro Con: Pako Graziani Paesaggio sonoro: Madpat Video: Margine Operativo

Margine Operativo (Roma) è un progetto artistico multidisciplinare. Crea spettacoli teatrali e performance, costruisce eventi, realizza video e live set visuali. Agisce nelle zone di confine tra differenti codici artistici. Propone formati in bilico tra teatro_performance_ musica_video. Organizza dal 2001 il festival Attraversamenti Multipli. Web: margineoperativo.net

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Cie Twain

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FÉROCE PRÉSENCE “Non c'è niente di permanente in questo mondo malvagio neanche i nostri dispiaceri.” Charlie Chaplin

Un ritratto strutturale e non psicologico che tenta di parlare da dentro, dal punto di massima profondità, dallʼabisso delle carni. Vampate di frammenti dolorosi che zampillano dai corpi e come le grandi inondazioni travolgono tutto ciò che trovano sul loro percorso. “Nothing is forever in this world save our own displeasures.” Charlie Chaplin

A structural and not psychological portrait that tries to say something from the inside, from the point of maximum deepness, from the abyss of the flesh. Flushes of painful fragments that spurt from the bodies and, like the big floods, sweep away everything they find on their way.

Coreografia e drammaturgia: Loredana Parrella Musica: J.S.Bach Ideazioni costumi: Loredana Parrella Realizzazione: Sartoria Mulas Interpreti: Anna Basti, Yoris Petrillo Produzione AcT

Cie Twain nasce nel 2006 dallʼincontro tra la coreografa e regista italiana Loredana Parrella e il designer belga Roel Van Berckelaer. Compagnia dʼautore con allʼattivo oltre 10 produzioni in soli tre anni di attività.La Compagnia è residente presso lo Spazio CTw che dal 2007 si trasforma in un cantiere di produzione artistica ospitando progetti della compagnia, direzione artistica di Loredana Parrella, e finanziati dalla Regione Lazio e dalla Provincia di Roma: 2007 “Attività Artistiche in Residenza” ; 2010 “caMpus: musica, movimento,messa in scena; inoltre nei bienni 2008-2009 e 2010-2011 ospita diversi progetti di “OFFicINa” di triangolo scaleno teatro.

23.15 lotto 15

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Collettivo Alternato

INDI-TENDENTE

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20.00 foyer video

Il teatro romano e le sue realtà La necessità di confrontarsi con le nuove tecnologie, il problema di fare cultura e raggiungere un pubblico giovane sempre più alienato. La volontà di informare di problemi economici ed organizzativi di un settore in fermento ma da sempre svilito, voglia di parlarne con un linguaggio nuovo. Indi-Tendente presenta uno spaccato della scena indipendente romana per dare la possibilità di scegliere. Theatre in the web society time: the problem of reaching a more and more absent young audience. The intention to communicate the economic and organizing problems of a sector that recognises the crisis, the wish to discuss about the use of a really new language. Indi-Tendente presents the independent scene of roman artists to give us an idea of the actual situation.

Si ringraziano: Circolo degli Artisti, Co.Re Lazio, Duncan 3.0, Kollatino Underground, Rialto Santambrogio, Accademia della Tuscia, Gaspare Balsamo, Roberta Nicolai, Gianni Varrica, AA.VV.

Il Collettivo Alternato, composto da: C. Ciucci Giuliani, V. Collina, D. Costantino, D. Franciosi, A. Lombardi, C. Lo Monaco e TooQuoque.com è una realtà giovanile desiderosa di portare avanti lo spirito dʼinformazione culturale con un linguaggio contemporaneo. Il Collettivo Alternato è un contenitore di idee per lʼinformazione libera e di facile fruizione.

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Gaspare Balsamo

TRATTE ...harraga dei mari e dei deserti Tratte sono gli schiavi, le sabbie, il treno più lungo del mondo, i pozzi dʼacqua, il ferro, la gomma arabica, i datteri, le case di fango, le frontiere nellʼacqua e sulle dune, i gendarmi e le marine, i padroni, gli arabi, i neri, i bianchi…Nel tentativo di raccogliere parti di tutto questo, che non è trama o vicenda, ma che come una tratta è grido, speranza, retaggio, solco, traccia, impronta e residuo, differenza e separazione, incoerenza e indifferenza del nostro tempo presente, Tratte si fa epopea nel tentativo di affermare valori che oggi possono ancora dare un senso alla nostra umanità, quelli della libertà e della alterità. Tratte means slaves, sand, the longest convoy of the world; means wells, iron and gum arabic, dates, mud houses, borders drawn on the water or between the dunes; means soldiers and Navy fleets, masters, arabs, black men and white ones. In the attempt to keep all these elements together, not just following or telling a story in a proper way, Tratte -speaking at the same time about screams, hopes, heritage, furrows, traces, trails, residuals, differences and separations, incoherences and indifference of the present- becomes a kind of epopee stating otherness and freedom like ethical values able to give mankind itself a sense, even today. Testo e regia: Gaspare Balsamo Con: Gaspare Balsamo, Mambaye Diop, Silvia Balossi (kora) e Carmelo Cacciola (chitarra e oud) Collaborazione artistica: Donatella Franciosi Luci: Giuseppe Pesce Produzione: produzionepovera con il sostegno di Hormiai Teatro di Limosa Promozione: Progetto Teatro Sostenibile - Partner di promozione: Infinito Edizioni (debutto) Lʼassociazione culturale produzionepovera nasce nel 2006 dallʼincontro tra Donatella Franciosi e Gaspare Balsamo con lo scopo di promuovere e sostenere lʼespressività artistica e di esplorarne il legame con lʼesperienza esistenziale.

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20.30 palco

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Francesco “Fuzz” Brasini – corde e suono Dario Neri – macchine sonore

CORDE E LAMIERE “Corde e Lamiere” è pura interazione con la sorgente sonora, nel preciso intento di restituire il ruolo dʼattore protagonista al suono stesso, che si manifesta potente, profondo, avvolgente, capace di trasformare in materia la propria energia. È cura e ricerca delle sfumature del suono, di cui enfatizza le armoniche. È esplorazione della geografia del suono, con le sue regole dʼespressività, da assecondare in tutto e per tutto.. "Corde e Lamiere" is pure interaction with the sound source, in the precise intention of restoring the role of actor to the sound, which appears powerful, deep, enveloping, able to turn into subject his own energy. It is care and research of the nuances of sound, which emphasizes the harmonics. It is exploration of the geography of sound, with its rules of expressiveness, supporting him in every way..

Idea, produzione, esecuzione: Dario Neri, Francesco “Fuzz” Brasini Tecnico del suono: Roberto Villa in collaborazione con IPERCORPO

Francesco “Fuzz” Brasini: chitarrista e ricercatore del suono, ha lavorato nel mondo musicale fin dagli anni ʼ80. La ricerca di un suo suono personale lo ha portato ad un profondo studio degli strumenti musicali, costruendo prototipi di chitarre, bassi, amplificatori a valvole ed effetti analogici. www.myspace.com/7guitars7 Dario Neri: musicista poli-strumentista e tecnico del suono. Nel 2003 ha inizio lo studio e la costruzione delle - MACCHINE SONORE - vibrazioni acustiche di strutture metalliche complesse. Caratteristica di ogni materiale è un suono "proprio" . La sfida è dargli la possibilità di essere udito… www.myspace.com/darioneri

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21.45 lotto 15

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Teatro Inverso

JOY Che la nostra vita sia un paradosso è ormai un dato di fatto. Come si relaziona, però, lʼuomo a questo paradosso? Da dove trova la voglia di vivere, la forza di superare le crisi quotidiane che lo affliggono, la solidità di sconfiggere paure piccole o ancestrali? Una risposta ovviamente paradossale cʼè. Joy vuole indagare il paradosso del vivere per restituire un senso profondo alla parola felicità. Nowadays it is a matter of fact that our life is a paradox. However, how can the man act in relation to this paradox? Where can someone find the desire to live? Where can someone take the force to overcome the everyday crisis? How to face our worst little and ancestral fears? Here it is the answer, obviously a paradoxical one. Joy explores the paradox of living to discover again the deep meaning of the word happiness.

Ideazione, regia e performance: Davide D'Antonio e Roberto Capaldo

Teatro Inverso è una compagnia teatrale che nasce nel 1998 con due aree di interesse: la produzione di performances e lʼorganizzazione di eventi secondo un unico progetto artistico. Teatro Inverso è un luogo, un'idea ed una modalità di produrre, organizzare e fare teatro cercando sempre di essere adeguato alla contemporaneità e rivolgendosi alla ricerca di nuove forme di rappresentazione.

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22.30

sovrappasso atac

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Lotte Rudhart & Roberto Zuniga

ZWEISAM Un albero, un materasso per bambini Bartok, Beethoven Basinski - di cosa abbiamo bisogno per vivere? Dell' "altro� ? A tree, a children mattress, Bartok, Beethoven, Basinski - what do we need for life? The "other one" ?

Idea, coreografia & danzatori: Lotte Rudhart, Roberto Zuniga Musiche: Bela Bartok, Coon Sanders, William Basinski, Kaspar Tarvo Toome, Holger Czukay, Afrikanisches Orchester, W. A. Mozart, Nina Simone, Ravendra Banhart, L. v. Beethoven, MSTRKRFT, Monolake, Peter Gabriel, Heinz RĂźhmann Produzione: Lotte Rudhart Foto: Marcel Ahrenholz (prima italiana)

In immagini poetiche, allegre e non convenzionali Lotte Rudhart (Germania) e Roberto Zuniga (Costa Rica) stanno esplorando stati diversi di "essere uno" e "essere due": il bisogno di essere veri con se stessi e la brama di donarsi completamente alla persona amata. Un atto di equilibrio eterno.

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23.00 palco

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Fibre Parallele

2. [DUE] In una piccola stanza bianca c'è una donna dalle profonde occhiaie e dai capelli rossi. Confinata in uno spazio della mente, cʼè quello che rimane della vita di una donna, la cui storia d'amore è finita con un addio. È un ritorno al massacro, in cui la narrazione si fonde con l'azione scenica e il bianco della purezza e dell'infermità si confonde con il nero della cronaca. Il rosso sta per il sangue. In a little white room thereʼs a red-haired woman with deep shadows under her eyes. She is white dressed and she walks with high-heeled shoes. Confined in a fictitious mindʼs space, thereʼs all that remains of a womanʼs life, whose love story finished with an adieu. Itʼs a coming back to the butchery, where the story melts with the stage action, and the white of purity and insanity melts with the black of the news.The red means blood.

Vincitore del primo premio Fringe/LʼAltrofestival al 18° FIT di Lugano in Svizzera Progetto finalista di EXTRA-segnali dalla nuova scena contemporanea Uno spettacolo di Licia Lanera e Riccardo Spagnulo Con: Licia Lanera Luci e suono: Riccardo Spagnulo Si ringrazia Marluna

Fibre Parallele nasce nel 2005. Il nucleo della compagnia è costituito da Licia Lanera e Riccardo Spagnulo. Nel 2007 Fibre Parallele produce Mangiami l'anima e poi sputala, selezione Premio Scenario 2007, finalista a Vertigine 2010. Nel 2008 la compagnia debutta con il monologo 2.(DUE). Nel Maggio 2009 al Teatro Valle di Roma, ha debuttato Furie de Sanghe - Emorragia cerebrale, coprodotto con il Teatro Kismet OperA e Ravenna Teatro/Teatro delle Albe, con il sostegno dell'ETI - Ente Teatrale Italiano e in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.

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19.30 palco

16 maggio


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Muna Mussie

PIÙ CHE PICCOLA, MEDIA “Vorrei ricoprire tutti i ruoli di una famiglia, di una casa segnata da azioni che custodiscono e rivelano altro”

Una personale riflessione sul concetto di famiglia -ieri e oggi- racconta della sovrapposizione di solitarie biografie. Poste su differenti piani narrativi e in un costante riassetto, esse tendono alla costituzione di un unico nucleo, compatto ed eterogeneo: il corpo performativo. A personal reflection on the concept of family - yesterday and today - it tells some overlap of solitary biographies. Set on different narrative plans and in a constant rearrangement, they extend to the constitution of an only nucleus, compact and heterogeneous: the body performativo.

Di Muna Mussie Con: Sonia Brunelli, Irena Radmanovic, Manoel Morelli e Muna Mussie Oggetti di scena: Flavio Favelli Con il supporto produttivo di Xing/Raum Foto: Cosimo Terlizzi

Muna Mussie (Eritrea 1978) inizia il suo percorso artistico nel 1998 a Bologna, formandosi come attrice performer con il Teatrino Clandestino e con il Teatro Valdoca. Dal 2002 al 2005 è parte attiva nel gruppo di ricerca Open. Parallelamente instaura un dialogo con lʼartista visivo e film-maker Luca Mattei. Nel 2008 è vincitrice del Performance day, a cura di Emilio Fantin. È autrice con Flavio Favelli del progetto FFMM, collezione di abiti presentata alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino 2007) e al Museo Marino Marini (Firenze 2009). Il lavoro performativo di Muna Mussie ricerca accordi precari su ipotesi di s-confino per formati medio-piccoli.

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Dionisi

SERATE BASTARDE La vita è breve e la liberazione un dovere: di scoprire cosa ci sia dietro a un corpo martoriato dal fuoco che vuole far parte del mondo dello Spettacolo, dietro a una pensionata di 70 anni costretta a lavorare che sfoga se stessa incendiando un pakistano. Dentro alla tv. Serate Bastarde è un intreccio di quadri eseguiti sotto forma di Stand Up, esibizioni fisiche, video, prosa, satira e tragedia. Life is short and liberation is a duty: of discovering exactly whatʼs behind a body mutilated by fire that wants to be part of the Entertainment World, behind a pensioner obliged to work at the age of seventy who burns down a paki. Inside Television. Bastard Nights is a tapestry of panels rendered in the form of stand-up comedy, exhibitionism, drama, satire and tragedy.

Con: Renata Ciaravino, Silvia Gallerano, Carmen Pellegrinelli Assistant Director e light/designer: Carlo Compare Film-making: Elvio Longato Foto: Masiar

I dionisi sono Renata Ciaravino e Carmen Pellegrinelli. Collaborano con loro artisti come Silvia Gallerano, Elvio Longato e Carlo Compare. La compagnia lavora principalmente sulla drammaturgia contemporanea, sui temi di impegno civile e sull'Hard Cabaret. La direzione artistica è di Renata Ciaravino che ha collaborato, tra gli altri, con Serena Sinigaglia e Gianna Nannini. Ha scritto per radio e tv. I suoi testi teatrali sono stati rappresentati in 6 lingue. Nel 2007 ha pubblicato il romanzo “Potevo essere io”.

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Città di Ebla

LE METAMORFOSI

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[prima mutazione]

Creazione scenica liberamente ispirata al racconto di Franz Kafka Sentirsi spaventati dalla propria disumana umanità, sentire il proprio corpo che bolle come unʼofficina surriscaldata. Divenire animale, coltivare la mosca, la blatta che è in noi invece di inseguire le archetipiche figure che la psicanalisi ci suggerisce. Non cʼè nulla di psicanalitico o simbolico in Kafka. Ci sono corpi divenuti animali ora. To feel afraid of your inhuman humanity, to feel your own body that boils as an overheated laboratory. Becoming an animal, to cultivate the fly, the cockroach that's inside us instead of following the archetypal figure as the psychoanalysis suggests. There's nothing psychoanalytical or symbolic in Kafka's work. There are bodies that become animals now. Ideazione, luci e regia: Claudio Angelini Aiuto regia: Valentina Bravetti Interpretazione e studio sulla figura: Alessandro Bedosti Paesaggi sonori: Elicheinfunzione Sound capture e direzione tecnica: Luca Giovagnoli Tecnici di palcoscenico: Stefan Schweitzer Matteo Passamonti Aiuto tecnico: Nicola Mancini Cura degli allestimenti: Elisa Gandini Layout camera: Daniele Benericetti Realizzazione scene e costumi: Plastikart Organizzazione: Roberta Magnani – Aidoru Associazione Dotazione tecnica: Codex Audio, Lombardi Amplificazioni Una Produzione: Città di Ebla, Festival Lʼoccidente nel labirinto, Teatro Diego Fabbri In coproduzione con OFFicINa1011 di triangolo scaleno teatro Con il sostegno di Comune di Forlì, Provincia di Forlì-Cesena, Regione Emilia-Romagna

Città di Ebla nasce nel 2004 a Forlì. I primi lavori, Othello, Wunferkammer, Pharmakos (2006-2008) le valgono la partecipazione a diversi festival nazionali. Assieme a Santasangre, gruppo nanou, Cosmesi, Offouro fa parte del libro Iperscene. Dal 2006 organizza stabilmente lʼevento Ipercorpo.

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Ima®gini “IL BELLO DEGLI ANIMALI Eʼ CHE TI VOGLIONO BENE SENZA CHIEDERE NIENTE” Tre uomini e una donna parlano di vita, morte e di quello che ci passa in mezzo. Si conoscono? Perché si trovano nello stesso posto? Cosa stanno aspettando? Le parole finiscono per chiuderli in loro stessi. Isole monologanti. Desiderio di dire qualcosa o bisogno di dare fiato a qualsiasi pensiero? O piuttosto un “volersi comunicare”? Con Garcìa i miti contemporanei vengono messi alla gogna, analizzati, ferendo e divertendo al tempo stesso: fino a che punto siamo consapevoli di mentire costantemente a noi stessi? Three men and a woman dealing with life, death and what is in the middle. Do they know each other? Are they in any relation of friendship? Why are they in the same place, in a place which reminds us of a lounge? What are they waiting for? Words turning them into isolated monologues. A very strong feeling that this need to communicate is actually a will to communicate themselves. A group-therapy session in which the contemporary mythes are analized with sharpness and fun at the same time, bringing up unavoidable question: at which point we are consciuos to continually lie to ourselves? Di Rodrigo Garcìa Traduzione di Daniele Aluigi Regia: Massimo Di Michele Con: Piergiuseppe Di Tanno, Cristina Gardumi, Roberto Marinelli, Francesco Villano Lo spettacolo è stato realizzato in collaborazione con: AMAT (AN), Teatri di Civitanova e Teatro Litta (MI)

LʼAssociazione Culturale Ima®gini nasce nel ottobre 2008 dallʼesigenza profonda di un gruppo di artisti di andare oltre il divario tradizionale tra le discipline generando momenti in cui la creatività sia la chiave privilegiata, scambio costante tra i linguaggi, tra artisti e pubblico. In questo senso orientiamo il nostro lavoro: “I margini di solito sono i limiti. Quale modo migliore di superare un limite che quello di divenire il limite stesso? Di poter guardare da entrambe le parti del confine decidendo da che parte spingersi, il più liberamente possibile e seguendo la necessità autentica di una ricerca creativa incondizionata?”

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Angelo Tanzi

IL SINDACO Poco più di dieci anni fa, una nave carica di immigrati clandestini finisce il suo viaggio sulle coste di un piccolo paese della Calabria. Paese che diventa lʼemblema di una condizione comune a molti altri paesi del sud Italia. Gerardo, “il sindaco”, è il protagonista dello spettacolo. È lʼuomo che tutti noi vorremmo essere in una determinata situazione, colui che agisce con il cuore, che crede nel prossimo e nella sua buona fede, che si scopre forte della forza che gli ispirano le persone che ama. About ten years ago, a ship full of clandestine immigrants ended up on the shores of a little village in southern Italy where Gerardo is the Mayor. He tells this story in a dreaming way, mixing up the events and his human experience. As a matter of fact, in a dream everything becomes possible; at least until the awakening, which above all represents his personal awareness, which will reveal the reality in all its contingencies.

Di Flora Farina Con Angelo Tanzi Musica: Vito Quaranta Scene e luci: Gianluigi Carbonara Regia: Angelo Tanzi Teatro blue - Provincia di Viterbo - Comune di Vetralla - Comune di Mola di Bari - Presidio del libro di Mola di Bari - Ass.cult. Fanalino di coda

Angelo Tanzi, alla formazione teatrale classica, ha unito da sempre un interesse per la ricerca di forme espressive originali, tenendo sempre viva una particolare attenzione per la parola.

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22.00 asilo

prenotazione obbligatoria

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Compagnia Franca Battaglia

STUDIO PER LA BELLA LENA La Bella Lena è un viaggio della memoria, per ricordare e denunciare la violenza che per anni é stata occultata da finestre chiuse e dal suono di una musica assordante. È una lotta dichiarata contro la morte, è voler ricordare a tutti i costi, “perché come dice Soledad: quien olvida está jodido para toda la vida, chi dimentica è fottuto per sempre”. “La Bella Lena” is a journey in oneʼs memory made to remember and denounce a violence concealed by closed windows and by the sound of deafening music for many years. It's a declared fight against death, it's a stubborn need to remember, “because as Soledad says: quien olvida está jodido para toda la vida, who forgets is fucked forever”.

Con: Valentina Carbonara e Ciro Esposito Costumi, elementi scenici e luci: Arianna Pioppi Drammaturgia e regia: Ilaria Migliaccio

Franca Battaglia nasce da uno stato dʼanimo e dalla ricerca di una nuova identitá e nel marzo 2008 a Napoli dá vita al progetto La Bella Lena, finalista al premio Scenario 2009. Gli artisti che ne fanno parte provengono da diverse cittá (Napoli, Roma Santiago de Compostela) e da differenti esperienze artistiche (teatro, teatro-danza, cinema, scenografia). La compagnia collabora con lʼAss.Cult. AUéR, che é lʼunione di piú artisti e della loro libertá creativa

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22.00 lotto 25

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Calibro2 e QdA Festival

SOTTERRANEO Sotterraneo, s.m. Locale situato sotto il livello del terreno, fig. Che avviene in segreto, clandestino. Nel Sotterraneo di Benet i Jornet assistiamo allʼesplorazione dei locali dellʼedificio psichico di un uomo alla ricerca della propria moglie scomparsa, allʼemersione del clandestino e segreto. Una spedizione da fantascienza New Wave nel terrificante abisso della mente umana. Subterrane, -noun, Set of rooms, wholly or partly underground, fig. existing or operating out of sight or secretly. In Benet i Jornetʼs Subterrane we watch the exploration of psycheʼs rooms by a man looking for his disappeared wife and a psychologist, and that out of sightʼs emersion. A New Wave science fictionʼs expedition in human mindʼs frightening abyss.

Di Josep Maria Benet i Jornet Con: Luca Di Prospero e Andrea Riso Disegno luci: Angelo Ugazzi Regia e adattamento: Eleonora Pippo

Eleonora Pippo si forma alla Scuola del Teatro Strabile di Torino. Lavora con Cobelli, Loris, Rifici, Ferrini, Branciaroli, Binasco, Stark, De Capitani. Nel 2005 fonda con Giorgio Lupano CALIBRO2 e dirige "Cinque donne con lo stesso vestito " di Alan Ball. Poco dopo dirige "Itagliani! " con Margherita Di Rauso. Per il Festival Quartieri dell' Arte 2009 dirige "Sotterraneo".

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VETRINA COREOGRAFICA La quarta edizione di Teatri di Vetro danza è una vetrina dai formati molto diversi. La diversità è la peculiarità della breve discussione drammaturgica che ha coinvolto gli artisti selezionati. La disponibilità da parte dei coreografi di osservare e di riflettere sulla propria creazione, insieme a un nucleo di lavoro a loro estraneo, è stata preziosa. Discutere insieme è servito ad attivare nuove dinamiche nella drammaturgia della composizione e in quella dello sguardo anticipando in qualche modo l’incontro con il pubblico. La vetrina coreografica 2010 inizia in vetrina con la prima parte della performance itinerante Alice, secondo studio per AH23 di Olivia Giovannini. Una sorta di Alice contemporanea alla scoperta della propria interiorità, pronta a misurarsi con situazioni, spazi e tempi che la sottopongono alla pressante assenza di un uomo in bianco, sempre presente. Alice una donna in movimento nel quartiere che conduce lo spettatore dentro e fuori la creatività di una serata che continua con un’altra donna quella di 100 Schritte, short format coreografico di Vinnie Straniero. L’energia audace, il cadere deciso, la dinamica briosa veicolano l’isteria e la dolcezza in un duetto ironico velato di un romanticismo negato.

Il ritmo della vetrina incalza con altre tre proposte. Kalsh di Francesca Foscarini indaga il tema dell’abbandono organico e cognitivo di un corpo che costretto in una dimensione orizzontale fatta di rinuncia, cedimento e mancata resistenza, si fa combattente come un’arma, come un Kalashnikov, per non perdere l’innata verticalità. Uno spazio nello spazio, un uomo e una donna, un territorio da definire ed esplorare tramite relazioni umane, ludiche e umoristiche, immaginifiche e animalesche, sono il vuoto fisico di Animalhome di Beatrice Magalotti e Giovanni Magnarelli. Uno spazio dimenticato affiora e si delinea nel presente nostalgico dei sei protagonisti di Non facciamone una Tragedia di Progetto Brockenhaus che in un gioco di coralità fatto di acrobati e musicisti immaginari mettono in scena la fragilità dell’essere umano. Anna Lea Antolini


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S.A.N.

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vetrina

ALICE (2º studio x AH23) Alice, performance in transito che segue gli spostamenti dei suoi personaggi e abita luoghi differenti nellʼarco temporale di unʼintera serata, fa parte di un progetto in progress costruito su una partitura coreografica esatta, contaminata però, da unʼattitudine performativa che aziona molteplici sfumature suggerite dalle condizioni dʼazione. Alice è attirata nella tana ma, viene ignorata fino alla fine di un viaggio che, offre solo il fallimento della comunicazione tra uomo e donna. ALICE is a transitional performance following the movements of its characters and living in different places in a time lasting one evening. It is part of a project in progress built on a precise choreographic score, but contaminated by a performative attitude activating a multiplicity of nuances suggested by the conditions of the action. Alice is attracted to the den but ignored till the end of a journey just offering the complete failure of the communication between man and woman. A cura di S.A.N. Concezione coreografica: Olivia Giovannini Drammaturgia in progress: Laura Milone, Davide Francesca, Olivia Giovannini, Cristiano Baricelli Allestimento e luci: Laura Milone e Davide Francesca Suono: L.J. Dusk Con: Olivia Giovannini e Cristiano Baricelli Con il supporto di TeatrOvunque (Genova) Lʼopera Attenti al… è di Cristiano Baricelli (debutto) S.A.N. Gruppo che unisce esperienze di persone con provenienze artistiche e professionali differenti (danza contemporanea, ricerca corporea, arte visiva, grafica, progettazione del costume, video, light e sound design, fotografia), S.A.N. crea spettacoli strutturati in ambito teatrale, performance e installazioni, attraverso una sperimentazione costante sui linguaggi artistici e gli spazi dʼazione.

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Vinnie Straniero

100 SCHRITTE [100 passi] 100 passi è una coreografia che tratta dellʼamore, un uomo e una donna si incontrano, si conoscono e si amano, ma alla fine uno dei due o entrambi si perderanno… la solita vecchia storia che ogni volta è diversa. In scena cʼè una lanterna che regala una luce fioca, come un vicolo del centro storico. I danzatori indossano abiti da sera, non si sono mai visti prima, forse sono entrambi di ritorno da una serata di gala o forse i loro costumi rispecchiano la voglia di sentirsi importanti per se stessi o per qualcun altro, se il caso vuole. 100 Passi is a choreographic story concerning the love between a man and a woman who meet, come to know and love one another, but in the end one of them, or maybe both, will get lost … the same old story, different each time. On stage a lantern gives a feeble light, like an alley in the city centre. The dancers appear for the first time on the scene wearing silk costumes, maybe both are back from a soirée or maybe their attires mirror their desire to feel important to themselves or to somebody else, if need be.

Coreografia di Vinnie Straniero Con: Vinnie Straniero, Paolo Fossa (prima italiana)

“Certe cose si possono dire con le parole, altre con i movimenti, ma ci sono anche dei momenti in cui si rimane senza parole, completamente perduti e disorientati, non si sa piu' cosa fare. A questo punto comincia la danza.” Pina Bausch

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Francesca Foscarini

KALSH Kalsh indaga il tema dellʼabbandono, come rinuncia, riduzione della presa sul mondo e il conseguente sprofondare al suolo. Contrapposta a questa condizione, vi è la volontà di rialzare quel corpo che sembra aver dimenticato la posizione eretta, ma che conserva la memoria di un livore e una condanna da sputare al momento giusto. Kalsh da Kalashnikov, unʼarma che rende combattente anche una scimmia. Kalsh is inspired by the idea of abandonment, as renunciation, reduction of the grasp of the world and the following falling down. Against this condition, the will of getting up that body forgetting its upright position is strong. Kalsh is from Kalashnikov, an arm that makes also a monkey a true fighter.

Finalista al concorso GDʼA Veneto 2009 rete anticorpi XL Coreografia e danza: Francesca Foscarini Elaborazioni musicali: Simone Sonda Luci: Simone Sonda Costume: Federica Todesco

Francesca Foscarini è danzatrice e giovane coreografa indipendente. Importanti per la sua formazione artistica le esperienze professionali con Aldes di Roberto Castello (Il Migliore dei Mondi Possibili 20002003), Sonia Brunelli (ANNNA 2008), Sara Wiktorowicz (Grandmother, 2008). Attualmente impegnata nel progetto internazionale di ricerca coreografica Choreoroam. Kalsh è la sua prima creazione.

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G.M.B.M.

ANIMALHOME Da situazioni note (oggetti quotidiani, un attore, una danzatrice, uno spazio condiviso), Animalhome smembra e ricostruisce rapporti e funzioni “usuali”, suggerendo possibilità latenti in un nome, in un oggetto, in un soggetto (e nelle “storie” che nascono dallʼincontro di questi), al confine tra il senso e il nonsenso, tra il teatro e la danza. From usual situations (daily objects, an actor, a dancer, a space), Animalhome deconstruct and reconstruct usual relations and behaviours between these known elements, suggesting secret possibilities inside a name, an object, a subject, moving on the border between sense and non-sense, between theater and dance.

Con: Beatrice Magalotti e Giovanni Magnarelli Luci: Marco Fumarola Co-produzione: OFFicINa1011 di triangolo scaleno teatro, Duncan3.0 in Residenza Creativa 2010 (debutto)

Beatrice Magalotti (danzatrice, coreografa) e Giovanni Magnarelli (attore, regista) sʼincontrano nel 2009 condividendo percorsi di ricerca fra la danza e il teatro a partire dalle suggestioni del quotidiano.

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Progetto Brockenhaus NON FACCIAMONE UNA TRAGEDIA In una sala da ballo dimenticata, tra nuvole di polvere e musiche lontane affiorano come memorie figure stilizzate e grottesche. Sono i personaggi di un presente nostalgico, di una tragedia del passato a cui rimane tra le dita la friabile ironia della morte. Attraverso immagini corali e tragicomiche, attraverso danze vicine e spostamenti nello spazio, questi uomini e donne migrano da una dimensione più realistica ad una più simbolica. Vivono in un continuo fluire che li porterà ad elevarsi ad archetipi, principî, per poi ricadere a terra, diventando macchie di colore sul pavimento. In a forgotten ballroom, in between dust clouds and distant music, there appear stylized and grotesque figures like memories. They are the characters of a nostalgic present. They are the protagonists of a tragedy of the past to which remains among the fingers the friable irony of the death. Through choral and tragicomic images, through near dances and moves in the space, these men and women migrate from a more realistic dimension to a more symbolic one. They live in a continuous flow that will bring them to rise to archetypes, principles, for then falling again to earth and becoming stains of color on the floor. Creazione e interpretazione: Elisa Canessa, Elisabetta di Terlizzi, Piera Gianotti, Federico Dimitri, Francesco Manenti, Emanuel Rosenberg

Il PROGETTO BROCKENHAUS nasce nel 2008 da un incontro dellʼanima, dal desiderio di creare un nuovo gruppo di “teatro del movimento”. I sei danzatori-attori provengono dal mondo della danza, del teatro e del circo (Scuola Teatro Dimitri, Scuola Circo Teatro Galante-Garrone, danza contemporanea e danza butoh) hanno lavorato e lavorano tuttora con diverse compagnie di teatro e danza italiane (Sosta Palmizi, Pantakin da Venezia, Teatro Kismet Opera, Habillé d'eau, Compagnia Enzo Cosimi) oltre ad essere autori di lavori personali (Progetto Agatharandagio, compagnia Klupper, E. di Terlizzi).

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22.30 palco

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Rumori Fuori Scena

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20.00 villetta

THE SAMPLE BOX

a loop

21/22 The Sample Box è un esperimento interattivo chiuso in una stanza. Un monitor ti guida allʼascolto delle nostre musiche, un microfono cattura i tuoi frammenti sonori. Ogni giorno un nuovo brano è a disposizione dei tuoi impulsi creativi. Sarà un concerto poi a svelare tutto, mettendo insieme i pezzi e riproponendoli in un montaggio sonoro che accompagna il live, trasformandolo in un tentativo di fusione e interferenza tra esecutore e spettatore. The Sample Box is an interactive experiment, enclosed in a room. A monitor guides you to the listening of our compositions; a microphone records your resonant fragments. Everyday a new song is at your creative impulses' disposal. Then a concert will reveal everything, assembling the parts and reproposing them in a sound editing that accompanies a live performance, turns it in a attempt of blending and interference between performers and audience. in collaborazione con NUTRIMENTI I Rumori Fuori Scena sono un collettivo musicale formato da Giacomo Agnifili, Marco Belardinelli, Lorenzo Bernardini, Yuri Rosi e Simone Santamaria. Nato nel 2007, il gruppo si impegna nella ricerca di sonorità sperimentali, e di soluzioni artistiche installative che prevedano la partecipazione attiva del pubblico. Negli ultimi anni, parallelamente ad unʼintensa attività live, la band realizza installazioni musicali interattive nelle principali manifestazioni artistiche Umbre.

maggio

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23.00

angelo mai

concerto finale

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Giovanni Magnarelli SCONCERTOLAMENTO DA STRESS

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Allegretto cinico per due voci e un corpo Tragedia grottesca e irriverente. Una giornata, una vita di corse, autobus affollati, lotte, richieste, corridoi infiniti, attese. Lentamente si entra in una sorta di incubo, una punizione divina per qualcosa di cui si è persa memoria. Non cʼè fine. Lʼuomo prende il suo masso a valle e ricomincia a salire, di nuovo da capo, fino a un punto noto e ritorno. Cynical and grotesque tragedy. A day. A life. Crowded buses, runs, fights, attemps to ask something different, waits… Slowly this nightmare will become true, a punishment for a forgotten (and, maybe, never been) sin. Itʼll never end. The man will take his stone and he will begin to climb the mountain, again and again, untill the stone will fall down, again and again, and then all will begin again.

Scritto diretto e interpretato da Giovanni Magnarelli Coprodotto da Duncan3.0 in Residenza Creativa 2010 (debutto)

Autore, regista, interprete, performer eclettico nel suo percorso fonde esperienze diverse (teatro, danza, video arte), dando vita (2006) ad un laboratorio permanente per diversamente abili e sviluppando una ricerca che è messa a nudo di impulsi, irripetibilità irreperibili, teatro informe e indefinibile che è ricerca e scoperta delle proprie risonanze.

21 maggio


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ANIMA

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21 maggio La ferita dellʼimpossibilità del bene, dellʼimpossibilità di cambiare il mondo. LʼAnima Buona del Sezuan sullo sfondo. Un testo che si fa spezzato e impuro che include altri testi, li assorbe in parte e in parte si lascia dirottare. Nessun personaggio integro. Ogni soggetto, indossato da una pluralità di interpreti, si sparpaglia nelle proiezioni possibili e in quelle improbabili. The wound of the impossibility of the good, the impossibility to change the world. The Good Spirit of the Sezuan on the background. A text that is made broken, impure, a text that includes other witnesses, absorbs them partially and partially one parts to divert. No integral personage. The scattered identities that unravels the individual subject in the possible projections and those improbable ones. Progetto, drammaturgia e regia: Roberta Nicolai Con: Michele Baronio, Tamara Bartolini, Antonio Cesari, Francesca Farcomeni, Enea Tomei Costumi e scene: Andrea Grassi Sonorizzazioni: Gianluca Stazi Produzione: tst e OFFicINa di triangolo scaleno teatro Con il sostegno di Quartieri dellʼArte, Europe&Cies, Santasangre Foto: Enea Tomei

La compagnia è diretta da Roberta Nicolai. Il linguaggio si declina, si snatura e si ritrova, ad ogni nuova creazione, sotto la spinta di impulsi materiali: testo e spazio. Il rapporto con la tradizione e il tradimento hanno dato vita ad una produzione multiforme che non persegue la via della riconoscibilità, ma ama rischiare di non riconoscersi essa stessa, spostandosi ad ogni nuovo progetto.


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Gli Omini

GABBATO LO SANTO

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22.30 lotto 9

21 maggio Date di festa. Date segnate sul calendario. Saranno i bisogni, le bugie, il non detto, a fare da filo rosso tra giorni rossi. Dondola sul filo, senza criterio, con speranze mal riposte, tra credenze superate, la nostra umanità. Capodanno col botto. Auguri e formalità. Meglio staccare, non ci pensare. Meglio festeggiare. Così la festa rimane e sopravvive a chi la vive e chi la vive si consuma. Bank holydays. Dates marked in the calendar. It will be the needs, the lies, the unsaid, to become the fil rouge between these days in red. Rocking on a thread, with no criteria, with unattended expectations, between passed beliefs, our humanity. New Yearʼs Eve with fireworks. Greetings and formalities. Better to be detached, not to think. Better to party. So the feast remains and survives to them who live it and who lives it is worned out by it.

Di e Con: Roberto Caccavo, Riccardo Goretti, Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi e Luca Zacchini

Gli Omini nascono nel 2006 con lo spettacolo “CRISIKO!” (Finalista Premio Scenario ʼ07). Il modo di lavorare della compagnia segue un metodo del tutto particolare: tramite settimane di interviste, costruiscono i loro copioni con le parole della gente di piccoli comuni dʼItalia. Prende così vita la trilogia “Memoria del tempo presente”: CRISIKO, GABBATO LO SANTO, TAPPA.


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Sineglossa

ERESIA

[1. La Fabbrica delle Parole]

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(studio) Prima porta aperta su Jeanne DʼArc: la selva oscura della conoscenza. La necessità umana - troppo umana - di imparare a usare gli strumenti, per essere ciò che sarà; gli stessi che firmeranno la sua condanna al rogo. Una lotta tra la luce che definisce e il corpo che rifiuta lʼammaestramento. Dialogo visivo e sonoro tra Jeanne e il suo agiografo (o, che è lo stesso, tra lʼattrice e il suo regista) First open door on Jeanne Dʼarc: the dark woods of knowledge. The human – too human – necessity of learning how to use the tools, to be what she will be; the same ones which will sign her condemn to the stake. A fight amongst the defining light and the body, which refuses to be trained. A visual and acustic dialogue between Jeanne and her hagiographer (or, that is the same, between the actress and her director)

Con: Simona Sala Luci: Luca Poncetta Voci: Giancarlo Sessa Consulenza scenografica: Michele Regia: Federico Bomba Produzione: Sineglossa Co-produzione di OFFicINa1011 di triangolo scaleno teatro

Per poetica, Sineglossa è distante dal pop e dal divertissement. Lavora sul Miraggio e sulla capacità che ha la luce di nascondere. La componente artigianale è una sua prerogativa essenziale: nessun utilizzo di sistemi tecnologici, ma solo di manufatti autoprodotti, con i quali, però, raggiunge una qualità visiva analogica ad ʻalta definizioneʼ.

teatro 15 prenotazione obbligatoria

22 maggio


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Compagnia Andrea Saggiomo

I FIORI DʼARANCIO

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20.30 palco

Entriamo in una sala cinematografica, cʼè un pianoforte, è un film muto forse. Ma il film non inizia: lo schermo resta bianco. Ma davanti e dietro di esso tre figure animano una scena vuota. Il rifrangersi della luce sui loro corpi, le parole dette nelle molte lingue, le note del piano incontreranno, nel gioco di una sottile trama, le immagini di piccoli film, occhi complici di questo nostro sogno. We enter a movie theater: there is a piano, it is a silent film, perhaps. But the film never begins: the screen remains blank. In front of and behind it three figures enliven an empty scene. The refraction of light on their bodies, the words spoken in many languages, the piano notes, playing a thin plot, will meet the images of some small films, watchful eyes of this our dream.

Con Gaëlle Cavalieri, Fulvio Padulano, Gianluca Raia Musiche: Emiliano Bugatti Direzione della fotografia: Corrado Costetti Elaborazione suoni: Carmine Onorati Assistente alla drammaturgia: Carmela Covino Regia e disegno luci: Andrea Saggiomo Produzione: Associazione Culturale DAMM (zone multiple_NAPOLI); nellʼambito di Cantieri Teatrali per Fabbrica Europa 09

Attorno ad unʼidea artistica di Andrea Saggiomo, in uno spazio ben definito per una sua interna mescolanza di soggetti e modi espressivi diversi (DAMM zone multiple-Napoli), avviene lʼincontro. Nel 2007 la compagnia vince il concorso Nuove Sensibilità con lo spettacolo CANTI DI MALDOROR. Nel 2009 vince il concorso Cantieri teatrali per Fabbrica Europa con il progetto I FIORI DʼARANCIO.

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Compagnia TeatroViola

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21.45

UNʼALBA DA QUALCHE PARTE

lotto 14

Una storia di famiglia, dove la memoria è domestica e odorosa come una pianta di basilico da travasare. Il breve racconto del viaggio in America dei bisnonni Ernesto e Assunta, cucito di aneddoti e intessuto di affetti. Canti tramandati a voce e suoni dʼacqua smossa evocano le parole non dette, le storie non raccontate. Quelle della fatica e dello scacco di chi partì senza trovare lʼamerica.

22 maggio

A family history, where memory is domestic and fragrant like a pot of basil to be re-planted. The brief narrative of how great-grandparents Ernesto and Assunta went to America, sewn of anecdotes and interwoven with affection. Alongside, songs passed on by word of mouth evoke the unspoken words and untold stories of toil and failure of those who set out without finding the Promised Land.

Con: Tiziana Scrocca narrazione Alessandra Chieli, Nora Tigges canti Oreste Floquet fagotto Alessandro Severa fisarmonica Arrangiamenti musicali: Oreste Floquet, Alessandro Severa Immagini video: Matteo Delbò Ideazione e regia: Federica Migliotti

La Compagnia TeatroViola si costituisce a Roma nel 2006 iniziando una ricerca sulla valenza delle fiabe e musiche tradizionali allʼinterno di produzioni teatrali per lʼinfanzia e svolgendo attività pedagogica nelle scuole. Rivolge poi l'attenzione anche a temi sociali e ad un pubblico adulto, allargando la ricerca linguistica alla commistione tra teatro, danza contemporanea e video.


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Andrea Cosentino

PRIMI PASSI SULLA LUNA divagazioni provvisorie per uno spettacolo postumo Il nuovo lavoro di Andrea Cosentino inquadra immagini del futuro ormai passate, prendendo spunto dal quarantennale del primo allunaggio, passando per il cinquantenario della creazione della prima Barbie e i dieci anni dalla morte di Stanley Kubrick. Unʼopera portata avanti al tempo imperfetto, che è il tempo dei giochi e dei sogni, e che si dissolve al presente. The last work of Andrea Cosentino dwells on images of the future already past, drawing on from the fortieth anniversary of the first moon-landing, the centenary of the futurist manifesto, the golden jubilee of the creation of the first Barbie and the ten years from the Stanley Kubrick's death.

Indicazioni di regia: Andrea Virgilio Franceschi Collaborazione artistica: Valentina Giacchetti Luci: Dario Aggioli Produzione: Maraʼsamort ass. cult. Produzione in comune con Benvenuti srl e Pierfrancesco Pisani In collaborazione con Kilowatt festival

Andrea Cosentino, attore, autore, comico e studioso di teatro. Tra i suoi spettacoli La tartaruga in bicicletta in discesa va veloce, il ʻdittico del presenteʼ costituito da L'asino albino e Angelica e Antò le Momòavanspettacolo della crudeltà. In televisione partecipa nel 2003 alla trasmissione televisiva Ciro presenta Visitors (RTI mediaset), per la quale inventa una telenovela serial-demenziale recitata da bambole di plastica. Sul web promuove il format para-televisivo autarchico Telemomò.

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Opera

LIMITE ANTICAMERA Limite è uno spettacolo, ed è la tappa di un percorso. È uno spettacolo perché ha un ritmo legato ad un respiro breve ma finito, ad un solo oggetto visto in fronte e in retro. Lʼesterno e lʼinterno. Un oggetto che allʼinterno è buio e allʼesterno porta una maschera. È anche la tappa di un percorso: Limite è lʼanticamera di un progetto in creazione. Limite is both a performance and the step of a journey. It is a performance because it possesses the rhythm of a short sigh, short and finished, one object seen frontally and from the back. The outside and the inside. An object that inside is dark and outside wears a mask. It is also the step of a journey. Limite is the anteroom of a creative project.

Cura della visione e regia: Vincenzo Schino Con: Marta Bichisao, Riccardo Capozza, Gaetano Liberti Produzione: Teatro Valdoca, con il sostegno di Ass. Armunia

OPERA è un gruppo di ricerca artistica nato da un progetto di Vincenzo Schino. Il suo luogo di lavoro è il teatro. Nel 2005 insieme a Marta Bichisao, Gaetano Liberti, Riccardo Capozza, Emiliano Austeri e Marco Betti nasce il gruppo di lavoro, che dal 2010 si chiama Opera, dal nome del loro primo spettacolo.

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20.30 palco

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Zeitgeist

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angelo mai

CRUDO Crudo: che essendo di qualità da doversi cuocere, non è cotto. In senso figurato: duro, aspro, rozzo, rigido, crudele.

La visione è un pasto crudo. Una sequenza dʼimmagini, corpi, presenze, azioni, che prendono forma senza spiegarsi, senza necessariamente legarsi, silenziose e assordanti. Crude, non cucinate. Crude come lo sguardo che le abbraccia, come la luce che le illumina, crude come la realtà. The vision is a raw meal. A sequence of images, bodies, presences, actions, that takes form without being explained, without necessarily binding, silent and deafening. Raw, not cooked. Raw as the gaze that covers them, disenchanted as the light that illuminates them, cruel as reality.

Ideazione, regia e coreografia: Stefano Taiuti Con: Cristina Martines, Caterina Galloni, Giusy Quattrone, Karolina Kubalczyk, Roberto Leo, Stefano Taiuti Disegno luci: Gianni Staropoli Costumi: Paola Valenti Ambienti sonori: Claudio Moneta Musiche: Karlheinz Stockausen, Arvo Part, Dido. Produzione: Zeitgeist- Produzione ZTL pro, con il contributo della Provincia di Roma - Assessorato alle politiche culturali Con il sostegno di Duncan 3.0 (debutto) Zeitgeist, compagnia riconosciuta dallʼETI ente teatrale italiano, è diretta da Stefano Taiuti. Zeitgeist realizza e produce spettacoli, performance e installazioni mirando costantemente ad azioni capaci di essere allo stesso tempo politiche e poetiche. Zeitgeist determina il suo campo dʼindagine nella ricerca sulla danza contemporanea, nello sguardo sul corpo e sul mondo contemporaneo, trovando il suo linguaggio sulla linea di confine tra il butoh giapponese e lʼespressione corporea occidentale.

23 maggio


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14 - 23 MAGGIO dalle 18.00 foyer palladium

OUTDOOR Mostra video/fotografica in collaborazione con NUfactory a cura di Christian Omodeo

La prima mostra in Italia di street-art su edilizia a scopo abitativo che si propone di valorizzare gli spazi urbani attraverso la street art. Una galleria video e fotografica che mostra la fase di creazione delle opere e la storia dei singoli artisti. Una collaborazione internazionale apporterà un valore aggiunto alla mostra. NUfactory è unʼassociazione culturale nata nel 2006 con lʼintento di valorizzare i fermenti artistici presenti sul territorio cittadino attraverso una formula innovativa e in continua evoluzione.

GLI ARTISTI Sten&Lex (Roma) JB Rock (Roma) LʼATLAS (Paris) C215 (Paris)

14 - 16 MAGGIO dalle 18.00 teatro palladium

COORDINAMENTO delle Realtà della Scena Contemporanea 14 maggio ore 15-19

15 maggio ore 10-13 e 15-19

16 maggio ore 10-13 e 15-17

Dopo il convegno di Sansepolcro del luglio 2009, gli incontri di Castiglioncello (novembre 2009), Roma (dicembre 2009) e Campsirago (marzo 2010) ha luogo un nuovo incontro del Tavolo di Coordinamento, organizzazione Stati Generali. Prossimi appuntamenti: 9-10-11 luglio a Mondaino (Rn), in occasione del Festival di Santarcangelo. Gli Stati Generali si terranno a Bassano del Grappa (Vi) il 2-3-4 settembre 2010, all'interno del Bassano Opera Festival. Info: Elena Lamberti 349 5655066 yeleni87@hotmail.com


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22 MAGGIO ore 18.00 villetta

FRONTIERE DI TEATRO CIVILE Presentazione del Volume di Letizia Bernazza

Un'accorata indagine sulla nuova generazione di autori/attori/registi: Daniele Biacchessi, Roberta Biagiarelli, Elena Guerrini, Alessandro Langiu, Ulderico Pesce. La presentazione si avvarrà della presenza dell'autrice, dell'editore di Editoria&Spettacolo Maximilian La Monica e del prof. Giorgio Taffon, docente di Letteratura Teatrale presso l'Università di Roma Tre; moderatore del dibattito con il pubblico: il direttore Marco Fratoddi del mensile di Legambente "Nuova Ecologia"; a seguire, l'avvicinamento diretto alle tematiche e al linguaggio con un loro breve e prezioso intervento dal vivo di tre dei cinque autori/attori protagonisti del libro, Roberta Biagiarelli, Elena Guerrini e Alessandro Langiu che concluderanno lʼevento con brani tratti dai loro spettacoli.

23 MAGGIO dalle 23.00 angelo mai

CONCERTO FINALE + DJ SET in collaborazione con NUTRIMENTI E ANGELO MAI


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FONDAZIONE ROMAEUROPA ARTE E CULTURA Giovanni Pieraccini

Affari generali Sonia Rico Responsabile Piero Tauro Information technology

Vicepresidente

e archivi audio/video

Presidente

Monique Veaute Direttore Generale e artistico

Fabrizio Grifasi Responsabile amministrativa

Sonia Zarlenga Responsabile organizzativa e direttore teatro Palladium

Valeria Grifasi Produzione Stefania Lo Giudice Responsabile Francesca Manica Produttrice Elisa Vago Produttrice Maura Teofili Assistente Renato Criscuolo Produttore Palladium Produzione tecnica Luigi Grenna Direttore tecnico Luca Storari Assistente Ufficio stampa Francesca Venuto Responsabile Antonella Bartoli Comunicazione Alessandro Gambino Responsabile Maria Claudia Azzini Michela Pisanu Biglietteria Donatella Franciosi Responsabile Lara Mastrantonio Silvia Fandavelli Pubbliche relazioni Valentina Gulizia Sviluppo Roberta Malentacchi Claudia Cottrer

Amministrazione e contabilitĂ Giorgio Marcangeli Michela Piselli Gianluca Galotti consulente generale Studio Prili consulente del lavoro Consulenti Artistici Canio Loguercio Lorenzo Pavolini Tecnica Palladium Alfredo Sebastiano Direttore Claudio Amadei Elettricista Antonello Giammarco Macchinista Forniture tecniche Fonomaster sas di Riccardo Giampaoletti

PROVINCIA DI ROMA Nicola Zingaretti Presidente

Cecilia D'Elia Vicepresidente Assessore alle politiche culturali

Giuliana Pietroboni Direttore Dipartimento VIII Dirigente Servizio 1

Coordinamento del Progetto:

Francesca Romana Marta Assessorato alle politiche culturali

Roberto Pomettini Servizio 1 - Dipartimento VIII


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patrocinio

collaborazione

partner

media

network

support TEATRO 15


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TRIANGOLO SCALENO TEATRO direzione artistica e organizzativa

Roberta Nicolai Direzione

Elisa Vago

Produzione

Enea Tomei

Art Editing e comunicazione

Andrea Grassi

Consulenza artistica e redazione

Anna Lea Antolini

Consulenza artistica per la danza

Tamara Bartolini

Promozione pubblico

Federica Lariccia

Promozione operatori

Michele Baronio

Coordinamento tecnico Chiara Carpentieri Veronica Tepatti stagiste

Web design

Arteficina Stampa

Multiprint - Roma

Teatri di vetro 4  

Brochure TDV

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