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La salute

vien mangiando RICETTE DI GRANDI CHEF TOSCANI PER LA SALUTE DEI PICCOLI SPORTIVI


Con il patrocinio di:


FIRENZE RUGBY 1931

U.S. FIRENZE RUGBY 1931 ASD STADIO PADOVANI Zona Campo di Marte (Q2) Viale P. Paoli, 23 FIRENZE Tel. - Fax (+39) 055 5031672 segreteria@firenzerugby1931.it www.firenzerugby1931.it

Firenze Rugby 1931 (U.S. Firenze Rugby 1931 ASD) è un club italiano di Rugby a 15 (Rugby Union) con sede a Firenze, iscritto alla FIR e frutto di un movimento rugbistico che risale al 1931. Attualmente è il più importante nel comune fiorentino per meriti sportivi e si può pregiare anche di uno dei settori giovanili più importanti in Italia. Si propone di promuovere la cultura del rugby nei giovani e di accrescere l’interesse per il rugby agonistico a Firenze al fine di aumentare il prestigio della città nell’ambito di questo sport. La società ha sede presso l’Impianto Sportivo “Padovani” in Viale P. Paoli 23 a Firenze in zona Campo di Marte. La struttura comprende un campo principale con tribune e uno secondario omologato per i campionati juniores oltre che varie aree sportive e di servizio come la palestra e la Club House con ristorante e bar. Al fine di rispondere alla costante crescita di iscritti al rugby giovanile con l’aiuto dell’amministrazione comunale, il Firenze Rugby 1931 ha aperto due nuove scuole di rugby, una in zona Rifredi (Firenze Nord) e una (Bagno a Ripoli) presso gli impianti sportivi dell’Asd Grassina a Bagno a Ripoli, e condivide con altre tre società sportive la gestione del nuovo Stadio di San Bartolo a Firenze. Storia L’antica tradizione rugbistica del Firenze Rugby 1931 deriva dall’attività svolta sin dal 1931 dal GUF prima e dal CUS Firenze poi, dal quale nel 2007 ha rilevato i meriti sportivi. Palcoscenico ideale e imprescindibile


di questo lungo cammino, l’impianto sportivo “Padovani”. Esso ha accolto generazioni di atleti ed è da sempre sede della più alta espressione rugbistica cittadina fino a meritarsi la fama di tempio del rugby fiorentino. La società nell’arco della sua storia ha calcato più volte la massima serie nazionale e può vantare il contribuito di numerosi atleti e tecnici alle varie categorie nazionali azzurre. Un nome per tutti quello di Mario Lodigiani, frutto e protagonista di quella scuola rugbistica fiorentina che tanti nomi illustri ha dato alla storia sportiva di Firenze. Attività agonistica L’attività agonistica del Firenze Rugby 1931 abbraccia tutte le categorie Rugby Union presenti in Italia, per un’offerta sportiva e formativa che ha pochi pari nel nostro paese. La società gestisce un movimento di circa 700 tesserati che svolgono la propria attività per tutto l’arco dell’anno. Da due anni inoltre ha superato un proprio record, disputando con doppie squadre tutti i campionati giovanili. Per la prima volta nella storia del rugby fiorentino alla stagione 2012/2013 il Firenze Rugby 1931 disputerà la Coppa Italia Rugby Seven con una formazione femminile. La squadra Senior può vantare la provenienza di gran parte dei suoi giocatori dal proprio vivaio e milita nel Campionato Nazionale di Serie A1 ininterrottamente dalla stagione 19992000. La squadra Under 20 è stabilmente presente nei massimi campionati nazionali riuscendo a far esordire nella Nazionale di categoria alcuni tra i suoi migliori atleti. La squadra Cadet-

ta che disputa il Campionato Elite di Serie C ha conquistato nel 2010/2011 la Supercoppa Toscana per il secondo anno consecutivo. A livello juniores il Firenze Rugby 1931 si conferma ai massimi liveli agonistici di ogni categoria. In Under 16 milita nel Campionato Elite e Regionale mentre svolge l’attività ufficiale giovanile con ottimi risultati sia agonistici che formativi nelle categorie Under 14, Under 12, Under 10 e Under 8, fino a quella dei piccoli Under 6. Il Firenze Rugby 1931 partecipa con una sua squadra (Molesta Quindicina Beach Rugby Team) anche al Circuito Nazionale Beach Rugby e annovera anche una nutrita e goliardica compagine old denominata Ribolliti Firenze Old Rugby Club. Attività giovanile ed eventi Il settore giovanile del Firenze Rugby 1931 coinvolge circa 500 atleti e le loro famiglie, nelle categorie dall’Under 20 fino all’Under 6. I risultati tecnico sportivi ed agonistici non sono secondi al ruolo formativo ed educativo che è prerogativa del nostro sport. Il Firenze Rugby organizza ogni anno il Torneo Internazionale Giovanile Città di Firenze riservato agli Under 14 e il Memorial Francesco Borelli, torneo ad invito per gli Under 6, 8, 10 e 12: la manifestazione conta una presenza di circa 1000 partecipanti da tutta Italia e dall’estero.


NOI PER VOI per IL MEYER ONLUS

E’ un’Associazione di Genitori contro le leucemie e i tumori infantili, nata nel 1988 e riconosciuta O.N.L.U.S. nel 1998, le cui finalità statutarie sono quelle di migliorare la cura e l’assistenza ai piccoli pazienti affetti da patologie emato-oncologiche, promuovere e sostenere lo sviluppo della ricerca scientifica e assistere le famiglie dei malati oncologici pediatrici L’associazione ha sede in Firenze ed opera sul territorio e in cooperazione internazionale, in stretto contatto con l’Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer. E’ membro del Coordinamento Associazioni Genitori Meyer, inoltre è federata FIAGOP - Federazione Italiana Associazioni Genitori Oncologia Pediatrica- che promuove iniziative e attività di prevenzione e cura in stretta collaborazione con AIEOP - Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica e ICCCPO - International Confederation of Childhood Cancer Parent Organizzazions.

NOI PER VOI per IL MEYER ONLUS Sede operativa Via Delle Panche 133/A FIRENZE Tel. 055 580030 info@noipervoi.org www.noipervoi.org

Noi per Voi, da sempre, pone grande attenzione alla qualità della vita del bambino in ospedale, attraverso una presenza costante a fianco delle famiglie con il servizio di sostegno psicologico, ma anche promuovendo, all’interno del reparto di onco-ematologia pediatrica dell’Ospedale Meyer, attività ricreative come l’arte-terapia, la ludoterapia e i clown in corsia. Inoltre, riesce a garantire assistenza morale e materiale, durante tutto il periodo di cura dei piccoli pazienti, supportata dalla collaborazione dei numerosi volontari, nell’ adempimento delle ne-


cessità logistiche e burocratiche delle famiglie. L’associazione è inoltre particolarmente attenta al rinnovamento delle modalità terapeutiche, attraverso un investimento costante delle proprie risorse nella ricerca scientifica, per il raggiungimento di nuovi percorsi di prevenzione e cura dei tumori e leucemie infantili, grazie al supporto che gli viene riconosciuto dai numerosi donatori che permette di sostenere il finanziamento di ambiziosi progetti di ricerca scientifica e l’acquisto di strumentazioni all’avanguardia. Nel campo della ricerca scientificasono attualmente attivi tre specifici progetti, in collaborazione con i vari istituti afferenti all’Università di Firenze, alla AOU Meyer e AOU Careggi: Identificazione di nuovi marcatori molecolari per il disegno di strategie terapeutiche nelle leucemie mieloidi dell’adulto e del bambino; Analisi dei meccanismi molecolari della resistenza ai chemioterapici nei tumori cerebrali pediatrici ad alto rischio; Terapia cellulare con cellule staminali mesenchimali per la cura di tumori ossei su pazienti pediatrici. Infine, non meno importante, è la nostra costante attività presso le sedi istituzionali, sanitarie e politiche, affinché i diritti dei bambini affetti da tumore e delle loro famiglie vengano sempre riconosciuti nel particolare delicato momento della malattia. Nell’anno 2012 abbiamo supportato finanziariamente: una borsa di studio il reparto di OAOU Meyer; per il repar-

to di NAOU Meyer; per il reparto di ORicostruttiva AUO CTO per il Dipartimento di e Osperimentale UNIFI, il servizio di psico-oncologia in reparto e domiciliare, l’acquisto di più strumenti in uso all’ AOU Meyer e AOU Careggi einfine siamo stati in grado di coprire buona parte delle spese per il trapianto di midollo osseo del piccolo YZ, con successo presso il reparto di Oncoematologia Meyer. Dal 2012 è attivo il Centro di Riabilitazione Integrata che offre una serie di servizi multidisciplinari, erogati in un’ottica di lavoro integrato e di rete con specialisti di ampia esperienza che da anni collaborano anche con strutture pubbliche: AOU Meyer di Firenze, Asl 10 Firenze, ASL 11 Empoli, Ospedale G.Gaslini di Genova, Istituto Nazionale Tumori. La sede legale è attualmente all’interno del AOU Meyer.


FONDAZIONE ANT

FONDAZIONE ANT Via delle Panche, 40/b FIRENZE Tel. 055 5000210 delegazione.firenze@ant.it www.ant.it

La Fondazione ANT da 35 anni garantisce assistenza socio-sanitaria gratuita a domicilio ai Sofferenti di tumore in 9 regioni d’Italia e, in base alle risorse reperite sul territorio, offre progetti di prevenzione oncologica gratuita. Il credo dell’ANT è sintetizzato dal termine greco eubiosia (la buona vita) intesa come insieme di qualità che conferiscono dignità alla vita, sino all’ultimo respiro. ANT porta infine avanti attività di ricerca e organizza corsi di formazione rivolti a volontari e professionisti. L’attività della fondazione rappresenta la più ampia esperienza al mondo di assistenza socio-sanitaria domiciliare gratuita ai sofferenti di tumore. Dal 1985 ad oggi, ANT ha assistito oltre 93.000 sofferenti oncologici (dato aggiornato al 31 dicembre 2012) in modo completamente gratuito. Circa 3.800 malati vengono assistiti ogni giorno nelle loro case dalle 20 équipes di specialisti ANT (ODO-ANT: ospedali domiciliari oncologici ANT), che portano al domicilio del sofferente e alla sua famiglia tutte le necessarie cure di tipo ospedaliero e socio-assistenziale. Sono complessivamente 421 i professionisti che lavorano per la Fondazione tra medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari e funzionari, cui si affiancano circa 1.600 volontari iscritti nel registro ANT. Il supporto socio sanitario fornito non si rivolge solo ad alcune esigenze del malato, come ad esempio il controllo del dolore, ma ha un approccio a 360° che affronta ogni genere di problema, sia esso diagnostico, terapeutico, infermieristico, psicologico e sociale


nell’ottica del benessere globale. La fondazione ha due anime, da una parte i professionisti, dall’altra i volontari, che rappresentano una risorsa inestimabile dal punto di vista etico e morale: ANT opera infatti in Italia attraverso un centinaio di delegazioni, dove la presenza di volontari è molto attiva. ANT non è solo assistenza, ma anche prevenzione oncologica: porta infatti avanti progetti gratuiti di diagnosi precoce del melanoma, dei tumori tiroidei, ginecologici e mammari. Dal 2004 ad oggi (31 dicembre 2012) nell’ambito del solo Progetto Melanoma sono state 60.670 le visite gratuite realizzate dalla Fondazione in 60 diverse province italiane. Nell’Istituto delle Scienze Oncologiche, della Solidarietà e del Volontariato ANT, con sede a Bologna, è presente il Centro di Prevenzione Oncologica e Diagnosi Precoce costituito da sei ambulatori, cinque di recente costruzione ed uno mobile: l’Ambulatorio Mobile ANT - Bus della Prevenzione. La formazione si distingue come un’altra delle attività della fondazione ANT, insieme allo sviluppo di progetti di ricerca. ANT, in linea con il programma di Educazione Continua in Medicina (ECM) organizza eventi scientifici per erogare direttamente agli operatori sanitari i crediti formativi previsti annualmente. I corsi destinati ai Volontari infine presentano gli obiettivi e gli ideali della Fondazione e curano aspetti teorici e pratici. Nato nel 2003 sotto la guida del Comitato Scientifico ANT cui spetta il compito di monitoraggio delle ricerche e di definizione delle li-

nee d’indirizzo - il dipartimento della ricerca e dello sviluppo scientifico della fondazione ANT svolge la propria attività avvalendosi di varie esperienze cliniche, da cui trae gli spunti propositivi per ottimizzare sempre più i livelli assistenziali sia da un punto di vista medico che di benessere globale. In Toscana sono attivi l’ODO di Firenze-Prato-Pistoia e quello di Pisa, per un totale di 8 medici,3 infermiere e 2 psicologhe che seguono quotidianamente più di 200 pazienti. L’ospedale pediatrico Meyer ha inoltre stipulato con ANT una convenzione per l’assistenza domiciliare dei bambini residenti nelle Province di Firenze, Prato e Pistoia. Per quanto riguarda il Progetto melanoma ANT, dalle 2245 visite gratuite effettuate nel 2011, siamo passati a 2790 nel 2012 con un incremento pari al 24%.


A COME ALIMENTAZIONE... TRA PRESENTE E FUTURO PROSSIMO

Alimentarsi è un bisogno primario, vitale e condiziona tutta la vita. I gesti, le informazioni, le abitudini che riguardano l’alimentazione possono essere considerati tra gli elementi fondanti della personalità umana. La necessità alimentare è sempre stata, dal punto di vista evolutivo, la spinta più importante nella storia del genere umano, prima permettendo all’uomo di emergere tra le altre specie viventi, poi spingendolo ad un costante adattamento nei confronti della natura. Anche se, l’istinto principale che ci spinge a mangiare è quello biologico, il comportamento relativo alla nutrizione, è anche un’esperienza che implica significati emotivi, affettivi, intellettivi in tutte le fasi della vita. L’alimentazione è al centro della vita emotiva della prima infanzia e tutto il mondo del bambino vi gravita attorno con le sue emozioni più importanti: il piacere il dispiacere, la soddisfazione, l’ansietà, i sentimenti, le modalità di esprimere amore e rabbia. Ognuno di noi ha quindi provato questa esperienza ed ha memorizzato questa associazione: Mangiare = sensazione di benessere, ma poiché nel momento in cui ci nutriamo noi sperimentiamo anche emozioni e sentimenti ne deriva che se Sono nutrito = Sono amato = Sono tranquillo. Legate a questo vissuto si strutturano esperienze di tolleranza dell’attesa del cibo, di bisogno esasperato o di rifiuto di alcuni cibi. Il comportamento alimentare assume

caratteristiche e significato culturale, infatti il bisogno o l’atto di alimentarsi pur essendo un comportamento istintivo, scaturisce dal contesto esistenziale a cui apparteniamo. L’ abitudine è la somma di tutte le attitudini, delle idee, delle esperienze e delle scelte di una famiglia, di una cultura, di una società. L’abitudine è una condizione che ci porta a decidere sugli acquisti, sulle quantità e sulle modalità di cibo da assumere giornalmente e ci porta a considerare interessanti determinati cibi attraverso il ricordo, gli odori, le atmosfere. La pubblicità esalta cibi e alimenti appetitosi, a volte dalle dubbie qualità nutrizionali, proponendo spesso messaggi pieni di colori e di scritte vivaci, facendo appello a sentimenti infantili (il regalo, il premio, il gioco). Il consumatore è spesso indotto a comprare ciò che non serve o che non dovrebbe consumare, nel rispetto della propria salute. Dato che non esistono alimenti o cibi che presi singolarmente siano capaci di soddisfare completamente i bisogni nutritivi dell’organismo, ecco l’importanza di conoscere le funzioni e le qualità nutrizionali di ogni alimento anche sulla base delle nostre effettive esigenze, così da pianificare quello che introdurremo e poi trasformeremo nella nostra cucina. Tuttavia, nella nostra società, si è passati negli ultimi 100 anni da una alimentazione equilibrata adatta alle esigenze di un metabolismo millenario


(il famoso modello cretese o mediterraneo) a cibi industriali troppo ricchi di zuccheri,grassi, sali e molecole di sintesi. I consumatori credono di consumare, fuori stagione, della ottima frutta e delle verdure fresche (che tuttavia spesso si rivelano insipide e piene di sostanze non utili al nostro organismo). Le ripercussioni dirette degli effetti devastanti dello sfruttamento intensivo, dei terreni e degli animali, sono sulla salute di noi consumatori, mentre la cultura contadina è stata spazzata via e con essa le nostre antiche radici. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’86% dei decessi, il 77% della perdita di anni di vita in buona salute e il 75% delle spese sanitarie in Europa e in Italia sono causati da alcune patologie (malattie cardiovascolari, tumori, diabete mellito, malattie respiratorie croniche, problemi di salute mentale e disturbi muscolo-scheletrici) che hanno in comune fattori di rischio modificabili, quali il fumo di tabacco, l’obesità e sovrappeso, l’abuso di alcol, lo scarso consumo di frutta e verdura, la sedentarietà. La regione europea dell’organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha definito Gaining-Health la strategia di contrasto alle malattie croniche. Il Ministero della Salute italiano ha recepito il programma Guadagnare salute, rendere facili le scelte salutari, che con strategia intersettoriale, agisce su aspetti ambientali, sociali ed economici, per influenzare i comportamenti individuali e non solo sugli aspetti sanitari. Le sorveglianze di Sanità Pubblica sono il timone del programma Guadagnare Salute Italia, sono affidate ai Dipartimenti della Prevenzione delle Aziende Sanitarie: OKkio alla Salute Promozione della salute e della crescita

sana nei bambini della scuola primaria, HBSC - Health Behaviour in Schoolaged Children - Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare, Passi - Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia sulle sorveglianze emergono come fotografie istantanee dati che successivamente si traducono in informazioni per azioni da svolgersi in molteplici campi e in sinergia con più partner in primo luogo i cittadini. Le sorveglianze sono a tutti gli effetti un mezzo per promuovere salute. Un accenno alle nostre abitudini (OKkio2012-HBSC 2010-PASSI 2011 - Dati Nazionali) Colazione La frequenza a consumare la colazione quotidianamente diminuisce col crescere dell’età , un numero cospicuo di giovani inizia la giornata in completo digiuno: dai dati preliminari di OKkio 2012, risulta che il 9% dei bambini in età 8-9 anni non ha fatto colazione prima di andare a scuola. Con lo studio HBSC 2009-2010 saltano la colazione il 16,4% degli 11-enni, il 24,5% dei 13enni e il 31,7% dei 15-enni. La colazione sia essa dolce o salata, è necessaria per dare energia dopo il digiuno notturno, alcuni esempi frutta e yogurt , latte e pane e burro e marmellata, un toast e una spremuta. Saltare questo pasto influenza le capacità di concentrazione, di apprendimento e di svolgimento delle attività fisiche, nonché favorisce il consumo disordinato di snack e cibi spazzatura (junk food). Consumo di frutta e verdura Le persone che hanno un regime alimentare ricco di frutta e verdura hanno un ridotto rischio di malattie croniche,


tra cui l’ictus, altre patologie cardiovascolari, alcun tipi di tumori, malattie respiratorie, cataratta e stipsi. Le linee guida per una sana alimentazione italiana INRAN e le linee guida Internazionali, raccomandano di consumare almeno 5 porzioni al giorno di frutta, insalata o ortaggi. una porzione è un quantitativo di frutta o verdura cruda che può essere contenuto sul palmo di una mano, oppure mezzo piatto di verdura cotta. OKkio ci dice che: il 21% dei bambini non consuma quotidianamente né frutta e né verdura; HBSC ci dice che: il 22,3% a 11 anni, il 23,0% a 13 anni e il 24,8% a 15 anni consumano frutta quasi mai o solo una volta alla settimana. Mentre per verdura, consumano quasi mai o solo una volta a settimana il 39,8% a 11 anni, il 35,4% a 13 anni e il 34% a 15 anni. Dallo studio PASSI, il 97% degli intervistati nel periodo 2008-2011 ha dichiarato di mangiare frutta e verdura almeno una volta al giorno; complessivamente, il 38% ha riferito di mangiarne 3-4 porzioni. Solo il 10%, però, ha aderito completamente alle raccomandazioni, riferendo un consumo di almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura (five a day). Consumo di bibite zuccherate e/o gassate L’assunzione di zuccheri in eccesso è un’abitudine sempre più diffusa nella società post moderna, in buona parte dovuta al consumo di prodotti dell’industria alimentare che contengono quantità notevoli di tali nutrienti. Mediamente in una lattina di bevanda zuccherata (33 cc) è contenuta una quantità di zuccheri aggiunti pari a 40-50

grammi, fra 5 e 8 cucchiaini, con l’apporto calorico che ne consegue. Esiste una forte associazione tra il consumo di bevande zuccherate e l’obesità. Mentre dovremmo offrire e bere acqua a tutte le età e in molteplici occasioni. OKkio ci dice che: il consumo quotidiano di bevande zuccherate e/o gassate nei bambini di 8-9 anni è del 43%. HBSC ci dice che: il consumo quotidiano di bibite zuccherate è minore nelle femmine rispetto ai maschi e aumenta soprattutto per questi ultimi con l’aumentare dell’età, passando dal 21% a 11 anni al 23% a 13 anni e successivamente al 25% a 15 anni. Le femmine presentano valori inizialmente più bassi, che passano dal 17% a 11 anni al 18% a 13 e 15 anni. Attività sedentarie L’attività fisica, la salute e la qualità della vita sono strettamente correlate. L’uso del computer e della televisione sono forme di svago passive che riducono le esigenze e le opportunità di attività fisica. Diverse fonti autorevoli raccomandano un limite di esposizione complessivo alla televisione/videogiochi per i bambini di età maggiore ai 2 anni di non oltre le 2 ore quotidiane, mentre è decisamente sconsigliata la televisione nella camera da letto dei bambini. OKkio ci dice che: i valori dell’inattività fisica e dei comportamenti sedentari, pur mostrando un miglioramento, permangono elevati: il 16% dei bambini pratica sport per non più di un’ora a settimana, il 17% non ha fatto attività fisica il giorno precedente l’indagine, il 42% ha la TV in camera, il 36% guarda la TV e/o gioca con i videogiochi per più di 2 ore al giorno e solo un bam-


bino su 4 si reca a scuola a piedi o in bicicletta. HBSC ci dice che: a livello nazionale la percentuale di ragazzi che nel tempo libero guarda la TV per un periodo pari o superiore alle 2 ore al giorno, durante i giorni di scuola, aumenta sensibilmente sia per i maschi sia per le femmine con l’aumentare dell’età passando rispettivamente dal 48% e dal 41% a 11 anni, al 60% per entrambi i sessi a 13 anni, per arrivare al 63% e al 62% a 15 anni. PASSI ci dice che: fra gli adulti di 18-69 anni le persone che si possono definire attive sono solo il 32,8%, mentre risulta sedentario il 30,4%. Il Dipartimento della Prevenzione promuove percorsi educativi in tema alimentazione e stili di vita rivolgendosi sia a gruppi che a soggetti singoli, collabora ai programmi di educazione e promozione alla salute all’interno della scuola, verso la popolazione generale (progetto Pranzo sano fuori casa) o gruppi di interesse (progetto a Tavola con la celiachia per non farne una malattia), promuove e realizza in collaborazione con la U.O - assistenza sanitaria ambito preventivo, le sorveglianze OKkio, HBSC e PASSI. Azienda Sanitaria Firenze Dr.ssa Barbara Niccoli

Servizio Igiene e Sanità Pubblica A.S.L 10 Firenze

Dr.ssa Francesca Bardi

U.O Assistenza Sanitaria Ambito Preventivo A.S.L 10 Firenze


LA DIETA MEDITERRANEA E GLI STILI DI VITA

È noto fin dall’ antichità come l’alimentazione giochi un ruolo fondamentale nel mantenimento di un buono stato di salute, tanto è vero che sono riportate testimonianze sulle preferenze e le scelte alimentari tra gli atleti delle Olimpiadi dell’ antica Grecia. Una giusta alimentazione fa parte di un corretto stile di vita ed oggi sempre più attenzione è rivolta a questo aspetto che coinvolge sia la popolazione degli sportivi di elite che la popolazione generale . All’ interno di quest’ ultimo gruppo, dove la componente che pratica attività fisica regolarmente od attività sportiva è crescente , l’abbattimento del rischio cardiovascolare rappresenta uno dei target fondamentali. In questo senso da tempo è stata sempre più valorizzata negli anni la “ dieta mediterranea” , che nella sua semplicità e varietà di alimenti , soddisfa molti aspetti sia conviviali che nutrizionali senza , ridurre la palatabilità dei cibi . Con il passare degli anni, benché frammentarie, le indicazioni a riguardo sono state tramandate fino ai giorni nostri , nonostante inevitabili cambiamenti dovuti all’ evoluzione sociale . In particolare questo è vero soprattutto per quanto riguarda i principi generali inerenti il tipo di alimenti. Normalmente per dieta mediterranea si intende una dieta che rispecchi le abitudini di quei paesi che si affacciano sul Mediterraneo ( Italia , Grecia

Spagna ecc ) e che in termini di linee guida italiane (LARN) corrisponde ad un composizione in lipidi , protidi e gludici pari a 25-30%, 10-15% (0.8 g/kg di peso corporeo), 55-60% delle kCal totali rispettivamente. Più in generale gli alimenti maggiormente rappresentati sulle tavole delle famiglie del mediterraneo , fin dai tempi antichi sono alimenti di origine vegetale. Nella pratica si ritrovano legumi, pasta, cereali non raffinati , frutta e verdura e anche grassi vegetali come l’ olio, alimento principe della dieta mediterranea. La vicinanza al mare ha indotto anche ad un maggior consumo di pesce al posto della carne animale. La dieta mediterranea così composta è risultata nel tempo talmente adeguata da un punto di vista nutrizionale ( micro-macro nutrienti) ed energetico al punto tale da essere elevata a dieta preferenziale per lo sport anche di alto livello . La dieta dello sportivo si differenzia infatti dalla popolazione generale non tanto per la qualità degli alimenti per la quantità orientata a soddisfare un aumento del fabbisogno giornaliero . Studi , hanno infatti ampiamente confermato la validità di tale programma nutrizionale in molte categorie di sport di vario livello e tipologia .L’atleta infatti incarna un modello di efficienza fisica e salute che molti comuni cittadini prendono ad esempio e che ragionevolmente attribuiscono alla pratica sportiva.


E’ vero inoltre che , senza pensare agli atleti in particolare , l ‘attività fisica regolarmente svolta , ricopre un ruolo fondamentale all’ interno di un corretto stile di vita sia come prevenzione primaria e secondaria nella popolazione generale , riducendo molti dei fattori di rischio , quali l’ ipertensione la resistenza all’insulina l’obesità , gli elevati livelli di grassi nel sangue e le malattie cardiovascolari in generale. Tutte queste condizioni rappresentano una grossissima fetta della morbilità e mortalità nella popolazione generale, che ne ha fatto nel tempo oggetto di interesse comune. Da molto è stato osservato infatti come l’inattività o ancor di più il sedentarismo , inteso nella sua accezione più ampia e complessa, siano fattori determinanti per la comparsa di alcune malattie ad alto rischio cardiovascolare . Informare , comunicare ed educare allo scopo di prevenire proprio quelle malattie legate a “stili di vita non corretti “ è uno degli obiettivi prioritari indicati anche dal Ministero della Salute, che ha dato sviluppo a progetti che sottolineano e promuovono invece “stili di vita salutari” . In questo ambito la stampa , utilizzato come mezzo di divulgazione , opera in senso “positivo” e “propositivo “ nella salute del cittadino . Anche in Italia, negli ultimi anni è stato registrato un forte aumento della percentuale degli obesi, di più del 25%, e questo fa riflettere sul rapporto causa – effetto tra alimentazione- stile di vita e salute ed induce a dissuadere la popolazione soprattutto quella giovane, dagli eccessi alimentari , prediligendo una dieta varia , equilibrata e schiva dall’ uso di alcolici associata

anche ad una attività motoria giornaliera che raggiunga almeno i 10.000 passi al giorno La battaglia per il controllo del peso e per la salute in genere si è orientata quindi verso la educazione alla adeguata scelta della qualità e quantità di cibo e di bevande che si consumano ed alla stima della quantità di energia che si brucia con l’ attività fisica . A differenza delle generazioni antecedenti , nella nostra società non abbiamo bisogno di consumare molte energie per procuraci il cibo e questo soprattutto grazie allo sviluppo della tecnologia ed alla progressiva motorizzazione . E’ stato dimostrato infatti che il 70% della popolazione non ha un livello di attività sufficiente a mantenere uno stato di salute ed un peso ottimale . Fortunatamente un sempre maggiore numero di soggetti di qualsiasi età, pratica oggi attività sportiva sia a carattere agonistico che amatoriale o riprende l’ esercizio dopo una malattia o dopo un lungo periodo di inattività , anche se questo avviene purtroppo senza aver quasi mai prima eseguito controlli medici adeguati. Si capisce pertanto come questo senso sia molto utile un approccio “trasversale “ al problema dove alimentazione e stile di vita siano valutati contemporaneamente. I benefici dell’ attività fisica sono quindi numerosi e vanno ben oltre la riduzione del rischio cardiovascolare globale ma coinvolgono anche il miglioramento della salute mentale . Dal punto di vista strettamente fisico è necessario sottolineare l’ importanza dell’ allenamento inteso non tanto come passaggio obbligato verso


una migliore prestazione fisica in senso sportivo agonistico , quanto come rallentamento del fisiologico processi di invecchiamento che normalmente compare dopo i 60 anni . I 40 anni sono considerati età limite in cui cominciano quelle modificazioni più evidenti che si traducono in un aumento del tessuto adiposo e della riduzione della massa magra con conseguente diminuzione anche delle fibre muscolari . Questo processo può essere ritardato attraverso una sistematica e costante attività fisica ed è per questo che fin da adolescenti è importante comprendere l’ importanza dello sport e di seguire un ‘ attività costante e sistematica , tenendo conto sempre della persona e dell’ età in cui questa viene svolta . E’ importante quindi fornire indicazioni e richiamare l’attenzione della popolazione generale sull‘ uso costante della attività fisica come fonte di salute benessere insieme ad una sana alimentazione per contestualizzare così un corretto stile di vita.

Prof. Giorgio Galanti

Direttore Scuola di Specializzazione Medicina dello Sport

Dr.ssa Laura Stefani


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per scoprire come vai su: www.ant.it www.noipervoi.org www.firenzerugby1931.it


L’ASPETTO NUTRACEUTICO DELLA DIETA MEDITERRANEA

La dieta mediterranea è ricchissima di sostanze fondamentali per la prevenzione di numerose patologie croniche della nostra era: obesità (ob), diabete mellito, malattie cardiovascolari (CVD), sindrome metabolica e sopratutto tumori. Per molti la dieta mediterranea è rappresentata dalle abitudini alimentari che la stragrande maggioranza degli italiani ha: colazione al bar, pranzo veloce con un pezzo di pizza, cena troppo abbondante con eccessi calorici inevitabili. Dal 2010 la Fondaciòn Dieta Mediterrànea in collaborazione con i maggiori comitati scientifici europei ha stilato la nuova piramide alimentare, ponendo delle piccole ma rilevanti correzioni alle precedenti piramidi esistenti, in un ottica di rinnovamento sulla base di nuove evidenze scientifiche. Questo è il nuovo target: più frutta e verdura favorendo stagionalità, filiera corta ed ecologia, porzioni frugali e maggior uso di aromi, erbe e spezie rispetto sale da cucina, frequente utilizzo di olive,noci e semi, maggiore frequenza di consumo di pesci e legumi, utilizzare olio extravergine d’oliva, limitare/evitare il consumo di carni rosse, carni trasformate e tutti i cibi dolci e zuccherati. Che c’entra questo discorso con la prevenzione? É il fulcro centrale della prevenzione, perchè: - più vegetali significa più antociani, flavonoidi, carotenoidi cioè sostanze che svolgono una costante azione che contrasta processi cellulari degenerativi

causa di molte malattie croniche sopra citate; - utilizzare aromi ed erbe al posto del sale significa più composti polifenolici con una simile azione antiossidante; - utilizzare più pesce significa un maggiore apporto di acidi grassi omega 3 (utili per contrastare colesterolo e trigliceridi, oltre che ad azione antiossiante) per un ottimale bilanciamento con gli acidi grassi omega 6. Il rapporto di consumo omega 6/omega 3 in Italia è sbilanciato (10:1) , mentre il corretto e consigliato è di 6:1; - meno carni rosse e trasformate significa una minore incidenza di tumori del tratto gastrointestinale (esofago, stomaco, colon); - meno dolci e zuccheri significa meno obesità, meno malattie cardiovascolari... più salute!! Ma vediamo da più vicino questi elementi protettivi per la nostra salute e facciamo un analisi per punti. Partiamo dai “colori” dei vegetali, e spieghiamo dove trovarli e che effetto hanno. colore blu-viola: antocianine, vit. c, carotenoidi, k, mg, fibra = effetto positivo su tratto urinario, memoria, invecchiamento, protezione da ob-cvd-tumori - melanzana, radicchio, frutti di bosco, fichi, uva nera colore verde: clorofilla, carotenoidi, mg, ac. folico, vit. c = positivo su denti,occhi, ossa,protezione da tumori - asparagi, broccoli, basilico, cetrioli, insalata, prezzemolo, spinaci, zucchine,


uva bianca, kiwi, cavolo verza, carciofi giallo-arancio: beta carotene, flavonoidi, vitamina C, antocianine = positivo su sistema immunitario, cute, occhi, protezione da cvd e tumori - zucca gialla, carote, peperoni, albicocche, arance, clementine, limoni, mandarini, melone, pesca, pompelmi colore rosso: licopene, antocianine, vitamina C = positivo su tratto urinario, memoria, protezione da cvd e tumori - barbabietola rossa, pomodori, ravanelli, anguria, ciliegia, arancia rossa,fragole, mitrilli, gelsi colore bianco: quercitinaibra, k, vitamina C, isotiocianati, flavonoidi, allisolfuro, se = riduzione colesterolo, protezione cvd e tumori - aglio,cipolla,funghi,finocchi,cavolfiore, mele e pere, cardi o gobbi. Per quanto riguarda i famosi acidi grassi omega 3, se opportunamente bilanciati con il resto della alimentazione, sono utilissimi nella prevenzione delle malattie cardiovascolari (Journal of Lipid Research). Sebbene ne siano più ricchi alcuni pesci dei mari freddi come il Mare Atlantico, i nostri pesci contengono una ottima quantità di questi grassi e vediamo tra quelli più o meno noti qualche esempio: sgombri, alici, palamita, tonno rosso,alalunga, ricciola,aguglia, dentice, cernia, leccia, spigola, latterini, triglia di scoglio, lampuga. Il nostro vicino Mar Tirreno è ricco di questi pesci: iniziamo a preferire questi o alcuni simili alle specie strane e bizzarre che provengono da mari strani ed inquinati che ci sono in giro per il mondo. Ma anche le noci ed i semi in generale sono ricchi in omega 3 per cui dovrebbero essere consumati moderatamente ma quotidianamente: si raccomandano infatti circa 20 g di

frutta secca al giorno. Per quanto riguarda i carboidrati ed i cereali integrali, essi rappresentano una fonte combinata sia di antiossidanti che di fibra oltre che di acidi grassi omega 3: per questo motivo i ricercatori in campo nutrizionale stanno sempre più favorendo colture, produzioni e commercializzazioni di cereali integrali. La raffinazione infatti elimina quasi completamente questi composti “nutraceutici” fornendoci un alimento che può essere utile per il nostro apporto calorico quotidiano ma potenzialemente “nudo” di queste importanti sostanze. Altro gruppo alimentare importante ma spesso sottovalutato e non adeguatamente consumato sono i legumi: lenticchie, cicerchie, fagioli di sorano, ceci., piselli, fave. In generale i legumi fanno bene perchè non affaticano il fegato, aiutano a ridurre trigliceridi e colesterolo, combattono la stipsi, contengono antiossidanti e isoflavoni che prevengono da malattie croniche degenerative. La loro combinazione con i cereali riesce ad apportare tutto le proteine necessarie per il corretto funzionamento del nostro organismo, rappresentando cosi un pasto bilanciato, nutriente e facilmente digeribile. Per cui il messaggio da consegnare a voi tutti è : la dieta mediterranea è la migliore alimentazione possibile e sostenibile per la salute e la sua corretta divulgazione può rappresentare un mezzo valido per migliorare la qualità della nostra vita. Dr. Alessandro Zappalà Nutrizionista Centro Oncologico Fiorentino s.r.l. Casa di Cura Villa Donatello s.p.a.


Crocchette di granchio con bocconcini di baccalà Ingredienti: baccalà, crocchette di granchio fatte con uovo, polpa di granchio, cipollotti, mollica di pane fresco e fagiolo lessato, purea all’olio d’oliva, amido di mais, salsa di pachino di agrodolce Preparazione: tagliare il baccalà a cubi e cuocere a vapore per 5-6 minuti. Per le crocchette tritare insieme tutti gli ingredienti in modo che il preparato divenga compatto e malleabile, dopodiché impanare la crocchetta con amido di mais e uova e cuocere in forno con un goccio di olio d’oliva per 6-7 minuti. Quello presentato dallo chef Corsini è un piatto semplice e leggero che si presenta a basso contenuto di calorie ed ottime proprietà nutritive. Il baccalà infatti è un pesce ricco di omega 3-69 grassi acidi insaturi definiti essenziali ovvero non sintetizzabili dall’organismo, che devono essere introdotti mediante l’alimentazione. Anche le patate rappresentano un ottimo alimento per le sue proprietà nutritive che regalano immensi benefici ai bambini. Mescolate con la polpa di granchio diventano squisite crocchette che cotte al forno sono ottimali per il palato e la salute dei più piccoli.

LORENZO CORSINI (inverno)


Piatto unico con bastoncini di pesce e sogni del mare Ingredienti: merluzzo sfilettato uova pane grattato pasta - stracceti olio extra vergine d’oliva vongole veraci pepe, sale, prezzemolo, qb Preparazione: bagnare i filetti di pesce con l’uovo e dorarli con del pane grattato dopodiché friggerli leggermente in olio d’oliva. Per gli straccetti invece far bollire la pasta e saltarla in padella con le vongole ed il battuto. Questo piatto rappresenta la primavera, ed è un piatto unico perché nella sua esperienza decennale lo chef ha capito che per abituare i bambini ad una corretta alimentazione questi vanno aiutati ed incuriositi. Quindi con la pasta corta i bambini né si spaventano né si stancano nel mangiarla, le vongole con il suo guscio rappresentano sempre un’attrazione, un gioco, un qualcosa a cui relegare un sogno. Ed i bastoncini sono a prescindere tra i piatti preferiti di ogni bambino, poi realizzati con del pesce fresco diventano sublimi ed estremamente nutrienti e salutari.

LUCIANO ZAZZERI (primavera)


SANDWICH CON PESCE E FRUTTA DI STAGIONE Ingredienti: pesce san pietro frutti di bosco pane 5 cereali frutta di stagione insalata Preparazione: dorare leggermente il san pietro (con pane grattato) e cuocerlo in forno per circa 5-6 minuti dopodiché comporre il sandwich con frutta di stagione e guarnitura di ketchup ai frutti di bosco. Per il ketchup: frullare i frutti di bosco, passarli in un setaccio e dopodiché far ridurre a fuoco lento. Lo chef, per ridurre in maniera ottimale consiglia di aggiungere un poco di agar agar consolidante naturale estratto dalle alghe. Un piatto estivo, semplicissimo da realizzare e dalle alte proprietà nutrizionali. Il panino (sandwich) è per eccellenza quella pietanza che piace ad ogni bambino; lo chef in questo caso vuole uscire dagli schemi classici per offrire la possibilità della realizzazione di un piatto unico in cui il pane ai 5 cereali, il pesce san pietro e la frutta rappresentano un equilibrato mix di sapori e valori alimentari che va incontro alle esigenze nutrizionali dei bambini: vi si trovano infatti proteine, fibre, carboidrati ed antiossidanti naturali.

ENRICO FACCENDA (estate)


IL SOGNO DELLA PATATA: ESSERE IL TARTUFO Ingredienti: patata gialla patata viola tartufo di stagione olio extra vergine (toscano)

Preparazione: per fare la crema, bollire la patata gialla e frullarla con un poco della sua acqua ed olio extra vergine. per fare il fiore viola, la patata dopo essere bollita va schiacciata e condita con olio d’oliva extravergine per la spuma di patate, viene realizzata utilizzando patate bollite, panna e tartufo nero.   E’ un piatto del 2005 che negli anni ha subito alcune variazioni. Due sono gli ingredienti fondamentali, la patata e il tartufo, due tuberi a cui -pur nascendo entrambi sotto terra- la natura ha voluto regalare un differente destino: la prima è universale piace a tutti e può essere mangiata anche da sola lessa, arrosto oppure fritta. Il secondo invece è un radical chic che nei piatti fa da ornamento prezioso, o lo si adora o lo si odia ma di fatto è prelibato! In questo piatto che rappresenta l’autunno lo chef vuole relegare alla patata quel ruolo da protagonista che generalmente appartiene invece al tartufo.

MARCO STABILE (autunno)


«QUESTO PROGETTO È PENSATO PER ESSERE UNA NUOVA TAPPA NEL PERCORSO DELLA COMUNICAZIONE PER L’IMPORTANZA DELL’ALIMENTAZIONE, SIA COME MEZZO INDISPENSABILE DI SOSTENTAMENTO, SIA COME VALORE CULTURALE LEGATO ALLA NOSTRA TRADIZIONE NONCHÉ ALLA SALUTE. IL BINOMIO GRANDI CHEF E BAMBINI, ALL’APPARENZA LONTANO E SENZA ALCUN COLLEGAMENTO, RACCHIUDE IN SÉ TUTTI QUEGLI ELEMENTI INDISPENSABILI AFFINCHÉ AL CIBO VENGA DATO UN SIGNIFICATO ANCORA PIÙ IMPORTANTE DI QUELLO DA TUTTI CONOSCIUTO. VORREMO CHE I BAMBINI, CHE RISCHIANO SEMPRE PIÙ SPESSO DI AVERE UN RAPPORTO SUPERFICIALE O ERRATO CON L’ALIMENTAZIONE, VENISSERO INVITATI A SCOPRIRE IL VALORE LUDICO DELL’ALIMENTAZIONE, CIBO E DIVERTIMENTO, TENENDO CONTO DELLA SALUTE».

MARCO E ANDREA

QUESTO LIBRO È STAMPATO SU CARTA NATURALE ECOLOGICA OTTENUTA CON LAVORAZIONI CHE NON PREVEDONO L’AUSILIO DI SBIANCANTI OTTICI, CLORO O DERIVATI.

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la salute vien mangiando  

quattro grandi chef, lo sport e un progetto di solidarietà per i bambini in difficoltà...

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