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Numero 5 - anno 20 - Poste Italiane SpA – Spedizione in Abbonamento Postale – D.L. 353/2003 (conv.27/02/2004 n°46) art. 1 comma 1, DCB Milano - € 1,55

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ARBOH IPERAMMORTAMENTO AL 250%

CECCATO IL FASCINO DEL LAVAGGIO NUOVO

DEGAMA IMPORTANTE È IL SERVIZIO

ICAD SISTEMI VANTAGGIO COMPETITIVO

ISTOBAL UN NUOVO TUNNEL

KÄRCHER LA QUALITÀ FA LA DIFFERENZA

MAFRA ALLA CONQUISTA DEL MONDO

MIX VENDO TANTO E LAVO TANTO

PRO WASH SYSTEM PUNTANDO ALL’ECCELLENZA

RES DATA DEPOSITI PETROLIFERI

TSG COLONNINE DI RICARICA

VIROSAC SISTEMA GUANTO SICURO

WASHTEC UN PITSTOP SPECIALE

IL SENATO APPROVA IL RINVIO DELL’OBBLIGO DI E-FATTURA ORGANO UFFICIALE DEI GESTORI


ogni giorno

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Progettato e costruito con l’obiettivo di soddisfare esigenze in continua evoluzione. Un design moderno, una struttura compatta e robusta completamente ispezionabile per una tecnologia di lavaggio estremamente funzionale.


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Il Senato approva il rinvio dell’obbligo di e-Fattura

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WashTec: un pitstop davvero speciale

Res Data: ai depositi petroliferi ci pensio io

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Pro Wash System: senza risparmi puntando all’eccellenza

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Mafra: alla conquista del mondo

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Degama: i numeri contano poco, importante è il servizio

Mix: vendo tanto e lavo tanto cosa chiedere di più?

Autopromotec: “pronti a raccogliere la sfida del cambiamento”

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Icad Sistemi: fattura elettronica vantaggio competitivo

Ceccato: tutto il fascino del lavaggio nuovo

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Kärcher: quando la qualità fa la differenza

Istobal: un nuovo tunnel ad Automechanika 2018

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Arboh: distributori automatici iperammortamento al 250%

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TSG: colonnine di ricarica si fa sul serio

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Virosac: Sistema Guanto Sicuro per servizio e ambiente

Editoriale

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Notiziario Figisc-Anisa Confcommercio

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Indirizzi utili

News

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Il Mercatino di Area di Servizio

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Caleidoscopio

areadiservizio.carburanti.autolavaggi Direttore Responsabile Massimo Cicalini – Caporedattrice Paola Sala Comitato di Redazione Stefano Cantarelli, Massimo Cicalini, Maurizio Micheli, Alberto Mondinelli, Luca Squeri. Collaboratori Attilia Formigoni, Elda Frigerio, Elio Giabba, Nicoletta Lega, Nicola Polidoro, The Editor (Editing), Arlina Rabbiacci, Mario Rota, dagli USA Brian Campbell. Editore: ADV Spazio Srl, via G. B. Piranesi, 26 - 20137 Milano - Tel. 02-7000.4031- Fax 02-450.72.949 e-mail: areadiservizio@advspazio.it. – web: www.areadiservizio.net – : areadiservizio.carburanti.autolavaggi Pubblicità: ADV Spazio Srl - via G. B. Piranesi, 26 - 20137 Milano - Tel. 02-7000.4031 - Fax 02-450.72.949 e-mail: advspazio@advspazio.it. Impaginazione: Daniele Rizzi – e-mail: waikikidesign@gmail.com – Fotolito e stampa: Pinelli Printing Srl Registrazione Tribunale di Milano n. 696 del 10/11/99 L’Editore garantisce la massima riservatezza dei dati degli abbonati e la possibilità di richiedere gratuitamente la rettifica o la cancellazione scrivendo a: ADV Spazio, via G. B. Piranesi, 26 - 20137 MIlano. Le informazioni custodite nell’archivio elettronico dell’Editore verranno utilizzate al solo scopo di inviare agli abbonati vantaggiose proposte commerciali (Legge 675/96 tutela dati personali). È proibita la riproduzione anche parziale di quanto pubblicato senza citare la fonte.


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Pur con la crescente concorrenza di eventi specifici dedicati al mondo delle aree di servizio, Automechanika resta un riferimento per tutto il settore. Particolarmente quest’anno che il suo appuntamento biennale cade in un periodo positivo per tutto il mondo che ruota attorno ai servizi per il mondo automotive. In un momento in cui anche l’Italia sembra godere di questo trend favorevole e quindi la visita ai padiglioni di Messe Frankfurt si prospetta quanto mai interessante. Ma non temete, se il viaggio a Francoforte non è nei vostri programmi, provvederà Area di Servizio a informarvi puntualmente, e con tutte la solita dovizia di particolari, su tutto quello che di interessante c’è da vedere. Del resto un’anteprima su alcune delle novità esposte c’è già su questo numero, che si è però particolarmente soffermato sulla presentazione di alcune interessanti “case history” che abbiamo voluto conoscere di persona in giro per l’Italia. Belle storie di imprenditorialità e lavoro legate sia alla distribuzione carburanti sia agli autolavaggi, come a voler sottolineare, se mai ce ne fosse stato bisogno, quando il connubio tra le due attività sia stretto. Leggerle è un’interessante opportunità per scoprire piccole soluzioni che hanno funzionato con successo presso i nostri intervistati e potrebbero essere “copiate” con altrettanti buoni risultati anche da altri. Pensiamo sia un utile servizio che la nostra rivista offre ormai da vent’anni ai suoi lettori. Chiudo con un’annotazione che può essere presa anche come un suggerimento. Ad Automechanika per la prima volta ci sarà un’area espressamente dedicata alla cura e manutenzione delle auto d’epoca e al detailing. Da qualche anno l’interesse attorno a queste vetture è cresciuto di pari passo con il loro valore e vari esperti finanziari le indicano come un ottimo investimento. Pensare a servizi personalizzati per gli appassionati di queste belle vetture che hanno fatto la storia dell’automobilismo potrebbe essere un’interessante opportunità per avviare un nuovo business... Buona lettura Massimo Cicalini

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ECONOMIA & LAVORO

IL SENATO APPROVA IL RINVIO DELL’OBBLIGO DI e-FATTURA La cronaca della votazione che ha rinviato all’inizio del prossimo anno l’obbligatorietà della fatturazione elettronica per i soggetti titolari di partita IVA.

Nella seduta n. 23 del 18 luglio, dopo l’esame nelle Commissioni competenti e una prima seduta d’aula (la n. 22 del 17 luglio), il Senato ha approvato a maggioranza il DDL 542, avente come oggetto la conversione in legge del DL n. 79/2018 del 28 giugno, che dispone il differimento dal primo luglio 2018 al primo gennaio 2019 dell’obbligo della fattura elettronica per le cessioni di carburanti effettuate dai distributori stradali ai soggetti titolari di partita IVA. Su 279 Senatori presenti e 278 votanti, i voti favorevoli sono stati 159 (M5S, Lega, Gruppo Misto), quelli contrari 51 (PD) e le astensioni 68 (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Autonomisti). Tra i favorevoli, le dichiarazioni di voto hanno messo in evidenza l’opportunità di andare incontro alle difficoltà pratiche del settore, di perequare la scadenza alle altre categorie, di avviare un rapporto di attenzione alle imprese e di mettere rimedio alle incongruenze del provvedimento legislativo originario: “Il provvedimento appare pertanto del tutto ragionevole nell’adeguare la disciplina della fatturazione elettronica per quella specifica categoria rispetto a tutta la platea che, dal primo giugno 2019, verrà coinvolta in questo nuovo sistema” (Gruppo Misto). “Voto favorevole alla conversione di un decreto legge che già comunque ha fatto qualcosa di positivo ed è venuto incontro alle richieste legittime degli operatori del settore” (Lega). “Il Ministro ha promosso l’adozione del decreto-legge in esame perché, entrato al Ministero, si è reso conto che alcuni passaggi erano sbagliati. Dobbiamo infatti collegare tutte le questioni: se si fanno delle dichiarazioni annuali sull’IVA, ma fino al 30 giugno c’è uno metodo di fatturazione poi ce n’è un altro dal 1° luglio in poi, un po’ di caos si crea. Quindi, posticipare l’obbligo al primo gennaio 2019 è fondamentale per avere dei dati coerenti per fare un’analisi e per comunicare i dati” (M5S). La posizione contraria espressa nella dichiarazione di voto si impernia sul sospetto di un affievolimento della lotta contro l’evasione fiscale e sulla diffusione di un tale percepimento: “qual è la peggiore condotta della cittadinanza che si può indurre con provvedimenti tipo quello all’esame? Che lo spostamento dell’obbligo di fatturazione elettronica di sei mesi può avere la sembianza di una certa speciale e determinata natura, cioè quella della civetta o del cuculo; non è tanto problematico quello di cui stiamo discutendo adesso, ma quello che si può introdurre dopo, con una certa determinata proposta di assetto normativo, se si sposta in avanti l’obbligo di fatturazione su passaggi importanti riguardanti acquisti di beni e servizi” (PD). Le astensioni sono motivate nelle dichiarazioni di voto sia in ordine alle differenti forme di obbligo che permangono 5/2018

tra categorie o prestazioni a seguito delle indicazioni date dall’Agenzia delle Entrate o rispetto in generale alle difficoltà insorgenti dalla generalizzata introduzione della fattura elettronica, al di là della specifica questione della distribuzione carburante: “rilevo che l’inizio degli adempimenti dal primo luglio sia stato per l’amministrazione finanziaria un azzardo non ben calcolato, perché, pur avendo emanato numerose circolari (come sempre di difficile interpretazione), ne ha adottata una di grande importanza in data 2 luglio (la n. 13/E del 2018) che contiene importanti indicazioni dopo l’entrata in vigore del provvedimento... Dal primo luglio ci saranno figli e figliastri... pur ritenendo in via generale opportuno e necessario per tutte le parti (utilizzatori, esercenti e la stessa amministrazione finanziaria) un ulteriore lasso di tempo per tale tipo di fatture elettroniche, non possiamo concordare pienamente sul provvedimento” (Forza Italia). “C’è il business intorno alla fattura elettronica e noi vogliamo che l’approccio cambi. Vogliamo che dei problemi dei cittadini, dei problemi delle imprese, dei problemi degli anziani venga tenuto conto” (Fratelli d’Italia). Respinti gli emendamenti proposti precedentemente in sede di Commissione che spaziavano fino alla reintroduzione dell’accisa “mobile” per compensare gli aumenti del gettito IVA derivanti dall’aumento del prezzo del greggio e poi, in sede di assemblea, relativi al doppio regime carta carburante o fattura elettronica o alla disattivazione delle sanzioni. Il testo approvato rimane quello già originariamente pubblicato sulla G.U. n. 148 del 28 giugno 2018. Ora il provvedimento passa al vaglio della Camera dei Deputati.

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AUTOLAVAGGI

TUTTO IL FASCINO DEL LAVAGGIO NUOVO Catanzaro Lido e un nuovissimo Ceccato Phoenix Tech 2.0 che ha saputo catalizzare l’attenzione e la soddisfazione dei clienti locali, come ci racconta il suo gestore Salvatore Russomanno.

Ci troviamo quasi nel centro di Catanzaro Lido su una stazione Agip con distribuzione carburanti e autolavaggio. Salvatore Russomanno è il gestore perché l’impianto è di proprietà dell’Eni: “Sono qui dal 1995 ed è 18 anni che è operativo anche l’autolavaggio, ma questa stazione di servizio ha quasi mezzo secolo di vita, 45 anni per la precisione, quasi la mia età, 47 anni. Sul piazzale di 6.800 mq ci sono due erogatori multiprodotto: un servito da otto pistole, un self-service da sei pistole, ma la forza di questa struttura è la location, quasi nel cuore di Catanzaro Lido, con un’alta frequentazione di locali per i quali siamo un po’ un punto

di riferimento. Anche rispetto ai competitor è una posizione felice: a circa un chilometro per parte ci sono altre stazioni, ma il lavaggio più vicino è a un chilometro e mezzo ed è un privato con un portale e l’aspiratore, qui in centro di lavaggi non ce ne sono”. Tutto il bello del Ceccato Phoenix Tech 2.0 “Come detto, il portale l’abbiamo da 18 anni – prosegue Russomanno –, prima era un altro Ceccato, il Master 90, ma non era self-service ed è stato sostituito dal nuovo Phoenix Tech 2.0 ad aprile di quest’anno. Abbiamo ripreso un Ceccato perché ci siamo trovati

benissimo, il Master l’ho sostituito ma andava ancora. La sostituzione è stata veloce, ci sono voluti una quindicina di giorni, soprattutto perché come hanno smontato il vecchio impianto è iniziato a piovere e quello è stato il vero problema. Mi auguro che questo portale faccia gli stessi anni di lavoro del vecchio, ma non vedo perché non dovrebbe farlo. Proponiamo sia self-service sia servito: con il self l’automobilista va direttamente sotto il portale a lavare, altrimenti c’è il ragazzo che pulisce gli interni in servito e poi gira la vettura e fa anche il lavaggio esterno con il portale, ma prima c’è un prelavaggio veloce sui passaruote e i cerchi e sugli

Da sinistra: Luca Chiarella di Cai, Paolo Mancini e Salvatore Russomanno della stazione di servizio Eni Russomanno e Fabrizio Chiarella di Cai

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I NUMERI DEL CECCATO PHOENIX TECH 2.0 Cinque modelli con altezze da 1900 mm a 2950 mm e due larghezze di 2400 mm e 2700 mm.

Dotazioni standard • Display touch screen per operatore a colori • Applicazione per monitoraggio da mobile e tablet • Connessione ADSL integrata • Display luminoso per il posizionamento ottimale del veicolo • Sistema che garantisce l’uniformità di asciugatura (disponibile solo per Hydrus Tech 2.0 Premium) • Sistema vettoriale per l’uniformità di lavaggio • Colori: bianco RAL 7035, grigio RAL 7016 • Produttività: fino a 1200 lavaggi/mese Optional • Sistema di alta pressione in combinazione con la spazzola lava ruote • Predisposizione fino a quattro prodotti chimici • Sistema ad alta pressione per lavaggi più performanti • Pompa ad alta pressione a bordo impianto per ottimizzazione degli spazi

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altri punti critici classici degli impianti di lavaggio, che però con questo Ceccato sono davvero pochi perché è abbastanza completo. Dopo il lavaggio, nel servito l’inserviente provvede all’asciugatura delle goccioline che restano e questa è la sostanziale diffe-

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renza tra il self e il servito, comunque anche nel primo caso viene eseguito un lavoro abbastanza completo, anzi molto completo direi. Con il servito c’è solo un po’ di rifinitura in più perché il Phoenix Tech 2.0 fa già un ottimo lavoro: la domenica lavora solo in self e

lo fa molto bene, sia come risultato di lavaggio sia come incassi. I clienti sono soddisfatti, perché qui a Catanzaro è l’unico lavaggio nuovo e negli altri posti hanno montato impianti riciclati. Lavaggi così non se ne vedono in zona e questo attira gente certamente perché è nuovo ma anche perché monta le nuove spazzole antigraffio, belle sia per come lavorano sia per l’estetica. Posso dire con certezza che il lavoro è aumentato con il self, che prima non avevo, ma anche col servito c’è stato un sensibile incremento. Ho scelto la versione full optional a cui manca solo il lavaggio sottoscocca, ma qui in Calabria non abbiamo questa necessità perché non c’è sale sulle strade, e poi la versione Premium con il lavaggio a copiare ad alta pressione e asciugatura TSD. I tempi sono simili alla macchina precedente, solo che adesso nello stesso tempo si fanno più passaggi, quindi la produttività è aumentata sensibilmente. Prima, inoltre, era il ragazzo a perdere tempo per il prelavaggio, almeno 10/15 minuti, e poi metteva l’auto sotto le spazzole ed erano altri 10 minuti; invece adesso in 10 minuti si fa lavaggio completo di prelavaggio e asciugatura, così nel frattempo il ragazzo fa gli interni di un’altra auto. Ci ha ottimizzato il lavoro, la produttività è aumentata e di conseguenza i margini”. “L’assistenza CAI srl è una realtà storica in Calabria, che è sempre stata il riferimento di Ceccato in questa regione, e ci serve da 18 anni, è sempre la stessa, sempre puntualissima e dista solo cinque chilometri da qui – conclude Russomanno –. Li conosco personalmente

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e sono persone fidate, quando ho avuto un problema e non sono potuti venire sul vecchio lavaggio mi hanno spiegato come risolverlo se era un problema piccolo, altrimenti nell’arco di una giornata hanno sempre risolto tutto. Proponiamo otto programmi, dal più semplice “1” al costo di 2 euro con

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solo una sciacquatura d’acqua a quello più completo “8” con il polish al costo di 10 euro. Il programma “2” prevede l’alta pressione più il lavaggio cerchi a 3 euro; il “3” (sempre a 3 euro) cera e asciugatura; il “4” (a 4 euro) un lavaggio veloce con spazzole, shampoo, cera e asciugatura; il “5” (a 5 euro) un

lavaggio completo con alta pressione laterale, emolliente, chimico ruote, di nuovo alta pressione orizzontale e verticale, spazzole, shampoo, cera e asciugatura; il “6” (a 6 euro) fa i passaggi più lenti con prelavaggio, lavaggio con shampoo, ritorno con risciacquo, cera e asciugatura, mentre il “7” (7 euro) fa una doppia passata per le auto molto sporche e poi c’è il programma “8” che è uguale al 6 con in più due passaggi di polish. La macchina lava anche i furgoni: è la più alta e la più larga, 2,95 m d’altezza per 2,70 m di larghezza, quindi è ideale per i furgoni gran volume. Ho scelto di nuovo Ceccato perché mi sono trovato bene con il vecchio impianto: era un “trattore” che ha fatto 18 anni di onorato servizio e mi aspetto che il Phoenix Tech 2.0 faccia lo stesso”. Mario Rota

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AUTOLAVAGGI

I NUMERI CONTANO POCO IMPORTANTE È IL SERVIZIO La Fratelli Mazzi, azienda che opera ad Arezzo da più di mezzo secolo nella distribuzione carburanti e nell’autolavaggio, lavora con Degama Autoequip da 10 anni.

Francesco Mazzi ci tiene a raccontare le origini dell’attività di famiglia: “L’azienda Mazzi nasce a fine anni Cinquanta da un’idea di mio nonno Mario Mazzi, presto affiancato da suo fratello Eugenio Mazzi, con una stazione di servizio piccolina a marchio Ozo, una società petrolifera di Milano che era abbastanza presente nel Centro-Nord ed in Francia; la sede non era questa ma era sempre ad Arezzo. Mio nonno faceva il camionista, ebbe questa idea e disse “male che vada tornerò sul camion”. Poi, nei primi anni Sessanta, individuò quest’area dove siamo attualmente e decise di costruire questa stazione di servizio. Purtroppo lui morì nel 1967 a 40 anni e mio zio si ritrovò a mandare avanti l’azienda da solo, diciamo che mio nonno era la mente e mio zio il braccio. Quando successe il mio babbo Marcello Mazzi aveva 14 anni e mia zia Alba Mazzi 10 anni. Il babbo, terminati gli studi di ragioneria, iniziò subito a lavorare qui, dove già veniva nel pomeriggio, e quindi l’azienda ha continuato a lavorare e crescere. Oltre al distributore stradale, abbiamo gestito fin dall’inizio anche l’ingrosso di prodotti petroliferi. Poi negli anni ci sono state varie ristrutturazioni e abbiamo implementato, oltre all’autotrazione ed al riscaldamento, anche il gasolio agricolo e, per le auto, il GPL prima e il metano dopo. Ora offriamo tutti i carburanti liquidi, metano e GPL compresi, e poi ci sono due doppi portali Degama Autoequip Net5”.

gio, quando c’era parecchio traffico nell’autolavaggio, il nonno lo mandava a chiamare e gli faceva comandare l’autolavaggio dalla cabina. Abbiamo lavorato con un altro costruttore fino al 2008, mentre i prodotti chimici li abbiamo sempre comprati da Urania. Loro ci proponevano anche gli autolavaggi Autoequip, ma avevamo già ottimi rapporti con l’altro fornitore. Poi a fine 2007 montammo, in alternanza al tunnel, anche un portale self 24 ore, mentre il tunnel diede una serie infinita di problemi, fu allora che decidemmo di sostituire il tunnel con il doppio portale Autoequip TK2 e dopo poco sostituimmo anche il vecchio portale con un Autoequip TK5. In seguito anche il primo TK2 è stato sostituito da un altro TK5”.

fronte a persone che hanno come abitudine la stretta di mano che vale più di qualunque firma”. “Qui abbiamo questa filosofia – riprende Mazzi –, lo dico sempre ai nostri dipendenti: la gente non si ferma qui perché glielo prescrive il medico, ma

Come un coltellino svizzero La parola passa a Massimo Capuccini, di Urania, che rappresenta Autoequip Degama in questa zona: “Dal 2008 ad oggi, la Mazzi ha montato un TK2, due TK5 e tre Net5 perché ogni due-tre anni li sostituiscono, lavorano sempre con macchine in garanzia, non fanno leasing, in 10 anni hanno acquistato da noi sei impianti; con la Mazzi siamo di

Sempre autolavaggio “L’autolavaggio c’è sempre stato – prosegue Mazzi –, all’inizio a mano, poi un impianto semiautomatizzato e quindi, tra i primi in Toscana, un tunnel a catena che si manovrava da una cabina esterna. Il babbo mi raccontava che andava a giocare a calcio al Santuario di Santa Maria, ma il sabato pomerig-

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perché ci scelgono e noi dobbiamo farci scegliere. Nel caso specifico degli autolavaggi bisogna avere un prodotto sempre all’avanguardia e che funzioni al meglio, quando abbiamo cambiato impianto, abbiamo sempre deciso di montare modelli gemelli, cioè lo stesso tipo di macchina: se si cambiava il primo, al massimo l’anno successivo si cambiava anche l’altro, perché il cliente avrebbe sempre scelto di andare sull’impianto più nuovo, che quindi avrebbe subito un’usura maggiore. Così gli impianti sono uguali: stessi programmi, stesso prodotto chimico, stessa estetica. Io dico sempre che la miglior coda è quella che non si vede, fermi non si deve stare mai. Bisogna avere la funzionalità e la praticità del coltellino svizze-

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IL DOPPIO PORTALE AUTOEQUIP DEGAMA NET5 • Doppio portale indipendente a 5 spazzole (4 verticali – 1 orizzontale) • Linea doppio portale e concetto stilistico by Giugiaro Design • Struttura portale interamente in acciaio inox • Porte frontali e laterali per la massima accessibilità, ispezionabilità e minimi tempi di manutenzione • Inverter, traslazione motorizzata della spazzola orizzontale, spazzole verticali, bocchetta asciugatura e traslazione portale, con singolo inverter dedicato • Pre-asciugatura superiore Mistral • Asciugatura laterale • Spazzole Kleanet antigraffio configurazione Shape con gli ultimi due settori in basso delle spazzole verticali in Moretex per una migliore pulizia • Movimentazione spazzole orizzontale\verticali motorizzate • Asciugatura orizzontale a seguire il profilo in acciaio inox fissa o inclinabile o asciugatura Mistral • Insegna luminosa 3D di grandi dimensioni • Pannello operatore touchscreen full color • Controllo elettronico tramite PLC

ro che con un unico oggetto puoi fare più cose e non rimani mai senza quello che ti serve. Lo scorso anno abbiamo ristrutturato tutte le pompe dei liquidi e quest’anno del GPL e del metano perché l’immagine e l’affidabilità contano”. Perché Autoequip Degama? “Abbiamo scelto e continuiamo a scegliere Autoequip Degama perché ci siamo sempre fidati di Urania – spiega Mazzi –. Abbiamo avuto dei riscontri positivi anche dagli stessi clienti che hanno apprezzato la qualità del lavaggio. C’è sempre da perfezionarsi e questo vale anche per gli autolavaggi, ma è normale, se non si puntasse al miglioramento non ci sarebbe l’evoluzione. L’assistenza è fondamentale e funziona, è importante perché è normale che un impianto ogni tanto si fermi. 5/2018

• Fotocellule pedana di posizionamento con semafori multicolore con regolazione automatica della luminosità • Sicurezza gancio traino • Sistema Discover (brevetto Autoequip) in alternativa sistema tradizionale lavaruote telescopico • Inverter, traslazione motorizzata della spazzola orizzontale, spazzole verticali, bocchetta asciugatura e traslazione portale, con singolo inverter dedicato • Dispositivo inclinazione spazzole verticali 20° • Sistema alte pressioni laterali (fisse o oscillanti) applicate sul primo e secondo portale a seconda della configurazione richiesta • Sistema alta pressione orizzontale fissa Zero Jet, ugello a getto zero • Sistemi pompe alte pressioni a seconda della configurazione scelta • Sistemi lavaggi sottoscocca fissi od oscillanti • Rivoluzionario arco Rain free • Arco lucidatura Autolux • Spazzola orizzontale vettoriale • Anti gelo automatico • Altezze di lavaggio 2300–2500 mm

Quando viene il tecnico per un problema specifico, gli dico sempre: fermati e guarda tutto l’impianto, se devi stare un’ora in più la pago anche se stai fermo a guardare l’impianto che lavora, ma tu hai più occhio di me nel vedere se c’è qualcosa che non va”. “A differenza di altri clienti che preferiscono arrivare all’osso prima di intervenire sulla macchina – precisa Capuccini –, Mazzi preferisce anticiparlo, se sente qualcosa che non va vuole cambiarlo, sempre nell’ottica di dare un servizio al cliente finale”. Torniamo a Degama, avendo avuto una lunga esperienza con altre macchine cosa le piace di questa? “Sicuramente il design e poi la velocità – spiega Mazzi –, mi affascina il dialogo tra i due portali, la tecnologia del sistema Can Open, le due parti del doppio

portale si coordinano e lavorano in sinergia, non un semplice lavaggio di fianco all’altro. E poi la sicurezza garantita dalle fotocellule, sensori e schede elettroniche dedicate. Le macchine sono in self 24 ore su 24 perché qui non c’è il problema del rumore. Abbiamo anche un impianto osmosi per l’acqua dell’asciugatura e poi cinque aspiratori, una lavatappeti e un distributore di prodotti. Con il tunnel avevamo anche quattro dipendenti per un massimo di 400 auto al giorno, invece con il self è tutto più semplice, magari non facciamo gli stessi numeri, ma la gestione è semplificata e non ci sono persone dedicate. Però i portali sono di fianco al GPL e al metano, quindi gli inservienti possono sempre intervenire ad aiutare l’automobilisti in difficoltà, in pratica è un self assistito.

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Il servizio è ad orario continuato, dalle cinque del mattino all’una di notte, la domenica dalle 12.30 alle 15.00; l’impianto è chiuso solo il 25 dicembre, il primo gennaio e il 15 agosto. Offriamo quattro tipi di programmi da 4, 6, 8 e 15 euro. Il programma da 4 euro è il più rapido e veloce, quello da 6 euro è lo standard e forse anche il più gettonato, con 8 euro c’è il Rain X e con 15 euro è completo di polish. E mentre lo dico vorrei aumentare di un euro perché 4 euro per lavare un’auto sono davvero pochi. Sempre per il concetto del passo indietro per farne due avanti, perché ci sono sempre i furbi, quelli che vengono con l’auto “strasporca”, fanno il

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lavaggio da 4 euro e si lamentano che non è venuta pulita. Se sono presente la rilavo e poi se si vuole capire si capisce... Di sicuro, rispetto al tunnel servito ho eliminato i clienti che dicevano “non hanno aspirato bene” “non l’hanno asciugata bene”, ora queste due lamentele non ci sono più, se la vuoi aspirare la aspiri quanto vuoi, se la vuoi asciugare l’asciughi come vuoi. Io lascio ai dipendenti l’autonomia di decidere, l’unica cosa che non posso vedere è l’autolavaggio fermo: se c’è un’auto sotto e anche solo un’altra in fila e nessuno nell’altro impianto, ti verrà pur da pensare che forse quell’impianto è in blocco? Allora dacci un’occhiata, questo non lo tollero.

Il nostro contrattualmente è definito un lavoro di attesa, le 45 ore settimanali del commercio, quindi può capitare che non arrivino auto a fare rifornimento e si è lì con le braccia conserte, ma in quei momenti guardati intorno e vedi cosa c’è sul piazzale. Sinceramente però ritengo che siamo una squadra affiatata, perfettibile ma affiatata. In chiusura voglio dire che il valore aggiunto di Autoequip e Degama, oltre alla indiscussa qualità del prodotto, nel nostro caso è Urania, se Degama è qui è perché ci è arrivata con Urania e quindi auguro a Degama di avere un Urania in ogni provincia d’Italia”. Massimo Cicalini

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AUTOLAVAGGI

UN NUOVO TUNNEL AD AUTOMECHANIKA 2018 Istobal lancerà ad Automechanika 2018 il suo nuovo tunnel Istobal T’Wash30 con tecnologia d’avanguardia per un lavaggio più efficace e ad alto rendimento.

Il nuovo tunnel di lavaggio e asciugatura Istobal T’Wash30 con un design d’avanguardia combina la versatilità e il livello tecnologico del portale Istobal M’Nex32 per garantire massima efficienza e rendimento. Istobal T’Wash30 è infatti capace di lavare e asciugare fino a 60 veicoli all’ora con il modulo a tre spazzole e fino a 80 con quello a cinque, a seconda della lunghezza dell’impianto di lavaggio (disponibile da 12,5 m fino ai 32 m) e della velocità di esecuzione del servizio di lavaggio. Tecnologicamente avanzato, questo tunnel garantisce il massimo numero di prestazioni e optional nel minimo spazio grazie alla sua versatilità e flessibilità. Può includere differenti moduli di prelavaggio, lavaggio e asciugatura, oltre a tutti i tipi di spazzole per un

M'NEX'32

Piste self service n’joyavant

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perfetto lavaggio, lucidatura e asciugatura del veicolo. Istobal T’Wash30 permette anche il lavaggio ad alta pressione completo o concentrato nelle ruote, oltre al lavaggio sottoscocca, risciacquo con effetto pioggia, e può includere, tra un’ampia varietà di altri optional, l’arco Infinite Mousse. Istobal T’Wash30 prevede inoltre un sistema di traslazione della spazzola orizzontale che permette un miglior lavaggio della parte posteriore del veicolo, l’asciugatura orizzontale con deflettore che facilita l’asciugatura di questa zona e il sistema di sicurezza Drive Away che rende possibile l’apertura delle spazzole verticali per lasciar passare il veicolo, se si rileva una pressione eccessiva. Inoltre, questo nuovo tunnel ottimizza il consumo

d’acqua, risparmiando un 10% rispetto al modello precedente e, grazie all’incorporazione di motori IE3, consente un’asciugatura con un’alta efficienza energetica. L’uso di variatori di frequenza nell’asciugatura permette di ridurre considerevolmente il consumo di energia tra veicolo e veicolo. Non solo tunnel Ma il nuovo tunnel non è l’unica novità di Istobal ad Automechanika 2018, sarà infatti presentato in anteprima un sistema innovativo di lavaggio industriale con cui l’azienda spagnola intende aprire una nuova linea di business che la posizionerà come fornitore di riferimento in soluzioni di lavaggio per veicoli industriali. Nell’ampio ventaglio di novità del

gruppo spagnolo a Francoforte, spiccano anche un nuovo aspiratore, le piste di lavaggio n’joyavant con generatore d’acqua calda con aerotermia e il portale Istobal M’Nex32 con innovative prestazioni e optional come il nuovo sistema di dosaggio di prodotto chimico Xtract Dosing System. Nuovo anche il Riciclatore Fisico Plus per migliorare la qualità dell’acqua riciclata, la gamma di prodotti chimici Istobal esens* e l’impianto di lavaggio ad alta pressione Istobal HW’Rotators, indicato per veicoli speciali che non possono essere lavati con un portale a spazzole convenzionale. Nicola Polidoro *esens è un marchio registrato Istobal

Tunnel T'WASH30

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AUTOLAVAGGI

QUANDO LA QUALITÀ FA LA DIFFERENZA Roberto Vasta, titolare dell’autolavaggio “Il Portale”, è alla sua prima esperienza come lavaggista, ma ci ha messo tanta passione e un impianto Kärcher che gli ha garantito un successo immediato.

Siamo a Valperga, nella città metropolitana di Torino, nell’autolavaggio di Roberto Vasta, ma inizialmente a fare gli onori di casa è Riccardo Ponza, Target group manager Automotive & Transport di Kärcher, che ha contribuito in maniera fondamentale a strutturare questa installazione: “L’impianto si compone di un portale Kärcher CB 3/25 e di due monopista self-service a quattro programmi: alta pressione, shampoo, spazzola schiuma, risciacquo con acqua addolcita e cera. Normalmente in una struttura di questo genere si adotta un’unica tecnologia in sala tecnica, ma in questo caso il cliente ha dovuto rifare tutto (coperture, portale e piste), quindi per ragioni di budget ma anche per avere impianti separati che garantiscono minori fermi macchina ha optato per questa soluzione che è un po’ meno costosa rispetto alla versione skid perché è già on-site e non ha costi di montaggio. Infatti è stato posizionato, tassellato a terra e c’è stato solo da collegare acqua e corrente elettrica. La spazzola schiuma è presente e scorre sulla lancia ad alta pressione, così si ha un solo strumento, un solo braccio e un solo tubo per alta pressione e spazzola. Il sistema antigelo della macchina è garantito dall’acqua di ricircolo che continua a passare all’interno dei tubi con una piccola pompa che la fa circolare, quindi non è a perdere e, grazie a un galleggiante collegato alla rete idrica, consente al serbatoio di essere sempre pieno in modo da poter alimentare l’impianto senza interruzioni del lavoro. Ogni monopista è dotata di un bruciatore a gasolio per una temperatura di 60°C e di una pompa ad alta pressione da 500 litri/min e 100 bar. Mentre sulle piste tradizionali possiamo avere il prodotto lavacerchi e quello per i moscerini integrati, qui abbiamo dovuto mettere la prespruzzatura dei cerchioni separata. Le macchine

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sono dotate di gettoniera elettronica: il cliente può così decidere se farle funzionare a gettoni o a moneta, infatti lo start ha anche la funzione cambiamonete e quindi eroga i gettoni”. Un impianto costruito con attenzione “La struttura è stata realizzata ex novo da un’azienda esterna – prosegue Ponza –, che ha rifatto praticamente tutto, dalla sala tecnica alle coperture, in tempi brevi: una decina di giorni per l’installazione della struttura e delle macchine e quindi l’impianto è stato fermo il meno possibile. In precedenza

qui c’era già un portale, ma il vecchio gestore ha smontato tutto, lasciando solo le piazzole e Kärcher ha realizzato per conto di Roberto Vasta, tutto da zero, anche l’installazione di una pompa di rilancio nella vasca di accumulo dell’acqua riciclata, che è rimandata a un’altra vasca di accumulo all’interno dove c’è una pompa da 8 mila litri/ ora che è al servizio dell’alta pressione del portale e di tutti i programmi che possono usare acqua riciclata. Così si riduce al minimo il ricorso all’acqua di rete, che è utilizzata sulle piste per motivi di sicurezza, cioè per evitare che in quella riciclata ci siano dei sedimenti

Da sinistra: Stefano Galvani, Roberto Vasta e Riccardo Ponza.

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ECCO L’IMPIANTO KÄRCHER DI VALPERGA Portale Kärcher CB 3/25 per la pulizia di autoveicoli, furgoni e suv. Di serie il portale viene realizzato su una struttura metallica portante galvanizzata a caldo, successivamente trattata con due mani di vernice a polvere. La macchina è studiata in modo che tutte le movimentazioni siano libere da ingrassaggio, per esempio: lama di asciugatura e spazzola orizzontale si muovono su guide in acciaio inox scorrendo su pattini realizzati in materiale antifrizione impiegando cinghie in gomma con anima di acciaio; per le spazzole verticali le ruote antifrizione scorrono su una trave in acciaio zincato, con azionamento diretto ottenuto mediante due motoriduttori con ruote gommate, soluzione che permette di effettuare il movimento di “balletto” sia sul fronte che sul retro del veicolo. Allo scopo di ottenere una piacevole fluidità di movimento, che offre una maggior cura del veicolo, vengono impiegati due inverter a cui sono affidati la trazione del portale sui binari e la movimentazione di lama d’asciugatura e spazzola orizzontale. Il sistema di asciugatura standard è composto da due motoventilatori (da 4 kW l’uno) posizionati sulla lama orizzontale che segue la sagoma del veicolo e due laterali da 3,5 kW. L’elettronica di bordo, realizzata ad-hoc per questa applicazione e operante con tecnologia can-bus, è in grado di gestire tutte le fasi di lavaggio con la massima precisione e sicurezza; inoltre, per agevolare ogni modifica ai cicli di lavaggio automatici, tutta la programmazione viene eseguita senza necessità di collegamento a un computer, ma che possano intasare le pompe e rovinarle. Invece sul portale, prespruzzatura cerchi, alta pressione e shampoo utilizzano tutti acqua riciclata, mentre shampoo brillantante e polish usano acqua di rete. Il cliente ha scelto di lasciare una pista libera per il servito, il lavaggio manuale con l’idropulitrice, anche se ora sta valutando la possibilità di montare una terza monopista. Non sapendo come sarebbe andato il lavoro ha quindi saggiamente preferito procedere a piccoli passi”.

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semplicemente operando con quattro pulsanti e il display installati sulla scheda principale a bordo macchina. Avviatore Start lavaggio Basic. Innovativo starter per portali autolavaggio che permette una gestione completa del portale attraverso una singola interfaccia utente ed è in grado di gestire fino a 6 servizi distinti. Tutti i sistemi di pagamento sono raggruppati in modo da essere facilmente individuabili e accessibili e sono protetti da un apposito sportello basculante in policarbonato che li protegge da acqua e agenti atmosferici. Piste Self Service SB-Wash 5/10 FP Ws. Pensati per il self, questi impianti sono dotati di un’adeguata e robusta attrezzatura, una solida carpenteria, oltre a gettoniere elettroniche e pannello led per una chiara indicazione del tempo residuo. Opzionalmente possono essere dotati di braccio di supporto per l’utensile di lavoro, valvola di “mezzo carico” che permette l’impiego di alcuni programmi con una pressione di esercizio ridotta e filtro da posizionare sulla linea idrica in alimentazione. In base alla configurazione dell’impianto risulteranno possibili i seguenti cicli di pulizia: Prog. 1 Lavaggio in alta pressione Prog. 2 Schiuma in bassa pressione Prog. 3 Risciacquo Prog. 4 Cera in bassa pressione con acqua addolcita

La parola al gestore Roberto Vasta è il tipo che non sta mai fermo, dinamico, occhi vispi e anche un po’ irruento. Dedica tutte le sue energie al lavaggio e, coadiuvato da sua moglie Daniela che è coinvolta a tempo pieno nella conduzione dell’impianto, formano un bel team, con l’aiuto anche del socio Stefano Galvani. “L’impianto è stato montato a febbraio

e quello precedente era operativo da cinque anni – spiega Vasta –. Ho iniziato gestendo il precedente impianto come dipendente e poi, quando il vecchio proprietario ha deciso di lasciare sono partito da zero, sono diventato imprenditore visto che ormai avevo acquisito un po’ di esperienza ho deciso di buttarmi in questa attività. Fino a un anno fa il lavaggio non era mio, mi

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occupavo solo degli interni delle auto, ma avevo a disposizione il portale per il prelavaggio, adesso invece è tutto mio, mentre la stazione carburanti qui a fianco è di un’altra gestione. Lavoro in modalità mista, cioè quando siamo presenti offriamo un prelavaggio manuale con la lancia ad alta pressione poi l’auto entra nel portale con un programma abbastanza veloce; nelle ore di chiusura invece si lavora completamente in self-service. La concorrenza in zona c’è e dispone anche di macchine di buon livello, ma secondo me non sono paragonabili al mio portale Kärcher che è davvero eccezionale e infatti lavoro molto bene. Da febbraio all’inizio di luglio, ho totalizzato numeri che forse fanno a Torino città dove ci sono moltissimi clienti, mentre io qui come bacino ne ho al massimo 20 mila che vengono da Ivrea, Lombardore, San Benigno e Volpiano. Anche gli altri impianti danno il servito ma non come noi, i prezzi sono più alti e la qualità, secondo me, non è come 5/2018

la nostra. Ci ha aiutato molto il portale perché con quello di prima l’impegno era lo stesso ma il lavoro non “girava” così. Prima facevamo 20/25 lavaggi mentre, per esempio, ieri ne abbiamo fatti molti di più, vengono a lavare anche di notte perché siamo aperti h24. Abbiamo clienti locali ma anche di pas-

saggio: il sabato mattina, quando iniziamo, le auto arrivano fino al bar della stazione di servizio, c’è molta coda, se poi è una bella giornata non ci fermiamo un attimo, né noi né il portale. Anche le piste stanno lavorando bene e fanno anche loro dei bei numeri. Posso quindi dire di aver iniziato molto bene

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l’assistenza funziona, io sono un rompiscatole e sono esigente, ma loro sono bravi. Probabilmente verso fine anno ne apriremo un secondo nell’hinterland torinese, ma con tre piste chiuse e una aperta con sala tecnica, versione skid da sala tecnica, mentre il portale sarà identico a questo, gli aspiratori probabilmente li metteremo doppi e sarà un’area un po’ più grande”. Lavaggio base 5 euro “Il servito parte da 15 euro per una piccola utilitaria e sale a 20 euro per un suv, ma tutto è parametrato in base a quanto è sporca la vettura – spiega Vasta –. C’è gente che non lava l’auto addirittura per sette-otto anni: una volta è arrivata una Punto rossa che probabilmente non era stata mai lavata: l’interno faceva paura, c’era terra e fango, il cruscotto non si vedeva dai peli di cane che erano un po’ dappertutto... Se faccio pagare 15 euro dentro e fuori di solito faccio il programma di lavaggio medio e per il solo interno chiediamo 8/10 euro. Il gettone dura 90 secondi a 50 centesimi per sapone, risciacquo e cera, mentre gli altri impianti qui intorno fanno 50 centesimi per 70 secondi, vorremmo portare il costo a un euro ma è dura mettersi tutti d’accordo. La nostra forza è anche il lavaggio molto accurato degli interni e delle tappezzerie. Vengono carrozzieri, concessionari, centri revisioni, li abbiamo tutti noi e senza accordi particolari, non regalo nulla a nessuno, tutti ai medesimi prezzi dei clienti normali, vengono per il tipo di servizio, non per il prezzo”. Massimo Cicalini

e di aver incrementato parecchio il giro precedente e, siccome la posizione è sempre la stessa, voglio attribuire il successo alle nuove macchine Kärcher che ci stanno dando davvero molte soddisfazioni. Sto lavorando bene quando non piove, quest’anno con la pioggia è stato un problema, nei primi quattro mesi ne avremo lavorato solo uno e mezzo: la gente guarda il meteo e non va a lavare l’auto. Poi pesa anche la situazione economica: prima di spendere 5 o 10 euro si guarda il meteo, abbiamo clienti che non hanno problemi, ma tanti sono operai e ci pensano prima di lavare l’auto per nulla. Comunque sono contento di come sta andando:

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AUTOLAVAGGI

VENDO TANTO E LAVO TANTO COSA CHIEDERE DI PIÙ? Un impianto carburanti e lavaggio alle porte di Bolzano e un portale Mix Pulse S2 che ha fatto fare il definitivo salto qualitativo al suo intraprendente titolare.

Thomas Runggaldier è il giovane gestore della stazione di servizio San Marco Petroli di Laives, piccolo centro alle porte di Bolzano, inutile elogiare l’ordine e l’operosità tutta bolzanina che si respira in ogni angolo. Siamo sulla strada statale 11 che attraversa il paese e la stazione è quasi in centro. A presentarci il portale che è coperto e ha delle porte automatiche di chiusura per difenderlo dal freddo e dalle intemperie è Andrea Sità, area manager di Mix, che ha seguito tutte le fasi di installazione di questo Mix Pulse 2S.

zione di servizio per offrire altri servizi (per esempio, lo sconto tergicristalli o sui lavaggi del mercoledì). Il portale Mix Pulse 2S è stato installato dove in precedenza c’era un minitunnel e per normativa del Comune ab-

biamo dovuto rispettare la volumetria esistente, quindi abbiamo fatto una struttura di copertura più stretta di quello che è normalmente lo standard e, sia nel lato sinistro sia in quello destro, lo spazio tra la struttura e il fianco

Un portale full optional “Questo è un portale di 2,60 m di altezza – spiega Sità –, con una dotazione full led: led bianchi inferiori attivati quando l’auto arriva per illuminare la zona carrabile e dei led superiori per illuminare la sala, soprattutto di sera. Un display scorrevole, sempre a led, indica tutte le fasi di lavaggio e, in base a quello che il gestore vuole, si possono anche inserire dei messaggi pubblicitari inerenti al lavaggio oppure alla sta-

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del portale è davvero esiguo. Per evitare qualunque possibilità di incidente, abbiamo dotato l’impianto di specifici dispositivi di sicurezza (Active Safety Systems) “al piede” e verticali, che bloccano immediatamente l’impianto in caso di contatto. Una doppia sicurezza sia in orizzontale sia in verticale: operando in self queste accortezze sono fondamentali. Per quanto riguarda l’alta pressione ne abbiamo una verticale e una orizzontale a seguire l’auto e poi un’alta pressione anche per i lavaruota con tre ugelli: due per il cerchio e uno per il passaruota. Le spazzole sono antigraffio e c’è la possibilità con il touchscreen di scegliere tutti i programmi che si vuole: il gestore può scegliere programmi estivi o invernali quando lo sporco è diverso e fare più passaggi, basta accedere direttamente allo schermo e fare qualsiasi modifica; al contempo il touchscreen consente anche l’autodiagnosi dell’impianto per eventuali fermi macchina, guasti o segnalazioni. L’officina di riferimento ha una password 5/2018

diversa e questo le consente ulteriori interventi come la taratura delle spazzole, ritardare o allungare i tempi di lavoro in base a quello che necessita al gestore o al territorio, perché non in tutte le zone d’Italia c’è lo stesso tipo di sporco e nemmeno tutte le stagioni hanno la stessa sporcizia. Con il Mix Pulse 2S è possibile intervenire anche da remoto per fare aggiornamenti, sia sul programma sia su nuove sagome, ad esempio il nuovo pick-up della Mercedes è uscito da poco ma noi abbiamo già l’aggiornamento. Volendo si può avere la diagnosi dei guasti e il cliente può chiedere di avere un programma che prevede un messaggio sms in caso di blocco della macchina, così l’assistenza può intervenire già preparata perché sul touchscreen è indicato il tipo di problema, una soluzione efficace per ridurre i tempi di fermo macchina. Oppure, possiamo insieme al gestore intervenire sull’impianto continuando a farlo lavorare, ma escludendo quella parte che in quel momento non può essere utilizzata in maniera ottimale,

per esempio il lavacerchi. Qui siamo in una zona alpina dove tre o quattro mesi all’anno ci sono neve e sale, quindi abbiamo previsto un lavaggio sottoscocca che può essere abbinato a diverse fasi del programma di lavaggio, sempre in base alla scelta del gestore perché non vincoliamo nessuno: il programma viene definito al momento dell’installazione dal gestore insieme alla nostra officina e questo ci offre la possibilità di modularli per le varie regioni d’Italia. Questa macchina è stata montata lo scorso febbraio, è bianca, pulitissima e ben tenuta perché qui sono molto attenti alla pulizia e all’ordine. Il colore bianco nasconde il calcare, ma evidenzia la fuliggine e il verde dell’acqua che fiorisce. La copertura è sempre prodotta da Mix, è una struttura realizzata ad hoc in base alle misure e alla volumetria imposte dal Comune: il lato sinistro è vetrato, mentre quello destro è completamente cieco. Abbiamo rispettato i colori della compagnia petrolifera, che

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in questo caso è San Marco Petroli, con l’illuminazione a led del bordo e porte a impacchettamento che vengono chiuse durante la pausa notturna”. La parola al gestore “Da sei anni sono qui a Laives e ho sempre fatto questo lavoro – racconta Thomas Runggaldier –. Quando frequentavo le scuole serali, di giorno lavoravo sui distributori e, quando un

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gestore di Caldaro è andato via, mi ha chiesto se fossi interessato a rilevare la gestione e accettai, era un’occasione e la colsi. Lavoravo da due mesi a Caldaro, quando la direzione della San Marco Petroli mi chiamò per comunicarmi che doveva aprire un nuovo impianto a Laives, anche se i lavori erano in ritardo loro volevano iniziare l’attività al più presto. Io ero a Caldaro da poco ma, se sei nuovo, vuoi anche aiutare e

quindi sono venuto qua che era ancora un cantiere. Ma nel primo mese, nonostante l’inevitabile confusione, il lavoro “girava”: non c’era il self, non c’era niente, si doveva aprire in un mese e io avevo poco tempo per vedere come andava, in pratica siamo cresciuti insieme. Ma c’erano ottime possibilità di lavoro grazie anche alla posizione e allora ho deciso di continuare a Laives che è un paese di 17 mila persone

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I NUMERI DEL MIX PULSE 2S • Design moderno e attraente • Larghezza di lavaggio estesa • Struttura zincata a caldo • Viti in acciaio inossidabile • Lavaruote con inclinazione regolabile • Distribuzione ottimizzata e mirata del prodotto speciale per lavaggio cerchioni • Programma specifico per gli insetti a elevata efficienza • Alta pressione laterale rotante e oscillante. • Dispositivo di controllo pressione e sicurezza • Active Safety Systems • Spazzole per gancio traino e “bullbar” • Asciugatura orizzontale in acciaio inox con deflettore a tre posizioni • Asciugatura verticale ottimizzata per direzionare con maggiore precisione l’aria • Binari a profilo speciale zincati a caldo • Installazione facilitata • Interfaccia di comando con pannello di programmazione tattile • Nuove Spazzole MIX-FOAM, a profilo ottimizzato • Gruppi luminosi Full LED ad alta potenza • Semaforo RGB con innovativa “progress bar” • Sistema di illuminazione di sicurezza zona salita e discesa dall’auto

giorno ho chiesto alla San Marco se potevo sostituirlo con un portale self, mi hanno detto “fai” e allora sono partito subito, prima che cambiassero idea. Non è stato facile realizzarlo: solo per i cavilli burocratici col Comune abbiamo perso un anno e mezzo. Perché ho scelto Mix? La conoscevo ma non molto. Il nostro fornitore di prodotti chimici ci ha proposto questa macchina e i tecnici Mix ci hanno aiutato davvero tanto a realizzare tutta l’installazione. C’erano dei momenti che anch’io mi dicevo: “è bello avere il lavaggio nuovo, ma quante discussioni con vicini, Comune e azienda che voleva tutto perfetto”. Fortunatamente Mix mi ha veramente aiutato con le pratiche, la struttura, le modifiche. Tutti hanno collaborato, altrimenti oggi non ci sarebbe il lavaggio. Io ho un impianto praticamente in città e non è stato semplice neppure per loro. Del resto, proprio perché siamo in città, lavoriamo bene con i locali: tante donne perché tutti gli altri sono solo self e da noi è self ma anche servito e questo porta lavoro. Qui hai la possibilità di chiedere, per esempio di cambiare una lampadina, il servito è importante sia sulla stazione di servizio che sul lavaggio, dà tanto da fare, ma porta risultati e clienti. Del Mix Pulse 2S ho apprezzato la silenziosità rispetto ad altre macchine, l’unica un po’ rumorosa è l’asciugatura ma è normale, per il resto è silenzioso nella meccanica e nel movimento. Poi la sicurezza è molto importante ed è capitato che la macchina si sia fermata perché qualcuno è entrato, e qui abbiamo veramente poco spazio. Fortunatamente era solo qualche curioso che si è avvicinato troppo.

con solo questa stazione e le altre sono lontane, non mi posso lamentare. Magari a Caldaro potevo lavorare più con calma, invece qui devo correre, ma ho 25 anni ed è il momento di “spingere”. Sapevo che avrebbero aperto una galleria per deviare il traffico della Statale e alleggerire la cittadina, temevo che potesse portare via lavoro, ma non è stato così perché ho soprattutto clientela locale. Sarà perché siamo bravi o comunque c’è lavoro per tutti, ma non ho perso fatturato. Prima c’era un tunnel di lavaggio che aveva i miei anni, era del ’90, così un 5/2018

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Gli orari sono dalle 7 alle 12,30 e dalle 14 alle 19, il lavaggio invece è aperto 24 ore su 24 e finora nessuno si è lamentato del rumore, anche perché di notte lavano in pochi, ma se dà fastidio possiamo anche chiudere da mezzanotte alle cinque del mattino, ma finché nessuno si lamenta teniamo aperto. In inverno rimane tutto chiuso perché a volte non riusciamo a riscaldarlo. Per i programmi pensavo di far fatica a vendere quelli più costosi, invece su 10 lavaggi sei sono con il polish, però quando è servito, non con il self: è mia opinione che se ci parli li convinci a fare il polish, io uso il Sonax che trovo molto buono, una volta che lo hanno provato poi lo rifanno perché vedono i risultati. Quando si vende al cliente qualcosa che costa 18 euro è importante che sia contento, non voglio solo preoccuparmi del mio incasso, perché il paese è piccolo e io lavoro con i locali

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e non ha senso che guadagni una volta tre o quattro euro in più e poi basta perché li scontenti. Il guadagno non è solo l’incasso di oggi, il guadagno è chi ti porta anche la moglie, il figlio o l’amico a lavare l’auto. Invece, per il momento non abbiamo ancora programmi differenti per le varie stagioni perché non abbiamo ancora lavorato in inverno, ma sicuramente lo faremo. Abbiamo il negozio di gommista e tutti hanno il patentino, quando ho iniziato tutti mi dicevano che qui non avrei potuto guadagnare ma invece io sono contento: c’è lavoro, sono in contatto con la gente e sono davvero felice. Non vorrei avere un altro lavoro, non avrei mai detto che avrei lavorato su un distributore. I prezzi della benzina sono bassi, vanno bene per la compagnia e vanno bene per me, vendo tanto e lavo tanto”. Massimo Cicalini

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AUTOLAVAGGI

SENZA RISPARMI PUNTANDO ALL’ECCELLENZA “Le piste Pro Wash System rappresentano l’eccellenza” così afferma Giulio Gaudenzi che abbiamo incontrato sul suo impianto.

Siamo a Bagnara di Romagna, in provincia di Ravenna, sulla stazione di servizio carburanti di Giulio Gaudenzi che ha recentemente acquistato e installato un autolavaggio Pro Wash System a tre postazioni. “L’area è molto ampia – spiega Gaudenzi –, sono circa 9 mila mq e sul piazzale, oltre alle pompe dei carburanti e all’autolavaggio, stiamo ultimando i

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lavori per una struttura che diventerà un’officina per auto e un piccolo albergo con bar-ristorante che speriamo diventi un riferimento per tutti coloro che sono in viaggio di lavoro. Il primo distributore è stato aperto dalla mia famiglia nel 1955, oggi, io ho 44 anni e faccio questo lavoro da 14 anni. Abbiamo ingrandito la nostra attività ed ora siamo dei retisti e gestiamo

sei stazioni a marchio Robgas. Abbiamo inaugurato il primo autolavaggio 22 anni fa a Godo di Russi, sempre in provincia di Ravenna, siamo degli antesignani delle piste self, ci abbiamo creduto subito. Attualmente siamo proprietari, oltre all’impianto a 3 piste in Bagnara, di un impianto a 10 piste a Godo di Russi, due delle quali scoperte per i camion ed un impianto a sei pi-

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ste, quattro coperte e due scoperte, a Bondeno di Ferrara. Ho scelto Pro Wash System perché credo nella qualità del prodotto e nell’esperienza dei soci. Conosco da tempo Marco Facinioli, che ha contribuito moltissimo nel progetto in Bagnara. Con lui abbiamo studiato insieme la soluzione, che poteva soddisfarci di più. La cosa che apprezzo di più negli impianti Pro Wash System è che sono

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costruiti senza risparmi: montano l’eccellenza di quello che è disponibile sul mercato. Per esempio non ci sono raccordi in ottone o in ferro, ma tutti sono di acciaio inox; ci sono cinque dosatori, uno per ogni prodotto chimico; tre membrane da 4 pollici per l’acqua osmotizzata in un unico vessel da 3 metri. L’elasticità di Pro Wash System è fantastica: loro propongono la base tecnica

dell’impianto ma sono io, inteso come acquirente, che posso decidere quello che voglio e non tutti i produttori offrono questa possibilità. Nel mio caso ho richiesto una maggiorazione per il sistema di osmosi inversa, la sostituzione dei raccordi in acciaio zincato con acciaio inox, l’installazione di tutti gli attuatori pneumatici in inox al posto dell’elettrovalvole. Al contrario, con impianti precedente-

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chio che sono lavati un pezzo alla volta manualmente con la lancia ad alta pressione e la spazzola più lunghe rispetto alle piste classiche. Abbiamo aperto il cantiere di quest’area tre anni fa, e lo abbiamo inaugurato a dicembre 2017. Siamo contenti dei risultati finora ottenuti anche se crediamo di poter fare meglio ampliando e fidelizzando la nostra clientela. Per quanto riguarda le piste Pro Wash System non abbiamo avuto problemi: nei giorni successivi al collaudo siamo stati seguiti da Facinioli che ha provveduto a sistemare alcune tarature ed alcuni altri accorgimenti. Adesso stiamo progettando la ristrutturazione di Godo di Russi con Pro Wash System che si occuperà di tutta la tecnologia ex novo, montata su telaio intercambiabile e collaudata nello stabilimento di Soragna per velocizzare i tempi dopo la consegna in cantiere. Per quanto riguarda i prodotti chimici preferiamo quelli liquidi a quelli in polvere”.

mente acquistati siamo stati costretti a fare operazioni più complicate, più costose e con un maggior numero di componenti. Pro Wash System ci ha fornito un telaio completamente indipendente da qualsiasi struttura e con

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dimensioni personalizzate per ottimizzare anche lo spazio nella sala tecnica, un grande vantaggio. Una delle tre piste è scoperta e più grande, per permettere il lavaggio dei camion, anche quelli con semirimor-

La parola a Marco Facinioli “La tecnologia è la classica Pro Wash System quindi con inverter sulle pompe per il controllo delle pressioni, nuove pulsantiere touchscreen con di serie lettore di tessere, gettoni e monete – spiega Marco Facinioli, socio di Pro Wash System –. In questo impianto, le pompe sono quelle maggiorate da 150 bar e 15 litri/minuto montate su motore a sei poli, quindi a bassa rotazione, con una portata reale di 11 l/min: la rotazione più lenta aumenta la durata della pompa e diminuisce l’usura. L’erogazione dei prodotti chimici è affidata a pompe dosatrici industriali con contalitri a lancio di impulsi. Il sistema di osmosi è sovradimensionato con tre membrane quindi 900 litri di produzione oraria mentre la caldaia è di ultima generazione con bollitore separato che

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I PLUS DEGLI IMPIANTI PRO WASH SYSTEM Il recupero totale dell’acqua di scarto della membrana dell’osmosi. La membrana dell’osmosi per produrre acqua osmotizzata “permeato” produce almeno il doppio di acqua di scarto “concentrato”, che viene recuperato e stoccato in una cisterna per poi essere reintrodotto nell’impianto e utilizzato per tutte le fasi di lavaggio tranne il risciacquo finale e il PTFE o Polish. Sistema di produzione osmosi: il sistema di produzione dell’osmosi avviene per mezzo di membrane ad alta produzione da 4”, la pompa di produzione osmosi è del tipo multistadio con corpo e giranti completamente di acciaio inox. Non vengono utilizzate pompe di scarsa qualità tipo a palette. Al fine di preservare l’integrità delle membrane il più a lungo possibile il sistema è dotato di  flussaggio, questo sistema permette di reimmettere all’interno delle membrane acqua pulita dopo il loro ciclo di produzione. Il sistema è provvisto di flussimetri per controllare la produzione, e valvole e manometri per la sua regolazione. Pompe di rilancio (optional): le pompe di rilancio utilizzate sono del tipo centrifughe con giranti e corpo di acciaio inox, nel caso le cisterne di accumulo siano fuori terra. Nel caso le cisterne siano interrate si utilizzano pompe sommerse in acciaio inox. Rabbocco di emergenza in caso di anomalia del sistema di produzione dell’osmosi, e solo con scarsità d’acqua nelle cisterne di accumulo del permeato o del concentrato, si attivano le elettrovalvole di rabbocco che prelevano acqua dopo l’addolcitore e la immettono in cisterna, con questo sistema si può garantire il funzionamento dell’impianto anche con il sistema di produzione osmosi in avaria. Impianto elettrico Il quadro elettrico è costruito con i migliori materiali che offre il mercato (Telemecanique e Schneider) ed è dotato

delle necessarie protezioni come differenziali e salvamotori. Il tutto viene assemblato in un quadro elettrico in IP 55. Sistema di controllo inverter Can-Open (optional): il “BUS” che equipaggia la macchina è il CanOpen. Questo BUS viene utilizzato unicamente per il controllo degli inverter che comandano i motori delle pompe ad alta pressione. Per mezzo di questo BUS è possibile controllare in ogni momento le pressioni erogate dalla pompa, mentre per mezzo del tastierino touchscreen installato sul quadro elettrico generale è possibile variare direttamente le pressioni delle pompe senza dover agire meccanicamente sulle valvole di by-pass. Gruppi pompe alta pressione Elettrovalvole di alimentazione: le elettrovalvole che alimentano i gruppi di pressurizzazione sono a membrana protette singolarmente da filtri e valvole di non ritorno in acciaio inox. Come optional sono disponibili gli attuatori pneumatici in acciaio inox. Pompe: le pompe che equipaggiano l’impianto hanno una portata nominale di 15 l/min a una pressione nominale di 200 bar, e costruite per lavorare accoppiate a un motore a 1450 giri al minuto. Le tenute sono state appositamente realizzate dal costruttore per lavorare in presenza di prodotti chimici ed acqua calda. Inverter (optional) per il controllo motori delle pompe alta pressione: in alcune fasi di lavaggio come shampoo, cera, e polish è consigliabile ridurre la pressione di utilizzo per evitare inutili sprechi di prodotto ed eliminare l’effetto aerosol dei prodotti chimici nell’ambiente. Per fare questo si utilizzano gli inverter per il controllo delle rotazioni del motore. Questo sistema ci permette di poter regolare tutte le pressioni per ogni singola fase di lavaggio agendo solo sulle impostazioni del pannello di controllo touchscreen che si trova sul quadro elettrico,

garantisce un risparmio nei consumi di gas e una facile manutenzione. La caratteristica peculiare di questa macchina che la rende quindi diversa è la raccorderia in acciaio inox: tutti i raccordi, compresi quelli classici che i fornitori prevedono in materiale zincato, sono stati sostituiti con raccordi di acciaio inox. Un sistema di iniezione dell’aria consente la produzione di schiuma erogata con la spazzola. Per lucidare le vetture meglio e con più durata è previsto il programma PTFE: il polimero protettivo e lucidante antiaderente per eccellenza. Grazie all’elasticità che ci contraddistingue abbiamo costruito la tecnologica in modo tale da produrre, gestire e fornire acqua osmotizzata anche per il portale installato nell’area”. “Negli ultimi mesi abbiamo sviluppato un sistema per l’erogazione della schiuma attiva sia dalla spazzola che da un’apposita lancia – conclude Fa5/2018

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senza agire meccanicamente su nessuna valvola. Inoltre gli inverter permettono di gestire le rampe dei motori (accelerazione e decelerazione) rendendo molto agevole l’utilizzo della lancia ed evitando il rischio che al termine del tempo di servizio la pressione venga a mancare all’improvviso causando la caduta della punta della lancia sulla carrozzeria. Valvola di by-pass e funzionamento lance: al contrario di altri, il nostro sistema permette di avere la pistola chiusa a riposo durante il funzionamento della pista di lavaggio senza nessuna fuoriuscita d’acqua non voluta dalla lancia. Automaticamente a motore fermo, la lancia diventa perdente per permettere la fuoriuscita d’acqua durante il periodo invernale. Sistema di protezione antigelo: con l’esperienza maturata negli anni e i diversi sistemi utilizzati in paesi particolarmente freddi dell’Est Europa, si è verificato che il metodo migliore per la protezione antigelo è quella di creare una perdita continua d’acqua che fuoriesca dalla lancia quando la temperatura scende al di sotto degli 0°C. Questo sistema però comporta un abbondante e inutile consumo d’acqua, per questo motivo abbiamo realizzato impianti con recupero dell’acqua a circuito chiuso, rendendo nullo lo spreco d’acqua. Fasi di lavaggio Lavacerchi (optional) in soluzione di concentrato. L’erogazione del prodotto chimico avviene alla pressione della pompa di rilancio del concentrato. Di norma questa operazione si esegue prima del prelavaggio. Il prodotto viene erogato puro da un’apposita pompa dosatrice ed iniettato direttamente in ingresso al braccio girevole. Il circuito del lavacerchi non necessita di essere scaricato durante il periodo invernale, questo sistema permette di rendere immediatamente disponibile il prodotto alla lancia senza attendere il riempimento delle tubazioni. Prelavaggio con detergente in soluzione di concentra-

cinioli –. Il nuovo sistema schiuma in bassa pressione ha lo stesso effetto di una schiuma erogata in alta pressione, ma con molti più vantaggi; ad esempio il minor consumo di prodotto chimico ed i bassi costi di realizzazione. Inoltre questo sistema non necessita

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to a 15/100 bar regolabili. L’erogazione del prodotto chimico in bassa pressione permette di distribuire il detergente sulla carrozzeria in modo uniforme senza sprechi. Così si garantisce una notevole riduzione dei consumi, aumenta l’efficacia del prodotto chimico e migliora i risultati del lavaggio. Spazzola (optional) con detergente in soluzione di concentrato. Il detergente miscelato viene erogato attraverso la spazzola alla pressione della pompa di rilancio del concentrato. Si utilizza a supporto del prelavaggio per una pulizia più accurata e profonda del veicolo. La spazzola, dotata di speciali setole morbide, non graffia e non danneggia i veicoli. Lavaggio con concentrato caldo ad alta pressione 90/100 bar regolabili. L’utilizzo dell’acqua di scarto dell’osmosi (concentrato) assicura un notevole risultato di lavaggio e una perfetta rimozione dello sporco e dei detergenti. Il concentrato è privo di calcare, contiene tutti i sali minerali rimossi dalla membrana osmotica che aumentano l’efficacia del lavaggio. Cera in soluzione di concentrato a 15/100 bar regolabili. Come per il detergente, l’erogazione in bassa pressione permette di distribuire la cera sul veicolo in modo uniforme senza sprechi. Protegge e lucida il veicolo, favorisce una rapida asciugatura, impedisce allo sporco ed allo smog di aderire e danneggiare la vernice. Risciacquo finale con permeato a 90/100bar regolabili. Indispensabile in un impianto self-service, garantisce una rapida asciugatura senza lasciare aloni e senza l’ausilio di pelli, strofinacci o altre attrezzature manuali. Polish (optional) programma di lucidatura in soluzione di concentrato a 15/100 bar regolabili. L’erogazione in bassa pressione permette di distribuire il polish sul veicolo in modo uniforme senza sprechi. Protegge e lucida il veicolo, favorisce una rapida asciugatura, impedisce allo sporco e allo smog di aderire e danneggiare la vernice e rende particolarmente lucida la carrozzeria del veicolo.

dell’installazione di un braccio girevole aggiuntivo, il prodotto chimico e l’aria compressa vengono miscelati direttamente sulla pistola e quindi il rendimento è uguale per tutte le piste, da quella più vicina a quella più lontana alla sala tecnica, si può determinare

la consistenza della schiuma erogata a piacere, è possibile erogare un solo colore di schiuma o aggiungendo più sistemi di miscelazione si possono ottenere effetti di schiume multicolor”. Mario Rota 5/2018


AUTOLAVAGGI

UN PITSTOP DAVVERO SPECIALE Una bella storia di successo: dal gasolio agricolo alla distribuzione carburanti fino all’autolavaggio, protagonista dell’ultima fase grazie ai portali WashTec.

Una storia che merita di essere raccontata, e lasciamo quindi la parola a Christian Zappettini, Direttore marketing di Agricam che controlla l’area di servizio a marchio PitStop: “La storia inizia nel 1973, Agricam è una piccola cooperativa bresciana composta da 10 soci, tutti agricoltori. In pratica, un gruppo d’acquisto di prodotti petroliferi per uso agricolo per garantirsi le migliori condizioni legate alle proprie necessità. Da gruppo d’acquisto a vera e propria struttura il passo è breve, perché c’è ambizione e anche voglia di prendersi dei rischi”. Che storia! “Da una tesi di laurea di uno studente del Politecnico di Milano è nato tutto il progetto che oggi, sul territorio bresciano, conta almeno una cinquantina di realtà per un giro d’affari di svariate centinaia di milioni di euro e Agricam è una di queste – prosegue Zappettini –. All’inizio venne preso in affitto un piccolo deposito ex militare dell’Agip, acquistato un camioncino e si partì all’avventura. I margini erano buoni e la cooperativa si sviluppò in modo esponenziale, ma con il limite della territorialità per quanto riguarda il com-

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mercio dei carburanti agricoli: infatti, la norma prevedeva che il commercio potesse svilupparsi solo all’interno della provincia di appartenenza e noi, che a Montichiari siamo sul confine tra le provincie di Brescia e Mantova, non potevamo servire agricoltori che distavano solo pochi chilometri. Negli anni Novanta la norma venne però modificata e così, dai 10 soci iniziali Agricam poteva contare su un migliaio di aziende agricole associate. Una grandissima soddisfazione ma con un nuovo limite: il deposito era troppo piccolo e sostanzialmente mono prodotto. Si decise allora un altro passo importante, che

nella seconda metà degli anni Novanta portò a costruire la sede attuale, sempre a Montichiari, diventando proprietari della nostra area e del nuovo deposito molto più grande”. “Ma, a quel punto, sorge un’altra domanda: “Ok, abbiamo un bel deposito, ma siamo ancora quelli di prima, semplicemente abbiamo aumentato un po’ i costi, cosa possiamo fare?” – continua a raccontare Zappettini –. Quindi si inserì il commercio delle macchine agricole e una nuova attività: il commercio dei carburanti viene allargato ad altri settori, dall’edilizia al riscaldamento, ma c’era ancora una fascia di

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utenza che era giusto andare a coprire: la distribuzione stradale. Ai tempi c’era però il monopolio delle compagnie petrolifere, i decreti erano loro e per comprarli i prezzi erano altissimi. Non ci facemmo però spaventare e acquistammo due impianti, uno nella zona di Milano e uno qui vicino, nacque così PitStop, si costituì una Srl che era ed è totalmente di proprietà di Agricam. Le difficoltà furono molteplici, hanno tentato di bloccarci in tutti i modi, ci sono voluti sette anni per realizzare l’impianto, dal 2001 al 2007. Iniziavano a essere gli anni delle reti bianche e noi eravamo una rarità, ci hanno dato dei pazzi. Un nostro concorrente di Montichiari, quando eravamo pronti per l’apertura, ha fatto un’interpellanza al Presidenza della Repubblica contro di noi: eravamo in regola per le distanze, ma stavamo sullo stesso lato di strada

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e questo poteva penalizzarlo. La risposta ci diede ragione, ma nel frattempo siamo rimasti fermi un anno e mezzo! Quando finalmente aprimmo, nel giro di sei mesi ci furono due scioperi dell’autotrasporto che bloccarono i rifornimenti, non solo ai supermercati, ma anche agli altri distributori di benzina. Noi avevamo il deposito alle spalle e quindi siamo finiti su tutti i telegiornali! Con prezzi molto competitivi, i primi tre anni sono stati vissuti a grandi ritmi con un erogato di 20 milioni di litri: non c’era concorrenza, le compagnie si sono adeguate dopo e poi è arrivata la GDO, il territorio era saturato e a quel punto l’impianto ha avuto una flessione. Tutt’oggi dà ancora molta soddisfazione perché è un impianto da 13 milioni di litri, ma non è più ai livelli di allora. È così che, nel 2010, abbiamo pensato all’autolavaggio”.

L’autolavaggio con WashTec “Non conoscevamo il settore ma, essendo una cooperativa, le scelte non erano vincolate all’economicità ma in primis alle caratteristiche, quindi performance e tecnologia – prosegue Zappettini –. Così abbiamo deciso di scegliere il “migliore della classe”, siamo andati fisicamente sugli impianti, abbiamo visto tutte le macchine sia italiane sia straniere e siamo arrivati a scegliere WashTec perché abbiamo ritenuto che, a parità di caratteristiche tecniche con un altro competitor, la sua rete di assistenza fosse più capillare. Quindi siamo partiti con WashTec e un impianto composto da due portali e due piste perché volevamo garantire il servizio e così, anche in caso di avaria, il lavaggio con due macchine per tipologia era assicurato. Doveva essere tutto selfizzato perché, come per la stazione carburanti, non abbiamo mai pensato di mettere del personale, c’è solo l’addetto alla cassa che, nell’autolavaggio, segue anche la pulizia e sistema i prodotti, però l’impianto doveva essere totalmente autonomo. L’impianto andò subito bene e a distanza di un anno e mezzo ci rendemmo conto che due portali erano pochi, c’era sempre coda. Allora spostammo le due lance e allestimmo altri due portali; fortunatamente eravamo stati un po’ illuminati, un po’ per i suggerimenti e un po’ per indole nostra, e avevamo realizzato un locale tecnico grande, magari oggi è piccolo, ma allora era importante e ha supportato tutti i successivi ampliamenti. Le piste, nonostante fossero gli anni di massimo fulgore per questa tecnologia, non hanno mai avuto particolare successo.

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I portali in self erano agli esordi, ma chi li aveva li trascurava e funzionavano una volta su dieci: mettevi i soldi, te li mangiava e non c’era nessuno. Da noi invece erano perfettamente funzionanti e poi c’era l’addetto alla cassa che nel caso poteva assistere l’automobilista. Nel 2015 siamo a sei box con cinque portali e lasciamo una sola pista self perché era indispensabile per le bici e le moto. Abbiamo provato a mettere l’autolavaggio anche nella stazione di Brescia, ma il vicinato si lamentava del rumore e abbiamo rinunciato. Una persona ci ha proposto di affittarci lo spazio e provarci lui, ma non è mai decollato e, nel 2016, gli abbiamo proposto di ritirare l’impianto, sempre WashTec, è così siamo arrivati a sei portali e una pista che abbiamo spostato esternamente. Fin dall’inizio i nostri impianti li abbiamo voluti coperti come ci è stato consigliato per la protezione dagli agenti atmosferici e perché sarebbero durati di più, ed è vero. Però restavano i problemi

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con il freddo e allora abbiamo messo i portoni davanti e dietro e il riscaldamento interno, una scelta vincente che ci ha portato a lavare 365 giorni all’anno e a continuare a crescere”. 5/2018


WASHTEC SOFTCARE2 PRO I vantaggi Maggiori opportunità di fatturato: le funzioni speciali giustificano prezzi più elevati Clienti soddisfatti grazie a risultati di lavaggio eccellenti e alla capacità di soddisfare esigenze particolari Struttura variabile del programma di lavaggio: l’elevato numero di opzioni disponibili e la configurazione variabile della struttura del programma di lavaggio consentono processi su misura, adeguati a ogni esigenza. Design e personalizzazioni FoamSensation. Il lavaggio con la schiuma che stupisce perché ricopre tutto il veicolo con una voluminosa cortina di schiuma illuminata da mille colori. La piacevole illuminazione led viene associata a profumazioni, trasmettendo una sensazione di freschezza e pulizia.

Arrivano i SoftCare2 Pro di ultima generazione “Adesso potremmo aumentare ancora di uno o due portali – ammette Zappettini – ma forse diventerebbe troppo ambizioso e avremmo problemi tecnici con la sala tecnica che non sarebbe più in grado di gestire così tanti impianti. Quindi teniamo questo numero e facciamo lavorare quelli nuovi che sono un po’ più performanti. Abbiamo cambiato tutta la batteria: erano tutti WashTec SoftCare Pro e ora sono SoftCare2 Pro di ultima generazione, abbiamo installato un mese fa gli ultimi due. È abbastanza anomalo un impianto con sei portali, ma così abbiamo i tempi di un tunnel e, più o meno, gli incassi di un tunnel ma con una sola persona, che gestisce 5/2018

Guide StarTrack. Queste innovative guide agevolano l’accesso al portale grazie all’intensità di illuminazione variabile e al cambio di colori legato alle fasi di processo (accesso, posizionamento, avvio del programma di lavaggio). Configurazione. Ampio numero di varianti di design, di elementi per l’illuminazione e di display. Si può scegliere uno degli accattivanti design di WashTec dando un’impronta personale con l’ispirazione artistica dell’Art Collection, oppure adeguandosi ai colori e all’estetica della brand identity. Misure. Si può adeguare l’impianto all’altezza della baia scegliendo tra sette altezze di lavaggio comprese tra 2,25 m e 2,90 m. In aggiunta alla larghezza del passaggio standard di 2,38 m è disponibile anche un telaio di larghezza XL da 2,58 m.

part-time anche il GPL e riesce a tenere il lavaggio in perfetta efficienza e produttività. Rispetto al tunnel, sei impianti hanno un costo leggermente maggiore però, per noi, è una soluzione vincente: lo scorso anno abbiamo totalizzato 70 mila lavaggi e siamo in incremento. È una realtà importante con un investimento ingente che ha rivoluzionato tutto: li abbiamo cambiati senza fermare la stazione, sostituendoli a due a due; nel mese di giugno, con due portali in meno, siamo cresciuti del 15% rispetto all’anno scorso. Un po’ la curiosità di provare il nuovo impianto e poi la settimana in cui è piovuta sabbia è stato il record di sempre: 8 mila lavaggi in un mese! Abbiamo stravolto un po’ tutto, abbiamo tenuto i box come struttura

e aggiunto una pensilina sul davanti perché avevamo le start machine che restavano esposte all’acqua. La chiave di volta è stato avere una persona dedicata per le pulizie e la gestione del piazzale e del chimico, e poi un tecnico WashTec che tutte le settimane, passa per la manutenzione programmata degli impianti. Questo ci consente di abbattere drasticamente gli imprevi-

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sti e i fermi macchina, avere macchine ben manutenute che quando le ho rivendute erano praticamente certificate. Abbiamo cambiato tutto perché eravamo partiti con il classico impianto con le tubazioni sotterranee ma, con le vibrazioni, si danneggiavano, allora abbiamo rifatto tutte le condotte aeree per acqua, chimico, corrente e aria. Prima il prodotto chimico era a bordo macchina adesso è centralizzato: tutte le pompe sono in sala tecnica ed è più comodo anche per il personale perché richiede meno assiduità nel rifornire l’impianto. Per l’immagine abbiamo montato il kit luci e la cascata di schiuma che attirano tanti automobilisti, soprattutto di notte. La fascia oraria dalla 20 alle 24 è praticamente raddoppiata da quando abbiamo le luci, aspettano l’imbrunire per venire a lavare l’auto. Abbiamo previsto poi che nel momento in cui parte il lavaggio, si spegne l’illuminazione interna del portale e così si amplificano i giochi di luce. La clientela è tendenzialmente locale, nel raggio di una ventina di chilometri. Abbiamo un programma di fidelizzazione con le tessere e abbiamo cambiato anche le start machine. Avremmo anche potuto tenere le precedenti, ma abbiamo deciso di cambiarle per essere più performanti a 360° perché accettano tutti i tipi di pagamento e poi, se il cliente vuole, gli regaliamo la tessera con una promozione di ricarica del 10% su 50 euro quindi 5 euro e su 100 euro di 10 euro. Forniamo la tessera al cliente che, se lo ritiene opportuno e noi lo consigliamo sempre, si registra per ricevere una serie di promozioni legate alla fascia oraria e, il giorno del suo compleanno, gli regaliamo il lavaggio. Non abbiamo aumentato i prezzi con il cambio delle macchine e questo è stato molto apprezzato, anche se era abbastanza automatico un ritocco al prezzo che è già abbastanza basso. Per i programmi abbiamo puntato sostanzialmente su quattro per non esagerare e non mettere in confusione la clientela. Il programma Express da 5 euro prevede un lavaggio veloce: parte subito con le spazzole, schiuma, spazzola, doppio passaggio e asciugatura. Il programma Completo da 6 euro fa i classici passaggi: alta pressione, Foam Sensation, spazzole, risciacquo e asciugatura. Poi c’è un programma Completo da 7 euro, aggiunto recentemente, che in più lava il sottoscocca. Infine, il Polish con 12 euro aggiuntivi sul Completo”. Massimo Cicalini

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EVENTI

“PRONTI A RACCOGLIERE LA SFIDA DEL CAMBIAMENTO” Seconda edizione di Autopromotec Conference – Stati Generali 2018: più di 500 persone hanno preso parte all’evento.

“Il futuro prevede la necessità di condividere e prendere decisioni veloci per poter raccogliere le sfide del cambiamento, stimolando il mercato della tecnologia che dobbiamo far crescere facendo sistema” così Renzo Servadei, AD di Autopromotec, ha chiuso la seconda edizione di Autopromotec Conference – Stati Generali 2018. Più di 500 persone all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno hanno preso parte ai lavori dell’appuntamento propedeutico ad Autopromotec che, con cadenza biennale, andrà in scena dal 22 al 26 maggio 2019 a BolognaFiere. A confrontarsi in una serie di tavole rotonde e dibattiti, sui temi della digitalizzazione e dei nuovi trend della mobilità, i protagonisti nazionali e internazionali dell’aftermarket automobilistico. Particolare attenzione è stata posta sulla connettività, l’auto elettrica e ibrida, la shared mobility. Ma anche sulla formazione e le competenze del capitale umano che dovrà raccogliere le sfide del futuro in un settore in continua e rapida evoluzione. La regione Emilia Romagna vanta una rete d’eccellenza ad alta tecnologia, costituita da sei Università (Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, Parma e il Campus di Piacenza con i distaccamenti della Cattolica e del Poli-

tecnico di Milano), 90 Laboratori e 15 centri per l’innovazione. Ad arricchire l’offerta dell’alta formazione tecnica emiliana sette Istituti Tecnici Superiori, che propongono percorsi di specializzazione tecnica post-diploma, riferiti alle aree considerate prioritarie per lo sviluppo economico e la competitività del Paese, attraverso un’offerta formativa altamente qualificata, di nuove ed elevate competenze tecniche per promuovere i processi di innovazione e trasferimento tecnologico, nella logica della Smart Specialization. Le stime per l’Europa dicono che l’incremento dell’1% dei giorni di training genera tre punti percentuali di aumento della produttività. In generale la crescita della produttività at-

tribuibile alla formazione si aggira sul 16%. In più per gestire questa era di “technology disruption” c’è bisogno di nuove capacità di leadership, della capacità di gestire in orizzontale la gerarchia, di curiosità intellettuale, di nuova creatività e nuovi modi di pensare. Si deve ridisegnare il lavoro per sbloccare il potenziale umano: l’adozione di un modello flessibile per i dipendenti perché le strutture rigide e formali non supportano più la velocità del cambiamento imposta dalla digitalizzazione e poi il sostegno e la valorizzazione dell’attività delle start-up come canale principale per la realizzazione della creatività. Arlina Rabbiacci

Renzo Servadei

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The Real Car Wash Factory

More than CAR WASH

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DETAILING

ALLA CONQUISTA DEL MONDO È il momento dei grandi incontri internazionali per Mafra ad Automechanika Frankfurt: i tempi sono maturi per un ritorno in grande stile alla più importante rassegna automotive aftermarket. Il tutto al padiglione 12, stand B61.

Ritorno spumeggiante, anzi schiumeggiante, quello di Mafra all’edizione 2018 di Automechanika Frankfurt, dall’11 al 15 settembre, la più importante vetrina internazionale per l’aftermarket e i servizi automobilistici. All’interno del nuovo padiglione 12, ovvero quello dedicato al “Car Wash & Reconditioning” (dove con reconditioning si intende detailing) e voluto espressamente da Mafra che in questa edizione dispone di 120 mq di spazio (stand B61), per presentare tutte le ultime novità e tecnologie per la cura professionale dell’auto in uno stand coloratissimo e razionalmente suddiviso. Non si può mancare a una rassegna così importante, in cui si contano circa 5 mila aziende presenti e un’offerta di prodotti e servizi destinata a oltre 136 mila visitatori provenienti da 170 Paesi. Inoltre, in un momento in cui l’auto d’epoca fa faville persino nel più buio e degradato dei fienili, catalizzando l’interesse di tutto il mondo (ad Automechanika è previsto uno spazio dedicato al padiglione 10), non conviene più trascurare la parte dedicata alla cura e al ricondizionamento professionale del veicolo, qualsiasi esso sia. #Labocosmetica alla passerella internazionale All’interno dello spazio espositivo Mafra, una grande novità è rappresentata dalla presentazione di #Labocosmetica al grande pubblico internazionale. Si tratta della linea pensata per il detailer professionista, una figura in grado di curare l’aspetto di un’auto ai massimi livelli, applicando sapientemente i prodotti tecnologici di questa linea per ottenere risultati che vanno oltre ogni aspettativa. Provare per credere nello spazio dedicato alle dimostrazioni “live” interno allo stand. Nell’ambito della famiglia #Labocosmetica, particolare spazio è dedicato alle ultime

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novità #Ductile – APC (All Purpose Cleaner), multiuso polivalente e #Derma Cleaner per un’efficace pulizia delle superfici in pelle. Interessante è veder operare al centro dello stand il detailer professionista, in grado di dimostrare e spiegare “live” ogni soluzione Mafra per il trattamento dell’auto con i prodotti citati e quelli dotati delle più innovative nanotecnologie, come i due nuovi abrasivi (polish) Corrector 2.0, un polish compound con una notevole capacità di taglio ma che nello stesso tempo ha una capacità di rifinitura soddisfacente, e Illumina 2.0, polish rifinitore con una capacità di taglio media e una rifinitura che dona un ottimo gloss. Entrambi

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a base d’acqua, senza sostanze VOC e senza filler (non coprono i difetti ma li correggono), questi prodotti “stanno dando tantissima soddisfazione”, confermano in Mafra, e si può capirne l’efficacia anche attraverso i video sul canale YouTube dell’azienda, dove è possibile vedere il funzionamento e ricevere consigli su tutta la linea.

Unika Line DR1 5/2018

Unika Line, una linea completa Un’esclusiva gamma dedicata alle stazioni di lavaggio più esigenti è sicuramente Unika Line, una linea completa e innovativa composta da prelavaggio, schiumogeno, shampoo, spazzole, cera e polish auto altamente performanti. Un’offerta che propone prodotti ipercompatibili che possono essere ricombinati tra loro in infinite varianti, per adattarsi a ogni situazione e caratteristica, dimostrandosi ideale sia per programmi di lavaggio automatici, sia per i box self-service. I nuovi nati della linea Unika sono: – SH3 Precera neutro lucidante per acque difficili che, grazie alla sua speciale formula neutra ad alto contenuto tecnologico, esalta le caratteristiche della cera, garantendo massime performance di lucidatura. È compatibile con ogni genere di cera e di impianto e garantisce la rottura del velo dell’acqua prima dell’erogazione della cera, aumentandone le performance. – WX2 Cera ad alta concentrazione a effetto specchio per acque o situazioni difficili, una cera super concentrata che lascia una brillantezza paragonabile a quella delle cere a caldo; è un prodotto ad alto effetto idrorepellente su ogni tipo di vernice, anche se spenta oppure ossidata. – DR1 Booster d’asciugatura nanotecnologico che grazie alla sua speciale formula permette di ridurre enormemente la presenza di microgocce di asciugatura. Garantisce un’eccellente nonché immediata rottura del velo dell’acqua ed è

Unika Line SH3

inoltre caratterizzato da una totale assenza di schiuma; è un prodotto adatto a ogni tipo di impianto e particolarmente indicato per quelli ad alta velocità o con ridotti spazi di asciugatura. Unika Line rappresenta quindi il massimo per le stazioni di autolavaggio, praticamente lo stato dell’arte per la cura dell’auto. Quello che la caratterizza, in modo particolare, è la sua speciale profumazione, talmente buona da creare... dipendenza. Best Selection e Hobby Line Un’altra area dello stand è dedicata alla linea professionale Best Selection, con le referenze migliori e storicamente più diffuse in Mafra, raccolte in un unico catalogo e caratterizzate dalla stessa profumazione coordinata e intensa. Best Selection è suddivisa per tipologie: prelavaggio, shampoo, schiumogeni, lavaggio cerchi, cere asciuganti e cere lucidanti. Ogni tipologia di prodotto è caratterizzata da un codice colore internazionale per distin-

Best Selection

Unika Line WX2

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Guanti Microfiber

guere visivamente le varie categorie di prodotto. Mafra rende il lavoro del lavaggista più semplice permettendogli di identificare facilmente la tipologia di prodotto ed evitare confusione. All’interno della linea Hobby Line, Automechanika offre l’occasione per presentare i nuovi guanti in microfibra Double Face, realizzati da un lato in ciniglia e dall’altro in microfibra: la parte in ciniglia serve per eliminare efficacemente lo sporco più ostinato dalle parti basse della carrozzeria, mentre la microfibra si rivela ideale per trattare le parti alte, ovvero quelle più delicate e in vista. In fiera, si possono ammirare anche altre novità Mafra come la spugna Pad Comfort, anch’essa in ciniglia da un lato e microfibra dall’altro, il guanto 4Seasons, realizzato in microlana sintetica, caratterizzato da un interno impermeabile e quindi adatto a ogni stagione, anche quelle più fredde e infine Condom Wash, una cover in microfibra ultrafine estremamente morbida ideata per la spazzola del box self. Il suo utilizzo evita che le setole della spazzola possano graffiare la vernice dell’auto: la sua doppia calza permette alle setole di non venire a contatto con la vernice. La cover è dotata di un comodo laccetto con chiusura automatica che permette l’adesione perfetta alla spazzola della calza evitando la perdita durante l’utilizzo. La sua particolare trama a “tessuto aperto” permette la fuoriuscita della soluzione acqua/shampoo della spazzola e contemporaneamente rilascia lo sporco evitando che vada a contatto con la vernice. La ciniglia in microfibra permette di ottenere una pulizia profonda e perfetta senza dover esercitare pressione. Questo prodotto è stato espressamente ideato per chi vuole lavare l’auto in tutta sicurezza nei box self. Le altre novità Alcuni prodotti già esistenti sono stati modificati per ottenere risultati ancora migliori, come le nuove buste di panni in microfibra ora denominate Heavy

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Kit Regénera

Panno Heavy Work

Work Microfiber Cleaning. Specifico per cerchi e pneumatici è il nuovo kit Regenera Cerchi & Gomme, un prodotto decontaminante completo di spazzola dedicata. Per il trattamento decontaminante della carrozzeria, Mafra propone il kit Regenera Carrozzeria, un kit completo di Clay Bar per la decontaminazione meccanica facilissimo da utilizzare e Fast Cleaner il “quick detailer” di Mafra ideale per permettere alla Clay Bar di scorrere e contemporaneamente eliminare tutte le contaminazioni come ossidi ferrosi e residui organici che si sono ancorate alla superficie, lasciandola così liscia al tatto. Questo sistema è ideale per preparare la carrozzeria alla fase successiva di correzione e lucidatura. In un’auto non è solo la vista ad appa-

gare i sensi, ma anche il profumo. Per questo, tutte le soluzioni proposte da Mafra sono caratterizzate da fragranze molto piacevoli, com’è il caso della Linea Unika. Tanto buon profumo lo si può “gustare” però anche nella nuova linea di profumatori Pop AiRT (Elisir*), dalle fragranze super ricercate, grafica accattivante che strizza l’occhio alla Pop Art ed esclusivi tappi in gomma già impregnati di profumo. L’espansione Mafra in pillole Mafra, storica e solida realtà italiana che è stata in grado di conquistare la clientela con la qualità dei suoi prodotti car care e attraverso una massiccia comunicazione, è in forte crescita. All’interno dello stand, su pareti dedicate, si possono avere tutte le informazioni per conoscere meglio l’azienda, che è presente in 67 Paesi e dispone di due stabilimenti produttivi, il secondo recentemente inaugurato in India. Numeri importanti anche quelli relativi alla comunicazione, in particolare i canali social (Facebook, Instagram, YouTube) su cui l’azienda è costantemente impegnata per far conoscere tutti i suoi prodotti e presentare le innumerevoli iniziative a cui prende parte. Strategia in cui si inserisce anche questa importante presenza ad Automechanika, che conferma Mafra azienda leader nel settore della cura e manutenzione dell’auto, ribadendo la sua posizione di promotore della qualità senza compromessi a ogni livello. Il partner ideale per ogni professionista dell’area di servizio, compresi anche i più esigenti, con un’offerta di prodotti completa e in grado di soddisfare ogni richiesta. Elda Frigerio

POP AiRT Elisir

*elisir è un marchio registrato 5/2018


PIAZZALE

DISTRIBUTORI AUTOMATICI IPERAMMORTAMENTO AL 250% La nuova gamma dei distributori automatici Arboh TMT risponde alla normativa che prevede un iperammortamento fino al 250%.

Arboh propone la nuova gamma TMT di distributori automatici idonei alla messa in rete come richiesto dalla normativa della legge “Industria 4.0”, che prevede un iperammortamento fino al 250% sugli investimenti in tecnologie e soluzioni all’avanguardia. Belli e super-tecnologici, con touchscreen a colori dove è possibile comunicare qualsiasi tipo di offerta, i distributori automatici TMT possono funzionare a gettoni, contanti, card, chiavette, Pos e smarthphone. Vantaggi estetici e di migliore comunicazione per il cliente finale, con significative ricadute sulle vendite, ma che sono importanti anche per il lavoro quotidiano del gestore che potrà così, collegandosi in rete al distributore automatico direttamente dal computer di casa o anche dall’estero, sapere cosa ha venduto, quanto ha incassato, modificare i prezzi, vedere quali prodotti deve riassortire, cambiare temperatura al frigo... in pratica tutte le operazioni che si possono eseguire sulla macchina ora è possibile farle anche a 10 mila km di distanza. Così si ha sempre tutta la situazione sotto controllo. Il display a colori Arboh offre anche la possibilità di trasmettere foto e filmati a scelta del gestore e dare così maggiori informazioni sui prodotti o su tutto quello che si vuole promuovere. Nella tabella qui pubblicata è ipotizzato un possibile ammortamento, con la relativa riduzione nella dichiarazione dei redditi.

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Per ogni ulteriore approfondimento è comunque consigliabile interpellare il proprio commercialista per avere un ragguaglio preciso su cosa prevede la

legge “Industria 4.0” per l’anno 2019. Basta fare qualche conto per capire se ne vale la pena: un investimento un po’ superiore, che però si recupera con l’iperammortamento. Elda Frigerio

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PIAZZALE

FATTURA ELETTRONICA VANTAGGIO COMPETITIVO L’obbligatorietà è stata posticipata ma la sfida continua: l’obiettivo è semplificare al massimo la fattura elettronica per trasformarla in un vantaggio competitivo.

Anche se l’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica è stato posticipato, non si attenua l’attenzione attorno a questa piccola rivoluzione che promette di creare nuove opportunità per l’attività sul piazzale. Proprio per approfondire questo tema abbiamo incontrato Sandro Cotza, Amministratore di Icad Sistemi, uno degli operatori più attivi in questo ambito, per capire come ha reagito il mondo della distribuzione carburanti alla prossima introduzione della fatturazione elettronica. AdS. Quali sono le reazioni del mercato di fronte a questo nuovo adempimento? Cotza. Ad oggi c’è ancora poca conoscenza sia da parte dei gestori, ma soprattutto da parte dei clienti con Partita Iva, nonostante il decreto legge

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sia stato approvato a dicembre dello scorso anno. Riscontriamo un discreto ritardo anche da parte dei produttori dei software per i sistemi gestionali usati dai commercialisti, che dovrebbero essere pronti a importare le fatture in formato XML dai sistemi di fatturazione elettronica, in modo da evitare di inserirle manualmente. Si tratta però di aspetti di ottimizzazione dell’intero processo che non avranno ricadute sull’emissione delle fatture elettroniche. Confido che, con un po’ di rodaggio, tutte le varie componenti si metteranno a punto per trasformare un adempimento in un valore aggiunto che porterà alla riduzione di documenti cartacei e dello spazio negli uffici per il loro archivio, nonché faciliterà la ricerca

delle vecchie fatture e permetterà una loro consultazione da remoto. L’iniziativa poteva essere una prova generale per quella che sarà l’estensione a tutte le aziende ed i professionisti con Partita Iva a partire da gennaio 2019 ma, anche se posticipata, pone il settore della distribuzione petrolifera, che si è in parte attivato, come pioniere in questo ambito. AdS. È stato ufficializzato che ci sarà un rinvio con un “doppio binario” di convivenza della fattura elettronica e quella cartacea fino al 31 dicembre 2018, allineando la scadenza a quella prevista per tutti i settori. Voi che avete investito tanto, come giudicato questo slittamento? Cotza. Noi eravamo già pronti dal primo luglio. Comunque una partenza più

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elaborazioni contabili e amministrative e la conservazione elettronica a norma. È inoltre completa perché non necessita di alcun hardware sull’impianto ed è completamente indipendente dalle colonnine self, dai POS gestionali e dalle attrezzature della compagnia, basta l’applicazione “Invoice&GO” sul cellulare del gestore.

graduale potrà aiutare il settore ad allineare tutti gli interlocutori: dai clienti finali ai gestori, ai loro commercialisti e magari anche al servizio di interscambio SDI dell’Agenzia delle Entrate che altrimenti sarebbe stato “investito” da un giorno all’altro da una mole enorme di fatture, oltre che di richieste di chiarimento e supporto. È però importante avviare il meccanismo per poter capire, con la pratica, la nuova gestione, gli adempimenti e i vantaggi. AdS. Che iniziative avete preso per migliorare la conoscenza di queste tematiche? Cotza. Abbiamo organizzato numerosi incontri con i gestori e loro associazioni, retisti e compagnie petrolifere, oltre a divulgare varie pubblicazioni. Il nostro obiettivo è di mettere a disposizione del settore uno strumento con tre punti di forza: semplicità, rapidità e completezza. I primi due concetti sono facilmente intuibili (dopo la registrazione una tantum sull’App basta solo inserire l’importo e fare un click per emettere la fattura), mentre la completezza è legata al fatto che l’applicazione potrà gestire le fatture attive, passive, l’export verso terzi per

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AdS. Quali sono le altre particolarità la vostra applicazione? Cotza. In effetti ce ne sono diverse, mi piace ricordare la possibilità che ha il cliente di controllare lo stato della sua fattura e lo storico, una soluzione che eviterà molte domande e perdite di tempo ai gestori. Altra funzionalità particolare è la possibilità che ha il gestore di approvare, ed eventualmente correggere, le fatture impostate dai propri dipendenti prima di emettere quelle vere e proprie. Le più recenti sono le possibilità di export verso sistemi gestionali dei clienti/commercialisti e la possibilità di effettuare una scansione del QR code rilasciato dalla Agenzia delle Entrate per leggere in automatico i dati relativi alla società del cliente. AdS. I numerosi incontri informativi e di sensibilizzazione sulla tematica che avete organizzato a quali risultati hanno portato? Cotza. Ci auguriamo di aver contribuito a fare un po’ di formazione e chiarezza sul nuovo adempimento e le possibili soluzioni, sono stati comunque incontri molto proficui. Abbiamo riscontrato un grande interesse sia sulla fatturazione che sulle carte di pagamento che, per queste ultime, ha portato ad accordi con gli opera-

tori del settore per diverse centinaia di impianti. La fattura elettronica ha indubbiamente spinto una maggiore richiesta di carte di pagamento a fine mese o prepagate e in modo indiretto si è riacceso l’interesse anche per le carte delle grandi flotte europee come DKV e UTA. Questi strumenti hanno un doppio vantaggio, oltre a ridurre il numero delle fatture elettroniche, perché vengono accorpati più rifornimenti, sono il metodo più efficace per la fidelizzazione dei clienti. Nonostante la proroga e il “doppio binario” per le due tipologie di fatturazione, ci auguriamo che i gestori e le loro associazioni continuino ad adeguarsi al nuovo processo, mettendo a punto la loro organizzazione nel periodo di transizione. Sarebbe molto negativo per il settore se le attività si fermassero, spostando il tutto alla prossima scadenza e quindi trovandosi di nuovo impreparati in prossimità di essa: la proroga non sarebbe servita a nulla. Da parte nostra confermiamo il nostro impegno a supportare il settore con pubblicazioni e incontri informativi su queste tematiche, per chiarire i dubbi e trasmettere la necessità di cominciare ad attivarsi subito anche se le scadenze sono state spostate. Elda Frigerio

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PIAZZALE

AI DEPOSITI PETROLIFERI CI PENSO IO RS3 è il più qualificato software di Res Data per la gestione dei depositi petroliferi, dall’approvvigionamento alla singola consegna, dalla contabilità industriale al reporting.

Res Data dal 1996 propone un’offerta globale per la gestione del business aziendale, con particolare riferimento alla logistica e al retail, con soluzioni innovative dall’elevato valore aggiunto che permettono di ottimizzare l’intera catena del valore. Sono numerosi i settori dove l’azienda opera: dai trasporti alla distribuzione alimentare, dal retail al mondo petrolifero. La competenza è garantita da un’unica forte realtà imprenditoriale organizzata in Business Unit con una forte connotazione professionale: • la divisione Raffinerie, Depositi e Presidi Logistici è specializzata in soluzioni “business critical” per approvvigionamento, stoccaggio, movimentazione e processi fiscali e amministrativi; • la divisione Avio che ha sviluppato l’ERP per le attività di into-plane refueling; • la divisione Retail è dedicata a soluzioni orientate ai clienti finali come per esempio l’ultima nata MiFatturo (www.mifatturo.it), app dedicata alla fatturazione elettronica nelle stazioni di servizio; • la divisione Logistica Distributiva leader nella consulenza e sviluppo di prodotti orientati alla distribuzione e ottimizzazione dei trasporti; • la divisione Servizi che offre servizi specialistici di “competence center”, area tecnica, gestione carte, processi amministrativo/contabili, tutti con SLA e KPI garantiti. Nel corso di questi anni Res Data ha impostato il rapporto con i propri clienti come una vera e propria partnership, incrementando di anno in anno le proprie attività e i servizi offerti. Alla base di tutto questo c’è l’equazione: “qualità = competenza, affidabilità e flessibilità”. Una formula semplice nell’enunciazione che però sottintende l’esistenza di una molteplicità di valori

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essenziali che quotidianamente supportano le attività dell’azienda. I numeri del successo Dalla sua fondazione Res Data ha sempre incrementato il proprio business, garantendo ai propri clienti una crescita costante, graduale e controllata. Alcuni numeri possono chiarire meglio le dimensioni del business: cinque raffinerie, più di 100 deposti fiscali e commerciali, tre depositi lubrificanti, 17 depositi avio, uno stabilimento di produzione lubrificanti. Il tutto si traduce in 1,5 milioni di consegne all’anno eseguite con 460 mila automezzi per 14 miliardi di litri movimentati. Res Data è presente in Italia con quattro sedi (Fidenza, Prato, Roma e due a Milano). Ha basi in Spagna e Gran Bretagna e vanta installazioni anche in Arabia Saudita, Austria, Germania, Ghana, Seychelles, Slovacchia, Svizzera, Ungheria. Focus su RS3 Con le soluzioni Res Data si può scegliere di gestire i processi di carico da completamente manuale fino a totalmente automatico con consegna della documentazione automatizzata. Il software gestisce l’intero ciclo dall’approvvigionamento alla singola evasione di consegna, alla contabilità industriale e il reporting. Inoltre, è in grado di gestire le introduzioni, i prodotti speciali e i bio, sviluppa i serbatoi, genera la contabilità fiscale, produce verbali, documenti di trasporto, controlla e monitorizza in tempo reale tutti i parametri di sicurezza e di controllo, colloquia con i sistemi di campo, telematizza, controlla il fido, emette fatture elettroniche. RS3 Depositi è completo e centralizzato e rappresenta un unico strumento di lavoro per l’ufficio spedizioni, addetti al carico, ufficio amministrazione, supervisori e organi di controlli, ufficio fiscale e tutte le altre funzioni aziendali. Grazie alla sua architettura web based sono sufficienti le credenziali di accesso per collegarsi al sistema di

RES DATA RS3, L’OFFERTA RS3 Mover, gestionale per la pianificazione ed ottimizzazione dei trasporti. RS3 Mapshort, software per il calcolo delle distanze e l’analisi del parco Clienti sul territorio. RS3 Distanziere, il distanziere nazionale del trasporto container in Italia.

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RS3 Oil & Petrol, ERP per la distribuzione petrolifera. ResM@il, l’outsourcing della corrispondenza (tradizionale e web). Web Applications “ad hoc”, maintenance, retail, document management ecc. ResJet, ERP per la gestione dell’attività into-plane

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deposito: vettori, Clienti, depositanti, centri logistici, Agenzia delle Dogane. Inoltre, la tecnologia e le funzionalità personalizzate consentono a RS3 di adattarsi al meglio alle diverse tipologie di business da gestire: • soluzioni custom innovative per le imprese, per la logistica e la distribuzione; • applicazioni completamente realizzate secondo metodologia “SOA” (architettura orientata al servizio) per un sistema informativo specializzato e flessibile; • soluzione in grado di integrarsi completamente con i più importanti ERP e con sistemi amministrativi-contabili; Le soluzioni Res Data possono essere fornite in Cloud in modalità SaaS (Software as a Service) oppure in modalità on-premises sempre la massima protezione e per semplificare la dinamica del business di ogni Cliente. Res Data è inoltre in grado di fornire consulenza per l’organizzazione aziendale, l’ottimizzazione della propria rete distributiva e per la logistica propria e di terzi. Tutte prestazioni ad alto valore aggiunto, outsourcing amministrativi, servizi specializzati ad hoc sviluppati con sistemi custom completamente integrati nel sistema informativo aziendale. Il tutto sotto l’egida della Certificazione ISO 9001:2015, emessa dal Bureau Vertias, per la fornitura di servizi in outsourcing relativi a postalizzazione, data entry e archiviazione di dati elettronici e cartacei. Per informazioni e contatti: www.resdata.it Nicola Polidoro

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PIAZZALE

COLONNINE DI RICARICA SI FA SUL SERIO Dai primi mesi del 2018 il gruppo TSG, Tokheim Services Group, ha incominciato a lavorare seriamente sul tema dell’infrastruttura di ricarica per i veicoli elettrici.

La trazione elettrica è stata ormai indicata come il futuro, ma sono altrettanto noti i limiti infrastrutturali, in pratica la mancanza di punti di ricarica, che ne limitano lo sviluppo. È quindi significativo che un importante gruppo come TSG, acronimo di Tokheim Services Group, che è uno dei più importanti fornitori al mondo di soluzioni e servizi per la vendita al dettaglio di carburanti, si sia impegnato su questo fronte. TSG è un network globale di servizi che opera in 28 Paesi con quartier generale a Parigi e ha un fatturato (2017) di 550 milioni di euro, impiega 3.551 dipendenti diretti ed è impegnato nel settore “oil&gas” da oltre 25 anni con 40 mila stazioni di rifornimento sotto contratto di servizio. In Italia TSG ha cinque sedi: Asti (il quartier generale), Milano, Brescia, Venezia e Firenze con oltre 5 mila stazioni di servizio servite e 50 milioni di euro di fatturato.

modello di business “chiavi-in-mano” adottato da decenni per le aree di servizio, replicato sulle stazioni di ricarica: un approccio flessibile all’installazione per il settore E-mobility che lavora però con i più alti standard HSSE, standard che TSG padroneggia grazie alla lunghissima esperienza sulle stazioni di carburante. L’offerta “TSG Charge” è altamente qualificata e va dalla consulenza sulla soluzione hardware migliore da impiegare all’ispezione di un

elettricista qualificato per esaminare la posizione proposta e valutare i collegamenti elettrici a eventuali lavori di costruzione per arrivare infine alla messa in rete e poi in opera delle stazioni di ricarica. TSG può quindi assistere nella gestione del progetto dall’inizio alla fine secondo le esigenze specifiche del cliente, dalla stesura delle planimetrie del sito all’organizzazione e alla gestione dei subappaltatori. Quindi, elettricisti qualificati (formati sui fast-charger)

TSG Charge Con TSG Charge la vision è diventare leader di mercato nei progetti di installazione e manutenzione nel settore Emobility in tutta Europa e quindi, per TSG Italia, promuovere le installazioni e la manutenzione delle stazioni di ricarica in tutto il nostro Paese come sta già avvenendo in altre nazioni: per esempio, la sede TSG Germania ha installato oltre 7 mila colonnine, tra le quali quelle nelle sedi DHL che servono già tutta la città di Monaco con veicoli elettrici propri. I numeri parlano chiaro: se il mercato dei veicoli elettrici conta oggi in Italia quasi 10 mila nuove immatricolazioni dal 2011, c’è da registrare un’impennata di oltre il 200% nel primo semestre del 2018 rispetto al pari periodo dello scorso anno, a fronte di un incremento del solo 14% del numero delle colonnine di ricarica. La proposta “TSG Charge” ripropone il

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gestiranno il processo di riconfigurazione delle connessioni elettriche alla rete per garantire che la potenza di uscita desiderata venga raggiunta attraverso le unità di ricarica. Una volta che il lavoro di preparazione è stato consegnato, TSG organizzerà la logistica delle stazioni di ricarica con l’eventuale addestramento per la gestione. Infine, TSG creerà un pacchetto di assistenza e manutenzione personalizzato in base alle esigenze del cliente e alla strategia di prezzo. Al fine di offrire un servizio chiavi-inmano affidabile, TSG ha creato partnership con i migliori produttori di colonnine: dalle statunitensi Chargepoint alle spagnole Circontrol e le italiane Scame, ABB e Hager-Bocchiotti. La scelta del fornitore spetta al cliente perché TSG non è un rivenditore di colonnine, ma le installa e ne cura la manutenzione. TSG punta a partecipare a grandi progetti nazionali atti a migliorare l’infrastruttura di ricarica, a gare d’appalto per i comuni, ad affiancare società di noleggio a lungo termine e di car-sharing, a sostenere fornitori di energia che iniziano ora a offrire servizi di emobility, nonché vuole supportare gli stessi produttori quando necessitino di una rete nazionale di installatori con furgoni attrezzati e sempre attivi sulle strade. Potenziamento dell’organico Il primo passo dell’azione di TSG Charge è stato quello di potenziare il proprio organico con nuove assunzioni in tutte le sedi europee con figure interamente dedicate allo sviluppo delle nascenti business unit consacrate alla “colonnina di ricarica elettrica”. Il calcio d’inizio di una lunga e strategica partita che vede come traguardo la leadership TSG nell’installazione e nella manutenzione delle colonnine di ricarica elettrica. Nella sede di Scurzolengo, in provincia di Asti, da aprile 2018 è entrato a far parte del gruppo Fabio Schiavino che sta lavorando per sviluppare la struttura Sales & Marketing delle colonnine di ricarica elettrica. “La colonnina non è una semplice presa elettrica che ricarica la batteria di un veicolo elettrico come pensano i più – spiega Schiavino –. Dopo un lavoro quotidiano di immersione nell’argomento, posso affermare serenamente che le colonnine di ricarica elettrica sono un mondo assai complesso ed al contempo un’affascinante sfida tecnologica. Abbiamo un futuro certo, seppur pieno di diramazioni: il mercato 5/2018

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dell’auto sarà senza dubbio elettrico. Europa, America e Cina lo hanno già dichiarato e confermato. Ma se certo è il futuro dell’auto, diverse sono le zone d’ombra sull’infrastruttura di ricarica e su come essa debba essere implementata. Per esempio, l’Italia, un mercato in forte ritardo sul fronte della mobilità elettrica, esula da un quadro univoco legislativo nazionale, capace di accelerare localmente e di promuovere efficacemente il processo in corso. Si è creata una situazione a macchia di leopardo, caratterizzata, come spesso succede

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nel nostro Paese, da grandi eccellenze ma anche inefficienze. Legislazione a parte, ciò che (poco) stupisce sono i diversi e trasversali attori del mercato delle colonnine: società di distribuzione di energia, software house, produttori di materiale elettrico, imprenditori appassionati e molti altri si sono tuffati, tutto d’un tratto, in questo nuovo business, chi per affinità merceologiche, chi per diversificare l’offerta, chi per rinvigorire il proprio core business, chi per avveniristiche visioni di ricchezza. Pochi invece hanno insito nella propria

natura un’affinità completa con questo settore. Tokheim affonda le sue radici nel rifornimento di carburante e in tutta la tecnologia consociata che nel tempo ha apportato veri e propri benefici e per il guidatore e per la mobilità in generale. Mi sento di dire dunque che il gruppo TSG possiede di natura tra le più grandi potenzialità del mercato per poter giocare un ruolo da protagonista in questa nuova avventura”. Nicola Polidoro

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PIAZZALE

SISTEMA GUANTO SICURO PER SERVIZIO E AMBIENTE Con il sistema Guanto Sicuro e il suo dispenser a rotolo brevettato da Virosac e distribuito da Co.Ra. si raggiungono tre fondamentali obiettivi.

“Si garantisce un ineguagliabile servizio, si evitano gli sprechi di prodotto e i relativi costi, si tutela effettivamente l’ambiente”. Eccoli i tre importanti obiettivi che il sistema Guanto Sicuro e il suo dispenser a rotolo brevettato da Virosac e distribuito da Co.Ra. assicurano. Virosac nasce nel 1973 dall’intuizione di due famiglie di imprenditori veneti, Virago e Rossetto. Ma lasciamo che a presentare questa dinamica realtà sia il suo amministratore delegato Cesare Casagrande: “Virosac è un’azienda che ha fatto della qualità, dell’innovazione e del miglioramento continuo la base su cui fondare la sua crescita. Ogni giorno realizziamo i valori a cui ci ispiriamo: • le persone sono la nostra ricchezza • l’innovazione è il nostro orgoglio • la tecnologia è la nostra forza • la leadership è la nostra sfida. Questi valori sono la base della nostra mission: la creazione di valore”.

lore attraverso innovazione, qualità e ricerca costante dell’eccellenza attraverso la valorizzazione delle persone. Dopo tre anni di lavoro possiamo affermare che Virosac ha raggiunto gli obiettivi che ci eravamo proposti. Siamo un’azienda viva, un’azienda italiana che fa del ‘Made in Italy’ un modo di rafforzare il connubio creatività e innovazione qualitativa grazie alle 116 persone che tutti i giorni lavorano con entusiasmo e motivazione. La ricerca e sviluppo e gli investimenti produttivi sono al centro della creazione di valore e contano oltre il 3% del fatturato che, per un’azienda di medie dimensioni, è molto”. Virosac per le aree di servizio “Per le aree di servizio – prosegue Casagrande –, abbiamo una gamma di prodotti, che identifichiamo come prodot-

ti di ‘servizio/utilità’ per il consumatore finale. Anche in questo campo, Virosac ha creato una gamma vasta di prodotti innovativi e di alta qualità e performance. Inoltre abbiamo abbinato alla qualità e alle performance anche elementi di design innovativi. In particolare per i guanti abbiamo certificazioni e un brevetto a livello internazionale. Il costante desiderio di migliorare le performance di prodotto, ci ha portato a migliorare il design e la funzionalità del guanto che forniamo. Il nuovo guanto è più performante ed ergonomico rispetto al precedente e lo possiamo fornire sia in materiale HD che in materiale Bio. Sono convinto che sia un prodotto ideale le stazioni di servizio. Si dovrebbe sensibilizzare le compagnie petrolifere a promuovere ancora di più un’immagine attenta all’ecosostenibilità: l’inve-

Innovazione, leadership ed ecosostenibilità “Virosac è un’azienda dove i valori sono al servizio della mission con un obiettivo in più: essere Ecoresponsabili – prosegue Cesare Casagrande –. Tutte le applicazioni che stiamo sviluppando oggi sono rivolte alla ricerca di prodotti che siano ecocompatibili ed ecosostenibili. Noi siamo un’azienda che è presente in quattro categorie merceologiche: nettezza, congelazione, servizi alle comunità e pet. Siamo un’azienda poliedrica che in questi quattro mercati ha una visione molto chiara: la ricerca dell’eccellenza. Attualmente operano in Virosac 116 dipendenti. L’anno scorso abbiamo chiuso l’esercizio con un fatturato che ha sfiorato i 38 milioni di euro, quest’anno l’obiettivo è superare i 40. Il mio obiettivo è semplice: creare va-

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logica è un tema centrale. Dovremo, giorno dopo giorno, dimostrare di essere sempre più eco responsabili per garantire il nostro futuro e quello delle generazioni future. Questo non significa demonizzare ciò che c’è, tutt’altro, ma costruire da quello che c’è un futuro migliore. Bastano poche regole, pochi comportamenti dove, nessuno escluso, siano tutti responsabili. Per esempio, per tornare a parlare di prodotti per le aree di servizio, il concetto del guanto palmato e del dispenser dedicato nasce dall’esigenza di coniugare un bisogno molto semplice alla funzionalità di dare una risposta utile al consumatore finale. I vantaggi del guanto palmato sono molteplici. Protegge l’epidermide degli utenti da irritazioni e da un servizio utile e sicuro ad una necessità quotidiana. Garantisce anche il gestore delle stazioni di servizio perché i suoi clienti sono tutelati in termini di sicurezza ed evitano sprechi. I guanti palmati sono forniti in dispenser a rotolo creati specificatamente per usufruire di un guanto per volta, evitando spechi (ecosostenibilità) e costi per il gestore dell’area di servizio. Il servizio sarà sempre più importante in qualsiasi canale di vendita. Le stazioni di servizio non sono solo dei punti di rifornimento, ma saranno sempre più dei punti di aggregazione. Non si andrà solo per fare rifornimento di carburante, ma diventeranno luoghi dove spendere il proprio tempo per mangiare, leggere, conversare e socializzare con aree tematiche dedicate in Italia ma molto frequenti in Europa. In molte aree di servizio ci sono parchi giochi per i bambini. È un mondo che si apre e noi abbiamo una vasta gamma di prodotti per supportare questi nuovi trend di consumo”. Cesare Casagrande

stimento più importante è quello in ricerca e sviluppo, perché gli studi iniziali sono particolarmente costosi. Il guanto bio è già pronto e lo stiamo distribuendo in varie applicazioni. Ci sono ancora spazi enormi di crescita per il loro utilizzo”. Un brand trasversale “In Virosac il nome dell’azienda coincide con il nome del brand – ricorda Casagrande –. Virosac ha creato un brand trasversale che ha una storia lunghissima di credibilità e, come confermano i dati Nielsen, leader di mercato riconosciuto dai consumatori. Il nostro obiet5/2018

tivo, già quest’anno ma anche in prospettiva, è investire sul marchio perché è la fonte della nostra crescita. Abbiamo decine di prodotti che sono vicino a noi e li tocchiamo, anche quattro o cinque volte al giorno, e non ce ne accorgiamo. Abbiamo lanciato, primi in Italia, i sacchetti bio per surgelati, siamo dei pionieri del settore. Tutto questo perché le nuove tecnologie ci consentono, con materiale bio compostabile, di poter garantire prodotti di qualità assoluta, che possono garantire performance pari a quelli attuali ed essere ecosostenibili. Per Virosac la sostenibilità eco-

Potenziali nuovi mercati “Proprio in questi giorni stiamo valutando i nuovi lanci per il 2019 e li abbiamo già identificati – conferma Casagrande –, ne avremo numerosi perché il tasso di innovazione è fondamentale anche nel nostro mercato e stiamo guardando alle aree di servizio con sempre maggiore attenzione. In questo contesto di Sviluppo e Ricerca si inserisce anche la collaborazione con un leader del settore automotive come Co.Ra. che per le stazioni di servizio è indubbiamente ad oggi il partner più qualificato e presente capillarmente sul territorio e ne siamo molto soddisfatti. Affidiamo a Co.Ra. un canale che per noi è fondamentale ed è in continua

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crescita: non solo il guanto, ma anche i suoi dispenser. Inoltre, per un periodo promozionale abbiamo fornito anche il ProXsac un sacchetto per la raccolta dei rifiuti che si caratterizza per quattro diverse profumazioni. Ha avuto un buon riscontro e in futuro potremo anche sviluppare altre iniziative. Pensiamo a tutto quanto può essere raccolta differenziata, biocongelazione, attività particolari anche di sensibilizzazione... con il marketing Co.Ra. potremmo creare sinergie molto interessanti”. “Se Virosac ha una forte vocazione della Ricerca e Sviluppo innovativa – interviene Luigi Pini, Direttore Vendite di Co.Ra. –, anche Procter & Gamble, con cui Co.Ra. collabora in questo settore, ha avviato il progetto ‘Professional’ per tutti i prodotti legati all’HCCP utilizzati nella pulizia degli ambienti e delle

attrezzature, dalle macchine del caffè alle affettatrici. Un programma certificato dalla ASL dove Co.Ra. è entrata forte degli investimenti che ha fatto in questo ambito, distribuendo questi prodotti presso le stazioni di servizio, in particolare Eni con cui abbiamo un rapporto di partner unico. Presso le

aree di servizio sempre più spesso c’è un bar, una tavola calda e sono dei potenziali nuovi mercati. Per quanto riguarda il guanto, abbiamo già 2 mila dispenser presso le stazioni di servizio con un primo riscontro in termini di consumi, conosciamo il costo d’uso e siamo in grado di dimostra-

Da sinistra Cesare Casagrande di Virosac, Luigi Pini e Giuseppe Vanin di CO.RA.

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I VANTAGGI DEL GUANTO VIROSAC • Materiale zigrinato che permette la perfetta impugnatura da parte dell’utilizzatore • Minori sprechi: i clienti strappandoli uno ad uno prendono solo un guanto per volta; è stato accertato che per ogni effettivo utilizzo di un guanto non in rotolo, altri tre “ne mancano all’appello”, ne consegue che anche se il guanto in rotolo ha un costo leggermente superiore, il

minor consumo lo rende economicamente conveniente • Più ordine: si evitano le cadute di guanti prelevati per errore e abbandonati sul piazzale • Sicurezza: il dispenser è chiuso e dotato di una serratura • Eliminata la vecchia scatola di cartone che rischiava anche di essere trafugata con tutto il contenuto • Colore trasparente re che, seppur costando di più, questo sistema di distribuzione assicura diversi vantaggi: un servizio migliore a un costo uguale o di poco superiore, ma qualificando l’area in cui si trova”. “Voglio chiudere questa intervista riassumendo gli obiettivi futuri – conclude Casagrande –. Per prima cosa rendere Virosac un’azienda ancora più leader di mercato di quanto non sia già; poi crescere e rafforzare la conoscenza dei trend di consumo e far sì che innovazione e sviluppo rendano quest’azienda ancora più competitiva nella creazione del valore”. Massimo Cicalini

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NEWS NOVITÀ NEWS NOVITÀ KILLER DI MAFRA E ADDIO INSETTI Soprattutto durante la stagione estiva è frequente trovare la carrozzeria ricoperta da moscerini e insetti, una spiacevole seccatura sulla quale è necessario intervenire prontamente, per evitare che i residui si induriscano e richiedano prodotti aggressivi o spugne abrasive per essere rimossi. Senza dimenticare che questi elementi, lasciati a lungo sulla carrozzeria, possono anche risultare particolarmente dannosi per la vernice, segnandola in modo permanente. La soluzione Mafra è Killer, un efficace detergente facile e veloce da utilizzare, in grado di sciogliere ed eliminare eventuali tracce di moscerini e insetti da tutte le parti dell’auto, senza correre il rischio di danneggiarle. Basta semplicemente applicare Killer sulla superficie da trattare (carrozzeria, paraurti, parabrezza, fanaleria e mascherine verniciate) dopo averla sciacquata e lasciarlo agire per 30/40 secondi, avendo cura di lavorare

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su una superficie fredda e mai sotto i raggi del sole. È sufficiente poi passare una spugna o un panno in microfibra e risciacquare abbondantemente per rimuovere ogni residuo senza lasciare aloni. In caso di residui particolarmente ancorati alla superficie è necessario ripetere l’operazione. Il prodotto può essere utilizzato anche a secco, prima dello shampoo, per ammorbidire i residui rimasti sulla carrozzeria. Per avere il parabrezza sempre pulito e libero da moscerini, Mafra propone Killer nella versione da 250 ml, ideale per essere diluito nella vaschetta del liquido lavavetri: grazie alla sua potente azione è in grado di mantenere il parabrezza sempre impeccabile. Killer è disponibile nel formato spray da 125 ml pronto all’uso e nei formati da 250 e 500 ml. Prezzi consigliati al pubblico: 3,50 euro per il formato da 125 ml, 4,10 euro per quello da 250 ml e 5,75 per il formato da 500 ml.

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NEWS NOVITÀ NEWS NOVITÀ MAGIGAS SUPERFORMULA DPF PER I FILTRI ANTIPARTICOLATO Il nuovo additivo Superformula DPF by Magigas è un prodotto specifico per la pulizia e la manutenzione dei filtri antiparticolato (FAP/DPF) delle vetture diesel, da utilizzare senza lo smontaggio delle parti e senza incorrere nei fastidiosi cali di potenza quando il filtro va automaticamente in “rigenerazione”. La nuova referenza Magigas è particolarmente indicata per chi usa l’auto in città o per brevi tragitti, cioè quanto il filtro è maggiormente a rischio intasamento. Superformula DPF facilita la combustione del particolato (PM10) e contribuisce attivamente alla riduzione dei depositi carboniosi anche alle basse temperature, diminuendo notevolmente l’intasamento del filtro. Ma Superformula DPF, fra le sue altre caratteristiche, ha la capacità di aumentare il numero di cetano, migliorare la velocità di accensione, aumentare la lubrificazione delle parti con conseguente riduzione della rumorosità e della fumosità allo scarico, ripristinando così molte delle caratteristiche tipiche di un motore nuovo. Usato regolarmente previene la rigenerazione manuale necessaria quando il filtro diventa particolarmente sporco. Basta versare il prodotto direttamente nel serbatoio in percentuali che vanno dallo 0,5% all’1,5% in base all’intasamento del filtro e, in caso di filtri particolarmente sporchi, ripetere il trattamento al successivo rifornimento di gasolio. Per una corretta manutenzione, ripetere il trattamento ogni 8/10 mila km e un flacone da 500 ml è sufficiente per trattare 50/100 litri di gasolio. In caso di consistente intasamento del filtro, additivare il gasolio con il prodotto e far eseguire la rigenerazione manuale direttamente da un’officina specializzata. Superformula DPF è in vendita in lattine da mezzo litro al prezzo di euro 26,84 euro, Iva compresa.

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Novità: Car Wash, Care & Reconditioning nel padiglione 12 11 – 15. 9. 2018 Esplora il mondo del Car Wash, Care & Reconditioning per la prima volta nel nuovo padiglione 12! Qui si riuniscono i principali protagonisti del settore dell’autolavaggio per presentare le loro innovazioni per il lavaggio, la cura e la manutenzione dei veicoli. Scopri tutte le novità del settore riunite in un unico luogo – nel nuovo padiglione d’avanguardia del quartiere fieristico di Francoforte. automechanika-carwash.com visitatori@italy.messefrankfurt.com Tel. +39 02-880 77 81

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NEWS NOVITÀ NEWS NOVITÀ STUDENTI ITALIANI ALLA SHELL ECO-MARATHON Saranno ben sei i team italiani in gara nella competizione europea per percorrere la maggior distanza possibile con il minor consumo di energia. La 34a edizione della Shell Ecomarathon Europe, si terrà al Queen Elizabeth Olympic Park di Londra nell’ambito del festival “Make the Future Live”. Da ben 33 anni, la Shell Eco-marathon incoraggia i giovani delle scuole superiori e delle università di tutto il mondo a ideare e costruire veicoli ad alta efficienza energetica. Quest’anno, 150 team provenienti da 24 Paesi europei si sono dedicati con passione alla progettazione e alla costruzione di veicoli futuristici che si sfideranno sul circuito urbano londinese per decretare

chi riuscirà a percorrere la maggior distanza possibile con l’equivalente di un litro di carburante o un kWh di energia. Due le categorie di veicoli previste: Urban Concept nella quale le auto sono create secondo i criteri più convenzionali; Prototipi dove è possibile testare vetture capaci di ridurre la resistenza e massimizzare l’efficienza del motore, favorendo anche lo sviluppo di design avveniristici. Per l’Italia quest’anno parteciperanno sei team composti da studenti provenienti da tre regioni (Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte) con tre veicoli nella prima categoria e tre nella seconda.

METANAUTO, CONFERENZA SUL METANO PER I TRASPORTI Federmetano, in occasione del suo 70° anniversario, vuole fare il punto sulle importanti novità che vedono il metano per autotrazione protagonista. Per questo riunirà, il 13 e 14 novembre 2018, Istituzioni, Università e imprese presso il Centro Congressi FICO Eataly World a Bologna per una due giorni centrata sulla filiera del biometano, metano liquido (LNG) e biometano liquido. Le nuove declinazioni del gas naturale per autotrazione indicheranno i canali di sviluppo e utilizzo di questo vettore energetico. Le parole chiave di questa 11a edizione sono: ecosostenibilità, cultura, sostegno alle aziende, capacità di fare squadra. “Crediamo che una vera rivoluzione

nella conoscenza di questo vettore energetico – ha dichiarato Licia Balboni, Presidente di Federmetano –, si possa traguardare solo attraverso un progetto culturale, che passa per una spinta alla comunicazione e al dialogo continuo con le amministrazioni centrali e locali, ma anche con il grande pubblico, con i consumatori”. Per l’occasione Scania sarà partner di Federmetano e illustrerà alla platea di Metanauto il suo impegno nel guidare il cambiamento verso un futuro sostenibile. I temi delle due giornate sono, il 13 novembre, “LNG e Biometano: studi, progetti e case history” e il 14 novembre, “Biometano, la nuova frontiera dell’ecosostenibilità”.

ARRIVA ARBRE MAGIQUE POP BLUE VELVET Arbre Magique, icona della profumazione per auto, amplia la linea POP (Power of Perfume) lanciando Blue Velvet. Questo prodotto sprigiona una fragranza di felce, rosa e lavanda per lasciare nell’aria le sfumature aromatiche di muschio, vaniglia e patchouli. Arbre Magique POP, l’innovativo emanatore 100% made in Italy, si posiziona sulle bocchette di aerazione con una pratica clip; il particolare pro-

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fumo solido è un compound polimerico simile alla gomma, capace di assorbire e rilasciare le fragranze in modo efficace assicurando un rilascio graduale per una durata fino a 30 giorni. Arbre Magique POP è apprezzato per le sue dimensioni contenute (diametro 44 mm) che si integrano nel cruscotto ed è disponibile in altre tre fragranze: Ocean, Forest ed Exotic. Prezzo consigliato: 3,60 euro.

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NEWS NOVITÀ NEWS NOVITÀ IPERAMMORTAMENTO AL 250% CON SMART VENDING MACHINE MICROHARD Non solo smart, ma addirittura smarter (più intelligenti), ecco la linea di vending machine e centrali di pagamento che Microhard progetta e costruisce da ormai qualche anno con le caratteristiche oggi indispensabili per essere definite Smart Vending Machine Industry 4.0. Infatti hanno un’architettura e una tecnologia digitale da tempo: sono dotati di touchscreen e sono in grado di veicolare messaggi di servizio o pubblicitari, sono connessi a Internet, dotati di sistemi di telemetria e interattivi con gli smartphone e altri dispositivi tecnologici di erogazione prodotti o servizi. Il futuro dei distributori automatici e delle centrali di pagamento per Microhard era già una realtà ieri ed è realtà oggi, perché offrono esperienze di acquisto esclusive per gli utenti e semplicità di gestione per gli operatori. Il disegno di legge previsto per il triennio 2017/2019 prevede un superammortamento al 140% per l’acquisto di beni strumentali nuovi che diventa iperammortamento del 250% per investimenti in beni strumentali nuovi che siano funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale secondo il modello industria 4.0 e le macchine Microhard sono conformi ai requisiti tecnici richiesti dall’industria 4.0 perché utilizzano in abbondanza tecnologia digitale, sono controllate da un PLC,

connesse in rete, predisposte per essere utilizzate con sistemi di pagamento cashless, forniscono informazioni di vendita, realizzano statistiche, informano sul loro stato di funzionamento e approvvigionamento, scambiano informazioni in modo bidirezionale, sono configurabili e monitorabili a distanza, sono predisposte con interfacce uomo/macchina semplici e intuitive e, infine, sono sicure. Esattamente come richiede la circolare 177355 del Ministero per lo Sviluppo Economico. Le caratteristiche che rendono “smart” le vending machine Microhard sono la modifica prezzi, gestione accessi, configurazione macchine e aggiornamento software da remoto, interazione dei dati contabili con gestionale collegato, trasmissione telematica dei corrispettivi, segnalazione guasti, emergenze e diagnostica, segnalazione prodotti in esaurimento e dello stato dei componenti macchina.

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NEWS NOVITÀ NEWS NOVITÀ AREXONS E PETRONAS PER LA “ROSBERG ACADEMY” Arexons e Petronas Lubrificants International sostengono la promozione dei talenti motoristici a quattro ruote sponsorizzando la “Rosberg Academy”, un progetto sviluppato da Nico Rosberg, Campione del mondo F1 nel 2016. Arexons partecipa a questa iniziativa come sponsor tecnico, mettendo a disposizione del team una fornitura di prodotti di diverso genere come il multiuso Svitol, il grasso lubrificante Svitol Professional, il pulitore universale Fulcron, la guarnizione siliconica Motorblack, lo spray antiappannante, i detergenti vetri e alcuni tra i principali prodotti della linea Petronas Durance. Petronas, che già da tempo supporta il team di Rosberg, fornirà l’olio motore Petronas Syntium Rookie, una formula innovativa fatta su misura per i go-kart e progettata per offrire performance ottimali del motore anche a velocità molto elevate, mantenendo la massima affidabilità. “Sono davvero felice di lavorare nuovamente con due aziende del calibro di Arexons e Petronas – ha commentato Nico Rosberg –. È bello avere questi grandi brand a bordo del nostro progetto per la ricerca di nuovi talenti”.

UFI FILTERS LANCIA I SUOI NUOVI SITI WEB UFI Filters, azienda specializzata nelle tecnologie della filtrazione e del thermal management, si presenta online con il sito istituzionale www.ufifilters.com che fornisce una dettagliata panoramica sulla realtà internazionale del Gruppo e si presenta con una veste grafica moderna, facilmente fruibile sia da postazioni fisse sia da mobile e tablet. UFI Filters rafforza inoltre la propria presenza nell’aftermarket grazie al nuovo design dei siti e dei cataloghi per i marchi UFI e Sofima: www.ufi-aftermarket.com e www.sofima-aftermarket.com che offrono una consultazione completa dei codici in gamma con accesso immediato ai cataloghi che contano oltre 2.800 riferimenti su ciascun brand, con più di 150 nuovi codici inseriti ogni anno. Elementi grafici che caratterizzano i nuovi siti sono le web app interattive www.ufi-aftermarket.com/ webapp e www.sofima-aftermarket.com/webapp, due applicazioni dinamiche e multilingua attraverso cui testare le proprie competenze nella sezione “Quiz” dedicata.

DA PANASONIC LA PRIMA TELECAMERA MULTISENSOR 4K Le telecamere multisensor Panasonic i-Pro Extreme dispongono di quattro obiettivi riposizionabili, ciascuno con sensori 4K che offrono immagini nitide e chiare dei veicoli anche se in rapido movimento. Le telecamere sono disponibili sia in Full HD a 30 fps che in 4K (3840x2160) a 15 fps e sono dotate di funzione iA (intelligent Auto) e rivestimento ClearSight che le rende adatte a catturare immagini di qualità, utilizzabili anche a fini probatori, nelle condizioni più difficili. Grazie alla compressione H.265, nonché allo smart coding e alla tecnologia di auto apprendimento per ROI (Region of Interest), le telecamere promettono prestazioni di immagine davvero estreme, riducendo al minimo la necessità di spazio di rete.

MOOG SPONSORIZZA IL CAMPIONATO EURONASCAR Federal-Mogul Motorparts è, per il secondo anno, fornitore ufficiale di componenti sterzo e sospensioni della Nascar Whelen Euro Series*. Dopo un avvincente campionato 2017, Moog*, il marchio per lo chassis dell’azienda, sta fornendo componenti chiave a tutti i team partecipanti alla competizione europea. Moog ha registrato una forte crescita dalla sua introduzione sul mercato aftermarket italiano e l’entusiasmo suscitato dalle corse della Nascar Whelen Euro Series, con la grande visibilità del marchio durante le gare, hanno sottolineato il crescente interesse e la consolidata fiducia per i prodotti Moog da parte della filiera distributiva.

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*Nascar Whelen Euro Series e Moog sono marchi registrati

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FIGISC ANISA CONFCOMMERCIO Area di Servizio è l’organo ufficiale della Figisc-Anisa-Confcommercio, l’associazione che da sempre rappresenta i gestori degli impianti di distribuzione carburante, i veri imprenditori delle stazioni di servizio. Area di Servizio vuole e deve essere sempre più vicino alle istanze che stanno segnando questa importante fase di cambiamento della categoria e della distribuzione di prodotti e servizi sugli impianti. Area di Servizio è uno strumento per favorire questa crescita e, per fare ciò, è necessaria la collaborazione di tutti i gestori: è compito di tutti diffondere e promuovere il nostro giornale, segnalare informazioni e fornitori affidabili, seguire i consigli che si trovano su queste pagine. La categoria è oggi al centro di un’attenzione interessata e speculativa che, spesso, non ha legami con la nostra realtà: Area di Servizio deve quindi diventare il punto di riferimento per tutti i gestori carburante.

Per iscrizioni e informazioni: Figisc - Anisa - Confcommercio P.zza G.G. Belli 2, 00153 Roma - tel. 06-58.66.351-417, fax 06-58.33.1724

e-mail: figisc@confcommercio.it - visitate il sito: www.figisc.it

ESSO: ACCORDO CON EG, SCIOPERO GESTORI PETROLIFERA ADRIATICA Scenari contrastanti dalla rete del “modello grossista” a marchio Esso: se da un lato EG Italia Spa sigla con le Organizzazioni dei gestori un nuovo accordo (sostitutivo di quello aziendale Esso del 16.07.2014), dall’altro le medesime Organizzazioni il 25 luglio vanno allo sciopero dei gestori degli impianti acquisiti da Petrolifera Adriatica in Abruzzo, Marche e Toscana. L’accordo con EG Italia Spa, che riguarda circa 1.200 impianti, è stato siglato il 17 luglio, con validità di applicazione dal primo agosto 2018 al 30 giugno 2020, continuandosi ad applicare sino al 31 luglio (ancora per pochi giorni, insomma) il vecchio accordo aziendale Esso. L’accordo contiene tutta una serie di premesse, la prima delle quali, richiamando l’acquisizione del 14.02.2018, è che “EG, dal primo giorno del subentro, ha ritenuto di applicare i termini dell’accordo aziendale stipulato da Esso Italiana srl e Faib, Fegica e Figisc il 16.07.2014 e i termini dei precedenti accordi stipulati tra le medesime parti. Ciò ha determinato le condizioni per promuovere un confronto sereno e costruttivo con le Organizzazioni di Categoria, con l’obiettivo di addivenire in tempi rapidi ad un accordo con le organizzazioni medesime per regolamentare i rapporti con i gestori della propria rete, tenuto conto della mutata realtà della composizione proprietaria e delle diverse prospettive che si aprono per EG e i suoi gestori nel mercato italiano”; di seguito, nel testo, le Parti contraenti “intendono sottolineare che la fase di contrattazione che hanno avviato e che ha determinato i presupposti per la sottoscrizione del presente Accordo è frutto della determinazione di raggiungere un punto di sintesi che, nel lo stato di indeterminatezza che sta contrassegnando il mercato della distribuzione carburanti in Italia, possa introdurre elementi di rilancio delle attività e unmiglioramento delle performance dei punti di vendita della rete EG”. Non mancano naturalmente i riferimenti al ruolo del gestore nella rete: “con la sottoscrizione del presente Accordo, le Parti hanno inoltre inteso ribadire che nell’attuale contesto del mercato italiano il Gestore rimane un elemento importante per una strate-

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gia commerciale che abbia l’ambizione di intercettare le esigenze e le aspettative del consumatore finale; in tale contesto, la massimizzazione dei risultati si potrà realizzare quando la professionalità del Gestore e la sua capacità di consolidare e mantenere attivi i rapporti commercial i con il cliente finale, trovi sintesi nella implementazione delle attività di marketing, di innovazione anche tecnologica e di attenzione alla domanda che EG intende mettere in campo”, né quelli alle eque condizioni: “le Parti hanno inteso ribadire che la definizione del prezzo di cessione del prodotto e del prezzo consigliato al pubblico riservati da EG ai propri Gestori saranno finalizzati a garantire ai singoli Gestori condizioni di vendita eque e non discriminatori e, tenuto conto del le caratteristiche dell’impianto e delle condizioni competitive della trade area di riferimento”. La sottoscrizione dell’Accordo comporta che “si intendono risolti tutti gli eventuali accordi stipulati tra EG e il singolo Gestore che dovessero risultare incompatibili, o in contrasto con le pattuizioni quivi contenute, inclusi gli accordi relativi a formati non contemplati dal presente Accordo. Tuttavia, le Parti convengono e riconoscono che questi ultimi rimarranno validi sino alla loro conversione in un altro formato condiviso”, mentre i margini del Gestore definiti dall’Accordo “devono essere intesi quale condizione minima riconosciuta nell’esclusiva disponibilità del Gestore, fino al termine di scadenza del presente Accordo o fino alla sua modificazione attraverso un nuovo accordo aziendale” (principio della “intangibilità” del margine concordato). E mentre si è chiuso un accordo, che Fegica su Staffetta definisce “di grande valore politico oltre che economico... che mette fine al regime di precarietà che ha caratterizzato l’attività dei gestori (di tutti i Gestori) i cui impianti sono stati ceduti a retisti privati”, rimane caldo il fronte dei retisti “irriducibili”, avverso i quali viene organizzato lo sciopero “di colore del retista” con le motivazioni illustrate dal seguente comunicato unitario Faib, Fegica e Figisc del 18 luglio: 5/2018


FIGISC ANISA CONFCOMMERCIO Comunicato stampa Il 25 luglio gli impianti a marchio esso di Abruzzo, Marche e Toscana, resteranno chiusi in segno di protesta contro Petrolifera Adriatica, subentrata nella proprietà degli impianti alla Esso italiana Srl, che si rifiuta di applicare l’accordo economico e normativo vigente e pratica condizioni unilaterali peggiorative ai gestori della rete, violando le leggi di settore. Questa è la protesta indetta da Faib, Fegica e Figisc che vedrà la chiusura degli impianti dalle 19.00 del 24 luglio alle 07.00 del 26 luglio, nelle regioni interessate. La manifestazione di chiusura degli impianti si è resa necessaria per la netta chiusura della nuova proprietà a intavolare un negoziato serio e costruttivo finalizzato alla stipula di un accordo per i gestori della rete, come previsto dalla normativa vigente, D. Lgs. 32/98, L. 57/2001, L. 27/2012. Petrolifera Adriatica, a fronte delle richieste delle associazioni dei gestori ad aprire un negoziato, ha continuato impunemente calpestare il quadro normativo e l’accordo di colore del 16 luglio 2014, tuttora vigente, praticando unilateralmente condizioni peggiorative imposte. La manifestazione di chiusura degli impianti è la risposta adeguata e commisurata per la tutela dei diritti della categoria, contro la cancellazione della contrattazione collettiva portata avanti dalla società “Petrolifera Adriatica”. La mobilitazione denuncia l’arroganza di chi ha acquistato la rete Esso pensando di scaricare i costi di acquisizione sui gestori, contro la politica dell’azienda che impunemente ha deciso di negare la validità di accordi sottoscritti in forza di legge, per fare cassa. Faib, Fegica e Figisc denunciano il tentativo di stravolgere la normativa di settore, di imporre unilateralmente la legge del più forte, di imporre la prassi illegale degli accordi individuali, imposta con pressioni varie, di azzerare i diritti dei gestori e riportare al dopo guerra le condizioni di lavoro della categoria, senza diritti e senza dignità. Di fronte all’arroganza di una proprietà che si sottrae persino agli inviti del MiSE a intavolare la trattativa per la definizione dell’Ac-

cordo economico, le Federazioni sostengono la protesta dei gestori, alcune decine dei quali sono già in tribunale per vedersi riconoscere i loro diritti violati benché normativamente tutelati. Sciopero e chiusura degli impianti, dunque, come risposta alla volontà ripetuta e manifesta di appropriarsi delle risorse dei gestori e della loro autonomia in palese violazione delle leggi. Le ragioni dello sciopero saranno spiegate nel corso di una conferenza stampa che si terrà a Firenze presso la Regione Toscana in piazza Duomo.

MEF: EVASIONE POMPE BIANCHE “QUADRUPLA” DI QUELLE COLORATE Un dato che è “saltato fuori” nel contesto del dibattito in Senato sul decreto legge 79/2018 – che dispone il rinvio dell’obbligo di fattura elettronica per le cessioni di carburanti effettuate dagli impianti di distribuzione ai soggetti titolari di partita IVA dal primo luglio 2018 al primo gennaio 2019 – sarebbe che il tasso di evasione IVA sulle pompe bianche sarebbe superiore di quattro volte a quello delle pompe “colorate”. È quanto sta scritto, nero su bianco, su un “appunto” del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 10 luglio 2018. Nell’analisi dei “costi del rinvio” dell’obbligo di e-fattura (costi derivanti da mancato gettito in corso di esercizio 2018), il Servizio Bilancio del Senato, infatti, faceva le pulci alla Relazione Tecnica al provvedimento: la Relazione, secondo i tecnici con5/2018

tabili del Senato “considera che il mancato recupero di gettito riconducibile all’evasione IVA da omessa dichiarazione sia pari a 22,1 mln di euro. Ai fini della stima considera che l’incidenza del gettito relativo agli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione rappresenti circa il 75% del totale; inoltre applica una percentuale dell’87,2% riferibile al rinvio dell’obbligatorietà della fatturazione elettronica calcolata tenendo conto della diversa propensione all’evasione da parte degli impianti di proprietà delle aziende petrolifere, dei distributori convenzionati con le aziende petrolifere e degli altri distributori stradali (pompe bianche e distributori indipendenti)”. Dai rilievi del Servizio Bilancio del Senato, il predetto “appunto” del MEF si difende scrivendo testualmente sull’argomento: “Per

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FIGISC ANISA CONFCOMMERCIO quanto concerne l’evasione riferita agli impianti di distribuzione stradale di carburanti, la Relazione tecnica ha stimato un mancato recupero di gettito pari nel complesso all’87,2% di quanto stimato nella Relazione tecnica originaria alla legge di Bilancio 2018. Tale ultima percentuale è calcolata come la somma di un tasso del 55% relativo all’evasione delle pompe ‘bianche’ generiche e delle pompe indipendenti con logo personalizzato (su questo segmento è stato ipotizzato che il gettito sia integralmente non recuperato), e del 32,2% relativo all’evasione delle pompe ‘colorate’ (ovvero di impianti convenzionati e di impianti di proprietà integrati verticalmente). Per queste ultime, si è assunto, un parziale recupero di gettito dell’ammontare dell’evasione IVA, pari al 28,5% dell’ammontare evaso (la quota del 45% rappresentata dalle pompe colorate): la misura del recupero è stata stimata pari a quella che si sarebbe ottenuta nelle condizioni vigenti prima dell’introduzione dello spesometro (32,2% = 45% –28,5%* 45%). La ripartizione del tasso di evasione tra pompe bianche e pompe colorate è basata sull’assunzione che l’incidenza dell’evasione sulle pompe bianche sia pari a quattro volte quella delle pompe colorate, tenuto anche conto delle risultanze dei controlli effettuati dalla amministrazione finanziaria”. Una suddivisione del mondo della distribuzione dei carburanti in “buoni” e “cattivi” che, sempre restando in tema, riecheggia un breve flash retroattivo: siamo nel mese di dicembre del 2016, e Unione Petrolifera, stigmatizzando l’involuzione qualitativa e di efficienza della rete e l’illegalità strisciante, puntava il dito dritto su un mondo caratterizzato dal “proliferare di una categoria di punti vendita (che magari in precedenza erano

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convenzionati con le compagnie petrolifere)” ed alla cui chiusura o cancellazione “dovrebbe essere il mercato a portare, ma ciò non avviene anche per la diffusa illegalità che caratterizza il comparto”. A rincarare l’attenzione, non propriamente positiva, sugli operatori indipendenti, nella stessa data del 10 luglio, un’interrogazione del sen. Pierferdinando Casini (atto Senato 4-00347) li collega in via diretta e senza giri di parole tanto alle “liberalizzazioni” quanto alla “illegalità organizzata”. Scrive, infatti, letteralmente nel testo della predetta interrogazione: “la liberalizzazione del mercato della distribuzione dei carburanti ha aperto il settore a nuovi operatori, dalla grande distribuzione organizzata alle ‘pompe bianche’. Ciò da un lato ha favorito una riduzione del prezzo finale del prodotto. Dall’altro, in assenza di adeguati controlli, ha lasciato il campo libero alla possibilità per numerosi nuovi operatori di rifornirsi da canali illegali, riuscendo così a offrire un prezzo basso del carburante grazie all’evasione di IVA e accise, che rappresentano una componente preponderante del prezzo finale. Sono numerose le inchieste che hanno individuato un legame tra questi operatori e gli operatori illegali: questi ultimi rendono disponibili, mediante il transito in depositi fiscali o l’uso di destinatari registrati, carburanti acquistati con operazioni fraudolente, successivamente rivenduti al consumatore finale a prezzi fuori mercato così da spiazzare gli operatori onesti”. A proposito delle molte cose che si sono dette e si continueranno a dire sul tema legalità, fisco, e-fatture ecc., nonché, forse, sulle relazioni che vi sono tra esse e il mercato e la rete, spostiamo leggermente, ma non poi di molto, il tiro.... Su Quotidiano Energia del 13.07.2018, con il titolo “La fattura elettronica porterà a una “scrematura” della rete?” si può leggere quanto di seguito integralmente pubblichiamo: “Il ritardo di sei mesi decretato dal Governo sull’obbligo della fattura elettronica per i rifornimenti dei soggetti Iva porterà una perdita di gettito per l’erario di circa 57 milioni di euro. Questa la stima del servizio bilancio del Senato. La decisione ha offerto però una chance importante alle compagnie petrolifere. Una campagna di comunicazione di ENI, in onda in questi giorni, ricorda che la propria rete è fin da ora pronta per la fatturazione elettronica. L’acquisto può avvenire in qualunque modalità, ad ogni ora del giorno e della notte, utilizzando una app nel proprio smartphone: il consumatore riceverà sulla propria casella Pec la relativa fattura. Al di là delle campagne pubblicitarie, anche le altre compagnie si sono organizzate per tempo. Tutto ciò porta ad alcune considerazioni. L’erario avrebbe potuto non subire le perdite. Chi ha deciso di rispettare la data precedentemente fissata del primo luglio, ha potuto farlo, senza trascurare tuttavia le difficoltà per le gestioni. Ma molto più importante è che ciò potrebbe offrire un’opportunità competitiva a chi si è già organizzato. I clienti professionali, grandi consumatori, potrebbero tornare a rivolgere lo sguardo verso gli impianti che offrono questo servizio, ‘sorvolando’ magari sul prezzo un po’ più alto che riscontrano. Questo permetterà a chi offre il servizio di avere una ‘fotografia’ digitale di tutti i fruitori con opportunità commerciali fino ad ora non praticabili. Ciò vuol dire aver colto appieno il vantaggio competitivo che esercitare la leadership di presenza capillare e di marchio offrono. Forse allora la fattura elettronica porterà con sé anche un ulteriore importante risultato: la tanto attesa ‘scrematura’ della rete. Sarebbe il classico due (e più) piccioni con una fava”. 5/2018


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FIGISC ANISA CONFCOMMERCIO PREZZI IN UN ANNO: BENZINA +9,98%, GASOLIO +13,58%

In data 17 luglio l’ISTAT ha pubblicato il consueto bollettino sull’andamento dei prezzi al consumo relativo al giugno 2018: la variazione tendenziale (sul giugno 2017) complessiva è stimata in aumento del +1,3%, mentre per i prezzi dei beni energetici non regolamentati la variazione tendenziale è stimata per il gasolio per mezzi di trasporto in un +12,6%, per la benzina in un +9,7% e per il GPL in un +7,8% (nel “paniere” ISTAT, il peso dei carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto privati – codice 07.2.2. – è pari a 40.771 punti su un milione, ossia al 4,08% del totale). Sia pure con una metodologia un po’ diversa da quella di ISTAT, abbiamo confrontato i prezzi tra il 30.06.2018 e il 30.06.2017, traendone le seguenti osservazioni di base: nella rete di marchio, la benzina in modalità self è cresciuta da 1,493 a 1,642 euro/litro, con un incremento di 0,149 euro/litro e del 9,98%, in modalità servito da 1,638 a 1,786, con una lievitazione di 0,148 euro litro e di 9,04 punti percentuali; il gasolio in modalità self è cresciuto da 1,333 a 1,514 euro/litro, con un incremento di 0,181 euro/litro e del 13,58%, in modalità servito da 1,483 a 1,664, con una lievitazione ancora di 0,181 euro litro e di 12,20 punti percentuali; nella rete no-logo, la benzina in modalità self è cresciuta da 1,467 a 1,613 euro/litro, con un incremento di 0,146 euro/litro e del 9,95%, in modalità servito da 1,499 a 1,646, con una crescita di 0,147 euro/litro e di 9,81 punti percentuali; il gasolio in modalità self è cresciuto da 1,306 a 1,486 euro/litro, con un incremento di 0,180 euro/litro e del 13,78%, in modalità servito da 1,339 a 1,520, con una crescita di 0,181 euro litro e di 13,52 punti percentuali; in autostrada, la benzina self sale da 1,604 a 1,737 euro/litro, con una differenza in più di 0,133 euro/litro e del +8,29%, da 1,786 a 1,906 in modalità servito, con un incremento di 0,120 euro/litro e del +6,72%; per il gasolio, in self si sale da 1,449 a 1,612, con una differenza in aumento di 0,163 euro/litro e 11,25 punti percentuali, in servito si cresce da 1,641 a 1,799, con un incremento di 0,158 euro/litro e del +9,63%. Valori tutti che – anche se in autostrada i tassi di incremento risultano leggermente inferiori – vicini a quelli rilevati da ISTAT per benzina e gasolio. Per il GPL (che cresce da 0,598 a 0,652 euro/litro, con un incremento di 0,054 euro/litro e del +9,03%) i valori risultano lievemente superiori a quelli rilevati dall’Istituto di statistica. A determinare gli aumenti sono state le dinamiche dei fondamentali internazionali di mercato. Le quotazioni del greggio

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di riferimento, infatti, sono fortemente aumentate: da 46,45 a 76,09 dollari/barile, con un incremento di 29,64 dollari barile e del +63,81%, valori che, espressi in euro/barile, passano da 40,84 a 65,50 euro/barile, con una lievitazione di 24,66 euro e del +60,38%, un incremento di punti percentuali inferiore nella valuta comunitaria a quello in valuta USA, per effetto di un apprezzamento del +2,12% del cambio che in un anno esatto passa da 1,1375 dollari per un euro a 1,1616. Le dinamiche del greggio hanno un effetto di trascinamento, ovviamente, sulle quotazioni dei prodotti lavorati (benzina e gasolio raffinati) che, sul mercato Mediterraneo hanno avuto le seguenti variazioni: la benzina, in un anno esatto, da 491,25 a 737,00 dollari/tonnellata, ossia da 0,326 a 0,479 euro/litro, con un incremento di 0,153 euro/litro e del +46,93%; il gasolio da 436,75 a 671,25 dollari/ tonnellata, equivalenti, rispettivamente, a 0,324 e a 0,488 euro/ litro, con una crescita di 0,164 euro/litro e del +50,62%. L’incidenza delle quotazioni della benzina raffinata incidevano sul prezzo al consumo per il 21,8% un anno fa, mentre a fine giugno 2018 l’incidenza era salita al 29,2%, mentre per il gasolio la quota iniziale era del 24,3% salita al 32,2% un anno dopo. I prezzi di contratto del GPL sono lievitati di un +44,80% e di +77,98 euro/klt (da 174,08 a 252,06 euro/klt). In extrarete i prezzi della benzina sono cresciuti da 1,326 a 1,516 euro/litro, con una variazione di +0,190 euro/litro e del +14,33%, mentre quelli del gasolio, passati da 1,190 a 1,391 euro/litro, hanno segnalato un incremento di +0,201 euro/litro e del +16,89%, superiori alle variazioni dei prezzi sulla rete. Per il GPL l’incremento è stato in extrarete pari a più 19,12 punti percentuali e di 64,35 euro/klt (da 336,50 a 400,85).

5/2018


FIGISC ANISA CONFCOMMERCIO MONITORAGGIO DELTA PREZZO SERVITO/SELF: MEDIA NAZIONALE A +14,6 CENT Come ogni mese, è uscita la Newletter Prezzi (n. 095NP/2018 del 3 luglio), con i dati del monitoraggio del delta prezzo tra le modalità “servito” e “self”, curata da Figisc Anisa sui dati dell’Osservatorio Prezzi. Prendendo in esame i prezzi – riferiti alle medie nazionali – realmente praticati nella rete (con disponibilità decorrente dal giorno 17.02.2015), e distinguendo tra impianti della rete “colorata” e impianti no-logo, le principali osservazioni da fare sono le seguenti: 1) nella rete “colorata” nel mese di giugno 2018 su maggio 2018 il differenziale di prezzo tra modalità “servito” e modalità “self” è salito di +0,003 euro/litro (da 0,143 a 0,146 euro/litro), ed è cresciuto di +0,002 euro/litro (da 0,032 a 0,034 euro/litro) in quella no-logo; 2) da febbraio 2015 a giugno 2018 l’aumento medio tra i prodotti è stato nell’ordine di +7,6 centesimi di euro nella rete “colorata” (da 0,071 a 0,147 euro/litro, +107,23%), mentre in quella no-logo si sono avute variazioni di +0,9 centesimi di euro (da 0,025 a 0,034 euro/litro, +36,00%); 3) nel dettaglio dei marchi, a giugno 2018 Agip ENI segnala un differenziale di 15,8 eurocent/litro su una media dell’intero periodo febbraio 2015-giugno 2018 di 13,8 eurocent/ litro (media annua 2015 di 10,4, media annua 2016 di 14,2, media annua 2017 di 15,5, media annua 2018 di 15,8); API IP segnala un differenziale di 17,9 eurocent/litro su una media dell’intero periodo febbraio 2015-giugno 2018 di 15,0 eurocent/litro (media annua 2015 di 10,4, media annua 2016 di 14,2, media annua 2017 di 15,5, media annua 2018 di 18,6); Esso segnala un differenziale di 12,0 eurocent/litro su una media dell’intero periodo febbraio 2015-giugno 2018 di 10,0 eurocent/litro (media annua 2015 di 10,4, media annua 2016 di 14,2, media annua 2017 di 15,5, media annua 2018 di 11,9); Kupit Q8 segnala un differenziale di 17,1 eurocent/litro su una media dell’intero periodo febbraio 2015-giugno 2018 di 18,2 eurocent/litro (media annua 2015 di 10,4, media annua 2016 di 14,2, media annua 2017 di 15,5, media annua 2018 di 18,6); Tamoil segnala un differenziale di 9,3 eurocent/litro su una media dell’intero periodo febbraio 2015-giugno 2018 di 6,1 eurocent/ litro (media annua 2015 di 10,4, media annua 2016 di 14,2, media annua 2017 di 15,5, media annua 2018 di 9,0); TotalErg segnala un differenziale di 14,4 eurocent/litro su una media dell’intero periodo febbraio 2015-giugno 2018 di 10,7 eurocent/ litro (media annua 2015 di 10,4, media annua 2016 di 14,2, media annua 2017 di 15,5, media annua 2018 di 13,9); l’insieme della Rete Colorata di marchio segnala un differenziale di 14,6 eurocent/litro su una media dell’intero periodo febbraio 2015-giugno 2018 di 12,4 eurocent /litro (media annua 2015 di 10,4, media annua 2016 di 14,2, media annua 2017 di 15,5, media annua 2018 di 14,7); l’insieme dei No-Logo segnala un differenziale di 3,4 eurocent/ litro su una media dell’intero periodo febbraio 2015-giugno 2018 di 3,0 eurocent/litro (media annua 2015 di 10,4, media annua 2016 di 14,2, media annua 2017 di 15,5, media annua 2018 di 3,2]; infine tutto il complesso della Rete Colorata e No-Logo segnala un differenziale di

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12,4 eurocent/litro su una media dell’intero periodo febbraio 2015-giugno 2018 di 10,7 eurocent/litro (media annua 2015 di 10,4, media annua 2016 di 14,2, media annua 2017 di 15,5, media annua 2018 di 12,5). Nell’elaborazione del mese di giugno sono anche indicate, per l’intero periodo 17.02.2015-30.06.2018, le variazioni del delta prezzo in “self” dei diversi marchi e del complesso della rete “colorata” rispetto al prezzo in “self” dei no-logo (in sostanza un parametro di competitività significativo), indicando le correlazioni (con relativi grafici) tra incremento del delta prezzo tra le due modalità e variazione della performance di competitività verso i no-logo. C’è una relazione, infatti, tra l’incremento del delta prezzo nella rete “colorata” e il differenziale competitivo tra il prezzo in self della medesima rete rispetto alla rete nologo. Dal febbraio 2015 al giugno 2017, sulla base di 1.229 osservazioni giornaliere, si nota che: – nel 45,97% delle giornate (565) si è registrato un incremento sul giorno precedente del delta prezzo tra servito e self nella media delle reti di marchio, cui ha fatto riscontro nel 45,57% delle giornate (560) una diminuzione rispetto al giorno precedente del gap del prezzo self delle reti di marchio rispetto al self dei no-logo; – in senso inverso, quando il delta prezzo tra servito e self nella media delle reti di marchio è diminuito rispetto al giorno precedente (circostanza verificata per 514 giornate, ossia nel 41,82% dei casi) il riscontro è stato un aumento rispetto al giorno precedente del gap del prezzo self delle reti di marchio rispetto al self dei no-logo, verificata nel 42,88 % dei casi (ossia 527 giornate); – il delta prezzo tra servito e self nella media delle reti di marchio è rimasto fermo rispetto al giorno precedente nel 12,21% dei casi, ossia 150 giornate su 1.229 e del gap del prezzo self delle reti di marchio rispetto al self dei no-logo è rimasto invariato rispetto al giorno recedente nell’11,55 % dei casi (142 giornate su 1.229). Considerando la somma di tutte le variazioni sul giorno antecedente, sia in aumento che in diminuzione, tra il 17 febbraio 2015 ed il 30 giugno 2018, il delta prezzo tra servito e self nella media delle reti di marchio è salito di +0,092 euro/litro (da 0,051 a 0,143), il gap del prezzo self delle reti di marchio rispetto al self dei no-logo è sceso di -0,037 euro/litro (da 0,072 a 0,035). L’aumento del delta prezzo nella media delle reti di marchio, insomma, è stato pari a 2,5 volte circa il recupero di competitività del prezzo self rispetto alla rete no-logo: una diminuzione del divario dunque, anche significativa, ma che ha scalfito solo il 50% del divario iniziale che divideva il prezzo self della media delle reti di marchio rispetto al prezzo self dei no-logo e che oggi rimane ancora di circa 3,5 cent/litro. Per il segmento della rete autostradale, in un periodo di osservazione che va dal 15.09.2015 al 30.06.2018 articolato in settimane di rilevazione del prezzo medio, il delta prezzo tra servito e self (sempre media nazionale dei prezzi) nel primo semestre del 2018 è mediamente pari a 0,180 euro/litro; la media dell’intero anno 2017 è stata di 0,176 euro/litro e 5/2018


FIGISC ANISA CONFCOMMERCIO quella del 2016 pari a 0,139 euro/litro, mentre dal 15 settembre al 31 dicembre 2015 la media si è collocata su 0,112 euro/litro; dalla prima settimana di osservazione, decorrente

dal 15.09.2015, all’ultima settimana con termine 30 giugno 2018, l’escursione del delta prezzo è stata del 70,87% (da 0,103 a 0,176 euro/litro).

CONSUMI PROVVISORI: A GIUGNO 2018 +0,80% SU GIUGNO 2017 I dati dei consumi provvisori di benzina, gasolio e gpl, pubblicati il 17 luglio dal MiSE per la mensilità di giugno 2018 evidenziano un incremento di +0,80 punti percentuali sullo stesso mese del 2017 (4,051 miliardi di litri contro 4,019): un segno positivo, ma con un giorno in più di consegne rispetto al giugno dell’altro anno. Per la somma dei consumi in rete ed extrarete relativi a benzina e gasolio, senza gpl, il mese di giugno evidenzia un incremento del +1,29% sullo stesso mese del 2017 (3,811 miliardi di litri contro 3,763), con un incremento del +4,89% in extrarete (1,388 miliardi di litri contro 1,324) e un decremento di -0,67% in rete (2,423 miliardi di litri contro 2,439). Per i prodotti, i consumi complessivi di benzina calano di un -2,06% (da 1.094 a 1.072 milioni di litri), con un segno negativo del -3,51% in rete (da 868 a 837 milioni di litri) che in extrarete diventa invece positivo fino a un +3,51% (da 226 a 234 milioni di litri), mentre quelli complessivi di gasolio salgono di un +2,66% (da 2,669 a 2.740 miliardi di litri), con un incremento di +0,90% per la rete (da 1,572 a 1,586 miliardi di litri) e un incremento del +5,18% in extrarete (da 1.097 a 1.154 milioni di litri). Nell’anno 2018, le variazioni percentuali dei sei mesi finora rilevati sulle stesse mensilità dell’anno 2017 sono state le seguenti (somma di benzina, gasolio e gpl, sia in rete che in extrarete): -0,81% a gennaio, -1,19% a febbraio, -1,85% a marzo, +3,62% ad aprile, +0,06% a maggio e, infine, +0,80 % a giugno. I consumi di gpl del mese, scendono di un -6,38% (da 256 a 240 milioni di litri) sullo stesso mese del 2017. Al saldo positivo complessivo dei tre prodotti, che è di 32,1 milioni di litri in più sul giugno 2017, contribuisce solo il gasolio con 71,0 milioni di litri in più, mentre la benzina con 22,5 milioni di litro in meno e il gpl, con 16,4 milioni di litri in meno abbattono la performance positiva di 38,9 milioni di litri. Le quote dei consumi per prodotto sul totale sono state nel mese le seguenti: gasolio 67,63%, benzina 26,45%, gpl 5,92% (nel giugno 2017 le quote erano, rispettivamente, del 66,40%, del 27,22% e del 6,38%). I dati dei consumi provvisori di benzina, gasolio e gpl, per il periodo progressivo gennaio-giugno evidenziano un incremento di +1,89 punti percentuali sullo stesso periodo del 2017 (22,793 miliardi di litri contro 22,371). Per la somma dei consumi in rete ed extrarete relativi a benzina e gasolio, senza gpl, il periodo evidenzia un incremento del +2,38% sullo stesso periodo del 2017 (21,353 miliardi di litri contro 20,857), con un incremento del +6,26% in extrarete (7,805 miliardi di litri contro 7,346) e un incremento del +0,27% in rete (13,548 miliardi di litri contro 13,511). Per i prodotti, i consumi complessivi di benzina calano di un 5/2018

-0,09% (da 5,906 a 5,911 miliardi di litri), con un segno negativo del -1,84 %, in rete (da 4,678 a 4,592 miliardi di litri) che in extrarete diventa positivo con un +6,55% (da 1,233 a 1,314 miliardi di litri), mentre quelli complessivi di gasolio salgono di un +3,36% (da 14,946 a 15,447 miliardi di litri), con un incremento di +1,39% per la rete (da 8,833 a 8,956 miliardi di litri) e un incremento del +6,20% in extrarete (da 6,112 a 6,491 miliardi di litri). Le variazioni percentuali dei periodi progressivi 2018 sui medesimi periodi progressivi dell’anno 2017 sono state le seguenti (somma di benzina, gasolio e gpl, sia in rete che in extrarete): -0,81% su gennaio, -1,00% sul periodo gennaio-febbraio, -1,31% sul periodo gennaio-marzo, -0,28% sul periodo gennaio-aprile, -0,21% sul periodo gennaio-maggio e, infine, +1,89% sul periodo gennaio-giugno. I consumi di gpl dell’intero periodo progressivo diminuiscono di un -4,92% (da 1.514 a 1.440 milioni di litri) sullo stesso periodo gennaio-giugno 2017. Al saldo positivo complessivo dei tre prodotti, che è di 421,9 milioni di litri in più sullo stesso periodo del 2017, contribuisce solo il gasolio, con 501,8 milioni di litri in incremento, mentre la benzina con 5,3 milioni di litri in calo e il gpl, a sua volta, con 74,5 milioni in flessione, attenuano la performance positiva di 79,8 milioni da sottrarre. Le quote dei consumi per prodotto sul totale sono state nel periodo gennaio-giugno 2018 le seguenti: gasolio 67,77%, benzina 25,91%, gpl 6,32 % (nei primi sei mesi del 2017 le quote, rispettivamente, furono del 66,81%, del 26,42% e del 6,77%). Nell’arco di dieci anni – ossia dal 2008 al 2017 – i consumi per prodotto del periodo gennaio-giugno si sono così modificati: benzina -32,79% in rete (da 6.832 a 4.592 milioni di litri), +177,22% in extrarete (da 474 a 1.314 milioni di litri), gasolio -8,23% in rete (da 9.759 a 8.956 milioni di litri), +23,29% in extrarete (da 5.265 a 6.491 milioni di litri), somma di benzina e gasolio -18,34% in rete (da 16.591 a 13.548 milioni di litri), +36,00% in extrarete (da 5.739 a 7.805 milioni di litri), gpl +50,94% (da 954 a 1.440 milioni di litri). Sui dati, Staffetta Quotidiana del 17.07.2018 sottolinea che “al momento i dati relativi soprattutto al primo semestre... sono da prendere con beneficio di inventario”. Ciò perché si tratta di “verificare l’incidenza su queste variazioni del nuovo metodo di rilevazione del Mise, in vigore da gennaio... se da una parte il nuovo metodo rappresenta un elemento di forte discontinuità rispetto agli anni precedenti, più rispondente alla dinamica del mercato e più coerente con gli altri indicatori macroeconomici, dall’altra ha avuto come effetto un allargamento del campione finalizzato anche a contrastare le frodi nella distribuzione. Un lavoro di sistemazione dei dati ultimato fino a marzo, con l’allineamento completo del sistema disponibile presumibilmente solo in autunno”.

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BWB cerca agenti multi-mandatari per proporre a clienti referenziati il proprio impianto di motolavaggio in tutto il territorio nazionale ed europeo. BEST WASH BIKE srl ha brevettato e costruisce il miglior sistema automatizzato di lavaggio per motocicli al mondo. Il primo modello di serie è da poco disponibile al pubblico dopo anni d’investimento in ricerca e sviluppo spesi alla ricerca di soluzioni tecnologiche avanzate che oggi permettono di ottenere lavaggi approfonditi in pochi minuti, senza rischi per il mezzo del cliente. La macchina di BWB è un prodotto interamente italiano con componentistica mutuata dalle soluzioni adottate per il lavaggio di automobili e opera in alta pressione con acqua osmotizzata e con prodotti chimici appositamente studiati. Per maggiori informazioni si invita a consultare il sito bestwashbike.it e contattare l’azienda a info@bestwashbike.it

Azienda leader in Italia ricerca agenti plurimandatari su tutto il territorio nazionale per l’esordio nel canale delle aree di servizio con più linee di accessori di moda di diffusissimo utilizzo Retribuzione Interessante Inviare curriculum a: curriculum@ciocchi.biz

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CALEIDOSCOPIO IL RINASCIMENTO DELLE CITTÀ SECONDARIE. Negli USA è già accaduto in città come Portland, Denver e Austin. In Europa sta accadendo a Birmingham, Lisbona e Amsterdam. I giovani millennial e le nuove imprese, startup, fuggono dalle grandi capitali verso città secondarie. Se succederà anche in Italia, e ce lo auguriamo, assisteremo ad un nuovo rinascimento di tante belle città, fino ad ora considerate “di provincia”.

LE GROTTE DI TOIRANO. Si trovano in provincia di Savona e sono un insediamento preistorico composto da 4 grotte e uno scavo. La Grotta della Bàsura è considerata una delle grotte più interessanti e misteriose d’Europa. Le grotte sono anche il più grande cimitero d’Europa di orsi delle caverne. www.torianogrotte.it

LE PATATE VIOLA, TUBERI PREZIOSI. li loro vero nome è patate vitelotte ma sono chiamate viola per il loro colore. Originarie del Sud America sono ricche di antocianine, i potenti antiossidanti che aiutano a prevenire il tumore del colon e rallentano i processi di invecchiamento, prevengono i processi infiammatori e i tumori, aiutano a tenere sotto controllo la pressione alta, non contengono glutine e hanno solo 100 calorie. I grandi chef ne hanno fatto un ingrediente irrinunciabile e non solo perché consente di preparare piatti davvero scenografici.

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SCOOTER A TRE RUOTE: È BOOM Stanno avendo sempre maggior successo grazie alla maggiore stabilità, agilità e ai prezzi economici. Sono più stabili sui fondi sconnessi, sul pavé e sulle rotaie, frenano di più e, nonostante la terza ruota, sono decisamente agili sia nel traffico cittadino sia fuori città. Sono queste le ragioni che, con buona pace dei puristi delle due ruote, hanno fatto decollare le vendite degli scooter a tre ruote. 5/2018


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