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NOVITA' 2014


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Novità 2014

Nuova Vista 3D Una nuova vista 3D, con una rappresentazione solida mediante la “tessitura” del materiale, permette in modalità rendering una rappresentazione più realistica [Figura 1]. La nuova funzione di sezione direttamente in 3D, ci permette di mostrare uno spaccato assonometrico d’effetto.

Figura 1: Vista solida con tessitura

Non meno importante la visualizzazione in trasparenza dei solai e delle falde nella classica vista solida [Figura 2].

Figura 2: Vista solida con effetto trasparenza

Ora sono disponibili innovativi filtri di visualizzazione [Figura 3] che permettono di mostrare in contemporanea tutti i piani, un piano per volta o un qualsiasi numero di piani in simultanea, decidendo per ciascun livello se mostrare o meno la copertura.

Figura 3: Tabella di filtro dei livelli e delle coperture

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Nuova Vista 3D

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Nuovo ambiente grafico Un nuovo ambiente grafico più performante, attraverso un innovativo sistema CAD, permette una maggiore interazione con gli oggetti strutturali direttamente in grafica. Non meno importanti le innovazioni nell'ambiente grafico dei risultati: · Interrogazione più evoluta dei dati della curva di capacità e la possibilità di esportazione in Microsoft Excel · Consultazione diretta della mappa del danno, interagendo direttamente con la mesh per reperire informazioni geometriche e proprietà meccaniche degli elementi, in modo da poter eseguire previsioni di intervento più efficenti. · Consultazione simultanea dei risultati di più analisi in contemporanea.

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Parametrizzazione dei Criteri di Rottura I due criteri di rottura principali “Turnsek/Cacovic”(taglio diagonale) e "Mohr/Coulomb" (taglio scorrimento) attualmente presenti rispettivamente per l'esistente e per il nuovo, sono ora entrambi disponibili sia per materiale nuovo che per esistente.

Perchè cam biare il tipo di legam e?

Nel caso di edifici esistenti, con una muratura di mattoni in buono stato, si potrebbe avere una tipologia di rottura molto più simile a quella comunemente utilizzata per una muratura nuova in mattoni di tipo "taglio scorrimento" che è tipico di un criterio "Mohr/Coulomb".

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Legami Multilineari Legam e bilineare classico

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Legam e Multilineare


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Novità 2014 Per i pannelli murari è possibile assumere un modello a trave non lineare descritto da un legame multilineare in aggiunta al classico legame bilineare. Tali legami, basati su un approccio fenomenologico, consentono di descrivere la risposta non lineare monotona del pannello associata a crescenti livelli di danno (da 1 a 5, fino a collasso), assegnando progressive cadute di resistenza in corrispondenza di prefissati livelli di drift limite [Figura 4]. I legami multilineari sono definibili mediante 5 campi individuati nel diagramma con la sigla DS. DS1: Campo elastico individuabile mediante due differenti rigidezze, iniziale e secante. DS2, DS3, DS4, DS5: campi che individuano il raggiungimento di una perdita di resistenza concentrata. A ciascuno dei livelli di danno corrisponde un colore in legenda. Figura 4

Tali legami consentono di descrivere i tratti distintivi di differenti modalità di rottura (pressoflessione, taglio e mista) e dei due tipi di elementi strutturali (maschi e fasce). La resistenza a taglio del pannello è computata come il minimo valore tra le previsioni dei domini associati alle diverse modalità di rottura sulla base dello sforzo normale corrente agente nell’elemento. Sono inoltre gestite modalità di rottura miste in corrispondenza di assegnati intervalli di sforzo normale [Figura 5]. Dalla sovrapposizione dei domini di rottura, si mettono in luce dei limitati campi in cui le diverse meccaniche di rottura tendono a “confondersi”. In questi casi si può parlare di rotture miste.

Figura 5

In particolare, per descrivere la risposta a taglio per fessurazione diagonale, si è adottato il criterio proposto da Mann e Muller (1980); per quella a pressoflessione invece, nel caso dei maschi, il criterio proposto nelle Norme Tecniche delle Costruzioni (2008), e, nel caso delle fasce, quello proposto in Cattari e Lagomarsino (2008).

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Nuovi rinforzi per le murature

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Nuovi rinforzi per le murature E’ ora possibile inserire nuovi elementi di rinforzo di tipo “biella” (resistenti in trazione ma non in compressione) con lo scopo di definire dei controventi di parete.

Figura 6

Aggiornam enti previsti da Revisioni Norm ative

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Aggiornamenti previsti da Revisioni Normative

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3muri 2014