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Poste Italiane s.p.a - spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 N. 46) art.1 comma 1 - Commerciale Business Ancona n. 45/2008. Euro 3,00

W W W. A D R I A E CO . E U

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25 A D R I A T I C

E C O N O M Y

O B S E R V E R

VIABILITÀ, L'EUROPA TESSE LA RETE Selezionati 72 progetti infrastrutturali, 10 corridoi strategici, 200 milioni di investimenti stanziati. Questi i numeri che l'Europa mette in campo per migliorare la mobilità di persone e merci AUTUNNO È TARTUFO: AL VIA LE FIERE PIÙ IMPORTANTI DEL SETTORE

AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ: NOVITÀ E CONVEGNI A ECOMONDO 2012


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TROVA LE DIFFERENZE

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el significato di crisi è insito uno degli elementi che ne è al tempo stesso, causa ed effetto: il deterioramento e l’incapacità della classe dirigente o, quantomeno, di una sua parte. Alla luce degli ultimi accadimenti che ripercorrono quanto già visto e letto nei mesi precedenti, ci siamo chiesti se i comportamenti dei singoli possano essere ascritti a una metodologia sistematica di uno o un gruppo ristretto di persone, oppure se, in poche parole, tutto il Sistema Paese si sia ormai irrimediabilmente deteriorato. Come nei periodici di enigmistica più diffusi ci è venuta la voglia di trovare quali sono le differenze tra Francesco Belsito, Luigi Lusi e Franco Fiorito. Questo è un gioco adatto a tutti e riguarda l’essere acuti e veloci e a non farsi ingannare dalle apparenze, ma a parte che nella sigla dei partiti cui militavano, sono immediatamente evidenti più le similitudini che le differenze: dai visi paffuti, all’amore per la buona cucina in ristoranti di un certo livello, giacca e cravatta e conti correnti nascosti preferibilmente all'estero. L’atteggiamento poi è sempre quello: dal così fan tutti a un senso di onnipotenza e di totale scollegamento dalla vita reale, con esternazioni pubbliche che, una volta presi con le mani nella marmellata, se in un primo momento a qualcuno (fortunatamente in pochi) lasciava stupiti o esterrefatti, adesso danno un vero e proprio senso di disgusto. Ma tornando all’oggetto di questa nostra riflessione il Sistema Paese è definitivamente compromesso? Noi crediamo di no e il nostro convincimento nasce da un dato di fatto. Le aziende anche se con enormi difficoltà continuano a produrre, gli imprenditori e tutti i lavoratori italiani riescono, con sforzi inenarrabili, a tenere in piedi il Paese. Le famiglie di costoro stanno pagando sulla propria pelle il costo reale di questa crisi economica, che è allo stesso tempo anche sociale e di costume, rendendo, se possibile ancora più pesante e umiliante questo fardello. E’ tempo che tutto ciò finisca, ma soprattutto è giunto il momento in cui i fatti più che le parole tornino a essere al centro delle questioni. Le progettualità, quelle sane e reali, possono tradursi in fatti e questo deve essere fatto senza se e senza ma. E’ necessario creare fra istituzioni e imprese un volano virtuoso che possa lenire le sofferenze di chi, ogni giorno si confronta con il lavoro, quello vero! Gabriele Costantini

Adriaeco Adriatic Economy Observer · n. 25 Anno IV · Agosto/Settembre 2012 Registrazione Tribunale di Ancona n°26/07 del Registro Periodici del 22 dicembre 2007 Iscrizione al ROC · numero 16575 Direttore responsabile Gabriele Costantini direttore@adriaeco.eu Editore · Gabbiano-Srl - Via Chiusa, 6 edificio C · 60027 Osimo (AN) T. 071.9989979 Redazione · Via Chiusa, 6 - edificio C 60027 Osimo (AN) - T. 071.9989979 info@adriaeco.eu - www.adriaeco.eu Redazione Zadar · Trg Kneza Višeslava 6/g 23000 Zadar Tel. 00385 - 23778833 Hanno collaborato:

Silvia Badon, Sofia Beradi, Mafalda Bruno, Pietro Ceccarelli, Gabriele Costantini, Ilaria Ferlito, Luigi Gagliardi, Andrea Gamberi, Giulia Jorini, Virginia Lupi, Raffaella Onorati, Nicole Pelizzon, Leone di San Marco, Fabio Travagliati Ufficio grafico · Clizia Pavani, grafica@adriaeco.eu Ufficio commerciale · marketing@adriaeco.eu Segreteria · segreteria@adriaeco.eu Stampa · Tipografia Luce - Osimo (An) www.tipoluce.com Traduzioni · Raffaella Onorati Poste Italiane s.p.a - spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N. 46) art.1 comma 1 - Commerciale Business Ancona n. 45/2008. Distribuzione: in abbonamento postale 6 edizioni Euro 15,00. Per informazioni: 071.9989979 Versamento a mezzo bonifico bancario c/o Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana Spa Agenzia Ancona 2 - Via Totti - IBan IT80 I 06140 02601 050570030286 Chiuso in redazione: 27/09/2012

Find the differences In the meaning of crisis there is element that is at the same time, cause and effect: the deterioration and the inability of the ruling class or at least a part of it. In the light of recent events is like the whole Country is irreparably deteriorated. We want to find what are the differences between Francesco Belsito, Luigi Lusi and Franco Fiorito. But, apart from the parties in which they were members, there are more similarities than differences: plump faces, the taste for good food in restaurants, expensive suits and accounts abroad. The attitude is: sense of omnipotence and total disconnection from real life, these features leave a real sense of disgust.But the Country is definitely compromised? We don’t think so and our belief is a fact. Companies with enormous difficulties still produce, entrepreneurs and all Italian workers succeed, with unspeakable efforts, to maintain the nation. These families are paying the real cost of this economic crisis, that is at the same time also social making if it’s possible heavier still and humbling this charge. It is time that all finish, but above all it’s time that the facts come to be at the heart of the issues.

“Adriaeco – Adriatic Economy Observer” non è responsabile per la qualità, provenienza o veridicità delle inserzioni. La direzione di “Adriaeco” si riserva di modificare, rifiutare o sospendere la pubblicazione dei testi o delle inserzioni a proprio insindacabile giudizio. L’editore non risponde per eventuali ritardi o perdite causate dalla non pubblicazione dell’inserzione per qualsiasi motivo. Non è neppure responsabile per eventuali errori di stampa. Gli inserzionisti dovranno rifondere all’editore ogni spesa da esso eventualmente supportata in seguito a malintesi, dichiarazioni, violazione di diritti, ecc. a causa dell’annuncio. È vietata la riproduzione totale o parziale di tutti i testi, i disegni, le foto riprodotte su questo numero della rivista. Manoscritti, disegni, foto anche se non pubblicati, non vengono restituiti. Tutti i diritti riservati.

.Editoriale

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Sommario EDITORIALE Trova le differenze

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IAI · INIZIATIVA ADRIATICO IONICA Comunicare la Macroregione Adriatico Ionica

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INTERNAZIONALIZZAZIONE Formazione per favorire l’internazionalizzazione

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INFRASTRUTTURE E RETI TEN-T p. 10 Cancian: l’Italia al centro delle politiche infrastrutturali europee Il Piano delle Infrastrutture della regione Marche Quadrilatero: rispettare i tempi Bugaro: efficacia ed efficienza nella rete infrastrutturale marchigiana Interporto Marche: sviluppo, logistica e intermodalità Zaia: la portualità adriatica riferimento europeo Emilia Romagna: una regione al centro dei traffici del futuro L’AUTUNNO È TARTUFO p. 32 Acqualagna regina del tartufo Carrabs: economia sostenibile con la tartuficoltura Assam: buon compleanno allo Sperimentale di Tartuficoltura Al via la Fiera Nazionale del Tartufo

MEDIAZIONE & CONCILIAZIONE Obbligatorietà della mediazione

p. 38

ECOMONDO Ai nastri di partenza Ecomondo 2012

p. 40

AREE DELL’ADRIATICO Puglia · Molise · Abruzzo Repubblica di San Marino Aeroporto Ancona-Falconara: Gusto&Marche, i prodotti marchigiani prendono il volo Università di Urbino: strumenti e metodi per i professionisti dei Beni Culturali Il festival tra Adriatico e Mediterraneo ad Ancona Ravenna: Le Navi Seaways amplia la sede L’arte di Mirella Saluzzo Emilia Romagna · Veneto Friuli Venezia Giulia Slovenia · Croazia Montenegro Albania · Grecia

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AVVISO AI NAVIGANTI Solo Lei vi può salvare

p. 66

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COMUNICARE LA MACROREGIONE ADRIATICO IONICA LʼAmb. della Repubblica di Slovenia Iztok Mirosić e il Segretario Generale della IAI Amb. Fabio Pigliapoco

Visita dell’Ambasciatore della Repubblica di Slovenia Iztok Mirosić al Segretariato Permanente IAI

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primi giorni di settembre si è tenuto, presso la sede del Segretariato Permanente della Cittadella, il tradizionale incontro dell’Ambasciatore del paese di Presidenza della Iniziativa Adriatico Ionica – attualmente l’Amb. Iztok Mirosić della Repubblica di Slovenia - con il Segretario Generale della IAI, l’Amb. Fabio Pigliapoco. All’incontro hanno preso parte i rappresentanti dei tre Fora con sede ad Ancona, il Rettore dell’Università Politecnica delle Marche Marco Pacetti (Segretario di UniAdrion), il Pres. Rodolfo Giampieri (Vice Presidente del Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio), l’Ass. Michele Brisighelli (Segretario Generale del Forum delle Città dell’Adriatico e dello Ionio). Ha partecipato inoltre all’incontro anche il Consigliere Regionale Adriano Cardogna particolarmente impegnato nei temi della tutela del mare Adriatico e della salvaguardia dell’ambiente marino, presidente della commissione permanente sulle politiche comunitarie e tra i protagonisti di missioni europee a sostegno della Macroregione Adriatico – Ionica. Oggetto della discussione è stato il programma della Presidenza Slovena della IAI che sarà incentrato al raggiungimento dell’obbiettivo comune di creare i presupposti per l’approvazione della Strategia Europea per la Macroregione AdriaticIonica entro il 2014. “La Slovenia, membro UE e Presidente di turno della IAI – ha detto l’Amb. Mirosic - intende dare un impulso ed una accelerazione concreta a tale processo. A tal fine, 17 Settembre a Portorose, il Governo Sloveno organizzerà il Terzo Workshop sugli Affari Marittimi nella Macroregione Adriatico Ionica, con il

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Introduce Adriatic-Ionian Macroregion Recently there has been the traditional meeting with the Ambassador Iztok Mirosić and the Ambassador Fabio Pigliapoco, Secretary General of AII. At the meeting there were Marco Pacetti, UniAdrion Secretary, Rodolfo Giampieri Vice President of Adriatic and Ionian Chamber of commerce forum and Michele Brisighelli Secretary General of the Forum of Adriatic and Ionian cities. Object of the meeting the programme of Slovenian presidency of AII that will be focused to create the assumptions for the approval of European strategy for Adriatic Ionian Macro-Region within 2014. Rodolfo Giampieri has affirmed that it’s beyond 38 million euro the value of the exchange among the companies that through Chambers of Commerce take part to the AIC forum but there weren’t the Slovenian Chambers of Commerce. Marco Pacetti has remarked the importance to know what will be the president of Slovenian universities involved in the network. About the Forum of the city Michele Brisighelli has underlined the engagement to support macro-regional strategy employed during the plenary session held in Ancona last December, remembering the birth of the first Youth Forum of the Adriatic and Ionian area. At the end of the meeting the Ambassador Mirosić has pointed out the lack of knowledge, even at the highest institutional level, of macro-regional strategy due to lack of communication. Adriaeco from many years talks about AdriaticIonian Macro-region, but it’s need to make investments in advertising. 2014 is almost here and it’s not acceptable, if we want to be credible, that institutional members of Nations involved do not know what it is!

www.aii-ps.org

.IAI · Iniziativa Adriatico-Ionica


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Un momento della riunione

sostegno della DG MARE della Commissione Europea e la partecipazione della IAI, allo scopo di sensibilizzare gli stakeholders circa la necessità di una strategia macroregionale per il bacino Adriatico-Ionico. I temi trattati saranno: turismo, ricerca e innovazione, gestione marittima integrata, trasporti e sicurezza in mare”. Ha aperto gli interventi Rodolfo Giampieri che con estrema concretezza ha ricordato all’Ambasciatore che “è di oltre 38 milioni di euro il valore dello scambio tra le aziende, la maggior parte delle quali piccole medie imprese, che attraverso le rispettive Camere di Commercio partecipano al Forum AIC ed è proprio per questo motivo e, anche in relazione all’impegno che l’Ambascitore ha intenzione profondere per la realizzazione della strategia macroregionale, che è necessario che le Camere di Commercio slovene decidano di aderire al Forum”. Rimanendo sempre nell’ambito di un dialogo orientato alla massima chiarezza e operatività è poi intervenuto Marco Pacetti, in qualità di segretario permanete della rete delle università Uniadrion, che ha ricordato come “la presidenza di Uniadrion è a rotazione sincrona con quella dell’IAI e quindi essendo due le università slovene all’interno della rete è necessario sapere quale rettore assumerà la presidenza. Tale indicazione è importante al fine di iniziare gli incontri per definire una strategia comune per il periodo finanziario 2014-2020”. Per il Forum delle città ha preso poi la parola l’Assessore Michele Brisighelli che ha sottolineato l’impegno al sostegno della strategia macroregionale assunto durante la plenaria svoltasi ad Ancona lo scorso dicembre ricordando la nascita del I° Forum dei giovani dell’Adriatico e dello Ionio, perché ha detto “i cambiamenti devono vedere protagonisti i giovani per renderli consapevoli dell’importanza che le scelte di oggi avranno sul loro futuro”. Al di là dei propositi che ognuno dei partecipanti all’incontro ha espresso, resta ancora vivo il problema, sollevato dallo stesso Ambasciatore Mirosić, della scarsa conoscenza, addirittura ad alti livelli istituzionali, della strategia macroregionale a causa della mancanza di comunicazione. Ebbene la nostra rivista da tempi non sospetti si occupa di Macroregione Adriatico-Ionica, ma occorre che tutti facciano la loro parte anche prevedendo investimenti in comunicazione. Il 2014, anno della definitiva consacrazione della strategia macroregionale, è alle porte e non è accettabile, se si vuole essere credibili, che alte cariche istituzionali di nazioni che ne faranno parte non sappiano che cosa sia!

.www.aii-ps.org

IAI · Iniziativa Adriatico-Ionica

Gian mario Spacca, governatore delle Marche con lʼAmbasciatore Iztok Mirosić della Repubblica di Slovenia e il Segretario Generale della IAI, lʼAmbasciatore Fabio Pigliapoco

L’INCONTRO CON GIAN MARIO SPACCA La realizzazione della Macroregione Adriatico Ionica è stata l'argomento principale della visita dell' ambasciatore sloveno Iztok Mirosic al presidente della Regione Gian Mario Spacca. L'ambasciatore Mirosic ha subito affrontato le prossime tappe relative all' iter per realizzazione della Macroregione, evidenziando che ora anche il commissario europeo alla politica regionale Johannes Hahn sostiene decisamente il progetto. Già il Ministro degli Esteri Terzi aveva confermato, nel giugno scorso a Bruxelles dove aveva incontrato Hahn, che nel 2014 quello della Macroregione Adriatico-Ionica sarebbe stato il progetto che qualificherà la presidenza italiana della Ue. Il presidente Spacca e Mirosic hanno concordato sul fatto che è necessario passare da una fase diplomatica ad una più squisitamente operativa con progetti selezionati e concreti. Sia Spacca che Mirosic si sono dimostrati sulla stessa lunghezza d'onda anche per la strategia da seguire. Elemento essenziale, nel dialogo con il Commissario, sarà il fatto che il progetto coinvolge il fianco debole d'Europa e che le politiche di coesione sono rivolte anche ai Paesi che nel prossimo futuro entreranno nell'Ue.

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FORMAZIONE PER FAVORIRE L’INTERNAZIONALIZZAZIONE Il progetto Affiancamento all’Internazionalizzazione e il master International Sale san Marketing Management arricchiscono l’offerta di Marchet

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archet, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Ancona per l’Internazionalità delle PMI, dal 2001 lavora per promuovere le imprese locali sui mercati esteri. Per raggiungere tali obiettivi organizza numerose iniziative promozionali, quali azioni di incoming, workshop e partecipazioni collettive a fiere internazionali, oltre che seminari tecnici e corsi di alta formazione per gli operatori dell’export marchigiano.

Per affiancare in maniera sempre più efficace le imprese che vogliono affacciarsi al mercato estero, Marchet ha costituito il Servizio Internazionalizzazione, che fornisce agli imprenditori locali informazioni di interesse, servizi di promozione e consulenza di base in materia di marketing e commercio internazionale, oltre a delle sedi operative all’estero. I desk sviluppano nuove relazioni istituzionali, per creare un contesto favorevole allo sviluppo di progetti economico-commerciali interessanti per gli imprenditori locali ed esteri, e collaborano costantemente con l’Azienda Speciale per la ricerca e la selezione di potenziali partner da presentare alle imprese marchigiane. L’attività formativa negli ultimi anni ha acquisito un ruolo strategico nello sviluppo della competitività delle imprese sullo scenario internazionale. Per questo Marchet, oltre a seminari tecnici, “giornate paese” e approfondimenti su specifici settori, organizza e promuove due corsi di alta formazione: l’International Sales and Marketing Management, dedicato ai giovani laureati e finalizzato alla formazione di nuove risorse specializzate per lavorare sui mercati esteri, e il corso executive International Business Management, destinato a imprenditori e manager marchigiani interessati ad approfondire le proprie conoscenze rispetto ai processi di internazionalizzazione d’impresa. Anche l’Affiancamento all’Internazionalizzazione rientra tra le attività formative promosse dall’Azienda Speciale che, con questo progetto, intende supportare le piccole imprese della provincia di Ancona nello sviluppo delle loro idee imprenditoriali all’estero. Il progetto Affiancamento all’Internazionalizzazione ha supportato in questi anni decine di imprese nei loro percorsi di internazionalizzazione. La finalità che il progetto si pone è quella di aiutare le piccole imprese della provincia di Ancona, attraverso l’affianca- mento di specialisti, a incentivare e/o consolidare la propria presenza nei mercati internazionali. Si tratta di un’occasione per quegli imprenditori che intendono sviluppare una propria idea di business all’estero e che grazie al progetto

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Training to promote internationalization Marchet, Azienda Speciale of Ancona Chamber of Commerce for the internationality of SMEs, since 2001 works to promote local businesses in foreign markets. To achieve these aims organizes many promotional activities such as workshops and collective participation to international exhibitions, as well as technical meetings and training courses for experts in the export of Marche. In order to place side by side the enterprises that want to enter into the export market, has made created Marchet Internationalization service, which provides at local entrepreneurs useful information, promotion and consulting services based on marketing and international trade, as well as offices abroad. The academic activity in recent years has acquired a strategic role in the development of the competitiveness of enterprises on the international scene. For this reason Marchet organizes and promotes two training courses: the International Sales and Marketing Management, addressed to young graduates and the executive International Business Management course for entrepreneurs and managers. Furthermore Marchet supports also the entrepreneurial activities that could be realized abroad. This is an opportunity for those entrepreneurs who want to develop their idea abroad, they will be able to: 1. To use a professional consultant 2. To have the opportunity for 6 months of a young trainee 3.To benefit from Marchet coordination that will constantly control the project The aim of the activity is to promote the internationalization of small businesses in the province of Ancona and the dissemination of a culture and a strategic approach to foreign markets, promote the inclusion of young trainees, selected according to their abilities and skills, in order to allow them to test in a working context.

www.www.marchet.it

.Internazionalizzazione


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Giorgio Cataldi Presidente Marchet

Affiancamento all’Internazionalizzazione potranno: 1. avvalersi di un consulente professionista che nell’arco di 6 mesi (18 incontri in azienda) metterà a disposizione dell’impresa la propria esperienza, sviluppando l’idea imprenditoriale in collaborazione con il referente aziendale e con un giovane tirocinante 2. avere l’opportunità di ospitare nei propri uffici per 6 mesi un giovane tirocinante, selezionato sulla base delle conoscenze e delle competenze richieste dal progetto, che costituirà il “braccio operativo” del consulente sviluppando quotidianamente, in accordo con il referente aziendale, le varie fasi dell’idea imprenditoriale 3. beneficiare del coordinamento di Marchet che monitorerà costantemente il progetto, a garanzia della buona riuscita dello stesso. L’obiettivo dell’attività è favorire l’internazionalizzazione delle piccole imprese della provincia di Ancona e la diffusione di una cultura e di un approccio strategico ai mercati esteri | favorire l’inserimento in azienda di giovani tirocinanti, selezionati in base alle proprie capacità e competenze, al fine di permettere loro di sperimentarsi in un contesto pratico e operativo.

.www.marchet.it

Internazionalizzazione

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Infrastutture volano economico Sono i progetti che potrebbero lenire questa difficile fase di congiuntura economica sfavorevole. I benefici in termini occupazionali riguarderebbero l’intero territorio nazionale

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a Commissione europea ha selezionato 74 progetti, che riceveranno quasi 200 milioni di euro in cofinanziamenti Ue, dal programma della Rete trans europea di trasporto (TEN-T) per continuare a migliorare l'infrastruttura dei trasporti nell'Ue. Questi 74 progetti, selezionati in seguito al bando annuale del 2011, utilizzeranno l'assistenza finanziaria dell'Ue per una serie di finalità, tra le quali la costruzione e l'ammodernamento dei collegamenti attuali, il sostegno ai corridoi di trasporto, i partenariati pubblico-privati e strumenti finanziari innovativi. Queste questioni sembrano però passate in secondo piano nei quasi cinque anni della crisi dominati dal problema dei debiti sovrani, degli spread e dalle riforme nelle politiche di bilancio, pur necessarie, dell’eurozona. Problemi la cui risoluzione non basta perché senza politiche per gli investimenti in infrastrutture l’Ue non uscirà dalla crisi finanziaria e non rimarrà competitiva a livello

internazionale contribuendo anche a uno sviluppo mondiale, dove la povertà è ancora prevalente, con modelli sostenibili diversi da quelli del XX secolo. Gli investimenti infrastrutturali sono indispensabili per integrare l'economia europea, per aumentare la sua competitività, per ridurre la disoccupazione che in Europa ha raggiunto i 25 milioni di persone, per dare speranze ai giovani, per migliorare la qualità di vita delle popolazioni. Queste politiche rientrano negli obiettivi delle Istituzioni europee che puntano a uno sviluppo «intelligente, sostenibile e inclusivo», molto attente a una crescita rispettosa dell'ambiente e del territorio. Il vicepresidente della Commissione Siim Kallas, responsabile per i trasporti, ha dichiarato: “La Commissione continua a sostenere la costruzione e l'ammodernamento delle infrastrutture dei trasporti per permettere

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Siim Kallas vicepresidente della Commissione Europea

ai cittadini europei di avere vantaggi di una rete completa, sicura e moderna. Inoltre, i quasi 200 milioni di euro messi a disposizione oggi contribuiranno a sostenere l'occupazione nell'Ue consentendo agli Stati membri di continuare a investire in grandi e piccoli progetti infrastrutturali in un periodo di generale stagnazione economica”. Tra i progetti finanziati, molti coinvolgono l’Italia, tra questi, la Torino - Padova, i nodi di Genova e Bologna e la sezione di Treviglio dell'alta velocità. Nel dettaglio, 5 milioni di euro andranno per la costruzione di un tunnel ferroviario e di uno stradale per permettere il passaggio dell'alta velocità a Treviglio e altri 5 al nodo di Genova per i lavori a Voltri e alla giunzione S. Limbania Campasso. Stesso importo per migliorare il sistema di sicurezza e di gestione del traffico del nodo di Milano, mentre ulteriori 2,229 milioni sono stati assegnati per la costruzione di una bretella tra il nodo di Bologna e la linea per Venezia. Sono inoltre stati stanziati finanziamenti per la realizzazione di studi preliminari per l'aumento delle capacità del porto di Venezia (770 mila euro) e per la costruzione di una bretella ferroviaria tra i terminal 1 e 2 dell'aeroporto di Milano Malpensa (524mila euro). Bruxelles darà poi 1,844 milioni di euro complessivi al progetto di Italia, Spagna e Slovenia per l'uso di tecnologie verdi nei terminal portuali (coinvolto il porto di Livorno). Fondi Ue (rispettivamente per 1,814 e 3,864 milioni) anche ai progetti europei per il coordinamento del controllo e la gestione del traffico aereo, in cui è coinvolta l'Enav. Infine, altri 1,692 milioni andranno agli studi per la realizzazione del corridoio merci n. 6 che collega Spagna a Ungheria, passando per Lione, Torino, Genova, Milano e Venezia.Tali progetti a livello regionale e nazionale, alimenteranno la complessa rete centrale TEN-T si appoggerà su una rete globale di collegamenti. Obiettivo complessivo delle iniziative è di garantire che progressivamente, entro il 2050, la grande maggioranza dei cittadini e delle imprese d'Europa non debbano impiegare più di 30 minuti per raggiungere la rete globale.

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Infrastructures economic booster The European Commission has selected 74 projects, which will receive nearly 200 million euro in EU co-financing from trans European network programme (TEN-T) to improve the transport infrastructure in the EU. These 74 projects, selected after 2011 annual ban, will use the EU financial assistance for some purposes, including the construction and modernisation of existing connections, support for transportation corridors, public-private partnerships and innovative financial instruments. These issues seem not to be important during nearly five years of crisis dominated by debt problems spreads and reforms in budgetary policies, necessary, in the euro zone. Problems whose resolution are not enough because no policies for investment in infrastructure, the EU will not exit by the financial crisis and will not remain competitive at international level contributing also at the world development. Among the projects financed, there is Torino-Padova, Genoa and Bologna routes and the section of high-speed railway of Treviglio. Furthermore have been allocated funding in order to realize preliminary studies for increasing the capacity of the port of Venice (770 thousand euro) and for the construction of a railway link road between terminals 1 and 2 of the airport of Milan Malpensa . Brussels will give 1.844 million to Italy, Spain and Slovenia for the use of green technologies in the ports terminals (the port of Livorno). EU funds for European projects for the coordination of monitoring and air traffic management, which involved Enav. Finally, 1.692 million will addressed to the studies for the realization of the freight corridor No 6 that links Spain to Hungary, through Lyon, Turin, Genoa, Milan and Venice.

www.ec.europa.eu

.Infrastrutture e Reti TEN-T


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Lʼon. Antonio Cancian componente "titolare" della Commissione per il Trasporto e il Turismo membro "supplente" della Commissione per l'Industria, la Ricerca e l'Energia

L’ITALIA AL CENTRO DELLE POLITICHE INFRASTRUTTURALI EUROPEE

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ntervista esclusiva con il parlamentare europeo Antonio Cancian componente "titolare" della Commissione per il Trasporto e il Turismo e membro "supplente" della Commissione per l'Industria, la Ricerca e l'Energia.

On. Cancian quali sono gli assi più importanti per le regioni Adriatiche e quali, a suo avviso le priorità? “La proposta di revisione delle TEN-T ribadisce l'importanza strategica del nostro Paese nel disegno delle infrastrutture europee. La metodologia utilizzata ha visto l’individuazione di una rete di base, o comprehensive network, che comprende tutte le infrastrutture principali esistenti e pianificate nei diversi Stati membri. Su questa rete la Commissione ha individuato il core network, ovvero la rete delle infrastrutture prioritarie a livello europeo su cui l’impegno preso è per il completamento delle stesse entro il 2030. Infine, seguendo un approccio di corridoio ha individuato 10 grandi corridoi multimodali su cui l´impegno della Commissione Europea sarà maggiore

.www.antoniocancian.eu

Infrastrutture e Reti TEN-T

Project bond: un vero “Piano Marshall”, o meglio "Piano Barroso" per l´UE, con investimenti pari a 1.500 miliardi

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Italy at the heart of European infrastructure policies An exclusive interview with MEP Antonio Cancian of the Committee about transport and tourism and temporary Member of the Committee on industry, research and energy. What are the most important routes for the Adriatic regions and which priorities? "The changes made by the Council have further improved the Italian condition and the Adriatic one in fact the port of Ancona has been included in the corridor Helsinki La Valletta and through the connection with Bologna it connects the Baltic-Adriatic Corridor. About planning we are satisfied, the crucial phase is the realization of infrastructures. Priority is the identification of the most important ports, the differentiation between them according to the characteristics and the needs of traffic flows, the connection of these ports of call with rail and road". For many months you are working at Project bond aimed at the realization of infrastructures. Can you explain to our readers what are the peculiarities of this financial instrument? "The Project Bond as well as currently proposed by EIB and EC consists in two directions: one of the guarantee, whereby EIB/EC are guarantors of the investment and that one of subordinated debt, so EIB and EC finance right from the start the infrastructure, with the characteristic that the credit held by EIB would be subordinated, and consequently it would be the last subject to be reimbursed. It's certainly useful tools, but only for projects whose Business Plan guarantees a gain of short and medium term. The real change is the direct entrance of EU both in

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nell’affiancamento degli Stati membri, e qui possiamo sottolineare l’attenzione verso l'Italia, che si concretizza in importanti segnali. Il "corridoio mediterraneo" che attraversa il nord Italia toccando Torino, Milano e Venezia. Il corridoio 'Helsinki - La Valletta' che collega il Nord Europa con il Mediterraneo attraverso il Brennero, e il Corridoio Genova - Rotterdam, sono assi sui quali l'UE vuole continuare ad impegnarsi a livello finanziario e politico, confermando quanto fatto nel corrente periodo di programmazione che terminerà nel 2013. Rispetto alla precedente programmazione trova spazio tra le priorità della Commissione Europea il Corridoio Baltico - Adriatico. Si tratta della grande novità che interessa il nostro Paese: nel congiungere la Polonia con l'Italia, esso attraversa l’Austria via Vienna e Graz e scende ad Udine e da l�� a Trieste, Venezia e Ravenna. Le modifiche apportate dal Consiglio hanno ulteriormente migliorato la condizione italiana e dell’Adriatico in particolare: infatti anche il Porto di Ancona ha è stato inserito nel Corridoio Helsinki la Valletta e tramite il collegamento con Bologna si collega anche al Corridoio Baltico - Adriatico. Da un punto di vista della programmazione possiamo quindi dirci soddisfatti, la fase cruciale è la realizzazione delle infrastrutture. La priorità è l’individuazione degli scali portuali prioritari, la differenziazione tra gli stessi in base alle caratteristiche e alle necessità dei flussi di traffico, e il collegamento di questi scali con la rete ferroviaria, stradale e navigabile, ove possibile. L’ultimo miglio in ambito portuale è decisivo per la competitività delle nostre infrastrutture, senza questi collegamenti l’attrattività dei porti agli occhi degli operatori scende immediatamente, in favore dei porti del nord Europa”. On. Cancian da molti mesi lavora ai Project bond finalizzati alla realizzazione di infrastrutture. Può spiegare ai nostri lettori quali sono le peculiarità di questo strumento finanziario? “Come il Presidente Barroso ha ribadito più volte, la realizzazione delle infrastrutture UE relative allo spazio (GALILEO), ai trasporti (TEN-T), all’energia (TEN-E) e alle telecomunicazioni (e-TEN), è la base per lo sviluppo necessario al raggiungimento degli obiettivi che l’UE si é data per rimanere protagonista e competitiva sul palcoscenico globale, ma principalmente per trainare l’economia fuori dalla crisi. Opere ritenute prioritarie dall’UE, in un mercato europeo competitivo, e liberalizzato: si tratta di un vero “Piano Marshall”, o meglio "Piano Barroso" per l’UE, con investimenti pari a 1.500 miliardi di Euro. La proposta concreta, orientata alla crescita, dopo il grande lavoro svolto sulla stabilità economica e su governance e rigore, si articola secondo tre passaggi di seguito riportati. Il Project Bond così come proposto attualmente dalla BEI e dalla EC si sostanzia in due direzioni: quella della garanzia, per cui BEI/EC si fanno garanti dell’investimento e quella del debito subordinato, per cui BEI e EC finanziano fin dall’inizio l’infrastruttura, con la caratteristica che il credito detenuto dalla BEI sarebbe subordinato, e di conseguenza essa sarebbe l’ultimo soggetto ad essere rimborsato. Si tratta di strumenti sicuramente utili, ma solo per progetti il cui Business Plan garantisce un ritorno entro il periodo della concessione. La svolta vera è l’ingresso diretto dell’UE, sia nell’equity sia nel relativo finanziamento pro quota (30-50%) delle singole società di progetto di finanza PFI (di scopo), allo scopo di rendere sostenibile il Business Plan. Pertanto l’UE dovrebbe reperire queste risorse direttamente sui mercati finanziari. Le singole società di progetto così strutturate e finanziate, interverranno esclusivamente sui progetti ritenuti prioritari dalla programmazione UE. L’ammontare dell’operazione a debito potrà essere indicativamente pari a un terzo del totale dell’investimento. La quota di intervento UE potrebbe essere attivata anche tramite leve finanziarie diluita in un tempo che vari dai 12 ai 24 mesi, attivando nel frattempo i nuovi progetti e la parte di lavori già cantierabile. L’UE diventerebbe così comproprietaria delle infrastrutture e, con la loro realizzazione, garanzia per gli investitori pubblici e privati.

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L’iniziativa Project Bonds promossa dalla Commissione Europea ed approvata dal Parlamento e dal Consiglio ad inizio luglio 2012 rappresenta uno strumento di garanzia per l’emissione di bonds di progetto da parte delle società di sviluppo delle singole infrastrutture. E’ previsto il trasferimento di fondi della Commissione alla Banca europea per gli investimenti (BEI), la banca garantisce poi il debito emesso dalle singole società di progetto favorendo la raccolta di capitale. A mio avviso si tratta di un primo passo positivo ma non sufficiente per il rilancio della politica europea di crescita. Il vero passo decisivo sarà rappresentato dall’emissione di bonds direttamente da parte delle istituzioni europee, finalizzata al finanziamento delle infrastrutture ritenute prioritarie dall’UE stessa. Si tratterebbe di finanziamenti a lungo termine, da attivare per sopperire alla mancanza di finanza pubblica nazionale e regionale da investire nelle infrastrutture. Questa sarebbe una vera politica di crescita, in grado di portare benefici anche alle generazioni future, restituendo competitività alla nostra economia. Va aggiunto comunque l’invito e il sollecito al territorio di individuare, progettare e condividere i tracciati, i business plan nonché ottenere le relative autorizzazioni per essere pronti e cantierabili per non trovarsi impreparati di fronte ad una sempre più probabile disponibilità da parte dell’Unione europea di trainare i singoli PFI inseriti nel contesto dei corridoi programmati”.

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the equity and in its pro rata financing(3050%) of the individual companies finance PFI project in order to make sustainable Business Plan. Therefore the EU should find these resources directly on financial markets. The Project Bonds initiative promoted by the European Commission and approved by Parliament and the Council at the beginning of July 2012 represents an instrument of guarantee for the issue of project bond by development company of the single infrastructure. It is previewed the transfer of funds from the Commission to the European Investment Bank (EIB), the bank guarantees the debt issued by individual project company by favoring the capital collection. I believe that it’s a first positive step but not enough for the re-launch of the growth European policy. The real decisive step will be the bonds issue directly by the European institutions, aimed at financing of infrastructure projects identified as priorities by the EU”.

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IL PIANO DELLE INFRASTRUTTURE DELLA REGIONE MARCHE Definirà le scelte, le priorità, gli obiettivi, della mobilità del futuro

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resentato dai relatori Enzo Giancarli e Francesco Acquaroli, è stato recentemente approvato con il voto favorevole della maggioranza e di gran parte dell’opposizione il Piano delle Infrastrutture, del trasporto merci e logistica. Nel quadro della programmazione comunitaria e nazionale, il Piano Regionale, seguendo le strategie del Piano Nazionale della Logistica e tenendo conto delle esigenze provenienti dal territorio, individua tutti gli interventi pubblici necessari a un organico potenziamento delle reti di trasporto d’interesse regionale al fine di favorire la realizzazione di un sistema efficiente e integrato e il miglioramento delle condizioni ambientali. Sono inoltre definite le finalità generali e gli obiettivi specifici, con l’indicazione delle fasi e delle modalità attuative. Dà conto dello scenario attuale, fornisce un quadro della situazione concernente, le infrastrutture viarie, ferroviarie, ai principali nodi (porto, aeroporto e interporto), e alle infrastrutture minori, quali piattaforme logistiche, eli - avio superfici. Indica inoltre i criteri da usare per stabilire gli interventi prioritari e le linee d’azione da seguire per uno sviluppo integrato ed equilibrato della regione. Il Piano è lo strumento che raccoglie e mette a sistema la programmazione regionale di quasi dieci anni e dà una visione delle potenzialità di sviluppo del territorio, con un’attenzione particolare anche alle implicazioni ambientali. In tale ottica sono promosse azioni e interventi atti a favorire il posizionamento della regione nel contesto logistico nazionale e internazionale, attraverso soluzioni d’infrastrutturazione fisica su ferro e su gomma, secondo un programma di breve (2015), media (2020) e lunga scadenza, attraverso misure di riorganizzazione del sistema dei trasporti, atte a ridurre la congestione stradale, a favorire il trasferimento di quote di traffico merci su ferro e su nave, stimolare gli enti locali a porre le basi per una mobilità urbana coordinata e sostenibile. A queste si aggiunge la richiesta, nell’ambito del processo di revisione della rete europea di trasporto TEN-T e di definizione dei 10 corridoi prioritari in atto

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The infrastructure Plan of the Marche region Recently has been approved the plan of infrastructure, freight and logistics. About national planning, the Regional Plan, following the strategies of National logistics Plan and considering the needs of the territory, discovers all public works necessary for an organic expansion of transport networks of regional interest in order to favour the creation of an integrated and efficient system and the improvement of environmental conditions. The plan is a tool that collects the regional programming giving a potential vision of the development of the territory, with particular attention to the environmental implications.

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Gian Mario Spacca Governatore delle Marche

IL PUNTO SULLA “FANO-GROSSETO” A Pesaro il Governatore della Regione Marche Gian Mario Spacca fa il punto sullo stato dell’arte di questa fondamentale opera viaria. “La Regione non ha mai mollato la presa sull'obiettivo di realizzare la Fano-Grosseto, che costituisce il primo punto della propria programmazione infrastrutturale. La determinazione è stata ed è molto forte: quest'opera rappresenta una direttrice straordinariamente importante che interconnette due mari. Di fronte alle difficoltà di bilancio dello Stato e dunque all'impossibilità di un suo finanziamento in conto capitale, a completamento dell'opera, o per stralci, così come previsto inizialmente, la Regione ha cambiato strategia, mettendo in campo una procedura assolutamente originale, che fa leva sul canone di disponibilità, sono stati elaborati strumenti innovativi, appositamente pensati per quest'opera. Il progetto s’inquadra non più solo in una visione nazionale ma anche europea: la Fano-Grosseto è stata, infatti, inserita nelle reti Ten-T. Questo significa che c'é un forte interesse dell'Europa a realizzare quello che è stato ribattezzato land bridge, un ponte di terra tra la Spagna e i Balcani verso la Turchia. I 'piloni' di questo ponte sono i quattro porti, due tirrenici (Civitavecchia e Livorno) e due adriatici (Ancona e Ravenna). L'inserimento nelle reti Ten-T apre le porte a un finanziamento europeo che può abbattere i costi su progettazione e realizzazione. Stiamo lavorando per l'inserimento anche nella rete Core che porterebbe altri vantaggi finanziari. La prima novità è dunque la prospettiva europea che si affianca a quella nazionale. La seconda è il coinvolgimento dei privati grazie al cui finanziamento si realizzerà l'opera. Tre imprese di livello internazionale hanno manifestato il proprio interesse. Terza novità, i meccanismi di carattere giuridico alla base del finanziamento dell'opera, meccanismi che prevedono che una volta consegnata l'opera, i privati potranno recuperare dallo Stato, nell'arco di 45 anni, le risorse investite. Fondamentale è stato il sostegno del Mit che ha istituito una commissione ad hoc per l’E78. Altro punto di forza, l'intesa raggiunta dalle tre Regioni, Marche, Toscana e Umbria, per la definizione del progetto e l'avvio di una società di progetto, vera garanzia rispetto all'avanzamento delle opere. La Regione ci crede con grande forza: nella classifica delle regioni europee l'unico indicatore critico che ci poneva agli ultimi gradini era la dotazione infrastrutturale: stiamo risalendo la china a passi spediti".

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presso l’Europa, che nel Corridoio Baltico - Adriatico, sia compresa anche la tratta Ravenna - Ancona in virtù anche del già avvenuto riconoscimento delle infrastrutture principali nel Core Network europeo. L’estensione da Ravenna ad Ancona, è fondamentale sia per accedere ai futuri finanziamenti europei previsti per il completamento della rete principale previsto entro il 2030, sia per creare opportunità d’interconnessioni e sinergie, anche infrastrutturali, così da costituire un asse ideale fra nord e sud dell’Europa, potenziando il quadrante sud orientale. In due anni il piano è diventato in gran parte realtà se si pensa alla valenza veramente positiva della condivisione tra Assemblea legislativa e Giunta sulle strategie fondamentali, che riguardano la valorizzazione delle Marche all'interno del corridoio Baltico - Adriatico e nella creazione dell'asse Ancona - Fano - Grosseto Livorno. All’interno del piano rientra anche la Fano - Grosseto che in questo momento, per la prima volta, si sta orientando verso un esito positivo grazie al lavoro che le Marche, la Toscana e l’Umbria, stanno sviluppando insieme. Altra opera di estrema rilevanza è l'Uscita Ovest del porto di Ancona, un investimento di quasi 500 milioni di euro, interamente a carico dei privati che sarà fondamentale oltre che per lo scalo dorico che sarà collegato alla grande viabilità, anche per il sistema infrastrutturale marchigiano nel suo complesso. Tra le opere fondamentali inserite all’interno del Piano regionale, trova spazio anche il By pass di Falconara per il quale c’è già il via libera del Cipe e, anche se con una riduzione del finanziamento, a gennaio andrà in appalto. Anche la piattaforma porto - aeroporto - interporto oggi è una realtà in grado di funzionare al meglio grazie alla piena funzionalità dell'Interporto che s’inserisce all’interno di una viabilità che vede oggi investimenti per 4 miliardi di euro operati da Anas e società Autostrade, destinati alla realizzazione della terza corsia dell'Autostrada e ai lavori della Quadrilatero. Dal punto di vista delle infrastrutture ferroviarie, perso in treno dell’alta velocità, il disegno prevede il raddoppio dell'Ancona - Roma, che ancora procede in modo lento e frammentato e per la realizzazione del quale occorre non abbassare la guardia.

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Quadrilatero Spa: lavori per il viadotto “Ponte Le Grotte” SS 76, regione Marche

In this perspective are promoted actions and measures to promote the region's positioning within national and international logistics, through physical infrastructure solutions on rail and pneumatic, according to a short (2015), medium (2020) and long-term programme. Furthermore we add the request as part of the review process of the European transport network TEN-T and the definition of 10 priority corridors, including the route Ravenna-Ancona. The plan became largely reality in two years if we consider the extremely positive significance of sharing between the legislative Assembly and Executive about fundamental strategies concerning the valorization of Marche within the BalticAdriatic Corridor and in the creation of Ancona-FanoGrosseto-Livorno. In the Plan are previewed: Fano-Grosseto route,West exit of the port of Ancona, Falconara by-pass and the doubling of the Ancona-Roma, which still move slowly.

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QUADRILATERO: RISPETTARE I TEMPI Confortante il cronoprogramma dei lavori definito nell'impegno sottoscritto a marzo riguardo la Direttissima Ancona-Perugia e gli altri cantieri

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l progetto infrastrutturale viario della Quadrilatero, dal punto di vista strategico-logistico, si inserisce nel sistema delle principali dorsali del Paese (il corridoio Adriatico ed il corridoio Tirrenico), consentendo di ridurre il deficit infrastrutturale che riguarda le Regioni Marche e Umbria creando un efficiente collegamento con le regioni circostanti e verso l’Europa.

Nello specifico il progetto consiste nel completamento e adeguamento di due arterie principali - l'asse Foligno-Civitanova Marche strada statale 77 e l'asse Perugia-Ancona statali 76 e 318, della Pedemontana Fabriano -Muccia/Sfercia e di altri interventi, idonei ad assicurare il raccordo con i poli industriali esistenti e a migliorare ed incrementare l’accessibilità alle aree interne delle Regioni interessate. Dopo alcuni ritardi derivanti dalle difficoltà di alcune aziende appaltatrici dei lavori, i cantieri stanno procedendo secondo un nuovo cronoprogramma definito con le Regioni coinvolte, (Umbria e Marche) nel mese di marzo. Il cronoprogramma prevede il rispetto dei tempi per i singoli lotti e tratti, tra gli altri il completamento della galleria Gola della Rossa ad aprile 2013, l'apertura al traffico del tratto Serra San Quirico-Albacina entro settembre 2014, il completamento dei lavori sul tratto Cancelli-Fossato di Vico entro marzo 2015. Approvata anche la perizia di variante. Il pressing delle Regioni Marche e Umbria su Quadrilatero e Dirpa (la società contraente generale) per l'accelerazione dell'opera e la definizione di un preciso cronoprogramma sta ottenendo ottimi risultati, ma è importante il continuo monitoraggio delle attività. L'accordo sottoscritto qualche tempo fa, infatti, vincola società e ditta a procedere a tappe forzate e questo sta avvenendo. Il metodo di monitoraggio avviato, con impegni stringenti e un controllo periodico del loro rispetto, è quello giusto per consentire di procedere celermente nell'esecuzione dei lavori, verificando, planimetrie alla mano, lo stato di avanzamento dei singoli cantieri. La ditta esecutrice dei lavori ha assicurato che sarà in grado di rispettare in pieno il programma fissato. Per quanto riguarda poi

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Quadrilatero: to be in time The road infrastructure project of Quadrilatero, strategically and logistically, will be able to reduce the infrastructural deficit of Marche and Umbria creating an efficient link with the surrounding regions and towards Europe. Specifically the project consists in completing and adaptation of two main roads-the axis Foligno-Civitanova Marche state highway 77 and PerugiaAncona-state highway 76 and 318, and Fabriano-Muccia/Sfercia and other works, in order to ensure the connection with existing industrial areas, with the aim to improve and increase access to inner areas of the regions involved. After some delays caused by the difficulties of some companies contractors, the building sites are following according to a new time schedule defined with the regions involved, (Umbria and Marche) in March. The agreement signed some time ago, constrains company and firm to proceed in easy stages. The monitoring started with periodic check allows to proceed quickly in the execution of the work, controlling with plans the progress of the building sites. The contracting firm has ensured that it will be able to observe in time the plan scheduled.

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la situazione della Pedemontana Marchigiana, tratto Fabriano-Matelica è stato assicurato che, a seguito dell'approvazione del progetto esecutivo al Cipe avvenuto grazie alle risorse (90 mln di euro) messe a disposizione dalla Regione, la progettazione esecutiva ha subito un'accelerazione. Il tracciato della Pedemontana è inserito nel Maxilotto 2 del progetto Quadrilatero e si sviluppa, da nord a sud, attraverso le province di Ancona e Macerata a cui si aggiungono due bretelle di collegamento alla SS 361 e a Muccia (collegamento alla SS77), per uno sviluppo complessivo di 42 km. A questo punto non resta altro che attendere gli step di controllo previsti, il primo dei quali ad ottobre, per verificare e avere conferma che i lavori proseguano senza ostacoli.

IL PROGETTO QUADRILATERO IN SINTESI MAXILOTTO 1

Asse principale: SS77 Foligno – Civitanova Marche (completamento 4 corsie) Abbattimento diaframma galleria Collemaggio SS318, ottobre 2011

Per il restante tratto Foligno – Pontelatrave di circa 35 km, i lavori sono stati consegnati nel novembre 2009 e proseguono secondo i crono programmi. Sull’intero tragitto le opere riguardano 14 gallerie naturali, 7 gallerie artificiali, 16 viadotti di cui 8 in acciaio e 8 in cemento armato precompresso. Delle 14 gallerie naturali, nove sono state ultimate per entrambe le carreggiate, quattro sono in territorio umbro mentre cinque si trovano nelle Marche: Rocchetta, Maddalena, Bavareto, Serravalle e Varano. Quest’ultima nel Comune di Serravalle del Chienti, lunga oltre 3,4 chilometri, ha la massima estensione tra le gallerie presenti sull’intero percorso. Allo stato attuale la realizzazione dell’opera ha raggiunto oltre il 50% dei lavori ed il completamento è previsto nel 2014.

SS3 Pontecentesimo – Foligno (allaccio con asse principale SS77) L’intervento di collegamento con la SS77 che si sviluppa per 5 km lungo la statale Flaminia prevede l’adeguamento, potenziamento e messa in sicurezza del tratto stradale. La progettazione esecutiva è stata completata e nel corso del 2012 è stato avviato il procedimento finalizzato all’apposizione del vincolo espropriativo e alla dichiarazione di pubblica utilità per l’acquisizione di ulteriori particelle rispetto al progetto definitivo approvato. L’avvio dei cantieri è previsto entro la fine del 2012.

MAXILOTTO 2 Contraente Generale: Società DIRPA (Ati Consorzio stabile Operae Tecnologie e Sistemi Integrati di Costruzione, Toto, Consorzio stabile Ergon Engineering and Contracting)

Asse principale: SS76-SS318 Perugia – Ancona (completamento 4 corsie) Scavo cunicolo di servizio galleria Gola della Rossa SS76

La direttrice Perugia – Ancona si compone di tratte connesse, alcune già realizzate ed altre da completare, ad opera dell’Anas e della società controllata Quadrilatero Marche-Umbria. I lavori di competenza della Quadrilatero, per oltre 30 km complessivi, riguardano il tratto umbro della SS 318 Pianello – Valfabbrica e i tratti marchigiani della SS 76 Fossato di Vico – Cancelli e Albacina – Serra San Quirico. Il progetto prevede la realizzazione di 22 gallerie, con l’adeguamento di 11 canne già esistenti nell’attuale viabilità, per un totale di circa 24 chilometri di lunghezza. I viadotti da realizzare sono complessivamente 22 per una lunghezza totale di oltre 5 chilometri. Per quanto riguarda le gallerie, gli scavi sono avanzati e cinque sono state completate, di cui quattro nelle Marche (Collalto, Albacina, Valtreara e Gattuccio). La galleria più lunga è la Gola della Rossa di quattro chilometri, a Serra San Quirico, il cui scavo è giunto oltre la metà dell’opera. Il 16 marzo 2012 il Consiglio di Amministrazione della società ha approvato la perizia di variante al progetto esecutivo della SS76 per mantenere la funzionalità dell’attuale asse viario. A seguito degli impegni firmati il 2 e 27 marzo 2012 dalla Società Quadrilatero e dal Contraente generale DIRPA con le Regione Marche ed Umbria, il completamento delle opere prevede il seguente calendario: autunno 2013 - conclusione dei lavori nel tratto umbro SS 318 Pianello – Valfabbrica; settembre 2014 - apertura al traffico del tratto SS 76 Serra San Quirico – Albacina; marzo 2015 - completamento dei lavori sul tratto Cancelli – Fossato di Vico.

Pedemontana delle Marche

Esercitazione per la sicurezza galleria Muccia SS77, ottobre 2011

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Nella seduta del 30 aprile 2012 il CIPE ha approvato il progetto definitivo della Pedemontana delle Marche, tratto Fabriano – Matelica nord, il cui costo pari a 90,2 milioni di euro è interamente finanziato dalla Regione Marche. Il tratto funzionale approvato ha inizio con innesto sulla SS 76 Val d’Esino in prossimità di Fabriano, località Pian dell’Olmo, e termina con lo svincolo di Matelica in località Pian dell’Incrocca, per una lunghezza di circa 8 chilometri. Le opere riguardano 5 ponti e viadotti, una galleria naturale di 911 metri, 3 svincoli presso Fabriano, Cerreto d’Esi e Matelica nord. Nei lavori è prevista anche la realizzazione della bretella di collegamento lunga 1,5 chilometri tra la SS77 Val di Chienti e la SP 209 Valnerina in località La Maddalena nel Comune di Muccia. Attualmente è in corso la fase di progettazione esecutiva.aL’avvio dei cantieri è previsto per l’inizio del 2013 ed il completamento delle opere nel 2014.

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EFFICACIA ED EFFICIENZA NELLA RETE INFRASTRUTTURALE MARCHIGIANA Giacomo Bugaro: indispensabile unità politica per il raggiungimento dell’obiettivo in tempi ragionevoli

Il Piano Regionale Infrastrutture, trasporto merci, logistica della Regione Marche”, votato a larga maggioranza nella seduta del 3 luglio 2012, afferma giustamente che le Marche per quanto riguarda le scelte strategiche per la sua integrazione europea, relativamente al macro sistema dei trasporti, si caratterizzano essenzialmente come una Regione periferica; di qui la complessità dei problemi da risolvere ai fini di una efficace ed efficiente partecipazione a tali processi”. Queste le parole di Giacomo Bugaro vice presidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche.

“La Regione, fin dagli anni ’80-90 aveva iniziato la realizzazione di un progetto che trovava il suo baricentro nel fattore “intermodalità” e precisamente nell’Interporto di Jesi (strettamente collegato al Porto di Ancona ed all’Aeroporto di Falconara), la cui Società compiendo una scelta lungimirante e strategica, stipulava un “Memorandum d’Intesa” con il Porto di Rotterdam, che prevedeva sia accordi logistici-informaticiambientali, sia un coordinamento dei traffici anche degli Interporti del Centro e Sud dell’Italia, progetto ostacolato prima e bloccato poi per motivi essenzialmente politici. Ora, la creazione della Macro Regione Adriatico-Ionica con sede proprio ad Ancona, prevista per il 2014, approvata in sessione plenaria l’11 ottobre 2011 dal Comitato delle Regioni, è sicuramente il soggetto istituzionale operativo fondamentale affinché il Corridoio Baltico-Adriatico, quale uno dei 10 corridoi infrastrutturali europei, che la Comunità Europea prevede giunga da Helsinki fino a Ravenna, debba essere prolungato ad Ancona, Bari e Brindisi. Solo così sarà possibile un riequilibrio nei traffici tra Porti del Mediterraneo e Porti Nord Europei, una saldatura con i Paesi dell’Est Europeo e per quanto ci riguarda attraverso la Fano-Grosseto, un asse logistico fondamentale Ancona-Livorno a favore di tutte le Regioni del Centro Italia. Dunque sul completamento del Corridoio Baltico-Adriatico, Ancona e le Marche, potranno avere un ruolo primario per la loro centralità logistica ed intermodale, disponendo anche di un Porto naturale di notevole rilevanza. Non sono più ammessi come nel passato, errori, ritardi e posizioni di sterili contrapposizioni interne ed esterne ai partiti o di semplice campanilismo: va perseguita in merito una indispensabile unità politica per il raggiungimento dell’obiettivo in tempi ragionevoli, trovando le risorse economiche necessarie oggi insufficienti, in modo prioritario a livello Europeo ma anche a livello nazionale e locale. La mia disponibilità è totale perché credo fermamente che le Marche definitivamente possano esprimere completamente tutte le proprie potenzialità solo con un inserimento concreto ad ogni livello: interregionale, nazionale ed europeo”.

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Giacomo Bugaro vice presidente Assemblea Legislativa delle Marche

Effectiveness and efficiency in regional infrastructural Marche network "The Regional plan about infrastructures, freight transport and logistics of the Marche region", voted by a large majority in the seat of 3rd July 2012 affirms that the Marche region about the strategic choices for European integration, about the macro transport system, are characterized mainly as a peripheral Region; so the complexity of the problems to be solved in the interests of effective and efficient participation in these processes”. These are the words of Giacomo Bugaro, vice president of the Legislative Assembly of the Marche region. "Now, the realization of the AdriaticIonian Macro Region with its headquarters in Ancona, scheduled for 2014, approved in plenary session on 11th October 2011, by the Committee of the regions, is definitely the most important working subject of the Baltic-Adriatic Corridor and one of 10 European infrastructure corridors planned by European Community from Helsinki to Ravenna, should be extended to Ancona, Bari and Brindisi. In this way there will be the balance about the traffics among the Mediterranean ports and the European ones, for us an important union with East Europe thanks to the logistic axis FanoGrosseto and Ancona-Livorno.

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Roberto Pesaresi, presidente Interporto Marche spa

SVILUPPO, LOGISTICA E INTERMODALITÀ

L’

integrazione tra i differenti nodi infrastrutturali ha una valenza strategica importantissima e non solo nell’Adriatico, dove tuttavia molto si sta facendo per aggregare soprattutto i porti connettendoli alle Reti TEN-T.

Il via libera della Camera dei Deputati alla legge quadro in materia di “interporti e piattaforme logistiche territoriali” oltre al testo della nuova legge sui porti che riforma le Autorità Portuali, recentemente approvato in Senato, ed il ddl sui porti franchi di Ancona e Livorno, rappresentano un passaggio determinante per un settore fondamentale per la crescita economica dell'Italia, quello della logistica e del trasporto delle merci, che ha necessità di un quadro normativo adeguato ai cambiamenti richiesti dai nuovi contesti economici e commerciali, sempre più competitivi e globali. Ne parliamo con Roberto Pesaresi, presidente di Interporto Marche Spa che ha curato anche la redazione di alcuni studi che hanno evidenziato la strategicità della infrastrutture e della logistica quali nuovi driver di sviluppo di modelli economici sostenibili. “Per valorizzare il grande lavoro che il Parlamento italiano sta compiendo per rinnovare il quadro normativo – ha detto Pesaresi - occorre considerare l’impatto strategico dei corridoi infrastrutturali, individuati nel quadro del prospetto finanziario comunitario per il periodo di programmazione 2014-2020, che permetteranno all’Italia di partecipare fattivamente ai processi economici emergenti.” Nello nostro caso i territori di Marche ed Umbria stanno beneficiando di una attività di pianificazione e di concretizzazione delle azioni ancora non conclusasi. “In effetti – insiste Pesaresi - il Consiglio dei Ministri dei Trasporti dell'Unione Europea, in attesa che il tracciato del Corridoio Baltico-Adriatico possa essere allungato fino ad Ancona, lo scorso giugno ha approvato l'estensione del corridoio Helsinki-La Valletta includendo tre diramazioni verso i porti di Ancona (via Bologna), Livorno e La Spezia (via Pisa-Firenze). È necessario ora lavorare per integrare i nodi infrastrutturali che insistono lungo tutta la dorsale e sviluppare intermodalità, ricordando che nel Libro Bianco dell'Unione Europea e nelle Linee Guida del Piano nazionale della Logistica,

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Lo sviluppo del paese passa anche attraverso la logistica e l'intermodalità

Development, logistics and intermodality The integration between the different infrastructure network has a very important and strategic value. All clear for the Chamber of deputies to the law about "freight villages and regional logistics platforms" in addition to the text of the new law about ports that reforms the Port Authorities recently approved by the Senate, the Bill about ports of Ancona and Livorno, represents a decisive step for an industry and critical to Italy's economic growth. "To promote the great work that the Italian Parliament is making to renew the law – said Roberto Pesaresi, President of Interporto Marche Spa-it’s important to consider the impact of strategic infrastructure corridors identified in the Community financial chart 2014-2020". In our case Marche and Umbria are taking advantage from a planning and

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Paradiso: “L'Interporto delle Marche è una infrastruttura al servizio del territorio” Nel percorso strategico disegnato da Roberto Pesaresi, Presidente di Interporto Marche Spa, si muove TCI, Terminal Centro-Italia, la business unit guidata da Nicola Paradiso, che si occupa dello sviluppo del business di Interporto Marche. “L'Interporto delle Marche è un'infrastruttura che è stata realizzata per essere principalmente al servizio delle aziende di questo territorio – ha detto Paradiso che fa parte dello staff di Interporto Marche dallo scorso febbraio; la partnership con due importantissime aziende come Hannibal e RailOne e la collaborazione avviata in questi mesi con Interporto di ValPescara, va intesa come un’opportunità di mettere in rete due HUB logistici lungo il corridoio adriatico per il rilancio delle produzioni italiane verso i mercati esteri. “Il progetto – ha commentato Paradiso – rappresenta un esempio concreto di rete logistica complessa che coinvolge a pari livello infrastrutture, operatori logistici ed industria, nel tentativo di accrescere la quota di trasporto intermodale nel centro Italia”. Il lavoro svolto da TCI in questi mesi, in coerenza con il proprio piano industriale, è stato volto ad intensificare i traffici ferroviari da Interporto Marche verso gli Hub logistici del nord Italia . Dal mese di ottobre saranno avviati due collegamenti a settimana con Milano e susseguenti rilanci in tutta Europa. “L'Interporto delle Marche – ha aggiunto il manager - per la sua dotazione infrastrutturale, per la particolare posizione geografica e per il bacino di utenza dell'area Marche-Umbria, è senza dubbio un nodo infrastrutturale di grande interesse, rappresentando un unicum nel panorama delle infrastrutture intermodali del centro Italia. Nelle Marche la movimentazione delle merci avviene quasi esclusivamente su gomma. “Tenendo conto delle direttive riassunte nel Libro Bianco dell'Unione Europea e nelle Linee Guida del Piano nazionale della Logistica - sono parole di Nicola Paradiso - Interporto Marche ed i suoi servizi intermodali rappresentano un’opportunità concreta ed un partner per gli operatori logistici e per il tessuto imprenditoriale manifatturiero dell’Italia centrale”. “I servizi di Interporto Marche rappresentano un fattore di efficienza rispetto al sempre più articolato e competitivo “ciclo logistico” di un prodotto, alla sostenibilità ambientale del sistema produttivo e all’applicazione di politiche di innovazione”.

Nicola Paradiso, sviluppo business Interporto Marche spa

l'Europa ha fissato obiettivi chiari: il 30% entro il 2030 ed il 50% entro il 2050 del trasporto merci sopra i 300 Km dovrà viaggiare su modalità diverse dalla gomma e quindi gli interporti sono indispensabili”. “La realizzazione delle infrastrutture – aggiunge - da sola non è sufficiente per raggiungere i risultati in termini di incremento di traffico. Occorre lavorare su modelli gestionali e di integrazione dei servizi sui nodi infrastrutturali dando concretezza al concetto di Piattaforma Logistica delle Marche (porto-aeroportointerporto); è altresì indispensabile tenere conto di alcune questioni che richiedono attenzione immediata e soluzioni nel breve periodo, in particolar modo riguardanti la città di Ancona, coinvolgendo infrastrutture, operatori ed enti, quelli doganali in primis, per vincere la sfida competitiva con i concorrenti europei. Solo così ha senso parlare di Piattaforme Logistiche Territoriali nel senso previsto dalla Legge quadro in materia di Interporti in via di approvazione”. “È necessario – conclude il presidente di Interporto Marche - recuperare le risorse sottratte al porto di Ancona dall’ultimo provvedimento del Governo, ma anche l’avvio dei lavori dell'Uscita Ovest del porto di Ancona. Tali progetti, una volta inserito il territorio anconetano nel Corridoio Helsinki-La Valletta, potranno usufruire dei co-finanziamenti comunitari che saranno stanziati per le reti di trasporto TEN-T ed i nodi infrastrutturali in essi inclusi. La rapida approvazione del Piano Regolatore del Porto di Ancona è poi condizione essenziale per poter avviare una nuova fase di sviluppo”. Recenti studi, a partire da quello realizzato dal Censis nel 2010 sul tema dell'interportualità, della logistica e dell'intermodalità, hanno evidenziato che l'intermodalità è la vera ragione d'essere di un interporto e che intermodalità e logistica saranno sempre di più il perno della competitività di un territorio alla luce dei processi di globalizzazione dei mercati e di internazionalizzazione delle imprese. La nostra mission consiste appunto in questo: offrire l'opportunità intermodale ai territori di Marche ed Umbria, ancora caratterizzati da una importante attività industriale che necessita di essere sostenuta nei processi di adeguamento ai nuovi modelli economici globali”.

implementation activity that is not yet ended. "In fact pending the decision about the extension of the Baltic-Adriatic Corridor last June has been approved the extension of the corridor Helsinki-Valletta including three branches towards the ports of Ancona (via Bologna), Livorno, La Spezia (via PisaFirenze). Now it’s need to integrate infrastructure nodes all along the ridge and develop intermodality". “The realization of infrastructures is not sufficient. We must work on management models and integration infrastructure network giving substance to the concept of logistic platform of Marche (portairport-freight village). "It’s need – concluded the President –recovering the resources stolen to the port of Ancona since the last decision of the Government and start the works of the west exit of the port of Ancona. Such projects, once the territory of Ancona is included on the corridor Helsinki-Valletta, can avail of Community funding".

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Luca Zaia Presidente Regione Veneto

LA PORTUALITÀ ADRIATICA RIFERIMENTO EUROPEO Le arterie di collegamento nazionali e sovrannazionali devono essere funzionali allo sviluppo dei porti adriatici quali piattaforme logistiche per l’intero Centro Europa

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l Veneto rappresenta un area centrale per il transito e stoccaggio del le merci che viaggiano da ovest a est e da nord a sud. Proprio per questo motivi numerose sono le iniziative legate alla logistica e alle infrastrutture che si sviluppano in questo territorio.

Nello specifico, l’intervento del presidente della Regione Veneto Luca Zaia, si concentra sulle infrastrutture che si sviluppano dal nord Europa al sud di Italia con particolare riferimento al corridoio Baltico Adriatico e le nuove vie di comunicazione nazionali. Il Corridoio Baltico – Adriatico rappresenta una grande opportunità di sviluppo dei traffici per il Veneto e i porti del Nord Adriatico: quali sono le infrastrutture previste per collegare questa grande arteria alle vie di comunicazione già presenti nella regione? Questo corridoio è il naturale proseguimento del canale di Suez nell’interscambio tra Paesi baltici dell’Est e del centro Europa e il resto del mondo. Non è solo un’opportunità per noi, ma una esigenza per milioni di cittadini, per decine di Paesi e la loro economia e quella delle loro imprese. Di per sé il “Corridoio” è ben individuato e si tratta di attrezzarlo con le infrastrutture e soprattutto la logistica che servono. Per il Veneto questo significa, semplicemente, dare corso al programma di infrastrutturazione in atto, rispetto al quale

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The Adriatic port system European reference The speech of the President of Veneto Luca Zaia, focuses on infrastructure that grow from Northern Europe to the South of Italy with particular reference to the Baltic Adriatic Corridor and new national roads. The Baltic – Adriatic Corridor represents a great development opportunity: what are the planned infrastructure to link these big roads to routes already present in the region? "This corridor is the natural continuation of the Suez Canal in the interchange between Baltic countries of Eastern and Central Europe and the rest of the world. It’s not just an opportunity for us, but a need for millions of

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Strada ferroviaria della Pontebbana

va inserito anche il migliore utilizzo della “Pontebbana” ferroviaria, ovvero quel collegamento su ferro che accorcia le distanze tra Venezia e la sponda occidentale dell’Adriatico con la Mitteleuropa passando per Tarvisio.Gli altri interventi sono già in previsione o in corso: migliore armamento della portualità, migliore collegamento della stessa con le infrastrutture dell’entroterra, raddoppio della capacità ferroviaria lungo la direttrice Est – Ovest, volgarmente chiamata TAC, terza corsia autostradale sulla A4 da Mestre fino a Villesse a completamento del sistema trasversale esistente, complanari autostradali, Pedemontana Veneta, Nogara – Mare, Passante Alpe Adria, Nuova Romea, adeguamento del sistema idroviario. La loro realizzazione non va vista come una “spesa”, ma come investimento produttivo, capace di dare un ritorno economico certo in tempi brevi alla nostra economia e alle finanze pubbliche. Il prolungamento del Corridoio fino alla Puglia trasformerebbe di fatto quest’arteria nella spina dorsale della costituenda Macroregione Adriatico Ionica: cosa ne pensa? L’Adriatico – Baltico non è un’arteria, che si possa allungare a piacere, ma appunto un corridoio intermodale da attrezzare rispetto all’esistente per aumentarne le potenzialità di sviluppo. Da questo punto di vista le “architetture universali” non sono sempre un obiettivo primario rispetto alle potenzialità e alle strutture economiche che già ci sono, ma una visione di prospettiva possibile. Ciò che davvero conta e che dà senso al Corridoio è che la portualità Adriatica diventi lo scalo europeo del Centro – Est Europa, complementare e non alternativo ai tradizionali porto Nord Europei. Tutto quel che si può aggiungere va bene, ma non è una priorità e soprattutto non deve distogliere l’attenzione e le risorse dall’obiettivo principale, sennò ci facciamo male tutti da soli. L’E55 è una nuova autostrada europea che collegherà Venezia a Ravenna: a che punto è la progettazione/realizzazione? Attenzione a non fare confusione. L’E55 è una dorsale autostradale europea Nord – Sud che va dalla Svezia alla Grecia e che per l’Italia interessa Tarvisio, Venezia e la costa Adriatica fino alla Puglia. La nuova autostrada Venezia – Ravenna entra in questa prospettiva ma, tecnicamente, fa parte del progetto di collegamento autostradale Civitavecchia – Orte – Mestre, che andrà presto al CIPE. Detto questo, e con i tempi che corrono, ciò che conta sarà la tempistica di realizzazione successiva, ovvero da dove inizieranno i lavori. La ragione e l’ovvietà dicono che il tratto più utile e funzionale è proprio quello che riguarda Veneto ed Emilia Romagna, ma nel nostro Paese spesso prevalgono altri criteri.

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citizens, to dozens of countries , for their economy and their businesses”. The extension of the Corridor up to Puglia will transform this arterial road into the ridge of the new Adriatic Ionian Macroregion: what do you think about it? "The Adriatic-Baltic is not an arterial road, but just a corridor to increase the potential for development. What really matters in order to give meaning to corridor is that the port system become the European hub in Central-East Europe, complementary to traditional port in the North Europe”. E55 is a new European highway that will link Venice to Ravenna: what is the actual work status about design/achievement? Be careful not make a mess. E55 is an European North-South highway ridge from Sweden to Greece and in Italy involves Tarvisio, Venice and the Adriatic coast up to the Puglia. The new highway VeniceRavenna, technically, is part of the highway project that link Civitavecchia – Orte-Mestre, that as soon as possible it will be assigned to Cipe”.

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Alfredo Peri Assessore Programmazione territoriale, urbanistica infrastrutture materiali ed immateriali

Attraversato dal Corridoio 1 Adriatico Baltico, il Corridoio 3 Mediterranean Corridor e il Corridoio 5 Helsinki – Valletta quello emiliano-romagnolo è uno dei territori maggiormente interessati dallo sviluppo delle reti Ten-T

UNA REGIONE AL CENTRO DEI TRAFFICI DEL FUTURO

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a regione Emilia-Romagna gioca un ruolo centrale nella strategia infrastrutturale italiana ed europea. Il suo territorio è, infatti, attraversato da diversi corridoi e da due autostrade europee. In particolare il corridoio Baltico – Adriatico ha visto il suo prolungamento fino a Ravenna e ora le regioni dalle Marche alla Puglia provano a chiederne l’estensione fino a Bari anche a supporto della costituenda strategia sulla Macroregione Adriatico – Ionica. Nell’ambito del nostro approfondimento abbiamo rivolto alcune domande all’assessore Alfredo Peri. Qual è la posizione della Regione Emilia-Romagna rispetto al prolungamento del corridoio? La Regione ha promosso attivamente lo sviluppo degli assi prioritari della rete europea TEN-T che la attraversano, in particolare quelli ferroviari, in quanto rappresentano una fondamentale opportunità per il rafforzamento della sostenibilità ambientale e della competitività del territorio. Il rafforzamento della rete strategica di nodi, collegati tra loro con servizi di qualità e frequenza è una priorità e risponde anche all’esigenza di incentivare la diversione modale. Il lavoro di promozione del Corridoio Baltico Adriatico (BAC), in particolare, ha portato alla sottoscrizione di diversi accordi sia con le altre regioni italiane interessate (Friuli Venezia Giulia e Veneto) e il Ministero delle Infrastrutture ed i Trasporti, sia a livello internazionale tra tutti i partner. Grazie a questi accordi la Regione si è presentata insieme agli altri partner alla Commissione Europea come gruppo compatto, e l’azione coordinata del BAC è risultata come una tra le più grandi azioni di coordinamento tra paesi diversi intrapresa in Europa in questi ultimi anni. La Regione si sta impegnando per rendere operative le reti TEN-T realizzando in via prioritaria le opere previste sulle stesse (o il loro adeguamento agli standard europei richiesti), quindi attivare un percorso di concertazione con i gestori delle infrastrutture interessate che attualmente non vedono le opere nei corridoi come prioritarie rispetto alle altre (vedi ad es. PIR di RFI). Le opere dovranno essere affiancate da politiche adeguate, in parte già intraprese dalla Regione, come l’incentivo della LR 15/2009 “Interventi per il trasporto ferroviario delle merci” varata a fine 2009 dalla Regione Emilia Romagna con l’obiettivo di stimolare la crescita del trasporto merci ferroviario incentivando nuovi traffici su relazioni già esistenti e su nuove relazioni e ridurre i mezzi pesanti in circolazione, con evidente beneficio per l’inquinamento, la congestione e la sicurezza del traffico. L’estensione fino a Bari del corridoio BAC anche a supporto della costituenda strategia

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Region at the middle of the future traffics Emilia-Romagna region has a central role in Italian and European infrastructure strategy. Its territory is crossed by several corridors and two European highways. In particular the Baltic – Adriatic Corridor has seen its extension up to Ravenna and now the regions from Marche to Puglia try to ask the extension until Bari also to support the new strategy on Adriatic – Ionian macro-region. We have asked some questions to Secretary Alfredo Peri. What is the position of the region in relation to the extension of the corridor? The region has promoted the development of the priority axes of the TEN-T, they represent an important opportunity for reinforcement environmental sustainability and competitiveness of the territory. The promotion work of the Baltic Adriatic Corridor (BAC), has produced the sign of many agreements at national and international level. E45 and E55 highway involve the regional territory, which will be the positive effects for the economic relaunch of the territory, according to the post-earthquake reconstruction? The integrated regional transport Plan identifies a network infrastructure system structured on two levels, of which the large network of regional-national connections has service functions in relation to broader regional mobility within and

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Inquadramento territoriale sulla Macroregione Adriatico - Ionica, potrebbe servire ad abbassare il baricentro dello sviluppo europeo ed evitare la marginalizzazione del sistema Adriatico-Mediterraneo. In quest’area i traffici marittimi e commerciali si stanno intensificando e, una volta stabilizzata la situazione politica, avranno sen’altro un grande sviluppo. Occorre un chiaro orientamento strategico perchè l’Adriatico e i porti italiani della dorsale adriatica diventino il collegamento tra il Mediteraneo sud orientale e l’Europa nord orientale, anch’essa in forte sviluppo. La posizione geografica ci consente di poter diventare il punto di riferimento di queste aree che rappresentano il maggior potenziale per lo sviluppo economico internazionale. Anche la E45 e la E55 sono tracciati che coinvolgono il territorio emiliano romagnolo, quali ricadute positive potranno avere per il rilancio economico del territorio, anche in funzione della ricostruzione post-terremoto? Il Piano Regionale Integrato dei Trasporti (PRIT98-2010, ora in fase di aggiornamento) individua un sistema infrastrutturale a rete strutturato su due livelli, dei quali la Grande Rete di collegamento regionale – nazionale svolge funzioni di servizio nei confronti della mobilità regionale di più ampio raggio e nei confronti della mobilità nazionale con entrambi i recapiti all’esterno del territorio regionale. L’itinerario della E45, quale asse della Grande Rete, riveste un ruolo strategico, anche in relazione al Corridoio Adriatico, come grande asse di mobilità delle persone e delle merci di livello internazionale, nazionale e come elemento di integrazione tra le aree del Nord-Est, della Romagna e del Centro Italia e di penetrazione verso il Sud del paese. Pur interconnettendosi all’A14 e al corridoio della via Emilia, il livello di connessione in

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towards the national mobility. The E45 highway as axis of big network has a strategic role in relation also to Adriatic Corridor, as a big axis for mobility of people and goods of international and national level. The E55 highway (from Cesena toVenice), in synergy with the redevelopment as highway of the road Ferrara-Porto Garibaldi and connected with Cispadana highway, represents the fundamental action to adapt the structure and performance to the new network concept PRIS.

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rete dell’E45 risulta tuttavia ancora oggi poco efficiente, non potendo ad ora contare sulle nuove direttrici che rappresentano la sua naturale prosecuzione verso nord e nord-ovest (E55/Cispadana). La realizzazione dell’E55 autostradale (da Cesena a Venezia), in sinergia con la riqualificazione ad autostrada del raccordo Ferrara – Porto Garibaldi e in collegamento con l’Autostrada Cispadana, rappresenta l’azione fondamentale per adeguare la struttura e le prestazioni dell’offerta viaria al nuovo concetto di rete PRIT. Nella loro continuità tali assi costituiscono un unico sistema di gronda alternativo all’asse centrale, dato dalla A1 e dalla A14, che sicuramente può contribuire al rilancio economico delle zone colpite dal terremoto. Il sistema di assi autostradali così individuato favorisce infatti sia la connessione fra i distretti produttivi e le aree portuali dell’Adriatico, sia il riordino lungo un asse principale delle attività logistiche a supporto della produzione e distribuzione commerciale di alcuni dei settori a maggior export nazionale (meccanica ed alimentare nel modenese e tessile nel carpigiano). Il sistema costituito da Autostrada Cispadana e raccordo autostradale Ferrara – Portogaribaldi, in particolare, costituirà

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un nuovo itinerario regionale che attraversa i territori della regione colpiti dal sisma e può contribuire a sostenere la ripresa del tessuto economico, colpito anch’esso in modo violento, migliorando l’accessibilità del territorio e l’efficienza della rete locale grazie alla specializzazione del traffico, ed inoltre potrà assumere comunque una valenza di corridoio alternativo all’intera tratta autostradale Milano - Bologna, raccogliendo quote significative di traffico anche dall’area mantovana e parmense. Questo sistema, infatti, risulta essere il completamento necessario per integrare una maglia stradale piuttosto carente sulla trasversale est - ovest, servita principalmente dalla Via Emilia e dall’asse autostradale A1 che, nonostante la recente realizzazione della quarta corsia, esprime comunque livelli di servizio non adeguati. Dal punto di vista degli obiettivi strategici, la realizzazione del corridoio Cispadana, Ferrara-Porto Garibaldi, E55 punta a contribuire alla rivitalizzazione economica dell’area suborientale della regione e a migliorare l’attrattività insediativa delle aree industriali del settore, diventando elemento portante di un sistema infrastrutturale fortemente interconnesso (strada, ferrovia e rete navigabile).

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ACQUALAGNA REGINA DEL TARTUFO

Gli Chef Bottura e Uliassi

E’ il territorio che rappresenta i 2/3 dell’intera produzione nazionale: una città al servizio degli appassionati

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Acqualagna dal 28 ottobre continuando nei week-end dell’1.2.3.4 e 10.11 novembre torna l’appuntamento con la 47^ Fiera Nazionale Tartufo Bianco Pregiato di Acqualagna. La secolare tradizione di ricerca, produzione e vendita del tartufo in Acqualagna fa sì che il suo mercato sia il luogo d’incontro privilegiato per la promozione e la commercializzazione sia a livello nazionale sia internazionale. Acqualagna è sede di raccolta dei 2/3 dell’intera produzione nazionale del prezioso tubero, con circa 600 quintali di tartufo di tutti i tipi.

Piazza E. Mattei ospita gli stand dei commercianti di tartufo fresco. Il Palatartufo è il più importante spazio di accoglienza per gli oltre 200.000 visitatori. Nei suoi 4.000 mq, gli appassionati di cultura enogastronomica possono assaggiare e acquistare ciò che di meglio offre la cucina tradizionale italiana. Inoltre si può visitare l’area dedicata all’artigianato locale del mobile e della celebre lavorazione artistica della pietra. Il Salotto da Gustare è il fiore all’occhiello della manifestazione. Degustazioni guidate, coking show dei grandi chef, sfide in cucina tra vip e presentazioni di “libri da gustare”. Novità 2012, nelle giornate dell’1.2.3.4 novembre il Salotto da Gustare diventa una vera e propria scuola di cucina. Il Palazzo del Gusto è un’antica dimora dove il cibo è storia, arte e tradizione. Qui si possono effettuare eductor per le aziende e food and wine tasting per la certificazione e presentazione dei prodotti. Da qui partono gli Itinerari del Gusto che ridisegnano i confini del territorio in nome della Repubblica Gastronomica di Acqualagna, inoltre il visitatore può vestire i panni del cercatore da tartufi ed essere accompagnato da esperti del luogo alla ricerca del prelibato tubero portandosi a casa il tartufo trovato! Infine un club molto esclusivo dedicato ai veri estimatori. L’iscrizione, gratuita, permette di ricevere direttamente a casa il pratico”Ricettario del tartufo”. La personale tessera numerata attribuisce sconti sui ristoranti di Acqualagna, riduzioni per acquisti diretti da produttori e trasformatori, aggiornamenti sul mercato e sulle quotazioni. Per aderire al “Club Amici di Acqualagna Capitale del Tartufo” è necessario chiedere l’adesione scrivendo al Comune di Acqualagna (Piazza Mattei, 9 - e-mail info.fieradeltartufo@comune.acqualagna.ps.it 0721.796741).

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Acqualagna queen of truffle From 28th October in the city of Acqualagna continuing during the weekend of 1-2-3-4 and 10-11 November there is the appointment with the 47° Aqualagna National White Truffle Fair. Acqualagna is centre about the collect the 2/3 of the whole domestic production of the precious tuber with about 600 ton. of truffles. E. Mattei square hosts the stands of fresh truffle traders. The Palatartufo is the most important hosting space for more than 200,000 visitors. The “Salotto da Gustare” is the highlight of the event. Guided tasting, important chefs coking show, challenges in the kitchen among vip and presentations of "Libri da gustare". The Palazzo del Gusto is an ancient noble residence, where food is history, art and tradition. Finally a very exclusive club addressed to real connoisseurs. Free entering allows to receive directly at home the practical "Cookbook of the truffle". To join the "Club Aimci di Acqualagna capitale del Tartufo" It needs to ask the accession writing to the municipality of Acqualagna (Piazza Mattei, 9 - e-mail: info.fieradeltartufo@comune.acqualagna.ps.it)

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ECONOMIA SOSTENIBILE CON LA TARTUFICOLTURA Una proficua attività che aiuta e rispetta totalmente l’ambiente

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a coltivazione dei tartufi, preziosa risorsa regionale, non solo rappresenta un forte impulso all’economia locale fornendo redditi significativi, ma contribuisce anche alla salvaguardia di aree marginali.

La tartuficoltura gioca un notevole ruolo ecologico poiché garante della tutela e manutenzione del territorio: dal contrasto all'erosione del suolo e prevenzione del dissesto idrogeologico con il bosco, al ripristino della fertilità naturale in suoli spossati fino all'assorbimento di anidride carbonica. Questa coltivazione è attuata senza l’impiego di fertilizzanti e diserbanti nocivi per l’ambiente. In quest’ottica vogliamo diffondere il patrimonio di conoscenze acquisite dall'ASSAM rilevando che la vocazionalità diffusa del territorio non è la sola ragione della produzione. La professionalità del personale addetto, le conoscenze ecologiche e soprattutto la qualità del materiale vivaistico di partenza hanno un ruolo primario. Le piantine prima di essere concesse, sono sottoposte a rigorosi controlli per verificare lo stato di micorrizazione dell’apparato radicale: non esistono quindi dubbi sulla qualità del materiale tartufigeno concesso. Una logica di valorizzazione del territorio e di attenzione alla domanda locale, che trova così una pronta risposta al soddisfacimento di un settore che è costantemente in espansione. Siamo l’unico ente pubblico italiano che da trenta anni produce piantine forestali con radici micorizzate che messe a dimora in sito idoneo rendono una produttività di tartufaie che sfiora quasi il 100%. Ne fanno una coltivazione specializzata, redditizia e del tutto ecologica, la valutazione preventiva del sito e la scelta dell’itinerario tecnico. Questi risultati sono frutto di costanti investimenti economici e di risorse umane che hanno consentito di acquisire un know how unico, utile a sviluppare nelle aree interne un'attività economica florida e sostenibile. Con questo spirito nasce la disponibilità dell'ASSAM a sostenere e promuovere tutti coloro che vorranno cimentarsi in questa mirabile arte. Dott. Gianluca Carrabs Amministratore Unico Assam

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Dott. Gianluca Carrabs Amministratore Unico Assam

Sustainable economy with the truffle-growing The cultivation of truffles provides significant incomes and contributes to the preservation of marginal areas. It is the guarantor of the maintenance of the territory: counteracts soil erosion, prevents the hydro geological instability, restore fertility and absorbs carbon dioxide. Cultivation does not use herbicide harmful to the environment. Assam spreads its knowledge noting vocations in the territory, the professionalism of the staff and especially the quality of nursery material. The plants, before being granted, shall be subject to strict controls. A logic of protection of the territory and the attention to the request that finds a response with the continuous expansion of this sector. Assam is the only public institution in Italy that produces plants micronized with productivity of 100%. The preventive valuation of the area and the choice of technical route making it profitable and ecological cultivation. These are the results of constant investments.

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BUON COMPLEANNO ALLO SPERIMENTALE DI TARTUFICOLTURA Il Centro di ricerca sulla coltivazione dei tartufi di Sant’Angelo in Vado compie 30 anni di attività!

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e Marche sono all’avanguardia per raccolta, coltivazione e commercializzazione del tartufo. Negli anni ‘50-60, il dott. Mannozzi-Torini, Ispettore Regionale del Corpo Forestale dello Stato, realizza numerose tartufaie coltivate di Tuber melanosporum, alcune di queste ultime tuttora in produzione nel nostro territorio regionale. Il Centro Sperimentale di Tartuficoltura di Sant’Angelo in Vado (PU) nasce nel 1981 con l’allora ministro dell’Agricoltura Marcora ed è frutto di una convenzione fra l’Istituto Sperimentale per la Selvicoltura di Arezzo e la Regione Marche. Nel 1982, con l’assegnazione di tre borse di studio (Elisei, Gregori, Pasquini) per la sperimentazione e la ricerca sulla tartuficoltura, inizia il suo lavoro portandolo avanti fino ad oggi. 30 anni esatti di esperienza sulle modalità d’inoculazione, sterilizzazione del terreno e preparazione del materiale vegetale definendo le tecniche per la produzione di piante tartufigene. 30 anni di ricerche applicate e di approfonditi studi ecologici in campo per capire gli ambienti di nascita e crescita dei tartufi nonché le condizioni più appropriate per intraprendere la loro coltivazione. Il Centro Sperimentale di tartuficoltura che, nel tempo, ha realizzato sue tartufaie sperimentali da cui desumere le pratiche agroforestali per intraprendere con successo la coltivazione del tartufo, ha incentivato la realizzazione di tartufaie coltivate presso i privati e, analogamente, di quelle controllate. Il tutto, sia affrontando i temi del miglioramento delle tartufaie naturali, in particolare di tartufo bianco, attraverso indagini sull’ecosistema del Tuber magnatum, sia ripristinando la produttività in tartufaie coltivate in declino produttivo del Tuber melanosporum, attraverso diagnosi delle principali concause. Già dal 2000 utilizza ecotipi locali per la produzione vivaistica delle piante; predispone inoltre un sistema di assoluta tracciabilità e un disciplinare di controllo dell’avvenuta micorrizazione per fornire materiale di qualità e sicuramente certificabile. Sulla base delle esigenze delle singole specie di tartufo fornisce precise istruzioni su come gestire correttamente l’inimpianto di una tartufaia artificiale in località S. Pietro di Gaifa presso Acqualagna sieme: suolo, pianta, e acqua (irri-

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Autunno è tartufo

Sede del Centro Sperimentale di Tartuficoltura di SantʼAngelo in Vado

The Centre for research on the cultivation of truffles of Sant'Angelo in Vado celebrates 30 years Marche are daring to collection, cultivation and commercializing of truffles. Since 50-60’ Mr.Mannozzi-Torini realizes truffle fields actually active. The centre of Sant’Angelo in Vado was founded in 1981 by the Minister of agriculture with the agreement between the Istituto Sperimentale for the Sylviculture of Arezzo and the Marche region. In 1982 assigned three scholarships for research. 30 years of ecological experience in methods of sterilization, inoculation and vegetable preparation. 30 years of research on ecological cultivation of truffles. Valmetauro realizes truffle cultivation. In 2000 using local ecoty-

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gazione). La notevole attività svolta sul tartufo, preziosa risorsa, e la tartuficoltura, redditizia attività, fa conoscere il Centro di Sant’Angelo, in Italia e in Europa come punto di riferimento scientifico e sperimentale. La produzione media degli ultimi anni assomma a 25 mila piantine micorrizzate di Tuber melanosporum, 10 mila di Tuber aestivum e a quantità minori di Tuber brumale. Le piante dei lotti prodotti, prima di essere concesse a chi ne fa richiesta, sono sottoposte a controlli assai rigorosi per verificare lo stato di micorrizazione degli apparati radicali: non esistono quindi dubbi sulla qualità del materiale tartufigeno concesso da questo ente pubblico. Recentemente, si affianca una seconda struttura, il Vivaio “Alto Tenna” di Amandola (AP), operativo dal 2009. La produzione preventiva assomma a 8 mila piantine micorrizate di Tuber melanosporum l’anno. Il complesso nasce per appagare il fabbisogno locale, rappresentato da un’area altamente vocata, dove si riscontra anche un patrimonio di conoscenze ed esperienze; in queste aree marginali la tartuficoltura risulta un forte impulso all’economia locale. I protocolli produttivi del Vivaio “Alto Tenna” di Amandola rispettano totalmente il Disciplinare applicato al vivaio “Valmetauro” di Sant’Angelo in Vado; inoltre lo stesso processo produttivo prevede una tracciabilità assoluta: secondo procedura già consolidata, seme e tartufo utilizzati per la produzione, sono reperiti localmente dalle tartufaie coltivate, a suo tempo impiantate e divenute produttive. Si garantisce in tal modo un legame totale con il territorio. Giulia Jorini

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pes. establish a system of traceability and control rules to provide certifiable material. Examines the needs of individual species of truffle. Registers an increase for white truffles and recovery of natural black truffle. The activity makes known the centre of Sant'Angelo, in Italy and Europe as experimental scientific reference. The average yield in recent years amounted to 25 thousand tuber melanosporum, 10 thousand tuber aestivum and smaller amounts of tuber brumale. The plants before be sold are inspected to check status: there are no doubts about the quality of the material. There is the Nursery "Alto Tenna" in Amandola, from 2009. The prior production is 8 thousand tuber melanosporum per year. Satisfies local needs; is a stimulus to the local economy. Production protocols respect the regulation applied to Valmetauro and provide absolute traceability: seed and truffles used are local assuring a connection with the territory.

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AL VIA LA FIERA NAZIONALE DEL TARTUFO Tanti gli appuntamenti dedicati al prelibato e prezioso tubero

Apecchio

SantʼAngelo in Vado

È

tempo di tartufo! La Fiera Nazionale del Tartufo è l’evento più importante che ha permesso a diversi comuni di diventare capitali del tartufo. E’ un’attraente e rilevante vetrina di tutta l’economia del territorio, il punto di partenza delle strategie di marketing che contraddistinguono la Regione Marche. Per il Bianco Pregiato (tuber magnatum) il programma dell’anno corrente prevede: Apecchio, 30° Mostra del Tartufo e Prodotti Tipici, 5-6-7 ottobre; Pergola, 17° Fiera Campionaria del Tartufo Bianco Pregiato, 7-14-21 ottobre; Sant’Angelo in Vado, 49° Mostra Nazionale del Tartufo Bianco, 13-14-20-21-2728 ottobre 3-4 novembre; Acqualagna, 47° Fiera Nazionale del Tartufo, 28 ottobre 1-2-3-4-10-11 novembre; Amandola, Diamanti a Tavola, 3-4 novembre e 8-9 dicembre. Per il Nero Pregiato (tuber melanosporum) invece, gli appuntamenti sono: Camerino, Le Terre del Tartufo, Mostra Mercato del Tartufo Nero, 22-23 dicembre; Montefortino, 14° Festival Tartufo Vero dei Monti Sibillini, 3-4-5 febbraio; Roccafluvione, 15° Festival del Tartufo Vero, febbraio e Acqualagna (Tartufo di Norcia) febbraio, (Tartufo Estivo) agosto. Ogni anno, una folla di turisti non solo Italiani ma anche tedeschi, inglesi per non parlare di giapponesi e americani partecipa all’evento; all’appello non mancano nemmeno politici e vip d’ogni tipo: l’affluenza è veramente notevole. Gli stand espositivi sono tantissimi, le piazze centrali si trasformano in salotti, dove si possono ammirare, annusare e acquistare quintali su quintali di tartufo pregiato nonché tutti gli altri prodotti eno gastronomici dei nostri territori. La fama e il target qualitativo della fiera richiamano ormai produttori nazionali e internazionali che vengono selezionati, mostrano e vendono solo il meglio della produzione tartufigena di nicchia. Insomma un salone del gusto firmato qualità ma soprattutto tradizione, storia e sapore autentico. Gustatelo in abbondanza! G. J.

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Autunno è tartufo

At the start National Truffle Exhibition It's truffle time! The national Truffle Exhibition is the most important event that has allowed individual municipalities to become capitals of the truffle. It is an attractive and relevant showcase of the whole territorial economy, the starting point of the marketing strategies that distinguish the Marche region. For the White Truffle (tuber magnatum) this year the plan is: Apecchio, 30° truffle exhibition and typical products, 5-6-7 October; Pergola, 17° Fiera Campionaria of white truffle, October 7/14/21; Sant'Angelo in Vado, 49° National Exhibition of white truffle, 13-1420-21-27-28 October-4 November 3; Acqualagna, 47° National Exhibition of truffle, 28 October 1-2-3-4-10-11 November; Amandola, Diamanti a Tavola, 3-4 November and 8-9 December. About black Truffle (tuber melanosporum) instead, appointments are: Camerino, Le Terre del Tartufo, Market exhibition of black truffle, 22-23 December; Montefortino, 14° True Truffle Festival dei Monti Sibillini, 3-4-5 February; Roccafluvione, 15° True Truffle Festival, February and Acqualagna (Tartufo di Norcia) February (summer truffle) August. Each year, a crowd of tourists not only Italians but also Germans, English, Japanese and Americans take part at the event. There are many exhibition stands. Fame and the qualitative target of the exhibition involve national and international producers that are selected, show and sell only the best truffles niche collection. So, Salone del gusto means quality but especially tradition, history and authentic flavour.

Pergola

Amandola

Camerino

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OBBLIGATORIETÀ DELLA MEDIAZIONE Di seguito riportiamo il pensiero del primo presidente della Corte di Cassazione Ernesto Lupo

Q

uanti di voi, oggi, viaggerebbero con la propria automobile nel traffico cittadino, senza assicurazione, e si sentirebbero, comunque, in pace e serenità con loro stessi?

Anche se non tutti lo sanno, fino alla fine degli anni sessanta, la polizza R.C.A. non era assolutamente obbligatoria. Solamente in seguito al crescente numero degli infortuni stradali il Legislatore decise di renderla tale.

Anche in questo frangente storico, però, tal evento era accolto con un crescente malumore da parte dei cittadini che vedevano, in tale imposizione, un nuovo modo per “tassarli”. Eppure oggi, chi, sano di mente e, possessore di un seppur minimo reddito o bene, circolerebbe con la propria auto senza assicurazione? Nessuno o quasi. Medesima cosa accade con la Mediazione. Oggi è stata inserita l’obbligatorietà del tentativo di mediazione per obbligare le parti a mutare modo di pensare. Tra una decina di anni, forse, conosciuto lo strumento e imparato a utilizzarlo e apprezzarlo, forse, ci troveremo a condividere l’esperienza americana dove, in tutti gli Studi Legali, coesistono due tipologie di avvocati: il “litigator” esperto nelle procedure giudiziali e il c.d. “mediator” esperto nelle tecniche di negoziazione stragiudiziali. E loro lo fanno da quasi trent’anni. Una riflessione: se la mediazione fosse un bluff, come molti sostengono, perché mai l’America, uno degli Stati più

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potenti del mondo ed anche tra i più capitalistici l’avrebbe adottato e mantenuto in vigore? A tal proposito, di seguito, un breve commento di Ernesto Lupo – Primo Presidente della Corte di Cassazione. “L’istituto della mediazione, in Italia, è stato introdotto dal D.lgs. n. 28 del 2010 per dare attuazione alla Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio del 2008, e per secondare precedenti raccomandazioni in proposito degli organismi comunitari. È convinzione comune che la mediazione abbia solo e soprattutto una funzione deflattiva del contenzioso civile. In realtà, già nella Direttiva si chiarisce come l’istituto affondi le proprie radici nel movimento del “Access to Justice”, che ha invece un più profondo e nobile fondamento. Esso, infatti, muove dall’idea che alla giustizia statale vada riservato il ruolo di estremo rimedio per la soluzione del conflitto; beneficio cui il cittadino, anche a causa dei costi del processo, ma non solamente per questo, deve potere avere accesso solo quando ogni altro mezzo meno conflittuale sia stato tentato. In questa prospettiva, del resto, va letto il sesto “considerando” della Direttiva europea: “La mediazione – si legge – può fornire una soluzione extragiudiziale conveniente e rapida della controversia … attraverso procedure concepite in base alle esigenze delle parti. Gli accordi risultanti dalla mediazione – si

legge inoltre – hanno maggiori probabilità di essere rispettati volontariamente e preservano più facilmente una relazione amichevole e sostenibile tra le parti. In Italia il tentativo di conciliazione è previsto dal legislatore come obbligatorio in diverse materie. La scelta è dovuta alla necessità di forzare un cambiamento culturale che altrimenti sarebbe sicuramente mancato. Ma proprio per l’obbligatorietà l’istituto è oggetto di forti critiche da parte di alcuni membri dell’avvocatura. Queste critiche non devono essere né ignorate né condurre a cestinare un istituto prima che questo sia potuto essere sufficientemente sperimentato. Occorre piuttosto un confronto per perfezionare l’istituto e, quindi, favorire quel cambiamento di paradigma che esso comporta, e al quale i giuristi — parlo anche dei magistrati, non solo degli avvocati — non sono ancora pronti anche a causa dei limiti che caratterizzano la formazione nelle nostre Facoltà di Giurisprudenza. Personalmente, guardo alla mediazione con grande speranza perché, dal posto che occupo, vedo ogni giorno le enormi difficoltà provocate dall’abnorme domanda di giustizia, che finisce per soffocare l’apparato giudiziario, oggi incapace di assicurare un servizio adeguato alle esigenze di una società civile come la nostra”. Andrea Gamberi

CHE COSA È LA MEDIAZIONE?

Il D. Lgs. n. 28 del 2010 conferma la mediazione come il principale strumento alternativo di risoluzione delle controversie imponendone l'utilizzo, preliminarmente all'accesso alla giustizia ordinaria dello Stato, per un'ampia serie di materie. La mediazione è l'attività svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa.

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Arrivata alla XVI edizione è un must per gli operatori. Quella del 2012 sarà un’edizione ancor più aperta ai nuovi mercati

AI NASTRI DI PARTENZA ECOMONDO 2012

I

l prossimo 7 Novembre, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, Confagricoltura, Federchimica e molti altri partner, partirà l’edizione 2012 di Ecomondo, fiera internazionale del recupero Materia ed Energia, dedicata alle imprese che hanno scelto di seguire lo sviluppo sostenibile dei processi produttivi per adeguarsi nei piani di salvaguardia e gestione della sicurezza ambientale. Ecomondo si configura come una delle più grandi fiere di settore per il confronto e la promozione di soluzioni “green” per la tutela dell’ambiente e il rapporto rifiuti-impresa, ma non solo. I settori espositivi saranno dedicati rispettivamente a: Trattamento rifiuti, macchinari per la gestione del ciclo completo, rischi e prevenzione, focus su temi e strumentazioni idonee per la gestione e trattamento dei rifiuti speciali e pericolosi e al recupero delle aree per il riutilizzo. Spazio dedicato anche al trattamento e recupero degli inerti e quindi tutta una serie d’iniziative rivolte alle imprese con esigenze di “nicchia” nel mercato della movimentazione, impianti e attrez-

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At starting line Ecomondo 2012 Next 7 November, with the patronage of the Ministry of the Environment, Confagricoltura, Federchimica and many other partners, will start the edition of Ecomondo 2012, the international trade fair of material and energy recovery, addressed to enterprises that have chosen to follow sustainable development of production processes to safeguard plans and environmental safety management. Ecomondo has seen as one of the biggest exhibition of the sector about comparison and promotion of "green" solutions to environmental protection and the connection waste-enterprise, but not only. Exhibition areas will be addressed respectively to: wastes treatment, machinery for complete lifecycle management, risks and prevention, focus on themes and appropriate instruments for the management and treatment of special and dangerous waste, hazardous waste and the recovery of areas for reuse. Finally, "blue gold" sector dedicated to water treatment and re-use. Dedicated to companies who want to maintain high levels of purity management to control the maximum safety in water analysis, the exhibition dedicated to the treatment and water reuse focus on the problems and solutions used for distribution and collection and underline the importance of approval of the regulation both for the distribution, treatment and recovery of the water.

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zature di riciclaggio per la salvaguardia della sicurezza ambientale. Infine, settore “oro blu”, un padiglione dedicato esclusivamente agli approfondimenti e all’importanza dell’acqua e del trattamento dei liquidi nelle produzioni aziendali. Dedicato alle imprese che vogliono mantenere alti i livelli di gestione della purezza al fine di controllare i valori massimi di sicurezza nelle analisi delle acque, il salone dedicato al trattamento e riuso dell’acqua punta proprio ai processi integrati e sull’importanza dell’omologazione alla normativa sia per la distribuzione, sia per il trattamento sia per il recupero delle acque. Sarà presente, inoltre, la filiera delle bioplastiche biodegradabili e compostabili certificate CIC che oggi rappresenta una delle migliori opportunità per il rilancio della chimica italiana ispirata alla sostenibilità ambientale dei processi e prodotti. Collegato alla filiera, sarà creato un focus speciale sulla riconversione industriale di siti petrolchimici ormai fuori mercato a poli di eccellenza per la chimica verde in collaborazione con il MISE. Confermata la presenza dei buyers tedeschi in particolare di aziende di smaltimento rifiuti, municipalizzate, direttori di centri di raccolta e smaltimento rifiuti, responsabili servizi connessi al riciclaggio direttori di associazioni di categoria impegnati nelle attività del riciclo. Saranno invitati oltre 250 buyer provenienti dall'Est Europa (Bulgaria, Romania, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Russia, Balcani, Turchia), Bacino del Mediterraneo, Nord Africa, Brasile, interessati all'acquisto di macchinari e attrezzature per la raccolta, il trattamento e il riciclaggio di tutti i materiali. Ilaria Ferlito

OBIETTIVO: USCIRE DALLA DIPENDENZA DA COMBUSTIBILI FOSSILI Gli Stati Generali della Green Economy, promossi da un Comitato organizzatore composto di 39 organizzazioni d’imprese rappresentative della green economy italiana in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente, si terranno a Rimini presso la Fiera Ecomondo-Key Energy, il 7 e 8 novembre 2012. L'Europa è un mercato di riferimento a livello internazionale per le fonti rinnovabili con un milione di occupati nel settore e una potenza complessivamente installata pari al 45% di quella mondiale. In Italia circa 10% del consumo finale lordo di energia è soddisfatto da fonti rinnovabili e le emissioni evitate sono state valutate in almeno 56 Mt CO2, mentre grazie alla minore importazione di combustibili fossili nella bolletta energetica sono stati risparmiati 8-10 miliardi di euro. Se il Paese sosterrà in maniera adeguata questo settore, al 2020 la quota di consumi energetici soddisfatta da rinnovabili, sarà superiore all'obiettivo nazionale del 17%, e potrebbe arrivare al 30% al 2030, allineandosi così alla recente Roadmap europea. Le emissioni evitate potranno così crescere a oltre 100 Mt nel 2020 e a 150 nel 2030, con una minore dipendenza da combustibili fossili che si tradurrà in un risparmio sulle importazioni di 18-20 miliardi €/anno al 2020 e di 26-30 miliardi €/anno al 2030.

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Centro Assistenza Ecologica srl Via Caduti del Lavoro, 24/i Tel. 071 290201 r.a. 路 Telefax 071 2867654 ecocae@ecocae.it 路 www.ecocae.it


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SMART CITIES: UN’OCCASIONE PER USCIRE DALLA CRISI La vice Presidente con delega allo Sviluppo Economico, Loredana Capone, durante lo svolgimento della fiera del Levante dedicata quest’anno alle Smart cities ha dichiarato: “Le città intelligenti rappresentano un'occasione imperdibile. Nel progetto del governo regionale tutte le azioni si muoveranno nel quadro delle nuove "città intelligenti" o "Smart Cities"."Con la strategia Europa 2020, l'UE punta a uscire dalla crisi ponendo delle priorità per rilanciare il sistema economico e promuovere una crescita intelligente, sostenibile e solidale basata su un maggiore coordinamento delle politiche nazionali ed europee.

Smart cities: an occasion to exit from the crisis The vice President for economic development, Loredana Capone during the Fiera del Levante has expressed her support to the realization of Smart Cities as an important occasion in order to face the crisis through a sustainable growth based on the coordination of European policies.

FONDI PSR PER LE IMPRESE AGRICOLE Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura, e Mirko Di Cataldo, responsabile del dipartimento Agricoltura della segreteria provinciale sostengono la creazione di bandi per l’accesso ai finanziamenti dei Piani di Sviluppo Rurale: Di Cataldo ha affermato:“La Regione Puglia deve sostenere le imprese agricole foggiane pronte ad investire nell’innovazione di processo e di prodotto ed a competere sui mercati nazionali ed internazionali, non porre una serie di ostacoli e barriere che impediscono il loro sviluppo e la loro espansione. E’ innegabile che le imprese foggiane abbiano difficoltà strutturali maggiori e minore propensione all’innovazione di quelle di territori come la Terra di Bari ma a leggere gli esiti dei bandi, di tutti i bandi, si ha l’impressione che nella nostra provincia non ci siano tecnici competenti e imprenditori capaci. Almeno non nella quantità presente in altre zone. E’ un dato che non si registra nella realtà, attesa la leadership produttiva della Capitanata, anche a livello europeo, e la qualità delle nostre produzioni”.

OBIETTIVO: RILANCIO DEL PORTO L’assessore alle infrastrutture strategiche e mobilità della Regione Puglia, Guglielmo Minervini, è intervenuto all’incontro organizzato dall’Autorità Portuale di Taranto in merito al rilancio del porto della cittadina pugliese. Al meeting erano presenti anche i rappresentanti degli enti locali del porto di Rotterdam, interessati ad incrementare la collaborazione con il porto tarantino. Minervini ha affermato: “Stiamo giocando una doppia partita per la realizzazione delle infrastrutture e per lo sviluppo delle attività legate alla logistica. A fine giugno, quando abbiamo sottoscritto con il governo e con la Tct il protocollo d’intesa che ha assunto gli investimenti nel porto di Taranto a questione nazionale, non era ancora esplosa l’emergenza Ilva. Adesso, anche alla luce di quanto sta accadendo, lo sviluppo delle attività retro-portuali diventa fondamentale per il futuro dell’economia jonica”.

Aim: to relaunch the port The head of strategic infrastructures and mobility of the Puglia region, Guglielmo Minervini, has participated at the meeting organized by the Port Authority of Taranto about the relaunch of the port in order to improve the economy, he has underlined the importance of the development of port activities.

RDP funds for farms Mirko Di Cataldo, head of the Agriculture Department support the creation of bans in order to access to the financings of Rural Development Plan. Di Cataldo has underlined the engagement of the Region in order to support farms ready to invest in innovation and compete on international market..

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Aree dell’Adriatico PUGLIA

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PMI: PRONTI 9 MILIONI DI EURO Il presidente della Regione Michele Iorio e Gianfranco Vitagliano responsabile della programmazione, nel corso di una conferenza stampa hanno presentato i risultati dei bandi avviati dall’esecutivo regionale per il sostegno alle aziende, la creazione di nuova impresa e la generazione di occupazione. Messi insieme i fondi ammontano a 37 milioni di euro di cui 9 milioni per il supporto alle PMI. In tre mesi sono stati avviati i bandi e scelte le aree di destinazione. Iorio ha affermato: “Abbiamo notato una grossa vitalità e voglia di fare che è venuta da tutto il Molise e soprattutto dai giovani. Sono state candidate, e quindi finanziate, idee innovative e di oggettiva qualità imprenditoriale. Notizie positive queste, che ci fanno guardare al futuro, pur in presenza delle grigie nubi della crisi, con una certa positività”.

SME: ready 9 million euro The President of the region Michele Iorio and Gianfranco Vitagliano responsible of planning, during a press conference have introduced the results of the bans created in order to support enterprises. The Region will allocate 9 million euro to encourage the development of SME.

PASTBOOK SBARCA IN AMERICA

REPORT ALTROCONSUMO I dati diffusi di recente da Altroconsumo mostrano la difficile situazione dei commercianti regionali. Così come confermato più volte da Confcommercio Campobasso i piccoli negozi locali stanno scomparendo a causa della spietata concorrenza dei grossi colossi commerciali che tendono a monopolizzare il mercato attraverso una concorrenza sleale. Secondo il report, Campobasso risulta essere la città in cui si risparmia meno infatti su una spesa annuale media di 6.397 euro, passando dal punto vendita più caro a quello più economico si risparmiano solo 110 euro, il tutto a discapito dei consumatori.

Report Altroconsumo The data diffused by Altroconsumo show the difficult situation of small regional retailers. As confirmed many times by Confcommercio Campobasso small local shops are disappearing because of fierce competition from large commercial stores that monopolize the market through unfair competition.

L’impegno e il duro lavoro hanno premiato i due giovani molisani fondatori della start up PastBook, azienda fondata a Milano da Giuseppe Prioriello e Stefano Cutello. PastBook è uno strumento grazie al quale è possibile realizzare stampe su libri, magliette, tazze e tanti altri oggetti dei contenuti presenti sul nostro profilo Facebook rendendo quindi fisico il ricordo digitale. L’azienda inizialmente si è trasferita in Olanda e ha fatto parte dell’acceleratore di imprese RockStart, ora l’azienda ha ottenuto un finanziamento di 250mila dollari proveniente da un gruppo di investitori tra i quali Venture Capital Noro e Vidoze BV. L’idea dei due giovani molisani sta trovando spazio anche all’estero e ora si prepara a conquistare il panorama tecnologico americano.

PastBook arrives in America The hard work of Giuseppe Prioriello and Stefano Cutello has been rewarded, the start up created by them is called PastBook, uses a particular program able to print the images published on Facebook on mugs,t-shirts and books has obtained an important financing and it’s ready to reach the USA markets.

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Aree dell’Adriatico MOLISE

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APPROVATO PATTO DI STABILITÀ VERTICALE L'assessore al Bilancio ed agli Enti locali, Carlo Masci ha deliberato uno stanziamento di 25 milioni di euro a 40 amministrazioni comunali. Masci ha dichiarato: “Abbiamo attivato il Patto di stabilità verticale che consente ai Comuni interessati di sbloccare il proprio Patto di stabilità spendendo risorse che altrimenti non avrebbero potuto utilizzare a causa dei vincoli imposti dalle normative nazionali ed europee. E’stato estremamente significativo riuscire a soddisfare il 30 per cento del totale dei fondi richiesti, pari a circa 80 milioni di euro se si considera che lo scorso anno avevamo attivato solo il Patto di stabilita' orizzontale per una somma vicina ai 4 milioni di euro”. Nuova boccata d’ossigeno quindi per le imprese abruzzesi che sperano uscire presto dalla crisi economica.

Vertical stability pact approved The councilor Carlo Masci has allocated 25 million euro to 40 municipalities. Masci said: "we have realized the vertical stability pact enabling to Municipalities interested to unlocking its stability pact by spending resources that otherwise would not have been able to use because of the constraints imposed by national and European regulations.

PROGETTO PARIDE OTTIENE I FONDI EUROPEI

142 MILIONI PER USCIRE DALLA CRISI In occasione della Consulta regionale per lo sviluppo, Regione, sindacato e datori di lavoro hanno ratificato proposte e iniziative di sviluppo. Si è stabilito che la Regione metterà a disposizione 142 milioni di risorse esistenti e solo da riprogrammare. Gli investimenti saranno impiegati entro il 2013. Il programma regionale è stato denominato “Presto”, contiene per la prima volta un piano con scadenze rigorose, con iniziative di formazione e agevolazioni per la nascita di nuove imprese, di interventi per le aree di crisi, per lo sviluppo del sistema universitario regionale e per la riduzione delle tasse, inserita nella prossima legge finanziaria 2013. Secondo il presidente Chiodi questo accordo è l’applicazione concreta della sua volontà politica di «cambiare passo».

142 million in order to exit from the crisis It has been signed an agreement between Region, local union and employers in which will be available for the enterprises 142 million euro of existing resources that contain also facilitations for all the emerging enterprises.

Il progetto Paride realizzato da 33 comuni partner, prevede l’ammodernamento di 60mila impianti di illuminazione pubblica tradizionale, che saranno riconvertiti in sistemi ad alta efficienza energetica e basso impatto ambientale; un investimento complessivo di circa 18 milioni di euro di capitale privato, attraverso le Società di servizi energetici. I 33 comuni coinvolti hanno costituito delle associazioni temporanee di scopo (Ats) denominate: “Paride Costa Blu Nord”, “Paride Costa Blu Sud” e “Paride Gran Sasso”. La realizzazione del progetto avverrà grazie all’utilizzo di Fondi Europei destinati al settore energetico. Obiettivo del progetto la riduzione dei consumi elettrici e delle emissioni di CO2.

Paride plan obtains European Funds Paride project made by 33 municipalities with the aim to reduce the energetic impact of public street lighting. The municipalities involved are 33, they have created the temporary associations called: “Paride Costa Blu Nord”, “Paride Costa Blu Sud” and “Paride Gran Sasso”.

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Aree dell’Adriatico ABRUZZO

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PARCO TECNOLOGICO: IL PROGETTO DIVENTA REALTÀ Primo incontro operativo per il comitato strategico del Parco Tecnologico San Marino-Italia che contribuirà alla valorizzazione delle risorse umane presenti sul territorio. Al meeting erano presenti tra gli altri il Segretario di Stato per l’Industria, l’Artigianato e il Commercio, Marco Arzilli, il Presidente dell’Associazione Parchi Tecnologici e Scientifici Italiani, i Coordinatori del Dipartimento Attività Produttive, degli Affari Esteri, del Turismo, del Lavoro, il Rettore dell’Università di San Marino, il dirigente dell’ufficio Marchi e Brevetti di San Marino, ABS, ASTER, Parco Tecno Marche, Provincia di Rimini e Provincia di Pesaro e Urbino, Confindustria Rimini e Pesaro, CNA Rimini, Camere di Commercio di San Marino, Rimini, Pesaro e Urbino. Sono state definite le strategie di analisi e diversi settori di ricerca del Parco Tecnologico.

Technologic Park: the project becomes reality First meeting for the strategic Committee of Technological Park San Marino-Italy which will favour the valorization of human resources of the territory. At the meeting there was also Marco Arzilli Minister of Industry; Handicraft and Commerce. During the meeting have been defined strategies and identified the different research sectors.

PUBBLICATA INDAGINE SUI CONSUMI Come ogni anno sono stati pubblicate dall’Istat i dati relativi ai consumi delle famiglie san marinesi nel 2011, i risultati rispecchiano la situazione economica che sta attraversando la Repubblica del Titano. La famiglia è costituita da coniugi e figli (48,2%), con un capo famiglia lavoratore dipendente (65,2%). Il settore di attività prevalente è quello dei servizi sia per il capo famiglia (52,1%) che per il coniuge (70,1%). La spesa media mensile è stata pari a 2.487,73 euro. Le categorie di spesa che hanno fatto registrare il maggior aumento dei consumi delle famiglie rispetto al 2010 comprendono l’ istruzione e le attività sportive. Crollano alcune forme di risparmio come le azioni, restano stabili i titoli di stato e i fondi comuni di investimento. In aumento rispetto al 2010 le famiglie che si indebitano per il loro sostentamento, segno evidente della crisi economica.

CONSOLI DI FRANCIA IN VISITA A SAN MARINO Una rappresentanza dei Consoli Onorari di Francia in rappresentanza di paesi come Germania, Gabon, Mauritania, Costa d'Avorio, Slovenia, Madagascar, Lettonia, Slovacchia, Lituania, Malta, Africa del Sud e Islanda, hanno visitato San Marino. La delegazione è stata creata nel 2002 per promuovere l'incontro tra i diversi paesi, con l’obiettivo comune di sviluppare una efficace collaborazione e di rafforzare l'amicizia tra rappresentanti consolari e allo stesso tempo fra Stati. La visita di quest'anno è stata proposta ed organizzata dal Console di San Marino a Grenoble, Eliane Rastelli, nell'intento di far conoscere ai colleghi le bellezze, la cultura, la storia e le tradizioni sammarinesi, oltre agli aspetti più legati all'economia e alle potenzialità turistiche di San Marino.

French Consuls visit San Marino A delegation of France's Honorary Consuls representing countries such as Germany, Gabon, Mauritania, Ivory Coast, Madagascar, Slovenia, Slovakia, Latvia, Lithuania, Malta, South Africa and Iceland, visited San Marino. The delegation was created in 2002 to promote the meeting between different countries, with the common aim of develop a collaboration among the States.

Published report about consumption Istat has published the data about the consumption of San Marino families in 2011. The results reflect the economic situation of the territory. The family is composed by married couple and children (48.2%), with an household employee (65.2%). Monthly expenditure is 2.487,73 euro. The expenditure categories with the greatest increase of consumption if compared to 2010 include education and sports activities.

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Aree dell’Adriatico REPUBBLICA DI SAN MARINO

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GUSTO&MARCHE: I PRODOTTI MARCHIGIANI PRENDONO IL VOLO

I 3 soci di Gusto&Marche: da sinistra Massimiliano Montesi, Simone Baleani e Samuele Piersantelli

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i chiama Gusto&Marche il punto vendita delle tipicità agroalimentari marchigiane che ha aperto i battenti da qualche mese ed è già attivo all’interno dell’area partenze dell’Aeroporto di Ancona-Falconara.

Nel nome di questa intuizione che sta destando l'attenzione di moltissimi dei viaggiatori in partenza dall'Aeroporto delle Marche, vi sono condensati i due concetti principali, quello che caratterizza da sempre la tipicità dell'enogastronomia marchigiana con i suoi sapori, le sue unicità ed appunto il suo gusto, ma anche il riferimento alla nostra terra ed all'appartenenza territoriale che accomuna tanti prodotti di altissima qualità made in Marche. “Gusto&Marche rappresenta una vetrina sul mondo delle eccellenze enogastronomiche marchigiane e delle produzioni tipiche certificate – spiega Simone Baleani, noto Chef del Ristorante “Il Molo” di Portonovo di Ancona – che testimoniano la nostra grande passione per la terra marchigiana ed i suoi “frutti”, ma soprattutto della grande varietà e della straordinaria eccellenza che consente di rendere speciale ogni piatto realizzato con questi prodotti”. “La marchigianità accertata negli ingredienti e nei prodotti finiti, l’eccellenza nella qualità di prodotto/filiera – aggiunge Samuele Piersantelli responsabile commerciale di Gusto&Marche – rende la nostra proposta unica nei suoi abbinamenti”. “Dal vino ai dolci, ai legumi, all'olio, ai salumi, alla pasta, al miele, al tartufo: il paniere dei prodotti è in costante evoluzione ma soprattutto è totalmente made in Marche” - ha concluso - anche se stiamo studiando anche un corner con tipicità extra marchigiane, convinti che l'aeroporto di Ancona-Falconara vanti un bacino di influenza maggiore di quello circoscritto ai confini regionali soprattutto per alcune destinazioni”. Contestualmente a Gusto&Marche, è attiva anche l’attigua “Pizzeria Gusto&Marche”, una prima diversificazione merceologica del marchio principale con l’intento di soddisfare anche le esigenze di un target che predilige il take away.

.www.gustomarche.it

Aree dell’Adriatico MARCHE

E’ il nuovo punto vendita delle tipicità agroalimentari marchigiane che ha aperto all’interno dell’area partenze dell’Aeroporto di Ancona-Falconara Gusto&MArche: Marche products take wing It's called Gusto&Marche the store of Marche typical food, opened few months ago in the departure area of Ancona-Falconara airport. About this store that is attracting many people, there are two main concepts, that one linked to the typical Marche food, with its flavors, its uniqueness and its taste, but also the reference to our land and the territorial belonging that is common to many high quality products made in Marche. At the same time next to Gusto&Marche, there is "Pizzeria Gusto&Marche", the first product diversification of the main brand in order to satisfy the needs of people that prefer the take away food.

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ell’aula Magna del Campus Scientifico “E. Mattei” dell’Università di Urbino, si è inaugurata la nuova edizione del Master di primo livello Strumenti e metodi per la conservazione e la valorizzazione dei Beni Culturali.

Dopo i saluti del Direttore del Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti (DiSBEF), Flavio Vetrano, e quelli dei presidi delle Facoltà di Scienze e Tecnologie e Lettere e Filosofia, Stefano Papa e Settimio Lanciotti, si sono alternati diversi interventi accademici e istituzionali, che hanno visto anche la partecipazione dell’Assessore alla Cultura del comune di Urbino, Lucia Pretelli, ad indicare il forte legame con l’Università, soprattutto nelle attività di restauro, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale della città. Una delle attività pratiche, sviluppate durante il Master, infatti riguarderà il restauro del Portico della Chiesa di San Francesco a Urbino: gli studenti, sotto la guida dei funzionari dell’Amministrazione comunale, opereranno insieme ai restauratori e ai docenti delle diverse discipline, ciascuno per le competenze necessarie a portare a termine i lavori di restauro. Gli interventi del convegno hanno riguardato alcune tematiche del corso: l’Arch. Polichetti, Consulente della Regione Marche, ha parlato della tutela attiva del patrimonio marchigiano; il prof. Curuni, Vice Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni architettonici e del paesaggio per lo studio e il restauro dei monumenti dell’Università di Roma “Sapienza”, si è soffermato sulle problematiche dell’architettura storica, attraverso una lettura diretta dei monumenti; infine il prof. Luni, dell’Università di Urbino, insieme al dott. Mei, ha

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Instruments and methodologies for the experts of cultural heritage In the lecture room of the Scientific Campus "E.Mattei" of the University of Urbino, has been opened the new edition of the first level Master’s degree of Instruments and methodologies for the preservation and valorization of cultural heritage. After the greetings of the head of Science Department Flavio Vetrano, and those one of the head teachers of the Faculty of science and technology and liberal arts college, Stefano Papa and Settimio Lancillotti, there have been many university speeches with the participation of Urbino cultural councilor, Lucia Pretelli as to underline the strong link with University especially about the activities of restore, conservation and valorization of the cultural heritage of the city. During the opening, prof. Laura Baratin, Director of the Master and coordinator of the course of conservation and restore of C.A., has explained the contents of the course through the presentation of the book published by the publishing house Gabbiano s.r.l. of Ancona, Instruments and Methodologies for Cultural Heritage Conservation and Valorization. First Level Master's Degree Course. Methodology notes. The text represents one of educational instruments for the students and collects essays written by professors and professionals who participated in the previous edition, which took place between Italy and the Balkans, in collaboration with the University of Rome "Sapienza", Uniadrion, Tirana, Mostar, Sarajevo and Novi Sad. The texts, introduced in English languages with abstract in Italian, maintaining the international character of the training experience, are divided into four main thematic areas: cultural, scientific and technical, design, economic and anthropology.

www.uniurb.it

.Aree dell’Adriatico MARCHE


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STRUMENTI E METODI PER I PROFESSIONISTI DEI BENI CULTURALI Inaugurata ad Urbino la nuova edizione del Master e presentato il volume della casa editrice Gabbiano

illustrato il tema dell’archeologia nella Flaminia e nel Forum Sempronii, uno dei casi di studio del prossimo Master. Durante l’inaugurazione, la prof.ssa Laura Baratin, direttore del Master e Coordinatrice del Corso di Conservazione e Restauro dei BB.CC., ha illustrato i contenuti del corso attraverso la presentazione del volume pubblicato dalla casa editrice Gabbiano s.r.l. di Ancona, Instruments and Methodologies for Cultural Heritage Conservation and Valorization. First Level Master Course. Methodology notes. Il testo rappresenta uno degli strumenti didattici per gli attuali studenti del corso e raccoglie i saggi di professori e professionisti che hanno partecipato alla precedente edizione, svoltasi tra Italia e Balcani, in collaborazione con le Università di Roma “Sapienza”, Uniadrion, Tirana, Mostar, Sarajevo e Novi Sad. Gli scritti, presentati integralmente in lingua inglese con un breve abstract in italiano, mantenendo quel carattere internazionale dell’esperienza di formazione, sono divisi in quattro aree tematiche principali: culturale, tecnica, scientifica e di progettazione, economica e di antropologia. Nella sezione culturale, i saggi spaziano dall’archeologia, alla teoria e storia del restauro e dell’architettura, alle tecniche costruttive ed esecutive fino alla catalogazione. La sezione tecnica raggruppa materiali riguardanti rilievo e cartografia, aspetti strutturali dei beni architettonici e le tecniche di intervento. L’area scientifica affronta le questioni di diagnostica e degrado di materiali nei beni culturali. Infine il capitolo economico affronta gli aspetti di legislazione, museografia e gestione del patrimonio. Un volume completo sui diversi aspetti della conservazione e valorizzazione dei Beni Culturali, con gli scritti di docenti italiani e stranieri, corredato di foto, schemi e immagini tecniche, che si conclude con un focus sull’architettura storica in Albania, Bosnia Erzegovina e Serbia e con i progetti degli studenti. Le aree tematiche presentate dal volume rappresentano anche gli ambiti di formazione proposti dall’edizione attuale del Master, che offre lezioni frontali, on-line e stages finalizzati a progetti di restauro e valorizzazione del patrimonio culturale in ambito marchigiano. Silvia Badon

.www.uniurb.it

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ato nel 1996 come Klezmer Musica Festival, il 25 agosto ha aperto i battenti il Festival Adriatico Mediterraneo, inondando la città di Ancona di musica, danza, teatro, cinema e ospiti illustri.

Nella logica della Macroregione Adriatico Ionica, anche quest’anno il festival si è proposto come occasione di condivisione di tematiche e problemi che accomunano i popoli di mari ricchi di storia. Attraverso il linguaggio dell’arte e dello spettacolo, la manifestazione si è presentata come luogo di riflessione sui cambiamenti politici, culturali e sociali. I due temi portanti del festival sono stati “Sponda Est”, le molteplici forme d’arte sulla storia dei Balcani, con un ricordo particolare all’assedio di Sarajevo, e il “fronte mare”, la valenza storica e sociale dei porti del Mediterraneo, con un focus sulle primavere arabe; in tale contesto è stato insignito del Premio Adriatico Mediterraneo il filosofo Massimo Cacciari che ha tenuto anche la conferenza “Mare Nostrum” sull’attuale crisi europea e sui nuovi scenari di integrazione nei porti del Mediterraneo. Oltre a Massimo Cacciari, il festival ha ospitato grandi nomi della musica e della danza come il pianista Chano Dominguez, il ballerino di Flamenco Daniel Navarro, il pluripremiato coreografo spagnolo Marcos Murau. Tra gli spettacoli teatrali Emma Dante ha presentato la sua ultima regia “Acquasanta” con Carmine Maringola, mentre Paolo Villaggio si è esibito nel monologo “La corazzata Potemkin è una cagata pazzesca”. Tra gli incontri letterari sono intervenuti numerosi ospiti italiani e internazionali come Eugene Rogan dell'Università di Oxford, il magistrato Giuseppe Ayala sulle stragi di mafia, lo scrittore Petros Markaris sulla situazione attuale della Grecia, il giornalista iracheno Younis Tawfik; senza dimenticare gli autori locali nella sezione Carboneria letteraria. Dal Mediterraneo all’Adriatico, da Ovest a Est rimanendo sempre a Sud.

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The festival between Adriatic and Mediterranean in Ancona Adriatic Mediterranean Festival was born in 1996 it was called Klezmer Music Festival, opened on 25th August with many special guest stars. In the logic of the Adriatic and Ionian macro-region, this year the festival has been as an opportunity in order to share common issues and problems of people. Through the language of art and entertainment, the event has been presented as a place of reflection on political, cultural and social changes. The main themes of the festival have been "Sponda Est", the different art forms on Balkan history, with a particular remembrance at the siege of Sarajevo, and "fronte mare", the historical and social significance of the ports of the Mediterranean, with a focus on Arab springs; in this context, it has been awarded the Mediterranean Adriatic philosopher Massimo Cacciari who has introduced the Conference "Mare Nostrum" about the current European crisis and the new integration scenarios in the Mediterranean ports.

www.adriaticomediterraneo.eu

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200 artisti e intellettuali, spettacoli e incontri in 20 luoghi della città

IL FESTIVAL TRA ADRIATICO

& MEDITERRANEO

AD ANCONA Lunedì 27 agosto il festival ha dedicato una serata alla Bosnia nel ventennale della guerra, volendo raccontarla attraverso il linguaggio del cinema: la cinematografia bosniaca, così poco conosciuta e distribuita, e la rappresentazione cinematografica di una realtà complessa e affascinante come quella delle città di Sarajevo e Srebrenica. Con la casa editrice Gabbiano abbiamo presentato due autori che, con le loro opere, rappresentano il duplice aspetto della riflessione: Andrea Laquidara, con il documentario “Il tempo di guardare. Il tempo di vedere”, realizzato in collaborazione con l’associazione La Ginestra, e Ahmed Imamović con il film “Belvedere”. Tra le novità di questa edizione c’è stata la scelta di valorizzare luoghi della città meno vissuti dalla cittadinanza, articolando il calendario degli eventi da est a ovest, dalla punta del porto fino alla Marina Dorica. Nelle nove giornate di festival, Ancona si è riempita di musiche provenienti dai mari, dalla Sicilia all’Adriatico, dalle terre balcaniche all’Oriente più lontano, destinando ciascuna location della città ad un momento musicale particolare: il tramonto all’Arco di Traiano è stato lo sfondo dei concerti jazz, la Taranta ha indiavolato piazza delle Muse nella notte mediterranea, la Chiesa del Gesù ha ospitato i concerti classici, e la Marina Dorica quelli di musica pop. Silvia Badon

.www.adriaticomediterraneo.eu

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Nuovi uffici per uno dei player leader a Ravenna nel business dei servizi di linea contenitori

LE NAVI SEAWAYS AMPLIA LA SEDE Norberto Bezzi AD Agenzia marittima Le Navi Seaways srl

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Ravenna è stata ampliata la sede dell’Agenzia marittima Le Navi Seaways srl. All’evento sono intervenuti il vice sindaco Giannantonio Mingozzi, il vice presidente della Provincia Gianni Bessi e Franco Zuccarino AD di Le Navi SpA, Agente Generale in Italia della Mediterranean Shipping Co. di Ginevra.

La Seaways è stata costituita nel 1986 . Nel 1992 la sede è stata trasferita da via Rossi 5 all’attuale indirizzo di via Aquileia 5. Oggi, con l’opera di ampliamento, l’azienda ha attuato esteriormente un vero e proprio intervento di riqualificazione urbana che interessa tre strade, inserendo arredi esterni che riconducono all’attività marittima. “L’ancora posta all’esterno della nostra sede ha una storia interessante – così esordisce Norberto Bezzi, CEO di Le Navi Seaways Srl. Essa, nota come “modello Ansaldo”, è infatti una delle ultime prodotte prima o intorno al 1960 dall’Ansaldo in Italia

Lo staff dellʼAgenzia Marittima Le Navi Seaways Srl

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Le navi Seaways widen the base The base of Marittime agency Le Navi Seaways srl has widened the base in Ravenna. At the event there were the deputy mayor Giannantonio Mingozzi, the vice president of the Province Gianni Bessi and Franco Zuccarino MD of Le Navi. Seaways agency has been built at Ravenna in 1986. Through the widening works, the agency has had a real urban re-qualification the work involves three streets: new footpaths and interesting external furniture. "The anchor at the exterior of our base has an interesting history – affirms Norberto Bezzi chief of Le Navi Seaways srl Maritime Agency– is, in fact, one of the last anchor produced in Italy by a specialized company in Ravenna. The flags instead, show the holding that we represent and the history of Seaways. Then, there are the sign of Mediterranean Shipping & Co of Geneva that we represent since 1996. The changes don’t involve exclusively the external offices in which work 55 people. "Everything has been realized in terms of efficiency and rationality each Department is totally self-sufficient, but at the same time is able to communicate with the entire staff. The new building has been designed to create a comfortable and pleasant working environment for workers, but there were also representative areas useful for owners and customers who need to stay at our base. "However Seaways is not only productive efficiency, the interiors are adorned with masterpieces realized by international painters. In the corridors there are photographs of the newest container ship MSC, the greatest expression of Naval Engineering. A scale model catch our attention is the MSC Camille, a container ship of 366 m. with a capacity of 14,000 TEUs. Follow the routes from the Mediterranean to the Far East, we use it for all shipments that don’t involve directly the port of Ravenna".

www.seaways.it

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La MSC Camille

Da sinistra: Roberto Saviotti ufficio logistico e Massimo Montanari export manager

ed ha trovato impiego su una nave battente bandiera italiana. Le bandiere, invece, rappresentano la storia stessa di Le Navi-Seaways. Collocate all’incrocio tra via Pola e via Opicina, infatti, troviamo le insegne di Ravenna, porto nel quale la nostra Agenzia Marittima opera; le insegne della nostra società e quelle della Mediterranean Shipping e Co di Ginevra, che rappresentiamo dal 1996 e che, da diversi anni, è al secondo posto nella graduatoria delle compagnie che gestiscono Servizi di Linea contenitori e dalla quale, attraverso Le Navi SpA di Genova, siamo partecipati dal 2007”. Gli uffici si sviluppano su circa 1.000 metri quadrati di superficie ed in essi lavorano mediamente 55 persone. “Tutto è stato impostato in termini di efficienza e razionalità – continua Bezzi –, ogni reparto è strutturalmente autosufficiente, ma, allo stesso tempo, è assicurata ad ognuno di essi la possibilità di interagire con gli altri. La nuova struttura offre un ambiente di lavoro confortevole e piacevole per gli addetti che qui operano e, al tempo stesso, sono stati ricavati “spazi di rappresentanza” utili ad armatori e clienti che si trovano a sostare presso la nostra sede”. Tuttavia le Navi-Seaways Seaways non è solo efficienza produttiva; gli arredi interni sono impreziositi con opere d’arte che, nel loro insieme, costituiscono una piccola collezione di quadri e sculture d’autore esposta negli uffici, nelle sale riunioni e nei corridoi insieme, ed in perfetta armonia, alle fotografie delle più recenti navi contenitori della flotta MSC. La massima espressione dell’ingegneria navale è rappresentata dal modellino in scala della “MSC Camille”, una nave container di 366 metri con una capacità di 14.000 TEU. Su questa nave, come sulle altre sei navi ULCS (ultra large containers ships) impiegate da MSC nel Servizio di Linea denominato “Dragon Express”, vengono imbarcate, via Gioia Tauro, anche le merci “in uscita per - oppure - in entrata dal” Far East e destinate ai porti dell’Adriatico, Ravenna inclusa. Gabriele Costantini

.www.seaways.it

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Nero liquido 2011

L’ARTE DI MIRELLA SALUZZO A Imola la seconda tappa della mostra “Salsedine”: slanci visionari su acqua, fluidità e mistero del mare come fonte di immaginazione

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i è piaciuta e molto “Salsedine” la mostra dell’artista ravennate Mirella Saluzzo. Abbiamo avuto occasione di vederla ad Imola, nella sua seconda tappa, dopo che già lo scorso maggio era stata esposta a Milano allo Spaziotemporaneo. Il tema dell’acqua sviluppato dall’artista è realizzato con una moltitudine di materiali dal metallo al legno, passando per il plexi e la carta. “Il tema dominante delle ultime ricerche di Mirella Saluzzo è il movimento dell’acqua come fluidità dello spazio nella sospensione del tempo esistenziale – queste le parole di Claudio Cerritelli critico d’arte e docente di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano – sequenza dinamica di forme plastiche che galleggiano nel vuoto inseguendo il ritmo delle onde. L’immagine sensoriale dell’acqua è la metafora preferita per indicare il profondo legame con la vastità sonora del mare, seguendo il filo dell’orizzonte come misura ambivalente dello spazio, desiderando sconfinare attraverso le vibrazioni della materia. Il corpo instabile dell’acqua è dimensione inquieta sospinta da movimenti imprevedibili, continua rigenerazione della forma, soglia evocativa della natura che non ha confini, memoria del mare che si materializza nelle schiume della luce, mantenendo sempre viva la sua mutevole apparenza. Le potenzialità costruttive della scultura si identificano nell’energia della percezione in divenire, condizione indispensabile per esprimere le avventure di Saluzzo che non dà mai la sensazione di produrre immagini definite,

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forme stagnanti, figure separate dal tutto, ma solo visioni pervase dal magnetismo spaziale dei flussi percettivi. Il rapporto tra colore e forma plastica cresce e s’inonda di luminosi riverberi e cadenzate movenze spaziali, esso è tramite per sviluppare connessioni tra pittura e scultura attraverso continue analogie tra l’arte e lo scorrere della vita, stato d’incertezza, situazione di precario equilibrio, movimento pluridirezionale della forma che s’innalza e s’avvolge. L’esplorazione di queste relazioni ha sempre caratterizzato l’arte di Saluzzo nel suo processo di interrogazione dello spazio, è presente nei flussi disarticolati degli anni Ottanta, si accentua negli slittamenti volumetrici degli anni Novanta, per raggiungere all’inizio del 2000 nuovi equilibri tra le pieghe della superficie, differenti movimenti tra pieno e vuoto, contrapposizioni tra forme isolate e strutture istallate nell’ambiente. Dalla dimensione concentrata delle “isole” l’artista passa alla visione espansiva della scultura, conquista lo spazio con tensioni strutturali che dalla parete si proiettano ben oltre, fino a inglobare il referente simbolico dell’architettura. Si tratta di “evasioni” dai canoni prestabiliti, dilatazioni delle geometrie plastiche in funzione di un’immagine che suscita insicurezza, ma anche capacità di sentire l’instabilità come valore positivo, vissuto senza esitazione, riscatto dall’appiattimento della comunicazione. Oggi il discorso continua e affronta le insidie del presente, gli smarrimenti e gli sprofondamenti del visibile, gli affioramenti e le sottili trasparenze, con il pensiero immerso nelle profondità inconsce della memoria”.

www.mirellasaluzzo.com

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Mirella Saluzzo a fianco dellʼopera “Into the wawe” 2011 - 2012 nella seconda tappa di Salsedine 2012 presso il Centro Polivalente Gianni Isola della Fondazione della Cassa di Risparmio di Imola

BIOGRAFIA DI MIRELLA SALUZZO

Into the wawe  2011 – 2012 a Milano allo Spaziotemporaneo

Movimento su sfondo rosso 2011

Ondivago 2010

.www.mirellasaluzzo.com

Aree dell’Adriatico EMILIA ROMAGNA

Mirella Saluzzo nasce ad Alassio (SV) il 9 dicembre 1943. Il suo percorso espositivo inizia nei primissimi anni ’80 dopo aver conseguito il diploma in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano sotto la guida di Luigi Veronesi, Guido Ballo e Luciano Caramel. Da subito all’interesse per la pittura si affianca quello per la scultura; la creta, che ha imparato a conoscere ed amare ad Albissola, dove ha a lungo risieduto, è il materiale oggetto della sua prima ricerca artistica che, nel tempo, l’ha portata a sperimentare materiali diversi usati singolarmente o in assemblaggio tra loro, secondo l’urgenza del momento. Da diversi anni ormai utilizza principalmente la lamiera d’alluminio, materiale duttile e leggero che ben si adatta alla realizzazione di strutture di grandi dimensioni che interagiscono con l’architettura e lo spazio che le ospita, e la cui superficie si presta ad essere trattata con interventi di segno, incisione e colore che la rendono mobile e cangiante al riflesso della luce. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private. Vive e ha studio a Ravenna e Milano. Biographical notes Mirella Saluzzo was born in Alassio (Savona, Italy) on December 9, 1943. She began exhibiting in the early 1980s after completing her studies in painting at the Brera Academy of Fine Arts in Milan under the guidance of Luigi Veronesi, Guido Ballo, and Luciano Caramel. Her interest in painting was always accompanied by a strong attraction to sculpture. She developed her skills and love for clay in Albissola, where she lived for many years. It was the material of her initial artistic pursuits, which over time expanded to embrace experimentation with various materials used either singly or in assemblages, depending on her expressive urges at the time. For a number of years now she has concentrated principally on sheet aluminum, a lightweight and ductile material well suited to the construction of large structures that interact with the architecture and space in which they are installed. The aluminum surface also lends itself to receiving the artist’s marks, incisions, and colors, which give it a mobile, hue-shifting effect in its interplay with light.

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INTESA ITALO-EGIZIANA A seguito di un accordo di collaborazione nel campo delle politiche educative e formative tra la Regione e il Fondo per lo sviluppo dell’educazione della Repubblica Araba d’Egitto, saranno120 i ragazzi egiziani che entro la fine di Settembre inizieranno un percorso di istruzione e formazione professionale nel Polo integrato di Fayoum, vicino al Cairo. Studieranno per conseguire una qualifica professionale e grazie all’adozione da parte dell’Egitto del Sistema delle qualifiche dell’Emilia-Romagna, compresi gli standard formativi e gli standard professionali, le certificazioni che verranno rilasciate saranno riconosciute da entrambi i Paesi e in tutta l’Unione europea. L’assessore regionale alla Formazione professionale Patrizio Bianchi ha dichiarato: “Con questo intervento si risponde al bisogno espresso dalle imprese italo-egiziane e dalle imprese italiane che lavorano in Egitto di personale in possesso delle competenze tecniche e tecnologiche”.

Agreement Italy-Egypt After the signature of an agreement between Italy and Egypt about the educational policies, 120 Egyptian students will start a training course in order to obtain a vocational qualification recognized in all the EU. In this way the students could answer to the needs of skills expressed by the companies.

NOMINATO NUOVO DIRETTORE ENIT

FACTBOOK: NUOVO STRUMENTO PER LA REGIONE E stato pubblicato dalla Regione Servizio Statistica in collaborazione con il Dipartimento di Scienze statistiche dell’Università degli Studi di Bologna la seconda edizione del report che analizza le caratteristiche socio-demografiche, economiche e strutturali dell'Emilia-Romagna. Il documento è on line, denominato Factbook, è organizzato per schede che sono suddivise secondo i rispettivi ambiti. Lo scopo del report è analizzare e confrontare i risultati regionali con quelli italiani ed Europei ma nello stesso tempo di avvicinare gli utenti sempre più alla realtà in cui vivono grazie ad un semplice click.

Factbook: new instrument for the region It’s on line Factbook a regional instrument that analyzes the data about socio.demographic features, cultural and economic of the region. The aim of the report is to compare all the data with other European and Italian realities.

Andrea Babbi, ex amministratore delegato di Apt Servizi Emilia Romagna, è stato nominato nuovo amministratore dell’Enit, Agenzia nazionale del Turismo. Soddisfazione espressa da ConfcommercioImprese per l'Italia, Carlo Sangalli ha dichiarato: “Inoltro i miei auguri di buon lavoro per un incarico prestigioso ed impegnativo che saprà certamente svolgere con competenza, responsabilità e passione grazie alla sua conoscenza del mondo delle imprese e alla sua esperienza maturata proprio nel settore del turismo. Per Babbi sarà un'occasione per dare impulso all'attività dell'Agenzia e, soprattutto, un contributo concreto alla valorizzazione delle potenzialità, ancora inespresse, del comparto turistico".

Elected new manager of Enit Andrea Babbi has been elected as new general manager of Enit. Satisfaction expressed by Carlo Sangalli belonging at Confcommercio Imprese per l’Italia, he thinks that for Babbi the new assignment could be an important occasion to give an impulse to the activities of the Agency.

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Aree dell’Adriatico EMILIA ROMAGNA

.www.regione.emilia-romagna.it

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AGENDA DIGITALE PER RILANCIARE L’ECONOMIA Il vicepresidente della Regione Marino Zorzato a seguito di una delibera della Giunta, ha sottolineato l’importanza per il Vento di dotarsi di un’agenda digitale in modo da dare continuità ai processi di pianificazione economica. E’ stato nominato un gruppo di esperti che darà vita a questo nuovo strumento. Zorzato ha dichiarato: “La stesura di un'Agenda Digitale del Veneto non e' nella mia visione un punto di arrivo ma un assetto e una modellazione organica degli interventi che già abbiamo messo in cantiere per il rilancio dell'economia digitale nel nostro territorio. L'Agenda Digitale del Veneto rappresenta quindi un punto di partenza per implementare questa prima fase e sapersi orientare all'interno di nuovi scenari di grande impatto economico e sociale”.

Digital Agenda in order to relaunch economy The Vicepresident of the Region Marino Zorzato has underlined the importance of Digital Agenda in order to plan the economic activities. A group of experts will support the realization of this new instrument that could be revitalize the regional economy.

LA REGIONE TRA I SOCI DELLE COOPERATIVE L'assessore regionale all'economia Isi Coppola ha espresso piena soddisfazione in merito alla partecipazione della regione tra i soci delle cooperative regionali. Coppola ha affermato: “Credo che per il mondo della cooperazione sia un'innovazione straordinaria che fa scuola a livello nazionale. L'impegno lo aveva preso il Governatore Luca Zaia, e l'obiettivo era stato inserito nel “Patto per il Veneto” siglato il 2 maggio. La Regione ha messo a disposizione 2,2 milioni in un fondo che vedrà Veneto Sviluppo svolgere l'attività tipica di una merchant bank e, adoperarsi per perseguire, nel medio periodo, un incremento del valore della partecipazione detenuta e, conseguentemente, un'adeguata remunerazione dell'investimento effettuato.

INTERNAZIONALIZZAZIONE PER FAVORIRE LO SVILUPPO ''Oggi sopravvive chi e' internazionalizzato''. Lo ha dichiarato l'assessore regionale alla formazione e al lavoro Elena Donazzan durante un convegno, sul confronto tra Italia e Stati Uniti per quanto concerne università, professioni e imprese per lo sviluppo economico e sociale dei due Paesi. L’assessore ha dichiarato: “Le imprese in un'ottica di sviluppo tra i due paesi oggi, hanno i limiti dimensionali e di competenze, ossia per ciò che concerne la lingua, le professioni, le relazioni e l'accompagnamento, e proprio l'Universita' potrebbe essere il canale su cui costruire i legami tra le due nazioni. Diventa perciò fondamentale la linguistica e lo studio delle materie in inglese”.

Internationalization in order to favour the development “Today survives who is internationalized”. these are the world of the regional councilor for education and work Elena Donazzan during a meeting, on the comparison between Italy and United States about universities, jobs and enterprises for economic and social development.

The region among the associates of cooperatives The regional councillor to the economy Isi Coppola has expressed his satisfaction for the chance of the Region to become member of the regional cooperatives. Coppola said: "I think that for the world of cooperation is an extraordinary innovation, an example at national level”.

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Aree dell’Adriatico VENETO

.www.regione.veneto.it

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“INNOVARE PER COMPETERE” Il presidente Renzo Tondo a seguito dell’incontro con il ministro dell’istruzione Profumo in occasione della presentazione del bando ''Smart Cities and Communities and Social Innovation'' ha dichiarato che” il Friuli è pronto ad accogliere la sfida dell’innovazione”. Saranno messi a disposizione 1,2 miliardi di euro “per progetti in grado di innovare, semplificare e accrescere la competitività dei sistemi urbani e sociali”. Tondo ha affermato: “Dobbiamo considerare i bandi europei non solo come un'opportunità per acquisire risorse europee ma anche come un'importante occasione per rafforzare la coesione, per lavorare tutti assieme nella stessa direzione ragionando in termini di sistema''. ''Innovare è fondamentale per poter competere. E l'innovazione deve avere un fondamentale obiettivo: creare sviluppo e quindi nuovi posti di lavoro, per dare sicurezza alle famiglie in un periodo in cui la crisi non è ancora finita''.

“Innovate in order to compete” Renzo Tondo has declared that the region is ready to accept the challenge of innovation because innovate it’s important in order to compete. The region will allocate 1,2 million euro for the projects able to innovate, simplify and increase the competitiveness of urban and social systems".

GIORNATA DELL’ARTIGIANATO A PORDENONEFIERE Il vice presidente della Regione Luca Ciriani ha partecipato alla Giornata dell'Artigianato a PordenoneFiere in merito al ruolo che la sua regione ha per il settore artigianale ha dichiarato: “Vengo sempre volentieri alla Giornata dell'Artigianato perché qui ci sono imprenditori veri, che hanno saputo costruire le loro aziende con entusiasmo, passione, sacrificio e sapendo accettare il rischio e non c'è quella finanza di carta che ha infettato il mondo. Nostro compito, come pubblici amministratori è cercare di dare una mano a questo mondo di imprenditori veri perché solo così si potrà tornare alla crescita". In merito alla crisi economica ha precisato: “E’ necessario un governo per l'Europa e per l'euro: senza di esso non usciremo mai veramente dalla crisi e saremo sempre qui a fare i conti con i giochi in agguato della finanza malata che ha determinato la crisi mondiale".

PROGETTO "ADB MULTIPLATFORM" Il progetto Ue "ADB/AdriaticoDanubio-Mar Nero multiplatform" si propone di realizzare una nuova rete di trasporto merci da Trieste al Mar Nero, valore del progetto 5,64 milioni di euro. La regione è la principale partner del progetto che coinvolge Veneto, Puglia, la Contea croata Primorje-Gorski Kotar, le Autorità portuali di Trieste, Venezia, Capodistria e Fiume, Alpe Adria spa ed il Ministero italiano delle Infrastrutture e dei Trasporti oltre a Austria, Bulgaria, Grecia, Ungheria, Romania, Slovacchia, Slovenia, Albania, Croazia, Montenegro, Serbia ed Ucraina. L’assessore alle Infrastrutture Riccardi ha dichiarato: “Attraverso questo progetto trova conferma quella rinnovata centralità geopolitica ed economica del Friuli Venezia Giulia quale punto di connessione tra i grandi assi europei Ovest-Est e SudNord, grazie anche all'estensione verso l'Alto Adriatico del Corridoio Baltico-Adriatico, che aggancia il nostro sistema portuale".

ADB multiplatform project The idea of the project is to develop and promote multimodal transport solutions from Trieste to the Black sea. The nation involved are: Italy, Croatian County, Primorje-Gorski Kotar, port authorities of Trieste, Venice, Koper, Rijeka, Alpe Adria spa and the Italian Ministry of infrastructure and transport as well as Austria, Bulgaria, Greece, Hungary, Romania, Slovakia, Slovenia, Albania, Croatia, Montenegro, Serbia and Ukraine.

Handicraft day to Pordenonefiere The vice president of the Region Luca Ciriani has participated at Handicraft day. He has underlined the importance of the event for the work of local entrepreneurs that work with passion and sacrifice. He has recognized the important role of the local institution about the economic support to the companies.

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Aree dell’Adriatico FRIULI VENEZIA GIULIA

.www.regione.fvg.it


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BANDO PER VENDITA QUOTE AZIENDALI FONDI PER PISTE CICLABILI E’ stato reso pubblico il bando per la vendita di quote e azioni del fondo statale sloveno Kapitalska druzba d.d. (KAD) e dell'assicurazione Modra zavarovalnica presso dieci diverse società slovene. Sono in vendita le quote del 29,51 per cento dell'Ente Fiera di Lubiana - Gospodarsko razstavisce, il 18,75 per cento dell'albergo Grand hotel Union, il 14,44% dell'albergo HTG Hoteli di Sezana, l'11,35% del Kompas mejni turistici servis (servizi turistici confinari, duty free shop), il 10,50 per cento di Velana (produzione tende e tessili), il 10% di SM Strojkoplast Maribor (produzione di materiale di elettroinstallazioni), il 9,57% di CRI Celje (azienda riabilitazione e impiego persone disabili), l'8,38% del AG (attività di holding), l'8,26 per cento del TKI Hrastnik (industria chimica) e lo 0,68% di Geoplin (distribuzione gas).

Ban for selling company shares The ban for the sale of shares of Slovenian State Fund Kapitalska druzba (KAD) and the insurance Modra zavarovalnica to ten different Slovenian companies. Among the companies there are: Ente Fiera of Lubjana - Gospodarsko razstavisce, 18,75 % of Grand hotel Union, 14,44 % of HTG Hoteliof Sezana.

Emanato il decreto per l'assegnazione dei fondi per la costruzione della pista ciclabile di 9,27 chilometri tra le località Salcano e Plava dal Ministero sloveno dello Sviluppo Economico e della Tecnologia . Valore del progetto 4,9 milioni di euro, esso fa parte del Programma operativo europeo di sviluppo delle infrastrutture ambientali e di trasporto per il periodo 20072013. Una parte del progetto sarà finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale per circa 3,4 milioni di euro. Ulteriori piste saranno costruite in Slovenia utilizzando i Fondi europei di coesione. Entro il 2014 è previsto il termine dei lavori.

Funds for bicycle path Issued the decree for the allocation of funds for the construction of the bicycle path of 9.27 km between Solkan and Plava from Slovenian Ministry for economic development and technology. The total value of the project is 4,9 million euro.

LUBIANA: PRONTE LE RIFORME Il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker dopo un incontro bilaterale con il premier sloveno Janez Jansa a Lussemburgo ha dichiarato: “La situazione della Slovenia è ''grave'' ma il Paese può farcela senza bisogno di ricorrere all'aiuto dei fondi salva-stati dell'eurozona, la mia ipotesi di lavoro non è quella in cui la Slovenia chiede un piano di salvataggio'', ma quella in cui ''le riforme annunciate dal governo saranno messe in atto con un calendario prevedibile”. A dare l’allarme sulla situazione economica slovena è stato il ministro delle finanze sloveno Janez Sustersic annunciando il bisogno di recuperare entro fine anno mezzo miliardo di euro. Molti i provvedimenti e le riforme proposte dal Governo per fronteggiare la situazione.

Lubjana: ready reforms The President of the Eurogroup Jean-Claude Juncker after a meeting with Slovenian Prime Minister Janez Jansahas affirmed: "The situation in Slovenia is ''serious'' but the country can succeed without having to use the help of euro zone state funds safety”.

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Aree dell’Adriatico SLOVENIA

.www.slovenia.info

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PRIVATIZZAZIONE DELLE ARTERIE AUTOSTRADALI Come altri paesi europei, anche il Governo Croato ha deciso di dare in concessione circa 1200 km di rete autostradale che fino ad oggi erano gestite da imprese pubbliche. La privatizzazione servirà per saldare il debito pubblico che ammonta a 3 miliardi di euro. L’azienda consulting, cioè quella incaricata di sondare il mercato dovrà capire se ci siano imprese interessate ad avere in concessione le principali autostrade nazionali e successivamente presentare un report al Governo entro Febbraio 2013. Un’offerta di 2 miliardi e mezzo di euro è arrivata da una società edile cinese che sarebbe interessata alla costruzione del tratto da Belgrado al confine con il Montenegro.

Privatization of the highways Croatian Government has decide to privatize the highways from Zagabria to Fiume in order to face the public debt. A China building company has offered 2 billion euro in order to build the stretch of the road from Belgrado to the border of Montenegro.

INVESTIMENTI NELL’ISOLA DI BRAC Saranno investiti circa 33 milioni di euro dalla società Sardina di Postira che ha presentato il progetto per la realizzazione di un nuovo impianto per la lavorazione del pesce nell’isola di Brac. Entro l’estate del 2013 saranno completati i lavori. La Banca Croata per gli investimenti finanzierà gran parte del progetto, la parte minore invece sarà di competenza della società Sardina. Il nuovo impianto produrrà nuovi posti di lavoro è si estenderà su una superficie di 12.000 mq e nello stesso verranno prodotti, oltre ai prodotti già esistenti (pesce azzurro in scatola, farina di pesce, pesce di allevamento) anche nuovi prodotti quali patè di pesce, pesce salato e marinato, pesce surgelato, ecc. Il 75% della produzione della Sardina Postira viene importato in Unione Europea, Australia e Giappone.

CROATIA AIRLINES ESTATE DA RECORD Ottimi i risultati per la compagnia di bandiera croata Croatia Airlines che nei mesi estivi ha registrato un trasporto da record 236.890 passeggeri. Nei primi sette mesi del 2012 i passeggeri sono stati 1.087.699 passeggeri, ossia il 2% in più rispetto allo stesso periodo nel 2011. Risultati positivi anche grazie al perfezionamento del servizio FlyOnLine sul sito web www.croatiaairlines.hr che rappresenta il metodo di prenotazione più veloce per l’acquisto di biglietti aerei e organizzazione dell’intero volo.

Croatia Airlines record during the summer The results obtained from Croatian flying company have been great. In fact have been registered about 236.890 passengers during the summer a record for Croatian flying transport. The improvement of the web booking site www.croatiaairlines.hr has contributed to the raise of passengers.

Investment in the Brac island Croatian company Sardina di Postira has introduced the project about the realization of a new plant for the fish processing in the island of Brac, the work will be completed within the summer 2013. The fish is imported in Europe, Australia and Japan.

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Aree dell’Adriatico CROAZIA

.www.croatia.hr


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FIAT 500 DAL MONTENEGRO ALL’ITALIA Partita l’operazione che consente l’esportazione dei veicoli Fiat 500 prodotte nello stabilimento serbo di Kragujevac, salpate dal porto montenegrino di Bar e dirette in Italia. L’utilizzo delle infrastrutture montenegrine è frutto di un accordo stipulato a Febbraio riguardo il trasporto e l’imbarco di auto. Andrija Lompar, Ministro dei Trasporti e della Marina Mercantile del Governo montenegrino, ha espresso la propria soddisfazione per questa nuova attività di export nel porto di Bar ed ha sottolineato che sono state gettate le basi per la creazione di nuovi futuri posti di lavoro, a vantaggio dell’economia del Paese. Il trasferimento marittimo delle auto é curato dalla Grimaldi che collega lo scalo montenegrino ai principali porti del Mediterraneo, in particolare con Ravenna, Monfalcone, Catania e Salerno.

Fiat 500 from Montenegro to Italy The first shipment of new Fiat 500L cars left Kragujevac, central Serbia, on the way to the Port of Bar in Montenegro. From there, the vehicles will be transported to Italy by sea using the Montenegrin infrastructures. Very satisfied Andrija Lompar Minister of transports.

FORUM STRATEGICO DI BLED

PROGETTO DI INTERCONNESSIONE ENERGETICA Presentato un report dal Governo italiano riguardo le attività di importazione dell’energia dei Balcani ma non sono state presentate né le strategie né gli impianti che dovranno essere coinvolti. Molti sono stati fino ad oggi gli accordi stipulati tra Italia e Montenegro per dar luogo alla complessa operazione che consentirà l’importazione di energia, attraverso la costruzione di un cavo sottomarino che collegherà Tivat con Pescara. L’ elettrodotto sarà lungo 415 chilometri che si svilupperanno per 390 km in cavo sottomarino, per 10 km in cavo interrato in Montenegro, e per 15 km in Abruzzo, con cavi interrati in corrente continua. Previsto per il 2015 l’inizio del trasferimento di energia elettrica tra i due paesi.

Interconnection energetic project Introduced by Italian Government the report about the activities linked to the import of energy from Balkans through a submarine cable from Tivat to Pescara. Within 2015 will start the energy transfer between Italy and Montenegro.

La città di Bled in Slovenia ha ospitato il Forum strategico internazionale organizzato dal ministero degli Esteri di Lubiana e dal Centro per la prospettiva europea. Hanno partecipato al forum i premier di Albania e Kosovo, Sali Berisha e Hashim Thaci, i ministri degli Esteri di Croazia, Giordania, Montenegro, ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Fyrom), Slovacchia e Autorità nazionale palestinese. Nel corso del meeting il ministro degli affari esteri della Slovenia Karl Erjavec si è complimentato con il suo omonimo Montenegrino per la solidità delle relazioni bilaterali tra i rispettivi paesi, giudicando positivamente l’apertura di una nuova fase di relazioni con l’UE. Obiettivo del Montenegro e il rafforzamento dei legami commerciali soprattutto nel settore dell’energia che potrebbe contribuire alla diversificazione dell’economia montenegrina.

Bled strategic Forum The Minister for Foreign Affairs Nebojša Kaluđerović met at Bled Strategic Forum Minister of Foreign Affairs of Slovenia Karl Erjavec. During the meeting, both ministers made a high assessment of the two countries' bilateral relations at all levels and they reiterated the mutual interest to foster the relationship.

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Aree dell’Adriatico MONTENEGRO

.www.vlada.cg.yu

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TAP, LA REGIONE ENTRA NEL PROGETTO L´Albania ha annunciato l’entrata ufficiale nel progetto TAP attraverso una dichiarazione rilasciata dal Ministro degli Affari, Edmond Panariti. Il Trans Adriatic Pipeline assicurerà la creazione di un nuovo flusso di approvvigionamento di gas che dall´Azerbaijan arriverà fino in Italia, attraversando Turchia, Grecia e, appunto Albania. Nei prossimi mesi Albania, Italia e Grecia firmeranno un accordo per confermare il supporto politico al progetto. Dopo la firma dell’accordo sul progetto che avverrà in tempi brevi, seguiranno una serie di accordi più specifici che verranno firmati nel 2013. Il Ministro ha inoltre chiarito la questione relativa all’accordo sui confini marittimi con la Grecia sottolineando che si tratta di un tema distinto rispetto al TAP e che verrà definito in tempi adeguati, anche con l´intervento della Corte Costituzionale.

TAP, the region enters in the project The minister of Albania announced the official entry in the TAP project that will allow to transport natural gas from Greece via Albania and the Adriatic Sea to Italy and further to Western Europe. Next months, Albania, Greece and Italy will sign an agreement to confirm political support to the project.

TRAFFICO AEREO IN CRISI

POSITIVI I DATI DEL TURISMO Il Ministero del Turismo ha pubblicato recentemente i dati relativi al settore: incremento dei turisti, così come la loro presenza nelle località di villeggiatura. Nei primi 6 mesi dell’anno sono stati registrati circa 155.099 turisti, un dato che supera quello dello scorso anno, come sottolineato da Enton Derraj, consigliere per il turismo presso il Ministero del Turismo, della Cultura della Gioventù e dello Sport. Lo stesso Derraj ha citato i dati pubblicati dal World Council of Tourist Travels, secondo i quali le spese nel settore turistico albanese hanno subito un incremento del 9,4%. I dati positivi sono da attribuire alle misure prese dal Governo e che si sono tradotte in un miglioramento dei servizi pubblici, delle infrastrutture, in particolare nelle località turistiche.

Positive tourism data Albania's tourism industry continues to impress, with a record number of visitors. The positive data are the results of measures made by the Government like the improve of public services and infrastructures in the tourist areas.

La crisi economica Europea, il fallimento della compagnia di bandiera Malev e le condizioni climatiche avverse sull’area balcanica, hanno influito sulla diminuzione del numero dei passeggeri. Infatti i dati riportati dall’aeroporto di Tirana “Madre Teresa” mostrano un netto calo nel 2012. Attualmente, 16 compagnie aeree volano dall'aeroporto Albanese, ma solo una è albanese. Conferma i dati negativi anche il presidente dell’autorità dell’aviazione civile Ervin Minarolli che ha assicurato la creazione di misure per fronteggiare le perdite di quest’anno, come l’aumento delle destinazioni internazionali e l’arrivo di nuove compagnie aeree.

Flight decrease The economic crisis in Europe and in the region affects the decrease in the number of those who travel in "Mother Teresa" airport. During 2012, the number of passengers has decreased due to some reasons: the bad weather in Europe, the economic crisis and the bankruptcy of Malev airline.

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Aree dell’Adriatico ALBANIA

.www.albaniatourism.com


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PRIVATIZZARE PER CRESCERE Lo stato di crisi economica persiste nella regione Ellenica, tanto che nel bollettino economico della Alpha Bank si sottolinea la necessità di procedere con le privatizzazioni, infatti nel documento si legge: dare la priorità alla crescita è ormai un imperativo e dato l´attuale stato dell´economia ellenica, le privatizzazioni rappresentato l´unica speranza per raggiungere l´obbiettivo La ripresa della Grecia presuppone che il programma di privatizzazioni e di sviluppo degli asset di proprietà pubblica proceda senza ulteriori ritardi e venga ulteriormente valorizzato attraverso investimenti capaci di attrarre significativi flussi di capitali esteri. Al fine di non dipendere più dai prestiti esteri la Grecia punta al miglioramento della competitività sui mercati internazionali.

Privatize in order to growth The need for emphasis on growth is now imperative and, given the current state of the economy, privatizations are the only hope for achieving it, Alpha Bank argues in the economic bulletin. The Hellenic region wants to improve the international competitiveness of its economy.

LA CRISI STIMOLA L’INNOVAZIONE

LEASING NELLE ISOLE ELLENICHE Per fronteggiare i 300 miliardi di debito pubblico il Fondo ellenico per la privatizzazione dei beni pubblici ha diffuso comunicati relativi all’affitto di isole disabitate , l’operazione potrebbe rappresentare una fonte di investimento per gli acquirenti. I contratti di affitto, infatti, coprirebbero un arco di 50 anni periodo in cui si potrebbero creare attività commerciali per la valorizzazione dei territori. Il direttore esecutivo del Fondo, Andreas Taprantzis, ha dichiarato che i criteri utilizzati per la scelta delle isole da locare saranno legati alla situazione geologica del territorio e alla vicinanza con le isole maggiori, attualmente le isole scelte sono 40, piccoli territori che vanno da appena mezzo chilometro quadrato fino a tre chilometri quadrati.

Leasing in the Hellenic islands Greece’s Hellenic Republic Asset Development Fund has produced a list of 40 uninhabited islands and islets that could be leased for as long as 50 years and will start to sell or lease other stateowned entities. The leasing could represent a real source of investment for the acquirers.

Make Innovation Work, competizione organizzata dalla Camera di Commercio ellenica con l’obiettivo di cercare idee nuove su cui investire, ha decretato i vincitori del premio dal valore di 80.000 euro: John Sporidis-Antoniadis e Panagiotis Panagiotopoulos che hanno presentato un progetto sull´utilizzo delle biomasse derivanti dalle alghe come combustibile alternativo. Elias Spirtounias, direttore della Camera ha dichiarato: “Lo scopo del premio non fosse tanto quello di premiare solo delle ´idee´, per quanto affascinanti, ma anche e soprattutto la loro applicabilità concreta, al fine di poter sviluppare nuovi business in Grecia”. Molte le fabbriche disposte ad utilizzare le biomasse da alga per sostituire legno e carbone, grazia alla maggiore efficienza in termini di potere calorifero.

Crisis encourages innovation Make Innovation Work is a competition organized by the Chamber of Commerce with the aim to reward business plans that are innovative and entrepreneurial. The winners are John Sporidis-Antoniadis e Panagiotis Panagiotopoulo. The competition is also designed to make Greece more competitive.

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Aree dell’Adriatico GRECIA

.www.ente-turismoellenico.com

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SOLO LEI VI PUÒ SALVARE Da un nostro lettore riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera

L’

Anconina corsara e talebana ignora da anni il fenomeno unico in Mediterraneo e non solo del pellegrinaggio di massa come quello antico della Via Francigena diventata Via Francigena marina per il culto mariano della madonna di Medjugorje!

A tal punto di rifiutare l’installazione di una statua di bronzo e rame da 4 metri di altezza e 3 tonnellate di peso chiesta dalla folla di mezzo milione di pellegrini che partono e arrivano nel porto di Ancona, rimandando tutto “sine die” a completamento dei lavori di ampliamento del porto tra qualche anno! Ovviamente il costo non era a carico di nessuna delle cosiddette pubbliche istituzioni!! Intanto, proprio quest’anno il porto di Ancona improvvisamente vive il suo “annus horribilis” come mai dagli inizi del precedente secolo e precedente millennio. Infatti, Fincantieri ed altre realtà che operano nell’area portuale, stanno vivendo insieme il fermo pressoché totale delle loro attività. Lo scomparto rinfuse e, più precisamente, caolino, cemento, carbone e cereali, sono crollate. La Grecia ci ha contaminato con la propria crisi profonda riducendo drasticamente il traffico camionistico e turistico e che ad ottobre sapremo quali sono i cocci del tradizionale, un milione di turisti e quattrocentomila TIR che ci rimangono in mano e quanti navi perderemo!! Ci rimane in tasca il modestissimo traffico containers con la cifra appena superiore ai 100.000 TEU ma con una grue “gottwald” nuova di trinca valore 3.000.000 di euro. A questo punto verrebbe veramente di riflettere se ad Ancona e non solo ci si debba chiedere se ormai solo “Lei” ci può salvare e che l’Anconina cominci a dare l’esempio nel fare atto di contrizione e di pentimento visto quanto la città porto sta vivendo da terremotata e relativo tsumani (vedi centinaia, se non migliaia, di cassa-integrati, messi in mobilità, licenziati, etc.) e che quindi l’immaginario collettivo dell’Anconina rifletta su 50 anni e più passati a studiare e inventarsi la mitologia del Che Guevara, a tracannare l’acqua avvelenata dei sindacati, a dissertare sulla massima ineluttabile necessità del matrimonio omosessuale, sulla libertà del’uso degli stupefacenti, sulla continuazione dell’abitudine del divorzio quotidiano e relativi 8 milioni di famiglie e relativi bambini dalla vita disastrata etc. “Ergo” come si diceva in altri tempi: torniamo all’antico, sarà un grande. Questo non ragionando da “codino” o da beghine vestite di nero sul sagrato ma semplicemente guardando il cumolo di macerie del 68, i bamboccioni, gli sfigati, i senza lavoro di professione perché rifiutano i lavori usuranti, disagiati poco socialmente decorosi e così via… Altrimenti, altrimenti così continuando la scelta è molto limitata, o la sindrome di Atene che per l’Italia vorrebbe dire andare indietro con l’orologio al tempo della miseria nera e relativa emigrazione di milioni di italiani non più diretti a New York “Ellis Island” ma in Cina!! Oppure, l’altra, quella dell’Argentina che dopo i desaparecidos e i relativi derivati argentini è diventata un ghetto che a differenza di quello giudaico èstato volontariamente scelto truffando di cifre enormi il global village! A questo punto, il paziente lettore avrà capito che la drammaticità della situazione non è tanto dai fatti esposti quanto dalla incapacità intellettuale dell’Anconina e non solo di uscire dalla propria cultura sociale, politica, laica o, se vogliamo, semplicemente del comune cittadino che manca di coraggio, etica, senso della realtà e che continuerà come da sempre con l’urlo della folla: Sciopero!! Ormai solo contro se stessi!! Lettera firmata

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Adriaeco