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Maggio · Giugno 2011 · n°19

Poste Italiane s.p.a - spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 N. 46) art.1 comma 1 - Commerciale Business Ancona n. 45/2008. Euro 3,00

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Adriaeco · Adriatic Economy Observer ·

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Anno IV · numero 19 · Maggio/Giugno 2011 · www.adriaeco.eu


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L

e occasioni che la vita presenta per crescere sono sempre tante. A volte si manifestano sotto forme strane, insospettate e insospettabili, altre volte sono occasioni dichiarate e ricercate. O forse dipende dalla volontà che si ha di crescere, anche professionalmente, di mettersi in discussione, di riflettere, di cercare di mettersi nei panni di… e capire i punti di vista degli altri. Spesso mi ritrovo in testa, con una facilità incredibile, un’espressione napoletana bellissima, che ho imparato da una brava collega che aveva frequentato a lungo la città partenopea. E’ bellissima perché rende l’idea e soprattutto, pur se appartenente alla tradizione, è sempre tanto, troppo attuale. E’ il famoso “gallo sulla monnezza” (oddio, in napoletano non è proprio così, ma mi perdoneranno i campani questo azzardo). Il voler fare a tutti i costi il primo attore in una situazione comunque ridicola, nella quale c’è poco da vantarsi. Questo è il risultato di questa società, dove imperano i “galli sulla monnezza”, che non si scelgono percorsi seri per arrivare: meglio avere tutto e subito, anche se non si hanno le basi, le caratteristiche, il background culturale, le capacità, la formazione adeguata. Tanto basta avere una tessera potente in tasca, di qualsiasi genere, perché siano aperte le porte. E siccome sono “galli sulla monnezza” (benedetti i napoletani che hanno coniato questa espressione così efficace!) e vanno dove tira il vento, alla fine si ritrovano a seguire tutto, secondo le mode. Arrivano così al grado di “tuttologo”, cioè quello che sa tutto (ma in realtà, fa acqua da tutte le parti) e proprio per questo si prende ogni diritto di mettere il becco su tutto. Questo è il triste specchio della situazione che stiamo vivendo e che dà spazio a tutto fuorché alla meritocrazia. Perché i “capaci”, quelli veri, fanno meno rumore delle oche che starnazzano, hanno solo la possibilità di guardare gli sfaceli, con la magra consolazione di dire: “L’avevo detto…”, ma anche con il rischio di essere le cassandre di turno. Io credo che ci meritiamo tutti di più.

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Editoriale

E' TEMPO DI PUNTARE SULLE CAPACITÀ

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It's the time to bet on skills During our life there are many situations able to grow ourselves. Sometimes the situations show themselves under false circumstances unsuspected and unexpected, occasionally they are clear. Maybe, it could depend by our will to growth, also if professionally only, to put ourselves into question, to reflect and to understand the other’s points of view. Often, I think at a beautiful Neapolitan idiom, it’s the famous “cocks on the rubbish” that means to be the main protagonist of a ridiculous situation, in which there is no reason to vaunt. This is the result of this society, in which there are many “cocks on the rubbish”, that choose not serious direction in order to arrive, it’s better to have everything quickly. Also if there are no basis, the features, the cultural background, the right training. Just to have an important card in the pocket, in order to have all the doors opened. At the end they must follow everything, fashion included, for this reason are named as “people that know all”. This is the sad mirror of nowadays, a society that doesn’t give opportunity at meritocracy, because the real clever produce less noises than the gooses honked. I think that we deserve much more.

Adriaeco Adriatic Economy Observer · n. 19 - Anno IV

Ufficio commerciale · marketing@adriaeco.eu

Maggio/Giugno 2011 Registrazione Tribunale di Ancona n°26/07 del Registro Periodici del 22 dicembre 2007 Iscrizione al ROC · numero 16575 Direttore responsabile Cristiana Carnevali direttore@adriaeco.eu Editore · Gabbiano-Srl - Via Chiusa, 6 - edificio C 60027 Osimo (AN) - T. 071.9989979 Redazione · Via Chiusa, 6 - edificio C 60027 Osimo (AN) - T. 071.9989979 info@adriaeco.eu - www.adriaeco.eu Hanno collaborato: Silvia Badon, Rachele Bifolchi, Gabriele Costantini, Leone di San Marco, Luigi Gagliardi, Raffaella Onorati, Nicole Pelizzon, Gian Mario Spacca, Fabio Travagliati Ufficio grafico · Clizia Pavani, grafica@adriaeco.eu

Segreteria · segreteria@adriaeco.eu Stampa · Bieffe srl - Recanati (Mc) · www.graficabieffe.it Traduzioni · Raffaella Onorati Poste Italiane s.p.a - spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N. 46) art.1 comma 1 Commerciale Business Ancona n. 45/2008. Distribuzione: in abbonamento postale 6 edizioni Euro 15,00. Per informazioni: 071.2868257 Versamento a mezzo bonifico bancario c/o Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana Spa Agenzia Ancona 2 - Via Totti - IBan IT80 I 06140 02601 050570030286 Chiuso in redazione: 11/06/2011


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1 maggio 1886 Inizio dello sciopero generale che porterà a ottenere le otto ore lavorative negli Stati Uniti. Questo evento viene oggi commemorato come Primo maggio, Festa dei lavoratori o Festa del lavoro. 2004 Unione europea: entrano a farne parte dieci nuovi paesi: Polonia, Slovenia, Ungheria, Malta, Cipro, Lettonia, Estonia, Lituania, Repubblica Ceca e Slovacchia. 2009 La Fiat acquisisce il controllo operativo di Chrysler.

MAGGIO

2 maggio 1868 Papa Pio IX approva lo statuto della Società della gioventù cattolica italiana, quella che poi diventerà l'Azione Cattolica Italiana. 1945 Seconda guerra mondiale: l'Unione Sovietica annuncia la Caduta di Berlino. Le forze tedesche si arrendono in Italia. 1998 A Bruxelles viene fondata la Banca Centrale Europea. 2011 Durante un assalto di Navy SEAL statunitensi presso la città di Abbottabad, in Pakistan, muore il terrorista saudita Osama Bin Laden, mandante dell'attacco alle Torri Gemelle. 3 maggio 1915 L'Italia ripudia la triplice alleanza: il 24 maggio entrerà in guerra contro l'Austria. 1998 Alle 00.08 Jacques Chirac e Helmut Kohl firmano l'accordo sulla nomina del presidente della Banca Centrale Europea: è la nascita dell'euro. Provvisoriamente vale 1942,03 lire italiane. 2002 L'euro diventa la valuta ufficiale dei paesi dell'Unione Monetaria Europea. 2005 Dopo 35 anni, la Corte di Cassazione assolve tutti gli imputati della Strage di Piazza Fontana e condanna al pagamento delle spese processuali i parenti delle vittime e le parti civili. 4 maggio 1949 Roma, il governo firma l'accordo sull'ingresso nella NATO. 1949 Torino, sulla collina di Superga si schianta l'aereo che trasportava la squadra del Grande Torino: nessun superstite. Il 4 maggio viene da allora considerato dalla FIFA giornata mondiale del giuoco del calcio. 1954 A Ribolla (GR) avviene la più grave tragedia mineraria italiana del secondo dopoguerra; causa la morte di 43 persone. 5 maggio 1946 Prima schedina della SISAL (progenitrice del Totocalcio), da un'idea del giornalista sportivo Massimo Della Pergola. 1947 Primo volo di una linea aerea italiana del dopoguerra, lungo la tratta Torino - Catania con scalo a Roma. 1948 l'Italia repubblicana ha il suo emblema. 1972 Palermo, il volo AZ 112, un DC-8 Alitalia partito da Roma si schianta sulla Montagna Longa alle 22:23, causando 115 morti. 1995 La Corte di Cassazione elimina la parola Dio dal giuramento dei testimoni nelle aule di tribunale. 1998 La Campania, dopo giorni di piogge intense, è travolta da numerose frane tra le province di Avellino e Salerno: i comuni di Bracigliano, Siano, Sarno e Quindici i più colpiti, per un totale di oltre 160 morti. 6 maggio 1928 Umberto Nobile ormeggia il dirigibile Italia nella Baia del Re, dove si trova la nave appoggio "Città di Milano", giunta dall'Italia. 1947 Una corte militare condanna a morte per crimini di guerra il generale tedesco Albert Kesselring. La sentenza è convertita in ergastolo dal generale inglese Harding. Il 23 ottobre 1952 verrà graziato. 1962 Antonio Segni viene eletto quarto Presidente della Repubblica italiana con 443 voti su 854; presta giuramento l'11 maggio. 1967 Paolo VI riceve Claudia Cardinale e Antonella Lualdi, le quali per la prima volta nello Stato della Chiesa indossano delle minigonne. 1976 Terremoto del Friuli: ingentissimi danni e circa 1000 morti di cui la maggior parte nelle zone centro-nord. 7 maggio 1945 Il Generale Alfred Jodl firma la resa incondizionata a Reims, in Francia, ponendo fine alla partecipazione tedesca alla guerra è la fine de facto della seconda guerra mondiale in Europa. 1980 Italia caso Donat Cattin. Il figlio del ministro, residente all'estero, è accusato da un terrorista di essere coinvolto nell'omicidio Berardi e di far parte di Prima Linea. 8 maggio 1886 Il farmacista John Stith Pemberton inventa una bevanda gasata che verrà chiamata Coca-Cola. 1898 A Torino si disputa il primo Campionato di calcio di Serie A: se lo aggiudica il Genoa battendo l'Internazionale di Torino. 9 maggio 1946 Re Vittorio Emanuele III di Savoia abdica in favore di Umberto II. 1978 A Roma viene ritrovato il cadavere di Aldo Moro. 10 maggio 1908 Viene celebrata per la prima volta la Festa della mamma. 2006 Giorgio Napolitano viene eletto Presidente della Repubblica Italiana. 11 maggio 1912 Pubblicato il Manifesto tecnico della letteratura futurista, scritto

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BUON COMPLEANNO ITALIA! La storia dell’Unità d’Italia del mese di maggio si apre il giorno 3 del 2002 con l'euro che diventa la valuta ufficiale dei Paesi dell'Unione Monetaria Europea e lo stesso giorno, ma del 1998 Jacques Chirac e Helmut Kohl firmano l’accordo sulla nomina del presidente della Banca Centrale Europea. Il 15 maggio del 1939 viene inaugurato a Torino lo stabilimento Fiat Mirafiori, è l’inizio di una nuova era dell’industria automobilistica italiana. Per quello che concerne la cronaca va ricordata la data del 12 maggio 1974 con la vittoria dei "no" al referendum per l'abrogazione della legge sul divorzio. Il 20 maggio 1999 a Roma le BR uccidono Massimo D'Antona, docente di diritto del lavoro all'Università La Sapienza e il 23 maggio 1992 a Capaci una

da Filippo Tommaso Marinetti, il fondatore del movimento del Futurismo. 1930 prima Coppa Internazionale per la nazionale di calcio dell'Italia. 1948 Luigi Einaudi è eletto secondo Presidente della Repubblica italiana. 1955 Giovanni Gronchi è il terzo Presidente della Repubblica Italiana. 1962 Antonio Segni è il quarto Presidente della Repubblica italiana. 12 maggio 1948 Luigi Einaudi diviene il secondo Presidente della Repubblica italiana. 1957 Incidente durante la Mille Miglia: muoiono il pilota Alfonso de Portago, il copilota Edmund Nelson e 10 spettatori. 1974 Italia, nel referendum per l'abrogazione della legge sul divorzio vincono i NO (59,3%, l'affluenza sfiora l'88%): la legge Fortuna-Baslini resta in vigore. 13 maggio 1909 Parte da piazzale Loreto a Milano il primo Giro d'Italia, vincerà Luigi Ganna. 1950 A Silverstone prende il via la prima gara di Formula Uno della storia; il titolo mondiale andrà all’italiano Nino Farina. 1978 Italia, entra in vigore la legge 180, che abolisce i manicomi. 1981 Roma, Mehmet Ali Agca tenta di assassinare Papa Giovanni Paolo II. 1999 Carlo Azeglio Ciampi è il decimo Presidente della Repubblica Italiana. 14 maggio 1910 La nazionale italiana di calcio gioca la sua prima partita. 1931 Bologna, al Teatro Comunale Arturo Toscanini viene preso a schiaffi da un gruppo di fascisti per essersi rifiutato di suonare Giovinezza, l'inno fascista. 1955 Otto nazioni del blocco comunista, compresa l'Unione Sovietica, firmano un trattato di mutua difesa chiamato Patto di Varsavia. 15 maggio 1928 Per la prima volta Topolino e Minnie compaiono in un cartone animato. 1939 Viene inaugurato a Torino lo stabilimento Fiat Mirafiori. 16 maggio 1920 Roma, Giovanna d'Arco viene canonizzata da Papa Benedetto XV. 17 maggio 1972 Milano, il commissario capo della questura Luigi Calabresi viene assassinato in un agguato mentre esce di casa. 18 maggio 1993 Dopo undici anni di latitanza, all'alba viene arrestato il boss mafioso Nitto Santapaola. 19 maggio 1944 Termina la quarta battaglia di Montecassino: gli Alleati conquistano Montecassino e superano la linea Gustav. 20 maggio 1882 Triplice Alleanza tra Germania, Austria-Ungheria e Italia. 1915 L'Italia dopo il Patto segreto di Londra, dichiara guerra agli imperi centrali della Triplice Alleanza. 1970 Viene emanato in Italia lo Statuto dei lavoratori. 1999 Omicidio D'Antona: a Roma le BR uccidono Massimo D'Antona, docente di diritto del lavoro all'Università "La Sapienza". 21 maggio 2002 L'Arma dei Carabinieri viene elevata a rango di Forza Armata. 22 maggio 1937 Comincia la costruzione a Roma dell'Eur 42, per celebrare nel 1942 il ventennale della marcia su Roma.


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bomba fa saltare l'autostrada mentre transitavano le auto del giudice Giovanni Falcone e della scorta. La politica estera è invece contraddistinta dal giorno 24 del 1915 quando l'Italia dichiara guerra all'Austria - Ungheria, entrando così nella prima guerra mondiale. A giugno, il 10 in particolare del 1940 l’Italia dichiara guerra a Francia e Regno Unito dando avvio così alla seconda guerra mondiale. Solamente 6 anni dopo, ad ostilità terminate, nella data del 2 giugno con un referendum istituzionale gli italiani decideranno di trasformare l'Italia da monarchia a repubblica. Il 28 giugno del 1919 viene firmato il trattato di Versailles che pone fine alla Grande Guerra. I mesi di maggio e giugno sono contraddistinti da una fervida attività sportiva. Infatti il 13 maggio del 1909 parte, da piazzale Loreto a Milano, il primo Giro d'Italia e nello stesso giorno del 1950 a Silverstone prende il via la prima gara di Formula Uno della storia, il titolo mondiale andrà all’italiano Nino Farina. Il 10 giugno 1934 a Roma l'Italia batte la Cecoslovacchia 2-1 ai tempi supplementari nella finale dei Mondiali di Calcio, diventando per la prima volta Campione del Mondo. Lo stesso giorno, ma nel 1968 e sempre a Roma, l'Italia battendo 2-0 la Jugoslavia, vince il suo primo e unico Campionato Europeo di calcio. Il 19 giugno 1938, a Parigi l'Italia batte 4-2 l'Ungheria nella finale dei Mondiali di Calcio e si laurea per la seconda volta Campione del Mondo a quattro anni dal primo titolo. Gabriele Costantini

GIUGNO

1939 Germania e Italia firmano il Patto d'Acciaio. 1978 Italia, è approvata la legge sull'interruzione volontaria della gravidanza (legge n. 194/78) sull'aborto. 23 maggio 1992 Strage di Capaci: una bomba fa saltare l'autostrada mentre transitavano le auto del giudice Giovanni Falcone e della scorta. 24 maggio 1915 L'Italia dichiara guerra all'Austria-Ungheria ed entra così nella prima guerra mondiale. All'evento è dedicata la prima strofa della Canzone del Piave. 25 maggio 1961 Il Presidente Kennedy annuncia al Congresso l’obiettivo di iniziare un progetto per mandare "un uomo sulla Luna" prima della fine del decennio. 26 maggio 1981 Il Primo ministro italiano Arnaldo Forlani si dimette dal suo incarico a seguito dello scoppio dello scandalo sulla loggia P2. 27 maggio 1993 Mafia: attentato dinamitardo in via dei Georgofili a Firenze. 28 maggio 1974 Brescia ore 10.00, Piazza della Loggia: durante un comizio antifascista esplode una bomba: muoiono 8 persone e altre 103 vengono ferite. 29 maggio 1940 Al Giro d’Italia Fausto Coppi conquista la sua prima maglia rosa. 1985 Strage dell'Heysel: A Bruxelles, Belgio, 39 persone muoiono e centinaia rimangono ferite, durante scontri scoppiati nella finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool. 30 maggio 1924 Giacomo Matteotti denuncia in Parlamento le violenze dei Fascisti durante le elezioni di aprile. 31 maggio 1962 A Voghera un treno merci proveniente da Milano piomba su un treno carico di passeggeri. Fu il più grave disastro ferroviario italiano: 63 vittime. 1 giugno 1938 Viene pubblicato il primo fumetto di Superman. 1988 Il presidente statunitense Ronald Reagan, e quello sovietico, Michail Gorbaciov stipulano un accordo per l'eliminazione dei missili a media gittata. 2 giugno 1882 Giuseppe Garibaldi muore a Caprera. 1928 Arturo Ferrarin e Carlo Del Prete conquistano il record di distanza in volo in circuito chiuso, percorrendo un totale 7.666 km. 1946 Con un referendum istituzionale gli italiani decidono di trasformare l'Italia da monarchia a repubblica (12.717.923 voti contro 10.719.284). 3 giugno 1944 Viene ricostituito il sindacalismo con il Patto di Roma, ad opera di Bruno Buozzi, Giuseppe Di Vittorio e Achille Grandi. Nasce la CGIL. 4 giugno 1944 Le truppe alleate liberano Roma. 5 giugno 2010 Francesca Schiavone, prima tennista italiana a vincere il Roland Garros.

6 giugno 1944 Seconda guerra mondiale: D-Day: L'Operazione Overlord dà il via alla Battaglia di Normandia. 7 giugno 1914 Ad Ancona inizia la Settimana Rossa. 1984 Durante un comizio a Padova muore per un ictus Enrico Berlinguer. 8 giugno 1976 Francesco Coco, Procuratore della Repubblica di Genova, diventa la prima vittima intenzionale delle Brigate Rosse. 9 giugno 1934 Paperino appare per la prima volta nel cartone animato di Walt Disney. 10 giugno 1924 Giacomo Matteotti viene rapito e assassinato da alcuni sicari fascisti. 1934 L'Italia diventa per la prima volta Campione del Mondo di calcio. 1940 L'Italia dichiara guerra a Francia e Regno Unito. 11 giugno 1940 Seconda guerra mondiale: l'aviazione britannica bombarda Genova e Torino. 12 giugno 1984 Il Governo Craxi converte in Legge il decreto che abolisce 4 punti della scala mobile. 13 giugno 1983 Pioneer 10, primo oggetto costruito dall'uomo che lascia il sistema solare. 14 giugno 1934 Mussolini e Hitler si incontrano per la prima volta. 1966 Il Vaticano annuncia l'abolizione dell'Indice dei libri proibiti. 15 giugno 1864 Milano, viene fondata la Croce Rossa Italiana, con il nome di Comitato dell'Associazione Italiana per il soccorso ai feriti ed ai malati in guerra. 16 giugno 1952 La Camera dei deputati Italiana approva l'adesione alla CECA. 17 giugno 1905 Il primo dirigibile italiano, l'Aeronave Italia, si alza in volo da Schio. 1982 Il corpo del "Banchiere di Dio", Roberto Calvi viene trovato penzolante dal Blackfriars Bridge di Londra. 1983 Arrestato Enzo Tortora per associazione a delinquere di stampo camorristico. 18 giugno 1905 Muore Carmine Crocco, brigante del periodo postumo all'Unità d'Italia. 1946 L'Italia, in seguito alle elezioni del 2 giugno, diventa una repubblica. 19 giugno 1938 A Parigi l'Italia si laurea per la seconda volta Campione del Mondo di calcio. 20 giugno 1866 L'Italia si allea alla Prussia contro l'Austria iniziando di fatto la Terza guerra di indipendenza italiana. 1979 Nilde Iotti, prima donna in Italia, eletta Presidente della Camera dei Deputati. 21 giugno 1885 A Iseo viene inaugurata la linea ferroviaria per Brescia. 1963 Giovanni Battista Montini diventa papa Paolo VI. 22 giugno 1925 Inaugurata la prima torre solare italiana all'Osservatorio di Arcetri. 1948 In Italia è proclamata l'amnistia per i reati compiuti dai fascisti, gesto che segna la riconciliazione nazionale. 23 giugno 1969 Esce il primo numero del quotidiano il Manifesto. 24 giugno 1866 Terza guerra di indipendenza: vittoria austriaca nella battaglia di Custoza. 1910 Milano, fondata la Anonima Lombarda Fabbrica Automobili - Alfa Romeo. 1985 Francesco Cossiga è l’ottavo presidente della repubblica italiana. 25 giugno 1866 Terza guerra di indipendenza italiana: vittoria italiana nella battaglia di Ponte Caffaro. 1946 Viene insediata l'Assemblea Costituente della Repubblica Italiana con Giuseppe Saragat alla presidenza. 26 giugno 1963 John F. Kennedy pronuncia la famosa frase: Ich bin ein Berliner. 27 giugno 1894 Carl Benz riceve il suo brevetto per il motore a combustione interna. 28 giugno 1883 Milano, in via S. Redegonda, inaugurata la prima centrale elettrica europea. 1914 Francesco Ferdinando d'Asburgo-Este e sua moglie Sofia vengono uccisi da un nazionalista serbo Gavrilo Princip, l'episodio scatena la prima guerra mondiale. 1919 Firmato il Trattato di Versailles, che pone fine alla prima guerra mondiale. 29 giugno 1933 Il pugile italiano Primo Carnera sconfigge lo statunitense Jack Sharkey e diviene campione mondiale dei pesi massimi. 1944 Eccidio di 244 civili a Civitella in Val di Chiana (AR), operato dalle truppe tedesche. 30 giugno 1932 Viene posata la prima pietra della città di Littoria. 1960 Rivolta antifascista a Genova. 1963 Nell'attentato mafioso noto come Strage di Ciaculli perdono la vita sette uomini delle Forze dell'ordine.

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EDITORIALE E' tempo di puntare sulle capacità

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OPPORTUNITÀ DALL’UE Bandi europei

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EMUNI Patrimonio culturale e formazione nel Mediterraneo

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FORUM AIC Il Forum si riunisce in Montenegro

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TURISMO Come si danneggiano le politiche turistiche

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CAMERA DI COMMERCIO DI ANCONA Giornata dell’Economia… e di bicentenario

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FOCUS Fiorini Industrial Packaging looks beyond

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GIOCARE SICURI Il gioco e la storia del mondo Numeri, Sicurezza e Marcatura CE: Parola di Assogiocattoli Adriana Cantisani, “Per ogni età il gioco giusto” Barbie, forever young Dino Bikes: bambini in sella, sicuri e felici IISG: la sicurezza innanzi tutto Sicurezza nel gioco, marchi e brevetti

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INFRASTRUTTURE Infrastrutture? Sì, ma con criterio! Fuori la politica dai porti! Il superporto Trieste - Monfalcone Investimenti privati per aumentare i traffici Scenari e ottiche complementari per vincere Le sfide vanno colte, nonostante tutto Retroporto, una grande opportunità di sviluppo per Ancona A14: lavori consegnati in anticipo Regione Marche, Luigi Viventi: Infrastrutture, avanti tutta Provincia di Ancona, Antonio Gitto: intermodalità, croce e delizia

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AREE DELL’ADRIATICO p. 61 Puglia, Molise, Abruzzo, Marche Ancona, la raccolta differenziata alla conquista delle frazioni Marche: tutta l’innovazione che c’è! Corinaldo: positivi i dati sul turismo Repubblica di San Marino: World music & Jazz Festival Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Slovenia, Croazia, Montenegro, Albania, Grecia AVVISO AI NAVIGANTI Cosa faranno i porti da grandi? 6

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Opportunità dall’UE www.adriaeco.eu

pagine a cura di Fabio Travagliati

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SELEZIONE E SENSIBILIZZAZIONE DI DESTINAZIONI EUROPEE DI ECCELLENZA – EDEN EDEN è l'acronimo di destinazioni europee di eccellenza, un progetto che promuove modelli di sviluppo sostenibile nel settore turistico in tutta l'Unione europea. Mediante la selezione delle destinazioni, EDEN raggiunge in modo efficace l'obiettivo di attirare l'attenzione sui valori della diversità e sulle caratteristiche comuni delle destinazioni turistiche europee. Migliora la visibilità delle destinazioni europee emergenti, crea una piattaforma per lo scambio di buone pratiche in tutta l'Europa promuovendo il collegamento tra le destinazioni premiate. Destinazioni di eccellenza (EDEN), lanciato nel 2006 come progetto pilota, quale strumento per avviare l'azione dell'UE a sostegno del turismo europeo. Il bando si rivolge a due categorie di destinatari: • amministrazioni nazionali o altri enti pubblici, responsabili del settore turistico che, tra il 2007 e il 2010, hanno già partecipato ad almeno uno dei precedenti inviti a presentare proposte Eden (progetti di tipo A) • amministrazioni nazionali o altri enti pubblici, responsabili del settore turistico che finora non si sono candidati ai precedenti inviti a presentare proposte (progetti di tipo B). Nell'ambito dell’invito a presentare proposte il richiedente può scegliere solo uno dei due tipi di progetti, in funzione del fatto di aver o meno partecipato ad uno dei precedenti inviti EDEN: • Progetto di tipo A: Promozione e sensibilizzazione delle destinazioni EDEN • Progetto di tipo B: Selezione di una destinazione europea di eccellenza. Alla prima categoria di progetti e, dunque di Stati (in

cui rientra anche l'Italia), si propone di lanciare una campagna promozionale (partenariati tra amministrazioni nazionali del turismo e altri organismi) al fine di aumentare la consapevolezza e la visibilità del progetto EDEN, così come la conoscenza e la visibilità delle Destinazioni europee di eccellenza, selezionate nel periodo 2007-2011 (le sovvenzioni assegnate nel 2006-2010). Pertanto è richiesto di presentare una strategia a carattere transazionale per la diffusione di una maggiore conoscenza del progetto Eden tra cui l'importanza dello sviluppo di un turismo sostenibile a livello ambientale. In tutte le azioni di comunicazione deve essere utilizzato il logo del progetto EDEN; i candidati devono fare riferimento al link: http://ec.europa.eu/enterprise/sectors/tourism/index_it.htm Per la seconda categoria di progetti si propone, alle amministrazioni dei Paesi che non hanno partecipato agli inviti a presentare proposte precedenti, di selezionare e premiare una sola destinazione europea d'eccellenza scelta tra i cinque temi individuati dalla Commissione tra il 2007 e il 2011: 2011: turismo e rigenerazione di siti fisici 2010: turismo acquatico 2009: turismo ed aree protette 2008: turismo e patrimonio immateriale locale 2007: migliori destinazioni europee emergenti rurali di eccellenza EDEN. Il tasso di cofinanziamento massimo dell'UE copre fino al 75% dei costi totali ammissibili con un contributo massimo a progetto di 50.000 €

AGENDA DIGITALE UE: CONSULTAZIONE SUL “CLOUD COMPUTING” La Commissione europea invita cittadini, imprese, amministrazioni pubbliche e altre parti interessate a esprimere la propria opinione su come trarre i massimi vantaggi dal "cloud computing". Il cloud computing consente alle imprese, alle amministrazioni pubbliche e ai singoli cittadini di utilizzare reti come Internet per accedere ai propri dati e programmi su computer che si trovano altrove. Può aiutare le imprese (in particolare le PMI) a ridurre drasticamente i costi legati alle tecnologie dell'informazione e le PA a fornire servizi a costi inferiori, nonché a ridurre i consumi energetici rendendo più efficiente l'uso delle risorse hardware. Il cloud computing è già largamente diffuso, ad esempio per i servizi di web-mail e la tendenza è in aumento: si prevede che da qui al 2014 in Europa i servizi basati sul cloud computing genereranno introiti pari a quasi 35 miliardi di euro.

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Creare le condizioni giuste affinché cittadini e imprese possano trarre i massimi vantaggi da queste innovazioni tecniche è una delle azioni previste dall'Agenda digitale europea (IP/10/581, MEMO/10/199 e MEMO/10/200). La consultazione pubblica online sarà attiva fino al 31 agosto e i risultati della consultazione (reperibile dal link sotto indicato) contribuiranno alla preparazione della strategia europea sul cloud computing che la Commissione presenterà nel 2012. La strategia sarà tesa a chiarire gli aspetti giuridici della diffusione del cloud computing in Europa, a favorire lo sviluppo di un settore e di un mercato del cloud computing competitivo e ad agevolare la diffusione di servizi innovativi basati su questa tecnologia presso cittadini e imprese. http://ec.europa.eu/yourvoice/ipm/forms/dispatch?form=clou dcomputing&lang=en


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ECOINNOVATION – CALL 2011

PROGRESS: OCCUPAZIONE, AFFARI SOCIALI E PARI OPPORTUNITÀ Progress è il programma dell'Unione Europea per l'occupazione e la solidarietà sociale, destinato a sostenere la realizzazione degli obiettivi dell'Unione nell'ambito dell'occupazione, affari sociali e pari opportunità, come definito nell'agenda sociale e negli obiettivi di “Europa 2020". La mission di PROGRESS è quella di rafforzare il contributo dell'Unione agli impegni presi e gli sforzi degli Stati membri a creare più posti di lavoro e costruire una società più coesa. Il bando è focalizzato su due differenti aree tematiche. L’obiettivo principale è incoraggiare l'apprendimento reciproco a tutti i livelli e migliorare la diffusione delle politiche più efficaci al fine di: 1. implementare la parte che riguarda i poteri dell'iniziativa Faro "Una strategia per nuove competenze e posti di lavoro”; 2. dare attuazione all'iniziativa "Youth on the Move" (Giovani in Movimento). Ogni proposta dovrà focalizzarsi su una delle due aree. Qualora i candidati siano interessati a entrambi i settori dovranno presentare una singola proposta per ogni area.Il bando è aperto a tutti i candidati provenienti da Paesi che partecipano al programma. Sono candidati ammissibili: - le autorità pubbliche o agenzie parastatali di livello centrale, regionale o locale; - le organizzazioni non profit e gli istituti di ricerca attivi soprattutto nel settore della politica per l'occupazione, qualità del lavoro o dell'integrazione sociale. Il bando prevede un budget totale di 2.000.000 euro. Il co-finanziamento europeo per ogni singolo progetto non potrà eccedere l’80% del totale dei costi eleggibili. La durata massima di ciascun progetto è di 12 mesi. Scadenza 29/07/2011 http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId =630&langId=en&callId=306&furtherCa lls=yes

Pubblicata la call for proposal 2011 Eco- innovation sul sito della Commissione europea Ambiente, attraverso la quale le aziende potranno ottenere finanziamenti per rendere “più verde l’Europa”. Questo invito è aperto a tutte le persone giuridiche, ma sarà data la priorità alle piccole e medie imprese (PMI). Saranno incoraggiati i progetti che maggiormente dimostreranno un valore aggiunto europeo e che hanno un elevato potenziale per la replica di mercato. Anche se sarà data priorità alle PMI e ai beneficiari privati, l’invito a presentare proposte è aperto a tutte le persone giuridiche situate in uno dei seguenti Paesi: • 27 Stati membri dell’UE e Islanda, Liechtenstein e Norvegia; • Albania, Croazia, ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Israele, Montenegro, Serbia e Turchia; • altri Paesi terzi, sempre che sia in essere un accordo adeguato. La data di scadenza per la presentazione delle domande è fissata per giovedì 8 settembre 2011; la presentazione delle proposte potrà avvenire solo on-line entro e non oltre le h 17.00, ora di Bruxelles. Sempre sul sito della Commissione europea Ambiente – Eco innovation è disponibile il materiale presentato nella giornata informativa CIP Eco-Innovation, tenutasi a Bruxelles il 28 aprile scorso. Punto di contatto nazionale: Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare D.ssa Giuliana Gasparrini - D.ssa Stefania Betti - Tel 06.57228252 - ecoinnovazione@minambiente.it

PATRIMONIO CULTURALE: ACCORDO SUL MARCHIO EUROPEO I ministri della Cultura dell'UE hanno raggiunto un accordo con il quale intendono creare un "marchio europeo per il patrimonio culturale" che darà rilievo ai siti che celebrano la storia e lo sviluppo dell'Unione europea. Nel 2013-14 gli Stati membri potranno designare quattro siti che riceveranno il marchio. Esperti indipendenti valuteranno le candidature dei siti e selezioneranno quelli che saranno insigniti del marchio. A partire dal 2015 la selezione avverrà con cadenza biennale. Gli Stati membri potranno designare fino a due siti ogni volta e gli esperti selezioneranno un massimo di un sito per ogni Paese. Il marchio integrerà le iniziative esistenti, come ad esempio la lista del Patrimonio mondiale dell'umanità dell'UNESCO. Esso verrà concesso tenendo conto del loro valore simbolico europeo e della loro attività educativa, piuttosto che sulla base di considerazioni architettoniche o estetiche. La proposta della Commissione relativa al marchio si basa sull'iniziativa intergovernativa del 2006 che aveva coinvolto 18 Stati membri che successivamente si sono adoperati per trasformarla in un progetto UE con obiettivi e criteri più chiari. http://ec.europa.eu/culture/index_en.htm

PROMOZIONE TRANS-NAZIONALE DI PRODOTTI TURISTICI TEMATICI DELL'UE COME STRUMENTI DI SVILUPPO DEL TURISMO SOSTENIBILE L’invito a presentare proposte è pubblicato nel quadro dell'azione preparatoria "Turismo sostenibile", che la DG Impresa e Industria ha iniziato ad attuare nel 2009. Tra gli obiettivi principali del "Turismo sostenibile" 2011: • aumentare la consapevolezza del contributo delle diverse culture verso una comune identità europea, attraverso la comprensione della storia dell'Europa e del processo di integrazione e dei valori comuni; • promuovere il ruolo del turismo culturale come fattore di sviluppo economico sostenibile, di cittadinanza europea e di dialogo interculturale; • promuovere un turismo sostenibile e responsabile all'interno dell'UE e dei Paesi vicini; • rafforzare l'immagine e il profilo d'Europa come segno di elevata qualità. Obiettivo generale dell’invito: fornire valore aggiunto al settore turistico europeo, migliorando la sostenibilità e la competitività dell'industria europea del turismo culturale e sostenibile. Gli obiettivi specifici sono: • promuovere e aumentare la visibilità dei diversi prodotti turistici transnazionali - come percorsi/itinerari reali o virtuali - su particolari ambiti tematici (questi

potrebbero includere itinerari culturali, percorsi ciclabili, percorsi verdi, i siti naturali protetti, salute e benessere - compreso il turismo termale - educativi, enogastronomici, storici, turismo sportivo, turismo religioso, agriturismo, turismo rurale....); • contribuire alla promozione e allo sviluppo di un'offerta turistica sostenibile e responsabile; • facilitare lo scambio transnazionale di informazioni e coordinamento di tali attività. Le domande devono essere presentate da soggetti giuridici con sede in uno degli Stati membri dell'UE. Devono essere soggetti attivi nello sviluppo del turismo, come (per citarne solo alcuni - punto 5.2 della call): - autorità pubbliche, reti o associazioni nazionali, regionali o comunali incaricate dello sviluppo del turismo; - centri di formazione o università; organizzazioni gestionali e le loro reti / associazioni; - organizzazioni non governative non a scopo di lucro/ reti e gruppi di riflessione; associazioni internazionali, europee e nazionali attive nel turismo e settori collegati. Verranno cofinanziati circa 4-6 progetti (numero indicativo). Scadenze: 01/07/2011


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Joseph Mifsud, presidente EMUNI

L’

PATRIMONIO CULTURALE E FORMAZIONE NEL MEDITERRANEO

Università di Urbino, a conferma del suo ruolo nell'area euromediterranea, è uno dei fondatori di EMUNI (Euro-Mediterranean University), nata nel 2008 in Slovenia, grazie all’appoggio della Commissione Europea, dell’Unione per il Mediterraneo e della Lega Araba, costituita da una rete di 185 atenei dell'UE e altri partners mediterranei. Il 12 maggio scorso, l'Aula Magna dell'Università di Urbino ha ospitato il workshop "Patrimonio culturale e formazione permanente nel Mediterraneo", alla presenza dell'Università Hacettepe di Ankara, del Centro LifeLong Learning della "Orientale” di Napoli e di EMUNI. La prima parte dei lavori è stata dedicata al tema della formazione permanente nella realtà italiana e turca, analizzando con grande attenzione le iniziative sviluppate in Turchia nel settore dei Beni Culturali. Nella seconda parte dell'incontro i partecipanti hanno discusso la costituzione di "Special Interest Group on LLL", un network di formazione permanente tra alcune università della rete EMUNI. All'interno di tale circuito, l'ateneo di Urbino svolgerà un ruolo importante nella valorizzazione, conservazione e nel restauro dei beni culturali mediterranei. Attraverso la partecipazione del direttore dei laboratori di restauro dell’Università Suor Orsola Benincasa, dell’assessore alla Pubblica istruzione della Provincia di Pesaro-Urbino, dell’assessore al Turismo del Comune di Urbino, del direttore dell’ERSU e di esponenti dell’assessorato alla Formazione professionale Regione Marche, gli enti locali hanno ribadito l'importanza di una collaborazione con il mondo universitario, per affrontare le nuove esigenze lavorative e sociali. Le esperienze di LifeLong Learning, infatti, chiamano in causa enti, associazioni e categorie professionali del territorio, richiedendo valutazione e consulenza che certifichino le competenze nelle professioni attinenti e forniscano

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Un gruppo di lavoro dell'Università di Urbino, coordinato dalla prof. Laura Baratin, in collaborazione con EMUNI, per la salvaguardia dei beni dell'area euro-mediterranea

Cultural heritage and training in the Mediterranean area The University of Urbino is one of the founders of EMUNI (Euro Mediterranean University), born in 2008, thanks to the support of the European Commission, the Union for the Mediterranean and the Arab League composed by a network of 185 European universities and various Mediterranean partners. Last 12th May, there has been at the University of Urbino, the workshop titled "Cultural heritage and lasting training in the Mediterranean", at the presence of University Hacettepe of Ankara,


I partecipanti al gruppo di lavoro: da sinistra, davanti, Giuseppe Giliberti, delegato rettorale rapporti internazionali; Luigia Melillo, presidente Centro LifeLong Learning "Orientale" di Napoli; Joseph Mifsud, presidente EMUNI; Buket Akkoyunlu, Università Hacettepe Ankara; Massimo Fortini, direttore ERSU; Laura Baratin, coordinatore "Euromed Cultural Heritage and Science Team" Università Urbino; Mauro Micheloni, delegato rettorale alla ricerca

un'alta formazione specifica ai giovani coinvolti. Le Università di Urbino e Napoli si sono impegnate per l'istituzione di un gruppo di lavoro congiunto nel settore di restauro, valorizzazione e gestione del patrimonio culturale e paesaggistico a scopo turistico. In particolare, per fronteggiare l'impegno nelle relazioni euro-mediterranee, l'ateneo urbinate vedrà la nascita di un'Antenna EMUNI, diretta dal prof. Giliberti e composta da gruppi di docenti ed esperti del settore. A questo proposito, la professoressa Laura Baratin, coordinatrice dei corsi di restauro all'ateneo urbinate, ha proposto la creazione del primo di tali gruppi, "Euromed Cultural Heritage and Science Team", che si occuperà della salvaguardia del patrimonio culturale euro-mediterraneo. L'obiettivo è quello di creare un osservatorio di EMUNI nel capoluogo marchigiano, che possa sviluppare e proporre modelli di formazione avvalendosi delle esperienze dei singoli Stati. La prima iniziativa del gruppo sarà una conferenza, patrocinata dall'UNESCO, fissata per il prossimo autunno ad Urbino, dove verranno individuate le diverse competenze e la relativa formazione per i mestieri nell'ambito dei beni culturali euro-mediterranei. La conferenza svilupperà un questionario per raccogliere dati sullo stato della formazione e delle professioni del settore; verrà inoltre progettato un corso, tra Napoli e Ankara, finanziato dal LifeLong Learning Programme dell’Unione Europea, rivolto agli insegnanti, sull'approccio alle problematiche del patrimonio culturale. La giornata del workshop si è conclusa al Teatro Sanzio di Urbino, con un concerto di musica italiana e turca, inserito all'interno della manifestazione MedinMusic "Identità in musica tra le Marche e la Turchia". Silvia Badon

EMUNI www.emuni.si

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Center LifeLong Learning of the University of Naples " Orientale” and EMUNI. The first part of the workshop has been dedicated to the topic of lasting training in the Italian and Turkish reality, analyzing with accurate attention the initiatives developed in Turkey in the field of the cultural assets. In the second part of the meeting the participants have discussed about the creation of "Special interest group on LLL", a network of lasting training among some university of EMUNI network. The athenaeum of Urbino will have an important role about the valorisation, conservation and in the restoration of the Mediterranean cultural assets. Laura Baratin, coordinator of restore course, has proposed the creation of group of experts in the sector: Euromed Cultural Heritage and Science Team" with the aim to safeguard the cultural heritage of Mediterranean area and create an observatory of EMUNI in the regional capital. The first initiative of the group will be a conference, fixed for the next autumn to Urbino, where will be identify the various competences and training about the sphere of euroMediterranean cultural assets.

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Forum AIC www.forumaic.org

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IL FORUM SI RIUNISCE L’associazione che unisce 38 istituzioni, tra Camere di Commercio ed enti pubblici, dell’intero bacino dell’Adriatico e dello Ionio, per l’undicesima edizione si ritrova a Budva

Sessione plenaria dedicata all'economia blu: Jadranka Radovanić, Presidente della Camera dellʼEconomia di Spalato (Croazia) e Presidente del Forum, Rodolfo Giampieri Presidente della Camera di Commercio di Ancona e Vicepresidente del Forum

all’11 al 13 maggio scorsi si è svolta a Budva (Montenegro) l’undicesima edizione del Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio, l'organismo transfrontaliero che associa 38 enti dei territori che si affacciano sui due mari, tra cui la Camera di Commercio di Ancona, Unioncamere Marche e la Provincia di Ancona. L’evento internazionale ha visto la partecipazione di 250 delegati che hanno portato il loro contributo ai lavori dedicati alla “economia blu” e alla politica marittima integrata europea, in termini di esperienze già realizzate nei singoli territori e di progetti pianificati per i prossimi anni. La crescita blu, lo sviluppo sostenibile, la costruzione di una politica comune sono stati i temi trasversali a tutti gli interventi della sessione plenaria e a quelli dei cinque tavoli tematici: turismo, agricoltura, pesca - ambiente, trasporti e imprenditoria femminile. “Il Forum – ha sottolineato Rodolfo Giampieri, vicepresidente del Forum e presidente della Camera di Commercio di Ancona - sta svolgendo un ruolo di coordinamento e di sensibilizzazione per armonizzare e integrare le politiche e le disposizioni normative dei 7 Paesi che costituiranno la futura macroregione adriatica. Durante i lavori si è cercato di porre le basi e individuare quelle linee comuni per una strategia intersettoriale che punta a una crescita sostenibile nelle regioni costiere e marittime. Queste linee saranno proposte alla Commissione europea che ha individuato nel Forum l’interlocutore che dialogherà con la DG Affari Marittimi e Pesca per presentare e valutare le opportunità dell’economia blu nell’Adriatico. La rilevanza europea del Forum arriva dai suoi numeri: un’area geografica di 450.000 kmq, dove vivono 100 milioni di abitanti e dove sono attive circa 1 milione di imprese”. Il Forum delle Camere di Commercio, la cui mission è favorire la cooperazione e lo sviluppo socio economico dell’intero bacino, ha analizzato i dati degli scambi commerciali sui mercati esteri dei sette Paesi rappresentati. Nel 2009 gli scambi interni hanno riguardato merci per un valore complessivo di 34 miliardi di dollari e solamente l’anno prima, alla con-

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The Forum meeting in Montenegro From 11th to 13th May it has been placed in Budva (Montenegro), the eleventh edition of Chambers of Commerce Forum of the Adriatic and Ionian area. The mission of the forum is to favour the cooperation and socio-economic development of the whole river basin and analyse the data of the exchanges trades on the foreign markets of the seven countries represented. In 2009 the national exchanges amounted of 34 billions dollars. The area of the East Adriatic represents for Italy an interesting market both for the geographic proximity and for the tendency to a faster increase about the Community able to absorb more of 4% of the total export (17 billions dollars). In some cases, like Albania and the Montenegro, the export addressed to the inner are of the Forum is over 70%, while for Bosnia Herzegovina and the Croatia it exceeds 40% and for Slovenia is of 24%; Greece, at last, exports approximately 15% of own goods addressed towards Italy and the other nations of the area. Italy is for all, at least, one of the first four trades partner, but nearly all the Countries members of the Forum represent important purposes for the inner industry. During the workshops it has been signed


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IN MONTENEGRO clusione di un lungo periodo di ascesa, erano stati effettuati scambi per oltre 46 miliardi di dollari. Per l’Italia l’area dell’Adriatico orientale rappresenta un mercato interessante sia per la vicinanza geografica che per la tendenza a una crescita più veloce rispetto al mercato interno comunitario, capace di assorbire più del 4% dell’export complessivo (17 miliardi di dollari), per gli altri Paesi gli scambi interni sono ancora più importanti. In alcuni casi, come quello dell’Albania e del Montenegro, la quota di esportazioni destinate all’interno dell’area del Forum è superiore al 70%, mentre per la Bosnia Erzegovina e la Croazia supera il 40% e per la Slovenia è del 24%; la Grecia, infine, esporta circa il 15% dei propri beni destinati all’estero verso l’Italia e le altre nazioni dell’area. L’Italia è per tutti almeno uno dei primi quattro partner commerciali, ma quasi tutti i Paesi membri del Forum rappresentano mete importanti per l’industria interna: così accade in Croazia, in Bosnia Erzegovina, in Slovenia, in Montenegro e in Albania. Durante i lavori è stato firmato un importante accordo con l’Iniziativa Centro Europea (INCE), organismo intergovernativo per la cooperazione politica, economica e culturale per supportare i Paesi in transizione nell’Europa Centrale e dell’Est, per cooperare con l’obiettivo di attrarre risorse internazionali in particolare i fondi europei per cofinanziare i rispettivi progetti e attività. Tra i Tavoli tematici, riunitisi per l’occasione, quello del Turismo ha deciso di rafforzare e diffondere il marchio Adrion per rendere visibile e distinta la destinazione della macroregione adriatico - ionica ai turisti internazionali, specie extraeuropei. Si è altresì deciso di seguire alcune esperienze positive in termini di sostenibilità turistica e di qualità dell’accoglienza, auspicando l’applicazione della metodologia degli Itinerari Culturali del Consiglio di Europa per l’inserimento del bacino adriatico nei circuiti internazionali, nonché applicare la metodologia della rete Necstour per accrescere l’impiego di indicatori di sostenibilità e competitività applicati all’area. Il Tavolo dell’Agricoltura si è espresso a favore dell’organizzazione di un concorso internazionale degli olii d’oliva extravergini e sull’ampliamento a tutti i Paesi aderenti al Forum dell’iniziativa marchigiana “Pane Nostrum” e della “Selezione vini da pesce”. Importanti le decisioni prese dal Tavolo della Pesca e dell’Ambiente sull’implementazione di un modello di gestione trasfrontaliero delle risorse del mare che punti alla condivisione di una governance comune per l’Adriatico; sulla creazione di una task force per monitorare la situazione dell’impatto dei rifiuti municipali sull’ambiente marino e per

Il Tavolo del Turismo, da sinistra: Jean Pierre Faure, Comitato economico e sociale europeo (Belgio), Patrizia Casagrande, Presidente della Provincia di Ancona (Italia), Rodolfo Giampieri, Presidente della Camera di Commercio di Ancona (Italia)

an important agreement with the Central European Initiative (CEI), inter governmental body for the political, economic and cultural cooperation in order to support the transitional Countries in the central and East Europe, cooperate with the aim to pull international resources especially the European funds in order co finance the relative projects and activities. Among the workshops very important has been that one of Tourism that has decide to strength and spread the Adrion mark in order to give more visibility the destination of the Adriatic - Ionian macro region to the international tourists. The Agriculture workshop is in favour of the organization of an international competition of extra virgin oils of olive about the widening to all the Countries members to the Forum of the Marche initiative “Pane Nostrum” and of the “Selection of wines for fish”. Remarkable all the decision taken during the workshop about Fishing and Environment, it has decided to implement a cross border model of the sea resources with the aim of a right governance among the Adriatic areas, to monitor the situation about municipal wastes on the sea and the reduction of pollution sources.

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Forum AIC www.forumaic.org

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Sessione plenaria dedicata all'economia blu

la riduzione delle fonti di inquinamento. Si è deciso, inoltre, di presentare un progetto per un sistema di gestione e controllo delle acque di zavorra, comune e condiviso a tutti i Paesi che si affacciano sull’Adriatico e di supportare la richiesta presso l’OMI (Organizzazione Marittima Internazionale) di dichiarare l’Adriatico un’area marittima particolarmente sensibile (PSSA). Assegnati in Montenegro, durante i lavori del Forum, i premi del concorso promosso dal Tavolo dell’Imprenditoria femminile, volto a riconoscere e valorizzare le potenzialità delle imprese femminili dell’area adriatico ionica. Ha vinto il primo premio un’impresa anconetana, l’azienda agricola Manetti Donatella di Offagna che realizza coltivazioni miste di cereali ed erbe officinali. Inoltre una menzione speciale è stata assegnata alla Monterosso s.r.l. di Sassoferrato (An). Il Tavolo di lavoro sui trasporti, infine, ha presentato i risultati dell'analisi sui traffici del 2010 dei porti del bacino adriatico - ionico, curati dall'Istao. Ottime le performance delle crociere, con un +12%, mentre in calo è il mercato dei traghetti a causa dalla critica situazione dell'economia greca. Debole la ripresa del traffico container, con l'eccezione di Koper (Slovenia) con + 39%, oggi primo porto dell'area. Nuove opportunità di sviluppo dei traffici di short sea shipping si profilano verso i Paesi del sud est del Mediterraneo. Anche il programma europeo Marco Polo può essere utile per stimolare lo sviluppo dei servizi verso questi nuovi mercati. Durante l’assemblea conclusiva in Montenegro sono stati riconfermati, per il prossimo biennio, la presidente Jadranka Radovanic (presidente della Camera dell’Economia di Spalato) e Rodolfo Giampieri vicepresidente.

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Segreteria organizzativa Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio, presso la Camera di Commercio di Ancona, Piazza XXIV Maggio, 1 - 60124 Ancona, Italy - Tel: +39 071 5898249 +39 071 5898266 - Fax: +39 071 5898255 www.forumaic.org - segreteria.forum@an.camcom.it

TUTTI I PREMI ASSEGNATI ALLE IMPRESE FEMMINILI DELL'ADRIATICO E DELLO IONIO 1a classificata AZIENDA AGRICOLA MANETTI DONATELLA 2a classificata ZADRUGA KUPRESKA MLJEKARA 3a classificata PRISKA D.O.O. Menzioni speciali "Originalità e innovazione dell'attività svolta" DUBROVNIK PARTNER d.o.o. MONTEROSSO s.r.l. "Buone pratiche di tutela ambientale" IN SPE DOO "Per aver valorizzato le risorse umane" ALUFLOR CONSTRUCTION GROUP


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Turismo www.assoturismo.it

Claudio Albonetti presidente Assoturismo

COME SI DANNEGGIANO LE POLITICHE TURISTICHE Scende da 90 a 20 anni il diritto di superficie riguardante le spiagge, una boutade pre-elettorale che maschera il poco peso dell’Italia in sede europea

L’ultima versione del Decreto Sviluppo introduce un diritto di superficie sul demanio per venti anni senza modificare, di fatto, il vero problema del rinnovo e la possibilità, dunque, di chiudere l’infrazione europea e di evitare di indire aste a evidenza pubblica per le attuali concessioni turistico balneari; una boutade pre-elettorale inutile e dannosa”. Queste la parole di Claudio Albonetti, Presidente nazionale di Assoturismo. “Eravamo riusciti a far slittare alla data del 31 dicembre 2015 una risposta ufficiale in sede europea da parte del Governo italiano e adesso, con questo decreto, diamo un segnale diverso all’Europa, una specie di risposta, che a noi proprio non soddisfa! Avevamo ottenuto i giusti tempi per poter costruire una strategia adeguata per le 30 mila imprese, con altrettante famiglie e collaboratori, che da decenni operano sulle nostre spiagge valorizzando il territorio e il turismo delle coste, esclusivamente contando sulle proprie risorse. Adesso invece sono messe a repentaglio e potranno sparire a favore di chissà quali avventurieri e speculatori”. E quindi? “Il Decreto deve essere stralciato! Se le cose rimangono così è impossibile impostare una strategia di investimento per le imprese che operano nel settore, alla base, sottolineo alla base, del turismo. Qui colpiamo gli operatori della spiaggia, il cuore del turismo italiano. Ma non si era detto che il turismo doveva essere il punto di partenza per poter uscire da questa crisi economica? Come possiamo fare dei piani di investimento se ci sono i pericoli che molte concessioni finiscano all’asta pubblica? E’ assurdo solo pensare che questo decreto non preveda la tutela delle strutture mobili (ombrelloni, lettini, cabine - ndr) che sono la base dell’attività, tranne rare eccezioni, di tutti gli operatori della costa Adriatica! Solo nel Tirreno esistono delle vere e proprie mega imprese turistiche sulle spiagge dotate di stabilimenti, piscine, campi da tennis, ristoranti e discoteche. Colpire le spiagge e gli operatori che ci lavorano, vuol dire colpire tutto l’indotto che la spiaggia

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As the tourist policies are damaged “The last version of Decreto Sviluppo introduces a surface right on the state property for twenty years without to modify, the real problem of renews and the possibility, to close the European infraction and to avoid to call public auctions for the actual bathing tourist concession; a pre-electoral wisecrack useless and harmful”. These are words of Claudio Albonetti, president of Assoturismo. “We were able to slip to the date of 31st December 2015 an official answer in European centre from the Italian Government and now, with this decree, we give a different sign to Europe. We had obtained the correct times in order to construct an adequate strategy for 30 thousand enterprises, with as many families and workers, than from decades operate on ours beaches valuing the territory and the tourism of the coasts, exclusively betting on own resources". Therefore? “The Decree must be removed! If there will not be changes it will be impossible to set up a strategy for the enterprises working in the tourist field. We hit the workers, the heart of the Italian tourism". The problem must therefore be debated in the European centre? “Surely. Italy in Europe is not represented in an effective way, this is a fact. Few employees, few managers, few parliamentarians; on the contrary a lot, too much absenteeism of our European members on the benches of Strasburg. The guidelines laid by Europe are not more influenced positively by the Italian political activity. To damage the policies of the tourist economy is only synonymous of the sinking of the Italian economy”.


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LE 125 BANDIERE BLU ANCHE GRAZIE AGLI IMPRENDITORI BALNEARI Sono 125 le Bandiere Blu riconosciute ad altrettanti Comuni rivieraschi, risultati eccellenti per le acque di balneazione, per la funzionalità degli impianti di depurazione, per lo smaltimento dei rifiuti, con particolare riguardo alla riduzione della produzione, alla raccolta differenziata e alla gestione dei rifiuti pericolosi, per la valorizzazione delle aree naturalistiche, per la cura dell’arredo urbano e delle spiagge, per le attività di educazione ambientale e per le iniziative di sostenibilità ambientale. “A questi risultati - ha affermato Tullio Galli, Direttore della Federazione italiana imprese balneari FIBA Confesercenti e membro della commissione giudicante per l'assegnazione da parte della FEE (Foundation for Environmental Education) delle Bandiere Blu 2011 - si è giunti anche con il contributo degli imprenditori turistici balneari che, sulle spiagge italiane fanno continui investimenti ed innovazione venendo sempre più incontro alle esigenze dei consumatori, delle famiglie e dei turisti. Gli investimenti delle imprese sono indirizzati non solo al miglioramento e alla creazione di servizi sempre in linea con la richiesta della domanda, ma anche rivolti alla sostenibilità ambientale, al recupero ed al risparmio energetico ed alla accessibilità, con l’abbattimento delle barriere architettoniche”.

produce, pensiamo solo a bar, ristoranti, negozi, ma anche tutti quegli esercenti che, se pur situati nei centri storici delle città di mare, vivono di un economia riflessa grazie ai bagnanti”. La questione si deve quindi dibattere in sede europea? “Certamente, anche se su questo ci sarebbe molto da dire. L’Italia in Europa non è rappresentata in maniera efficace, questo è ahimè un dato di fatto. Pochi funzionari, pochi dirigenti, pochi parlamentari; al contrario tanto, troppo assenteismo sui banchi di Strasburgo dei nostri eurodeputati. Il lavoro che si dovrebbe sviluppare in sede comunitaria è scarso ed inefficace, a tutto vantaggio degli altri Paesi membri. Le linee guida che l’Europa detta non sono più influenzate positivamente dall’attività politica italiana. Un comparto economico come il nostro, quello del turismo, merita e necessita di un'attenzione molto più elevata in tutte le sedi di governo. Danneggiare le politiche dell’economia turistica è solo sinonimo dell’affondamento dell’economia italiana”. Gabriele Costantini

Tullio Galli direttore della Federazione Italiana Imprese Balneari, Fiba - Confesercenti


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GIORNATA DELL’ECONOMIA… E DI BICENTENARIO L

a nona Giornata dell’economia ha avuto il compito di aprire le celebrazioni per il 200° anniversario della Camera di Commercio di Ancona. Proprio per questo motivo ha costituito anche una riflessione sull’imprenditorialità della provincia di Ancona tra passato e futuro. Per i dati contenuti nel rapporto annuale, emerge immediatamente la forma più accentuata, rispetto al resto del Paese, sia per le Marche che per la provincia di Ancona, di problemi e difficoltà, pur se con segnali di schiarita. E’ sul mercato del lavoro che si evidenziano i risultati maggiormente negativi con il crescente ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni e un ampliamento del range dei comparti che ne fanno ricorso. In merito alla creazione d’impresa, i dati su iscrizioni e cancellazioni delle imprese all’anagrafe delle Camere di Commercio collocano la dinamica delle Marche a metà strada fra le regioni leader e quelle con crescita più contenuta. Il tasso di crescita è pari all’1,14%, in controtendenza rispetto allo scorso anno quando la variazione percentuale era stata negativa e pari a –0,23%. Per quanto riguarda la composizione settoriale, il caso della provincia di Ancona non è comunque perfettamente allineato alla tendenza nazionale alla terziarizzazione, ma il terziario si affianca a un’industria manifatturiera che mantiene e consolida i livelli precedenti. Questi dati si possono leggere come un buon risultato per il sistema delle imprese della provincia. “Questo 2011 – ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Ancona, Rodolfo Giampieri - è indicato, dopo la mutazione profonda del mercato e dei bisogni evidenziatasi dal 2008, come l’anno di una ripresa che sta avviandosi con passi diversi (certamente l’Oriente si sta muovendo più velocemente della Vecchia Europa). L’economia sta adeguandosi ai tempi che si evolvono e a questo mondo completamente nuovo nel quale oggi ci troviamo e un’importante inversione di tendenza si registra rispetto alla creazione d’impresa. Creazione di impresa che vuole dire creazione di posti di lavoro e Dio solo sa quanto in questo momento l'argomento lavoro sia al centro dei pensieri di tutta la comunità. Lavoro come dignità della persona. Lavoro come volano economico e benzina

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Primo appuntamento del programma per i 200 anni della Camera di Commercio di Ancona. Nel rapporto 2010 situazione ancora difficile, soprattutto per il mercato del lavoro Economy day… and bicentennial The ninth economy Day has had the task to open the celebrations for 200th anniversary of the Chamber of Commerce of Ancona. For this reason there has been a consideration about the entrepreneurs of the province of Ancona among past and future. About the data in the annual report show that the province of Ancona has many problems especially about the working sector. In fact, there has been the raising drawn on Cassa Integrazione Guadagni and a widening of the range of the sectors that use it. About the creation of new enterprises, the data of registrations and cancellations of the enterprises to the registrar's office of the Chambers of Commerce place the Marches region in the middle, among the regions leader and those with more fair raising. The rate of growth is 1.14%, countertrend last year when the per-


per i consumi. Lavoro come strumento per realizzare i sogni delle persone. Gli operai della Fincantieri, un luogo simbolo del lavoro di Ancona e della provincia, loro malgrado diventano i rappresentanti morali di tutte quelle centinaia di persone preoccupate per il loro futuro occupazionale. Il momento non è semplice neanche per le centinaia di piccoli e micro imprenditori che vedono in forse il loro futuro aziendale”. Dalla tavola rotonda (altro evento della Giornata dell’economia), dedicata al tema dell’imprenditorialità, sono emerse riflessioni importanti, a dipingere un quadro complicato, ma non insuperabile. Il prof. Emanuele Pavolini dell’Università di Macerata ha evidenziato come le Marche e la provincia di Ancona stiano attraversando un processo di (lenta) de-industrializzazione dagli esiti ancora aperti che vede agli estremi due soluzioni: “sostituzione (parziale) di attività manifatturiera con attività terziaria avanzata e ad alto valore aggiunto; mantenimento di un nucleo manifatturiero più ristretto ma forte, innovativo e internazionalizzato, sostituzione (parziale) di attività manifatturiera con attività terziaria a basso valore aggiunto (dal distretto industriale al… centro commerciale) e manifattura che si mantiene grazie a rincorsa basso costo lavoro”. Pavolini ha anche indicato, come possibili policy di sviluppo da parte dell’impresa, il sostegno all’internazionalizzazione e all’innovazione tecnologica, sul fronte lavoro invece il rafforzamento del collegamento scuola – università – lavoro, con investimento in specifici percorsi, rilancio della politica del diritto allo studio, evitando frammentazione con proliferazione di sedi e rafforzamento delle politiche di conciliazione dei tempi lavoro - famiglia, pensando soprattutto alle per giovani donne.

www.an.camcom.gov.it/20110412/9-giornata-delleconomia

Camera di Commercio di Ancona

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centage change had been negative 0.23%. About the sector division, the case of the province of Ancona however is not perfectly aligned to the national trend linked to the tertiary sector, but it is placed side by side to a manufacturing industry that maintains and consolidates the previous levels. These data can be read as a good result for the system of the enterprises of the province. From the round table (another event of the economy day), dedicated to the business, some important considerations are brought, as well as a complicated but not unsurpassable situation. Prof. Emanuele Pavolini of the University of Macerata has marked as the Marches and the province of Ancona are going through a process of (slow) de-industrialization of not concluded results. Moreover he has also indicated, like possible policy of development for the enterprise, the support to the internationalization and the technological innovation.

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Focus www.fiorinipack.it

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Giuseppe Fiorini, presidente Fiorini Spa

Interpreta la sua filosofia proiettandosi al di là dei propri confini con l'obiettivo di essere sempre orientata al futuro

FIORINI

C’

è un motivo per cui dopo oltre 60 anni l'azienda Fiorini Industrial Packaging è leader nel settore della produzione di sacchi di carta per uso industriale e le ragioni di tale successo sono spiegate proprio dal presidente Giuseppe Fiorini: "I motivi sono tanti - afferma - ma si ricollegano tutti alla passione e alla serietà che abbiamo messo nel nostro lavoro, da mio padre che fondò la Fiorini e del quale l'anno prossimo ricorrono i 100 anni dalla nascita, oltre ai 65 anni di attività dell'azienda, a me e mio fratello Luigi e ora anche ai miei figli, che stanno acquisendo ruoli sempre più significativi in seno all'azienda. Il valore aggiunto che Fiorini Industrial Packaging offre ai propri clienti risiede in tanti aspetti diversi che nascono dalla competenza dello staff in tutto il ciclo di ideazione, progettazione, realizzazione, stampa e consegna e arriva fino alla formazione dei nuovi operatori attraverso una consulenza tecnica che li affianca nell'avvio dell'attività e di nuovi stabilimenti". La scelta di puntare su un nuovo brand e di rivedere tutta l'immagine aziendale è coerente con questa idea? "Certamente sì. Questa azienda ha saputo sempre aggiornarsi e il rinnovamento, pur nella tradizione dei propri valori, è il mix vincente che ci permette di offrire un servizio altamente qualificato che parte dalla fase di progettazione del sacco in base alle esigenze di ciascun cliente e del materiale che

La scelta di puntare sul nome Fiorini significa porre l'accento sulla tradizione, sulla rispettabilità e sull’onorabilità di almeno tre generazioni, quelle che hanno consentito all'azienda di nascere, crescere e consolidarsi divenendo leader a livello nazionale ed internazionale nel mondo della produzione dei sacchi in carta per uso industriale. La “F” imponente, autoritaria, richiama l'iniziale del nome ed è simbolo di una realtà imprenditoriale che non teme la concorrenza e che è sicura di sè, convinta del proprio lavoro e delle proprie idee. La scelta grafica di abbinarsi ad un fiore interpretabile anche come uno scudo, sottolinea un’idea di protezione ed è evocativo della capacità del sacco Fiorini di conservare e proteggere il materiale che contiene al proprio interno, declinando al contempo un’idea di forza e di solidità. Il celeste, molto più del tradizionale verde, sottolinea l'attenzione ai temi della biocompatibilità e del voler/saper guardare oltre anche riguardo alle generazioni future e all'ambiente.

Un nuovo logo per la Fiorini Industrial Packaging S.p.A.

Fiorini looks beyond There is a reason for which after beyond 60 years Fiorini company is European leader in paper conversion for industrial packaging production, the reasons are explained by the president Giuseppe Fiorini: “There are several reasons all linked to the passion and the seriousness that we have put in our job, from my father who founded Fiorini company, me and my brother Luigi and now also my sons. The added value that Fiorini offers to own customers lies in different reasons, from the competence of the staff until the training of new the workers through a technical advising”. Taking great attention for the environment… “Our research laboratory studies solutions that associate the effectiveness of products tested before and after the production according the respect of the nature. We have obtained the main environment certifications”. You have different institutional roles, the vicepresidency of the Chamber of Commerce of Ancona, councillor at Lega del Filo d’Oro of Osimo and the councillor at the Consortium Zipa of Jesi: how are you able to reconcile all these engagements? “I think that the contribution that we can give in terms of experience and as witnesses of a way to manage the enterprise, I refer to all the men of my generation, must be provided for community so, therefore, I try to do my best. Now, it’s right that my son Giovanni, succeed gradually, but with constancy, to the head of family business”.


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Dal 18 giugno al 10 luglio Senigallia tornerà ad ospitare la "Madonna di Senigallia" di Piero Della Francesca, un evento culturale di particolare significato organizzato dal Comune, la Soprintendenza di Urbino e sponsorizzato dalla Fiorini. Il capolavoro che molti considerano un simbolo, sarà esposto nei locali della Rocca Roveresca, con le foto del restauro eseguito dall’Istituto Centrale per il Restauro e Conservazione di Roma. Dipinta su tavola di Piero Della Francesca, conservata a Urbino presso la Galleria Nazionale, l’opera giunse a Palazzo Ducale nel 1917 dalla Chiesa di Santa Maria delle Grazie, presso Senigallia dove era arrivata negli ultimi decenni del XV secolo. Senigallia nel 1474 era stata concessa in vicariato, da Papa Sisto IV, al nipote Giovanni Della Rovere, destinato a sposare Giovanna, figlia di Giovanni da Montefeltro. La Madonna di Senigallia fu probabilmente commissionata proprio in occasione del matrimonio, avvenuto nel 1478. L’opera venne sottratta alla Chiesa delle Grazie nel 1879 e fu necessario poi spostarla per motivi di sicurezza e di conservazione; dopo un breve soggiorno presso il Palazzo Comunale di Senigallia, fu trasferita a Urbino.

LA MADONNA DI SENIGALLIA TORNA IN CITTÀ

LOOKS BEYOND deve contenere, a un accompagnamento in tutti gli step che vanno dalla pre-stampa, alla realizzazione, ai servizi logistici e di customer service". Con un occhio attento anche all'ambiente... "Il nostro laboratorio di ricerca studia soluzioni che associno l'efficacia di prodotti testati prima e dopo la produzione al rispetto della natura. Abbiamo conseguito le principali certificazioni ambientali, ma abbiamo anche affidato ai tecnici del nostro laboratorio di ricerca il compito di proporre idee votate alla biocompatibilità, attraverso la ricerca di materiali innovativi che segnino un cammino e riconfermino l'azienda all'avanguardia nel campo della sperimentazione e della ricerca". E un'attenzione al territorio con la sponsorizzazione dell'evento che riporta “La Madonna con Bambino” di Piero della Francesca a Senigallia… "Siamo tutti legati alla nostra città e siamo molto vicini alle tematiche sociali e culturali. E’ stato per noi naturale

appoggiare il sindaco di Senigallia e sostenere economicamente il ritorno di un quadro di questo valore storico e artistico, ma anche simbolico, abbiamo quindi deciso di fare la nostra parte e finanziare l'iniziativa". Lei ricopre diversi ruoli istituzionali, dalla vicepresidenza della Camera di Commercio di Ancona fino al ruolo di consigliere alla Lega del Filo d'Oro di Osimo e del Consorzio Zipa di Jesi: come riesce a conciliare tutti questi impegni? "Ritengo che il contributo che possiamo dare in termini di esperienza e come testimoni di un certo modo di fare impresa, parlo per gli uomini della mia generazione, debba essere messo a disposizione della comunità e anch'io, quindi, cerco di fare la mia parte. Come imprenditori abbiamo poco da dover ancora dimostrare ed è giusto che i giovani, come i miei figli, subentrino gradatamente, ma decisamente alla guida dell'azienda di famiglia".

64 ANNI DI STORIA, PRESENTE OGGI IN 35 PAESI E TANTO KNOW – HOW Dal 1947 progetta e stampa sacchi in carta per uso industriale per i comparti building, minerale, chimico, alimentare, sementi, mangimistico. Nata a Senigallia (An), dove mantiene la sua sede direzionale, gli uffici e due stabilimenti produttivi, l’azienda è oggi presente in 35 Paesi tramite rappresentanze e uffici commerciali diretti. La sua attenzione costante alla ricerca, all'innovazione, al servizio le hanno consentito di distinguersi, con

l'attenzione al cliente, sia nelle fasi di prestampa che nel post-stampa, offrendo prodotti personalizzati e su misura, stampa a 8 colori, tempi di consegna altamente competitivi, servizi di logistica e magazzino, tracciabilità dell'ordine in tutto il mondo e costante attività di ricerca di soluzioni biocompatibili. Fiorini però è anche tradizione, testimone di un modo di fare impresa ispirato ai valori sui quali si base ancora, proiet-

tandosi in avanti, ma senza dimenticare la propria storia e le persone che contribuiscono a renderla grande ogni giorno. Chi sceglie Fiorini non acquista solo un sacco: Fiorini offre anche il proprio know-how per attività di consulenza a tutti coloro che intendono investire impiantando nuovi stabilimenti di produzione e necessitano di un partner qualificato e affidabile che li affianchi in questo percorso delicato e complesso.

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Giocare sicuri

immagine: gabbiano srl

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E’

IL GIOCO E LA STORIA DEL MONDO

stato Platone il primo a parlare del carattere educativo dei giochi. E gli antichi sapevano già come potevano, attraverso il gioco, rendere naturale il ruolo che i piccoli avrebbero avuto nella loro vita, se è vero che le bambine giocavano solo

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con bambole e piattini e i maschietti ricevevano spade e armi, mulini a vento di legno, aratri in miniatura o addirittura piccoli altari sui quali prepararsi a celebrare Messa. Da che mondo è mondo, poi, i bambini hanno sfruttato sempre al massimo la propria fantasia, quella che era capace di trasformare in un drago feroce il ramo di un albero e in un cavallo un bastone di legno! Visionare il materiale dei musei del giocattolo racconta una storia bellissima e ci dimostra come, per certi aspetti, l’evoluzione, le scoperte, il cosiddetto progresso siano passati anche attraverso i giochi. Ma, fondamentalmente, quello che fa più riflettere è come nel giocattolo si annulli totalmente qualsiasi parametro spazio - temporale: non ci sono lingue o periodi di tempo che valgano. I bambini di oggi, come quelli di ieri, o ieri l’altro, hanno giocato fra loro e spesso anche con gli stessi strumenti, siano essi una palla, un bastone, una corda, dei birilli… c.c.

The toys and the story of the world Platone has been the first to talk about the didactic feature of the toys. The ancient already knew as by the toys, they can make normal the standard role natural of the children’s life, if it’s true that the little girls played with dolls only and the baby boys received swords and weapons, wood windmills, plow model or small altars on which to celebrate the Mass. Since time immemorial the children have always used their fantasy able to transform in a ferocious dragon the branch of a tree and in a horse a wood stick! To look the material of the toy’s museums tell us the beautiful history and it show us like, for some features, the evolution, the discoveries, the so-called progress are diffused also through the toys. But, fundamentally, what to think us, it’s that in the toy's world there is any space - temporal parameter: there are no languages or period of time. The children of nowadays, like those of yesterday, or the day before yesterday, have played between them and often also with the same instruments, are them a ball, a stick, a rope, the pins…


immagine: gabbiano-srl

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Giocare sicuri www.assogiocattoli.it

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NUMERI, SICUREZZA E MARCATURA CE: PAROLA DI ASSOGIOCATTOLI

a una voce allegra e squillante Paolo Taverna, quando racconta la storia di Assogiocattoli, l’associazione di tutte le aziende italiane che si occupano della produzione e distribuzione di giochi e giocattoli, oltre che di puericultura e di addobbi natalizi. Da due anni direttore generale, il dott. Taverna parte dall’inizio, da quando nacque Assogiocattoli, nel 1967 con l’obiettivo di formare e offrire consulenza a tutte le imprese che operano nel settore. Da poche decine di affiliati oggi l’associazione conta di 160 soci, tra i quali sia grandi aziende dai fatturati miliardari sia piccole imprese artigiane. Che sia spia di un settore florido, in forte ripresa? “Direi di sì!“, risponde con tono brioso. Secondo i dati fornitici dalla NPD, società internazionale di ricerche di mercato, il volume di incassi del 2010 è stato di 1 miliardo e 51 milioni di euro. Un dato ancora più importante se affiancato dalle percentuali di import ed export: rispetto al 31 dicembre 2009 le importazioni italiane di giochi e giocattoli sono aumentate del 12,1%, (350 milioni di euro), mentre le esportazioni del 19,2% (700 milioni di euro). Dopo anni di profonda crisi che hanno visto il volume delle nostre vendite ridursi, dal 2000 al 2010, al 37%, oggi il trend è positivo e ci auguriamo che continui a crescere sempre di più. Non mancano di certo i problemi. Il primo e anche il più difficile da risolvere è quello dell’eccessiva stagionalizzazione della produzione. In previsione delle festività natalizie, le aziende sono sottoposte a ritmi produttivi serrati nei quattro mesi di giugno, luglio, agosto e settembre, per poi cadere nella quasi immobilità produttiva del periodo post natalizio (febbraio-marzo). Di conseguenza, la poca liquidità delle imprese nei periodi di stasi rende difficoltoso il pagamento di dipendenti e dei costi fissi”. Parliamo di sicurezza e di normativa. Una delle leggi più importanti a cui il produttore o distributore di giocattoli deve rifarsi è la n. 313 del 1991 insieme alla marcatura obbligatoria CE…

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Numbers, Safety and CE marking. Word of Assogiocattoli Paolo Taverna is the general manager of Assogiocattoli, the association of all Italian companies that produce and deliver games, toys, paediatric nursery and Christmas decorations also. “According to the data showed by the market research companies - the amount of takings in 2010, said Taverna - has been 1 billion and 51 million euro. A data very important if placed side by side from the percentages of import and export: if compared to 31st December 2009 the Italian imports of games and toys are increased of 12.1%, (350 million euro), while the exports of 19.2% (700 million euro). After some years of serious crisis from 2000 to 2010, today the trend is positive and we hope that it continues to rise”. Let’s talk about safety and law. One of the most important laws to which the toy’s manufacturer or distributor must refers it’s n. 313 of 1991 about CE marking… “The law 313/91, creates by the enforcement of European directive of 1988, from 20th July will be replaced by the n.2009/48/CE that resumes and strengthens the previous law. The most important change is linked to the responsibility that now fall on the wholesalers also, in fact, they will check that the CE marking is not forged, that the name and the address of the producer and/or importer are on the back of the box, the age warnings about use, the dangerousness of the materials, the modality of use etc…, are in evidence in Italian language. If it lacks also one of these requirements or there are doubts about the safety of the toy, the distributor must address to the competent authoritis like the ministry for the economic Development or the Chambers of Commerce. About the CE marking, it is guarantee the physical safety of the children”.


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Il direttore generale Assogiocattoli, Paolo Taverna, fornisce una panoramica esaustiva del settore dei giochi, individuandone i punti di forza e le criticità

“La legge 313/91, nata dal recepimento di una direttiva europea del 1988, dal 20 luglio sarà sostituita dalla 2009/48/CE che riprende la legge precedente e la rafforza. La più importante novità sta nella chiamata alla responsabilità non più solo dei produttori e degli importatori, ma anche dei distributori sia che operino nella grande catena sia nel piccolo emporio. Sarà loro dovere controllare che il marchio CE non sia contraffatto, che il nome e il recapito del produttore e/o importatore siano riportati sulla scatola e che le avvertenze sull’età di utilizzo, pericolosità dei materiali, modalità d’uso ecc., siano visibili e in italiano. Nel caso in cui manchi anche uno solo di questi requisiti o ci siano dubbi in merito alla sicurezza del gioco o giocattolo, il distributore deve rivolgersi agli organi competenti come il ministero dello Sviluppo economico o le Camere di Commercio. Relativamente alla marcatura CE, viene rilasciata da laboratori e istituti specializzati solo se l’oggetto in questione supera una serie di test meccanici, fisici e chimici. Pertanto se originale e non contraffatta, come spesso avviene per giochi provenienti da Hong Kong, Giappone e Vietnam, il marchio CE è sinonimo di sicurezza e garantisce l’incolumità fisica dei bambini nel momento del gioco". Molte volte sul mercato compaiono dei giocattoli che potremmo dire “anticonvenzionali”, come carte puzzolenti, vasetti pieni di sostanze vischiose simil muco e mostriciattoli di vario genere. Esiste una commissione che valuta l’adeguatezza di un gioco, oltre che all’età del bambino, al buon gusto e al buon costume? "Non esiste niente del genere, né a livello nazionale né a livello europeo. Ci sono delle limitazioni per la tutela dei minori relativi a pubblicità e ai programmi radio-televisivi stabilite prima dalla legge Mammì del 1990 e poi riprese e rafforzate dalla legge Gasparri del 2004. Ma per quanto riguarda gli oggetti in se per se, niente. E’ il mercato che determina quali giocattoli sopravvivono nella competizione globale e quali sono in grado di venire incontro ai desideri che cambiano… E speriamo che cambino in meglio!”. Rachele Bifolchi

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Giocare sicuri www.adrianacantisani.it

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ADRIANA CANTISANI, “PER OGNI ETÀ IL GIOCO GIUSTO” Una delle più conosciute professioniste del programma “SOS TATA”, in onda su La7 e Fox Life, offre dei consigli su come scegliere il gioco o giocattolo più adatto per il completo sviluppo artistico, motorio e cognitivo dei più piccoli

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na signora in tailleur blu si aggira silenziosa e guardinga in mezzo a bambini urlanti, frugoletti capricciosi e genitori disperati. Annota tutto su un taccuino e dopo sette giorni di buoni consigli, regole puntuali e tanti sorrisi, in casa torna la pace e la serenità. No, non è magia, ma una puntata di “S.O.S TATA”, reality show in programmazione su La7 e Fox Life. Arrivato ormai alla sesta edizione, il programma si avvale di tate professioniste che aiutano le famiglie in crisi con l’educazione dei propri figli. Come Adriana Cantisani, conosciuta come Tata Adriana che con il tempo e l’esperienza ha sviluppato un metodo educativo del tutto particolare. “Il segreto – confessa – sta nel gioco non strutturato, nel gioco libero. Attraverso di esso i bambini riescono ad apprendere anche prima che nella loro mente si siano sviluppate quelle capacità cognitive che permettono loro di assimilare nozioni attraverso lezioni “tradizionali”. Ciò significa che qualsiasi materia o concetto può essere spiegato e compreso attraverso attività ludiche. Prendiamo le lingue straniere. Dal 1990 sto lavorando all’elaborazione di uno speciale metodo di insegnamento della lingua inglese ai bambini tra i 3 e gli 8 anni chiamato “English is fun”. Si basa sull’idea del gioco nella sua dimensione olistica: non solo attività volte al potenziamento della capacità linguistica, ma tutta una serie di iniziative finalizzate allo svi-

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Adriana Cantisani: “For each age the right game” A great success of “SOS TATA”, reality show aired on La7 and FoxLife channel in which professional nannies help the families in crisis with the education of own sons. One of these is Adriana Cantisani known as nanny Adriana. “The secret is not a structured game but free. By a free game the children are able to understand the cognitive abilities that they have developed and that allow them to assimilate knowledge by “traditional” lessons”. Individual or group game, this is the problem… “Until four years of age the children don’t play together. At most they can share the same space, but they don’t interact from each other; after 5 year of age, the phase of the egocentrism change in favour of a greater socialization. Surely to search a game or toy that can attract the attention of the children is very important. I think that football is a cult, also for the females. I advice against the board games for the children under the 7-8 years of age because, before that age, for the child is very difficult to follow those intellectual rules that are at the base of the parlour game”.


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luppo del bambino nella sua totalità. Sono portate avanti da attività di carattere fisico - motorio, organizzate nei giochi per sviluppare la creatività e la fantasia e manifestazioni di carattere musicale. Il tutto ovviamente in lingua inglese”. Gioco individuale o gioco di gruppo, questo è il problema… “Fino a 4 anni i bambini non giocano insieme. Al massimo possono condividere lo stesso spazio, ma non interagiscono tra di loro; solo dopo i 5 anni la fase dell’egocentrismo viene abbandonata a favore di una maggiore socializzazione. Sicuramente trovare un gioco o giocattolo che possa attrarre l’attenzione dei piccolini è di aiuto. A mio avviso il pallone rimane un must, anche per le femmine. Sconsiglio invece i giochi da tavolo per i bambini sotto i 7-8 anni perché, prima di quell’età, il bambino fa fatica a seguire quelle regole intellettuali che stanno alla base del gioco di società. Qualsiasi intoppo, sconfitta o manchevolezza è interpretata dal piccolo come un attacco personale”. Giocattoli elettronici, videogiochi e televisione. Un’occasione di sviluppo o un pericolo da cui guardarsi? “Il tutto in giusta misura, scegliendo bene il gioco o i giocattoli giusti per età e tematica. Per esempio i videogiochi non sono adatti ai bambini di 3 o 4 anni perché non sanno interpretare le immagini in 2D, ma sanno capire solo gli oggetti tridimensionali. Pertanto non sono ancora in grado di capire se quello che vedono sullo schermo è realtà o finzione. Attenzione anche alle ambientazioni delle avventure grafiche; setting fantasy, di guerra, horror possono risultare eccessivamente violenti e destabilizzanti. Per quanto riguarda la televisione, attenzione alla segnaletica televisiva e occhio ai tempi: al massimo 1 ora e mezza al giorno”. Rachele Bifolchi

Electronic games, videogame and television. An occasion of development or a danger from which it’s important to take care? “All in right measure, choosing the correct game or toys according to themes and age. For example the videogames are not adapt for the children of 3 or 4 years of ages, because. About the television, it must be used with criterion. The parents must impose the time limit, at the most 1 hour a day.

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www.angiolino.info

Giocare sicuri

Andrea Angiolino, al centro della foto, spiega il suo gioco “Isla Dorada” alla manifestazione GiocaTorino 2010 (foto Tino Cappelleri)

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L’EDUCAZIONE? UN GIOCO DA RAGAZZI (E NON) Andrea Angiolino, giornalista e ideatore di giochi educativi, spiega la loro importanza nella didattica e formazione. Il segreto del successo è la profondità del messaggio e la semplicità della trasmissione

iochi da tavolo, videogiochi, libri game, memory cards, programmi televisivi fino a software didattici e avventure grafiche. Tutti questi oggetti sono i protagonisti indiscussi di un fenomeno nato alcuni anni fa, ma che oggi sta con forza prendendo piede: quello dell’edutainment (education + entertainment) e dei giochi educativi. Ne gioisce Andrea Angiolino, uno dei creativi più conosciuti e attivi in Italia che sforna giochi da tavolo, di ruolo, di computer oltre che riviste e librigame sin dalla fine degli anni ’80. Sbirciando nel suo portfolio, l’elenco di pubblicazioni è lungo e variegato. “Per prima cosa – spiega Andrea Angiolino – è necessario distinguere tra gioco didattico e gioco educativo. Con il primo si intendono tutti quei giochi strettamente legati alla didattica e alla programmazione scolastica. Il secondo termine è più generico perché il gioco è per sua stessa natura educativo. Il gioco ha una tradizione plurisecolare. Basti pensare che già nel ‘500 i giochi venivano utilizzati nelle corti a fini didattici, così come nelle Università. Se si guarda bene la sua genesi, il gioco nasce sì per divertire, ma per riflesso allena la menta, stimola la narrazione e la fantasia. Ovviamente ci sono giochi che più di altri hanno la capacità di trasmettere un messaggio con semplicità. Penso ai giochi di ruolo di ambientazione storica che, avendo ricoperto il ruolo di consulente del Ministero della Pubblica istruzione nel 1999, ho portato in alcune aule del Lazio. In quell’occasione si parlava di Medioevo e dell’Antica Roma: i ragazzi hanno approfondito la tematica, hanno costruito dei personaggi e intrecciato una storia, imparando divertendosi. Anche i libri-game sono un buono strumento per sviluppare la logica narrativa e il linguaggio”. Con l’introduzione della LIM nelle aule scolastiche, il massiccio utilizzo di internet e l’entrata nel mercato di nuovi device, anche i giochi sembrano essere ripensati al digitale. “Stiamo vivendo un cambiamento, è inutile negarlo. In Internet ci sono centinaia di siti che propongono giochi di qualità e la multimedialità offre spunti creativi impensabili. Ma ci sono anche tanti giochi tradizionali, ancora utilissimi e all’avanguardia, da fare con carta e matita per allenare la mente, divertendosi. I loro maggiori vantaggi sono la semplicità e soprattutto la portabilità, caratteristica quest’ultima che, in un Paese come il nostro, che soffre ancora del digital divide, non è assolutamente da trascurare”. Rachele Bifolchi

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The education? It’s a walkover (and not) In the last years the phenomenon of edutainment (education + entertainment) and of the educational games is very spread Andrea Angiolino, one of the most famous creative in Italy, creates board games, role play, computer beyond that magazines from the end of 80’s. "First of all - Andrea Angiolino explains – it’s important to distinguish between didactic game and educational game. The first one includes the games linked to the didactics and the schools planning. The second word is more generic because the game is for its nature educational. Obviously there are games that more than others have the ability to transmit a message with simplicity. For example the role play of historical setting that I have brought in some schools of the Lazio region. In that occasion it was spoken about middle ages and the Ancient Rome: the children have deepened this theme, have created the personages, learning and amusing themselves”.


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Giocare sicuri it.barbie.com

Da oltre 50 anni è e rimane la “bambola” più amata dalle bambine di tutto il mondo. Protagonista di metamorfosi epocali, la regina della Mattel è divenuta un’icona di stile e simbolo della nostra cultura

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BARBIE, FOREVER YOUNG

on c’è nessuna ruga sul suo volto, né alcun chilo di troppo ad appesantire il suo vitino da vespa. A 52 anni suonati Barbie è ancora qui: alta, bella e dalle linee sinuose, protagonista di mille avventure. Dal 1959, anno del suo debutto alla fiera del giocattolo di New York, Barbie è divenuta un’icona di bellezza e di stile per intere generazioni di bambine e di teenager. Ma non solo. La femme fatale di casa Mattel ha ispirato artisti del calibro di Andy Warhol che proprio a lei, nel 1985, dedicò un dipinto, trasformandola nell’emblema della cultura pop. Cambiano le mode, cambiano i gusti, i giochi e giocattoli appaiono e scompaiono sugli scaffali a velocità supersonica, mentre Barbie rimane la fashion doll più amata e venduta in tutto il mondo. A cosa sarà dovuto tutto questo successo? “Alla capacità che solo Barbie ha di divenire il riflesso delle maggiori aspirazioni delle bambine”. Così Eleonora Schiavoni, Country manager del Licesing Mattel svela il segreto aggiungendo che “attraverso Barbie le nostre giovani donne possono proiettarsi nel futuro, in maniera del tutto personale. Sia che desiderino essere delle principesse, delle sirene, delle pediatre o dei piloti, Barbie è l’unica e sola che “can be”, che può trasformarsi in qualunque desiderio. Sin dagli anni ’60, la Mattel si è impegnata nel ricercare e nell’identificare i trend legati ai gusti e ai desideri delle teenager, permettendo a Barbie di essere

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Nella pagina a fianco: la prima Barbie del 1959; 2004 BarbieWaistup. In questa pagina: 1967, “Twistnturn”

al passo coi tempi, attualissima e sempre glamour”. Dal 1959, infatti, Barbie è cambiata parecchio… “I tratti del corpo si sono modificati in funzione dell’epoca e dei gusti, per essere sempre contemporanea. Le modificazioni maggiori si sono avute sul viso e sulle pettinature; labbra rosse e eyeliner marcato degli anni ’60 hanno lasciato spazio a un trucco molto più naturale; il caschetto corto cotonato del Piper è stato sostituito da una folta capigliatura, lunga fino alla vita. Anche le forme, sempre prosperose, sono state rimodellate con linee più morbide: il seno si è rimpicciolito e il giro vita addolcito. Questo perché Barbie vuole essere un modello totalmente raggiungibile che riflette la normalità, sia nello stile di vita sia nella forma fisica e non, come urlano femministe agguerrite, il simbolo di una donna oggetto, tutta plastica e niente cervello. Barbie, infatti, può vantare un curriculum di tutto rispetto, non solo cene principesche e serate di gran gala… E’ stata generale dei Marines, diplomatica, candidata presidenziale e addirittura nel 1965 è divenuta una astronauta, molto prima che qualunque altra donna varcasse i confini dello spazio!". Barbie e i nuovi media. Che rapporto intercorre tra loro? “Ottimo direi e sicuramente longevo. Da questo punto di vista Barbie ha precorso i tempi. Basti pensare che già nel 2009 Barbie possedeva una pagina per i fan su Facebook, ancor prima che il fenomeno FB esplodesse. Ora conta profili su Linkedin e Twitter, 10 mila canali dedicati su Youtube oltre che un sito, attivo in Francia, Italia e Spagna, che conta un traffico di utenza pari ad un milione di visite al mese. Per non parlare dell’enorme sviluppo di tutte le applicazione digitali come giochi, app per iPhone e iPad che stanno letteralmente spopolando. Questo permette di rafforzare l’immagine di Barbie non più solo come bambola, ma soprattutto come brand”. Il brand… A pensarci bene, con Barbie ci si riferisce a un mondo molto più complesso che va ben al di là della bambola e spazia dall’abbigliamento ai prodotti per la scuola, dalle biciclette ai trucchi. Il fenomeno Barbie interessa una larga fetta di popolazione femminile che, come conferma Edgardo Di Meo, brand manager Barbie, “interessa un target dai 3 anni in su. E’ vero che le bambine crescono sempre più velocemente e che il target si è abbassato da 13 anni a 9 anni, ma se si allarga lo sguardo su tutto il fenomeno Barbie si vedono mamme e nonne che si combattono la Barbie da collezione o appassionati disposti a pagare fortune per pezzi unici. La Barbie è un prodotto emozionale, che fa parlare di sé e che fa parte della nostra cultura. Potremmo dire, azzardando un po’, che c’è un po’ di Barbie in ognuno di noi”. Rachele Bifolchi

Barbie for ever young There is no wrinkle on its face, neither some more kg to fill out its slender waist. Barbie is past 52 and she still here: high, beautiful with a sinuous body, protagonist of thousand adventures. Since 1959, the year of its debut at New York toy’s exhibition, Barbie has become a icon of beauty and style for all generations of children and teenager. But not only. What is the reason of this success? “It’s the power that only Barbie has, that is to become the mirror of the greater aspirations of the children”. By these words Eleonora Schiavoni, Country manager of the Licensing Mattel reveals the secret, adding that “through Barbie our young women can project to oneself into the future, in completely personal way. Both they wish to be princes, the mermaids, the paediatrician or pilots, Barbie is the one that “can be”, that is she can be transformed in any desire". Since 1959, in fact, Barbie is much changed… “The features of the body have been modified according to the age and the pleasures, in order to be always modern. The greater modifications have been had on the face and hair style; lips red and eyeliner of years '60 have been modified by more natural make up; instead of bob she has long and bushy hairs, because Barbie is the icon of the real and ordinary life". Barbie and new media, what is the link? “Excellent and surely long-lived. Barbie has got a Facebook, Linkedin and Twitter page with more than 10 thousand channels on you tube with one million monthly contacts. This allows to strength not more only like a doll, but like a brand". The brand that includes clothing, schools products, bikes and make up. The Barbie phenomenon involves a large feminine share that, as affirms Edgardo Di Meo, Barbie brand manager “interests a target from the age of 3 up".

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Giocare sicuri www.dinobikes.com

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DINO BIKES: BAMBINI IN SELLA, SICURI E FELICI

ra il 1920 quando la famiglia Leone decise di aprire una fabbrica di “velocipedi” da adulti a Borgo San Dalmazzo, in provincia di Cuneo. Da allora l’azienda è cresciuta e si è trasformata, specializzandosi nella produzione di biciclette per bambini dai 2 ai 14 anni. La Dino Bikes vanta un’esperienza quasi centenaria che ha poco a che fare con la fortuna. Il segreto di una vita così longeva sta, come confessa Valerio Leone, presidente della Dino Bikes nella “qualità del prodotto e del servizio offerto al cliente”. “L’intera produzione – racconta Leone - avviene nei nostri stabilimenti italiani, dal progetto al prodotto finito. Anche i materiali sono per la quasi totalità di provenienza europea. Per quanto riguarda il servizio, invece, la celerità e la puntualità sono la chiave del successo. Noi della Dino Bikes, infatti, lavoriamo con un solo magazzino fornito da una media di 40 mila biciclette subito pronte per essere spedite. Oggi esportiamo biciclette per bambini in tutta Europa, garantendo la consegna entro tre settimane. Sono questi gli elementi che ci differenziano dalla concorrenza cinese che, è inutile negarlo, rimane sempre davvero agguerrita. Basti pensare che nel 1958 esportavamo in 140 Paesi in Europa, Centro e Sud America, Africa e Medio Oriente. Quando negli anni ’90 è comparsa la Cina con enormi quantità di prodotti a prezzi stracciati, per noi la situazione si è complicata, perché abbiamo perso i mercati dei Paesi più poveri. Dal 1995 al 2005 siamo passati da una produzione media di circa 500 mila biciclette l’anno a 160 mila. Fortunatamente in questi ultimi anni abbiamo registrato un’inversione di tendenza. Gli acquirenti vogliono poter scegliere tra un prodotto cinese, a basso costo e di alcuna qualità e le nostre biciclette che sono belle, dai materiali pregiati e soprattutto sicure. E a dirlo sono i numeri!

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Dino Bikes: children in saddle, sure and happy It was 1920 when Leone family decided to open a factory of “bicycles” for adults in Borgo S.Dalmazzo, in province of Cuneo. From then the company has grown specializing itself in the production of bicycles for children from ages 2 to 14. "The whole production – tells Leone – is in our Italian plants, from the plan to the finished product. The materials also are made in Europe. The speed and the punctuality are the key of our success. We have, in fact, a single big warehouse supplied from 40 thousand bicycles quickly ready to be sent. Today we export bicycles for children in all Europe, guaranteeing the delivery within three weeks. These are the elements that differentiate us from Chinese competition, that is really very strong, but ours products are safe". Another strong point is your mania for safety… “The first step is to check that the components and the raw materials that arrive to the warehouse are consistent with the requested sample and without defects. Then, the total production is monitored by a technician who supervises on the assemblers in order to avoid eventual anomalies during the assembly. At last, when the product is completed, the technician of the safety takes a sample of the bicycles from the warehouse, opens the box, assembles the product in order to check that all the parts are present, without imperfect parts, that there are the operating manual, etc… We also pay attention to the norm". About the CE marking? “The issue is rather complicated because the obligatory of the marking depends from the maximum height of the saddle. The CE marking, with the name of producer and exporter is used if the height is smaller of 435 mm, while if the heights are included between 435 and 635 mm we must consider the general norm about bikes EN 14765".


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Da oltre 90 anni, la Dino Bikes produce biciclette, specializzandosi in prodotti per bambini 100% made in Italy. Qualità e celerità del servizio hanno permesso di battere la Cina e divenire leader internazionale

La nostra percentuale relativa al difetto di fabbrica si attesta sull’0,5% l’anno, contro quella cinese che è di gran lunga più alta. Tutti questi elementi ci hanno permesso di riprenderci e di affrontare la crisi a testa alta. Dal 2006, infatti, siamo passati dalla produzione di 160 mila a 250 mila biciclette l'anno, con un aumento di fatturato tra il 3 e il 5% annuo". Un altro punto di forza è il vostro pallino per la sicurezza… “Il primo step consiste nel controllare che le componenti e le materie prime che arrivano al magazzino siano conformi al campione richiesto e che non presentino difetti. Secondo poi, l’intera produzione è monitorata da un tecnico che vigila sugli assemblatori per evitare eventuali anomalie in fase di montaggio. Infine, a prodotto finito, il tecnico della sicurezza preleva, a campione, delle biciclette dal magazzino, apre la scatola, assembla il prodotto in modo da controllare che ci siano tutti i componenti, che non presentino parti difettose, che siano inserite le istruzioni per il montaggio ecc… Siamo molto attenti anche alla normativa. Tutte le nostre biciclette, infatti, sono già conformi alla direttiva europea 2009/48/EC che entrerà in vigore il 20 luglio prossimo; per i test meccanici, fisici e chimici sui prodotti ci avvaliamo della professionalità del laboratorio tedesco TuV GS, ente riconosciuto a livello europeo e ogni anno, per una settimana, un Organo di Controllo esterno effettua tutti i controlli possibili sulle modalità di produzione e conformità della merce alla normativa vigente. Il nostro motto potrebbe essere: “La sicurezza prima di tutto!”, anche perché i destinatari sono i bambini e con loro non si scherza”. E la marcatura CE? “La questione è piuttosto complicata perché l’obbligatorietà dell’apposizione del marchio dipende dall’altezza massima della sella. Se, infatti, l’altezza è minore di 435 mm è necessario seguire la EN 71 e quindi mettere il marchio CE, il nome del produttore e dell’esportatore con i recapiti. Se invece le misure sono comprese tra 435 mm e 635 mm le biciclette devono essere conformi alla EN 14765, la norma che regola la produzione di tutte le biciclette”.

Valerio Leone titolare Dino Bikes

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Natale Consonni presidente Istituto Italiano Sicurezza dei Giocattoli

IISG: LA SICUREZZA INNANZI TUTTO L

a sicurezza è un requisito fondamentale per ogni tipo di prodotto e come tale deve essere garantita a tutti i consumatori. Ma quando i destinatari sono i bambini, gli standard si alzano e la garanzia di sicurezza e qualità diventa un dovere. Questa è la missione di IISG “testare e certificare la sicurezza di tutto ciò che fa parte del mondo dei più piccoli: dai giocattoli alle camerette, dall’abbigliamento agli oggetti di puericultura fino ai parchi giochi”. Fin dal 1978, anno della sua nascita, l’Istituto Italiano Sicurezza dei Giocattoli ha anticipato e promosso l’evoluzione delle normative in materia di sicurezza, maturando un’esperienza e una competenza tali da essere riconosciuto da parte del Ministero dell’Attività Produttive come Organismo Notificato alla Comunità europea. L’Istituto è costantemente aggiornato rispetto alle evoluzioni normative e ha frequenti contatti e scambi con il personale di Organismo Notificati di altri Paesi europei. Inoltre partecipa costantemente in ambito UNI (Ente Italiano per la Normazione) a diverse Commissioni normative e ai gruppi di lavoro dei Comitati Tecnici Europei del CEN (Comitato Europeo di Normazione). L’attività dell’Istituto però non si esaurisce solo a livello italiano; la sua vocazione internazionale lo ha portato all’apertura di un’unità operativa a Hong Kong e di una sede negli Stati Uniti. L’IISG, infatti, è stato il primo laboratorio di prova europeo accreditato dalla CPSC, Consumer Product Safety Commission, per lo svolgimento delle prove necessarie alla commercializzazione di prodotti per l’infanzia nel mercato americano. A testimonianza del suo lavoro, l’IISG ha creato due marchi di certificazione, uno specifico per i giocattoli ossia “GIOCATTOLI SICURI” e un secondo, “SICUREZZA CONTROLLATA”, che interessa tutti gli altri articoli di consumo. Per i prodotti destinati a mercati internazionali, l’Istituto rilascia i marchi “SAFE TOYS” e “CHECKED SAFETY”, traduzione inglese di “giocattoli sicuri” e “sicurezza controllata”. A differenza della marcatura CE che è obbligatoria, i marchi dell’IISG sono volontari. Sono rilasciati dall’Istituto solo dopo che il prodotto supera tutta una serie di test e di analisi specifiche.

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Istituto Italiano Sicurezza dei Giocattoli da oltre trent’anni si occupa di tutto ciò che fa parte del mondo del bambino. E’ titolare di marchi registrati ed è uno dei laboratori privati più attivi in materia di sicurezza al mondo IISG: safety at the first place Since its birth in 1978, the Italian Institute for Toy safety has anticipated and promoted the evolution of the norms about safety, it has been recognized by the Ministry of the Productive Activity as notified Body at the European Commission. The Institute is constantly updated about the norms evolutions and has many contacts with the notified body of other European Countries. The Institute takes constantly part in behalf of UNI (Italian National Standards Body) to different Technical Commissions and to several Working groups of CEN (European Committee for Standardization). IISG has created two marks of certification, one specific for the toys “Giocattoli Sicuri” and “Sicurezza Controllata” mark for all the other consumer products that


VADEMECUM DEL CONSUMATORE, COME SCEGLIERE UN GIOCATTOLO SICURO? Ecco alcune semplici indicazioni, suggerite dall’Istituto Italiano Sicurezza dei Giocattoli, che possono guidare il consumatore a un acquisto sicuro: 1. Verificare la presenza delle marcatura CE e leggere sempre le etichette e le avvertenze. In assenza di un’età consigliata, si presuppone che il giocattolo sia adatto per bambini di tutte le età (0-14 anni). Il marchio detto “fantasmino” indica l’esistenza di un rischio per i bimbi con meno di 3 anni. 2. Quando si comprano giocattoli per bambini di età inferiore a 3 anni (36 mesi) assicurarsi che il giocattolo non contenga piccole parti. 3. Verificare che i giocattoli non abbiano punte, parti o angoli eccessivamente sporgenti, appuntiti o taglienti. 4. Fare attenzione alle corde o stringhe troppo lunghe: possono causare rischi di strangolamento. 5. Giocattoli elettrici con parti che si scaldano non sono raccomandabili per bambini di età inferiore a 8 anni. I giocattoli elettrici non devono mai essere alimentati direttamente dalla corrente elettrica a 220 V, ma devono essere muniti di trasformatore (max 24 V). 6. Giocattoli che funzionano a batteria destinati a bambini di età inferiore a 36 mesi devono avere un vano batteria inaccessibile, realizzato in modo tale da richiedere l’intervento di un adulto per essere aperto (ad esempio il vano è chiuso da una vite). 7. Se il suono di un giocattolo all’interno del negozio sembra troppo elevato, non si deve acquistare: i bambini sono molto più sensibili ai suoni rispetto agli adulti.

Tra le più significative vanno menzionate le prove fisico meccaniche per controllare, ad esempio, che non ci siano bordi taglienti o parti staccabili che possano provocare traumi; prove chimiche per dimostrare l’assenza di sostanze nocive nelle materie prime, adesivi e collanti; prove elettriche per controllare il surriscaldamento di pile, batterie e trasformatori; prove di infiammabilità e infine prove eco tossicologiche per garantire che il prolungato contatto con la pelle del bambino non comporti irritazioni o allergie. In fase di certificazione poi, l’IISG verifica anche la presenza e la correttezza di tutte le avvertenze e marcature necessarie affinché il prodotto sia conforme a tutte le disposizioni vigenti.

have been tested at the Institute. For products intended for the international markets our Institute issues the English version of “Giocattoli Sicuri” mark, that is “Safe toys” mark and the English version of “Sicurezza Controllata” mark, that is “Checked Safety”. While Ce marking is compulsory, the IISG are voluntary. The marks are given by the Institute after a specific tests and analysis, for examples the physical and mechanic tests in order to check if there are not sharp edges or sharp points, any small parts detachment that could cause chocking hazards, chemical analysis in order to check the absence of bad substance in the raw materials, sticky and adhesive; electrical tests in order to check the overheating of batteries, flammability tests and ecotoxicological tests in order to guarantee that with the skin contact there are no dermal irritation.

LA LIM APRE LA SCUOLA AL FUTURO La LIM, lavagna interattiva multimediale è un dispositivo elettronico che ha le dimensioni di una tradizionale lavagna d'ardesia, ma dalle potenzialità estremamente maggiori; sulla sua superficie, infatti, si può disegnare e scrivere con pennarelli virtuali, caricare immagini, vedere video e filmati, navigare su internet e usare software didattici in modo condiviso. E' solitamente collegata a un videoproiettore e a un computer, elementi che compongono il kit di base della nuova classe digitale. Utilizzata già dagli anni '90 nelle scuole inglesi e americane, è stata introdotta in Italia nel 2008, nel piano "scuola digitale". E con successo. Secondo una ricerca de “Il Sole 24 ore”, l'85% delle scuole italiane ha almeno una LIM in dotazione, con un livello di gradimento e di partecipazione molto alto da parte degli studenti che ne beneficiano.

Giocare sicuri www.giocattolisicuri.com

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http://europa.eu/legislation_summaries/consumers/consumer_safety/l21005_it.htm

Giocare sicuri www.uibm.gov.it

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SICUREZZA NEL GIOCO, MARCHI E BREVETTI Leggi nazionali, direttive europee e marchi di conformità sono necessari per garantire l’incolumità degli acquirenti. I marchi e brevetti per tutelare l’inventiva dei produttori. Un corpus di regole che rendono tutti felici e sicuri

ra leggi nazionali, decreti ministeriali, circolari e direttive CE, la legislazione in tema di sicurezza è davvero articolata. In questo mare magnum legislativo, è di fondamentale importanza la legge n.313 del 27 settembre 1991, risultato del recepimento della direttiva europea n.88/378/CEE che regolamenta le caratteristiche chimico - fisiche del giocattolo per garantire l'incolumità fisica dei bambini. Dal 20 luglio questa legge sarà sostituita dalla 2009/48/CE che rivede e rafforza la direttiva precedente, apportando significative novità tra le quali l'introduzione della Dichiarazione di conformità redatta dal fabbricante. Ad oggi, la marcatura CE, l'autocertificazione apposta dal produttore o dall'importatore del giocattolo, è il requisito obbligatorio per la commercializzazione del prodotto a livello europeo ed è spia della conformità del prodotto alla normativa vigente in materia di sicurezza. Sta al Ministero dello Sviluppo economico, che opera attraverso la Guardia di Finanza e le Camere di commercio, effettuare controlli e verifiche. Quando si parla invece di marchi e brevetti, la situazione si fa più complessa. Con marchio si intende "un qualunque segno suscettibile di essere rappresentato graficamente" che, per avere valenza giuridica, deve essere registrato presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) che ne valuta la conformità ai requisiti previsti per legge. Se tutte le caratteristiche sono rispettate, l’oggetto di registrazione gode dell’esclusivo diritto d’uso della durata di dieci anni, alla scadenza rinnovabili. Il brevetto, invece, è una invenzione o meglio un titolo giuridico tramite il quale viene conferito un monopolio temporaneo di sfruttamento dell'invenzione, in un territorio e per un periodo di tempo di vent’anni. L'obiettivo è quello di impedire ad altri di produrre, vendere o utilizzare un'invenzione senza autorizzazione. Si tratta di un diritto patrimoniale che può essere venduto o dato in licenza. Come nel caso del marchio, per ottenere un brevetto è necessario presentare domanda all'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi il quale svolge un esame di brevettabilità. Alla scadenza del periodo di venti anni, il brevetto diventa di dominio pubblico.

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Toy’s safety, trademarks and patents Among national law, ministerial decree and CE laws, the law about safety is very intricate. Very important is European law n.313 of 27th September that is the result of the implementing of the European directive n.88/378/CEE. From 20th July this law will be replaced by European directive 2009/48/CE that strengthens the previous directive, improving the meaningful changes. Until today CE mark, the self certification placed by the producer or by the importer of the toy, it’s the mandatory requirement for the commercialization of the product in the European area, it’s the key indicator of a product’s conformity with enforced law about safety. The Ministry of the Economic Development, that works by Guardia di Finanza and the Chambers of Commerce, is the body that checks and controls. Trademark is “any distinctive sign or indicator that can be graphically represented". It must be registered at Italian patents and trademarks office that checks the conformity to the requirements previewed by the law, the trademark lasts 10 years from the filing date and can be renewed for 10 years The duration of a trademark therefore is potentially limitless. Talking about patent, instead, we refers at an invention or a legal claim through it’s given a temporary monopoly of the use of the invention in a territory and for a limited period. Like the trademark, in order to obtain a patent it’s necessary to bring a request at Italian patents and trademarks office that make an exam of validity. If all the requirements will be satisfied, the patent lasts twenty years, it’s not renewable. At the deadline of twenty years period, the patent becomes public.


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E’ arrivato il momento di programmare con attenzione soltanto le realizzazioni che servono veramente al nostro Paese, senza scambi elettorali e senza la paura di fare le scelte necessarie

INFRASTRUTTURE ? SÌ, MA CON CRITERIO! È

ormai diventato proverbiale, oltre che risaputo: lo sviluppo, la sicurezza e la qualità della vita nei Paesi industrializzati dipendono dal funzionamento continuo e coordinato di un insieme di infrastrutture (informatiche, viarie e di trasporto, di sicurezza, di servizio, di produzione e distribuzione di energia, di gestione idrica, ecc.) e ogni volta che si deve dare un impulso all’economia, si parte sempre da qui. Se questo è stato così vero in passato, lo sarà maggiormente per il futuro, con la consapevolezza che non dovranno essere realizzate infrastrutture inutili e solo per “fare favori”. Appare ormai lapalissiano che le infrastrutture non dovranno diventare merce di scambio elettorale (io do un voto a te e tu costruisci una strada a me)… Niente più finanziamenti a pioggia che sono serviti veramente a poco e basta con l’incapacità di vedere al di là del naso. E’ ormai tempo che si metta in atto una ricerca selettiva, anche nella politica, di persone capaci di amministrare la cosa pubblica e di fare le scelte che servono, senza avere il timore di urtare qualcuno. Servono persone lungimiranti e su questo Adriaeco non smetterà mai di puntare e di scrivere. Persone che siano in grado di leggere i tempi e di progettare il futuro, di capire le direzioni da prendere e di non arrivare, come al solito, troppo tardi, con realizzazioni obsolete ancor prima di essere attive o dislocate in luoghi dove ormai non passa più nessuno! E’ tempo di lasciare il paraocchi soltanto ai cavalli, perché agli umani servono azioni in grado di pianificare, con cognizione, le proprie attività a lunga scadenza. Forse, ma serve sottolineare più e più volte questo “forse”, il velo che abbiamo sempre avuto davanti agli occhi comincia a lacerarsi. Non si tratta di veri e propri squarci, ma di piccole fessure che sono in grado di farci capire che abbiamo sbagliato molto se non proprio tutto, ma che da questo momento in poi si deve recuperare, se vogliamo consegnare questa nostra Italia al futuro e soprattutto alle generazioni che verranno. Infrastrutture moderne, dinamiche e innovative, comprese.

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Infrastructures? Yes, but with criterion! By now it has become legendary: the development, the safety and the quality of life in the industrialized Countries depend from the continuous and coordinated working of many infrastructures (technology, road and of transport net, safety, service, production and energy distribution, water management, etc) and every time that we must give an impulse to the economy, we always start from here. If this has been true in past, it will be true mainly for the future, with the knowledge that will not have to be realized useless infrastructures only in order "to make favour". It's by now the time that people carry out a selective search, in the politics also, of people able to train the res publica and to make the correct choices, without having the fear to hit someone. It's need of farsighted people and about this Adriaeco will never stop to write. People able to plan the future and schedule the times and not arrive as usual too late with obsolete buildings before to be in working or placed in areas where nobody pass. It's need to have actions in order to plan with criterion own activities at long term. From this moment on, we must regain, if we want to put our Italy to the future and above all to the future generations. Included modern, dynamic and innovative infrastructures.


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FUORI LA POLITICA DAI PORTI!

L’avv. Maurizio Maresca è categorico: “Servono certezze, uniformità delle regole, Autorità portuali vere e con più poteri e una nuova riorganizzazione del sistema”

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ue punti di vista importanti, quello di Genova, dove ha il suo studio legale e quello del Friuli Venezia Giulia, dove insegna Diritto internazionale ed europeo all’Università di Udine: l’avv. Maurizio Maresca deve probabilmente anche a questo, oltre che alla sua esperienza, la chiarezza della sua visione sui porti italiani. Soprattutto dichiara con coraggio quello che pensa, non temendo di farsi nemici in un mondo come quello delle Autorità portuali e dei porti in genere, in cui c’è assolutamente troppa politica, anzi, più politica che acqua di mare, come direbbe qualcuno. E punta il dito su tutto, a cominciare dalla crisi dell’ordinamento portuale e della logistica, che definisce “un segno dei tempi”. “Stiamo consegnando – dichiara – una schifezza di ordinamento portuale. E’ un sistema arcaico, fatto di non rispetto delle regole. Se la nostra portualità è così, è perché non siamo riusciti a costruire un ordinamento valido: la legge 84/94 è nata di corsa, perché tre anni prima una sentenza della Corte di Giustizia europea aveva dichiarato il nostro ordinamento non compatibile con l’UE e con il diritto comunitario. Le compagnie portuali non potevano avere più il monopolio del porto e le Autorità portuali erano autorità di amministrazione pubblica, ma senza competenze di ordinamento e organizzazione. La concorrenza era relegata ai porti stessi e affidata alle Autorità portuali, perché la legge non ha preso in considerazione un regime di libera concorrenza tra le imprese che operano all’interno di essi. Tra le cose che non sono mai andate, c’è anche il ruolo di un Ministero dei Trasporti che non ha mai svolto il suo lavoro guardando alla geografia dei mercati: solo adesso si sta cercando di stringere un accordo con la Slovenia per cercare di uniformare le regole, al fine di evitare conflitti di varia natura. E lo stesso si dovrebbe fare con gli altri Paesi, ma come tutte le cose belle, probabilmente non si farà!”. L’avv. Maresca parla di un ordinamento italiano monolitico sotto ogni punto di vista, mentre, fin qui, la legge 84/94 è stata applicata e interpretata diversamente da porto a porto, con letture delle norme a volte diversissime. “Tutto questo ha fatto abbassare i livelli dei presidi di professionalità nelle guide delle Autorità portuali, dove sono finite, spesso, parti della politica che

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Politics out of the ports “We are giving – the lawyer Maurizio Maresca, university teacher of International and European Right to the University of Udine, declares - a bad harbour system. If our port system is so poor, it's because we are not able to construct a right system: the law 84/94 has been enacted in a haste because three years before, a sentence of the European Court of justice had defined our system not compatible with the EU and the community right. The harbour companies could not have more the monopoly of the port and the political Port Authorities, haven't competences on portual system and organization. The Ministry of Transport has never carried out its job looking the location of the markets”. The problem is the politics… “There is an important misunderstanding: to talk about harbour system without know the meaning. We want many “ports”, in order to


Infrastrutture

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non avevano trovato posto altrove, nella maggior parte dei casi messi lì e senza alcuna conoscenza specifica. Inoltre sarebbe stato il caso, soprattutto in questo periodo di crisi, di non dare soldi alle Autorità portuali per realizzare infrastrutture inutili, ma investire tali fondi diversamente, utilizzando anche quelle stesse modalità che usano le banche quando non aiutano situazioni che non mostrano vivacità economica. Altrimenti sono veramente soldi buttati via!”. Il problema è allora della politica… “C’è un equivoco di fondo: parlare di sistema portuale senza sapere cosa significa. Vogliamo tanti “portini”, per favorire tutti, non neghiamo niente a nessuno, cerchiamo di rendere tutti contenti… E i traffici continueranno ad essere altrove. Le Autorità portuali continueranno ad aiutare i politici a controllare le aziende e non si faranno mai scelte coraggiose per due soli porti. D’altronde la logica industriale non coincide con la logica della politica: ma che Paese siamo? Che senso ha investire nel porto di Genova e in quello di Savona? Un porto deve essere, invece, un ambito di mercato rilevante, dove la regolamentazione deve essere chiara. Invece la nostra portualità è debole, con il paternalista pubblico che ogni giorno riceve il terminalista che si prostra davanti all’assessore di turno: ecco io credo che finché il mercato italiano farà accordi con la politica, rimarrà fuori dai grandi traffici!”. Ci sono possibilità, vie d’uscita? “Ci sono ipotesi percorribili, a cominciare dall’applicare la legge n. 84/94 senza guardare in faccia nessuno, passando per Autorità portuali vere e non più strumenti di controllo delle barriere d’accesso al mercato. Le Autorità portuali devono avere più poteri, Assoporti deve smettere di fare politica ed essere lo strumento di regolamentazione di cui il settore ha bisogno. Sarebbe auspicabile un maggiore controllo sugli aiuti di Stato e se vogliamo investimenti privati dobbiamo necessariamente essere in grado di fornire certezze di futuro. Il mercato deve essere regolato e si deve scegliere: o un’alleanza forte di privati, ma lo Stato deve dar loro garanzie, o lo Stato deve fare investimenti forti”. Cristiana Carnevali

favour everybody, to deny nothing, we try to satisfy everybody… so the traffics will continue to being elsewhere. The Port Authorities will continue to help the politicians to control the companies in this way will not be never made brave choices for two single ports”. Is there a way out? “There are hypotheses, for example applying the law n. 84/94 without to go ahead, moving thought real Port Authorities and not more tool of control of the access barriers at the market. The Port Authorities must have more powers, Assoporti must stop to make politics and to become the regulation instrument of which the sector has need. A greater control would be favourable on the aids of State and if we want private investments we must necessarily to be able to supplying certainties. The market must be regulated and we must be chose: or a strong association with privates, but the State must give them guarantees or the State must make considerable investments”.

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Infrastrutture

IL SUPERPORTO TRIESTE - MONFALCONE

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Unicredit ha presentato il progetto di una Piattaforma logistica di grandi dimensioni e interamente automatizzata, ben visto da grandi operatori come Maersk e forse MSC

ra il dicembre 2010, quando Unicredit Logistics alla Farnesina ha presentato un progetto per il rilancio del sistema portuale italiano, una sorta di modello Unicredit sulle infrastrutture e sulla logistica, affiancato al progetto della Piattaforma di Trieste e Monfalcone. Un superporto che metta in connessione l’Adriatico con i territori del Baltico e concentri i traffici in Italia e non in Slovenia (Paese che si era candidato con il porto di Koper). Dell’ampliamento del porto di Monfalcone si parla da tempo e c’è particolare attesa, soprattutto da parte di operatori marittimi (tra tutti Maersk e MSC), perché costituirebbe una sorta di porta di accesso ai mercati del Centro ed Est Europa in grado di moltiplicare il traffico delle merci, risparmiando al tempo stesso 440 mila tonnellate annue di emissioni di CO2 (un risparmio medio di 138,1 kg/TEU). In pratica, oltre all’effetto moltiplicatore, il progetto sarebbe anche un bel sospiro di sollievo per l’ambiente! Ovvio che c’è bisogno di accelerare la realizzazione delle infrastrutture essenziali, anche per non perdere il treno; ovvio che si necessita di una governance più efficace dei mercati e dei sistemi portuali, al fine di garantire il rispetto del diritto europeo di concorrenza e dei principi di certezza del diritto e della tutela del legittimo affidamento; ovvio che si ha bisogno dell’alleanza con società di trasporto e logistica che investano sulle infrastrutture e si impegnino a riequilibrare i traffici sul Mediterraneo… Il nuovo gateway, interamente automatizzato, sarà in grado di movimentare fino a 3,2 milioni di TEU. Un progetto che si integra con il potenziamento, già in atto, del gateway di Vado Ligure, cuore dell’alleanza fra APM Terminals (Gruppo Moller Maersk) e Unicredit, volta allo sviluppo di un’alternativa credibile ed efficiente ai porti del Northern Range (Rotterdam, Anversa, Amburgo, Le Havre, ecc.). Le due infrastrutture portuali (Trieste – Monfalcone e Vado Ligure) saranno in grado di valorizzare ancor di più l’Italia come porta di accesso al mercato europeo dei container (circa 100 mln di TEU nel 2008), dominato dai porti del Nord Europa, che movimentano da soli circa il 50% del traffico.

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The big port of Trieste - Monfalcone It was on December 2010, when Unicredit Logistics has introduced to the Farnesina, a plan for revitalize the Italian port system, an Unicredit model about infrastructures and the logistics, linked to the project of the platform of Trieste and Monfalcone. A big port that connects the Adriatic sea with the territories of the Baltic Sea in order to move traffics in Italy. It’s spoken for a long time about the widening of Monfalcone port, there is great expectation above all from maritime workers (Maersk and MSC) because the port could be a gateway towards the East and Centre Europe markets able to multiplying the traffic of goods, saving 440 thousand annual tons of CO2 emissions. It is needed to accelerate the realization of main infrastructures, of a governance more efficient about markets and of the port systems in order to guarantee the respect of the European right, it’s the need to create a cooperation among transport and logistic companies that invest on infrastructures. The new gateway will be able to move up to 3.2 million of TEU. A plan that is integrated with the development of Vado Ligure gateway. The new infrastructures will value Italy as main way about the access of European containers markets.


INVESTIMENTI PRIVATI PER AUMENTARE I TRAFFICI La strategia vincente per intercettare i traffici diretti verso l’area del Baltico: i porti di Monfalcone e Trieste, insieme, potrebbero rappresentare lo scalo più importante del Nord Adriatico

Un porto come quello di Monfalcone – dichiara Sergio Signore, direttore dell’Azienda speciale per il porto di Monfalcone della Camera di Commercio di Gorizia - che nel primo quadrimestre del 2011 cresce del 40%, trarrà sicuro giovamento dalla realizzazione della piattaforma logistica proposta da Unicredit, potendo così sviluppare anche il traffico dei contenitori. La Giunta regionale ha ratificato l’accordo che a breve dovrebbe essere siglato con il Governo e che prevede un minimo finanziamento all’opera che non vada oltre i normali stanziamenti che lo Stato effettua per gli altri scali nazionali”. La piattaforma intercetterà i traffici del Corridoio Baltico - Adriatico? “In verità il Corridoio per sua conformazione naturale e politica dovrebbe arrivare nella nostra zona per poi raggiungere le aree venete e romagnole. La Slovenia si è proposta prima come possibile ramo aggiuntivo e poi, forte della crescita del porto di Koper e delle infrastrutture viarie, quale terminale sull’Adriatico del Corridoio. Le preoccupazioni dei presidenti della Regioni Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia si sono manifestate in una lettera al ministro Matteoli nella quale si sollecitano interventi al fine di non perdere questa grande opportunità”. Il progetto Unicredit preoccupa Venezia per la diminuzione di traffici? “Assolutamente no! Lo stesso presidente Paolo Costa ha affermato che non possiamo guardare ognuno al proprio porto, che in termini globali non può competere, ma in un’ottica di bacino Nord Adriatico, anche in coerenza con gli accordi che hanno creato il NAPA (North Adriatic Ports Association). Quindi ben venga qualsiasi investimento che possa incrementare i traffici nell’area”. Monfalcone e Trieste possono considerarsi un unico scalo? “I due porti sono così vicini che Monfalcone può a tutti gli effetti considerarsi l’ottava banchina del porto di Trieste! La piattaforma Unicredit, operativa entro 5 anni, potrebbe dare un forte impulso ai traffici di entrambi gli scali”. Quanto conta la presenza di APM Terminal nel progetto logistico? “La situazione sembra perfetta in quanto avremo un’azienda privata che si occupa della realizzazione dell’infrastruttura e un’altra, APM Terminal, che non solo garantirà efficienza gestionale, ma chiaramente porterà traffici, cosicché non si rischierà di creare la classica cattedrale nel deserto”. Luigi Gagliardi

Infrastrutture www.monfalconeport.it

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Private investments in order to increase the traffics “A port like Monfalcone - Sergio Signore manager of the Special Authority for the Port of Monfalcone of the Chamber of Commerce of Gorizia, declares - than in the first four months of 2011 grows of 40%, will surely benefit after the realization of the logistic platform proposed by Unicredit”. The platform will intercept the traffics of the Baltic Adriatic corridor? “Actually the Corridor for its natural and political shape would have to reach our area and then the areas of Veneto and Emilia Romagna, even if Slovenia has proposed earlier with the port of Koper”. The Unicredit plan worries Venice for the lessening of traffics? “Absolutely not! The president Paolo Costa, in different situation, has asserted that we can not watch everyone to own port, but in a perspective of North Adriatic basin, also in coherence with the agreements that have created the NAPA”. Monfalcone and Trieste can be considered as a single dock? “Yes, they are so close that Monfalcone can be considered as the eighth dock of the port of Trieste! Surely the Unicredit platform, would be working within 5 years, could give a strong boost to the traffics of both ports”.

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SCENARI E OTTICHE COMPLEMENTARI PER VINCERE

Non si vive di soli containers, ma la competizione globale si gioca sui containers”. E’ quello che ha dichiarato Giacomo Borruso dell’Università di Trieste parlando di porti e infrastrutture per lo sviluppo dei traffici, sottolineando come stiamo soffrendo della concorrenza dei porti del nord Africa, di come il nord Adriatico stia perdendo terreno e di come, invece, siano particolarmente vivaci le sponde balcaniche, tanto da prendere sempre più campo le ipotesi di corridoi europei che si spostano, magari verso Bar (Montenegro), per raggiungere il nord dell’Europa. E in uno scenario in movimento, soprattutto dopo la crisi, il nostro sistema di porti sembra reagire poco e lentamente, diversamente da ciò che succede in tutto il resto del mondo che ci interessa direttamente. In queste evoluzioni rapide e dinamiche, il fattore tempo è fondamentale e i porti italiani sono perdenti su tutto. Nel comparto del trasporto merci via mare, il trend sembra indicare l’uscita dalla crisi, anche se i valori non hanno ancora raggiunto quelli che si registravano prima del 2009. Al contrario di quanto avviene via mare, con il trasporto aereo i risultati raggiunti sono già più che positivi. Intanto la stazza delle navi cresce: le prossime, già in cantiere per la Maersk, saranno in grado di contenere 18.500 containers e questo dovrebbe far cominciare a pensare alle necessarie modifiche dei porti per mantenersi nelle rotte di siffatte imbarcazioni. Nel frattempo la crisi ha colpito maggiormente i porti di transhipment, come Gioia Tauro, Taranto e Cagliari. Ancona e Venezia sono leggermente in aumento, ma tali incrementi non hanno proprio nulla a che vedere rispetto alla crescita dei traffici del 50% del porto di Koper. E se nell’Alto Tirreno circolano 3,9 milioni di containers, nell’Alto Adriatico (più il porto di Ancona) si arriva appena a 1,6 milioni. Il porto di Genova continua a detenere moltissimi primati, a cominciare dal maggior numero dei containers movimentati. Trieste mantiene il primato delle rinfuse liquide, Ravenna quello delle rinfuse secche. Ma Genova ha anche il maggior numero di collegamenti, mentre in tutto l’Adriatico non salpano navi per l’America e l’Australia, ma al massimo per il Mar Rosso e per l’Oriente. Ci sono però molti più collegamenti di short sea shipping, quelli a corto raggio, che collegano più porti. Ad esem-

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Adriatico e Tirreno non sono alternativi, ma rappresentano due gateway per i collegamenti con il Baltico e con Rotterdam: i porti italiani dovranno metterselo in testa Scenes and perspective complementary in order to win “People can’t live of containers only, but the global competition is played on the containers”, has declared Giacomo Borruso of the University of Trieste talking about ports and infrastructures for the development of the traffics that the Italian ports find hard to attract. In the area of the transport of goods by sea, the trend seems to mark the pull through from the crisis, as for the air transport whose data are positive. While the tonnage of the ships grows: the next ones, in shipyard for Maersk, will be able to contain 18.500 containers. Meantime the crisis has mainly hit the ports of transhipment, like Gioia Tauro, Taranto and Cagliari while Ancona and Venice are increasing. If in the Tyrrhenian sea there are


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pio ci sono moltissimi viaggi verso l’hub di Gioia Tauro (lo stesso porto di Ancona ha 17 collegamenti mensili). Ma la necessità più grande è quella di non considerare i porti come avversari fra loro, ma come complementari, per raggiungere l’obiettivo dell’intercettazione dei traffici di passeggeri e merci. A guardarli bene, Adriatico e Tirreno sono due gateway: quello est per la connessione Adriatico – Baltico e quello ovest per il collegamento Genova – Rotterdam. Non alternativi, quindi, ma complementari e vincenti: questa è l’unica lettura possibile da dare al futuro, se i porti italiani vogliono restare… a bordo! In definitiva i porti dell’Adriatico detengono pochi primati e soprattutto mostrano poca attenzione alle vocazioni. Ancona, ad esempio, nel 2010 ha mostrato un +5,2% nel traffico passeggeri e raggiungendo 1.654.821 transiti nell’intero 2010: questo si deve alle crociere, indubbiamente (+80%), ma soprattutto ai 1.518.963 transiti del settore traghetti. E’ a –2,9% il traffico delle merci, rispetto al 2009 (che già perdeva il 7% rispetto all’anno precedente), con un –7,2% delle navi in transito e con un picco negativo, scendendo nello specifico, delle merci rinfuse a –34%. Nel 2010 i porti di Bari, Barletta e Monopoli hanno registrato un calo di passeggeri del 3%, mentre Ravenna è a –1,1% sui container, ma rispetto al 2009 ha segnato un +17,2% nei traffici merci (nel 2009, rispetto al 2008, era in perdita in questo settore del 28%). Venezia viaggia a vele spiegate con tanti segni positivi (merci +3,8%, passeggeri +9,1%), soprattutto per i crocieristi (+12,5%) e Trieste è a +6,8% nei traffici delle merci. Complessivamente i porti dell’associazione NAPA hanno un segno positivo nelle merci (+6%), con una flessione dell’1% nelle rinfuse liquide. Effetto della crisi o inadeguatezza dei porti che sia, certo i segnali di ripresa del 2010 che possono sembrare confortanti, sono niente rispetto alle percentuali in doppia cifra di perdita, registrate nel 2009. Situazione che impone, per forza, una riflessione sul futuro. Cristiana Carnevali

3,9 million containers, in the Adriatic sea (included the port of Ancona) there are hardly 1,6 million. The port of Genoa maintains many supremacies, starting from the greater number of the containers moved. Trieste has the supremacy of the liquid bulk, while Ravenna that one of dry bulk. But Genoa also has the greater number of connections, while in all the Adriatic sea there aren’t connections to America and Australia, but only for the Red sea and the East. There are many more connections of short sea shipping, those short range that connect many ports. For example there are many travels towards the hub of Gioia Tauro. But the greater need is not to consider the ports like adversaries between them, but like complementary, in order to catch up the aim of the interception of the traffics of passengers and goods. Tyrrhenian and Adriatic sea are two gateway: that of east area for the Adriatic Baltic connection while the west for Genoa Rotterdam connection.


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LE SFIDE VANNO COLTE, NONOSTANTE TUTTO

ommaso Affinita è l’ex presidente dell’Autorità portuale di Bari, l’ex presidente di Assoporti e ora nella RAM (Rete Autostrade Mediterranee SpA), società del Ministero dell’Economia e delle Finanze. La sua è un’esperienza tale da capire pregi e difetti del comparto e, infatti, afferma: “La legge 84/94 ha posto fine ad alcune situazioni elefantiache della portualità italiana, al monopolio delle compagnie portuali che fin lì avevano sempre avuto salario garantito, ci fossero o non ci fossero le navi. Di fondo non era sbagliata, ma nel frattempo il mondo era andato avanti e anche il Mediterraneo era cambiato. Così, sotto il naso dell’Italia sono passati i flussi di merci che sono stati intercettati dagli altri Paesi. E’ fondamentale quindi la revisione della governance, ma il cantiere, già aperto, della revisione della 84/94 non può restare così per sempre, visto che non si intravede nemmeno un “manufatto”! Il punto cruciale resta l’autonomia finanziaria, perché la certezza degli investimenti è fondamentale per le infrastrutture, soprattutto là dove la mano pubblica non è in grado di intervenire in maniera sufficiente. In pratica la cornice di questa nuova organizzazione deve venire dallo Stato, ma tutto il resto deve far capo a privati in un quadro corretto di programmazione e integrazione dei porti. E’ necessario dare certezza al mercato e i porti devono essere i protagonisti di questo mercato e dello spostamento delle merci sul mercato. In fondo anche l’UE vuole creare accessibilità e coesione territoriali integrando i porti maggiormente rilevanti nei corridoi strategici e mantenendo in vita tutto il resto, se pur con compiti e servizi più limitati. In questa situazione si inseriscono le autostrade del mare, alternativa marittima, decongestionante e meno inquinante, al trasporto su gomma. E’ uno dei progetti europei in cui è centrale il Mediterraneo. In questi anni il sistema dei trasporti si è organizzato, soprattutto sul versante tirrenico. I primi assidui fruitori delle autostrade del mare sono stati quelli dell’agroalimentare siciliano, soprattutto per gli agrumi, che prima su gomma facevano il periplo fino alla Spagna! Il fenomeno è decisamente più tenue in Adriatico e su questo si deve lavorare. Intanto l’inserimento dell’ecobonus (rimborso fino al 30% del costo del biglietto per gli autotrasportatori che sceglievano la nave) è considerato una buona pratica italiana: ha contribuito allo spostamento di 500

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Le autostrade del mare e gli interporti avranno una valenza strategica se si vorrà rilanciare lo sviluppo del Paese, con una nuova governance e l’integrazione fra porti

To accept the challenges, in spite of all Tommaso Affinita is the ex-president of Bari port Authority and Assoporti, now in the MFN (Mediterranean Freeways Net Ltd.), company of the Ministry of Economy and Finances. He has a great experience in the sector, for this reason he knows all virtues and vices, in fact, he asserts: “Law 84/94 has put an end at some big situations of the Italian ports but meantime the world was changed and also the Mediterranean area. So, the flows of goods have been intercepted by other countries. The critical point remains the financial autonomy, because the certainty of the investments is essential for infrastructures, especially where the


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mila tir dalla strada e l’UE si propone di seguire anche altrove questo esempio. Nel frattempo il governo ha affidato alla RAM anche il lancio del ferrobonus, ovvero la modalità ferroviaria del trasporto merci. E c’è un progetto Ministero – RAM per un Adriatic Gateway. Al momento è solo uno studio di fattibilità, ma c’è l’intenzione di aprirsi all’Europa attraverso i porti del nord Adriatico, compreso il porto di Ancona. C’è anche un masterplan IPA per le autostrade del mare in Adriatico, mentre il Nord Africa è un altro soggetto da tenere presente per l’uso delle autostrade del mare, attraverso quella integrazione euromediterranea a cui si tende, sperando che i giorni di crisi di questo periodo possano finire presto, lasciando spazio a quel dinamismo che percorre questi Paesi in termini di traffici e mercati. Noi dobbiamo partecipare alle sfide competitive anche se sappiamo di partire in svantaggio, ma coscienti che da qui passa lo sviluppo del Paese”. Alla luce di questo, diventano ancora più strategici gli interporti, sempre che in Italia sia possibile capire che il sottomultiplo della nave è il treno e non il tir, perché nella catena del valore, come ha sottolineato Giuseppe Casini, amministratore di Italcontainer, azienda che appartiene a FS Logistica, ramo operativo delle Ferrovie dello Stato, l’ultimo anello considerato è sempre quello del trasporto ferroviario. “Se non consideri lunghezza e peso – ha dichiarato - un treno lo perdi, diventa improduttivo e in questi tempi di crisi dobbiamo curare questo aspetto fin nell’ultimo particolare e reinventare gli interventi. Le soluzioni intermodali vengono usate in Italia solo per l’export, ma la nostra azienda paga gli operai tutti i giorni e le gru restano improduttive. Proprio per questo è stata fatta la scelta delle casse mobili, una riconversione necessaria. I treni quindi vanno bene per standard diversi di trasporto, siano essi casse mobili o containers. Da maggio abbiamo attivato i collegamenti infrasettimanali tra l’interporto di Jesi, che rappresenta un interessante retroporto del sistema marchigiano, Bologna e Milano. Siamo certi della sua efficacia”. Soprattutto, c’è una forte speranza che possa diventare un valido esempio di intermodalità per altre aree ugualmente strutturate e a ridosso dei porti d’Italia. Cristiana Carnevali

public authority is not able to take part in an adequate way. All the rest of this new organization must come from the State, but all the rest must refer to privates in an accurate plan of scheduling and integration of the ports. The EU also wants to create accessibilities and territorial cohesion integrating the main and important ports in the strategic corridors, keeping alive all the rest”. For this reason, become always more strategic the logistic centre, but in Italy it's important to understand that the sub multiple of the ship is the train and not the truck, because in the scale of value, has emphasized Giuseppe Casini, administrator of Italcontainer, the last chain considered is always that one of the rail shipment. “The intermodal freight transport are used in Italy for the export only, but our company pays the workers every day but the cranes remain unproductive. For this reason have been chosen the mobile boxes, a necessary for a new conversion”. Since May we have created the mid weeks connections between the logistic centre of Jesi, that represents an interesting port of the marche system, Bologna and Milan”.

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Infrastrutture www.autostrade.it

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A 14, LAVORI CONSEGNATI IN ANTICIPO

eve essere stata una bella soddisfazione per La collaborazione assidua A 14 freeway, works Autostrade per l’Italia, l’ultima edizione dell’iniziati- e fattiva con le istituzioni delivered va “Cantieri aperti” che si è svolta nelle Marche, in ahead of time e la possibilità di affidare anche perché sono stati annunciati alcuni anticipi di It must be a great conclusioni lavori. Oggetto dell’iniziativa il tratto marchi- i cantieri a una società satisfaction the last giano della A14, sottoposto ad ammodernamento con controllata sono edition of the initiatila realizzazione della terza corsia. “L’obiettivo di conclu- gli strumenti vincenti ve of Autostrade per sione dei lavori – ha dichiarato il presidente della l’Italia “Cantieri Regione Marche, Gian Mario Spacca – è entro il 2014, di Autostrade per l’Italia aperti” that has ovviamente attraverso alcune tappe intermedie, come taken place in the la recente apertura, prima di Pasqua e in anticipo di 5 mesi rispetto alla Marches region, also because it has been tabella di marcia, del nuovo casello di Senigallia. Abbiamo cercato di announced some completed works in head mettere una forte attenzione sull’impatto ambientale di questi lavori: of time. Aim of the initiative, the Marches proprio perché quest’opera servirà a facilitare l’arrivo dei turisti, sotto il stretch of A14 freeway, modernized with the profilo ambientale e paesaggistico doveva essere bella e da questo third lane. “The aim of works ending - has punto di vista Autostrade per l’Italia ci è venuta incontro”. declared the president of the Marches “Nelle Marche – ha dichiarato Gennarino Tozzi, condirettore generale Region Gian Mario Spacca - is within Sviluppo rete di Autostrade per l’Italia – abbiamo trovato istituzioni che 2014, obviously through some middle pretendono il giusto e collaborano. Questo connubio, insieme alla possistep, like the latest opening of the new tolbilità di affidare i lavori alla nostra controllata Pavimental SpA, ci permetlbooth at Senigallia”. te di raggiungere traguardi in anticipo sulle date previste dal contratto. “In the Marches region - has declared Noi lavoriamo al servizio delle istituzioni e qui oltre la Regione, ci sono stati Gennarino Tozzi, general manager of 29 Comuni interessati e 5 Province per un totale di 126 chilometri di A14 Sviluppo rete Autostrade per l’Italia - we e 1,9 miliardi di euro di investimenti, con 96 km di barriere antirumore, 36 have found some authorities that collabokm di bretelle di collegamento, 5 milioni di metri quadrati di asfalto drerate, allowing us to catch up aims in nante, 5 nuovi svincoli e lo spostamento di quello di Senigallia. Tutti i lavoadvance. All works are in progress, excepri sono in corso, a parte il tratto Ancona Nord – Ancona Sud, che è stato tion the area of Ancona North - Ancona bloccato da alcune difformità sulla documentazione presentata dalla South and the area Ancona South - Porto ditta che si era aggiundicata l’appalto nel 2009 e il tratto Ancona Sud – Sant'Elpidio (FM) whose works have been Porto Sant’Elpidio (FM) i cui lavori sono stati ultimati. In anticipo sarà completed. In ahead of time it will be also aperto al traffico anche lo svincolo di Porto S. Elpidio”. opened to the traffic the junction of Porto S. c.c. Elpidio”.

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Roberto Pesaresi, presidente di Interporto Marche spa e vicepresidente nazionale di UIR - Unione Interporti Riuniti

RETROPORTO, UNA GRANDE OPPORTUNITÀ DI SVILUPPO PER ANCONA I

l recente accordo tra l'Autorità Portuale di Ancona, l'Interporto delle Marche e l'Agenzia delle Dogane sul "corridoio doganale" tra porto e interporto, ha riproposto un tema di grandissima attualità: quello della piena funzionalità di tutte le infrastrutture a disposizione, della concentrazione delle merci, della sinergia tra istituzioni, dell'ottimizzazione delle risorse disponibili, della razionalizzazione dei costi, dello sviluppo. “Pensare che oggi un container proveniente dalla Cina e destinato a Milano – dichiara Roberto Pesaresi, presidente di Interporto Marche spa e vicepresidente nazionale di UIR (Unione Interporti Riuniti) – venga spedito via nave ad Amsterdam e attraversi l'Europa via treno per giungere a destinazione, invece che sbarcare ad Ancona e salire in Lombardia perché impiega meno tempo nonostante i 7 giorni di navigazione supplementari necessari, ci deve dare la dimensione di quanto lavoro ci sia ancora da fare per rendere efficienti i servizi ed essere competitivi sul mercato nei confronti degli interlocutori di tutto il mondo. Per farlo servono decisioni veloci perché i tempi dell'economia non coincidono con quelli della politica. L'accordo recentemente raggiunto va proprio in questa direzione e non c'è dubbio che valorizzi il porto di Ancona, crei opportunità per tutto l'indotto, a partire ovviamente dagli operatori portuali e fissi nuovi livelli di competitività che, a mio avviso, si basano anche sui servizi e non solo sulla dotazione infrastrutturale. La Piattaforma Logistica delle Marche è stata un'eccezionale intuizione del presidente della Regione Gian Mario Spacca ed è una grandissima opportunità per presentarci sui mercati internazionali con argomenti molto concreti, come il servizio di “navetta ferroviaria” a cui stiamo lavorando e il conseguente sdoganamento di 35mila container l’anno in interporto, decongestionando il traffico in uscita e in entrata dal porto di Ancona, offrendo tempi e costi certi agli operatori. In prospettiva, con l'entrata in funzione del "sigillo elettronico" e una volta realizzata l'uscita a ovest dal porto di Ancona, il "corridoio doganale" sarà possibile con qualsiasi modalità di trasporto e non solo con quella ferroviaria. L' accordo raggiunto rappresenta una grande opportunità che sta alle imprese, portuali e non, cogliere. In Italia tale procedura è stata realizzata fino ad oggi solo nelle

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Accordo tra l'Autorità Portuale, l'Interporto delle Marche e l'Agenzia delle Dogane per un "corridoio doganale" che ottimizzi l'interazione e la funzionalità di tutte le strutture Dry port, a great opportunity of development for Ancona The latest agreement between the port authority of Ancona, the freight village of the Marches region and the Customs Agency about the "custom route" between port and the freight village, has showed again a current theme: the total functionality of all the infrastructures, of the synergy among institutions, of the optimization of the resources available, the rationalization of the costs and the development. “To think that today a container coming from China and addressed to Milan – Roberto Pesaresi president of Interporto Marches Spa, declares - is sent by ship to Amsterdam and crosses Europe by train in order to reach the fixed destination, instead to disembark to Ancona and go up in Lombardy because employs less


L’interporto di Jesi al tramonto. Sopra: l'area terminal container. Foto di Silvia Paolini

relazioni tra il porto di Genova e l'Interporto di Rivalta Scrivia e il Porto di Napoli e l'Interporto di Nola. Nulla impedirebbe, comunque, di continuare con la situazione attuale. La nuova procedura non è obbligatoria per nessuno. Non si può però impedire a chi ha una visione più dinamica, di sperimentare il nuovo e soprattutto di passare sui temi della logistica e dei trasporti dalle parole ai fatti. Interporto Marche farà fino in fondo, anche questa volta, la propria parte, confidando in un analogo impegno da parte di tutti gli altri attori coinvolti. Solo concentrando le merci in interporto si riesce a creare quella massa critica che consente di realizzare coppie di treni a tariffe competitive, destinate ai grandi corridoi europei, sviluppando l'intermodalità, contribuendo alla riduzione delle emissioni di gas nocivi e avvicinando in modo sostenibile Marche e Umbria al Nord Italia e al Nord Europa. Tanto più essendo oggi protagonisti, nel panorama europeo, nazionale e regionale, di grandi e innovative opportunità come la rete di trasporto europeo TEN-T che prevede una configurazione costituita da un livello di base (Comprehensive Network) e da una rete prioritaria (Core network). L’inserimento della tratta Bologna - Ancona nel “Core network” europeo consentirebbe inoltre il collegamento dei nostri territori, non solo con i Corridori europei 1 e 5 che attraversano la Pianura Padana ma anche, qualora si concretizzi, con il corridoio Baltico - Adriatico che, come è noto, allo stato attuale interessa solo i porti di Trieste, Venezia e Ravenna. Occorre mettere in atto tutte le iniziative necessarie, in tutte le sedi politico - istituzionali, per far sì che Ancona possa essere riconosciuta come nodo strategico e inserita quindi nella “Core network” nazionale e conseguentemente europea".

Infrastrutture www.interportomarche.it

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time although seven additional days of navigation, underlines that there is many job still to do, in order to give the right efficiency at the services and to be competitive on the market. The Logistic Platform of the Marches is a great opportunity in order to introduce us on the international markets with concrete arguments as the service of “railway shuttle”. In the future, with the "electronic seal" and once created the west exit from the port of Ancona, the "custom route" will be possible, with any modality of transport and not only with the railway one. With the traffic in the freight village it will be possible to realize trains at competitive rates, for European routes, developing the intermodal transport, favouring the reduction of the bad gas and approaching Marches and Umbria in a sustainable way to the north of Italy and Europe”.

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PORTO, AEROPORTO, INTERPORTO….

uesto è il ritornello che da anni sentiamo echeggiare nella provincia anconetana come la panacea di tutte le problematiche viarie e logistiche. Ma al di là delle problematiche che ha vissuto l’aeroporto delle Marche e che sembrano oggi, in parte, superate, rimangono ancora attuali le difficoltà relative all’interporto e al porto. In verità l’area logistica jesina, dopo le note vicissitudini che l’hanno fatta diventare il capro espiatorio di tutte le difficoltà del territorio, ma anche un conto salato per la comunità, ha iniziato a muovere i primi passi verso l’operatività. Una serie di migliorie che le hanno fatto recuperare velocemente le defaillance incontrate nei primi anni di vita, due esempi importantissimi su tutto: lo scorso anno l’inaugurazione dello scalo ferroviario e nel maggio 2011 quello dell’ufficio doganale. Ma, ferma restando l’importanza delle attività intraprese, vanno evidenziate alcune criticità che, se non tenute nella dovuta considerazione, rischiano di vanificare il lavoro fino ad oggi svolto. Infatti la movimentazione e lo sdoganamento delle merci presso l’interporto comporterà sicuramente dei costi aggiuntivi nelle tariffe che gli operatori dovranno ricaricare sui propri clienti e questo potrebbe comportare una perdita di competitività e attrattività del porto di Ancona; la maggior parte della movimentazione merci nel porto è realizzata dalle cosiddette “rinfuse” che oggi restano fuori dalle agevolazioni doganali; altre merci devono essere sdoganate comunque presso il porto dove esistono uffici e presidi, anche sanitari, che controllano la merce in arrivo/partenza e probabilmente non è l’utilizzo dell’interporto che migliora la viabilità in entrata e uscita dal porto di Ancona… D’altra parte alcuni operatori sono fortemente interessati proprio al nuovo "corridoio doganale" tra porto e interporto vivendo questa novità con interesse e vedendola come ottimizzazione del loro business. Detto ciò, al di là della reciproca convenienza, per lo meno in alcuni ambiti, della relazione tra porto e interporto, forse sarebbe più importante che entrambe le strutture provino a sviluppare le reciproche potenzialità, il primo attraverso le necessarie migliorie e infrastrutture che da anni sono previste, alcune delle quali progettate ma mai avviate, il secondo attraverso l’attività di attrazione di traffici nazionali e internazionali. Dopotutto il lavoro di squadra funziona se tutti tendono allo stesso obiettivo con la stessa intensità, senza approfittare della forza o della debolezza di qualcuno.

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Port, airport, freight village…. This is an old story that from many years to echo in Ancona province as the panacea of all the logistic and road network problems. But the difficulties about freight village and port are still actual. The logistic area of Jesi has begun to move the first steps towards the efficiency. In fact there have been many improvements like: the opening of the railway station last year and on May 2011 that one of the customs office. But it’s important to mark some criticality. In fact the cargo movement and the clearance of the goods near the freight village will carry surely the additional costs that the workers will have to charge on own customers, losing the competitiveness of the port of Ancona; about the cargo movement, the most involves the “bulks” that still now haven’t the custom’s reduction. furthermore other goods must be clearance in the port where there are offices that check the goods. May be it’s not the use of the freight village that improves the entry and the exit of the road system from the port of Ancona. It’s needed to develop the common responsibilities. The teamwork is right if there are the common aims without to take advantage of the strength or the weakness of someone.


immagine: Gabbiano-srl

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NEI PORTI ITALIANI C’È PIÙ POLITICA CHE ACQUA DI MARE Anche Giovanni Mauro, titolare dell’omonimo Gruppo, pensa che ci sia la necessità di fare in fretta per non consegnare ai posteri un sistema obsoleto

Il comparto infrastrutturale, cioè quello in cui tutti noi italiani siamo immersi, o meglio, dove tutti noi viviamo quotidianamente è lo scatolone che contiene tutte le altre scatole! Quindi, quando si parla di infrastrutture si allude a: porti, aeroporti, autostrade e ferrovie. Di questi, a parte le ferrovie, tutto è fatiscente!”. E’ il pensiero amaro, ma anche realista di Giovanni Mauro, titolare dell’omonimo Gruppo che annovera anche un’Agenzia marittima presente al porto di Ancona da oltre mezzo secolo e che quindi… ne ha vista di storia! “I porti – prosegue - li mettiamo in prima fila per il semplice fatto che questo rimane il settore che muove tuttora il 70% delle merci che si riferiscono alla vita di circa sei miliardi di persone!! La globalizzazione ha improvvisamente stravolto l’antico e creato il moderno (il Bric contro il Piigs). Nell’ultima metà dello scorso secolo lo Stato italiano ha mantenuto ferma la rotta con le seguenti coordinate: investimenti a pioggia su 188 porti, squeri, darsene, attracchi, ecc.; nessun tipo di coordinamento rispetto ai 3 scacchieri Nord – Centro - Sud. A questo va aggiunta la plateale scelta dei responsabili non in base alle competenze, ma rigorosamente con alla mano il manuale Cencelli, sulla destra della propria scrivania: le autorità portuali, che dovevano sostituire i vetusti consorzi del porto e/o le aziende mezzi meccanici, sono “de facto” attraverso la cinghia di trasmissione dell’Assoporti e dei Comuni delle città porto italiane. E chiunque abbia bisogno di ruotare merce nel Mediterraneo fa sforzi erculei per evitare di sostare qui, con altre sponde ben più attrezzate e adeguate al resto del sistema europeo. Come in un gioco di scacchi, le partite con lo “scacco matto affogato” si abbandonano e si chiede di passare al prossimo game. Re e regina dovranno essere competenza ed efficienza privata; torri, cavalli e alfiere – ricerca, creatività e coraggio, molto coraggio! Ai pedoni non possono essere demandate le funzioni di politici, in quanto è risaputo, dal giocatore consumato, che gli stessi rivestono un ruolo determinante. Tenuto conto che il nostro sistema infrastrutturale non è riformabile nell’arco di tempo della generazione che è ormai pronta a sostituire quella che tramonta, dobbiamo invece decidere tutte le manovre di grave emergenza da attuare. Il protocollo è tutto “lacrime e sangue” per dare un posto dignitoso, nel “global village”, ai nostri nipoti.

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In the Italian ports there is more policy than sea “The infrastructural sector is the large box that contains all the other boxes! Therefore, when we talk about infrastructures we refer to: ports, airports, highways and railways. Of these infrastructures, railroads apart, all are crumbling”. It is the bad thought, but realistic of Giovanni Mauro, leader of the homonymous Group that has got also a marine Agency in the port of Ancona beyond average century. “We consider the ports the first in the firing- he continues – because this sector moves still 70% of the goods that refer to the life of approximately six billions of persons! In the last half of the past century the Italian State has maintained the route with the following activities: investments on 188 ports, shipyards, docks, etc; any type of coordination about 3 areas North Centre - South. To this situation it’s needed to add the choose of responsible not based on the competences: the port authorities”. Talking about the situation of Ancona, “the physical seize of the


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Nelle ferrovie si devono potenziare le direttive principali e ignorare tutto il resto, stesso dicasi per autostrade e aeroporti; nei porti, il lavoro è ancora più delicato e impegnativo, perché è necessario fare esattamente il contrario di quanto fatto nella seconda metà del secolo scorso!”. E se fin qui si è parlato in linea generale dell’Italia, ancor più critica è la situazione di Ancona… “Le dimensioni fisiche del porto sono lillipuziane rispetto alle dimensioni delle navi attuali. Il bacino acqueo, oggi, è addirittura inferiore a quello anteguerra. Gli stessi fondali dello scalo sono ugualmente inferiori per un marcato naturale interramento dello stesso. I piazzali, nonostante la nuova darsena, sono assolutamente insufficienti per i traffici presenti. Quello che però rimane evidente a chiunque, anche ai profani, è la tanto reclamata e ricercata polifunzionalità (cioè qualunque tipo di traffico), come i grandi scali giustamente perseguono. Per Ancona significa: pochi traffici merci a fronte di grandi numeri nella traghettistica e crocieristica. Anche per Ancona, quindi, questa partita a scacchi è al game over!! Chi avrà il coraggio di dichiarare l’abbandono e reiniziare una partita? Semplice, quegli operatori che, fatti i dovuti controlli dei propri bilanci, si renderanno conto che si è chiusa un’epoca e ne è incominciata un’altra. Se questo non dovesse avvenire immediatamente, Ancona diventerà, per sua scelta, la vittima di un normalissimo processo darwiniano, con le ben note conseguenze di estinzione di alcune specie a favore di altre. Dai dinosauri ai primati. Ah, un’ultima riflessione: l’Italia è la numero uno del mondo, seguita dal Giappone e la Grecia, per le attività traghettistiche”.

port are Lilliputian if compared to the measures of the current ships. The watery river basin is quite lower to that of pre-war period, the seabed are equally inferior for a natural burying and the loading squares are already insufficient for the current traffics. What is obvious to anyone, also to the profanes, is the multipurpose, much requested. For the city of Ancona it means: few traffics of goods in view of the great numbers about the ferry and cruise sector. Also for Ancona, therefore, this means game over! Who will have the courage to declare the leaving and start a new game? It’s simple, those workers that, after the due controls of own budgets, will realize that a time is closed and another is begun. If this did not have to happen immediately, Ancona will become, for its choice, the victim of a normal Darwin process”.

PRESENTE INCERTO, QUALE FUTURO? "Vogliono farci credere - dichiara Giovanni Mauro a commento delle ultime notizie sul porto di Ancona - che... tutto va bene, madama la marchesa! In realtà c'è poco da ridere così come è stato più volte sottolineato anche nel convegno sui porti italiani che si è svolto ad Ancona. E se la situazione di tutti i porti italiani non è rosea, in Adriatico è ancora peggiore. Sul Tirreno certa stampa cerca di celebrare, con fasto, i successi dei porti di Genova, Savona, Civitavecchia e Napoli nella crocieristica e nella traghettistica, ma d'altronde si spartiscono una buona fetta degli annuali milioni di passeggeri marittimi e si sentono di essere alternativi, non complementari! L’Adriatico ha come unica portaban-

diera la Serenissima Repubblica di Venezia (come sempre). Trieste si appresta a indossare la casacca del mega progetto Unicredit, mentre tutti gli altri porti, non sono nemmeno menzionati nelle casistiche nazionali! E mentre si profila una definitiva dipartita delle navi Anek e della Superfast (ma speriamo non della Minoan) con relative rotte per la Grecia, mentre la compagnia portuali fa ricorso alla CIG, mentre Fincantieri è nello stato che tutti conoscono... il presidente della Autorità Portuale di Ancona ha fatto luce sul fatto che Libri (facchini del porto) e Galli (Anconamerci) sono il futuro del porto della città!! Con tanti auguri di buona fortuna".

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Infrastrutture www.regione.marche.it

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INFRASTRUTTURE, AVANTI TUTTA L’assessore regionale delle Marche, Luigi Viventi, fa il punto della situazione, tra lavori consegnati in anticipo e necessità dell’Uscita Ovest di Ancona e del completamento della Fano - Grosseto

Il positivo passaggio al Cipe che ha approvato lo schema di convenzione per la realizzazione dell’Uscita Ovest di Ancona – dichiara l’assessore alle Infrastrutture della Regione Marche, Luigi Viventi - ci conduce all’ultimo snodo istituzionale dell’iter, per proseguire la gara d’appalto per l’individuazione del concessionario che realizzerà l’opera in project financing. E’ un passo avanti importante, del quale siamo soddisfatti perché dobbiamo recuperare ritardi infrastrutturali ormai inaccettabili per il nostro territorio, che incidono in maniera determinante sulla congiuntura economica sfavorevole. Per questo la Regione ha tra i suoi obiettivi fondamentali anche quello di creare una piattaforma logistica di collegamento tra lo scalo dorico, l’aeroporto e l’interporto, che non sia solo un sistema di infrastrutture, ma anche e soprattutto, di servizi. Sarà fondamentale, in questo senso, una gestione integrata della piattaforma, che coinvolga le amministrazioni pubbliche, le società, gli enti e gli operatori economici”. La A/14, la nuova viabilità nell’entroterra con la Quadrilatero, ma la Fano/Grosseto resta una strada fantasma... “I lavori della terza corsia dell’A14 in molti tratti sono in anticipo sul cronoprogramma. Anche il primo maxilotto della Quadrilatero (Statale 77 CivitanovaFoligno) è sostanzialmente in linea con la tempistica prevista. La Regione sta inoltre monitorando i problemi del secondo maxilotto (SS76 Ancona-Perugia), soprattutto in relazione alla delicata fase societaria del contraente generale e in questi mesi siamo riusciti a mantenere operativi i cantieri. Visto l’alto profilo strategico della Fano-Grosseto, è fondamentale la convergenza di intenti raggiunta tra le tre Regioni interessate (Marche, Umbria e Toscana), che hanno condiviso la necessità di una visione globale, abbandonando definitivamente la strategia dei piccoli lotti funzionali. La Fano-Grosseto è ora in Tabella 2: Priorità 2010-2013 del Programma Infrastrutture Strategiche del Governo. Per terminare l’opera rimangono ancora da realizzare circa 140 chilometri sui 270 totali e sono necessari circa 4 miliardi di euro. La Regione Marche sta sollecitando la prosecuzione dei lavori del tavolo tecnico, per individuare e valutare tutte le possibili soluzioni tecnico - economiche (project financing, parternariato pubblico-privato o altre soluzioni)”.

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Infrastructures, full stead “The positive shift to Cipe that has approved the convention for the realization of the West exit of Ancona - declares Luigi Viventi, councillor for Infrastructures of the Marches Region, leads us to the last crucial point of the institutional procedure, in order to continue the competitive tender for the research of the concessionaire who will realize the work. It’s an important step for us, because we have to recover the unacceptable infrastructural delays for our territory. For this reason the Region has among its aims also that one to create a logistic platform between the Doric port, the airport and the logistic centre. A/14 lane, the new viability in the inland with Quadrilatero spa, but Fano/Grosseto highway remains a ghost road… “The working of A14 third line, in many stretch are in advance if compared to the schedule plan. Also the first big lot of Quadrilatero (state highway 77 CivitanovaFoligno) is following the time scheduled. The Region is moreover observing the problems of the second big lot (SS76 AnconaPerugia). The Marches Region is speeding up the continuation of the works of the technical meeting, in order to value all the technical and economic solutions (project financing, cooperation public-private or other solutions)”.


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Infrastrutture www.provincia.ancona.it

Antonio Gitto, assessore alle Infrastrutture della Provincia di Ancona

INTERMODALITÀ, CROCE E DELIZIA

All’interno del territorio amministrato dalla Bene porto e interporto, Infrastructures, pain and pleasure Provincia di Ancona – ha dichiarato Antonio “In the territory managed by the ma rimane la criticità Gitto, assessore provinciale alle Infrastrutture – Province of Ancona - Antonio dell’asse ovest ricadono porto, aeroporto e interporto, il cui utilizzo Gitto, provincial councilor for the con il progetto sinergico è fondamentale per le Marche e indispensaInfrastructures, has declared: bile per l’ottimizzazione dell’intera filiera della logistica “There are the port, the airport Quadrilatero e del trasporto delle merci e dei passeggeri, non solo and the logistic centre whose the per questa regione, ma anche per l’intero Centro synergic use is primary for the Italia. Con particolare interesse guardiamo all’interporto che, negli ultimi Marches and indispensable for the optimitempi, sta dettando i ritmi per una crescita costante delle opere sia viarie che zation of the whole logistics and transport ferroviarie e dei servizi che contraddistingueranno le attività del retro porto di of the goods and the passengers, not only Ancona”. for the region, but also for the central Italy". Qual è la situazione del porto? What is the situation of the port? “Diciamo che il porto è interessato da tutta una serie di interventi relativi alle “In the port there are many work in progress banchine e al suo sistema di viabilità sia viaria che ferroviaria. I problemi del about the docks and the road and train porto di Ancona, come porto al centro della città, sono noti, ma le opere in system. The problems of the port of Ancona, cantiere riusciranno sicuramente a migliorare la situazione”. as port placed in the center of the city, are E per gli assi viari? famous, but the works will sure improve the “L’intervento più rivoluzionario e sotto gli occhi di tutti è sicuramente la costrusituation”. zione della terza corsia in A/14 anche se questo, ovviamente non è di nostra And about the road axes? pertinenza, insisto nel confermare l’estrema importanza del raddoppio della “The most important works are the building SS 16 che sarà strategico per i flussi viari nord – sud e verso ovest, senza of the third line in A/14 and also the doudimenticare il completamento delle opere in capo alla Quadrilatero”. bling state highway that will be strategic for A proposito dei traffici verso ovest cosa ci dice della Quadrilatero? the north and south road flows and toward “La situazione in cui si sono venute a trovare le imprese locali che operano west, without forget the completion of the nei cantieri aperti sulla direttrice Ancona - Perugia della statale 76 è grave e works about the Quadrilatero area". critica. Debbo dire che la Regione Marche crede fortemente nel progetto e About the traffics towards the west what io stesso ho trovato in Silvano Rometti assessore alle Infrastrutture della about the Quadrilatero? Regione Umbria una totale e proficua collaborazione. Ciò non toglie che i “The Marches Region believes in the prolavori debbono riprendere con vigore e celerità al fine di recuperare il tempo ject, thanks also to the collaboration with perso in questi ultimi mesi”. Silvano Rometti, councilor for the Gabriele Costantini Infrastructures of the Umbria Region".

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LA REGIONE PUNTA SUL GASDOTTO TRANSADRIATICO Il nuovo gasdotto transadriatico che sarà realizzato dal consorzio Trans Adriatic Pipeline, avrà la scopo di trasportare il gas naturale dalla regione del Caspio attraverso Grecia, Albania e mar Adriatico fino all’Italia meridionale e all’Europa occidentale. Il gasdotto arriverà sulla costa adriatica a nord di San Foca, estendendosi per 21 km nel Comune di San Donato di Lecce, fino all’allacciamento alla rete nazionale tramite Snam Rete Gas. Gli altri Comuni interessati saranno Melendugno, Vernole, Castri di Lecce, Lizzanello e Cavallino. La lunghezza del gasdotto offshore (dalla costa adriatica alla metà del Canale d’Otranto) sarà di circa 45 km, con un diametro di 42 pollici. Sono iniziate, in Italia, le procedure per valutarne l’impatto ambientale. The region bets on Trans Adriatic pipeline New trans Adriatic pipeline will be realized by the consortium Trans Adriatic Pipeline, the gas will be transported by Greece and Albania and across the Adriatic Sea to Italy’s southern Puglia region and further to Western Europe. The pipeline will extend 21 kilometres to the municipality of S. Donato of Lecce to the tie-in point with Snam Rete Gas.

PIANO STRAORDINARIO DI LAVORO PER RISOLLEVARE L’OCCUPAZIONE Il programma in cui vengono stanziati 340 milioni di euro per risollevare il mercato del lavoro, è stato pubblicato con tre avvisi sul Bollettino Ufficiale della Regione. A seguito dei dati negativi sull’occupazione giovanile il Governo ha deciso di elevare da 10 a 17 milioni i fondi stanziati per la categoria relativa all’apprendistato professionalizzante. Le risorse pubbliche complessive messe a disposizione dei bandi ammontano a venti milioni di euro, di cui 17 per l’apprendistato professionalizzante, 3 riservati all’alta formazione. Al fine di agevolare l’informazione e renderla più capillare sul territorio regionale, gli avvisi del bando a differenza dei precedenti, sono più informatizzati e utilizzano, come canali di diffusione, i siti istituzionali regionali e i social network. Extraordinary plan in order to improve the employment A plan in which have been allocated 340 million euro in order to improve the employment, has been published on the Official Gazette. The total public resources available are: twenty million euro, of which 17 million for the professional apprenticeship, 3 million used for high training.

UN MILIONE DI EURO PER LA SOSTENIBILITÀ La maggiore quota del finanziamento ministeriale, un milione di euro, collegato ai progetti presentati nel settore fotovoltaico è stata ottenuta da Foggia per la realizzazione di opere di ammodernamento infrastrutturale legate al miglioramento dell’efficienza energetica nelle scuole di San Severo, Manfredonia e Cerignola. Saranno realizzati tre impianti di pannelli fotovoltaici e la conclusione dei lavori è prevista per settembre 2011. L’assessore provinciale ai Lavori Pubblici, Domenico Farina, ha dichiarato: “Le nostre scuole hanno bisogno di un ammodernamento infrastrutturale che, oltre ad assicurare sicurezza ai ragazzi, risponda a logiche moderne anche sotto il profilo dell'autonomia energetica ottenuta attraverso fonti "pulite" e rinnovabili. Questi lavori sono dunque il segnale di uno spirito e di una mentalità nuova, sul piano della programmazione per la crescita e lo sviluppo del territorio provinciale”.

Aree dell’Adriatico PUGLIA www.regione.puglia.it

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A million euro for sustainability The greater allocation of ministerial financing, a million euro, has been obtained by Foggia in order to realize many plans linked to the photovoltaic infrastructures for the energy improvement. In San Severo, Manfredonia and Cerignola many schools will be modernized with 3 systems of photovoltaic panels.

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Aree dell’Adriatico MOLISE www.regione.molise.it

ADESIONE AL PROGETTO DI SVILUPPO TERRITORIALE Il progetto CAST - Cooperazione Allo Sviluppo Territoriale, è stato promosso dal Ministero degli Esteri, in collaborazione con la Camera di Commercio e l’unione degli Industriali. Obiettivo del progetto è il sostegno della cooperazione territoriale con i Paesi del Mediterraneo e dei Balcani per l’internazionalizzazione delle PMI e dei sistemi di sviluppo locali. La Giunta provinciale di Campobasso ha aderito al progetto di cooperazione così come a quello che supporta lo sviluppo del settore degli allevatori, impegnandosi a intervenire con tutti i mezzi nell’ambito delle proprie attribuzioni al fine di garantire la continuità e l’operatività di un settore fondamentale per l’economia dell’intera provincia di Campobasso, inoltre la Giunta ha proposto la propria candidatura in qualità di ente capofila per ottenere un finanziamento per lo sviluppo territoriale. Support to the territorial development plan The project “Cooperation for the Territorial Development”, has been promoted by the Ministry for Foreign affaires, with the support of Chamber of Commerce and the union of businessman. The aim is to support the territorial cooperation with Mediterranean and Balkan countries for the internationalization of the SME.

NUOVO TIPO DI OSPITALITÀ: GLI “ALBERGHI DIFFUSI” Presentata a Milano la prima guida degli “alberghi diffusi”, una proposta innovativa che mira a incoraggiare il turismo. Gli alberghi diffusi propongono una formula che mette in rete, trasformandole in camere dotate di ogni confort, abitazioni di interesse storico - culturale vicine tra loro. L’assessore comunale alla Cultura di Termoli, Michele Cocomazzi, ha affermato: “In un momento di recessione economica, l’opzione “albergo diffuso”, anche la città di Termoli e l’incantevole cornice del Borgo Antico, costituisce un progetto non solo a carattere turistico – economico, ma una scelta culturale, caratterizzata dalla simbiosi tra casa-luogo ospitante e ospite, che consente al turista di comprendere il modo di vivere, la storia e le tradizioni di quel luogo”. New kind of hospitality: the “alberghi diffusi” Introduced in Milan the first guide of the “alberghi diffusi”, a new proposal with the aim to encourage the regional tourism. The “alberghi diffusi” offer on line many houses of historical interest transformed in very comfortable rooms.

POLITICHE COMUNITARIE: VOLANO PER LO SVILUPPO REGIONALE La Provincia di Campobasso è l’unica amministrazione in tutta la regione in cui ha sede uno dei 450 centri d’Europa della rete di informazione Europe Direct, che funge da intermediaria tra l’UE e i territori a livello locale, consentendo ai cittadini di ottenere informazioni, consulenze e risposte su quanto si produce in ordine a programmi e possibilità di finanziamento dell’Unione Europea. L’adesione alle politiche comunitarie rappresenta un’occasione di sviluppo per l’intera regione: sono stati, infatti, istituiti sul territorio provinciale un Punto Eurodesk dedicato all’informazione e

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all’orientamento sui programmi in favore dei giovani promossi dall’UE e un servizio EURES con l’obiettivo di semplificare la libera circolazione dei lavoratori all’interno dello Spazio Economico Europeo. Communitarian policy for the regional development In the province of Campobasso there is one of 450 centres in Europe of the information network called Europe Direct that acts as intermediary between the EU and the territories at the local level. It allows to the citizens to obtain information, advising and answers about the financing program of EU.


INCENTIVARE IL TURISMO CON “DESTINAZIONE ADRIATICO” A seguito del primo meeting svoltosi a Spalato in merito al progetto “Adristorical Lands'', che vuole fare dell’Adriatico una meta di destinazione turistica, la città di Chieti ha ospitato i rappresentanti delle 7 nazioni (Italia, Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Montenegro e Albania) partner del progetto che sarà finanziato dall'Unione europea attraverso i bandi Ipa Adriatico 2007-2013. Alla Conferenza ha partecipato l’assessore al Turismo della Regione, Mauro Di Dalmazio; oggetto del meeting è stata la ricerca di itinerari promozionali da utilizzare sui mercati internazionali, partendo dai punti di forza in comune fra le regioni coinvolte nel progetto, sotto il profilo culturale, storico e paesaggistico.

HOFEX: SUCCESSO PER LE IMPRESE ABRUZZESI Hofex, la fiera biennale riservata agli operatori del food & beverage, svoltasi ad Hong Kong, ha visto protagoniste molte imprese abruzzesi che hanno colto l’occasione del notevole interesse verso le tipicità enogastronomiche regionali, con concrete opportunità di affari con i principali referenti commerciali per il mercato asiatico. L’assessore regionale alle Politiche Agricole, Mauro Febbo, ha dichiarato: “Si tratta di un risultato estremamente positivo, è un ulteriore segnale incoraggiante, in linea con il costante incremento delle vendite di prodotti e tipicità abruzzesi in tutta l’Asia. Se è vero, infatti, che le esportazioni continuano a far registrare dati positivi a doppia cifra, una fetta sempre maggiore la stanno conquistando proprio i mercati emergenti che rappresentano una risorsa indispensabile per le nostre aziende”. Hofex: success for Abruzzi enterprises On the occasion of Hofex, the biennial exhibition of the food & beverage, that has taken place in Hong Kong, many Abruzzi enterprises have had the chance to create economic agreements with the eastern countries very interested at wine and food regional specialities.

To stimulate the tourism with “Adriatic destination” As a result of first meeting in Split with about the plan “Adristorical Lands” that want to stimulate the tourism in the Adriatic area, in the city of Chieti the delegations of Italy, Slovenia, Croatia, Bosnia-Herzegovina, Serbia, Montenegro and Albania have talked about the possible promotion routes in order favour the tourism.

Aree dell’Adriatico ABRUZZO www.regione.abruzzo.it

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VAL PESCARA: VASTA AREA DI SVILUPPO REGIONALE Il vicepresidente della Giunta regionale e assessore allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione, ha visitato molte delle maggiori industrie della zona di Val Pescara uno dei maggiori poli regionali. Nonostante la crisi economica nazionale, tre aziende rappresentano le eccellenze regionali: la Merker, azienda leader nel settore dei rimorchi, la Cometal, azienda leader nel settore delle costruzioni in acciaio, e la Guizza, che primeggia nel settore delle acque minerali con il marchio San Benedetto. Castiglione, a seguito della visita, ha affermato: “Un fatto certo è che Merker, Cometal e Guizza costituiscono delle realtà produttive che mostrano come si possa potenziare i propri stabilimenti e progredire nel proprio sviluppo, anche perché vedono nella politica industriale ed economica regionale il giusto viatico per costruire un futuro adeguato alle giuste esigenze dei mercati post crisi”. Val Pescara: great area of regional development The vicepresident of the regional Committee and city councillor for the Economic Development, Alfredo Castiglione, has visited many of the greater industries (Merker, Cometal and Guizza) of the area of Val Pescara one of the bigger regional business district. He has remarked the importance of these companies for the economic regional development.

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ANCONA, LA RACCOLTA DIFFERENZIATA ALLA CONQUISTA DELLE FRAZIONI A

ncona, via libera alla raccolta differenziata: questo potrebbe essere il motto della nuova iniziativa promossa da AnconAmbiente per estendere la raccolta differenziata nelle frazioni della provincia di Ancona. Il progetto, partito a metà maggio, interessa tutte le frazioni urbane (24), il quartiere Adriatico e quello delle Palombare di Ancona, oltre che la zona di Portonovo. Le prime a essere toccate da questa importante campagna di promozione sono le 3.756 famiglie, circa 10 mila abitanti, residenti nelle frazioni. I comunicatori ambientali, specificatamente formati, andranno a domicilio presso tutte le utenze e offriranno le informazioni necessarie affinché i residenti possano dare avvio a una raccolta differenziata efficace ed efficiente. Verrà consegnato l’apposito kit di raccolta (contenitori e sacchetti) e sarà presentata la possibilità di creare il compost in casa attraverso uno strumento molto semplice, il composter. Si tratta di un contenitore rettangolare nel quale possono essere gettati avanzi di cibo, scarti di frutta e verdure, fondi di caffè e tè, fiori recisi ecc… ; al suo interno sono create e mantenute le condizioni ottimali affinché la decomposizione avvenga rapidamente e al riparo da agenti atmosferici e climatici negativi. A seguito di questi incontri, AnconAmbiente aggiungerà dei contenitori stradali per l’organico alla batteria di contenitori già presenti sul territorio. Questa nuova risoluzione, che è stata adottata anche per la riorganizzazione del servizio raccolta e trasporto rifiuti di Portonovo, garantisce una resa ottimale su un’area difficilmente servibile perché estremamente frastagliata e poco popolata. Si parla invece di “porta a porta”, la tecnica di gestione dei rifiuti che prevede il periodico ritiro del rifiuto presso il domicilio dell’utenza, per il quartiere delle Palombare di Ancona. In quella zona, AnconAmbiente provvederà alla consegna dei contenitori condominiali insieme all’apposito calendario relativo ai giorni di raccolta. Soluzione, questa, che permette di allargare un sistema di gestione di rifiuti

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Gianni Giaccaglia presidente AnconAmbiente

Ancona, the separate waste collection in the hamlets Ancona, go ahead of the separate wastes collection. This could be the motto of the new plan promoted by AnconAmbiente in order to expand the separate wastes collection in the small municipalities and in the hamlets of the Province of Ancona. The plan, started in the half


Fino alla fine di giugno AnconAmbiente promuove una campagna di promozione per l’estensione della raccolta differenziata a Portonovo e nelle frazioni urbane di Ancona

urbani rodato e perfettamente funzionante che i cittadini di Ancona, seppur con iniziali difficoltà, hanno ben digerito. Altra conformazione urbanistica, altra soluzione, per il quartiere Adriatico di Ancona. Dalla seconda metà di giugno, i residenti potranno beneficiare di quattro nuovi Igenio, attrezzature mobili/scarrabili dotate di diverse vasche per la raccolta differenziata, particolarmente adatte a quella aree urbane la cui conformazione non permette di collocare dei contenitori adibiti alla raccolta differenziata. I residenti potranno conferire ogni giorno i rifiuti urbani, debitamente differenziati, presso la struttura Igenio che sosterà nella zona secondo modalità e tempi stabiliti. “Questo progetto - afferma Gianni Giaccaglia, presidente di AnconAmbiente – è il naturale proseguimento di una campagna di sensibilizzazione e formazione che portiamo avanti ormai da diversi anni e che, visti i dati, ha riscosso parecchio successo. Nel 2010, infatti, la città di Ancona ha raggiunto una percentuale di raccolta differenziata pari al 50,78%, ad oggi siamo arrivati al 54%. Questi numeri sono risultati importanti, soprattutto tenendo conto che Ancona è una città con oltre 100 mila abitanti, con un porto attivo e una viabilità complessa. E sono numeri destinati a crescere. Siamo certi che l’estensione della raccolta differenziata in tutte le frazioni urbane, oltre che nella zona di Portonovo, ci aiuterà a raggiungere la percentuale del 60% nel 2011 e del 65% nel 2012. Stimiamo, infatti, che la raccolta nelle frazioni inciderà sulla percentuale del Comune di Ancona per un 2% circa su base annua. Certo, le difficoltà in questa fase iniziale non mancheranno, soprattutto perché sarà necessario cambiare la mentalità delle persone, prima che una pratica di smaltimento del rifiuto. Ma sono ugualmente fiducioso nel fatto che l’introduzione della raccolta differenziata sarà accolta con partecipazione ed entusiasmo”. r.b.

Aree dell’Adriatico MARCHE www.anconambiente.it

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of May, involves all urban hamlets (24), the Adriatic quarter and that one of the Palombare of Ancona, and Portonovo too. The first to be involved in this important promotion campaign, are the families, 3,756, approximately 10 thousand inhabitants, residents in the hamlets. The trained represents of AnconAmbiente, will go to all the user’s home and will offer the necessary information so that the residents can start to an effective and efficient separate waste collection. It will be delivered the appropriate kit of collection (containers and bags) and will be introduced the possibility to create compost in house by a very simple tool, the composter. As a result of these meeting, AnconAmbiente will add the street containers for the organic wastes, beyond all containers that there are on the territory. This new solution has been adopted also for the reorganization of the wastes service collection and transport of Portonovo. It is spoken instead of “door to door”, the technique of management of the wastes that previews the periodic collection of the refusal near the house of the user in the quarter of Palombare of Ancona. In that area also, AnconAmbiente will delivery the condominium containers with the appropriate garbage days schedule. From the second half of June, the residents will have four new Igenio, mobile equipments composed by various containers for the separate wastes collection. The residents will be able to collect every day the city wastes, duly separated, by Igenio structure that will stay in the streets in the established times.

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MARCHE: TUTTA L’INNOVAZIONE CHE C’È!

Paolo Petrini vice presidente Regione Marche

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roprio perché costituisce un punto d’incontro fondamentale per promuovere e stimolare processi di ricerca e innovazione tecnologica, la Regione Marche tiene costantemente in aggiornamento il portale www.marcheinnovazione.it, finanziato con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e nato nel 2008 al fine di garantire l’efficienza complessiva del sistema regionale dell’innovazione che può avvenire soltanto con la conoscenza e l’interazione tra ricerca, competenze e fabbisogni. "E’ soltanto nell’incontro fra questi tre fattori afferma con convinzione l'assessore regionale competente Paolo Petrini, vicepresidente della Regione Marche - che si generano, in maniera sinergica, processi d’innovazione e trasferimento tecnologico". E il portale diventa così la chiave di questo sistema informativo che ha lo scopo di favorire, quindi, la condivisione di informazioni, la collaborazione tra i soggetti interessati, facilitando al tempo stesso l’accesso alle risorse e alle competenze disponibili nell’ambito del territorio regionale, in materia di ricerca e trasferimento tecnologico. Inoltre il portale è in grado di migliorare la conoscenza del sistema regionale dell’innovazione, attraverso un insieme di informazioni per il monitoraggio della sua evoluzione e valutando così anche l’efficacia delle politiche di intervento messe in atto in questo ambito. Il portale rappresenta l’unico punto di accesso in grado di orientare l’utente in un percorso d’innovazione ben definito e dove sono in evidenza le strutture di ricerca, i finanziamenti, i brevetti e le migliori pratiche sviluppate dalle imprese nel ter-

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MARCHE INNOVAZIONE: SINERGIE E BEST PRACTICES le conoscenze specialistiche e la progettualità dei diversi Al fine di valorizzare le sinergie fra le competenze scientifiattori del sistema. che e le specializzazioni produttive presenti nel territorio, La conoscenza puntuale dei risultati ottenuti dagli interventi abbiamo ritenuto opportuno implementare il portale Marche realizzati sul territorio consente, inoltre, di migliorare la proInnovazione con i progetti realizzati dalle imprese a valere grammazione degli strumenti da attivare per valorizzare, da sui bandi regionali per la ricerca e l’innovazione emanati a un lato le piattaforme tecnologiche avanpartire dal 2003. zate e dall’altro per sostenere la crescita Tale iniziativa nasce dal proficuo rapporto di e l’innovazione dei settori tradizionali. collaborazione sviluppatosi con l’Università Un ulteriore esempio virtuoso di questa Politecnica delle Marche che ha consentito di collaborazione con l’Università è la effettuare un’analisi sugli ambiti tecnologici recente pubblicazione dell’indagine “Il sviluppati dai progetti presentati dal sistema sistema della ricerca e dell’innovazione produttivo regionale, al fine della costruzione di un quadro conoscitivo quanto più complenelle Marche: i modelli di innovazione e to ed articolato a supporto delle politiche le politiche regionali” dalla quale emernazionali e regionali sulla ricerca e innovagono alcune linee strategiche per lo svizione. luppo nella nostra regione di specializIl portale potrà, quindi, fungere da vetrina zazioni intelligenti, in grado di valorizzaSara Giannini delle best pratices realizzate dalle imprese e re le capacità imprenditoriali delle nostre assessore potrà costituire un importante riferimento per imprese innovative e le competenze alle Attività produttive promuovere il confronto e la messa in rete fra qualificate delle nostre Università. Regione Marche

In un portale l'incontro sinergico tra ricerca, competenze e fabbisogni per una interazione che generi processi di sviluppo e trasferimento tecnologico ritorio. Di recente sono state inserite circa 95 notizie relative a innovazione, eventi e iniziative che si svolgono sul territorio regionale (comprese le iniziative congiunte Camera di Commercio di Ancona e Università Politecnica delle Marche, come il seminario sulle biotecnologie, in programma per il prossimo autunno), sono stati inseriti circa 4.000 brevetti di titolari marchigiani e, sempre in questo ambito, è stato attivato un focus sui brevetti ambientali, attualmente di grande utilità e gradimento. Altra informazione qualificata è la presenza di una sezione sulle imprese che innovano, attraverso la schedatura di circa 700 progetti che hanno ottenuto finanziamenti tramite i bandi del Programma Operativo FESR della Regione. Tali progetti sono direttamente collegati alle informazioni sulle imprese proponenti e sui brevetti che eventualmente queste imprese hanno registrato. Importante è la newsletter che raggiunge circa cinquemila contatti. A proposito di contatti, dal settembre 2010 al marzo scorso il portale ha avuto 8.754 visite, con oltre 66 mila visualizzazioni di pagine. Il 75,14% degli utenti che hanno fatto ricorso al sito www.marcheinnovazione.it, vi accedevano per la prima volta. Interessante anche la provenienza degli accessi, perché se sono scontati quelli delle Marche (Ancona su tutti, ma anche altre zone delle Marche hanno buone affluenze) che rappresentano una buona metà degli utenti, molte visite sono segnalate da Roma, Milano, Bologna, Padova, Torino e Napoli. “Il team di progetto coordinato dal prof. Donato Iacobucci dell'Università Politecnica delle Marche – conclude Paolo Petrini - nelle prossime attività di aggiornamento del portale realizzerà una mappatura delle buone pratiche regionali da parte di imprese innovative, con la possibilità, per quelle che lo desiderano, di promuovere direttamente le loro attività di ricerca e innovazione nel portale, continuando a segnalare anche seminari ed eventi che saranno organizzati su ricerca, innovazione e tutela della proprietà industriale”. Nei prossimi mesi la Regione attiverà rapporti di collaborazione con le associazioni di rappresentanza delle imprese, orientate al comune interesse di qualificare le politiche d’innovazione attraverso questo strumento.

Aree dell’Adriatico MARCHE www.marcheinnovazione.it

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Marches: all the innovation possible! The Marches Region constantly update the web site www.marcheinnovazione.it in order to promote and excite the process of research and technological innovation, financed by European Fund for Regional Development (ERDF) and born in 2008 with the aim to guarantee the total efficiency of the regional system of the innovation by the knowledge and the interaction among research, qualities and needs. "It’s only by the correlation among these three factors - asserts the regional councillor Paolo Petrini, vicepresident of the Marches Region - that are created, in synergic way, the processes of innovation and technology". Recently have been put approximately 95 news about innovation, events and initiatives that are placed on the regional territory, approximately 4.000 patents of Marche holders have been inserted. There is a part dedicated to the enterprises oriented to the innovation with 700 projects that have obtained financings by ERDF. From September 2010 to March 2011, there have been 8,754 contacts of which the half from Marches but a remarkable number from Rome, Milan, Bologna, Padua, Turin and Naples.

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CORINALDO: POSITIVI I DATI SUL TURISMO Fernando De Iasi assessore al Turismo Comune di Corinaldo

Il turismo può e deve diventare il motore finanziario trainante per far uscire il nostro Paese dalla crisi economica che lo attanaglia e quando questo poi si associa alla cultura, il binomio, in Italia, diventata praticamente invincibile”. Così dichiara Fernando De Iasi assessore al Turismo del Comune di Corinaldo e le sue parole si rispecchiano anche in quelle dell’assessore regionale al Turismo Serenella Moroder la quale ha comunicato buone, ottime notizie per l’amministrazione comunale di Corinaldo in relazione ai dati del movimento turistico nella città per l’anno 2010. L’assessore Moroder, infatti, complimentandosi, ha sottolineato che, rispetto al 2009, l’incremento degli arrivi è stato del 30,74%, mentre del 13,37% quello delle presenze. Un dato in forte crescita, secondo l’assessore al Turismo De Iasi, da attribuire a un sapiente gioco di squadra tra Regione, Provincia e Comune, con il sindaco Livio Scattolini (vicepresidente nazionale del Club de “I Borghi più Belli d’Italia” e componente del consiglio di amministrazione del Sistema Turistico provinciale della Marca Anconetana) costantemente impegnato a promuovere l’immagine di Corinaldo e del territorio in Italia e all’estero, forte dei prestigiosi riconoscimenti che la città ha conseguito: dalla Bandiera Arancione del TCI alla Bandiera Verde Agricoltura della CIA, dal prestigioso Premio

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Europeo EDEN per il turismo sostenibile e i beni Corinaldo: positive tourism data Aumentano “The tourism can and must becoimmateriali alla Targa Blu del CESISS per la conarrivi e presenze, servazione dell’apparto viario urbano/extra – me the driving power in order to per un'offerta urbano, fino a essere accreditato dall’ANCI resolve the economic crisis that come uno dei Borghi più belli d’Italia e il più sempre più orientata involves our Country when this “bello” in assoluto nel 2007. situation is also joined with cultuall’ambiente, re, the binomial in Italy becomes Senza dimenticare che Corinaldo è, insieme a alla cultura Nettuno (Roma), luogo visitassimo da pellegrini unbeatable”. Ferdinando De Iasi, e alla religione Councilor at the tourism of e fedeli che vi giungono da ogni parte del mondo per venerare le spoglie mortali di Maria Corinaldo, declares. A data growing, thanks to a great team as Goretti, la Santa bambina che proprio a Corinaldo ebbe i natali. Ebbene, in forza di queste particolarità, la Corinaldo del Terzo Region, Province and Municipality, with the Millennio si pone all’attenzione di un turismo quanto mai eterogemayor Livio Scattolini constantly engaged neo, facendo registrare un crescente numero di persone che vi to promote the image of Corinaldo abroad and in Italy, also after having received soggiornano per più giorni, anche in periodo di bassa stagione, sia negli alberghi sia nelle strutture extra – alberghiere come, in partimany prestigious acknowledgments: from colare, i bed & breakfast che negli ultimi anni hanno raggiunto il the Orange Flag of the TCI to the Green Flag numero di circa venticinque unità tra centro storico e in tutto il terAgriculture of the CIA, from the prestigious European award EDEN for the sustainable ritorio comunale: un dato sicuramente importante in considerazione della crisi economica che stiamo attraversando! tourism and the immaterial assets to the Ma anche segno inequivocabile che l’imprenditoria privata, in Blue Plate of the CESISS for the maintenanquesto caso nel settore specifico del turismo, trova remunerativo ce of the urban/extra urban streets, till be investire a Corinaldo e nel suo territorio, come del resto nel territoconsidered by ANCI like one of the most rio della Provincia di Ancona e delle Marche in toto. Regione a beautiful Villages in Italy and in absolute misura d’uomo, che si segnala sempre di più a livello nazionale e the most beautiful in 2007. internazionale per elevati e riconosciuti standard qualitativi in tutti Without forget that Corinaldo is, with i settori del vivere comune. Nettuno (Rome), country visited by pilgrims Anche le manifestazioni estive sono state tutte confermate e, quinand believers from everywhere in order to di, nonostante i tagli a cui il Comune è sottoposto, l’estate a venerate the mortal remains of Maria Goretti Corinaldo sarà viva e piacevole. born in Corinaldo. Non dimentichiamo, infine, che mai come oggi risulta valido Now Corinaldo bets on an heterogeneous l’adagio: “l’unione fa la forza”. La diversità può rappresentare, tourism, many people stay for several days infatti, non un ostacolo ma la carta vincente per le Marche in during the law season also, in the hotels fatto di turismo se crescerà la rete di relazioni, idee, proposte tra and b&b that in the last years are increased municipalità, Province e Regione al fine di promuovere il territorio both in the historical centres and in the tutto insieme. Una insieme composito di cento città, con cento whole country: unambiguous sign that the teatri e altrettanti musei, pettinata in senso longitudinale da cento private entrepreneurs think can be very vallate dagli Appennini all’Adriatico, dove popolazioni riservate e rewarding to invest in the territory of Corinaldo, in the province of Ancona and in laboriose scrivono quotidianamente la storia di un bene unico, di inestimabile valore. general in the whole region.

Aree dell’Adriatico MARCHE www.corinaldo.it

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WORLD MUSIC & JAZZ FESTIVAL G

Mike Stern

Due eventi musicali di valenza internazionale caratterizzeranno l’estate Sanmarinese

li eventi della Repubblica di San Marino dei primi mesi estivi saranno tutti dedicati alla musica. Da lunedì 11 a sabato 16 luglio 2011 sarà tempo della XIV edizione di San Marino Etnofestival, con il patrocinio della Segreteria di Stato per il Turismo e la direzione artistica di Maurizio Martinotti e Raffaello Carabini. La seconda edizione di San Marino Jazz Festival, invece, che si svolgerà dal 22 al 24 luglio prossimi. Nel centro storico, sei concerti, a ingresso libero, in esclusiva assoluta per San Marino Etnofestival, con gruppi che in gran parte si esibiscono per la prima volta nella nostra penisola. Inizierà lunedì 11 luglio Afro Breizh, in un connubio Africa e Bretagna, per proseguire martedì 12 con Dhoad dall’India, mercoledì 13 con Baba Sissoko and Malian Tamani Revolution dal Mali, giovedì 14 con Macire Sylla dalla Guinea, venerdì 15 con la grande cantante andina Susana Baca dal Perù e, per concludere, sabato 16 luglio la musica araba di Niyaz. San Marino Etnofestival, importante punto di riferimento per tutti gli appassionati di world music, prosegue da quattordici anni, con grande partecipazione del pubblico, un originale percorso musicale attraverso le percussioni. Una prestigiosa vetrina ove le sonorità tradizionali della musica popolare si fondono con elementi moderni e innovativi, in un ideale abbraccio tra i popoli. La musica diventa filo conduttore per un originale confronto tra culture vicine e lontane. Per questa occasione internazionale, gli hotel di San Marino predispongono pacchetti turistici pensati ad hoc. La seconda edizione di San Marino Jazz Festival, sarà invece un connubio di storia e musica che avvolgerà la Cava Antica in un’atmosfera unica nel suo genere. Tre giorni, tre concerti, tre diverse emozioni con i migliori jazz men e band internazionali. Si inizierà venerdì 22 luglio con Billy Cobham, uno dei musicisti più imitati nell'ambito jazz, fusion e rock, insignito con il "World Class

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World music & Jazz Festival The events of the summer of S.Marino Republic will be all dedicated to the music. From Monday 11 th to Saturday 16th July 2011 it will be the XIV edition of S.Marino Ethnologic festival, with the patronage of the Secretariat of State for the Tourism and the artistic direction of Maurizio Martinotti and Raffaello Carabini. The second edition of S. Marino Jazz Festival will be take place from 22nd to 24th July. In the historical centre, six free concerts, in absolute exclusively for S. Marino Ethno festival. It will start Mondays 11 th July, a prestigious showcase where the traditional sonority of popular music is melted with modern and innovative elements, in a dream embrace among people. Fridays 22nd July, there will be Billy Cobham, one of the most imitated musicians in the jazz sphere, fusion and rock, awarded with the “World Class Master". The Festival will end Sunday 24th July with Mike Stern, great guitar player known at the international level for its performances with Miles Davis.


Master", premio alla carriera che viene consegnato a quei musicisti che con passione hanno portato un contributo all'arte della musica, avendo anche innumerevoli collaborazioni. Sabato 23 luglio ad esibirsi nella magica cornice della Cava Antica sarà Stefano Bollani, uno dei jazzisti italiani più apprezzati da critica e pubblico. Il Festival terminerà domenica 24 luglio con Mike Stern, grande chitarrista e musicista, conosciuto sulla scena internazionale per le sue performance con Miles Davis. Per l’occasione sarà accompagnato dal grande Dave Weckl alla batteria, dalla special guest Didier Lockwood al violino e da Tom Kennedy al basso elettrico, formando assieme uno dei gruppi più interessanti del jazz-fusion: la Mike Stern Band.

www.sanmarinojazzfestival.com

Stefano Bollani

Aree dell’Adriatico REP. DI SAN MARINO

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TORNANO LE ANTICHE TRADIZIONI DELLE GIORNATE MEDIOEVALI

Esibizione degli sbandieratori

La Corte a cena nella Cava dei Balestrieri

Con l'estate si riapre il cuore della storia della più antica Repubblica del mondo, che da giovedì 28 a domenica 31 luglio ospiterà lungo le contrade del suo centro storico le Giornate Medioevali. Per San Marino, Città-Stato, iscritta dall'UNESCO nella lista del Patrimonio dell'Umanità, in quanto simbolo di una tappa importante nello sviluppo dei modelli democratici in Europa e nel mondo, rievocare il Medioevo significa valorizzare le proprie antiche radici e secolari tradizioni. In ogni contrada, in ogni piazza, s'incontreranno giocolieri, giullari, artisti di strada, chiromanti, indovini e musici, cortei di figuranti con cavalieri e dame dai variopinti vessilli e dalle splendide vesti. Cuore della festa è la Cava dei Balestrieri, ove la sera si accenderanno i riflettori degli spettacoli: giochi di bandiere e di corte, soldati e cavalieri che si affrontano nelle disfide e tornei di balestre.Ma la rievocazione ripropone anche la febbrile atmosfera del mercato medioevale, punto di incontro della società antica e dell'accampamento dei soldati. Il Medioevo è anche servito in tavola. I ristoranti del centro propongono, nelle taverne, un vero e proprio viaggio storico - gastronomico, con prelibati menu ispirati alle ricette dell'epoca. Un'emozione rara per tutti: respirare il profumo del Medioevo e salire su una roccia che ha conosciuto 1710 anni di libertà! The ancient traditions of medieval days come back With the summer begins the heart of the most ancient Republic of the world is opened again, from Thursday 28th to Sunday 31st July there will be along the quarters of the historical centre, the medieval days. In each quarters, there will be minstrels, jugglers, street artists, palmist, fortune tellers and processions with knights The heart of the celebration is the Cava of the Balestrieri, where in the evening will light the spotlights of the shows: flags and court games. The Middle Ages is also on the table. The restaurants of the centre propose a real historical-gastronomic journey, with delicious menu inspired to the eat recipes of the time.

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Aree dell’Adriatico EMILIA ROMAGNA www.regione.emilia-romagna.it

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IL FUTURO ECONOMICO SI SPOSTA IN INDIA Il mercato indiano potrebbe rappresentare un’ottima prospettiva di sviluppo economico per le imprese emiliane nell’ambito di progetti miranti all’internazionalizzazione. Si è svolto a Bologna il “Forum India”, meeting rivolto alle imprese romagnole. Nel corso della conferenza sono intervenuti il presidente dell’associazione Italia – India, Sandro Gozi, l'assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli, l'amministratore delegato Unacoma Services, Guglielmo Gandino, il presidente di Cesena Fiera, Domenico Scarpellini e il presidente del Consorzio Cermac, Enrico Turoni. Oltre alla presentazione dell’Eima - Agrimach 2011, la principale fiera di riferimento sulla meccanica agricola in India (dall’8 al 10 dicembre 2011 a New Delhi) sono state evidenziate le azioni avviate e quelle in fase di realizzazione per favorire l'apertura delle imprese dell'Emilia-Romagna ai mercati indiani. The economic future is moving towards India The Indian market could represent a good perspective of economic development for regional enterprises about the projects linked to internationalization. During the “Forum India” that has taken place in Bologna, has been emphasized the importance of the realization of economic agreements with Indian market in order to favour the economy of regional enterprise.

FONDI PER LE IMPRESE CHE PUNTANO ALL’INNOVAZIONE Sono stati stanziati 15 milioni di euro per sostenere le aziende regionali che investiranno sull’innovazione, inoltre verranno premiate le imprese in grado di creare posti di lavoro a tempo indeterminato. Dieci milioni di euro saranno utilizzati per finanziare l'innovazione nelle imprese e le reti d'impresa, mentre altri 5 milioni saranno destinati a sostenere la nascita di nuove imprese E’ quanto riferito da una nota della Regione che sottolinea il proprio impegno nel supportare i processi di cambiamento tecnologico e organizzativo attuati da singole aziende o da gruppi di imprese. L’assessore regionale alle Attività Produttive, Gian Carlo Muzzarelli, ha affermato: “La Regione è al fianco delle imprese impegnate a innovarsi. Con questa misura si finanziano PMI per promuovere crescita e sviluppo competitivo”. Funds for the enterprises that bet on innovation Fifteen million euro has been allocated in order to support the regional companies that will invest on the innovation. The regional city councillor for Productive Activities, Gian Carlo Muzzarelli, has said: “The Region supports all the enterprises engaged to innovate themselves. With this measure we finance SME in order to promote growth and competitive development”.

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STANZIATI FONDI PER IL SETTORE ENERGETICO L’accordo relativo al finanziamento di progetti legati al settore delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica è stato firmato dalla Banca Popolare dell’Emilia Romagna (BPER) e dalla Banca europea degli investimenti (BEI). ''BPER energia rinnovabile framework loan'' è il nome del progetto, ovvero un prestito deliberato dalla BEI di 150 milioni di euro destinato a Meliorbanca che essendo parte del Gruppo BPER e specializzata in attività di credito alle imprese, si occuperà di valutare i progetti che saranno presentati e successivamente totalmente finanziati. Il 50% sarà coperto dai fondi BEI, mentre Meliorbanca si impegnerà per la quota restante. Saranno finanziabili impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e progetti miranti a un uso più razionale dell’energia. Allocated funds for the energetic sector The agreement about the financing of projects linked to the renewable energies has been signed by Banca Popolare dell’Emilia Romagna (BPER) and by European Investment Bank (EIB). It’s a loan granted by BEI of 150 million euro addressed to Meliorbanca (part of BPER group) that will value all the projects that will be financed.


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Aree dell’Adriatico VENETO www.regione.veneto.it

INAUGURATA LA CENTRALE IDROELETTRICA DI FENER Il presidente della Regione, Luca Zaia, alla presenza del presidente della Provincia di Belluno, Giampaolo Bottacin, del sindaco di Alano di Piave, Fabio Dal Canton, dell’assessore regionale all’Ambiente, Maurizio Conte e del presidente del Consorzio Bonifica Piave, Giuseppe Romano, ha inaugurato la centrale idroelettrica di Fener, frazione in provincia di Belluno. I lavori che hanno avuto inizio nel 2009, sono stati interamente finanziati dal Consorzio di Bonifica Piave con risorse proprie. Zaia ha dichiarato:“Il mio grazie di cuore va innanzitutto ai lavoratori che hanno permesso la realizzazione di questo impianto con la loro competenza e il loro lavoro. Un’opera che esprime un grande punto di forza dei veneti: quello di saper essere comunità”. Opened the hydroelectric station of Fener The president of the Region, Luca Zaia and the president of the province of Belluno Giampaolo Bottacin, have opened the hydroelectric station of Fener, hamlet in province of Belluno. The work have begun in 2009 have been entirely financed by the Consortium of Piave with own resources.

“LUCI SULL’IMPRESA”, UN PREMIO PER LA CREATIVITÀ Molti gli studenti degli istituti superiori di Padova che hanno partecipato alla settimana di orientamento al lavoro e alla cultura d’impresa denominata “Luci sull’impresa”, promossa da Confindustria di Padova, in collaborazione con la Camera di Commercio. Gli studenti hanno avuto l’opportunità di incontrare gli imprenditori, creare strategie di comunicazione d’impresa specifiche per il mercato attuale e al tempo stesso hanno osservato l’organizzazione aziendale, entrando nel vivo delle differenti realtà imprenditoriali. Un importante dialogo tra scuola e impresa e un contatto diretto con i contesti produttivi, queste le formule vincenti per avvicinare i giovani al mondo del lavoro. “Luci sull’impresa”, an award for the creativity Many students of Padua have participated to the week of careers guidance and the culture of enterprise named “Luci sull’impresa”, promoted by Confindustria of Padova, in collaboration with the Chamber of Commerce. The students have had the opportunity to meet the entrepreneurs and observe the working world.

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SUCCESSO PER IL NUOVO PORTALE DEL LAVORO Il nuovo sito del Lavoro e della Formazione della Provincia di Padova è stato premiato come uno dei 10 migliori progetti presentati al forum PA 2011. L’assessore provinciale al Lavoro e Formazione, Massimiliano Barison, che ha ritirato il premio, ha dichiarato: “Il nostro obiettivo è stato quello di avvicinare i servizi per l'impiego ai cittadini che cercano lavoro e alle imprese che offrono opportunità occupazionali. Lo abbiamo fatto in maniera innovativa, attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti privati accreditati e le istituzioni pubbliche che si occupano di lavoro e formazione in una strategia di rete. Il portale è divenuto il punto di riferimento in grado di aggregare tutti i soggetti e i servizi che possono essere direttamente fruiti on-line”. Gli utenti registrati sono 7500, 500 le aziende e oltre 50.000 le operazioni svolte via web. Success for the new working website The new working website of the province of Padua has been rewarded like one of the 10 better projects introduced during the forum PA 2011. The website has the aim to give more services to the citizens that search a job becoming an intermediary among enterprises and workers.


L’INNOVAZIONE, LA CHIAVE DELL’ECONOMIA Un workshop internazionale organizzato nell’area Science Park con la collaborazione e la partecipazione di istituzioni, realtà economiche e finanziarie locali ha avuto come obiettivo il favorire lo sviluppo economico attraverso l’insediamento di nuove imprese nell’Area Science park, anche grazie ai numerosi vantaggi, sia fiscali sia per l’accesso a fondi pubblici, a favore di aziende che sceglieranno di insediarsi in quest’area produttiva in cui ricerca e tecnologia assumono un ruolo chiave. Anche TechnoArea Gorizia il più recente tra i poli tecnologici di Area Science Park, si candida a ospitare imprese con un interesse all’internazionalità e all’innovazione, soprattutto in ambito energetico favorendo lo sviluppo di sistemi innovativi ed ecologicamente compatibili.

APPROVATO PROGETTO SULLA DIFFUSIONE DELLA BANDA LARGA A breve tutte le imprese del distretto delle tecnologie digitali da nord a sud di Udine, avranno la possibilità di utilizzare la fibra ottica. La Giunta comunale di Udine ha dato, infatti, il via al progetto preliminare dell’opera di realizzazione di una dorsale in fibra ottica per un ammontare complessivo di 230mila euro. L’assessore all’Innovazione ed eGovernement, Paolo Coppola, ha dichiarato: “Si tratta di un ulteriore passo in avanti verso la completa cablatura di tutto il territorio comunale con la fibra ottica. Un progetto il cui bando verrà pubblicato entro giugno e che porterà Udine a essere il primo capoluogo di provincia completamente cablato in Italia, nonché uno degli esempi migliori in questo ambito in tutta Europa”. I lavori per la banda larga termineranno nel corso del 2011. Signed a plan about the spread of the broadband In the short all the enterprises of the district of the digital technologies from north to south of Udine, will have the chance to use the optical fibre. The amount of the plan is 230 thousand euro. When the project will be realized Udine will become the first city entirely covered by optical fibre.

The innovation, the key of the economy The international workshop organized in the Science Park area with the collaboration of local authorities and the local economic realities, has had the aim to favour the entrance of the new companies that want to bet on innovation and technological research.

Aree dell’Adriatico FRIULI VENEZIA GIULIA www.regione.fvg.it

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CONSOLIDAMENTO DI STRATEGIE PER LA CANTIERISTICA NAVALE E NAUTICA Il settore navale e quello cantieristico rappresentano la colonna portante dell’economia marittima. Per tale motivo, sviluppare una competitività tra le imprese e attivare collaborazioni con le aziende operanti nel settore marittimo contribuirebbe a creare un forte impulso all’economia della regione. In occasione della giornata denominata “European Maritime Day 2011”, molti esperti, imprenditori ed economisti hanno manifestato la volontà di condividere il know-how e creare progetti innovativi, aprendo nuove opportunità di business, considerando anche modelli organizzativi sviluppati con successo in altri distretti a livello nazionale e internazionale. Per queste ragioni è nato “Mare FVG”, un polo formativo triennale per lo sviluppo dei molti settori riguardanti l’economia del mare. Strengthening of strategies for shipbuilding The shipbuilding are the pillars of the marine economy. For this reason to develop a competitiveness among the enterprises and to create collaborations with all the companies working in the marine sector, would contribute to create a strong impulse to the economy of the region.

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Aree dell’Adriatico SLOVENIA www.slovenia.info

ACCORDO CON LA RUSSIA PER METANODOTTO La ditta russa Gazprom e la ditta slovena Geoplin stanno pianificando la firma del contratto per la realizzazione del gasdotto “South strem”, che terminerà con la sottoscrizione di un accordo tra le due ditte, sulla creazione di una società comune per l’amministrazione della parte slovena del metanodotto che dovrebbe essere ultimato entro il 2015. “Le quote di proprietà saranno divise a metà”: è quanto affermato dal Ministro russo per le comunicazioni e le relazioni, Igor Schegolev. Nel novembre 2009 è stato firmato un accordo intergovernativo per tale progetto, tra la Slovenia e la Russia in cui è stato precisato che la società congiunta si sarebbe occupata della progettazione, della costruzione e dello sfruttamento del gasdotto, in questo modo la Slovenia diventerà il Paese - guida nel trasporto del gas nell’intera area balcanica. Agreement with Russia for gas pipeline Russian gas holding Gazprom and Slovenian company Geoplin, want to sign an agreement about the cooperation in the construction and operation of the pipeline within 2015. Slovenia will plan and build the pipeline, in this way the region will became the leader in the Balkan area about the energy transfer.

FUSIONE TRA OPERATORI LOGISTICI

REVOZ RIDUCE LA PRODUZIONE ELETTRONICA La società automobilistica Revoz, controllata dalla francese Renault, ha deciso di ridurre la produzione di componenti elettronici per fronteggiare le difficoltà del Giappone dopo il terremoto e lo tsunami dello scorso marzo. Appena due mesi fa la Revoz aveva deciso di investire 500 milioni di euro nel nuovo impianto di Novo Mesto, località a 60 km da Lubiana. Molti gli operai che avendo contratti in scadenza hanno perso il lavoro. Le misure varate dal governo sloveno, non sono ancora sufficienti per poter riprendere la produzione dell’azienda automobilistica Revoz e reintegrare i lavoratori. Revoz reduce the electric production Revoz company, owned by the French Group Renault wants to reduce the production of electronic parts in response to problems of Japan following the March earthquake and tsunami. Many employers on fixed-term contracts, have lost their jobs. At the moment the Government measures are not sufficient for Revoz to keep up the production.

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I progetti relativi alla fusione logistica tra ferrovie, ente portuale e Intereuropa logistic centre hanno come obiettivo la realizzazione di nuove prospettive di sviluppo regionali, così come la creazione di nuovi stimoli per la Borsa del Paese e per la competitività internazionale. Ma il Consiglio dei Ministri è piuttosto rigido a riguardo, consapevole dell’importanza dell’operazione in termini economici e piuttosto cauto nel prendere una decisione definitiva. Si teme, infatti, la perdita di posti di lavoro per l’unione con le ferrovie, attualmente in passivo. Il premier Borut Pahor ha precisato che, se non si raggiungerà un accordo generale, il progetto sarà abbandonato. Fusion among logistic companies The plans about the fusion among railways, ports and Intereuropa logistic centre have the aim to realize new plans for the regional development. But the Government wants to be cautious. The Prime Minister Borut Pahor has said that “If there will not be a general agreement, we will renounce to the plan”.


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La società “Micoperi” di Ravenna ha completato nel cantiere croato Viktor Lenac di Martinšćica, le operazioni di ristrutturazione della nave posatubi offshore “Seminole”. La società gestisce una notevole flotta di navi specializzate in operazioni offshore nella posa di tubature subacquee, nel recupero di navi affondate, nell'assistenza alle piattaforme petrolifere. La nave “Seminole”, la più grande nave da lavoro del Mediterraneo, ha 35 anni e ha subito un ringiovanimento di 18 anni grazie alla società italiana. Il costo dei lavori è stato di 16 milioni di euro. Grazie al restyling effettuato dalla Micoperi, finalmente la società sarà in grado di andare al di là dello stretto di Gibilterra e avventurarsi nell’area Atlantica, affrontando mercati finora inaccessibili.

AEROPORTO DI ZAGABRIA: GARA PER LA GESTIONE L’aeroporto di Zagabria avrà un nuovo terminal passeggeri nella città di Pleso, località a 15 Km da Zagabria. Quello di Zagabria Pleso, l’aeroporto civile più importante di tutta la Croazia, è anche scalo militare. Il progetto è stato valutato circa 302 milioni di euro. All’operazione di gestione dell’aeroporto sono interessate varie società estere sia occidentali che orientali. La più accreditata è la ditta HAS (Houston Airport System) degli Stati Uniti, che gestisce molti aeroporti del mondo e che vorrebbe introdurre in Croazia le linee dirette dagli Usa. Nel primo turno della gara pubblica internazionale si sceglieranno i candidati in grado di assicurare 200 milioni di euro per l'edificio dell'aeroporto. Zagreb airport: competition for management The airport of Zagreb will have a new terminal passengers in the city of Pleso. The project has been valued about 302 million euro, there will be a public competition in order to manage the terminal. The American Company Houston Airport System is expected to win the tender to construct Zagreb’s long awaited new terminal and manage the airport.

“Seminole”: restructuring completed The “Micoperi” Company of Ravenna has completed in the Croatian shipyard Viktor Lenac of Martinšćica, the restructuring works of the ship offshore “Seminole”. The vessel is the bigger Mediterranean pipe lay ship. The total costs of the works amount 16 million euros.

Aree dell’Adriatico CROAZIA www.croatia.hr

NAVE “SEMINOLE”: RISTRUTTURAZIONE TERMINATA

CONCESSI FINANZIAMENTI AI PORTI Molti i progetti che riceveranno finanziamenti per realizzare e ammodernare importanti infrastrutture in tutta l’Unione Europea. L’importo previsto è pari a 170 milioni di euro provenienti dai fondi della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T). I fondi serviranno agli Stati membri per realizzare e implementare collegamenti finora considerati insufficienti e aumentare la sicurezza dei trasporti. Il progetto “ITS Adriatic multi-port gateway” è tra i progetti finanziati ed è stato proposto dal NAPA, associazione che riunisce i porti dell’Alto Adriatico di Trieste, Ravenna, Venezia, Capodistria e Fiume. Il progetto sarà finanziato con 1.442.500 euro, impiegati per creare una piattaforma informatica comune che collegherà i porti dell’Alto Adriatico attraverso i sistemi portuali esistenti. Allocated funds for ports Many projects will receive financings in order to realize and modernize important infrastructures and ports in the European Union. The previewed amount is 170 million euros coming from the funds of trans European transports network, these funds will be used also in order to increase the transport’s safety.

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Aree dell’Adriatico MONTENEGRO www.vlada.cg.yu/eng

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COMPAGNIA DI BANDIERA: PRONTO PIANO SALVATAGGIO Il Governo ha preparato un piano per poter fronteggiare la situazione debitoria della Montenegro Airlines e salvare la compagnia costretta a sospendere i voli per Pristina e Skopje a causa dei pagamenti in sospeso con gli aeroporti di Vienna e Francoforte. Nel corso della prossima estate verrà inoltre sospeso il servizio con una delle sue mete principali, Belgrado. Saranno stanziati 9,6 milioni di euro per prestiti, al fine di rilanciare la compagnia e ottenere maggiore liquidità. Nuovi aerei saranno acquistati anche per mantenere l’efficienza della flotta attuale. Un milione di euro sarà utilizzato per mantenere la flotta esistente, mentre, afferma il Ministro delle Finanze, Milorad Katnić, 4,6 milioni saranno impiegati per la copertura di nuove rotte. Flag carrier: ready rescue plan The Government has prepared a plan in order to face the debt situation of Montenegro Airlines and to save the company. Next summer will be cut off the flies with Belgrade. It will be allocated 9.6 million euro for loans in order to relaunch the company and obtain new liquid assets.

PROGRESSI NEL SISTEMA FORMATIVO Nicola Bertolini, capo della sezione operativa della delegazione UE in Montenegro, alla conferenza dal titolo “Addressing Quality and Transparency in Education and Training”, ha dichiarato: “Il Montenegro ha compiuto passi in avanti nella riforma del proprio sistema educativo e formativo, tuttavia molto resta da fare: lo sviluppo di un sistema di qualificazione e il miglioramento della qualità dell’istruzione superiore rivestono importanza nelle agende UE relative a crescita, inclusione e competitività. Il Montenegro non può avvicinarsi all’UE senza un sistema educativo in linea con gli standard dell’Unione. Cogliere l’occasione e accelerare il passo delle riforma è essenziale per gli obiettivi di miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini e per un ruolo pieno in Europa”. Progress in the training system Nicola Bertolini, Head of the Operations Section of the Montenegro EU delegation at the meeting “Addressing Quality and Transparency in Education and Training” has declared: “Montenegro has made progress in reforming its education and training system, but it recognizes there is still more to be done”.

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NUOVO PIANO DI POLITICA AGRICOLA Approvate dal Governo le misure di politica agricola regionale. Nel piano hanno avuto particolare rilevanze le misure relative alla sicurezza dei prodotti e la cura e la salute degli animali, nonché le misure fitosanitarie da attuarsi mediante una gestione speciale. L’Agro-budget è composto da 15.536.000 euro di finanziamenti provenienti dal bilancio generale delle entrate e da 5.586.000 euro di sovvenzioni e prestiti. Considerando che i fondi in bilancio sono a livello dello scorso anno, l’aumento Agro-budget si deve al notevole impiego di fondi di credito, alle donazioni della Banca Mondiale e a un progetto danese per sviluppare l’agricoltura biologica considerata l’agricoltura del futuro e nuova fonte di investimento economico. New plan for agricultural politics Approved by the Government the measures of regional agricultural politics. It has been considered very important the measures of product’s safety and the health of the animals. Montenegro's Agro-budget is about 15,5 million euro coming from the general budget and 5.586.000 euro of grants and loans.


UE FINANZIA LA LEGISLAZIONE FISCALE Ammonta a 2 milioni di euro il progetto finanziato dall’UE per sostenere l'area e portare a termine la legislazione in materia fiscale in modo da uniformarla con le linee guida dei Paesi membri dell’UE. L’Agenzia Fiscale Svedese e la Direzione Generale Francese per le Finanze Pubbliche supporteranno il progetto che durerà fino al 2012 e lo adatteranno alle esigenze del Paese. Verrà creato un Dipartimento di Investigazione Fiscale e un sistema di rete più sicuro. L’ambasciatore Ettore Sequi, capo della delegazione UE in Albania ha sottolineato l’importanza di un sistema fiscale efficiente nell’ambito del processo di integrazione, procedure più efficienti produrranno benefici sia per le imprese che per i cittadini che si aspettano di ottenere servizi pubblici in cambio del pagamento delle tasse.

RESORT DI LUSSO: AL VIA I LAVORI I permessi per la costruzione del primo grande resort di lusso in Albania, il Lalzit Bay Resort & Spa sono stati concessi. “Sarà un passo avanti per il settore turistico regionale”, ha dichiarato Ravin Maharajah, partner del progetto, che ha, inoltre, sottolineato che di fondamentale importanza è stato l’aiuto del sindaco, anche per la velocizzazione le pratiche burocratiche. Nei prossimi mesi saranno definiti ulteriori dettagli relativi alla nuova infrastruttura. La costruzione del resort si sta realizzando anche grazie alla collaborazione dell’azienda Trema Engineering che ha un’assodata esperienza in grandi progetti di costruzione, come l’aeroporto di Tirana, conosciuta anche per la puntualità nel rispettare il termine dei lavori previsto. Luxury resort: work in progress The building permits for the first big luxury resort have been obtained. Ravin Maharajah, partner of the project has affirmed: “It will be an important step forward for our regional tourism”. Lalzit Bay Resort and Spa has been working in conjunction with construction partner Trema Engineering.

EU financing the tax law In order to sustain the region and complete the tax law, the EU will allocate 2 million euro. The project will be supported by Swedish tax agency and the General French Authority of public finance. The Ambassador Ettore Sequi has remarked the importance of the efficient tax system especially for the EU integration process.

Aree dell’Adriatico ALBANIA www.albaniatourism.com

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FONDI PER INFRASTRUTTURE REGIONALI Il Primo Ministro albanese Sali Berisha ha confermato che saranno stanziati nuovi fondi in molti distretti regionali per le infrastrutture, al fine di dare una scossa al settore e compensare la crisi dello scorso anno. Nel 2010 i finanziamenti che provenivano da risorse pubbliche erano stati utilizzati soprattutto per piani di ingegneria civile. I progetti attuali sono circa 380 e riguardano la realizzazione di strade comunali, di canalizzazioni e la costruzione di nuove scuole e sistemi idrici. Berisha ha garantito massima trasparenza nelle procedure per l’assegnazione dei lavori nel pieno interesse dei cittadini. Il miglioramento delle infrastrutture non solo favorirà la ripresa del mercato ma potrà anche rappresentare un nuovo stimolo per il settore turistico. Funds for regional infrastructures The Albanian First Minister Sali Berisha has confirmed that new funds will be allocated in many regional districts, in order to support the building sector. There are 380 projects about the building of streets, schools and water systems. The improvement of the infrastructures will be also a new boost for the tourist sector.

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Aree dell’Adriatico GRECIA www.ente-turismoellenico.com

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FUSIONI BANCARIE PER FRONTEGGIARE LA CRISI Giorgos Provopoulos, Governatore della Banca Centrale di Grecia, ha sottolineato l’importanza di un consolidamento del settore bancario attraverso varie operazioni di fusione e cooperazione tra i diversi operatori, al fine di fronteggiare la crisi economica. La necessità di prendere iniziative per affrontare la crisi deriva soprattutto dalla difficile situazione fiscale bancaria. Provopoulos ha dichiarato che molti progetti di fusione si realizzeranno presto. Infatti la Banca Nazionale della Grecia ha tentato l’acquisizione di Alpha Bank offrendo tre miliardi di euro per l’intero pacchetto azionario, ma l’offerta è stata respinta perché non vantaggiosa per i suoi azionisti. Le azioni di fusione potrebbero permettere alle banche elleniche di essere meno dipendenti dai finanziamenti della Banca centrale Europea, che hanno raggiunto i 95 miliardi di euro. Banking fusions in order to face the crisis Giorgos Provopoulos, Governor of Greek Central bank, has emphasized the importance of a stabilization of the banking sector by several fusion and cooperation between banks in order to face the difficult bank period. For this reason the National bank of Greece has tried the acquisition of Alpha Bank but with negative results, because the offer hasn’t been favourable for the shareholders.

NUOVI BANDI PER INVESTITORI NEL SETTORE GAS Al fine di ampliare la propria rete gas e aumentare il consumo di carburante ecosostenibile, il Governo ellenico cerca nuovi investitori, per incrementare il valore dell’operatore di Stato del settore gas DEPA anche alla luce del crescente utilizzo del gas sul mercato domestico. Scopo del Governo è quello di trovare investitori per acquistare azioni e gestire tre compagnie di fornitura. Il Ministro per l'Energia, Yanni Maniatis, si augura di riuscire entro la fine dell’anno a trovare soggetti interessati all’acquisto. L’operatore di Stato DEPA controlla il 51% delle compagnie di fornitura locali, ha il monopolio fino al 2030 per la distribuzione di gas alle piccole industrie. Tra gli azionisti di minoranza della DEPA ci sono l’italiana ENI e l’olandese Royal Dutch Shell. New investors in the gas sector In order to widen the own gas network and increase the fuel ecosustainable consumption, the Greek Government looks for new investor in order to increase the value of DEPA, the largest natural gas corporation in Greece. Among the stockholders of DEPA there are ENI and the Holland Royal Dutch Shell.

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INVESTIMENTI IN INFRASTRUTTURE PORTUALI Raccogliere circa 1 miliardo di euro in più all’anno nel settore del turismo marittimo: questo l’obiettivo del ministero dell’Economia che ha esortato le compagnie crocieristiche a investire nell’area delle infrastrutture portuali. L’eliminazione delle “restrizioni al cabotaggio”, che obbligavano le navi non appartenenti alla UE e operanti nelle acque greche ad utilizzare personale ellenico, sarà di certo una fonte di guadagno per il governo greco, infatti molte compagnie navali potrebbero scegliere di utilizzare il molo ellenico. Yiannis Dimantidis, Ministro degli Affari Marittimi, ha dichiarato che gli investimenti nel settore marittimo seguiranno il modello “Fast track”, presentato a Miami in occasione della Seatrade Cruise Shipping Exhibition, in modo da velocizzare le procedure burocratiche. Investments in port infrastructure Greece urged sea cruise companies to invest in infrastructure at Greek ports as part of the country’s efforts to raise 1 billion euros a year in additional revenue from maritime tourism: this is the aim of Ministry of Economy. The removal of cabotage restrictions that required nonEuropean Union ships operating in Greek waters to employ Greek sailors will be a sure profit for Greece.


ALWAYS COCA COLA L

a casa editrice Egea dell’Università Bocconi di Milano ci riprova e dopo Google, Ryanair, Ikea, è la volta di Coca Cola, volume dedicato alla multinazionale di Atlanta e firmato da Michael Blanding, giornalista investigativo e collaboratore del Boston Magazine. Già dal sottotitolo, “Gusto unico e amare verità: i costi della leadership”, è abbastanza chiaro che non ci viene risparmiato niente. “La Coca Cola – si legge nell’introduzione – è un perfetto esempio di multinazionale americana di dimensioni gigantesche e al tempo stesso un simbolo prediletto della cultura di massa, che ha speso miliardi di dollari per costruirsi un’immagine... Sentire accusare di omicidio la Coca Cola è come sentir accusare di pedofilia Babbo Natale”. Definita “l’essenza del capitalismo”, accusata di nefandezze di ogni sorta, la Coca Cola ha invaso l’intero pianeta, primo esempio di globalizzazione indiscussa, nonostante il suo essere a base di cocaina, perché proprio nell’ambito dei farmaci ha avuto origine a fine ‘800 e una farmacia è stato il suo primo punto vendita. D’altronde non è stato nascosto nel nome, con in più quel “Cola” dalle noci di cola, altro ingrediente dall’effetto stimolante, con più caffeina di tè e caffè. Inoltre, a fine ‘800, l’America aveva messo al bando l’alcool… Per diventare il mito che è, ha usato tutti i mezzi a disposizione, compresi quelli illegali e spregiudicati, ha sfruttato, abusato, minacciato, portato morte, inquinato, azzerato rappresentanze sindacali nei Paesi più poveri dove ha creato i propri impianti. Si è dovuta difendere dalle accuse, ha affrontato tribunali e anche sconfitte, ma è sempre lì, a rappresentare quel mito che Andy Warhol ha definito con la frase: “Il presidente beve Coca Cola, Liz Taylor beve Coca Cola e, guarda un po’, anche tu puoi bere Coca Cola”. Un volume che è un po’ come un romanzo, perché appassiona come un romanzo, ma è fatto di eventi veri, basato su documenti veri e su storie che lasciano senza parole. E risponde a quella stessa curiosità che ogni anno porta milioni di visitatori a prenotare con largo anticipo una visita, al costo di 15 dollari, al museo The World of Coca Cola di Atlanta, città che ha costruito la sua notorietà sul settore beverage e che ha dedicato i suoi palazzi, le sue scuole, i suoi monumenti ai principali dirigenti della multinazionale. Gian Mario Spacca

Libri www.unibocconi.it

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Always Coca Cola After the publication of books dedicated to Google, Ryanair, Ikea, the latest publication of Egea, publishing house of Bocconi University in Milan, has been dedicated to Coca Cola the multinational company based in Atlanta, the book has been written by Michael Blanding an investigative journalist. The Coca Cola diffusion is a perfect example of unquestioned globalization, despite it is composed by a base of cocaine. The Coca Cola was born at the end of nineteen centuries, the first shop to sell the new drink was a pharmacy. It is important to mark that the exotic ingredients have never been hidden like the African kola nut, which contains more caffeine than coffee. A book that is like a novel, because involves like a novel, but is made by real events, based on authentic documents and history that leave without words. Every year in Atlanta city there are million tourists that reserve a visit in order to look the Coca Cola museum. The World of Coca Cola in Atlanta, a city that has linked his name on the beverage sector, many palaces, schools and main monuments have the names of the manager of the multinational company.

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COSA FARANNO I PORTI DA GRANDI?

tavo pensando ai tempi antichi, quando, sotto il mio vessillo, era il desiderio di primeggiare che muoveva le flotte. Ma quelli erano appunto i tempi antichi e la Serenissima era infastidita dai mercanti/marinai di Ancona quasi come un bisonte con una mosca particolarmente dispettosa! Oggi non si dovrebbe più essere mossi da motivi campanilistici, oggi che l’Italia è tutta una, tutta intera. Si parla tanto di gioco di squadra (e il calcio è diventato anche per questo lo sport nazionale…), ma come al solito non siamo capaci di guardare al di là del naso. C’è tutto un mondo, fuori dai nostri confini nazionali, che si muove e reagisce e guarda avanti e si organizza, mentre noi stiamo conducendo le guerre fra poveri, tra il porto di Trieste e quello di Taranto, escludendo i fastidiosi, annettendo gli amici. Non abbiamo ancora capito che i nostri piccoli porti saranno vincenti solo se giocheranno questa partita tutti insieme, solo se guardando al futuro capiranno che cosa maggiormente rappresenta quello che “vogliamo fare da grandi”. Purtroppo per noi, mentre siamo in tutt’altre faccende affaccendati, anche i porti del nord Africa ce la stanno facendo sotto il naso e in termini di organizzazione, investimenti e lungimiranza hanno molto da spiegarci e farci capire. Soprattutto da insegnarci. Insomma, è più che mai arrivato il momento di abbassare le creste e tutti insieme, con molta umiltà e disponibilità, cercare di capire che cosa vogliamo nel nostro futuro, guardando ai territori, a quanto sviluppato, a quando da fare, agli investimenti, alle riconversioni. E alle vocazioni, perché sicuramente contano. Ciò che per secoli ci ha condotto per mano non può essere abbandonato solo perché il porto vicino ha aperto un traffico diverso, o sta vivendo una stagione aurea perché si è mosso per tempo e in modo coordinato con il territorio. Fermiamoci solo un attimo per cercare di capire. Il futuro è già domani e non aspetta. Leone di San Marco

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Non c’è più tempo per i giochi da solisti, serve più che mai un’organizzazione di squadra che permetta a tutto il bacino adriatico – ionico di rappresentare un’alternativa valida What will do the ports in the future? I was thinking at the olden times, when, under my flag, there was the desire to be the first that moved the fleets. But if refer at olden times and Venice was annoyed by the merchants/sailors of Ancona nearly like a bison with an annoying fly! Today it would not have to be nationalists. It’s spoken so much about team game, but as usual we are not able to watch beyond our nose. There is all a beautiful world, out of our national borders, that reacts and looks into the future , while we are leading the wars between poor, between the port of Trieste and that one of Taranto, excluding the annoying people, including the friends. We have not still understood that our small ports will be winning only if will play this game all together. Unfortunately for us, while we are busy, the ports of the North Africa only, are privileged in terms of organization, investments and farsightedness, they have much to explain us. Above all to teach us. Now it’s the moment, to take the wind down, with much humility and availability, to try to understand what we want in our future. Let’s stop just a moment in order to try to understand. The future is already tomorrow and it does not wait for.


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Maggio · Giugno 2011 · n°19

Poste Italiane s.p.a - spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 N. 46) art.1 comma 1 - Commerciale Business Ancona n. 45/2008. Euro 3,00

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Adriaeco · Adriatic Economy Observer ·

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Anno IV · numero 19 · Maggio/Giugno 2011 · www.adriaeco.eu


Adriaeco 19/11