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L •............................................................................................................• a cura di Corrado GiustolZl

MPFS, un file system al passo coi tempi Più volte nel corso dei nostri articoli abbiamo parlato dell'HPFS (High Performance File System), soprattutto quando ci siamo soffermati sulla gestione ed ottimizzazione della cache memory; mai però è stato al centro dell'intera rubrica anche perché recuperare informazioni sulla sua struttura e sul suo funzionamento è stato particolarmente difficile; sembra che in IBM l'HPFS sia considerato un argomento «classificato» e quindi ... ci siamo aggrappa ti alle poche notizie utili ed ad un buon disk editor per poter navigare un po' sui dischi HPFS

Il sistema operativo OS/2 è nato come un progetto nuovo ed autonomo e se questo, da un punto di vista tecnico, ha permesso la realizzazione di un sistema al passo con i tempi, dal punto di vista dell'impatto con il mercato è stato uno dei principali motivi della sua difficile accettazione. Nelle sue prime due release (1.0 e 1.1) comunque, i file venivano gestiti solamente con il «tradizionale» file system nato con il DOS, detto FA T dal nome del suo meccanismo di gestione dello spazio libero su disco (FA T=File Allocation Table). La struttura di registrazione FA T è un file system concepito e realizzato alla fine degli anni '70, pensato quindi per unità di memorizzazione di massa con le capacità di quei tempi; nel corso degli anni ha subito diversi rifacimenti per cercare di essere adeguato alle nuove caratteristiche degli hard disk ma nonostante ciò con un sistema operativo

FOTO 1 BootBlock Area Riservata FAT Numero 1 FAT Numero 2 Directory Radice Area Dati Ecco come un volume formattato con il file system FA T si presenta suddiviso in aree logiche.

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multitasking come OS/2 ha mostrato tutti i suoi limiti, soprattutto con partizioni di dimensioni elevate. Ed è così che alla fine del 1989, con la versione 1.2 di OS/2, fa la sua comparsa l' HPFS, che si propone come la soluzione a tutti i limiti e problemi del FAT ed è il primo IFS (/nstallable File Svstem) ovvero il primo file system installabile su OS/2 come modulo software esterno al sistema stesso. Con l'introduzione dell' HPFS si possono gestire hard disk fino a 64 GByte, i file possono raggiungere una dimensione massima di 2 GByte ed i loro nomi non sono limitati ad essere della forma

FOTO 2

Ma Ma

Ma Ma

BootBlock Su erBlock S areBlock Banda Dati N°1 a Banda Dati W1 a Banda Dati N°2 Banda Dati N°2 Banda Dati N°3 a Banda Dati W3 a Banda Dati W 4 Banda Dati W4

Anche per l'HPFS le componenti logiche che compngono il file system sono relativamente poche. il bello viene nel sapere come vengono gestite I

«8.3» (8 caratteri seguiti da un punto e da altri tre caratteri) ma possono essere lunghi fino a 254 caratteri con eventuali molteplici punti e spazi bianchi; inoltre ogni file, oltre agli attributi tipici (archivio, sistema, ecc.) può avere associati fino a 64 KByte di attributi estesi.

La struttura di una partizione HPFS Le partizioni HPFS sono contraddistinte da un nuovo identificativo di tipo, il numero 7, e possono tranquillamente coesistere su hard disk insieme a partizioni FAT o di altro tipo come quelle gestite dal sistema operativo Linux, da Windows NT, eccetera. Bisogna però tenere presente che il DOS non riconosce le partizioni HPFS e quindi, in un sistema nel quale si può fare bootstrap sia da DOS che da OS/2, è conveniente che tutte le partizioni formattate FA T precedano quelle formattate HPFS, per evitare che un identificativo di unità logica possa essere associato una volta ad una partizione e una volta ad un'altra rendendo non validi eventuali percorsi di accesso. Vediamo adesso come è realmente strutturata una partizione formattata con HPFS: i volumi HPFS usano settori con una dimensione fissa di 512 Byte, i settori da O a 15 costituiscono il BootBlock che contiene il nome del volume, l'identificativo del volume a 32 bit, il BPB (BIOS Parameter Block) ed il Boot Code, ovvero il codice caricato dal computer al momento dell'avviamento che ha il compito di caricare in memoria il resto dell'OS/2. Il settore seguente, il 16, è il SuperMCmicrocomputer n. 146 - dicembre 1994

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146 MCmicrocomputer  

Dicembre 1994

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Dicembre 1994

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