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La palluglia dei COl/1pUlerM SX impor/ain/ollendo ed ormai non passa mese sen::.a che un nuovo l/1odello faccia la sua comparsa sul nOSI/'o lIIerCCi/o. In quesla prova vi presenleremo due recell/issimi arrivi, lo Yamaha YIS 503 F ed il Toshiba H X-IO. Sarà però una prova un po' diversa dalle solile: dalo che le specifìche Iwrd\l·are e sojill"are di entrambe le macchiIle SOIlOquelle dello slandard, evileremo di ripetere cose ormai delle più volte per so/fermarci invece maggiormeme sulle interessanlissill7e periferiche che accompagnano questi due compUler. Per quamo riguarda il Basic, la grafica ecc. ri rimandiamo dunque alle prove degli M SX già passale per le pagine di M Cmicrocapuler, e cioè il Son)". lo Spectravideo ed il Philips, nonché alla noslra rubrica dedica la al sofllrare MSX. li in llalia si va rapidamenle

YAMAHA YIS 503 F Descrizione generale Per questo computer l'attesa era grande, dato che si sapeva che la Yamaha, forte di una vasta esperienza nel campo della musica elettronica, avrebbe predisposto il suo MSX per l'utilizzo di una sezione sonora aggiuntiva che l'avrebbe trasformato in un sofisticatissimo sintetizzatore. Per la verità avremmo dovuto dire i suoi MSX, perché i modelli Yamaha importanti in Italia sono già due: oltre all'YIS 503 F, acquisito dalla G Be. vi è anche il CX5M B.

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Yomoho YIS 503 F + Toshibo HX 10 di Maurizio Bergami

attualmente distribuito da Monzino. Le due macchine, a parte il colore, sono praticamente identiche. mentre i relativi moduli di sintesi musicale presentano alcune dirrerenze. Di questo però parleremo più avanti; per il momento limitiamoci ad esaminare la sola consolle YIS 503 F che, escludendo la possibilità già mensionata, è in tutto e per tutto un normale computer MSX, perfettamente rispondente alle specifiche previste dallo standard. La tastiera è di buona qualità, nonostante sotto ai tasti non vi siano dei contatti meccanici, ma una semplice membrana. Il tocco comunque è molto buono e la digitazione è facilitata dalla disposizione ergonomica dei numerosi. tasti.

Le frecce per lo spostamento del cursore si trovano in una zona separata sul lato destro; quelle di destra e sinistra sono grandi il doppio di quelle di alto c basso. una scelta dettata sicuramente da motivi estetici piuttosto che funzionali. nella stessa zona troviamo anche alcuni tasti speciali: STOP, INS, DEL, SELECT e CLS. Fra i tasti normali si nota subito la presenza di uno shirt, quello destro, di dimensioni inusitate, quasi fosse stato "allungato" per coprire la mancanza di un altro tasto. Effettivamente su quasi tutti gli altri MSX in quella posizione vi é, oltre allo shirt, il tasto con i quattro accenti, che in questo caso sembra mancare. La sua assenza però è solo fittizia, dato che un tasto con le stesse funzioni si trova. senza alcuna MCmicrocomputer

n. 42 - giugno 1985

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042 MCmicrocomputer  

Giugno 1985

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