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magini di qualità comparabile a quelle ottenute con mezzi grafici tradizionali, prima fra tutti la diapositiva, che è tuttora il supporto più usato in quanto può essere facilmente riprodotta, proiettata, stampata e trasportata. L'esigenza principale della computer grafica commerciale è quindi quella di trasferire le immagini da video a dia, senza scadimenti di qualità e a costi contenuti. Esistono attrezzature specifiche per questo scopo, ma sono apparecchiature professionali dal costo elevato e dalle prestazioni tutto sommato sovrabbondanti rispetto alle necessità di un utente medio. Quest'ultimo, dovendo ricavare una dia da un 'immagine a video ,fino ad oggi non aveva altra scelta che armarsi di macchina fotografica, piazzarsi col cavalletto davanti allo schermo del computer e cominciare a scatta: re, con tutte le precauzioni (e le scomodità) del caso: ambiente oscurato per evitare riflessi, lunga esposizione per nascondere l'eventuale flickering, scelta di un obiettivo a focale medio-lunga per minimizzare la distorsione dovuta alla curvatura del cinescopio. Bene, la soluzione a tutti questi problemi adesso c'è, e viene nientedimeno che dalla Polaroid Land, un nome che certamente non ha bisogno di presentazioni. l signori della

/I Polelle assieme ai due ('orpi porlap<,I/ic'o/a. Per ilforma/o

MCmicrocomputer

n. 42 - giugno 1985

Il sistema Palette

Produttore: Polaroid Corporation 748 Memorial Drive Cambridge. MA 02/39 Distributore: Polaroid (l/olia) S.p.A. via Piave. Il 21051 Arcisate (VA) Prezzo (I VA esclusa): Sistema Palelle L. 3.500.000

Polaroid hanno infatti provveduto a tirare fuori una "periferica ottica" che, collegata al proprio personal, sforna stampe o diapositive a colori di ciò che c'è sul video. Ma c'è di più: il Palette, cosi si chiama l'oggetto, permette di "catturare" le immagini memorizzandole sul disco, variarne i colori ed effettuare gli scatti automaticamente, e può utilizzare pellicole a sviluppo immediato sia perle stampe che per le diapositive. Il tutto ad un prezzo pari a quello di un buon plotter. Sulla carta sembra quindi un oggetto piuttosto interessante e certamente un po 'fuori dal comune: ne abbiamo effettuato la prova con molta curiosità iniziale e molta soddisfazione finale, per cui crediamo vi interesserà conoscerne le conclusioni.

/35 l/iene usata una jOlocomera

Palette in inglese significa tavolozza: e già da ciò si capisce come la Polaroid abbia voluto creare uno strumento col quale fosse possibile non solo copiare fotograficamente un'immagine computerizzata, ma anche intervenire su di essa, almeno entro certi limiti. Principale caratteristica del Palette è infatti il poter dare all'immagine colori diversi da quelli originali, scelti da una tavolozza (da qui il nome) di ben settantadue colori. Il tutto, attenzione, avviene per via...ottica, non elettronica: i nuovi colori non si vedono sul monitor in quanto non vengono generati dai circuiti video del computer; vengono invece formati direttamente sulla pellicola dal Palette per sintesi cromatica, in modo off-line rispetto all'elaborazione originale dell'immagine. Questa scelta tecnica costituisce contemporaneamente il pregio ed il limite del Palette, come vedremo; però è interessante in quanto ottiene in modo analogico dei risultati difficili da ottenere in modo digitale. Ma della tecnica di ripresa parleremo tra poco; prima conviene vedere cosa si può fare col Palette ed in che modo. Il sistema Palette è formato fondamentalmente da tre componenti hardware

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042 MCmicrocomputer  

Giugno 1985

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