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(ulIah I..lSpeech per Spectrum di Maurizio Bergami Il Currah Microspeech è uno degli accessori più interessanti e divertenti tra i tanti disponibili per lo Spectrum. Si tratta, come è facilmente intuibile dal nome. di un sintetizzatore di parola, che. gra::ie alla tecnica di sintesi utilizzata, permette di disporre di un vocabolario praticamente illimitato. Le applicazioni possibili per un calcolatore parlante possono essere numerosissime. a

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patto però che la voce generata risulti effettivamente intelligibile senza difficoltà. Vediamo allora se questo apparecchietto è davvero in grado di ... donare la parola a un altrimenti muto ZX.

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scolo contenitore di plastica nera, che su un lato presenta l'onnipresente connettore per il collegamento con lo Spectrum. Purtroppo manca la replica del connettore posteriore del computer; la scelta è stata sicuramente imposta dalle ridottissime dimensioni dell'unità ed è in parte giustificata dalla particolarità dell'accessorio, che ben difficilmente verrà lasciato collegato in permanenza. Contrariamente all'interfaccia parlante della Cheetah, anch'essa per lo Spectrum, che abbiamo provato sul numero 29 di MC, il prodotto della Currah non dispone di un altoparlante interno, ma manda il segnale sonoro al televisore, miscelandolo al segnale video ad alta frequenza. In questo modo è possibile ottenere un volume elevato senza dover necessariamente ricorrere ad un amplificatore entrocontenuto, a tutto vantaggio dei costi di produzione. Questa soluzione rende tuttavia inutilizzabile il Microspeech da parte di chi usa come video un monitor al posto del televisore. La miscelazione avviene all'interno del sintetizzatore; il segnale RF, disponibile sull'uscita TV dello Spectrum, va prelevato con uno dei due cavetti che escono dal contenitore del Microspeech ed il collegamento verso il televisore va effettuato utilizzando l'apposita presa, che si trova in posizione opposta a quella del connettore a 56 poli. Il secondo cavo, che va inserito nella presa MIC, permette poi di mandare al TV anche i segnali diretti all'altoparlantino interno e, quindi, di ascoltare in maniera finalmente decente gli scarsi effetti sonori ottenibili dallo Spectrum. Usando il Microspeech ci si accorge subito che l'idea di mandare il segnale audio al televisore, anche se consente una maggiore versatilità, genera qualche problema. La qualità del segnale video infatti peggiora e l'immagine sullo schermo appare afnitta da qualche leggera interferenza. La prima volta che si installa l'interfaccia può essere necessario procedere ad una breve taratura, volta ad ottenere un suono il più nitido possibile dal TV. Si tratta di un' operazione semplicissima c per nulla critica, che va condotta girando con un cacciavite la vitina di regolazione visibile sul contenitore, fino a trovare il punto in cui l'ascolto è migliore. Assieme alla confezione vengono forniti due manuali di istruzioni (quello originale inglese e la relativa traduzione italiana) ed una cassetta dimostrativa. " manuale è chiaro e piuttosto esauriente, e copre anche gli aspetti più tecnici dell'uso del Microspeech, come il suo pilotaggio da linguaggio macchina. La cassetta contiene due programmi: il primo è una sorta di mini-corso di apprendimento dell'uso del sintetizzatore articolato in cinque lezioni, mentre il secondo è un gioco di avventura che, ovviamente, non si limita a stampare i messaggi sullo schermo ma li pronuncia (l) ad alta voce. MCmicrocomputer

n. 39 - marzo 1985

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039 MCmicrocomputer  

Marzo 1985

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