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Nella prova del QL, pubblicata sul numero di luglio/agosto dello scorso anno, il poco tempo e spazio a disposizione ci avevano costretti ad accennare solamente di sfuggita ai quattro programmi applicativi forniti in dotazione al computer. Ora, a poco più di dodici mesi dalla presentazione ufficiale avvenuta a Londra, il QL è finalmente arrivato anche in Italia e l'occasione ci sembra opportuna per riprendere l'argomento ed esaminare da vicino questa ormai famosa suite di programmi. Per chi ancora non lo sapesse, si tratta di un word processor (Qui//) , un data base (Archive) un tabellone elettronico (Abacus) , ed un programma di business graphics ( Easel). Prima di descriverne le caratteristiche vogliamo però parlare brevemente di quella che è la situazione attuale del QL, con particolare riferimento alla sua libreria software.

II QL un anno dopo Con il QL la Sinclair ha seguito ancora una volta la sua sorprendente politica di vendita per corrispondenza, con tempi di consegna di due/tre mesi contro i soliti 28 giorni dichiarati nella pubblicità. La cosa certamente non ha contribuito a dare al QL una buona immagine e, quello che è 60

Abacus, Archive, Easel, Quill: I

quattro programmi del Sinclair Ql di Maurizio Bergami

peggio, un lancio prematuro ha messo in mano ai primi utenti un prodotto chiaramente incompleto e pieno di bug. Una situazione del genere si era già parzialmente verificata con lo Spectrum; questa volta però la Sinclair non ha fatto bene i suoi calcoli ed il magico nome di Sir Clive non è bastato a far vendere il QL: il numero di unità consegnate nell'84 è stato inferiore a 45.000, una cifra che lo stesso Sinclair ha definito "disappointing". Contemporaneamente il software si è fatto attendere a lungo e la previsione, fatta da Nigel Searle, Managing Director della Sinclair, di "50 programmi disponibili per il QL entro la fine dell'84" si è rivelata largamente errata per eccesso.

Anche se con un po' di ritardo, le software house inglesi sembrano tuttavia essere finalmente entrate in confidenza con il QL, ed il numero dei programmi ad esso dedicati sta aumentando con rapidità. Ciò è dovuto, in parte, anche alla brusca riduzione di pezzo delle microcartucce, passate da 5 a 2 sterline (la notizia farà sicuramente felici anche i possessori dello Spectrum). Il software attualmente in circolazione è composto per la maggior parte da linguaggi programmati vi, tra i quali troviamo Pascal, Forth, Lisp, BCPL (un predecessore del più noto C), APL e ben due assembler. Molto interessante è un toolkit commercializzato dalla stessa Sinclair che, tra le tante possibilità, permette di controllare il MCmicrocomputer

n. 39 - marzo 1985

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039 MCmicrocomputer  

Marzo 1985

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