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,W/DI per Commodore

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Tre particolari delle varie sezioni di controllo del/a tastiera. Tuili j valori possono essere sellali via M/DI. A sinistra i tasti per /'impostazione delle 100 memorie PreseI.

degli strumenti, consentendo all'utilizzatore di creare i suoi propri timbri che verranno immagazzinati nelle memorie dello strumento per essere poi usati nell'esecuzione. La versione per la nuova tastiera OK 80 sfrutta pienamente le capacità grafiche dei computer su cui gira, mostrando ad esempio in alta risoluzione la forma d'onda risultante dalle varie impostazioni effettuate, l'inviluppo d'ampiezza selezionando e cosÌ via, il tutto praticamente in tempo reale. Quella per l'expander dell'Opera 6 sfrutta ugualmente la grafica, ma per simulare il pannello di controllo della tastiera, mostrando posizione e valore dei potenziometri. Alcuni di questi programmi ci sono stati mostrati durante la nostra visita alla SIEL (vedi riquadro): come impressione generale possiamo dire che ci è parso di rilevare una grande cura nella definizione dei prodotti, essenzialmente dovuta alla sintesi di esperienze sia tecniche che musicali ottenute nel tempo dalla SIEL.

Considerazioni

finali

AI termine di questa prova in usuale buttiamo giù qualche conclusione. Ci sembra innanzi tutto che un prodotto come questo

sia degno del massimo interesse per le potenzialità di "culturizzazione" che porta con sé. Può essere un ottimo mezzo per avvicinare i musicisti al computer e gli appassionati di computer alla musica, in modo semplice e non traumatico per entrambi. La scelta di sviluppare prodotti per computer di basso costo e larga diffusione ci sembra a riguardo piuttosto sintomatica. C'è da dire che il costo stesso dei prodotti SIEL è mantenuto quasi a livelli politici, proprio per facilitare al massimo la penetrazione in profondità di questi oggetti e delle problematiche che li accompagnano. L'interfaccia costa meno di duecentocinquantamila lire, i vari software dalle cinquanta alle centocinquanta. La tastiera Opera 6 costa parecchio di più, circa due milioni e mezzo, ma SIEL produce altri sintetizzatori programmabili di taglio più consumer e di costo più ridotto, quali il nuovo DK 80 da pochi giorni in distribuzione, che costa circa un milione e ottocentomila lire, o il simpaticissimo MK 900, portatile autoamplificato con batteria programmabile incorporata, che costa poco più di un milione. Come si vede non sono prezzi inavvicinabili. Inoltre per chi volesse provare l'ebbrezza della musica elettro-

nica senza comprare un sintetizzatore, è disponibile il nuovo CMK 49,un add-on per C64 che ne sfrutta il SIO interno come sintetizzatore, grazie ad un apposito software e ad una tastiera musicale vera che si collega al computer, ad un prezzo che viaggia attorno alle trecentomila lire. Insomma, crediamo che la SIEL abbia intrapreso la strada giusta, anche alla luce di alcune novità intraviste in fabbrica e di cui riparleremo al momento opportuno. Con il complesso di prodotti hard/soft SIEL ogni possessore di C64 o Spectrum che sia anche un tantino musicofilo può permettersi di mettere su uno studiolo di computer music senza per questo spendere cifre folli o installare attrezzature da IRCAM. E, viceversa, un musicista dilettante (o professionista) può avvalersi del computer senza dover acquistare un VAX per i suoi esperimenti. Crediamo che questa operazione permetta da un lato ai musicisti di aggiornarsi professionalmente giungendo a nuovi standard di lavoro, e dall'altro, che ci riguarda forse più da vicino, metta a disposizione dei possessori di computer un modo intelligente di sfruttare la propria macchina; quando si saranno stancati magari di farci i videogiochi. Me

L 'iJl/(~rJal'ciaaperta e le sue connessioni.

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MCmicrocomputer

n. 39 - marzo 1985

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039 MCmicrocomputer  

Marzo 1985

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