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l'unità centrale sia un amplificatore audio, la periferica una cassa acustica ed i "dati" il segnale musicale. Perché il segnale possa giungere alla cassa acustica è necessario collegare quest'ultima all'amplificatore con un filo; allo stesso modo si può pensare che dei dati possano viaggiare dall'unità centrale ad una periferica (e viceversa) soltanto se i due dispositivi sono uniti fra loro da una sorta di "filo" ideale. Per il Basic dello Spectrum le cose funzionano proprio cosÌ: per poter scambiare dati con una periferica bisogna prima effettuare il collegamento con uno di questi fili ideali, che vengono chiamati stream (letteralmente il termine significa "ruscello"). Gli stream a disposizione sono 16, numerati da O a 15 e vengono identificati premettendo al numero corrispondente il se~no ''l!'' (si legge hash). E importante sottolineare che agli stream non corrisponde una vera e propria realtà fisica; in altre parole essi sono ottenuti via software e non via hardware. Anche le periferiche hanno un nome convenzionale, e sono chiamate channel. Un channel viene indicato con una lettera maiuscola. Ricapitolando: i channel sono dei dispositivi che possono generare e/o ricevere dati, mentre gli stream sono i cammini ideali che vengo percorsi dai dati. Uno Spectrum in versione base riconosce i seguenti tre channel:

di Maurizio Bergami

Streams e Channels: il sistema di I/O dello Spectrum Questo mese vogliamo occuparci di un argomento molto interessante: come il Basic dello Spectrum gestisce le operazioni di input/output (I/O). Queste operazioni sonofondamentali per iljirnzionamento di Wt calcolatore, perché è tramite esse che l'unità centrale comunica con il mondo esterno, ricevendo dati dalle periferiche o trasmellendoli. Le periferiche non devono necessariamente essere esterne alla consolle: ad esempio, come vedremo, la tastiera è traltata alla stessa maniera dello schermo o della ZX printer; la prima unità ovviamente spedisce dei dati all'unità centrale e le altre due ne ricevono. Nonostante sia decisamente sofisticato e versatile, il sistema di I/O dello Spectrum non viene praticamente menzionato dal manuale originale; ne parla invece (anche se molto superjìcialmente) il manuale dell'interjàccia I. È veramente un peccato che la Sinclair sia stata cosÌ reticente, perché la conoscenzaanche se non approfondita - dell'argomento può risultare utile in numerosè occasioni anche a chi non ha né l'interjàccia I né i microdrive, ed è praticamente indispensabile a tutti gli appassionati di hardware che hanno intenzione di interfacciare qualche periferica autocostruita alloro computer. In questo articolo, rivolto SOpraltUIIO ai possessori dello ZX in versione base, ci proponiamo quindi di illustrare i concellifondamentali relativi all'I/O dello Spectrum.

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Come abbiamo detto le operazioni di I/O permettono al computer di comunicare con l'esterno; esse coinvolgono sempre una periferica che genera dati (ad es. la tastiera, un convertitore analogico/ digitale... ) o li riceve (ad es. lo schermo, una stampante ... ) e, ovviamente, dei dati in viaggio da o verso l'unità centrale. Facciamo un paragone con qualcosa di sicuramente familiare: immaginiamo che

STREAM n.

CANALE K S P

il primo può sia trasmettere dati (tastiera) che riceverli (parte inf. dello schermo, dove sono visualizzati i messaggi di errore), mentre il secondo ed il terzo possono solo nceverne.

IDENTIFICATORE DI CANALE

USO IN OUTPUT P ò. rt

K

S

3

p

Tabella l - Canali riconosciuti

dallo Spectrum

i e rÒ.

tò.st

i e rÒ.

schermo

P ò. rt e superiore d e l lo s c h e rmo

ZX

tò.st

e

i n f e r i o re

dello

2

e

schermo P ò. rt

K

USO IN INPUT

i n f e r i o re

dello 1

USO tastiera/parte inf. dello schermo parte sup. dello schermo ZX printer

p

nessuno

r i nte r

nessuno

in versione base e relativi collegamenti

MCmicrocomputer

con i canali ~ O•.. ~ 3.

n. 38 - febbraio

1985

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038 MCmicrocomputer  

Febbraio 1985

038 MCmicrocomputer  

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