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ACT

Apricol

FI

La scelta dell'MS DOS, oltre a mettere in mano all'utente un sistema operativo potente e molto diffuso, significa anche una parziale compatibilità con il PC IBM, che, come è noto, adotta anch'esso l'MS DOS. Chi ha letto la prova dell' Apricot apparsa sul numero di aprile '84 ricorderà probabilmente il programma Manager; questo programma "proteggeva" in un certo senso l'utente dalla relativa complessità del sistema operativo, consentendogli per esempio di caricare i programmi applicativi senza dover entrare in ambiente MS DOS. Come idea non era affatto sbagliata, ma in pratica si rivelava di efficacia un po' limitata poiché il Manager era un po' troppo macchinoso da usare. Con l'Fll'ACT ha fatto un altro tentativo, questa volta riuscito decisamente meglio, sviluppando una nuova interfaccia verso l'utente chiamata Activity (per capire il perché del nome non tentate la traduzione del termine inglese; pensate piuttosto alle prime tre iniziali: ACTivity ... ). Il programma di Activity permette, come il vecchio Manager, di scegliere e far girare un programma presente su disco oppure di utilizzare una delle utility di sistema, ma lo fa in maniera decisamente più immediata e, oseremo dire, simpatica. In ambiente Activity vengono mostrate sullo schermo una serie di icone, ognuna delle quali rappresenta un programma o una utility. Per selezionare il programma desiderato basta spostare la freccia che serve da cursore sull'icona ad esso corrispondente, utilizzando il tastierino numerico, che in questo caso sostituisce i tasti di spostamento del cursore, o, ancora meglio, il mouse opzionale. Le icone della zona inferiore dello schermo corrispondono ad una serie di comandi o programmi sempre presenti, come quelli di configurazione del sistema o di copia dei dischi. Una volta scelta un'opzione particolare di solito appaiono altre icone corrispondenti alle sotto-opzioni disponibili; in pratica è possibile fare tutto semplicemente selezionando una serie di icone successive. Nella parte centrale dello schermo si trovano invece le icone relative ai programmi presenti sul disco inserito nel drive; cambiando disco si può infatti notare che le icone inferiori rimangono immutate, mentre le altre cambiano a seconda dei programmi che il disco contiene. Le icone che compaiono sullo schermo dipendono dal contenuto del file ACTIVITY.COM, nel quale si trovano tutte le informazioni relative ai collegamenti fra programmi ed icone. È possibile, per l'utente, creare delle nuove icone ed associarle ad altri programmi semplicemente disegnando le icone con l'apposito editor fornito sul disco di sistema e poi aggiungendo nuovi record ad ACTIVITY.COM. Tutto il processo è spiegato in modo abbastanza chiaro sul manuale. Oltre ad Activity, vengono forniMCmicrocomputer

n. 38 - febbraio

1985

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ti assieme all'F I numerosi altri programmi. I più importanti sono senza dubbio i tre applicati vi della Sorcim: Super Writer, SuperCalc e SuperPlanner, ai quali è riservato un apposito manuale. Dalla stessa Apricot arrivano invece Diarye Sketch, rispettivamente un'agenda elettronica ed un sofisticato programma per disegnare. Per quanto riguarda la grafica l'Apricot FI è dotato del sistema GSX già presente sul suo predecessore; esso è una sortà di sottosistema operativo che mette a dispozione dell'utente una vasta serie di funzioni grafiche; il suo pregio maggiore è quello di permettere la compatibilità fra i vari mo-

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delli della gamma Apricot anche a livello di indirizza mento del video, nonostante il formato dello schermo sia diverso per ognuno. Stranamente non viene fornito alcun linguaggio di programmazione, segno che la ACT vede l'F l come un oggetto rivolto più al manager che al programmatore.

Conclusioni Come al solito la prima cosa alla quale si guarda quando giunge il momento di tirare delle conclusioni è il prezzo. Sia per quello che riguarda la versione base che per la espansa siamo su cifre estremamente concorrenziali, viste le caratteristiche della macchina. Abbiamo di fronte dunque un personal versatile, estremamente comodo da usare, con un'ampia dotazione di software di base e per giunta estremamente conveniente in termini di vii denaro. Peccato per la mancanza del classico Basic, ma sul mercato è comunque disponibile un'ampia scelta di linguaggi, ovviamente Basic compreso. A nostro parere, il potenziale acquirente farebbe bene ad indirizzarsi subito verso il modello espanso: con appena 400.000 in più si hanno altri 128 K di RAM ed altri 300K sul dischetto. WC

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038 MCmicrocomputer  

Febbraio 1985

038 MCmicrocomputer  

Febbraio 1985

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