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FIRENZE

Un altro esempio di output grafico prodollo da una postelaborazione dei dati calcolati da Afrodite. meteogramma. facilmente interpretobi/e. ha previsto lo nevicata su Firenze di metà gennaio.

lezione spiegandoci che per avere una previsione locale attendibile a dodici ore è necessario disporre dei dati meteorologici rilevati entro un raggio di un migliaio di chilometri dal punto interessato perché la previsione possa essere estesa a 24 ore tale raggio si allarga a circa 3.000 chilometri, e diventa tutto un emisfero nel caso si richieda una previsione a 48 ore. Per le previsioni a lunga scadenza, fino a otto-dieci giorni, servono i dati di tutto il globo. Il Centro Europeo di Reading in effetti riceve proprio i dati di tutte le stazioni meteorologiche del mondo, già da molti anni organizzate in una rete internazionale. Ogni Paese raccoglie le informazioni provenienti dalle proprie stazioni e le tra-

Questo

smette, oltre che agli altri Paesi, al centro di Reading, dove ogni otto ore affluiscono le rilevazioni effettuate da circa 5.000 stazioni meteorologiche dislocate in tutto il mondo, a terra, su navi e su sonde atmosferiche. I1llusso di dati in arrivo è di circa ottanta milioni di bit al giorno. A Reading c'è, come dicevamo, un Cray-XMP, il più grande supercomputer del mondo: formato da due CPU Cray-I in parallelo, l'XMP è capace di circa 150 Mips, ossia centocinquanta milioni di operazioni al secondo. Tale velocità non è un lusso, ma un obbligo; la sola fase di preelaborazione dei dati grezzi per renderli adatti ad essere inseriti nel modello matematico richiede 30 miliardi di operazioni al giorno! Si vede

come un computer "normale" non potrebbe stare al passo con il lavoro, tanto più che la preelaborazione è solo una piccola fase del lavoro. I dati trasformati servono ora da input ad un modello matematico dell'astmosfera, che è il vero "previsore". Un modello matematico non è altro che l'insieme delle conoscenze, vere o supposte, delle leggi che regolano un dato fenomeno; esso quindi consente di simul~re il comportamento del fenomeno in esame, "proiettando" nel futuro la sua evoluzione. Se il modello è fatto bene, le previsioni non si discosteranno molto da ciò che avrebbe fatto nella realtà il fenomeno analizzato. Il modello dell'atmosfera messo a punto a Reading è, naturalmente, un oggetto assai complesso. Semplificando parecchio, si tratta di un enorme sistema di equazioni differenziali dipendenti dal tempo, oltretutto non lineari e quindi non risolubili analiticamente, ma solo per via numerica. L'elaborazione del modello per ottenere una previsione a dieci giorni implica la bellezza di cinquecento miliardi di operazioni! Un calcolatore da un milione di operazioni al secondo impiegherebbe quasi sei giorni per risolvere il sistema e fornire quindi le previsioni; che, quindi, non sarebbero a dieci giorni ma a quattro, e per giunta di qualità scadente essendo basate su dati di sei giorni prima! Il Cray di Reading invece se la cava in circa un'ora e mezza, tempo che sembra bassissimo ma non lo è, in quanto non appena finisce l'elaborazione di una previsione parte subito quella della previsione successiva basata sui dati che nel frattempo hanno continuato ad arrivare. La tempificazione delle attività è pertanto la seguente: stabilito ipoteticamente che le cinquemila stazioni del mondo facciano 0gnuna le sue misure all'ora zero, e le inviino gerarchicamente ai propri centri di raccolta nazionali, ci vogliono circa tre ore perché tutti i dati giungano a Reading. Alle tre di mattina comincia quindi la preelabo-

Tre amhienti operaliri del ('.N.M.C".A .. A sinistra/lisa/a leies('ril't'flli, dure siè('o/legali in bassa re/ocilà con fU/li i servi:; meteorologici na:ionuli. AI centro la salafacsimili, ricevono via fax le carte meteorologiche di tu//o il mondo. A destra lo sala operativa vera e propria. dove si raccolgono le informazioni e si studiano le situazioni.

MCmicrocomputer n. 38 - febbraio 1985

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038 MCmicrocomputer  

Febbraio 1985

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