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al computer

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È un freddo sabato pomeriggio di metà gennaio. Via Teulada mostra ancora evidentissime tracce della nevicata della settimana scorsa. Qualcuno gira ancora con le catene. Siamo diretti al numero 66, dove ha sede il centro di produzione RAI. Superiamo le formalità di rito all'ingresso e ci dirigiamo verso lo studio 12, dove si fanno le rubriche del TG I e le varie edizioni del telegiornale. Siamo qui per incontrare una delle persone che, tutte le sere, hanno il compito e la responsabilità di raccontare agli italiani che tempo farà il giorno dopo: Guido Caroselli. Ha finito da poco di registrare e ci sta aspettando in una delle molteplici sale di regia disseminate nei corridoi. Entriamo nello studio e, seduti sulle comode poltrone degli speaker del TG l, assistiamo in religioso silenzio alla lettura in diretta delle estrazioni del lotto; e finalmente lo studio resta a nostra disposizione. Il primo sguardo va al notissimo angolo del meteorologo, proprio alle nostre spalle: il tabellone dell'Europa con la situazione

in quota, quelli dell'Italia con le temperature e le previsioni, i monitor con le immagini Meteosat... un ambiente che tutti consideriamo familiare, per averlo visto oramai migliaia di volte. Perché siamo venuti in questo regno delle isobare e degli anticicloni? Per sentire il parere di un esperto sulle attuali previsioni meteorologiche di tipo numerico, ma soprattutto per sapere se ed in che modo il computer ha cambiato il suo modo di lavorare. La prima domanda è scontata: "Ma Afrodite ci azzecca o no?". Caroselli sorride. "Non dovreste chiederlo a me. Comunque direi di si. Il programma fornisce degli stimatori, che in gergo si chiamano predittandi, che sono generalmente piuttosto buoni, specialmente nell'arco di tempo da due-tre giorni fino a cinque". E quindi la domanda successiva viene da sé: "Ma allora che scopo ha la figura del meteo rologo?". "Col programma Afrodite si è cercato di oggettivizzare le conoscenze del meteorologo, realizzando uno strumento che

7"e particolari della salll macc/zini' del C.N.A.f.C.A., c/z(' redele allch(, III apertura. A simstra, sOl1osislema di cOlltrollo dell'I/O, A deslra, uno dei due ha/lchi di memorie a disco.

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n. 38 - febbraio

1985

le Ire ('onsalle di sislema,

facesse previsioni non in base all'esperienza, ma applicando criteri obiettivi. Facendo ciò però si è forse persa parte della sintesi necessaria in certe occasioni, nel senso che Afrodite fornisce dati molto dettagliati e analitici, che sono senza dubbio oggettivi, ma meno immediatamente utilizza bili di una descrizione a parole, senz'altro più imprecisa, ma forse più utile e più chiara. Il nostro compito è allora quello di tradurre i numeri forniti da Afrodite in previsioni, integrandoli anche con l'esperienza e le sensazioni personali. CosÌ se le previsioni mi dicono che domani sera ci sara 1'80 per cento di probabilità di precipitazione e che la temperatura si manterrà sotto lo zero io dirò che ci sarà una buona probabilità che nevichi; come ho fatto la sera prima che nevicasse qui a Roma, quando mi ricordo dissi testualmente che c'era una 'spasmodica attesa di neve' nel Lazio e su Roma in particolare". "A questo punto", chiediamo, "ci dica come si svolge la sua normale giornata di lavoro".

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Febbraio 1985

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