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Prologo: Mercoledi 20 giugno, ore 14 circa. Compongo al telefono il numero che conosco meglio. Risponde Annarita; "Ciao, sono Corrado; mi dai Marco?". Nei consueti venti minuti d'attesa ho tutto il tempo di riflettere; il numero di luglio/agosto di MC è già in lavorazione, ma come al solito il Direttore Irresponsabile, alias Marco Marinacci, se ne uscirà all'ultimo minuto assegnandomi una prova importantissima che deve essere preparata per ieri. Devo quindi almeno cercare di sapere cosa bolle in pentola. Appena sento il suo cortese "Che vuoi, rompiballe?" decido di agire con diplomazia. "Niente in particolare, volevo sapere se ci sono novità". "Senti, Corrado, ti ho già detto che non ho niente da dirti per luglio. E lascia stare quella penna'''. L 'ultima frase, naturalmente, non è diretta a me, ma a qualcuno nella sua stanza; so perfettamente che è multiprogrammabile e quindi la ignoro. Tornando a parlare con me (ma quanti redattori hanno un direttore in time-sharing?) prosegue: "E poi ho da fare, accidenti, dopodomani devo andare ad Ancona per Pausa. Vuoto. Oddio, penso, gli si sono intrecciate le idee. Ma quasi subito l'Oracolo torna alla vita con un 'intonazione melliflua che non mi piace per niente. "Senti, Corrado, che ne diresti di venire anche tu?". E, senza aspettare la mia risposta, evidentemente fiero della sua pensata, prosegue infretta: ..Ma si, d'altronde questa è una cosa adatta a te che sei un po' matto e queste cose ti piacciono ... tu ti intendi di musica elettronica, vero?". Devo confessare di si, tanto l'avrebbe scoperto ugualmente. "Allora siamo d'accordol". "Eh no, al tempol" il mio interrupt lo blocca per qualche nanosecondo dandomi il tempo di reagire: "Di che viaggio parli? Cosa c'entra la musica elettronica? Insomma, di cosa stai parlando?" La risposta è pressochè immediata, segno che l'argomento merita oramai un elevato livello di priorità. "In realtà non è proprio Ancona, ma un posto vicino a Fabriano, dove c'è una tizia chefa musica col computer ..... lo interrompo ancora, d'istinto: "Ah, si, quella che suona con l'Apple ... Doris Norron, mipare Attimo di sbigottimento. "E tu come lo sai?" Beh, non mi ricordo come lo so, però lo so. Sai che mi interesso un po' di informatica musicale, e certe cose non mi sfuggono." Non l'avessi mai fatto ... Vedi? Lo sapevo che eri la persona adattai Vieni, cosi l'articolo lo fai tu, chè io ciò un sacco di cose dafare, e poi non faccio il viaggio da solo ...••. "Ma i dettagli?" "Quelli te li do' strada facendo. Passo a prenderti dopodomani mattina alle sette. Ciao!". Click. Fine della comunicazione. E va bene, me lo sono cercato. Ma la prossima volta non gli telefono, gli scrivol 24

La musica e il computer di Corrado Giustozzi

E cosi il venerdi mattina, alzati entrambi di buon'ora, partiamo. Marco, in buona giornata, batte il record sulla distanza Roma-Orte (il risultato però non verrà omologato perché ottenuto in favore di vento). Con la scusa dell'intervista a Doris Norton ci stiamo facendo anche una bella passeggiata (veramente bisognerebbe chiamarla rally, che si corre quello scatenato?); la giornata è splendida, il sole caldo quanto basta. Scegliamo apposta strade poco battute ma più panoramiche, tanto siamo abbondantemente in orario con la tabella di marcia. Verso le nove entriamo a Camerino col duplice scopo turistico-mangereccio. Oramai siamo vicini alla meta, e decidiamo di infrangere il tacito accordo grazie al quale fin'ora non si era parlato di lavoro. Arriviamo in perfetto orario a destinazione, riuscendo perfino a trovare l'indirizzo al primo colpo. Ci accoglie Antonio Bartoccetti, produttore e collaboratore della Norton. L'interno del

"NortonLab", come è chiamato nei comunicati stampa, è un moderno antro di alchimista. Sintetizzatori qua e là, tastiere varie, un mixer con relativo impianto P.A., fili, cavi ed affini pressochè ovunque, e lì in mezzo anche un Appie Il; in una vetri netta ed un po' anche in giro, altri strumenti, chitarre elettriche, qualche macchina fotografica, dischi, fari da palco con i loro bravi filtri in gelatina. Quando entriamo è tutto spento, l'ambiente è in penombra. In un angolo l'ufficio, una scrivania abbastanza ingombra di carte. Doris non c'è ancora, cominciamo a parlare con Antonio delle loro attività passate e dei programmi futuri, tra cui concerti dal vivo in tutta Italia, i "passaggi" in RAI. Dopo un po' arriva Doris, e i discorsi si spostano sul loro tipo di lavoro. Con le mie domande cerco di farmi spiegare a cosa si ispira, e che senso ha per lei fare musica elettronica nel 1984. Le chiedo: "Musica elettronica si fa da più di vent'anni, e su diversi piani: quello di Stockhausen e Grossi da un lato, comprendendo il fenomeno IRCAM,

MCmicrocomputer

n. 32 - luglio/agosto

1984

032 MCmicrocomputer  

Luglio/Agosto 1984

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