Issuu on Google+

dal mondo

editoriale

Il cambiamento prosegue Cari lettori, come avrete avuto modo di vedere già dallo scorso numero, sia il formato, sia alcuni dei contenuti di ADMOnotizie sono cambiati. Le motivazioni di questo cambiamento risiedono nel tentativo di rendere più appetibile la lettura del notiziario e di invogliare a sfogliarne le pagine, magari trovandovi qualcosa di interessante, anche chi ormai era abituato ad appoggiarlo sul tavolino senza leggerlo. Seguendo le indicazioni provenienti da un sondaggio effettuato fra le ADMO regionali, nel numero scorso abbiamo volutamente tralasciato la parte di informazione medico-scientifica, che a molti sembrava di difficile lettura, per dedicarci con più attenzione alle notizie interne all’Associazione. Naturalmente siamo stati sommersi, ma ciò era prevedibile, da critiche anche aspre: “il nuovo formato non sta nelle buste, l’assenza di articoli medico-scientifici rende il notiziario autoreferenziale, c’è squilibrio di spazio fra le ADMO regionali, in particolare tra chi manda più articoli e chi manda più foto, le foto sono troppo piccole, la foto in prima di copertina non vuol dire niente, ecc.” Ammetto che alcune critiche sono anche giustificate, ma, come spesso succede, alla critica non segue la proposta, per cui proviamo ad andare avanti, tenendo conto delle critiche, ma anche del disegno graduale di cambiamento che ci eravamo prefissati, ovviamente sperando che diminuiscano le critiche improduttive e aumentino quelle costruttive. In questo numero ricompare l’aspetto medico attraverso un’intervista alla dottoressa Nicoletta Sacchi, cercando di capire cosa è successo e cosa sta succedendo in merito alla donazioni di cellule staminali emopoietiche da sangue periferico, confrontandone gli esiti con le donazioni delle stesse mediante prelievo di midollo osseo. All’interno si trova, inoltre, una relazione sull’andamento delle donazioni in Italia e in altri Paesi, redatta dalla presidente di ADMO Trentino. Ricordate poi l’intervista al presidente di ADMO Puglia apparsa sullo scorso numero? Abbiamo chiesto ai presidenti di altre ADMO regionali di commentarla, esprimendo le proprie opinioni. Ne abbiamo raccolte un paio che troverete più avanti. Infine, avendo effettuato il Consiglio Nazionale in Calabria, abbiamo tolto dai resoconti italiani ADMO Calabria, per dargli maggiore evidenza come organizzatrice del Consiglio Nazionale. C’è una cosa che è difficilissima da realizzare e cioè dare lo stesso spazio a tutte le ADMO regionali, però abbiamo comunque provato a riequilibrare il peso dei vari contributi. Adesso la parola, o meglio la penna, passa a voi. Aspetto che inviate alla redazione quello che pensate di questo numero e spero che siate numerosi. Per ultimo lasciatemi porgere gli auguri di Buone Feste a tutti voi e alle vostre famiglie, anche a nome del presidente di ADMO Federazione Italiana che di sua iniziativa ha voluto lasciarmi questo spazio.

ADMO Notizie disegno di un graduale cambiamento

Il direttore responsabile

Renato Picardi

In assenza di lettere pervenute alla redazione, ci è stato proposto di inserire un toccante ringraziamento da parte dei genitori di un bambino alla donatrice. Questo compito è però svolto dal Registro Italiano Donatori Midollo Osseo a cui queste lettere devono essere indirizzate.

Donatori mondiali................................................................ 10.865.420 al 24 ottobre 2006

Donatori italiani ..................................................................... 319.896 Registri Donatori nel mondo ............................................................. 58

22 settembre 2006

situati in 43 nazioni

La partita del cuore

Banche Cordonali nel mondo ........................................................... 38

180.000 ringraziamenti alla Nazionale Italiana Cantanti

situate in 21 nazioni

Donatori italiani giunti al TMO ..................................................... 1.681 1.142 per pazienti italiani – 539 per pazienti esteri

Pazienti italiani giunti al TMO ...................................................... 2.725 1.142 da donatori italiani – 1.583 da donatori esteri dati aggiornati al 30 settembre 2006

Racconti d’autunno Annamaria Albertini è una scrittrice e una poetessa le cui pubblicazioni hanno sempre suscitato il plauso della critica e del pubblico dei lettori, ma l’opera più riuscita di Annamaria Alberini è rintracciabile nel sentiero della sua vita, nel silenzio che ha tramato una resistenza unica al dolore, nella grazia di una volontà altera e ostinata, in una religiosità mai bigotta ma personale e generosa, aperta ai più grandi traguardi, spirituali e filosofici. Annamaria è da noi apprezzata e stimata per tutto quello che alacremente ha prodotto nel contribuire a far crescere e conoscere ADMO in Abruzzo. Abbiamo voluto contribuire alla realizzazione del libro Anuli – Racconti d’autunno il cui stile asciutto ed essenziale ci riporta al Novecento e alla sua esperienza realistica, non solo per ringraziarla, ma anche per partecipare a pagine che devono appartenere a un pubblico vasto, perché svelano atmosfere poetiche e veristiche degne della migliore tradizione novellistica italiana. I racconti disegnano con carattere di pura essenzialità, figure vere e

palpitanti in storie di scottante attualità: il mondo Israelo-palestinese (Anuli-Shamir), la situazione degli immigrati (Ava e la Signora). Né sono ignorati eventi difficili del nostro passato (Là dove i gabbiani hanno il nido). Favorite dall’elegante veste grafica e dallo stile chiaro e incisivo dell’autrice, le pagine scorrono veloci alla lettura. È un libro, esempio di simbiosi tra scrittura e vita, che non contiene parole di troppo: storie vere, esperienze vissute dalla scrittrice, volontaria in contesti sociali difficili, ti colpiscono nel profondo e ti sollecitano a riflessioni su problemi del nostro tempo e soprattutto sulla vita nella sua interezza. Il libro non poteva avere epilogo migliore. L’autrice ha voluto devolvere i diritti d’autore a ADMO Regione Abruzzo per sostenere la ricerca e la tipizzazione dei potenziali donatori di midollo osseo. Paola De Angelis Vicepresidente ADMO Federazione Italiana

Anno XIV – n. 27 – dicembre 2006 Editore: ADMO Federazione Italiana ONLUS Via Aldini 72, 20157 Milano – Telefono 02 39000855 Direttore responsabile: Renato Picardi Direttore editoriale: Roberto Congedi Iconografia: Nazionale Italiana Cantanti, Emanuele Luzzati Realizzazione editoriale: Proedi Comunicazione Stampa: G. Canale & C. – Arese (Milano) Registrato presso il Tribunale di Milano n. 506 del 13/11/1993 – Poste Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/03 (conv. in L. 27/02/04 n. 46) art.1, comma 2 DCB Milano ADMO Notizie viene inviato a tutti i soci donatori e sostenitori, in ogni momento i nostri soci possono esercitare i diritti previsti dal Decreto Legislativo 196/03 art. 7. Possono avere accesso ai dati che li riguardano, chiederne la modifica o la cancellazione, opporsi al loro utilizzo scrivendo a: ADMO Federazione Italiana ONLUS – Via Aldini, 72 – 20157 Milano

Tiratura: 187.000 copie www.admo.it

3


intervista

intervista

Donazione di CSE da sangue periferico: interrogativi e risultati raggiunti Dal 2005 in Italia è operativa la possibilità di donazione da sangue periferico di cellule staminali emopoietiche, ecco la situazione attuale

I

n questo numero vi proponiamo un’intervista con Immagino che lei sia informata del fatto che le proal Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (IBMDR), la Direttrice del Registro Italiano Donatori Midolcedure suggerite dal Registro Italiano, in merito alle 48 (27%) hanno donato cellule staminali ematolo Osseo (IBMDR), dottoressa Nicoletta Sacchi. modalità di somministrazione dei fattori di crescita poietiche (CSE) raccolte da sangue periferico, dopo Fra le molte attività svolte dalla dottoressa Sacchi e di assistenza al donatore in questa fase, non sono somministrazione di fattori di crescita e 132 hanno citiamo le principali: scrupolosamente seguite su tutto il territorio naziodonato CSE prelevate dal midollo osseo. Nel corso di - Responsabile della Struttura Complessa Laboranale. Cosa può dirci in merito? quest’anno, al 15 settembre u.s., abbiamo registrato torio di Istocompatibilità / IBMDR, sede del Registro «Per quanto di nostra conoscenza, gli operatori 160 donazioni, di cui 60 da sangue periferico (pari al Nazionale Italiano Donatori Midollo Osseo; del Registro che lavorano presso i Registri regiona38%). Figura 1 Se analizziamo i trapianti di CSE eseguiti in Italia (sia - Componente della Commissione Nazionale per il li, i Centri Donatori e i Centri Prelievo si attengono da donatori provenienti dal Registro Italiano Donatori controllo delle tecniche immunogenetiche – Istituto scrupolosamente a quanto indicato dagli standard Midollo Osseo sia esteri) osserviamo che il 50% circa Superiore di Sanità – Centro Nazionale Trapianti; operativi IBMDR (Italian Bone Marrow Donor Registry viene eseguito utilizzando midollo osseo e la restante - Presidente del gruppo di lavoro per il controllo del– Registro Italiano Donatori Midollo Osseo). pari aliquota utilizzando CSE prelevate da sangue pela qualità all’interno della World Marrow Donor AsÈ pur vero che, nel rispetto dei requisiti procedurali riferico. Visto che questa è l’esigenza dei clinici, presociation; richiesti, ciascun registro regionale IBMDR può orgasumiamo che si assisterà a un ulteriore incremento di - Componente del gruppo tecnico interregionale per nizzare le procedure di selezione, valutazione e predonazioni da Registro Italiano Donatori Midollo Osseo le problematiche relative al trapianto di cellule stalievo del donatore tenendo conto delle particolari eseguite con questo nuovo tipo di raccolta.» Figura 2 minali emopoietiche; esigenze logistiche, strutturali e organizzative della - Consulente tecnico della Consulta Naziozona geografica di competenza. Figura 1 nale Trapianti – Ministero della Salute; Ciò avviene sia per la donazione da - Ispettore della World Marrow Donor midollo sia da sangue periferico e, in Association con il compito di istituire ambedue i casi, il medico che coorprocedure di controllo idonee alla riledina il centro prelievi è responsabile Tipologia delle 180 Tipologia delle 160 vazione delle conformità richieste nella del fatto che al donatore venga data donanazioni del 2005 donanazioni del 2006 (al 15 settembre) certificazione WMDA. tutta l’assistenza necessaria prima, durante e dopo la donazione. Figura 3 27% 38% Stiamo cominciando a valutare le Dottoressa Sacchi, a oltre un anno e mezosservazioni dei volontari che hanno zo dall’inizio dell’attivazione ufficiale per donato CSE da sangue periferico, dii donatori di midollo osseo della donaziochiarate attraverso appositi questione da sangue periferico di cellule staminari nei giorni successivi alla raccolta. nali emopoietiche, può farmi un sintetico I dati ottenuti sono ancora preliminari resoconto dei risultati raggiunti? CSE da Sangue periferico CSE da Midollo osseo (si riferiscono a soli 90 intervistati), «Nel 2005, su 180 donazioni da donacomunque la netta maggioranza degli tore volontario, non familiare, iscritto

4

www.admo.it

stessi dichiara di essere stato assistito in maniera più che soddisfacente durante tutta la procedura.»

verificati in questi 15 anni di attività, numero sovrapponibile, in percentuale, a quanto riscontrato a livello mondiale. La maggioranza dei donatori riporta dolorabilità in sede di prelievo, peraltro descritta come contenuta e risolta nell’arco di 2-4 giorni dalla donazione. Il 20% degli intervistati invece lamenta un recupero fisico più lento del previsto (da 1 settimana a 15 giorni), riferendo mal di schiena e astenia. Il 98% dei donatori di midollo ha, però, vissuto serenamente queste sequele, riferendo di essere stato preparato, durante i colloqui antecedenti alla donazione, in maniera esaustiva a quello a cui sarebbe andati incontro. Figura 4 Considerando, invece, il livello di assistenza percepito dai donatori, nel caso del prelievo da midollo osseo si osserva che solo il 77% degli intervistati si ritiene soddisfatto del trattamento ricevuto. Tale differenza, rispetto alle osservazioni raccolte dai donatori da periferico, è ascrivibile sia al fatto che i dati sono numericamente più consistenti (1000 soggetti rispetto a 90) e, quindi, più realistici, sia al fatto che il prelievo da midollo osseo impone un ricovero in strutture sanitarie, spesso non predisposte per accogliere un donatore volontario; una quota di intervistati (5%) lamenta, infatti, soprattutto carenze nella struttura ospedaliera, denunciando scarsa qualità dei pasti e sistemazione non adeguata alla figura del donatore.» Grazie dottoressa Sacchi e buon lavoro. A cura della redazione

Figura 2

Come associazione abbiamo avuto alcuni problemi con alcuni nostri collaboratori che si sono rifiutati di proseguire nell’attività di reclutamento, perché il follow-up del donatore li preoccupava. Cosa si sente di dire loro? «Contrariamente a quanto è avvenuto in quasi tutti gli altri Paesi sedi di registri, dove da circa 10 anni è possibile la donazione di CSE da periferico da donatore non consanguineo, in Italia questa è stata resa operativa solamente a partire dal 2005. Infatti, soltanto a seguito di una accurata valutazione da parte della Commissione SIMTI IBMDR (che ha, fra gli altri, il compito di tutelare e salvaguardare la salute del donatore) di tutti i dati relativi al decorso post donazione (follow-up) forniti dal registro tedesco e da quello americano (i due maggiori registri del mondo in quanto a numero di iscritti e numero di donazioni) si è deciso di renderla proponibile. I dati analizzati erano relativi a un decennio e non hanno evidenziato problemi significativi a carico dei donatori, anche dopo anni dalla somministrazione dei fattori di crescita. Comunque, al fine di monitorare al meglio i nostri donatori, è stato deciso di continuare a ricontrollare il loro stato di salute (secondo un protocollo molto dettagliato) per i 10 anni successivi alla donazione.

Infine, se analizziamo i dati del SEAR (registro mondiale degli eventi avversi legati alla donazione di CSE da non consanguineo, redatto dalla World Marrow Donor Association) la percentuale di eventi negativi legati alle due procedure di donazione è pressoché sovrapponibile (1,6 per 1000 donazioni) e spesso, nella donazione da sangue periferico, è ascrivibile all’utilizzo di catetere venoso centrale, procedura non consentita per i donatori italiani, non consanguinei.» Se, con l’esperienza di oggi, dovesse scrivere il follow-up per i donatori di midollo osseo di 15 anni fa, cosa potrebbe mettere in evidenza? «Sottolineo l’estrema disponibilità dei donatori a ripetere la donazione in caso di necessità e il numero assai contenuto di eventi negativi che si sono

Figura 3

Figura 4

9%

1%

22% 90%

Meglio dell’atteso Nella norma Pessima

1% 77%

Meglio dell’atteso Nella norma Pessima

www.admo.it

5


focus

focus

La situazione attuale dei donatori italiani L’ esame delle statistiche ufficiali dell’IBMDR evidenzia una tendenza preoccupante in merito alla crescita del numero dei potenziali donatori di midollo osseo del nostro Registro. Il trend degli ultimi sei anni fa registrare una crescita media di circa 12.000 nuovi donatori all’anno, con un incremento percentuale in calo progressivo dal 5% del 2000 al 3-4% dell’ultimo biennio. Questo dato, raffrontato con gli anni immediatamente precedenti, denota una grave flessione sia in termini assoluti sia percentuali. A questa non ottimale realtà si somma il problema dell’uscita degli iscritti più anziani, per raggiunti limiti di età. Nel 2005 le fasce di età dei donatori erano così suddivise: dai 18 ai 25 anni: 14.039, pari al 4% del totale; dai 26 ai 35 anni: 113.746, pari al 19% del totale; dai 36 ai 45 anni: 127.015, pari al 41% del totale; dai 46 ai 55 anni: 61.121, pari al 36% del totale.

Nei prossimi dieci anni, quindi, perderemo mediamente 6.000 potenziali donatori all’anno, il che porta l’incremento reale annuo degli iscritti, agli attuali tassi di crescita, vicino a sole 6.000 unità annue. A questo punto è lecito chiedersi se il calo evidenziato sia fisiologico in una attività di reclutamento come la nostra e diventa necessario confrontarsi con le realtà straniere. I dati più significativi per un confronto, reperibili su internet, sono quelli relativi al totale mondiale e al Registro Tedesco (il secondo al mondo). Su scala mondiale si assiste a una crescita lineare, con valori medi di 630.000 nuovi donatori per anno negli ultimi sei anni, con crescite percentuali in calo progressivo dal 9% del 2000 al 6% del 2005. Nella realtà tedesca, forte di 2.184.000 potenziali donatori alla fine del 2003 (ultimi dati disponibili), abbiamo valori medi di 202.000 nuovi donatori per anno, dal 1998 al 2002, con crescite percentuali in

mero delle ricerche attivate per pazienti. In conclusione, l’obbiettivo minimo di 25.000 nuovi donatori all’anno deve essere per noi un imperativo morale, per far fronte alle necessità della società e per dare la giusta vitalità all’Associazione.

Iscritti Italia per anno 60

50

40

30

calo progressivo dal 25% del 1998 al 12% del 2002 e con un exploit di 300.000 nuovi donatori nel 2003, con incremento relativo del 16%. Anche se la realtà tedesca appare per noi inavvicinabile, considerati tutti i dati, è più che lecito aspirare almeno al raddoppio del nostro trend attuale (con una crescita relativa iniziale del 7-7,5%). Questa esigenza, al di là delle sterili cifre, è fortemente giustificata da una evoluzione della richiesta di donatori. La recente introduzione di nuovi protocolli trapiantologici permette che sia attivata la ricerca di donatori non consanguinei anche per soggetti di età superiore ai 55 anni, poiché il regime di condizionamento è meno aggressivo rispetto al passato e si fanno trapianti anche su pazienti ultrasessantenni. Inoltre, le richieste per pazienti di età compresa tra 0 e 17 anni sono aumentate dalle 216 del 2004 alle 281 del 2005 (+30%) e, più in generale, è aumentato il nu-

20

10

0

Incrementi % Iscritti 30%

25%

20%

15%

10%

Iscritti ITALIA (x 1.000)

Iscritti GERMANIA (x 1.000)

Iscritti MONDO (x 1.000) 5%

anno 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005

x anno 2 2 8 13 22 26 48 50 38 31 26 14 13 15 12 10 12

Fonte: IBMDR

6

www.admo.it

totali 2 4 12 25 47 73 121 171 209 240 266 280 293 308 320 330 342

increm. 100% 200% 108% 88% 55% 66% 41% 22% 15% 11% 5% 5% 5% 4% 3% 4%

anno 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005

x anno

Fonte: ZKRD

220 206 184 198 200 300

totali

876 1096 1302 1486 1684 1884 2184

increm.

25% 19% 14% 13% 12% 16%

anno 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005

x anno

totali

increm. 0% 1998

1999

2000

2001 Italia

440 610 620 830 590 1090 740 630 640 630 660 600 620

1870 2310 2920 3540 4370 4960 6050 6790 7420 8060 8690 9350 9950 10570

24% 26% 21% 23% 14% 22% 12% 9% 9% 8% 8% 6% 6%

2002 Germania

2003

2004

2005

Mondo

Il rapporto con i soci La cura del rapporto tra ADMO e i suoi iscritti è un aspetto estremamente importante dell’attività sociale. Dopo la tipizzazione, il potenziale donatore di midollo osseo rimane a disposizione fino alla eventuale compatibilità e non viene in altro modo coinvolto. Si può quindi creare uno scollamento che potrebbe essere all’origine di numerose indisponibilità (ritiri di consenso e irreperibilità). ADMO deve quindi adoperarsi per non fare mai venir meno il senso di appartenenza dei propri iscritti e per mantenere viva la motivazione al gesto della donazione. Pertanto, al di là della spedizione della tessera associativa che, tra l’altro, è obbligatoria per regolamento, è indispensabile spedire tutti i numeri del giornale dell’Associazione ADMONotizie, al fine di mantenere un contatto continuativo con il socio. Riprendendo una proposta fatta in passato, che non ha avuto grande seguito, ritengo anche strategico rendere obbligatoria la restituzione al mittente di ADMONotizie, in caso di mancato recapito. Questo strumento diventa indispensabile per tenere aggiornati i database ed evitare che una mancata comunicazione di cambio residenza si possa tradurre in una indisponibilità per irreperibilità. Il controllo dei suddetti database tramite l’invio della convocazione dell’annuale assemblea, seppur possibile, risulterebbe di gran lunga più oneroso. Grazie per l’attenzione e buon lavoro. Ivana Pasqua Lorenzini Presidente ADMO Trentino

Da gustare in serenità elice Natale 2006

F

Fonte: BMDW www.admo.it

7


le opinioni

le opinioni

La parola ai presidenti Diamo voce ai presidenti delle ADMO regionali che hanno raccolto il nostro invito a commentare l’intervista al dottor Giordano, apparsa nel numero scorso Gregorio Tranquillini Presidente di ADMO Alto Adige Südtirol

I

l Notiziario ADMO si è rinnovato, questa è stata una delle la novità più rilevanti del nuovo corso di ADMO Federazione. Penso che il Notiziario avesse bisogno di un restyling per rimanere al passo con i tempi, più snello, meno tecnico e adatto solo agli addetti ai lavori e invece essere uno strumento semplice e indispensabile per informare il donatore sulla vita dell’Associazione e tenere un legame con il territorio che altrimenti si perderebbe con ripercussioni gravi sulla disponibilità e rintracciabilità dei donatori. La voce data ai presidenti regionali è un primo passo per conoscere la realtà di ogni regione, per avere nuovi spunti, motivi di dibattito e di confronto; dopo la prima tornata riservata ai presidenti proporrei di estenderla ai volontari, che lavorano sul territorio e hanno il “polso della situazione” e quindi creare ancora di più un momento di comune confronto. Sinceramente mi trovo in difficoltà quando devo parlare del mio ruolo di presidente di ADMO Provinciale della Provincia Autonoma di Bolzano in quanto penso che siano più importanti il lavoro sul campo e i progetti portati a termine che mille parole. Comunque tenterò di cimentarmi in questo esercizio e di raccontare un po’: sono presidente di ADMO Alto Adige Südtirol dal marzo 2002 dopo essere stato vice per 3 anni. Mi sono avvicinato al mondo del volontariato attraverso l’associazione AVIS essendo stato per lunghi anni un loro 8

www.admo.it

Donatori della Provincia Autonoma di Bolzano Donatori Tipizzati

4.242

Donatori effettivi

27

donatore, proprio un comunicato al centro trasfusionale mi ha fatto conoscere la possibilità di donare il midollo osseo. Mi sono iscritto e ho fatto la tipizzazione ad ADMO Alto Adige e sono un donatore della prima ora avendo la tessera N° 4, nel 2004 ho avuto la gioia di essere chiamato a donare per un bambino di 3 anni che si trovava a Seattle, negli Stati Uniti. In quel momento avevo un figlio della stessa età e vi lascio quindi immaginare l’emozione. Nel 2004 ho fatto il volontario in un campo profughi del Kosovo in Albania con la missione Arcobaleno e sono stato per molti anni presidente di sci club, sposato con 2 figli, questa è la mia scheda. ADMO Alto Adige Südtirol è una realtà diversa dalle altre in quanto sul territorio sono presenti tre etnie e quindi quello che riguarda la comunicazione ADMO deve essere espresso almeno in due lingue, come anche per le conferenze nelle scuole di lingua tedesca.

Il Centro Trasfusionale e il Reparto di Ematologia con relativo Centro Trapianti collabora e promuove insieme ad ADMO Alto Adige in modo adeguato la donazione. I risultati sul territorio sono soddisfacenti, anche se mi rendo conto che nelle valli e in periferia occorrerà un lavoro più capillare per far arrivare il nostro messaggio. Uno dei nostri obiettivi sarà di formare delle sezioni nelle località dove esiste un Centro Prelievi. Riflessione: mi preoccupa che in Puglia ci siano delle liste di attesa per la tipizzazione in quanto in questo modo si allungano i tempi che sappiamo essere preziosi per un malato di leucemia. ADMO Alto Adige con i fondi a diposizione e con l’aiuto della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano ha acquistato per il Centro Trasfusionale il software e l’hardware del sequenziatore per rendere il nostro centro aggiornato agli standard internazionali nella tipizzazione di midollo osseo. Siamo supportati in modo adeguato dalla Provincia, dal Comune di Bolzano e dalla Cassa di Risparmio di Bolzano. Sul territorio ci invitano e facciamo manifestazioni apparendo spesso sui media che ci appoggiano nelle nostre attività, sono d’accordo con il presidente di ADMO Puglia che sarà importante nel campo della comunicazione il sito internet regionale e la modernizzazione di quello nazionale, questo sarà uno strumento decisivo soprattutto per far conoscere ai giovani la funzione di ADMO e promuovere la donazione. I testimonial hanno una ruolo importante e di visibilità nel mondo dei giovani per il reclutamento. Stiamo ottenendo il riconoscimento giuridico da parte della Provincia di Bolzano, punto fondamentale per mettere in condizioni il Direttivo di lavorare con tranquillità nel caso di contenziosi.

Nel nostro direttivo abbiamo cercato di inserire nei posti chiave dei professionisti, due traduttrici e un responsabile del nostro sito internet per rendere più agevole e più snella la gestione dell’Associazione da parte dei volontari. In conclusione: la strada per crescere come numero di donatori passerà per forza attraverso una più capillare e mirata comunicazione e un’inserimento nei direttivi di giovani sarà una priorità assoluta per la vita dell’Associazione.

Alberto Fondato Presidente di ADMO Marche

A

DMONotizie periodico d’informazione dell’Associazione Donatori Midollo Osseo, così si presenta il nostro giornale. Nell’ultimo numero sono state molte le novità, a partire del formato diverso da quello a cui eravamo abituati. Lì per lì sono rimasto stupito dalla foto in prima pagina che ritraeva un girasole e, chiedendomi perché questo fiore e non un altro, sono passato oltre per vederne i contenuti. La nuova veste grafica, a dir la verità, con le sue tre colonne così formali e dove il testo sembra prevalere sulle immagini, tra l’altro a mio parere troppo piccole, mi è sembrata poco accattivante. Quasi tutto il giornale è stato impostato sulle relazioni delle ADMO Regionali che, secondo me, come al solito non sono altro che grandi riassunti con poche idee. Mi aspettavo almeno idee nuove su come comunicare il nostro messaggio, sui progetti nuovi e su iniziative atte a trovare nuovi donatori. Io come

tutti non ho fatto altro che riportare e raccontare, magari con le immagini invece che con le parole, cosa siamo riusciti a realizzare e forse questa mia riflessione non giova molto. Per questo negli ultimi mesi ho cercato di mettermi nei panni di chi riceve il notiziario e ho pensato se fosse stato per lui più rilevante sapere quello che era stato fatto oppure avere altre informazioni; magari sapere se e quando avrebbe potuto incontrare i collaboratori dell’Associazione per unirsi a loro in progetti condivisibili, oppure saperne di più su quello che l’aspettava quando e se, un giorno, qualcuno avesse avuto bisogno di lui, o perché no confrontarsi con chi come lui ha fatto questa scelta e parlare dei timori e delle gioie. Certo che, a un periodico che esce due volte l’anno, non si può chiedere molto; quello che certamente non si può chiedere è di essere tempestivo, quindi bisognerebbe interrogarsi sulla funzione che deve ricoprire e, dopo questa scelta, organizzarlo chiedendo l’opportuno supporto alle regioni. Una prima risposta a questo interrogativo me l’ha data l’“Intervista”, rubrica che è partita con il numero 26 e che penso meriti di avere un seguito, non solo con le interviste ai presidenti regionali, ma dando voce anche a probabili donatori, a donatori effettivi, ai testimonial, ai dottori che vivono giorno dopo giorno la battaglia per vincere la malattia, ai ricercatori che si applicano per trovare tecniche efficaci per sconfiggere queste malattie. Inoltre credo sia difficile, ma sicuramente di grande importanza, dare voce a chi, con il nostro sostegno, ha vinto la malattia e ha avuto una seconda possibilità di vita. Questi temi dovrebbero essere trattati seguendo lo schema dell’intervista: domande e risposte semplici che possano essere comprese anche dalla gente comune per poter trarre da queste riflessioni beneficio e sprone. Venendo nel merito dell’intervista al presidente di ADMO Puglia voglio solo cogliere i punti salienti delle sue risposte e confrontarli con le mie idee. La prima cosa che mi è saltata all’occhio è un senso d’imbarazzo nell’ammettere che il mondo del volontariato è difficile da collocare dietro uno schema, che esso riflette la società che lo esprime e che questa non sempre è così solidale come sembra a prima vista. Ragionando poi su quello che dice in fatto di risultati, posso dichiarare senza dubbio di essere solidale con lui, vivendo le stesse sensazioni e raccogliendo gli stessi frutti.

In ultimo confesso di aver letto più volte gli ultimi due passi dell’intervista, perché avevo paura di fraintendere le sue affermazioni. Da quello che ho capito, non sempre mi trovo d’accordo con lui. Condivido e sottoscrivo la necessità e la peculiarità d’investire di più sulla comunicazione per rendere più “appetibile” il nostro messaggio; sono d’accordo poi quando asserisce che se ne deve far carico la Federazione per favorire il lavoro delle ADMO Regionali; non condivido invece la teoria della distribuzione delle risorse, non perché voglio tenere per me quello che raccolgo, ma perché penso che è più importante condividere le idee più che i soldi per migliorare. Infine, dissento sul suo concetto di aiuto alle strutture pubbliche o private, sostituendosi a esse. Qui mi riferisco all’istituzione con fondi ADMO di borse di studio, all’assunzione di personale e all’aiuto economico alle famiglie dei malati, compiti questi lodevoli si, ma che penso spettino ad altri oppure che non siano priorità di ADMO ma di altre istituzioni o associazioni. Non è che reputo superflue queste cose, ma credo che non siano di nostra competenza e penso che ognuno debba agire in funzione degli obiettivi che si è prefissato alla costituzione senza interferenze o ingerenze; poi, conscio del fatto che ogni italiano, pagando le tasse, delega alla Stato alcuni compiti importanti, penso sia giusto che sia quest’ultimo a farsi carico delle sue prerogative e non manchi tali impegni.

Segnalate il vostro nuovo indirizzo a: ADMO Federazione Italiana ONLUS via Aldini, 72 20157 Milano Tel. 02 39000855 admo@admo.it

www.admo.it www.admo.it

9


eventi

eventi

XXV Consiglio Nazionale ADMO Federazione Italiana ONLUS ADMO Calabria ei giorni 20-21 e 22 ottobre 2006 presso l’Hotel 501 di Vibo Valentia e nel pomeriggio del 21 nello splendido scenario della città di Pizzo Calabro si è svolto il XXV Consiglio Nazionale di ADMO Federazione Italiana e il I Tavolo Programmatico dei Giovani di ADMO. In questa occasione sono state coinvolte numero-

N

se scuole con docenti e alunni, autorità civili e militari, l’ASL N° 8 di Vibo Valentia, il Comune di Vibo Valentia, il CSV (Centro Servizi di Volontariato), la Provincia di Vibo Valentia, il Ministero della Pubblica Istruzione CSA di Vibo Valentia, l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Vibo Valentia e con l’alto patrocinio morale della

Presidenza della Giunta Regionale. Un grazie particolare alle Aziende Colacchio, Monardo, Tonno Callipo e al Lions Club di Nicotera che hanno permesso agli ospiti di gustare i prodotti tipici calabresi. Un ringraziamento particolare va alla ditta Pianeta Casa e Bottegha dell’Arte di Soriano Calabro che hanno contribuito con molta solidarietà

I giovani con ADMO

Fra i potenziali donatori di midollo osseo solo una ridottissima percentuale sono giovani dai 18 ai 25 anni. La necessità sempre più impellente di reperire donatori di questa età e di riferirsi a questo difficile target con idee nuove e accattivanti ha spinto numerosi giovani iscritti ad ADMO e provenienti da diverse regioni a unirsi sotto le ali di ADMO Federazione per costituire il “Coordinamento dei Giovani di ADMO”. Tutto è iniziato nelle terre di Calabria dove un gruppo organizzato di giovani ha cominciato un serio lavoro per portare il messaggio della donazione all’interno della regione. Da lì la richiesta del presidente Roberto Congedi al poco più che ventenne Vito Nusdeo di creare un movimento spontaneo che potesse unire numerosi ragazzi da tutta Italia sotto la bandiera di ADMO. Il ragazzo, accettando la sfida, si è impegnato

per cercare i contatti in ogni regione giungendo, finalmente a costituire un gruppo impegnato con cui poter iniziare a collaborare. Così, dopo poco tempo, durante il XXV Consiglio Nazionale, svoltosi a Vibo Valentia, in Calabria, si è riunito un gruppo di studenti universitari e giovani lavoratori provenienti da diverse regioni per segnare, con una dichiarazione scritta e alla presenza dei delegati di tutte le regioni, la nascita del “Coordinamento dei Giovani di ADMO”. Naturalmente, il coordinamento è parte di ADMO e si impegna a rispettare i suoi valori, si ispira ai suoi principi e non intende sostituirsi a esso, ma si impegna a lavorare per la Federazione con un occhio di riguardo al pubblico “meno adulto”. L’evento è stato ben visto dai partecipanti al Consiglio, che spontaneamento hanno applaudito per ringraziare e incoraggiare questi, ancora pochi ma comunque volenterosi, giovani donatori!

10

www.admo.it

alla preparazione del convegno. Inoltre si ringraziano la ditta di trasporti Life Travel, il responsabile d’area BPYOU Mutui, La Casa Farmaceutica Vecchi e C.PIAM – Genova, la FIPAV, il Club Nausica Veteran Car Soverato, il Coordinamento Regionale Lega Motociclismo della UISP e il Club Oltremoto, e la Sportland Team di Lametia Terme, il fotoreporter di ADMO Calabria che con pazienza e dedizione ha messo a disposizione la sua professionalità; infine la Scuola Media Murmura di Vibo Valentia con le Majorettes, la Scuola Media di Piscopio per le targhe ricordo realizzate dagli alunni e l’Istituto Comprensivo di S. Costantino Calabro per l’esibizione dei pezzi musicali della sua orchestra. Infine, va un particolare ringraziamento all’IPC e IPSSARA che hanno offerto la presenza dei propri alunni per il servizio di hostess e segreteria. Un particolare e

caloroso ringraziamento va al dottor Vittoria della Questura di Vibo Valentia. In questi tre giorni si è approfondita la tematica della donazione ad ampio raggio, in una prima tavola rotonda si è discusso della donazione di organi tessuti e cellule; il secondo convegno scientifico ha puntualizzato, con la presenza della dottoressa Nicoletta Sacchi, l’importante ruolo dell’IBMDR, la necessità di aumentare il numero di potenziali donatori di midollo e ciò che sul piano dell’assistenza sanitaria viene garantito con eccellente risultato presso il Centro Trapianti di Midollo Osseo, in collaborazione con il laboratorio di tipizzazione tissutale, degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. Il momento associativo ha visto riuniti i delegati di tutte le Regioni d’Italia, i Rappresentanti di ADMO Giovani di numerose Regioni,

ed è stata coronato dalla toccante testimonianza del nostro Testimonial e donatore Fabrizio Frizzi. Larga partecipazione e coinvolgimento vi è stato da parte della cittadinanza di Vibo Valentia, di Pizzo Calabro e delle altre Province Calabresi. Vasta eco si è avuta sulla stampa locale e sulle emittenti radiofoniche e televisive locali. Si ringraziano pertanto i giornalisti sia televisivi sia della carta stampata che hanno dato risonanza all’evento in particolare un riconoscimento va al dottor Pino Scianò che ha coordinato i servizi di stampa. Da ADMO Calabria, a seguito di questo evento, parte un messaggio di collaborazione e fraternità a tutta la nostra Federazione nazionale per far sempre meglio e coinvolgere sempre più i giovani sulla problematica della donazione.

Nuova Testimonial ADMO al Consiglio Nazionale

La campionessa del mondo Alessandra Lucchino, durante il XXV Consiglio Nazionale ADMO Federazione Italiana diventa ufficialmente “Testimonial” ADMO Federazione Italiana. La Lucchino, nata a Lametia Terme, affiliata alla società ASD Circolo della Scherma Lametina, al-

lieva del maestro Costanzo Giuseppe, facente parte del Gruppo Sportivo dell’Aeronautica Militare, ha deciso di portare sulla propria divisa sportiva il logo ADMO e di diffondere il messaggio della donazione nell’ambito della propria disciplina sportiva e non solo. La stessa dichiara inoltre: “Sono onorata di appartenere ed essere divenuta testimonial ADMO, per poter divulgare il messaggio della donazione di midollo osseo. Ringrazio Pina Davoli per avermi dato questa grande opportunità e per avermi aperto gli occhi sulla vita…”. Alessandra si è recata con alcuni componenti del Coordinamento dei Giovani di ADMO presso la scuola Allievi Agenti del Corpo Forestale dello Stato di Villa Vittoria – Mongiana provincia di Vibo Valentia per divulgare il messaggio di ADMO reperendo numerosi potenziali donatori di midollo osseo. www.admo.it

11


in Italia

IN ITALIA Valle d’Aosta

Piemonte

ADMO alla VI edizione della Festa del Volontariato

ADMO e un nuovo biologo al Trasfusionale dell’Ospedale di Cuneo

La Festa regionale del Volontariato, giunta alla sesta edizione, si è svolta in Valle d’Aosta dall’11 al 20 settembre 2006. In questa settimana, seguendo le consolidate tradizioni, si sono alternati eventi, manifestazioni, spettacoli, conferenze e riflessioni. Come nelle precedenti edizioni il Centro di Servizio per il Volontariato, in collaborazione con l’Assessorato Regionale alla Sanità Salute e Politiche Sociali, l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Aosta e il CELVA, si è fatto promotore delle iniziative. Nella giornata denominata “Il Volontariato in Piazza”, le associazioni hanno potuto allestire stand nella piazza principale di Aosta. ADMO, approfittando della magnifica occasione, ha potuto così farsi conoscere da un pubblico numeroso e certamente interessato con materiale informativo, opuscoli e tantissimi gadget colorati. Le volontarie della Valle d’Aosta in piazza per ADMO.

12

www.admo.it

L’attività che svolgiamo presso l’ospedale cuneese nel campo della donazione e del trapianto di midollo osseo ha ormai una lungo storia. In questo percorso durato anni abbiamo conosciuto e apprezzato le qualità umane e la disponibilità che ci sono state offerte dagli amici di ADMO della provincia di Cuneo, le grandi capacità e la generosa collaborazione del gruppo di Fossano, oltre alla costante amicizia del signor Bella e dei suoi collaboratori delle sede piemontese di Villar Perosa. Siamo enormemente grati a tutte queste apprezzabili figure, perché solo con il loro continuo apporto riusciamo a svolgere la nostra attività di ricerca nella terapia di patologie che necessitano il ricorso al trapianto di midollo osseo. Anche in questo campo della medicina ci sono continue novità e nuove modalità operative per affrontare la malattia. È dall’anno scorso che anche in Italia è stata autorizzata dal Ministero la donazione di cellule staminali da sangue periferico da parte di donatori non consanguinei e il Servizio di Medicina Trasfusionale di Cuneo, tra i non molti in Italia come Centro Donatore, opera gestendo un’Unità di Aferesi diretta dal dottor Marenchino. Questa modalità ci ha permesso un rapido incremento delle donazioni dovute all’aumento della possibilità di ricerca e selezione dei donatori idonei tra le diverse migliaia di iscritti alle sezioni ADMO del Cuneese, in base a richieste che pervengono un po’ da tutto il mondo (tra gli ultimi Stoccolma, Verona, Barcellona, Brno, Cagliari, Parigi, Melbourne, Ulm, Milano, Cincinnati, Düsseldorf, Udine, e altre). Solo nei primi otto mesi dell’anno, dopo i primi 45 trapianti eseguiti fino al 2005 con i nostri donatori, sono stati seguiti ben 9 donatori, che sono giunti fino agli ultimi passi della donazione di midollo osseo o cellule

staminali (anche se non tutti hanno potuto donare per problematiche di diversa natura). Un numero non elevatissimo, ma che rappresenta la punta dell’iceberg di una grossa realtà che, data la miglior gestibilità delle cellule staminali di origine ematica rispetto a quelle midollari, sta evolvendosi in termini ancora più significativi per il prossimo futuro. Questi cospicui incrementi per il nostro Centro si accompagnano e affiancano a una crescita sostenuta della Divisione di Ematologia del Santa Croce, che oramai rappresenta una realtà di grande importanza nell’ambito piemontese e non solo, a cui dedichiamo con la nostra struttura un notevole contributo di tipo immunoematologico e trasfusionale, oltre che diagnostico per tematiche di ricerche in biologia molecolare.

Per queste ragioni, presso l’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo, per far fronte al derivato aumento di attività del nostro Centro di Tipizzazione Tissutale HLA, che costituisce, sotto l’esperta direzione del dottor Menardi e con il contributo delle biologhe dottoresse Prucca e Perotti, uno dei settori principali del Servizio di Medicina Trasfusionale Cuneese, si sta provvedendo al trasferimento della struttura HLA dal Santa Croce all’ospedale Carle, ove in locali più ampi e moderni sarà gestita tutta l’attività legata alle ricerche laboratoristiche e allo studio della compatibilità di trapianto, pur mantenendosi al Santa Croce la gestione del donatore e delle sedute di aferesi sulle cellule staminali. Le problematiche dipendenti da questo “trasloco”, insieme all’evolu-

zione delle tecnologie ora pressoché tutte in biologia molecolare di elevatissima qualità, necessitano però di un aumento del personale. Per questo è stato molto gradito, direi indispensabile, l’appoggio che ci è stato fornito da ADMO nello sponsorizzare una borsa di studio per un laureato in biologia, che decorrerà a breve a favore di un giovane ricercatore presso il nostro Servizio. Contiamo di individuare presto una persona idonea e preparata ad affrontare un lavoro sicuramente impegnativo, di grossa responsabilità e, speriamo, con sviluppi temporali e di qualità nel futuro, al fine di migliorare costantemente il servizio offerto dalla nostra struttura a favore di tutti i pazienti che possano trarne giovamento. Gianmichele Peano Responsabile Servizio Immunoematologia e Trasfusionale Ospedale di Cuneo

Il Campionato regionale di velocità a Omegna Domenica 27 agosto 2006, in occasione delle feste patronali di San Vito, la “Canottieri Città di Omegna” ha organizzato, sullo specchio del lago antistante l’abitato cittadino, i Campionati regionali di Velocità, sulle distanze dei 1.000 e dei 200 m, unitamente alla IV prova del circuito Canoa-giovani e al 5° Trofeo ADMO. In una assolata giornata si sono cimentati nelle gare più di 200 atleti, provenienti oltre che dal Piemonte, dalla Lombardia e dal Veneto: per sei ore hanno dato spettacolo e vivacizzato il bacino lacustre di Omegna.

Un’immagine del V Trofeo ADMO a Omegna (VB).

Le gare del Campionato Piemontese si sono concluse con la disputa delle spettacolari staffette 4x200, valevoli per l’assegnazione del 5° Trofeo ADMO, manifestazione istituita per sensibilizzare gli atleti e l’ambiente sportivo in generale sul problema delle malattie leucemiche, dei trapianti e delle donazioni di midollo osseo e di cellule staminali. Nove le staffette maschili partecipanti e sei quelle femminili. Il Trofeo maschile se lo è nuovamente aggiudicato, dopo alcuni anni di dominio lombardo, la staffetta di Omegna1 con Paolo Pella, Davide Ricchetti, Agostino Fantini, Francesco Mazzuzzi, davanti alle squadre della Polisportiva Sestese di Sesto Calende e della Canottieri Ticino di Pavia. Il Trofeo femminile è stato vinto da Polisportiva Sestese con le Atlete Stefania Butera, Beatrice Besozzi, Gaia Piazza e Virginia Magni, davanti a Omegna2 e alla squadra degli Amici del Fiume di Torino. A tutti i partecipanti sono stati distribuiti premi e materiale promozionale per favorire la cultura della solidarietà. Paolo Andreoli

A Saluzzo: Recital e Sport in Piazza ADMO Sezione del Marchesato Saluzzese con sede in Villanovetta di Verzuolo (CN), in collaborazione con AVIS Villanovetta, Segnal’etica Verzuolo, ANA Verzuolo, Centro Servizi per il volontariato Cuneo, Comitato festeggiamenti Villanovetta, Ufficio famiglie diocesi di Saluzzo e con il patrocinio del Comune di Verzuolo, ha promosso un’iniziativa di sensibilizzazione del mondo giovanile affrontando le problematiche di un’età difficile e dando ampio spazio alle idee, alla creatività all’amore per la vita. Il recital “Concertino dei ragazzi della Comunità Cenacolo” di Saluzzo di sabato 20 maggio con musiche, canti, danze e testimonianze ha dato il via a una settimana dedicata ai giovani. L’appoggio che ADMO e le altre Associazioni hanno voluto dare ai giovani è un invito alla collaborazione e un segno forte di presenza e di apertura per proporre il messaggio che “donando si riceve, che pochi attimi regalati possono voler dire tanto per chi ha bisogno e che i giovani hanno tanto da dare”. Il sabato successivo, 27 maggio, il recital “Giovanni Paolo II: un Papa per i giovani”, interamente interpretato dalla comunità giovanile di Villanovetta sotto l’attenta regia di Enrico Valfrè, ha rappresentato la figura di Giovanni Paolo II attra-

verso gli occhi dei giovani: dalla sua nascita alla creazione delle Giornate della Gioventù. La settimana si è conclusa con la “Santa Messa giovane al Campo” celebrata da Don Franco, in ricordo di Giovanni Paolo II. Il bilancio di questa iniziativa è sicuramente positivo e speriamo che altre ne abbiano a venire. Domenica 10 settembre si è inoltre svolta la manifestazione “Sport in Piazza”, organizzata dall’Assessorato allo Sport della Provincia di Cuneo. Sono stati attrezzati spazi appositi dove è stato possibile misurarsi e mettersi alla prova nella pratica dei vari sport, con l’aiuto e il sostegno di istruttori qualificati, iscritti alle diverse federazioni eassociazioni sportive. Le società hanno proposto esibizioni e si sono dedicate anche all’attività di promozione, coinvolgendo tutti i giovani che hanno voluto mettersi alla prova. Scopo della giornata è stato la valorizzazione e la promozione delle funzioni educative e sociali dello sport, fondamentale fattore di crescita, arricchimento della personalità dell’individuo, di prevenzione della salute, di miglioramento di qualità della vita e di responsabilizzazione e rafforzamento della società civile. Alla manifestazione ha partecipato la Società Libertas Ginnastica Saluzzo portando lo striscione ADMO e il logo ADMO sulle tute delle ginnaste. Le squadre in serie C e B nel campionato ginnastica ritmica della Libertas indossano, quali testimonial ADMO, la maglia con il logo della nostra Associazione in tutte le manifestazioni e le gare a cui partecipano in l’Italia. ADMO Saluzzo

Sport in piazza a Saluzzo (CN).

Coppa Golf Piero Gallice Il 23 luglio nel campo da golf di Sestriere, che dagli anni Trenta vede confrontarsi i più famosi profesionisti italiani e stranieri di questa disciplina, è stata disputata la tradizionale “Coppa Piero Gallice”, gara intitolata ad un amico di ADMO Villar Perosa. Piero ha combattuto contro la leucemia, ma purtroppo non ce l’ha fatta. www.admo.it

13


in Italia

Ringrazio lo Sporting Club di Sestriere che ogni anno mi da la possibilità di essere presente alla gara per portare ai giovani partecipanti il messaggio di speranza di ADMO e per i contributi raccolti durante la manifestazione. Mario Bella

in Italia

Maria Cristina Rondon responsabile del Comitato ADMO “Beatrice Rondon” di Cossato con la giocatrice Debora Zavallone.

positivi. Anche il fratello Giovanni, violinista è iscritto ad ADMO. Grazie a Chiara e alla sua famiglia per la sensibilità dimostrata. “Chi ama la musica ama la vita” www.chiarabertoglio.com Gabriele Abate, vice campione del mondo 2005 di Corsa in Montagna, è un giovane della Val Susa, in provincia di Torino. Ha conosciuto ADMO attraverso alcuni amici già iscritti e ha aderito volentieri al nostro appello di solidarietà, eseguendo la tipizzazione necessaria per entrare nel registro IBMDR. Contemporaneamente gli abbiamo proposto di diventare nostro Testimonial per avvicinare, attraverso la sua immagine e il suo gesto, tanti altri giovani alla donazione di midollo osseo-cellule staminali.

ADMO e GS Splendor Il GS Splendor ha scelto di collaborare con ADMO e dalla prima giornata di campionato la squadra di Serie C regionale andrà in campo con il logo dell’Associazione sulla maglia. Il Presidente del Comitato ADMO di Cossato, Mariacristina Rondon, dichiara: “Voglio ringraziare sentitamente il GS Splendor per l’opportunità offerta di far conoscere la nostra Associazione attraverso lo sport e la sensibilità delle atlete. Ringrazio soprattutto le ragazze che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa e hanno capito il messaggio che portano sulla divisa: il trapianto di midollo osseo è una grande speranza che può salvare una vita dalla leucemia. Attraverso un semplice prelievo si può ridare la vita a un ammalato. Attraverso il sangue midollare, infatti, si possono combattere gravi malattie, tra cui appunto la leucemia. Ogni anno in Italia circa mille persone, di cui la metà bambini, potrebbero trarre beneficio da una donazione, che potrebbe salvare loro la vita.” Molto soddisfatto anche il responsabile del settore pallavolo Mauro Gualinetti: “Siamo orgogliosi di dare visibilità a questa Associazione e il messaggio che vogliamo dare è soprattutto di solidarietà. Mariacristina è una nostra ex giocatrice, quindi conosce perfettamente la nostra serietà che, unita a quella di ADMO, darà sicuramente vita a una solida collaborazione. Sono molto contento delle nostre ragazze che hanno capito l’importanza di fare sport comunicando dei valori ben precisi.” 14

www.admo.it

Per qualunque informazione potete rivolgervi presso il Centro Trasfusionale o telefonare a Mariacristina Rondon al 329 4908430.

Nuovi testimonial ADMO Piemonte Hanno aderito al Registro dei potenziali donatori di Midollo Osseo – Cellule Staminali acconsentendo all’utilizzo della propria immagine durante le attività divulgative di ADMO:

nale, fino ad arrivare alla ribalta nazionale come inviato delle “Iene” di Italia1. Tra una malefatta smascherata e una denuncia di ingiustizia, “Pelo” si è dimostrato molto disponibile verso ADMO e il 13 ottobre si è recato all’Ospedale Molinette di Torino per effettuare l’esame di tipizzazione e conseguentemente l’iscrizione al Registro dei potenziali Donatori.

Nuovo gruppo ADMO a Gattinara Domenica 29 ottobre è stata inaugurata una nuova sede AIDO e ADMO a Gattinara (VC). La signora Anna Basso si è resa disponibile come Referente ADMO di Gattinara e ha voluto in questo modo dare una casa al nuovo punto di riferimento nella provincia di Vercelli, dove già da anni opera la signora Vanna Alesina Fasciola di Crescentino. Anna è molto attiva nel settore del volontariato e si augura di poter collaborare in spirito di fratellanza con tutte le associazioni del settore, per una buona riuscita delle attività divulgative e di reperimento di nuovi donatori. Ad Anna, Vanna e a tutti i silenziosi volontari della Provincia auguri di buon lavoro e grazie!

Sulle tute dei ragazzi dello sci Club Valmessa ci sarà da quest’anno anche il logo ADMO. Lo Sci club, con sede ad Almese e con Presidente il dottor Leonardo Calabrese, è nato tre anni fa sull’onda dell’entusiasmo derivato dalla prima edizione del “Corso di sci Valmessa”. Corso volto alla promozione sciistica/snow-board per i bambini della scuola dell’obbligo. I ragazzi dello sci Club Valmessa.

Chiara Bertoglio

Luigi Pelazza mentre effettua il prelievo che gli consentirà l’iscrizione alla Banca dati dei Donatori di Midollo Osseo Cellule Staminali con la dottoressa Ferrero, Dirigente Medico dell’Ospedale Molinette.

Luigi Pelazza da presentatore su reti televisive locali a “Rompiscatole” su un’emittente regio-

corridoio per dirmi che era molto interessata e chiamerà uno dei numeri sul volantino!” Chiara ci ha “sommersi” con un mare di idee per sensibilizzare altri giovani che partecipano a gruppi e movimenti. Sarebbe importante che ogni giovane portasse il messaggio di ADMO all’interno dei gruppi che frequenta… perciò siamo a disposizione per collaborare con chiunque voglia aiutarci… quindi fatevi sotto!!!!!

ADMO Lombardia … Poter salvare una vita!

ADMO sulle piste Gabriele Abate con l’amico Bruno Lasina, volontario ADMO ai Campionati del mondo di corsa in montagna a Bursa (Turchia).

Ai campionati del mondo del 2006 svoltisi a Bursa (Turchia) in settembre Gabriele si è classificato 14°, a causa di alcuni problemi fisici. Nella classifica a squadre la Nazionale italiana si è piazzata 2°. Forza Gabriele, adesso hai anche ADMO tra i tuoi sostenitori!!! www.gabrieleabate.com

Chiara Bertoglio, una giovane pianista torinese, nata nel 1983. Il suo modo di suonare, con poesia e virtuosismo, ha emozionato il pubblico di numerose grandi sale europee. Il suo curriculum è molto prestigioso, e il suo repertorio si estende da Bach a Messiaen passando da Schubert, Mozart, Beethoven, Debussy... Ha registrato numerosi CD con musiche di diversi autori. Dovunque abbia suonato, la critica le ha riservato giudizi molto

L’adesione ha avuto una crescita notevole passando dai 30 bambini della prima edizione, ai 47 della seconda ed ai 77 della terza. Si sta avviando ora all’organizzazione della quarta edizione confidando, per scaramanzia; se non in una crescita delle adesioni quantomeno in una conferma. Parallelamente a questa attività, che rimane la principale, è nata una squadra agonistica che dopo le prime timide uscite comincerà a prendere piede grazie al confluire in essa dei migliori elementi del corso. Un ringraziamento al Presidente ed ai suoi collaboratori e... forza ragazzi!

I giovani che collaborano con ADMO Saluzzo.

ADMO Giovani in Piemonte Grazie a Chiara, Francesca, Simone, primi giovani dai 18 ai 25 anni del torinese che hanno arricchito, con le loro idee e un po’ del loro impegnatissimo tempo, il primo progetto ADMO Giovani che sta nascendo anche in Piemonte. Simone prosegue l’attività tra i giovani del suo piccolo paese; Francesca si è impegnata nella divulgazione all’interno della sua facoltà universitaria. Ecco com’è andata la sua prima divulgazione: “Ieri ho parlato ai ragazzi del 1°, 2° e 3° anno oltre ai miei compagni del 4°... è andata molto bene, pensate che il prof. di oncologia ha anticipato la lezione sulle leucemie apposta per me, così ho potuto dire due parole alla fine! Qualche ragazza mi ha anche fermato poi nel

Con questo semplice slogan ADMO Regione Lombardia presenta tutte le sue iniziative, consapevole di diffondere un messaggio di speranza: la speranza, appunto, di… poter salvare una vita! Sono molte le iniziative che si sono succedute in Lombardia negli ultimi mesi, ma vogliamo portare l’attenzione su due eventi particolari. In primis, nel mese di ottobre, “La giornata del sor…riso”, nella quale i nostri volontari, oltre a sensibilizzare alla donazione di midollo osseo, hanno offerto in numerose piazze lombarde confezioni da 1 kg di riso, per un totale di circa 6.500 chili. Chissà che l’anno prossimo non diventi una manifestazione regionale! La seconda è stata un’iniziativa in cui i nostri volontari sono stati presenti nella stessa giornata in 7 centri Ipercoop sul territorio regionale. È stato un grande successo con un ottimo riscontro sia per l’adesione da parte di nostri volontari, sia da parte dei clienti dei centri commerciali che si sono avvicinati con interesse al nostro progetto. A tale manifestazione è poi seguito un week-end in cui siamo stati presenti al centro commerciale Metropoli di Novate Milanese con volontari, un medico, un donatore e un ricevente per raccogliere fondi per finanziare il “Progetto tipizzazioni” (vedi la pagina ADMO-INFORMA del nostro sito www.admolombardia.org). È stata un’esperienza molto bella sia per l’entusiasmo creatosi fra i volontari, soprattutto grazie alla presenza del donatore e del ricevente che hanno testimoniato la loro realtà, ma anche per il coinvolgimento che in tal modo si è riuscito ad avere con il pubblico. Dato il risultato positivo, soprattutto per quanto riguarda l’obiettivo della sensibilizzazione, per il futuro cercheremo di portare in altri centri queste iniziative. Per questo motivo ringraziamo il www.admo.it

15


in Italia

in Italia

direttore del centro commerciale e della Ipercoop per l’aiuto e la disponibilità fornitaci. Il coinvolgimento dei soci a partecipare a tali manifestazioni è legato alla nuova gestione del sito e dei volontari: stiamo infatti realizzando una campagna per contattare i soci attraverso le e-mail e i cellulari per le comunicazioni istituzionali dell’Associazione, ma soprattutto per mantenere un effettivo e sicuro contatto con i soci da utilizzare in caso di chiamata di 2° o successivo livello di ricerca. I nostri soci hanno dimostrato di apprezzare questa iniziativa che ha portato ad archiviare ben 11.734 numeri di cellulari e circa 5.000 indirizzi e-mail suddivisi in modo analitico per comune, in modo da poter effettuare delle comunicazioni “mirate” per le attività sul territorio. Ringraziamo tutti i nostri soci per l’entusiastica adesione. Per essere sempre più efficaci nella nostra azione rinnoviamo l’invito ai soci che ancora non lo avessero fatto a comunicarci i loro indirizzi “informatici” tramite cellulare al n. 335 1487056, via mail al nostro indirizzo info@admolombardia. org, o compilando il coupon in calce e inviandolo per posta alla nostra sede in via Aldini, 72 o via fax al n. 02 33204826. La nostra aspettativa è quella di ricevere un sempre crescente numero di adesioni per poter contattare i soci per l’assemblea, per le manifestazioni o più semplicemente per gli auguri di buon compleanno. Tutto questo costituirà un ulteriore aiuto per raggiungere il nostro obiettivo… poter salvare una vita!

ADMO Alto Adige I Poliziotti salvano vite anche con ADMO Salvare le persone è il loro lavoro. In 132 hanno deciso di aggiungere un percorso in più, la donazione di midollo osseo. Tanti sono i poliziotti in tutta la provincia iscritti a ADMO. Di loro, 3 hanno già raggiunto la donazione effettiva, contribuendo ad arricchire il numero delle donazioni che a oggi conta 30 unità. Bravi ragazzi! ADMO che si fa portavoce di tutti i malati vi ringrazia di cuore e auspica che la ventata di solidarietà che vi ha coinvolto non si esaurisca mai.

Menschen retten ist ihre Arbeit. 132 von ihnen haben entschlossen, einen Weg mehr einzuschlagen, die Knochenmarkspende. Viele sind die Polizisten in der ganzen Provinz, die bei ADMO eingeschrieben sind. 3 von ihnen haben es erreicht, zur effektiven Spende zu gelangen und haben damit die Anzahl der Spenden, welche bis heute auf 30 gestiegen ist, erhöht. BRAV JUNGS!!!!!ADMO, die sich Wortführer aller kranken Menschen macht dankt euch herzlichst und erhofft sich, dass die solidarische Welle die euch ergriffen hat sich nie erschöpfen wird.

Nome

Luogo nascita Città Tel. fisso

pr pr

Data

indirizzo cellulare

civico Mail

Io sottoscritto autorizzo ADMO Regione Lombardia a utilizzare il mio numero di cellulare e/o l’indirizzo di posta elettronica come sopra indicati per le comunicazioni istituzionali dell’Associazione.

16

www.admo.it

Il mio impegno in ADMO è il naturale epilogo di un percorso iniziato qualche anno fa. Mio zio, attuale vicepresidente dell’Associazione, venne chiamato per donare il sangue midollare nel 1998 è stato l’avvenimento che più mi è rimasto impresso, avevo solo 16 anni e da allora il mio zio eroe per me è diventato un mito. Tutta la mia famiglia si tipizzò, gli zii iniziarono la loro avventura di volontari in ADMO e opuscoli informativi cominciarono a girare per casa. Venne il momento in cui dovetti scegliere il mio percorso di studi e mi iscrissi alla facoltà di medicina per conseguire la laurea in scienze in-

Polizisten retten Leben auch durch ADMO

ADMO Regione Lombardia ONLUS Cognome

Il naturale epilogo di un percorso iniziato qualche anno fa

fermieristiche. Mi laureai dopo aver preparato e discusso una tesi sull’assistenza ai malati di leucemie, che poi donai all’Associazione. Sono andata a lavorare all’Ospedale Regionale San Maurizio di Bolzano, naturalmente nel reparto Ematologia e Centro Trapianti di Midollo Osseo, dove sono stata immediatamente coinvolta e nominata referente della sezione ADMO Giovani, alla quale sono orgogliosa di appartenere e di dare il mio contributo anche a livello di esperienza professionale. Vivo quotidianamente con malati che soffrono e per la maggior parte dei quali l’ultima via di salvezza è il trapianto, perciò il mio impegno nel reclutare nuovi potenziali donatori è dedicato a loro. Francesca Coller

Ein natürliches Nachspiel, welches vor einigen Jahren begonnen hat Mein Engagement bei der Vereinigung ADMO ist ein natürliches Nachspiel, da dieser Weg bereits vor einigen Jahren begonnen hatte. Mein Onkel und derzeitiger Vize-Präsident der Vereinigung ist im Jahr 1998 zu einer Knochenmarkspende gerufen worden, was mich als damalige 16-Jährige besonders beeindruckt hatte. Seit damals ist mein Onkel vom Helden zum Mythos geworden. Meine gesamte Familie typisierte sich und Onkel und Tante begannen ihr Abenteuer als Freiwillige Mitarbeiter bei ADMO, weshalb Informationsbroschüren überall im Haus zu finden waren. Es kam der Moment, meinen Studiengang zu wählen, und so schrieb ich mich in der medizinischen Fakultät ein, um den Hochschulabschluss in Krankenpflegewissenschaften zu erwerben. Ich diplomierte mich mit meiner Doktorarbeit über die Betreuung von leukämiekranken Personen, die ich natürlich der Vereinigung übergeben habe. Ich habe im regionalen Krankenhaus von Bozen dann natürlich in der Abteilung Hämatologie und im Zentrum für Knochentransplantation zu arbeiten angefangen. Unmittelbar darauf bin ich in die Vereinigung involviert und zur Referentin der ADMO-Jugendsektion ernannt worden. Ich bin stolz darauf, dieser Vereinigung anzugehören und auch auf professioneller Ebene beitragen zu können. Ich erlebe täglich Kranke und Leidende, für welche in den meisten Fällen die letzte Rettung nur die Transplantation bleibt. Deshalb widme ich genau ihnen mein Engagement auf der ständigen Suche nach neuen Spendern. Francesca Coller

ti malati di leucemia che attendono il trapianto e contribuendo a ingrossare le fila dei potenziali donatori. Grazie piccola Belsy dalla potente voce e dal grande cuore! Belsy al momento del prelievo per la tipizzazione HLA.

Preis am Grand Prix der Volksmusik in München gewonnen hat. Die größte Veranstaltung dieser Art die es in Europa gibt. Diese junge einundzwanzigjährige mit der mächtigen Stimme hat sich am 03. Oktober typisiert, ist somit Teil der großen Familie der Werbeträger ADMO geworden und bietet ihr Image zu Gunsten der vielen Leukämiekranken, die auf die Transplantation warten und trägt damit bei, die Liste potentiellen Spender zu vergrößern. Danke kleine Belsy mit der mächtigen Stimme und dem großen Herzen!

Festa di Beneficenza a Monte Pana La partecipazione dei Testimonial ADMO Isolde Kostner, Peter Fill, Alexandra Hober, della socia sostenitrice nazionale di Biathlon Michela Ponza e di Miss Alto Adige hanno allietato la festa di beneficenza svoltasi il 21 maggio a Monte Pana in Val Gardena in favore di ADMO e di Medicus Comicus. La giornata è stata organizzata da Radio Gardena, Union de Ladins e dal Maneggio Monte Pana e ha visto la partecipazione di molti gruppi musicali e di cavallerizzi che hanno fatto divertire la folla presente. G.T.

Benefizfest am Monte Pana Eine Südtiroler Volksmusiksängerin als neue Werbeträgerin von ADMO Ein zierliches, liebes Mädchen ist im Transfusionszentrum des regionalen Bozner Krankenhauses angelangt. Ihr Namen ist Belsy. Sie ist eine Volksmusiksängerin aus Gröden die vor einem Monat zusammen mit dem Sänger Rudy Giovannini und dem Männergesangschor Monti Pallidi den ersten

Die Teilnahme der Werbeträger ADMO Isolde Kostner, Peter Fill, Alexandra Hober, Michela Ponza, Nationale Biathlonathletin und förderndes Mitglied und Miss Alto Adige, hat das Benefizfest, welches am 21. Mai am Monte Pana in Gröden, zu Gunsten der ADMO und der Medicus Comicus erUn momento della festa a favore di ADMO svoltasi a Monte Pana (BZ).

Una cantante folk altoatesina nuova Testimonial ADMO Una graziosa e dolce ragazza è approdata al Centro Trasfusionale dell’Ospedale Regionale San Maurizio di Bolzano. Il suo nome è Belsy ed è una cantante gardenese di musica folk che un mese fa ha vinto insieme a Rudy Giovannini e al Coro Monti Pallidi il primo premio di musica folk a Monaco di Baviera, la più grande manifestazione del genere in Europa. Questa giovane ventunenne dalla grande voce si è tipizzata venerdì 3 ottobre e così è entrata a far parte della grande famiglia dei testimonial ADMO prestando la propria immagine a favore dei tanwww.admo.it

17


in Italia

freut. Dieser Festtag wurde von Radio Gardena, Union de Ladins und von der Reitschule Monte Pana organisiert und hat die Teilnahme von vielen musikalischen- und Reitergruppen gesehen, die die Zuschauer unterhalten haben. G.T.

Nuovi Testimonial ADMO dalla Coppa del Mondo di sci Grande cuore e una spiccata propensione alla solidarietà anima la squadra azzurra dello sci. Il giorno 17 maggio, presso il Servizio di Immunoematologia e Trasfusionale di Bolzano, diretto dal primario e fondatore di ADMO Alto Adige Südtirol dottor Oswald Prinoth, si sono sottoposti alla tipizzazione l’atleta della nazionale di sci e del centro sportivo Carabinieri Roland Fischnaller e la giovane speranza nelle discipline veloci del centro sportivo forestale Verena Stuffer. Dopo i molti testimonial dello sci che li hanno preceduti continua questa catena di solidarietà in favore degli ammalati di leucemia. Sperando che molti seguano il loro esempio, rigraziamo Roland e Verena per la loro disponibilità e generosità, estendendo il riconoscimento anche alla Federazione Sport Invernali e i Corpi Militari per avere dato il benestare ai loro atleti per questa campagna di sensibilizzazione. G.T. Roland Fischnaller e Verena Stuffer al Centro Trasfusionale dell’ospedale di Bolzano.

Neue Werbeträger ADMO des Skiweltcups Großes Herz und eine deutliche Neigung zur Solidarität animiert die italienische Skimannschaft. Am 17. Mai haben sich am Himmun- und Transfusionszentrum von Bozen, geleitet vom Primar und Gründer von ADMO Alto Adige Südtirol, Dr. Oswald Prinoth, die Athleten der nationalen Skimannschaft und des Sportzentrums der Carabi18

www.admo.it

in Italia

nieri Roland Fischnaller und die junge Hoffnung in den schnellen Disziplinen des Sportzentrums der Förster Verena Stuffer typisiert. Nach den vielen Werbeträgern des Ski’s, die ihnen vorausgegangen sind, geht diese solidarische Kette zu Gunsten der Leukämiekranken weiter, in der Hoffnung, dass viele ihr Beispiel folgen. Wir danken ihnen für ihre Hilfsbereitschaft und Großzügigkeit und erweitern unsere Anerkennung auch dem Sportverband der Wintersportarten und den Militärtruppen die ihren Athleten für diese Sensibilisierungskampanie den Einverständnis gegeben haben. G.T.

werte Sichtlichkeit gewinnen wird. Für weitere Informationen: www.isegnidelpotere.it/homeita.html – www.dioezesanmuseum.bz.it – brixen@ dioezesanmuseum. bz.it – www.bolzano.net/mostra/oro-etruschi.html – Tel. 0472 830505 – Fax 0472 208282.

Festa Bolzano in Volo Il nostro stand con le due volontarie alla festa “Bolzano in Volo”, dedicata alle Associazioni di Volontariato, che si è svolta il 19, 20 e 21 maggio 2006 nel cortile della chiesa Regina Pacis.

L’oro degli Etruschi Dal 31 marzo 2007 al 6 gennaio 2008 si svolgerà presso il Museo Diocesano di Bressanone, in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Firenze, l’importante mostra “L’oro degli Etruschi. I segni del potere”. ADMO in questa manifestazione avrà un ruolo fondamentale in quanto sarà partner ufficiale e avrà per 9 mesi una visibilità notevole. Per ulteriori informazioni: www.isegnidelpotere.it/homeita.html – www.dioezesanmuseum.bz.it – brixen@dioezesanmuseum.bz.it – www.bolzano.net/mostra/oro-etruschi. html – Tel. 0472 830505 - Fax 0472 208282

Das Gold der Etrusker Vom 31. März 2007 bis zum 06. Januar 2008 zeigt das Diözesanmuseum von Brixen, in in enger Zusammenarbeit mit dem Archäologischen Museum in Florenz die Ausstellung DAS GOLD DER ETRUSKER Die Zeichen der Macht. ADMO wird in dieser Veranstaltung eine fundamentale Rolle haben, da sie als official Partner für 9 Monaten eine bemerkens-

Fest Bozen fliegt auf Unser Stand mit den zwei Freiwilligen am Fest “Bozen fliegt auf”, welches den Freiwilligen Vereinigungen gewidmet wurde und am19. 20. und 21. Mai im Innenhof der “Regina Pacis Kirche” stattgefunden hat.

ADMO alla manifestazione “24h Run” in favore dell’Associazione AIUTHO, che si occupa di progetti di volontariato in Romania e in altre nazioni. La corsa podistica si svolge su un circuito ricavato sui campi del Talvera a Bolzano e vince la squadra che con i suoi atleti percorre nelle 24 ore più strada delle altre. Quest’anno, grazie ai bravi podisti che si sono cimentati, ha vinto la squadra di ADMO. Ringrazio tutti per l’impegno profuso e soprattutto la società Dribbling e il suo presidente Stefano Barison e arrivederci alla prossima edizione. G.T.

mitgelaufen. Der Wettlauf wickelt sich auf einer Rundstrecke auf der Bozner Talferwiese ab. Es gewinnt die Mannschaft, die in 24 Stunden mit ihren Athleten mehr Strecke als andere Mannschaften hinterlegt. Dieses Jahr hat Dank der guten Läufer die Mannschaft der ADMO gewonnen. Ich danke allen für den Einsatz und hauptsächlich der Gesellschaft Dribbling und deren Präsident Stefano Barison und wünsche ein Wiedersehen zur nächsten Veranstaltung. G.T.

Il sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli con ADMO alla “24h Run”.

ADMO Trentino

24h Run ADMO: Testimonial olimpionici

Il sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli, già presidente e fondatore di ADMO Alto Adige Südtirol, la socia sostenitrice nazionale di Biathlon Michela Ponza e tantissime persone hanno corso nella squadra

24h Run Der Bürgermeister von Bozen Luigi Spagnolli, schon Präsident und Gründer von ADMO Alto Adige Südtirol, Michela Ponza, Nationale Biathlonathletin und förderndes Mitglied, sowie viele weitere Personen sind in der Mannschaft der ADMO, bei der Veranstaltung 24h run, zu Gunsten der Vereinigung AIUTHO, die sich um wohltätige Projekte in Rumänien und anderen Nationen kümmert,

Altri tre Testimonial (e che Testimonial!) si sono aggiunti al meraviglioso gruppo che ADMO Trentino può già vantare. Stiamo parlando di Davide Simoncelli, Matteo Anesi ed Ermanno Ioriatti, che nei mesi scorsi si sono sottoposti alla tipizzazione presso la Banca del Sangue di Trento, in via Malta, 8. Davide Simoncelli, classe 1979, nazionale italiana sci nordico, slalomista, in forza alla Polizia di Stato, reduce dalle olimpiadi di Torino, si è dimostrato entusiasta di questa scelta e convinto dell’importanza di contribuire, con il suo esempio, alla sensibilizzazione per la donazione di midollo osseo. Matteo Anesi, classe 1984, vincitore dell’oro olimpico a Torino 2006 nella disciplina del pattinaggio, già allora ci ha fatto provare delle straordinarie emozioni che non dimenticheremo, ma anche la scelta di diventare testimonial ADMO ci ha riempito di gioia, perché Matteo è una persona giovane, sana, nel pieno del successo sportivo e,

nonostante ciò non ha dimenticato di pensare a chi è più sfortunato e, con un piccolissimo gesto, può riprendere a sperare. Ermanno Ioriatti, che ha al suo attivo due partecipazioni olimpiche, anche lui non ha esitato a mettersi a disposizione di ADMO come esempio concreto di solidarietà nei confronti degli altri, dimostrando a tanti giovani che la tipizzazione è un gesto semplice che non ti impedisce affatto di continuare a essere un campione, anzi ti fa diventare un campione speciale che può aiutare gli altri nella gara più importante: quella della vita. Diventare donatori di midollo osseo è molto semplice, chi volesse saperne di più può consultare il sito internet www.admo.it dove potrà trovare tutte le indicazioni necessarie oppure rivolgersi direttamente alla sede ADMO di Trento, Via Sighele, 7, dal lunedì al giovedì dalle 08.30 alle 12.30 – Tel. 0461 933675 – info@admotrentino.it. ADMO Trentino conta attualmente 4.340 soci, ma c’è bisogno di un numero sempre maggiore di persone che si iscrivono; le richieste di trapianto (purtroppo) continuano ad aumentare e tanti iscritti escono dal Registro per superati limiti di età o per altri motivi ed è quindi è vitale per ADMO avere sempre nuovi donatori. Pensaci! È un gesto semplice: arricchisce la tua vita e permette ad un altro di continuarla. Luisa Boninsegna

Dedicato a Bruno Giardina Sabato 14 ottobre 2006 alle ore 14.30 presso lo Stadio Comunale Briamasco di Trento si è disputato il I° Trofeo Calcistico dedicato al compianto magistrato toscano Bruno Giardina, per anni in servizio alla Procura di Trento. Il trofeo benefico ha visto quali protagonisti la Nazionale Magistrati e la Formazione “Lex” del Palazzo di Giustizia di Trento. Sono molti coloro che si sono impegnati assiduamente e con entusiasmo per la realizzazione dell’evento: magistrati, personale dipendente della Giustizia, volontari ADMO, tutti desiderosi di ricordare il collega con un avvenimento positivo, mosso da uno spirito di sensibilità e di generosità, che ha reso omaggio all’impegno morale e alla profonda umanità che lo caratterizzavano. Sport e divertimento, quindi, ma anche solidarietà, infatti ADMO Trentino era presente con un gazebo informativo volto a diffondere tra i partecipanti e gli spettatori l’esigenza sempre più concreta di integrare il Registro Italiano Donatori www.admo.it

19


in Italia

Midollo Osseo con nuove iscrizioni. Nel corso della manifestazione sono stati raccolti fondi da destinare a una nuova borsa di studio per l’Ospedale di Verona o di Bolzano. Ringraziamo lo speaker Lorenzo Lucianer, giornalista sportivo della Rai, per la sua disponibilità e per aver contribuito a rendere più significativa la manifestazione.

Da ADMO Trentino Sezione delle Giudicarie Intensa è stata l’attività, durante i mesi estivi, dei volontari della sezione ADMO Giudicarie. Dalle Terme di Comano per la “Giornata dell’Ospite” alla tappa di Madonna di Campiglio del Trofeo “Stella Alpina” (trofeo riservato alle auto d’epoca); dalla “Lucciolata” a Ponte Arche alla Sagra di San Vittore a Tione; dalla Fiera “EXPO della Val del Chiese” di Storo all’Ecofiera di Montagna a Tione. Altre occasioni per veicolare i fini che persegue ADMO sono state a Tione la personale di pittura del maestro Aldo Iegri e il “Derby del cuore Tionese” (incontro calcistico organizzato dall’U.S. Tione in occasione del 60° anniversario della fondazione del sodalizio sportivo disputato tra tutti i giocatori giovani e meno giovani che militano e/o hanno militato nella società calcistica); mentre il Gruppo Giovani di Fiavé ha organizzato un quadrangolare di calcio. Se a Madonna di Campiglio si è avuta la presenza della medaglia d’oro olimpica Matteo Anesi (Testimonial ADMO), alle Terme di Comano una toccante testimonianza ci ha emozionato. Si è avvicinata allo stand ADMO una giovane mamma con i suoi due figli, un bambino di 6 e una bambina di 11 anni, dicendo: “Buon giorno, I volontari di ADMO Trentino sezione Giudicarie.

20

www.admo.it

in Italia

non ditemi nulla poiché so tutto di ADMO. Mia figlia è guarita con le cellule staminali prelevate dal cordone ombelicale alla nascita di mio figlio”. Eravamo tutti commossi ma, nel contempo, felici. Molte le persone che chiedevano informazioni (a dimostrazione di quanto il problema delle leucemie e delle possibili soluzioni per la guarigione siano poco conosciuti) e diverse sono state le iscrizioni raccolte. Biagio Comitini

che testimonial ADMO, che ha affiancato uno dei piloti sulla vettura denominata per l’occasione “macchina d’oro”.

Iniziative ADMO in Trentino

I mesi appena trascorsi hanno visto protagonista la nostra Associazione in numerose iniziative, in particolare vogliamo ricordarne tre: - Nel mese di luglio siamo riusciti ad avere, nella nostra schiera di potenziali donatori, uno straordinario campione del mondo: Giorgio Di Centa. Quando si è recato a Tolmezzo per effettuare il prelievo per la tipizzazione HLA ci siamo emozionati tutti, perché Giorgio incontrando i fans che gli stringevano la mano e gli chiedevano perché era lì spiegava con estrema naturalezza e simpatia che era venuto per iscriversi alla banca dati dei potenziali donatori di midollo osseo e per cercare di salvare una vita; la cosa più bella è stato vedere come Giorgio cercava di convincere queste

Numerose le iniziative alle quali ADMO Trentino ha partecipato attivamente nel corso della primavera – estate 2006. 21-22-23 aprile 2006: 28° edizione della Caprino-Spiazzi, gara automobilistica di velocità in salita, organizzata anche quest’anno dal signor Dario Lorenzini, Presidente della nota Scuderia “Car Racing”. ADMO Trentino era presente, con i suoi volontari, affiancata da AVIS e ADMOR di Verona. In quest’occasione la Car Racing ha donato un generoso contributo, destinato a sovvenzionare una borsa di studio per il Reparto di ematologia dell’Ospedale di Verona. Come già l’anno scorso, l’esperienza con le associazioni presenti e la Scuderia è stata estremamente positiva e confidiamo in una collaborazione proficua e continuativa. 31 maggio 2006: l’Associazione Culturale Mano d’Opera e Fatefaville ha proposto presso la Chiesa parrocchiale di Sopramonte (Tn) lo Stabat Mater, capolavoro di Giovanni Battista Pergolesi. L’opera, pervasa di bellezza malinconica e particolarmente suggestiva, è stata eseguita dal soprano Sabrina Modena (socia di ADMO Trentino), dal mezzosoprano Cristina Gaddo e dal quartetto d’archi Dante con l’attrice Maura Pettoruto. Il ricavato del concerto è stato devoluto a favore della nostra Associazione. 7-8-9 luglio 2006: 21° rievocazione storica del Trofeo Stella Alpina, gara di regolarità in due tappe riservata ad auto storiche omologate Asi, organizzata dalla Scuderia Trentina Storica, con la partecipazione di oltre 60 equipaggi provenienti da tutta Italia. ADMO Trentino era presente con un gazebo informativo sia alla partenza in Piazza Duomo a Trento, sia a Madonna di Campiglio. In gara anche la medaglia d’oro olimpica di pattinaggio velocità Matteo Anesi, componente della staffetta azzurra vincitrice dell’oro sul ghiaccio di Torino alle recenti olimpiadi invernali, ma an-

ADMO Friuli Venezia Giulia Iniziative ADMO in Friuli Venezia Giulia

L’imbarcazione Pegaso che ha portato il logo ADMO alla “Barcolana” di Trieste.

persone a seguirlo in questa sua nuova avventura. Grazie Giorgio per la straordinaria disponibilità dimostrata nei confronti di tutti noi! - A settembre siamo entrati a far parte della Consulta Regionale Trapianti – cui quale fanno parte tutte le associazioni che si occupano di trapianti – è nata per essere di supporto al Centro Regionale Trapianti della nostra regione, ma soprattutto per essere di maggior supporto ai malati e ai loro famigliari durante la difficile prova che devono affrontare quando vengono a contatto con la realtà della malattia o del trapianto. Crediamo veramente che l’unione e l’affiatamento di tutte queste associazioni farà sì che la sanità regionale comprenderà quanto importante sia dare un servizio al top a questi pazienti. La Consulta, inoltre, ha trovato una meravigliosa disponibilità da parte della Hypo Bank, Banca che ha sposato con grande favore la nostra causa, tant’è che durante il concerto di Elisa, organizzato per l’inaugurazione della nuova sede, ha voluto che il pubblico presente in sala (più di 4.000 persone) ricevesse un opuscolo dove veniva spiegato il lavoro della Consulta. A Hypo Bank un grazie veramente di cuore per la splendida collaborazione intrapresa. - Un’altra manifestazione cui siamo stati presenti è stata quella della “Barcolana”: manifestazione tra le più rinomate in campo velico. ADMO non era tra i 2.000 iscritti alla gara, ma ugualmente “presente” sullo scafo e sull’albero della Pegaso, stupenda imbarcazione della società Montefusco di Lecce che ancora una volta ringraziamo per aver voluto abbinare sport e solidarietà! Prima di chiudere inviamo un ringraziamento particolare all’Aeronautica Militare, in particolar modo al maresciallo Adriano Lemma e a tutta la pattuglia acrobatica nazionale Frecce Tricolori per la straordinaria e meravigliosa collaborazione dimostrata non solo nei nostri confronti, ma di tutte le ADMO Regionali presenti durante le manifestazioni Air Show svoltesi in numerose regioni d’Italia!

ADMO Veneto ADMO alla Festa dell’Agricoltura Nei giorni 8, 9 e 10 settembre scorsi, organizzata dalla Confederazione Italiana Agricoltori, si è svolta a Padova la Festa Nazionale dell’Agricoltura. Agricoltori e loro familiari provenienti da tut-

ta Italia per tre giorni hanno affollato le vie e le piazze del centro città, dove erano situati gli stand che offrivano prodotti tipici delle varie regioni italiane. La sensibilità degli organizzatori della manifestazione ha però previsto anche degli spazi riservati ad associazioni di volontariato, che hanno così potuto porgere il loro messaggio alla popolazione. Nella foto vediamo lo stand allestito dai volontari ADMO che durante i tre giorni della manifestazione nella struttura offerta dalla CIA sono stati a disposizione di quanti desideravano avere informazioni sulla donazione di midollo osseo. ADMO Padova

Per parlare di noi “Per parlare di noi” questo l’obiettivo che vede crescere di anno in anno l’impegno di ADMO Belluno. E i numeri la dicono lunga sui risultati raggiunti: tredici anni di vita, oltre tremila iscritti e 15 donatori effettivi. Fare un bilancio del 2006 non ancora trascorso non è così semplice, perché tante sono le manifestazioni che hanno visto protagonista l’Associazione e si rischia di dimenticarne qualcuna. Ha richiamato numeroso pubblico, soprattutto giovane, la rassegna “Insieme nelle musiche e nelle parole”, con cinque serate di cabaret e concerti che hanno visitato, durante l’estate, le cinque zone della Provincia: Cadore, Agordino, Bellunese, Alpago e Feltrino; poi non sono mancati i diversi tornei sportivi (pallavolo, calcio, calcetto e corsa campestre) e nemmeno gli spot televisivi, trasmessi tre volte al giorno da una stazione locale per un mese, e non è tutto, perché altre manifestazio-

I partecipanti al torneo di calcetto organizzato da ADMO Belluno.

ni sportive sono in programma e altri spettacoli firmati ADMO stanno per salire sul palcoscenico bellunese. Ma quello che è stato il fiore all’occhiello del Direttivo e di tutti i soci del sodalizio è stata la tipizzazione di un campione olimpico, il sappadino Pietro Piller Cotter (nella foto qui sotto), avvenuta il 5 luglio scorso nell’Ospedale Civile San Martino di Belluno. Dopo Kristian Ghedina e Debora Gelisio, un altro campione bellunese è entrato fra i possibili donatori, regalando la sua popolarità a quel nostro slogan “per parlare di noi”, con una bella testimonianza di generosità e altruismo. È stata una piacevolissima mattinata quella trascorsa insieme ai soci, ai simpatizzanti, ai giornalisti: incontrare Pietro e parlare con lui è stato come ritrovare un amico conosciuto da sempre. Con semplicità ha espresso la sua gioia di aver compiuto “un gesto, molto normale – ha detto – ma sono orgoglioso di pensare che questo può salvare la vita di un persona, specialmente un bambino. Sono fiero dell’oro vinto a Torino, ma diventare un possibile donatore di midollo osseo mi rende altrettanto felice”. Si è intrattenuto amabilmente con i giornalisti, ha regalato il suo sorriso schietto

www.admo.it

21


in Italia

alle telecamere, ha posato con sollecitudine davanti ai fotografi ufficiali e a quelli improvvisati, ha firmato le numerose copie dei poster che ha donato ai presenti e ha brindato con un “arrivederci”. Già, perché rivedremo presto sui nuovi manifesti che l’Associazione sta preparando. ADMO Belluno

ADMO Liguria ADMO a Borgio Verezzi Il 9 maggio scorso la nostra sezione ADMO ha partecipato come ospite a un’interessante manifestazione organizzata dall’associazione sportiva di Borgio Verezzi, sezione cinofila, tenutasi nel campo sportivo. In questa occasione si sono esibiti i cani della scuola locale, i cani della Polizia di Stato e quelli della Guardia di Finanza, per divertimento e istruzione dei ragazzi delle locali scuole elementari. I bambini presenti erano circa 150 e non solo per loro è stato istruttivo e toccante assistere all’ubbidienza e all’abilità nella difesa personale, nella cattura dei malintenzionati e nella ricerca di droga dimostrate da questi animali, che poi si sono lasciati accarezzare e abbracciare affettuosamente dagli scolari scesi in campo. La manifestazione si è conclusa con uno spettacolare lancio in contemporanea dei palloncini che la nostra sezione ha fornito a tutti i bambini presenti e con i quali ognuno ha mandato verso il cielo un suo messaggio. Per il prossimo 8 luglio la citata sezione cinofila di Borgio Verezzi ha in programma una manifestazione a concorso, nella quale gareggeranno per abilità e bellezza cani di molteplici razze provenienti da ogni dove, e molte sono già le adesioni. ADMO sarà ancora presente perché alla nostra Associazione sarà dedicata la manifestazione e perché ADMO sarà beneficiaria del ricavato. Un ringraziamento da parte della nostra Sezione agli organizzatori e, in particolare, al signor Toscano. C.L. ADMO Santa Margherita Ligure La manifestazione cinofila a Borgio Verezzi.

22

www.admo.it

in Italia

ADMO Emilia Romagna Collaborazione ADMO e Frecce Tricolori Nel mese di giugno si sono svolte, presso le località di Carpi e Cervia, due manifestazioni delle Frecce Tricolori con la partecipazione di ADMO. Durante le manifestazioni sono state offerte a tutti i partecipanti oltre 300 magliette con lo stemma delle Frecce Tricolori e, lungo il litorale di Cervia, sono stati distribuiti più di 5.000 depliant informativi ADMO e altrettante locandine in oltre 200 stabilimenti balneari. Durante la giornata conclusiva, che ha visto la partecipazione di oltre 500.000 persone, è stata ricordata non solo l’importanza “mediatica” della manifestazione, ma anche il contributo fondamentale e indispensabile dei donatori come risposta, reale e concreta, alla motivazione della manifestazione stessa. Lo speaker ha sollecitato più volte i presenti a donare il midollo osseo, ribadendo la sinergia tra Frecce Tricolori e ADMO come impegno comune a sostegno dei tanti pazienti in attesa di trapianto. Senza i donatori l’esistenza di ADMO sarebbe inutile e priva di significato perché sono il cuore e il motore dell’Associazione, che altrimenti non avrebbe ragione di essere. Proprio per questo tutte le manifestazioni proposte sono di grande importanza: creano unità tra i donatori dando loro la possibilità di sentirsi parte di una grande realtà (rappresentata da ADMO) che altrimenti rischierebbe di essere dimenticata. In conclusione, si vuole sottolineare la presenza di decine di volontari ADMO che, con la loro partecipazione e il loro impegno, hanno contribuito al pieno successo delle manifestazioni.

occupano di donazione: del sangue, del midollo osseo, degli organi, del cordone ombelicale (AvisADMO-Aido-Adisco ieri, oggi Nuova Vita). È emersa l’esigenza da parte di queste associazioni di lavorare in sinergia secondo una linea condivisa che sostanzialmente vuole promuovere la cultura e l’etica del dono indipendentemente dalla singola realtà associativa. Si rende necessario, al di là dell’informazione su ciò che ogni associazione realizza, una sensibilizzazione capillare, su più livelli, del significato intrinseco del donare gratuitamente. Il donare “parte di se stessi” è un gesto di civiltà e segno di grande responsabilità civica: il sangue e il midollo osseo sono parti organiche che si rinnovano, il sangue del cordone ombelicale se non viene donato viene gettato, gli organi una volta che la persona è deceduta non servono più. Queste donazioni, fra loro diverse ma con il medesimo scopo (salvare vite umane), possono coinvolgere l’individuo in più fasi della propria vita; è proprio per questo che l’informazione e la sensibilizzazione devono abbracciare diverse tipologie di possibili volontari-donatori: gli studenti (iniziando a informarli fin dai primi anni di scuola), i cittadini in generale, le future madri. Il progetto prevede essenzialmente la realizzazione di: - Un opuscolo di presentazione del Volontariato di donazione, da distribuire presso le scuole primarie e secondarie; - Un audiovisivo (realizzato con la collaborazione degli studenti del liceo artistico Cassinari con due pubblicitari milanesi) da far passare sulle televisioni locali; - Una promozione efficace dell’iniziativa attraverso i giornali locali. ADMO Piacenza

Ax4: uniti per donarsi La Sezione ADMO di Piacenza ha partecipato al progetto “Ax4: uniti per donarsi” che è partito lo scorso anno e che nel 2006 si sta concretizzando con la collaborazione fra le 4 associazioni che si

Solidarietà su due ruote Per il secondo anno consecutivo si è svolta il 28 maggio 2006 la Passeggiata Mototuristica degli amici della Teknomoto Modena. Il percorso, con partenza da Modena, prevedeva una sosta al Passo della Futa e arrivo a Villa Nova di Forlì. Durante il pranzo al ristorante Aquilone, si è tenuta la vendita di biglietti di una lotteria interna (tra i premi un casco e un monopattino elettrico). L’incasso delle numerose iscrizioni e degli sponsor aderenti è stato devoluto ad ADMO. Vista la massiccia partecipazione di motociclisti provenienti da diverse province dell’Emilia Romagna, si auspica per la prossima edizione

l’adesione di altre regioni. Si ringraziano gli organizzatori, gli sponsor e i partecipanti per il successo della manifestazione. ADMO Modena

Faenza: AVIS e ADMO insieme A Faenza l’8 giugno 2006, nella splendida cornice della Loggetta del Trentanove, si è svolta la conferenza “Cellule staminali: quale futuro?”. Essa è stata promossa dalle sinergie di AVIS e ADMO di Faenza e ha avuto come brillante relatore il faentino professor Sante Tura, già primario e titolare di della Cattedra di Ematologia dell’Università di Bologna. È intervenuto anche il presidente regionale ADMO Erio Bagni, testimoniando così l’interesse di ADMO nel favorire lo sviluppo dell’informazione estesa a ogni livello. La splendida ospitalità della padrona di casa signora Muky, ha suggellato di cordialità e piacevolezza una serata che tutti i numerosi intervenuti hanno sottolineato. Tutti i volontari dell’ADMO di Faenza cercano di promuovere e tenere vivi i contatti con la popolazione locale, al fine di promuovere una corretta informazione, requisito preliminare alle scelte di disponibilità e solidarietà nel campo della donazione ADMO Faenza

Donazione testamentaria Si è concluso l’iter di una donazione testamentaria da parte di una signora che ha voluto lasciare ad ADMO sezione “Paola Marchetti” di Ferrara una parte dei suoi beni. Altre due associazioni hanno ricevuto lo stesso generoso dono da parte di questa signora che, avendo personalmente conosciuto la sofferenza, ha deciso di aiutare chi soffre. Dal suo dolore è nata la speranza: speranza per chi può guarire da una grave malattia ; speranza per chi crede nella solidarietà. Tutto questo si è potuto realizzare grazie all’interessamento di un notaio, caro amico della nostra Paola Marchetti. ADMO Ferrara e ADMO Emilia Romagna esprimono la loro commossa riconoscenza alla loro benefattrice e ricordano con profondo affetto Paola Marchetti. Anche la nostra amica volle dare alla sua vicenda personale un significato che andasse al di là della sua vita: lo fece con gioia, trasmettendoci una forza che sempre ci accompagna nel nostro impegno di volontari ADMO. ADMO Ferrara

Sette donatori a Ferrara nel 2006: una speranza per il futuro ADMO sezione “Paola Marchetti” ha visto con gioia concretizzarsi il principale dei suoi fini poiché in questi ultimi undici mesi ben sette dei suoi iscritti al Registro sono stati chiamati a donare cellule staminali emopoietiche: tre da midollo osseo e quattro da sangue periferico. I nostri giovani hanno risposto con slancio, entusiasmo e altruismo, nella certezza di aiutare malati bisognosi. In una società grigia e poco generosa, che molti sostengono priva di valori, i nostri ragazzi sono testimonianza di ricchezza interiore e di speranza per il futuro. Per sostenere la preziosa attività del Centro Donatori dell’Università di Ferrara, che ha permesso questi importanti risultati, la nostra sezione è costantemente impegnata in attività di informazione, soprattutto nelle scuole di tutta la provincia, ove siamo sempre accolti con interesse e simpatia. Purtroppo il numero dei nostri volontari attivi è esiguo; per questo chiediamo a tutti coloro che ne hanno la possibilità, di contattarci, per offrirci un po’ del loro tempo. ADMO Ferrara

Doniamo un sorriso ai malati Guardando la miniserie televisiva Papa Luciani: Il sorriso di Dio, ho fatto alcune considerazioni. Io penso che ogni dolore è quanto di più intimo e individuale ci sia nella vita dell’uomo. Il nostro volontariato ci pone di fronte alla sofferenza e al dolore, ma qual è la nostra capacità di dare una risposta al dolore di questi malati? Facciamo informazione, sensibilizzazione, entriamo nelle scuole, nelle parrocchie, nelle associazioni sportive, ma notiamo che, ancora oggi, c’è molta titubanza, indecisione, si hanno paure nascoste e la adesioni sono scarse. E allora possiamo fare un altro tipo di donazione: la visita al malato, stargli accanto anche in silenzio, dargli delle motivazioni per superare l’angoscia, la solitudine che prova in quel momento e dare una parola di conforto anche ai famigliari. Insomma donare un sorriso. È un atteggiamento umano che può dare un significato importante dal punto di vista morale anche a chi sta loro accanto. Mi è capitato spesso di dire “non so cosa dirgli, so che sta male, non ho il coraggio di vederlo, cosa faccio?”, ma sbaglio, anzi sbagliamo se ci comportiamo così, perché è lì dove c’è la sofferenza che riusciamo a far nascere sentimenti di bontà e di solidarietà. Ho fatto nove anni di volontariato ospedaliero in

ambito psichiatrico ma per motivi di salute ho dovuto sospendere. Mi manca molto questo servizio insieme al ricordo di tanti giovani che ho incontrato e ai quali ho voluto bene e che ancora porto nel cuore. Mi permetto di dare un suggerimento: visitate qualche reparto ospedaliero e forse chissà… Vorrei ringraziare ancora i 21 donatori effettivi di midollo della nostra sezione i quali ci danno la forza di continuare nel nostro “lavoro” con la fiducia di trovare nuovi donatori per dare la vita ad altri malati. Le attività di questo anno sono state: la pedalata al santuario di Fontanellato, le sagre e altre manifestazioni. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla loro realizzazione. Giuseppina ADMO Reggio Emilia

AAA VOLONTARI CERCASI Siete stati bravissimi iscrivendovi al Registro dei potenziali donatori; grazie a Voi l’EMILIA ROMAGNA è la terza regione italiana per numero di donatori rispetto alla popolazione, ma Vi chiediamo ancora qualcosa: aiutateci nelle nostre attività, contattate la nostra segreteria regionale allo 052 1272571 – fax 052 1270441 – e mail info@admoemiliaromagna.it, o la sezione ADMO a voi più vicina. Anche un’ora del Vostro tempo libero è per noi preziosa!

AUGURI da ADMO EMILIA ROMAGNA Auguri e grazie mille a tutti i donatori che hanno dato la loro disponibilità e a tutti i volontari che ci aiutano facendo informazione nelle scuole, partecipando ai banchetti, lavorando in segreteria e in mille altri modi.

www.admo.it

23


in Italia

ADMO Toscana Ad Avenza Torneo di calcetto per ADMO Dal 24 al 30 luglio 2006 si è tenuto un torneo di calcetto presso il campo sportivo della parrocchia Maria Santissima Mediatrice di Avenza, al quale hanno partecipato diverse squadre seguite da un folto pubblico. Striscioni ADMO circondavano il perimetro del Campo Sportivo e un presidio di volontari distribuiva materiale informativo ADMO ai presenti. Anche la premiazione delle squadre vincitrici è stata fatta con coppe e targhe firmate ADMO. ADMO Massa Carrara

in Italia

Riprese le tipizzazioni a Grosseto ADMO Grosseto informa i simpatizzanti del nostro giornalino che, dopo essere stati fermi per circa 8 mesi per ristrutturazione dei locali dell’Ospedale di Siena, sono riprese le tipizzazioni per diventare donatori di midollo osseo. I nostri volontari però non hanno mai smesso di fare sensibilizzazione verso la cittadinanza, con iniziative in vari paesi della Maremma che hanno spaziato dall’offerta di panettoni e piante a Festambiente, alla giornata dell’Aeronautica, a serate all’insegna della moda e dello spettacolo. Durante queste kermesse ADMO Grosseto ha visto aumentare il numero dei donatori, cosa che ci gratifica e ci sprona ad andare avanti. I volontari della nostra sede colgono l’occasione per ringraziare chi collabora con noi e nonostante le molte difficoltà continua ad avere fiducia in quello che la nostra sede organizza, e tutti coloro che sono diventati donatori. Sergio Petri Fausto Brandi, addetto stampa di ADMO Grosseto, con il presidente del Gruppo Sportivo Castiglionese, attivo sostenitore di ADMO.

Borsa di Studio ADMO a Siena ADMO Siena lo scorso mese di aprile ha elargito un contributo all’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese finalizzato al finanziamento di un contratto/borsa di studio da assegnare a un soggetto in possesso della laurea in Tecniche di Laboratorio biomedico. Il compito del borsista è quello di procedere all’acquisizione delle tecniche specifiche della U.O.C. di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale, con particolare riferimento alle attività di tipizzazione del sistema HLA. La Direzione dell’Azienda Ospedaliera ha ringraziato ADMO Siena per la concreta collaborazione, esprimendo l’apprezzamento per la sensibilità dimostrata nel voler contribuire a sostenere l’implementazione della tipizzazione del sistema HLA ed ha auspicato di proseguire, anche in futuro, il rapporto di cooperazione nell’interesse dei pazienti. Dino Pecci 24

www.admo.it

ADMO Marche ADMO Marche: un’estate piena di occasioni Raccontare quello che si è fatto in mesi d’attività in poche righe non è facile e si rischia sempre di fare più che un resoconto un elenco della spesa; questa volta proviamo a lasciare alle immagini l’arduo compito, nella speranza che vi invitino a seguire il nostro resoconto. Dall’ultima uscita del notiziario si sono moltiplicate le occasioni, per noi di ADMO Marche, di incontrare la cittadinanza; occasioni che non ci siamo fatti certo sfuggire

perché siamo convinti che la presenza di uno di noi in momenti importanti ci fornisce sicuramente l’opportuna visibilità e la possibilità di incontrare la gente per parlare di donazione. Andiamo in ordine cronologico partendo dalle due manifestazioni aeree di Fano e Fermo (foto in alto e in basso) che, con il loro mirabile successo di pubblico, ci hanno visto presenti e protagonisti con momenti esaltanti al fianco dei piloti della pattuglia acrobatica dell’Aeronautica Militare Italiana. Passiamo poi al “1° Meeting d’Atletica leggera di Fabriano” che ci ha visto sponsor di una giornata di sport in un campo di gara completamente invaso da striscioni ADMO, con la partecipazione di big nazionali e internazionali del mondo dell’atletica. Il successo della manifestazione e la disponibilità degli organizzatori ci fanno pensare, per le prossime edizioni, di istituire un trofeo a nostro nome, a margine dell’evento e a corollario del partenariato. Proporre un premio particolare a nostro nome potrebbe essere importante, visto il connubio che si è creato con la società sportiva “Atletica Fabriano e Osimo” organizzatrice dell’evento e nostra testimonial, che annovera tra i suoi atleti decine di giovani e che nella sua attività ne incontra centinaia se non migliaia ogni anno. Continuando a svolgere la nostra relazione sulle

partecipazioni agli eventi estivi di ADMO Marche arriviamo ad agosto, quando, contestualmente a ADMO Federazione, siamo andati al “Meeting 2006 di Comunione e Liberazione”di Rimini e alla “Festa Nazionale dell’Unità” di Pesaro. Manifestazioni, queste, dove siamo stati presenti con un nostro stand e del materiale informativo, incontrando migliaia di persone, spesso giovani, ai quali abbiamo parlato di midollo osseo e di donazione. A settembre, in occasione della “VII Regata del Conero”, ADMO con i suoi volontari di Ancona ha allestito uno stand negli spazi che la società “Marina Dorica”, organizzatrice dell’evento, ci ha messo a disposizione, presso il porto turistico della città. A coronamento della presenza, che ci ha regalato un’interessante visibilità e l’opportunità di incontrare gli amanti di questo sport, c’è stata la vittoria, per il secondo anno consecutivo, dell’imbarcazione Diavolone - Pegaso della “Montefusco Sailing Project di Brindisi”, testimonial ADMO 2006. A ottobre poi, c’è stato il rinnovo degli accordi con la S.S. Fabriano Basket (Campionato italiano di Lega Due), che quest’anno ha messo il logo ADMO sulla maglia di gioco degli atleti, e con la S.S. Sutor Premiata Montegranaro (Campionato Nazionale di Lega Uno) che ha deciso di aggiungersi ai nostri partner dando spazio ad ADMO sulle proprie casacche.

ADMO Abruzzo Il seme Alessandra, Gianluca, Daniela, Silvana, Maria, Antonella, Angela, Susy, Laura, Ornella: sono i nomi di giovani potenziali donatori di midollo osseo che hanno dato all’Associazione la loro disponibilità per incontrare gli studenti delle scuole medie superiori di Pescara e dei centri vicini, con lo scopo di migliorare l’attività di informazione e di sensibilizzazione che ADMO Abruzzo attua già da qualche anno. Questi volontari si sono preparati con incontri di formazione, ai quali ci si propone di farne seguire altri di aggiornamento, per arricchire le proprie conoscenze riguardo alle malattie del sangue e, in particolare, ai trapianti. Scopo di questi incontri è quello di essere preparati con una formazione anche di carattere scientifico, assolutamente necessaria per integrare la comunicazione delle motivazioni che li hanno

portati alla scelta della donazione. Accanto a questo lodevole impegno giovanile si pone una iniziativa di natura diversa, con le stesse finalità di divulgazione e di informazione, ma in un ambito più vasto. Durante una cerimonia che ha visto presenti, oltre a un numeroso pubblico, personalità della cultura e della politica, è stato presentato un libro di racconti di cui è autrice una volontaria ADMO. I diritti d’autore dell’opera, ricca in appendice di notizie relative all’Associazione e di una interessante relazione del professor Glauco Torlontano, eminente ematologo, verranno devoluti per sostenere ADMO. Da queste iniziative ci auguriamo confortanti risultati. È molto importante, infatti, seminare con costanza e fiducia e ricondurre tutti gli impegni, quelli in atto e i nuovi, a un’unica finalità e a sentimenti di disponibilità e amore, anche se immediatamente non ci sarà dato di vedere i frutti di questo particolare seme. Sarà senz’altro qualcuno a raccoglierli! ADMO Pescara

UN PANETTONE PER LA VITA ADMO Regione Abruzzo ONLUS rivolge vivi ringraziamenti a So.ge.tras Data Service Group per l’impegno e la preziosa collaborazione profusi nella promozione della campagna di solidarietà e di sensibilizzazione “Un panettone per la vita”.

ADMO a Pacentro Il 2 giugno 2006, la Caritas di Sulmona ha organizzato una manifestazione presso la Piazza del Popolo a Pacentro, cui ADMO Sulmona ha partecipato, per l’intera la giornata con un proprio stand informativo. Questo è stato reso possibile grazie alla fattiva operosità di una nostra collaboratrice, Alessandra Mascioli. Sono state coinvolte nell’iniziativa anche altre associazioni di volontariato, di finalità diverse dalle nostre e ognuna con proprie specificità; ciò ha dato l’opportunità a tutti i partecipanti di confrontarsi sulle varie tematiche del volontariato nel mon-

do d’oggi. Molti giovani si sono intrattenuti presso il nostro stand, chiedendoci di essere esaustivi su una tematica importante come quella della donazione di midollo osseo. ADMO Sulmona I partecipanti alla Ciclopedalata ADMO di Casoli (CH).

Ciclopedalata per ADMO Come ogni anno, in occasione delle feste patronali si è svolta a Casoli il 9 ottobre la 5° Ciclopedalata a favore di ADMO. Nonostante la giornata feriale, sono stati numerosi i ciclisti che hanno voluto testimoniare la loro solidarietà alla nostra Associazione, complici la mite temperatura e il ricco rinfresco offerto da Berta, Piera, Mirella e Roberta. Graditissima si è rivelata la presenza di un testimonial d’eccezione, il famoso maratoneta Alberico Di Cecco. Arrivederci all’anno prossimo! ADMO Casoli

ADMO L’Aquila: solidarietà tra sport e spettacolo L’attività di ADMO L’Aquila nel periodo primaverile 2006 è stata intensa e coinvolgente. Anche quest’anno, come ogni anno a partire dal 1997, si è svolto nel mese di maggio il Torneo di Rugby, che ha visto impegnate 5 squadre: Tortoreto Rugby, Selezione Carispaquestura, Vecchia Guardia, Ordine degli Ingegneri e Maestri di Sci. Il torneo è sempre un momento di apertura di ADMO verso la città tutta, in particolare verso i giovani, ed è testimonianza del legame tra lo sport e la solidarietà. Per donare è importante essere in salute e lo sport aiuta a mantenersi giovani e forti. La scelta del rugby in particolare nasce non solo dalla forte tradizione aquilana, ma anche dal fatto che questa disciplina è sinonimo di www.admo.it

25


in Italia

gioco leale fatto da persone vitali e coraggiose, e per noi simboleggia lo spirito della donazione: una scelta coraggiosa e vitale. Anche nell’edizione 2006 il Torneo ha riscosso grandissima attenzione. Una novità nella nostra attività di quest’anno è stata invece la rappresentazione di Gian Burrasca, andata in scena a fine maggio presso il Teatro Comunale di L’Aquila. Lo spettacolo, interpretato dalle classi quinte della Scuola Elementare “Edmondo De Amicis” di L’Aquila, è nato dal libero adattamento realizzato dal maestro Mauro di Carlo, cui va il nostro più caloroso ringraziamento. L’idea di metetre in scena il famoso Gian Burrasca è nata dalla sensibilità di una grande artista quale Rita Pavone, che dopo un’esperienza personale di sofferenza legata a malattie gravi, ha iniziato a interessarsi alle problematiche delle associazioni come ADMO. L’iniziativa si è rivelata un momento di grande divertimento e ha consentito di diffondere il tema della donazione anche attraverso il racconto diretto di chi ha già donato. Presente per l’occasione anche la presidente di ADMO Abruzzo, Paola De Angelis, che vogliamo ringraziare ancora in questa occasione. Lo spettacolo è stato un vero successo, tanto da

in Italia

essere replicato più volte e in vari luoghi della città, e la splendida riuscita è dovuta all’entusiasmo e alla bravura dei bambini in scena e delle loro insegnanti che hanno abbracciato la causa di ADMO e che, con anima e cuore si sono dedicate all’allestimento dello spettacolo. Con questa nuova occasione di incontro siamo nuovamente riusciti a portare a tantissime persone il nostro messaggio di donazione. Barbara Bologna ADMO L’Aquila

ADMO Lazio

La presentazione della campagna di informazione “Un dono per la vita” ai Musei Capitolini.

Un Dono per una Vita

Alcuni momenti dello spettacolo “Gianburrasca” organizzato per ADMO a L’Aquila. 26

www.admo.it

Mercoledì 25 ottobre 2006 a Roma, presso la sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini in Campidoglio, si è tenuta la presentazione della campagna di comunicazione per la sensibilizzazione della donazione degli organi predisposta dal Comune di Roma, assessorato alle politiche Sociali, in collaborazione con le associazioni del settore che operano nel territorio comunale. Sono intervenuti, il sindaco Onorevole Walter Veltroni, l’Assessore alle Politiche Sociali Onorevole Raffaela Milano, il Ministro della Salute, Onorevole Livia Turco, il Coordinatore Nazionale per i Trapianti Professor Alessandro Nanni Costa, il Coordinatore regionale per i Trapianti professor Domenico Adorno, il Presidente dell’Agenzia Regionale per i Trapianti e le Patologie Connesse, professor Carlo Umberto Casciani, le associazioni di volontariato ADMO, AIDO, ANED regionale, Associazione Malati di Reni, CESV, Tribunale per i Diritti del Malato, Nucleo Mobile Dializzati Roma. La Campagna prevede, oltre agli ordinari mezzi di divulgazione (manifesti, retrobus eccetera), una iniziativa presso i 19 Municipi di Roma che consentirà nei prossimi mesi, al momento del rilascio della carta di identità, di ritirare anche un opuscolo informativo contenente la tessera per esprimere la propria mani-

festazione di volontà alla donazione degli organi. I dipendenti comunali degli uffici anagrafici e degli uffici relazioni con il pubblico avranno il delicato compito di facilitare l’informazione fornendo, oltre il materiale informativo, ulteriori indicazioni per approfondire e favorire una scelta consapevole. Per questo motivo hanno frequentato delle giornate di formazione con docenti esperti del settore e le testimonianze delle associazioni di volontariato. Durante la presentazione i dipendenti comunali che volontariamente partecipano all’iniziativa hanno ricevuto un attestato da parte dell’amministrazione comunale. L’immagine della Campagna è stata realizzata dalla studentessa Valentina Conti, vincitrice del premio “Marta Russo 2005”. Tutti gli intervenuti hanno sottolineato l’importanza dell’iniziativa per diffondere la cultura della donazione: l’assessore Milano nel suo intervento ha ricordato che con le associazioni si è intrapreso un tavolo di lavoro efficiente che continuerà nel tempo con altre iniziative; il ministro Turco, ricordando l’enorme lavoro per migliorare il numero dei trapianti, ha auspicato che l’iniziativa possa essere ripetuta in tutti i Comuni d’Italia; il professor Casciani ha espresso la volontà e la disponibilità a ripetere l’iniziativa da parte dei 120 sindaci della Regione che hanno sottoscritto il “patto di solidarietà per la vita” il 10 marzo scorso nella sala della Protomoteca del Campidoglio; il sindaco Veltroni, citando la generosità dei romani, ha mostrato il suo tesserino con la manifestazione di volontà sottoscritto il 26 marzo scorso con una breve e semplice cerimonia, nella quale espresse il suo pensiero: “Con la sottoscrizione di questa dichiarazione di volontà vogliamo dare un messaggio alla città. Sono sicuro che i romani risponderanno nel modo giusto perché sono generosi solidali e hanno a cuore gli altri”. Rosella Olivieri ADMO Roma

Al “Rocchi” una “Partita Del Cuore” Viterbo, l’appuntamento con la solidarietà è stato il 18 settembre 2006 presso lo stadio Enrico Rocchi. La squadra della Polizia di Viterbo, vincitrice dell’ultimo Torneo Interforze 2006, e quella del Sodalizio di Facchini di Santa Rosa si sono affrontate in un incontro di calcio in memoria di un poliziotto Facchino scomparso nell’agosto 2000 per leucemia. Giorgio Prosperini, questo il suo nome, viterbese, ispettore superiore di Polizia e Facchino di Santa Rosa, nonché vicepresidente ADMO, sempre impegnato nell’opera di solidarietà verso le persone più bisognose.

Dal 1996 era in servizio presso la Questura di Viterbo, proveniente da quella di Roma dove aveva acquisito un bagaglio e una preparazione professionale fuori dalla norma, ma la cosa più straordinaria – testimonia l’attuale questore – era la capacità nel porsi a disposizione di chi aveva più bisogno. È doveroso ricordare la figura di questo poliziotto Facchino, facendolo nel modo più caro e sensibile a lui, quello della solidarietà. L’ingresso allo stadio era gratuito e all’interno dello stesso vi erano dei punti di raccolta per contributi volontari destinati alle iniziative di solidarietà AVIS e ADMO. L’iniziativa è stata organizzata dalla Questura, dal Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, da AVIS e da ADMO e patrocinata dalla Provincia e dal Comune di Viterbo. È stata una sorta di “Partita Del Cuore”, dove la speranza è stata quella di richiamare la sensibilità della gente ed essere presenti in massa, al fine di compiere un’opera di sensibilizzazione per diffondere la conoscenza dei problemi relativi alla Donazione di Sangue e di Midollo Osseo. I Fondi raccolti durante la manifestazione da ADMO e AVIS sono stati devoluti per la realizzazione di una Borsa di Studio per la tipizzazione degli aspiranti potenziali donatori di midollo osseo. ADMO Viterbo

Sodalizio e Solidarietà: esempi di Vita Viterbo 3 settembre 2006: è tutto pronto, “Ali di Luce” l’attuale Macchina di Santa Rosa aspetta i suoi Facchini. Oggi è il giorno di Santa Rosa. Oggi la Città dei Papi si stringe intorno alla sua piccola grande Rosa, in un abbraccio che da secoli unisce i cuori di tutta la popolazione. La gente si accalca per le strade, si dispone sulle vie del trasporto. Sono centinaia, aspettano! Scende la sera e finalmente, Eccoli! I Facchini di Santa Rosa, 100 uomini vestiti di bianco con una fascia rossa, arrivano! 100 cuori che battono all’unisono. Eccoli! Questa sera, saranno messaggeri d’amore. Sfilano al passo “Evviva Santa Rosa” esclamano i Facchini durante il tragitto “Evviva” rispondono tutti i presenti. È un connubio, è uno scambio di forza e amore che rimbalza tra le persone disposte lungo il percorso e i Facchini portano nel cuore oltre all’amore per la

santa un grande messaggio di solidarietà, diffondendo la sensibilizzazione alla donazione di midollo osseo e la donazione di sangue. Loro stessi qualche giorno prima del 3 settembre si sono tipizzati e hanno donato il sangue per ridare una speranza di vita a chi l’aveva perduta. Eccoli! Il capo Facchino li chiama. Eccoli! Sono sotto la macchina, fermi… Il capo Facchino li interroga: “Facchini di Santa Rosa, siamo tutti di un sentimento?” “Sì!!!”, rispondono. “Allora, sotto col ciuffo e fermi! Per Santa Rosa, Avanti!”. La Macchina parte, la folla acclama. Spiegare a chi non la conosce cosa rappresenta il Trasporto della Macchina di Santa Rosa, è cosa molto difficile. Spiegare cosa si prova è praticamente impossibile. Rosa dall’alto guarda la sua città che stringe, come si ripete da secoli, un patto d’amore con lei. Quest’anno Sodalizio e Solidarietà è giunto alla terza edizione. Volevo ringraziare l’AVIS, partner importante in questa iniziativa, il Comune di Viterbo e soprattutto loro, i Facchini di Santa Rosa per la generosità con cui si sono avvicinati alla donazione del midollo osseo. La sera del 3 settembre le famiglie che si trovano nel tunnel della malattia sanno di non essere sole, perché la Città di Viterbo è con loro unita, sono tutti di un sentimento, un sentimento che nasce nel più profondo del cuore, il dono di sé. Grazie Facchini! Grazie Viterbo! Il progetto “Sodalizio e Solidarietà” ha visto la realizzazione di vari eventi: “A cena con i Facchini” Il 22-23-24 agosto 2006 in una delle Piazze più suggestive del viterbese sono state realizzate delle cene aperte a tutti coloro che desideravano cenare e essere serviti dai nostri valorosi Facchini. “Lo Zucchero è pieno di Vita!” Collaborazione con ASCOM ConfCommercio e ConfEsercenti. Si tratta di speciali bustine di zucchero personalizzate per pubblicizzare l’iniziativa benefica “Sodalizio e Solidarietà” distribuite nei bar, ristoranti e pizzerie. Grazie a quanti hanno aderito. “L’Autobus della Solidarietà” Grazie al Presidente della società Francigena e al Comune di Viterbo è stato allestito un autobus con i loghi delle associazioni che hanno collaborato al progetto. Vendita di gadget del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa nel prestigioso ipermercato E-leclerc e negli stand per la città di Viterbo. Per maggiori informazioni sul trasporto della mac-

china di Santa Rosa visita il sito www.macchinadisantarosa.info Paola Massarelli ADMO Viterbo

Sopra: i volontari di ADMO Lazio con Fabrizio Frizzi. Sotto: il professor Marmont al convegno scientifico “Patti di amore, patti di sangue: 30 anni di speranze e di certezze”.

Patti di sangue e di amore Il 25 maggio 2006 si è tenuto presso la sala Santo Spirito in Roma il convegno medico scientifico “Patti di amore, patti di sangue: 30 anni di speranze e di certezze”. Trent’anni fatti di persone e vite che, per professione, per solidarietà o per un dramma personale, hanno conosciuto e combattuto la leucemia o altre neoplasie del sangue. Trent’anni che cominciano col primo trapianto di midollo osseo, effettuato da uno dei pilastri dell’ematologia italiana, il professor Alberto Marmont du Haut Champ, cui ADMO nella persona del presidente di Roma, Rosella Olivieri, ha voluto donare una targa, esprimendo profondo riconoscimento. Ad arricchire le testimonianze di chi ha analizzato il problema da un punto di vista scientifico, i racconti di due persone semplici, Giuseppe Tosi, primo trapiantato di midollo osseo in Italia e Fawww.admo.it

27


in Italia

brizio Frizzi, affermato presentatore e donatore di vita. Giuseppe Tosi, nel raccontare le paure, lo smarrimento e i momenti di crisi che hanno abitato i giorni della sua lotta contro la leucemia, ma anche la gioia di poter narrare quei drammatici giorni a distanza di trent’anni, ha saputo dare forza al messaggio che da sempre ADMO diffonde: aiutando la ricerca si può sconfiggere la leucemia. Per concludere la manifestazione, l’intervento di Fabrizio Frizzi. Con disarmante umiltà ha raccontato le emozioni vissute da un donatore di midollo osseo che, con un piccolo gesto, può diventare custode di un’esperienza dal valore immenso: il dono di una vita. Trent’anni, questi,che è valsa la pena di raccontare e di ascoltare, per capire che dietro la morte, la ricerca, la speranza, le gioie e i dolori, ci sono semplici persone con il loro impegno, assunto come modello guida, per poter un giorno raccontare la sconfitta definitiva della leucemia. ADMO Roma

ADMO Campania Una nuova sezione ADMO Grazie al vivo interessamento del signor Vanini e dei suoi amici, già volontari della Misericordia di Agerola, questo scorcio di fine anno vede l’apertura nella nostra Regione di un’altra sezione ADMO. Nascerà infatti ADMO Agerola. Certi di una fruttuosa collaborazione e di un valido aiuto, il presidente e il consiglio direttivo di ADMO Campania rivolgono ai nuovi soci i più sinceri auguri di buon lavoro. Gianpiero Liguoro

in Italia

tufolo, Guglielmi, che lo scorso anno hanno vinto la Coppa Italia e che anche quest’anno militano nella serie maggiore. Nell’attuale stagione sportiva la TIME VOLLEY disputa tutti i campionati giovanili, dall’Under 18 al minivolley, grazie alla collaborazione di: ITALCEMENTI, sponsor ufficiale settore minivolley; CITROEN di VENEZIA, sponsor ufficiale Under 18; RUGANTINO, sponsor ufficiale Under 16. Nel periodo natalizio la Società organizza per il secondo anno consecutivo il Trofeo di solidarietà Palladmovolando e il primo convegno sulla “Importanza dell’attività ludica nella crescita psico-fisico-emotiva dei bambini”. Relatori, la dottoressa Cristallo, la psicologa dell’età evolutiva Passarelli e la dottoressa Andrisani, pedagogista clinico. In collaborazione con ADMO, la TIME VOLLEY disputa il Campionato di serie C. Il connubio TIME VOLLEY-ADMO nasce dalla volontà di sensibilizzare e informare i giovani atleti, le loro famiglie e l’intera comunità sportiva sull’importanza dell’unione tra sport e donazione. Sport significa nella maggior parte dei casi salute, divertimento, vita; pertanto, proiettare i giovani in un “mondo altro”, a volte distante dal loro, dove prevalgono sofferenza e dolore ma anche speranza, può aiutarli a crescere, maturare, riflettere, decidere. Il settore tecnico della TIME VOLLEY è affidato alle sorelle Brunella e Caterina Cristallo, supportate da Silvio Bufano, Rossella Gravinese e Giusy Papapietro. Il Presidente societario è Terry Morelli.

ADMO Basilicata La TIME VOLLEY incontra ADMO La TIME VOLLEY, società giovane, serbatoio della società maggiore SPES, annovera nella sua storia pallavolistica due promozioni in B2 e il più numeroso settore giovanile della pallavolo materana. Campione regionale in più stagioni sportive, lo scorso anno ha partecipato alle finali nazionali Under 14 a Brescia, primo traguardo della pallavolo materana, e al Trofeo Internazionale dei Sibillini. Ha trasferito dal settore giovanile nella pallavolo SPES atlete del calibro di Tralli, Tara28

www.admo.it

Sul palco danza la solidarietà Lo spettacolo Streghe, musical svoltosi al cineteatro Duni, è stata la conclusione del progetto “Un piccolo dono… Una grande speranza”, che ha visto impegnati nelle problematiche delle donazioni gli studenti dell’Istituto Superiore d’Istruzione Isabella Morra durante tutto lo scorso anno scolastico. L’in-

tento era quello di costruire iniziative “collettive” dalle quali ricavare sostegno materiale e morale per i più deboli attraverso la sensibilizzazione alle problematiche delle donazioni e a una raccolta fondi che è stata devoluta ad ADMO Regione Basilicata. L’impegno profuso e la viva partecipazione dei ragazzi che si sono cimentati in lezioni di canto, ballo e recitazione, hanno dimostrato ampiamente che essi sperano di poter esser d’esempio a tutti gli altri giovani che hanno assistito allo spettacolo.Ospite della serata Leonardo Fumarolo, il ballerino professionista di Buona Domenica e Amici che non solo ha intrattenuto il pubblico al ritmo di “undrepression”, ma anche lanciato un messaggio di solidarietà, spronando i ragazzi in sala a donare perché un piccolo gesto d’amore può regalare la speranza di continuare a vivere a chi soffre. Un grazie di cuore a questi ragazzi e alla professoressa Tina Masciandaro, referente del progetto. Bruna Giannattasio

ADMO Puglia ADMO Lecce sponsor della cultura e dello sport

vinciale alle pari opportunità, avvocatesa L. Capone, amica e sostenitrice di ADMO, il direttivo ADMO di Lecce, gli allievi della scuola infermieri professionali e i componenti della commissione esaminatrice: il responsabile ADMO Lecce, la dottoressa E. Greco (biologa presso il Servizio Trasfusionale all’Ospedale “Vito Fazzi”) il dottor A. Valacca (responsabile Sanitario ADMO Lecce), la dottoressa suor R. Polverino (direttrice della Scuola Infermieri Professionali), la dottoressa L. Cazzella (coordinatrice e responsabile della Scuola Infermieri Professionali), il dottor M. Gallucci (coordinatore Centro Trapianti LE1). È in programma la prosecuzione del concorso che nei prossimi due anni sarà anticipato ad aprile, con premiazione entro il mese di luglio, prima della chiusura dell’anno accademico. Un’altra iniziativa è stata poi messa in campo, alla ripresa autunnale, dal vulcanico responsabile Francesco Giannuzzi, impegnato nella sponsorizzazione di un gruppo di futuri “admini” nello svolgimento di un torneo locale di calcetto autunnale, con il coinvolgimento delle famiglie dei piccoli calciatori in erba. Francesco Martina, Francesco Giannuzzi

Battesimo ADMO a S. Giovanni Rotondo: inaugurazione della sezione “Michele Sergi”

Sempre attiva ADMO Lecce, con mille e mille iniziative: il 26 luglio scorso si è concluso a Lecce il 1° concorso per gli allievi frequentanti il terzo anno della scuola Infermieri Professionali, con sede presso il Presidio Ospedaliero “Vito Fazzi”. Il premio di euro 500,00 è stato assegnato alla allieva Marina Calò di Neviano (LE), alla presenza del direttore generale dottor G. Trianni, del direttore generale Sanitario dottor B. Falzea, del direttore sanitario del presidio dottor G. Frassanito. Tutti gli elaborati dei candidati, esaminati anonimamente, sono risultati di ottima qualità, garantendo i buoni risultati formativi raggiunti sui temi del trapianto di midollo osseo. Alla manifestazione erano presenti l’assessore pro-

Lucia Savino, biologa presso il reparto di Ematologia di Casa Sollievo della Sofferenza, l’Ospedale di Padre Pio, ha una storia da raccontare: “Nonostante la malattia Michele si era iscritto alla scuola infermieri del nostro ospedale, facendo propri i principi del suo caro amico Padre Pio, come amava definirlo”. Lucia parla di Michele Sergi (nella foto), il suo fidanzato, un ragazzo di Gagliano Del Capo (LE), scomparso il 15 maggio 2005, a causa di una leucemia linfoblastica acuta. “Nessuna cosa può farci sentire realmente realizzati e felici se non l’armonia e la gioia che sentiamo nell’aiutare in maniera sincera il prossimo. E Lucia si è fatta promotrice dell’apertura di una nuova sezione a San Giovanni

Rotondo, il paese di Padre Pio, dove opera uno dei Centri Trapianti di Midollo Osseo più attivi in Puglia. Il dottor Nicola Cascavilla, primario di Ematologia e del Centro Trapianti, il dottor Angelo Michele Carella, dirigente medico dell’Ematologia e del Centro Trapianti, e il dottor Giuseppe Cappucci, della stessa struttura, hanno sottolineato attività e difficoltà del Centro Trapianti e hanno auspicato il potenziamento dello stesso, insieme con la necessità di incrementare il numero dei donatori potenziali. La toccante testimonianza di Giovanni Ricciardi, iscritto a ADMO e donatore di midollo nel 2004, ha enfatizzato il ruolo di medici, paramedici e della sua famiglia nello “stargli accanto prima e durante la donazione, incoraggiando il suo gesto”. Romano Sabatelli, genitore di una ragazza morta per una leucemia, ha ricordato che “è così grande la gioia nel donare che il dolore si dimentica subito”. Il dottor Giuseppe di Giorgio, primario del Servizio Trasfusionale, ha mostrato il suo entusiasmo: “Finalmente oggi colmiamo un vuoto durato troppi anni. Il nostro impegno sarà coordinare al meglio il rapporto tra pazienti e potenziali donatori, ampliare e mantenere il numero degli iscritti e curare insieme a ADMO la promozione e la sensibilizzazione alla donazione di midollo osseo.” “L’ospedale di San Pio è grato sin da ora per l’attività meritoria dell’associazione e per il suo insostituibile contributo alla sensibilizzazione”, ha detto il dottor Massimo Bufacchi, direttore generale dell’ospedale CSS, assicurando il sostegno e la collaborazione. A queste parole si sono uniti il dottor Salvatore Mangiacotti, sindaco di San Giovanni Rotondo e il dottor Antonio Buccarello, sindaco di Gagliano del Capo. Roberto Congedi, presidente nazionale ADMO e Mario Giordano, presidente di ADMO Puglia, hanno concluso la tavola rotonda con l’augurio di una attività “a pieno regime” per la nuova sezione. Infine, dopo la SS. Messa, nel pomeriggio, ancora un ricordo di Michele Sergi, il giovane cui è intitolata la sezione, che ha saputo trasmettere alla sua famiglia, presente nella cerimonia, e a chi ha incrociato il suo cammino, la grande forza nella fede che lo portava a vedere la sofferenza come un dono. ADMO San Giovanni Rotondo

1996-2006: ADMO Ginosa festeggia il suo decennale 30 marzo 2006: ADMO Ginosa festeggia alla grande il suo decimo compleanno. Antonio Guarino, responsabile ADMO nella cittadina jonica, ha voluto ricordare e ringraziare i primi sette tipizzati e ha presentato un cortometraggio, riassuntivo della storia di que-

sti dieci anni, con le varie manifestazioni e iniziative organizzate. Molti gli interventi: il dottor Biagio Favoino, responsabile del Registro Regionale dei Donatori, ha rivolto le sue parole ai giovani ricordando che “donare il midollo fa bene alla salute, perché noi abbiamo a cuore la salute del donatore al quale viene fatto un checkup completo”. Il versetto del profeta Zaccaria, “Voi che siete lì prigionieri di speranza”, ha introdotto il dotto e sentito intervento dell’arcivescovo, Monsignor Fragnelli. Un versetto che sembra rivolto proprio ai donatori che hanno nel cuore la speranza di dare il proprio contributo per battere le malattia. “ADMO – ha proseguito Fragnelli – è una presenza nell’umanità che anela a una salute più piena, per non rimanere prigionieri della speranza”. Mario Giordano, presidente regionale ADMO Puglia, ha ripreso questo tema e ha ricordato la storia, le origini di ADMO in Italia. “Questa sezione ADMO – ha poi detto Giordano – è molto preziosa perché è una delle poche presenti nella provincia di Taranto”. Il sindaco Montanaro ha sottolineato come ADMO a Ginosa sia stata “lievito” che ha contribuito, con tante altre associazioni, ad aumentare il senso di solidarietà. Antonio Guarino, responsabile di ADMO Ginosa, durante la celebrazione del decennale della sezione.

Un collegamento telefonco con Fabrizio Frizzi, donatore di midollo osseo e testimonial ADMO, ha riempito la seconda parte della serata. Frizzi con la sua consueta chiarezza e semplicità ha raccontato la sua esperienza suscitando viva emozione, così come particolare commozione ha suscitato la storia di Anna e Antonio Calò, due fratelli di Laterza, rispettivamente donatrice e ricevente di midollo osseo, entrambi in ottima salute! Antonio Guarino ha ringraziato gli sponsor e in particolare il direttore della locale sezione delle Poste Italiane, dottor Loparco per la disponibilità offerta per l’annullo filatelico, e ha consegnato a Franco Conte e a Tonino www.admo.it

29


in Italia

Guarino, tra i primi tipizzati, che per raggiunti “limiti d’età”, escono dalla lista donatori ma rimangono a fianco di ADMO. Questa festa è stata un’occasione per ricordare quanto è stato fatto e quanto ancora bisognerà fare per interessare i giovani tra i 18 e i 35 anni a tipizzarsi e a diventare potenziali donatori. E anche questo breve resoconto nasce con questo spirito: far germogliare nei ragazzi il senso della solidarietà. Rosamaria Busto

“La Sagra te lu Ranu” Nei giorni 14-15 e 16 luglio 2006 si è svolta a Merine di Lizzanello (LE), la XIV edizione de “La Sagra te lu Ranu”, una manifestazione che mira a promuovere il nostro territorio attraverso uno dei prodotti della terra, “lu ranu”, il grano. ADMO “S. Antoniozzi” di Lecce ancora una volta non ha mancato di testimoniare il proprio ruolo con la sua presenza, sfruttando come sempre, ogni manifestazione e ogni mezzo di comunicazione possibile per raggiungere il cuore della gente. Una festa con tutti gli ingredienti del Salento, la “pizzica”, la gastronomia, dove ADMO, presente tra gli sponsor della manifestazione, ha divulgato i propri obiettivi a tutti i partecipanti, riuscendo anche a iscrivere alcuni nuovi potenziali donatori. Un particolare ringraziamento all’orchestra itinerante di mago Fracasso. Il cabarettista salentino, partner di Nino Frassica in TV, indossando la T-shirt ADMO, ha fatto il giro per le strade in festa a ritmo di musica e, davanti allo stand ADMO, ha concluso la sua esibizione sotto una pioggia di coloratissimi coriandoli “sparati” sui presenti al suono di trombe e tamburi. Il comitato organizzatore de “La Sagra te lu Ranu”, ha mostrato la sua disponibilità ad affiancare noi “admini” per la crescita di ADMO e per far brillare sempre la luce della speranza. Francesco Giannuzzi

30

www.admo.it

Le Frecce Tricolori a Otranto e Galatina Ancora una volta ADMO “S. Antoniozzi” di Lecce si è resa protagonista all’interno di una delle più belle manifestazioni realizzate nell’estate salentina. Anche quest’anno, infatti, il 9 settembre, i cieli della stupenda cittadina di Otranto (LE) hanno fatto da panorama all’esibizione delle sezioni aeree appartenenti alle Forze Armate e ai corpi di Polizia, oltre ad altre illustri squadre acrobatiche italiane. A chiudere la manifestazione, una esibizione mozzafiato e colma di emozioni della PAN (Pattuglia Acrobatica Nazionale). I 10 aerei delle Frecce Tricolori per 20 minuti hanno praticamente tagliato il cielo di Otranto con una serie di acrobazie che rende onore a tanta bravura. Ma una nota molto importante da sottolineare è che l’Aeronautica Militare Italiana, unitamente alle Frecce Tricolori, ha fortemente voluto che alla manifestazione fosse presente anche ADMO, della quale si sono fatti testimonial. Un sensibilissimo Andrea Saya, portavoce delle Frecce Tricolori, nell’attesa dell’esibizione ha dedicato un ampio spazio alla nostra Associazione invitando e spronando tutti i presenti ad avvicinarsi al nostro stand, a chiedere informazioni, ad acquistare gadget, a farsi partecipi del lavoro che ADMO svolge e ricordando le tante persone che avrebbero potuto assistere a una manifestazione così bella ma che purtroppo non erano più tra noi, cercando di richiamare quella moltitudine di persone venute per assistere ad uno spettacolo, ai valori della solidarietà, della condivisione, dell’altruismo. Per ADMO è la seconda esperienza, questa, condivisa con l’Aeronautica Militare e vissuta accanto a questi ragazzi dalla straordinaria sensibilità e nobiltà d’animo e con un cuore tanto grande, pari solo alla perfezione e alla spettacolarità delle loro esibizioni. Una giornata lunga e faticosa ma che ci ha regalato emozioni grandi e tantissime soddisfazioni; una giornata che ci ha fatto muovere ancora un passo in avanti i questo nostro cammino sulla strada della solidarietà e della sensibilizzazione alla donazione del midollo osseo. Un’esperienza, tra l’altro, ripetuta il giorno successivo all’interno dell’aeroporto di Galatina (LE) per festeggiare i 60 anni dell’ 61 stormo. È nostro dovere, ma lo facciamo con il cuore e con sincera gratitudine, ringraziare l’Aeronautica Militare e tutti i piloti delle Frecce Tricolori per la meravigliosa manifestazione e per l’esperienza vissuta insieme, ma soprattutto per aver dato ad ADMO la possibilità di esserci e per aver condiviso gli obiettivi di ADMO nel

promuovere la cultura della solidarietà nella necessità, urgente, di liberarci dall’egoismo e dall’indifferenza che ancora troppo spesso ci incatena. E allora, con ADMO e le Frecce Tricolori, la speranza vola in alto…E più alto è l’impegno, più in alto vola la speranza! ADMO Sezione Comunale “ Stefano Antoniozzi” Lecce

Sulle onde della Vita Il 6 e 7 giugno è partita dal Porto turistico di Brindisi la Regata Velica Internazionale Brindisi-Corfù, quest’anno con una valenza in più: una imbarcazione con i colori ed i simboli di ADMO Regione Puglia. Le sezioni di Lecce, Copertino, Mola di Bari e Torchiarolo sono state grandi nell’opera di sensibilizzazione e hanno suscitato grande entusiasmo e curiosità: lo stand ADMO, coloratissimo per l’occasione, è stato meta di tanti giovani velisti che, forse per la prima volta, hanno conosciuto le tematiche relative al trapianto e alla donazione di midollo osseo, grazie anche al dottor Vincenzo Pavone, primario di Ematologia dell’Ospedale “Panico” di Tricase e velista “doc” e all’armatore Montefusco, che ha ospitato, insieme con il motto “Sulle onde della Vita”, i colori di ADMO sulla propria imbarcazione, testimonial ADMO, anche nelle successive regate svoltesi nell’Adriatico durante tutta l’estate. Mimmo Magnifico ADMO Mola di Bari

Sedi regionali VALLE D’AOSTA c/o Serv. Trasfusionale viale Ginevra, 3 11100 Aosta tel. e fax 0165 543611 admovda@libero.it PIEMONTE via Cavour, 4 10069 Villar Perosa (TO) tel. e fax 0121 315666 admopiemonte@admo.it LOMBARDIA via Aldini, 72 20157 Milano tel. 02 39005367 fax 02 33204826 info@admolombardia.org VENETO Via Londa, 20 36020 Valstagna (VI) tel. 0424 99093 0424 401559 fax 0424 401009 admo-veneto@libero.it

TRENTINO via Sighele, 7 38100 Trento tel. 0461 933675 fax 0461 394195 info@admotrentino.it ALTO ADIGE/SÜDTIROL Antico Municipio di Gries/ Altes Grieser Rathaus piazza Gries, 18 / Grieserplatz, 18 39100 Bolzano / Bozen tel. e fax 0471 400823 admoaltoadige@dnet.it

MOLISE Corso Bucci, 37 86100 Campobasso tel. 0874 418453 fax 0874 415000 n° verde 800 397581 admomolise@admo.it

MARCHE via L. Ottoni, 19 61100 Pesaro tel. 0732 73143 333 4806661 fax 0732 21958 admomarche@admo.it

LIGURIA via Maddaloni, 1/8 16129 Genova tel. 010 541784 fax 010 585031 admoliguria@admo.it

LAZIO via L. da Vinci, 2/D 01100 Viterbo tel. e fax 0761 223155 admolazio@admo.it

CAMPANIA via Plinio il Vecchio, 40 80040 San Sebastiano al Vesuvio (NA) tel. 081 5745774 fax 081 7861601 admocampania@admo.it BASILICATA via C. Battisti, 41 75023 Montalbano Jonico (MT) tel. e fax 0835 593146 admobasilicata@libero.it

tel. e fax 080 5575748 admopuglia@teseo.it CALABRIA viale A. De Gasperi, 164 89900 Vibo Valentia tel. e fax 0963 43075 tel. 0963 44505 admocalabria@tiscali.it SICILIA c/o Centro di Medicina Trasfusionale Az. Osp. “V. Cervello” via Trabucco, 180 90146 Palermo tel. e fax 091 7541678 admosicilia@libero.it SARDEGNA c/o ADMO Federazione Italiana via Aldini, 72 20157 Milano tel. 02 39000855 fax 02 39001170

PUGLIA c/o Policlinico Serv. Prelievi e Tipizzazione Tissutale piazza Giulio Cesare, 11 70124 Bari

ASSEMBLEE

A teatro con ADMO a Messina

Lombardia ADMO Lombardia informa che l’Assemblea generale annuale dei Soci 2007 sarà convocata nei tempi e modi previsti dallo Statuto e dal Regolamento associativo, e il relativo avviso con l’indicazione della sede e l’ordine del giorno sarà pubblicato sul sito www.admolombardia.org

Nei giorni 19, 20 e 21 maggio 2006 presso il teatro Annibale Francia di Messina, organizzato con grande impegno da attori e volontari ADMO, galvanizzati dalla nostra volontaria, Annamaria Bonanno, è stato rappresentato uno spettacolo teatrale a favore di ADMO Messina che ha riscosso un grande successo. Il pubblico è intervenuto numerosissimo.

Alto Adige Südtirol Assemblea Straordinaria dei Soci L’Assemblea Straordinaria dei Soci di ADMO Alto Adige Südtirol si svolgerà venerdì 26 gennaio 2007 alle ore 20.00 in

Außerordentliche Generalversammlung der Mitglieder Die außerordentliche Generalversammlung der Mitglieder von ADMO Alto Adige Südtirol wird am Freitag, den 26 Jannuar 2007 in erster Einberufung um 20.00 Uhr und in zweiter Einberufung um 20,30 Uhr im Alten Grieser Rathaus (Haus Altmann) – 2. Etage, Saal B, Grieserplatz 18 – Bozen stattfinden.

Il 22 maggio scorso presso un noto locale di Palermo si è tenuta una riunione conviviale dei volontari di ADMO Palermo.Tra i numerosi intervenuti ricordiamo, oltre alla presidente di ADMO Sicilia Mirella Falzone, il direttore del Centro di Medicina Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera V. Cervello di Palermo, dottor Raimondo Marcenò.

TOSCANA via di Gracciano nel Corso, 73 53045 Montepulciano (SI) tel. e fax 0578 717238 admotoscana@admo.it

UMBRIA Centro Riferimento Trapianti Ospedale Monteluce via Brunamonti, 51 06122 Perugia tel. 075 5783528 fax 075 5783994 admoumbria@admo.it

prima convocazione e alle ore 20.30 in seconda convocazione presso l’Antico Municipio di Gries (Casa Altmann) – 2° Piano, Sala B, in piazza Gries 18, a Bolzano.

Riunione conviviale ADMO Regione Sicilia

ABRUZZO via Avezzano, 2 65121 Pescara tel. 085 4210884 fax 085 2058904 admoabruzzo@admo.it

FRIULI VENEZIA GIULIA via Carducci, 48 33100 Udine tel. 0432 299728 fax 0481 92276 n° verde 800 905525 admo-fvg@libero.it

Piemonte L’Assemblea Ordinaria dei Soci di ADMO Piemonte si terrà a Scarnafigi (CN) il 14 aprile 2006. Per informazioni 340 0842812

ADMO Sicilia

EMILIAROMAGNA via Testi, 4/A 43100 Parma tel. 0521 272571 fax 0521 270441 info@admoemiliaromagna.it

Assemblea Ordinaria dei Soci L’Assemblea Ordinaria dei Soci di ADMO Alto Adige Südtirol si svolgerà venerdì 23 marzo 2007 alle ore 20.00 in prima con-

vocazione e alle ore 20.30 in seconda convocazione presso l’Antico Municipio di Gries (Casa Altmann) – 2° Piano, Sala B, in piazza Gries 18, a Bolzano. Ordentliche Generalversammlung der Mitglieder Die ordentliche Generalversammlung der Mitglieder von ADMO Alto Adige Südtirol wird am Freitag, den 23 März 2007 in erster Einberufung um 20.00 Uhr und in zweiter Einberufung um 20.30 Uhr im Alten Grieser Rathaus (Haus Altmann) – 2. Etage, Saal B, Grieserplatz 18 – Bozen Trentino ADMO Trentino informa che l’Assemblea annuale dei Soci 2007 si terrà sabato 21 aprile 2007, alle ore 8.30 in prima convocazione e alle ore 9.00 in seconda convocazione, presso

le Cantine Ferrari, Sala Incontri, in Via del Ponte, 1 a Ravina (Tn). L’Ordine del giorno è il seguente: 1. Relazione del presidente; 2. Approvazione del rendiconto dell’esercizio 2006; 3. Approvazione del preventivo dell’esercizio 2007; 4. Rinnovo degli organi direttivi di ADMO Trentino (Consiglio Direttivo e Collegio dei Revisori dei Conti); 5. Varie ed eventuali.

1. Relazione del presidente 2. Approvazione del bilancio consuntivo 2006 3. Elezione Consiglio Direttivo 4. Elezione Collegio dei Revisori dei Conti 5. Varie ed eventuali. Vi aspettiamo numerosi per condividere questo importante momento associativo. Per informazioni telefonare al numero 0521272571, dal lunedì al venerdì tra le ore 8.30 e le 13.30.

Emilia Romagna L’Assemblea Ordinaria dei soci, donatori, volontari e sostenitori, di ADMO Emilia Romagna, si terrà domenica 11 marzo 2007 alle ore 9.30 in seconda convocazione presso la Sala Riunioni della Sede Regionale in Via Testi 4/a (zona Via Toscana), a Parma. L’ordine del giorno è il seguente:

Marche ADMO Marche comunica che terrà la propria Assemblea Ordinaria dei Soci domenica 15 aprile 2007, all’ordine del giorno, oltre all’approvazione del bilancio 2006 e alla relazione morale del presidente uscente, è prevista l’elezione per il rinnovo del Consiglio Direttivo. Tutti i soci donatori e collaboratori sono invitati.


ADMO NOTIZIE nr.27