Page 1

-Admo n. 18/prima parte/or red

19-07-2002

9:21

Pagina 1

Periodico d’informazione dell’Associazione Donatori Midollo Osseo

18

Notizie Obiettivo: il podio Presidente ADMO Federazione Italiana

in corso una gara molto interessante e significativa tra i registri di donatori di midollo osseo. È una gara che mette in campo i valori della solidarietà. ADMO quindi deve rispondere con tutta la propria organizzazione. Tutti sanno che il Registro Italiano è al 4° posto nell’elenco dei 49 Registri delle 37 nazioni che partecipano unite al progetto della donazione da non consanguineo. Pochissimi sanno però che il Registro Inglese Anthony Nolan (i cui responsabili abbiamo avuto il piacere di incontrare a Viterbo in occasione dell’ultimo Consiglio Nazionale) ha reso operative numerose iniziative tese a scongiurare la minaccia che l’IBMDR

È

Notizie Anno X – giugno 2002 Editore: ADMO –Via Aldini 72, 20157 Milano Telefono 02 39000855 Direttore responsabile: Renato Picardi Direttore editoriale: Francesco Biagioli Caporedattore: Beatrice Bosi Redazione: Cristina Trezzi Coordinamento: Proedi Editore Telefono 02 34995.1 Per l’iconografia: Mirabilandia, Studio GBR, JW Thompson, Pentaphoto Realizzazione editoriale: Proedi Editore Impianti: New Color Comp (Milano) Stampa: Seregni Industrie Grafiche Paderno Dugnano (Milano) Autorizzazione Tribunale di Milano n. 506 del 13/11/1993 – Spedizione in abbonamento postale art. 2, comma 20/C, legge 662/96 – Filiale di Milano ADMO Notizie viene inviato a tutti i soci donatori e sostenitori, in ogni momento i nostri soci possono secondo la legge 675/96 art. 13 avere accesso ai dati che li riguardano, chiederne la modifica o la cancellazione, opporsi al loro utilizzo scrivendo a: ADMO – Via Aldini 72, 20157 Milano.

Tiratura: 175.000 copie

gli insidi il 3° posto nel mondo e il 2° posto in Europa. La minaccia è concreta: a fine 2001 i donatori di quel Registro sono 316.671 mentre quelli italiani sono 293.582! Il distacco è alla nostra portata.

È una sfida da raccogliere Dobbiamo però come si dice “darci una smossa”. I nuovi iscritti purtroppo sono stati solo 13.059 nel 2000 e 13.489 nel 2001. Di questo passo non ce la faremo mai! Abbiamo nuove risorse, tuttavia, su cui fare affidamento. La Campania, che ha la capacità di abbandonare l’ultimo posto della classifica delle regioni italiane; la Sardegna, che con la costituzione di ADMO Oristano ha avviato la collaborazione con il Registro Regionale Sardo; tutte le regioni che recentemente hanno rinnovato il Consiglio Diret-

tivo o stanno per farlo, immettendo forze e capacità nuove nella nostra organizzazione. Non credo che raggiungeremo la ribalta del podio già nel prossimo anno, rimane in ogni caso un traguardo alla nostra portata, sempre che tutta ADMO non sia attratta da motivi di distrazione o di spreco. La campagna pubblicitaria realizzata grazie alla JW Thompson, diffusa in TV, radio e stampa, sui canali nazionali e locali, è proprio incentrata su questo concetto: ADMO combatte perché l’enorme patrimonio di solidarietà concentrato nell’IBMDR non solo venga accresciuto, ma anche sia valorizzato nel migliore dei modi. Per far questo l’impegno deve essere assiduo e totale a fianco delle istituzioni nazionali (Commissione Consultiva della “nostra” legge 52/2001), regionali (ruolo fondamenSegue a pag. 2

Sommario 2 11 dicembre 2001: Venticinquennale del primo Trapianto di Midollo Osseo a Pescara 5 Il Trapianto di Cellule Staminali Emopoietiche raccolte nel sangue periferico 6 I geni HLA e le popolazioni. Il progetto Lombardia 9 Campagna Pubblicitaria ADMO 2002 10 ADMO a Mirabilandia “La Giornata del Sorriso” 11 ADMO nella Scuola “Ritorno alla vita” e le 500 conferenze Sport e solidarietà 12 Eccezionali testimonial ADMO a Salt Lake City: Isolde Kostner, Cristian Zorzi e Karen Putzer 13 È più importante un bimbo italiano o un bimbo arabo? 14 Lettere 15 ADMO in Italia

DA SINISTRA: ISOLDE KOSTNER, CRISTIAN ZORZI E KAREN PUTZER, TESTIMONIAL ADMO ALLE OLIMPIADI

http://www.admo.it

Ing. Francesco Biagioli


-Admo n. 18/prima parte/or red

19-07-2002

http://www.admo.it

Segue da pag. 1

2

tale in relazione all’organizzazione della Salute) e locali (Province, Comuni, Scuole, …), in piena collaborazione con le organizzazioni mediche e scientifiche (prima fra tutte GITMO), come pure con le altre Associazioni a noi più vicine (quali AVIS, AIDO, ADISCO). Tutti dobbiamo essere pienamente consapevoli che, mentre il contributo dei donatori italiani per pazienti italiani è andato continuamente crescendo fino a raggiungere il 55% negli anni ’98-’99, nell’ultimo biennio è sceso al 27% (31% donatori europei e 42% extra-europei). Si può essere soddisfatti del funzionamento dell’organizzazione tra i Registri internazionali, certamente non si può dire che i donatori italiani, pur con la loro piena disponibilità, siano bene utilizzati. La causa principale risiede nel livello di tipizzazione all’atto dell’iscrizione e in alcune regioni si sta già provvedendo alla tipizzazione DR da subito. ADMO deve contribuire a rendere questo possibile su tutto il territorio nazionale. Un’ultima considerazione sui trapianti e sulla funzione dell’IBMDR in relazione ad alcune notizie diffuse dai “media” che esaltano sempre la novità, come è giusto, a scapito talvolta dell’esistente, come è profondamente sbagliato. È certamente vero che la leucemia mieloide cronica è curabile con altre terapie efficaci (il TMO è infatti passato dal 34% nel 1995 al 12% nel 2001) ma l’indicazione al TMO si è molto ampliata con il risultato che il numero delle ricerche di compatibilità chieste all’IBMDR è aumentato del 16% in quest’ultimo anno. Ho citato molti numeri (spero di non aver troppo annoiato) perché sono la bussola per la nostra rotta. Approfitto per inviare a tutti i nostri lettori un carissimo saluto: questo è infatti il mio ultimo contributo ad ADMO Notizie come Presidente. Il prossimo Consiglio Nazionale, dal 4 al 6 ottobre, a Bolzano eleggerà i nuovi rappresentanti a cui auguro tre anni di intenso lavoro.

Ci impegniamo senza giudicare chi non si impegna, senza accusare chi non si impegna, senza condannare chi non si impegna, senza disimpegnarci perché altri non si impegnano. Ci impegniamo perché non potremmo non impegnarci. C’è qualcuno o qualcosa in noi più forte di noi stessi. Don Primo Mazzolari

9:08

Pagina 2

11 dicembre 2001 Venticinquennale del primo T Alla presenza di tutte le autorità politiche della Regione Abruzzo e della città, del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio” di Chieti-Pescara, dei massimi dirigenti dell’Azienda USL di Pescara, di fronte a un folto pubblico si è svolto, nella mattinata dell’11 dicembre 2001 presso la sala convegni dell’Ospedale Civile di Pescara, un convegno scientifico, in occasione del venticinquennale del primo Trapianto di Midollo Osseo a Pescara. Il professor Girolamo Sirchia, Ministro della Salute, ha aperto i lavori illustrando il significato e il ruolo delle unità di alta specializzazione, traendo spunto dall’attività del Dipartimento di Ematologia di Pescara. Il professor Franco Mandelli, Direttore della Cattedra di Ematologia di Roma, ha tenuto una lettura magistrale su “Stato attuale e prospettive future nel trattamento delle leucemie acute”. Il dottor Paolo Di Bartolomeo ha poi rievocato la storia del Centro Trapianti di Midollo Osseo di Pescara attraverso le tappe salienti e i risultati ottenuti in 25 anni di attività. Il professor William Arcese dell’Università di Roma ha parlato di “Trapianto di cellule staminali emopoietiche da donatore alternativo”. Il professor Carmelo Carlo Stella dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ha tenuto una relazione su “Impiego delle cellule staminali”. La giornata si è conclusa con attimi di intensa commozione allorché il dottor Di Bartolomeo ha consegnato una targa ricordo al professor Glauco Torlontano. ell’ambito delle celebrazioni per il venticinquennale del primo trapianto di midollo osseo a Pescara, è stato organizzato, il 16 dicembre scorso, dal Direttore del Centro Trapianti dottor Paolo Di Bartolomeo un Gran Galà di beneficenza a favore di ADMO svoltosi al Teatro Circus. La serata, imperniata sulla partecipazione di Gigi Proietti e di Giorgio Albertazzi, ha visto sulla scena anche due noti attori di teatro come Vittorio Viviani e Sandra Collodel, i quali hanno intrattenuto la platea nella prima parte dello spettacolo con la musica della Baracca Big Band che ha proposto una carrellata di motivi jazz. Il vero mattatore, però, è stato Gigi Proietti, che ha regalato, improvvisando un’ora di gran spettacolo, emozioni e tanto divertimento a un pubblico entusiasta e appassionato. Momenti di commozione si sono verifica-

N

ti quando il dottor Di Bartolomeo ha ripercorso il cammino che, dalla drammatica esperienza di Antonio, il ragazzo che per primo in Italia fu sottoposto a trapianto di midollo osseo, ha portato alla costruzione a Pescara di uno dei centri di eccellenza a livello mondiale per l’Ematologia.

GIGI PROIETTI CON IL DOTTOR PAOLO DI BARTOLOMEO, DIRETTORE DEL CENTRO TRAPIANTI DI MIDOLLO OSSEO DI PESCARA, E PAOLA DE ANGELIS, PRESIDENTE DI ADMO ABRUZZO


-Admo n. 18/prima parte/or red

19-07-2002

9:08

Pagina 3

o Trapianto di Midollo Osseo a Pescara Direttore Centro Trapianti Midollo Osseo Ospedale Civile di Pescara

el corso degli ultimi due decenni il trapianto di midollo osseo, oggi definito come trapianto di cellule staminali emopoietiche, si è sviluppato in misura eccezionale divenendo parte integrante della strategia terapeutica di numerose malattie ematologiche e oncologiche, nonché di vari e gravi difetti genetici, al punto da conquistare un’identità di disciplina autonoma. La ricerca sulle cellule staminali e sulle applicazioni terapeutiche che ne possono derivare, il progressivo sviluppo delle conoscenze immunologiche nel campo della compatibilità dei geni HLA, la messa a punto di sofisticati sistemi di terapia di supporto globalmente intesa sono solo alcuni dei fattori che hanno permesso di raggiungere

N

risultati sempre più lusinghieri mediante il trapianto di midollo osseo e di sconfiggere malattie altrimenti letali in un’alta percentuale di pazienti. Nella primavera del 1973 l’Ospedale di Pescara fu tra i primi in Italia a dotarsi di una Divisione di Ematologia, affidata alla Direzione del professor Glauco Torlontano. L’impegno e l’entusiasmo di un piccolo gruppo di ricercatori portarono rapidamente a sviluppare una Unità Operativa di Terapia Intensiva Ematologica. L’11 dicembre del 1976 veniva così realizzato il primo trapianto di midollo osseo

Segue a pag. 4

Esperienza del centro trapianti di Pescara 112.12.1976 - 11.12.2001

Emopatie Non maligne 156 N. trapianti

494

N. pazienti N. Pz 2° trapianto

456 38

Età Mediana 22 aa (1-57)

Tutta la città, rappresentata nelle sue componenti istituzionali, culturali e sociali, ha dimostrato affetto e tanta riconoscenza al fondatore di questo Centro, il professor Glauco Torlontano, al Direttore dottor Paolo Di Bartolomeo, al dottor Giuseppe Fioritoni, Primario del Reparto di Ematologia, al Primario del Centro Trasfusionale dottor Antonio Iacone e a tutti gli operatori sanitari, ai medici e agli infermieri, che ogni giorno sono a fianco dei malati. In platea erano presenti tanti ex pazienti del Reparto di Ematologia che hanno superato la prova della terribile malattia, ma anche tanti familiari di chi non ce l’ha fatta, e questa è stata la migliore testimonianza di solidarietà.

allogenico in un bambino pescarese di 11 anni utilizzando l’irradiazione corporea totale come terapia mieloablativa. Questa prima esperienza ha dato un impulso enorme a tutto il gruppo di ematologi pescaresi. Oltre 700 sono i pazienti trapiantati nel Centro di Pescara, uno dei pochi dove vengono trapiantati pazienti sia in età adulta sia in età pediatrica. Una citazione particolare è da riservare ai 140 bambini trapiantati per malattie genetiche (talassemia, anemia di Fanconi, drepanocitosi, granulomatosi cronica dell’in-

A margine di questa esperienza mi preme fare alcune osservazioni. L’evento, che ha avuto grande successo e ha coinvolto tantissima gente, ha dato a ADMO notevole visibilità, ma ha dimostrato anche quanto sia importante per l’immagine dell’Associazione e per le finalità di sensibilizzazione che essa si propone, il rapporto con le Istituzioni. Fondamentale è, infatti, la collaborazione fattiva con quelli che sono i due principali poli di riferimento per il nostro operare: il Centro Trapianti M.O. e il Centro Regionale di Tipizzazione Tissutale, con i quali l’Associazione svolge un’attività di supporto e di integrazione, pur, ed è evidente, nell’autonomia dei propri ruoli. Basilare è la collaborazione tra le varie istituzioni: la Provincia di Pescara ha dato un esempio di integrazione con il privato sociale esponendosi in prima persona e contribuendo notevolmente per la riusci-

Emopatie maligne 338 ta della serata. Per ADMO è sceso in ”palcoscenico” il TSA, l’ente teatrale regionale i cui soci sono la Regione Abruzzo, le quattro province abruzzesi ed il Comune dell’Aquila. Tutti gli uomini possono incontrarsi nell’amore e nell’amore si sono incontrati con tanti malati gli attori Gigi Proietti, Giorgio Albertazzi e gli artisti del Teatro Stabile dell’Aquila. Insieme a loro il Direttore Federico Fiorenza, il Presidente della Provincia di Pescara, Giuseppe De Dominincis, e il Direttore del Centro TMO, dottor Paolo Di Bartolomeo, ai quali ADMO Abruzzo esprime tutta la sua gratitudine, facendosi interprete della riconoscenza a quanti conoscono il bene della loro generosità, dimostrata in particolare in questo evento. Paola De Angelis Presidente ADMO Abruzzo

http://www.admo.it

Dott. Paolo Di Bartolomeo

3


-Admo n. 18/prima parte/or red

19-07-2002

9:08

Pagina 4

Segue da pag. 3

fanzia) con risultati di guarigione definitiva in oltre il 90% dei casi. I progressi scientifici ottenuti e l’alto livello qualitativo dell’assistenza necessaria al paziente trapiantato consentono oggi di eseguire a Pescara trapianti ad alta complessità quali quelli da donatore parzialmente compatibile, da donatore volontario e da sangue placentare. L’Unità di Terapia Intensiva Ematologia per il Trapianto Emopoietico comprende oggi 12 camere sterili, 6 delle quali con doppia barriera (flusso laminare + pressione positiva) e 6 con sola pressione positiva. Mediamente vengono effettuati 40 trapianti per anno, la maggior parte dei quali di tipo allogenico. A questi devono essere aggiunti i 20 trapianti di tipo autologo effettuati nella Unità Operativa di Ematologia Clinica, diretta dal dottor Giuseppe Fioritoni. L’esperienza venticinquennale del Centro di Pescara è il frutto di una stretta cooperazione di studiosi con competenze di natura interdisciplinare. Senza l’apporto dei colleghi della medicina trasfusionale, della microbiologia e virologia, della radioterapia, della immunologia, della genetica medica e delle più svariate specialità, nulla poteva essere realizzato. Un contributo fondamentale e insostituibile, anche se solo parzialmente visibile, è stato dato dal Centro Regionale di Immunoematologia e Tipizzazione Tissutale dell’Ospedale Collemaggio de l’Aquila. Preziosa è stata inoltre la collaborazione di

25 anni di storia del Trapianto di Midollo Osseo a Pescara 1976

Allo TMO in leucemia linfoblastica acuta

1982 1984

Auto TMO in neuroblastoma Allo TMO con cellule congelate

1985

Auto TMO con cellule purificate con mafosfamide

1987 1989

Auto CSP in linfoma non-Hodkin Allo TMO da donatore non consanguineo

1991

Auto TMO con cellule purificate con anticorpi

1995

Auto CSP in tumori solidi

1995

Doppio Auto CSP con selezione negativa

1995

Auto CSP con selezione CD34+

1995

Allo CSP

1997

Auto CSP con selezione plus / minus

1997

Allo CSP da donatore aploidentico

1998

Allo CSP con selezione pos + linfociti

1999

Allo con cellule di cordone

1999 2001

Auto CSP in sclerosi multipla Allo con condizionamento ridotto

TMO: trapianto di midollo osseo; CSP: cellule staminali periferiche; ALLO: allogenico; AUTO: autologo.

un valido staff di tecnici e di tutti i volontari che in questi anni sono stati quotidianamente presenti con le loro Associazioni: AIL, ADMO, ADISCO, FIDAS, AGBE. Un pensiero particolare è da riservare al team di infermieri. Essi non solo hanno consentito l’applicazione di protocolli di studio a volte complessi e impegnativi, ma hanno costantemente assicurato il supporto emozionale ai pazienti e ai loro familiari con devozione assoluta, soprattutto nei

Donatori mondiali http://www.admo.it

Donatori italiani

4

Auto TMO in leucemia acuta

momenti di inevitabile difficoltà. A tutti i pazienti che in questi anni con coraggio ci hanno dato fiducia va la nostra riconoscenza. Il desiderio di vedere sempre più i nostri pazienti guariti e reintegrati totalmente nella loro vita personale, sociale e professionale spinge tutto il team del Centro Trapianti di Pescara a proseguire nel difficile ma affascinante campo del trapianto di midollo osseo.

7.435.301

280.376

Registri Donatori nel mondo + 26 banche cordonali

49

Nazioni che partecipano

37

Donatori italiani giunti al TMO

846

536 per pazienti italiani – 310 per pazienti esteri

Pazienti italiani giunti al TMO 536 da donatori italiani – 603 da donatori esteri Dati aggiornati al 31.12.2001

1.139


19-07-2002

9:08

Pagina 5

Il Trapianto di Cellule Staminali Emopoietiche raccolte nel sangue periferico Dott. Giuseppe Aprili Primario del Servizio di Immunomatologia e Trasfusionale degli Istituti Ospedalieri di Verona a formazione di tutti gli elementi cellulari del sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine) è dovuta alla prodigiosa attività di cellule altamente specializzate che hanno sede nel midollo osseo. Sono le “Cellule Staminali Emopoietiche” o CSE, che hanno la capacità di automantenersi e, contemporaneamente, di differenziarsi, per l’intera durata della vita, nei progenitori della linea eritroide (che dà origine ai globuli rossi o eritrociti), della linea mieloide (che dà origine alla maggior parte dei globuli bianchi o leucociti), della linea linfoide (che origina i linfociti, anch’essi globuli bianchi) e, infine, della linea magacariocitica (che dà, come prodotto finale, le piastrine). È stato dimostrato che ogni replicazione di una CSE porta alla formazione di una prima cellula del tutto simile alla precedente (il che assicura l’automantenimento) ma anche all’origine di una seconda cellula, in grado di differenziarsi nelle linee progenitrici sopra citate. Il trapianto di midollo osseo (TMO), pratica clinica di sempre maggiore utilizzazione, in grado di guarire malattie fatali del sangue (in primis la leucemia), consiste proprio nell’infondere al malato queste cellule staminali, prelevandole direttamente dal midollo sano di un donatore. Ma un certo numero (sia pur molto basso) di queste cellule miracolose è rinvenibile anche nel circolo sanguigno, cioè in periferia, dove, utilizzando tecniche assai sofisticate, è possibile aumentarne la quantità, selezionarle con l’uso di separatori cellulari (in aferesi), concentrarle e infonderle poi ad un paziente. Con questa metodica, il trapianto di cellule staminali è reso molto più semplice, non comportando, per il donatore, la necessità di un ricovero ospedaliero di almeno 8 ore, un ingresso in sala operatoria, un sottoporsi all’anestesia generale, una dolorabilità alle ossa del bacino che si può protrarre per più giorni. Sono sufficienti, infatti, 1-2 sedute di aferesi, sia pur più prolungate del solito, per raccogliere un numero di

L

CSE in quantità sufficiente per eseguire un trapianto. Ma, come vedremo, a questi indubbi benefici si contrappongono alcune possibili controindicazioni che debbono essere attentamente valutate. I primi esperimenti che hanno dimostrato come la raccolta di CSE dal sangue periferico fosse in grado di sostituire, in tutto e per tutto, ai fini di un TMO, il prelievo del sangue midollare eseguito direttamente dalle ossa del bacino, sono stati condotti su pazienti candidati al cosiddetto trapianto autologo. Si trattava, in genere, di pazienti affetti da gravi forme tumorali del sangue o di altri organi o apparati, che si dovevano sottoporre a un trattamento radiochemioterapico estremamente drastico, allo scopo di distruggere totalmente le cellule malate. Come è largamente noto, queste terapie non sono in grado di distinguere perfettamente le cellule malate da quelle sane e di colpire esclusivamente le prime; in particolare, le cellule del midollo, che sono estremamente sensibili a questo tipo di trattamento, vengono gravemente alterate. Nel tentativo di evitare alle CSE midollari di essere modificate o distrutte dalla radiochemioterapia, si è proposto di prelevare preventivamente le cellule midollari, congelarle, sottoporre il paziente alla terapia antitumorale e poi ritrapiantargli il suo stesso midollo per assicurargli da un lato, la scomparsa del tumore, dall’altro la continuità nella produzione delle cellule del sangue. I primi autotrapianti vennero effettuati con il prelievo delle cellule staminali dal midollo osseo. Venne osservato, peraltro, che il trattamento antineoplastico ad alte dosi, di per sé, aveva anche la prerogativa di aumentare considerevolmente il numero delle CSE circolanti nel sangue periferico, dove, come ho sottolineato in precedenza, si ritrovano in quantità molto scarsa, comunque insufficiente a realizzare un possibile trapianto. Quasi contemporaneamente a queste osservazioni (realizzate nel corso degli anni Ottanta), si è anche potuto notare che la quantità delle cellule staminali circolanti poteva essere egualmente (e forse più largamente) aumentata dall’uso di particolari farmaci detti “fattori di crescita ematologici”, primo fra tutti il G-CSF, acronimo delle parole ingle-

si Granulocyte-Colony Stimulating Factor, cioè fattore in grado di stimolare la produzione di granulociti (leucociti). Quando si pensò di utilizzare, al fine di un TMO da donatore sano (fosse questo un soggetto consanguineo o un volontario non apparentato), la raccolta di CSE dal sangue circolante, piuttosto che direttamente nel midollo osseo, per evitare gli inconvenienti propri della metodica classica, l’unico prodotto utilizzabile non poteva che essere il G-CSF, non essendo ovviamente proponibile l’impiego della radiochemioterapia antitumorale in una persona non affetta da neoplasie o, comunque, esente da malattie. Stabilito, quindi, che un TMO può essere realizzato prelevando le cellule staminali da sangue periferico e che i risultati clinici sono del tutto sovrapponibili (se non, in certi casi, addirittura migliori) a quelli che si ottengono con la raccolta del midollo osseo, ci si può domandare come mai non viene, almeno per ora, sistematicamente ed estensivamente adottata questa metodica. Il motivo che spinge ad una evidente prudenza al riguardo è collegato al fatto che i fattori di crescita determinano, accanto all’incremento di cellule staminali, anche un grande aumento del numero totale dei leucociti circolanti. La pratica ha dimostrato che ciò non sembra comportare, quanto meno a breve termine, nessuna grave complicazione se si esclude la comparsa di dolori ossei, di cefalea e, in alcuni casi di un senso di malessere aspecifico, tutti sintomi che, peraltro, scompaiono entro pochi giorni. Le conseguenze a distanza di anni non sono ancora compiutamente note, ma si deve, per obiettività, sottolineare il fatto che sono ormai quasi dieci anni che questi farmaci vengono impiegati in soggetti sani (soprattutto in donatori apparentati) e non sono state descritte complicanze tali da far ritenere questa pratica pericolosa a distanza per un volontario. Prova ne sia che molte nazioni hanno adottato la raccolta di CSE dal sangue periferico anziché il prelievo di sangue midollare per realizzare un TMO. La SIMTI, cioè la Società Italiana di Medicina Trasfusionale e di Immunoematologia, che ho l’onore di presiedere e che raccoglie, si può affermare, la totalità dei medici trasfusionisti italiani, ha comunque adottato in proposito una politica prudenziale, sempre avendo estremo riguardo dei diritti del donatore. Allo scopo ha istituito una “Commissione per la Tutela del Donatore di Midollo Osseo” della quale faccio parte io stesso e che raccoglie altri colleghi particolarmente esperti nei problemi riguardanti la selezione del donatore di sangue in generale e di quello di cellule staminali in particolare. Nella poliSegue a pag. 6

http://www.admo.it

-Admo n. 18/prima parte/or red

5


-Admo n. 18/prima parte/or red

19-07-2002

9:08

Pagina 6

http://www.admo.it

Segue da pag. 5

6

tica di venire incontro alle esigenze dei malati, sostenute dai medici che li curano, ma non trascurando egualmente i diritti dei volontari, la SIMTI ha promosso numerose riunioni con i clinici interessati e cioè con i rappresentanti della Società Italiana di Ematologia (SIE) e del Gruppo Italiano Trapianti di Midollo Osseo (GITMO), nonché con i responsabili del Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo, che regola e sovrintende alla ricerca e al reperimento di donatori volontari in tutti i Registri mondiali. Dalle riunioni e dalle discussioni è scaturita la politica che l’Italia ha adottato in tale argomento. Tale politica si può sintetizzare come segue. Per il donatore non familiare di progenitori emopoietici, allo stato attuale le suddette società scientifiche hanno ritenuto non ancora proponibile come prima donazione la raccolta di progenitori emopoietici circolanti dopo mobilizzazione con fattori di crescita. Limitatamente alla seconda donazione del volontario non familiare (e purché per lo stesso paziente), il giudizio di idoneità alla donazione stessa e la prescrizione del trattamento di mobilizzazione con il fattore di crescita dovranno essere di pertinenza del medico responsabile dell’Unità di Aferesi che eseguirà la raccolta con il separatore cellulare, dopo una completa valutazione clinica, laboratoristica e strumentale, in modo del tutto autonomo e nella massima obiettività, del soggetto da sottoporre al trattamento, al fine di evitare pressioni sulla decisione sia del medico sia del donatore. In particolare, il giudizio di idoneità non dovrà essere espresso dal clinico che ha in cura il paziente. Giova sottolineare che, in questo momento storico, la prudenza sembra ancora l’atteggiamento più giusto; d’altra parte, va anche rimarcato che, per gli indubbi vantaggi che tale pratica offre al donatore (oltre che al malato), la raccolta di CSE dal sangue periferico si sta imponendo sempre di più nel mondo trapiantologico mondiale. Un punto, su cui la nostra Commissione ha richiamato l’attenzione di tutti e su cui non intende, in alcun modo, derogare riguarda l’informazione al donatore su tutte le caratteristiche, i pro e i contro, di questa metodica. In un libretto, redatto in collaborazione con gli esponenti delle società scientifiche precedentemente ricordate e edito direttamente dalla SIMTI, viene riportato un modulo di consenso che illustra compiutamente la metodologia e che, a mio parere, deve essere inderogabilmente adottato in tutte le occasioni nella quale si richiede al donatore di sottoporsi alla raccolta di CSE da sangue periferico dopo mobilizzazioni con fattori di crescita.

I geni HLA e le popolazioni Il progetto Lombardia Dott. C. Rosalba Guglielmino Dipartimento di Genetica e Microbiologia, Università di Pavia

Dott. Alberto Degiuli Laboratorio HLA del Centro Trasfusionale di Lodi

Dott. Luca Mascaretti Laboratorio HLA del Centro Trasfusionale di Monza

Dott. Antonella Lisa Istituto di Genetica Biochimica ed Evoluzionistica, CNR, Pavia

I geni HLA Il sistema HLA (Human Leucocyte Antigens) comprende un insieme di geni localizzati sul braccio corto del cromosoma 6 codificante per molecole, denominate antigeni HLA o antigeni maggiori di istocompatibilità (MHC) che sono espresse, con intensità diverse, sulla maggior parte delle cellule che compongono organi e tessuti (Figura 1). Le forme alternative degli alloantigeni di istocompatibilità esistenti sono suddivisi in Classe I o HLA-A, -B, -C e Classe II o HLADP, -DQ, -DR. Queste proteine di superficie sono fondamentali per il riconoscimento del self (proprie cellule) dal non-self (cellule e tessuti di altri individui o altre specie) e sono importanti per il coordinamento della corretta risposta immunitaria. Il sistema HLA è, quindi, un insieme di geni che codifica degli alloantigeni specifici per ogni singolo individuo, che regola la risposta immunitaria e gioca un ruolo fondamentale nell’esito finale del trapianto di midollo osseo (o più in generale di cellule staminali emopoietiche). Infatti, tanto più il grado di compatibilità HLA tra donatore e ricevente è elevato, tanto più la risposta immunitaria da parte del sistema HLA dell’ospite contro il tessuto trapiantato (rigetto) e da parte delle cellule trapiantate contro l’ospite (Graft versus Host Disease) sarà ridotto. I geni del sistema HLA hanno un alto grado di polimorfismo essendo presenti con un numero di alleli molto elevato. Per il locus A si conoscono 237 alleli (dati aggiornati al 2002), per il locus B gli alleli conosciuti sono 472 mentre per il DR gli alleli sono oltre 270. Ad oggi, il numero totale di alleli conosciuti per i diversi loci del sistema HLA

è circa 1500. Ogni individuo è caratterizzato da un proprio genotipo costituito da due coppie di ogni allele del sistema HLA che ha ereditato in singola copia dai propri genitori. Per ipotesi, quindi, il genotipo di un individuo potrebbe essere costituito da due dei 237 alleli conosciuti per il locus A (per esempio A*0102 e A*0103 oppure A*0201 e A*3003) mentre per il locus B potrebbe essere B*0703B*1401 o B*0801-B*1503 o una qualsiasi di tutte le altre combinazioni derivanti dai 472 alleli attualmente conosciuti per quel locus. L’identificazione del genotipo prosegue analizzando gli alleli presenti negli altri loci di Classe I e di Classe II. Quindi se la probabilità che all’interno di una famiglia due fratelli siano HLA identici è solo del 25%, la probabilità che due individui non imparentati siano HLA uguali è estremamente bassa, infatti il calcolo teorico di tutti i possibili fenotipi conosciuti derivanti dalla combinazione degli alleli dei loci A, B e DRB1* è di oltre 4 miliardi di genotipi diversi. Fortunatamente si sono osservate differenze tra le frequenze geniche teoriche e quelle osservate nelle popolazioni, infatti alcuni genotipi (intesi come combinazione di due allotipi) sono caratterizzati dalla presenza di geni che hanno una frequenza allelica che contraddistingue una popolazione. Questo perché una singola copia dei geni HLA è presente su un unico cromosoma (aplotipo) ed è trasmessa in blocco alla discendenza. Alcune combinazioni alleliche sono così tanto conservate all’interno di una popolazione da far ipotizzare un’origine ancestrale comune. Negli ultimi anni sono stati creati Registri di donatori di midollo per dare la possibilità a quei pazienti che non hanno un fratello HLA identico di poter contare su un donatore HLA compatibile. Oggi i donatori di midollo superano i 7 milioni, distribuiti in tutti i continenti, rendendo più facile la ricerca e più probabile l’identificazione di donatori compatibili che possono trovarsi anche in popolazioni lontane.

Le popolazioni In che relazione stanno i geni e le popolazioni? Immaginiamo che la popolazione di un’isola sia derivata da 4 individui, due maschi e due femmine, e questi avevano


-Admo n. 18/prima parte/or red

19-07-2002

determinati genotipi, ad esempio per il gene A erano A1-A9, A2-A7 i due maschi, e A3-A6 e A1-A4 le due femmine. Se l’isola viene occupata solo dai discendenti, pur ammettendo tutti i possibili accoppiamenti, la popolazione di quell’isola avrà per il gene A al massimo 7 alleli (A1, A9, A2, A7, A3, A6 e A4), assumendo che ciascun allele sia stato trasmesso in tutte le generazioni e non sia quindi andato perduto. Inoltre, se una coppia ha avuto molti più figli delle altre, gli alleli di questa coppia avranno una frequenza maggiore degli alleli delle altre coppie. La situazione esemplificata è senza dubbio estrema, ma non irrealistica, perché tuttora esistono molte popolazioni piccole e isolate, sorte da pochi migranti. Inoltre, un fenomeno analogo a quello esemplificato si è verificato agli albori della nostra umanità, ai tempi dei cacciatori-raccoglitori, quando le comunità erano piccole e si spostavano spesso in cerca di cibo, colonizzando aree nuove e fondando piccole popolazioni. Può verificarsi quindi che alcuni geni caratterizzino una popolazione a causa delle sue origini. Ad esempio tra gli Indiani d’America, per quanto riguarda il sistema ABO mancano quasi del tutto individui di gruppo sanguigno B e sono molto frequenti quelli di gruppo 0; l’ipotesi più probabile è che queste popolazioni derivino da pochi individui (casualmente in prevalenza di tipo O)

Figura 1

9:08

Pagina 7

che dall’Asia, nell’era glaciale, sono riusciti a passare lo stretto di Bering. Può anche succedere che in una popolazione altri geni vengano acquisiti per il mescolamento con altre popolazioni; ad esempio i Negri americani hanno frequenze geniche intermedie tra quelle degli Europei e dei Neri d’Africa. Se è vero che la storia dell’umanità è spesso quella di migrazioni e mescolamenti di popolazioni, è anche vero che molte popolazioni vivono in uno stesso posto per molte generazioni. Un altro fenomeno, chiamato random genetic drift o “deriva genetica casuale” interessa, nel tempo, tutte le popolazioni: è dovuto al caso e al fatto che le popolazioni, per quanto grandi, hanno un numero finito di individui e gli uomini tendono a trovare il proprio coniuge tra gli individui della stessa popolazione. Sappiamo infatti che la maggior parte dei matrimoni avvengono tra individui dello stesso paese o della stessa città e con probabilità maggiore tra persone che parlano la stessa lingua. In una popolazione si trasmettono quindi gli stessi alleli, ma con variazioni casuali del loro numero da una generazione all’altra, cosicchè alcuni alleli possono diventare molto frequenti e altri sparire. Purtroppo tra gli alleli che, per questo gioco del caso, possono diventare frequenti ci sono anche quelli, specialmente se di tipo

recessivo, che causano malattie. Certe malattie possono quindi diventare più frequenti in certe popolazioni che in altre. Ad esempio i geni BRCA1 e BRCA2, che causano una predisposizione al cancro della mammella e ad altre forme di cancro, sono molto più frequenti nelle popolazioni ebree ashkenazite, che non fra quelle statunitensi. Succede cosi che se analizziamo un campione di Francesi, troviamo frequenze degli alleli di molti geni diverse dalle frequenze di un campione di Italiani. Ancora più diverse, sia dai Francesi sia dagli Italiani, sono quelle di un campione di Africani o di Giapponesi. In sintesi possiamo dire che una popolazione si distingue per il tipo e la frequenza degli alleli dei suoi geni, definita la “frequenza genica”. Più difficile è definire la dimensione di una popolazione, in quanto si parla di Francesi, Italiani ma anche di Europei, che li comprendono. Possiamo dire che le popolazioni sono come le scatole cinesi; sono popolazioni gli abitanti di una valle, di una provincia, di una regione, di una nazione, di un continente. Tecniche di campionamento adeguate a queste diverse dimensioni ci permettono di conoscere la frequenza degli alleli in esame e metterla a confronto con quella di altre popolazioni. Possiamo misurare quanto diverse sono due popolazioni? E cosa significa questa misura? La prima risposta è relativamente semplice: sì, è possibile calcolare, con formule appropriate, una misura di distanza genetica a partire dalle frequenze geniche nelle due popolazioni. Il significato di una distanza genetica può anche essere semplice. Immaginiamo che all’inizio ci sia stata una sola popolazione: alcuni individui sono migrati da una parte e hanno fondato la popolazione 1; gli altri dall’altra e hanno fondato la popolazione 2; dopo molte generazioni di vita separata, la popolazione 2 si è scissa in altre due popolazioni, la 3 e la 4. Dopo poche generazioni, misuriamo le distan-

Cromosoma 6

Sistema Maggiore di istocompatibilità

Segue a pag. 8

http://www.admo.it

Cariotipo umano

7


-Admo n. 18/prima parte/or red

19-07-2002

Segue da pag. 7

ze genetiche. Probabilmente troveremo una distanza genetica relativamente piccola tra le popolazioni 3 e 4, che si sono separate da poco e una grande tra 3 e 1 e tra 4 e 1, perché in tante generazioni di vita separata si sono accumulate molte più diversità, legate a fluttuazioni casuali, delle frequenze geniche. La distanza genetica può quindi riflettere il tempo trascorso dopo la separazione da una popolazione originale; tanto più sono le generazioni di vita separata, tanto più le popolazioni sono diverse. Con questo metodo il professor Luca L. Cavalli Sforza e suoi collaboratori (The History and Geography of Human Genes, Princeton, 1994), hanno calcolato le distanze genetiche tra numerose popolazioni umane. Dall’albero che ne è risultato è evidente che la prima separazione è quella delle popolazioni Africane; questo fatto conferma i dati archeologici e paleontologici che fondano in Africa l’origine dell’umanità attuale.

Il progetto Lombardia I Registri ADMO della regione Lombardia consentono di stimare la frequenza alleli-

Figura 2

MORBEGNO

9:08

Pagina 8

ca dei geni del sistema HLA nelle 9 province della regione. Contengono attualmente oltre 62.000 record, la maggior parte riguardanti individui residenti nella regione. L’analisi di queste frequenze potrà consentire uno studio delle popolazioni lombarde. Lo studio è nelle prime fasi (correzione, riordino e completamento dei dati contenuti nella banca dati) e i proponenti della ricerca si aspettano di avere qualche risultato nei prossimi mesi. Tra i primi risultati, verranno presentate le statistiche relative alle frequenze geniche del sistema HLA nelle nove province lombarde. Queste potranno servire a valutare e orientare il reclutamento di volontari. I dati potrebbero essere utilizzati anche in indagini di tipo epidemiologico. UNO STUDIO PILOTA Un primo studio è stato già completato per la provincia di Pavia, della quale sono state pubblicate le frequenze degli alleli più importanti dei geni HLA-A, HLA-B, detti di classe I, e HLA-DR e HLA-DQ, detti di classe II, nelle 6 zone in cui è stata suddivisa la provincia (Lomellina Nord, Lomellina Sud, Pavese, Oltrepò pianeggiante, Oltrepò montuoso, Pavia città).

LECCO

PAVESE APPENINO DI PIACENZA PASSO DEI GIOVI

APPENINO DELL’OLTREPÒ PAVESE

http://www.admo.it

RIVIERA DI PONENTE

8

LOMELLINA Sud

PIANURA DELL’OLTREPÒ PAVESE

PIANURA DI PIACENZA

LOMELLINA Nord

LA SPEZIA LIGURIA Nord-Est

LOMBARDIA nord LIGURIA PAVIA PIACENZA

PASSO DEL TURCHINO

RIVIERA DI LEVANTE

È stata riscontrata anche una differenza tra geni di Classe I e geni di Classe II, in quanto i secondi sembrano rispondere all’azione della selezione, più che a quella di variazioni casuali delle frequenze geniche. I geni di Classe II sembra siano particolarmente indicati in studi di epidemiologia a causa della peculiare funzione di questi geni nel riconoscimento di antigeni estranei. Molte malattie autoimmuni sono associate a particolari alleli dei geni di questa classe. Tra queste vi è anche la Celiaca, una malattia legata all’intolleranza al glutine. Abbiamo visto che nella provincia di Pavia, le zone con più alta incidenza della malattia (Pavia città e il Pavese) sono anche quelle dove è più alta la frequenza di alleli associati ad essa; l’Oltrepò montano ha l’incidenza minore in assoluto, e una bassa incidenza si trova anche nelle due zone della Lomellina, note per la coltivazione del riso. Le frequenze geniche di Classe I sono anche state utilizzate per uno studio di genetica di popolazioni. Dallo studio risulta evidente che i due fiumi della provincia hanno agito da barriere genetiche, nel senso che c’è una certa distanza genetica tra le popolazioni che vivono al di qua e al di la del Po o del Ticino e la distanza è maggiore tra le popolazioni separate dal Po. Le popolazioni più diverse sono risultate essere quelle dell’Oltrepò montano, caratterizzate dalla più alta frequenza di alcuni alleli (aplotipi ancestrali). Questa peculiarità dell’Oltrepò montano ha trovato una spiegazione dai risultati di studi successivi estesi anche alla Liguria, alla provincia di Piacenza e alle province di Lecco e Morbegno. Si è visto che le distanze genetiche (Figura 2) si accordano con dati archeologici relativi alla diffusione di antiche popolazioni: da una parte i Liguri, considerate popolazioni pre-indoeuropee che dalla Riviera di Levante hanno raggiunto la pianura padana attraverso la Lomellina e i passi appenninici dell’Oltrepò montano e del Piacentino e dall’altra i Celti che dalla Lombardia settentrionale (Lecco e Morbegno) sono scesi verso il Pavese, a nord del Po, incontrando poi anche i Liguri sull’Appennino. L’Appennino tra le province di Piacenza e Pavia, dove si trovano siti archeologici (tombe) di tipo ligure ma con ornamenti celtici, costituirebbe il punto d’incontro delle due culture. È probabile quindi che il campione delle popolazioni rappresentato dai donatori volontari residenti nelle aree studiate, abbia conservato i geni delle antiche popolazioni che hanno abitato queste zone.


19-07-2002

9:08

Pagina 9

Campagna pubblicitaria ADMO 2002 realizzata gratuitamente da JW Thompson e patrocinata da Pubblicità Progresso Durata della campagna pubblicitaria: febbraio/marzo 2002 Sprecare risorse porta male.

Investimento economico di ADMO federazione: Euro 5.000,00

Ci hanno sostenuto: TV nazionali e locali, stampa nazionale e locale, radio nazionali e locali per la realizzazione della Casa di produzione Attrice Musica

La leucemia è un male terribile, ma oggi può essere curata. Una concreta speranza di salvezza è il trapianto di midollo osseo. Purtroppo, il cammino che porta alla guarigione è ancora intralciato da troppi ostacoli esterni: la disinformazione, i ritmi lenti della burocrazia, l'indifferenza della gente. ADMO combatte perché nessuna risorsa vada sprecata. ADMO, donatori di vita. Per contattarci, www.admo.it oppure 02 39.00.08.55

N e l l a l otta co nt ro l a l e u ce m i a n o n a m m ett i a m o s p re c h i , d i st ra z i o n i o d i s i nte resse.

ADMO ringrazia campagna televisiva: Haibun Tatiana Lepore Saturnino

per la realizzazione della campagna stampa: Fotografo Sandro Sciacca per la realizzazione della campagna radiofonica: Casa di produzione Torrevado Speaker Tatiana Lepore

Soltanto nel mese di febbraio 2002 il nostro sito w w w . a d m o . i t è stato visitato da 6.000 persone

http://www.admo.it

Valore degli spazi pubblicitari ottenuti gratuitamente: Euro 2.300.000,00

Foto di Sandro Sciacca

-Admo n. 18/prima parte/or red

9


-Admo n. 18/prima parte/or red

19-07-2002

9:08

Pagina 10

ADMO Federazione Italiana invita soci, amici e sostenitori di tutta Italia a partecipare a

“La Giornata del Sorriso” sabato 7 settembre 2002

Mirabilandia avventura, magia, emozioni... Mirabilandia è uno dei Parchi Divertimento a Tema più famosi d’Europa: 6 aree tematiche 37 fantastiche attrazioni e spettacoli di livello mondiale 14 ristoranti e bar 240.000 mq di giardini

http://www.admo.it

Programma della giornata

10

ore 10.00: apertura del Parco; ore 10.30: cerimonia di apertura presso il teatro “Magic Movie” con il saluto dell’ingegner Francesco Biagioli, presidente di ADMO Federazione Italiana. Il Parco rimarrà aperto fino alle ore 23.00. I bambini fino al metro di altezza entrano gratis. I bambini fino a 14 anni entrano gratis se accompagnati da un adulto pagante il biglietto intero di Euro 20,00 su presentazione del coupon da ritirare presso la propria ADMO Regionale. A tutti i bambini partecipanti alla manifestazione sarà regalata la fiaba “ADMO”, molti palloncini e tante altre sorprese. All’interno di Mirabilandia saranno presenti punti informativi ADMO per tutte le vostre necessità. Arrivederci a Mirabilandia.

Per informazioni rivolgersi a: ADMO Federazione italiana Via Aldini, 72 – 20157 Milano – Tel. 02 39000855 – Fax 02 39001170 – www.admo.it – admo@iol.it


-Admo n. 18/prima parte/or red

19-07-2002

9:08

Pagina 11

ADMO nella Scuola “Ritorno alla vita” e le 500 conferenze

C

ome annunciato nell’ultimo numero del nostro notiziario, il libro “Ritorno alla vita” di Emilio Bonicelli è stato pubblicato ed è ora disponibile nelle librerie, per i tipi di Jaca

Sport e solidarietà Albertini, mano tesa a ADMO Questione di educazione o di cultura. Sta di fatto che Demetrio Albertini, centrocampista del Milan e della nazionale, cresciuto in una famiglia impegnata nel sociale, fa molto per gli altri. Testimonial di gruppi come l’Associazione Donatori Midollo Osseo, Demetrio dedica il tempo libero ai meno fortunati e in più aiuta il fratello don Alessio. La realtà che mi è più vicina – racconta Albertini – è quella degli oratori. Vado a parlare ai giovani e cerco di trasmettere loro la mia esperienza. In quei momenti anch’io, come molti altri calciatori, dimentico il colore della maglia ricordando però di essere un punto di riferimento per tanti. Amo le cose pratiche: preferisco giocare a pallone o pubblicizzare eventi benefici prestando la mia immagine. Milano è una città particolare, dove contano poco i rapporti umani e molto il lavoro, per questo vorrei lanciare un messaggio: “Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te. Non aspettare che ti capiti qualcosa per darti da fare. Se sai che c’è qualcuno in difficoltà, aiutalo.” A Natale Albertini, da nove mesi papà di Federico, ha visitato alcuni bimbi degenti in ospedale e prima ancora ha partecipato alla consegna di una incubatrice donata al reparto di terapia intensiva neonatale della clinica Mangiagalli. Il macchinario è stato acquistato con l’incasso di “C’è la vita in gioco”. Al quadrangolare di calcio, svoltosi in maggio a San Siro, avevano partecipato tra gli altri i team di Tamoil (ideatore con “Forza Milan!” dell’evento) e Milan-Inter Master; testimonial fuori campo, Abbiati e Costacurta oltre ad Albertini. Che spiega: “Non ho vissuto le difficoltà di un genitore a cui nasce un figlio che per sopravvivere deve stare in terapia intensiva, ma so cosa significa. Bisogna aiutare i bebé e i loro genitori, attrezzando reparti come quello della Mangiagalli, già all’avanguardia, con le migliori tecnologie.” Rosanna Schirer

Book. È un libro che, proprio perché costituisce una sorta di riconoscimento per il lavoro che quotidianamente portiamo avanti, mi ha affascinato molto ed ogni volta che lo sfoglio per prepararmi per qualche incontro mi offre sempre nuovi motivi di riflessione: è per questo che ne suggerisco la lettura anche a voi. In questa primavera Emilio Bonicelli è diventato per me un compagno di viaggio fedele. Approfittando, infatti, della data del 14 aprile, promossa a giornata nazionale dei trapianti, ho realizzato insieme agli amici di AVIS e di AIDO una serie di conferenze pubbliche nelle sale consiliari di qualche Comune per divulgare il nostro messaggio di solidarietà e di volontariato, anche attraverso una lettura critica ed un commento di questo libro, accorgendomi che ogni sera sviluppavo qualche concetto diverso da quelli sostenuti la sera prima e che già la sera successiva avrei abbandonato. Sempre ho trovato comunque interesse verso il lavoro di Bonicelli ed ho raccolto apprezzamenti per l’opera di ADMO. Ma l’aspetto più interessante del libro è che, grazie all’aiuto di Iper, stiamo per inviarne una copia in omaggio a 2000 Licei o Istituti superiori di tutta Italia, perché entri a far parte della biblioteca di Istituto, offrendo ai Presidi la disponibilità dell’intera nostra organizzazione per sviluppare le conferenze con gli studenti dell’ultimo biennio durante il prossimo anno scolastico. Rispetto all’edizione disponibile in libreria, quella che invieremo alle scuole è una edizione speciale, curata appositamente per ADMO, con il nostro logo ed i nostri riferimenti telefonici e telematici per consentire a chiunque lo voglia di contattarci, con il vantaggio non di poco conto di costare molto meno. Volutamente non entro in questa sede nel commento del libro, perché rischierei delle figuracce nella mia improvvisata veste di criRecapiti: tico letterario e perché vorrei stimolare la vostra curiosità, che ADMO Federazione italiana, Milano – 02 39000855 potrà essere soddisfatta solo con la sua lettura. Centro di Clinica Mangiagalli, Milano – 02 5461477 Il libro è disponibile per chiunque ne faccia richiesta, sia in verDa “La Gazzetta dello Sport” del 4 gennaio 2002 sione singola sia in confezione da 18 copie, e per averlo sarà naturalmente sufficiente farne richiesta alla sede regionale ADMO più vicina o alla nostra segreteGrazie all’iniziativa della Federazione Italiana Rugby, nei giorni 27 ria nazionale di Milano. e 28 aprile 2002 ADMO è stata presente in tutte Sono convinto che proverele partite dei campionati Super 10 e Serie A. te anche voi le stesse emoLa FIR si è infatti attivata a sostegno di ADMO, consentendo zioni che ho provato io, ed è ai rappresentati della nostra Associazione di essere presenti per questo che vi auguro una ufficialmente sui campi di gioco per fare informazione sulla buona lettura. donazione di midollo osseo. All’inizio di ogni incontro l’iniziativa è stata comunicata al pubblico. Ci auguriamo che Luigi Malini questa importante collaborazione possa proseguire anche in futuro. Presidente ADMO Lombardia

ADMO e FIR Federazione Italiana Rugby


-Admo n. 18/prima parte/or red

19-07-2002

9:08

Pagina 12

Eccezionali testimonial ADMO a Salt Lake City: Isolde Kostner, Cristian Zorzi e Karen Putzer La valanga rosa ADMO alle Olimpiadi

Karen è una vera grande campionessa che non vuole essere da meno dei colleghi! Infatti con estrema semplicità e modestia, guidata da Gregorio, si è presentata al reparto trasfusionale dell’Ospedale San Maurizio, ha pazientemente atteso il suo turno e, come riporta la stampa cittadina: “È una cosa che ho fatto volentieri – sottolinea con il sorriso tra le labbra la radiosa Karen – queste cose non pesano e sono utili alla collettività”. Sempre per citare la risonanza giornalistica, un inviato televisivo che non si è perso un attimo dell’avvenimento, al telegiornale dopo un ottimo servizio ha dichiarato: “Ci vuole davvero poco per salvare una vita!”. Grazie nostra piccola Karen, sei grande! Il tuo coraggio e la tua eccezionale sensibilità saranno sempre la tua arma segreta per vincere. Ti ricordiamo che, con Kristian, Antonella, Isolde sarai con noi ad accogliere gli amici di tutta Italia al prossimo Consiglio Nazionale. ADMO Alto Adige

edizione marzo 2002 di “Gardenissima” si è svolta come da copione in un week end di gran freddo, ma per noi è ormai un appuntamento irrinunciabile; il nostro gazebo non poteva mancare, pur sfidando il gran vento; d’altronde lì c’erano Kristian Ghedina e Isolde Kostner ad aspettarci. Permetteteci quel brivido, quel sano campanilistico orgoglio da noi provato vedendo Isolde Kostner, con lo stesso sorriso solare dei manifesto ADMO, prescelta alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Salt Lake nel rituale di fratellanza con il Gran Capo Indiano. E quello è stato solo l’inizio di tanta gioia arrivata con la sua vittoria, con le vittorie delle atlete italiane. E a proposito di sciatrici, sul podio tutti hanno conosciuto e ammirato quella tanto esile quanto tenacissima e graziosissima ragazzina, Karen Putzer.

L’

“Zorro” per ADMO alle Olimpiadi ristian Zorzi ha portato alla squadra azzurra ben due medaglie durante la diciannovesima edizione delle Olimpiadi invernali che si è svolta a Salt Lake City nel mese di febbraio 2002. La nuova stella nascente dello sci di fondo ha infatti conquistato la medaglia d’argento nella gara di staffetta 4x10 km e il bronzo nello Sprint. L’allegria che contraddistingue l’atleta azzurro l’ha portato a cambiare spesso colore di capelli: dal rosso al bronzo, ma soprattutto a presentarsi alla premiazione con la maschera e il mantello di Zorro. ADMO porge le più vive congratulazioni a Cristian Zorzi, nonchè alla moglie Veruska, per la nascita, domenica 21 aprile, del piccolo Harald. Siamo sicuri che sia questa la medaglia più bella... ancora congratulazioni e un ringraziamento al neo papà per la sua grande disponibilità nei nostri confronti.

C

12


-Admo n. 18/prima parte/or red

19-07-2002

9:08

Pagina 13

È più importante un bimbo italiano o un bimbo arabo? di Donatori. Gran parte dei loro pazienti ematoncologici vengono spediti all’estero, in genere ciò è permesso dalla loro buona disponibilità economica. Tuttavia, non avendo donatori, difficilmente possono effettuare un trapianto di midollo osseo allogenico. Con Benedetta abbiamo proposto di organizzare un Convegno Mondiale a Dubai, finalizzato alla istituzione di un Registro di Donatori di midollo osseo degli Emirati Arabi Uniti, che possa essere un riferimento per tutto il mondo arabo. Il progetto è ambizioso, ma sono ottimista sulla sua realizzazione. I medici e i responsabili incontrati sono, infatti, molto interessati e addirittura determinati a realizzare quel progetto. Le disponibilità economiche in quel Paese non mancano e l’idea di diventare il cardine principale per la donazione di midollo osseo di tutti gli arabi nel mondo è un movente eccezionale. È un grande onore per ADMO fungere da promotore e consulente di un progetto che sono sicuro servirà a tantissimi pazienti arabi. A questo punto la risposta più corretta alla domanda “è più importante un bimbo italiano di uno arabo?” è… dipende! Pierluigi Negri Vice Presidente ADMO Federazione Italiana

Cogliamo l’occasione per ricordarti, qualora l’indirizzo non fosse corretto, di segnalarlo alla sede regionale e al laboratorio presso cui ti sei recato per la tipizzazione: è molto importante mantenere aggiornato l’archivio dei donatori, sia per spedirti le comunicazioni, ma soprattutto per poterti rintracciare facilmente in caso fossi chiamato per una possibile donazione. INDIRIZZO VECCHIO O ERRATO Cognome e nome Via CAP

n° Città

Prov.

NUOVO INDIRIZZO Cognome e nome Via CAP Tel.

n° Città

Prov. n° socio

Ai sensi della legge 675/96, in ogni momento i nostri soci possono aver accesso ai dati che li riguardano, chiederne la modifica o la cancellazione e opporsi al loro utilizzo con una comunicazione scritta.

Firma Potete mandare questo coupon a: ADMO – Via Aldini, 72 – 20157 Milano Oppure inviare un fax al numero 02 39001170

http://www.admo.it

C

reparto di Oncoematologia Pediatrica di Monza, che già da diversi anni sta attuando una collaborazione con una struttura ospedaliera del Nicaragua, creata grazie alla sua iniziativa; un altro è il mio buon amico Bagni che attraverso ASEOP ha in essere una collaborazione con un ospedale pediatrico del Paraguay. Certo non è facile che vi siano le condizioni per applicare i concetti sopra esposti: abbiamo il nostro lavoro, la nostra famiglia, i nostri problemi e spesso è già molto se riusciamo ad occuparci, nel tempo libero che abbiamo, dei problemi vicino a casa nostra. Tuttavia, quando capita, l’occasione va presa al volo. Recentemente ho avuto la possibilità di seguire una proposta che da tempo la mia amica Benedetta sta portando avanti: una collaborazione con alcuni medici di Dubai. Confesso che all’inizio non avevo dato tanto peso alla proposta, la sentivo come una cosa lontana, poco realizzabile (mi sono persino dovuto documentare sull’atlante dove fosse Dubai!). Ho accettato l’invito a recarmi fino laggiù perché non vi erano altre persone disponibili, e mi dispiaceva deludere Benedetta. Dopo i primi colloqui mi sono reso conto che in quel Paese, come in tutti gli altri Paesi arabi, non esiste un Registro

he strana domanda, eppure è un quesito che molti volontari del sociale si potrebbero porre (se già non lo hanno fatto). La mia risposta è… un bimbo italiano! Non agitatevi, ma leggete fino in fondo e cercate di capire il significato del mio messaggio. Per me è più importante un bimbo italiano rispetto a uno arabo, come è più importante un bimbo dell’Emilia Romagna rispetto a quelli del resto della nazione, come lo è uno di Parma rispetto a uno di un’altra città, come lo è mio figlio rispetto a un altro qualsiasi. Tutti noi attribuiamo alle persone diversi livelli di importanza, in funzione del legame e della conoscenza che abbiamo con loro. È classico l’esempio del caso in cui, trovandoci di fronte a due persone che stanno annegando, non potendo soccorrerle contemporaneamente, probabilmente ci rivolgeremmo a quella che conosciamo meglio. Non è cinismo, ma nuda, cruda e umana realtà, anche se probabilmente saremo colpiti da rimorso e frustrazione per non aver potuto salvare entrambe le persone. Queste situazioni estreme sono riconducibili, ovviamente in misura molto più ridotta, al caso del volontario citato prima. I volontari di ADMO lavorano principalmente per i pazienti della nostra nazione, non perché razzisti, ma perché viviamo in Italia e non possiamo occuparci di tutto e di tutti (anche se magari ci piacerebbe poterlo fare!). Tuttavia ci sono situazioni in cui il nostro concetto potrebbe cambiare. Molte volte mi sono chiesto: se il nostro lavoro, quantificato ad esempio con 100, riesce a salvare 10 bimbi italiani, in un altro paese dove il benessere e la tecnologia sono molto più arretrati, probabilmente lo stesso lavoro potrebbe salvare 100 o 1000 bimbi. In questo caso il concetto prima esposto viene rivisto e ci si chiede perché non utilizzare quella energia per salvare i 1000 bimbi invece dei 10? L’elemento “quantità del risultato” prevale sull’elemento “livello affettivo”. Ovviamente la scelta dipende da tanti altri fattori tipo: fattibilità del progetto, garanzie di riuscita, complicazioni possibili o meno ecc… Alcune persone, di cui nutro profonda ammirazione, hanno già fatto questo ragionamento e già attuano un programma in tal senso. Uno è il professor Masera del

13


-Admo n. 18/prima parte/or red

19-07-2002

9:08

Pagina 14

Lettere

In un mondo dove tutto si fa per interesse, dove l’amore anche della tua famiglia davanti ad esso viene messo da parte, sento l’esigenza di aiutare qualcuno, e continuare a credere che l’amore, quello per gli altri, per la vita, vince su tutto sperando che molti si ravvedano dei propri atteggiamenti, che portano solo all’inaridimento delle persone, anche di quelle poche rimaste, che per gli altri hanno sempre dato tutto, per quelle che credono che dare agli altri è doppiamente gradevole. Sperando di non avervi fatto perdere del tempo sicuramente prezioso, vi auguro buon lavoro e aspetto vostre notizie. Simona

http://www.admo.it

Gentili Signori, Vi scrivo perché ultimamente sento spesso alla radio il Vostro messaggio che invita più persone a far parte del registro donatori. Così ho pensato che già da diversi anni io mi sono iscritta alla Vostra Associazione, ho anche ricevuto il tesserino dei soci ADMO e mi viene regolarmente spedito il Vostro giornale. Però non ho mai ricevuto alcuna richiesta per effettuare un prelievo e scoprire se sono compatibile con una persona bisognosa di donazione di midollo. Vi volevo solo ricordare che io ci sono, sono disponibile per un prelievo e per un’eventuale donazione. Ho 24 anni e ritengo che quando ne abbiamo la possibilità sia bello dare una mano! Grazie per l’attenzione Laura Costaro

14

Il mio futuro marito è morto a 28 anni di LLA purtroppo a nulla è servito il trapianto eseguito a Niguarda. Ringrazio l’anonimo donatore che mi ha permesso di vivere l’ultimo anno accanto al mio amore; io sono stata al suo fianco per tutta la malattia. Ho scoperto il mondo delle malattie ematologiche e sono diventata donatrice ADMO: voglio che la mia esperienza non capiti più a nessuno. Non fermate la ricerca, non lasciate che la leucemia uccida ancora!! A me resta solo il ricordo della persona meravigliosa che era Moreno… e la speranza nella ricerca Francesca

Ciao a tutti, volevo solamente rubarvi un po’ di tempo per fare una breve testimonianza. Nel 1997 mi venne diagnosticato un linfoma non Hodgkin leucemico arrivato ormai all’ultimo stadio. Dopo molti mesi di chemioterapia dovevo essere sottoposta al trapianto di midollo per poter sopravvivere. I miei fratelli (che sono 2) hanno fatto la tipizzazione e la mia sorellina minore è risultata compatibile al 100%. Oggi sono passati 4 anni e da allora non ho avuto nessun problema (per fortuna) e ho un sogno: appena termineranno i cinque anni diventerò donatrice di midollo, ma anche di sangue e di piastrine, visto che a me ne sono servite molte. Voglio dire al mondo intero che ritornare a vivere è stato bellissimo, ma donare qualcosa di tuo a qualcuno è ancora più bello. Concettina

Non so che viso hai e provo ad immaginarlo però non è semplice perché dovrei immaginare qualcuno che amo, ma di cui non so niente. Si, hai capito bene... io già ti amo; molto spesso mi dai la forza di andare avanti, di superare i piccoli e grandi dolori della vita. Penso a te, ai problemi che ogni giorno affronti

e ti vedo come un leone pronto a tirare fuori gli artigli se ce ne sarà bisogno. Sento che sei pronto a lottare e che non mollerai mai; hai molto da insegnarmi, però per ora non è possibile perché tu non sai chi sono io e io non so chi sei tu. So solo una cosa, ed è la cosa più scontata... Ecco, volevo solo dirti che in qualsiasi momento io sarò qui, se avrai bisogno di me stai tranquillo che non esiterò... correrò subito da te. E lo sai perché? Perché sono sicura che tra i due quello che donerebbe di più all’altro saresti tu. È vero, io ti donerei il mio midollo, ma tu lottando fino a che non vincerai la tua battaglia mi donerai la possibilità di vivere in te. Mi darai la possibilità di portare nei miei pensieri una persona speciale e di amarla come un fratello fino al giorno in cui magari ci incontreremo. E sappi che quel giorno ti aspetterò a braccia aperte per regalarti un abbraccio immenso!!! Ma ricordati di non ringraziarmi, non ho fatto niente di speciale... il più grande tra noi due sei senza dubbio tu!!! Valentina Riccardi (Roma)

Carissimi, vi rubo qualche riga per portarvi la mia esperienza. Ho 22 anni. Sono iscritta a ADMO da circa 3 anni e finalmente a luglio ho potuto realizzare questo mio “sogno”: donare una parte di me a qualcun altro, nel mio caso un bambino. Un’esperienza fantastica, unica, emozionante, che farei e rifarei ancora senza nessun dubbio! Guardo i bambini crescere e ridere e penso che uno di loro lo potrà fare grazie a me; non è una vera soddisfazione questa? Una di quelle cose che ti rendono orgogliosa? Mi auguro che gli iscritti aumentino; pensare di poter salvare una vita con un piccolo gesto è una cosa stupenda. Complimenti e grazie per tutto quello che fate. Un abbraccio Mary ’79

Colomba per una Vita Per il nono anno consecutivo ADMO ha organizzato l’iniziativa nazionale “Colomba per una Vita”. Il 9 e 10 marzo 2002, nelle principali piazze italiane, i volontari ADMO hanno informato sulla donazione di midollo osseo e distribuito oltre 75.000 colombe in una speciale confezione ADMO.


-Admo n. 18/regioni II ok red

19-07-2002

10:05

Pagina 15

in

Italia

Piemonte ADMO Alba

LA COMPAGNIA TEATRALE DEGLI STUDENTI DELL’ITC EINAUDI DI ALBA

ADMO Fossano

ADMO Cossato

Il 2001 è stato un anno ricco di iniziative e di grandi soddisfazioni rispetto ai risultati ottenuti e la Sezione desidera ringraziare per la collaborazione il comitato di Magliano Alpi-Carrù. In particolare, con i proventi della propria attività, nel mese di gennaio la Sezione ha potuto consegnare al Servizio di Immunoematologia e Trasfusionale dell’Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo 3 nuovi personal computer collegati in rete tramite un server, che permetteranno di migliorare l’attività di archiviazione e di gestione delle informazioni relative ai donatori afferenti al Centro e il collegamento con il Registro IBMDR di Genova. In occasione delle festività natalizie la Sezione fossanese ha partecipato alla kermesse “Gran gala del panettone”. ADMO Fossano Sezione “Emanuela Bessone”

Per il giorno 1° maggio 2002 il Comitato ha organizzato una manifestazione di calcio, con lo scopo di riunire i giovani cossatesi in un torneo amatoriale in cui diffondere il messaggio di solidarietà promosso da ADMO. ADMO Cossato Comitato “Beatrice Rondon”

Donazioni da ADMO Piemonte Oltre alla donazione all’Ospedale di Cuneo, ADMO Piemonte, con il contributo dei giovani Leo Club di Pinerolo, Chieri, Carmagnola e Moncalieri, ha fornito al Centro Trapianti di Midollo Osseo dell’Ospedale San Giovanni Battista di Torino alcune apparecchiature utili a migliorare la permanenza dei degenti sottoposti a trapianto di midollo nelle camere sterili: un forno a microonde, un telefono cordless, 6 sedie e 6 WC biologici.

I GEMELLI DIVERSI CON ADMO AL “GRAN GALÀ DEL PANETTONE” DI FOSSANO

Nuovi Direttivi locali Nel mese di novembre 2001 è stato rieletto il Direttivo della Sezione “Patrizia Gosso” di Alba. Il nuovo Presidente è Attilio Molino. A gennaio è stata la volta della Sezione di Barge che ha eletto Presidente il socio ADMO Patrik Piccato. Dallo scorso dicembre è nato invece un nuovo Comitato, guidato dalla collaboratrice signora Luciana Franco di San Damiano d’Asti ed intitolato al marito scomparso Franco Marchiaro. A tutti un grazie per la disponibilità ed un augurio di buon lavoro!

dal commento dello stesso autore). L’incasso è stato devoluto a ADMO Piemonte, che ringrazia la compagnia, gli organizzatori e la Scuola Don Bosco.

Una Vita con la Fisarmonica Successo di pubblico e partecipazione straordinaria del presentatore Fabrizio Frizzi al concerto di apertura della tre giorni musicale “Una Vita con la Fisarmonica – in ricordo di Nello Giordano” svoltasi nei giorni 5-6-7 aprile a Villar Perosa. Tante le fisarmoniche vecchie e

A teatro per ADMO Il 6 aprile 2002, presso il Teatro della Scuola Don Bosco di Cumiana, il Laboratorio Teatrale in Piossasco “I Mutuanti” ha presentato lo spetFABRIZIO FRIZZI OSPITE D’ONORE A VILLAR PEROSA tacolo “La panchina“ ovvero “Una tranquilla giornata di paura”. nuove esposte, a far da corona alla seraL’idea di questa “panchina” è venuta alla ta del 5 aprile, quando tra una Polka ed mente dell’autore nel rivedere il film un “Volo del calabrone”, Fabrizio Frizzi “Smoke” con Harvey Keitel. “Uno spetè salito sul palco come ospite d’onore tacolo un po’ beffardo, un po’ cattivo, un per portare la sua testimonianza di donapo’ provocatorio, un po’ divertente, un tore di midollo osseo. Si sono esibiti nel po’ noioso, un po’ eccessivo, un po’ sorcorso della serata di beneficenza a favoprendente, un po’ spiacevole, un po’ re di ADMO l’Orchestra Rossini, il quartetto incomprensibile, un po’ malfatto, un po’ vocale “Gli Alfa” ed alcuni fisarmonicisti labirintico... Quasi come la vita”. (Tratto solisti di fama internazionale.

http://www.admo.it

La compagnia teatrale degli studenti dell’ITC Einaudi di Alba ha organizzato per il 10 ottobre 2001 uno spettacolo a favore di ADMO a Vezza d’Alba. ADMO Alba Sezione “Patrizia Gosso”

15


-Admo n. 18/regioni II ok red

Comunicazioni di servizio Da una verifica dell’archivio soci di ADMO Piemonte sono risultate mancanti o non firmate alcune schede di iscrizione. In ottemperanza alla legge 675/96 sulla privacy si è deciso di regolarizzare la situazione di questi soci richiedendo loro la compilazione corretta della scheda. Ci scusiamo per il disturbo eventualmente arrecato e ringraziamo per la collaborazione coloro che ci hanno risposto.

Lombardia Colombe ADMO a Milano

http://www.admo.it

Anche quest’anno la manifestazione “Una Colomba per una Vita” ci ha regalato molte soddisfazioni. A Milano siamo stati presenti in Piazza San Carlo e in Piazza Cordusio il 9 e il 10 marzo e in entrambi i banchetti abbiamo registrato il “tutto esaurito” nel primo pomeriggio della domenica! Si è anche istituita una simpatica gara tra i volontari delle due piazze, che possiamo considerare conclusa in parità... ma la sfida si riapre a Natale, con i panettoni! Vorremmo ringraziare tutti coloro che hanno offerto il loro contributo e in particolare i ragazzi volontari dell’AISM con i quali, nella giornata di domenica in piazza San Carlo, c’è stato sostegno reciproco nel nome di una causa comune: la solidarietà. Emanuela Tadini

16

19-07-2002

10:05

Pagina 16

ADMO Bassa Bergamasca: ciò che abbiamo fatto, facciamo e ci piacerebbe fare! I gruppi ADMO Bassa Bergamasca anche quest’anno continuano a pieno ritmo e con costanza le loro attività, organizzando manifestazioni e iniziative per promuovere l’Associazione e far conoscere le sue finalità. Instancabile, il gruppo di Verdellino ogni quarta domenica del mese, ormai da sette anni, propone il tradizionale appuntamento con il mercatino dell’antiquariato: gli espositori aumentano sempre più, trasformando così quella domenica in un giorno di particolare festa, dove la gente può gironzolare tranquilla per il centro del paese, visitando le colorate e animate bancarelle, alla ricerca di rarità o solo per il gusto di curiosare tra antichità ed oggetti da collezionare. A Osio Sotto si è svolto il consueto appuntamento di primavera: “Osiamo Teatro”, rassegna teatrale giunta alla terza edizione, organizzata dal locale gruppo ADMO in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Ogni sabato sera, dal 9 marzo al 20 aprile, la manifestazione ha proposto spettacoli teatrali dai generi più diversi, spaziando dal cabaret al teatro comico e al teatro di folklore, fino a quello più socialmente impegnato. Durante queste serate, in prossimità della Pasqua, è stata offerta la “Colomba per la Vita”. Altri gruppi della Bassa Bergamasca hanno aderito all’iniziativa, allestendo propri stand nelle piazze dei vari comuni nella giornata di domenica 10 marzo. All’insegna del divertimento e del-

VOLONTARI ADMO IN P.ZZA SAN CARLO A MILANO CON “UNA COLOMBA PER LA VITA”

GLI ATLETI DI “LODI GIOCASPORT”

la voglia di ritrovarsi tutti insieme, ADMO Ciserano ha organizzato un torneo di calcio sull’acqua, con la partecipazione degli altri gruppi ADMO della zona. Speriamo possa prendere il via anche la 5a edizione di MUSICADMO, quest’anno particolarmente difficoltosa nella realizzazione per problemi logistici e organizzativi. Ci dispiacerebbe perdere questo appuntamento estivo con la musica dal vivo di gruppi emergenti che vede una grande affluenza di giovani, protagonisti allegri di queste serate. ADMO Bassa Bergamasca

ADMO Opera Martedì 16 Aprile 2002 alle ore 21.00 si è tenuto presso il Centro Civico “Pasolini” di Largo Nenni a Opera (MI), l’incontro informativo sulle tematiche dei trapianti intitolato “Ritorno alla vita”, in omaggio all’omonimo libro di Emilio Bonicelli, edito da Jaca Book e presentato durante la serata da Luigi Malini, presidente di ADMO Lombardia. La serata informativa sui trapianti si è potuta svolgere grazie anche alla collaborazione del Comune di Opera (Assessorati alla cultura e ai servizi sociali), al patrocinio dell’ASL della Provincia di Milano 2 e con il contributo, oltre che di ADMO Opera, anche di AIDO Opera e AVIS Locate Triulzi. Hanno partecipato, oltre al Presidente Luigi Malini, la rappresentante di AIDO Donata Colombo, il dottor Danilo Radrizzani, Primario del reparto di Rianimazione dell’Ospedale di Legnano, il dottor Pier Giuseppe Pelicci, Direttore del Dipartimento di Oncologia Sperimentale presso l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, e il dottor Fabrizio Motta, Responsabile del Centro Donatori dell’Ospedale di Magenta. Fabrizio Motta ADMO Opera

Lodi GiocaSport con ADMO Domenica 14 aprile si è svolta al palazzetto “Palacastellotti” di Lodi una bella manifestazione sportiva denominata “Lodi GiocaSport” organizzata dal comitato provinciale lodigiano della UISP. Lo scopo principale della manifestazione, nel pieno rispetto delle parole d’ordine che animano questa Associazione, “Ambiente, Solidarietà e Diritti”, è stato quello di dare un tangibile contributo di solidarietà sociale destinando i proventi a ADMO Lodi. Alla manifestazione hanno partecipato circa 300 atleti, dai 3 ai 70 anni, in rappresentanza di 11 società sportive uispine del territorio che hanno presentato ben 26 esibizioni di diverse discipline sportive, dalle più classiche forme di ginnastica (artistica, aerobica, dolce, funky e psicomotoria) al minibasket, dal pattinaggio artistico alle arti marziali. Tra queste ultime, oltre al più classico karate, anche discipline meno conosciute quali il wingtsun e nuove forme di movimento e meditazione yoga che ricordano la filosofia “new age”. La manifestazione è stata aperta da un breve intervento del coordinatore di ADMO Lodi, Natale Giandini, poi l’Assessore Provinciale allo Sport Roberto Nalbone ha inviato i suoi saluti ed auguri. Sono intervenuti il Vicesindaco e Assessore allo Sport di Lodi Paola Tramezzani, il Presidente del CSI provinciale Gianni Coviello, il Coordinatore di Educazione Fisica del Provveditorato di Lodi Luigi Castelli e, ovviamente, l’organizzatore e presidente provinciale della UISP Antonio Marchetti. ADMO Lodi

Festa per la Vita Anche quest’anno si ripete l’appuntamento della Festa per la Vita. Da giovedì 20 a domenica 30 giugno, sul piazzale del mer-


cato di Cologno al Serio, ci saranno momenti dedicati all’informazione sulla donazione di midollo osseo, musica dal vivo e servizio cucina. Fulvio Sasso ADMO Bergamo e Valli

La Formica Azzurra Ancora un momento di solidarietà intorno a ADMO, e di successo nella diffusione del suo messaggio di speranza nella lotta contro la leucemia e altre gravi malattie del sangue. Alcune settimane fa, nell’ambito del progetto “La scuola della solidarietà”, è andata in scena la recita “La Formica Azzur-

19-07-2002

10:05

Pagina 17

ra”, l’ultima delle tre fiabe fino ad ora distribuite da ADMO nelle scuole elementari. La fiaba, di contenuto altamente etico e didattico, è incentrata sull’importanza della cultura della donazione e sul valore della sensibilità. Lo spettacolo si è svolto al Teatro di Montebello della Battaglia, piccolo Comune in Provincia di Pavia, alla presenza del Presidente ADMO Regione Lombardia, Luigi Malini, ed è stato promosso da ADMO Federazione Italiana con la collaborazione della Sezione ADMO di Voghera. Il progetto è stato sostenuto dal Gruppo IPER: la dottoressa Donata Magrassi (Responsabile comunicazione clienti), presente alla recita, ha commentato: “Ho un bimbo di otto anni e avrei voluto che anche lui fosse sul palco. Una favola tenera, variopinta e corale che per un’ora ha creato nel teatro una sorta di magia, avvolgendoci tutti. Era come se da quelle schiere di formichine, da quella parata di buffi, colorati e volenterosi insettini emanasse un’aura “buona”. I costumi, elemento tecnico fondamentale della rappresentazione, hanno riempito gli occhi di tutti con i colori sempre diversi e la sapiente fattura, comunicando ai presenti un senso di ricchezza di immagini e un clima di reale allegria. La coralità è l’altro elemento centrale della rappresentazione: una favola con cinquanta piccoli protagonisti, cia-

SOPRA: I RESPONSABILI DI ADMO VOGHERA E LUIGI MALINI, PRESIDENTE DI ADMO LOMBARDIA, ALLA PRESENTAZIONE DE “LA FORMICA AZZURRA”

IN ALTO: ALCUNI MOMENTI DELLA RAPPRESENTAZIONE DE “LA FORMICA AZZURRA” A MONTEBELLO DELLA BATTAGLIA

scuno con un ruolo specifico, eppure giocato sempre per tutti e mai per sé. Una favola buona, ricca di messaggi semplici e vari che, trasmessi con l’immediatezza delle forme e dei colori, prima ancora che con le parole, sono arrivati dritti al cuore di tutti. Uno spettacolo che ha sicuramente significato un grande e lodevole lavoro di preparazione, che, data l’età e la vivacità degli attori, è tanto più meritevole di apprezzamento. Bravi!” Gli alunni della Scuola Elementare di Montebello della Battaglia hanno, infatti, meravigliosamente e con grande sensibilità interpretato la fiaba, indossando stupendi e simpatici costumi. Meritano una particolare nota la dottoressa Sara Piccinini, che si è occupata della regia e della direzione artistica dello spettacolo e che ha saputo guidare con impegno e professionalità i giovani attori, nonché la splendida interpretazione della “voce fuori cam-

il ruolo della scuola nella collaborazione con le associazioni di volontariato, al fine di diffondere il loro messaggio di solidarietà. “Nella società di oggi – ha affermato il dottor Modini – in cui largo spazio è occupato dall’indifferenza, dalla sopraffazione, dall’esigenza di emergere in senso personale, diventa costruttiva ogni attività che promuove la collaborazione, che ci avvicina agli altri, che ci fa riflettere sul senso della vita e della sofferenza: è il messaggio che i nostri piccoli e bravi attori ci hanno trasmesso attraverso i gesti, il movimento, il ritmo, la musica, la parola”. L’evento ha visto impegnati anche la Comunità Montana di Varzi e la Scuola Elementare di Borgo Priolo, attraverso la dottoressa Simona Guardamagna e gli alunni che hanno realizzato splendide statuine in argilla che riproducevano i personaggi de “La Formica Azzurra”. L’impegno comune di tutte queste ecce-

po” di Toni Pacco, promessa nel mondo della scuola dei doppiatori italiani. Il Dirigente Scolastico Anna Orlandi, ha attivamente sostenuto la realizzazione dello spettacolo, al termine del quale ha voluto esprimere il suo personale ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile l’iniziativa: “Grazie a questa occasione la scuola vive un momento molto significativo, per l’opportunità di lavorare in un “laboratorio teatrale”, ma soprattutto per la possibilità di crescere e far crescere interiormente attraverso un’esperienza comune e concreta in cui la comprensione, l’altruismo, l’amore, il dono di sé sono gli elementi fondamentali”. Tra gli ospiti della serata, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Pavia, dottor Pietro Modini, ha espresso apprezzamento in merito all’originalità della fiaba e all’importanza dei valori e dei contenuti che da questa scaturiscono; ha inoltre sottolineato quanto sia fondamentale

zionali persone ha dimostrato che non esiste mezzo migliore del linguaggio universale dell’amore e dell’unione delle energie per favorire e rafforzare il grande valore che ADMO promuove: l’importanza della vita. ADMO ancora una volta ha l’occasione di ringraziare tutti coloro che, grandi e piccini, permettono in occasioni come questa che il messaggio “poter salvare una vita” venga continuamente divulgato e riaccenda la speranza nelle persone malate, perché anche per loro il sole possa sorgere in modo diverso grazie a un gesto semplice ma entusiasmante: la donazione del midollo osseo da parte di una persona vera, altruista, speciale come è speciale la Formica Azzurra che, scoprendo di possedere dentro di sé il grande fuoco dell’amore esclama: “Se riuscissi a far crescere questo fuoco, potrei donare il suo calore di vita o una sua viva fiamma anche ad altri esseri che non la possiedono…” ADMO Voghera

http://www.admo.it

-Admo n. 18/regioni II ok red

17


-Admo n. 18/regioni II ok red

Alto Adige Diario e riflessioni bolzanine Il 1° marzo c’è stato un affettuoso passaggio di staffetta alla Presidenza di ADMO Alto Adige, da Dorotea Caracristi a Gregorio Tranquillini, è stato confermato Renato Ragona alla segreteria, alla tesoreria Emanuela Da Campo, e Mauro Scrinzi ha assunto invece la vicepresidenza. Tutto è

19-07-2002

10:05

Pagina 18

blea Elettiva per farsi le ossa e imparare il mestiere, ci telefona dopo una settimana perché si è fatto tipizzare. Come portavoce e passaparola, mi rivolgo ai tanti giovani cui arriva questo giornale: avete compiuto il grande primo passo per diventare donatori, per cui non dovrebbe essere così improponibile fare un salto a conoscerci. Sapete che non sono le idee che ci mancano, né la volontà, ma è il tempo, con il quale, meno si è e più è difficile fare i conti.

http://www.admo.it

IL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO DI ADMO ALTO ADIGE

18

avvenuto nella consueta atmosfera di grande armonia e pieno accordo. L’emozione della serata è stata regalata dal racconto di Luigi Spagnolli sugli albori di ADMO Alto Adige e su Antonella Mora, cui è dedicata la nostra sezione: quella bellissima e giovanissima ragazza che, prima di cedere, ha affascinato le scolaresche con le conferenze ADMO. Anche chi non l’ha conosciuta l’ha sentita presente, con tutta la sua allegria e forza, fra noi che sembriamo solo un manipolo di amici, a volte un po’ sgangherati ma unitissimi se chiamati dalla trascinante causa ADMO. Tanto entusiasmo può giocare qualche tiro mancino, può far pensare al singolo, una volta di troppo, “questo è merito mio”. Forse qualche volta abbiamo idee e programmi non facilmente realizzabili o, al contrario, fatichiamo un po’ ad accettare idee un po’ insolite, innovative e, ahinoi faticose. I numeri, le statistiche ci danno soddisfazione: vale la pena però ricordare che l’orizzonte ADMO è infinitamente più ampio. Fortunatamente siamo ancora e saremo sempre là, a darci di gomito, a guardarci negli occhi con una gioia tutta nostra, o meglio mondiale proprio come ADMO, decisamente contagiosa. Contagiosa a tal punto che dopo aver tampinato la stampa locale con i nostri comunicati, un giovanissimo inviato de “Il Mattino”, mandato alla nostra Assem-

Un benvenuto caloroso va invece a Fanny e a Franca, le ultime arrivate nel direttivo. Brave entrambe, la loro iniziazione è avvenuta con la prima esperienza in piazza con “Una Colomba per una Vita”. Sono partite un po’ titubanti, un po’ timorose, ma poi trascinate dai “vecchi” hanno dimostrato di credere che il sorriso ADMO in mezzo alla gente può fare tantissimo. Eh sì, perché bisogna proprio crederci per restare in piazza

due giorni a proporre un Natale o una Pasqua ADMO per salvare una vita; ma si sa, la gente è composta da umanità molto varia, della quale già qualcuno diceva qualche tempo fa: ”non ti curar di loro ma guarda e passa”. Alla nostra sezione è andata molto bene, senz’altro oltre le aspettative, ma i risultati morali sono stati molto più importanti del numero di panettoni o colombe dispensati. Alla fine della giornata arrivano episodi che sembrano suggellare il sacrificio fatto. C’è la figlia disperata per il papà cui non è concessa neppure la speranza del trapianto, ma lei ha la forza di sperare in un futuro migliore e si informa su come fare per diventare donatrice. Oppure il bel ragazzone di leva, dal forte accento campano che si avvicina per confidare, un po’ timido un po’ orgoglioso, che forse è la volta buona, sembra proprio che ci sia un bambino che può contare su di lui. Annamaria ADMO Alto Adige

A passo di danza Parola d’ordine ADMO è diversificare. Barbara Ante, con la sua associazione danza ABC, si è offerta, con tutta la generosità che la contraddistingue, di darci una mano a farci conoscere; ma la sua personalità d’artista sembra le stia suggerendo qualcosa di più per la nostra sezione: a quanto è dato da intendere

A DESTRA: ISOLDE KOSTNER CON ADMO A “GARDENISSIMA”. SOTTO: KAREN PUTZER AL MOMENTO DELLA TIPIZZAZIONE

A PASSO DI DANZA CON LA COLOMBA DI ADMO

da parte sua e dei suoi danzatori c’è una sorpresa per noi. Grazie Barbara per essere entrata nella famiglia e grazie ancor più se sarai tu a diversificare le nostre idee, la nostra attività. Annamaria ADMO Alto Adige

ADMO “doping” dello sport bolzanino ADMO, volontariato proiettato nel futuro per antonomasia, non poteva non speri-


mentare subito una novità sportiva: lo spinning. Il rinomato Sportler Center di Corso Libertà ha prestato generosamente la sua vetrina al neo testimonial Dario Varalta della palestra Energym e con lui agli insegnanti, ovviamente sempre nostri amici e sostenitori, Roberto e Jessica. Un’entusiasmante pedalata ha riscaldato una bella mattinata dicembrina attirando la curiosità dei tanti passanti, quasi “obbligati” a fermarsi al banchetto ADMO. In tanti hanno acquistato magliette e berrettini, ma soprattutto in tanti hanno chiesto informazioni (il nostro palestrato vice presidente Mauro ha avuto un bel da fare a dar retta a tutti!). Ehi, lettori sportivi, se vi piace lo spinning contattateci per la prossima edizione: sarà agonistica. Annamaria ADMO Alto Adige

IL GRUPPO SPINNING

Trentino ARTADMO a Trento La mostra collettiva ARTADMO, nata dall’incontro della nostra Associazione con un circolo di artisti locali (il Gruppo Belle Arti “La Fontana”) è stata inaugurata il 10 dicembre nella sala espositiva del Palazzo della Regione in Piazza Dante

19-07-2002

10:05

Pagina 19

a Trento ed è rimasta aperta al pubblico dall’11 al 16 dicembre. L’idea, realizzata grazie all’adesione del gruppo La Cerchia e di molti altri artisti, è stata di esporre una selezione di circa 40 opere di pittori e scultori con l’impegno di devolvere il ricavato della vendita a beneficio di ADMO. In molti si sono adoperati alla realizzazione del progetto. Per primi gli artisti, che si sono generosamente resi disponibili a donare una delle loro opere, poi i volontari, che hanno attivamente partecipato all’organizzazione dell’evento. Ed allora eccoci a discutere il titolo della mostra, a disegnare inviti, locandine, volantini. A tenere i contatti con gli artisti e raccogliere informazioni utili all’organizzazione (misure delle opere, foto, dati anagrafici per la stesura delle didascalie). A cercare soluzioni per la disposizione dei pannelli espositivi, nello sforzo di interpretare uno spazio, la grande sala del Palazzo della Regione, e saperlo rendere accogliente per esaltare il contenuto rispetto al contenitore. E finalmente lunedì 10 dicembre ci ritroviamo tutti insieme, artisti e volontari, a concretizzare l’esperienza. Braccia a montare e collocare i pannelli, chiodi, martelli e tenaglie a disporre le opere, circospezione e gusto a stabilirne la sequenza. Un’illuminazione puntuale sottolinea l’effetto finale. Le opere esposte, in prevalenza riconducibili all’arte figurativa, hanno rivelato temi e livelli artistici eterogenei, frutto di percorsi diversi, esempi di una ricerca personale coniugata nel confronto all’interno di gruppi o associazioni. Il pubblico ha risposto generosamente all’evento, alcune ope-

UN MOMENTO DELL’INAUGURAZIONE DI ARTADMO A TRENTO

CRISTIAN ZORZI E CRISTINA PALUSELLI TESTIMONIAL ADMO

re sono state acquistate già il giorno dell’inaugurazione. Gli artisti si sono compiaciuti per la serietà riscontrata nell’organizzazione. Ci interessa particolarmente evidenziare come quest’esperienza abbia soddisfatto non tanto le attese della nostra Associazione dal punto di vista del riscontro economico dell’iniziativa, quanto piuttosto la curiosità circa la validità dell’impegno a diffondere i temi della solidarietà attraverso un messaggio di tipo diverso. A questo punto sarebbe bello per noi riuscire a fare di questo avvenimento un appuntamento annuale, da riproporre, magari affinandone le modalità, in modo che l’evento costituisca una sorta di attesa da parte del mondo artistico locale e non.

Un concerto per ricordare Il 20 dicembre 2001 si è tenuto a Trento, nella Chiesa di Centochiavi, il concerto del coro “Cima Verde” in memoria di Marta e Monica, due giovani madri accomunate dallo stesso crudele destino: entrambe erano mamme di tre figli e mogli di due coristi del “Cima Verde”. Mentre il coro allietava la bellissima serata con canti natalizi e non, la commozione era palpabile tra le moltissime persone intervenute. Il clima sereno che si è comunque creato durante quella serata, grazie anche alla bravissima presentatrice e a don Tarcisio, ha dato a tutti la certezza che la solidarietà e la speranza possono essere un valido aiuto nei momenti bui della vita.

http://www.admo.it

-Admo n. 18/regioni II ok red

19


-Admo n. 18/regioni II ok red

Un ringraziamento particolare agli allievi del Conservatorio “Bonporti” che hanno regalato un intermezzo musicale davvero apprezzato all’interno del concerto.

Una settimana per riflettere… e agire

19-07-2002

10:05

Pagina 20

stato visitato da moltissime persone e i bambini hanno particolarmente apprezzato la fiaba. Il tutto è riuscito in maniera ottimale e ciò grazie all’impeccabile organizzazione della Scuola Sci Cortina che vogliamo sentitamente ringraziare.

importanza, per il successo della nostra iniziativa, dell’acquisto da parte di tante aziende del dolce natalizio, e qui vogliamo ringraziare di cuore chi ha aderito alla nostra iniziativa: ATESINA Spa, WHIRPOOL, CRE Regione Trentino Alto Adige.

Si è svolta a Trento dal 6 al 14 aprile la “Settimana dei Trapianti”, patrocinata dall’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia Autonoma di Trento. Un’organizzazione perfetta ha fatto sì che i cittadini si potessero avvicinare in maniera diretta alla tematica della donazione di organi e dei problemi ad essa collegati; varie iniziative hanno animato la “Settimana”, toccando varie fasce d’età, dai piccoli agli adulti, senza ovviamente dimenticare i giovani, verso i quali l’attenzione deve essere più forte, perché essi costituiscono il futuro delle Associazioni. Per sottolineare la loro fondamentale importanza, l’Azienda Sanitaria si è prodigata per organizzare all’Auditorium Santa Chiara, il concerto di Elisa, beniamina dei giovani.

La neve a Cortina

http://www.admo.it

Lo scorso 15 febbraio si è svolta, in collaborazione con la Scuola Sci di Cortina, una gara patrocinata dalla nostra Associazione, a cui è stato devoluto l’intero ricavato. Ben 250 bambini si sono sfidati all’ultimo respiro, sostenuti dal vivacissimo tifo di genitori, fratelli e maestri. ADMO ha portato fortuna a Cortina, infatti, dopo un inverno particolarmente secco e privo di precipitazioni, quel giorno la neve è caduta copiosa rendendo fiabesco il paesaggio della conca ampezzana. Il nostro gazebo, ricchissimo di gadget, è

20

da (VR). Anche quest’anno il Benacus Rally ha previsto un trofeo speciale ADMO, riservato agli equipaggi Under 25.

Friuli Venezia Giulia Rally a Udine Lo scorso ottobre l’Auto Club Nazionale delle Forze di Polizia ha organizzato a Udine il 1° Trofeo F.V.G. Raduno Auto Storiche e il 1° Autoraduno Internazionale Forze di Polizia. Durante la manifestazione è stato dato ampio spazio alla nostra Associazione che ha portato il messaggio di invito alla donazione.

Il Messaggero Veneto

LA TESTIMONIANZA DI FILIPPO, UN GIOVANE VOLONTARIO DI ADMO TRENTO

Panettoni… panettoni…

IV Edizione Benacus Rally

La “Campagna panettoni”, grazie all’entusiasmo e alla partecipazione di tanti volontari, ha raggiunto quest’anno ottimi livelli (primato assoluto nazionale rapportato alla popolazione). Ormai la gente ci conosce, ci cerca nelle piazze e questo grazie anche alla campagna pubblicitaria trasmessa dalla RAI, davvero efficace. Vogliamo sottolineare la fondamentale

Con la collaborazione di ADMO Trentino, il 22 e 23 marzo 2002 si è svolta la IV edizione del Benacus Rally, gara nazionale a partecipazione straniera valida per la Coppa Italia 4a zona. Il percorso di 229 chilometri, totalmente su asfalto, ha avuto partenza e arrivo a Gar-

LA PREMIAZIONE DELLA GARA ORGANIZZATA DALLA SCUOLA SCI DI CON IL PATROCINIO DI ADMO TRENTINO

Il giornale locale Messaggero Veneto con le edizioni di Udine, Gorizia e Pordenone pubblica, dal mese di novembre 2001, il nostro invito alla donazione e il Numero Verde regionale, con cadenza periodica di almeno due uscite settimanali. Tutto questo senza alcun costo per l’Associazione, ma grazie alla sensibilità della direzione del giornale.

Idea Natale Per il secondo anno ADMO Friuli Venezia Giulia era presente alla tradizionale manifestazione organizzata dalla Fiera di Udine; appuntamento molto seguito di rilevanza extraregionale e internazionale per le vicine Austria e Slovenia. Lo stand, diviso con l’associazione AIL, è stato molto visitato e i prodotti natalizi pro-

CORTINA

LO STAND ADMO ALLA FIERA NATALIZIA DI UDINE


posti, eseguiti da alcuni soci, hanno avuto un grande successo. L’importante in queste occasioni è però essere presenti, per farci conoscere sempre di più.

I Fitness Day “6 ore per la vita” a San Pier d’Isonzo ADMO, ADVS, ADO unite per lanciare un messaggio ai giovani sull’importanza della donazione. Domenica 25 novembre si sono ritrovati decine di ragazzi e non nelle palestre Welcome Fitness Club, Lucky 5 e Ritmi Urbani. È stata una giornata all’insegna del movimento, con balli orientali, africani e fitness moderno, del divertimento ma anche dell’approfondimento e della riflessione sull’importanza della donazione. Il successo di questa prima edizione ha strappato la promessa agli organizzatori per una seconda edizione ancora più ricca di emozioni.

Teatro per ADMO Il 28 febbraio 2002 al Palamostre di Udine sono state chiuse le porte d’ingresso, per motivi di sicurezza. I 480 posti del teatro, infatti, sono stati subito occupati e pertanto molte persone sono rimaste fuori. È la prova del successo che ha avuto la compagnia teatrale udinese “Teatranti di Borgo Gemona” che presentava l’opera di Dario Fo “Coppia aperta quasi spalancata”. Il regista F. Paolo Sgarlata con gli attori Manuela Del Piero, Antonio Galante e il presidente dell’Associazione Borgo Gemona Fabio Di Bartolomei, hanno deciso di rappresentare quest’opera nei più importanti centri della regione, esclusivamente a favore di ADMO Friuli Venezia Giulia. L’intervallo tra i due tempi è stato riservato al nostro messaggio; l’ingresso era libero con offerta.

ADMO ad Attimis Una serata teatrale a nostro favore grazie al Comitato di Gestione “Padre Tristano d’Attimis” di Attimis, piccolo centro del Friuli Orientale, sensibile al nostro invito. Il presidente provinciale ADMO, durante l’intervallo, ha illustrato le problematiche delle malattie del sangue e l’importanza che assume la donazione. Pubblico molto attento e generoso ma anche divertito dall’Associazione Teatrale “Baraban” di Udine che ha presentato un’opera in lingua friulana del secolo scorso, “Une sblanciade di Pasche”.

19-07-2002

10:05

Pagina 21

Nuova sezione a Udine È stata costituita la sezione studentesca del liceo scientifico Marinelli, composta da una ventina di giovani: a prova di smentita, è la prima iniziativa in tal senso in Italia. Nata quasi per caso, la nuova sezione intende essere un esempio per tutti gli studenti che intendono aiutare il prossimo. “Si tratta del frutto della volontà consapevole di alcuni studenti che hanno voluto dare un forte segnale di speranza e coraggio. Si pone come collegamento tra le attività di educazione alla salute, previste nell’offerta del piano formativo, e il volontariato” ha commentato il preside Gabriele Di Castri, durante la presentazione ufficiale della sezione. “ È una grande soddisfazione per noi – ha affermato Benedetta Forte, Presidente di ADMO Friuli Venezia Giulia – osservare che gli sforzi compiuti per far capire ai giovani l’importanza della donazione del midollo osseo hanno fatto centro.” L’ADMO regionale, istituita nel 1993, che oggi conta su 8000 donatori e 7000 iscritti di cui poco meno di 5000 nella sola provincia di Udine, ha da sempre posto l’attenzione sulla gioventù. “Anche prima che ADMO esistesse in regione ci stavamo attivando con la Round Table di Udine per far conoscere l’Associazione ai possibili futuri giovani donatori” ha confermato Stefano Carlutti, Presidente provinciale ADMO, che ha aiutato gli studenti ad istituire la sezione del Marinelli. La locandina della nuova sezione ADMO realizzata dagli studenti (nella quale compare la scritta: “Non lasciare che l’indifferenza calpesti la solidarietà”) potrà diventare il nuovo manifesto di ADMO è questa infatti la proposta della presidente Forte. Ma com’è nata questa sezione studentesca? Lo ha spiegato Alberto Montagner, portavoce dei 20 studenti che hanno dato vita all’iniziativa e presidente della nuova sezione: “Prima delle vacanze natalizie – ha detto – abbiamo seguito una conferenza ADMO al Marinelli, nell’ambito del programma di educazione alla salute, che ci ha fatto riflettere. Al rientro è maturata l’idea di dar vita a una nostra sezione: ne avevamo già una dell’AFDS, ma non di ADMO. E anche grazie alla disponibilità della professoressa Gandin, che si occupa degli aspet-

LA LOCANDINA REALIZZATA DAGLI STUDENTI DELLA NUOVA SEZIONE ADMO DI UDINE

ti legati alla salute al Liceo, il progetto si è concretizzato”. A proposito delle prospettive della collaborazione tra sanità e scuola Franco Biffoni, primario dell’Istituto Immunotrasfusionale dell’ospedale cittadino, non ha dubbi: “ È essenziale l’educazione alla cultura della salute nelle scuole per formare cittadini attenti ai bisogni degli altri: così come è accaduto per gli studenti del Marinelli, che devono essere un esempio per tutti”. (dal Messaggero Veneto del 7 Aprile 2002)

Veneto La nuova organizzazione di ADMO Veneto Nella Giunta Nazionale di ADMO Federazione Italiana dell’8 settembre 2001 sono state definite le basi per una nuova organizzazione di ADMO Veneto. È stata valorizzata l’autonomia delle Province che hanno l’importantissimo compito di svolgere la funzione della presenza nel territorio. ADMO Veneto con il suo Consiglio Regionale, formato da due membri per ogni Provincia, coordina le attività delle Province autonome e intrattiene i rapporti con ADMO Federazione Nazionale e con tutte le Istituzioni Regionali.

Le Province sono autonome ma non autarchiche, perché ADMO è una Federazione per il perseguimento di uno scopo comune. Ed è lo scopo comune che ci impone il coordinamento. Lavorare insieme non crea dispersione di risorse e permette il raggiungimento di obiettivi sempre più ambiziosi; il nuovo Consiglio Regionale, costituitosi il 12 Gennaio 2002 sta lavorando per questo. Dobbiamo guardare al passato senza dimenticarlo perché deve esserci da monito per non ripetere gli errori, ma dobbiamo proiettarci verso il futuro e trasmettere un’immagine di ADMO che lavora in armonia senza personalismi, che lavora per vincere una battaglia, che guarda ai risultati ottenuti come stimolo per fare sempre di più. Sempre più donatori vengono chiamati per la donazione effettiva e questo ci dice che la strada che stiamo percorrendo, sensibilizzare i giovani al dono e alla solidarietà, è quella giusta. Allora abbiamo il dovere di continuare la nostra battaglia e dobbiamo convincerci, e convincere, che donare deve essere un gesto naturale e non un gesto dettato dall’emotività di un’emergenza momentanea. Per questo siamo scesi sul territorio con il logo ADMO in manifestazioni importanti come la “Settimana Nazionale della Donazione” e “Civitas”, nelle campagne di sensibilizzazione nelle piazze con l’offerta di panettoni e colombe; con interventi nelle scuole e nelle strutture militari; e con ogni altra attività che ci dia l’opportunità di farci conoscere e di propagare il nostro messaggio: quello della solidarietà e della partecipazione. Antonio Pietrarelli Presidente ADMO Veneto

10 anni di ADMO Padova Nuove frontiere: un po’ di me... per te. ADMO Padova compie 10 anni. Abbiamo scelto di festeggiare questo compleanno il 17 e 18 maggio, incontrando la cittadinanza e interrogandoci sul futuro. Infatti, le condizioni, il contesto, le ragioni per le quali ADMO Padova è nata sono cambiate profondamente. La ricerca scientifica sta sperimentando nuove strategie terapeutiche e affinando le metodologie di tipizzazione tissutale; si trova di fronte a massicci flussi migratori nel

http://www.admo.it

-Admo n. 18/regioni II ok red

21


http://www.admo.it

-Admo n. 18/regioni II ok red

22

nostro Paese e al crollo della qualità e della speranza di vita di popolazioni vicine, come quelle dell’Europa orientale, che hanno un impatto sempre più rilevante nelle nostre strutture sanitarie. Questi nuovi contesti sembrano prospettare per l’Associazione nuovi orizzonti e nuovi territori di azione. La metafora dei territori sembra utile perché indica l’importanza di assumere l’atteggiamento cauto dell’esploratore, che cerca di dotarsi di mappe per capire meglio dove si sta inoltrando, prima di varcare nuove frontiere. Le nuove frontiere riguardano due aspetti: 1) le prospettive nel trapianto di midollo osseo con l’utilizzo delle cellule staminali emopoietiche cui è dedicato un Convegno Scientifico; 2) le risposte da dare e i rapporti da instaurare con le comunità straniere e con i paesi dell’Europa orientale, tema di una Tavola Rotonda. Il Convegno Scientifico “Presente e futuro del trapianto di cellule staminali emopoietiche” è stato organizzato in collaborazione con la Clinica di Oncoematologia pediatrica dell’Università di Padova nella prestigiosa sede dell’Aula Magna del Bo. Alla prima parte del Convegno “Risultati del trapianto di cellule staminali emopoietiche da donatore non familiare” hanno partecipato Claudio Anasetti di Seattle, Andrea Bacigalupo di Genova, Franco Aversa di Perugia, Franca Fagioli di Torino, Franco Locatelli di Pavia, Chiara Messina e Roberta Destro di Padova e, come moderatori, Mario Barbanti, direttore del Registro Donatori di Midollo Osseo di Genova e Luigi Zanesco di Padova. Questa sessione si è conclusa con la lettura magistrale di Alberto Marmont. Alla seconda parte “Controversie e prospettive future dell’uso delle cellule sta-

19-07-2002

10:06

Pagina 22

minali” sono stati presenti come relatori: Giustina De Silvestro e Simone Cesaro di Padova, Andrea Pession e Roberto Lemoli di Bologna, Cornelio Uderzo di Monza, Giorgio Dini di Genova, Giorgio La Nasa di Cagliari, Carmelo Carlo Stella di Milano e come moderatori Modesto Carli e Giuseppe Basso di Padova, Oswald Prinoth di Bolzano e Enrico Madon di Torino. Nella Tavola Rotonda “La donazione, la solidarietà e la diversità culturale”, aperta al contributo e alle esperienze di tutti, abbiamo elaborato insieme risposte ad alcuni quesiti e abbiamo cercato di avviare nuovi modi per affrontare questioni cruciali per la vita associativa, non più rinviabili. Si può essere ospitali e nel contempo non favorire l’integrazione? Quale dialogo è possibile tra la comunità padovana e quelle straniere? Quale significato assume la donazione per persone che quotidianamente si trovano ad affrontare mille problemi e difficoltà? È maturato il tempo per progetti comuni tra le associazioni di volontariato e le comunità straniere, oppure è ragionevole che ogni associazione continui in autonomia? Inoltre è stato allestito un “ADMO Point” nel centro di Padova, dove nel corso della giornata si sono alternati artisti di strada, gruppi folkloristici, personaggi dello sport, dello spettacolo e della cultura, mentre una mongolfiera ADMO sorvolava la città. Orietta Favaron Presidente ADMO Padova

ADMO VENEZIA ALLA FESTA DELLO SPORT DI CASELLE DI SANTA MARIA DI SALA

gica di MTB e il 2° Trofeo ADMO, inseriti nel 13° Critical Race, il tutto organizzato dal G.S. Fenice Caselle, con la partecipazione di ADMO Venezia. Tra gli oltre 180 iscritti, come testimoni d’eccezione sono intervenuti i corridori professionisti Cristian Salvato, Andrea Ferrigato, Fabio Baldato, Alessandro Bertolini, Marco Fincato, che hanno partecipato con entusiasmo alla manifestazione. Una squadra vincente con ADMO, per ADMO! È stata numerosa anche la presenza dei bambini, ai quali è stato donato lo speciale cappellino ADMO. Il Trofeo è stato assegnato al gruppo più numeroso, mentre ai corridori professionisti è stata consegnata dal Presidente di ADMO Venezia una targa ricordo. ADMO Venezia

Liguria L’Arte per ADMO

ADMO Venezia: la Festa dello Sport Domenica 28 ottobre 2001 a Caselle di Santa Maria di Sala (VE) ha avuto luogo la grande Festa dello Sport, dell’amore per la natura e dell’attenzione alla solidarietà. Si sono svolti, infatti, la 6a Pedalata ecolo-

LA PARTENZA DELLA GARA 2° TROFEO ADMO INSERITA NEL 13° CRITICAL RACE

Primavera d’autore per ADMO Loano, che ha inaugurato proprio lo scorso 21 marzo una prestigiosa mostra d’arte, ospite del salone espositivo di Palazzo Kursaal

sul Lungomare loanese. La mostra collettiva, organizzata in collaborazione con la Galleria Merchionne ed il patrocinio del Comune di Loano, ha visto partecipare i grandi nomi del panorama internazionale dell’arte contemporanea. Per tre variopinti giorni, culminati sabato 23 in un’imponente asta pubblica il cui ricavato è stato interamente devoluto a favore di ADMO, decine di opere scultoree, bronzi, ceramiche, incisioni, acquerelli, olii, acrilici, serigrafie, litografie ed innumerevoli oggetti di pregio, generosamente offerti per l’occasione da artisti e collezionisti, hanno incantato i tantissimi visitatori intervenuti per questo debutto DOC. Un pubblico di appassionati e di veri intenditori italiani e stranieri, giunti appositamente per la rassegna, si è così aggiudicato gran parte delle opere battute, destinate ad impreziosire le raccolte private delle più svariate località. L’idea, annotata sul calendario delle iniziative ADMO appena qualche mese fa, ha suscitato immediatamente insperati consensi, garanzia di un sicuro successo e di un probabile bis. Grazia Noseda

“L’ARTE PER ADMO” AL PALAZZO KURSAAL DI LOANO


ADMO Val di Magra A La Spezia si è svolto il Trofeo Topolino per le Scuole Elementari e il Trofeo Propaganda per le Scuole Medie organizzato, con ADMO, dalla Federazione Italiana Pallamano. Alla manifestazione hanno partecipato numerosissime scolaresche che hanno avuto occasione di conoscere il nostro messaggio di solidarietà. A Sarzana, alla presenza di un numeroso pubblico interessato, è stato organizzato il concerto tematico “Le colonne sonore dei film più amati della storia del cinema”. Il Liceo Artistico di Carrara ha presenta-

19-07-2002

10:06

Pagina 23

to al Teatro Impavidi di Sarzana la “Caccia allo Snualo” adattamento per la scena di “The Hunting of the Snark” di Lewis Carroll.

ADMO Imperia La nostra sezione, in armonia con le manifestazioni programmate in campo locale, si sta attivando per far conoscere le iniziative ed i meriti di ADMO. I risultati ottenuti in passato sono motivo di orgoglio e ci permettono di proiettare verso il futuro le nostre iniziative. Molti giovani liceali della nostra città si sono sottoposti a prelievi e sono disponibili a dare tutto il loro apporto per lenire le sofferenze dei loro coetanei meno fortunati. Anche quest’anno le iniziative benefiche non mancano, in particolare la società “Palcoscenico” sta programmando nella città di Sanremo (IM), uno spettacolo, il cui ricavato – come in passato – sarà devoluto per la nobile causa sostenuta da ADMO. Altre iniziative sono in calendario e sicuramente i frutti non mancheranno, come non sono mancati negli anni scorsi. Fernando Magrassi Presidente ADMO Imperia

I VOLONTARI

DI

ADMO PIACENZA IN GITA IN SICILIA

Emilia Romagna “Giornata di Paola” Anno 2002 Il 18 maggio 2002 ADMO Sezione “Paola Marchetti” di Ferrara ha organizzato una giornata di riflessione sul valore del dono, presso la sala Agnelli della Biblioteca Ariostea (Palazzo Paradiso, via delle Scienze 17, Ferrara). Il rapporto tra i giovani e la scelta di vivere nella solidarietà con gli altri è stato il tema dell’incontro. Prendendo spunto da un video con brevi interviste e osservazioni rilasciate da alcuni studenti, si è aperta una tavola rotonda che ha visto l’intervento di relatori del mondo della scuola e di esperti delle politiche giovanili. Uno spazio musicale su iniziativa dei ragazzi delle scuole ha allietato la mattinata. Il primo incontro sul dono è avvenuto nel 1999, per iniziativa della nostra Paola Marchetti, ed è desiderio della sezione a lei intitolata continuare in questo impegno, per ricordarla nel modo più efficace e vicino ai suoi desideri. La “Giornata di Paola” è ormai diventata un appuntamento che ci stimola a proseguire sempre meglio nel cammino da lei iniziato e suscita attenzione e interesse nella cittadinanza. ADMO Ferrara

Bando di Concorso ADMO Sezione “Paola Marchetti” di Ferrara ha indetto un concorso per i laureati in Medicina e Chirurgia in Università italiane che abbiano discusso una tesi negli AA 1999/00, 2000/01 e 2001/02, sulle “problematiche riguardanti il trapianto di midollo osseo”. La tesi prescel-

ta riceverà un premio di 1000 Euro. La locandina e il regolamento del bando sono disponibili nel sito ADMO alla pagina: http://www.admo.it/SediRegionali/sedi _emi_concorso.htm. Vi invitiamo tutti a diffondere questa informazione e ad aiutarci perché la locandina (stampabile da Internet) venga esposta presso le Segreterie degli Atenei, le Facoltà di Medicina e Chirurgia, le Sezioni ADMO, gli Ospedali, i Centri Donatori e i Centri Trapianti. Per informazioni: admofe@comune.fe.it – Tel. e fax 0532 765905, cell. 340 7274988. Gli amici di Paola hanno finanziato questo premio e sono orientati a riproporlo anche il prossimo anno. ADMO Ferrara

Eroi? No, persone responsabili verso tutti A Reggio Emilia, a 10 anni dalla apertura del Centro Tipizzazione di Midollo Osseo, abbiamo avuto 11 donatori effettivi; questo ci spinge a migliorare ulteriormente nostro impegno per la diffusione e per la sensibilizzazione nel nostro territorio. Queste persone che hanno donato sono uomini e donne meravigliose che non hanno fatto notizia sui giornali, ma che per fortuna ci sono e per questo, è certo, non si dimenticheranno mai, perché le persone generose e buone rimarranno sempre nei nostri cuori. E fra questi donatori, due di loro hanno detto sì alla domanda di una seconda donazione, eseguita col metodo dei fattori di crescita delle cellule staminali da sangue periferico. Questi ragazzi sono eroi? Sono persone responsabili che hanno il senso pie-

http://www.admo.it

-Admo n. 18/regioni II ok red

23


-Admo n. 18/regioni II ok red

http://www.admo.it

no del valore della condivisione e dell’amore. Grazie Paolo e Massimo per questo vostro secondo grande dono, non so trovare le parole giuste per esprimervi la mia commozione, vi mando un forte, caldo abbraccio come mamma e volontaria ADMO. Un ringraziamento particolare ai vostri genitori che con il loro insegnamento hanno messo nel vostro cuore il seme della condivisione, dell’amicizia e della generosità verso il prossimo; è molto importante avere un’educazione volta alla solidarietà: il senso della famiglia significa anche questo. Al Palazzetto dello Sport il 26 febbraio si è tenuta una sfida di Basket tra la “Selezione Tifosi BiPop” e la “Rappresentativa Giornalisti Sportivi Reggiani” e l’incasso della serata era a favore di ADMO. Questo incontro è stato organizzato, con grande impegno, da un gruppo di giovani amici con il solo vero obiettivo di informare altri ragazzi sulla possibilità di donare il Midollo Osseo. È stata una serata piacevole, con una buona presenza di pubblico, rallegrata nell’intervallo da una prova di abilità nel fare canestro tra alcuni ragazzi sorteggiati tra il pubblico, ai quali e stato donato un piccolo ricordo di ADMO. Un importante incontro si è tenuto il 21 marzo scorso presso la sala convegni della Camera di Commercio di Reggio Emilia, con la presenza del giornalista Emilio Bonicelli, il quale ha parlato della sua guarigione dalla leucemia e del suo anonimo donatore di Midollo Osseo al quale deve la vita. Bonicelli era affiancato dal Teologo della Università Cattolica di Milano, don Negri. Ai presenti è stato consegnato il pieghevole di ADMO, ed essendoci stata una buona presenza di giovani abbiamo avuto, con nostra gioia, già delle adesioni Giuseppina ADMO Reggio Emilia

24

19-07-2002

10:06

Pagina 24

te le principali nozioni, indispensabili per guidare con più sicurezza la propria moto. Allo scopo di avvicinare il mondo femminile a questo magnifico sport, Zona Moto propone, a tutte le donne, il corso “Primi Passi”, dedicato a tutte coloro che vorranno saperne di più sulle due ruote. Tutti i motociclisti avranno la possibilità di effettuare un check-up del loro mezzo presso la zona tecnica. Ma Zona Moto è anche spettacolo. Infatti ospiterà il Campionato Europeo Super Motard che, proprio per la sua spettacolarità, conta, in Italia, un pubblico sempre più numeroso. Per informazioni: Moving People Tel. 0521 460064-463198 fax 0521 466628 www.zonamoto.it – mprsrl@tin.it

MICHELA E I SUOI AMICI

Grazie mille!!!

Il Presidente di ADMO Grosseto, Sergio Petri, intende ringraziare tutte le persone che si sono rese disponibili perché tutto funzionasse a meraviglia. ADMO Grosseto

Grazie a tutti i volontari che ci hanno aiutato facendo informazione nelle scuole, vendendo panettoni e altro nei banchetti, lavorando in segreteria ed in mille altri modi.

Attività a Massa Carrara: in campo per ADMO

Toscana ADMO a teatro ADMO Grosseto si è attivata per l’organizzazione di una serata a teatro che si è svolta a Piombino presso il Teatro Metropolitan. La commedia in scena, molto divertente e in vernacolo maremmano, è stata presentata dalla compagnia teatrale “Noi di Maremma” con a capo la signora Argia, ed ha riscosso un grande successo. Il ricavato è stato interamente devoluto alla nostra Associazione.

ADMO Massa Carrara nei primi mesi del 2002 ha proseguito nell’opera di divulgazione e sensibilizzazione nelle scuole. In particolare stiamo collaborando con alcune scuole elementari della provincia utilizzando la fiaba “La Formica Azzurra”. A fine anno scolastico prevediamo di istituire una mostra dei vari elaborati, come dimostrazione di quanto chiaramente anche i bambini più piccoli possano comprendere il significato della parola solidarietà e l’importanza di donare. Nelle scuole superiori, in collaborazione con l’AVIS, le FRATRES, l’AIDO locale e i medici dell’ASL 1 di Carrara, abbiamo tenuto

Zona Moto 2002 Da giovedì 3 a domenica 6 ottobre 2002 si terrà presso l’autodromo di Varano de’ Melegari (PR) la quarta edizione di Zona Moto, una kermesse dedicata al mondo del motociclismo, che quest’anno sarà a favore di ADMO. I nostri volontari saranno presenti con uno stand informativo. L’obiettivo di Zona Moto è quello di avvicinare gli appassionati agli autodromi, sede naturale per praticare questo sport, dove potranno ricevere l’assistenza di solito riservata ai piloti professionisti. Per i neofiti della pista è in programma il “Corso di Guida Sicura”, dove saranno insegna-

VOLONTARI E EX CAMPIONI DI SERIE A IN CAMPO PER ADMO A MASSA CARRARA

conferenze avvicinando i giovani maggiorenni alla tipizzazione. Inoltre, grazie alle campagne natalizie e pasquali degli ultimi anni, siamo riusciti finalmente a donare alla nostra Azienda Sanitaria Locale, in particolare al Centro Trasfusionale di Massa, diverse apparecchiature per la tipizzazione dei nostri donatori. Il 16 marzo, unitamente all’Amministrazione Comunale di Licciana Nardi e alla Polisportiva Licciana 2000, abbiamo giocato una partita di beneficenza. La maglia ADMO era indossata dai nostri volontari, ma anche da ex campioni di serie A come: Evani, Battistini, Cacciatori, Mussi e Alibani. Cogliamo l’occasione per ringraziare i giocatori, il Sindaco di Licciana Nardi e tutti i volontari per il loro impegno, e invitiamo i nostri soci tipizzati a darci un po’ del loro tempo per le attività sopra elencate e per quant’altro ci impegnerà nel prossimo futuro. ADMO Massa Carrara


Festa della solidarietà ADMO Siena, in collaborazione con l’U.C. Sinalunghese, ha organizzato un pomeriggio dedicato allo sport e alla solidarietà con il patrocinio del comune di Sinalunga e l’aiuto delle squadre di calcio della zona. La manifestazione si è svolta il giorno 21 aprile 2002 con inizio alle ore 14.30. L’obiettivo di ADMO Siena è stato quello di portare i giovani a conoscere la nostra Associazione. Giuliano Faralli Presidente di ADMO Siena

Assemblea annuale ADMO Livorno Domenica 17 marzo, nell’Aula Magna del X Padiglione dell’Ospedale, si è tenuta la consueta assemblea annuale di ADMO Livorno, nella quale sono stati approvati sia il bilancio consuntivo dell’anno 2001 sia quello preventivo per l’anno 2002. L’Assemblea ha anche approvato il nuovo statuto, armonizzato a quelli di ADMO Federazione ed ADMO Regione Toscana. In seguito all’approvazione del nuovo statuto è stato riconfermato l’attuale Consiglio Direttivo fino alla scadenza naturale del suo mandato. L’Assemblea ha inoltre cooptato il dottor Enrico Tagliaferri nella Commissione Medico Scientifica ed ha dato mandato al Consiglio Direttivo di ampliare il Collegio dei Revisori dei Conti in osservanza al dettato statutario. Claudio Giaconi ADMO Livorno sez. Fausto Pichetto

ADMO Livorno: attività Dopo il successo della campagna natalizia, nei giorni 9 e 10 marzo 2002 si è tenuta anche a Livorno la manifestazione nazionale “Una Colomba per una Vita” che ci ha permesso non solo di vendere tutte le colombe, ma anche di arruolare una decina di nuovi potenziali donatori, il vero e più importante risultato della manifestazione stessa. Sono ancora pochi ma, visto che questo risultato si sta ripetendo ad ogni manifestazione, possiamo trarre la conclusione che la presenza diretta su piazza di stand informativi è sempre il mezzo più immediato per il raggiungimento dei nostri fini. Questa esperienza ha consolidato in noi

19-07-2002

10:06

Pagina 25

la consapevolezza di dover aumentare gli sforzi per essere sempre più presenti sulle piazze, ma questo non basta e da qui derivano i nostri impegni futuri per far sì che le nostre idee e speranze possano diventare fatti concreti. La nostra sezione, infatti, ha richiesto un incontro con il Direttore Sanitario della ASL n. 6 di Livorno, per verificare la possibilità di un’azione congiunta al fine di offrire un migliore servizio ai potenziali donatori già arruolati e di diffondere il messaggio di ADMO attraverso i canali istituzionali che non possono essere direttamente raggiunti con le nostre forze. ADMO Livorno si è inoltre impegnata a sostenere gli sforzi di ADMO Cecina nell’organizzazione della manifestazione “Notte e Note di solidarietà 2002” programmata per il 6 luglio, che vogliamo far diventare un appuntamento di rilievo regionale, e parteciperà con uno stand promozionale su invito degli organizzatori a “Effetto Venezia”, il clou delle manifestazioni estive della città di Livorno, per nove sere a cavallo tra luglio e agosto. Siamo confidenti che l’impegno che andremo a profondere in queste due attività sarà ricompensato con il successo che arriderà ad entrambe le manifestazioni. Al fine di migliorare sempre di più la capillarità della diffusione del nostro messaggio, ADMO Livorno sta intessendo dei contatti per la costituzione di delegazioni satellite. Contiamo che queste nuove delegazioni siano non solo un supporto nelle attività dell’Associazione, ma anche uno stimolo per la nostra crescita. Fabio Becchere ADMO Livorno sez. Fausto Pichetto

Marche A teatro per ADMO Uno dei teatri più importanti delle Marche (lo Sperimentale di Pesaro) ha ospitato una serata di solidarietà che ha visto la sezione di ADMO Marche protagonista assoluta. Infatti, giovedì 7 febbraio scorso, la società PromoGadry ha allestito una manifestazione culturale patrocinata e a parziale favore di ADMO Marche. Il Progetto Lirica Nuova ha presentato il sopranista Manuel Mensà, (la voce del terzo millennio) nello spettacolo intitola-

to “Un palco all’opera”, concerto in tre parti per soprano e tenore con il maestro Monica Ferrini al pianoforte e il tenore Marco Voleri. Il concerto, eseguito in un teatro pesarese stracolmo, era suddiviso in tre parti. La prima, “Pagine d’opera” con brani di famosi compositori italiani; la seconda, stralci de “La Boheme” di Giacomo Puccini e la terza altri spezzoni musicali tratti da “La Traviata” di Giuseppe Verdi. Nel corso della serata è stato distribuito del materiale informativo sulla donazione di midollo osseo ai numerosi presenti. Lo scopo dell’iniziativa è stato raggiunto in tutti i sensi; sia per la gente, che non ha voluto far mancare il proprio contributo alla solidarietà e che per questo va ringraziata, sia per la decisiva e visibile presenza dell’Associazione nell’organizzazione. Un’iniziativa che ha fatto centro e pronta ad essere ripetuta anche nei prossimi anni. Massimiliano Viti ADMO Marche

Abruzzo Attività ADMO a Teramo Penultima nata a livello regionale, la sezione di ADMO Teramo è attiva dalla primavera del 2001 e conta circa 200 iscritti. Due, fino ad oggi, gli strumenti principali di promozione: articoli sulla stampa ed incontri con gli studenti. Il più importante organo di informazione è stato “Il Donatore”, trimestrale della FIDAS. Su di esso, oltre al nostro logo, è stato pubblicato materiale divulgativo sulla donazione di midollo osseo. Simili articoli sono comparsi anche su “Non profit news” e sul quotidiano “Il Tempo”. L’attività informativa nelle scuole è stata svolta con un programma ben articolato. Sono stati raggiunti studenti delle scuole di ogni ordine e grado, dalle elementari alle superiori. La sezione ADMO Teramo ringrazia tutti coloro che hanno mostrato interesse per la sua nascita e per il suo funzionamento, in particolare la dottoressa Dorotea La Licata, il Consiglio Direttivo e le due segretarie della FIDAS di Teramo, per il lavoro che hanno svolto e continuano a svolgere a favore di ADMO, il Centro Ser-

vizi Volontariato nelle persone di Mauro Ettorre e Giorgio Pastore, coordinatore regionale delle Sezioni. ADMO Teramo si augura di trovare altre persone disposte a collaborare, soprattutto donatori convinti che il loro gesto può davvero salvare una vita umana. Chiunque fosse interessato può mettersi in contatto con ADMO Teramo tramite i seguenti numeri telefonici che fungono anche da fax: 0861 415460 – Associazione Donatori Sangue; 0861 558677 – Centro Servizi Volontariato di Nepezzano. G. Di Cesare ADMO Teramo

ADMO Pescara La proposta ADMO si basa su valori che, in quanto tali, costituiscono un elemento solidissimo, la cui realizzazione richiede, però, una buona organizzazione e questa, nella sede di Pescara, va offrendo risultati senza dubbio soddisfacenti. Alcune lodevoli iniziative sono state rese possibili grazie all’impegno dei volontari: nei giorni 5 e 6 maggio 2001, i ragazzi del LEO Club di Pescara insieme ai nostri volontari, hanno organizzato, presso il Club Nautico nel Porto Turistico della città, una regata velica denominata “ADMO CUP”, che ha riscosso molto successo tra i numerosi partecipanti, provenienti da Club Nautici di diverse città, e tra il pubblico, al quale è stato offerto vario materiale informativo in uno stand allestito sul molo di attracco, dove era fissato l’arrivo delle barche. Per diffondere il messaggio di ADMO e le sue finalità, sono stati inoltre organizzati incontri con coppie di giovani impegnati nella preparazione al matrimonio, durante i quali sono state presentati gli scopi di ADMO e l’importanza del dono del midollo osseo, valori fondamentali per la famiglia nella nostra società. Anche quest’anno, per Pasqua, si è svolta una significativa manifestazione di solidarietà presso la Parrocchia Gesù Risorto, dove sono state offerte le confezioni della ”Colomba per la Vita” insieme a vario materiale illustrativo. E infine due giovani parrucchiere, potenziali donatrici, hanno fatto del loro negozio un punto di sensibilizzazione mettendo a disposizione materiale informativo, soprattutto a

http://www.admo.it

-Admo n. 18/regioni II ok red

25


-Admo n. 18/regioni II ok red

Natale e a Pasqua. I risultati si vedono già e sono buoni davvero. A. Maria Albertini ADMO Pescara

ADMO L’Aquila sono loro!

http://www.admo.it

La Questura dell’Aquila, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, la scuola di ballo Joy and Joy e le classi II A e II B della Scuola Elementare “Rossi” di Paganica sono i protagonisti di quello che ADMO è e fa a L’Aquila. Sono loro, infatti, che ogni anno ci chiamano a Natale e a Pasqua per i panettoni e le colombe, e che soprattutto ci aiutano ad organizzare una serie di manifestazioni che ci permettono di diffondere il messaggio e l’essenza della donazione di midollo osseo. Tra queste il trofeo di rugby “ADMO” giunto alla VI edizione, ogni anno con sempre maggior risonanza e partecipazione, merito dei tanti uomini della Questura di L’Aquila che dedicano molto del loro tempo libero a far sì che ogni inizio giugno la competizione abbia luogo. Grazie anche ai Vigili del Fuoco che hanno

26

19-07-2002

10:07

Pagina 26

messo il logo ADMO su tutte le pettorine dei partecipanti al loro campionato nazionale di sport invernali. I bambini della scuola di ballo Joy & Joy hanno invece dedicato alla nostra Associazione il saggio di fine anno; mentre la II A e la II B della Scuola Elementare di Paganica hanno rappresentato alla fine di maggio “La Formica Azzurra”, vera essenza del messaggio ADMO: trasmettersi aiuto l’uno con l’altro per poter vivere e non sopravvivere. Questa è ADMO e questi sono i protagonisti di ADMO a L’Aquila: insegnanti, bambini, genitori, agenti di polizia, vigili del fuoco, che ci permettono di trovare nuovi potenziali donatori. Quando il dottor Papola, Presidente provinciale, ci comunica che effettivamente un nostro iscritto donerà, è bello pensare che quell’anonimo donatore ha conosciuto ADMO ed il suo messaggio in una delle tante iniziative organizzate dai veri artefici di ADMO a L’Aquila. Filippo Martinico ADMO L’Aquila

ADMO Regione Abruzzo ringrazia di cuore SDA S.p.a. di Roma per l’indispensabile e costante aiuto che ci permette di sensibilizzare coloro che sono tanto distanti da noi.

Lazio La calza della Befana più lunga del mondo Ha sfilato per le strade di Viterbo, tra una folla di persone incuriosite, la calza della Befana più lunga del mondo. La calza, lunga 50 metri (è stata richiesta l’iscrizione al Guinness dei primati), è partita da Piazza del Comune, accompagnata dalla Banda Musicale “Fedeli di Vitorchiano” diretta dal maestro Giuseppe Sargeni, per giungere al quartiere Pilastro, dove si trova la sede di ADMO Viterbo. Qui il Centro Sociale Polivalente del Pilastro, la III Circoscrizione di Viterbo e il “500 Tuscia Club” hanno distribuito 500 calze, ovviamente più piccole, e le fiabe ADMO. Il trasporto è stato sicuramente suggestivo e spettacolare, basti pensare che per far correre l’interminabile calza per le vie cittadine si sono alternate 40 befane e 20 storiche Fiat 500, fiancheggiate dal corteo della Polizia Municipale. Ai lati delle strade tanti bambini gioiosi ed estasiati che si chiedevano: ma come farà stanotte la Befana a trasportare una calza così grande? È una magia. Una magia che a volte ADMO riesce a realizzare quando trova un donatore compatibile per un qualsiasi paziente e a volte si tratta proprio di bambini. È a loro che vogliamo dedicare questa calza con l’augurio che anche il prossimo anno si ritrovino tutti in Piazza del Comune insieme a noi per assistere al trasporto della calza della Befana più lunga del mondo e con la speranza che l’unico carbone sia quello dolce… Paola Massarelli ADMO Viterbo

Notizie da Amaseno LA CALZA DELLA BEFANA PIÙ LUNGA DEL MONDO A VITERBO

Quest’anno i ragazzi esordienti della scuola di calcio Amaseno, stanno affrontando il campionato con la maglia ADMO, nella

speranza di far conoscere l’Associazione e di sensibilizzare quanti assistono alle partite. Finora la nuova maglia ha portato fortuna, in quanto la squadra occupa i primi posti della classifica e ha fatto anche bella figura in un incontro amichevole con i pari età della scuola calcio Roma, allenati dal famoso campione Bruno Conti. Sempre ad Amaseno il 23 marzo si è svolta, come di consueto, una cena associativa con musica dal vivo, balli e tanta allegria. ADMO Amaseno

Notizie da Frosinone È stato raggiunto un protocollo di intesa tra ADMO Frosinone e l’ASL. Il 16 marzo si è svolto presso l’hotel Astor un tavolo di lavoro dove hanno partecipato la dottoressa Serena Cestra del Centro Trasfusionale di Sora, la dottoressa Fiammetta Fé del Centro Trasfusionale del Centro Regionale Esercito, la dottoressa Mirella Mariani della Croce Rossa Italiana e la dottoressa Paola Perone dell’ospedale Umberto I. Nel pomeriggio si è tenuta l’assemblea Regionale dei Donatori. Presenti numerosi e prestigiosi ospiti come l’ex campione mondiale Patrizio Oliva, il campione olimpionico di pugilato e neo professionista Sven Paris (anche lui donatore), l’accademia pugilistica di Frosinone allenata dal maestro Dheni Paris, la squadra degli esordienti dell’A.C. Amaseno, l’ex professionista

SVEN PARIS (NELLA FOTO IN ALTO A SINISTRA) E PATRIZIO OLIVA (NELLA FOTO IN BASSO A DESTRA) CON I RESPONSABILI DI ADMO LAZIO


e telecronista di ciclismo Luigi Sgarbozza, che commenta il giro d’Italia, ma si occupa anche di far conoscere l’importanza di ADMO. L’11 maggio si è disputata a Ceccano (FR) una partita tra la Nazionale Pugilistica e una squadra locale allo scopo di promuovere ADMO. Le squadre hanno indossato una divisa ADMO e durante la giornata sono stati allestiti banchetti di informazione. A giugno si svolgerà la III edizione della Festa delle Cantine organizzata dal Comitato Festeggiamenti di Frosinone, per la prima volta quest’anno saranno presenti banchi di informazione e l’intero guadagno sarà devoluto a ADMO. ADMO Frosinone

La Maratonina Sempreinsieme La festa di San Valentino quest’anno, per molte coppie di Roma, ha avuto un sapore particolare. Per questa occasione, infatti, si è corsa il 10 febbraio, nella Capitale, la Maratonina Sempreinsieme. La gara si è svolta nella splendida cornice del Pincio su un percorso di 5 Km. La manifestazione ha visto un’ottima partecipazione di pubblico, tra cui molti bambini anche in maschera, nonostante le non perfette condizioni meteorologiche. La corsa, organizzata dallo CSEN e dall’Atielle Roma, col patrocinio del Comune di Roma, ha avuto quest’anno uno “sponsor sociale” d’eccezione: ADMO. L’intero ricavato delle iscrizioni (6 euro a coppia) è stato devoluto alla nostra Associazione. A favorire la partecipazione popolare c’è stata la presenza di alcuni personaggi della Tv tra cui Francesco del Grande Fratello 2 e la “iena” Max Laudadio, che correndo hanno partecipato a questa bella iniziativa. Non riportiamo i nomi dei vincitori della gara (che in ogni modo hanno ricevuto dei bellissimi premi, tra cui 2 viaggi vacanze offerti dalla Quadrifoglio Vacanze N.d.R.) perché il 10 febbraio tutti i partecipanti hanno vinto, ma soprattutto ha vinto l’amore, ha vinto la vita! Davide Pio ADMO ROMA

19-07-2002

10:07

Pagina 27

denti sulla donazione di midollo osseo e di sangue, e, nel contempo, di fare prevenzione sanitaria.

Campania Progetto Mille

Molise 4° Trofeo AVIS-ADMO Il 5 maggio 2002 si è svolta la quarta edizione della manifestazione “Trofeo AVISADMO”, organizzata in occasione delle domeniche ecologiche indette dal Comune di Campobasso. La gara interregionale di 10 Km è partita e si è conclusa in mattinata in Piazzetta Palombo a Campobasso. Si è svolta anche la corsa promozionale di 0,7 Km per bambini di età fino a 10 anni, per coinvolgere anche i più piccoli nella gara per la solidarietà. Grazie al contributo del Comune e della Provincia di Campobasso, della Regione Molise, del CONI e della Federazione Italiana Atletica Leggera, anche quest’anno il Trofeo AVIS-ADMO ha premiato le prime tre donne e i primi tre uomini classificati.

Borsa di studio “Carolina Sabatelli” Venerdì 3 maggio, nell’Aula Magna del Convitto Nazionale “Mario Pagano”, è stata consegnata la Borsa di Studio “Carolina Sabatelli”. L’iniziativa, promossa da ADMO Molise “Carolina Sabatelli” e dall’AVIS Regionale Molise, con la collaborazione degli Istituti Scolastici, aveva come finalità principale quella di sensibilizzare gli stu-

Nella sala congressi “Vesuvio” dell’Hotel Royal di Napoli si è tenuta il 15 febbraio 2002 la conferenza stampa del Progetto Mille. Il Progetto Mille è così chiamato in quanto si riferisce al numero di tipizzazioni che la Giunta Regionale della Campania ha autorizzato e quindi sovvenzionato per il 2002. Alla presenza di numerosi giornalisti e medici, il Presidente di ADMO Campania, Sandra Campa Giacon, dell’AIL Regionale, Antonio di Palma, e dell’Associazione Carmine Gallo, Ornella Scognamiglio, hanno discusso dell’importanza della donazione, della collaborazione e della disponibilità. Ha preso la parola per primo il dottor Di Palma che, dopo una breve, ma esauriente panoramica sulla leucemia e sui trapianti, ha messo in luce come la Campania sia il fanalino di coda per quanto concerne il numero delle donazioni di midollo e dei trapianti in genere. Il Presidente dell’AIL ha continuato spiegando come avviene la donazione e lanciando un appello per incentivare le donazioni. Il secondo intervento è stato quello della signora Scognamiglio dell’Associazione

Carmine Gallo, formata dai genitori dei bambini leucemici, la quale ha raccontato la storia di una famiglia normale che all’improvviso si trova a dover affrontare il problema della leucemia: capire cos’è, conoscere i danni, risolvere le problematiche, affrontare le difficoltà, tutto è così arduo… ma con l’aiuto delle associazioni si può trovare la forza di andare avanti: è urgente la formazione del Registro dei Donatori della Campania perché esso è un progetto di vita. Ha concluso la conferenza stampa la presidente di ADMO Campania, dottoressa Campa Giacon, che, dopo aver ringraziato i medici, i giornalisti e tutti i presenti, ha ricordato che l’AIL ha donato all’ospedale Cardarelli di Napoli e al Secondo Policlinico di Napoli due borse di studio per affrontare meglio il notevole lavoro che l’aumento delle tipizzazioni porterà. La dottoressa Campa Giacon ha evidenziato l’aspetto “straordinario” di questa voce all’interno del bilancio economico della Regione Campania, sottolineandone la doppia valenza: straordinaria perché va oltre la normalità, ma è anche “particolare” ed è proprio questo secondo aspetto che le associazioni rifiutano e chiedono a gran voce che questa erogazione diventi ordinaria. Il progetto delle mille tipizzazioni è stato redatto dal professor Farzati, le associazioni lo hanno fatto proprio e nell’ottobre del 2001 la Giunta Regionale ha concesso a tale scopo Lit. 600.000.000. La Presidente di ADMO ha sottolineato l’importanza dei mezzi di comunicazione di massa e la loro utilità nel diffondere il messaggio di ADMO: ricercare i donatori di vita, perché donare il midollo vuol dire salvare realmente una vita. Nei primi 10 anni di vita di ADMO sono state fatte 1258 tipizzazioni, ora contiamo di farne quasi lo stesso numero in un anno… però per ottenere questo risultato c’è bisogno dell’aiuto di tutti. Parafrasando le reminiscenze storiche ha aggiunto che se nell’Alto Medioevo si diceva “Mille non più mille” a proposito dell’inizio del nuovo millennio, noi di ADMO potremmo adottare lo slogan “Mille e non più solo Mille”, intendendo che vogliamo incrementare costantemente le tipizzazioni anche attraverso l’erogazione dei fondi regionali a cadenza annuale. Dopo un applauso scrosciante, hanno pre-

http://www.admo.it

-Admo n. 18/regioni II ok red

27


-Admo n. 18/regioni II ok red

so la parola vari medici responsabili dei centri di tipizzazione accreditati che hanno ringraziato tutti e hanno rinnovato la loro più completa e totale disponibilità per far sì che questo progetto segni il via di un nuovo cammino. Particolarmente significativa la frase del dottor Pace: “Grazie per aver sfondato quella porta che noi non avevamo saputo aprire!” Gabriella Giacon Addetto stampa ADMO Campania

Basilicata A scuola di solidarietà con ADMO

http://www.admo.it

“A scuola di solidarietà con ADMO” è la nuova campagna promozionale che vede impegnata la sezione provinciale di Potenza di ADMO Basilicata. Dopo un triennio in cui c’è stato un vero e proprio “tour della solidarietà” in oltre 30 comuni della Provincia per promuovere la donazione del midollo osseo, dall’inizio di quest’anno la sezione potentina di ADMO sta attuando tale progetto nelle scuole superiori del capoluogo. Numerosi gli Istituti finora contattati: l’IPIAS, l’IGEA, l’ITIS, il Liceo Pedagogico, l’Istituto Agrario, l’Istituto d’Arte, l’Istituto Alberghiero, l’ITC ”Nitti”, l’Istituto Tecnico per Geometri, il Liceo Scientifico Europeo. Fondamentale è stata la sensibilità mostrata dai dirigenti scolastici e dai docenti, che hanno dato la loro disponibilità per una serie di incontri informativi sulla donazione e sul trapianto di

28

19-07-2002

10:07

Pagina 28

midollo osseo. Le giornate di informazione e di formazione hanno avuto come destinatari gli studenti delle ultime classi delle scuole superiori; le relazioni sono state tenute dalle professoresse Antonietta Ponticelli e Rosa Viola, accompagnate da altri soci e collaboratori dell’Associazione. Sono stati quasi 800 gli studenti finora coinvolti nell’iniziativa, che ha come scopo principale quello di fornire una corretta informazione sulla donazione del midollo osseo, anche per indurre scelte consapevoli e responsabili da parte dei nostri giovani. Con l’ausilio di diapositive è stato spiegato agli studenti cos’è il midollo osseo, come si effettua un trapianto di midollo e come si diventa donatori potenziali e donatori effettivi. L’iniziativa di ADMO Potenza ha suscitato anche l’interesse della RAI (TG3 Basilicata), che ha registrato e trasmesso un servizio durante gli incontri tenuti presso l’Istituto Tecnico Commerciale “Nitti”. A tutt’oggi la Basilicata conta circa 1700 iscritti nel registro regionale; nel prossimo futuro certamente questo numero potrà aumentare grazie alle nuove iscrizioni che arriveranno dagli studenti delle scuole superiori interessate a questo progetto. Gli incontri hanno suscitato grande interesse nei ragazzi e nelle ragazze che hanno dimostrato, anche attraverso le continue domande rivolte alle relatrici, il loro bisogno di solidarietà e la loro sensibilità verso le persone meno fortunate, che aspettano ogni giorno un nostro gesto d’amore. Oggi, in un tempo di grandi cambiamenti

sociali e culturali, la scuola è chiamata a riaffermare la centralità della sua funzione educativa, in quanto portatrice e promotrice di valori; e la solidarietà è un valore imprescindibile nella formazione e nell’educazione delle nuove generazioni, che oggi, più che mai, sono chiamate a difendere la cultura della vita e del dono. Antonio Lombardi ADMO Basilicata

ADMO a Montalbano Jonico: Cinema sotto le Stelle Per il secondo anno consecutivo, il gruppo ADMO di Montalbano Jonico ha organizzato in collaborazione con AIDO e AVIS la rassegna cinematografica “Cinema sotto le Stelle”. Il successo è stato buono sia dal punto di vista economico, sia per quanto riguarda l’interesse suscitato nei confronti della nostra Associazione, infatti il numero dei soci è notevolmente aumentato. Uguale successo hanno avuto le altre iniziative, tra cui nel mese di gennaio il convegno ”La donazione tra etica, ricerca e legislazione” e nel mese di giugno il convegno “Malattia e terapia secondo la concezione omeopatica e allopatica”. Durante tutte queste attività ADMO ha avuto la possibilità di distribuire una considerevole quantità di materiale divulgativo e di sensibilizzare il pubblico sugli scopi e sulle finalità dell’Associazione. Grazie a tutti coloro che hanno collaborato. ADMO Montalbano Jonico

Calabria Un Fiore per la Vita

UN INTERVENTO DELLA PROF.SSA VIOLA, PRESIDENTE DI ADMO POTENZA, PRESSO L’ITC “NITTI”

La scuola media di Piscopio (VV) da circa cinque anni lavora in collaborazione con ADMO Regione Calabria per la diffusione del messaggio della donazione di midollo osseo. Le classi si sono sempre distinte per impegno profuso e per originalità nella realizzazione dei lavori, conseguendo per ben due volte la segnalazione come primi classificati a livello regionale. Il loro impegno è stato premiato con la visita alla nave Amerigo Vespucci, con gemellaggi con le scuole medie di Mongiana, Nardo di Pace, Serra San Bruno, Spadola, Convitto Filangieri presso la sede del Corpo Forestale dello

Stato in Mongiana. ADMO ha segnalato gli allievi come sensibili, originali e attivamente impegnati in tutto l’arco dell’anno per attività ADMO, solidarietà, ambiente, salute e donazione. Nell’anno scolastico 2001-2002 la scuola di Piscopio (VV) ha elaborato il progetto “Un Fiore per la Vita” per sensibilizzare gli alunni, le famiglie e la comunità di Piscopio (VV) verso la donazione e l’ambiente. Il progetto ha avuto inizio nel mese di ottobre con il gemellaggio con gli alunni dell’Istituto Agro Ambientale di Vibo Valentia: gli alunni più grandi sono stati di supporto ai più piccoli per la piantagione e la dimora di bulbi in vasi che hanno abbellito i balconi del centro storico di Piscopio (VV), in occasione della manifestazione finale, che ha avuto luogo nella chiesa di San Michele il 21 marzo 2002. Lo scopo dell’iniziativa, oltre alla sensibilizzazione, è stato quello di permettere ai ragazzi di essere di stimolo e di esempio ad altri giovani dello stesso paese e di paesi limitrofi. Speriamo di poter ripetere ogni anno questa manifestazione per divulgare sempre più il messaggio di ADMO. ADMO Calabria

Insieme per un mondo migliore Nei giorni 20 e 21 aprile si è svolta l’ottava Giornata regionale ADMO sul tema “Insieme per un mondo migliore”. La manifestazione ha visto il suo svolgimento presso il Valentianum di Vibo Valentia, il Museo e la scuola Media “Murmura”. Per l’occasione ADMO Calabria, presieduta dal dottor Francesco Nusdeo, ha indetto un concorso rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, “Prepara un promo a favore della solidarietà”. Prima tappa della VIII Giornata ADMO è stato l’incontro dibattito di sabato 20 aprile al Valentianum. Ci sono stati tre interventi: il dottor Nusdeo ha parlato dei progressi raggiunti nel trapianto di midollo osseo; la prof.ssa Giuseppina Davoli (responsabile regionale educazione alla donazione) si è soffermata su “ADMO: scuola e solidarietà” e l’ingegner Vincenzo Caracciolo (responsabile regionale del Corpo forestale dello Stato) ha affrontato il tema: “Ambiente, salute, donazione”. Domenica 21 aprile sono invece state avviate e condotte altre iniziative al Museo “Capialbi”, con giochi, visite e un concerto degli allievi del Conservatorio. ADMO Calabria


19-07-2002

10:07

Pagina 29

Puglia ADMO e Sport. Insieme si può vincere Nella serata del 26 ottobre scorso Francesco Giannuzzi, in qualità di Responsabile della sezione ADMO “Stefano Antoniozzi” di Lecce, ha offerto ai giocatori del “Germania” una maglietta del Sodalizio. Questa squadra è risultata vincitrice del 2° torneo di calcetto in memoria di Leonardo Lazzaro, disputatosi presso il Centro Sportivo “Out Line” dal 1° al 26 ottobre. Al termine della premiazione, avvenuta alla presenza dei genitori di Leo, Giannuzzi ha rivolto a tutti i giovani partecipanti al torneo un appello: “Ragazzi, non è per niente vero che non potete far nulla per combattere questa terribile malattia, che ogni anno strappa oltre mille persone all’affetto dei propri cari, come è accaduto per il vostro amico fraterno Leo. Sappiate che diventando donatori di midollo osseo avete la concreta speranza di poter salvare una vita. Vi aspetto numerosi!” Frangia

IL “GERMANIA” CON LA T-SHIRT ADMO

ADMO è una realtà palpitante a Copertino: ADMO è vita! “Siamo convinti che l’apertura della nuova sezione ADMO servirà a far crescere sempre più il numero dei donatori di midollo osseo” queste le prime affermazioni del Presidente di ADMO Copertino, Giulio D’Ancona, in occasione dell’inaugurazione della nuova sede ADMO intitolata ad Alessandro D’Ancona. La madrina dell’evento, Katia Ricciarelli, intervenuta dopo il Presidente della Provincia di Lecce Lorenzo Ria, ha affermato: “Anche se sono più brava a cantare che a parlare, vi garantisco che insieme a mio marito daremo il

KATIA RICCIARELLI ALL’INAUGURAZIONE DI ADMO COPERTINO

nostro apporto tutte le volte che ne avrete bisogno, confidando anche nell’appoggio dei miei colleghi di spettacolo”. Durante la celebrazione il Provveditore agli Studi, dottor Campanelli, ha lanciato il suo messaggio di sprone e sensibilizzazione premiando, con una lettera di encomio, il professor Viva per l’opera di sensibilizzazione verso la donazione di midollo osseo condotta fra gli studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale “Bachelet” di Copertino. Dopo la benedizione del gagliardetto e la lettura della benedizione del Santo Padre e di quella del Vescovo Mons. Caliandro, da parte del celebrante Don Claudio Mazzotta, la madrina ha sciolto il nastrino che raccoglieva il gonfalone e si è recata nella nuova sede per tagliare il nastro inaugurale. I partecipanti si sono poi ritrovati nel vicino pub “Old Crown” per brindare all’accaduto. Il Presidente D’Ancona ha terminato la cerimonia ringraziando pubblicamente i presenti ed in particolar modo Don Claudio Mazzotta. Frangia

Nella serata dello stesso giorno Giannuzzi, a nome di tutti i potenziali donatori di midollo osseo di Lecce, ha offerto al biologo Vincenzo Zonno, 1° donatore di midollo osseo della città, una targa ricordo per aver salvato con il suo gesto d’amore una giovane vita di Lione. La conferenza stampa è stata tenuta nella Sala Cataldo della Scuola Infermieri dell’Azienda Ospedaliera “Vito Fazzi” alla presenza del dottor Rampino e del nuovo Rettore dell’ateneo di Lecce, professor Limone, ove lavora e collabora il dottor Zonno. Frangia

ADMO premia la ricerca e la solidarietà

ADMO Brindisi compie 5 anni

Il 26 ottobre 2001 nello studio del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera “Vito Fazzi” di Lecce, dottor Alfredo Rampino, Francesco Giannuzzi, responsabile di ADMO Lecce, ha consegnato una borsa di studio di Lit. 10.000.000 offerta dalla Banca “Monte dei Paschi di Siena”, alla biologa Simona Villani, che per un anno collaborerà con il servizio Immunotrasfusionale del nosocomio Leccese per la tipizzazione tissutale.

SIMONA VILLANI RICEVE UNA BORSA DI STUDIO PER LA TIPIZZAZIONE TISSUTALE

Sembra lontano il maggio 1997, quando siamo partiti nella coinvolgente avventura della diffusione del messaggio della donazione di midollo osseo, ma l’entusiasmo e le positive energie sono aumentate. I primi risultati riscontrati sono stati eccezionali, con una notevole adesione dei cittadini di Brindisi che si sono sottoposti al prelievo per l’esame di tipizzazione e l’iscrizione al Registro dei Donatori di Midollo Osseo (attualmente i soci della sezione di Brindisi

sono poco più di 700). I risultati sin qui ottenuti sono stati resi possibili grazie alla sempre attiva disponibilità del personale del Centro Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera “A. Perrino” e del dottor Francesco Cucci, che effettua l’accettazione e l’anamnesi dei cittadini che si sottopongono al prelievo per l’esame di tipizzazione HLA. L’obiettivo principale della sezione ADMO di Brindisi nel corso di questi anni è sempre stata la diffusione del messaggio della donazione nelle scuole superiori della città. Insieme con i volontari dell’AVIS sono stati organizzati incontri con gli studenti delle 5e classi dei 15 Istituti superiori della città di Brindisi, per informare i giovani sulle problematiche inerenti le varie malattie in cui si rende necessario il trapianto di midollo osseo e sensibilizzarli a divenire potenziali donatori. Un ringraziamento al Provveditore agli Studi di Brindisi, ai Presidi e ai docenti degli Istituti scolastici che hanno aderito all’iniziativa, concedendo gli spazi all’interno della programmazione scolastica, ma anche coinvolgendo gli studenti ad aderire al messaggio della donazione di midollo osseo. I risultati di quest’anno come negli anni precedenti sono molto soddisfacenti e un notevole numero di studenti neo diciottenni fanno parte del Registro Donatori Midollo Osseo. L’attività di ADMO Brindisi fa riferimento ad un gruppo di lavoro che però nel tempo non ha avuto un ricambio e un incremento adeguato alle attività della sezione stessa e da queste pagine di ADMO Notizie chiediamo a tutti i soci di Brindisi di aiutarci nella nostra attività e di mettersi in contatto con la sezione ADMO di Brindisi, al numero telefonico 0831 514947 per organizzare insieme le prossime attività. Anche un’ora del vostro tempo libero è per noi preziosa! Amedeo Gioia ADMO Brindisi

Volley per ADMO In occasione delle festività natalizie, si è svolta la manifestazione “Volley sotto le stelle”, organizzata dalle A.S. Telcom Team Volley Brindisi e A.S. Punto Volley Brindisi. Durante i tre giorni della manifestazione, disputatasi presso la palestra polivalente

http://www.admo.it

-Admo n. 18/regioni II ok red

29


-Admo n. 18/regioni II ok red

della scuola media “Salvemini” di Brindisi, è stata effettuata una raccolta di fondi a favore di ADMO Brindisi, curata dal Settore Arbitri del Comitato Provinciale FIPAV. Durante questa manifestazione sportiva, si è potuto assistere ad un quadrangolare di pallavolo maschile tra le formazioni dello Stilcasa Volley Taviano (LE), del Materdomini Volley Castellana (BA), del Fiat Millenia Bari, che hanno sfidato i padroni di casa dalla Telcom Team Volley Brindisi. In seguito sono state premiate le squadre e gli atleti partecipanti. Laura Gianfrate

CAMPIONATI REGIONALI CADETTI SOLLEVAMENTO PESI DI COPERTINO

Sardegna

http://www.admo.it

Incontro dibattito “Il Trapianto di Midollo Osseo in Sardegna: prospettive e speranze”

30

Sabato 2 febbraio 2002 si è tenuto ad Oristano, presso la sala riunioni dell’Hotel Mistral 2, l’incontro dibattito “Il Trapianto di Midollo Osseo in Sardegna: prospettive e speranze”, organizzato dalla Sede Provinciale ADMO di Oristano, in collaborazione con ADMO Federazione Italiana. Sono intervenuti in qualità di relatori il professor Licinio Contu, Direttore del Registro Sardo Donatori di Midollo Osseo, il dottor Giorgio La Nasa, Primario del Centro Trapianti di Midollo Osseo dell’Ospedale “Binaghi” di Cagliari, e il dottor Pier Paolo Bitti, Responsabile del Centro Tipizzazioni Tissutali presso l’Azienda ASL n. 3 di Nuoro. Erano inoltre presenti il dottor Antonio Sulis, Presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Oristano, e il Presidente di ADMO Federazione Italiana, ingegner Francesco Biagioli.

19-07-2002

10:07

Pagina 30

I lavori sono stati aperti dal professor Contu, che ha illustrato l’attività svolta in Sardegna nel periodo dal 1992 al 2001 dal Registro Sardo dei Donatori di Midollo Osseo e dai Centri Tipizzazione della Sardegna. Correlando il numero di iscrizioni e di trapianti con il sesso, le fasce di età e la distribuzione geografica della popolazione sarda, il professor Contu ha rilevato che la maggior parte dei donatori iscritti in Sardegna sono individui di sesso femminile, di età compresa tra i 25 e i 45 anni, mentre l’esame della distribuzione geografica ha evidenziato una carenza di donatori in vaste zone delle provincie di Sassari e Nuoro. Secondo il professor Contu è necessario intensificare l’attività di informazione sulla donazione del midollo osseo nelle aree in cui vi è carenza di donatori; occorre inoltre adottare una campagna informativa mirata, diretta in particolar modo ai giovani nella fascia di età tra i 18 e i 25 anni, che paiono più orientati verso altri valori differenti da solidarietà e donazione. Passando ad esaminare l’efficienza del Registro Sardo dei Donatori, intesa come la capacità di dare risposta immediata alla richiesta di un paziente, il professor Con-

A D M O

tu ha sostenuto che è necessario adottare, come tipizzazione di ingresso nel registro, quella di seconda fase, innalzando fino a 45 anni l’età massima consentita per l’iscrizione, ora limitata a soli 35 anni. Il successivo intervento è stato effettuato dal dottor La Nasa, che ha descritto la tecnica del trapianto di midollo osseo da donatore non consanguineo, esponendo dettagliatamente il principio su cui si basa l’accertamento della compatibilità genetica tra donatore e paziente. In particolare La Nasa si è soffermato sul trapianto di midollo osseo nel caso della talassemia. L’esame dei possibili rischi e delle probabilità di successo ha dimostrato che il trapianto di midollo osseo da donatore non consanguineo presenta rischi contenuti, ed è pertanto proponibile come terapia. Infine il dottor Bitti, che ha effettuato la tipizzazione di oltre 620 donatori iscritti nella provincia di Oristano, si è complimentato per l’ottima organizzazione della Sede Provinciale ADMO di Oristano ed ha fornito una relazione sull’attività svolta, dalla quale si evidenzia un calo delle nuove iscrizioni durante lo scorso anno, dovute probabilmente a motivi associativi o di carattere organizzativo.

Tuttavia, in occasione delle ultime festività natalizie, durante la campagna “Un panettone per la Vita”, i volontari di ADMO Oristano e della Croce Rossa Italiana hanno acquisito oltre 50 nuove iscrizioni, e ci si augura che ciò costituisca una inversione di tendenza rispetto al calo dello scorso anno. Si è quindi passati alle domande del pubblico, che oltre a vari aspetti di carattere prettamente medico e tecnico, hanno fatto riferimento anche alla possibile unificazione delle due associazioni esistenti in Sardegna (ADMO Federazione e ADMO Sardegna). In chiusura del dibattito, il dottor Sulis ha proposto di avviare delle azioni informative per gli studenti degli ultimi due anni di scuola media superiore, prossimi alla maggiore età, e ha suggerito una campagna di tipizzazioni presso le varie Servitù Militari della Sardegna, in quanto i giovani operanti presso tali istituzioni hanno dimostrato particolare sensibilità e attenzione durante analoghe iniziative. Dichiarando conclusi i lavori, Sulis ha quindi ringraziato i relatori ed il pubblico presente, auspicando la creazione di un Centro Tipizzazioni ad Oristano.

a p p u n t a m e n t i

Piemonte 02.06.2002 – A Barge, Bagnolo e Valle Po si terrà la “Fiera del Riso”; manifestazione organizzata dalla sezione ADMO di Barge. 03 e 04.06.2002 – Alle ore 21.00, presso il teatro Colosseo di Torino, verrà messo in scena lo spettacolo teatrale “Il dorso della balena, ovvero una vita in musica” di e con Bruno Lauzi, a cura de L’Artistica di Pavia 10.2002 – In occasione del decennale della sezione ADMO di Settimo Torinese, verrà inaugurato a Mezzi Po il Monumento al Volontario 12.10.2002 – A Cuneo, nella chiesa dei Padri Tomasini in via Statuto 14, la “Corale Città di Cuneo” terrà un concerto a favore di ADMO Piemonte. Dirige il Maestro Bissi. 15.10.2002 – Alle ore 21.00 presso il Politeama Alessandrino di Alessandria si terrà lo spettacolo teatrale “”George Dandin o Il marito umiliato” di Molière, realizzato dalla Compagnia TDA Arcobaleno Teatro Varese, a cura de L’Artistica di Pavia.

Liguria 16.10.2002 – Alle ore 21.00, presso il Teatro Astor di Savona, verrà rappresentato lo spettacolo “George Dandin o Il marito umiliato” di Molière realizzato dalla Compagnia TDA Arcobaleno Teatro Varese, a cura de L’Artistica di Pavia.

Toscana 08.06.02: – Alle ore 16.00 e alle ore 21.00, presso il Teatro Verdi di Firenze, si terrà lo spettacolo “George Dandin o Il marito umiliato” di Molière realizzato dalla Compagnia TDA Arcobaleno Teatro Varese, a cura de L’Artistica di Pavia.

DA SINISTRA: IL PROF. LICINIO CONTU, DIRETTORE DEL REGISTRO SARDO DONATORI MIDOLLO OSSEO, E L’ING. FRANCESCO BIAGIOLI PRESIDENTE DI ADMO FEDERAZIONE ITALIANA

Costituzione del Consiglio Direttivo Provinciale di Oristano Con l’Assemblea dei Soci della Provincia di Oristano, tenutasi sabato 2 febbraio 2002, è stato eletto il nuovo Consiglio Direttivo della Sede Provinciale di Oristano. L’Assemblea ha avuto come ospiti di rilievo i componenti della Giunta Esecutiva di ADMO Federazione, per esprimere la volontà di trovare un punto d’incontro che consenta di mantenere ottimi rapporti di collaborazione con ADMO Sardegna. Come noto, infatti, in Sardegna la ricerca


di potenziali donatori viene attuata, oltre che da ADMO Federazione Italiana, anche da ADMO Sardegna, che è stata la prima associazione ad iniziare l’attività nella regione fin dal 1987. Entrambe perseguono le medesime finalità istituzionali, e trasmettono i dati dei rispettivi potenziali donatori al medesimo Registro IBMDR, pur avendo organi direttivi e statuto differenti, nonché diverso logo. All’Assemblea ha fatto seguito l’incontrodibattito “Il trapianto di midollo osseo in Sardegna: prospettive e speranze”, cui hanno preso parte relatori sia di ADMO Sardegna che di ADMO Federazione. Il nuovo Consiglio Direttivo Provinciale di Oristano si è poi riunito venerdì 8 febbraio 2002, attribuendo le seguenti cariche sociali: ● Presidente: Sabrina Sanna; ● Vice-presidente: Olinda Manconi; ● Tesoriere: Cristiana Medardi; ● Segretario: Costanzo Serra; ● Consiglieri: Agostino Deidda, Michela Murru, Cinzia Podda, Maddalena Casula. Il Comitato Scientifico è così costituito: ● dottor Antonio Sulis, ● dottor Pierpaolo Bitti; ● dottor Maria Elisabetta Zoccheddu. A tutti l’augurio di buon lavoro. ADMO Oristano

19-07-2002

10:07

Pagina 31

LOMBARDIA sede Federazione Italiana via Aldini, 72 20157 Milano tel. 02 39000855 fax 02 39001170 admo@iol.it

ALTO ADIGE c/o Società Mutuo Soccorso C. Pozzo piazza Verdi, 15 39100 Bolzano tel. 0471 300189 fax 0417 309589

PIEMONTE “Rossano Bella” via Cavour, 4 10069 Villar Perosa (TO) tel. e fax 0121 315666 admopiem@dag.it

FRIULI - VENEZIA GIULIA Via Carducci, 48 33100 Udine tel. 0432 299728 fax 0481 961942 n° verde 800 905525 admo-fvg@libero.it

VALLE D’AOSTA c/o Serv. Trasfusionale viale Ginevra, 3 11100 Aosta tel. e fax 0165 543611 VENETO via G. Leopardi, 10 30029 S. Stino di Livenza (VE) tel. 0421 312345 fax 0421 473075 admove@libero.it TRENTINO c/o Banca del Sangue via Malta, 8 38100 Trento tel. 0461 904274 fax 0461 916026 admo.trento@libero.it

LIGURIA via Maddaloni, 1/8 16129 Genova tel. 010 541784 fax 010 585031 admolig@wind.it.net EMILIA ROMAGNA Via Testi, 4/A 43100 Parma tel. 0521 272571 fax 0521 270441 admopr@tin.it TOSCANA Via E. De Amicis, 11 58100 Grosseto tel. e fax 0564 450852 n° verde 800 915152 admotoscana@tin.it

MARCHE via L. Ottoni, 19 61100 Pesaro tel. 0721 392035 fax 0721 404210 display@tin.it UMBRIA c/o AVIS viale Pompeo Pellini, 28 06100 Perugia tel. 075 5729074 (c/o Centro Trasf.) fax 075 5783994 ABRUZZO via Avezzano, 2 65121 Pescara tel. 085 4210884 fax 085 2058904 admoabruzzo@supereva.it MOLISE via Roma, 102 86100 Campobasso tel. 0874 418453 fax 0874 415000 n° verde 800 397581 admo@aliseo.it LAZIO via Leonardo da Vinci, 2/D 01100 Viterbo tel. e fax 0761 223155 admo.lazio@tin.it

BASILICATA c/o Ospedale Civile via Lanera, 17 75100 Matera tel. 0835 243437 0835 243265 fax 0835 462449 CALABRIA via Ipponio, 10 89900 Vibo Valentia tel. e fax 0963 472355 tel. 0963 44505 admocalabria@tiscalinet.it PUGLIA c/o Policlinico Serv. Prelievi e Tip. Trapianti piazza Giulio Cesare 70124 Bari tel. e fax 080 5575748 admopuglia@teseo.it SICILIA c/o Ospedale “Cervello” Via Trabucco, 180 90146 Palermo tel. e fax 091 6880727 admo@citiesonline.it SARDEGNA c/o ADMO Federazione Via Aldini, 72 20157 Milano tel. 02 39000855 fax 02 39001170

CAMPANIA via Plinio il Vecchio, 40 80040 S. Sebastiano al Vesuvio (NA) tel. 081 5745774 fax 081 7861601 admocampania@virgilio.it

Ogni tanto, purtroppo, capita che un socio dimentichi di comunicare Cognome: alla propria ADMO Regionale Nome: n. Socio o all’Ospedale di riferimento (per le donne coniugate, nome e cognome del marito) il proprio cambio di indirizzo. Così, se si verifica la Indirizzo: n. compatibilità con un C.A.P.: Città: Prov.: paziente in attesa di Data di nascita: / / Luogo di nascita: trapianto, Tel. abitazione: Tel. ufficio: Cell.: ci risulta impossibile rintracciarlo. Secondo indirizzo da utilizzare solo in caso di mancata reperibilità (parenti, amici, lavoro,…): Per ovviare a questa grave Cognome: Nome: difficoltà, ti chiediamo di Indirizzo: n°: C.A.P.: fornirci maggior indicazioni Città: Prov.: Tel.: e, in particolare, un secondo Ai sensi della legge n° 675/96, in ogni momento i nostri soci possono aver accesso ai dati che li riguardarecapito per aiutarci a no, chiederne la modifica o la cancellazione e opporsi al loro utilizzo con una comunicazione scritta. contattarti nel caso qualcuno Data: abbia bisogno di te!

Grazie! Puoi inviare questo coupon a: ADMO via Aldini, 72 - 20157 Milano - Fax 02 39001170

Firma:

http://www.admo.it

-Admo n. 18/regioni II ok red

31


-Admo n. 18/regioni II ok red

19-07-2002

10:07

Pagina 32

Foto di Sandro Sciacca

Sprecare risorse porta male.

La leucemia è un male terribile, ma oggi può essere curata. Una concreta speranza di salvezza è il trapianto di midollo osseo. Purtroppo, il cammino che porta alla guarigione è ancora intralciato da troppi ostacoli esterni: la disinformazione, i ritmi lenti della burocrazia, l'indifferenza della gente. ADMO combatte perché nessuna risorsa vada sprecata. ADMO, donatori di vita. Per contattarci, www.admo.it oppure 02 39.00.08.55

N e l l a l o tta co n t ro l a l e u ce m i a n o n a m m ett i a m o s p re c h i , d i st ra z i o n i o d i s i n te resse.


ADMO NOTIZIE nr.18  

RIVISTA di ADMO

Advertisement
Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you