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editoriale

Che bel traguardo!

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DMO ha convinto l’Istituzione. La mia affermazione non nasce da una carenza di ADMO nel tempo, ma dalla diffidenza o indifferenza di chi aveva ricevuto il compito di gestire le Istituzioni. In questi anni la fatica del nostro lavoro è stata far penetrare la conoscenza e l’informazione nei cittadini italiani da una parte e, dall’altra, convincere le Istituzioni della necessità di procedere uniti verso un progetto concreto d’informazione per istituzionalizzare il messaggio di ADMO. Ovvero, la necessità degli ammalati di avere un donatore di midollo osseo disponibile per sconfiggere la malattia. Il percorso che abbiamo dovuto affrontare è stato lungo e lento, ma non astratto. La nostra dignità e la nostra caparbietà ci hanno consentito non solo di raggiungere risultati impensabili, ma anche – in alcuni casi – di sostituirci all’inerzia delle Istituzioni, partecipando a un processo strutturale da dedicare interamente alla donazione e al trapianto di midollo osseo. Il prossimo anno segnerà il ventennale della Fondazione del Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (IBMDR) e ADMO, con la Nazionale Cantanti che non smetteremo mai di ringraziare, darà vita al primo modello di struttura sanitaria dedicata alla gestione dei potenziali donatori di midollo osseo e alla fase di disponibilità clinica dei donatori compatibili. Raccontandolo oggi, sembra che tutto sia stato Il futuro immediato? logico e facile. Addirittura scontato. Ma vi assicuro che non sono andati esattamente così i fatti! Grande sinergia Il coordinatore nazionale Alessandro Nanni Costa, tra Istituzioni, ADMO grazie alla sua sensibilità, sin dal 2003 (data della prima riunione) è riuscito a far comprendere come e altre Associazioni sia necessaria la presenza di ADMO all’interno della Consulta Nazionale dei Trapianti di Organi. E come sia urgente che l’Istituzione, ovvero il Ministero della Salute, inizi a farsi carico di comunicare assieme a ADMO un progetto di sensibilizzazione e reclutamento dei potenziali donatori di midollo osseo da inserire nel Registro Italiano. È un successo straordinario: su questo, credo che ADMO possa e debba costruire nuovi progetti e nuovi percorsi, per affrontare tutte le sfide connesse alla necessità di combattere la leucemia e altre neoplasie. A questo va aggiunta la nostra partecipazione alla campagna di sensibilizzazione sul concetto di donazione, assieme ad altre Associazioni, per promuovere un progetto formativo sulla cultura del donare: sangue, midollo osseo od organi. Raccogliere questo nuovo progetto significa essere anche in grado di evolverci e riprendere un cammino sinergico, che comprenda un percorso d’identificazione con l’Istituzione e le sue complessità, al fine di poter rendere sempre più vivo e utile quel servizio che – come ADMO – prestiamo da anni alle persone che ne hanno bisogno. Per poter riuscire, finalmente, ad abbattere quel silenzioso e impietoso nemico che è la malattia.

Roberto Congedi

Presidente di ADMO Federazione Italiana ONLUS

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Admo Notizie nr. 30  

Admo Notizie 30