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carte scoperte

Il Ghedo della porta accanto Kristian Ghedina, il più grande discesista italiano (ora passato all’automobilismo), quando deve muoversi per ADMO è sempre pronto. Fare ‘il personaggio’ non sa proprio che cosa significhi: lui, con chiunque, è disponibile, affettuoso, sincero. di Loredana Ranni

L

o incontri per la prima volta e ti sembra un amico di vecchia data. Pranzi con lui, ti trovi (per chissà quale ragione) a parlargli a cuore aperto e, quando lo saluti, vorresti che fosse tuo fratello, il fidanzato di tua figlia o, almeno, il tuo migliore vicino di casa, sul quale contare in ogni momento. Non puoi non voler bene a Kristian Ghedina, uno tra i più sinceri testimonial di ADMO. “Fino a sei anni fa non conoscevo la realtà che sta dietro l’Associazione – spiega Kristian

ISOLDE LA REGINA Il 29 novembre, nello store Coin di Bolzano, l’indimenticata regina della discesa libera Isolde Kostner è stata la testimonial ADMO ospite d’onore nell’ambito dell’evento Levante per ADMO: donare è un concetto molto elastico. Tanti i clienti-fan che si sono fermati per un autografo e una foto con la campionessa, ma che hanno anche acquistato le calze Levante (una parte del ricavato dalla vendita è stata devoluta a ADMO). Am 29. November war die unvergessene Königin der Abfahrt, Isolde Kostner, im Geschäft Coin in Bozen als Ehrengast und Werbeträgerin der ADMO für die Kampagne Levante, der als Titel Spenden ist ein sehr elastisches Konzept hatte, eingeladen worden. Viele Kunden haben sich aufgehalten um einen Autogramm zu bekommen und ein Photo mit ihr machen zu können und haben somit die Strümpfe der Levante eingekauft, bei welche ein Teil des Ertrages unserer Vereinigung übertragen wird.

– probabilmente perché non ero mai stato toccato, anche nella cerchia familiare e dei miei amici, da un problema come la leucemia, per esempio. Poi casualmente, dopo una gara di sci, fui avvicinato da due responsabili di ADMO che mi parlarono dell’Associazione e della peculiarità dei suoi testimonial, che sono tutti potenziali donatori di midollo osseo. Mi sembrò subito un gran bel gesto di solidarietà, di amore puro quello che avrei potuto compiere. E così, nel giro di breve tempo, fui tipizzato a Bolzano”. Classe 1969, bellunese di Cortina d’Ampezzo, quando ha bisogno di ricaricare le batterie è a casa sua che torna. “Mi basta dormire anche una sola notte nel mio letto, ma devo farlo! Soltanto a casa riesco a ritrovare il giusto equilibrio”. A vent’anni il suo esordio nella Coppa del Mondo di sci e, subito, tutti gli occhi puntati sul campione considerato, a tutt’oggi, il più grande discesista italiano. Poi, dopo tanti successi sulle piste innevate, dal 2006 Ghedina si è messo alla prova sui nastri d’asfalto. “L’automobilismo è sempre stato l’altra mia grande passione – spiega – per cui quando mi hanno proposto di correre

Admo Notizie nr. 30  

Admo Notizie 30

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