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aula magna

ESPERIENZA DEL REGISTRO REGIONALE VENETO TRENTINO ALTO ADIGE: NUMERI DI TUTTO RISPETTO di Anna Rosa Gandini referente Registro Regionale Donatori di Midollo Osseo, Verona

Nel 1989 è stato avviato anche in Italia, sulla spinta di diverse società scientifiche interessate alla materia, un programma denominato ‘Donazione di Midollo Osseo’ al fine di reperire donatori che potessero offrire – in maniera anonima, volontaria e non retribuita – il proprio sangue midollare a favore di pazienti affetti da gravi malattie emato-oncologiche. La motivazione del progetto nasce da alcune considerate acquisizioni di base: 1) il trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche rappresenta un trattamento terapeutico di sicura efficacia; 2) solamente il 30% di malati ematologici trova all’interno della propria famiglia il donatore compatibile; 3) i risultati clinici ottenuti con un donatore non familiare sono complessivamente sovrapponibili a quelli tra fratelli. Purtroppo due fattori rendono particolarmente difficoltosa l’attuazione del programma, ovvero le condizioni cliniche del paziente che dev’essere sottoposto al trapianto da un lato e, dall’altro, l’indispensabile compatibilità per un particolare sistema genetico chiamato HLA altamente polimorfo che rende difficoltoso reperire due soggetti HLA identici al di fuori del nucleo familiare. Per aumentare le probabilità di reperire un donatore compatibile sono sorti in tutto il mondo i Registri Nazionali. E, tali organizzazioni, costituiscono dei veri e propri archivi di dati genetici che, collegati tra loro, rendono accessibile ad una singola persona un numero di donatori estremamente ampio. Il Registro Italiano è costituito dall’insieme dei Registri regionali e il Registro Regionale Veneto Trentino Alto Adige è formato da: 8 centri donatori, ubicati nei capoluoghi di provincia delle due regioni, deputati all’arruolamento e alla tipizzazione dei potenziali donatori di midollo; 1 Registro Regionale che ha sede presso Il Servizio di Immunoematologia e Trasfusione dell’Ospedale Civile Maggiore di Verona, che è il responsabile dei dati genetici dei donatori iscritti nella propria regione e funge da intermediario fra Centri Donatori della propria regione e Registro Nazionale Italiano;

3 centri prelievo di cellule staminali midollari presso l’Ematologia dell’Ospedale di Bolzano, l’Oncoematologia Pediatrica del Policlinico di Padova e la divisione di Ematologia del Policlinico di Verona; 3 centri prelievo cellule staminali periferiche ubicati presso il Servizio Trasfusionale dell’Ospedale di Bolzano, il Servizio Trasfusionale del Policlinico di Padova e il Servizio Trasfusionale del Policlinico di Verona. I donatori che in questi anni sono stati arruolati e tipizzati dai Centri Donatori del nostro Registro sono 61.611: un ottimo risultato, se si considera il numero di donatori a livello italiano. Tale attività si è differenziata negli anni: inizialmente l’obiettivo del Registro Italiano era quello di raggiungere il più velocemente possibile il numero di 100.000 iscritti (sono questi, infatti, gli anni dal 1994 al 1998, in cui a livello regionale venivano iscritti annualmente dagli 8.000 agli 11.000 potenziali donatori). In seguito, raggiunto il limite di 100.000 iscritti, in Italia è stata cambiata la politica di arruolamento, in modo particolare nelle regioni come la nostra, che avevano già tipizzato un gran numero di donatori. Il primo cambiamento si è verificato sul limite dell’età per potersi iscrivere (abbassato da 45 a 35 anni): questo cambiamento è stato adottato per avere potenziali donatori che rimanessero iscritti almeno vent’anni nel Registro e, quindi, l’aumento della probabilità di poter effettivamente donare. Il secondo cambiamento è stato invece sulla tipologia degli esami eseguiti al momento dell’arruolamento; inizialmente i donatori venivano tipizzati per la sola classe Ia degli antigeni HLA, attualmente chi si iscrive al Registro viene tipizzato per la Ia e IIa classe, quindi in modo più completo; questo facilita e velocizza i tempi di attesa per i pazienti in lista per trapianto. Possiamo valutare i risultati del nostro Registro sulle donazioni eseguite: i donatori che effettivamente hanno donato sono più di 400 (donatori italiani giunti alla donazione, circa 2.000). E, questo, sta a significare che circa 1 potenziale donatore su 150 iscritti può arrivare alla donazione.

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Admo Notizie nr. 30  

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