Page 28

Lunedì 7 marzo 2011

33

Il presidente D’Aulerio: “Le colpe sono da dividere con l’Isernia al 50 per cento”

Montenero, la ‘ferita’ resta A una settimana dai ‘fattacci’ le dichiarazioni dalla società

di Stefano Moscufo MONTENERO. Inutile negarlo, il post-partita del bigmatch della scorsa settimana che sul prato del De Santis ha visto affrontarsi due dei tre club maggiormente accreditati per la vittoria finale del titolo di Eccellenza, ha lasciato in tutti gli sportivi locali una ferita che non sarà facile rimarginare. Le scene da guerriglia urbana cui loro malgrado hanno dovuto asssistere intere famiglie giunte allo stadio con l’unico obiettivo di potersi godere una bella partita di calcio hanno destato sdegno e incredulità. Mai prima d’ora, infatti, si erano registrati episodi di simile violenza. E mai Montenero era mai stata accostata a fatto tanto deprecabili per una manifestazione sportiva. Scaramucce tra opposte tifoserie all’uscita dallo stadio si erano già viste, proteste vibranti del pubblico e cori ostili si odono spesso, ma episodi di così assoluta gravità non si erano mai visti e hanno lasciato in tutti quelli che avevano gremito gli spalti con l’unica intenzione di sostenere la pro-

pria squadra, u n s e g n o indelebile. Riconquistare la fiducia e la Mister voglia di Sarracino tornare a tifare Montenero delle tante persone rimaste attonite per quanto accaduto fuori dallo stadio, sarà una bella sfida per la dirigenza locale. Ci sarà sicuramente da lavorare molto per restituire lustro all’immagine del calcio montenerese uscita, c’è poco da discutere, malconcia da questa brutta storia. Stabilire esattamente di chi siano le colpe di quanto accaduto toccherà, ovviamente, agli organi preposti che stanno ancora cercando di far luce sui fatti del 27 febbraio, ma al di là delle responsabilità di ognuno appare chiaro che alla dirigenza adriatica toccherà rialzare al più presto la testa per cercare di voltar pagina per restituire serenità a tutto l’ambiente, e soprattutto per cercare di tenere lontana dalle polemiche la squadra e far e in modo che quest’ultima possa affrontare le ultime sette gare in calendario con la mente sgombra da qualsiasi pressione esterna. La parola d’ordine è quindi “dimenticare”, tornare a parlare esclusivamente di calcio e tentare fino all’ultimo di centrare l’obiettivo per cui è stato co-

struito questo squadrone. Noi, avvicinando qualche dirigente e un giocatore, abbiamo cercato di capire quale sia lo stato d’animo dei monteneresi. Ne è venuto fuori un quadro che va dalla fermezza al rammarico, ma anche, e forse questa è l’unica buona notizia, anche alla voglia di tendere la mano agli isernini. Mario Sarracino (direttore sportivo):” Sì, è vero, dobbiamo necessariamente voltare pagina e tornare a parlare esclusivamente di calcio giocato. Mancano ancora sette partite al termine del campionato e ci dobbiamo concentrare su quelle, cercando di vincere ogni sfida. I fatti accaduti nel post partita verranno valutati nelle sedi competenti. Già dalla settimana scorsa il Montenero si è rituffato sul campionato, la squadra si è allenata bene ed è perfettamente consapevole di essere prima e di poter centrare la vittoria del campionato. Alla dirigenza isernina dico che noi siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità e che il mio auspicio è che anche loro possano assumersi le loro. Quello che è accaduto fa male al calcio, ma per

superare questa brutta situazione dobbiamo essere in due. Noi siamo pronti a fare passi che vadano nella direzione del superamento di ogni diatriba.” Gianfranco Pagano (presidente onorario):”Per la società Montenero gli scontri del post partita con l’Isernia rappresentano un argomento di cui non vogliamo più parlare, per noi il caso è chiuso e intendiamo continuare ad andare avanti con la massima serenità.Il nostro obiettivo è quello di far dimenticare al nostro pubblico quel brutto episodio e stiamo valutando alcune iniziative per cercare di riportare gente allo stadio. L a

pace con gli isernini? Per quanto mi riguarda si può fare anche subito, a bocce ferme tutti ragioneremmo in maniera meno impulsiva e più intelligente.” Rosario Covilo (difensore): “Sono tanti anni che gioco a calcio, in tanti campionati diversi, ma ti posso dire che cose simili non mi erano mai capitate, e che il mio auspicio è quello che possano essere superate al più presto. Mi auguro che la parola possa tornare subito al calcio giocato e che non si debba più parlare di situazioni che nulla hanno a che fare con lo sport. Noi dobbiamo soltanto pensare a fare bene nelle ultime sette partite in calendario, provare a vincerle

Panico a terra soccorso da Annuziata

tutte per mantenere inalterato il vantaggio che possiamo vantare su Isernia e Turris. Io ho vinto finora 12 campionati consecutivi, spero con tutto me stesso di poter centrare il tredicisimo successo con sulle spalle la maglia del Montenero.” Paolo D’Aulerio (presidente del Montenero):” Il nostro principale obiettivo è quello di vincere questo campionato e, calcisticamente parlando, per noi nulla è cambiato, la squadra continua ad allenarsi serenamente e si prepara ad affrontare l’ultima parte di torneo con la determinazione di sempre, lasciandosi alle spalle i fatti accaduti. Fatti assai spiacevoli che hanno coinvolto allo stesso modo sia noi che loro: le colpe, insomma, sono da suddividere equamente, 50 e 50. Questa società, però, sta cercando di lavorare per riportare la nostra gente allo stadio, quei tifosi che sono rimasti sconvolti da quella brutta pagina che mai prima d’ora avevano vissuto. Rapporti futuri con l’Isernia? Butteremo tutto dietro le spalle e ce la giocheremo sul campo, senza nessun rancore. Spero, però, che anche loro la pensano in questo modo.

Profile for giovanni testa

il quotidiano del molise  

07 marzo 2011

il quotidiano del molise  

07 marzo 2011

Advertisement