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Lunedì 7 marzo 2011

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Lo definisce il filosofo: “Uno studente dalle doti intellettuali quasi divinatorie”

Un arberesh per Croce Si parla di Oreste Licursi, allievo di Niola e amico di Gobetti lavori, invita il pubblico ad intervenire nel dibattito.Silenzio assoluto! In platea (ospitante convegnisti da tutta Italia) siedono, in prima fila, due giovanissimi imberbi che ascoltano seriosi. l più vicino al tavolo della Presidenza, dopo una manciata di “interminabili” secondi, scatta in piedi rubando la parola: «Esimio Professor Croce, due Giustino Fortunato scarni quesiti. 1°4 MAGGIO 1918 / In un Oggi cade il terzo anniversapiccolo teatro partenopeo è in rio della nostra entrata in guercorso la presentazione dell’ul- ra. Questa, ne siamo certi, avrà tima “fatica” del filosofo Be- (prima o poi) un epilogo sunedetto Croce (1): “Teoria e perbamente positivo ed eroiStoria della Storiografia”. Pre- co per i Fatidici Destini e la sente l’autore, Giustino For- Gloria Imperitura dell’Italia tunato, un uomo politico ed nazional-liberal-sabauda, la eminente studioso meridiona- “Grande Proletaria” come lista. A moderare l’incontro è ebbe a definirla il poeta Giostato chiamato il dinamico vanni Pascoli! E dopo? Ci riprofessore Raffaele Niola. troveremo a vivere in una Na’ultimo,ad un certo punto dei zione più rispettata, amalga-

Happy Birthday Gian! Happy birthday buddy...e pensare che l’anno scorso a quest’ora eravamo in giro per le strade americane a cantare e ridere in attesa del-

la cena a ‘La Strada’...certo che la vita è strana eh?oggi invece sarai a Vicenza, magari al Circus...eheheh...a parte gli scherzi e gli sfottò, voglio farti i miei migliori auguri per il tuo 30esimo compleanno perchè, come sai, in un modo o nell’altro saremo sempre legati da quell’esperienza e non mi dimenticherò mai di te. So che non ami le smancerie quindi chiudo qui promettendoti nuovamente che appena vincerò alla lotteria tu sarai il primo che porterò con me negli States..tanti auguri Gian.

mata, equa? 2°- Nel marzo dello scorso anno crollava miseramente il plurisecolare Impero di tutte le Russie per mano dei rivoluzionari bolscevìchi e (si sussurra!) grazie ad alcune proditorie compiacenti forze finanziarie ……. massoniche! Ora, nell’eventualità dovessero dissolversi, a fine guerra, anche gli “odiati” Imperi Centrali (l’Austria-Ungheria degli Asburgo e la Germania di Guglielmo II Hohenzollern) la nostra vecchia tremebonda Europa potrebbe trarne giovamento dal punto di vista geopolitico o sarebbe condannata a subire, nei prossimi decenni, delle tragiche ed imponderabili conseguenze nefaste per alcune sue Nazioni?». L’illustre cittadino di Pescasseroli nonché nipote di Bertrando e Silvio Spaventa, rivolto al moderatore bisbiglia in dialetto: «Ma da dò vè chisto guaglione?». Subito, di rimando, l’imbarazzatissimo prof. Niola: «Perdonate, Don Benedetto. E’ un mio allievo al Liceo “Garibaldi”. Si chiama Oreste Licursi e viene dai vostri Abruzzi». «E’ la prima volta», riprende il filosofo fissando con bonomia il suo giovane temerario interlocutore, « che mi imbatto in uno stu-

Eduardo Scarfoglio

dente dalle doti intellettuali quasi ……. divinatorie! Anche noi crediamo fermamente in una ineluttabile radicale catarsi dell’Italia, all’insegna (però) del Diritto, della Libertà e dell’Uguaglianza sociale. Riguardo, inoltre, alla sorte ultima degli Imperi menzionati, formuliamo sinceri auspici affinché il nostro Vecchio Continente non abbia, negli anni a venire, a pentirsi amaramente di una loro deprecabile mutilazione o scomparsa. Diciamo questo perché gli Stati o le Nazioni non possono perire a causa dell’eventuale malvagità dei rispettivi Governi!». Ah, dimenticavamo. E l’altro temerario imberbe della platea? Risponde al nome di ……. Gobetti, Piero Gobetti (2). 26 GIUGNO 1918 / Oreste, in una lunga missiva ai suoi cari, annuncia gli esiti (più che strabilianti!) dell’anno scolastico 1917-18. L’accesso, quindi, alla quarta classe ginnasiale (o seconda liceo) è assicurato. Riguardo alle vicende belliche in corso, da lui seguite, segnala che un suo compagno di classe (appartenente ad una nobile famiglia partenopea) è scomparso da casa. Si paventa che possa essersi arruolato in incognito, come più volte avrebbe confidato agli amici più stretti. E la salute? Va bene. “Tuttavia giorni fa”, ricorda Oreste, “ho avvertito un lievissimo mal di testa accompagnato da una linea di febbre ed un quasi impercettibile movimento intestinale …….”. FINE OTTOBRE 1918 / Esattamente quattro mesi dopo questa lettera, il nostro è visitato, inopinatamente, da una orrenda impietosa signora “Spagnola”,

che gli ruberà la ancora gagliarda e radiosa giovinezza! Il giorno 26, assieme ad un manipolo di altri giovani (di fresco eroicamente immolatisi sul rosso Piave per preparare l’imminente Epopea di Vittorio Veneto), Oreste Licursi raggiunge i Campi Elisi! ANNOTAZIONI (1) - Nato a Pescasseroli (L’Aquila) nel 1866. Nominato Senatore del Regno d’Italia (nel 1910) dal Sovrano Vittorio Emanuele III. Ha simpatie politiche per Giovanni Giolitti e diviene neutralista nel 1914. L’anno dopo accetta l’ingresso dell’Italia nella Quarta Guerra d’Indipendenza (24 maggio 1915- 4 novembre1918), ma non senza criticare aspramente gli eccessi della propaganda antitedesca. Nel dopoguerra ricoprirà la carica di Ministro alla Pubblica Istruzione (ultimo Governo Giolitti) dal 15 giugno

Benedetto Croce

1920 al 4 luglio 1921. (2) - Futuro uomo politico e scrittore. Coetaneo di Oreste, nel 1922 pubblica il celebre saggio “La Rivoluzione Liberale”. Gobetti, che morirà a Parigi nel 1926 (per i postumi di una aggressione, patita in Italia, ad opera di alcuni e sedicenti “squadristi mussoliniani”!), vede nel Fascismo ...... l’erede delle insufficienze storiche della Democrazia. A questo punto, chi scrive chiede umilmente venia ai pseudodemocratici, se involontariamente, ha contribuito ad alterare l’equilibrio dei loro trigliceridi. Ma tant’è. La Verità Storica (nuda e cruda) prima di tutto, sempre!

Tanti auguri di compleanno per Lucia ...e sono 28 mia cara Luciotta...e iniziano ad essere evidenti le prime rughette intorno a quegli splendidi occhi azzurri nonostante tutte le creme che continui ad usare...Ma sappi che con l’avanzare del tempo tu migliori come il buon vino, e non è una frase fatta. In questi anni ti abbiamo visto crescere e diventare la splendida persona che sei e che tutti adoriamo. Questo poi sarà un anno importante per te, dopo il raggiungimento della laurea e quindi oltre ad augurarti tanti auguri per il tuo compleanno, ti facciamo tanti in bocca al lupo per il prosieguo della tua vita. Tanti auguri da Carlo e da Eli.

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il quotidiano del molise  

07 marzo 2011

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