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LUNEDI’ 7 MARZO 2011

ANNO XIV - N. 65

VIA ANDREA DA CAPUA, 6 - TEL. 0875/707896 - FAX 0875/84242

REDAZIONE 86039 TERMOLI

Uno dei fermati ha tentato di depistare i carabinieri fingendo un malore, la droga era destinata al Molise

Arrestati i ‘signori’ della cocaina Due dei tre cittadini dominicani bloccati a Montesilvano risiedono a Termoli Dominicani sorpresi con droga, arrestati. Tre cittadini di nazionalità dominicana sono stati arrestati venerdì notte dai Carabinieri della stazione di Montesilvano dopo essere stati sorpresi con addosso della cocaina. Due di questi dopo i primi controlli sono risultati residenti proprio a Termoli. Pare che i tre si trovassero a bordo di un’auto per il corso della città di Montesilvano quando sono stati fermati da una pattuglia di Carabinieri ferma per dei controlli. Il conducente dopo le pri-

me domande di rito dei militari ha iniziato ad innervosirsi e ha così fatto insospet-

tire gli agenti. Quest’ultimo pare che abbia anche tentato di inscenare un malore

per sviare i sospetti. Tentativo che non è servito a nulla in quanto i Carabinieri hanno proceduto alle perquisizioni sia della persona che dell’autovettura. Risultato 80 Archivio grammi di cocaina che uno dei tre aveva tentato in tutti i modi di nascondere, infilandoseli

Montenero di Bisaccia. Dopo 5 anni è arrivato il rinvio a giudizio

Ascoltava musica ad alto volume Accoltellato dal vicino di casa MONTENERO DI BISACCIA. Accoltellò il giovane vicino di casa al termine dell’ennesima lite, in quel caso scatenatasi per la musica ad alto volume proveniente dallo stereo del tre ruote e per il rumore prodotto dall’aspirapolvere. Un fatto che risale al 2006, quando turbò non poco la comunità montenerese, e che adesso vede per A. C., 74enne all’epoca dei fatti, richiesto il rinvio a giudizio dalla Procura di Larino. L’anziano dovrà perciò comparire davanti ai giudici

con la pesante accusa di tentato omicidio. A difenderlo sarà Antonio De Michele, che parrebbe intenzionato a richiedere il rito abbreviato. L’episodio fu scatenato cinque anni fa da quelli che abitualmente sono definiti futili motivi. Via Garibaldi era ieri come oggi un tranquillo quartiere nel centro storico del centro bassomolisano, turbato in quel pomeriggio di fine marzo dalle grida di M.D.V. Con il suo cellulare stava chiamando i sanitari del 118. Urlava perché perdeva san-

pitassero abbastanza spesso, solo che stavolta l’anziano era rientrato in casa e si era armato di un coltello da cucina.M.D.V. nei giorni successivi rischiò seriamente di perdere la vita, allorquando un’infezione fece temere il peggio. Si sarebbe rivisto in paese solo parecchie settimane dopo, visibilmente dimagrito. L’accoltellatore nel frattempo era andato via da Montenero, andando a vivere con dei parenti in Nord Italia. Cinque anni dopo arriva il rinvio a giudizio. R.d’A.

ne e cioè Termoli che, negli ultimi anni, sta diventando un mercato floridissimo anche per gli spacciatori di Abruzzo e Puglia.

Il giovane è fuggito all’arrivo del 118

Ennesima rissa durante la movida termolese Rissa davanti locale notturno termolese. Ritorna per l’ennesima volta l’annoso problema che tormenta la città di Termoli: le risse davanti le entrate delle discoteche e dei locali notturni di sabato notte. Proprio l’altroieri infatti davanti un noto locale in via Corsica è successo un parapiglia. Pare che il buttafuori avesse impedito l’ingresso ad un gruppo di giovani ragazzi. Il diniego sarebbe arrivato in quanto all’apparenza i ragazzi sembravano alticci e quindi avrebbero potuto creare disagio se fatti entrare nel locale. A questo punto però è accaduto l’impensabile. Uno del gruppo di ‘facinorosi’ ha improvvisamente tirato un ceffone al buttafuori scatenando una grande rissa. Sembra però che la peggio l’abbia avuto proprio il malcapitato in quanto, secondo alcuni testimoni, perdeva molto sangue sia dal naso che dalla bocca. Sangue che ha spinto qualcuno a chiamare i soccorsi. Il giovane che aveva scatenato la rissa però è scappato al primo suono della sirena in arrivo, credendo molto probabilmente che fossero le forze dell’ordine e non l’ambulanza. I sanitari del 118 quindi non hanno trovato nessuno sul posto. Il gruppo si era già dato alla macchia da un po’ di minuti. Questo è stato purtroppo l’ultimo di una lunghissima serie di episodi molto simili accaduti nella città termolese nell’ultimo periodo. Episodi che solitamente avvengono con l’arrivo dell’estate in cui Termoli diventa meta di turismo, a volte anche indiscriminato, dalle vicine Campania e Puglia ma che in questo caso ha visto purtroppo protagonisti giovani termolesi. Segno che non sempre bisogna fare, come si dice, di ‘tutt’erba un fascio’.

Una pioggia di coriandoli colora il Carnevale e allieta i bambini

Il carro Bunga Bunga

Carnevale rinviato, ma sono tutti in maschera. Nonostante la comunicazione dell’amministrazione comunale termolese della posticipazione del corteo di Carnevale per maltempo, il centro è stato affollato di bambini, giovani, ma anche di adulti, che si sono mascherati per l’occasione. La manifestazione con carri allegorici, non si è tenuta perché era stato previsto cattivo tempo eppure strano ma vero, a Termoli, nel pomeriggio è spuntato il

gue: era stato appena accoltellato dall’anziano vicino di casa all’addome e alla parte posteriore della gamba.Sul posto arrivavano prima il personale medico, che trasportava al San Timoteo di Termoli il ferito, poi i Carabinieri. A terra c’erano ancora copiose tracce di sangue, mentre il tre ruote del giovane era ancora parcheggiato davanti al garage. I militi dell’Arma arrestavano A. C., che nel frattempo si era barricato in casa. Tra i due era avvenuta una banale lite, di quelle che pare ca-

addirittura negli slip. I tre sono così stati condotti in carcere. La droga così almeno per questa volta non ha raggiunto la sua destinazio-

sole. Felici insomma, tutti i bambini che hanno giocato in piazza Monumento e per il Corso Nazionale, ed animato una festa colorata e giocosa che ha lasciato il centro cittadino pieno zeppo di coriandoli. Inoltre, un gruppo di amici di di Termoli, (circa 20 persone), ieri pomeriggio ha sfilato per le vie cittadine con tanto di chitarre e fisarmoniche, intonando un cando tradizionale molisano. Senza dubbio un’iniziativa originale, che ha permesso ai

tanti passanti, di fermarsi e ballare con loro. Ben organizzati, il gruppo ha affittato un pullman e si è recato nel primo pomeriggio all’Opera Serena, il centro di anziani, per poi andare a Campomarino, passare per Termoli e concludere il Carnevale ad Ururi. Il canto popolare molisano che nasce nelle campagne, tratta di una famiglia di discendenza patriarcale che deve concedere la figlia in sposa. I pretendenti in questione sono due: l’amba-

sciatore, che raffigura un uomo ricco e sleale ed in contrapposizione a questo, c’è pulcinella, che rappresenta un uomo povero ed onesto. Insomma, il gruppo, che va dai 20 ai 70 anni, ha vivacizzato con la musica e i canti, le vie della

città. Anche a Guglionesi il Carnevale è iniziato alle 14,30 con il raduno da Via Molise. A presentare il diversi carri: il ‘Bunga Bunga’, un carro con rimorchio con scenografia da discoteca e ragazzi travestiti da donne, ‘L’isola che non c’è’

che rappresenta il famoso bambino Peter Pan e ‘Las Vegas’, carro organizzato dalla pro – loco. La festa è andata avanti fino alle nove. EF

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il quotidiano del molise  

07 marzo 2011

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07 marzo 2011

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