Page 12

ANNO XIV - N. 65

LUNEDI’ 7 MARZO 2011

VIA G. BERTA n. 76 - TEL. 0865/415513 - FAX 0865/403973

REDAZIONE 86170 ISERNIA

Gli animali saranno prima curati e poi trasferiti in un ricovero autorizzato di Capriati a Volturno

Poggio, smantellato il canile lager Il primo cittadino, Tonino Palomba, ha firmato l’ordinanza per svuotare la struttura

Il “canile lager” di Poggio Sannita

POGGIO SANNITA. Arriva un’ordinanza del sindaco Palomba che pone un svolta alla questione del canile abusivo, già sottoposto a sequestro amministrativo sanitario con un’ordinanza di gennaio. Sul ricovero per cani randagi sono state evidenziate irregolarità in materia di tutela ambientale e carenze igienico sanitarie. Si è per tanto deciso di allontanare immediatamente tutti gli animali presenti nella struttura e di trovare successivamente un ricovero presso strutture adeguate ed autorizzate. Qualche giorno fa i Carabinieri del Nas, nell’intento di adempiere a tale direttiva, si sono recati presso la struttura, ma hanno trovato una forte opposizione da parte della custode, che ha impedito il prelevamento degli animali. Contro questo comportamento il sindaco di Poggio Sannita ha posto in essere un’ordinanza con qui si impone alla custode di attenersi al programma di svuotamento della struttura. Dovrà infatti consentire l’accesso ai locali al personale Asrem, ai Carabinieri del Nas, ai Carabinieri Comando Compagnia di Agno-

ne, al Vigile Urbano comunale di Poggio Sannita, agli operatori addetti alla movimentazione dei cani incaricati dalla Asrem mostrando o consegnando a richiesta del suddetto personale anche i cani detenuti all’interno dell’abitazione domicilio. Nell’ordinanza del sindaco

palomba si legge inoltre della futura destinazione di un aparte degli animali presenti nel canile altomolisano. È previsto il “ricovero dei cani per la degenza post operatoria presso il canile autorizzato “Cuccia Paradiso” sito in Capriati a Volturno il cui gestore ha già dichiarato la disponibilità ad accogliere gli animali. Tale struttura funzionerà da punto logistico di riferimento per tutte le associazioni animaliste, di comprovata affidabilità, che vorranno prelevare i cani per proporli in affido. Contestualmente all’uscita dei cani dal canile “Cuccia Paradiso” si provvederà a prelevare ulteriori gruppi di cani dalla struttura di Poggio Sannita fino al completo svuotamento della stessa”. Insomma. La fase dello smantellamento sembra volgere al termi-

ne. In questo modo si prova a mettere la parola fine a una vicenda che ha fatto parlare tutta Italia. Le immagini di quello che è stato definito “canile lager” sono finite in

più di un’occasione sul tg satirico “Striscia la notizia”. Nel frattempo le associazioni animaliste si erano mobilitate sui social network, in particolare su Facebook. Ol-

Smottamento provocato dalla pioggia

Frana la strada che collega Poggio Sannita alla Verrino Chiusa dal Comune POGGIO SANNITA. Ancora forti disagi in Alto Molise a causa delle abbandonanti piogge cadute nelle ultime ventiquattro ore. Ieri pomeriggio si è, infatti, verificata una frana sulla strada che collega Poggio Sannita alla fondo Valle Verrino. Il sindaco del centro Alto Molisano, Tonino Palomba, ha immediatamente

allertato la Protezione civile che è prontamente intervenuta sul posto per verificare l’entità della frana. Il sindaco in serata ha deciso di chiudere al traffico con un’apposita ordinanza. Fortunatamente, nel momento in cui si è verificato lo smottamento, non passavano auto. Non si sono, quindi, registrati incidenti.

AGNONE. Candidatura di una lista legata al movimento “Il Cittadino c’è”: l’ex amministratore di Majella MadreNunzia, Enzo Delli Quadri, approva la decisione del-

14

Sono stati comunicati quindi anche i percorsi alternativi per raggiungere Poggio Sannita dalla Verrino e viceversa. I mezzi fino a 35 quintali di peso potranno percorrere la Strada Provinciale numero 7 “del Verrino”, bivio di località Quarto II°, continuare sulla Strada Comunale di Quarto II° fino all’innesto sulla Fondovalle Verrino. Quelli con portata superiore ai 35 quintali,invece, dovranno percorrere la strada provinciale numero 7 “del Verrino” fino all’innesto sulla Fondovalle Verrino in località “Sprondasino”.

Agnone. Mauro “affonda” i dissidenti: sfiduciato da chi aveva lasciato l’ente in crisi

Tutto il centrodestra difende De Vita I big del Pdl si schierano con l’ex sindaco: alla storiella dell’ospedale non ci credono AGNONE – I “big” del centrodestra si schierano dalla parte del sindaco “defenestrato” Gelsomino De Vita. In questi giorni ha ricevuto attestati di stima dal presidente della Regione Iorio, dal coordinatore regionale dle Pdl Ulisse Di Giacomo e da tanti altri esponenti politici che fanno a credere che i dissidenti abbiamo provocato la caduta di de Vita solo per la questione dell’ospedale. In effetti l’impressione è che dietro ci sia dell’altro. Perché – è noto – De Vita ha fatto diverse proposte per difendere l’ospedale. E di certo non

Raffaele Mauro

è lui a decidere le sorti della sanità regionale e nazionale. Ma qualcuno ha voluto tra-

sformarlo in un capro espiatorio. Forse per fini personali. Le conferme a questa ipotesi potrebbero arrivare molto presto. Tra le persone che si sono schierate dalla parte di De Vita c’è anche l’ex presidente della Provincia di Isernia e consigliere regionale Raffaele Mauro. E lancia accuse precise: “Conosco l’ex sindaco di Agnone De Vita da tempo. Quando fu eletto la prima volta ereditò un Comune in pieno dissesto finanziario. Chiunque al suo posto avrebbe dichiarato “default”.

Eppure lui , con tenacia, non solo ha evitato il commissariamento dell’ente ma ne ha risanato il bilancio. E nel contempo ha fatto “il pazzo“ e il “rompiscatole“ ovunque potesse per portare ad Agnone finanziamenti ed utilità. Del politico tradizionale e del relativo stereotipo ne ha poco o nulla e, complicazione nelle complicazioni, si è visto in ultimo calare addosso il ridimensionamento dell’ospedale legato alle difficoltà in cui versa la finanza pubblica regionale e nazionale. Credo che nessuno possa mettere in dubbio la

Delli Quadri: Il Cittadino c’è deve scendere in campo Enzo Delli Quadri

tre a denunciare la situazione di degrado e lo stato in cui versavano i cani, avevano dato vita a una raccolta di cibo e medicinali da destinare alle povere bestiole.

l’associazione civica. Delli Quadri interviene sulla necessità di una lista civica capace di andare al di là dei giochi di partito. “Da decenni – scrive Delli Quadri in una nota divulgata sul gruppo di Facebook del Cittadino c’è sostengo che il problema dell’Alto Molise è politicamente territoriale e non politicamentepartitico. Il motivo è molto semplice: il partitismo

divide gli agnonesi in piccoli gruppi che nel contesto molisano contano quanto il due di coppe in briscola”. Alla luce di tale osservazione, l’ex esponente dell’associazione Majella Madre rivolge un invito a Nunzia Zarlenga, portavoce del movimento civico Il Cittadino cè: “La lista unica che risponda alle esigenze del territorio, una volta al potere comuna-

le, non potrà avere un orizzante limitato a questioni specifiche di caratura comunale; occorre alzare il tiro e porsi l’obiettivo ambizioso dell’ottenimento di una “Legge speciale per Agnone e l’Alto Molise”, opportunamente e congruamente finanziata, che affronti sia i problemi della Sanità che quelli dei trasporti e della Scuola. Ma, fin da adesso, deve es-

Nunzia Zarlenga

sere chiaro che, in assenza di risposte o in presenza di azioni dilatorie, il Comune di Agnone dovrà pruomovere un referendum per abbandonare il Molise”.

sua onestà, la sua umanità e le sue capacità. Insomma Mino De Vita e quel che si può dire un buon politico e un buon amministratore, tra l’altro a costo zero, avendo lui per anni rinunziato all’indennità di sindaco. E che fine ha fatto? E’ stato sfiduciato da parte di alcuni dei suoi per ragioni che oggettivamente non comprendo e che sicuramente non mi sembra, ragionevolmente e realisticamente, possano essere quelle che ho letto sui giornali. E ironia della sorte tra quelli che l’hanno sfiduciato vi è qualcuno che già ebbe responsabilità amministrative in quella precedente amministrazione che lasciò il Comune in dissesto. Se applicassimo, coerentemente, a De Vita gli stessi parametri di valutazione che si è ormai soliti usare nel confronto mediatico e non per i fatti che riempiono le pagine della cronaca politica regionale e locale; e se questo metro di valutazioneeffettivamente rappresentasse il vero sentire comune allora c’è da aspettarsi che a breve - conclude Mauro - De Vita sarà rieletto a furor di popolo”.

Profile for giovanni testa

il quotidiano del molise  

07 marzo 2011

il quotidiano del molise  

07 marzo 2011

Advertisement