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ANNO XIV - N. 65

LUNEDI’ 7 MARZO 2011

1.00*

talia ità d’I n U ° 150

* IL QUOTIDIANO DEL MOLISE + IL MESSAGGERO euro 1,00

FONDATO DA GIULIO ROCCO

REGIONE MOLISE - NON ACQUISTABILI SEPARATAMENTE ZONA VASTO - SAN SALVO SOLO IL QUOTIDIANO euro 0,50

IL QUOTIDIANO DEL MOLISE: IL PRIMO GIORNALE TUTTO MOLISANO

DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL. 0874/484623 - FAX 0874/484625

Campobasso

Termoli

Altri furti in città Ormai l’allarme è diventato epidemico

Bloccato un carico di coca dominicana In 3 finiscono in cella

CAMPOBASSO. Da Colle dell’Orso i ladri si sono spostati a contrada Cese dove sono stati compiuti altri due colpi di cui uno fallito.

TERMOLI. Tre cittadini dominicani di cui due residenti a Termoli sono stati arrestati a Montesilvano dai carabinieri. SERVIZIO A PAGINA 17

SERVIZIO A PAGINA 5

Università

Boom di Agraria Matricole +10%

CAMPOBASSO. I Lupi cedono di misura al forte Trapani. Vantaggio-lampo di Todino, l’uno-due siciliano con Barraco e Ficarrotta. SERVIZI ALL’INTERNO

SERVIZIO A PAGINA 3

Montenero

Tentato omicidio Dopo 5 anni c’è il rinvio a giudizio SERVIZIO A PAGINA 17

Serie D Ennesima sconfitta incassata dal Bojano

Volley A2 Fantastica Geotec: 3-1 rifilato al Perugia

SERVIZIO A PAGINA 28

SERVIZIO A PAGINA 43

Basket, serie B Ultim’ora. In arrivo altri Daspo per gli scontri di Montenero L’Accademia CAMPOBASSO. I fattacci di Montenero-Real Isernia continuano a ‘far rumore’. Infatti, il Questore, valutando Britannica filmati e foto relativi agli scontri post-partita, avrebbe predisposto altri Daspo per una decina di persone coinvolte. espugna La notizia non trova conferme dalla Questura, ma nell’elencome già riportato qualche giorno fa, ci sarebbero anBenevento co, che i tre giocatori del Real Isernia, Taua, Panico e ValleSERVIZI A PAGINA 44

fuoco. Inoltre, sette delle diciassette persone colpite in un primo momento dalla misura, uscirebbero dalla lista.

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Lunedì 7 marzo 2011

La Uil analizza l’apparato istituzionale e propone soluzioni: “Potremmo risparmiare 10 miliardi l’anno senza ridurre i servizi”

Agli italiani la politica costa 24,7 miliardi l’anno un “sovrabbondante” sistema istitu- Palazzo Chigi zionale quantificabili in circa 6,4 miliardi di Consigli e Giunte Regionali Senza contare che con una euro, arrivando così alla ci- è stato di circa 1,2 miliardi più “sobria” gestione del fra di 24,7 miliardi di euro. di euro, pari al 14,1% del funzionamento degli uffici Una somma che equivale al gettito derivante dall’Addi- regionali, si potrebbero risparmiare 1,5 miliardi di 12,6% del gettito Irpef zionale Regionale Irpef. Per le Province il costo per euro. Oltre 500 milioni di (comprese le Addizionali locali), pari a 646 euro medi il funzionamento dei rispet- euro l’anno potrebbero arriannui per contribuente. tivi Consigli e Giunte, come vare da una razionalizzazioL’analisi della Uil sottolinea si ricava dai certificati con- ne del funzionamento dello come per il funzionamento suntivi del 2008 (ultimo dato Stato centrale e degli uffici degli Organi dello Stato cen- omogeneo pubblicato dal periferici. È del tutto evidentrale (Presidenza della Re- sito del Ministero degli In- te che sarebbe impossibile pubblica, Camera dei Depu- terni) è stato di circa 455 mi- una riduzione tout court dei tati, Senato della Repubbli- lioni di euro. Per i Comuni, costi analizzati. Riteniamo, ca e Corte Costituzionale, comprese le Comunità Mon- tuttavia, che senza ridurre Presidenza del Consiglio, tane e le Unioni dei Comu- minimamente il servizio ai Indirizzo politico dei Mini- ni, nel 2008 (vale lo stesso cittadini e senza intaccare i CAMPOBASSO. Secon- oltre 145 mila tra Parlamensteri) secondo il Bilancio discorso delle Province) il processi democratici, alla do l’ultima stima della UiI, tari, Ministri, Amministratopreventivo dello Stato, que- costo per il funzionamento base delle Istituzioni, si posufficializzata il 25 Febbraio ri Locali di cui 1.032 Parlast’anno i costi saranno di ol- delle Giunte e Consigli è sta- sa determinare una riduzio2011, sono oltre 1,3 milioni mentari nazionali ed eurotre 3,2 miliardi di euro (82 to di oltre 1,6 miliardi di ne del 20% dei costi diretti le persone che vivono diret- pei, Ministri e Sottosegretaeuro medi per contribuente). euro, che equivale al 55,8% e indiretti della politica (18,3 tamente, o indirettamente, di ri; 1.366 Presidenti, AssesPer gli Organi di Regioni, del gettito delle Addizionali miliardi di euro). Si potrebbero così ottenere 3,7 miliarpolitica. Ebbene, secondo il sori e Consiglieri regionali; Province e Comuni (funzio- Comunali Irpef. sindacato il nostro Paese 4.258 Presidenti, Assessori namento Giunte e Consigli) Per le consulenze, gli in- di di euro a cui aggiungere i “vanterebbe” un esercito di e Consiglieri provinciali; i costi ammontano a 3,3 mi- carichi, le collaborazioni e le risparmi per l’efficientaliardi di euro (85 euro medi spese per i comitati e varie mento delle Istituzioni pubper contribuente). Per il fun- commissioni la spesa nel bliche (6,4 miliardi di euro). NUMERO PARLAMENTARI, MINISTRI, SOTTOSEGRETARI, PRESEDENTI DI REGIONE E PROVINCIA, SINDACI, CONSIGLIERI E ASSESSORI REGIONALI, PROVINCIALI, COMUNALI zionamento della Presiden- 2009 è stata di 3 miliardi di Si tratterebbe complessivaza della Repubblica, Came- euro. Per i compensi, le spe- mente di 10,1 miliardi di ra dei Deputati, Senato del- se di rappresentanza, il fun- euro l’anno a disposizione la Repubblica e Corte Costi- zionamento dei consigli di per politiche fiscali e/o sotuzionale, per il 2011, sono amministrazione, organi ciali a vantaggio di tutti i citpreviste spese per quasi 2 collegiali, delle Società pub- tadini. È’ significativo sotmiliardi di euro. Per il fun- bliche o partecipate ed Enti, tolineare che questa cifra sazionamento della Corte dei locali e nazionali, si sono rebbe sufficiente per azzeraELABORAZIONE UIL SU DATI TRATTI DAI SITI ISTITUZIONALI *NEL NUMERO SONO COMPRESI I PARLAMENTARI NAZIONALI, EUROPEI E I MINISTRI E SOTTOSEGRETARI Conti, Consiglio di Stato, spesi nel 2010 2,5 miliardi re del tutto le addizionali reNON PARLAMENTARI. Cnel, Csm, di euro. I costi di gestione gionali e comunali Irpef. Se COSTI DI FUNZIONAMENTO PER ORGANI COSTITUZIONALI, PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, C o n s i g l i o del parco auto della Pubbli- poi questa cifra dovesse esUFFICI POLITICI DEI MINISTERI, GIUNTE E CONSIGLI DI REGIONI, PROVINCE E COMUNI Giustizia Am- ca Amministrazione (auto sere dirottata esclusivamenministrativa blu e grigie), secondo una te a favore dei lavoratori didella Regione stima molto prudente, am- pendenti e pensionati si poSicilia, nel Bi- montano a circa 4,4 miliar- trebbe, ad esempio, ottenelancio dello di di euro l’anno. Il costo per re una permanente detassaStato sono la direzione delle 255 Azien- zione della tredicesima con stati stanziati de sanitarie e ospedaliere è un vantaggio economico 529 milioni di di oltre 350 milioni di euro; pari a circa 400 euro in bueuro. Per il mentre il costo dei Consigli sta paga”. solo funziona- di Amministrazione degli mento della Ater/Aler è di circa 40 miP r e s i d e n z a lioni di euro. I costi per il del Consiglio, personale contrattualizzato, FONDATO NEL 1998 per il 2011, di nomina politica, per le SeELABORAZIONE UIL SL BILANCIO PREVENTIVO DELO STATO ANNO 2011 sono previste greterie di Presidenti, Sinda*NEI COSTI SONO COMPRESI ANCHE I RIMBORSI ELETTORALI AI PARTITI spese per 477 ci e Assessori, secondo noDIRETTORE RESPONSABILE: **NEI COSTI NON SONO COMPRESI I TRASFERIMENTI PER IL TURISMO, PARI OPPORTUNITA’, FAMIGLIA, COMUNICAZIONE E milioni di stre stime, si aggirano intorGIULIO ROCCO AFFARI REGIONALI E PROTEZIONE CIVILE ****ELBORAZIONE UIL SUI BILANCI PREVENTIVI 2010 euro. I costi no a 1,5 miliardi di euro *****ELABORAZIONE UIL SU CERTIFICATI CONSUNTIVI 2008 (ULTIMI DATI DISPONIBILI DEL MINISTERO INTERNO) per l’indirizzo l’anno. Secondo la Uil si EDITORE: ITALMEDIA s.r.l. NUMERO E SPESE PER INCARICHI E CONSULENZE, NUMERO COMPONENTI CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE politico dei possono, inoltre, ottenere riDI SOCIETA’ PARTECIPATE E COSTI FUNZIONAMENTO ORGANI SEDE LEGALE: Ministeri (che sparmi di spesa, quantificaVIA MONTEGRAPPA 51/D comprendono bili in almeno 6,4 miliardi di 86100 CAMPOBASSO e s c l u s i v a - euro, approntando una riforSEDE OPERATIVA mente i costi ma per ammodernare e renVIA S.GIOVANNI IN GOLFO 86100 CAMPOBASSO di funziona- dere efficiente il nostro simento dei stema istituzionale. “Basti SITO INTERNET: www.quotidianomolise.it Centri di re- pensare – afferma la Uil *I COSTI PER IL FUNZIONAMENTO DEI CDA, SONO UNA STIMA UIL E TENGONO CONTO, OLTRE CHE DEI sponsabilità amministrativa che se le Province si limitas- EMAIL:redazionecb@quotidianomolise.it COMPENSI PER GLI AMMINISTRATORI, ANCHE DEI GETTONI DI PRESENZA, SPESE IL FUNZIONAMENTO quali il Gabinetto e gli uffi- sero a spendere risorse, solDEGLI ORGANI, SPESE DI MISSIONE, RAPPRESENTANZA ECC. Pubblicità **LE CONSULENZE SONO RIFERITE AL 2009 ITALMEDIA s.r.l. ci di diretta tanto per i propri compiti atTel. 0874.484623 NUMERO RAPPRESENTANTI ORGANI ELETTIVI DEGLI ENTI TERRITORIALI collaborazio- tribuiti dalla legge, il risparVia S.Giovanni in Golfo ne all’opera mio sarebbe quantificabile Campobasso del Ministro) in 1,2 miliardi di euro annui. EMAIL: commerciale@quotidianomolise.it a m m o n t a n o Inoltre, se si accorpassero gli CENTRO STAMPA nel 2011 a 226 oltre 7.400 Comuni al di sot- ROTOSTAMPA - LIONI (AVELLINO) milioni di to dei 15 mila abitanti, il riELABORAZIONE UIL SU DATI TRATTI DAI SITI ISTITUZIONALI Registrazione Tribunale euro. Nel 2010 il solo costo sparmio ammonterebbe a *2 PROVINCE SONO COMMISSARIATE di Campobasso N. 157/87 **186 COMUNI SONO COMMISSARIATI, TRA CUI 2 CITTA’ CAPOLUOGO DI PROVINCIA per il funzionamento dei circa 3,2 miliardi di euro. Palazzo Moffa

138.619 Sindaci, Assessori e Consiglieri comunali. A questi vanno aggiunti gli oltre 12 mila consiglieri circoscrizionali (8.845 nelle sole Città Capoluogo); 24 mila persone nei Consigli di Amministrazione delle 7 mila società, Enti, Consorzi, Autorità di Ambito partecipati dalle Pubbliche Amministrazioni; quasi 318 mila persone che hanno un incarico o una consulenza elargita dalla Pubblica Amministrazione. Ogni anno i costi della politica, diretti e indiretti, ammontano a circa 18,3 miliardi di euro, a cui occorre aggiungere i costi derivanti da


Lunedì 7 marzo 2011

Il preside della Facoltà Emanuele Marconi: settore strategico per l’economia

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Archivio

Boom di Agraria in tutta Italia, all’Unimol +10% CAMPOBASSO. Cresce l’interesse per le Facoltà di agraria in tutta Italia. I dati, pubblicati da Almalaurea, riguardano le iscrizioni nelle 23 Facoltà del Paese senza tralasciare il Molise, dove per l’anno accademico 2010-2011 le immatricolazioni sono aumentate del 10%. Il trend positivo riguarda le principali università

Emanuele Marconi

(Perugia +12%, Padova +17%, Bologna +23%, Napoli +27%). Ne abbiamo parlato con il professor Emanuele Marconi, preside di Agraria all’università del Molise e presidente della Sistal, Società Italiana di Scienze e Tecnologie Alimentari. Professor Marconi, come commenta l’incremento delle immatricolazioni nella Facoltà di Agraria? “L’incremento è stato intorno al 10%, sia per quest’anno che per quello precedente. L’aumento è dovuto anche ad una valorizzazione di alcuni comparti come quello agrario forestale e ambientale. Il Molise, in particolare, è una regione che si adatta al sistema della filiera agro-ali-

mentare che rappresenta un settore di grande rilevanza strategica per lo sviluppo economico e sociale del Molise, oltre che per l’intero sistema italiano. C’è infatti un notevole interesse per queste professioni. All’università sono attivi tre corsi, Scienze e tecnologie agrarie, Scienze e tecnologie forestali e ambientali e Scienze e tecnologie alimentari dove abbiamo investito molto anche a livello nazionale per una riconfigurazione dei corsi di studio che sono stai ristrutturati per semplificarne l’offerta. In Molise, inoltre, stiamo verificando la possibilità di reinserire corsi a ciclo unico per rendere ancora più organica la proposta formativa”. Il trend positivo permette di entrare con più facilità anche nel mondo del la-

voro? “Sicuramente c’è una maggiore facilità per gli studenti laureati in agraria di entrare nel mondo del lavoro anche perché la facoltà non è legata alla sola gestione di un’azienda agricola. Ci sono indirizzi che danno la possibilità di dare una collocazione sul territorio per tracciare la qualità degli alimenti e il risanamento dell’ambiente. Tutte professionalità al centro dell’attenzione che stanno riacquisendo quell’interesse un po’ perso nel tempo. I laureati brillanti che hanno voglia di uscire dal Molise possono trovare sbocchi anche a livello europeo dove è già cominciato l’inserimeto di giovani menti”. Francesco Pennacchi, coordinatore nazionale delle Facoltà di Agraria, ha di-

Per i cittadini variano i metodi con i quali si certifica il reddito

Dal 1 aprile cambiano le regole per ottenere l’esenzione dal ticket CAMPOBASSO. Dal 1 aprile 2011 cambiano le regole per ottenere l’esenzione dalla quota di partecipazione alla spesa sanitaria (ticket) per condizione economica. I cittadini non potranno più attestare, tramite la firma sulla ricetta, il diritto all’esenzione per reddito. Non cambiano i criteri che danno diritto all’esenzione ma cambia solo il metodo con il quale si certificano le esenzioni per reddito. I medici di famiglia e i pediatri di libera scelta, in applicazione del Decreto 11 novembre 2009, utilizzeranno uno specifico elenco fornito dal sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS – Accesso utente) per assegnare la condizione di esenzione da reddito ai propri assistiti per le sole prescrizioni

legate alle prestazioni specialistiche. Pertanto gli assistiti che godono di tali esenzioni dovranno verificare la presenza del proprio nominativo nell’elenco in possesso dei medici presso il proprio medico curante. Gli assistiti che non sono inseriti in tali elenchi, ma che ritengono di possedere i requisiti per avere i benefici previsti per i codici E01- E02 - E03 ed E04 dovranno recarsi agli uffici del Distretto di appartenenza per rendere un’autocertificazione, secondo modalità definite dalla normativa. Il modulo per l’autocertificazione verrà rilasciato esclusivamente dietro esibizione della tessera sanitaria e sarà intestato al titolare del diritto. Le autocertificazioni do-

vranno essere rese in relazione ai redditi percepiti nell’anno 2010. L’esenzione per disoccupazione – E02 – per il momento non viene determinata dal sistema TS ma autocertificata dall’assistito. La validità dell’elenco degli esenti in possesso dei medici di famiglia o dei pediatri sarà aggiornato dal sistema Tessera Sanitaria entro il 31 marzo di ogni anno. Ecco come procedere: all’atto della prescrizione da parte del medico di famiglia o del Pediatra, l’assistito (o altro che per esso ne ha titolo), richiede l’indicazione sulla ricetta del codice di esenzione per condizione economica e, con tale atto, dichiara la sussistenza dei requisiti necessari per usufruire di tale benefici. Il

medico prescrittore verifica la presenza del nominativo negli elenchi forniti dal sistema Tessera Sanitaria, se esso è presente riporta il codice validato sulla ricetta; a tale funzione i medici accederanno utilizzando le credenziali di autenticazione già distribuite per il certificato di malattia telematico. in caso contrario il medico non indica alcun codice di esenzione, barrando la casella N della ricetta, ed invita l’interessato a recarsi presso gli sportelli distrettuali dell’ASReM per rendere l’eventuale autocertificazione. L’autocertificazione dovrà essere resa dall’interessato ( o da chi per esso ne ha titolo), munito di valido documento di identità e della tessera TEAM.

A via Genova da vicepresidente Il Pd non scioglie il nodo sulle Primarie e rilancia l’unità Pietracupa in Giunta, domani CAMPOBASSO. Prende tempo il Pd regionale che ieri non ha sciolto il nodo sulle Primarie. Nell’assemblea che si è svolta a Campobasso è stato votato un documento dagli iscritti dove emerge l’intento del partito di ricucire l’unità con il resto del tavolo del centrosinistra. In pratica, i rappresentanti del Partito democratico proveranno a risanare lo strappo con l’Idv che si è arroccato sulla propria posizione affermando a chiare lettere di non volere il ricorso alle Primarie presentando alla Provincia Pierpaolo Nagni come candidato presidente. Gioca quindi l’ultima carta il Pd che dovrà accelerare i tempi visto che alla Provincia di Campobasso si voterà il 15 e il 16 maggio e il conto alla rovescia è già cominciato. Tutti i dettagli del documento verranno illustrati dal direttivo del partito oggi in conferenza stampa a Campobasso alle 11.30.

Iorio firmerà il decreto

Mario Pietracupa

CAMPOBASSO. L’ex presidente del Consiglio regionale, Mario Pietracupa, entrerà in giunta come vice presidente. Un incarico ambito da molti e che fu ricoperto proprio da Aldo Patri-

ciello di cui Pietracupa è un fedelissimo. Riguardo alle voci circolate negli ultimi giorni si è trattato di notizie ufficiose. Secondo i bene informati, infatti, il presidente della Giunta Iorio non avrebbe ancora firmato il decreto di nomina per il consigliere regionale in quota all’Adc. Il tutto dovrebbe essere ufficializzato martedì, giorno in cui è prevista la firma della nomina per l’ingresso a via Genova di Mario Pietracupa.

chiarato che il 54% dei laureati trova impiego entro un anno... Sono i dati Almalaurea che vengono confermati anche alla luce dell’intensa attività di ricerca a formazione che si sviluppa nei dottorati

di ricerca. Effettivamente i laureati possono ottenere competenze molto elevate che poi possono utilizzare nelle aziende con un ritorno sul territorio oltre che per la propria attività professionale. ms

Statuto, il bluff del centrosinistra di Michele Salvatore Tra i trasformismi voltagabbana sullo Statuto del Pd, che ha votato a favore della “Magna Carta molisana” per poi fare marcia indietro proponendo un referendum, e le polemiche scatenate sull’aumento dei consiglieri regionali da 30 a 32, emerge un dato che merita di essere evidenziato agli occhi dell’opinione pubblica. Si tratta proprio dell’articolo 15 del nuovo Statuto pubblicato sull’ultimo Burm consultabile sul sito della Regione: “Il Consiglio regionale – recita l’articolo - si compone di trentuno consiglieri e del Presidente della Giunta regionale, salvo quanto stabilito dalla legge elettorale per agevolare, ove necessario, la formazione di maggioranze stabili ed assicurare la rappresentanza delle minoranze”. Ed è proprio sull’ aumento dei consiglieri che la sinistra, ancora una volta, inciampa con il rischio di provocarsi un altro bernoccolo sul testone, che tradotto, significa andare incontro all’ennesima sconfitta elettorale. Le prossime elezioni regionali, in programma a novembre 2011, non vedranno l’ingresso a Palazzo Moffa di 31 consiglieri più il futuro presidente della giunta. I consiglieri saranno infatti 30, come ora, alla luce dell’odierna legge elettorale che prevede l’elezione diretta con il sistema maggioritario per il presidente, il listino di 6 membri per il premio di maggioranza e una serie di liste proporzionali concorrenti per gli altri posti in Consiglio: 17 consiglieri per la Provincia di Campobasso, 7 per Isernia. Dunque, la battaglia sul referendum portata avanti dal Pd e dal centrosinistra è un bluff. Lo scopo è quello di accattivarsi le simpatie dei molisani in vista delle prossime elezioni utilizzando un populismo che fa il solletico alla pancia dei cittadini. Pura demagogia in odore di campagna elettorale. Perchè i consiglieri di minoranza non si sono dimessi quando, durante la legislatura, non hanno visto accolta la loro proposta di riduzione dei costi della politica? Sarebbe stato un grande gesto rinunciare al sostanzioso stipendio da consigliere ma, come noto, i nostri non sono degli eroi e le cose sono andate diversamente. Leva e soci hanno ritenuto di doversi tenere ben stretta la poltrona infischiandosene della crisi economica, dei principi progressisti della sinistra che dovrebbero rappresentare, dello stato sociale molisano ridotto a brandelli, della pozza di correnti e sub movimenti che continuano a lacerare l’unità della coalizione. Il Consiglio regionale


LUNEDI’ 7 MARZO 2011

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Dopo Colle dell’Orso i ladri hanno spostato il raggio d’azione colpendo ville in contrada Cese

Furti in città, la lista si allunga Ormai si è trasformata in una sorta di sfida quella che una banda di ladri ha lanciato alle forze dell’ordine. Perché, come se fosse un’epidemia, gli effetti delle loro azioni criminose si stanno facen-

do sentire in lungo e in largo su tutto il perimetro che delimita il territorio di Campobasso. Dopo Colle dell’Orso, dove i residenti hanno denunciato decine di furti nell’arco di pochi giorni, sem-

Ripalimosani sale in cattedra

Il giusto ‘peso’ della Salute

Celeste Vitale, Silvana Giunta e Marco Tagliaferri

Risposta decisamete al di sopra di ogni aspettativa quella registrata al Comune di Ripalimosani, nella sala consiliare, per il progetto “In cammino verso il peso salute”, organizzato dall’amministrazione comunale, gratuito e rivolto a tutti i cittadini di ogni età. Quattro incontri condotti dal dottor Marco Tagliaferri, dalla dottoressa Celeste Vitale e dalla dietista Silvana Giunta per imparare ad autogestire la propria alimentazione, a saper scegliere, per raggiungere un elevato livello di qualità della vita attraverso cibo sano e giusto movimento. Il pubblico, una settantina di persone che la sala a stento è riuscita contenere, era di ogni età: da giovani poco più che adolescenti a una buona fetta di Terza età. Al centro il messaggio che il dottor Tagliaferri, primario di diabetologia all’ospedale di Larino, ripese, ha voluto lanciare: E’ immorale consigliare di non mangiare, è etico consigliare di saper mangiare. “Spero che ciascuno di voi sperimenti che è possibile cambiare il proprio stile di vita per un ben-essere proattivo volto a realizzare i propri progetti di vita”. Il prossimo appuntamento è per giovedì prossimo sempre in sala consiliare, alle 18.00.

Un pubblico giovane e competente

bra che la banda ora abbia spostato il raggio d’azione. Gli ultimi due episodi delittuosi si sono verificati nella zona di contrada Cese: un furto è andato a vuoto, mentre un altro ha avuto esito positivo… per i ladri. Case violate anche in presenza dei proprietari stessi perché questi malviventi agiscono quasi sempre di notte e penetrano nelle abitazioni senza che

gli inquilini si accorgano di nulla. Escalation di questo stesso genere si verificò nel pieno della scorsa estate e, dopo numerosi e mirati appostamenti, poliziotti e carabinieri riuscirono anche a porre un argine arrestando i colpevoli. Puntuale e mai inutile arrivano le esortazioni dei rappresentanti delle forze dell’ordine che invitano i cittadini a segnalare pre-

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senze sospette specialmente nelle zone periferiche della

città dove è più facile eludere la sorveglianza. red.cro

Primo weekend coi nuovi orari . Cefaratti: presto modifiche sulle scuole

Trasporti, la domenica prova i tagli Il nuovo programma degli orari del trasporto pubblico urbano passa il primo test con qualche riserva. Inevitabili, infatti, dopo una settimana dalla sua applicazione, le lamentele e i disagi da parte di quella parte della cittadinanza che di regola fa utilizzo degli autobus e che si è ritrovata, in molti casi, ad aver dovuto rimodulare i propri tempi di azione in funzione

delle corse ora disponibili. Le segnalazioni allo sportello Urp del Comune però non sono per ora numerose. Ieri è stato il primo giorno festivo con i nuovi orari e qualcuno ha trovato difficoltà nello spostarsi verso le zone periferiche, considerando che alcune corse per le contrade sono state soppresse. Si tratta comunque di pochi casi, dato il giorno non lavorativo.

Più sentito, invece, il problema degli orari sulle scuole: a favore degli studenti sembra che sia necessario rivedere gli orari nelle fasce di entrata e di uscita da scuola. L’assessore alla Viabilità Cefaratti ha assicurato che raccoglierà tutte le segnalazioni e terrà conto degli eventuali disservizi per rivedere il programma delle corse, cui modifiche verranno annunciate presto in

conferenza stampa. Campobasso non è comunque al primo vero test a fronte dei tagli. L’anno scorso infatti fu avviata una fase sperimentale della durata di una settimana in cui il chilometraggio fu ridotto del 33%, poi il servizio venne integralmente ripristinato. In circa otto mesi il Comune, in attesa della fase effettiva, è riuscito a trattare per ridurre i tagli al 20%. AB

Cosa succede per le strade di Campobasso in questi giorni? Enormi voragini si sono aperte nell’asfalto senza esclusioni di sorta, dal quartiere Vazzieri alla zona industriale, mandando in escandescenza numerosi automobilisti. Girando per la città sembra di passare su un campo di battaglia, dove i piccoli “crateri” sparsi in maniera irregolare danno l’idea di aver assistito all’esplosione improvvisa di tante mine nascoste fino ad oggi nel terreno. In realtà è il maltempo di questi giorni ad aver fatto cedere l’asfalto. L’ultima forte nevicata, quella di circa un mese fa, costrinse molti cittadini a munire delle catene i pneumatici dei propri autoveicoli. Ma costrinse soprattutto gli spalaneve

Strade colabrodo Tutta colpa delle neve

dato il colpo di grazia ai punti in bilico. L’acqua è penetrata facilmente nel terreno sottostante alla strada, rendendolo instabile, ed ecco che il continuo passaggio degli autoveicolo ha aperto numerose voragini in giro per la città. Le vie del centro ed altre meno centrali, come via XXIV Maggio, sono le più martoriate. Dal Comune annunciano che appena l’ondata di maltempo passerà verrà organizzato un piano di interventi di riparo, “entro i limiti delle possibilità finanziarie”. Un duro colpo comunque per la viabilità del capoluogo, che deve fare già i conti con carreggiate dall’assetto spesso scadente, ora trasformate in maniera generale in strade “colabrodo”. AB

a percorrere in maniera insistente le vie centrali. Ciò ha fatto sì che nell’asfalto, laddove questo non ha ceduto al momento, si siano create delle zone “fragili”, con cre-

pature più o meno evidenti e facilmente friabili con una buona dose di acqua. Infatti l’abbondante gettito di pioggia che si è riversato in questi giorni anche in Molise ha

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Lunedì 7 marzo 2011

Alla vigilia dell’8 Marzo ci si prepara a una ricorrenza che non può diventare solo una data sul calendario

Lavoro e parità, rivendicazioni ‘rosa’ Le rappresentanti di Cisl Poste contro ogni forma di discriminazione E’ il giorno in cui si torna a rivendicare una condizione sociale che invece dovrebbe essere riconosciuta senza alcuna celebrazione, perché per essere donna in una società civile che vuole definirsi tale non dovrebbe essere necessario tornare a riaffermare diritti di parità e di pari opportunità rispetto all’uomo inteso come sessualmente diverso. Ma alla vigilia dell ‘8 marzo, la coordinatrice donne, Margherita Montano, della CislPoste di Campobasso, rivolge un augurio reale a tutte le donne postali. L sindacato si augura che nelle donne possa aumentare la consapevolezza del proprio valore accrescendo la loro partecipazione alla vita democratica. E’ necessario rimuovere ogni discriminazione in ogni ambito. Perché il principio che da sempre illumina il coordinamento CislPoste nel suo lavoro, è che ogni donna ha un suo valore che non è mai minoritario rispetto a quello degli altri, festeggiare le donne significa impegnarsi, ogni giorno,

ognuno nel proprio ambito, alla realizzazione di questo inderogabile principio. Anche la coordinatrice regionale Antonella Tumini, torna a ricordare in occasione della ricorrenza di domani che è diventata per molti versi una ricorrenza da calendario, ma che assume purtroppo anche una valenza particolare quest’anno e ha il sapore della rabbia, visti alcuni fatti di cronaca, se alla considerazione che la donna è ancora ritenuta oggetto da possedere e sfruttare, si unisce la frustrazione di constatare che anche se è già passato tanto tempo da quando è stata introdotta la nuova legge sullo stalkig pur avendo prodotto risultati importantissimi, non è ancora riuscita a cambiare la cultura. Certo, decenni di storia non possono essere cancellati con un colpo di spugna, allora oggi, con un pensiero rivolto alle donne che lavorano nelle fabbriche, a tutte quelle più o meno bambine che fanno funzionare macchine al buio di piccoli laboratori clandestini, a quelle che no-

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nostante il gelo sono piegate nei campi, a loro e alle tante vittime di violenze domestiche (la percentuale più alta di reati, è stato accertato, si consuma proprio tra le mura di casa) dico di tenere duro, di credere – invita Antonella - in quel presidio di legalità, di fidarsi delle istituzioni. La paura alimenta la violenza, la dipendenza psicologica abbassa la guardia. Ma, donne, rialzatevi: denunciate, parlate di voi, chiedete il rispetto dei vostri diritti. Chi è stato incaricato di governare, di decidere sul vostro oggi e sul vostro domani, ha il dovere di ascoltarvi e di

aiutarvi. Anche il Segretario Antonio D’Alessandro Segretario Cisl Poste di Campobasso e il segretario regionale Franco Battista fanno gli auguri alle donne parlando dell’importanza del ruolo sociale della donna: “Per trasformare la crisi in opportunità, il Molise ha ancora un asso nella manica da giocare: investire sulle donne. E’ questa l’azione fondamentale per uscire dall’attuale drammatica situazione economica, investendo sull’occupazione femminile e stanziando fondi per aumentare la presenza delle donne al lavoro.

Le meravigliose donne del Burkina Faso Due eventi che, combinati tra loro, possono dar vita a qualcosa di ancor più grande. Infatti, in prossimità della festa della donna ed in merito al fatto che il 2011 è stato proclamato dal Consiglio d’Europa “anno internazionale delle attività di volontariato, che promuovono la cittadinanza attiva”, l’Università degli Studi del Molise ha organizzato un incontro-dibattito dal titolo “ le meravigliose Donne del Burkina Faso”. Il convegno, che si terrà oggi pomeriggio presso l’Aula Magna dell’Ateneo molisano, intende rappresentare lo sviluppo di un altro progetto presentato lo scorso anno intitolato “il Molise adotta il Burkina Faso”, iniziativa coordinata dal prof.Giuseppe Fabrizi –docente di dermatologia presso l’Università degli Studi del Molise e Presidente della Arco-baleno onlus –, e prof. Onorato Bucci, Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche e Sociali dell’Università del Molise e Direttore dell’”Osservatorio permanente per l’immigrazione afro-asiatica in Italia”. Inoltre, interverranno al tavolo dei relatori il Magnifico Rettore Giovanni Cannata, la giornalista televisiva Carmen Lasorella, Mons. Andrea Pio Cristiani, fondatore e presidente del movimento Shalom onlus, l’Ambasciatore del Burkina Faso in Roma e, in collegamento telematico, Mons. Vito Rallo – Nunzio Apostolico della Santa Sede presso il Burkina Faso e Niger. Un’occasione, dunque, dedicata a tutte le donne ed, in particolare, alla condizione femminile di uno dei paesi più poveri del mondo, per sensibilizzare le masse sui temi della solidarietà e della difesa dei diritti umani. gdp

Allegria e ‘allegoria’ del Carnevale di Matrice Successo di pubblico per la terza edizione che ha riproposto la caretteristica sfilata dei carri allegorici

MATRICE. Hanno sfidato le basse temperature e ce soprattutto dell’allegoria e, perché no, anche della buona l’hanno messa tutta per conferire a questa edizione del cucina matricina. Anche questo è il Carnevale che, in Carnevale la peculiarità di festa all’insegna dell’amicizia e del diverMatrice, l’invasione dei carri allegorici timento. I 14 carri allegorici allestiti dalle centinaia di partecipanti hanno sfilato ieri come da ‘ruolino di marcia’ partendo dal piazzale dello chalet La Quiete del Re Bove in località Santa Maria della Strada e movendo verso il centro del paese dove li attendevano gli applausi delle tantissime persone arrivate a Matrice per godersi uno spettacolo che in Molise ha pochi eguali. All’insegna dell’allegria e

Toro. ‘Rompendo la pignata’ la festa è più golosa

I festeggiamenti in palestra

TORO. “Rompere la pignata” per rallegrare queste feste carnascialesche. Ci hanno pensato centinaia di cittadini che sabato sera si sono ritrovati nella palestra comunale dove oltre alle carattersistiche maschere sono stati invitati a partecipare i buongustai del paese.Un modo goloso per salutare il carnevale torese del 2011.

questo caso, affonda le radici nel foklore molisano. Attingendo a piene mani nella cultura rurale che ha sempre contraddistinto la nostra regione. I trattori che hanno trainato i carri sono stati messi a disposizione dagli imprenditori agricoli locali che rianimano con il sacrificio del lavoro nei campi l’economia molisana offrendo i frutti della terra. I festeggiamenti sono proseguiti fino a tarda sera con la premiazione dei carri (tutti vincitori morali) e con la distribuzione di dolci tipici ai tantissimi bambini che non potevano mancare a questo appuntamento.


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Cercemaggiore, Cercepiccola, San Giulliano del Sannio e Vinchiaturo in “ghingheri” per il carnevale Cercemaggiore

La pezza d’casc

Le maschere della Valle del Tammaro I paesi dell’Unione, e non solo, hanno sfoggiato tantissimi originali costumi di Giuseppe Di Palo Una valle di… maschere è risate. Una ricca serie di eventi si è svolta nell’ultimo fine settimana in alcuni dei paesi membri dell’Unione della Valle del Tammaro ed in altri centri abitati limitro-

Tra i gruppi di festa figurano i Siam Fieri e Baldi

fi. Si è cominciato sabato sera a Cercepiccola, dove il gruppo dei “Siam Fieri e Baldi” ha messo in piedi un party carnevalesco degno delle più tradizionali feste. Infatti, a Cercepiccola carnevale è sinonimo di manifestazioni quali “Reginella”, “Zeza” e (soprattutto) “I Mesi”, evento quest’ultimo svoltosi nel 2008 dopo dodici anni di assenza. Canti, balli e giochi tipici come “l’ovo m’biso” e “la pignata” hanno tenuto impegnati gli oltre 130 ospiti accorsi nel paesello “cuore del-

la Valle del Tammaro”. Si è proseguiti, poi, domenica mattina, sotto delicati fiocchi di neve, con Pulcinella, Allerchino ed i “cenciunari” nella sfilata di carri allegorici del vicino comune di Cercemaggiore. In tanti i curiosi accorsi ad assistere ad un suggestivo spettacolo fatto di vivacità e di colori che, ogni anno, regala emozioni e tanta gioia. Ma non è tutto. Sempre a Cercemaggiore, precisamente a contrada Gallardi, nel primo pomeriggio si è svolta una seconda sfilata di carri e masche-

San Giuliano del Sannio

re in contemporanea all’edizione annuale della Sagra della quaglia. Anche San Giuliano del Sannio ha partecipato ai festeggiamenti con il tradizionale incendio di un pupazzo, trasfigurazione del carnevale stesso. A chiudere la nostra lista di eventi è il paese di Vinchiaturo ove si è tennuta l’annuale gara di “pezza d’cascio”, competizione “sportiva” amatoriale in cui uomini, donne e bambini si vedono alle prese col lancio di una gigantesca forma di formaggio stagionato. Cos’altro aggiungere? Da quanto detto si può evincere che, di luogo in luogo, il carnevale è festeggiato in modi sempre diversi ma, ciononostante, con

Canone di locazione, ultima data per chiedere contributi SAN GIULIANO DEL SANNIO. Scade oggi la possibilità per i sangiulianesi di accedere al bando di concorso per l’erogazione di contributi a sostegno del pagamento del canone di locazione. Al concorso possono partecipare i cittadini titolari di contratti di locazione per uso abitativi interessati ad un contributo integrativo per il pagamento dei canoni dovuti ai proprietari degli immobili. Sono ammessi all’erogazione dei contributi i soggetti che alla data della presentazione della domanda siano in possesso dei seguenti requisiti: Cittadinanza italiana o di uno Stato aderente all’Unione Europea; residenza anagrafica nel Comune di San Giuliano del Sannio e nell’alloggio locato per il quale si chiede il contributo; non titolarità, da parte di tutti i

componenti il nucleo familiare anagrafico, del diritto di proprietà, comproprietà, usufrutto, uso o abitazione su un alloggio adeguato alle esigenze del nucleo stesso; non avere usufruito di contributi pubblici per le stesse finalità; essere in possesso della titolarità di un contratto di locazione regolarmente stipulato e registrato; canone mensile di locazione inferiore a • 258,23; reddito complessivo annuo del nucleo familiare anagrafico non superiore a • 12.153,18. Inoltre, per i nuclei familiari che includono ultra sessantacinquenni, disabili o soggetti con invalidità dei 2/3, i limiti di reddito sopra indicati sono innalzati del 25%. Le domande di partecipazione vanno ritirate presso il Comune e devono pervenire all’Ufficio protocollo dello stesso entro trenta giorni.

Cercepiccola

l’intento comune di regalare divertimento in un’atmo-

sfera forgiata all’insegna dello stare insieme.

VI Centenario al via i preparativi CERCEMAGGIORE. In vista del VI Centenario atua lignea della Madonna della Libera (1412- 2012), i padri domanicani hanno invitato, per questa mattina, i tecnici dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro del Ministero per i Beni e le Attività Culturali di Roma ad effettuare sull’effige della Madre Celeste delle analisi diagnostiche per poter risalire alla datazione dell’immagine sacra così da poter studiare meglio la sua storia. Inoltre, in serata alle ore 20.30 si terrà una veglia di preghiera “con Maria”, aperta a tutti i devoti della Libera, sia di Cercemaggiore che dei Comuni appartenenti all’Unione della Valle del Tammaro, di cui la Madonna è Patrona. Momenti significativi, questi, per presentare un evento sicuramente d’impatto regionale e, come abbiamo già anticipato, “questo è solo l’inizio”. gdp

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Fortore. Occorrono misure preventive per la diffusa emergenza idrogeologica

Lo stato del terreno dopo le piogge Sono molti i poderi a rischio frana e smottamenti nella area fortorina Le piogge degli ultimi giorni hanno di certo contributo ad aggravare la situazione di dissesto, già critica in alcuni punti del Fortore. Ma se lo stato di fatto è legato alla ‘genetica’ del territorio, ad influire sulla stabilità interviene molto l’azione dell’uomo, e gli errori di valutazione, l’incuria, la negligenza, che aumentano in modo esponenziale i rischi e gli effetti. Altri fattori determinanti i fenomeni franosi sono l’evoluzione neotettonica, le condizioni climatiche, l’azione dell’acqua cadente e dilavante, la forte acclività della parte bassa di alcuni versanti, la sismicità, le continue modificazioni della rete drenante e delle pendenze d’asta (deviazioni, approfondimenti,

riempimenti e svuotamenti del fondovalle), il disboscamento intenso, l’abbandono generalizzato dei terreni coltivati. L’agricoltura e la cura in genere del terreno rimane il primo ‘soldato in prima linea’ per la difesa della sicurezza del territorio. La funzione di stabilizzazione riguarda le frane ma anche gli incendi. Peraltro, c’è un elemento di preservazione indiretta ma essenziale. I terreni incolti e abbandonati sono più facilmente meta di rifiuti illegali, scaricati senza controllo. E d’altronde, è lo stesso principio che vale per una casa abbandonata, in cui si lascia la porta aperta. Il territorio è così: una casa comune che ha bisogno di controllo costante. La costituzione

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geopedologica regionale, insieme all’estrazione di ghiaia dagli alvei dei fiumi, riferito anche al Fortore che attraversa la vasta area, all’artificializzazione, come l’invaso di Occhito, ed al disboscamento delle sponde fluviali e dei ver-

santi, all’occupazione agricola ed insediativa delle aree golenali, determinano una considerevole situazione di dissesto idrogeologico. In questo quadro di emergenza idrogeologica, l’opera svolta sino ad ora dagli Enti pubblici prepo-

Pietracatella. Un’iniziaitva organizzata in sinergia con le associazioni

sti alla difesa e conservazione del suolo si è concretizzata nell’arginare i danni prodotti dai dissesti e solo raramente nel prevenire razionalmente le cause di questi. Secondo il Ministero dell’Ambiente, il 68,6% dei comuni italiani ricade in aree classificate ad alto rischio idrogeologico: il 21,1% ha, nel proprio territorio, aree franabili; il 15,8% ha zone alluvionabili; il 32% ha zone a dissesto misto (franabili e alluvionabili). Nelle regioni Calabria, Umbria e Val d’Aosta tutti i comuni sono a potenziale rischio; in Piemonte, Toscana, Marche, Lazio, Campania, Molise e Basilicata tale percentuale è comunque superiore all’85%. La fragilità morfologica dell’Italia è

accentuata dalla progressiva contrazione della superficie agricola utilizzabile e dalla carente attività di manutenzione del territorio nelle aree interne, aggravata nelle aree di pianura, da una costante, quanto disordinata cementificazione, non di rado anche abusiva. Nel censimento agricolo del 1990 vennero quantificati in 15.045.900 gli ettari di Superficie Agricola Utilizzabile (S.A.U.), pari a meno del 50% dei 30.128.664 ettari del territorio italiano. Un successivo rilevamento, effettuato nel 2003 da ISTAT e INEA (Istituto Nazionale di Ecologia Agraria) stimava una perdita di quasi 3 milioni, pari al 19%, della S.A.U., ormai attestata a 12.118.792 ettari.

Pietracatella

Valorizzare il borgo con Il Vicolo in vita sulle orme del Castello Azzurro Una delle iniziaitive sulle quali si pensa di pujnatre per la promozione del territorio è senza dubbio “Il Vicolo in Vita- sulle orme del Castello Azzurro” che mira alla valorizzazione del centro storico di Pietracatella.Con la consueta manifestazione si intende far conoscere la bellezza del borgo. L’intento è quello di ottenere risposte di aspetto economico e turistico. Gli organizzatori la Pro Loco Pietramurata e il Comune di Pietracatella hanno creato un percorso per presentare le bellezze storiche e architettoniche locali tra le quali la duecentesca chiesa di San Giacomo. Messe in mostra tradizioni locali, cibi tradizionali, mer-

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catini, mostre pittoriche e fotografiche, artisti di strada e gruppi musicali, letture di brani letterari. Il Rione Castello è il più antico di Pietracatella e costituisce il centro storico del luogo, affascinante stratificazione artistica e architettonica attraverso la quale si può arrivare al cuore medievale del borgo. Conserva evidenze di indubbio valore, una struttura che testimonia appieno il fenomeno dell’incastellamento e, soprattutto, i vicoli, le piccole abitazioni e la loro conformazione sono testimoni della civiltà contadina, che per secoli e fino alla metà del 1900 ha vissuto nel popolosissimo centro storico, progressivamente

abbandonato a partire da quella data.Il recupero di questo spazio urbanistico, luogo vivo nell’immaginario di ogni pietracatellese, ancoraggio alle proprie radici, sta avvenendo mediante azioni sinergiche delle istituzioni. Il “vicolo inVita” nasce, quindi, dall’idea di promuovere, valorizzare, far rivivere e conoscere il centro storico di Pietracatella. Nel-

l’estate del 2009 la Pro Loco Pietramurata ha lanciato l’iniziativa che si è rivelata un successo in ordine al numero di visitatori (circa 400); inoltre, la buona riuscita della manifestazione è stata possibile grazie anche alla collaborazione di tutte le associazioni che operano in paese. Per una notte “Il vicolo inVita” apre le porte del centro storico per una passeg-

giata guidata nell’intricato reticolato dei vecchi rioni che ascendono fino alla chiesa di San Giacomo, alla Morgia e al sito in cui sorgeva il castello. Artisti di strada, gruppi di musica popolare e classica, attori in costumi medievali,

stand delle associazioni, letture espressive di brani letterari accompagnano nel percorso il visitatore, invitato soprattutto a riappropriarsi o a riscoprire il fascino di luoghi semplici ma altamente evocativi di una storia, di una civiltà.

Riappare domani per le strade di Tufara la maschera del Diavolo Anche se in contemporanea con la festa delle donne a Tufara si rinnoverà in grande stile la manifestazione de “Il Diavolo” Nato in tempi remoti, in un mondo arcaico, in armonia con la natura, espressione di riti ancestrali rudi, misteriosi e magici “il Diavolo” antica maschera carnevalesca, si rivela, l’ultimo giorno di Carnevale a Tufara, tra folli corse e acrobazie temerarie. Tramandato nei secoli, espressione tipica della comunità, richiama cultori da tutto il mondo. La figura caprina, il tridente fra le mani, i movimenti accattivanti, suscitano timore e superstizione; tutti vorrebbero evitarlo, ma ognuno in

fondo al cuore spera di essere circondato dal suo seguito urlante. O forse è l’inquisitore, l’ammonitore

delle coscienze ribelli, dove il giogo è pesante e la libertà impellente? ”Il Diavolo” forse è tutto questo o forse

Il Diavolo

tutt’altro, ma a Tufara, lo si attende con ansia, per liberarsi con lui di un folleggiare breve e cruento, per dimenticare in un giorno quanto dura è la fatica di vivere. La maschera, è tra quelle che conservano le antiche caratteristiche da cui traggono origine, anche se il suo significato primitivo si è in parte perduto, essa rappresentava, un tempo, la passione e la morte di Dioniso, dio della vegetazione, le cui feste venivano celebrate in quasi tutte le realtà agresti. Infatti Dioniso, cosi come la vegetazione di cui era dio, moriva e si rinnovava perpetuamente.


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Apre il centro diurno socio educativo voluto dall’associazione di volontariato “Cielo e Terra” L’assessore Angiolina Fusco Perrella: “Occorre continuare a lavorare potenziando i servizi sul territorio” Il taglio del nastro

Il centro

La benedizione del vescovo Scotti

“Un raggio di luce” a Trivento di Vittorio Scarano Il centro diurno socio educativo è una realtà. Una folla di cittadini, provenienti anche dalle comunità limitrofe, ha tenuto a battesimo l’apertura del centro denominato “ Raggio di Luce”. Un evento, un momento importante per l’intero territorio, perché non si apre solo un edificio ma una speranza per i tanti disabili e i loro familiari. Il vescovo Domenico Scotti ha benedetto la nuo-

va struttura, ricavata all’interno del poliambulatorio di via Acquasantianni, “ sono loro, le persone più bisognose, che rendono palpabile e speciale la presenza di Cristo tra noi” ha detto suo eccellenza. Dopo il taglio del nastro tricolore, si è aperto un breve dibattito moderato dalla presidente dell’associazione “Cielo e Terra”, Maria Mastroiacovo. Associazione che ha voluto il centro diurno, “ da molti anni abbiamo chiesto aiuto

I residenti chiedono la manutenzione

Troppe buche sulle strade urbane Sarà colpa delle intemperie, della neve e delle abbondanti piogge, ma su alcuni tratti urbani si sono aperte delle buche troppo vistose. A richiamare la nostra attenzione, in particolare, sono i residenti del corso principale. Precisamente all’inizio del corso Beniamino Mastroiacovo, dove oramai l’asfalto è diventato una vera e propria groviera, “ il problema qui non è stato mai definitivamente risolto – affermano i residenti – ci sono delle buche da anni, ed ogni tanto vengono a riempirle. Ma basta un po’ di cattivo tempo e si riformano. In questi giorni di pioggia ininterrotta – continua la polemica – le buche si sono riempite d’acqua e ogni qual volta che passavano le auto si può immaginare quale disagi si creavano ai pedoni sui marciapiedi e alle attività commerciali. Chiediamo – concludono i residenti – interventi urgenti e concreti perché così è pericoloso e davvero disagevole”.

a tutti – così ha esordito la presidente Mastroiacovo – non ci siamo mai arresi e oggi i nostri sforzi sono stati ripagati. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questo nostro sogno. La presidente Mastroiacovo non ha mai parlato di disabilità nel suo intervento, “ preferirei parlare di diversità, ognuno di noi ha caratteristiche diverse ed ha un

suo modo di esprimersi e di dare. Loro, ai quali è rivolto questo nuovo spazio, sanno dare tanto senza chiedere nulla in cambio se non il nostro ’affetto”. Il sindaco Mazzei ha ringraziato i presenti. A rappresentare l’Asrem è stato il dottor Musenga, il quale ha spiegato che il progetto è stato reso possibile grazie alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa con l’Ambito

sociale di Campobasso, rappresentato in sala dal presidente nonché sindaco del comune capofila, Gino Di Bartolomeo che ha aggiunto rivolgendosi alla presidente Maria Mastroiacovo, “ non sei di certo tu che devi ringraziare noi, ma tutti noi dobbiamo ringraziare te e persone come te che si prodigano senza risparmiarsi per il bene degli altri. Grazie Maria”. Ha concluso il

dibattito l’assessore regionale alle politiche sociali, Angela Fusco Perrella, “ questo di oggi è un primo passo, certamente importante. Dobbiamo continuare a lavorare affinché possiamo potenziare i servizi sul territorio”. L’assessore ha ricordato tutte le tappe realizzate in questi mesi fino ad arrivare all’apertura del centro diurno socio educativo “ Raggio di Luce”.

Il professor Umberto Bearardo interviene sull’argomento

Gli anziani e le problematiche da superare legate alla loro assistenza Argomento anziani. Il punto di vista di Umberto Berardo dell’ufficio della pastorale del Lavoro della diocesi. Nel 1985 mio padre cominciò ad avere strani sintomi di disorientamento ed assenza di memoria. Dopo una visita medica specialistica la diagnosi fu immediata: Alzheimer! Il dott. Mino Dentizzi, mio amico con cui tra l’altro avrei poi pubblicato per i “quaderni della solidarietà” della Caritas diocesana di Trivento (CB) uno studio sulla condizione degli anziani nel Molise, ci diceva che difficilmente saremmo riusciti a controllare a casa l’evoluzione della malattia. Gli chiesi la possibilità di un contatto telefonico continuo e così, con questa sua enorme disponibilità, siamo riusciti io, mia moglie, mia sorella e mia madre ad aiutare il povero papà a vivere con quel male terribile insieme a noi per otto anni. Oggi per fortuna non è più così, ma all’epoca non aveva diritto neppure alla pensione di invalidità, perché era in condizione di camminare e mangiare da solo! L’anno scorso mia mamma

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ha cominciato ad avere insonnia, dissociazioni mentali e perdita di memoria. “Si tratta di demenza senile” Mi ha detto il dott. Dentizzi dopo averla visitata. Nuovo calvario da un anno con terapie farmacologiche da variare ogni tanto, quando si ha assuefazione, e con altri sistemi terapeutici che vanno dallo stimolo degli interessi minimi, a dialoghi fittissimi fino alla musicoterapia. Ancora una volta la collaborazione professionale del mio amico dott. Mino Dentizzi è stata per la mia famiglia un sostegno eccezionale nell’accompagnamento della malattia di mia madre verso giornate, ma soprattut-

to nottate quanto più possibili serene. È anche grazie a medici come lui, in cui la competenza professionale si associa alla profonda umanità personale, che è possibile far fronte alle difficoltà immense che la malattia pone alle famiglie. I miei genitori hanno entrambi avuto la fortuna di avere figli in grado di curarli ed accudirli in casa; per questo, però, devi rinunciare a te stesso, alla tua vita ed ai tuoi interessi per dedicarti spesso completamente a loro di giorno e di notte. Molti, lontani dal territorio di vita dei genitori o impossibilitati per ragioni varie ad accudirli, sono costretti a forme di as-

sistenza rocambolesche. A parte la pensione di invalidità, quando dovuta, le strutture pubbliche non ti danno alcuna mano di aiuto. È grave, ma lo Stato e gli enti locali ormai sembrano aver rinunciato completamente ad un sistema di assistenza domiciliare degli anziani, che quasi tutti vengono parcheggiati in strutture dai nomi bellissimi che tuttavia altro non sono nel più dei casi che luoghi di segregazione; altri sono affidati alle cosiddette badanti che tra l’altro sono prive di qualsiasi competenza psicologica e geriatrica. Dico la verità: io non so accettare questo abbandono degli anziani che sono sicuramente le persone più bisognose ed indifese della nostra società. In una concezione ciclica del tempo essi avevano un’esistenza piena di saggezza apprezzata e riconosciuta; mentre in una rappresentazione progressiva dello stesso tempo la vecchiaia non risulta un deposito di sapere, ma sempre di più un’età piena di ritardi, di inadeguatezze, di ansie per tutto quanto non si riesce a controllare.

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La sua lapide e quella del figlio sono state buttate nel giardino del museo di Santa Maria delle Monache

Ritrovata la tomba di Jadopi Le spoglie dell’eroe risorgimentale “dimenticate” in un angolo del cimitero di Mario Greco Mancano poco meno di due settimane alla celebrazione ufficiale del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia che avverrà il prossimo 17 marzo. A Isernia si stanno preparando tante iniziative per ricordare questo anniversario, si pensa al completamento dell’auditorium e ad altre manifestazioni. Ma nessuno sembra essersi ricordato di Stefano Jadopi, uno degli eroi isernini del Risorgimento che pagò a carissimo prezzo l’ideale unitario. La sua lapide e quella del figlio si trovano, infatti, in uno stato di totale abbandono ed esposte alle intemperie all’interno del giardino del museo di Santa Maria delle Monache e, nessuno, finora ha mosso un dito per dare loro una collocazione più consona. In realtà, an-

Stefano Jadopi

che la storia di Jadopi dopo la morte è travagliatissima. Stefano Jadopi e il figlio furono seppelliti in una cappella di famiglia che si trovava tra corso Risorgimento e via

Giovanni XXIII. Tra la fine degli 50’ e l’inizio degli anni ’60 iniziarono i lavori per completare corso Risorgimento. Il Comune di Isernia decise a quel punto di smantellare la cappella Jadopi. E, a questo punto avvenne qualcosa di veramente incomprensibile: le lapidi e tutti i resti della cappella furono ammucchiati tutti assieme e successivamente depositate dal Comune nel museo di Santa Maria delle Mona-

che, mentre i resti mortali furono portati al cimitero comunale dove attualmente si trovano in una tomba completamente anonima dove a mala pena è possibile leggere i nomi di chi vi è seppellito. In ogni caso, i resti della cappella e delle lapidi sono rimasti per decenni depositati a Santa Maria delle Monache e, nonostante le continue sollecitazioni, da parte di storici e di molte altre istituzioni nulla è stato fatto. Non sono chiare neppure le competenze delle varie istituzioni. Chi deve intervenire? La sopraintendenza o il Comune di Isernia? L’auspicio è che qualcosa possa finalmente muoversi in concreto e che le lapidi vengano quantomeno ripulite ed esposte in occasione della festa per l’Unità d’Italia. Del resto proprio Jadopi era un un uomo del fare che

Trozzi: oltre ai controlli è necessario tutelare di più il territorio

“Tartufi, legge necessaria” L’Adat: i cavatori di fuori regione hanno saccheggiato l’Alto Molise

In Alto Molise il tartufo si raccoglie in abbondanza

Guido Trozzi, responsabile per l’Alto Molise dell’Associazione per la difesa dell’ambiente e del tartufo, nonché consigliere comunale di San Pietro Avellana, inter-

viene nel dibattito sulla legge regionale sulla raccolta, la coltivazione e la commercializzazione dei tartufi. “I tartufai che protestano - scrive - non vogliono nessuna tutela del territorio e del tartufo Molisano. Qualsiasi legge, anche nazionale, è soggetta a continue modifiche, quindi niente toglie che anche questa legge possa essere migliorata con il contributo di tutti. Mi sarei aspettato proposte atte a migliorare la legge che stiamo aspettando da anni, invece, addirittura, si chiede la sua sospensione. Ormai il territorio è al

collasso. Zappatori, tartufai che vanno alla ricerca a mezzanotte, migliaia tra Abruzzesi, Bolognesi, Ciociari, Marchigiani, stanno facendo scempio del territorio distruggendo le tartufaie, quindi la modifica alla legge regionale non fa altro che regolare il tutto. L’incremento dei tartufai extraregionali verificatosi quest’anno ha provocato decine di cani avvelenati, gravi danni alle automobili e qualche volta anche lesioni personali. Invece penso che la legge dovrebbe essere migliorata nel senso che, oltre al controllo

del territorio ci debba essere una tutela del territorio. Il taglio indiscriminato dei boschi, insieme alla costruzione di centrali a biomasse sono diventati il pericolo numero uno per il tartufo. Con il contributo di tremila euro, si potrebbe costituire un fondo da utilizzare come risarcimento per il mancato taglio dei boschi dove è stata accertata la presenza del tartufo. Altro modo per la salvaguardia del territorio sono i Consorzi gestiti direttamente dai raccoglitori. Invito l’assessore Cavaliere a non mollare e ad andare avanti”.

Inaugurata la mostra di Franceschelli È stata inaugurata sabato pomeriggio la mostra «Minimalanimal» di Elio Franceschelli, allestita presso lo storico Palazzo Orlando con il patrocinio del Comune di Isernia. Franceschelli, originario di Isernia, vive e lavora fra l’Italia e New York e con quest’ultima sua esposizione intende proporre una retrospettiva di opere che vanno dal 1990 al 2010. Si tratta d’una mostra di grande impatto visivo e dimensionale, che occuperà i tre piani del palazzo. Rimarrà aperta fino al 10 aprile e potrà essere visitata tutti i giorni, dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 20. All’inaugurazione hanno preso parte il sindaco Melogli e le altre autorità locali. La mostra ha fatto registrare il gran pienone. Un concerto jazz ha allietato la serata.

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L’artista isernino Elio Franceschelli

Il museo di Santa Maria delle Monache

non si perdeva in chiacchiere. Tanto che amava ricordare che “Laddove la grande smania di parlare, ripetendo il più delle volte cose già dette, sciupa il tempo ed intralcia l’andamento dei pubblici interessi”. Insomma con un po’ di buona volontà si po-

trebbe ricordare un uomo che come ha scritto Fernando Cefalogli nel suo libro intitolato Stefano Jadopi: “seppe stare sempre dalla parte giusta, non per calcolo utilitaristico, ma per consapevole scelta ideale di fare il bene collettivo”.

Pietà per i vinti, Grano pubblica un libro choc sull’Unità d’Italia Untesto decisamente fuori dal coro della pressoché unanime condivisione nazionale dei fatti, dei personaggi e delle situazioni che si verificarono nel meridione d’Italia quale preludio all’unità nazionale. E’ quello del cosenAntonio Grano tino Antonio Grano, autore di “Pietà per i vinti!”, libro che dice dell’unità d’Italia e della verità negata, soprattutto del periodo 30 settembre/20 ottobre 1860, mese passato alla storia come la guerra civile in Molise. In effetti ad Isernia si ebbe una delle pagine più sanguinarie del nostro Risorgimento, con l’enigma delle “teste mozzate” cui seguì il primo maxiprocesso della storia d’Italia. L’autore stesso presenta il proprio lavoro: “Ho inteso scrivere - spiega Grano - della sanguinosa lotta fratricida tra filo borbonici e filo savoiardi nel territorio dell’isernino, della battaglia del Macerone, del caso Jadopi, dell’ingannevole promessa degli invasori piemontesi, dei farneticanti proclami di Garibaldi e della sostanziale proposta per una rifondazione dell’impianto unitario fondato sulle Verità e sulla riabilitazione umana, politica e morale di tutte le vittime meridionali di quella guerra d’occupazione, soprattutto per una giornata della memoria in nome di tutti i caduti molisani e per tutti i ribelli che si opposero all’invasione savoiarda, tristemente presaghi che l’unità d’Italia avrebbe segnato l’esordio della “questione meridionale”, portando benessere e ricchezza solo a quella “Padania” che oggi, immemore e ingrata, vuole disfarsi dell’ingombrante fardello della “Terronia”, uccidendo così per la seconda volta le vittime immolate sull’altre del “Grande Piemonte Allargato” che fu chiamato Italia”. A proposito di quegli avvenimenti, ecco quanto si chiede don Antonio Mattei: “Ebbero torto i nostri antenati a rimanere ancorati ad una adamantina fedeltà borbonica? Sarebbe oggi ridicolo cullarsi in sogni di restaurazione antiunitaria ; la storia non torna indietro, ma non possiamo condannare i nostri padri che insorsero contro chi voleva costruire l’unità d’Italia sulla umiliazione degli altri italiani”. Tonino Atella


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Il sindaco di Vastogirardi: “Con la collaborazionedi tutti possiamo realizzare progetti di sviluppo utili al territorio”

Assomab, Apollonio nuovo presidente Prende il posto di Domenico Pellegrino, che ha rivestito per anni la carica VASTOGIRARDI. Il sindaco Davide Apollonio, è il nuovo presidente dell’Assomab, un consorzio costituito cinque anni fa da sette comuni dell’Alto Molise (Chiauci, Carovilli, Pescolanciano, Pietrabbondante, Roccasicura, San Pietro Avellana, Vastogirardi) per rilanciare il versante montano della provincia di Isernia a rischio spopolamento. Apollonio è stato eletto dall’assemblea dell’Assomab, dopo anni di presidenza di Domenico Pellegrino, ex presidente della Provincia di Isernia. “Sono contento ed onorato della carica conferitami – ha dichiarato Apollonio – sono certo che con l’impegno e la collaborazione che abbiamo fin qui avuto possiamo provare a realizzare progetti di sviluppo che abbiamo Esorcismo e guarigione, se ne parlerà il 18 e 19 marzo in Provincia durante una conferenza cui interverrà Corrado Maggia, esorcista, demonologo e conferenziere. Durante la serata si parlerà anche del mondo dell’occulto, di maghi, cartomanti, dei malefici, delle maledizioni famigliari, del Reiki, della New Age e di come venirne fuori. Si potrà prenotare una consulenza gratuita con il reverendo. L’ingresso è gratuito. Inoltre, ci sarà la possibilità di fare domande all’esorcista in un’altra serata, in un altro locale, di cui si parlerà in modo più esteso nel corso della serata stessa. Da parecchi anni Maggia, biellese di origine, da molti anni conduttore del programma “Quando viene lo Spiri-

Davide Apollonio

una ricaduta positiva per tutto il territorio dei comuni dell’Assomab”. Poi si è rivolta all’ex presidente del

Consorzio, assicurando che “Pellegrino continuerà a collaborare con noi apportando il suo enorme baga-

glio culturale e di esperienza, ma soprattutto la passione che da oltre 40 anni lo lega all’Altomolise, sicuro che il suo contributo sarà prezioso”. A Pellegrino, l’Assemblea gli ha conferito, all’unanimità, la carica di Presidente Onorario Assomab. “In un momento di grandi cambiamenti per gli Enti locali – ha aggiunto Apollonio – dovuti principalmente all’entrata in vigore del federalismo fiscale che impone una riorganizzazione del sistema nell’ottica dell’accorpamento dei servizi , e comporta mille difficoltà a causa della razionalizzazione delle risorse economiche destinate ai Comuni, il Consorzio Assomab può rappresentare un progetto pilota con cui gli amministratori di sette comuni in maniera

responsabile fanno delle scelte condivise per tutto il territorio che puntino ad ottimizzare i servizi per i cit-

tadini e diano una prospettiva di sviluppo ai nostri paesi, principalmente in chiave turistica”.

Appuntamento il 18 e 19 marzo presso la Sala Gialla. Si discuterà anche di guarigione

Esorcismo, se ne parla in Provincia Ospite a Isernia Corrado Maggia, tra i più conosciuti esperti del fenomeno to” sulla televisione TBNE e diverse volte ospite della trasmissione televisiva “Prima Fila”, su Prima Antenna TV. “Demoni ed esorcismo” ha riscosso un indubbio interesse e ha provocato una vivace discussione. Perché tanto interesse? Molte persone sono affascinate dalla figura del diavolo, dal mistero, dall’occulto, da film quali “L’Esorcista” e altri simili, ma molte altre sono interessate perché hanno fatto l’esperienza diretta con i demoni, ne sono rimaste imprigionate e stanno soffrendo in maniera indicibile.

Corrado Maggia

Secondo le statistiche più recenti circa 12 milioni di ita-

liani ogni anno ricorrono a maghi, fattucchieri, carto-

L’ANGOLO DELLA BELLEZZA

Tumore al seno, è possibile conservare la femminilità Rubrica di chirurgia estetica a cura del dottor Antonio Martella

La scoperta di avere un tumore della mammella e l’intervento chirurgico per asportare un cancro del seno rivoluziona spesso la vita di una donna. Gli esiti debilitanti e deturpanti di una mastectomia ne condizionano la vita sociale, lavorativa, relazionale ed irrimediabilmente la femminilità. Oggi è possibile ricostruire la mammella mancante con interventi di chirurgia plastica. Dobbiamo dire che da una chirurgia altamente demolitiva per un cancro al seno si è arrivati ad una chirurgia miniinvasiva, cercando l’equilibrio fra massima radicalità e minimo residuato invalidante. Tutto ciò è stato reso possibile grazie

Il logo del consorzio

al miglioramento delle tecniche d’indagine diagnostica (mammografia, ecografia e risonanza magnetica) che ci garantiscono una diagnosi precoce che rappresenta l’arma migliore per combattere il tumore del seno. Siamo lontani dalle difficoltà iniziali quando il chirurgo oncologo si rifiutava anche solo di sentire parlare delle possibilità ricostruttive, oggi il chirurgo generale,infatti, lavora in equipe con il chirurgo estetico per la possibilità di porre rimedio al problema del danno psicologico che ne potrebbe derivare alla donna colpita dal tumore al seno. Le tecniche per correggere i difetti

di forma e di volume della mammella, migliorate sempre più con il passare degli anni, si sono affinate per giungere al miglior risultato estetico e funzionale nei deficit post demolitivi. Spesso la ricostruzione è possibile già contemporaneamente alla mastectomia, così che le pazienti si risvegliano dall’intervento con una nuova mammella, riducendo di molto l’esperienza negativa del tumore e le implicazioni psicologiche che da questo ne derivano. Quali donne possono essere sottoposte a questo tipo di intervento? La possibilità di ricostruire il seno dopo la rimozione di

un tumore deve essere offerta a tutte le donne che lo desiderano indipendentemente dall’età o dallo stato di malattia: l’importante è che la patologia tumorale sia stata risolta dal trattamento chirurgico eseguito con il chirurgo oncologo. Quali sono i rischi ? In generale i problemi più comuni, come tutti gli interventi chirurgici sono gli ematomi, le raccolte di siero, le cicatrici ipertrofiche e la anestesia (anche se molto raramente). E’ chiaro che la ricostruzione non ha effetto su eventuali recidive della patologia tumorale e nemmeno interferisce con eventuali terapie po-

manti, chiromanti e ad altri operatori dell’occulto o sono coinvolti in pratiche altrettanto pericolose, quali il Reiki e la New Age. In Italia ci sarebbero oltre 100.000 maghi e operatori dell’occulto. Perciò non dobbiamo stupirci se ci sono migliaia di persone con problemi demoniaci a vari livelli. Non tutti i maghi e gli operatori dell’occulto sono dei ciarlatani fraudolenti, molti di loro sono realmente dotati di poteri, conferiti loro da Satana e dai demoni.“Devo dire – confida Corrado Maggia - che alcune di queste persone sono

stoperatorie ( radioterapiechemioterapie ). La paziente dovrà comunque proseguire i controlli mammografici od ecografici di entrambe le mammelle, recandosi presso centri specializzati. Quali sono le tecniche di ricostruzione mammaria? Si possono utilizzare protesi gonfiabili ( espansori ) sotto i muscoli pettorali, allo scopo di espandere i tessuti rimasti dopo la mastectomia oppure protesi permanenti che vanno a sostituire gli espansori temporanei dopo alcuni mesi. Più complessi sono le ricostruzioni con lembi muscolocutanei cioè con lembi composti da pelle, grasso, muscolo e peduncolo vascolare, prelevati generalmente dall’addome o dal dorso. La ricostruzione mammaria non è una procedura semplice e ci sono spesso

state effettivamente liberate da possessioni demoniache e da legami con demoni, contratti a causa della frequentazione di maghi, di pratiche spiritiche, del Reiki, dello Shy o di fatture e maledizioni familiari. Sono molto felice quando assisto ad una liberazione nel nome di Gesù, ma lo sono ancora di più quando queste persone arrendono la propria vita a Cristo e lo ricevono come personale Salvatore e Signore, iniziando poi un cammino di fede, che è poi l’unica garanzia per non ricadere sotto il giogo del maligno”.

Il dottor Antonio Martella

molte opzioni da valutare per decidere il tipo di intervento più indicato. La visita si trasforma pertanto in un colloquio tra medico e paziente e riguarda non solo la tecnica chirurgica ma anche le aspettative per valutare con serenità quale è la procedura chirurgica più adatta in base al caso particolare e per rendersi conto di come avviene il trattamento chirurgico.


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Lunedì 7 marzo 2011

Un trenino porterà i bambini mascherati in giro per la città. Poi spazio alla musica e all’animazione

Isernia, tutto pronto per il Carnevale La manifestazione si svolgerà domani nel centro storico a partire dal pomeriggio Carnevale a Isernia, Pro loco e Comune pronti a regalare momenti di festa a grandi e piccini. Non poteva certo mancare all’appello la Festa del Carnevale di Isernia, così l’amministrazione comunale, in collaborazione con la Pro loco ha organizzato per domani una manifestazione che farà divertire un vasto pubblico. Si comincerà nel pomeriggio, a partire dalle 16, quando in piazza Celestino V partirà il “trenino di carnevale”. I bambini che ci saliranno su potranno una bella “gita” in giro per la città, ascoltando la musica del dj Fernando. Poi, tutti di nuovo nel centro storico per giocare e divertirsi nello spazio di animazione dedicato ai più piccoli, con la partecipazione di artisti di strada e la distribuzione di mascherine di co-

Festa di Carnevale dei bambini (foto archivio)

riandoli, stelle filanti e mascherine. Nel tardo pomeriggio, intorno alle 18 sarà possibile assistere allo spetta-

colo musicale del Duo Brazil. “Carnevale è la festa dei bambini per eccellenza – spiega Roberto Bucci, pre-

sidente della Pro loco – ed è un modo per gli adulti di tornare bambini. Allegria, spensieratezza regnano sovrani nel giorno di Carnevale e noi non potevamo fare a meno di regalare alla cittadinanza un momento di divertimento e relax. A pensarci bene è anche un momento fortemente educativo: per i più piccoli è uno stimolo continuo di suoni e colori, per i bambini un po’ più grandi indossare un costume vuol dire immedesimarsi nel proprio idolo. Per un giorno i bimbi possono trasformarsi nei personaggi che sognano di essere. E così che si scopre la personalità dei fanciulli. Per loro però rimane sempre e solo un bel gioco, che attendono con ansia di fare nel giorno di Carnevale. Non sono solo loro però che aspettano questa festa – con-

clude Bucci - anche gli adulti, quelli che sono ancora in grado di trascorrere una giornata all’insegna del divertimento, la amano molto perciò noi che abbiamo a cuore la felicità dei cittadini di Isernia, offriremo loro una gior-

nata indimenticabile”. La manifestazione avrà un contributo importante: quello dell’associazione Noi80, che pur fermando temporaneamente le sue iniziative, si è resa disponibile a collaborare all’iniziativa isernina.

Bimbo travestito da tigrotto (foto repertorio)

Mauro Gioielli racconta gli aneddoti e le curiosità di questa ricorrenza

Le tradizioni di un tempo Nel secolo scorso erano protagonisti la natura e i mestieri dell’uomo

Una rappresentazione del Diavolo (foto archivio)

Il Carnevale isernino che si celebrava fino al secolo scorso era ricco di simbolismi. Mauro Gioielli, noto storico e profondo conoscitore delle tradizioni molisane, racconta che durante la prima metà del Novecento, in occasione del periodo carnevalesco, anche Isernia ha

espresso proprie forme spettacolari collettive. Si ricordano soprattutto due manifestazioni: I Dodici Mesi e La Porta dell’Inferno, ma non sono mancati altri modi di celebrare la ricorrenza, come ardere un fantoccio e consumare cibi rituali. Per quanto riguarda I Dodici

Mesi, si tratta di di un tipo di carnevale presente in varie località del Molise, tra cui Cercepiccola e Bagnoli del Trigno. Si realizzava attraverso la rappresentazione d’uno “scenico” almanacco popolare; ogni mese veniva raffigurato secondo la standardizzata simbologia contadina. Un rituale di propiziazione agreste che si compie con il richiamo, per imitazione, dell’evento desiderato: il naturale svolgimento del ciclo calendariale. Un Carnevale “del tempo e della natura” caratterizzato da un canto nel quale si illustrava-

no le peculiarità dei diversi mesi. Sul finire degli anni Venti dello scorso secolo, Giotto De Matteis, attingendo dalla tradizione popolare, elaborò una “mascherata paesana”, intitolandola La Porta dell’Inferno, un atto unico che raccontava , in versi, la storia di alcune “anime dannate” di isernini. Ne erano protagonisti il Diavolo e altri 19 personaggi che rappresentavano i mestieri e le professioni: avvocato, ingegnere, medico, notaio, veterinario, farmacista, maestro di musica, professore, muratore, falegname, calzo-

laio, pittore, fabbro, sarto, sagrestano, barbiere, macellaio, bigotta, cafone. Essi inscenavano una mascherata scandita da diversi momenti: il Diavolo, fermo davanti alla porta dell’inferno, vede alcune anime che attendono d’entrare. Il Demonio domanda da dove arrivino. Le anime, allora, cantando una per volta, descrivono la città di provenienza. Da quanto ascoltato, il Diavolo comprende che si tratta d’Isernia. Quindi, chiede ai dannati cosa potranno fare una volta entrati; essi, infatti, saranno costretti a lavorare per scon-

tare ogni colpa. Di nuovo cantano tutti, e ognuno confessa le malefatte compiute in vita durante l’esercizio del proprio mestiere. L’ultimo a parlare è il Cafone, il contadino che – minacciando il Diavolo e, quindi, ribellandosi alla sorte toccatagli – canta dei versi dialettali divenuti celebri. Infine, tutti entrano nell’inferno, e si conclude la mascherata. La Porta dell’Inferno è stata rappresentata a Isernia nel 1929, ma non si escludono edizioni precedenti. Tratto da: “Il Carnevale ieri” di Mauro Gioielli.


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Gli animali saranno prima curati e poi trasferiti in un ricovero autorizzato di Capriati a Volturno

Poggio, smantellato il canile lager Il primo cittadino, Tonino Palomba, ha firmato l’ordinanza per svuotare la struttura

Il “canile lager” di Poggio Sannita

POGGIO SANNITA. Arriva un’ordinanza del sindaco Palomba che pone un svolta alla questione del canile abusivo, già sottoposto a sequestro amministrativo sanitario con un’ordinanza di gennaio. Sul ricovero per cani randagi sono state evidenziate irregolarità in materia di tutela ambientale e carenze igienico sanitarie. Si è per tanto deciso di allontanare immediatamente tutti gli animali presenti nella struttura e di trovare successivamente un ricovero presso strutture adeguate ed autorizzate. Qualche giorno fa i Carabinieri del Nas, nell’intento di adempiere a tale direttiva, si sono recati presso la struttura, ma hanno trovato una forte opposizione da parte della custode, che ha impedito il prelevamento degli animali. Contro questo comportamento il sindaco di Poggio Sannita ha posto in essere un’ordinanza con qui si impone alla custode di attenersi al programma di svuotamento della struttura. Dovrà infatti consentire l’accesso ai locali al personale Asrem, ai Carabinieri del Nas, ai Carabinieri Comando Compagnia di Agno-

ne, al Vigile Urbano comunale di Poggio Sannita, agli operatori addetti alla movimentazione dei cani incaricati dalla Asrem mostrando o consegnando a richiesta del suddetto personale anche i cani detenuti all’interno dell’abitazione domicilio. Nell’ordinanza del sindaco

palomba si legge inoltre della futura destinazione di un aparte degli animali presenti nel canile altomolisano. È previsto il “ricovero dei cani per la degenza post operatoria presso il canile autorizzato “Cuccia Paradiso” sito in Capriati a Volturno il cui gestore ha già dichiarato la disponibilità ad accogliere gli animali. Tale struttura funzionerà da punto logistico di riferimento per tutte le associazioni animaliste, di comprovata affidabilità, che vorranno prelevare i cani per proporli in affido. Contestualmente all’uscita dei cani dal canile “Cuccia Paradiso” si provvederà a prelevare ulteriori gruppi di cani dalla struttura di Poggio Sannita fino al completo svuotamento della stessa”. Insomma. La fase dello smantellamento sembra volgere al termi-

ne. In questo modo si prova a mettere la parola fine a una vicenda che ha fatto parlare tutta Italia. Le immagini di quello che è stato definito “canile lager” sono finite in

più di un’occasione sul tg satirico “Striscia la notizia”. Nel frattempo le associazioni animaliste si erano mobilitate sui social network, in particolare su Facebook. Ol-

Smottamento provocato dalla pioggia

Frana la strada che collega Poggio Sannita alla Verrino Chiusa dal Comune POGGIO SANNITA. Ancora forti disagi in Alto Molise a causa delle abbandonanti piogge cadute nelle ultime ventiquattro ore. Ieri pomeriggio si è, infatti, verificata una frana sulla strada che collega Poggio Sannita alla fondo Valle Verrino. Il sindaco del centro Alto Molisano, Tonino Palomba, ha immediatamente

allertato la Protezione civile che è prontamente intervenuta sul posto per verificare l’entità della frana. Il sindaco in serata ha deciso di chiudere al traffico con un’apposita ordinanza. Fortunatamente, nel momento in cui si è verificato lo smottamento, non passavano auto. Non si sono, quindi, registrati incidenti.

AGNONE. Candidatura di una lista legata al movimento “Il Cittadino c’è”: l’ex amministratore di Majella MadreNunzia, Enzo Delli Quadri, approva la decisione del-

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Sono stati comunicati quindi anche i percorsi alternativi per raggiungere Poggio Sannita dalla Verrino e viceversa. I mezzi fino a 35 quintali di peso potranno percorrere la Strada Provinciale numero 7 “del Verrino”, bivio di località Quarto II°, continuare sulla Strada Comunale di Quarto II° fino all’innesto sulla Fondovalle Verrino. Quelli con portata superiore ai 35 quintali,invece, dovranno percorrere la strada provinciale numero 7 “del Verrino” fino all’innesto sulla Fondovalle Verrino in località “Sprondasino”.

Agnone. Mauro “affonda” i dissidenti: sfiduciato da chi aveva lasciato l’ente in crisi

Tutto il centrodestra difende De Vita I big del Pdl si schierano con l’ex sindaco: alla storiella dell’ospedale non ci credono AGNONE – I “big” del centrodestra si schierano dalla parte del sindaco “defenestrato” Gelsomino De Vita. In questi giorni ha ricevuto attestati di stima dal presidente della Regione Iorio, dal coordinatore regionale dle Pdl Ulisse Di Giacomo e da tanti altri esponenti politici che fanno a credere che i dissidenti abbiamo provocato la caduta di de Vita solo per la questione dell’ospedale. In effetti l’impressione è che dietro ci sia dell’altro. Perché – è noto – De Vita ha fatto diverse proposte per difendere l’ospedale. E di certo non

Raffaele Mauro

è lui a decidere le sorti della sanità regionale e nazionale. Ma qualcuno ha voluto tra-

sformarlo in un capro espiatorio. Forse per fini personali. Le conferme a questa ipotesi potrebbero arrivare molto presto. Tra le persone che si sono schierate dalla parte di De Vita c’è anche l’ex presidente della Provincia di Isernia e consigliere regionale Raffaele Mauro. E lancia accuse precise: “Conosco l’ex sindaco di Agnone De Vita da tempo. Quando fu eletto la prima volta ereditò un Comune in pieno dissesto finanziario. Chiunque al suo posto avrebbe dichiarato “default”.

Eppure lui , con tenacia, non solo ha evitato il commissariamento dell’ente ma ne ha risanato il bilancio. E nel contempo ha fatto “il pazzo“ e il “rompiscatole“ ovunque potesse per portare ad Agnone finanziamenti ed utilità. Del politico tradizionale e del relativo stereotipo ne ha poco o nulla e, complicazione nelle complicazioni, si è visto in ultimo calare addosso il ridimensionamento dell’ospedale legato alle difficoltà in cui versa la finanza pubblica regionale e nazionale. Credo che nessuno possa mettere in dubbio la

Delli Quadri: Il Cittadino c’è deve scendere in campo Enzo Delli Quadri

tre a denunciare la situazione di degrado e lo stato in cui versavano i cani, avevano dato vita a una raccolta di cibo e medicinali da destinare alle povere bestiole.

l’associazione civica. Delli Quadri interviene sulla necessità di una lista civica capace di andare al di là dei giochi di partito. “Da decenni – scrive Delli Quadri in una nota divulgata sul gruppo di Facebook del Cittadino c’è sostengo che il problema dell’Alto Molise è politicamente territoriale e non politicamentepartitico. Il motivo è molto semplice: il partitismo

divide gli agnonesi in piccoli gruppi che nel contesto molisano contano quanto il due di coppe in briscola”. Alla luce di tale osservazione, l’ex esponente dell’associazione Majella Madre rivolge un invito a Nunzia Zarlenga, portavoce del movimento civico Il Cittadino cè: “La lista unica che risponda alle esigenze del territorio, una volta al potere comuna-

le, non potrà avere un orizzante limitato a questioni specifiche di caratura comunale; occorre alzare il tiro e porsi l’obiettivo ambizioso dell’ottenimento di una “Legge speciale per Agnone e l’Alto Molise”, opportunamente e congruamente finanziata, che affronti sia i problemi della Sanità che quelli dei trasporti e della Scuola. Ma, fin da adesso, deve es-

Nunzia Zarlenga

sere chiaro che, in assenza di risposte o in presenza di azioni dilatorie, il Comune di Agnone dovrà pruomovere un referendum per abbandonare il Molise”.

sua onestà, la sua umanità e le sue capacità. Insomma Mino De Vita e quel che si può dire un buon politico e un buon amministratore, tra l’altro a costo zero, avendo lui per anni rinunziato all’indennità di sindaco. E che fine ha fatto? E’ stato sfiduciato da parte di alcuni dei suoi per ragioni che oggettivamente non comprendo e che sicuramente non mi sembra, ragionevolmente e realisticamente, possano essere quelle che ho letto sui giornali. E ironia della sorte tra quelli che l’hanno sfiduciato vi è qualcuno che già ebbe responsabilità amministrative in quella precedente amministrazione che lasciò il Comune in dissesto. Se applicassimo, coerentemente, a De Vita gli stessi parametri di valutazione che si è ormai soliti usare nel confronto mediatico e non per i fatti che riempiono le pagine della cronaca politica regionale e locale; e se questo metro di valutazioneeffettivamente rappresentasse il vero sentire comune allora c’è da aspettarsi che a breve - conclude Mauro - De Vita sarà rieletto a furor di popolo”.


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Il Santissimo Rosario perde un altro pezzo a favore del Veneziale

L’ospedale S.S. Rosario

Ecografia d’urgenza Persa anche la reperibilità di Marco Fusco La salvaguardia dell’Ospedale Santissimo Rosario rimane in cima ai pensieri del sindaco di Venafro Nicandro Cotugno. E’ quanto più volte sostenuto dal primo cittadino. E ora un’latra brutta notizia giunge dall’Ospedale Santissimo Rosario che sicuramente metterà alla prova Cotugno. Dallo scorso primo marzo un altro servizio è stato eliminato. Dopo oltre dieci anni al nosocomio venafrano non c’è più la reperibilità ecografica d’urgenza. Non si potranno cioè fare ecografie anche in casi d’urgenza. Il servizio tra-

sferito al “Veneziale” di Isernia. “Stanno smembrando il nostro ospedale- ci dichiara un medico del nosocomio cittadino- e c’è chi ancora crede al potenziamento del Santissimo Rosario. Ogni giorno veniamo a conoscenza di provvedimenti del genere, senza che nessuno muove un dito. A questo punto è meglio che qualcuno venga a mettere il lucchetto al Santissimo Rosario”. Non c’è molta voglia di parlare tra i sanitari della struttura ospedaliera di Venafro. Del resto gli osservatori più attenti ricordano quanto detto dal Commissario straordinario per la sanità

Il ruolo della donna nel Risorgimento La Commissione Pari Opportunità del Comune di Venafro in collaborazione con l’ISISS “A.Giordano” di Venafro, in occasione della festività della donna e nell’anniversario dei 150 anni dell’Unità di Italia, ha organizzato un incontro formativo dal tema: Il ruolo della donna del Risorgimento Italiano. All’evento parteciperanno il Prof. Onorato Bucci, Direttore del Dipartimento di Sciente Giuridiche Sociali dell’amministrazione dell’Università degli studi del Molise e il dott. Domenico Riccio, ricercatore universitario. L’evento è patrocinato dal Comune di Venafro, dalla Provincia di Isernia, grazie all’Assessore alle Pari Opportunità Calenda e dall’Università degli Studi del Molise, grazie al parere favorevole del rettore Cannata. L’incontro si terrà il giorno 11 marzo alle ore 9.00 presso l’Aula Magna dell’ISISS in via Maiella n.41. Un’altra iniziativa della città di Venafro per ricordare degnamente le celebrazioni per il 150° anniversario dall’Unità d’Italia. Un evento quello dell’11 marzo aperto ai cittadini e a tutti coloro che amano la storia. M.F.

Viene spedito in questi giorni agli abbonati “Il Foglio volante - Mensile letterario e di cultura varia” di marzo 2011. In questo numero testi di Bastiano, Loretta Bonucci, Fabiano Braccini, Aldo Cervo, Mariagrazia Colasanto, Antonio Conserva, Mariano Coreno, Amerigo Iannacone, Pietro La Genga, Salome Molina Lopez, Carlo Onorato, Franco Orlandini, Teresinka Pereira, Silvana Poccioni, Ezra Pound, Adolf P. Shvedchikov, Gerardo Vacana. Interessante il contributo dello scrittore Aldo Cervo sul 150° dell’Unità d’Italia dal titolo “Le ragioni che ci accomunano”. “L’Italiascrive Cervo- paga – nell’odierna diatriba: celebrazioni sí, celebrazioni

molisana Michele Iorio. Iorio inserirà nel programma elettorale della sua coalizione la costruzione del nuovo ospedale a Monteroduni, a metà strada tra Isernia e Venafro. In questa nuova riorganizzazione della sanità pubblica, il Santissimo Rosario rimarrebbe come polo ortopedico. Un piano, quest’ultimo, che non piace affatto al Comitato “Pro S. Rosario” capeggiato dal signor Vaccone. Ma nessuno ancora riesce a vedere il polo i eccellenza per ortopedia e traumatologia. Quello della paventata chiusura del nosocomio cittadino è un vero

macigno caduto sulla testa dell’Amministrazione comunale di Venafro, nel corso del 2009. Ora Cotugno dovrebbe verificare la fondatezza dell’ultima notizia negativa che il Quotidiano ha dato sulla eliminazione del servizio di reperibilità ecografica. La corrispondenza tra il comune di Venafro e i responsabili regionali della Sanità pubblica per fare il punto della situazione va riattivata. A colpi i provvedimenti della Asrem si sta mettendo mani alla riorganizzazione delle strutture ospedaliere in provincia di Isernia.. Sul tema

della salvaguardia e potenziamento dei reparti del nosocomio venafrano, come si ricorderà, ha più volte tuonato, a giusta ragione, il consigliere regionale Massimiliano Scarabeo. In questi giorni, tanti cittadini hanno denunciato lo stato di sfiducia, il clima di rassegnazione che si avverte mettendo piede all’ingresso della struttura, anche tra gli opera-

Strade e campi allagati mettono a rischio viabilità e coltivazioni

Precipitazioni record mandano in tilt il territorio del Venafrano Un allarmante e temibile primato per Venafro : sono sufficienti due giorni interi di pioggia continua ed abbondante perché la città vada in tilt e la gente cominci a preoccuparsi di straripamenti di fiumi e torrenti ingrossati, con conseguenti danni per le proprietà private. Purtroppo tale preoccupante quadro non è una situazione di là da venire, in quanto non sono trascorsi molti anni che la città, la sua pianura, le coltivazioni, i negozi, i garage, i magazzini, gli appartamenti a pian terreno ect. finirono sott’acqua dopo piogge torrenziali di solo 48 ore, che furono sufficienti per

mettere in ginocchio l’abitato e la sua economia, mandando in tilt tante attività private. Al momento, per fortuna, non siamo a tali livelli, ma dopo precipitazioni continuative di 24/30 ore già la pianura è praticamente allagata, i campi impraticabili, fiumi, torrenti e canali di scolo che sfiorano l’abitato risultano ingrossati e i venafrani guardano con apprensione l’evolversi della situazione, soprattutto la funzionalità dei citati fossi di scarico delle acque che devono portar fuori dell’abitato la massa d’acqua che viene giù dal cielo e dai monti dell’interno. In effetti la minaccia più

consistente e i pericoli maggiori derivano proprio dall’efficienza o meno di fossi e canali naturali. Se questi sono liberi da detriti, fogliame, vegetazione e rifiuti vari, e se il loro letto non è stato illegittimamente interrotto dall’intervento dell’uomo (come purtroppo accaduto in passato !), le acque piovane defluiscono finendo nei fiumi e nei torrenti, lasciando Venafro senza arrecare danni e problemi. Viceversa, se i canali e i fossi sono ostruiti, a quel punto vengono fuori i problemi, e i venafrani ne sanno qualcosa ! L’ultima inondazione della città infatti dipese esattamen-

“Il Foglio Volante” punta i riflettori sull’anniversario dell’Unità d’Italia no – un prezzo alla storia: alla sua storia che ne ha fatto Pae-

tori sanitari che, forse, dovrebbero mostrarsi agli utenti con un atteggiamento speranzoso. Occorre comunque puntare al mantenimento della struttura ospedaliera cittadina e la considerazione della sua funzionalità, ma, soprattutto, per ribadire la necessità di potenziare due settori chiave per la tutela della salute dei cittadini, ovvero il pronto soccorso e il reparto di rianimazione.

se piú unico che raro fra tutti gli altri Paesi del mondo. Geograficamente delimitato, e direi inequivocabilmente, da barriere naturali indiscutibili quali il mare e le Alpi, fu in età preromana già sede di innumerevoli etnie (Galli insubri, Etruschi, Latini, Osci, Appuli, Siculi etc.). Poi, dopo la colonizzazione romana, tradottasi nel volger dei secoli, in progressiva aggregazione socioculturale, intervenne l’insediamento in Roma della Chiesa, divaricante tra Nord e Sud, e con esso anche l’avvio di imponenti flussi migratori di popolazioni asiatiche in un Impero in profonda crisi, con

il proliferare di Regni romano-barbarici che, se furono premessa all’assetto moderno dell’Europa, interruppero tuttavia traumaticamente il processo già difficoltoso di unitarietà avviato nella penisola. Perennemente contesa, l’Italia, da entità nazionali viciniori meglio organizzate, subí nell’Alto e Basso Medioevo dominazioni straniere che si sparsero sul territorio a macchia di leopardo, come quelle di Goti, Ostrogoti, Vandali, Longobardi, Franchi, Normanni, Svevi, Angioini, Spagnoli, etc. La lacerazione continuò – interna stavolta – nell’età comunale, coi Comuni

del Centro-Nord, che tra IV e V secolo scaddero a Principati e Signorie per una cattiva gestione della democrazia fatta di insanabili faziosità e ris-

te dalle occlusioni di tali canali naturali con l’acqua che, non trovando sbocchi, allagò magazzini, case, garage, negozi, strade e colture. Al momento, ripetiamo, la situazione è sotto il livello di guardia, ma se le precipitazioni proseguiranno, tutto potrebbe precipitare. Resta da augurarsi, a quel punto, la piena efficienza e funzionalità di fossi e canali, altrimenti torneranno ad esplodere i problemi. Intanto, passato il maltempo speriamo senza danni, sarà bene un controllo a tappeto e la bonifica di fossi e canali per assicurarsene la piena funzionalità. T.A. se. Dal ’700 all’Unità infine, la nostra storia è fatta di dominio diretto (e indiretto) degli Asburgo, cui seguí l’ambivalente influenza francese, illuministica, a un tempo, e tiranna, fino al palese nepotismo del celebre Corso di Ajaccio. Sicché alla luce di tale quadro riepilogativo sembrerebbe dunque l’Italia altro non esser che semplice “espressione geografica”, dando credito al noto sarcasmo del reazionario Principe di Metternich nel tempo della Restaurazione postnapoleonica”. Il testo integrale di Aldo Cervo sul Foglio Volante di marzo appena uscito. M.F.

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Il Comune dovrà provvedere all’immediata bonifica dell’area. Scovati anche altri siti non autorizzati

Cerro, sequestrata discarica abusiva Scoperta dai carabinieri nella periferia del paese, a due passi dalle abitazioni di Floriana Carracillo CERRO AL VOLTURNO. Una discarica non autorizzata di materiale di varia natura è stata scoperta nel centro di Cerro al Volturno e sequestrata dai Carabinieri della stazione di Castel San Vincenzo. La scoperta della discarica è avvenuta durante un normale controllo del territorio e dall’ambiente messi in opera dagli uomini dell’Arma della stazione di Via Colle coordinati dal Comandante Corvaglia. Il deposito non autorizzato di materiale si trova a pochi passi dal centro del paese e vicinissima ad alcune abitazioni, risulta nascosta dalla strada da alcuni arbusti ma se ci si addentra è possibile davvero trovare di tutto. Nello spiazzo infatti sono stati abbandonati frigoriferi in disuso, poltrone, passeg-

La discarica sequestrata a Cerro a Volturno

gini, televisori, seggioloni per i bambini, a questo poi si aggiungono anche materiali provenienti probabilmente da lavori effettuati presso qualche abitazione della zona. Infatti, di fianco a questi oggetti si trova un

cumulo di calcinacci. I carabinieri, durante il controllo effettuato nel paese nei giorni scorsi hanno provveduto a sequestrare l’intera aerea e a chiedere al sindaco Vincenzo Iannarelli un tempestivo intervento di bo-

nifica della zona. Le discariche abusiva sono una triste realtà per i piccoli centri della valle del Volturno. Proprio negli scorsi mesi “Il Quotidiano del Molise” aveva denunciato la presenza di una situazione simile nel comune di Pizzone proprio nel cuore del Parco Nazionale D’Abruzzo. In quel caso seguì un’incontro con il sindaco di Pizzone Michele Cozzone il quale ci assicurò il suo tempestivo intervento allo sgombero dell’area e alla realizzazione nel territorio del comune di una isola di raccolta per questo tipo di rifiuti in modo da scongiurare il loro abbandono ai margini della strada. Oggi la denuncia, di quello che accade a Cerro al Volturno, non è diversa poiché anche il comune ricade nella zona contigua dello stes-

Alcuni elettrodomestici abbandonati

so Ente. Il comune di Cerro al Voltruno tra l’altro è uno dei pochi comuni che ad oggi ancora non dispone di una piazzola o di un punto di raccolta per lo stoccaggio di questi rifiuti durevoli. Tut-

tavia è da segnalare la cattiva abitudine degli abitanti locali che tendono a disfarsi degli oggetti nel primo punto del territorio che risulta poco visibile ai passanti e incustodito.

Colli a Volturno. “L’arteria che porta a Valle Porcina è impraticabile” Risolto il problema del ripetitore

Strade dissestate, è polemica Giacca interroga il sindaco Arcaro sulla mancata manutenzone

Il consigliere Pierino Giacca

COLLI A VOLTURNO. Il consigliere Pierino Giacca chiede al sindaco le motivazioni per la mancata manutenzione della strada di Val-

le Porcina. Il consigliere Giacca ricorda alla maggioranza che fu presentato al comune un progetto di 3.100.000,00

euro, proposto dalla amministrazione provinciale per l’ammodernamento della strada di Valle Porcina. Il consigliere Giacca ammette di essere preoccupato per lo scadere del mandato del sindaco, quindi “Non c’è tempo per programmare grandi opere, ma c’è ancora tempo per sistemare la strada e risolvere i problemi di chi vive in questo territorio martoriato. Alcuni proprietari di terreno della zona di Valle Procina – continua Giacca- hanno segnalato che è diventata in alcuni punti impraticabi-

le e che sarebbe ora di intervenire anche soltanto con qualche pezza di asfalto”. Pertanto il consigliere giacca chiede al sindaco e all’amministrazione di provvedere a mettere in sicurezza questo tratto di strada anche se soltanto con piccoli intervento che ne consentano la transitabilitàanche in considerazione del fatto che la strada in questione serve l’area PIP del comune di Colli, ma è anche una via di colegamento tra la Strada provinciale 627 della Vandra e la Strada Statale 158 della Valle del Voltruno. F.C.

Castel San Vincenzo, lupi aggrediscono un cervo CASTEL SAN VINCENZO. Curioso episodio si è verificato sulla rive del lago di Castel San Vincenzo qualche giorno fa. Erano le prime ore del pomeriggio quando una coppia di lupi si è messa ad inseguire un grosso cervo per i campi della zona intorno al lago. Il cervo era talmente spaventato che ha iniziato la sua folle corsa sulla diga, facen-

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do la gimcana tra alcune auto di passaggio. Alcuni automobilisti, soprattutto pescatori, incuriositi e meravigliati da questa scena a dir poco insolita si sono fermati ad osservare l’esemplare di cervo che correva tra le auto. Infine la corsa si è conclusa con il cervo che per sfuggire ai cani si è gettato nel lago. L’episodio ha destato

molto scalpore tra i tanti pescatori che hanno assistito alla scena anche perché i due Una coppia di lupi esemplari di lupo non si sono affatto spaventati della cervi si sono avvicinati al presenza della macchine a lago per bere. Ma mai si era neanche delle persona che si assistito ad una scena di caccia tra questi due esemplari sono fermate a guardare. F.C. Non è la prima volta che i di animale.

Pozzilli, torna il segnale Rai POZZILLI. Novità per gli abitanti di Pozzilli che nei gironi scorsi avevano protestato per la mancanza del segnale televisivo delle reti RAI in seguito allo spegnimento del ripetitore del segnale che si trovava su un noto locale lungo la SS 85 venafrana. Il sindaco Nicandro Tasso I cittadini di Pozzilli avevano minacciato di chiedere un risarcimento danni alla televisione di Stato per l’assenza del segnale. Adesso però pare che a questo disagio sia stata trovata una soluzione. A quanto pare, infatti, un nuovo ripetitore sarà istallato nei prossimi giorni in un nuovo punto del paese. In questo modo tutti gli utenti potranno tornare a sintonizzarsi sui canali della RAI. Non solo, insieme al segnale tradizionale, i cittadini di Pozzilli riceveranno anche il digitale terrestre. Le minacce dei cittadini di Pozzilli però non si erano limitati ad un risarcimento del danno, infatti molti di loro avevano avanzato l’ipotesi di non rinnovare il canone di abbonamento alla Rai che è scaduto proprio nei giorni scorsi. La novità importante però è che tutta l’utenza del comune di Pozzilli ed elle zone limitrofe che ricevevano il segnale televisivo dal ripetitore ormai in disuso sulla SS 85 riceveranno anche il segnale del digitale terrestre che permetterà loro di accedere a tanti nuovi canali e di ricevere un servizio televisivo migliore sotto il punto di vista della qualità e dell’assortimento della scelta dei palinsesti. Soddisfazione per questa novità, è stata espressa anche dal primo cittadino di Pozzilli Nicandro Tasso che aveva promesso il suo impegno personale per risolvere in breve tempo il disagio dei cittadini. Il sindaco ha individuato ben presto un nuovo sito sul quale ospitare il ripetitore scegliendo un edificio di proprietà del comune


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Uno dei fermati ha tentato di depistare i carabinieri fingendo un malore, la droga era destinata al Molise

Arrestati i ‘signori’ della cocaina Due dei tre cittadini dominicani bloccati a Montesilvano risiedono a Termoli Dominicani sorpresi con droga, arrestati. Tre cittadini di nazionalità dominicana sono stati arrestati venerdì notte dai Carabinieri della stazione di Montesilvano dopo essere stati sorpresi con addosso della cocaina. Due di questi dopo i primi controlli sono risultati residenti proprio a Termoli. Pare che i tre si trovassero a bordo di un’auto per il corso della città di Montesilvano quando sono stati fermati da una pattuglia di Carabinieri ferma per dei controlli. Il conducente dopo le pri-

me domande di rito dei militari ha iniziato ad innervosirsi e ha così fatto insospet-

tire gli agenti. Quest’ultimo pare che abbia anche tentato di inscenare un malore

per sviare i sospetti. Tentativo che non è servito a nulla in quanto i Carabinieri hanno proceduto alle perquisizioni sia della persona che dell’autovettura. Risultato 80 Archivio grammi di cocaina che uno dei tre aveva tentato in tutti i modi di nascondere, infilandoseli

Montenero di Bisaccia. Dopo 5 anni è arrivato il rinvio a giudizio

Ascoltava musica ad alto volume Accoltellato dal vicino di casa MONTENERO DI BISACCIA. Accoltellò il giovane vicino di casa al termine dell’ennesima lite, in quel caso scatenatasi per la musica ad alto volume proveniente dallo stereo del tre ruote e per il rumore prodotto dall’aspirapolvere. Un fatto che risale al 2006, quando turbò non poco la comunità montenerese, e che adesso vede per A. C., 74enne all’epoca dei fatti, richiesto il rinvio a giudizio dalla Procura di Larino. L’anziano dovrà perciò comparire davanti ai giudici

con la pesante accusa di tentato omicidio. A difenderlo sarà Antonio De Michele, che parrebbe intenzionato a richiedere il rito abbreviato. L’episodio fu scatenato cinque anni fa da quelli che abitualmente sono definiti futili motivi. Via Garibaldi era ieri come oggi un tranquillo quartiere nel centro storico del centro bassomolisano, turbato in quel pomeriggio di fine marzo dalle grida di M.D.V. Con il suo cellulare stava chiamando i sanitari del 118. Urlava perché perdeva san-

pitassero abbastanza spesso, solo che stavolta l’anziano era rientrato in casa e si era armato di un coltello da cucina.M.D.V. nei giorni successivi rischiò seriamente di perdere la vita, allorquando un’infezione fece temere il peggio. Si sarebbe rivisto in paese solo parecchie settimane dopo, visibilmente dimagrito. L’accoltellatore nel frattempo era andato via da Montenero, andando a vivere con dei parenti in Nord Italia. Cinque anni dopo arriva il rinvio a giudizio. R.d’A.

ne e cioè Termoli che, negli ultimi anni, sta diventando un mercato floridissimo anche per gli spacciatori di Abruzzo e Puglia.

Il giovane è fuggito all’arrivo del 118

Ennesima rissa durante la movida termolese Rissa davanti locale notturno termolese. Ritorna per l’ennesima volta l’annoso problema che tormenta la città di Termoli: le risse davanti le entrate delle discoteche e dei locali notturni di sabato notte. Proprio l’altroieri infatti davanti un noto locale in via Corsica è successo un parapiglia. Pare che il buttafuori avesse impedito l’ingresso ad un gruppo di giovani ragazzi. Il diniego sarebbe arrivato in quanto all’apparenza i ragazzi sembravano alticci e quindi avrebbero potuto creare disagio se fatti entrare nel locale. A questo punto però è accaduto l’impensabile. Uno del gruppo di ‘facinorosi’ ha improvvisamente tirato un ceffone al buttafuori scatenando una grande rissa. Sembra però che la peggio l’abbia avuto proprio il malcapitato in quanto, secondo alcuni testimoni, perdeva molto sangue sia dal naso che dalla bocca. Sangue che ha spinto qualcuno a chiamare i soccorsi. Il giovane che aveva scatenato la rissa però è scappato al primo suono della sirena in arrivo, credendo molto probabilmente che fossero le forze dell’ordine e non l’ambulanza. I sanitari del 118 quindi non hanno trovato nessuno sul posto. Il gruppo si era già dato alla macchia da un po’ di minuti. Questo è stato purtroppo l’ultimo di una lunghissima serie di episodi molto simili accaduti nella città termolese nell’ultimo periodo. Episodi che solitamente avvengono con l’arrivo dell’estate in cui Termoli diventa meta di turismo, a volte anche indiscriminato, dalle vicine Campania e Puglia ma che in questo caso ha visto purtroppo protagonisti giovani termolesi. Segno che non sempre bisogna fare, come si dice, di ‘tutt’erba un fascio’.

Una pioggia di coriandoli colora il Carnevale e allieta i bambini

Il carro Bunga Bunga

Carnevale rinviato, ma sono tutti in maschera. Nonostante la comunicazione dell’amministrazione comunale termolese della posticipazione del corteo di Carnevale per maltempo, il centro è stato affollato di bambini, giovani, ma anche di adulti, che si sono mascherati per l’occasione. La manifestazione con carri allegorici, non si è tenuta perché era stato previsto cattivo tempo eppure strano ma vero, a Termoli, nel pomeriggio è spuntato il

gue: era stato appena accoltellato dall’anziano vicino di casa all’addome e alla parte posteriore della gamba.Sul posto arrivavano prima il personale medico, che trasportava al San Timoteo di Termoli il ferito, poi i Carabinieri. A terra c’erano ancora copiose tracce di sangue, mentre il tre ruote del giovane era ancora parcheggiato davanti al garage. I militi dell’Arma arrestavano A. C., che nel frattempo si era barricato in casa. Tra i due era avvenuta una banale lite, di quelle che pare ca-

addirittura negli slip. I tre sono così stati condotti in carcere. La droga così almeno per questa volta non ha raggiunto la sua destinazio-

sole. Felici insomma, tutti i bambini che hanno giocato in piazza Monumento e per il Corso Nazionale, ed animato una festa colorata e giocosa che ha lasciato il centro cittadino pieno zeppo di coriandoli. Inoltre, un gruppo di amici di di Termoli, (circa 20 persone), ieri pomeriggio ha sfilato per le vie cittadine con tanto di chitarre e fisarmoniche, intonando un cando tradizionale molisano. Senza dubbio un’iniziativa originale, che ha permesso ai

tanti passanti, di fermarsi e ballare con loro. Ben organizzati, il gruppo ha affittato un pullman e si è recato nel primo pomeriggio all’Opera Serena, il centro di anziani, per poi andare a Campomarino, passare per Termoli e concludere il Carnevale ad Ururi. Il canto popolare molisano che nasce nelle campagne, tratta di una famiglia di discendenza patriarcale che deve concedere la figlia in sposa. I pretendenti in questione sono due: l’amba-

sciatore, che raffigura un uomo ricco e sleale ed in contrapposizione a questo, c’è pulcinella, che rappresenta un uomo povero ed onesto. Insomma, il gruppo, che va dai 20 ai 70 anni, ha vivacizzato con la musica e i canti, le vie della

città. Anche a Guglionesi il Carnevale è iniziato alle 14,30 con il raduno da Via Molise. A presentare il diversi carri: il ‘Bunga Bunga’, un carro con rimorchio con scenografia da discoteca e ragazzi travestiti da donne, ‘L’isola che non c’è’

che rappresenta il famoso bambino Peter Pan e ‘Las Vegas’, carro organizzato dalla pro – loco. La festa è andata avanti fino alle nove. EF

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La manifestazione, che si svolge in onore del Santo Patrono, attira ogni anno migliaia di turisti

San Martino si prepara perla Carrese I carri che lottano per la vittoria sono tre: Giovani, Giovanotti e Giovanissimi

I Giovanotti

Sono iniziati già da un po’ a San Martino in Pensilis i preparativi per la Carrese 2011. Con il 3 febbraio, festa di San Biagio e giorno in cui si tiene la processione con i cavalli, inizia la stagione dei carri. La Carrese ha una lunga storia ed è legata al ritrovamento e alla traslazione del corpo di San Leo, patrono del paese, dal convento di S.Felice, alla chiesa di Santa Maria nel paese. I sanmartinesi erano molto devoti al Santo e , proprio per questo, spesso si recavano in pellegrinaggio presso il convento di San Felice finché, a causa di guerre e pestilenze, i pellegrinaggi cessarono per riprendere poi nel XII secolo quando, uomini, donne, vecchi e bambini iniziarono nuovamente a peregrinare, con cavalli o mezzi trascinati da buoi, verso il luogo in cui sorgeva il Monastero di San Felice. Nel viaggio di ritorno verso il

La gara si svolgerà il 30 aprile

paese, però, si affermavano gare di velocità tra i carri che, nel corso degli anni, e più precisamente verso la fine del XII secolo, sostituirono i pellegrinaggi in quanto il corpo di San Leo era stato spostato a San Martino. Così dal XIII secolo la corsa dei carri iniziò ad avere una vera e propria organizzazione ma, i primi documenti sulla manifestazione risalgono al XVIII secolo quando, il 30 aprile, giorno in cui ancora oggi si svolge la gara, i massari portarono a correre il proprio carro in ricordo del rinvenimento del corpo di San Leo, avvenuto il 2 maggio, giorno in cui si festeggia il Santo. La gara da allora iniziò a svolgersi su un percorso lungo circa 10 km e il carro che varcava per primo la porta del paese si aggiudicava la vittoria, e quindi aveva l’onore di portare sul carro il drappo della vittoria. Alla gara prendevano parte un elevato numero di carri appartenenti soprattutto a ricchi proprietari terrieri, ma, con il trascorrere del tempo, iniziarono a divenire sempre più numerosi i

I Giovanissimi

carri dei ‘popolani’. Al giorno d’oggi i carri che partecipano alla gara contendendosi la vittoria sono tre: quello dei Giovani, il più antico, che gareggiò per la prima volta nel 1897, quello dei Giovanotti, nato nel 1919, e quello dei Giovanissimi che partecipa alla competizione soltanto dal 2007. I tre carri sono contraddistinti dai colori: bianco e celeste è quello dei Giovani, rosso e giallo quello dei Giovanotti e Giallo e verde quello dei Giovanissimi. E’ proprio in questo periodo che si tengono le prove per la competizione, iniziate ormai dalla domenica seguente la festività di San

Biagio. Ogni domenica, a partire dal primo pomeriggio, i componenti di ciascun gruppo si ritrovano per cronometrare i tempi dei buoi che correranno il giorno 30 aprile. Di domenica in domenica si aumenta la lunghezza del percorso sul quale provare la velocità degli animali, ma, tale percorso non supera mai gli 800 metri, distanza irrisoria in confronto a quella della gara che è di 9 km. Le prove si terranno all’incirca fino al 15 aprile perché, in seguito a tale data, i buoi necessitano di un periodo di riposo in vista della gara. La Carrese è una manifestazione molto sentita dagli abitanti di San Martino che,

San Martino in Pensilis

I Giovani

per amore del loro paese, trascurano anche le relative squadre di calcio locali per dedicarsi interamente alla corsa.Nonostante nei paesi circostanti si tengono manifestazioni molto simili a questa, la Carrese attrae l’attenzione di molti turisti, provenienti dai paesi limitrofi e non, e il numero di spettatori aumenta ogni anno sempre di più. Anche quest’anno come di consueto la Corsa dei car-

Il percorso si dipana su 9 km di pista ri si terrà il 30 aprile e sarà una bella occasione per i veterani ed i nuovi spettatori per assistere ad uno spettacolo divertente e, magari, anche per gustare i sapori tipici locali. S.G

Alle 10.30 a Montenero di Bisaccia

Idv donne e gestione del tempo MONTENERO DI BISACCIA.Le donne Idv presentano la proposta attuativa della legge 53/2000 sulla gestione del tempo. Il dipartimento regionale donne dell’Idv ha organizzato un incontro per oggi alle 10,30, nella sede del partito a Montenero Di Bisaccia. La conferenza è stata convocata da Simona Contucci e dalla coordinatrice Maria Teresa D’Achille, per la presentazione della norma attuativa regionale della legge 53/ 2000, riferita alle politiche di gestione del tempo. Interverranno l’onorevole Anita Di Giuseppe, Maria Rosaria La Marca del dipartimento nazionale cultura Idv, Camilla Caterina, membro della commissione pari opportunità regione Molise ed Emanuela Lattanzi, responsabile coordinamento provinciale Idv donne Cb.


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Lo definisce il filosofo: “Uno studente dalle doti intellettuali quasi divinatorie”

Un arberesh per Croce Si parla di Oreste Licursi, allievo di Niola e amico di Gobetti lavori, invita il pubblico ad intervenire nel dibattito.Silenzio assoluto! In platea (ospitante convegnisti da tutta Italia) siedono, in prima fila, due giovanissimi imberbi che ascoltano seriosi. l più vicino al tavolo della Presidenza, dopo una manciata di “interminabili” secondi, scatta in piedi rubando la parola: «Esimio Professor Croce, due Giustino Fortunato scarni quesiti. 1°4 MAGGIO 1918 / In un Oggi cade il terzo anniversapiccolo teatro partenopeo è in rio della nostra entrata in guercorso la presentazione dell’ul- ra. Questa, ne siamo certi, avrà tima “fatica” del filosofo Be- (prima o poi) un epilogo sunedetto Croce (1): “Teoria e perbamente positivo ed eroiStoria della Storiografia”. Pre- co per i Fatidici Destini e la sente l’autore, Giustino For- Gloria Imperitura dell’Italia tunato, un uomo politico ed nazional-liberal-sabauda, la eminente studioso meridiona- “Grande Proletaria” come lista. A moderare l’incontro è ebbe a definirla il poeta Giostato chiamato il dinamico vanni Pascoli! E dopo? Ci riprofessore Raffaele Niola. troveremo a vivere in una Na’ultimo,ad un certo punto dei zione più rispettata, amalga-

Happy Birthday Gian! Happy birthday buddy...e pensare che l’anno scorso a quest’ora eravamo in giro per le strade americane a cantare e ridere in attesa del-

la cena a ‘La Strada’...certo che la vita è strana eh?oggi invece sarai a Vicenza, magari al Circus...eheheh...a parte gli scherzi e gli sfottò, voglio farti i miei migliori auguri per il tuo 30esimo compleanno perchè, come sai, in un modo o nell’altro saremo sempre legati da quell’esperienza e non mi dimenticherò mai di te. So che non ami le smancerie quindi chiudo qui promettendoti nuovamente che appena vincerò alla lotteria tu sarai il primo che porterò con me negli States..tanti auguri Gian.

mata, equa? 2°- Nel marzo dello scorso anno crollava miseramente il plurisecolare Impero di tutte le Russie per mano dei rivoluzionari bolscevìchi e (si sussurra!) grazie ad alcune proditorie compiacenti forze finanziarie ……. massoniche! Ora, nell’eventualità dovessero dissolversi, a fine guerra, anche gli “odiati” Imperi Centrali (l’Austria-Ungheria degli Asburgo e la Germania di Guglielmo II Hohenzollern) la nostra vecchia tremebonda Europa potrebbe trarne giovamento dal punto di vista geopolitico o sarebbe condannata a subire, nei prossimi decenni, delle tragiche ed imponderabili conseguenze nefaste per alcune sue Nazioni?». L’illustre cittadino di Pescasseroli nonché nipote di Bertrando e Silvio Spaventa, rivolto al moderatore bisbiglia in dialetto: «Ma da dò vè chisto guaglione?». Subito, di rimando, l’imbarazzatissimo prof. Niola: «Perdonate, Don Benedetto. E’ un mio allievo al Liceo “Garibaldi”. Si chiama Oreste Licursi e viene dai vostri Abruzzi». «E’ la prima volta», riprende il filosofo fissando con bonomia il suo giovane temerario interlocutore, « che mi imbatto in uno stu-

Eduardo Scarfoglio

dente dalle doti intellettuali quasi ……. divinatorie! Anche noi crediamo fermamente in una ineluttabile radicale catarsi dell’Italia, all’insegna (però) del Diritto, della Libertà e dell’Uguaglianza sociale. Riguardo, inoltre, alla sorte ultima degli Imperi menzionati, formuliamo sinceri auspici affinché il nostro Vecchio Continente non abbia, negli anni a venire, a pentirsi amaramente di una loro deprecabile mutilazione o scomparsa. Diciamo questo perché gli Stati o le Nazioni non possono perire a causa dell’eventuale malvagità dei rispettivi Governi!». Ah, dimenticavamo. E l’altro temerario imberbe della platea? Risponde al nome di ……. Gobetti, Piero Gobetti (2). 26 GIUGNO 1918 / Oreste, in una lunga missiva ai suoi cari, annuncia gli esiti (più che strabilianti!) dell’anno scolastico 1917-18. L’accesso, quindi, alla quarta classe ginnasiale (o seconda liceo) è assicurato. Riguardo alle vicende belliche in corso, da lui seguite, segnala che un suo compagno di classe (appartenente ad una nobile famiglia partenopea) è scomparso da casa. Si paventa che possa essersi arruolato in incognito, come più volte avrebbe confidato agli amici più stretti. E la salute? Va bene. “Tuttavia giorni fa”, ricorda Oreste, “ho avvertito un lievissimo mal di testa accompagnato da una linea di febbre ed un quasi impercettibile movimento intestinale …….”. FINE OTTOBRE 1918 / Esattamente quattro mesi dopo questa lettera, il nostro è visitato, inopinatamente, da una orrenda impietosa signora “Spagnola”,

che gli ruberà la ancora gagliarda e radiosa giovinezza! Il giorno 26, assieme ad un manipolo di altri giovani (di fresco eroicamente immolatisi sul rosso Piave per preparare l’imminente Epopea di Vittorio Veneto), Oreste Licursi raggiunge i Campi Elisi! ANNOTAZIONI (1) - Nato a Pescasseroli (L’Aquila) nel 1866. Nominato Senatore del Regno d’Italia (nel 1910) dal Sovrano Vittorio Emanuele III. Ha simpatie politiche per Giovanni Giolitti e diviene neutralista nel 1914. L’anno dopo accetta l’ingresso dell’Italia nella Quarta Guerra d’Indipendenza (24 maggio 1915- 4 novembre1918), ma non senza criticare aspramente gli eccessi della propaganda antitedesca. Nel dopoguerra ricoprirà la carica di Ministro alla Pubblica Istruzione (ultimo Governo Giolitti) dal 15 giugno

Benedetto Croce

1920 al 4 luglio 1921. (2) - Futuro uomo politico e scrittore. Coetaneo di Oreste, nel 1922 pubblica il celebre saggio “La Rivoluzione Liberale”. Gobetti, che morirà a Parigi nel 1926 (per i postumi di una aggressione, patita in Italia, ad opera di alcuni e sedicenti “squadristi mussoliniani”!), vede nel Fascismo ...... l’erede delle insufficienze storiche della Democrazia. A questo punto, chi scrive chiede umilmente venia ai pseudodemocratici, se involontariamente, ha contribuito ad alterare l’equilibrio dei loro trigliceridi. Ma tant’è. La Verità Storica (nuda e cruda) prima di tutto, sempre!

Tanti auguri di compleanno per Lucia ...e sono 28 mia cara Luciotta...e iniziano ad essere evidenti le prime rughette intorno a quegli splendidi occhi azzurri nonostante tutte le creme che continui ad usare...Ma sappi che con l’avanzare del tempo tu migliori come il buon vino, e non è una frase fatta. In questi anni ti abbiamo visto crescere e diventare la splendida persona che sei e che tutti adoriamo. Questo poi sarà un anno importante per te, dopo il raggiungimento della laurea e quindi oltre ad augurarti tanti auguri per il tuo compleanno, ti facciamo tanti in bocca al lupo per il prosieguo della tua vita. Tanti auguri da Carlo e da Eli.


LUNEDI’ 7 MARZO 2011

ANNO XIV - N. 65

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Il calendario delle attività promosse dall’Ecomuseo Itinerari Frentani e l’Associazione Micologia Bresadola

“Terra di devozione”, il programma Il primo appuntamento mercoledì 9 marzo presso la Sala Panel di Larino Alle 18:30 si terrà il seminario sull’olio d’oliva ottenuto dalla “Cultivar Gentile”

L’Ecomuseo Itinerari Frentani, presieduto dal prof. Marcello Pastorini, come già annunciato, in collaborazione con l’Associazione Micologica Bresadola e l’Arsiam ha organizzato una serie di seminari, escursioni ed attività che mirano all’approfondimento di alcune tematiche riferite a prodotti enogastronomici, aspetti storici, tradizioni, elementi naturalistici e culturali del territorio della Valle del Cigno e dintorni. L’iniziativa, denominata “Terra di devozione, scrigno di risorse e bellezze”, vedrà la partecipazione di esperti dei diversi settori impegnati in seminari, escursioni e attività pratiche da marzo a giugno prossimi. I seminari si svolgeranno nella sala Panel di Larino oppure presso la sala consiliare del Comune in via Cluenzio. Pubbli-

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chiamo di seguito il calendario completo del programma di attività che prenderanno il via mercoledì 9 marzo ore 18.30 a Larino, presso la sala Panel. “L’analisi chimica e organolettica degli oli d’oliva, la classificazione merceologica e le caratteristiche dell’olio extravergine d’oliva ottenuto dalla cultivar Gentile di Larino”, questo il titolo del seminario i cui relatori saranno il dottor Pino Acciaro del Laboratorio della Camera Commercio di Campochiaro e il dottor Maurizio Corbo, Capo Panel del prestigioso gruppo panel di Larino. Mercoledì 16 marzo ore 18.30: “Piante alimentari spontanee e medicinali”. Relatore il prof. Giannotti Gildo dell’Associazione Micologica Bresadola Gruppo Molisano “ C. Linneo” di Bonefro (collabora-

gica Bresadola - Gruppo Molisano “C. Linneo” di Bonefro e la collaborazione dell’Ecomuseo Itinerari Frentani. Sabato 9 aprile ore 18.30: “Molise cinema, appuntamento culturale di qualità e strumento di promozione del territorio: la storia”, a cura di Federico zione dell’Ecomuseo Itinerari Frentani). Giovedì 17 marzo ore 9.00: visita guidata di Larino tra resti archeologici, la storia della città, i monumenti del Centro storico, canti, filastrocche, racconti, aneddoti e giochi popolari, i sapori della nostra Terra, con riferimenti alla vicende storiche dell’Italia Unita. (su prenotazione). A Cura dell’Ecomuseo Iti-

nerari Frentani e i Cantori della memoria. Mercoledì 23 marzo ore 18.30: “L’archivio storico e la storia ecclesiastica della Diocesi Termoli-Larino”, a cura di Giuseppe Mammarella. Domenica 27 marzo, ore 9.00, escursione: “La raccolta delle piante alimentari Spontanee” (Bonefro), con il prof. Gildo Giannotti dell’Associazione Micolo-

Pommier. Domenica 10 aprile ore 9.00: escursione da Larino a Montorio nei Frentani: passeggiata nella valle del Cigno, fino al piccolo centro panoramico di Montorio nei Frentani con un viaggio nella natura, nell’arte, nella storia, parlando della collezione ornitologica Carfagnini. Saremo accompagnati nel “viaggio” dal prof. Giusep-

pe Battista e dalla dr.ssa Occhionero Maria Teresa. Maggio, 2, 3, 4 e 7: corso di Micologia di base con rilascio dell’attestato per l’ottenimento del tesserino di idoneità alla raccolta. Organizzato dall’ Associazione Micologica Bresadola Gruppo Molisano “ C. Linneo” di Bonefro in collaborazione con l’Ecomuseo Itinerari Frentani. Il 15 maggio alle ore 15.00: visita Oasi Lipu di Casacalenda; a cura del dottor Carlo Meo. Martedì 17 maggio: alle ore 18.30: “Le feste della diocesi di Larino dai documenti del Tria e dell’archivio diocesano della diocesi di Termoli Larino”, a cura di Giuseppe Mammarella. Giovedì 2 giugno alle ore 9.00: Visita al museo del Bufù e escursione micologica e naturalistica nel Bosco Casale di Casacalenda a cura dei micologi dell’Associazione Micologica - Bresadola - Gruppo Molisano “ C. Linneo” di Bonefro e dell’Ecomuseo Itinerari Frentani.


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REDAZIONE 86039 TERMOLI

Il giovane geologo di San Giuliano di Puglia ha partecipato a un’esperienza unica nel centro America

Aurelio Nardelli alla scoperta dei vulcani dell’Honduras di Fabrizio Occhionero SAN GIULIANO DI PUGLIA. “Il geologo è quel professionista specializzato nell’esaminare la composizione, la struttura e il cambiamento del suolo. La sua attivita viene ad esempio utilizzata nella costruzione di edifici, strade, dighe, gallerie, ponti, in miniere e cave e nell’esplorazione del sottosuolo per l’identificazione di depositi di minerali, petrolio, gas e di riserve d’acqua. L’attivita viene svolta come libero professionista o dipendente di grandi imprese di costruzione. Si tratta di una professione riconosciuta dallo Stato, vale a dire che per il suo svolgimento è necessario il conseguimento di un titolo di studio specifico e il superamento di un esame abilitante che permette l’iscrizione in un albo professionale. Aurelio Nardelli, classe 1983, sta seguendo tutte le tappe di questo percorso. Da San Giuliano di Puglia all’Università degli Studi di Urbino si è laureato brillantemente in Geologia e sta arricchendo il suo curriculum di esperienze formative e “sul campo”. L’ultima, in ordine di tempo, si è svolta in un altro continente, per dirla breve, in Honduras. Di ritorno qualche giorno in paese, dove vive

la sua famiglia, Aurelio ci ha raccontato questa straordinaria avventura in uno dei Paesi più ricchi di materie prime del mondo ma anche più poveri, dove le differenze tra le classi sociali si fanno sentire. “Il progetto honduregno - spiega entusiasta il giovane geologo mentre ci mostra le foto scattate qualche settimana fa prima di risalire a bordo dell’aereo - nasce da una collaborazione tra l’Università degli Studi di Urbino, l’Universidad Catolica de Honduras e la Goldlake Group Italia. Il progetto (a lungo termine) è quello di formare geologi honduregni, in quanto in quella nazione manca la fa-

coltà di geologia. In totale il gruppo degli studenti in missione speciale ha radunato otto persone. Per la tesi delle prime quattro ragazze, che si sono iscritte circa tre anni fa, siamo partiti in 4, io come collaboratore esterno, il prof di petrografia e vulcanologia, il prof di mineralogia e infine il prof di geochimicha dell’Università di Bologna. Oltre a noi - spiega Aurelio Nardelli - si sono aggiunti altri due geologi di milano di cui uno, Carlo Enrico Bravi, è il presidente di geologos sin frontera Italia. Quest’ultimo ci ha illustrato i progetti che questa fondazione a fatto negli ultimi anni nelle zone più povere del paese. Le ragazze, originarie di Tegucigalpa (capitale dell’Honduras) sono da 3 anni studentesse di Geologia presso l’Università di Urbino, e sono oramai prossime alla laurea. Per la loro tesi hanno deciso di sviluppare 4 differenti progetti nel loro Paese di origine, con la supervisione e l’appoggio dell’associazione e quindi del gruppo italiano. Si tratta di un’associazione che punta su diversi obiettivi. Tra quelli più importanti, come ha spiegato il presidente è contribuire a ridurre la povertà,a migliorare le condizioni di sicurezza la qualità di vita delle persone e delle comunità,così come lo sviluppo sostenibile delle risorse na-

turali e la conservazione del medio ambiente. Questo fine principale sarà ottenuto mediante l’apporto dell’esperienza professionale dei geologi nell’applicazione degli scopi sociali della geologia. Ma come si è svolta l’esperienza i Honduras alla quale ha partecipato Aurelio Nardelli? “Il campionamento, per le tesi delle ragazze, è stato effettuato in 4 zone diverse del paese. Le prime 2 tesi hanno riguardato lo studio di due vulcani, il primo situato sulla isla de Utila (Mar dei Caraibi) il secondo a nord del Lago di Yojoa, nell’entroterra. La terza area di tesi è collocata vicino al paese di Azacualpa e ha riguardato lo studio di un campo geotermico. Qui sono stati campionati sia i fluidi idrotermali che i gas. L’ultima tesi è stata fatta sulla miniera di ferro (già attiva) nelle vicinanze del paese di Agalteca. Tra

le miniere opera anche la Goldlake Group. Si tratta di “una realtà che opera nel settore aurifero e multi-metallico in Honduras (Centro America). Ha sedi a Londra (Regno Unito) e, a Gubbio (Italia) con base operativa in Honduras (Tegucigalpa ed El Paraiso). Il Gruppo opera attraverso Eurocantera, una società honduregna, che detiene concessioni per l’estrazione di oro e per lo sfruttamento di oltre 10.500 ettari nella valle di Lepaguare, nella regione di Olancho in Honduras centrale. La quota di maggioranza di Goldlake Group è detenuta da Gold Holding, che fa capo alla famiglia di Franco Colaiacovo, uno dei fondatori di Colacem, terza società italiana nel settore cemento. Goldlake Group ha come obiettivo lo sviluppo di attività economiche attraverso una compagnia mineraria che sappia operare in modo innovativo attraverso l’uso di tecnologie moderne, salvaguardando e proteggendo l’ambiente. Le

attività in Honduras vengono svolte all’interno di un giacimento alluvionale di oro attraverso un processo di estrazione, definito “cianuro-free”, che permette di filtrare l’oro tramite il riciclo dell’acqua e senza l’uso additivi pericolosi e nocivi per la salute degli operatori. L’alto grado di specializzazione permette a Goldlake di coniugare il rispetto di elevati standard qualitativi con un’estrema attenzione agli aspetti multiculturali e ambientali”. Sono state dunque diverse le tappe del progetto in Honduras al quale ha partecipato il geologo di San Giuliano di Puglia. “Ci è stata data la possibilità di conoscere una realtà molto particolare, una cultura diversa - sottolinea Aurelio Nardelli - ho acquisito diversi elementi per approfondire le conoscenze che ho acquisito durante il percorso universitario di primo e secondo livello”. Aurelio ringrazia tutti coloro che gli hanno permesso di vivere un’esperienza unica. Ad maiora!

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ANNO XIV - N. 65

LUNEDI’ 7 MARZO 2011

REDAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL 0874/484623 - FAX 0874/484625

I Lupi perdono di misura sul difficile terreno di gioco del Trapani Il vantaggio al 2’con Todino I siciliani costruiscono il successo con le reti di Barraco e Ficarrotta TRAPANI. Una sconfitta onorevole sul campo più difficile del girone. Il Campobasso perde di misura a Trapani ma sfiorando un pareggio che non sarebbe suonato affatto come un ‘furto’. In effetti, la ‘banda’ Cosco se la gioca in maniera spavalda, mettendo paura ai più quotati avversari fin dalle primissime battute di gioco. E ci sarebbe pure da mangiarsi le mani, visto che dopo neanche due minuti di gioco i rossoblu si erano ritrovati in vantaggio con un gol di Todino a spezzare subito l’equilibrio. E’ chiaro, del resto, che da lì in poi i siciliani hanno premuto sull’acceleratore, senza tuttavia imbrigliare l’ordinato e redditizio gioco campobassano. E così, il pareggio granata è arrivato da un calcio piazzato, mentre il 21 che sarebbe stato poi il risultato definitivo è giunto prima della mezz’ora. In mezzo, i Lupi sono passati a qualche centimetro dal nuovo vantaggio, ma evidentemente sarebbe stato troppo. In cronaca. Cosco stupisce un po’ tutti dando fiducia a Visconti e recuperando in extremis l’acciaccato Monti. Il più classico dei 4-4-2 per entrambi gli allenatori (Boscaglia era squalificato, in panca Di Gaetano). Pronti via, i campobassani aggrediscono i siculi: Todino chiama al triangolo Monti, il ‘puma’ gli serve un bel pallone di esterno sinistro e l’irpino insacca il suo primo gol in serie C2 ‘purgando’ il portiere in uscita. I padroni di casa sono scos-

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si, la reazione non è organica. Ma efficace sì: passano quattro minuti, pericoloso calcio di punizione affidato al piede di Barraco che coglie impreparato il portiere molisano, nell’occasione ‘beffato’ dalla sfera che gli passa sotto la pancia. E’ l’1 a 1. La partita resta vivace, i cambiamenti di fronte si susseguono. C’è un positivo Todino che impegna a terra Castelli su un velenoso tiro-

cross sul quale si stava avventando Balistreri. I circa 2500 dello stadio provinciale incitano i granata, eroici i quaranta supporters rossoblu sistemati in tribuna. In campo l’agonismo è spiccato ma senza eccessi, e il Campobasso continua a rendere molto dura la vita alla difesa trapanese. Punizione di Cacciaglia (20’), è un bolide che Castelli respinge ma non blocca e poi è stre-

pitoso nello scatto di reni sulla conclusione in rovesciata di Piero Balistreri. Sarà l’occasione più ghiotta del match. Ma il Trapani è avversaria forte e composta da diversi solisti. Lo dimostra al 25’, quando su un traversone di Pirrone, Ficarrotta si coordina e al volo infila il pallone in fondo alla rete firmando il sorpasso. Il contraccolpo psicologico si fa sentire, Minadeo e soci non sono brillanti come nella prima parte subendo un pericoloso tiro ravvicinato del bravo Barraco che però non sortisce gli effetti voluti. Il match viene interrotto per quattro minuti a causa di un malore che coglie un accompagnatore di una persona disabile sulla pista di atletica: Maglione si accorge dell’accaduto richiamando l’attenzione, L’esultanza di Todino, interviene Minadeo e Di Fiordo prontamente un’ambulanza che trasporta

Trapani

2

Castelli Lo Bue Dalì Pagliarulo Filippi Pirrone Barraco Calabrese (84’ Priola) Perrone (76’ Mastrolilli) Madonia Ficarrotta (68’ Coco) Di Gaetano

Campobasso 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 All

1

Ascani Maglione Posillipo Cacciaglia Di Fiordo Minadeo Todino Chiazzolino Balistreri (80’ Murati) Monti (46’ Ibekwe) Visconti (46’ Sebartoli) Cosco

ARBITRO: Zappatore di Taranto. MARCATORI: 2’ Todino (C), 6’ Barraco (T), 25’ Ficarrotta (T). NOTE: ammoniti Filippi, Ficarrotta (T), Maglione (C). Presenti circa 2600 spettatori di cui una cinquantina da Campobasso. l’uomo in ospedale. Prima del riposo viene annullato un gol ai siciliani per posizione di fuorigioco segnalata a Barraco. Poi è Ascani a dire ‘no’ a Madonia. Subito due cambi. La ripresa si apre con le mosse istantanee di Cosco: fuori Monti e Visconti, dentro Ibekwe e Sebartoli. Bel gesto da parte della curva di casa che intona il nome di Maglione ringraziandolo così dell’episodio prima accaduto. La verve del primo tempo è un ricordo, la partita prova a farla il Campobasso col

Trapani che si difende e riparte. Non ne guadagna lo spettacolo, i taccuini rimangono vuoti. Il possesso palla dei ragazzi di Cosco si fa continuo, tuttavia le occasioni non arrivano. A dieci dal termine Murati rileva Balistreri, ma all’88’ Ascani deve compiere un miracolo sul siluro di sinistro ad opera di Mastrolilli. L’ultimo brivido lo regala Minadeo che al 93’ s’incarica della battuta di una punizione dal limite, il pallone passa a poco dal palo. Al triplice fischio, gli applausi (meritati) dei sostenitori campobassani.


Lunedì 7 marzo 2011

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Una prova gagliarda Riecco il capitano ASCANI 6. Evita al Campobasso l’onta del 3 a 1 con un grande intervento nel finale. Ha delle responsabilità sul primo gol del Trapani: era sulla traiettoria della palla. MAGLIONE 6. Si adatta in un ruolo non suo e soprattutto nella prima parte lo fa bene. Arriva sul fondo per qualche cross, dalla sua parte Ficarrotta è un pericolo costante. POSILLIPO 6. Tiene la posizione con ordine e senza commettere gravi ingenuità. Non si sgancia in avanti pensando piuttosto a difendere. CACCIAGLIA 6. Sui calci piazzati manda in ansia la retroguardia siciliana. A centrocampo ha di fronte il bravo Calabrese, una sua ‘bomba’ per poco non frutta il nuovo van-

Eros alla campobassana di Gennaro Ventresca Esterno giorno. Fa freddo, e piove. In strada ci sono solo pochi irriducibili. Il caffè al bar, il giornale, il vassoio con le paste di Iannetta. Giusto il tempo di salutare l’amico che è in ritardo per la messa di mezzogiorno. Campobasso sembra triste e umido più di una zona della Bassa. Non sembra domenica. Vale la pena di tornare a casa e dare uno sguardo ai giornali. *** Interno pomeriggio. Il cronista si siede in poltrona e non si illude per il gol del Genoa, firmato da Palacio. Tanto l’Inter, presto recupererà. Ne infila addirittura cinque la Beneamata nella porta dello stordito Eduado, incerto portiere portoghese, nel senso che viene proprio dalla terra di Mou, non perché è entrato a San Siro senza pagare il biglietto. *** Calcio. Qualunque calcio. I lupi passano in vantaggio addirittura con Todino. Sembra il segno del destino. Invece in pochi minuti il risultato si ribalta. Il Trapani prima pareggia e poi passa in vantaggio. Vincenzino rincuora i suoi, ma capisce che sarà difficile tornare a casa con un punto. La premiata ditta, affiancata dalla zarina arrivata in Sicilia per promuovere la Provincia di Campobasso, si danna l’anima. E’ preoccupata non solo per una nuova sconfitta che sta per aggiungersi alle troppe sin qui incassate. Teme una nuova contestazione, questa volta in campo avverso. Ci sono 40 giovani che in aereo hanno seguito la squadra con la blusa rossoblu. Che per l’occasione si lasciano scivolare addosso la nuova battuta d’arresto. Anche loro si sono abituati alle batoste e quindi lasciano stare i padroni del lupo. *** Interno sera. Una ragazza dell’Est carezza le mani di un uomo maturo. Non è la casa della bella addormentata. Alla fine lui pagherà per questa prestazione. Lei incasserà. Sono luoghi di piacere, oppure luoghi ove il piacere è ormai un ricordo. La sceneggiatura non è definita. Ognuno può aggiungere liberamente storie, menzogne giustificazioni. *** E’ la Campobasso che consuma le sue domeniche davanti alla tv e facendo sesso. Un film in divenire, con un cast eccezionale. Gianni Bruno, per conto di Telemolise, si sgola nel tentativo di spingerlo lui in rete il pallone del pareggio. Ma Minadeo non lo ascolta e, di punizione, allo scadere, manda la palla a fil di palo. L’altra tv, Tele Regione, si affida a un cronista locale che –beato lui- a un tratto ribalta il risultato e ci porta in vantaggio. Peccato che non sia vero. Come non può essere vero un cronista come quello trapanese che nel 2011 ti riporta indietro di 30 anni, con il boom delle emittenti libere. *** Il Bojano perde ancora. Restando l’unica squadra in Italia a non aver conosciuto il piacere di una vittoria. Di sabato l’Agnonese ha rimediato la più dura scoppola della sua storia (0-7 a Rimini), mentre il Trivento battendo Datemi qualche notizia di il Teramo ha messo in ginoc- Visconti. Da quando è stato chio la capolista, in palese valutato 500 mila euro si crisi. sono perse le tracce. (ge.ve.) gennaroventresca@gmail.com

Minadeo comanda in difesa Ascani, indecisioni e ‘miracoli’ Da rivedere Sebartoli taggio. DI FIORDO 6. Sbaglia qualche passaggio di troppo, non è lucido nelle ‘uscite’ dalla propria difesa. Regge discretamente l’urto con Perrone, che però dimostra tanta esperienza. MINADEO 6.5. Il capitano sforna una buona prova tornando titolare dopo diverse settimane di panchina. Caparbio e orgoglioso, sfiora il gol nel recupero su punizione. TODINO 6. Ha il merito di portare in vantaggio il Campobasso, ma provoca la punizione dalla quale nasce il pareggio granata. Inoltre, non segue Ficarrotta sul 2 a 1. CHIAZZOLINO 6. Combatte e fa ripartire la manovra, in special modo nella prima parte di gara. Nella ripresa tanto possesso palla, tiene lontani i dirimpettai siciliani. BALISTRERI 6. Lotta con ardore, sfodera una rovesciata che meriterebbe miglior sorte. Meno appariscente rispetto alle ultime prestazioni, è un pericolo costante per i siculi. Dall’80’ Murati s.v. MONTI 6. La sufficienza per l’assist per Todino che realizza l’1 a 0 rossoblu. In ombra per il resto del tempo, poi la sostituzione. Dal 46’ Ibekwe s.v. VISCONTI 6. Gara difficile per lui che torna dopo diverso tempo titolare. I centrali del Trapani gli rendono la

Di Fiordo si prepara a rilanciare

vita più che difficile. L’impegno del classe ’89 non è messi in discussione. Dal 46’ Sebartoli s.v. COSCO 6.5. Concedere poche occasioni alla squadra, probabilmente, più forte del campionato non è un caso. Blocca il Trapani alla fonte, ovvero il regista Calabrese. I suoi giocano con spirito di abnegazione, il vantaggio iniziale illude sul risultato finale. Resta il valore aggiunto del Campobasso. Di Fiordo e Todino

Antonio Minadeo

Cacciaglia si rende pericoloso sui calci piazzati, Chiazzolino combatte in mediana Mister Cosco imbriglia i siciliani bloccando Calabrese

Daniele Cacciaglia in azione


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Lunedì 7 marzo 2011

Il tecnico Cosco guarda alla prossima partita casalinga: “Dobbiamo assolutamente tornare a vincere. Ma non c’è niente di facile”

Cosco con l’intera panchina rossoblu

CAMPOBASSO. Al termine del match, c’è sicuramente amarezza per il mancato risultato positivo conquistato dai Lupi a Trapani. Mister Cosco riassume così i tratti salienti del match. “E’ stata innanzitutto una bella partita, soprattutto aperta fino al 93’. Abbiamo avuto un ottimo approccio, siamo riusciti a trovare subito il vantaggio con Todino. Purtroppo, abbiamo subito immediatamente il pareggio su calcio di punizione. Il match è rimasto molto aperto, abbiamo creato alcune occasioni molto pericolose in area avversaria. Prima della mezz’ora è stato bravo Ficarrotta a infilarla con un gran colpo al volo. Nella ripresa la partita l’abbiamo fatta sempre noi, con tanto possesso palla. Probabilmente,

strato di non voler regalare niente a nessuno e che ce la giochiamo alla pari con tutti. Tirando le somme, la prestazione è stata buona, abbiamo giocato su un ottimo terreno di gioco rispetto al nostro nella partita contro

“Il pari sarebbe stato più giusto” avremmo meritato il pareggio per quanto visto in

campo, anche perché siamo usciti tra gli applausi

dello stadio di Trapani. Con questo abbiamo dimo-

l’Isola Liri. Alla fine loro si sono difesi, cercando di non prendere il gol del pareggio: non pensavano, forse, di andare così in difficoltà contro di noi. Gli episodi hanno fatto la differenza. Devo dire che nonostante le tante problematiche abbiamo avuto la giusta mentalità. Domenica prossima dobbiamo assolutamente ritrovare la vittoria in casa contro la Vibonese. Niente è facile, e lo dimostrano i risultati di oggi (ieri, ndr), come la vittoria del Catanzaro e il pareggio del Melfi. E’ un campionato strano, equilibrato”. Discorso giovani. “Mancano tante partite alla fine, ma noi siamo il Campobasso, c’è un blasone da preservare. I giovani non bisogna bruciarli ma inserirli con intelligenza, magari soprattutto i locali. Di brutte figure non ne vogliamo fare, e mi appello alla piazza affinchè resti vicina ai colori rossoblu”.

Tifosi rossoblu, non è stato un ‘viaggio a vuoto’ La squadra ha lottato CAMPOBASSO. Il drappello di tifosi che ha seguito i Lupi a Trapani merita una menzione particolare. Quaranta sostenitori che si sono sgolati per tutti i novanta minuti sostenendo con orgoglio una squadra che di sacrifici ne sta facendo tanti, con Cosco in prima fila. L’applauso convinto con il quale hanno salutato Minadeo e soci al termine del match la dice lunga sull’importanza della prestazione contro i forti siciliani. E’ chiaro che tanti chilometri sulle spalle

(circa novecento) avrebbero meritato un risultato positivo, ma tutto va al di là del semplice riscontro numerico. Cori, bandiere rossoblu e sciarpette al collo: il gruppetto compatto ha messo verve e adrenalina all’interno della tribuna nella quale era sistemato. L’appuntamento è alla prossima sfida: contro la Vibonese l’unico grido dovrà essere quella della vittoria.


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Prima vittoria del Catanzaro che batte il Lamezia. Avellino, successo in chiave playoff

E adesso il Latina trema... Il Trapani è a una sola lunghezza dai laziali: testa a testa MELFI LATINA

2 2

MELFI: Pozzato, Milella, Contessa, Scarsella, Marino, Vanacore, Mangiacasale, Viola, Spagna, Pellecchia (80' Russo), Vianello. A disp.: Ameltonis, Guidi, Finelli, El Harchi, Maiorano, Maio. ALL.: De Gennaro LATINA: Martinuzzi, Cafiero, Toscano, Tortolano (94' Gasperini), Erba, Farina, Ricciardi, Koné (70' Zarineh), Polani, Giannusa, Martinez (55' Mancosu). A disp.: Gaudino, Merito, Ruiz, Tirelli. ALL.: Sanderra L. ARBITRO: Abbattista di Molfetta MARCATORI: 21’ e 83' rig. Tortolano (L), 28’ Mangiacasale (M), 67' Pellecchia (M) NOTE: Ammoniti: Erba, Koné, Martinez, Farina, Scarsella, Pellecchia, Contessa. Espulsi: Cafiero Spettatori: 600 circa

CATANZARO VIGOR LAMEZIA

2 1

CATANZARO: Scerbo, Cavallaro, Boyomo, Di Meglio (22' Scigliano), Gaglione; Gigliotti, Benincasa, Lauteri, Catalano, Santaguida (59’ Critelli), Martorano (26' Perri). ALL.: Aloi (in panchina Salerno) VIGOR LAMEZIA: Forte, Potestio, Mercurio, Sinicropi, Trovato (90’ G.B. Catalano), Paonessa, Giuffrida, Scalese, Iannazzo (51’ Caridi), Lattanzio, De Luca. ALL.: Costantino ARBITRO: Petroni di Roma MARCATORI: 16' Benincasa (C), 64' Caridi (VL), 67' Gaglione (C) NOTE: partita giocata a porte chiuse, terreno di gioco in pessime condizioni per la pioggia caduta nei giorni scorsi. Ammoniti: Scigliano, Lauteri, Critelli, Paonessa, Sinicropi. Espulsi: Lauteri, Devona, Benincasa, Paonessa. Angoli: 1-5. Recupero: 4'-4'

POMEZIA AVELLINO

1 3

POMEZIA: Scarzanella, Martorelli (58’ Conson), De Martis, Trobiani, Colantoni, A. Costantini, Piroli (49’ Cesari), Mastromattei, Marano, Macciocca, Morbidelli (74’ Fatati). ALL: Farris. AVELLINO: Marruocco, Bruno, Puleo, Rinaldi, Ricci (60’ Caso), Millesi (74’ D’Angelo), Acoglanis, Maisto, Comini, De Angelis, Scandurra. ALL.: Vullo

ARBITRO: Manganiello di Pinerolo. MARCATORI: 9’ Scandurra (A), 15’ De Angelis (A), 18’ Costantini (P), 44’ pt Acoglanis (A). AMMONITI: Bruno (A), Marano (P), Maisto (A), Rinaldi (A), Mastromattei (P). NOTE: spettatori 1500 circa. Angoli: 54 per l’Avellino.

MATERA VIBONESE

1 1

MATERA: Musacco, Manetta (78’ Alassani), Malquori, Fedi, Di Fusco, Provenzano, Capolei, Logrieco (66’ Scarpato), Ancora, Giannone, Lorini (66’ Spilabotte). ALL.: Cadregari. VIBONESE: Mengoni, Scrugli, Mazzetto, Stefanini, Geraldi, Ruggiero, Dominici, Donati (89’ Petrucci), Pasca, Gatto (80’ Mineo), Grillo (24' Saturno). ALL.: Tosi. ARBITRO: Pietro Dei Giudici di Latina MARCATORI: pt 8' Donati (V), 44' Giannone (M).

FONDI AVERSA NORMANNA

2 2

FONDI: Mezzacapo; Di Paola Dionisio Sportillo Bombara; Valerio Alleruzzo Vaccaro (86’ D’urso) Merlonghi (63’ Schiavon), La Vecchia (94’ Pirozzi), Agostinelli. ALL.: Trillini. AVERSA NORMANNA: Pettinari; Campanella Mattera (59’ Letizia) Di GirolaSauro Trillini del Fondi

Seconda Divisione - Girone C 22^ giornata Catanzaro

2

Vigor Lamezia

1

Fondi

2

Av. Normanna

2

Isola Liri

0

Milazzo

0

Matera

1

Vibonese

1

Melfi

2

Latina

2

Pomezia

1

Avellino

3

Neapolis M.

1

Brindisi

0

Trapani

2

Campobasso

1

Squadre Latina Trapani (-1) Milazzo Neapolis M. Avellino Av. Normanna Pomezia Matera Melfi (-1) Vigor Lamezia Brindisi Fondi Isola Liri Campobasso Vibonese (-1) Catanzaro (-5)

P 45 44 38 38 36 35 33 32 28 26 26 26 22 20 16 1

G 22 22 22 22 22 22 22 22 22 22 22 22 22 22 22 22

V 12 13 11 11 10 9 8 8 8 7 7 6 5 4 2 1

N 9 6 5 5 6 8 9 8 5 5 5 8 7 8 11 3

P 1 3 6 6 6 5 5 6 9 10 10 8 10 10 9 18

Gf 29 33 24 23 31 27 18 24 32 29 17 27 18 17 17 9

Gs 15 16 17 16 19 18 16 24 26 32 24 31 27 25 31 38

Prossimo turno (13-03-2011) Avellino - Melfi Av. Normanna - Catanzaro Brindisi - Pomezia Campobasso - Vibonese

Latina - Fondi Milazzo - Matera Neapolis M. - Isola Liri Vigor Lamezia - Trapani

mo, Tovalieri (56’ Pisani), Arini, Massimo Gallo, Petagine (86’ Ercolano) Grieco, Varriale. ALL.: Ferazzoli. ARBITRO: Bellutti di Trento. MARCATORI: 34’ Agostinelli (F), 53’ Valerio (F), 65’ Varriale (A), 68’ Grieco (A, r) NOTE: spettatori 300 circa. Ammoniti Arini (A), Vaccaro (F), Bombara (F), Sportillo (F), Gallo (A), Di Girolamo (A).

NEAPOLIS BRINDISI

1 0

NEAPOLIS MUGNANO: Gragnaniello; Fiore, Daleno, Bianchi, Mannone; Barone (dal 34´st Civita), Marinucci Palermo; Moxedano, Bonanno, Siciliano (dal 25´st Fontanella); Improta (dalo 37´st Longobardi). A disp.: Napoli, Bruzzese, Scielzo, Foggia. ALL.: Francesco D´Arrigo. FOOTBALL BRINDISI: Prisco (dal 25´pt Locatelli); Piro, Taurino, Conte, Tundo Al.; D´Avanzo (dal 23´st 1Cosi) Pollidori, Caravaglio (dal 7´st Tundo An.), Matarazzo; Maiorino, Caggianelli. A disp.: Papa, Fruci, Finocchiaro, Caputo. ALL.: Rastelli. ARBITRO: Michele D´Iasio di Matera. MARCATORE: 44’ Improta (rig.). Note: partita giocata a porte chiuse. Ammoniti per il Brindisi Conte, Taurino

Mister Grossi dell’Isola Liri

e Cosi , per il Neapolis Improta. Angoli: 5-3.

ISOLA LIRI MILAZZO

0 0

ISOLA LIRI: Iannarilli, Martinelli, Mucciarelli, Paolacci, La Rocca, Costanzo, Lucchese, Vigna, Falco (46’ Raffaello), Caira, Bianchini. ALL.: Grossi. MILAZZO: Piccolo, Cucinotta (65’ Benci), Maccarrone, Lanzolla, Suriano (71’ Iannelli), Bucolo, Fiore, D’Amico, Proietti (89’ Campanella), Quintoni, Ricciardo. ALL.: Venuto ARBITRO: Losito di Pesaro.


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Lunedì 7 marzo 2011

L’autorete di Sabatino decide l’incontro. Espulso Maranzano a dieci minuti dalla fine

Bojano, il ko non fa notizia I matesini sconfitti a Civitanova Marche oltre i propri demeriti Mister Gioffrè

di Felice Pettograsso Esce sconfitto di misura il Bojano di Gioffrè dal terreno di gioco di Civitanova Marche disputando una gara buon livello vanificata da una sfortunata autorete di Fabiano Sabatino. I ragazzi di Gioffrè avrebbero sicuramente meritato qualcosa in più della sconfitta di misura maturata contro i marchigiani che lascia davvero tanto amaro in bocca ai molisani. Si sono fatte sicuramente sentire le pesanti assenze a centrocampo di Di Claudio e Cormaci anche se i sostituiti hanno fatto ampiamente il loro dovere. Un copione che si è rivisto nuovamente anche in terra marchigiana, quindi, con i biancorossi di Gioffrè che hanno tenuto botta ai più quotato avversari ma che vengono puntualmente puniti da qualche episodio fortunato ed, alla fine, si trovano sempre con un pugno di mosche in mano.

Il primo tempo si caratterizzava per un sostanziale

equilibrio con poche azioni degne di nota e quasi nessuna conclusione nello specchio della porta. Al 20’ erano i padroni di casa con Mandorlini, dai 20 metri, a provare a portarsi in vantaggio ma la sua conclusione si spegneva a lato. Al 28’ era ancora la Civitanovese a rendersi pericolosa con Bonoventura ma il tiro di destro, dal limite, non era irresistibile e Sorriso aveva vita facile a parare in presa. Si andava così al riposo sul risultato ad occhiali. Nella ripresa i padroni di casa provavano a forzare i ritmi ma si dovevano confrontare con un Bojano tenace e tignosi che ribatteva colpo su colpo alla formazione marchigiana.

Al 52’ ci provava Maranzano ma la sua conclusione veniva ribattuta in angolo dalla difesa di casa. Al 25’ l’episodio che decideva la gara: mandolini si involava in area di rigore e serviva Serrapica la cui conclusione veniva deviata da Carrino sui piedi di Natalini che calciava verso la porta bifernina ma il difensore bojanese Sabatino ingannava con una sfortunata deviazione il proprio portiere spiazzandolo. Nonostante gli sforzi continui, incassata la rete, il Bojano non riusciva a concretizzare la proprio reazione. Al 79’ poi il Bojano restava anche in dieci per l’espulsione diretta di Maranzano per gioco falloso. La Civitanovese aveva

Civitanovese

1

Paniccià Albanesi Tidei Marotta Bordi Gandelli (65’ Koutouan) Serrapica Natalini (70’ Cingolani) Mandorlini Bonaventura (85’ Lazzarini) Morganti

Bojano 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 All

0

Sorriso Melcarne Carrino Crisci Sabatino Bearzotti Assene Palermo (75’Parrella) Pagano (86’ Formisano) Maranzano Liccardo (80’ Paudice) Gioffrè

ARBITRO: Antinori di Roma MARCATORE: 70’aut. Sabatino NOTE: Terreno di gioco pesante. Espulso al 79’ Maranzano(B). Ammoniti: Sorriso(B). Carrino(B), Marotta(C). vita facile, quindi, a controllare il vantaggio e por-

tare a casa un importantissimo successo.


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La voce dei protagonisti dopo il pari contro il Cesenatico. Urbano: “Vado fiero dei miei ragazzi” di Marco Fusco “Vado fieri dei miei ragazzi. Quello che hanno fatto contro il Santarcangelo è da incorniciare.” Inizia così, mister Urbano, l’analisi del dopo Santarcangelo. Un risultato positivo per capitan Keità e compagni al termine di una gara giocata alla pari con i più quotati avversari imbattuti- pensate un po’!- da ben diciassette turni in campionato. Di valore dunque il punto guadagnato grazie al pezzo pregiato sfoderato da Vin-

Il presidente Patriciello con Corrado Urbano

cenzo Ricamato- l’inserimento a rimorchio di Keità e il tocco liftato sotto porta a mò di cucchiaio, vi garantiamo che fa parte della sua dote tecnica-. Ancora Urbano.” Abbiamo dimostrato,

Nino Matto, Francesco Lucenteforte, Arnaldo Ferri

Cosa c’è dietro le ‘quinte’? Buona professionalità Il ruolo del dg Lucenteforte e dei dirigenti Ferri e Matteo A volte qualcuno pensa che una squadra è solo l’allenatore e i giocatori. Tutto qui. Ma perché tutto possa andare per il verso giusto, occorre un gioco di squadra dentro e fuori il rettangolo di gioco. Anche il calcio risponde a logiche precise, in una sorta di ingranaggio a catena dove ogni tassello deve stare incastonato alla perfezione. Dietro le quinte del Venafro, si fanno apprezzare i collaboratori più stretti del patron Patriciello. La loro attenzione verso la squadra, crea, di fatto, un clima familiare che fa quasi da scudo intorno allo spogliatoio. Da alcuni anni svolge le mansioni di Segretario – Direttore Generale il professore Francesco Lucenteforte: per i non addetti ai lavori può sembrare che il lavoro di un Direttore Generale sia un lavoro oscuro, solo oscuro. Invece è un lavoro preziosissimo perché governa tutti gli aspetti, logistici e non, che sono a capo di una società calcistica. Alle sue doti professionali, aggiunge quelle umane che gli provengono dal suo mondo che è quello cattolico. Lucenteforte, lo possiamo dire senza tema di smentita, a volte dà le giuste dritte al presidente. Si sa i presidenti di calcio sono per natura vulnerabili, calcisticamente parlando si intende, ed è manna che scende dal cielo se a loro fianco agiscono collaboratori saggi e onesti intellettualmente. Non meno importante poi appare il ruolo di alcuni dirigenti. Iniziamo con il magazziniere Nino Matteo, un punto di riferimento per la società e tutta la squadra, compreso lo staff tecnico. Con Nino, potete stare certi, le scorte non finiscono mai in magazzino. Alto il suo senso del dovere, è uomo i calcio a tutto tondo. Infine Arnaldo Ferri, è sempre al suo posto ai cancelli. Mai una parola fuori posto, molto riservato fa in pieno gli interessi della società. Una persona dalla faccia pulita, semplice e sempre disponibile con tutti. Anche questo è il Venafro calcio. M.F.

sempre se ce n’era ancora bisogno, di essere predisposti al sacrificio. A stringere i denti, a sporcarci le mani e a lottare con le unghia e con i denti in mezzo al campo.” E nonostante la tegola caduta in settimana sulla testa della squadra per via dell’infortunio a Massimiliano Berardini( per lui si prospetta almeno un mese di stop), il tecnico non fa drammi e guarda avanti:” Sì siamo in emergenza, ma con lo spirito che ci ritroviamo andremo lontano. Qui non c’è manco tempo per distrarsi un po’, mercoledì( domani ndr) ci aspetta un altro impegno di campionato con un alto tasso di difficoltà. Andremo a far visita alla Santegidiese. Andremo a giocarci la partita., questo è sicuro.” E lasciando Corrado Urbano, andiamo ad ascoltare la voce di alcuni protagonisti dell’ultima fatica i campionato del team bianconero. Cominciamo da Felici:” Ho visto un Venafro caparbio, deciso a vendere cara la pelle e alla fine abbiamo ampiamente meritato il pareggio. Basta vedere quanto successo subito dopo aver subito il gol fortunoso di Traini: abbiamo avuto una reazione da grande squadra. A venti minuti dalla fine subire un gol rocambolesco avrebbe spezzato le gambe a chiunque, ma non a questo Venafro. Noi stiamo facendo fino in fondo il nostro dovere”. Gaetano Avolio è riuscito a conquistare anche chi, al suo arrivo, lo aveva giudicato con una certa superficialità. “ Sono contento per il risultato ottenuto. E anche della mia presta-

Da sinistra a destra Felici, Pettrone, Avolio, Conti e Berardini

Venafro in piena corsa per la salvezza

zione. Peccato per quel rimpallo sul gol di Traini, ma oggi la difesa tutta è stata impeccabile. Ricordate che di fronte avevamo uno degli attacchi più prolifici del campionato”. Giovanni Conti, dopo l’esperienza di Bojano, è giunto a Venafro per ricominciare e mettersi di nuovo in discussione.” Al di là del risultato, stiamo giocando bene e contro la vice capilista del torneo abbiamo dimostrato di saper lottare e soffrire, qualità che di certo ritorneranno utili nell’economia generale del nostro campionato. Dobbiamo continuare così senza se e senza ma, seguendo le direttive di mister Urbano. Noi ce la metteremo tutta per arrivare

alla salvezza diretta.” Massimiliano Berardini ha sofferto e non poco alle spalle della panchina sabato scorso al “Marchese del Prete”. Un ragazzo straordinario.” I miei compagni sono stati perfetti. Sono convinto che fino alla fine noi giocheremo con la stessa determinazione e la stessa voglia di fare bene come è successo contro il Santarcangelo. Spero di ritornare in campo il più presto possibile. Stare fuori mi pesa tantissimo”. Marco Pettrone riconosce la sua leggerezza soprattutto in occasione del secondo giallo ma trova esagerata la prima ammonizione quando è stato pu-

nito per simulazione dal direttore i gara. “ La seconda ammonizione ci può stare ma è stata esagerata la prima quando in un contrasto di gioco in area sono caduto. Non mi sono affatto buttato, potete vedere anche le immagini. Certo sono stato un po’ ingenuo, importante è che siamo riusciti a portare a casa un punto prezioso ai fini della nostra classifica. Dobbiamo solo continuare su questa strada”. Vincenzo Ricamato, protagonista del match non solo per il suo gol, e che gol!. L’uomo a tutto campo di Urbano, detta le trame di gioco ai suoi ed è punto di riferimento in zona mediana. I movimenti che fa quando tiene palla Keità è qualcosa di inenarrabile. Il difetto? Non si dà facilmente alle telecamere, è una lotta continua con l’addetto alla comunicazione. Ma un giocatore con un portamento così, può permettersi questo e altro.


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I gialloblu del tecnico Favo vengono da nove risultati utili consecutivi

I numeri dell’AtleticoTrivento In evidenza Armando Iaboni che ha gonfiato 10 volte la rete di Eric Moscufo Teramo-Trivento in dieci numeri. Da 1 a 10 il riassunto dell’exploit dei gialloblù in casa della capolista.

1 2

I minuti impiegati da Danilo Fusaro per entrare e imprimere la svolta al match. Prende il posto di Erba al 25’ della ripresa, al 26’ è già braccia al cielo per festeggiare l’1-1 appena realizzato. I successi esterni del Trivento in questo campiona to, così come 2 sono le sconfitte incassate dal Tera mo sul suo campo, solo il Forlì prima dei molisani. Identico tra l’altro il punteggio di 2-1 con cui la squadra di Favo aveva espugnato anche il Civitelle di Agnone.

tono a rischio il primato assoluto del Teramo nel girone.

6 7

I calciatori finiti sul taccuino del contestato arbitro Lacagnina, ben 5 di questi appartengono al Teramo e solo 1, Erba, al Trivento. Determinanti i cartellini rossi esibiti agli abruzzesi Lenart e Ianni. I punti conquistati dal Trivento nel tris di partite contro formazioni abruzzesi degli ultimi tre turni di campionato: dallo 0-0 di Città Sant’Angelo contro la Renato Curi Angolana al 2-1 di sabato passando per l’10 ai danni del Miglianico.

3 4

I gol subiti dal Trivento nelle ulti me sette partite, segnale evidente di un’accresciuta padronanza in fase difensiva. Le assenze di rilievo nel Teramo sabato. Il nuovo tecnico del diavolo Ammazzalorso ha dovuto fare a meno di Scartozzi, Cerchia, Lorusso e Borrelli. Guglielmi e Corradino, invece, gli assenti altrettanto illustri del Trivento.

5

I gol subiti dalla capolista negli ultimi due turni in cui è stata puntualmente battuta, ai due del Trivento vanno sommati i tre presi a Recanati. Due sconfitte consecutive che met-

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Il voto in pagella meritato indistintamente da tutti i protagonisti di una vittoria che sa di impresa: Ma riosi, che sull’1-0 fa un mezzo miracolo su Orta; Taurino, che supera anche le maggiori difficoltà di questa partita rispetto alle altre; Erba, che debutta senza timori in una gara così vibrante; Fusaro, che passa dalla panchina al gol in un amen; Lustrissimi, che cede il testimone dopo aver speso tutto; Ruggieri, che lo raccoglie dando un contributo determinante al ribaltone; Varchetta, che del governo-Favo è il Ministro della Difesa; Voria, che fa un regalo solo a chi non lo sa scartare; Giarrusso, che recupera, propone e insidia; Ottonello, che cuce, rattoppa e trova lo stop a un incrocio; Aquaro, che prepara il terreno ai compagni; Lucà, che nel momento clou c’è; Iaboni, che segna un gol così bello da far sembrare anche al Teramo la sconfitta un’eutanasia, piuttosto che un delitto; Lombardi, che caracolla su e giù per il campo; mister Favo, che viaggia alla media di 1,7 punti a partita.

9 10

I risultati utili consecutivi messi insieme dal Trivento dopo la sconfitta di Santarcangelo, una striscia che dura ormai da più di 2 mesi. I gol realizzati (3 dal dischet to) in campionato dal nu mero 10 per antonomasia del Trivento, Armando Iaboni, che per l’occasione festeggia con una rete da 10 e lode.

Gol-vittoria, lo straordinario

Hanno detto ne e determinazione, e siamo riusciti a vincere questa partita. Adesso dobbiamo subito pensare a quest’altra grande partita di mercoledì con il Rimini”

Lucà

I

Mister Favo

F

avo: “Secondo me non abbiamo fatto una buona partita, rispetto alle altre, abbiamo sfruttato la doppia superiorità numerica per vincere la partita, ci ha consentito di fare meglio, ma a quel punto non ero soddisfatto assolutamente della squadra nel primo tempo”

T

aurino: “Un risultato che, oltre ad es sere di prestigio, serve proprio a dare morale, perché queste sono partite che, diciamo così, chiariscono il nostro percorso. Abbiamo sofferto parecchio nel primo tempo, loro pressavano molto alti, cosa che avremmo dovuto fare anche noi, però dopo aver subito il gol non ci siamo demoralizzati e nel secondo tempo siamo venuti fuori. Hanno influito anche le due espulsioni, comunque noi stavamo uscendo fuori e ne abbiamo approfittato”

R

uggieri: “Un risultato importante sia sotto il profilo del prestigio che della classifica, perché noi ci guardia mo sì alle spalle, però l’obiettivo è andare avanti. Si era messa un po’ male, poi abbiamo riorganizzato un po’ le idee e nel secondo tempo siamo scesi in campo con maggiore concentrazio-

aboni: “Queste vitto rie in questi impianti e con queste squadre fannosenz’altro piacere, poi segnare fa sempre bene. E’ stata una partita difficile, loro dovevano per forza vincere, venivano da una sconfitta e dal cambio di allenatore e quindi sono partiti forte, però le partite durano 90 minuti, negli spogliatoi ci siamo guardati negli occhi e nella ripresa siamo scesi in campo per ottenere, riuscendoci, la vittoria”

Sergio Ruggieri

Armando Iaboni esulta Marco Taurino


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di Leandro Lombardi Un sette a zero lascia segni comprensibili, tanto più se si tratta del ko più pesante della storia calcistica agnonese. E’ quanto successo sul campo della nobile decaduta Rimini, squadra in piena lotta per il primo posto, vittoriosa con agilità disarmante sul provato gruppo granata, in novanta minuti mai messi in discussione. Tra la sconfitta bruciante e la voglia di reazione immediata, però, il dg Franco Marcovecchio ha scelto la seconda strada, con un chiaro pensiero alla Renato Curi Angolana di scena nel mercoledì infrasettimanale, ospite di un ‘Civitelle’ privo di spettatori. A porte chiuse si consumeranno i novanta minuti forse più importanti della stagione granata. “I ragaz-

Agnonese: una sconfitta ‘storica’ I granata non avevano mai incassato un passivo così pesante Il dg Marcovecchio è realista: “Siamo ancora in tempo, ma il problema psicologico c’è” zi cercano la partita della svolta, e sappiamo che in un senso o nell’altro sarà così – puntualizza Marcovecchio – arrivati a questo punto della stagione, con questa classifica, è vietato cadere in ulteriori distrazioni. Credo sia un vantaggio avere la possibilità di tornare subito in campo, e forse è un vantaggio potersi giocare una partita decisiva a porte chiuse, senza al-

cun tipo di pressione. Sarà una sorta di faccia a faccia tra squadra e società: consci del fatto che sarà un dentro o fuori, i giocatori dovranno dimostrare di aver recepito il messaggio”. Negli occhi ci saranno ancora le sette reti incassate a Rimini, al termine di una prestazione arrendevole e colma di errori sul piano dell’atteggiamento. “C’è il tempo per rifarsi, la classi-

fica dice che mancano due partite da recuperare e che la zona play-out può essere ancora allontanata. Il problema è il 7-0 in sé, un risultato nuovo e spiacevole per il calcio ad Agnone, da quindici anni a questa parte non avevo mai visto una prestazione così priva di mordente da parte dei ragazzi, sconfitti forse prima di scendere realmente in campo”. La solita caccia al

problema si risolve con il più classico dei blocchi psicologici. “Non si riesce a reagire perché manca proprio l’agire in quanto tale – conclude - Fisicamente la squadra è preparata egregiamente, ma puntualmente resta sulle gambe per limiti di natura psicologica. In questo momento non si riesce a concludere niente, e a tutto questo va ad aggiungersi l’assenza di alcu-

ni elementi titolari da cui non possiamo prescindere in una fase così delicata”. Che il campo si riveli la medicina più appropriata? Che il calendario fitto tenga lontana l’Agnonese dai pensieri di classifica? Alla Renato Curi Angolana, protagonista di un campionato fin qui onesto, sarà affidato il compito di testare da vicino il fragile momento granata.

Bruno Pesce Rojas non giustifica il pesante ko di Rimini. “Dobbiamo necessariamente reagire, contro l’Angolana servono i tre punti a tutti i costi”

“Chiediamo scusa ai tifosi” Il presidente Masciotra si era così espresso al termine della gara di Rimini, la debacle più pesante della stagione granata. “A questo punto voglio capire da vicino cosa si può fare per scuotere l’ambiente, bisogna restituire serenità ad un gruppo di giocatori irriconoscibile rispetto al girone d’andata. E’ un vero peccato toccare il fondo in questo modo”. E il gruppo, per bocca di Pesce Rojas, uno dei senatori della squadra, ha provato a spiegarsi il crollo verticale accusato in terra di Romagna. Tra paura e mancanza dello spirito appropriato, l’Olympia Agnonese deve ritrovarsi

Il presidente Masciotra

alla svelta, con la Renato Curi ormai alle porte. Rojas, non c’è mai fine al peggio: prendere sette gol in novanta minuti è forse un segnale di preoccupante resa. “E’ andato tutto male, dal primo all’ultimo minuto di gioco. In questo momento trovo difficile andare alla ricerca di scusanti per la squadra, ma certamente se dopo sessanta secondi incassi una rete su autogol è chiaro che il morale finisce subito sotto i tacchi. Questo è un gruppo formato per buonissima parte da giovani, talvolta riesce difficile trovare immediatamente una reazione; succede

poi quello che è successo a Rimini, una sconfitta senza appello dalle proporzioni importanti”. Da alcune settimane ci si chiede come sia possibile una simile involuzione rispetto al girone d’andata. Arrivati a poche giornate dalla conclusione, invece, vi siete interrogati sulle possibili contromisure da adottare per porre fine a questo lento declino di classifica? “In questi casi utilizziamo le solite risposte: lavorare, lavorare, lavorare. Non riesco a trovare altre soluzioni, onestamente, ne credo sia in grado di trovarne l’allenatore. Abbiamo pochi alibi per questa situazione, è nostro dovere provare a reagire con convinzione, lavorando principalmente sull’aspetto mentale, in questo momento decisivo in negativo. Poi ci sono i più giovani: ho attraversato situazioni di questo tipo in età verde e so benissimo come ci si sente. Bisogna ripartire, ritrovare le forze psicologiche”. E’ una chiara ammissione di limite mentale della squadra: problema risolvibile? Spaventa l’assenza di reazione dopo aver incassato un gol. “E’ vero, a Rimini siamo usciti dal cam-

po troppo presto, ma credo sia dovuto appunto ad una mancanza di fiducia. In passato ci siamo resi protagonisti di rimonte, partite all’ultimo respiro, compattezza di gruppo nei momenti difficili; l’Olympia Agnonese non ha mai dato un’idea del genere agli avversari, ha sempre giocato sulla testa facendo la differenze. Trovarsi in questa situazione, invece, è particolarmente frustrante per un gruppo formato da giocatori di allora”. Cosa ti senti di dire ai tifosi che, mercoledì con l’Angolana, non potranno assistere al confronto? “Cosa possiamo fare se non chiedere scusa? In questo frangente della stagione diventa complicato trovare altre parole. Ci sentiamo abbattuti e dispiaciuti per aver preso sette reti in trasferta, ma dobbiamo reagire, deve essere l’ultimo stadio della crisi da cui ripartire. Contro l’Angolana non ci sarà il pubblico e dovrà invece esserci quella cattiveria agonistica che abbiamo urgenza di ritrovare subito, fin dai prossimi novanta minuti”. Nessun problema di natura fisica alla base del crol-

lo? “Escludo questa ipotesi. Noi siamo preparati bene, ci alleniamo con continuità come sempre. Purtroppo, quando hai i risultati contro e il morale a terra, resti quasi bloccato sulle gambe. Sono sicuro del fatto che vincendo mercoledì finirebbe tutto alle spalle, perché sono i punti a darti ragione o torto, niente come i punti indirizza tutte le

Bruno Pesce Rojas

componenti di una stagione”. Tornare subito in campo può essere un vantaggio? “Adesso è un vantaggio. Il bello del calcio è proprio questo: esiste la possibilità immediata per rifarsi, e noi non vediamo l’ora di tornare in campo per riscattarci. Spero di vedere un’Agnone ferita ed arrabbiata, ma non per questo condizionata dagli ultimi risultati”.


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Il presidente D’Aulerio: “Le colpe sono da dividere con l’Isernia al 50 per cento”

Montenero, la ‘ferita’ resta A una settimana dai ‘fattacci’ le dichiarazioni dalla società

di Stefano Moscufo MONTENERO. Inutile negarlo, il post-partita del bigmatch della scorsa settimana che sul prato del De Santis ha visto affrontarsi due dei tre club maggiormente accreditati per la vittoria finale del titolo di Eccellenza, ha lasciato in tutti gli sportivi locali una ferita che non sarà facile rimarginare. Le scene da guerriglia urbana cui loro malgrado hanno dovuto asssistere intere famiglie giunte allo stadio con l’unico obiettivo di potersi godere una bella partita di calcio hanno destato sdegno e incredulità. Mai prima d’ora, infatti, si erano registrati episodi di simile violenza. E mai Montenero era mai stata accostata a fatto tanto deprecabili per una manifestazione sportiva. Scaramucce tra opposte tifoserie all’uscita dallo stadio si erano già viste, proteste vibranti del pubblico e cori ostili si odono spesso, ma episodi di così assoluta gravità non si erano mai visti e hanno lasciato in tutti quelli che avevano gremito gli spalti con l’unica intenzione di sostenere la pro-

pria squadra, u n s e g n o indelebile. Riconquistare la fiducia e la Mister voglia di Sarracino tornare a tifare Montenero delle tante persone rimaste attonite per quanto accaduto fuori dallo stadio, sarà una bella sfida per la dirigenza locale. Ci sarà sicuramente da lavorare molto per restituire lustro all’immagine del calcio montenerese uscita, c’è poco da discutere, malconcia da questa brutta storia. Stabilire esattamente di chi siano le colpe di quanto accaduto toccherà, ovviamente, agli organi preposti che stanno ancora cercando di far luce sui fatti del 27 febbraio, ma al di là delle responsabilità di ognuno appare chiaro che alla dirigenza adriatica toccherà rialzare al più presto la testa per cercare di voltar pagina per restituire serenità a tutto l’ambiente, e soprattutto per cercare di tenere lontana dalle polemiche la squadra e far e in modo che quest’ultima possa affrontare le ultime sette gare in calendario con la mente sgombra da qualsiasi pressione esterna. La parola d’ordine è quindi “dimenticare”, tornare a parlare esclusivamente di calcio e tentare fino all’ultimo di centrare l’obiettivo per cui è stato co-

struito questo squadrone. Noi, avvicinando qualche dirigente e un giocatore, abbiamo cercato di capire quale sia lo stato d’animo dei monteneresi. Ne è venuto fuori un quadro che va dalla fermezza al rammarico, ma anche, e forse questa è l’unica buona notizia, anche alla voglia di tendere la mano agli isernini. Mario Sarracino (direttore sportivo):” Sì, è vero, dobbiamo necessariamente voltare pagina e tornare a parlare esclusivamente di calcio giocato. Mancano ancora sette partite al termine del campionato e ci dobbiamo concentrare su quelle, cercando di vincere ogni sfida. I fatti accaduti nel post partita verranno valutati nelle sedi competenti. Già dalla settimana scorsa il Montenero si è rituffato sul campionato, la squadra si è allenata bene ed è perfettamente consapevole di essere prima e di poter centrare la vittoria del campionato. Alla dirigenza isernina dico che noi siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità e che il mio auspicio è che anche loro possano assumersi le loro. Quello che è accaduto fa male al calcio, ma per

superare questa brutta situazione dobbiamo essere in due. Noi siamo pronti a fare passi che vadano nella direzione del superamento di ogni diatriba.” Gianfranco Pagano (presidente onorario):”Per la società Montenero gli scontri del post partita con l’Isernia rappresentano un argomento di cui non vogliamo più parlare, per noi il caso è chiuso e intendiamo continuare ad andare avanti con la massima serenità.Il nostro obiettivo è quello di far dimenticare al nostro pubblico quel brutto episodio e stiamo valutando alcune iniziative per cercare di riportare gente allo stadio. L a

pace con gli isernini? Per quanto mi riguarda si può fare anche subito, a bocce ferme tutti ragioneremmo in maniera meno impulsiva e più intelligente.” Rosario Covilo (difensore): “Sono tanti anni che gioco a calcio, in tanti campionati diversi, ma ti posso dire che cose simili non mi erano mai capitate, e che il mio auspicio è quello che possano essere superate al più presto. Mi auguro che la parola possa tornare subito al calcio giocato e che non si debba più parlare di situazioni che nulla hanno a che fare con lo sport. Noi dobbiamo soltanto pensare a fare bene nelle ultime sette partite in calendario, provare a vincerle

Panico a terra soccorso da Annuziata

tutte per mantenere inalterato il vantaggio che possiamo vantare su Isernia e Turris. Io ho vinto finora 12 campionati consecutivi, spero con tutto me stesso di poter centrare il tredicisimo successo con sulle spalle la maglia del Montenero.” Paolo D’Aulerio (presidente del Montenero):” Il nostro principale obiettivo è quello di vincere questo campionato e, calcisticamente parlando, per noi nulla è cambiato, la squadra continua ad allenarsi serenamente e si prepara ad affrontare l’ultima parte di torneo con la determinazione di sempre, lasciandosi alle spalle i fatti accaduti. Fatti assai spiacevoli che hanno coinvolto allo stesso modo sia noi che loro: le colpe, insomma, sono da suddividere equamente, 50 e 50. Questa società, però, sta cercando di lavorare per riportare la nostra gente allo stadio, quei tifosi che sono rimasti sconvolti da quella brutta pagina che mai prima d’ora avevano vissuto. Rapporti futuri con l’Isernia? Butteremo tutto dietro le spalle e ce la giocheremo sul campo, senza nessun rancore. Spero, però, che anche loro la pensano in questo modo.


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Il team di De Masi rallenta la sua marcia in campionato. Punto prezioso per i matesini

Il Roseto impatta in casa I pugliesi pareggiano 1 a 1 contro un ottimo Macchiagodena Roseto Macchiagodena

1 1

ROSETO: Masciocco, Falcone F., Bonvino, Falcone A., De Bellis, Ianzito, Finelli (70’ Carpinelli), Petronella, Terlizzi, Marcantonio (75’ Colucci), Riccio (60’ Giannini V.). ALL.: DeMasi. MACCHIAGODENA: Di Filippo, Terriaca D., Paoliello, Belmonte, Minotti, Pierno, Carile, Notte, Palermo, Tomasi, Terriaca A., (90’ Celimo) ALL.: Ruscitto. ARBITRO: Sala di Campobasso . Assistenti: Iannantuono Silvano e Bonavita Luigi di Termoli. MARCATORI: 17’ Notte, 50’ Petronella. di Alberto Giuliano ROSETO VALFORTORE. Il Roseto rallenta la corsa al vertice e non va oltre il pari tra le mura amiche contro il Macchiagodena di Ruscitto. La partita termina con il risultato di 1 a 1: pareggio, che fa piu’ comodo alla compagine matesina, che ottiene un punto d’oro per la lotta per non retrocedere. Il Roseto

Campo ai limiti della praticabilità e terreno molto pesante: le due squadre iniziano il match con una fase di studio e nessuna riesce a prendere il sopravvento. Dopo un avvio a rilento, sono gli ospiti a prendere in mano le redini del gioco, con Notte, che sciupa una buona occasione da buona posizione. Al 17’ il Macchiagodena passa: Notte è abile in area di rigore ad anticipare i difensori rosanero e ad infilare il portiere Masciocco per l’1 a 0 dei biancoblu. I padroni di casa tentano di reagire al gol incassato e si rendono pericolosi con i senatori d’attacco: Marcantonio, Terlizzi e Riccio mancano di precisione negli ultimi metri e le loro conclusioni non inquadrano lo specchio della porta. I matesini sfiorano il raddoppio ancora con Notte, che per poco non beffa di nuovo Masciocco. Il primo tempo si chiude con il Macchiagodena in vantaggio di una rete a zero. Nei secondi quarantacinque minuti di gioco gli scenari cambiano: gli ospiti calano sensibilmente a causa dell’impossibilità di effettuare cambi visto l’organico risicato a disposizione per mister Ruscitto; i padroni di casa salgono in cattedra e si fiondano nella metà campo avversaria alla ricerca del gol. Il pareggio arriva dopo appena cinque minuti, grazie ad un’azione ben manovrata dai locali: Terzilli spinge sul settore sinistro e mette al centro un preciso pallone per Finelli, che fa sponda per il compagno di squadra Petronella, che dal limite dell’area lascia partire un preciso

Promozione Recuperi C. Riccia 09/03 R. Roccavivara Lupi Molinaro 2 R. Bussese 0 Roseto 1 Macchiagodena 1

Squadre Termoli L. Molinaro Atl. Sessano Biferno C. Roseto R. Bussese Santeliana Gambatesa D. De Sisto Ol. Kalena R. Roccaviv. Sampietrese C. Riccia Macchiagod. Ripalimosani Cb Calcio

P 60 40 38 37 35 34 32 32 30 28 26 23 22 20 18 16

G 23 23 23 23 23 23 23 23 22 23 22 23 22 23 22 23

V 19 11 11 11 9 9 9 7 8 6 6 5 6 5 3 4

N 3 10 5 4 8 7 5 11 6 10 8 8 4 5 9 4

P Gf 1 61 2 37 7 41 8 41 6 26 7 30 9 26 5 40 8 36 7 30 8 28 10 35 12 14 13 27 10 19 15 20

Gs 13 26 29 31 20 21 30 35 34 34 34 46 29 52 35 41

Prossimo turno (13 marzo 2011) Atl. Sessano-Ripalimosani Biferno-Roseto Cb Calcio-C. Riccia Macchiagodena-L. Molinaro

O. Kalena-D. De Sisto Pol. Gambatesa-Santeliana R. Bussese-Termoli R. Roccavivara-Sampietrese

diagonale diretto sul palo piu’ lontano difeso dall’estremo difensore matesino. Il tecnico De Masi manda in campo a metà ripresa altri tre attaccanti e i locali sfiorano il gol in piu’ circostanze. Il Macchiagodena regge bene all’assalto dei pugliesi e al novantesimo Di Filippo nega la gioia del gol a Colucci, sventando con un grande intervento una palla velonosa destinata sotto il sette. E’ l’ultima emozione dell’incontro: per il Roseto, un’occasione gettata al vento per avvicinarsi ulteriormente nei piani alti della classifica; per i matesini invece, il punto conquistato vale oro e permette ai biancoblu di salire a quota 20 punti nella graduatoria, incrementando il distacco nel tabellone dal fanalino di coda Campobasso Calcio.

“Con la Rinascita Bussese è stata una gara tirata. Bravi noi a crederci fino alla fine”

Di Paolo: “Nessuna partita è scontata” Il ds dei Lupi Molinaro ‘passa ai raggi X’ le ultime sette giornate di campionato dei biancoverdi di Alberto Giuliano Torna il sorriso in casa dei Lupi Molinaro. La squadra del capoluogo si è aggiudicata il big match contro la Rinascita Bussese nell’anticipo valido per il recupero della ventitreesima giornata del campionato di Promozione. Una vittoria maturata in pieno recupero, con le due reti siglate da Paranza e Celato, che hanno spezzato gli equilibri in campo e consegnato il successo ai padroni di casa, tornati di nuovo al secondo posto in classifica. Abbiamo ascoltato il direttore sportivo dei biancoverdi Alessandro Di Paolo, che è tornato sulla gara disputata sabato contro i gialloblu, facendo inoltre una previsione sulle restanti gare di campionato che la squadra campobassana dovrà affrontare. Di Paolo, la squadra era chiamata a dare una risposta dopo i ‘fatti’ di Sessano e si è comportata molto bene in campo, fornendo

una buona prestazione e superando un’avversaria diretta per la lotta ai playoff. Che gara è stata quella contro la Rinascita Bussese? “A mio avviso, abbiamo disputato un’ottima partita contro la Rinascita Bussese. Sapevamo della loro qualità e i giocatori hanno dato il massimo in campo, fornendo una prestazione più che convincente. Dopo l’ultima gara di campionato disputata a Sessano, dovevamo subito riprendere il nostro cammino e ci siamo riusciti, battendo una squadra organizzata e che ci ha dato parecchio filo da torcere in casa, anche se loro hanno pensato soprattutto a difendersi, cercando di colpirci di rimessa.Il primo tempo è stato molto tirato, le due squadre hanno creato poche azioni pericolose proprio perché la partita si è giocata soprattutto nella zona centrale del campo; nella ripresa invece, abbiamo giocato

reti di Paranza e Celato, che hanno regalato un successo importante alla squadra.” Con questo successo infatti, siete di nuovo secondi in classifica… “Sì, volevamo riprenderci la seconda posizione nel tabellone e ci siamo riusciti. Il nostro intento è quello di preservare il seIl ds Alessandro condo posto Di Paolo fino al termine della stameglio, aumentando il ritmo gione e sono convinto che ci di gioco e la nostra determi- riusciremo.” nazione e costanza nel cerAlla luce dei risultati macare la vittoria ci ha premia- turati in campionato, l’Atti in pieno recupero, con le letico Sessano forse rap-

presenta per voi la rivale più accreditata per l’obiettivo secondo posto… “Io la vedo in maniera diversa; ritengo l’Atletico Sessano allo stesso livello del Biferno Calcio, del Roseto e ovviamente del nostro. Secondo me queste quattro compagini lotteranno per l’accesso diretto in Eccellenza. Il Roseto è in netta crescita e secondo me darà filo da torcere fino all’ultima giornata; la Rinascita Bussese invece, la vedo un gradino più in basso rispetto a queste squadre; è una squadra tosta ma non penso che riuscirà ad arrivare seconda a maggio.” Nel prossimo turno sarete impegnati sul terreno di gioco del Macchiagodena, squadra che ha sete di punti, vista la situazione in classifica dei matesini. Dopo il match contro i biancoblu di Ruscitto, l’unica gara di cartello è quella contro il Biferno Calcio che si terrà tra due

domenica, per il resto non ci dovrebbero essere grandi problemi leggendo il calendario da qui fino a maggio… “A Macchiagodena sarà dura, loro devono rimontare in classifica se vogliono salvarsi e vincere fuori casa non è mai semplice. E’ vero, l’unico impegno più arduo è quello contro il Biferno Calcio di Marrone; tuttavia, penso che a questo punto della stagione nessuna partita è scontata e sulla carta le sfide sono tutte insidiose perché le squadre in questo rush finale venderanno cara la pelle per raggiungere gli obiettivi prefissati ad inizio anno e soprattutto in trasferta sarà molto difficile riuscire ad imporsi. Noi daremo il massimo in questo rush finale di campionato perché non vogliamo farci sfuggire il secondo posto; i ragazzi sono molto determinati e sono convinto che riusciremo a centrare il nostro obiettivo.”


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Lunedì 7 marzo 2011

Il San Martino cede in casa alla Sancta Juxta Palata. Il Macchia torna a mani vuote da Volturino

Morgia, vittoria per il morale Gildone ko, il team di De Marco lascia l’ultima posizione in classifica tenazzo: il calciatore locale con un tiro da lontano manda la sfera dove Bonsignore non riesce ad arrivare e porta il Volturino in vantaggio. Nella ripresa sono i molisani a fare maggiormente la partita: il Macchia si sbilancia in avanti cercando costantemente almeno il pari, ma sia per un pizzico di sfortuna nelle conclusioni e sia per i meriti difensivi del Volturino, bravo a chiudere tutti gli spazi, gli ospiti non riescono a mettere la palla nel sacco e così al triplice fischio del direttore di gara il team locale può festeggiare la conquista di tre punti preziosi. San Martino - Sancta Juxta Palata Il MorgiaSAN Pietracatella ra pugliese: il responso scaturito al termine MARTINO IN PENSILIS. Il Palata dei 90’ di gioco premiano l’undici di mister va a vincere sull’ostico campo del San MarRisuglia, vincitore con il punteggio di una tino e porta a casa tre punti preziosissimi in rete a zero. La gara si mostra subito agoni- chiave salvezza. Dopo una breve fase di stusticamente interessante, le due formazioni dio, viene subito fuori la formazione ospite si confrontano senza risparmiarsi ma ad ave- che trova rapidamente la rete del vantaggio, re la meglio sono i padroni di casa che al al 12’ con D’Aulerio; l’1-0 fa salire il mo43’ trovano il gol partita con Emanuele Ca- rale della truppa ospite che spinge sull’ac-

di Michele Moffa Morgia Pietracatella - Real Gildone PIETRACATELLA. Il Morgia Pietracatella batte un buon Real Gildone, scavalca in classifica generale il Santo Stefano e si scrolla di dosso l’etichetta di fanalino di coda. Su un campo non al massimo della praticabilità, le due formazioni si affrontano al piccolo trotto, senza grossi scossoni: Mercurio nel primo tempo si registra una traTucci versa per il Real Gildone a seguito di un calcio di punizione e un paio di buoni interventi del portiere ospite a bloccare le iniziative dei locali. Anche nella ripresa il match prosegue tranquillo, fino ai minuti finali quando un tiro di Iamartino beffa Testa e regala la vittoria alla squadra di casa. Soddisfazione a fine partita per la società del Morgia: “Una vittoria che arriva dopo aver disputato diverse buone gare ma senza portare punti a casa; sono tre punti importanti che muovono un pò la classifica ma soprattutto fanno morale.”

Antonio Insogna

Volturino - Macchia Valfortore VOLTURINO (FG). Il Macchia Valfortore di mister Insogna, malgrado l’ottima prestazione, torna a bocca asciutta dalla trasferta in ter-

Morgia Pietrac. 1 Real Gildone 0

Volturino 1 Macchia Valfort. 0

San Martino S. J. Palata

1 3

MORGIA PIETRACATELLA: D’Amico, Tomassone, Cordone, Santopolo A., Passarelli, Iamartino, De Marco, Angiolillo, Spineti, Marziani, Santopolo Antonello (D’Elia). ALL.: De Marco. REAL GILDONE: Testa A., Di Iorio, Farinaccio (D’Amico), Mignogna, Cirelli, Simonetti, Abiuso, Savino, Quici, Panichella, Cianciullo. ALL.: Tucci. ARBITRO: Maddonni di Isernia. MARCATORI: 80’ Iamartino.

VOLTURINO: Serrano, Valentino, Catenazzo N., Spagnuolo, Ardore, Cannizzo, Palmieri, Catenazzo E., Casiello, Giordano, Minelli. ALL.: Risuglia MACCHIA VALFORTORE: Bonsignore, Testa, Iosue S., Gallucci F., Gallucci A. (Ambrosino), Cordone, Iosue D., Paranza, Massari, Di Petta, Cifelli. ALL.: Insogna. ARBITRO: Di Lembo di Campobasso. MARCATORI: 43’ Catenazzo E.

SAN MARTINO: Fieramosca (Garofalo), Marotta, Sassano (Colabella), Mezzalingua, Rocco, Gasbarro, Ciarlitto (De Benedictis), Tomeo, Esposito, Abiuso, Sardella. ALL.: Gasbarro. SANCTA JUXTA PALATA: Calvio, Ricciuti (Bracone Al.), Colonna, Altaripa, Sappracone D., D’Amario (Bracone Ant.), Piccolo, D’Aulerio, Lopez (Di Lena V.), Di Lena P., Costiga. ALL.: Lallopizzi. ARBITRO: Di Giovanni di Isernia. MARCATORI: 12’ D’Aulerio, 23’ Piccolo, 47’ Rocco, 88’ Costiga.

celeratore e raddoppia al 23’ con Piccolo. Il San Martino reagisce ma appare piuttosto nervoso e non riesce a giocare come vorrebbe; a fine primo tempo la squadra di casa guadagna un calcio di rigore, sul dischetto si porta Esposito ma Calvio è bravo ad intercettare. La ripresa comincia con i locali in avanti che riescono a dimezzare lo svantaggio con Rocco; ma il Palata non si arrende, riesce a gestire egregiamente la partita e nel finale chiude tutti i discorsi, grazie alla realizzazione di Costiga che finalizza in rete un’azione di contropiede.

Allievi. Vincono i Boys

Rotondo successo per il Roccaravindola che allunga in vetta di Annamaria De Sanctis B. Roccaravindola - Ol. Agnonese Roccaravindola (IS). Successo casalingo per i Boys Roccaravindola sull’Olympia Agnonese. Risultato per certi versi sorprendente visto il gioco espresso in campo dalla formazione ospite che soprattutto nel primo tempo meritava il vantaggio. L’undici di casa appare appare sottotono e gioca con svogliatezza lasciando l’iniziativa all’Olympia che in più di un’occasione sfiora il gol, la formazione di Fusaro è aggressiva e spinge con veemenza ma spreca troppo sottoporta e nel recupero della prima frazione subisce la beffa. Al 41’ Tomassi trova la rete del vantaggio per i Boys Roccaravindola che vanno negli spogliatoi sul punteggio di 1 a 0. Nella ripresa sono ancora gli ospiti a premere sull’accelleratore per trovare il pareggio ma Meccia e Magnacca si divorano due ghiotte occasioni da rete. Al 60’ di gioco l’estremo difensore ospite Silvestri viene costretto a lasciare il campo per infortunio in uno scontro con un proprio difensore. I Boys provano a fare qualcosa di più e cercano con convinzione il raddoppio, nel giro di un paio di minuti tra l’80’ e l’82’ si portano sul 3 a 0 in proprio favore grazie alla doppietta realizzata da Cirelli. L’Olympia Agnonese esce dal campo con una sconfitta immeritata raccogliendo i complimenti degli avversari, amareggiato per il risultato finale mister Fusaro che elogia l’ottima prestazione della sua squadra.

B.Roccaravin. Ol. Agnonese

3 0

BOYS ROCCARAVINDOLA: Dermo, Zullo (Longo), Merolli (Di Vaio), Venturini, Valente, Scalesse, Buco, Zitti, Cirelli, Grossi, Tomassi. ALL.: Venturini OLYMPIA AGNONESE: Silvestri (Mazzocco), Sulmonetti, Pierdomenico (Carosella), Catalano M., Totaro (Iacovone), Marcovecchio, Sabelli (Catalano L.), Meccia, Verdone, Magnacca, Delli Quadri. ALL.: Fusaro MARCATORI: Tomassi, Cirelli (2).


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Poker del Montecilfone che sale al terzo posto, vittorie esterne per Cerro a Volturno e Carovilli

Il Castelmauro torna a ringhiare Ritorna il sorriso in casa della capolista dopo il successo contro Quelli che... di Alessandra Potente Girone A Real Sessano-Cerro a Volturno SESSANO. Il Cerro a Volturno espugna un rettangolo di gioco reso ai limiti della praticabilità dalla neve, portando a casa tre punti pesanti al cospetto di un buon Sessano. Inizio gara abbastanza equilibrato, la formazione di mister Di Luia ci mette 20 minuti ad ingranare la marcia e rompere il ghiaccio con Bezpalco, ottima la sua verticalizzazione e il suo tiro ad incrociare che non lascia scampo all’estremo difensore di casa. Il Real Sessano cerca la strada del pari dopo lo svantaggio ma il Cerro è bravo a non far rientrare in gara i padroni di casa, concedendosi il bis ad inizio ripresa quando è ancora Bezpalco a timbrare il cartellino con una gran conclusione dal limite dell’area che si infila nell’angolino basso. Doccia gelata per la formazione di Antonelli che nel giro di pochi minuti è costretta a subire la terza marcatura ospite quando da un’azione travolgente di Albanese, scaturisce la battuta a rete di Milano. Il Real Sessano stringe i denti proprio sulolo 0 a 3, è De Falco a ridare linfa ai colori di casa quando approfitta di una cavalcata sulla sinistra di Antonelli, per gonfiare la rete. I padroni di casa ci vogliono credere, sfiorano il raddoppio qualche minuto più tardi con Di Lucia che prende in pieno il legno del palo. Termina così in quel di Sessano, Cerro batte locali per 1 a 3.

SEPINO. Poker del Carovilli che sbanca Sepino confermando quanto di buono fatto vedere sette giorni fa in quel di Torella quando la squadra di Sferra si era imposta con un pesante 1 a 5. Sepino che, dalla sua, non entra in campo deciso e determinato a fare risultato concedendo troppi metri agli avversari proprio ad inizio gara. Partenza , invece, scoppiettante per l’undici di Sferra che ci mette mezz’ora per confezionare il vantaggio, dopo un paio di occasioni sciupate, con Coppola che approfitta del rinvio errato del portiere di casa per rubare palla e metterla nel sacco. Sepino ancora in panne, dieci minuti più tardi ed è ancora Coppola a colpire in piena area di rigore locale approfittando di un rimpallo in area sepinese. Ad inizio ripresa i ragazzi di Vignone cercano di suonare la sveglia, riescono a mettere pressione all’avversario quando Mottillo dimezza lo svantaggio timbrando il gol dell’ 1 a 2. Ma è repentina la risposta della squadra di Sferra: Di Frangia fa tutto benissimo fino alla conclusione che vale l’ 1 a 3. Il Sepino stringe i denti, torna di nuovo in partita quando Studak lascia partire l’esterno dal limite dell’area che vale il 2 a 3 ma a chiudere la pratica ci pensa D’’Andrea che firma il definitivo 2 a 4. Girone D Montecilfone-Endas MONTECILFONE. Risultato roboante

Girone B Sepino-Carovilli

Il Carovilli

Sepino Carovilli

2 4

SEPINO: Moscatiello, D’Orazio, Moffa (47’ Di Nardo), Peluso, Di Benedetto, Mottillo, Rucci, Ficocelli, Cassella (47’ Sacco), Ferrante, Studak. ALL.: Vignone. CAROVILLI: Conti, D’Andrea, Testa, Conti G. (60’ Iacovone), Di Falco, Tommasini, Rossi, Di Frangia (75’ Di Giacomo), Migliari, D’Andrea M., Coppola. ALL.: Sferra. MARCATORI: 55’ Mottillo (S), 75’ Studak (S), 30’ - 40’ Coppola, 71’ Di Frangia, 80’ D’Andrea M.

Montecilfone Endas

4 0

MONTECILFONE: Bibò, Iacovino, Sedile (60’ Salvo), Santini, Ferrara, Angelozzi M., D’Alesio, Desiderio, Rocci, Angelozzi V., Polenta. ALL.: Angelozzi. ENDAS: Pasquale, Iosue, Coco, Amorosa, Graziale, Rampino, Carlozzi, De Socio, Sconziano, Di renzo, Mastrovita. ALL.: Pensiero. MARCATORI: 35’ Ferrara, 60’ Polenta, 80’ Rocci, 85’ Polenta.

Il Castelmauro

del Montecilfone che travolge l’Endas e si candida ufficilmente per un posto al sole nella griglia playoff. Formazione di Angelozzi sempre più lanciata in classifica visto il terzo posto agguantato e il risultato che non lascia spazio all’immaginazione. A partire con il giusto piglio è proprio la formazione di casa che cerca il vantaggio sin dalle primissime battute ma è bravo l’estremo difensore campobassano a respingere almeno un paio di conclusioni locali, ma il vantaggio è nell’aria e arriva puntale quando Desiderio (tra i migliori in campo) lancia a rete Ferrara che non può che insaccare il vantaggio di casa. Il Montecilfone, dopo il vantaggio, capisce di poter accelerare e al rientro dagli spogliatoi insacca il team campobassano per la seconda volta: è ancora Desiderio ad ispirare la monovra locale, suggerimento in profondità per Polenta che firma il 2 a 0. Endas in difficoltà e alle prese con due reti da rimontare, i campobassani provano a graffiare senza mai impensierire davvero le retrovie locali. Il Montecilfone capisce di poter chiudere il match e al minu-

Quelli che..-Castelmauro CAMPOBASSO. Torna a ringhiare il Castelmauro che dopo il mezzo passo falso di sette giorni fa, sempre nel capoluogo di regione, non manca all’appuntamento con i tre punti, lanciando un messaggio forte alle dirette antagoniste. Formazione di Romagnoli cinica contro i campobassani di Mancini costretti a vedersela con la voglia della capolista di tornare a più sette rispetto alle dirette inseguitrici. Diciassette minuti sul cronometro del direttore di gara e la capolista sblocca il risultato con D’Angelo che trova la zampata vincente del momentaneo 0 a 1. Il Castelmauro capisce di poter affondare, Quelli che..cercano di contenere la manovra avvarsaria senza mai essere davvero graffianti davanti l’estremo difensore della formazione avversaria. L’undici di Romagnoli cerca il raddoppio per archiviare al meglio la prima parte di gara, raddoppio che arriva a cinque minuti dal thè negli spogliatoi quando Dionisio G. raccoglie un cross di Iuliano e insacca per il momentaneo 0 a 2. La seconda parte di gara segue il ‘leit-motiv’ della prima frazione di gioco con il Castelmauro a fare la partita e i locali che agiscono in contropiede nel tantativo di scardinare la rocciosa difesa della capolista, ma al minuto 70 l’incontro è praticamente archiviato: Iuliano su azione personale firma il definitivo 0 a 3.

Quelli che.. Castelmauro

Real Sessano 1 Cerro a Volturno 3

0 3

QUELLI CHE...: De Bernardo, Avrea (65’ Piccioni), Giannaccaro (76’ Di Niro), Di Giorgio, Romano A., Cobucci, Di Iorio, Lupo, Vengo, Scauzilli, Mancini. ALL.: Mancini. CASTELMAURO: Reggieri, D’Angelo, Sticca (86’ Di Marco), De Notariis, Troilo M., Dionisio Alb., Troilo D. (70’ Dionisio M.), Cieri, Iuliano, Dionisio G. (75’ Fettane), Antonacci. ALL.: Romagnoli. MARCATORI: 17’ D’Angelo, 40’ Dionisio G., 70’ Iuliano.

to 80 è Rocci a gonfiare la rete e calare il tris. Cinque minuti più tardi e la gara è davvero chiusa: gran tiro di Polenta da fuori area per il definitivo 4 a 0.

REAL SESSANO: Esposito, Padula, Valerio, Durante C., Durante L., Valente, Di Lucia G. (65’ Casciano), Di Lucia S., Antonelli, Mucciarone, De Falco. ALL.: Antonelli. CERRO A VOLTURNO: Gioia, Centracchio, Fantini, Paolone (50’ Penta), Ricci, Pontarelli, Santilli (60’ Milano), Sciullo, Albanese, Bezpalco, Rossi (75’ Mazzocco). ALL.: Di Luia. MARCATORI: 20’-60’ Bezpalco 65’ Milano, 75’ De Falco (RS)


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Girone D. Il S. Giovanni in Galdo, penultimo in classifica a quota 15, sta attraversando un ottimo periodo di forma

di Stefano Troilo CAMPOBASSO. Penultimo in classifica ma capace di collezionare 6 punti in una settimana. Il San Giovanni in Galdo del factotum Giovanni Verdone, dopo il 3-1 colto in trasferta sul campo del Mare Termoli, trova la seconda vittoria consecutiva nel recupero della seconda giornata di ritorno del girone D di Seconda categoria. Vittima illustre degli orange è stata la Fiamma Larino. I frentani sono stati domati dai ragazzi di Verdone con il risultato di 2-1, maturato in rimonta, nella sfida giocata sabato sul sintetico dell’Antistadio Selva Piana. Abbiamo sentito telefonicamente il tecnico (e non solo) del San Giovanni in Galdo, Giovanni Verdone. Mister, torniamo sulla partita vinta dai suoi sabato. Che match è stato? “Abbiamo colto una grande vittoria in rimonta. I tre punti sono arrivati perché ci abbiamo messo il cuore e tanta umiltà. Sapevamo di essere tecnicamente inferiori alla Fiamma Larino e abbiamo cercato di sopperire a questa mancanza giocando una partita tatticamente perfetta, altrimenti non si spiega che la penultima batta la terza in

Verdone: “Siamo sulla strada giusta”

Mister Verdone in panchina

Parla il tecnico degli orange, dopo le due vittorie consecutive colte con Mare Termoli e Fiamma Larino classifica. Li abbiamo aspettati e siamo ripartiti in contropiede. Siamo stati arcigni in difesa e non ci siamo scomposti dopo aver incassato gol alla mezz’ora del primo tempo. Nella ripresa abbiamo serrato i ranghi e siamo ripartiti in velocità, grazie agli scatti di De Simone soprattutto, quando riconquistavamo la sfera. Al 50’ è arrivato il pari proprio ad opera di De Simone e, a venti minuti dal termine, addirittura il gol del vantaggio, rivelatosi poi decisivo, siglato da Presutti”. E così è arrivata la secon-

da vittoria consecutiva. “Ebbene sì, in pochi giorni, grazie alla vittoria di Termoli di domenica scorsa (31 al Mare Termoli, ndr) e ai tre punti del recupero contro la Fiamma, siamo balzati da 9 punti a quota 15, distanziando il Morrone fanalino di coda e insidiando il Quelli che il Calcio che ora è una sola lunghezza sopra di noi e che andremo ad affrontare domenica prossima”. Che partita sarà? Un vero e proprio scontro diretto? “Sarà una gara difficile, da giocare con il cuore per portare a casa un’altra vittoria.

Conosco bene la formazione campobassana, più o meno ci equivaliamo tecnicamente. Sarà una sfida da tripla, senza una favorita nei pronostici”. L’obiettivo stagionale del San Giovanni in Galdo è naturalmente la salvezza, giusto mister Verdone? “Sì, il target che ci siamo prefissi è di non arrivare ultimi in modo da giocarci le speranze di salvezza nei playout. Siamo sulla buona strada. Queste due vittorie ci hanno caricato, ora dobbiamo completare l’opera di qui alla fine del campionato. Purtrop-

po nel girone di andata abbiamo avuto l’handicap di giocare molte gare senza un portiere di ruolo, che in queste categorie ha un peso specifico notevole. Il nostro estremo difensore Micatrotta ha saltato per infortunio molte gare. Per fortuna ora è al suo posto a difendere i pali della nostra compagine”. Mister Verdone, chi lo vincerà questo campionato? “Secondo me il Castelmauro ha una marcia in più. Sono giocatori esperti che vogliono tornare in Prima dopo al retrocessione dello scorso

anno. Le altre sono più altalenanti, anche se la Frentania potrebbe dare filo da torcere fino alla fine al Castelmauro”. Mister, ma è corretto chiamarla solo “mister”? “Mi impegno nel fare tutto il possibile per questa squadra, all’occorrenza faccio il magazziniere, il guardalinee e quant’altro, oltre ad essere l’allenatore e il presidente degli orange. Quando c’è la passione non ti pesa affatto. Fino a qualche anno fa ero anche pronto a mettere gli scarpini da gioco e scendere in campo”.

Il Cil Castellino non ha recuperato la sfida contro il Morrone per maltempo. Prossimo avversario: i Reds

Di Fabio: “Siamo fuori dalle sabbie mobili” Parola al presidente dei gialloblu, che hanno 21 punti in graduatoria con una gara in meno e il turno di riposo già osservato CAMPOBASSO. Staziona a quota 21 punti in classifica nel competitivo girone D di Seconda categoria il Cil Castellino di patron Giovanni Di Fabio, guidato in panca da Mario Abate. I gialloblu non sono sce-

si in campo per il recupero della gara contro il Morrone nuovamente per maltempo. Abbiamo comunque sentito telefonicamente il presidente del sodalizio di Castellino del Biferno, Giovanni Di Fabio. Presidente, avete ripo-

sato per causa di forza maggiore allora. “Sì, dovevamo approfittare, come molte squadre che avevano partite da recuperare, della pausa prevista dal calendario per questo week end ma purtroppo per le condizioni

ancora avverse del tempo, non siamo riusciti a disputare neanche questa volta la sfida contro il Morrone”. Domenica prossima contro chi giocherete? “Andremo sul campo dei Reds, che è anche il nostro. Giocando le partite casaIl Cil Castellino

linghe a Campobasso si può dire che abbiamo un derby ogni qualvolta affrontiamo una formazione del capoluogo. I Reds sono tosti, sono ben organizzati e con la tecnica sopperiscono a qualche limite dato dall’età no più verdissima della maggior parte della squadra. All’andata è finita 1-1, fu una partita maschia ma corretta”. A livello di obiettivi presidente, secondo lei siete fuori dalle “sabbie mobili”? “Penso proprio di sì, siamo relativamente tranquilli, ma anche a salvezza matematica acquisita giocheremo sempre per vincere. Non giochiamo mai per il pari e quindi possiamo anche perdere perché giochiamo e lasciamo giocare come si suol dire”. Il campionato invece chi lo vincerà secondo lei? “Tra Castelmauro e Frentania se dovessi scegliere in base ai risultati colti contro di noi dovrei dire nettamente Frentania visto

che i pugliesi ci hanno battuti 9-0 e 6-0. Il Castelmauro ci ha superati di misura 2-1 all’andata e domenica scorsa invece li abbiamo bloccati sul 2-2. Naturalmente non mi baso solo su questi risultati e dico Castelmauro. I ragazzi di Romagnoli hanno 4 punti in più sulla seconda e una gara da recuperare. Sono più esperti, più sornioni diciamo. Segnano meno della Frentania, che gioca tutto sulla velocità e la voglia dei tanti ragazzi giovani che ha, ma magari pecca di inesperienza. Il Castelmauro è quadrato, dimostrazione di ciò la gara contro di noi, quando, pur essendo rimasti in dieci per l’espulsione del loro fortissimo portiere Sedile, hanno continuato a fare la partita ma noi non abbiamo mollato un centimetro ed è venuto fuori il 2-2 finale. Diciamo che il Castelmauro ha più uomini di esperienza, a cominciare dall’ultimo arrivato Dionisio. Secondo me la spunteranno loro”. S.T.


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Sporting Termoli fa sul serio: vince (6-3) e si avvicina alla testa. Matrice, Limosano e Shaktar ok

Il Murgantia soffre di vertigini L’undici di Cioccia non passa allo Sturzo e fallisce la conquista della vetta Bonefro - Atletico Limosano ROTELLO(CB). L’Atletico Limosano passa agevolmente sul campo del Bonefro e lo lascia sempre più solo in fondo alla classifica. Inizio devastante per gli ospiti, capaci di mettere a segno quattro reti in soli venticinque minuti. Si parte subito, al 1’, con la punizione vincente di Covatta Mario. Dopo soli due minuti, su azione di contropiede, Del Gobbo realizza il colpo dello 0-2. Le altre due reti arrivano al 15’ e al 25’: partita chiusa. I padroni di casa tentano un riscatto, ma non si rendono mai particolarmente pericolosi dalle parti di Pulla: dovranno aspettare fino al 90’ per realizzare l’unica rete di giornata. Shaktar 010 - Monacilioni LUCITO(CB). Seconda successo consecutivo per lo Shaktar che risale la china dal fondo della graduatoria. Partenza difficile per i padroni di casa, in svantaggio di una rete dopo un quarto d’ora di gioco. Al 20’ però arriva la reazione che si concretizza con il gol, su colpo di testa, di Pizzuto. Lo Shaktar continua a spingere, ma rientra nei spogliatoi senza altri reti realizzate. Nella ripresa, dopo insistiti attacchi, arriva il gol partita ad opera di Ivone che colpisce con un bolide da fuori area. Nel finale di gara la pressione ospite non crea grossi grattacapi alla retroguardia locale.

Bonefro A. Limosano

1 4

ATLETICO LIMOSANO: Pulla, Ricciuto, Pulla A., Mitri, Covatta A., Camino, Cerio, Romano (Colavecchia), Del Gobbo, Covatta M. (Donatelli), Covatta A. . ALL.: Cerio MARCATORI: 1’ Covatta M.(A), 3’ Del Gobbo (A), 15’ Camino(A), 25’ Covatta Al., 90’(B)

Shaktar 010 Monacilioni

2 1

SHAKTAR 010: Fiore , Minicucci A., Scardera M., De Leo, Alexandroya, Marasca, Ivone, D’Abramo , Ianniroberto, Pizzuto, Tomeo ALL.: Minicucci MONACILIONI: D’Amico, Pietronigro, Di Meo, Iapalucci, Murena, Santopolo, D’Amico S., Poce, Germiniano, Bruno, Pannitto . ALL.: Serago MARCATORI: 15’ Poce (M), 20’ Pizzuto (S), 75’ Ivone (S)

Classifica - Terza Cb San Marco La Catola Murgantia Sporting C. Termoli Nova Fontana Calcio Real Matrice Atletico Limosano Isola Croata del Molise Team Colletorto Monacilioni Shaktar 010 Bonefro

30 29 29 24 23 17 15 12 10 9 1

Classifica - Terza Is Real Matrice

Sporting club Termoli - Isola Croata del Molise TERMOLI(CB). Sofferta ma importantissima vittoria per lo Sporting Club Termoli: l’undici di mr Rinaldi adesso è, assieme al Murgantia, ad una sola lunghezza dalla capolista San Marco, ferma per riposo. L’Isola Croata è stato un duro ostacolo da superare. Al 6’ infatti sono proprio gli ospiti a passare grazie ad una punizione pennellata da Fratamico. Ci vuole un finale di tempo “Perfetto” per ribaltare l’esito del confronto: il giocatore termolese, di nome Perfetto, realizza una doppietta provvidenziale, con le reti al 40’ e al 47’. Nella ripresa i padroni di casa prendono il largo grazie ad un’altra doppia segnatura, questa volta ad opera di Lanzone: la partita però non è chiusa. Gli uomini di mr Marsilio si rifanno sotto grazie all’uno-due di Petrelli e Papiccio. L’Isola Croata ci crede, spinge, ma finisce per subire i classici gol su contropiede, al 90’ di Bucci e al 92’ del neo entrato Scipioni. Finisce con un pesante punteggio tennistico a favore dello Sporting:6-3.

pate. Prima mezzora di gioco molto tattica con le squadre intente a studiarsi. La botta su punizione da 30 m dell’allenatore - giocatore Mignogna è la prima conclusione che si vede sul rettangolo di gioco. Dopo pochi minuti Aurisano spreca, solo davanti al portiere, l’occasione per il vantaggio dei padroni di casa. Gli ospiti si fanno vivi solo a fine tempo su palla inattiva: il portiere locale è bravo a sventare in uscita. Nella ripresa gli ospiti gestiscono meglio la gara, ma sono i padroni di casa a sfiorare ancora il vantaggio con Tromba che esalta le doti dell’estremo difensore ospite. Dopo una nuova occasione sciupata da Aurisano, è il Murgantia che sfiora il colpaccio nei minuti finali con un tiro respinto dal difensore Riccitelli.

Nova Fontana - Murgantia CAMPOBASSO. Il Nova Fontana nega al Murgantia la gioia della vetta solitaria. L’undici di Mignogna costringe al pari la seconda forza del campionato e recrimina anche su clamorose occasioni da rete sciu-

Real Matrice - Team Colletorto 2005 MATRICE(CB). Vittoria in extremis per il Real Matrice:il gol partita arriva al 98’, dopo ben otto minuti di recupero. Partita equilibrata con occasioni su entrambi i fronti nel primo tempo. In due di queste sono bravi i portieri delle due compagini a sventare i pericoli. Da segnalare anche una traversa colta dagli ospiti. Nella ripresa il gioco è fortemente spezzettato a causa di diversi falli commessi dalle squadre, in particolare dai locali. La partita si trascina fino al momento del gol, a tempo abbondantemente scaduto, su una confusa azione in area di rigore.

S.C. Termoli Isola Croata

Nova Fontana Murgantia

6 3

SPORTING CLUB TERMOLI: Ciocio, Bucci, Farella, Guidotti, Girone, Russo, Galasso, Guerra, Bracone, Perfetto, Lanzone.ALL.: Rinaldi ISOLA CROATA: Vetta, Berardi, Giorgetta S., Triventi, Manuele, Bartolino (Petrelli), Listorti(Silvestri), Piccoli, Trolio (Quici), Fratamico (Papiccio), Tomizzi (Giorgetta M.) ALL.: Marsilio MARCATORI: 6’ Fratamico (I), 40’ e 45’ Perfetto (T), 49’ e 70’ Lanzone (T), 75’ Papiccio (I), 76’ Petrelli su rig., 90’ Bucci (S), 92’ Scipioni (S)

0 0

NOVA FONTANA: Del Rosso, Polisena, Riccitelli, Cassullo (Pietra), Mignogna, Fagliarone, Tromba, Fierro, Aurisano, D’Andrea, Varsalone. ALL.: Mignogna MURGANTIA: Vignone, Di Muccio, Giusti, Longo, Mastrogiacomo, Scasserra, Mastrantuone (Cioccia M.), Narciso, Cioccia Matt., Cipolletti, Savino. ALL.: Cioccia

Baranello Atletico S. Pietro in V. Giov. Macchiagodenese Pescopennataro S. Angelo in Grotte Rizla Busso Sp. Pettoranello Scapoli Longano

25 23 22 21 19 17 12 9 3

Terza categoria Isernia

Quinta vittoria di fila per il S.Angelo in Grotte S.Angelo in G. 2 Sp. Pettoranello 1 SANT’ANGELO IN GROTTE: Spina, Pirollo, Auriemma, Polifroni (C. Romano), Massaro, Arcaro, Zullo, Nini, Messere, Maurillo (F. Romano), De Santis. ALL.: Mucciarone SP. PETTORANELLO: Pistori, Gentilotti, Santilli, Armenti, Carnevale, Spallone, D’Ambrosio, Sferra V., Armenti, Capolti, Sferra C. ALL.: Sferra MARCATORI: 75’ Spallone (P), 80’ e 90’ Fabio Zullo (S).

Real Matrice 1 Team Colletorto 0 REAL MATRICE: Ciocca, Palladino, Minnillo A, Di Corpo, Caselli, Giannaccaro G., Sepede G., Lemmo, Rosa, Minnillo R., Del Zingaro. ALL.: Giannaccaro TEAM COLLETORTO 2005: Pirci, Licianci, Marinaro, Zeppetella (Liberatore), Di Santo, Silvestri, Pagliuca, De Simone, Iarocci, Barbieri, Cirinelli (D’Onofrio T.) . ALL.: D’Onofrio MARCATORI: 90’ (R)


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Real Prata lotta ma capitola. S. Giuliano ‘saluta’ quarti e mister. Portocannone non ce la fa

Pesche,VairaneseeRotello:avanti Le tre formazioni passano il turno e attendono le altre qualificate di Alessandro Ramacciati

La Cerrese

Coppa delle Province Molisane. Quarti di finale

Gioventù Macchiagodenese ribalta il 2-3 e passa il turno Giov. Macch. - Pescopennataro MACCHIAGODENA. Il Pescopennataro torna con le ossa rotte dalla trasferta di Macchiagodena. La formazione di mr. Litterio infatti, costretta a scendere in campo con molte assenze tra le sue file, non è riuscita a ben figurare sul campo dei locali guidati da mr. Midea. Il primo tempo è stato sulla falsariga del secondo, con la Giov. Macchiagodenese sempre a suo agio e senza eccessivi problemi in fase d’attacco, e con un Pescopennataro in grado di riuscire a resistere solo per poco, senza poter limitare e frenare gli attacchi degli avversari. A sbloccare il risultato è

stata quindi la formazione locale grazie al gol firmato da Barile, bravo a ripetersi poi dopo soli cinque minuti. A ruota poi il compagno Notte L. ha siglato il gol del momentaneo tris, verso la mezz’ora. Sotto di tre gol i ragazzi ospiti hanno cercato di limitare chiudendosi meglio in difesa per evitare una goleada ancora prima della chiusura della prima frazione di gioco. Chiuso il primo tempo sul 3-0 nella ripresa le cose in campo non sono cambiate visto che dal 70’ in poi prima Terriaca A., poi Terriaca M. hanno portato i locali sul 5-0 per poi chiudere la sestina con Notte. Il gol della bandiera infine è giunto con Petrella.

Giov. Macch. Pescopenn.

A. S. Pietro in V. Baranello n.d.

6 1

C. C. Vairanese - Real Prata VAIRANO PATENORA. Per uscire dalla crisi che da tre settimane attanagliava il C. C. Vairanese di mr. Grieco c’è voluto il math valido per il ritorno degli ottavi di finale della Molise Cup. Contro il Real Prata infatti, dopo il 2-2 dell’andata, la formazione locale ha avuto vita difficile per riuscire nell’obiettivo dei passare il turno. Infatti a complicare le cose ai ragazzi locali ci ha pensato il bravo Gagliardi del Real Prata che con la sua rete a soli 2’ dall’inizio della partita ha complicato le cose

Portocannone 1993 - Rotello PORTOCANNONE. Anche a Portocannone il match in programma tra la formazione locale e gli ospiti del Rotello si chiude con un pareggio. Il 2-2 maturato al “Dei Pini” di Portocannone permette però solo ai ragazzi di mr. Pangia di festeggiare il passaggio ai quarti di finale della competizione. Si veniva infatti dal 4-2 in favore del Rotello che è sceso quindi in campo abbastanza a suo agio e con mezza qualificazione già in tasca. Il Portocannone, però, pur costretto a scendere in campo con una formazione fortemente rimaneggiata e con soli undici giocatori a disposizione, ha cercato di fare del suo per riuscire in un colpaccio, ma la formazione ospite ha dato del filo da torcere, chiudendo gli spazi e facendo spegnere man mano le speranze per una possibile rimonta. A sbloccare il risultato è stata proprio la compagine locale che con Mancini si è portata sull’1-0. Verso la fine della prima frazione di gioco ecco che Pastò però ha spento gli entusiasmi ai locali con il suo pareggio. Nella ripresa poi ancora il Portocannone si è portato in vantaggio ma ancora una volta il Rotello ha smorzato gli entusiasmi con il pareggio e definitivo 2-2 firmato da Pettinari.

C. C. Vairanese 3 Real Prata 2

Portocannone Rotello

S. Pietro Avell. Cerrese n.d.

C. C. VAIRANESE: Nicolò, Scorpio, Di Tora, Geremia, Casaburo, Di Rubbio (35’ D’Aniello (89’ Bruno)), Maddalena (77’ Zoglio), Pollio (85’ Rico), Parisi, Santagata. ALL.: Grieco. REAL PRATA: Pezza, Delli Carpini, Galardi, Cardarelli (71’ Di Rocco), La Banca, Vandra, Perlingieri (49’ De Cristofano), Migliorelli, Marra, Placella, Scungio (69’ Forte). ALL.: Silvestri MARCATORI: 2’ Galardi, 18’ Pollio, 26’ (auto) e 51’ (rig.) Geremia, 76’ D’Aniello.

PORTOCANNONE: Di Fortunato, Manes A., Vietri S. (46’ Musacchio), Petrucci D., Ciciola D., Manes Ad., Galasso R., Gallo A., Mancini G., Ebreo D., Manes C. ALL.: Riccio. ROTELLO: Gentile G., Durante D., Giannone R., Pettinari D., Capricchione A., Martelli G., Zotti M., Petrucci D., Pastò N., Diomedes M., Occhionero V. ALL.: Pangia. MARCATORI: 30’ Mancini G., 40’ Pastò, 70’ Ebreo D., 75’ Pettinari.

GIOV. MACCHIAGODENA: Notte A., De Cesare M., Del Paggio C., Del Paggio A., Gentile D., Terriaca M., Paoliello G., Notte L. (Terriaca A.), Barile A. (Palermo), Manocchio N., Notte A. (Gentile). ALL.: Midea. PESCOPENNATARO: Traglia G., Traglia C., Sciulli G., Petrella, Di Iorio, Trapaglia, Paglione (65’ Del Ciancio), Litterio, Di Domenica, Sciulli S., Bellisario. ALL.: Litterio. MARCATORI: 10’ e 15’ Barile, 30’ Notte L., 70’ Terriaca A., 75’ Terriaca M., 80’ Notte A., 85’ Petrella.

Pesche S. Giul. del S.

3 3

PESCHE: Ricci (90’ Tamburri), Martella (51’ Fico), Mezzanotte, Di Rienzo (92’ Fabrizio), Petrecca, Parmigiano, Di Tella, Tagliaferri D., Di Gabriele (70’ De Tona), Pistoni, Tagliaferri P. (80’ Lo Previte). ALL.: Di Rienzo. S. GIULIANO DEL SANNIO: Gentile, Felice, Tomaro, Muccini, Mastropietro (60’ Maiorano), Basile F., Basile M., Mantino, De Santis, Ricci (78’ Santillo), Nardacchione. ALL.: Felice. MARCATORI: 21’ e 90’ Felice, 24’ Di Gabriele, 60’ Di Tella, 61’ Nardacchione, 74’ (auto) Muccini.

Pesche - S. Giuliano del Sannio PESCHE. Il match in programma tra la formazione del Pesche e quella ospite del San Giuliano del Sannio si chiude con un pareggio scoppiettante di 3-3, ma con il funesto verdetto ai danni della compagine ospite, costretta infatti a tornare a casa con un solo punto, ma soprattutto con l’eliminazione dalla competizione. A passare infatti il turno è la squadra locale che forte del 2-0 con questo pareggio si guadagna la qualificazione ai quarti della Molise Cup. Il match di per sè è stato molto equilibrato con tante e belle occasioni da parte di entrambe le compagini che hanno giocato davvero bene. La partita vede dapprima l’1-0 in favore della squadra ospite, grazie al gol di testa di Felice. Pochi minuti di entusiasmo e arriva il pareggio firmato da Di Gabriele, bravo ad intercettare un rinvio del portiere e superare beffando la difesa del San Giuliano. Chiuso il primo sul 1-1 nella ripresa ecco che Di Tella porta la sua squadra sul 2-1. L’orgoglio dei ragazzi di mr. Felice porta però il San Giuliano al 2-2 con gol di Nardacchione, che però viene vanificato dalla sfortunata auto rete del compagno Muccini, riportando in vantaggio gli avversari. Alla fine ci pensa Felice a salvare il risultato segnando il definitivo 3-3. La matematica però a fine partita permette al Pesche di festeggiare il passaggio ai quarti e al San Giuliano di pensare ad un nuovo ciclo, visti anche gli ultimi suoi risultati negativi, pensando già ad un esonero di mr. Felice.

alla C. C. Vairanese. Ben presto però la stessa, pronti a tutto per recuperare lo svantaggio, riescono a pareggiare con un gran gol di Pollio, su corner di Santagata. Neanche il tempo di assestarsi ecco che un nuovo svarione difensivo ha regalato il gol agli ospiti al 26’ con autorete di Geremia su tiro di Placella. Il colpo certamente è stato pesante per la formazione locale che non riusciva a fare il suo gioco, mentre per la formazione ospite tale score regalava il passaggio ai quarti. Dopo l’intervallo, un vero toccasana per il C. C. Vairanese, è iniziato un vero e proprio assedio alla porta di Pezza, degli ospiti, bravo a parare di tutto. Al 50’ Santagata è stato atterrato in area e il rigore assegnato è stato freddamente segnato da Geremia che così si è anche riscattato dell’autorete. Sul 2-2 mr. Grieco ha ordinato ai suoi ragazzi di continuare l’assedio e così dopo diverse occasioni D’Aniello ha chiuso le marcature firmando il definito 3-2. Il match così ha sancito il passaggio ai quarti da parte dei locali, mentre il Real Prata, beffato l’esito finale del match, è stato costretto a perdere la possibilità di passare alla prossima fase della Molise Cup.

2 2

Mister Colaianni del S. Pietro Avellana


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Successo strepitoso in casa della Sir Safety Perugia nell’anticipo di ieri mattina

La Geotec non si ferma più Gli isernini conquistano la quinta vittoria consecutiva: 3 a 0 di Camillo Pizzi ISERNIA. Quinta vittoria consecutiva per la Geotec che travolge anche il Perugia in trasferta davanti alla telecamere della diretta di Sportitalia 2 nell’anticipo mattutino della undicesima giornata di ritorno. Gli isernini sfoderano un’altra prestazione di alto livello, confermando di essere una delle formazioni più in forma della serie A/2, e incamerano altre tre punti importantissimi in chiave-salvezza, ma che cominciano anche a far diventare interessanti i play-off. E alla fine grande l’esultanza anche sugli spalti grazie alla presenza di un nutrito gruppo di supporter giunti dal Molise che ha contribuito alla bella coreografia organizzata nel PalaEvangelisti perugino dai tifosi umbri. In partenza i due tecnici confermano i sestetti schierati negli ultimi incontri con Fant che presenta la Sir Safety con le diagonali SaittaGardner, Curti-Tomasello, Barbareschi-Hietanen, con Prandi libero; dall’altra parte della rete Cannestracci mette in campo Valera-Sabbi, Giosa-Turano, WestphalFiore con Spampinato libero. L’inizio dell’incontro è contratto con quattro errori al servizio nei primi cinque turni. Il primo break lo propizia l’opposto americano della Sir, Gardner (5-3). Cur-

I TABELLINI Sir Safety Perugia Geotec Isernia

Sir Safety Perugia: Saitta 9 punti, Gardner 13, Curti 3, Tomasello 6, Barbareschi 5, Hietanen 7, Rigoni, Serafini, Dokic, Bagnolesi n.e., Lattanzi n.e., Fusaro (L), Prandi (L); all. Fant Geotec Isernia: Valera 5, Sabbi 18, Turano 10, Giosa 5, Westphal 4, Fiore 10, Puhar, Beccaro, Gato, Bortolozzo n.e., Capra n.e., Spampinato (L); all. Cannestracci Arbitri: Zavater e Canessa Note: parziali 23-25, 22-25, 24-26; durata set 29’, 28’, 32’; battute ace/errori Perugia 3/14, Isernia 6/ 12; muri Perugia 11, Isernia 12 ti va a mille in attacco e a muro e Saitta di seconda intenzione ferma il gioco per la prima pausa tecnica (8-6) che conferma comunque che la Geotec c’è. Ed infatti, dopo un punto di Barbareschi, Sabbi va in battuta e fa sfracelli nella ricezione dei padroni di casa, colpendo tre volte consecutive dai nove metri per il vantaggio ospite (13-14). Ancora Barbareschi e un muro di Hietanen capovolgono la situazione (1514) ed al secondo timeut tecnico gli umbri sono avanti di un punto (16-15). Gli ospiti si riportano avanti (18-19) e Fant prova ad aggiustare la seconda linea con l’inserimento di Fusaro per Prandi. Due errori di Isernia portano ad un nuovo capovolgimento di fronte (20-19), ma con Fiore al servizio sono di nuovo gli ospiti a mettere a

Coach Nello Caliendo

ISERNIA. Alla fine dell’incontro tra Isernia e Manoppello la rabbia è il sentimento più diffuso. Rabbia perché, andando a vedere l’andamento della partita, già perdere un punto sarebbe stato una beffa per la Fonte del Benessere. Figuriamoci due! Ma tant’è: le isernine dominano per larga parte della partita, ma accusano dei passaggi a vuoto che alla fine condizionano il risulta-

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segno il break che porta sul 20-22 siglato da Westphal a muro. Una invasione di Sabbi ristabilisce la parità (2323), ma è lo stesso Sabbi, dopo un attacco vincente di Westphal, a chiudere il set con un servizio vincente (alla fine saranno cinque gli ace dell’opposto di scuolaSisley). Gardner e Saitta (ace) guidano la reazione di Perugia (con Fusaro libero dall’inizio al posto di Prandi) ad inizio secondo set (2-0), ma la Geotec non sta a guardare e, prima con Turano, poi con Westphal ed infine un muro di Valera riportano la gara in parità (4-4). Ma gli ospiti non si fermano e ancora con Sabbi (4-6) provano ad allungare, trovando il punto del 4-7 con una straordinaria difesa trasformata in contrattacco da Fiore (4-7). Gar-

Valera serve a Giosa la palla che il centrale mette a terra in maniera perentoria, chiudendo così il secondo set. La terza frazione di gioco (Gato dall’inizio al posto di Westphal) si apre con i padroni di casa al servizio con SaitIl muro di Perugia ta che manda fuori prova ad opporsi (0-1), subito imitato a Sabbi da Gardner in attacco (0-2). Chi invece non sbaglia in veloce (0-3) è Turano che poi vince anche dner accorcia (5-7), ma è pallonetto vincente di Barba- un contrasto a rete (1-4); su Westphal con un lungolinea reschi che segue un primo battuta di Fiore la Geotec rivincente che porta le squa- tempo vincente di Tomasel- conquista palla e allunga andre al primo tempo tecnico lo a mandare le squadre alla cora con Sabbi (1-5), con (5-8). Aumenta il divario seconda sospensione obbli- Fant costretto a chiamare grazie al muro pentro che gatoria (16-14). Nella Geo- subito time-out. Tomasello mura Hietanen (6-10); dopo tec entra Gato per Westphal prova a spezzare il ritmo deun attacco vincente di Bar- e gli isernini trovano la pa- gli ospiti, ma Fiore gli ribareschi, un fallo di posizio- rità (16-16); la gara ora è in sponde subito (2-6); Saitta ne degli umbri, seguito da equilibrio (18-18), con i due mura Giosa, ma poi Garder una murata di Sabbi ancora tecnici che danno fondo an- sbaglia il servizio (4-7), con sul finlandese (7-12) costrin- che alle risorse della panchi- il centrale molisano che si gono Fant a chiamare time- na (Serafini per Curti e Ri- rifà subito fermando l’oppoout. Un doppio ace di Saitta goni per Barbareschi nel Pe- sto di casa dopo una potente riavvicina i suoi (10-12) e rugia, mentre Cannestracci battuta di Sabbi (4-8). Allunquesta volta è Cannestracci prova il doppio cambio Bec- ga ancora la Geotec con un a richiamare Valera e com- caro-Puhar per Giosa-Vale- muro su Hietanen (5-10) e pagni in panchina per i tren- ra). E’ Fiore a piazzare il bre- sul 6-12 Fant chiama di nuota secondi opzionali. Al ri- ak con due attacchi vincenti vo time-out, ma Sabbi mantorno in campo Fiore va a di fila (19-20) dopo i quali tiene le distanze (7-13). Gli segno (10-13), subito imita- Fant si gioca il secondo time- ospiti continuano a far male to da Hietanen, che poi mura out. Ma al rientro Tomasel- a muro, con Turano che ferSabbi (12-13). La parità ar- lo mette fuori, mentre Fiore ma Hietanen (9-15), mentre riva ancora con un “block”, continua il suo “show” an- Gato che sigla il punto del questa volta di Gardner su che a muro (19-22); la Geo- 10-16. Curti recupera un Westphal che poi si ripete tec mantiene i tre punti di punto fermando Gato, ma per il sorpasso (14-13); è un vantaggio (20-23 e 21-24) e non Sabbi (12-17) che va al servizio sul quale va out una veloce della Sir Safety (1218). Cambia ancora Perugia, con Dokic che prende il posto di Gardner e Rigoni quello di Barbareschi; sul 14-19 (errore al servizio di Gato) tocca a Serafini entrare per Curti al servizio e Saitta in contrattacco va a segno con do (16-11) e sembra fatta per casa avanti in maniera netta un secondo tocco vincente le molisane che, però, si fino al 7-4; poi la difesa del- (15-19), costringendo Canbloccano e permettono alla le abruzzesi e un “black-out” nestracci a chiamare timeavversarie di recuperare ed mentale permettono alle av- out. E’ il regista umbro a teandare a vincere sul filo di versarie di rientrare e sor- nere a galla i suoi (17-20), lana. passare per poter festeggia- chiamando anche Tomasello ad un primo tempo vinSi va al tie-break e la si- re alla fine. tuazione si ripete. Padrone di Cam.Piz. cente (19-21) sul quale il coach biancoazzurro si gioI TABELLINI ca il suo secondo time-out a disposizione. Sabbi manda La Fonte del Benessere Isernia 2 fuori una sua schiacciata, ma Arabona Manoppello 3 Turano riporta avanti Isernia (21-22). Tomasello rimette La Fonte del Benessere Isernia: Calista 4 punti, in parità (22-22), ma ci penFraraccio 2, Tomassetti 23, Ferraro 8, Tortora 18, sa un pallonetto di Valera a Cassili 18, Lauducci, Santagata 1, Dakay n.e., Gau- dare un nuovo vantaggio alla dio (L); all. Caliendo Geotec (22-23), subito rinArabona Manoppello: Di Bacco L. 11, Candeloro tuzzato da Saitta (24-24). Un 12, Mancini 11, Di Iulio 4, Feliziani 5, Bianchi 7, Ago- attacco ai Sabbi permette stini 13, De Dominicis, Di Muzio A., Di Ruscio, Di agli ospiti di giocare il priMuzio S. n.e., Cesarone (L); all. Di Bacco E. mo match-point annullato da Arbitri: Russo e La Gala di Napoli Barbareschi (24-24); ancora Note: parziali 19-25, 25-8, 25-17, 23-25, 11-15; du- Sabbi per il 24-25, Gato va rata set 27’, 18’, 25’, 30’, 15’; battute ace/errori Iser- al servizio e Valera mette a nia 9/8, Manoppello 6/10; muri Isernia 14, Manop- muro mette a terra il punto pello 5; spettatori 200 circa; cartellino giallo al diri- della vittoria con un muro a gente accompagnatore del Manoppello nel corso del uno stratosferico su Hietasecondo set (22-7) nen.

Serie B2 femminile. Le pentre si inchinano al tie-break

Fonte del Benessere, sconfitta che fa rabbia: finisce 3 a 2

to finale. Per fortuna che il punto conquistato permette comunque di allungare in classifica sul terz’ultimo posto, visti anche i risultati delle altre partite. Caliendo deve rinunciare alla Muzzo per una distorsione alla caviglia e recupera all’ultimo momento capitan Cassili. L’approccio per le padrone di casa non è dei migliori, visto che al primo time-out tecnico le isernini sono sotto 6-8; il divario aumenta al secondo (1316), con il Manoppello che approfitta degli errori delle avversarie per allungare e contenere la reazione tardiva di Cassili e compagne.

Il secondo set va via in un lampo, perché praticamente c’è una sola squadra in campo, la Fonte del Benessere che imperversa, mentre le avversarie assistono smarrite: 8-1 e 16-4 i parziali ai due tempi tecnici con le isernine che “disintegrano” la ricezione ospite. Copione diverso nella terza frazione, con le abruzzesi più reattive (7-8 alla prima sosta obbligatoria), anche se a metà set è il servizio delle molisane a fare la differenza e a ribaltare il punteggio (16-13). Da qui in avanti, la differenza di punteggio aumenta e la squadra di Caliendo chiude senza difficoltà. La Fonte del Benessere continua a spingere sull’acceleratore anche nel quarto parziale. Al primo time-out da regolamento isernine avanti 8-4; i punti di differenza aumentano al secon-


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Lunedì 7 marzo 2011

I ragazzi dell’Accademia Britannica affondano il Benevento per 75 a 86

Conquistata la città ‘delle streghe’ Trenta per Torresi Lelli così come i punti che ha portato a casa sani: +12 al termine del primo periodo e netta superiorità sotto il profilo del gioco. Ma la seconda frazione, pur confermando la superiorità della squadra di Montemurro, faceva suonare un campanello d’allarme. I padroni di casa BENEVENTO 75 ribattevano ACC. BRITANNICA 86 colpo su colpo, contribuendo a BENEVENTO: Robba 9, Vetrone 8, Mascolo 9, Sirakov 2, tenere alto il Ciampi 17, Credendino 7, Roselli 10, Lombardo 13. N.e. Caritmo della valluzzo ed Enzo. ALL. Annechiarico. gara e soccomACC. BRITANNICA: De Simone 12, De Domenico 11, Gaibendo nel pardo 11, Gandini 4, Salamina, Biagio 9, Sorrentino, Torresi Lelli ziale di una 30, Di Stazio 9. N.e. Facci. ALL. Montemurro. sola lunghezARBITRI: Acquaviva e Quaia di Milano. za. Al rientro PARZIALI: 17-29, 39-52, 62-62, finale 75-86. in campo dopo NOTE. Tiri da 2: Benevento 21/45, Accademia Britannica l’intervallo 23/38. lungo, l’AccaTiri da 3: Benevento 5/17, Accademia Britannica 7/21. demia BritanTiri liberi: Benevento 18/19, Accademia Britannica 19/23. nica si faceva USCITI PER 5 FALLI: Roselli (Benevento), Di Stazio (Acletteralmente cademia Britannica). sorprendere dal quintetto di

BENEVENTO. Vittoria secondo pronostico per l’Accademia Britannica, ma non sono certo mancati i momenti difficili.La trasferta di Benevento consolida il terzo posto in classifica dei campobassa-

ni al termine di una gara che ha fatto registrare alti e bassi, ma che nella sostanza ha messo a nudo i limiti dei sanniti, fanalino di coda del girone.Il match sembrava mettere in discesa la serata per i campobas-

Basket B Dilettanti – Girone G Ventunesima giornata (8a di ritorno) Olearia De Biasi Ceglie Pasta Granoro Corato Soavegel Francavilla Due Esse Martina F. Chimica D’Agostino Bari BBC Group Bernalda LA MOLISANA TRASPORTI Nautica Alcaro Catanzaro Invicta & Olimpia Melfi Basket Club Ragusa UPEA Capo d’Orlando Liomatic Viola RC Coim Benevento ACCADEMIA BRITANNICA

88 – 80 86 – 93 70 – 76 70 – 74 91 – 62 87 – 60 75 – 86

Annechiarico. I campobassani andavano letteralmente in bambola, facendosi staccare di 13 punti nell’arco di dieci minuti e ritrovandosi in parità alla vigilia dell’ultimo quarto.Tutto da rifare per i biancoblù, ma trascinati da un Torresi Lelli in grande spolvero sono stati capaci di riprendere autorevolmente il comando delle operazioni, schiacciando gli avversari e mettendo in cassaforte la vittoria.

Mens Sana, non riesce il blitz a Catanzaro Il team del coach Umberto Anzini si piega al volere dei calabresi in un match entusiasmante e ricco di colpi di scena CAMPOBASSO. Un’occasione perduta per la Molisana Trasporti, che perde il treno per il sesto posto nello scontro diretto con il Catanzaro. C’è molto rammarico da parte della squadra di Anzini, che non ha saputo gestire a dovere la parte finale della gara, dopo aver faticato (e non poco) a stare dietro ai calabresi per tutto l’incontro. A dire la verità, gli ospiti non hanno mai messo molti punti tra sé ed il quintetto campobassano, ma hanno costretto i biancoverdi ad arrancare per tenere il loro passo. E se il primo periodo aveva avvantaggiato la squadra di Restivo con un margine di soli 3 punti, la seconda fra-

MOLISANA TRASP. CATANZARO

70 74

MOLISANA TRASPORTI: Basili 5, Stijepovic 14, Agostini, Grimaldi 4, Murtas 11, Agostinetto, Labella 14, Saccardo 12, Benassi 9. N.e. Foschi. ALL. Anzini. CATANZARO: Candella 13, Di Matias 28, Fevola 3, Saccoccio 6, Mlinar 10, Battaglia, Radovanovic 14. N.e. Ippolito, Cattani e Scuderi. ALL. Restivo. ARBITRI: Giampietro di Chieti e Pepponi di Spello. PARZIALI: 14-17, 34-32, 46-48, finale 70-74. NOTE. Tiri da 2: Molisana Trasporti 20/31, Catanzaro 16/33. Tiri da 3: Molisana Trasporti 6/20, Catanzaro 9/21. Tiri liberi: Molisana Trasporti 12/21, Catanzaro 15/19. USCITI PER 5 FALLI: Benassi (Molisana Trasporti) e Radovanovic (Catanzaro).

zione vedeva la reazione di Basili e compagni, che con un parziale di 20-15 si rimet-

tevano in corsa. L’esiguo vantaggio conseguito all’intervallo lungo

sembrava aver dato coraggio alla Molisana Trasporti, che però si faceva irretire nuovamente dal Catanzaro al rientro in campo: break calabrese di 12-16 e tutto da rifare. Sicchè la parte conclusiva dell’incontro si trasformava in una corsa ad ostacoli per i campobassani, che non riuscivano mai a piazzare giocate vincenti, senza mai confezionare un vantaggio apprezzabile. Solo nell’ultimo minuto Murtas con una tripla riaccendeva le speranze della Molisana Trasporti, riportandola a -2 /70-72), ma nei secondi finali il Catanzaro resisteva, riuscendo a guadagnare anche due tiri liberi che di fatto chiudevano il match.

CLASSIFICA Liomatic Viola RC UPEA Capo d’Orlando ACCADEMIA BRITANNICA Due Esse Martina F. Soavegel Francavilla Pasta Granoro Corato LA MOLISANA TRASPORTI Nautica Alcaro Catanzaro Olearia De Biasi Ceglie Invicta & Olimpia Melfi BBC Group Bernalda Basket Club Ragusa Chimica D’Agostino Bari Coim Benevento

32 32 28 28 26 24 22 22 20 18 14 10 10 8


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La Pinauto Airola, terza in classifica, cade sul parquet della Banca Etruria Venafro

Inarrestabile Martino Group I termolesi travolgono la Biofox Vasto vincendo con 30 lunghezze di Giuseppe Di Palo Parte bene la Martino Group Termoli alle prese, nello scontro di ieri sera, con la Biofox Vasto, fanalino di coda della classifica insieme a Fasoli. Un attacco poderoso, quello dei ragazzi di coach Di Salvatore, che riesce già nei primi dieci minuti di gioco ad accumulare ben 18 punti di scarto ed a conservarli nella seconda frazione di gara. A seguito della pausa lunga le cose non cambiano, anzi, per i termolesi la situazione si fa ancor più vantaggiosa ed interessante. A dir poco spettacolare il tiro del cecchino Corbetta che, al ventinovesimo, insacca da oltre sei metri. Una pioggia costante di triple ha accompagnato le azioni della Martino Group nell’intero arco del match, vedendo una percentuale di precisione al tiro complessiva del 55%. Il nervosismo che aleggia in campo spinge gli avversarsi a commettere molti, troppi falli che permettono ai molisani di allungare ulteriormente le distanze, chiudendo il terzo entusiasmante periodo sul +24 (69-45). L’ultimo quarto si dimostra essere, sin dai primi minuti, il più caldo del match. Al trentunesimo la Biofox, con la meteora dai tre punti scagliata da Bonaiuto, sembra far tentennare Termoli. Impressione che, però, viene subito smentita da una difesa serrata della Martino Group e da

MARTINO GROUP TERMOLI BIOFOX VASTO Parziali: 28-10; 43-25; 69-42

89 59

TERMOLI: Corbetta 8, Milone 9, Sciarretta 3, Cimini 6, Molinari 0, Gori 13, Vulekovic 7, Bertinelli 8, Di Lembo 20, De Sanctis 15, ALL. Di Salvatore VASTO: Marinaro 0, Di Tizio 6, Mariani 12, Bonaiuto 13, Naggio 0, Campi 14, D’Alessandro 0, Celenza 2, Desiati 0, Sammartino 12, ALL. Della Godenza Arbitri: Desposati Innocente e Pellegrini Pasquale (Bari) Osservatore: Lilli Maurizio (Roma) tre canestri in rapida successione a firma di Corbetta e Gori. Ma Vasto non molla. Sembra un’impresa disperata quella di recuperare circa 25 punti in meno di cinque minuti, ma gli abruzzesi sono intenzionati a dare il meglio di se in questo match. Ma a distruggere nuovamente i “castelli in aria” degli avversari ci pensa ancora una volta Corbetta che mette a segno 2 punti su fallo, insaccando anche il tiro libero aggiuntivo. Stessa storia e dinamiche con Sciarretta che porta, al trentasettesimo, il risultato sull’82-53. Raggiunto ormai il bonus dei cinque falli, i termolesi vanno a canestro facilmente con una serie infinita di tiri dal perimetro. Esito finale dell’incontro: Termoli travolge Vasto per 89-59. Prossimo appuntamento con i ragazzi della Martino Group è quello del

13 marzo nella trasferta contro Fasoli & Massa Sulmona. Più combattuta, invece, la partita della Banca Etruria Venafro che ha affrontato, sulle assi del proprio parquet, la medaglia di bronzo della classifica, Pinauto Airola. Dopo un primo quarto di perfetto equilibrio, il secondo periodo ha visto gli ospiti accumulare ben 10 punti di vantaggio. Una difesa a zona messa in atto per oltre trenta minuti, quella dei campani, ha messo in difficoltà De Monaco e compagni, che hanno sofferto il match a livello fisico. In particolare, Mengoni sembrerebbe essere stato vittima di una “ingiustizia arbitrale” in quanto gli sarebbe stato fischiato un fallo su blocco irregolare dell’avversario, il quale pareva avere il gomito “leggermente” alto. Coach Macio, pertanto, ha ritenuto più opportuno tenere il cam-

pione del Venafro, quasi al limite dei cinque falli, in panchina per un’intera frazione di gioco. A dare ulteriori problemi è stata la reattività che gli irpini, specie i due lunghi, hanno mostrato nel recuperare diversi rimbalzi offensivi e difensivi. Ma al contempo, entrambi i pivot hanno esibito un tallone d’Achille: la loro staticità nel costruire azioni. Intuita la strategia avversaria, i venafrani si sono gettati all’attacco riuscendo a recuperare terreno nel terzo periodo sino a giungere all’ultima frazione di gioco s u l + 2 . U n a serie di passaggi e tiri sprecati hanno permesso al team molisano di insaccare punti e far tremare Airola. In particolar modo, le due triple di Loughlimi allo scadere dei 24” ed una spettacolare schiacciata dall’angolo fanno tentennare la compagine mostrando che il match è ancora aperto. Con una buona percentuale dal perimetro, la Banca Etruria conquista una schiacciante e meritata vittoria (85-75). “Dopo questo trionfo – commenta il tecnico Serbo – siamo più sereni in vista del

BANCA ETRURIA VENAFRO 85 PINAUTO AIROLA 75 Parziali: 21-20; 35-45; 60-58 VENAFRO: Lepore 2, Mengoni 13, Loughlimi 21, Cardinale 7, De Monaco 14, Berardi, Ferraro 7, Trimarchi 6, Trentini 15, Minichella, ALL. Macio AIROLA: Petrucci 17, Parrillo 3, Canzano 21, Pappacena 15, Mauriello 4, Sarchioto 9, Ruggielo L., Ruggiero V., Servodio, Del Vecchio 6, ALL. Parrillo Arbitri: Castellan Pietro (Chieti) e D’Emilio Marco (Teramo) Osservatore: Siciliano Luigi (Benevento) prossimo incontro col Trinitapoli. Seguiranno, poi, due match consecutivi in casa che

potrebbero permetterci di recuperare terreno nella sempre aperta corsa ai play-off”.

Il team di coach Sabatelli trova il successo per solo un punto

Campobasso-Ripalimosani Onore a vinti e vincitori OLIMPIA CAMPOBASSO 64 MACCABI RIPALIMOSANI 63 Parziali: (12-14, 31-29, 48-42) CAMPOBASSO: Gio. De Vincenzo 3, Petrone 31, Tondi 8, Calcagni 2, Romito 13, Molinaro ne, Gia. De Vincenzo 5, Fazioli 0, Facci 2, Pasqualone ne, Cefaratti 0, Maldarella ne, ALL. Sabatelli RIPALIMOSANI: Pennacchio 8, Filipponio 0, Di Cristofaro 18, Lagonigro 5, Santella 10, Muccino ne, Serafini 0, Carlozzi 3, Antonelli 12, Chukwuka 7, Di Nobile ne, ALL. Coppola Arbitri: Falcione (Campobasso) e Gianciotta (San Pietro Avellana) Note: Spettatori: 150 circa. Campobasso: TL: 22/32 (69%), T2: 15/30 (50%), T3: 4/18 (22%). Ripalimosanii: TL: 19/25 (76%), T2: 13/26 (50%), T3: 6/17 (35%). Espulso Di Cristofaro (Ripalimosani). Uscito per cinque falli Romito (Campobasso). Fallo tecnico alla panchina, Pennacchio e Di Cristofaro (Ripalimosani). Infortunio per Filipponio (Ripalimosani), non più rientrato.

Equilibratissimo derby tra ferenza, almeno dal punto di la Maccabi Ripalimosani ed vista tattico, è stata la forte i padroni di casa, Olimpia difesa a zona 3-2 dei bianCampobasso, in cui è la coblu che ha mandato in tilt squadra di coach Sabatelli a l’attacco avversario. spuntarla per un solo punto Intensa l’ultima frazione di (64-63), così come la Visure gioco in cui ambedue le Online trionfò, nello stesso squadre erano decise ad agincontro, nel girone d’andata. Dopo un primo quarto in cui Di Cristofaro e compagni vedevano sul tabellone impresso il proprio vantaggio sul +2, parte spedito l’attacco dei campobassani che ribalta la situazione per poi allungare, dopo la pausa lunga, con un +6. A fare la dif- Il Maccabi Ripalimosani

giudicarsi i due punti in classifica. Entrambe le compagini avrebbero meritato la vittoria ma, come si sa, nella pallacanestro non esistono pareggi. Dopo un’incredibile rimonta della Maccabi, sembrava di assistere, più

che ad una partita di basket, ad una di tennis: azioni rapide, fatte di “botta e risposta”, in cui l’obiettivo era mettere a segno almeno due punti per sovrastare l’avversario nell’attesa che la sirena decretasse la fine dell’incontro. Quando ciò è avvenuto, l’Olimpia Campobasso ha spiccato salti di gioia. Mvp della serata è Petrone che chiude con ben 31 punti nel proprio bagaglino personale. Nella prossima tornata di campionato i campobassani affronteranno gli abruzzesi del Chieti, mentre il team di coach Coppola cercherà il riscatto nella trasferta con il Nereto Basket.Gdp


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Lunedì 7 marzo 2011

Serie B d’Eccellenza femminile. Sorride la squadra allenata da coach Ladomorzi

RiscossaWomen’s sul Brindisi Le campobassane superano il Brindisi con il punteggio di 66-57 Una partita da vero batticuore per i tanti e calorosi tifosi delle campobassane accorsi al Palavazzieri per assistere a quello che si era già anticipato essere uno spettacolo. Ed in effetti le formazioni in campo hanno dimostrato di valere le attuali posizioni in classifica. Per la SDG Progetti scesa sul suo parquet con la determinazione di recuperare la sconfitta subita in trasferta durante l’andata si è trattato di una partita vissuta sottotono fino al terzo quarto e con un gap che in alcuni istanti ha sfiorato il -10. Ma la determinazione Women’s ed il forte carattere delle ragazze son riuscite ad avere la meglio durante gli ultimi secondi di gioco quando a ribaltare il vantaggio è stata Vargiu con il suo

La Women’s Basket

I TABELLINI SDG Progetti Women’s Basket Cb Futura Brindisi (10-13, 21-32, 38-47)

66 57

CAMPOBASSO: Vargiu 20, Isacchi 4, Ciminelli 5, Castorani 15, Errico 6, Torre 6, Maiella n.e., Vettese 2, Gianfagna, Ferrazza 5; All.: Ladomorzi BRINDISI: Leo, Campisi 9, Bolognese 12, Palmisano 14, Tarlo 16, Boccadamo n.e. Tolardo n.e., Perfetti n.e. Ermito 2, Lauria 4; All: Distante Arbitri: Marino (Mercogliano) e Ozzella (Napoli) Note: uscite per cinque falli Bolognese (Brindisi) fallo tecnico a Ladomorzi (coach Campobasso) e Isacchi (Campobasso)

canestro da tre ed il vantaggio assicurato. Una partita davvero al cardiopalma, ma che, in fondo coach Ladomorzi si aspettava: “è stata una partita da play off come, del resto, da ora in avanti dobbiamo

aspettarci. Il nostro approccio non è stato dei migliori e di contro abbiamo avuto una squadra che in questo match ha visto il modo di poter restare ancorata alle prime posizioni in vista delle finali. L’intenzione era

quella di non perdere l’imbattibilità di campo, anche per un fattore psicologico, e fortunatamente così è stato in una partita, del resto, delicatissima. Analizzando i quaranta minuti di gioco siamo state molto nervose in

attacco e non siamo riuscite a dettare i nostri ritmi. Dall’altro lato, però, ho avuto un ottimo riscontro da Ferrazza e, sicuramente, il rientro nel terzo quarto – con un altro spirito da parte di tutte è quello che ci ha consentito la vittoria di una partita

in cui siamo riuscite spesso a sfiorare la distanza di un solo punto, ma senza arrivare al vantaggio”. Con un occhio puntato all’incontro di domani pomeriggio, la SDG Progetti mantiene, così il suo secondo posto in classifica.

I fischietti molisani hanno confermato un’ottima preparazione

Finanziato dalla Regione Molise

Si è concluso l’ultimo raduno stagionale degli arbitri di Eccellenza e Promozione

‘Educazione cinofila’ Buon successo riscontrato per il progetto

Si è concluso l’ultimo raduno stagionale degli arbitri ed assistenti di Promozione ed Eccellenza. I fischietti molisani hanno confermato una ottima preparazione sia atletica che tecnica evidenziando impegno e professionalità nel recepimento di tutte le direttive del comitato regionale arbitri. Ieri mattina gli arbitri hanno affrontato una seduta di allenamento particolarmente intensa e poi hanno ascoltato con particolare attenzione la lezione tecnica dell’esperto di tattiche di gioco, nonché docente degli allenatori a Coverciano, Marco Maestripieri. Proprio le tattiche, lo spostamento e i movimenti di arbitri e calciatori in campo tra le tematiche prese in esame da Maestripieri. Nel pomeriggio arbitri e assistenti, impegnati nelle

massime categorie regionali, si sono prima dedicati all’aspetto tecnico arbitrale, ossia allo svolgimento dei quiz regolamentari dimostrando sempre un’ottima conoscenza delle regole, e poi si sono confrontati con

un esperto di comunicazioni, il dottor Carlo Altobelli. Quest’ultimo ha evidenziato, appunto, la necessità di una opportuna capacità comunicativa tra arbitri, calciatori e dirigenti: essere autorevoli ma rimanen-

do rispettosi dei ruoli negli atteggiamenti e nei comportamenti. Gli arbitri molisani danno puntualmente dimostrazione di grande professionalità e volontà nel migliorarsi costantemente. “Abbiamo voluto focalizzare – ha detto il presidente del Cra Molise, Carlo Scarati - l’evoluzione di conoscenza che anche l’arbitro deve avere rispetto alle tattiche di gioco, l’arbitro deve sapere come muoversi in campo. E un altro aspetto importante affrontato in sede di raduno – ha aggiunto Scarati - è la capacità di comunicare, capacità che deve essere affinata. Se l’arbitro non sbaglia nulla ma non sa comunicare in modo appropriato può vanificare il lavoro svolto”.

Archivio

Così dove era iniziato, si conclude a Bojano nell’Istituto Coprensivo “G. Pallotta”, il progetto di Educazione Cinofila realizzato dall’Associazione Cinofila Molisana. Il percorso formativo, svoltosi grazie al finanziamento della Regione Molise, ha coinvolto numerose scuole della provincia, ma su tutte, l’istituto Comprensivo di Bojano, rappresentato dal Preside Carmine Ruscetta, si è messo in evidenza per la grande disponibilità mostrata al progetto e alla concreta partecipazione. Infatti, dopo una prima programmazione degli incontri, si è dovuto incrementare il numero delle lezioni per via del grosso entusiasmo generato negli studenti e insegnanti in seguito ai primi appuntamenti. Artefice principale del successo è stata senza dubbio la Prof.ssa Elisabetta Gianfrancesco che ha fortemente voluto la realizzazione del progetto e ovviamente dei referenti dell’Associazione Cinofila Molisana, su tutti Palmieri Roberto, ormai noto alla cronaca, come esperto Educatore Cinofilo nonché forte promotore dell’educazione e formazione cinofila nelle scuole. Nel percorso svolto in aula, si è concentrata l’attenzione soprattutto sull’aspetto normativo relativamente ai doveri del cittadino proprietario di cane e delle procedure da effettuare nel caso di rinvenimento di cane vagante. Oltre a questi aspetti prioritari però, sono state affrontate altre materie, ugualmente molto importanti: psicologia canina, tecniche di educazione di base, etologia applicata. Nonostante la complessità delle materie, Roberto Palmieri è riuscito a coinvolgere tutti i discenti attraverso l’ausilio d’immagini, filmati e molta esperienza.


Isernia

La storia di Jadopi dimenticata nel museo ISERNIA. Alla vigilia delle celebrazioni del personaggio risorgimentale le sue lapidi giacciono ancora abbandonate. SERVIZIO A PAGINA 10

Campobasso

Tagli alle corse Bilancio di 7 giorni SERVIZIO A PAGINA 5

Poggio Sannita

Maltempo Una frana isola il paese POGGIO SANNITA. Le piogge dei giorni scorsi hanno fatto franare la strada che collega con la fondovalle del Verrino. SERVIZIO A PAGINA 14

Il Carnevale impazza

Da Matrice alla Valle Tammaro carri allegorici e divertimento SERVIZI ALL’INTERNO

Profile for giovanni testa

il quotidiano del molise  

07 marzo 2011

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07 marzo 2011

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