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ANNO XIV - N. 57

1.00*

DOMENICA 27 FEBBRAIO 2011

* IL QUOTIDIANO DEL MOLISE + IL MESSAGGERO euro 1,00

FONDATO DA GIULIO ROCCO

REGIONE MOLISE - NON ACQUISTABILI SEPARATAMENTE ZONA VASTO - SAN SALVO SOLO IL QUOTIDIANO euro 0,50

DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL. 0874/484623 - FAX 0874/484625

IL QUOTIDIANO DEL MOLISE: IL PRIMO GIORNALE TUTTO MOLISANO

Economia

Campobasso

L’inflazione incalza Ma Campobasso regge il colpo sul rincaro dei prezzi

Trasporto urbano, martedì i tagli ‘ingranano’ la marcia CAMPOBASSO. L’assessore al ramo, Nicola Cefaratti, ha illustrato in conferenza stampa come e cosa cambierà dal primo marzo nel settore del trasporto urbano. I nuovi orari sono già affissi nelle pensiline delle fermate e annunciano un drastico ridimensionamento delle corse. Entro aprile sarà indetta la gara d’appalto per la gestione del servizio.

SERVIZIO A PAGINA 4

Paradossi democratici di Leopoldo Feole “Occorre accingerci a costruire una cultura, forse non della povertà, bensì della minore ricchezza. Di un benessere più limitato, e sapendo che questo minor benessere si ripercuoterà su ogni aspetto della nostra vita”. Prima di lasciarci Edmondo Berselli, un intellettuale che amava scivolare sui gorghi dell’effimero, per rappresentare l’insostenibile leggerezza del nostro “paese provvisorio”, ha resistito per consegnarci il saggio “L’economia giusta” (Einaudi 2010). Un centinaio di pagine sulla “nostra storia”, da Marx a Leone XIII e poi al “passato di ridistribuzione, quel sistema realizzato dalle democrazie cristiane e socialdemocratiche europee”, per riflettere su una prospettiva immanente: “noi europei proveremo a vivere sotto il segno meno: meno ricchezza, meno prodotti, meno consumo. Più poveri insomma. Non ci siamo abituati, ma non sembra esserci alternativa plausibile”. SEGUE A PAGINA 2

SERVIZIO A PAGINA 4

Milleproroghe e calamità Sì alla proposta di De Camillis CAMPOBASSO. Dopo ilfiume di proteste del mondo della politica è arrivata una buona notizia. La Camera ha aprovato l’odg presentato dalla parlamentare del Pdl Sabrina De Camillis al Milleproroghe con cui il governo si è impegnato a stanziare le risorse in favore dei comuni di Campobasso colpiti da calamità naturali il 24 luglio 2010 e per il completamento della ricostruzione delle zone interesate dal terremoto.

Isernia

Sano e salvo il molisano reduce dalla rivolta in Libia

SERVIZIO A PAGINA 2

Macchia d’Isernia

Crack finanziario, bruciati nove milioni di risparmi SERVIZIO A PAGINA 9

SERVIZIO A PAGINA 9

Lo sport

Campobasso-Isola Liri col dubbio ghiaccio

Termoli

Furti: sgominata la banda dei rumeni, due arresti SERVIZIO A PAGINA 15

Isernia

Il Molise ‘veste’ Sanremo con gli abiti di Emma SERVIZIO A PAGINA 10

CAMPOBASSO. A rischio rinvio la gara tra il Campobasso e l’Isola Liri. Cosco: “Vogliamo giocare”. SERVIZI ALLE PAGINE 21 e 22

Calcio a 5-Serie C1 Serie D Eccellenza Colpaccio dell’Isernia: In campo solo Riflettori cinquina alla leader Bonefro Trivento puntati e Venafro sul big match Volley A2 Rinviate Montenero La Geotec ospita la terza due gare Isernia in classifica Città di Castello SERVIZI ALL’INTERNO

SERVIZIO A PAGINA 25

SERVIZI ALLE PAGINE 34 e 37

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Domenica 27 febbraio 2011

In arrivo risorse per la grandinata del 24 luglio e per il sisma del 2002

L’on. De Camillis

Milleproroghe, approvata la proposta di Sabrina de Camillis CAMPOBASSO. Il presidente della Repubblica Napoletano ha promulgato il decreto Milleproroghe approvato in via definitiva nel pomeriggio di ieri dal Senato. Dopo le proteste di gran parte del mondo politico per la mancanza di interventi per la nostra regione, è arrivata finalmente una buona notizia che riconosce anche al Molise le sue specificità alla luce dei disagi provati ancora dal-

“Il via libera deriva da una richiesta nei confronti di Berlusconi” Il consigliere Pallante

CAMPOBASSO. Sul decreto Milleproroghe continua il dibattito. Ad intervenire, questa volta, è il coordinatore regionale di Fli, Quintino Pallante, che ha sottolineato “come la delegazione parlamentare del Pdl, invece di far valere le ragioni del Molise, ha preferito obbedire agli ordini di scuderia romani approvando, insieme al resto della maggioranza, un decre-

la cittadinanza. La Camera dei Deputati ha infatti approvato l’ordine del giorno presentato dall’onorevole del Pdl Sabrina De Camillis al provvedimento milleproroghe, con cui il Governo si è impegnato a stanziare, con apposito intervento normativo, le risorse in favore dei comuni della provincia di Campobasso colpiti da calamità naturali il 24 luglio 2010. Sempre con lo stesso ordine del giorno, il governo si impegna a trovare le risorse per il completamento della ricostruzione delle zone interessate dal terremoto del 31 ottobre del 2002. “L’approvazione dell’ordine del giorno – ha dichiarato Sabrina de Camillis - è derivato da una richiesta forte e determinata che ho rivolto al presidente Berlusconi, sulle due questioni dell’alluvione e del

terremoto. Queste due emergenze necessitano di riscontri veloci e concreti. I sindaci, ma ancora di più i cittadini non possono più attendere”. Tra le proteste della classe politica molisana c’era proprio la mancanza di norme in favore dei cittadini colpiti dal sisma del 2002 e dalla grandinata del 24 luglio scorso. A scatenare le polemiche i 100 milioni per il finanziamento delle risorse che an-

“Lo stesso ministro Fitto sta lavorando alla normativa”

dranno alla Liguria (45 milioni di euro) al Veneto (30 milioni), alla Campania (20 milioni) e ai comuni della provincia di Messina, rispettivamente 5 milioni l’anno. Anche per la popolazione dell’Abruzzo colpita dal terremoto c’è stata la proroga della riscossione dei tributi al 31 dicembre 2011 e lo slittamento della riscossione delle rate dei premi assicurativi al 31 ottobre di quest’anno. Prorogata, inoltre al 30 giugno, la sospensione dei tributi per le zone del Veneto colpite dalle alluvioni. “Sono sicura che nei prossimi giorni – ha detto Sabrina de Camillis - il Governo darà riscontro positivo all’impegno preso in Parlamento, lo stesso Ministro Fitto in queste ore sta lavorando al provvedimento che riguarda l’emergenza per l’alluvione”. red

Piano sud, domani l’incontro tra Fitto e Iorio CAMPOBASSO. Domani, alle 11.00 alla sede della Regione Molise, a Campobasso, il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, incontrera’ il presidente della Regione, Michele Iorio. Si tratta di un nuovo appuntamento compreso tra quelli fissati tra il ministro Fitto e i presidenti delle Regioni meridionali per discutere dello stato di attuazione dei programmi comunitari 2007-2013 e della effettiva possibilita’ di conseguire gli obiettivi di spesa fissati per 31 dicembre 2011. Nel corso dell’incontro, che segue quelli dei giorni scorsi con i presidenti di Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia, saranno discussi i dati della ricognizione eseguita circa l’utilizzo dei fondi Fas 2000-2006. La riunione consentira’ infine di avviare la concertazione tra il Governo e la Regione per l’attuazione del Piano Nazionale per il Sud. Alle 13,00 Iorio e Fitto incontreranno i giornalisti in conferenza stampa.

“Confermiamo la nostra disponibilità a collaborare”

Pallante rilancia: il decreto danneggia la nostra regione to che danneggia palesemente la nostra piccola regione. Che tradisce il programma originale del centrodestra e crea un pericoloso squilibrio sociale, seguendo una logica assai discutibile: più sei debole e in difficoltà, più lo Stato ti abbandona al tuo destino. Ma questo governo non doveva unire il Paese? Rilanciare lo sviluppo economico attraverso il recupero delle aree più svantaggiate? Non doveva ridurre le tasse ed eliminare la

burocrazia? Il milleproroghe, impossibile negarlo, fa l’esatto contrario: penalizza il meridione a favore del Nord e prevede nuove tasse, vedi quella di scopo, a carico di quei territori che andrebbero aiutati e non certo tartassati. Siamo sicuri che è questa la destra italiana che tutti aspettavano? Noi di Fli siamo nati proprio per creare un’alternativa seria e credibile a un progetto politico che sta perdendo per strada quei principi e quei valori cardine di un centrodestra nato per realizzare un sogno di crescita, giustizia sociale

e libertà. Per rilanciare davvero quelle zone del Paese che meritano benessere e competitività e che non possono essere dimenticate da un esecutivo condizionato dalla Lega e da manie federalistiche che non hanno l’obiettivo di unire, ma solo quello di avvantaggiare ulteriormente le aree più ricche ed evolute. Sorpresi, ma non più di tanto, dall’atteggiamento contraddittorio dei nostri deputati, in Molise si schierano dalla parte dei cittadini e a Roma fanno l’esatto opposto, non resta che rivolgerci al governatore Mi-

Statuto, Romano chiede il referendum abrogativo

D’Achille (Idv) ‘boccia’ l’aumento dei consiglieri

CAMPOBASSO. Il consigliere regionale Massimo Romano di Costruire Democrazia ha presentato in conferenza stampa una richiesta formale per referendum abrogativo in riferimento al nuovo Statuto regionale recentemente approvato a Palazzo Moffa. Romano ha fatto appello all’articolo 123 della Costituzione che stabilisce quanto segue: “Lo statuto è sottoposto a referendum popolare qualora entro tre mesi dalla sua pubblicazione ne faccia richiesta un cinquantesimo degli elettori della Regione o un quinto dei componenti in Consiglio regionale. Lo statuto sottoposto a referendum non è promulgato se non è approvato dalla maggioranza dei voti validi”. “Mentre in Prlamento – ha dichiarato Romano – si sta procedendo all’approvazione dei decreti attuativi del federalismo, il Molise arriva tardi ad adeguare il proprio oridinamento statutario risalente al 1971, alle costituzionali del 1999 e del 2001. Con dieci anni di ritardo. Non c’è altra chiave di lettura per giustificare la previsione statutaria di ben 8 assessori esterni, dell’aumento del numero dei consiglieri a 32 e addirittura della figura del sottosegretario. Mentre i cittadini chiedono a chi fa politica un atto di sobrietà”.

CAMPOBASSO. “Il Governo taglia le spese, mentre la Regione Molise aumenta i costi della politica”. È’ l’intervento dell’Italia dei Valori sulla questione Statuto, che i dipietristi vogliono che sia fermato in ogni modo. In particolare la responsabile regionale Donne, Maria Teresa D’Achille, afferma che “oltre alla possibilità di ricorrere al referendum, alla riduzione sostanziosa delle indennità, anche gli amministratori locali, in maniera bipartisan, dovrebbero intervenire per evitare che in Molise il costo della politica aumenti un periodo di grosse difficoltà economico-finanziarie”. La D’Achille, riferendosi perciò alla legge 26 marzo 2010 n° 42, fa presente che a decorrere dal 2011 il Governo ha previsto la riduzione del 20% del numero dei consiglieri comunali e provinciali e la composizione della Giunta in misura pari a un quarto dei consiglieri del Comune e della Provincia. Incomprensibile, perciò, l’aumento dei consiglieri regionali del Molise da 30 a 32, il ricorso agli assessori esterni e la reistituzione della figura del sottosegretario. “L’Idv – conclude la D’Achille – interverrà con una serie di iniziative per combattere queste incongruenze”.

chele Iorio. Critico, come noi, nei confronti di misure che mettono a repentaglio l’autonomia della regione. E’ pronto, almeno lui a reagire in modo determinato e concreto a questa ingiustizia? A combattere fino in fondo una politica nazionale che rischia di far scomparire il nostro territorio? Noi, per questa fondamentale battaglia politica, confermiamo la disponibilità a collaborare e a dare il nostro contributo. Perché il diritto di rappresentare l’interesse primario dei cittadini viene prima di qualsiasi cosa”.

Petraroia a Todi

Mastrobuono verso la Campania CAMPOBASSO. Secondo alcune indiscrezioni il sub commissario alla Sanità, Isabella Mastrobuono, potrebbe sostituire Giuseppe Zuccatelli, sub commissario alla Sanità presso la Regione Campania, nominato recentemente nuovo direttore generale dell’Incra, l’istituto nazionale di ricovero e cura per gli anziani situato nelle Marche. Alla Mastrobuono spetterebbe il non facile compito di risanare la disastrata sanità campana, ma ad ufficializzare il tutto sarà comunque il ministro alla Salute Ferruccio Fazio nei prossimi giorni.

FONDATO NEL 1998

CAMPOBASSO. Il consigliere regionale Michele PeDIRETTORE RESPONSABILE: GIULIO ROCCO traroia, vice presidente della Commissione Lavoro delEDITORE: la Regione, interverrà queITALMEDIA s.r.l. sta mattina presso il ComuSEDE LEGALE: ne di Todi, in Umbria, ad una VIA MONTEGRAPPA 51/D tavola rotonda sul tema del86100 CAMPOBASSO lo scenario politico attuale SEDE OPERATIVA VIA S.GIOVANNI IN GOLFO con lo sguardo rivolto al fu86100 CAMPOBASSO turo. L’iniziativa è organizSITO INTERNET: zata dal Movimento del Catwww.quotidianomolise.it tolicesimo Democratico. Ieri Petraroia ha invece EMAIL:redazionecb@quotidianomolise.it Pubblicità partecipato a un incontro teITALMEDIA s.r.l. nutosi al Comune di Vasto Tel. 0874.484623 sulla tutela ambientale delVia S.Giovanni in Golfo l’Abruzzo contro il prolifeCampobasso rare selvaggio delle pale eo- EMAIL: commerciale@quotidianomolise.it liche, dove ha portato l’espeCENTRO STAMPA rienza delle 128 associazio- ROTOSTAMPA - LIONI (AVELLINO) ni contro l’eolico selvaggio Registrazione Tribunale in Molise. di Campobasso N. 157/87


Domenica 27 febbraio 2011

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CONTINUA DALLA PRIMA PAGINA Quando scriveva la conclusione del suo ragionamento, da cui sono state tratte le espressioni appena citate, Berselli aveva di fronte lo scenario della crisi globalizzata. Poi si è aggiunta l’implosione che sta scuotendo i Paesi del Mediterraneo medioorientale, in cui la penisola italiana si estende come un gigantesco molo, ove possono approdare schiere di immigrati, ma anche più complesse turbolenze sociali ed economiche. Ritornano allora alla mente anche le parole di Giuseppe De Rita: “questo è un Paese che ha un drammatico bisogno di essere governato”; ma c’è “un vuoto di ogni cultura di governo”, perché “la dialettica socio-politica ha subito una torsione

Paradossi democratici di Leopoldo Feole

verso il basso”, sicché: “O ci diamo una mossa a elaborare una nuova cultura di governo o continueremo ad essere prigionieri del degrado, anche istituzionale”(Corriere della sera, 17 febbraio). In questa dimensione è singolare la “cultura di governo”, espressa dal Consiglio regionale licenziando il nuovo Statuto: prevede l’aumento dei consiglieri da 30 a 32 e un esecutivo con un “sottosegretario” ed otto assessori, che possono essere anche esterni. Dobbiamo quindi pensare una assemblea di 40 unità: una ogni 8.000 anime

in una nano-regione di 320 mila ab. Con lo stesso rapporto in Lombardia (9,8 milioni di ab.), dovrebbero essere 1.250! Il consigliere Molinaro, di Futuro e Libertà, ultima invenzione nel girone del trasformismo politico, ha dichiarato la sua soddisfazione per la “svolta epocale”, ritenendo che l’adeguamento dello Statuto alla realtà molisana colga “l’obiettivo di avvicinare sempre di più i cittadini alle istituzioni”. Un tempo si diceva che era dovere delle istituzioni andare verso i bisogni e le utilità sociali. Il movimento dei fi-

niani non indica come e perché, mentre i numeri dell’assetto politico del neo-centralismo regionale evidenziano un ennesimo relativismo della politica, determinato dalla convergenza di consiglieri di maggioranza e opposizione, fatta qualche eccezione, sull’interesse alla sopravvivenza istituzionale. Non è casuale se l’approvazione dello Statuto avviene a circa nove mesi dalla fine del mandato elettorale e dopo un impegno formale durato nove anni e costato alcune centinaia di migliaia di euro per le ulteriori indennità alla schiera dei

Pari opportunità: ecco le normative che tutelano l’antidiscriminazione femminile La consigliera regionale Giuditta Lembo fa il punto della situazione

Giuditta Lembo

CAMPOBASSO. La consigliera regionale delle pari opportunità, Giuditta Lembo, fa il punto sulle azioni politiche più interessanti della scorsa annualità, anticipando anche alcuni sviluppi che le future stesure testuali permetteranno al tema dell’antidiscriminazione femminile. Infatti il “Piano triennale per il lavoro”, elaborato dal Ministro Sacconi, la proposta di legge delega sullo Statuto dei lavoratori e il Contratto di produt-

tività, hanno favorito notevoli passi avanti. Soprattutto la legge Brunetta, per la prima volta, ha permesso alla questione delle pari opportunità di entrare “a pieno titolo in una normativa di carattere generale”. Così come il Testo unico n.81 del 2008, in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ha messo nero su bianco l’omogeinità di tutela per le lavoratrici e i lavoratori, dove per salute e sicurezza non si intende più solo la tutela della gravidanza, dunque della lavoratrice madre, ma anche “l’obbligo di valutare quelli connessi al genere rispetto all’esposizione a tutti i fattori di rischio chimico, fisico,

Assemblea provinciale del Pd: Maio, Salvatore e Di Gregorio al ballottaggio CAMPOBASSO. Nessuno dei candidati alla segreteria provinciale del Pd ha raggiunto i numeri per l’elezione, ieri, durante, l’assemblea del partito. In lizza, il consigliere comunale Pietro Maio (corrente di riferimento Petraroria, Massa), Alessandra Salvatore di Area democratica e Giuseppe Di Gregorio (vicino al consigliere regionale Antonio D’Alete). Si andrà, dunque, al ballottaggio in programma per la prossima settimana. Il dato da sottolineare riguarda Alessandra Salvatore che ha ottenuto solo per la città di Campobasso, la circoscrizione più numerosa, 76 voti su 130 votanti conquistando una percentuale piuttosto alta. Per il resto della Provincia di Campobasso, invece, i dati sono i seguenti: Pietro Maio ha conquistato 27 delegati (per imporsi sugli altri ne servono 31); Alessandra Salvatore 17 delegati; Giuseppe di Gregorio (funzionario di partito del Pd) 15 delegati. Ricordiamo che nella zona di Isernia e dell’alto Molise nei giorni scorsi si è imposto il candidato Amendola (area Danilo Leva) che ha superaro Cacciavillani (espressione di Candido Paglione).

biologico, organizzativo e rispetto delle caratteristiche della popolazione e della tipologia del rapporto di lavoro”. Un altro passo in avanti, sempre in materia antidiscriminatoria, è stato compiuto con la Carta delle pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro, proposta dai Ministri Saccone e Carfagna. L’ufficio della consigliera ha, infatti, nel 2010 dato la piena realizzazione a tale documento, promuovendo la sottiscrizione dello stesso da parte delle più importanti sigle sindacali regionali e del Comitato imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Campobasso. La Lembo, inoltre, assicura che nelle prossime tornate elettorali sarà suo impegno garantire una presenza maggiore delle donne nella politica e nelle istituzioni, visto che a livello locale ancora non riescono ad occupare ruoli decisionali e più rappresentativi della politica. Infine, per la prossima

annualità ancora molte le iniziative, come il progetto V.eR.SO – Violenza e Reinserimento Sostegno – finaziato dal Ministero delle pari opportunità e dalla Regione Molise, per “sperimentare un nuovo modello di prevenzione, sensibilizzazione e informazione del fenomeno”. Tutto ciò, continua sempre la consigliera, “con l’obiettivo di far crescere una cultura non solo di rispetto della parità e della tutela dei diritti delle donne e dei soggetti svantaggiati, ma anche di valorizzazione del loro ruolo. Un ruolo in molti ambiti ben concreto e a tutti manifesto, ma che in alcuni altri non ha ancora trovato spazi per esplicarsi pienamente, come nell’economia e nella ppolitica, continuando a fornire ai legislatori e agli amministratori conoscenze e strumenti a loro utili per definire linee di indirizzo e di intervento efficaci”. V.d.T.

“Commissari”! La “svolta epocale” ha cancellato le buone intenzioni espresse in passato dai consiglieri in relazione alla necessità, in tempi di grave crisi finanziaria, di ridurre gli enormi costi della politica. Ma non sorprende se li ha aumentati in una regione con una piramide istituzionale obesa in modo eccessivo rispetto alla sua nano-entità demografica e mentre avanza il federalismo fiscale, che lega la capacità di spesa pubblica alla disponibilità delle risorse tributarie. Non sorprende se la classe politica molisana, così at-

Il seminario domani alle 9,30

Fondo Est e Fonte La Uiltucs incontra i lavoratori CAMPOBASSO. Domani mattina, a partire dalle ore 9,30 presso l’Hotel Donguglielmo, la UilTucs Molise terrà il seminario informativo sull’assistenza sanitaria integrativa di Fondo Est e sulla previdenza complementare di Fonte. L’invito quindi a tutti i lavoratori impegnati nei settori del turismo, del commercio e dei servizi a presentarsi all’incontro. Fondo Est nasce in attuazione del Contratto Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle aziende che operano nel terziario e nel turismo, sottoscritto da Confcommercio, Fipe, Fiavet, e dai sindacati dei lavoratori Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil. Operativo dal 2006, il fondo ha lo scopo di garantire ai lavoratori un’assistenza integrativa al Servizio Sanitario Nazionale. Fonte è invece il fondo pensione nazionale complementare a capitalizzazione individuale per i dipendenti di commercio, turismo e servizi, nato dal contratto collettivo nazionale dei relativi settori attraverso l’accordo del 29 novembre 2006, sottoscritto da Confcommercio, Archivio Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. Fonte consente ai lavoratori associati di disporre, all’atto del pensionamento, di una pensione complementare del sistema obbligatorio.

Gli autoconvocati invocano le primarie di coalizione CAMPOBASSO. Il gruppo dei promotori dell’assemblea degli autoconvocati, riunitosi in data 25 febbraio, ribadisce “la convinzione che proprio per realizzare su fondamenta solide tale unità sia necessario indire le primarie di coalizione attraverso le quali si possano restituire alla partecipazione democratica scelte fondamentali per la vita della nostra regione. Allo scopo di dare continuità alla propria iniziativa il gruppo si costituisce in comitato permanente, nel pieno rispetto della pluralità e delle diversità che connotano i soggetti che hanno partecipato alla promozio-

ne e alla realizzazione, il 18 febbraio, della prima assemblea degli autoconvocati. Colpisce dolorosamente che lo scorso martedì, 22 febbraio, sia stato approvato il nuovo Statuto regionale che prevede l’aumento del numero dei consiglieri, l’istituzione della figura del sottosegretario, la non coincidenza tra la carica di consigliere e quella di assessore e pertanto la possibilità che si arrivi ad una composizione già nel prossimo Consiglio Regionale di più di 40 persone con un aggravio dei costi della politica di oltre un milione di euro annui.

tenta ai propri privilegi, non usa lo stesso impegno, anche di coesione, perché il “Molise provvisorio” incominci a vivere la “cultura della minore ricchezza”. Quando De Rita parla di assenza di cultura politica, vuol dire che non ci sono né intelletti, né idee, né passioni. Bisogna aggiungere che c’è invece una densità di relativismi, da quelli individuali, molto diffusi nella politica personalizzata, a quelli dei gruppi sociali, che soffocano i più deboli, rendendoli più poveri. In questo marasma di paradossi democratici, consentiti e protetti da una Repubblica che non persegue l’unità morale degli italiani, i giovani come possono sperare nel futuro?

Chiediamo pertanto alle forze politiche attualmente all’opposizione, comunque si siano espresse in Consiglio, di impegnarsi, ai sensi dell’art. 123 della Costituzione, a richiedere con le firme di un quinto dei consiglieri il ricorso al Referendum abrogativo per restituire ai cittadini la possibilità di decidere sulla propria carta costituente. Nel caso le forze politiche non siano sensibili alla nostra richiesta, ci impegniamo sin d’ora a contribuire alla costituzione di un comitato promotore del referendum abrogativo e a raccogliere le firme perché possa essere celebrato”.

“Natalini candidati tu” CAMPOBASSO. Sono ancora forti i mal di pancia in Sel. A puntare il dito è ancora Rino Ziccardi contro Mauro Natalini. “Anche questa volta Natalini con spirito solitario – dichiara Ziccardi Propone Michele Petraroia, come possibile candidato di sintesi in questo tormentato e confuso momento del centro sinistra molisano. Petraroia che non ha condiviso il percorso programmatico di alternativ@, dovrebbe essere la persona che spariglia il campo della confusione creata da Natalini e non solo. Sarebbe il caso, credo, che con serietà e spirito di servizio, che questa volta il candidato ideale diventasse lui”.


DOMENICA 27 FEBBRAIO 2011

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L’inflazione è in crescita Campobasso regge il colpo

Archivio

Con l’aumento dell’1,6% è fra le città virtuose La notizia rimbalza sulle agenzie nazionali relativamente ai dati trasmessi dall’Istat. L’aumento dei prezzi ha registrato un’impennata nel mese di gennaio portando l’inflazione a un record storico dal 2008. Il costo della vita, in Italia, nel primo mese del 2011 è cre-

sciuto del 2,1% su base annua. Le città più colpite sono Aosta, Bari e Roma. Meno toccate dall’aumento dei prezzi, invece, Palermo, Milano e Campobasso. Nel capoluogo molisano, come in quello lombardo, i prezzi sono cresciuti solo dell’1,6% contro il 4% di Aosta. Ad in-

cidere sul rialzo dei prezzi è stato l’aumento dei beni energetici non regolamentati e degli alimentari non lavorati. Su scala nazionale, a diventare molto più cara è anche la spesa quotidiana con prodotti alimentari, bevande analcoliche, abitazione, acqua, elettricità e, ovviamen-

te, i combustibili. Ad incidere sul rialzo dei prezzi è dunque il costo degli energetici, con la benzina che è aumentata dell’11,3%, ossia del 9,9% in più rispetto a dicembre 2010. Alla notizia positiva, di Campobasso città meno cara, si aggiunge però il trend del-

l’aumento che, a quanto pare, non subirà una battuta d’arresto. Almeno per il momento. Le rivolte in Libia e nei paesi del nord Africa stanno contribuendo notevolmente all’ascesa del petrolio facendo schizzare il prezzo, alme-

no ieri mattina, a 66centesimi per il greggio con consegna ad aprile. Un record degli ultimi 28 mesi a cui segue di pari passo anche il balzo del petrolio europeo che raggiunge i 105,78 dollari al barile.

Da martedì verrà ridotta la frequenza delle corse, i nuovi orari sono già registrati alle fermate degli autobus

Trasporti urbani, si cambia marcia Cefaratti: entro aprile gara d’appalto. Sarà un’opportunità per utenti e dipendenti Da martedì scatterà il nuovo programma del trasporto pubblico urbano. Ci sarà quindi una riduzione della frequenza delle corse. Entro aprile intanto il Comune indirà la gara d’appalto per la gestione trasporti, mai promossa dalle amministrazioni del capoluogo per questo servizio. A parlarne, dopo gli accordi presi tra Comune e Re-

gione, è stato ieri l’assessore Nicola Cefaratti, affiancato dal presidente della Commissione trasporti, Pasquale Sabelli, in conferenza stampa a Palazzo San Giorgio. “Abbiamo trattato la riduzione del chilometraggio – ha detto Cefaratti – che non sarà più del 33% ma di circa il 20%. Quindi da 1.360.000 km si passerà a 1.090.000 e non a

Tentativo di furto con sfregio balordo

906.000, come aveva proposto la Regione. L’impatto non sarà fortissimo sull’utenza ma sia noi che la Seac offriranno delle postazioni fisse per raccogliere segnalazioni di eventuali disservizi”. Poi l’assessore ha parlato della gara d’appalto, la cui aggiudicazione prevederà una gestione anni del 6+2. “Chi si presenterà alla gara dovrà voler investire e non solo ricevere i fondi, quindi dovrà tenere presente due cose: primo dovrà mettere chilo-

metri in più rispetto alla base d’asta, che sarà di 1.160.000 km (il Comune infatti predisporrà i fondi per ulteriori 70mila km), secondo dovrà rispondere a una serie di parametri quali investire nel parco-automezzi, fornire gli autobus di impianti a gas, prevedere trasporti per il centro storico e più idonei per i portatori di handicap, e così via. L’offerta è comunque vantaggiosa in quanto il costo del chilometraggio, quindi ciò che percepirà il

Hanno agito sapendo che non potevano essere scoperti nonostante fossero le 6 del pomeriggio, ma hanno peccato in presunzione credendo di poter entrare ‘senza averne il permesso’. Un tentativo di furto è andato fortunatamente a vuoto ieri ed è stato compiuto ai danni del proprietario di un appartamento nella centralissima via Monforte. I ladri sono stati fermati dalla semiblindatura della porta d’ingresso e, vedendo svanire il frutto della propria azione, hanno voluto lasciare una firma di sfregio. La serratura è stata difatti riempita di colla super adesiva. L’episodio è stato denunciato regolarmente alle forze dell’ordine.

Oggi le temperature sono in rialzo, ma è stato un sabato siberiano

Neve e gelo, l’inverno non vuole cedere Chi credeva che con i Giorni della Merla l’inverno avrebbe iniziato a cedere il passo si sbagliava di grosso, ingannato anche da quella bella settimana di bel tempo a inizio febbraio. Puntuale come da previsioni meteo l’ennesima ondata di freddo balcanico ha finito per avvolgere in un manto gelido gran parte del Molise, dalla costa all’entroterra. Già ad iniziare dalla notte fra venerdì e sabato a Campobasso la neve ha iniziato a cadere e, anche se non nelle proporzioni di quella scesa a metà gennaio, ha finito per far ripiombare l’atmosfera cittadina in un clima di inverno inoltrato. Più che il manto nevoso i campobassani (ma anche i residenti nei centri dell’hinterland) hanno dovuto confrontarsi con temperature molto basse che non

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hanno superato lo zero termico neppure durante le ore meno fredde della giornata. I soliti intoppi alla circolazione non sono mancati neppure stavolta, i punti dove si sono registrati i maggiori disagi sono stati quelli classici della Statale alle porte di Campobasso in prossimità delle gallerie che poi immettono alla tangenziale. Vigili del fuoco e polizia stradale sono stati allertati per decine di rischieste da parte di automobilisti rimasti in panne sull’asfalto dove si era depositato un insidioso mando di ghiaccio. Alcune scuole dei centri limitrofi sono state chiuse precauzionalmente per la giornata di ieri. Nessun particolare disagio nel centro di Campobasso dove il piano neve non ha avuto modo di essere allertato nella sua fase più critica.

Nicola Cefaratti e Pasquale Sabelli

soggetto appaltatore, passerà da 2,01 euro/km a 2,49 euro/km. Senza contare che si tenterà di superare il milione di biglietti venduti l’anno, che già non è poco”. Potrebbe essere risolto anche il problema licenziamenti. “La Seac – ha continuato l’assessore – ha 5 dipendenti con con-

tratto a termine, che scadrà a giugno, e 4 che rischiano comunque di essere tagliati fuori. La Regione ha dichiarato di avviare per gli ultimi gli ammortizzatori sociali. Però due dipendenti andranno in pensione quest’anno, inoltre se si arriverà a raggiungere almeno 1.200.000 km di corse si recupereranno altre 4-5 unità. I 2-3 che resteranno fuori potranno essere riconvertiti in controllori, dipendenti dalla Regione”. AB

Antonio Marcucci oggi riceve il Battesimo Auguri di cuore al piccolo Antonio Marcucci per il suo battesimo che si celebrerà oggi 27 febbraio 2011 nella chiesa di San Lorenzo Martire a Busso dai genitori, nonni e zii. Anche gli amici del Quotidiano del Molise fanno gli auguri di una lunga vita al bellissimo Antonio.


Domenica 27 febbraio 2011

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Domani al Liceo Scientifico di Campobasso studenti a confronto con tematiche mediche e sociali

Rari Ma Uguali, Romita in prima linea Portare all’attenzione dell’Europa la condizione di chi è affetto da patologie non comuni Obiettivo principale della Giornata delle Malattie Rare è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e i decisori sul fatto che i pazienti affetti da patologie rare sono una priorità di sanità pubblica. Organizzata dalle Alleanze Nazionali per le Malattie Rare membri di Eurordis e partners, la Giornata del 28 febbraio ha lo scopo di portare all’attenzione dell’Europa i molti problemi affrontati da chi

vive la condizione di essere “malato raro”, cioè affetto da patologie cronicamente debilitanti, e le sfide che affronta quotidianamente chi ne è colpito. Quest’anno la Giornata delle Malattie Rare focalizza l’attenzione sulle disuguaglianze sanitarie che esistono per i pazienti di malattie rare all’interno e tra le regioni, sostenendo un equo accesso da parte dei malati rari all’assistenza sanitaria e ai

servizi socio-sanitari. Slogan dell’ 2011 è, infatti, Rari Ma Uguali. In occasione della Giornata delle Malattie Rare si svolgeranno tante iniziative di sensibilizzazione con una solo obiettivo, far arrivare informazione a decisori pubblici e politici, operatori sanitari e sociali e opinione pubblica. Una giornata per dare voce alle persone affette da queste patologie, perché ogni persona tocca-

ta da una malattia rara ha una storia da raccontare. Presso il Liceo Scientifico “A. Romita” gli studenti esamineranno le problematiche scientifiche e sociali con il prof. Giovanni De Gaetano dell’ Università Cattolica del Sacro Cuore e la signora Edda Fasciano, operatrice dell’ Anffas (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale).

La Provincia onora i 150 anni dell’unità Milano non esiste con il federalismo... di Federico II Le storie fantastiche L’assessore Cristofaro e la scrittrice Mariani

di Ylenia Fiorenza “L’onorevole Bossi quando propone il federalismo non sa cosa sta prospettando”. Una frase, che racchiude un senso di grande attualità, pronunciata da Ornella Mariani, autrice del libro “Federico II di Hohestaufen: la storia negata”, durante il convegno organizzato qualche giorno fa presso la sala della Costituzione della Provincia di Campobasso. Il libro descrive questa “storia negata” esprimendo proprio un’attenzione speciale per un tema sul quale si infittiscono in questi giorni gli interessi della politica nazionale, che è di grande rilevanza sociale, il federalismo. L’incontro, sul

tema “Attualità della cultura politica e federalista di Federico II”, è stato aperto dall’assessore alle Politiche comunitarie della Provincia di Campobasso, Angelo Cristofaro. La relazione, molto discorsiva e dai toni appassionati, della scrittrice Mariani, ha reso tutti i partecipanti ancor più persuasi del fatto che “il modello federalista attuale non è affatto positivo come quello sognato da Federico II, in quanto riporterebbe il nostro Paese indietro di 150 anni, al degrado sociale e culturale, dove sarà il Sud d’Italia ad essere condannato nuovamente all’arretratezza”. Ecco la notizia che non lascia indiffe-

renti, né tranquilli. Sono stati illustrati, inoltre, questioni delicate come quella della “verità dei fatti storici”, talvolta negata, omessa o addirittura taciuta per secoli, ma nel volume della Mariani particolarmente analizzati e confrontati con alcune implicazioni documentarie generali. Sono stati considerati, infine, i vantaggi del prototipo federalista concepito dall’ultimo imperatore della dinastia sveva, e parallelamente a questo, le falsificazioni del federalismo avanzato oggi con l’intento di “spaccare il Paese in due, emarginandone il Meridione”. Patrocinato dalla Presidenza del Parlamento europeo, e apprezzato per la ingegnosa attualità, il lavoro della Mariani, come strumento di perspicuità storica, chiarifica soprattutto che “il grande dovere durante la celebrazione dell’Unità d’Italia è di far sapere ai giovani di oggi come sono andate veramente le cose, per trasmettere loro l’orgoglio identitario, perché se si tralascia o si rinnega il passato non si può costruire un presente autentico”. Educare

ai valori è poi il vertice di quello che la Mariani dichiara come un “motivare alla storia e all’importanza di essa” in nome dell’esigenza pragmatica di mirare proprio all’accertamento degli avvenimenti del passato, perché “non si può mentire su ciò che eravamo”. L’apertura lungimirante alla questione della cultura interetnica ed interreligiosa in Federico II, può giocare a favore di quella visione fruita dallo stesso Stupor Mundi, che sognava di realizzare l’Europa federale ed intanto vedeva la penisola italiana, un Paese capofila. Ciò accade quando si riesce a maturare un spirito di unità, e “non si creano fratture tra nord e sud, tra la dimensione del fare e quella del promettere”. Un altro terreno, questo politico, sul quale verificare a motivo del benessere sociale e comune le indicazioni necessarie per affrontare questioni che chiamano in causa la cittadinanza responsabile ed il fatto di far riferimento agli eventi del passato, strutturalmente irripetibili, ma di grande esempio.

Settima domenica del Tempo Ordinario “Noi cristiani non ci stupiremo e non ringrazieremo mai abbastanza per la rivelazione del nome “Abbà” fattaci da Gesù”. Non possiamo non approvare queste parole del teologo moralista Bernad Häring, in effetti Gesù ci ha insegnato il nuovo volto di Dio, il Padre. Il vangelo cammina sulla strada della rivelazione del volto del Padre, così il profeta Isaia dice con un’immagine di materna bellezza: “Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai. Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie

mani” (Is 49,15-16). Sì, il nostro Dio è Padre, ci dona sicurezza, stabilità affetto, bontà, non solo, dona tutto questo e si fa sentire vicino nella Parola e nei gesti sacramentali. Il vangelo di Matteo vuole aprire il cuore e la mente del discepolo a raccogliere l’immagine di Dio Padre, così l’importante non è la preoccupazione per il giorno ma sapere che Lui si occuperà di noi. Per ben sei volte Gesù dice non preoccupatevi. Porre la vita nelle mani del Padre significa essere liberi dall’affanno. Ciò che ne garantisce il mantenimento è lui, che, come la dà, così l’alimenta. L’ansia della previdenza cede il posto alla fiducia nella prov-

videnza. Gesù non dice di non lavorare; dice di non fare del lavoro l’idolo che toglie il respiro: il lavoro è da fare, la preoccupazione da levare diceva (S.Girolamo). A differenza dell’animale, l’uomo non nasce vestito, né trova direttamente nella natura il cibo. Deve necessariamente lavorare. Ma non deve fare dei suoi bisogni il suo assoluto. E’ chiamato a soddisfarli da figlio, collaborando col Padre e condividendo con i fratelli. Il cibo e il vestito, se non diventano l’idolo, sono il mezzo che mette in comunione con Dio e gli uomini. La preoccupazione assorbe energie utili per l’occupazione stessa, e toglie vita invece di mante-

nerla. Essa ci assale quando le cose da mezzo diventano fine, allora, invece di servirci, ci asservono, invece di comunicarci la vita filiale e fraterna, la uccidono. La nostra fede, allora, in concreto, non si misura su quante volte siano stati in chiesa, quante preghiere abbiamo detto, no, la fede è risposta al Padre che tutto dona, e noi ci sentiamo bene in questo dono, al contrario, l’idolo tutto esige, ma questa non è fede… La Chiesa vive allo stesso modo: libera dall’ansia di vita, che è paura di morte, cerca in tutto il regno del Padre e la sua giustizia. Invece di tanti ansiolitici ha come medicina la fiducia nel Padre.

di Dante Maffia

Le storie raccontate davanti un camino sono diventate libro. Nella sala conferenza della biblioteca Albino di Campobasso lo scrittore Dante Maffìa ha presentato il suo libro ‘Milano non esiste’. Ad ispirarlo i racconti di una signora, vicino di casa. Storie fantastiche ed irreali che richiamavano l’attenzione dei ragazzi del vicinato seduti in cerchio, accanto al camino, ascoltavano le fantasie dell’anziana donna. Vicende che hanno acceso in Dante Maffìa voglia di scriverle. L’idea del libro è nata tempo addietro, quando era responsabile di un ufficio dell’immigrazione. Fece un viaggio in Germania e in Svizzera, scrisse un diario sugli immigranti che vivevano nelle baracche, alcuni di loro erano anche dei suoi compaesani. Il libro inizia con una poesia di Tortorini dove al protagonista manca il mare, il cielo e la serenità della gente del Sud. Il libro è un lungo monologo sulla vita di un operaio calabrese che parte per Milano per lavorare in una Lo scrittore Dante Maffia fabbrica. Lì conosce l’amore della sua vita, Letizia; vivono insieme per quarant’anni finchè non arriva il giorno del pensionamento e la decisione dell’operaio di tornare nella sua amata Calabria. Nonostante la moglie e i figli cerchino di persuaderlo, la voglia di tornare al suo paese e la consapevolezza che negli anni trascorsi a Milano ha sempre avuto un attegiamento di rifiuto globale verso la grande città, rifiutando le relazioni sociali con i milanesi che avevano poca considerazione dei meridionali, gli hanno fatto prendere la decisione di partire da solo lasciando cosi a Milano la famiglia. La nostalgia però è grande e una volta tornato al Sud, passa i giorni sperando di rivedere i suoi cari. Milano non esite è una dichiarazione di disamore, ma non di odio, nei confronti del capoluogo lombardo. CC

Il bellissimo Eduardo compie 7 anni Oggi è un giorno speciale per il bellissimo Eduardo e per i suoi familiari che gli vogliono un mondo di bene. Sorridente e baldanzoso compie 7 anni quest’ometto che in futuro spezzerà molti cuori di ragazze. Auguri da mamma Lena, papà Roberto, dal fratello Caio, zio Franco e nonna Margherita.


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Stavolta la lettera aperta all’assessore Cavaliere è a frima dell’associazione A.M.A. Matese di Bojano

Tartufi: arriva la richiesta di sospensione alle recenti modifiche di legge Continuano le lamentele in materia micologica sulle modifiche apportate alla legge regionale nr.24/2005 “Nuova disciplina della raccolta, della coltivazione e della commercializzazione

dei tartufi”. Stavolta dall’associazione amatoriale micologica Matese di Bojano, per il tramite di una lettera aperta indirizzata all’assessore regionale all’Agricoltura Nicola Cavaliere,

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giunge addirittura una richiesta di sospensione di tali modifiche. Si fa portavoce di tale richiesta Antonio Doganieri , presidente dell’associazione A.M.A.Matese Bojano nonché Ispettore Micologo , iscritto all’albo del Ministero della Sanità e tartufaio della Regione Molise da oltre 30 anni. Doganieri suggerisce di valutare l’opportunità di revoca del provvedimento in oggetto ed, eventualmente, una stesura modificata delle Leggi regionali n. 24/2005 e 04/2008 riguardanti la raccolta, la coltivazione e la commercializzazione dei Tartufi e dei Funghi epigei. “Questa mia richiesta- spiega l’esperto micologo rivol-

gendosi a Cavaliere- scaturisce dalla lettura attenta del Suo ultimo provvedimento e non solo dalle modifiche apportate all’art. 20 della legge 24/2005, nei suoi primi 3 commi - i quali già di per sé rappresentano una palese violazione della Costituzione Italiana secondo i cui dettami tutti i cittadini Italiani hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri; riferirmi al presunto,fantomatico contributo di solidarietà, della modica cifra di Euro 3.000 e per quale non riesco ad immaginare chi possa essere stato il suggeritore. “Contributo di solidarietà”, comunque, che per i residenti nella Regione Molise può essere raggirato dan-

do una non meglio specificata “disponibilità” e non ci è dato di capire a chi detta disponibilità debba essere data e con quale modalità i cosiddetti “lavori di sistemazione o finalità collettiva” vengano richiesti o espletati, mentre per i non residenti nella Regione la possibilità di questa “disponibilità” non è prevista, costruendo una palese violazione della costituzione sui diritti e doveri dei cittadini Italiani. Visto che il tesserino abilitante la raccolta dei Tartufi ha validità in tutto il territorio Italiano, ma anche alla luce delle modifiche apportate all’art. 18 della Legge regionale 24/ 2005, Le confermo che è del tutto privo di senso aumen-

tare le sanzioni di dieci volte, senza, giova ripeterlo, nessun criterio o valutazione oggettiva delle infrazioni commesse. Non è stata tenuta in nessun conto la difficile situazione economica in cui i Molisani versano, né la disomogeneità della categoria “tartufai Molisani” fra i quali vi è una stragrande maggioranza di cavatori “hobbistici” che, appunto in quanto tali, esercitano tale attività come puro piacere di vivere in coesistenza con la natura, che, salvo Decreti Presidenziali dell’ultima ora, non è di proprietà della Regione.”Infine l’ispettore micologo conclude suggerendo di riconsiderare le scelte fatte. DD

L’iniziativa è stata promossa dal Lions Club di Bojano Carri allegori, tante maschere e manicaretti locali

Presentato l’ultimo libro di Genua Sfila per le vie di Guardiaregia ‘Studi giovanili di storia dell’Arte’ la IV edizione del Carnevale “ Studi giovanili di storia dell’Arte” è l’ultimo libro dell’artista bojanese Walter Genua presentato venerdì sera nella sala Consiliare R. Colalillo, al palazzo Colagrosso. Innamorato dello scalpello, ma affascinato dal disegno, dalla pittura, da sempre parti fondamentale della sua vita, divisa tra l’arte e l’interpretazione, Genua ha raccolto nel libro numerosi approfondimenti svolti negli anni ’50, appena terminati gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. “Questo libro è nato a Bojano ha spiegato l’autore- decisi poco più che 20enne di approfondire 30 opere architettoniche, pittoree e scultoree, partendo proprio dall’arte dei primi tempi greci fino agli studi su un mio docente universitario Emilio Greco, allora grande e famoso scultore”. Nel corso della presentazione , promossa dal Lions Club di Bojano, sono intervenuti l’architetto Emilio Natarelli, il senatore Augusto Massa, il presidente dei Lions Antonio Mario Di Nunzio, e nella veste di moderatore Cristian Di Paola, sempre dei Lions. Di Nunzio in merito all’opera letteraria ha raccontato: “Questi studi giovanili costituiscono i prodromi di quella

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che poi sarà l’attività dell’artista . Il libro è interessante poiché, nel ricostruire la storia dell’arte italiana, l’autore fa intravedere il concetto dell’arte e del sublime e cercherà poi di tradurlo in una pratica variegata e complessa. Va da quelli che sono gli spunti naturalistici e realistici della prima esperienza giovanile fino a quella che poi sarà la sua maturità che è articolata su quello che noi definiamo la definizione dell’arte metafisica, sulla scorta degli studi fatti su Picasso ,Morandi, De Pisis, e introducendo in questa tematica della metafisica quella che è la cultura greca, il mito ed il viaggio. Questi elementicontinua Di Nunzio- assemblati e connotati vengono a tradursi in una serie di opere. Walter Genua è un artista che ha avuto un’esperienza diversificata nel tempo,che accanto ad elementi realistici pone anche una sottile vena di erotismo; abbiamo inoltre anche un

Walter Genua

impegno politico che si traduce nell’arte”. La prefazione del libro è a firma del senatore Augusto Massa che scrive come segue: “ Nel corso degli ultimi 50anni , l’attività artistica di Walter Genua è stata di particolare importanza nella cultura molisana, perché è stata capace di rispecchiare i mutamenti che si manifestavano nella società molisana e nazionale, e nel contempo di evidenziare attenzione e capacità di elaborazione dei linguaggi che la realtà interpretano.” Un piacevole incontro che ha dato la possibilità per mantenere sempre acceso il riflettore sull’artista che ha fatto conoscere il suo Molise anche oltre oceDaDo ano.

GUARDIAREGIA.Tutto pronto per la sfilata che attraverserà quest’oggi l’intero paese ai piedi del Matese con la IV edizione del Carnevale guardiolo, a partire dalle 13.30. La grande attrazione della manifestazione saranno i carri allegorici, che di anno in anno diventano sempre più numerosi e meglio strutturati, e così come ogni Carnevale che si rispetti saranno in competizione, ovvero il carro più bello sarà premiato da una selezionata giuria che valuterà tanti aspetti

della messa in scena carnascialesca. Cinque i gruppi che quest’anno sfileranno sui rispettivi carri, ogni gruppo sarà composto in media da 15 persone che, se il tema scelto lo permetterà, si esibiranno in coinvolgenti e simpaticissime coreografia. Il Carnevale Guardiolo è organizzato dalla pro-loco locale,sempre attiva sul territorio, con manifestazioni che coinvolgono tutte le fasce d’età e che diventano un momento di socializzazione e perché no di grande attrazione turistica visto che ogni anno sempre più curiosi stanno accorrendo a Guardiaregia, per vedere cosa si sono inventati per il Carnevale. Il raduno dei carri è fissato per le ore 12.30 presso Piazzale Italcementi, in contrada Cese.Entro le ore 12.45 i carri dovranno essere incolonnati in

ordine di sfilata; alle ore 13.00 un’apposita giuria valuterà i carri allegorici in concorso e il suo giudizio sarà inappellabile. La giuria stabilirà il vincitore in base ad alcune caratteristiche come la creatività,la percentuale di cartapesta utilizzata, la maestosità del carro, l’originalità, la capacità di sviluppo e fedeltà al tema presentato, la capacità scenografica ed al numero di soggetti fissi mobili o fissi realizzati. Intorno alle 13.30 è fissata la partenza dei carri che, prima dell’arrivo in paese, sfileranno per le varie contrade ove saranno allestiti spontaneamente dalla popolazione banchetti con ogni prelibatezza, dolci, leccornie varie e ovviamente buon vino. Faranno da contorno alla coreografia della sfilata tante maschere più o meno bizzarre che renderanno l’evento ancora più allegro e d invitante. Secondo la tabella di marcia i carri arriveranno in piazza per le 17.45, dove alle 19.00 ci sarà la premiazione. Tutti sono invitati partecipare a questa gioiosa e coinvolgente iniziativa. Dalla pro-loco guardiola infine comunicano che in caso di avverse condizioni climatiche l’evento sarà spostato a domenica 6 marzo.


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Fortore. Paesaggio imbiancato e temperature polari hanno caratterizzato le ultime giornate di febbraio

Piano neve messo di nuovo alla prova Non si sono registrate particolari difficoltà per la transitabilità delle strade E’ tornata la neve anche nel Fortore, imbiancato nel giro di poche ore. I giorni scorsi sono stati caratterizzati da temperature polari e da un freddo siberiano. Sebbene le precipitazioni di ieri non siano state particolarmente abbondanti, l’attenzione è rimasta sempre puntata sul piano neve, che in occasione della precedente nevicata e nella maggior parte dei casi, non si è rivelato un ottimo strumen-

to nelle mani dei molti amministratori per affrontare

l’emergenza. I più hanno dimostrato in quell’occa-

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sione poca dimestichezza Sulla rete viaria della zona fortorina non si sono riscontrati gravi problemi di percorrenza. Qualche difficoltà in serata si è presentata per l’abbassamento delle temperature che ha ghiacciato le strade, quasi completamente libere. Secondo le previsioni le condizioni atmosferiche migliorerebbero già da oggi. In queste zone interne sarebbe doveroso per le am-

ministrazioni comunali predisporre con largo anticipo un adeguato piano neve per evitare l’immobilizzazione delle attività locali e l’isolamento delle persone di

una certa età. La gente gradirebbe meno gite, spettacoli o manifestazioni ma più efficienza dei servizi in occasione delle abbondanti nevicate.

E’ necessario e doveroso l’impegno delle amministrazioni per fronteggiare le emergenze

Tufara. Avviato un gemellaggio con il Diavolo

Tufara

A braccetto per le strade la maschera slovena Kurent e quella del Diavolo Tutto pronto per la nota manifestazione del Carnevale tufarolo. L’iniziativa che si terrà oggi alle 15 è stata promossa dall’Associazione Culturale Antica maschera

“Il Diavolo”, che ha organizzato un gemellaggio con la maschera slovena “Kurent”. La storia di Ptujsko polje ha messo in evidenza nella tradizione popolare slovena la

Jelsi. L’incontro si è svolto giovedì nella sala convegni G. Santella

Sviluppo locale e sostenibilità Si è svolta lo scorso 24 febbraio alle 18,30 presso la sala G. Santellaa, con il patrocinio dei Comuni di Jelsi e Riccia, un incontro su “Sviluppo locale e sostenibilità”, orientato alla discussione di modelli di sviluppo, che promuovano forme alternative di sfruttamento territoriale in una prospettiva di partecipazione e sostenibilità. L’incontro è promosso nell’ambito di una collaborazione con lo Small Grants Programme (Programma di Piccole Donazioni, SGP/GEF) della Repubblica Dominicana, una iniziativa del Fondo Mondiale per l’Ambiente (Global Environmental Facility, GEF) che, sorta nel fermento culturale e ambientale della Conferenza di Rio de Janeiro, dà appoggio a gruppi comunitari locali con l’obiettivo di incentivare il miglioramento delle condizioni di vita e allo stesso tempo favorire la diffusione di una coscienza ambientale che permetta di contribuire alla protezione dell’ambiente, tanto a scala locale come a scala globale. La Repubblica Dominicana è stata uno dei primi paesi ad abbracciare l’iniziativa, che qui si é stabilita nel 1993, e a partire da questa data

il SGP dà supporto a progetti comunitari che determinino apporti significativi in una o più delle aree tematiche del GEF: conservazione della biodiversità, mitigazione del cambio climatico, riduzione della degradazione del suolo, protezione delle acque internazionali, riduzione dei contaminanti organici persistenti. Finora il Programma ha appoggiato più di 350 progetti, che includono sistemi microidroelettrici (con potenza compresa tra 5 e 100 kW) gestiti direttamente dai gruppi comunitari, sistemi agroforestali, produzioni di caffé e cacao organico, imprese di lavorazione di prodotti locali, gestione di rifiuti, imprese ecoturistiche. L’incontro aperto da Antonio Maiorano con un intervento di taglio storico e geopolitico sull’America Latina è continuato con la relazione della ricercatrice dott. Michela Izzo uno dei massimi esperti sull’ambiente e il territorio della Repubblica Domenicana con una approfondita e rigorosa analisi dello stato di fatto e dei modelli di sviluppo e dei percorsi diversi che bisogna promuovere a livello locale in armonia con le risorse del Territo-

rio e dell’ambiente con la “mission” di migliorare la qualità della vita personale e comunitaria a partire dalla partecipazione favorendo la sussidiarietà in un quadro di ecosostenibilità, l’intervento di grande rigore scientifico si è chiuso con una visione strategica dei rapporti uomo ambiente. Il convegno ha visto la partecipazione di una delegazione dello Small Grants Programme, presieduta dall’Ing. Noris Araujo, che con una relazione ricca ed illuminante ha presentato la filosofia di lavoro del Programma e i formidabili risultati raggiunti con il coinvolgimento integrale delle Comunità Locali. Interessante e puntuale l’intervento del Sindaco di Jelsi Mario Ferocino che si è soffermato sul valore dell’acqua per l’uomo, la biosfera e sulla necessità della gestione partecipativa e sostenibile delle risorse idriche, bene comune da salvaguardare e proteggere. Il Sindaco di Riccia Micaela Fanelli con un intervento lucido e suggestivo si è soffermato sulla validità dei modelli interpretativi proposti. Uscire dalla logica del Prodotto Interno Lordo (PIL) come misuratore dello sviluppo eco-

nomico. Si è parlato del GPI, Il Genuine Progress Indicator cioè l’indicatore del progresso autentico che misura l’aumento della qualità della vita di una nazione; sottolineando che bisogna tener conto dell’impronta ecologica, misurare cioè la richiesta umana nei confronti della natura. Mettendo in relazione il consumo umano di risorse naturali con la capacità della Terra di rigenerarle. Decrescita, Stato stazionario… innumerevoli gli stimoli è stato quello di Jelsi un convegno locale con uno sguardo globale. Tutti gli interventi hanno ribadito il concetto di Sussidiarietà, solidarietà e partecipazione le azioni che incidono sul territorio vengono intraprese al livello più basso (locale) possibile favorendo partecipazione e autonomia. L’evento è stato una importante occasione di confronto sul tema dello sviluppo locale e della partecipazione individuale e comunitaria alle politiche territoriali. In particolare, si è discusso su quali sono le possibilità concrete di mettere in pratica il principio della sussidiarietà nelle politiche a diversa scala.

figura di kurent. Kurent, oggi una delle più conosciute curiosità di Ptuj, nota come tradizionale maschera di carnevale. Nella sua forma originaria kurent era una forza super naturale con la quale dominava la legge della natura. Come demone ha battagliato con l’inverno, con ballo selvaggio, e con il rumoroso fragore dei campanili insisteva per richiamare la primavera nel paese. La tradizione e’ ancora viva, come anche gli attrezzi di kurent, i kurent allegri, che possiamo trovare ancora oggi ogni anno prima del carnevale. La sua figura e’ impressionante, anche un po’ spaventosa, perchè la sua immagine e’ misteriosa e mistica, con cappotto di pelo di pecora, la maschera da lunga e rossa lingua, bastone (je•evka) e grandi campanacci. Il sabato grasso in Ptuj c’è kurentovanje con corso mascherato e maschere tradizionali. L’antico Carnevale sloveno va a braccetto con l’antico Carnevale molisano del “Diavolo” di Tufara. Nato in tempi remoti, in un

mondo arcaico, in armonia con la natura, espressione di riti ancestrali rudi, misteriosi e magici “il Diavolo” antica maschera carnevalesca, si rivela, l’ultimo giorno di Carnevale a Tufara, tra folli corse e acrobazie temerarie. Tramandato nei secoli, espressione tipica della comunità, richiama cultori da tutto il mondo. La figura caprina, il tridente fra le mani, i movimenti accattivanti, suscitano timore e superstizione; tutti vorrebbero evitarlo, ma ognuno in fondo al cuore spera di essere circondato dal suo seguito urlante. La maschera, è tra quelle che conservano le antiche caratteristiche da cui traggono origine, anche se il suo significato primitivo si è in parte perduto, essa rappresentava, un tempo, la passione e la morte di Dioniso, dio della vegetazione, le cui feste venivano celebrate in quasi tutte le realtà agresti. Infatti Dioniso, cosi come la vegetazione di cui era dio, moriva e si rinnovava perpetuamente.

Gli artisti di una della passate edizioni

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Il castello di Civitacampomarano

Civitacampomarano. La regione ha già stanziato 2 milioni dieuro

Colle d’Ambra, i lavori sono ancora fermi al palo CIVITACAMPARANO. Colle d’Ambra attende ancora i lavori. Sono 8 chilo-

Il documento appena approvato

Alcune considerazioni sullo Statuto regionale Sullo Statuto regionale appena licenziato dal consiglio, interviene il direttore dell’ufficio diocesano della pastorale del lavoro, Umberto Berardo. Dopo undici anni di lavoro di elaborazione in commissione il Consiglio Regionale del Molise vara uno Statuto secondo noi davvero “molto vecchio” sia nella concezione istituzionale che nelle forme di organizzazione della vita democratica della collettività regionale. Già nell’ottobre del 2009 provammo ad occuparci della questione con la nascita di un comitato ad hoc costituito da trentacinque cittadini che elaborarono un documento di proposta dato ai mass-media ed inviato a tutte le forze politiche nella speranza di suscitare sul tema un confronto di base capace di orientare i lavori della prima commissione regionale. Nulla! Come in altre circostanze i consiglieri regionali nella loro autoreferenzialità sono andati avanti per la propria strada, ignorando ogni logica di raffronto, ed hanno varato uno Statuto che secondo noi non ha alcun rapporto non solo con il presente, ma soprattutto con il futuro di questa nostra regione. La stessa modalità di espressione del voto finale di taluni consiglieri, dai quali, conoscendoli un po’, ci saremmo aspettati un atteggiamento più coerente con le idee politiche manifestate, rappresenta non si capisce bene se una forma d’imbarazzo, di compromesso o di via di fuga. Vogliamo esprimere, pur rispettando le idee di ognuno, tutto il nostro dissenso rispetto alle posizioni di quanti hanno permesso con la loro posizione in Consiglio Regionale l’approvazione dello Statuto. Di positivo ora c’è solo una contestazione allargata che viene non solo dal mondo della politica, ma anche in modo purtroppo tardivo da quello imprenditoriale. In queste considerazioni non ci fermeremo sugli aspetti specifici dello Statuto Regionale, per i quali rimandiamo al documento sopra menzionato e che è rintracciabile facilmente almeno sui giornali telematici con il titolo “E tu, cittadino molisano, cosa pensi della bozza dello Statuto regionale?”; ci fermeremo piuttosto sul percorso politico che a nostro avviso bisogna tenere. È chiaro a tutti in sintesi che lo Statuto appena approvato non solo accresce in modo incosciente, come tutti lamentano, i costi già scandalosi della politica, ma propone un governo della regione attraverso un presidenzialismo che con la nomina di assessori esterni toglie ai cittadini ogni scelta, aumentando logiche di natura clientelare, svuota il Consiglio Regionale di ogni potere di controllo e riduce pesantemente la partecipazione popolare. La via da percorrere per impedire che la legge appena approvata in consiglio diventi effettiva è evidentemente una sola, quella referendaria, come suggerisce già qualche persona di buon senso; solo che ai cittadini molisani non ci si può presentare con la richiesta di una firma di abrogazione referendaria dello Statuto approvato senza contestualmente proporre ad essi un testo alternativo e possibilmente un insieme di consiglieri regionali disposti a sottoscriverlo e ad approvarlo. Per fare tutto questo è necessario che le forze politiche, culturali e sociali siano capaci di mobilitarsi e d’impegnare la popolazione in tale direzione. La voglia di coinvolgimento della base in merito si può intanto misurare subito con l’indizione di un’assemblea pubblica nel capoluogo regionale per discutere in maniera allargata sul problema in questione e sulle soluzioni più adeguate allo stesso. Sarà da tale atto politico iniziale che probabilmente si potrà delineare una via di uscita democratica sullo Statuto Regionale del Molise.

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metri di strada provinciale che abbisognano di un intervento di messa in sicurezza. Per la realtà la regione Molise ha stanziato ben 2 milioni di euro per questo

progetto, ma il finanziamento sembra ancora non sia stato trasferito alla Provincia. “ La Colle d’Ambra per noi rappresenta una priorità – afferma il sindaco Gianfranco Tetta – la settimana scorsa è venuto in visita ufficiale il prefetto di Campobasso, Stefano Trotta, e ho fatto pre-

Il sindaco Tetta ha informato della problematica il prefetto Trotta durante la recente visita ufficiale Il sindaco Tetta

sente la problematica. Attendiamo che qualcuno si pieghi a che punto siamo – continua il primo cittadino – il collegamento è fondamentale per la nostra comunità e non solo, perché porta alla Bifernina. Spero che si possa convocare anche un incontro tecnico e si possa poi partire con i lavori in primavera. Lo stesso prefetto si è reso conto delle difficoltà che noi abbiamo nei collegamenti, una problematica che si deve risolvere altrimenti tutte le chiacchiere sulle zone interne rimangono tali, mentre i nostri paesi sono costretti a scomparire”. Rimanendo sempre a Civitacampomarano, si informa che la manifestazione sull’olio prevista per oggi è stata rinviata per il cattivo tempo.

Il rischio maggiore ora è la formazione di ghiaccio

Temperature a picco e fiocchi di neve La perturbazione ha colpito l’intero territorio Molise nuovamente imbiancato ieri a causa della perturbazione che ha investito l’Italia meridionale. Da venerdì sera i fiocchi bianchi sono tornati a scendere anche nelle aree interne della regione, zone che ieri mattina si sono svegliate sotto un sottile strato bianco e gelato. Ampiamente annunciato, il “tempo atlantico” che comporta il transito di onde perturbate ha colpito le regioni centrali portando aria fredda proveniente dai Balcani. Le temperature precipitate di diversi gradi sotto

lo zero termico a causa delle correnti gelide hanno favorito deboli precipitazioni nevose, freddo intenso e la formazione di temibili lastre di ghiaccio. Nonostante questa nuova ondata di maltempo non si sono registrati particolari disagi o difficoltà alla circolazione, le attività didattiche sono proseguite come di consueto e presto il freddo pungente allenterà la presa. Per oggi, domenica 27, sono previsti miglioramenti. Correnti settentrionali più attenuate, nuvolosità irregolare ed ampie schiarite

caratterizzeranno la giornata festiva. Da domani, e per i primi giorni della settima-

na, sono previste intense precipitazioni piovose e temperature più miti. ag

Maria Rosaria Di Paolo compie gli anni LIMOSANO. “Cara Maria Rosaria Di Paolo, ogni giorno condividi tante esperienze insieme alle persone che ti vogliono bene. I tuoi valori, il tuo carattere, la tua forte personalità ti guidano lungo il percorso della vita e confermano quanto vali come persona. Oggi per te è un giorno speciale. Per questo ti meriti i migliori auguri di buon compleanno. Tua sorella Valeria, mamma Filomena, papà Pietro e tutti gli amici”.

Torna il Palio delle Contrade con i carri di carnevale Sabato 5 marzo ritorna il Palio delle contrade. La tradizionale manifestazione carnascialesca dell’associazione culturale e teatrale Cheope. Alla sfilata dei carri parteciperanno le seguenti contrade: Uomomorto, Maiella, Montelungo e Pozzo Comune. La manifestazione avrà inizio alle ore 15 e 30 presso la rotonda e con arrivo piazza Calvario. Sempre la Cheope organizza il carnevale dei bambini venerdì 4 marzo alle ore 15 presso la Rosa dei Venti.


ANNO XIV - N. 57

DOMENICA 27 FEBBRAIO 2011

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Riceveranno dai liquidatori solo il 3 per cento di quanto investito. Il Codacons: nessuno ha vigilato

Molisannio, il crack lo paga Macchia I cittadini avevano investito 9 milioni di euro nella finanziaria che ha chiuso i battenti Solo a Macchia d’Isernia, piccolo comune di circa mille abitanti alle porte del capoluogo pentro, la Molisannio aveva rastrellato circa 9 milioni di euro. C’erano caduti anche avvocati, professionisti di fama e imprenditori, nella trappola degli interessi tra il 10 ed il 15 per cento, uno specchietto per le allodole perché, nel 2006, la società finanziaria che agiva a Isernia e nel Beneventano risultò insolvente. Una mazzata per centinaia di investitori, in tutto un buco di 47 milioni di euro. Nel Tribunale di Benevento è tuttora in corso il processo penale a carico degli ex amministratori della nota finanziaria che operava su larga scala in provincia di Isernia fino al 2006, una società per azioni che non solo era una “banca di fatto”, ma pare che truccasse

Una veduta di Macchia d’Isernia

i bilanci. La società venne sciolta d’autorità e ai suoi ex amministratori è contestata tra l’altro la bancarotta. L’ultima denuncia arriva dal Codacons ed è rivolta contro gli organi di vigilanza della

Molisannio spa, che avrebbero dovuto controllare attivamente l’azione della società per azioni, il cui fallimento pesa sulle spalle di moltissimi cittadini. “Le famiglie che hanno creduto ed investito

nella Molisannio Spa si trovano oggi con la sola speranza, realmente minima, di poter recuperare qualcosa dalla procedura concorsuale. Se al contrario i controlli fossero stati tempestivi – come sostiene il Codacons - la società avrebbe dovuto sospendere immediatamente la sua attività di raccolta non autorizzata, ed i risparmiatori avrebbero evitato di vedersi depredati i propri soldi ”. La battaglia legale del Codacons è quindi indirizzata ad ottenere i rimborsi che spettano di diritto alle famiglie coinvolte e dopo le segnalazioni ricevute, l’associazione agirà in giudizio contro gli organi di vigilanza, rei con il loro comportamento omissivo di non aver posto in essere i controlli obbligatori, lasciando passare ben 4 anni prima di svolgere la loro attività di

Il tribunale di Benvento

vigilanza. Per aderire all’azione collettiva c’è addirittura un sito su Internet, www.codacons.it. Solo di recente, i liquidatori sono riusciti a rimborsare le prime somme minime, appena il 3,5

per cento del capitale versato alla finanziaria. Come dire che un investitore di Macchia che aveva depositato 200mila euro, ne ha ricevuti in rimborso appena settemila. Ag. Roc.

Bertone: è stato un incubo, voglio dimenticare tutto al più presto

“Sel” contro il nuovo Statuto

Santa Maria riabbraccia Danilo

Aumentano i consiglieri Sara Ferri attacca: è solo uno spreco di soldi

Il 29enne molisano minacciato dai ribelli libici è tornato a casa È atterrato ieri mattina all’aeroporto di Fiumicino, Il giovane Danilo Bertone, il 29enne di lavora Santa Maria del Molise, mincacciato in Libia dai ribelli. su una Bertone è arrivato in buone condizioni di salute e ha popiattaforma tuto riabbracciare i propri cari che per oltre una settipetrolifera mana non avevano più avuto sue notizie. Il ragazzo lavorava infatti, per la Bonatti una piattaforma per l’estrazione del gas in una cittadina ai confini con l’Egitto, Brega. Quando è scoppiata la rivolta il 29enne ed altri suoi colleghi sono stati avvicinati dai ribelli che li hanno intimato

di lasciare il loro luogo di lavoro prima minacciandoli con una pistola alla tempia e poi cospargendoli di benzina. Anche il telefono cellulare del ragazzo era stato distrutto dai ribelli rendendogli impossibili le comunicazioni con i suoi familiari.

Alcune immagini della proteste in libia

Bertone non ha voluto rilasciare dichiarazioni al suo arrivo. Le uniche parole che

ha detto sono state le seguenti: “è stato solo un incubo da dimenticare al più presto”.

La segreteria provinciale di Sinistra ecologia libertà di Isernia, Sara Ferri esprime apprezzamento per la posizione assunta in consiglio regionale dal consigliere del partito Mauro Natalini, riguardo alla approvazione dello statuto regionale, che prevede l´aumento del numero dei consiglieri (passeranno dagli attuali 30 a 32, ndr). “La scelta inopportuna presa dal consiglio regionale – ha dichiarato Sara Ferri - ci amareggia e offende evidentemente i cittadini molisani, già gravati da imposte non meritate. L´attuale situazione economica, al contrario dovrebbe essere affrontata con politiche di riduzione dei costi della politica, a favore di politiche di sviluppo, orientate alla creazione di nuova occupazione e di progresso culturale e sociale. Siamo certi che – ha aggiunto il coordinatore provinciale di Sel - l´Assemblea regionale di Sinistra ecologia Libertà, organo a cui compete tale argomento, metterà in campo tutte le iniziative possibili per impedire l´attuazione del testo approvato, assieme a tutti coloro che vogliono scongiurare tale ipotesi”.

PUNTI DI VISTA

Angelaccio: Melogli scaricato dalla maggioranza Gabriele Melogli

“Il Consiglio Comunale, svoltosi nei giorni scorsi, ha riproposto un tema che cito da mesi. E cioè che il Sindaco mi è sembrato questa volta ancora più vicino alle ferie, tipo vacanze estive. Si,

Edmondo Angelaccio

c’era un’aria da smobilitazione, tipo trasloco, tipo andare in vacanza, biglietto di sola andata. Lui che citava il discorso sulle cose fatte, tutte straordinarie tutta magnifiche bla bla bla e la sua mag-

gioranza moribonda, quella che lo sostiene, impegnata al telefono o a fumare. Nessuno lo ascoltava, forse perché musica noiosa come un disco già sentito tante volte. Infatti sembra proprio che abbia letto le dichiarazioni del 2010 e non quelle del 2011. La cosa che più è balzata agli occhi di tutti, anche degli Assessori è che, questa volta, non c’è stata alcuna voce a favore. Nessuna! Neanche i consiglieri più vicini

al potere regionale. Anzi, proprio dalla maggioranza si solo alzate voci distonanti, critiche e perfino accusatorie. Ciò che emerge e non è più solo una mia impressione è di una maggioranza allo spiedo e un Sindaco solo. Ecco, ha dato a tutti l’idea di essere in uno stato di solitudine politicamente parlando. Un sindaco solitario, un’amministrazione astratta e distratta. Che vive in un’altra dimensione, cita solo cose

ottime, tralascia i problemi reali e poi in preda a crisi isteriche di nervosismo, per una semplice nostra battuta, attacca noi dell’opposizione, rei di aver un pensiero diverso, un’opinione alternativa, un modo di vedere le cose più pragmatico e meno legato agli spot da circo. Infine, la mia proposta, quella sul corso di Web journalism non è arrivata neanche in discussione perché poco prima che ne illustrassi i contenuti e le

caratteristiche, il Consiglio è stato sciolto per mancanza di numero legale. Non posso e non voglio stare a pregare nessuno di leggere e capire le proposte, anche quelle più facili da capire per gli adolescenti. Ed è forse questo il punto. Ci vorrebbero più giovani e meno dinosauri in Consiglio. I dinosauri al museo de La Pineta , please”. Edmondo Angelaccio consigliere comunale

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Domenica 27 febbraio 2011

Lo stilista Capasa a Bianchi: un industriale di Como che investe al Sud dimostra che l’Italia può ripartire

Ittierre protagonista a Sanremo La cantante Emma ha indossato gli abiti di C’N’C’ prodotti a Pettoranello “Un industriale di Como che investe in un’azienda del Sud dimostra che questa nostra Italia può ripartire”. Lo ha affermato lo stilistia di C’N’C’ Ennio Capassa, durante le sfilate di Milano Moda Donna in corso di svolgimento a Milano, rivolgendosi al nuovo patron dell’Ittierre Antonio Bianchi. È stata infatti presentata la prima collezione di C’N’C’ prodotta dalla nuova Ittierre. Capasa ha vestito con quella sua griffe la cantante Emma a Sanremo e curerà il look dei Negramaro nel loro prossimo tour. Dunque, durante la scorsa edizione del festival di Sanremo l’azienda molisana e C’N’C’ hanno vestito anche una delle protagoniste del concorso canoro. La moda per i giovani raffinati che scelgono C’N’C’ è un mix di Sport e La dipendenza affettiva patologica, è questo il tema col quale si aprirà il Congresso Nazionale dell’Associazione italiana per la cura delle dipendenze patologiche in programma ad Isernia il 24 ed il 25 marzo 2011, presso la Sala Convegni della Provincia di Isernia in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale di Isernia. L’Acudipa è una importante Società Scientifica attiva nel campo delle dipendenze patologiche, che collabora con il Dipartimento Nazionale delle politiche contro la droga guidato dal Sottosegretario Carlo Giovanardi. Il Professor Massimo di Giannantonio, ordinario di psichiatria dell’Università di Chieti, inaugurerà il Congresso con una lettura magistrale su questo tema. Secondo di Giannantonio,

La cantante Emma con i Modà a Sanremo

modernismo con un pezzo fondamentale nel cappotto dalla doppia anima perché in nylon e tessuto staccabile, pantaloni superskinny, una bella variazione di giacche di animo sportswear tra parka, eskimo e biker e accenti di colori come il geranio, il ce-

dro, il viola accostati al nero. La moda “made in Molise” continua, dunque, ad essere protagonista in Italia e nel mondo. E, non a caso molta attenzione ha suscitato anche la sfilata di Ferrè. Non solo per i modelli proposti per il prossimo inverno ma anche

perché è stata la prima sfilata da quando il marchio è passato in mani arabe.L’acquisizione della casa di moda da parte di Paris Group, società di Dubai fondata vent’anni fa da Abdulkader Sankari, risale infatti a meno di un mese fa e ha posto fine ad un periodo turbolento durato circa due anni. La Paris Group controlla 250 negozi tra Emirati arabi, Kuwait e Arabia Saudita, ed era già distributore del marchio Ferré. Il suo presidente, il magnante arabo Abdulkader Sankari, ha deciso di mettere capo della casa di moda suo figlio Ahmed Sankari. Il giovane imprenditore già noto al mondo della moda milanese come grande estimatore del fashion. Il gruppo arabo ha confermato la volontà di far continuare a produrre gli abiti nello stabi-

Ennio Capasa

Antonio Bianchi

limento Ittierre di Pettoranello di Molise. Ciò permettere al nuovo patron Antonio Bianchi di confermare l’importante maison all’interno del portafoglio dei marchi prodotti in licenza. Il numero delle maison che saranno

prodotte all’Ittierre dovrebbe salire nell’arco dei prossimi 4 mesi a sei. Ciò avrà importanti riflessi anche sotto il profilo occupazionale. Infatti, dovrebbe comportare il graduale riassorbimento dei lavoratori in esubero.

L’iniziativa della Provincia di Isernia in collaborazione con Acudipa

Al via il congresso Ascos Si affronterà il tema della dipendenza affettiva patologica “la dipendenza affettiva patologica colpisce tutte quelle persone il cui bisogno d’amore è talmente forte da far loro affrontare le relazioni sentimentali in modo autodistruttivo. La dipendenza affettiva è caratterizzata da un’idealizzazione del partner, nei confronti del quale sviluppiamo un tipo di amore parassitario, ossessivo, inibito, che vuole evitare i cambiamenti perché nasconde un bisogno insopportabile di sicurezza. Vittime, in larghissima misura, ne erano le donne ma ora non più.

Oggi donne ed uomini indistintamente possono manifestare tale fragilità. Spesso si tratta di persone colte e ben inserite nella vita sociale, ma dotate di personalità problematiche, bisognose di conferme, con forti vissuti di inadeguatezza personale e mancanza di autonomia”. La dipendenza affettiva patologica fa danni anche gravi ed è all’origine di casi di stalking, e di gravi azioni lesive delle persone ed auto lesive. Il caso delle gemelline svizzere scomparse e del loro

padre suicida ne è l’ultima drammatica conferma. “Alcune personalità dallo sfondo probabilmente malinconico ed ossessivo stabiliscono relazioni problematiche col partner e con i figli. Ai tratti problematici della personalità e delle relazioni si aggiunge poi progressivamente il peso di una vera e propria dipendenza affettiva e patologica dal partner, con conseguenze nefaste anche per l’intero nucleo familiare. La dipendenza può diventare tanto patologica da costringere chi ne soffre anche a programmare la fine propria

e della propria famiglia”. Lo afferma il professor Giuseppe Mammana psichiatra forense, Presidente dell’Associazione Italiana per la cura delle dipendenze patologiche e membro della Consulta degli esperti della Presidenza del Consiglio dei Ministri. E il professor Giuseppe Mammana aggiunge: “Il dipendente affettivo patologico ha paura della separazione, della solitudine, della distanza anche solo momentanea. Il suo benessere, la sua autostima, la conferma stessa della sua esistenza dipendo-

no dal partner, che crede di poter cambiare grazie al suo amore e alla sua dedizione assoluta. La dipendenza affettiva è il principale nemico dell’amore stesso, perché non ci consente di amare una persona per quello che è veramente, né di farci amare per quello che è la nostra vera natura. La negazione dell’amore può condurci al suo opposto cioè alla negazione del senso della vita e dell’esistenza”. Argomenti forti e frequenti sempre più nella cronaca e nella vita che fanno discutere e che ci fanno soprattutto riflettere sul nostro modo di vivere gli affetti e l’amore. Di queste e di altre dipendenze e, soprattutto, del modo di affrontarle e curarle si parlerà nella sala convegno della Provincia di Isernia i prossimi 24 e 25 marzo.


Domenica 27 febbraio 2011 Nuova serie Anno VIII - n. 10

Un importante passo avanti nella complessa direzione della difesa della vita

SERVIZIO DELLA PAROLA Rubrica di Commento alla Parola a cura di Annamaria del Prete

Farmacisti: obiezione possibile Un Padre che ama alla pillola del giorno dopo con amore di madre Il Comitato nazionale per la Bioetica (Cnb) si pronuncia a favore dell’obiezione di coscienza dei farmacisti che non vogliono dare la pillola del giorno dopo, ma al contempo chiede che le autorità competenti provvedano a tutelare anche il diritto di chi richiede quel prodotto. Questa la posizione espressa in un documento votato dalla plenaria di venerdì. «A fronte dell’ipotesi che il legislatore riconosca il diritto all’obiezione di coscienza del farmacista e degli ausiliari di farmacia – si legge in una nota del Comitato – i componenti del Cnb si sono trovati d’accordo che, nel rispetto dei principi costituzionali, si debbano considerare e garantire gli interessi di tutti i soggetti coinvolti, come generalmente previsto in situazioni analoghe. Presupposto necessario e indispensabile per l’eventuale riconoscimento legale dell’obiezione di coscienza è, dunque, che la donna debba avere in ogni caso la possibilità di ottenere altrimenti la realizzazione della propria richiesta farmacologia e che spetti alle istituzioni e alle autorità competenti, sentiti gli organi professionali coinvolti, prevedere i sistemi più adeguati nell’esplicitazione degli strumenti necessari e delle figure responsabili per la attuazione di questo diritto». Come ha riferito il vicepresidente del Cnb, Lorenzo D’Avack, «è emersa una maggioranza a favore dell’obiezione di coscienza per i farmacisti». Tutti d’accordo, invece, i membri del Cnb nel sollecitare, quando il legislatore approverà la norma sull’obiezione di coscienza per tale categoria, la previsione di un sistema organizzativo che consenta comunque alla donna che ne faccia richiesta di ottenere la pillola del giorno dopo. «In via generale» dunque il Cnb ha riconosciuto che l’obiezione di coscienza «ha un fondamento costituzionale nel diritto generale alla libertà religiosa e alla libertà di coscienza». Si è voluto aggiungere, però, che l’attuazione di questi principi «deve pur sempre essere realizzata nel rispetto degli altri diritti fondamentali previsti dalla nostra Carta costituzionale e fra questi l’irrinunciabile diritto del cittadino a vedere garantita la propria salute e a ricevere quella assistenza sanitaria ri-

conosciuta per legge». Il documento votato risponde a un quesito formulato dalla deputata udc Luisa Capitanio Santolini, «in merito alla clausola di coscienza invocata dal farmacista per non vendere quei prodotti farmaceutici di

contraccezione d’emergenza anche indicati come "pillola del giorno dopo", per i quali nel foglio illustrativo non si esclude la possibilità di un meccanismo d’azione che porti all’eliminazione di un embrione umano». La maggioranza del Cnb ha «ritenuto che si possa riconoscere al farmacista un ruolo ritenuto riconducibile a quello degli operatori sanitari e che pertanto, in analogia a quanto avviene per altre figure professionali, debba necessariamente essere riconosciuta anche a questa categoria professionale il diritto all’obiezione. Il fatto che il farmacista svolga un ruolo "meno diretto" rispetto a chi pratica clinicamente l’aborto non è stata ritenuta ragione sufficiente per invalidare l’argomento a favore della clausola mo-

rale, dato che la consegna del prodotto contribuisce a un eventuale esito abortivo in una catena di causa ed effetti senza soluzione di continuità». «Soddisfazione» per la posizione assunta dal Cnb è stata espressa dalla Capitanio Santolini, che ha evidenziato come questo pronunciamento «sgombri il campo da polemiche pretestuose surrettizie». Ora, «il legislatore potrà mettere mano all’attuazione di questo parere e, nel provvedere a rendere disponibile il farmaco a chi lo richiede, non si deve minimamente ledere la libertà del farmacista di praticare l’obiezione di coscienza, anche se dipendente, garantendogli nel mondo più pieno l’esercizio di questo diritto fondamentale senza subire alcuna discriminazione».

Il Movimento per la vita lancia un numero verde

Madre Teresa a “Teatro e solidarietà” un grazie e un impegno grande a favore della vita umana nascente Anna Zarlenga L’associazione di volontariato “ Il Movimento per la Vita” di Isernia ringrazia l’Amministrazione provinciale nella persona del Presidente Luigi Mazzuto e dell’Assessore alle politiche sociali Domenico Izzi per averle messo a disposizione uno spazio all’interno della manifestazione “Solidarietà a teatro” 2010/2011, di cui si riconoscono il notevole successo e le finalità sociali ed umane conseguite. Un ringraziamento particolare a Sua Ecc.za Mons. Salvatore Visco per la presenza e la disponibilità sempre pronta ed attenta; allo staff dell’Ascos Onlus che si è prodigato per ottimizzare la riuscita ed alla Compagnia “ Le Matite Spuntate” della Parrocchia San Paolo di Campobasso che, con il musical “Madre Teresa” di M. Paulicelli, ha ottenuto un evidente successo, da tutti riconosciuto. È stata offerta una grande opportunità per promuovere la cultura della vita, per diffondere maggiormente le finalità del Movimento che tanto s’impegna sul territorio per far emergere una nuova coscienza della tutela della vita, dal concepimento

fino al suo termine naturale, e per accogliere le mamme in difficoltà con l’ascolto, gli aiuti concreti ed il progetto Gemma. Inoltre, le 21 socie che aderiscono all’associazione si adoperano in attività di prevenzione mediante convegni, concorsi scolastici e corsi in difesa della vita con gli adolescenti, al fine di educarli alla “pienezza della vita”, come dice il messaggio del Consiglio permanente della CEI per la 33° Giornata per la vita del 6 febbraio 2011 e da noi festeggiata con lo spettacolo proposto sabato 5 febbraio. In questa serata il teatro ha toccato il vertice con l’interpretazione magistrale da parte dei numerosi giovani e

adulti componenti la Compagnia “ Le Matite Spuntate” che, non solo hanno evidenziato un lodevole lavoro tecnico, ma anche un profondo percorso interiore molto apprezzato ed applaudito dai numerosi spettatori, attenti ed incantati, che gremivano la sala della Provincia. Con il Musical si è voluto esaltare l’amore per l’uomo e la sua vita, particolarmente quella del più povero, bisognoso ed abbandonato, attraverso i sentimenti, la semplicità e l’operato di una piccola donna quale Madre Teresa, da considerarsi tra le più grandi del mondo. Si è voluto lanciare un messaggio di incoraggiamento per gli uomini e le donne del

“Io non ti dimenticherò mai”. Con queste parole rassicuranti del profeta Isaia la liturgia oggi vuole rivelarci il volto tenero di Dio che si “commuove” per la sua creatura, come una madre per il figlio che porta in seno: segue con palpitazione il suo crescere, gioisce per i suoi movimenti, si commuove nell’ascoltarne il battito del cuore. Così Dio segue il suo popolo con palpitazione nelle scelte che in qualche modo ostacolano la sua crescita e con tenerezza infinita nei momenti di difficoltà. Ciononostante il popolo si sente abbandonato, tanto da gridare: “Il Signore mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato!” Ma come è possibile che il Signore, fedele per sua natura, dimentichi il popolo con il quale ha concluso un’alleanza eterna? Eppure l’omo tende a dimenticare “ i tanti benefici” di cui il Signore lo circonda e non è capace di riconoscerne la presenza nella sua vita. Si lascia conquistare dalle “troppe” cose che il Signore stesso gli ha donato senza accorgersi che da strumento esse diventano il fine della sua vita, lo deviano dal cammino verso Dio e lo rendono prigioniero. Gesù conosce bene questa realtà e la denuncia nel discorso sulla montagna in cui continua ad educare i suoi discepoli: “Nessuno può servire due padroni; non potete servire Dio e la ricchezza”.Egli non condanna la ricchezza in sé, ma il senso che essa può assumere nella vita dell’uomo. Un proverbio dice: “Il danaro è un buon servitore, ma un cattivo padrone” Guai a vivere in funzione della ricchezza: è come una sirena che ci ammalia per impossessarsi del nostro cuore. La vita, allora, dipenderà non più da quello che si è, ma da quello che si ha. L’avere sviluppa una sete insaziabile di possesso, crea rivalità così che i beni saranno motivo di divisione anziché essere oggetto di condivisione. Gesù continua: “Non affannatevi per la vostra vita. Il Padre celeste sa di che cosa avete bisogno”. Ma come crederlo quando ci troviamo senza lavoro, con quattro figli a carico? Eppure è il momento di attaccarsi a Lui perché –come dice il salmista - “Lui solo è mia roccia e mia salvezza” E’ il momento di fare la scelta della fede. “Davanti a lui aprite il vostro cuore”, continua il salmo. Solo così sarà possibile uscire dalla morsa in cui il male tenta di chiuderci. Aprire il cuore perché il nostro Padre possa riempirlo della Sua consolazione e della Sua provvidenza. Credere in Lui che, se nutre “gli uccelli del cielo” e veste “i gigli del campo”, quanto più farà per noi! “Gente di poca fede!” esclama Gesù, rattristato per la nostra incredulità. E’ necessaria la fede perchè il Signore possa operare nella nostra vita, quella fede che nasce dalla scoperta della Sua presenza accanto a noi soprattutto quando il male ci colpisce per renderci suoi schiavi. “Cercate innanzitutto il Regno di Dio” che è bontà, provvidenza e giustizia. Occorre credere che non ci resta altro che affidarci a Dio sicuri che “Chi ha donato le cose più grandi, concederà anche quelle piccole.” (San Girolamo). E’ solo la luce di quel Dio, il quale mi ha amato al punto di mandare il suo Figlio nella storia per guidarmi a Lui, che può rasserenare il mio cammino rallentando l’angoscia e l’affanno che opprimono il mio cuore gettandolo nella disperazione. Con il salmo ripetiamo: “Solo in Dio riposa l’anima mia.”

nostro tempo a farsi promotori di una cultura che accolga la vita e la favorisca sempre, soprattutto quando è debole e bisognosa di aiuto. È proprio un segnale di speranza insieme al messag-

gio implicito nel Musical, fondato su una semplice ma vera civiltà dell’amore, che le volontarie del Movimento per la Vita desiderano trasmettere agli uomini e donne della nostra Provincia.

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Terrore in Alto Molise: gli animali rappresentano un pericolo soprattutto per gli allevatori della zona

Lupi assaltano gli automobilisti Tre esemplari sono stati avvistati sulla strada tra Capracotta e Pescopennataro Le 8.30 di mattina, quindi in pieno giorno, ed ecco materializzarsi dal nulla tre lupi, tranquillamente a spasso lungo la strada provinciale che collega il bivio per Sant’Angelo del Pesco, in località Casale dei mughetti, con Capracotta. Tre lupi adulti, dal pelo folto, ai margini della carreggiata ed a poche decine di metri da un allevamento di pecore che si trova proprio nei pressi della biforcazione per Sant’Angelo del Pesco, Pescopennataro e capracotta. L’automobilista che si è imbattuto nel particolare ed inusuale trio, sulle prime non poteva crederci, ma dopo aver sgranato ben bene gli occhi non ha potuto fare altro che constatare la presenza di tre begli esemplari di lupo. “Non è la prima volta che accade – ci dice l’automobilista – vi-

Un esemplare di lupo (archivio)

sto che ho sentito parlare più volte di avvistamento di lupi in quest’area, ma a me, personalmente, non era mai ca-

pitato finora di incontrarli. Evidentemente stavano scendendo a valle, forse in cerca di cibo, oppure si stavano

dirigendo verso aree dove la neve, caduta di recente, è meno alta. Comunque è stata una bella sorpresa, anche perché non è cosa di tutti i giorni incontrare questo genere di animali e a quest’ora di giorno. Certo, sapere che ci sono in giro dei lupi non è la cosa più tranquillizzante, ma credo che non sono pericolosi per gli uomini. Infatti, appena vista l’auto si sono immediatamente fiondati nella boscaglia; pochi salti e sono scomparsi dalla mia vista. Chi dovrà stare con gli occhi e le orecchie spalancate – conclude l’automobilista – sono le persone che accudiscono il gregge di pecore ospitato in una stalla che si trova a poca distanza dal punto in cui ho incontrato i lupi. Loro si che hanno motivo per essere preoccupati”.

Una strada provinciale

Si rinnovano dunque gli avvistamenti di lupi anche in Altissimo Molise. Un fatto non certo sporadico, ma pur sempre un motivo che si presta ad una doppia chiave di lettura: da un lato si può essere felici perché la presenza di questi predatori è sintomo di un ecosistema che

gode di buona salute. Dall’altro vi è la preoccupazione di quei pochi ed indomiti allevatori che, con grande sacrificio, continuano a credere nella pastorizia, sperando però di non doversi “scontrare” con quella perfetta macchia da caccia che è appunto il lupo. Danilo Santone

Ghiaccio sulle strade e neve nei punti più alti ma non si sono registrati disagi

Freddo record a Capracotta Temperature sotto lo zero anche ad Agnone e Pescopennataro Secondo le previsioni oggi il tempo migliorerà

Una veduta di Capracotta

Più che la neve è stato il freddo a farsi sentire nelle ultime ore in Alto Molise. Anche ieri temperature abbondantemente sotto lo zero a Capracotta, Pescopennataro e Agnone. Nei centri più in quota non è mancata la neve, ma è stata poca. A farla da padrone il gelo

e il forte vento. Sulle strade non si sono registrati disagi particolari, nonostante la presenza del ghiaccio sulle strade. Ma è pur vero che da queste parti al gente è abituata a far fronte a situazioni del genere. Tutti gli automobilisti sono dotati di pneumatici da neve,

Foto archivio

oppure hanno le catene a portata di mano. Al tempo stesso sanno che

con il ghiaccio non si scherza, per questo la maggior parte delle persone guida

con la massima prudenza in caso di maltempo. Oggi le previsioni danno la situazione in leggero miglioramento. Le temperature dovrebbe-

ro far registrare un lieve rialzo. Ma il freddo si farà comunque sentire. E qualche “spolverata” di neve potrebbe comunque esserci. Chiaramente le temperature rigide favoriscono Capracotta: almeno sulla pista di Prato Gentile si dovrebbe sciare. Tuttavia, nonostante la neve, continuano i problemi relativi agli impianti di risalita che, per problemi tecnici continuano ad essere chiusi. Anche se la situazione dovrebbe sbloccarsi tra qualche giorno.

PUNTI DI VISTA Sulle dimissioni del sindaco di Agnone, Gelsomino De Vita, interviene anche Albino Iacovone, già sindaco di Castelverrino ed ex esponente della Comunità montana Alto Molise. “Quante volte – scrive - ho evidenziato, anche sulla stampa locale, la mala gestio della cosa pubblica condita da false promesse per i pazienti e rispettosi cittadini ed elettori dell’Altissimo Molise! Si ricorderanno, spero, i miei interventi sul modo di gestire la Comunità Montana”Alto

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Iacovone: Agnone, bella lezione ai politici Molise”, sulle ripetute e vane assicurazioni circa il completamento dell’Ospedale in contrada Civitelle, sul costante e inesorabile depauperamento e spopolamento, sulle eterne incompiute di arterie viarie che ci hanno sempre raccontato dovevano, invece, togliere Agnone e l’hinterland dall’isolamento. Oggi, dalla bella e nobile Città di Agnone – l’Atene del Sannio -, uno dei

Centri più importanti del Molise, credo, sia arrivato un segnale forte, incoraggiante e liberatorio per il futuro. Tralascio gli aspetti propriamente amministrativi perché desidero solo sottolineare e sperare che il coraggio e l’autonomia decisionale di nove rappresentanti elettivi, di varia estrazione politica, presso il Comune di Agnone possa far riflettere

una popolazione e un territorio, ove piano, piano anche il diritto alla salute (Costituzionalmente garantito) sta scomparendo. Questa spontanea iniziativa, a metà circa di consiliatura, e in prospettiva dei futuri impegni elettorali, possa assurgere ad una condivisione di programmi e di strategie, in un’ottica di rinnovamento e riscatto economico, sociale, culturale! Io credo e

spero che questo sia il segnale che gli amici Consiglieri di Agnone hanno voluto lanciare con le loro dimissioni (cosa del resto rara in questi tempi!). Altri soggetti pubblici della zona, pur avendo pubblicamente paventato le dimissioni dalle rispettive cariche elettive in segno di protesta e di sfiducia nei confronti di una azione politicoprogrammatica regionale

sempre più penalizzante e distante dalle reali necessità delle nostre care Montagne, non l’hanno fatto! Mai, come in questa occasione, ritengo appropriata la citazione contenuta nel recentissimo libro “Fuori ” di Matteo Renzi (giovane e brillante Sindaco di Firenze): ” Contro i soliti noti, contro tromboni e trombati, contro una classe politica che ha già sprecato la propria opportunità di cambiare le cose “ – “ I sogni, le idee, le speranze di una nuova generazione “ .


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Il consigliere di opposizione Massimiliano Di Vito replica duramente alla maggioranza Cotugno sulla vicenda relativa alla bretella di Ceppagna. L’ultimo anello di congiunzione tra la Variante Anas e la Casilina, direzione Roma. “Della due l’una ossia la più importante- scrive Di Vito-: questo è il basilare principio che regola l’analisi costi/benefici che un Sindaco attento, accorto e non inutile alla comunità amministrata dovrebbe applicare. A proposito di inutile, ormai lo sanno anche gli scolari di Venafro di quanto sia inutile il loro Sindaco. A proposito di inaffidabile, Il miglior vocabolario della lingua italiana cosi traduce l’aggettivo “Inaffidabile……che non dà affidamento e di cui non

segue Di Vito- , che dimettendosi ha ridato dignità al suo popolo, è riuscito a scuoterlo dalla sua ignavia. Poiché amo la concretezza- conclude l’esponente venafrano del partito di Rutelli- e non le chiacchiere invito il sindaco ad un dibattito televisivo, presso un’emittente a sua scelta, aperto all’intervento del pubblico per un confronto sereno e costruttivo sulla tematica della bretella di Venafro.” Continua dunque la querelle in città intorno alla bretella di Ceppagna. Oramai si sono formare due scuole di pensiero. Una spaccatura netta tra favorevoli e contrari, quasi ad iniziare una guerra tra guelfi e ghibellini. Ma tutto sembra arrivare in ritardo, anche le polemiche…. M.F.

Bretella di Ceppagna, l’opposizione incalza ci si può fidare”” Il consigliere Di Vito dunque risponde a muso uro a quanto scritto dagli amministratori comunali che appoggiano l’idea della bretella, opera da 24 milioni i euro. E ancora Di Vito: “Aveva dichiarato che si sarebbe dimesso di fronte al forte ridimensionamento dell’Ospedale SS. Rosario ed oggi è ancora in carica: dunque è evidentemente inaffidabile. Nemmeno il recentissimo nobile gesto del Sindaco di Agnone- pro-

Sanità, al via la raccolta fondi per andare al Tar di Marco Fusco Il comitato “Santissimo Rosario” sembra rispondere al “Guerriero Sannita” e al consigliere regionale Massimiliano Scarabeo circa l’azione da portare avanti a difesa del nosocomio venafrano. E nei giorni scorsi i membri del sodalizio, capitanati dal presidente Gianni Vaccone, hanno avviato una vera e propria raccolta fondi per arrivare alla copertura finanziaria per il ricorso da presentare al Tar Molise. Pomo della discordia, il piano di rientro dal deficit sanitario. In due giorni sono stati già messi in cassaforte circa mille euro. Ne occorrono almeno otto per intraprendere la via giudiziaria. Dopo Agnone, dunque anche Venafro. Dopo quasi due anni di lotta a tutela del Santissimo Rosario, ora tutti sembrano concordare sul ricorso ai giudici per vedere salvaguardato soprattutto il diritto alla salu-

te i una platea vastissima e in una zona di confine come Venafro. “Prima di ogni altra cosa, ci viene la salute- ci tengono a sottolineare dal comitato-. Anche prima della politica. E’ ora che il popolo venafrano si svegli e scenda di nuovo in campo. Difenderemo con le unghia e con i denti il nostro ospedale. I tagli sì van-

no fatti, ma con cognizione di causa.” Il diritto alla salute, come sancito dalla Costituzione, prima di tutto dunque. Un diritto, come denunciato dallo stesso Comitato e da diversi esponenti politici, fortemente compromesso dalla riorganizzazione dell’intera rete ospedaliera regionale. Gli ultimi episodi di cronaca, come

riportato dal Quotidiano, stanno lì a dimostrare che qualcosa non funziona nel nuovo sistema voluto fortemente dai vertici della Asrem e dal Commissario della sanità molisana, il presidente Michele Iorio. Dopo la giovane di 24 anni costretta ad andare ad Andria, e l’anziano signore di Venafro obbligato al ricovero presso l’Ospedale di Agnone, qualcuno dovrà pure porsi il problema del nuovo assetto ospedaliero per la regione Molise. Posti letto che scompaiono, continui viaggi della speranza per tantissimi malati. E’ questa la fotografia reale dello stato dell’arte, ribadiscono da più parti. Ed è proprio contro queste difficoltà che il Comitato continua a lottare, chiedendo, per la prima volta dall’inizio di questa battaglia, il sostegno della popolazione. Non si guarda più ai politici e si ignorano gli amministratori venafrani.

Paure e superstizioni alla Dimora del prete La ricetta per allontanare le ansie Paure, ansie, assilli sono compagni di viaggio dell’uomo contemporaneo, progredito ed evoluto quanto si vuole grazie al progresso tecnologico ed alla scienza moderna, ma ciononostante esposto per l’ appunto alle sue paure. Le quali ci inseguono dappertutto, ci “marcano” stretti e tanto la donna che l’uomo, giovani d’ambo i sessi compresi, ne risultano vittime predestinate. Questo è vero oggi come nel passato, praticamente è sempre stato così. Le paure come presenze della quotidianità dell’uomo, elemento puntuale del proprio “io” e gli stessi personaggi della storia

mondiale, pur tanto forti e potenti all’apparenza, erano soggetti a paure e fobie : da Alessandro Magno a Giulio Cesare, da Churchill a Stalin, sino a Mussolini. Uomini e donne moderni però, sono chiamati a vincere e superare le superstizioni, strettamente collegate alle paure, dando prova di intelligenza, progresso e scelte ragionate e vivendo finalmente un’esistenza libera dai freni delle paure. E’ quanto emerso l’altra sera presso la Dimora Storica Del Prete di Belmonte di Venafro nel corso dell’appuntamento culturale dell’Archeoclub della città su “ Paure e Supersti-

zioni “, relatori l’architetto Luigi Viscione e lo scrittore Tonino Atella. Quanti affollavano l’antica scuderia della storica dimora cittadina si sono interessati all’intrigante tematica della serata, attratti sia dall’argomento che dal modo di porgere dei relatori. Viscione ha tracciato un excursus di paure, fobie e superstizioni nel corso dei secoli e in ogni angolo della Terra, soffermandosi su località ed immobili italiani che andrebbero soggetti ad apparizioni, fantasmi e superstizioni varie. Atella dal canto suo ha cercato invece di smontare il tutto, sottolinean-

do l’opportunità di lasciarsi alle spalle dicerie, paure e quant’altro, di cui ha detto col sorriso sulle labbra. Ha sì parlato di maghi, streghe, fattucchiere, malocchio, fatture e janare che si aggiravano, e circolano tutt’ora nei nostri paesi, ma ha concluso asserendo che l’intelligenza dell’uomo deve finalmente fare a meno di tutto questo per una vita diversa e più serena. Prossimo appuntamento dell’Archeoclub di Venafro il 23 marzo col ragionamento filosofico di Francesco Giampietri, autore di “Il Cielo sceso a corte”, testo sull’attualità del pensiero di Leibniz.

Le stranezze di Venafro: insegne commerciali e lapidi scaccia malefatte Tra le stranezze di Venafro, quest’oggi andiamo su due di loro in particolare ; per l’esattezza, una insegna commerciale sbagliata ad arte dal committente per richiamare clienti ed una lapide all’esterno di un palazzo storico per denunciarne presunte distruzioni ed appropriazioni. Detto che insegna e lapide non sono recentissime ma già di alcuni anni, e che ne scriviamo oggi giust’appunto per la loro particolarità che certamente colpirà il lettore, partiamo dall’insegna commerciale di via Colonia Giulia. Sormonta una pizzeria di tale strada (tralasciamo la denominazione dell’attività per evitare pubblicità gratuita) e ai due lati vi si legge : “ Pizza alla spina “ e “ Birra al forno “ ! Ossia, esattamente il contrario di quanto si sarebbe dovuto scrivere : cioè “ Pizza al forno “ e “ Birra alla spina “. All’epoca della realizzazione della particolarissima insegna, lo stesso pizzaiolo committente spiegò i motivi dello “sbaglio” : “ L’ho commissionata appositamente così - disse l’uomo - a fini promozionali e commerciali. Lo “sbaglio”, che risalta subito alla vista, in effetti fa sorridere, richiama interesse, attira clienti e consente introiti maggiori. Mi auguro che la clientela accetti con simpatia l’idea che ho avuto “. Una curiosità : l’artigiano che la realizzò, non ebbe ad obiettare sulla insolita scritta ? “ Vi racconto quanto avvenne all’epoca : l’artigiano aveva dei dipendenti e quando si avvide della scritta inusuale, pensò ad uno sbaglio e richiamò i propri operai. Subito dopo, letta la commissione d’ordine con la scritta inusuale, capì che nessuno aveva sbagliato, tanto meno il sottoscritto che l’aveva commissionata “. Passiamo alla lapide all’esterno dello storico Palazzo Cimorelli nel centro storico di Venafro, immobile dichiarato d’interesse artistico con decreto del Ministro dei Beni Culturali del 1993. Qui, l’attuale proprietario dell’edificio che diede i natali ad Edoardo Cimorelli, Presidente Generale di Cassazione, Deputato al Parlamento Nazionale e Presidente del Consiglio Provinciale del Molise, ed a Luigi Cimorelli, Primo Presidente della Corte di Cassazione, e che il 24 e 25 ottobre del 1860 ospitò il Re d’Italia, Vittorio Emanuele, prima che quegli si recasse a Teano per incontrarvi Giuseppe Garibaldi nel tentativo pienamente riuscito di fermare il Generale e i Mille, l’attuale proprietario dello storico palazzo appose anni addietro una lapide esterna scritta in latino per denunciare, a suo dire, i danni e i furti perpetrati sull’edificio nel corso del restauro posterremoto degli anni ‘80. Ecco la scritta : “ Haec olim fulgida domus / quam a fundatione / fere AD MDCC / etiam latrones / exercitusque plurimi / ut in estremo germani ed angli / minime afflixerunt / ad aliquis boni / ac valentibus civibus / diruta ac predata fuit / AD MCMLXXXVIII “. Attualmente lo storico Palazzo Cimorelli, i cui proprietari non risiedono a Venafro, è chiuso e disabitato, mostrando evidenti i segni del suo sostanziale e continuativo abbandono. Anni addietro il Comune pensò di comprarlo o di affittarlo per allocarvi uffici e servizi municipali, ma poi non se ne fece più nulla. A prescindere da quanto avvenuto o meno all’ interno dell’immobile nel corso della ricostruzione post-sisma, sarebbe il caso di riprendere l’idea del suo riutilizzo sia per evitarne il progressivo decadimento strutturale e sia per rimetterlo finalmente in sesto e riaprirlo alla collettività. T.A.

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ANNO XIV - N. 57

DOMENICA 27 FEBBRAIO 2011

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REDAZIONE VICO I° ALFERIO n. 2 - 86170 ISERNIA

Cerro al Volturno. Il paese tappezzato di manifesti che denunciano una serie di problemi irrisolti

“Comuneallaparalisi,Iannarellia casa” La minoranza attacca il primo cittadino: non ha mantenuto le promesse CERRO AL VOLTURNO. Si inasprisce ancora di più il clima politico nel comune di Cerro al Volturno. Ad acuire la polemica sono i consiglieri di minoranza della lista “Uniti per Cerro al Volturno”, il capogruppo Di Pascale Filomeno, Ricci Gesuele, Iallonardi Mario e Mancini Nando. I consiglieri del gruppo di minoranza “intendono far notare alla cittadinanza che dopo circa due anni dall’insediamento degli attuali amministratori, la presenza di questi è stata tutt’altro che visibile nell’affrontare i reali problemi del Comune”. Per questo motivo il gruppo di opposizione chiedono al sindaco Iannarelli di “far vedere di fatto il loro impegno amministrativo oppure restituire il mandato in modo che gli elettori possano tornare a nuove elezioni”.

Una veduta di Cerro al Volturno

“Molti sono i problemi a cui il sindaco e l’amministrazione è chiamato a trovare una soluzione urgente- dice il capogruppo Di Pascale- ad iniziare dalla metanizzazione, per passare poi ai finanziamenti per il centro storico, il

concorso per il vigile urbano, per non parlare poi dei debiti fuori bilancio che ancora non sono stati quantificati né riconosciuti, poi ci sarebbe l’adeguamento dell’edificio scolastico. Importante e da non sottovalutare

affatto – continua il consigliere – il totale abbandono in cui versano le frazioni per la pulizia, l’illuminazione pubblica, la rete fognante e i cimiteri, ad esempio- spiega l’esponente dipietreista- nella frazione Foci il muro di cinta del cimitero è crollato, per passare poi alla sicurezza della strada provinciale. Il sindaco poi, aveva accennato alla realizzazione di un centro commerciale ma è necessario capire quale imprenditore se davvero c’è è interessato alla realizzazione dell’opera o si fa solo a scapito dei piccoli commercianti locali”. Il gruppo fa sapere di essere intenzionato a portare a conoscenza della cittadinanza tutti i reali problemi del comune attraverso manifesti e locandine in modo da evidenziare lo stato incui è il paese” F.C.

Lo scopo: creare nuove figure per la gestione dell’ambiente

Il Parco organizza un master Progetto del Pnalm per offrire un’opportunità ai giovani laureati Il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, organizza il master in Gestione dello sviluppo locale nei parchi e nelle aree naturali. Il Master, realizzato in collaborazione con l’università degli studi di Teramo, è giunto alla sua ottava edizione. Il progetto è destinato ai giovani laureati con laurea triennale o titolo superiore in Agraria, Medicina Veterinaria, Sociologia, Economia, Scienze della Comunicazione, Scienze del Turismo, Scienze dell’Ambiente, Scienze e Tecnologie Alimentari, Giurisprudenza, SCAPOLI. “Le consulte sono state approvate dal consiglio e adesso il progetto è completamente operativo” cosi il sindaco Renato Sparacino spiega il provvedimento che è stato approvato nell’ultima seduta dell’assise civica. “il consiglio ha approvato la proposta della istituzione delle consulte, abbiamo approvato quella dei giovani, delle attività produttive, quella degli anziani. “Nell’ambito del lavoro della nostra amministrazione- ci aveva anticipato il primo cittadinoabbiamo pensato di costituire queste consulte con lo sco-

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Biologia, Chimica, Architettura, Scienze Politiche. L’obiettivo del master è quello di formare nuove figure professionali capaci di programmare e gestire lo sviluppo economico e le risorse ambientali delle aree naturali protette ma anche di progettare attività di impresa in grado di valorizzare tali risorse in modo compatibile con la conservazione dell’ambiente. Gli sbocchi professionali che questo master offre, sono diversi e possono riguardare l’impiego negli enti gestori delle aree naturali protette, negli enti locali, e nelle agen-

Nella foto la sede del Pnalm a Pescasseroli

zie di sviluppo territoriale. Il numero minimo delle iscrizioni per l’avvio dei corsi è di 15 studenti, mentre il tetto massimo è previsto in 45 posti disponibili. Le domande di ammissione redatte sul modulo scaricabile dal sito

www. unite.it dovranno essere presentata entro il prossimo 4 marzo al Magnifico Rettore dell’Università degli studi di Teramo c/o Fondazione Università degli studi di Teramo Coste Sant’Agostino 64100 Teramo.

Era stata distrutta dai vandali

Colli, restaurata la statua di Cerreto

Nella foto una veduta panoramica di Colli

COLLI A VOLTURNO. Qualche settimana fa, nella piccola frazione di Cerreto, ad un soffio dal centro di Colli a Volturno, si era verificato un grave atto vandalico ai danni della statua della Madonnina che da sempre è posta su una colonnina votiva sulla strada provinciale. La statuina della Madonna era stata completamente distrutta da uno o più teppisti. Il grave atto vandalico, aveva lasciato stupiti ed addolorati gli abitanti di Colli e della frazione Cerreto. Adesso però c’è una importante novità che è scaturita proprio dalla volontà di tutti i cittadini. Nei giorni scorsi infatti tutti insieme, gli abitanti della piccola frazione, si sono riuniti ed hanno iniziato i lavori per risistemare l’area dove la statuina della madonnina era sistemata prima che la stessa subisse il vile attacco. I cittadini, perciò si sono auto tassati e lentamente hanno risistemato sia la colonnina che ripulito interamente anche il terreno circostante. “Abbiamo pensato che non fosse giusto che la madonnina non ritornasse al suo posto – dice una donna residente vicino alla piazzola- la notte che questo brutto gesto si è verificato, io non ho sentito nulla, solo al mattino mi sono accorta di quello che era successo. Il fatto mi ha lasciato sconvolta e benché io non sia nata a Colli vivo in questa frazione da molti anni e la statua della madonnina era un simbolo di religiosità che faceva parte della nostra vita. Perciò- continua- nel momento in cui si è reso necessario contribuire alla sistemazione della zona ho partecipato con piacere. Spero solo che questo serva di lezione ai vandali che hanno compiuto questo gesto, perchè noi, tutti insieme abbiamo cancellato il loro vile atto”. Nell’immediatezza del fatto, anche i militari della locale stazione dei Carabinieri avevano avviato indagini mirate all’individuazione del responsabile. Indagine che purtroppo non hanno condotto ad un risultato soddisfacente. Flori.Ca

Scapoli, via libera alle consulte I cittadini diventano amministratori

Nella foto il municipio di Scapoli

po di avvicinare ulteriormente l’amministrazione al cittadino ma ancor di più di far

entrare l’intera popolazione nel processo decisionale. Infatti, in questo modo i citta-

dini possono esprimere il loro parere all’interno della consulta che poi presenterà il tutto al consiglio comunale”. Adesso che la fase costitutiva può dirsi conclusa nel popoloso centro della Valle del Volturno, i cittadini si dicono soddisfatti del ruolo a loro riservato dall’amministrazione Sparacino che sta realizzando anche una serie di iniziative che puntano alla tute-

la dell’ambiente come il fotovoltaico e la raccolta differenziata, “il cittadino –ha detto il sindaco- è il punto più importante della nostra azione di governo e tutte le iniziative intraprese fino ad oggi dalla mia amministrazione lo pongono al centro di qualsiasi intervento decisionale affinché siano migliorate le condizioni di vita di tutta la collettività”. Flori.Ca

RETTIFICA Nell’articolo pubblicato ieri su questa pagina dal titolo “Frana di Valloni: Giacca accusa” erroneamente abbiamo scritto che l’evento franoso si è verificato nella frazione di Valloni. Il fatto in realtà è accaduto a Casali di Colli a Volturno. L’errore , riguarda soltanto la denomnazione della località. Ci scusiamo con i lettori per l’errore.


DOMENICA 27 FEBBRAIO 2011

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REDAZIONE 86039 TERMOLI

Un complice è scappato all’estero e altri tre sono denunciati a piede libero

Operazione ‘Alexina’ Due rumeni arrestati di Carlo Altobelli Arrestati due rumeni dalla Polizia.‘Alexina’, nome antico della città di Lesina. Questo il nome dell’operazione messa in atto dagli agenti della Polizia nei giorni scorsi. Risultato due rumeni arrestati e uno denunciato per ‘furto aggravato e continuato in concorso’ e altri tre, sempre rumeni, denunciati a piede libero. I due arrestati sono G.C.I. di 25 anni e Z.P.N. di 32. Il primo, arrestato a Lesina (FG), è detenuto nel carcere di Larino, mentre il secondo nel carcere di Treviso in quanto al momento dell’arresto si trovava a Conegliano Veneto (TV). Operazione quest’ultima avvenuta in collaborazione con il commissariato di Treviso. Non è stato invece possibile eseguire la misura di custodia per il terzo complice, D.V. di 52 anni, in quanto sembra che al momento sia irreperibile sul ter-

ritorio italiano. Denunciati a piede libero per gli stessi reati gli altri tre complici: Z.G. classe 1972, H.I.P. classe 1987 e A.M.S. classe 1967. Sono diversi gli episodi che vengono attribuiti a questa banda di veri e propri professionisti che aveva a Lesina la propria ‘base operativa’. Il primo furto in ordine temporale risale al 16 settembre del 2010. Vittima il locale ‘Pit

Stop’ di Termoli e il bar presso il distributore ‘Q8’ sulla strada statale 84 di Larino. Il secondo si è verificato sempre al ‘Pit Stop’ in data 10 ottobre 2010 mentre l’obiettivo del successivo, avvenuto il 10 dicembre dell’anno passato, è stato il ristorante ‘La Rivolta del re’ sito nella località omonima nel centro industriale di Termoli. L’ultimo furto attribuito a questa

Il vice questore Santoli e gli agenti del commissariato

banda di malviventi è avvenuto il 13 dicembre ai danni di un ristorante di Fossacesia Marina in provincia di Chieti. Bersaglio preferito della banda le slot machines e i videopoker, sempre pieni di contante. Il bottino pare si aggiri intorno ai 60mila euro. Il lavoro certosino e sicuramente caparbio condotto dagli agenti della Polizia di Termoli è iniziato immediatamente dopo il primo colpo. Ad aiutare la Polizia due ‘errori’ commessi dai criminali. Un cellulare lasciato sul luogo del furto e l’aver indossato in più furti consecutivi lo stesso capo d’abbigliamento, una felpa con cappuccio con un grosso stemma sul davanti che ha reso unico il tutto, e una piccozza usata come piede di porco. Il lavoro iniziale si è quindi basato sul traffico telefonico e sulle verifiche sugli intestatari del telefono, ma soprattutto sulle

celle di aggancio che hanno permesso innanzitutto di risalire al proprietario, Gindac C.I. e di collocare lui e i suoi complici sul luogo nell’esatto momento del furto. Dopo essere risaliti al domicilio di Gindac, sicuramente il capo della banda in questione, sito a Lesina, e dopo aver verificato la presenza dei complici nella stessa località con annesse macchine utilizzate per i furti, un episodio ha dato l’ultima e decisiva spinta verso la conclusione delle indagini. Subito dopo l’ultimo furto, Gindac e i suoi complici non si sono fermati ad un posto di blocco della Polizia stradale di Lanciano, abbandonando poi l’auto nell’area di servi-

zio Sangro Sud per darsi alla fuga. A bordo del mezzo, una Ford Mondeo scura con targa rumena, è stato possibile recuperare gli arnesi, le felpe e i giubbotti utilizzati per lo scasso. Tra questi c’erano anche la felpa e la piccozza suddetti, i quali risultavano presenti sia nelle riprese del sistema di videocamere del ristorante ‘Rivolta del re’ che in quello del bar di Fossacesia. Errori molto gravi vista la sicura professionalità del gruppo denotata dalla forze dell’ordine. Errori che, fortunatamente, sono costati molto cari ai malviventi in quanto hanno permesso alla Polizia di procedere agli arresti.

Chiesto l’intervento del sindaco

L’auto su cui era a bordo il giovane si è ribaltata. Non è grave

“Incrocio di difficile interpretazione”

Incidente, arrivano i soccorsi ma il ferito non si fa trovare

L’incrocio in questione

Un incrocio di ‘difficile interpretazione’ è quello di cui parla Totaro nel suo comunicato. L’incrocio, situato nei pressi del centro commerciale ‘Il Punto’, caratterizza un vero e proprio inferno per la circolazione. All’ingresso sud di Termoli infatti, capita spesso di vedere macchine rallentare in quel tratto. Macchine che vanno a frenare ed a volte bloccare il traffico, proprio perchè occorre incolonnarsi per seguire la propria direzione e ciò risulta pericoloso. Pericoloso soprattutto quando occorre impegnare l’incrocio per immettersi sulla ex ss16 verso Termoli, dato che spesso si incrociano anche camion che sopraggiungo dalla Campobasso o Campomarino. “Un incrocio multiplo di strade statali e comunali che confluiscono in un unico punto a cui si aggiungono una serie di accessi ravvicinati a strutture commerciali e artigianali” lo definisce Totaro. “Non è facile immaginare la soluzione da proporre. Anche se, un tecnico capace sarebbe sicuramente in grado di progettare e risolvere” suggerisce. La società degli ignoranti, propone come soluzione piu’ adeguata, una grande rotatoria. “Pur immaginando le difficoltà tecniche ma ancor piu’ quelle amministrative legate alla gestione da parte di diversi enti delle strade interessate come il comune di Termoli e l’Anas, si esprime pubblica richiesta di interessamento da parte del sindaco e di tutti gli assessori interessati al fine di porre rimedio ad una situazione di evidente pericolo per la circolazione.

PORTOCANNONE. Incidente durante la notte. Ma all’arrivo dei soccorsi, il ferito non c’era più. E’ accaduto intorno alle 3,30 della notte tra venerdì e sabato. Un giovane alla guida della propria automobile, da Portocannone si stava dirigendo verso Cam-

pomarino. Ma all’altezza della rotonda che collega i due comuni, una volta imboccata la curva, ha perso il controllo del mezzo. Si è completamente ribaltato con il veicolo all’interno di un canale. Probabilmente un colpo di sonno, o l’asfalto visci-

do e gelido determinato dalla nevicata della notte, hanno causato il forte impatto. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e il 118 della Misericordia di Termoli. Ma quando sono arrivati, hanno trovato solo l’automobi-

le ribaltata e gravemente danneggiata. Del ragazzo, invece, nessuna traccia. Il giovane aveva infatti contattato un amico per farsi trasportare al Pronto Soccorso. Vi rimarrà ricoverato per diversi giorni in quanto ha riscontrato diverse fratture.

Il provinciale è Michele Palmieri Antonio Sciandra nuovo segretario cittadino del Pd

Emanata ordinanza aperture domenicali

Elezione del segretario cittadino e provinciale del Pd. Le votazioni si sono svolte ieri, nella sede del Pd di Termoli in via Sciandra è il secondo da sinistra Cannarsa. Dalle 16,30, sono terminate intorno alle nuovo segretario provincia20,30. Come segretario cit- le è invece Michele Palmietadino ha vinto, con 26 voti, ri, che ha avuto 27 voti, a difAntonio Sciandra, mentre ferenza dell’altro candidato l’altro candidato, Antonio Di Roberto Mastrangelo che ne Genova, ne ha riscossi 16. Il ha avuti 13.

Il comune ha emanato un’ordinanza per la deroga alla chiusura domenicale e festiva delle attività commerciali del territorio comunale per l’anno 2011. Per quanto riguarda l’orario giornaliero, gli esercizi per la vendita al minuto garantiranno l’apertura dalle 7:00 alle 22:00. Nel rispetto di tali limiti, l’esercente potrà autonomamente determinare l’orario di apertura e chiusura del proprio esercizio, non superando il limite delle tredici ore giornaliere, con l’obbligo di comunicare tale scelta al comando della Polizia Municipale. Gli esercizi di vendita al dettaglio non hanno l’obbligo di osservare la chiusura infrasettimanale. Nel caso si opti per la chiusura della mezza giornata settimanale, tale scelta dovrà essere obbligatoriamente comunicata al comando della Polizia Municipale. Le attività miste, soggette ad autorizzazioni di tipo diverso, devono rispettare l’orario di attività prevalente.

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Domenica 27 febbraio 2011

La sala docenti da sabato sarà sala Vittoria

Il Boccardi ricorda Maria Vittoria Pizzi di Elizabeth Fernandez Erano circa duecento le persone che sono state ospitate nell’atrio del Boccardi in memoria dell’amatissima professoressa Maria Vittoria Pizzi, venuta a mancare esattamente un anno fa. C’erano volti noti di Termoli, perso-

ne che avevano conosciuto personalmente la professoressa Pizzi, ma anche studenti, giovanissimi, che non conoscendola di persona sono stati li ad ascoltare ogni singola parola in memoria di ‘Vittoria’. Si, Vittoria. perché nella sua commemorazione è

I presenti alla cerimonia

Interviene La Destra Termoli

Diritti umani violati non solo in Libia La Destra risponde ai consiglieri di minoranza a proposito della situazione della Libia. “I diritti umani fondamentali valgono per gli italiani?”. Questa la domanda che il segretario cittadino del partito La Destra Giancarmine Santagapita, insieme a tutto il partito, si pone in risposta a quanto scritto dalla minoranza a proposito dei diritti umani violati in Libia. Gli iscritti al partito si dichiarano “perplessi” riguardo l’invito posto dalla minoranza al sindaco e alla giunta riguardo “l’intraprendere azioni di sensibilizzazione e pressione nelle sedi opportune per accogliere i profughi e garantire loro i diritti umani fondamentali”. “Nulla da eccepire” è la risposta iniziale de La destra che però sposta l’attenzione sul fatto che “oggi i ‘diritti umani fondamentali’ mancano anche a milioni di italiani e forse questi ultimi hanno la precedenza. Vogliamo segnalare ai consiglieri d’opposizione che ci sono ancora italiani senza il diritto alla casa, senza il diritto al lavoro, senza il diritto ad una vita dignitosa nel proprio paese, soprattutto in questo periodo di crisi economica”. La Destra sostiene che “anche gli Italiani hanno una dignità, e bisogna rispettarla prima di ogni altra cosa” in quanto “è giusto aiutare popolazioni in difficoltà, ma è altresì giusto farlo in una società in cui la propria gente si veda riconosciuti gli stessi diritti”. Il partito conclude il proprio intervento dichiarando di non voler fare polemica su una questione così delicata ma è comunque molto importante che ogni amministratore non dimentichi neanche le nostre di esigenze”.

stata citata cosi, come una donna, una madre e collega che ha donato il cuore non solo per l’istituto Boccardi, ma per tutti coloro che l’hanno circondata. Sabato mattina nell’atrio dell’istituto, allestito appositamente per la circostanza, Padre Enzo ha celebrato una messa in suo onore alla presenza di autorità, parenti, amici e tanti colleghi di ieri e di oggi. Una cerimonia intensa, nella quale ogni parola pronunciata, andava a rievocare la sua indimenticabile figura. Inoltre, l’istituto le ha offerto un suo onore un omaggioricordo, in occasione dell’anniversario della morte prematura che l’ha colpita il 27 febbraio scorso. La sua permanenza al Boccardi, da brillante alunna e poi da eccellente insegnante di Ragioneria, coincide con i 150 anni del-

l’Istituto, nato nel 1959. Commozione e tristezza hanno riecheggiato tra i corridoi del Boccardi, nel ricordare che l’adorata ‘Vittoria’ nel corso della sua vita, in ogni contesto ha mantenuto fede all’incrollabile convinzione che l’insegnamento è innanzitutto una missione educativa. Si è distinta per la cordialità sorridente ed il rispetto profondo verso tutti, è stata l’esempio di un servizio disinteressato, svolto sempre con discrezione e generosità. Dopo la funzione il preside dell’ istituto, Mario Quici, una sua ex alunna e collega, Rachele Altobelli, l’ex alunno Giuseppe Chiappini e la docente Anna Maria Sciarretta hanno rievocato la figura della professoressa Vittoria Pizzi, ricordandola con alcuni episodi della sua vita. Sono state parole toccanti, quelle

Maria Vittoria Pizzi

proferite nell’atrio della scuola, che a piu’ di qualcuno hanno fatto scendere una lacrima. Alla conclusione della cerimonia tutti i presenti, sono stati inviati nella sala collegiale dei docenti, dove è stata benedetta da Padre Enzo, la targa d’ottone che intitola la sala docenti alla sua persona: Vittoria.

Tiberio: sdegno del collegio dei docenti sul dimensionamento Dimensionamento scolastico. Sdegno del collegio dei docenti sullo smembramento del ‘Tiberio’. “E’ apparso incomprensibile come il più alto consenso della regione, la massima espressione democratica locale, abbia potuto essere così sorda, quasi sprezzante, nei confronti delle deliberazioni di un altro organo democratico quale è il collegio dei docenti di una scuola. Va ricordato che in un’occasione anche il Parlamento si fermò di fronte ad una delibera collegiale”, comincia così il comunicato stampa inviato dal collegio dei docenti del ‘Tiberio’. Collegio che tiene a sottolineare come la propria posizione fosse favorevole al dimensionamento ma solo nel rispetto dell’istituzione scolastica, garantendo la continuità al percorso educativo che il ‘Tiberio’ ha svolto per 60 anni. “E per garantire la continuità bisognava garantirne l’integrità, mantenere la sua fisionomia, la sua identità. Quindi il Tiberio doveva essere in-

tegrato unitariamente ad un’ altra istituzione scolastica e non spezzettato in due tronconi da distribuire di qua e di là”, ha sostenuto il collegio. Ricordando inoltre le diverse proposte dallo stesso. Come l’accorpamento con il Classico ‘Perrotta’, qualche nota favorevole anche verso la possibilità con l’Itis ‘Majorana’ e il Commerciale ‘Boccardi’, ma sicuramente contro la divisione tra il Nautico e Geometri del ‘Tiberio’. Infine, il collegio ha ribadito “appare uno spregio la decisione presa dal Consiglio Regionale e appaiono spregevoli tutte le manovre e le motivazioni che l’hanno determinata. E’ bene che questo sia chiaro a coloro che hanno brigato contro la volontà della scuola espressa in tutti i suoi organi. Il collegio comunque accoglie con favore i ricorsi giurisdizionali che si vanno concretizzando e auspica che i giudici amministrativi possano ridare al Tiberio la sua dignità violata”.

Microcredito: accolta la proposta I consiglieri di centrosinistra Marinucci, Paradisi, Monaco, Russo, Di Blasio, Giuditta e Caruso informano che in questi giorni è in discussione in II e V commissione, rispettivamente sociale e di bilancio, la proposta che, nel novembre 2010, loro stessi avevano posto al comune di Termoli sul microcredito, in quanto è stata accolta dalla maggioranza.Tale proposta prevede finanziamenti ai nuclei familiari ed individui in condizioni di povertà anche estreme permettendogli così un miglioramento delle condizioni di vita. Il microcredito è, inoltre, un’ opportunità per quei soggetti in grado di intraprendere e sviluppare un’attività, ma che non hanno la possibilità di avviarla in quanto considerati “non bancabili” perchè non in grado di offrire una garanzia economica.Minoranza e maggioranza stanno lavorando insieme per raggiungere un risultato concreto ed efficace in tempi rapidi.


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Campomarino. Si è svolta ieri la manifestazione aperta su ‘L’arcipelago delle isole ecologiche’

Incontro pubblico sulla differenziata Il progetto proposto dalla’amministrazione ha riscosso grande partecipazione CAMPOMARINO. ‘L’arcipelago delle isole ecologiche’, il progetto di educazione ambientale promosso dall’amministrazione comunale. L’interessante iniziativa, curata dalla dottoressa Massimiliana Mauri, ha l’intento di avvicinare i più giovani, alla raccolta differenziata porta a porta . La conoscenza dei materiali, come e dove confluirli, la percezione del rifiuto non come scarto ma come materia che si può riutilizzare e come, l’educa-

zione ad uno stile di vita sano e nel rispetto dell’ambiente sono i punti cardine del progetto. Articolato in vari incontri di formazione nella forma di laboratori cerativi nelle scuole, ha suscitato una grande partecipazione da parte degli insegnati e degli alunni. Ieri, invece, si è svolta la manifestazione pubblica in cui i bimbi hanno potuto esporre i lavori realizzato durante i laboratori. Si sarebbe dovuta svolgere all’aperto, nel piazzale dinanzi in mu-

nicipio, ma a causa del maltempo si è tenuta nella sede della parrocchia. Hanno partecipato tantissimi bambini con i loro genitori ed altri cittadini. E’ stato un pomeriggio divertente in cui i valori e le modalità della differenziata sono state trasmesse ai più piccoli attraverso momenti educativi di animazione. Ed ad occuparsene ci hanno pensato il ‘Mostro riciclone’ ed altri simpatici ‘folletti’. Notevole l’apprezzamento da parte dei bambini e dei genito-

ri, nonché dall’amministrazione comunale che ha finanziato completamente il progetto. Nel complesso si tratta quindi di una modalità diversa, creativa e stimolante per insegnare ad essere cittadini migliori, attraverso la consapevolezza dell’ambiente in cui si vive e del rispetto per esso. Quello di ieri non è stato l’ultimo incontro. Ne seguiranno infatti altri dallo stile maggiormente didattico nelle scuole del paese. T.T.

Si scaldano i motori per l’appuntamento elettorale Il centrodestra candida i progressisti MONTENERO DI BISACCIA. Il centrodestra avrà uno o più candidati? E quanti di loro avranno alle spalle una militanza nello schieramento avverso? Come sempre anche il totocandidati in vista delle provinciali di maggio è ricco di indiscrezioni e, per la prima volta dopo un quarto di secolo, a far parlare di sé è più la compagine conservatrice che quella progressista. An-

che se è quest’ultima che, sempre secondo le solite voci di corridoio, rifornirà di aspiranti consiglieri provinciali il centrodestra. Il nome di Antonino D’Antonio continua a circolare, per esempio. L’ex assessore, in Comune con il centrosinistra dal 1997 al 2010, sarebbe pronto a rientrare nella politica attiva e a correre per un posto a Palazzo Magno all’interno di una

lista di centrodestra. D’altronde è stato lui ad avviare le prime manovre di avvicinamento con l’allora minoranza nel 2007, all’indomani della delusione rimediata alle regionali con l’Italia dei valori. Nel frattempo il centrosinistra montenerese ha continuato a sfaldarsi, fino a perdere l’anno scorso Comune e identità. Tant’è che anche l’ex sindaco Giuseppe D’Ascenzo,

pur non ricandidandosi, ha sostenuto l’alleanza con gli ex avversari, piazzando più uomini nella lista capeggiata da Nicola Travaglini. I maligni vogliono che oggi solo un consigliere comunale faccia ancora riferimento all’ex primo cittadino, il quale starebbe perciò spingendo affinché questi si candidi alle provinciali. Per D’Ascenzo sarebbe un modo per rientrare dopo un

anno di digiuno politico e di delusione per non essere stato coinvolto abbastanza dal suo successore. Altresì, se si dà credito ad altre voci, un suo candidato alle provinciali potrebbe essere la cartina al tornasole per misurare la propria forza elettorale e riuscire a farsi assegnare un posto nel listino di centrodestra alle regionali di novembre. R.d’A.

Auguri al piccolo Giuseppe Tantissimi auguri al piccolo Giuseppe Gammieri. Oggi è un giorno importante, poiché compi il tuo 3° anno di età. Siamo felicissimi di festeggiare questo evento con te e di tenerti per mano mentre cresci. Ci riempie di gioia vedere i tuoi cambiamenti, i tuoi capricci, i tuoi sorrisi. Un abbraccio enorme da tutti noi: mamma Artemia, papà Cosimo, le sorelline Morena e Claudia, i nonni Annarosa, Giuseppe, Nunziatina e Matteo.


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Una lieve spolverata che non ha causato problemi alla circolazione

Maltempo, la neve torna ad imbiancare il centro frentano Il maltempo è tornato a farsi sentire anche a Larino e nei centri limitrofi. Come le previsioni avevano ampiamente annunciato giorni fa, ieri mattina la città, complice il freddo siberiano, si è svegliata di nuovo sotto una bianca coltre di neve. Solo una lieve spolverata sufficiente comunque per rallegrare gli

amanti del freddo e dei paesaggi innevati ed al tempo stesso per scongiurare grosse difficoltà nella circolazione stradale. Infatti, anche se i fiocchi hanno continuato a scendere fino all’ora di pranzo, imbiancando tetti, automobili, strade ed alberi, i mezzi spazzaneve non hanno avuto difficoltà a ripulire

le strade che sono state subito agibili. Maggiori problemi si sono registrati, come sempre, allo scendere della sera, a causa della formazione del ghiaccio che richiede una particolare prudenza. I mezzi spargisale sono stati attivati solo nelle zone più critiche. La Polizia Stradale, che mantiene il controllo del-

la situazione, raccomanda l’uso delle gomme termiche nei tratti più rischiosi. Il maltempo, comunque, continuerà ad interessare la città anche oggi e nei prossimi giorni. Sono previste piogge e temperature ancora molto basse. La primavera, nonostante qualche bella giornata di sole, è ancora lontana.

Qualche difficoltà in serata per la presenza del ghiaccio

“Scempio al Vietri: ma le dimissioni del sindaco sono una pia illusione”

Sanità, il Comitato denuncia tagli e opportunismo della politica Il Comitato pro Vietri torna a denunciare i tagli indiscriminati nella sanità regionale ed a condannare la classe politica. Scrive il Comitato: “Georges Pompidou ha detto: “Un uomo di stato è un politico che dona se stesso al servizio della nazione. Un politico è un uomo di stato che pone la nazione al suo servizio”. Altrettanto illuminante è l’espressione di John Clarke: “Un politico pensa alle prossime elezioni, un uomo

di stato alle prossime generazioni”. Il disastro della Sanità molisana, la catastrofe della ricostruzione, la gestione clientelare della cosa pubblica nonché la recessione economica, le consulenze spropositate nella Sanità e non solo, la conservazione di reparti ospedalieri inutili e “spreconi” a scapito di quelli virtuosi e di eccellenza smantellati senza scrupoli, la ricostruzione post-sisma dedicata a case agibili fuori dal cratere sismico, i finanziamenti destinati

al rilancio economico delle aree terremotate inviati a fabbriche di auto e a navi di privati, con sprezzo delle necessarie priorità e di qualunque graduatoria, le operazioni di facciata come l’inaugurazione di strutture delle quali restano solo nastri tagliati in pompose cerimonie di propaganda, portano a grandi fortune elettorali. Purtroppo, la permanenza di un “uomo politico” piuttosto che di un “Uomo di Sta-

to” al governo della Regione Molise, non può che perpetrare un sistema teso alla riaffermazione dell’uomo politico a discapito del territorio che governa. L’esasperazione e le scarse risorse del Molise, oggi sono tali da non poterci permettere un’altra legislatura di un politicante al posto di un Uomo di Stato. Paradossalmente, infatti, i costi abnormi della sanità, i fondi per la ricostruzione non utilizzati

“L’amministrazione larinese faccia come quella di Agnone e getti la spugna”

per le case dei terremotati, i tagli ai servizi a causa dei quali i bambini nascono in ambulanza, ecc., hanno messo in ginocchio la nostra Regione ma hanno fatto tanto bene all’uomo politico”. Per esplicitare meglio il concetto, il Comitato pro Vietri cita il personaggio interpretato da Charlie Chaplin ne “Il Grande Dittatore”, magistrale opera cinematografica nella quale Adenoyd Hynkel, parodia di Adolf Hitler, gioca con il Mondo che ad un tratto gli scoppia tra le mani. “Nel film di Chaplin c’è una sola differenza: Hynkel piange a dirotto nel vedersi dissolvere il Mondo tra le mani. Il suo giochino preferito si è rotto! Da noi in Molise il “giochino” viene blindato: è stato, infatti, approvato il nuovo statuto in base al quale le poltrone per il “parlamento” della regione potranno essere addirittura 40. In questo “il Grande Dittatore”

non è stato solo: preponderanti sono stati i quaquaraquà di destra e di sinistra. Difficile, dunque, pensare a Iorio che piange di fronte allo “scoppio” di Agnone, comune nel quale il sindaco, “tradito” dal Governatore amico in merito alla sopravvivenza dell’ospedale Caracciolo (presidio prezioso per un territorio montano), è stato costretto a gettare la spugna e ad ammainare la bandiera dalle irrevocabili dimissioni di nove consiglieri, cinque appartenenti alla stessa maggioranza, che così hanno voluto difendere la dignità della loro comunità defraudata di servizi indispensabili per la salute dei cittadini e per l’economia del territorio altomolisano. A tale levatura vorremmo che arrivassero anche il sindaco e l’amministrazione tutta di Larino per lo scempio fatto anche del nostro “Vietri”. Ma queste sono pie illusioni!”.

Altari, falò e piatti tipici: a marzo si celebra la festa di San Giuseppe

Domani inizia il mese di marzo e prendono il via a Larino ed in generale nel Basso Molise una serie di festeggiamenti collegati alle tradizioni religiose. In primis la festa di San Giuseppe che viene celebrata con partico-

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lare affetto e devozione dai fedeli. Anche quest’anno l’Ecomuseo Itinerari Frentani, presieduto dal prof. Marcello Pastorini, ha preparato un programma con una serie di iniziative che toccheranno i più importanti centri

bassomolisani. Si inizia il 17 marzo a Larino con una visita guidata tra i resti archeologici, la storia della città, i monumenti del centro storico. Il tutto sarà condito dai canti, filastrocche, racconti, aneddoti e giochi popolari e riferimenti alle vicende storiche dell’Unità d’Italia. L’iniziativa è a cura dell’Ecomuseo e dei Cantori della Memoria. Venerdì 18

marzo, dopo i canti devozionali di fronte agli altari dedicati a San Giuseppe a Casacalenda, ci si sposta nuovamente a Larino per visitare le storiche cappelle e gustare i piatti tipici. Sabato 19 marzo si parte per Montorio nei Frentani dove si potrà assistere alla funzione religiosa ed alla processione dedicata al santo, e poi a Santa Croce di Magliano per visitare il museo Sacrocam, par-

Il programma dell’Ecomuseo Itinerari Frentani

tecipare al falò Maruasce ed ascoltare la poesia di Raffaele Capriglione. Domenica 20 marzo a Guardialfiera si

celebreranno le funzioni religiose e poi ci sposterà a Civitacampomarano, per visitare il Castello Angioino.


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Impegnati i mezzi della Provincia, dei Comuni e i privati per liberare pure i collegamenti secondari

Cratere imbiancato e scuole chiuse Disagi sulla strada tra Santa Croce di Magliano e il bivio per Bonefro Qualcuno l’ha definito quasi un ponte di carnevale per gli alunni delle scuole del cratere che ieri mattina sono rimasti a casa a causa della neve e del ghiaccio. I sindaci hanno deciso di fermare le lezioni a Santa Croce di Magliano, Colletorto, San Giuliano di Puglia e Bonefro; stop anche a Ripa-

bottoni e Montorio nei Frentani dove la coltre bianca di quasi dieci centimetri ha convinto gli amministratori a bloccare l’attività didattica. La neve ha ricoperto i centri terremotati per tutta la notte e ha causato anche diversi disagi alla viabilità, in particolare nella zona tra

Santa Croce di Magliano e Bonefro. Il punto più critico resta quello in contrada Sant’Elena che collega il villaggio provvisorio di San Giuliano di Puglia. Diversi gli automobilisti rimasti in panne e non provvisti delle gomme da neve che hanno dovuto chiamare i soccorsi e anche i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Santa Croce di Magliano. Nei paesi sono scattati i piani neve predisposti con i mezzi comunali e dei privati. Più difficile raggiungere le campagne e le aziende agricole dove vivono alcune famiglie. In azione anche i

SANTA CROCE

Il Partito socialista scalda i motori per le prossime elezioni

mezzi spartineve e spargisale della Provincia che hanno ripulito le strade principali. Qualche disagio anche per gli anziani che vivono nei villaggi provvisori costruiti dopo il terremoto. Il pericolo, ora, resta il ghiaccio.

SANTA CROCE. Venerdì sera a Santa Croce di Magliano c’è stato un primo incontro degli iscritti e simpatizzanti del partito Socialista per parlare di problematiche amministrative locali, ambientali, e delle prossime elezioni Provinciali e Regionali ormai alle porte. Hanno preso parte il consigliere regionale, Michele Pangia, e il segretario provinciale, Vittorino Giacci che hanno fatto il punto della situazione. “E’ emerso con chiarezza in tutti gli interventi – si legge in una nota - la presenza nelle liste di candidature locali, evitando il ripetersi di errori passati che hanno fortemente penalizzato la numerosa comunità santacrocese assente da anni in tutte le maggiori istituzioni. Per quanto riguarda la riorganizzione della Sezione, il mandato è stato conferito provvisoriamente all’ultimo Segretario cittadino del Partito Socialista Italiano, Flaviano Alfieri. Nei prossimi giorni – conclude la nota - si formalizzeranno numerose iniziative”.

Un patrimonio di risorse e conoscenze che ha formato con esperienza una generazione di studenti

Santa Croce celebra la scuola civica di musica Diversi gli appuntamenti organizzati per l’anniversario di una realtà punto di riferimento in paese SANTA CROCE DI MAGLIANO. Due giornate di eventi per il venticinquesimo anniversario dalla istituzione della scuola civica di musica a Santa Croce di Magliano. Le iniziative si svolgeranno il 19 e 20 marzo. Si comincerà con un convegno sul tema “La crescita socioculturale attraverso la divulgazione del patrimonio musicale”. Interverranno come relatovi Alberto Florio, sindaco di Santa Croce, la professoressa Giuliana Fidotti, insegnante del conservatorio Lorenzo Perosi di Campobas-

so, Patzy Di Falco, operatore esperto culturale, musicologo, i maestri Antonio Farnitano, insegnante scuole civiche di musica e Leo Quar-

tieri, direttore artistico e musicista. Alle ore 10 nell’auditorium della scuola civica di musica sarà presentato alla stam-

Matteo Loiola, una stella illumina il Conservatorio SANTA CROCE. Presso il Conservatorio musicale “Lorenzo Perosi” di Campobasso il bravo giovane Matteo Loiola si è brillantemente Diplomato/Laureato in Pianoforte con una votazione di 10/10. Il programma di esame lo ha impegnato nell’esecuzione di partiture di J. S. Bach (Concerto Italiano), di Schubert, di W.A. Mozart (Concerto in do min.) E Margola. Alla soddisfazione del giovane musicista si unisce l’augurio dei genitori Giuseppe e Angela, della sorella Gabriella e di parenti ed amici tutti. La redazione si unisce alla gioia augurando al M.stro Matteo un futuro coronato da successi e felicità.

pa il progetto Lem. Interverranno sindaci e assessori alla cultura dei Comuni di Guglionesi, Vinchiaturo e San Giuliano del Sannio. Alle 18 sarà proiettato il video sui 25 anni di didattica, seminari, concerti, saggi e spettacoli nel centro comunitario. Il 20 marzo il concerto dell’orchestra civica del Molise, prima assoluta nazionale, alle ore 18 nel centro comunitario. Alle 19.30 la festa rinfresco, sempre nel centro comunitario. La scuola di musica si conferma un punto di riferimento per la comunità.

Leo Quartieri guida la direzione artistica

L’artista colletortese continua i suoi spettacoli

Giuseppe Giannone ‘on air’ COLLETORTO. Con il suo stile inconfondibile coinvolge e anima diversi spettacoli non solo sul palco ma anche nel piccolo schermo. Giuseppe Giannone è stato protagonista sull’emittente vastese di Trsp nella trasmissione “Un’ora con Padre Pio” e si è rivolto in particolare agli ammalati per portare loro un sorriso attraverso le canzoni. La conferma di un sound particolare, che comprende anche la pubblicazione di cd, la partecipazione ad iniziative socioculturali e benefiche. Giuseppe Giannone ringrazia tutti coloro che seguono la trasmissione condotta da don Emilio Cioffi.

Giuseppe Giannone

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Vullo cerca la prima vittoria al Partenio: arriva il Fondi. Vibonese-Catanzaro: derby ‘povero’

Il Latina (ri)prova l’allungo

Nerazzurri in casa col Pomezia, Trapani sul campo dell’Aversa CAMPOBASSO. Una giornata che potrebbe favorire la capolista Latina, galvanizzata dalla restituzione dei due punti di penalizzazione che va a ‘colmare’ la Macciocca (Pomezia)

prima sconfitta subita domenica scorsa a Trapani. I nerazzurri saranno impegnati in casa contro il Pomezia, un ‘piccolo derby’. I siciliani, invece, se la vedranno con la tenace Aversa Normanna che in casa è sempre alquanto temibile. Non si vive di solo primato. C’è una zona playoff in ‘subbuglio’: sei squadre in tre punti ne sono la prova. Detto di Aversa e Pomezia, l’ormai consolidato Milazzo proverà a centrare l’ennesima vittoria al cospetto di un Melfi non certo pericoloso come a inizio stagione. In trasferta Neapolis (a Lamezia) e Matera (a Brindisi). Proverà a conquistare il primo successo al Partenio il nuovo tecnico dell’Avellino Vullo: l’ostacolo si chiama Fondi. Derby calabrese a dir poco

Seconda Divisione - Girone C

Un attacco del Lamezia

21^ giornata Avellino Fondi Aversa N. Trapani Brindisi Matera Campobasso Isola Liri Latina Pomezia Milazzo

Squadre Latina Trapani (-1) Av. Normanna Milazzo Avellino Pomezia Neapolis M. Matera Melfi (-1) Vigor Lamezia Fondi Brindisi Isola Liri Campobasso Vibonese (-1) Catanzaro (-5)

P 43 38 34 34 32 32 32 31 27 26 24 23 20 19 12 -2

G 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20

V 12 11 9 10 9 8 9 8 8 7 6 6 5 4 1 0

N 7 6 7 4 5 8 5 7 4 5 6 5 5 7 10 3

P 1 3 4 6 6 4 6 5 8 8 8 9 10 9 9 17

Gf 27 29 24 22 27 17 19 23 29 27 24 16 17 15 14 7

Gs 13 14 14 16 17 13 15 22 22 27 28 23 26 22 30 35

Melfi

in tono minore a Vibo Valentia dove arriva il Catanzaro che in settimana ha subito il fallimento societario, ma i giallorossi scenderanno in campo.

Vibonese Catanzaro Vigor Lamezia Neapolis M.

Prossimo turno (6-03-2011) Catanzaro-Vigor Lamezia Fondi-Aversa Normanna Isola Liri-Milazzo Matera-Vibonese

Melfi-Latina Pomezia-Avellino Neapolis Mugnano-Brindisi Trapani-Campobasso

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Il maltempo mette a rischio la gara. Cosco: “Speriamo si giochi. Anche se il terreno...”

Balistreri in campo dal 1’ Chiazzolino favorito sul ‘puma’ Matteo Monti

Come sono teneri i miei “cuccioli” di Franco de Santis CAMPOBASSO. Riecco la ‘dama bianca’, a un mese di distanza. C’è neve sul campo di Selva Piana, ma non molta: le squadre saliranno regolarmente dal tunnel Mister Vincenzo Cosco che conduce al terreno di gioco, poi sarà l’arbitro a decidere sulla disputa, in questo caso la signora Silvia Tea Spinelli della sezione di Terni. C’è da dire che le previsioni parlano di un miglioramento generale delle condizioni, e questo potrebbe fare la differenza. Ma lo sapremo solo alle 14.30 di oggi. Il Campobasso, comunque, vuole giocare: nella mente del gruppo si è materializzato il pensiero-continuità dopo la vittoria ottenuta a Pomezia. Vincenzo Cosco: “Vogliamo scendere in campo, contiamo di poter giocare. Chiaramente, sarebbe meglio farlo su un terreno non al limite della praticabilità. Il gruppo sta bene, ha tanto entusiasmo dopo la vittoria di sette giorni fa. Speriamo che stanotte la neve caduta su Selva Piana non ghiacci troppo”. Arriva l’Isola Liri, incontrata negli anni scorsi in serie D con alti (pochi) e bassi (molti). Basti ricordare il ko dell’andata per evitare cali di tensione o roba del genere. Meno dieci alla fine. Obiettivi per i Lupi non ce ne sono, ma c’è uno scopo assoluto: esaltare i colori rossoblu con prove orgogliose. E su questo punto il mister batte ormai da mesi.

L’avversaria. A ottobre il talentuoso Zappacosta (passato nel frattempo all’Atalanta) punì il Campobasso nel primo tempo approfittando di un’indecisione di Barbato. Reazione nulla e sconfitta inevitabile. Le due squadre da allora hanno risalito la china portandosi a ridosso della zona medio-bassa della classifica. I biancorossi si sono rafforzati e vengono da un periodo positivo: tre vittorie nelle ultime tre trasferte. Formazione. Sembrano essere stati sciolti anche gli ultimi dubbi esistenti: Piero Balistreri sarà regolarmente in campo. In ogni caso, Murati è in preallarme. Tranne Gennarelli (solito quadricipite malconcio), il gruppo non risente di ulteriori defezioni. E dovrebbe schierarsi con Ascani tra i pali, Di Fiordo e Maglione al centro della difesa, Scudieri e Agresta ‘sentinelle’ delle corsie. Centrocampo più ‘muscolare’ che fantasioso: CacciagliaCammarota in mediana, Chiazzolino defilato sulla fascia destra, Todino a sinistra al posto di Monti, il quale dovrebbe rifiatare. Sarà Ibekwe a fare la seconda punta, a meno che Cosco non voglia presentare un ‘armamentaIl centrocampista rossoblu rio’ pesante per via del Daniele Cacciaglia campo che, se si dovesse giocare, si presenterà a dir poco infido. Berretti. Perde di misura il Campobasso di Alfieri sul facile (sulla carta) campo del Foggia. I lupetti non hanno saputo reagire al gol incassato dai ‘satanelli’. Il penultimo posto è ormai una triste realtà.

Confermati in difesa Di Fiordo e Maglione In mediana tornerà dall’inizio Cacciaglia

di Gennaro Ventresca Questi si che ci assomigliano. Hanno il colore delle nostre passioni. Sono i quadri di Fratianni, colori sgargianti, con soggetti un po’ tristi. O, se volete di Antonio Pettinicchi, l’altro maestro con la “M” maiuscola. Il popolo dei calci d’angolo neppure si è accorto che la nostra città non possiede una pinacoteca. Dicono i “papaveri” che prima della scadenza del mandato (novembre 2011) Campobasso, in via Milano, per mano della Fondazione Molise Cultura, avrà colmato il gup. Corre voce che ci sarà anche una sezione sport. In cui Fratianni, seguendo le orme del grande Guttuso, meriterebbe un suo vasto spazio, per la fertile produzione degli ultimi 20 anni. *** Si sono appoggiati alle sedie dell’ultima fila, rimanendo in piedi per tutto il tempo Vincenzino e il gruppo di giocatori del lupo che mi sono venuti a onorare al Convitto Mario Pagano nella serata in cui ho presentato Gente di Campobasso. Il fotografo non s’è fatto sfuggire l’opportunità per una foto di gruppo, mettendomi al centro del gruppo. Al miei fianchi c’erano Vincenzino e il capitano Tonino Minadeo. Tra gli altri ho riconosciuto anche l’altro “capitano”, Di Fiordo, che per ricoprirsi dal freddo si è fasciato il capo con un berrettino infilato sino alle sopracciglia. *** Avrei voluto ospitarli meglio i miei ragazzi che la domenica indossano la blusa rossoblu. Mi scuso con loro e con quanti altri (tanti) sono rimasti in piedi, per carenza di posti. La pur elegante e capiente sala del Mario Pagano non è stata sufficiente a ricevere tutti gli invitati. Molti di loro –paradossalmente- per motivi di sicurezza, sono rimasti al gelo, fuori il portone d’ingresso del monumentale edificio che da diversi anni è finito nelle mani di Aldo Barletta, intelligente e laborioso Rettore che l’ha rilanciato e aperto alla città. Ma dopo qualche minuto, grazie al diretto intervento dello stesso Barletta, l’inghippo è stato risolto. E la gente ha potuto raggiungere la sala, sia pur con il naso rosso e le orecchie ghiacciate. *** Hanno una faccia pulita i ragazzi di Vincenzino. Sono più freschi e sperduti nel vederli da vicino. Dall’alto della tribuna sembrano uomini fatti e, invece, sono solo ragazzi. Persino più giovani di mio figlio, il mio “cucciolo”. Spesso, durante lo svolgimento del gioco, stando al microfono a raccontare le loro sfide domenicali, mi lascio ancora dominare dall’ansia del tifo, usando – a voltequalche aggettivo sgradevole nei loro confronti. Me ne scuso. Alla mia età dovrei essere sicuramente più tollerante. *** Non ha risposto all’appello la zarina. Rimasta al caldo dell’albergo di proprietà di Sergio Mascioli eccellente imprenditore che, invece, mi ha raggiunto, accompagnato dalla sua signora e gliene sono grato. La responsabile del settore marketing e promozione del club della “premiata” ditta, la signora Anna Favi, ha perso un’altra occasione per mischiarsi ai campobassani. La circostanza forse le sarebbe stata utile per vedere anche l’altra faccia del capoluogo e accorgersi dell’umanità della mia gente, “Gente di Campobasso”. *** Come erano belli Gino e Gina Minelli, autori e interpreti di “E la dumeneca a Campuasce”. Con loro il tempo è magnanimo, li sta conservando giovani e vispi. La magnifica coppia si è presentata in sala, come sempre del resto, in abiti elegantissimi. Risultando la più sciccosa della serata al Mario Pagano.


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Mister Favo conferma il modulo 4-2-3-1 con Lucà spostato sulla sinistra

Trivento, il Miglianico nel mirino Riparte il campionato dopo la semifinale di andata di Coppa di Eric Moscufo Riparte il campionato e c’è il Miglianico sulla strada del Trivento. I trignini non hanno usufruito del turno di riposo concesso dal calendario sette giorni fa al carrozzone della D, avendo giocato il sabato la semifinale di Coppa Italia contro la Turris e allora per loro la novità, per così dire, del weekend sarà appunto il ritorno nei confini del campionato. Di fronte la compagine gialloblù alla terza partita consecutiva contro altrettante formazioni molisane dopo Boiano e Olympia Agnonese, e l’augurio in casa triventina è di non subire la stessa sorte toccata alle cugine: sconfitte in entrambi i casi, 3-2 il Bojano al Colalillo, 1-0 i granata di Massimo Agovino in Abruzzo. Al di là di questo, comunque, la partita odierna contro un avversario in ripresa e che a detta di Favo nei giorni scorsi giocherà con la stessa tempra che il suo neoallenatore Gianluca Cola-

Il presidente dei gialloblu precisa

Falcione: “Il Campobasso? Non c’è alcun accordo” Lucà

vitto aveva ai tempi di pantaloncini e maglietta, quindi col coltello tra i denti,

viene vista un po’ da tutti come l’occasione e anzi quasi l’obbligo di riprendere slancio in campionato, dove è vero che non si perde da sette turni, ma è altrettanto vero che si vince con una frequenza ancora non del tutto allineata alle aspettative, fermo restando che su quasi due mesi senza sconfitte nessuno sarebbe folle al punto di sputarci sopra. Sorride Favo, che ha praticamente a disposizione l’intero

Dopo la semifinale persa con la Turris aveva rispolverato il cult di Bud Spencer e Terence Hill già adoperato in altra occasione per sintetizzare al meglio il suo pensiero in merito al momento della squadra: Altrimenti ci arrabbiamo, il titolo usato per prefigurare gli scenari in caso di mancato bottino pieno con il Miglianico. Alla vigilia del match con gli abruzzesi Edoardo Falcione, osannato pres del sodalizio gialloblù, conferma quanto affermato al termine della sfida di coppa. E smentisce invece ancora una volta il suo possibile ingresso nel Campobasso edizione 2011-12. Presidente Falcione, bisogna battere il Miglianico. Altrimenti ci arrabbiamo? “Beh, sì, perché adesso abbiamo il Miglianico che è alla nostra portata, anche se poi non esistono partite facili, però il bottino dev’essere pieno, altrimenti poi abbiamo un ciclo abbastanza duro di partite particolari, quindi adesso dobbiamo fare un po’ di legna per l’inverno, mettere fieno in cascina, come si suol dire”. Quale aspetto della gara con la Turris bisogna evitare di ripetere, oggi? “L’atteggiamento mentale, siamo entrati un po’ contratti, impauriti, abbiamo giocato al di sotto delle nostre posEdoardo Falcione sibilità, e non mi semorganico, i conti con la giustizia sportiva sono stati saldati e allora l’allenatore campano avrà l’unica ri-

“Al momento non ci sono i presupposti Rimaniamo a Trivento” bra che la Turris ci abbia messo sotto. Sono curioso di vedere come reagiremoal ritorno in uno stadio in cui è prevedibile un grande pubblico” La sconfitta deve dunque servire da molla per ripartire in campionato? “Esattamente, possiamo e dobbiamo ricominciare da lì”. Il tormentone-Campobasso: esiste questo accordo con il club rossoblù per la prossima stagione? Quanto c’è di vero? “Assolutamente no, non c’è stato nessun accordo e nessun contatto, sono stato anche in una trasmissione l’altra sera per fare chiarezza, però forse c’è qualche giornalista che fa finta di non capire. Non ci sono le condizioni per quanto mi riguarda, quindi rimaniamo a Trivento”.

strettezza nella scelta del ’92 da mandare in campo che sarà uno tra Lucà e Giarrusso, i soli della clas-

se disponibili. Il modulo dovrebbe rimanere l’ormai consolidato 42-3-1.

Il dg Marcovecchio: “Non c’erano le condizioni per scendere in campo”

Agnonese, rinviato per neve il match con il Fossombrone

Franco Marcovecchio

di Leandro Lombardi Una sosta nella sosta. L’Olympia Agnonese deve rimandare il riscatto sul campo e, complice la neve caduta sul centro alto molisano,

la gara con il Fossombrone è stata rinviata a data da destinarsi. Una decisione presa in assoluta armonia con il team abruzzese, come sottolineato dal Dg Franco Mar-

covecchio, che non risparmia una frecciatina nei confronti della Recanatese, decisamente più restìa ad accettare il rinvio dell’altro confronto di campionato. “Non c’era tanta neve, siamo nell’ordine dei dieci centimetri, ma era difficile da rimuovere, essendo formata da ghiaccio. Sarebbe stato un brutto spettacolo per il pubblico, e così si è deciso di rinviare la partita di comune accordo con la società del Fossombrone, decisamente più signorile rispetto ad una Recanatese che ha addirittura inoltrato un nuovo ricor-

so presso la Federazione. In alcuni casi credo ci si dimentichi del buon senso”. Nessuna ipotesi, per il momento, sulla data di recupero. “Non abbiamo ancora stilato la lista delle date utili, anche perché la prossima settimana c’è un turno infrasettimanale e, successivamente, dovremo recuperare, si spera, il match di Recanati. Il calendario è decisamente fitto, ma troveremo presto una soluzione in sintonia”. Sulla situazione della squadra, invece, Marcovecchio inquadra negativamente il nuovo rinvio forzato con

conseguente peggioramento della classifica. “E’ penalizzante doversi fermare dopo una sosta. Vedi le altre che ti scavalcano perché in grado di giocare regolarmente e, anche se la cosa è recuperabile, scendi poi in campo condizionato dall’urgenza di dover far punti. Psicologicamente non è una situazione vantaggiosa, ma scenderemo in campo a tempo debito per prenderci la vittoria”. Il caso Recanatese non accenna a sgonfiarsi. Intanto, nonostante l’iniziale decisione presa dalla Federazione, che aveva sentenzia-

to la “respinta del ricorso dei marchigiani in favore dell’Olympia Agnonese che potrà regolarmente giocare il match inizialmente rinviato per l’impossibilità al trasferimento per avverse condizioni climatiche”, la società giallorossa non si arrende e ha annunciato l’immediata documentazione per un nuovo ricorso. La società granata sembra serena su un ulteriore bocciatura, ma restano le forti pressioni di una Recanatese decisamente convinta di riuscire ad ottenere la vittoria a tavolino.


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Domenica 27 febbraio 2011

Il tecnico Urbano dovrà fare a meno del portiere Izzo (influenzato)

Venafro, impegno ad Atessa Probabile esordio dell’ultimo acquisto Edoardo Cortese di Marco Fusco Il Venafro vuole ritornare a casa con un risultato positivo. E’ questa la volontà, unanime, dello spogliatoio bianconero. Uscire cioè indenni dalla tana abruzzese. L’Atessa Val Di Sangro ha 34 punti in classifica, in casa ha ottenuto 5 vittorie, 5 pareggi e solo due sconfitte. Una squadra quadrata, concreta, con giocatori molto pericolosi in attacco. Nell’ultimo turno, l’Atessa ha espugnato il campo del Cesenatico, mentre il Venafro ha perso in casa con il Real Rimini, al termine di una gara veramente sfortunata per capitan Keità e compagni, che ai punti avrebbero meritato abbondantemente almeno il pareggio. Ventinove i punti in classifica per Felici e compagni. Per tutta la settimana mister Urbano ha, come sempre, fatto lavorare sodo i suoi ragazzi, alta concentrazione e adrenalina immagazzinata per tutti in vista del match odierno. Curata nei minimi dettagli la parte atletica dal professor Nicolino Celli e di tutto lo staff tecnico venafrano. Bubù Keità tiene unito il gruppo in questa fase così delicata della stagione, dove occorre un clima sereno, dentro e fuori lo spogliatoio. La mentalità deve essere sempre vincente. E’ quanto chiede mister Urbano per tutta la settimana ai suoi giocatori. Siamo oramai al giro di boa di una stagione difficilissima. Ora ogni partita sarà una finale. Conta molto anche muovere la classifica. Giocare con la presunzione di essere sempre all’altezza della situazione. Il Venafro fino a questo momento non può rimproverarsi nulla. Urbano riesce a catechizzare a dove-

Edoardo Cortese

re la squadra. La salvezza diretta rimane un obiettivo alla portata dei venafrani. Bisogna solo continuare a gestire la situazione partita dopo partita. EDOARDO CORTESE, TERZINO SINISTRO, POTREBBE ESORDIRE E CREARE IL CORRIDOIO IN ATTACCO PER FELICI Come si sa mister Urbano quest’anno deve costantemente fare buon viso a cattiva sorte. La rosa è puntellata a dovere e con l’arrivo di Edoardo Cortese, classe 1989, terzino sinistro basso , il tecnico venafrano potrebbe avere qualche soluzione tattica in più in mezzo al campo. Con ogni probabilità Cortese potrebbe esordire quest’oggi in Abruzzo, visto

che in allenamento e nelle partitelle ha impressionato non poco gli osservatori più attenti in casa Venafro. L’uomo giusto, al posto giusto? Sembrerebbe proprio di sì perché il suo impiego potrebbe favorire lo spostamento in avanti di Roberto Felici che ritornerebbe a fare il suo ruolo naturale, quello di centrocampista alto a sinistra. Po-

trebbe essere questa la novità di oggi tra le fila venafrane. Lo schema è stato più volte provato durante la settimana e anche nella rifinitura di ieri. Cortese, denota delle buone basi e sembra mentalizzato per la serie D. Tutto questo ha favorito non poco il lavoro dello staff tecnico bianconero. Intanto non sarà al seguito della comitiva del Venafro, il portiere Roberto Izzo, colpito ancora dall’influenza. E ieri, nella partita della juniores nazionale( leggi a lato), si è infortunato anche Francesco Ricamato, per lui una brutta botta alla caviglia. Non sarà tra i diciotto convocati. VENAFRO COPERTO, POSSIBILE LO SCHIERAMENTO A UNA SOLA PUNTA. PETTRONE POTREBBE PARTIRE DALLA PANCHINA. Contro l’Atessa un Venafro più coperto ? Con ogni probabilità sì. Occorre stare attenti in difesa, che tutti facciano bene la fase difensiva. Prima non prenderle, come si

Eccellenza. La Virtus Matesina fa tris contro il Roccasicura Virtus Matesina Roccasicura

3 0

VIRTUS MATESINA: Di Rienzo, Venditto, Napoletano, Vecchio, Cirillo, Santomassimo, De Tato, Colapietro (46’ Ibeh), Raucci, Stellato ALL.: Tino ROCCASICURA: Ciarlone, Antenucci (78’Lombardi III), Di Pilla, Mazzocco, Caranci, D’Andrea (75’ Lombardi I), Ancona, Cenci (65’ Di Cicco), Di Tomo, Cutolo, Ercolano ALL.: Sasso ARBITRO: Luca Potena di Isernia MARCATORI: 75’ aut. Lombardi, 82’ Ibeh, 91’ Raucci S.ANGELO D’ALIFE. La Virtus Matesina si aggiudica il confronto salvezza con il Roccasicura grazie ad un secco 3-0 maturato solamente nell’ultimo quarto d’ora di gioco dopo ripetuti attacchi dei campani stoppati dalla bravura del portiere Ciarlone. Si tratta del secondo successo in tre gare sotto la gestione Tino, fino a questo momento azzeccata. La Partita. Roccasicura subito pericoloso al 4’ con un calcio di punizione di Cutolo che termina la sua corsa sul fondo. E’ il primo pericolo per la porta di Di Rienzo. Pronta replica dei lo-

cali all’11’ con Raucci che chiama all’ottimo intervento Ciarlone, in quella che si rivelerà una sfida di giornata. Al 17’ ci prova Vecchio con un fendente dalla distanza: pallone alto sulla traversa. Il forcing dei locali prosegue sei minuti dopo con uno scatenato Napoletano che si beve mezza difesa roccolana, poi va al tiro chiamando alla super risposta Ciarlone. Quest’ultimo è prodigioso al 26’ sulla girata di Raucci che deve rinunciare ancora una volta alla gioia del gol. Per vedere il Roccasicura dalle parti di Di Rienzo bisogna attendere il 41’, quando Ancona si ritrova in buona posizione, ma calcia a rete in maniera egoista, ignorando la felice sovrapposizione di Cenci. Si va al secondo tempo con la Matesina sempre protesa in avanti alla ricerca del gol. Al 60’ da Santomassimo a Raucci, tiro dell’ex attaccante del Sesto Campano e pallone che centra in pieno la traversa a Ciarlone battuto. E’ il momento di maggiore spinta per i locali che, al 75’, trovano il gol nella situazione meno cercata dell’incontro: Santo-

suol dire in gergo, lontano dalle mura amiche. In terra dei cugini abruzzesi, potrebbe andare in scena un quasi inedito 4-5-1. In porta Pasquale Russo, che avrò come compagni i reparto la coppia centrale Avolio – Conti, terzini Di Baia a destra e Cortese a sinistra come detto, in zona mediana una sorta di rombo, con Vealrdi e Ricamato a tenere le fila, insieme al giovane Di Pastena, Berar-

dini quasi battitore libero tra le righe del centrocampo, Felici alto a sinistra pronto a sfruttare i tagli di capitan Keità, che dovrebbe essere l’unica punta. Rimane comunque aperta la porta anche per Pettrone e Patriciello. Mister Urbano, come sempre, deciderà l’undici da mandare in campo solo un’ora prima del fischio d’inizio affidato al signor Bianchi di Formia.

Juniores nazionale

Il Fidene espugna il ‘del Prete’ Venafro Fidene

0 2

VENAFRO. Pietracupa, Ricamato( dal 46 Vallone), Silvestri, Scasserra, Venosa, Di Zazzo, Ciimorelli(59’ Russo), Loffredo, Micco, Molinaro, Stellato. All. Urbano. FIDENE: Brusetti, Di Pietro, Cecchini, Bonacci( 59’ Fratocchi),, Mastrodonato, Panteleoni, Angrisani, Pignalberi, Navarra( 77’ Melappini), Ventre( 76’ Fini), D Angelis. All. Liguori. MARCATORI: 20 DI PEITRO, 32’ NAVARRA ARBITRO: Sig. Severino di Campobasso La capolista del girone, Fidene, sbanca Venafro senza particolari patemi al termine di una gara ben condotta dai ragazzi di mister Liguiri. Sul fronte opposto mister Lubrano può recriminare per le troppe assenze per infortuni e una rosa sempre più risicata. La prima della classe fa subito capire che vuole fare sul serio e al minuto 3 Angrisani obbliga Pietracupa a un difficile intervento. Reagisce il Venafro con un tentativo di Stellato che però non trova la porta da favorevole posizione. Minuto 20 gli ospiti sbloccano il risultato. Di Pietro scende sulla destra e con un tiro cross sorprende Pietracupa. Sulle ali dell’entusiasmo la compagine di mister Liguori continua ad attaccare e Navarra prima si vede respingere una conclusione a botta sicura da Pietracupa ma sull’azione seguente di testa realizza un bel gol. Cerca di organizzarsi la squadra di Lubrano ma non si rende mai pericolosa dalle parti di Brusetti che trascorrerà un pomeriggio senza grattacapi di sorta. Nella ripresa succede veramente poco con la Fidene che legittima il doppio vantaggio coprendo bene gli spazi e portando a casa tre punti meritati. M.F. La Virtus Matesina Santangiolese

massimo mette un pallone al centro, Lombardi, appena entrato, tocca il pallone di testa quel tanto che basta per mandare fuori gioco il proprio portiere. Il gol di vantaggio apre gli spazi ai campani che raddoppiano all’82’ su azione personale di Ibeh, bravo a rientrare e a superare l’estremo difensore roccolano con un preciso diagonale; c’è spazio anche per la gioia personale di Raucci, un cecchino formidabile che non si smentisce. Questa volta l’attaccante tira fuori dal repertorio un tiro al volo dalla distanza che non lascia scampo al portiere dopo il tocco del palo. La Matesina di mister Tino vince così il secondo confronto diretto consecutivo per la salvezza: con Raucci e Santomassimo in queste condizioni l’obiettivo è decisamente alla portata. ville


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Riflettori puntati sul big match del ‘De Santis’: la sfida si annuncia vibrante

di Stefano Moscufo MONTENERO. Tutto pronto al Vincenzo De Santis per accogliere la super sfida tra Montenero e Real Isernia che varrà, probabilmente, una piccola fetta di scudetto molisano. Il terreno di gioco appare in condizioni perfette, degno di platee ancor più prestigiose, e il manto erboso non è stato neppure scalfito dalla leggera nevicata che, nella giornata di ieri, ha imbiancato la cittadina costiera. L’aspetto logistico, quindi, non condizionerà in nessun modo una partita che attirerà su di sè l’attenzione mediatica dell’intera regione, e che verrà seguita con molta attenzione anche a Santa Croce Di Magliano, paese che ospita la Turris di Giampietro Precali, sodalizio che potrebbe trarre i vantaggi più importanti dallo scontro di Montenero. Ma è proprio sulMister Fabio Montani

Il Calcio Montenero

Montenero-Isernia, a voi due I rossoblu proveranno a dare la svolta decisiva al campionato l’aspetto dell’attenzione che genererà questo match, e sulla conseguente pressione psicologica che si concentrerà su ogni suo giocatore, che Fabio Montani si è soffermato molto in settimana, cercando di infondere nei suoi uomini la giusta concentrazione ma anche la massima serenità. La calma, infatti, sarà un elemento fondamentale per affrontare lo squadrone isernino che, di sicuro, giungerà in riva all’Adriatico determinato a portare a casa il risultato. Ipotizzabile, quindi, che non assisteremo, questo pomeriggio,

ad un match zemaniano ma bensì ad una specie di partita a scacchi che potrebbe portare i due tecnici a cercare proprio nei movimenti dei centrocampisti la chiave per scardinare l’impianto difensivo avversario. E in un simile contesto potrebbero avere un ruolo determinante Panella da una parte e Sireno dall’altra, due giocatori che avranno il compito di interdire la manovra offensiva dirimpettaia e di far ripartire i propri compagni proponendo loro giocate verticali in grado di permettere, soprattutto agli attaccanti, di trovare spazio in profondità. Poche le reti segnate anche all’andata

dove alla segnatura di Stefano Zurlo replicò, allo scadere, un gran gol su punizione di Vincent Taua che fissò

LE PROBABILI FORMAZIONI

il punteggio sull’1 – 1 finale. Oggi, invece, per assistere alla rivincita tra queste due corazzate dell’Eccellen-

za Molisana è previsto l’arrivo del pubblico delle grandi occasioni, un affluenza che si prevede massiccia e che ha condotto la dirigenza rossoblù a mettere a disposizione delle tifoserie biglietti d’ingresso in pre-vendita. Nutrito è atteso anche il gruppo di supporters biancazzurri in arrivo dal capoluogo pentro che andrà a gremire il settore ospite dell’impianto montenerese. Tutto pronto, quindi, si aspetta solo il fischio d’inizio del signor Marco Minotti della Sezione Roma 2 per assistere, è l’auspicio di tutti, ad una sfida che tenga lontane le polemiche sorte nelle ultime settimane e che veda vincitrice la formazione che maggiormente ha meritato sul campo.


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Domenica 27 febbraio 2011

Barucchelli, a sei minuti dalla fine, raggiunge i blucerchiati in vantaggio con Verrecchia

Miletto, un buon pareggio La formazione di mister Bonetti ferma sull’1 a 1 il Roccaravindola Roccaravindola Miletto

ROCCARAVINDOLA: Carbone 6, Castaldi 6.5, Iannetta 6, Ritella 6.5, Russo 6, Culierso 6, Sisti 6, Fascia 6, Di Pietrantonio 6, Varricchione 6 (79’ Cambio sv), Verrecchia 7 ALL: Berardi MILETTO: Tesone 5.5, Soria 6, Sarnataro 6, De Rosa 6.5, Silvestri 6.5, Iacobellis 6.5, Colella 6, Nkengni 6, Quaranta 6 (73’ Palumbo 6), Barucchelli 7, Tozzi 6 (60’ Barone sv) (78’ Iallonardo sv) ALL: Bonetti ARBITRO: Antonio Rubino di Moliterno Assistenti: Antonio Cianci e Mario Di Buono di Campobasso MARCATORI: 69’ Verrecchia (R), 86’ Barucchelli (M) Ammoniti: Carbone (R) per comportamento antisportivo (perdita di tempo nel rinvio), Iacobellis (M) per gioco falloso, Nkengni (M) per gioco falloso Recupero: 1’ pt; 3’ st di Luca Siravo ROCCARAVINDOLA. Nell’anticipo dell’8° giornata di ritorno e nello scontro diretto per la zona play-out Roccaravindola e Miletto si spartiscono la posta in palio pareggiando 1-1 e conquistando un punto che scontenta entrambe le formazioni che restano impelagate nella zona pericolante della graduatoria. Il punto ottenuto oggi non cambia di nulla la situazione per le due squadre che avanzano di una posizione ma restano sempre più nella zona rossa e il pareggio scaturito dalla gara odierna lascia tanta amarezza sia tra le fila del Roccaravindola che tra le fila del Miletto facendo intendere alle due contendenti che la lotta per i play-out si complica ulteriormente ed urge un’inversione di rotta ormai non più procrastinabile a 7 giornate dal termine del campionato. Partita giocata con impegno da entrambe le squadre che si sono fronteggiate a viso aperto senza esasperati tatticismi dando vita ad una gara discreta e tutto sommato godibile (almeno sul piano dell’impegno mostrato e del gioco offerto) ed anche piuttosto corretta (soltanto 3 i cartellini gialli sventolati dall’arbitro). Il primo tempo si è mantenuto su un sostanziale equilibrio in cui nessuna delle contendenti ha preso nettamente il sopravvento sull’altra e le occasioni da rete sono state davvero scarse con le due squadre apparse evanescenti e sterili in fase offensiva e di conseguenza i due portieri sono rimasti pressoché inoperosi per tutta la durata della gara. Dopo circa mezz’ora di sostanziale parità in campo, il primo tentativo di un certo rilievo è del Miletto al 27’ con una conclusione velleitaria di Quaranta che si perde sul fondo. Al 31’ ancora Miletto con il colpo di testa di Barucchelli che termina fra le braccia di Tesone. Il Roccaravindola si mostra leggermente più incisivo sul finire di tempo e si affaccia in area ospite con una conclu-

Stretta di mano tra i capitani

sione centrale di Ritella al 42’. Termina con il giusto risultato di parità un primo tempo apprezzabile sul piano del gioco ma latitante sul piano delle occasioni e delle emozioni. Il secondo tempo ricalca lo stesso copione del primo con le due squadre che si equivalgono sotto tutti i punti di vista e sembrano accontentarsi del pareggio. Al 57’ Roccaravindola pericoloso con un colpo di testa di Varricchione al 57’ che manda a lato una punizione di Fascia dal vertice destro dell’area. Al 66’ il Miletto risponde con un destro a giro di Barucchelli che finisce non molto distante dall’incrocio dei pali. Al 69’ Roccaravindola inaspettatamente in vantaggio con Verrecchia che effettua un tiro-cross con parabola a scendere che si infila in rete sorprendendo Tesone, il quale si aspettava un cross del giocatore avversario. Dalla rete del vantaggio ravindolese, la gara si anima e le squadre si fanno più propositive e più intraprendenti sul fronte offensivo, anche se dimostrano di avere le polveri piuttosto bagnate mostrando poco incisività e poco cinismo sottorete. E’ pero il Miletto a sfiorare il pareggio all’83’

23^ giornata Cb1919 n.d. Fornelli S. Campano Fr. Larino Roccaravindola 1 Miletto 1 Monti Dauni n.d. O. Limosano Turris Petacciato C. Montenero Real Isernia V. Matesina 3 Roccasicura 0 Vastogirardi A. Ururi

Squadre C. Montenero Turris S.C. R. Isernia S. Campano Petacciato Cb 1919 A. Ururi M. Dauni Oratoriana Fornelli V. Matesina Fr. Larino Vastogirardi Roccaravind. Miletto Roccasicura

P 53 52 52 46 41 35 31 28 24 23 22 19 19 18 15 12

G 22 22 21 22 22 22 22 22 22 22 23 22 21 23 23 23

V N P Gf Gs 16 5 1 41 12 16 4 2 63 11 16 4 1 51 13 14 4 4 49 19 12 5 5 51 26 11 2 9 30 31 9 4 9 34 26 7 7 8 27 31 6 6 10 19 35 6 5 11 20 29 5 8 10 22 44 4 7 11 22 42 4 8 9 25 37 4 6 13 25 47 3 6 14 21 45 3 3 17 20 60

Prossimo turno (13 marzo 2011) C. Montenero-A. Ururi Fr. Larino-V. Matesina Miletto-S. Campano O. Limosano-Roccaravindola

Petacciato-Cb1919 Real Isernia-Fornelli Roccasicura-Turris Vastogirardi-Monti Dauni

con in colpo di testa di Iacobellis su cross di De Rosa. La rete del pareggio arriva quasi allo scadere: all’ 86’ rovesciata di Palumbo dal vertice destro dell’area piccola, dall’altra parte De Rosa rimette al centro per il tocco sottomisura di Barucchelli che regala il pareggio al Miletto e ristabilisce la parità. Non succede più nulla per i restanti minuti di gara e nei successivi 3 minuti di recupero e la partita si conclude con un 1-1 più che giusto e con un risultato che rispecchia fedelmente quanto successo in campo.

Il Roccaravindola

Ururi, salvezza a un passo: i giallorossi puntano alla vittoria sul Vastogirardi

Alessandro Minotti

Ecco la gara che potrebbe spalancare le porte della salvezza diretta. Ad Ururi si

Eccellenza

1 1

cercano i tre punti decisivi per allungare sulle rivali e, chissà, provare ad avvicina-

re persino il sesto posto attualmente occupato dal Campobasso 1919, migliorando così il piazzamento della passata stagione. Per i giallorossi, reduci dal buon pareggio in esterna sul campo dell’Oratoriana, si tratta di un appuntamento casalingo da non fallire, tanto più con una squadra che in classifica è ben distanziata. L’avversario di turno si chiama Vastogirardi, e non inganni la striminzita collezione di punti messa insieme dal team di Palazzo, che ha ribadito più volte un concetto base. “Siamo al di sotto delle nostre reali possibi-

lità. Vuoi per la sfortuna, vuoi per qualche singola amnesìa, non siamo riusciti a trovare quella continuità di risultati necessaria per tirarci fuori da questa situazione. Credo che la mia squadra valga più dell’attuale posizione”. Segnali positivi, in tal senso, si sono visti contro il Montenero, squadra che lotta per il primo posto e fermata sull’1-1 dai gialloblu alto molisani, seppur con tante polemiche annesse. Per cogliere tre punti salvezza, Ricci e compagni sono chiamati ad una prova di forza in trasferta, Aurora Ururi di Minotti permettendo.

LE PROBABILI FORMAZIONI Aurora Ururi Della Portella Bertolino Frate Napolitano Murazzo Ferrara Vena Riontino Minotti Cacciaglia Vinciguerra Intrevado

Vastogirardi 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 All

Di Iacovo Di Placido Padula Antinone Maraucci Martella Santangelo Cipriano Di Camillo Amicone Piccoli Palazzo

ARBITRO: Vincenzo Fagnani di Termoli Assistenti: Pizzi di Termoli e Squilletti di Campobasso


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Fari puntati sull’Eccellenza Frentana Larino a caccia dell’impresa I bianconeri rinvigoriti dal successo sul Roccaravindola: Sesto Campano inarrestabile

L’allenatore del Sesto Campano Delle Donne

“Noi dobbiamo calarci subito nella parte, senza avere particolari timori reverenziali. Se giochi con la paura finisci per perdere lo stesso, ed ecco perché è importante avere coscienza dei propri mezzi e un sano rispetto per quello messo in campo dagli altri. Il Sesto Campano non lo scopro oggi: è forte, compatto, affiaIl mister tato da anni, addella Frentana dirittura inserito Larino Ponsanesi tra le favorite per la vittoria finale. Causa una partenza difficile, non è riuscito ad inserirsi, ma potenzialmente avrebbe potuto dar fastidio alle prime tre”. Mauro Ponsanesi ha dettato le linee guida alla sua squadra alla vigilia di un confronto sulla carta proibitivo, ma che consentirebbe ai bianconeri, con un risultato positivo di tornare prepotentemente in corsa addirittura per evitare i play-out. Le ultime apparizioni dei frentani sembrano incoraggiante: contro il Roccaravindola domenica si è vista tutta la voglia dei bianconeri, intenti ad utilizzare la sana arma del sacrificio per giungere all’obiettivo. Con il Sesto Cam-

LE PROBABILI FORMAZIONI Sesto Campano Fabbi Marzocchella Lombardi Mancini La Manna Rea Grieco Parisi Fruggiero Verrecchia Conte Delle Donne

Fr. Larino 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 All

Grassi D’Attilio Zara Zappone Del Zoppo Ruffini Anaclerio Ferrara Imparato Marsilio Di Cicco Ponsanesi

ARBITRO: Daniele Iuliano di Termoli Assistenti: Galeazzo di Isernia e Modica di Termoli pano, però, quarto in classifica a suon di vittorie, il compito si preannuncia ostico, non solo per il potenziale messo sul piatto dall’undici di Delle Donne. A recitare un ruolo principale può essere il fattore campo, anche in virtù delle scarse prestazioni della banda Ponsanesi lontano da casa. “Voglio pensare sempre che non sia una gara proibitiva – ha concluso Ponsanesi - questi ragazzi devono scendere in campo motivati e, ripeto, non avere paura degli avversari. Sappiamo che servirà la partita perfetta, ma anzitutto servirà un Larino disposto al sacrificio e sicuramente rinfrancato dagli ultimi due buoni risultati, consapevoli del fatto che in queste partite non sei obbligato a strappare punti a tutti i costi. Speriamo possa trattarsi di un piccolo vantaggio di natura psicologica”.

Turris e Petacciato a confronto Marinelli e compagni devono vincere ma i gialloneri di Esposito credono nel colpaccio Vietato pensare alla sfida con il Montenero, ne farsi distrarre troppo dal contemporaneo confronto dei rossoblu con il Real Isernia che potrebbe favorire i santacrocesi. “In quell’occasione ci giocheremo molto, ma prima dobbiamo pensare al calendario, senza volare troppo in là con il pensiero – puntualizza Precali -

viviamo alla giornata perché ci sono tante partite e può succedere di tutto, a noi così come ai nostri avversari, a prescidere da ciò che avverrà in questo turno”. La Turris pensa esclusivamente al Petacciato, e considerando la classifica dell’avversaria, la scelta di tenere massima la concentrazione non può che risultare azzeccata. Contro il bom-

ber Vittorio Esposito, apparso in gran forma anche domenica scorsa nel 4-1 sulla Matesina, Precali potrà disporre della difesa titolare, con il rientro di Spagnuolo tornato dalla squalifica di un turno. Dall’altra parte si vola bassi, ma non mancano le speranze per un finale di stagione pronto a decollare. Di Bernardo è stato chiaro con i suoi. “Vogliamo

chiudere questa stagione nel migliore dei modi, ed è positivo riscontrare che nonostante tutte le difficoltà siamo riusciti a tenere fede agli impegni. Rispetto alle scorse settimane, inoltre, la rosa è numericamente accettabile e non si ferma alle dodici unità. Ai ragazzi chiedo di giocare sereni e convinti di potersi togliere ancora qualche soddisfazione”.

LE PROBABILI FORMAZIONI Turris Donatelli Ferrantino Di Tullio Ianniciello L. Spagnuolo Mignaco De Vizia Veron Marinelli Marroncelli Cicotello Precali Il mister della Turris Precali

Petacciato 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 All

Tiseo Bellisario Grasso Pollino Piazzolla Cozzolino Mezzalingua Dervischi Esposito Mancuso Avallone Di Bernardo

ARBITRO: Giuseppe Perrotti di Campobasso Assistenti: Mascilongo di Termoli e Bottiglia di Campobasso

L’allenatore del Petacciato Di Bernardo


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Fari puntati sulla Promozione di Alberto Giuliano

Il Biferno Calcio di scena a San Pietro Infine

Macchiagodena al duro esame contro il Roseto

Il team di Marrone è impegnato in esterna

I matesini sfidano la temibile compagine di De Masi

LE PROBABILI FORMAZIONI Sampietrese

Il mister della Sampietrese Berto

La gara tra Sampietrese e Biferno Calcio vede di fronte due compagini in crisi di risultati. I campani sono reduci dalla sconfitta fuori casa contro il Macchiagodena, che ha superato l’undici di Berto con il punteggio di 2 a 1; i biferinini invece, sono in caduta libera dopo le due sconfitte patite contro la Santeliana e quella casalinga contro il Casale Riccia. Le due compagini hanno bisogno di un cambio di

Loffreda Fraccola Rotondo D. Giangrande Teolis Zurlo Violo Minchella A. Minchella Al. Rotondo M. Spennato Berto

Biferno Calcio 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 All

Saviano Del Gesso Piaccia Cannavina Marcovicchio Pasqualone Di Giulio Notaro Chodor Amorosa Fedele Marrone

ARBITRO: Sala Massimiliano di Campobasso Assistenti: Maratea Vincenzo di Termoli e Salvatore Marco di Isernia marcia immediato per dare una svolta al loro campionato: i padroni di casa sono ancora a secco di vittorie nel duemilaundici e contro i gialloneri cercano il successo che consentirebbe di riportare alto il morale in casa gialloblu. Il Biferno Calcio invece, dopo un girone d’andata entusiasmante, è in forte calo di risultati: la vittoria manca dalla sfida disputata a

Campobasso contro il team di Ricciardella (5 a 2 il finale); dopo quella giornata, è arrivato il pareggio interno contro il Gambatesa e le due battute d’arresto contro la Santeliana e il Casale Riccia. Il team di Marrone cerca di ripartire in terra campana per non perdere ulteriormente terreno dalle altre compagini invischiate nella lotta playoff.

Mister De Bellis assicura: “Venderemo cara la pelle”

Impegno difficile per la LE PROBABILI FORMAZIONI compagine matesina del Macchiagodena Macchiagodena, impegna- Roseto ta nella difficile trasferta 1 Di Filippo Masciocco pugliese di Roseto Valfor2 Terriaca Falcone F. tore. 3 Minotti Ianzito L’undici di Ruscitto, do4 Pierno Falcone A. menica ha ottenuto una vit5 Minotti F. toria importantissima ai fini De Bellis 6 Terriaca della classifica, che ha con- Petronella 7 Carile sentito ai biancoblu di ab- Finelli 8 Notte bandonare l’ultima posizio- Colarusso 9 Palermo ne del tabellone in favore Terlizzi del Campobasso Calcio. 10 Ciccone Marcantonio ROSETO IN CRESCITA Giannini 11 Paoliello La formazione di mister De Masi All Ruscitto De Masi è reduce da due successi consecutivi in ARBITRO: Antinone Francesco di Isernia campionato: il primo, con- Assistenti: D’orsi Marco e De Chiara Paolo di Iserseguito due settimane fa nia contro l’Atletico Sessano, il secondo, maturato la scorsa settimana sul difficile campo della Rinascita Bussese. Una vittoria preziosa per la compagine pugliese, ora quarta in classifica assieme ai gialloblu e al Biferno Calcio. L’allenatore I padroni di casa vogliono indel Roseto De Masi crementare la serie positiva di risultati e contro il Macchiagodena sono pronti a dare il massimo per ottenere l’intero bottino e continuare la ‘scalata’ nel tabellone.

Trasferta a Sant’Elia a Pianisi per il Campobasso Calcio

L’Atletico Sessano è secondo a quota 37 punti I rossoblu affrontano al ‘Caracciolo’Cordone e soci LE PROBABILI FORMAZIONI Termoli

Mister De Bellis dell’Atletico Sessano

Antenucci Perino Mascilongo Testa Mennella De Vita Guidotti D’Onofrio Nuzzaci De Filippis Polzella Di Lena

Atl. Sessano 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 All

Pensato Farrace Martorano De Bellis Pica Leva De Simone Patriarca Perrella De Iorio Di Cristofano De Bellis

Scontro al vertice al “Cannarsa” di Termoli, dove i pa- ARBITRO: Panichella Giuseppe di Campobasso droni di casa affrontano Assistenti: Verrino Antonello e Marchetti Emidio di l’Atletico Sessano, seconda Campobasso forza del campionato. Una sfida dal grande fascino quella in ter- formidabile quello della compagine giallora adriatica, che vede di fronte due grandi rossa, che si è rivelata, come da pronostico, compagini, che stanno disputando un cam- squadra ‘ammazza campionato’. pionato di prim’ordine. PENTRI A GONFIE VELE PROSSIMI AL TRAGUARDO L’Atletico Sessano domenica ha superato La formazione di Di Lena è reduce dal in casa i Lupi Molinaro vincendo il match bel successo maturato ad Ailano contro il con il risultato di 1 a 0. Mister De Bellis Domenico De Sisto. Una vittoria che ha por- vuole giocarsi le sue carte al “Cannarsa” e tato il marchio di fabbrica di De Filippis, alla vigilia dell’attesa sfida dichiara: “Anautore di una doppietta che ha spianato la dremo a Termoli a giocare la nostra partistrada ai giallorossi verso il successo. ta, non vogliamo fare sconti a nessuno e venContro l’undici di De Bellis non sarà fa- deremo cara la pelle. La squadra si sta comcile per i locali ed in caso di vittoria, il Ter- portando egregiamente ed abbiamo voglia moli si aggiudicherebbe il titolo con ben otto di continuare a far bene. Sarà durissima ma giornate d’anticipo. Un cammino davvero noi ce la metteremo tutta.”

LE PROBABILI FORMAZIONI Santeliana Marrone Silverstri Mastronardi Pasquale Pirci Naimo Silvestri Al. Totaro Di Froscia Cordone Mannato Cordone

Campobasso C. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 All

Iannaccone Panichella Laporta Libertone Capuano Bredice Cunti Vadruccio Orlacchio Latessa Di Pietrantonio Ricciardella

ARBITRO: Rocchio Silvestro di Isernia Assistenti: Di Giacomo Lucio di Isernia e Ciccomascolo Giuseppe Fabio di Termoli Al “Caracciolo”di Sant’Elia a Pianisi è tutto pronto per la sfida che vede i pa-

droni di casa affrontatare il Campobasso Calcio di Ricciardella.

Campobasso Calcio

I rossoblu, sono ultimi nel tabellone con 17 punti e vengono dal pirotecnico pareggio interno contro la Polisportiva Gambatesa (3 a 3 il finale). La squadra di Ricciardella è alla disperata ricerca della vittoria per risalire la china di una classifica diventata sempre più preoccupante e contro la compagine allenata da Cordone non sarà facile, perché la Santeliana si trova in un buon momento di forma. I biancorossi infatti, sono reduci dalla brillante vittoria contro il Biferno Calcio e dal buon pareggio ottenuto sul campo del Real Roccavivara (1 a 1). L’undici del player manager Cordone sembra aver trovato la quadratura del cerchio tra le mura amiche e contro i rossoblu, i padroni di casa cercano la loro nona vittoria nel torneo, che consentirebbe ai planisini di raggiungere quota 32 punti in campionato.


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Domenica 27 febbraio 2011

Il forte difensore dei Lupi Molinaro è fiducioso per il rush finale “Resto molto legato ai miei ex compagni dell’Oratoriana”

di Alberto Giuliano Tempo di bilanci nella tana dei Lupi. A farli, è il difensore classe ’86 Pietro Sanzò, ex condottiero dell’Oratoriana, alla sua prima esperienza con la casacca biancoverde dei Lupi Molinaro. Il team di Barometro, non ha disputato il match valido per la ventitreesima giornata del campionato di Promozione contro la Rinascita Bussese a causa del maltempo, che ha impedito il consono svolgimento dell’incontro tra le due formazioni. I Lupi Molinaro domenica hanno ceduto le armi in quel di Sessano, perdendo il match contro l’undici pentro con il risultato di 1 a 0; un risultato, che non è andato giù ai colori biancoverdi, macchiato da un gol in fuorigioco secondo i campobassani, che hanno fornito una prestazione convincente, creando buone trame di gioco sul campo dei locali.Sanzò, ieri la

I Lupi Molinaro

Sanzò: “Obiettivo seconda posizione” gara contro la Rinascita Bussese è stata rinviata a causa del maltempo. Il match contro i gialloblu doveva essere un banco di prova per voi, chiamati a rispondere nel migliore dei modi dopo la sconfitta patita sette giorni fa a Sessano…“Peccato perché ci tenevamo molto a far bene ieri contro la Rinascita Bussese. Penso che a Sessano la squadra si sia espressa al meglio dal il punto di vista del gioco; il risultato è bugiardo, perché i locali hanno segnato con un gol in netto fuorigioco, ma va bene così. Dispiace perché abbiamo giocato bene e non meritavamo affatto di perdere.” L’obiettivo permane il secondo posto? “Assolutamente sì, lotteremo fino alla fine per raggiungere il nostro scopo e

sono molto fiducioso perché possiamo tranquillamente centrarlo. I punti in palio sono ancora molti e possiamo farcela.” Quali sono sono lei le compagini che lotteranno con voi per accedere direttamente al campionato di Eccellenza? “Penso che la corsa per il secondo posto è a tre: oltre a noi, dico Atletico Sessano e Roseto, che sta recuperando diversi punti in queste ultime uscite di campionato e sono in costante crescita. Non vedo per la lotta al secondo posto la Rinascita Bussese, non per la qualità indiscussa dell’organico, ma perché ha una rosa piuttosto contata e qualche problema di infortuni.” Come le sembra questo campionato di Promozione?

“Questo è il mio quarto anno in Promozione e posso dire che dal punto di vista qualitativo il livello è sceso in maniera vertiginosa; prima c’erano giocatori più forti e le squadre erano più attrezzate; tuttavia, il torneo rimane equilibrato, eccezion fatta per il Termoli che sta disputando un campionato a parte. Le compagini sono molto vicine nella graduatoria e sono distanziate solo di poche lunghezze.” A livello personale invece, come giudica la sua stagione quest’anno? “Ad essere sincero, non particolarmente positiva. Non sono sceso in campo nelle partite che desideravo disputare e mi aspettavo di giocare di più con questa maglia. Se invece consideriamo il discorso relativo alla squadra, allora l’annata può essere giudicata anche positiva, perché l’anno scorso la squadra si è salvata ai playout, mentre quest’anno lotta per il secondo posto, quindi non posso lamentarmi.” Che cosa ne pensa sull’andamento in Eccellenza della sua ex squadra? “Seguo sempre con tanta passione l’Orato-

riana, sono legato da una forte amicizia ai miei ex compagni, insieme abbiamo fatto grandi cose. Lo sono un po’ meno invece, nei confronti della società, che praticamente non si è fatta mai viva con me, neanche tramite telefono. Ci sono rimasto male perché insieme abbiamo ottenuti grandi successi e a Limosani ho disputato tre anni fantastici. Colgo l’occasione per fare un grande in bocca al lupo ai miei ex compagni, con l’augurio di terminare alla grande la stagione. Tifo per loro e sono convinto che continueranno a fare bene fino al termine del campionato.”

Pietro Sanzò (Lupi Molinaro)


Domenica 27 febbraio 2011

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Girone A e C. Petacciato sgambetta la Fossaltese (3-1). Pareggia al 93’ il Sant’Angelo Limosano

Virtus Pozzilli per ora in vetta Nel gruppo A cambia la prima in classifica, Cerrese costretta a vincere GIRONE A Virtus Pozzilli 1967 - N. Montaquila POZZILLI. La Virtus Pozzilli, nell’unicco anticipo disputato, riesce a superare l’altro pretendente al titolo finale, il Nuovo Montaquila. A partire svantaggiato è proprio la compagine ospite che già al decimo munito di gioco resta in dieci uomini per via dell’espulsione del portiere Serra, per aver preso la palla con le mani fuori area. In dieci unità il Nuovo Montaquila cerca comunque di fare il proprio gioco e la differenza numerica non aiuta i locali. Infatti gli ospiti, con Bianco, al 25’, riescono a passare in vantaggio. Chiuso il primo tempo sull’1-0, nella ripresa i ragazzi locale escono fuori riuscendo a riprendere la padronanza del campo trovano il pareggio al 52’ con Pezza, seguito a ruota dal compagno Merola che dopo circa un quarto d’ora infila alle spalle del portiere la palla del sorpasso, quella del 2-1. Al 70’ poi anche i ragazzi locali restano in dieci per l’espulsione di Roscia. Dieci contro dieci e di nuovo un equilibrio numerico. Giannini della Virtus Pozzilli, però, mette al 71’ il sigillo finale segnando il definitvo 3-1. Al ter-

Archivio

mine del match non sono mancate le proteste dei ragazzi ospiti del Nuovo Montaquila, i quali hanno definito la condotta arbitrale per nulla all’altezza della situazione e ricca di decisioni davvero contestabili. GIRONE C Amatori C. Petacciato - Fossaltese PETACCIATO. Il match in programma tra la formazione locale degli Amatori C. Petacciato di mr. D’Angelo e i ragazzi ospiti della Fossaltese di mr. Vergalito si è chiuso con la vittoria a sorpresa degli adriatici. La Fossaltese non è riuscita così a tornare vincitrice dalla trasferta. A sbloccare il risultato sono stati gli adriatici con il bravo Zanku, dopo circa 20’. La reazione della Fossaltese non è certo mancata e così dopo una serie di tentativi è giunto il pareggio firmato da Cornacchione D, verso la fine della prima frazione di gioco. In attesa del fischio del termine dello stesso, però, i locali non hanno perso l’occasione per riportarsi in vantaggio grazie al gol di Memma. Al rientro dagli spogliatoi le due squadre hanno iniziato a giocare meglio del primo tempo, con tante occasioni degne di nota e con l’incertezza assoluta circa la vincitrice finale del match. Alla fine a mancare è stato il pareggio da parte della Fossaltese, mentre gli adriatici sono riusciti a segnare il gol del definitivo 3-1. Campomarino M.C. - S. Angelo Lim. CAMPOMARINO. Unico pareggio quello rimediato tra i diversi anticipi del sabato calcistico. Infatti il match tra gli adritici del Campomarino e gli ospiti del Sant’Angelo Limosano si è chiuso con un pareggio per 2-2. Diciamo che il match è stato ricco di emozioni, con una serie infinita di occasioni da parte di entrambe i team. A passare in vantaggio è stato il Campomarino il quali ha chiuso la prima frazione di gioco in vantaggio grazie al gol di Gaspari, senza subìre il pareggio. Tale pareggio è però giunto verso il 60’ con Del Gobbo. La rezione dei locali non si è fatta attendere e così al 70’ il Campomarino è di nuovo passato in vantaggio. Quando la vittoria per quest’ultimo era ormai certa è arrivato al 93’ un rigore concesso ai ragazzi di mr. Marone, per atterramente in area

A. C. Petacciato 3 Fossaltese 1

Campomarino S. Ang. Limos.

2 2

AMATORI C. PETACCIATO: Bruscino, Ruggieri, Pantalone, Della Neve, Di Lena E., Troiano (60’ Boukari), Berchicci, Di Blasio (70’ Sciarretta), Zancu, Staniscia (75’ Rapone), Memma. ALL.: D’Angelo. FOSSALTESE: Renzi, Bagnoli, Iorio, Ciccarella, Ciarlariello A., Vergalito (50’ Fierro), Griguoli, Cornacchione F., D’Elia (60’ Cortacchione M.), Cornacchione D., Ciarlariello D. ALL.: Vergalito. ARBITRO: Delli Carpini di Isernia. MARCATORI: 20’ Zanku, 40’ Cornacchione D., 44’ e 93’ Memma.

CAMPOMARINO M.C.: De Laurentis, Gonnella, Franchi, Flocco, Contessa, De Cesare, Lombace, Notarangelo (55’ D’Amico (80’ Colantuono)), Gaspari, Di Carlo, Crovella (75’ Bevilacqua). S. ANGELO LIMOSANO: Perrazziello, Merenda M. (60’ Amore), Insero, Caserio D., Masserani (80’ Merenda R.), Minotti, D’Addario, Fracassi (60’ Di Bartolomeo), Caserio, Del Gobbo, Gabriele. ALL.: Marone. ARBITRO: Pasquale di campobasso. MARCATORI: 20’ Gaspari, 60’ e 93’ (rig.) Del Gobbo, 78’ D’Amico.

Classifica - Girone A Virtus Pozzilli Cerrese Nuovo Montaquila Real Prata Comprensorio C. V. S. Leucio Acquaviva Ciorlano Civitanova Colli a Volturno Alife Donkeys Agnone Montenero Miranda Fraterna S. Pietro Avellana Valle Agricola Pagliarone

46 45 40 39 36 36 31 31 24 23 21 16 16 15 15 6

Classifica - Girone C Real Guglionesi Maronea Calcio Bacigalupo Riovivo Divinus San Giacomo Real Termoli Campomarino Fossaltese Portocannone Cliternina San Martino Sant’Angelo Limosano Amatori Calcio Petacciato Rotello Roccavivara Sancta Juxta Palata Angioina Colletorto

50 49 41 40 35 34 28 24 22 22 22 22 19 16 16 4

di Caserio D., e fortemente contestato dai ragazzi locali. Del Gobbo trasforma. Tale pareggio però ha scatenato le proteste dei locali che hanno inscenato una serie di proteste nei confornti dell’arbitro, contestandolo per tale rigore.

Virtus Pozzilli N. Montaquila

3 1

VIRTUS POZZILLI 1967: Tarantino, Tardo, Pezza, Roscia, Merola, Petrarca, Fella, Sacco, Zambardi, Giannini, Paolucci (85’ Ciarlante). ALL.: Sacco. NUOVO MONTAQUILA: Serra, Bornaschella, Volpe (75’ Matera), Matrunola (80’ Staffieri), Angelone, Marinelli, Rossi, D’Andrea, Marotta (5’ Pollice), Bianco, Zarli. ALL.: Cerrone. ARBITRO: Calvarese di Termoli. MARCATORI: 25’ Bianco, 52’ Pezza, 65’ Merola, 71’ Giannini.

Seconda categoria girone A

Bel poker in trasferta per la Joyland Mastrati - Joyland S. Patito PRATELLA (CE). Non sbaglia l’obiettivo la formazione della Joyland San Potito di mr. Manera che ha trovato un altro successo, questa volta ai danni della compagine locale del Mastrati, costretto ad osservare la scalata verso il poker finale degli avversari. Il team ospite ha sin da subito fatto il suo gioco, con il gol del vantabaggio di Caporaso R., al 20’. Dopo dieci minuti, alla mezz’ora Torres ha infilato la palla del raddoppio. Per nulla presente la reazione dei ragazzi di mr. Nardolillo, nella ripresa la Joyland San Potito ha potuto continuare a dominare in campo, senza trovare resistenze. Così prima Silia e poi Vecchio hanno chiuso il poker finale.

Mastrati Joyland S. P.

1 4

MASTRATI: Scungio, Musso S., Musso C, Valvona A., Nardolillo A., Nardolillo M., Di Muccio C., Feroce M. (50’ Storti), Valvona A., Di Muccio G. (46’ Parisi A.), Russo S. (60’ Parisi A.) ALL.: Nardolillo. JOYLAND SAN POTITO: Santangelo, Caporaso, Ricciardi, Mecaroni P., Mecaroni V., Migliaccio, Ferrazzano, Caporaso R. (70’ Vecchio), Torres (80’ Pisaturo), Ferraro, Silia (70’ Mastrobuono). ALL.: Manera. MARCATORI: 20’ Caporaso R., 30’ Torres, 75’ Silia, 70’ Vecchio, 85’ Parisi A.

Classifica - Girone A Rufrae Presenzano Boys Fontegreca Pesche Joyland San Potito Atletico Sanniti Real Raviscanina Cerro al Volturno Mastrati Filignano Atletico Sant’Agapito Aurora Pizzone Forulum Juve Calcio Venafro Real Sessano Conca Casale

50 43 36 36 34 30 28 25 25 20 19 16 14 13 3


Domenica 27 febbraio 2011

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L’Olimpic Isernia passeggia in casa con il Castel di Sangro realizzando sei reti

Vittoria sofferta del Miranda La formazione di Di Somma si aggiudica il difficile match contro il Venafro di Annamaria De Sanctis Girone A Miranda Fr. - A.C. Venafro Miranda (IS). Vittoria fra le mura amiche per il Miranda Fraterna sull’Atletica Calcio Venafro. Il Miranda si aggiudica un match molto sofferto soprattutto nel primo tempo, gli ospiti danno del filo da torcere alla formazione di mister Di Somma dominando il gioco con un ampio possesso palla che mette in grossa difficoltà l’undici di casa. Al 30’ il Miranda riesce a sbloccare il risultato in proprio favore con una splendida azione di Fraraccio che parte dalla destra e dopo aver saltato alcuni avversari serve la palla a Viespoli che insacca all’incrocio dei pali. La prima frazione termina con il punteggio di 1 a 0. Nella ripresa il Venafro prova a reagire creando alcune occasioni da rete che però non sfrutta e colpisce anche una traversa. Il Miranda è ben messo in campo e controlla l’iniziativa avversaria trovando il raddoppio il contropiede, sulla sforbiciata di Fraraccio respinta da un difensore venafrano è ancora Viespoli ad insaccare in rete. La partita termina con il risultato di 2 a 0 in favore del Miranda. Ol. Isernia - Castel di Sangro

Venafro

Isernia. Vittoria in casa per l’Olimpic Isernia contro il Castel di Sangro. Partita a senso unico quella vinta dalla Olimpic sul Castel di Sangro, i padroni di casa scendono in campo decisi e dominano per tutto il matchsegnando sei reti, equamente divise tra le due frazioni, al malcapitato Castel di Sangro che subisce l’aggressivi-

tà dell’avversario senza mai riuscire a reagire. Al 10’ è Iannotta a sbloccare il risultato in favore dell’Isernia seguito cinque minuti dopo dal raddoppio di Bianchi. Al 30’ la terza rete dei locali ad opera di Minichiello. Nella ripresa il copione non cambia, l’Olimpic Isernia attacca ed il Castel di Sangro subisce. Al 60’ la quarta

rete siglata ancora una volta da Minichiello che realizza una doppietta. I locali non sembrano appaggati e continuano a macinare gioco e gol, al 70’ e 75’ le reti di Angiolillo che fissano il risultato finale sul 6 a 0. Soddisfazione a fine partita per mister Di Stefano che elogia l’ottima prestazione della sua squadra.

Miranda Fr. A.C. Venafro

Ol. Isernia Cas. di Sangro

2 0

MIRANDA FRATERNA: Melaragno D., Folco (Bernava), Melaragno R., Parmigiano, Tagliente, Bianco (Pannoni), Errico, Viespoli, Gatta, Fraraccio, Maddalena. ALL.: Di Somma ATLETICA CALCIO VENAFRO: Noviello, Corsetti, Capuano, Pirolli (Angiolillo), Nardolillo, Scungio, Dalla Palma (Caldarelli), Capaldi, Valvona, Verola, Ruocchio. ALL.: Argenziano MARCATORI: Viespoli (2).

6 0

OLIMPIC ISERNIA: De Vita, Carotenuto, Bianchi, Manfredi (Cappussi), Galasso, Iannotta, Funaro (Cutone), Bucci (Peccia), Minichiello (Angiolilli), Manocchia, Di Lullo (Tartaglia). ALL.: Di Stefano CASTEL DI SANGRO: Frascone, Di Nardo, Quaranta, Santella, Bombaci, Wojatckza, Di Bartolomeo, Moldoveanu, Colaizzi (Tatti), Petrocelli, Perino (Di Domenico). ALL.: Di Bartolomeo MARCATORI: Iannotta, Bianchi, Minichiello (2), Angiolilli (2).


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Domenica 27 febbraio 2011

Pietrabbondante fermato a Cercemaggiore, il Cimauno passeggia in casa con tro il Sant’Elena

IserniasuccessostellarecolBonefro Il quintetto di De Lisio passa con la capolista e riapre il campionato di Alessandra Potente

Calcio a 5 - Serie C1

Isernia-Bonefro ISERNIA. Colpaccio dell’Isernia targata Nicola De Lisio sulla capolista Bonefro, tre punti messi in cassaforte e campionato praticamente riaperto. La formazione di Spidalieri crolla al San Lazzaro di Isernia al termine di una gara accesa tra due formazioni che volevano portare a casa i tre punti in palio. Formazione locale che conferma ancora una volta il periodo di forma straordinaria: otto minuti dall’inizio delle ostilità ed è Laurelli a rompere il ghiaccio e timbrare per l’ 1 a 0. Il Bonefro prova a reagire ma dieci minuti dopo è Cavallo a firmare il pesante raddoppio. Sussulto ospite prima del finale di tempo con Madonna che riapre le porte alla speranza alla formazione di Bonefro. Inizio ripresa arrembante da parte del quintetto di Spidalieri che spinge con veemenza alla ricerca del gol del pari ma nel miglior momento ospite e dopo diverse occasioni fallite dalla capolista, il guizzo in contropiede di Iacovino vale un 3 a 1 che taglia decisamente le gambe alla prima della classe. Ad archiviare definitivamente la pratica è la doppietta di Laurelli che vale il pesante 5 a 1. Ora può tutto succedere nella massima serie reginale di calcio a 5.

Isernia (Molisefutsal.it)

1-0 maturato ma è servita la risposta ospite per l’ 1 a 1. Il Cima torna a farsi pericoloso qualche minuto dopo firmando il 2 a 1, la formazione di Pette si morde le mani sul finale di tempo quando Romano sbaglia un tiro libero, fallendo l’occasione di pareggiare i conti. Ben diversa la musica nella ripresa quando i campobassani decidono di fare davvero sul serio e chiudere definitivamente l’incontro. Bastano pochi mimnuti al quintetto di Sassano per portare la situazione sul 4 a 1, il Sant’Eelna non riesce a reagire e al Cima non resta che chiudere l’incontro fino all’ 8 a 2.

PS Cimauno-Sant’Elena CAMPOBASSO. Con otto reti il Cima archivia anche la pratica Sant’Elena, ringrazia l’Isernia e vola a meno due dalla capolista Bonefro come la formazione di De Lisio. Inizio gara abbastanza equilibrato con i padroni di casa che partono un pò contratti:

F. Cercemaggiore-Pietrabbondante CERCEMAGGIORE. Pari che ha un pò il sapore della beffa per un Pietrabbondante fermato in trasferta da un Cercemaggiore a cui va il merito di crederci fino alla fine. Un punto che va sicuramente meglio alla formazione di Salierno che a quella di Barile viste le ambizioni della formazione alto-

Atl. San Pietro Futsal Cb

Chaminade Arcadia

5 4

4 4

ATL. SAN PIETRO: Colaneri, Ianiro F., Di Nezza, Prioletta, Palangio, Tasillo, Di Nezza G., Ciampitti, Di Mella, Mainella. ALL.: Aztei. FUTSAL CB: Camarda P., Camarda M., Camarda E., Vitullo, Mastroiacovo, Leonardi, Cioccia. ALL.: Amodio. ARBITRO: Telesca e Di Lembo di Campobasso. MARCATORI: 2 Palangio, Ianiro, Di Nezza G., Tasillo, 2 Mastroiacovo (F), Leonardi (F), Cioccia (F).

CHAMINADE: Tondi F., Palombo, Mignogna, Resciniti, Pizzuto, Di Rienzo, Tondi M., Pascale, Cavaliere, Palladino, Giampietruzzi, Serpone. ALL.: Santella. ARCADIA: Scorzelli, Sallustio, Riccio, Melfi, Giuditta, Fiorelli P., Fiorelli L., Pupillo, D’Achille, Giannotti. ALL.: Giuditta. ARBITRO: Di Pilla e Ricci di Isernia. MARCATORI: 2 Riccio (A), 2 Melfi (A), Palombo, 2 Cavaliere, Pizzuto.

Cercemaggiore 5 Pietrabbondante 5

Isernia Bonefro

FUTSAL CERCEMAG.: Cimaglia, Cristofano S., Cristofano M., Cristofano C., Di Stasi A., Di Stasi D., Cerio, Mascia, Testa, Zappone, Di Florio,Tarzia. ALL.: Salierno. PIETRABBONDANTE: Grande, Ameglio, Di Tata G., Di Tata A., Di Tata M., Sant’Angelo, La Rocca, Silvestri, Di Salvio, Rossi. ALL.: Barile. ARBITRO: Izzo di Isernia e Alberti di Campobasso. MARCATORI: 2 Di Stasi A. (C), 2 Di Florio (C), Cristofano C. (C), 2 Di Tata M. (P), 2 Ameglio (P), Rossi (P).

ISERNIA: Visco, Zarlenga, Cavallo, Iacovino, Polidoro, D’Alberto, Scarabelli, Nuosci, Crispicini, Bruno, Laurelli, Placella. ALL.: De Lisio. BONEFRO: Madonna, Primiano, Di Stefano, Bagnoli, Rea, Lalli, Fantetti, Domenici, Rios. ALL.: Spidalieri. ARBITRO: Squilletti e Brigante di Campobasso. MARCATORI: Laurelli, Cavallo, Iacovino, 2 D’Alberto, Madonna (B).

5 1

23^ giornata Atl. San Pietro 5 Futsal Cb 4 Chaminade 4 Arcadia 4 Frentana Larino All Blacks n.d. Isernia 5 Bonefro 1 PS Cimauno 8 Sant’Elena 2 Fuorigioco Cb Montorio n.d. F. Cercemagg. 5 Pietrabb. 5

Squadre Bonefro PS Cimauno Isernia C5 Aesernia Pietrabbond. Chaminade Pl Fuorigioco F. Cercem. S. Elena C5 Arcadia C5 All Blacks Atl. S. Pietro Montorio Fr. Larino Futsal Cb Miletto

P 58 56 56 55 41 38 36 32 31 31 30 26 15 12 10

G 23 23 23 23 22 23 22 23 23 23 22 23 21 21 22

V N 19 1 18 2 18 2 18 1 13 2 11 4 11 3 10 2 10 1 10 1 9 3 8 2 5 0 4 0 3 1 escluso

P 3 3 3 4 7 7 8 11 12 12 10 13 16 17 18

Gf Gs 130 53 116 46 114 56 154 69 105 64 82 57 84 83 105 124 94 115 120 118 111 97 101 129 93 139 71 133 66 114

molisana. Inizio gara avvincente tra queste due formazioni che non se le mandano a dire per tutta la prima parte di gara: è un continuo bot- Riposa: Aesernia ta e risposta di gol fino al 4 a 3 che chiude la prima parProssimo turno (5 marzo 2011) te di gara. Ospiti più concreti nella ripresa quando tocca al Aesernia-F. Cercemagg. Montorio-Chaminade Cerce subire il ritorno avver- All Blacks-Miletto Pietrabb.-Isernia sario, il Pietrabbondante al- Bonefro-PI Fuorigioco S. Elena C5-Arcadia lunga fino al 4 a 5 che po- Futsal Cb -Fr. Larino Riposa: Atl. S. Pietro trebbe archiviare la pratica ma a pochi istanti dalla fine il tiro libero fir- valere i tre punti, sorride la formazione di mato Di Stasi A. vale il meritato pareggio Giuditta che torna a muovere la classifica su un campo tanto ostico. per i ragazzi di Salierno. Chaminade-Arcadia CAMPOBASSO. Termina in parità tra Chaminade e Arcadia con la formazione di casa che non riesce a riprendere la marcia e quella adriatica che strappa un ottimo punto nel capoluogo di regione. Pronti via e sono i ragazzi di Giuditta a cercare il guizzo giusto per aprire le marcature ma la Chaminade non si lascia impressionare sbloccando il risultato con Palombo. Campobassani sicuramente più concreti sotto area di porta, è Cavaliere a cambiare passo e timbrare il pesante raddoppio. L’Arcadia cerca di rimettersi in carreggiata prima del finale di tempo, ci riesce quando Riccio firma il 2 a 1 prima del thè negli spogliatoi. Ragazzi di Santella abili a rientrare in campo con la giusta convizione, la doppietta di Cavaliere e il gol di Pizzuto mettono l’incontro sul 4 a 1, ma il ritorno di fiamma dei termolesi è nell’aria e arriva puntuale quando Melfi realizza da calcio di rigore. Si riapre l’incontro su questo risultato: Riccio e Melfi firmano una rimonta quasi insperata ad inizio ripresa. Nel finale di gara, però, è la Chaminade a buttare alle ortiche la rete che poteva

PS Cimauno Sant’Elena

8 2

PS CIMAUNO: Cascone, De Simio, Apicella, Caiazzo, Bongusto, Bellomo, Grassi, Ruggiero, Terriaca, Iaciofano, Gabriele. ALL.: Sassano. SANT’ELENA: Albanese, Romano, Di Iorio, Pasquale, De Tollis, Mancino, Damiano F., Damiano G. ALL.: Pette. ARBITRO: Sala e Paolone di Campobasso. MARCATORI: Romano (S), De Tollis (S), 2 Apicella, 2 De Simio, 2 Terriaca, Bellomo, Ruggiero.

Atl. San Pietro-Futsal Cb FROSOLONE. Tre punti che sanno di boccata d’ossigeno per un San Pietro in Valle che passa al fotofinish al cospetto di una Futsal Campobasso volitiva e colpita solo nel finale di gara. Partenza decisa da parte del quintetto di Aztei che prova ad incanalare la gara sui giusti binari sin dalle prime battute: 3 a 1 maturato nei primi trenta minuti di gioco con il San Pietro che avrebbe potuto aumentare il margine di vantaggio viste le occasioni create ma sciupate dalla formazione di casa. I ragazzi di Amodio suonano la sveglia nella ripresa quando tocca proprio ai campobassani allungare il passo e cambiare volto al match. La Futsal Campobasso, infatti, è abile a pareggiaree prima i conti e poi portare la situazione sul 3 a 4. Ma è caparbia la risposta locale e il 4 a 4 è servito dopo pochi minuti. Nel finale di gara ci pensa Palangio a levare le castagne dal fuoco e insaccare la rete del definitivo 5 a 4. Fuorigoco-Montorio CAMPOBASSO. La gara non si è disputata a causa dell’assenza della formazione ospite. F. Larino-All Blacks LARINO. Incontro rimandato a causa dell’impraticabilità del rettangolo di gioco.

Frentana Larino All Blacks n.d.

Fuorigioco Cb Montorio n.d.


Domenica 27 febbraio 2011

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Quattro le gare rinviate per il maltempo. United Campobasso superato dalla Kemarin per 6-2

La neve non ferma la capolista La Selecao se la gioca alla grande contro un determinato Atletico Bisaccia Calcio a 5 - Serie C2 - Gir. A 23^ giornata Selecao Te 14 Atl. Bisaccia 7 Cb Calcio rinv. Casale Riccia Bacigalupo rinv. Fontanav. Ol. Kalena rinv. Montagano Rizla Busso oggi San Biase Ururi C5 domani San Martino Pietracupa rinv. Sp. Casalnuovo Kemarin 6 United Cb 2

Squadre Selecao Te. Bacigalupo Rizla Busso Montagano Ol. Kalena Cb Calcio United Cb Kemarin Ururi C5 S. Casalnuovo Atl. Bisaccia Pietracupa C5 San Martino Pav. Riccia San Biase Fontanav.

P 66 54 45 44 35 35 33 33 27 27 26 24 23 18 14 11

G 23 22 22 22 22 22 23 23 21 22 23 21 22 22 22 22

V N P Gf Gs 22 0 1 245 76 18 0 4 152 76 15 0 7 77 65 14 2 6 100 63 11 2 9 120 104 10 5 7 87 68 10 3 10 105 98 10 3 10 107 101 9 0 12 82 100 9 0 13 125 155 8 2 13 101 145 7 3 11 81 119 7 2 13 90 126 5 3 14 83 119 3 5 14 74 133 3 2 17 89 170

Prossimo turno (5 marzo 2011) Il Campobasso Calcio

di Michele Moffa Bacigalupo Riovivotermoli - Fontanavecchia SANMARTINO IN PENSILIS. La gara tra la Bacigalupo Termoli e il Fontanavecchia è stata rinviata a causa della neve che non ne ha consentito la disputa.

Vittorio Aprile della Selecao Termoli

La Kemarin

Atl. Bisaccia-United Cb Casale Riccia-Pietracupa Fontanav.-Ururi C5 Montagano-Bacigalupo

Campobasso Calcio - Pavitek Riccia CAMPOBASSO. Le precipitazioni nevose hanno fermato anche Campobasso Calcio e Pavitek Riccia: viste le condizioni atmosferiche avverse, le due società si sono accordate per il rinvio della gara.

di mister Mancini (ieri squalificato, in panchina il presidente Chimisso), appaia in classifica proprio gli avversari di giornata, a quota 33 punti, con la zona play off a portata di mano.

Kemarin - United Campobasso CAMPOMARINO. Nella prima delle due sfide disputate nell’ottava giornata di ritorno del girone A, la Kemarin prevale per 6-2 sulla formazione dello United Campobasso. Il primo tempo vede un confronto prevalentemente alla pari tra le due formazioni: al vantaggio locale di D’Angelo replicano subito i campobassani con la rete che vale il momentaneo 1-1, risultato sul quale si chiude la prima parte del match. Nella ripresa i padroni di casa sembrano tornare in campo con una maggiore “cattiveria” agonistica, riescono ad imporre il proprio gioco agli avversari, sbloccano l’impasse grazie ad una bella rete di Mancini direttamente da calcio d’angolo e prendono il largo fino al parziale di 4-1 con altre due reti siglate sempre dall’ottimo Mancini; la squadra ospite tuttavia non tira affatti i remi in barca e cerca di riportarsi in carreggiata, ma dopo il momentaneo 4-2, la Kemarin insacca altre due reti che valgono il definitivo 6-2 e chiude il discorso. Con la vittoria sullo United Campobasso la squadra

Olimpia Kalena - Montagano LARINO. Rinviata al prossimo martedì 1 marzo la contesa tra l’Olimpia Kalena e il Montagano, non disputata a causa della neve. Pietracupa - Sporting Casalnuovo PIETRACUPA. Rinviata a causa della neve la partita tra i padroni di casa del Pietracupa e gli ospiti dello Sporting Casalnuovo; il match sarà recuperato il prossimo 9 marzo, mentre il 17 marzo il Pietracupa recupererà la gara contro l’Ururi.

San Biase-Ol. Kalena San Martino-Cb Calcio Selecao Te-Rizla Busso Sp. Casalnuovo-Kemarin

po sul 6-3. Nella ripresa la Selecao torna in campo più determinata e riesce a prendere il largo portandosi sul momentaneo 10-3; la gara sembra chiusa ma gli ospiti si fanno valere e accorciano le distanze fino al 10-6. Ma la Selecao sembra avere una marcia in più e nel finale mette definitivamente in archivio la pratica, fissando il punteggio sul 14-7. In evidenza il terzetto Tomasone-Caddeo-Aprile, autore di pregevoli giocate che hanno dato un tocco in più alla squadra di mister Di Gennaro.

Pietracupa rinv. Sp. Casalnuovo

Selecao Termoli - Atletico Bisaccia MONTENERO DI BISACCIA. La neve non ferma la capolista: ci prova l’Atletico Bisaccia che porta a casa una grande prova contro la forte squadra termolese ma deve però lasciare i tre punti alla formazione locale. Il match non delude le attese e infatti le due contendenti danno vita ad uno spettacolo agonisticamente gradevole e ad una gara ricca di spunti interessanti: parte bene la Selecao che si porta subito sul 2-0, l’Atletico però trova il pari e si riparte daccapo, con i locali che spingono e chiudono il primo tem-

Olimpia Kalena Montagano rinv.

Kemarin United CB

Selecao Termoli14 Atl. Bisaccia 7

6 2

KEMARIN: Fuiano, Mancini, Saracino, Giacomodonato, Santamaria, D’Angelo, Borzellega, Glave, Graziaplena, Lorusso. ALL.: Chimisso Ferdinando UNITED CAMPOBASSO: Pinelli, Siravo, Sciacqua, D’Andrea, Albiniano, Di Iorio, Vavolo. ALL.: Piccirilli. ARBITRO: Di Giacomo di Isernia. MARCATORI: D’Angelo (2), Mancini (3), Santamaria.

Bacigalupo rinv. Fontanavecchia Campobasso C. P. Riccia rinv.

SELECAO TERMOLI: Mescia, Garzone, Caddeo, Pizzella, Tomasone, Aprile, Iamartino, Ciarrocchi. ALL.: Di Gennaro. ATLETICO BISACCIA: Pilone, Minischetti, Petruzzo, Palombo, Sacchetti, Romantini, Travaglini, Pezzotta. . ALL.: Marco Morrone. ARBITRO: Caccavaio di Campobasso. MARCATORI: Aprile (6), Caddeo (3), Pizzella (2), Tomasone (3), Petruzzo (2), Travaglini, Pilone, Minischetti, Sacchetti.


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Domenica 27 febbraio 2011

Il Futsal batte il Castel del Giudice nel big match della giornata. Aesernia e Vastogirardi ok

Momento nero del Pozzilli Secondo stop consecutivo per il five di Cimorelli:la zona playoff si allontana di Lucio Paolo

Calcio a 5 - Serie C2 - Gir. B

Capracotta - Sesto Campano CAPRACOTTA(IS). La partita non è stata disputata per l’assenza degli ospiti del Sesto Campano Futsal Colli a Volturno - Castel del Giudice COLLI A VOLTURNO (IS). Il Futsal si aggiudica la partita cartello della 23° giornata contro il temibile Castel del Giudice. Partenza in salita per i padroni di casa che inFutsal Colli a Volturno cassano un sonoro tris dopo appena dieci minuti di gioco. Dal 10’ in poi inizia una nuova partita per il quintetto di Montaquila ritrova l’organico e il successo Mancini che stravolge il risultato sino al 5 a 3 dopo il brutto pari della settimana scorsa. Bella di fine primo tempo. Nella ripresa la stanchez- partita giocata tra due squadre che, a giudicaza e la paura di sbagliare prendono il soprav- re dalla gara odierna, non sembrerebbero così vento. Poche occasioni da gol, e per vederne distanti in classifica. Padroni di casa autori di uno bisogna aspettare il quarto d’ora, grazie un ottimo primo tempo chiuso in vantaggio al gol degli ospiti che riapre l’incontro. L’ot- per 4 a 1. Nella ripresa si accendono il Fortimo Annunziata, per il Futsal, difende con i nelli e la partita. Gli ospiti riescono a rimonsuoi interventi il vantaggio e sul finale di gara tare, anche grazie all’eccessiva fallosità del Montaquila che procura tiri liberi. L’estremo arriva il gol del definitivo 6 a 4. difensore locale, il migliore in campo assieme al neoacquisto Cimorelli, salva con i suoi Castelpagano - Fossaltese CASTELPAGANO(BN). La partita è stata interventi il risultato di momentaneo pareggio. Così sono i padroni di casa a riportarsi in rinviata per neve. vantaggio grazie al quinto gol consecutivo di Cimorelli. Gli ospiti ci credono ancora e si Isernia Calcio a 5 - Poggio Sannita ISERNIA. L’Isernia Calcio a 5 si impone portano sul 5 a 5, ma sul finale di gara arriva con autorità su un rimaneggiato Poggio San- l’uno due locale, ad opera di Bonaventurta e nita. Padroni di casa sempre padroni della Zaccarella, che chiude i conti. gara: dopo dieci minuti sono già in vantaggio di tre reti contro le zero realizzate dagli ospiti. Nella ripresa il copione non cambia. L’Isernia, trascinata dagli ottimi Carotenuto e Nini, continua a condurre le danze mantenendo sempre un vantaggio minimo di tre reti sugli avversari. Quattro i gol messi a segno dai padroni di casa, contre i tre degli ospiti, mai in COLLI A VOLTURNO: Annunziata F., grado di mettere in discussione il risultato fi- Ranieri,Fiore,Amodei, D’Alessio, Saturnale. no, Di Sandro C., Angelone, Di Sandro M., Di Sandro Mau., Fasano D., Di FloNuovo Montaquila - Fornelli MACCHIA D’ISERNIA(IS). Il Nuovo rio M.. ALL.: Mancini CASTEL DEL GIUDICE: Ciolli, Cenci, Pitassi, Pallotta, Romano, Perella, Mosesso, Di Salvo, Leone, Ciotola,Gentile. ALL.: Carapellucci ARBITRO: Iacobucci di Campobasso. MARCATORI: Di Sandro C.(2), Angelone(2), Di Sandro Mau., Amodei (F), Romano(3), Cenci (C)

Futsal C. a V. C. Del Giudice

6 4

Pozzilli Five Aesernia

3 6

Castelpagano rinv. Fossaltese

Capracotta ND Sesto Campano N.Montaquila Fornelli

7 5

NUOVO MONTAQUILA: Bonaventura R., Ciccone, Cerrone, Volpe, Zaccarella, Cimorelli, Staffieri, Bonaventura G., ALL.: Volpe. FORNELLI: Angelone G., Angiolilli M., Bove, Ucci, Apollonio, Di Carlo P.,Di Primio, Angiolilli G.. ALL.: Di Carlo ARBITRO: Lapenna di Termoli. MARCATORI: Cimorelli(5), Zaccarella, Bonaventura G.(N), Angiolilli M.(3), Bove(2) (F)

POZZILLI FIVE 2009: Neri, Vassallo, Izzi, Matteop, Cimorelli, Forte, Angelilli, Papa, De Stefano, Franchitti, Leo. ALL.: Cimorelli. AESERNIA: Crudele, Smarra, Giardiello, Di Iorio, De Marco P., Serlenga, Martella, Iannone, Fielli, Amico, De Marcp G., Lombardozzi ALL.: Ferretti ARBITRO: Novelli Daniela di Campobasso. MARCATORI: Forte, Franchitti, Vassallo (P), Amico(2), De Marco G.(2), Fielli, Giardiello (A)

23^ giornata Pozzilli Five 3 Aesernia 6 F. Colli a V. 6 C. del Giudice 4 San Leucio 21 Cerrese 4 Vastogirardi 7 F. Roccarav. 3 N. Montaquila 7 Fornelli 5 Castelpagano rinv. Fossaltese Isernia C5 7 P. Sannita 3 Capracotta ND Sesto Campano

Squadre Capracotta F. Colli a Volt. Vastogirardi Aesernia Castel del G. Pozzilli Five N. Montaquila S. Leucio Acq. Isernia C5 Fornelli F. Roccarav. Castelpagano S. Campano Fossaltese P. Sannita Cerrese(*)

P 54 51 51 50 47 44 43 43 27 26 25 23 20 18 7 -1

G 22 23 23 23 22 23 23 23 23 23 23 21 22 22 23 23

V N P Gf Gs 17 3 2 168 88 17 0 6 159 90 17 0 6 145 121 16 2 5 153 71 15 2 5 197 84 14 2 7 150 84 13 4 6 99 82 13 4 6 173 136 9 0 14 125 138 8 2 13 121 151 8 1 14 130 135 7 2 12 65 95 6 2 14 121 181 6 0 16 111 125 2 1 20 79 167 0 1 22 69 316

Pozzilli Five 2009 - Aesernia POZZILLI(IS). La decima vittoria consecutiva dell’Aesernia giunge sul difficile (*):Penalizzazione di un punto campo del Pozzilli. Il trionfo Prossimo turno (5 marzo 2011) lancerebbe definitivamente gli isernini in zona playoff, ma Aesernia-N. Montaquila F. Roccarav.-C. del Giudice gliuomini guidati da Ferretti Cerrese-Castelpagano Sesto Campano-F. Colli a V. dovranno rinunciarvi per la Fornelli-Isernia C5 P. Sannita-Capracotta presenza di una seconda squa- Fossaltese-Pozzilli Five Vastogirardi-San Leucio dra in serie C1. Partita condotta senza troppi affanni dagli ospiti che chiu- ni: finisce 3 a 6. dono agevolmente il primo tempo sul risultaSan Leucio Acquaviva - Cerrese to di 4 a 1. Ad inizio ripresa l’Aesernia mette ACQUAVIVA D’ISERNIA (IS). Vittoria a segno le due reti del ko. La reazione dei pa- senza storia del San Leucio sul fanalino Cerdroni di casa non è all’altezza dell’impresa rese che taglia il poco ambito traguardo delle disperata di ribaltare il risultato. Bomber Fran- 300 reti subite. Partita sigillata dai padroni di chitti ha vissuto giornate migliori, e così il suo casa fin dai primi minuti di gioco: dopo cinPozzilli deve accontentarsi di limitare i dan- que minuti è gia 4 a 0, al termine dei primi trenta minuti di gioco il divario cresce fino al 9 a 2. Nella ripresa altra carrettata di reti per i padroni di casa, che vanno a segno ancora dodici volte, grazie anche all’apporto numerico di un ispiritassimo Petrocelli Mauro. Da rimarcare lo spirito decoubertiano della CerreISERNIA CALCIO A 5: Esposito,Di se che nonostante le numerose sconfitte conBenedetto, Antenucci, Montano, Nini, tinua ad onorare con la sua presenza il torneo. Laurelli, Brunelli, Genovese, ,Martella, Vastogirardi - Five Roccaravindola Carotenuto, Del Prete PIETRABBONDANTE(IS). Il VastogirarALL.: Di Gregorio. di non molla la presa della zona playoff graPOGGIO SANNITA: Palomba D., zie al successo odierno sul Roccaravindola. Sica, D’Agnillo, Pannunzio, Longo, Di Dopo quindici minuti d’attesa arriva il gol Filippo, Amicone, Saia, Treglia ospite che di fatto scatena i padroni di casa: il ALL.: Palomba poker di reti locali ridimensiona il RoccaraARBITRO: Mitri di Campobasso. vindola, la prima frazione si chiude sul 4 a 1. MARCATORI: Carotenuto(3), Bru- Nella ripresa il gol ospite riaccende le spenelli(2), Montano, Del Prete (I), Di Fi- ranze, imediatamente frustrate dalla terna di gol del Vastogirardi che chiude di fatto la gara. lippo (2), Amicone(P) Inutile la rete del Five sul finale di partita.

Isernia C5 7 Poggio Sannita 3

S.L.Acquaviva 21 Cerrese 4

Vastogirardi 7 Five R.ravindola 3

SAN LEUCIO ACQUAVIVA: Petrocelli Mau,Tartaglione, Petrocelli Mauro, Berardi E., Petrocelli Mic., Panzera, Berardi M., Petrocelli F.. ALL.: Petrocelli. CERRESE: Fattore, Di Cristofano, Argenzio,MassucciM., Tartaglione, Mazzocco S., Ventura, Vitale, Scorrano. ALL.: Scorrano. ARBITRO: Occhionero di Termoli. MARCATORI: Petrocelli Mauro(8), Petrocelli F.(3), Berardi M.(3), Tartaglione(2), Panzera(2), Petrocelli Mic.(2), Berardi E. (S), Massucci, Tartaglione, Mazzocco, Argenzio(C)

VASTOGIRARDI: Colucci D., Bianco, Sabelli, Di Tella, Di Benedetto, Scocchera, Antonelli, Colucci A., Grilli,Masciotra, Palazzo, Carfagna. ALL.: Bianco FIVE ROCCARAVINDOLA: Mazzola, Cerrone, Siravo, Roccio, Di Giacomo, Di Cristinzi E. , Armenti, Di Cristinzi D.. ALL.: Siravo. ARBITRO: Spensieri di Campobasso. MARCATORI: Bianco(2), Antonelli(2), Di Benedetto(2), Masciotra (V), Di Giacomo, Roccio, Armenti (F)


Domenica 27 febbraio 2011

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Serie A2. A Isernia arriva il Città di Castello, terza forza del torneo

La Geotec cerca il poker Dopo tre vittorie consecutive, gli isernini vogliono allungare la serie

di Camillo Pizzi ISERNIA. Appena il tempo di godere della bella vittoria ottenuta a Milano contro la CheBanca! e la Geotec è di nuovo in campo. Ma di certo le tre vittorie consecutive (Sora, Pineto e, appunto, Milano) hanno definitivamente sancito che la squadra pentra è tornata a “ruggire”. I ragazzi di Jorge Cannestracci non hanno nessuna intenzione di mollare ed ogni incontro è un po’ come una finale: si lotta palla su palla per conquistare quanti più punti possibili e raggiungere il primo obiettivo della stagione: la salvezza. Il secondo traguardo fissato ad inizio stagione dal direttore generale Nico Fraraccio (“fare spettacolo e suscitare l’entusiasmo dei nostri sostenitori”, aveva detto il dirigente) è stato ampiamente raggiunto in

queste ultime domeniche. Infatti, il PalaFraraccio è tornato ad essere una fortezza inespugnabile, grazie principalmente ad un pubblico caloroso e, soprattutto, numeroso. E quest’oggi a far visita ai molisani arriva la Gheradi Città di Castello per un incontro che si presenta particolarmente difficile: gli umbri, infatti, si presentano ad Isernia forti del terzo posto in classifica e con un carico di entusiasmo non indifferente. Nel solo girone di ritorno su nove incontri disputati, gli umbri sono andati a segno per ben sette volte; inoltre, la squadra di Radici, al quarto anno sulla panchina umbra, nel girone di andata ha travolto la compagine pentra a domicilio. “Città di Castello è una squadra molto forte – commenta il centrale calabrese

della Geotec, Ernesto Turano – perché ha un sestetto temibile: hanno un palleggiatore estroso quale Orduna, un opposto Nemec, giocatore molto potente per la categoria, non a caso subito dietro il nostro Giulio Sabbi nella classifica dei migliori realizzatori. In banda ci sono Vedovotto, un giovane talentuoso, classe ’90, che farà parlare moltissimo di sé il prossimo anno, insieme a colui che ha fatto la storia della pallavolo italiana: Simone Rosalba. Al centro operano Rossi e Di Benedetto, una coppia di centrali molto giovane, ma che sa farsi rispettare. E’ una squadra completa in tutti i reparti”. La Geotec, però, non ha alcuna intenzione di stare a guardare. “Noi cercheremo di confermare quanto di buono abbiamo fatto sinora. Ce la

metteremo tutta, soprattutto, perché siamo in una fase importante del campionato – aggiunge Turano – e non ci possiamo permettere errori: per noi, per i tifosi e per la classifica. Ho un messaggio per i nostri sostenitori: dovete darci la carica come avete fatto negli ultimi incontri, il vostro apporto è fondamentale. Ci fornite entusiasmo e siete il nostro settimo uomo. È importante che siate con noi domani: la salvezza dipende anche da voi”. Per quanto riguarda la formazione di partenza, Cannestracci deciderà solo all’ultimo momento chi schierare titolare tra Gato e Westphal, ma è probabile che possa affidarsi all’inizio al tedesco e magari inserire il cubano nei momenti delicati dell’incontro. Per cui il sestetto dovrebbe essere formato da Valera palleggiatore, Sabbi opposto, Giosa e Turano centrali, Westphal e Fiore schiacciatori, Spampinato libero, e Beccaro, Puhar, Bortolozzo (grande “ex” di giornata), Capra, Gato e De Caria in panchina. La gara sarà diretta dagli arbitri Patrizia Pignataro e Giuseppe Piluso.

Le altre partite della 10^ giornata Gela a Loreto ISERNIA. A sei giornate dal termine della “regular season” della serie A/2, giochi ancora aperti sia in testa che in coda. Il decimo turno del girone di ritorno si apre alle 11.30 con la diretta televisiva da Genova su Sportitalia 2 tra la Carige Genova e la CheBanca! Milano (quest’ultima reduce dalla sconfitta casalinga di mercoledì scorso con la Geotec), quinta e sesta della classifica con un solo punto che le divide. Alle 18.00 le altre partite, con la sfida incrociata tra la Phyto Performance Padova e la Marcegaglia Ravenna che vede entrambe giocare in trasferta, con i patavini ospiti del Volley Segrate 1978 e i romagnoli attesi a Reggio Emilia dall’Edilesse. Sfida in coda tra Club Italia Aeronautica Militare Roma e Pallavolo Pineto con tre punti fondamentali in palio per poter sperare ancora almeno nei play-out. Al PalaSerenelli di Loreto, l’Energy Resourceso di Emanuele Fracascia ospita l’Eurogroup Gela, con i marchigiani che cercano di scalare qualche posizione in classifica e i siciliani che invece vogliono allontanarsi dalla zona-retrocessione. Dopo la convincente vittoria contro Reggio Emilia, la Sir Safety si sposta a Frosinone in casa della Globo Sora reduce da tre ko consecutivi ed ancora alle prese con molti infortuni. La sfida NGM Mobile Santa Croce - Canadiens Mantova chiude la decima giornata di ritorno. I lombardi saranno poi protagonisti mercoledì 2 marzo del recupero che chiude la 9a giornata di ritorno contro il Volley Segrate 1978. Cam.Piz.

Turano al servizio


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Domenica 27 febbraio 2011

B d’Eccellenza femminile. L’obiettivo sarà quello di bissare il risultato dell’andata

Women’s, trasferta da non fallire Le ragazze del capoluogo impegnate a Civitanova Marche Settima giornata del turno cia sul parquet del Palavazdi ritorno ricca di importan- zieri per la settima giornata ti gare sui campi del girone di andata. 78-62 il risultato illuminaC1 ma per la SDG Progetti l’attenzione è tutta rivolLa Women’s Basket ta allo scontro con le marchigiane di coach Perini. In trasferta domenicale le ragazze della Women’s Basket Campobasso affronteranno, infatti, per la terza volta la FE.BA Civitanova Marche, al momento sesta in classifica con 16 punti collezionati. Durante le prima battute del campionato 2010/2011 le molisane ebbero modo di incontrare le avversarie durante l’amichevole organizzata a Sulmona, per poi affrontarle nuovamente, qualche mese dopo, con grinta e tena-

to dal tabellone al termine dei 40 minuti di gioco che videro classificarsi in doppia cifra ben quattro delle bian-

co rosse che, grazie ad uno splendido gioco di squadra, infiammarono il pubblico tra gli spalti. A capeggiare la

Ancora una volta, come da inizio campionato, l’infermeria della SDG Progetti non è rimasta libera ed incerta, a causa dell’infortunio contro il Senigallia, sarà la presenza di Iole Torre. La partita di domenica (ore 17:30) sarà arbitrata dai signori Collesi Daniele e Pezzaglia Jacopo, rispettivamente provenienti da Pesaro e per la Women’s Basket inizierà conoscendo già il risultato della capolista Gualdo Tadino ospite in casa del Pesaro. Per la SDG Progetti – seconda in classifica - si tratterà, nuovamente, di due punti da conquistare a tutti i costi.

Serie C dilettanti

La gara sarà disputata questa mattina per le selezioni

A Campitello Matese il 29° Pinocchio sugli sci Lo Sci Club Campitello Matese di Campobasso, con il patrocinio della Regione Molise, organizza la XVIII selezione molisana (comitato molisano) e la XIX selezione pugliese (comitato pugliese) del XXIX “Pinocchio sugli sci”. La gara sarà disputata a Campitello Matese domenica questa mattina, con partenza prevista alle ore 9.30. La selezione è finalizzata a definire il numero dei concorrenti che parteciperanno al XXIV “Pinocchio sugli sci “, gara internazionale che si terra’ all’abetone dal 28 al 31 marzo. L’organizzazione della gara e’ a cura dello Sci Club Campitello Matese che per la pri-

scia di emozioni furono Ciminelli e Castorani artefici, rispettivamente, di 21 e 22 punti. Di contro ci fu una FE.BE. determinata e combattiva sino all’ultimo secondo di gioco, nonostante, in alcuni istanti il distacco toccò quota venti. L’obiettivo per le ragazze di coach Ladomorzi, sarà, quindi, quello di bissare il risultato di andata in vista, soprattutto, dei successivi impegni che vedranno l’arrivo in casa del Brindisi (sabato prossimo) e la giornata conclusiva del turno di ritorno prevista contro il Perugia tra un mese esatto.

ma volta avra’ l’onore di ospitare la xix selezione zonale delle provincie di Bari, Brindisi, Taranto, Lecce e Foggia. Questa competizione e’ sicuramente l’evento sportivo piu’ importante della stagione invernale della stagione agonistica dello sci club campitello matese. Per la riuscita della gara lo Sci Club Campitello Matese si avvarra’ della preziosa collaborazione della societa’ “Funivie Molise “, che da sempre contribuisce attivamente , dimostrando grande sensibilita’ e attenzione, alle iniziative ed alle manifestazioni sportive promosse dallo Sci Club Campitello matese.

Ferraro ingaggiato dalla Banca Etruria La società Banca Etruria Venafro ha ingaggiato il giocatore Domenico Ferraro, proveniente dalla Virtus Velletri (C2 laziale). Il 25enne cestista, alto 194 cm, farà il proprio esordio proprio nella trasferta di domenica a Trani. Ferraro, che può giocare tranquillamente da 3-4 si è già allenato in settimana con i propri compagni e agli ordini dello staff tecnico. La presenza dell’ala grande laziale contribuirà a dare maggiori scelte in rotazione oltre a valide alternative negli schemi offensivi. Soprattutto in una fase in cui il recupero dell’infortunato Trentini, il lungo argentino di grande esperienza, appare ancora slittare alla prossima partita.


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Lupi inferociti attaccano automobilisti ALTO MOLISE. Un episodio inspiegabile, ma che è stato raccontato da alcuni automobilisti. SERVIZIO A PAGINA 12

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Ecco le norme in difesa delle donne CAMPOBASSO. La consigliera di Parità Giuditta Lembo fa il punto della siuazione. SERVIZIO A PAGINA 3

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il quotidiano del molise