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ANNO XIV - N. 52

1.00*

MARTEDI’ 22 FEBBRAIO 2011

* IL QUOTIDIANO DEL MOLISE + IL MESSAGGERO euro 1,00

FONDATO DA GIULIO ROCCO

REGIONE MOLISE - NON ACQUISTABILI SEPARATAMENTE ZONA VASTO - SAN SALVO SOLO IL QUOTIDIANO euro 0,50

IL QUOTIDIANO DEL MOLISE: IL PRIMO GIORNALE TUTTO MOLISANO

DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

In Consiglio regionale va in scena lo Statuto

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL. 0874/484623 - FAX 0874/484625

Regione

Economia

Assenteismo La cura Brunetta funziona

Crisi Pmi L’Acem lancia l’allarme

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Acquaviva Collecroce. La Provinciale 150 si tinge di sangue innocente, disperati i familiari e gli amici

Pauroso frontale, muore un giovane La vittima è Luca Peca, ingegnere informatico di 30 anni. Ferito un medico del 118 Agnone

Spodestato De Vita A maggio si rivota AGNONE. Caduto il consiglio comunale di Agnone. Dopo le dimissioni di Chiantese e dei suoi uomini sono arrivate quelle di altri consiglieri. Il sindaco Gelsomino De Vita, aveva presentato le dimissioni sabato scorso, dicendo di volersi prendere venti giorni per capire se rendere definitiva la sua decisione.

ACQUAVIVA COLLECROCE. Sulla Provinciale 150, nei pressi del bivio per Palata, due auto si sono scontrate frontalmente. L’impatto è stato fatale al giovane ingegnere Luca Peca. Ferito un medico del 118.

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I due a bordo delle auto stavano andando entrambi al lavoro

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Campobasso

Castel San Vincenzo

Campobasso

Matrimoni ‘scoppiati’ Tre su 10 naufragano in tribunale

Minorenni costretti a chiedere l’elemosina

Processo Ittierre I primi testi sfilano dal giudice

L’infortunio muscolare di Balistreri preoccupa mister Cosco

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SERVIZIO A PAGINA 23

Violenza privata e sfruttamento dei minori per l’accattonaggio. Con questa accusa a Castel San Vincenzo sono stati denunciati dai carabinieri del posto quattro romeni. I bambini venivano utilizzati per chiedere l’elemosina in mezzo alla strada e intenerire i cuori dei passanti.

Lo sport

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Per la regione la variazione è del -2,4%, Campobasso -22,9% Isernia -15,7%

Riduzione dell’assenteismo per malattia, record del Molise CAMPOBASSO. Nelle diverse macro-aree del Paese le assenze per malattia registrano una lieve contrazione nel Mezzogiorno (0,4%) mentre nel resto dell’Italia si verificano variazioni positive: +7,4% nel Centro, +11,7% nel Nord Est e +15,6 nel Nord Ovest. Gli eventi di assenza per malattia superiori a 10 giorni mostrano invece riduzioni nelle aree meridionali (2,6%) del Paese. Le assenze per altri motivi registrano a gennaio riduzioni che vanno dal 12,5% nel Mezzogiorno al -3,7% nel Nord Ovest. La rilevazione statistica evidenzia casi particolarmente significativi che riguardano proprio il Molise. Le Regioni e le Province autonome infatti in cui si registrano le diminuzioni piu’

sensibili di assenze per malattia sono Puglia (-28,0%), Marche (-9,8%) e Molise (2,4%). Quanto alle Province, clamorose riduzioni del fenomeno si registrano in Campania (-34,8%), Parma (-25,7%), Torino (-23,2%), Campobasso (-22,9%), Brescia (-22,4%), Agrigento (20,1%), Teramo (-18,2%), Foggia (-18,2%), Rieti (17,8%) e Isernia (-15,7%). Tra i Comuni con piu’ di 500 dipendenti si segnalano i casi di Rimini (36,9%), Padova (-30,7%), Vicenza (-25,5%), Caltanissetta (-25,0%) e Salerno (19,1%). Per quanto riguarda inve-

ce i Comuni, spiccano i dati di Monte Argentario (79,7%), Bussolengo (73,0%), Seriate (-65,4%), Figline Valdarno (-62,2%) e Mondovi’ (-60,8%). Infine, tra quelli con 50-99 dipendenti altrettanto clamorosi sono i casi di Roccarainola (-92,3%), Turi (-82,5%), Quistello (-78,5%), Taviano (-75,4%) e Borgaro Torinese (-75,0%). Record mensile di riduzione dell’assenteismo per malattia anche nelle Asl di Foggia (66,3%), del Friuli Occidentale (-31,4%), della Provincia di Mantova (-25,7%), di Cagliari (-20,1%), di Sanluri (-12,5%) e di Cesena (-

Flessione anche in Puglia e Marche

12,4%). Cali altrettanto vistosi sono stati registrati nell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari (50,3%), dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio (-41,8%) e dell’Azienda Ospedaliera San Filippo Neri (-21,4%). Un aumento delle assenza per malattia si registra invece tra il personale di Inps (+1,6%), Inail (+6,9%), Inpdap (+13,1%) ed Enpals (+29,9%). Infine, riduzioni del fenomeno sono state registrate tra i lavoratori del Consorzio per l’area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste (-88,9%), dell’Istituto nazionale di ricerca metrologica (-64,2%), dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica sperimentale (-28,9%) e dell’Istat (-24,0%).

Il consigliere fa chiarezza sull’accorpamento della scuola con la Colozza

Dimensionamento scolastico, Chierchia: Per la D’Ovidio non cambia nulla D’Ovidio all’Istituto Comprensivo Colozza. Consigliere Chierchia, che cosa cambierà dopo l’accorpamento della scuola D’Ovidio all’Istituto Colozza? “Purtroppo qualche regista occulto Il consigliere regionale ha informato in Gennaro Chierchia modo scorretto genitori, docenti e personale A.T.A. della scuola CAMPOBASSO. Con la D’Ovidio affermando che tale delibera 19 del 24.01.2011, il aggregazione sarebbe dannoConsiglio regionale ha approsa per quest’ultima. La verità vato il piano di dimensionamento scolastico. Tra le tante è invece un’altra. Oggi, la stesaggregazioni operate, in base sa scuola D’Ovidio è aggregaa quanto disposto dai decreti ta all’Istituto Tecnico Comministeriali 233/1998 e merciale Pilla e si tratta di D.M.81/2009, il Consiglio ha un’aggregazione in verticale approvato all’unanimità l’ag- nel Comune capoluogo che gregazione della scuola non si era mai verificata. Qual-

cuno affermò all’epoca che l’autore di tale impropria aggregazione fosse il sottoscritto. Non si levò all’epoca alcuna voce di protesta da parte dei genitori, e l’attività complessiva del Pilla e della D’Ovidio è andata avanti nel tempo regolarmente grazie anche all’opera dell’unico validissimo Dirigente scolastico. Dopo aver ripristinato correttamente l’autonomia del Pilla, l’aggregazione con la Colozza è quella che risponde meglio alle esigenze di qualità didattica”. Secondo lei c’è stata la stessa mobilitazione per la scuola elementare di via Kennedy? “Quando un anno fa fu chiusa la scuola elementare di via Kennedy, non ci fu alcuna voce di protesta sul fatto che

Astore: l’autonomia non è un bene esclusivo della Lega CAMPOBASO. L’approvazione in Senato del decreto Milleproroghe ha scatenato un mare di polemiche che si sono sviluppate sulle proteste di numerosi esponenti politici locali. Nel decreto, oggi al vaglio della Camera, sono infatti previsti 100 milioni per il finanziamento delle spese provocate dalle alluvioni in Italia, sia per il 2011 che per il 2012. Risorse che andranno alla Liguria, al Veneto e alla Campania. Per il Molise non è stato previsto nessun intervento. A

rincarare la dose ieri ci ha pensato il senatore Giuseppe Astore in conferenza stampa. “La più grave mancanza del Milleproroghe – ha dichiarato Astore – riguarda l’atteggiamento del governo che invece di essere orientato ad uno spirito di solidarietà nazionale, va a premiare solo alcune parti politiche di appartenenza al territorio. Prevedo per i prossimi anni quello che è stato definito il Federalismo delle disgrazie e mi riferisco alla tassa “di scopo” che le Regio-

ni colpite da calamità naturali dovranno adottare. Si rompe così il vincolo di solidarietà per questo Paese. Dopo il terremoto in Molise, a parte S. Giuliano, il territorio necessità di completare la ricostruzione soprattutto in difesa degli anziani e dei più deboli che continuano a rimanere in alloggi provvisori. Ci sono i soldi per altre regioni ma non per noi. L’autonomia non è il bene esclusivo della Lega – ha in-

gli alunni venissero trasferiti, con disagi e sacrifici, presso la scuola media Petrone, mentre invece sarebbe stata più utile una collocazione presso un edificio vuoto della scuola D’Ovidio, naturale prosecuzione, tra l’altro, del percorso curriculare di molti di quei bambini”. In alternativa come si sarebbe potuta aggregare la D’Ovidio? “E’ importante sottolineare che l’aggregazione in rete di due scuole medie storiche della città di Campobasso non potrà che apportare indubbi vantaggi prima di tutto agli alunni, ma anche ai docenti della scuola D’Ovidio, i quali, da un organico in fase decrescente, confluiranno in un organico in via di espansione con ovvie garanzie di mantenimento delIl senatore Giuseppe Astore

calzato Astore - Pretendo che venga ristabilita l’autonomia culturale e storica in considerazione delle battaglie portate avanti dai nostri padri costituenti. Sarebbe un grave errore storico non reagire”. Il prossimo cinque marzo sul tema del Federalismo si svolgerà un convegno organizzato direttamente dal senatore Astore.

Efficienza energetica Intervento di Legambiente CAMPOBASSO. In occasione dell’anniversario del protocollo di Kyoto, l’associazione Legambiente (in collaborazione con Sorgenia) ha lanciato un allarme a livello nazionale: nove case italiane su dieci non rispettano la normativa del 1995 in merito all’efficienza energetica dell’edilizia. Bocciate per incompletezza ed inadeguatezza del trattato Toscana, Veneto, Marche, Basilicata, Calabria, Campania, Sardegna, Sicilia, Abruzzo ed anche il nostro Molise. Nella nostra regione, infatti, stando agli studi dell’associazione Legambiente, ancora non esistono leggi regionali con obblighi sui rendimenti energetici degli edifici, sull’uso delle rinnovabili e sulla certificazione energetica. Classe A solo per le case bolzanine. Secondo l’associazione ambientalista, adottando accorgimenti per migliorare l’isolamento termico, è possibile ridurre fino ad un terzo la spesa per il riscaldamento ed il raffrescamento, con un risparmio annuo compreso tra i 200 ed i 500 euro a famiglia. Tracciato il quadro della situazione, Legambiente lancia un vero e proprio appello al Governo, “perché abbia il coraggio di rendere più stringenti gli obiettivi per l’efficienza energetica in edilizia”. Secondo gli ambientalisti, infatti, oggi non esistono ragioni economiche o tecniche che possano impedire che tutti i nuovi edifici siano progettati e costruiti per essere in classe energetica A. La richiesta è, dunque, di introdurre per le case di nuova costruzione e per le ristrutturazioni edilizie oltre una certa dimensione standard minimi obbligatori per le prestazioni energetiche e per l’uso di fonti rinnovabili. Accorgimenti che, se tenuti in considerazione oggi, possono garantire all’uomo un futuro migliore e più sicuro. gdp

la cattedra nel Comune di Campobasso. Mi sarei invece aspettato perplessità da parte di qualche docente della Colozza che potrebbe invece subire delle conseguenze negative. Non scompare, né scomparirà, inoltre, l’intestazione “D’Ovidio”, e la scuola diventerà uno dei plessi dell’Istituto Colozza. L’ipotesi alternativa era quella di aggregare la scuola media D’Ovidio al I° circolo didattico, ciò avrebbe comportato la nascita di un nuovo Istituto comprensivo in Città, evento che va effettuato solo in casi eccezionali. Chi ne avrebbe tratto giovamento? Lo spieghi chi ha preparato il volantino visto circolare in que-

Forza Sud arriva Miccichè

sti giorni. E voglio stendere un velo pietoso sul modo in cui molti cittadini, assolutamente in buona fede, hanno firmato. A loro non sono stati spiegati gli effetti dell’aggregazionein ultimo voglio sgombrare le voci sollevate, che affermano palesemente il falso, in base alle quali si paventerebbe un possibile trasferimento degli alunni presso la Colozza, tale trasferimento non ci sarà e gli alunni continueranno a frequentare la scuola presso l’attuale edificio”. ms

FONDATO NEL 1998 DIRETTORE RESPONSABILE: GIULIO ROCCO EDITORE: ITALMEDIA s.r.l. SEDE LEGALE: VIA MONTEGRAPPA 51/D 86100 CAMPOBASSO

CAMPOBASSO. Si è svolta ieri la conferenza SEDE OPERATIVA stampa del Movimento ForVIA S.GIOVANNI IN GOLFO za del Sud in presenza del 86100 CAMPOBASSO coordinatore regionale LoSITO INTERNET: renzo Lommano e dell’onowww.quotidianomolise.it revole Marco Pugliese del- EMAIL:redazionecb@quotidianomolise.it l’esecutivo nazionale. Nel Pubblicità corso della conferenza è staITALMEDIA s.r.l. Tel. 0874.484623 to presentato ai media l’inVia S.Giovanni in Golfo contro costitutivo regionale Campobasso di Forza del Sud Molise fis- EMAIL: commerciale@quotidianomolise.it sato per sabato 5 marzo CENTRO STAMPA prossimo sempre a CampoROTOSTAMPA - LIONI (AVELLINO) basso e al quale è prevista la Registrazione Tribunale presenza del leader nazionadi Campobasso N. 157/87 le Gianfranco Miccichè.


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Affondo del presidente Angelo Santoro: a pagare le conseguenze maggiori sono sempre le imprese

Pmi, l’Acem lancia l’allarme L’associazione denuncia la proliferazione di norme sempre più asfissianti contesto di forte crisi, stanno soffocando il sistema imprenditoriale. E’ il grido d’allarme lanciato dagli imprenditori dell’Acem Il presidente dell’Acem nel corso Angelo Santoro della riunione operativa di CAMPOBASSO. I sempre venerdì 18 febbraio nella più numerosi adempimenti quale hanno manifestato il prescritti dalle normative vi- disappunto sulla proliferagenti, le difficoltà dovute zione di norme sempre più alle incertezze interpretative, asfissianti per il mondo imi maggiori costi che gli prenditoriale, di difficile apadempimenti stessi compor- plicazione. E’ emerso che per le pmi tano ed i tempi biblici della la vita si fa sempre più dura, burocrazia, tra l’altro in un

in quanto spesso non sono in grado di fronteggiare, con la piccola struttura a loro disposizione, i tanti obblighi e prescrizioni imposti dalle varie leggi che, contrariamente alle declamazioni pubbliche degli organi politici, a tutto sono ispirate, tranne che alla tanto abusata “semplificazione”. Per l’Acem le pmi sono chiamate a sovvenzionare il sistema pubblico: le opere pubbliche sono di fatto finanziate dalle imprese in attesa di ricevere i corrispettivi che vengono liquidati a distanza anche di anni, la tassa all’Autorità di vigilanza

sui contratti pubblici per partecipare alle gare (altro costo ingente per imprese che concorrono ad un elevato numero di procedure), il Sistri per la tracciabilità dei rifiuti con varie complicazioni di ordine tecnico dovute anche alla mancata copertura della banda larga del territorio ed alle difficoltà operative; la tracciabilità dei flussi finanziari legata agli appalti pubblici, sulla quale tutt’oggi permangono diatribe interpretative finanche tra gli organismi competenti sulla materia. A ciò si potrebbero ancora aggiungere i costi per il conseguimentodell’attestazione Soa e relativa verifica di mantenimento; l’inflessibilità del Durc atte-

“Per gli imprenditori la vita è sempre più dura”

stante la regolarità contributiva Inps Inail Edilcassa spesso delicata da mantenere proprio a causa dei ritardi cronici nei pagamenti alle imprese; il costo del lavoro elevatissimo; una normativa in materia di appalti pubblici confusionaria e vastissima. Il tutto corredato da sanzioni ingenti anche in ipotesi di divergenze di vedute sulle modalità con cui applicare le norme. “In un momento di criticità come quello presente, di crisi di liquidità e di lavoro – ha affermato Angelo Santoro, presidente dell’Acem – il paradosso è che anche nel caso di interpretazioni non uniformi sulle norme, a pagarne le conseguenze maggiori sono sempre le imprese. Tuttavia il comparto non molla, non demorde e si augura di poter vincere la sfida”.

In Consiglio torna lo Statuto CAMPOBASSI. Il Consiglio regionale del Molise, convocato dal presidente Michele Picciano, si riunirà oggi alle 9.00. All’ordine del giorno, si legge in una nota della Regione, ci sarà la seconda deliberazione della proposta di legge 153, di iniziativa del consigliere Incollingo, relativa alla riforma dello Statuto della Regione Molise. Si affiancheranno a questa, la proposta di legge 155 di iniziativa del consigliere Molinaro e la proposta di legge 162, di iniziativa dei consiglieri Leva, Romano e Totaro. La prima deliberazione e’ stata adottata il 19 luglio 2010.

I finanziamenti dello Stato prevedono risorse tra gli 80 e i 100 miliardi di euro

Stop per tutti i settori pubblici

Piano Sud, slitta al 1 marzo il summit tra Iorio e Fitto sulle risorse da programmare

Flc-Cgil proclama lo sciopero per il 25 marzo

CAMPOBASSO. Il ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto, sarà in Molise la prossima settimana, martedì 1 marzo, per incontrare il presidente della Regione Iorio con lo scopo di illustrare il piano per il Sud che il governo si appresta a varare. Il minitour di Fitto tra i governatori del Sud continuerà dopo l’incontro con il presidente della Regione Campania, Caldoro, e quello della Puglia Vendola. Fitto spiegherà il Piano in favore del Sud programmato da Palazzo Chigi che com-

prende finanziamenti tra gli 80 e 100miliardi di euro da investire nei prossimi dieci anni. Con tutta probabilità la Regione Molise recepirà il cronoprogramma del Piano. Entro febbraio ci sarà il confronto con Regioni e Commissione Ue per l’accertamento e l’adattamento delle risorse in riferimento alle esigenze dei territori. Il 28 febbraio dovrebbe poi terminare la verifica sui fondi europei Pon ed entro marzo, invece, l’approvazione dei programmi nazionali da parte del Cipe. In seguito, entro il 30 aprile, ci sarà la de-

finizione completa del quadro normativo. Sul tavolo della giunta regionale Fitto e il governatore avranno l’opportunità di discutere anche della battaglia delle regioni meridionali, che vede il Molise capofila, per la modifica degli attuali criteri di ripartizione del fondo sanità. Per il via libera definitivo del fondo statale che prevede più di 100 miliardi di euro servirà l’unanimità di tutte le Regioni ma, se questo non dovesse accadere, la decisione spetterà direttamente al ministero della Salute orientato verso il mante-

nimento dello schema attuale basato sull’ età media della popolazione e non sugli indici di deprivazione, ovvero le condizioni socio-economiche dei territori, reclamati a gran voce dai governatori del Sud e dal nostro presidente della Regione. “Se il meccanismo non verrà modificato dalle Regioni ci penserà il governo – ha commentato Fitto nei giorni scorsi sui media nazionali – Gli attuali parametri valgono fino all’anno prossimo ma dal 2013, accanto all’età media, bisognerà tenere conto degli indici di deprivazione”. ms

CAMPOBASSO. La Flc-Cgil del Molise aderisce allo sciopero nazionale di tutti i settori della conoscenza. Conoscenza, cultura, servizi pubblici, sono i bersagli sensibili per il governo che sta producendo un aumento della precarietà in tutto il sistema. “Nei giorni scorsi a Palazzo Chigi è andata in scena una recita con un copione già visto - fanno sapere dalla Cgil - un ulteriore accordo che puntella un governo alla frutta. Una controriforma della pubblica amministrazione agonizzante è stata rivitalizzata da firme compiacenti in calce. Per i lavoratori oltre al danno la beffa, voler spacciare questo accordo per una vantaggiosa conquista è paradossale. Cosa portano queste firme? Rinnovo dei contratti? Recupero dell’inflazione? Sblocco delle anzianità? Stabilità per i precari? Invece, non ci sono le risorse per la contrattazione, diminuisce il potere reale delle distribuzioni, è bloccata la mobilità professionale, si nega ai lavoratori di eleggere i propri rappresentanti per paura di dover rendere conto del proprio operato, vengono inasprite le sanzioni disciplinari”.


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Truffa delle valigie Obbligo di dimora per la ragazza

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Processo Ittierre Si entra nel vivo

Nuova istanza dell’avvocato Messere Sul banco degli imputati l’ex patron Tonino Perna Si apre un nuovo scenario per M.M. 27enne molisana arrestata in flagranza dagli uomini della Squadra Mobile di Campobasso con l’accusa di truffa aggravata. Avrebbe cercato di raggirare noti esponenti dell’imprenditoria locale. Il noto penalista Arturo Messere ieri mattina ha presentato al Gip Teresina Pepe istanza al fine di verificare se la ragazza ha la capacità processuale e se è imputabile. Tale perizia può essere disposta dal giudice, su richiesta di parte, con le forme previste per l’incidente probatorio. Il giudice Pepe deve ancora valutare sul disporre o meno tale perizia. Intanto però si è pronunciata su un ulteriore richiesta presentata da parte della difesa. L’avvocato Messere, infatti, aveva depositato al Gip istanza di remissione in libertà per la ragazza. Da ieri è stata applicata nei suoi confronti una misura cautelare meno afflittiva. M.M. avrà l’obbligo di dimora nel suo paese d’origine in provincia di Campobasso. Come si ricorderà nel corso dell’interrogatorio di garanzia che si svolse presso il Tribunale di Campobasso a dicembre vennero fuori altri nomi che potrebbero essere coinvolti nella vicenda. Nomi sui quali ci si potrebbe soffermare in virtù di quanto dichiarato proprio dalla ragazza. Lei stessa sarebbe stata ‘gabbata’ da queste personalità forti e carismatiche che l’avrebbero sfruttata per realizzare i loro interessi. Le indagini degli uomini della Mobile coordinate dal sostituto procuratore Fabio Papa fecero emergere un giro di truffe e raggiri che andavano avanti da circa due anni.

Processo Ittierre, un errore informatico avrebbe dato inizio alla vicenda. È la tesi sostenuta dall’avvocato Marco Franco, difensore di Tonino Perna ex patron della Itr imputato per falso ideologico e violazione dei diritti doganali insieme ad altre quattro persone. È stato ascoltato ieri un unico teste. Si tratta di Teodoro Spadaccino, l’allora direttore doganale di Ancona incaricato di accertare la regolità delle bollette di importazione ed esportazione. Ciò che ha fatto scaturire l’anomalia sarebbe stato un errore nella documentazione per quanto riguarda la provenienza di alcuni tessuti. Gli imputati, infatti, avrebbero fatto figurare che tale acquisto fosse stato fatto in un paese della Comunità Europea, cosa poi accertata come falsa dai controlli amministrativi effettuati dall’odierno testimone all’epoca dei fatti

(2006). Ma da quanto emerso ieri la responsabilità di tale anomalia non può essere attribuita ai cosiddetti ‘piani alti’ dell’azienda che, anzi, avrebbero messo a disposizione del responsabile al controllo dei pagamenti dei dazi doganali tutta la documentazione e che da questa non sarebbe emersa nessuna volontà a nascondere o mascherare la falsa provenienza. A parere della difesa dell’avvocato Franco non ci sarebbe dolo in questa documentazione non attestante la realtà: il tutto sarebbe stato causato da un mancato aggiornamento del software del computer: in pratica i tecnici avrebbero in buona fede dimenticato di inserire, dopo le recenti normative europee che permettono di acquistare merce anche da altri paesi al di fuori della Ce, le nuove impostazioni. Mancando il dolo, sempre secondo la difesa, manca la respon-

Finita in tribunale per aver fornito alle forze dell’ordine false generalità

Assolta la donna dai ‘due volti’ Il vento dell’Africa la portò in Italia per rifarsi una vita, ma fino a ieri il suo destino era appeso ad un filo. Correva il rischio di essere rimandata nel suo paese per aver reso alle forze dell’ordine false generalità sulla sua identità. Da qui l’inizio del processo nel quale la donna è stata assistita dall’avvocato Giarrusso. È stato il giudice Scarlato a liberarla da ogni accusa. L’ha assolta per non aver commesso il fatto. All’inizio si pensava che la donna fosse una

Il tribunale di Campobasso

vera e propria “Alias” in gonnella (è il titolo di un telefilm americano nel quale la protagonista, lavorando per i servizi segreti, cambiava continuamente identità per non bruciarsi), ma ieri si è scoperto che alla fine il castello accusatorio

è andato via via demolendosi. E il motivo è più semplice di quel che si pensa. Le identità prese in esame, nelle quali sono stati indicati anche due diversi paesi di provenienza sempre nel continente nero, sono state due: la prima data

quando la donna è entrata nel territorio italiano, la seconda quando è stata fermata dagli agenti della Polizia di Campobasso. È possibile stabilire che quella data agli agenti campobassani è realmente falsa? Non potendo rispondere con esattezza a questa domanda e non potendo stabilire quale delle due generalità sia realmente vera il giudice ha scelto per l’assoluzione in quanto non sussitono margini per affermare con certezza la penale responsabilità della donna.

sabilità penale del suo assistito. Questo vuol dire che gli odierni imputati dovrebbero solo pagare la sanzione amministrativa per la falsa attestazione. Le altre persone coinvolte nel processo sono Maurizio Negro difeso dall’avvocato Preziosi, Francesco Fusco assistito dal legale Vacca e due titolari delle ditte import export Andrea Lombardi difeso dall’avvocato Baranello e Giuseppe Germano difeso

dall’avvocato Linchi. Questa è la linea difensiva che si seguirà nelle prossime udienze; tutto è ancora da verificare e le indagini non sono certo da sottovalutare. Ricordiamo che furono effettuate con estrema dovizia di particolari dalla Squadra Mobile di Campobasso che, in collaborazione con lo staff delle dogane, attraverso numerose intercettazioni fecero emergere che si cercava all’interno dell’azienda di ostacolare tali revisioni. Il processo non finisce qui. È stato aggiornato al 16 maggio, giorno in cui la difesa pronuncerà il suo parere sulla richiesta del pubblico ministero Piccirillo di poter trascrivere e periziare sette intercettazioni telefoniche. In quell’udienza saranno ascoltati altri 3 testimoni dell’accusa. CT

Devastano la pensilina dell’autobus, bulli denunciati dalla Volante La collaborazione in materia di sicurezza urbana della società con le istituzioni, nel primo pomeriggio di venerdì ha portato un campobassano a segnalare un atto vandalico su via Mazzini. Un gruppetto di minorenni, cinque ragazzetti, mentre aspettavano il pullman per tornare a casa, avevano pensato bene di sfogare l’ira contro una La Squadra Volante pensilina. Giusto per ammazzare il tempo. Un episodio che, seppur all’apparenza banale, può nascondere aspetti allarmanti e che non vanno presi sottogamba: il vandalismo tra i giovani è ormai un fenomeno dilagante ovunque. Dai graffiti, al danneggiamento degli spazi pubblici quali parchi, luoghi di ritrovo, centri sociali, fermate dell’autobus. Per i ragazzi è solo un modo in più per divertirsi, per dare una scossa alla giornata a volte troppo tranquilla. Ma, non sempre si riesce a farla franca. Soprattutto se qualche cittadino che non volta le spalle si rivolge al 113, dando la possibilità immediata alla Volante di rintracciare i bulli e denunciarli immediatamente.

Giovani al volante dopo aver alzato il gomito, tolleranza zero della Polstrada Via Bakù, il giudice decide: vietato lasciare la città Via Bakù, S.D.R giovane campobassana ha ottenuto l’obbligo di dimora a Campobasso. L’istanza è stata presentata dall’avvocato Maria Assunta Baranello. La misura cautelare meno afflittiva è stata disposta dal giudice Teresina Pepe. La ragazza, arrestata nell’ambito dell’operazione antidroga portata a termine dagli uomini della Squadra Mobile di Campobasso, era stata condannata alla pena di tre anni e sei mesi.

Cinque patenti ritirate, un sequestro ai fini della confisca dell’auto, dieci infrazioni al codice della strada elevate e 90 conducenti controllati. Questi in sintesi i risultati dei servizi di controllo effettuati dagli agenti della Polizia stradale di Campobasso nell’ultimo weekend, tra venerdi e sabato notte. I controlli del territo-

rio, coordinati dal Dirigente della sezione della Polstrada del capoluogo Pietro Primi, sono organizzati per evitare le cosiddette stragi del sabato sera e prevenire quindi i gravi incidenti stradali spesso causati dalla guida in stato di ebbrezza alcolica o dagli effetti di sostanze stupefacenti che alternato lo stato psicofisico dei conducenti.

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Commissioniridotte,indennitàsempreuguali In Consiglio comunale si va verso l’accorpamento: passeranno da 12 a 8 Niente da fare per la proposta della minoranza: la cumulabilità dei gettoni di presenza Cumulare o non cumulare il gettone di presenza per le Commissioni consiliari? E’ stato questo il dilemma che ha portato via, ai consiglieri comunali di Campobasso, un’intera mattinata di lavoro. Un dibattito che si colloca nell’ambito della riforma del regolamento. Vediamo di capire: l’indennità dei consiglieri comunali riguarda non solo i Consigli, ma anche le Commissioni. Per la partecipazione all’uno o all’altro, ogni eletto prende un gettone di presenza che si aggira intorno alle 50 euro lorde. Capita spesso che, nell’arco

di una mattinata, vengano convocate più Commissioni e capita che uno stesso consigliere faccia parte di diverse Commissioni. Una prerogativa, quella dell’appartenenza a diverse Commissioni, tipica soprattutto della minoranza (avendo ovviamente meno consiglieri da inserire nelle diverse voci). Ma l’atteggiamento è tipico anche del gruppo di maggioranza. L’opposizione di centrosinistra presenta dunque l’emedamento per “cumulare” il gettone di presenza nel caso in cui uno stesso congliere partecipa, nella stessa mattinata, a diverse

Commissioni di cui è membro. Il tutto anche per ridurre i costi della politica. Pronto il “no” della maggioranza che precisa: “Non sono queste poche cifre – parliamo di un’indennità che va dalle 400 alle 800 euro mensili a seconda della partecipazione dell’eletto – a pesare sulle casse comunali – senza contare che questa regola è stata introdotta proprio dal governo di centrosinistra. Tant’è che il consigliere Colagiovanni (Pdl), nel rispondere a Michele Durante (Costruire Democrazia), commenta – Caro Michele,

questo regolamento è stato approvato da coloro che ti siedono accanto” indicando i membri del gruppo Pd. In più, secondo il centrodestra, il problema non si risolve perché basterebbe convocare le Commissioni in giornate separate per poter accedere al gettone di presenza per ogni convocazione. L’indennità, dunque, resta come era. La seconda parte della seduta consiliare, andata in scena nel pomeriggo, ha visto invecediscutere della riduzione delle Commissioni o meglio, dell’accorpamento di diverse Commissioni il cui nu-

mero passerà da 12 a 8. Ma varierà anche il numero dei componenti: le Commissioni accorpate saranno composte non più da 8 membri, ma dal

totale dei componenti di ciascuna ovviamente eliminando i membri doppione. Ma per il si bisogna aspettare il 28 febbraio

La maggioranza consiliare

Di Bartolomeo pressa la Regione

Yellow Pages-Pagine Gialle, la Camera di Commercio invita a stare attenti ‘Yellow Pages – Le Pagine Gialle’ non ha niente a che fare con ‘Seat Pagine Gialle SpA’. L’avviso alle imprese è della Camera di Commercio di Campobasso che ricorda l’avvertenza dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato a tutte le imprese e ai piccoli esercizi a prestare molta attenzione qualora dovessero ricevere un modulo da sottoscrivere e rispedire via fax alla società ‘Le Pagine Gialle’ per modificare o cancellare i dati relativi alla propria azienda. Il modulo potrebbe provenire dalla società ‘The Yellow Pages - Le Pagine Gialle’e non dalla società ‘Seat Pagine Gialle SpA’. La sottoscrizione del modulo determina l’acquisto

inconsapevole di spazi pubblicitari in una guida internet per aziende gestita dalla società The Yellow Pages, una società tedesca che non ha sedi operative in Italia e che non risulta rintracciabile. Fa capo unicamente ad una persona fisica stabilita in Germania. La società nel modulo invita a rivolgersi anche ad un numero telefonico di Milano (390264672684) che corrisponde in realtà ad un’utenza Svizzera. La Camera di Commercio ricorda che tali comportamenti non sono perseguibili dall’Antitrust senza la collaborazione delle altre Autorità estere e che non può attivarsi perché i moduli vengono inviati ad aziende e non a singoli consumatori.

Il gruppo di maggioranza, glieri regionali (Pietracupa, da sempre unito e compatto Chierchia e Tamburro) ed il intorno al sindaco Di Bartolo- governatore Iorio. Di Bartolomeo, da segni di insofferenza. meo, con le sue richieste, semCreano imbarazzo quelle che bra voglia dire: allargherò la stanno diventando le continue giunta se mi date i fondi prolamentele del primo cittadino messi, almeno i 2milioni di e che ormai viene definito “il euro per la raccolta differenricatto” nei confronti del po- ziata, che mi permettono di latere regionale. vorare un po’. Ma accanto al Da premettere che la mag- problema ricatto, tra gli appagioranza non è a rischio, c’è renti sorrisi della maggioransolo una presa di distanza, per za comunale, l’allargamento ora ufficiosa, di alcuni consi- di Giunta comporterebbe un glieri nei confronti di Di Bar- cambiamento degli equilibri tolomeo ed il suo assessore al politici ormai esistenti. Ai due Bilancio, Aldo De Benedittis posti in più nell’esecutivo cor(in rapporto alla diae Iorio triba Comune – Re- Di Bartolomeo dopo la vittoria gione). A molti non alle amministrative sta bene che il sindadel 2009 co bussa a quattrini presso la Regione Molise. Sembra quasi un ricatto tra ciò che la Regione deve, può o vuole dare e l’allargamento della giunta, pallino fisso dell’Adc e che rientra nel patto di non belligeranza tra i consi-

rispondono tre richieste di inserimento: Adc, Molise Civile e Pdl. I primi due partiti sono rimasti fuori dai giochi perché non rientranti nel manuale Cencelli rispolverato nel 2009. Dopo la vittoria, la regola utilizzata per comporre la Giunta fu: per ogni 3 eletti ci sarà 1 assessore. Adc e Molise Civile rimasero fuori per aver raggiunto solo 2 eletti in Consiglio. Oggi, abbassare il quorum per l’ingresso nell’esecutivo, farebbe scattare la richiesta di un altro posto in quota al Pdl: quello del consigliere comunale Elio Madonna, lo stesso esponente che meno di due anni fa rifiutò la carica per disguidi con lo stesso sindaco. Ed il “no” del 2009 si trasformerebbe nella eventuale richiesta del 2011 se passasse l’ipotesi dell’ampliamento. giorug


Martedì 22 febbraio 2011 di Vittoria Todisco “E vissero a lungo felici e contenti”. Siamo state abituate – fin da piccole attraverso le favole – a considerare interminabili le storie d’amore; non è più così: le statistiche dicono che su dieci matrimoni, quattro finiscono in tribunale entro il primo anno e, sono sempre più le donne che lasciano in asso gli uomini. Le separa-

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L’Istat scatta una foto sulle ‘coppie scoppiate’ e sui matrimoni finiti con un divorzio

E vissero felici e... separati In Molise 343 unioni su mille arrivano davanti a un giudice zioni sono in aumento. Si calcola che quelle consensuali siano il 70% mentre si

sono notevolmente accorciati i tempi (circa due anni) per ottenere quella giudiziale. Un anno fa le separazioni erano poco meno del 30% rispetto al numero dei matrimoni celebrati e secondo l’Istat, in Molise, su mille matrimoni l’anno almeno 343 iniziano le pratiche di separazione e si calcola che

sono 135 quelli che arrivano al divorzio. Il fenomeno sebbene al Nord sia più incisivo che al Sud, anche da noi dove il senso della famiglia è un concetto più reale che astratto, condiziona e complica le relazioni sociali e familiari. Uomini appena al di sotto dei quarant’anni, dopo neppure un lustro di

Vado a vivere da solo ...A casa dei miei Si innamorano e forse con troppa fretta si sposano. Tra incertezze e perplessità arriva il fatidico punto di rottura: la separazione. E dopo? Si va a vivere da soli (quando non si decide di tornare da mamma e papà), millantando felicità con amici e parenti di questa “splendida vita da single”! Il primo passo che segna la svolta della “nuova vita”: un tetto sulla testa. Il nuovo trend di mercato, soprattutto nelle grandi città, dimostra che molti single decidono di andare a vivere in piccoli monolocali o bilocali. E la decisione non “vira” esclusivamente per l’affitto, ma, negli ultimi periodi, stando anche ad un’indagine del quotidiano “il sole 24 ore”, oltre un terzo delle persone che sottoscrivono un mutuo non hanno un coniuge o compagno/a. Ma non finisce qui. Quella del single, a conti i fatti, non è una vita semplice, anche se oggi del tutto più semplificata Esistono, infatti, navigando in rete, migliaia di siti che dispensano consigli su cosa fare e cosa evitare quando ci si trova ribaltati in questa condizione. I temi? Come arredare casa, come cercare un nuovo compagno (se non si tratta solo di un’avventura), dove stirare le camicie, come partecipare ad eventi – i cui invitati sono rigorosamente altri single – e tante ricette perfette, dedicate anche a chi a poco tempo. Un altro setto-

re, quello della Gdo, ha trovato nei single un target in cui affondare le unghie. Marketers e grandi imprese hanno a questo punto creato nuovi prodotti. Nascono così quelle piccole monoporzioni che troviamo negli scaffali dei supermercati. Se qualche decina di anni fa i più storcevano il naso alla nascita di un nuovo prodotto che permetteva una cottura semplice ed immediata, facendo “quattro salti” (prodotto pensato per le nuove mamme lavoratrici che non avevano tempo per preparare il pranzo ai propri piccoli), oggi il mercato del surgelato e della monodose sovrasta il prodotto king size, tipicamente familiare. Insalatine, snack, piatti pronti, frutta e verdura già lavate, salumi e formaggi, tutto in porzioni “mini” .Ma attenzione… dopo il danno del divorzio, arriva anche la beffa. Ebbene. Nonostante questi prodotti dimostino un’effettiva attenzione per questo stile di vita, in realtà un’indagine della Coldiretti ha avidenziato che i single effettivemente sono la categoria di consumatori più spendaccioni. La colpa? In parte anche delle piccole porzioncine, ma anche di un’effettiva incapacità nel fare la spesa. Allora consigliamo a tutte le persone che con i fornelli non hanno mai avuto un buon rapporto, di essere più coscienti di fronte al carrello, e di dotarsi di un piccolo salvadanaio in cui custodire i propri risparmi, per frequentare un bel corso di cucina, in cui perché no, magari incotrare nuovamente l’anima gemella. V.d.T.

Qualifica professionale per le infermiere volontarie crocerossine

Il nuovo ‘corso’ della Cri “L’evoluzione della professione infermieristica in Italia” è il tema del convegno tenuto dalla Croce rossa italiana presso il Distretto militare di Campobasso in occasione dell’inaugurazione del nuovo corso per infermiere volontarie. Dall’800 ad oggi la figura dell’infermiera è cambiata radicalmente per funzioni e capacità necessarie al suo esercizio nel campo dell’assistenza sanitaria. “Se un tempo le infermiere, esclusivamente donne, svolgevano un lavoro dequalificato e dequalificante che non richiedeva alcuna competenza, ora si è giunti ad una professionalità nuova, al passo con i progressi della scienza medica.”- ha spiegato il professor Italo Testa, direttore del corso per infermiere volontarie della Croce rossa. Una passaggio verso una figura dotata di maggiore professionalità e preparazione al quale ha contribuito in prima linea la stessa Croce rossa italiana con l’istituzione nel nostro Paese delle prime scuole per infermiere agli inizi del ‘900. Oggi la Croce rossa compie un ulteriore passo avanti nella valorizzazione della professione grazie a nuove disposizioni che hanno rinnovato il corpo paramilitare delle infermiere volontarie equiparando questa figura a quella di operatore socio-sanitario specializzato, qualifica riconosciuta anche nell’ambito della sanità civile. “Dopo due anni di studi intesi e seri- ha detto il generale Aldo Piccotti- le crocerossine potranno continuare ad operare con dedizione, abnegazione e spirito di corpo ammirevoli al fianco delle Forze armate nelle varie situazioni di emergenze nazionali ed internazionali spendendo professionalità e competenze ancora maggiori”. D.I.

Un grande traguardo per Daniela D’Alessandro Oggi è un grande giorno per Daniela D’Alessandro, finalmente ha raggiunto un grande traguardo...il traguardo della laurea, e speriamo che sia un trampolino di lancio che nella tua vita ti porterà tanta fortuna e soddisfazione. Congratulazioni per la tua laurea da Zio Antonio, Zia Mighelina, Sara, Enzo, Renata.

convivenza matrimoniale si ritrovano a dover far ritorno presso la famiglia d’origine. Con un ruolo del tutto diverso, spesso: né carne e né pesce; non potendosi considerare liberi ( perché la famiglia che li accoglie non è più quella di prima del matrimonio ma è regolata su abitudini e sistemi considerati obsoleti rispetto al sistema di vita acquisito; né tanto meno emancipati dal punto di vista finanziario giacché obbligati a provvedere al so-

stentamento dei figli). Molteplici i motivi che rendono fragili i matrimoni. Spesso l’incapacità a sostenere il peso di una riduzione della libertà individuale; l’assenza di assunzione di vera responsabilità verso i bisogni del coniuge o dei figli; la perdita del lavoro. Sempre più spesso la famiglia d’origine funge da carta assorbente; nonni e zii si assumono ruoli sussidiari, e i figli si avviano a convivere con famiglie sempre più allargate.

Soste abusive, problema risolto... ma con nuove strisce blu

L’avevano annunziato e l’hanno fatto! “Sono stati regolamentati i parcheggi di fronte all’ex Banco di Napoli dove ognuno fa il proprio comodo”. E’ stato infatti risolto il problema dei posteggi abusivi e selvaggi in Piazza Pepe nello spazio antistante alla Banca dell’Adriatico. Sanzioni? Carro attrezzi? Ganasce?...semplicemente strisce blu! Insomma l’arroganza degli automobilisti è stata punita trasformando l’area in sosta a pagamento. Certamente così il Comune “farà cassa” e si sono creati altri posteggi, ma è la genesi della vicenda che lascia riflettere. L’Amministrazione non prospettò un aumento dei posti auto a pagamento in città, come in realtà è stato. Si parlò di punire i “trasgressori”, autori della sosta selvaggia, facendo loro pagare il ticket e ripristinando così ordine e disciplina. Il risultato finale è lo stesso, ma forse si è difettato nella comunicazione. P.G.

Un altro sogno si realizza Auguri Luca! Tra i tanti laureati (bis) oggi ci sarai anche tu!! Dai ammettiamolo, però, sarai il migliore, anzi l’Optimus. Hai ottenuto ciò per cui hai sempre lottato; da oggi molla gli ormeggi e vai alla scoperta di nuove mete. Nulla è impossibile e tu ce l’hai sempre dimostrato. Auguri dottore da Valentina, Claudia, Alberto, Benedetta e Fabrizio.


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Regione, Provincia, Comune e Ferrovia si sono riuniti ieri per trovare soluzione all’incombente problematica

Nuovi accordi per il sottopasso ferroviario A breve partiranno gli studi idrogeologici per vagliare eventuali falde acquifere

Risi , Velardi e Silvestri

di Daniela Dolfi Nuovi ed interessanti risvolti sulla possibile realizzazione di un sottopasso ferroviario in via Croce sono emersi dall’incontro tenutosi ieri mattina presso il palazzo comunale di Bojano. Al tavolo tecnico- politico hanno partecipato, dietro invito del primo cittadino Antonio Silvestri, l’assessore regionale ai Lavori Pubblici ed alle Infrastrutture Luigi Velardi, l’ingegner Vittorio Moffa di Trenitalia insieme al responsabile soppressione dei passaggi a livello della Rete Ferroviaria Italiana, Claudio Quaglio,ed il suo collaboratore Calogero Parla; per l’ente Provincia sono intervenuti l’assessore ai Lavori Pubblici ed alla Viabilità Angelo Spina e l’ingegner

Stoppiello e Spina

Moffa, Quaglia e Parla

Stoppiello. Immancabili alcuni esponenti del Comitato Promotore del Sottopasso guidati dal presidente Giuseppe Risi. Ad aprire i lavori ci ha pensato il sindaco di Bojano che ha così esordito: “Negli orari in cui transitano i treni, soprattutto a pranzo e dopo le 19.00 la città si spacca in due; ci preme realizzare quest’opera per permettere ai mezzi di soccorso di giungere sempre in maniera repentina a destinazione e non dover attendere il transito del treno, anche perché per un soccorso pochi minuti possono essere vitali. Attualmente vicino al passaggio a livello di via Croce ci sono numerose costruzioni per cui , per non deturpare l’architettura esistente e per

non incorrere in spese esorbitanti avevamo pensato di creare un sottopasso solo per le autovetture e per i mezzi di soccorso, mentre i mezzi pesanti potranno usufruire, per entrare a Bojano, della rotatoria che si realizzerà allo svincolo dopo il cimitero, grazie alla recente convenzione stretta con l’Anas”. Il sottopasso dovrebbe essere realizzato lungo una via che da un lato del passaggio a livello è comunale e dall’altro è provinciale, ma al momento l’unico ente che ha deliberato in favore della struttura è la Regione grazie all’impegno dell’assessore Velardi che ha permesso lo stanziamento di ben 300 mila euro”. Per quanto riguarda la questione fondi il sindaco Silvestri ha spiegato che nel

momento in cui verrà stilato un progetto definitivo e si conoscerà la reale spesa da affrontare il Comune si impegnerà ad accendere un mutuo ; la Provincia , per il tramite dell’assessore Spina, si è espressa con una cifra pari a quella della Regione, per cui circa 300 mila euro. L’assessore Velardi ha sottolineato, con toni anche forti, la necessità di dare a Bojano quest’opera: “ Si tratta di un problema sociale serio, tutti devono avere la sensibilità di comprendere tale problematica; ormai la ferrovia non è più adeguata ai tempi. Questo comune vive disagi notevoli, noi non possiamo più essere insensibili; questo problema va risolto prima che si giunga ad una tragedia”. Nel corso della di-

scussione e nel vagliare le misurazioni relative all’opera da realizzarsi in via Croce è emersa la problematica acqua, ovvero se si scende troppo con il sottopasso ci saranno poi problemi di infiltrazioni di acqua. “ Tutto si può risolvere – ha spiegato Quaglia delle R.F.I.- del resto ci sono treni che camminano sott’acqua.” Ovviamente si deve andare a vagliare i costi di questa nuova esigenza , va stilato un nuovo progetto alla luce di quanto emergerà dalle indagini idrogeologiche, se ad esempio si necessiterà di pompe che drenino l’acqua e di altri accorgimenti tecnici. Ovviamente anche tali studi hanno un costo di cui si è fatta carico la Rete Ferrovie

Italiana in cambio della soppressione di un passaggio a livello a Bojano, visto che attualmente sul territorio ve ne sono 6. La soppressione dei passaggi ferroviari è importante per R.F.I. che va a eliminare costi relativi alla gestione del passaggio a livello che tra l’altro sono sempre luoghi pericolosi dove spesso ci sono incidenti. In cambio, soprattutto dietro la spinta dell’assessore Velardi,si è riusciti a strappare alle Ferrovie una promessa di partecipazione economica più consistente alla realizzazione del sottopasso. Entro 15 giorni l’ente comune dovrà stabilire , dopo un ‘attenta ricognizione quale passaggio a livello sopprimere.

Il Comune di San Giuliano del Sannio informa i cittadini

I turisti erano scivolati lungo un pendio

Contributi a sostegno del canone di locazione

Salvati dal soccorso alpino due dispersi a Campitello

SAN GIULIANO DEL SANNIO.E’ prevista per il 7 marzo la scadenza del bando di concorso per l’erogazione di contributi a sostegno del pagamento del canone di locazione. Al concorso possono partecipare i cittadini titolari di contratti di locazione per uso abitativi interessati ad un contributo integrativo per il pagamento dei canoni dovuti ai proprietari degli immobili.Sono ammessi all’erogazione dei contributi i soggetti che alla data della presentazione della domanda sono in possesso dei seguenti requisiti: Cittadinanza italiana o di uno Stato aderente all’unione Europea; residenza anagrafica nel Comune di San Giuliano del Sannio e nell’alloggio locato per il quale si chiede il contributo; non titolarità, da parte di tutti i componenti il nucleo fa-

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miliare anagrafico, del diritto di proprietà, comproprietà, usufrutto, uso o abitazione su un alloggio adeguato alle esigenze del nucleo stesso. Un requisito importante è relativo alla titolarità di un reddito complessivo annuo del nucleo familiare anagrafico che abbia un imponibile, inferiore o uguale a euro 12.153,18 ; mentre per i nuclei familiari che includono ultra sessantacinquenni, disabili o soggetti con invalidità dei 2/3 i limiti di reddito sopra indicati sono innalzati del 25%. Tra gli altri requisiti è necessario non avere usufruito di contributi pubblici per le stesse finalità; essere in possesso della titolarità di un contratto di locazione regolarmente stipulato e registrato ai sensi di legge; il canone mensile di locazione non deve essere superiore a euro

258,23; ed infine come requisito è richiesta la conduzione di un appartamento di civile abitazione iscritto al N.C.E.U. che non sia classificato nelle categorie A/1, A/ 8 E A/9. Le domande di partecipazione vanno ritirate direttamente presso il Comune che entro trenta giorni dalla data di scadenza del bando procederà all’istruttoria delle domande pervenute e formulerà le graduatorie provvisorie degli ammissibili in base alle due classi di reddito su cui si articolerà la concessione del contributo. Per l’anno di riferimento la liquidazione avverrà previa dimostrazione dell’avvenuto pagamento del canone. Per ulteriori chiarimenti ci si può rivolgere presso gli Uffici preposti del Palazzo Comunale.

CAMPITELLO MATESE. Salvati due turisti scivolati lungo un pendio. Oltre la buona stagione sciistica che quest’anno ha permesso di godere a lungo della neve, arriva un’altra bella notizia da Campitello Matese. È soddisfacente constatare che i servizi nel più rinomato centro di sport invernale nel Molise sono efficienti e funzionanti, soprattutto il servizio di soccorso. Ne è prova l’operato dei tecnici della Stazione del CNSAS di Campobasso che operano a Campitello Matese. Domenica mattina, il Responsabile della Stazione del CNSAS mentre era impegnato in un’escursione con i soci del CAI, il Club Alpino Italiano, si è imbattutto in due turisti che, senza attrazzature adeguate e molto imprudentemente si erano avventurati in una zona impervia in località Colle del Caprio. I due turisti erano scivolati per qualche centinaio di metri lungo il pendio, che essendo ghiacciato dopo le notevoli escursioni termiche degli ultimi giorni non gli permetteva di risalire. Salvati prontamente dal tecnico CNSAS, sono riusciti a risalire il pendio e a tornare a

valle. Un episodio a lieto fine, che poteva avere uno sviluppo tragico e che perciò deve essere da avvertimento per tutti coloro che si recheranno nella località montana. L.C.

Nuova nevicata sul pianoro CAMPITELLO MATESE. Torna a nevicare a Campitello Matese dopo le copiose precipitazioni del mese scorso che hanno imbiancato le montagne del Matese per la gioia degli sciatori e degli amanti degli sport invernali. La nevicata è cominciata domenica sera e si è protratta fino al pomeriggio di ieri quando sul pianoro si sono depositati circa 10-15 centimetri di neve allertando i mezzi sparti-neve Le previsioni del meteo vedono un lieve miglioramento per la giornata di oggi e domani, mentre, dovrebbe tornare a nevicare nel fine settimana


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Un’iniziativa nata per ottemperare all’obbligo del possesso di tesserino

Parte il corso per l’abilitazione alla raccolta funghi Corso di formazione per l’abilitazione alla raccolta ai funghi. La Regione Molise con legge 11/2000 e successive modifiche ha previsto l’obbligo del possesso di un tesserino di idoneità per tutti coloro che intendono dedicarsi alla raccolta di funghi epigei spontanei. Il tesserino viene rilasciato da un apposita commissione provinciale a tutti coloro che abbiano sostenuto un esame di idoneità o che abbiano seguito un corso specifico con personale autorizzato e con esame finale.

In questo contesto l’amministrazione comunale intende organizzare, presumibilmente verso la fine di marzo o inizio aprile c.a., un apposito corso di formazione riservato ad almeno 50 iscritti e dietro il pagamento di un contributo di 20,00 euro comprensive di una dispensa e di un dvd. La realizzazione del corso è subordinata al raggiungimento di un numero minimo di cinquanta iscritti. L’orario delle lezioni e il programma del corso saranno resi noti appena possibile. Tutte le persone interessate potranno iscriversi rivolgendosi al comune di Riccia.

Tufara. Organizzata anche una lotteria in concomitanza con i festeggiamenti

Preparativi per il ritorno della Maschera del Diavolo La comunità tufarola si prepara al grande evento del Carnevale, che da alcu-

ni anni sta ottenendo larga risonanza. Nato in tempi remoti, in

un mondo arcaico, in armonia con la natura, espressione di riti ancestrali rudi, mi-

Jelsi. Fissato per il 24 febbraio nella sala dell’Annunziata

Rinviato a giovedì l’incontro sullo sviluppo ecosostenibile Rinviato la giovedì 24 febbraio l’incontro fissato per mercoledì 23 febbraio alle 18:30 nella sala “G. Santella” (locali dell’Annunziata) sullo “Sviluppo locale e sostenibilità”. Con questa iniziativa, orientata alla discussione di modelli di sviluppo, si intende favorire forme alternative di sfruttamento territoriale in una prospettiva di partecipazione e sostenibilità. L’incontro, patrocinato dal comune di Jesi e Riccia, è promosso nell’ambito di una collaborazione con lo Small Grants Programme (Programma di Piccole Donazioni, SGP/GEF) della Repubblica Dominicana, una iniziativa del Fondo Mondiale per l’Ambiente (Global Environmental Facility, GEF) che, sorta nel fermento culturale e ambientale della Conferenza di Rio de Janeiro, dà appoggio a gruppi comunitari locali con l’obiettivo di incentivare il miglioramento delle condizioni di vita e allo stesso tempo favorire la diffusione di una coscienza ambientale che permetta di contribuire alla protezione dell’ambiente, tanto a scala locale come a scala globale. La Repubblica Dominicana è stata uno dei primi paesi ad abbracciare l’iniziativa, che qui si é stabilita nel 1993. Finora il Programma ha appoggiato più di 350 progetti, che includono sistemi microidroelettrici (con potenza compresa tra 5 e 100 kW) gestiti direttamente dai gruppi comunitari, sistemi agroforestali, produzioni di caffé e cacao organico, imprese di lavorazione di prodotti locali, gestione di rifiuti, imprese ecoturistiche.

steriosi e magici “il Diavolo” antica maschera carnevalesca, si rivela, l’ultimo giorno di Carnevale a Tufara, tra folli corse e acrobazie temerarie. Tramandato nei secoli, espressione tipica della comunità, richiama cultori da tutto il mondo. La figura caprina, il tridente fra le mani, i movimenti accattivanti, suscitano timore e superstizione; tutti vorrebbero evitarlo, ma ognuno in fondo al cuore spera di essere circondato dal suo seguito urlante. Da dove sbuca quest’essere insolito, misterioso? Dagli inferi, da un’antica casa abbandonata dove occulti riti lo riportano in vita per correre tra le vie del paese? Chi è? Quale mistero cela dietro la nera maschera? È forse figlio della dimenticata primavera, quando a gemma germoglio e fiore si tributava sangue perché crescessero più forti e abbandonati, o quando l’uomo per scrollarsi di dosso l’agghiaccio invernale, danzava e intuiva la natura al risveglio? O forse è l’inquisitore, l’ammonitore delle coscienze ribelli, dove il giogo è pesante e la libertà impellente? ”Il Diavolo” forse è tutto questo o forse tutt’altro, ma a Tufara, lo si attende con ansia, per liberarsi con lui di un folleggiare breve e cruento, per dimenticare in un giorno quanto dura è la fatica di vivere. La maschera, è tra quelle che conservano le antiche caratteristiche da cui traggono origine, anche se il suo significato primitivo si è in parte perduto, essa rappresentava, un tempo, la passione e la morte di Dio-

LA LOTTERIA 1° 2° 3° 4° 5° 6° 7° 8° 9° 10° 11° 12°

COSTA CROCIERA 7 giorni per 2 persone nel Mediterraneo TV LCD 32'’ SAMSUNG Notebook da 15,6'’ pollici Telefono cellulare smartphone Fotocamera digitale Prosciutto intero Decoder digitale terrestre 1 Kg di sappressata secca di Tufara 2 Caciocavalli di Agnone 2 Kg Salsiccia secca di Tufara 30 Kg Pasta Telefono Cordless

niso, dio della vegetazione, le cui feste venivano celebrate in quasi tutte le realtà agresti. Infatti Dioniso, cosi come la vegetazione di cui era dio, moriva e si rinnovava perpetuamente. L’Associazione Culturale omonima cura e promuove l’immagine dell’antica Maschera tradizionale de “IL DIAVOLO “. La Maschera di origine precristiana, risalente ai riti dionisiaci, è oggetto di studio di diversi antropologi, tra i quali Cirese, Turchi, Centini. L’Associazione ha intrapreso da alcuni anni una serie di iniziative che hanno risvegliato interesse e dato lustro alla Maschera, intraprendendo contatti e gemellaggi culturali con altre maschere zoomorfe che si ricollegano ai riti dionisiaci

quali i “ I Mamutzones” con la figura del S’Urtzu” di Samugheo (OR) e Sos Tumbarinos” di Gavoi (NU). Ci sono stati scambi di ospitalità e di interesse culturale con la maschera de “Il Cercvo’ di Castelnuovo al Volturno (IS) e partecipazione alla Coppa Interamnia di Teramo. Per due anni si è assicurata la presenza, con successo, al Carnevale di Fano ed ha preso parte anche al Carnevale di Viareggio e Cento. Tra le iniziative promosse dall’associazione anche la lotteria di Carnevale. L’estrazione si effettuerà sabato 12 Marzo 2011 alle ore 20 presso la sala convegni del comune di Tufara, via Giardini.

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Tarsu, si è tenuto l’incontro promosso dal comitato spontaneo per la tutela dei diritti del cittadino

Richiesta un conferenza di servizio Ha collaborato la Lega consumatori, presente l’avvocato Domenico De Angelis Promosso dal Comitato spontaneo per la tutela dei diritti del cittadino e con la collaborazione della Lega Consumatori Molise, si è tenuto sabato scorso, presso la sala parrocchiale, il previsto incontro con i cittadini. L’obiettivo è quello di analizzare e valutare la regolarità degli accertamenti notificati dal Comune di Trivento, relativamente alla Tassa sullo smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani ed all’Imposta Comunale sugli Immobili per gli anni 2005 e 2006. Al-

l’assemblea – fanno sapere dal comitato - presieduta da Sandro Vasile e che ha visto la partecipazione di molti cittadini, è intervenuto in qualità di legale, l’avv. Domenico De Angelis che ha chiarito molti interrogativi ed assicurato l’assistenza necessaria della Lega Consumatori Molise, per eventuali azioni di tutela. La discussione si è incentrata su diversi aspetti del problema: ad iniziare dalla possibile prescrizione degli accertamenti per l’anno 2005 che, sicuramente, me-

Archivio

rita una più attenta e particolareggiata valutazione, si è passati a quello di chi si è visto notificato l’avviso di accertamento anche per l’abitazione dichiarata inagibile dagli eventi sismici del 2002. Per altri, il problema ha riguardato l’aumento delle superfici tassabili ai fini della Tarsu, la cancellazione delle esenzioni o riduzioni previste dalla Legge o l’applicazione dell’Ici su lotti gravati da servitù prediali o di altro genere. Pur avendo molti cittadini proposto istanza di autotutela, non hanno ricevuto risposta alcuna e si son visti costretti a pagare quanto richiesto negli atti di notificazione per non incorrere nelle maggiori sanzioni, salvo poi a rivalersi nelle sedi competenti ma, con un sicuro aggravio di spese. Dall’assemblea è emersa la portata dell’evento – fanno sapere sempre dal comitato - che ha

coinvolto la stragrande maggioranza dei cittadini e che meritava, da parte dell’organo politico-amministrativo, una più attenta considerazione e valutazione, nonché controllo, per evitare al contribuente, già sufficientemente vessato per colpe altrui ed in difficoltà per la crisi imperante, ulteriori perdite di tempo e di denaro. A conclusione del dibattito si è suggerita come prima immediata azione da mettere in atto, quella di presentare istanza di accertamento con adesione entro il termine dei 60 giorni dalla notifica dell’atto, al fine di sospendere il termine di 90 giorni entro i quali produrre l’eventuale ricorso. Nel frattempo, a cura della Lega Consumatori Molise, sarà richiesta al Comune, una conferenza di servizio per meglio valutare tutta la problematica.

Gino Donatelli ha rappresentato il Molise nel noto programma di Rai 1

Vince 20mila euro ad Affari Tuoi “ Purtroppo continuerò a lavorare” Accetta l’ultima offerta del dottore da 20mila euro. Gino Donatelli ha vinto ad “ Affari tuoi” il famoso gioco dei pacchi di Rai Uno, condotto da Max Giusti. Una partita davvero avvincente, con il rappresentante del Molise, Gino Donatelli, originario di Limosano ma da anni residente a Trivento. Nel suo pacco, il numero 9, c’erano solo 250 euro, ma ha saputo gestire con freddezza il ring di Affari Tuoi, portando così a casa il gruzzoletto, nonostante la fortuna non fosse dalla sua parte. Il dottore, in realtà, lo ha tentato più volte: l’offerta più alta è stata di 46mila euro, poi una da 23mila, poi a n c o r a 40mila, 13 mila e infine, 20mila. Gino Donatelli ha vinto,inoltre, uno sbuccia carote, trovato nel pacco matto, della pergamena oggettino.

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Donatelli, Max Giusti (Foto Archivio) nelle ultime battute del gioco, dopo aver aperto i 500mila euro del pacco numero 20 Umbria, poi quello da 0,01 centesimi della Valle D’Aosta numero 5 e, infine, quello da 20 mila euro nel pac- cata come ultima chance. A co numero 12 della Ligu- questo punto, a rompere il ria, si è ritrovato con il pac- silenzio nello studio, è staco numero 17 della Basili- ta la telefonata del “terribile” e “ spietato” dottore che ha Gino Donatelli voluto di nuovo tentare Gino Donatelli con l’offerta di 20mila euro, accettata fortunatamente. “ Una esperienza comunque unica – ha affermato lo stesso Gino Donatelli – dovrò continuare a lavorare, ma mi sono divertito molto. Quando

si è li si entra in un altro mondo, dove si fa subito amicizia con gli altri concorrenti. Poi c’è Max Giusti che è un vero e proprio genio e riesce a creare la giusta atmosfera, passando dal serio al faceto con una certa disinvoltura, in base alle circostanze”. Durante il gioco, il conduttore Max Giusti ha telefonato anche al figlio di Gino Donatelli, Michele, così da incoraggiare il concorrente e andare verso la vittoria. A Gino vanno i nostri complimenti, non solo per la vincita, ma anche per come ha saputo stare al gioco, rappresentando bene l’intera regione Molise.

Farina replica a Camerlengo

La Tarsu del 2005 non è prescritta Tarsu 2005. Il professore Tullio Farina, tirato in campo replica al nostro lettore Marcello Camerlengo. Se l’accertamento della Tarsu del 2005 fosse prescritto ,così come dice l’amico Marcello Camerlengo, sarei il primo ad essere felice in quanto noi tutti saremmo liberati da balzelli sgraditi. Purtroppo pare che così non sia e quindi ritorno sull’argomento per evitare che i cittadini subiscano altri danni con l’aggravio di interessi e spese legali. Marcello nel leggere la legge n. 296/2006 ha preso come punto di riferimento il comma sbagliato ossia il 163 ,anziché il comma 161 che è quello giusto. Infatti il comma 163 si riferisce ad una seconda fase ossia alla riscossione coattiva dei tributi il cui relativo titolo esecutivo deve essere notificato al contribuente,a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello cui l’accertamento è divenuto esecutivo. Nel caso specifico il Comune di Trivento non si trova nella fase di riscossione coattiva con titoli esecutivi, ma nella prima fase vale a dire a quella del semplice accertamento con invito a pagare. Ed ecco allora che in questa fase il comma della legge 296/ 2006 da prendere in considerazione è il 161 che recita testualmente” Gli avvisi di accertamento in rettifica e d’ufficio devono essere notificati , a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati i avrebbero dovuto essere effettuati. Entro gli stessi termini devino essere contestate o irrogare le sanzioni tributarie…..” Pertanto il richiamo al comma 163 non solo è fuorviante,.ma anche insidioso in quanto potrebbe riservare sorprese non piacevoli. Nella fase in cui si trovano gli accertamenti è il comma 161 quello giusto a cui far riferimento. Con questo non ho la pretesa, come si usa dire, di essere divino o infallibile ma voglio solo dare il mio contributo di chiarezza, dal momento che ognuno è libero di interpretare la legge come vuole. Ma successivamente no ci si deve lamentare di informazioni incomplete se si dovesse pagare di più per errate interpretazioni legislative. Relativamente alla data della notifica dell’accertamento faccio notare all’amico Marcello che la disquisizione era solo una subordinata mentre la considerazione principale era ed è l’intero contenuto del comma 161. Infine porto a conoscenza di tutti un passo della sentenza n. 21337 del 7/8/2008 della Cassazione civile sez. tributaria relativa al potere di accertamento del Comune che recita testualmente” Fermo restando l’obbligo del contribuente tempestivamente e fedelmente i dati richiesti dalla legge, senza la necessità di ripetere la denunzia annualmente, salvo che si verifichino variazioni ( art.70 comma 2),bisogna infatti considerare che ad ogni anno solare corrisponde un ‘ autonoma obbligazione tributaria( art.64,comma 1); che quindi,se la denunzia fu incompleta i infedele ovvero si verificò, ad un dato momento,una variazione o un obbligo di formulare una denunzia corretta e completa o di denunziare l’intervenuta variazione si rinnova di anno in anno; e che l’ ottemperanza a tale obbligo- sanzionata dall’art. 76- non può produrre, per decorso tempo, la decadenza del comune dal potere di accertare le superfici non dichiarate che continuano ad essere effettivamente occupate o detenute,o gli altri elementi costituenti il presupposto della tassa”. Queste sono le informazioni in mio possesso che metto a disposizione di tutti per opportuna conoscenza. Se poi altri la pensano diversamente è bene che si sappia che oltre alle penne ci si può rimettere anche l’osso. E questo senza nessuna forma di polemica Tullio Farina


ANNO XIV - N. 52

MARTEDI’ 22 FEBBRAIO 2011

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Intanto il primo cittadino annuncia l’apertura del Paleolitico, del canile e di Palazzo De Baggis

Stazione, i cittadini ricorrono al Tar Chiederanno al tribunale amministrativo di annullare la convenzione tra Comune e Fs di Mario Greco Un gruppo di cittadini è pronto a presentare un ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro la convenzione approvata dal Consiglio comunale per quanto riguarda la riqualificazione dell’area della stazione ferroviaria. Un ricorso che, se risulterà vincente, azzererebbe la convenzione e che sarà sostenuta anche dall’opposizione consiliare. È questa l’indiscrezione trapelata ieri a margine del consiglio comunale durante il quale si è discusso dello stato di attuazione dell’accordo che dovrà essere sottoscritto con Sistemi Urbani, la società delle Fs che si occupa di dismissioni immobiliari. Durante la seduta il sindaco Melogli ha spiegato che anche l’equivoco riguardante il bando di vendi-

ta con le Fs, che in un primo tempo non includeva la convenzione, è stato oramai superato. Infatti, lo scorso 11 febbraio è stata pubblicata l’integrazione al bando che prevede la cessione da parte di Fs di 16mila metri quadri di terreno e dell’officina della cultura al Comune. In cambio le Fs potranno realizzare tre palazzine nei pressi del panificio Amicone. Per evitare anche la costruzione di questi edifici, acquistando l’intera area, il Comune dovrà sborsare 2milioni e 800mila euro. Il bando scadrà il 18 aprile ma il Comune avrà altri due mesi per esercitare il diritto di prelazione sull’acquisto. “In realtà con la convenzione - ha detto Melogli- abbiamo messo al sicuro l’area dalla costruzione di un numero enorme di edifici. A questo punto

Un momento del consiglio comunale di ieri

ritengo che l’area non sarà appetibile per i costruttori e che, quindi, l’asta potrebbe andare deserta, facendo così abbassare anche il prezzo per l’acquisto dell’area”. Critica l’opposizione sull’intera vicenda. Marcello Veneziale ha, infatti, sottolineato la poca chiarezza esistente tra il bando e la convenzione e si è mostrato scettico anche sul fatto che il Comune riuscirà

a reperire i soldi per comprare l’area. “I soldi per l’acquisto – ha commentato Veneziale – non ci sono. Noi avevamo proposto di ricavarli dall’avanzo di amministrazione ma nessuno ci ha dato ascolto. Inoltre non è vero che non ci sono imprenditori disposti ad acquisire l’area. Anzi è vero esattamente il contrario e il prezzo dell’area rischia di sfiorare i 4 milioni

Il ministero dell’Ambiente ha approvato il progetto Bike-sharing

Sassi: basta auto, solo in bici L’assessore ha ottenuto 400mila euro per realizzare piste ciclabili “Il Ministero dell’Ambiente ha approvato il progetto di bike-sharing presentato nello scorso mese di ottobre dal Comune di Isernia. In arrivo circa 400mila euro per trasformare Isernia in una città più moderna e più attenta alle tematiche del verde, dell’ecologia e dell’energia pulita”. Con queste parole Piero Sassi, promotore dell’iniziativa, commenta la notizia proveniente da Roma che annuncia l’approvazione del progetto presentato dal Comune di Isernia. “Nello scorso mese di ottobre, la partecipazione al bando di bike-sharing è stata per l’intera Giunta Comunale una vera sfida, non solo per tastare la capacità dell’Ente di partecipare e farsi finanziare progetti ambiziosi da Enti Statali e Comunitari, ma anche per disegnare un nuovo volto per la nostra Città. Oggi – continua l’Assessore Sassi – possiamo dire che questa sfida è stata vinta. Siamo riusciti, a fronte di 314 progetti presentati da realtà ben più grandi (anche nel senso politico), a classificarci 49esimi, ricevendo un contributo di 367mila 730,49 euro. Con i tempi che corrono – sottolinea il promotore dell’iniziativa – avere una

L’assessore alle finanze Piero Sassi

buona capacità di programmazione e, in particolare, saper cogliere e sfruttare al meglio le possibilità che Ministeri e Comunità Europea ci offrono rappresenta per davvero l’unica possibilità per intervenire in maniera strutturale sulla nostra Città”. Il progetto prevede la realizzazione di piste ciclabili dotate di controllo webcam, fornitura di biciclette a pedalata assistita con installazione, in diversi punti della Città, di parcheggi e colonnine elettroniche per la ricarica di biciclette, installazione di pensiline di attesa dei bus urbani con pannelli fotovoltaici, sistema di monitoraggio per la gestione in remoto delle bici. “Appronteremo nelle prossime settimane – continua Sassi - una campagna di co-

municazione, tra l’altro finanziata nell’ambito del progetto, per divulgare a tutta la cittadinanza la bontà e le finalità del bike-sharing, i

modi di utilizzo, i percorsi”. “Ci rendiamo conto – conclude l’Assessore Sassi – che oggigiorno ai cittadini quello che realmente interessa è una pluralità di servizi efficienti, davvero funzionanti e funzionali alle esigenze della comunità. Ciò è, secondo noi, la modalità per elevare la qualità della vita nella nostra Città. Come Giunta Comunale, stiamo lavorando in questa direzione: il bike-sharing, ma anche la sicurezza delle nostre scuole, degli asili, il piano dei trasporti sono alcuni degli interventi che vanno in questa direzione”.

di euro”. Nel corso della seduta il sindaco ha relazionato sul programma fin qui realizzato. Il sindaco ha annunciato che la strada che conduce alla sede universitaria di Pesche è pressoché ultimata e sarà percorribile nel corso della primavera. Il Museo del paleolitico verrà aperto entro il primo semestre di quest’anno. Per tale struttura sono già stati investiti oltre 800mila euro e nuovi interventi, per circa 100mila euro, stanno per essere appaltati. Il primo cittadino ha poi evi-

denziato l’importanza dell’ultimazione del secondo lotto del “Parco Canile” che ospiterà più di cinquanta animali. “Palazzo De Baggis – ha aggiunto Melogli – è stato ristrutturato e diverrà presto sede del Giudice di Pace. Il palazzo D’Apollonio è inserito nel programma di interventi previsti nel Pisu e sarà anch’esso riattato”. Infine Melogli ha parlato dell’Auditorium, i cui lavori procedono celermente. L’inaugurazione dell’opera, è prevista per ottobre.

IN BREVE

Aperture domenicali Melogli contro la Regione Se la Giunta regionale non darà via libera alla deroga alle aperture domenicali, il Comune potrebbe ricorrerere al Tar contro questa decisione. È questa l’indiscrezione trapelata ieri in ambienti vicini alla maggioranza consiliare. Il sindaco Gabriele Melogli ritiene, infatti la questione relativa alle aperture domenicali dei negozi, una questione di fondamentale importanza che influisce direttamente anche sullo sviluppo turistico del capoluogo. E per questo non intende assolutamente perdere questa “battaglia”. La nuova legge regionale stabilisce 32 deroghe annuali all’apertura festiva dei negozi. Melogli ha chiesto alla Giunta regionale di aumentarle. Nel frattempo il primo cittadino ha emesso un’ordinanza propria con la quale si è disposta l’apertura domenica dei negozi. Se la Regione non approverà la proposta di Melogli, le deroghe già concesse dovranno essere detratte dalle 32 previste dalla legge regionale.

Commissione paesaggistica Bagarre sulle nomine Nomina dei componenti della commissione locale del paesaggio, scattano i ricorsi da parte degli esclusi. A comunicarlo è stato durante il Consiglio comunale di ieri, Domenico Testa. Infatti, uno dei candidati in lizza per entrare a far parte della Commissione Paesaggistica, Alfonso Ianiro, ha contestato la nomina di Formichelli in quanto, a suo giudizio, non sarebbe risultato iscritto all’albo dei periti ambientali della Camera di Commercio. Di contro però lo stesso Formichelli ha fatto pervenire al Comune una nota nella quale ha certificato la sua iscrizione all’albo. Testa ha evidenziato che, a dirimere questa controversia sarà un’apposita Commissione regionale che dovrà verificare i requisiti in possesso di tutte le persone nominate in questo organo che ha sostituito la commissione edilizia.

Fermati dai carabinieri di Agnone Pd, Amendola confermato Beccati senza documenti al vertice della segreteria Espulsi due cittadini russi I Carabinieri della Compagnia di Agnone hanno fermato e identificato due extracomunitari di un paese dell’est. Si tratta di un uomo e di una donna di nazionalità russa che non avevano con sé i documenti. Inoltre, dopo alcuni controlli, sono risultati avere numerosi precedenti a carico. Uno dei due ha anche fornito false generalità. Per la coppia è scattata la procedura per l’espulsione dal territorio nazionale.

È terminato sabato 19 febbraio il secondo congresso provinciale di Isernia del Partito Democratico. Notevole è stata la partecipazione degli iscritti alla consultazione; circa il 90% degli aventi diritto, infatti, ha preso parte alle operazioni di voto. Qtesta mattina alle 11, presso la sede di Piazza Trento e Trieste di Isernia, si terrà una conferenza stampa alla quale parteciperanno Marco Amendola, riconfermato segretario provinciale, Maurizio Cacciavillani, candidato alla segreteria provinciale ed il presidente della commissione per il congresso Giuseppe De Lellis. Sarà l’occasione per rendere noti i dati numerici definitivi, per illustrare i prossimi appuntamenti del Pd in provincia di Isernia e per fare il punto sulla situazione politica relativa all’amministrazione comunale di Agnone.

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Martedì 22 febbraio 2011

La notizia ha scosso gli oltre cinquemila soci. Ma il presidente assicura: non ci fermeranno, torneremo presto

Noi 80: vogliono farci fuori Angelo Ricci spiega le ragioni dello stop temporaneo alle attività dell’associazione In una lettera inviata a tutti e cinquemila i soci, l’associazione “noi80” ha comunicato ieri la momentanea sospensione delle attività. Secondo fonti ben informate, sarebbe stato fatto un esposto, pertanto il direttivo ha deciso che fino a quando non sarà fatta chiarezza non organizzerà più alcuna manifestazione. “E’ una decisione sofferta – spiega Angelo Ricci, il presidente dell’associazione – ma è l’unica strada da percorrere, nel segno della trasparenza con cui abbiamo sempre operato. Non abbiamo nulla da nascondere, questo è certo, ma abbiamo sentito il dovere di fermarci un attimo anche e soprattutto per capire cosa ci si sta rimproverando. Fino a quando non andremo a fondo in questa storia non proseguiremo nelle nostre attività”. Le motivazioni e le riflessioni sull’intera faccenda sono contenute e spiegate in maniera chiara nella comunicazione inviata dal direttivo a tutti i soci: “Cari amici, vorremmo poter promuovere un nostro nuovo evento ma purtroppo questa volta non sarà così, in quanto è successo qualcosa che ha profondamente colpito l’onorabilità della nostra associazione: a seguito di un esposto nei confronti dell’associazione noi80, siamo costretti nostro malgrado a dover sospendere temporaneamente le attività associative. Tale decisione è stata presa all’unanimità dal Consiglio Direttivo dell’associazione riunitosi in data 20.02.2011. In una società civile e nel rispetto dei tanti iscritti e soci (quasi

In alto e al lato alcune locandine delle iniziative di noi80

il concorso internazionale di disegno “Diritti a Colori” alla presenza del Gabibbo – la festa dell’associazione “80 voglia di…” e altre iniziative minori ma non meno importanti, promosse e condivise con altre istituzioni a beneficio principalmente dei Bambini e della Famiglia e delle persone meno fortunate. E’ all’inizio del 2009 che noi80 lancia il grido dall’allarme sulla piaga nel mondo giovanile che purtroppo solo oggi balza alla cronaca in maniera consistente: prendendo coscienza della disastrata condizione giovanile nella nostra realtà, l’associazione ha ideato un singolare progetto “Parlare Giovane” attualmente al vaglio della funzione pubblica, che ha come protagonisti assoluti gli adolescenti che da vittime del disagio sociale ne diventano interpreti attraverso il fantastico mondo della cinematografia. Prima tappa del progetto, è stato l’incontro con gli studenti della provincia e il testimonial Marco Carta

5.000) che fanno parte del- attraverso il quale abbiamo la grande famiglia di noi80, voluto riscoprire alcuni vaabbiamo ritenuto opportu- lori importanti che riteniano prendere questa soffer- mo possano notevolmente ta decisione fino a quando migliorare la qualità della le istituzioni interessate, vita. Citiamo il Carnevale non abbiano concluso le per adulti e bambini, quedovute verifiche. Sapevamo st’ultimo in collaborazione che prima poi questo sareb- con la Croce Rossa Italiabe successo e siamo stati na, per riscoprire una trasempre consapevoli che la dizione oramai dimenticanostra finalità, si sarebbe ta da oltre un decennio - il scontrata contro la “cultu- “Family Day” la grande ra del non fare” come spes- festa della Famiglia in colso l’abbiamo definita sugli laborazione con l’Unicef, organi di stampa. dove la famiglia si riscopre Questo strano modo di squadra in una cornice di porsi, ogni volta che una complicità e condivisione qualsiasi iniziativa trova ampio consenso nella gente, è veramente inaccettabile sul piano morale in quanto continua ad alimentare un silente e reiterato disagio sociale che emargina sempre di più la nostra piccola realtà. Forse non siamo stati valenti nel trasferire alla collettività il nostro messaggio e per questo, ci sentiamo in dovere di spiegare “perchè noi80”: noi80 non è solo spettacolo; noi80 si serve dello spettacolo In alto la locandina dell’evento per bambini con il Gabibbo. per creare coesione; lo Nel riquadro Riccardo Scamarcio riceve il progetto dell’associazione dal titolo “Young” spettacolo è il veicolo

allora vincitore del Festival di San Remo e della trasmissione Amici. Nello stesso anno, viene consegnato a noi80 il Premio alla Comunicazione per la particolarità del progetto, alla presenza di illustri nomi quali G. Giannini, M. Placido e A. Foà; il settimanale europeo Vita Magazine dedica uno spazio sulla propria rivista mentre, nel settembre 2010, nell’ambito della manifestazione Arbiter, noi80 incontra il popolare attore Riccardo Scamarcio, per consegnargli il progetto. In questi due anni abbiamo cercato di creare un sano entusiasmo attraverso particolari momenti di aggregazione, in modo da condividere insieme un pensiero più grande e sensibilizzare le Istituzioni e gli stessi operatori commerciali, ad essere più attenti nei confronti della collettività. Quanto accaduto, ci darà ancora più forza e non abbiamo nessuna intenzione di diventare una delle tante vittime di questo balordo sistema. Continueremo anche in questo periodo, a

condividere con altre realtà, alcune iniziative d’interesse ma soprattutto proseguiremo nelle nostre attività istituzionali già programmate per il 2011 come la “Noicard” una personale carta soci, convenzionata con tanti esercizi commerciali della nostra città. Dai nostri primi passi, nulla è cambiato, anzi, ogni nuova esperienza vissuta insieme, è servita a rafforzare il nostro impegno. Non possiamo e non vogliamo dimenticare la grande fiducia che in questi anni avete dimostrato nei confronti della vostra associazione e siamo altrettanto convinti di poterla onestamente dimostrare e ricambiare perché noi80, non fa parte di quella cultura disfattista che purtroppo regna sovrana, ma cerca di guardare oltre per regalare un sorriso a tutti noi. Saremo felici di ricevere delle vostre riflessioni (Facebook: noiottanta www.noi80.it/forum info@noi80.it) e vi ringraziamo per la vostra attenzione. Il Consiglio Direttivo noi80.”


Martedì 22 febbraio 2011

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Capriati a Volturno. Al via domenica la giornata dedicata alla preghiera. Indulgenza plenaria ai partecipanti

Da tutta Italia per San Rocco Prevista la presenza di migliaia di fedeli al raduno spirituale in onore del santo Atteso nel week end il ritiro spirituale nazionale dedicato a San Rocco. L’appuntamento è per il 27 febbraio a Capriati al Volturno, ai confini con il Molise e a soli 25 minuti circa da Isernia, con l’importante incontro di preghiera che riunirà tutti i devoti d’Italia. Circa duemila i fedeli previsti, provenienti dall’Abruzzo, dal Lazio, dall’Umbria, dalla Basilicata, dalla Calabria, ma anche dal Piemonte e dalla Liguria. E da tantissimi paesi del Molise – naturalmente – che venerano il santo. Ad accogliere i pellegrini ci sarà il Procuratore e Padre Guardiano dell’Arciconfraternita di San Rocco Fratel Costantino De Bellis e le guide Spirituali del sodalizio Monsignor Pietro Farina Vescovo di Caserta e da Monsignor Filippo Tucci, primice-

Frate Costantino De Bellis porta in processione le reliquie di San Rocco

rio della Chiesa di San Rocco di Roma per cantare le opere del Signore attraverso il suo fedele testimone San Rocco. “Per santificare l’ini-

zio della giornata nella luce della Risurrezione del Signore Gesù – spiega Fratel Costantino – e consacrare a Dio le primizie del nostro spirito,

la giornata inizierà con la preghiera delle Lodi mattutine presso il Santuario Diocesano di San Rocco, preludio ideale del ritiro spirituale, per inneggiare al Signore ed invocare l’irrinunciabile ausilio del Pellegrino di Dio”. Il momento clou è costituito dalla celebrazione eucaristica, presieduta da Monsignor Pietro Farina, vescovo della Diocesi di Caserta, circondato dai sacerdoti, guide insostituibili delle comunità ecclesiali. Tema di riflessione del ritiro sarà: “La Fede nel Signore Gesù”. “Alle 15.30 – prosegue il procuratore di San Rocco - dopo il pranzo dei pellegrini, ci si ritroverà di nuovo in chiesa per recitare il Rosario, la preghiera gradita alla Madre del Redentore, meditato dal Procuratore di San Rocco, il quale immergerà i pellegrini provenienti dalle

diverse località italiane nel religioso silenzio, per contemplare attraverso i misteri evangelici, le meraviglie del Signore attraverso la sua mirabile Madre”. La processione con l’Urna Reliquiario del Transito di San Rocco, preceduta dai gruppi e dai gonfaloni, sarà un importante momento di preghiera all’insegna della fratellanza e nel

segno della virtù della carità. La giornata si concluderà con la solenne benedizione eucaristica e il canto del Te Deum. Domenica sarà anche possibile richiedere l’indulgenza plenaria. Nel corso della giornata ci sarà la premiazione dello stendardo più bello e artistico che sarà designato da una commissione esperta in materia.

In alto una raffigurazione del santo. Nel riquadro Mons. Farina vescovo di Caserta

Struttura realizzata dall’associazione europea “Amici di San Rocco”

Un simbolo della fede Il paese alle porte del Molise ospita un importante museo iconografico

Dipinti che raccontano la vita di San Rocco

Nella splendida cornice dei monti del Matese, nella

ridente cittadina di Capriati al Volturno (CE), per inizia-

tiva del Procuratore di San Rocco Fratel Costantino De Bellis, fondatore e guida spirituale dell’Associazione Europea Amici di San Rocco di Roma, sorge il Museo Iconografico Europeo di San Rocco, unico esempio in Europa, che viene inaugurato il 28 ottobre 2006 dal Cardinale di Santa Romana Chiesa Josè Sanchez. Ilmuseo raccoglie i segni dell’arte che scaturiscono dalla fede profonda e dall’ispirazione divina. I quadri, le statue e gli oggetti votivi, donati o realizzati con le diverse tecniche, raffigurano

Gli abiti della Confraternita

La vetrata del museo

il Pellegrino di Dio San Rocco, venerato in molte comunità d’Italia e d’Europa.

Soffermandosi a guardare il volto del “Viandante della storia” il visitatore trova la

pace del cuore, proiettandosi verso l’infinito attraverso un percorso di spiritualità. Si invitano i devoti, gli associati, le comunità e le confraternite a varcare la soglia del museo per contemplare il Mistero dell’Amore, immerso nelle gesta incomparabili del pellegrino di Dio al servizio dei fratelli e dei sofferenti. Per informazioni è possibile visitare il sito: www.amicidisanrocco.it. La giornata di preghiera dedicata al Santo sarà un’ottima occasione per conoscere più approfnditamente la vita e il martirio di San Rocco.


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L’ex sindaco: “L’ospedale è un falso problema”. Amareggiato Marinelli: “Gesto da evitare in questo momento”

De Vita travolto dai dissidenti Si dimettono in nove: oggi arriva il commissario. A maggio si va alle urne AGNONE. Alla fine il consiglio è caduto. Chi pensava che l’intenzione di dimettersi espressa la scorsa settimana dai cinque dissidenti della maggioranza fosse solo una trovata politica è stato smentito. Ieri mattina il gruppo capitanato da Amedeo Chiantese ha imboccato i gradini di Palazzo San Francesco e ha ufficializzato l’intenzione di abbandonare il consiglio. Insieme a loro hanno fatto lo stesso altri quattro consiglieri d’opposizione: Marcovecchio e Di Nucci del gruppo Rinnovare e Maurizio Cacciavillani, Michele Carosella e Daniele Saia di Nuovo Sogno Agnonese. Gelsomino De Vita aveva rassegnato le proprie dimissioni sabato scorso, preannunciando di voler ricorrere ai venti giorni di tempo a disposizione per decidere se ufficializzare o meno la scelta. Ma il sindaco di Agnone il tempo per pensare non lo ha avuto e si è trovato, ieri mattina, di fronte al fatto compiuto. Amedeo Chiantese, Roberto Amicone, Nino Casciano, Giovanni Labbate, Armando Li Quadri e i cinque della minoranza hanno deciso per lui. E hanno di fatto deciso di mandare la città alle urne a maggio. Era pensiero comune che il dissenso espresso negli ultimi mesi da parte dei dissidenti e della minoranza fosse soprattutto dovuto al problema della sanità, ma il sindaco la pensa diversamente: “La questione riguardante l’ospedale Caracciolo è una motivazione di facciata, non credo sia solo per questo motivo che sia andata in questo modo”. In ogni caso il rammarico di De Vita è per le sorti del paese: “Questa situazione non giova a nessuno,

Gelsomino De Vita

tanto meno ai cittadini. Un fermo fino a maggio, se non oltre, dei progetti già messi in cantiere non è una situazione positiva per il futuro di

Franco Giorgio Marinelli

nominato già in mattinata dalla Prefettura il commissario straordinario che reggerà le redini del Comune fino alle prossime elezioni.

Il nome non è ancora stato reso noto ma tra i più accreditati ci sarebbe attualmente quello della dottoressa Zarrillo.

Gli esponenti di Rinnovare: negli ultimi anni nessuno sviluppo per il nostro territorio

L’immobilismo ci ha spinto a mollare Marcovecchio e Di Nucci spiegano i motivi che li hanno portati a lasciare il Consiglio Lorenzo Marcovecchio

AGNONE. Dopo lo scioglimento del consiglio comunale di Agnone, conseguenza della decisione di

Il Pd convoca un incontro Comune, le motivazioni di Nuovo Sogno Agnonese Preferiscono non affidare le loro motivazioni a un comunicato stampa gli esponenti del gruppo Nuovo Sogno Agnonese, ma vogliono spiegare il perché delle dimissioni attraverso una conferenza stampa che si svolgerà domani mattina alle 10.30 presso la sede del Partito Democratico. “Dopo una lunga riunione molto partecipata – si legge in una nota – e con posizioni diversificate in perfetto stile democratico tenutasi ieri sera con i componenti della lista e gli iscritti, i Consiglieri Comunali del gruppo di minoranza “Nuovo Sogno Agnonese”, in linea con quanto deliberato dall’assemblea, hanno deciso di staccare la spina all’amministrazione De Vita rassegando le proprie dimissioni. Spiegheremo le motivazioni nel corso della conferenza stampa”.

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Agnone”. E lo stesso rammarico si ritrova nelle parole dell’assessore regionale alle Attività produttive Franco Giorgio

Marinelli. “Sono amareggiato dal fatto che la mozione sia stata firmata da cinque amici che fino ad ora hanno condiviso lo stesso percorso – sottolinea Marinelli – Soprattutto dopo l’impegno e i tentativi di mediazione messi in campo sia dal presidente Iorio che da parte mia, del senatore Di Giacomo e del presidente della Provincia Mazzuto”. In ogni caso, commenta Franco Giorgio Marinelli, “era opportuno evitare di presentare le dimissioni in un momento in cui ci sono questioni importanti come quelle dei trasporti e della sanità da fronteggiare. Mi auguro almeno che chi si troverà ad affrontare questo periodo difficile, non solo per l’Alto Molise ma per l’intera regione, lo faccia davvero con grande responsabilità”. E intanto dovrebbe essere

rassegnare le dimissioni da parte di nove consiglieri, e la conseguente caduta di De Vita, gli esponenti del gruppo Rinnovare hanno spiegato le motivazioni di questo gesto. “Questo atto si è reso necessario per una serie di motivi politici- dicono Lorenzo Montevecchio e Danilo di Nucci- tra i quali vorremmo segnalare l’immobilismo, la mancanza di programmazione, mancanza di attenzione sulla situazione dell’ospedale, mancata voglia di dialogare con le minoranze e di ascoltare le proposte fatte. Il nostro gruppo non ha ancora intavolato trattative con nessun altro schieramento politico ma non chiudiamo la porta a nessuno continuano i consi-

glieri - In Danilo questa fase Di Nucci occorre porre al centro dell’agenda politica il futuro di Agnone e dell’Alto Molise, cercando di scavalcare logiche di partito che, negli ultimi anni, non hanno portato nessuno sviluppo per questo territorio”. Non si dicono contenti del loro gesto, comunque, gli esponenti del gruppo “Rinnovare” ma non trovano altre soluzioni possibili alla situazione che si era creata. “Da consiglieri co-

munali, l’unico gesto possibile per cercare di assicurare un futuro a questo territorio sono state le nostre dimissioni-spiegano i consiglieri - quello che condanna una popolazione, infatti, è la nostra incapacità di compiere delle scelte. Bene, noi oggi abbiamo fatto la scelta di rimettere Il comune di Agnone

tutto nelle mani degli elettori. Non sappiamo se tale scelta possa essere una mossa vincente per il territorio, ma almeno abbiamo avuto il coraggio di compierla assumendoci tutte le responsabilità politiche del caso - concludono Di Nucci e Marcovecchio- Una scelta che sarà giudicata da quegli stessi elettori che, prima di essere tali, sono cittadini stanchi di non essere rappresentati secondo le loro aspettative e, riferendosi alla sanità, anche secondo i loro diritti alla salute”.

Petraroia: Pdl a pezzi “La caduta di Agnone è l’emblema di un percorso a ritroso che scomporrà gli attuali assetti politici che ruotano intorno al Pdl”. Ne è convinto il consigliere Petraroia: “Al di là delle manchevolezze del centrosinistra il declino sarà inarrestabile e i pessimi provvedimenti del Governo Nazionale non potranno che accentuare la destrutturazione del centro-destra molisano”.


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di Tonino Atella Si continua a fare un gran parlare a Venafro, ed è giusto che sia così, della cosiddetta “bretella” stradale, ossia del tratto di 4 km. circa che partendo dalle frazioni, cioè dal territorio di Ceppagna/Vallecupa, dovrebbe collegarsi con la variante sud della città in località Madonnella ed immettere su tale arteria il flusso su gomma proveniente dal Lazio ed in generale dall’ovest del Molise. Altrettanto dicasi per il traffico proveniente da est dalla citata variante e diretto ad ovest ; il flusso di tir, furgoni ed auto in arrivo dal Molise interno, dall’Abruzzo e da altri regioni dell’Adriatico, grazie all’ipotizzata “bretella” , passerebbe dalla variante alla nuova arteria bypassando così Venafro. Una volta realizzata anche “la bretella”, cioè, il centro venafrano verrebbe del tutto scavalcato dal traffico interregionale, il quale oggi al 70% percorre la variante sud e domani procederebbe al 100% su variante e bretella, svuotando conseguentemente Venafro di auto, moto, tir e furgoni interregionali. E’ esattamente quanto sperano coloro che sono per una città finalmente svuotata del grande traffico, meno inquinata e maggiormente vivibile. Tutt’altra posizione però è quella di altri venafrani, che la vedono diversamente. “Comprendiamo le ragioni di chi chiede una Venafro più a misura d’uomo e quindi più vivibile -asseriscono commercianti ed artigiani della città- ma non si dimentichino i commerci, l’artigiana-

Tiene banco la discussione sulla nuova arteria che dovrebbe collegarsi alla variante Sud

Bretella, tra favorevoli e contrari Diminuirebbe il volume di traffico in centro. Ma non è così per tutti to e l’economia stessa di Venafro. Con l’apertura della Variante Sud la nostra città è stata svuotata del 70% del traffico interregionale ed oggi transita per Venafro solo il flusso su gomma da e per Roma. Questo, si capirà facilmente, ha comportato un notevole calo della domanda e quindi dell’economia cittadina. Una volta realizzata ed aperta “la bretella”, anche il traffico da e per Roma scomparirà con la conseguenza di veder sparire tante attività cittadine che sopravvivono grazie al residuo di traffico interregionale rimastoci. Chiediamo perciò di tener presente l’intero ventaglio dei problemi connessi alla

“Non si può rinunciare ad un’opera da 24 milioni”

“Chiediamo di tenere presente il ventaglio di problemi connessi alla strada”

“bretella” prima di procedere alla sua realizzazione”. L’uomo aggiunge : “Del resto -afferma convinto- non credo che tale “bretella” possa essere realizzata, stante a Venafro il Parco Regionale dell’Olivo appena istituito e che sta prendendo a muovere i primi passi istituzionali. Lo statuto del Parco impedisce infatti la costruzione di nuove arterie nel suo territorio e “la bretella”

di Marco Fusco Si può rinunciare a un’opera da 24 milioni di euro? Si può rinunciare a una infrastruttura viaria che, una volta realizzata, rappresenterebbe, di fatto, la fine dell’isolamento del Molise? Si può rinunciare a tutto questo perché i commercianti di Venafro temono un calo di vendite con la riduzione del traffico veicolare? Bretella si, bretella no il problema va posto in termini diversi rispetto alle dichiarazioni rilasciate da tanti commercianti e gente comune. Gli stessi argomenti e le stesse remore venivano avanzate anche quando, dopo anni e anni di discussioni e polemiche, si arrivò alla realizzazione della Variante Anas. Occorre altresì dire che lungo via Colonia Giulia, non abbiamo visto abbassare saracinesche dopo la realizzazione della Variante di Venafro. passerebbe in agro di Ceppagna, che fa parte appunto di tale Parco. Capisco la voglia di realizzare la nuova strada da parte di imprenditori, cementieri, tecnici ed addetti del settore, ma si tengano conto

Ss Rosario, interviene Massimiliano Scarabeo to dell’osped a l e S.S.Rosario. L’ospedale cittadino è stato lasciato in balia di se stesso. Proprio per questo, ho invitato il sindaco Cotugno a L’ospedale di Venafro seguire l’esempio dei “Da Agnone uno smacco a colleghi agnonesi. Questo è Iorio”. A dirlo, il consigliere un episodio importante che regionale Massimiliano Sca- deve far riflettere sul modo rabeo mentre tiene banco in in cui taluni personaggi fantutta la regione, la vicenda no politica in questa regiorelativa alle dimissioni del ne. Le bugie hanno le gamsindaco di Agnone. be corte e il Molise è stufo Sull’argomento è interve- di essere preso in giro” . Scanuto direttamente il consi- rabeo poi si sofferma sulla gliere venafrano. “Al pari di scelta coraggiosa fatta dai Agnone- scrive Scarabeo- consiglieri del centro alto anche Venafro soffre dei di- molisano, un esempio, a dire sagi per il ridimensionamen- di Scarabeo che dovrebbero

seguire anche gli ammini- tribuito affinché si arrivasse stratori di Venafro.” a sparigliare le carte, sco“I coraggiosi amministra- prendo il nervo a una certa tori di Agnone - aggiunge il politica. A questa gente e a noto politico venafrano - col questi amministratori - conrassegnare le dimissioni, clude Scarabeo- dobbiamo hanno dimostrato che il pre- tutti rivolgere un plauso, persente e il futuro del proprio ché hanno dimostrato che è territorio, non si barattano maturo il tempo di cambiacon poltrone ed incarichi, re questa regione.” M.F. perciò voglio inviare loro un attestato di stima e rispetto per ciò che hanno fatto”. “Politicamente, quanto accaduto, è uno smacco a coloro che hanno pensato che le proteste degli agnonesi restassero fini a se stesse e limitate soltanto alla piazza. Invece Il consigliere regionale Scarabeo esse hanno con-

A questo punto entra in gioco l’amministrazione comunale. Con una politica di marketing territoriale seria, al passo con i tempi e capace di attirare turisti. A Venafro devono venire anche se si realizza la bretella. E’ una città ricchissima di storia, arte, tradizioni. Non a caso il professor Coletta dell’Università Federico II di Napoli che insieme a un pool di professori dello stesso ateneo, sta redigendo il nuovo piano regolatore generale, di recente anche su riviste specializzate ha parlato di Venafro come la “Pompei del Molise”. Sull’immenso patrimonio architettonico occorrerà scommettere per far venire gente. Occorre cioè promuovere l’immagine della città ben oltre i meri confini regionali, utilizzando a piene mani le nuove tecnologie. E ben vengano le arterie interregionali, se si riuscirà a coniugare sviluppo e turismo. Per questo la bretella s’ha da fare! Oramai non si può tornare più indietro. Il progetto è esecutivo. Si attende solo il bando di gara.

sia delle possibili conseguenze per i commerci e l’economia cittadina e sia degli ostacoli giuridici alla nuova cola-

ta di cemento nella verde pianura venafrana”. Ed allora : “bretella” si o “bretella” no ? Questo è il dilemma … !

Cotugno: grazie ai volontari dell’associazione carabinieri in congedo Ritorna la pace tra l’Amministrazione comunale e l’Associazione nazionale Carabinieri in congedo. Da un po’ di tempo non si notavano più i volontari di questa associazione davanti alle scuole cittadine per assicurare la necessaria sicurezza durante gli attraversamenti dei bambini. Si sarebbe trattato di un piccolo disguido burocratico legato al pagamento dell’assicurazione da parte degli uffici comunali. A tutto questo ha rimediato con solerzia il sindaco Cotugno che ha voluto anche ringraziare gli uomini dell’associazione per il servizio che offrono per il bene della comunità venafrana. “Desidero ringraziare i volontari dell’Associazione nazionale Carabinieri, Nucleo volontariato e protezione civile- scrive il sindaco Cotugno in una nota- che da oggi sono nuovamente impegnati sul nostro territorio e in particolare in prossimità delle scuole. L’impegno e il lavoro di questi volontari è da sempre di grande valore e importanza per la città di Venafro e la comunità. Le incomprensioni sorte con l’amministrazione sono state tempestivamente superate proprio in virtù dell’importante ruolo che ormai da anni i volontari rivestono, svolgendo un lavoro di sorveglianza indispensabile per tutti. La presenza dei volontari dell’associazione Carabinieri in congedo, nello svolgimento di mansioni quotidiane così come in occasione di iniziative straordinarie, come le manifestazioni, trasmette ai cittadini sicurezza e garanzia di ordine pubblico. Per questo- conclude il primo cittadino-, ringrazio ancora i volontari, per il lavoro svolto fino ad oggi e per quanto continueranno a fare per il futuro, auspicando non solo che la collaborazione con l’amministrazione sia sempre proficua ma possa rafforzarsi ed ampliarsi”. M.F.

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ANNO XIV - N. 52

MARTEDI’ 22 FEBBRAIO 2011

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Castel San Vincenzo. Arrestato anche un albanese che aveva rubato in alcune case di Cerro al Volturno

Sfruttavano minorenni, nei guai Romeni denunciati dai carabinieri: costringevano tre bambini a chiedere l’elemosina CERRO AL VOLTURNO. Sfruttavano minori: per questo motivo quattro romeni sono stati segnalati dai militari della stazione di Castel San Vincenzo per violenza privata e sfruttamento di tre minori nell’accattonaggio. Purtroppo accede sempre più spesso che i bambini diventano vittime di persone senza scrupoli che li usano per intenerire i cuori dei passanti e riuscire così a raccimolare qualche moneta. L’attività andava avanti già da un po’ di tempo e gli abitanti erano ormai infastiditi, tanto che hanno segnalato la cosa ai carabinieri della stazione di Via Colle. Anche a Cerro al Volturno la misura è ormai colma e i cittadini, dopo gli ultimi furti si sono organizzati in ronde. In questo modo, gli abitanti hanno accolto l’invito

Proseguono serrati i controlli dei Carabinieri

dei carabinieri ad una maggiore collaborazione e a segnalare i movimenti sospetti che si possono verificare in paese. Negli ultimi tempi infatti,

nel centro di Cerro sono stati compiuti due furti. Grazie però al tempestivo intervento dei carabinieri un albanese di 29 anni è stato arrestato mentre si allontanava

con la vettura rubata a Cerro. Al fine di tutelare il territorio, le forze dell’ordine hanno invitato gli abitanti del piccolo centro a segnalare ogni movimento anomalo. Non si ferma però l’opera di controllo del territorio messa in campo dal Nucleo Ispettorato del lavoro e dai funzionari della Direzione Provinciale del Lavoro di Isernia. Gli ultimi controlli hanno portato alla sospensione dell’attività imprenditoriale. Nel corso di un’ispezionei, infatti è stato scoperto un lavoratore in nero in una attività del venafrano. Per questo motivo un imprenditore edile della provincia di Caserta è stato segnalato all’autorità giudiziaria. Dovrà pagare anche un sanzione amministrativa di circa cinquemila euro.

Colli. Presentata un’interrogazione al sindaco: risolvere subito il problema

Valloni, serbatoio in tilt Giacca segnala il disservizio: allagato il deposito e i terreni vicini

Il consigliere Pierino Giacca

COLLI A VOLTURNO. Il consigliere di minoranza al comune di Colli, Pierino Giacca, ha presentato all’attenzione del sindaco Ales-

sandro Arcaro, una interrogazione riguardante le condizioni in cui versa il serbatoio comunale che si trova nella frazione Valloni. Il documento prodotto dal consigliere Giacca, nasce dalle segnalazioni da alcuni proprietari di terreni i cui appezzamenti si trovano a valle del serbatoio. “Ultimamente – si legge nel documento- i terreni di queste persone si sono allagati a causa dell’acqua che proviene dal serbatoio, inoltre, anche il locale del serbatoio che dovrebbe essere usato come deposito risul-

Il serbatoio comunale di Colli a Volturno

ta essere costantemente allagato, e perciò inutilizzabile. Il consigliere Pierino Giacca, ha inteso presentare una interrogazione in cui chiede al primo cittadino Arcaro di

Rionero, nonna Errichetta compie cento anni RIONERO SANNITICO. Festa grande a Rionero Sannitico, per i 100 anni di Errichetta Frabotta. La nonnina del paese, ha festeggiato l’importante traguardo circondata dall’affetto dei familiari e degli amici più cari che le sono stati vicini in questo giorno speciale. In onore di Errichetta Frabotta, l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco

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Nonna Errichetta riceve la targa dal Sindaco

Carmosino, ha realizzato una targa ricordo e l’ha no-

minata “Sindaco per un giorno”. “La semplicità, la riservatezza e la pacatezza di Errichetta – ha detto il sindaco di Rionero Sannitico, Ferdinando Carmosino – sono le sue qualità migliori, apprezzate da tutta la cittadinanza”. La dolce nonnina Errichetta, è apparsa commossa per il riconoscimento conferitole dal Sindaco.

essere messo a conoscenza delle motivazioni che hanno impedito un intervento per risolvere questo problema, e anche i modi e i tempi in cui il sindaco intende interveni-

Colli. Via libera dalla Giunta

Comune, alloggi alle famiglie povere

Il sindaco di Colli Alessandro Arcaro

COLLI A VOLTURNO. La giunta comunale guidata dal sindaco Alessandro Arcaro ha adottato un provvedimento a favore delle famiglie meno abbienti. Infatti, la Giunta ha destinato un numero adeguato di alloggi per particolari situazioni di emergenza abitativa e destinati alle famiglie in difficoltà. Gli alloggi comunali riservati a queste situazioni, saranno assegnati con un atto di concessione e al termine del periodo l’alloggio dovrà essere riconsegnato a cura del comune. Sulla Delibera emanata dal comune di Colli si legge che “Ritenuto che sul territorio comunale vi sono nuclei familiari in situazione di bisogno, il comune si riserva per l’anno 2011, ai sensi dell’articolo 16, comma 1, della legge regionale 4.8.1998 numero 12, il 20% degli alloggi disponibili da destinare ai nuclei familiari che si trovino nelle specifiche e documentate situazioni di particolare emergenza abitativa”. Il provvedimento adottato dal comune di Colli a Volturno va a sopperire alle situazioni più difficili in cui si trovano alcuni nuclei familiari del paese, che soprattutto in questo periodo vivono in condizioni di precarietà. Flori.Ca

re per trovare una soluzione a questo problema. Il consilgiere Giacca, nel documento presentato all’attenzione del primo Cittadino ha sottolineato la natura della

sue segnalazioni che si giustificano con il volersi mettere dalla parte dei cittadini piuttosto che creare problemi all’amministrazione comunale Flori.Ca

Cerro, iniziative per celebrare l’anniversario dell’Unità d’Italia CERRO AL VOLTURNO. Verrà a breve convocato dal sindaco Vincenzo Iannarelli, un consiglio comunale monotematico per organizzare gli eventi in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. “Innanzi tutto- ha spiegato il sindaco - verranno riconosciute diverse associazioni come gruppi di interesse comunali. Poi in collabo-

razione con le varie associazioni presenti sul territorio verranno organizzate una serie di manifestazioni, convegni e eventi per ricordare l’unificazione nazionale. Inoltre il sindaco vorrebbe celebrare questa importante data incontrando gli alunni dell’istituto comprensivo. Lo scopo dell’incontro sarebbe quello di far riflettere i più piccoli sul sacrificio

Una veduta di Cerro

compiuto dai nostri avi per creare un paese unito”. F.C.


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VIA ANDREA DA CAPUA, 6 - TEL. 0875/707896 - FAX 0875/84242

REDAZIONE 86039 TERMOLI

E’ accaduto sulla Provinciale 150 al bivio di Palata. Il ragazzo morto era di Acquaviva Collecroce

Muore a 30 anni in un pauroso incidente Luca Peca, giovane ingegnere, è la vittima. Medico del 118 vivo per miracolo Terribile I primi soccorsi sul luogo dell’incidente, scontro necessario l’intervento dei Vigili del fuoco frontale. Perde la vita un giovane 30enne di Acquaviva Collecroce. E’ avvenuto intorno alle 8:00 di ieri, sulla Strada Provinciale 150 che collega Palata alla Bifernina. Il giovane Luca Peca era alla guida della sua Alfa 147 e stava andando a lavoro. Si stava recando a Larino dove rebbe dovuto sposare. Ma i strada. Prolavorava per una ditta di suoi sogni sono stati stron- babilmente è stato software e consulenza in- cati in un attimo. Dopo aver imboccato una l’asfalto viformatica. Luca era infatti un brillante ingegnere in- curva, ha perso il controllo scido a farlo precipitare sulformatico e a breve si sa- del mezzo ed è uscito fuori la corsia opposta dove si è

scontrato frontalemnte con una Suzuki. A bordo del

Foglio di via Coinvolte una Volkswagen Passat e un Fiat Ducato per tre Auto si scontrano in centro pugliesi con precedenti Impatto violento senza feriti Foglio di via obbligatorio per tre soggetti con precedenti penali. A Termoli e a Ururi, tre soggetti già noti alle Forze dell’ ordine, sono stati fermati e controllati durante le attività di pubblico servizio. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Campobasso hanno proposto ai tre, il via obbligatorio in quanto non sono stati in grado di fornire valide giustificazioni circa la loro presenza in loco: G.D. di 36 anni e L.A. di anni 33 residenti a Stornarella (foggia) e C.L., 35enne rumeno, residente a Lanciano.

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Leggero tamponamento in via Sannitica. Un piccolo sinistro tra due autovetture è avvenuto ieri, intorno alle 13.45, all’incrocio tra via Sannitica e Via IV Novembre. Pare che un uomo sulla sessantina alla guida di un

Fiat Ducato bianco stava percorrendo proprio via IV Novembre con l’intenzione di immettersi in via Sannitica. Proprio quando è spuntato col ‘muso’ fuori dalla via, dalla destra è arrivata una Volkswagen Passat grigia

con al volante un trentenne. L’impatto è stato leggero ma inevitabile. Sul posto è intervenuta poco dopo la Polizia per i rilevamenti del caso in quanto sembra che i due non si siano messi d’accordo sul come procedere.

Chiamata d’imbarco per il ‘Garampa I’ Chiamata d’imbarco per un marittimo con qualifica di marinaio da imbarcare a bordo del motopeschereccio ‘Garampa I’ e iscritto al numero TM 093 dei rr.nn.mm.&gg. Della Capitaneria di Porto di Termoli. I marittimi interessati dovranno presentarsi presso l’ufficio della Capitaneria di porto di Termoli entro e

non oltre le ore 08,00 del giorno 25 febbraio. Gli interessati dovranno essere muniti di libretto di navigazione o foglio di ricognizione, del tesserino di iscrizione del registro pescatori e del certificato medico di visita preventiva d’imbarco. Trascorso il termine orario prestabilito, la chiamata verrà considerata negativa.

fuoristrada c’era un medico del San Timoteo di Termoli, P.M., dell’età di 43 anni. L’uomo stava invece andando a Casetlmanuro per cominciare la sua giornata di lavoro. Al momento dell’ impatto è rimasto cosciente, ma è stato tempestivamente trasportato nel nosocomio termolese. Vi rimarrà ricoverato per diversi giorni, in quanto ha riscontrato un trauma toracico con frattura allo sterno e una frattura al polso. L’urto è stato fortissimo, al punto da strocare sul colpo l’esistenza del giovane di Acquaviva. E’ stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per estrarre il suo corpo senza vita rimasto incastrato nelle lamiere della propria auto. Sul posto anche il 118 di Casetlmauro, i Carabinieri di Palata e naturalmente i familiari e la fidanzata di Luca. Oltre a loro, una pic-

cola folla di amici e conoscenti, a cui la notizia è giunta in un batter di ciglia, si è recata sul luogo della tragedia. Una vera tragedia, soprattutto perchè una giovane vita se n’è andata via improvvisamente. E anche perchè la strada è molto larga e poteva lasciare spazio alla fortuna. A doppio senso di marcia e costituita da tre corsie. Una per un senso, quella in cui si trovava il giovane, e due per l’altro senso, dove si trovava il medico termolese. Il sindaco di Acquaviva Enrico Fagnani ha espresso il proprio dispiacere “Sono senza parole. Sono rimasto costernato. Era un bravissimo ragazzo. Può sembrare un luogo comune, che si usa spesso in tragedie come queste, ma è la verità. Conoscevo personalmente lui e la sua famiglia e mi dispiace davvero per quanto accaduto. Luca avrebbe dovuto compiere il suo 31° compleanno mercoledì. Tutta la città è addolorata e in lutto”. I funerali di Luca Peca si svolgeranno proprio mercoledì, alle 10, nella Chiesa di Santa Maria Ester ad Acquaviva Collecroce. T.T.

Istituito senso unico in Via Arti e Mestieri Emanata ordinanza per il senso unico in via Arti e Mestieri. A seguito dell’incontro tenutosi a novembre dell’anno passato in Municipio, tra amministrazione comunale e rappresentanti degli artigiani operanti in via Arte e Mestieri, durante il quale è stato richiesto di migliorare la viabilità di tale area, si è deciso di istituire con ordinanza n. 31 del 3 febbraio 2011, il senso unico nella suddetta via. Il comune ha dichiarato che il provvedimento si è reso opportuno, non solo al fine di rendere più fluida e sicura la circolazione veicolare, ma anche per la regolamentazione degli spazi destinati alla sosta. La circolazione avrà un andamento orario e le strade di ingresso alla stessa, da via Corsica e da via dei Pini, saranno a doppio senso.


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Il direttivo della federazione esprime il proprio veto alla costruzione di luoghi cristiani nei centri commerciali

Polemica chiesa, no della Uiltucs Luciano Fantini esprime il proprio disappunto per le dichiarazioni di Magnifico Il direttivo della Uiltucs si pronuncia sulla proposta delle chiese nei centri commerciali. A Luciano Fantini, uno dei membri del direttivo della Uiltucs Molise, non è an-

data proprio giu’ la risposta data da Alfredo Magnifico della Fisascat a proposito dell’inserimento di luoghi di culto nei centri commerciali di Montenero e Termoli.

Dimensionamento scolastico

Questione ‘Tiberio’ Provincia e genitori fanno ricorso al Tar

Magnifico aveva spiegato come la sua scelta era stata dettata anche da fenomeni sociologici che avevano fatto uscire la nostra società dall’epoca del baratto, aggiungendo che questo era un modo per mettersi praticamente al passo coi tempi. Questa risposta ha provocato il grosso disappunto di Fantini che ha definito tale risposta addirittura “arrogante”. “Quello che succede nel resto d’Italia o del mondo, afferma Fantini, non può e non deve farci rasse-

gnare, e chi come Lei ricopre un ruolo, addirittura a difesa dei lavoratori, non può accettare, anzi appoggiare tali iniziative paragrafando la frase di Gesu’ il quale afferma di dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio, è insostenibile”. Il dirigente della Uiltucs non manda giu’ la proposta “di aprire nei centri commerciali dei luoghi di culto cosi da dare a Dio, nostro Signore, e al Dio denaro la stessa importanza tanto da farne un unico ‘Tem-

pio’”. Luciano Fantini cita in risposta a Magnifico anche “un passo del Vangelo, capitolo 21, versetto 12: ‘Gesu’ entrò poi nel tempio e scacciò tutti quelli che vi trovò a comprare e a vendere; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe e disse loro:<<La scrittura dice: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera ma voi ne avete fatto una spelonga di ladri>>. Mi dispiace constatare che quel “Voi” pronunciato da Gesu’, probabilmente è riferito an-

che a Lei che con molta superficialità ha avanzato tale proposta”. Luciano Fantini conclude il suo intervento “con la speranza che la Chiesa, nel nome dei vescovi molisani, e le autorità proposte non prenderanno in considerazione tale richiesta, anzi ‘combatteranno’ simili proposte facendo capire al cittadini che la risposta alla disoccupazione non è certo quella di recarsi di domenica nei centri commerciali per partecipare alla Santa Messa”.

Il gruppo di centrosinistra ha presentato una mozione

Illuminazione pubblica in viadegliOlivi:via al rispristino Il ‘Tiberio’ si riunisce ancora per parlare del dimensionamento. Questa volta è stata scelta la forma dell’assemblea d’istituto, voluta soprattutto dai ragazzi, e a cui sono stati invitati i consiglieri regionali firmatari dell’emendamento sul dimensionamento Di Falco e Terzano e il Presidente della Provincia Nicola D’Ascanio. L’intento dell’incontro, che si è svolto ieri, è stato quello di conoscere le motivazioni e le ragioni che hanno fatto optare per lo smembramento del Tiberio. Ma i consiglieri regionali non si sono presentati a causa di impegni istituzionali, con grande dispiacere degli insegnati e degli studenti. D’Ascanio, presente all’incontro con la Macchiariola, ha ribadito come la Provincia avesse dal principio respinto tale alternativa per il Tiberio. Ed ha altresì dichiarto a gran voce che l’Ente farà ricorso al Tar in quanto il provvediemnto regionale sarebbe colmo di illegittimità. “Sono inoltre sicuro che abbiamo il 99% delle possibilità di vincerlo”, ha detto D’Ascanio. Ma il Presidente della Provicnia non è stato l’unico a proclamare il ricorso al Tar. Oltre alla sua richiesta, è stata infatti annunciata anche quella dei genitori della 1B. Una classe ‘articolata’, ovvero composta per metà con alunni di Trasporti e Logistica (Nautico) e per metà con alunni di Costruzioni Ambiente e Territorio (Geometri). Il ‘Tiberio’ non si stanca quindi di palesare il proprio dissenso e di attuare iniziative per cercare ancora di cambiare le cose. T.T.

Ripristino della pubblica illuminazione in via degli Olivi. I sette consiglieri di minoranza al comune di Termoli, con primo firmatario Filippo Monaco hanno presentato una mozione al Presidente del consiglio

comunale Alberto Montano, relativo all’illuminazione pubblica di Via degli Olivi. “Alcuni mesi fa” si legge nel comunicato, “i residenti di Via degli Olivi segnalarono la pericolosità di pubblica amministrazione

vistosamente corrosi dalla ruggine e rischiosi per la pubblica incolumità”. “Per queste ragioni” afferma Monaco, “l’attuale amministrazione rimosse i lampioni, che ad oggi, non sono stati sostituiti e anzi, nell’area in cui erano posizionati, sono ancora presenti e visibili le basi di cemento che li ospitavano”. La mozione del gruppo di centro sinistra, quindi parte dal fatto che il prolungarsi dell’assenza della pubblica illuminazione rappresenta un disagio per i residenti; che il permanere di tale stato di cose possa costituire un perico-

lo per gli stessi e un danno per l’immagine e il decoro della zona abitativa. Appunto per questo chiedono al sindaco di Termoli e alla giunta, di ripristinare il servizio prima garantito.“E’ importante garantire ai cittadini la tranquillità, la sicurezza e l’incolumità anche mediante un’adeguata ed efficiente illuminazione pubblica” conclude il consigliere.


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La Socim lamenta il muro di gomma che ha bloccato due lavori già autorizzati dalla Regione Molise

Parchi solari: no della sovrintendenza “Impossibile dialogare con l’ente e capire cos’è che non va” spiegano i responsabili MONTENERO DI BISACCIA. Impianti fotovoltaici che vanno bene per venti enti e per uno no, ogni volta per un motivo diverso, anzi spesso non è possibile neanche venire a capo del perché un nuovo parco non s’ha da fare. Ce l’ha con la Sovrintendenza ai beni culturali e paesaggistici la Socim, azienda che ha già realizzato un paio di centrali per la produzione di energia elettrica con il sole. Un settore, quello delle energie cosiddette rinnovabili, in

espansione nonostante la crisi dilagante: circa 300 il numero di occupati, considerando il vasto indotto, solo con i progetti realizzati dalla ditta montenerese. Finché non sono cominciati ad arrivare i niet dalla Sovrintendenza, con la quale “è impossibile dialogare” dice un ingegnere della società. Attualmente sono due i lavori bloccati, uno in agro di Montenero, l’altro di Guglionesi. Ogni volta la solita storia, spiegano tecnici e artigiani dell’azienda in

L’appello da Campomarino

Trovata femmina di pastore tedesco Cercasi proprietario

Femmina di pastore tedesco: si cerca il proprietario. Sabato 19 febbraio, ci è stato segnalato questo bellissimo pastore tedesco, che percorreva il cavalcavia di Campomarino con difficoltà, avendo la zampa posteriore destra totalmente anchilosata, probabilmente a seguito di un incidente risalente ormai a molti mesi fa. Ha circa due anni, è estremamente docile ed educata e non ha il microchip, pertanto, se fosse scappata a qualcuno può contattarci al 338/3055695.Poiché dopo svariati anni di esperienza sul campo intuiamo che un cane del genere, soprattutto per il suo handicap, difficilmente possa essersi smarrito, intuiamo pure, di conseguenza, che possa essere vittima del solito atroce abbandono, che purtroppo pare sempre più frequente nonostante i nostri sforzi di sensibilizzazione della popolazione sul tema, e nonostante anche a livello nazionale ci sia sempre maggiore sensibilità e attenzione al tema animali. Per questo facciamo appello al suo vecchio padrone in caso si fosse davvero smarrita, a cui promettiamo in caso ci contatti sia l’anonimato sia la nostra totale e assoluta disponibilità nei suoi confronti, ma nel caso (come temiamo) non si facesse vivo, facciamo appello a chiunque voglia adottare per la vita questa cagnolina non esteticamente perfetta, ma proprio per questo ancor più bisognosa d’amore, affinché non debba passare la sua vita futura in una gabbia del canile. Ricordiamo in ogni caso che è obbligatorio identificare con microchip e registrare i cani in anagrafe canina. Oltre che un mezzo estremamente efficace per rintracciare il proprietario, è anche un obbligo di legge punito con sanzione amministrativa da E. 25 a 150,00 (per omessa identificazione con microchip) e da E. 40,00 a 240,00 (per omessa iscrizione in anagrafe canina). Ricordiamo anche che sono i Vigili Urbani gli organi deputati al controllo della presenza del microchip e della registrazione in anagrafe canina dei cani di proprietà, e gli organi deputati ad elevare le sanzioni suddette in caso di assenza di tali requisiti. Inoltre, a scanso di equivoci, si ribadisce che i cani vaganti sul territorio non vanno segnalati alle associazioni, che non possiedono strutture di ricovero, ma ai Vigili Urbani, i quali hanno l’obbligo di inoltrare le segnalazioni alla A.S.Re.M. territorialmente competente, affinché proceda all’accalappiamento dell’animale ed al ricovero presso il canile convenzionato.

questione: tutti i pareri sono stati concessi, c’è l’autorizzazione unica della Regione, si cominciano i lavori, dopo un po’ arriva il fermo dalla Sovrintendenza. Alla domanda se hanno provato a contattarla la risposta è: eccome! Ma pare che riuscire a parlare con qualcuno sia più difficile che piazzare pannelli solari su ettari di terreno e far produrre loro corrente elettrica. Cosa che in questa azienda sanno fare d’altronde, come dimostra l’impianto di Pozzo Sterparo funzionante da un anno e quello di Pontone Macchiozze. Quest’ultimo appena terminato, ma anch’esso bloccato a suo tempo per due mesi dalla Sovrintendenza, spiegano gli interessati.I tecnici del-

l’azienda fanno notare gli impianti di altre regioni, come Veneto ed Emilia, che di megawatt ne contano 75 e 85, altro che i nemmeno due di contrada Palazzetto a Montenero, parco fotovoltaico bloccato la settimana

scorsa. “Almeno ci facessero sapere il motivo, cos’è che non va” esclama l’ingegnere, chiarendo che il dialogo con gli enti è fondamentale, ma purché vi sia dialogo. Un muro di gomma che crea imbarazzo an-

che agli investitori, provenienti soprattutto dall’estero, che preferiscono il Molise in quanto compromesso ideale tra irraggiamento solare (vista la latitudine) e assenza di criminalità organizzata. Intanto i primi operai sono già tornati a casa e così si sfoga il titolare di una delle imprese che fanno parte del consorzio: “Come faccio a tenerli se non possiamo lavorare e se abbiamo rifiutato altre commesse proprio perché c’erano già tutti i documenti e potevamo cominciare un nuovo impianto?”.Nel frattempo cominciano a fioccare i ricorsi al Tar contro la Sovrintendenza, anche da parte di altre aziende che si occupano di centrali solari in Molise. R.d’A.

Inizia ad abbaiare quando il proprietario strappa i vestiti ad una studentessa

Cagnetta “mette in fuga” il padrone e salva una 14enne dallo stupro Una cagnetta salva una quattordicenne da uno stupro. Occhi scuri, coda viva e naso “umidiccio”. Il nostro immaginario comune accosta queste figure alla parola “cane”. Ma dietro, per chi ne possiede uno, c’è molto di più. C’è l’affetto, la compagnia dalla solitudine e, perché no, qualche marachella. Il rapporto tra uomo e cane si perde nella notte dei tempi. Ma esso, effettivamente, è una magia che si ripropone ogni volta. È un “dialogo muto” in cui l’uomo parla e accarezza, e il cane, a cui il più delle volte manca solo la parola, scodinzola e ringrazia. Ma il nostro amico a quattro zampe sa fare anche qualcosa in più. Si sà, la sua attitudine innata è difendere il territorio e il pa-

drone quando c’è aria di pericolo. Lo testimoniano i tanti casi di cronaca che negli anni hanno raccontato come “piccoli esserini” senza parola siano riusciti in imprese per loro straordinarie, salvando dal fuoco, da infarti e dal naufragio gli appartenenti a quello, che per loro, è il “branco” familiare. L’ultimo salvataggio che è andato all’onor di cronanaca è attribuibile a Scooby, un alano di Chicago, che per un giorno ha “vestito” l’abito del supereroe salvando una donna da un tentato stupro. E non finisce qui! Il cane alle volte, spinto dall’istinto di sopravvivenza e protezione, accorre in aiuto anche quando si tratta di sconosciuti. Questo è quanto accaduto a Milano. Qui una pic-

cola cagnolina, Briciola, lo scorso 29 settembre ha salvato una ragazzina di quattordici anni da un tentativo di stupro. L’aggressore? Il suo proprietario: un ristoratore 40enne. La cagnetta, dopo aver compreso le sciagurate intenzioni del violentatore, nonostante fosse attaccata ad una panchina, ha iniziato ad abbaiare con tutto il suo fiato e con tanta determinazione, non appena il suo “padrone” aveva iniziato a strappare i vestiti alla studentessa, distraendo così il ristoratore, permettendo la fuga della 14enne. Il nome della cagnolina, rimasto indelebile nei pensieri della ragazza, ha permesso un controllo incrociato all’anagrafe canina da parte dei Carabinieri di Gratoso-

glio e della compagnia di Porta Magenta. Il ristoratore, che prima di commettere il reato aveva appena accompagnato a scuola la sua bimba di 6 anni, riconosciuto in foto, ha confessato la violenza. Sarà anche provocazione, ma ci domandiamo come oggi sia ancora possibile che questi dolcissimi animali da compagnia spesso siano ancora oggetto di maltrattamenti e abbandoni. Dall’altro canto vogliamo, invece, ricordare che un cane, o qualsiasi aniamale domestico, non è un giocattolo che al passare della “festa” può essere accantonato in un angolo. Infatti, così come un essere umano nei primi stadi di vita, ha bisogno di affetto, cure e attenzioni. V.d.T.

“Il caso di Dorian Gray” venerdì al Teatro Fulvio di Guglionesi Al Fulvio ‘Il caso di Dorian Gray’. Tre personaggi e una sola storia che, per ragioni diverse. Riguarda ciascuno di loro: Henry, Basil e Dorian. La trama è ripensata nei termini di un’indagine processuale. Al centro dell’inchiesta, un mistero dall’intreccio tanto articolato da non essere noto, nella sua interezza, a nessuno dei protagonisti. L’allestimento di quest’ opera teatrale è una delle tangibili dimostrazioni di come il palcoscenico teatrale sia davvero un luogo in grado di reggere l’impossibile e quindi il luogo ideale per rinarrare un capolavoro dal-

le atmosfere inquietanti come il romanzo di Oscar Wilde. E’ Dorian il protagonista del romanzo di Wilde e la riscrittura scenica di Giuseppe Manfridi lo pongono invece sullo stesso piano dei due amici, Basil ed Henry. Tutti e tre si avvicenderanno sul palco rivestito interamente di suggestivi drappi neri, raccontando ognuno la propria parte di storia, dal proprio punto di vista. L’attore Manuele Morgese sa essere uno e trino come solo il teatro consente agli esseri umani: capace di cambiare tono e voce, espressione e colore, sembianze e mo-

venze. Lo spettacolo, andrà in scena venerdì, alle

ore 21, al teatro Fulvio di Guglionesi.


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Le vie comunali piene di buche e prive di segnaletica. Quelle provinciali: divorate dalle erbacce e senza guardrail

Viabilità, strade ridotte a groviera Un cittadino: “E’ ora che gli amministratori pianifichino interventi seri” Strade comunali e provinciali: a Larino entrambe versano in condizioni precarie. Le vie più centrali della città sono vere e proprie groviere: sono poche quelle percorribili senza incappare in buche e dissestamenti. In alcuni snodi cruciali la segnaletica orizzontale è invisibile e manca o è danneggiata quella verticale. Mentre un’arteria importante e trafficata come la strada provinciale 80 che collega Larino alla Fondovalle del Biferno in alcuni tratti sembra un isolato percorso di campagna, devastato da erbacce e privo di barriere di protezione e con segnaletica insufficiente. Nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale ha fatto riverniciare la segnaletica orizzontale in alcuni punti “caldi” della città: un inter-

Via Magliano, una delle strade più malmesse della città

vento che non poteva più attendere, effettuato per la sicurezza dei cittadini, che ha preceduto il rifacimento del manto stradale, altrettanto urgente. Il risultato è, comunque, paradossale: la vernice fresca è stesa sulle buche, i dossi e l’asfalto precario. Ma gli amministratori as-

sicurano che tra sei mesi o forse un anno, il manto stradale sarà riparato e verranno effettuati anche altri interventi sulla segnaletica in varie zone della città. Le risorse previste per questo settore nel bilancio comunale sono sempre troppo scarse e nemmeno la Regione eroga

In attesa del servizio di raccolta differenziata, cassonetti stracolmi più che mai di rifiuti Manca meno di un mese all’inizio del servizio di raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti. I cassonetti stradali ci sono ancora, più colmi che mai di immondizia indifferenziata, in barba alle etichette che indicano chiaramente il genere di rifiuti che ogni contenitore può ammettere. Prima dell’inizio del nuovo servizio i cittadini hanno pensato di disfarsi di quanto più sia possibile. Con la rimozione dei cassonetti, invece ogni rifiuto dovrà essere depositato nei mastelli che ogni famiglia avrà a disposizione. Un pò di nostalgia per i vecchi cassonetti sarà normale,

ma tali spiacevoli visioni non si presenteranno più. Ciascun cittadino desidera che vengano archiviate come “cartoline” di un’epoca ormai conclusa.

Incrocio senza segnaletica (Quartiere Santa Chiara)

fondi. Eppure non è un fatto estetico: si tratta della sicurezza dei cittadini. Nella medesima situazione si trovano le strade provinciali. Dopo l’ultimo intervento di manutenzione straordinaria effettuato nei tratti più “sgarrupati” della provinciale 80 (per citare una delle più frequentate) la strada è stata nuovamente abbandonata a se stessa. Non di rado capita di avvistare qualche assessore comunale mentre falcia l’erba cresciuta a dismisura ai bordi della carreggiata. “La Provincia non interviene mai - ha rivelato un amministratore - allora ogni tanto ci armiamo di pazienza e facciamo noi il lavoro che dovrebbero svolgere loro”. “È’ ora che gli amministratori, sia comunali che provin-

Capita di notare qualche assessore mentre pulisce le cunette

ciali, pianifichino seriamente degli interventi straordinari di manutenzione delle strade comunali e provinciali del territorio - ha affermato uno dei tanti cittadini larinesi esa-

sperati - Non si può più lasciare nulla al caso o alla buona volontà dell’assessore di turno. Servono interventi radicali, da far eseguire a ditte specializzate con materiali di prima qualità e sotto il controllo costante dei funzionari pubblici, altrimenti dopo qualche mese ci si ritroverà punto e a capo”. Il basso Molise e la città di Larino sono posti meravigliosi da visitare. Ma qualcuno forse dovrebbe capire che un percorso malmesso è un pessimo biglietto da visita e scoraggia anche il turista più intraprendente e curioso a proseguire il cammino. Un territorio che trascura le sue strade e non le rende agibili è destinato all’isolamento.

La sp 80 piena di erbacce e priva di guardrail

La strada provinciale 80

“Percorsi musicali di un cantautore” All’Ima Molise incontro con Kuzminac

Goran Kuzminac

Un artista internazionale, Goran Kuzminac, sarà il protagonista del seminario didattico “Percorsi Musicali di un Cantautore” che si terrà domani mercoledì 23 febbraio, alle ore 18,30 presso la sala consiliare del Comune di Larino. L’artista farà un breve excursus sulla propria carriera da cantautore dagli anni ’80 ai giorni nostri. Durante l’incontro dedicato sia ai giovani cantanti con i quali approfon-

dirà le tematiche concernenti la tecnica vocale, sia ai chitarristi con i quali, invece tratterà la tecnica del Finger-Picking. Kuzminac è stato uno dei primi ad inserire questa tecnica chitarristica nella musica cantautorale italiana. Durante il seminario curato dall’ Istituto di Musica & Arte del Molise, col patrocinio del comune di Larino, l’artista sarà accompagnato da Paolo Giovenchi alla chitarra, (tour ses-

sion di F. De Gregori). Il tutto si concluderà con il concerto finale che si terrà giovedi 24 febbraio, presso il Teatro Risorgimento di Larino alle ore 21.00. Oltre a Paolo Giovenchi, l’artista sarà accompagnato da Stefano Parenti (anch’egli tour session di F. De Gregori) alla batteria, Renzo Rossi al basso e Davide Cistriani alle tastiere: entrambi sono molisani, di Montefalcone del Sannio.

Goran Kuzminac, lo ricordiamo per alcuni famosi brani come “Ehi ci stai”, “Stasera l’aria è fresca”, incisi per la RCA e con i quali ha partecipato al festival di Sanremo ’80 e FestivalBar. Inoltre vanta collaborazioni con Ivano Fossati, Francesco De Gregorie Ron nelle incisioni Q concert 1- 2. Un altro appuntamento da non perdere insieme all’IMA Molise, per un concerto indimenticabile.

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Il centro rientra nel programma di una compagnia telefonica che combatte il digital divide in ogni regione

Rotello tra i mille paesi d’Italia nel progetto ‘Banda larga’ ROTELLO. La banda larga di Vodafone fa tappa per la terza volta in Provincia di Campobasso. Dopo la copertura di Limosano e Mirabello Sannitico, il progetto “1000 Comuni” di Vodafone Italia fa tappa per la terza volta in Molise, a Rotello, comune con 1269 abitanti. “E' con vivo apprezzamento che accogliamo l'arrivo della banda larga nel nostro comune - afferma il sindaco, Antonio Castelli - un progetto per realizzare il quale, l'amministrazione ha offerto tutto il supporto necessario in termini di attenzione ed efficienza. Ringraziamo Vodafone Italia per l'impegno e l'interesse verso la nostra comunita' perche' riteniamo la banda larga sia uno strumento indispensabile per le opportunita’ di crescita cul-

Maurizio Sedita

turale, economia e sociale del nostro territorio. Da oggi infatti le famiglie potranno fruire delle numerose potenzialita’ del web, e operatori commerciali ed artigiani potranno allargare i propri orizzonti e competere sul mercato alla pari dei colleghi delle altre realtà”. “A Rotel-

lo portiamo il “Progetto “1000 Comuni”. Rappresenta il nostro contributo concreto ed il nostro impegno per portare la banda larga nei Comuni in Digital Divide - ha sottolineato Maurizio Sedita, Direttore Regione Centro di Vodafone Italia Grazie alla tecnologia via radio offriamo, in modo rapido ed efficiente, accesso ad internet ad una velocita’ di almeno 2 Mbps adeguata a gestire le principali applicazioni web e con prestazioni paragonabili alla banda larga fissa, compatibili con i piu’ moderni e diffusi dispositivi di comunicazione sia in casa che in mobilita’”. Vodafone Italia, primo operatore privato ad investi-

re in modo massiccio per coprire le zone del Paese in parziale o totale digital divide, ha accelerato il piano di investimenti da oltre 1 miliardo di euro per portare la banda larga via radio in tutta Italia. La diffusione della banda larga e’ un fattore chiave per il futuro del Paese e inciderà in modo crescente sullo sviluppo della società e delle imprese. ?In Italia il 12% della popolazione, pari a circa 7 milioni di cittadini, e’ in digital divide: non ha accesso a internet a velocità sufficiente per fruire dei più moderni servizi di comunicazione elettronica (PA Digitale, Social Network, ecommerce, ecc.). In particolare si può stimare che oggi ci siano circa 1.800 Comuni italiani che sono privi di ban-

Il comune Rotello

da larga. Con questo progetto Vodafone conferma l’impegno a ridurre il divario digitale, assicurando a cittadini, famiglie e imprese la possibilità di accedere ai migliori servizi disponibili e a fruire a pieno delle potenzialità offerte da Internet, con la banda larga via radio. La tecnologia radio e’, infatti, la più adeguata ad eliminare il digital divide perché nelle zone più isolate del Paese permette prestazioni paragonabili alla banda larga fissa, e’ totalmente compatibile con i più moderni e diffusi dispositivi di comunicazione sia in casa che in mobilità (es: smartphone, ta-

blet ), soddisfa criteri di efficienza dei costi, permette una rapida velocità di implementazione?. Il cittadino potrà cosi avere accesso, sia all’interno delle abitazioni che in mobilità, ad internet ad almeno 2Mbps, velocità più che adeguata per tutte le applicazioni più diffuse. Le comunità locali coperte dal progetto “1000 comuni” potranno accedere ai servizi di comunicazione elettronica e di Pubblica Amministrazione digitale mentre le piccole aziende, gli artigiani e i commercianti potranno finalmente cogliere le opportunità di business dell’economia digitale.

Fausto Tosto: esempio di buona governance. Il preside Paolo Di Pietro ha condiviso l’iniziativa

Colletorto conferma la sezione primavera Un’opportunità per i bambini nel periodo critico di sviluppo e anche per i loro genitori Il sindaco di Colletorto, Fausto Tosto

COLLETORTO. Per il secondo anno consecutivo la sezione primavera apre a Colletorto. Ieri mattina è stata inaugurata dall'amministrazione comunale guidata

dal sindaco, Fausto Tosto insieme al preside, Paolo Di Pietro. “L'impegno come sindaco – afferma Tosto - insieme a quello del presidente del Consiglio comunale,

Michelina Spina, e del dirigente scolastico, ha fatto sì, che si raggiungesse anche quest'anno l'obiettivo di vedersi finanziare dal Ministero della Pubblica Istruzione il progetto. Sono orgoglioso – aggiunge Tosto - insieme all'amministrazione di aver contribuito ad ottenere questo servizio e di lavorare per simili progetti. quelle poche persone della mia comunità che si impegnano solo a fare della critica spicciola si vedono giorno dopo giorno risposte con fatti e realtà che si distinguono rispetto ad altre comunità delle stesse di-

La sede della sezione primavera

mensioni demografiche, basti pensare, che siamo l'unico paese ad aver ottenuto tali risorse”. Il preside Paolo Di Pietro ha apprezzato e con-

diviso l'inziativa, aggiungendo anche “che questo servizio porta al compimento totale il persorso scolastico che ogni bambino intraprende e

la fascia di età che si abbraccia è l'età in cui i bambini sviluppano la priopria massa cerebrale, per cui tale progetto si ritiene di vitale importanza per lo sviluppo del bambino”. Tosto ribadisce: “Auspico che tutti possano, anzichè fare chiacchiere, apprezzare quanto questa amministrazione fa per contribuire a una più elevata qualità della vita. Questa, insieme ad altre iniziative realizzate e da fare ancora, credo rientrano a pieno titolo sulla buona governance di una amministrazione pubblica”.

Kalenarte, vent’anni dedicati alla cultura A Roma si presenta il catalogo CASACALENDA. Oggi pomeriggio sarà presentato a Roma il catalogo “XX Kalenarte 1990-2010 un filo lungo vent’anni” curato dall’arch. Massimo Palumbo con i testi critici di Lorenza Cariello, Beatrice Mastrorilli e Federica Rigillo. La pubblicazione racconta la storia dell’arte contemporanea nel Comune di Casacalenda e le sue significative realtà: il Museo all’Aperto e la galleria “F. Libertucci”. All’evento, che si svolgerà nella sala Promoteca del Campidoglio prenderanno parte, tra gli altri, anche il consigliere regionale, Nicola Eugenio Romagnuolo e il sindaco di Casacalenda, Marco Gagliardi. “Per la nostra amministrazione – ha affermato entusia-

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sta Gagliardi - è un orgoglio promuovere un evento di tale portata in una cornice così suggestiva come quella di Roma. Ma questo significa che gli sforzi, l’impegno e le capacità di chi ha curato un progetto importante come quello di arte contemporanea sono stati apprezzati in Italia e all’estero dalla critica internazionale. La comunità di Casacalenda è orgogliosa di ospitare opere significative e l’anniversario di Kalenarte – conclude fiducioso Gagliardi - non è altro che un invito a continuare con la stessa lungimiranza una realtà che si distingue e richiama sempre più visitatori. Un paese che si distingue per le numerose attività socioculturali organizzate durante l’anno.

Il consigliere Romagnuolo e il sindaco Gagliardi

Partecipano il sindaco e il consigliere Romagnuolo


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Capone-Pulitano: miccia accesa. Sullo sfondo il dialogo tra imprenditori molisani

Riecco i Lupi di Cosco Il clima in società è rovente La prova di Pomezia scaccia via i fantasmi post-ko Ma preoccupano le condizioni di Balistreri CAMPOBASSO. Cosco stupisce ancora: in quanti avrebbero scommesso sulla rinascita piena dei Lupi dopo la sconfitta incassata dal

Brindisi? In pochi, soprattutto perché Pomezia è tra i campi più difficili del girone. E, invece, nel suo stile il mister ha saputo gestire alla grande le difficoltà societarie strappando ancora una volta il massimo dai suoi. La vittoria in terra laziale non può prescinIl tecnico dere dalla carica Cosco adrenalinica che il condottiero molisano sta sprigionando sul gruppo da ormai quattro mesi a questa parte. L’analisi. In pochissime trasferte (forse solo a Milazzo) i Lupi hanno subi-

10 RETI: Guazzo (3 r.) (Melfi, ora al Taranto) 9 RETI: Grieco (3 r.) (Aversa), Perrone (1 r.) (Trapani), Mangiapane (4 r.) (Vigor Lamezia) 8 RETI: Vicentin (2 r.) (Avellino), Giannone (Matera), Longobardi (1 r.) (Neapolis), Madonia (Trapani) 7 RETI: Agostinelli (1 r.) (Fondi), Tortolano (Latina), Macciocca (1 r.) (Pomezia) 6 RETI: Ancora (1 r.), Pellecchia (Melfi), Lattanzio (Vigor Lamezia) 5 RETI: Ceccarelli (Brindisi), Murati (Campobasso), Martinez (1 r.) (Latina), Lasagna (1 r.) (Milazzo), Grillo (3 r.), Pasca (Vibonese), De Luca (Vigor Lamezia) 4 RETI: Ercolano (Aversa), Balistreri (2 r.) (Campobasso), Improta (Fondi), Raffaello (3 r.) (Isola Liri), Polani (1 r.) (Latina), Russo (Melfi), Proietti (Milazzo), Bonanno (Neapolis) 3 RETI: Comini, Millesi, Panatteri (Avellino), Tovalieri, Varriale (Aversa), Matarazzo, Moscelli (Brindisi), Visconti (Campobasso), Alleruzzo (Fondi), Bianchini (Isola Liri), Mancosu (Latina), Capolei (Matera), Scalzone (Melfi), Iannelli, Ricciardo (Milazzo), Marano (2 r.) (Pomezia), Mastrolilli (Trapani), De Luca, Rondinelli (Vigor Lamezia) 2 RETI: De Angelis (1 r.), Ricci, Scandurra (Avellino), Maiorino (Brindisi), Corapi (1 r.), Gigliotti (Catanzaro), Alleruzzo, Capogna, Vaccaro (Fondi), Caira, Conte, Paolacci (Isola Liri), Giannusa (Latina), Del Sorbo, Lo Grieco (1 r.) (Matera), Chiaria e Vianello (Melfi), D’Amico, Maccarone, Quintoni (Milazzo), Moxedano (Neapolis), Costantini, Polito (Pomezia), Calabrese, Coco (Trapani), Caridi (Vigor Lamezia) 1 RETE: D’Angelo, Fanelli, Licciardi, Rega (Avellino), Arini, Di Girolamo, Letizia, Mattera (Aversa), Conte (1 r.), La Rosa, Radi (Brindisi), Monti, Posillipo, Scudieri (Campobasso), Biondi (1 r.), Catalano, Morello (Catanzaro), Capogna, Crisci, Cucciniello, Gambuzza, Marinucci, Quinto, Schiavon (Fondi), Carboni, Costanzo, Vigna, Zappacosta (Isola Liri), Berardi, Cafiero, Chiavaro, Dominici, Merito (Latina), Alassani, Formuso, Giannone, Villagatti (Matera), Spagna, Vignati (Melfi), D’Amico, Di Pasquale, Fiore (Milazzo), Barone (1 r.), Bruzzese, Marinucci Palermo, Salvati, Torcivia (Neapolis), Mastromattei, Morbidelli (Pomezia), Cutaia, Ficarrotta, Filippi (1 r.), Pagliarulo, Pirrone, Ricciardo (Trapani), Beccaria, Geraldi, Mariniello, Napoli (Vibonese), Paonessa, Sinicropi (Vigor Lamezia).

to la supremazia tattica degli avversari. Domenica, per esempio, Farris ha dovuto cambiare moduBalistreri lo un paio di volte per spezzare l’asfissiante pressing portato dai rossoblu: il 4-4-2 coschiano ha preso a tenaglia il 42-3-1 del collega costretto a ricorrere alle tre punte nel corso del match. Sportivamente, bisogna anche ammettere che l’espulsione di Cesari ha agevolato il compito molisano. Solito avvio deciso del Campobasso che questa volta ha portato immediatamente al vantaggio. Qui bisogna aprire una parentesi tutta dedicata a Balistreri: in tre partite è riuscito a cambiare volto al- calcio di rigore di Macciocl’attacco rossoblu, a segno in ca sul finire del primo temquattro occasioni da quando po. Nella ripresa la superioindossa la maglia rossoblu. rità numerica giunta intorno L’ultimo pallone, in ordine di al 20’ ha permesso ai Lupi di tempo, messo nel sacco ha affondare il colpo: Murati si dato il ‘la’ alla seconda vit- è mangiato prima un gol, poi toria esterna campobassana. ha sfruttato il bel cross di E’ sempre più ‘condor’, ma Chiazzolino. preoccupano le sue condizioNei dieci minuti finali, ni: ha un problema al flesso- dopo l’1 a 2 su rigore di Mare che alimenta dubbi sulla rano, si è verificato quello sua presenza contro l’Isola che capita spesso alle squaLiri. dre non abituate a vincere: è La gestione del match, in subentrata un po’ di paura. E salita fin dalle prime ‘curve’ sono arrivati i pericoli più soper il Pomezia, è stata ordi- stanziosi, prima con Morbinata e propositiva, la squadra delli (Ascani attento) e poi è stata abile a non schiacciar- con Lolli in pieno recupero. si dietro a difendere l’1 a 0 Una vittoria che non fa una provando anche a raddoppia- grinza per l’interpretazione re. Reparti in sinergia, a par- diligente dei rossoblu. Tra tire dal portiere: Ascani si è l’altro, sia Ascani che Murasuperato disinnescando il ti sono entrati nella top undici del programma satellitare di Raisport dedicato alla Lega pro. Oggi si torna al lavoro all’antistadio Acli a partire da mezzogiorno. La polemica. Resta ‘rovente’ il clima in società. Dopo il botta e risposta senza peli sulla lingua tra PuliGiorgio Veneri, seleziona- tano e Capone, in molti attore della Rappresentative tendono che qualcosa di imLega Pro, domani dalle portante accada. Il dialogo tra 14,30 sarà al Centro Tecni- diversi imprenditori molisaco di Coverciano per uno ni sembra continuo e pure stage con 40 giocatori, in propositivo, come dimostrapreparazione delle Univer- no le parole del main sponsiadi, che si disputeranno in sor. Insomma, la volontà di Cina nel mese di agosto. creare un gruppo forte tutto Sono stati convocati anche i molisano è nelle intenzioni di rossoblu Fazio, Posillipo e diversi soggetti nostrani. Sivilla. F.d.S.

Universiadi Fazio, Sivilla e Posillipo a Coverciano

Che scintille tra Pulitano e Ferruccio di Gennaro Ventresca Una settimana in cui abbiamo vissuto una piccola vita a sé, fatta di tempeste, incastonata dentro la nostra vita. Ci siamo dimenticati del nostro sesto senso. Di quella nevrosi della ragione che tutto vuole ordinare e spiegare. L’avevo previsto: esasperazione, morbosità, trasgressioni, il nero e il bianco, il dritto e il rovescio. Eppure, il dio che si annida nel cervello, ci ha concesso, a sprazzi, un pomeriggio bellissimo, dove il lupo è tornato a essere lupo pronto a dividere la sua vaghèzia con il proprio tifo. *** Schegge, anch’esse impazzite, entro il piccolo schermo. Nel giorno in cui il lupo orgogliosamente risorge, grazie ad un esemplare lavoro non solo di Vincenzino, ma di tutti i suoi ragazzi che lo seguono fedelmente, ecco che si agita, senza il minimo senso, un’altra tempesta. Questa volta basta il piccolo studio di una tv vicina alla “premiata ditta”, con una conduttrice che a tratti si smarrisce di fronte ai toni che diventano più aspri. In poltrona Marco Pulitano, il generoso sponsor da 100 mila euro, dall’altro Ferruccio, al telefono. Che dice frasi forti che più avanti addrizza e addolcisce. Rovinandosi e rovinando al popolo rossoblu la serata che poteva servire per fare una carezza al cuore. *** L’ennesimo capriccio generoso di Ferruccio ha turbato la delicata gioia di una vittoria. Che, a mio sommesso avviso, andava invece lucidata. Erano stati appena tre i successi di questa controversa stagione che il quarto andava solennizzato. Lo avevano costruito con i loro gol Balistreri, andato a segno per la quarta volta in tre sfide e il kossovaro Murati, piedi di fata, con gambe di legno. A difenderlo ci avevano pensato gli altri, a incominciare dal valoroso Ascani che oltre a parare il primo dei due rigori ha sfoderato anche qualche altro intervento di rango. *** Si parla e si sparla del futuro. Facendo ricorso a ipotesi suggestive per il ricambio della “premiata ditta”. Dimenticando che per iniziare il prossimo campionato, in luglio, tanto per gradire, ci vorranno subito 400 mila euro tra iscrizione e fideiussione. Per questo prima di spingersi oltre il confine del sentimento bisognerebbe tenerne conto. Ferruccio e Gaudiano sono due belle lenze sinchè si vuole, ma sia pur con qualche inevitabile sofferenza stanno portando avanti la nostra barca con la bandiera rossoblu. *** Mi piace spendere qualche lieta parola per Murati, ragazzo sensibile e ben educato che, zitto zitto ha segnato cinque reti. Certo, se fosse stato un pochino più lucido sotto rete i suoi centri potevano essere raddoppiati. Il biondino però “c’è”, nel senso che possiede numeri necessari per fare meglio e di più. A patto che Vincenzino gli metta al fianco un sodale che ne esalti le caratteristiche. Non ci vuole molto a diagnosticare che Murati possieda piedi morbidi e gambe rigide. Il giovanotto di bell’aspetto sembra essere stato stirato con l’appretto tanto è dritto, ma se si tratta di lavorare la palla nello stretto se la sa ben vedere. *** Una chiosa mi corre obbligatoria per quanto riguarda certe sgradevoli mail che vengono trasmesse (senza filtro) con la “titolatrice” in tv, durante i programmi sportivi delle tv locali. Ne ho letto una che mi ha ferito. Suppongo venisse da un tifoso dell’Isernia che si è espresso più o meno così: “Campuasciani ripescati e terzultimi, dove vi presentate con questa banda di morti? Viva l’Isernia”. La frase è stata talmente scortese che non merita neppuTonino Minadeo ha re un commento. Anche se provato a sostituire le sinon mi sembra superfluo ri- garette con il chewingum, cordare lo slogan che suo- ma non si accendono. na così: le madri dei cretini (ge.ve.) sono sempre incinte. gennaroventresca@gmail.it

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Martedì 22 febbraio 2011

di Marco Fusco Scorpacciata di gol del Venafro nel triangolare giocato venerdì con la juniores di Lubrano e la juniores della Capriatese allenata da mister Capitanio. In gol sono andati Keità, Di Baia, Felici, Berardini, Conti, e tre volte Pettrone. Il Venafro ha giocato subito le due sfide con le juniores per un test che ha dato utili indicazioni a mister Urbano in vista della delicatissima trasferta di Atessa Val Di Sangro. Ancora una volta Urbano ha potuto provare Cortese in difesa sull’out sinistro, soluzione quest’ultima che consente al tecnico venafrano di spostare Felici più avanti, come centrocampista esterno sinistro alto. Anche ieri questa opportunità tattica ha consentito di apprezzare le buone quali-

Di Baia

Il Venafro riprende oggi gli allenamenti La gara contro il Santarcangelo del 6 marzo potrebbe essere anticipata al sabato tà di Cortese che ha bene impressionato, lo staff bianconero. Cortese ora dovrà solo continuare a lavorare per arrivare al top della forma in tempi ragionevolmente brevi. Felici si inserisce alla perfezione sui tagli di Bubù Keità che continua a dare spettacolo mettendo i vari Berardini, Pettrone, Conte, Felici davanti al portiere. Bene la difesa, Russo ha ripreso così pure Izzo. La febbre comunque continua a non dare tregua in casa Venafro. L’ultimo colpito dallo stato influenzale stagionale Roberto Patriciello. A bordo campo il direttore sportivo Peppe Capaccione. “La

squadra sta lavorando bene in vista della gara di Val di Sangro. Un gruppo straordinario che cresce giorno dopo giorno grazie a mister Urbano. Dobbiamo solo continuare così e sono sicuro che ci salveremo.” SI RIPRENDE OGGI CON LE SEDUTE DI ALLENAMENTO. DUE GIORNI DI VAC A N Z A PER CAPITAN KEITA E COMPAFelici GNI Al termine del triangolare c’è stato il rompete le righe in casa Venafro. Corrado Urbano ha concesso due giorni di riposo al gruppo. Le sedute di allenamento riprenderanno regolarmente oggi. Alla ripresa ci dovrebbero essere tutti. Ci si prepara per la difficile trasferta in terra abruzzese. Con l’Atessa Val Di Sangro occorrerà fare risultato. Lo impone la classifica. La squadra si sta preparando bene con la solita professionalità superano ogni sorta

Pettrone abbracciato dai compagni

di ostacolo e difficoltà. Il loro attaccamento alla maglia del Venafro è veramente da esempio. Keità fa un gran lavoro nello spogliatoio, insieme ai giocatori di maggiore esperienza. Crescono alla grande gli under. Marco Di Baia, tra l’altro, ha realizzato un gol di testa di rara bellezza in amichevole. LA SOCIETA DELLA SANTARCANGIOLESE HA CHIESTO DI ANTICIPARE AL SABATO LA SFIDA COL VENAFRO.

Bubu Keità

LA SOCIETA DI CASA PRONTA A DIRE SI. Venafro-Santarcangelo potrebbe essere anticipata al sabato. La sfida è in programma per domenica 6 marzo. Gli ospiti hanno chiesto alla dirigenza venafrana di poter anticipare la partita. Il presidente Patriciello è orientato a dire si alla richiesta anche perchè

il mercoledì successivo è in programma il turno infrasettimanale contro la Jesina. Entrambe le formazioni avrebbero un giorno in più di riposo. L’ultima decisione comunque spetterà a mister Urbano e ai giocatori. In linea di massima sarebbero d’accodo anche tecnico e giocatori.


Martedì 22 febbraio 2011

di Leandro Lombardi Si era detto dell’importanza del ventiduesimo turno, l’ultimo test prima dell’atteso confronto tra Montenero e Real Isernia, indicato come il crocevia della stagione per la lotta al primo posto. Ebbene, nel turno domenicale ‘di transizione’, non è mancata qualche sorpresa. La classifica dice che il Real Isernia e la Turris vanno, sospinte dai loro bomber e tenuti in vita da una difesa solida come non mai; probabilmente i campionati si vincono lì, con la miglior retroguardia possibile. Non guasta se, oltre alle marcature strette dei difensori, arrivano quattro reti, recapitate rispettivamente a Campobasso 1919 e Fornelli, proprio nel bel mezzo di una corsa a tre verso la promozione. L’altra antagonista, il Montenero, si blocca invece a Vastogirardi, tra rabbia, sfortuna e rammarico; a Carraturo risponde Di Camillo prima e il palo poi, mentre sul gol annullato a Benedetto c’è stato ampio

Montenero, stop inatteso Turris e Real Isernia forza 4 I rossoblu di Montani mantengono la vetta della classifica Ma le inseguitrici dimezzano il margine Sesto Campano e Petacciato: vittorie playoff. In coda balzo della Frentana Larino spazio per i moviolisti. La sostanza, però, non cambia: i rossoblu di Montani escono sfiduciati dal ventiduesimo turno e sono chiamati alla pronta riscossa, soprattutto con un Real Isernia, prossimo ospite, che avrà una partita a disposizione proprio a Vastogirardi per rimettere i conti in regola con la classifica. Agli uomini di Di Prisco tutto sommato sta bene così, in piena corsa tra Coppa Italia e campionato, una doppia chance che dovrà per forza di cose portare un posto in serie D. Alle spalle del trio di testa inizia a delinearsi un’ipotetica griglia dei play-off. Il Sesto Campano, che avrebbe potuto accusare la scon-

I NUMERI DELLA GIORNATA... 5 12 3 11

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I pareggi del Montenero che viene avvicinato dal Real Isernia e dalla Turris

Successi per un Petacciato lanciato verso la quinta piazza valevole i playoff Segni ‘X’ in schedina su otto gare disputate: le squadre in lotta per la salvezza muovono la classifica Le reti incassate dalla Turris che si conferma miglior retroguardia del torneo

27 RETI: Esposito (Petacciato) 15 RETI: Minotti (Aurora Ururi 13 RETI: Marinelli (Turris) 12 RETI: Verrecchia (Sesto Campano) 11 RETI: Carraturo (Montenero) 10 RETI: Cifani (Real Isernia), Annunziata (Montenero), Fruggiero (Fornelli) 8 RETI: Avallone (Petacciato), Cicotello, Veron (Turris), Grillo, Manco, Taua (Real Isernia), Mancini (Sesto Campano), Vinciguerra (Aurora Ururi), 7 RETI: Panico (Real Isernia), Zurlo (Montenero) 6 RETI: Di Camillo, Ricci (Vastogirardi), Di Chiro (Campobasso 1919), Ercolano (Roccasicura), Guadagno (Real Isernia), Silverio (Montenero), Varricchione (Roccaravindola), Troisi (Monti Dauni) 5 RETI: Barucchelli (Miletto), Clement (Fornelli), Recchia (Petacciato), Di Pietrantonio (Roccaravindola), Imparato (Frentana Larino), Izzi (Oratoriana Limosano), Mucci (Turris)

fitta nella finale di Coppa Italia regionale, ha dimostrato di avere carattere e voglia di stupire ancora, con conseguente delusione delle inseguitrici. Dopo aver battuto il Petacciato, la squadra di Il Larino Delle Donne ha dimostrato Un passo significativo lo di essere in salute nel 5-1 di compiono proprio gli adriaRoccasicura. Continuano ad arrivare gol, continuano ad tici di Vittorio Esposito, braarrivare punti, e si avvicina vi e volenterosi nel voler riil traguardo del quarto posto. baltare l’iniziale 0-1 firmato dalla Virtus Matesina. Allargata numericamente la rosa, la squadra guidata dal buon Di Bernardo si è dimostrata ancora una volta osso duro, sospinta dalle magìe di Esposito al cui seguito si muovono tanti gregari di lusso. Con un passo di questo tipo potrà essere allontanata la sagoma del Campobasso 1919, a questo punto unica antagonista per il quinto ed ultimo posto utile. Nella zona medioMister bassa della classifica Di Bernardo è prevalsa l’accortez-

za. Non è un caso se Oratoriana Limosano-Aurora Ururi si è conclusa in parità (nonostante un pirotecnico botta e risposta nei novanta minuti ricchi di emozioni), il risultato che serve ad entrambe per proseguire la corsa verso una salvezza tranquilla. Incoraggia, comunque, lo spettacolo offerto dalle due formazioni libere da pressioni particolari. Stessa sorte per il Monti Dauni di Salatto impegnato in quel di Miletto: una prova senza sbavature e senza concessioni ha consentito ai rossoblu di prendere il punto prezioso richiesto dalla tabella di marcia. Una squadra che ha dimostrato di prendersi ciò che vuole. Infine c’è la Frentana Larino di Ponsanesi che, in virtù del successo sul Roccaravindola ha messo un bel

LA TOP 11

mattone sulla ripresa tanto invocata nell’ambiente bianconero. Facendo due conti in casa di Imparato e compagnia, ci si accorge dell’importanza del successo su una diretta concorrente per la salvezza, tanto più se si continua a credere nel sogno di poter in qualche modo evitare la lotteria dei play-out. Sta di fatto che con l’acquisto di Anaclerio, il rientro di uomini d’esperienza come Imparato e Cocchianella, e le perfette parabole disegnate da Di Cicco, si può seriamente credere nell’obiettivo. Ponsanesi, intanto, può fregarsi le mani per l’aggancio riuscito nei confronti di due rivali in ottica salvezza: la Virtus Matesina e lo stesso Roccaravindola risultano abbrancate da un undici bianconero apparso in crescendo.


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Martedì 22 febbraio 2011

Vola l’Atletico Sessano, che regola di misura in casa i Lupi Molinaro. Bene il Macchiagodena di Ruscitto di Alberto Giuliano E’ andata agli archivi la ventiduesima giornata del campionato di Promozione. Risultati a sorpresa in questo week end calcistico: balzano agli occhi le due vittorie esterne messe a segno dal Roseto e Casale Riccia, che sbancano i campi di Busso e Guardialfiera, portando a casa un successo importante per la classifica. I rosanero (in completto giallo sul terreno di gioco della Rinascita Bussese), superano la pratica gialloblu con il risultato di 2 a 1, ottenendo una vittoria che proietta la compagine pugliese nelle zone al vertice: i rosetani si portano a quota 34 punti nel tabellone ed agguantano in classifica la Rinascita Bussese e il Biferno Calcio di Marrone. Proprio quest’ultima compagine, cede le armi in casa contro il Casale Riccia, rivitalizzato dopo il successo della settimana scorsa matu-

De Filippis

Roseto e Casale Riccia corsare Le due compagini espugnano i difficili terreni di gioco di Busso e Guardialfiera rato in casa contro il Macchiagodena. Match winner dell’incontro, il numero undici biancorosso Picone, che firma il gol partita nella prima frazione di gioco. Con questo successo, il Casale Riccia esce dalla zona calda della graduatoria e si porta a 22 punti, in quart’ultima posizione. Boccata d’ossigeno anche per il Macchiagodena, che piega tra la mura amiche la Sampietrese di Berto con il punteggio di 2 a 1, in piena crisi di risultati. I matesini si aggiudicano il match grazie

17 RETI: Polzella (Termoli) 14 RETI: Tosches (Gambatesa), Paduano (Lupi Molinaro) 12 RETI: Iameo (Domenico De Sisto), De Filippis (Termoli) 11 RETI: Chodor (Biferno) 10 RETI: Nuzzaci (Termoli) 9 RETI: Cordone M. (Santeliana), D’Alessandro (Real Roccavivara) 8 RETI: De Simone (Atletico Sessano), Minchella A. (Sampietrese), Perrella (Atl. Sessano) 7 RETI: Zullo (Lupi Molinaro), Aurilio W. (Sampietrese), Luciano (Ripalimosani), Gentile (Real Roccavivara), Sabbatino (Rinascita Bussese), Marcantonio (Roseto), Notte (Macchiagodena) 6 RETI: Notaro D. (Biferno), Di Gregorio (Domenico De Sisto), Scardera (Olimpia Kalena) 5 RETI: Nardacchione (Rinascita Bussese), Amorosa (Biferno), Mascilongo (Termoli), Polidoro (Atletico Sessano), Celato (Lupi Molinaro) Pipino (Olimpia Kalena) 4 RETI: Ricciardi, Aurilio T., Vacca (Sampietrese), D’Alessandro (Campobasso Calcio), Di Bartolomeo (Ripalimosani), Moffa S., Marino (Casale Riccia), Aitella, Sauchelli (Gambatesa), Marrone (Biferno), Guidotti, Lapiccirella (Termoli), Palermo (Macchiagodena), De Iorio (Atletico Sessano), Totaro (Santeliana), Mastropietro (Rinascita Bussese), Antonacci (Olimpia Kalena), Silvestri Al. (Santeliana) 3 RETI: Panico (Termoli), Gatti, Vandra Giu. (Sampietrese), Barbieri, Cocchianella F., Zeuli (Olimpia Kalena), Conte, Di Sarro (Gambatesa), D’Agnillo (Lupi Molinaro), Fantini, Napoletano, Ricciardi (Domenico De Sisto), Giannini V., Colarusso (Roseto), Princic (Macchiagodena), Cornacchione, Orlando (Rinascita Bussese), D’Alessandro (Ripalimosani), Cunti, Di Pietrantonio, Orlacchio (Campobasso Calcio) 2 RETI: Ottaviano, Ferrarese, Marino, Morrone (Gambatesa), Langiano, Vigilante, Fedele, Di Giulio (Biferno), Consiglio, Tufilli, Turilli, Bogatsu (Real Roccavivara), Cristofaro F. (Ripalimosani), D’Agostino, De Bellis, Martorano, Patriarca (Atletico Sessano), Falcone A., Vannella, Bonvino, Giannini A., Riccio (Roseto), Isacco, Scungio (Domenico De Sisto), Di Leva, Mannato, Pasquale A (Santeliana), Perugini (Rinascita Bussese), Padula, Minotti F. (Macchiagodena), Sabetta, Latessa, (Campobasso Calcio), Rotondo D. (Sampietrese), Paolantonio, Paranza G. (Lupi Molinaro), Picone (Casale Riccia), Caruso (Olimpia Kalena)

sifica a quota 28 punti e scavalcano nel tabellone il Real Roccavivara, in ritardo di due lunghezze dal team di Casacalenda. I trignini infatti, pareggiano 1 a 1 in casa contro una cinica Santeliana, andata in vantaggio con Silvestri dopo un quarto d’ora di gioco. Il definitivo pari dei padroni di casa lo realizza Rossi, che trova l’angolino con una potente conclusione da fuori area, sulla quale Marrone non può arrivare. Successo all’inglese per il Termoli, che espugna il campo di Ailano e sfoMister dera una prestazione più De Masi che convincente in terra campana. Ci pensa De Filippis a sbrogliare la matassa, con due reti trasformate nel primo tempo e che valgono il diciottesimo successo in campionato per gli adriatici. La squadra capitanata dal tecnico di Lena, ha diciannove lunghezze di vantaggio sulla nuova inseguitrice Atletico Sessano, che regola in casa i Lupi Molinaro, grazie al gol nel finale di Patriarca che manda in estasi i tifosi pentri presenti sugli spalti. Una vittoria importante per i biancorossi, che consente ai padroni di

all’evergreen Notte, che firma entrambe le reti dei biancoblu, regalando la vittoria ai suoi compagni. L’Olimpia Kalena continua la sua serie positiva in campionato. Gli uomini di mister Perricone regolano 2 a 0 il Ripalimosani trovando un gol per tempo: Antonacci apre le danza nei primi quanrantacinque minuti dell’incontro, Caruso chiude i giochi mettendo a segno il gol della tranquillità nei minuti finali del match. I rossoneri salgono in clas-

casa di scalvalcare in classifica i campobassani, che restano fermi a quota 37 punti, perdendo una posizione nel tabellone. Gara ricca di emozioni e spettacolo quella disputata nell’anticipo di sabato all’ “Antistadio Selva Piana” tra il Campobasso Calcio e la Polisportiva Gambatesa. La partita termina con un pareggio pirotecnico di 3 a 3: il

primo tempo si chiude con il punteggio di 3 a 2 per i colori rossoblu; nella seconda frazione di gioco invece, arriva il definitivo pareggio degli ospiti, che trovano il gol con il numero undici Sauchelli, autore anche della prima rete dei fortorini.

I NUMERI DELLA GIORNATA... 11

I successi in campionato dell’Atletico Sessano

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Le battute d’arresto nel torneo del Biferno Calcio

7

I risultati utili consecutivi ottenuti dal Real Roccavivara

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Le reti trasformate dall’attaccante giallorosso De Filippis nella sfida disputata ad Ailano contro il De Sisto

LA TOP 11


Martedì 22 febbraio 2011

Domenica scorsa si è giocata la sesta giornata di ritorno del campionato nazionale Under 21, e la rappresentativa della Scarabeo Calcio a 5 Venafro ha affrontato a Pescara gli abruzzesi dell’Adriatica Pescara: al cospetto di un team di livello superiore i ragazzi di Mister Terenzi hanno perso per 5 a 1, perdendo l’imbattiLa dirigenza bilità e il primato in classifica. A tre giornate dalla fine del campionato, le due prime della classe accedono direttamente ai trentaduesimi della fase finale del campionato nazionale, e questo è motivo di soddisfazione in casa della società del patron Ga- re di giocare in un campiobriele Scarabeo. nato di serie A 2. La sconfitta contro il PeSe però la trasferta si prescara non è stata una sorpre- sentava difficile, i venafrani sa, visto che rispetto all’an- sono apparsi sottotono ridata, in cui i molisani si era- spetto alle prestazioni fatte no imposti per 6 a 5, gli nelle gare prima di allora diabruzzesi si sono rafforzati: sputate: in un campo molto al nazionale Cesaroni aveva- ampio i ragazzi di Mister no aggiunto tre giocatori del- Terenzi hanno accusato la la prima squadra, il brasilia- stanchezza, con un Prete che no Favero e gli argentini non è riuscito quasi mai a Quintairos (nazionale Ar- finalizzare le sue classiche gentina) e Ambrosini, che accelerazioni sulla fascia, hanno dimostrato di merita- con un Natale che ha accu-

Scarabeo, un ko preventivato Under 21: i venafrani perdono a Pescara primato e imbattibilità Gaetano Di Paolo

Goal di Quintairos

sato la fatica della bella partita fatta il giorno prima nella squadra maggiore, e con un Corbo che non ha potuto fare quasi nulla di egregio, senza l’adeguato sostegno dei suoi compagni di squadra. Coach Terenzi ha schierato fra i pali Gaetano Di Paolo, che ha ben difeso la sua porta, dimostrando di essere in recupero nella preparazione, iniziata tardi. E’ proprio al reparto difensivo che il mister della Sca-

rabeo Venafro si è affidato per portare a casa un risultato positivo: nella prima frazione di gioco, chiusasi con parziale di 2 a 0, la mossa tattica stava dando buoni risultati, con i padroni di casa in difficoltà a costruire nitide occasioni da rete. Il primo goal è arrivato ad un minuto e mezzo dalla fine, con un tiro da poco fuori dell’area di Ambrosini, su respinta di Di Paolo in uscita. Passano solo trenta secondi che Cesaroni dimostra di essere un giocatore della nostra nazionale Under 21: defilato sulla sinistra, punta

Martellino, con uno guizzo lo scavalca e con un tiro al “sette” trafigge Di Paolo in uscita. Nella ripresa i molisani cercano di recuperare, avanzando il baricentro del proprio gioco: mossa tattica scontata, che però scopre il reparto difensivo alle improvvise accelerazioni e triangolazioni che gli abruzzesi sono capaci di fare. Dopo poco più di due minuti arriva il terzo goal: Quintairos punta Marco Cimino sulla laterale destra, lo salta e mette al centro un pallone d’oro, che viene spinto in

rete da Di Giacomo. La Scarabeo Venafro si rende poi pericolosa con un’azione manovrata di Corbo e Natale, e con una percussione di Prete. Gli stessi Corbo e Natale dimostrano di non accettare di perdere anche contro una grande squadra, e cercano di superare con la propria abilità nel dribbling la compatta difesa avversaria, ma sono fermati “d’esperienza” in maniera irregolare in più di un’occasione, cosa che costa tre ammonizione al Pescara. Al 15' gli abruzzesi chiudono l’incontro: il brasiliano Favero prende palla a centro campo, scarta tutti e porta a quattro le marcature. Pochi secondi dopo i padroni di casa commettono il loro sesto fallo: dal dischetto il giovanissimo Marco Cimino segna il goal della bandiera per i suoi. Un minuto dopo azione da manuale del Pescara: Cesaroni se ne va in una ripartenza, triangola con Favero, e va a segnare la quinta ed ultima rete del match.

“La forza nel calcio” Parola al prof. Brandoni

Walter Alberto Brandoni

di Giuseppe Di Palo CERCEMAGGIORE. “Informare per formare una nuova cultura calcistica che sia fondata su sani principi”. È con queste parole, pronunciate dal tecnico dell’Apd Cercemaggiore, Giuseppe D’Uva, che si è aperto il primo incontro di aggiornamento tecnico didattico dell’Aiac ospitato proprio nel paese “terrazza della Valle del Tammaro”. Il dibattito, dal titolo “gli orientamenti

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Stretta di mano tra Lubrano e D'Uva

moderni della forza nel calcio” è stato moderato da Walter Alberto Brandoni, preparatore atletico del Nuovo Campobasso Calcio. In che accezione parlerà di “forza nel calcio”? “Vogliamo promuovere – le parole di Brandoni – un modo moderno e pratico di

lavorare per l’allenatore che tenga conto delle capacità degli atleti. Il tecnico di ogni squadra deve entrare nella concezione che la forza di ogni singolo giocatore deve essere utilizzata in modo cosciente. La forza, infatti, va fatta emergere in maniera opportuna e nel momento in cui lo richiedono la situazio-

ne ed il gesto sportivo. Necessari a questo scopo sono gli step della valutazione, della programmazione ed, infine, dell’esecuzione pratica per perseguire i propri scopi in un allenamento costante”. Per quanto riguarda invece la sua carriera nel Campobasso? “Sono molto contento di lavorare con Vincenzo Co-

sco col quale esiste un’ottima intesa. Questo mio primo anno nel Campobasso può essere considerato come un periodo di transizione. I giocatori sono bravi e spero che insieme si possa maturare ulteriormente nell’ambito professionale.” Dopo l’intervento del presidente dell’Aiac, Luciano Lubrano, il quale ha ricordato che simili incontri di ag-

giornamento, dal prossimo anno, vedranno una frequenza obbligatoria da parte degli allenatori, la serata ha visto nuovamente Brandoni dare prova pratica degli esercizi per ottenere una corretta preparazione atletica. Velocità, forza, esperienza e tanto altro, dunque, per far emergere un sapere calcistico che sia costantemente al passo coi tempi.


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di Camillo Pizzi ISERNIA. La conferenza stampa svoltasi subito dopo la gara tra Geotec Isernia e Pallavolo Pineto si è aperta con un inedito “siparietto”. Nella sala piomba un collega di un giornale abruzzese, abbastanza adirato, che, rivolgendosi al capitano abruzzese Emanuele Sborgia, gli chiede a bruciapelo: “Quanto ha influito sulla sconfitta la direzione arbitrale? Tanto, vero?”. E, mentre il giocatore dice che “effettivamente alcune decisioni ci hanno svantaggiato in un paio di momenti, ma noi dovevamo essere bravi nel reagire”, il giornalista non aspetta l’ultima frase e scappa via a scrivere il suo pezzo. Poi comincia davvero la conferenza stampa con le prime domande rivolte come al solito agli ospiti. “Noi siamo venuti ad Isernia per fare la nostra partita e sinceramente pensavamo di poter fare risultato. E in un momento della gara – afferma il direttore sportivo abruzzese Gianni Montanari – sembrava che potessimo riuscire a portare a casa un risultato utile. Poi, però, Isernia

Jorge Cannestracci

ha tirato fuori qualcosa in più: sono stati bravi e hanno meritato di vincere. Il nostro campionato va avanti nonostante il risultato; lotteremo per restare aggrappati alla zona play-out a prescindere da chi troveremo dall’altro lato della rete. Il cambio di Moretti per Sborgia al centro? L’obiettivo del nostro allenatore Hugo Conte era di poter fare qualcosa in più a muro”. Il capitano del Pineto, invece, si sofferma sulla tormentata situazione societaria del suo club. “Dal punto di vista della società, i problemi si sono risolti già da alcuni mesi. Piuttosto – spiega l’atleta – sono gli infortuni che ci hanno penalizzato. A volte ci siamo trovati in allenamento con ottonove uomini e questo ha fatto sì che non riuscissimo a trovare il ritmo partita, in-

fluendo molto sul rendimento in gara”. Sul fronte biancoazzurro, invece, la soddisfazione per la vittoria è naturalmente tanta. “Per me quello di oggi è stato quasi un derby perchè affrontavo Hugo Conte che è un mio grande amico. Ci conosciamo da lungo tempo e abbiamo in passato giocato insieme. Per quanto riguarda la partita, oggi abbiamo sofferto più che con Sora perchè da quando c’è Conte le caratteristiche del Pineto sono cambiate: sono molto più attenti, fanno meno errori e questo ha fatto la differenza nel primo set. Abbiamo lavorato tutta la settimana – afferma il coach della Geotec, Jorge Cannestracci – perché sapevamo che il loro modo di giocare implicava una grande quantità di palloni sporchi. Con l’inserimento di Gato siamo migliorati: è stato molto positivo, ha sbagliato pochissimo sia al servizio che in attacco come dimostrano i numeri. Dal secondo set abbiamo alzato il livello delle nostre giocate, abbiamo commesso molti meno errori e sia-

“Sapevamo che con Pineto sarebbe stata difficile” Cannestracci commenta la gara vinta con gli abruzzesi Gli avversari attaccano l’arbitro mo riusciti a superare il loro modo di giocare che ci aveva messo in difficoltà nel primo parziale. Secondo me gli arbitri qualche volta sbagliano, ma non sono mai in malafede. Io, peraltro, quando abbiamo subito decisioni sfavorevoli, non mi sono mai lamentato”. Poi anche una

nota su Fiore. “Alessio migliora di partita in partita soprattutto in ricezione. C’è ancora qualche passaggio a vuoto – aggiunge l’allenatore – ma noi in settimana lavoriamo tanto su questo fondamentale”. Infine, una battuta anche per Ramon Gato, al suo esordio davanti al pub-

blico di casa. “Dovevo trovare la condizione giusta prima di poter scendere in campo. Sono venuto qui - racconta lo schiacciatore cubano – per dare tranquillità e serenità nei momenti decisivi e sono molto contento della prestazione mia e dei miei compagni contro il Pineto”.

Così sugli altri campi della A/2

Giornata favorevole per la Geotec ISERNIA. L’ottava di ritorno va in archivio come un turno favorevole per la Geotec. Infatti, battendo Pineto, la Geotec aggancia in classifica al sest’ultimo posto, l’ultimo utile per la salvezza e l’accesso ai play-off, l’Eurogroup Gela che subisce un netto 3-0 sul campo della NGM Mobile Santa Croce. Ma gli isernini allungano anche sui diretti inseguitori: la Canadiens Mantova, perdendo 3-1 a Loreto contro l’Energy Resources, è ora a sei punti di distanza; la Sir Safety Perugia e a otto lunghezze complice il 3-0 subito a Segrate da Cazzaniga e compagni. Il Pineto è distante ora 14 punti, mentre il Club Italia, uscito battuto sul suo campo per 3-0 dalla

CheBanca! Milano (a cui renderà visita domani sera la Geotec). In testa, invece, continua la marcia solitaria della Phyto Performance Padova. La capolista è passata per 3-1 a Frosinone contro una Globo che ha dovuto ancora una volta fare i conti con gli infortuni. Al secondo posto, a sei punti di distanza, insegue la Marcegaglia Ravenna passata (31 il risultato finale) a Genova con la Carige che ha così perso la quarta posizione a vantaggio della Gherardi Città di Castello (che sarà a Isernia domenica prossima) che pur perdendo a Reggi Emilia con l’Edilesse, ha comunque guadagnato un punto. Cam.Piz.


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Serie B2 maschile. La capolista si dimostra superiore

L’Agnone ancora ko Gli altomolisani si arrendono allo Squinzano Nel campionato nazionale di Serie B2 di pallavolo maschile il CASEIFICIO DI NUCCI AGNONE replica in casa con la prima della classe SQUINZANO la buona prestazione, ma anche lo sfortunata sconfitta col risultato di 3-1, dell’andata. La squadra allenata da mister MANISCALCO, dome-

nica come allora, ha dimostrato di avere valori in campo che assolutamente non corrispondono alla sua deficitaria posizione in classifica che denota, invece, la difficoltà di mantenere quella continuità di gioco capace di portare punti e di avvicinarsi alla zona salvezza. Così la pur bella prestazio-

ne degli atleti della squadra della Regione Molise contro la prima della classe non ha fruttato almeno quel punto che sarebbe stato sicuramente meritato. Mattatore dell’incontro è stato Simone CRISPI che ha ottenuto uno score di 34 punti individuali con ben 6 ace, di cui 3 consecutivi al termine del terzo

Serie C maschile. Adriatici concreti e consapevoli dei propri mezzi: i padroni di casa superati

Il Volley Campobasso cede al Termoli per 3 a 0 Il Volley Campobasso non ce la fa a continuare la serie positiva contro un Termoli non irresistibile ma molto concreto e consapevole dei propri mezzi, che ha saputo essere paziente prima e molto deciso poi, acquisendo sempre maggiore sicurezza nel corso della partita. I ragazzi di Iannone hanno cominciato bene la gara disputando un primo set all’altezza degli avversari, senza timori reverenziali e soprattutto senza accusare più di tanto gli errori commessi, rimanendo sempre in partita e non concedendo molto al Termoli che solo nel finire del set riesce a staccare i padroni di casa e a farlo suo. Anche se tra alti e bassi la formazione campobassana fino a quel momento ha risposto discretamente agli attacchi avversarie senza perdere mai il filo del gioco. Purtroppo tale magia non si ripete nel secondo set nel quale la Acquapol prende decisamente il largo finendo il set sul 25-12 in proprio favore. Il Volley CampobasMeryem Lamachi con Pasquale Venditti a Rabat

so non riesce ad esprimersi in modo ordinato ed efficace e fa il gioco del Termoli che ne approfitta e va avanti per la sua strada senza esitazione. Il coach campobassano prova a cambiare le carte in tavola con qualche sostituzione ma i suoi ragazzi non rispondono con lucidità all’appello e dopo il secondo va via anche il terzo ed ultimo set della partita che la squadra ospite porta a casa con punteggio pieno. A parte il passivo rimediato il set non è stato bello e il Volley Campobasso non è riuscito a trovare la continuità necessaria contro una squadra più forte ma soprattutto più motivata e costante. La vittoria per il Termoli e meritata anche se in alcune situazioni il Termoli ha mostrato di soffrire certe accelerazioni di gioco dei padroni di casa, con un po’ più di convinzione qualche punto in più si poteva fare. Nell’economia della partita qualcosa in più dal Volley Campobasso ci si aspettava, sia dal punto di vista del ren-

dimento che della continuità che però necessita, come tutto il resto di “allenamento” e di un duro lavoro in palestra.

vittorioso set, al quale si è contrapposto l’opposto salentino OREFICE che ha chiuso con 19 punti ma con una percentuale d’attacco invidiabile. L’andamento dell’incontro ha visto la compagine dello SQUINZANO aggiudicarsi il primo set col punteggio di 25/19 ma subire il ritorno del

CASEIFICIO DI NUCCI AGNONE nel secondo che non è riuscito però a sfruttare alcuna delle due palle set capitate sul 25/24 e sul 26/25 prima di subire il break avversario che hanno consentito agli ospiti di portarsi sul

CASEIFICIO DI NUCCI AGNONE- PARSEC 3.26 SQUINZANO 1-3 (19/25, 26/28, 25/18, 13/25) Arbitri: D’Argenio di Avellino e Renzi di Latina Durata set: 29', 38', 25’, 36’ CASEIFICIO DI NUCCI AGNONE: Crispi 34, Galante 13, De Leo 11, Ionata, Maniscalco, Tamburro 5, Pagliaroli 1, Marcovecchio 3, Renna 2, Falcioni, Piedepalumbo, Giampietro (L). All.: Maniscalco. Battute vincenti 9, battute sbagliate 13, muri vincenti 11 SQUINZANO: Asti, De Blasi 5, Giorlando 17, Orefice 19, Pagano, Panarese, Trovè 7, Notarpietro, Scrimieri 10, Francone (L). Ne: Sisto, Soda e Ricciardi (L). All.: De Vitis. Battute vincenti 1, battute sbagliate 6, muri vincenti 9

Under 18: l’Eurovolley torna a vincere con una prova convincente e ben augurante Grande soddisfazione per l’Eurovolley che, nella partita contro il Venafro, è riuscita a ribaltare il risultato dell’andata (3-2 per il Venafro), portandosi a casa i tanto attesi 3 punti. Una bella prestazione, durante la quale è uscito fuori il carattere delle tigrotte, che in passato era rimasto un po’ nascosto. Con un po’ di tempo, impegno e grinta, si potranno a breve raggiungere grandi risultati. Il primo set ha mostrato una gara abbastanza equi-

librata, concludendosi con un punteggio di 25-21 a favore dell’Eurovolley che anche nel secondo set non ha permesso alla squadra ospite di imporre il proprio gioco. Il divario questa volta è più netto, le padrone di casa infatti riescono a tener testa alle avversarie, mettendole in difficoltà e ad aggiudicarsi il set con un parziale di 25-12. Nel terzo set la musica non cambia, nonostante il Venafro fosse in vantaggio fino al 21-20, è stata co-

munque la squadra di casa ad avere la meglio, portandosi a casa il terzo e ultimo set con un punteggio di 2521. Una vittoria che fa morale per la squadra di Felaco - Zita dal momento che le tigrotte non portavano a casa 3 punti da parecchio tempo e che sarà un’ottima motivazione per impegnarsi più di quanto non stiano già facendo. Ancora una volta la morale della favole è che l’impegno e la concentrazione premiano sempre.

Marco Tamburro

2-0. Nel terzo set la compagine agnonese ha dato il meglio di sé proseguendo il lavoro svolto nel secondo ma riuscendo a non concedere repliche agli avversari che hanno dovuto cedere tale frazione col punteggio di 25/ 28. Sull’onda dell’entusiasmo la squadra molisana si portava avanti sul punteggio di 4-1, ma qui, un po’ la fatica accusata dal regista ultraquarantenne Gigi RENNA (formidabile la sua prestazione fino ad allora) e la bagarre verbale creatasi in tribuna tra i sostenitori delle due squadre che ha portato alla momentanea sospensione della gara, hanno consentito alla squadra salentina di aggiudicarsi il set col punteggio di 25/13 l’intera posta in palio. Altri risultati 16^ giornata: Paglieta-Francavilla 3-0, Oria-Ugento 0-3, Casarano-Fasano 2-3, Castellana Grotte-Galatina 23, Martina-Altamura 3-1, Galatone-Alessano 1-3 Classifica Girone H: Squinzano 43, Ugento 42, Alessano 35, Galatina 27, Fasano e Altamura 26, Martina Franca 25, Galatone 24, Paglieta 23, Casarano 21, Oria 15, Castellana Grotte 12, CASEIFICIO DI NUCCI AGNONE 9, Francavilla 8

Meriyem Lamachi conquista la nona posizione ai Campionati Nazionali di cross del Marocco A Rabat nella capitale del Marocco nono posto per Meriyem Lamachi, atleta della scuderia del tecnico termolese Pasquale Venditti, ai Campionati Nazionali del Marocco di Cross Country nella gara di 8000 metri riservata alla categoria Assoluti femminili, la 23enne atleta del Running Club Futura di Roma si è ben difesa correndo nel gruppo delle prime per i primi 6 km e concludendo la gara in 26’54”, nonostante un malanno di stagione e a metà gara la perdita di entrambe le scarpe rimaste intrappolate nel fango di un percorso molto impegnativo, al termine della gara si è affidata ai medici del pronto soccorso per cura dei piedi sanguinanti. “Meriyem ha dimostrato una grande per-

sonalità – ha dichiarato il suo allenatore Pasquale Venditti - concludendo la gara nonostante il problema delle scarpette ora speriamo che le ferite riportate non le facciano perdere troppi giorni di preparazione”. La gara è stata vinta Kaltom Boosenya in 25’34” davanti alla favorita della vigilia Zhor El Kamch in 25’40”, un atleta che vanta tempi importanti a livello mondiale con 8’34” nei 3000 metri e 14’42” nei 5000 metri, al terzo posto Bouchra Sahli in 25’46”. La gara era valida come prova di selezione per i Campionati del Mondo di Cross Country in programma in Spagna il 20 marzo a Punta Umbra in Andalusia. La

gara Assoluti maschili sui 12.000 metri ha visto il successo di Najim El Qady in 33’27” con ai posti d’onore Abdellah Taghrafet secondo in 33’37” e Mustapha El Aziz terzo in 33’43”. Le gare Juniores sono state vinte nei 6000 metri femminili da Hanane Qallouj in 19’51” e negli 8000 metri maschili da Hicham Sigueni in 22’58”, uno dei migliori giovani del mezzofondo mondiale lo scorso anno a 17 anni ha ottenuto il quinto miglior tempo al mondo nei 1500 metri categoria Allievi con 3’43”31. Mentre nella gara delle Allieve sui 3000 metri vittoria per Hanae Ennouira in 9’38” e nella gara Allievi sempre sui 3000 metri successo di Soufiyan Oujdid in 8’49”.


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Martedì 22 febbraio 2011

Serie C regionale. Nel prossimo turno si cercherà il riscatto contro la prima della classe

Maccabi, un ko mal digerito Il quintetto di Ripalimosani esce sconfitto dalla sfida di Teramo Ancora una sconfitta in esterno per il Maccabi che in quel di Teramo, sponda Penta, rimedia l’ottava sconfitta stagionale e si vede risucchiata in classifica dal Martinsicuro e dal Campli vincenti rispettivamente su Basket Ball Roseto e Popoli. E’ stata gara sempre in salita per Santella e compagni che non sono riusciti ad approfittare delle assenze in casa teramana di Ciardelli, Schiavoni e Di Curzio. Coach Coppola parte con Lagonigro, Santella, Antonelli, Carlozzi e Chukwuka mentre coach Passaquale schiera Mignogna, Di Anastasio, Moretti, Caivano ed il rientrante Bartolini. Parte subito forte il Penta che al 4°minuto è sul 11-2 con il Maccabi che non riesce ad innescara Antonelli e Chukwuka e fa fatica a trovare la via del canestro. Il secondo quarto vedeva la squadra teramana attestare il vantaggio sulle dieci lunghezze 21-11 e successivamente 26-16 fino ad arrivare all’intervallo sul 3222. Al rientro dal riposo lungo la gara sembra essere segnata definitivamente con subito due realizzazioni di Bartolini e Moretti che portavano il Penta al massimo vantag-

gio sul 36-22, ma nel giro di solo un minuto Antonelli e Di Cristofaro piazzavano un parziale di 10-0 per il Maccabi che riaccendeva la contesa sul 36-32 fino a chiudere il terzo quarto sul 47-40. Nell’ultima frazione dopo il 47-42 realizzato da Antonelli il Maccabi cerca di restare attaccato alla gara non riuscendo però mai ad arrivare a stretto contatto con l’avversario 56-49 al 35° minuto, e nelle battute finali prima Moretti e poi Bartolini chiudono la contesa a favore della propria formazione con il punteggio di 70-55. Nel prossimo turno i ragazzi di coach Coppola riceveranno alla “Maccabi Arena” la prima della classe vale a dire il Lanciano Basket cercando di vendicare la sconfitta della gara di andata e soprattutto per riassaporare il gusto della vittoria per restare attaccati al treno play/off.

Prosegue la marcia del TT Campobasso Tennistavolo, serie C2. Sorprendente vittoria in esterna del Petrella sul campo del Guglionesi L’A S D T T Riccia

CAMPOBASSO – La nona giornata del Campionato regionale maschile a squadre di serie C2 è stata caratterizzata dalla sorprendente vittoria in

trasferta dell’ASD PGS “Shalom” Petrella Tifernina di Raffaele Ruscitto sulla compagine dell’ASD Real Guglionesi di Giuseppe Mau-

rizio. I giocatori del Guglionesi avevano iniziato bene portandosi subito sul tre a uno ma a questo punto è venuta fuori tutta la grinta e forza di carattere dei giocatori petrellesi che hanno infilato ben quattro punti consecutivi aggiudicandosi l’incontro per 5 a 3. Negli altri tre incontri vittorie come da pronostico e precisamente l’ASD Universal Gym Center 5 a 0 sull’ASD TT Savoia 85, l’ASD Ping Pong Bojano battuta per 5 a 0 dalla capolista ASD TT Campobasso ed infine l’ASD

I giocatori del Ripalimosani

RISULTATI

9^ GIORNATA

12.02.2011 A.S.D. Gym Center Isernia A.S.D. T.T. Savoia ‘85 5–0 12.02.2011 A.S.D. Ping Pong Bojano A.S.D. T.T. Campobasso 0 – 5 12.02.2011 A.S.D. T.T. Isernia A.S.D. T.T. Riccia 3 – 5 12.02.2011 A.S.D. Real Guglionesi A.S.D. P.G.S. “Shalom” Petrella Tif. 3 – 5 CLASSIFICA PROVVISORIA 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8)

A.S.D. T.T. Campobasso A.S.D. Universal Gym Center A.S.D. T.T. Riccia A.S.D. P.G.S. “Shalom” Petrella Tifernina A.S.D. Real Guglionesi A.S.D. T.T. Savoia ‘85 A.S.D. T.T. Isernia 4 A.S.D. Ping Pong Bojano

TT Riccia batte l’ostica formazione dell’ASD TT Isernia per 5 a 3. L’ASD TT Campobasso comanda la classifica generale a punteggio pieno seguita a 4 lunghezze dall’ASD Universal Gym Center Isernia mentre al terzo posto, grazie alla vittoria in trasferta, si porta l’ottima formazione dell’ASD TT Riccia di Giovanni Abiuso mentre l’ASD PGS “Shalom” Petrella Tifernina raggiunge al

quarto posto la formazione dell’ASD Real Guglionesi. A quattro punti le compagini dell’ASD TT Savoia 85 e ASD TT Isernia. Fanalino di coda a zero punti la squadra dell’ASD Ping Pong Bojano.

18 14 12 10 10 4 9 0

IG 9 9 9 9 9 9 2 9

IV 9 7 6 5 5 2 7 0

IP 0 2 3 4 4 7 16 9

PV 45 40 33 32 29 10 37 9

PP 6 14 24 23 25 40 45

Giuseppe Carosella del Petrella


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