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ANNO XIII - N. 12

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MERCOLEDI’ 13 GENNAIO 2010

* IL QUOTIDIANO DEL MOLISE + IL MESSAGGERO euro 1,00 NON ACQUISTABILI SEPARATAMENTE

DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL. 0874/484623 - FAX 0874/484625

Post-sisma

Palazzo Moffa

Stato di emergenza Il premier Berlusconi firma la proroga

Approvazione del Bilancio Il Consiglio ‘fa notte’

CAMPOBASSO. Come preannunciato dal governatore Iorio, il premier Berlusconi ha firmato l’ordinanza che consente di continuare le attività tecniche, amministrative e finanziarie della ricostruzione post-sisma in Molise. SERVIZIO A PAGINA 20

SERVIZIO A PAGINA 2

Campobasso. La Polizia ha raccolto la testimonianza agghiacciante della vittima che si trovava sola in casa

Banditi in villa, rapina e coltellate Ferita alla gola una ragazza di 22 anni da due malviventi incappucciati Sfratti, Campobasso parrozzo e manganellate Fa esplodere di Enzo Di Gaetano bomba L’ho scritto solo l’altro giorno. carta Non sanno più cosa inventarsi. Ora, magari, diranno anche che è falso che hanno ricevuto lo e perde sfratto perché non pagano il fitto; oppure si inventeranno che una mano qualcuno che non la pensa come loro ha la lebbra, è appestato, o è un diverso. La verità è che, come in ogni regime autoritario e ideologicamente razzista (e il loro è un regime autoritario e autocratico, dichiarato e vissuto con obbligatoria partecipazione emozionale), chi ha il coraggio di esternare il proprio pensiero deve essere sonoramente manganellato e colpito a livello personale, infangandone l’immagine, la dignità e l’amor proprio. E se bisogna inventarsi qualche balla, che problema c’è? È una tecnica che pagava ai tempi del fascismo. Tutti dovevano essere fascisti, pena manganellate, olio di ricino e sputtanamento. Si tenta la stessa strada in Molise e, anche per questo, Iorio è desolatamente solo a combattere una battaglia mediatica feroce e spietata. SEGUE A PAGINA 2

SERVIZIO A PAGINA 5

San Giovanni in Galdo

Comunali, tra Fiorilli e Piunno la sfida non è ancora finita (Foto archivio) CAMPOBASSO. Una rapina efferata quella denunciata da una ragazza di 22 anni che agli agenti della Squadra Mobile e della Volante ha raccontato di essere stata aggredita e ferita alla gola con un coltello da due banditi incappucciati che erano riusciti a penetrare nella villa alle porte di Campobasso nei pressi della Statale che conduce a Foggia, dove si trovava momentaneamente da sola. Spariti i gioielli di famiglia. SERVIZIO A PAGINA 5

Campobasso

Due anziane investite da un’auto all’incrocio maledetto SERVIZIO A PAGINA 5

SERVIZIO A PAGINA 7

Isernia

Isernia

Fantasma a Palazzo Jadopi: un caso nazionale

Nomine assessorili Cutone attacca Di Sandro

SERVIZIO A PAGINA 12

SERVIZIO A PAGINA11

Lo sport

Eccellenza Mazzocco entra nella società dell’Isernia SERVIZIO A PAGINA 23

La GECO S.p.A. ricerca, per la propria sede di Isernia, un ragioniere/a per l’ufficio Amministrazione e Contabilità. Il candidato/a ideale ha acquisito esperienza presso aziende di costruzione ed è fortemente motivato ad operare in un ambiente che richiede ed offre un elevato grado di professionalità. Saranno prese in considerazione anche candidature di laureati/e purché con esperienza nel settore specifico. Inviare dettagliato curriculum all’indirizzo di posta elettron i c a personale@gecospa.com oppure via fax al numero 0865.403931.”

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Mercoledì 13 gennaio 2010

Tour de force in Consiglio regionale per il via libera al Dpef. Molinaro: maggioranza compatta e clima sereno di Michele Salvatore CAMPOBASSO. Si è dovuta attendere la notte in Consiglio regionale per il varo definitivo del Bilancio 2010 e il via libera alla legge finanziaria. Nonostante ancora qualche mal di pancia di Pallante e Chierchia il clima è stato pacificato dal presidente Iorio che ha raggiunto l’accordo con l’Adc dopo il botta e risposta in tema di ostruzionismo messo in campo dal partito di Pionati. Nella seduta mattutina è stato presentato il maxi emendamento che contiene le modifiche apportate dalla maggioranza al Bilancio prima del voto in aula. Nella proposta sono stati presentati interventi per il Piano Casa e 300mila euro per i piccoli comuni. “Il Bilancio è indirizzato a tutte le attività produttive – ha dichiarato il sub commissario Romagnuolo – Si interviene sulle attività produttive tenendo conto anche della crisi globale che ha colpito l’economia. Abbiamo, inoltre, come Regione, una buona solidarietà finanziaria”. “La maggioranza è compatta e il clima è sereno – ha commentato anche il presidente della Prima commissione, Antonino Molinaro – Sono in programma numerosi investimenti per tutti i comparti e per potenziare le attività produttive”. Il centrosinistra ha presenta-

Bilancio, verso l’approvazione in nottata to una quarantina di emendamenti e uno, respinto, sul nucleare a firma del consigliere Romano dove si preclude al territorio molisano l’installazione di una centrale nucleare per la produzione di energia. Sono poi intervenuti il segretario regionale del Pd, Danilo Leva, e l’ex dipietrista, Romano, che hanno fatto muro puntando il dito contro l’assegnazione dei fondi Por e Fas nel Bilancio. “Le risposte per affrontare la crisi non sono state sufficienti – ha dichiarato Natalini - Le azioni previste dal Por Fesr 2007-2013 sono praticamente ferme nonostante siano passati già due anni dall’avvio della nuova programmazione. L’unico bando start up e spin off risulta essere troppo farraginoso per le imprese e, probabilmente, la procedura amministrativa prevista comporterà un allungamento esponenziale nei

CONTINUA DALLA PRIMA PAGINA

Sfratti, parrozzo e manganellate di Enzo Di Gaetano ittime della ghigliottina mediatica che scatta immediatamente, appena ci si schiera al fianco del presidente. È quanto più di avvilente possa esistere nel mondo dell’informazione: atterrire le coscienze pavide e andare avanti con prepotenza e bugie. Questa è l’informazione democratica? Questo è il diritto di cronaca? Questa è la deontologia professionale? Sappiamo chi è Don Rodrigo e sappiamo chi sono i Bravi. Questi ultimi, fortunatamente, sono mezzemaniche da cabaret, senza spessore e senza studi. Ma sono comunque insidiosi, per la loro devianza professionale e la gente ha paura. Il disegno è chiaro: fare terra bruciata attorno a Iorio, puntando su una scommessa rischiosa. Quella di supporre che, in Molise, siano tutti don Abbondio. Ci riescono? Ci riusciranno? Credo di no. Qui tutti ci conosciamo a livello personale. I curriculum professionali di ognuno di noi sono sulla bocca di tutti e tutti sanno chi è Tizio e chi è Caio. Chi è molisano e chi è abruzzese. E non sono certo i molisani a mandare i parrozzi a Natale (la bufala più stratosferica che ci si potesse inventare) ma probabilmente quegli abruzzesi che, in ansia per il loro incerto futuro professionale, hanno pensato bene di usare la lingua, spedendo il dolce di casa al loro duce supremo. Ma forse il veleno usato da certuni ha la sua ragion d’essere nel fatto che non sono tranquilli. Hanno paura. Pensano di poter essere sostituiti dall’oggi al domani. Li invitiamo alla serenità. Nessuno vuole rubargli il lavoro. Per quel che mi riguarda, visto che la mia vicenda personale interessa così tanto chi ha paura di perdere il suo posto, confermo che circa un anno fa fui contattato da un noto esponente politico molisano che mi chiese se ero interessato a una doppia posizione lavorativa: come direttore di una emittente e caposervizio di un quotidiano, entrambi molto vicini alla sua causa. Mi procurò anche un contatto con un senatore del Pdl, ma l’offerta di lavoro che mi venne cortesemente fatta fu, altrettanto cortesemente, rifiutata. Niente di scandaloso, niente di strano. Chiunque è libero di farti un’offerta e chiunque può rispondere di no. Per quel che mi riguarda, sto bene dove sto, circondato dalla stima e dall’affetto dei direttori con cui mi onoro di collaborare, sia al Quotidiano, che a Telemolise. Perché quindi montare su un fatto così banale una storia fatta di intrighi, bassezze e parrozzi dove non ci sono né intrighi, né bassezze, né parrozzi, ma solo una normalissima offerta di lavoro fatta a un giornalista professionista? Perché tanto veleno quindi? Forse c’è la pura di essere sostituiti? O c’è il tentativo di silenziare ed omologare chi non ha timore a dire la verità? Tranquilli, ho già detto di no, non verrò mai a fare quello che fate così bene. Non ne sarei capace. Preferisco restare dove sono e raccontare la verità.

tempi di istruttoria ed erogazione delle agevolazioni, generando di fatto il non raggiungimento degli obiettivi previsti”. Nel pomeriggio il dibattito è proseguito con gli interventi di Romano, Niro e Pangia. E agli interventi critici del centrosinistra si è aggiunto anche quello del coordinatore provinciale del Pdl, Quintino Pallante, che ha manifestato il suo dissenso su più punti: “il ruolo dei consiglieri è stato troppo marginale durante i lavori al Bilancio – ha dichiarato Pallante – E finisca quest’atteggiamento accentratore troppo diffuso in aula”. Tra la maggioranza qualche mal di pancia anche per Gen-

naro Chierchia dell’Adc, che ha commentato le critiche di ostruzionismo messe in campo dal suo partito durante gli ultimi giorni. “E’ grave essere accusati di ostruzionismo – ha affermato Chierchia - siamo e rimaniamo fedeli alleati del centrodestra. Ricordo che i soldi del documento di programmazione economico finanziaria non sono nostri e vanno amministrati nel modo migliore per i cittadini. Quando abbiamo fatto le audizioni con le parti sociali, inoltre, non abbiamo avuto quella capacità di ascolto che deve essere assolutamente recuperata per il bene della Regione”. La discussione in aula è an-

I componenti della Giunta regionale

data avanti fino a notte fonda per l’esame degli emendamenti proposti dalla maggioranza e dall’opposizione. Un blocco corposo, composto da 47 emendamenti in totale presentati

principalmente dal centrosinistra. Sono inoltre stati discussi 4 emendamenti a firma del presidente Iorio per modificare il maxi emendamento della maggioranza.

Molisani nel mondo, 60 computer per una comunicazione veloce Iorio: “Un altro tassello per rafforzare i legami con i nostri corregionali” CAMPOBASSO. Interagire con l’altra parte del mondo in maniera rapida ed efficace. Soprattutto per favorire i contatti tra il Molise e gli emigranti. Che hanno lasciato la nostra regione in cerca di migliori fortune per ‘approdare’ in altri Paesi. Canada, Venezuela e Argentina, per citare solo qualche esempio. Ora per comunicare più agevolmente la Regione ha deciso di donare un personal computer in ciascuna delle 60 associazioni di molisani all’estero. L’iniziativa si sta mettendo in pratica in questi giorni in attuazione di una specifica previsione del Piano dei Molisani nel

Il presidente Iorio

mondo, varato lo scorso anno dal Consiglio Regionale, su

proposta del presidente Michele Iorio. Attraverso questo progetto si risponde ad una precisa richiesta delle associazioni di Molisani dell’America, dell’Australia e dell’Europa che sono state dotate di strutture informatiche necessarie alla creazione di una rete virtuale. “Una rete che vogliamo sia – ha det-

Cgil, domani la presentazione del primo documento congressuale CAMPOBASSO. ‘I diritti e il lavoro oltre la crisi’. E’ il titolo del primo documento congressuale della Cgil che sarà presentato domani alle ore 14,30, nel salone Arturo Giovannitti, presso la sede di Campobasso. Primo firmatario il segretario nazionale Guglielmo Epifani. Il segretario generale della CGIL Molise Erminia Mignelli, introdurrà i lavori, interverranno quadri e delegati sindacali e infine concluderà Fulvio Fammoni, segretario CGIL nazionale. “Potrebbe apparire strano – scrive la Mignelli in un comunicato - che la più grande organizzazione sindacale per numero di iscritti di questo Paese (5.750.000) decida di svolgere la propria assise democratica in

una fase di vera emergenza occupazionale; ma gli uomini e le donne della CGIL ritengono che alla crisi si debba rispondere con il metodo della democrazia, sviluppando un ampio dibattito per costruire politiche condivise per coloro che rischiano il posto di lavoro, per coloro che lo hanno perso, per coloro che non hanno avuto la possibilità di trovarlo e per i pensionati. Questo Congresso dovrà parlare della crisi e delle condizioni di chi rappresentiamo, lavoratori, giovani, pensionati e disoccupati, ma dovrà parlare anche della CGIL come di un’ organizzazione sindacale capace di affrontare l’emergenza e, contemporaneamente, proporre politiche per far uscire il paese dalla Crisi. Il Congresso si svolgerà partendo dal-

le assemblee di base in tutti i luoghi di lavoro, per giungere al Congresso nazionale che si terrà nel mese di maggio. Sarà, come sempre, un Congresso in cui tutti gli iscritti voteranno per decidere le politiche ed i gruppi dirigenti dell’organizzazione a tutti i livelli”.

to il presidente Iorio - funzionale allo scambio di informazioni e comunicazioni tra le varie associazioni e tra queste e la stessa Regione Molise”. “Un ennesimo tassello –ha concluso il governatore - in quel percorso teso a rinforzare i collegamenti con i nostri corregionali per farli sentire partecipi di una sola grande identità Molisana”. Il Servizio regionale dei Molisani nel Mondo si sta occupando della parte organizzativa per dotare ciascuna associazione di un hardware moderno e di un idoneo collegamento ad internet veloce.

FONDATO NEL 1998 DIRETTORE RESPONSABILE: GIULIO ROCCO EDITORE: ITALMEDIA s.r.l. SEDE LEGALE: VIA MONTEGRAPPA 51/D 86100 CAMPOBASSO SEDE OPERATIVA

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Mercoledì 13 gennaio 2010

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Immigrazione, in Molise boom di permessi E’ la prima regione del Sud per grado di incidenza (17,8%): dato emerso dall’ultimo rapporto dell’Istat. Ma il Nord continua a fare la parte del ‘leone’

CAMPOBASSO. E’ uno dei tratti caratteristici della globalizzazione. La nota di colore che ‘rende’ più o meno moderno un Paese. L’immigrazione continua a essere l’impronta che caratterizza la penisola. E a sognare un destino migliore in Italia sono circa 40 mila persone, o meglio coloro che hanno ottenuto nel 2008 la cittadinanza italiana. A svelare il dato è l’Istat nel volume ‘Noi Italia’. Un dato in ‘crescita contenuta’ rispetto al 2007, dopo il ‘forte incremento’ registrato nel 2006. In Italia, la popolazione residente straniera (‘poco meno di 4 milioni di persone’) rappresenta, al primo gennaio 2009, il 6,5% del totale ed è quasi raddoppiata fra il 2001 e il 2008. La loro distribuzione sul territorio? Abbastanza eterogenea: se la maggiore concentrazione delle richieste di cittadinanza si registra nel CentroNord, non è da trascurare nemmeno il dato del Mezzogiorno, distaccato di poco. E qui il colpo di scena: il Molise, infatti, compare nel rapporto tra le regioni con la più elevata incidenza (17,8%). E’ l’unica del Meridione, seguita da Valle d’Aosta (15,0) e Sardegna (13,6). Ma dallo studio arrivano anche alcune conferme. La Lombardia resta la prima regione italiana per presenza di immigrati: qui ne vive circa la metà di quelli presenti in Italia. Dato che si riflette sui permessi di soggiorno, rilasciati in prevalenza proprio nel Centro-Nord (88,1%) e al Settentrione in par-

ticolare (63%). In termini relativi e su base nazionale, vengono rilasciati 3,5 permessi ogni cento abitanti. Nel Nord-est il rapporto raggiunge il valore di 5,3 mentre nel Mezzogiorno si attesta su 1,2 permessi ogni cento abitanti. Le regioni nelle quali il rapporto presenta i valori più elevati sono Emilia-Romagna (5,9), Lombardia (5,4), Veneto

e Friuli-Venezia Giulia (entrambe 5,0). Nel Mezzogiorno Abruzzo (2,4) e Campania (1,5) si collocano al di sopra della media ripartizionale. La distribuzione percentuale del fenomeno vede la massima concentrazione in Lombardia, con il 24,2 per cento dei permessi di soggiorno rilasciati, seguita a considerevole distanza dal Veneto (11,6 per cento) e dal Lazio (11,4 per cento). Per ciò che riguarda le concessioni di cittadinanza va segnalato che il 14,5 per cento proviene da cittadini residenti all’estero e, per la quasi totalità, a valere sull’art. 5 della legge n.91 (per matrimonio con cittadino italiano). Anche nel caso delle richieste di cittadinanza la concentrazione maggiore si rileva nelle regioni del Nord-est (9,3 concessioni per residenti stranieri), seguite però a poca di distanza dalle regioni del Mezzogiorsp no (9,2).

Giovani al lavoro, erogati i primi contributi CAMPOBASSO. ‘Giovani al lavoro’, prosegue la concessione dei contributi assegnati ai beneficiari del bando per la prima annualità e alle relative liquidazioni del 10%. Lo comunica l’assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali della Regione Molise. Tra le domande pervenute 90 sono risultate ammissibili al finanziamento. “Ciò dimostra – affermano con soddisfazione il Presidente delle Giunta Regionale Michele Iorio e l’assessore al Lavoro e alle Politiche Sociali Angiolina Fusco Perrella – come i giovani molisani abbiano saputo mettersi in discussione raccogliendo la

L’assessore Fusco Perrella sfida della creazione d’impresa. Siamo soddisfatti, inoltre, perché tale progetto ha dato vita a

Cooperative Sociali che, daranno la possibilità anche ai disabili di entrare nel mondo del lavoro”. Si sta procedendo, invece, alla valutazione delle candidature pervenute per la 2^ annualità del Bando. Per ogni informazioni sui bandi “Giovani al lavoro”, 1^ e 2^ annualità, è possibile consultare il sito internet della D.G. III all’indirizzo www.dg3molise.it o contattare i numeri 0874/424334424349 dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.00 e nei pomeriggi di lunedì e mercoledì dalle 15.30 alle 17.00.

Scuola, precari a lezione di... beffe La Cgil organizza l’ennesima riunione per discutere della mancata attuazione delle delibere Lunedì l’incontro decisivo con gli amministratori per tornare a sperare

Sergio Sorella e Giuseppe La Fratta di Giovanna Ruggiero CAMPOBASSO. “Beffa”. E’ questo il termine usato da prof precari e dai sindacalisti della Cgil per descrivere la situazione in cui ancora oggi versa la scuola pubblica molisana. Soldi stanziati, sì, ma solo sulla carta. A quanto pare, tra le cause della mancata attività fattiva degli organi politici – ammini-

strativi vi sarebbe essenzialmente il “non so che fare”. Dei 500mila euro approvati dal Consiglio regionale il 4 agosto 2009 e dei 2,5milioni di euro attinti dai fondi Fas per risolvere il problema scolastico regionale, sono rimaste solo parole. “La situazione è paradossale – sostiene Sergio Sorella – e peggiorerà se la Regione non

decide di cambiare rotta”. Se la Regione assume colpe legate alla mancata conoscenza di come investire i fondi stanziati, non meno colpevoli sono gli uffici scolastici, provinciale e regionale, “che non hanno seguito la partita – continua il segretario della Flc Cgil – e quindi colpevoli di non essere intervenuti per indicare la strada giusta”. Ma i problemi della scuola molisana sono anche altri: alle classi in sovranumero (con 36 alunni), alla riduzione del tempo scuola, alla preferenza di attività aggiuntive e non curriculari, si contrappongono decisioni riformiste “che non hanno tenuto conto delle reali esigenze del territorio molisano, ma di quelle dell’accontentare alcuni sindaci – ribadiscono Sorella e La Fratta – come è avvenuto a Castellino”. Oggi si chie-

de di sedersi al tavolo di confronto non solo per pretendere l’applicazione delle delibere e dei fondi messi in campo, ma anche e soprattutto per organizzare il futuro. “Lunedì 18 gennaio ci sarà l’incontro tra Cgil, Regione e Ufficio scolastico regionale per spiegare come dovrebbero essere spesi questi soldi – annuncia Sergio Sorella

e conclude – Ci auguriamo che non sia l’ennesimo incontro di facciata con annunci pretestuosi come in passato. Se così fosse, non ci rimane altro da fare che ricorrere al contenzioso”. Questo il risultato della riunione tenutasi nella sede di via Mosca ieri pomerriggio. Intanto i precari sembrano sempre più sul piede di guerra.

Un momento della conferenza stampa di ieri


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L’arto spappolato è stato amputato, vittima un uomo di 45 anni

Fa esplodere una bomba carta e perde tragicamente la mano Ha perso una mano il 45enne di Campobasso rimasto vittima dell’accidentale accensione di una bomba carta nella tarda serata di lunedì. L’uomo è ricoverato nel reparto di Ortopedia del Cardarelli di Campobasso, le sue condizioni sono gravi, ma per fortuna non corre pericolo di vita. L’episodio è circondato da un alone di mistero, tanto da

essere oggetto di verifica ed indagine da parte dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del comando provinciale. Stando ad una prima e sommaria ricostruzione dei fatti l’uomo (sposato, padre di due figli e titolare assieme alla moglie di un noto esercizio commerciale del capoluogo) era tornato da una ricognizione di cac-

cia assieme ad altri amici con i quali si è intrattenuto in un piazzale della zona industriale di Campobasso in contrada Colle delle Api. La sua attenzione sarebbe stata attirata da un oggetto (che poi si è dimostrato essere una bomba carta) abbandonato a terra. Credendolo innocuo l’uomo lo avrebbe fatto incautamente esplodere senza

aver avuto il tempo di allontanarsi fra il tempo dell’accensione della miccia e la detonazione. Ciò gli ha provocato lo spappolamento della mano. Gli amici con cui si intratteneva lo hanno immediatamente soccorso e portato in ospedale dove in nottata è stato sottoposto a intervento chirirgico per l’amputazione dell’arto. Si tratta di un

versione dei fatti che è al vaglio dei carabinieri i quali voglio chiarire completamente i

lati oscuri di questo gravissimo incidente. red.cro.

Rapinata da due banditi incappucciati Derubata dei gioielli nella sua villa e ferita alla gola una ragazza di 22 anni Sono stati attimi di terrore quelli vissuti da una ragazza di 22 anni che è stata aggredita e rapinata nella sua abitazione nella tarda serata di lunedì, una villa posta nell’estrema periferia del capoluogo. Erano all’incirca le 20 e 30 quando si è trovata di fronte a due persone incappucciate che erano riuscite ad introdursi nel-

la villa passando da un’entrata secondaria posta i piani bassi dello stabile. La reazione di comprensibile paura ha messo in allarme i due banditi che hanno immobilizzato la ragazza arrivando perfino a ferirla alla gola con la lama di un coltello. Aggressivi e pronti a tutto si sono fatti dire dove fossero oggetti preziosi e denaro contan-

te. Parole pronunciate con un chiaro accento straniero. Paralizzata dalla paura la ragazza li ha condotti dove i genitori tenevano i pochi gioielli, in casa non c’era altro da rubare. Una rapina durata pochi minuti che ha fruttato ai malviventi un bottino di poche migliaia di euro. L’episodio è stato riferito e denunciato ai poliziotti

della Squadra Mobile che hanno effettuato rilievi con il prezioso ausilio della Polizia Scientifica. La ragazza, dopo essersi fatta curare dalla ferita al collo ha reso la sua versione dei fatti agli investigatori che ora stanno valutando ogni possibile pista da seguire per arrivare alla soluzione del caso. r.c.

All’angolo fra via Lombardia e via Trentino, strade ad alto rischio

Travolte 2 donne Panico all’incrocio La Panda che ha investito le due anziane Gravissimo incidente stradale ieri sera verso le 18 all’incrocio fra via Lombardia e via Trentino. Due donne sono state investite mentre attraversavano la strada da una Fiat Panda di colore rosso alla cui guida c’era un uomo di 61 anni. Ferite e trasportate d’urgenza al Pronto soccorso del Cardarelli, le due donne, di 66 e 63 anni, sono state giudicate in condizioni ritenute gravi. Entrambi politraumatizzate sono state sottoposte agli accertamenti di rito e al

successivo ricovero. Sul posto per i rilevi di rito gli agenti della Polizia Municipale e i poliziotti della Squadra Volante. L’uomo è stato anche sottoposto all’alcoltest che ha dato esito negativo, si esclude quindi la guida in stato di ebbrezza. L’anno scorso allo stesso punto un ragazzo, Carmine Eliseo, fu stato investito e morì sul colpo. Preoccupati i residenti della zona che denunciano l’alta pericolosità delle strade.

Una malformazione cardiaca all’origine della morte sospetta di un 26enne Potrebbe essere stato un infarto a stroncare la giovane vita di Pasqualino Castellucci, il giovane 26enne di Pietrabbondante deceduto all’Ospedale Cardarelli di Campobasso lo scorso 6 gennaio. Sarebbe questo il primo sommario risultato dell’autopsia eseguita l’altro ieri su disposizione del sostituto procuratore presso la Procura del Tribunale di Campobasso Nicola D’Angelo nell’ambito delle indagini che vedono indagati cinque

medici (per tutti l’ipotesi accusatoria è di concorso in omicidio colposo) del nosocomio di Tappino, due del Reparto di Chirurgia e tre del Reparto di Radiologia. I consulenti del Pm Vincenzo Vecchione e Giuseppe Vacchiano che hanno assistito all’esame autoptico si sono comunque riservati 90 giorni per redigere la perizia. Intanto proprio per avvalorare i primi risultati dell’autopsia il cuore del ragazzo sarà sottoposto ad ul-

teriori accertamenti. Ad un esame anatomopatologico specifico e comunque di routine quando si è di fronte ad una incertezza di causa. Se anche questi accertamenti dovessero confermare la necrosi dell’organo vitale, patologia a sé stante con gli eventuali interventi medici, potrebbero cadere le responsabilità dei medici che hanno soccorso e tenuto in cura il giovane ricoverato dopo l’incidente stradale avvenuto nelle festività natalizie

nella zona di Sant’Andrea di Pietrabbondante. Potrebbe cadere dunque l’ipotesi accusatoria per i cinque indagati che intanto hanno nominato due consulenti di parte. Per i due medici del reparto di Chirurgia è stato nominato il primario, il dottor Francesco Bernini mentre per i tre medici del reparto di Radiologia è stato chiamato il dottor Paolo Scarano. ddg

In trappola giovane marocchino

Vende hascisc al terminal, arrestato Ancora una pedina nella rete dell’antidroga. Lunedì la Polizia di Stato ha messo a segno un altro colpo a Campobasso. All’interno del locale Terminal, per autobus extraurbani, la Narcotici ha sorpreso Rochdi Jliasse cedere 40 grammi di hashish ad uno studente universitario. Lo spacciatore è un giovane marocchino di 28 anni e residente a Lucito. Per lui sono scattate le manette. Ieri il giudice ha disposto la convalida dell’arresto relegando Rochdi Jliasse ai domiciliari. Il provvedimento del magistrato è scattato in conseguenza alla richiesta dei termini a difesa da parte dell’avvocato difensore. Richiesta che darà luogo quindi al processo per direttissima in data da destinarsi. Si tratta dell’ennesimo successo da parte delle forze dell’ordine che però aprono il dibattito sull’utilizzo delle droghe leggere nel mondo giovanile molisano. Nonostante la forte lotta messa in campo, tra i giovani, siano essi studenti universitari o di scuole superiori, l’uso di hashish o marijuana è diventato ormai una moda. Ne è la riprova non solo l’ennesimo arresto dell’altro giorno, ma la continua scoperta di coltivazioni “fai da te” che nel periodo estivo invade le pagine dei quotidiani. E mentre anni addietro ci si creava problema, nell’età adolescenziale, nell’accendersi pubblicamente una sigaretta, oggi alla stessa età non esiste nessuna inibizione nel ‘dar fuoco’ pubblicamente ad una “canna”.

Lo scandalo delle protesi Chiesti 9 rinvii a giudizio Avrebbero abusato della loro posizione e dei loro poteri approfittando delle condizioni di necessità delle protesi da parte di pazienti che avevano subito importanti interventi chirurgici e costretti a vivere con l’ausilio delle protesi, costringendo gli stessi ad integrare le tariffe previste dal regime di convenzione con il servizio sanitario nazionale facendosi consegnare direttamente e indebitamente una ulteriore somma di denaro. La Procura di Campobasso ha dunque chiesto il rinvio a giudizio di nove persone. Si tratta di soci amministratori, titolari e responsabili legali di farmacie e di aziende autorizzate proprio a fornire prodotti protesici e ausili tecnici in regime di convenzione. Secondo la Procura esisterebbero gravi indizi di colpevolezza per i nove indagati che avrebbero dato vita ad una vera e propria associazione finalizzata ai reti di concussione. Secondo le denunce presentate da alcuni pazienti (sarebbero 13 le persone offese) la Procura sarebbe convinta dell’esistenza di un preciso accordo tra queste aziende sanitarie del territorio molisano che avrebbero adottato un medesimo comportamento non legale. Ieri mattina era prevista l’udienza di rinvio a giudizio. Udienza però rinviata per incompatibilità personale. Il Giudice aveva conoscenze con alcuni degli indagati. Gli atti quindi sono stati rimessi al Presidente del Tribunale che dovrà nominare un nuovo GUP e fissare la nuova data per l’udienza preliminare. ddg

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Ripalimosani. Sopralluogo urgente dei tecnici della Regione, del Comune e della Protezione civile

La frana si muove e torna a far paura Le abbondanti precipitazioni dei giorni scorsi hanno riattivato l’allarme di Vittoria Todisco E’ di nuovo in movimento e non accenna a fermarsi la frana che messasi in moto dopo le abbondanti piogge primaverili, dal 30 aprile dell’anno scorso tiene in ansia i tecnici della Protezione Civile, la Regione, il comune di Ripalimosani. Si teme che il vallone sottostante la montagnola che si sta sgretolando e lo stesso torrente Ingotte venga sommerso dalla massa fangosa che con rapidità che non conosce tregua scende a valle compromettendo la percorribilità della 647 la Statale Bifernina: l’unica arteria di collegamento fra il capoluogo e il litorale. Ore di ansia, di nuovo, anche per il signor ElioMitri gestore dell’attività commerciale – la più immediata alla frana – e la più a rischio. Nonostante i lavori eseguiti nella scorsa estate (il comune di Ripalimosani grazie ad un finanziamento regionale ha in-

vestito oltre 574 mila euro. L’impossibilità, invece, di reperire ulteriori risorse economiche ha bloccato il progetto relativo altri interventi oltre quelli già eseguiti che sono valsi a spostare oltre 150 mila metri cubi di terreno che rischiavano di sbarrare il vallone Ingotte, e spazzare via la Bifernina) in questi giorni le recenti incessanti piogge hanno di nuovo riattivato la frana. Due notti fa la massa di terreno ha ripreso la corsa senza che nelle ore successive si sia riusciti a fermarla, si sta invece lavorando cercando di eseguire scavi e lavori drenaggio nel tentativo di deviare la massa terrosa che come lava di un vulcano in eruzione scivola a valle. Gli interventi eseguiti dai tecnici della Protezione Civile dovrebbero aver messo in sicurezza il fabbricato commerciale del signor Mitri adibito alla rivendita di prodotti per l’agricoltura, giardinaggio e ferramenta, ma anche deposi-

to di cereali, evitando il pericolo che venga sommerso dal fango e trascinato nel torrente ostruendone il corso. Si teme ora le piogge previste per le prossime ore, la pau-

ra è che aumenti il rischio e si guarda con trepidazione alla statale Bifernina. Per ora la frana che appare indomabile sta ingoiando risorse economiche.

Sindaco suicida Svolta nel caso Strascico giudiziario nella vicenda relativa al suicidio in carcere del sindaco di Roccaraso Camillo Valentini avvenuto cinque anni fa nel penitenziario di Sulmona. Il Gup del tribunale di Campobasso, Rinaldi, (magistrato competente in questo caso essendo coinvolti giudici abruzzesi) ha prosciolto i presidenti del Codacons, Carlo Rienzi e Giuseppe ursini che erano stati accusati dalla procura di Campobasso per aver diffamato i magistrati abruzzesi Giovanni Melogli, Maria Teresa Leacche, Aura Scarsella e Luigi D’orazio, insieme a Michele Ramundo, Elena Celidonio e l’ispettore del servizio centrale operativo della Polizia di Stato, Massimiliano Mancini. Assoluta inconsistenza delle indagini che poi portarono ingiustamente all’iscrizione nel registro degli indagati del sindaco in un’oscura vicenda di presunte mazzette e illeciti finanziamenti questa una delle possibili motivazioni che hanno portato al proscioglimento dalle accuse contestate ai presidenti del Codacons. In pratica il gup del tribunale di Campobasso ha implicitamente ammesso le carenze nell’inchiesta sia dal punto di vista investigativo e giudiziario, presunti errori che avrebbero poi portato in carcere il sindaco di Roccaraso.

Gli orchestrali campobassani confermano l’alto livello delle loro performance

I New Harlem suonano il grande Eldo Di Lazzaro Eldo Di Lazzaro Un rosario di successi. I New Harlem confermano le loro indiscusse capacità artistiche, restando sempre al centro del mondo musicale molisano. Solo scelte di vita hanno impedito al complesso campobassano di poter sfondare come avrebbe meritato, su scala nazionale. Dove, beninteso, di soddisfazioni ne ha mietute a volontà, specie nei mesi estivi, in cui gli orchestrali hanno potuto godere di ferie e utilizzarle per la

loro passione col pentagramma. Il gruppo che ha in Vito Battista la voce solista e di presentatore, si allarga e si stringe a secondo delle circostanze, anche se Giacomo Raimondo (chitarra), Pierluigi Armano (tastiere), Franco Iacobucci (basso) sono sempre in prima fila. Ai quali si aggiungono Attilio Martinelli (Sax) e Nicola Paulozza (batteria). Ormai manca da tempo Pippo Tiberio, bravo e amabile come pochi molisa-

Enorme successo per il CD dedicato al compositore di Chitarra romana che ha trascorso parte della sua vita a Trivento ni, formidabile con la tromba. La maggior parte del pubblico conosce New Harlem soprattutto per il successo che hanno riscosso con il disco su Renato Carosone che ha conquistato lo stesso artista napoletano poco prima di morire e i suoi familiari che hanno autorizzato il gruppo a utilizzare il logo dell’autore di “Torero”, per i loro concerti. E’ storia più recente ciò che New Harlem hanno fatto producendo 14 brani dedica-

ti a Eldo Di Lazzaro, un autore dalla vena fertilissima che ha firmato brani di successo e di presa popolare quale “Chitarra romana” che ha dato il nome al CD ( è stato anche autore di Faccetta nera). Va ricordato che Di Lazzaro ha vissuto a lungo a Trivento, comune che ha voluto ricordarlo in occasione dello scintillante concerto di Renzo Arbore. Sul palco, prima dell’esibizione dell’artista foggiano, sono saliti gli orchestrali

campobassani che hanno conquistato il pubblico cantando e suonando le musiche di Di Lazzaro. Lo stesso Arbore non è rimasto indifferente di fronte alla vena dei nostri concittadini, al punto che ha voluto, a metà concerto, che salissero nuovamente sul palco, per ricevere un’ulteriore razione di applausi. Resta un unico atavico problema: nessuno è profeta in patria. E il riferimento va alla clas-

se politica che spesso si distrae, facendosi quasi pregare per accompagnare con maggiore generosità le iniziative degli artisti molisani. Anche di quelli (come i New Harlem) che hanno alle spalle decine di anni di riconosciuta professionalità. Come dimostrato, tra l’altro, dal successo conquistato durante la tournèe estiva in Sardegna promossa da Salvatore Messina, ormai fuori quadro, per ragioni di salute. (ge.ve.)


Mercoledì 13 gennaio 2010

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Carenze strutturali e gestionali nel sito di località Santo Stefano

Il suono dei colori Autorità ministeriali sanitarie e il gesto del suono discutono del canile disastrato Arte in Galleria Continuano a destare preoccupazione le condizione del canile di Santo Stefano. Il sottosegretario Francesca Martino ha preso di nuovo in mano la situazione e, in un tavolo convocato ieri al Ministero, al quale hanno preso parte i massimi vertici della sanità veterinaria, ha esposto il quadro generale del canile molisano e ha scandito, in maniera perentoria, i tempi necessari affinché si trovi una soluzione definitiva alla critica gestione della struttura. “Le carenze strutturali e gestionali riscontrate più di un anno fa in una mia ispezione non sono state affrontate, né risolte, coerentemente con criteri di emergenza, come testimoniato anche dal cedimento della cosiddetta ala nuova del

canile” ha sottolineato la Martino. I 750 cani che si trovano nella struttura di Santo Stefano devono essere trasferiti in altri canili fino a quando non saranno messe in atto le misure e i lavori necessari ad una nuova sistemazione del canile. Al tavolo hanno preso parte anche il Generale dei Nas, Cosimo Piccinno, il subcommissario molisano Isabella Mastrobuono che ha preso l’impegno di controllare la pulizia del canile e la distribuzione del cibo agli animali, il direttore del Dipartimento per la Sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti del Ministero, Romano Marabelli, il direttore generale della Sanità animale e del farmaco veterinario, Gaetana Ferri e Rosalba Matassa.

Arte &Arte (il suono dei colori – il gesto del suono) è il titolo della mostra di pittura realizzata dagli alunni del Liceo Artistico Statale “G. Manzù” ospitata dall’Associazione Culturale Grandi Magazzini Teatrali nei locali di via Gorizia 42. La mostra sarà inaugurata sabato 16 gennaio alle 10,30 e sono previsti gli interventi della professoressa Adriana Izzi dirigente scolastico I.T.A.S. “Pertini” e Liceo Artistico “G. Manzù” del professore Lorenzo Canova Associato di Storia dell’Arte Contemporanea e direttore dell’Aratro all’Università del Molise e il professore Michele Lanza Direttore artistico ed amministrativo dei Grandi Magazzini Teatrali. “Offrire la possibilità ai giovani alunni di allestire una mostra nella nostra città – specifica una nota – significa apprezzare a valorizzare quei veicoli espressivi che, recuperando il metodo e lo studio di ricerca pittorica, danno la possibilità ai giovani artisti di esprimersi più liberamente e quindi superare il puro impatto estetico per giungere ad un’espressione personale della loro interiorità”.

Mucci: non è questa la sede per modificare lo Statuto. Macchiarola: pretesti per azzittire un argomento che fa paura

Quote rosa in Provincia, tutto rinviato La proposta presentata dall’ex segretario del Pd non trova l’accordo dei consiglieri

di Claudia Trivisonno In Consiglio provinciale ritorna incessante il problema delle quote rosa. Nella seduta di ieri si è discussa di nuovo la proposta della consigliera Annamaria Macchiarola che chiede la modifica dello statuto provinciale, in particolare degli articoli 1, 9 e 18. Attualmente, infatti, il documento non prevede alcuna norma o articolo che ribadisca la

necessità e l’obbligo di inserire le donne nella Giunta provinciale. Tutto questo deve cambiare, secondo il pensiero della consigliera, che ritiene fondamentale la pari opportunità in un organo come la Provincia. La proposta è avvenuta, ma senza che vi sia stata alcuna discussione. Il consigliere dell’Italia dei Valori Vincenzo Mucci, infatti, ha espresso la sua disapprova-

zione in quanto “non può essere discussa in Consiglio. Trattandosi di modifica allo Statuto, c’è bisogno che sia dibattuta in primo luogo nell’apposita Commissione Statuto e Regolamento che ha il compito di valutare proprio questo genere di richieste”. Hanno evidentemente convinto le parole di Mucci. Passata ai voti, la proposta di rinvio è stata approvata con 13 voti a favore e 10 contrari. Decisamente contrariata la Macchiarola “non capisco se ci sono ragioni così gravi per non deliberare sul tema o se semplicemente sono dei pretesti per rinviarla ancora perché si tratta di un argomento che può far paura. La verità è che non si vuole arrivare ad una decisione definita”. Nulla di nuovo, quindi, sul versante pari opportunità in Provincia. Il consiglio di ieri è poi passato alla delibera degli altri ordini del giorno. Si è vo-

tato per la nomina dei nuovi componenti del Collegio dei Revisori per il triennio 2009/ 2012 e sul recesso dalla società “Edilter” che non risponde più, per l’ente provinciale, ai dettami e alle finalità di crescita e di

sviluppo che aveva avuto fin’ora. Ultimo argomento in programma è la mozione presentata dai consiglieri dell’Italia dei Valori per bloccare la vendita dei beni confiscati alle mafie.

Durante la lettura, però, l’opposizione è uscita volutamente dall’aula per dimostrare la sua disapprovazione, ma la proposta è stata ugualmente approvata all’unanimità con 14 voti a favore.

Fiorilli-Piunno: corsi e ricorsi storici San Giovanni in Galdo torna alle urne SAN GIOVANNI IN GALDO. Si torna alle urne. La perfetta parità (con 241 voti) che aveva interessato le liste dei due candidati a sindaco, Eugenio Fiorilli e Mario Piunno, produce risvolti. La sentenza del Tar Molise, che aveva sancito la vittoria dell’uscente Eugenio Fiorilli, non ha convito il Consiglio di Stato. Si tornerà dunque alle urne nella comunità di poco meno di 700 anime. E’ la prima volta che gli elettori di un così piccolo paese si trovano coinvolti in un ballottaggio. Tutti a votare dunque per scegliere il primo cittadino. In paese gli umori si alternano tra l’euforia dei

sostenitori di Piunno e la delusione degli elettori di Fiorilli. Il sindaco uscente mette in evidenza l’anomalìa delle procedure: “Il Consiglio di Stato – sostiene Fiorilli – ha in ogni caso riconosciuto valide le schede in discussione”. Soddisfazione traspare dalla voce di Mario Piunno: “Il morale è alle stelle – dichiara il giovane candidato – finalmente sarà la popolazione a decidere chi dovrà governare”. Intanto i cittadini sono tutti col fiato sospeso, in attesa di conoscere il giorno fatidico che resterà nella storia delle amministrative dell’intera regione.


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E’ ripartito il progetto iconografico per abbellire con nuovi dipinti la volta della navata centrale

Affreschi per l’antica cattedrale Don Rocco Di Filippo: “L’arte è la rappresentazione dell’Invisibile”

di Daniela Dolfi E’ già da tempo, più o meno da settembre, che entrando nell’Antica Cattedrale di Bojano non si può fare a meno di notare la grande impalcatura che sovrasta la parte anteriore della navata centrale. Si tratta della realizzazione di una grande opera pittorica iniziata anni or sono per volere di Don Angelo Spina e ripresa da Don Rocco Di Filippo che ha inteso continuare il ciclo di affreschi raffi-

gurante le Sacre Scritture. Del resto anche il Papa Benedetto XVI, quando lo scorso novembre ha incontrato gli artisti nella Cappella Sistina, ha sottolineato l’importanza dell’arte nella religione che permette di rappresentare l’invisibile e dare un volto alle figure dei cieli. Don Rocco Di Filippo ci ha infatti raccontato l’evolversi dell’opera realizzata dalla mano di Rodolfo Papa professore dell’Accademia Vaticana: “ Sono state terminate “l’Ultima Cena” e “ la Natività”, a breve si partirà con “ l’Annunciazione”, per poi evidenziare i Padri della Chiesa ed i Profeti”. Continua Don Rocco: “ Ringrazio la generosità dei bojanesi che apprezzano l’arte e dedicano tempo ed energie per rendere la bellissima Cattedrale sempre più importante”. Secondo il progetto

iconografico della volta della navata centrale dell’Antica Cattedrale San Bartolomeo, si procederà a ritroso fino alla prima campata, così dopo “l’Annunciazione”, saranno affrescati “Abramo e Isacco”, “il Peccato Originale”, “la Creazione dell’uomo e della donna” e “la Creazione dell’Universo”. Non mancheranno ovviamente le figure più emblematiche della religione cristiana come ad esempio Davide, Ezechiele, Isaia, Mosè e tanti altri…. Sicuramente non è rimasta insensibile a quest’opera l’amministrazione Silvestri che ha deliberato favorevolmente alla concessione di un contributo di circa 5.000 euro. Una volta completata sarà sicuramente un’opera magnifica anche perché l’autore, Rodolfo Papa, ha dato già prova della sua immensa conoscenza in merito difatti vanta un curriculum vitae encomiabile; proprio nella sua opera “ riflessione sui fondamenti dell’Arte Sacra” Papa ha scritto: “Le opere d’arte religiosa e sacra devono “in qualche modo” esprimere la bellezza divina, l’infinita bellezza divina, con la quale intrattengono una relazione naturale, che è cioè propria

Per la Giornata degli anziani e del sociale

della loro natura.Tramite l’espressione della bellezza, e nella misura con cui si orientano verso la Bellezza infinita, esse possono esplicitare il loro “unico” (“nessun altro fine è stato loro assegnato”) fine di indirizzare “religiosamente” le anime a Dio”. La Antica Cattedrale meritava proprio un ciclo pittorico “importante” vista la grande storia che rappresenta e di cui è pregnata; il ciclo pittorico non sarà però l’unico testimone dell’arte pittorica, difatti all’interno dell’abside vi sono due tele di grande valore, salvate dai bombardamenti della guerra del 1943. Rappresentano uno la predicazione di San Bartolomeo in Armenia e l’altra il battesimo del re Polimnio. Ci auguriamo pertanto quanto prima di alzare gli occhi

nella cattedrale ed ammirare questi bellissimi affeschi.

A lato Don Rocco e in basso l’Antica Cattedrale San Bartolomeo di Bojano

La grande sfida a colpi di domande strampalate

Sinfonie d’altri tempi Al Mamamè ritorna con L’Aquila brass quintet l’appuntamento col ‘Dr why?’ Torna questa sera al Mamamè di Bojano, dopo la pausa natalizia, l’appuntamento con il “ Dr. Why?” l’avvincente quiz a premi che ha iniziato a conquistare anche il pubblico matesino . Dopo il grande successo dei giovedì passati, si conferma l’ appuntamento settimanale con il Dr Why. Domande pazze, cultura generale, abilità e velocità nel rispondere...questi gli elementi fondamentali per una serata divertente da passare in compagnia. In palio viaggi, consumazioni, gadget vari e tanti altri simpatici premi; quella del “Dr Why?” Sta diventando una vera e propria passione che fa lottare i vari tavoli partecipanti fino all’ultimo quiz strampalato.Appuntamento questa sera lungo la SS 17;per info e prenotazione tavoli si può contattare Antonello al numero 328 92 60 016.

L’Aquila Brass Quintet

La manifestazione organizzata, sabato scorso, in occasione della Giornata degli anziani e del sociale ha visto protagonisti, sul palco del teatro comunale., del corso Pentro un quintetto di artisti abruzzesi “L’Aquila brass quintet”. E’ un quintetto di ottoni che deriva da una formazione di dodici elementi che formavano l’orchestra di ottoni dell’Aqui-

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la, un’orchestra che lavorava molto nelle piazze…fino a quando ci sono state le piazze. Dopo il terremoto il gruppo ha quasi smesso di lavorare, in seguito i componenti hanno deciso di restringersi un po’ come gruppo. Ora lavorano come quintetto, guidati da Carlo Morelli professore al Conservatorio “ Perosi” di Campobasso da dodici

anni,nonchè cornista ed elemento stabile dell’orchestra sinfonica dell’Aquila diretta da Antonellini, che era la realtà più importante della città dell’Aquila fino a quando non è crollato anche il teatro. In musica il quintetto di ottoni è un quintetto formato da strumenti d’ottone, la formazione tipo è composta da 2 trombe, un corno francese, un

trombone ed una tuba, anche se sono noti gruppi che si avvalgono di formazioni differenti, ad esempio con il trombone basso al posto della tuba, 2 trombe e 3 tromboni, 2 trombe, 2 tromboni e tuba; “l’Aquila brass quintet” è formato da due trombe, un corno francese, una tuba e un trombone. Il concerto è stato organizzato dall’assessorato alle Politiche Sociali di Carlo Perrella che è salito personalmente sul palco ad accogliere i cinque musicisti. Si è detto non troppo soddi-

sfatto l’assessore che contava su una maggior partecipazione della cittadinanza e dei tanti invitati, probabilmente molti dei quali scoraggiati dalle avverse condizioni atmosferiche o colpiti dalla dilagante influenza di questi giorni, ma questo sicuramente non ha scoraggiato i musicisti che hanno regalato comunque ai presenti una magnifica serata. La manifestazione è stata infatti per suggellare l’ennesimo momento di aggregazione proprio con coloro che sono diventati gli artefici dell’aggregazio-

ne bojanese, dalla Ludoteca, all’osservatorio fino al centro funzionale della terza età. Un pubblico scelto ed elitario quindi quello che è stato deliziato dalla musica dell’ “Aquila brass quintet” che ha spaziato dalla musica barocca del ‘600 con autori tedeschi e francesi, fino ai movimenti musicali più recenti; particolare coinvolgimento fin dall’apertura con la canzone nota ai più come la sigla di “Eurovision”. La direzione artistica è stata curata dal maestro Simone Sala DD


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S.Elia a Pianisi. La dirigente Fantetti: speriamo di contribuire alla rinascita della fiducia per la popolazione

Solidarietà dai banchi della scuola Gli alunni dell’Istituto Comprensivo hanno raccolto fondi per i terremotati dell’Aquila Una delegazione dell’Istituto Comprensivo di Sant’Elia a Pianisi venerdì scorso si è recata all’Aquila per consegnare la somma di euro 1806,00 ad una istituzione scolastica della città abruzzese. Si tratta di una raccolta di fondi, avviata nello scorso mese di maggio da destinare alla Scuola Media “ Dante Alighieri”. La delegazione, composta dal dirigente Giovanna Fantetti, dagli insegnanti Pina Santopolo, Lorenzo Cuomo, Angela Pietracatella, dai genitori Teresa Falcone, Michela De Paola,e da Domenico Iamartino, governatore della Misericordia, è stata accompagnata da Mauro Colavita, giovane studente universitario di S. Elia a Pianisi, che nei giorni del sisma si trovava all’Aquila, dove studiava da alcuni anni. Nella lettera inviata al dirigente scolastico Tomassi Giuliano e a tutto il personale in servizio, la dirigente Fantetti, a nome anche del D.S.G.A Ugo Maraffino, docenti, personale Ata, alunni e genitori, ha scritto: “A seguito del terremoto del 6 aprile 2009, la nostra scuola nel mese di maggio ha promosso una raccolta fondi da destinare ad una istituzione sco-

Dirigenti scolastici, Giovanna Fantetti e Giuliano Tomassi lastica dell’Aquila. Successivamente, nel mese di settembre 2009, tutti insieme abbiamo deciso di devolvere i soldi raccolti a un istituto che prevedesse, nella propria offerta formativa, l’insegnamento di alcuni strumenti musicali come avviene nell’Istituto Comprensivo di Sant’Elia a Pianisi.

È questa la principale motivazione che ha indirizzato la scelta della scuola: la vostra scuola, la “Dante Alighieri” dell’Aquila. Speriamo di cuore di poter contribuire, con questa iniziativa, a far rinascere fiducia e speranza per poter predisporre nuovi progetti scolastici in am-

bito musicale e instaurare nuove relazioni. Crediamo che in momenti difficili come questi la vicinanza di tutti possa servire per ritornare alla normalità di vita, che purtroppo si apprezza molto di più soltanto quando ci sono tragiche esperienze. Questa iniziativa e altre, che spero seguiranno, serviranno a tutti per non dimenticare, ma dovranno diventare soprattutto momenti formativi per entrambe le scuole: ad esse il compito di, oltre alla pratica della solidarietà, promuovere insieme la cultura della sicurezza. Per tutto questo ci auguriamo di consolidare i nostri rapporti con scambi culturali e di procedere, nel più breve tempo possibile, ad un gemellaggio tra le due scuole per realizzare progetti condivisi in ambito musicale”. Con entusiasmo e passione la dirigente scolastica Fantetti ed il suo staff stanno lavorando nella realizzazione di altri progetti che interessano la scuola. Tra questi il progetto “Scuole aperte” relativo al potenziamento delle conoscenze scientifiche attraverso attrezzature e didattica laboratoriale al fine di favorire l’ampliamento dell’of-

ferta formativa e la piena fruizione degli ambienti e delle attrezzature scolastiche, anche in orario diverso da quello delle lezioni, in favore degli alunni, dei loro genitori e, più in generale,

della popolazione giovanile e degli adulti. Si tratta di un progetto è elaborato per il plesso di Pietracatella dell’Istituto Comprensivo di S.Elia a Pianisi.

“Crediamo che nei momenti difficili come questi la vicinanza di tutti possa servire per ritornare ad una vita normale”

Jelsi. Oggi il regista Giorgio incontrerà i ragazzi della Scuola Pittarelli

Studenti a lezione di documentari

RICCIA

Grandi festeggiamenti per la centenaria Nonna Pasqualina Ha festeggiato cento anni circondata dall’affetto dei suoi familiari. Nonna Pasqualina Manocchio senza alcuna esitazione domenica ha spento ben cento candeline! Lucida, serena e commossa nonna Pasqualina ha festeggiato l’invidiato traguardo insieme all’amministrazione comunale. Il sindaco Micaela Fanelli le ha infatti donato una targa in ricordo dei suoi..primi cento anni! Auguri alla nonnina riccese.

Oggi, 13 gennaio, si svolgerà alle ore 15, un interessante incontro-dibattito con il documentarista Pierluigi Giorgio, il produttore Francesco D’Imperio e gli allievi della Scuola Pittarelli per Geometri, sul tema del “diverso”, delle minoranze e la possibilità da parte degli studenti di tradurre l’argomento lavorando nel prossimo futuro ad un “corto”, un breve documentario da presentare nei prossimi mesi. L’appuntamento è stato da tempo voluto fortemente dalla Prof.ssa Adele Giordano e finalmente si concretizza anche con la proiezione di due dei documentari del regista realizzati in Colombia per la popolare trasmissione Geo&geo. Da sempre Giorgio si è interessato alle piccole comunità ed etnie minori con scritti e filmati e negli ultimi due anni con

l’istituzione a Jelsi del “Premio Internazionale La Traglia” patrocinato dalla struttura regionale dell’Assessore Franco Giorgio Marinelli. A ragguagliare gli alunni sulle tecniche di progettazione e realizzazione di un “corto” accompagnerà il regista, Francesco D’Imperio della Produzione “Kerem” di Casacalenda, ideatore da anni della riuscitissima rassegna “Molise Cinema”. La troupe Kerem ha realiz-

zato nel tempo con Pierluigi Giorgio -che si è sempre dichiarato soddisfattissimo della professionalità dei collaboratorisvariati documentari in Molise e all’estero: dal “Ceppo di Na-

tale”, alle transumanze in Lapponia svedese e in Provenza francese, sino alla “Ballata dell’Uomo-Orso” e “ARTEgiani: con le mani dell’uomo” voluto dalla Regione Molise.

Costo delle bollette, Jelsinpiazza informa: Agevolazioni per il risparmio energetico Anche il sito Jelsinpiazza contribuisce nel suo piccolo a fornire informazioni ai cittadini. Dal 15 dicembre 2009 è possibile presentare ai Comuni le domande per ottenere la riduzione del 15% circa sulla bolletta, con validità retroattiva al

1° gennaio 2009. Il bonus gas è cumulabile con il bonus elettrico. Al via dal 15 dicembre 2009, il bonus gas è un aiuto riservato alle famiglie in difficoltà economica o numerose, introdotto dal Ministero dello Sviluppo

Economico e definito nelle modalità applicative dall’Autorità per l’energia, con la collaborazione dei Comuni. Il bonus prevede uno sconto annuo del 15% circa (al netto da imposte) sulla bolletta del gas naturale a seconda della nu-

merosità della famiglia e del tipo di consumo, con riduzioni che possono arrivare fino a 160 euro per le famiglie fino a quattro componenti, mentre le famiglie numerose, con più di tre figli, potranno ottenere una riduzione fino a 230 euro.

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Ma il piano salta perchè i malviventi trovano i residenti in casa

Entrano in un’abitazione e tentano il furto in pieno giorno Sventato furto nella periferia della città. In pieno giorno, una macchina, con ogni probabilità una punto grigia, ha parcheggiato nelle vicinanze di una abitazione, nella campagna a pochi chilometri dal centro urbano. Sono scesi

ed hanno provato ad entrare nella proprietà privata, pensando che non ci fosse nessuno dentro. Guarda caso, il prioritario che per mestiere svolge dei turni lavorativi che si ripetono ciclicamente durante la set-

timana, non doveva essere presente. Ma la fortuna, o la sfortuna, dipende dai punti di vista, ha voluto che il giorno precedente sia stata modificata la giornata lavorativa. Ed ecco che i piani dei mal-

viventi sono inevitabilmente saldati. Appena hanno inteso che qualcuno fosse dentro l’abitazione se la sono data a gambe, ritornando in macchina ed allontanandosi ad alta velocità.

La sede comunale è stata accreditata dall’Agenzia Agorà Speranze e propositi per il 2010: le riflessioni Servizio civile, al via i programmi rivolti a minori e anziani di don Mimì In questo inizio del nuovo anno 2010, come cristiani dobbiamo ripensare alle parole pronunciate dal Papa in questi giorni e farne un nostro preciso programma di vita, educandoci veramente tutti al massimo rispetto l’uno dell’altro. Papa Benedetto XVI ha parlato giustamente dell’ecologia umana ed ambientale, ci ha esortato a vedere in ciascuno il volto di Dio ed ha implorato: basta con la violenza. Più precisamente: “Nel primo giorno dell’anno – ha detto il pontefice vorrei rivolgere un appello alle coscienze di quanti fanno parte di gruppi armati di qualunque tipo. A tutti e a ciascuno dico: fermatevi, riflettete, e abbandonate la via della violenza! Sul momento, questo passo potrà sembrarvi impossibile, ma, se avrete il coraggio di compierlo, Dio vi aiuterà, e sentirete tornare nei vostri cuori la gioia della pace, che forse da tempo avete dimenticata”. Il sommo Pontefice ha difeso il seguente binomio inscindibile uomo-natura: “Se l’uomo si degrada, si degrada l’ambiente in cui vive; se la cultura tende verso un nichilismo, se non teorico, pratico, la natura non potrà non pagarne le conseguenze. Si può, in effetti, constatare un reciproco influsso tra volto dell’uomo e “volto” dell’ambiente: “quando l’ecologia umana è rispettata dentro la società, anche l’ecologia ambientale ne trae beneficio” Pensando come tutto questo sia difficile mi sovviene di ciò che Fausto Coppi, deceduto proprio in questi giorni cinquanta anni fa, diceva spesso nelle interviste: “Prima e fondamentale regola del ciclismo è che se vuoi andare forte, devi cercare di farlo in salita, non in discesa”: quindi non mi devo mai arrendere di fronte alle difLa cattedrale ficoltà della vita, devo esdi Trivento sere combattivo sì, mai mi devo abbattere, come non mi devo mai esaltare in occasione di qualche effimero successo e nelle buone riuscite che mi potrebbero capitare nel corso di quest’anno. In questo inizio di anno è nostro dovere augurarci e impegnarci a rimettere al primo posto i diritti dei lavoratori. Perché si parla tanto di “cambiare e riformare” le leggi, la costituzione e la giustizia, ma non si usa altrettanto con forza e con verità il termine “migliorare” a favore soprattutto dei più deboli e degli emarginati e non continuarlo a fare solo a vantaggio di chi è già abbastanza garantito da esse? Come si possono lasciar vivere nel grigiore e nell’abbandono i precari, i pensionati, i malati: in questo nuovo anno si ridia per prima cosa a loro un bel po’ di speranza! Secoli fa, nell’antico Egitto i faraoni costruirono le Piramidi e noi conserviamo gelosamente le piramidi delle classi sociali. Così il sole del benessere, del lusso e dei privilegi da secoli illumina il vertice della società e lascia nell’ombra della povertà e dell’abbandono la base. E’ tempo ormai di rovesciare la piramide: mettiamo un po’ in ombra i potenti e diamo finalmente respiro, sicurezza e tranquillità a coloro che formano la base, il sostegno, le colonne, l’asse portante della società, illuminandoli con i raggi del rispetto, della dignità, delle garanzie e della verità. Termino con quello che un saggio monaco soleva ripetere a chi gli chiedeva perché fosse sempre sereno: Mi guardo attorno e scopro che: “Dio è qui”. Mi guardo dentro e riconosco che: “Dio è qui”. Se vogliamo un anno ricco di serenità e di pace, tocca a noi fare in modo che, proprio noi, affidando questo nuovo anno alla Provvidenza di Dio e mettendoci da parte nostra tutta la nostra buona volontà, alla fine possiamo con gioia dire: “Mi guardo attorno e scopro che Dio è qui”, in un ambiente tornato ad essere un vero paradiso terrestre. “Mi guardo dentro e riconosco che Dio è qui”, nelle nostre coscienze limpide e sincere.

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Sono due i progetti attivati nell’ambito del Servizio Civile, presso il Comune di Trivento. E sono in tutto 4 gli operatori che concretizzeranno il progetto azzurro, rivolto ai minori, e il progetto argento per gli anziani. La sede comunale di Trivento è stata accreditata dalla Agenzia Agorà, iscritta all’albo nazionale degli Enti di Servizio Civile. Il progetto azzurro, a valere sull’area minori, ha come obiettivo generale quello di promuovere la solidarietà e la cooperazione con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali dei minori. Cerca di favorire l’integrazione degli stessi nella comunità di appartenenza. Inoltre ha come finalità quella di aumentare qualitativamente e quantitativamente le risorse umane disponibili nei Comuni di riferimento, al fine di ottimizzare o sopperire alla scarsità di servizi offerti alla comunità al fine di tutelare i minori a rischio di abbandono scolastico, emarginazione e devianza. Gli obiettivi specifici da conseguire sono: prevenire i disagi e le difficoltà cui vanno incontro famiglie e minori per mancanza o scarsità di risorse, materiali e non; sostenere i genitori nell’attività scolastica del minore; migliorare l’accesso, l’orientamento e l’informazione sui servizi of-

Progetto azzurro e argento: queste le denominazioni degli inteventi previsti nell’ambito delle attività ferti ai minori e alle famiglie. Il progetto argento, invece, che si prefigge come area d’intervento l’assistenza agli anziani, ha come obiettivo, rispondere alle necessità emerse, analizzando i territori, relativamente al forte bisogno di sopperire all’attuale stato di solitudine. In particolare si cercherà di incrementare qualitativamente e quantitativamente il ser-

vizio di assistenza domiciliare e di segretariato sociale rivolto agli anziani, avviando, contestualmente, percorsi di

auto-mutuo-aiuto. Nello specifico, per ogni attività, verrà considerata la possibilità di raggiungere determinati obiettivi specifici: garantire all’anziano risposte immediate circa l’orientamento verso le più opportune strategie per la risoluzione dei problemi presentati; garantire all’anziano risposte immediate ed efficaci rispetto al bisogno assistenziale presentato. Sostenere la famiglia nella cura della persona anziana al fine di consentire la sua permanenza all’interno del nucleo familiare; garantire agli anziani soli e autosufficienti lo sviluppo di reti di sostegno formale ed informale nella cura della persona relativamente al gruppo dei pari, assicurando, in questo modo, una serie di prestazioni sociali che facilitino la vita pratica e di relazione dell’anziano non inducendolo a modificare le proprie abitudini di vita. Il progetto prevede che gli interventi siano attuati nell’ambito comunale e siano rivolti agli anziani autosufficienti e/o soli.

Sono quattro i volontari che lavoreranno per un anno presso l’ente di via Torretta


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Venerdì Melogli ufficializzerà le nomine dei tre nuovi componenti dell’esecutivo. Entra anche Marucci

Giunta, Cutone attacca Di Sandro Il consigliere comunale deluso per la designazione ad assessore di Cerrone Il consigliere comunale dell’ex gruppo di Aenne del Pdl, Angelo Cutone, attacca a spada tratta l’assessore regionale Filoteo Di Sandro per il comportamento da lui tenuto in merito alla nomina dei nuovi assessori nella giunta comunale di Isernia. “Gli ultimi avvenimenti, purtroppo, - scrive in una nota Angelo Cutone - ci insegnano che nella politica tutto è possibile e ad insegnarlo è addirittura il “vice-coordinatore del PDL” Di Sandro che ha imposto la nomina di Cerrone ad assessore legittimando tale atto sulla base di un nuovo parametro di valutazione – dallo stesso introdotto - ossia il numero di anni di militanza che il consigliere ha svolto nel partito. Di Sandro non fa “fuori” Cutone bensì annienta la fiducia che gli elettori ripongono nell’intero sistema politico. La ripercussione negativa di questa assurda vicenda viene amplificata soprattutto se ricordiamo

Il Comune di Isernia e nel riquadro Cutone che nelle ultime elezioni provinciali lo stesso vicecoordinatore della PDL ha formato un nuovo movimento politico – Alleanza per il Molise – posizionato fuori dal PDL e nella cui lista riaffiorava anche il nome di Cerrone e che adesso viene

indicato – proprio per espressa richiesta del vicecoordinatore alla nomina di assessore. In ogni caso, le strategie politiche messe in atto da Di Sandro – sottolinea il consigliere - sono contraddittorie poiché il consigliere Cutone ha senza dubbio

maturato più anni di militanza all’interno del partito per essere, tra l’altro, alla seconda legislatura comunale. Cerchiamo allora di recuperare quei valori di una sana politica, le cui fondamenta sono state minate, nonché la credibilità nei confronti degli elettori – che certamente esigono spiegazioni in merito alla vicenda – all’uopo invitando soprattutto il Leader regionale del P.D.L. a ripristinare le regole necessarie per la sopravvivenza della democrazia e tutelare così la volontà degli elettori che, come si sa, esprimono la scelta dei loro rappresentanti attraverso il voto”. Il sindaco Gabriele Melogli, intanto, venerdì firmerà i decreti di nomina dei nuovi assessori che, a meno di clamorosi ripensamenti saranno Giuseppe Lombardozzi (in quota Forza Italia) e Domenico Cerrone (in quota Aenne) del Pdl e dell’esterno Gaetano Marucci per l’Udc.

Beccata dall’Arma in un negozio

Ruba per mangiare Badante arrestata Badante straniera sorpresa a rubare in un supermercato, arrestata. Un piano semplice, davvero troppo semplice per passare inosservato, quello ideato da una 26enne e messo a segno in un supermercato di Isernia. La giovane è entrata nel negozio e ha cominciato a girare tra gli scaffalòi pieni di merce come se stesse cercando un prodotto in particolare. Poi, quando ha creduto di non essere vista da nessuno perché rimasta sola in una corsia, ha cominciato a fare incetta di pasta, barattoli di pomodoro e altri generi alimentari. Li ha nascosti alla meglio sotto il cappotto e si è avviata, con fare disinvolto, all’uscita. Qui è stata però raggiunta dagli agenti di sicurezza interna del supermercato, che le hanno impedito di lasciare il locale ed hanno chiamato i carabinieri. I militari hanno trovato addosso alla giovane badante la merce asportata dal negozio e l’hanno arrestata. Attualmente la straniera si trova nella cella di sicurezza della caserma di Isernia, in attesa del processo per direttissima che si terrà oggi.

Avviate dall’ammnistrazione le procedure per l’esproprio

Isernia-Castel di Sangro Al via i lavori per il lotto zero

Gabriele Melogli Avviata dal Comune di Isernia la procedura di esproprio necessaria alla realizzazione del Lotto Zero, relativa alla costruzione della strada di collegamento Isernia-Castel di Sangro.L’espropriazione è la fase propedeutica alla cantieriz-

zazione dei lavori, che prevedono un importo di oltre centrotrenta milioni di euro. A renderlo noto è stato ieri in una nota il sindaco Gabriele Melogli che già durante la conferenza stampa di fine anno aveva annunciato l’imminente inizio dei lavori per la strada che collegherà lo svincolo di Pesche della Trignina all’imbocco del lotto 1 per Castel di Sangro. In pratica, con quest’opera verrà definitivamente completato il corridoio stradale che collegherà l’Abruzzo e il Molise. Infatti, il prossimo giugno l’Anas dovrebbe inaugurare il tratto dell’IserniaCastel di Sangro che da Forlì del Sannio porta nel centro abruzzese. Quindi, per completare il

collegamento con la Trignina mancherebbe solo il lotto zero. “Il Lotto Zero – ha detto il sindaco - è una infrastruttura fondamentale per il nostro territorio – ha dichiarato Melogli –. Renderà molto più rapido il collegamento con l’alto Sangro e ci saranno positive ricadute economiche per Isernia, che potrà essere facilmente raggiunta da varie località abruzzesi che guardano alla nostra città quale effettivo capoluogo d’una vasta area geografica di confine fra due regioni. Quando annunciai la realizzazione del Lotto – ha aggiunto il sindaco –, qualcuno si dimostrò scettico sull’effettiva possibilità di costruire un’arteria stradale del genere, molto

impegnativa sia dal punto di vista progettuale che finanziario. Ora l’opera sta per diventare una realtà che muterà sostanzialmente i rapporti col vicino Abruzzo, a completo beneficio delle popolazioni”. Bisogna anche sottolineare come il lotto zero sia una delle più grandi opere finanziate negli ultimi anni e che avrà ricadute positive a livello occupazionale. L’opera, compresi gli svincoli per Isernia, Pesche e Miranda sarà lunga in totatale 11 chilometri. Il suo costo è molto elevato perché bisogna superare una serie di difficoltà tecniche di non poco conto per via del terreno argilloso, dei fiumi e delle sorgenti presenti nella

zona. Per realizzare un collegamento rapido e sicuro è, quindi, prevista la realizzazione di una serie di svincoli, cavalcavia e, soprattutto, di gallerie che come noto hanno un alto costo di rea-

lizzazione. Questa strada, insieme anche ai lavori per l’autostrada, dovrebbe contribuire in maniera determinante, quindi, a far uscire tutta la Provincia di Isernia dall’isolamento.

RIFIUTI Per dirimere le piccole controversie Conciliazioni tra aziende e clienti Discariche abruzzesi chiuse Avezzano chiede aiuto alla città Aumento record nel 2009

La Camera di commercio di Isernia Conciliazione tra le aziende e i clienti, nel 2009 i cittadini di Isernia che hanno utilizzato questo metodo si risoluzione

delle controversie è aumentato in modo vertiginoso. Infatti durante lo scorso anno in molti si sono rivolti alla Camera di

Commercio di Isernia, che ha attivato questo strumento in quei settori in cui la conciliazione non è obbligatoria per legge. Si tratta, in sostanza, di un metodo veloce e pratico per risolvere tutta una serie di piccole controversie per le quali, diversamente, sarebbe stato necessario rivolgersi alla giustizia civile con tempi lunghi. Quindi, l’inziativa è potenzialmente in grado di migliorare anche il sistema di giustizia in Italia. La Camera di Commercio, proprio

in questo senso, ha messo su un progetto che si snoda attraverso una campagna di informazione che mira alla sottoscrizione di appositi Protocolli d’intesa con le Associazioni di Categoria, appartenenti ai settori considerati rilevanti, nell’ambito delle attività artigianali, commerciali e dei servizi e specificatamente nei settori della Mediazione immobiliare, delle Tintolavanderie, del Turismo e degli Autoriparatori presenti sul territorio delle due province.

Il camion del pattume marsicano viaggiano a ritmo ridotto verso Isernia e Lanciano. Molti dei rifiuti raccolti nel territorio di Avezzano e dei dintorni sono rimasti bloccati presso l’impianto di compostaggio di Aielli. A causa di tutto ci sarebbero i tempi e le condizioni che vengono dettate dagli impianti di Lanciano ed Isernia. Il Presidente dell’Aciam Azienda consorziale di Igiene Marsicana, Luigi Ciaccia, che gestisce i rifiuti della zona ha lanciato l’allarme. Il rischio sarebbe quello di un’emergenza rifiuti in tutto il territorio. Gli impianti in cui vengono conferiti i rifiuti marsicani infatti, decidono i tempi e le condizioni di scarico e questo potrebbe comportare a lungo termine rallentamenti ed emergenze. Per l’impianto di Aielli invece sono aumentati i carichi di lavoro dopo la chiusura della discarica di Poggio Picenze nell’aquilano. I rifiuti di altri 12 comuni vengono smaltiti nell’impianto marsicano.

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Mercoledì 13 gennaio 2010

Intanto l’edificio, di notte, è meta di curiosi. Il Palazzo attrazione turistica al pari dei castelli scozzesi infestati

Fantasma Jadopi caso nazionale Il Comitato italiano per il controllo sul paranormale interessato allo spettro garibaldino Il fantasma garibaldino di Palazzo Jadopi, oltre a generare un insolito via vai - soprattutto nottuirno - nei pressi dell’antico edificio, suscita anche l’interesse di uno dei proincipali organi italiani che indagano sui fenomeni paranormali. A prendere informazioni sulla vicenda è stato, infatti, il Comitato Italiano per il Controllo delle affermazioni sul paranormale. La vicenda dello spettro del soldato delle Giubbe Rosse avvistato da un manovale che partecipava al restauro ha destato scalpore nel capoluogo isernino. Tanto che gruppi di ragazzini sono stati visti, di notte, nei dintorni dell’abitazione che fu di Stefano Jadopi. Probabilmente speravano di incontrare anch’essi il fantasma. Un fenomeno, quello delle comitive giunte per assistere a possibili fenomeni paranormali, che potrebbe prender piede sempre più. Quella riportata due giorni fa,

infatti, non sarebbe la prima apparizione di questo tipo che si verifica a Palazzo Jadopi. Sono tante le storie di fantasmi che, nel corso degli anni, hanno avu-

to come teatro la signorile dimora della famiglia Jadopi. Dicerie e racconti che hanno avuto sempre, come figure centrali, dei soldati. Garibaldini o Bor-

bonici che fossero. Narrazioni che spesso hanno intrecciato storia e leggenda ma che hanno comunque avuto l’esito di regalare un’aura di mi-

I carabinieri perquisiscono anche la casa dove trovano flaconi di metadone

stero e di soprannaturale al palazzo di piazza Carducci, che già in passato - ben prima dei restauri - era oggetto di visite notturne di ragazzi in cerca d’avventura. Da tempo, però, non si sentiva più parlare di simili episodi, che erano dunque rimasti legati ai racconti, spesso bizzarri, degli anziani contadini isernini che abitavano il centro storico. Realtà o leggenda, resta il fatto che Palazzo Jadopi esercita un fascino particolare e potrebbe diventare meta turistica al pari di certi castelli Scozzesi che i proprietari assicurano essere infestati da spettri di avi defunti. Similmente ai manieri delle Highlands scozzesi, palazzo Jadopi può vantare una storia che annovare fatti di sangue. Il periodo più cupo della residenza nobiliare risale al 1860. Di risaputa fede liberale e fautore dell’Unità d’Italia, nel settembre del 1860 Stefano Jadopi viene nominato sindaco in se-

guito all’ingresso di Garibaldi a Napoli affinché proclamasse un Governo provvisorio e la successiva adesione al Governo dittariale di Garibaldi in attesa della consegna del Regnao del Sud a Re Vittorio Emanuele II. Successivamente jadopi abbandona la carica di sindaco per recarsi a Napoli in qualità di membro del Comitato d’Ordine. Il vescovo di Isernia Gennaro Saladino, borbonico e conservatore, approfitta della sua assenza per ordire un complotto contro il nuovo governo, aizzando la popolazione contadina contro Stefano Jadopi. Sladino, con laiuto del cognato e del suocero di jadopi, organizza una violenta rivolta contro i liberali e i garibaldini presneti in città. Tra le vittime dell’agguato il figlio di Stefano Jadopi, Francesco, a cui vengono cavati entrambi gli occhi e che morirà, dopo atroce agonia, in prigione dal momento che il nonno (tra i fautori della rivolta) non lo vuole ospitare in casa.

NEL BEL LIBRO DI FERNANDO CEFALOGLI

storia di un nobile Drogato al volante, denunciato Lapolitico illuminato Il 27enne trovato in possesso di eroina. Patente ritirata

Si era messo al volante della propria auto nonostante avesse fatto uso di sostanze stupefa-

centi, è stato denunciato un 27enne di Isernia. Il giovane è stato fermato ad

un posto di blocco situato in una delle strade d’accesso al capoluogo provinciale. Non appena i carabinieri gli hanno chiesto i documenti ed il libretto di circolazione, hanno notato che il ragazzo aveva difficoltà a compiere i movimenti. Allora si sono insospettiti e gli hanno fatto alcune domande, alle quali il giovane ha risposto in maniera confusa. Certi ormai che l’automobilista avessa fatto uso di alcool o droga, i militari hanno deciso di perquisirlo. Durante il controllo i carabinieri hanno trovato un grammo di eroina. Il ragazzo è stato accompagnato in ospedale per essere sottoposto alle analisi, esami che

hanno confermato l’assunzione di stupefacenti. Ciò ha portato gli uomini dell’Arma ad effettuare un’ulteriore perquisizione presso l’abitazione del 27enne. Qui sono stati trovati alcuni flaconi di metadone il cui possesso da parte del giovane non era autorizzato. Quest’ultimo ritrovamento ha fatto sì che il ragazzo venisse segnalato in Prefettura come assuntore abituale di droga. Al giovane è stata anche ritirata la patente di guida. Aumentata, dunque, la portata dei controlli messi in atto dall’Arma per garantire la sicurezza stradale e prevenire i reati legati alle infrazioni al codice della strada.

Gli eventi storici del 1860 riguardanti Palazzo Jadopi possono essere approfonditi nel bel libro di Fernando Cefalogli ‘Stefano Jadopi. La proprietà illuminata’. Nel vulome edito nel 2006 da Cosmo Iannone Editorie, il direttore della biblioteca ‘Michele Romano’ di Isernia tratteggia un ritratto della figura politica di Stefano Jadopi. Dagli studi in seminraio con il vescovo Adeodato Gomez Cardosa, da cui Jadopi matura gli ideali liberali che tanto cari gli costarono, all’abbandono degli studi nel 1837 dopo la morte del padre, fino alla parabola politica a partire dall’elezione a deputato del parlamento napoletano (1848) all’elezione a deputato del parlamento italiano (1861), Cefalogli tratteggia l’intero perocrso umano e civile di un uomo che trattà la cosa pubblica in maniera davvero illuminata.


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Intanto è sempre più in crisi il settore sciistico: ancora chiusi gli impianti di Monte Capraro e Prato Gentile

Capracotta, bufera in arrivo I meteorologi sono certi: per i prossimi giorni è attesa una forte nevicata CAPRACOTTA. È attesa per i prossimi giorni un’altra ondata di maltempo che investirà l’Alto Molise. Potrebbero tornare a sperare i tanti operatori turistici che fino ad oggi hanno dovuto fare i conti con un inverno senza neve. Ancora chiusi gli impianti sciistici di Monte Capraro e Prato Gentile. Nonostante l’assenza di neve – hanno fatto sapere alcuni operatori del settore altomolisano – la crisi nel periodo natalizio non si è fatta sentire. “In genere nel periodo appena trascorso, comunque vada i turisti arrivano”. Ma da metà gennaio in poi, con la fine delle festività i turisti si muovono solo in presenza di neve. Per questo motivo tutti a Capracotta sperano che la neve arrivi il prima possibile. Neve o no c’è già qualche operatore turistico che si è organizzato ed ha promosso delle gite nel vicino Abruzzo dove gli ospiti possono sciare o pattinare sul ghiaccio. E poi l’Alto Molise non è solo neve.

IN DIRETTA SU RAI UNO

Assomab protagonista a Linea Verde

Monte Capraro e Prato Gentile Ci sono i prodotti caseari, le cotta sta cominciando a divenbellezze archeologiche e pae- tare una meta ambita per chi saggistiche. Insomma, Capra- non vuole rinunciare alla clas-

sica settimana bianca. Ma questo discorso non ha senso se nei prossimi giorni non dovesse cadere la neve. Anche se l’inverno è ancora lungo si comincia già a fare una prima conta dei danni. Oltre i gestori di alberghi e di agriturismi c’è da segnalare la crisi che sta investendo i maestri di sci e tutti coloro che lavoro sulle piste da fondo e da discesa di Capracotta. Molte famiglie altomolisane, dunque, sono in difficoltà. In crisi anche i commercianti del centro montano.

Centenario del chirurgo che effettuò l’autopsia sul cadavere del duce

Pricolo, il frosolonese che conosceva i segreti della morte di Mussolini

FROSOLONE.Il centro altomolisano ricorda il luminare della medicina Vittorino Pricolo, colui che eseguì l’autopsia sul corpo di Benito Mussolini. Domenica 17 gennaio sarà celebrato il centenario della nascita di Vittorino Pricolo, il luminare della medicina avvenuta il 18 gennaio del 1910 a Frosolone. La cerimonia per ricordare il noto chirurgo oncologo si svolgerà a Codogno, provincia di Milano, dove il medico è diventato cittadino benemerito nel 1991 e medaglia d’argento del comune di Milano. Il professor Pricolo, libero docente in patologia speciale chirurgica e clinica chirurgica, primario chirurgo all’Ospedale

Civile di Ancona, con all’attivo circa ventimila interventi chirurgici, specie nel campo dei tumori, è stato autore di metodi personali di intervento in laringectomia e parotidectonia totale, nonché creatore della scuola di rieducazione alla parola dei laringectomizzati e fondatore dell’Associazione Italiana Laringectomizzati. Vittorino Pricolo, oncologo nonché autore dell’autopsia al corpo di Benito Mussolini, nasce a Frosoloneil 18 gennaio 1910. Suo padre, Cosimo, lo indirizza agli studi. Nel 1930 ottiene la maturità classica ad Isernia. Quindi s’iscrive a Parma alla facoltà di medicina dove si laurea nel 1936 con pieni voti. Quindi a Bologna ottiene l’abilitazione, passando a Milano nel 1936 presso la clinica medica dell’università. Sono anni importanti per il professor Pricolo: un corso di idrologia medica a Salsomaggiore, medicina del lavoro a Milano, specialità in pediatria ed in radiologia sempre a Milano, oncologia a Pavia. Dal 1939 inizia la carriera chirurgica presso l’istituto per

la cura dei tumori a Milano. Dal 1940 al 1960 è primario chirurgo dell’ospedale “Don Palazzolo” di Milano, presto affiancato dalla condirezione del “Principessa Jolanda” (sempre a Milano) e dal giugno 1959 dell’Umberto I di Ancona. L’attività professionale lo porta spesso in America (vive a New York per sei mesi nel 1947); è autore di un metodo personale di laringectomia totale e di un altro di parotidectomia totale con rispetto nel nervo facciale. Si sposa con una donna lombarda dalla quale ha due figli. Molto legato al Molise e alla sua Frosolone (pur tornandoci raramente, causa anche gli impegni professionali), nel

1959 diventa presidente della Famiglia abruzzese-molisana di Milano. Nella sua vita pratica circa 20 mila operazioni chirurgiche, in gran parte nel campo del tumori in genere ed in quelle del torace, faccia, collo, addome, ecc. Una lunga carriera che gli vale il titolo di Grande ufficiale al merito nel 1970, la medaglia d’argento del Comune di Milano nel 1972, quella d’oro dal Comune di Codogno (Milano) nel 1983. E’ il primo cittadino non lombardo ad essere nominato “cittadino benemerito” di Cotogno. Nel 1992 viene nominato presidente del Rotare Club di Cotogno. Lascia un centinaio di pubblicazioni scientifiche.

A distanza di due mesi il territorio altomolisano è di nuovo nell’obiettivo delle telecamere di Rai Uno. Dopo la splendida puntata di Linea Verde andata in onda sulla rete ammiraglia della Rai il 29 novembre scorso, una troupe di “Orizzonti” è a Vastogirardi, Carovilli e Pietrabbondante per occuparsi di prodotti e piatti tipici della stagione invernale. “Nell’ambito della propria politica di promozione - dichiara il presidente di Asso Mab Mimmo Pellegrino - il Consorzio è riuscito nel secondo colpo in pochi mesi: questa volta ad essere protagonisti della importante trasmissione enogastronomica della Rai saranno i prodotti caseari di Carovilli e Vastogirardi, i salumi tipici di Pietrabbondante e le pietanze della tradizione di tutti e sette i comuni componenti l’Assomab. Non possiamo che essere soddisfatti di questa nuova occasione di visibilità del territorio altomolisano, la quale, tra l’altro, non sarà certo l’ultima”. Il giorno fissato per la registrazione per la rubrica Linea Verde Orizzonti che occupa la mezz’ora iniziale del noto programma domenicale (Rai Uno, ore 10.00) è mercoledì 13 Gennaio. Sarà Fabrizio Rocca ad aprire la finestra televisiva sul consorzio AssoMab che abbraccia i centri di Carovilli, Chiauci, Pietrabbondante, Pescolanciano, Vastogirardi, San Pietro Avellana e Roccasicura i quali, avendo come partner l’Università del Molise, il Corpo Forestale di Stato nel segmento della biodiversità e la Regione Molise, puntano sull’allargamento della riserva della biosfera di Collemeluccio con quella di Montedimezzo per aumentare i 640 ettari che oggi costituiscono il territorio tutelato e scommettere su un concreto processo di sviluppo sostenibile legato alle bellezze naturali, all’archeologia sannita, alla presenza dei grandi tratturi ed ai prodotti della tradizione gastronomica. In evidenza dunque questa volta, Vastogirardi con i noti “Cazzariel e fasciuol” piatto inserito nel registro dell’Accademia Italiana della Cucina. Ma anche prodotti latteo-caseari come la treccia e la manteca. I formaggi tartufati di Carovilli, le soppressate di Pietrabbondante per finire con i dolci tipici di carnevale della Labbate e Mazziotta di Agnone. La troupe Rai, guidata dall’esperienza del regista Luciano Sabatini, effettuerà le riprese fino a mercoledì sera prima nel castello di Vastogirardi, poi a Carovilli, Pietrabbondante e infine nei laboratori dolciari di Agnone La messa in onda del programma è prevista per domenica 7 febbraio prossimo alle ore 10.

Pescopennataro, attesa per la festa in onore di Sant’Antonio Abate PESCOPENNATARO. Il prossimo 16 gennaio, sabato, a partire dalle ore 17.30, si svol-

gerà a Pescopennataro la tradizionale manifestazione “Re Fuoche de Sant’Antuone”. Alla vigilia della ricorrenza di Sant’Antonio Abate, simbolo della vita contadina e pastorale, è antichissima usanza accendere in piazza,

con legna raccolta in paese, un grande falò che arde dall’imbrunire fino a tarda notte. Attorno al fuoco si sta insieme, consumando i prodotti tipici soprattutto alla brace, bevendo del buon vinbrulè e cantando motivi locali. All’evento è abbinata una lotteria con in palio un maialino che nel corso della serata circola libero per la piazza. Occasione per visitare il paese molisano di Pescopennataro, incastonato nella roccia, tra i più suggestivi dell’intera regione.

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I proprietari del locale avevano minacciato di incatenarsi: l’intervento li avrebbe privati del parcheggio

Esproprio, pizzeria salvata da Scarabeo Il consigliere regionale ottiene la sospensiva per i lavori previsti vicino al castello di Marco Fusco Abbattimento del ponte nei pressi del Castello Pandone: tutto rinviato a tempi migliori, grazie all’intervento risolutore del consigliere regionale Massimiliano Scarabeo che, la notte scorsa, è riuscito ad ottenere una sorta di sospensiva della procedura messa in atto, per nome e per conto dell’Amministrazione comunale di Venafro, dal Conservatore Onorario l’architetto Franco Valente. A sottolineare il ruolo fondamentale di Scarabeo, la stessa famiglia che gestisce la pizzeria che si serve del ponte realizzato negli anni ‘90 dalla stessa Soprintendenza. “Se oggi siamo disponibili ad un confronto - dichiara la signora Rita, proprietaria della pizzeria- , lo dobbiamo solamente all’intervento di Massimiliano Scarabeo, il quale si è reso arbitro tra l’Amministrazione di Venafro e noi, per addivenire ad un accordo che tuteli gli interessi della nostra famiglia e consenta la realizzazione dell’opera. La scelta di

Il ponte al centro della polemica; nel riquadro Rita Mancini procrastinare la formalizzazione ra e i vantaggi per l’intera coldell’atto espropriativo da parte lettività, ha mediato con l’Amdel RUP, oltre all’aspetto legale ministrazione per farci riconoche lo ha cagionato, scaturisce scere i nostri diritti. Mi sembra dal fatto che hanno capito che un atteggiamento normale di occorreva un serio confronto tra uomo delle istituzioni”. “L’adele parti, altro che esproprio a tutti guamento della Piazza del Cai costi! E se siamo arrivati a ciò stello Pandone - dichiara anco- continua la signora Rita -, è ra la famiglia Angiolillo-, se si perché, a differenza di altri, il deve fare, per noi, non è assoluConsigliere Scarabeo, oltre a ri- tamente un problema, anzi! Però marcare l’importanza dell’ope- è giusto che le cose vengano

dette realmente per quelle che sono e che la gente di Venafro, sappia che gli Angiolillo, proprietari del terreno relativo all’esproprio oltre che di un locale di ristorazione adiacente la Piazza stessa, con l’azione legale promossa, hanno semplicemente tutelato i propri interessi, come avrebbe fatto qualsiasi altra persona. .Innanzi tutto perché riteniamo che ci siano delle incongruenze sulle responsabilità attribuite al RUP circa la procedura di esproprio che secondo noi, non può eseguire l’azione coattiva perché senza un incarico specifico, come indica la Legge e quindi non legittimata a formulare offerte e/o stime. Noi siamo lavoratori abituati a sudarci quello che riusciamo a guadagnare e tutti sanno cosasignifica,oggi, tenere in vita un’attività commerciale. E’ forse giusto non vedersi riconosciuto un indennizzo derivante dai disagi che la nostra attività,certamente avrà, durante l’esecuzione dei lavori? Intan-

to - conclude la signor Rita-, mentre loro sono andati avanti senza sapere bene quello che facevano, noi, per vederci riconosciuti i nostri diritti, ci siamo dovuti rivolgere ad un legale. E’ giusto tutto questo? Sappiamo bene che l’opera è una cosa ottima per Venafro, ma sappiamo

anche che i sacrifici di una vita, non possono essere vanificati per la presunzione di qualcuno. Ci rammarica non poco il silenzio di cui l’amministrazione della città, si è resa interprete sulla questione. Se non sono i rappresentanti comunali a difenderci a chi rivolgerci?”.

Trovato con oltre un chilo di marijuana

Resta in carcere il coltivatore d’erba

Geomeccanica. Attesa per la decisione sul pignoramento dei macchinari

“Occuperemo la statale” Dipendenti pronti a nuove proteste: basta chiacchiere, vogliamo certezze

Geomeccanica: fabbrica ancora occupata Per i novanta operai della Geomeccanica la data del 19 gennaio non è quella che risulterà decisiva per salvare i loro posti di lavoro. Lo hanno ribadito ieri davanti ai cancelli dello stabilimento commentando negativamente quanto dichiarato ai giornali dai massimi rappresentanti delle Istituzioni molisane. Il 19 gennaio, come tutti sanno, il tribunale di Isernia sarà chiamato a decidere se revocare o confermare il provvedimento emesso in precedenza che ha portato al pignoramento dei macchinari presso la Geomeccanica. “Se i giudici revocano il provvedimento- ci dichiarano gli operai- succederà ben poco. Qui ci vuole ben altro per far ripartire il ciclo produttivo della nostra fabbrica. Fino a questo momento abbiamo sentito solo buoni propositi. Tutto qui. Per questo siamo decisi a lasciare il tetto dello

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stabilimento e trasferire la nostra protesta lungo la statale 85 Venafrana. Siamo pronti anche a altre forme di protesta ancora

più plateali. Nessuno ci fermerà. Noi vogliamo solo sapere se ritorneremo a lavorare. Vogliamo solo sapere se la regione Molise vuole salvare o meno questa importante realtà industriale. “ Già ieri mattina, una decina di operai si sono posizionati per alcune ore ai bordi della statale 85 Venafrana, preludio a quanto succederà, con ogni probabilità, da qui a poco. La commissione consiliare istituita la settimana scorsa dall’intera assise civica, sta cercando in tutti i modi di creare le giuste premesse perché si arrivi a una soluzione condivisa da proprietà e lavoratori per salvare la Geomeccanica. Intanto i novanta lavoratori presidiano lo

stabilimento giorno e notte. La notte la trascorrono in un tir messo a disposizione da un autotrasportatore e posizionato proprio a pochi metri dall’ingresso principale della fabbrica. Il freddo si fa sentire, ma da queste parti nessuno vuole mollare. Intanto agli operai continuano a giungere attestati di solidarietà. Tra coloro che solidarizzano spiccano i precari della scuola del Molise. Solidarietà a operai e famiglie anche dalle Acli. “Le Acli – scrive il presidente provinciale Lucio Di Iorio - si augurano che le istituzioni tutte e le parti interessate possano garantire un futuro fatto di certezze ai tanti lavoratori della Geomeccanica” M.F.

La droga sequestrata dai carabinieri Rimane in carcere il 49enne arrestato domenica mattina dal Nucleo Operativo della Compagnia CC di Venafro per possesso di 1 chilo e 300 grammi di marijuana pronta al consumo. L’arresto del suddetto è stato convalidato nel corso della udienza odierna svoltasi dinanzi al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Isernia, che ha confermato la custodia cautelare in carcere del medesimo fissando il giudizio di merito all’udienza del prossimo 11 febbraio. Come si ricorderà, i militi della Compagnia di Venafro, sono arrivati allo spacciatore dopo una lunga fase investigativa con pedinamenti e controlli su una quindicina di persone che abitualmente si recavano presso l’abitazione del puscher in pieno centro storico del piccolo centro della Valle del Volturno. L’“erba” sequestrata doveva servire per il mercato venafrano e isernino. Intanto le indagini dei carabinieri vanno avanti, anche perché, secondo fonti attendibili, lungo corso Campano nel pieno centro di Venafro, la marijuana confezionata a Rocchetta giungeva per il consumo di tantissimi adolescenti. Questa è la pista che ora stanno seguendo gli inquirenti, con possibilità di coinvolgimento di altre persone adulte che fungevano da referenti per l’uomo arrestato che coltivava la marijuana nell’orto dietro la sua abitazione, dove risultava risiedere con una sua zia di 84 anni. L’uomo rischia dai tre ai cinque anni di carcere, anche perché, in passato era stato già fermato per detenzione di stupefacenti alla frontiera francese. M.F.

Giovane denunciato dai carabinieri Compra telefonino rubato Nei guai per ricettazione

Antonelli ricorda Giovannitti Fu leader delle lotte operaie in Usa

Incessante il controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Venafro. I militi hanno denunciato un 26enne di Venafro, per il reato di ricettazione. Il giovane si trovava in possesso di un telefonino risultato rubato che utilizzava con la sua scheda sim. A denunciare il furto una signora che si era vista scippare il suo cellulare mentre si trovava al mercato cittadino. L’attività dei carabinieri, poi, è proseguita con posti di blocco lungo le arterie interregionali che attraversano il territorio venafrano. Decine e decine le auto fermate per i controlli di rito. In uno di questi controlli, un automobilista, sottoposto al test alcoolemico mediante l’apparecchiatura in dotazione al Nucleo radiomobile di Venafro, è risultato con un tasso superiore al limite consentito per cui è stato segnalato per guida sotto l’influenza di sostanze alcoliche. All’uomo è stata anche ritirata la patente e obbligato alla successiva visita medica, così come prevede la legge. M.F.

Gilda Antonelli, autrice venafrana vicina a tematiche come emigrazione, questione meridionale e classe contadina, presenterà il prossimo 25 gennaio (ore 17) presso la Biblioteca Comunale di Venafro il proprio tributo letterario al poeta ed emigrante di Ripabottoni, Arturo Giovannitti, nel 50° della morte. Nato in Molise nel 1884 e morto negli Stati Uniti nel 1959, Giovannitti fu tra i protagonisti delle lotte operaie del primo novecento americano

dov’era emigrato in cerca di lavoro e fortuna : oltre oceano venne definito, per il proprio impegno umano e sociale, “poeta sindacalista molisano”. Col proprio lavoro l’Antonelli gli riconosce la doverosa importanza attraverso interventi e scritti diversi, come quelli del giornalista e scrittore Tonino Atella, del docente universitario negli Stati Uniti, Orazio Tanelli, e dell’ex insegnante elementare, Antonio Masi, oltre che con proprie poesie, vera

passione della donna. Il Dirigente Scolastico dell’Istituto “Pilla” di Venafro, Vincenzina Scarabeo Di Lullo, che ne ha firmato la prefazione, del testo in questione scrive tra l’altro : “ … Auguro all’opera benevole accoglienza da parte di chi ha sperimentato e sperimenta la condizione di emigrante, ma soprattutto da parte dei giovani a cui è consegnato il testimone per continuare la corsa sulla pista della solidarietà e dell’equità sociale”.


MERCOLEDI’ 13 GENNAIO 2010

ANNO XIII - N. 12

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E’ il pensiero politico del coordinatore di Molise Civile Stefano Sabatini sulle amministrative

“La città deve cambiare rotta” “Dobbiamo modificare il panorama ereditato dalla giunta Greco” Centrodestra coeso ed unito. E’ questo il messaggio lanciato dal responsabile del partito “Molise Civile” Stefano Sabatini relativo alle elezioni comunali di Termoli. “Il nostro movimento – ha dichiarato- è convinto che l’appuntamento elettorale del marzo debba vedere il centro destra

coeso e compatto per garantire il rilancio del ruolo di Termoli. Della sua economia e delle sue prospettive, sin troppo mortificate dalla fallimentare esperienza di governo del centro sinistra. Molise Civile, d’altronde, si sta già organizzando per fornire il proprio leale contributo

alla coalizione di centro destra, un contributo che, come è nei suoi principi ispiratori, vorrà valorizzare al meglio la partecipazione diretta dei cittadini e la qualità dei progetti per Termoli. Ovviamente ogni scelta – ha continuato Sabatini – sarà prioritariamente partecipata e dibattuta nel Movimento e sarà frutto della condivisione con le altre componenti della coalizione. Molise Civile è movimento vivo e presente nella Città di Termoli, conta su una importante base di simpatizzanti ed aderenti e vorrà esprimere un contributo positivo per un radicale cambio di rotta con il desolante panorama amministrativo ereditato dalla Giunta Greco. Per quanto riguarda poi l’indicazione del candidato alla carica di sindaco – conclude Sabatini – riteniamo metodologia più proficua quella capace di porre prioritariamente al

Stefano Sabatini

centro della scelta il programma e un progetto complessivo di rilancio della cittadina adriatica. In questo senso, quindi, ci stiamo adoperando affinché non si banalizzi la scelta in una sorta di lotteria su questo o quel nome ma che invece ci si

orienti su un candidato che abbia un progetto complessivo di rilancio di una centro dalle grandi energie imprenditoriali, turistiche e sociali come Termoli. Il nostro obiettivo in definitiva è quello di dare un apporto in direzione della partecipa-

Secondo l’avvocato la coalizione di centrodestra deve pensare alla ripresa economica imprenditoriale e turistica zione diretta dei cittadini alla vita politica e amministrativa cittadina e siamo certi che, compatto, il centro destra saprà garantire per i prossimi anni a venire un governo di qualità a Termoli e alla sua comunità ”.

Elezioni. Interviene nel dibattito anche il numero uno di Sinistra e libertà

Natalini: “L’Idv punta alla spaccatura del Partito democratico” Mancano poco meno di ventiquattro ore alla decisione del centrosinistra al Comune di Termoli di svolgere o meno le elezioni primarie. Ma il coordinatore di “Sinistra e libertà” Mauro Natalini ha illustrato il suo pensiero sulla coalizione in vista delle elezioni di Termoli di marzo. Le bordate erano tutte all’indirizzo di Antonio Di Pietro leader nazionale dell’Idv. Secondo il Natalini pensiero l’ex pm di mani pulite starebbe cercando in tutti i modi di spaccare in due il partito democratico. Come già anticipato dal “Quotidiano del Molise” nell’edizione di ieri secondo in-

discrezioni l’Idv aveva lanciato l’idea di appoggiare come candidato a sindaco Filippo Monaco. Quest’ultimo però nei giorni scorsi a microfoni aperti ha sostenuto di appartenere al Pd e di non voler cambiare assolutamente partito. Quindi, sempre secondo Natalini, l’Idv avrebbe in mente un piano per mettere totalmente in crisi l’unità del partito. “La riproposta del nome di Greco – ha dichiarato il leader di Sinistra e libertà- potrebbe essere stato il classico cavallo di troia. Perché Di Pietro forse già sapeva che l’ex sindaco non avrebbe accettato la candidatura. In questo

modo potrebbe successivamente proporre il nome di Monaco già sapendo che una parte del partito democratico non lo accetterà”. Sempre secondo il Natalini pensiero Monaco potrebbe proporsi come candidato alle elezioni primarie anche senza l’appoggio del partito. Ben sapendo che l’Italia dei Valori, anche se formalmente non iscritta alle elezioni primarie, potrebbe lo stesso votare per Monaco stesso rendendolo vincitore. Solo in quel caso la coalizione di centrosinistra potrebbe vantare, il 26 febbraio prossimo, l’appoggio di Idv, Costruire Democrazia, Si-

nistra e libertà e naturalmente anche il Pd. In caso contrario i partiti si presenterebbero spaccati in due grandi tronconi. E magari l’Idv potrebbe anche associarsi a liste civiche. Comunque la partita resta tutta aperta. Nella giornata di oggi alle 18 verrà comunque presa la decisione finale sulla partita da giocare. Insomma sarà soltanto oggi che si deciderà se le elezioni primarie verranno effettuate oppure si troverà un accordo diverso. Vivip Mauro Natalini

La crisi colpisce ancora: anche i centri Continuano gli scavi al Castello svevo commerciali chiudono i battenti

foto archivio

La crisi economica continua a lasciare dietro di sé una lunga scia di attività commerciali sull’orlo della bancarotta. In diversi centri commerciali termolesi, infatti, molti negozi hanno ormai chiuso i battenti o hanno deciso di trasferire la propria attività commerciale in altri punti della città. Sono tempi duri anche per la maxi distribuzione. Dal 2008, infatti, molte attività hanno abbassato definitivamente le saracinesche (Sosty, Sidis, Faville sono solo alcuni nomi). Dal 2009 qualcosa sembra essere peggiorato: alcune attività commerciali, presenti nei centri commerciali dei Termoli, hanno chiuso i battenti, mentre molte altre hanno deciso di trasferirsi altrove ed il volume di affari sembra essere diminuito. Tra le ‘vittime’ del crollo economico ci sono soprattutto i piccoli imprenditori probabilmente penalizzati dai costi d’affitto elevati e dalla concorrenza spietata degli medi e grandi impresari. Sembra davvero che la recessione non risparmi neanche i grandi centri commerciali. C.V.

Continuano gli scavi archeologici ai piedi del castello svevo di Termoli. Per preservare il muro, venuto fuori dalla terra grazie ai lavori per lo spostamento della cabina dell’Enel, è stato coperto da un telo che lo proteggerà dalle possibili piogge e dal vento. Un altro ritrovamento ha iniziato ad interessare gli addetti ai lavori, infatti, si inizia a vedere qualche movimento vicino al tunnel.

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San Giacomo degli S. Il dirigente scolastico non è intenzionato a mandare gli studenti nelle baracche

A lezione nei prefabbricati, è scontro Polemica tra il preside della Benedetto Croce e il sindaco Antonio Galasso SAN GIACOMO DEGLI SCHIAVONI. E’ polemica tra il sindaco di San Giacomo degli Schiavoni ed il dirigente scolastico della Benedetto Croce. Questo perché il dirigente, almeno da quanto emerso in un avviso redatto ed affisso nelle principali attività commerciali del paese, non vorrebbe che i

suoi 104 alunni possano entrare e godere del diritto di studio nelle aule dei prefabbricati che verranno costruiti in questi giorni dalla Protezione Civile. Le parole del dirigente sono chiare: “Non mando i ragazzi ad ammalarsi in quelle scatole di latta”. Con queste parole infatti inizia la pagina dell’avviso scritto. Seguendo le parole del documento emerge la non volontà di firmare i documenti di trasferimento delle classi nei moduli della Protezione Civile. “Il primo cittadino – prosegue il documento- era s u ff i c i e n t e mente informato dei rischi che si correvaBorgo di San Giacomo no facendo se-

foto archivio

guire le lezioni agli studenti nell’edificio di via Umberto primo. Sapeva della mancanza del certificato antincendio come era anche informato del fatto che gli alunni sarebbero aumentati di quattro unità al primo gennaio 2010”. Con i nuovi ingressi il numero totale tra personale docente e studenti ha superato le cento persone e per quel motivo il certificato antincendio era obbligatorio. Quindi secondo il preside prima di arrivare alla chiusura della scuola si sarebbe dovuto procedere all’otteni-

mento del certificato antincendio. Garantendo solo in questo modo l’incolumità degli studenti. I 104 alunni dovranno essere ospitati, sempre secondo quanto riferisce il preside, in veri e propri container. Si tratta di parallelepipedi in lamiera con aule che misurano tre metri per dodici. Si tratta di spazi ritenuti limitati ed angusti. Se il dirigente scolastico non dovesse firmare i documenti di trasferimento delle classi la questione si farebbe veramente più grave di

quello che può sembrare. Ai 104 allievi, di fatto, non verrebbe garantito il più elementare dei diritti. Quello di poter studiare. Sul loro rientro in classe purtroppo pesa ancora una volta l’onda emotiva di quanto successe, il 31 ottobre 2002, a San Giuliano di Puglia. Ventisette bambini ed una maestra che muoiono sotto le macerie della vecchia scuola Jovine non si dimenticano così facilmente. E’ quanto mai impossibile. Per questo motivo i genitori legati

al Comitato Cittadinanza Attiva hanno mosso mari e monti per far si che i loro figli non andassero più in quell’edificio. Hanno avuto ragione dopo mesi di lotta. Sulla questione sollevata dal preside hanno risposto con un secco no comment. Nei prossimi giorni, a freddo, di sicuro esprimeranno una posizione più chiara. Soprattutto in vista di lunedì, il giorno in cui i loro figli dovrebbero rientrare a scuola. Vivip

Scuola Benedetto Croce

La Teramo Ambiente ha provveduto a rimuovere e sostiutire i bidoni rotti

Vecchi cassonetti dei rifiuti Arrivano i nuovi ‘sostituti’ I vecchi contenitori per la spazzatura vanno in pensione. Da un paio di giorni, infatti, un camioncino della Teramo Am-

biente ha iniziato a ritirare i vecchi raccoglitori dei rifiuti in plastica in quasi tutta la zona del centro cittadino. L’operazione è

La sostituzione dei vecchi cassonetti

stata effettuata in via Sannitica dagli addetti comunali che, nei giorni scorsi, hanno effettuato la sostituzione dei vecchi raccoglitori con altri in metallo. In piazza Monumento, il ‘restyling’ dei bidoncini non è ancora stato effettuato. Raccoglitori rotti, vecchi e maleodoranti restano ancora negli angoli delle aiuole. Sembra che gettare una carta di caramella a Termoli, stia diventando sempre più difficile. Se prima bisognava prima capire se la carta dovesse essere gettata nel secchio bianco, grigio, oppure giallo, adesso nasce il dubbio sul dove buttarla. Lungo il corso principale c’è chi ha preferito utilizzare anche i raccoglitori rotti.

Probabilmente ci vorrà ancora del tempo prima che le pattumiere nella piazza più importante della città costiera vengano sostituiti. Non resta che attendere quel giorno. Nel frattempo non c’è altro da fare che continuare a rispettare l’ambiente. TM

Cambio della guardia in via Sannitica e nel centro termolese

Bidone in Piazza Monumeto


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Montenero di Bisaccia. Ancora incerta la composizione delle liste a due mesi e mezzo dalle elezioni

Tre aspiranti al posto di sindaco L’Idv scioglie le riserve, mentre D’Ascenzo spera nella minoranza Montenero di Bisaccia

MONTENERO DI BISACCIA. Sarà una partita a tre? Per il momento non si sa e, forse mai come questa volta, lo scacchiere politico montenerese è rimasto con le pedine sparpagliate a così breve distanza dalle elezioni comunali. La prima domanda è: quanti schieramenti concorreranno? Per ora l’unico partito che inizia a sciogliere le riserve è l’Italia dei valori, guidata sal-

damente dalla sua new entry, il presidente della Provincia Nicola D’Ascanio. La candidatura a sindaco di Margherita Rosati, presidente della Pro Loco, è stata ufficializzata. Resta da capire, però, se va avanti la bozza d’intesa con Piazza pulita, che non figura tra i firmatari del documento diffuso ieri. C’è invece quello del consigliere comunale Adriano Potalivo, per il quale sarebbe sta-

to difficile accettare la clausola proposta dal movimento, secondo la quale nessun uscente dovrebbe riproporsi. Trapela invece ben poco dai campi avversari, che sono due: l’attuale maggioranza consiliare e la minoranza. Lo scenario che si delinea parrebbe contemplare cambi di casacca e fusioni eccellenti. Ma soprattutto un Partito democratico spaccato, eroso da un lato dall’Idv (come succede in tutta Italia), per esempio con il “furto” della Rosati, che è addirittura membro del direttivo; dall’altro dallo stesso sindaco Giuseppe D’Ascenzo. Il primo cittadino, al secondo mandato e perciò non ricandidabile se non a consigliere, starebbe intessendo contatti con membri della minoranza e non sarebbe solo. Al suo fianco ci sarebbe per esempio Antonino D’Antonio, ex Idv, ma anche la posizione degli assessori Pd non è del tutto chiara. Questi non avrebbero parteci-

Montenero di Bisaccia. Verso le amministrative

pato all’ultima riunione del proprio partito, un fatto che avrebbe inquietato non poco il coordinatore Giuseppe Chiappini e l’esponente di Sinistra e libertà Mauro Natalini. L’Italia dei valori, tuttavia, non sembrerebbe intenzionata a ricucire lo strappo con il Pd e questo potrebbe far maturare la scelta di correre autonomamente a Natalini e Chiappini (forse come aspirante sindaco).

A quel punto si avrebbe una partita a tre: Idv, Pd-Natalini e un listone di centro frutto della fusione di elementi di centrodestra con altri di centrosinistra. Resterebbe da individuare il capolista di quest’ultimo campo, il quale potrebbe essere Nicola Travaglini, ma c’è anche chi pensa al collega di minoranza Domenico Porfido. Intanto potrebbe slittare al-

l’anno prossimo la riduzione dei consiglieri comunali. Il provvedimento, già approvato in Finanziaria a fine anno, pare che sarà emendato a breve dal Governo nazionale. Se così sarà, come pare, i candidati alle comunali di Montenero rimarranno sedici per ogni lista, più aspirante sindaco. R.d’A.

Mauro Natalini invece vorrebbe correre con Giuseppe Chiappini Il 28enne non piace agli inquilini della casa

Ufficializzata la candidatura Grande Fratello, Daniele si salva di Margherita Rosati ma va di nuovo in nomination Il circolo Idv di Montenero di Bisaccia esprime le sue opinioni in merito alle prossime elezioni amministrative. “Le impellenti istanze di rinnovamento della vita amministrativa del nostro paese, ci trovano concordi nel proporre la candidatura a sindaco di Montenero di Bisaccia, della dottoressa Margherita Rosati, persona che rappresenta l’insieme di professionalità, competenza, equilibrio ed onestà. Attraverso un programma serio e condiviso, da elaborare con la partecipazione dei cittadini, attraverso una gestione della cosa pubblica democratica e trasparente, la candidatura della dottoressa Margherita Rosati è garanzia di integrità

morale ed intellettuale. E’ con l’unità, auspicata da tutti e non con le divisioni, che si assicurerà la tenuta dell’amministrazione per il raggiungimento di concreti obiettivi per la nostra comunità. La dottoressa Margherita Rosati che si è resa disponibile, con entusiasmo e spirito di servizio ha già assicurato il massimo impegno per garantire la composizione della squadra di collaboratori che si andrà a formare secondo parametri di unità, qualità e rappresentatività con l’ausilio diretto della compagine elettorale della candidata a sindaco. Con la garanzia dell’integrità morale ed intellettuale che ha sempre contraddistinto la dot-

toressa Rosati e nell’interesse generale della collettività, affronteremo la campagna elettorale con serenità d’animo ed incondizionato spirito aggregativo nella consapevolezza di rispecchiare il comune sentire della cittadinanza per restituire al nostro paese, un’amministrazione unita e protesa a realizzare lo sviluppo che le compete”.

“Ha già assicurato il massimo impegno”

Daniele Santoianni Daniele Santoianni si salva e può tornare nella casa del Grande Fratello. Ancora una volta il sanmartinese esce indenne dall’ennesima nomination contro il ‘principe’ della casa George che, amareggiato, abbandona il gioco televisivo. Tanti i rimpianti e la rabbia dei concorrenti che non vedono di buon occhio

la presenza di Daniele all’interno della casa più spiata d’Italia e continuano a nominarlo. Dopo la fine della diretta Daniele e Giorgio si sono scambiati alcune sensazioni riguardanti, non solo i colpi di scena che hanno caratterizzato la serata ed i nuovi nominati della settimana, ma anche il superamento della nomination del molisano. Daniele, infatti, si aspettava un rientro in casa differente, invece è rimasto deluso dall’accoglienza che i suoi inquilini gli hanno rivolto. L’ex broker finanziario ha preferito non festeggiare l’esito vincente della sua nomination per rispetto nei

confronti degli altri coinquilini che sono dovuti andar via innanzitutto e successivamente per l’amarezza di coloro che sono rimasti in gioco, riferendosi principalmente a Carmela ed ha ascoltato le parole di Massimo. Daniele ha terminato il discorso con l’augurio di riuscire, un giorno, a chiarire o magari semplicemente a trovare un punto di incontro con Massimo. Questa settimana, però, è nuovamente nominato. I telespettatori, però, sembrano amare il molisano e votano, settimana dopo settimana, affinché lui continui a partecipare al quiz per aggiudicarsi il jackpot di 250mila euro. C.V.


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L’uomo era stato trovato dai Carabinieri di Larino con un grosso quantitativo di sostanze stupefacenti

Coltiva marijuana, scarcerato il 61enne Il giudice Aldo Aceto, dopo l’interrogatorio, ha disposto l’obbligo di dimora E’ stato scarcerato il 61enne di Larino arrestato dai Carabinieri il 9 gennaio scorso, con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Si è svolta infatti ieri pomeriggio, alle due e mezzo, l’udienza di convalida in seguito alla quale il giudice Aldo Aceto ha disposto l’obbligo di dimora per l’uomo che quindi non potrà lasciare la città e avrà la possibilità di allontanarsi da casa soltanto dalle 7 alle 21. Il 61enne ha quindi lasciato il carcere di Larino, in cui era rinchiuso da tre giorni. Molto soddisfatta della decisione del giudice il legale dell’uomo, la dott.ssa Laura Carfagnini. “Ritengo che il giudice abbia preso la decisione di scarcerarlo - ha commentato anche perchè favorevolmente colpito dalla condotta dell’imputato che ha spontaneamente condotto i Carabinieri presso la campagna dove è stato rinvenuto un barattolo con poco meno

di 200 grammi di erba. Inoltre è apparso evidente, come abbiamo sostenuto con forza, che si tratta di una persona mite, affatto pericolosa, molto conosciuta in città. Durante l’interrogatorio ha risposto a tutte le domande ed anche per questo il giudice ha preso una disposizione così blanda nei suoi confronti. Inoltre - ha proseguito l’avvocato ribadiamo che il mio assisitito non utilizza la droga ai fini dello spaccio ma esclusivamente per uso personale”. Tuttavia il giudice non esclude la possibilità che la sostanza stupefacente possa essere destinata alla vendita. L’uomo era stato “beccato” dai Carabinieri di Larino, per le vie del centro storico mentre passeggiava (a piedi) portando con sè un discreto quantitativo di marijuana che i militari hanno ritenuto fosse destinata alla vendita al dettaglio. Poi la scoperta di altra droga nascosta. Subito dopo, per lui,

L’affondo di Larinascita

“Sul Vietri solo tanto fumo negli occhi”

L’imputato ha risposto a tutte le domande dei magistrati si sono aperte le porte del carcere di Larino, da dove, abbiamo detto, è stato rilasciato ieri. Si attende adesso la data del processo per direttissima. L’episodio ha aperto una “pista” agli

inquirenti che proseguono le indagini per risalire agli spacciatori che evidentemente, nella zona del Basso Molise, continuano ad agire indisturbataNaiF mente.

Larino Viva: “La maggioranza non ha saputo fare una proposta”

“Ospedale, finalmente la parola è passata al consiglio comunale” Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’associazione Larino Viva in riferimento al consiglio monotematico sull’ospedale Vietri. “La dice lunga il silenzio che ha avvolto la seduta del Consiglio comunale di Larino del 7 gennaio scorso, convocato, per la quarta volta, dalle forze di opposizione per parlare della questione dell’ospedale, dopo l’ultimo tentativo di limitare le azioni e il prestigio del Laboratorio di analisi e la continuità di azione della maggioranza di non disturbare quanti da tempo lavorano per la morte lenta del nostro ospedale. Un consiglio animato, ricco di importanti spunti politici, che ha visto il sindaco Giardino interrompere continuamente il primo firmatario della ennesima richiesta di consiglio mono-

tematico, il capogruppo di Larino viva, Giampiero Cataffo, che, nel ripercorrere le tappe che hanno portato a privare il nostro ospedale di reparti e di personale e, fino all’ultimo, la messa in discussione del Laboratorio di analisi, ha, con documenti alla mano dimostrato tutti i limiti di una maggioranza incapace di difendere questo bene primario di Larino e del suo circondario, che, nel corso di un secolo e più di presenza, ha onorato la sanità molisana e continua a farlo, nonostante le azioni di chi vuole smantellarlo. Giardino non ha saputo giustificare l’operato suo e del suo vice sindaco che, con le loro azioni di accondiscendenza, hanno solo portato a perdere tempo prezioso, al punto che entrambi (se non responsabili,

perlomeno complici della situazione), non hanno saputo, aldilà del buonismo (va di moda) espresso dall’assessore Urbano, fare una proposta di cosa fare per salvare il salvabile o, come ha sottolineato più volte il consigliere Di Lena e, con lui, tutti i consiglieri di opposizione, per andare al superamento della situazione. L’invito a far propria la proposta di Larino viva, firmata da tutta l’opposizione e poi firmata da Chieffo e Petraroia che, con un ordine del giorno, l’hanno posta all’attenzione del Consiglio regionale. Una proposta che aveva, ed ha il merito, non solo di salvare il Vietri, ma, con la scelta di una forte eccellenza da aggiungere a quelle già operative, di proiettarlo nel futuro, dando, così, una mano alla sanità molisana a uscire fuori dalla pesante situazione in cui è stata posta dalla dissennata politica degli sprechi. Un consiglio che ha messo in luce la pochezza dei risultati di Giardino e della sua maggioranza nei venti mesi dalle elezioni di Aprile del 2008; la sua incapacità a coinvolgere i cittadini ed a renderli protagonisti per poi prendersela, invece di ringraziare, con il Comitato Pro Vietri, che, onestamente, poteva ottenere poco con un gover-

no assente e remissivo. In questo senso pesante l’accusa di incapacità rivolta da Di Lena al vicesindaco Quici, che ha avuto da Giardino la delega della sanità, e la richiesta di dimissioni per non intralciare il percorso di avanzare proposte concrete a Iorio e di avere dal governatore risposte chiare per capire le sorti dell’ospedale e di chi sono le responsabilità, nel momento in cui la volontà fin’ora espressa è quella di chiuderlo. Un assessore che ha portato l’ospedale alla situazione attuale non può rimanere a decidere il da farsi, soprattutto dopo il suo atteggiamento offensivo nei confronti di chi si è adoperato per fare o per proporre soluzioni valide possibili. Ecco perché la dice lunga il silenzio sul consiglio comunale che ha visto l’opposizione unita dettare il percorso da seguire, a partire dalla convocazione della commissione consiliare preposta a mettere all’attenzione del consiglio una proposta concordata. E poi, un altro risultato non meno importante qual è quello di rimettere al centro dell’azione politica il ruolo e l’azione del Consiglio comunale, con Giardino che ha fatto di tutto per svalutarlo in tutto questo tempo, sapendo che solo in questo modo si poteva evitare alla sua maggioranza di prendere una posizione precisa e, conseguentemente, portarla avanti insieme a tutta la città, senza se e senza ma”.

Dopo aver appreso dell’esito della discussione svoltasi durante l’ultimo consiglio comunale monotematico riguardante la situazione dell’ospedale Vietri, il movimento politico-culturale apartitico LARINascita, già membro del Comitato Pro-Vietri, vuole sollevare degli interrogativi e fare alcune considerazioni. “E’ lodevole quanto illusorio lo sforzo che stanno facendo la maggioranza di centro-destra guidata da Giardino e l’opposizione, tra tutti Larino Viva, perseguendo temerari nell’intento dell’elaborazione di una proposta unitaria sul futuro dell’ospedale Vietri. La legge, prima di ogni altra fonte, afferma che il consiglio comunale è l’unica vera sede ove discutere, organizzare e assumere quelle decisioni cruciali per l’intera comunità, però risulta alquanto singolare leggere che il consiglio comunale di Larino possa essere sede di discussione per l’approvazione di una base comune, ovvero una proposta condivisa da maggioranza ed opposizione sulla riorganizzazione sanitaria del Vietri di Larino con la pretesa di assumere una posizione perentoria di contrapposizione al potere regionale. Basta fare un balzo indietro con la memoria o rileggere qualche articolo di giornale, apparso non più di qualche mese fa, per comprovare come siano stati già svolti tre consigli monotematici sulla medesima questione, quest’ultimo è il quarto, e i tentativi per l’elaborazione di proposte condivise tra maggioranza ed opposizione siano stati già esperiti tutti. Infatti, a distanza di un anno e mezzo dall’inizio del feroce ridimensionamento dell’ospedale Vietri di Larino, questi reiterati consigli monotematici hanno portato a ben poche decisioni che si siano rivelate in qualche modo risolutive o efficaci. Stupisce che, dopo ore di aspro dibattito, il Consiglio Comunale sia giunto alla sola decisione di convocare ad horas la commissione consiliare sulla sanità presieduta dal dott. Paolo Mancini, di cui stranamente solo ora se ne scopre l’esistenza, e che oltre a non essere mai stata convocata prima, soltanto adesso le si riconosce una qualche efficacia in merito, nonostante la delicatezza della questione perduri da tempo. Ora che la riorganizzazione sanitaria sembra avviarsi verso l’epilogo individuato per fine marzo prossimo è più che mai palese che l’amministrazione comunale non ha voluto e non intenderà contrapporsi in alcun modo alle decisioni, né è in possesso di idee alternative di riorganizzazione che potrebbero operarsi nel nostro nosocomio e come è facile dedurre, continuerà a prostrarsi. Le azioni, come quest’ultima del consiglio monotematico e dell’attivazione di una commissione assolutamente non vincolante, risultano il solito fumo gettato negli occhi delle forze di opposizione come di tutti i cittadini in balìa di questo governo locale. Se non ci fossero stati il Comitato spontaneo civico pro-Vietri, a svolgere quella funzione di diffusione nella comunità dell’allarme chiusura, e l’opposizione consiliare, a sollevare la questione nel consiglio comunale, questa amministrazione avrebbe proceduto indisturbata senza che nessuno si fosse mai opposto. Il sindaco Giardino continua ad affermare che sta monitorando quotidianamente la situazione del Vietri di Larino. Perché allora non informa i cittadini che quotidianamente il nostro ospedale perde pezzi di reparti, personale, e servizi? Come può questa amministrazione comunale di Larino continuare ad affermare, inoltre, che non è assolutamente disposta a rinunciare all’area materno-infantile e millantare che ci siano buone possibilità di tornare a partorire a Larino se il tanto atteso e acclamato primario dott. Piattelli ha deciso di andare in pensione? Si può immaginare l’ospedale di Larino che possa garantire “i servizi essenziali per poter funzionare” senza un efficiente Pronto Soccorso e senza l’attivazione della Rianimazione che costringe i medici ad effettuare soltanto interventi a basso rischio lavorando in un regime di illegalità? Oramai i poteri politici presenti a Larino non hanno più alcun peso in ambito regionale. Non contano più vincoli amicali né politici. La famosa filiera politica di centro-destra è svantaggiosa per l’intero futuro della città frentana se continua a salvaguardare soltanto i propri interessi”.

La filiera politica è svantaggiosa per la città

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Intesa tra il presidente Iorio e il Governo nazionale. Soddisfatto il sub-commissario Romagnuolo

Post-sisma, Berlusconi firma l’ordinanza Prorogati l’autonoma sistemazione e i contratti per i centri operativi comunali SANTA CROCE

L’ex sindaco Gianfelice critica l’operato dell’amministrazione SANTA CROCE. “Si dice che l’Epifania tutte le feste si porta via e così si rientra nella normalità”. Ma secondo l’ex sindaco, Giovanni Gianfelice, non è così a Santa Croce di Magliano dove sussistono “i segni tangibili del terremoto presenti nelle nostre menti e soprattutto sulle facciate delle nostre case così come in altri Comuni, con l’amarezza di Giovanni una ricostruzione appena accenGianfelice nata, che sembra non decollare mai”. Per Gianfelice, “gli ultimi decreti firmati dal presidente-commissario delegato Iorio, subito dopo Natale, letti attentamente, penalizzano fortemente questa comunità che, dopo San Giuliano, secondo i dati elaborati all’epoca dalla Protezione Civile nazionale, risultava con il danno maggiore anche in considerazione delle strutture pubbliche presenti e del numero delle abitazioni inagibili o da mettere in sicurezza. Oggi - continua l’ex amministratore - abbiamo un allineamento verticale delle più importanti istituzioni: Comune, Regione e Governo nazionale, tutte guidate dal centrodestra ma non si registrano cambiamenti in positivo. La “maggiore attenzione” sventolata dalla destra nell’ultima tornata amministrativa non lascia presagire in questi mesi nulla di nuovo”. Secca la critica di Gianfelice. “Girando per Santa Croce - afferma in una nota - si denota da subito un’angosciosa solitudine e di preoccupante abbandono. Un panorama coronato da case crollate, mucchi di detriti, strade sbarrate al pubblico transito, acqua che scorre da mesi lungo le principali arterie, segnaletica stradale arrugginita e soste selvagge”. Secondo Gianfelice si tratta di uno “spettacolo desolante, persino le ultime opere pubbliche realizzate, sembrano già invecchiate per mancanza di manutenzione e di cura e spesso la sera interi quartieri piombano nel buio, dando l’impressione di vivere situazioni di coprifuoco. Basterebbe una semplice telefonata all’impresa che gestisce gli impianti per risolvere i problemi. I servizi comunali in genere hanno avuto un netto abbassamento della qualità negli ultimi tempi”. Insomma, per Gianfelice “si è passati da Santa Croce città giardino che tutti ci invidiavano, a Santa Croce potenziale ospitante di nucleare o di inceneritori. Questa la novità della destra al potere!”. Secondo l’ex sindaco ed ex consigliere di minoranza, “c’è poca considerazione del territorio e delle esigenze dei cittadini”. E ancora Gianfelice non condivide “il fatto di assumere forestieri all’ufficio tecnico comunale, lasciando a spasso coi tempi che corrono i tanti giovani titolati e qualificati di Santa Croce”. Infine, “solidarietà ai tre giovani santacrocesi che nei giorni scorsi hanno manifestato di nuovo il loro disappunto per la mancata presa in considerazione del loro progetto”. Gianfelice chiude così: “lavoriamo per ridare quanto prima Santa Croce ai santacrocesi di buona volontà”. La replica agli amministratori.

di Fabrizio Occhionero ROMA. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, ha firmato l’Ordinanza che consente di continuare le attività tecniche, amministrative e finanziarie della ricostruzione post-sisma in Molise. Il provvedimento del capo del Governo, così come concordato con il Commissario delegato e Presidente della Regione Molise, Michele Iorio, consente, tra le altre cose, di continuare l’erogazione del contributo per l’autonoma sistemazione ai cittadini ch abitazione danneggiata dal sisma perché oggetto di lavori di ricostruzione, ristrutturazione e messa in sicurezza. Nell’ordinanza è garantita anche la prosecuzione delle attività delle strutture tecniche incaricate della gestione delle pratiche per la ricostruzione che hanno sede presso la Regione Molise, la Provincia di Campobasso e i vari Comuni del terremoto. Quindi tutti i tecnici dei

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi Centri Operativi Comunali potranno continuare a lavorare nei rispettivi centri. Il Presidente Iorio ha espresso soddisfazione per l’emanazione del Provvedimento da parte del presidente del Consiglio “che raccoglie le nostre richieste e ci consente di

Il commissario delegato Michele Iorio

andare avanti sulla strada della ricostruzione post-sisma”. Viva soddisfazione è stata espressa anche dal sub-commissario, Nicola Romagnuolo. “Come ricordato nei giorni scorsi non ci saranno disagi grazie all’intesa tra il presidente

Iorio, il Governo e la Protezione Civile. Continuiamo a lavorare con risposte concrete e con senso di responsabilità come abbiamo sempre fatto per andare incontro alle esigenze di tutti i cittadini dei Comuni terremotati”.

Entro la settimana i moduli saranno spostati in largo Campanelli

Colletorto, presto un regolamento per assegnare i container dismessi COLLETORTO. Entro questa settimana saranno rimossi i container in largo Romolo Campanelli. Lo assicura il sindaco di Colletorto, Fausto Tosto. Con la riapertura del bar è infatti possibile spostare le strutture prefabbricate donate all’indomani del terremoto dalla Banca Molisana di credito cooperativo. Un intervento necessario che consentirà di “riaprire” anche la scalinata che collega le due zone del paese, la terra e il colle dopo quasi sette anni. Ma una volta spostati, dove andranno a finire i container? In una discarica? “No spiega il sindaco Tosto - potranno essere assegnati ai cittadini che ne faranno richiesta ma prima di fare questo occorre un re-

I cittadini potranno chiedere le strutture già utilizzate I container in Largo Campanelli golamento e ci siamo già attivando per dotarci di questo strumento in modo tale da evitare disparità e concedere i moduli seguendo determinati criteri”. Insomma, i container potranno essere

utilizzati per altre attività e sempre in paese. Intanto, procedono gli interventi per spostare i prefabbricati di largo Romolo Campanelli senza disagi per chi ha svolto l’attività. Si devono spo-

stare le attrezzature e sistemare gli spazi. Comunque è solo questione di giorni. Per gli altri container ancora presenti tutto dipenderà dal completamento dei lavori di ricostruzione, ad esempio per la farmacia e vari negozi.

‘Ricerche archeologiche nel castello di Magliano’ Disponibile il volume curato da Carlo Ebanista

La copertina del volume e la torre Magliano ripresa da SConline

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SANTA CROCE DI MAGLIANO. Non è un rudere in mezzo alla campagna ma un tassello del mosaico storico del paese dove sta venendo alla luce un’importante area archeologica. I risultati degli studi svolti in località Torre Magliano e presentati a Santa Croce sono disponibili in libreria (Morgan Miller Edizioni) in un volume curato dal prof. Carlo Ebanista dal titolo “Ricerche archeologiche 2007-08 nel castello di Magliano a Santa Croce di Magliano”. Questi i punti salienti.

La cattedra di archeologia cristiana e medievale dell’Università degli studi del Molise, d’intesa con la Soprintendenza per i beni archeologici del Molise e in collaborazione con il Comune di Santa Croce di Magliano, tra il 2007 e il 2008 ha condotto due campagne di scavo presso la torre che sorge in località Magliano, a circa 3 km a nord-ovest dell’abitato di Santa Croce. Coinvolti anche gli studenti. L’indagine rientra nell’ambito di un più ampio progetto di ricognizione di superficie nella valle torrente del Tona, affluente del

fiume Fortore, finalizzato alla ricostruzione del paesaggio medievale di quest’area di confine tra il Molise e la Capitanata. Il volume è articolato in tre sezioni: la prima è dedicata alle ricognizioni di superficie, la seconda agli scavi nel castello di Magliano (i cui reperti archeologici vengono illustrati grazie anche ad un esauriente corredo di immagini), la terza alle dinamiche insediative nella valle del Tona. Il prof. Carlo Ebanista, oltre alle problematiche inerenti il passaggio dalla tarda antichità all’alto medioevo, si è oc-

cupato di molteplici aspetti della civiltà medievale della Campania e del Molise, in relazione sia alle dinamiche insediative (riuso dello spazio urbano, edifici di culto cristiano, necropoli, incastellamento, chiese rupestri), sia alla cultura materiale (produzione, distribuzione, consumo. Per il Comune di Santa Croce di Magliano una pubblicazione che valorizza la storia del paese e aiuta anche gli studenti e gli esperti a ricostruire le origini di un territorio ancora poco conosciuto.


MERCOLEDI’ 13 GENNAIO 2010

REDAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

ANNO XIII - N. 12

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL 0874/484623 - FAX 0874/484625

Il ds Molino: “Domenica dobbiamo vincere per dare continuità ai nostri risultati”

“Le rivali capiranno che la musica è cambiata” CAMPOBASSO. Sportivamente parlando, sembra si intraveda uno squarcio di sereno. Il Campobasso, per la prima volta nella stagione, ha inanellato una mini-serie positiva, con due vittorie (Miglianico e Angolana) e un pareggio (Trivento). Chiaramente, in queste ore il presidente Capone non è tranquillo, avendo ricevuto le famose cartelle esattoriali che ammontano, assieme a quelle già note, a circa 300mila euro. Una situazione della quale abbiamo parlato anche con il direttore sportivo Molino. Sette punti nelle ultime tre gare: la rivoluzione sta portando i primi frutti? “Sì, tre partite possono sembrare poche ma la continuità nel calcio è importante. Siamo

attesi da un’altra gara che dobbiamo cercare di vincere, anche se il Centobuchi è sempre una squadra ‘rognosa’, che cercherà sicuramente di essere battagliera. Ma noi dobbiamo cercare di far capire a tutte le avversarie che è cambiata la musica, e domenica bisogna vincere assolutamente”. Forse Covelli rappresenta il simbolo della rinascita: come si spiega la sua trasformazione? “Io credo che ogni calciatore sente scattare qualcosa nella testa e si sblocca. E gli ha dato una grande mano anche Minadeo, devo dire la verità”. Gli ultras sono tornati: un gran bel segnale…? “Sì, è importante. Tutti i ragazzi l’hanno notato, ci ha fat-

to enormemente piacere. Speriamo che domenica dopo domenica riusciamo a portare allo stadio sempre più tifosi”. Tabelle di marcia non ne stiliamo, giusto? “No, dobbiamo guardare partita per partita. L’obiettivo è vincerne una per volta”. I nuovi si sono integrati bene: anche Alessandrì sta migliorando… “Alessandrì è in netta crescita, sia fisica che mentale”. Gallicchio: 2 gol in 90 minuti… “Gallicchio è un giocatore forte, lo sappiamo tutti. Ha avuto un problemino che abbiamo gestito bene grazie al mister che è bravo in queste cose. Abbiamo molte alternative forti da utilizzare nel cor-

so delle partite”. Coquin è già l’idolo dei tifosi: un bel colpo? “E’ già l’idolo, sì, lui è un napoletano-franco-algerino, quindi ci sa fare… Fa piacere perchè c’è bisogno di questi giocatori che infiammano la piazza”. Ha sentito il presidente dopo l’ennesima mazzata ricevuta dalla questione bollette? “Sì, è giù dal punto di vista psicologico, ma spero che il presidente e il sindaco si parlino: è chiaro che sono due personalità forti che non se le mandano certo a dire. In momenti di nervosismo si dicono anche cose sbagliate, la speranza è che questa situazione rientri per il bene del Campobas-

Domani pomeriggio test amichevole con i Lupi Molinaro

Il ds Luigi Molino so”. Un’ultima curiosità: ha qualche rito scaramantico da rispettare…? (Sorride). “Domenica un caf-

fè con la sambuca che ha già portato bene con un mio amico nonché grande tifoso del Campobasso. Non diciamo chi F.d.S. è però”.

Che goduria il gesto tecnico di Gallicchio di Gennaro Ventresca

Rossoblu al lavoro tra asfalto e campo La Cava: “Dobbiamo essere cattivi” CAMPOBASSO. Ritorno al lavoro sereno per il Campobasso. Voglia di allenarsi e anche di scherzare, ma ci pensa mister La Cava a tenere alta la concentrazione del gruppo: “Dobbiamo essere cattivi e decisi”. Un ammonimento giusto da parte del tecnico, per evitare che ci si crogioli al sole dopo soltanto una vittoria, pur larga nelle propor-

zioni. Ieri pomeriggio, sotto la sua supervisione e quella del vice Nunziata, la squadra ha svolto la prima parte della seduta sull’asfalto che circonda lo stadio e quello del parcheggio nei pressi dei botteghini. Corsa, scatti e stretching per smaltire le fatiche del match di domenica. Successivamente, tutti sul rettangolo da gioco di

Da sinistra: Perna, Todino, Coquin e Gennarelli, ‘guidati’ da Cordua

Selva Piana. La rosa era praticamente al completo, eccezion fatta per Osvaldo Casapulla, il quale si sta curando per lo stiramento al quadricipite. Sono rientrati in gruppo Giacomo Gargiulo e Aniello Perna. Resta sotto osservazione privilegiata il regista argentino Gaston Pisani: forse domani si deciderà se tesserarlo o meno. La volontà sarebbe quella di farlo rimanere, anche se poi bisognerà aspettare il suo transfert. Per la prossima partita casalinga contro il Centobuchi si dovrà fare a meno di due squalificati: Mario Follera, che resterà fuori per altre due giornate, e Alfonso De Feo (oggi il giudice sportivo lo stopperà per un turno, avendo ricevuto una doppia ammonizione). Intanto, per domani pomeriggio è stata organizzata un’amichevole con i Lupi Molinaro dell’avvocato Franco Mancini e del tecnico Massimo Barometro, due che in

Gaston Pisani modi e tempi diversi sono stati molto vicini ai colori del capoluogo di regione. L’orario d’inizio è fissato alle 15.00. Recupero. Oggi il Chieti di Vivarini giocherà a Canistro la gara rinviata qualche settimana fa per neve. I neroverdi cercheranno il riscatto dopo l’opaco pari di domenica scorsa.

Leggo. Nel silenzio della notte. Sapeste com’è piacevole immergersi nell’epopea dei calci d’angolo quando intorno tutto tace. E, allora, al vecchio artigiano della scrittura, risulta più agile costruire il sogno al fianco della squadra con la blusa rossoblu. C’è una libreria a Pesaro specializzata in libri di sport, un’autentica ghiottoneria per chi ama leggere di… palle, palline e palloni. Parafrasando una vecchia rubrica che mandammo in onda a Telemolise negli anni Ottanta e che aveva Paolo Oriunno come opinionista dissacrante. I servizi di colore erano affidati al genio di Antonio Campa, l’esperta mano di Giorgio Calabrese serviva per acconciare i filmati e metterli in riga, una accanto all’altro, per la messa in onda. Ebbene, quella libreria è una fucina di cose pallonifere, ti offre scritture e immagini che vanno dalla Juventus al Gela, passando per Arezzo, Salernitana e Cosenza. Un autentico galoppo sulla prateria dei ricordi al passato remoto. Mi sono fatto una scorta di quei preziosi volumi che leggo con avidità, cadendo nell’esercizio di fare un paragone tra ieri e oggi. C’è un passo, in un libro di Edmondo Orselli, che mi ha conquistato. Riguarda un episodio della fulgida carriera di Alfredo Di Stefano, uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi che ha espresso il meglio di sé nel Real Madrid, pur essendo argentino. Nei primi anni di carriera, il grande Alfredo affrontò, in una gara in un campo di periferia sudamericano, la squadra dell’astro calante Guillermo Stabile. Ad un tratto prese la palla a centrocampo, dribblò un paio d’avversari, alzò lo sguardo deciso a smistarla a sinistra, dove non c’era ancora Puskas che stava muovendo i primi passi in Ungheria, e decise di proseguire di qualche metro. Quindi lasciò partire un bolide che si stampò all’incrocio dei pali, di quei pali quadrati di legno che si usavano una volta. Stizzito dalla rabbia inseguì il pallone che era finito nuovamente fuori area, scartò nuovamente tre uomini e, questa volta, lo infilò sotto la traversa. Tornato a centrocampo si vide mettere una mano sulla spalla da Guillermo Stabile che gli disse: “Ragazzo, siamo in tanti a campare con questo mestiere. Vedi di non esagerare”. Splendido! Ci riprovo: leggete di sport. E’ piacevole come un goccio di gin in una notte fredda e umida molisana. Scende facile nella trachea e scalda rapidamente il sangue nelle vene. Aiutando ad amare i calci d’angolo che non sono poi così ostici come certi atti teppistici inducono a credere. Il gesto tecnico anche del modesto Gallicchio ha il potere di infiammare il cuore del tifoso, oltre beninteso del cronista. Non c’è bisogno delle veroniche di Ronaldihno per amare la blusa rossoblu. Basta ben poco, purchè si finisca con la querelle delle bollette dell’acqua, di cui ci siamo stufati: non hanno nulla a vedere con quello che a noi piace.

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I granata avranno un calendario durissimo a gennaio

Pesce Rojas

Agnonese, il lavoro è la ‘cura’di Agovino di Giose Trivisonno Sarà lungo e difficile il cammino dell’Olympia Agnonese nelle prossime settimane. La squadra sarà priva di Pifano per altri 5 turni, Salvatore ha bisogni di almeno 20 giorni per recuperare dall’infortunio muscolare. Grieco non è ancora tornato disponibile. Le assenze dovute a squalifiche ed infor-

tuni penalizzano sicuramente l’Olympia Agnonese il cui tecnico Massimo Agovino lamenta una panchina cortissima, almeno in questa fase della stagione. Altro aspetto non positivo è l’ostico calendario dei granata che prevede partite durissime per questo inizio di 2010 a partire dalla prossima trasferta contro la capolista Atessa Val di Sangro. Dopo bisognerà ospitare il Campobasso di La Cava, squadra che ha ritrovato smalto, gioco e risultati. Insomma Agovino prova a far capire ai suoi che bisogna abituarsi all’idea che si potrebbero ottenere anche zero punti nelle prossime gare. Non si tratta di mettere le mani avanti o di ridimensionare l’Agnonese. “C’è la possibilità che non si vinca per qualche turno di seguito. Non siamo al top e il calendario ci penalizza. Chiedo ai miei giocatori di non demoralizzarsi e di ricordare sempre che stanno disputando un campionato straordinario per le potenzialità delLuca l’Agnone” – spiega il Zoghaib tecnico granata.

Notizie belle e brutte. La buona notizia è che il difensore cileno Pesce Rojas è di nuovo disponibile. Agovino potrà utilizzarlo regolarmente dato che Pesce ha scontato il turno di squalifica. Una novità non di poco conto visto che proprio il reparto difensivo è quello più penalizzato dalle assenze. Per rimediare il tecnico ha dovuto inserire domenica scorsa Alleruzzo in difesa, stravolgendo anche il reparto offensivo. Ieri nell’allenamento, e veniamo così alle note dolenti, è ‘uscita la spalla’ al portiere Zoghaib che dovrà star fermo come minimo per 15 giorni. Cura. Il tecnico granata si è intrattenuto con i giocatori nella solita chiacchierata del martedì sulla gara precedente. Oltre all’analisi degli errori commessi contro la Recanatese Agovino ha voluto spronare i suoi a reagire, spinto anche dalle parole del presidente Masciotra che ha ribadito come l’obiettivo stagionale sia prima di tutto la salvezza. Il trainer granata ha detto ai giocatori: “Dobbiamo impegnarci al massimo e pensare solo a raggiungere i 43 punti il prima possibile. Il resto non conta e le chiacchiere da bar non devono farci deviare dall’obiettivo. Sono contento dei primi 60 minuti giocati domenica scorsa e voglio che con-

Oggi dovrebbe arrivare la squalifica di Polise

Bojano già con la mente alla Renato Curi Angolana di Felice Pettograsso I biancorossi hanno ripreso ieri pomeriggio gli allenamenti al “Colalillo” in vista della prossima partita casalinga contro la Renato Curi Angolana coincidente con la prima gara del girone di ritorno. Nell’ambiente si respirava un’atmosfera di tranquillità e di soddisfazione che deriva dal filotto di cinque risultati utili consecutivi. L’ottimo pareggio ottenuto contro la corazzata Santegidiese è servito agli uomini di Farina per rafforzare ancor più la convinzione di possedere tutti i mezzi tecnici ed umani per conquistare quanto prima l’obiettivo della salvezza diretta. Il traguardo della permanenza in categoria passerà, inevi-

tabilmente, domenica prossima per la delicatissima sfida contro la Renato Curi Angolana, formazione abruzzese regolata già alla prima d’andata, sul neutro di Atessa, grazie ad un successo di rimonta conquistato negli ultimi minuti. Nonostante l’iniziale svantaggio e l’inferiorità numerica in quella occasione Gioffrè e compagni riuscirono a ribaltare il risultato grazie ad un potente calcio piazzato di Ruggieri ed velenoso corner battuto da Armando Iaboni. E proprio il fantasista di Pontecorvo tornerà nuovamente a disposizione per l’importante match casalingo contro la Renato Curi Angolana dopo aver scontato il proprio turno di squalifica proprio contro la

L’estremo difensore biancorosso Antonio Polise salterà la Renato Curi per squalifica

Santegidiese. In giornata si attendono anche le decisioni del giudice sportivo circa la possibile squalifica che potrebbe essere comminata al portiere bojanese, Antonio Polise, espulso per fallo da ultimo uomo commesso sull’attaccante Bucchi nei minuti iniziali dell’ultimo confronto casalingo. Si attendono anche novità circa le condizioni fisiche del centrocampista bojanese Luigi Parentato, infortunatosi alla coscia destra durante la prima frazione di gioco della gara contro la Santegidiese. Per lui si prevedono almeno 2-3 settimane di stop per una probabile distrazione muscolare sulla cui entità sapremo qualcosa di più nelle prossime ore.

tinuiamo a fare ottime gare nei prossimi impegni”. La cura del tecnico, dunque, è soprattutto in chiave psicologica, Agovino vuole un gruppo sereno che giochi partita dopo partita senza pensare troppo facendo voli con la fantasia.

Juniores nazionale. Trivento ko ma primo

Tre molisane per lo ‘scudetto’ Avanza il Campobasso

Il Campobasso La classifica è più corta e i giochi sono apertissimi ma il Trivento resta sempre capolista del campionato juniores girone H. Gli uomini di Rienzo hanno perso contro il Centobuchi. La trasferta marchigiana non ha portato fortuna ai trignini che sono usciti sconfitti per 2-1 pur passando in vantaggio con il gol di Pugliese nel primo tempo. Il tecnico del Trivento non può contare su tanti giocatori a cau-

I RISULTATI

LA CLASSIFICA

sa di molteplici infortuni. C’è da stringere i denti e approfittare delle difficoltà altrui come la seconda Santegidiese che ha perso nettamente a Chieti per 40. La Sant è stata raggiunta in classifica dall’Olympia Agnonese. I granata continuano la serie positiva di risultati e volano alla ricerca del primo posto. Sabato è arrivata una vittoria roboante degli uomini alle-

nati da Menna sul campo del Morro d’Oro. L’1-5 è targato ancora una volta dal bomber, capocannoniere del campionato, Mirko Di Matteo autore di un’altra tripletta. L’Olympia veleggia in classifica e propone un buon gioco, il primo posto non è un’ipotesi azzardata. La vittoria del campionato non può essere un tabù neppure per il Campobasso juniores di Bavota. Per i lupetti è arrivata una bella vittoria in casa del Miglianico con il punteggio di 1-2 grazie alla doppietta di ‘Benzema’ Polise. Il Campobasso è a soli 3 punti dalla capolista Trivento e si prepara al big match di sabato prossimo in casa della Santegidiese per compiere l’operazione sorpasso sugli abruzzesi. Le molisane, dunque, sono tutte in corsa per il primato e stanno dimostrando il loro valore. Unica eccezione è il Bojano che, invece, occupa l’ultima posizione in classifica. G.T.


Mercoledì 13 gennaio 2010

di Marco Fusco A Petacciato, un punto guadagnato o due persi per la squadra di Urbano? E’ questa la domanda che si pongono i tifosi bianconeri. Diciamo subito che la compagine di casa, guidata da mister Franceschini, non ha rubato nulla e ha meritato il pareggio per aver tenuto testa alla capolista, per quasi un’ora di gioco, con un uomo in meno per la scellerata decisione dell’arbitro Massimi di cacciare Grassi reo secondo la giacchetta nera termolese, di aver fermato fallosamente Patriciello lanciato a rete. La partita è stata interessante sotto il profilo agonistico e ha regalato anche emozioni, nonostante il terreno di gioco pesantissimo e non adatto a giocatori del calibro di Armonia, Esposito, Velardi. Tutto sommato, però, il pubblico accorso numeroso allo stadio petacciese, si è senz’altro divertito per il gioco espresso dalle due squadre. La capolista ha cercato subito di mettere il match sui giusti binari per tagliare il traguardo della diciassettesima partita vinta di fila. I conti, almeno all’inizio sembravano tornare per capitan Keytà e compagni, ma poi a togliere

Il Venfaro

Il Petacciato è riuscito nell’impresa di fermare gli ‘imbattibili’ bianconeri di mister Corrado Urbano le castagne dal fuoco a mister Franceschini ci ha pensato Esposito, il funambolo di casa capace di cambiare decisamente il corso della storia di un match che sembrava quasi segnato fin dalle prime battute. Ma quali le chiavi di lettura per interpretare la prestazione dei venafrani? Ecco il nostro approfondimento. KEYTA, SIGILLO NUMERO 17 MA IL RESTO DEL REPARTO E’ APPARSO IN VENA DI REGALI IN UN CLIMA ANCORA NATALIZIO Capitan Keytà ha trasformato in oro l’assist gioiello di Nicola Armonia, portando il Venafro in vantaggio e creando i presupposti per una vittoria senza patemi. Sempre il capitano capocannoniere del torneo, qualche minuto più tardi dal primo gol, ha colpito la traversa con una stoccata di testa fuori dalla portata del portiere Ercolessi. Il resto del reparto offen-

Uno stop di Patriciello marcato da Puka

Venafro, nessun dramma dopo il primo pareggio C’è un po’ di rammarico per le occasioni mancate sivo, invece, è apparso in vena di regali in un clima ancora natalizio. Keytà ha costruito almeno tre ghiotte occasioni per il gemello Patriciello che, un po’ per sfortuna, un po’ per eccessiva precipitazione, non è riuscito a chiudere in tempo utile la partita. Anche Armonia, soprattutto nella parte finale del match, non ha inciso più di tanto anche perché, forse, nelle gambe sentiva ancora la fatica della sfida con la Turris infrasettimanale. Ricamato, buona la sua prestazione, è stato veramente sfortunato su alcune conclusioni. Ha mancato il gol, almeno in due circostanze, per questioni di centimetri. DIFESA, CON L’INGRESSO DI ESPOSITO BIS O G N AVA GARANTIRE MAGGIORE PROTEZIONE DAVANTI A RUSSO.

Mister Corrado Urbano

A parte l’errore di Borrelli in occasione del gol di Esposito, la nostra analisi si sofferma sull’ingresso in campo del fantasista di San Martino In Pensilis, una vera e propria incognita del calcio molisano. Forse la retroguardia bianconera doveva garantire qualche doppia marcatura su Esposito, salvaguardando Russo a dovere. Sul

Nei prossimi giorni previsti altri arrivi in seno alla dirigenza pentra

Real Isernia: la società si rafforza con l’entrata di Luigi Mazzocco

Il Real Isernia Nella serata di lunedì scorso in casa Real Isernia si è tenuta un’importante riunione societaria. A confronto, il pre-

sidente Monfreda e il direttore generale Di Baggio. Si è parlato dei nuovi ingressi nella dirigenza biancoceleste. Una delle

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prime figure che entrerà a far parte dell’organigramma societario è quella del noto imprenditore Luigi Mazzocco, già pre-

sidente della Cerrese alcuni anni fa. Si prevedono altri importanti ingressi in settimana: l’imprenditoria pentra sta movendo passi importanti per un progetto serio e ambizioso. Intanto, la squadra prova a smaltire il rocambolesco pareggio subito dal Termoli nei minuti finali della partita di domenica scorsa. In effetti, il gol di Antenucci ha tarpato le ali alla giovane formazione di Di Prisco che già pregustava i tre punti. Molto positi-

gol, Borrelli ha commesso un grave errore di valutazione su un cross dalle retrovie che sembrava controllabile. Russo forse, vista la strana traiettoria del pallone si è precipitato nell’uscita favorendo l’attaccante di casa che con un tocco di testa ha trovato il gol del pareggio, beffando i due protagonisti in negativo del fronte vena-

frano. E qualche minuto più tardi, lo stesso Esposito su calcio di punizione ha fatto venire i brividi lungo la schiena del portiere bianconero scavalcato dalla palla perfida che è stata clamorosamente mancata a pochi centimetri dalla linea di porta da Recchia: per il Venafro al danno si sarebbe aggiunta la beffa. CORRADO URBANO. NESSUN DRAMMA DI COSA DOBBIAMO PREOCCUPARCI “Di cosa dobbiamo preoccuparci. Abbiamo pareggiato a Petacciato su un campo difficilissimo. Un buon punto, anche per il gioco espresso.” E’ questa la dichiarazione rilasciata da mister Urbano a termine della gara di domenica scorsa. In effetti non bisogna fare nessun dramma. Ieri pomeriggio il tecnico ha analizzato con la squadra il match appena archiviato. Il clima al “Del Prete” è sempre lo stesso. Il Venafro guida la classifica con il piglio della squadra che sa il fatto suo. C’è da preparare il prossimo impegno di campionato. In programma il match casalingo con il rognoso Larino. C’è da sudare fino a sabato per Covilo e soc, sul solco della migliore tradizione urbaniana….

Luigi Mazzocco

va, comunque, la voglia di rimonta dimostrata nel corso del match con gli adriatici: la mente è già proiettata alla gara di

domenica prossima contro il Real Liscione. L’obiettivo, naturalmente, è di tornare al più presto a sorridere.


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La ‘favola’ Rinascita Bussese continua dopo il successo ottenuto sulla Santeliana

di Leandro Lombardi Il primo successo dell’anno segue il trend positivo inanellato dalla Rinascita Bussesse ancor prima della sosta natalizia. Un rendimento, quello della matricola, apparentemente poco ipotizzabile per rivali e squadra stessa, ma che

“Questa squadra non mi stupisce” Martinelli si prepara ad affrontare il Cerce non sorprende il trainer Domenico Martinelli, uno dei

primi a scommettere sul potenziale Bussese in tempi non

safsafa

Una formazione della Rinascita Bussese

sospetti. Con venticinque punti e l’imminente rientro sul terreno di gioco amico, la neopromossa può sognare ad occhi aperti. Mister, un altro successo e un’altra prova di spessore contro una Santeliana che vi precedeva in classifica. Si può dire che la Rinascita Bussese abbia trovato la definitiva quadratura del cerchio? “Siamo in un momento particolarmente brillante, ma ho già detto ai ragazzi che si può fare ancora molto per migliorare e migliorarci tutti insieme. Domenica avevamo due squalificati, in questa settimana, invece, abbiamo ripreso a pieno regime con la consapevolezza di poter schierare il

L’attaccante spiega: “Mese di febbraio decisivo, playoff alla portata”

Lupi Molinaro Cb, la carica di Zullo Il prossimo ostacolo si chiama Riccia Il secondo pareggio consecutivo per 2-2 mantiene stazionarie le chance di rimonta dei Lupi Molinaro, saliti a ventitre punti al pari della Santeliana, a tre lunghezze dai play-off. L’attaccante Michele Zullo, uscito anzitempo per infortunio nell’anticipo di sabato, accetta serenamente l’ultimo verdetto del campo e si proietta sulle prossime sfide in programma. Secondo pareggio e secondo 2-2 consecutivo contro un’altra big. Pur dovendo fare a meno di Polzella in avanti, avete confermato di avere un organico di tutto rispetto… “L’Oratoriana è davvero una realtà di questo campionato, ha forse il centrocampo più forte in assoluto e noi avevamo alcune assenze importanti, come quelle di Polzella e Cornacchione. Nonostante tutto, abbiamo dimostrato di avere un organico valido formato da venti elementi pronti a sostituirsi per dare una mano alla squadra. Sabato il pareggio ha rispecchiato l’andamento della gara: primo tempo a vantaggio dell’Oratoriana, nella ripresa abbiamo dimostrato il nostro valore complessivo”. Barometro non ha nascosto il rammarico per qualche punto lasciato per strada in queste ultime due gare… “In quest’ultima uscita il pareggio ci può anche stare, semmai possiamo avere grosso rammarico per i due punti persi con il Monti Dauni. Eravamo avanti fino allo scoccare del novantesimo, essere raggiunti negli ultimi istanti di gara lascia l’amaro in bocca a tutti; ciò nonostan-

te pensiamo di poter arrivare in alto e di raggiungere presto le prime sei posizioni della classifica. Vedo un Cercemaggiore lanciato per il secondo posto, soprattutto dopo gli ultimi acquisti di Perna, Cifaldi e Barisciani che ne hanno potenziato l’organico”. Su quali squadre farete la corsa? Alcune sembrano in leggera flessione, altre, come voi, in ascesa… “Vedo bene il Roccaravindola, il Fornelli e la Rinascita Bussese, apparsa veramente in salute nelle ultime settimane. Credo possa inserirsi e creare problemi alle altre pretendenti per i play-off, ma siamo convinti di poter insidiare da vicino queste squadre; per il secondo posto credo sia difficile, eppure continueremo a crederci fino a quando non ci fermerà la matematica: Cerce-

maggioe e Oratoriana sono attualmente favorite”. Quando si deciderà il campionato? “Il prossimo mese sarà a mio avviso decisivo, poiché nelle prossime quattro partite andremo ad affrontare gare insidiose sulla carta e dovremo farci trovare pronti al cento per cento. Penso che qui si deciderà il nostro campionato, ad iniziare dalla prossima interessante gara casalinga, passando per le successive tre”. Il Casale Riccia potrà crearvi delle insidie? “Ricordo la partita dell’andata, fu molto difficile per noi raggiungere il pareggio contro un Casale Riccia che mi sembrò in grossa condizione psico-fisica. Verranno sul nostro campo per fare risultato, magari difenderanno bassi e tentaranno le ripartenze veloci;

queste gare non sono da sottovalutare, sappiamo l’importanza dei tre punti in palio”. Sul piano personale sei soddisfatto del campionato fin qui affrontato? Quattro reti e tante buone prestazioni… “Sono soddisfatto dell’apporto dato alla squadra in questo tentativo di rincorsa. All’inizio c’erano delle difficoltà, poi tutti siamo cresciuti in egual misura, fino ad arrivare a questi ventitre punti. Mi auguro di arrivare alla doppia cifra fino alla fine, sono ambizioso, ma prima di tutto mi auguro di segnare gol decisivi e di portare la squadra quantomeno ai play-off. La squadra c’è, l’allenatore ci stimola, la società ci supporta: ci sono tutti gli elementi per puntare in alto”. Le.Lo.

Michele Zullo in azione contro il Fornelli

Mister Domenico Martinelli miglior potenziale possibile; sono contento di avere a disposizione un gruppo pieno di entusiasmo e, stando alle ultime prestazioni, in salute”. Lei aveva sempre mostrato fiducia sulle qualità di questa squadra. I risultati sembrano darle realmente ragione… “La società, così come il sottoscritto, aveva creduto fermamente in questo organico e in questo gruppo. Eravamo partiti per la salvezza tranquilla anche quando le cose non giravano nel verso giusto, ora ci ritroviamo a quota venticinque e i nostri obiettivi non devono cambiare, senza umiltà non si va da nessuna parte. E’ un campionato nuovo per tutti, me compreso, quindi bisogna fare molta attenzione alle insidie che puoi incontrare lungo un cammino così tortuoso. Ma non nascondo di aver scommesso su questa squadra, il potenziale non manca e i ragazzi si applicano in tutti gli allenamenti con l’obiettivo di fare ulteriori passi in avanti”. Domenica si è vista una eccellente condizione fisica, in pratica si è ritrovato lo stato di forma nonostante la sosta… “Questo perché ci siamo allenati con assoluta continuità anche durante la lunga sosta natalizia, dieci giorni su quattordici abbiamo svolto regolare preparazione e credo si sia visto alla ripresa. Possiamo dire che una vera e propria sosta non c’è stata, in più hanno recuperato giocatori determinanti come Tripodi, in gol domenica, e Niro in attacco. Non voglio ingigantire lo stato attuale delle cose, ma credo si possano fare ulteriori scatti in avanti non solo per quanto concerne i risultati”. Domenica vi aspetta una bella prova del nove, il Cercemaggiore. Come affronterete la seconda della classe? “In effetti è un test impegnativo, andiamo ad affrontare la seconda in classifica e, pertanto, una formazione compatta, corta, pronta a ripartire e farti male. Lo spirito aggressivo del Cercemaggiore non è un mistero, sarà importante andare in trasferta per fare la nostra

“I recuperi di Tripodi e Niro ci daranno ulteriore spinta Possiamo crescere” solita gara possibilmente senza sbagliare l’approccio, come successo nell’unica vera debacle di questa stagione in quel di Roccasicura. Forse è stata la battuta a vuoto per eccellenza, ma per fortuna fu cancellata in tempi rapidi”. La classifica attuale significa qualcosa o è ancora troppo presto per dare giudizi sul valore del campionato? “Avevo scommesso su questa squadra e i risultati ci stanno dando ragione domenica dopo domenica. Con questo equilibrio, poi, basta poco per fare balzi in classifica, con due vittorie consecutive ti ritrovi in zona play-off, al contrario con due sconfitte vieni risucchiato nelle posizioni pericolose della classifica”. Dalla prossima gara casalinga si ritorna a Busso? E’ finito l’esodo di Casalciprano? “Credo che dalla prossima torneremo a disputare le gare interne sul campo di gioco di Busso. Sarà un’arma in più per noi. A tal proposito mi permetto di ringraziare la società per tutto quello che sta facendo, la gente che ci ha seguiti in tutte le gare sul neutro di Casalciprano, ma soprattutto tutti i ragazzi che per un motivo o per l’altro hanno trovato meno spazio in questo campionato. Tengo molto a loro, sono dei giocatori anch’essi fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi generali. Hanno voglia di migliorarsi in tutti gli allenamenti, li seguo con molta attenzione e continuerò a farlo”.


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Serie C1. Tante squadre in lotta per non retrocedere: sarà tutto aperto fino al termine

Classifica corta, bagarre salvezza Nella zona playoff ‘storico’ sorpasso degli iserNini... sull’Aesernia La prima del girone di ritorno del campionato di calcio a 5 serie C1 è stata una giornata con alcune sorprese e tante conferme. La classifica è divisa nettamente in 3-4 gruppi che giocano per un diverso obiettivo. Serie B. La promozione nel-

la serie B nazionale se la gioca la coppia Torre Magliano e Chaminade. Siamo certi che fino a fine stagione sarà una lotta a due (come spesso accaduto negli ultimi anni) per la vittoria del campionato. La capolista allenata da Sanginario ha vinto a fatica per 2-1 in

Calcio a 5 - Serie C1 16^ giornata Capracotta 6 All Blacks 5 Torre Magliano 2 Arcadia 1 Termoli 6 Bacigalupo 2 Frentana Larino1 Bonefro 4 Pl Fuorigioco 7 Edly 7 PS Cimauno 3 F. Aesernia 2 Isernia 5 Futsal Cb 3 Chaminade 4 Pietrabbond. 3

Squadre T. Magliano Chaminade Bonefro Isernia F. Aesernia Arcadia Pietrabbond. Futsal Cb Termoli All Blacks Capracotta Fr. Larino Edly PS Cimauno Bacigalupo Pl Fuorigioco

P 43 42 37 31 30 25 23 23 21 16 16 15 14 13 13 10

G 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16

V N P Gf Gs 14 1 1 76 24 14 0 2 83 38 12 1 3 70 41 9 4 3 64 53 9 3 4 83 56 8 1 7 80 80 7 2 7 68 62 7 2 7 70 77 7 0 9 62 65 5 1 10 74 89 5 1 10 70 101 4 3 9 67 79 4 2 10 54 75 4 1 11 53 75 4 1 11 72 95 3 1 12 36 72

Prossimo turno (16 gennaio) All Blacks - Torre Magliano Arcadia - Fr. Larino Bacigalupo - Chaminade Bonefro - Termoli

Edly - Isernia F. Aesernia - Pl Fuorigioco Futsal Cb - Capracotta Pietrabb. - PS Cimauno

casa contro l’Arcadia. Anche la Chaminade ha dovuto faticare parecchio per aver la meglio (4-3) su un tonico Pietrabbondante. Ad ogni modo entrambe le battistrada ottengono i tre punti mantenendo le distanze fra loro e contro le avversarie. Play-off. Il Bonefro è terzo a 5 punti dalla vetta, che sembrano troppi per aver speranze di promozione, e a 5 punti dalla quarta, che sono tanti per aver timore di perdere il podio. I bonefrani hanno già centrato un titolo in questa stagione vincendo la Coppa Italia. La squadra di mister Eremita può decidere sorti del campionato avendo le capacità di fermare, come già fatto all’andata, le prime due. Sabato scorso Lalli e C. hanno vinto a Larino contro la Frentana per 1-4. Al quarto e quinto posto ci sono le due isernine: stessa città ma realtà completamente differenti. L’Isernia di Nini è una squadra costruita utilizzando il patrimonio di giovani interessantissimi che la società ha cresciuto negli anni precedenti. L’Aesernia, inve-

La Pl Fuorigioco

ce, ha fatto grossi investimenti per arrivare nei primi posti. Sabato scorso c’è stato lo storico sorpasso in quanto i primi hanno travolto in casa la Futsal CB per 5-2, mentre l’Aesernia ha perso a Campobasso contro la Promoservice Cimauno. Sarà battaglia per il primato cittadino, il derby è previsto fra due sole giornate. Lunedì la società Aesernia ha accettato le dimissioni presentate dal tecnico Silvio Spidalieri sostituendolo con Matticoli.

Montorio e Aesernia restano in vetta

Il Montagano

Calcio a 5 - Serie C2/A 14^ giornata Olimpia Kalena 8 A. Lucito 0 United Cb 8 A.S. Giovanni 4 San Biase 4 Cercemagg. 7 Ururi C5 0 Kemarin 5 Cb Calcio 13-02 Montagano Pro Cerce 6 Pietracupa 5 Montorio 13 Real Juvenes 4

Squadre Montorio United CB Cb Calcio A. S. Giov. Cercemag. Montagano Kemarin P. Cercem. Ol. Kalena San Biase Ururi Pietracupa R. Juvenes Atl. Lucito

P 35 33 30 30 28 26 24 21 17 15 11 7 4 1

G 14 14 13 14 14 13 14 14 14 13 13 14 14 14

V N P Gf Gs 11 2 1 105 52 11 0 3 83 38 10 0 3 60 33 10 0 4 93 71 9 1 4 70 49 8 2 3 62 43 8 0 6 68 47 7 0 7 93 83 5 2 7 64 83 5 0 8 53 65 3 2 8 43 55 2 1 11 55 78 1 1 12 58 109 0 1 13 27 128

Prossimo turno (16 gennaio) Cercemaggiore - Ol. Kalena Pietracupa - Cb Calcio R. Juvenes - Pro Cerce Atl. Lucito - Ururi

Montagano - United Cb A. S. Giovanni - San Biase Kemarin - Montorio

Sempre più entusiasmante il girone A della serie C2 di calcio a 5. Tante squadre sono in lotta per la promozione e per i posti nei play-off. Il Montorio capolista è a due distanze dalla United Cb che ha vinto lo scontro diretto sabato scorso contro l’Atl San Giovanni. L’altro big match fra Montagano e Campobasso Calcio è stato rinviato al 13 febbraio. Con una partita da rimontare il Campobasso Calcio, dunque, è in piena lotta per la C1. Nel girone B, invece, l’Aesernia resta al comando dall’inizio del campionato anche se il vantaggio si sta assottigliando. La fresca vincitrice della Molise Cup, il Sant’Elena, insegue, infatti, a soli 3 punti di distanza. triz

Fra color che sono sospesi. Campionato tranquillo o grande rimonta verso i playoff? Se lo chiedono squadre come Arcadia, Pietrabbondante, Futsal CB e Termoli. Non crediamo che queste squadre rischino di andare in serie C2 ma sembra difficile che possano compiere un deciso salto di qualità. La cosa che manca a tutte è senza dubbio la continuità di risultati: sono formazioni capaci di compiere belle imprese in una giornata ma di perdere la settimana successiva. Una squadra come il Termoli, ad esempio, ha delle ottime individualità che la rendono pericolosa per chiunque ma allo stesso tempo anche battibile da qualunque altra formazione. Sabato i giallorossi hanno vinto facilmente nel derby contro il Bacigalupo. Tutto questo gruppo centrale soffre un po’ il mal di trasferta, chi risolve il problema può sognare di disputare i play-off. Bagarre salvezza. Ci sono 7 squadre: di queste una an-

drà in C2 direttamente, quattro faranno i play-out e due i salveranno subito. Se il campionato finisse in questo momento All Blacks e Capracotta sarebbero salve, mentre la Fuorigioco andrebbe in C2. Invece il girone di ritorno è appena cominciato e la lotta sembra dura. La Promoservice Cimauno, dopo il sontuoso mercato, ha collezionato ben 10 punti nelle ultime 4 gare. E’ evidente come la formazione di Marsella voglia (e possa) uscire dalle sabbie mobili alla svelta. La squadra che ci sembra più in crisi è la Frentana Larino che non vince da novembre 2009 ed ha infilato la sesta sconfitta consecutiva. La Fuorigioco, infine, aspetta di vedere i risultati del secondo cambio in panchina della stagione: la scorsa settimana è andato via Carmine Aceto per far posto a Massimiliano Amodio. Anche in questo caso siamo certi che i verdetti finali arriveranno solo nelle ultime giornate. Buon divertimento. triz

Calcio a 5 - Serie C2/B 14^ giornata Cerrese 4 Atl. San Pietro 6 C. del Giudice 9 Castelpag. 0 Vastogirardi 6 Roccaravind. 5 F. Castellina 1 F. Aesernia 4 Pozzilli 10 Miletto 4 Acquaviva 3 Real Colli 7 Pog. Sannita 3 Sant’Elena 7

Squadre F. Aesernia S. Elena Miletto A.S. Pietro F. Roccarav. Castel d.G. N. R. Colli Castelpag. Vastogirardi F. Castellina Pozzilli San Leucio Poggio S. Cerrese

P 37 34 31 27 27 24 23 22 17 14 12 10 6 2

G 14 14 14 14 14 14 14 14 14 14 14 14 14 14

V N P Gf Gs 12 1 1 115 77 11 1 2 118 59 10 1 3 92 66 8 3 3 109 71 9 0 5 74 61 8 0 6 123 71 7 2 5 66 65 7 1 6 66 70 5 2 7 67 81 4 2 8 46 51 4 0 10 77 103 3 1 10 63 100 2 0 12 37 115 0 2 12 52 115

Prossimo turno (16 gennaio) S. Elena - F. Castellina F. Roccaravindola - Pozzilli N. Real Colli - Pog. Sannita P. Castelpag. - Vastogirardi

Miletto - San Leucio A. F. Aesernia - Cerrese A.S. Pietro - Castel del Giud. Di Bartolomeo della Futsal Cb


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Mercoledì 13 gennaio 2010

Pari spumeggiante tra Olimpic Isernia e Mirabello (4-4). Colpo esterno della S.S. Pietro e Paolo

Acli e Primavera, sei gol a testa Battute a valanga il Miranda e il fanalino di coda Campodipietra

La Primavera di Alberto Giuliano CAMPOBASSO. Si è giocata la quindicesima giornata di campionato Allievi regionale. Molte le reti segnate in questa giornata (29), nonostante due incontri non si sono disputati (Miletto - San Leucio Acquaviva e Sabatella Olympia Agnonese) a causa delle cattive condizioni climatiche che non hanno permesso il consono svolgimento dei due match. Due sono stati anche i pareggi tra le sei gare giocate, il più spettacolare è stato senz’altro quello di Isernia, tra l’Olimpic e il Mirabello, terminato con il risultato di 4-4. Le Acli di mister D’Elia si sono imposte con un punteggio tennistico di 6-0 contro il Miranda Fraterna. Prima frazione di gara equilibrata, che ha visto la capolista andare al riposo in vantaggio di misura. Nei secondi quarantacinque minuti, le Acli hanno spinto sull’acceleratore, trovando le restanti cinque reti dell’incontro. Con questa vittoria la compagine campobassana si porta a 42 punti in classifica ed ha un vantaggio cospicuo sulla prima inseguitrice Sabatella (9 punti), anche se la formazione riccese questa domenica non è scesa in campo. L’altro successo ottenuto sul terreno amico è stato quello della Frentana Larino, che si è aggiu-

dicata l’incontro con i blucerchiati del Roccaravindola, battendoli per 2-0. Stop del Petacciato in casa, che ha perso 3-1 contro la S.S. Pietro e Paolo. Sono gli ospiti a passare per primi in vantaggio con il goal al ventesimo minuto di Mugnano, che ha sbloccato la gara. La replica dei padroni di casa è giunta dopo dieci minuti della ripresa con Parente, che ha pareggiato i conti. La S.S. Pietro e Paolo non si è data per vinta ed ha siglato prima con Pasciullo e poi con Graziaplena, le reti della vittoria ottenendo così

un prezioso successo su un campo difficile da espugnare. Vittoria a valanga della Primavera (6-1) sul terreno di gioco del fanalino di coda Campodipietra. Partita dominata dalla compagine del capoluogo, che ha espresso un buon calcio ed ha avuto in mano il pallino del gioco sin dalle prime battute del match. Dopo aver chiuso il primo tempo 4-0, nella ripresa la Primavera è andata ancora a segno con Vervini e Cristofano (autore di una doppietta); la rete della bandiera per i locali è stata siglata da Zurlo. I due pareggi di giornata sono stati quelli tra Boys Jelsi - Difesa Grande Porticone e Olimpic Isernia - Mirabello. La prima gara è terminata 1-1; la seconda è stata all’insegna dello spettacolo e si è conclusa con il risultato di 4-4. La prima frazione di gioco è terminata 32 a favore dei locali; nella ripresa lo scatenato D’Alessio E., autore di una tripletta, ha riacciuffato il pari marcando il provvisorio 3-3. L’Olimpic si è riportata in vantaggio poco dopo con Di Placido al sessantesimo e ad un quarto d’ora dal termine Di Corpo ha siglato il definitivo goal del pareggio, che consente al Mirabello di portarsi a 25 punti in classifica in quinta posizione mentre l’Olimpic Isernia sale a 12 punti.

Risultati della 15^ giornata Acli Cb-Miranda Frat. Boys Jelsi-Difesa Grande Campodipietra-Primavera Cb Fr. Larino-Roccaravindola Miletto-San Leucio Acq. Ol. Isernia-Mirabello Petacciato-S.S. Pietro e P. Sabatella-Ol. Agnonese

6-0 1-1 1-6 2-0 n.d. 4-4 1-3 n.d.

Classifica Acli Cb Sabatella Olympia Agnonese Petacciato Mirabello Miranda Fraterna S. Leucio Acquaviva Roccaravindola Difesa Grande S.S. Pietro e Paolo Primavera Cb Miletto Frentana Larino Olimpic Isernia Boys Jelsi Campodipietra

42 33 30 28 25 23 21 21 20 20 18 18 13 12 10 1

Prossimo turno (17 gennaio) Campodipietra-Difesa Grande Miletto-Mirabello Fr. Larino-Miranda Frat. Sabatella-Petacciato Ol. Agnonese-Primavera Cb Ol. Isernia-Roccaravindola Acli Cb-S.S. Pietro e P. Boys Jelsi-San Leucio Acq. Il Mirabello


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Mercoledì 13 gennaio 2010

Basket, serie C dilettanti. La squadra campobassana chiude il girone di andata al comando

L’Italcom Mens Sana supera il Mola: 61-54

L’impalcatura anti Italcom, predisposta dalla Geofarma Mola dura per i primi otto minuti del match. Saccardo ha già due falli dopo 60 secondi. Una tripla di Giuffrè porta Mola a + 6. Vantaggio che diventa preoccupante grazie ad un’altra tripla di Cipulli e ad un 2/2 dalla lunetta di Di Mola che fa + 11 (20-9) per i pugliesi. Ma siamo allo scadere dell’ottavo minuto di gioco e i biancoverdi ospiti iniziano a giocare e, soprattutto a difendere. Benas-

si è su Di Mola, Montuori su Giuffrè e Labate ha in custodia Mazzotta. La pressione operata diviene subito produttiva. Mola arranca e perde l’inerzia. La lunetta premia lo sforzo con 4/4 di Vulekovic e Saccardo. Una tripla di Benassi dà la carica ed un gioco finale su Saccardo riportano l’Italcom in partita sul 2220. Mola accusa il colpo. Nei successivi dieci minuti si segna molto poco (solo 6 punti per i padro-

ni di casa). Mazzotta è irretito da Labate e al quarto del periodo ha già 3 falli. La sua uscita precauzionale suona come un primo segnale di via libera. Due minuti più tardi una tripla di Savini segna il sorpasso definitivo Italcom 25-27. Altre due triple pesantissime ancora di Savini e di Labate che ha sempre un gran da fare dovendosi prendere cura di Ciocca, subentrato al capitano Mazzotta, portano al riposo lungo con l’Italcom a condurre di 5 lun-

ghezze (28-33) il match che ha già assunto un profilo netto. Nella ripresa è Lorusso a tenere alta la produttività offensiva per i biancoverdi, che in difesa fanno un lavoro straordinario. Mola sbaglia ancora tanto al tiro e si innervosisce. Mazzotta, rientrato, è costretto all’uscita definitiva per falli. Il distacco aumenta a + 7 (34-41) con i pugliesi scarsamente prolifici come nel periodo precedente: ancora soli 6 punti. E’ ovvio aspettarsi un rigurgito d’orgoglio da parte dei padroni di casa. Bray prende un tecnico anche per dare una scossa psicologica ai suoi. Gli arbitri tirano fuori dalla tenzone il biancoverde Lorusso quando il cronometro segna altri 6 minuti da giocare. L’assalto c’è e parte da -13 (36-49). Leo e Giuffrè prendono il carico delle azioni. Gli argini difensivi saltano un po’ su ambedue i fronti. Gli arbitri fischiano molto frazionando il gio-

Basket, serie C2. Non bastano i 24 punti messi a segno da Sabatucci

Ripalimosani sconfitto dal Penne Una prova scialba per la Maccabi Comincia male il girone di ritorno la Visure on Line Ripalimosani. In un match che ormai oseremo definire un “classico”

della C2, i vestini hanno la meglio contro uno scialbo Maccabi che, appagato dalla trasferta rosetana, mostra una prestazio-

Termina l’esperienza termolese

Emanuele Della Felba dice addio alla Virtus La Martino Group Virtus Termoli dichiara di aver rescisso consensualmente il contratto con Emanuele Della Felba. La società ringrazia l’atleta per l’impegno profuso in questo anno di permanenza a Termoli e gli augura le migliori fortune per il prosieguo della carriera. Inoltre la società dichiara, che dopo questa operazione in uscita e quella di Rossi Pose in entrata, il mercato è chiuso e si cercherà di raggiungere gli obiettivi prefissati con questo gruppo a disposizione di coach De Florio.

ne al di sotto delle proprie potenzialità. L’incontro inizia bene per la compagine di Di Pasquale che, ispirata da un buon Sabatucci (top scorer dell’incontro con 24 punti) gioca alla pari i primi minuti del quarto chiudendo però sotto di 4 causa un canestro (degno dei migliori parquet d’oltreoceano) realizzato da 20 metri dall’argentino Sciessere. Nel secondo periodo il Maccabi si rifà sotto portandosi in vantaggio al 15' (23-28) approfittando dell’ ottima difesa e dei buonissimi tiri procuratosi sia dall’arco che in aria pitturata. Il Penne sembra accusare il colpo. Dopo questo acuto, però, la Visure on Line perde un pò la bus-

sola ed invece di approfittare dell’evidente gap creatosi (frutto dei cambi di difesa ospite), si assopisce mostrando una totale mancanza di killer instint. I ragazzi di coach Di Paolo risalgono la china e, beneficiando dell’atletismo di Sargeant, chiudono in vantaggio la prima metà di gara 43-39. Al rientro dagli spogliatoi il Maccabi inizia ad imbarcare acqua (e non è la prima volta!!!). Troppe le disattenzioni offensive ma soprattutto difensive dove il “corpo a corpo” diventa un utopia (diversi giocatori con zero falli a carico!!!) e la voglia di lottare una chimera!!! “Per la prima volta in tanti anni di militanza a Ripa non ho percepito

Mario Testa miglior pilota del Molise Lo dice l’indagine del Ranking Atp Chi è oggi il miglior tennista del mondo? Roger Federer. Lo dice il Ranking Atp, in base ai risultati di tutti i tennisti. E la miglior nazionale di calcio d’Europa? La Spagna. Lo dice il Ranking Uefa, in base ai risultati in tutte le partite ufficiali e non. Chi è il miglior pilota ed il miglior co-pilota rally del

Molise e di ognuna delle sue province? Da oggi lo dice il Ranking IRDA (International Rally Drivers Assoc iation). Il Ranking promosso dalla IRDA è una classifica che viene compilata attraverso un sistema a punti, i quali vengono calcolati in base all’importanza, alla difficoltà sportiva ed ai ri-

sultati dei piloti e copiloti italiani nei rally riconosciuti da FIA e da ACI CSAI. Un Ranking che vuole essere una classifica oggettiva e “ super partes “ , in cui le migliaia di rallysti italiani (e sammarinesi) possono vedere riconosciuto nel complesso il proprio valore, il valore delle loro vittorie e dei

MOLISE ASSOLUTA Pilota Pilota Pos. Nome Punteggio Pos. Nome Punteggio 1 TESTA Mario Giuseppe 86 1 MOLINARO Alberto 28 2 IMBIMBO Fabio 21 2 CALABRESE Giovanni 7 3 LUZZI Fabrizio 7 Campobasso Pilota Pilota Pos. Nome Punteggio Pos. Nome Punteggio 1 TESTA Mario Giuseppe 86 1 MOLINARO Alberto 28 2 IMBIMBO Fabio 21 2 CALABRESE Giovanni 7 3 LUZZI Fabrizio 7

loro piazzamenti, cosa che i sistemi di classifica attuali ovviamente non consentono essendo basati su classifiche per singolo campionato senza una classifica unica nazionale. Non solo. Accanto al Ranking assoluto per i piloti c’è anche quello per i copiloti. E poi quelli parziali il tutto incentrato su un sistema di punteggio che assegna un punteggio base in funzione del piazzamento assoluto, corretto poi attraverso un sistema di coefficienti per rispecchiare la difficoltà e la lunghezza della gara e dunque l ‘ importanza del risultato . Il tutto nella massima trasparenza: tutti i criteri sono facilmente verificabili nel Regolamento sul sito Internet IRDA. Insomma una vera e propria rivoluzione per i protagonisti ma anche per i team, i media, gli appassionati.

co. Le ultime realizzazioni avvengono tutte dalla linea dei liberi ma il risultato ed il distacco rimane sempre sui limiti di guardia. Finisce sul risultato di 5461. Vittoria importante contro una squadra in piena zona playoff che ha confermato una Italcom in ottimo stato di salute pronta ad affrontare l’altra trasferta di domenica a Monteroni che causa forzato riposo per il ritito anticipato del Lecce ha spinto i dirigenti ed il coach dei leccesi a sbirciare il loro prossimo avversari dagli spalti del palaPinto. I risultati provenienti da Venafro e Termoli fanno tuttavia sfumare il sogno di partecipare alle Final eight di Coppa Italia. La classifica avulsa consegna il lasciapassare al Francavilla Fontana che ha agganciato i biancoverdi in vetta alla classifica solo nelle ultime giornate. E’ l’unico vero rammarico di questa girone di

andata appena concluso che Salvemini ed i suoi ragazzi hanno sempre condotto in testa fin dalla prima giornata. “E’ un vero peccato non avere raggiunto il diritto di partecipare alla importante kermesse nazionale della Coppa Italia, avendo vissuto questo girone di andata in testa fin dalla prima giornata. Purtroppo paghiamo un pò il leggero calo subito nel mese di dicembre.” Ha commentato il D.G. Umberto Anzini alla fine, aggiungendo poi: “il girone di ritorno è una lunga volata che finisce il 25 aprile. Abbiamo davanti altre 13 partite. Domenica a Monteroni c’è un altro scontro diretto e pericoloso perchè Francavilla e Ceglie giocheranno davanti ai loro pubblici e saranno avvantaggiati. Noi non dobbiamo permetterci alcun passo falso da questo momento in avanti, pensando ai nostri obiettivi con serietà ed impegno”.

BASKET PENNE - VISURE ON LINE (21-16; 43-39; 64-53)

87-79

BASKET PENNE : Bellaspiga 10, Marzoli 19, Di Panfilo 2, Mancini 6, Sargeant 22, Sciessere 16, Gianfelice, Scipioni, Foschini Ne, La Selva 9, Bertolini 3, Cantagallo. All. Di Paolo VISURE ON LINE RIPALIMOSANI: Muccino Ne, Molinaro Ne, Carlozzi, Sabatucci 24, Huertas 8, Santella 10, Amatista 15, Serafini, Siervo 6, Di Cesare 4. All. Di Pasquale Arbitri: Tarquinio (Pescasseroli) e De Carlo (Pescara) Spettatori: 50 circa. Nessuno uscito per falli. quel senso di attaccamento alla maglia e di voglia di fare che ha sempre contraddistinto questa franchigia. Questa era una partita che poteva essere vinta abbastanza agevolmente se solo avessimo scavato tutti nel proprio io per trarre quella voglia di vincere!” – parole forti quelle di Di Cesare a fine partita. L’allungo degli abruzzesi, come detto, arriva nel terzo quarto dove Marzoli & Co. chiudono la frazione sopra di 12. Nel quarto ed ultimo periodo la com-

pagine giallo-blu si riporta sotto di 6 lunghezze al 35’ ma sciupano il possibile aggancio complice tre velenosissime e consecutive palle perse. Brutta sconfitta per il Maccabi che, sulla carta, poteva anche starci, ma visto l’atteggiamento dei giallo-blù in campo lascia tantissimo amaro in bocca all’interno dello staff ripese. Prossimo appuntamento domenica 17 gennaio alle ore 18:00 dove a farci visita arriverà il Martinsicuro di Mazzella.

Basket femm., B1 d’Eccellenza Stasera terminerà la lunga attesa di Women’s-Orlando Sarà arrivata la fine della lunga odissea Women’s-Orlando? Questa sera alle 20:30 il parquet del Palavazzieri darà risposta. Mentre le ragazze allenate da coach Ladomorzi gioiscono ancora per il passaggio ai play off non mancano di concentrarsi per scendere in campo contro la tanto attesa siciliana Orlando Basket per archiviare il capitolo e la positiva prima fase di campionato. La società sportiva di Luigi Maiella si sta, intanto, muovendo sul mercato rosa per trovare qualche nuovo innesto da annoverare tra le bianco rosse campobassane. Vista, infatti, la sosta tra la fase di qualificazione e gli incontri di play off, si stanno prendendo accordi con altre società per scendere in campo in match amichevoli e conoscere tatticamente nuove giocatrici. Per il momento, sono stati presi contatti con la U.S. Navy Basketball League Association, la squadra femminile della base militare navale americana che ha sede a Gricignano D’Aversa. Nei prossimi giorni si conosceranno i risultati degli accordi societari e la data della partita che molto probabilmente potrebbe svolgersi a Campobasso. In attesa della Campobasso – America l’appuntamento per sostenere le giocatrici Women’s è per domani sera, l’ultimo match prima della fase dei play off.


Mercoledì 13 gennaio 2010

Torneo amatoriale di calcio a 5 - Palacalcetto Progna - Ripalimosani

Il Parma rimonta e dilaga Samp a tutto gas con il Bari Ed eccoci di nuovo qui dopo la pausa natalizia, auguri rinnovati a tutti nella speranza di un anno sereno e ‘realizzazioni’ in ogni ‘campo’. Ci siamo lasciati con il Genoa ‘campione d’inverno’ che ha dominato il girone d’andata e se dal buon giorno si vede il mattino le premesse del ritorno sono identiche ma vedremo nel proseguo se arriveranno sorprese o cambiamenti. Certo è che il distacco ufficioso adesso è di 12 punti da Juve e Chievo anche perché, aspettando la sentenza scontata del giudice sportivo, la Samp ha fatto harakiri contro il Bari facendo giocare uno squalificato: ragazzi ma come si fa, ancora sotto l’effetto dello spumante e delle ore piccole? Per la cronaca l’incontro era stato vinto dalla Samp per 9 a 3. Stesso divario di 12 lunghezze anche tra le prime della classe ed il resto del gruppo che sono rimaste tutte al palo fatta eccezioni del Parma che inizia bene l’anno con la sua seconda vittoria nel Torneo: che sia di buon auspicio! Partenza a razzo e 6 a 0 dell’Atalanta contro il Bologna in un primo tempo in cui i ragazzi di Ripalimosani creano ma non realizzano mentre gli avversari sono concreti sotto porta. Ritorno veemente del Bologna nella ripresa, ma l’arduo recupero si ferma sul più bello col fischio di chiusura. Altra partita già risolta nel primo tempo quella tra Chievo e Milan col parziale all’intervallo di 5 a 1 per i gialloblù. Rossoneri che giocano male e che concedono tanto, troppo, ad un Chievo sicuramente un’ottima realtà di questo torneo. Ripresa equilibrata, Milan che gioca alla pari sbagliando anche un rigore ed un paio di tiri liberi. Certamente non un bel primo tempo quello tra Fiorentina e Cagliari con le

Il Parma

Atalanta Bologna

29

7 5

Arbitro: Griguolo ATALANTA: Barbiero Agostino, De Marco Domenico, Di Niso Piero, Di Palma Antonio, Marcellino Giorgio, Marino Massimiliano, Minotti Giuseppe, Pacitti Stefano, Pasqualone Luca, Perris Eugenio, Timo Mauro RETI: De Marco (3), Marino (2), Perris, Pasqualone BOLOGNA: Chiocchio Massimo, Di Cillo Angelo, Di Cillo Giuseppe, Lanese Michele, Mandato Giovanni, Marinelli Luca, Masiello Luigi, Miniello Franco, Storto Michele (1985), Storto Michele (1990), Trivisonno Stefano, Vitantonio Daniele, Zeolla Giovanni RETI: Storto ‘90 (2), Storto ‘85 (2), aut.

Bari Sampdoria

3 9

Arbitro: Griguolo BARI: Bredice Daniele, Caruso Luca, Ciocca Luigi, De Benedittis Antonio, De Benedittis Stefano, Di Blasio Paolo, Domenici Alessandro, Guidone Fabrizio, Niro Danilo, Pagliani Angelo, Paolone Francesco, Piccirilli Carlo RETI: Di Blasio (2), Caruso SAMPDORIA: Armanetti Michele, Berardini Massimiliano, De Santis Leo, Di Criscio Davide, Di Criscio Donato, Di Vico Renato, Iagnemma Emiliano, Ibero Cristian, Marinelli Alfonso, Novellino Rodolfo, Palladino Giovanni, Petrilli Rosario, Trivisonno Nicola RETI: De Santis (6), Marinelli (2), Armanetti

Chievo Milan

7 3

Arbitro: Cornacchione

due squadre a rilento e rare le occasioni da rete. Incertezza di Mario Pasquale per il vantaggio viola, ma dopo pochi minuti pareggio con una azione di buona fattura. I minuti trascorrono senza emozioni e solo a metà tempo la Fiorentina crea qualcosa per poi portarsi in vantaggio nel finale con una bella triangolazione. Decisamente più interessante la ripresa, dopo un occasione del team di mister Oriente, gli avversari ottengono il pareggio con una’azione personale di Pasqualino De Rita. Ma la Fiorentina riparte subito: prima in vantaggio con un po’ di fortuna poi Matteo Russo ruba palla, salta un avversario ed infila il portiere in uscita con un bel tocco di classe, veramente una bella rete tutta personale. La compagine di S. Elia reagisce ed accorcia ma non va oltre qualche altra occasione mentre gli avversari non pungono più intenti solo al possesso palla e a

Classifica

Centro Nazionale Sportivo Libertas Via Po’, n. 22 - 00198 Roma tel. 06.8840527 - fax. 06.8840696 www.libertasnazionale.it Gruppo arbitri Libertas Molise Centro Regionale Sportivo Libertas Molise e-mail: libertasmolise@libero.it

Prossimo turno

spezzare il gioco altrui. Dopo essersi ripreso da un infortunio, si rivede Daniele Langianese nel Genoa contribuendo alla vittoria contro un’Udinese che si era illusa dopo il momentaneo vantaggio. I rossoblù macinano gioco, creano occasioni, sfruttano errori avversari (che barba è vero, ma si può essere solo ripetitivi con costoro!) e vanno al riposo sul 6 a 2 con la solita ormai immancabile autorete del buon Nunzio Cornacchione. Secondo tempo di controllo del gruppo di Domenico Progna con Claudio D’Alessandro che allunga ancora nella classifica marcatori e l’Udinese con la magra soddisfazione di una rete ben congeniata prima del fischio finale. Partita vivace e veloce tra Palermo e Napoli, squadre che si sono affrontate a viso aperto con i rosanero che hanno retto senza timori riverenziali, forse penalizzati da cambi nel momento topico della partita che probabilmente ha favorito gli avversari (personale considerazione) che comunque si sono dimostrati superiori in ogni settore e nell’arco della partita. Non sono mancati salvataggi sulla linea di porta, vedi quello di De Nigris, occasioni sprecate, portieri impegnati spesso soprattutto il bravo Luca Pietraroia. Azzurri comunque molto più offensivi, Palermo soprattutto con tiri da fuori area o su palle inattive. Ci pensano Giovanni Luisi e Dario Mucci a chiudere l’incontro quando a metà ripresa gli avversari erano rientrati in partita con uno spunto ed una punizione di Petru M. Larionesi che c’ha provato di continuo per tutto l’incontro. Buone le prestazioni difensive e d’appoggio di Luca Sammartino da una parte e Nicola Commisso dall’altra. Aveva iniziato bene il Catania contro il Parma portandosi su un perentorio 3 a 0 dopo pochi minuti e lasciando

CHIEVO: Baranello Carmine, Cianciulli Luigi, D’aversa Giuseppe, De Libero Giancarmine, Di Domenico Michele, Di Giorgio Giovanni, Fanelli Roberto, Genovese Stefano, Giannaccaro Danilo, Iammarone Stefano, Mignogna Pasquale, Prioletta Massimiliano, Silvaroli Emilio RETI: Iammarone (2), Mignogna (2), Di Domenico, Baranello, Cianciulli MILAN: Barone Giuseppe, Carriero Cosimo, Cirenei Eddy, Coppola Paolo, D’Alfonso Marco, Fostinelli Massimo, Lupo Antonello, Matteo Ivan, Paolini Francesco, Presutti Antonio, Presutti Manuel, Schiavone Antonio, Schiavone Giovanni RETI: Presutti A., Fostinelli, Coppola

Fiorentina Cagliari

4 3

Arbitro: Cornacchione FIORENTINA: Castellano Carmine, Di Claudio Fabio, Federico Michele, Grasso Luigi, Levratti Andrea, Lupicino Christian, Mariano Massimo, Oriente Pasquale, Palladino Gaetano, Russo Matteo, Scoccimarra Giovanni, Silvaroli Antonello RETI: Silvaroli (3), Russo CAGLIARI: Carozza Salvatore, Colavita Francesco, Colucci Luciano, De Rita Pasqualino, Di Carlo Leonardo, Di Iorio Gianfranco, Iamartino Dario, Massari Michele, Pasquale Mario, Petrecca Sebastiano, Petti Giuseppe, Tartaglia Angelo, Tartaglia Francesco RETI: Petti (3)

Genoa Udinese

9 3

Arbitro: Miozza

presagire una possibile vittoria. Invece come se non bastasse, oltre al solito problema di solo cinque in lista, è arrivato un altro infortunio, stavolta a Francesco Impalà costretto in porta ma limitato nei movimenti mentre il rientrante Daniele Calabrese è passato a fare il calciatore. Gli avversari non hanno potuto esimersi dallo sfruttare l’occasione che gli si è presentata per ribaltare il risultato, alla fine largo nel punteggio,e per iniziare il girone di ritorno con una vittoria, la seconda nel Torneo, buona soprattutto per il morale. Nel Catania non è bastato il duo Donato e Gianmarco Pascale e l’impegno di tutti: però ragazzi non potete continuare così visto le circostanze, sono situazioni da preventivare. Probabilmente è natura di qualcuno continuare a lamentarsi sempre, a torto o a ragione, ma ciò non giustifica comunque certi atteggiamenti che poi sono auto lesivi invece di pensare a giocare e mettere le proprie qualità al servizio della squadra, giocando alla pari contro avversari che sono sì più forti e partono favoriti ma che è sempre tutto da dimostrare in campo. Ribadisco: non è con un fallo non fischiato o un cartellino non dato che si vincono o perdono le partite! Il Siena se la stava giocando contro la Juve e la partita è rimasta in equilibrio ed in parità fin quando comportamenti fuori luogo, forse dovuti anche a stanchezza fisica e mentale, hanno inciso sull’andamento della gara. Poi ci ha pensato Gianni Reale con iniziative personali a mettere la parola fine all’incontro.

GENOA: Apicella Massimo, Bentivoglio Loris, Caruso Tony, Cornacchione Nunzio, D’Alessandro Claudio, Di Monaco Giovanni, Di Nunzio Nicola, Eliseo Francesco, Errico Domenico, Fiorilli Pietro, Langianese Daniele, Piccirilli Giovanni, Progna Domenico RETI: aut., D’Alessandro (4), Langianese (3), Progna UDINESE: D’angelo Davide, Di Monaco Maurizio, Di Santo Patrick, Foligno Eliano, Lombardi Domenico, Mastroiacovo Damiano, Palladino Ettore, Paolantonio Mino, Setaro Clemente, Trivisonno Giuseppe RETI: Trivisonno, aut., Di Monaco

Palermo Napoli

2 5

Arbitro: Miozza PALERMO: Barattini Antonio, Ciraci Giovanni, Costanzo Pasquale, Di Lallo Dario, Larionesi Petru Maxim, Lisi Paolo, Mitro Valerio, Petrecca Giovanni, Pietraroia Luca, Sammartino Luca, Santoro Liberato, Trivisonno Oscar, Trivisonno Walter RETI: Larionesi (2) NAPOLI: Ciaramella Antonio, Commisso Nicola, De Nigris Dino, Di Tommaso Guglielmo, Di Toro Luca, Di Tota Giovanni, Evangelista Carmine, Luisi Giovanni, Mastrovita Massimo, Mucci Dario, Zicchillo Vincenzo RETI: Mucci (3), Luisi, Commisso

Parma Catania

11 5

Arbitro: Miozza PARMA: Carpentieri Kristian, Castellano Ugo, De Ciocchis Pierpaolo, Di Carlo Massimiliano, Farinaccio Fabio, Gentile Cesare, Palange Nicola, Passarella Giulio, Pinto Piergiorgio, Rapi Paolo, Ricci Roberto, Sagrafena Luciano RETI: Castellano (2), Pinto, Carpentieri (3), Gentile (2), Sagrafena (2), Farinaccio CATANIA: Calabrese Daniele, De Bernardo Antonio, De Lucrezia Gianluca, Impala’ Francesco, Lanese Antonio, Mastrocesare Massimo, Melfi Fernando, Pascale Donato, Pascale Gianmarco, Ricci Dario, Ricciardella Michele RETI: Pascale G. (3), Pascale D. (2)

Siena Juventus

4 7

Arbitro: Miozza SIENA: Battista Luca, Carnevale Gianluca, Colino Luciano, De Santis Giuseppe, Federico Santino, Palladino Fabio, Pietra Nicola, Russo Walter, Savino Lorenzo, Scherino Alessandro, Testa Luigi, Testa Marco, Venditti Giuseppe RETI: Testa M. (3), Testa L. JUVENTUS: Brunetti Gianluca, Capuano Vincenzo, Cavalieri Luigi, De Santis Emiliano, Del Medico Gianluca, Gianrusso Antonio, Maselli Ivano, Paolucci Alessandro, Reale Gianni, Sanginario Marco, Sassi Francesco, Varriano Andrea, Zilembo Giuseppe RETI: Reale (3), Maselli (2), Sassi, Cavalieri


ANNO XIII - N. 12

MERCOLEDI’ 13 GENNAIO 2010

Oggi al cinema Multisala MAESTOSO Campobasso C.da Colle delle Api, 1 Tel. 0874.484770 Io loro e Lara 18:00 - 20:30 - 22:50 Natale a Beverly Hills 18:10 - 20:30 - 22:50 Il mondo dei replicanti 18:30 - 20:45 - 22:50 Sherlock Holmes 18:00 - 20:30 - 22:50 Hachiko 18:20 - 20:40 - 22:40 Cado dalle nubi 18:30 - 20:40 Rec2 22:40 La principessa e il ranocchio 18:30 Io e Marilyn 20:45 - 22:50 Il riccio 18:20 - 20:40 - 22:40 Teatro Italo Argentino Agnone, tel. 0865/779030 Cado dalle nubi sabato 16 gennaio 22:00 domenica 17 gennaio 18:00 - 21:30 lunedì 18 gennaio 21:30 Cinema ODDO Termoli, via Pepe, 14 tel. 0875/704631 A Christmas Carol 17:00 Io e Marylin 19:30 - 22:00 Cinema 8½ Isernia, via De Gasperi, 23 tel. 0865/50888 La principessa e il ranocchio 17:00

Molise in treno

Molise in autobus Molise Trasporti Tel. 0874.493080 - 60276 Fax 0874.628193

CAMPOBASSO-TERMOLI Partenza

TERMOLI-CAMPOBASSO-ROMA-FIRENZE Il prolungamento per Perugia, Siena e Firenze si effettua solo il lunedì, mercoledì e venerdì Termoli (Terminal) Campobasso (Terminal) Bojano (P.zza Roma) Isernia (P.zza Repubbl.) Venafro (S.S. 85) Cassino (P.zza Garibaldi) Roma (Staz. Tiburtina) Perugia (Staz. Fontivegge) Siena (P.zza Rosselli) Firenze (P.zza Adua)

5,10 5,00 5,45 6,10

12,30 7,30

9,30

11,30

18,00

13,30 16,00 19,00

Arrivo

Treno

Durata

Fer 06:02

07:40

R

01:38

06:49

08:35

R

01:46

Fer 09:30

11:07

R

01:37

12:20

14:11

R

01:51

Fer 14:12

15:56

R

01:44

Fest 15:44

17:27

R

01:43

5,20 6,18 6,30

7,50

10,00 11,55

13,55 16,30 19,25

Fer 17:14

19:01

R

01:47

5,45 6,50 7,00

8,20

10,30 12,20 11,30 14,25 17,00 19,50

18:23

20:08

R

01:45

6,05 7,18 7,25

8,45

10,55 12,45 12,00 14,50 17,25 20,15

20:55

22:45

R

01:50

7,45 7,55 8,00

9,25

11,20 13,20 12,25 15,15 17,55 10,30 13,00 14,50

16,45 19,30 22,00

11,25 12,40 13,45

FIRENZE-ROMA-CAMPOBASSO-TERMOLI Firenze (P.zza Adua) Siena (P.zza Rosselli) Perugia (Staz. Fontivegge) Roma (Staz. Tiburtina) 7,00 Cassino (P.zza Garibaldi) 8,30 Venafro (S.S.85) 9,00 Isernia (P.zza Repubbl.) 9,25 Bojano (P.zza Roma) 10,00 Campobasso (Terminal) 10,30 Termoli (Terminal) 11,30

TERMOLI-CAMPOBASSO Arrivo

Treno

Durata

Fer 05:46

Partenza

07:39

R

01:53

06:49

08:23

R

01:34

12:13

13:56

R

01:43

Fer 13:22

15:00

R

01:38

Fer 14:40

16:25

R

01:45

16:13

17:59

R

01:46

Fer 17:14

18:55

R

01:41

20:40

22:30

R

01:50

Partenza

Arrivo

Cambio

Arrivo

Treno

05:50

08:53

-

-

R

03:03

08:28

11:40

-

-

R

03:12

14,10

CAMPOBASSO-ROMA TERMINI

15,15 16,30 9,30

11,30

13,30 15,00 16,30 18,30 20,15

Durata

14:15

17:16

-

-

R

03:01

Fest 16:28

19:28

-

-

R

03:00

11,35 9,55 13,15 14,30 15,35 17,00 18,15 20,30 22,00

Fer 16:30

19:25

-

-

R

03:00

12,00 10,25 13,45 15,00 16,00 17,25 18,45 20,55 22,25

Fer 17:00

21:39

Benevento

17:59

R

04:39

19:43

22:50

-

-

R

03:07

11,00 9,30

14,05 15,00 16,30

20,00

12,25

14,10 15,30 16,25 18,00 19,10 21,25 22,45

12,50

14,30 16,05 16,45 18,30 19,30 21,45 23,15 17,45

22,45

Autolinee Sati Tel. 0874.65050 Fax 0874.605230 CAMPOBASSO-TERMOLI-PESCARA 4,35 - 5,30 - 6,15 (solo festivo) - 6,30 - 6,45 - 7,00 - 7,45 - 8,05 (festivo) - 9,25 - 10,00 (solo festivo) - 10,20 - 12,00 - 12,35 12,45 (solo festivo) - 13,45 - 14,10 - 14,15 - 15,30 (anche festivo)16,10 - 17,10 (solo festivo) - 17,20 - 17,55 - 19,10 - 19, 45 - 20,35 (solo festivo) 20,45 (solo festivo) - 21,15

ROMA TERMINI-CAMPOBASSO Partenza

Arrivo

Cambio

Arrivo

Treno

Durata

06:15

09:18

-

-

R

03:03

Fer 07:38

11:05

Benevento

10:00

09:15

12:15

-

-

Fer 09:45

15:22

Napoli cen.

12:14

ES-S.Sost. 03:27 R

03:00

ES-S.Sost. 05:37

Fer 10:27

15:22

Caserta

12:35

R

04:55

Fer 10:45

16:02

Benevento

14:04

R

05:17

14:15

17:30

-

-

R

03:15

Fer 15:38

20:15

Benevento

17:59

17:15

20:46

-

-

R

03:31

19:40

22:40

-

-

R

03:00

Partenza

Arrivo

Cambio

Arrivo

Treno

Durata

05:18

07:48

-

-

R

02:30

Fer 05:30

07:56

Benevento

6:25

R

02:26

Fest 05:50

09:26

Cassino

7:29

E

03:36

Fer 06:24

09:16

-

-

R

02:52

Fer 07:30

10:17

Benevento

08:29

S.sost.-R

02:47

Fest 08:28

12:18

Isernia

09:32

R

03:50

Fer 13:11

16:02

-

-

R

02:51

Fest 14:15

19:01

Venafro

15:32

R

04:46

Fer 14:50

17:39

Benevento

15:49

S.sost.-R

02:49

Fest 16:28

19:54

Venafro

17:47

R

03:26

Fer 17:00

19:36

Benevento

17:59

S.sost.-R

02:36

18:03

21:00

-

-

R

02:57

ES-S.Sost. 04:37

PESCARA-TERMOLI-CAMPOBASSO

Flan casalingo Ingredienti (per 6 persone) 150 gr. di zucchero 100 gr. di farina 5 uova 1 litro e mezzo di latte zucchero vanigliato burro

Procedimento Lavorare le uova con lo zucchero, amalgamare poi con della farina setacciata, mescolare e amalgamare ancora il tutto. Diluire quindi con del latte non troppo caldo. Aggiungere poi il burro fuso e dello zucchero vanigliato, in modo da profumare bene il dolce. Versare l’impasto in uno stampo, cuocere in forno a temperatura media per circa 45 mi- nuti, attenzione a far preriscaldare il forno. Per controllare la cottura usare uno stecchino o la lama del coltello infilandoli nel dolce e controllando che sia asciutta una vola che sia fuoriuscita.

5,55 - 6,10 (solo festivo) - 6,25 - 6,40 - 6,55 - 7,40 - 8,15 - 8,30 (solo festivo) - 9,00 - 8,40 (Pe) - 10,00 - 11,10 (Pe) - 11,20 - 12,30 - 12,40 - 13,30 - 13,45 - 14,00 (anche festivo) - 14,10 - 14,35 (Pe) - 15,20 - 15,55 - 16,20 - 17,10 - 17,40 (anche festivo) - 18,40 (anche festivo) - 18,30 (Pe anche festivo) - 20,00 - 20,15 (Pe solo festivo)- 21,35 (solo festivo) - 22,10 - 22,20 (solo festivo)

VENAFRO-ISERNIA-BOJANO-CAMPOBASSO-TERMOLIRIMINI-CESENA-IMOLA-BOLOGNA 3,40 - 4,05 - 4,35 - 5,00 - 6,00 - 9,00 - 10,20 - 11,05 - 11,55 - 12,40

BOLOGNA-IMOLA-CESENA-RIMINI-TERMOLI-CAMPOBASSO-BOJANO-ISERNIA-VENAFRO 15,20 - 16,05 - 16,55 - 17,40 - 19,20 - 22,00 - 23,00 - 23,25 23,55 - 00,20

Autoservizi Cerella Srl Tel. 0873.378788

CAMPOBASSO-NAPOLI

NAPOLI-CAMPOBASSO Partenza

Arrivo

Cambio

Arrivo

Treno

Durata

05:51

08:35

Isernia

07:49

R-R

02:44

Fest 06:48

09:54

Salerno

07:39

R-S.Sost.

03:06

08:24

11:05

Benevento

09:46

R-S.Sost.

02:41

Fest 08:30

12:15

Venafro

10:00

R

03:45

Fer 12:14

15:22

-

-

R

03:08

Fer 12:40

16:02

Benevento

14:04

R-R

03:22

14:15

17:09

-

-

R

02:54

Fer 15:06

17:30

Benevento

16:22

R-S.Sost.

02:24

Fest 15:27

20:46

Venafro

17:06

R

05:19

CAMPOBASSO-TELESE-NAPOLI 8,45 - 14,00

Fer 17:30

20:28

-

-

R

02:58

Fer 18:25

21:14

Benevento

19:44

R-S.Sost.

02:49

NAPOLI-TELESE-CAMPOBASSO 6,20 - 10,15

Fest 19:41

22:33

-

-

R

02:52

Fer 19:43

22:20

-

-

R

02:37

CAMPOBASSO-ISERNIA-NAPOLI 6,50 - 8,00 - 13,30 - 15,40 NAPOLI-ISERNIA-CAMPOBASSO 7,00 - 8,30 - 12,30 , 16,00 - 18,00 CAMPOBASSO-BENEVENTO-NAPOLI 5,15 - 12,50 NAPOLI-BENEVENTO-CAMPOBASSO 5,40 - 15,00


ANNO XIII - N. 12

MERCOLEDI’ 13 GENNAIO 2010

I NUMERI UTILI

CAMPOBASSO

TERMOLI

Farmacia di turno Comunale 2 v. XXIV maggio, 180 Tel. 0874.66811 Ospedale Cardarelli centralino 0874.4091 Municipio 0874.4051 Stazione Ferroviaria 892021 (call center) Taxi 0874.311587-92792 Soccorso Aci 803116

Farmacia di turno Centrale c. Nazionale, 102 Tel. 0875.702492 Ospedale San Timoteo centralino 0875.71591 Municipio 0875.7121 Stazione Ferroviaria 0875.706432 Capitaneria di porto 0875.746484

ISERNIA

LARINO

VENAFRO

Farmacia di turno San Lazzaro via Tedeschi, 39 Tel. 0865.415753 Ospedale Veneziale centralino 0865.4421 Municipio 0865.50601 Stazione Ferroviaria 0865.414143

Farmacia di turno Ricci v. Cicerone, 4 Tel. 0874.822224 Ospedale Vietri centralino 0874.8271 Municipio 0874.8281

Farmacia di turno Del Prete Pirolli p.zza Vittorio Emanuele II, 22 Tel. 0865.900015 Ospedale S.S. Rosario centralino 0865.9071 Municipio 0865.9061 Stazione Ferroviaria 0865.900246

BOJANO

TRIVENTO

RICCIA

Farmacia di turno De Blasio c.so Amatuzio, 54 Tel. 0874.778131 Guardia medica Tel. 0874.778130 Municipio: 0874.77281

Farmacia di turno: San Nazario p. Fontana, 19 Tel. 0874.873357 Guardia medica 0874.871079 Municipio: 0874.87341

Farmacia di turno: Pettarelli v. Roma, 2 Tel. 0874.716609 Guardia medica 0874.710348 Municipio: 0874.716719

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