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ANNO XIII - N. 27

1.00*

GIOVEDI’ 28 GENNAIO 2010

* IL QUOTIDIANO DEL MOLISE + IL MESSAGGERO euro 1,00 NON ACQUISTABILI SEPARATAMENTE

DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL. 0874/484623 - FAX 0874/484625

Castelmauro. Il mistero dei fusti di palazzo De Notariis si fa sempre più fitto con questo nuovo colpo di scena

Scia chimica radioattiva nel casolare Esercito e Guardia di Finanza sequestrano materiale ritenuto altamente tossico Troppi esuberi e tanti investimenti sbagliati di Gennaro Ventresca C’è una parola molto triste che circola con schiacciante insistenza da troppi giorni: esuberi. Si tratta, come si può capire, di un eufemismo. Riflette la nostra estraneità culturale al gioco pericoloso del capitalismo. Sarò pazzo di rabbia il giorno in cui qualcuno mi dirà: “Sei licenziato, siamo falliti”. Vorrà dire che una battaglia è stata persa, e guai ai vinti. Ma morirò di malinconia quando mi avranno incasellato come un “esubero da manodopera”. La lista delle aziende molisane che sono in difficoltà si va gonfiando ogni giorno di più. E sono equamente suddivise: alle ali e al centro. Non c’è telegiornale locale che non ci consegni le immagini strazianti di lavoratori che, intirizziti e trasandati, picchettano la loro azienda in disarmo e, tanto per non farsi mancare niente, si portano sventolando bandieroni del solito partito che ha nel rosso i propri colori sociali, davanti alla sede del Consiglio regionale o a quella della Giunta, che si è trasferita da un paio di mesi in via Genova, dove una volta c’erano gli uffici dell’Enel che sono stati chiusi. Assieme ad altri uffici che sino a qualche tempo fa assicuravano non solo servizi migliori ai molisani, ma soprattutto servivano a sostenere la nostra gracile economia, attraverso ben remunerati posti di lavoro. Alla Fiat i giovani hanno di che lamentarsi. Dopo aver fatto gli interinali per alcuni anni pensavano di entrare finalmente in organico, ma inaspettatamente si sono visti chiudere i cancelli dell’azienda davanti al muso. E poi ci sono tante altre società che sembravano in salute sino a qualche tempo fa che avevano contribuito a farci uscire dall’Obiettivo 1 in Europa. Per non dimenticare quelle del ramo alimentare che davano ristoro a centinaia di addetti, servendo anche come distintivo del positivismo molisano. Mentre questa nube tossica invade il panorama produttivo regionale subentra nel risparmiatore un sistema di sopravvivenza: quando la borsa crolla, conviene saltare le pagine dei listini. In modo da non soffrire inutilmente. SEGUE A PAGINA 7

CASTELMAURO. In un casolare di campagna sono state rinvenute tracce sospette e un’ampia area è stata isolata e posta sotto sequestro. La cautela è d’obbligo in quanto è ancora fresco il ricordo della vicenda legata ai fusti radioattivi che erano stati stipati nelle cantine di palazzo De Notariis, i locali sono attualmente interessati dalla bonifica. Questo nuovo colpo di scena getta una ulteriore ombra sull’intera vicenda.

Bojano

Campobasso

Fisioterapista abusivo denunciato dal Nas

Medaglie d’Onore ai reduci deportati nei lager nazisti

BOJANO. Esercitava la professione di fisioterapista anche se non era in possesso del certificato di abilitazione. Titolare di palestra denunciato dal Nas.

SERVIZIO A PAGINA 10 CAMPOBASSO. Giornata della Memoria, solenne consegna delle Medaglie d’Onore in Prefettura per 34 ‘eroi minori’ deportati nei lager nazisti SERVIZI ALLE PAGINE 4 e 5

Sesso a tre, rivali in amore finiscono in tribunale SERVIZIO A PAGINA 8

SERVIZIO A PAGINA 12

Lo Sport

Il Trivento ingaggia Montenero: l’ex ds il terzino Cordova Morrone smentisce I Lupi sulle tracce l’interesse di Foggia per la società dell’attaccante Vacca L’Atletico Trivento si rafforza con l’ingaggio del terzino classe ‘91 Valerio Cordova (ex Gubbio). Il Campobasso pensa alla seconda punta Emanuele Vacca (‘90, dal Benevento). SERVIZI ALLE PAGINE 22 e 23

Ci pensa l’ex direttore sportivo Marco Morrone a smentire la possibile acquisizione della società del Montenero da parte del calciatore Pasquale Foggia. SERVIZIO A PAGINA 24

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Giovedì 28 gennaio 2010

Comunità montane Via al tavolo tecnico L’assessore Salvatore Muccilli

Muccilli: razionalizzare i costi e migliorare i servizi CAMPOBASSO. Tutela dell’ambiente e rilancio del turismo montano: sono state queste le priorità indicate dall’assessore Salvatore Muccilli all’indomani dall’assegnazione delle deleghe. L’esponente dell’Esecutivo continua a lavorare su questa strada. Attenzione puntata soprattutto sulle problematiche delle comunità montane molisane. In quest’ottica si è svolto un incontro, nella sede dell’Assessorato agli enti locali, con i commissari straordinari dei sei enti, i loro segretari generali e una rappresentanza dell’Uncem (l’Unione delle comunità montane italiane), per pianificare un comune percorso di lavoro. Sarà costituito un tavolo tecnico politico che servirà da raccordo con il Consiglio regionale e con la Presidenza della Regione e che possa definire una proposta di legge di riordino delle comunità montane. Il tutto dovuto alle esigenze di contenimento dei costi e volto ad un miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza degli enti. Il tavolo, nel contempo, svolgerà un attento e preciso monitoraggio sul personale, sulle strutture e sui mezzi di cui dispongono le comunità montane molisane e valuterà anche la possibilità di estendere la possibilità di prepensionamento oggi spettante ai dirigenti regionali ai dipendenti delle comunità. L’assessore Muccilli si è impegnato a verificare da subito l’esistenza di risorse all’interno del bilancio regionale da trasferire alle comunità montane per permettere la chiusura del bilancio 2010, considerando il drastico taglio finanziario stabilito dal governo nazionale. “Siamo di fronte ad un problema di grande complessità -

ha dichiarato l’esponente della Giunta - ma questo non ci deve scoraggiare. Le comunità montane sono enti che danno lavoro a numerose persone e che svolgono un ruolo positivo per la collettività. La strada che insieme abbiamo definito è una strada che punta prioritariamente alla razionalizzazione dei costi e al miglioramento del

Servirà da raccordo tra Consiglio e Regione per stilare una proposta di legge per il riordino degli enti ruolo di questi enti. Ritengo, d’altronde, che nel Molise l’esperienza di questi enti sia indispensabile per offrire servizi e supporti in aree svantaggiate geograficamente ed a rischio marginalizzazione come quelle montane. Oggi abbiamo fatto un primo passo e con la collaborazione di tutti credo sia possibile addivenire ad un nuovo equilibrio capace di salvaguardare la funzione delle comunità montane molisane”.

La Comunità montana di Campobasso

Il Tutore pubblico Lattanzio interviene sulla tutela dei loro diritti

Minori violati, troppi nella società di oggi E’ importante ascoltare il loro dolore La giornalista Doretta Coloccia e il Tutore pubblico dei minori Nunzia Lattanzio

di Claudia Trivisonno CAMPOBASSO. L’interesse del fanciullo e dei minori deve essere considerato preminente rispetto ad ogni altra azione di tutela. Questo il messaggio che ieri, presso la biblioteca “P.Albino” di Campobasso, è stato lanciato dal tutore pubblico dei minori della regione Molise, Nunzia Lattanzio. Attuare una politica, non più riparativa, ma preventiva ed attenta alle emergenze è il compito dell’Ufficio del tutore, costituito dalla nostra regione, tra le cinque in Italia per l’istituzione di questo organo. Nella società contemporanea sono ancora troppi i diritti dei minori violati. Il ricadere della conferenza nel giorno della memo-

Il bambino molto spesso subisce abusi in ambito familiare ria è un caso, ma è di grande emblematicità. 65 anni fa il massacro, oggi ancora tanti bambini vivono situazioni di disagio e violenza, diverse sicuramente, ma non meno gravi e devastanti per la loro crescita. Il bambino, infatti, sempre più spesso viene violato all’interno dell’ambito familiare, dalle persone che dovrebbero prendersi cura della sua formazione e crescita. Questi abusi lasciano segni indelebili, difficili da superare.

“Esiste una tutela dei diritti dei minori?” è la domanda posta dal tutore pubblico Lattanzio, la quale ha invitato tutti i presenti a riflettere sullo stato dei minori nella nostra società. Garanzia dei diritti, vigilanza diretta sui loro bisogni e promozione culturale per diffondere la consapevolezza del valore che ogni bambino ha nella nostra società; queste le attività principali per cercare di far vivere un’infanzia più serena ai tanti che non possono godere di

questa possibilità e purtroppo non per loro colpa. Ma il primo, semplice ed essenziale punto di partenza per la loro tutela è l’ascolto. Ascoltare i propri figli e gli alunni delle scuole che possono vivere situazioni di disagio familiare, può essere un inizio per comprendere i loro bisogni, i loro timori e, di conseguenza, per dare loro un aiuto importante.

Energie rinnovabili, spiegate in un incontro le opportunità del bando inserito nel Psr

Un momento dell’incontro

Previsti investimenti per acquisire know how

CAMPOBASSO. Un incontro per capire le possibilità offerte dal bando ‘Ammodernamento delle aziende agricole’, pubblicato in attuazione del Programma di sviluppo rurale della Regione Molise. Davanti ad una folta platea di imprenditori, nella sede del Gal Molise di via Monsignor Bologna, sono state illustrare tut-

te le attività finanziate. A ‘fare gli onori’ di casa il direttore Antonio Di Lallo. Quest’ultimo ha spiegato tempi e modi per accedere al bando, focalizzando l’attenzione soprattutto sulle tipologie di investimento. Fra questi la costruzione e la ristrutturazione di immobili, l’acquisto di brevetti e licenze e l’acquisizione di know how. Uno dei settori in cui sarà possibile ricevere incentivi è anche quello delle energie rinnovabili. Ma saranno favorite anche investimenti finalizzati alla produzione di biomasse, investimenti per la loro trasformazione energetica e incentivi per l’introduzione di sistemi idonei a ridurre i consumi e a favorire il risparmio energetico. “La migliore energia è quella che si risparmia”, ha sottolineato il direttore del Gal Moli-

se Antonio Di Lallo. Che ha illustrato anche i limiti da rispettare, come quello di un megawatt. Inoltre, sono previste agevolazioni dal 50% al 40%. Contributi che raggiungono il 60% per il primo insediamento. Si può investire, poi, fino a 180mila euro, ma la somma può raggiungere i 250 mila

euro. Nel corso dell’incontro, infine, è stata sottolineata la possibilità messa a disposizione dalla Legge Finanziaria del 2008 che consente di cumulare benefici statali e quelli regionali. Insomma, un’opportunità di ampliare e di sviluppare la propria attività nello sfruttamento delle energie rinnovabili. sp

Fondi Fas A rischio Conferenza Stato-Regioni CAMPOBASSO. Sale la ‘temperatura’ tra Governo e Regioni. Al centro della tensione i fondi Fas. Se il governo non indicherà una data certa per il loro sblocco le Regioni non parteciperanno alla Conferenza Stato-Regioni, né a quella unificata. E’ questo che emerge al termine della conferenza di Roma. “Siamo in attesa della data in cui discutere dei fondi Fas - spiega il presidente del Molise Michele Iorio - in caso contrario non parteciperemo alla Stato-Regioni, a cominciare da quella prevista per oggi pomeriggio. C’è una disponibilità del governo a risolvere la questione, ma la conferenza delle Regioni ha stabilito che è necessario conoscere la data di convocazione del Cipe. Stiamo parlando di una cifra che supera i 20 miliardi di euro, in mancanza dei quali le Regioni avranno grosse difficoltà economiche. “Peraltro aggiunge Iorio - il primo ministro si è già impegnato in tal senso, e spero che la nostra richiesta sia accettata. In molte regioni le amministrazioni hanno già anticipato fondi che dovrebbero essere ripianati con quelli Fas. A cominciare dagli ammortizzatori sociali”. La conferenza Stato-Regioni è convocata per oggi pomeriggio alle 16 ed ha all’ordine del giorno, tra l’altro, i pareri definitivi sulla ripartizione dei fondi per il Patto sulla salute e sulla riforma dell’Università.

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Giovedì 28 gennaio 2010

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Il Molise ricorda la strage degli ebrei con il treno della Memoria

Il treno della memoria

Shoah, il silenzio che fa rumore di Stefania Potente CAMPOBASSO. L’orrore del sangue, il silenzio della morte. Il triste giorno del ricordo delle pagine più nere della storia del Novecento. Per non dimenticare lo sterminio degli ebrei, ma anche di rom e omosessuali deportati nei lager. Anche il Molise ha ospitato quattro campi di internamento. Uno a Vinchiaturo, tappa del ‘Treno della memoria’. Sotto una pioggia battente, davanti alla stazione ferroviaria, si è svolta la prima parte della manifestazione organizzata dalla Presidenza del Consiglio regionale. Palazzo Nonno, infatti, ha ospitato 60 internate a cui, come ricordato, vennero annullati i legami affet-

tivi, religiosi e culturali e che potevano uscire solo due volte a settimana. “Ho inteso commemorare – ha affermato il presidente Picciano rivolgendosi alle scuole questa giornata con gli studenti per il forte senso di appartenenza che i nostri ragazzi devono riconoscere nella nostra storia e nelle istituzioni del nostro paese. Ricordare vuole dire lottare contro ogni tipo di totalitarismo e discriminazione”. Ma al Dopolavoro ferroviario di Campobasso la cerimonia è entrata nel vivo. “Le pagine no della storia – ha aggiunto ancora Picciano – devono essere esperienza di vita”. Il primo inquilino di Palazzo Moffa ha poi

ribadito il ruolo della donna (“pilastro della famiglia per la crescita, l’educazione e il suo sostentamento”) e il legame con gli immigrati molisani. Ha sottolineato l’importanza del ricordo anche il prefetto di Campobasso Scammacca: “Ai giovani dico di tenere sempre a mente e di condannare fatti e comportamenti che non rispettano determinati valori”. Particolarmente toccante l’intervento della scrittrice Tiziana Ragni. Così come quello della professoressa Antonella Presutti che ha illustrato il significato del video realizzato dagli studenti. “Ci ha ispirato – ha detto – la memoria e la volontà di raccogliere materiale e testimonian-

Il campo di internamento di Vinchiaturo ‘teatro’ di una pagina nera della storia regionale Andrea e Raffaele ze nel timore che potessero disperdersi. Lo sterminio degli ebrei va ricordato e attualizzato”. Perché la strage è avvenuta nell’indifferenza generale, “il primo gradino verso l’orrore”.

“Un esempio per il futuro”

Gli studenti del ‘Romita’ di Campobasso

Rita Colaci, Antonella Presutti, Michele Picciano e Stefano Scammacca

“Mia madre, fuggita a 10 anni alla persecuzione dei tedeschi”

Tiziana Ragni

Il toccante racconto di Tiziana Ragni CAMPOBASSO. La voce incrinata dall’emozione. Ricordi e storie di orrore e di un dramma diventato quotidiano dal 1943, quando due tedeschi in fuga occuparono a San Pietro Avellana la casa di Tilde. Che oggi ha 73 anni, ma allora ne aveva 10. E’ lei la protagonista di ‘Una bambina fortunata. Storia di una sopravvissuta’, ma anche la madre di Tiziana Ragni, la giornalista che proprio in quel libro ha voluto raccontare la drammatica esperienza vissuta dalla sua famiglia all’indomani della firma dell’armistizio. La scrittrice, che è nata e vive a Roma, ma ha “sangue

molisano”, ha ripercorso quei momenti. Una testimonianza profonda, che ha toccato le corde più intime del cuore e catalizzato l’attenzione dei numerosi studenti del liceo scientifico ‘Romita’ di Campobasso. “Mia madre nel 1943 aveva dieci anni – ha ricordato – e viveva a San Pietro Avellana, dove la guerra fino a quel momento non era arrivata. Arrivò, invece, all’improvviso dopo l’armistizio perché i tedeschi in ritirata decisero di fare terra bruciata di tutto quello che trovavano. Un giorno, il 10 settembre del 1943, mentre stava suonando al pianoforte ‘Lili Mar-

Alcuni momenti della manifestazione

len’, la sua casa fu invasa dai tedeschi. Fu costretta perciò a fuggire solo con la nonna, senza sapere dove fossero i genitori, i fratelli e le sorelle, e con solo quello che aveva addosso, un paio di zoccoli e un vestitito (ed era pieno inverno). Questo viaggio disperato, a piedi, nel Molise bombardato durò un paio di anni.” Ma il libro di Tiziana Ragni descrive anche la generosità dei molisani: “Mia madre, oltre che dalla nonna, fu salvata anche dal grande cuore delle donne

molisane, che le aprirono le proprie case e le offrirono un paio di calze, un cappotto, una minestra o un pezzo di pane”. Esperienze terribili e che restano come un segno indelebile nella vita dei sopravvisuti.

CAMPOBASSO. Un momento di riflessione profonda per gli studenti del liceo scientifico di Campobasso. Il Dopolavoro ferroviario è sembrato di colpo troppo piccolo per contenere i circa duecento ragazzi del ‘Romita’. “Ricordare è un’opportunità grandissima, ma anche un dovere”, sottolinea Raffaele. “Sono avvenimenti della nostra storia che rimarranno e che segneranno anche il nostro futuro. Questi fatti devono essere ricordati anche perché queste esperienze non dovranno mai più essere ripetuti. Il momento più toccante della giornata? A parte il viaggio in treno che è stato un avvenimento simbolico per ripetere un po’ l’esperienza dei deportati e condotti alla morte. Anche gli interventi dei professori e della scrittrice (Tiziana Ragni, ndr) sono stati importanti perché ci hanno raccontato quello che bisognava ricordare, soprattutto della storia molisana”. Queste le impressioni di un altro studente, Andrea: “Imparare è una parola grossa, ma soprattutto è stato importante capire la sofferenza che c’è stata vedendo le cose. E’ stata una sofferenza troppo aspra e non si dovrebbe ripetere. Oggi non si verificano episodi del genere, ma si potrebbero verificare in modi diversi, come dimostrano le guerre nei Paesi più poveri. E’ un atteggiamento che va cambiato non solo dalla gente comune, ma anche da chi è sopra la gente comune per un futuro migliore”. “Per mia madre la guerra non è finita mai”, ha aggiunto Tiziana Ragni. “Oggi ha 77 anni, non può prendere ascensori, non può frequentare luoghi chiusi né stare in posti troppo angusti perché mi ha raccontato che quando arrivarono i tedeschi in casa, per sottrarla alle attenzioni di uno in particolare, la nonna fu costretta a rinchiuderla in una cassapanca per due giorni. Quindi, capisco perché, dopo essere stata richiusa a dieci anni, quella guerra non finisce mai”. La storia di Tilde è un emble-

ma per le generazioni più giovani dell’orrore del guerra, della morte e della distruzione che porta con sé. Ed è una delle tante preziose testimonianze da custodire. “Questa è l’ultima generazione che ce lo può raccontare. Quando moriranno loro, non si dovrebbe chiudere il canale della memoria. Quindi, scrivere la sua storia è un modo per ricordare la sofferenza di tante donne molisane, ma anche perché i ragazzi che non le conosceranno e non hanno una storia raccontata potranno almeno leggerle”. sp

Musica e poesia, gli studenti dell’Ipia commemorano l’Olocausto È stata la “Giornata della Memoria” per commemorare le vittime della Shoah. Mondo politico e semplici cittadini hanno fatto in modo che il 27 gennaio non passasse inosservato anche in questo 2010 con manifestazioni ed iniziative. La scuola non si è sottratta all’onorevole compito. Presso l’ IPIA, l’Istituto Professionale Industria e Artigianato “L.Montini” di Campobasso è stata organizzata ieri una mattinata all’inse-

gna della riflessione e della meditazione. Ad aprire la cele-

brazione è stata la benedizione, fatta dal parroco della chiesa di S. Pietro, e la messa a dimora di un abete bianco in onore delle tante vite spezzate dalla furia del nazismo. È poi arrivato il momento degli studenti: hanno recitato poesie e canti rappresen-

tativi dell’Olocausto, seguiti dall’esibizione dell’IPIA band, un gruppo musicale composto unicamente dai ragazzi dell’istituto superiore, che ha riproposto canzoni del repertorio della canzone italiana ed internazionale. Parola d’ordine, quindi, ricordare. Anche a costo di cadere nella ripetizione e nell’ovvietà non si può considerare la giornata di ieri come un qualsiasi altro giorno dell’anno. CT


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Giovedì 28 gennaio 2010

Prefettura di Campobasso, cerimonia di consegna delle “Medaglie d’Onore” concesse dal Presidente della Repubblica ai cittadini militari e civili deportati nei lager nazisti e ai familiari dei deceduti

Per sempre liberi Pace e libertà nel giorno della memoria. Grande commozione alla cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore concesse dal Presidente della Repubblica ai cittadini militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra, ed ai familiari dei deceduti. Ieri mattina in una delle ampie e belle sale di Palazzo di Governo il Prefetto Stefano Scamacca ha dato il benvenuto a un centinaio di persone invitate a rendere omaggio a quelle persone che pagarono, alcuni con la propria vita, il tributo alla follia nazista. Il 27 gennaio 1945 è il giorno universalmente riconosciuto come la data in cui gioia e dolore diventarono fine di un periodo di guerra e inizio di un’era di pace. Sofferenza, rifiuto, disorientamento e paura. Anche di questo ha parlato Giovanni Tucci, uno dei 34 insigniti della Medaglia d’Onore. Uno che a 19 anni ha conosciuto l’orrore del razzismo e del nazismo essendo stato rinchiuso in uno dei campi di prigionia a pochi chilometri da Auschiwitz. Nella sua testimonianza che ha chiuso la cerimonia di ieri si avvertiva tut-

Nel giorno del ricordo uniti nel dolore e nella gioia si inneggia alla libertà e alla pace

ta l’emozione di un uomo al quale era stata rubata la giovinezza, prima ancora della libertà. “Quel giorno, quel 27 gennaio, avevo 19 anni. Vidi i cancelli aperti e capii che qualcosa di importante era successo. Ci liberarono le

truppe russe, ci fecero capire che eravamo liberi. Ma io avevo dimenticato cosa fosse la libertà”. Ieri mattina un funzionario della Prefettura di Campobasso ha citato uno ad uno i nomi di quelle persone che come Giovanni Tucci, 65 anni fa,

tornarono ad essere persone libere. Contemporaneamente in tutt’Italia cerimonie analoghe arricchivano il Giorno della Memoria. Facce scavate dal tempo, volti di uomini e donne che hanno conosciuto la sofferenza. Uno ad uno, superstiti e figli di chi ormai non c’è

più, hanno ricevuto l’omaggio dell’autorità costituita che inchinandosi simbolicamente ha riconosciuto il ruolo di questi eroi minori. Una cerimonia semplice, sobria, utile a ricordare il martirio di quanti oggi possono guardare al futuro con fiducia. Quasi in contemporanea a Montecitorio il Presidente della Repubblica accoglieva assieme al premier Berlusconi e al presidente della Camera Fini l’eroe simbolo della shoa. Elie Wiesel, premio nobel per la pace nel 1986 è l’uomo che è tornato in Italia a raccontare

la sua esperienza di prigioniero ad Auschwitz “C’è solo una parola che definisce la mia vita - ha detto Elie Wiesel, sopravvissuto all’Olocausto, in un editoriale dedicato al Giorno - che definisce ciò di cui la nostra generazione ha più bisogno: è la memoria. Senza la memoria la speranza non potrebbe esistere. Senza di essa l’umanità non sarebbe quello che è. Senza il ricordo, ci sarebbe solo una storia di assoluta disperazione”. “Sia per coloro che ci parlano ancora, sia per quelli che sono morti, c’è solo una parola che li accomuna ed è: ricordare. L’appello alle generazioni che verranno è: ricordare, ricordateci”.

L’elenco degli insigniti

Sindaci e familiari rappresentanti di questi ‘eroi minori’

Saverio Amoroso di Matrice, Angelo Cardillo di Campodipietra, Francesco Carovillano di Campobasso, Angelo Cerone di Campobasso, Dante Cicchese di Campobasso (deceduto), Domenico Cristofano di Cercemaggior (deceduto), Pietro Antonio D’Adamo di Campobasso (deceduto), Adelmo De Benedittis di Campobasso, Pasquale Del Cioppo di Vinchiaturo (deceduto), Francesco Di Biase di Bonefro (deceduto), Domenico Di Cienzo di Campobasso, Vincenzo Di Cienzo di Lupara (deceduto), Francesco Di Donato di Termoli, Giovanni Di Donato di Campobasso, Matteo Farinaccio di Colletorto (deceduto), Emiliano Fatica di Oratino, Mario Fatica di Oratino, Costantico Iacovino di Campobasso (deceduto), Basso Giacomo Lafratta di San Giacomo degli Schiavoni (deceduto), Giuseppe Lidio Lalli di Termoli, Antonio Massimo di Gambatesa, Pietro Donato Mignogna di Pietracatella, Silvio Oto di Termoli, Luigi Palladino di Campobasso (deceduto), Carmine Peccia di Campobasso, Mario Presutti di Campobasso, Nicola Scarano di Trivento (deceduto), Pasquale Scocca di Campobasso (deceduto), Mario Alberto Spidalieri di Campobasso (deceduto), Giuseppe Spinelli di Sepino, Alberto Tancredi di Castelmauro, Silvio Tolesino di Campobasso (deceduto), Giovanni Tucci di Campobasso, Luigi Zarreli di Campobasso.


Giovedì 28 gennaio 2010

Le premiazioni Eroi minori figli della guerra sopravvissuti all’orrore nazista Il Molise raccoglie il suo tributo d’onore

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GIOVEDI’ 28 GENNAIO 2010

DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

ANNO XIII - N. 27

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In aula il 48enne arrestato per aver abusato della figlia minorenne Gli agenti della Squadra Mobile ricostruiscono mesi di indagini

‘Incontri’ e violenze filmate dall’occhio della telecamera

L’ispettrice Annalisa Marino R.G. il 48enne accusato di violenza sessuale nei confronti della figlia minorenne ieri mattina

era in aula, scortato dagli agenti della Polizia Penitenziaria. Accanto a lui i suoi legali, gli avvocati Paola Mastrantonio e Costantino D’Angelo. Udienza rigorosamente a porte chiuse, su richiesta del Pm Rossana Venditti. Diversi i testi, tutti della pubblica accusa, che hanno sfilato davanti ai Giudici del Collegio del Tribunale. Ascoltati ieri gli agenti della Squadra Mobile di Campobasso che han-

no svolto le indagini, la psichiatra, il figlio dell’uomo accusato di aver abusato della figlia e il 33enne anche lui vittima delle violenze. Accuse tutte confermate dagli ufficiali di polizia giudiziaria che per due mesi dopo la denuncia partita da alcune assistenti sociali, nel corso delle indagini, hanno tenuto sotto controllo la casa dove, secondo la Procura, si consumavano le violenze. Nel corso della testimonianza il sostituto commissario della Mobile, Mario Oriente, ha illustrato nei minimi particolare tutte le fasi di un’indagine non facile: ‘entrare’ nella vita di una famiglia composta da 5 persone, tutte residenti in un piccolo appartamento (ridotto a una sorta di tugurio) è stato tutt’altro che semplice. Nonostante questo, attraverso uno stratagemma, gli

investigatori sono riusciti a piazzare in casa due microcamere per filmare quello che avveniva nella camera da letto, utilizzando due ponti di ripetitore di segnale. L’occhio della telecamera ha ripreso e registrato mesi di scene che avveniva all’oscuro delle mura domestiche, fino al giorno dell’irruzione: un blitz scattato di sera, intorno alle 22 e trenta. Sotto gli occhi dei poliziotti la ragazza e il padre, in camera da letto. Entrambi nel letto. Ha testimoniato anche l’ispettrice di polizia Annalisa Marino che, anche dopo l’arre-

Il sostituto commissario della Mobile, Mario Oriente sto del papà, è stata vicina alla ragazza per aiutarla a riprendersi una vita che le era stata tolta. Di fronte al magistrato anche la psicologa Giulia Strever che ha confermato lo stato di non totale capacità intellettiva della ragazza. Non ricorda, invece, ciò che è successo il 33enne vittima di violenza da parte del 48enne. In aula anche il figlio dell’imputato. Non incontra il padre dal

Spaccio di droga, condannata a sei mesi di reclusione

Una storia d’amore sfociata in molestie e sequestro di persona Rito abbreviato per l’ex fidanzato Una relazione finita male che si concluderà nelle aule del Palazzo di Giustizia. Ieri mattina rito abbreviato per un giovane che nel 2004 dopo la fine della storia con la sua ragazza è stato denunciato alla polizia per sequestro di persona, violenza privata e molestie. Ipotesi di reato che teoricamente oggi si inquadrerebbero nel più complesso reato di stalking. Durante la scorsa udienza il Giudice Falcione aveva disposto un provvedimento di integrazione probatoria, ritenendo di non poter decidere allo stato degli atti. Dispose quindi l’escussione

della persona offesa e di due persone informate sui fatti. Ieri mattina dunque si è proceduto ad ascoltarli e, per volere dell’imputato vista la delicatezza degli episodi, l’udienza si è svolta a porte chiuse. I protagonisti della storia, il giovane assistito dall’avvocato Giovanni Messere e la ragazza, costituitasi parte civile nel procedimento assistita dall’avvocato Angelo Fiadino, hanno così raccontato al Giudice la loro versione dei fatti. La discussione è stata fissata per il prossimo 3 marzo. ddg

giorno del suo arresto avvenuto alla fine del 2008. Testa bassa e sguardo fisso a terra: ha detto di non essere al corrente di ciò che sarebbe accaduto, dormiva sempre. Oggi i figli dell’uomo abitano in una casa famiglia, in un ambiente protetto, mentre la più piccola (di 10 anni) è stata affidata ad una famiglia. La prossima udienza è stata fissata al 3 di marzo. redcro

La Volante Sei mesi di reclusione e 1.400 euro di multa. Questa la condanna che il Giudice Giovanni Falcione, ammettendo il rito abbreviato, ha stabilito per E.D.C. la donna arrestata dalla Squadra Volante di Campobasso alla fine

di ottobre del 2009 per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La donna, assistita dall’avvocato Mario Petrucciani, ed attualmente agli arresti domiciliari venne fermata in pieno centro a Campobasso e trovata in

possesso di alcuni involucri contenenti cocaina. “Aspettiamo le motivazioni, il Giudice si è riservato trenta giorni di tempo per depositarle, e poi produrremo appello. Contestualmente chiederemo anche la rimessione in libertà”, ha annunciato il legale che già a metà dicembre chiese ed ottenne i domiciliari E.D.C. infatti venne arrestata e rinchiusa nella sezione femminile del carcere di Chieti. L’avvocato Petrucciani nel corso dell’udienza di convalida a dicembre chiese ed ottenne la sostituzione della misura cautelare con i domiciliari e la possibilità di svolgere un rito abbreviato. ddg

Consiglio dell’Ordine degli avvocati Rivellino confermato al timone

Prima riunione del consiglio dell’Ordine degli Avvocati eletto il 18 gennaio scorso. Riconfermate le cariche. Presidente Demetrio Rivellino, consigliere segretario Fa-

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bio Albino e consigliere tesoriere Salvatore Fratangelo. Due le priorità del neo esecutivo che opererà per il prossimo biennio 2010-2011 salvo l’approvazione della rifor-

ma forense in discussione in questi giorni al Senato. Continuare a fornire al meglio i servizi informatici ai quali già da un anno accedono gli avvocati (oltre 500 sono collegati via e-mail e tutti gli iscritti accedono direttamente in via telematica al Tribunale per verificare le cause che li riguardano) e ottenere una nuova sede per il Tribunale e la Corte d’Appello. “E’ insostenibile il via vai dei cittadini e degli avvocati nelle sette sedi del Palazzo di Giustizia, presenti a Campobasso”, ha spiegato il Presidente Rivellino parlando anche di un problema atavico presente nel nostro Paese.

Il numero degli avvocati non proporzionato a quello degli abitanti. “Solo a Roma gli iscritti sono 22.000 come in tutta la Francia. Il problema di fondo è la mancanza di programmazione”. “Ancora una volta – ha detto annunciando l’ennesimo sciopero degli avvocati in programma da oggi e fino a venerdì – si tenta di affrontare e risolvere i problemi della giustizia con leggi che non aiutano a snellire i cinque milioni di procedimenti civili e i tre milioni di procedimenti penali in sospeso”. “Il problema si deve affrontare in maniera complessiva

attraverso riforme strutturali e non mediante panacee che risolvono solo l’uno per cento dei provvedimenti giudiziari”. ddg

Demetrio Rivellino

Fabio Albino nominato segretario Consigliere tesoriere: Salvatore Fratangelo


Giovedì 28 gennaio 2010

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Intanto l’opposizione ha già evidenziato punti oscuri su uno dei temi più cari a Di Bartolomeo

Il Piano sociale di zona occupa il consiglio Seduta straordinaria a Palazzo San Giorgio per approvare il documento

In alto il capogruppo Pdl in Comune Salvatore Colagiovanni In basso il consigliere comunale Alessandro Pascale

L’aula consiliare di Palazzo San Giorgio apre le porte per la prima seduta del nuovo anno. Questa mattina alle 9, l’amministrazione comunale discuterà l’adozione del piano sociale di zona 2010 - 1012. Il documento programmatico, con il quale i Comuni associati, di intesa con l´Azienda Asrem, definiscono le politiche sociali e socio-sanitarie rivolte alla popolazione dell´ambito territoriale coincidente con il distretto sanitario, dovrà essere adottato entro il prossimo 31 gennaio. Data l’urgenza, è stata indetta la seduta monotematica e straordinaria che preannuncia un dibattito non pacato. L’opposizione mette sotto accusa l’amministrazione Di Bartolomeo per vari

CONTINUA DALLA PRIMA PAGINA

Troppi esuberi e tanti investimenti sbagliati aspetti, tra cui la mancata partecipazione del partenariato sociale, la mancanza di programmazione ed approfondimento. Sarà interessante osservare l’atteggiamento della maggioranza su uno degli argomenti cardine della campagna elettorale: la

costruzione di un sistema integrato di interventi e servizi verso le famiglie, i diritti di bambini ed adolescenti, contrasto alla povertà e all’esclusione sociale, sostegno alla domiciliarità, prevenzione alle dipendenze ed integrazione sociale.

‘Generazione Pdl’ Colagiovanni e Pascale ‘Caritas in veritate’ approda al Savoia in nome del capoluogo L’enciclica protagonista del convegno La due giorni di Arezzo, con il Pdl sotto i riflettori, ha interessato anche gli amministratori di Campobasso. Salvatore Colagiovanni e Alessandro Pascale hanno partecipato al convegno “Generazione Pdl. Protagonisti. Sempre” insieme ai vertici regionali Ulisse Di Giacomo, Quintino Pallante e Sabrina De Camillis. Una convention in cui dibattito e democrazia hanno rappresentato il fulcro nevralgico per discutere di vari problemi non solo a livello nazionale. Accanto alle grandi questioni come crisi economica e sanità, al centro dell’attenzione ci sono state problematiche come le politiche sociali. Il passaggio del Pdl da movimento in partito politico vede la volontà di coinvolgere sempre più giovani nella politica, con il fine di rilanciare il territorio e di occuparsi della gestione della cosa pubblica non solo in campagna elettorale.

Si terrà questo pomeriggio alle 18, presso il Teatro Savoia di Campobasso, il convegno “Lo sviluppo dei popoli, chiave di lettura della Caritas in veritate”. L’argomento dominante sarà dunque l’enciclica di Benedetto XVI che nella frase “la carità nella verità” evidenzia che la verità è “la forza propulsiva” non solo per lo sviluppo del singolo ma dell’intera umanità. E infatti l’enciclica viene definita innovativa perché “non si limita a dare una lettura dei segni dei tempi, ma indica quali sono le linee in cui bisogna muoversi se si vogliono risolvere i problemi che vengono denunciati”. Relazionerà Stefano Zamagni, economista e docente ordinario all’università di Bologna oltre che

presidente dell’Agenzia Nazionale per le Onlus e consultore del Pontificio consiglio della giustizia e della pace. Al convegno interverranno: l’incaricato diocesano per il Progetto culturale Antonio Chiatto, don Massimo Muccillo, incaricato diocesano della Pastorale università, il vescovo della diocesi Cmpobasso – Bojano Giancarlo Bregantini. Si passerà dal principio di sussidiarietà, che non può più essere limitato in ambito nazionale ma dev’essere applicato a livello globale, alla cause della crisi economica e della prevalenza dell’ideologia dell’efficienza che segna una nuova disuguaglianza, “la spada per legittimare lo status sociale: se sei più povero di me, è perché non vali niente”.

di Gennaro Ventresca Come accade ai tifosi il lunedì che preferiscono non leggere il resoconto della squadra del loro cuore cha ha perduto. Chi più o chi meno ha preso certamente un bagno finanziario da cui è difficile asciugarsi. Anche se da noi il credito al consumo è in crescita, anche nella quarta settimana del mese, continuiamo a essere un popolo di risparmiatori. Stiamo tornando ai titoli di stato o equivalenti. Dando altresì retta alla pubblicità di grandi gruppi bancari che raccolgono danaro pagandolo al tasso del 2,5 lordo annuo. Quando i titoli crollano sarebbe il caso di comprarli. Ma chi ha il coraggio di farlo? In attesa che smetta di piovere sul bagnato, si vada pure sul risparmio sicuro. Nella speranza che nel contempo chi sta per perdere il lavoro riesca a salvarlo e intraveda un futuro un pochino migliore.

I novant’anni di mamma Albina Bregantini Mamma Albina, la mamma di monsignor GianCarlo Bregantini, ha festeggiato il suo novantesimo compleanno. La diocesi si è stretta intorno all’anziana ma vivacissima signora, protagonista della giornata. Dopo un prologo presso il santuario di Castelpetroso, in serata, si è celebrata la Messa nella Cattedrale di Campobasso, seguita da un affollato “taglio della torta” presso il Centro Pastorale. Commosse parole di gratitudine alla propria mamma, e a ogni mamma, ha pronunciato il vescovo Bregantini. Ad augurare alla signora Albina Bregantini lunga vita serena e intatta energia c’erano anche i rappresentanti delle pubbliche istituzioni al massimo livello. A mamma Albina vanno gli auguri più sinceri di tutta la redazione de ‘Il Quotidiano del Molise’.

“Tutto sul nuovo album dei Blues Ash” La band molisana si esibirà stasesa al Prestige Cafè di Campobasso di Michele Salvatore Continua l’avventura musicale dei Blues Ash che stasera si esibiranno al Prestige Cafè di Campobasso. La band molisana ha da poco lanciato sul mercato il primo disco dal titolo “Poison Blues” edito dall’etichetta indipendente Pressplay che sta ottenendo già un discreto successo. È possibile acquistare l’album presso lo store di Campobasso Doo Bop e on line su I-tunes. Ne abbiamo parlato con il cantante-chitarrista e leader della band Giampalerio Arcari. Giampa, allora, parlaci del vostro album. “Il progetto nasce grazie alla collaborazione con la casa di-

scografica Pressplay di Ancona che ci ha contattato dopo il concorso Telesonica al quale abbiamo partecipato. Durante l’album non c’è un filo conduttore preciso ma vengono trattate varie tematiche che ci stanno particolarmente a cuore come la politica e il disagio sociale. Riguardo al nostro stile direi che non è il classico blues del Missisipi, ma un blues interpretato in chiave moderna, contaminato anche da influenze funky e che si rifà a grandi musicisti contemporanei come Eric Lindell, John Mayer e Robert Cray. Siamo avvelenati di blues e pensiamo che sia il genere che ci rappresenta meglio”.

Puoi parlarci degli altri componenti della band? “Alla chitarra c’è Davide Perrella, che con la sua tecnica ricopre un ruolo di primo piano nell’album contribuendo molto agli arrangiamenti dei pezzi. Alla batteria c’è Nicola Notte, molto meticoloso e preciso e da uno stile asciutto che si sposa benissimo con il nostro blues. Poi Valentino Notte al basso, musicista dal grande groove e Tony De Cesare alle percussioni che si è aggiunto da poco”. Pensi che sia difficile suonare in Molise? “Qui non è facile andare in giro a suonare. Ci sono band eccezionali che nessuno cono-

I Blues Ash

sce e che rimangono relegate in cantine e garage quando potrebbero offrire alle persone un bello spettacolo. Credo che la responsabilità maggiore vada ricercata nella mancanza di impegno di chi c’è già nel giro dei musicisti e non fa nulla per promuovere le band emergenti”. Progetti futuri… “Oltre agli impegni live in

Molise e in Abruzzo, dove c’è un buon bacino di appassionati di blues, stiamo lavorando sul prossimo album che probabilmente uscirà verso la fine di quest’anno. Seguiremo la stessa linea di “Poison Blues” ma aggiungeremo nuove contaminazioni e sonorità orientate a ritmi latini”. Ricordi un aneddoto o

un’esperienza particolare della vostra vita on the road. “Una volta abbiamo suonato insieme a Mario Insegna, storico batterista dei Blues Staff di Edoardo Bennato, in occasione della presentazione del nostro album a Macchiagodena. E’ stata un’esperienza davvero unica e che ci ha arricchito molto”.


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In un’azienda di Guardiaregia i Carabinieri hanno sequestrato sette equini: 20mila euro il valore del bestiame

Scoperto dal Nas falso fisioterapista Titolare di una palestra, il 49enne esercitava abusivamente la professione Da anni la trasmissione satirica di Antonio Ricci ne ha fatto il suo cavallo di battaglia. Gli abili colleghi del Gabibbo gli hanno cercati e stanati in ogni angolo d’Italia: falsi medici, finti dentisti, dopo i servizi di Striscia la Notizia hanno avuto vita difficile. A Bojano, invece, in azione sono entrati i carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità che dopo indagini accurate hanno ‘pizzicato’ e denunciato un 49enne del posto con l’accusa di esercizio abusivo di professione sanitaria. L’uomo, I.M. le sue iniziali, è titolare di una palestra nell’area matesina, dove tranquillamente indossava anche il camice ed esercitava la professione di fisioterapista. Nonostante non avesse mai conseguito l’abilitazione. Purtroppo per lui, e maggiormente in piccoli comuni, le voci circolano così velocemente da arrivare all’orecchio dei militari che hanno avviato una

serie di accertamenti. Solo così i carabinieri hanno potuto verificare che nel curriculum del 49enne mancasse il passaggio fondamentale per esercitare la professione: vale a dire l’abilitazione. In contemporanea, la competente autorità sanitaria informata dal Nas dell’esito della conseguente ispezione nei locali dell’attività, ha disposto la chiusura della palestra: mancava il parere igienico-sanitario e il certificato di agibilità. A Guardiaregia, invece, nel corso di un’ispezione in un’azienda agricola effettuata insieme al personale veterinario dell’Asrem, sono stati sequestrati sette equini per un valore di 20mila euro circa. Dai

controlli è risultato che il bestiame fosse sprovvisto del dispositivo elettronico di identificazione e di passaporto. In più mancava il registro di caricoscarico. redcro

Archivio

La Giornata della Memoria

Gli studenti a teatro per una lezione inedita di vita Sessantacinque anni fa, il 27 gennaio 1945, venivano aperti i cancelli di Auschwitz. Le immagini che apparvero agli occhi dei soldati sovietici che liberarono il campo, sono impresse nella nostra memoria collettiva che mai cancellerà la tappa più macabra dell’intera storia dell’umanità. E proprio ieri in occasione della giornata della memoria gli studenti delle classi terze della scuola Media Pallotta di Bojano insieme alla seconda e terza media di Spinete hanno assistito ad un ‘insolita lezione di storia : “La vendetta è il racconto” di Adelchi Battista. Presso il teatro comunale l’attore campobassano Marco Caldoro, con il suo monologo, ha ripercorso le tappe che hanno portato dall’attentato di via Ra-

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Marco Caldoro sella all’eccidio delle Fosse Ardeatine, le cave di arenaria situate alla periferia meridionale di Roma dove il 24 marzo 1944 i tedeschi vi fucilarono e sep-

pellirono 335 ostaggi italiani, quasi tutti detenuti per motivi politici. L’eccidio, voluto personalmente da Hitler, fu la rappresaglia per un attentato partigiano contro le truppe d’occupazione tedesca, avvenuto il giorno prima a Roma in via Rasella, in cui avevano perso la vita trentadue soldati tedeschi. Una nuova modalità di fare storia che ha fatto sembrare tutto più vicino a noi, sicuramente più vivo e intricato del classico libro di storia. Fatti persone, equivoci, bugie, scorrettezze e convenienza; ed ancora spie, bombe al tritolo per ricordare crimini di incredibile efferatezza. Tali crimini non furono commessi solo contro il popolo ebraico e gli altri popoli e categorie oppressi, ma contro tutta l’umanità, segnando una sorta di punto di non ritorno nella Storia. L’uomo contemporaneo, con il suo grande bagaglio di conoscenze, nel cuore del continente più civile e avanzato, era caduto in un baratro. Aveva utilizzato il suo sapere per scopi criminali, tramutando quelle conquiste scientifiche e tecnologiche, di cui l’Europa era allora protagonista indiscussa, in strumenti per annichilire e distruggere intere popolazioni, primi fra tutti gli ebrei d’Europa.Da quel trauma l’Europa e il mondo intero si risvegliarono estremamente scossi. Si domandarono come era stato possibile che la Shoah fosse

Antonio Romano: “Chiuso in positivo il Bilancio 2009” di Daniela Dolfi Chiude in positivo il bilancio economico 2009 di Palazzo San Francesco, difatti anche se per lo scorso anno non arrivano ancora i dati formali ed ufficiali sulle risultanze del 2009, dalle notizie fornite dall’ufficio competente vengono fuori due dati significativi: uno sull’avanzo di cassa che è tornato positivo dopo un periodo di criticità e l’altro sul patto di stabilità che anche per il 2009 è stato rispettato. Ovviamente per notizie dettagliate e più professionali in merito ci siamo rivolti all’assessore al Bilancio Antonio Romano, che ci ha confermato la positività dei fatti: “Manifesto la particolare soddisfazione circa le prime notizie sulla chiusura dell’esercizio finanziario del 2009: l’avanzo di cassa infatti si stima sia tra gli ottanta ed i novantamila euro in positivo. Durante il 2009 c’è stata una fase un po’ critica che ha reso necessario il ricorso alle anticipazioni di cassa , ovvero un prestito che la banca tesoriera fa al comune che attraverso un momento di difficoltà. Per fortuna è stato superato ed addirittura abbiamo chiuso l’anno in positivo; certamente 80.000 euro non sono molti, ma il fatto che è ritornato in positivo ci fa essere soddisfatti. Un altro dato che ci conforta è il rispetto del patto di stabilità anche per l’anno 2009 che va a porsi in una sequenza positiva di un trend che è iniziato nel 2006; mi piace ribadire che quest’amministrazione si è posta come obiettivo politico il rispetto del patto di stabilità, che viene centrato per il quarto anno consecutivo”. Ciò è importante perché innanzitutto viene rispettato un meccanismo obbligatorio previsto dalle varie leggi finanziarie in sintonia con obiettivi ancora più alti e qualificati a livello europeo; il rispetto del patto di stabilità è un meccanismo che consente il non superamento di tetti massimi sulla spesa pubblica, per cui anche il comune di Bojano contribuisce con il suo operato a far sì che tutto l’apparato statale amministrativo italiano contribuisca al raggiungimento di questi obiettivi alti e qualificati che vengono posti a livello europeo. avvenuta. E, soprattutto, quali comportamenti e azioni mettere in atto per scongiurare che accadesse di nuovo. Il racconto di Marco Caldoro è avvenuto attraverso documenti veri, filmati e testimonianze dei sopravvissuti. Un documentario istantaneo, con il supporto di immagini d’epoca e adatto an-

Continua Romano: “E’ anche un meccanismo contenimento della spesa sociale senza mortificare oltremodo la bontà dei servizi. Aver raggiunto il patto di stabilità anche per il 2009 ci consentirà di avere anche per il 2009 la premialità che è già stata conseguita negli anni passati”. A tal riguarda si richiama il decreto Tremonti - Maroni del 22 dicembre che ha pubblicato la lista dei comuni virtuosi che hanno rispettato il patto ed hanno avuto il premio, tra cui c’è anche Bojano. Non è solo importante per la questione del premio, ma anche perché il mancato rispetto del patto di stabilità comporta delle penalizzazioni , ad esempio in automatico l’aumento di certe imposte quale l’addizionale Irpef che viene direttamente caricata in busta paga ai cittadini. Spiega Romano: “La cittadinanza bojanese così, grazie all’operato dell’amministrazione, non sconterà questa penalizzazione neanche quest’anno. Per quanto riguarda l’aspetto delle imposte ci siamo sempre adoperati per evitare l’innalzamento delle aliquote e delle tasse , perché anche questo è stato un obiettivo dell’amministrazione Silvestri, in una fase Antonio Romano di crisi e di economia che ancora stenta a decollare non ci è sembrato opportuno accanirci contro i cittadini,quindi non abbiamo aumentato neanche una tassa in questa fase amministrativa. Tutto ciò ha consentito ai cittadini, alle famiglie e alle imprese di avere un maggiore reddito per sostenere la spesa e quindi anche di supporto all’economia locale . Ci siamo adoperato anche per un recupero sul piano dell’evasione fiscale, ottenendo discreti risultati, senza però accanirci, soprattutto nell’anno 2008 2009 che come sappiamo è stato un momento di forte penalizzazione a motivo della crisi mondiale.” In questo contesto l’amministrazione Silvestri si sta adoperando per preparare il bilancio di previsione 2010; il 2009 è stato chiuso ma ancora non vengono ufficializzati i dati , che verranno ratificati in consiglio comunale entro il 30 aprile.

che per un pubblico fatto di studenti che ha raccontato, attimo dopo attimo, l’ingarbugliato evolversi dei fatti, da Mussolini ad Heisenower, dai patriotti ai rifugiati. In sala un gran silenzio, sintomo di attenzione di interesse da parte di questi giovani per questo racconto incentrato soprattutto sulla realtà ita-

liana; a Roma in particolare, dicendo della vergogna dei soldati costretti a cantare inni nazisti, che spesso neanche comprendevano, e soprattutto ascoltando le testimonianze di chi era stato costretto a partecipare come vittima o carnefice di questa parte di storia che ha davvero incredibile. DaDo


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E’ il primo degli appuntamenti programmati dal gruppo consiliare Pdl

Incontro per i giovani del Fortore Tra i relatori l’onorevole Nunzia De Girolamo Il gruppo consiliare Pdl di Riccia ha organizzato un incontro – convegno con i giovani, che si terrà sabato 30 gennaio alle ore 17 presso la sala convegni Beato Stefano. L’obiettivo è quello di rilanciare il Sud, nell’ottica di una politica della concretezza, rendendo protagoniste appunto le giovani generazioni, con le loro idee, i loro valori e le loro aspirazioni. All’incontro interverranno l’on. Pdl Nunzia De Girola-

mo, l’Avv. Davide di Giacinto, Coord. Reg.le Giovane Italia Abruzzo, l’Avv. Stefano Maggiani, Coord. Reg.le Giovane Italia Molise, il Dr. Riccardo Memeo, Coord. Reg.le Giovane Italia Puglia, il Dr. Giampaolo Zarro, Coor. Prov.le Giovane Italia Benevento, l’Avv. Costanzo Della Porta, Pres. Giovane Italia Reg. Molise, il Dr. Giuseppe Giglio, Pres. Prov.le Giovane Italia Campobasso e il Cons. Valerio Palange, Coord.

Prov.le Giovane Italia Campobasso. Precederanno la discussione i saluti del Coord. Reg.le Pdl, sen. Ulisse Di Giacomo, del Presidente del Consiglio Regionale Molise, Avv. Michele Picciano e del Consigliere Regionale, dott. Enrico Fanelli. A coordinare Michele Coromano, capogruppo Pdl al Comune di Riccia, che ha dichiarato: “L’incontro si appresta a diventare un grande evento non solo per i giovani di Riccia ma per i giovani di tut-

ta l’area limitrofa e costituirà il punto di partenza di un nuovo percorso tutto improntato sul principio della concretezza. E’ il primo di una serie di appuntamenti programmati dal gruppo: si parte dai giovani per coinvolgerli poi in prima persona nella organizzazione dei prossimi incontri che riguarderanno, tra l’altro, l’imprenditoria femminile e ulteriori aspetti connessi al commercio, all’artigianato, al turismo”.

Il gruppo di opposizione si interroga sul significato di bisognoso

Ora per Jelsi chiede lumi sulla distribuzione dei fondi regionali I consiglieri del gruppo “ORA PER JELSI” con una lettera aperta informano i cittadini sui critieri di distribuzione dei fondi regionali individuati con determinazione del direttore generale n 304 del 20 ottobre 2008 ed effettuata dal Comune di Jelsi. “Cari jelsesi, noi consiglieri del gruppo “ORA PER JELSI” presentammo in data 19 novembre 2009 una interpellanza al Sindaco per sapere se esistessero dei criteri e dei punteggi con i quali sarebbe stata stilata la graduatoria per assegnare fondi alle famiglie in stato di difficoltà economica che avevano presentato apposita domanda. In data 27 novembre ci fu risposto che “non era necessario fare una graduatoria e quindi attribuire dei punteggi - come se le difficoltà economiche della gente fossero solo dei calcoli matematici” ma i soldi sarebbero stati attribuiti in base ad un elenco di famiglie che versavano in uno stato di bisogno. Oggi, cittadini di Jelsi, una volta che abbiamo letto l’elenco dei beneficiari e degli esclusi (elenco stilato dall’assistente sociale e dagli amministratori comunali dopo accurate indagini sociali), non vogliamo rivolgere le nostre domande al Sindaco, alla Giunta, né ad altri organi istituzionali perché sicuramente otterremo le risposte vaghe che già ci diedero allora. Ma vogliamo rivolgerci direttamente a voi, gente di Jelsi, affinché una coscienza collettiva possa formarsi attorno alle importanti problematiche sociali e ai modi di darvi soluzione. Senza una opinione pubblica attenta l’azione amministrativa corre il rischio di allontanarsi dalle reali esigenze del territo-

Jelsi

rio e di chi lo abita e di non tener conto dei propri errori. Partendo da questo presupposto, senza nessun intento polemico, allora ci chiediamo se, tenuto conto dell’esiguità della somma assegnata dalla Regione Molise (11.596,00 •), è stato corretto procedere con interventi a pioggia, ossia cercando di accontentare il maggior numero di famiglie possibili. O se, invece, non era preferibile prevedere interventi mirati ed individuare solo le ipotesi di particolare disagio. Noi crediamo che sia proprio questo il nocciolo della questione: l’alta percentuale di beneficiari (più del 50% sul totale delle richieste). Tutto ciò ha reso labile il confine tra il bisogno e la convenienza. A ciascuno, infatti, conviene mettersi in tasca 107 • oppure 157 •. Ma, solo per alcuni, questa cifra può significare la differenza tra una rata estinta ed una messa in mora, tra una bolletta da pagare e un avviso di ritardo. I soldi dati dalla Regione Molise non erano molti, ma

proprio per questo bisognava, a nostro parere, fare delle scelte più accurate, individuare i casi più gravi ed effettuare interventi mirati più sostanziosi. Quello che si contesta all’Amministrazione di Jelsi, e solo ad essa, è stata la scelta di scontentare il minior numero di persone possibili e di nascondersi dietro un blando criterio proporzionale, classificando lo stato di bisogno delle famiglie: agli appena bisognosi 107 euro, ai quasi bisognosi 157 euro, ai bisognosi 333 euro, ai casi particolari (tre in tutto) 400 euro. Ma non c’è proporzione nello stato di bisogno, non ci sono numeri, non si fanno graduatorie, non si fanno calcoli matematici, così come ci è stato detto in consiglio comunale, prima che uscisse la graduatoria. La differenza tra una famiglia che ha percepito 107 euro e quella che ha preso 400 euro non è di 300 euro; la differenza è molto più grande perchè i soldi non pesano allo stesso modo. Per chi ha veramente bisogno, cento euro sono i soldi per il

pane per un mese. Togliere cento euro a chi, con difficoltà, deve mettere insieme il pranzo con la cena per darle a chi, seppur con sacrifici, può scegliere dove andare al ristorante la domenica è ingiusto. Bisognava avere il coraggio di scegliere, di evitare di mettere nella stessa lista, seppur graduando, più della metà dei richiedenti, perché ci risulta difficile pensare che a Jelsi ci sono cinquanta e più nuclei familiari tutti bisognosi (e si badi bene, il termine bisognoso è quello utilizzato nella relazione dell’assistente sociale). Eppure, la Regione aveva tracciato delle direttive: si poteva scegliere di privilegiare le famiglie con a carico persone diversamente abili, ma non è stato fatto; si poteva scegliere tra le famiglie che avessero vissuto un lutto, una malattia, una separazione, un licenziamento, ma non è stato fatto. Si è preferito mettere tutti nello stesso calderone: vedove e coppie affiatate, disoccupati e artigiani, famiglie con giovani figli e famiglie con disabili. E per fare ciò qualcun altro è stato lasciato indietro: anziani, persone sole, senza reddito e con invalidità. A questo punto una sola domanda ci viene da rivolgere a chi ha stilato il bando prima e l’elenco dei beneficiari dopo: ma cosa intendono per bisognoso?” Francesco MAIORANO, Massimo TATTA e Andrea GENTILE

GAMBATESA

Sorveglianza e sicurezza con le telecamere Per garantire maggiore sicurezza e sorveglianza pubblica durante le ore notturne la giunta comunale del Comune di Gambatesa ha deciso di installare delle telecamere. L’obiettivo è di monitorare ma anche scoraggiare gli atti vandalici che negli ultimi anni si sono susseguiti in paese con una certa frequenza. Attraverso l’utilizzo dei nuovi impianti di sicurezza si potrà tenere sotto controllo alcune zone centrali, favorire inoltre una maggiore reperibilità di prove in caso di reati verso cose o persone e garantire un intervento immediato. Le telecamere saranno installate in punti strategici, considerati a rischio nelle ore notturne come via Vittorio Veneto, piazza Municipio, parte di via Nazionale. questi strumenti riusciranno a monitorare le zone interessate grazie al sistema di rotazione a 360° che permetterà un collegamento diretto con il gruppo centrale della Polizia Municipale per poter effettuare così un intervento repentino qualora fosse necessario. Una scelta davvero condivisibile perché si assicura maggiore tranquillità all’interno del territorio urbano. Dopo le cam di sicurezza automatiche e senza fili, dal Regno Unito sono arrivate le telecamere con megafono che lanciano segnali d’allarme e richiami all’ordine pubblico, sempre al fine di contenere il fenomeno della microcriminalità e dei cosiddetti “comportamenti antisociali”. Prevengono, osservano e controllano gli atteggiamenti antisociali, a discrezione dei poliziotti che, con dei megafoni, richiamano all’ordine i passanti: vi stiamo guardando, rispettate le norme. Si tratta “di un deterrente veramente eccezionale”. La gente è solitamente molto imbarazzata se viene colta con le mani del sacco. Gli operatori delle forze di polizia, grazie alle nuove telecamere, potranno rivolgersi direttamente all’individuo sospetto, intimandogli di andare via o di desistere. Naturalmente gli operatori addetti ai richiami verbali devono comportarsi con estremo rispetto dei passanti, così da rendere meno intimidatoria la presenza delle telecamere. Un ciclista che imbocca una strada sbagliata, ad esempio, viene richiamato con linguaggio formale e, nel caso si dimostri propenso ad accettare l’avvertimento, addirittura ringraziato. Gli abitanti di Middlesbrough (UK) sembrano piuttosto soddisfatti degli occhi parlanti posizionati agli angoli delle strade, secondo la stampa locale. Secondo alcuni amministratori inglesi gli unici che hanno paura di questo sistema di sorveglianza, alla fine dei conti, sembrano i criminali perché trovano il metodo un po’ troppo intrusivo. Non mancano le polemiche: alcuni politici locali ricordano che “nessun tipo di telecamere può sostituire la presenza degli agenti di polizia sul territorio”. L’impiego delle telecamere di sicurezza è vastissimo ormai anche in Italia. Le applicazioni sono molteplici: dal controllo del territorio e del traffico fino alla prevenzione del crimine. Molto apprezzato dalla popolazione anche il piano delle ronde previsto per la sicurezza delle strade.

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Castelmauro. Ieri mattina il bliz dei militari: eseguito un sopralluogo nelle campagne del paese

Rifiuti radioattivi, nuovo sequestro L’operazione segue l’inchiesta della Procura della Repubblica di Larino CASTELMAURO. Bliz nelle campagne di Castelmauro, rinvenuto altro materiale nocivo. Durante la mattinata di ieri, Esercito e Guardia di Finanza hanno eseguito un sopralluogo nei pressi di un casolare abbandonato, che, a quanto sembra, ricada nella proprietà della famiglia del fisico nucleare Quintino De Notaris. Dai primi esami sembrerebbe che il materiale rinvenuto sia di natura radioattiva, e per questo nocivo. L’area, di conseguenza, è stata delimitata e posta sotto sequestro, mentre i militari hanno effettuato dei campionamenti del terreno per le opportune analisi di laboratorio. L’operazione dei militari è avvenuta in seguito all’indagine aperta dalla Procura della Repubblica di Larino. Il sospetto che l’area off limits non fosse circoscritta solo alle due cantine del centro storico, oggetto della bonifica, sta prendendo

sempre più consistenza, e se così fosse, dopo le conferme ulteriori che dovranno arrivare dal laboratorio, allora la problematica legata ai fusti radioattivi avrebbe nuovi sviluppi e ulteriori ricadute negative. I lavori di messa in sicurezza sono fermi, dalla vigilia di natale ad oggi non è stato effettuato nessun intervento, anche perché si attendono nuove disposizioni resesi necessarie dopo l’ulteriore rinvenimento di circa 200 fusti radioattivi,oltre ai 2 mila già stoccati. Ora la situazione si complica e il mistero si infittisce. Si alnza anche l’apprensione tra i residenti, rintronati dalle continue novità che arrivano dal “fronte” radioattivo. Il sindaco Angelo Sticca, raggiunto telefonicamente, riferisce che è stato informato su quanto accaduto durante la mattinata, essendo fuori dal paese per motivi di lavoro.

Sarà dibattuta l’ipotesi di bilancio di previsione e pluriennale

L’assise civica torna a riunirsi sabato Dieci i punti previsti all’ordine del giorno Convocato per sabato 30 gennaio, alle ore 16 e 30, il Consiglio comunale. Presso il centro polifunzionale di Colle san Giovanni saranno discussi ben 10 punti. Ci saranno le comunicazioni del sindaco e degli assessori. Poi, si provvederà all’approvazione del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari. Quarto punto messo a dibattito, l’approvazione dell’ipo-

tesi di bilancio di previsione stabilmente riequilibrato per il 2009, e con esso la relazione revisionale e programmatica e l’ipotesi di bilancio pluriennale 2009/2011. Saranno individuati i criteri per l’assegnazione della legna da ardere alle famiglie bisognose. Al sesto punto è stato inserito il Piano Sociale di Zona, poi ci sarà l’interpretazione autentica delle norme di attuazione del vigente programma di fabbricazione. Infine, si provvederà all’approvazione del regolamento comunale delle sponsorizzazioni. Prima della chiusura dei lavori consiliari, saranno date risposte alle interrogazioni e interpellanze. Ultimo punto, la mozione presentata il 30 novembre del 2009 dal consigliere comunale Eldo Fierro avente ad oggetto “ Mozione urgente relativa al ruolo Tarsu”.

Castropignano. Un tir perde il carico per schivare l’impatto frontale Limosano. In pagamento gli aiuti

Incidente sulla Bifernina Tragedia sfiorata per un 33enne di Agnese Genova CASTROPIGNANO. Un incidente che poteva trasformarsi in tragedia. E che solo per un caso fortuito non ha coinvolto automobilisti di passaggio. Si è verificato ieri mattina intorno alle 10.30 sulla Provinciale 647 Bifernina. A bordo di un autoarticolato Scania 400 viaggiava un 33enne campano della provincia di Avellino. Partito da Benevento, era diretto a Pescara. Transitava dunque sull’arteria da Bojano in direzione Termoli. Nei pressi del bivio per Fossalto il giovane alla guida del mezzo pesante si vede quasi piombare addosso un furgone bianco, che per un sorpasso azzardato

viaggia al centro della carreggiata. Nel tentativo di evitare un impatto dalle conseguenze drammatiche, il camionista frena e sterza bruscamente verso destra. Cerca di accostarsi il più possibile al guardrail lato passeggeri, approfittando anche dello slargo che precede lo svincolo per Fossalto. E’ l’unico modo per evitare il furgone ed uno schianto certo. La salvezza è proprio quell’area che permette ai mezzi di lasciare la carreggiata principale prima del bivio. La manovra repentina causa però la rottura della corda di acciaio che assicura il pesante carico sul rimorchio. Solo per un sof-

fio una Golf che viaggia in direzione Bojano non viene travolta dall’ingombrante quantità di merce trasportata. Tutto il materiale sistemato sul mezzo finisce sulla carreggiata, invadendo l’intera sede stradale. Il tir di grosse dimensioni trasporta pesantissimi pezzi di contrappesi per autogrù, tralicci in ferro e ghisa per la ditta per la quale il conducente lavora. L’azienda si occupa infatti di trivellazione di pozzi. Un ingente quantitativo di materiale voluminoso e dal peso notevole si riversa sull’asfalto, talmente pesante da danneggiare in più punti il manto stradale e da sfondare il guardrail. Evitano l’impatto con il carico anche due autotreni che seguono l’autoarticolato e che hanno rallenta-

La causa del sinistro una manovra azzardata di un furgone che ha invaso la corsia opposta 10

to poiché di lì a poco avrebbero svoltato per Fossalto. Chiusa al transito per qualche ora l’arteria. Sul posto giungono prontamente i Carabinieri di Torella del Sannio a dirimere la viabilità e poi quelli di Castropignano. Da Campobasso giunge in contrada Covatta una squadra di Vigili del Fuoco con un’autogru ed un’autopompa Aps. Ai caschi rossi il compito di ripulire l’intera sede stradale, completamente occupata dal carico. Non semplici le operazioni di recupero del materiale. Personale dell’Anas interviene per bonificare l’arteria. Le operazioni richiedono un paio d’ore, lasso di tempo durante il quale si procede a far defluire il traffico, sempre molto consistente, a senso unico alternato sullo svincolo. Si registra qualche comprensibile disagio alla viabilità. Ma nessuna conseguenza per i passeggeri. Prima delle tredici la circolazione riprende a scorrere regolarmente sulla Bifernina. Illeso l’autista del camion. Nessuna traccia invece del conducente del furgone bianco che dopo il sorpasso ha proseguito la sua corsa in direzione Bojano. La sua manovra avventata avrebbe potuto causare una strage. Oltre ad aver rischiato la vita ha messo seriamente a repentaglio quella di altri automobilisti.

Contributi per i libri agli studenti delle scuole medie e superiori

L’amministrazione fa sapere che è possibile recarsi in banca dopo aver ritirato l’avviso di pagamento LIMOSANO. Contributo per l’acquisto libri di testo agli studenti residenti nel comune, frequentanti la scuola media di I e II grado. L’amministrazione comunale fa sapere che sono in pagamento presso la Tesoreria comunale - Banca di Credito Cooperativo della Valle del Trigno, sede distaccata di Trivento, Via B.Mastroiacovo, 44 – i contributi per l’acquisto dei libri di testo per l’anno scolastico 2009/2010. I genitori degli studenti che hanno presentato la richiesta del contributo, nei modi e nei termini fissati dagli appositi bandi, possono recarsi presso l’Ufficio di Polizia Municipale per ritirare l’avviso di pagamento. Ai genitori che hanno comunicato le coordinate bancarie o postali, il contributo spettante verrà accreditato direttamente sul conto corrente, tramite bonifico bancario.


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Il giudice Cuomo ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dal pm. Domani udienza in tribunale

Soste blu, Melogli e Carola dal gip Denunciati da Di Clemente per l’aumento del numero dei parcheggi a pagamento Affidamento e gestione dei parcheggi a pagamento alla Metropark, si discuterà nella Camera di Consiglio convocata dal Gip Cuomo per domani la questione riguardante la denuncia per abuso d’ufficio presentata dal coordinatore regionale del partito comunista dei lavoratori Tiziano Di Clemente e in cui sono indagati il sindaco Melogli e l’ex comandante dei vigili urbani Carola. Infatti il Gip Cuomo ha ritenuto di non poter archiviare la richiesta di archiviazione presentata dal pubblico ministero. Di Clemente, in particolare, chiede alla magistratura di accertare: se ci sia stata la violazione dell’articolo113 comma 4 lettera b) del Testo unico degli enti locali poiché la privatizzazione del servizio a suo avviso sarebbe avvenuta senza una gara ma a trattativa privata; se si possa ravvisare l’ipotesi di danno erariale; se ci sia stata la violazione dell’articolo 7, commi 7, 8 e 9 del Codice della Strada,

Gabriele Melogli degli artt. 2 e 4 del DM n.1444 del 1968, dell’articolo 3 della legge numeor 241 del 1990 poiché, secondo Di Clemente, non sarebbe stata riservata una adeguata area destinata a parcheggio libero né su parte delle stesse aree né su altre nelle immediate vicinanze; di verificare se

Tiziano Di Clemente può considerarsi “sperimentale” un affidamento a trattativa privata dei parcheggi a pagamento nei confronti della Metropark che dura da otto anni. Infine, chiede ai giudici di verificare se sia stato violato l’articolo 49 del Tuel, ossia, mancanza del parere di regolarità del responsabile

del servizio. Abbiamo sottoposto alle valutazione del Gip – scrive di Clemente in una nota tutta una serie di fatti e atti comunali, al fine di verificare se non si tratti solo di una scelta antisociale censurabile politicamente, ma anche di vicenda che implica rilievi penali. Per vari anni – continua Di Clemente abbiamo subito tariffe orarie esose sino ad 1 euro, con minimo di 50-75 centesimi e senza possibilità di utilizzo dello stesso biglietto per più zone, fino alle 20, incluso il sabato, con il 95% degli incassi che va alla Metropark S.P.A. più 4,13 euro per ogni contravvenzione senza che tutto ciò trovasse alcun fondamento nell’interesse pubblico. Erano ben 453 posti a pagamento. Lo stesso ritocco leggero della tariffa, con la deliberazione consiliare numero 27 del 2008, fu vanificato – conclude Di Clemente - togliendo altri 112 parcheggi gratuiti, che, aggiunti ai precedenti 453, fanno 565 parcheggi a pagamento.

Mazzuto: la soluzione giusta per incrementare la differenziata

Raccolta rifiuti casa per casa Un consorzio aiuterà i Comuni dell’isernino a gestire il servizio Si è svolto l’altro giorno nella, sala gialla di via Berta, un incontro tra il presidente della Provincia, Luigi Mazzuto, l’assessore all’Ambiente, Andrea Di Lucente e i sindaci dei Comuni della provincia per proporre a tutti i Comuni, che ancora non lo hanno fatto, di aderire al Consorzio per la gestione dei rifiuti, denominato Copris, al fine di poter incrementare notevolmente la raccolta differenziata porta a porta sul territorio che attualmente è al quattro per cento. Mazzuto e Di Lucente hanno proposto ai Comuni di aderire al Consorzio per realizzare la raccolta differenziata porta a porta in tutti i Comuni. I sindaci presenti all’incontro hanno accetta-

Luigi Mazzuto to la proposta. Soddisfatto per l’esito dell’incontro il Presidente Luigi Mazzuto che ha sottolineato l’importanza della raccolta differenziata porta a porta. “Per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati, ossia lo sviluppo turistico, puntando sulla salubrità dell’aria e sul territorio

incontaminato, dobbiamo necessariamente fare in modo - ha dichiarato Mazzuto – che ci sia un incremento sensibile della raccolta differenziata porta a porta che ci porti ad essere fra i primi in Italia. L’incontro di ieri ha avuto un duplice scopo: quello di iniziare a creare un sistema virtuoso con il quale si potranno finalmente uniformare i metodi di raccolta della differenziata; quello di convincere ad aderire alla società consortile Copris anche i 13 Comuni che non lo hanno ancora fatto”. L’assessore all’Ambiente, Andrea Di Lucente, ha sottolineato che l’adesione al Consorzio rappresenta anche un vantaggio economico per i Comuni. “Molto

spesso – ha affermato Di Lucente - il problema principale che riguarda la raccolta differenziata porta a porta nei Comuni è nella la fase di “start up”. Cioè i Comuni non hanno fondi per comprare i mezzi per mettere in piedi un sistema di raccolta differenziata di questo tipo. Aderendo, invece, a Copris tale problema non esisterà più perché sia la progettazione che i mezzi verranno forniti dal Consorzio. Il Comune dovrà versare solo una quota annuale che potrà essere finanziata con i Pit o i Pisu. Inoltre, in questo modo spariranno i cassonetti dell’immondizia dalle strade”. Tra 20 giorni saranno, anche rinnovati i vertici di Copris.

Solidarietà di Molise Civile agli operai

Ittierre e Geomeccanica Scende in campo il consiglio provinciale

Il Presidente del Consiglio Provinciale di Isernia, Lauro Cicchino, ha convocato l’assise di via Berta per le ore 15 del 3 febbraio 2010, in prima convocazione e, per le ore 15.30 del 5 febbraio 2010 in seconda. Saranno dodici gli argomenti iscritti in agenda. Particolare attenzione verrà dedicata ai temi riguardanti le crisi aziendali e ai connessi risvolti occupazionali che stanno interessando l’Ittierre di Pettoranello di Molise e la Geomeccanica di Venafro. Alla seduta sono stati invitati a partecipare i sindacati e i lavoratori dei due importanti poli produttivi. Per quanto riguarda l’Ittierre, inoltre, interverrà anche il Commissario straordinario dell’azienda, l’avvocato Stanislao Chimenti. E sulla crisi che interessa le due fabbriche arriva anche la solidarietà di Molise Civile. “Molise Civile – scrive in una nota il portavoce del movimento Stefano Sabatini - spera in una soluzione positiva della grave vicenda che ha colpito i dipendenti della Geomeccanica e della Ittierre. Geomeccanica, infatti, è un’azienda leader nel settore, conosciuta in tutto il mondo mentre Ittierre è un campione internazionale della moda, il cui patrimonio di marchi e di professionalità non può e non deve andare disperso. Il Movimento, allora, spera che – sottolinea Sabatini - nel prossimo vertice romano per la crisi Geomeccanica, si possa trovare una soluzione che garantisca la ripartenza della produzione e lo stesso si augura per il futuro del commissariamento Ittierre, evitando la dispersione aziendale e sacrifici occupazionali inaccettabili. Siamo sicuri d’altronde che, con l’appoggio e l’impegno dell’esecutivo regionale, da subito dimostratosi continuo e assiduo, si possa presto trovare una via di uscita alla situazione di enorme disagio che stanno vivendo i dipendenti delle due Aziende. Purtroppo – conclude Sabatini - le vicende di Geomeccanica e di Ittierre si collocano all’interno della grave crisi finanziaria che ha colpito l’intero pianeta. Molise Civile è però convinto che attraverso attendibili piani industriali di riorganizzazione, le due aziende, che rappresentano l’eccellenza produttiva del Molise a livello internazionale, possano riprendere a pieno ritmo la produzione e soprattutto garantire fiducia e futuro ai lavoratori e alle tante famiglie molisane interessate”.

Giornata della memoria Medaglie ai deportati nei lager Il prefetto di Isernia, Raffale D’Agostino, ha consegnato ieri mattina, in occasione della giornata della memoria, le medaglie d’onore riservate ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra nell’ultimo conflitto mondiale. I riconoscimenti sono stati assegnati a Sante Pasquale Iannetta di Scapoli, Biondino Latino residente a Blemonte del Sannio, Antonio Pedone di Iser-

Alcuni momenti della cerimonia svoltai ieri in Prefettura nia e Igino Carlini di San Pietro Avellana. Alla cerimonia erano presenti tutti gli interessati ac-

compagnati dai familiari, ad eccezione di Biondino Latino che, a causa di alcuni problemi non

era presente (la medaglia è stata ritirata dal sindaco del Comune Di Belmonte del Sannio) e di Igino Carlini al cui posto ha ritirato la medaglia la moglie. La medaglia d’argento al merito civile è stata, invece, consegnata a Pasquale Pompeo (vedi pagina Venafro).

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Giovedì 28 gennaio 2010

Per oltre quattro mesi ha tempestato di telefonate minatorie la nuova compagna del suo ex fidanzato

Minacce alla rivale in amore, nei guai Una donna di 45 anni è stata denunciata per stalking dalla Polizia postale Era stata lasciata dal suo uomo, ma non si era rassegnata. Né aveva digerito l’idea che lui avesse iniziato una relazione con un’altra. Accecata dalla gelosia, per mesi ha tormentato e minacciato la sua rivale in amore. Ma la Polizia postale di Isernia l’ha individuata e denunciata per stalking. Protagonista della vicenda una donna di circa 45 anni, residente in un centro della provincia pentra. Per cinque/sei mesi la vita della nuova compagna del suo ex è stata decisamente tormentata. Per mesi la donna denunciata dalla Polpost isernina ha tempestata di telefonate l’attuale convivente del suo ex compagno. Alcune di queste telefonate erano decisamente minacciose. Stanca di subire questa persecuzione, la vittima delle molestie telefoniche si è rivolta alle forze dell’ordine. Gli uomini della sezione di Isernia della Polizia postale ci hanno messo poco a risalire all’autrice delle

A Montaquila

“Loro litigano e nessuno provvede a riparare il danno”

Liquami delle fogne in casa Sotto accusa Comune e Iacp Indagini condotte dalla Polizia postale (foto archivio) minacce, nonostante le chiamate all’apparenza “anonime”. Dai tabulati telefonici della vittima è emerso che le chiamate partivano da utenze telefoniche diverse, ma tutte riconducibili in qualche modo alla 45enne. Inevitabile, è scattata la denuncia a piede libero, si è appreso da ambienti giudiziari. Casi come questi non sono

affatto nuovi, neanche in provincia di Isernia. La legge sullo stalking sta provando a mettere un freno a queste persecuzioni. Ma a quanto pare tale deterrente risulta inefficace quando di mezzo c’è un amore finito. Salvo poi pagare le conseguenze delle proprie azioni davanti a un giudice.

Vigili del fuoco al lavoro per una fogna che manda liquami in una casa popolare: l’affittuario dello stabile chiede interventi definitivi per la risoluzione di un annoso problema. “Per ripulire i liquami di una fogna finiti nel seminterrato della casa popolare che ho in affitto – scrive in una nota Eugenio De Vincenzi - sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco. Non è la prima volta che accade. Ma invano cerchiamo di capire a chi spetta riparare la fogna. Si verifica una specie di scaricabarile. Il Comune attribuisce la colpa all’Istituto Autonomo delle case popolari di Isernia che realizzò le abitazioni per i senza tetto e, con le case,

Pesche le fogne. Ma a Isernia da sempre ci ripetono che la manutenzione delle fogne è di competenza del Comune di Pesche. Tra i due litiganti in mezzo c’è la mia famiglia che assiste impo-

tente e costretta a sorbirsi cattivi odori e danni alla cameretta seminterrata della modestissima abitazione popolare con pareti inferiori ai dieci centimetri di spessore (freddo d’inverno, caldo d’estate assicurati). Insieme ai liquami maleodoranti dai tubi della fogna sono venuti fuori pezzi di legno fradici. Considerato che da anni si ripete il fenomeno della fognatura che si frantuma, e sempre dietro l’ abitazione dove sto io con la mia famiglia, di fronte all’inerzia dei due Enti preposti, Iacp e Comune di Pesche, chiedo che il Prefetto o altre autorità accertino le responsabilità e si regolino di conseguenza”.

I ragazzi: assurdo far finta di niente, abbiamo il dovere di lottare per una società più giusta

Shoah, gli studenti non dimenticano

Incidente Due anziani in ospedale Incontro commovente con lo scrittore Oliver Lustig, vittima delle atrocità dei nazisti E’ salva per miracolo un’anziana coppia abruzzese che ieri mattina si è scontrata frontalmente con la propria vettura contro un mezzo pesante. L’incidente è avvenuto sulla s.s. 158, all’altezza del bivio di Montaquila, mentre i due viaggiavano in direzione Venafro. Violento l’impatto con un mezzo pesante che procedeva in senso opposto e che trasportava autovetture. La donna è riuscita ad uscire dall’auto da sola, mentre l’uomo è stato estratto dall’abitacolo dai Vigili del Fuoco di Isernia, che insieme ai Carabinieri e al 118 sono intervenuti sul posto. Illeso l’autista del mezzo, mentre i due sono stati trasportati al SS Rosario.

Giornata della Memoria: gli studenti del Liceo Scientifico E.Majorana di Isernia, del ITIS E.Fermi e dell’Istituto Comprensivo Galilei hanno incontrato Oliver Lustig, scrittore che ha dedicato la sua vita al racconto degli orrori della Shoah. A tal proposito, sono giunte alcune considerazioni da parte di uno studente.”Aver sentito dal vivo una testimonianza così importante e dettagliata ci commuove e ci lascia ancora una volta attoniti e disorientati di fronte a tanta crudeltà, ad un’atrocità che non possiamo confinare in un tempo remoto, nel medioevo o nella civiltà della notte dei tempi, perché è successa solo settant’anni fa, un tempo brevissi-

mo per la storia. Ricordare, fissare, conoscere quanto è accaduto, per ricostruire una memoria collettiva che non può e non deve essere perduta, acquista un particolare rilievo nella nostra epoca. Un’epoca in cui si tende a dire che non è stato, che se è stato è stato meno di quanto è stato, che non è accaduto, che non è successo, quasi a voler allontanare e a voler rimuovere un’atrocità che sembra non può appartenerci, a voler allontanare da noi una verità scomoda, feroce, inaccettabile o, peggio ancora, a voler tentare un inammissibile e ingiustificabile revisionismo storico, tanto subdolo quanto improbabile. È difficile accettare che la nostra grande

civiltà occidentale, quella di Aristotele e di Virgilio, quella delle umane lettere e della poesia, quella dell’arte e della filosofia sia approdata, appena set-

tant’anni fa, a tanta efferatezza. È difficile pensare che la nostra civile umanità, quella delle donazioni, delle adozioni a distanza, delle interminabili giornate di Telethon, delle serate di beneficenza, -che, se non altro, hanno il salvifico scopo di alleggerirci la coscienza- solo settant’anni fa, cremava gli ebrei uccisori di Cristo. Eppure, a guardar bene, ancora adesso, nella nostra epoca, nell’epoca dei diritti, del cosmopolitismo, della globalizzazione, del confronto e dell’intercultura, nell’epoca delle grandi e ridondanti parole che ci consolano dei fatti disattesi, continuiamo sistematicamente a disattendere a quei doveri necessari per realiz-

zare la sempre più utopica e sempre più blaterata condivisione dei diritti, in una società finalmente più equa e razionale, fondata sull’uguaglianza, sulla libertà, sulla solidarietà, sulla pace. Non possiamo non ricordare, non possiamo non sapere o, se sappiamo, far finta di non sapere e continuare a comportarci come se non sapessimo, cronicizzando quel modus vivendi che Milan Kundera profeticamente definiva l’insostenibile leggerezza dell’essere. Siamo l’ultima generazione che può godere di un incontro con un sopravvissuto ai campi di sterminio”. Cristiano, VA Geometri, ITS “E.FERMI” Isernia


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A Capracotta torna la neve. Il Comune ha ultimato l’opera di manutenzione e di collaudo sulle piste da sci

Monte Capraro, apertura vicina Questo fine settimana entreranno in funzione gli impianti di risalita CAPRACOTTA. Protebbe essere il fine settimana buono per l’apertura degli impianti sciistici di Monte Capraro. La tanta neve caduta negli ultimi giorni lascia ben sperare. E mentre gli operatori turistici incrociano le mani, l’amministrazione comunale fa sapere che le piste sono pronte. Si attende solo il via libera. Gli impianti sciistici di Monte Capraro dovevano aprire lo scorso 26 dicembre, ma la poca neve caduta in questi mesi ha fatto rimandare la tanto appesa apertura. Sono stati giorni di crisi per gli operatori turistici altomolisani. Anche se l’inverno è ancora lungo si comincia già a fare una prima conta dei danni.Oltre i gestori di alberghi e di agriturismi c’è da segnalare la crisi che sta investendo i maestri di sci e tutti coloro che lavoro sulle piste da fondo e da discesa di Capracotta. Una stagione partita nel peggiore dei modi con il ri-

schio concreto che la stazione sciistica scomparisse per sempre. L’esclusione dal Consorzio “Sviluppo della Montagna Molisana” che gestisce anche Campitello Matese avrebbe potuto far saltare la stagione inverna-

le. Intanto l’amministrazione comunale si sta muovendo anche per ospitare una gara di Coppa del mondo di sci nordico per il 2014. Nei giorni scorsi una delegazione capracottese, tra cui il

Sindaco di Capracotta, Antonio Monaco, il Presidente regionale della Fisi, il Presidente dello Sci Club ed altri appassionati di sci nordico si sono recati in Trentino, in Val di Fiemme, per assistere ad alcune gare di Coppa del Mondo di sci di fondo. La trasferta trentina, però, è servita principalmente ad instaurare importanti rapporti con i massimi esponenti della Federazione Internazionale dello Sci, e per capire se da parte della FIS c’è la reale disponibilità ad assegnare a Capracotta una gara di Coppa del Mondo. La delegazione, accompagnata dal consigliere nazionale della Fisi Pier Luigi Checchi, ha avuto modo di incontrare coloro i quali decidono sostanzialmente le sorti dello sci nordico internazionale, ricevendo alla fine risposte più che rassicuranti circa la possibilità di vedersi attribuire una gara di caratura mondiale. Capracotta, infatti, è molto conosciuta nell’ambito di questa disciplina sportiva, anche oltre i

confini nazionali. Anche per questo non è stata manifestata alcuna preclusione alla richiesta pervenuta dalla delegazione altomolisana. Tutti i referenti, nazionali ed internazionali, hanno tuttavia precisato e più volte ribadito, che la Fisi e la Fis pretendono ampie assicurazioni sulla perfetta riuscita dell’evento. Una simile manifestazione, infatti, non può avere falle, soprattutto sotto l’aspetto organizzativo perché coinvolge interessi notevoli: dalle reti televisive internazionali agli sponsor. Basta pensare che la gara disputatasi lo scorso 9 gennaio ha avuto circa 56 milioni di spettatori, in vari paesi del mondo, mentre quella del giorno successivo ha sfiorato i 100 milioni. “Occorrerà fare due passaggi molto importanti; acquisire l’assenso - ha spiegato nei giorni scorsi il sindaco Monaco - e la condivisione da parte delle istituzioni, prima tra tutte la Regione Molise, ed andare poi alla

ricerca di sponsor privati. Le istituzioni, qualora dovessero condividere il progetto, dovranno assumere l’impegno di realizzare le necessarie infrastrutture; gli sponsor dovranno invece valutare la bontà dell’iniziativa per promuovere al meglio le proprie aziende in ambito nazionale ed internazionale.

esclusione, la visita di sopralluogo da parte del Legale Rappresentante o Direttore Tecnico”. A breve, dunque, sarà risolto una volta per tutte il problema relativo al cimitero principale di Agnone. Cimitero salito alla ribalta della cronaca per il presunto degrado in cui verserebbe la struttura. Ad Agnone, inol-

tre, c’è la problematica relativa alla carenza di loculi. Il Comuna ha deciso di ampliare e di migliorare il camposanto attraverso un project financing. Questo significa che il cimitero sarà realizzato da una ditta privata (che vincerà la gara d’appalto) e sarà la stessa ditta che si occuperà della gestione della struttura cimiteriale.

Antonio Monaco

Pubblicato il bando di gara per la ristrutturazione del camposanto

Cimitero costruito dai privati La ditta pagherà i lavori ma in cambio gestirà la struttura AGNONE. Publlicato il bando di gara per l’esecuzione in Project Financing dei Lavori di costruzione dell’Ampliamento e Completamento del Cimitero Capoluogo. Project financing che prevede l’affidamento in concessione “della costruzione dell’Ampliamento e Completamento del Cimitero Capoluogo e comprendente la progettazione Definitiva ed Esecutiva, nonché di gestione economica e funzionale del serizio cimiteriale, sulla base della Proposta della Ditta Sammartino Costruzioni Srl. La ditta vincitrice potrà gestire il cimitero per un massimo di quindici anni, come meglio specificato negli atti di pro-

getto. Il valore stimato dell’investimento e di 3 milioni e 876mila euro (comprensivo delle spese di direzione lavori, delle spese generali e della proposta). Il costo per la realizzazione dell’opera ammonta a 2 milioni e 600mila euro suddivisi in 2.542.900 quale importo dei lavori e 35mila euro per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso. Le spese per la progettazione definitiva ed esecutiva e per la direzione lavori ammontano a 193.680 euro ed ,00 (IVA esclusa), oltre ad 511. 900, euro di spese generali e 65mila euro quali oneri finanziari .La Concessione prevede la realizzazione dell’intervento con risorse

Gelsomino De Vita totalmente a carico del concessionario aggiudicatario e di gestire funzionalmente e di sfruttare economicamente tutti i lavori senza oneri da parte dell’Amministrazione Comunale. Il contratto prevede, inoltre, l’affidamento di concessione di progettazione e costruzione del-

l’ampliamento e completamento del Cimitero Capoluogo, nonché la gestione economica e funzionale del Servizio Cimiteriale; una durata della concessione non superiore ad anni 15 (quindici). Vincerà la gara d’appalto la ditta che presenterà l’offerta economicamente più vantaggiosa. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è stato fissato per il prossimo 30 aprile alle ore 12, presso il Municipio di Agnone. “Stante la particolarità dell’intervento - si legge nel bando di gara pubblicato anche sul sito internet del Comune di Agnone -, è obbligatoria, pena

Approvati i progetti del Pit Alto Molise L’agenzia Sfide chiede fondi alla Regione

Il Pit “Alto Molise Mainarde e Valle del Volturno” entra nella fase negoziale,

accolti con soddisfazione i progetti di Sfide. L’Agenzia di Sviluppo Loca-

le della provincia di Isernia ha superato ampiamente la soglia di qualità richiesta per l’approvazione dei Pit e dunque partirà a breve la fase negoziale per la progettazione territoriale 2007-2013. Proprio l’attività di analisi, già svolta nei mesi scorsi dal Nucleo regionale e finalizzata alla verifica della qualità e della fattibilità del Pit, nonché del livello di progettazione e cantierabilità, ha avuto esiti molto positivi per il Pit candidato dal-

l’Agenzia Sfide che, in sede di partenariato, aveva deciso di presentare i due Progetti Integrati Territoriali “Alto Molise” e “Mainarde e Valle del Volturno”, in un’unica candidatura, consegnando così una comune matrice strategica per le due aree eleggibili. L’Agenzia, unità tecnica, ente capofila e soggetto responsabile del Pit unico, ha dunque proceduto ad un’integrazione delle due proposte, scelta che è risultata vincente.

Dopo l’esito positivo emerso da questa fase di valutazione, il Nucleo regionale, l’Assessorato alla Programmazione, con il coinvolgimento dell’Unità di raccordo regionale e insieme all’Agenzia di Sviluppo Locale Sfide condivideranno eventuali variazioni ed integrazioni al progetto presentato. Sulla base del Rapporto del Nucleo, che sarà reso pubblico nei prossimi giorni, seguirà un’ intensa fase di concertazione tra l’Amministrazione regionale e

Sfide per giungere alla sottoscrizione dell’Accordo di Programma. Il Pit ed il relativo Accordo di programma saranno poi approvati dalla Giunta regionale su proposta del Presidente. I progetti presentati riguardano essenzialmente il settore turistico. Realizzare una serie di opere collegate tra loro che possano attrarre i visitatori provenienti da fuori regione.

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Hanno puntato un taglierino alla gola del direttore, ma una pattuglia dei carabinieri li ha costretti alla fuga

Banca inaugurata dai rapinatori Assalto alla Bls il giorno prima dell’apertura ufficiale al pubblico: colpo fallito Ambiscono ad entrare nel Giunness dei primati i tre rapinatori che ieri pomeriggio hanno tentato l’assalto alla Banca popolare di Lanciano e Sulmona: hanno tentato il colpo (fallito) il giorno prima dell’inaugurazione, in programma in giornata. I soldi in cassa già c’erano, ma una pattuglia dei carabinieri di passaggio li ha costretti a fuggire. I tre, come detto, sono entrati in azione nel primo pomeriggio di ieri nella filiale della Bls, posta in via Campania. All’interno dell’istituto di credito in quel momento c’erano il direttore e un paio di impiegati. Stavano sistemando le ultime cose in attesa del taglio del nastro. In qualche modo i malviventi sono riusciti ad entrare. Uno di loro ha puntato un taglierino alla gola del direttore per costringerlo a farsi consegnare i soldi. Ma un attimo dopo lo ha lasciato e se n’è scappato insieme ai complici: probabilmente un palo li ha avvisati che stava arrivando una

Ieri sera incontro in Comune

Proposta di Santilli per evitare la chiusura del Santissimo Rosario

In alto: la banca presa di mira dai rapinatori; a destra i carabinieri rilevano le impronte pattuglia dei carabinieri. I tre sono scappati a piedi, facendo perdere le proprie tracce. Forse il palo li stava aspettando in macchina in una zona tranquilla, forse nei pressi del quadrivio di via Colonia Giulia. Da lì si può prendere qualunque direzione e quindi si può “sparire” con relativa facilità. Del-

l’episodio si stanno occupando i carabinieri del comando provinciale di Isernia e della comapgnia di Venafro: gli investigatori hanno rilevato alcune impronte digitali.Grazie al sistema di videosorveglianza sono riusciti a ricostruire il volto di uno die rapinatori. Gli altri due, infatti, si erano

coperti la faccia con una sciarpa e un berretto. I carabinieri hanno istitutio posti di blocco in tutta la zona. Ma dei fuggitivi nessuna traccia. In serata sarebbero state fermate tre persone. Ma a quanto pare non erano loro i responsabili della tentata rapina alla banca ancora da inaugurare.

Toccante cerimonia in Prefettura. I familiari ringraziano D’Agostino e Scarabeo

Una medaglia per Pasquale Consegnata al padre del giovane morto per salvare un automobilista Ieri mattina, nell’ambito della commemorazione della Giornata della Memoria, si è svolta in Prefettura ad Isernia la cerimonia con cui il prefetto D’Agostino ha consegnato la medaglia al merito civile alla memoria di Pasquale Pompeo, deceduto per aiutare un automobilista che aveva fatto incidente sull’autostrada. La famiglia Pompeo ha voluto ringraziare con una lettera il Prefetto D’Agostino e il consigliere regionale Massimiliano Scarabeo per l’ottenimento di questo riconoscimento. “Tutti noi che l’abbiamo amato in vita, - scrivono i familiari di Pompeo - abbiamo sempre creduto che quel gesto che gli è costata la vita,

La famiglia Pompeo con il consigliere Scarabeo nel fiore della sua gioventù, do- la tragica sera, è stata per tutti veva rappresentare un esempio noi un’emozione enorme riceper tanti altri, un sano e giusto vere questa medaglia, con cui modello per chi crede nei valori viene riconosciuta la passione di solidarietà cristiana della no- nella vita e nel prossimo che anistra società. Oggi, a distanza di mava il nostro Pasquale. Quepoco più di dodici anni da quel- sto riconoscimento ci aiuta ad

“Non rispettano gli impegni presi” Licenziamenti al Carsic La Uil annuncia battaglia Sembrava tutto risolto per la vertenza Carsic di Venafro che ha visto il passaggio dell’appalto di pulizia alla società Domina Cooperativa sociale, subentrata alla Luxia srl. A dare notizia di come si sono messe le cose, Pasquale Guarracino della UILTUCS. “La vicenda sembrava vicina ad una svolta quando, nel corso della riunione presso la Prefettura, la società si era impegnata formalmente a fornire il carteggio necessario nonché a convocare nell’arco di una settimana una assemblea dei soci della cooperativa per le necessarie deliberazioni. Ma dopo ben due settimane dal citato incontro, la società Domina Cooperativa, perseverando nell’atteggiamento ostruzionistico e non collaborativo che ha caratterizzato il comportamento dell’azienda in tutta la vicenda, ancora non fornisce alcun riscontro”. Intanto cinque lavoratrici sono finite in mezzo alla strada e non sanno se riusciranno a riavere il loro posto di lavoro. M.F.

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accettare il triste destino, e, nel dolore, sentirci orgogliosi di quello che ha fatto. Per questo ringraziamo il Prefetto D’Agostino per il prezioso contributo che ha permesso al nostro caro Pasquale di ottenere questa medaglia alla memoria. Un particolare ringraziamento va al consigliere regionale Massimiliano Scarabeo che, già da diverso tempo si è interessato alla questione, e concretamente ha operato affinché noi tutti potessimo essere qui in questa giornata particolare per la Storia, e che da oggi lo sarà anche per la storia della nostra famiglia, e di quanti hanno conosciuto e apprezzato lo spirito e l’allegria che animava il nostro Pasquale”.

di Marco Fusco Si rincorrono le voci, si fanno riunioni (una ce n’è stata ieri sera in Comune) per tentare di capire meglio cosa ci sia scritto nelle carte del subcommissario Mastrobuono sul Ss Rosario. Tra gli operatori del nosocomio cittadino la tensione è altissima e il clima in città è pesantissimo. Nella giornata di ieri il capogruppo di maggioranza al Comune di Venafro, Raimondo Santilli ha presentato una proposta di delibera di consiglio comunale. Santilli, che presta servizio come medico chirurgo proprio al Santissimo Rosario, chiede “al commissario ad acta alla Sanità , Michele Iorio, Presidente della giunta regionale, che l’Ospedale di Venafro non solo venga salvaguardato nella totalità dei suoi attuali reparti, ma che soprattutto venga distaccato da quello di Isernia in modo che con le sue sole forze possa continuare ad andare avanti. Questo per la consapevolezza che il SS.Rosario è l’unico ospedale regionale a poter vantare un se pur minimo saldo attivo.” Raimondo Santilli, poi, rispondendo alle polemiche politiche di questi giorni ricorda che “il Sindaco Cotugno e la maggioranza che lo sostiene non intendono venir meno alle promesse fatte in campagna elettorale sull’ospedale cittadino. Non è il tempo di dare il campo alle strumentalizzazioni politiche, proprio nel momento in cui il sub commissario Mastrobuono ci ha presentato la sua proposta per l’assetto futuro del SS.Rosario che di fatto sancisce la scomparsa dell’ospedale e addirittura in un passaggio sibillino prospetta anche il ricorso a strutture private limitrofe! (leggasi riabilitazione ). L’amministrazione Cotugno - conclude Santilli - ha sempre avuto nella sua agenda al primo posto il problema dell’ospedale; è perfettamente consapevole che da ciò dipendono le sue sorti future perché la cancellazione dell’ospedale rappresenterebbe la sua più cocente sconfitta.” Ma a Venafro in tanti sono consapevoli che non tutto può essere conservato al nosocomio cittadino. Lo ha ribadito, tra l’altro, il consigliere regionale Mario Pietracupa che ha sottolineato che “si deve puntare sulla integrazione dei servizi con le altre strutture presenti sul territorio e che per l’Ospedale di Venafro occorrerà puntare su alcune eccellenze”. Come ad esempio, il reparto di ortopedia e traumatologia, fiore all’occhiello delle strutture ospedaliere della provincia di Isernia. “Dire che non si deve toccare nulla.- ci dichiarano alcuni operatori sanitari di Venafro- significa fare solo esercizio retorico e offrire il fianco a inutili strumentalizzazioni politiche. Bisogna guardare in faccia alla realtà e tagliare tutto ciò che deve essere tagliato anche presso il Santissimo Rosario, salvaguardando quello che funziona.”

Elezioni comunali a Pozzilli In campo i consiglieri provinciali di Tonino Atella Amministrative a Pozzilli, un’idea circola con maggiore insistenza negli ambienti politici locali. Il rinnovo del locale consiglio comunale, secondo il parere di molti, lo determineranno i candidati locali alle ultime provinciali, ricordando che per quell’appuntamento Pozzilli ebbe oltre una decina di candidati! Così come saranno decisivi gli assessori e i consiglieri comunali uscenti, a prescindere dalla loro attuale appartenen-

za a maggioranza o minoranza municipale. Non saranno cioè i

candidati sindaci a far pendere l’ago della bilancia elettorale in un verso o nell’altro, ossia non saranno il sindaco uscente Paolo Passarelli, l’omonima e non parente Stefania Passarelli e la new entry Guido Ferri a decidere l’assetto futuro dell’ente locale, quanto i candidati di Pozzilli eletti e non eletti alle ultime provinciali e coloro che siedono nell’assise civica uscente. Determineranno cioè il nuovo assetto municipale i vari Nicandro Tasso, Biello, Pasqua-

le Penserino, Alessandro Melone, Matteo, Fausto Pompeo, Francesco Di Zazzo ect., ossia i candidati eletti e non alle ultime provinciali. Come pure saranno decisivi gli atteggiamenti di quanti siedono oggi nel consiglio comunale, a cominciare dall’ex vice sindaco Antonio Franchitti, di recente sostituito da Alessandro Melone. Come pure saranno importanti le posizioni che assumeranno i vari assessori e consiglieri municipali uscenti.


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ANNO XIII - N. 27

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In queste ore l’Adc farà sapere se convergerà nel centrodestra, ma l’ex sindaco appoggia il ‘prescelto’

Montano si ‘avvicina’ a Di Brino Sembrerebbe che Campopiano si stia accordando con Di Giandomenico

Antonio Di Brino di Sonia Fasulo Sulla nomina di Antonio Di Brino interviene il vice coordinatore regionale del Pdl Pierluigi Lepore: “Considero l’investitura di Di Brino a candidato sindaco del comune di Termoli per il Popolo della Libertà un’ottima scelta dal punto di vista politico che dal punto di vista amministrativo. Una scelta responsabile caduta su un esponente di primo piano del partito che nel corso degli anni ha continuato,

con coerenza un impegno politico al servizio della propria città e che è stato, recentemente, al pari dell’intero gruppo consiliare di opposizione alla giunta Greco”. L’ex consigliere d’opposizione ha davvero messo d’accordo tutti i componenti del Pdl. Ancora incerti invece sono gli esponenti dell’Adc, Alleanza di Centro ed Udc. “Personalmente mi sento vicino alle linee intraprese dal centrodestra. Certo bisognerà aspettare la risposta di tutto il partito. Preferisco rafforzare la coesione che si è creata nel tempo per questo, per quanto mi riguarda sarei ben lieto di appoggiare Antonio Di Brino”. Queste le dichiarazioni di Alberto Montano, Adc e già sindaco di Termoli. Il nome di Di Brino quindi potrebbe far convergere tutta la coalizione del centrodestra. “Ecco allora che sento di condividere pienamente la scelta di Antonio Di Brino, una scel-

ta di coerenza e di merito, una scelta che ho condiviso sin dalle prime ore e ritengo possa contribuire non solo a rilanciare e ridisegnare il ruolo di Termoli – aggiunge Lepore – ma possa essere importante anche per far ripartire una nuova fase nei rapporti della città con gli altri soggetti istituzionali che è imprescindibile per lo sviluppo di una città”. Quindi, facendo un breve resoconto, il centrodestra, dopo non poche discussioni, potrebbe essere coeso nei confronti di Di Brino. In queste ore l’Adc e l’Udc dovrebbe esprimersi in merito alla coalizione. Di sicuro Oreste Campopiano non appoggerà il ‘prescelto’ del Pdl ma, come avevamo più volte annunciato, si presenterà come ‘papabile’ sindaco. Le indiscrezioni lo vedono avvicinarsi a Di Giandomenico. Che non stiano pensando ad un accordo? Alcuni esperti in politica hanno ipotizzato lo scontro finale: Di Brino contro Di Giandomenico. Da non sottovalutare il candidato

del centrosinistra. Ma come sempre l’unico giudice imparziale è il popolo sovrano che il 29 marzo eleggerà il sindaco di Termoli. Quindi, per quante coalizioni, gruppi o liste civiche possano nascere solo il cittadino avrà l’ultima parola. In questi giorni inizierà la campagna elettorale che di sicuro sarà serrata. Quindi il termolese si troverà, ancora una volta, di fronte alla parola più ripetuta degli ultimi 5 anni: ‘votami’.

Alberto Montano Adc

La Procura di Larino ha emesso il decreto di espulsione Il Nas sequestra Fermati sei clandestini 13 chili sull’autostrada A14 di insaccati MONTENERO DI BISACCIA. Tredici kg di insaccati impro-priamente frazionati e non eti-chettati, del valore di circa duecento euro. Questa l’entità di un sequestro effettuato dai Carabinieri nel Nas nel corso di un’ispezione igienico-sanitaria in un supermercato sito in viale Europa. Il controllo rientra in una più ampia operazione condotta dal Nas di Campobasso nei giorni scorsi e che ha inte-ressato diverse attività in vari centri della regione.

CAMPOMARINO. Camminavano tranquilli sul ciglio della strada quando sono stati avvistati da una pattuglia della Polizia Autostradale di Vasto. Probabilmente, subito dopo essere scesi da un tir nella tarda serata di martedì, i sei clandestini (tre di origine irachena e gli altri afgani), tutti maggiorenni, stavano percorrendo la carreggiata nord del chilometro 488 dell’autostrada A14 in cerca di un luogo dove passare la notte. Sulla loro strada, invece, hanno incontrato le forze dell’ordine. Immediato il loro trasferimento al commissariato di Termoli per le

foto segnaletiche. Dopo la loro identificazione, da cui è risultato che erano sprovvisti di permesso di soggiorno, sono stati accompagnati al comando di Vasto, dove sono stati rifocillati dagli uomini della Protezione Civile Valtrigno. Le forze dell’ordine hanno inoltre provveduto a segnalare i clandestini alla Procura di Larino che ha emesso il decreto di espulsione. Avran-

no cinque giorni per lasciare l’Italia e tornare nel loro paese natio. C.V.

Leva: “E’ stato un incontro positivo”

Monaco e Fabrizio I primi nomi del Pd “E’ stato un incontro positivo”. Queste le dichiarazioni di Danilo Leva segretario regionale del Pd. Dalla riunione ‘accesa’ che si è tenuta martedì sera all’hotel Meridiano sono stati fatti molti nomi da presentare per le primarie. Tra tutti ‘spicca’ quello di Filippo Monaco seguito da Ettore Fabrizio. All’incirca 60 persone tra cui molti volti noti del Partito democratico molisano e dell’ex amministrazione Greco come Di Blasio, Di Francia, Giuditta e Scurti. Leva: “Stiamo seguendo le linee politiche regionali del Partito. Ci sono altri nomi che non sono stati fatti alla riunione di martedì che verranno resi noti per le primarie del 14 febbraio”. Il Pd sembrerebbe unito, ma i rapporti con l’Idv sono ancora ostili. Il partito di Di Pietro vorrebbe ricandidare l’ex sindaco Vincenzo Greco. Proprio su questa decisione ci sono molti dubbi ed incertezze da parte dei sostenitori delle sinistre. Lo stesso notaio continua a rimanere nel silenzio riflettendo sulle azioni da intraprendere. Per il momento i più ‘quotati’ che potrebbero riportare la ‘pace’ nel centrosinistra sembrerebbero Monaco e Fabrizio, ma ancora nulla è Danilo Leva certo. Una vera in una riunione del Pd spaccatura che si va ad ampliare con l’uscita dal Partito democratico di Antonio D’Ambrosio che ha deciso di ‘scendere in campo’ con una sua lista civica. A giorni saranno delineati il nome e tutti i candidati disposti ad appoggiarlo. Laura Venittelli è tra questi, ma le indiscrezioni vedono anche Vincenzo Criniti che per il momento nega la notizia. Mancano poco più di 15 giorni alle primarie del Pd ed i nomi non sono ancora noti. Una vera ‘corsa’ contro il tempo è ciò che spetta al centrosinistra, che di sicuro non sdegna una coalizione con l’Italia dei Valori. Alcune indiscrezioni pensano che Monaco sia l’uomo di entrambi gli schieramenti. Per il momento ‘regna’ il silenzio. Strategia politica o solo confusione? Basterà aspettare ancora pochi giorni per capire realmente le linee politiche del centrosinistra ed il loro ‘prescelto’. Per il momento molti cittadini attendono con ansia un nome. S.F.

Di Pietro e Bersani Maresciallo Giannino a processo, Sentenza prevista il ventiquattro marzo in accordo per Termoli Rinviata al 24 marzo l’udienza cruciale del processo a carico del maresciallo dei carabi-

nieri di Termoli. Lo hanno deciso i giudici del Tribunale di Larino in seguito alla dichiara-

Tribunale di Larino

ta volontà dell’avvocato della difesa Joe Mileto di aderire alla protesta proclamata dall’unione delle camere penali per il 27, 28 e 29 di gennaio. Nella giornata di ieri avrebbe dovuto testimoniare tutto l’apparato dei carabinieri di Termoli che era venuto a conoscenza del presunto reato commesso dal maresciallo Giannino. Arrestato nel luglio scorso per aver trattenuto nella sua abitazione armi che dovevano essere smaltite perché oggetto di sequestro. Tra i testimoni ci doveva essere anche il maggio-

re dei carabinieri di Termoli Fabio Muscatelli. Ora tutto l’impianto dell’udienza è rinviato al 24 marzo. Dopo la chiusura della fase testimoniale si arriverà alla discussione delle parti. Nella stessa data, con molta probabilità si arriverà anche alla sentenza. V.P.

In aula ci sarà Muscatelli

All’indomani dell’alleanza stretta tra il leader del Pd, Pierluigi Bersani e il presidente Idv, Antonio Di Pietro, l’Italia dei Valori del Molise si dichiara molto soddisfatta per il segnale forte che arriva dalla politica nazionale. Prendendo spunto da questo importante avvenimento, l’IdV regionale rilancia l’alleanza sul territorio e invita il Pd molisano a seguire le indicazioni che arrivano da Roma. “E’ sull’accordo dei due leaders nazionali che deve basarsi la nostra politica – si legge nella nota Idv - anche in vista delle amministrative di Termoli e delle prossime regionali. Bisogna ricreare le condizioni per un’alleanza politica di tutte le forze del centrosinistra che si forte. L’accordo tra Bersani e Di Pietro rappresenta un esempio da seguire, rappresenta l’opportunità di costruire il futuro del centro sinistra e di questa regione”. Un accordo, quindi, che potrebbe far delineare i possibili candidati delle sinistre alle elezioni amministrative di Termoli. Dai partiti però nessuno vuole esprimersi in merito, ma le indiscrezioni continuano a vedere come il possibile ‘collante’ ancora Filippo Monaco.

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Giovedì 28 gennaio 2010

L’edificio sorge in via Torino ed avrebbe dovuto ospitare il corpo della Forestale. Cancelli ancora chiusi

Il mistero della caserma mai aperta Non c’è insegna, le finestre sono sbarrate, ma i lavori sono terminati da anni di Valentina Cocco Lavori terminati e cancelli chiusi nella caserma in via Torino. Forse non tutti sanno che sul colle sito nella periferia della città, si affaccia un grande edificio di colore giallo, ormai ultimato da anni, che avrebbe dovuto ospitare gli uomini della forestale. Ma così non è stato: l’edificio di tre piani si tro-

va in balia del tempo che scorre inevitabile. “E’ una situazione surreale. Tutto è pronto e funzionale ma il personale non si è mai visto. Sono anni che lo stabile è concluso, ma non c’è mai entrato nessuno. I lavori sono finiti nel 2004-2005, ma i cancelli sono rimasti inesorabilmente chiusi”, come ammettono i residenti. A diversi anni

dall’ultimazione dei lavori, i cancelli dello stabile non si sono mai aperti. Guardando attentamente al di là del cancello, si scorge anche un’area dedicata al verde: numerosi alberi, pali della luce che contornano il palazzo, un corridoio in mattoni che accompagna i visitatori dal cancello fino alla porta principale ed un altro ingres-

so per le automobili. Con tutta probabilità c’è anche una rimessa per le vetture. Ma come mai l’edificio resta chiuso e a chi avrebbe dovuto ospitare? Non c’è un’insegna, sul campanello non compare alcun nome e le finestre sono sbarrate da quando l’impresa costruttrice è andata via. Gli interrogativi restano aperti.

L’edificio mai aperto I cancelli chiusi

Il sindaco di San Giacomo degli Schiavoni Antonio Galasso risponde al consigliere provinciale Vincenzo Di Narzo. “Apprendo dalla stampa di un interessamento del consigliere provinciale Di Narzo circa un finanziamento per la realizzazione del nuovo plesso scolastico di San Giacomo. Non sono solito replicare alle nefandezze che di tanto in tanto il consigliere provinciale Di Narzo pubblica sugli organi di stampa, ma siccome sull’argomento trattato, appunto la situazione dell’edificio scolastico ‘Benedetto Croce’, l’amministrazione comunale ha già posto in essere le doverose azioni per assicurare il finanziamento da parte della Regione Molise per la realizzazione della nuova scuola ed avendo già avuto rassicurazione al riguardo dal presidente della Regione Michele Iorio, sembra davvero paradossale che oggi, Di Narzo, faccia sua la richiesta dell’amministrazione ed addirittura rivolga egli,

Ondata di maltempo sulla costa, regolari i collegamenti con le Tremiti Vento di tempesta e mare in burrasca, la costa Molisana si piega al cattivo tempo. Le forti raffiche di nord-ovest hanno portato con se violente scariche di pioggia su tutto il litorale termolese. Tombini stracolmi d’acqua e bidoni per la raccolta differenziata sparsi per la città, hanno reso difficoltoso il transito veicolare. Anche per i pedoni non è stato facile raggiungere le loro mete a piedi. Se da una parte c’era il cattivo tempo che li ostacolava, dall’altra c’erano gli automobilisti che, imperterriti, hanno parcheggiato sulle strisce pedonali e non hanno dato precedenza alle persone in difficoltà. Nonostante il forte vento di maestrale, i collegamenti con le Isole Tremiti non sono stati sospesi ed i pescherecci hanno preso regolarmente il mare. Nei prossimi giorni è previsto ancora forte La costa termolese vento e freddo, ma con in balia del maltempo qualche schiarita. La primavera sembra non giungere mai, ma tra una scarica di pioggia ed una di nevischio si spera che un giorno, i raggi del sole possano rompere la coltre di nuvole che sovrasta la coT.M. sta molisana.

Il sindaco Galasso risponde al consigliere Di Narzo

Tantissimi auguri “Non ha mai manifestato di buon compleanno la sua disponibilità a collaborare” adAngelo Ciavarella che sino ad ora si è disinteressato della vicenda, al Sindaco, un accorato appello per risolvere la delicata questione. Giova evidenziare, comunque, che il consigliere provinciale, a parte le battute giornalistiche, non ha mai manifestato la sua disponibilità a collaborare con il Comune di San Giacomo, non solo con riguardo alla situazione della ‘Benedetto Croce’, ma in generale per ogni altra questione anche di stretta competenza della Provincia di Campobasso, con particolare riguardo ai problemi della viabilità. Ed infatti si preoccupi piuttosto il consigliere provinciale, eletto soprattutto con i voti dei sangiacomesi, delle fatiscenti condizioni in

cui versa la provinciale 168, nel tratto tra Termoli e San Giacomo. Tale importante arteria stradale è ormai lasciata all’incuria più totale proprio dalla Provincia di Campobasso, con un’aggravante per Di Narzo che presiede proprio la commissione Lavori Pubblici e percorre ogni giorno la detta strada, anche se, a quanto pare, non si è mai accorto delle condizioni in cui versa. Solo nella giornata del 26 gennaio infatti, ben sei automobilisti hanno perso il controllo della propria autovettura, causa le condizioni del manto stradale viscido e pericolosissimo. Pertanto è il sottoscritto sindaco di San Giacomo degli Schiavoni che rivol-

ge un ulteriore appello alla Provincia di Campobasso, come già fatto negli anni precedenti, durante il mio mandato, in particolare nell’anno 2004, nel 2007 e, da ultimo, di recente, con nota del 22 aprile 2009, con specifica richiesta di messa in sicurezza della Provinciale ‘Adriatica’. Purtroppo, però, tutte le accorate richieste del Comune di San Giacomo non sono mai state prese in considerazione dalla Provincia di Campobasso. L’interessamento mostrato da Di Narzo mi sembra, quindi, più propaganda elettorale che reale e concreta manifestazione di volontà per risolvere i problemi della nostra comunità”.

Sempre giovane, pronto al confronto, disponibile ed amorevole nonostante le insidie che la vita ti ha posto davanti. Regali sorrisi a chiunque incontri sulla tua strada, pronto ad una carezza se ti viene chiesta. Il tuo nome rispecchia in pieno ciò che tu rappresenti per tutta la tua famiglia: un Angelo. Certo gli anni passano anche per te, ma il tuo spirito resta sempre quello di un ragazzino cresciuto in campagna che si è fatto strada da solo nella società. Chiederti di restare come sei è scontato; noi ti chiediamo soltanto di amarci ogni giorno come ti amiamo noi. Solo la tua presenza riempie i nostri animi, la tua voce il nostro cuore. Hai burlato anche la sorte, rimettendoti da una delicata operazione in pochi giorni. Per questo e molti altri motivi tutta la tua famiglia vuole augurarti buon compleanno. Ti vogliamo bene Patrizia e tua figlia Serena. Tanti auguri anche dal ‘Quotidiano del Molise’.


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Campomarino. Il ricorso al Tar della lista ‘Impegno Comune’ rigettato nella tarda serata di ieri

La Giunta comunale resta al suo posto Per i diciotto ricorrenti resta solo la via dell’appello al Consiglio di Stato di Viviana Pizzi CAMPOMARINO. L’amministrazione comunale guidata da Gianfranco Cammilleri resta in sella. Lo ha deciso con una sentenza emessa nella tarda serata di ieri il Tribunale amministrativo regionale. Che ha respinto il ricorso elettorale presentato dalla lista “Impegno Comune” capeggiata dall’ex primo cittadino Marcello Cate-

na. E firmato da diciotto cittadini elettori tra i quali Ivana Silvestri, moglie dello stesso Marcello Catena. L’amministrazione quindi potrà continuare a governare nella piccola cittadina adriatica. In mattinata la discussione sul ricorso poteva essere rinviata. Ma all’istanza dell’avvocato del Comune Enrico Follieri si è opposta la controparte rappresentata dall’av-

Il comune Campomarino

vocato Tonino Martino. Chiedendo che la discussione venisse svolta nell’immediatezza. Il collegio dei giudici del tribunale amministrativo, dopo una breve riunione in camera di consiglio, ha valutato l’entità dell’impedimento dell’avvocato del comune ed ha deciso di accogliere l’istanza dell’avvocato Martino. Ma, per dare tempo alla controparte di arrivare in tribunale a Campobasso da Foggia, la discussione del caso è slittata al primo pomeriggio di ieri. Il botta e risposta tra i due legali è durato circa un’ora. In venti minuti la discussione dell’avvocato pugliese. Nei quali ha illustrato punto per punto i motivi per i quali il ricorso non doveva essere accolto. Sottolineando che per come era stato presentato risultava essere anche illegittimo. In quaranta minuti si è invece risolto l’intervento dell’avvocato Tonino Martino. Il quale ha ripreso il ricorso e lo ha illustrato nei minimi parti-

colari. Sottolineando che le elezioni del 6 e 7 giugno dovevano essere annullate per due ordini di motivi. Il primo è riferito all’ineleggibilità del candidato sindaco Vito D’Aprile che aveva presentato la lista “Campomarino democratica”. Il secondo era relativo alle firme con le quali era stata presentata la lista di Gianfranco Cammilleri. Alcune non sarebbero state regolari. Ora l’avvocato ricorrente attende di conoscere le motivazioni che hanno portato a questo tipo di sentenza. L’unica strada possibile per far valere le proprie ragioni resta ora il ricorso al Consiglio di Stato. Intanto l’amministrazione comunale di Campomarino è salva. E’ stato scongiurato, almeno per il momento, il pericolo del commissariamento. Il secondo comune della costa molisana continuerà ad avere il suo sindaco. E con esso la speranza di avere ancora una volta la possibilità di diventare un paese turistico competitivo.

Mafalda. Lo ha deciso il Tar

Rinviato il ricorso contro le biomasse MAFALDA. Ha subito un altro rinvio il ricorso contro la costruzione della centrale a biomasse. La discussione, in programma ieri presso il Tribunale amministrativo di Campobasso, è stata infatti aggiornata al 24 marzo. In tale data si saprà il destino dell’impianto da 12 mw che tanto ha fatto discutere nel centro bassomolisano, oggetto di campagna elettorale, di ricorsi al Tar e della nascita di un comitato ad hoc. Il Tar

L’evento organizzato a Montenero di Bisaccia Il comune si conferma pronto alle sfide del futuro

Impianto fotovoltaico, Musica popolare ed allegria tra gli anziani di villa Santa Maria Montenero è all’avanguardia MONTENERO DI BISACCIA. Un pomeriggio all’insegna della musica popolare e dell’allegria tra gli anziani della casa di riposo. L’evento si è tenuto venerdì scorso presso il centro di accoglienza Villa Santa Maria ed è stato organizzato dalle associazioni Bisaccia, Unitalsi e il gruppo della Madonnina. Dopo il saluto del presidente di Bisaccia Leo Benedetto, si sono esibiti i musicisti Pasqualino Di Vincenzo (organetto), Bruno De Risio (chitarra) e Antonio Perazzelli (mandolino). A seguire agli anziani è stato offerto un rinfresco. “I loro sorrisi, la cortesia e la cordialità dimostrata dalle suore e dai volontari, il clima sereno e

disteso, hanno generato emozioni forti e profonde, che rimarranno indelebili nei nostri cuori”. Questo il commento in una nota di Bisaccia, il cui obiettivo è anche di “coinvol-

gere altre associazioni o altri artisti ‘fai da te’, che con un piccolo gesto, una piccola oretta del loro tempo, rendono immensamente felici gli anziani di Villa Santa Maria”.

Gli anziani del centro

MONTENERO DI BISACCIA. “Il nostro comune si conferma ancora una volta come avanguardia rispetto alle sfide del futuro”. Questo il commento del consigliere comunale e regionale Mauro Natalini dopo l’inaugurazione di sabato scorso, che ha visto nascere a Montenero il più grande parco fotovoltaico della regione. Quello di Pozzo Sterparo, infatti, con i suoi 2,7 mw di potenza è in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di circa mille famiglie. Secondo Natalini si davanti a una di quelle “sfide che vanno affrontate e vinte, perché fondamentali alla tutela dell’ambiente, alla creazione di vera economia e lavoro in settori produttivi di innovazione”. Ma al tempo stesso l’impianto è “un forte no alla sciagurata ipotesi di realizzazione di centrali nucleari, nonché l’alternativa al no che dicemmo alla centrale turbogas in contrada Padula”. Inoltre, continua l’esponente di Sinistra e libertà, “l’impianto fotovoltaico di Montenero, di

rilevanza regionale e nazionale, conferma ancora una volta quanto da me sostenuto in merito alle capacità imprenditoriali e professionali che la nostra comunità è in grado di mettere in campo. In effetti, rappresenta non solo innovazione nel modo di produrre energia, ma anche nella capacità di mettere insieme diverse forze imprenditoriali locali, raggiungendo così la forza necessaria per la realizzazione della struttura con l’impiego di numerosi lavoratori, in gran parte giovani del nostro comune”. Le maestranze che sotto forma di consorzio hanno lavorato al parco fotovoltaico, secondo Natalini, “hanno acquisito una forte professionalità in un settore innovativo che permetterà loro di proporsi su un mercato più ampio”. Per questo, conclude il consigliere regionale, l’impianto rappresenta “una scelta e una modalità di sviluppo da perseguire con determinazione in futuro e nei diversi settori”. R.d’A.


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Prorogati fino a metà febbraio i termini per la presentazione della progettazione nei Comuni del cratere

Pai, il futuro del territorio Investiti trenta milioni di euro per il rilancio socio-economico dell’area E’ stata prorogata la scadenza dei termini per la presentazione alla Regione Molise della progettazione preliminare relativa ai Progetti Aree Interne (PAI) che riguarda i comuni appartenenti alla cosiddetta area del cratere sismico. Le amministrazioni dei singoli comuni, tra cui Larino che, come è noto, è stato individuato soggetto capofila nell’ambito del cratere, potranno quindi ulteriormente definire la progettazione fino alla metà del mese di febbraio. Nei giorni scorsi i primi cittadini dei centri interessati si sono riuniti per concordare il percorso da seguire per l’investimento dei 30 milioni di euro destinati al cratere (da dividere tra i comuni) e, ricordiamo, provenienti dai fondi Fas (fondi per le aree sottoutilizzate). Infatti, la programmazione prevede che i progetti soddisfino le esigenze del territorio, quindi i sindaci hanno un ruolo decisivo determinante. Per in-

IL palazzo ducale ciso, i fondi Fas del governo per la regione Molise sono stati impegnati ma non ancora erogati. Gli amministratori hanno dunque deciso di programmare in questo modo i fondi a disposizione: otto milioni di euro per accendere un mutuo per la ricostruzione post-sisma (questo intervento è però subordinato

all’accordo con il governo). Cinque milioni per l’infrastrutturazione, le aree Pip e per la promozione della microricettività in ambito urbano. Cinque milioni per le cosiddette azioni di sistema (sistema turistico e integrato locale; polo della salute per interventi a sostegno delle fasce deboli, telecontrol-

lo delle reti idriche e fognanti); i restanti 12 milioni saranno distribuiti tra i comuni per i progetti individuali. Quest’ultima fase del lavoro dovrà essere completata nei prossimi giorni, entro la scadenza prevista per la presentazione alla Regione Molise dei progetti e la relativa approvazione da parte dell’assessorato regionale alla Programmazione. Ogni amministrazione comunale dovrà scegliere a quali progetti, tra quelli presentati, vuole dare priorità. Al Comune di Larino spettano circa 2 milioni e mezzo di euro, in quanto è il paese più grande del cratere sismico. E’ evidente quindi che il sindaco Giardino dovrà scegliere tra i tanti progetti illustrati nell’ultimo consiglio comunale dello scorso anno. Secondo indiscrezioni, la sua scelta potrebbe ricadere sul progetto dell’Ente Fiera e sul completamento del museo diocesano, per il quale sono a disposi-

zione 300mila euro. L’elaborazione complessiva della progettazione è stata affidata al gruppo Innova Plus. Ricordiamo che dalla nuova programmazione regionale si è evidenziata l’esigenza, per il ciclo 2007-2013, di concentrare risorse e politiche di sviluppo su base settoriale e territoriale, e si è avviato un processo partecipato e condiviso per sostenere strumenti di pianificazione territoriale attraverso una strategia di sviluppo locale integrata. I comuni dell’area del cratere che hanno intrapreso questo percorso per attuare un programma di sviluppo territoriale integrato attraverso lo strumento del Pai sono, oltre al comune frentano, Bonefro, Casacalenda, Castellino del Biferno, Montelongo, Montorio nei Frentani, Morrone del Sannio, Ripabottoni, San Giuliano di Puglia e Santa Croce di Magliano, Rotello e Ururi. I Progetti aree interne attivano politiche

previste dal Quadro Strategico Nazionale, quali il miglioramento e la valorizzazione delle risorse umane, la promozione e la diffusione della ricerca e della innovazione per la competitività, energia e ambiente, inclusione sociale e servizi per la qualità della vita e l’attrattività territoriale, valorizzazione delle risorse naturali e culturali per l’attrattività e lo sviluppo, reti e collegamenti per la mobilità, competitività dei sistemi produttivi e occupazione, apertura internazionale e attrazione d’investimenti, consumi e risorse. L’obiettivo è quello di contrastare e superare alcune negatività proprie dei contesti territoriali in declino, incidendo sui sistemi svantaggiati, sconfiggendo i fattori di debolezza sociale, operando contemporaneamente sulle vocazioni e potenzialità produttive ed economiche, per innalzare il livello della qualità della vita e dei servizi essenziali delle comunità locali. NaiF

L’ufficio Lavori Pubblici è stato incaricato di chiedere finanziamenti

Fontane e lavatoi, in cantiere un piano per il loro recupero Le fontane di Larino saranno restaurate. La giunta comunale, stimolata dall’ iniziativa dell’associazione Larino Viva, che ha realizzato il Calendario “Fonti e Fontane di Larino”, finalizzato a sostenere il progetto “Adotta una fontana” ha recentemente deliberato di affidare al responsabile dell’ufficio Lavori Pubblici Programmazione del Comune di Larino la redazione del progetto per il recupero delle storiche fontane, degli abbeveratoi e dei lavatoi. Il responsabile Lavori Pubblici avrà anche il compito di richiedere alla regione Molise i finanziamenti per i lavori. “Sin dall’antichità Larino - si legge nella delibera - ebbe grandi ba-

Fonte focolare cini di raccolta delle acque che, a causa dello scorrere del tempo, delle calamità naturali e incuria da parte dell’uomo, si ren-

de necessario procedere ad effettuare lavori di pulizia e di restauro, intervenendo anche sul sistema idrico delle fontane, de-

gli abbeveratoi e del lavatoi, dando priorità alle fontane più note che continuano a riversare acqua, quali: “Fonte di Basso”, la cui costruzione risale alla fine del 1700 ed è composta da vasche coperte e da adiacente abbeveratoio; “Fonte Nuova” la cui costruzione fu realizzata su un progetto dell’aretino Vittorio Romanelli nel 1879 ed è posta nel cuore del Borgo Antico e la cui acqua confluisce nell’abbeveratoio e lavatoio posto lungo la strada Circonvallazione; “Fonte di San Pardo” la cui costruzione è legata ad un episodio leggendario del Santo Patrono, da cui prende il nome. La forma attuale risale al 1773. E’ ubicata nei pressi del Vallone

Fonte di basso della terra ed ha una conformazione a vasca, a quota di 2,60metri circa dal piano della strada. E’ caratteristica ad unica nel suo genere in tutto il circondario; “Fonte Focolare” con relativo abbeveratoio sita in contrada Fonte Focolare, già citata dal Tria nel 1744 e dal Magliano nelle considerazioni storiche della città di Larino nel 1844”.

La città ha grandi bacini di raccolta delle acque

Un laboratorio di danze popolari: l’iniziativa dell’associazione Alberi sonori L’associazione “Alberi Sonori” a partire dal prossimo dal 18 febbraio propone un Laboratorio di Danze popolari sia per adulti che per bambini. Il progetto, organizzato, rea-

Il corso inizierà il 18 febbraio 20

lizzato e curato da Cinzia Minotti e Giuseppe Ponzo, prevede l’insegnamento delle principali danze popolari dell’Italia meridionale quali la Pizzica, la Tammurriata, la Tarantella calabrese, la tarantella del Gargano, il Salterello, la Spallata e la Montemaranese. Cinzia Minotti e Giuseppe Ponzo hanno una lunga esperienza nel campo della musica popolare, insieme ad altri amici hanno dato vita al gruppo Curakanta, hanno collaborato con l’associazione cul-

turale Specimen di Lecce, hanno fondato l’associazione “Alberi Sonori” e ora sono validissimi componenti dei “ Cantori della Memoria”. Il corso è un’ occasione per un’immersione nella cultura musicale popolare dell’Italia meridionale, le lezioni saranno correlate da musiche e canti tradizionali eseguiti dal vivo e supportate da filmati. Le lezioni saranno tenute a Larino e, per gruppi di almeno 10 persone, anche in altri cen-

tri del Basso Molise. L’associazione “Alberi Sonori”, è nata da poche settimane e ha come obiettivo il recupero, la valorizzazione di musiche, danze e canti popolari e lavora in stretto contatto con i “Cantori della Memoria”, l’Ecomuseo Itinerari Frentani e con altri operatori impegnati nel settore della musica popolare. Per informazioni e iscrizioni: cinziaminotti@virgilio.it ; al n° 38817 85169 e al n° 3408248723.


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ANNO XIII - N. 27

VIA ANDREA DA CAPUA, 6 - TEL. 0875/707896 - FAX 0874/730606

REDAZIONE 86039 TERMOLI

Roma. Stamattina le arringhe dei difensori. La sentenza di terzo grado dei giudici è attesa in serata

Il procuratore: conferma delle condanne Ieri prima udienza in Corte di Cassazione per il processo sul crollo della scuola Conferma delle condanne. Questa la richiesta del Procuratore Generale. Ieri mattina in Cassazione a Roma è iniziato il terzo grado del processo che vede imputati di disastro colposo, omicidio e lesioni colpose cinque persone, tra imprenditori ed amministratori. Il PG Francesco Mauro Iacoviello ha concluso la sua requisitoria chiedendo la conferma delle condanne che la Corte d’Appello di Campobasso dopo oltre otto ore e mezzo di camera di consiglio, il 25 febbraio del 2009, decise di comminare a Giuseppe La Serra e Mario Marinaro, progettista e funzionario comunale responsabile della pratica di sopraelevazione della scuola, a Giovanni Martino e Carmine Abiuso, gli imprenditori che ristrutturarono l’edificio ed all’ex sindaco Antonio Mario Borrelli. Sei anni e dieci mesi di reclusione ai primi due, cinque anni di reclusione a Martino ed Abiuso (per tutti e quattro la pena è

Le macerie della scuola

stata condonata per tre anni) e due anni e undici mesi per Borrelli, pena interamente condonata. I Giudici d’Appello definirono anche le varie provvisionali immediatamente esecutive in favore delle parti civili appellanti e non che andavano da un massimo di 150.000 euro ad un minimo di 5.500 euro.

BONEFRO

Pino Montagano “Alle elezioni ci saremo sicuramente anche noi”

Pino Montagano, candidato alle ultime elezioni amministrative

BONEFRO. Se Luigi Montagano, sabato scorso, ha ufficialmente annunciato ai cittadini la sua disponibilità a candidarsi sindaco di Bonefro, la sua possibile lista civica non sarà l’unica che potrebbe scendere in campo alle elezioni amministrative di marzo. “Ci saremo sicuramente anche noi”, afferma Pino Montagano, il candidato alla carica di sindaco all’ultima consultazione e anche unico aspirante che, come noto, non è riuscito a raggiungere il quorum previsto dalla legge nel caso di una sola lista in corsa. Montagano non si sbottona però sul nome del candidato sindaco e sui componenti della squadra che scenderà in lizza a fine marzo, che potrebbe in parte essere anche diversa rispetto a quella della scorsa primavera. Non dice altro il giovane imprenditore farmaceutico che sta valutando insieme agli altri esponenti come impostare il lavoro. Si aspetta, dunque, ma se le cose dovessero andare in questo modo, un dato certo ci sarebbe già e cioè che Bonefro, dopo l’esperienza del commissario, tornerà ad avere un sindaco. Tant’è vero che con due presumibili liste, guardacaso capitanate da due candidati con lo stesso cognome - Montagano - eviteranno il problema del quorum e non si tratta di liste, per così dire, civetta. Insomma, una situazione in evoluzione mentre non si escludono anche “mosse” da parte di altri gruppi, eventualmente anche un terzo schieramento ma si viaggia ancora nel periodo delle ipotesi. Qualcosa però inizia a vedersi e questo è un bene per la comunità che dovrà confrontarsi con i programmi.

La Corte di Cassazione dove ieri si è aperto il processo di terzo grado sul crollo della scuola Jovine in cui morirono 27 alunni e una maestra il 31 ottobre 2002

Conferma delle condanne dunque perché la scuola elementare di San Giuliano di Puglia, il 31 ottobre del 2002, giorno del terremoto è crollata per mano dell’uomo e non della natura. Una mano che ha travolto 27 bambini e la loro maestra. “Se la scuola fosse stata costruita con i criteri antisismici

probabilmente non sarebbe crollata”, ha spiegato il Procuratore Generale ricordando l’individuazione del paese in una zona ad alto rischio sismico. “Se fossero state seguite tutte le normative 28 persone sarebbero ancora vive. Se il sindaco non avesse consentito l’apertura del plesso scolastico, dal momento che mancava il collaudo, oggi non si piangerebbero tutte quelle giovani vite spezzate. Gli indizi della loro colpevolezza sono tanti”. L’udienza è proseguita anche nel pomeriggio. A parlare sono stati gli avvocati di parte civile. La discussione, con le arringhe dei difensori continuerà oggi ed in serata i Giudici della Suprema Corte potrebbero emettere la sentenza. ddg

Da San Giuliano di Puglia è partito un pullman con il Comitato Vittime, il sindaco e i cittadini

L’istituto omnicomprensivo ha celebrato la giornata della memoria

Una porta virtuale sulla Shoah Taglio del ‘filo spinato’ per la mostra “La mia... Auschwitz” Numerose le attività organizzate in occasione del 27 gennaio

CASACALENDA. “Il giorno della memoria è un progetto di vita che deve essere vissuto 365 giorni all’anno”. Con queste parole padre Enzo Ronzitti ha inaugurato la mostra fotografica “la mia… Auschwitz” realizzata con gli scatti di Costanzo Battista, la partecipazione della professoressa Santoro e la collaborazione del Comune di Casacalenda nella Sala Consiliare. Ieri mattina, in occasione delle manifestazioni del 27 gennaio, c’è stato il simbolico taglio del filo spinato alla presenza del preside dell’Istituto Omnicomprensivo di Casacalenda, Antonio Vesce, del sindaco di Casacalenda Marco Gagliardi, il parroco del paese don Michele Di Legge, padre Enzo Ronzitti e il fotografo Costanzo Battista. Sono circa 70 - spiegano gli organizzatori - gli scatti esposti nella sala consiliare del Comune di Casacalenda che sono stati

ammirati dagli studenti di tutto l’Istituto Omnicomprensivo di Casacalenda (scuola primaria, secondaria di primo grado e i quattro istituti di scuola superiore) e gli alunni delle superiori di Campomarino. Nell’allestimento, che lascia spazio alla riflessione, viene ripercorsa una delle pagine più tristi della storia dell’umanità andata avanti dal 1940 al 1945.

padre enzo ronzitti spiega il significato della mostra

La mostra sarà aperta fino venerdì 29 e potrà essere ammirata dalle 9 alle 13 nella Sala Consiliare del Comune di Casacalenda. Anche l’assessore comunale alla Cultura, Marco Masciantonio, ha sottolineato la valenza del progetto memoria. Il programma dell’Istituto Omnicomprensivo di Casacalenda per la giornata della memoria ha visto anche l’organizzazione di un viaggio multimediale a cura della classe quinta dell’Istituto tecnico commerciale che, attraverso una parte comunitaria e una “porta virtuale”, ripercorre sinteticamente le tappe storiche che hanno portato alla “soluzione finale”, fin dentro il campo, nell’inferno di Auschwitz. L’Istituto Compresi-

vo ha invece realizzato un’attività di “arte postale - Mail Art”con un’opera grafico-pittorica in piena libertà. I ragazzi dell’Istituto professionale per l’industria e l’artigianato hanno invece ricordato la Shoa con la visione del film “Il Falsario” all’interno del Teatro Comunale di Casacalenda. Iniziative riuscite, che identificano l’osservatore in una pagina di orrore del ventesimo secolo. La mostra fotografica

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REDAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL 0874/484623 - FAX 0874/484625

“La squadra attuale è la più forte degli ultimi anni: siamo tutti titolari”

CAMPOBASSO. In attesa dell’amichevole prestigiosa di sabato contro il Frosinone, il Campobasso si guarda intorno per cercare di scovare qualche interessante under, visti i contemporanei infortuni di Iannitti e Castiello. Il ds Molino, in particolare, ha già bloccato una seconda punta classe 1990: si tratta di Emanuele Vacca, della Berretti del Benevento, vincitore del campionato giovanile dello scorso anno. La risposta definitiva della società sannita arriverà nel fine settimana, ma ci sono buone possibilità di tesserarlo. Per Emanuele Vacca

“L’azione del gol? La proviamo spesso” Fazio: “Il mister insiste molto sulle trame di prima” oggi c’è un piccolo cambiamento di programma: non più il test con la Rinascita Bussese ma con il Campobasso 1919 (ore 15 all’antistadio). Intanto, per saggiare l’umore dello spogliatoio, abbiamo realizzato un’intervista con il centrocampista campobassano Albino Fazio. Immaginiamo che c’è grande soddisfazione per la vittoria di Agnone… “Sì, è stato l’ideale vincere il derby di Agnone e battere una squadra che comunque è in zona playoff da inizio campionato. E poi, quando lo fai davanti a tutti quei tifosi che sono stati strepi-

tosi diventa tutto bellissimo”. La squadra ha iniziato alla grande la partita: belle trame, visibili anche nel gol. Le provate anche in allenamento, giusto? “Sì, il mister ci teneva martedì negli spogliatoi a farci notare come il gol sia arrivato da un’azione che in allenamento proviamo quasi tutti i giorni, in velocità, di prima. Sapevamo come si muoveva l’Agnone, ed è andata bene”. Peccato per il rinvio di domenica contro il Real Montecchio… “In effetti è un rinvio che spezza un po’ il ritmo ed era meglio evitarlo. Ma l’entusiasmo non si smorza: siamo già con la testa ad Atessa”. Sei in pianta stabile nel Cam-

In arrivo l’attaccante Vacca (‘90): si attende l’ok del Benevento Oggi test col Cb 1919

Flessione dell’Atessa, L’Aquila è più regolare

Campobasso, ultime cinque giornate da capolista CAMPOBASSO. Cosa meglio dei numeri può spiegare l’andamento del campionato? Ed eccoli qua: il Campobasso guida la speciale classifica relativa alle ultime cinque giornate, in concomitanza con il cambiamento non solo di fisionomia della squadra ma anche di ruolino di marcia. Dunque, non è un caso se la lente d’ingrandimento viene posta proprio su questo particolare periodo. Tredici punti, quattro vittorie

e un pareggio, 12 gol fatti e 3 subiti. Cifre fredde ma che hanno ‘riscaldato’ l’ambiente rossoblu. Nello stesso periodo, tra le prime ha cercato di tenere il passo solo la Civitanovese, che ha racimolato 11 punti. Così come il sorprendente Bojano di Farina e l’ostico Luco Canistro. A seguire, L’Aquila, nuova capolista solitaria che nelle ultime cinque gare ha conquistato nove punti. C’è da registrare, però, la lieve flessione dell’Olympia

Dopo 14 giornate Atessa VdS 32 L’Aquila 30 Atl. Trivento* 28 Santegidiese 27 Ol. Agnonese 24 Chieti 24 Civitanovese 24 Casoli 21 Recanatese* 21 Campobasso 17 Centobuchi 17 R.C. Angolana 16 Bojano** 14 Miglianico 13 Morro d’Oro 12 Luco Canistro 11 Elpidiense C. 9 Real Montecchio 5 * punti di penalizzazione

Dopo 19 giornate L’Aquila 39 Atessa VdS 37 Santegidiese 37 Civitanovese 35 Chieti 34 Atl. Trivento* 33 Ol. Agnonese 31 Campobasso 30 Casoli 27 Recanatese* 27 Bojano** 25 Luco Canistro 22 Centobuchi 20 Miglianico 19 R.C. Angolana 18 Morro d’Oro 14 Elpidiense C. 10 Real Montecchio 9 * punti di penalizzazione

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Agnonese (7 punti) e quella più sensibile dell’Atletico Trivento (5): i trignini, in particolare, hanno realizzato lo stesso score dell’ex prima della classe Atessa Val di Sangro, formazione che ha rallentato sicuramente rispetto a qualche tempo fa. Nessuna rivoluzione nelle ultime cinque posizioni tra la reale e la speciale classifica (anche se il Real Montecchio sta facendo meglio dell’Elpidiense Cascinare, penultima della classe con un solo punto di vantaggio).

pobasso da due anni e mezzo: come valuti l’attuale squadra? “Penso che questa sia la squadra più forte. Oltre ad avere giocatori importanti titolari, anche le riserve sono forti. Siamo tutti titolari, e la squadra è forte proprio per questo”. Con tre campobassani è ancora meglio… “Per noi è un onore. E penso sia una gioia anche per la città. E poi, un capitano campobassano come Minadeo fa bene a noi, alla squadra e alla città”. Personalmente, con il nuovo anno hai ritrovato lo smalto dei tempi migliori: è un caso? “No, non è un caso. La squadra ha iniziato a girare meglio. Purtroppo, quando le cose vanno male per la squadra anche le prestazioni dei singoli ne risentono. Ora il Campobasso va meglio, io ho ritrovato il gol (nella gara con il Centobuchi, Ultime cinque giornate Campobasso 13 Bojano 11 Civitanovese 11 Luco Canistro 11 Chieti 10 Santegidiese 10 L’Aquila 9 Ol. Agnonese 7 Casoli 6 Miglianico 6 Recanatese 6 Atessa VdS 5 Atl. Trivento 5 Real Montecchio 4 Centobuchi 3 Morro d’Oro 2 R.C. Angolana 2 Elpidiense C. 1

GIUSTIZIA SPORTIVA

Chieti, vittoria non omologata: il Casoli presenta reclamo Preannuncio di reclamo da parte del Casoli avverso l’esito della gara contro il Chieti. Una gara da disputarsi a porte chiuse e ammenda di 1500 euro al Centobuchi. Ammende: 800 euro alla Renato Curi Angolana, 500 euro al Bojano “per avere, al termine della gara, persona identificata dalle forze dell’ordine come magazziniere della società, rivolto urlando agli ufficiali di gara espressioni gravemente offensive”. Allenatori. Due gare: Attilio Piccioni (Centobuchi). Calciatori. Due gare: Dario Rendente (Bojano), Davide Della Bianchina (Casoli), Marco Conversano (Miglianico) e Marco Fideli (Renato Curi Angolana). Una gara: Francesco Marotta e Giuseppe Rachini (Atessa Vds), Antonio Polise (Bojano), Maurizio Balestra (Centobuchi), Gianluca Pesce (Centobuchi), Vittorio Costa (Chieti), Stefano Ceteroni (Elpidiense Cascinare), Alessio D’Andrea (Luco Canistro), Davide Antignani, Alceo Palena e Giovanni Martelli (Miglianico), Giuseppe Dama (Morro d’Oro), Francesco Salvatore (Olympia Agnonese), Alessandro Del Grosso (Renato Curi Angolana).

ndr) e spero di ripetere almeno quanto fatto nel corso della passata stagione”. Magari segnando con l’Atessa…? “Magari, sarebbe importante”. F.d.S.

La ricerca delle felicità di Gennaro Ventresca Un epistolario con i grandi pensatori del passato. Sarebbe bello che Sergio La Cava lo portasse nello spogliatoio, prima di ogni allenamento. Per leggerne alcuni passaggi ai suoi ragazzi, magari dopo averlo studiato per bene lui stesso, la sera, prima di prender sonno. Gli consiglio, qui in questa gabbia che mi sono scelto, di andare in libreria e di prendersi una copia di Cara filosofia. L’ha scritta un giovane filosofo che ha già venduto 150 mila copie, Alexandre Jollien, 34 anni, già autore di altri saggi di successo. L’autore ha alle spalle una storia drammatica, quanto vincente. Ma la sua vera vita è iniziata con la scoperta della filosofia: un manuale sfogliato per caso in libreria, la curiosità per i pensatori del passato, il desiderio di saperne di più. “La volontà è il motore della vita” scrive Jollien. Già, la volontà. Senza la quale non si va da nessuna parte. Neanche in 2^ Divisione, dove a ben guardare c’è una strada lunga e stretta che potrebbe servire ai lupi come scorciatoia, dopo aver fatto le cicale per troppo tempo. Boezio, tornando alla filosofia, può aiutare Ferruccio a liberarsi della propria collera. “Perché per liberarsene la prima cosa da fare è accettarla. Non si può rimuoverla, per usare un linguaggio freudiano, ma conviverci senza che ci distrugga”. Epicuro scrive: “La gioia. E’ qui in ogni momento della vita”. Già, basta vincere una sola partita per sentire il cuore pieno di gioia. Come è successo ad Agnone con tifosi entusiasti e i giocatori che si abbracciavano come se avessero vinto il campionato. Spinosa: “Il motore della nostra vita è la gioia, attraverso la liberazione”. Mentre Etty Hilleseum, morta ad Aushwitiz può servire per insegnare l’accettazione. “Lei ha saputo accettare il male assoluto, senza permettersi di coltivare l’infelicità”. La felicità, secondo Jollien “non esiste. “Meglio parlare di gioia, perché la felicità mi pare troppo ideale”. La ricerca della felicità, o della gioia se preferite, è un argomento alla moda di questi tempi. Basta poco per conquistarla. Questione di testa e di stati d’animo. Un gol, un sorriso radioso inviato alla platea, il volto gioioso di Ferruccio dopo gli eccessi di travasi di bile. La Cava non lo dimentichi. Prima di allenare i muscoli prenda l’abitudine di affinare anche lo spirito dei suoi giocatori, molti dei quali ancora con i brufoli sulla faccia, quindi giovanissimi. E non mi mandi al diavolo, come avrebbe fatto un Nereo Rocco di lontana memoria, a cui bastava parlare in triestino stretto con il suo vice Marino Bergamasco che a sua volta spiegava ai giocatori, in un italiano decente, le sue scelte. P.S. Felicità è anche una vittoria dell’Inter nel derby. Il tifoso nerazzurro doc avvocato Domenico De Angelis, per la gioia sportiva, ha voluto festeggiare la vittoria portando nel suo studio un vassoio di dolci. E, siccome lui è strettamente a dieta, ha fatto il sacrificio di vedere gli altri che mangiavano accontentandosi del solo profumo.


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La squadra granata è in emergenza. Fermi anche Pesce e Grieco Salta la consueta doppia seduta con amichevole del giovedì annessa

Quel che resta dell’Olympia Agovino: “E’ il periodo più duro da quando sono ad Agnone. Dobbiamo raschiare il barile per uscirne”

Grieco

Salvatore di Giose Trivisonno E’ un brutto periodo per l’Olympia Agnonese. Lo dicono i numeri, lo dice lo stato d’animo del tecnico Massimo Agovino. La squadra altomolisana ha collezionato solo un punto nelle ultime tre partite, cioè da quando è iniziato il nuovo anno. Un 2010 che per ora non è stato ricco di soddisfazioni, anzi l’Olympia Agnonese ha sofferto tanto fra squalifiche, infortuni e un po’ di sfortuna. Non va dimenticato che la squadra granata ha si conquistato solo un punto ma ha comunque fatto delle buone prestazioni come, ad esempio, quella nel derby contro il Campobasso di domenica scorsa. In quel caso i sogni del-

l’Agnonese si sono infranti sulla rovesciata di Orlando che non è riuscito a segnare a pochi metri dalla porta. Non si può dimenticare, poi, la straordinaria rimonta in casa dell’ex capolista Atessa Val di Sangro. Adesso, però, la squadra deve stringere i denti senza deprimersi: c’è il rischio, infatti, che ci possa essere un contraccolpo psicologico. L’Olympia deve rimanere tranquilla, fissare in mente che l’obiettivo stagionale è vicinissimo e che quello che verrà in più rispetto alla salvezza sarà tutto di guadagnato. La gara di domenica prossima sul campo del Morro d’Oro deve essere affrontata con il massimo impegno e con la voglia di sopperire con il cuore alle

tante difficoltà. Quel che resta. In questa fase non è esatto parlare di Olympia bensì appare più corretto dire quel che resta dell’Olympia Agnonese. Il gruppo (gruppetto) è decimato dagli infortuni, ieri all’allenamento erano presenti solo 12 giocatori più due portieri. La lista degli assenti si riempie un po’ a causa della sfortuna e un po’ per la troppa ingenuità di alcuni giocatori. Partiamo da quest’ultimi. La difesa dei granata non c’è più: adesso si valuta la gravità del gesto di Pifano che in dicembre ha subito una squalifica di 6 turni a causa delle frasi razziste rivolte al giocatore Ganje durante la gara contro l’Angolana. Il gesto in se è stato già con-

dannato abbondantemente ma, visto in un momento come questo, diventa ancora più grave. La stessa cosa si può dire per Salvatore: il jolly difensivo è recidivo. Dopo aver scontato una lunghissima squalifica per uno show gratuito e poco edificante tenuto verso l’arbitro nel post gara contro il Luco Canistro, si è ripetuto nel derby di domenica scorsa. Non solo ha lasciato la sua squadra in dieci ma è stato (chiaramente) squalificato per la prossima partita. A queste situazioni evitabili semplicemente con un po’ di buonsenso, bisogna aggiungere, come detto, la componente sfortuna. Ieri pomeriggio, infatti, Pesce Rojas è andato a fare l’ecografia: non sarà disponibile per due settimane, un’altra brutta tegola. I problemi non finisco in difesa perché ci sono da registrare le assenze di D’Ippolito, di Zoghaib (operazione in programma la prossima settimana) e di Grieco che oggi pomeriggio dovrà sottoporsi a risonanza magnetica. Soste. Agovino l’aveva detto ad inizio anno: “Speriamo che la sosta non ci abbia fatto male”. Invece è andata proprio così e adesso il tecnico appare molto amareggiato. “Questo è uno dei momenti più difficili da quando alleno ad Agnone” – continua Agovino – “Ci vuole forza e coraggio ma è difficile quando vai al campo e ti trovi con soli 14 giocatori. Ringrazio la società che ha capito la situazione e mi sta vicina. Il presidente e i dirigenti mi stanno confortando, mi hanno detto che tutti i punti fatti in queste due stagioni sono ottenuti con sudore e fatica e non, come dice

Pesce Rojas

qualche maligno, con la fortuna. Sfido chiunque a parlare di fortuna in un momento come questo, speriamo che passi in fretta”. Nessun rischio. In queste circostanze il tecnico ha deciso, in accordo con il preparatore Walter Brandoni, di non effettuare la doppia seduta del giovedì con l’amichevole del pomeriggio: “Non possiamo permetterci il lusso di giocare in amichevole rischiando di perdere altri giocatori” – ha continuato il tecnico granata

– “Ci vuole tanta prudenza. Questa situazione non condiziona solo le scelte sulla formazione della domenica ma anche tutto il lavoro settimanale. Dobbiamo essere uniti e ‘raschiare il barile’ per trovare tutte le energie a disposizione. Una grossa mano me la sta dando anche la juniores con gli inserimenti di alcuni giocatori. E’ evidente, però, che questi giovani fanno fatica perché vengono catapultati da subito in una situazione di emergenza”.

Trivento prende Cordova e si prepara ad altri colpi La società trignina oggi comunicherà ufficialmente l’acquisto del terzino destro che non sarà l’unico calciatore della campagna di rafforzamento di gennaio Il Trivento si muove sul mercato. In un momento di difficoltà dovuto ai tanti infortunati, soprattutto under e difensori, la società gialloblu ha deciso di rafforzare la rosa facendo acquisti mirati. Da tempo la società trignina si era detta pronta ad investire nel mercato di gennaio ma solo per prendere giocatori di prospettiva e che facessero al caso di mister Carannante. Coerentemente con i progetti della società del presidente Falcione gli operatori di mercato (in testa il ds Gino Griguoli) si sono mossi per prendere alcuni under. E’ fatta per il classe ’91 Valerio Cordova giocatore del Gubbio, società che disputa il campionato Seconda Divisione. Si tratta di un terzino destro di grande qualità, un giocatore che risulterà utile da subito alla causa dei trignini ma anche in chiave futura. La notizia è confermata da vari operatori di mercato anche se nella società trignina vige il più assoluto silenzio. I colpi non finiscono qua: oggi si attende l’annuncio ufficiale di altri giocatori giovani in provenienza dal calcio professionistico. Il Trivento completerà la rosa con giocatori che contribuiranno a rendere più competitiva la rosa a disposizione del tecnico. Sorprese in vista. G.T.


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“Hanno voluto le nostre dimissioni per rilanciare il Montenero all’ultimo posto”

Marco Morrone: “Pasquale Foggia, una bufala per mantenere calmo l’ambiente”

Marco Morrone

di Alfonso Sticca A volte mantenere il riserbo comporta benefici ed equilibri che non possono essere alterati. Non la pensa allo stesso modo l’ex ds del calcio Montenero Marco Morrone, dopo aver atteso per tre mesi che la nuova dirigenza potesse portare giovamento alla precaria situazione della squadra si esprime sull’argomento e lo fa con toni forti: “Torno a parlare dopo un lungo periodo di silenzio per fare chiarezza sulla gestione precedenza del Montenero e quella attuale. Quando abbiamo ricevuto l’invito di farci da parte per il bene del Calcio Montenero, io gli altri abbiamo tolto il disturbo, lasciando campo libero ai nuovi dirigenti di presentare al presidente Spatocco il programma per la costruzione della nuova dirigenza. Nessuno di noi ha pensato di fare resistenza e ostacolare la volontà del nuovo gruppo che aveva esternato il desiderio di rilevare la società. La decisione da parte nostra di farci da parte è stata immediata perché il gruppo che doveva rilevare la società aveva prospettato un programma a lungo termine e il pronto rilancio della società e della squadra. Il nuovo gruppo ha rilevato la società? “ Posso confermare con fatti che la società è ancora nelle mani di Spatocco che mantiene la presidenza”. Quindi non c’è stato nessun passaggio di mano delle quote societarie? “ Sul piano societario non c’è stata nessuna cessione, tant’è che Spatocco sta ancora aspettando che i nuovi dirigenti rilevano il pacchetto societario”. Quali possono essere i risvolti futuri? “Mi soffermo per un attimo sull’aspetto tecnico, che poi è consequenziale di quello economico. Come componente del vecchio gruppo noi siamo tranquilli, abbiamo lasciato la squadra al di fuori dalla zona

L’ex ds del Montenero spara a zero sulle persone che gravitano intorno alla società che dopo tre mesi di gestione stanno pagando per le promesse non mantenute play-out e, a tre mesi della nuova organizzazione la ritroviamo all’ultimo posto. Parlo di nuova organizzazione perché non si può parlare di gestione perché i fatti al momento smentiscono il passaggio di quote societarie. Nel mese di novembre ci sono state mosse accuse che non onoravamo i rimborsi dei giocatori e oggi posso affermare senza essere smentito che quando siamo andati via i calciatori avevano un credito di appena un mese e mezzo che finora non è stato onorato. Il gruppo dimissionario nel tempo ha dimostrato con i fatti i riscontri sportivi che la squadra ha maturato sul campo, una promozione in serie D, un secondo posto e un curriculum tecnico che la società del Montenero può vantare insieme a pochissime so-

cietà molisane. La logica vorrebbe che i nuovi dirigenti, dopo i risultati ottenuti finora, dovrebbero avere la coerenza di dichiarare fallimento sul piano gestionale che su quello tecnico. Non si vuole offendere nessuno, ma non si può mantenere in essere una situazione precaria con degli spot come quello di Pasquale Foggia. Una vera bufala, alzata ad arte per mantenere i calciatori legati alla società. La mia perplessità e quella degli altri è se il persistere di questa condizione si potrebbe verificare una retrocessione della squadra dopo tanti anni di sacrifici. C’è poco tempo per mettere rimedio a questa condizione, ma a questo punto bisogna tentarle tutte, pur di salvare il patrimonio storico della Società, frutto di tanti sacrifici dei dirigen-

Pasquale Foggia

ti che si sono succeduti negli anni ”. Come pensi di intervenire? “ C ’ è uno stato di fatto, la squadra è ultima in classifica e la dirigenza deve prendere atto di questo. Io e gli altri siamo pronti a riprendere il cammino interrotto per salvare quello che di buono è rimasto. Ma c’è da fare una considerazione, noi quando siamo stati interpellati ci siamo fatti da parte per il bene della squadra ora credo che la situazione si sia ribaltata e quindi ci aspettiamo atti consequenziali da parte loro. Per Chi come me ha vissuto di calcio e tiene in modo particolare per la squadra del proprio paese è un segno di volontà che gli attuali dirigenti dovrebbero apprezzare se vogliono il bene della società. Sul piano squisitamente tecnico non ho nulla da impa-

rare dagli attuali personaggi che ruotano intorno alla squadra, armati di buona volontà, ma inesperti per una gestione emergente come quella attuale. Credi che la tua proposta possa andare in porto? “ Se hanno una minima cognizione della situazione che stanno andando incontro credo che accetteranno la mia proposta, perché oltre c’è il baratro della retrocessione e alla fine dovranno trarne le conseguenze e risponderne alla tifoseria e agli sportivi di Montenero”. Come è nata la ‘favola’ di Pasquale Foggia? E’ stata l’idiozia di qualche personaggio che ha pensato

bene di mettere alla berlina tutta la comunità sportiva di Montenero. In questi giorni nessuno ha il coraggio di smentire dopo che si è fatto un gran chiasso. Ma ripeto, il calciatore laziale ha altro da pensare che venire a fare calcio in una minuscola società senza nessun progetto concreto e con una comunità che si sta allontanando dalla squadra”. Pensi che intorno alla società ci sia una strumentalizzazione politica in vista delle imminenti elezioni? “Non credo. Io non ho avvertito personalmente pressioni esterne se non dal mondo sportivo, se poi sotto sotto ci sia qualche strumentalizzazione, io ne sono all’oscuro”.

Sabato l’attesa estrazione Ci sarà sabato prossimo l’attesa estrazione della lotteria messa in atto dalla società del Campobasso 1919. Lo staff dirigenziale del sodalizio campobassano sarà presente insieme ai giocatori, attori dell’estrazione dei numeri vincenti. Appuntamento alle ore 18 presso il centro commerciale Monforte per i possessori dei biglietti della lotteria. La società rossoblu ringrazia tutti gli acquirenti dei biglietti che con il loro gesto hanno contribuito a dare un piccolo sostegno per la prosecuzione dell’attività sportiva.

Il Montenero sceso in campo il Larino


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Carlo Oriente

di Leandro Lombardi Il plotone di centro classifica comprende numerose squadre e, tra queste, il Campobasso Calcio non attraversa un particolare momento di forma. Lo dicono innanzitutto i risultati maturati nelle ultime uscite: i rossblu sconfitti dalla Maronea (pur senza demeritare) si ritrovano in una posizione insidiosa, tra problemi risaputi in fase offensiva e qualche infortunio di troppo a falcidiare la rosa messa a disposizione del tecnico Carlo Oriente. Quest’ultimo mostra un pizzico di rassegnazione nell’analizzare l’ultimo ko, ma trova ugualmente riscontri in un gruppo che si avvia ad affrontare il Domenico De Sisto con l’obbligo di vincere. Mister, si rischia di cadere nella monotonia ogni qual volta che si parla di un reparto offensivo poco incisivo o, comunque, incapace di risolvere in proprio favore gare da tripla come quella con la Maronea… “Il problema è sempre lo stesso: nei primi venti minuti potevamo tranquillamente andare a condurre 3-0 per le occasioni avute sotto porta; è una costante di questa stagione, una costante da superare se non vogliamo rovinare un campionato giocato con intensità ed applicazione. Ma purtroppo vince chi fa gol, e in questo momento non siamo meritevoli di lode sotto quel versante. Troppe imprecisioni, manchiamo di cattiveria in zona gol”. Un’altra sconfitta sul groppone può incidere sul morale della squadra? Ha già intravisto segnali di svolta? “Loro hanno vinto perché hanno buttato il pallone in rete. E’ la regola più semplice

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“Attenzione al Domenico De Sisto” Carlo Oriente suona la carica in vista dell’anticipo: il Campobasso Calcio deve risollevare una classifica preoccupante Il Campobasso Calcio

di questo sport. Onestamente ci ritroviamo a commentare un’altra sconfitta che brucia, soprattutto quando crei il triplo delle occasioni messe insieme dai tuoi avversari. Nel primo tempo abbiamo rispettato le consegne nel migliore dei modi, siamo andati vicini al gol in parecchie situazioni, poi, puntualmente, è arrivato il vantaggio della Maronea a pochi minuti dallo scadere e sono cambiate molte cose. Da un primo tempo gagliardo, si è passati ad una ripresa in cui sono emersi i nostri limiti nell’ultima sedici metri. Loro si sono chiusi e altre due situazioni non sono bastate per rimettere quantomeno la partita in parità”. Nel mercato di dicembre è arrivato Ceglia, ma i numeri restano impietosi: con tredici gol realizzati il Campobasso Calcio resta il peggior attacco del torneo… “Ci ritroviamo in una posizione di classifica immeritata anche per questo. Se andiamo a guardare le occasioni avute penso che il discorso cambierebbe e non poco… Ma non basta questo per vincere le partite, motivo per cui stiamo cercando di recuperare al massimo della condizione Ceglia

e di reinserire un altro elemento come De Carlo, giocatore che potrebbe tornarci utile in avanti nella seconda parte del girone di ritorno”. Capitolo infortunati: come stanno Dei Medici e Cordisco? In un momento poco fortunato gli infortuni non aiutano di certo… “Bisogna accettare questi incidenti. I due sono usciti anzitempo sabato scorso per problemi muscolari e non saranno a disposizione per la prossima partita in programma; è

un vero peccato, ma preferisco recuperarli al cento per cento piuttosto che mandarli in campo con il rischio concreto di ricadute. Ci sono altri giocatori che scalpitano, posso schierare un undici titolare di tutto rispetto anche senza queste due pedine di rilievo. Certo, ultimamente sono costretto a fronteggiare qualche infortunio e squalifica di troppo, mi riesce difficile schierare la stessa formazione per due gare consecutive. Conto però sullo spirito di coloro i quali

scenderanno in campo”. L’operazione De Sisto è partita con qualche assenza di troppo, ma con la consapevolezza di dover trovare un riscatto. Pensa che i campani, vittoriosi domenica contro l’Isernia Pentra, siano in grado di risollevarsi? “Francamente non riesco a spiegarmi la posizione di classifica occupata da questa squadra. Il De Sisto possiede calciatori di spessore, ai quali si sono aggiunti rinforzi provenienti dal mercato inverna-

le; Scungio è tra questi, ha militato tanti anni in eccellenza e promozione, è uno di quelli che può fare la differenza in qualsiasi momento. Sabato è dura, ho già avvertito i ragazzi delle insidie che andremo a trovare durante l’incontro, e molto dipenderà dall’approccio prodotto all’inizio. In questo momento è prioritario fare due cose: evitare lo scoramento generale e non sottovalutare una squadra valida nonostante l’ultimo posto occupato attualmente in classifica”.

Rinascita Bussese senza mezze misure Gli uomini di Martinelli continuano a disertare l’appuntamento con il segno X La Pro Cercemaggiore resta la miglior difesa (con una gara da recuperare) Oratoriana e Gambatesa sono le squadre più accorte del campionato: con dieci pareggi in diciannove partite diventa difficile non tirare in ballo la fase di gestione degli undici allenati rispettivamente da Civico e Albano. Altre posizioni di classifica, è vero, ma stessa componente in comune, stessa sindrome da pareggio che (spesso) mette punti in cascina. La Rinascita Bussese, invece, fa l’esatto contrario delle due ‘colleghe’ di categoria. I boys di Martinelli hanno fin qui collezionato nove successi e nove sconfitte, il tutto o niente che sa molto di mentalità consolidata. Lo score è alimentato, si fa per dire, dalla miseria di un pareggio, un record tra eccellenza e promozione raggiunto solo dal Venafro (per altri motivi…) e neanche avvicinato dalle rivali play-off della formazione di Busso. Un chiaro segnale che va ad aggiungersi all’altrettanto si-

La Rinascita Bussese gnificativo dato sulle reti fatte/ subite: venti quelle che hanno invocato gioia, ventuno quelle

dei dispiaceri. L’equilibrio domina sui numeri della matricola, che ha dimostrato comunque

di avere ragione dall’alto dei suoi ventotto punti, con tanto di quinto posto annesso. Come a

dire: il gioco senza mezze misure paga. Eccome. Dal gioco ricco di capovolgimenti di mar-

ca Bussese alla solidità del Cercemaggiore. Varriano ha dato la sua impronta di gioco ad una squadra che incassa poco (solo quattordici reti subite, con una gara da recuperare) tanto da essere la miglior retroguardia dell’intera promozione; il rovescio della medaglia dice che davanti si colpisce poco. O meglio, poco rispetto alle altre due apparenti pretendenti al secondo posto: venti gol contro ventotto del duo Oratoriana-Roccasicura. Impostazioni diverse, ma senza dubbio l’ex tecnico del Frosolone ha avuto ragione, rilanciando una squadra che ha (seriamente) rischiato di scivolare in prima categoria nello sventurato finale di campionato dello scorso anno. L’ha rilanciata partendo da una solidità difensiva carente nell’ultima stagione. Con ottimi esiti, visto il terzo posto e una cartuccia in più da sparare nel recupero in quel di S.Elia a Pianisi.


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Il tecnico della Chaminade fa il punto della situazione dopo un periodo di risultati non troppo brillanti

Un mese di gennaio non troppo positivo per la Chaminade che, dopo aver perso la finale di Coppa Italia contro il Bonefro, si è ritrovata a perdere contatto con la capolista Torre Magliano realizzando solo un punto nelle ultime due giornate. Mister Giarrusso, non siete nel vostro miglior momento… “Abbiamo perso contatto con la vetta. Credo che il problema sia stata proprio la finale di Coppa del 6 gennaio contro il Bonefro. Quella sconfitta è stata per noi una brutta batosta e la squadra ha subito un calo di concentrazione. In questo mese siamo stati un po’ scarichi e per questo è arrivata l’inaspettata sconfitta in casa del Bacigalupo. Ho visto, però, segnali di miglioramento già nell’ultima gara di campionato contro lo stesso Bonefro Finita 1-1) e credo che il periodo negativo stia passando”. Il campionato è finito? “Assolutamente no! Abbiamo avuto dei passi falsi ma potrebbe averli anche il Torre Magliano. Adesso noi dobbia-

Giarrusso: lotteremo fino alla fine “La finale di Coppa Italia persa contro il Bonefro ci ha fatto subire un contraccolpo psicologico” mo essere bravi a non commettere più errori e aspettare che ne commetta qualcuno la squadra di mister Sanginario. Le partite difficili ci sono per tutti e le insidie ci sono anche con le squadre di bassa classifica…”. Mi costringe a tornare sulla gara contro il Bacigalupo, cos’è successo? “Abbiamo perso la partita nel secondo tempo. Nella prima parte di gara avevamo dominato in lungo e in largo chiudendo sul punteggio di 20 e sprecando almeno 3 palle gol. Nella ripresa, invece, siamo scesi in campo pensando di aver già vinto, è calata la concentrazione e abbiamo subito l’iniziativa di Muccillo e soci. Anche le condizioni del campo non erano ottimali ma

dicendo questo non voglio creare alibi per la sconfitta. Siamo un gruppo pieno di giovani e i ragazzi poco più che diciottenni devono imparare a gestire meglio la gara. Non voglio sminuire l’ impresa del Bacigalupo che, ribadisco, ha vinto meritatamente ma devo dire che una squadra che vuole vincere il campionato non può perdere contro una formazione come quella adriatica”. Dunque i giovani sono la vostra delizia ma anche la vostra croce… “Sono orgoglioso di allenare dei ragazzi stupendi. Loro non giocano per soldi ma per il puro piacere di giocare e vincere. Si applicano con impegno e con tanta passione. Ovviamente a quell’età non si è ancora formati sotto tutti i pun-

ti di vista. Quello che posso dire è che i giovani sono la nostra forza, la società Chaminade si fonda sulla loro passione e sulla loro energia. Anche i ragazzi del settore giovanile sono sempre disponibili e mi seguono con grande serietà Dal mio punto di vista è un’esperienza molto importante che mi sta dando tante gratificazioni. Anche se dovessimo chiudere al secondo posto, il mio campionato l’ho già vinto…” Qual è il giovane più interessante della Chaminade? Quel’è, invece, quello più interessante del campionato? “Dei miei ragazzi non parlo, sono il loro mister ed è giusto che non faccia nomi. Questo campionato ha messo in evidenza tanti ottimi giocato-

ri di prospettiva. Mi piace molto Caddeo dell’Arcadia ma anche Bruno Sala che gioca nell’Aesernia ma so che è di proprietà della Promoservice Cimauno. Mi ha impressionato molto anche il portiere dell’Isernia C5 Visco che contro di noi giocò un’ottima gara”. Torniamo al campionato, sarà lotta fino alla fine? “Senza alcun dubbio, finché ci sarà l’ultimo punto a disposizione noi lotteremo per la promozione. Il Torre Magliano è avvertito…”

Mister Giarrusso Mister Giarrusso avverte gli avversari con il sorriso, con il suo solito tono pacato ma in fondo a se stesso lui arde dalla voglia di lottare per vincere… triz

Nel girone B l’Aesernia si fa raggiungere dal Sant’Elena ma deve recuperare una partita

In serie C2 vince l’equilibrio Nel raggruppamento A ci sono quattro squadre che si contendono la promozione diretta in C1 Il campionato di calcio a 5 serie C2 regala grandi emozioni in entrambi i gironi. Regna l’equilibrio più assoluto e ci sono tante squadre che possono ambire alla promozione diretta in C1. Non solo questo, perché, per chi non riuscirà a centrare l’obiettivo in prima battuta, ci sarà la possibilità di essere promossi tramite i play-off. Insomma, parliamo di un campionato lungo ed avvincente in cui è difficile fare previsioni o azzardare pronostici, meglio godersi lo spettacolo di una categoria che cresce stagione

Il Sant’Elena

Calcio a 5 - Serie C2/A 16^ giornata Atl. Lucito Cercemaggiore nd Cb Calcio 9 Real Juvenes 3 Pro Cercemag. 6 Kemarin 3 San Biase 4 Montagano 5 Aurora Ururi 2 Montorio 5 Olimpia Kalena 2 A.S. Giovanni 6 United Cb 4 Pietracupa 3

Squadre Montorio United CB Cb Calcio A. S. Giov. Montagano Cercemag. P. Cercem. Kemarin Ol. Kalena San Biase Ururi Pietracupa R. Juvenes Atl. Lucito

P 38 37 36 36 30 29 27 27 18 15 14 6 3 1

G 16 16 15 16 15 15 16 16 16 15 15 16 16 15

V N P Gf Gs 12 2 2 112 60 12 1 3 88 42 12 0 3 75 40 12 0 4 86 61 9 3 3 66 48 9 2 4 73 52 9 0 7 107 91 9 0 7 77 55 5 3 8 66 92 5 0 10 59 75 4 2 9 53 63 2 1 13 62 88 1 1 14 66126 0 1 14 30136

Prossimo turno (30 gennaio) Atl. San Giovanni - Atl. Lucito Real Juvenes - United Cb Montagano - Olimpia Kalena Cercemaggiore - Ururi C5 Montorio - Pro Cercemagg. Kemarin - Cb Calcio Pietracupa - San Biase

Calcio a 5 - Serie C2/B 12^ giornata San Leucio A. 2 F. Roccaravind.14 Vastogirardi 3 A.S. Pietro in V. 8 Sant’Elena 7 N. Real Colli 2 C. del Giudice F. Aesernia nd Pozzilli 6 Castelpagano 0 F. Castellina 8 Cerrese 2 Poggio Sannita 7 Miletto 8

Squadre F. Aesernia S. Elena Miletto F. Roccarav. A.S. Pietro N. R. Colli Castelpag. Castel d.G. F. Castel. Vastogirardi Pozzilli San Leucio Poggio S. Cerrese

P 40 40 37 33 33 26 25 24 17 17 15 10 6 2

G 15 16 16 16 16 16 16 15 16 16 16 16 16 16

V N P Gf Gs 13 1 1 125 78 13 1 2 129 62 12 1 3 105 75 11 0 5 95 66 10 3 3 129 78 8 2 6 76 75 8 1 7 72 80 8 0 7 127 83 5 2 9 55 57 5 2 9 74 95 5 0 11 86 110 3 1 12 67 119 2 0 14 47131 0 2 14 55133

Prossimo turno (30 gennaio) N. Real Colli - F. Castellina F.Roccaravindola - P. Sannita Miletto - Sant’Elena Castelpagano - San Leucio

Cerrese - Castel del Giudice A.S. Pietro in V. - Pozzilli F. Aesernia - Vastogirardi

dopo stagione sia dal punto di vista dell’organizzazione sia dal punto di vista del gioco. Girone A. Spiegare il campionato in una parola? Bagarre. Ogni settimana ci sono delle sorprese e spesso si assiste a ribaltoni in testa alla classifica. Le prime quattro in graduatoria sono tutte vicinissime e ognuna dista solo un punto dalla squadra che la precede. In questo momento in testa c’è il Montorio con 38 punti, ad inseguire un trittico campobassano formato da CB United, Atl San Giovanni e Campobasso Calcio. Quest’ultima, però, deve recuperare una gara e ha la possibilità, quindi, di scavalcare tutti in classifica e posizionarsi in testa. La squadra di mister Carlo Colagiovanni non avrà vita facile contro il Montagano nel recupero previsto il 13 febbraio: gli uomini di Cicchitto devono assolutamente vincere se vogliono rimanere agganciati al gruppo che lotta per la promozione. Prima di allora, però, ci sono tante gare e tutto può ancora cambiare: basti pensare alla super sfida prevista per il 6 febbraio quando Occhionero e C. se la vedranno contro il Montorio fra le mura amiche. La Unidet Cb è in forma smagliante ed ha trovato una continuità di risultati rispetto ad un inizio di stagione altalenante. L’Atletico San Giovanni di mister Gianni Alfano è la vera sorpresa del campionato perché ha una rosa leggermente inferiore alle concorrenti ma riesce a sopperire a questo gap

con un’ottima organizzazione di gioco. Il prossimo turno, in programma sabato 30 gennaio, non prevede scontri diretti importanti: la sfida più emozionante di giornata è proprio il posticipo domenicale fra Kemarin e Campobasso Calcio. Girone B. La storia di un campionato che sembrava avere una dominatrice assoluta e che, invece, si è riaperto con il passare del tempo. L’Aesernia è stata raggiunta in testa alla classifica dalla fresca vincitrice della Molise Cup Sant’Elena. I pentri hanno, però, una partita in meno in quanto devono recuperare la sfida contro il Castel del Giudice sospesa sabato scorso a causa del campo bagnato e sul punteggio di 2-1 per la formazione di casa. Per la promozione diretta è una sfida a tre in quanto la lotta per il primato è aperta anche al Miletto che sabato scorso ha vinto una partita rocambolesca sul campo del Poggio Sannita con il punteggio di 78. Sabato prossimo, però, c’è il big match, lo scontro diretto fra il Miletto e il Sant’Elena: qualsiasi sia il risultato potrebbe beneficiarne proprio l’Aesernia impegnata in casa contro il Vastogirardi. Il campionato resterà aperto fino a marzo dato che solo in quel mese il calendario prevede gli scontri diretti che potrebbero risultare decisivi. Per ora le inseguitrici devono solo provare a mantenere le distanze aspettando di realizzare il ‘blitz’ a primavera. triz


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Ammenda anche per il Real Isernia (fumogeni e bottigliette sul terreno di gioco)

Venafro, multa e campo diffidato Petardi fatti esplodere durante il derby: i bianconeri vengono puniti ECCELLENZA GARE DEL 23 - 24/ 1/2010 Provvedimenti disciplinari A carico di società Ammende euro 300,00 REAL ISERNIA perché propri sostenitori, in campo neutro, nel corso del secondo tempo, lanciavano quattro fumogeni sul terreno di gioco e due bottigliette piene di acqua in direzione di un a.a. federale che non colpivano. Inoltre prima dell’inizio della gara propri sostenitori lanciavano petardi ed oggetti contro i sostenitori avversari, senza arrecare danno ad alcuno. Recidiva (rapp. arb. e c.c.). euro 500,00 + diffida = VENAFRO perché propri sostenitori, in campo neutro, lanciavano sul terreno di gioco due grossi petardi, uno dei quali scoppiava all’altezza della rete della porta, a pochi metri del portiere della società avversaria provocandone il momentaneo stordimento con conseguente intervento dei propri sanitari; dopo alcuni minuti riprendeva regolarmente il proprio posto sul terreno di gioco. Inoltre prima dell’inizio della gara propri sostenitori lanciavano petardi ed oggetti contro i sostenitori avversari, senza arrecare danno ad alcuno. (rapp. arb. e c.c.). A carico di dirigenti Inibizione fino al 10/ 2/2010 MIRCO RENATO (REAL LISCIONE) allontanato e recidivo (rapp. arb.). Inibizione fino al 3/ 2/2010 CELESTE ANTONIO (TURRIS S.CROCE) Allontanato (rapp. arb.). A carico di allenatori Squalifica fino al 10/ 2/2010 DI PRISCO SILVIO (REAL ISERNIA) allontanato e recidivo (rapp. arb.). Squalifica fino al 3/ 2/2010 BONETTI FRANCESCO (MILETTO) (rapp. arb.). A carico di calciatori Espulsi dal campo Squalifica per tre gare effettive PATRICIELLO ROBERTO (Venafro) Per condotta violenta nei confronti di un calciatore avversario (rapp. arb.). Squalifica per una gara effettiva BRACONE ROSARIO (Frentana Larino) DEL MUTO SIMONE (Petacciato) VALLEFUOCO DAVIDE (Real Isernia) MONTANARO SAMUELE (Real Liscione) TIBURZI ANSELMO (Termoli) Non espulsi dal campo Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (IV infr) CAMPUTARO IVAN (Capriatese Boys Ce) RICCI MICHELE (Miletto) PACIFICO LUCA (Sesto Campano) PROMOZIONE GARE DEL 23 - 24/ 1/2010 Gare non disputate e/o sospese Gara SANTELIANA - PRO CERCEMAGGIORE Il Giudice Sportivo Territoriale, rilevato dagli atti di gara che la gara in epigrafe non si é disputata a causa della impraticabilità del terreno di gioco RIMETTE gli atti alla Segreteria del CR Molise per gli adempimenti di competenza al fine della ripetizione della gara medesima. Provvedimenti disciplinari A carico di società Ammende euro 60,00 CASALE RICCIA Per mancanza di acqua calda nello spogliatoio del direttore di gara (rapp. arb.). A carico di allenatori Squalifica fino al 17/ 2/2010 MASCIA VALENTINO (CASALE RICCIA) allontanato e recidivo (rapp. arb.). A carico di calciatori Espulsi dal campo Squalifica per una gara effettiva GENTILE MASSIMO (Isernia Pentra Sport) FERRARA LORENZO (Rinascita Bussese)

ROMANO LUCA (Roccaravindola) LOMBARDI CARLO (11.04.1978) (Roccasicura) VANNELLA MASSIMO (Roseto) Non espulsi dal campo Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (VIII infr) MIGNOGNA SILVANO (Casale Riccia) PICONE PAOLO (Casale Riccia) FERRARA GIACOMO (Maronea Calcio) MARCANTONIO NINO (Roseto)Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (IV infr) DEL ZINGARO MARCO (Casale Riccia) SANTOPUOLI NICOLA (Casale Riccia) VERA MARCO (Domenico De Sisto) GENTILE FRANCO (Isernia Pentra Sport) TRIPODI PASQUALE (Rinascita Bussese) VENA MARCO (Rinascita Bussese) ONORATO VINCENZO (Roseto) VANNELLA MASSIMO (Roseto) PRIMA CATEGORIA GARE DEL 23 - 24/ 1/2010 Provvedimenti disciplinari A carico di società Ammende euro 150,00 HERMES TORO perché al termine della gara una decina di sostenitori locali entrava indebitamente nel recinto di gioco e rivolgeva frasi ingiuriose e minacciose all’indirizzo dell’arbitro. Inoltre uno dei predetti sostenitori colpiva con un violento pugno la porta dello spogliatoio arbitrale, senza provocare danni (rapp. arb.). euro 40,00 CIORLANO A.S.D. per tardiva presentazione all’arbitro della lista dei calciatori che causava grave ritardo all’inizio della gara (rapp. arb.). A carico di dirigenti Inibizione fino al 3/ 2/2010 DI CRISTOFARO ARTURINO (SANTO STEFANO) allontanato (rapp. arb.). A carico di massaggiatori Squalifica fino al 3/ 2/2010 SANTILLI NICOLA (MACCHIAGODENA) Allontanato (rapp. arb.). A carico di allenatori Squalifica fino al 10/ 2/2010 FUNICELLA DONATO (HERMES TORO) allontanato e recidivo (rapp. arb.). Squalifica fino al 3/ 2/2010 MADDONNI ROBERTO (CARPINONE CALCIO) Allontanato (rapp. arb.). RICCIUTO FILOMENO (SANTO STEFANO) Allontanato (rapp. arb.). A carico di collaboratori arbitrali Squalifica fino al 3/ 2/2010 FORTE NICANDRO (SANT AGAPITO) Allontanato (rapp. arb.). A carico di calciatori Espulsi dal campo Squalifica per tre gare effettive GIANNINI GIORGIO (Sant Agapito) perché alla fine del secondo tempo rivolgeva frasi ingiuriose e minacciose all’indirizzo dell’arbitro. Espulso, si avvicinava all’arbitro cercando lo scontro fisico, ma veniva prontamente fermato dai propri compagni di squadra (rapp. arb.). Squalifica per una gara effettiva MBYETI GENTIAN (Campomarino M.C.) DI GENOVA ANTONIO (Castelnuovo) CICCONE DOMENICO (Colli A Volturno) PIETRANTONIO LIBERATO (Fiamma Folgore) CIARLARIELLO CARLO (Fossaltese) CORNACCHIONE FRANCO (Fossaltese) MIGNOGNA MANUEL (Hermes Toro) PARZIALE MICHELEARCANGEL (Hermes Toro) IULIANO RICCARDO (Joyland Matesina) BUONSIGNORE LEONARDO

(Macchia Valfortore) COCCARO GIAMPIERO (Macchia Valfortore) PALERMO IVAN (Macchiagodena) BIASELLA LUCA (Miranda Fraterna) ANTONELLI ROMEO (S. Pietro Avellana) OLIVERIDELCASTILLO PAOLO (Sant Agapito) CAPILUONGO ANTONIO (Virtus Pozzilli 1967) PALMIERI ALFREDO (Volturino) SASSO EMILIO (Volturino) Non espulsi dal campo Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (VIII infr) PALAZZO ANTONIO (Civitanova) DRAGANI MARCO (Olimpia Montenero)Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (IV infr) CASALANGUIDA VITO (Amatori Calcio Petacciato) FLOCCO ALESSIO (Campomarino M.C.) PETTA ANDREA (Carpinone Calcio) FACCENDA CRISTIAN (Ciorlano A.S.D.) ZECCHILLO NUNZIO (Cliternina) APPUGLIESE GIOVANNI (Donkeys Agnone) BAGNOLI FRANCESCO (Fossaltese) MAZZOCCO ENRICO (Miranda Fraterna) GENTILE NICOLA (Olimpia Montenero) GIANFRANCESCO PIERINO (Oratino A.S.D.) CERULLI ANTONIO (Pescolanciano) PADUANO GIOVANNI (Real Roccavivara) ZUCCARINO LORENZO (Roccamandolfi) GIAMMATTEI BIAGIO (San Leucio Acquaviva) CIAMPAGLIA MICHELE (Santo Stefano) CASIELLO OMAR (Volturino) SECONDA CATEGORIA GARE DEL 23 - 24/ 1/2010 Gare non disputate e/o sospese Gara MUNXHUFUNI - MONTEMITRO Il Giudice Sportivo Territoriale, rilevato dagli atti di gara che la gara in epigrafe non si é disputata a causa della impraticabilità del terreno di gioco RIMETTE gli atti alla Segreteria del CR Molise per gli adempimenti di competenza al fine della ripetizione della gara medesima. Decisioni Gara CIL CASTELLINO – TEAM COLLETORTO 2005 Il Giudice Sportivo Territoriale, rilevato dagli atti di gara che la gara in epigrafe non si é disputata a causa della mancata presentazione nei termini regolamentari, della società Team Colletorto 2005; acquisite agli atti le giustificazioni in merito della medesima società che preannunciava la propria assenza all’incontro accogliendo quanto disposto dal Sindaco di Colletorto in merito alle notevoli difficoltà di circolazione in quel momento; visto l’art. 55 NOIF DECIDE di riconoscere la sussistenza della causa di forza maggiore relativamente alla mancata presenza della società Team Colletorto 2005 alla gara in epigrafe; di rimettere gli atti alla Segreteria del CR Molise per gli adempimenti di competenza al fine della ripetizione della gara medesima. Provvedimenti disciplinari A carico di società Ammende euro 40,00 CALCIO CLUB OLYMPUS per mancata presentazione all’arbitro della richiesta di Forza pubblica, peraltro assente (rapp.arb.). A carico di dirigenti Inibizione fino al 10/ 2/2010 CICCONE GIANNI (NUOVO MONTAQUILA) allontanato e recidivo (rapp. arb.). A carico di allenatori Squalifica fino al 17/ 2/2010 MEALE ANTONIO (PRO FROSO-

LONE) allontanato e recidivo (rapp. arb.). A carico di collaboratori arbitrali Squalifica fino al 17/ 2/2010 PISANI ANTONIO (CARLANTINO) allontanato (rapp. arb.). A carico di calciatori Espulsi dal campo Squalifica per tre gare effettive TUCCI MARCO (Salcito) per condotta violenta nei confronti di un calciatore avversario (rapp. arb.). IACOBUCCI ANTONIO (San Giuliano Del Sannio) per condotta violenta nei confronti di un calciatore avversario (rapp. arb.). Squalifica per due gare effettive CAPECE DIEGO (Atletico Sant Agapito) PICCIANO DANILO (Atletico Sant Agapito) PALLADINO LUCA (Cercemaggiore) SCALA ANTONIO (Cercemaggiore) RICCIO STEFANO (Comprensorio C. Vairanese) VALERIO MARCO (Pesche) Squalifica per una gara effettiva D ILIO GIANCARLO (Mirabello Calcio) BORNASCHELLA PAOLO (Nuovo Montaquila) CEDDIA ANTONIO (Real Guglionesi) SALVATORE DANIELE (Spinete) Non espulsi dal campo Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (VIII infr) PASSARELLI ELIO (Jelsi 1984) SAVASTANO SERGIO (Rufrae)Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (IV infr) LUCARELLI MAURO (Alba.Car Campochiaro) ROSSI MARIO (Bagnolese) CIFELLI IVAN (Calcio Club Olympus) GENOVESE RAFFAELE (Carlantino) SACCO PASQUALE (Chiauci) DI RUBBIO ANDREA (Comprensorio C. Vairanese) DI MARTINO DANIELE (Divinus San Giacomo) CAMPOLIETI SALVATORE (Jelsi 1984) GIORGIO FABIO (Jelsi 1984) COMPAGNONE MARIANO (Mastrati) PERRELLA ALFONSO (Monteverde) DI GIOVANNI GIANLUCA (Pettoranello Calcio) FARDONE ANDREA (Pettoranello Calcio) CIRENEI ALFIO (Quartiere Campobasso Nord) MORRILLO MARCO (Quartiere Campobasso Nord) DI GIORGIO GIOVANNI (Quelli Che Il Calcio) PICCIONI GESUALDO (Quelli Che Il Calcio) GALANTE GIUSEPPE (Real Guglionesi) DI NUNZIO NICOLA (Reds) DISTASIO GIOVANNI (Rufrae) SARAVO ANTONINO (Rufrae) MOFFA GIUSEPPE (S.Giovanni In Galdo) CASSELLA ANTONELLO (Sepino) REGIONALE FEMMINILE GARE DEL 23 - 24/ 1/2010 (recuperi) Provvedimenti disciplinari A carico di società Ammende euro 30,00 CASALE RICCIA per mancanza di acqua calda negli spogliatoi (rapp. arb.). JUNIORES GARE DEL 25/ 1/2010 Provvedimenti disciplinari A carico di società Ammende euro 50,00 CASALE RICCIA per mancanza di acqua calda negli spogliatoi (rapp. arb.). A carico di calciatori Espulsi dal campo Squalifica per una gara effettiva

DI ROSA ANTONIO (Aurora Ururi) TOMEO NICOLA (Aurora Ururi) D ASCANIO GIANMARCO (Calcio Montenero) Non espulsi dal campo Squalifica per una gara effettiva FORTE ANGELO (Capriatese Boys Ce) (rapp. arb.). Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (IV infr) LANNI CRISTIAN (Domenico De Sisto) DEL MUTO SIMONE (Petacciato) ALLIEVI REGIONALI GARE DEL 23 - 24/ 1/2010 Provvedimenti disciplinari A carico di società Ammende euro 50,00 ROCCARAVINDOLA per mancata presentazione all’arbitro della richiesta di Forza pubblica, peraltro assente (rapp.arb.). A carico di dirigenti Inibizione fino al 3/ 2/2010 CENTRACCHIO CLAUDIO (ROCCARAVINDOLA) Allontanato (rapp. arb.). A carico di allenatori Squalifica fino al 3/ 2/2010 LIBERATORE BRUNO (MILETTO) Allontanato (rapp. arb.). A carico di calciatori Espulsi dal campo Squalifica per una gara effettiva ERRICO ALESSIO (Miranda Fraterna) DI PLACIDO ANGELO (Olimpic Isernia) PARENTE LEO (Petacciato) Non espulsi dal campo Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (IV infr) ERRICO ALESSIO (Miranda Fraterna) GIOVANISSIMI REGIONALI GARE DEL 23 - 24/ 1/2010 Provvedimenti disciplinari A carico di massaggiatori Squalifica fino al 3/ 2/2010 MONACO RAFFAELE (MILETTO) Allontanato (rapp. arb.). A carico di calciatori Espulsi dal campo Squalifica per una gara effettiva DE CESARE LUIS (Miletto) Non espulsi dal campo Squalifica per due gare effettive BENDANDI GIOVANNI VICTOR (Miletto) (Suppl. rapp. arb.) SERIE C1 CALCIO A 5 GARE DEL 23/ 1/2010 Provvedimenti disciplinari A carico di calciatori Espulsi dal campo Squalifica per una gara effettiva MINIELLO VINCENT (Pl Fuorigioco Campobasso) Non espulsi dal campo Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (IV infr) PIZZUTO FRANCESCO (Chaminade A.S.D.) AMEGLIO DANIELE (Pietrabbondante) RIOS ANDRES NICOLAS (Termoli Calcio A 5) SERIE C2 CALCIO A 5 GARE DEL 23 - 24/ 1/2010 Gare non disputate e/o sospese Gara ATLETICO LUCITO - CERCEMAGGIORE A.S.D. Il Giudice Sportivo Territoriale, rilevato dagli atti di gara che la gara in epigrafe non si é disputata a causa della impraticabilità del terreno di gioco RIMETTE gli atti alla Segreteria del CR Molise per gli adempimenti di competenza al fine della ripetizione della gara medesima. Gara CASTEL DEL GIUDICE FUTSAL AESERNIA 2007 Il Giudice Sportivo Territoriale, rilevato dagli atti ufficiali di gara che la gara in epigrafe é stata definitivamente sospesa dall’arbitro sul punteggio di 2-1 al 9' del primo tempo per sopravvenuta impraticabilità del terreno di gioco RIMETTE gli atti alla Segreteria del CR Molise per gli adempimenti di competenza al fine della ripetizione della gara medesima. Provvedimenti disciplinari In base alle risultanze degli atti uffi-

ciali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari. A carico di società Ammende euro 40,00 SAN BIASE perchè la gara iniziava con grave ritardo per motivi imputabili alla società ospitante. A carico di calciatori Espulsi dal campo Squalifica per due gare effettive FRATE ANTONIO (Olimpia Kalena) ALLIEVI REGIONALI CALCIO A 5 GARE DEL 13/ 12/2009 Decisioni Gara MURGANTIA-FOSSALTESE Il Giudice Sportivo Territoriale, a scioglimento della riserva di cui al C.U. n. 60 del 16 dicembre u.s.; rilevata che la stessa non si è disputata a causa di un’errata comunicazione, DECIDE di rimettere gli atti alla Segreteria del C.R.Molise per gli adempimenti di competenza ai fini della ripetizione della gara medesima. Delibere della Commissione Disciplinare A.S.D. CERRESE – Avverso Squalifica Calciatore - Provvedimento G.S.T. – C.U. n. 64 (Gara CERRESE-CERRO AL VOLTURNO del 20 Dicembre 2009 – Campionato Regionale di 2^ Categoria – Girone “A” – 14^ Giornata di Andata) La Commissione Disciplinare, letto il ricorso presentato dalla società A.S.D. Cerrese avverso la squalifica del calciatore Di Iorio Marco, visti il referto arbitrale ed il rapporto del commissario di campo, dopo aver ascoltato la società ricorrente che ha chiesto espressamente l’audizione, osserva quanto segue. La società A.S.D. Cerrese rappresenta che non vi è rispondenza tra quanto riportato dall’arbitro sul referto di gara e dal commissario di campo sul suo rapporto, circa il comportamento tenuto dal calciatore Di Iorio Marco al momento della sua espulsione dal campo e successivamente all’interno dello spogliatoio, e quello riportato sul C.U. n. 64 del 23 dicembre 2009. Da esso si ricava che il G.S. ha sanzionato il calciatore suddetto con la squalifica per sei giornate per aver colpito con calci e pugni un calciatore avversario venendo di nuovo alle mani con il medesimo calciatore dentro lo spogliatoio dopo l’espulsione. L’arbitro nel suo referto, in effetti, annota che il Di Iorio ha colpito con un pugno a gioco fermo un calciatore avversario con effetti lesivi ed il commissario di campo nel suo rapporto annota che è stato quest’ultimo ad inseguire il Di Iorio nello spogliatoio dove avveniva una violenta rissa subito sedata dall’intervento dei dirigenti della Cerrese. Quanto sopra porta a valutare i fatti in modo diverso da come prospettato dal G.S. nella sua decisione e per l’effetto riconoscere una riduzione della squalifica al calciatore Di Iorio Marco, che non può essere quella richiesta dalla ricorrente per la gravità del gesto e per gli effetti che ha prodotto. Nel caso in esame va applicato il disposto dell’art. 19, comma 1, lettera e), del C.G.S. e non quello del comma 4, lettera b), dello stesso articolo, che prevede una sanzione minima di 4 giornate di gara. La squalifica di quattro giornate appare congrua anche in considerazione degli effetti lievi riportati dall’avversario a seguito della condotta tenuta dal Di Iorio, come puntualmente riportato dall’arbitro nel referto di gara. P.Q.M. delibera di ridurre la squalifica al calciatore Di Iorio Marco a quattro giornate. Nulla per la tassa non versata.


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Giovedì 28 gennaio 2010

Basket, serie B1 d’eccellenza. Dopo la prima vittoria ottenuta in fase di promozione, le campobassane analizzano l’incontro con le campane

PerlaWomen’s altri 2 punti in cassaforte a Caserta

De Rosa

Lombardo Un’attenta gestione di coach Ladomorzi e la Women’s Campobasso - Regione Molise è uscita vittoriosa dal Palazzetto dello Sport di Caserta. Non al meglio

della concentrazione e forse sicure di poter archiviare sin dai primi minuti la gara, le giocatrici sono comunque riuscite a portare a casa i due punti. Anche se la

vittoria è maturata solo nell’ultimo quarto. La compagine avversaria del Gymnasium Caserta si è presentata agguerrita e disposta a dimostrare che i 2 punti in

Pallavolo, serie C femminile Un derby ad alta tensione Volley Termoli - C.LU.C. Termoli Pallavolo 0-3. Arriva la seconda vittoria consecutiva per la C.Lu.C Termoli Pallavolo, le ragazze di PalliMottola impiegano 3 set per chiudere la pratica derby e mettere in cassaforte tre punti preziosi per la classifica. Una vittoria netta, questi i parziali (23-25; 22-25; 17-25) che ha visto la C.Lu.C controllare la partita subendo solo nel primo set la troppa tensione che ha impedito in parte di esprimere al meglio il proprio gioco, cosa che con il passare del tempo è andata via via scemando, lasciando posto ad un gioco brillante che ha messo in seria difficoltà le avversarie. Mottola, oggi solo in panchina, è riuscito a gestire al meglio la rosa a sua disposizione, chiamando i giusti cambi nei momenti più delicati. I continui cambi di regia hanno dato nuova linfa al gioco permettendo alle ragazze di uscire da situazioni

difficili sfruttando nuovi schemi. Una nota di merito va sicuramente ai numerosi sostenitori della C.Lu.C, tra i più calorosi del campionato, che hanno incitato la propria squadra per tutta la durata del match. Le ragazze per conto loro hanno risposto con una prova pregevole che ha entusiasmato non poco gli affezionati della pallavolo accorsi al PalaSabetta. “ E’ stato un match molto intenso e carico di emozioni – dichiara coach Mottola – abbiamo sofferto un po’ all’inizio, forse la troppa tensione ed emozione ci ha creato qualche squilibrio, pian piano con la giusta pazienza e determinazione siamo riusciti a reagire e abbiamo espresso il nostro gioco lineare e concreto, commettendo a volte piccoli errori; un plauso va a tutta la squadra, che oggi si è dimostrata un vero gruppo”.

gioco valgono, però, molto di più. La gara inizia con le due squadre che cercano la via del canestro senza riuscirvi e con una serie di errori. E’ poi il Campobasso ad approfittare della situazione per mettere a segno un break con il duo Anastasio-Ciminelli (9-0). Le casertane non demordono e prima con la Bargigli, e poi con la Gallo, accorciano le distanze chiudendo il primo quarto a - 4. In apertura della seconda decina di gioco coach Natale applica alcune nuove soluzioni tattiche e per le campane i risultati iniziano ad arrivare. La Gallo, la Nuzzo e la Iuliano regalano, infatti, al Caserta il primo vantaggio che conclude il primo tempo con il 27-24. Nell’intervallo lungo coach Ladomorzi striglia le bianco rosse che rientrano sul parquet cariche e motivate. Due bombe di Anastasio, poi De Rosa e Lom-

bardo e le tre campobassane piazzano un 10-0. Ma l’impegno delle locali è tale da far rimanere accesa la partita. La Gallo e la Iuliano, infatti, mantengono a contatto le locali che chiudono il terzo quarto sotto di 3 punti. L’ultima decina di gioco inizia con il quarto fallo chiamato alla De Rosa seguito poi da un suo tecnico e poi ancora dal quinto per proteste. La sua assenza sotto canestro si fa sentire ma Ladomorzi riesce a tamponare l’assenza di un elemento d’esperienza con le buone prestazioni sia della Scoglia che della Gianfagna. Con il duo Anastasio - Ciminelli le molisane allungano di nuovo, inseguite dal Gymnasium che puntando sulla Gallo prova ancora a riagguantare la partita, ma Alessandra Ciminelli, è un fiume in piena, non si ferma, e chiude con 23 punti all’attivo (2 triple) su-

perata dai 25 (5 triple) di Claudia Anastasio. Suoi gli ultimi 3 punti della partita conquistati con il tiro dell’ultimo secondo di una palla “gettata” in direzione del canestro per liberarsene ma andata a segno senza nessuna volontà o antisportività. Il finale si fissa sul 56 a 68 per la Women’s Basket Campobasso-Regione Molise che fa onore ad un Gymnasium Caserta che ha dato davvero filo da torcere. Ora, dopo questo primo impatto con le compagini del raggruppamento D2, si aspetta di rivedere in campo la squadra che ha ben figurato nella fase di qualificazione, terminata con la conquista del primo posto. Una Women’s Basket che facendo esperienza di questo incontro è sempre più consapevole che ogni gara ha una storia a se e che ogni avversario va rispettato e mai sottovalutato.

Pallavolo, serie C maschile Battuta la Kefrem Termoli New Volley Sons’s – KEFREM VIAGGI Termoli Pallavolo 2-3. Nell’ ultima giornata del girone d’andata del campionato di serie C maschile, la gara più attesa per gli appassionati di questo sport era sicuramente lo scontro al vertice tra la New Volley Son’s e la Kefrem Viaggi Termoli, entrambe appaiate al primo posto a pari punti. Si poteva immaginare che la gara fosse altalenante e ricca di emozioni e rispettando l’immaginazione la gara si conclusa al quinto set ad appannaggio della squadra locale. La Kefrem ha approcciato il primo set con un leggero nervosismo rincorrendo sempre la squadra locale, che nelle prime battute di gioco è riuscita a prendere un leggero distacco, terminando il set sul punteggio di 25-20. La Kefrem, su-

bito dopo la pausa, riesce a sciogliersi e nel secondo set impone il proprio gioco portandosi subito sul 1-10, e riuscendo a condurre tutto il set senza troppa difficoltà chiudendo sul 17-25. La determinazione continua anche nel terzo set, ove gli ospiti continuano a macinare punti e tenere il giusto vantaggio sulla squadra locale facendo proprio anche questo set con il punteggio finale 16-25; il quarto set vede la Kefrem convinta dei propri mezzi e nonostante le prime battute giocate punto su punto riesce di nuovo ad allungare il passo portandosi sul 10-16, a questo punto rientra in gioco la New Volley Son’s spinta dalla cattiveria agonistica e aiutata da dubbie interpretazioni arbitrali con ben sei falli fischiati consecutivamente alla Kefrem, portano

il set a favore della squadra locale 25-19. L’ultimo parziale del match è combattuto punto su punto, ma alcuni errori gratuiti portano alla vittoria (15-12) della New Volley Son’s che si porta sola al comando con 19 punti, seguita dalla Kefrem Viaggi Termoli a 18 punti e la Free Volley Cb a 16 punti. “Il primo set eravamo troppo tesi e ciò è andato a nostro svantaggio – dichiara lo Scoutman Di Pilla Arturo – successivamente siamo cresciuti mentalmente e abbiamo concesso ben poco nel secondo e terzo set. La partita doveva chiudersi a nostro favore sul 1-3, peccato per alcune decisioni arbitrali che forse hanno compromesso il match; ora dobbiamo pensare al girone di ritorno”.


Giovedì 28 gennaio 2010

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Minibasket Day Un successo inatteso Domenica al Pedemontana è andato in scena un evento dedicato ai giocatori più piccoli

Ancora una volta il comitato regionale molisano della Federbasket ha fatto centro. E, anche in questa circostanza, grazie alla piena sinergia di tutte le proprie componenti, segno evidente che il concetto di ‘sistema’ al centro dell’azione del numero uno territoriale della Fip Marco Lombardi è strategia proficua e produttiva. Così, il primo ‘Minibasket Day’, svoltosi domenica al Palapedemontana di Venafro, ha rappresentato l’ulteriore conferma dell’azione di promozione e di concerto delle iniziative, stavolta sulla provincia di Isernia. Grazie al supporto locale della Dynamic Venafro, che ha colorato l’impianto di gioco con palloncini, allestendo anche un tavolo di ristoro per i piccoli protagonisti, cui hanno dato supporto anche le altre formazioni presenti, ma anche – e soprattutto – alla presenza dei tanti piccoli protagonisti e dei numerosi genitori lì presenti ad applaudirli. Quattro le partite disputatesi. Tre legate alla prima giornata del campionato ‘Aquilotti’, la categoria sotto la luce dei riflettori, una di esibizione in virtù del forfait dal torneo della formazione dell’Olimpia Campobasso. I referti, al termine, hanno consegnato i successi del Venafro sul Bojano nel primo match

(31-10), della stessa formazione di casa – nella gara esibizione di giornata – sulla Virtus Termoli nel secondo, peraltro risoltosi sul filo di lana (26-22), e ancora un’afferma-

zione ed una sconfitta per le formazioni dell’Airino Termoli (la ‘A’ capace di avere la meglio su Il Globo Isernia per 2213; la ‘B’, invece, costretta ad inchinarsi alla Mens Sana per 78-8). Dati numerici, però, che lasciano il tempo che trovano, soprattutto in questi tornei, laddove tutti devono scendere in campo e vivere lo sport con gioia. “E i larghi sorrisi dei ragazzi – ha confermato lo stesso Marco Lombardi – sono stati il segnale più bello che potessimo riscontrare”. Da parte sua, lo stesso co-

mitato regionale della Federazione ha omaggiato con propri gadget i presenti. Quello del ‘Minibasket Day’, tra l’altro, ha rappresentato il prologo al ‘Grand Prix del Minibasket’, l’evento itinerante al centro dell’azione dello specifico settore coordinato da Tiziano Rosignoli. “Tutte le componenti del sistema sono essenziali nel nostro progetto – ha proseguito Lombardi – e sapere che, intorno alle singole iniziative, ci sono così tanti consensi rappresenta un motivo di stimolo non indifferente”. Segnale forte verso i prossimi eventi del comitato. A partire da domenica mattina con le qualificazioni territoriali del ‘Join the game’, che saranno ospitate al Palavazzieri di Campobasso ed al Palasport di via Giovanni XXIII ad Isernia, entrambe di primo mattino. CAPOBIANCO TESTIMONIAL PER I TECNICI – Intanto, prosegue l’opera di promozione sui singoli settori portata avanti dal comitato. In queste ore, al centro dell’attenzione, c’è il settore degli allenatori. Così come per gli arbitri Enrico Sabetta si era prestato quale testimonial, ora, a finire

nella verve creativa di Edenio Rosati, responsabile del settore comunicazione del comitato, è stato il venafrano Andrea Capobianco, presidente del Cna molisano e tecnico di suc-

cesso alla Banca Tercas Teramo di A, che ha fornito anche una propria frase per la campagna promozionale, testimonianza del forte legame col proprio territorio.


ANNO XIII - N. 27

GIOVEDI’ 28 GENNAIO 2010

Oggi al cinema Multisala MAESTOSO Campobasso C.da Colle delle Api, 1 Tel. 0874.484770 Tra le nuvole 18:15 - 20:30 - 22:45 Avatar 3D 18:00 - 21:30 La prima cosa bella 18:20 - 20:40 - 22:50 Io loro e Lara 18:00 - 20:30 - 22:50 Avatar 19:00 - 20:30 Il quarto tipo 18:30 - 20:40 - 22:40 Cuccioli 18:00 Sherlock Holmes 20:30 - 22:50 Nine 18:00 - 20:30 - 22:50 Teatro Italo Argentino Agnone, tel. 0865/779030 Io, loro e Lara sabato 30 22:00 domenica 31 18:00 - 21:30 lunedì 1 21:30 Cinema ODDO Termoli, via Pepe, 14 tel. 0875/704631 Avatar 3D 18:30 - 22:00 Cinema 8½ Isernia, via De Gasperi, 23 tel. 0865/50888 Avatar 17:00 La prima cosa bella 19:15 - 21:30

Molise Trasporti Tel. 0874.493080 - 60276 Fax 0874.628193

CAMPOBASSO-TERMOLI Partenza

TERMOLI-CAMPOBASSO-ROMA-FIRENZE Il prolungamento per Perugia, Siena e Firenze si effettua solo il lunedì, mercoledì e venerdì Termoli (Terminal) Campobasso (Terminal) Bojano (P.zza Roma) Isernia (P.zza Repubbl.) Venafro (S.S. 85) Cassino (P.zza Garibaldi) Roma (Staz. Tiburtina) Perugia (Staz. Fontivegge) Siena (P.zza Rosselli) Firenze (P.zza Adua)

5,10 5,00 5,45 6,10

12,30 7,30

9,30

11,30

18,00

13,30 16,00 19,00

Ingredienti 500 g di petto di pollo a fettine 1/2 limone 12 funghi tipo champignon 300 g di fagiolini 2 rametti di timo olio extra vergine d’oliva, sale Per impanarli: 2 uova 10 g di funghi secchi 100 g di pangrattato

Procedimento Partite dai funghi: dovrete scegliere quelli di ottima qualità, quindi privi di terra, perché non andranno lavati, ma direttamente ridotti pezzetti e tritati in un piccolo mixer fino a farne una polvere molto fine che metterete in un piatto e mescolerete al pangrattato. Poi passate al pollo: battete le fettine con un pestacarne per renderle più sottili e fatene poi dei bocconcini. Suggerimento: per evitare di rompere le fibre delle fette di pollo, prima di sottoporle al pestacarne, ponetele tra 2 fogli di carta da forno. E’ la volta delle uova: che dovrete sbattere in una ciotola, per immergervi le fettine di pollo; scolate le fettine leggermente una alla volta, e fatele ricoprire dal composto di pangrattato e funghi; dopo di che mettetele a friggere a fiamma media 2-3 minuti ogni lato, in una larga padella con un dito di olio, fatto scaldare; appena pronte scolatele e passatele sulla carta assorbente per eliminare l’olio il più possibile, dopo di che aggiustate di sale. I bocconcini sono pronti: serviteli caldi accompagnandoli con i fagiolini bolliti, ed i funghi champignon crudi, affettati molto finemente, e conditi con 3 cucchiai di olio, una presa di sale, il succo di limone e il timo.

Arrivo

Treno

Durata

Fer 06:02

07:40

R

01:38

06:49

08:35

R

01:46

Fer 09:30

11:07

R

01:37

12:20

14:11

R

01:51

Fer 14:12

15:56

R

01:44

Fest 15:44

17:27

R

01:43

5,20 6,18 6,30

7,50

10,00 11,55

13,55 16,30 19,25

Fer 17:14

19:01

R

01:47

5,45 6,50 7,00

8,20

10,30 12,20 11,30 14,25 17,00 19,50

18:23

20:08

R

01:45

6,05 7,18 7,25

8,45

10,55 12,45 12,00 14,50 17,25 20,15

20:55

22:45

R

01:50

7,45 7,55 8,00

9,25

11,20 13,20 12,25 15,15 17,55 10,30 13,00 14,50

16,45 19,30 22,00

11,25 12,40 13,45

FIRENZE-ROMA-CAMPOBASSO-TERMOLI Firenze (P.zza Adua) Siena (P.zza Rosselli) Perugia (Staz. Fontivegge) Roma (Staz. Tiburtina) 7,00 Cassino (P.zza Garibaldi) 8,30 Venafro (S.S.85) 9,00 Isernia (P.zza Repubbl.) 9,25 Bojano (P.zza Roma) 10,00 Campobasso (Terminal) 10,30 Termoli (Terminal) 11,30

TERMOLI-CAMPOBASSO Arrivo

Treno

Durata

Fer 05:46

Partenza

07:39

R

01:53

06:49

08:23

R

01:34

12:13

13:56

R

01:43

Fer 13:22

15:00

R

01:38

Fer 14:40

16:25

R

01:45

16:13

17:59

R

01:46

Fer 17:14

18:55

R

01:41

20:40

22:30

R

01:50

Partenza

Arrivo

Cambio

Arrivo

Treno

05:50

08:53

-

-

R

03:03

08:28

11:40

-

-

R

03:12

14,10

CAMPOBASSO-ROMA TERMINI

15,15 16,30 9,30

11,30

13,30 15,00 16,30 18,30 20,15

Durata

14:15

17:16

-

-

R

03:01

Fest 16:28

19:28

-

-

R

03:00

11,35 9,55 13,15 14,30 15,35 17,00 18,15 20,30 22,00

Fer 16:30

19:25

-

-

R

03:00

12,00 10,25 13,45 15,00 16,00 17,25 18,45 20,55 22,25

Fer 17:00

21:39

Benevento

17:59

R

04:39

19:43

22:50

-

-

R

03:07

11,00 9,30

14,05 15,00 16,30

20,00

12,25

14,10 15,30 16,25 18,00 19,10 21,25 22,45

12,50

14,30 16,05 16,45 18,30 19,30 21,45 23,15 17,45

22,45

Autolinee Sati Tel. 0874.65050 Fax 0874.605230 CAMPOBASSO-TERMOLI-PESCARA 4,35 - 5,30 - 6,15 (solo festivo) - 6,30 - 6,45 - 7,00 - 7,45 - 8,05 (festivo) - 9,25 - 10,00 (solo festivo) - 10,20 - 12,00 - 12,35 12,45 (solo festivo) - 13,45 - 14,10 - 14,15 - 15,30 (anche festivo)16,10 - 17,10 (solo festivo) - 17,20 - 17,55 - 19,10 - 19, 45 - 20,35 (solo festivo) 20,45 (solo festivo) - 21,15

Petto di pollo aromatizzato ai funghi

Molise in treno

Molise in autobus

ROMA TERMINI-CAMPOBASSO Partenza

Arrivo

Cambio

Arrivo

Treno

Durata

06:15

09:18

-

-

R

03:03

Fer 07:38

11:05

Benevento

10:00

09:15

12:15

-

-

Fer 09:45

15:22

Napoli cen.

12:14

ES-S.Sost. 03:27 R

03:00

ES-S.Sost. 05:37

Fer 10:27

15:22

Caserta

12:35

R

04:55

Fer 10:45

16:02

Benevento

14:04

R

05:17

14:15

17:30

-

-

R

03:15

Fer 15:38

20:15

Benevento

17:59

17:15

20:46

-

-

R

03:31

19:40

22:40

-

-

R

03:00

Partenza

Arrivo

Cambio

Arrivo

Treno

Durata

05:18

07:48

-

-

R

02:30

Fer 05:30

07:56

Benevento

6:25

R

02:26

Fest 05:50

09:26

Cassino

7:29

E

03:36

Fer 06:24

09:16

-

-

R

02:52

Fer 07:30

10:17

Benevento

08:29

S.sost.-R

02:47

Fest 08:28

12:18

Isernia

09:32

R

03:50

Fer 13:11

16:02

-

-

R

02:51

Fest 14:15

19:01

Venafro

15:32

R

04:46

Fer 14:50

17:39

Benevento

15:49

S.sost.-R

02:49

Fest 16:28

19:54

Venafro

17:47

R

03:26

Fer 17:00

19:36

Benevento

17:59

S.sost.-R

02:36

18:03

21:00

-

-

R

02:57

ES-S.Sost. 04:37

PESCARA-TERMOLI-CAMPOBASSO 5,55 - 6,10 (solo festivo) - 6,25 - 6,40 - 6,55 - 7,40 - 8,15 - 8,30 (solo festivo) - 9,00 - 8,40 (Pe) - 10,00 - 11,10 (Pe) - 11,20 - 12,30 - 12,40 - 13,30 - 13,45 - 14,00 (anche festivo) - 14,10 - 14,35 (Pe) - 15,20 - 15,55 - 16,20 - 17,10 - 17,40 (anche festivo) - 18,40 (anche festivo) - 18,30 (Pe anche festivo) - 20,00 - 20,15 (Pe solo festivo)- 21,35 (solo festivo) - 22,10 - 22,20 (solo festivo)

VENAFRO-ISERNIA-BOJANO-CAMPOBASSO-TERMOLIRIMINI-CESENA-IMOLA-BOLOGNA 3,40 - 4,05 - 4,35 - 5,00 - 6,00 - 9,00 - 10,20 - 11,05 - 11,55 - 12,40

BOLOGNA-IMOLA-CESENA-RIMINI-TERMOLI-CAMPOBASSO-BOJANO-ISERNIA-VENAFRO 15,20 - 16,05 - 16,55 - 17,40 - 19,20 - 22,00 - 23,00 - 23,25 23,55 - 00,20

Autoservizi Cerella Srl Tel. 0873.378788

CAMPOBASSO-NAPOLI

NAPOLI-CAMPOBASSO Partenza

Arrivo

Cambio

Arrivo

Treno

Durata

05:51

08:35

Isernia

07:49

R-R

02:44

Fest 06:48

09:54

Salerno

07:39

R-S.Sost.

03:06

08:24

11:05

Benevento

09:46

R-S.Sost.

02:41

Fest 08:30

12:15

Venafro

10:00

R

03:45

Fer 12:14

15:22

-

-

R

03:08

Fer 12:40

16:02

Benevento

14:04

R-R

03:22

14:15

17:09

-

-

R

02:54

Fer 15:06

17:30

Benevento

16:22

R-S.Sost.

02:24

Fest 15:27

20:46

Venafro

17:06

R

05:19

CAMPOBASSO-TELESE-NAPOLI 8,45 - 14,00

Fer 17:30

20:28

-

-

R

02:58

Fer 18:25

21:14

Benevento

19:44

R-S.Sost.

02:49

NAPOLI-TELESE-CAMPOBASSO 6,20 - 10,15

Fest 19:41

22:33

-

-

R

02:52

Fer 19:43

22:20

-

-

R

02:37

CAMPOBASSO-ISERNIA-NAPOLI 6,50 - 8,00 - 13,30 - 15,40 NAPOLI-ISERNIA-CAMPOBASSO 7,00 - 8,30 - 12,30 , 16,00 - 18,00 CAMPOBASSO-BENEVENTO-NAPOLI 5,15 - 12,50 NAPOLI-BENEVENTO-CAMPOBASSO 5,40 - 15,00


ANNO XIII - N. 27

GIOVEDI’ 28 GENNAIO 2010

I NUMERI UTILI

CAMPOBASSO

TERMOLI

Farmacia di turno Comunale 3 v. Toscana, 24 Tel. 0874.65873 Ospedale Cardarelli centralino 0874.4091 Municipio 0874.4051 Stazione Ferroviaria 892021 (call center) Taxi 0874.311587-92792 Soccorso Aci 803116

Farmacia di turno Cappella v. Maratona, 1/B Tel. 0875.703233 Ospedale San Timoteo centralino 0875.71591 Municipio 0875.7121 Stazione Ferroviaria 0875.706432 Capitaneria di porto 0875.746484

ISERNIA

LARINO

VENAFRO

Farmacia di turno San Lazzaro via Tedeschi, 39 Tel. 0865.415753 Ospedale Veneziale centralino 0865.4421 Municipio 0865.50601 Stazione Ferroviaria 0865.414143

Farmacia di turno De Gennaro p.zza del Popolo, 1/4 Tel. 0874.822716 Ospedale Vietri centralino 0874.8271 Municipio 0874.8281

Farmacia di turno Del Prete Pirolli p.zza Vittorio Emanuele II, 22 Tel. 0865.900015 Ospedale S.S. Rosario centralino 0865.9071 Municipio 0865.9061 Stazione Ferroviaria 0865.900246

BOJANO

TRIVENTO

RICCIA

Farmacia di turno De Blasio c.so Amatuzio, 54 Tel. 0874.778131 Guardia medica Tel. 0874.778130 Municipio: 0874.77281

Farmacia di turno: San Nazario p. Fontana, 19 Tel. 0874.873357 Guardia medica 0874.871079 Municipio: 0874.87341

Farmacia di turno: Pettarelli v. Roma, 2 Tel. 0874.716609 Guardia medica 0874.710348 Municipio: 0874.716719

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