Issuu on Google+

ANNO XIII - N. 51

1.00*

DOMENICA 21 FEBBRAIO 2010

* IL QUOTIDIANO DEL MOLISE + IL MESSAGGERO euro 1,00 NON ACQUISTABILI SEPARATAMENTE

DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL. 0874/484623 - FAX 0874/484625

Campobasso. L’emergenza è sempre alta, resta il dovere di dare un futuro migliore alle nuove generazioni

Dire no alla droga, fiaccole e cortei L’Arcidiocesi chiama a raccolta i cittadini e le strade diventano fiumi luminosi Economia

La foibe e il compito dello storico di Tonino Di Tullio In questi giorni tutte le scuole si preparano ai viaggi d’ istruzione in Italia o all’estero, secondo le scelte derivate dall’autonomia scolastica. Ho letto su Il MessaggeroCronaca di Roma, che più di 200 alunni di 36 scuole superiori sono partiti per il “Viaggio della memoria nella civiltà istriano-dalmata, finanziato dal Comune. Il viaggio prevede la visita a Redipuglia e cimitero austro-ungarico ( morti della prima guerra mondiale), visita alla foiba di Basovizza (italiani uccisi dai partigiani di Tito), visita alla risiera di S.Saba ( campo di concentramento usato dai nazisti). Dico subito che la scelta dei luoghi mi è sembrata opportuna per 3 motivi: i postI ricordano eccidi e orrori della prima e seconda guerra mondiale; è la prima volta che rappresentanti di una città italiana si recano nell’ex Jugoslavia; sono partiti studenti che rappresentano le nostre speranze per un avvenire migliore. E i molisani dove andranno? Leggendo la notizia ho ripensato alle mie lezioni di storia sul novecento e devo confessare, onestamente, che l’argomento delle “foibe”e quello dei 350.000 esuli istriani e dalmati, partiti dopo il Trattato di pace del 10.2.1947, non li ho mai trattati per il semplice motivo che non erano inseriti nei programmi di storia e nei testi in uso Foiba! La parola deriva dal latino fovea , cioè fossa, voragine, dolina. SEGUE A PAGINA 2

Sviluppo in Molise col vento in poppa

CAMPOBASSO. Raramente la città aveva dato una risposta così chiara e massiccia quando si è trattato di muoversi per inizitive sociali. Centinaia di persone, soprattutto giovani, ieri sera alla fiaccolata per dire no alla droga organizzata dall’Arcidiocesi. All’incontro presso il centro pastorale diocesano che ha preceduto la fiaccolata Monsignor Bregantini ha detto: ‘Se la manifestazione non risolve i problemi comunque ci dà il coraggio per andare avanti’. Toccante la testimonianza di un medico del reparto di Rianimazione che ha parlato dell’esperienza del professionista e del dolore dell’uomo. SERVIZIO A PAGINA 3

Campobasso

SERVIZIO A PAGINA 2

Termoli

Lo Sport

Il Pd

Lupi: a Bojano è sfida ‘calda’ Trivento, big match con la Sant

smarca tutti e incorona Erminia

Angelo Izzo Da ‘mostro’ a futuro sposo

TERMOLI. Tanto tuonò che piovve. E alla fine il Partito Democratico sembra aver fatto la scelta finale, per la candidatura a sindaco ha incoronato Erminia Gatti.

SERVIZIO A PAGINA 3

SERVIZIO A PAGINA 15

Gatti

CAMPOBASSO. La 23^ giornata del girone F propone la sfida molisana tra il Bojano e il Campobasso: i tecnici Farina e La Cava sono ex di turno. Big match per il Trivento sul campo della capolista, l’Agnone riceve l’Elpidiense Cascinare. SERVIZI ALLE PAGINE 21 e 22

Eccellenza

La Turris espugna Sant’Angelo d’Alife e vola al terzo posto SERVIZIO A PAGINA 24

1


2

Domenica 21 febbraio 2010

Il governatore Iorio partecipa al convegno di Rete Italia “Il federalismo deve leggere le esigenze del territorio”

“In Molise uno sviluppo positivo” CAMPOBASSO. Continuano gli impegni istituzionali del presidente Iorio che ieri è stato a Riccione ed ha partecipato al convegno per “Costruire il Bene Comune è possibile”. “Il Molise in questi anni ha avuto un’importante evoluzione positiva sia dal punto della crescita socio-economica del suo territorio, sia per la capacità di aprirsi all’innovazione del suo sistema culturale, formativo e istituzionale – ha commentato Iorio - Il Molise scontava, e in parte ancora sconta, l’essere una piccola realtà demografica e l’essere una Regione del Sud. Due condizioni che ci hanno creato non pochi problemi ma che ci hanno dato anche la spinta per non fermarci, credere nelle nostre capacità e cercare di raccogliere le esperienze positive di territori più sviluppati per emularle, adeguandole ovviamente alle nostre peculiarità e ne-

cessità. Sono esempio di questo percorso iniziato alcuni anni fa l’uscita del Molise dal cosiddetto Obiettivo uno, quello delle aree sottosviluppate, per entrare a pieno titolo in quello competitività (obiettivo due)”. Il convegno, organizzato da Rete Italia, intende mettere a confronto le varie esperienze di governo per un dibattito e un confronto continuo finalizzato alla creazione del bene comune. Al dibattito oltre al governatore del Molise, c’erano il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi. In mattinata, invece, in una sessione specifica, erano intervenuti anche il egretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone e il ministro del Welfare Maurizio Sacconi. Oggi è previsto l’intervento del presidente del Consiglio

dei Ministri Silvio Berlusconi. A proposito della sfida federalista il presidente Iorio ha evidenziato come “una vera politica di eguaglianza si attua con una serie di singole e distinte politiche indirizzate in modo particolareggiato alle diverse esigenze che emergono dai vari territori. E’ proprio quello che dobbiamo fare con il federalismo che se vuole funzionare davvero e portare i frutti sperati, deve essere capace di leggere le esigenze di tutte le regioni e consentire a ciascuna realtà di attuare politiche mirate e consone alle proprie esigenze. In quest’ottica occorre un’adeguata capacità del Governo centrale e di quello delle varie Regioni di operare insieme in una logica di concretezza e incisività”. Commentando poi le affermazioni del presidente lombardo Formigoni sul sistema sanitario lombardo e sulla neces-

sità di valorizzare il ruolo della classe medica, Iorio ha affermato di condividere in pieno l’impostazione. “Il medico, ma in generale tutti gli operatori sanitari - ha spiegato Iorio - debbono essere al centro del sistema per dare le risposte che i cittadini vogliono. Occorre rivalutare il ruolo di questi professionisti che debbono essere messi nelle condizioni di espletare al meglio il loro compito esentandoli quanto più possibile da inutili incombenze burocratiche. In questo senso possiamo prendere ad esempio i sistemi sanitari di oltre oceano

che testimoniano, con i loro ottimi risultati scientifici e medici, la bontà di questa tesi”. Per quanto riguarda il tema da più parti sollevato di una necessaria e urgente semplificazione della macchina burocratico amministrativa delle regioni, Iorio ha voluto illustrare l’esperienza molisana che ha visto negli ultimi anni l’Esecutivo regionale impegnato a ridurre del 30% il numero dei dirigenti regionali e a portare da quattro a una le ASL, oltre che a decrementare di quasi il 50% il numero dei consiglieri di amministrazione degli enti sub re-

Agricoltura, la Cia lancia l’allarme

Cristofano: non conviene vendere prodotti se prima non si allenta la pressione fiscale CAMPOBASSO. Continua l’agitazione intorno al mondo dell’agricoltura molisano dopo l’allarme lanciato dal consigliere regionale di centrodestra Antonio Chieffo e da alcuni esponenti dell’opposizione. Nonostante una risposta puntuale dell’assessore regionale al ramo, Nicola Cavaliere che illustrato tutte le risorse messe in campo dalla Regione, ad intervenire, questa volta è stata la Cia (Confederazione italiana agricoltori) per mezzo del suo presidente regionale, Giuseppe Cristofano, che senza peli sulla lingua ha denunciato le numerose ombre che ancora penalizzano il settore. “Non conviene vendere prodotti – ha spiegato Cristofano in conferenza stampa – se prima non si allenta la pressione fiscale. La filiera va salvaguardata maggiormente visto che rappresenta un benessere primario per l’economia regionale. Dalle parole di Cristofano, dunque, emerge ancora una situazione di crisi del comparto agricolo che, non solo sembra rimasta insoluta, ma si sarebbe ulteriormente aggravata. Prezzi del latte alla stalla e dei cereali sarebbero alle stelle producendo perdite per gli agricoltori impossibilitati nelle attività. “Il fondo anticrisi non basta a sostenere le attività – ha continuato Cristofano – siamo in caduta libera e necessitiamo si maggiori tutele”. Nei giorni scorsi è scesa in campo in difesa del comparto anche l’Ugl che ha incontrato alcuni rappresentati del settore in presenza anche del consigliere Chieffo e del presidente Iorio. Nel corso dell’incontro è stata sottolineata l’importanza per discutere innanzitutto della forte diminuzione delle aziende agricole che comprende anche un forte calo della superficie (S.A.U.), oltre che a una drastica riduzione del numero dei capi di animali allevati. Altro aspetto delicato è poi quello relativo ai costi crescenti delle materie prime impiegate nell’agricoltura come sementi, concimi, antiparassitari, carburanti e lubrificanti, ai quali si deve aggiungere il costo delle assicurazioni, unico rimedio contro il ripetersi di eventi calamitosi, ormai quasi ordinari considerata la frequenza con la quale si ripetono.

In regione la spesa per i bambini ammonta a 208 euro

Asili comunali, aumentano i costi CAMPOBASSO. Un’indagine effettuata dall’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, movimento di partecipazione civica che opera a livello nazionale e internazionale per la promozione e la tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori, ha reso nota la spesa esagerata che si deve affrontare per far accedere i proprio figli ad asili comunali. Si è constatato, attraverso un’indagine, che in Campania la spesa media da sostenere è di 219 euro al mese, con un aumento del 2,8% rispetto all’anno passato ma comunque ben al di sotto della media nazionale. E tra le regioni meno care troviamo anche il Molise (208 euro), dopo Sicilia (198 euro) e Calabria (120 euro). L’analisi ha considerato una famiglia tipo composta da tre persone (genitori e figlio 0-3 anni iscritto ad un asilo comunale

con frequenza a tempo pieno, nove ore, o ridotto, sei ore) con reddito lordo annuo di 44.200. Ferdinando Iavarone, segretario regionale di Cittadinanzattiva-Campania ha dichiarato: “L’Italia sconta un ritardo strutturale ormai conclamato, espressione di un’attenzione alle esigenze delle giovani coppie vera solo sulla carta. In questi anni, infatti, molti amministratori hanno parlato di tutela della famiglia e di asili nido solo in campagna elettorale e pochissimi hanno fatto qualcosa. Ci aspettiamo che con queste amministrative i candidati prendano impegni concreti e misurabili. Federalismo, d’altra parte, vuol dire soprattutto questo: prendersi impegni e mantenerli. E quello degli asili nido è un modo concreto e non retorico di prendersi cura delle famiglie e dei loro bisogni.” GiGa

CONTINUA DALLA PRIMA PAGINA Purtroppo proprio in queste voragini profonde anche più di 100 metri, vennero gettati vivi, o dopo essere stati sparati, migliaia di italiani, donne e bambini, legati tra loro da un filo di ferro, dai partigiani comunisti di Tito che nel periodo 1943-45 occuparono le terre della Venezia Giulia, Istria e Dalmazia. Una macchia vergognosa per la civiltà come quella dell’olocausto. Le foibe e gli esuli rappresentano ancora oggi un tabù, tanto è vero che la Giornata della memoria del 10 febbraio è stata isti-

La foibe e il compito dello storico tuita solo dal 2004 ed in molti libri in uso nelle scuole, ancora oggi, purtroppo, non ci sono riferimenti a questi episodi così gravi contro l’umanità. Aggiungo che il Ministro della Pubblica Istruzione Gelmini ha disposto pochi giorni fa la costituzione di un Gruppo di lavoro per includere i suddetti argomenti nei programmi scolastici. Mentre scrivo mi viene in

di Tonino Di Tullio mente, per una necessaria connessione, lo scrittore e giornalista A.Petacco che ho sentito l’anno scorso a Montebelluna, in occasione della presentazione dell’interessante libro “Il regno del Nord”. Durante la conferenza fece diversi riferimenti alle foibe, citando l’opera precedente su “L’esodo. La tragedia negata degli Italiani di Istria, Dalmazia e Venezia

Giulia”.Parlò degli storici italiani e chiarì all’attento uditorio, con una frase lapidaria, che “la politica fa la storia”. E, per essere preciso , cito un pensiero illuminante di R.De Felice:” Per sua natura lo storico non può che essere revisionista… Lo sforzo deve essere quello di emancipare la storia dall’ideologia, di scindere le ragioni della verità storica dalle esigenze

della ragione politica”. Forse è l’ora di rivedere qualche pagine della storia della II guerra mondiale. Ben vengano, anche per gli studenti molisani, i viaggi di istruzione nei luoghi della memoria, Auschwitz e Basovizza, per esempio, purché si facciano con le opportune informazioni, senza preconcetti, con memoria condivisa, direi da” storico” e senza schemi ideologici. In questa azione educativa e culturale a largo respiro hanno un ruolo importante e insostituibile la scuola ed i docenti.

gionali. A questo si aggiungono le varie leggi di riforma istituzionale e organizzativa degli enti strumentali della Regione Molise. “Leggi – ha concluso Iorio finalizzate a modernizzare l’azione di questi enti per renderli capaci di essere attori protagonisti nella politica di sostegno all’economica e alla società molisana che come governo regionale con forza stiamo portando avanti”.

Oggi il vincitore

Oli Dop A Napoli anche Mottillo Oggi al salotto degli oli Dop di Napoli ci sarà la proclamazione del vincitore dell’edizione 2010 del premio Sirena d’Oro, l’unico concorso dedicato agli oli extra vergine di oliva Dop italiani. Si attribuirà la Menzione di Merito a tutti coloro che sono arrivati alla finale del concorso con punteggio superiore ai 75/ 100, attribuito solo ad oli di grande qualità che potranno essere degustati dal 19 al 21 febbraio a Palazzo San Teodoro di Napoli. Parteciperanno 58 finalisti che coinvolgono quattordici regioni diverse tra cui troviamo la Dop Molise, rappresentata dall’Oleificio Bruno Mottillo.

FONDATO NEL 1998 DIRETTORE RESPONSABILE: GIULIO ROCCO EDITORE: ITALMEDIA s.r.l. SEDE LEGALE: VIA MONTEGRAPPA 51/D 86100 CAMPOBASSO SEDE OPERATIVA

VIA S.GIOVANNI IN GOLFO 86100 CAMPOBASSO SITO INTERNET: www.quotidianomolise.it EMAIL:redazionecb@quotidianomolise.it

Pubblicità ITALMEDIA s.r.l. Tel. 0874.484623 Via S.Giovanni in Golfo Campobasso EMAIL: commerciale@quotidianomolise.it

CENTRO STAMPA ROTOSTAMPA - LIONI (AVELLINO) Registrazione Tribunale di Campobasso N. 157/87


DOMENICA 21 FEBBRAIO 2010

DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

ANNO XIII - N.54

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL. 0874/484623 - FAX 0874/484625

Una fiaccolata illuminante per dire “No alla droga”

Può una fiaccola illuminare il buio del tunnel in cui cade chi si droga? Forse no, ma le centinaia di fiammelle che ieri sera sono state portate in corteo lungo le principali strade di Campobasso possono servire a scuotere la società civile a ogni livello per contrastare il fenomeno Il vescovo Bregantini all’incontro presso il centro delle tossipastorale che ha preceduto la fiaccolata codipendenze. L’iniziativa dell’Arcidiocesi ha un significato profondo che, fra gli altri, ha anche l’obiettivo di spingere alla riflessione attraverso la preghiera. nante il lungo corteo partito to centinaia di persone arrivaSilenzioso, ma non per que- dalla sede di via Mazzini del- te nel capoluogo anche dai sto muto, ‘illuminato’ e illumi- la Curia vescovile ha coinvol- centri dell’hinterland campobassano. L’invito a parteciparvi era stato lanciato da Sua Eccellenza mons. Giancarlo Bregantini già nei giorni scorsi, quando la cronaca cittadina è tornata, più insistentemente che mai, a parlare, descrivere gravissimi episodi legati al consumo di droga e soprattutto ai quattro casi di overdose avvenuti in meno di una settimana di cui uno con esito mortale. Paolo, 22 anni, e uno di quei giovani che ha pagato il tributo più alto. Accanto al suo nome, sul manifesto in cui l’Arcidiocesi invitava a prendere parte alla fiaccolata di ieri

sera, c’erano scritti quelli di Sergio, Nicola, Gerardo, Silverio, Luigi, Gabriele, Cosi-

mo, Idan. Giovani vite spezzate e sacrificate al culto diabolico della droga, che ti re-

gala lo sballo e si prende in cambio l’esistenza. Eloquente, oltre che evocativo, l’incipit a margine del manifesto. Quello che richiama alle parole di una rockstar come Jim Morisson, anch’egli ucciso dalla droga: “Se ti droghi ti capisco, perché il mondo ti fa schifo, se non lo fai ti ammiro, perché sei in grado di combatterlo”. Ieri sera la fiaccolata è stata preceduta da un incontro fra i cittadini e gli organizzatori dell’Arcidiocesi. Un momento di dialogo e confronto per dare un senso logico, oltre che emotivo, al corteo che ha sfilato lungo via Mazzini, via Ferrari fino al Monumento dei Caduti. E poi ancora fino a villa dei Cannoni, punto di ritrovo di tantissimi giovani campobassani , il sindaco Gino Di Bartolomeo, ha voluto rendere partecipe i cittadini presenti della sua esperienza di padre che ha visto morire un figlio. Pure lui ucciso dalla droga. L.S.

Ore 22, iniziano ad arrivare i primi giovani per partecipare alla fiaccolata

Il mostro e la giornalista Nozze irriverenti

Il ritrovamento dei corpi di Valentina Maiorano e Carmela Linciano

Angelo Izzo e Donatella Papi si sposeranno il prossimo 10 marzo Il commento sdegnato dei familiari di una delle tre donne assassinate L’amore è cieco, talvolta irriverente. Nel caso di Angelo Izzo e Donatella Papi è amore surreale. L’uomo che cronisti e lettori hanno ribattezzato ‘mostro’, colui che ha tolto la vita a due persone e partecipato al massacro di una terza, presto convolerà a nozze. Pronuncerà il fati-

dico sì e giurerà eterno amore a quella giornalista che da vent’anni segue da cronista le vicende del massacratore del Circeo prima, e di Ferrazzano poi. I due ‘colombi’ che hanno scoperto di condividere un amore separato dalle sbarre di una

Angelo Izzo e Donatella Papi

cella del carcere di Velletri, hanno fissato anche la data delle nozze: 10 marzo. Il matrimonio verrà celebrato con rito civile nella sala che nel penitenziario viene normalmente utilizzata come teatro. Che i due avessero questa intenzione lo si sapeva da tempo, ma l’ufficialità è arriva-

ta solo quando nella bacheca del comune di Velletri sono state affisse le pubblicazioni. Ciò solo dopo l’autorizzazione concessa dal dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. In Molise e a Campobasso Angelo Izzo c’era venuto nel ‘99 da detenuto, successivamente riuscì a ottenere benefeici e si ‘guadagnò’ anche una sorta di semilibertà per buona condotta, stava scontando la condanna all’ergastolo relativa al massacro del Circeo, quando nel 1975 assieme a Gianni Guido e Andrea Ghiro assassinò la 19enne Rosaria Lopez. Quel giorno un’altra ragazza, Donatella Colasanti riuscì a salvarsi fingendosi morta. Recentemente è scomparsa a causa di una malattia incurabile. Proprio l’avvocato di quest’ultima, Mauro Cimino, commenta la notizia delle future nozze fra l’assassino e la giornalista: “L’amara considerazione della famiglia Colasanti è che insieme alle foto del matrimonio siano pubblicate anche, per onoestà storica, quelle delle vittime, di Donatella e della Lopez rinchiuse nel portabagagli e delle due donne uccise a Campobas-

so”. Velata amarezza e chiaro disappunto traspaiono da queste frasi alle quali fanno da contraltare quelle pronunciate dalla futura sposa, Donatella Papi, che è convinta di poter far riaprire il caso del duplice omicidio di

Ferrazzano. Angelo Izzo, con la complicità di altre due persone, tolse la vita il 28 aprile 2005 a Carmela Linciano e alla figlia adolescente Valentina Majorano. Per questo delitto Izzo è stato condannato ad un altro ergastolo. L.S.

Elemosinare sfruttando i minori Si vedono sempre più spesso davanti ai semafori, presidiano gli ingressi di centri commerciali e supermercati. I professionisti dell’accattonaggio sono sempre più numerosi a Campobasso. E anche molesti stando a quanto è successo ieri proprio davanti ad un grosso ipermercato del capoluogo. Una donna troppo insistente fermava e importunava i clienti tanto da indurre il responsabile del centro a rivolgersi alla Polizia che giunta sul posto con una Volante ha dovuto procedere alla denuncia di una cittadina romena. L’accattonaggio rappresenta la più tradizionale forma di profitto attraverso l’”utilizzo” dei minori. Il problema in Italia ha coinvolto piccoli nomadi di origine diversa: Rom, marocchini e dell’Est europeo. I minorenni vengono “affidati” dalle proprie famiglie a organizzazioni criminali che si occupano della loro “collocazione” in Italia.

3


4

Domenica 21 febbraio 2010

Un 55enne di Cercemaggiore sorpreso al bar dai carabinieri

Blitz nell’allevamento

Non rinuncia al caffè Sequestrati ed evade dai domiciliari cavalli La legge è uguale per tutti e soprattutto non ammette ignoranza. Soprattutto non transige quando a violarla è chi sta scontando condanne per reati pregressi, quindi consapevole del-

le gravi conseguenze che ne possono derivare. A dire il vero il 55enne di Cercemaggiore che è stato denunciato dai carabinieri della locale Stazione per evasione dagli arresti domiciliari

forse non s’è neppure reso conto della sciocchezza che aveva appena fatto solo per il piacere di gustare una tazza di caffè al bar con quegli amici che non vedeva da tempo. Due giorni fa l’uomo ha iniziato a pensare che forse non ci sarebbe stato niente di male se fosse sceso un attimo sotto casa dove si trova uno dei bar del paese. Forse l’ha anche pensato, ma avrà detto: “Che diamine! per dieci minuti chi

vuoi che se ne accorga?” Maturata la decisione ha varcato la porta di casa è uscito in strada ed è entrato al bar dove ha ordinato un caffè. Qualche chiacchiera con gli altri avventori e poi l’amara sorpresa che ha reso amaro anche quel caffè appena sorseggiato. Nel bar sono entrati i carabinieri e per il dispiacere del 55enne erano al corrente del fatto che dovvese trovarsi agli arresti domiciliari. Ha anche provato a spiegare che non voleva fuggire, ma si trattava di una ‘innocente evasione’. Tutto vano perché i militari, ligi al dovere, lo hanno dapprima riaccompagnato in casa e poi segnalato alla Procura della Repubblica per formalizzare la denuncia. Come dire… i guai non vengono mai da soli! red.cro.

senza identità Ancora un altro controllo dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità ed ancora un sequestro di animali. Nel quadro delle ispezioni presso le fattorie ove viene praticato l’allevamento di bestiame, i militari del Nas, coadiuvati dai Carabinieri della Stazione di Bojano e in collaborazione con personale veterinario dell’Asrem, hanno proceduto al sequestro sanitario di 31 capi di bestiame, questa volta equino, poichè sprovvisti di passaporti e dei cosiddetti microchip che ne permettono l’identificazione. Il Nas hanno segnalato il titolare dell’allevamento bojanese per omessa tenuta del prescritto registro aziendale di carico e scarico. Nell’occasione il personale veterinario ha effettuato controlli finalizzati alla verifica di malattie infettive. Il valore dei capi sequestrati ammonta a circa 90mila euro.

Triste e commosso il cerimoniale degli addii

Antonio Mastropaolo ci ha lasciato Il ristoratore di via Palombo stroncato da un male incurabile

di Gennaro Ventresca E così ha vinto ancora lui, il male subdolo che non perdona. E, dopo una strenua resistenza, il nobile cuore di Antonio Mastropaolo si è arreso. Non sono servite ne chemio né radio: quando lei, la bestia, decide di non mollare la presa, non ce n’è per nessuno. Così dopo oltre quarant’anni di ristorazione Campobasso ha perduto un fedele amico dei fornelli. In via Palombo per anni ha gestito prima con la moglie Michelina Ciaramella e poi con il figlio Giampiero, una trattoria tipica che ha sempre fatto a pugni con la cucina francese, ricca di salse, di panna e mascarpone. Lui che proveniva dalla Campobasso contadina, semplice e genuina, ha inteso seguire la tradizione nostrana, facendo leva sulle ricette della di don Mario Colavita C’è un tempo nella Chiesa in cui è di rigore il silenzio, la preghiera e il digiuno: mercoledì delle ceneri. Non è come tutti gli altri giorni in esso dovremo scorgervi l’azione di Dio nell’aprire i nostri cuori pieni di tutto e senza il Tutto. Così il pizzico di cenere che riceviamo in testa ci ricorda la nostra condizione, ma nello stesso tempo ricorda anche la nostra disattenzione a ridurre tutto in cenere, vita compresa. La liturgia è essenzialmente per la vita, non è un teatro sacro, una bella rappresentazione che mette pace nei cuori e anestetizza la coscienza, al contrario, l’azione liturgica è per rivitalizzare il senso dell’esistenza cristiana e far accompagnare da Dio nel cammino della vita. L’azione liturgica, dunque, ci educa alla vita cristiana, al senso della fede, e in particolar modo nel crescere in una relazione particolare con Dio: una crescente confidenza con Cristo. Un contesto sociale che ha smarrito il suo fine, rischia di ridurre tutto in cenere uomo compreso.

nonna e puntando sull’olio extra vergine di oliva di Rotello, il vino “di campagna”, le carni locali e il fegato di maiale con la rezza. La storia di Antonio Mastropaolo si è avvitata intorno a una cucina, a un bicchiere di vino sorseggiato con gli amici che lo andavano a trovare anche fuori dall’orario di lavoro, a una chiacchiera di sport. Neanche a dirlo è stato sempre un acceso sostenitore del Campobasso, non a caso i suoi tre figli Nicola, Giampiero e Luca hanno seguito le sue orme. Antonio scoprì i fornelli ponendosi accanto a Fantacone, vecchio bucaniere di cucina, per la gestione della “Tavernetta”, in via Mazzini, di fronte alla Standa; il locale risultò essere troppo piccolo per le aspettative aziendali così fu la volta del-

lo Skandeberg con il ristorante La griglia che ha riscosso un lusinghiero successo. Per uno screzio con i Tanassi (proprietari dell’hotel) arrivò la decisio-

Antonio Mastropaolo

ne di aprire il ristorante tipico di via Palombo, al centro storico. Sono stati pochi i campobassani che non hanno pranzato in quel luogo per ghiottoni, anche perché oltre alla qualità Antonio ha saputo curare anche il prezzo. Ciambotta, trippa, fagioli e i cavatelli sono state le specialità della casa. Come a dire: metto Campobasso a tavola. La morte annunciata di Antonio Mastropaolo è stata accolta con rassegnazione da familiari, parenti, amici e conoscenti che da tempo lo sapevano malato terminale. La città gli ha tributato immenso affetto, portandosi copiosa ai funerali che si sono svolti nella chiesa del cimitero, a San Giovanni Battista, proprio a pochi metri da dove Antonio e Michelina abitavano.

Auguri Angelo Falcone compie 4 anni Angelo Falcone stai crescendo! Tanti auguri per il tuo quarto compleanno da nonno Frank, nonno Angelo, nonna Rosaria, da tutti i tuoi zii auguroni. Buon compleanno al bellissimo Angelo anche da tutta la redazione de Il Quotidiano del Molise.

Il rito delle Ceneri e la ricerca dell’essenziale

Ecco allora che la liturgia del mercoledì, austera e rigorosa nei gesti e nelle parole ci riporta all’essenziale della vita e invita gli adulti, genitori, nonni, anziani a narrare le meraviglie di Dio. Il libro profeta Gioele (in ebraico significa Jawhè è Dio) inizia con queste parole: Raccontatelo ai vostri figli, e i vostri figli ai loro figli, e i loro figli alla generazione seguente (Gioele 1,3) a signi-

ficare l’importanza della narrazione della grandezza di Dio, del suo amore e della sua eterna misericordia e pazienza. Il mercoledì delle ceneri è la porta alla quaresima come tempo di preparazione alla vita nuova in Cristo morto e risorto. E’ tempo di impegno, di essenzialità, di verità che iniziano dal di dentro. Nel nostro tempo, dominato dalla crisi, dall’apparenza e della debolezza delle relazioni, la quaresima diventa una maestra della vita autentica, senza maschere né finzioni e chiede gesti in tale direzione. Il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeos I nel suo messaggio per l’inizio della quaresima ha voluto ribadire

l’importanza della sobrietà di cui noi, purtroppo, ne abbiamo perso il senso: “La Quaresima ci insegna come comportarci nel quotidiano senza la follia degli eccessi, dello sperpero e dell’ostentazione, a respingere l’avidità, a ignorare le provocazioni della pubblicità, la quale non cessa di proporre nuovi bisogni menzogneri. Ci insegna ad accontentarci di ciò che è strettamente indispensabile e necessario, in una degna frugalità”. Celebrando il rito delle ceneri ricordiamo la nostra condizione di creature bisognose dell’aiuto e della bellezza divina, così l’antica tradizione orientale invoca Cristo il Medico chè guarisca le ferite mortali delle nostre malattie, le curi con farmaci efficaci e doni la forza di riprendere il cammino dei figli di Dio: “Medico buono che tutto guarisci per il pentimento, Signore, sovranamente buono e principe dei medici, fonte di vita e principio di

guarigione, che guarisci le nostre anime per mezzo delle malattie corporali... Tu, medico dei cuori e guaritore delle sofferenze ci hai segnati col segno della croce, sigillato col sigillo del santo olio, alimentato col tuo Corpo e il tuo Sangue; abbellisci le nostre anime con lo splendore della tua santità; proteggici da ogni caduta e da ogni macchia e facci arrivare all’eredità beata riservata a coloro che hanno fatto opere di penitenza”. Dare il senso alla nostra vita, portare dentro l’essenziale ciò di cui veramente abbiamo bisogno e lasciare fuori l’inutile, il falso e il pericoloso. A tal proposito mi piace citare questa lunga storiella: “Un giorno un vecchio professore fu chiamato come esperto a parlare sulla pianificazione più efficace del proprio tempo ai quadri superiori di alcune grosse compagnie nordamericane. Decise allora di tentare un esperimento. In piedi, tirò fuori da

sotto il tavolo un grosso vaso di vetro vuoto. Insieme prese anche una dozzina di pietre grosse quanto palle da tennis che depose delicatamente una a una nel vaso fino a riempirlo. Quando non si poteva aggiungere altri sassi, chiese agli allievi: Vi sembra che il vaso sia pieno? E tutti risposero Si! Si chinò di nuovo e tirò fuori da sotto il tavolo una scatola piena di breccia che verso sopra le grosse pietre, muovendo il vaso perché la breccia potesse infiltrarsi tra le pietre grosse fino al fondo. E’ pieno questa volta il vaso? Chiese. Divenuti più prudenti, gli allievi cominciarono e risposero: Forse non ancora. Il vecchio professore si chinò di nuovo e tirò fuori questa volta un sacchetto di sabbia che versò nel vaso. La sabbia riempì gli spazi tra i sassi e la breccia. Quindi chiese di nuovo: E’ pieno ora il vaso? E tutti, senza esitare, risposero: No! Infatti il vecchio prese la caraffa che era sul tavolo e versò l’acqua fino all’orlo.


Domenica 21 febbraio 2010

5

Ieri è stata inaugurata l’area della società dedicata alla vendita del marchio giapponese, primo nel mondo per sicurezza e tutela qualitativa

Molinaro eToyota Mix perfetto garantito su quattro ruote Il gruppo Molinaro continua ad espandere la sua offerta nel mercato automobilistico. L’azienda campobassana ha deciso, all’interno della sua costante politica di accrescimento qualitativo dei suoi prodotti, di fare un ulteriore salto in avanti; ha inaugurato un’intera area del suo spazio commerciale dedicata al marchio Toyota. Da ieri, quindi, le auto del primo gruppo automobilistico al mondo, che offre una sintesi perfetta tra assistenza al cliente e qualità di prodotti, dopo quasi sei anni di assenza dal mercato molisano, potranno essere trovate nel salone dell’azienda. Il brand è presente in maniera capillare su tutto il territorio nazionale fornendo la sicurezza e la tutela dell’ambiente, i suoi punti di forza. Non poteva mancare anche nella nostra regione. Grazie al gruppo Molinaro tutto ciò è divenuto realtà. “Lavoriamo per offrire tutto il necessario ai no-

Il titolare Vittorio Molinaro

stri clienti e per accontentare le diverse e variegate tipologie di richieste” afferma il titolare dell’azienda Vittorio

Molinaro. Costanza e passione, in un cocktail perfetto di professionalità e competenza: questo il mix completo per

Scheda tecnica Toyota

arrivare a soddisfare i loro obiettivi. La continua contrazione che il mercato automobilistico ha subito, e sta subendo, non deve aver di certo favorito la vendita locale, ma la continua politica di espansio-

ne, perseguita mantenendo sempre saldi i principi fondamentali che accompagnano il gruppo fin dal 1945, hanno permesso all’azienda Molinaro di poter offrire una vastità di prodotti ad una varietà di clienti. Presenza e tranquillità le parole d’ordine. Non ci sono deleghe, non ci sono procure, tutto viene compiuto nell’immediatezza, che si realizza attraverso risposte certe al cliente e sacrificio delle tante persone che si dedicano con passione al

loro lavoro. “Abbiamo un’attenzione incessante finalizzata alla saturazione dei problemi, attraverso un’informazione ed una comunicazione costante con il personale addetto – continua Molinaro. La scelta operata con la Toyota non vuole essere un tampone alle difficoltà riscontrate nel mercato dell’auto, ma vuol dire incrementare sempre di più le tipologie di clienti per fornire maggiori garanzie”. Questo marchio può agevolare l’impresa del gruppo, salda nel nostro territorio, che vanta una storia fatta di successi, di impegni, di mission importanti, di garanzie offerte e di sacrificio. Non si ferma qui, le prospettive per il futuro ci sono, ma per il momento il gruppo si ‘limita’, per così dire, nella gestione di ciò che ha costruito in tutti questi anni.

Al taglio del nastro il sindaco Di Bartolomeo, il presidente della consiglio regionale Picciano alcuni componenti della famiglia Molinaro

“Riceviamo un report continuo dal nostro personale. Non ci sono deleghe o procure”

Redazionale

Ambiente Toyota assume la propria responsabilità aziendale nei confronti dell’ambiente e delle comunità in cui opera e tale impegno si traduce in una visione a 360° gradi, verso una mobilità sostenibile. A questo scopo sono state implementate molte azioni per ridurre e compensare l’impatto ambientale che hanno alcune attività di produzione: per esempio sono state impiantate numerose foreste nel corso degli anni, in modo che il lavoro degli alberi potesse recuperare la CO2 emessa nei siti di produzione. Toyota ha deciso contemporaneamente di sperimentare un’ampia varietà di soluzioni per produrre veicoli ecocompatibili e realizzare vasti programmi di Ricerca e Sviluppo che analizzino ogni aspetto della progettazione, della sicurezza e delle informazioni che caratterizzeranno le automobili del futuro. Filosofia “Nel mondo l’uomo e l’auto devono poter convivere in armonia”. La filosofia di Toyota Motor Corporation si basa su un’idea tanto semplice quanto geniale. Ogni auto prodotta è progettata con grande precisione: ciascun dettaglio è sottoposto a severi test di controllo durante tutto il ciclo produttivo, una particolare cura che si traduce nella straordinaria qualità delle vetture. L’idea principe in questo senso è il “kaizen”, ovvero il miglioramento continuo, che definisce puntualmente la ricerca della qualità totale propria del patrimonio genetico del marchio, che ha reso Toyota un leader indiscusso nel mondo. Alla base di questo successo si trovano due principi: · Just in time: prevede la sincronizzazione di tutte le fasi produttive per ottimizzare le risorse e garantire la massima qualità finale del prodotto. · Autoattivazione: un rapporto rivoluzionario tra risorse umane e ciclo produttivo, dove le persone condizionano i ritmi della produzione (correggendone anche gli eventuali errori) e non viceversa. Questi principi, studiati in molte università del mondo, dimostrano come al centro del mondo Toyota ci siano due aspetti fondamentali: · il rispetto assoluto della persona e delle sue esigenze. · l’eccellente qualità delle vetture che produce. Una filosofia che ha portato Toyota, negli anni, ai vertici di tutte le classifiche di soddisfazione del cliente (J.D. Power CSI) e affidabilità dei prodotti (T.Ü.V. e ADAC in Germania).

Il salone Toyota


6

Domenica 21 febbraio 2010

Paralisi del nervo facciale

Si sospetta sia di natura virale

Compare spesso al cambio di stagione Causata probabilmente da un’infezione da virus dell’herpex simplex (influenzale)o dall’Herpes zoster Si usa dire “paralisi di Bell”, dal nome del neurologo inglese che ne ha descritto i sintomi in dettaglio. Oggi il nome corretto è “paralisi periferica del facciale”. Compare spesso al cambio di stagione e si sospetta sia di natura virale. Si presenta con l’esordio acuto di una paralisi del nervo facciale di un lato (raramente bilaterale) e regredisce lentamente nell’arco di qualche settimana. E’ importante effettuare tempestiva-

mente un trattamento corticosteroideo fin dai primi giorni. Il nervo facciale attraversa per un lungo tratto l’osso temporale e poiché l’infiammazione determina un aumento del suo volume, se non si interviene farmacologicamente si potrebbero avere delle lesioni permanenti dovute al fatto che il nervo può restare intrappolato all’interno dell’osso. La prognosi dei pazienti trattati tempestivamente è migliore di quella dei pazienti non trattati. La sofferenza del nervo e la sua successiva rigenerazione (completa o incompleta) pos-

Gentile Dottore, giudichi Lei per favore se sono nevrotico. Non sopporto le persone che si alzano al cinema davanti a te, impedendo di vedere i titoli di coda del film appena proiettato; detesto coloro che buttano le cicche accese di sigarette fuori dal finestrino della loro auto e che ti arrivano dritte sulla tua macchina. Odio quelli che corrono a velocità assurda con i motorini in città, e quelli che sbucano con i loro bolidi sfrecciando incuranti dei passanti e dell’incolumità di tutti gli altri alla guida delle loro vetture. Mi fanno venire il sangue alla testa i maleducati che sempre al cinema masticano pop-corn accanto a te come se fossero sbracati a casa loro, o che devono essere zittiti perché parlano a voce alta con i vicini come se assistessero a una proiezione privata. I miei amici e le mie amiche mi rimproverano per la mia rigidità e severità e qualcuno si è spinto oltre definendomi un nevrotico. A Lei cosa gliene pare? Grazie. Un Suo lettore affezionato amante della civiltà. Carissimo Amico, magari avessimo più “nevrotici” in giro della Sua specie! Le Sue lamentele non sono affatto quelle di un soggetto che ha un disturbo psicologico, ma anzi mi sembrano una sana dimostrazione che ancora esiste qualcuno (spero molti, come Lei) in grado di offendersi perché il nostro degrado civile sta toccando bassezze ignobili. Vedrà che molti lettori saranno d’accordo con Lei, ed io per primo nel condividere lo sgomento che Lei dimostra verso queste manifestazioni di inciviltà e di maleducazione, che purtroppo caratterizzano la nostra epoca. Mi sembra chiaro che chi si reca al cinema (o al teatro o all’opera) debba rispettare tutti gli altri spettatori, con un contegno che non richiede grandi applicazioni né nobili retroterra culturali. Al cinema dovrebbero essere vietati, per quanto mi riguarda, tutti gli alimenti che possano provocare rumore masticandoli o soltanto aprendoli (penso anche a quei sottili tormenti acustici provocati da chi apre lentamente ma rumorosamente certe caramelle). Purtroppo però è sempre più

sono essere valutati periodicamente con un esame elettromiografico, che ne misura l’attività elettrica nei confronti dei muscoli che innerva. Esistono anche paralisi secondarie (cioè, da cause riscontrabili) del nervo facciale. Queste vanno escluse al fine di porre diagnosi di paralisi primaria (cosiddetta “a frigore”, da freddo). Spesso è necessario eseguire neuroimmagini o esami ematochimici. Il trattamento non si basa solo sull’utilizzo dei corticosteroidi ( utilità attualmente messa in discussione), ma anche associati fattori neurotrofici (in genere Vitamine del gruppo B o acido tioctico). L’utilizzo in associazione con antivirali è pratica comune ma la letteratura non è concorde circa la sua utilità. Se è presente lagoftalmo (impossibilità della chiusura della palpebra), la cornea, non più umidificata dal movimento della palpebra, può andare incontro a lesioni di tipo abrasivo,

per cui andrà protetta con un pomata oftalmica e una occlusione, soprattutto durante la notte. Passata la fase acuta sarà utile la riabilitazione motoria della muscolatura mimica interessata. Ricordiamo infine che le paralisi del nervo facciale possono essere causate da altri eventi infiammatori quali i processi otitici. Nel caso di otiti medie acute la terapia è soltanto medica (antibiotici e cortisonici), e l’unico ausilio che può venire dalla chirurgia è quello dell’inserimento di un tubicino attraverso la membrana timpanica (drenaggio transtimpanico) tale da favorire l’evacuazione del pus e l’azione dei medicamenti per via locale. I pazienti affetti da paralisi insorte a causa di otiti croniche devono invece essere sottoposti ad intervento chirurgico (timpanoplastica). Quest’ultimo non è finalizzato ad alcuna manovra specifica a carico del nervo, bensì alla eradicazione dell’infezione. La paralisi del facciale è un rischio contemplato in alcuni interventi chirurgici; naturalmente la paralisi è tanto più probabile quanto l’intervento è complesso e la lesione coinvolge il nervo. In ordine di rischio crescente un deficit del nervo può insorgere successivamente ad interventi sull’orecchio, sulla parotide, oppure interventi di

otoneurochirurgia e di chirurgia della base cranica. Ai fini di diminuire il rischio di lesioni iatrogene del facciale sono state sviluppate delle tecniche che prevedono un monitoraggio continuo della funzione del nervo nel corso degli interventi

chirurgici le quali prevedono una dislocazione (rerouting) rispettivamente anteriore e posteriore del nervo rispetto alla sua sede abituale. Questo allo scopo di avere libero accesso a regioni anatomiche altrimenti non controllabili.

La psiche maleducata al cinema e sulla strada diffusa la vendita proprio di pop-corn in confezioni sbalorditive, che sempre al cinema mi fanno diffidare dei vicini che le esibiscono e mi convincono ad allontanarmi il più possibile. Forse si potrebbe pensare ad una dolce ghettizzazione (come quella che in alcuni locali isola i fumatori) di questi masticatori, visto che riescono ad assistere alla visione del film sgranocchiando di continuo insieme ai loro “compagnelli”. Naturalmente la vendita di certi generi alimentari è legata a un fattore economico e quindi l’educazione e la possibile tranquilla fruizione del film vanno a farsi strabenedire. Sono d’accordo con Lei e con la Sua meravigliosa, sanissima nevrosi (che non c’è) anche a proposito di tutti gli incivili che lanciano mozziconi accesi di sigarette, con un pericolo anche per possibili pericolosissimi incendi. Che dire infine dei soggetti che corrono in città a bordo di auto o motocicli ad alta velocità? Sono questi i veri pazzi, non nevrotici, ma psicopatici che mettono davvero a rischio la vita degli altri e quella loro anche. Bisognerebbe effettuare un test psicologico severo per valutare l’aggressività di tutti quelli che vengono pescati a superare i limiti urbani di circolazione, perché chi decide di lanciarsi in questo modo così violento nel traffico ha davvero problemi psichici alle spalle. A proposito poi del comportamento, sempre al cinema di chi si alza appena terminano le immagini, infischiandosene di quelli che vorrebbero pacificamente leggere i titoli di coda e magari i titoli delle canzoni ascoltate durante il film, Le confesserò che in una recente intervista (di imminente pubblicazione) con una

famosa psicoanalista esperta di Scrivete all’indirizzo cinema, abbiamo deciso proe-mail: prio, un po’ scherzando e un po’ per smorzare la nostra rabbia – mdcaruso@virgilio.it perché anche noi risentiti da Amedeo Caruso ogni questa generale strafottenza – di settimana vi risponderà scrivere insieme un libello inti- esclusivamente su quetolato “La maleducazione cine- sta rubrica. matografica”, che vorrebbe interessarsi proprio dei diritti (e dei doveri) di ogni spettatore civile. Pertanto La assolvo psicologicamente da ogni condanna di nevrosi e Le vorrei per cortesia rimandare come un boomerang un altro mio angolo di osservazione che riguarda i soggetti che parlano al telefonino mentre guidano, che decisamente hanno una tendenza omicida e suicida insieme. Mi meraviglia sempre più vedere persone – uomini e donne – a bordo di auto costosissime e superaccessoriate che non sono munite invece di un economico vivavoce. Quindi, cari Lettori, il dibattito è aperto. In questa rubrica ci occupiamo anche di civiltà psicologica e speriamo di aver convinto qualcuno, con bonarietà e simpatia, a comportarsi meglio al cinema e sulla strada. Per quanto riguarda il mio affezionato Lettore, spero di averLo spesso come vicino al cinema, anche se non Lo conosco e sono sicuro che la Sua prudenza in città e fuori, a bordo di qualunque veicolo, mi rallegra e sono certo che conforta anche tutti i nostri affezionati Lettori.


DOMENICA 21 FEBBRAIO 2010

DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

ANNO XIII - N. 51

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL. 0874/484623 - FAX 0874/484625

Arriva la certificazione antincendio per l’ Istituto Comprensivo di San Giuliano del Sannio

La messa in sicurezza della scuola Domani torneranno al proprio posto gli studenti delle elementari

di Daniela Dolfi SAN GIULIANO DEL SANNIO. Domani ritorneranno al proprio posto gli studenti della scuola primaria di primo grado. Si tratta dell’ultima problematica gestita dall’amministrazione Losito che riguarda l’edili-

zia scolastica, ovvero tutto quello che ha comportato l’ottenimento della certificazione antincendio per l’istituto scolastico di via Garibaldi. “Tutte le scuole che superano le 100 unità devono attuare tale modalità preventiva. E’ stato molto dif-

ficile contemplare l’esigenza di fare scuola, con l’esigenza di realizzare tali lavorispiega il sindaco Rosario Losito- si è deciso così di lavorare per piani, alternando l’ubicazione degli studenti e dovendo spostare anche qualche ordine scolastico in altro loco. Grazie alla grande disponibilità dell’amministrazione di Cercepiccola le scuole medie sono state sposate presso l’istituto cercese, la materna è rimasta al piano terra mentre la scuola primaria di primo grado, le elementari, sono salite al secondo piano, dove solitamente sono ubicati

Prima ha tagliato gli alberi e poi ha negato il fatto

Beccato dalla Forestale un settentenne cercese, dopo il furto di due piante nel bosco di “ Chiusa del Signore”

CERCEMAGGIORE. Tentato furto aggravato ai danni del Comune è l’accusa alla quale dovrà rispondere un settantenne del luogo che ,nel tardo pomeriggio di venerdì, è stato fermato dal personale del Corpo Forestale dello Stato, del comando stazione di San Giuliano del Sannio. I militari durante il servizio di controllo del territorio, hanno infatti sventato il furto di due piante all’interno del bosco “Chiusa del Signore” di proprietà del Comune di Cercemaggiore. Ai bordi di una stradina gli uomini della Forestale hanno notato le piante, appena abbattute e depezzate, pronte al trasporto; sono scattati immediatamente gli accertamenti ed il passo è stato breve per l’identificazione dell’autore del taglio furtivo. Un settantenne cercese che,

probabilmente essendosi accorto dei militari si è allontanato dalle piante, girando nei dintorni con la propria auto ed un cane e dichiarando, agli agenti della Forestale, di trovarsi lì per una passeggiatina. Ma i militari non l’hanno bevuta, hanno perqui-

sito l’autovettura a bordo della quale è stata rinvenuta la motosega utilizzata ancora calda e sporca di segatura. Le piante e la motosega sono state poste sotto sequestro e l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.

In attesa di Don Mazzi che si è ammalato Tanti i giovani presenti agli incontri Tentati: le suggestioni del male SEPINO.Continuerà fino questo pomeriggio la “tre giorni” dedicata ai giovani in cui si sta dibattendo in termini propriamente spirituali del tema“ Tentati: le suggestioni del male”. Si tratta di una serie di incontri tenutisi da venerdì ad oggi, presso il convento francescano, dove è stato possibile anche mangiare e pernottare. Tanti i giovani che hanno partecipato a tutti incontri ai quali è stato presente il vescovo Giancarlo Bregantini che come sempre tra i giovani sembra particolarmente a suo agio. Per la mattinata di ieri era prevista la presenza di Don Antonio Mazzi, che avrebbe dovuto parlare dell’esperienza “Le tre tentazio-

ni”, ma purtroppo sembra che Don Mazzi si sia ammalato per cui l’incontro è saltato. L’incontro è stato organizzato dalle Diocesi molisane insieme alla Pastorale Vocazione e Giovanile; ci si è cimentati soprattutto in una serie di esercizi spirituali di Quaresima per i ragazzi. Preghiere, dibattiti, confronti ,riflessioni e testimonianze, momenti conviviali e di risate per questi giovani, molti dei quali provenienti proprio di Campobasso e dalle zone limitrofe; insomma un pout pourri di situazioni alternative a quanto sta emergendo fortemente proprio in questi giorni e proprio sui giovani sempre più coinvolti in usi ed abusi micidiali. DaDo

gli studenti della scuola media.” I lavori sono iniziati durante le festività natalizie, approfittando del lungo periodo di sospensione delle lezioni, durante il quale c’è stata la messa in sicurezza di buona parte del pian terreno. L’Istituto Comprensivo di San Giuliano è una struttura su tre livelli: piano terra, primo e secondo piano; al piano terra svolgeva l’attività didattica la materna, al primo piano le elementari, ed al secondo le medie. Secondo i suddetti spostamenti si è potuto lavorare senza creare troppi disservizi agli studenti ed alle loro famiglie; l’amministrazione ha infatti messo a disposizione di tutti gli studenti uno scuolabus che oltre al solito giro del paese per gli studenti che vanno a via Garibaldi,arriva ovviamente fino a Cercepiccola. Inizialmente c’è stata qualche perples-

sità da parte di molti genitori che non volevano che i propri figli si recassero in un altro paese. Losito in merito: “Per me San Giuliano e Cercepiccola sono un’ unica comunità, che

Il sindaco Rosario Losito

dovrebbe unirsi anche per le politiche territoriali.” I lavori di messa in sicurezza dell’edificio sono stati resi possibili grazie al recepimento di un finanziamento stanziato dalla Regione Molise di ben 200.000 euro. Così il primo piano è terminato, ora si passerà ai pochi ritocchi mancanti al pian terreno, per cui la materna salirà al secondo piano. Ed infine, fermo restando il sacrificio degli studenti più grandi, verrà messo in sicurezza il piano più alto a loro destinato.

Su Facebook una pagina della sezione matesina

Sinistra Ecologia Libertà approda a Bojano Un passione forte ed una motivazione spinta all’inverosimile:queste le caratteristiche sostanziali del progetto di costituzione di un gruppo “Sinistra Ecologia Libertà” a Bojano. I promotori raccontano: “Uno dei principali punti presenti nella bozza di regolamento approvata a Roma nell’assemblea costituente il nuovo soggetto politico riguarda l’utilizzo delle nuove tecnologie e dei nuovi strumenti di comunicazione; per tali motivi Sinistra Ecologia e Libertà sceglie di muovere i primi passi mediante il grande social network Facebook, a cui presto seguirà la realizzazione di un blog e di un canale youtube”. Sinistra Ecologia Libertà è un movimento politico italiano, al quale hanno aderito:Sinistra Democratica, socialisti democratici e socialdemocratici di Claudio Fava;il Movimento per la Sinistra , so-

cialisti di Nichi Vendola; Unire la Sinistra , socialisti di Umberto Guidoni; e l’Associazione Ecologisti ,ecosocialisti ed ambientalisti di Loredana De Petris. Il movimento è l’erede del cartello elettorale Sinistra e Libertà nato nel marzo 2009 in vista delle elezioni europee. Fino all’ottobre 2009 ne ha fatto parte anche la Federazione dei Verdi e, fino al mese successivo, il Partito

Socialista Italiano.L’idea di costituire “Sinistra Ecologia Libertà” anche a Bojano nasce dall’esigenza di ritrovare un luogo comune per affrontare con concretezza i problemi e le speranze del territorio matesino. Continuano dal gruppo: “La pagina Facebook “Sinistra Ecologia Libertà - Bojano” è aperta a tutti e vuole rappresentare uno strumento di confronto e di socializzazione tra coloro i quali condividono i valori e le idee di una sinistra moderna, libera e plurale. L’auspicio è che al confronto virtuale segua una concreta adesione al partito capeggiato da Nichi Vendola, in modo da poter creare un circolo cittadino che sia in grado di operare concretamente sul territorio ed essere spinta propulsiva verso una nuova stagione politica e sociale. A tal fine sul canale Facebook sono presenti tutti i riferimenti per informazioni e contatti, per chiunque sia interessato a fornire la propria opinione e fondamentale collaborazione. Ecco tutti i contatti: mail selbojano @yahoo.it. tel. - 327 6823743, 327 6823846”

7


DOMENICA 21 FEBBRAIO 2010

DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

L’assessore Panichella spiega le problematiche della tassa rifiuti. “Quella di aumentare la Tassa rifiuti solidi urbani non è una decisione assunta da questa amministrazione né tantomeno modificabile per un espresso divieto di legge – spiega l’Assessore Panichella che prosegue – il provvedimento che fissa l’aumento è stato deliberato dal Commissario prefettizio il 3 marzo 2009. Per legge tale provvedimento non può essere modificato successivamente all’approvazione del bilancio, avvenuto entro maggio 2009. L’attuale amministrazione, come è noto, è entrata in carica nel giugno del 2009: è evidente che non poteva né cambiare né abrogare come previsto dall’art. 53, comma 16 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, così come modificato dall’articolo 27 della legge 28 novembre 2001, n. 448. Sarebbe stato, pertanto, illegittimo una variazione delle tariffe”. Come si sta muovendo l’amministrazione in questo settore? “Questa amministrazione sta provando a migliorare le cose: creare per il futuro le condizioni per un pagamento più equo e un servizio più efficiente. Scendendo nei particolari, abbiamo avviato il controllo del-

ANNO XIII - N. 51

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL. 0874/484623 - FAX 0874/484625

Riccia. Per la prima volta è attivo il recupero degli elettrodomestici

L’assessore Panichella chiarisce sulla tassa rifiuti

l’evasione, il principio è: pagare tutti per pagare meno! Abbiamo avviamo il sistema della raccolta differenziata: in questo caso l’obiettivo è: più si differenzia, più si risparmia! Al riguardo, per la prima volta a Riccia è attiva la raccolta di imballaggi, carta e cartoni e degli indumenti usati; l’isola per il recupero degli elettrodomestici e, inoltre, a breve metteremo a disposizione dei tito-

lari di ristoranti e bar i cassonetti per la raccolta differenziata del vetro; sono queste, infatti, le attività che producono la maggiore quantità di vetro. Solo a seguito di questi cambiamenti strutturali sarà possibile prendere in considerazione eventuali riduzioni dell’imposizione comunale. Lo faremo comunque avendo a riferimento le condizioni familiari e di reddito delle per-

Questa amministrazione sta provando a migliorare le cose: creare per il futuro le condizioni per un pagamento più equo e un servizio più efficiente

sone, ad esempio: le persole sole e anziane devono pagare di meno. Dette tariffe saranno oggetto di un nuovo regolamento che tuttavia potremo adottare solo a seguito delle due azioni intraprese: quella contro l’evasione e quella per un efficace sistema di raccolta differenziata. Equità, efficienza, salvaguardia della salute e dell’ambiente. In pochi mesi, abbiamo fatto un buon passo avanti! C’è ancora molto da fare, ma sicuro non possono ricadere su di noi le colpe che non abbiamo!” L’assessore Panichella è stato eletto Vice presidente regionale Uncem e nominato all’interno del Consiglio nazionale Uncem, di cosa si occuperà? “Sono impegnato nel processo di riforma delle comunità montane attivamente convinto che alcune regole e costi vanno modificati e che la funzione di salvaguardia ambientale e di

valorizzazione delle aree interne vada condotta in modo aggregato, perché i singoli enti da soli non possono garantire né

qualità né economicità dei servizi. L’obiettivo è quello di stabilire in che modo convertire le strutture che continueranno a lavorare per i cittadini e, al tempo stesso, tutelando anche gli attuali dipendenti che meritano una motivazione più spinta e funzionale alle reali esigenze del territorio, quali proprio la gestione dei rifiuti che, svolta in maniera consortile, garantisce ottimi risultati da un punto di vista economico e sulla qualità ed efficienza”.

L’assessore Panichella mentre avvia il container per la raccolta degli imballaggi, carta e cartoni situato al foro Boario a Riccia

Iniziativa del gruppo Pdl per informare bene i cittadini sulle nuove opportunità

Piano casa: in distribuzione l’opuscolo La Regione Molise punta a rilanciare il settore delle costruzioni urbanistiche

Michele Coromano

Il gruppo del Pdl di Riccia interviene sul piano casa. “Si tratta di una legge regionale - dice il capogruppo Michele Coromano - con cui la Regione Molise ha inteso promuovere misure straordinarie per il sostegno del settore edilizio con interventi che mirano a migliorare la qualità abitativa, a promuovere l’edilizia economica per giovani coppie e le categorie svantaggiate, l’edilizia scolastica nonché a migliorare le caratteristiche architettoniche, energetiche, tecnologiche e di sicurezza dei fabbricati. E’ importante, adesso come non mai, informare in maniera efficiente i cittadini affinchè tutti possano cogliere le oppor-

8

tunità e i benefici offerti dal piano casa e cioè le possibilità di ampliamento e di sopraelevazione, sempre nel rispetto della normativa sismica, previsti dalla legge regionale in deroga agli strumenti urbanistici;

la possibilità di mutare la destinazione d’uso dei propri immobili per renderli più confacenti alle proprie esigenze. Così è importante informare anche gli agricoltori di Riccia sulle condizioni cui è sottoposta la possibilità di mutare, in zona agricola, la destinazione d’uso dei locali non destinati a civile abitazione a destinazione d’uso residenziale. Non solo ma è importante fornire informazioni sugli interventi volti a favorire il turismo e su quelli volti a favorire la installazione di impianti solari e/o fotovoltaici. Ebbene per venire incontro alle esigenze di informazione della cittadinanza il gruppo del Pdl predisporrà nei prossimi giorni un opuscolo che verrà distribuito ai cittadini in cui verranno illustrate in maniera semplice e comprensiva tutte le opportunità e i benefici offerti dal piano casa approvato

Tale provvedimento sottende la volontà di voler uscire da una crisi come quella attuale del mercato dell’edilizia

con legge regionale n. 30/ 2009”. Con il piano casa, approvato lo scorso 11 dicembre, la Regione Molise punta a rilanciare il settore delle costruzioni, che prevede tra l’altro misure straordinarie volte a rigenera-

re il patrimonio edilizio esistente e a promuovere l’edilizia economica, scolastica e sanitaria pubblica. Tale provvedimento sottende la volontà di voler uscire da una crisi, come quella attuale del mercato dell’edilizia, attra-

verso il rilancio del settore delle costruzioni in deroga a tutti gli strumenti urbanistici comunali e provinciali, con la possibilità di interventi incisivi e con la liberalizzazione dell’attività edilizia dalle regole della pianificazione.

I ricchi premi assegnati ai vincitori della lotteria di Tufara La lotteria di Carnevale a Tufara è stata organizzata dall’Associazione Culturale ”Antica Maschera Il Diavolo”. L’estrazione è stata effettuata martedì scorso presso la sala convegni del comune di Tufara, via Giardini. Questi i premi per i vincitori: 1°= 2368 COSTA CROCIERA 7 giorni x 2 persone nel Mediterraneo 2°=2428 TV LCD 40'’ SAMSUNG 3°=1743 Forno DE LONGHI sfornatutto 4°=0581 Telefono SAMSUG DUAL SIM 5°=5127 Fotocamera digitale NIKON 6°=3428 Prosciutto intero 7°=0118 Decoder digitale terrestre TREVI 8°=0990 DVD KENWOOD DVD-F 3400 9°=0602 1 Kg Soppressata secca di Tufara 10°=1230 2 Caciocavalli di Agnone 11°=2772 2 Kg Salsiccia secca di Tufara 12°=1242 30 Kg Pasta 13°=3352 PHON Professionale 14°=1745 Telefono Cordless NB: I vincitori dei premi estratti possono ritirare il premio la sera stessa dell’estrazione oppure entro 150 gg. dalla data di avvenuta estrazione presso la sede dell’ Associazione Culturale “Antica Maschera Il Diavolo”, tutti i giorni esclusa la domenica dalle ore 16:00 alle ore 19:00, previo contatto telefonico.


DOMENICA 21 FEBBRAIO 2010

ANNO XIII - N. 51

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL. 0874/484623 - FAX 0874/484625

DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

Alla rocchese l’ambito premio

Loredana Di Nunzio Regina del gelato Signora del fiordilatte

Sono 20 i lavoratori, 8 del posto e provenienti dalla vecchia gestione

Pastificio ex Villa Italia La crisi è ormai alle spalle

ROCCAVIVARA. Loredana Di Nunzio vince La V edizione “Campionato Italiano Gelatieri, Natura e gelato i sapori del territorio”, presentato dall’Accademia Gelateria Italiana insieme alla rivista “Gelato Artigianale”. La prestigiosa gara si è tenuta nel meraviglioso Parco dei Principi di Grottammare, nelle Marche. Loredana Di Nunzio, residente a Vasto ma originaria di Roccavivara, è stata scelta tra 43 concorrenti, per aver preparato un gelato classico al fiordilatte, e un particolare gelato al Verdicchio, il brioso vino tipico delle Marche. “ Grossa soddisfazione per tutti noi rocchesi – afferma il primo cittadino, Franco Antenucci – sapere che una nostra concittadina ha vinto un premio così importante ci onora. A Loredana vanno i nostri migliori complimenti e gli auguri di una fulgida carriera”.

Loredana Di Nunzio

Festa a Sant’Angelo Limosano

I piccoli protagonisti del pazzo carnevale di Vittorio Scarano Nonostante la crisi, va a gonfie vele il pastifico ex Villa Italia, nella zona industriale di Piana D’Ischia. Dopo due anni, da quando la famiglia Scasserra ha portato a Trivento il marchio Colavita, i risultati possono dirsi più che soddisfacenti: oltre alla produzione di pasta normale, c’è anche un reparto per la produzione artigianale. In tutto sono 20 i lavoratori impiegati, di cui 8 residenti ed ex dipen-

denti della precedente e “rovinosa” gestione. La famiglia Scasserra, prima di arrivare ai brillanti risultati di oggi, ha dovuto affrontare importanti investimenti per ammodernare la struttura ed acquistare nuovi macchinari. L’investimento oggi si può dire riuscito, il piano di rilancio ha funzionato, e questo è un dato importante non solo per gli imprenditori, ma per la realtà e per l’economia del territorio.

Tanti i curiosi che raggiungono la falegnameria per vedere l’opera

Sassoni sta preparando la statua in legno di Papa Giovanni Paolo II Prende forma la statua in legno di Giovanni Paolo II. Il maestro artigiano, Nicolino Sassoni, sta intagliando l’immagine dell’indimenticato Papa su un pezzo di tiglio, dal peso di 8 quintali, giunto appositamente dalla città di Vicenza. Un’opera molto impegnativa, che richiede ore ed ore di lavoro, di precisione e tanta passione. La statua di Giovanni Paolo II sarà completata tra qualche mese ma è già meta di tanti curiosi che raggiungono la falegnameria Sassoni, in via Trignina, a due chilometri dal centro urbano. Il maestro Nicolino Sassoni ha trovato ispirazione, per questa sua ultima opera, dall’incontro avvenuto ad Agnone,

Il maestro artigiano da forma ad un blocco di legno di tiglio di 8 quintali Nel ‘95 regalò al Papa un bassorilievo di ulivo con la Sacra famiglia in occasione della visita del Santo padre nel 1995. Al Papa venne dato in dono un basso-

rilievo su tavola di ulivo raffigurante la Santa famiglia, intagliato a mano, “ è un lavoro che richiede molto impegno – riferisce Nicolino Sassoni – ma senti un impulso dentro implacabile che ti guida nella realizzazione. L’intaglio è una dote naturale, ma che va sicuramente perfezionata, tant’è che abbiamo in programma di aprire dei corsi di intaglio, dove chi è interessato può partecipare. Sono contento – conclude Nicolino Sassoni – perché questa statua di Giovanni Paolo II, nonostante non sia ancora ultimata, ha già creato tanto interesse, lo stesso vescovo Domenico Scotti si è informato e vorrà vederla quando sarà completata”. La falegnameria

Sassoni è fornita anche di una esposizione permanente di mobili, dove si possono trovare pezzi unici delle diverse collezioni. Tra le ultime realizzazioni, un leggio con piedistallo intagliato a mano, di noce nazionale. Un esemplare davvero unico. Nicolino Sassoni, aiutato dai familiari, realizza mobili che sono andati ad abbellire le case dei molisani e non solo: le opere in legno dell’artigiano triventino sono state vendute in Emilia Romagna, Lazio, Campania e altre regioni d’Italia. La falegnameria Sassoni realizza anche portoni, porte d’interno, mobili su misura, cucine su misura e mobili rustici.

di Agnese Genova S.ANGELO LIMOSANO. La fine del periodo più allegro dell’anno è stata festeggiata anche a S. Angelo Limosano. Principali protagonisti della festa dedicata al Re della Baldoria sono stati i più piccoli, quelli che abitualmente frequentano il Centro di Lettura. La responsabile dello Sportello, Nadia Di Paolo, ha organizzato uno spettacolo per far divertire grandi e piccini, adulti ed anziani. Pochi giorni a disposizione e tanta voglia di allestire un evento all’insegna di musica, canti e balli, maschere e coriandoli. Lunedì sera i santangiolesi si sono dati appuntamento nella Biblioteca di Corso Alessio Marone. Nell’edificio comunale si è sistemata la platea, composta da genitori, nonni, sindaco, amministratori e ragazzi. Sul palcoscenico sono saliti Anthony, Chiara, Elena, Cristian, Sara, Serena e Samuele. Alunni delle scuole elementari che in maschera si sono cimentati in balli, declamazione di poesie e recite, brevi e divertenti sheck a tema per salutare il Carnevale. Un’oretta è volata, tra sorrisi ed applausi riservati ai giovani talenti. La serata è andata avanti tra musica, danze e dolci assaggi di golosità del periodo carnevalesco. Un invitante buffet è stato infatti allestito dalle mamme, che hanno preparato bontà dolci e salate per soddisfare anche i palati più esigenti. Soddisfatta l’organizzatrice Nadia, contenti della riuscita della manifestazione i bambini, felici i genitori. Ancora tante le iniziative in programma nel 2010, come i numerosi eventi realizzati in nove anni da Nadia. Escursioni, giochi, gare di disegno, mostre e feste sono state sinora programmate nel Centro di lettura. “Speriamo che questo sia l’anno in cui nella biblioteca di S. Angelo arrivi anche il collegamento internet, come in tutti i centri di lettura del circondario. Potenzieremo così l’offerta per stare al passo con i tempi” si augura la responsabile.

Scade domani il bando per l’assegnazione della legna da ardere Scade domani il bando per l’assegnazione della legna da ardere. Possono presentare domanda i cittadini che possiedono i seguenti requisiti: abitazione di residenza che utilizza impianto di riscaldamento a legna e reddito Isee non superiore a 7.500 euro. La domanda va presentata, utilizzando l’apposita

modulistica, presso l’ufficio protocollo del Comune di Trivento, entro il 22 febbraio 2010, corredata dei seguenti documenti: attestazione Isee relativa ai redditi 2008; copia fotostatica del documento di riconoscimento e codice fiscale; certificato dell’ASrem competente in caso di dichiarazione di invalidità.

Contributi per chi paga il canone di locazione Domande entro il 1° marzo Entro il primo marzo prossimo le domande per gli aiuti a chi abita in case in affitto. Tra i requisiti per poter accedere al concorso, la titolarità di un reddito complessivo annuo del nucleo familiare inferiore o uguale alla somma di euro 11.985,22 corrispondente all’importo di due pensioni minime Inps rispetto al quale l’incidenza del canone di lacazione sia non inferiore al 14%; ovvero imponibile non superiore ala somma di euro 13.591,84, determina dirigenziale della Giunta regionale, con incidenza del canone di locazione rispetto al reddito annuo imponibile del nucleo familiare non inferiore al 24%.

9


ANNO XIII - N. 51

DOMENICA 21 FEBBRAIO 2010

TEL. 0865/415513 - FAX 0865/403973 e-mail: redazioneisernia@quotidianomolise.it

REDAZIONE VICO I° ALFERIO n. 2 - 86170 ISERNIA

Ittierre. Incontro con i dipendenti per illustrare le proposte di rilancio studiate dall’Italia dei Valori

“I posti di lavoro si possono salvare” Di Pietro: i contratti di solidarietà la soluzione giusta per evitare i licenziamenti Vigilare sul Governo affinché i tre marchi dell’It Holding (Ittierre, Malo, Ferré) vengano venduti a soggetti industriali con liquidità e stipula dei “contratti si solidarietà” tra Governo e nuova proprietà affinché nessun lavoratore venga licenziato. Queste, in sostanza, le due proposte formulate dall’Italia dei Valori per salvare il gruppo tessile di Pettoranello e comunicate ieri dal presidente del partito, Antonio Di Pietro, nel corso di un incontro con i lavoratori le Rsu davanti ai cancelli dell’azienda. Nel corso dell’incontro, al quale erano presenti anche l’onorevole Maurizio Zipponi, uno tra i massimi esperti su welfare e rapporti sindacali e gli esponenti isernini dell’Idv, Angelaccio e Tedeschi, è stato fatto il punto sulla situazione e, soprattutto si è parlato del futuro occupazionale. Gli esponenti dell’Idv oltre a ribadire la volontà di fare un pressing serrato sul Governo affinché la vertenza Ittierre giunga al più presto ad una

Zipponi: il governo deve vigilare sulle industrie che vogliono acquistare i marchi

In alto Antonio Di Pietro, Edmondo Angelaccio e Cosmo Tedeschi davanti alla Ittierre soluzione, hanno prospettato nare l’azienda la strada giusta una possibile via d’uscita relati- non è quella degli esuberi. vamente alla questione degli L’onorevole ha spiegato che esiesuberi. Zipponi, infatti, ha det- stono delle forme di sgravi fito a chiare lettere che per risa- scali sugli oneri contributivi dei

Iniziativa dell’azienda speciale Sei

lavoratori che è possibile mettere in atto in casi straordinari da parte dello Stato. In sostanza, Zipponi ha proposto di attuare i cosiddetti “contratti di solidarietà” che funzionano in questo modo: l’azienda non pagherà per intero gli oneri contributivi ma gli potrebbero essere praticamente dimezzati. A contribuire a pagare la restante parte potrebbe essere il Governo o la stessa Regione Molise. Mettendo, quindi, in piedi questo siste-

L’onorevole Maurizio Zipponi ma di agevolazioni fiscali, secondo Zipponi, si potrebbero evitare i licenziamenti. L’esperto di welfare dell’Idv ha anche precisato un altro concetto relativo ai licenziamenti, ossia, che i commissari, in quanto rappresentanti governativi, non sono

autorizzati a predisporre un piano relativo ai tagli occupazionali. Cosa quest’ultima che potrebbe spettare, eventualmente, solo ai nuovi proprietari dei marchi che, come confermato dallo stesso Zipponi, verranno venduti singolarmente.

Di Pasquale presidente della commissione che riscriverà le regole

Provincia, statuto da rifare

Comune, apre lo sportello per sostenere e rilanciare l’imprenditoria femminile L’ente lo aggiornerà per dare più spazio alle esigenze dei cittadini

Lo Sportello per le attività produttive (Suap) del Comune di Isernia ha aderito al progetto “Sportello Imprenditoria Femminile” della Sei, l’azienda speciale della Camera di Commercio. L’intesa prevede l’apertura d’uno Sportello Itinerante che sarà attivo, presso il Suap isernino, dal 22 febbraio e al 18 giugno del corrente anno. Lo sportello resterà a disposizione dell’utenza il venerdì, dalle ore 10 alle 11, mentre in differenti giorni settimanali sarà attivo presso altri organismi provinciali aderenti all’iniziativa. Lo Sportello Itinerante mira ad erogare un efficace servizio informativo per l’avvio e la gestione delle imprese, soprattutto attraverso due strumenti: il Filo di Arianna, che è una banca sulle autorizzazioni per avviare l’attività in proprio, e il Thesaurus Plus ossia una banca dati sulle opportunità agevolative per le imprese. Tali strumenti saranno operativi anche on line, tramite il sistema informatico denominato “Sni on line-Nuove imprese”. Per il Comune di Isernia, i referenti del progetto sono il Capo servizio Sergio Fraraccio e Barbara Di Castro.

“Cercheremo di dare all’Ente, in un lasso di tempo abbastanza contenuto, un nuovo Statuto che sia al passo con le naturali evoluzioni ed i bisogni di un territorio particolare come quello della provincia di Isernia”. Questo il commento di Camillo Di Pasquale neopresidente della Commissione Statuto della Provincia di Isernia. Un’elezione, la sua, che era sostanzialmente nell’aria considerato l’ottimo risultato raggiunto dall’esponente della Pdl nella tornata elettorale che vide prevalere in maniera plebiscitaria Luigi Mazzuto, ma anche per l’esperienza già maturata nell’Ente di Via Berta dove Di Pasquale in passato ha ricoperto

La sede della Provincia; nel riquadro il consigliere Camillo Di Pasquale anche l’incarico di assessore. cercherò di portare anche in “Sicuramente una grande espe- questo ente dove, assieme ai rienza, consolidatasi poi in Con- capigruppo consiliari ed ai presiglio Regionale – tiene giusta- sidenti della Giunta e del Conmente ad evidenziare il neopre- siglio, sta per iniziare il percorsidente di Commissione – che so, spero condiviso, che porterà

Gratta e vinci Centro storico baciato ancora dalla fortuna

Giornalini scolastici Riparte il concorso

Un nuova vincita è stata messa a segno nella tabaccheria Angelone di corso Marcelli, nel centro storico di Isernia. Due signore hanno comprato l’altra sera un gratta e vinci da 5 euro della serie il “Miliardario” e si sono portate a casa 500 euro. Si conclude così in maniera davvero stupefacente la serie di vincite ravvicinate verificatesi nello storico tabacchino del centro storico. Nell’arco di quattro giorni, infatti, sono stati vinti premi per un ammonta-

Indetta dall’ufficio scolastico provinciale di Isernia la XIII edizione del concorso internazionale denominato “Città di Isernia-Giornalino scolastico”. Il premio è inserito nell’ambito della manifestazione “Scuola viva” che si terrà il prossimo 25 e 29 maggio. Consiste in una di spettacoli scolastici con finalità educative e formative e sono orientati a valorizzare le esperienze scolastiche e gli impegni interculturali in un contesto europeo, realizzati con il sostegno

10

re complessivo di 110mila e 500 euro. Centomila euro sono andate a una signora in difficoltà economiche, diecimila ad un cassaintegrato e cinquecento ad altre due donne e tutte le vincite sono state conseguite con il gratta e vinci il “Miliardario”. Insomma, sembra proprio che questa volta la

dea bendata, fermatasi nel cuore antico della città, abbia voluto fare un’eccezione, agendo “ad occhi aperti” e aiutando le persone che avevano più bisogno di questo denaro.

della Provincia e del Comune del capoluogo. Al concorso possono partecipare gli studenti di ogni ordine e grado delle scuole statali e non. È possibile visionare il bando di concorso sul sito dell’ufficio scolastico provinciale (ww.upisernia.it). La data di scadenza per presentare domanda di partecipazione è stata fissata al prossimo due aprile. È possibile ottenere ulteriori

la Provincia di Isernia ad avere un nuovo strumento attraverso il quale regolamentare la propria vita di istituzione. Uno strumento costruito in maniera tale che tutti i cittadini della nostra provincia possano sentirsi rappresentati nella stessa e giusta maniera. Naturalmente – termina Camillo Di Pasquale – per raggiungere un ottimo risultato, auspicato soprattutto dai cittadini del nostro territorio, dovremo lavorare alacremente, per il medesimo risultato, maggioranza ed opposizione, dimostrando volontà, buon senso e soprattutto concretezza, quella che ci chiedono coloro i quali ci hanno delegato a rappresentarli in questa importante istituzione”.

informazioni telefonando al numero di telefono oppure inviare un’email all’indirizzo: silvana.damiani.is@istruzione.it


Domenica 21 febbraio 2010

11

I paesi chiedono fondi per prevenire dissesti idrogeologici nelle zone ritenute più a rischio

Frana sulla Ss 158, ancora disagi Piante e massi sono finiti sulla carreggiata sfiorando le auto di passaggio di Floriana Carracillo Le abbondanti piogge di questi ultimi giorni uniti anche al forte vento che dal primo pomeriggio di ieri ha interessato numerosi paesi dell’alta valle del Volturno, hanno creato qualche disagio alla circolazione Soprattutto in quelle aree della strada Statale 158, interessate nelle scorse settimane, dagli smottamenti. L’altra sera, infatti, dallo stesso costone si sono staccati alberi e pietre e hanno nuovamente invaso la strada. Il fatto è avvenuto nella serata di venerdì, quando, dopo due giorni di pioggia ininterrotta e spinte da un vento forte, alcune piante sono scivolate verso la strada. Per fortuna questa volta non si segnalano danni né a persone ne a vetture che in quei momenti transitavano sulla statale. Immediatamente, gli uomini dei Vigili del fuoco di Isernia, hanno provveduto a segnalare il pericolo agli automobilisti e a liberare la carreggiata dai tronchi. Subito ripristinata la circo-

In Comune un nuovo servizio per i cittadini

Rocchetta a Volturno apre lo sportello catastale

La frana sula strada Statale 158 lazione il traffico è tornato scorrevole. Il rischio idrogeologico, del resto è molto grande nella zona tanto che i sindaci dei Comuni dell’alto Volturno han-

no chiesto all’Anas e alla Regione di intervenire. I Comuni hanno chiesto anche nuovi fondi anche per mettere in sicurezza anche i loro territorio.

ROCCHETTA A VOLTURNO. E’ stato attivato lo sportello catastale decentrato. Il sindaco Antonio Izzi ha aggiunto un altro tassello nel progetto di una amministrazione sempre più vicina alle esigenze dei cittadini. Molte sono le novità che stanno interessando l’amministrazione comunale di Rocchetta al Volturno. L’ultima, in ordine di tempo, riguarda l’attivazione dello sportello catastale presso gli uffici comunali. Il servizio è, per la verità, già attivo da qualche settimana ed è stata proprio la giunta guidata da Izzi, a deliberarne il fun-

Antonio Izzi zionamento, avendo aderito alla proposta dell’Agenzia del Territorio di Isernia. Una sorta di

Tra i consiglieri in attesa c’è anche l’assessore provinciale Taccone

Il governo contro il Pnalm

Rossi: senza il via libera al nuovo direttivo l’ente non può operare

Gino Taccone di Danilo Santone Ancora al palo la piena operatività del Consiglio direttivo del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Il perché è presto detto: il Ministero dell’Ambiente non ha ancora provveduto a ratificare la nomina dei cinque rappresentanti designati dalla Comunità del Parco. A tal scopo, il 16 febbraio scorso, il Presidente del Pnalm Giuseppe Rossi, ha sollecitato il Mini-

stro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo a provvedere in tal senso secondo quanto previsto dall’articolo 9 della legge quadro sulle aree protette. “Il Consiglio direttivo del Parco – dice il Presidente Rossi – non ha mai potuto operare al completo, a causa della ricorrente decadenza dei consiglieri designati dalla Comunità del Parco, conseguenza delle ripetute elezioni amministrative che si sono svolte in questi anni. Il Consiglio direttivo, prendendo atto di questa spiacevole situazione, mi ha invitato ad interessare il Ministro, affinché adotti sollecitamente il decreto di nomina. Cosa che ho fatto ben volentieri, nell’auspicio che

Il parco naturale d’Abruzzo, Lazio e molise presto si possa superare questo obiettivo limite alla funzionalità dell’Ente”. Questa situazio-

ne, che spesso si presenta anche negli altri Enti Parco, è la conseguenza di una norma del-

la legge 426/98, che integra la legge quadro del 1991, la quale prevede l’immediata decadenza dei consiglieri che perdono le funzioni di amministratori, senza alcuna “prorogatio” in attesa di nuovi consiglieri. Tutto ciò costituisce un limite alla partecipazione delle comunità locali ed alla stessa funzionalità dei consigli direttivi. Inoltre, la complessità burocratica per l’emanazione del decreto che prevede il parere preventivo delle regioni, oltre ai ritardi ministeriali, allungano i tempi di soluzione. Per la cronaca tra i cinque consiglieri che attendono la nomina c’è anche l’assessore alla Provincia di Isernia, Gino Taccone.

punto di riferimento catastale per l’intera collettività. Approvato anche lo schema di protocollo d’intesa che regola i rapporti tra il comune di Rocchetta a Volturno e l’Agenzia del Territorio della provincia pentra. Si tratta di un servizio di notevole importanza per la cittadinanza, sia per la possibilità di acquisire in maniera semplice tutte le informazioni utili ai fini dell’applicazione dei principali tributi comunali, quali l’Imposta comunali sugli immobili (Ici) e la Tarsu, sia per effettuare, senza doversi recare ad Isernia, le classiche “visure catastali”. L’installazione e l’attivazione del servizio sono state completamente gratuite e anche la formazione del personale operante in questo ufficio è stata a carico dell’Agenzia del Territorio. Per il comune di Rocchetta, il servizio è garantito dall’ingegnere Anna Barione, responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, che ha gia riscontrato i primi risultati positivi dall’attivazione del servizio. Importante in questo discorso è anche la consultazione telematica della banca dati catastale già in funzione. Il sindaco di Rocchetta, Antonio Izzi, si è detto molto soddisfatto poiché con questo servizio innovativo, la giunta comunale e l’intera amministrazione, si dimostrano ancora una volta vicine alle esigenze dei cittadini, evitando loro disagi e viaggi “dispersivi” ad Isernia e presso le sedi centrali del catasto. Un impegno, che non è circoscritto soltanto a livello comunale, ma i servizi offerti, e le possibilità di consultazione riguardano tutto il territorio naF.C. zionale.


Domenica 21 febbraio 2010 Nuova serie Anno VII - n. 8

Il sacerdote è immerso nella passione del mondo per cercare, con l’aiuto di Cristo, di portarlo verso Dio

Vibrante invito del Santo Padre: Rubare e mentire non è umano

Qual è l’identikit del sacerdote secondo il Papa? Certamente egli è «un uomo di Dio». Ma «uomo in tutti i sensi», dunque chiamato a coltivare intelligenza, sentimenti e affetti secondo la volontà del Creatore. Tuttavia l’aggettivo «umano» non va inteso come qualcosa che, secondo la mentalità comune, include e quasi giustifica l’arrendevolezza rispetto al peccato. Per Benedetto XVI è tutto il contrario e il vescovo di Roma lo dice apertamente ai suoi sacerdoti, nel tradizionale incontro di inizio Quaresima, in Vaticano. «Si dice: “Ha mentito, è umano, ha rubato, è umano”. Ma questo non è il vero essere umano. Umano è essere generoso, umano è essere buono, umano è essere un uomo della giustizia e quindi uscendo, con l’aiuto di Cristo, da questo oscuramento della nostra natura, è un processo di vita che deve cominciare nell’educazione al sacerdozio ma che deve realizzarsi e continuare in tutta la nostra vita». L’incontro di quest’anno, nell’ampia Aula delle Benedizioni, si è svolto secondo una modalità nuova. Non più il consueto “botta e risposta” tra il Papa e i sacerdoti capitolini, ma una vera e propria Lectio divina del Pontefice, che prende spunto da tre passi dei capitoli 5, 7 e 8 della Lettera agli Ebrei. Ed è proprio a partire da questi versetti del Nuovo Testamento, che papa Ratzinger ricava il suo identikit di sacerdote e ricorda che il peccato non è mai umano. Il prete, fa notare Benedetto XVI, è un uomo che vive e soffre ogni giorno con gli altri per portare a Dio le miserie del mondo. Ecco perché il suo ministero non può ridursi a un’occupazione part time né esaurirsi nella pura contemplazione della verità: il sacerdote deve entrare come Cristo al centro della passione, dei dolori, delle tentazioni del mondo, per fare da «mediatore» e «ponte» tra il divino e l’umano. Perciò il prete è anzitutto un uomo pienamente realizzato, con un cuore votato alla «compassione». Non è il pec-

La volontà di Dio, non è una volontà tirannica, ma è proprio il luogo dove troviamo la nostra vera identità

cato, ha osservato il Papa, il segno della «solidarietà» verso la debolezza umana, ma la forza di condividerne il peso per redimerlo e purificarlo, con quella stessa capacità di commuover-

si che ebbe Gesù in vita e che gli permise di portare il suo grido di compassione «fino alle orecchie di Dio». La conseguenza sul piano pratico è che il presbitero non può vivere in una

sorta di distacco platonico dalle cose del mondo, ma deve prendere su di sé quotidianamente la sofferenza del suo tempo, della sua parrocchia, delle persone affidate a lui. «Noi sacerdoti – ha sottolineato Benedetto XVI a questo proposito – non possiamo ritirarci in un esilio, ma siamo immersi nella pas-

sione di questo mondo e dobbiamo con l’aiuto di Cristo, in comunione con Cristo, cercare di trasformarlo, di portarlo verso Dio». Proprio Gesù, e in particolare il Gesù del Getsemani che piange e si confronta col mistero della morte, resta il modello con cui confrontarsi. Per questo il Papa ricorda che il sacerdote non può limitarsi all’atto cultuale della liturgia eucaristica: anche l’accettazione e l’offerta delle sofferenze nella vita pastorale, ricorda il Pontefice, è azione sacerdotale in senso pieno. Dunque non c’è contrasto tra la libertà del prete e l’obbedienza alla volontà di Dio. Certo, riconosce Benedetto XVI, l’obbedienza «è una parola che non piace a noi nel nostro tempo». Ci appare «come una alienazione, come un atteggiamento servile. Invece della parola obbedienza, vogliamo come parola chiave antropologica libertà. Ma considerando da vicino questo problema, vediamo che

queste due cose vanno insieme». La volontà di Dio, infatti, «non è una volontà tirannica, ma è proprio il luogo dove troviamo la nostra vera identità. Preghiamo realmente il Signore, perché ci aiuti a vedere intimamente che questa è la libertà e di entrare così con gioia in questa obbedienza e di raccogliere l’essere umano e portarlo – con il nostro esempio, con la nostra umiltà, con la nostra preghiera, con la nostra azione pastorale – nella comunione con Dio». Naturalmente, però, l’accento sulla vicinanza all’uomo non deve far dimenticare quello che è il centro della vita sacerdotale e cioè l’Eucaristia. Nel corpo di Gesù, spiega il Pontefice, il Padre ha creato la sua tenda nel mondo, la sua nuova Gerusalemme, divina e insieme umana. In sostanza l’Eucaristia rappresenta perciò «la pace di Dio con l’uomo». Di qui l’appello ai preti perché siano fedeli ministri di questo sacramento anche nella loro vita.

Inizio alle 11.30 nella chiesa di San Sebastiano, poi in processione verso la Concattedrale per la Messa

Celebrazioni Quaresimali a Venafro Oggi la Statio Quaresimalis presieduta dal Vescovo

In occasione della I di Quaresima, oggi la comunità cristiana di Venafro vivrà la liturgia della Statio Quaresimalis. Il ritrovo è fissato alle ore 11.30 nella chiesa collettaria di San Sebastiano, in Piazza Portanuova, dove avrà inizio con l’introduzione e il saluto di Sua Eccellenza il Vescovo, che la presiederà. A seguire, al canto delle litanie dei santi si snoderà la processione fino alla Concattedrale, chiesa stazionale, ove con la preghiera di colletta riprenderà la celebrazione eucaristica. Parlare oggi delle «Stazioni quaresimali» può sembrare una cosa d’altri tempi, superata dalla frenetica vita di ogni giorno.

In questa prospettiva, uscire di casa per andare a pregare in una chiesa insieme a fratelli di altre comunità, uniti dalla preghiera e sotto la guida del Pastore, può sembrare un’idea strana e fuori tempo. Ma a ben vedere è invece un modo forte di manifestare la propria fede nella Chiesa che è unita intorno al Vescovo e alla sua storia spirituale. Quali sono le origini della statio e cos’è? Abbiamo documentazione antichissima. Già con alcuni Padri della Chiesa, già nel Pastore di Erma e poi in Cipriano, Tertulliano e in altri Padri, abbiamo indicazioni in merito. Che cos’è dunque la statio? Innanzitutto, una veglia, accompagnata dal

digiuno, con la quale ci si prepara a vivere un avvenimento importante. Si riprende la terminologia militare, come sottolinea sant’Ambrogio, per cui la statio ci rimanda all’immagine della sentinella che vigila nell’accampamento. Questo atteggiamento si collega ad uno dei motivi essenziali della quaresima: vigilate, state attenti e compite in particolare opere di penitenza, di carità e di digiuno. Queste opere vengono collegate tra loro e proposte per creare un atteggiamento di conversione profonda attraverso, appunto, la vigilanza, le pratiche e gli esercizi di pietà. Concretamente, la statio diventa poi l’incontro della co-

munità cristiana che si raduna nei cosiddetti tituli, cioè le antiche parrocchie o i santuari dove erano deposti i martiri. A tal proposito ricordiamo che un antico documento, la Depositio

martyrum, del 336, ci riferisce il luogo dove riposa il martire e dove si tiene la statio, cioè il luogo dove la comunità si riunisce per pregare quel martire nel ricordo del suo dies natalis. L’incontro della comunità cristiana con il vescovo si apre con la “colletta”. Ci si riunisce in una chiesa da cui si parte per una processione lungo la quale si cantano le litanie, per questo si parla di letania. Nel Liber Pontificalis si parla sempre di fare una letania, cioè una processione della comunità con il proprio vescovo dalla chiesa vicina alla chiesa stazionaria o a una delle grandi basiliche, dove si conserva la memoria del martire.

SERVIZIO DELLA PAROLA

“Non temere, Io sono con te oggi e per sempre” Rubrica di Commento alla Parola a cura di Annamaria del Prete

Convertitevi e credete al Vangelo! È l’esortazione di Gesù alle genti di Galilea all’inizio della sua vita apostolica e che oggi rivolge a noi. E’ il progetto della sua missione e ce lo propone

12

come programma della Quaresima. Conversione e fede si illuminano reciprocamente e si “concretizzano” nella fede in Cristo, che con la sua morte e resurrezione ci ha strappato alla

morte eterna. La fede richiede una conversione, un cambio di mentalità: scoprire il Dio presente nella nostra storia tralasciando il Dio “miracolistico”. Credere significa “fare memoria” di quanto ha fatto per noi e continuerà a fare sollevando la nostra fragilità. Così come Israele ricorda e professa la fede nel Signore che “ascoltò e vide” la miseria e l’oppressione che viveva in Egitto e intervenne per liberarlo. Credere significa godere i frutti del nostro lavoro

rendendo grazie al Signore che li rende possibili (1a lettura). Chiunque crede in Lui non sarà deluso (2a lettura) egli è fedele e ci aiuta ad aprire il cuore a Lui staccandolo dal nostro IO che tenta di imprigionarci in una spirale di insoddisfazione e di morte. Ma tutto questo comporta una lotta ardua e continua contro la tentazione, come quella che Gesù sostenne per quaranta giorni nel deserto. Che cosa gli propone Satana? Semplicemente di operare la salvez-

za del mondo con le proprie forze e secondo gli schemi miracolistici che renderanno gloria al suo Io. Trasformare le pietre in pane, fare dei prodigi, stabilire un regno terreno, questo si attende ancora oggi l’uomo moderno da Dio. E Gesù risponde ad ogni proposta citando la Parola di Dio alla quale si ancora per restare nella verità: il Signore tuo Dio adorerai a lui: solo renderai culto (Vangelo). Facciamo nostro il programma della Quare-

sima che parte dal cambio di mentalità, passa attraverso la riconciliazione con Dio e con i fratelli, si nutre di ascolto della Parola, di preghiera, di penitenza e di accoglienza. L’apertura al fratello è il primo segno della conversione del cuore. Non esiste relazione con Dio che non si “apra” ad una relazione con l’altro. Il Signore ci prende in comunione con Sé per spalancarci agli altri mentre ci ripete “Non temere Io sono con te, oggi e per sempre”.


ANNO XIII - N. 51

DOMENICA 21 FEBBRAIO 2010

VICO I° ALFERIO n. 2 - TEL. 0865/415513 - FAX 0865/403973

REDAZIONE 86170 ISERNIA

La fiera trasferita in via De Gasperi. Protestano anche i cittadini: nella zona mancano i bagni pubblici

Gli ambulanti fuggono da Agnone I proprietari delle bancarelle contrari allo spostamento del mercato settimanale AGNONE. Ieri si è spostato il mercato settimanale del sabato ad Agnone dalla zona di Maiella alla parallela di via A. De Gasperi. Da alcuni giorni gli ambulati hanno effettuato un sopralluogo per verificare i posti assegnati e molti hanno deciso di non montare più le proprie bancarelle in quanto il luogo non è adatto. Il motivo dello spostamento è dovuto alle numerose segnalazioni del disturbo nella vicina scuola elementare F.A. Marinelli. Gli ambulanti però avevano consigliato all’amministrazione se si poteva far fare una settimana corta alla scuola o addirittura ripristinare il mercato nel giorno di domenica, come avviene a Trivento, sede della Curia vescovile, in modo che anche i contadini avrebbero partecipato alle S. Messe domenicale come una volta accadeva. Tale esperimento già fu effettuato oltre dieci anni. Si dovette tornare nel rione di Maiella sia perchè lo spazio era insuffi-

Agnone, gli ambulanti hanno deciso di disertare il primo giorno di mercato in via De Gasperi

ciente per le bancarelle, sia perchè quando piove scorre un fiume d’acqua che non defluisce nei tombini in quanto sono po-

sti sopra il piano dell’asfalto, sia perchè nelle fiere dell’anno le baracche occupano anche via Fanti dove giunge la circolazio-

ne della fondovalle Trignina. Bello sarebbe stato scegliere Via Castelfidardo dove la strada ed i marciapiedi sono larghi, togliendo quel parcheggio personale a strisce bianche e la parallela adiacente si renderebbe a doppio senso per far defluire il traffico locale. Altro motivo erano i bagni. Bastava crearli nella vicina cabina Enel, anche con quelli settici, e non far posizionare le bancarelle al’ingresso della scuola elementare. Dove troveranno i bagni nel nuovo luogo questi ambulanti o si serviranno dei vicini orti per le loro esigenze fisiologiche, considerato che i bagni pubblici distano trecento metri e non certo lasceranno incustoditi il proprio punto di vendita ? Alesssandro Patriarca

Dopo due mesi di crisi gli operatori turistici tornano a gioire

Capracotta, boom di presenze

Fine settimana da record sulle piste da sci. Tutto esaurito negli hotel CAPRACOTTA. La neve caduta in queste ultime settimane in Alto Molise ha permesso agli operatori turistici di tirare un sospiro di sollievo dopo mesi tribolati, in cui le scarse precipitazioni non hanno consentito l’apertura delle piste di Monte capraro e Prato Gentile. A Capracotta si è rischiato persino che la stagione invernale non partisse proprio. Causa l’estromissione della stazione alto molisano dal Consorzio sciistico regionale. I gestori delle strutture ricettive durante il periodo natalizio hanno dovuto ovviare alla mancanza totale di neve organizzando trasferte presso gli impianti sciistici della vicina Roccaraso.

Ora il peggio è alle spalle e da un mese a questa parte gli alberghi di Capracotta stanno facendo registrare il tutto esaurito. Una stagione invernale, dunque, partita nel peggiore dei modi e che man mano sta dando grosse soddisfazioni agli operatori turistici e all’amministrazione comunale. Proprio le piste di Capracotta il prossimo 27 febbraio ospiteranno la manifestazione “Scio anch’io”, giornata dedicata ai diversamente abili e organizzato dall’assessorato alle Politiche sociali della provincia di Isernia. “La nostra gioia è quella di renderli felici e dedicare loro una giornata speciale”, ha spiegato l’assessore al sociale Mim-

mo Izzi, “per questo cercherò, insieme con il Presidente Mazzuto, di mettere in agenda molti appuntamenti che vedranno come protagonisti persone con disabilità. Ma il sociale è un campo vastissimo che abbraccia molti utenti bambini, anziani, giovani etc,” ha continua

Izzi, “e noi cercheremo di fare il possibile per rendere i servizi concernenti il sociale fiore all’occhiello di questa amministrazione e di riuscire ad ottenere una capillarità nella distribuzione degli stessi abbracciando così l’intera provincia e toccando tutti i comuni”.

DAL COMUNE

Centrale fotovoltaica a Colle dei Vitelli AGNONE. Nell’ultimo Consiglio comunale svoltosi nei giorni scorsi è stata posta l’attenzione sull’installazione di una centrale fotovoltaica. Punto importante che ha commentato su internet il consigliere comunale del gruppo “Rinnovare”, Danilo Di Nucci. “Il consigliere Amicone ha detto che, a seguito del bando esplorativo fatto dal Comune, sono state studiate tutte le offerte perventute, diciasette. Da ciò - ha dichiarato Di Nucci - è emersa la volontà dell’ente di realizzare impianti minori di un megawatt in due zone precise (dove sono presenti i pali eolici e Colle dei Vitelli). Si farà in seguito un’asta pubblica”. Cacciavillani ha impugnato la precedente delibera di giunta che riguardava tale questione e ha sottolineato come, sulla delibera, il Comune escludeva la possibilità di realizzare impianti per proprio conto e ha proposto che tale delibera fosse modificata in modo tale da non precludere al Comune tale possibilità. E’ seguita una discussione in merito a ciò durante la quale Marcovecchio ha proposto di far funzionare in maniera continuata le commissioni consiliari, in modo da affrontare tali discussioni in momenti diversi dal consiglio comunale. Così facendo, ha sottolineato, ci sarebbe più tempo per approfondire i vari argomenti in sede di commissione e le sedute consiliari risulterebbero più veloci. Alla fine della discussione la maggioranza ha preso atto della proposta di Cacciavillani e la delibera di giunta è stata integrata in modo da non precludere al Comune nessuna possibilità. Ma durante l’ultimo consiglio comunale si è parlato anche di Piano Casa. “L’assise - ha dichiarato Di Nucci - doveva esprimersi entro e non oltre il 15 gennaio 2010 in merito a ciò. Una mancata pronuncia in merito sarebbe stata assimilata, grazie al silenzio-assenso, come la volontà da parte del Comune di accettare il Piano Casa così come era stato diramato dalla Regione. L’ing. Patriarca, responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Agnone, ha esposto i punti della legge al Consiglio. Alla luce di varie considerazioni (fatte con tecnici esterni e gli architetti che stanno redigendo il Piano Regolatore), l’Ufficio Tecnico ha ritenuto di dover tutelare il patrimonio storico-artistico locale.Questo vuol dire che, dal Piano Casa, l’Ufficio Tecnico ha proposto di escludere, assieme alla zona A (centro storico, già esclusa dalla legge), anche le zone B1 (in toto) e B2 (in parte). La discussione che è seguita in merito a tale proposta è stata abbastanza lunga e non la riportiamo. La votazione ha visto il voto favorevole della maggioranza e di Rinnovare, l’astensione per Nuovo Sogno Agnonese”.

Macchiagodena, il sindaco Iapaolo premiato alla Festa dell’atletica

Un momento della premiazione MACCHIAGODENA. Si è condo edificio Polifunzionale tenuta lo scorso venerdì nell’au- dell’Università degli studi del la “Franco Modigliani” del se- Molise a Campobasso la Festa

dell’Atletica. Nel corso della serata i vertici dell’atletica regionale hanno tributato il giusto riconoscimento a coloro che nel corso del 2009 hanno dato lustro all’atletica molisana. Atleti, tecnici e dirigenti le persone premiate, ma un tributo è stato dato anche a coloro, che, pur non facendo parte dei quadri federali, hanno dimostrato concretamente il loro sostegno alla causa. Tra questi Angelo Iapaolo, premiato, in qualità di sindaco

di Macchiagodena, al pari del sindaco di Rotello per la Provincia di Campobasso. Un premio che vuole sottolineare l’impegno, la passione e l’entusiasmo per l’atletica leggera del primo cittadino di Macchiagodena: questa la motivazione che ha accompagnato il riconoscimento. “Questo riconoscimento mi sembra esagerato – ha affermato Iapaolo – rispetto alle attività svolte, perché credo si possa fare molto di più, ma, al tempo stesso, sono

soddisfatto perché l’atletica è sempre stata una mia passione ed è tra gli obiettivi dell’amministrazione comunale e non potrebbe essere altrimenti visto che sul nostro territorio abbiamo la fortuna di avere un esempio, quale Luciano Di Pardo”. “Questo premio, inoltre, deve essere da stimolo – ha aggiunto il primo cittadino di Macchiagodena – ad impegnare me e la mia amministrazione a fare sempre meglio per uno sport che può regalare a tutti noi del-

le belle soddisfazioni”. Continua a riscuotere successi, dunque, l’amministrazione guidata dal sindaco e assessore provinciale Angelo Iapaolo. La giunta ha messo in piedi una serie di iniziative volte a favorire la diffusione della pratica sportiva e, in particolare, di una disciplina come l’atletica sportiva che ha sempre più appassionati nella provincia di Isernia. Disciplina che ha tra le sue punte di diamante Luciano Di Pardo di Macchiagodena.

13


ANNO XIII - N. 51

DOMENICA 21 FEBBRAIO 2010

TEL. 0865/415513 - FAX 0865/403973 e-mail: redazioneisernia@quotidianomolise.it

REDAZIONE VICO I° ALFERIO n. 2 - 86170 ISERNIA

Pronto il concordato preventivo per sanare i debiti. Domani vertice per la proroga della cassa integrazione

Geomeccanica cambia gestione

In settimana incontro decisivo tra le parti: si va verso l’affitto del ramo d’azienda di Marco Fusco E’ attesa in settimana una decisione sul futuro di Geomeccanica. L’azienda potrebbe essere data in fitto. E un concordato preventivo, già predisposto dalla proprietà, potrebbe facilitare questa operazione. Perché, in sostanza, verrebbero sanati i debiti (almeno in parte). Ma resta comunque preoccupazione tra i 90 lavoratori della Geomeccanica che ieri mattina si sono riuniti in assemblea davanti ai cancelli dello stabilimento di Venafro, per fare il punto della situazione. Il clima è di sfiducia. I lavoratori sono pronti a tutto. Al termine dell’incontro di ieri mattina hanno deciso di riunirsi anche domani a mezzogiorno. I sindacati premono perchè si proceda con un tavolo tecnico così come era stato previsto in un primo momento. Giovanni D’Aguanno della Fiom Cgil intanto ha chiesto la convocazione urgente al prefetto di Isernia per risolvere il problema della cassa integrazione sca-

L’assemblea dei lavoratori di ieri mattina duta lo scorso 14 febbraio. “Abbiamo chiesto al prefetto di Isernia di convocare le parti affinchè si faccia piena luce sulla vicenda della cassa integrazione ancora non pagata ai lavoratori. Domani in assemblea decideremo le prossime mosse.” Signor D’Aguanno rimangono in piedi le proposte di acquisto della fabbrica da parte dell’azienda di Parma? Si diceva che degli ac-

quirenti dovevano venire a fare un sopralluogo presso la Geomeccanica. E’ stato fatto? “Le notizie sono quelle che conoscete pure voi della stampa. C’è questa azienda di Parma che è interessata. Dovevano scendere per verificare lo stato della fabbrica, ma a quanto pare non sono venuti più. Ma il problema non è questo. Noi vogliamo sapere cosa vuole fare la regio-

ne per salvare la Geomeccanica. Vogliamo sapere se gli impegni annunciati vengono mantenuti. Nei prossimi giorni chiederemo conto su cosa stanno facendo gli Assessori regionali Marinelli e Fusco Perrella per i novanta lavoratori che da due mesi, attendono davanti alla fabbrica per sapere se per loro c’è un futuro.” Forse la vicenda Geomeccanica doveva essere affrontata prima, quando il consigliere regionale Massimiliano Scarabeo lanciò l’allarme. Il tavolo tecnico presso il Minsitero dello sviluppo economico non è stato ancora attivato e nemmeno chiesto. Infatti, secondo indiscrezioni, non ricorrerebbero le condizioni per spostare la vertenza sul tavolo del Ministro Scajola. Non ci sarebbero appunto, come ha più volte ripetuto Scarabeo, sufficienti e valide argomentazioni in grado di garantire il futuro produttivo e quello occupazionale della Geomeccanica. La situazione finanzaria dello stabilimento ve-

Il sindacato chiede alle istituzioni di fare chiarezza sulla vicenda

Carsic, offensiva della Uil

Guarracino attacca la cooperativa che ha licenziato 5 lavoratori Carsic e cambio di appalto per il servizio di pulizie: è ancora caos. “I lavoratori chiedono giustizia” ammonisce Pasquale Guarracino della UiltuCs Molise. Il passaggio del servizio di pulizia dalla società cooperativa Luxia s.r.l. alla società Domina Cooperativa Sociale, non è stato indolore e ha causato la perdita di cinque posti di lavoro. La Uil ancora una volta denuncia il comportamento della proprietà che non ha difeso le cinque lavoratrici licenziate in tronco dalla mattina alla sera. “La signora Dolores La Milza- scrive in una nota Guarracino della Uil- , legale rappresentante della società Luxià s.r.l., alla scadenza dell’ennesima proroga del contratto di appalto per la gestione del servizio di pulizie presso l’Istituto Carsic di Venafro, ha ben pensato di liquidare la società a responsabilità limitata con conseguente licenziamento di tutti e 15 i lavoratori e successivamente si è aggiudicata nuovamente, in veste di amministratore unico della Domina Società Cooperativa, forma giuridica certamente più favorevole agli interessi datoriali, il medesimo contratto relativo alla stessa tipologia e mole di servizio, presso il medesimo Istituto Carsic riassumendo unicamente 10 dei 15 dipendenti in precedenza impiegati. E tutto questo senza alcuna gara pubblica, ma con una trattativa privata tra l’Istituto e la cooperativa nonostante il finanziamento

14

La sede del Carsic pubblico del Carsic e addirittura con l’avallo dell’Istituto Carsic che pare abbia addirittura concordato con la società Domina Cooperativa il numero dei lavoratori da impiegare nei di-

versi servizi.”I vertici dell’azienda, pur se chiamati in causa dal prefetto di Isernia e dal sindaco di Venafro Nicandro Cotugno, non hanno riassunto le cinque lavoratrici. “D’altra parte - scrive ancora il dirigente della UIL-, né la società Domina né tanto meno l’Istituto Carsic hanno ritenuto opportuno far chiarezza su di una vicenda che sta assumendo tratti sempre più definiti: nonostante i molteplici inviti e le continue occasioni fornite nessuno dei due soggetti ha pensato di dover chiarire la propria posizione o le proprie responsabilità. La Cooperativa Domina, dopo aver comunicato alla Prefettura di Isernia di non poter accettare le richieste di re-

integra dei lavoratori così come formulate dalle parti sociali non ha illustrato alcuna proposta alternativa dimostrando, in tale maniera, l’assoluto disinteresse per la vicenda di tutti i lavoratori. A questo punto- conclude Pasquale Guarracino- la UILTuCs Molise sollecita a viva voce un intervento di tutte le Istituzioni pubbliche coinvolte, enti di controllo ed enti erogatori, volto ad una valutazione più ampia dell’operato dei rappresentanti sia delle Domina Società Cooperativa (ex Luxia s.r.l.), sia dell’Istituto Carsic di Venafro, al fine di garantire la giustizia sostanziale, sino ad oggi negata ai lavoratori licenziati.” M.F.

nafrano è a dir poco drammatico. I dati desumibili dal bilancio, parlano di un valore di produzione di circa 8 milioni di euro per il 2009 a fronte di un livello occupazionale di 100 unità, con debiti che superano i 20 milioni di euro. I sindacati, compatti, ritornano a chiedere a viva voce il riassetto societario con un aumento di quote da parte della regione Molise e un serio piano industriale per attirare nuove risorse e nuovi capitali di

imprenditori esterni. Ma nell’immediato occorre risolvere il problema della cassa integrazione. Ancora non è stata affrontata la questione con l’Inps. Per questo la Fim Cgil ha chiesto d’urgenza un incontro presso la prefettura per la prossima settimana. Tempi ancora più duri dunque per la Geomeccanica. Solo una nuvoa società con una nuova proprietà potrebbe risollevare le sorti della fabbrica di Venafro.

Dopo il malore dimesso dal Neuromed

Patriciello torna a fare politica

di Tonino Atella L’europarlamentare Aldo Patriciello (PdL) è stato dimesso dal Neuromed di Pozzilli. L’esponente politico, riconfermato al Parlamento di Strasburgo con oltre 113mila preferenze ottenute nel sud d’Italia, era stato ricoverato ad inizio settimana presso l’Istituto di Ricerca e Cura di via Atinense in preda a forti doAldo Patriciello lori dovuti a calcoli. I sanitari di Neuromed lo hanno sottoposto alle cure del caso, tenendolo ricoverato sino all’altro giorno quando ha potuto lasciare la struttura sanitaria di cui lo stesso europarlamentare è azionista di maggioranza. Patriciello, questo è quanto si è appreso, nei prossimi giorni si sottoporrà agli interventi previsti per debellare definitivamente quanto lo ha costretto al ricovero. Nel frattempo, seppure in maniera graduale, potrà tornare all’attività politica riprendendo a svolgere le proprie funzioni nel Consiglio d’Europa in rappresentanza delle regioni del meridione d’Italia.

San Pietro Infine. Aperte le iscrizioni Una fiaba per te, terza edizione per il premio letterario

Consultorio diocesano in campo per sostenere le famiglie

L’Associazione Culturale “Ad Flexum”, di San Pietro Infine ha indetto la 3ª edizione del Premio letterario “Una fiaba per te”. Si partecipa inviando una fiaba o una favola in lingua italiana, inedita e mai premiata in altri concorsi letterari, in sette copie, con dati anagrafici, recapito telefonico, eventuale indirizzo di posta elettronica, a: Associazione Culturale “Ad Flexum”, presso Maurizio Zambardi, Viale degli Eroi 32, 81049 San Pietro Infine (Ce). Gli elaborati dovranno pervenire entro il prossimo 15 maggio. Nessuna tassa di lettura. Gli elaborati non dovranno superare la lunghezza di quattro pagine (circa 3200 caratteri a pagina, spazi inclusi) e dovranno riportare la dicitura: “Il/La sottoscritto/a ... dichiara che l’opera ... è di sua esclusiva produzione. Al vincitore andranno 500 euro. La premiazione si terrà il 18 luglio a San Pietro Infine. Per eventuali informazioni è possibile teefonare allo 0823901361 oppure inviare un’email a: adflexum.sanpietroin@libero.it. M.F.

In occasione del sostegno alla genitorialità e della prima giornata sull’allattamento materno, il Consultorio familiare diocesano, in collaborazione con l’Associazione “Girasole onlus” organizza un interessante convegno dal titolo: “Nascere e crescere, insieme: il bambino, la famiglia, la comunità”. La tavola rotonda si terrà sabato 6 marzo, a partire dalle ore 16 presso la sala conferenze “San Luigi Orione” in via Pedemontana a Venafro. Il consul-

torio familiare diocesano, che fa capo al vescovo della Diocesi di Isernia-Venafro monsignor Salvatore Visco, svolge un’opera meritoria su tutto il territorio venafrano con importanti e significativi appuntamenti. Un punto di riferimento, dunque, per tantissimi cittadini di Venafro. “Porre in rilievo i rapporti affettivi autentici, quale quello dell’allattamento materno, significa riscoprire la nostra dimensione di essere persona. Il

volontariato cattolico, che lavora in sinergia alle Istituzioni, è un esempio concreto di come possano essere abbattute le barriere della incomunicabilità e dell’indifferenza, lasciando emergere l’universo della solidarietà e della sussidiarietà”. Queste le motivazioni che hanno spinto i vertici del Consultorio familiare diocesano di Isernia-Venafro a organizzare il convegnosu temi di grande attualità e di certo interesse comunitario. M.F.


DOMENICA 21 FEBBRAIO 2010

ANNO XIII - N. 51

VIA ANDREA DA CAPUA, 6 - TEL. 0875/707896 - FAX 0875/84242

REDAZIONE 86039 TERMOLI

Nella serata di ieri il Partito Democratico dovrebbe aver definitivamente risolto tutte le ‘magnagne’ interne

Il Pd ha scelto Erminia Gatti

Colpo di teatro in un centrosinistra combattuto fra mille tentennamenti di Viviana Pizzi Ennesimo colpo di teatro in casa Pd. Antonio D’Ambrosio, candidato sindaco indicato dall’assemblea del partito, ha declinato l’invito. Il suo nome, accettato da tutto il partito è quello di Erminia Gatti. Una nuova indicazione che ha ingenerato un altro caos all’interno del centrosinistra. Un nuovo terremoto non meno forte di quello ingenerato quando era stato fatto il nome di Pasquale Spagnuolo. Un’indicazione che potrebbe spaccare all’interno anche il neonato movimento politico “Costruire Democrazia”. D’Ambrosio ha spiegato in una nota il perché ha declinato l’invito ed ha indicato il nome di Erminia Gatti. “Ringrazio gli iscritti del Partito Democratico di Termoli per avermi indicato come candidato Sindaco. La loro partecipazione – ha dichiarato D’Ambrosio- ed il loro coinvolgimento mi hanno indubbiamente colpito; ciò ha

dimostrato che nella politica ci sono ancora uomini e donne che ritengono che la politica stessa sia ancora partecipazione e sentimenti, che sono la speranza per il futuro. In questo momento non posso che prendere atto dell’eccessivo frazionamento del quadro politico del centrosinistra e, pertanto, per favorire un’unità e ritrovare la serenità, ritiro la mia candidatura, con senso di responsabilità e propongo la candidatura dell’avvocato Erminia Gatti, come candidato sindaco della città di Termoli, una persona che ritengo possa fare una sintesi sull’obiettivo di aggregare le forze moderate della città ed i partiti del centro sinistra che credono a questo progetto. Stessa riflessione invito a fare anche a Filippo Monaco ed alle forze politiche del centrosinistra”. “Ringraziamo Antonio D’Ambrosio – ha dichiarato il segretario regionale Pd Danilo Leva- per il senso di responsabilità dimostrato ancora una

Erminia Gatti volta e accogliamo positivamente l’appello da lui lanciato. E’ questo il momento di avere maggiore umiltà e di mettere da parte personalismi sterili e controproducenti. Nell’aderire alla proposta di candidatura di Erminia Gatti a sindaco di Termoli, rivolgiamo l’invito a tutte le altre forze politiche del centrosinistra e ai movimenti civici affinchè ciò avvenga. La figura di Erminia Gatti, oggi, può rompere gli schemi e rappresentare sicuramente un progetto di rilancio e di crescita della città

di Termoli. Con Erminia può emergere una classe dirigente nuova, radicata sul territorio, capace di espandere i confini del consenso e di intercettare i bisogni di tutti i cittadini”. Felice ed entusiasta dell’invito la stessa Erminia Gatti contattata al telefono. “Non posso che ringraziare il Pd dell’invito – ha dichiarato la Gatti – raccolgo l’appello per il bene della città di Termoli. Mi sono dichiarata disponibile fin dal primo momento a sostenere le sorti della città di Termoli. Questo però è

un invito che ho ricevuto ma non ho chiesto. Ora però dobbiamo vedere se tutti i partiti sono disposti a fare un passo indietro. Considerando che lo ha fatto Antonio D’Ambrosio spero che lo possano fare anche gli altri partiti e movimenti tra cui quello a cui appartengo ‘Costruire democrazia’ che appoggia Filippo Monaco”. Ma la candidatura di Erminia Gatti potrebbe spaccare proprio il neonato movimento. Il senatore Giuseppe Astore, contattato telefonicamente dopo pochi minuti dall’ufficializzazione della notizia ha dichiarato: “il nostro candidato ce l’abbiamo, è Filippo Monaco. Trucchi e trucchetti per dividere i gruppi non ci interessano”. Ma c’è anche chi all’interno del Pd continua a caldeggiare il nome di Filippo Monaco. E’ l’ex consigliere regionale Candido Paglione. “Filippo Monaco- ha dichiarato Candido Paglione è l’uomo giusto per tentare di mantenere il Comune di Termo-

li nell’orbita del centro sinistra e per assicurare un buon governo alla seconda città molisana”. Sul nome di Erminia Gatti si è espresso negativamente anche il coordinatore regionale dell’Idv Giuseppe Caterina. “Il nostro candidato è Filippo Monaco- ha dichiarato – il nome di Erminia Gatti è venuto fuori non ai tavoli di confronto ma da una proposta del partito democratico. Esiste un limite oltre il quale non si può andare. E questo è stato davvero superato. Il nome di Erminia Gatti giunge fuori tempo massimo quando noi dell’Idv siamo già a lavoro per completare le liste. Ma in caso di ballottaggio si dovrà arrivare ad un accordo che possa far trionfare il centrosinistra. Termoli è stato da subito terreno ostico per la scelta del candidato sindaco”. Sinistra e libertà di Mauro Natalini incontrerà i vari candidati e definirà la sua posizione in base ai punti programmatici.

Remo nel centrodestra ed Antonio nella lista civica. Chi avrebbe vinto?

Di Giandomenico e D’Ambrosio poteva essere una ‘guerra’ in famiglia Remo contro Antonio: poteva essere una ‘guerra’ tra cognati. Le amministrative di marzo sembrano davvero una ‘battaglia’. Dopo la candidatura di Remo Di Giandomenico, che continua a far discutere, in ‘campo’ è sceso anche Antonio D’Ambrosio. Il primo esponente dei Popolari e Liberali nel Pdl, l’altro possibile candidato sindaco di una lista civica. A quanto pare si prevedono ‘scintille’. Ed ora cosa succederà nelle ri-

spettive famiglie? Centrodestra o lista civica?? Da molto tempo ormai i due volti noti della politica termolese hanno i ‘riflettori’ puntati. Ancora pochi giorni e gli elettori si recheranno alle urne dove uno solo sarà il vincitore. Non bisogna dimenticare, però, che al momento il ‘super preferito’ resta ancora il ‘sindaco buono’: Basso Di Brino. Alcuni cittadini lo hanno paragonato a Papa Giovanni XXIII per l’onestà del ‘termolese doc’.

Il panorama politico costiero prevede, ad oggi, uno ‘scontro’ tra Remo Di Giandomenico e Antonio Basso Di Brino. Alcuni esperti nel settore affermano che si dovrà tornare alle urne l’11 aprile per il ballottaggio proprio tra i due esponenti del Pdl. Una situazione, senza dubbio, sopra le righe. Come possono essere schierati due candidati sindaci della stessa bandiera politica? Su questo aspetto alcuni rappresentati del Popolo

delle Libertà si sono già espressi. Quintino Pallante, coordinatore provinciale, pochi giorni fa ha considerato la ‘scesa in campo’ di Di Giandomenico con una ‘branca’ del Pdl un’azione poco considerata e soprattutto ‘fuori luogo’. Lo stesso senatore Ulisse Di Giacomo ha affermato che: “Giovannardi sta andando contro Berlusconi, ma se verrà a Termoli sarà comunque atteso con la massima ospitalità da chi nel Pdl ci crede ancora”. Cosa

Antonio D’Ambrosio farà il senatore Giovannardi? L’unico candidato sindaco ufficiale del Popolo delle Libertà è uno solo: Basso Di Brino. Ed allora Remo? A quanto pare le amministrative termolesi oltre ad essere una vera ‘battaglia’ all’ultimo voto, potrebbero essere anche un motivo di possibile

Remo Di Giancdomenico ‘confusione’ per i cittadini termolesi. Per le strade ‘risuona’ sempre lo stesso ‘ritornello’: ‘vot’Antonio’ o meglio, ‘vot’ a Basso’. Per quanto riguarda Remo Di Giandomenico ed il cognato Antonio D’ambrosio resta ‘una questione di famiglia’. S.F.

Montano lascia l’Adc e si unisce al Pdl Di Gennaro risponde al candidato “Bisogna unire le forze e fare squadra” sindaco Antonio Fasciano vare l’unione. Sono molti i consiglieri che, in quest’ultimo periodo, hanno deciso di cambiare partito. Tra questi anche Alberto Montano ex consigliere di minoranza Adc che ha deciso di unirsi al Pdl. “Sì, ora sono candidato con il Popolo delle libertà perché credo che anche l’Alleanza di Centro sia nata per seguire questo percorso. Bisogna riunire le forze e fare una squadra Alberto Montano unita e com-

La politica termolese è in continua evoluzione. Il centrodestra ha già deciso il candidato sindaco, mentre il centrosinistra non riesce ancora a tro-

patta. Il Pdl rappresenta la maggiore espressione politica”. Come mai ha deciso di lasciare l’Adc? “Per un errato atteggiamento della dirigenza del partito che non ha favorito, sin da subito, l’accordo con il Pdl. Mi fa piacere che, in quest’ultimo periodo, gli amici dell’Adc hanno firmato l’accordo con il Popolo delle Libertà, anche se forse un po’ in ritardo. Io ho seguito e spinto fin dall’inizio per l’accordo che è arrivato in quest’ultimo periodo”. Quindi è ufficialmente candidato con il Pdl come consigliere? “Sì. In questa fase difficile e delicata della politica termolese il mio impegno deve essere nel Pdl”. C.V.

Antonio Basso Di Brino e Daniele Di Gennaro Il coordinatore Fiva del basso Molise risponde alla replica fatta dal candidato sindaco della lista ‘Per il bene comune’, sulla questione del mercato di via Inghilterra. Dopo la disputa aperta dall’aspirante sindaco Antonio Fasciano, Daniele Di Gennaro risponde “Non voglio aprire polemiche, ma voglio sottolineare come la questione annosa circa il mercato di via Inghilterra sia stata determinata dal completo disinteresse degli ex vertici della categoria dei venditori

ambulanti, e della passata amministrazione guidata da Vincenzo Greco. Finora – continua Di Gennaro – non c’è mai stato un coordinatore Fiva, qui a Termoli, che ha mostrato impegno e interesse nei confronti della propria categoria”. Il rappresentante dei venditori ambulanti del basso Molise ricorda anche che la minoranza, durante l’amministrazione Greco, aveva presentato una mozione dove il primo firmatario era Antonio Basso Di Brino ed a seguire anche l’ex consigliere Bruno Verini. Nella interpellanza si chiedeva soltanto l’eliminazione dell’eternit sul tetto del mercato di via Inghilterra, e non lo smantellamento totale della struttura. “Mozione – precisa Di Gennaro – ovviamente respinta dalla maggioranza di centro sinistra”. “La mia posizione può anche stare scomoda a qualcuno all’interno della categoria – conclude – ma di certo continuerò a impegnarmi e lottare per fare gli interessi dei venditori ambulanti, che qui a Termoli sono stati per troppi anni lasciati del dimenticatoio”.

15


16

Domenica 21 febbraio 2010

Alcuni malviventi hanno rubano l’auto dell’ex consigliere comunale Pdl che è stata ritrovata grazie al Gps

Furti, preso di ‘mira’ De Fenza “Chiedo alle forze dell’ordine di aumentare i controlli in tutta la città” Fenza. Circa due settimane fa gli è stata sottratta un’Audi A5, parcheggiata sotto l’abitazione dell’ex esponente dell’assise civica. “Sono riusciti a sottrarre l’auto in piena notte. Me ne sono accorto la mattina dopo, perché dovevo andare a Roma e l’auto non era più nel parcheggio. Per fortuna, grazie all’antifurto satellitare sono riuscito ad individuare l’auto nel giro di poche ore – racconta De Fenza – Il probleAgostino De Fenza ma, ora, è

Escalation di furti in tutta la città. Questa volta, però, i ladri hanno preso di mira le automobili. Nella rete dei malviventi è caduto il consigliere comunale uscente del Pdl, Agostino De

riuscire a tornare in possesso dell’auto aziendale che è stata rinvenuto in provincia di Napoli. Ora la vettura si trova sotto sequestri della magistratura di Napoli che ha già inviato la documentazione a Larino, ma la procedura è complessa e, ad oggi, non riesco ancora a riprenderla”. Nell’ultimo periodo, nella cittadina adriatica, c’è stato un aumento della criminalità

e dei furti nelle abitazioni. Per questo motivo De Fenza lancia un appello: “ho chiesto appuntamento al commissario straordinario, perché Termoli è diventata invivibile. Chiedo la possibilità di creare un tavolo di discussione e di fare qualcosa affinché la popolazione sia protetta. Aumentare i controlli delle forze dell’ordine, organizzare la sorveglianza ed aumen-

Foto archivio

tare il numero degli uomini all’interno delle forze dell’ordine. Sono un cittadino che si batterà affinché questo avvenga. Chiedo, inoltre, al prossimo sindaco di Termoli di considerare la sicurezza dei cittadini come elemento di primaria importanza. Non sono stato l’unico ad aver subito un furto. Ho ascoltato numerose persone che sono state vittime dei criminali che si sono intrufolati nelle abitazioni di notte. Io ho due bambine che da un paio di settimane non dormono tranquille perché hanno paura. Mi chiedo cosa avrei fatto se mi fossi svegliato in piena notte ed avessi trovato i criminali dentro casa”. L’ondata di furti sembra inarrestabile ed i dati che emergono sono preoccupanti, ma le forze dell’ordine stanno facendo del loro meglio per affrontare il problema e cercare di risolverlo, come emerge dalle operazioni portate a termine nell’ultimo periodo da militari C.V. ed agenti.

Una residente: “Termoli non è più sicura. Esigiamo interventi immediati”

Vandali distruggono le statue di un locale in via Argentina, pronte le ronde notturne Vandali in via Argentina spaventano i residenti. Settimane dure per i termolesi di piazza del Papa che sono costretti a creare delle pseudo ronde per contrastare l’ondata di vandali. Nelle scorse notti un gruppo di ragazzi ha distrutto le statue di un’attività commerciale, hanno fatto ‘sparite’ le casse acustiche presenti nel gazebo. I proprietari sono al limite della pazienza considerando il quartiere un vero e proprio ‘Bronx’. Ma cosa sta succedendo a Termoli? La cittadina basso molisana, a quanto pare, non è più sicura. “Prima ci hanno rubato un posacenere, poi hanno distrutto le statue ed ora hanno rubato le casse. Non è più possibile anda-

re avanti. La crisi ci sta mettendo in ginocchio e per di più viviamo con la paura che qualche giorno questi vandali ci distruggano il locale. Chiediamo imme-

diata sicurezza”. I residenti sono sul ‘piede di guerra’. Ma questo non è un singolo episodio. Automobili graffiate, piante sradicate, bottiglie di vetro scaraven-

La foto di via Argentina

tate, schiamazzi e urla nel cuore della notte. Ma questo potrebbe essere semplicemente attribuito a qualche gruppo di ragazzi un po’ troppi vivaci e forse annoiati dalla routine termolese. I toni si surriscaldano quando si parli di furti, o per lo meno, tentati. “Ho trovato l’auto rigata – commenta un residente – Mi sono arrabbiato molto, ma ciò che mi ha mandato proprio in bestie è stato trovare il mio garage ‘ripulito’. Hanno rotto la saracinesca e mi hanno portato via alcuni utensili. Certo non è stata una perdita ingente, ma il gesto non mi è piaciuto”. Un altro residente di piazza del Papa, invece, ha commentato: “Di notte mi metto sul balcone ed osservo cosa

succede. Macchine che sfrecciano, ragazzi che usano droga o che rompono ciò che trovano per strada per il semplice gusto di farlo. Non sono un pazzo, ma proteggo la mia famiglia. Alcune settimana fa ho trovato il garage forzato, ma fortunatamente non sono riusciti ad entrare. Le forze dell’ordine cercano di controllare, ma purtroppo questi ragazzi sono molto furbi ed hanno le famiglie che li ‘consolano’. Siamo stufi e speriamo che il prossimo sindaco faccia qualcosa”. I cittadini chiedono sicurezza direttamente al prossimo primo cittadino e sono pronti a creare delle vere ‘ronde’ per proteggere i loro beni. Questa situazione può essere

Si va al riesame Truffa, domiciliari all’imprenditore Concessi i domiciliari all’imprenditore 50enne di Campomarino arrestato dalla Guardia di Finanza di Campobasso per truffa ai danni della comunità europea. Lo ha deciso nelle ore appena trascorse il gip del Tribunale di Larino Aldo Aceto. Ma il suo avvocato, il pescarese Mercurio Galasso, aveva chiesto al giudice la remissione in libertà completa. Per questa ragione le sue richieste non si fermeranno. Già dalla giornata di domani potrebbe ricorrere al Tribunale del Riesame di Campobasso. Per avanzare le stesse richieste che aveva già fatto al giudice per le indagini preliminari. Le motivazioni con le quali lo ha tenuto ai domiciliari è riferibile alla possibilità di inquinamento delle prove. L’uomo, secondo l’accusa portata avanti dalla Procura di Larino, era colpevole di aver emesso false fatture per intascare 200mila euro dalla Comunità Europea. Per rammodernare la sua struttura alberghiera sita a Campomarino. In questi giorni l’avvocato dovrebbe presentare anche istanza di dissequestro dell’immobile. Nell’indagine, durata circa un anno, sono rimasti coinvolti altri quattro imprenditori accusati anche loro di truffa alla comunità europea. Vivip chiamata ‘emergenza sociale’. I giovani si annoiano, i grandi si preoccupano. Il prossimo sindaco avrà ‘vita dura’. S.F.

Saccheggiati garage ed auto danneggiate da teppisti


18

Domenica 21 febbraio 2010

Montenero di B. Nonostante le liti degli ultimi giorni l’Idv lancia la dottoressa per la massima carica

Margherita Rosati scende in campo “Impegno per il sociale, sviluppo e condivisione del programma con i cittadini” MONTENERO DI BISACCIA. Il dado è tratto: la candidata a sindaco dell’Italia dei valori è Margherita Rosati. Ieri sera la presentazione nella sala polivalente, davanti a un nutrito pubblico. Nessuna marcia indietro, quindi, dei dipietristi di fronte all’aut aut di altre forze del centrosinistra, in particolare Partito democratico e Sinistra e libertà, che li hanno quasi implorati a rinunciare alla sua candidatura. A fare gli onori di casa è stata la coordinatrice cittadi-

na Idv Simona Contucci. “Una scelta ponderata e consapevole”, a suo giudizio, quella di indicare la dottoressa a capo della lista civica, che si chiamerà “Montenero in Comune”. A salutare con favore la candidatura anche Nicola Occhionero dei Comunisti italiani e Giuseppe Scarano dei Socialisti italiani. Tra gli intervenuti il coordinatore regionale Idv Giuseppe Caterina, secondo il quale “da Montenero parte una sfida per l’intera regione”. In sostanza iniziare dal paese di Antonio Di

Pietro a costruire un centrosinistra che sia in grado di affrontare con successo le elezioni regionali del 2011. La parola infine all’aspirante alla fascia tricolore Margherita Rosati. “Quando due mesi fa mi è stata fatta questa proposta – il suo esordio – sono rimasta un po’ perplessa. Tuttavia vi ho visto il completamento di un percorso avviato da tempo in varie at-

tività sociali”. Ha perciò ricordato il suo impegno in campi come la parrocchia o da presidente della Pro Loco. A giudizio della Rosati sono due le criticità da affrontare se dovesse diventare sindaco. La prima riguarda il disagio sociale, come le tossicodipendenze per i giovani, l’abbandono per anziani, famiglie con disabili e madri lavoratrici. L’altro importante

L’assessore Nagni rassicura il sindaco di San giacomo degli Schiavoni. La volontà della Provincia ad intervenire efficacemente sulla Sp 168 c’è. Entro la prossima primavera ci saranno i lavori necessari per la strada comunemente chiamata Adriatica. In tempi brevi e comunque compatibilmente con le condizioni atmosferiche della stagione invernale si cercherà di risolvere le situazioni di disagio degli automobilisti. L’assessore Nagni fa notare che i primi interventi, sicuramente parziali, sono già stati messi in atto con l’apposizione del limite di velocità a 30 chilometri orari nel tratto di strada ‘incriminato’, e cioè in corrispondenza della curva posta dopo la Chiesa della Madonna del Valentino, ma che resta ferma l’intenzione della Provincia di procedere ad un intervento radicale appena sarà possibile e, quindi, entro la prossima primavera. Su alcuni tratti di strada nei paesi basso molisani

S. Giacomo. “Lavori sulla Sp 168”

Disagi sul lungomare C. Colombo

La sabbia ‘invade’ il marciapiede

Il vento di maestrale provoca disagi sul lungomare Cristoforo Colombo. A causa delle forti raffiche di questi giorni, la sabbia del litorale è stata scaraventata verso la strada, coprendo completamente le scale di accesso alla battigia. Fortunatamente, grazie al muro di contenimento, l’avanzare della sabbia è stato arrestato prima che questa continuasse il suo espandersi fino alla carreggiata. Un problema scomodo che riafIl marciapiede fiora nelle con la sabbia giornate di bel tempo, quando le passeggiate sul lungomare diventano un momento di relax da passare in compagnia. Ma quando si presentano questi impedimenti, di chi è il compito di riordinare l’arenile dopo la furia del vento? Le mareggiate posano sul bagnasciuga gli scarti del mare; il forte vento smuove la sabbia creando delle dune che bloccano l’accesso all’arenile fino ad occupare il marciapiede. Le cabine di uno stabilimento balneare sono sommerse dalla sabbia. Il vento non lo si può fermare ma, almeno, si potrebbe mantenere in ordine la costa. In vista della primavera e delle belle giornate, il poter ammirare una spiaggia ordinata e pulita potrebbe attirare un turismo che si ripresenterà nella stagione estiva, oltre che evitare spiacevoli scivoloni e sgradevoli dolori, alle persone che in quella zona praticano regolarmente jogging. Valorizzare al meglio il lungomare di Termoli, potrebbe rivelarsi come una risorsa utile per l’intero territorio costiero, in qualsiasi stagione dell’anno. T.M.

tema da affrontare è uno sviluppo economico capace di impedire l’emorragia dei giovani che vanno via dal paese. Da qui l’idea di puntare soprattutto sul turismo, “risorsa che non è in realtà mai decollata”. Perciò l’amministrazione comunale dovrebbe prima valutare le risorse del territorio, per poi stendere un programma. Il passaggio successivo, che la Rosati ha definito un caposaldo della sua azione politica, sarà far condividere le scelte ai cittadini in tutto in quinquennio e non solo durante la campagna elettorale. R.d’A.

L’assessore Narni rassicura Galasso

come Montelongo, Bonefro e Montorio dei Frentani l’assessore Nagni comunica che sono

già stati presi gli opportuni contatti con l’assessorato regionale competente per la convoca-

Nella foto di sinistra la minora durante la conferenza Sotto la candidata a sindaco Margherita Rosati

zione di una apposita riunione di servizio, alla quale saranno naturalmente invitati i sindaci dei tre comuni, finalizzata a programmare un intervento che per la sua estensione e complessità necessita del supporto di tutta la Regione Molise. Sulla problematica dello stato delle strade provinciali, troppo spesso soggette al diffuso dissesto idrogeologico del territorio, Nagni, tiene a sottolineare che solo l’unione tra le varie amministrazioni riuscirà a dare buoni risultati in tempi ragionevoli e a costi contenuti. Come aveva già precisato anche l’assessore Di Narzo, martedì, le situazioni della Sp 168 sono evidenti. Per evitare sinistri, però, bisognerebbe attenersi al limite di velocità come precisa il codice della strada. Ovviamente, un’auto non può capottarsi se procede a 30 chilometri orari. La soluzione però sembra essere stata trovata: i lavori potrebbero iniziare a priS.F. mavera.


DOMENICA 21 FEBBRAIO 2010

ANNO XIII - N.51

VIA ANDREA DA CAPUA, 6 - TEL. 0875/707896 - FAX 0874/484625

REDAZIONE 86039 TERMOLI

Il Comitato per la difesa del Vietri denuncia le molteplici difficoltà vissute dal reparto della struttura

Radiologia, situazione precaria

Liste di attesa chilometriche, personale medico ridotto ed un solo portantino Il Comitato per la difesa dell’ospedale Vietri, come annunciato precedentemente, denuncia l’attuale condizione di precarietà vissuta dall’ospedale Vietri e come siano aumentate le difficoltà per tutti i reparti e i servizi diagnostici. “Oggi iniziamo parlando del reparto di Radiologia. Provate, per esempio, a prenotare un esame diagnostico radiologico ordinario e vi accorgerete che da un tempo di attesa di una settimana occorrono, ormai, due mesi e mezzo per poterlo effettuare. Una situazione destinata a peggiorare allorquando, come sta avvenendo al “Vietri” negli ultimi 12 mesi i radiologi si sono ridotti da 5 a 3; i tecnici effettivi sono solo 4 più due esonerati dalla reperibilità e altri 3 operanti in regime di part-time; un portantino è in dotazione solo la mattina. Andando alle origini del problema si scopre che, pur in presenza del pensionamento imminente di una unità medica, non si adotta alcun

provvedimento per la sua sostituzione. Sembrerebbe che, piuttosto che assumere nuove unità si privilegia, di fatto, la pratica del “gettone” per prestazioni aggiuntive. Un sistema che fa lievitare di molto la busta paga di qualche medico (anestesisti, cardiologi) ma che non assicura ai pazienti l’efficienza e la qualità delle prestazioni che si avrebbe con personale effettivo e non in regime di straordi-

Auguri alla piccola Anna Chiara per il suo battesimo E’ il giorno dell’iniziazione cristiana per la piccola Annachiara Mancinelli. Questa mattina, nel corso della celebrazione Eucaristica delle dieci e trenta, nella chiesa della Beata Vergine delle Grazie, mamma Paola, papà Paolo ed il piccolo Francesco insieme ai padrini presenteranno la piccola a Dio perchè scenda su di lei lo spirito di salvezza. In questo giorno speciale per la famiglia Mancinelli gli auguri di ogni bene da parte di tutti i parenti e gli amici e naturalmente quelli del Quotidiano del Molise.

nario. Se è vero, inoltre, che al “S. Timoteo” tutte le prestazioni radiologiche effettuate per pazienti ambulatoriali vengano considerate come prestazioni aggiuntive effettuate solo di pomeriggio, che faranno sì lievitare gli stipendi degli operatori della radiologia di Termoli ma con risultati qualitativi sicuramente non adeguati (ci si chiede come può oggettivamente un operatore, che ha svolto

già il suo turno la mattina, eseguire prestazioni nel pomeriggio per altre sei ore e probabilmente assicurare anche la reperibilità). Ci chiediamo: la dott. ssa Mastrobuono, sub-commissario ministeriale, sta lavorando per rendere virtuosa la sanità molisana o sta rallentando il riordino? Si fa presente a riguardo che in qualche determina dirigenziale, di qualche mese fa, si paventa anche la vendita dell’immobile che ospitava il Vietri qualche anno fa. Forse chi gestisce l’Asrem non è a conoscenza che l’edificio in questione è frutto di una donazione di un privato con il vincolo di destinarlo ad attività sanitaria e con particolare riferimento agli indigenti. Se, dunque, è questa la sanità che si vuole offrire ai molisani, il Comitato per la difesa dell’Ospedale “Vietri” di Larino si dichiara pronto a nuove e più eclatanti forme di protesta a salvaguardia della pari dignità di tutti i cittadini”.

L’iniziativa dell’assessore Starita

A Larino il venerdì si passa in biblioteca Valorizzare il patrimonio culturale della città custodito nella Biblioteca comunale Bartolomeo Preziosi di Larino, finalmente di nuovo accessibile alla comunità e della quale è stato da poco festeggiato il trentennale. Sembra essere davvero questa la finalità dell’assessore alla Cultura Massimo Starita che, insieme allo staff personale del sindaco, ha lanciato una interessante iniziativa per riavvicinare i cittadini alla lettura, in modo particolare i giovani. Si tratta di una serie di incontri culturali programmati in una serie di tappe, con cadenza settimanale, fissata ogni venerdì, a partire dal prossimo 5 marzo

Un ciclo di incontri a tema fino al 21 maggio. Ogni appuntamento sarà l’occasione per approfondire un tema ed il suo legame con la lettura. Si parlerà di “Psicologia e letteratura”, “Storia della tipografia e della tecnica tipografica”, “Storia delle fotografia e del linguaggio fotografico”, “Sport e libro”, “Arte e storia: dall’arte moderna all’arte contemporanea”, “La catalogazione dei libri”.

L’associazione: “Siamo sempre pronti per la salvezza dell’ospedale”

Larino Viva torna a chiedere le dimissioni dell’assessore Quici

L’associazione Larino Viva interviene per esprimere i propri dubbi rispetto alle scelta, da parte dei vertici regionali, di ‘voler creare sinergie tra gli ospedali di Isernia ed Agnone e tra quelli di Campobasso e Larino’. “Ma non era già stato decretato - osserva l’associazione - che Larino e Termoli doveva intendersi un unico presidio ospedaliero? Per nostra fortuna questo dubbio ci viene dissolto dal vice sindaco larinese con delega alla sanità dr. Quici che - tempestivamente intervistato da un quotidiano locale - ci rassicura “che lavorare in sinergia con un ospedale di prossima “clinicizzazione” come quello campo-

bassano significherebbe per Larino dotarsi di reparti specialistici, eccellenze, e addirittura vere e proprie divisioni cliniche universitarie”. Quici e Giardino ci credono così tanto nonostante abbiano visto – loro che sono anche operatori sanitari oltre che amministratori di maggioranza - in questi ultimi anni il Vietri svuotarsi di personale medico e di reparti; nonostante, dopo il varo della famosa delibera 1261, abbiano dovuto battersi il petto pubblicamente in consiglio comunale; nonostante i numerosi provvedimenti aziendali che penalizzano il nosocomio larinese; nonostante il patetico elemosinare di questi giorni del sindaco per la

richiesta di un innocente incontro. Grazie a Dio c’è il Tonino larinese, vice presidente PD del consiglio regionale, D’Alete, che finalmente si è accorto che in aula “non si discute di sanità da tre anni”, riscoprendo ora – come tanti oracoli nostrani - le eccellenze e tuona contro il prelievo dai fondi FAS per ripianare (in parte) il deficit sanitario, non disdegnando, di tanto in tanto la sua presenza nella natìa Larino, “ma solo per ascoltare”, così come laconicamente – sollecitato ad intervenire - si esprimeva in un recente convegno dei ‘pdini’ larinesi. Per il Vietri, nel frattempo, non ci resta che attendere l’esito dell’incontro che i rappresen-

tanti del Comitato pro Vietri sono riusciti a strappare niente meno che al presidente della IV Commissione regionale e l’appuntamento con il consiglio comunale del prossimo 22 febbraio, dove all’ultimo punto all’ordine del giorno, si discuterà – ce lo auguriamo – nuovamente di sanità con l’approvazione di un documento preparato dalla rediviva commissione sanità. Noi continuiamo a chiedere, a scanso di equivoci, le dimissioni del Vice sindaco con delega alla sanità, dr. Giovanni Quici, auspicando che il Sindaco dott. Giardino, dignitosamente, prenda su di sé ogni responsabilità politica di ciò che sarà il futuro del Vietri”.

19


DOMENICA 21 FEBBRAIO 2010

ANNO XIII - N. 51

VIA ANDREA DA CAPUA, 6 - TEL. 0875/707896 - FAX 0874/730606

REDAZIONE 86039 TERMOLI

Manomessa la saracinesca e la porta ma poi i ladri sono stati costretti a scappare. Denucia contro ignoti

Santa Croce, tentato furto in pasticceria Presa di mira il locale “Petrunti”: i malintenzionati hanno forzato l’ingresso SANTA CROCE DI MAGLIANO. A fare la brutta scoperta è stata la titolare. La saracinesca era sollevata nonostante la sera prima il locale era stato chiuso come ogni volta. Il dubbio si è trasformato in certezza quando dalla porta di ingresso era sparita la maniglia. Qualcuno aveva infatti provato ad entrare nella pasticceria Petrunti di Santa Croce di Magliano. Santa Croce Il tentativo di scasso c’è stato durante la notte e sicuramente dopo le tre in quanto il servizio di vigilanza era passato e non aveva notato nulla di strano. Forse gli autori hanno pensato di agire indisturbati ma qualcosa deve essere andato storto fino a costringerli ad abbandonare “l’impresa”. Nulla però è stato toccato oltre alla porta d’ingresso risultata manomessa insieme alla saracinesca. Può darsi che in quei momenti sia passato qualcuno in una delle strade principali del paese che conduce fino a piazza Marconi e abbia costretto i malintenzionati a scappare in una delle traverse. “Non posso crederci - afferma la titolare - non ci era mai capitata una cosa del genere e quando abbiamo notato la saracinesca alzata ci siamo subito preoccupati”. Immediata la denuncia contro ignoti alla locale stazione dei Carabinieri che ora indagano sull’episodio. I responsabili potrebbero aver lasciato delle impronte nel tentativo di scasso alla pasticceria Petrunti. Proseguono intanto i controlli. Fa.Oc.

Colletorto. La donna di 75 anni trasportata in ospedale dal 118

Anziana trovata sul pavimento dopo la ‘visita’ di due ambulanti

COLLETORTO. L’ha trovata il figlio distesa a terra quasi stordita ma non è chiaro da quanto tempo si trovava sul pavimento. Sul posto è arrivata in pochi minuti un’ambulanza del 118 da Santa Croce di Magliano che ha soccorso l’anziana di Colletorto e l’ha trasportata in ospedale dove è stata sottoposta agli accertamenti del caso. In largo Romolo Campanelli sono arrivati pure i Carabinieri della locale stazione che hanno raccolto tutti gli elementi utili per capire cosa fosse successo. Da quanto si è appreso, la 75enne di Colletorto avrebbe raccontato di una visita di due uomini a casa che vendevano i quadretti di Padre Pio, gli stessi che il figlio ha trovato sul tavolo quando è rientrato nell’abitazione preoccupato della madre che non aveva risposto in più occasioni al telefono. Sul tavolo c’erano anche dei bicchieri e una bottiglietta di bitter ma non è chiaro cosa sia realmente accaduto. E se quindi ci sia stato un tentativo di furto oppure se la donna si sia sentita male. Sull’episodio indagano i militari agli ordini del maresciallo Santo Torrisi. Un episodio avvenuto nel pieno centro del paese ma Fo non si conosce con certezza l’ora della “visita”.

Il luogo dove è stata trovata la donna

Indagano i Carabinieri del comando locale

I cittadini: vogliamo che dalle parole si passi subito ai fatti. Previsto un incontro con i vari enti

Nagni: presto i lavori sulle strade

L’assesorre provinciale rassicura sugli interventi per la viabilità in condizioni precarie In questi giorni ci siamo occupati con diversi articoli sulle condizioni in cui versano i collegamenti del territorio. In particolare ci siamo soffermati sulle strade provinciali che circondano Montelongo e i centri vicini di Rotello, Bonefro e Montorio nei Frentani. Non ultima, in ordine di importanza, è la situazione sul tratto stradale che dalla zona industriale di Bonefro conduce al bivio per Casacalenda. E sul quadro generale della viabilità non si è fatto attendere un comunicato dell’assessore provinciale ai Lavori Pubblici, Pierpaolo Nagni che ha parlato di “rassicurazioni” sugli interventi”. “Per quel che riguarda la si-

Una delle strade vicino Montelongo

tuazione dei tratti delle Provinciali che interessano i Comuni di Montelongo, Bonefro e Montorio nei Frentani - afferma Nagni - sono già stati presi gli

opportuni contatti con l’Assessorato regionale competente per la convocazione di una apposita riunione di servizio, alla quale saranno naturalmente invita-

ti i sindaci dei tre Comuni, finalizzata a programmare un intervento che per la sua estensione e complessità necessita del supporto della Regione Molise”. Sulla problematica dello stato delle strade provinciali, troppo spesso soggette al diffuso dissesto idrogeologico del nostro territorio, l’Assessore Nagni tiene a sottolineare che solo la costante e positiva collaborazione tra i vari livelli amministrativi e istituzionali può dare buoni risultati in tempi ragionevoli e a costi contenuti. I cittadini chiedono all’assessore che dalle parole si passi subito ai fatti perchè le condizioni delle strade rappresentano una priorità.

Santa Croce, domenica in concerto con il “Trio voci della tradizione” Leo Quartieri direttore della scuola civica di musica

20

SANTA CROCE DI MAGLIANO. Ancora un appuntamento con la scuola civica di musica di Santa Croce di Magliano diretta dal maestro Leo Quartieri. Oggi pomeriggio alle 18, nell’auditorium di via dei Tigli e nell’ambito della rassegna “Domenica in concerto” si esibirà il “Trio voci della tradizione”. Sul palco Antonella Pelilli (voce soprano), Matteo Iannaccio (violino) e Francesco Cipullo al pianoforte. Dunque la scuola civica di musica istituita nel 1986 a Santa Croce di Magliano conferma l’impegno per la promozione di eventi culturali in paese e sul territorio. Si tratta di una realtà in crescita guidata dal maestro Quartieri che si avvale di numerosi professionisti e di altrettanti allievi che vogliono formarsi e arricchire i loro curricula in varie discipline e strumenti musicali. L’appuntamento è dunque alle 18 con ingresso libero.

L’assessore provinciale ai Lavori Pubblici, Pierpaolo Nagni

AUGURI

Buon Compleanno a Giusy Simone COLLETORTO. Anche per lei è arrivato il traguardo degli “ette” (quali sono gli “ette”?) ed è pronto a festeggiarlo con tutte le persone che le vogliono bene. A Giuseppina Simone i migliori auguri di buon compleanno da papà Domenico, mamma Maria, la sorella Domenica, il fratello Giovanni e tutti gli amici. Auguri speciali pure da ‘Il Quotidiano’.


ANNO XIII - N. 51

DOMENICA 21 FEBBRAIO 2010

REDAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL 0874/484623 - FAX 0874/484625

I Lupi da rimonta ‘puntano’ilBojano Terzo impegno in una settimana Il tecnico con qualche dubbio: Gennarelli tornerà titolare? CAMPOBASSO. Terzo incontro in sette giorni per il Campobasso. Oggi è la volta della sfida molisana con il Bojano. Bella gatta da pelare, visto che i matesini vengono sì da due sconfitte consecutive ma hanno dalla loro un bel ruolino interno. Lo dimostra una vittoria su tutte: il poker calato contro l’Atessa Val di Sangro. Paura? No, ma sicuramente tanto rispetto e una buona dose di prudenza. I numeri della partita. Le due formazioni si presentano all’incontro con sette lunghezze di divario: 35 per i Lupi, 28 per i bifernini, che però hanno due punti di penalizzazione. La serie positiva della squadra di La Cava

si è allungata a otto partite, nelle quali sono arrivati 18 dei 24 punti a disposizione. Un percorso che equivale a un primato ‘provvisorio’, a braccetto con la Civitanovese. Nello stesso periodo i bojanesi hanno raccolto 14 punti. Parlando di ex. Avendo assaporato pregi e difetti dell’uno e dell’altro ambiente, La Cava e Farina moltiplicheranno energie e adrenalina per cercare di superarsi a vicenda. La posta in palio è alta per entrambi: l’irpino cerca di avvicinare sempre di più la zona ‘nobile’, il casertano vuole scacciare le paure da playout. Il campo che si annuncia pesante renderà il tutto ancor più incandescente e ricco di spunti. Formazione: un dubbio su tutti. L’undici di GIRONE F partenza dei Lupi LE GARE IN PROGRAMMA sarà molto simile a quello di domenica 23^ giornata scorsa contro il Atessa VdS - Morro d’Oro Luco Canistro. L’inBojano - N. Campobasso fortunio di Cordua Casoli - Centobuchi (il giocatore dovrebL’Aquila - Miglianico be tornare a disposiLuco Canistro - Real Montecchio zione con il Casoli fra sette giorni) apre Ol. Agnonese - Elpidiense C. un ballottaggio a Recanatese - Civitanovese centrocampo: il R.C. Angolana - Chieti campobassano e under Gennarelli o Santegidiese - Atl. Trivento l’esperto non al meglio della condizioClassifica ne Casapulla? Nel Santegidiese 44 momento in cui il Civitanovese 42 nodo sarà sciolto il Atessa VdS 41 mister deciderà se L’Aquila 40 schierare come terzino sinistro GargiuAtl. Trivento* 40 lo (se gioca CasaChieti 38 pulla) o Follera (se Ol. Agnonese 37 venisse scelto Gennarelli). Campobasso 35 Partendo dalla porta, l’estremo rossoblu sarà Mattia Ascani, il Recanatese* 30 quale per la sicurezza acquisita Bojano** 28 può essere considerato un veteCasoli 28 rano. Al centro del reparto arreLuco Canistro 24 trato tornerà Maglione accanto a Centobuchi 23 Minadeo, a destra il sempre più convincente Renato Ricci e sulMorro d’Oro 23 la mancina, come detto, GargiuMiglianico 23 lo oppure Follera. Inamovibile in R.C. Angolana 19 mediana Albino Fazio, il suo Elpidiense C. 11 compagno sarà uno tra Casapulla e Gennarelli. Sulle corsie agiReal Montecchio 9 ranno Coquin e Murano, in avan* punti di penalizzazione ti favorita la coppia molto fisica costituita da Covelli e AlessanProssimo turno (28/02) drì (in vantaggio su Todino). ArAtl. Trivento - RC Angolana bitrerà Stefano D’Angelo di Centobuchi - Recanatese Ascoli Piceno. Pubblico in massa. In molti Chieti - Bojano partiranno dal capoluogo per afCivitanovese - Atessa VdS frontare il breve viaggio-trasferElpidiense C. - Morro d’Oro ta di Bojano. In prevendita sono Luco Canistro - Santegidiese stati venduti circa duecento biglietti, che oggi sarà possibile acMiglianico - OI. Agnonese quistare direttamente al botteghiN. Campobasso - Casoli no del Colalillo. Si prevede Real Montecchio - L’Aquila un’affluenza di 500 sostenitori

Gennarelli

Follera

rossoblu. CapitoloBerardini. Il calciatore, che si era allenato per qualche giorno a Selva Piana, ha firmato l’altra sera per lo Sporting Terni (serie D, girone E). Juniores. Vittoria per 3 a 1 dei lupetti ai danni del Casoli. In gol La Mura, Guerriero e Latessa. F.d.S.

DAGLI ALTRI CAMPI

Derby marchigiano Recanatese-Civitanovese Atessa e L’Aquila in casa CAMPOBASSO. Interessante match nelle Marche tra la Recanatese e la Civitanovese. I rossoblu di Jaconi hanno un’imbattibilità da record e vogliono proseguire su questo tracciato. Dall’altro lato, c’è una squadra, quella di Siroti, che in casa è molto forte e difficilmente lascia punti. La terza forza del girone, l’Atessa Val di Sangro, avrà un impegno non durissimo al cospetto del Morro d’Oro che tuttavia ha ritrovato ritmo e gol, riuscendo a risalire in classifica. Gara interna anche per L’Aquila: al ‘Fattori’ arriva il Miglianico di Giuseppe Donatelli, sfavorito nel pronostico. Deve fare attenzione il Casoli di Logarzo (che ha comunque una partita da recuperare) contro il Centobuchi: un passo falso farebbe piombare in zona playout i gialloblu. Il Chieti farà visita alla Renato Curi Angolana in un derby abruzzese che vede i teatini super favoriti, mentre il Luco Canistro dovrà sbrigare la ‘pratica’ Real Montecchio. Del big match tra Santegidiese e Atletico Trivento si parla ampiamente a parte, così come del derby molisano e della sfida dell’Agnonese contro l’Elpidiense Cascinare.

Farina e La Cava fanno i chierici e Ferruccio fa il giamburrasca di Gennaro Ventresca Ho ritrovato proprio alla vigilia del derby una vecchia foto di quando non avevo compiuto ancora 20 anni. Indossavo la maglia (di lana) biancorossa del Bojano, con scultoreo numero 10 sulle spalle. Al mio fianco Modesto Zaccaro, il “capitano” di mille battaglie, con una leggera parentesi in rossoblu, in Quarta serie. Si, sono stato un ex che non modifica di una sola virgola ciò che auspico per questo pomeriggio: una vittoria, anche fortunata, del lupi. Che altro, se no? Ero poco più di un ragazzo quando ho vissuto la mia esperienza pedatoria sotto il Matese. Mi volle Mario Del Bianco, il formidabile amico giunto da Udine che ha messo su famiglia proprio a Boiano, dopo aver giocato con la maglia del Campobasso per diversi anni. Il mio sinistro era da definirsi “musicale”. I ritmi erano bassi e potevo permettermi di giogioneggiare, ricamando su quel prato che è stato sempre un po’ sconnesso. Intenzionato a fare il verso a Mario Corso, soprannominato “il sinistro di Dio”, pur essendo un riveriano fottuto, delegavo i compagni del centrocampo a sfacchinare, per farmi consegnare la palla dal centrocampo in su. Così cercavo il dribbling, il colpo di tacco, il passaggio smarcante. In quanto a inseguire l’avversario nemmeno a parlarne. Erano altri tempi, si danzava, altro che correre. Qualche volta si poteva fare anche a meno della doccia, tanto poco era stato il sudore. Provate ora a fare il fichetto: il mister vi sbrana con le urlatacce e al terzo infruttuoso tentativo vi caccia dal campo, senza esitazione. Torno a Bojano per unirmi al ritrovato tifo rossoblu, nella speranza che i giovanotti con la blusa rossoblu giochino senza risparmio, inseguendo una vittoria che potrebbe tenerli ancora in gioco per un posto che conta. In caso contrario solo la matematica non li condannerebbe alla mediocrità. Tanto per non farsi mancare niente Ferruccio ha acceso una polemica a distanza con La Cava, confermando che quando uno ha nelle vene argento vivo è impossibile rimanere con le braccia conserte. E con la bocca cucita. L’ultima esternazione del patron è sembrata inopportuna, forse perché dall’esterno non si conoscono bene i fatti. Ferruccio ha subodorato aria rarefatta e allora ha provato a scuotere l’ambiente. Dopo due pareggi beffardi e una vittoria stentata si è detto: se qui non provoco una scossa tellurica va a finire che ci ritroveremo con qualche altro pareggio. E buonanotte ai sogni di riscossa. Forse per questo ha cercato il ristoro di una vasta cassa di risonanza come giornali e tivù. Dal momento che i mezzi d’informazione ci sono, meglio usarli anche a proprio vantaggio, visto che quando hanno dovuto scaricare cumuli di fango sul patron non hanno badato al risparmio. Il derby, del resto, va onorato con qualche colpo di teatro. Visto che Farina fa il diplomatico, non lancia il guanto di sfida neppure La Cava, comportandosi come due chierichetti al catechismo. Ha rotto gli indugi Ferruccio che lascia sempre una scia luminosa ogni volta che passa, come un proiettile tracciante. Così, tanto per mettere un pizzico di pepe, a una vigilia zuccherina, mi piace ricordare che Farina e La Cava sono anche due ex. Non è una gran notizia, ma di questi tempi può passare per buona anche questa.

21


22

Domenica 21 febbraio 2010

di Felice Pettograsso Questo pomeriggio al “Colalillo” i biancorossi di Farina saranno impegnati nella delicatissima, ed al tempo stesso importantissima, sfida contro i cugini rossoblu guidati dall’ex mister biancorosso Sergio La Cava.. Sfavorito dal pronostico il Bojano, comunque, non parte certamente sconfitto. Anzi. Gioffrè e compagni hanno assolutamente necessità di tornare a conquistare punti dopo le due sconfitte consecutive, in esterno, con Olympia Agnonese e Morro d’Oro per risalire posizioni in classifica generale. Il compito odierno per i matesini appare decisamente complicato ma assolutamente non proibitivo. Del resto gli uomini di Farina hanno dimostrato, già nel corso di questa prima parte della stagione, di disporre delle qualità necessarie per giocarsela alla pari con tutte le compagini del raggruppamento, anche quelle più accreditate e maggiormente attrezzate per compiere il salto di categoria. Tuttavia sarà necessario più che mai un Bojano fortemente cinico e determinato a vendere cara la pelle e soprattutto attento a non commettere alcuna ingenuità difensiva così come accaduto in qualche gara di ini-

I biancorossi cercano la vittoria di prestigio Grillo

zio stagione. Rispetto al derby con l’Olympia Agnonese è probabile che il tecnico biancorosso adotti il più tradizionale modulo tattico del 4-4-2 in luogo del 4-2-3-1 utilizzato sino a questo punto della stagione. Tuttavia il rientro dalla squalifica di Michele Altieri e il recupero di Francesco Grillo creano qualche problema di abbon-

Bojano a caccia dello ‘sgambetto’ ai danni dei rossoblu. Grillo in ballottaggio con Djallo Influenzato il portiere Attilio Massarese

danza a mister Farina che, per la prima volta nel corso di questa stagione, sarà costretto ad operare delle scelte difficili. Ottime alternative a centrocampo ed in attacco sono rappresentate, infatti, dall’ex rossoblu Luigi Parentato, e dall’attaccante guineiano Lamine Mohamed Djallo che si è fatto trovare sempre pronto quando è stato chiamato in causa. Tra i pali si posizionerà il giovanissimo, classe ‘91, Antonio Polise, complice anche l’assenza forzata di Attilio Massarese, costretto a letto da un improvviso attacco febbrile. La linea difensiva sarà, con

ogni probabilità, composta dai centrali Mauro Bearzotti e Carmelo Gioffrè mentre verrà dirottato sull’esterno destro Sergio Ruggieri, e a sinistra agirà Giovanni Carrino. A centrocampo, in posizioni di intenrditore lo junior Michele Altieri, affiancato dal classe 91’ Rendente in cabina di regia. A seconda poi del possibile impiego dell’esterno sinistro Luigi Parentato mister Farina deciderà di adottare il 4-42 in luogo del più tradizionale 4-2-3-1. Se il tecnico di Marcianise dovesse optare per il consueto 4-2-3-1, il fantasista Armando Iaboni sarà libero di agire alle spalle dell’unica punta Massimo Fusco, supportato

Comanda il team del capoluogo con 13 successi tra campionati regionali, serie D e gare di Coppa Italia. Tre gioie bifernine

Bojano-Campobasso: sarà la sfida numero ventiquattro CAMPOBASSO. Sono ventitre i precedenti tra Campobasso e Bojano: tredici vittorie per i rossoblu, tre per i bojanesi e sette pareggi. Il primo match fra le due formazioni addirittura nel campionato di Promozione 1991/1992, quando i campobassani del presidente Scasserra si apprestavano a scalare le categorie regionali per tornare in Interregionale. Nella gara di andata il risultato sorride ai campobassani per 3 a 1, mentre nel ritorno i matesini riescono a strappare un pareggio a reti inviolate. L’anno successivo le due formazioni si incontrano di nuovo, ma nel torneo di Eccellenza appena nato. Questa volta il segno X regna sia all’andata a Bojano (1 a 1) che al ritorno a Campobasso (0 a 0). Dopo uno stacco di tre stagioni, nel 1996/1997 rossoblu e biancorossi si ritrovano di fronte: primo campionato della gestione Berardo, e i Lupi sconfiggono i bifernini sia all’andata (0 a 3) che al ritorno (3 a 1). In Coppa (semifinali) passa il Campobasso con altri due successi (1 a 3 e 2 a 1). Le due squadre si affrontano per la prima volta in serie D nella stagione 1999/2000. Una ‘prima’ entusiasmante: a un minuto dalla fine il Bojano passa in van-

taggio con D’Apice. Ma la risposta campobassana è veemente: Ugo Armanetti e Alex Taribello ribaltano la situazione nei minuti di recupero nel tripudio dei tifosi giunti in gran numero. Nel match di ritorno vince ancora la squadra allenata da Busetta: Antonello Corradino decide la contesa. Senza dimenticare il successo in Coppa per il Campobasso (3 a 2). Stagione 2005/2006: due pareggi su due in campionato. Nella seconda giornata 0 a 0 al ‘Romagnoli’, con un rigore al 90’ sbagliato (anzi, parato da Reo) da Matteo Righi. Nel match di ritorno, invece, passano in vantaggio i rossoblu di Sergio con Rosamilia (su punizione), ristabilisce la parità Guglielmi. Nella stessa annata il Bojano conquista la sua prima vittoria in assoluto contro il Campobasso, anche se in coppa Italia. Nel match di ritorno i rossoblu si qualificano ai rigori. Nella scorsa stagione i matesini violano per la prima volta nella storia il fortino del Romagnoli. D’Antò si fa parare un rigore da Cunzi ma poi ribadisce in rete. Un 1 a 0 duramente contestato dai supporters. Nel match di ritorno arriva uno scialbo 0 a 0, che accontenta un po’ tutti, tranne i tifosi di entrambe le

fazioni. Nel torneo 2007/2008 le due squadre vengono accoppiate in coppa Italia: c’è molta curiosità attorno al nuovo ‘giocattolo’ del presidente Capone, e la gara di andata a Campobasso si conclude con un meritato 2 a 0 firmato Majella e Acoglanis. Nell’incontro del ‘Colalillo’, però, i rossoblu vanno incontro alla prima delusione stagionale: i bifernini ribaltano il risultato, ma i penalty salvano i Lupi. Un trionfo, invece, all’andata in campionato: i campobassani rifilano quattro reti alla squadra dell’allora tecnico Logarzo (tripletta di Majella e gol di Martone). Al ritorno è pari (2 a 2), con un golfantasma negato ai rossoblu.

In alto, la festa biancorossa dopo la storica vittoria a Selva Piana (2006/2007) A destra dall’alto, l’esultanza ‘polemica’ di Angelo Teta verso il pubblico dopo la doppietta nella gara di andata L’aeroplanino dei Lupi al termine del match di andata 2007/2008 e il ‘gol-fantasma’ non convalidato ai rossoblu (2007/2008) Infine, la stagione in corso. In coppa Italia il Campobasso batte il Bojano per 2 a 1 (doppietta di Covelli). In campionato, invece, finisce 3 a 0 con gol di Teta (2) e Covelli.

sugli esterni da Massimiliano Raucci e da Francesco Grillo, leggermente in vantaggio nel ballottaggio per una maglia da titolare su Djallo. Prevista anche una buona cornice di pubblico e l’arrivo di oltre 500 sostenitori dal capo-

luogo regionale. Dirigerà il derby odierno l’arbitro ascolano Stefano D’Angelo di Ascoli Piceno che sarà coadiuvato dagli assistenti Angelo Sirsi della sezione di Lecce e Ivano Marco Orsini di Casarano.


Domenica 21 febbraio 2010

di Giose Trivisonno Oggi pomeriggio alle ore 14.30 è il momento della grande sfida. Tutti gli occhi del girone F sono concentrati sulla gara fra Santegidiese e Trivento, un big match assoluto fra la capolista e la quarta in classifica. Le due squadre distano quattro punti in classifica ma sono molto diverse fra di loro, almeno nei numeri. La Sant vanta il miglior attacco del campionato

L’assalto trignino alla capolista Sant I gialloblu devono fare risultato per sognare ancora in grande. Spagnuolo sostituisce Voria con 49 gol realizzati ma ha una difesa non certo irresistibile con 28 gol al passivo. La squadra allenata da Ammazzalorso ha, quindi, una vocazione molto offensiva: indubbiamente la

Sant merita di essere in testa alla classifica ma il Trivento di certo non è da meno visto che la differenza sul campo è di sole 3 lunghezze (i trignini sono penalizzati di un punto). Quella differenza sta tutta nel match di andata quando la Sant si impose per 2-3 all’Acquasantianni in una partita rocambolesca che il Trivento non meritò di perdere. Gli abruzzesi giocano un 44-2 mascherato dato che gli esterni Doumbia e Berardino fungono da attaccanti in fase di possesso, aggiunti alla supercoppia Buttazzoni e Bucchi, quest’ultimo vice cannoniere del torneo con 14 gol fatti. Trivento. Alla forza offensiva della Sant si oppone la seconda miglior difesa del campionato. Il Trivento, infatti, subisce pochi gol (solo 13, meno della metà degli abruzzesi) ed ha realizato 32 marcature. La

squadra molisana è sicuramente più solida e robusta, quella abruzzese più spettacolare: entrambe le formazioni sono vincenti, oggi giocheranno una partita dove lo spettacolo sarà garantito. Contro il miglior attacco del campionato il Trivento non può schierare uno dei difensori più forti del torneo: l’assenza per squalifica di Voria, infatti, pesa come un macigno. Nonostante ciò la squadra trignina è pronta ad affrontare la capolista e a vendicare il risultato dell’andata. Mister Carannante deve rinunciare anche a Viglione, Colella e Palumbo ma recupera Chicco e Spagnuolo dalle squalifiche delle giornate precedenti. Le scelte del tecnico gialloblu sono come al solito top secret ma è chiaro che Carannante voglia cambiare il meno possibile rispetto alla formazione che ha battuto nella

scorsa settimana L’Aquila. Il Trivento, dunque, scenderà in campo con il solito 43-3. Quintigliano è il portiere. Nel ruolo di terzini vengono confermati Scudieri, a destra, e Ferrara a sinistra. Al centro della difesa giocherà Spagnuolo, al posto di Voria, in coppia con Varchetta. Per quanto riguarda il centrocampo Gallo e Corradino sono i mediani. C’è un ballottaggio a centrocampo che dipende molto dalle scelte che il tecnico farà in attacco. Vista la regola degli under, infatti, se gioca Guglielmi nel ruolo di centrocampista, allora Carannante

‘Tabù-piccole’: la sfida di Agovino La squadra granata ospita la modesta Elpidiense Il tecnico: “Un successo prima di Inter-Chelsea” Appuntamento con la salvezza per l’Olympia Agnonese. Non è matematico ma l’esperienza insegna che una squadra che arriva ai fatidici 40 punti può dirsi salva. L’Olympia ne ha 37, se oggi dovesse vincere contro la modesta Elpidiense potrebbe concretizzarsi il primo obiettivo stagionale. Sfatare i tabù. Ieri sera il mister granata Agovino si è fatto la barba e la sauna che solitamente fa di domenica, scandalizzando tutti i giocatori. “Voglio sfidare la scaramanzia” – spiega Agovino – “I ragazzi sanno che l’unica volta che mi sono rasato il sabato pomeriggio abbiamo perso contro il Campobasso. Dobbiamo vincere nonostante questo aspetto” (scherza). In verità il tecnico è preoccupato più per la sua squadra che per il valore (modesto) dell’Elpidiense. “I marchigiani sono penultimi in classifica” – continua – “ma dobbiamo fare attenzione. Troppe volte ho visto un’Agnonese grande con le grandi ma piccola con le squadre di bassa classifica. Spero che non si ripeta e che possiamo ottenere una bella vittoria. Oggi potremmo essere già salvi, impresa non da poco per Agnone”. Altra curiosità: il ds Sabelli ha regalato al tecnico un biglietto per Inter – Chelsea, gara che si giocherà mercoledì prossimo valida per la Champions League. Agovino,

23

infatti, è un interista sfegatato e ci tiene molto ad assistere alla partitissima di Coppa. “Se dovessimo vincere contro l’Elpidiense” – spiega il tecnico – “utilizzerò il regalo di Sabelli e mi prenderò un giorno di permesso per andare a Milano. Se non vinciamo non vado: chiedo ai ragazzi di farmi questo regalo”. Scelte. Pifano non è stato neppure convocato. Fino a ieri sera c’era il dubbio sulle condizioni di Tammaro, ancora alle prese con sintomi influenzali. La formazione è condizionata dalla presenza del giovane centrocampista. L’ipotesi più probabile è che Tammaro recuperi ma la scelta definitiva sarà presa solo stamane. In porta giocherà Pezone, la coppia di centrali di difesa è composta da Pesce e Scampamorte con Litterio terzino a sinistra. Se gioca Tammaro allora sarà Salvatore il terzino destro, nel caso contrario spazio a Vitale. A centrocampo torna Siciliano dopo il turno di squalifica: con lui ci saranno Di Lullo e sinistra e uno fra Alleruzzo e Tammaro a destra. In attacco, oltre a Di Vito e Aquaro, sono in ballottaggio Orlando (se Tammaro non ce la fa) ed Alleruzzo. In poche parole il settore destro del campo, dalla difesa all’attacco, è condizionato dalla presenza di Tammaro. In entrambi i casi, però, l’Agnonese vuole vincere: lo deve fare per la salvez-

za, per sfatare il ‘tabù barba’ e per regalare l’Inter ad Agovino… G.T.

Nicola Chicco

dovrà inserire un giovane in attacco. Viceversa il tecnico trignino inserirà Leone a centrocampo per optare per un tridente senior composto da Bernardi e Borrelli sui lati con il rientrante Chicco al centro. La seconda ipotesi sembra la più probabile, Guglielmi potrà essere utilizzato nel secondo tempo. La gara sarà anche una sfida tattica, Carannante ha varie opzioni per modificare qualcosa a partita in corsa. In panca, infatti, siederà gente come Ferreyra, Trovato, Pentrelli e Vacca nonché lo stesso Guglielmi. Timore reciproco. Le due squadre giocheranno entrambe per vincere. Il Trivento ha rispetto per la Sant ma certamente la Sant sa che la squadra gialloblu non è assolutamente facile da affrontare. Trivento e Sant sono, dunque, due squadre di pari grado, delle grandi di questo campionato. Solo quest’aspetto sarebbe un motivo di orgoglio per il Trivento, ma ai ragazzi di Carannante non basta. Parola al campo.

Il 2 a 0 maturato nel primo tempo. Partita condizionata dal forte vento

Juniores: il Trivento si aggiudica il derby con l’Olympia e rafforza il primato OLYMPIA AGNONESE: D’Adamo, Pannunzio, Antenucci, Sica, Camarà (10’ Stampone), Mastrostefano (70’ Di Lollo), Raffa, Cerimele, Carosella (46’ Castagnelli), Sciartilli, Pescetelli. ALL: Menna. ATLETICO TRIVENTO: Di Stasi, Mainella, Scarano, Di Lallo (46’ Bellofatto), Polverino, Pistilli, Viglione, Fratangelo, Pugliese, Criscuoli (55’ Pescolla), Colella (46’ Lombardi). ALL: Rienzo MARCATORI: 15’ Pugliese, 25 Colella. AGNONE. Il big match del campionato juniores girone H termina con la vittoria del Trivento in casa di una buona Olympia Agnonese. Il derby molisano certifica la squadra trignina come una delle migliori formazioni del torneo e consolida la prima posizione del Trivento. Partita condizionata dal forte vento. Nel primo tempo è la squa-

Pugliese

dra di Rienzo a giocare con il vento a favore. Già al 15’ minuto arriva il primo gol dei gialloblu con Pugliese che in area devia una punizione battuta da Colella. Dopo soli 10

minuti arriva il raddoppio degli ospiti che passano con Colella che questa volta segna direttamente su calcio di punizione. Per i resto della gara, soprattutto nella ripresa, l’Olympia Agnonese ha provato in tutti i modi a tornare in partita senza tuttavia trovare il gol. La pressione granata, alleggerita da qualche contropiede trignino, non ha portato alla rete. In effetti nella fila dell’Olympia si è sentita molto la mancanza del bomber principale Mirko Di Matteo, capocannoniere del torneo. A fine partita è molto soddisfatto il tecnico del Trivento Rienzo: “Sono contento per la vittoria e voglio fare i complimenti all’Olympia Agnonese,

non solo per come ha giocato, ma anche per la splendida accoglienza che ci hanno riservato. E’ stata una bella pagina di sport indipendentemente dal risultato. Sono felice per la presenza del presidente Falcione che ci segue sempre e ci è molto vicino. Il presidente tiene molto al settore giovanile e sono contento che possiamo ripagarlo di tutti gli sforzi”. Di tutt’altro tono le dichiarazioni del mister dell’Olympia Menna: “Per noi è la seconda sconfitta consecutiva e mi dispiace molto perché credo che avremmo meritato di più. Il vento ci ha penalizzato, purtroppo non è andata come mi aspettavo ma sono contento della prestazione perché siamo stati capaci di mettere in difficoltà la capolista. Per 80 minuti abbiamo dominato. Ringrazio Rienzo per le dichiarazioni fatte su di noi, gli fa onore e sono contento che abbiamo accolto bene i nostri cugini”. G.T.


24

Domenica 21 febbraio 2010

Di Lena: “In questi giorni ho lavorato molto sull’aspetto psicologico dei ragazzi”

di Alfonso Sticca Tre vittorie, quattro pareggi e quattordici sconfitte, che trasformati in termini di punteggio assommano a tredici punti. Il Guglionesi e Montenero legati a filo doppio per la circostanza e, oggi cercheranno di trasformare lo score che li relega nell’ultima casella in classifica. Ultimo posto da liberare in fretta. Paolo Di Lena, nuovo mister della compagine montenerese, è fiducioso per la circostanza, ma c’è da misurarsi con la realtà che corrisponde a quello che il campo esprimerà alla fine. Lui non demorde e in questi giorni ha cercato di lavorare più sull’aspetto psicologico dei ragazzi che su quello tattico atletico: “Ho trovato un gruppo molto demotivato – commenta Di Lena – ma con il passare dei giorni i ragazzi hanno capito che bisogna affrontare le gare senza guardare la classifica e farsi prendere dall’ansia di archiviare subito il risultato. Errori che sono stati commessi nel passato. C’è bisogno di umiltà e guardare al futuro con maggiore ottimismo. Certamente per tanti di loro non è facile. Ci

Guglionesi-Montenero, il match che vale una stagione sono giocatori che hanno disputati campionati di vertice e ora cambiare in corso mentalità è molto difficile, ma bisogna provarci e sacrificarsi di più sul campo e aiutarsi, solo in questo modo riusciremo a portare a casa la salvezza. Contro il Guglionesi . continua Di Lena – il risultato non è per nulla scontato, anzi per noi è un banco di prova per rilanciarci in una rimonta difficile. Ma bisogna iniziare da oggi e per noi l’unico risultato utile sono la conquista dei tre punti”. L’allenatore del Montenero ha messo in atto tutta la sua esperienza in merito. Dalle sue parole si capisce

Le due squadre relegate all’ultimo posto cercheranno di cogliere il successo pieno

Mister Di Lena che ha dovuto ricostruire un gruppo demotivato ma anche sfaldato, ma ci sono circostanze, queste, dove si comprende il vero valore del calciatore. Il Montenero dovrebbe proporsi per l’occasione con il modulo 4-4-2 che in fase offensiva potrebbe trasformarsi in un mici-

lo che dovrà interpretare il ruolo di rifinitore proprio dietro l’attaccante ex Miletto. Un Montenero spregiudicato, che dovrà saper interpretare al meglio il suo ruolo, con ripartenze veloci sulle fasce interpretando al meglio le caratteristiche degli attori. A centrocampo il ruolo di playMister Cardamone maker è affidato a Marsilio, diale 4-2-4 per l’avanzamento che sarà aiutato da Morgillo o sugli esterni di Sarracino e Sil- Barbieri. I quattro difensori verio e come punta di riferi- schierati davanti al portiere mento Santucci aiutato da Zur- Vasiu, Di Lena dovrebbe affi-

darsi all’esperienza di Mennella come centrale insieme a Landi. Come esterni Ramontino e Mascilongo. Il Guglionesi, sul ritrovato entusiasmo per la nuova compattezza societaria non lascerà nulla al caso e difficilmente lascerà il via libera al Montenero. Cardamone che in tempi difficili ha saputo tenere unito il gruppo, in questa circostanza potrà chiedere uno sforzo maggiore ai ragazzi. Impegno che non è venuto mai a mancare, ma con i nuovi scenari che si sono aperti la formazione di Cardamone cercherà di cogliere il successo che manca da tempo. La squadra neroverde dovrebbe scendere in campo con la seguente formazione: Ferraiolo, De Nisi, Ricciardi, Casacanditella, Cercone, Cocchianella, Maselli, Di Nuoscio, Petrachi, Colella, Notaro.

In attesa delle gare odierne, la formazione di Santa Croce si porta a un punto dalla seconda Capriatese

La Turris vince e balza al terzo posto

Longo e Stango ‘matano’ la Virtus Matesina Santangiolese. Dopo un quarto d’ora il vantaggio ospite Virtus M. Santangiolese Turris S.C. VIRTUS MATESINA SANTANGIOLESE: Ciontoli, Petrillo (90’De Sisto), Vecchio, Massi, Rea, Ferrara, Nocera, Troise, Izzillo (79’ Arena), Capaccio (14’ Ricciardi), Savoia ALL: Di Gregorio TURRIS: Ciarniello, Papa, Ferrantino, Iannacone, Irmici, Benedetto (89’ Colucci), Longo, Di Claudio, Panico, Stango, Annunziata ALL: Lo Polito ARBITRO: Luca Massimi di Termoli ASSISTENTI: Vincenzo Maratea di Termoli e Mauro Centracchio di Isernia MARCATORI: 15’ Longo (T), 84’ Stango (T) di Luca Siravo S. ANGELO D’ALIFE. Nell’anticipo della settima giornata del campionato di Eccellenza la Turris espugna il campo della Virtus Matesina Santangiolese con un secco 0-2 e si porta a quota 44 punti in graduatoria, ad un solo punto dalla Capriatese (impegnata nel difficile scontro con il Termoli). A questo punto per i santacrocesi è lecito lottare per il secondo posto, tenendo anche conto che mercoledì 24 si disputerà il recupero contro il Vastogirardi (neve permettendo). Vittoria meritata per gli uomini di Lo Polito che hanno dimostrato di essere una squadra tonica, cinica, aggressiva e determinata a portare a casa l’intera posta in palio fin dai primi minuti di gioco. Agonismo, fluidità di mano-

0 2

vra, velocità ed una sapiente combinazione di tattica e fantasia sono le armi vincenti di una squadra imbattuta in trasferta e seconda miglior difesa in campionato che ha dimostrato di meritare ampiamente la posizione di classifica che occupa. Nulla da fare invece per la Virtus Matesina Santangiolese, che nonostante la sconfitta tuttavia resta in una tranquilla posizione di centro classifica, momentaneamente al di fuori del discorso play-out. Al fischio iniziale, mister Di Gregorio (oggi senza lo squalificato Marotta) presenta una formazione che schiera a centrocampo Massi e Troise ad impostare il gioco ed un reparto avanzato con l’under Nocera e l’esperto Izzillo, supportati da Capaccio (costretto però ad uscire per infortunio dopo soli 14 minuti). Mister Lo Polito risponde mettendo in campo la formazione-tipo, con la granitica coppia Irmici- Benedetto in difesa, un centrocampo che può contare sulle geometrie di Iannacone e Di Claudio e sulla fantasia e velocità di Stango e Longo ed un attacco formato dalla temibile coppia Panico- Annunziata. Primo tempo di chiara marca santacrocese con gli ospiti che partono subito all’attacco con Panico che al 9’ si fa vedere con una conclusione fuori misura. All’11’ è Longo (oggi migliore in campo) a provare la conclusione, ma il tiro è centrale e

La Turris diviene facile preda di Ciontoli. Il vantaggio della Turris si materializza al 15’ quando Longo fa partire un preciso tiro dai sedici metri che si infila nell’angolino basso alla sinistra di Ciontoli. Al 17’ è ancora Longo a tentare il raddoppio con un diagonale che si spegne sull’esterno della rete. La Turris continua a spingere e al 20’ Annunziata mette in mezzo un pallone invitante per Stango ma il numero dieci ospite non ci arriva. Sul finire del primo tempo la Virtus Matesina Santangiolese mette la testa fuori dal guscio e si affaccia in area santacrocese prima con una debole conclusione di Izzillo al 31’ e poi con un tentativo senza pretese di Savoia al 34’.

La prima frazione di gioco si chiude con la Turris meritatamente in vantaggio. Nel secondo tempo, la Virtus Matesina Santangiolese entra in campo più agguerrita e la partita diviene più combattuta, anche se in sostanza il tema tattico del match non cambia con la Turris che continua a tenere in mano il pallino del gioco. I locali cercano di recuperare lo svantaggio e si fanno vedere spesso dalle parti di Ciarniello, senza però mai costruire chiare occasioni da rete e senza mai rendersi pericolosi in fase offensiva. Al 48’ Ricciardi conclude dalla distanza ma Ciarniello (oggi rimasto pressoché inoperoso per tutta la durata del match) blocca a terra. Al 52’ Massi effettua un lan-

cio in area ma nessuno è pronto a colpire a rete. La Virtus Matesina Santangiolese prende coraggio e al 66’ Ricciardi mette in movimento Nocera che però non inquadra lo specchio della porta. La Turris cerca di chiudere il match con Panico che al 75’ entra in area ma conclude tra le braccia di Ciontoli. All’84’ arriva il raddoppio della Turris: Annunziata al centro dell’area serve Stango (al sesto centro in campionato) che fa partire un diagonale velenoso che non lascia scampo a Ciontoli. Partita chiusa con la Turris che nei minuti finali lascia l’iniziativa ai padroni di casa e conquista una vittoria importantissima che lancia gli uomini di Lo Polito all’inseguimento della

prestigiosa “piazza d’onore” alle spalle del Venafro. Il recupero contro il Vastogirardi e il match casalingo di domenica prossima contro l’Aurora Ururi rappresenteranno un vero e proprio banco di prova per misurare le reali ambizioni della squadra. Per quanto riguarda la Virtus Matesina Santangiolese, la squadra di mister Di Gregorio subisce una sconfitta tutto sommato indolore ed ampiamente preventivabile contro una squadra che lotta per le posizioni di vertice dall’inizio del campionato. Nel prossimo turno, la Virtus Matesina Santangiolese farà visita al Real Isernia e cercherà di ottenere punti preziosi per raggiungere il prima possibile la matematica salvezza.


Domenica 21 febbraio 2010

25

Vittorie preziose per Oratoriana e Campobasso Calcio. Pari Roccaravindola, Lupi ok

Il Gambatesa stende la capolista Di Sarro-Tosches firmano l’impresa sul Monti Dauni: finisce 2-1 Campobasso C. Santeliana

1 0

CAMPOBASSO CALCIO: Rinaldi, Pistilli, La Porta, Bredice, Dei Medici, Cordisco, Gammieri, Cunti (Russo G.), De Carlo (Lombardi E.), Cretella, D’Alessandro (Ceglia) ALL.: Oriente

SANTELIANA: Marrone, Pasquale D., Di Leva, Tartaglia, Sauro, Naimo, Cordone N., Totaro, Silvestri, Colavita, Cianciullo ALL.: Cordone M. ARBITRO: Mario Peccia di Isernia MARCATORI: 70’ Cretella CAMPOBASSO.La partita della Santeliana sembra un film già visto: buone giocate accompagnate da una buona manovra,

Il Campobasso

Lipi Molinaro Rinascita Bussese LUPI MOLINARO: Magnifico, Paciarella, Polsellan, CornacchioneA , Adamo, Di Lallo, Oriente, Camarda, Pulzella f, Pistilli, Zullo. ALL.: Barometro RINASCITA BUSSESE: Evangelista, Ferrara, Vena, Tripodi, Romano, Mastropietro, Barletta, Tomasino, Niro, Ricciardi, Cornacchione ALL.: Martinelli ARBITRO: sig. Mastronardi di Isernia MARCATORI: al 24 Zullo, al 31 Camarda, AL 57 Mastronardi al 94 Polzella F. di Arnaldo Angiolillo Bella partita tra le due compagini che si sono affrontate a viso aperto nel tentativo di superarsi. La gara è stata disturbata da un forte vento che infastidiva i giocatori rendendo problematico il possesso della sfera,

O. Limosano C. Riccia

3 1

ma nonostante ciò la partita era viva. Al 6’ minuto azione dei bussesi ma la difesa di casa respingeva la minaccia. Al 9’ erano i locali ad affacciarsi dalle parti di Evangelista, ma il portiere ospite parava. Al 24’ minuto i Lupi Molinaro passavano in vantaggio con Zullo che di testa batteva Evangelista: era 1-0 per i locali che a questo punto raggiungevano gli ospiti in classifica. Al 31’ la squadra di Barometro raddoppiava con un altro colpo di testa questa volta di Camarda che superava il portiere ospite: 2-0 per i campobassani, ma la Rinascita reagiva e al 38’ Romano di testa mandava di poco fuori. Finiva il primo tempo con i Lupi Molinaro in vantaggio per 2-0. Nel secondo tempo, gli ospiti attaccavano alla ricerca del

1 0

ORATORIANA: Rossodivita, Di Iorio (Izzi), Molinaro, Di Domenico, Felice, Marone, Mascione, Borrelli, Perrella, Venere, Cesaro (Amorosa) ALL.: Civico CASALE RICCIA: Pinto, D’Urso (Del Zingaro), Silvestri, Pontelandolfo, Piso, Mignogna, Cugino, Morrone (Moffa B.), Moffa (Baratta), Picone, Menanno ALL.: Mascia ARBITRO: Andrea Iafano di Isernia MARCATORI: 20’ rig. Venere LIMOSANO.Basta un calcio di rigore (contestato) messo a segno da Venere al ventesimo minuto per sbrigare la pratica Casale Riccia. L’Oratoriana torna momentaneamente al secondo posto della classifica generale dopo una prova avara di emozioni e che, complice il forte vento, sembrava destinata al pareggio a reti inviolate. Come detto però, ai gialloneri di Civico basta un penalty per atterramento in area di Perrella, prontamente realizzato dall’asso Vittorio Venere. Il Riccia, pur confermando i propri limiti offensivi, abbozza una reazione pericolosa che si tramuta in un paio di occasioni da taccuino. Il primo, nella prima frazione, capita sui piedi di Cugino che per poco non sorprende la difesa con un tiro-cross non raccolto dalla scivolata di Menanno. Nel finale, poi, è Del Zingaro a mancare la deviazione vincente all’altezza del dischetto da rigore. Gli uomini di Mascia escono a testa alta dal confronto, ma i tre punti vanno all’Oratoriana.

gol, che sfioravano in un paio di occasioni. Martinelli faceva entrare Mastronardi al posto di Niro ed era proprio il nuovo entrato a segnare con un bel diagonale che sorprendeva Magnifico. Intanto faceva sempre piu’ freddo, e la partita si riapriva sul risultato di 21 per i locali. La Rinascita Bussese prendeva coraggio attaccando alla ricerca del pareggio che sfiorava in almeno due occasioni, gli ospiti dimostravano che la posizione di classifica era meritata perchè attaccavano per quasi tutto il secondo tempo ma come succede spesso nel calcio nei minuti di recupero Fabrizio Polzella in contropiede con un preciso diagonale batteva Evangelista per il 3-1 in favore dei Lupi Molinaro. Finiva così con la vittoria dei locali con le proteste dei giocatori bussesi per alcune decisioni arbitrali tra cui un rigore non concesso alla squadra ospite. I Lupi Molinaro a caccia delle posizioni ‘nobili’.

Roccaravindola D. De Sisto

Monti Dauni Pol. Gambatesa

2 2

corsa. La gara diventa nervosa da ambo le parti: ben tre espulsi tra il 45’ e il 65’. A farne le spese sono Russo e Matera da una parte, Cadamusto dall’altra. In dieci contro nove i biancoverdi di Albano sfruttano alla perfezione il contropiede e trovano il 2-1 decisivo al 67’: cross di Ferrara, Tosches mette dentro sottomisura con la difesa immobile. Il campionato del Gambatesa vive una svolta.

1 2

MONTI DAUNI: Stango, Russo, Festa (Priore), Chiappinelli, Cardone, Matera, Di Corcia, Spatola, Mastrodonato, Di Virgilio (D’Emilio), Gerardi (Cirillo) ALL.: Chiarella POL.GAMBATESA: Capobianco, Genovese, Cadamusto, Di Sarro, Conte, Tedeschi, Amorosa (Terlizzi), Ferrara, Tosches, Sauchelli (Ialicicco), Aitella (Mascia) ALL.: Albano ARBITRO: Alessandro Spensieri di Campobasso MARCATORI: 10’ Di Sarro, 20’ Russo (M), 67’ Tosches GAMBATESA.La battaglia del “Venditti” si conclude in favore del Gambatesa di Albano, vittorioso per 2-1 dopo novanta minuti di pura intensità. Al 10’ i locali passano, neanche a dirlo, con il ‘solito’ bolide su calcio di punizione messo a segno dallo specialista Di Sarro, bravo a capitalizzare alla sua maniera un atterramento ai venti metri del bomber Aitella. I pugliesi impattano al primo vero affondo, peraltro ben studiato in allenamento: Mastrodonato scende sulla fascia al minuto venti, cross per Di Virgilio che lascia passare con un velo per l’accorrente Russo, in gol con un tiro in

ROCCARAVINDOLA: Russo, Prete (Di Pietrantonio), Fascia, Ritella, Sacco, D’Ottavio, Sisti, Valvona, Arena, Verrecchia, Chiodi

Il Roccaravindola

poi, improvvisamente, ci scappa l’ingenuità che compromette novanta minuti di buon livello. Il Campobasso Calcio, pur non disputando una gara da oscar, ringrazia e porta a casa l’intera posta in palio mettendo in mostra l’arma della solidità. Non bastano infatti le sortite offensive dei biancorossi ospiti nel corso della prima frazione di gioco, soprattutto quando il numero sei Naimo, tutto solo davanti al portiere, spreca malamente l’occasione. Il resto lo fa Rinaldi, respingendo alla grande un paio di calci piazzati battuti dal duo TotaroSilvestri. Il forte vento che spira sul nuovo Antistadio non offre agli spettatori una partita memorabile, specia nel secondo tempo. La fisica Santeliana mette in mostra maggiore potenza fisica, ma finisce spesso e volentieri nella rete difensiva dei locali. Il gol che decide il match, al 70’, nasce sugli sviluppi di un calcio d’angolo in favore degli uomini di Cordone che, persa palla, offrono il fianco ad una ripartenza fulminea dei campobassani architettata da Ceglia e conclusa da Cretella. Risposta ospite immediata ma sterile. Ci prova Silvestri da fuori area senza fortuna. Il Campobasso sfiora il raddoppio all’85’ con Pistilli che centra la traversa e non il raddoppio della sicurezza. Ma sarebbe stato troppo per una Santeliana fin troppo sfortunata. Il periodo dei boys di Cordone dovrebbe far riflettere. Così come la classifica, sempre più in discesa libera.

Mister Chiarella (Monti Dauni)

ALL.: Berardi DOMENICO DE SISTO: Creta, Tabacchino, Didone, Caiazza, Di Fusco, D’Ovidio, Vera, Scungio, Paolone, Squillacioti (Mancini), Cappelli (Zona) ALL.: Palmiero ARBITRO: Stefano Mariano di Campobasso MARCATORI: 6’ Scungio (D), 45’ Squillacioti (D), 77’ Sisti, 85’ Valvona ROCCARAVINDOLA.Il De Sisto impone un pareggio al Roccaravindola dai due volti: distratto nella prima frazione di gioco, arrembante nella ripresa. La prima frazione vede gli ospiti in gol al 6’ con un calcio di punizione fulmineo del positivo Scungio; poi è la volta della reazione blucerchiata affidata alla traversa di Fascia con un tiro dal limite dell’area (26’). Sul finire di tempo arriva il clamoroso raddoppio dei campani ad opera di Squillacioti, lesto nel recuperar palla e nell’infilare Russo con un perfetto tiro all’incrocio dei pali. Dagli spogliatoi riemerge un Roccaravindola finalmente rabbioso come ci si sarebbe aspettato in avvio. L’1-2 porta la firma di Sisti al 77’ con zuccata vincente su angolo di Verrecchia. All85’ matura il pareggio grazie al tiro-cross di Valvona che si insacca alle spalle di un Creta in stato di grazia, su almeno quattro tentatrivi dei locali. Un pareggio sostanzialmente utile ai campani.


26

Domenica 21 febbraio 2010

Carpinone corsaro. Girone A: salta Pagliarone-Joyland. Gruppo C:Ol. Montenero ‘all’inglese’

Ripalimosani,trisalRealGildone In rete Di Bartolomeo e Sabbatino (doppietta). Si rivede in campo Storto di Stefano Troilo GIRONE A Pagliarone-Joyland Matese VASTOGIRARDI. Il maltempo non dà tregua al terreno di gioco amico del Pagliarone di Sacco. Salta anche la gara in programma contro la Joyland Matese di Pezzullo. La compagine di casa, d’accordo con la Federazione, ha avvertito per tempo i campani, risparmiandogli il viaggio. Il match dovrebbe essere recuperato in settimana, molto probabilmente giovedì 25 in notturna.

Ol.Montenero Castelnuovo

GIRONE B Ferrazzano-Carpinone FERRAZZANO. Vincono gli ospiti del Carpinone sul campo del Ferrazzano di Testa (espulso durante la prima frazione per proteste). Sono i padroni di casa a passare in vantaggio però, grazie a Sabelli che sigla l’1-0 al 10’. Il pronto pareggio degli ospiti arriva 5 minuti dopo: è Marotta a riportare l’incontro in equilibrio. Al 55’ la svolta: Marotta viene atterrato in area (espulso Zeolla) e Di Blasio realizza la massima punizione decretata a favore del Carpinone daldirettore di gara. Mirko Venditti realizza il gol della sicurezza

2 Ferrazzano 0 Carpinone

OL.MONTENERO: Di Bona, Borrelli E., Ricciuti, Dragani, Catalano, Taddeo, Di Lorenzo M. (13’ Catalli), Borrelli L. (89’Sacchetti), D’Aulerio (74’ Fratangelo), Benedetto, Costica. ALL.: Campofredano CASTELNUOVO: De Lisi, Di Genova, Marino Ale., Generale, Grande, Ciocio, Romano, Marino Alb., Beccia, Barone (Petrucci), Maselli (La Rosa). ALL.: Gianquitto MARCATORI: 36’ D’Aulerio, 73’ Costica

1 3

FERRAZZANO: Albanesi, Colella, Ventresca (Zeolla), Giordano, Battista, Vasellino, Marandola, Paranza, Sabelli, Petraroia, Di Stefano. ALL.: Testa CARPNINONE: Pilenza, Petta, Fabrizio N., Nini R. (70’ Venditti A. (80’ Nini S.), Conti, Brunelli, Corbo, Venditti M., Pierno, Di Blasio (75’ Topolnicianu), Marotta. ALL.: Maddonni MARCATORI: 10’ Sabelli, 15’ Marotta, 55’ rig. Di Blasio, 80’ Venditti M.

L’Isernia Volley in trasferta a Frosinone Il “nuovo campionato” ha iniziato a dare i suoi frutti con le due vittorie consecutive su Santa Croce e Mantova con un cambio di mentalità e di efficienza generale, con le ritrovate motivazioni di una squadra concentrata e determinata ad ottenere punti nelle ultime sette partite del torneo. Al Palasport di Frosinone la Katay Geotec gioca la prima trasferta di questo scorcio di campionato contro una delle squadre più forti e regolari della stagione, quarta in classifica e fondata su un gruppo gran parte del quale ha fatto le fortune di Isernia nelle scorse stagioni. Tra dirigenti, tecnici e giocatori sono infatti ben 11 gli ex di turno, ma ricordi o amicizie non avranno spazio in una gara tra professionisti nella quale ci sono punti in palio importanti per la classifica. Sei dei sette titolari sorani sono notissimi al pubblico isernino, che seguirà in buon numero la vicina trasferta. La formazione sorana trova nel regista partenopeo Mario Scappaticcio il suo faro principale, che compone una diagonale molto efficace ed affiatata con l’opposto brasiliano Anderson Giacomini, al secondo posto nella classifica degli schiacciatori. Sulle bande, l’altro ex Al-

all’80’. Nel frattempo nelle fila biancoverdi era stato allontanato dal campo anche Vasellino. Il Ferrazzano conclude così la gara in nove uomini. Ripalimosani-Real Gildone RIPALIMOSANI. Tutto facile per il Ripa anche se la compagine di Enzo Bentivoglio tarda a chiudere la partita. Il Real Gildone non ne approfitta però. Sabbatino al 20’ risolve una mischia e porta in vantaggio i gialloverdi. Occasioni a grappoli per il Ripalimosani, con Cannavina, Di Bartolomeo e Bentivoglio A. Il gol della sicurezza arriva al 65’: Di Bartolomeo in contropiede L’Olimpia Montenero si incunea in area di rigore avversaria e, dopo aver fatto fuori un avversario, fa partire un preciso diagonale che lascia di stucco Maetino. Trivisonno lascia il posto a Storto, che torna in campo dopo un

Ripalimosani Real Gildone

3 0

RIPALIMOSANI: Tondi, Bentivoglio F., Cannavina, Trivisonno (Storto), Marinelli, Lanese, Agosto (D’Agostino), Sabbatino (Cristofaro D.), Sabetta P., Bentivoglio A., Di Bartolomeo. ALL.: Bentivoglio REAL GILDONE: Martino, Testa, Simonetti, Savino, Taglienti, Farinaccio, Verdone, Panichella L., Nardolillo A., Quici, Morrone. ALL.: Reale MARCATORI: 20’ e 85’ Sabbatino, 65’ Di Bartolomeo

Storto (Ripalimosani)

lungo infortunio. Il 3-0 lo sigla Sabbatino, che realizza la sua doppietta personale. In contropiede si trova a tu per tu con il portiere ospite dopo essere scattato sul filo del fuorigioco. Il calciatore del Ripa fredda per la seconda volta l’estremo difensore del Real Gildone e chiude i conti. GIRONE C Olimpia Montenero-Castelnuovo MONTENERO DI BISACCIA. Il risultato non tragga in inganno, per la capolista non è stato facile superare in dauni di Gaianquitto. Primo tempo noioso, con il vento che la fa da apdrone al “Madonna di Bisaccia”. Da segnalare una grande occasione non concretizzata dall’attaccante ospite Maselli, il gol dei padroni di casa grazie a D’Aulerio, che si fa trovare pronto su una corta respinta del portiere del Castelnuovo, e il rientro in campo del capitano rossoblu Catalli, reduce da un brutto infortunio. Catalli prende il posto di Di Lorenzo al 13’ e torna alla grande servendo a Costica il pallone del 2-0 al 73’. Nel frattempo c’erano stati un rigore apparso netto negato al Castelnuovo e l’esordio nelle fila dei padroni di casa di Mattia Sacchetti.

Pagliarone n.d. Joyland Mat.

Tutte le categorie impegnate Ancora cross a Piana dei Mulini berto Gatto, tecnico della scalata alla A/2 nel 2003, fa affidamento su Argilagos e Libraro, e schiera al centro Di Marco e D’Avanzo. Libero è Michele Gatto mentre a disposizione c’è il martello campobassano, ed ex anche lui, Santucci. Da non dimenticare il ds Alberico Vitullo, isernino doc, che vivrà la gara con emozioni particolari. Pino Lorizio potrà contare sulla rosa al completo, con i due registi Batista e Valera (tornato in ottima forma), sarà possibile cambiare l’assetto della squadra secondo necessità, e imprimere così ritmi diversi di gioco. Il ritrovato Oro, i due martelli Janusek e Maly, Pambianchi in alternativa a Piovarci (incisivo al servizio nella scorsa partita casalinga) e Salgado, Cacchiarelli libero, compongono il roster biancazzurro. Per coloro che non seguiranno personalmente la squadra in trasferta, appuntamento oggi alle ore 18.00 con la diretta live sul sito www.fenicevolleyisernia.it dal Palasport Froninone!

La stagione invernale di atletica leggera è alle battute conclusive, almeno per quanto riguarda la corsa campestre. Domani, 21 febbraio, mentre alcune società si giocano a Volpiano, in provincia di Torino, le proprie chances nei Campionati italiani, quelle rimaste in regione si confronteranno a Colle d’Anchise su un percorso bello ed impegnativo, tracciato nell’incantevole Piana dei Mulini. La manifestazione vedrà impegnati atleti di tutte le categorie, a partire dagli esordienti che gareggeranno in una staffetta (3x700). Ragazzi e ragazze affrontranno la distanza di 1,5 km, i cadetti di 2,5 km mentre le pari età faranno mezzo chilometro in meno. Più impegnative le prove delle altre categorie: dei masters, i maschi correranno 5 km e le atlete 3 km, gli allievi faranno un chilometro in più (5) delle allieve (4 km), seniores e promesse nonché gli juniores maschili 8 km a fronte dei 5 km femminili. Con questa manifestazione, che prenderà il via alle 9,30 con il ritrovo dei concorrenti e la conferma delle iscrizioni, si conclude-

rà il calendario invernale delle campestri organizzate dalla Fidalmolise. Programma Orario-21/02/2010-Colle d’Anchise ore 9.30 ritrovo e conferma Iscrizioni presso il Ristorante La piana dei Mulini ore 10.00 Staffette esordienti 3 x 700m circa ore 10.30 Ragazzi/e km 1.5 ore 10.30 Conferma iscrizioni categorie Senior/ Promesse/ Junior/Allievi,Amatori/ Masters M/F ore 10.40 Cadetti Km2.5 Cadette Km2 ore 11.00 Master M km5 Master F km3, Allievi Km5 Allieve Km 4 Senior,Promesse M Km 8, Senior,Promesse F km 5,Juniores M km8,Juniores F km 5 Qualora le iscrizioni delle categorie agonistiche e master dovessero risultare in numero non gestibile la gara degli atleti delle categorie Sen / Pro / Jun M/f sarà posticipata alle ore 11,30.”


Domenica 21 febbraio 2010

27

Girone D: Real Larino corsaro e lanciatissimo in classifica. Petrella di misura sul Mare Termoli

Pettoranello facile nel testa-coda

Sepino, cinquina al Salcito. Cercemaggiore serve il poker al Campolieto GIRONE A Conca Casale-Pettoranello CEPPAGNA. Il testacoda finisce come da pronostico: goleada del Pettoranello sul campo di casa del Conca Casale. D. Montano porta in vantaggio gli ospiti al 15’ e raddoppia al 20’. Al 30’ arriva il gol dei padroni di casa che accorciano le distanze. Al 35’ C. Cortese porta gli ospiti sul 3-1 e poco prima della fine della prima frazione V. Cortese serve il poker. Dopo 20 minuti dalla ripresa delle ostilità D. Montano realizza la sua tripletta personale e 5 minuti dopo V. Cortese fa 6-1 con la sua doppietta.

di testa fa 2-1 e Basile su rigore procurato da Yamoul serve il tris. Nella ripresa Scala, da fermo, alla Del Piero dei bei tempi, fa partire un destro a giro che si insacca sotto al sette opposto: è il gol del 4-1.

GIRONE B Salcito-Sepino SALCITO. Gara senza storia, gli ospiti vincono 5-1 grazie alla tripletta di Sacco, dopo che i padroni di casa si erano portati in vantaggio, e i gol di Cassella A. e Sturak. Tutto facile per il Sepino di Vignone che ora si stabilisce a quota 27 punti in graduatoria.Il Salcito resta fanalino di coda a quota 8.

San Giovanni in Galdo-Mirabello SAN GIOVANNI IN GALDO. Il Mirabello espugna il “Colle delle Croci” di San Giovanni in Galdo con il netto risultato di 3-0. I padroni di casa non ci stavano a fare da sparring-partner ai più quotati avversari. La differenza tecnica è venuta però fuori nel match arbitrato in maniera magistrale dal direttore di gara a detta delle due compagini. Scarico porta in vantaggio il Mirabello al 10’ per poi ripetersi alla mezz’ora. Si va al riposo quindi con gli ospiti in vantaggio di due reti. All’inizio della ripresa il Mirabello continua ad attaccare alla ricerca del terzo gol, che arriva puntuale al 55’. Il tris porta la firma di Damiano. Da segnalare a metà ripresa un traversa clamorosa colta dal San Giovanni in Galdo.

GIRONE C Cercemaggiore-Campolieto CERCEMAGGIORE. Il Cercemaggiore vince 4-1 grazie ad una prestazione super. Vantaggio dei cercesi ad opera del magrebino Yamoul, imbeccato alla grande da Zurlo. Yamoul si libera di un avversario con un contro movimento a venire incontro alla palla e poi va a freddare il portiere ospite con un preciso esterno destro. Il Campolieto pareggia momentaneamente i conti grazie a Leccese N. direttamente su calcio di punizione. A fine prima frazione Di Stasi A.

Salcito Sepino

1 5

Endas Cb-Jelsi CAMPOBASSO. Lo Jelsi di Mignogna espugna il campo dell’Antistadio Acli Selva Piana dell’Endas Calcio Campobasso. 20 in favore degli ospiti, con un gol per tempo. I campobassani non riescono a pareggiare i conti nonostante l’impegno profuso dai ragazzi di Pensiero.

GIRONE D Angioina Colletorto - Morrone COLLETORTO. Si registra la parità dopo i 90’ con i locali due volte in vantaggio e gli

Cercemaggiore Campolieto

ospiti bravi a pareggiare altrettante volte. Dopo20’ di studio Nasillo apre le danze e porta l’Angioina in vantaggio, ma subito dopo De Santis pareggia. Nella ripresa la gara è più veemente e si registrano molti capovolgimenti di fronte: sono ancora i locali ad andare in vantaggio, ancora con Nasillo che colpisce direttamente da calcio piazzato. Il Morrone non ci sta e tenta di colpire gli avversari: ci riesce Mazzurco nel finale, che insacca la rete del 2-2. Fiamma Larino - Munxhufuni LARINO. La vittoria arriva nel finale per la Fiamma Larino che conclude la gara in nove uomini. Inizio positivo per i ragazzi di mister Marangi che all’8’ vanno in vantaggio con Lallo; buona la replica degli avversari ma il primo tempo termina 1-0. La ripresa si apre con l’espulsione di Iuliano, il Munxhufuni cerca di approfittare della superiorità numerica e al 70’ giunge il sospirato pari con De Sanctis che trasforma un calcio di rigore; i frentani non mollano e nel finale si aggiudicano il match con Guidi. Negli ultimi minuti espulso anche Lallo. G. S. Giuliano di Puglia-Real Larino SANTA CROCE DI MAGLIANO. Il Real Larino corsaro vince sul campo del S. Giuliano e continua la rincorsa alle posizioni di vertice. Il team di mister Angelozzi parte con il piede giusto e al 15’ passa in vantaggio, complice Di Palma che devia la palla alle spalle del proprio portiere; al 30’ Michele Angelozzi raddoppia dal dischetto. Nella ripresa i frentani non abbassano la guardia e al 70’ siglano il 0-3 con Sivilla, mentre

4 Endas Cb 1 Jelsi

0 2

nei minuti finali è Camillone ad accorciare le distanze dagli undici metri. Petrella - Mare Termoli PETRELLA TIFERNINA. Vittoria di misura di un agguerrito Petrella su un ostico Mare Termoli; la gara non manca di offrire emozioni : al 10’ il Petrella sfiora il vantaggio ma G. Di Lallo sbaglia una facile occasione. Nella ripresa viene espulso il portiere del Mare Termoli (e Trombetta lo sostituisce tra i pali) ma Micky fallisce il conseguente penalty; a gara quasi conclusa, quando il pari sembra ormai una realtà, Garofalo non fallisce l’appuntamento con la rete e regala la vittoria al Petrella.

Conca Casale Pettoranello

1 6

CONCA CASALE: Martellino, Vespa, Di Tommaso, Cocozza, Tognarelli, Franchitti, Martone, Fuoco, Caruso, Pio, De Pasquale. ALL.: Caccioppolo PETTORANELLO:Ricci, Montano S., Cifelli, MAstroianni, Cortese C., Cortese V. (65’ Caporicci), Montano D., Pace, Lanzillo, Malatesta (46’ De Chiara), Fardone (80’ Del Monaco). ALL.: Razza MARCATORI: 15’, 20’ e 60’ Montano D., 30’ Caruso, 35’ Cortese C., 45’ e 65’ Cortese V.

S.Giovanni in G. 0 Mirabello 3

SALCITO: D’Ambrosio, Brienza, Bozza (30’ Salvatore), Perrella S., Civita, Gruguoli, Lalli N. (46’ Besana), Farina, Perrella D., Lalli A., Tucci (80’ Ciavarro). ALL.: Lalli SEPINO: D’Ambrosio, Cassella A., Peluso, Cusano, Di Benedetto, Elmayub, Ruggi, D’Orazio, Cassella F., Studak (65’ Muttillo), Sacco. ALL.: Vignone MARCATORI: 5’ Perrella D., 10’, 20’ e 30’ Sacco, 60’ Cassella A., 75’ Studak

CERCEMAGGIORE: Di Sisto, Testa, Ruggi, Di Stasi A., Basile, Ricciuto, Savino (65’ Di Stasi), Zurlo, Yamoul, Zappone (80’ Corona), Mastrantone (55’ Scala). ALL.: D’Uva CAMPOLIETO: Di Tommaso, Merenda, De Marco E., Leccese Cl., Leccese N., Leccese Ca., Moffa, Mitri, Abbrunzo, De Marco A., Di Meo. MARCATORI: 23’ Yamoul, 30’ Leccese N., 40’ Di Stasi A., 45’ rig. Basile, 70’ Scala

ENDAS CB: Gulinello, Iosue (Presutti), Valle, Carrelli (Sconziano), Germanese, Amorosa, Carlozzi, Giuliano, Cipullo, Di Renzo, Maddaloni. ALL.: Pensiero JELSI: Tatta, Santella, Campolieti, Padulo, Testa, Mignogna, Ciocca, Gioia, Santella, Mucci, Martino. ALL.: Mignogna MARCATORI: 20’ Mucci, 70’ Martino

SAN GIOV. IN GALDO: Micatrotta, Macri, Moffa, Di Lorenzo, Credico, Piunno R., Di Iorio, Fagnano, De Simone, Fiorilli, Libertucci. ALL.: Verdone MIRABELLO: Rinaldi, Di Vico A., D’Ilio G., Lattanzio A., Di Lella C., Damiano A. (65’ Fantacone P.), Felice D., Scarico V., Coccaro N., Di Vico R., De Cesare M. (50’ Di Fatta). ALL.: Di Giglio MARCATORI: 10’ e 30’ Scarico V., 55’ Damiano

A. Colletorto Morrone

Fiamma Larino 2 Munxhufuni 1

G.S.Giuliano di P.1 Real Larino 3

Petrella Mare Termoli

FIAMMA LARINO: Sedile, Plazzi, Sticca (Starinieri), Masciotta, Lallo, Di Pardo, Iuliano (Mariani), Cordisco, Giorgetti (Guidi), Ricci. ALL.: Marangi. MUNXHUFUNI: Di Lisio, Cianfagna (Liscia), Manzo, Colella (Carlini), Cingolani, Ierbs, Nuozzi, Amoroso, Maurizio, Manes, De Sanctis (Manes Antonio). ALL.: Cieri. MARCATORI: 8’ Lallo, 70’ De Sanctis, 80’ Guidi.

GIOVENTU’ SAN GIULIANO DI PUGLIA: Zampino, Occhionero, Colombo, Santoianni, Di Palma, Manzo, Ialenti, Vecere, Camillone, D’Alesio, Marcucci. ALL.: Aloia. REAL LARINO: Bibbò, Ricci (De Notariis I), Sedile, De Notariis II, Granatieri, Angelozzi M., D’Alesio, Vincelli (Perna), Antonacci, Sivilla, Priore (Angelozzi V.). ALL.: Angelozzi Pardo. MARCATORI: 15’ aut. Di Palma, 30’ Angelozzi M. (rig.), 70’ Sivilla, 85’ Camillone (rig.)

PETRELLA: Marinelli, Di Nardo, Ruscitto, Palladino, Gianfrancesco, Di Lallo E. (Savastano L.), Micky, Garofalo M., Di Lallo G. (Simpatico G.), Prigioniero A. (Capocefalo G.), Di Lisio G. ALL.: Fracassi. MARE TERMOLI: Fadda, Benveuto, Bassani, Mariano, Cristina, Lalli, Rios, Paolone (Viola), Armillotta (Di Leo), Felice F. (Luciani), Trombetta. ALL: Girotti MARCATORI: 80’ Garofalo M.

2 2

ANGIOINA COLLETORTO: Di Palma, Verna, D’Onofrio, Paradiso, D’Onofrio A., Valenti, Di Renzo, Silvestri, Petti, Di Rosa, Nasillo. ALL.: Granieri. MORRONE: Pettofrezza, Alfonso, Ambrosio, De Santis Colasurdo A., Moscufo, Melfi, Aurisano, Colagrossi, Marzucco, Calcutta. ALL.: Alfonso. MARCATORI: 20’ Nasillo (rig.), 35’ De Santis, 60’ Nasillo, 75’ Mazzurco.

1 0


28

Domenica 21 febbraio 2010

Le Acli di mister D’Elia espugnano il campo dell���Olimpic Isernia col punteggio di 2-6

Boys Jelsi, vittoria di misura

Contro i S.S. Pietro e Paolo è stata una partita condizionata dal vento di Giose Trivisonno Difesa Grande - San Leucio Acq. TERMOLI. Il Difesa Grande vince contro il San Leucio in una partita che non ha creato grossi problemi ai termolesi. La squadra adriatica è andata in vantaggio dopo 15 minuti di gioco con Vhrapi: l’attaccante di origine albanese si è liberato di un avversario con uno splendido sombrero e, dopo essere entrato in area, ha trafitto il portire ospite. La partita è stata condizionata dal forte vento. Proprio il vento è stato complice del raddoppio dei padroni di casa che al 30’ segnano con Mattia Plescia: la parabola direttamente da calcio d’angolo dell’esterno del Difesa Grande si insacca sotto l’incrocio dei pali. Nel secondo tempo c’è spazio per la terza rete dei termolesi con Ciarrocchi. Il gol della bandiera per il San Leucio è in realtà un’autorete di Ferreri che al 75’ non si intende con il portiere Giannino.

Boys Jelsi S.S. Pietro e P.

2 1

BOYS JELSI: Testa, Santella G., D’amico, Vena (Valiante E.), Di Florio, Santella G., Cianciullo P. (Valiante G.), Santella W., Michilli (Santella A.), Zappone (Cianciullo R.), Capozzi (Petraroia) ALL.: D’Amico. S.S. PIETRO E PAOLO: De Laurentis, De Pascalis, Marzoli, Queto, Giordano, D’Antuono, Ranieri, Graziaplena, D’Agostino, Silvestri, Colavita. ALL.: Ranieri. MARCATORI: Graziaplena (S.S.), Michilli, Zappone.

Olimpiac Isernia - Acli Cb ISERNIA. Passano le Acli sul campo dell’Olimpic Isernia. Gli uomini del mister Peppe D’Elia hanno chiuso la gara già nel primo tempo terminato con il punteggio di 1-5. In evidenza per i campobassani i bomber Magnotta (2 reti) e Giannubilo, autore di una tripletta. Per i pentri è andato in rete Di Biase nel primo tempo. Nella ripresa i campobassani si limitano a gestire il risultato mentre l’Isernia passa con Di Lullo. La rete del definitivo 2-6 è

realizzata da Di Biase che segna in diagonale dopo una bella azione corale. C’è da dire che negli ultimi minuti le Acli hanno giocato in dieci uomini per via dell’espulsione di Testa per doppia ammonizione. Boys Jelsi - S.S. Pietro e Paolo JELSI. Il vento è stato assoluto protagonista della partita di Jelsi. Alla fine nessuna delle due squadre può dirsi penalizzata perchè entrambe hanno giocato con il vento a favore per un tempo. Il S.S.

Le Acli

Pietro e Paolo passa nella prima frazione di gara con una rete di Graziaplena. I locali, però, riescono a pareggiare con Michilli all’ultimo minuto. Nella ripresa è il Jelsi a sfruttare la forza del vento: la formazione di D’Amico torna in vantaggio con Zappone che sfrutta bene un cross da destra. Nei minuti finali gli adriatici cercano il pareggio mentre il Jelsi sciupa qualche ghiotta occasione in contropiede. Tuttavia il risultato non cambia più e i padroni di casa possono festeggiare per i tre punti ottenuti.

Giovanissimi

Acli CB in scioltezza contro Difesa Grande Acli Cb Difesa Grande

Difesa Grande 3 San Leucio Acq. 1

Olimpic Isernia 2 Acli Cb 6

DIFESA GRANDE: Giannino, Tufilli, Marra (Ferreri), Aquilante, Cipolletti, Ciccone, Lavecchia, Plescia E., Ciarrocchi, Plescia M., Vhrapi (Di Gregorio). ALL.: Perricone. SAN LEUCIO ACQ.: Veneziale, Lombardi, Santilli L. (Fantozzi), Pirone, Carano, Di Tullio, Rea, Antonelli, Santilli P., Petrecca, Giannini. ALL.: Sferra. MARCATORI: Vhrapi, Plescia M., Ciarrocchi, autorete di Ferreri (S.L.)

OLIMPIC ISERNIA: Canale, Antenucci (Di Lullo), Iannetta, Di Placido, Paolone, Iannotta, Cimino, Galasso (Bianchi), Minichillo (Mazzocco), Di Cristofaro, Cutone (Bucci). ALL.: Guglielmo ACLI CB: Petrone (Colia), Testa, Pistilli, Sabella (Iasevoli), Caruso, Antoniani, Di Biase, Cerio (Vitale), Cappelletti (Fraracci), Magnotta (Palmiero), Giannubilo (Iovine). ALL.: D’Elia MARCATORI: 2 MAgnotta, 3 Giannubilo, Di Biase, Iannetta (O.I.), Di Lullo (O.I.)

5 0

ACLI CB: Nunziata (Veneziano), Sticca, Magri, Di Nonna (D’Angelo G.), D’angelo, Cordone (Cosco), Palazzo (Lisi), Mauriello, Gianfagna, Cianci, Longo (Manocchio). ALL.: Antoniani. DIFESA GRANDE: Gargiulo (Vescio), Paciullo (Colella), Mattia, Pangia (Ferrante), Ambrosino, Palombo (Vitullo), Colafabio (Di Martino), Carpino, Di Palma, Battaglini, stafa ALL.:Perricone. MARCATORI: Gianfagna, Cordone, Magri, Cianci, Manocchio. Campobasso. Le Acli superano 5-0 il Difesa Grande. Partita ben giocata dai termolesi che sono riusciti a mantenere il risultato in parità per quasi tutto il primo tempo. Alla lunga ha pesato molto il fatto che il Difesa Grande ha schierato molti giocatori classe ‘96.


Domenica 21 febbraio 2010

29

La partita tra Vinchiaturo e Fontana Calcio Sport Campobasso finisce con un gol per parte

Colpo esterno per il San Marco

Il team pugliese coglie una preziosa vittoria sul campo del Murgantia di Michele Moffa Murgantia - S. Marco La Catola MORCONE (BN). Con un gol di Ieronimo al 20’ il San Marco La Catola espugna il terreno di gioco del forte Murgantia, al termine di una partita giocata su un campo molto pesante. Sul rettangolo di gioco di Morcone si affrontano due formazioni molto motivate, che danno vita ad una gara non avara di emozioni: entrambe le formazioni cercano più volte la rete ma il colpo riesce solo ai pugliesi che al 20’ pescano il jolly con Maiorino; il Murgantia però non è squadra da arrendersi facilmente e prova a centrare almeno il pari, ma senza fortuna. Vinchiaturo - Fontana CB VINCHIATURO. Giusto pari tra le due formazioni al termine di una gara giocata su un terreno molto pesante. La squadra di mister Puzo, più esperta, tiene meglio il campo rispetto ai ragazzi di Mitro, più giovani, e passano in vantaggio al 25’ grazie a Fabio Renzi. Nella ripresa anche i campobassani prendono maggiore dimestichezza con la partita e si impegnano per cercare di riequilibrare le sorti della gara; dopo diversi tentativi andati a vuoto, ci riescono a tempo scaduto grazie ad un calcio di rigore trasformato da Mignogna. Un pari che al termine della gara sembra bene accetto da ambo le parti, considerando le forze sostanzialmente equilibrate viste in campo.

Vinchiaturo Fontana CB

1 1

VINCHIATURO: Puzo M., Ferri (Lanzillo G.), Testa (Di Nella), Marra, Pistilli, Stazi, Lanzillo, Renzi, Pagliarulo, Migliore (Marra A.), Massimiliano. ALL.: Puzo. FONTANA CB: Palmieri, Trivisonno, Mimmo, Zappone, Mignogna, Pagliarone, Fornaro (Fanelli), Tromba, Perrotta, Manuele, Pietra (Paolucci). ALL.: Mitro. MARCATORI: 25’ Renzi, 93’ (rig.)Mignogna.

Murgantia 0 San Marco La C. 1 SAN MARCO LA CATOLA: Piacquadio, Recchia (Gallo), Cilfone, Piccirilli, Matozza, Picciuto, Di Criscio Pio, Testa, Recchia, Tosches, Ieronimo. ALL.: Cicchetti. MARCATORI: 20’ Ieronimo.

Terza categoria Isernia

Pescopennataro centra il tris Real Sessano 1 Pescopennataro 3 REAL SESSANO: Giacullo D., Gentile D., Valerio (Di Lucia), Mucciarone P. (Lalli), Durante, De Falco, Battista, D’Ippolito, Valente, Travasso, Mucciarone M. (Battista F.) ALL.: Antonelli. PESCOPENNATARO: Antenucci, Contestabile, Sciulli G. (Paglione), Bellisario F., Gavoto, Traglia, Cenci, Litterio, Di Domenica, Sciulli S., Bellisario D. ALL.: Litterio. MARCATORI: 20’ Di Domenica, 30’

Mucciarone M., 60’ Sciulli S., 75’ Bellisario D. SESSANO DEL MOLISE.Il Pescopennataro batte in casa il fanalino di coda Real Sessano, successo maturato con un’ottima ripresa disputata dai ragazzi di mister Litterio. Dopo 20’ di equilibrio gli ospiti passano in vantaggio con Di Domenica, ma sono subito raggiunti da Mucciarone e il primo tempo finisce così in parità. Nella ripresa gli ospiti appaiono superiori e con le reti di Sciulli e Bellisario chiudono di fatto la partita. Nella parte finale della gara sussulto di orgoglio del Real Sessano che prova a mettere in difficoltà gli avversari, ma senza fortuna.

Amara sconfitta (2 a 5) per i biancoazzurri in una delle gare più importanti in chiave salvezza

Il Manfredonia bacchetta la Scarabeo Venafro

Scarabeo Manfredonia

2 5

SCARABEO: Di Paolo, Bosco, Di Padua, Valvona, Cimino, Esposito, Peluso, Negri, Benincasa, Natale, Palumbo, Placella. ALL.: Troiano-Terenzi. MANFREDONIA: Portovenere, Di Stefano, Ese, Balzamo, Lupoli Raffaele, Lupoli Paolo, Orbelli, Andregtoni, Cotrufo, Castriotta. ALL. : Maccione. RETI : Benincasa, Valvona, Orbelli (M), 2 Andregtoni (M), Cotrufo (M), Ese (M). VENAFRO. Rompe l’incantesimo la Scarabeo che dopo due vittorie consecutive cade in casa contro un Manfredonia tosto e combattivo. Gara scialba, infatti, quella condotta dai ragazzi di Terenzi che non sono riusciti a fare risultato contro una diretta avversaria alla salvezza finale, fallendo l’opportunità di staccarsi dalle zone bollenti della graduatoria. Incontro dalle due facce quello del quintetto biancoazzurro capace di reggere bene nella prima parte di gara per poi crollare nella seconda quando i pugliesi hanno fatto valere l’esperienza in questa serie e la voglia di tornare al successo.

Pugliesi combattivi sin dal primo minuto: è, infatti, il Manfredonia a pigiare il piede sull’acceleratore nella prima parte del match, la Scarabeo, dalla sua, tiene bene il campo cercando l’affondo in più di un’occasione. A passare in vantaggio sono proprio i colori pugliesi: manovra dalla difesa e vantaggio imbucato da parte del Manfredonia siglato da Orbelli. La Scarabeo accusa il colpo ma si rialza repentinamente e con Benincasa firma un pareggio che rimette subito in corsa i venafrani. Il Venafro cresce visibilmante con il passare dei minuti e il vantaggio è servito su un piatto d’argento quando su un tiro di Benincasa ribbattuto dalla difesa ospite si avventa Valvona che spiazza l’estremo difensore pugliese per il 2 a 1. La gioia, però, dura poco visto che in un pasticcio difensivo dei padroni di casa si avventa Andregtoni che lascia la firma sul nuovo pareggio. La Scarabeo potrebbe allungare negli ultimi minuti del primo tempo, ma un paio di contropiedi 2 contro 1 non valgono il vantaggio di casa. Scarabeo sciupona e destinata a pagare questi errori. Nell’ultimo minuto, infatti, è proprio il Manfredonia ad avere la possibilità di castigare definitivamente la Scarabeo da tiro libero ma prima Andregtoni e poi Orbelli falliscono la doppia chance. La ripresa è tutta in mano ad un Manfredonia che torna dagli spogliatoi con uno spirito diverso a differenza dei nostri molisani che appaiono contratti nelle prime battute. Dieci minuti di fuoco e la formazione guidata da Terenzi-Troiano subisce il tris con da Cotrufo A fare la differenza il brasiliano Andregtoni capace di cambiare il volto all’incontro in una manciata di minuti. E’ il 2 a 3 quando il quintetto di casa cerca di riaprire l’incontro ma a metterci lo zampino è un pizzico di sfortuna visti i due pali colpiti dalla compagine venafrana. A sette minuti dalla fine gli ospiti arrotondano il risultato ancora con il brasiliano Andregtoni. A cinque minuti dal

Calcio a 5 - Serie B 21^ giornata Loreto Apr. 6 Adr. Pescara 0 Dep. Matera 6 Barletta 5 Scarabeo 2 Manfredonia 5 Sp. Ortona 6 GG Pellegr. 3 Atl. Giovinazzo 4 Sp. Modugno 2 Ol. Bisceglie F. Matera Riposa: R. Molfetta

Squadre A. Pescara R. Molfetta Loreto Apr. S. Modugno Sp. Ortona Dep. Matera F. Matera Olimpiadi Scarabeo Barletta C5 Manfred. A. Giovinaz. GG Pellegr.

P 47 40 36 32 30 29 29 28 19 18 17 15 11

G 20 19 19 20 20 19 19 18 20 19 19 19 19

V N P Gf Gs 15 2 3 90 55 12 4 3 78 50 11 3 5 93 53 10 2 8 92 77 8 6 6 81 72 9 2 8 76 75 8 5 6 68 68 8 4 6 63 63 5 4 11 63 81 5 3 11 69 84 4 5 10 48 70 3 6 10 65 103 3 2 14 43 78

Prossimo turno (27 febbraio) F. Matera - Giovinazzo Manfredonia - Dep. Matera Spor. Modugno - Loreto Apr. Barletta - Olimpiadi

Pellegrino - Scarabeo Molfetta - Sp. Ortona Riposa: Adriatica Pescara

termine è capitan Terenzi a giocarsi il tutto per tutto, inserendo il portiere di movimento per cercare di strappare almeno un pareggio. Ma la mole di gioco creata dai biancoazzurrri (come il palo di Benincasa) nell’ultimo scorcio di gara non riapre la contesa. A chiudere i conti per il Manfredonia è il capitano pugliese Ese che lascia il suo sigillo sul definitivo 2 a 5. Termina così in favore di un Manfredonia che dimostra, ancora una volta, la capacità di barcamenarsi in queste gare spinose in chiave salvezza. E’ rimasta, invece, molta amarezza in casa Venafro, queste le dichiarazioni rilasciate da Luca Terenzi al termine dell’incontro: “Non siamo stati abbastanza bravi a non abbassare la concentrazione dopo le due vittorie consecutive dell’ultimo periodo. Avevo detto ai ragazzi che questa era per noi una partita fondamentale, purtroppo non l’abbiamo affrontata con il piglio giusto. Eravamo contratti sin dalle prime battute. Peccato perchè questi tre punti erano importantissimi. Loro sono stati bravi ad approcciare la gara nel modo giusto, non hanno mai abbassato la guardia, meritando in pieno il risultato finale”. A.P.


30

Domenica 21 febbraio 2010

Continua la striscia positiva del Pietrabbondante, la Chaminade mette ko la Fuorigioco

Aesernia, 7 bello agliAll Blacks Successo deciso dei pentri di Matticoli. Il Torre Magliano torna in auge di Alessandra Potente Torre Magliano-Bacigalupo SANTA CROCE DI M. Ritorno al successo della capolista Torre Magliano al cospetto di una Bacigalupo ridotta all’osso per le assenze e apparsa sicuramente meno concreta di sette giorni fa. Prima frazione di gioco abbastanza equilibrata: i padroni di casa sbloccano il risultato con Iantomasi ma a pochi minuti dalla fine del primo tempo è Santoianni a pareggiare i conti direttamente da calcio d’angolo per il parziale di 1 a 1. La capolista, però, ha sete di vittoria e fa esplodere la sua furia solo nella ripresa quando la Bacigalupo è costretta a cedere il passo anche per un calo fisico. Dopo 10’ è già 5 a 1 grazie alle marcature di Iantomasi, doppio Marro e Rosati, parziale che chiude di fatto i giochi per gli adriatici. A completare le marcature ci pensa Apicella che lascia il suo timbro sul finale di 6 a 1. Futsal Cb- Edly CAMPOBASSO. Non manca all’appuntamento con i tre punti la Futsal Cb che stende un’Edly distratta nella prima parte di gara ma più decisa nella seconda. Inizio partita, infatti, tutto ad appannaggio dei ragazzi di Palantonio. Il primo a timbrare il cartellino è Giannotti che colpisce gli avversari per due volte. La Futsal continua a macinare gioco e nel giro di pochi minuti sono Di Bartolomeo prima e Cioccia dopo a mettere in discesa la partita per il quintetto campobassano. L’Edly ritrova il giusto slancio nella seconda parte di gara quando Giacomodonato G., Giacomodonato V e Pecorari rimettono in sesto la partita siglando il 4 a 3. Pronta la risposta locale per con la quinta rete campobassana ma gli ospiti continuano a crederci arrivando fino al 5 a 4. Nelle battute finali, però, sono i padroni di casa a chiudere la pratica mettendo in cassaforte la sesta rete che vale i tre punti in palio.

Calcio a 5 - Serie C1

del quintetto di Gianrusso. E’, infatti, un botta e risposta tra queste due squadre fino al settimo sigillo della Chaminade che chiude di fatto il match. All Blacks-Futsal Aesernia CAMPOBASSO. Risultato deciso della Futsal Aesernia ai danni degli All Blacks. Prima parte di gara abbastabza equilibrata: bravi, rispettivamente, sia Tomeo che Beatrice a chiudere la saracinesca malgrado qualche incursione importante degli avanti campobassani e pentri. All Blacks abbastanza temerari anche se sono i pentri a passare per due volte sul finale di primo tempo grazie a due ripartenze chiuse da Valletta e Sala. Inizio ripresa tutto in salita per i campobassani, costretti a fare i conti con un’Aesernia concreta e capace di calare il poker nelle prime battute. Sullo 0 a 4 gli All Blacks tentano il tutto per tutto accorciando con Saviante e cercando una folle rincorsa. Così non è visto che la Futsal continua a colpire portando fino a sette le marcature.

22^ giornata Torre Magliano 6 Bacigalupo 1 Capracotta Bonefro nd PI Fuorigioco 3 Chaminade 7 Futsal Cb 6 Edly 4 All Blacks 1 Futsal Aesernia 7 Arcadia 6 Pietrabbondante7 Fr. Larino 5 PS Cimauno 1 Isernia 5 Termoli 3

P 57 55 50 43 41 33 31 26 26 25 25 24 22 19 16 16

G 22 22 21 22 22 22 22 22 22 22 22 22 22 21 22 22

V N P Gf Gs 18 2 2 102 36 18 1 3 104 51 16 2 3 100 59 13 4 5 118 75 12 5 5 87 72 10 3 9 90 83 9 4 9 97 107 8 2 12 107 114 8 2 12 79 95 8 1 13 94 109 7 4 11 90 102 8 0 14 81 98 7 1 14 97 124 6 1 14 85 133 5 1 16 74 105 5 1 16 63 105

Cima Uno accusa il colpo e nel momento di maggior pressione del quintetto di Di Lisio rimedia anche il poker da un ispirato Lozzi. Crollo mentale del Cima Uno con la gara si chiude qui e con i frentani che terminano in bellezProssimo turno (27 febbraio) za nei minuti di recupero con Benigni per il 5 a 1 finale. Aesernia - Futsal Cb Pietrabbondante - All Blacks Chaminade - Isernia Termoli - Capracotta Arcadia-Pietrabbondante Bonefro - Torre Maglaino TERMOLI. Conferma il peri- Edly - Frentana Larino Prom. Cimauno - Fuorigioco odo di forma il Pietrabbondante Bacigalupo - Arcadia che espugna anche il rettangolo di gioco dell’Arcadia dopo il prezioso pari guadagnato contro la capolista. Inizio a tute quando D’Alberto gonfia la rete, seguito da tutta birra del quintetto ospite : apre le danze una Noviello per il 2 a 0 timbrato a dieci minuti daldoppietta di Ameglio, poi le reti di Di Tata A. e Di l’inizio. Padroni di casa ancora capaci di macinare Salvo valgono il pesante 0 a 4. L’unica fiammata gioco e di trovare il tris che complica non poco le in casa termolese arriva quasi allo scadere di pri- cose per i termolesi ma prima del thè negli spomo tempo con Fratangelo. L’Arcadia tenta la rin- gliatoi è un eurogol di Rios a ridare slancio al quincorsa al ritorno dagli spogliatoi e l’impresa è cosa tetto giallorosso. Il Termoli trova la giusta scossa fatta quando Riccio ne fa due e Caddeo gonfia la ad inizio ripresa quando la gran rete di Mancini e rete per il 4 a 4 che mischia le carte in tavola. Pie- il sigillo di Di Gennaro pareggiano i conti con i trabbondante ancora cinico qualche minuto più tar- locali. Gli ospiti ci credono ma un calo fisico codi ancora con Di Salvo pronto a trovare il nuovo sta caro ai termolesi che vanno ko quando D’Alvantaggio ma è ancora una volta l’Arcadia a pa- berto affonda per il nuovo vantaggio. La rete della reggiare con Riccio. L’allungo finale targato Pie- sicurezza per la formazione di Nini arriva con Nuotrabbondante arriva sempre dai piedi di Di Salvo e sci che chiude i conti. Di Tata che chiudono per il 6 a 7 finale.

Fuorigioco Cb-Chaminade CAMPOBASSO. Non molla la Chaminade anche al cospetto di una Fuorigioco combattiva per sessanta minuti e capace di tenere testa alla seconda della classe. Padroni di casa, infatti, aggressivi dal primo all’ultimo minuto e capace di giocare con il portiere avanzato per tutto il match. Chaminade, comunque, brava a colpire in contropiede e partire con il giusto cinismo grazie alle reti di Pasqualone, Terriaca e Cavaliere che valgono l’ 1 a 3 che chiude la prima parte di gara. La Fuorigioco, malgrado lo svantaggio, non arretra il baricentro replicando colpo su colpo agli affondi in velocità

Frentana Larino-P.S. Cima Uno LARINO. Giornata no per il Cima Uno che cade al cospetto di un Larino cinico e bravo a colpire nel momento giusto della gara. Prima parte di gara abbastanza equilibrata anche se sono i padroni di casa a colpire con Lozzi, ospiti pericolosi a tratti ma rimasti a mani vuote malgrado qualche manovra interessante. Inizio ripresa subito in mano ai frentani che allungano il passo siglando il 2 a 0 ancora con Lozzi , ma è repentina la replica campobassana con Pietrunti F. che accorcia per il 2 a 1. Nel momento in cui il match sembrava riaperto, il Larino cerca di chiudere i giochi, ci riesce quando una gran botta di Varanese vale il tris locale. Il

Arcadia 6 Pietrabbondante 7

Frentana Larino 5 P.S. Cima Uno 1

Torre Magliano 6 Bacigalupo 1

ARCADIA: Merluzzo, caddeo, Sallustio, Fratangelo, Riccio, Aquilano, Pupillo, Giuditta, D’Achille, Borzellega. ALL.: Di Gennaro. PIETRABBONDANTE: Riccitiello, Di Tata, Bruno, Ianicelli, Ameglio, Di Pasquale, Iadisernia, Polidori, Di Salvo, Di Tata A., Santangelo. ALL.: Barile. ARBITRI: Spensieri e Perrotta di Campobasso. MARCATORI: Di Tata A. (P), 2 Ameglio (P), 3 Di Salvo (P), 3 Riccio, 2 Fratangelo, Caddeo.

FRENTANA LARINO: Mastrogiuseppe, Ziccardi, Miozza, Dai Prà, Benigni, Varanese, Montanaro, Spina N., Lozzi, Del Vescovo, Franzini. ALL.: Di Lisio. PS CIMA UNO: Pietrunti A., De Cesare, Di Nardo, Di Sarro, Sassano, Caiazzo, Manes, Pietrunti F., Vallillo, Piscopo, Russo, Aceto. ALL.: Sassano. ARBITRI: Di Lorenzo di Termoli e Murolo di Campobasso. MARCATORI: Pietrunti F. (C), 3 Lozzi, Varanese, Benigni.

TORRE MAGLIANO: Coccia, D’Alauro, Iantomasi, Buongusto, Rosati, Gianfelice, Santarelli, Passarelli, Izzo, Marro, Rosati M., Apicella. ALL.: Sanginario. BACIGALUPO: Di Vito, Tronca G., Paolucci, Santoianni, Colasurdo, Pavarese. ALL.: Tronca. ARBITRI: Ricci di Isernia e Panichella di Campobasso. MARCATORI: 2 Marro, 2 Iantomasi, Rosati C., Apicella, Santoianni (B).

All Blacks 1 Futsal Aesernia 7

Isernia Termoli

Futsal Cb Edly

ALL BLACKS: Beatrice, De Michele, Di Salvio, Montanaro, Saviante, D’Onofrio A., Marino, Manocchio, Di Lallo, De Amicis, Durante. ALL.: Baranello. FUTSAL AESERNIA: Barone, Eliseo, Ferretti, Lollis, Lombardozzi, Passarelli, Piacci, Sala, Salamone, Santoro, Tomeo, Valletta. ALL.: Matticoli. ARBITRI: Chisena e Fagnani di Termoli MARCATORI: Saviante (AB), 3 Eliseo, 2 Sala, Salamone, Valletta.

ISERNIA: Visco, Scarabelli, Iannone, Cutone, Rossi, D’Alberto, Zarlenga, Nuosci, Noviello, Vitale, Laurelli, Ciotola. ALL.: Nini. TERMOLI: Scorzelli, Ricciuti, Di Girolamo, Rios, Mancini, Di Gennaro. ARBITRI: Novelli e Telesca di Campobasso. MARCATORI: 2 Noviello, 2 D’Alberto, Nuosci, Rios (T), Mancini (T), Di Gennaro (T).

5 3

Squadre T. Magliano Chaminade Bonefro F. Aesernia Isernia Pietrabbond. Futsal Cb Arcadia Edly All Blacks Fr. Larino Termoli Bacigalupo Capracotta PS Cimauno Pl Fuorigioco

Isernia-Termoli ISERNIA. Porta a casa i tre punti l’Isernia al cospetto di un Termoli che cerca di reggere l’urto con l’avversario per poi calare nel finale. L’Isernia inserisce la quinta marcia già nelle prime bat-

6 4

FUTSAL CAMPOBASSO: Camarda M., Camarda P., Brunetti, Gabriele, D’Ambrosio, Di Tullo, Cioccia, Giannotti, Bellomo, Di Bartolomeo. ALL.: Paolantonio. EDLY: Del Grande M., Biondi, Pecorari, Didodo, Giacoimodonato G., Romano, Pennella, Fiorelli, Giacomodonato V., Lombardi, Del Grande G. ALL.: Del Grande. ARBITRI: Di Pilla e Potena di Isernia. MARCATORI: 3 Giannotti, Di Bartolomeo, Bellomo, Cioccia, Pecorari (E), Giacomodonato G. (E), 2 Giacomodonato V. (E).

Capracotta Bonefro Fuorigioco Cb Chaminade

nd 3 7

CHAMINADE: Coppola, Petardi, Palumbo, Cavaliere, Ruta, Cavallo, Pinelli, Terriaca, Santella, Di Rienzo, Pasqualone, Cascone. ALL.: Gianrusso. ARBITRI: Salvatore e Tagliente di Isernia. MARCATORI: Cavaliere, Ruta, Pinelli, 2 Terriaca, Di Rienzo, Pasqualone,


Domenica 21 febbraio 2010

31

Serie C Dilettanti. Banca Etruria: serve vincere per continuare a sperare. Cestistica, gara importantissima

Italcom pronta al riscatto, Termoli avanti così

Scontro casalingo questa sera per l’Italcom Mens Sana Campobasso, che dopo la sconfitta nel derby, vuole rimettersi in corsa e ricominciare subito a vincere per rimanere al comando della classifica. Ospite di giornata una Pallacanestro Pescara che non ha mai perso nel girone di ritorno e capace di segnare sempre oltre 80 punti e dare più di 10 punti di scarto alle avversarie. Palla a due alle ore 18 al “Palavazzieri” di Campobasso arbitri dell’incontro i signori Pepe Francesco di Adelfia (BA) e Saggese Sergio di Valenzano (BA). Trasferta sulla

carta facile per la Martino Group Termoli che fa visita all’ultima in classifica Ascoli Tower, gli uomini di coach De Florio hanno rimesso a posto testa e gambe e vengono da una buona partita e un’ottima vittoria nel derby con la Mens Sana, che ha dato morale a Bertinelli e compagni e voglio continuare sulla strada intrapresa domenica. Palla a due questa sera alle ore

18 alla palestra polivalente di Ascoli Piceno arbitri dell’incontro i signori Bernardini Cesare di Siena e Errico antonio di Perugia. Scontro molto importante per la Cestistica Campobasso che è di scena a Mola squadra molto ostica che è due punti sopra i campobassani che vorranno certamente agganciare e rimettersi in corsa per il quarto posto della classifica. La squadra di Di Salvatore fortunatamente non dovrà fare a meno di uno degli uomini più importanti , Andrea Casasola, espulso quasi alla fine dell’incontro di domenica scorsa al quale erano state comminate due giornate di squalifica, al quale la dirigenza campobassana ha fatto ricorso, giustamente accettato dalla federazione e quindi la guardia pugliese potrà prendere parte all’incontro. Palla a due questa sera alle ore 18 al Palazzetto dello sport di Mola di Bari, arbitri dell’incon-

tro i signori Pierantozzi Angelo di Ascoli Piceno e Mattioli Francesco di Potenza Picena (MC). Scontro quasi impossibile per la Banca Etruria Venafro che domani sera fa visita all ritrovata prima della classe Ceglie, che dopo aver battuto Domenica

sgambetto alla capolista e fare un favore all’altra molisana. Palla a due questa sera alle ore 18 al palazzetto dello sport di Ceglie, arbitri dell’incontro i signori Fontanella Gianvito di Catanzaro e Placanica Ivan di Gioiosa Ionica (RC).

Serie C Regionali. Incontri difficili per le molisane

Maccabi in casa Olimpia in trasferta Partite importanti quelle che, questa sera, vedono impegnate le due molisane nella serie c regionale, il più difficile è sicuramente quello degli uomini di Alessandro Di Pasquale che ricevono tra le mura amiche il Vasto basket, secondo in classifica. Una gara importantissima per i satiri che , vista la sconfitta nel derby e l’obbiettivo playoff ad un passo, dovranno sovvertire il pronostico contro Capone e

Termoli Athletics: terzo posto per Gilda Genova Terzo posto per Gilda Genova della Termoli Athletics nella prima giornata dei Campionati Italiani Master Indoor Bruno in programIrace e Gilda ma nello Genova splendido impianto coperto “Banca Marche Palas” di Ancona dal 19 al 21 febbraio, la maratoneta termolese del team presieduto da Pasquale Venditti, alla sua prima esperienza in una gara indoor, ha conquistato la medaglia di bronzo nei 3000 me-

scorsa la Cestistica Campobasso ed aver ritrovato il primato vorrà continuare la corsa a due con gli uomini di Salvemini. Coach Mascio comunque non vorrà essere la vittima sacrificale di turno e i sui ragazzi daranno il massimo per mettere lo

tri Master 55 con il crono di 13’53”97 superando l’atleta di casa Anna Piccinini del SEF Stamura Ancona in 16’07”00, la gara è stata vinta dalla friulana Danila Moras del GP Livenza Sacile in 11’56”79 davanti ad Alessandra Camassa del Cus Lecce in 12’37”80. Buono anche il decimo posto dell’altro rappresentante della Termoli Athletics Bruno Irace nei 3000 metri Master 55 con il tempo di 11’23”21. Da segnalare tra i 2190 atleti-gara anche la partecipazione dell’89enne celebre stilista Ottavio Missoni in gara nel getto del peso e il nuovo record del mondo Master 80 ottenuto da Luciano Acquarone, nato nel 1930, nei 3000 metri con un eccezionale 12’42”61 demolendo così il precedente primato di 13’30”77 che apparteneva allo statunitense John Keston. Il capoluogo marchigiano ha ospitato per il quinto anno consecutivo la rassegna tricolore, un feeling che si conferma tra la città di Ancona ed il movimento master dopo il grande successo dei Campionati Europei Master Indoor del 2009 dove la Termoli Athletics ha conquistato uno strepitoso terzo posto nei 1500 metri MM65 con Giulio Passot. Ora per Gilda Genova e Bruno Irace la preparazione sarà finalizzata per la 34^ edizione della Maratona di Parigi dell’11 aprile dove si prevedono oltre 30.000 partecipanti.

compagni che a questo punto del torneo ha poche possibilità di insidiare la corazzata Sharks e corre altrettanto pochi pericoli di vedersi soffiare la piazza d’onore. Palla a due alle 18 alla “Maccabiarena” di Ripalimosani arbitri dell’incontro i signori Foschini Antonello di Sulmona(AQ) e Adducci Fabio di Canzano (TE). Importantissimo anche l’impegno in trasferta che aspetta gli uomini di coach Filipponio che in quel di Teramo affronteranno una Fortitudo uscita vincente dal derby teramano ed occupa l’ultimo posto utile per i playoff a sole due lunghezze in più dei campobassani. Rientra anche Elio Scotto dopo oltre due mesi di assenza e il coach spera di continua-

re il trend positivo che li vede vittoriosi da due scontri diretti con possibili contendenti all’ottavo posto. Palla a due alle 18 al “Palascapriano” di Teramo arbitri dell’incontro i signori Di Luzio Francesco di Pescara e D’Emilio Marco di Roseto degli abruzzi (TE).



quotidianomolise_21-2