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ANNO XIII - N. 16

1.00*

DOMEICA 17 GENNAIO 2010

* IL QUOTIDIANO DEL MOLISE + IL MESSAGGERO euro 1,00 NON ACQUISTABILI SEPARATAMENTE

DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

Regione

Nucleare Firmato il documento anti-centrale

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL. 0874/484623 - FAX 0874/484625

Sanità e politica, Neuromed fa l’offerta per Villa Pini di Enzo Di Gaetano Tanto tuonò che piovve. Il Quotidiano del Molise lo aveva rivelato in esclusiva, quando ancora la trattativa era agli albori. Oggi la notizia è ufficiale. Il Gruppo Neuromed ha fatto la sua offerta per Villa Pini, il Core Business di Vincenzo Angelini, il gran pentito che aveva inguaiato Del Turco, presidente della Regione Abruzzo. Oggi Angelini sembra averci ripensato e avrebbe già dichiarato, come confermano diversi organi d’informazione, che non lo avevano capito bene. Lui quelle cose che aveva detto su Del Turco (le borse piene di soldi portate a casa del governatore) erano tutte sciocchez-

ze, frutto di un momento di depressione per gli affari che andavano male. Gli affari di Angelini erano gli affari della sanità abruzzese, dove Del Turco aveva avviato una graduale opera di moralizzazione. Ma ora, dopo avergli rovinato la vita, chi risarcirà Del Turco, la sua dignità, il suo amor proprio? Forse quei giudici che lo arrestarono e provocarono lo scioglimento del consiglio regionale? Non lo sappiamo e non tocca a noi dirlo, ma constatiamo la doppia velocità della giustizia italiana. Lo abbiamo scritto ieri: ci sono patate bollenti che nessuno vuole e ci sono inchieste che vengono fatte con troppa avventatezza, vedi Del Turco. SEGUE A PAGINA 2

SERVIZIO A PAGINA 2

Campobasso. Una lettera con alcuni proiettili recapitata alla sede di un organo d’informazione locale

Iorio nel mirino delle nuove Br

Minacciati anche Patriciello, Picciano, Vitagliano, Molinaro, Pietracupa e Messere Toro

Campobasso

Montaquila

Violento frontale Tre persone in ospedale

Eolico, guerra In viaggio tra Comune con la coca e Comitato Arrestata del ‘no’ dai carabinieri TORO. Ieri confronto dai toni aspri tra i sostenitori e i contestatori del progetto sull’eolico. SERVIZIO A PAGINA 3

CAMPOBASSO. Si tratta di una 32enne di Salerno. Aveva con se sei grammi di cocaina. SERVIZIO A PAGINA 4

Regionali

Il Pdl lancia il molisano Caldoro in Campania

MONTAQUILA. Una donna, sua figlia di 12 anni e un 37enne trasportati in ospedale dopo il violento scontro frontale di ieri pomeriggio a Montaquila. Sul posto Carabinieri, Vigili e 118.

CAMPOBASSO. Stati d’animo contrapposti tra i politici molisani finiti nel mirino di una lettera minatoria recapitata ieri nella sede di un quotidiano locale. Nel mirino il governatore Michele Iorio, ma anche il presidente del Consiglio regionale Michele Picciano. Minacciati anche l’assessore Gianfranco Vitagliano, i consiglieri Antonino Molinaro e Mario Pietracupa, l’eurodeputato Aldo Patriciello e l’avvocato Arturo Messere. SERVIZIO A PAGINA 3

SERVIZIO A PAGINA 12

Lo Sport

SERVIZIO A PAGINA 3

Lupi per la continuità Agnone per il colpaccio

Termoli

Comunali, Caruso lascia il Pd: correrà con Romano SERVIZIO A PAGINA 16

CAMPOBASSO. Il Campobasso di La Cava giocherà per la seconda volta consecutiva a Selva Piana: arriva il Centobuchi nella prima giornata di ritorno. L’Olympia Agnonese se la vedrà con la capolista Atessa, mentre Trivento e Bojano affronteranno in casa, rispettivamente, il Real Montecchio e l’Angolana. Si osserverà un minuto di raccoglimento per le vittime di Haiti. SERVIZI ALLE PAGINE 21, 22 e 23

Promozione L. Molinaro a valanga sul C. Riccia

Eccellenza Nessun gol nella sfida campana

Volley A2 L’Isernia affronta il Ravenna

SERVIZIO A PAGINA 24

SERVIZIO A PAGINA 23

SERVIZIO A PAGINA 30

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Domenica 17 gennaio 2010

I due esponenti della Giunta a Roma alla riunione della Commissione Ambiente e Protezione civile

Filoteo Di Sandro

“Emerse molte perplessità sulla proposta di decreto legislativo” di Stefania Potente CAMPOBASSO. C’è chi parla di una necessità, per non dipendere più da altri Paesi in materia energetica. C’è chi la CONTINUA DALLA PRIMA

Sanità e politica Neuromed fa l’offerta per Villa Pini di Enzo Di Gaetano Ma torniamo al Neuromed che ha fatto la sua offerta per Villa Pini: un milione e mezzo di euro per un anno di affitto: è la richiesta depositata al tribunale di Chieti. L’istituto molisano, fondato nel 1976, è stato riconosciuto nel 1983 Istituto di Ricovero e Cura a carattere Scientifico, un Irccs, e fa capo alla famiglia Patriciello, che annovera l’europarlamentare Pdl Aldo Patriciello. Già nei mesi scorsi si era diffusa la notizia di una trattativa per l’acquisto della clinica da parte del gruppo Neuromed, subito smentita dai diretti interessati. Il gruppo molisano aveva avuto in passato rapporti di collaborazione col gruppo Angelini. Un milione e mezzo di euro rappresenterebbe una boccata di ossigeno per il gruppo abruzzese e per i suoi mille e seicento dipendenti. La domanda di affitto è stata depositata in tribunale in seguito all’inchiesta per bancarotta sul gruppo Angelini.

Nucleare, Muccilli e Di Sandro firmano il documento anti-centrale

definisce ‘l’energia del futuro’, fondamentale per stare al passo con i tempi. Ma poi c’è anche chi pensa che sia una sorta di clamoroso ‘autogol’, fatto ai danni dell’ambiente. Da qualunque angolatura la si veda, il nucleare continua a far discutere. Un altro ‘no’ forte e deciso questa volta arriva da Roma e più precisamente dalla Commissione Ambiente e Protezione civile. Alla riunione hanno preso parte anche i neo assessori Filoteo Di Sandro e Salvatore Muccilli, titolari proprio di queste deleghe in Giunta, che si sono fatti portavoce delle esigenze del Molise. Sotto la lente di ingrandimento la legge numero 99 del 25 lu-

glio 2009, la stessa contro la quale Palazzo Moffa ha presentato unanime ricorso dopo una seduta straordinaria di fine settembre. E Termoli è la città indicata da più parti come sito di un impianto di questo tipo. “Durante la riunione – ha commentato Di Sandro – sono emerse molte perplessità da parte delle regioni sulla proposta di decreto legislativo per la realizzazione delle centrali nucleari”. Ma è stata ribadita anche “la necessità di dover concertare e concordare in maniera vincolante con le regioni la definizione dei siti”. Infine, aggiunge l’esponente del Pdl, “abbiamo sottolineato

l’eccesso di delega al governo, prevista nella bozza di decreto, rispetto al ruolo che le regioni dovrebbero avere soprattutto nella definizione dei criteri per l’individuazione dei siti”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore Muccilli: “Ab-

Virus H1N1, profilassi low profile anche in regione

Salvatore Muccilli

biamo ribadito come la nostra regione, insieme ad altre dieci, ha proposto ricorso per la dichiarazione di illegittimità costituzionale della legge 99/209 in materia nucleare. Abbiamo tutti insieme ribadito l’opportunità di aspettare la pronuncia

della Corte costituzionale prima di decidere sulla proposta del decreto legislativo. A breve dovremo incontrarci per continuare il confronto”. Si chiede al Governo “intese più forti”. La localizzazione dei siti è “l’ennesimo vulnus al principio di leale collaborazione”. Insomma, la battaglia va avanti. Sono 15 le regioni pronte ad ‘indossare’ corazza ed elemetto: Molise, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Umbria, Lazio, Puglia, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Veneto, Campania, Sardegna e Sicilia. Ora faranno valere le proprie ragioni nella Conferenza Stato-Regioni.

Per intessere rapporti economici

Il Molise si avvicina a Pechino: Iorio incontra Su 53mila dosi distribuite si è vaccinato solo il 5,5% gli imprenditori cinesi CAMPOBASSO. Quattro morti in Molise, 210 in tutta Italia. Ma, soprattutto, tanti che sono riusciti a passare ‘indenni’ dalla pandemia. Anche senza vaccino. Anzi, la profilassi, nonostante fosse altamente consigliata (soprattutto ai soggetti a rischio), non è andata sencondo le previsioni. E così, dopo aver oltrepassato il picco senza gravi conseguenze, ora il virus H1N1 si allontana. Ma nelle farmacie delle Asl, nei centri vaccinali dei distretti e negli studi dei medici di famiglia restano proprio le confezioni di vaccino. Per questo c’è già chi parla di flop e delle scorte che sono rimaste invendute nonostante il ricco contratto stipulato tra la Norvatis e il Governo nazionale. Secondo un’inchiesta del quotidiano Repubblica, il Molise è una delle regioni in cui la campagna di prevenzione è stata low profile. Su oltre 53mila dosi distribuite, si è vaccinato solo il 5,5% dei molisani. Ovvero poco meno di 3mila per-

sone (per la precisione 2.916). Dato che si discosta di pochissimo da quello della Campania (5,4%). Peggio è andata in Valle d’Aosta e Piemonte, dove si è sottoposta alla profilassi appena il 3,1% dei pazienti. Discorso simile per il Lazio (3,4%). Più virtuose, invece, sono state Umbria (12,5%), Sicilia (10,2%) e Lombardia (9,1%). Insomma, i dubbi sull’efficacia e sugli effetti collaterali del vaccino c’erano e sono rimasti pressochè immutati durante la campagna contro il virus A.

Ecco perché il Codacons è passato al contrattacco chiedendo un risarcimento per tutti. sp

E’ andata peggio in Valle d’Aosta Piemonte e Lazio

CAMPOBASSO. Intessere rapporti con la Cina, la seconda potenza economica al mondo. Il Molise si avvicina a Pechino grazie all’incontro che si svolgerà oggi pomeriggio, dalle 17, all’Hotel Europa di Isernia, tra il governatore Michele Iorio e un gruppo di imprenditori cinesi interessati ad investire nella nostra regione. Sarà presente anche un funzionario del Governo cinese che si occupa di cooperazione per la regione di Nanhu. Iorio aveva incontrato gli stessi imprenditori a Sidney, in

FONDATO NEL 1998

Il presidente Iorio

Cavaliere: “La scadenza è fissata per il 28 gennaio” “Irpef, nessun rimborso Finanziamenti ai vigneti, prorogati ma solo un rinvio temporale” i termini per presentare le domande La denuncia del sindacato CAMPOBASSO. I viticoltori che non hanno presentato, entro pensionati e della Cgil la giornata di ieri, le domande di aiuto per riconvertire e ristrutturare i vigneti, non saranno tagliati fuori dai finanziamenti europei. Nicola Cavaliere, l’assessore regionale all’agricoltura, ha annunciato che i termini per la presentazione delle domande sono stati prorogati. Chiunque vorrà accedere ai 366mila euro messi in campo dalla Comunità Europea avrà di tempo fino al 28 gennaio prossimo. L’intervento per ringiovanire i vigneti, lo ricordiamo, vedrà l’erogazione di 9.700euro per ettaro di terreno, che consentiranno il rinnovo delle superfici vitate e la modifica di sistemi di coltivazione e collocazione in posizioni più favorevoli. Per qualunque informazione, gli interessati potranno in ogni caso rivolgersi al servizio O.C.M. dell’Assessorato all’agricoltura e foreste.

L’assessore Cavaliere

occasione delle sua visita alle comunità molisane d’Australia. Ad accompagnare gli ospiti cinesi sarà l’imprenditrice di origine molisana Michele Santillo, che è anche Presidente della “Sydney Associazione Molisana”. La Santillo, infatti, grazie alle attività delle sue aziende e ai buoni rapporti con il tessuto economico-produttivo cinese, aveva organizzato nel novembre scorso proprio nella capitale australiana un incontro tra questi imprenditori e il Presidente Iorio. In quella occasione fu programmata questa visita e si immaginarono delle strategie di collaborazione comuni per favorire investimenti cinesi nel territorio molisano.

CAMPOBASSO. Nessun rimborso per i pensionati, ma solo un rinvio. E’ quanto chiariscono il Sindacato e la Cigl Molise. Al centro delle polemiche l’Irpef, dopo alcune notizie apparse sugli organi di informazione sui pagamenti ai pensionati ottenuti grazie al decreto legge del 23 novembre 2009 che ha previsto a favore delle persone fisiche una riduzione del 20% dell’acconto di novembre. In realtà, “tali somme verranno recuperate con il saldo Irpef di giugno”, chiariscono in una nota il sindacato dei pensionati e la Cgil Molise. Che ritengono “inopportuno, per non dire ingannevole, far passare un rinvio meramente temporale della tassazione come un rimborso”.

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Domenica 17 gennaio 2010

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Una lettera minatoria è stata recapitata alla sede di un quotidiano locale

Le nuove Brigate Rosse minacciano il presidente Iorio CAMPOBASSO. Una lettera scritta a mano e firmata “Nuove Brigate Rosse per il Comunismo” è stata recapitata alla redazione di un organo di informazione con all’interno proiettili di plastica e minacce nei confronti dei vertici della Regione Molise. “Vergogna, bastardi, attenti. Mafiosi, usurpatori e ladroni della Giunta regionale del Mo-

lise”. Questa la frase riportata nel testo oltre ai nomi del presidente della Regione, Michele Iorio, dell’europarlamentare Aldo Patriciello, dell’assessore regionale Gianfranco Vitagliano, del presidente del Consiglio regionale, Michele Picciano e dei consiglieri regionali Mario Pietracupa e Antonino Molinaro, tutti del Pdl. L’elenco chiude con il nome dell’avvocato penalista Arturo Mes-

sere, difensore del presidente Iorio in diversi procedimenti. Da via 4 novembre, sede del Consiglio, le reazioni sono state di disappunto e di condanna alle intimidazioni. “Sono sereno – ha commentato il presidente del Consiglio Picciano – Spero che questa lettera sia solo un fatto isolato che non vada ad incidere sulla mia incolumità. Sono gesti da non sottovalutare, comunque, ma

confido ora nel lavoro delle forze dell’ordine”. Condanna anche da parte dell’ex presidente del Consiglio Mario Pietracupa che ha suggerito di abbassare i toni. “C’è un clima politico troppo pesante già da diverso tempo – ha spiegato Pietracupa – E’ ora necessario il massimo sforzo per ampliare il confronto con i cittadini potenziando così il dialogo con la par-

te civile. Personalmente, rispetto a certi episodi, preferisco guardare avanti”. Il presidente della Prima commissione, Antonino Molinaro, ha giudicato le minacce come “un gesto che si commenta da solo frutto di dinamiche che non ci

appartengono”. “Se ci sono questioni da chiarire – ha continuato Molinaro – è meglio che se ne parli alla luce del sole. Comunque, sono tranquillo perché non ho avuto problemi con nessuno e ho una linea di condotta corretta e trasparente”. mic.s.

Il Comune intenzionato ad andare avanti nella realizzazione del parco: spiegati gli obiettivi del progetto

Muccilli ‘soffia’ sull’eolico a Toro

Uno sparuto e chiassoso Comitato del no invitato a intervenire all’incontro CAMPOBASSO. Ivana Mulatero, piemontese di origine ma molisana d’azione, scriveva: “ I molisani seguono un detto antico ‘Lasse sta’ u munn cume ze trov’”. Nel senso che “non credono ai cambiamenti, agli orologi e ad altre modernità come i

giornali, gli aerei....” e aggiungeremmo, all’energia alternativa. Nessuna descrizione sembra essere più veritiera se si guarda al convegno organizzato dall’amministrazione comunale di Toro per discutere dell’idea di installare torri eoliche sul proprio ter-

ritorio. A nulla è valsa la presenza di esponenti politici regionali e provinciali: l’assessore Muccilli e l’inquilino di Palazzo Magno Michele Borgia. Il Comitato del no, presente alla Caritas, non ha avuto voglia di ascoltare e capire quali fossero i benefici di ricorrere all’energia alternativa, sia in termini di energia anche occupazionale che di “ristoro economico per una piccola comunità”, riprendendo le parole dell’assessore regionale. Né sono servite le parole di Borgia che, seppur imbarazzato per i comportamenti, poco educati al confronto, del Comitato guidato anche dalla consigliera di minoranza comunale, Gianna Cassetta, ha affermato: “La CE ha individuato il Molise come area consona a produrre energia eolica – e poi

ancora – Non possiamo dire di no a tutto (nucleare, eolico, ecc...). E’ necessario dover accettare qualche compromesso per la salvaguardia dell’umanità”. Niente da fare, ieri sera a Toro non si gridava “no all’eolico selvaggio”, ma no all’eolico, a prescindere da tutto e da tutti. Lo hanno fatto capire bene, quei sostenitori del no, che all’ironia del sindaco Angelo Simonelli nel riprendere un’affermazione “L’eolico si, ma a casa degli altri”, non hanno esitato ad ammettere che è così. Insomma, quei cittadini di Toro, che rivendicano diritti per la loro residenza ma si sentono avulsi dalla realtà torese, rimarcando la loro origine riccese, hanno dimostrato a chiari lettere di voler continuare ad usufruire del vantaggio della scoper-

Nel seminario per i volontari via libera all’uso di lampeggianti e sirene

Protezione civile, nuova normativa per fronteggiare le emergenze Il dirigente Giuseppe Giarrusso: risorsa importante

di Michele Salvatore CAMPOBASSO. E’ durato circa due ore il seminario organizzato dalla Protezione Civile sulla “Guida in emergenza”. In collaborazione con gli Amici del 112, la Croce Azzurra Molisana e l’Acesvo Molise, il corso ha trattato della nuova normativa che permette an-

Il tavolo del seminario

che alla Protezione Civile di usare lampeggianti e sirene in caso di emergenza sulla strada, come ha confermato il dirigente regionale dell’ente Giuseppe Giarrusso in apertura dei lavori. “Con il parere della sala operativa di intervento potremo usare anche noi lampeggianti e

sirene – ha spiegato Giarrusso – L’utilizzo di questi strumenti comuni alle forze dell’ordine, potrà essere impiegato, finalmente, anche dagli autoveicoli della Protezione Civile in situazioni di emergenza sulla strada”. Il seminario, rivolto ad autisti di mezzi di soccorso già in servizio, candidati tali, volontari, o semplici interessati alla materia, è stato introduttivo alla guida in emergenza e ha trattato tutti quegli aspetti, tecnici e legali, legati al sistema supplementare di allarme in sè, al corretto utilizzo, alla legislazione in materia (codice della strada, giurisprudenza, codice civile) mirando a uniformarne l’uso. Erano presenti tra la platea nu-

merosi rappresentanti delle associazioni di volontariato come la Croce verde, la Croce rossa, la Croce azzurra, le Guardie ecologiche e Molise emergenza. Oltre al responsabile regionale della Protezione Civile, Giarrusso, sono intervenuti anche Cristina Niro e Eugenio Astore. Fabio Fontana ha trattato gli aspetti del Nuovo Codice della Strada, l’avvocato Angiolillo, invece, ha illustrato le questioni amministrative civili e penali, Oreste Benigno le tecniche di guida sicura dei veicoli in emergenza e Antonio Vitarelli ha parlato della Sicurezza Stradale. In conclusione, l’intervento del medico Michele Giuliano che si è occupato di esaminare gli aspetti sanitari. Il corso ha anche trattato diversi aspetti tecnici come il sistema di allarme, l’infortunistica, la legislazione in materia e l’uso dei soli lampeggiatori. Lo scopo principale, dunque, è stato quello di introdurre i presenti alla guida in emergenza, facendogli valutare particolari fattori per essere anche un esempio da seguire da parte della collettività.

ta dell’elettricità senza voler collaborare alla sua produzione. Né sono servite le rassicurazioni di Angelo Simonelli e del capogruppo di maggioranza Giuseppe Riuggiero nell’escludere un eolico selvaggio e rimarcando che si tratta di “un progetto ancora tutto da realizzare, dal momento in cui sono ancora in corso studi per verificare se “Contrada Selva” sia una zona ideale”. Allora bisogna trarre un’unica conclusione: vi è una strumenta-

lizzazione della minoranza politica, di centrodestra (almeno sembra) del comune di Toro, e quella di centrosinistra regionale, di sondaggi su Toro web definiti dal sindaco “non veritieri”, di opposizione verso la legge regionale sull’eolico di cui, però, la maggior parte dei “no” non ne conoscono il contenuto, Salvatore Muccilli non ha potuto fare altro che dire: “Non è possibile che dei paesani si confrontino in questo modo”. Intanto si va avanti. Red. Pol

Il tavolo del convegno

Pdl, il molisano Caldoro candidato alla presidenza della Regione Campania CAMPOBASSO. Il molisano Stefano Caldoro ‘batte’ Nicola Cosentino. E’ lui il prescelto dal Popolo della Libertà per la corsa alle regioni in programma a marzo. La scelta, fatta dai vertici del partito del premier Silvio Berlusconi, è avvenuta proprio ieri pomeriggio. Fondamentale da questo punto di vista la vicenda giudiziaria che ha coinvolto proprio Cosentino. Che ieri, dopo l’incontro il Primo ministro, ha deciso di fare un passo indietro. Strada spianata, quindi, al segretario nazionale del Nuovo Psi. Insomma, un molisano avrà per la prima volta l’opportunità di scalare i vertici della politica campana e di coprire il ruolo di massima carica istituzionale. Caldoro sfiderà l’esponente del centrosinistra, che però ancora non è stato designato. Nato il 3 dicembre a Campobasso e laureato in Scienze politiche, entra in politica con i socialisti nel 1985: la sua prima esperienza nel Consiglio regionale della Campania. Nel 1990 diventa presidente della segreteria regionale del partito, mentre due anni dopo viene eletto deputato. Nel 1994, dopo lo scioglimento del Partito socialista, ‘abbraccia’ la componente socialista che si allea al centrodestra. Poi, una serie di prestigiosi traguardi. Nel giugno 2001, nel governo Berlusconi, diventa sottosegretario alla Università e alla Ricerca scientifica, mentre nel 2005, sarà ministro dell’Attuazione del programma. Nel maggio 2006 è eletto segretario naL’onorevole Stefano Caldoro zionale del Nuovo Psi.


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In manette una 32enne di Salerno. Accompagnava un’amica in carcere a Campobasso per una visita

Pusher in gonnella presa con la cocaina Vano il suo tentativo di nascondere la droga tra le pratiche nell’ufficio di via Mazzini

Aumento tasse Il capoluogo ultimo in classifica Risultato non eccellente per la città di Campobasso. Il nostro capoluogo, infatti, occupa l’ultimo posto nella classifica nazionale che ha analizzato la crescita delle tasse locali nel 2010. L’aumento stimato dallo studio condotto da Krls Network of Business Ethics, per conto di Contribuenti.it, l’associazione dei contribuenti italiani, è del 5,3% per le tasse locali e dello 0,7% per quelle statali. L’analisi ha riguardato la sommatoria delle imposte versate dai contribuenti ai Comuni, alle Province e alle Regioni, imposte che gli enti locali applicano, così come stabilito dalla legge in materia, a tutti i loro residenti, persone fisiche e giuridiche. Queste tasse vengono ripartite tra tutti e tre gli enti locali, primo fra tutti la Regione che percepisce la maggior fetta dei contribuenti, più del 50 per cento. Per ogni ente sono stati esaminati i maggiori proventi derivanti dalle tasse. Per i Comuni sono state osservate l’Ici, l’Irpef, e la tassa dei rifiuti urbani; per la Regione l’Irap e per la Provincia l’imposta sulla Rc Auto e l’addizionale sulla bolletta dell’Enel. Per ovviare alla situazione il presidente di Contribuenti.it, Vittorio Carlomagno, propone l’istituzione, in ogni prefettura, della figura di “Mister Fisco” la cui funzione deve essere quella di sorvegliare sulle tassazioni applicate e di coordinare gli enti locali anche attraverso una più ampia collaborazione con la Guardia di Finanza. L’obiettivo è anche di contrastare il più possibile il fenomeno dell’evasione fiscale sempre più crescente nel nostro paese. CT

Si è tradita con le sue stesse mani quando ha lasciato cadere la ‘busta’ di cocaina tra i faldoni e le pratiche nell’ufficio della caserma di via Mazzini. T.R., 32enne del salernitano, è

stata arrestata dai carabinieri del Nucleo investigativo agli ordini del capitano Gismondi. I fatti nel primissimo pomeriggio di ieri al bivio di Guardiaregia. Qui è stata fermata dai militari durante un posto di blocco: in auto, insieme a lei, anche un’altra ragazza. Erano in viaggio verso Campobasso per far visita ad un parente dell’amica, detenuto nel carcere di via Cavour. Probabilmente per ammazzare il tempo, T.R. aveva pensato bene di portare con se un piccolo rifornimento di cocaina, forse per piazzarlo proprio a Campobasso. Ma, non aveva fatto i conti con il fiuto

infallibile degli uomini del Nucleo Investigativo, che hanno subito notato in lei un certo nervosismo. Tanto da accompagnarla in caserma per una perquisizione personale e veicolare. In via Mazzini T.R. si è giocata la sua ultima carta, tentando di occultare la polvere bianca tra la documentazione. Proprio mentre stava per tirare un sospiro di sollievo, pensando di averla fatta franca, il capitano Gismondi le ha restituito (ovviamente si fa per dire) la ‘cipolla’ con la droga ancora all’interno. La 32enne è rimasta a bocca aperta, perdendo tutta la tranquillità dimostrata fino a quel momento. Subito sequestrati i sei grammi di cocaina. Al termine degli accertamenti, la giovane salernitana è stata accompagnata presso la sua abitazione dove è sottoposta al regime degli arresti domiciliari, in attesa della convalida del ferAn.Sa. mo. Accanto la gazzella dell’Arma. In alto a sinistra la droga sequestrata

Lo scempio di Corso Bucci

Una valanga di rifiuti abbandonati a bordo strada Buste ammassate una sull’altra, rifiuti sparsi, cartoni ‘mischiati’ all’umido e la differenziata che proprio non riesce a entrare nelle abitudini dei molisani. Fotografie di una Campobasso veramente poco pulita, ‘scene’ che non di rado si osservano non nelle strade più periferiche, ma anche in quelle più centrali. Quella qui di lato è corso Bucci, una delle vie più trafficate del capoluogo. Incuria dei residenti o pigrizia dell’amministrazione ‘targata’ Di Bartolomeo?

Una foto scattata venerdì sera

Ripalimosani

Ripalimosani Ritrovato ordigno del II Conflitto Mondiale Pomeriggio di lavoro per i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Campobasso insieme ai colleghi di Ripalimosani, alle prese con un ordigno inesploso del secondo conflitto mondiale. Un residente di contrada Croci di Luca, alle porte di Campobasso, ieri pomeriggio ha notato lo strano oggetto abbandonato nei campi. Senza perdere tempo ha avvertito il 112 che ha mandato una gazzella sul posto. I militari hanno capito che si trattava di un colpo di mortaio inesploso, forse appartenente all’esercito alleato. In collaborazione con la Prefettura sono stati informati gli artificieri di San Giorgio a Cremano che in questi giorni faranno brillare l’ordigno. Intanto, la zona è stata transennata per evitare che qualcuno possa avvicinarsi. An.Sa.

Giusto riconoscimento a un dimenticato eroe di guerra

Una via dedicata a Giovanni Quircio

Rimase accecato e senza una gamba per lo scoppio di una mina cora una squadra di operai che sta completando la pavimentazione di un marciapiedi. Il suo nome, Giovanni Quircio, ha destato più di una curiosità. Giovanni Quircio in una foto di metà ‘900 In pochi lo conoscevano. Gli hanno intitolato una Anche se intrigava la spiegastrada in un quartiere popola- zione, in piccolo, sulla targa: re, a valle di piazza Venezia. “Medaglia d’oro al valor miliE’ nuova, al punto che c’è an- tare”. L’eroe dell’87° Reggi-

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mento Friuli della seconda guerra mondiale è stato gratificato dalla commissione toponomastica del capoluogo, creando in questo modo anche le premesse per scavare un po’ più a fondo sul suo passato. Abitanti e passanti si sono più volte interrogati, senza darsi una risposta, su Giovanni Quincio. Ecco perché abbiamo ritenuto fare cosa gradita nel tratteggiare il suo curriculum, per farlo conoscere a un pubblico più vasto. Mai molisano di Campobasso ha meritato più di lui l’intitolazione di una strada del ca-

poluogo. Giovanni Quircio è stato un eroe di guerra, insignito con la medaglia d’oro al valor militare e con una medaglia d’argento che lo annovera nella ristretta schiera dei molisani generosi ed eroici. Dei quali si parla poco (o niente), anche se in verità circola nelle biblioteche un volumetto che venne dato alle stampe nel 2000 dalla Federazione Regionale del Nastro Azzurro, per mano di Mario Poleggi e Nicola Felice, nel quale sono racchiusi gli eroi della nostra regione. Tra i quali primeggia, come si ricorda-

va, il nome di Giovanni Quircio. Volontario nei gruppi italiani di combattimento, il nostro concittadino nato nel 1921 e morto a Roma nel 2000 ha dato continue prove di alto e cosciente ardimento. In azione notturna intesa a eliminare una munita postazione presieduta da truppe scelte nemiche, conduceva i propri uomini con tale perizia e spregiudicato ardimento da costringere l’avversario a urgente ritirata. Nel corso di una successiva operazione apriva ai compagni la via del terreno minato, ma

nel disattivare un ordigno, una mina esplodeva accecandolo, asportandogli una gamba e coprendolo di ferite in tutto il corpo. Benché mutilato trovava la forza di impartire ancora ordini ai suoi compagni sino al compimento dell’operazione sul Fronte del Serio, nel febbraio del 1945. Quircio aveva sulla divisa i modesti gradi di caporal maggiore, ma dopo l’eroica operazione militare venne nominato sottotenente, sino ad arrivare a maggiore. (ge.ve.)


Domenica 17 gennaio 2010 Un ricorso contro la Asrem e la Regione. A presentarlo in questi giorni al Tribunale di Campobasso sarà l’avvocato Fabio Albino per conto dei medici di continuità assistenziale (gli operatori di guardia medica, per intenderci) che svolgono il loro servizio nel capoluogo e precisamente in via Marche. Da anni i medici di continuità sono infatti costretti a turni massacranti e ad affrontare esigenze improvvise e gravi in condizioni precarie. La loro attività lavorativa, divisa in due turni (dalle 8 alle 20 e dalle 20 alle 8 del mattino dopo) è disciplinata dall’accordo nazionale unico

Ambulatorio di via Marche C’è aria di ‘rivolta’

Turni massacranti e deficit di personale: medici pronti al ricorso meglio conosciuto come ‘convenzione per la medicina generale’. Tale accordo prevede che ‘il numero dei medici inseribili nei servizi di continuità assistenziale di ciascuna Asl è definito dal rapporto di un medico ogni 5.000 abitanti residenti’. La regione, comunque, può

modificare tale rapporto (concordandolo con le parti) tenendo però presente che l’aumento o la diminuzione sono superi il 30%. Da anni, invece, la proporzione che sono costretti a sopportare gli operatori di guardia medica è addirittura arrivata a un

medico ogni 40.000 abitanti in quanto devono assistente un’utenza pari a 80.000 unità, composta dagli abitanti di Campobasso, Santo Stefano, Ferrazzano, Mirabello, Ripalimosani, Oratino, gli universitari, i detenuti, i ricoverati. Rapporto, oltre che illegittimo, anche spro-

porzionato e che comporta stress psicofisico per i medici ed un danno sanitario ai pazienti-utenti ai quali non è possibile garantire un’adeguata ed immediata assistenza a causa delle innumerevoli richieste di intervento. La Asrem Molise inoltre, recentemente, ha pubblica-

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to anche un opuscolo, ‘guida ai servizi sanitari’, in cui invita la popolazione a richiedere l’intervento dei medici di continuità assistenziale nelle più disparate ipotesi e soprattutto in modo gratuito comprendendo, nella ‘popolazione tutta’ anche coloro che non rientrano nella categoria ‘abitanti residenti’. In sostanza i medici nel ricorso chiedono al Tribunale che dichiari la violazione da parte della Asrem e della Regione dell’accordo nazionale unico e che i responsabili, in considerazione delle inadempienze, risarciscano le parti offese del danno provocato. ddg

I cani e i loro bisogni Rispetto per la città

Il Comune distribuirà gli strumenti per la ‘pulizia’ Le persone chiedono un comportamento più responsabile

Vittorio di Claudia Trivisonno Le strade della città potranno essere presto più pulite. Camminare per le vie principali e trovarsi a dover evitare costantemente gli escrementi dei cani non è certo un ottimo biglietto da visita per Campobasso. È per questo che il Comune ha deciso

di intervenire munendo la città di quattro punti in cui verranno distribuiti gli strumenti necessari alla rimozione dal suolo pubblico dei bisogni dei cani. Qui potranno recarsi i possessori degli animali per dotarsi della minima attrezzatura per rendere le strade più pulite. La sensibilizzazione dei cittadini sta per partire, ma intanto questo è un problema che riguar-

da l’intera cittadinanza. Unanimi i cittadini nel ritenere che non è ammissibile che le strade vengano utilizzate a toilette per gli animali. “Ci deve essere l’obbligo per i padroni di cani di pulire i bisogni dei loro animali”. Queste l’opinione di Giorgio, professore in pensione che continua parlando di “educazione e civiltà. Se venissero applicate delle sanzioni e delle multe forse le persone ci penserebbero due volte prima di lasciare sporche le strade”. Stesso pensiero anche per i

Matteo, Antonio, Pasquale, Giuseppe e Tonino

Benedetta compie 5 anni

graduati in pensione Matteo, Antonio, Pasquale, Giuseppe e Tonino vicini alla soluzione presa dal Comune. “È la decisione più giusta perché le strade non possono essere tenute in questo modo. Se ha cura per il proprio animale, il padrone dovrebbe pulire i suoi bisogni e poi è una questione di rispetto per l’intera comunità e per coloro che non possiedono un cane”. Strade, ville comunali, aree verdi, ruote del-

Giorgio

Il taglio del nastro

le macchine, i padroni portano i loro animali in ogni punto diPasquale sponibile senza preoccuparsi di creare, forse, danno a qualcuno. Lo scrupolo prio presi in considerazione daldi produrre un deterioramento la maggior parte delle persone. dell’ambiente cittadino e il buon Ma per fortuna c’è qualcuno senso di pulire non vengono pro- che, pur possedendo un cane, ritiene che la pulizia e il rispetto siano la fondamentali. È il caso di Pasquale: “utilizzo già da tempo gli strumenti per pulire i bisogni del mio cane e dovrebbe essere una pratica diffusa da tutti. È bene che i padroni si assumano la responsabilità di avere un cane.” Vittorio, invece, ha risolto il problema a monte “porto il mio cane a fare i bisogni nella campagna che posseggo. È giusto sensibilizzare noi padroni perché non tutti si rendono conto di come danneggiano la città”. Opinioni concordi, punti di vista collettivi che vanno tutti, però, in un’unica direzione che porta il nome di rispetto. Gli studenti del Liceo Artistico

La piccola Benedetta Sangregorio spegne oggi le sue prime cinque candeline. Alla dolcissima bimba arrivano gli auguri dai genitori, dai nonni, zii e da tutta la famiglia. Un mare di auguri anche dalla redazione de ‘Il Quotidiano del Molise’.

E’nato Vincenzo Petrucci

Per la gioia di nonno Giovanni, nonna Carmela e nonna Ines è arrivato il primogenito di Leo e Maria Rosaria Petrucci. Un caloroso benvenuto al piccolo Vincenzo che rallegrerà le giornate di mamma, papà e dei nonni. Auguri dagli zii e dai cugini e dalla redazione.

‘Arte&Arte’, la mostra organizzata dagli studenti del Liceo Artistico È stata inaugurata ieri ai Grandi Magazzini Teatrali la mostra organizzata dal Liceo artistico “G. Manzù” di Campobasso “Arte&Arte”. La musica fa da padrone alle opere; è rappresentata in tutte le sue espressioni dalle menti degli studenti dell’istituto superiore, lasciati liberi di esprime la loro creatività. Un connubio, quello tra suono e arti visive che si connette perfettamente con le nuove frontiere dell’arte del dipinto e che rappresenta un modo per incentivare i ragazzi a questa forme di espressione. La mostra andrà avanti fino alla fine di gennaio ed è stata inaugurata da un ospite d’eccezione, il maestro Domenico Fratianni, pittore, scultore ed incisore molisano, la cui arte è riconosciuta oltre i confini nazio-

nali. Ha dato dei piccoli consigli agli studenti che stanno entrando nel mondo dell’arte. “Dovete mantenere e conservare una certa vitalità nelle vostre opere e dovete sempre ricercare la bellezza in ogni cosa”. Parole di apprezzamento anche da Lorenzo Canova, professore di “Storia dell’arte contemporanea” presso l’Università del Molise che ha esaltato la serietà e l’ottima qualità delle opere. È il loro primo momento di inserimento nel contesto espositivo delle loro raffigurazioni ma gli studenti hanno già dimostrato tanta passione e tanto talento nell’arte del dipinto. È un settore difficile ma questo primo passo potrà soltanto stimolarli nella creazione di nuove possibilità per il futuro.


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Domenica 17 gennaio 2010

La festa di S. Antonio Abate tra storia e tradizioni Il Santo eremita egiziano indica una vita buona e felice nella ricerca dell’amore di Dio

Fu l’Egitto cristiano a creare il monachesimo. I suoi fondatori furono non i filosofi del mondo ellenistico, ma i “Fellahs” della regione del Nilo, che non erano stati raggiunti dalle idee greche. Gli inizi del monachesimo si ricollegano strettamente alla storia dell’ascetismo, che faceva parte integrante dell’insegnamento cristiano fin dall’origine. Mentre nei primi tempi la pratica dell’ascesi individuale non implicava la separazione dalla casa e dalla famiglia, né l’assenza dalla comunità ecclesiastica e dalla vita della città, i rappresentanti del nuovo movimento si ritirarono dal mondo per cercare il silenzio e la solitudine lontano dalle abitazioni. Il clima era ideale per un simile sviluppo. La tradizione ricollega l’origine del monachesimo alla persecuzione di Decio (250), che cacciò molti cristiani dalle popolose regioni dell’Egitto nei deserti vicini, per un soggiorno di una certa durata. Parecchi vi si fissarono in modo permanente per passarvi una vita più santa e divennero così precursori degli eremiti. Il monachesimo fu la reazione naturale del cristianesimo contro il pericolo di secolarizzazione che veniva alla Chiesa dalla libertà concessa e dall’accesso al rango di religione di stato. Colui che inaugurò la prima

forma di “monachesimo” fu S. Antonio abate. Nacque verso il 250 d.C. da una agiata famiglia di agricoltori nel villaggio di Coma, attuale Qumans in Egitto e verso i 18-20 anni rimase orfano, con un ricco patrimonio da amministrare e con una sorella minore da educare. Attratto dall’ammaestramento evangelico “Se vuoi essere perfetto, và, vendi ciò che hai, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo, poi vieni e seguimi”, e sull’esempio di alcuni anacoreti che vivevano nei dintorni dei villaggi egiziani, in preghiera, povertà e castità, Antonio volle scegliere questa strada e venduto i suoi beni, affidata la sorella a una comunità di vergini, si dedicò alla vita ascetica davanti alla sua casa e poi al di fuori del paese. La vita S.Antonio fu scritta per mano del santo vescovo di Alessandria, Atanasio il quale ce lo presenta come un uomo di una “saggezza divina”, pieno “di grazia e di urbanità”, benché fosse illetterato. Atanasio annota nella sua vita: “Antonio acquisì la sua fama non con i suoi scritti, né con la sapienza di questo mondo o con un’arte qualunque, ma unicamente con il servizio di Dio”. Alla ricerca di uno stile di vita penitente e senza distrazione, chiese a Dio di essere illuminato un giorno vide un anacoreta come lui, che seduto lavorava intrec-

ciando una corda, poi smetteva si alzava e pregava, poi di nuovo a lavorare e di nuovo a pregare; era un angelo di Dio che gli indicava la strada del lavoro e della preghiera, che sarà due secoli dopo, la regola benedettina “Ora et labora” del monachesimo Occidentale. Parte del suo lavoro gli serviva per procurarsi il cibo e parte la distribuiva ai poveri, pregava continuamente ed era così attento alla lettura delle Scritture, che ricordava tutto e la sua memoria sostituiva i libri. Antonio era attentissimo alla meditazione della sacre scritture, alla continua ripetizione della parola di Dio, questo alimentava la sua vita virtuosa e lo faceva forte dinanzi alle tentazione diaboliche. Di questa sua caratteristica Lutero ebbe a dire: “Sant’Antonio, padre dei monaci e fondatore della vita monastica, considerò e insegnò che non bisogna mai interpretare nulla che non sia fondato sull’autorità delle Scritture. Niente era più saggio e cristiano”. La vita di Antonio è esempio di vita cristiana, di incarnazione della fede e dell’amore, per secoli la sua testimonianza, le sue gesta, lo stile di vita sobrio, umile e nascosto, accenderanno di zelo schiere di uomini e donne alla riscoperta della solitudine come incontro con il Dio-Amore. Dell’umiltà di Antonio, Atanasio scrive: Quant’era paziente e umile!... il suo volto era pieno di grazia… la sua anima, infatti, era in pace e quindi anche il suo comportamento esterno era tranquillo; la gioia del cuore rendeva lieto il suo volto e i movimenti del corpo lasciavano intuire e percepire lo stato della sua anima…”. Per Antonio i beni, le ricchezze del mondo sono un mezzo per arrivare a Dio e non dio. Un giorno un fratello che voleva iniziare la vita eremitica, dopo aver venduto tutti i beni, lasciandosi qualcosa per sé, chiese ad Antonio di

diventare monaco gli rispose: “Se vuoi diventare monaco, và in quel villaggio, compra della carne, legala intorno al tuo corpo nudo e poi vieni qui. Il fratello fece così; ma i cani e gli uccelli gli dilaniarono il corpo. Quando ritornò dall’anziano, questi gli chiese se aveva fatto ciò che gli aveva consigliato; egli mostrò il corpo pieno di ferite e S.Antonio gli disse: quelli che hanno rinunciato al mondo e vogliono tuttavia tenersi delle ricchezze, vengono dilaniati in questo modo nella lotta contro i demoni”. La vita di Antonio abate ancora parla all’uomo di oggi assetato di pace, di tranquillità e serenità interiore. Fede, sapienza, vita buona, ricerca interiore, sono i capisaldi per ri-leggere la vita cristiana del santo abate; nell’esperienza eremitica, nella disciplina spirituale e nella forza di

volontà ad amare Dio, vi scorgiamo la purezza del cuore e la capacità di far spazio a Dio. Chiudendo la biografia del santo il vescovo di Alessandria Atanasio scrive scrive: “anche se questi uomini restano nascosti e vogliono restare sconosciuti il Signore li mostra a tutti come lampade, perché chi li ascolta sappia qual è la potenza dei comandamenti e desideri seguire la via delle virtù”. Antonio abate morirà a 105 sui monti del deserto della tebaide in Egitto il 17 gennaio del 356, prima di morire aveva chiesto ai suo monaci di nascondere a tutti il luogo della sua sepoltura. All’amico Atanasio vescovo di Alessandria lasciò il mantello, diceva: da lui l’ho ricevuto nuovo consumato glie lo ridono. Nel 561 fu scoperto il suo sepolcro e le reliquie cominciaro-

no un lungo viaggiare nel tempo, da Alessandria a Costantinopoli, fino in Francia nell’XI secolo a Motte-Saint-Didier, dove fu costruita una chiesa in suo onore. In questa chiesa a venerarne le reliquie, affluivano folle di malati, soprattutto di ergotismo canceroso, causato dall’avvelenamento di un fungo presente nella segala, usata per fare il pane. Il morbo era conosciuto sin dall’antichità come “ignis sacer” (fuoco sacro) per il bruciore che provocava; per ospitare tutti gli ammalati che giungevano, si costruì un ospedale e una Confraternita di religiosi, l’antico Ordine ospedaliero degli “Antoniani”; il villaggio prese il nome di SaintAntoine di Viennois. Il papa accordò loro il privilegio di allevare maiali per uso proprio e a spese della comunità, per cui i porcellini potevano circolare liberamente fra cortili e strade, nessuno li toccava se portavano una campanella di riconoscimento. Il loro grasso veniva usato per curare l’ergotismo, che venne chiamato “il male di S. Antonio” e poi “fuoco di S. Antonio”; per questo nella religiosità popolare, il maiale cominciò ad essere associato al grande eremita egiziano, poi fu considerato il santo patrono dei maiali e per estensione di tutti gli animali domestici e della stalla. In alcuni paesi di origine celtica, S.Antonio assunse le funzioni della divinità della rinascita e della luce, LUG, il garante di nuova vita, a cui erano consacrati cinghiali e maiali, così S.Antonio venne rappresentato in varie opere d’arte con ai piedi un cinghiale. Per millenni e ancora oggi, si usa nei paesi accendere il giorno 17 gennaio, i cosiddetti “focarazzi” o “ceppi” o “falò di S.Antonio”, che avevano una funzione purificatrice e fecondatrice, come tutti i fuochi che segnavano il passaggio dall’inverno alla imminente primavera.


Domenica 17 gennaio 2010

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Poliposi nasali

I polipi nasali sono la conseguenza di altre malattie L’olfatto può diminuire per poi scomparire del tutto La causa certa della poliposi nasale è ancora oggi sconosciuta. Essa si sviluppa dalla mucosa che riveste l’interno del naso e dei seni paranasali. I polipi nasali in sé non sono la malattia. Sono piuttosto la conseguenza di altre malattie che provocano infiammazioni ripetute se non continue della mucosa nasale. Queste infiammazioni possono essere di origine allergica, virale, batterica, o anche immunitaria, sembra come risposta ad un’infezione da funghi. Quando l’infiammazione è cronica i vasi sanguigni che scorrono nella mucosa del naso e dei seni paranasali diventano più permeabili: a conseguenza di ciò si ha un accumulo di liquidi nei tessuti. Secondo l’ipotesi più accreditata la semplice forza di gravità farebbe sì che questi tes-

suti carichi di acqua si estroflettano verso il basso dando origine ai polipi nasali. Questa non è l’unica teoria sulla loro formazione. Secondo alcuni studiosi i polipi sarebbero una entità a sé stante che si sviluppa sulla mucosa nasale. Secondo un’altra teoria sarebbero il prodotto di un’interazione tra un’infezione virale-batterica ed un flusso aereo turbolento causato da una deviazione del setto nasale o un’altra anomalia strutturale del naso. I polipi possono essere singoli ma di grosse dimensioni, come è il caso del polipo antro-coanale, che è frequente anche nei giovani e che, da solo, ostruisce un’intera narice arrivando talvolta a scendere fino in gola. Più spesso tuttavia sono numerosi, riuniti a grappolo ed

Gentile Dottore, le scrivo per cercare un po’ di conforto e spero di ottenere una sua risposta. Ho un marito molto difficile e due figli (un maschio e una femmina) dolci e bravi ma lontani. Mi sento vittima delle violenze del mio coniuge, prevalentemente psicologiche. Da un bel po’ di tempo purtroppo ha aumentato la quantità di vino ai pasti e inoltre acquista superalcolici che beve in maniera smisurata. Questo per quanto riguarda la storia dentro casa, non so se quando è fuori (ma lo sospetto) beve anche, ma si ritira a sera sempre con un grugno orribile. Tra le mura domestiche non facciamo altro che litigare e quando è particolarmente alticcio mi accusa di tradimenti e cattiverie che non sarei mai capace di fare. Mi dice che gli ho reso la vita impossibile e che non vuole più vedermi. Poi al mattino, quando è sobrio, a volte mi chiede scusa, altre volte fa finta che non sia successo nulla. Non ne ho parlato finora con i miei figli che come le ho detto vivono lontano, ma ho in animo di metterli al corrente di questa vita terribile che faccio. Ho lavorato come maestra, ora sono in pensione, ma tutto sommato io e mio marito non siamo troppo vecchi. Potremmo cercare di vivere in armonia e fare qualcosa insieme, mentre lui (in pensione da prima di me) preferisce uscire con gli amici e ritirarsi soltanto per pranzo e cena. Io sento di amarlo ancora e vorrei poterlo aiutare per fare in modo che finiscano queste grigie torture contro di me, e soprattutto per tirarlo fuori dal suo inferno. Che consiglio mi dà? Grazie, mi aiuti, sono addolorata. Lettera firmata. Gentile Signora, il Suo dolore, tanto per cominciare è pienamente giustificato e perciò non se ne vergogni. La patologia – perché di vera patologia si tratta – da cui è affetto suo marito è piuttosto comune non soltanto in Italia ma anche in America, nel

La terapia medica è a base di farmaci cortisonici per via locale

hanno un colorito traslucido ed una consistenza gelatinosa. Se sono pochi e piccoli possono non dare nessun fastidio, ma se crescono di dimensioni o di numero possono ostruire completamente il naso costringendo così a respirare sempre con la bocca. L’olfatto diminuisce per poi scomparire del tutto. Altri sintomi della poliposi nasale possono essere:naso costantemente umido, persistente sensazione di naso pieno ,timbro della voce “nasale” ,mal di testa e russare la notte

La cura della poliposi nasale prevede cicli di terapia medica associata ad un trattamento chirurgico. La terapia medica è basata sulla somministrazione di farmaci cortisonici per via locale (gocce e spray nasali) e quando possibile per via sistemica (orale o intramuscolare). Vi sono infatti alcuni pazienti, come ad esempio le persone affette da diabete, da ipertensione arteriosa o da ulcera gastro-duodenale, nei quali la somministrazione di cortisonici per via sistemica deve esse-

re effettuata con attenzione e comunque sotto controllo medico. Molto utili sono anche cicli di terapia antibiotica (di solito macrolidi o penicilline) per via orale. Nei casi di sovrainfezione fungina vengono associati cicli di farmaci antimicotici per via orale. Ma vi sono molti casi in cui la terapia medica non è sufficiente a risolvere il quadro sintomatologico e quindi si rende necessario intervenire chirurgicamente. Attualmente le metodiche più utilizzate per la rimozione dei polipi nasali prevedono l’impiego dell’endoscopia nasale associata a strumenti quali il microdebrider o il laser che consentono di eseguire l’intervento in maniera molto accu-

rata. Deve essere sottolineato che anche nei casi in cui i polipi nasali siano stati rimossi completamente, il paziente deve essere sottoposto a periodici controlli post-operatori soprattutto nei mesi successivi all’intervento; sono inoltre necessarie terapie locali con gocce spray nasali al fine di ottenere una guarigione più lunga e duratura. Nonostante attraverso la chirurgia endoscopica siano stati conseguiti notevoli miglioramenti nella terapia di questa patologia, l’incidenza delle recidive è ancora molto elevata. Il paziente deve essere quindi informato sull’eventualità che i polipi nasali possano riformarsi.

con Amedeo Caruso, medico-chirurgo internista e psicoterapeuta

Alcol e dintorni Regno Unito, nei Paesi Scandinavi, in Germania, in Grecia. Non conosco le ragioni per le quali Suo marito è dedito all’alcool, ma sicuramente è affetto da una dipendenza che in termini psicoanalitici definiamo “orale”. Insomma il Suo consorte è come se avesse bisogno continuamente del biberon o di succhiare il latte dal seno materno. La sua è dunque una regressione infantile, non riesce a crescere e si rifugia nel vino o altre bevande etiliche per fuggire la realtà. Credo che la Sua decisione di informare i Vostri figli sia saggia e motivata (sono un po’ perplesso però del fatto che pur vivendo lontani non si siano accorti di questa antipatica abitudine del padre… forse perché riesce a nasconderla davanti a loro?). E’ difficile che Lei, da sola, possa affrontare o provare a risolvere il problema. Bisogna fargli capire (e in questo vedrà che i suoi figli l’aiuteranno) che questo comportamento è il frutto di una grave insoddisfazione e di turbe psichiche che possono trovare una cura se il Soggetto è disponibile ad accettarle. Quello che Lei riferisce riguardo ai suoi riprovevoli comportamenti con Lei si definisce in psichiatria “delirio di gelosia” che è abbastanza tipico delle persone che fanno abuso di alcolici. E’ opportuno che tutta la famiglia prenda coscienza di questa seria patologia ed è doveroso correre ai ripari. Esistono molte associazioni come

Scrivete all’indirizzo gli Alcolisti Anonimi (Centro di e-mail: Ascolto: 06 66.36.620 – e-mail: aaitaly@tin.it) che possono dar- mdcaruso@virgilio.it Amedeo Caruso ogni le intanto una mano. Inoltre Le suggerisco di contattare il Vo- settimana vi risponderà stro medico di famiglia per in- esclusivamente su queformarlo del problema. Lui po- sta rubrica. trà senz’altro suggerirle le Strutture e il Personale Sanitario capace di affrontare insieme a Lei (ed ai Suoi figli) questa dura situazione. Inoltre credo che anche Lei abbia bisogno di un supporto psicologico e la inviterei a rivolgersi subito al Consultorio Familiare regionale oppure ne parli sempre col Suo medico. Non mi sembra giusto che Lei resti prigioniera di questa trappola e soprattutto se sente di amarlo ancora ha il dovere di affrontare questo doloroso accadimento con risolutezza. Vedrà che a cominciare dalla collaborazione dei suoi figli troverà una nuova strada, coadiuvata dal Suo medico e sono certo che le cose miglioreranno. Dove c’è un desiderio c’è una strada, dicono gli americani. Si faccia coraggio e non esiti oltre. Niente potrà essere peggio di quanto le cose siano già attualmente. Con moltissimi auguri.


DOMENICA 17 GENNAIO 2010

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E’ il bilancio dell’ultima manifestazione organizzata dai soci della locale sezione dell’Aism

Stelle della solidarietà, raccolti 1200 euro Remo Pallotta: “Il buon esito delle varie attività è da stimolo per il prosieguo” Tanta soddisfazione per i soci dell’Aism, di cui si fa portavoce Remo Pallotta, per l’ottimo risultato ottenuto con l’iniziativa le “Stelle della Solidarietà”. Ben 1.200 euro, destinati alla ricerca sulla Sclerosi Multipla,sono stati contati sul nostro territorio con la sezione provinciale di Campobasso, a chiusura della raccolta fondi realizzata mediante l’offerta di addobbi natalizi a forma di stella, la Stella dell’ Aism, a fronte di una piccola donazione. Tutto ciò racconta Pallotta è stato possibile grazie alla partecipazione dei Medici di

Base, Farmacie e Sanitarie, Bar, Tabacchi, Patronati CISL e CGIL che hanno permesso il posizionamento nei loro locali di dispenser con il prodotto in offerta, permettendo così di arrivare alla popolazione di Bojano e del circondario che con la sua generosità ha contribuito in maniera attiva alla buona riuscita dell’evento. “Il buon esito delle varie attività ci è da stimolo per il prosieguo a livello locale, provinciale e regionale, per portare così l ’ Aism, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, a crescere e a farsi conoscere nel Molise come in

altre realtà regionali. Questo natalizio è stato l’evento di chiusura delle attività annuali che ci hanno visto impegnati a Bojano anche in altre iniziative: la raccolta fondi nel mese di ottobre con ‘Una Mela per la Vita’ e in agosto in occasione della ‘Passeggiata in Bicicletta’ e della ‘Notte Bianca’, con un punto informativo sulle attività che l’Aism porta avanti da anni così da essere sempre piu’ vicina alle persone colpite dalla sclerosi multipla ed ai familiari”. Oggi l’Aism è, infatti, un punto di riferimento per le oltre 58 mila persone con scle-

rosi multipla e per i loro familiari. L’associazione crede fermamente che le persone colpite dalla malattia abbiano diritto ad una buona qualità di vita e alla piena integrazione sociale. Per questo, dunque, l’Aism è attiva sul territorio con oltre 10 mila volontari impegnati a diffondere una corretta informazione sulla malattia, a favorire sensibilizzare l’opinione pubblica, a promuovere ed erogare servizi socio sanitari adeguati dove il servizio pubblico non arriva, programmando, inoltre, tra le sue molteplici iniziative, anche la raccolta

di fondi per sostenere la ricerca scientifica. Proprio per queste finalità, che sono dunque prioritarie per l’associazione, saranno impegnati anche i fondi raccolti nella città di Bojano. DaDo

Il giovane maestro continua a collezionare successi in tutta Italia con il suo pianoforte

Mete ambite e sogni nel cassetto: Simone Sala si racconta

In una società dove sempre più spesso i giovani vengono additati come demotivati, privi di interessi e di passioni ecco chi ha fatto della sua passione, quasi una ragione di vita riuscendo non solo a sognare ma a dare concretezza piena ai suoi desideri. E’ Simone Sala, giovane pianista bojanese, che ormai ha affermato il suo talento sia come pianista che come art director di eventi. Il maestro Sala, si definisce ancora modestamente, “esordiente” ma di strada ne ha fatta già tanta girando il mondo con la sua musica. Simone Sala nasce come pianista di musica classica, diplomatosi con il massimo dei voti e menzione d’onore nel 2002 presso il Conservatorio L.Perosi di Campobasso, vincitore di una trentina di Primi Premi nell’arco di 15 anni, tra cui la Medaglia onorifica del Presidente della Repubblica. Premi innumerevoli frutto di tanta passione e di tanto esercizio, tra quei tasti bianchi e neri, dai quali fa sgorgare tante melodie, ed ancora voglia di sconfinare oltre le opportunità della sua terra, prendendo il suo “genio” per mano e conducendolo per le vie della musica.

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Sala racconta così delle sue tappe concertistiche, delle novità discografiche e dei suoi sogni: “ Sto concludendo il tour invernale di quindici concerti cominciato a Roma il 18 dicembre; saro’ ancora nel Molise, poi a Trieste e poi di nuovo a Roma. Nel mentre mi preparo per un breve tour con l’Orchestra Sinfonica Stabile della Regione Molise, in aprile. La Regione Molise ha invitato un grande Direttore americano, Robert Carter Austin, e mi ha voluto come solista per quest’occasione speciale. Toccheremo diversi centri matesini per poi finire col concerto di Gala al Teatro Savoia di Campobasso, dove avrò l’onore di suonare di nuovo, dopo il riuscitissimo concerto del 20 Dicembre per gli Amici della Musica. Ci sarà poi la terza edizione del World Music Project, il Festival che dirigo qui a Bojano dal 2008 , fondato insieme a Daniela Alonzo, assessore alla Cultura. In autunno volerò di nuovo negli Usa… e speriamo tante, tante altre cose. L’importante, in questo mestiere, e non fermarsi mai”. Novità anche sul piano discografico difatti a stretto giro uscirà

il nuovo album di Flavio Sala, fratello di Simone. Una famiglia di musicisti, noti nell’area matesina così come all’estero; anche Flavio infatti ha già calcato la scena internazionale e anche quella italiana, affiancandosi anche per questo disco a tantissimi big della Mu-

sica, da Mango a Giovanni Baglioni,da Marcus Miller a Cliff Almond.Continua Simone Sala: “ Sono davvero onorato di esserne parte in qualche maniera, sia come pianista che come membro della scuderia di casa Sala… Sono molto emozionato!” Tutte le info relative al nuovo disco saranno a portata di mouse sul sito www.flaviosala.com . Nonostante i tanti successi e la giovane età, il primo progetto di Simone Sala resta sempre quello di studiare e lavorare tanto, per tener testa ad una concorrenza agguerritissima e spietata che nel modo della musica

proprio non manca. Conclude il maestro Sala: “Credo che il segreto sia non fermarsi alla superficie, ai modelli, a quello che di più facile ci viene propinato. Bisogna fare tutto, ma è necessario rendersi conto che non si può fare la stessa cosa per troppo tempo, bisogna rinnovarsi. Queste continue mutazioni implicano una notevole capacità di immaginazione, unita alla voglia di rischiare, alla costanza nel lavoro e alla capacità’ di creare connessioni. Oggi molti miei colleghi, validissimi, sacrificano gran parte della loro carriera e dei loro sogni al tanto famigerato posto

fisso, che si tramuta in dispendio delle energie che si potrebbero dedicare alla musica. Per questo ho fatto la mia scelta,voglio mettercela veramente tutta per fare l’unica cosa che sento di dover fare: il musicista a 360°. Magari ne uscirò sconfitto,ma solo da musicista, non di certo come uomo. Avrò almeno la consolazione di averci provato per davvero. Forse sono poco realista, e troppo sognatore, ma se proprio devo sognare, allora preferisco sognare in grande.” Tutte le notizie sul maestro Simone Sala su www.simonesala.com. DaDo

Cantalupo, ‘La giornata del fuoco’ andrà in scena fino a questa notte CANTALUPO NEL SANNIO. E’ stato acceso ieri sera,

intorno alle 21.30 il falò in piazza Perrella in occasione della festa di sant’Antonio Abate. La “ Giornata del fuoco” è l’evento organizzato dal moto club “ Lupo” insieme alla cittadinanza e con il patrocinio dell’amministrazione Biondi. Tutti sono invitati a partecipare a questo momento di festa e convivialità iniziato ieri sera e che si protrarrà fino alla tarda serata di oggi. Tantissima legna è stata raccolta e sistemata per il fuoco, circa un quintale

di salsicce è stato messo a disposizione della grande brace del falò e di tutti coloro che vorranno servirsi. Un momento di aggregazione e socializzazione che vede coinvolta la cittadinanza e che si allarga soprattutto ai tanti bikers della regione. La festa di Sant’Antonio Abate, celebrata ogni anno il 17 gennaio, era in passato una delle ricorrenze più sentite nelle comunità contadine. Anche oggi è piuttosto diffusa, soprattutto nelle zone rurali e nei paesi della provincia dove le tradizioni sono molto più radicate che nelle grandi città, difatti anche a Cantalupo, così come in molti altri piccoli centri molisani, questo è il periodo dell’anno in cui si uccide il maiale. Nella cultura popolare, San-

t’Antonio Abate veniva raffigurato con accanto un porcellino; i contadini, per distinguerlo dall’altro Antonio, quello comunemente detto da Padova ,e che invece è di Lisbona, lo chiamavano infatti Sant’Antonio del purscell; spesso era rappresentato con lingue di fuoco ai piedi e aveva in mano un bastone alla cui estremità era appeso un campanellino. Nel corso della manifestazione sarà allestito uno stand gastronomico dove si potranno gustare i tanti prodotti della cucina locale, accompagnati dall’ intrattenimento di spettacoli musicali ; ci sarà inoltre il vin brulè, insieme a tante bruschette e una succulenta grigliata di carne di maiale. DaDo


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Si è svolta ieri mattina la cerimonia di commemorazione nella sala del Beato Stefano

Ricordi in onore dell’illustre Sedati Preziose testimonianze di familiari e rappresentanti istituzionali sulla sua personalità La cerimonia solenne ha reso merito alla stimata e nota figura di Giacomo Sedati, che ha lasciato un ricordo indelebile nelle pagine della storia politica molisana. Eloquente e commossa manifestazione di commemorazione quella che è stata organizzata dall’amministrazione comunale per la prima volta e che ha visto la presenza dei familiari di Sedati e di molti rappresentanti del mondo politico. Ad aprire il dibattito ieri mattina, davanti ad una folta platea, è stato il sindaco Micaela Fanelli che ha sottolineato, che “se fosse vivo oggi, probabilmente, Sedati continuerebbe a contraddistinguersi per tre modus agendi: lo stile, l’impegno, l’integrità. Tre modi di essere di cui c’è fortemente bisogno oggi. E’ giusto rendere tributo alla memoria perché rappresenta un modo per avviare un appuntamento che si prefigge di essere annuale: per ritrovare e perpetuare il senso di alcuni comportamenti di gentiluomo parzialmente spersi nel modo di operare pubblico della scena politica attuale”. Un occhio di riguardo è stato espresso dal sindaco ai giovani: “Alle nuove generazioni deve arrivare il messaggio portatore dei valori di Giacomo Sedati. Per questo oggi dedichiamo un master alla

Giacomo Sedati aveva tra le sue priorità il lavoro perché questo rappresenta per ogni essere umano la libertà e, quindi, un bene imprescindibile nella vita di ciascuno

figli memoria di Giacomo Sedati. Per i giovani, ma anche per chi ha voglia di ritrovare quel ricordo, per non sentirsi solo nell’agire civile e politico. L’intestazione del master contribuisce a creare la classe dirigente e a preservare la memoria e l’esempio in futuro”. Al termine dell’introduzione del sindaco, l’assessore regionale Angela Fusco Perrella e il sindaco Fanelli hanno donato ai quattro figli di Giacomo Sedati: Nicola, Maria Elisabetta, Angela e Francesca, la ristampa della delibera del consiglio co-

Accanto un’immagine dei figli di Giacomo Sedati In alto e in basso alcune immagini della cerimonia di commemorazione che si è svolta ieri mattina

munale di Riccia del 25 giugno 1946 in cui Giacomo Sedati veniva eletto sindaco di Riccia a soli 24 anni. Nicola Sedati ha ringraziato, a nome della famiglia, l’amministrazione comunale e tutti i presenti evidenziando le peculiarità del padre: una politica silenziosa e molto vicina ai cittadini. Ha inoltre elogiato il lavoro di ricerca che sta portando avanti l’Istituto Luigi Sturzo al fine di perpetuare la memoria di Giacomo Sedati. E’ seguito il ricordo di Marcello Pal-

mieri che ha condiviso con Giacomo Sedati momenti professionali e umani molto profondi: “Giacomo Sedati aveva tra le sue priorità il lavoro, perché questo rappresenta, per ogni essere umano, la libertà e, quindi, un bene imprescindibile nella vita di ciascuno. Purtroppo i giovani migliori se ne vanno ed è del governo la responsabilità storica di questo fenomeno. Ciò che oggi resta lontano dalla pratica quotidiana, Sedati lo ha concretamente realizzato. Imparate a conoscere i suoi valori se volete sentirvi uomini liberi”. L’assessore Angela Fusco Perrella si è invece soffermata sui ricordi personali molto toccanti che la legano alla famiglia Sedati. “I valori di Giacomo Sedati sono umili, semplici, genuini. Un uomo al servizio della gente, della sua terra e poi dell’Europa, capace di amare tutti a partire dai più deboli perché si collocano al centro della politica dove si opera al di sopra

Un quadro di grano alla centenaria dall’artista jelsese Pozzuto L’artista Pozzuto Salvatore dopo aver donato alla redazione del Quotidiano del Molise un’opera lavorata in grano, si è ripetuto con un quadro interamente lavorato con chicchi di grano, offrendolo alla Centenaria Filomena Barbiero che giovedì 14 gennaio 2010 ha varcato la soglia del secolo di vita. Barbiero Filomena in Santella nata il 14 gennaio 1910 a Jelsi, vissuta sempre nel riserbo, nella cura della famiglia, nella preghiera e nel rispetto del prossimo. Allettata da alcuni anni è circondata dall’affetto della sua famiglia e dei conoscenti tutti. Auguri da parte di Pozzuto Salvatore a Zia Filomena e all’intera famiglia, al prof. Santella Michele, alla prof.ssa Maria Teresa Casario, entrambi in pensione, e anche ai nipoti Sara e Giandomenico.

delle singole ideologie, con l’obiettivo di sollevare il cittadino dalle situazioni di disagio. Questa giornata sarà per me un ulteriore spunto su come incidere meglio nel sociale attraverso il mio impegno”. Rivolgendosi poi ai giovani: “Se oggi fosse qui Sedati avvicinerebbe soprattutto voi che vedete così lontano la politica perché priva di eticità, di valori. A nome suo dobbiamo riconquistare il ruolo che ormai ha perso, facendo in modo che le scelte prescindano sempre dagli interessi personali”. Il Presidente della Provincia di Campobasso Nicola D’Ascanio ha analizzato la nobiltà della politica di Sedati e ha spiegato perché può definirsi statista: “perché si è prodigato solo ed esclusivamente per il suo territorio, per il Molise, per il bene comune. Rappresenta uno spaccato eccellente della nostra storia. L’onorevole ha dato molto al Molise in termini di avanzamento economico, di servizi, operando in una fase caratterizzata da disparità e contrasti. Sedati ha fatto dell’equità e della solidarietà il perno della sua azione ”. La parte finale dell’incontro è stata dedicata alle affettuose testimonianze degli amici; il di-

battito è stato moderato da Tommaso Di Domenico, la cui vicinanza all’onorevole Sedati è stata politica e umana. Ci sono stati gli interventi dell’onorevole Sabrina De Camillis e del senatore Giuseppe Astore, nonché del Presidente Antonio Chieffo che hanno sottolineato la valenza degli insegnamenti di Giacomo Sedati e l’importanza di continuare a seguirne come politici di oggi l’esempio estremamente positivo. Sono seguiti i ricordi di quattro Presidenti della Giunta regionale: Gianni Di Giandomenico, Enrico Santoro, Paolo Nuvoli e Fernando Frattura che, manifestando grande commozione nel raccontare le proprie testimonianze, hanno rilevato l’apporto essenziale della politica di Giacomo Sedati che ha segnato la svolta per il Molise, facendo sì che questo popolo scoprisse la sua identità. A chiudere il dibattito la Preside dell’Istituto omnicomprensivo di Riccia Annamaria Pelle che ha esortato i giovani presenti a seguire l’esempio illustre di Giacomo Sedati. La cerimonia si è conclusa con la celebrazione della Santa Messa nella vicina chiesa dell’Annunziata. msr

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VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL. 0874/484623 - FAX 0874/484625

DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

Nel Bilancio regionale c’è l’aiuto per le famiglie Berardi e le risorse per la strada di Codacchi

Nella Finanziaria i fondi perVivara Vitagliano: “La richiesta è arrivata dal consigliere Antonino Molinaro” di Vittorio Scarano La legge Finanziaria di recente approvazione del Consiglio regionale ha previsto uno stanziamento per la frana

di Vivara. Un impegno economico confermato nel documento di Bilancio 2010. Per la ricostruzione delle due case di contrada Vivara è previsto

Uffici Cisl di via Marconi: scade il 31 gennaio il premio assicurativo per le casalinghe Entro il 31 gennaio le casalinghe devono effettuare il versamento per rinnovare il premio assicurativo Inail. Grazie a questa polizza obbligatoria, chi lavora a casa può essere risarcito in caso di incidenti domestici che ogni anno, secondo le statistiche fornite dall’Inail, ammontano a più di 3 milioni. E’ quindi importante tutelarsi effettuando l’iscrizione con un versamento all’Inail di 12,91 euro. Per chi si iscrive per la prima volta, è necessario intestare il bollettino, ritirato alla posta o nelle sedi Inail a: Inail assicurazione infortuni domestici, P.le La sede della Cisl Pastore, 6 – 00144 Roma. Coloro che, invece, devono rinnovare l’adesione hanno già ricevuto il bollettino precompilato a casa. Segnaliamo che, da quest’anno, è inoltre possibile effettuare il versamento on line, accedendo dalla pagina dedicata del sito dell’Inail. Tutti i dettagli sull’assicurazione contro gli infortuni domestici sono qui. Per informazioni rivolgersi presso gli uffici Cisl di via Marconi.

un 50% a carico della Regione Molise, il restante a carico della Protezione Civile. Una notizia sicuramente positiva, tanto attesa dalle famiglie sfollate, da un anno costrette a vivere in alloggi in affitto. “ Abbiamo preso questo impegno - afferma l’assessore regionale al Bilancio, Gianfranco Vitagliano - perchè innanzitutto dovuto ai residenti di contrada Vivara, che hanno perso le loro abitazioni a seguito dell’evento calamitoso di un anno fa. Voglio aggiungere che questo finanziamento è stato fortemente richiesto dal consigliere regionale Antonino Molinaro, che si è fatto porta-

voce delle esigenze pressanti dei suoi concittadini”. Non è solo questa la bella notizia che giunge da palazzo Moffa: in Bilancio è stata confermata la voce relativa alla strada di Codacchi. Il rischio che venisse tolta non era remoto; soddisfazione è stata espressa dall’assessore comunale Claudio Stinziani a nome dell’intera amministrazione “ per noi la strada di Codacchi rimane una delle priorità - ha detto Stinziani - ora bisognerà continuare a lavorare affinchè vengano superati gli ultimi adempimenti burocratici, per poi passare alla definitiva apertura del cantiere”.

Immagini di Vivara

Bando europeo rivolto ai giovani

Castropignano. Il presidente Di Pietro: “ Promuoviamo il Molise”

L’assemblea della Pro Loco punta su turismo e cultura

di Agnese Genova CASTROPIGNANO. Assemblea regionale dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia ieri pomeriggio a Castropignano. L’Unpli molisana è stata ricostituita nel 1999, ne fanno parte 78 Pro Loco su 84 operanti in regione e conta 6.500 iscritti. Il suo compito è quello di offrire supporto alle associazioni, stare accanto alle Pro Loco

dal punto di vista amministrativo, giuridico e fiscale. “La Pro Loco non è solo organizzatrice di sagre ma il suo ruolo va inteso soprattutto come promozione culturale e turistica- ha sottolineato il presidente Unpli Molise Carlo Di Pietro- In tal senso in regione ci stiamo muovendo tanto che nel progetto “Filiera del Bello” l’ente capofila è proprio l’Unpli che può Il presidente Di Pietro

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Il Progetto Policoro informa

occuparsi di gestire, tramite internet e call center, informazioni, assistenza e accoglienza turistica in Molise. Ci battiamo per l’approvazione della legge regionale sul turismo, una volta licenziata sarà discusso anche un nostro regolamento. Abbiamo aderito al progetto “Porte Aperte” della Soprintendenza e facciamo anche servizio civile. Esportiamo in Italia il Molise mediante partecipazione a ferie ed eventi nell’ambito dell’iniziativa “Viaggiando con le Pro Loco”. Promuoviamo gemellaggi ed interscambi culturali anche in Europa dove i giovani possono aderire a progetti culturali, ricreativi o assistenziali”. Di Pro Loco e Siae ha parlato il vicepresidente nazionale Mario Barone. “Il 2 giugno 1999 è stata siglata una specifica convenzione tra Pro Loco e Siae per superare l’ostica materia del diritto d’autore, l’attività congiunta sta dando i suoi frutti. In pratica per l’attività gratuita (istituzionale) delle Pro Loco si utilizzano fondi derivanti dal tesseramento dei soci, le risorse provenienti invece da altre

attività o contributi vari sono imponibili. Con l’accordo la Siae incamera di più anche se le Pro Loco usufruiscono di tariffe inferiori. Preziosi anche i Consorzi di Pro Loco, nati in Veneto e molto diffusi in Trentino e Friuli, che liberano le associazioni dal peso delle fiscalizzazioni lasciandole libere di gestire solo l’aspetto istituzionale. Di tenuta registri, obbligo di operazioni commerciali, aggiornamenti legislativi si è invece occupato nel suo intervento Gennarelli, della giunta nazionale Unpli: “Tra fisco e Pro Loco non si registrano particolari problematiche. L’evasione riguarda più altre associazioni” ha tenuto precisare. Tra gli argomenti in discussione anche l’Unplicard 2010. Quest’anno ci sarà un’unica tessera. L’Unpli card base sarà acquistata, come in passato, dal comitato regionale che provvederà a distribuirle alle Pro Loco associate. L’Unpli Card 2010 permette ai possessori di godere di importanti vantaggi, agevolazioni e sconti a livello nazionale e locale.

Un bando europeo rivolto ai giovani. Lo rende noto il progetto Policoro della Diocesi. Il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione hanno istituito il programma Gioventù in azione per il periodo 2007-2013. Le condizioni specifiche del presente invito a formulare proposte si trovano nella guida al programma per il Programma Gioventù in azione (2007-2013), pubblicata sul sito Web Europa. Gli obiettivi generali definiti nella decisione che istituisce il Programma Gioventù in azione sono i seguenti: promuovere la cittadinanza attiva dei giovani, in generale, e la loro cittadinanza europea in particolare; sviluppare la solidarietà e promuovere la tolleranza tra i giovani, segnatamente per rafforzare la coesione sociale dell’Unione europea; favorire la comprensione reciproca tra giovani in paesi diversi; contribuire a sviluppare le possibilità di sostenere le attività dei giovani e la capacità degli organismi della società civile in campo giovanile; favorire la cooperazione europea nel settore della gioventù. Questi obiettivi generali verranno attuati a livello di progetto tenendo conto delle priorità permanenti di seguito illustrate: cittadinanza europea; partecipazione dei giovani; diversità culturale; inserimento di giovani svantaggiati.Oltre alle priorità permanenti sopraelencate, le priorità specifiche del 2010 sono: Anno europeo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Questa priorità mira a incoraggiare progetti che abbiano l’obiettivo di accrescere nei giovani la consapevolezza della responsabilità personale nell’affrontare la povertà e la marginalizzazione nonché a promuovere l’integrazione dei gruppi con scarse opportunità. Si tratta soprattutto di progetti che fanno riflettere i giovani sulle modalità di prevenzione, di soluzione e sulle conseguenze della povertà; progetti che affrontano la marginalizzazione e varie forme di discriminazione come quelle fondate sul sesso, sulle disabilità, su motivi etnici, religiosi, linguistici o sulla migrazione. Particolare attenzione viene perciò data a progetti che promuovono il coinvolgimento: a) delle persone giovani invalide, in progetti incentrati sullo scambio tra giovani — disabili e no — nonché in progetti che affrontano le questioni legate alla disabilità nella nostra società; b) giovani con un retroterra migratorio alle spalle o appartenenti a minoranze etniche, religiose o linguistiche. In proposito andranno incoraggiati — ovunque possibile e pertinente — progetti capaci di coinvolgere giovani di etnia Rom. Disoccupazione giovanile e promozione della partecipazione attiva dei giovani disoccupati alla società. Questa priorità mira a incoraggiare progetti che affrontino la questione della disoccupazione giovanile e intende stimolare la partecipazione attiva dei giovani disoccupati alla società. Sensibilizzazione e mobilitazione dei giovani intorno a sfide globali (sviluppo sostenibile, mutamenti climatici, migrazioni, finalità di sviluppo del millennio). Questa priorità mira a incoraggiare progetti che diffondano la consapevolezza dei giovani sul loro ruolo in quanto cittadini attivi in un mondo globalizzato nonché a stimolare il senso di solidarietà e l’impegno globali che sono loro propri di fronte alle grandi questioni di attualità. Informazioni più dettagliate sono disponibili nella guida al programma «Gioventù in azione» nei seguenti siti Internet: www.gioventuinazione.it.


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REDAZIONE VICO I° ALFERIO n. 2 - 86170 ISERNIA

L’ex pm annuncia una nuova battaglia in Parlamento. Caterina: si faccia chiarezza sul piano licenziamenti

Ittierre, Di Pietro accusa il Governo

Il leader dell’Idv: da un anno chiediamo interventi concreti, ma l’esecutivo è latitante Crisi occupazione allo stabilimento Ittierre di Pettoranello, il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, interviene sulla possibile riduzione della forza lavoro, pari a 500 unità sulle 834 attualmente presenti in organico. L’ex pm annuncia battaglia in parlamento e chiede al Governo di intervenire subito per evitare la perdita dei posti di lavoro. “In relazione alla gravissima situazione prospettata, - si legge in una nota - l’Italia dei Valori prende posizione in difesa dei lavoratori e delle loro famiglie e annuncia battaglia in parlamento attraverso il presidente IdV, Antonio Di Pietro, e attraverso i suoi rappresentanti alla Camera che presenteranno interrogazioni in merito. Già un anno fa, a febbraio 2009, l’onorevole Di Pietro era intervenuto con un’interrogazione parlamentare sulla grave crisi economica dell’azienda Ittierre di Pettoranello del Molise. Nel question time alla Camera aveva denunciato

La sede dell’Ittierre e nel riquadro Anronio Di Pietro l’assoluta inerzia del Governo a fronte della grave crisi economica e sociale di tutta la regione Molise, sollecitando l’Esecutivo ad affrontare in modo più compiuto e responsabile le problematiche evocate nell’atto ispettivo”. “Il Governo – ha affermato Antonio Di Pietro - ave-

Parteciperà alla fiera Gate XXI

Provincia, l’agenzia Sfide pronta a ‘spiccare il volo’ con l’aeroporto del Molise

Parteciperà anche Sfide, l’agenzia per lo sviluppo del territorio che fa capo alla Provincia di Isernia, alla prima esposizione Internazionale organizzata in Italia sul mondo degli aeroporti e delle tecnologie spaziali. La manifestazione, che avrà luogo a Roma dal 21 al 24 gennaio presso l’Aeroporto dell’Urbe, è dedicata al mondo dell’aeronautica, dell’ultraleggero e del satellite ed in queste edizione sarà focalizzata sulle problematiche dello sviluppo e delle prospettive del settore aeroportuale, dagli equipaggiamenti per l’handling ai sistemi di gestione bagagli, dall’ATC ai sistemi di sicurezza per gli accessi; dalla Passengers-Line alla gestione del cargo. Un’occasione di centralità per il nostro Paese su un settore strategico in cui l’industria italiana ha sempre saputo offrire un contributo di alta qualità, ma anche un’opportunità di approfondimento culturale e giuridico sulle prospettive aperte dallo sviluppo tecnologico e sui nuovi scenari che riguarderanno il trasporto aereo del futuro. Un futuro nel quale la provincia di Isernia vorrebbe poter mettere concretamente piede attraverso il progetto per la realizzazione di un aeroporto nel territorio del comune di Cantalupo. Di qui l’idea di partecipare a questo particolare evento, affiancando il gruppo di imprenditori che sta portando avanti un progetto al quale anche le istituzioni ormai credono concretamente ed affrontando le tematiche relative al mondo dell’aeronautica ed alle tendenze del mercato nei prossimi anni, con una particolare attenzione al mondo del “Low-Cost” e dei sistemi aeroportuali minori. Le prime due giornate, quelle del 21 e 22 gennaio, saranno dedicate esclusivamente agli addetti ai lavori, mentre il grande pubblico potrà visitare l’area espositiva nelle giornate del 23 e 24 gennaio.

va dato assicurazione che si sarebbe interessato del caso. L’IdV si chiede ora che fine ha fatto il governo? In che modo si è interessato e come si interesserà nel prossimo futuro?” Il Coordinamento regionale dell’Italia dei Valori chiede, in particolare, al governatore Iorio di

sapere come la Regione Molise intenderà affrontare la questione. “Non possiamo accettare che situazioni così drammatiche – afferma il coordinatore regionale del partito Giuseppe Caterina - vedano l’assoluta latitanza delle forze politiche. Vogliamo chiarezza su quale sia l’origine e la provenienza del piano di licenziamento. Vogliamo sapere quali sono stati i criteri che hanno determinato un esubero di 500 unità e in virtù di quali strategie produttive può essere stata ventilata una simile soluzione?”. L’Idv chiede, quindi, anche al Governo regionale di intervenire con soluzioni concrete. “La crisi dell’Ittierre – concludono dall’Idv - completa un quadro drammatico della nostra economia. Ancora una volta l’Italia dei Valori chiede al governo regionale di mettere in atto un piano di rilancio del settore industriale molisano, con proposte concrete e credibili. Solo così si potrà evitare la deriva di questa regione”.

Conferenza stampa in Comune

La minoranza esce dal letargo

L’opposizione al Comune di Isernia terrà una conferenza stampa durante la quale verrà tracciato un bilancio della attività politicaamministrativa di metà legislatura dell’Amministrazione Comunale di Isernia. I consiglieri faranno il punto su ciò che è stato fatto finora non risparmiando certamente crticihe all’amministrazione e alla maggioranza consiliare. Durante l’incontro si parlerà sicuramente dei temi caldi del momento come le scuole, i Pisu e la crisi dell’Ittierre. L’incontro si terrà domani alle 10 nella sala riunioni di Palazzo San Franceco. Parteciperanno i consiglieri comunali dell’Italia dei Valori, di Iniziativa Democratica e di Isernia per il Partito democratico.

Melogli pensa di offrirgli le presidenze delle commissioni consiliari

Giunta, Udeur e Dc in rivolta I due partiti della coalizione chiedono maggiore visibilità

Si complica ora dopo ora la questione riguardante l’allargamento della Giunta comunale di Isernia. Dopo le pretese avanzate da Progetto Molise e dall’Adc, che chiedono un assessorato, anche i partiti più piccoli che formano la coalizione di palazzo San Francesco hanno avanzato alcune richieste. Chiedono al sindaco maggiore visibilità sia l’Udeur con Ciro Cardinale che La Dc per le autonomie con Costantino Knianicky. Appare difficile che, il sindaco possa dare una poltrona nell’esecutivo a questi due partiti ma è più probabile che i due partiti possano essere acconten-

Canone Rai Si può pagare anche alle Poste Fino al prossimo 31 gennaio sarà possibile rinnovare il bollo auto e l’abbonamento Rai anche negli uffici postali di Isernia tramite il tradizionale bollettino di conto corrente. Bollo auto e canone televisivo possono essere rinnovati, inoltre, anche attraverso il sito Internet di Poste Italiane www.poste.it. I correntisti BancoPostaonline possono pagare i bollettini anche dal proprio computer sul sito www.poste.it, con addebito al costo di 1 euro.

Costantino Knianiski

Ciro Cardinale tati con la presidenza di una commissione consiliare. È, invece, impossibile che possano

essere affidati a questi consiglieri deleghe specifiche in quanto la legge, a differenza della scor-

sa legislatura, non lo permette più. Gli spazi di manovra, dunque, per accontentare questi due partiti sono molto ristretti. Tuttavia, gli esponenti dei due partiti più piccoli della coalizioni hanno dimostrato sempre di essere coerenti nei confronti del sindaco non abbandonandolo nemmeno nei momenti più difficili. Per questo il sindaco Gabriele Melogli studierà, sicuramente, un modo per dare visibilità anche a loro. Durante la prossima settimana, quindi, il sindaco dovrebbe sistemare, una volta per tutte, la vicenda riguardante l’allargamento della giunta e tutti gli aspetti ad esso connessa.

Fuochi di Sant’Antonio Festa nel centro storico Si terrà oggi nel cuore del centro storico di Isernia, in largo Sant’Angelo, la manifestazione denominata “E’ turnat ru fuoc r’ S. Antonio”. Si tratta della rievocazione dei tradizionali fuochi in onore di Sant’Antonio Abate con successiva sfilata di alcuni animali domestici e di campagna. Il programma della manifestazione prevede alle 17 l’accensione del fuoco e alle 17.30 la benedizione di tutti gli animali presenti. A seguire ci sarà un banchetto e

Sant’Antonio Abate

uno spettacolo musicale. L’associazione multietnica “Tikané Assiem”, che ha organizzato la manifestazione, ha voluto ringraziare tutti gli abitanti del

centro storico per aver offerto il banchetto e ha invitato tutti i cittadini a partecipare alla manifestazione, portando anche i propri animali.

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Montaquila. Soccorso dai sanitari anche un 37enne di Pizzone. Sul posto Carabinieri e Vigili del Fuoco

Scontro frontale, tre feriti

Incidente tra due auto sulla Statale 158: in ospedale una 40enne e la figlia di 12 anni MONTAQUILA. Grave incidente stradale nel pomeriggio di ieri sulla Statale 158, nei pressi di Roccaravindola. Tre i feriti in seguito allo scontro frontale tra due auto, una Toyota Yaris che viaggiava in direzione Venafro e una Opel Corsa che strava proseguendo nel senso opposto. A finire in ospedale una 40enne di Roccaravindola e sua figlia di 12 anni che erano a bordo della Toyota. Trasportate d’urgenza dai sanitari di Emergenza Volturno presso il Santissimo Rosario di Venafro, a destare maggiori preoccupazione è la 40enne. Al momento le sue condizioni sono gravi ma non sarebbe in pericolo di vita. Conseguenze minori, invece, per la ragazza che rimane sotto osservazione. Fe-

rito anche il conducente della Opel Corsa, un 37enne di Pizzone che, al momento dell’incidente stava facendo ritorno a casa dopo una giornata di lavoro presso la Unilever di Pozzilli. L’uomo è stato trasferito presso l’ospedale Veneziale di Isernia. Cosciente dopo il terribile impatto, il 37enne non sa-

che hanno effettuato i rilievi del caso e stanno tentando di ricostruire i fatti. Non è chiara la dinamica e le cause dell’incidente. Non è escluso che una delle auto abbia sbandato ed abbia invaso l’altra corsia, finendo sull’altra auto che viaggiava in direzione opposta. In seguito all’incidente da registrare anche pesanti rallentamenti al Le auto coinvolte nell’incidente traffico veicolare. Tratto di strada chiusa per agevolare i rebbe in gravi condizioni anche soccorsi e l’intervento dei Vise nelle prossime ore sarà sot- gili del Fuoco. La situazione è toposto ad ulteriori accertamen- tornata alla normalità dopo cirti da parte dei medici isernini. ca un’ora. Intanto i residenti e Sul posto anche i Vigili del Fuo- gli automobilisti che si trovaco di Isernia che hanno estratto vano sul posto al momento deli feriti dalle lamiere e provve- lo scontro hanno ribadito la peduto a rimuovere i mezzi coin- ricolosità della Statale 158. volti dalla carreggiata. Strada, fanno sapere, da sempre Intervenuti anche i carabinieri teatro di terribili incidenti.

Serviranno per realizzare interventi necessari allo sviluppo del Parco

Pnalm, 13 milioni per rilanciarlo Il presidente Rossi chiede finanziamenti al ministero dell’Ambiente

di Danilo Santone Alcuni giorni fa il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ha comunicato di aver elaborato un programma straordinario di interventi per lo sviluppo sostenibile del territorio. L’importo, 13 milioni di euro, è stato trasmesso al Ministero dell’Ambiente per l’inserimento nel cosiddetto “Piano di Sviluppo per il Sud” che il Governo nazionale si accinge a varare. “Le proposte del Parco – dice il Presidente Giuseppe Rossi – però non si fermano però. Anche le tre Regioni interessate (Abruzzo, Lazio e Molise) vengono in qualche modo impegnate, affinchè partecipino

attivamente alla vita del Parco, mettendo a disposizione risorse finanziarie. In questo modo – continua il Presidente – possono dimostrare il concreto interesse per la tutela del territorio e per lo sviluppo delle comunità che vi abitano”. Per la Regione Molise sono stati rilanciati alcuni particolari progetti, aderendo al MOLIGAL e partecipando al PIT “Mainarde – Valle del Volturno” per un importo pari a 4,5 milioni di euro. Gli interventi ricalcano, in parte, quelli proposti al Ministero (anche per favorire l’integrazione con le misure di finanziamento comunitario) ed in parte i progetti già indicati sulla proposta di PST (Piano Speciale Territoriale) a

suo tempo presentato ai Comuni. Si tratta di interventi di rinaturalizzazione completa di alcune parti del territorio, di riqualificazione e adeguamento di strutture di servizio al visitatore, della realizzazione e di altre

opere di varia natura. Tutti interventi, dicono dalla dirigenza del Pnalm, capaci di creare occupazione, non soltanto nella fase della realizzazione, ma anche in quelle successive del funzionamento e della gestione.

In uscita il suo ultimo lavoro

Annamaria Ceglia La non vedente con la passione del romanzo

di Tonino Atella Una 23enne non vedente con la passione per il romanzo. Trattasi di Annamaria Ceglia, autrice di “Un investigatore nel medioevo” che presto sarà nelle librerie, di sicuro accolto favorevolmente da pubblico e critica per la linearità della prosa, l’incalzare dell’intrigante vicenda, per le citazioni latine degli antichi autori e per i diversi richiami di natura culturale che il romanzo presenta. Una storia romanzata ambientata appunto nel medioevo, per l’esattezza dal 1296 a salire, ai tempi delle lotte fiorentine tra i bianchi e i neri dei guelfi, scontri che coinvolsero per decenni i fiorentini e macchiarono di sangue la città del giglio senza escludere personaggi storico/culturali di assoluto rilievo ; basta citare il sommo poeta Dante Alighieri, a sua volta tra i protagonisti del romanzo della Ceglia quale prefetto di Firenze. In breve la vicenda immaginata dalla Ceglia : oltre che dal sangue delle fazioni in lotta, Firenze è macchiata da ripetuti ed inspiegabili delitti di prostitute nonché dall’orribile fine della figlia di un usuraio, assai inviso all’intera città per il particolare sistema di vita. Ed è proprio il figlio dell’usuraio a chiedere al protagonista del romanzo, della fazione politica avversa ma intelligente e bravo a venire a capo di situazioni assai ingarbugliate, di far luce sul delitto della sorella e delle altre prostitute. L’uomo accetta e prende ad indagare, incappando però in un triste destino : l’uccisione della moglie per mano di uno spasimante, sempre respinto dalla donna. Dopo un lungo momento di pausa, preferendo dedicarsi all’educazione dei figli rimasti orfani della loro madre, l’uomo riprende le indagini ed arriva a smascherare il pluriomicida : ossia l’usuraio, accecato dall’ira verso la figlia, che aveva rifiutato di sposare un ricco della stessa fazione politica per amare un giovane della parte opposta, e che lo stesso padre aveva ucciso, unitamente a prostitute ed altri personaggi della Firenze dell’epoca, sia per deviare le indagini e sia perché costretto a farlo, essendo stato scoperto. “Un investigatore nel medioevo”, storia romanzata che si legge tutta d’un fiato in quanto appassionante ed avvincente, merito senz’altro della penna dell’autrice. A breve, come detto, il testo sarà nelle librerie per la presentazione ufficiale.


Domenica 17 gennaio 2010 Nuova serie Anno VII - n. 3

Chiesa in campo per condividere la sofferenza dei fratelli e testimoniare che Dio non si è dimenticato dell’uomo

Centinaia di missionari all’opera tra macerie e devastazione ad Haiti

Pronti a testimoniare il Vangelo e condividere la sorte dei loro fratelli uomini. E mai come in queste drammatiche ore la loro vocazione si realizza. Tra i missionari si contano vittime, feriti e ingenti danni alle opere da loro gestite. Dal Nordamerica, a cui fa riferimento Haiti per le province missionarie, alle diverse case generalizie di Roma si cerca di avere notizie più precise sulla situazione. Dall’isola padre Bernard Antoine, della Congregazione della Santa Croce, fa sapere via internet di avere ricevuto «un sos dal mio confratello nella capitale per avere acqua ed aiuto». Alla congregazione fanno riferimento due vescovi delle dieci diocesi e dodici tra comunità e residenze. Presenti dal 1944 nell’isola, gli attuali 70 religiosi sono organizzati in provincia autonoma dal 2003. Il direttore del collegio di Cap-Haitienne, padre Bernard Antoine, parla di diversi morti tra religiosi e seminaristi oltre che di una distruzione immane. «Stiamo ricomponendo da giorni i corpi di sacerdoti, religiosi, laici ed amici». Gli Oblati di Maria Immacolata sono presenti sull’isola dal 1943 e contano oggi 130 religiosi, per la maggior parte haitiani. Il superiore provinciale, padre Gaspar Joint, ha comunicato al superiore generale a Roma che il Collegio de Mazenod a Camp Perrin è distrutto. Uno degli studenti oblati, Weedy Alexis, 28 anni, è rimasto ucciso. Le 49 religiose della Congregazione delle Missionarie dell’Immacolata Concezione vivono all’aperto per la paura di nuove scosse e nuovi crolli degli edifici già colpiti. Ad Haiti le suore lavorano con i più poveri in varie opere educative e presso le parrocchie. L’ultima iniziativa è stata realizzata a Dubuisson, con i contadini, in una zona lontana dall’abitato: hanno dovuto cominciare da zero con le scuole, i centri sanitari, l’animazione missionaria. I cinque seminaristi camilliani inizialmente dati per dispersi sono al lavoro per aiutare i tre medici e cinque infer-

mieri che senza sosta assistono decine e decine di feriti gravi nella struttura rimasta in piedi, mentre nel dispensario sono accampati oltre 100 bambini bisognosi di cure che vengono assistiti al meglio delle attuali possibilità. Danni anche alle diverse strutture dei gesuiti, a

Canapè-Vert e al noviziato di Tabarre, mentre altri edifici della Compagnia sono rimasti intatti, anche se si teme per la sorte di due case di cui non si hanno notizie per la difficoltà dei collegamenti. Padre Daniel LeBlond, provinciale del Canada francese, da cui dipende la pre-

RISONANZE DAL CONVEGNO

Abbiamo contemplato il volto della nostra Chiesa Madre e Maestra Abbiamo contemplato con vero piacere il volto di madre e maestra della nostra Chiesa, rappresentato dalle persone del vescovo metropolita del Molise mons. Giancarlo Maria Bregantini e del vescovo della Diocesi di Isernia-Venafro mons. Salvatore Visco. I nostri pastori ci hanno spiegato come comprendere “la dottrina sociale della Chiesa” fondata sulla triplice azione di sussidiarietà, solidarietà e ricerca del bene comune, con simpatiche immagini come quella dei capitelli diversi delle nostre antiche chiese, le colonne e l’edificio che su di esse si sostiene, che ben rappresentano l’impegno sociale dei cristiani nei suoi tre momen-

ti. Ci hanno anche inquadrato l’azione politica come fondata sulla cultura di un popolo che scaturisce dall’etica, che a sua volta si fonda sulla fede di cui si nutre il popolo stesso. Da questa azione politica scaturisce poi il tipo di economia, come si trattasse di un palazzo di cinque piani, ciascuno poggiante sull’altro sottostante. E’ stato un piacere ascoltare questi discorsi per la affollatissima assemblea di uditori accorsi (erano esauriti anche i posti in piedi!!), ci chiedevamo tutti però cosa avessimo fatto fino a quel momento ad Isernia, a Campobasso, ma anche nel resto dell’Italia. Leggi gli approfondimenti su ww.iserniavenafro.net.

senza dei gesuiti ad Haiti, ha inviato una lettera alla Congregazione per rassicurare sulla situazione e sullo stato di salute dei confratelli, di cui uno soltanto è ferito, allo stato attuale delle notizie. Il rettore maggiore dei salesiani, Pascual Chávez Villanueva, ha inviato un mes-

saggio di solidarietà e di vicinanza a don Ducange Sylvain, superiore di Haiti. «Mi si spezza il cuore – dice don Chavez – nel conoscere l’entità della devastazione, la sofferenza, la morte e la disperazione che si è lasciato dietro il terremoto. Il mio cuore sta con i confratelli della visitatoria di Haiti, con tutta la famiglia salesiana, a partire dalle figlie di Maria Ausiliatrice, i giovani e il caro popolo haitiano». Dei 66 religiosi in nove comunità presenti ad Haiti, uno è gravemente ferito e tre sono morti, tra cui fratel Hubert Sanon, 85 anni, primo haitiano a diventare salesiano dopo l’avvio della presenza dei seguaci di Don Bosco nel 1936. Da Roma la superiora generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, suor Yvonne Reungoat, ha parlato con la superiora locale, suor Marie Claire Jean, che ha riferito degli ingenti danni alle strutture ma non alle persone. «Tutte le sorelle sono ininterrottamente a servizio della popolazione più

colpita. Vivono a cielo aperto, vista la precaria agibilità delle nostre case. Verificheremo presto la situazione logistica ma soprattutto la condizione delle ospiti delle case: allieve, bambine interne, insegnanti, collaboratori». Le Missionarie della Carità, la congregazione fondata da Madre Teresa, hanno aperto nove case ad Haiti per l’assistenza di malati, handicappati e orfani; gli edifici sono tutti danneggiati mentre secondo i primi resoconti le religiose sarebbero in salvo. Tra le altre congregazioni femminili italiane nessuna religiosa delle Figlie della Misericordia risulta fra le vittime del terremoto. L’ordine ha una missione a Gonaives, tre chilometri a nord della capitale, e lì gestisce una scuola. Altre testimonianze di dedizione senza sosta arrivano dai missionari cappuccini, dalle suore cappuccini, dai domenicani. Tutti all’opera per condividere la sofferenza dei fratelli e testimoniare che Dio non si è dimenticato dell’uomo.

Si celebrerà dal 18 al 25 gennaio in tutto il mondo cristiano

Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

Si celebrerà dal 18 al 25 Gennaio 2010, settimana nella quale in ogni parrocchia si vivranno momenti di preghiera particolare per l’unità dei Cristiani. A conclusione della settimana, lunedì 25 gennaio, Festa della Conversione di San Paolo, alle ore 18.00 nella Chiesa Cattedrale, Sua Eccellenza Monsignor Visco presiederà la celebrazione eucaristica, cui, insieme al clero, sono invitati tutti i fedeli. In tanto, guardando il panorama mondiale del dialogo inter-religioso, c’è grande attesa, per la visita al Tempio Maggiore di Roma di Benedetto XVI, ventiquattro anni dopo la prima, storica, di un pontefice che vide protagonista Giovanni Paolo II. Il cardinale Walter Kasper, presidente della Commissione per i rapporti religiosi con l’Ebraismo ha così presentato l’evento: «Votati a un unico Dio, ebrei e cattolici sono chiamati alle sfide della modernità con un impegno condiviso».

SERVIZIO DELLA PAROLA

Solo chi ama si lascia amare e vive la gioia Rubrica di Commento alla Parola a cura di Annamaria del Prete

Gesù guarda Gerusalemme La liturgia di questa domenica ci parla di nozze. Nozze come segno dell’amore di Dio per il suo popolo (1 lettura), nozze come luogo scelto da Gesù per

manifestare la sua gloria (Vangelo). Fin da principio il nostro Dio si è manifestato come Dio della gioia, gli è Gioia e vuole donare Gioia. Quella gioia che

non è ebbrezza, ma è frutto di amore: solo chi ama e si lascia amare vibra di gioia. Attraverso il paragone dell’amore tra lo sposo e la sposa, Isaia rivela l’amore di Dio per Gerusalemme. Egli esulta di gioia per la sua liberazione dall’esilio di Babilonia e le sussurra parole rassicuranti proprio come lo sposo alla sposa: sì, come un giovane sposa una vergine così ti sposerà il tuo creatore; come gioisce lo sposo per la sposa così il tuo Dio gioirà per te il tuo creatore.

Nessuno ti chiamerà più “abbandonata”… ma sarai chiamata “mio compiacimento…”. Quanta tenerezza in queste parole tese a dirigere il cuore di Gerusalemme verso l’unico vero Sposo che la legherà a Sè con il vincolo indissolubile del suo amore e della sua fedeltà. Le stesse parole il Signore le rivolge ad ognuno di noi affinché ci lasciamo conquistare dal suo amore, quello vero che rende liberi. Vuole trasformare l’acqua dei nostri piccoli-grandi amori

nel vino della gioia dell’ unico vero l’Amore. Spesso la realtà che viviamo ci opprime con dolori e delusioni, tentando di trasformare la gioia in tristezza, di “guastare” la festa di nozze con il nostro Creatore, festa di amicizia e d’amore per trasformarla in una sterile contemplazione del nostro io e delle disgrazie che ci colpiscono. Come a Cana Maria, la Madre attenta dice a Gesù: “non hanno più vino” mentre a noi raccomanda “fate quello che vi dirà”. Suo Figlio,

che è venuto tra noi per rinsaldarci nell’amore dello Sposo, ascolta le parole della Madre e interviene per liberarci dal male che tenta di imprigionarci in amori diversi e chiede la nostra adesione. Occorre che Gli offriamo l’acqua delle nostre lacrime di tristezza e di paura affinché possa trasformarle nel vino dell’amore che unisce lo sposo alla sposa. Così Gesù manifesterà la sua gloria, la sua identità di Figlio di Dio, di Messia che tutti salva conducendo all’Amore.

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Frosolone. Gli imprenditori hanno raccolto firme per sollecitare la costruzione del terzo lotto

Fresilia, via libera dalla Regione Il presidente Iorio: troveremo i 30 milioni di euro necessari per completare la strada FROSOLONE. Verrino - Fresilia – Rivolo, la Regione dice sì alla realizzazione della strada che rivoluzionerà la viabilità interna molisana. L’impegno è stato preso da Michele Iorio in persona che ha partecipato all’ importante convegno organizzato dall’amministrazione comunale di Frosolone. Il presidente Iorio ha inoltre ribadito che la Regione reperirà le risorse non solo per terminare la Fresilia ma anche quelle per completare il Verrino in direzione dell’ l’Abruzzo rassicurando il Sindaco di Agnone presente al convegno. L’iniziativa dell’amministrazione comunale è stata un successo e ha riscosso grandi apprezzamenti con la partecipazione di numerose autorità, politiche, religiose e imprenditoriali. Costi di realizzazione – secondo uno studio preliminare – per il completamento dei sette chilometri che congiungeranno il Molise trasversalmente da Nord a Sud, circa trenta milioni di euro. Un’opera già avviata con la realizzazione del primo e del secondo lotto della Fresilia e completa ormai per i tre quarti. Ebbene, con il completamento del terzo lotto con sbocco in località Sprondasino,

Un momento del convegno. Nel riquadro Michele Iorio si creerà un asse viario strategico e fondamentale per la viabilità regionale, che unisce di fatto non solo le due fondovalli, Bifernina e Trignina, ma l’Abruzzo alla Campania. Cosa non di secondaria importanza, questa strada consentirà un collegamento più breve e veloce di Agnone e l’intera area dell’Alto Molise con Campobasso. Il consigliere Regionale Pietraroia ha ribadito il suo pieno sostegno all’iniziativa. Il senatore del Pdl Ulisse Di Giacomo – anch’egli presente all’incontro

di Frosolone – ha sottolineato l’importanza di quest’opera, come un’opportunità di sviluppo che può essere la carta vincente nella lotta allo spopolamento. E alle numerose aziende che operano sul territorio (solo a Frosolone, ve ne sono oltre 400 su poco più di tremila abitanti) l’Assessore regionale alle Attività Produttive Franco Giorgio Marinelli ha rivolto la sua dichiarazione d’impegno per far sì che l’Alto Molise, ma non solo, faccia questo salto di qualità. Dopo il saluto del “pa-

drone di casa” Sabatino Farese – sindaco di Frosolone – l’Ingegnere Antonio Paolino e il tecnico progettista Fabio Cesaroni, hanno sottolineato la strategicità che questo tratto di strada ricopre, come arteria che si innesta direttamente sulle reti stradali primarie, mettendo in relazione l’intero territorio molisano. Il consigliere regionale Quintino Pallante, moderatore del convegno, ha invece ribadito che ci vuole l’impegno di tutti per realizzare quella che da considerarsi un’ opera viaria fondamentale. Alla fine dell’incontro Domenico Di Iorio ha consegnato al Presidente della Regione oltre 250 firme raccolte dagli imprenditori di Froso-

lone per sollecitare la costruzione del terzo lotto, che interessa non solo i frosolonesi ma anche tantissimi altri cittadini molisani. “L’infrastrutturazione delle aree interne è senza dubbio una priorità del nostro Governo - ha spiegato Iorio - . In questi anni abbiamo lavorato in tal senso e intendiamo procedere sulla stessa direttrice. In questa ottica appare evidente come per noi il completamento della

“Fresilia” sia un obbiettivo strategico da concretizzare al più presto per favorire lo sviluppo di Frosolone, di Agnone e di tutti i centri limitrofi. Siamo impegnati a trovare le risorse necessarie, che abbiamo già individuato in specifici fondi, e ci auguriamo che al più presto possano essere disponibili tutti gli studi tecnico-scietifici necessari all’avvio dei lavori e alla realizzazione del progetto”.

AGNONE

Giobbe Covatta all’Italo Argentino Grande attesa per l’arrivo di Giobbe Covatta al teatro Italo Argentino e alla sala della provincia di Isernia dove salirà sul palco il suo nuovo spettacolo dal titolo “Trenta”. La commedia andrà in scena il 20 ad Agnone ed il giorno successivo nel capolugo. Inizio alle 21. Giobbe Covatta si lascia ispirare dalla carta dei diritti dell’uomo per la sua ultima affabulazione teatrale. Trenta sono gli articoli di cui si compone la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani adottata dall’Onu nel 1948; trenta articoli che sanciscono i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali, culturali di ogni persona. Vi si proclama che nessuno puo essere fatto schiavo o sottoposto a torture, che nessuno dovra essere arbitrariamente arrestato, incarcerato o esiliato. Vi si sancisce anche che tutti hanno diritto ad avere una nazionalita, a contrarre matrimonio, a possedere dei beni, a prendere parte al governo.

L’ALTO MOLISE FESTEGGIA SANT’ANTONIO ABATE

Macchiagodena, fuochi accesi in tutte le piazze del paese

MACCHIAGODENA. Questa mattina si festeggia Sant’Antonio Abate, protettore del-

le attività rurali che nell’iconografia tradizionale è raffigurato con due elementi inscindibi-

li: il fuoco e il maiale. A Macchiagodena, come in molti altri paesi del Molise, la ricorrenza viene festeggiata con l’accensione di fuochi nelle diverse borgate e con l’assaggio dei primi prodotti (tipicamente le salsicce) ottenuti dalla macellazione e dalla lavorazione della carne di maiale. Come da tradizione il falò di Sant’Antuono più grande sarà quello allestito nella piazza della frazione Incoronata.

Pietrabbondante, si rinnova la tradizione de R’Graniat PIETRABBONDANTE. L’amministrazione comunale di Pietrabbondante invita tutti i cittadini alla festa organizzata in onore di Sant’Antonio (Sant’Antuono, nel dialetto locale). I festeggiamenti avranno inizio questo pomeriggio a partire dalle ore 18:30. Si prevede il pienone in piazza Vittorio Veneto. Sarà sicuramente una serata all’insegna dell’allegria ma soprattutto delle “antiche tradizioni - fanno sapere dal Comune altomolisa-

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no - che tanto hanno fatto crescere nei nostri padri l’amore per Pietrabbondante.

Attorno all’immancabile falò, si potrà gustare un ottimo vino paesano e soprattutto i piatti tipici di una volta. Per l’occasione sono stati preparati la R’Graniat, ovvero la zuppa di legumi misti a cereali e il R’Abb’Llit, stinco, orecchie e muso di maiale. Piatti ormai diventati rari che fino a qualche decennio erano di uso comune sulle tavole altomolisano. Sarà un’occasione, dunque, per fare un tuffo nel passato.

La novità di quest’anno, però, riguarda il fuoco previsto in piazza de Salvio, in quanto il sindaco ha accolto di buon grado l’iniziativa di un gruppo di giovanissimi e ha concesso l’uso della piazza principale del paese. Inoltre, a visitare i fuochi ci saranno degli ospiti d’eccezione. Insomma a Macchiagodena quello di oggi sarà un grande giorno di festa. La ricorrenza di

Sant’Antonio Abate è forse la più sentita dai cittadini. Sin dalle prime ore dell’alba parte la macchina organizzativa. I falò che, come detto, quest’anno saranno accessi anche nella piazza principale del comune in provincia di Isernia. Ma l’elemento che non può mancare nei festeggiamenti per Sant’Antonio Abate sono senza dubbio i prodotti enogastronomici del territorio. Salsicce ed altre specialità di maiale, così come vuole

Cantalupo, musica e cucina intorno al falò CANTALUPO NEL SANNIO. Anche a Cantalupo organizzati festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate. Nel centro altomolisano, però, i festeggiamenti hanno avuto inizio ieri sera alle 21:30, quando in piazza Perrella c’è stata l’accensione del grande fuoco. “La Giornata del Fuoco” si protrarrà fino alla mezzanotte di questa notte. La manifestazione è stata organizzata dal Moto Club “Lupo”, con il patrocinio di tutta la cittadinanza e con il patro-

cinio del Comune di Cantalupo nel Sannio. Nel corso della manifestazione sarà allestito uno stand gastronomico dove si potranno degustare fino a tarda notte prodotti della cucina lo-

la tradizione saranno assaporate al caldo dei grandi fuochi. Una manifestazione molto suggestiva che ogni hanno richiama molti visitatori dei paesi limitrofi e del capoluogo di provincia. Quest’anno, infine è prevista la presenza anche di munerose autorità politiche e emiliari. Anche loro con le famiglie al seguito vogliono scoprire il fascino del falò di Sant’Antonio Abate. cale con intrattenimento di spettacoli musicali. Ci sarà, inoltre, dell’ottimo vin brulé e, considerata la quantità di brace generata dal falò si avrà la possibilità di ppreparare delle bruschette di pane e una grigliata di carne di maiale. Alla manifestazione, fanno sapere gli organizzatori, è invitata tutta la cittadinanza.


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Geomeccanica. Anche il sindaco a caccia di imprenditori disposti a investire. Mercoledì vertice in Comune

D’Aguanno apre le porte all’Europea

Il segretario della Fiom conferma la trattativa tra la proprietà e il gruppo di Montaquila di Marco Fusco La Cgil con Giovanni DAguanno ha appreso con soddisfazione la notizia, data in esclusiva dal Quotidiano, circa l’interessamento dell’azienda “Europea 92” per rilevare la Geomeccanica. “Apprendiamo con interesse questa notizia - ci dichiara D’Aguanno -. Sappiamo che la vecchia proprietà si sta muovendo in tal senso e ha buoni contatti con imprenditori seri e pronti ad investire nella fabbrica per far ripartire il ciclo produttivo”. D’Aguanno, cosa farete nei prossimi giorni in attesa della sentenza del tribunale di Isernia per il dissequestro dei macchinari pignorati? “Marceremo verso Campobasso. Proprio così. Martedì mattina saremo davanti alla sede della giunta regionale che si riunirà proprio per discutere del futuro della Geomeccanica. La Regionepuò e deve fare di più per venire incontro a 90 lavoratori che rischiano di perde-

Novità per la Geomeccanica; nel riquadro D’Aguanno re tutto. Subito dopo questa trasferta, ci riuniremo con tutti gli operai per decidere il da farsi. Non escludiamo ovviamente la manifestazione con il blocco della statale 85 Venafrana.” Queste le ultimissime che giungono dal fronte dei lavoratori e dei sindacati. Intanto il sindaco di Venafro Nicandro Cotugno sta cercando in tutti i modi di salvare i posti di lavo-

ro e, soprattutto, il futuro della Geomeccanica. Venerdì scorso si è svolta la prima riunione della commissione consiliare istituita con l’intento specifico di affrontare la vertenza anche in seno all’amministrazione comunale. Dalla riunione è scaturita l’unanime esigenza di affrontare la situazione nella maniera più concreta possibile. ” Per questo motivo- dichia-

ra il sindaco Cotugno- , ho ritenuto indire un’assemblea pubblica per il giorno 20 gennaio alle ore 18,00 presso il palazzo municipale. Il fine è quello di mettere a confronto tutti gli imprenditori locali, sia quelli delle piccole e medie imprese che quelli delle aziende più importanti. Il mio è un invito accorato che, spero, possa essere recepito e accolto dal maggior numero di imprenditori, Spero, sia anche l’occasione per dar modo di avanzare dei progetti di recupero. La Geomeccanica rappresenta un patrimonio di enorme valore umano, scientifico e tecnologico. Per questo - conclude il primo cittadino -, mi sembra giusto che tutto il tessuto economico e produttivo del territorio venga interessato attivamente alla vicenda. E, certamente, ritengo siano proprio gli imprenditori i soggetti più adatti a poter fornire utili suggerimenti e proposte. Nell’auspicio che un aiuto alla risoluzione della vi-

Le proposte dell’architetto per migliorare la viabilità

Strade pericolose sulla Bonifica Appello di Viscione a Martino

Le curve pericolose evidenziate sulla mappa Miglioramento della viabilità su tutto il territorio venafrano. Punti critici su alcune strade interne che collegano Venafro con Pozzilli. Su questa problematica è intervenuto il consigliere comunale di Venafro Luigi Viscione che ha sottoposto la questione al presidente del Consorzio di Bonifica della Piano di Venafro, Francesco Martino. In una nota Viscione presenta il quadro della situazione chiedendo l’intervento immediato dell’Ente preposto alla sicurezza delle strade di bonifica. “Egregio presidente- scrive Viscione nella sua nota indirizzata al vertice dell’Ente consortile- invio questa nota per evidenziare alla sua attenzione la pericolosità che presentano le due curve, che nell’immagine allegata ho individuato con “A”

e “B” poste lungo la strada per Pozzilli. Purtroppo quotidiana-

mente assistiamo a uscite di strada e incidenti che si verificano in questi due punti, spesso purtroppo, anche con conseguenze serie per i malcapitati. Basta osservare la presenza a terra di resti di autovetture, guard rail sempre divelto, ecc. Evidente prosegue Luigi Viscione - che la pericolosità è conseguenza di inadeguatezza odierna delle due curve rispetto agli anni di realizzazione. Da semplici analisi emerge la possibilità, con poche risorse, di poter migliorare ed eliminare questo pericolo procedendo ad allargare le stesse. Altra proposta che mi permetto di suggerire è la eventuale possibilità di poter realizzare un nuovo ponte sul torrente, come

proseguimento della strada per Pozzilli, da collegare direttamente alla stessa a partire dalla curva “A” indicata nell’immagine. Questa realizzazione conclude il consigliere comunale di Venafro - andrebbe a configurare la strada per Pozzilli come una parallela alla Statale n. 85 per tutto il tratto urbano alleggerendo la stessa, del traffico, almeno per i residenti, in entrata e in uscita da VenafroIsernia. Spero che queste proposte possano essere prese in considerazione dall’Ente che rappresenta e inserite nelle prossime programmazioni finanziarie.” . Ora si attende la ripsosta del presidente Martino M.F.

cenda possa giungere anche dall’imprenditoria locale, rinnovo l’invito alla partecipazione all’assemblea. “ Altre voci, nel frattempo, giungono su eventuali ingressi nella nuova società. La vecchia proprietà, come si sa, dovrà essere azzerata, per dare l’oppor-

tunità a nuovi soci di fare ingresso nel consiglio di amministrazione. Si parla di grossi nomi dell’imprenditoria venafrana. Ma ci sarebbe anche una cordata di imprenditori di fuori Venafro. Si tratta ora di verificare se si tratta solo di voci, oppure c’è qualcosa di più.

Iannacone contro Cotugno

Esproprio del parcheggio La scelta di Valente spacca la maggioranza Il sindaco di Venafro Nicandro Cotugno in difficoltà per la nota vicenda dell’esproprio del parcheggio della pizzeria, a pochi metri dall’ingresso del Castello Pandone? Pare di sì. Sul “caso Valente” si starebbe formando una vera e propria Il ponte tra castello e pizzeria fronda interna per togliere all’architetto, l’incarico ricevuto (RUP) in qualità di Conservatore onorario del Comune di Venafro. Tanti i mal di pancia all’interno dell’amministrazione comunale, soprattutto dopo le giuste prese di posizione del consigliere regionale Massimiliano Scarabeo e del Governatore del Molise Michele Iorio che avrebbe chiesto lumi al sindaco. Non a caso, la delibera di approvazione del progetto Valente, che poi ingloberebbe anche la nomina dello stesso tecnico a responsabile unico del procedimento per l’esproprio del parcheggio della pizzeria, porta, sul “frontespizio” un’assenza pesantissima, quella dell’Assessore all’Istruzione Benedetto Iannacone. Un’assenza, secondo i ben informati, studiata a tavolino dal noto politico di Ceppagna che avrebbe anche esternato tutte le sue perplessità su come è stata portata avanti tutta la questione. Si sa quale peso ha all’interno della maggioranza Benedetto Iannacone. Si sa che se Iannacone non vuole non si muove foglia a Venafro. Si sa che il sindaco Cotugno pende dalle labbra dell’assessore di Ceppagna che potrebbe convincere altri “colleghi” della giunta a seguirlo in questa vicenda. Anche rispetto a quanto relazionato dal capo settore dei lavori pubblici l’ingegnere Tatti che ha, di fatto, bocciato su tutti i fronti, le proposte progettuali dell’architetto Franco Valente. La posizione di Tatti avrebbe messo in grosse difficoltà anche l’assessore al ramo, Claudio Petrecca. Insomma, una vera e propria patata bollente nelle mani del sindaco Cotugno che dovrà stare molto attento alle sue prossime mosse, anche perché i titolari della pizzeria hanno già provveduto a presentare ricorso avverso il provvedimento di esproprio adottato dal comune di Venafro e firmato dall’architetto Franco Valente. Un braccio di ferro tra le parti in causa che non promette nulla di buono e che potrebbe, causare M.F. addirittura una crisi all’interno della maggioranza.

A Sesto e Pozzilli puntano a conquistare la poltrona più ambita

Alle Comunali comandano le donne

di Tonino Atella Saranno liste civiche, ma essenzialmente dell’ambito di centrodestra quelle che nella prossima primavera si sfideranno e confronteranno a Pozzilli e Sesto Campano per guadagnare la fiducia degli elettori in occasione dei rinnovi dei consigli municipali e governare i rispettivi Comuni. I nomi dei possibili aspiranti sindaci che circolano nelle due cittadine sono infatti di centrodestra - alcuni vicini al Presidente della Giunta Regionale Michele Iorio, altri all’as-

sessore regionale all’istruzione ed all’ambiente Filoteo Di Sandro ed altri ancora indefinibili. Ma c’è un altro dato di cronaca altrettanto significativo e particolare: tanto a Pozzilli che a Sesto Campano anche due donne dovrebbero essere della competizione per la carica di primo cittadino, per l’esattezza Renata Cicerone a Sesto Campano e Stefania Passarelli a Pozzilli, ed entrambe con buone probabilità di riuscita, senza togliere chanche di successo agli uomini che parteciperanno alle amministra-

tive di primavera. E veniamo a tutti i nominativi dei candidati/ sindaci maggiormente in voga nei due Comuni, almeno in questo periodo di pre-vigilia elettorale: Pozzilli - Paolo Passarelli, sindaco uscente, la citata Stefania Passarelli, e Guido Ferri, la novità ; Sesto Campano – Antonio Epifanio, sindaco uscente, Gennaro Macera, uscito di recente dalla maggioranza, e come detto Renata Cicerone, già sindaco del luogo. I collegamenti a livello regionale degli aspiranti primi cittadini : i due sindaci

uscenti, Paolo Passarelli ed Antonio Epifanio, sono ufficialmente dell’area del Presidente Iorio, Guido Ferri e Renata Cicerone si rifanno alle posizioni dell’assessore Di Sandro, Gennaro Macera è oggi in una posizione politica tutta da definire, mentre Stefania Passarelli che lavora al Neuromed di proprietà dell’europarlamentare Patriciello appare politicamente distante da questi e non classificabile. Dietro i sei nominativi, ovviamente, si muove tutto il sottobosco politico locale, con

Renata Cicerone intrecci, collegamenti ed alleanze che alla fine risulteranno determinanti. Sarà decisivo cioè cosa faranno e come voteranno (e faranno votare) i vari consiglieri ed assessori municipali uscenti .

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L’ex primo cittadino Montano ha precisato tutti i punti favorevoli della nuova legge che regola l’edilizia

Piano Casa, opportunità per Termoli Iorio: “La norma ha l’obiettivo di riqualificare il Molise e sostenere le imprese”

di Sonia Fasulo “Il Piano Casa potrebbe risollevare le sorti di Termoli”. Così l’ex sindaco Alberto Montano ha aperto la conferenza stampa di ieri pomeriggio al Mistral. Davanti ad una sala gremita di persona l’esponente dell’Adc ha dichiarato: “Questo nuovo piano per l’edilizia permetterà di poter allargare o modificare, laddove è possibile, le abitazioni, in un modo semplice, in tempi brevi e con il grande impegno da parte della Regione. Bisogna attuare questa norma però rispettando i criteri che salvaguardano il territorio e non deturpano il paesaggio”. Pochi minuti prima di dare il via alla manifestazione è arrivata una nota di Vincenzo Greco in cui si legge a chiare linee la sua contrarietà al progetto. Montano ha dichiarato: “Tralascio i tratti in cui attacca spudoratamente sia me che il presidente della Regione, ma vorrei soffermarmi su un punto. Come fa ad essere contrario a ciò che è sta-

to detto se ancora non diciamo una parola? Questo è l’ennesimo segno di un pregiudizio nei confronti di tutti coloro che non la pensano come lui. Per 3 anni ha soffocato le idee di tutti, ma in particolare Termoli ed i termolesi. Il Piano Casa è solo un’ottima occasione per poter aumentare le strutture edilizie, dare più spazi ai cittadini tenendo, ovviamente presente tutti i canoni per l’attuazione”. La parola è passata all’architetto Elio Scutti per capire maggiormente gli aspetti tecnici della nuova norma sull’edilizia: “La legge 30 del 16 dicembre 2009 spiega chiaramente quali sono i criteri per attuare il Piano Casa. In ambito di strutture siamo tornati al 1990. Ora dobbiamo cercare di crescere e questa norma ci sta dando l’opportunità di farlo. Dobbiamo riprenderci la nostra cittadina. Se ci fate caso questo territorio è privo di cantieri, quindi è facile capire che

Termoli non si sta muovendo in termini di edilizia, di conseguenza non c’è crescita. Con il Piano Casa anche chi aveva poco reddito ha avuto l’opportunità di avere un’abitazione di proprietà. Dobbiamo sottolineare che il prezzo al metro quadro è cresciuto a dismisura. Sul Comune di Termoli sono arrivate 400 domande fatte da persone con reddito basso che hanno richiesto la casa popolare. Le

Ma sul provvedimento Greco attacca la Regione L’ex sindaco di Termoli Vincenzo Greco esprime le sue considerazioni in merito all’incontro di ieri pomeriggio sul Piano Casa. In merito al moderatore dell’incontro Montano il notaio dichiara: “se c’è Montano ci deve essere la fregatura, visto che è il massacratore del nostro territorio cittadino. Sotto la sua sindacatura si sono perpetrate le peggiori nefandezze a danno del territorio di Termoli. Tutte pratiche ‘amene e fantasiose’ da me definitivamente debellate anche a colpi di Tar e

di Consiglio di Stato nel primo anno della mia amministrazione. E credo di capire perché Montano si sia attivato in questa circostanza: far dimenticare il suo volto sfigurato dalla sua pessima amministrazione e ricostruirselo con un lifting per apparire vicino ai cittadini e alle loro esigenze. Ma il presidente Iorio perché si lascerebbe ‘moderare’ dal più ‘smodato’ dei candidati sindaci della destra, che ha la fedina amministrativa più sporca, specie nel campo dell’urbanistica?”. Sul-

la legge regionale Piano Casa il notaio chiarisce le idee: “La legge non contiene solo la regolamentazione dell’incremento volumetrico, ma è ‘la legge urbanistica’ del Molise. Una delle novità riguarda l’edilizia sociale, cioè l’edilizia economica o convenzionata o agevolata che prevede che, nei Comuni sprovvisti di aree libere destinate all’edilizia sociale o che non ne dispongano ‘in misura sufficiente’, è consentita la presentazione di programmi costruttivi di nuove abitazioni”. A questo punto Greco pone

aziende che vogliono costruire con l’edilizia agevolata non sono state ascoltate. Ora è arrivato il momento di cambiare ‘registro’ e dare rilievo a tutte le necessità dei cittadini e delle imprese. Per questo considero il Piano Casa una legge cosciente e validissima”. I toni si alzano quando il microfono passa nelle mani di Bruno Ramos. Dopo aver sottolineato tutte le caratteristiche che posuna serie di quesiti in merito alla poca chiarezza delle legge: “Cosa si intende per giovane coppia e cosa si intende per zone agricole vicine? Come è possibile essere così approssimativi nello scrivere degli articoli di legge? Gli unici motivi di conforto appaiono l’operatività temporalmente limitata della norma, 24 mesi e la possibilità che una saggia Amministrazione Comunale sappia intervenire con tempestività. Però, oggi Termoli è amministrata da un Commissario e due Sottocommissari, ed a queste persone io mi rivolgo, pregandole di formulare ed emanare quelle regole necessarie per affrontare questo ciclone urbanistico”. Vincenzo Greco

Al 90% sarà il prossimo candidato sindaco alle elezioni di marzo

Antonio Di Brino è il prescelto del centrodestra per le amministrative

Antonio Basso Di Brino è il ‘prescelto’ del centrodestra al 90%. L’indiscrezione è arrivata proprio ieri dalle aule del Pdl. Proprio in concomitanza con la notizia si alza una voce completamente opposta: Antonio Di Brino “Siamo sicuri che il centrodestra candiderà Vitagliano e siamo pronti a mettere la mano sul fuoco”. A quanto pare la sinistra è convinta che il ‘prescelto’ sia Gianfranco Vitagliano. L’assessore Regionale alla programmazione dichiara: “Assolutamente no. Non ho

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intenzione di candidarmi”. L’assessore nega la notizia, ma il centrosinistra è pronto ha ‘metterci la firma’. Antonio Basso Di Brino, sembrerebbe il papabile sindaco del centrodestra. Sarà Gianfranco Vitagliano il prossimo candidato alle elezioni di marzo o Antonio Di Brino? Il mistero verrà reso noto fra pochissimi giorni. La settimana prossima il centrodestra si riunirà ancora, sarà la volta buona? Da alcune indiscrezioni pervenute, quasi sicuramente, il nome è già certo e sarà reso pubblico a fine gennaio. Come avevamo già annunciato il nome tanto atteso sarà quello dell’esponente del Pdl Di Brino, si attende soltanto la conferma ufficiale. Nel frattempo iniziano a rendersi note molte liste civiche, tra le quali spunta una nuova associazione, nata proprio ieri, che si occuperà della ‘Cultura termolese’. Ma cos’è che rende la ‘poltrona’ da sindaco così ambita? Di certo chi si aggiudicherà la fascia di primo cittadino avrà un lungo, e duro, compito a cui far fronte: risollevare non solo le sorti di una città nel completo degrado, ma soprattutto riconquistare i cittadini. In effetti i termolesi sono usciti prima da Black Hole e poi dall’amministrazione Greco. Il prossimo sindaco di Termoli avrà tra le mani una bella ‘gatta da pelare’. S.F.

sono rendere valide o meno le modifiche dell’abitazione anche lui ha attaccato il governo messo in atto dal sindaco uscente Vincenzo Greco: “Ha considerato la legge troppo permissiva per il territorio molisano. Io invece credo che sarà una grande opportunità per la nostra Regione. Possiamo crescere e lo dobbiamo fare. Ciò che mi rammarica di più è che io nel 2006 ho votato per Greco. Voglio sottolineare una cosa: tutti i progetti Infa sono stati effettuati per il 70% da un unico notaio: Vincenzo Greco”. Un vero dito accusatore nei confronti dell’ex primo cittadino. Dopo gli aspetti giuridici pre-

si in considerazione dall’avvocato Michele Marone le conclusioni sono state affidate proprio al governatore Michele Iorio: “La legge ha il duplice obiettivo di riqualificare il patrimonio edilizio del Molise e di sostenere la ripresa del tessuto economico regionale. E’ questo un provvedimento moderno, ponderato e attento alle esigenze dei cittadini, degli imprenditori e soprattutto rispettoso delle peculiarità storico- paesaggistico del Molise.”. Un convegno al quale hanno partecipato anche Di Brino, Campopiano, Spezzano, Vitagliano, Verini, De Felice, De Fenza, Roberti, Del Torto e Di Rocco.

Caruso scende in campo “Ho lasciato il Pd ed ora sono pronto a candidarmi” di Valentina Cocco È ufficialmente iniziata la ‘gara’ per i candidati alla poltrona di primo cittadino di Termoli. Sono numerose le candidature per ricoprire il posto e sembra che i papabili aumentino ogni giorno di più. Tra gli aspiranti al ruolo c’è anche il vice-sindaco dell’amministrazione Greco, Francesco Caruso. È vero che ha lasciato il Pd per unirsi al movimento ‘Costruire Democrazia’? “Sì è vero che ho lasciato il Partito Democratico. I miei problemi con il Pd sono nati durante l’amministrazione Greco e sono continuati anche dopo la sua fine, problemi che hanno raffreddato i miei rapporti con il partito. Questi dissapori nascono a livello dei comportamenti di alcune persone all’interno del Pd. Continuo a stimare Leva e Totaro, ma lasciare il Pd è stata una mia scelta personale”. Cosa pensa della decisione del leader Idv Di Pietro di ricandidare Greco? “Sicuramente è un’ottima scelta, perché l’amministrazione Greco è stata bruscamente interrotta dopo un anno e mezzo dal mandato e ci sono molti programmi avviati, ma lasciati in sospeso. È un fatto normale che l’Idv abbia scelto di appoggiarsi a Greco”. Chi potrebbe decidere di candidare il movimento? “Stiamo per unire la coalizione e faremo una conferenza stampa in cui esprimeremo i concetti. È certo che l’intenzione del movimento è quel-

la di aggregare tutto il centro sinistra”. A suo avviso chi potrebbe vincere le prossime elezioni? “Tutto dipende dalla possibilità di competere e di puntare su di un unico candidato in entrambi gli schieramenti che rappresentano il centro sinistra ed il centro destra. Il frazionamento delle coalizioni lascia ancora la partita aperta”. Ha in mente una Sua candidatura? “Sicuramente sì. Sono stata una persona molto vicina ai problemi della città durante la carica di vice-sindaco dell’amministrazione Greco e ho molti amici che mi sosterranno e che vogliono una mia candidatura”. Qual è la prima cosa che farebbe nel caso in cui vincesse le elezioni amministrative? “Se fossi io il sindaco la prima cosa su cui mi batterei sarebbe lo sbarramento contro la centrale nucleare a Termoli. La città ha già dato abbastanza, è il momento di dire basta. Se il percorso contro il nucleare sarà appoggiato anche dalla Regione e dal Presidente Iorio è ancora meglio, così combatteremo insieme”. Francesco Caruso


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San Giacomo degli S. Alcuni membri del comitato sono stati denunciati dal Comune per diffamazione

‘Cittadinanza attiva’ nei guai

“Vogliamo far rispettare il diritto allo studio sicuro per i nostri figli” “Siamo stati denunciati per diffamazione dal comune di San Giacomo degli Schiavoni”. Questa è la dura dichiarazione di una mamma del comitato ‘Cittadinanza Attiva’. L’odissea sulla scuola primaria ‘Benedetto Croce’ non arriva al capolinea. Ieri una delegazione di cittadini si è presentata, con tanto di carte alla mano, davanti al presidente della Regione Michele Iorio per denunciare ‘i disservizi avuti dal Comune’. “Non è possibile che per far

valere i nostri diritti siamo costretti a rivolgerci ad un Tribunale. Noi cittadini lo abbiamo votato e se lui ora è il sindaco lo deve esclusivamente a noi. Vogliamo essere ascoltati perché noi cerchiamo solo di proteggere i nostri bambini e di avere il diritto allo studio ‘sicuro’”. Cerchiamo di fare il punto della situazione: a settembre dello scorso anno il comitato ‘Cittadinanza Attiva’ ha iniziato la sua ‘battaglia’ nei confronti del Comune proprio in

I container di San Giacomo

concomitanza con la riapertura delle scuole, ma già a giugno si sono iniziate a smuovere le prime ‘acque’. Infatti secondo gli appetenti all’associazione la scuola primaria di San Giacomo non è a norma di legge e quindi non è sicura. Il sindaco Antonio Galasso, dal canto suo, invece dichiara l’istituto perfettamente funzionante. Un tira e molla lungo 10 mesi. Il 7 gennaio dopo un sopralluogo effettuato dai vigili del fuoco, l’edificio è stato chiuso con un’ordinanza del primo cittadino. Più di 100 bambini, quindi quelli di tutto il piccolo paese basso molisano, si sono ritrovati a casa ‘forzatamente’. “Il 26 ottobre abbiamo richiesto le casette in legno, in modo che i nostri bambini potevano continuare ad andare a scuola mentre alla ‘Benedetto Croce’ si sarebbero potuti effettuare tutti i lavori necessari. Ma non è stato così. Qualche giorno fa il sindaco Galasso ha chiuso la scuola ed

Interno dei container

ha fatto arrivare dei container. “Sono troppo piccoli per contenere tutte le classi e poi sono situati in un posto assolutamente insicuro”. Le mamme sono davvero ‘infuriate’ e chiedono ad alta voce che venga rispettato il diritto allo studio ‘con dignità’. Effettivamente i container sono un po’ ridotti e dall’esterno non sembrano avere un bell’aspetto. “Ora il Comune ci ha anche denunciati, ma non capiamo il motivo. Stiamo cercando di

In migliaia hanno sfidato la pioggia per onorare il protettore degli animali

Si rinnova la tradizione del canto di Sant’Antonio I ragazzi sfidano la pioggia e cantano il ‘Sant’Antonio’

Si aggirano per le vie della città vestiti da frati, numerosi gruppi di ragazzi e ragazze rie-

vocano il tradizionale canto del Sant’Antonio. Non è semplice mantenere viva una tradizione,

specialmente quando i più giovani vengono distratti dai numerosi social network e videogiochi. Nella serata di ieri si è potuto assistere ad un piccolo ‘miracolo’ che solo in giorni di festa può accadere. Nella serata di ieri, gli adolescenti, hanno messo da parte per un po’ di tempo la tecnologia, per riprendere la tradizione. Un ragazzo interpreta il Santo vestito con un semplice saio ed un bastone con un campanello, un altro veste i panni del demonio che cerca di far cadere in tentazione

l’uomo devoto al Signore. Nel corso della serata i giovani si aggirano nelle case dei termolesi, per cantare le vicende che hanno fatto di un semplice orfano, il Santo che ancora oggi si venera. Niente lettore cd, ma solo gli strumenti che impone la tradizione hanno fatto da protagonisti: ‘U’ Patapum’, ‘à Strequelatore’, un semplice flauto dolce e, per i più fortunati, anche una chitarra, mentre gli adulti si armano anche di fisarmonica. Una serata all’insegna della tradizione e della cultura popolare termolese è stata quella di ieri, dove anche i giovani si sono impegnati nel mantenerla viva. T.M.

proteggere i nostri figli e non diciamo affatto eresie. Tutto ciò che abbiamo affermato è possibile riscontrarlo con i documenti che abbiamo dato direttamente al governatore”. Lo stesso

Iorio ha dichiarato: “Mi sono interessato della vicenda. In questi giorni contatterò personalmente il sindaco Galasso per avere delucidazioni in merito”. La questione assume caratteri notevolmente accesi. Fino a martedì i bambini resteranno a casa, ma da alcune indiscrezioni si pensa che se non dovessero arrivare le casette in legno richieste dal comitato dei genitori la vacanza ‘forzata’ si protrarrà ancora per alcuni giorni. Il 7 gennaio la scuola ‘Benedetto Croce’ è stata chiusa perché non rispecchiava le caratteristiche antincendio, ad oggi i lavori necessari per porre la struttura a norma di legge non sono anS.F. cora iniziati.

Disseminati pneumatici e rifiuti Discarica ‘fai da te’ nella zona residenziale vicino piazza Paolo II Decine di gomme di auto usate riposte dietro ai cassonetti della raccolta differenziata: è questo lo scenario che si presenta agli occhi delle persone che percorrono il tratto di strada che collega via Stati Uniti a via Brasile. Alcuni ignoti hanno ben pensato di gettare le gomme proprio all’ingresso del distributore di carburante sull’autostrada termolese, cercando di nasconderle tra gli altri rifiuti urbani. Probabilmente non sapendo il modo corretto per lo smaltimento di questi oggetti, hanno iniziato ad accatastarli nella vegetazione, in una zona molto abitata della città. Cartoni imballati ed uniti da un filo sottile di plastica, vecchi stendini per la biancheria e buste di carta, tutto mimetizzato con il verde pubblico. È un dato di fatto sgradito da contestare, ma sembra che a Termoli stia prendendo piede la moda della discarica ‘fai da te’; una zona in cui accatastare tutto il materiale che le persone non sanno dove gettare. Non è la prima volte che alcuni incivili, approfittano dello spiazzale vicino all’autostrada, gettano numerosi pneumatici cercando di nasconderli nel terreno. Ma dove devono essere gettate le gomme delle auto usate e chi deve provvedere al corretto smaltimento? L’amministrazione comunale è messa in difficoltà da questi Le gomme a ridosso dei bidoni atti di vandalismo ed inciviltà, visto che poi è il Comune a dover provvedere allo sgombero di questi materiali. C.V.


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Montenero. Il sindaco e la maggioranza in conferenza stampa difendono le costruzioni alla marina

“Nessun mostro di cemento”

D’Ascenzo: “Il piano casa annulla la sospensiva del tribunale amministrativo” La conferenza stampa del sindaco Giuseppe D’Ascenzo

MONTENERO DI BISACCIA. “Non poteva essere questo il motivo della spaccatura, la motivazione era spaccare l’amministrazione e il centrosinistra”. E’ categorico il sindaco Giuseppe D’Ascenzo all’indomani della sospensiva del Tar Molise che blocca il progetto di 144 nuovi appartamenti alla marina. Un argomento che da

mesi tiene banco e che ha diviso in due la maggioranza: tre consiglieri da una parte (due Idv e un Pd), gli altri nove dall’altra, che riuscivano ad approvare ugualmente a settembre. Ieri pomeriggio la conferenza stampa, alla quale hanno partecipato anche gli assessori e altri consiglieri comunali fedeli al primo cittadino. “Abbiamo avuto

la sospensiva non l’annullamento” tiene a precisare D’Ascenzo, ribadendo la bontà del progetto (di un privato) e l’utilità che le nuove case avranno soprattutto per le giovani coppie, trattandosi di prime abitazioni con prezzi regolati dalla legge. “Non può essere uno strumento di speculazione – ha spiegato il sindaco – perché gli edifici sono alti come tutti gli altri lì”, quindi nessun mostro di cemento. Ma D’Ascenzo ha voluto anche evidenziare come tutti gli altri progetti, alla marina di Montenero, siano stati votati in passato anche dai consiglieri dell’Italia dei valori. Ad esempio gli appartamenti destinati a residenza turistica che si trovano a ridosso del mare e non, come quelli oggetto della discordia, aldilà della Statale 16. Da qui la convinzione che “tutto questo fumus non serve a niente, se non perché ci sono

le elezioni”, alle quali è ormai chiaro che il centrosinistra non sarà unito come cinque anni fa. Infine, ha ammesso il sindaco, “pensavo che a Montenero, nel paese di Antonio Di Pietro, non avrebbero osato spaccare il centrosinistra” come avvenuto per opera dell’Idv in diversi altri centri. In ogni caso sia D’Ascenzo sia il consigliere Mauro Natalini, anch’egli intervenuto, si sono detti convinti che il Piano casa da poco varato dalla Regione rende vana la decisione del Tar. “Una legge da me fortemente contestata – le parole del consigliere regionale – che prevede la possibilità, da me non condivisa, di realizzare interventi del genere anche in altre zone”. In altri termini, basterà che il costruttore ripresenti di nuovo il progetto. A fine conferenza, dopo specifica domanda, D’Ascenzo ha anche annunciato di essere disponibile a ricandidarsi (come consigliere), “se mi vogliono”. R.d’A.

San Giacomo. Intanto il comitato ‘Cittadinanza attiva’ insorge

Scuola ‘Benedetto Croce’: lunedì si torna sui libri nei prefabbricati

SAN GIACOMO DEGLI SCHIAVONI. Le lezioni per i 104 bambini della scuola elementare e materna inizieranno lunedì prossimo alle 8.30. Lo ha annunciato il primo cittadino

I Container

Antonio Galasso rispondendo anche alle polemiche nate nei giorni scorsi sull’effettiva bontà dei container che la Protezione Civile ha messo su per le lezioni. Il primo cittadino non ha

ritenuto di andare oltre con i commenti. Ma a scendere nuovamente in piazza sono, ancora una volta, i genitori del Comitato civico “Cittadinanza attiva”. “La soluzione dei container – hanno dichiarato – è sicuramente migliore di quella dove si stava prima, ma tuttavia non è ottimale per i nostri figli. Si tratta di spazi angusti visto che sono capannoni industriali. Potrebbero essere davvero molto freddi in vista dell’inverno”. Nel frattempo il dirigente scolastico farà di tutto per trovare soluzioni alternative. Prima di tutto per il bene dei bambini. Successivamente anche per i docenti che hanno lamentato la

scarsa condizione dei container. Due saranno le riunioni che verranno effettuate nei prossimi giorni per evitare che i bambini possano andare a seguire le lezioni nei prefabbricati a loro destinati. La prima è stata svolta

Soddisfatto D’Ascanio

“Abbiamo fermato la filiera del calcestruzzo” MONTENERO DI BISACCIA. Di avviso opposto, sull’edilizia convenzionata alla marina e sul Piano casa che annullerebbe la decisione del Tar, l’Italia dei valori e il comitato Montenero viva. La conferenza stampa di questi ultimi si è tenuta subito dopo quella del sindaco nella sede del comitato civico. Gli avvocati Salvatore Di Pardo e Vincenzo Iacovino hanno spiegato perché il Tar Molise ha concesso la sospensiva. In sintesi è stato violato ciò che prevede il Piano regolatore e non sono stati rispettati i parametri imposti dalla legge per l’edilizia convenzionata. A giudizio dei due legali, inoltre, a nulla servirà il nuovo Piano casa. E’ intervenuto anche Nicola D’Ascanio, presidente della Provincia, ente che a sua volta ha presentato un ricorso al Tar. A suo giudizio si è risvegliata la cosiddetta “filiera del calcestruzzo”, che ogni tanto “riemerge come un fiume carsico”. In altre parole è stato sventato un evidente tentativo di speculazione edilizia, che avrebbe potuto costituire un pericoloso precedente. D’Ascanio ha anche puntato l’indice sull’”alleanza con la destra” che starebbero stringendo i consiglieri vicini al sindaco. Un patto che non sortirà effetti, secondo il presidente, poiché “aspettiamo la sentenza del 28 marzo, quella dei cittadini” che eleggeranno una nuova amministrazioLa riunione ne, contraria del comitato alla specu‘Montenero Viva’ lazione. col presidente D’Ascanio R.d’A.

ieri sera a Petacciato sede centrale della scuola Benedetto Croce. Si tratta di un consiglio di istituto monotematico nel quale il diL’interno rigente del prefabbricato scolastico ha annunciato di chiedere l’utilizzo di strutture alternative ai container per far iniziare regolarmente le lezio-

ni ai bambini. La seconda invece è in programma oggi pomeriggio a San Giacomo. Alle 17.30 i genitori del comitato “Cittadinanza attiva” spiegheranno a tutti gli altri il perché i container non sono la soluzione adatta per i loro figli. Tutti insieme poi studieranno una serie di proposte da presentare al primo cittadino Antonio Galasso prima di lunedì, data ufficiale della ripresa delle lezioni scolastiche per i 104 alunni della scuola elementare e dell’infanzia “Benedetto Croce” di San Giacomo degli Schiavoni. Vivip


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Nell’ultimo incontro pubblico del vescovo De Luca si è parlato anche di giovani e del lavoro che manca

Disoccupazione, piaga sociale

Vitiello (Pd): “Confronto sereno, ne prenda esempio il Consiglio comunale” Sulla Statale Provinciale 148

Scontro tra auto Feriti due ragazzi

Scontro tra due automobili, ieri pomeriggio intorno alle 18, sulla strada provinciale 148 che collega le città di Larino e Rotello, nei pressi del distributore di benzina. Quattro le persone coinvolte, tutte originarie di Rotello. In seguito all’incidente sono rimaste ferite due persone, un ragazzo di 18 anni che ha riportato un trauma facciale ed un altro giovane di 17 anni che ha subìto un trauma cervicale. Entrambi sono ricoverati all’ospedale Vietri di Larino. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Larino che stanno NaiF ricostruendo la dinamica precisa del sinistro.

Compie un anno l’ultimo bambino nato al Vietri

Compie un anno, oggi, 17 gennaio 2010, l’ultimo bambino larinese nato nel reparto di Ostetricia dell’ospedale Vietri di Larino. Si chiama Paolo Loffredo e per lui ed i suoi genitori oggi è un giorno felice, legato alla nascita e alla vita che prosegue. E’ un giorno meno festoso, invece, per la città di Larino che oggi deve prendere atto di una brutta ricorrenza, quella della “morte” dei reparti dell’area materno-infantile dell’ospedale Vietri: Ginecologia-Ostetricia e Pediatria, con annesso Nido. Gli effetti della delibera Asrem 1261 del 28 novembre 2008 si sono fatti sentire subito: il provvedimento decretò la

soppressione dei reparti, accorpati al San Timoteo di Termoli. Da allora, dunque da un anno esatto, nessuna donna ha più partorito a Larino. L’amministrazione comunale riuscì ad ottenere la parziale riapertura del reparto che, com’è noto, attualmente funziona soltanto a livello ambulatoriale, sotto la direzione del dott. Lamberto Piattelli (proveniente dall’ospedale San Camillo De Lellis di Manfredonia) che ottenne dalla dirigenza sanitaria regionale la possibilità di tenere in vita il reparto a Larino almeno per piccoli interventi da effettuare in day hospital. Tuttavia, il reparto dipende strettamente dal dott. Piattelli il

Si conclude oggi, con la celebrazione eucaristica presso la chiesa della Beata Maria Vergine delle Grazie, a pian San Leonardo, la visita pastorale del vescovo della Diocesi di Termoli - Larino, monsignor Gianfranco De Luca. Una visita apprezzata come un dono dai tanti fedeli che hanno accolto il vescovo, un dono offerto dal Signore che, attraverso monsignor De Luca, è passato in mezzo a loro. L’ultima settimana che il vescovo ha trascorso nella cittadina è stata ricca di appuntamenti e di incontri con le istituzioni, le associazioni ed i cittadini. Venerdì scorso, in occasione dell’incontro tenutosi presso la sala della Comunità Parrocchiale, moderato da Don Antonio Mastantuono, monsignor De Luca si è confrontato con i rappresentanti delle forze politiche, sociali, con le associazioni culturali, sportive, con la classe dirigente locale, per uno scambio di idee ma anche per la formulazione di proposte atte a rilan-

ciare la comunità, nella quale sono evidenti i segni di debolezza, nonostante l’impegno profuso per rallentarne gli effetti. “Molti gli spunti di riflessione emersi dai vari interventi - ha commentato Andrea Vitiello del Partito Democratico, presente all’incontro - Alcuni strettamente materiali: la mancanza di lavoro, la preoccupante condizione giovanile, il ridimensionamento dei servizi, in particolare quelli sanitari. Altri immateriali, ma altrettanto importanti: quali la crisi dei valori e la mancanza di cultura che sono alla base della più generale crisi della società globale, valori che si riconosce appartenere alla Chiesa, tutti fondati su di una esigenza comune: profondere un maggiore impegno, attraverso il confronto e la condivisone, per il rilancio di questa comunità, oggi penalizzata, ma che ‘se pur frammentata e divisa, è una comunità ricca’ come affermato da Sua Eminenza. Un confronto sereno e

utile, il clima giusto per conoscere i problemi e dare le soluzioni, nel rispetto delle diverse convinzioni e sensibilità; clima che, a mio avviso, spesso non si registra in Consiglio Comunale, dove la discussione e il confronto sono segnati dalla esigenza di rimarcare le diversità. Il problema, di maggiore preoccu-

I piccoli sono stati accolti con gioia dalle famiglie

Tornano a casa i bambini arrivati dalla Bosnia

Si concludono domani, lunedì 18 gennaio, le lunghe vacanze trascorse dai bambini bosniaci ospiti presso le famiglie del Comitato Molise dell’associazione di volontariato “Luciano Lama”, organizzazione non governativa che, tra le altre iniziative, organizza accoglienze temporanee dei bambini bosniaci in Italia. Dei sessanta bambini arrivati per la tredicesima volta in Molise, grazie all’impegno del Comitato presieduto da Matteo Tagliaferri, alcuni sono sbarcati anche a Larino, accolti calorosamente dalle famiglie del posto. Un impegno generoso, dunque, anche da parte dei larinesi che hanno ormai “adottato”

questi bambini, amati come figli senza riserve. Un gesto di solidarietà che per i piccoli ospiti rappresenta davvero tanto, diventa l’avvenimento da attendere tutto l’anno. Per loro l’amore e le cure offerte dai genitori e dai fratelli adottivi costituiscono una vera e propria terapia, che li aiuta a superare i traumi e gli effetti dolorosi, spesso profondi, causati nella loro anima dalla guerra.

quale avrebbe deciso di andare in pensione. In questo caso Ginecologia - Ostetricia rischia di chiudere definitivamente. In queste ore, le voci sulle sorti dell’ospedale Vietri si rincorrono e si accavallano senza sosta. Un certo allarmismo, frutto di una giustificata paura, si è diffuso tra i cittadini e gli operatori sanitari. Voci, come quella secondo cui sarebbe imminente la chiusura di altri reparti dell’ospedale Vietri che verrebbe così ridotto all’osso e trasformato in “cronicario” per malati ed anziani. Notizie che vanno raccolte con cautela, in assenza di riscontri oggettivi. NaiF

In queste ore cricolano diverse voci sulla imminente chiusura di altri reparti dell’ospedale

L’accoglienza, inoltre, diventa anche un momento importante di scambio fra culture, in una logica di pace e fratellanza. NF

pazione, che oggi Larino e il territorio soffrono è rappresentato dalla mancanza di lavoro e dalla conseguente disoccupazione giovanile (fenomeno ormai comune ad ogni famiglia), temi per i quali occorrono non solo le analisi ma anche le proposte, necessarie per trovare e ricercare soluzioni in tempi brevi, compito che spetta in primo luogo alla politica. I dati recenti sul fenomeno sono preoccupanti: 23.000 disoccupati nel solo territorio bassomolisano, 1.287 disoccupati in più dal 2008 al 2009; il territorio con le maggiori opportunità e risorse per lo sviluppo dell’intera Regione è diventato la terra dei disoccupati! Non è giunto il momento di riflettere seriamente e agire coseguentemente, mettendo da parte inutili divisioni o distinguo, spesso nemmeno percepiti da coloro (i cittadini) da cui si aspetta di ricevere il consenso?”. Ieri, nel corso dell’ultima giornata dedicata alle visite, monsignor De Luca ha portato la sua parola di conforto ai tanti ammalati che risiedono nelle case e negli ospedali. Il vescovo si è recato all’Hospice Madre Teresa di Calcutta, che ospita i malati terminali, a trovare gli anziani presso la casa di riposo ed infine ha incontrato i Padri Cappuccini e il Terz’Ordine francescano. NaiF

Nozze d’oro per Antonio e Irene Antonio ed Irene Minotti di Larino festeggiano oggi il loro 50esimo anniversario di matrimonio, un traguardo importante raggiunto con la semplicità di sempre, il grande affetto per la famiglia e gli amici, ma soprattutto un grande amore (come potrebbe essere altrimenti?) tra di loro. Ad Antonio ed Irene vanno gli auguri dalla famiglia Ricci Giuseppe, Berardo Mauro e D’Onofrio Orazio. Auguri anche dalla redazione del Quotidiano del Molise.

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Probabile la ricandidatura della lista delle ultime amministrative. E forse c’è pure chi lavora dietro le quinte

Bonefro, voto avvolto dall’incertezza

Solo Luigi Montagano è pronto a incontrare la cittadinanza in sala consiliare BONEFRO. Anche i cittadini che vivono ancora negli chalet della zona industriale sono consapevoli che verosimilmente a marzo dovranno raggiungere “l’altro” paese per esprimere un voto sulla scheda e aspettare i risultati. Una consapevolezza di tutta la comunità di Bonefro, unico centro del cratere senza sindaco e commissariato. Il periodo pre-elettorale è ancora avvolto dall’incertezza. Quasi nessuno vuole parlare, anche se forse più di qualcuno ha le idee chiare. Fatto sta che in ballo c’è il futuro del paese e in questi momenti bisogna farsi avanti e assumersi delle responsabilità se davvero si vuole ripartire. Intanto, c’è Luigi Montagano che si è fatto avanti senza troppi problemi per aprire un dibattito sulle varie problematiche e anche su una sua possibile candidatura. Nei prossimi giorni, infatti, incontrerà la comunità di Bonefro in sala consiliare per fare

Nemmeno i partiti “colorano” il periodo che precede le elezioni Bonefro il punto insieme ad altri compaesani e capire se l’ipotesi è cantierabile. L’incontro è fissato per sabato prossimo alle 17, con tanto di avvisi sparsi per il paese. In questo periodo tutto è possibile e già farsi avanti, confrontarsi è da apprezzare, a prescindere da chi lo fa. Altre comunicazioni ufficiali non ce ne sono. Secondo indiscrezioni e i bene informati, il gruppo dei “Giovani bonefrani”

che ha giocato la carta della lista unica alle ultime elezioni amministrative, sarebbe pronto a riscendere il campo per tentare di nuovo la “sfida”. Come capolista ci sarebbe sempre Pino Montagano che sicuramente si sentirà con gli altri componenti del sodalizio per capire bene cosa fare e come impostare il lavoro. Non si escludono vari incontri nelle prossime settimane.

L’altra volta il progetto non andò in porto per il mancato raggiungimento del quorum previsto nel caso di una sola lista in lizza. Ora cosa succederà? Intanto si continua a parlare di elezioni e c’è anche chi sostiene che ci saranno altre liste, ma non è chiara la matrice. Un dato tangibile è quello dell’assenza di un movimento politico, di destra, di sinistra e di centro per dirla a “trecentosessanta” che si sia fatto avanti - ufficialmente - in paese per quanto riguarda le elezioni.

Mentre a Termoli e a Montenero di Bisaccia infiamma la competizione pre-urne, a Bonefro non si dice nulla. Almeno sul palco. Dietro le quinte, invece, le cose potrebbero essere un po’ diverse. C’è da dire che il paese non ha un “proprio” referente a livello provinciale e regionale inteso come rappresentante del posto, ad esempio Nicola Romagnuolo a Casacalenda, Antonio Chieffo a Colletorto. Ma in ambito di indiscrezioni si rischia di sbagliare. Una lista del Popolo della Libertà? Una lista del Partito Democratico? Una dell’Italia dei Valori e, per aggiornarsi, del movimento Costruire Democrazia? Ad oggi non ci sono questi colori anche perchè nei piccoli paesi è la parola “civica” ad essere prioritaria, al massimo “orientata” da una parte o dall’altra. Insomma, non c’è nessuno che ha preso la pa-

rola oltre a Luigi Montagano che discute pure su Facebook. Il dibattito deve essere animato anche prima del voto, non solo all’imminenza della competizione (se ci sarà) tra volantini, santini e promesse varie. Magari chiacchierando davanti alla “vasca”. Bonefro merita un’amministrazione capace di salire sull’ultimo treno della ripresa con programmi, obiettivi e persone che lavorano già da ora per costruire il futuro. Lo sprono è d’obbligo. Fa.Oc.

Luigi Montagano

Tutta la comunità coinvolta nell’allestimento si prepara ad accogliere gli ospiti con il classico “giro”

Colletorto, anche i camperisti per i fuochi In serata ricorre la tradizione dei falò in onore di Sant’Antonio Abate. Attesi numerosi visitatori

di Fabrizio Occhionero COLLETORTO. Sono arrivati in camper e si sono sistemati ai piedi dellaTorre Angioina, il simbolo del paese. Anche un gruppo di camperisti di San Severo è arrivato per seguire da vicino una delle tradizioni più importanti di Colletorto: i fuochi di Sant’Antonio. I graditi ospiti sono venuti a conoscenza dell’evento sul giornale specializzato “Plain Air” che ha dedicato uno spazio nella pagina degli appuntamenti. E quindi hanno raggiunto con piacere il paese da ieri mattina. Non si esclude che altri camperisti arriveranno in giornata. Fervono intanto i preparativi

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per i falò dedicati a Sant’Antonio abate. Il 17 gennaio è una data attesa da tutta la comunità che già dall’inizio del mese si è impegnata per organizzare la festa e soprattutto il “fuoco”. La storia del paese insegna che i più giovani girino le abitazioni della “terra” e del “colle” per chiedere “u p’zzarell”, il pezzo di legna da ardere che sarà accatastato nei vari rioni. Il giro con la carrucola per non perdere una tradizione che nemmeno il terremoto è riuscita a scalfire. Ognuno si organizza a suo modo: trattori, fuoristrada e autocarri per raccogliere la legna e allestire il falò. Chi in garage, chi in altri loca-

li. Anche quest’anno saranno numerosi i fuochi in tutto il paese. Tutti aperti ai visutatori che raggiungeranno Colletorto dal circondario e anche da altre località. Non a caso, ci sono anche i camperisti! A dare man forte non mancano la pro loco “Angioina” che organizzerà il fuoco vicino i moduli prefabbricati delle scuole, la pubblica assistenza “Carmela Ciniglio” nel centro sociale “Anpas” del villaggio provvisorio “Campo degli Angeli”, i Cavalieri Angioini nel largo ai piedi della Torre e tanti altri, tutti da scoprire anche tra le stradine del paese. La tradizione vuole che il primo fuoco, generalmente quello acceso in largo Angioino, sia benedetto dal parroco don Mario Colavita; la brace sarà poi portata anche negli altri falò in segno di devozione. Si parte all’imbrunire ma già in mattinata, complice anche la domenica, si

potrà assistere all’allestimento dei fuochi. In serata tutti sono invitati a partecipare per il classico giro a suon di musica, dal Lassiliballà dell’indimenticabile zio Matteo Forte, ai bufù, fino alle sonorità più “moderne”. Il tutto accompagnato da prodotti tipici: salsiccia arrosto, scarpelle, pasta e fagioli, bruschette e dolci affogati nel vino rosso locale. Una serata all’insegna della condivisione e dell’allegria. E’ proprio la valenza socializzante il carattere distintivo dei fuochi di Sant’Antonio di Colletorto che segnano anche l’inizio del periodo del carnevale. Un appuntamento da non perdere anche per premiare il fuoco più grande.

Nella foto un gruppo di camperisti di San Severo che ieri mattina è arrivato in paese per seguire i tradizionali fuochi di Sant’Antonio L’evento è stato pubblicato sul mensile Plain Air

Pubblicata l’ordinanza sul sito della Regione

Tanti auguri ad Alessia Petruccelli

E’ disponibile sul sito internet della Regione Molise l’ordinanza numero 3839 firmata dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che consente di continuare vari interventi nei Comuni colpiti dal terremoto. In particolare, si autorizzano le amministrazioni ad avvalersi del personale impiegato negli uffici operativi comunali e a concedere il contributo per l’autonoma sistemazione alle famiglie che hanno perso la casa e vivono in affitto. Il testo integrale dell’ordinanza è scaricabile all’indirizzo www. regione.molise.it alla sezione Regione, Presidenza e “ultimi provvedimenti sisma 2002”. Si tratta di un provvedimento che non crea disagi nei paesi terremotati e consente di continuare tutte le attività, come ha ribadito il sub-commissario alla ricostruzione, Nicola Romagnuolo. Nella stessa sezione del sito istituzionale sono reperibili anche altre utili informazioni relative al post-terremoto.

COLLETORTO. Oggi è un giorno speciale per la bellissima Alessia Petruccelli che spegne undici candeline circondata da tutte le persone che le vogliono bene. Per lei tanti affettuosi auguri di buon compleanno da papà Luigi, mamma Ida, il fratellino Mattia e da tutti gli amici della classe quinta primaria di Colletorto. Buon compleanno anche dalla redazione de “Il Quotidiano del Molise”.


DOMENICA 17 GENNAIO 2010

REDAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

ANNO XIII - N. 16

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL 0874/484623 - FAX 0874/484625

Iannitti è in dubbio: in preallarme Ricci e Mariti. Gallicchio favorito su Alessandrì

Lupi, la risalita deve continuare CAMPOBASSO. Di slancio, arriva la seconda partita di fila in casa. Il Campobasso si è gettato in settimana anima e corpo negli allenamenti, con un semplice ma esemplare motto che riecheggia tra gli spifferi dello spogliatoio:

Seconda partita di fila in casa: La Cava vuole allungare la serie-sì

“Vincere, vincere, vincere”. versi ruoli, anche se il mister ha contro l’Angolana. Claudio GalLe motivazioni? Innanzitutto, provato Mariti arretrato a destra licchio è ‘dato’ dal primo minuto vanno ricercate nella voglia di nel corso dell’amichevole con i in coppia con Covelli, mentre infilare una lunga serie di risul- Lupi Molinaro. Maglione e Asca- Alessandrì sembra destinato alla tati utili, nella speranza che la ni, i quali nel corso della settima- panchina. L’altro elemento in enclassifica continui a migliorare. na hanno accusato piccoli proble- trata è Josef De Santis. E’ ballotE poi, c’è da battere un Centobu- mi di natura diversa, non preoc- taggio in porta, ma Mattia Ascachi già dominato all’andata, e che cupano. ni dovrebbe spuntarla su Mirko GIRONE F provò a mettere in discussione i L’undici di partenza subirà del- Trinchera. LE GARE IN PROGRAMMA tre punti con lo stratagemma le piccole ma anche rilevanti vaPer il resto, lo schieramento 18^ giornata ‘Murano-Trapani’. rianti rispetto a sette giorni fa sembra fatto. Maglione e MinaAtessa VdS - Ol. Agnonese Inizia il girone Atl. Trivento - Real Montecchio di ritorno. Con 17 giornate tutte da Bojano - R.C. Angolana vivere e da giocaChieti - Santegidiese re, tutto ancora può Civitanovese - Casoli accadere. L’operazione più dannosa Elpidiense C. - L’Aquila sarebbe quella di Miglianico - Luco Canistro iniziare a fare calMorro d’Oro - Recanatese coli e tabelline, e su N. Campobasso - Centobuchi questo i rossoblu sono in accordo Classifica unanime. Come detto, si Atessa VdS 35 pensa a un incontro Santegidiese 34 per volta: oggi ai L’Aquila 33 Lupi toccano i Ol. Agnonese 30 marchigiani, fuori al momento dalla Civitanovese 30 zona playout ma 29 Atl. Trivento* con un carico di Chieti 28 adrenalina non inCasoli 27 differente, ormai conosciuta anche Recanatese* 25 nel capoluogo di 24 Campobasso regione molisano. 21 Bojano** Il tecnico Piccioni Centobuchi 20 dovrà fare a meno Luco Canistro 18 degli squalificati Frinconi e Ianni, R.C. Angolana 17 appiedati per un Miglianico 16 turno a metà settiMorro d’Oro 13 mana. Elpidiense C. 10 Il ‘bollettino’ rossoblu. Tolti i siReal Montecchio 7 curi assenti, ovve* punti di penalizzazione ro l’infortunato Casapulla e gli squaProssimo turno (24/01) lificati Follera e De Casoli - Chieti Feo (‘arruolato’ Centobuchi - Atletico Trivento con la juniores di Alfonso Bavota), è L’Aquila - Morro d’Oro in dubbio Matteo Luco Canistro - Civitanovese Iannitti, che ha acO.Agnonese - N.Campobasso cusato una ricaduReal Montecchio - Miglianico ta. In preallarme Recanatese - Bojano Ricci, Mariti e Castiello. Il primo R.C. Angolana - Atessa VdS sembra il più pronSantegidiese - Elpidiense C. to e si adatta a diIannitti in azione nella gara casalinga con la Renato Curi Angolana

L’esterno classe ‘91 sente ancora dolore Stringerà i denti?

Campobasso-Centobuchi: ecco le tappe ‘della discordia’ CAMPOBASSO. I precedenti tra il Centobuchi e il Campobasso partono dal 9 settembre 2007. Prima di allora non si erano mai incontrate. Una cosa è certa: tra le due c’è del nervosismo latente che si tocca con mano. Tutto parte da due anni e mezzo fa. Si giocava la seconda giornata e Gino Corrado pronunciò la famosa frase “Centobuchi non è centopertusi”, intuendo la pericolosità di un avversario che riuscì a complicare i piani ai ros-

soblu con Vidallè, prima autore del vantaggio e poi dell’autorete a pochissimo dal termine. L’allora truppa di Di Nola parlò di un’accoglienza tutt’altro che ospitale. E così, al ritorno (6 gennaio 2008) i Lupi entrarono in campo battaglieri e vogliosi di ‘asfaltare’ i marchigiani. E ci riuscirono. Ma sia in campo che nel tunnel degli spogliatoi volarono sia insulti che spintoni. Il Centobuchi, evidentemente, se la legò al dito, visto che

nella partita di andata della stagione successiva (era il 7 dicembre 2008) la squadra dell’ex presidente Mongardini (finito, tra l’altro, in manette un paio di mesi fa, ndr) e allenata da Roberto Pruzzo fece il blitz a Selva Piana: in tribuna una mini-rissa tra qualche tifoso rossoblu e alcuni familiari troppo ‘focosi’ dei giocatori ascolani. Neanche il match di ritorno fu facile: vittoria sul campo dei campobassani ma di nuovo

ambiente ostile, addirittura volò una monetina da parte di un dirigente di casa. E siamo alla stagione corrente. Tutti ricorderanno il famoso caso ‘Trapani-Murano’ (6 settembre 2009). I marchigiani inoltrarono ricorso dato che i numeri delle magliette dei calciatori non combaciavano con quelli delle distinte ufficiali, creando un (non) problema nella questione under. Di recente i tre punti sono stati ufficialmente assegnati ai Lupi. Si spera che la prossima ‘puntata’ possa far parlare di sè soltanto per episodi legati strettamente al campo e, magari, per una bella vittoria del Campobasso...

deo saranno i pilastri della linea arretrata, De Santis giostrerà sulla mancina, sull’altra sponda il favorito è Ricci. Centrocampo confermato in blocco: Cordua e Fazio in mediana, Murano e Coquin sulle fasce, intercambiabili nel corso della gara. L’arbitro sarà il signor Calogiuri della sezione di Lecce. I tifosi. Nella piazza campobassana sembra essersi ricreato un po’ d’entusiasmo. Sarebbe bello veder crescere il numero dei

sostenitori, a partire da oggi, per provare a rimettere in sesto una stagione che sembrava finita a novembre. Juniores. Perdono immeritatamente i lupetti sul campo della Santegidiese (1-2, gol di Sabetta). In inferiorità numerica per un’ora, i rossoblu hanno cinto d’assedio l’area avversaria senza però trovare il più che meritato pari. Mister Bavota ha lamentato la non assegnazione di ben due F.d.S. rigori.

Il traffico della mezza classifica di Gennaro Ventresca Un ritmo da treno a vapore, con un buco nella caldaia. M’è venuta così, questa notte, questa metafora con le ultime formazioni della squadra con la blusa rossoblu. Una squadra con la velocità da crociera: molle, fiacca e senza l’esplosivo nei garretti. A me sembra che Sergio La Cava le cui cose migliori le ha fatte a Bojano in Eccellenza, abbia capito di dover cambiare marcia. Perciò ha ordinato ai suoi giovanotti di aumentare i giri, in modo da stringere ai fianchi gli avversari, per stenderli una volta senz’aria. Contro i bamboccioni dell’Angolana la tattica è riuscita alla perfezione ed è arrivata una vittoria illimitata sul piano dei numeri (5-1), anche se con qualche ombra sulla tenuta del ritmo: a certe sortite perdifiato hanno fatto eco lunghissime pause in cui il pallino, anzi il pallone, è rimasto tra i piedi degli abruzzesi, scesi in campo in maglia nera. Manco se in panchina fosse seduto il Duce. Il calendario mi riporta davanti il nome del Centobuchi che, non so a voi, ma a me fa un po’ ridere. L’anno scorso, in verità, fui un po’ irriverente alla vigilia della sfida casalinga dei lupi e quei ragazzi che arrivano dalle Marche ci fecero uno scherzetto che ricorderò ancora a lungo, battendoci, contro ogni pronostico. Proprio perché sulla loro strada trovarono un Campobasso paragonabile a quella vaporiera con un buco nella caldaia. Correvano i marchigiani, altroché. Mentre i nostri ragazzi se la prendevano con comodo. Finendo col perdere. Ma pensa te. Consapevole del deficit tecnico della squadra, il placido D’Agostino che sostituì il modesto Musella, provò a cambiare modulo, senza ottenere gli effetti desiderati. Aveva provato a dare una sterzata all’ambiente Trillini, il terzo allenatore di stagione, ma non l’hanno riconfermato per richiamare il tanto rimpianto Paolucci che aveva guidato con spirito salgariano il mediocre Casoli. Confermando il suo format di mister di provincia. C’è gente che non conosce neppure una parola del Tantum ergo, né della Salve Regina, per dire, e che si dice attenta alla realtà cattolica; certi allenatori pur ignorando le norme più elementari per tenere su l’ambiente dello spogliatoio si dicono condottieri. E siccome sfumacchiano nervosamente una sigaretta a filtro giallo e stanno sempre con l’orecchio attaccato ad uno dei due telefonini che tengono in tasca pensano di saperne più di Lippi e Ancelotti messi insieme. Questo La Cava a me sembra una brava persona che non si atteggia a fare il Napoleone. Lavora con quello che ha, senza battere ciglio. Certo: gli piacerebbe avere un signor regista che faccia girare la squadra e, magari, un altro centrocampista capace di concludere, ma finge che siano all’altezza del compito quei ragazzi che gli ha assicurato Molino che, a dirla tutta, non ha potuto fare sprechi. Visto che Ferruccio s’è stufato di firmare assegni importanti, per una squadra bloccata nel traffico della mezza classifica.

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Domenica 17 gennaio 2010

Formazione obbligata per il tecnico: i granata provano a piazzare il colpaccio

di Giose Trivisonno L’Agnonese è pronta per la sfida di oggi pomeriggio sul difficile campo della capolista Atessa Val di Sangro. Gli abruzzesi vengono da una sconfitta contro la seconda L’Aquila ed hanno una gran voglia di riscatto. La squadra di mister Mario Giandonato è una formazione che in casa soffre per qualche amnesia ( ad esempio il Triven-

Agnone, provaci con la capolista

Agovino si presenta all’appuntamento con l’Atessa con gli uomini contati to l’ha superata) ma resta una formazione temibile, la prima della classe. L’Atessa giocherà senza due squalificati: il centrocampista Morelli e l’esterno d’attacco Boschetti. Tutti gli altri ‘senior’ sono a disposizione mentre qualche problema per Giandonato arriva dagli under: Luciani, Bernardi e Gentili sono infortunati e solo questa mattina sarà presa una decisione se impiegarli o meno. Casa Agnone. L’Olympia

ammirata fino ad ora in questo campionato è una squadra capace di fare il blitz in casa dell’Atessa. Già all’andata fu un incontro rocambolesco finito 22 con qualche rammarico per i granata che pure erano stati protagonisti di una bella rimonta. Oggi, però, è un’altra storia e, purtroppo, è un’altra Olympia. Di solito il lavoro principale degli allenatori è quello di preparare le tattiche e di fare le formazioni. In questa settimana

Roberto Aquaro

Agovino non ha potuto fare praticamente nessuna delle due cose perché è difficile condurre una seduta di allenamento con solo 11 effettivi. L’Agnonese si presenta in Abruzzo, infatti, con soli 11 uomini più 2 portieri. La lista degli infortunati o squalificati è la seguente: Grieco, influenza, Zoghaib, Pifano, Salvatore e Raffa. Non c’è nessuna scelta da fare, quindi, per il tecnico granata che non solo ha la formazione obbligata ma è privo di qualsiasi margine di manovra durante la gara. La panchina altomolisana, infatti, sarà imbottita di under provenienti dalla juniores. Agovino potrà sedersi in panca e dare consigli ai giocatori sulla gara, di certo non potrà valutare di cambiare qualcosa in corso. Non scelte. La formazione è presto fatta. Come detto per la prima volta in stagione l’undici iniziale granata non lo sceglie l’allenatore

ma gli eventi. In porta c’è Pezone (classe ’92): il secondo portiere sarà D’Ippolito aspettando il recupero di Zoghiab che ha subito una sublussazione alla spalla. Lo schema tattico non cambia e sarà il consueto 4-3-3. In difesa Litterio e Ciarlariello giocheranno da terzini con la coppia Pesce – Scampamorte che agirà nel settore centrale. C’è un dubbio che sarà risolto solo stamattina: Pesce Rojas ha un problema ai flessori per cui ha dovuto saltare la rifinitura di ieri. Stamattina proverà a correre: se non ce la dovesse fare giocherebbe al suo posto Ciarlariello con l’innesto del giovane Vitale nel ruolo di terzino destro. A Centrocampo Tammaro e Di Lullo saranno i mediani, Carlo Siciliano agirà nel ruolo di centrale. Quest’ultimo ha un problema al nervo sciatico che gli crea non poco dolore: stringendo i

denti dovrebbe essere in campo, ieri sembrava abbastanza tonico. In attacco spazio al tridente Alleruzzo, Di Vito e Aquaro con quest’ultimo ancora alla ricerca del primo gol da quando è tornato ad Agnone. Le parole di Agovino caricano i giocatori: “Abbiamo l’obiettivo di provarci, non è un caso che nonostante le difficoltà giochiamo con il tridente. Proviamo a fare una bella figura in casa della capolista e non pensiamo alle chiacchiere ‘da bar’ sui play-off”. Juniores. La squadra di Menna si fa superare in casa dal Centobuchi. Dopo lo 0-0 del 1° tempo, partono bene i molisani che si portano in vantaggio grazie all’ennesimo gol di Di Matteo che sfrutta un assist di Pescetelli dopo un’azione sulla fascia. Nel finale si concretizza un’inaspettata rimonta dei marchigiani che segnano all’80’ e all’87’.

Prima gara del 2010 all’Acquasantianni: Chicco è a caccia del gol ‘perduto’

Trivento-Real Montecchio da ‘1’ fisso C’è voglia di riassaporare i tre punti Trivento – Real Montecchio è una partita da ‘1’ fisso. I gialloblu oggi devono solo vincere, senza se e senza ma. L’avversario marchigiano non è irresistibile ma il Trivento non deve aver l’atteggiamento presuntuoso visto domenica scorsa e pagato con una brutta sconfitta a Miglianico. Alla prima del 2010 all’Acquasantianni non bisogna fallire l’appuntamento con i 3 punti. Conquistare una vittoria oggi sarebbe molto importante per confermarsi squadra di vertice anche perché i 3 punti mancano dal 6 dicembre scorso quando i gialloblu si imposero 3-0 sull’Elpidiense. Mister Carannante ha preparato al meglio la gara anche se ci sono alcune assenza pesanti. La prima è quella dello squalificato Gallo che comunque è acciaccato. Restano fuori dai giochi per infortunio anche Viglione, Ciafardini, Ferreyra e il solito Monaco Di Monaco. Il tecnico dei trignini sceglie il modulo 4-3-3 di partenza ma è pronto a varare nel secondo tempo un più offensivo 4-2-4. L’imperativo per i padroni casa è partire subito forte per mettere in sicurezza la partita. Ci vuole concentrazione e massimo impegno, i tifosi vogliono vedere il solito Trivento

affamato. Formazione. Fra i pali giocherà come al solito Quintigliano. I difesa i due terzini saranno Ferrara e Colella anche se qualche chance se la gioca pure Mainella. Al centro agirà la coppia Voria – Varchetta con Spagnuolo che dovrebbe accomodarsi in panchina (anche se il giocatore è motivato e reclama spazio). Il centrocampo, orfano di Gallo, vedrà Trovato nel ruolo di cen-

trale mentre in mediana ci saranno Leone e Corradino. In attacco spazio per il tridente offensivo composto da Chicco, Bernardi e Luigi Palumbo. Quest’ultimo sembra essersi rimesso dall’influenza (ieri ha svolto regolarmente la rifinitura) e giocherà anche per sostituire Gallo nella lista degli under classe ’91. Luigi Palumbo e Pentrelli sono, infatti, gli unici uomini a disposizione di Carannante nati nel 1991. Il primo è stato preferito al secondo perché Pentrelli ancora non ha smaltito del tutto l’infortunio muscolare che lo ha bloccato in questa settimana. Ad ogni modo la giovane punta centrale è pronta a giocare uno scampolo di partita se fosse necessario. Guglielmi e Borrelli scalpitano per una maglia: Carannante è un tecnico che emana la formazione solo la domenica, potrebbero esserci delle sorprese. Obiettivi. L’obiettivo della squadra, come detto, è tornare alla vittoria e rilanciarsi in classifica. Con la partita di oggi inizia il girone di ritorno e il Trivento ci tiene molto a ripetere il buon cammino dell’andata.

Raccogliere 30 punti non sarà cosa semplice, i primi 3 devono arrivare questo pomeriggio. Chicco, invece, ha un obiettivo personale: la punta vuole tornare al gol che manca dal derby con il Bojano dello scorso 23 novembre quando realizzò un calcio di rigore. Montecchio. La squadra marchigiana ha svolto la rifinitura ieri mattina, poi è partita alla volta di Roccavivara (pernottamento presso l’Hotel Smeraldo). Il tecnico del Real Montecchio si presenta con un 4-3-3 le cui punte saranno Ruggiero (il giocatore più rappresentativo), Badioli e Giaconi. Juniores. Facile vittoria della squadra di Rienzo che supera l’Atessa per 5-0. Primo tempo chiuso sul 2 a 0 con reti di Criscuoli e Minichillo. La ripresa serve solo per arrotondare il punteggio con altri due gol di Minichillo e Pugliese. G.T.

L’attaccante gialloblu Nicola Chicco


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Tra i bifernini torna Iaboni alle spalle di Fusco. Nella Renato Curi sarà assente il difensore Pomposo

Bojano, che sia subito vittoria La formazione di Farina ha buone possibilità di allungare il passo di Felice Pettograsso Dopo una settimana di duro lavoro atletico e tattico, i biancorossi di Farina stanno hanno messo a punto gli ultimi dettagli tecnico-tattici in vista della delicatissima gara casalinga contro la Renato Curi Angolana, che staziona attualmente alla quint’ultima posizione in graduatoria. Armando Iaboni

Gioffrè e compagni punteranno ad aprire in bellezza il girone di ritorno, con un altro importante successo dopo la prestigiosa vittoria al “Fattori” di L’Aquila e l’ottimo pareggio ottenuto a domicilio, sette giorni, fa contro la Santegidiese di Ammazzalorso, vice-capolista del girone Per superare la forte formazione nero-azzura il Bojano è chiamato a sfoderare una prestazione importante ed ad esprimersi sui livelli delle ultime gare. Negli ultimi tempi, però, I biancorossi, tuttavia, hanno abituato molto bene i propri tifosi riuscendo ad inanellare ben 5 risultati utili consecutivi. Il Bojano, è obbligato a vincere anche quest’oggi, una gara che potrebbe significare davvero molto nel cammino che conduce all’agognato traguardo della salvezza diretta. Mister Farina ritornerà a sedere sulla panchina biancorossa dopo aver

scontato, proprio domenica scorsa contro la Santegidiese, il turno di squalifica inflittogli dal giudice sportivo a causa dell’espulsione rimediata nei concitati minuti finali della gara di L’Aquila. Farà il suo ritorno in campo anche il fantasista Armando Iaboni che, dopo la squalifica scontata domenica scorsa, ha intenzione di guidare i biancorossi verso la vittoria illuminandoli con i precisi lanci e i millimetrici calci piazzati. Sicuri assenti anche i difensori juniores Gaetano Toraldo e Fabio Desiderio, entrambi alle prese con problemi di natura fisica oltre all’esterno sinistro Luigi Parentato che sarà costretto a saltare anche le prossime due gare a causa di uno stiramento alla coscia rimediato nel primo tempo della gara casalinga contro i teramani della Santegidiese. Tuttavia anche la Renato Curi Angolana, dopo le ultime prestigiose partenze nel mercato autunnale dell’attaccante Acquaro e del difensore Cossu, dovrà fare a meno quest’oggi del centrale di-

fensivo Pomposo, espulso domenica scorsa nel match del “Selva Piana” contro i cugini del Campobasso. Complice la forzata assenza per squalifica del portiere, classe 91’, Antonio Polise, mister Farina si affiderà all’altro 91’, il centrocampista Rendente. In difesa, confermata la coppia di centrali GioffrèRuggieri, saranno schierati sugli esterni i classe 90’ Giovanni Carrino, a sinistra, e Giovanni Sacco, a destra. A centrocampo, oltre al già citato Dario Rendente, agirà da mediano incontrista Michele Altieri mentre, con ogni probabilità sarà rischiato anche il ridente offensivo composto dalla prima

pinta Fusco e dagli esterni d’attacco Francesco Grillo, a sinistra, e Lamine Djallo, a destra, supportati dal fantasista Armando Iaboni. Dirigerà il match odierno con-

tro la Renato Curi Angolana il direttore di gara fermano Alessio Giacomazzi che sarà coadiuvato dagli assistenti Tiziano Barcaglioni e Massimiliano Rossi della sezione di Jesi.

Gli ospiti si mangiano le mani per le tante occasioni sprecate

Mister Perilli cerca di evitare il ‘rosso’

La Santangiolese blocca sullo 0-0 la Capriatese di Perilli (espulso) Virtus Matesina Sant. Capriatese VIRTUS M. SANTANGIOLESE: Ciontoli, Iannotta, Vecchio, Massi, Rea, Petrillo, De Simone, Troise, Iorio (66’ Nocera), Ricciardi, Savoia ALL. Di Gregorio CAPRIATESE: Roncone, Marzocchella, De Ciantis (60’ Longobardi), Camputaro, Galardi (84’ Spada), Borrino, Pollio (63’ Fiorini), Di Monti, Carraturo, Riccitiello, Crognale ALL.: Perilli ARBITRO: Peruzzi di Perugia coadiuvato da Rocchetti e Greco della sezione di Campobasso Note: espulso Perilli all’88’

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di Luca Siravo S. ANGELO D’ALIFE. Finisce 0-0 il derby tra Virtus Matesina Santangiolese e Capriatese, anticipo della terza giornata del campionato di Eccellenza. Al termine dei 90 minuti, la Virtus Matesina Santangiolese gioisce per il pareggio conquistato mentre la Capriatese deve mangiarsi le mani per le tante occasioni sprecate. Al fischio d’inizio, mister Di Gregorio presenta una formazione con tanti giovani a causa di infortuni (Capaccio, Ferrara) e squalifiche (Izzillo) mentre mister Perilli non può disporre del-

lo squalificato Barchiesi. Ma andiamo ad analizzare la partita. Gli ospiti dominano fin dall’inizio e partono subito col piede sull’acceleratore quando Crognale su cross di Riccitiello colpisce di testa ma Ciontoli con un colpo di reni devia la palla sopra la traversa. Al 28’ si fa vedere Pollio con un tiro dal limite dell’area ma Ciontoli para in due tempi. In seguito, nel giro di 2 minuti, la Capriatese ha due ghiotte occasioni per portarsi in vantaggio: al 34’ Riccitiello tira da fuori ma ancora Ciontoli si oppone mandando la palla sopra la traversa e al 36’ il solito Riccitiello batte un calcio d’angolo e Crognale colpisce di testa ma il portiere ospite si fa trovare

pronto. Si conclude così un primo tempo dove la Capriatese ha avuto saldamente nelle mani le redini del gioco e la Virtus Matesina Santangiolese ha risposto con un gioco di rimessa fatto da rapide e veloci ripartenze. Nel secondo tempo il copione della partita non cambia con la Capriatese che continua a pressare nella trequarti avversaria ma al 60’ la Virtus Matesina Santangiolese prova ad affacciarsi nell’area ospite con un tiro di Iorio parato senza difficoltà da Roncone, rimasto pressoché inoperoso per l’intera durata dell’incontro. La squadra di casa comincia a prendere coraggio e va alla conclusione prima con Ricciar-

Termoli-Campobasso, affidata a Fagnani di Termoli, assistito da Iannone e Petrillo di Cb L’interpretazione del designatore arbitrale nel momento in cui non risponde alle circostanze è mantenere lontana la suscettibilità dei Dirigenti. Nell’osservare i nominativi degli

arbitri, balza agli occhi la mancanza di Direttori di gara della sezione di Campobasso. Su otto designazioni, quattro sono della sezione di Termoli e due di Isernia. Se tale osservanza può

passare sotto tono, appare, invece, rischioso mettere sotto pressione i signori Fagnani di Termoli, Petrillo e Iannone di Campobasso per la direzione tra il Termoli e il Campobasso 1919.

LE DESIGNAZIONI DESIGNAZIONI ARBITRALI ARBITRALI LE

Partita delicata per i risvolti di classifica. Apprezziamo il coraggio del Designatore, con la speranza che la sua lungimiranza possa essere rinfrancata da utili giudizi. stilo

di al 72’ e poi con una punizione di Troise al 90’ ma in entrambi i casi la palla finisce alta sulla traversa. Il tempo di registrare l’espulsione del tecnico della Capriatese Perilli e l’arbitro, dopo aver decretato 5 minuti di recupero, sancisce la fine di questo derby senza vincitori né vinti. Finisce così un derby acceso e combattuto che per la Virtus Matesina Santangiolese rappresenta una vera e propria iniezione di fiducia in vista del pros-

simo incontro di campionato contro il Petacciato mentre la Capriatese, invece, deve recitare il mea culpa per non essere stata in grado di concretizzare la mole di gioco prodotta nel corso della partita.

Eccellenza 18^ giornata Aurora Ururi C. Montenero Guglionesi Petacciato Real Liscione Real Isernia Termoli Cb 1919 Turris Miletto Vastogirardi S. Campano Venafro Fr. Larino V. Matesina 0 Capriatese 0

Squadre P Venafro 49 Capriatese 41 Turris 34 Petacciato 33 Real Isernia 29 Vastogirardi 26 Fr. Larino 26 V. Matesina S.23 S. Campano 21 Aurora Ururi 16 Cb 1919 16 R. Liscione 15 Miletto 14 C. Montenero12 Guglionesi 12 Termoli 8

G 17 18 17 17 17 17 17 18 17 17 17 17 17 17 17 17

V 16 12 9 10 8 7 7 6 6 3 4 3 3 3 3 1

N 1 5 7 3 5 5 5 5 3 7 4 6 5 3 3 5

P 0 1 1 4 4 5 5 7 8 7 9 8 9 11 11 11

Gf 45 32 32 37 32 26 16 17 18 13 17 17 17 16 16 13

Gs 13 7 16 17 22 21 19 23 25 22 29 30 26 30 32 33

Prossimo turno (24 gennaio) C. Montenero-Termoli Cb 1919-Real Liscione Capriatese-Vastogirardi Fr. Larino-Guglionesi

Miletto-Aurora Ururi Petacciato-V. Matesina S. Real Isernia-Venafro S. Campano-Turris


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Domenica 17 gennaio 2010

Roseto e Lupi Molinaro a valanga. Campobasso Calcio fermato in casa dal Gambatesa

Oratoriana, un pari prezioso I gialloneri strappano un punto a Roccaravindola: finisce 0 a 0 Campobasso Calcio Pol. Gambatesa

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CAMPOBASSO CALCIO: Rinaldi, Polisena, La Porta, Bredice, Dei Medici, Cordisco (Lombardi R.), Russo M., Russo G., Ceglia (Carpinelli), Cretella, Cunti ALL.: Oriente POL.GAMBATESA: Francetti, Genovese, Cadamusto, Di Sarro, Conte, Amorosa, Ferrara (Rotunno), Tambascia, Tosches, Sauchelli (Coccitto), Aitella (Orlacchio) ALL.: Albano Arbitro: Mario Peccia di Isernia CAMPOBASSO. Zero reti, poche occasioni di rilievo. Il primo anticipo del Nuovo Antistadio regala poche emozioni al pubblico simpatizzante accorso sulle gradinate. E non c’è da meravigliarsi se la gara finisce così come era iniziata: da una parte la squadra che ha raccolto più pareggi in assoluto (10) contro una delle formazioni meno votate agli ‘over’ in schedina, ovvero il Campobasso Calcio. Le emozioni latitano nel corso della prima frazione di gioco, in una gara che parte bloccata, concede poco allo spettacolo. Il sussulto di rilievo capita agli ospiti allo scoccare della mezz’ora di gioco, con un calcio di punizione a giro calciato da Conte sulla traversa. Il Campobasso tiene il pallone e si rende pericoloso sul finire di tempo con un’ottima chance capitata a Russo lungo la corsia destra: il tiro si spegne di poco sul fondo. Nella ripresa non cambia il tema della partita, con i locali maggiormente intraprendenti nel primo quarto d’ora. Al 14’ Cunti si accentra da sinistra e lascia partire un gran tiro sul primo palo messo in angolo da Francetti con un ottimo intervento plastico. Il Gambatesa risponde con l’occasione capitata sui piedi di Tosches dopo spizzata di Aitella, ma l’attaccante cincischia troppo e

Roccaravindola Oratoriana

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ROCCARAVINDOLA: Russo, D’Ottavio, Fascia, Ritella, Sacco, Romano, Sisti, Valvona, Arena (Chiodi), Verrecchia, Di Pietrantonio, Cambio ALL.: Berardi ORATORIANA LIMOSANO: Rossodivita, Felice, Di Domenico, Iorio (Luciano), Molinaro, Marone, Carlozzi (Sanzò), Borrelli (Amorosa), Cesaro, Venere, Regina ALL.: Civico Arbitro: Luca Massimi di Termoli ROCCARAVINDOLA. Nessuna rete al “Castaldi” di Roccaravindola nel big-match della diciottesima giornata di promozione. I locali, costretti a vincere per avvicinare il sogno secondo posto, sono costretti ad accontentarsi di un punto casalingo contro la formazione meno battuta del campionato, l’Oratoriana Limosano di Civico. Risultato ad occhiali a parte, non sono mancate le emozioni nei novanta minuti di confronto serrato, avvincente, non senza qualche intervento duro di troppo (vedi espulsione nel finale) che non ha comunque stabilito un vincitore dall’intenso confronto. Ma andiamo con ordine. Gara frizzante sin dall’avvio, con i locali protesi in avanti e subito minacciosi al 6’ con un esterno destro di Sisti terminato alto. Al 25’ Ritella innesca Verrecchia con un cross da sinistra, ma l’attaccante si fa respingere il tiro da un difensore appostato in area di rigore. La risposta, pericolosa, arriva al 29’ quando Regina scatta sul filo del fuorigioco e si ritrova a tu per tu con Russo che lo ipnotizza in uscita. Dall’altra parte Arena mette in rete su facile appoggio al 36’, l’arbitro annulla il possibile vantaggio blucerchiato per un precedente fallo di mano fischiato su Verrecchia. L’Oratoriana aumenta la pressione sul finire del primo tempo, poi si conferma pericolosa ad inizio ripresa, nel miglior momento della partita disputata dai gialloneri. Al 51’ da Felice a Regina, colpo di testa e pallone che si perde sul fondo di poco. Ancora gli uomini di Civico in avanti e pericolosi al 53’ con una conclusione di Carlozzi alta sulla trasversale difesa da Russo. Il Roccaravindola, però, tiene vivo il confronto con immediati capovolgimenti di fronte, su tutti l’occasione capitata a Sisti al 56’, con il pallone che centra in pieno la traversa e fisisce fuori dopo l’imbeccata di Di Pietrantonio. Su una delle poche ingenuità della difesa locale, al 70’, Venere ruba palla e tenta il tiro terminato di poco a lato. Insiste l’Oratoriana con un’altra occasione per Regina, minuto settantaquattro, pallonetto su Russo e pallone che finisce di pochi centimetri a lato. Dall’altra parte prosegue il festival delle occasioni sugli sviluppi di un calcio piazzato: angolo del rientrante Ritella, Romano è tutto solo in area ma colpisce debolmente di testa tra le braccia di Rossodivita che blocca in agilità. Il match si innervosisce nel finale con il sig. Luca Massimi costretto ad espellere D’Ottavio (84’) per reiterate scorrettezze nei cofronti di un avversario. Poi la gara si trascina fino allo scadere senza ulteriori emozioni: il pareggio, tutto sommato, può star bene ad entrambe.

si fa anticipare sul più bello. L’ultima chance ospite capita proprio al 90’ con un tiro di Orlacchio che danza in area piccola senza trovare alcuna deviazione vincente. Rotunno arriva in ritardo e la partita si spegne sullo 0-0. Due squadre che hanno mostrato ancora una volta tutti i limiti e tutti i pregi espressi in queste diciotto giornate di campionato. Entrambe, però, possono puntare sulla solidità per raggiungere il traguardo della salvezza tranquilla. Difese promosse, attacchi da rivedere.

Promozione 18^ giornata Cb Calcio Gambatesa Fornelli Monti Dauni Isernia P. Maronea Lupi Molinaro Cas. Riccia P. Cercemag. Rin. Bussese Roccaravind. Oratoriana Roccasicura D. De Sisto Roseto Santeliana

0 0

6 0

0 0

4 0

Squadre Monti Dauni Oratoriana Cercemag. Roccaravind. Roccasicura L. Molinaro Fornelli R. Bussese Roseto Cb Calcio Santeliana Gambatesa C. Riccia Isernia P. Maronea De Sisto

P 39 31 31 27 27 26 25 25 24 23 23 22 17 15 15 8

G V N P Gf 17 12 3 2 30 18 7 10 1 26 17 8 7 2 20 18 8 3 7 30 17 7 6 4 22 18 7 5 6 39 17 7 4 6 24 17 8 1 8 19 18 7 3 8 31 18 5 8 5 13 18 6 5 7 27 18 4 10 4 21 18 3 8 7 14 17 3 7 7 18 17 4 3 10 20 17 2 2 13 14

Gs 13 17 13 23 18 30 25 20 28 15 34 24 23 24 29 32

Prossimo turno (24 gennaio) Casale Riccia-Roccaravind. D. De Sisto-Isernia Pentra Maronea-Cb Calcio Monti Dauni-Roseto

La Polisportiva Gambatesa

Lupi Molinaro Casale Riccia

6 0

LUPI MOLINARO: Magnifico, Silvestri, Polzella N., Cornacchione (Paranza G.), Paranza L., Adamo, Oriente (D’Alessandro), Pistilli, Polzalla F. (Paranza A.), Mancini, Mancinelli ALL.: Barometro CASALE RICCIA: Pinto, D’Urso, Santopuoli, Pontelandolfo, Piso, Del Zingaro, Mignogna, Menanno, Picone, Baratta, Cugino ALL.: Mascia Arbitro: Antonello Balice di Termoli MARCATORI: 25’, 44’ e 55’ Polzella F., 32’, 85’ Mancinelli, 73’ Paranza G. CAMPOBASSO. Vittoria a valanga dei Lupi Molinaro che si sbarazzano del Casale Riccia con un punteggio tennistico: finisce 6-0 una gara senza appello condotta in lungo e in largo dagli uomini di Barometro che, per la prima volta in stagione, raggiungono la sesta posizione in classifica valevole i play-off. La cronaca propone un monologo campobassano, con i padroni di casa subito avanti al 25’ con l’ennesimo centro del rientrante Polzella, con un tiro a giro sul palo lungo dopo un assist preciso di Oriente. Il raddoppio sette minuti dopo con cross di Oriente, tiro di Mancini respinto e correzione vincente di Mancinelli, appostato quasi sulla linea di porta. Il primo tempo si conclude con il tris dei Lupi, con tanto di doppietta personale realizzata da Fabrizio Polzella, bravo a superare Pinto dopo aver raccolto un invitante assist di Cornacchione dalle retrovie. Il 3-0 diventa poker dopo appena 10’ della ripresa: Pistilli serve ancora una volta Polzella, tocco sotto sul portiere in uscita e tripletta di giornata servita. L’ex Miletta allunga sensibilmente il vantaggio nella classifica marcatori. Non è finita qui. I Lupi affondano senza problemi nel finale: a poco più di un quarto d’ora dalla conclusione palla in verticale di Pistilli, Giuseppe Paranza si incunea sul filo del fuorigioco e fredda

Roseto Santeliana

4 0

ROSETO: Giustino, De Vivo, Giannini G., Vannella M., Saltarella, Finelli, Vannella A., Falcone A. (Marino), Marcantonio (Giannini V.), Onorato V. (Riccio), Colarusso ALL.: Catullo SANTELIANA: Panichella, Pasquale A., Ciricillo, Pasquale D., Naimo, Colavita, Silvestri, Totaro, Cordone N., Cordone M., Cianciullo ALL.: Cordone M. MARCATORI: 62’ e 85’ Onorato, 79’ e 82’ Marcantonio Arbitro: Andrea Martino di Isernia ROSETO VALFORTORE. Clamoroso poker del Roseto sulla Santeliana e conseguente sorpasso in classifica generale. Un risultato rotondo ma determinato solamente nell’ultima mezz’ora di gioco, e non inganni il passivo sul giudizio finale: la Santeliana, in pieno match per larghi tratti, esce sconfitta in seguito ad alcune amnesìe di troppo, alcune generose ripartenze concesse ai pericolosi avanti pugliesi. Marcantonio ed Onorato hanno fatto il resto in una gara cominciata nel segno dell’equilibrio, con poche occasioni da taccuino. Dopo la prima scorribanda di Falcone finita di poco fuori, i biancorossi si dimostrano ficcanti in zona of-

Oratoriana-Fornelli P. Gambatesa-Lupi Molinaro Rin. Bussese-Roccasicura Santeliana-P. Cercemagg.

il portiere con un forte tiro scagliato sul primo palo. Il 6-0 conclusivo si materializza a una manciata di minuti dal termine e per merito di Mancinelli, che insacca sul secondo palo su cross calibrato di Mancini. Una vittoria larga e facile per la squadra di Barometro, salita a quota ventisei punti in classifica in vista del prossimo impegno in trasferta contro il Gambatesa. Gara da dimenticare per un Casale Riccia giunto alla seconda sconfitta dell’anno in altrettante partite disputate. Tanto lavoro in vista per Mascia, l’obiettivo primario diventa il recupero della solidità difensiva, messa a dura prova sotto i colpi degli ambiziosi campobassani. Il cammino verso la salvezza resta carico di insidie.

Fabrizio Polzella (Lupi Molinaro) autore di una tripletta rafforza il primato nella classifica marcatori fensiva: il rientrante Totaro ha la clamorosa palla del vantaggio al 40’, ma l’estremo difensore Giustino compie un vero e proprio miracolo ricacciando dalla rete un pallone che sembrava destinato ad insaccarsi. Scampato il pericolo, i pugliesi ritrovano spinta offensiva e il gol del vantaggio: tiro-cross di Marcantonio, Colarusso coglie la traversa al volo, Onorato si precipita sul pallone ed insacca a porta vuota nel più facile dei gol. La Santeliana, una delle formazioni più offensive del torneo, non bada a tatticismi eccessivi e rompe gli indugi. Succede però che il Roseto trova degli spazi inattesi in contropiede, dai quali nascono marcature pesanti per il tabellino finale.c Al 34’ Marcantonio si libera di forza al tiro e, dalla destra, batte Panichella con una gran botta. Passano tre minuti e Onorato architetta il contropiede che libera ancora una volta al tiro il bomber pugliese: questa volta la conclusione vincente arriva appena dopo l’ingresso in area di rigore. La goleada si completa al 40’ della ripresa: Giannini trova spazi sulla sinistra, ma anziché tirare da posizione vantaggiosa preferisce servire Onorato che sigla la doppietta più facile della carriera. Con trenta minuti letali in zona offensiva, il Roseto ottiene altri tre punti nella gestione Catullo, forse quelli della completa consapevolezza: questa squadra ha i mezzi per inserirsi in zona play-off. La Santeliana paga gli episodi ed arretra in classifica, ma per Cordone non tutto è da buttare.


Domenica 17 gennaio 2010

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Il Real Roccavivara espugna Montenero. Girone B: prima gioia per il Ferrazzano. Ripa ok (2-0)

Petacciato vince e vola in testa I biancorossi primi in classifica in attesa della partita dell’Olimpia Kalena di Stefano Troilo Girone B Ferrazzano Calcio - Oratino FERRAZZANO. Al “Fortunato” si brinda per la prima vittoria stagionale dei biancoverdi padroni di casa. Il Ferrazzano schianta 5-1 il malcapitato Oratino e si prende finalmente la prima soddisfazione stagionale. Mister Testa può gioire in questa prima giornata di ritorno. Partita senza storia quella andata in scena sul campo di casa dei biancoverdi, che si portano in vantaggio al 30’ con Sabelli e tengono l’1-0 fino al duplice fischio arbitrale. Nella ripresa si scatena il Ferrazzano, con Sabelli che realizza la sua doppietta personale al minuto 55 e Di Stefano che sigla il 3-0 dieci minuti dopo. L’Oratino accorcia le distanze grazie a Picciano. All’80’ il difensore ospite Cipullo falcia in area Colella: il signor Ciccomascolo della sezione di Termoli decreta la massima punizione per i locali e allontana dal terreno di gioco Cipullo. Per il Ferrazzano realizza Paranza dal dischetto: è il gol del 4-1. A tempo scaduto arriva la rete di Palazzo che arrotonda il risultato. Da segnalare, nelle fila dei padroni di casa, l’esordio stagionale di Alessandro Correra, che prende il posto di Colella a dieci minuti dal termine della sfida. Ripalimosani - Santo Stefano RIPALIMOSANI. Il sentito derby tra gli

Ferrazzano Oratino

5 1

FERRAZZANO: Albanese, Vasellino, Battista, Finocchio (Palazzo), Marandola, Petraroia, Paranza, Villani (Silvaroli), Di Stefano, Colella (Correra), Sabelli. ALL.: Testa ORATINO: Avornia, Gianfrancesco, Silvaroli A. (Gentile), Fatrica L., Fatica F., Fatica A., Picciano, Berardo, Iannone, Cipullo, Mastrangelo (Santoro). ALL.: De Socio ARBITRO: Ciccomascolo di Termoli. MARCATORI: 30’ e 55’ Sabelli, 65’ Di Stefano, 70’ Picciano, 80’ rig. Paranza, 90’ Palazzo

Ripalimosani Santo Stefano

pia Kalena e San Martino. La gara con i dauni del Castelnuovo è stata sbloccata al 30’ da Di Lello, abile ad approfittare di uno svarione della difesa ospite. Sullo 0-0 gli ospiti avevano colto una traversa. Il primo tempo si coclude con i padroni di casa in vantaggio. Dieci minuti dopo la ripresa delle ostilità è Casalanguida a raddoppiare per l’Amatori Petacciato. I padroni di casa colgono un legno e qualche minuto dopo il 20’ della ripresa realizzano il terzo gol, ancora con Di Lello. Ad un quarto d’ora dal termine della sfida arriva la rete del Castelnuovo, che rende meno pesante il passivo per i dauni. A realizzare l’1-3 è Romano.

L’Amatori Calcio Petacciato

2 0

RIPALIMOSANI: Piano, Bentivoglio F., Cannavina, Trivisonno (61’ Cristofaro), Tavaniello, Lanese, Di Bartolomeo, D’Agostino (69’ Agosto), Sabetta (81’ Marrone), Bentivoglio A., Sabbatino. ALL.: Bentivoglio SANTO STEFANO: Ciummo, Presutti, Latessa (Raffio), Messore, Discenza, Ciampaglia, Marro, Guidone, Di Lillo, Di Froscia, Fratangelo (Maddaloni). ALL.: Ricciuto ARBITRO: Carrelli Marco di Campobasso. MARCATORI: 9’ Sabetta, 75’ Lanese

orange padroni di casa e il Santo Stefano di mister Mino Ricciuto arride alla prima della classe. Al “Morgione” il Ripalimosani vince “all’inglese” con i gol di Sabetta al 9’ del primo tempo e di Lanese alla mezz’ora della ripresa. Gli ospiti non sono sembrati mai all’altezza degli avversari, sbagliando proprio approccio alla partita. Il Ripalimosani di Enzo Bentivoglio ha avuto così vita facile, inanellando la quattordicesima vittoria stagionale su sedici partite disputate. Un plauso va sicuramente all’arbitro di questa contesa, Marco Carrelli della sezione arbitrale di Campobasso: non era facile controllare una partita molto sentita quale era questa sfida. Il direttore di gara Carrelli, abituato a dirigere in categorie superiori, ha tenuto la gara sotto controllo dal 1’ al 90’, senza sbavature. S.Angelo Limosano - Roccamandolfi S.ANGELO LIMOSANO. Gol e spettacolo, soprattutto nella ripresa, al “Comunale” di Sant’Angelo Limosano, dove i padroni di casa allenati da mister Marone e i ragazzi di Roccamandolfi, guidati da Pinelli, finiscono per spartirsi la posta in palio.Primo tempo appannaggio degli ospiti ma senza nessun sussulto. Nella ripresa la gara si accende e i padroni di casa provano a farla loro. Al 62’ il vantaggio del Sant’Angelo Limosano ad ope-

S. Angelo Lim. Roccamandolfi

ra di Del Gobbo. Pochi minuti dopo arriva il pronto pareggio del Roccamandolfi grazie a Lombardi. La svolta potrebbe arrivare a questo punto, quando per proteste eccessive dopo il gol ospite, il signor Pizzi della sezione arbitrale di Campobasso allontana dal rettangolo di gioco il difensore di casa Merenda. Gli ospiti non approfittano della superiorità numerica anzi, a giovarne sono i padroni di casa che in contropiede si portano nuovamente in vantaggio grazie a F. Caserio: siamo al 75’ minuto. La gara sembra prendere definitivamente la direzione di Sant’Angelo ma gli ospiti non si arrendono e al 95’, approfittando dei parecchi minuti di recupero decretati dall’arbitro, pervengono al pari grazie a Leandro Pinelli, abile a risolvere una mischia furibonda nell’area di rigore del Sant’Angelo. 2-2 con qualche rammarico da parte di tutte e due le compagini: dei padroni di casa per essersi fatti riacciuffare a tempo scaduto e degli ospiti per non aver approfittato della superiorità numerica. Girone C Amatori Calcio Petacciato-Castelnuovo PETACCIATO.Al “Marchesi Battiloro” arriva una secca affermazione dei biancorossi padroni di casa, che con questi tre punti volano a quota 35, attualmente primi in classifica, in attesa dell’incontro di oggi tra Olim-

2 A.C. Petacciato 2 Castelnuovo

SANT’ANGELO LIM.: Perrazziello, Ciarlariello, Merenda, Di Paolo V. (55’ Fracassi), Amore (96’ Gabriele), Di Paolo A., Minotti, Caserio D., Del Gobbo (92’ Marone), Caserio F., Donatelli ALL.: Marone ROCCAMANDOLFI: Colardo, Iannitelli Al., Baccaro, Bertone, Del Riccio, Iannitelli E., Pinelli P., Lufrano, Lombardi, Pinelli G., Pinelli L. ALL.: Pinelli ARBITRO: Pizzi di Campobasso. MARCATORI: 62’ Del Gobbo, 65’ Lombardi, 75’ Caserio F., 95’ Pinelli L.

Olimpia Montenero - Real Roccavivara MONTENERO DI BISACCIA. Il big-match di giornata se l’aggiudica la corazzata Real Roccavivara, che espugna il “De Santis” di Montenero, infliggendo all’Olimpia la prima sconfitta casalinga stagionale. La formazione di Sallustio raggiunge così a quota 34 punti i rossoblu di Campofredano. la partita è viva sin dalle battute iniziali. Pochi minuti dopo il fischio d’inizio del signor Panichella di Campobasso la prima occasione: è il rientrante Di Nunzio a calciare a lato vanificando così un’occasione per i padroni di casa. Al 13’ la supersfida si sblocca: Catalano, capitano della compagine locale vista l’assenza di Catalli, commette un’ingenuità colpendo la sfera con la mano in piena area di rigore. Il direttore di gara non può che decretare il penalty in favore degli ospiti, che l’esperto Di Blasio realizza con freddezza.Nella ripresa il Real Roccavivara prova a controllare al gara ma inevitabilmente subisce il ritorno dell’Olimpia che al 65’ va vicinissima al pari: su cross dalla destra Benedetto colpisce di testa, la palla finisce sul palo, ribatte D’Aulerio, traversa, ancora Benedetto e palla fuori di poco. Dopo questa clamorosa occasione il Real Roccavivra trova la rete del 2-0 con un eurogol di Marino De Filippis: tiro dai 25 metri che si insacca sotto la traversa. La partita si trascina stancamente verso il 90’ e la compagine di Sallustio può festeggiare così l’importantissima vittoria colta in casa di un delle dirette concorrenti alla promozione. Da segnalare le ottime prestazioni della punta Gentile per i padroni di casa e del centrale difensivo Felice e del mediano Bogatsu per gli ospiti.

3 Ol. Montenero 1 R. Roccavivara

A.C. PETACCIATO: Potalivo, Rapone, Felice (Staniscia), Di Lena, Pantalone, Della Neve, Casalanguida, Consiglio, Zancu, Berchicci (Bracone), Di Lello (Troiano). ALL.: D’Angelo CASTELNUOVO: De Lisi, Marino Alb., D’Addosio, Di Genova, Colucci, Sauchelli (20’ Marino Ale.), Romano, Generale (55’ Ciocio), Barone, Iacovelli, Beccia (65’ Petrucci). ARBITRO: Felice di Campobasso. MARCATORI: 30’ e 67’ Di Lello, 55’ Casalanguida, 75’ Romano.

0 2

OLIMPIA MONTENERO: Di Bona, Dottore (65’ Matassa), Borrelli E., Dragani (88’ Di Lorenzo A.), Catalano, Taddeo, Di Lorenzo M., Borrelli L., Gentile, Benedetto, Di Nunzio. ALL.: Campofredano REAL ROCCAVIVARA: Pizzolante, Sallustio, Semenzini, Bogatsu, Felice, Colella, Tufilli, Dionisio (75’ Antenucci), D’Alessandro (65’ Paduano), De Filippis, Di Blasio. ALL.: Sallustio ARBITRO: Panichella di Campobasso. MARCATORI: 13’ rig. Di Blasio, 69’ De Filippis


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Conca Casale, Endas Cb, Castellino, Petrella e Real Larino ko. Pari a Salcito e Cercemaggiore

R.Guglionesi a caccia della vetta La seconda del girone D vince 6-0 e attende la partita del Real Termoli di Alessandro Ramacciati

tempo con Di Lisio, ma nella ripresa gli ospiti hanno ribaltato le sorti del match, pareggiando e portandosi in vantaggio, prima con Nasillo e, poi, con Granvillano. Dopo aver di nuovo riportato il risultato in parità con Simpatico, ecco che all’83’ ancora Nasillo ha firmato il gol del definitivo 3-2 esterno.

Il Real Guglionesi

GIRONE A Conca Casale - Real Mignano CEPPAGNA. Dopo la gioia per i primi punti conquistati in campionato, il Conca Casale è costretto a tornare con i piedi per terra, rimediando una nuova sconfitta, questa volta contro il Real Mignano, che invece può festeggiare il terzo successo consecutivo. Tutto accade nel secondo tempo, dopo aver chiuso il primo tempo a reti inviolate. Infatti il bomber della giornata Ferritto, prima su rigore al 55’ e poi all’85’, regala con i suoi gol la vittoria alla formazione ospite. GIRONE B Salcito - Pro Frosolone SALCITO. Finisce con un pareggio di 2-2 il match in programma tra il Salcito e il Pro Frosolone. Ad uscire però più amareggiati dal terreno di gioco sono gli ospiti guidati da mr. Meale, “colpevoli” di non aver saputo conservare i due vantaggi acquisti e puntualmente annullati dai locali, capaci, questi ultimi, di pareggiare la prima volta con Perrella, dopo il vantaggio ospite di Schiavitti, e poi con Farina, dopo la rete del momentaneo 2-1 in favore del Pro Frosolone. GIRONE C Cercemaggiore - Jelsi 1984 CERCEMAGGIORE. Il Cercemaggiore di mr. D’Uva e la formazione ospite di mr. Mignogna, Jelsi 1984, terminano la partita con le reti immacolate, visto che l’equilibrio del match è stato così pregnante che nessuna del-

Conca Casale R. Mignano

0 2

le due compagini ha potuto violare le porte difese da Di Sisto dei locali e Cianciullo degli ospiti. Match comunque ricco di azioni e di possibilità da gol, ma a mancare ovviamente è stata la capacità di chiudere in rete la palla. Endas Cb - S. Giovanni in Galdo CAMPOBASSO. L’Endas Cb di mr. Pensiero è costretto a chiudere il match lasciando il bottino pieno ai ragazzi ospiti guidati da mr. Verdone, che può invece festeggiare insieme ai suoi ragazzi la quarta vittoria stagionale. Il gol della partita è stato firmato dal bravo Di Iorio al 70’; anche gli altri ragazzi, se pur contati, hanno comunque dato del filo da torcere ad un Endas irriconoscibile agli occhi del suo allenatore, il quale ha dato pieno merito alla vittoria del San Giovanni in Galdo. GIRONE D Giov. S. Giuliano di P. - Cil Castellino

Salcito Pro Frosolone

2 2

S. CROCE DI MAGLIANO. Seconda vittoria consecutiva per gli undici di mr. Aloia. Il San Giuliano di Puglia infatti vince 3-2 contro il Cil Castellino, dopo aver non poco faticato per conquistare il successo finale. Infatti gli undici a disposizione dell’allenatore degli ospiti, mr. Di Fabio, hanno comunque opposto molta resistenza alle diverse incursioni di Camillone, autore di una doppietta, Colombo e gli altri. A fine partita però lo stesso allenatore del San Giuliano di Puglia ha affermato che un possibile pareggio avrebbe forse meglio rispecchiato quanto vistosi in campo.

Real Larino - Divinus S. Giacomo LARINO. Il big match della Seconda, girone D, regala la vittoria di misura al Divinus S. Giacomo ai danni del Real Larino, il quale è costretto ad allontanarsi ancora dal podio. La vittoria è stata decisamente meritata da parte dei ragazzi ospiti, che hanno ben figurato dinanzi ai tifosi del Real Larino. A fine partita sono giunti anche i complimenti da parte dell’allenatore locale, mr. Angelozzi, il quale ha fatto i complimenti per la prestazione degli undici di mr. Mancini, riconoscendo a pieno la migliore prestazione data dagli stessi.

Petrella - Ang. Colletorto PETRELLA. L’Angioina Colletorto torna dalla trasferta in casa del Petrella di mr. Fracassi con il bottino pieno, infilando così il secondo successo consecutivo nel nuovo anno. I ragazzi locali hanno iniziato bene il match riuscendo a portarsi in vantaggio nel primo

Team Colletorto - Real Guglionesi COLLETORTO. La seconda in classifica travolge nettamente l’ultima, non fermandosi di fronte ad una compagine che non ha saputo opporre resistenza alla verve degli attaccanti ospiti. Il risultato è stato messo al sicuro da parte del Real Guglionesi già verso la fine del primo tempo, chiuso quest’ultimo sul secco 3-0. Nella ripresa poi sono giunte le altre tre reti che hanno così chiuso la sestina. Tra i vari marcatori si sono distinti infine Cebbia e Camaioni, autori entrambi di una doppietta personale.

Cercemaggiore 0 Jelsi 1984 0

Endas CB 0 S. Giovanni in G. 1

CONCA CASALE: Martellino, Valerio, De Angelis, Fuoco (60’ Franchitti), Cocozza, Di Tommaso, Bucci (69’ Carangi), Caruso, Zecchino (80’ Morettino), Martone. ALL.: Caccioppolo. REAL MIGNANO: Usai, Giaquinto F., Iannuccilli, Ciallella, Pinelli (20’ Giaquinto A.), Castrillo, Micarone, Masiello D., Ferritto (80’ Caso), Masiello R., Apuzzo (75’ De Sisto). ALL.: Petrucci. MARCATORI: 55’ (rig.) e 85’ Ferritto.

SALCITO: D’Ambrosio, Brienza, Perrella, De Sana, Palladino, Civita, Florio, Farina, Donatone (80’ Lalli N.), Pavone, Bozza (80’ Marchetti). ALL.: Lalli. PRO FROSOLONE: Paolucci, Mainella L., Gabriele, Pasquarelli, Mainella M., Colarusso, Di Mella, Fazioli, Meale, Cifelli, Schiavitti. ALL.: Meale. MARCATORI: 10’ Schiavitti, 20’ Perrella, 60’ Di Mella, 75’ Farina.

CERCEMAGGIORE: Di Sisto, Ruggi, Testa, Basile, Di Stasi N., Di Stasi A., Ricciuto F., Savino D. , Palladino L., Zurlo, Mastantone (70’ Petraroia). ALL.: D’Uva. JELSI 1984: Cianciullo, Tatta, Campolieti, Mazzocco, Fabio, Santella (60’ De Zani (70’ Mucci)), Valiante, Passarelli, Vitone, Ciocca, Testa. ALL.: Mignogna.

ENDAS CB: Gurinello, Valle, Stanziano (46’ Presutti), Carrelli, Germanese, Amorosa, Carlozzi, Giuliano, Cipullo, Di Renzo, Maddaloni. ALL.: Pensiero. S. GIOVANNI IN GALDO: Micatrotta, Moffa, Libertucci, Martino, Vitarelli, Cerio, De Libero, Di Iorio, Piunno R., Fiorilli, De Simone C. ALL.: Verdone. MARCATORI: 70’ Di Iorio.

G. S. Giuliano Cil Castellino

Petrella 2 Ang. Colletorto 3

Real Larino D. S. Giacomo

T. Colletorto 0 Real Guglionesi 6

PETRELLA: Marinelli, Capocefalo D. (55’ Cannavina), Palladino N., Gianfrancesco S., Savastano L., Ruscitto A., Di Nardo, Prigioniero A., Di Lisio G., Di Lallo G. (46’ Miky), Simpatico G. ALL.: Fracassi. ANG. COLLETORTO: Di Palma, Verna, Di Renzo, Paradiso (70’ Campanelli), D’Onofrio, Valenti, Di Letizia (52’ Nasillo), Silvestri, Granieri, Granvillano, Pagliuca. ALL.: Granieri. MARCATORI: 30’ Di Lisio, 52’ e 83’ Nasillo, 70’ Gravillano, 75’ Simpatico.

REAL LARINO: Bibbò, Ricci, Sedile (20’ Priore (70’ Spidalieri)), Sivilla, Granatieri (50’ Corbo), Perna, De Notaris, Vincelli, Antonacci, Angelozzi, Franco. ALL.: Angelozzi. DIVINUS S. GIACOMO: Galasso (30’ Pelilli), D’Angelo, Di Marzio, Aurielli, Di Vito, Galasso G., Di Martino, Rosati, Colonna, Pietropaolo, Lafratta. ALL.: Mancini. MARCATORI: 15’ Colonna.

3 2

G. S. GIUL. DI PUGLIA: Zampino, Colombo, Capozzi (60’ Pecere), Santoianni, Di Palma, Manzo, Cerri (46’ Ialenti), Figliola, Camillone, D’Alesio, Topolino (75’ Brovida). ALL.: Aloia. CIL CASTELLINO: Scipioni, Stanziano, Fratangelo P., Baranello (60’ Lancia (80’ De Vivo)), Petrucci V., Ferrante, Pastò (70’ Gianfagna), Fratangelo L., De Santis, Petrucci L., Di Bona. ALL.: Di Fabio. MARCATORI: 20’ e 35’ Camillone, 25’ Stanziano, 65’ (rig.) 70’ Fratangelo L., 75’ Colombo.

0 1

TEAM COLLETORTO: Paradiso, Pagliuca, Pirci, Archidiacono, Gallo, Mastrantonio, Liberatore, De Simone, Barbieri, Rosanelli, Archidiacono. ALL.: D’Onofrio. REAL GUGLIONESI: Bibbò, Conte, Aceto (65’ Di Nuoscio), Ruscitto, Festa, Giagnorio, Pollice, D’Agata, Di Donato (55’ Galante), Cebbia, Camaioni (78’ Mancinone). ALL.: Mazzatenda. MARCATORI: 8’ e 16’ Cebbia, 41’ e 52’ Camaioni, 43’ Giagnorio, 86’ Conte.


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La Sabatella supera il Petacciato e si insedia in seconda posizione. Vittoria esterna del Mirabello

Post partita movimentato a Jelsi La San Leucio: “Due nostri ragazzi aggrediti negli spogliatoi” di Michele Moffa Boys Jelsi - San Leucio Acquaviva JELSI. La formazione di casa lascia tutta la posta in palio alla San Leucio, che ha la meglio per 2-1; dopo un primo scorcio di gara senza grossi sussulti, gli ospiti passano in vantaggio; i locali reagiscono, ma il pari non arriva. Nella ripresa la San Leucio trova subito il raddoppio, mentre i locali accorciano le distanze al 70’ con Zappone; il forcing finale dei jelsesi non dà frutti e gli ospiti mettono tre punti in cassaforte. Tutto da chiarire quello che, pare, sia successo nel post partita: mister Sferra, allenatore della San Leucio, ha denunciato al nostro giornale un episodio che sarebbe accaduto negli spogliatoi “Non ho assolutamente voglia di parlare della partita, dopo quello che è successo negli spogliatoi” ci ha detto mister Sferra; “a fine gara due nostri ragazzi sono stati aggrediti da componenti della squadra avversaria e da persone adulte non identificate. Una cosa assolutamente scandalosa” ha continuato il tecnico isernino “non è possibile che ragazzi di 15-16 anni vengano malmenati in quel modo e per di più con il coinvolgimento di persone adulte. Sono sicuro peraltro che il direttore di gara abbia visto tutto e abbiamo fiducia che quanto accaduto possa essere messo a referto e si possano prendere tutti i provvedimenti del caso.” Mister D’Amico, allenatore jelsese, ha dato una sua versione del post partita: “Non mi sembra che sia successo qualcosa di grave negli spogliatoi, io non ero presente e non credo ci siano state aggressioni; posso dire che, da quanto mi è stato riferito, tra alcuni nostri calciatori e qualche avversario ci sia stata qualche scaramuccia a fine gara, ma non penso si sia andato oltre qualche spintone. Ci riserviamo comunque di farci spiegare dettagliatamente dai nostri ragazzi quello che è suc-

La San Leucio Acquaviva

Olimpic Isernia - Roccaravindola ISERNIA. Il Roccaravindola di mister Perna supera in casa l’Olimpic Isernia con il risultato finale di 4-1, riscattando così la sconfitta patita nella prima gara dell’anno contro la Frentana Larino. La squadra locale appare giù di tono e gli ospiti approfittano chiudendo il primo tempo sul 2-0; nella ripresa la situazione non cambia: l’Olimpic non riesce ad entrare in partita e altre due reti dei ravindolesi mettono la parola fine alla gara. Nel finale arriva la rete della bandiera per i locali siglata da Minichiello.

BOYS JELSI: Testa, Santella, D’Amico, Vena, Valiante, Santella, Cianciullo, Di Florio, Michilli, Santella, Santella. ALL.: D’Amico. MARCATORI: 70’ Zappone.

Campodipietra - Difesa Grande Porticone CAMPODIPIETRA. Un buon Campodipietra non riesce a fermare la marcia del Difesa Grande, apparso molto determinato. I termolesi cominciano la gara sotto i migliori auspici e al 15’ Leo La Vecchia porta gli ospiti in vantaggio; tra le fila del Campodipietra si mette in evidenza il solito Ramacciato che dopo 5’ pareggia i conti e mette diverse volte in difficoltà la retroguardia avversaria. Dopo un primo tempo piuttosto equilibrato, nella ripresa viene fuori la maggiore esperienza degli avversari che riescono a prevalere sulla più giovane formazione avversaria e a chiudere la gara in proprio favore grazie alle reti del neo entrato Ciarrocchi al 50’ e ancora con Leo La Vecchia al 60’. Soddisfatto mister Perricone per la prova della propria squadra, mentre mister Passarelli elogia in particolare la prestazione di Ramacciato, che oltre a realizzare la rete della bandiera, ha colpito anche due pali.

Miletto - Mirabello SAN MASSIMO. Successo all’inglese per il Mirabello in casa del Miletto, che riesce a tenere testa agli avversari per buona parte della gara. La prima frazione di gioco è equilibrata e giocata principalmente a centrocampo; la ripresa inizia con gli stessi ritmi, ma al 65’ arriva la svolta della gara: Di Corpo viene atterrato in area, l’arbitro decreta il penalty ed espelle un calciatore locale per proteste; sul dischetto si porta Ferrarese che realizza. Il Mirabello difende con i denti il vantaggio acquisito, mentre il Miletto anche in inferiorità numerica prova a cogliere il pari, senza fortuna; tuttavia gli ospiti sono bravi a ripartire in contropiede e proprio su un ribaltamento di fronte al 75’ Donato Niro raddoppia. Mister Liberatore a fine gara, nonostante la sconfitta, esprime soddisfazione per la prova dei suoi ed elogia gli avversari che, sottolinea, “sono stati molto bravi a difendere il vantaggio e poi a chiudere la gara.” Ma il mister matesino ci tiene anche a ribadire “l’inadeguatezza della classe arbitrale: in questa stagione stiamo vedendo troppe direzioni di gara non all’altezza della situazione; chiediamo alla federazione di prendere provvedimenti urgenti in tal senso, per ovviare a quello che sta diventando un problema serio.”

Campodipietra 1 Difesa Grande P. 3

Miletto Mirabello

Olimpic Isernia 1 Roccaravindola 4

Sabatella Petacciato

CAMPODIPIETRA: Ruggiero, Agostinelli, Perrino, Zullo, Massa, Parziale, Rocco (Coccaro), Simonelli, Tronca, Santopolo (Rivellini), Ramacciato. ALL.: Passarelli. DIFESA GRANDE PORTICONE: Giannino, Tufilli, Marra (Ferreri), Aquilante, Cipolletti, Ciccone, La Vecchia L., Plescia E. (Ciarrocchi), Lesti (Benaduce), Liscia M., Vhrati. ALL.: Perricone. MARCATORI: 15’ La Vecchia L., 20’ Ramacciato, 50’ Ciarrocchi, 60’ La Vecchia L.

MILETTO: Prezioso, Pace, Costanzo, Di Sisto, Sabatino, Priolo, Pitoscia, Gianfagna, Trombetta, Minotti, Zentena. ALL.: Liberatore. MIRABELLO CALCIO: Lisella, Di Lella, Narducci (D’Alessio), Reale, Corona, Centritto, Niro D., Niro A. (Filiberti), Ferrarese, Di Corpo, Rauso G. ALL.: Di Fabbio. MARCATORI: 65’ (rig.) Ferrarese, 75’ Niro D.

OLIMPIC ISERNIA: Canale, Di Placido, Iannetta, Galasso (Antenucci), Di Placido Ang., D’Ippolito, Bianchi (Tortola), Cimino (Marzano), Iannotta (Bucci), Di Cristofano, Minichiello. ALL.: Guglielmo. MARCATORI: 70’ Minichiello.

SABATELLA: Vassalotti, Di Iorio, Evangelista Ch., Mignogna D., Moffa Ch., Taffuri, Mignogna R., Di Criscio A., Manocchio (Pisani), Perrella, Genovese (Evangelista A.). ALL.: Ricciarelli. MARCATORI: 20’ Genovese, 65’ Manocchio.

Boys Jelsi S. Leucio Acq.

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cesso.” Fin qui le dichiarazioni da parte dei due tecnici; la società isernina chiede chiarezza sulla vicenda, ora tocca agli organi competenti valutare le diverse versioni e fare luce sull’accaduto.

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Sabatella - Petacciato RICCIA. Seconda affermazione su due gare disputate nel 2010 per il team di mister Ricciarelli, che consolida la seconda piazza in attesa delle gare odierne. Al “Colle della Macchia” si è vista una bella gara, con i padroni di casa che hanno a lungo condotto il gioco e gli ospiti che a tratti hanno mostrato anch’essi ottimi schemi tattici, senza però riuscire ad impensierire gli avversari. La Sabatella si lancia subito all’attacco e al 20’ Genovese sigla il vantaggio riccese; dopo una rete annullata ai locali, il secondo tempo inizia sotto lo stesso segno della prima frazione: la Sabatella esprime un gioco limpido e fluido e al 65’ riesce a raddoppiare con Manocchio, rete che di fatto chiude la partita.

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Domenica 17 gennaio 2010

I ragazzi di Cuzzi reggono bene nel primo tempo. Gli adriatici allungano nella ripresa

La capolista ‘affossa’ la Scarabeo Netto successo (1 a 6) dell’Adriatica Pescara in quel di Venafro assenze pesanti in considerazione dell’infortunio di Peluso e dell’influenza di Placella. La cronaca. Partenza a tutto gas della formazione abruzzese che passa al minuto undici grazie al brasiliano Venderlei. L’AdriaSCARABEO: Di Paolo, Bosco, Di Padua, Valvona, Esposito, tica Pescara continua a macinare gioco e dopo sessanta giri di Silvestri, Natale, Rodrigo, Benincasa, Terenzi, Palumbo, Tomei. lancette raddoppia i conti grazie ad un’incursione di Galliani che ALL. : Cuzzi. vale lo 0 a 2 in favore degli ospiti. RETI : Benincasa (S), 2 Vanderlei, 2 Galliani, 2 Cesetti. La Scarabeo cerca la reazione che arriva proprio dopo lo svanVENAFRO. La Scarabeo paga dazio al cospetto della prima taggio: i ragazzi di Cuzzi tentano di accorciare i conti e l’ 1 a 2 della classe che travolge i colori molisani portando a casa l’inte- arriva puntuale a sei minuti dal termine della prima frazione di ra posta in palio. Risultato molto severo nei confronti del quin- gioco con Benincasa che si smarca bene e spiazza l’estremo ditetto di Cuzzi che, regge bene nella prima parte di gara, per poi fensore pescaraese mettendo a segno il suo settimo sigillo stacrollare nella ripresa. Adriatica Pescara, comunque, sempre in gionale. Sulle ali dell’entusiasmo la Scarabeo inizia a crescere partita, capace di gonfiare per sei volte la rete dei venafrani che vistosamente e pochi istanti dopo sono i biancoazzurri a recrimihanno pagato caro anche le polemiche sollevate nel corso della nare per un penalty non assegnato in favore della formazione di passata settimana. Tra le fila molisane, inoltre, da registrare due casa. A pochi secondi dalla fine della prima frazione di gioco è ancora la Scarabeo a Una formazione della Scarabeo fallire una clamorosa occasione da rete, sulla ripartenza il pivot adriatico Cesetti scarica il destro da centrocampo non lasciando scampo al giovane Gaetano Di Paolo, al suo esordio tra i pali biancoazzurri. 3 a 1 in favore del Pescara che fredda tutti a pochi istanti dal thè sotto gli spogliatoi. La terza rete di marca ospite pesa tantissimo sull’economia della squadra che stenta nella prima parte del secondo tempo. Ne approfitta la capolista che cala il poker: scatto di

Scarabeo Adriatica Pescara

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Calcio a 5 - Serie B 17^ giornata Dep. Matera 2 Loreto Apr. 4 GG Pellegrino 2 Barletta 1 Olimpiadi 4 Atl. Giovinazzo 3 Scarabeo 1 A. Pescara 6 Sp. Ortona 8 Sp. Modugno 5 R. Molfetta 2 T. Matera 2 Riposa: C5 Manfredonia

Squadre P A. Pescara 38 R. Molfetta 33 Loreto Apr. 29 Olimpiadi 28 Dep. Matera 26 F. Matera 25 Sp. Ortona 24 S. Modugno 23 Barletta 13 Scarabeo 13 GG Pellegr. 13 C5 Manfred. 12 A. Giovinaz. 11

G V N P Gf Gs 16 12 2 2 73 45 16 10 3 3 63 43 16 9 2 5 75 44 15 8 4 3 54 45 15 8 2 5 63 57 16 7 4 5 59 56 16 7 3 6 68 62 16 7 2 7 72 62 15 4 1 10 49 66 16 3 4 9 42 61 16 4 1 11 34 56 15 3 3 9 36 56 16 2 5 9 53 88

Prossimo turno (23 gennaio) A. Pescara - Dep. Matera Barletta - Molfetta C5 Manfr. - GG Pellegrino Loreto Apr. - Olimpiadi

Sp. Modugno - Scarabeo T. Matera - Sp. Ortona Riposa: Atl. Giovinazzo

Cesetti con l’ex di turno Moral e rete proprio di Cesetti per il parziale di 1 a 4. Incontro quasi archiviato per l’Adriatica Pescara che controlla bene grazie anche ad una Scarabeo che ha perso lo smalto dopo la quarta marcatura. A sei dal termine è ancora Galliani a timbrare il cartellino direttamente da calcio d’angolo ma a chiudere la contesa ci pensa Vanderlei che mette a segno la sua doppietta personale grazie ad un pallonetto che vale il definitivo 1 a 6. A.P.

Buona anche la prima della D (3 a 1 al Serra Capriola). Importante vittoria dell’Under 18

La Nuova Pallavolo ha ingranato la marcia Sette giorni ricchi di successi partiti con la quinta affermazione consecutiva della C femminile

La SEAT Nuova Pallavolo ha ingranato la marcia! Sono stati 7 giorni ricchi di successi a partire dallo scorso sabato con la serie C femminile che ha centrato il 5° successo consecutivo con un netto 3-0 ai danni della Pallavolo Termoli; la partita non è stata delle più emozionanti dato che la SEAT ha condotto dalla prima all’ultima palla con brack di oltre 7 punti molti dei quali conquistati con il servizio che continua ad essere l’arma vincente delle campobassane. oltre 20 i punti conquistati con il solo fondamentale della della battuta ma molto efficaci sono state anche le fasi

offensive con una buona prestazione di tutte le attaccanti. Il Termoli ha più volte tentato di costrire il gioco ma se non fosse stato per qualche disattenzione causata principalemnte da cali di tensione dato il ritmo blando della gara i parziali sarebbero stati molto più bassi! Buona anche l’ultima gara di andata della serie D femminile con le giovanissime pallavoliste che hanno battuto per 3-1 l’esperta formazione del Serra Capriola. La gara è stata a tratti interessante anche se mal gestita a livello arbitrale infatti nonostante l’eccessiva differenza del livello tecnico delle giocatrici, l’arbitraggio eccessivamente permissivo ha ovvia-

mente favorito la squadra ospite causando di contro il nervosismo nelle fila della Nuova Pallavolo; le ragazze hanno però fortunatamente recuperato la concentrazione portando a casa il 4° set e la vittoria. Il risultato più importante della settimana è stato però quello centrato martedì con l’Under 18 femminile ad Isernia contro il Sant’Agapito; la squadra isernina seconda in campionato era caricata a mille per battere le campobassane e strappare così la vetta della classifica. Anche in casa SEAT il morale era alto, le ragazze sapevano che nonostante la fase di ritorno fosse appena cominciata battere nuovamente il Sant’Agapito avrebbe voluto dire cucire sul petto mezzo titolo regionale e non hanno lasciato nulla al caso. Il pre-gara è stato un pò teso, la gara si è disputata in una agusta palestra che ha sicuramente spiazzato le giovani campobassane non solo a causa delle ridotte dimensioni dell’impianto ma anche per la presenza di un caloroso pubblico ovviamente tutto a favore delle beniamine di casa. Evidentemente questa situazione ha fatto scattare quella molla che ha permesso alle ragazze di coach

de Soccio di portare a casa il primo set. stessa storia nel secondo parziale con una prestazione superlativa di Francesca Santoro che con costanza ha guidato la squadra verso la conquita di ogni punto con una buona percentuale di punti ma soprattutto con una precisione millimetrica in ricezione e difesa. Buone realizzazioni di Passarella che in attacco e a muro a tagliato le gambe all’attacco e alla difesa avversarie riuscendo a fermare più volte il punto di forza dell’Isernia Cutone con murate da manuale. Piccolo calo nel terzo set vinto dall’Isernia per 25-17 ma subito le ragazze hanno recuperato la concentrazione chiudendo il set decisivo con un potente attacco di Ianiro che ha letteralmente atterrato il difensore avversario! Grande risultato del tutto inaspettato considerando che le componenti del-

la squadra sotto tutte, meno che una, Di Criscio proveniente dal settore giovanile del Riccia, al di sotto del limite di età; la squadra è stata costruita anni fa per vincere questo campionato ma non con questa rapidità. Le stessa ragazze hanno sfiorato per un solo punto la vittoria lo scorso anno e nella stagione in corso sono ancora imbattute alla guida della classifica...tutto ciò sarebbe dovuto succedere il prossimo anno ma l’ottimo lavoro delle ragazze ha fatto si che i miglioramenti avvenissero in fretta sicuramente grazie all’impegno delle atlete ma anche per la costanza e la preparazione dei tecnici che fin dall’under 14 hanno impostato il gruppo su una scia di alto livello che le ha fatte trovare avanti alle loro parietà. Altro risultato positivo anche in campo maschile con la vittoria ai danni della Pallavolo Agnone, parti-

ta non eccessivamente complessa ma che vale comunque 3 punti importanti. Ai blocchi di partenza anche il campionato di Under 14 che ha visto trionfare la SEAT contro il Volley Termoli per 3-0 con una formazione molto valida che punta molto in alto e che sta lavorando da mesi per consolidare non solo gli elementi tecnici ma anche tattici che nonostante la giovane età vengono piano piano inseriti anche tra le più giovani. Domenica appuntamento per l’ennesimo derby campobassano di serie C femminile tra l’Euro Volley e la SEAT NP Campobasso che si sfideranno alle 17.30 presso la palestra di San Giovanni; la NUova Pallavolo scenderà in campo con la volontà di conquistare il 6° successo consecutivo pur sapendo che le avversarie non gli daranno vita facile!


Domenica 17 gennaio 2010

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Avanza il Bonefro che travolge il Termoli. Tornano al successo Aesernia e Frentana Larino

Chaminade, che scivolone

Impresa della Bacigalupo contro i campobassani. La capolista allunga Calcio a 5 - Serie C1

di Alessandra Potente All Blacks-Torre Magliano CAMPOBASSO. Successo al fotofinish per la capolista Torre Magliano che, comunque, allunga sulla diretta inseguitrice Chaminade, in considerazione della sconfitta dei campobassani. Parte con il piede giusto la formazione di Sanginario: Lombardi apre le danze, Buongusto timbra il cartellino con un eurogol che vale lo 0 a 2. Ma prima della fine del primo tempo sono i campobassani ad accorciare per il parziale di 1 a 2. Al rientro è ancora Lombardi a fare la voce grossa e calare il tris. Replica immediata degli All Blacks ma nuova rete degli ospiti per il 2 a 4. Su questo risultato grande reazione del sodalizio del capoluogo che trova con coraggio il meritato pareggio a pochi istanti dal termine. Ma, ad un minuto dalla fine, un calcio di rigore assegnato al Torre Magliano e calciato da Lombardi vale l’intero bottino.

La Bacigalupo

17^ giornata All Blacks 4 Torre Magliano 5 Arcadia 5 Fr. Larino 6 Bacigalupo 4 Chaminade 3 Bonefro 9 Termoli 3 Edly 4 Isernia 3 F. Aesernia 6 Pl Fuorigioco 5 Futsal Cb 7 Capracotta 3 Pietrabb. 5 PS Cimauno 2

Squadre T. Magliano Chaminade Bonefro F. Aesernia Isernia Pietrabbond. Futsal Cb Arcadia Termoli Fr. Larino Edly All Blacks Bacigalupo Capracotta PS Cimauno Pl Fuorigioco

P 46 42 40 33 31 26 26 25 21 18 17 16 16 16 13 10

G 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17

V N P Gf Gs 15 1 1 81 28 14 0 3 86 42 13 1 3 79 44 10 3 4 89 61 9 4 4 67 57 8 2 7 73 64 8 2 7 77 80 8 1 8 85 86 7 0 10 65 74 5 3 9 73 84 5 2 10 58 78 5 1 11 78 94 5 1 11 76 98 5 1 11 73 108 4 1 12 55 80 3 1 13 41 78

Le altre e due marcature di Floro non servono a raddrizzare la partita visto che il Bonefro non si ferma arrivando fino al settimo sigillo siglato da Macchiagodena.

sul 4 a 3. All’ultimo giro di lancette, però, è Del Grande a salvare tutto parando un tiro libero alla formazione pentra.

Futsal Aesernia-Fuorigioco AESERNIA. Matticoli bagna il suo esordio sulla panca dell’Aesernia con una vittoria abbastanza sofferta contro un Fuorigioco tosta e compatta. A rompere il ghiaccio ci pensano Lollis ed Eliseo ma Miniello accorcia le distanze per il 2 a 1. Aesernia ancora in avanti con Lollis che cala il tris ma i campobassani non mollano la presa accorciando ancora con Santoro. Gara vivissima nella ripresa quando è la Fuorigioco ad insorgere con Santoro che pareggia i conti. I campobassani non mollano colpendo un palo e una traversa ma nel giro di 2 minuti la doppietta siglata da Valletta vale il 53. La sesta rete dei locali mette fine alle ostilità anche se, nei minuti di recupero, il 6 a 5 timbrato dai campobassani mantiene l’incontro tiratissimo fino al triplice fischio del direttore di gara. Edly-Isenia TERMOLI. L’Edly passa in casa contro l’Isernia a pochi minuti dalla fine e al termine di un incontro disputato sul filo di lana. Primo tempo molto equilibrato con l’Edly che passa fino al 3-1 e l’Isernia che cavalca l’onda dopo l’espulsione di Lombardi, arrivando fino al 3 a 3 che chiude il primo tempo. Nella ripresa tante le azioni ma a risolvere ci pensa Pennella che a sette minuti dal termine lascia la firma

Futsal Campobasso-Capracotta CAMPOBASSO. La Futsal Prossimo turno (23 gennaio) Campobasso travolge un CaIsernia-F. Aesernia Arcadia-All Blacks pracotta orfano di portiere e coPl Fuorigioco-Pietrabb. stretto a fare di necessità virtù Capracotta-Edly PS Cimauno-Bacigalupo soprattutto dopo l’infortunio Chaminade-Bonefro Torre Magliano-Futsal Cb del secondo portiere, avvenuto Fr. Larino-Termoli nella ripresa. Campobassani in scioltezza sin dalle prime battute quando il dop- ci, in pochi minuti, non solo di pareggiare i conti pio vantaggio locale mette subito in discesa la ma di tornare al successo dopo troppi turni di gara per i padroni di casa. Reazione altomoli- digiuno. Incredula l’Arcadia costretta a lasciasana su questo risultato ma è ancora la Futsal re i tre punti nelle mani del team di Di Lisio. ad affondare per il 3 a 1 che vale il parziale di primo tempo. Nella ripresa il Capracotta regge Pietrabbonadnte- PS Cima Uno l’urto dei padroni di casa solo fino al 4 a 2, PIETRABBONDANTE. Cede il passo al dopo è solo monologo dei ragazzi del capoluo- Pietrabbondante un Cima Uno ridotto all’osso go che tornano al successo dopo la sconfitta viste le assenze di De Simio e Caiazzo (inforrimediata a Isernia sette giorni fa. tunatosi dopo 1’ di gioco) alle quali si sono aggiunte quelle di Piscopo e Russo. Troppo faciArcadia-Frentana Larino le per la formazione di Barile trovare il tris nei TERMOLI. Torna a sorridere la Frentana La- primi minuti del primo tempo. rino in una delle trasferte più insidiose della Cerca la reazione il Cima Uno con Caiazzo stagione. Buona la partenza degli ospiti ma è ad inizio ripresa ma la compagine di casa ha l’Arcadia a battere tre colpi fino al parziale di fame di successo e chiude i conti grazie a due 3 a 0. Ad inizio ripresa è Ziccardi a cercare di contropiedi firmati da Santangelo e Ameglio. riaprire l’incontro ma gli adriatici sono cinici e Il 5 a 2 dei campobassani arrivato dalla puncapaci di allungare ancora fino al 5 a 1. Gara zione di Sassano non cambia il volto di questo che sembra archiviata se non fosse per la gran- incontro, condotto in lungo e in largo dal Piede reazione messa in piazza dai frentani capa- trabbondante.

All Blacks 4 Torre Magliano 5

Arcadia Fr. Larino

Bacigalupo Chaminade

ALL BLACKS: Durante, Di Salvio, Montanaro, De Amicis, Saviante, D’Onofrio E., D’Onofrio A., De Michele, Manocchio, Brunetti, Di Lallo ALL.: Baranello. TORRE MAGLIANO: Coccia, D’Alauro, Iantomasi, Buongusto, Rosati, Gianfelice, Santarelli, Passarelli, Lombardi. ALL.: Sanginario. ARBITRO: Pangia di Termoli e Matticoli di Isernia. MARCATORI: 4 Lombardi, Buongusto, 3 Manocchio (A), Saviante (A).

ARCADIA: Merluzzo, Sallustio, D’Achille, Caddeo, Borzellega, Giuditta, Aquilano, Fratangelo, Pupillo, Perazzelli. ALL.: Di Gennaro. FRENTANA LARINO: Franzini, Ziccardi, Montanaro, Ferrazzano, Miozza, Di Ridolfo, Spina A., Lozzi, Varanese, Mastrogiuseppe. ALL.: Di Lisio. ARBITRO: Alberti e Telesca di Campobasso. MARCATORI: 2 Fratangelo, Aquilano, Borzellega, D’Achille, 3 Varanese (L), 2 Montanaro (L), Ziccardi (L).

BACIGALUPO: Di Vito, Tronca, Paolucci, Di Fortunato, Colasurdo, Pavarese, Muccillo, Santoianni, Graziaplena. ALL.: Tronca. CHAMINADE: Coppola, Petardi, Santella, Pizzuto, Cavallo, Terriaca, Fusco, Angioilillo, Pinelli, Di Rienzo, Cascone. ALL.: Gianrusso. ARBITRO: Mitri di Campobasso e Chisena di Termoli. MARCATORI: 3 Muccillo, Colasurdo, 2 Fusco (C), Pizzuto F. (C).

BONEFRO: Madonna, Macchiagodena, Primiano, Di Salvio, Di Stefano, Bagnoli, Buscio, Lalli, Fantetti, Di Iorio, Tavone, Rea. ALL.: Eremita. TERMOLI: Scorzelli, Floro, Di Salvatore, Maselli, Ricciuti, Mancini, Rios, Di Gennaro, Forcella. ALL.: Dakoli. ARBITRO: Di Lembo e Iacobucci di Campobasso. MARCATORI: 3 Lalli, 2 Di Stefano, 2 Bagnoli, Macchiagodena, Rea, 3 Floro (T).

Edly Isernia

F. Aesernia Pl Fuorigioco

Futsal Cb Capracotta

Pietrabbond. PS Cimauno

Bacigalupo-Chaminade CAMPOMARINO. Ci lascia le ‘penne’ la Chaminade sull’insidioso campo della Bacigalupo che sgambetta la seconda della classe al cospetto del proprio pubblico. Campobassani in partita solo nella prima parte di gara quando una doppietta di Fusco vale il doppio vantaggio in favore della Chamniade. Tutto cambia nella ripresa quando una convita Bacigalupo pareggia prima i conti con bomber Muccillo per poi allungare con Colasurdo. La Chaminade cerca di non perdere la testa siglando il 3 a 3 ma è sempre lo scatenato Muccillo a colpire, calando il poker e trascinando i suoi compagni verso un successo che fa tanto morale oltre che classifica. Bonefro-Termoli BONEFRO. Il Bonefro di Eremita passa in scioltezza al cospetto di un Termoli surclassato nella ripresa. Partenza di marca adriatica con Floro che firma il vantaggio. Poi la reazione convinta dei padroni di casa: doppietta di Lalli e rete di Di Stefano per il parziale di 3 a 1. Ma prima del thè negli spogliatoi è Rea a calare il poker in favore dei locali. La ripresa offre la medesima musica con il Bonefro ancora pronto a colpire con Di Stefano e Bagnoli per il 6 a 1 che taglia letteralmente le gambe al Termoli.

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EDLY: Del Grande M., Del Grande G., Pecorari, Bucci, Caruso, Bardita, Lombardi, Biondi, Fiorelli, Romano, Didodo, Pennella. ALL.: Del Grande. ISERNIA: Visco, Mancini, Santoro, Rossi, D’Alberto, Noviello, Iannone, Cutone, Nuosci, Laurelli, Ciotola. ALL.: Nini. ARBITRO: Ricciuto e Sala di Campobasso. MARCATORI: Pennalla, Pecorari, Bucci, Romano, Rossi (I), Laurelli (I), D’Alberto (I).

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F. AESERNIA: Tomeo, Ferretti, Caputo, Eliseo, Valletta, Salamone, Sala, Lollis, Pompeo, Iannone, Lombardozzi. ALL.: Matticoli. FUORIGIOCO: Di Lella, Armanetti, Pasqualone, Perrotti, Miniello, Marmorale, Santoro, Ciccone, D’Addario, Resta, Bonasera, Ciccone. ALL.: Amodio. ARBITRO: Di Pilla di Isernia e Spensieri di Campobasso. MARCATORI: 3 Lollis, 2 valletta, Eliseo, 2 Santoro (F), 2 Miniello (F), aut. Eliseo (F).

4 3

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FUTSAL CB: Camarda, Trivisonno, Grignoli, Gabriele, D’Ambrosio, Barile, Di Tullo, Imaplà, Cioccia, Bellomo, Di Bartolomeo. ALL.: Paolantonio. CAPRACOTTA: Carnevale L., Paglione F., Santilli, Sozio D., Carnevale G., Di Nucci G., Ciolfi, Di Nucci P., Paglione M., Fiadino F., Sozio V. ALL.: Carnevale-Paglione. ARBITRO: Izzo di Isernia e Tammaro di Campobasso. MARCATORI: 2 Di Bartolomeo, Bellomo, 2 Impalà, Cioccia, Gabriele, Cillfi (C), Carnevale G. (C), Sozio D. (C).

Bonefro Termoli

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5 2

PIETRABBONDANTE: Riccitiello, Santangelo, Di Tata A., Iadisernia, Polidoro, Ameglio, Tesone, Ianicelli, Di Salvo, Giuliani, Di Pasquale, Di Tata G. ALL.: Barile. PS CIMA UNO: De Cesare, Pietrunti A., Caiazzo, Di Sarro, Sassano, Di Nardo, Pietrunti F., Vallillo, Manes. ALL.: Marsella. ARBITRO: Di Lorenzo e Fagnani di Termoli. MARCATORI: 2 Santagelo, Di Tata A., Polidoro, Ameglio, Di Sarro (C), Sassano (C).


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Domenica 17 gennaio 2010

Volley, serie A2. Coach Fenoglio dovrà fare a meno di Oro e Fiore. Leggermente affaticato Piovarci

Katay Isernia: missione riscatto I pentri ospitano oggi pomeriggio il Ravenna dopo i due ko consecutivi

La Katay Geotec Isernia ospita oggi pomeriggio la Marcegaglia Ravenna per la con l’obiettivo di uscir fuori dal momento di empasse coinciso con le due sconfitte consecutive. E’ stato soprattutto lo 0-3 rimediato a Reggio Emilia con Cavriago ad aver complicato i piani della squadra biancoazzurra, chiamata adesso al pronto riscatto per evitare complicazioni anche in chiave classifica. Gli allenamenti, in settimana, si sono svolti serenamente, anche se sono stati forte-

mente condizionati dagli infortuni (in attesa di un nuovo acquisto sta dando un contributo in tal senso il giovane ucraino Komenko). Fermi Oro e Fiore, leggermente affaticato anche Piovarci, il lavoro in palestra si è concentrato soprattutto sul miglioramento di alcuni fondamentali, più che sull’acquisizione del ritmo partita. Contro i ravennati servirà molta concentrazione e soprattutto non dovranno essere ripetuti i numerosi errori che hanno fatto pesare l’ago

della bilancia dalla parte degli avversari nell’ultima gara di campionato. Riguardo il sestetto base, lo staff tecnico proverà fino alla rifinitura di oggi lo schieramento titolare, sciogliendo solo in extremis il dubbio se optare ancora per la soluzione Piovarci nel ruolo di opposto o se utilizzare lo slovacco al centro, con Di Fino fuorimano. Per il resto, Saglimbene e Di Gabriele sono pronti a dare il proprio contributo, con Janusek, Valera e Salgado punti fermi assieme a Cac-

Basket, serie C dilettanti

con una vittoria”. Poi l’allenatore dei termolesi passa ad analizzare la sfida di domani:” Sarà una gara dura, perché Sulmona è una squadra che in casa si fa rispettare (10 dei 14 punti conquistati sul parquet amico, ndr), gioca una pallacanestro veloce, con tante individualità difficili da contenere. Mi aspetto di vedere quei progessi e quelle risposte positive già visti domenica scorsa”. Non sarà della partita Paggi, ancora ai box, mentre Gori e Colasurdo, che hanno avuto problemini in settimana ren-

Italcom Mens Sana: al via il ritorno a Monteroni

Coach De Florio dendo difficili gli allenamenti, dovrebbero essere disponibili per la sfida a De Grandis e compagni: l’appuntamento è alle 18 presso il Palazzetto dello Sport di Sulmona.

Emozioni Latine a Foligno

Tutto pronto per quarta tappa della Coppa Italia

In questo fine settimana, presso il Palasport di Foligno nella 4^ Tappa Coppa Italia, le cinque coppie, preparate dai Competitori Nazionali di classe A Cristian Falcone e Mariaclelia Carota titolari della scuola di Ballo “EMOZIONI LATINE” di Termoli, sono pronte a dare il mas-

simo in gara. Queste le Coppie impegnate nella gara di Latino Americano: nella cat. B2-19/34 anni la coppia Falcone Daniele e Langiano Lea Cat. B2-16/18 anni la coppia Casciotto Michael e Lorito Angela

Lucio Antonio Oro in azione

I pugliesi hanno un ritardo di 5 punti dai campobassani

La Martino Group Termoli sarà impegnata sul campo del Sulmona Si riparte da Sulmona. Per la Martino Group Termoli la trasferta in Abruzzo non sarà solo l’inizio del girone di ritorno, ma anche quello di un nuovo campionato. Dopo quattro sconfitte consecutive e la partenza di Della Felba, alla Virtus serve una vittoria scaccia crisi che riporti un po’ di serenità. “Il gruppo ha reagito bene – ha affermato coach De Florio-, certo è dispiaciuto per la rescissione di Della Felba e dei risultati negativi, ma ho visto la voglia di mettersi alle spalle questo periodo di crisi, e questo si fa

chiarelli. Anche in casa Marcegaglia, che dal canto suo non attraversa un ottimo periodo di forma, c’è sicuramente voglia di ripresa da un momento negativo. Mercoledì l’eliminazione dalla Coppa Italia ad opera di Bologna al termine di una vera maratona ha scosso gli uomini di Babini che però sono usciti a testa alta e potranno recuperare per la gara del PalaFraraccio il libero titolare Tabanelli. Garnica in regia, Miseikis opposto, la diagonale Sirri-Ranghieri, ed i centrali Lehtonen e Mengozzi completano il probabile sestetto titolare. Appuntamento alle ore 18 (arbitri Valeriani e Costantini) con una sorpresa in palio per tutti coloro che acquisteranno un biglietto di ingresso alla partita.

Cat. B3-16/18 anni la coppia Fratino Antonio e Domenichini Mirian Cat. B3-16/18 anni la coppia Capasso Sossio e Mascilongo Ilenia. Cat. B3-12/13 anni la coppia Carafa Errico e Verrillo Federica.

Al via il girone di ritorno. La Italcom in Puglia affronta il Monteroni. Ritorna in terra di Puglia la Italcom Mens Sana Campobasso per il primo turno di ritorno. I biancoverdi, sempre incollati alla vetta di questo girone che si è rivelato assai più equilibrato del previsto, incontreranno il Quarta Caffè Monteroni. La compagine salentina, anch’essa neopromossa come il Mola, avversario di sette giorni fa, è probabilmente l’autentica sorpresa del raggruppamento. Monteroni è appena dietro ai biancoverdi al quinto posto con 18 punti. Roster sulla carta non particolarmente temibile, si è invece rivelato insidioso e soprattutto ha mietuto tanti successi, arrivati, per giunta, dopo aver perso uno dei giocatori più rappresentativi, Luisi (ex Monopoli) che con il play D’Andrea ed il lungo Errico costituiva la triade di punta. Domani potrebbe essere sul parquet anche Paiano, (ala grande, ex Lecce). All’andata “i nostri” si imposero nel finale con uno scarto di + 18 (81-63). Trasferta difficile ed impegnativa. In casa Mens Sana la settimana è trascorsa serenamente. La convincente vittoria sul Mola ha confermato l’eccellente stato di forma e una rassicurante capacità di leggere, interpretare e gestire l’avversario di turno, sacrificando ogni energia a disposizione per la causa comune. Si attende una conferma, in vista del ritorno al Vazzieri Arena della prossima domenica vs Monopoli. Questo il consueto commento preFase di gioco gara del D.G. Umdella Mens Sana berto Anzini: “

Monteroni segna l’inizio di un girone di ritorno incerto e l’incertezza è la vera sorpresa di questa annata agonistica. Il nostro calendario prevede qualche turno in più da disputare in casa rispetto alle avversarie ma ogni partita sarà una finale ed ogni partita dovrà essere vinta. Nella finestra di mercato, appena chiusa, quasi tutte le squadre si sono rinforzate. Quindi, oggi, ancor più rispetto al passato, i pronostici lasciano il tempo che trovano. Noi guardiamo avanti, diritto verso l’obiettivo che ci siamo prefissato. Io personalmente, la presidente Franzese e tutta la nostra società non possiamo che essere orgogliosi di questa squadra che, forse, vale la pena ribadirlo, è in testa alla classifica dalla prima giornata.” E con questi auspici palla a due nel Palasport “Velodromo degli Ulivi”, dove nel lontano 1976 un signore delle due ruote, chiamato Francesco Moser, ottenne la medaglia d’oro nell’inseguimento individuale, alle ore 18.00 sotto la direzione dei signori Marco Mastroberardino di Taranto e Massimiliano D’Errico di Pulsano (TA).


ANNO XIII - N. 16

DOMENICA 17 GENNAIO 2010

I NUMERI UTILI

CAMPOBASSO

TERMOLI

Farmacia di turno Comunale 1 v. Calabria, 37 Tel. 0874.483629 Ospedale Cardarelli centralino 0874.4091 Municipio 0874.4051 Stazione Ferroviaria 892021 (call center) Taxi 0874.311587-92792 Soccorso Aci 803116

Farmacia di turno Marino c. Nazionale, 44 Tel. 0875.706234 Ospedale San Timoteo centralino 0875.71591 Municipio 0875.7121 Stazione Ferroviaria 0875.706432 Capitaneria di porto 0875.746484

ISERNIA

LARINO

VENAFRO

Farmacia di turno San Lazzaro via Tedeschi, 39 Tel. 0865.415753 Ospedale Veneziale centralino 0865.4421 Municipio 0865.50601 Stazione Ferroviaria 0865.414143

Farmacia di turno Caradonio c.so Magliano, 47 Tel. 0874.822263 Ospedale Vietri centralino 0874.8271 Municipio 0874.8281

Farmacia di turno Del Prete Pirolli p.zza Vittorio Emanuele II, 22 Tel. 0865.900015 Ospedale S.S. Rosario centralino 0865.9071 Municipio 0865.9061 Stazione Ferroviaria 0865.900246

BOJANO

TRIVENTO

RICCIA

Farmacia di turno De Blasio c.so Amatuzio, 54 Tel. 0874.778131 Guardia medica Tel. 0874.778130 Municipio: 0874.77281

Farmacia di turno: San Nazario p. Fontana, 19 Tel. 0874.873357 Guardia medica 0874.871079 Municipio: 0874.87341

Farmacia di turno: Pettarelli v. Roma, 2 Tel. 0874.716609 Guardia medica 0874.710348 Municipio: 0874.716719

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