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ANNO XIII - N. 44

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DOMENICA 14 FEBBRAIO 2010

* IL QUOTIDIANO DEL MOLISE + IL MESSAGGERO euro 1,00 NON ACQUISTABILI SEPARATAMENTE

DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

Gratta e... con 5 euro ne porta a casa 100mila SERVIZIO A PAGINA SERVIZIO A PAGINA 12

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL. 0874/484623 - FAX 0874/484625

Regione

Venafro

Romagnuolo: “Velardi risolva i disagi delle ferrovie”

Bretella di Ceppagna Addio ai fondi

SERVIZIO A PAGINA 2

VENAFRO. La bretella di Ceppagna, la nuova strada che dovrebbe essere costruita per collegare la variante di Venafro alla galleria Nunziata Lunga in direzione San Vittore, è a rischio. Il ministero delle Infrastrutture, infatti, avrebbe deciso di dirottare altrove i 24 milioni di euro promessi per realizzare l’opera. SERVIZIO A PAGINA 18

Giro di vite a Campobasso, ieri l’ennesimo arresto del Nucleo Investigativo: preso uno spacciatore di 19 anni

Iorio in prima linea contro la droga CAMPOMARINO. Un dipendente dell’azienda che si occupa del servizio rifiuti beccato alla guida ubriaco. Di fronte ai carabinieri ‘esplode’ e li aggredisce.

CAMPOBASSO. Il presidente della Regione Michele Iorio interviene dopo gli ultimi drammatici episodi legati alla droga. Protagonisti sempre i giovani. “Occorre una riposta concreta ed efficace - ha dichiarato. Occorre rafforzare il contrasto e la prevenzione del fenomeno”. Intanto, ieri l’ennesimo arresto.

SERVIZIO A PAGINA 19

SERVIZI ALLE PAGG. 2 e 4

Operaio guida ubriaco e picchia i carabinieri

Speciale San Valentino

Isernia

Quote rosa In Provincia entra Tina Fiorenzo SERVIZIO A PAGINA 13

Campobasso

Campomarino

Il Governatore promuove un confronto istituzionale e annuncia interventi mirati In ospedale dopo il mix di farmaci SERVIZIO A PAGINA 4

AffariaTuoi

Antonino a accetta 44mila euro a LARINO. Antonino Franzellet-

ti di certo ricorderà la sua partecipazione ad Affari Tuoi: accetta 44mila euro a tre ‘chiamate’ dalla fine, ma il suo pacco nascondeva molto di più: 250mila euro.

Il convegno

Psicologia giuridica contro la violenza SERVIZIO A PAGINA 3

Lo Sport

SERVIZI ALLE PAGINE 6 e 7

Lupi, c’è il Canistro. Bojano in esterna Big match per Agnonese e Trivento CAMPOBASSO. Il Campobasso torna a giocare in casa dopo il pari di Atessa: a Selva Piana ‘sbarca’ il Luco Canistro. Anche l’Atletico Trivento tra le mura amiche, all’Acquasan-

Eccellenza

Storie, curiosità e tutti i vostri messaggi

tianni arriva la seconda della classe L’Aquila. Agnonese di scena sul difficile campo del Chieti, mentre il Bojano farà visita al Morro d’Oro. SERVIZI ALL’INTERNO

Coppa Italia Scatta l’ora della finale tra Venafro e Capriatese SERVIZI A PAGINA 27

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Domenica 14 febbraio 2010

Il presidente della Regione ha indetto un incontro con le istituzioni per mettere a punto misure di prevenzione e contrasto del fenomeno

Iorio scende in campo contro la droga CAMPOBASSO. Un ragazzo che ha rischiato la vita e uno, di soli 22 anni, che invece la vita l’ha persa. Tutto in pochi giorni. E l’allarme per un fenomeno in continua espansione è già scattato. La soglia di guardia era già stata superata qualche mese fa. Inequivocabile la

denuncia del Sert di Isernia e del suo responsabile, Salvatore Fucile: nella provincia pentra sempre più giovani fanno uso di sostanze stupefacenti. In particolare, si è abbassata la fascia d’età del primo ‘buco’: ci si avvicina alla droga già prima dei 18 anni. E tantissimi

sono gli adolescenti che si rivolgono proprio al Sert per uscire dalla tossicodipendenza. Per questo, lo stesso Ente, in accordo con la Prefettura di Isernia e con alcune scuole, ha dato vita a punti informativi per sensibilizzare maggiormente sul problema. Piaga che anche in Molise sta assumendo dimensioni preoccupanti. Per questo, ha deciso di scendere in campo anche il presidente della Regione Michele Iorio. Che annuncia, di concerto con tutte le istituzioni, nuovi interventi sia per prevenire che per contrastare quella che è diventata una vera e propria emergenza sociale. Colpiti soprattutto i più giovani, come dimostra la recente morte di un 22enne campobassano.

“Il Problema droga, anche alla luce degli ultimi episodi, deve coinvolgere tutta la società molisana in ogni sua stratificazione”, ha sottolineato il governatore. Situazioni drammatiche che ‘avvelenano’ la società molisana: “occorre una risposta corale ed efficace di tutte le istituzioni – ha aggiunto - che devono, insieme alle famiglie, al mondo dell’associazionismo e ai cittadini comuni, affiancare e sostenere l’ottima azione già portata avanti dalle forze di polizia. Un’attività costante e meticolosa, quella che quotidianamente svolgono Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, tesa a contrastare e a prevenire quello che è un vero e proprio ‘cancro’ della nostra società”.

Il presidente della Regione Michele Iorio

“Necessaria la corresponsabilità di ciascuno per porre in essere azioni concrete e operative” Unire le forze per un comune obiettivo resta, perciò, l’azione numero uno da portare avanti. “E’ necessaria una corresponsabilità di ciascuno – ha dichiarato Iorio – per porre in essere nuove azioni concrete e operative”. Per questo motivo, il primo esponente dell’Esecutivo ha convocato per mercoledì prossimo un incontro nella sede di via Genova con la Direzione scolastica regionale, i Prefetti di Campobasso e Isernia, Scammacca e D’Ago-

stino, i vertici delle due Provincie, l’Asrem e i sindaci dei principali centri molisani. “E’ bene mettere insieme le idee, le programmazioni e fare il punto sulle esperienze del passato. Questo – ha concluso – per tracciare un percorso futuro comune che ci renda capaci di rafforzare il contrasto e la prevenzione ad un fenomeno che purtroppo incide in maniera preoccupante sia a livello giovanile che in altre fasce della popolazione”. S.P.

Ferrovie, Romagnuolo interroga Velardi Il consigliere di Progetto Molise punta il dito contro i disagi sulla tratta Campobasso-Termoli

CAMPOBASSO. Continuano i disagi per i pendolari molisani che usano il treno per spostarsi dall’hinterland sulla costa. Ad intervenire sulla spinosa questione questa volta è stato il consigliere regionale di Progetto Molise, Nicola Romagnuolo che ha presentato un’interrogazione urgente all’assessore regionale ai Trasporti, Luigi Velardi, dove si richiede di risolvere al più presto i problemi che si stanno registrando sulla tratta ferroviaria tra Campobasso e Termoli. Il percorso che unisce Campobasso e la città adriatica sembra infatti versare in uno stato

di abbandono e di degrado, come ha confermato lo stesso Romagnuolo. “E’ una situazione inaccettabile – ha dichiarato Romagnuolo - per un servizio pubblico regolato dall’accordo di programma stipulato tra la Regione Molise e Trenitalia. Se il servizio non è efficiente, il finanziamento erogato non è giustificato. Per questo motivo ho chiesto all’assessore Velardi di accertare i motivi di questi problemi sulla tratta ferroviaria e di attivarsi in tempi brevissimi per risolverli con la società, considerando che i disagi riguardano sia gli utenti dei treni che gli automobilisti che percorrono la

L’assessore Luigi Velardi

“E’ una situazione inaccettabile per un servizio pubblico”

Il consigliere Nico Romagnuolo

Statale 87. Se si investe e si vuole migliorare questo collegamento, bisogna dare anche delle risposte concrete a tutti i cittadini”.

Sono numerose infatti le lamentele dei viggiatori che ogni giorno percorrono la tratta che collega i due centri nevralgici del Molise. E oltre alle consuete rimostranze da parte dei pendolari per i continui e costanti ritardi dell’arrivo dei treni in stazione anche di mezz’ora rispetto all’orario stabilito, si aggiunge, a

detta di Romagnuolo, l’inspiegabile disagio arrecato agli automobilisti che devono attendere tra i 20 e 30 minuti per la riapertura di alcuni passaggi a li-

Cittadinzattiva in difesa di Bertolaso “E’ stato fondamentale per S. Giuliano” “Chi scrive è a capo della segreteria regionale del Molise di Cittadinanzattiva, una organizzazione diffusa su tutto il territorio nazionale, che molto opera, da tanti anni, sul fronte dei diritti negati dei citGuido Bertolaso tadini. Ed è dunque a CAMPOBASSO. Sulla bufe- nome di migliaia di iscritti, che ra che si è abbattuto sulla Pro- invio queste riflessioni affinché, tezione civile e sul suo Capo, accanto alla massiva profusioGuido Bertolaso, interviene Cit- ne di tanta informazione denitadinanzattiva Molise. In una gratoria, possa anche sentirsi il lettera aperta il segretario regio- rumore assordante delle opere nale, Maria Grazia Tagliaferri, compiute da Guido Bertolaso, esprime tutto il suo sostegno all’ per decine e decine di anni, ‘uomo dell’emergenza del- quando era un po’ più lontano l’Aquila’, il cui intervento è sta- dalle stanze del potere. to fondamentale anche in occaMonitorando in queste ore sione del sisma di San Giuliano l’umore generale e per il ruolo di Puglia del 31 ottobre 2002. a cui devo il mio operato, devo

riportare sdegno e sconforto da parte dei cittadini. Nel solo Molise, oggi, migliaia di persone, ancora ricevono il soccorso concreto, reso da Bertolaso, per decisioni serie e oggettive che egli ha saputo prendere molte volte, contro il volere di chi governava in quel momento, nelle realtà locali. E lo faceva, semplicemente perché era giusto, perché egli ne aveva evidenze scientifiche e perché queste significavano pericolo per migliaia di persone. Oggi, un tormentone investe il mondo con il solo scopo di oscurare l’immagine di Guido Bertolaso. Bene, dentro il tormentone arrivi anche un altro messaggio: siamo tutti stanchi di chi gestisce la storia nazionale con l’unico intento di brutalizzare e deviare la realtà di fatti certi, con-

clamati ed evidenti agli occhi di milioni di persone perché, tali azioni, producono solo risultati negativi. A livello internazionale, sono un dannoso volano per l’Italia intera; a livello nazionale, tali fatti incresciosi, contribuiscono fortemente a umiliare la già debole convinzione, che il nostro paese possa riprendersi dalla grande crisi economica, istituzionale, politica e morale, con cui ogni onesto cittadino, deve misurarsi ogni giorno. Questa ennesima azione, offende fortemente chi, ogni giorno, è provato dalla difficoltà del vivere, al punto che non riesce più neanche a urlare che ha bisogno del lavoro delle istituzioni perché esse producano fatti veri e utili, non tormentoni lesivi dell’Italia vera, quella che lavora e spera ogni giorno, da

troppi anni ormai. Pertanto, la sede Regionale del Molise di Cittadinanzattiva, esprime pubblicamente forte dissenso verso questo ulteriore, grave esempio di informazione, che non appare orientata verso la produzione di un servizio, che possa trasformarsi in azioni necessarie e utili al benessere di tutti i cittadini. All’Italia di oggi, servono opere e fatti concreti. E per quanto riguarda il caso in questione, vi sono milioni di fatti veri, dappertutto, che parlano di lui e per lui. Siamo in milioni a saperlo. Siamo milioni, quelli che non sono disposti affatto a dimenticarlo perché quelle sue opere, hanno costituito fatti concreti di bene civico e salvezza pubblica, tangibili, evidenti, presenti e veri”.

vello sulla strada statale 87, principale arteria dei centri più interni. Della questione si è interessato anche il sindaco di Casacalenda, Marco Gagliardi, che in seguito alle proteste dei cittadini, ha segnalato il problema ai responsabili di Trenitalia.

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Domenica 14 febbraio 2010

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Grande successo per il convegno “Stimare con Maestria” organizzato dal Centro La Fenice della Croce Rossa molisana L’assessore Fusco: si rafforza la rete costruita con il Tribunale dei Minori

Due splendide statue realizzate dal Di Zinno, San Matteo e l’Immacolata, presenti nell’antica biblioteca Piccirilli del Convento di San Giovanni Battista di Michele Salvatore CAMPOBASSO. Si è svolto ieri con un grande successo di pubblico il convegno “Stimare con Maestria, il valore giuridico della perizia psicologica nei reati di violenza”. L’incontro è stato organizzato dal Centro Antiviolenza “La Fenice” della Croce Rossa del Molise in occasione del secondo anno di attività e si è svolto nella suggestiva cornice della Biblioteca Piccirilli del Convento di San Giovanni a via San Giovanni dei Gelsi a Campobasso. Hanno partecipato all’incontro l’assessore regionale alle Politiche Sociali, Angela Fusco Perrella, il Tutore pubblico dei minori Nunzia Lattanzio, e numerosi psicologi ed esperi del settore tra cui Stefania Borghetti, psicologa forense del tribunale di Napoli, Antonio Monopoli, psicologo e psicodiagnosta, Andrea Guidi, avvocato

penalista del Foro di Roma, Flavio Mellini, avvocato del Foro di Roma e Antonella Conticelli, medico legale del tribunale di Larino. A moderare gli interventi ci ha pensato l’avvocato Luigia Pollice, referente per il centro Antiviolenza La Fenice. La consulenza tecnica psicologica va ad approfondire la personalità di un soggetto effettuando anche un’indagine delle relazioni interpersonali e del contesto, ovvero, esplorando le relazioni familiari per una valutazione di indicatori cognitivi e fisici. “Il convegno di oggi testimonia l’impegno etico con il quale è stata organizzata la rete regionale anche con il tribunale dei Minori – ha dichiarato l’assessore Fusco – E’ infatti questa un’occasione per comunicare l’importanza della sensibilizzazione contro la violenza. Nel 2009, inoltre, abbiamo istituito anche un osservatorio per monitorare la raccolta dei dati. La figura dello psicologo giuridico, inoltre, è una nuova professionalità e deve essere valorizzata”. Nel corso dell’incontro si sono poi succeduti interventi tecnici sulla materia grazie al L’avvocato Luigia Pollice parere degli

La psicologia giuridica contro la violenza

Il tavolo della conferenza Al centro l’assessore Fusco Perrella esperti. La perizia psicologica è formata da un momento valutativo per approfondire le dinamiche dell’individuo in esame cercando di spiegare il comportamento in base a costrutti teorici che aiutano a comprenderne, eventualmente, la pericolosità. Lo psicologo giuridico, in ambito penale, deve accertare l’immaturità del minore, la circonvenzione di incapace, la violenza sessuale e l’idoneità mentale per rendere una testimonianza. In ambito civile viene chiamato per l’affidamento o l’adozione dei minori nei casi di separazione richiesta dal giudice in caso di incapacità dei genitori di accordarsi sull’affido dei figli. Il magistrato affida una peri-

zia o una relazione tecnica di ufficio ad un esperto che assume l’ufficio in veste di ausiliario del giudice che poi attende

La platea composta dalle alunne dell’Istituto Galanti

la valutazione dell’esperto su uno o più elementi. Ogni esperto, perito o consulente, ha una propria metodologia di ricerca

dei dati. La relazione deve essere redatta secondo le modalità specificate dall’autorità che ha conferito l’incarico e deve elencare il quesito, se si tratta di un accertamento sulla capacità di intendere e di volere del minore, o di affidamento o di capacità a rendere testimonianza e deve riportare la premessa estratta dalla documentazione processuale disponibile. A discrezione del giudice, l’esperto può ottenere fino a 90 giorni dopo il conferimento dell’incarico per fornire il parere richiesto e può chiedere ulteriori proroghe per tempi non superiori a trenta giorni, in modo che il tempo complessivo della perizia non superi i sei mesi dal conferimento dell’incarico. Lo psicologo, inoltre, deve affrontare la presenza di terzi, determinanti per la comprensione della vita del minore.


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Cocktail di farmaci Secondo ricovero in 24 ore

Pasticche di Benzodiazepine (archivio)

Si tratta di un 25enne di Campobasso, ex tossicodipendente Trasportato d’urgenza al Pronto soccorso, è fuori pericolo Nuovo colpo dei carabinieri del Nucleo Investigativo

Villa dei Cannoni sotto assedio Arrestato giovane pusher Ancora un arresto. Ancora un pusher. Ieri mattina i carabinieri del Nucleo Investigativo del capitano Gismondi, coordinati dal colonnello Tamborrino, hanno messo le manette ai polsi di un giovanissimo del capoluogo. L’offensiva in ‘Villa dei Cannoni’, punto di ritrovo per molti adolescenti, ragazzi, ma oramai anche piccola centrale dello spaccio. Nonostante sia in pieno centro e anche se è frequentata da famiglie, cittadini che portano a spasso il cane, anziani che prendono una boccata d’aria seduti sulle panchine, si presta bene a luogo di compravendita di stupefacenti, di ogni tipo. Proprio per questo i

Il capitano del Nucleo Investigativo, Gismondi carabinieri hanno cercato di tenere gli occhi aperti e individuare possibili movimenti ‘loschi’: l’intuito dei militari si è confermato impeccabile, tant’è che proprio ieri mattina è scattato l’ennesimo arresto.

Si tratta di C.M., studente 19enne, beccato proprio mentre stava cedendo un pacchetto ad un minorenne in cambio di cinque euro. Bloccato e perquisito, i carabinieri hanno ritrovato del Subuxone, sostanza simile al metadone, normalmente usata nel corso di terapie al Sert. La droga è stata immediatamente sequestrata, a disposizione della competente autorità giudiziaria. Mentre per il C.M. è scattato l’arresto, il minore è stato segnalato all’autorità amministrativa quale assuntore.

Quando i medici del Pronto soccorso gli hanno chiesto cosa avesse ingerito, il giovane pare abbia tentennato, sembra abbia detto di non ricordare, di essere confuso. Fortunatamente si è salvato il 25enne (il passato segnato da problemi legati al mondo della droga) che nel primissimo pomeriggio di ieri è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Cardarelli. Un mix di farmaci, forse anche in questo caso benzodiazepine, hanno intossicato il giovane finito a Tappino. Non è chiaro se, oltre ai medicinali, abbia ingerito anche alcool (un caso analogo si è registrato venerdì sera). Ma, al momento, restano oscuri anche i motivi che lo hanno portato ad abusare dei farmaci. Fatto sta che i sanitari del 118 prima, i medici del Cardarelli poi, lo hanno tenuto in vita. Fuori pericolo, i dottori hanno preferito tenerlo sotto osservazione e sottoporlo a tutti gli esami del caso. Sta meglio anche il giovane, sempre di 25 anni, che l’altra sera in ‘Villa dei Cannoni’ si è acca-

In auto con un bastone ferrato, denunciato

Missione di pace in Kosovo Un annullo filatelico in occasione del X anniversario La famiglia strada della Chiesa Il Caporale Montefiore e il Maggiore Battista

Un annullo filatelico speciale in occasione della ricorrenza del X Anniversario della missione militare di pace in Kosovo. Lo staff di Poste Italiane si è prodigato affinché si ricordasse l’evento, voluto dai Colonnelli Antonio Velardi e Fabio Terpin, mediante l’emissione di cartoline, create ad hoc. Obiettivo: rendere giustizia a tutti coloro che, nel corso di questi dieci lunghi anni, hanno dato il loro contributo personale e professionale per tutelare e proteggere la popolazione e l’intero territorio del Kosovo. L’evento è stato gestito con professionalità dallo staff attualmente in servizio presso l’ufficio Postale di della Base di ‘Villaggio Italia’ di Belo Polje, ossia dal direttore, il Maggiore Franco Battista (già direttore di un Ufficio Postale in provincia di Campobasso), e dal suo collaboratore, il Caporale Marco Montefiore (già operatore postale nella provincia di Teramo). “Questa ricorrenza – ha affermato il Direttore, Maggiore Franco Battista – è un modo particolare per ribadire il nostro più sentito ringraziamento a tutti i militari italiani che hanno espletato, e continuano ad espletare giorno per giorno, il proprio importante servizio nel territorio dei Balcani, lavoro svolto con determinazione, impegno e passione. Ma é doveroso non dimenticare anche l’apporto significativo ed indimenticabile dei soldati e dei civili impegnati in questo territorio, i quali hanno pagato con la loro vita un prezzo altissimo solo al fine di garantire la pace dal 1999 ad oggi”.

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sciato a terra sotto gli occhi dei suoi amici che hanno avvertito immediatamente i soccorsi. A mettere a dura prova il suo fisico, già provato, un miscuglio di medicinali e drink. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri per ascoltare i ragazzi che hanno assistito alla scena. E’ emergenza in città: gli ultimi tre giorni hanno lasciato il segno. Due casi di overdose, di cui sfortunatamente uno mortale, altri due episodi con protagonisti sempre giovani finiti in ospedale dopo aver assunto farmaci, tranquillanti. Dopo l’operazione della Squadra Mobile ‘Via Bakù’, anche se i poliziotti rimasero con i piedi per terra, qualcuno si era illuso che in città lo spaccio fosse stato debellato. Così non è. E il terrore che partite di droga tagliate male possano spezzare altre vite umane (giovani, ignari della pericolosità di un veleno che può non offrire una seconda chance) si fa sempre più concreto.

Detenzione ingiustificata di strumenti atti ad offendere. Con questa accusa i Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile, coordinati dal tenente Ferrucci, hanno denunciato P.G., 33enne operaio pregiudicato di Campobasso. Il giovane è stato fermato nel corso di un servizio di pattugliamento del territorio. Dopo il controllo dei documenti, i militari sono passati alla perquisizione dell’auto: è qui che è spuntato un bastone ferrato telescopico, che gli ha portato l’ennesima grana giudiziaria. L’arnese è stato subito messo sotto sequestro.

Diritti e compiti della donna

di don Mario Colavita Giovanni Paolo II è stato definito il papa della famiglia. Il suo impegno, la forza e lo zelo con cui ha annunciato la bellezza dell’istituto familiare sono stati instancabili. Ne è prova il documento Familiaris consortio del 1981. All’indomani del sinodo dei vescovi, il papa, raccogliendo suggerimenti e studi da ogni parte del mondo, ha dato vita al più bel documento sulla famiglia. La Familiaris consortio parte da una attenta analisi: luci e ombre della famiglia dando ad essa una profonda definizione: la famiglia è comunione e comunità di persone, trova nell’amore la sorgente della sua stessa vita. Dal rispetto delle persone nasce un’intensa comunione di vita: il criterio morale dell’autenticità delle relazioni coniugali e familiari consiste nella promozione della dignità e vocazione delle singole persone,

le quali si ritrovano nella loro pienezza mediante il dono sincero di se stesse (FC, 23). In questa prospettiva il documento ha voluto privilegiare una particolare attenzione alla donna, ai suoi diritti e compiti nella famiglia e nella società. Responsabilità e dignità, rispetto all’uomo sono come i due poli su cui Giovanni Paolo II indirizza i credenti alla giusta visione della donna. Come si realizzano l’uomo e la donna all’interno del matrimonio e della famiglia? Con il dono sincerò di sé, nella reciproca donazione di sé all’altro e di ambedue ai figli.

La parola di Dio rivela quanto la ragione umana intuisce e riconosce circa la dignità della donna. Creando l’uomo “maschio e femmina” (Gen 1,27), Dio dona la dignità personale in eguale modo all’uomo e alla donna, arricchendoli dei diritti inalienabili e delle responsabilità che sono proprie della per-

Instancabili la forza e lo zelo con cui Giovanni Paolo II ha annunciato la bellezza dell’istituto familiare

sona umana (FC, 23). Così la scelta di Dio di incarnarsi e di nascere dal seno di Maria rivela la grandezza che Dio ha riservato alla donna. Non solo, il Nuovo Testamento, sottolinea fortemente la presenza di figure femminili nei momenti più importanti della vita di Gesù. Risorto da morte, Cristo affida alle donne il compito di annunciare l’evento della risurrezione, successivamente scriverà Paolo di Tarso: Tutti voi siete figli di Dio per la fede in Cristo Gesù... Non c’è più giudeo né greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più uomo ne donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù (Gal 3,26.28).


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“Cittadini d’argento” è un progetto di monitoraggio per segnalare i problemi riscontrati a Campobasso

Over sessanta a servizio della comunità Cittadini attivi ed attenti alle problematiche della città, questo si chiede agli over sessanta campobassani. È il nuovo impegno lanciato dal movimento consumatori che prende, non a caso, il nome di “Cittadini d’argento” e che si inserisce nello sviluppo più ampio delle politiche sociali. Tutti i cittadini sono, prima di tutto, consumatori e i senior sono coloro che, più di altri, vivono la città a tutto tondo, muovendosi a piedi, in autobus e giranFilippo Poleggi do ogni suo angolo, senza avere l’affanno del lavoro. È per questo che il presidente della sezione di Campobasso del Movimento Consumatori, Filippo Poleggi, ha lanciato e spiegato ieri pomeriggio, presso il centro sociale “L’Amicizia”, la motivazione di questo progetto. “Verrà affidato, a chi di loro lo volesse, il monitorag-

gio della città e avranno la possibilità di segnalare le maggiori problematiche che riscontrano a Campobasso”. Queste possono riguardare qualsiasi campo, dal mantenimento dei marciapiedi allo sviluppo delle zone più degradate o prive di illuminazione della città fino ad arrivare all’organizzazione dei trasporti. L’associazione e il centro, infatti, raccoglieranno le segnalazioni e provvederanno a rintracciare dei programmi e degli strumenti attraverso dei rapporti di collaborazione stipulati con il Comune, la Sea e la Seac; questo per cercare di rendere più sicura e veloce la procedura di risoluzione. “È un progetto semplice che si qualifica come un’attività di sostegno alla città” continua Poleggi. “I cittadini devono cambiare atteggiamento e diventare più partecipativi per intervenire nei problemi della città”. Il perché della scelta degli over sessanta è semplice. L’andamento demografico registra un aumento della loro generazione e questi progetti servono per favorire un loro maggiore rapporto sociale e per renderli ancora più attivi all’interno della comunità cittadina.

Il progetto è partito già da ieri pomeriggio e sarà possibile trasmettere le proprie segnalazioni presso un punto d’incontro sito in via Ferrari, dalla dottoressa Di Donato il lunedì, il mercoledì e il venerdì oppure inviarle via mail all’indirizzo di posta CT cb@movimentoconsumatori.it.

I cittadini che hanno partecipato all’incontro

Non passerà sotto silenzio il Carnevale campobassano per merito del Borgo

Pronta la maschera “Zì u’ zi” La sfilata per le vie del centro oggi e martedì grasso

di Gennaro Ventresca In attesa di tempi migliori che ben venga la maschera “Zì u’ zì”. Che nasce grazie alla buona volontà dell’associazione Il Borgo, per non far passare sotto silenzio il Carnevale. Si sa che affinché una manifestazione diventi tradizione ha bisogno di sostegno e soprattutto che qualcuno cominci a crederci. Nel capoluogo, per la verità, si sono spese parole al vento, ma al tirar delle somme è rimasto poco. Così dopo essersi parlati addosso per far nascere qualcosa di importante, a livello di Carnevale siamo rimasti al vorrei ma non posso. A dirla tutta non c’è stato nessuno che in modo convinto si sia fatto carico di dare al capoluogo un segno distintivo carnevalesco. Non resta quindi che prendere lezio-

ne da Tufara e da altri piccoli centri molisani che non sono rimasti a guardare. Come è il caso di Bagnoli che si staglia dalla mediocrità generale con una serie di iniziative degne di maggiore attenzio-

ne. Tanto che lo scettro del comando amministrativo sia stato nelle mani del centrodestra che del centrosinistra il risultato è stato identico: Campobasso e il Carnevale non sono mai andati d’accordo. Si dirà che ci vogliono i soldi, e su questo non si discute. Tuttavia, mi par di capire che ci vogliano soprattutto le idee e la caparbietà di realizzare qualcosa di importante. Così ogni anno si è andati avanti a strappi, cercando di racimolare qualche contributo pubblico, per far sfilare una maschera nata sempre nel centro storico e che ha avuto nei soliti noti i promotori. Se Campobasso non fosse la città-villaggio che molti vorrebbero far passare per città-regione avrebbe fatto ben altri passi.

Invece, eccola qui, la “capitale”, coi panni sgualciti anche durante il periodo degli scherzi. Che, carte alla mano, rappresentano il volano di città che hanno saputo darsi un timbro, lavorando su un progetto di grosso respiro che ha pagato e paga in termini di immagine e di ritorno economico. Perché Putignano (tanto per

Benvenuta Melissa

Per la gioia di mamma e papà è nata la splendida Mellissa. Un batuffolo di 3 chili 150 pronto a rallegrare casa Scocca. A mamma Amelia, a papà Stefano, ai nonni, agli zii e ai cuginetti auguri dal Quotidiano.

restare dalle nostre parti) spende e spande, ma incassa anche fior di bigliettoni dai ticket venduti per seguire dal vivo la sfilata dei carri allegorici. Dicevamo di “Zì u’ zì”, maschera che poggia le sue basi sulla satira. Prendendo spunto dal contadino “scarpa grossa e cervello fino”. Si tratta di cinque quadretti che

trovano protagonisti: il contadino, il macellaio, il farmacista, il medico e l’avvocato. Cinque ritratti allegorici in versi e musica, recitata logicamente in vernacolo. Sono previsti altresì anche alcuni fuori programma sotto forma di maiutunate. I cantori, guardandosi intorno, prenderanno spunto per sfrecoliare gli astanti. In modo da pro-

durre risate e buon umore. La maschera, come si ricordava, nasce in modo semplice, quasi estemporaneo. Senza neppure essere pubblicizzata. E questa è una grave disattenzione da parte dell’assessorato comunale competente. Che ha perduto una favorevole occasione per recuperare tracce di campobassanità.

Mille auguri a Valentina Lancia Nonostante le mille difficoltà, i sacrifici per ‘tirare avanti’ e cercare di non far mancare niente ai propri figli, per la famiglia Lancia oggi è un giorno davvero speciale. Tutta l’attenzione è per lei: la bellissima Valentina, che ogni giorno riempie di gioia i cuori di mamma Giovanna e papà Claudio, cardini di una famiglia che sono riusciti a mantenere compatta e unita. I due fratellini Cristian e Fabrizio e la sorella Debora, pazza di lei, vogliono essere i primi a farle gli auguri. Non sono da meno mamma e papà, insieme a tutti i familiari, che di fronte alle difficoltà non si sono mai tirati indietro, anzi si sono dimostrati sempre pronti a offrire il proprio appoggio. A Valentina un augurio speciale anche da tutta la redazione de ‘Il Quotidiano del Molise’.


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Domenica 14 febbraio 2010

Dermatite

Allergia al nichel, al cromo e al cobalto

Molto frequenti le dermatiti da contatto La dermatite da contatto occupa le prime posizioni della classifica delle malattie professionali. Se improvvisamente sulle mani compaiono prurito, arrossamento, gonfiore cutaneo e bolle, si tratta dei più comuni sintomi della dermatite da contatto. Una visita dal dermatologo è sempre consigliabile, ma con molta probabilità verrà diagnosticata una semplice allergia da contatto causata da una sostanza presente in oggetti comuni, di quelli che usiamo tutti i giorni. Le molecole responsabili della dermatite da contatto pos-

sono essere presenti anche in piccolissima quantità, ma quando toccano la pelle provocano irritazione e scatenano l’ allergia. Di solito la dermatite da contatto si manifesta bruscamente con sintomi come prurito, arrossamento della pelle, gonfiore, bolle e croste, fino ad arrivare (in alcuni casi) alla desquamazione dello strato più superficiale della pelle. La dermatite da contatto è una forma allergica che può anche estendersi a zone del corpo che non sono entrate in contatto con l’ oggetto, come il viso, le braccia, il collo. Questo accade perché dopo aver toccato con le mani la sostanza che causa l’ allergia, inconsapevolmente si toccano altre parti del corpo. In genere, la dermatite da contatto non è un’ allergia particolarmente grave e i disagi che provoca sono limitati ai sintomi; tuttavia i sintomi della dermatite da contatto possono essere molto fastidiosi (ci sono infatti persone più sensibili di altre) e possono durare anche qualche giorno. In genere causano dermatite

Caro Dottore, so bene che la Sua non è una “posta del cuore” ma una rubrica di psicologia divulgativa. Però ho deciso di rompere il ghiaccio lo stesso e di chiederLe di illuminarmi – se può – nella strada buia che sto percorrendo da tempo con mio marito. Siamo sposati da una quindicina di anni ed abbiamo due figli piccoli. Nonostante i nostri rapporti interpersonali siano sempre molto civili io mi sono resa conto che lui non mi ama più e purtroppo neanche io sento di amarlo ancora. Sono ormai quasi convinta di non averlo mai amato anche se ho creduto e ho ceduto alla sua bontà e gentilezza scambiandole per amore, tanto da sposarlo. Lui è sempre affabile ed affettuoso con i figli ma con me è freddo, formale. Temo che neanche lui mi abbia mai davvero amata. A causa del suo lavoro che lo tiene spesso lontano da casa (ha mille impegni) ho cominciato a sentirlo distante non solo quando è fuori casa, ma anche quando dorme dentro casa, nel nostro letto. La nostra vita erotica da anni è un vero fallimento, e qualche rara volta che ci capita di fare l’amore vivo quei momenti con distacco glaciale, come una pura consuetudine e quasi un obbligo matrimoniale. Tutto ciò inoltre comincia ad influire sul mio umore, che diventa sempre più malinconico e spesso irascibile. Inoltre faccio sogni nei quali incontro in quadri romantici ma anche dentro cornici piccanti dei miei ex fidanzati, e così a volte mi addormento col desiderio di vivere di notte almeno una vita parallela più felice, in cui ritorno a sentirmi innamorata. Che cosa ne pensa di questa storia? Grazie. Una sua lettrice affezionata (che ha cambiato alcuni dati per evitare qualunque riconoscimento). Gentile Signora, per una strana coincidenza ho scelto la Sua lettera che verrà pubblicata proprio il giorno di San Valentino, notoriamente conosciuto anche come una data quasi universale di celebrazione degli innamorati. Il suo mi sembra più un “massacro del giorno di San Valentino”, purtroppo, anziché un suo festeggiamento! Forse bisognerebbe dedicare un giorno dell’anno anche al disamore, e magari uno alla malinconia, e ancora uno alla speranza, che dice? Nel frattempo vediamo di accendere un lumicino nella strada buia dove Lei si è arenata. Per aiutarLa, cercherò aiuto anch’io in qualche scrittore che amo. Che l’amore sia eterno finchè dura è una semplice verità – e anche il regista Carlo Verdone

da contatto il nichel, cromo e cobalto, lattice ,farmaci e detersivi. Per limitare il problema della dermatite da contatto causata dall’ uso di detergenti per l’ igiene personale, per la pulizia della casa e per il bucato, occorre acquistare prodotti ipoallergenici, cioè formulati in modo da non contenere gli elementi irritanti. Esistono poi sostanze naturali, presenti in alcuni alimenti vegetali o nei fiori, che al solo contatto possono dare gli stessi sintomi della dermatite da contatto. Di solito, i sintomi dell’ allergia da contatto scompaiono eliminando il contatto con la fonte dell’ irritazione che scatena la dermatite. La questione più importante è capire se esistono una o più sostanze alle quali la persona è allergica. Per farlo è bene rivolgersi a un medico specialista in allergologia che, per mezzo di test cutanei assolutamente indolori, è in grado di evidenziare le sostanze a cui si è allergici e capire come si può evitare il rischio di entrare in contatto con gli oggetti che le contengono. Nel caso in cui i sintomi della dermatite da contatto siano particolarmente evidenti e fastidiosi, il medico può prescrivere medicinali in grado di alleviarli Secondo alcune statistiche, la dermatite da contatto occupano le prime posizioni della

Allergia al lattice e ai detersivi

classifica delle malattie professionali. Per molte categorie di lavoratori è facile entrare in contatto con sostanze che provocano allergia, al punto che si può essere dichiarati non idonei da un medico a quella attività. Si pensi ai muratori, che a causa di un’ allergia al bicromato di potassio o al nickel o al calcare dei marmi o della calce viva presenti in molti materiali edili possono essere costretti a cambiare genere di lavoro. Oppure agli operatori sanitari che devono indossare o usare

dispositivi contenenti il lattice, a coloro che si occupano di pulizia utilizzando detergenti, a chi lavora con farine, zuccheri e frutta come gli addetti alle preparazioni alimentari. Anche i parrucchieri, che usano sia i guanti di lattice sia tinture e cosmetici che possono contenere nickel o altre sostanze irritanti, possono scoprire, a loro discapito, di non poter continuare la professione. Una forma di dermatite molto comune è causata dall’ allergia al lattice naturale o meglio

al liquido estratto da una pianta tropicale originaria del Brasile, chiamata Hevea Brasiliensis, conosciuta come “albero della gomma”. Il lattice è usato sia in ambito industriale (per produrre oggetti di uso quotidiano, come i guanti per uso domestico) sia in quello alimentare (per le gomme da masticare). Anche se questo componente naturale è stato in larga misura sostituito dalla gomma ottenuta per sintesi chimica, è ancora molto utilizzato nella realizzazione di oggetti molto diffusi in ambito medico-sanitario, per esempio i preservativi, che però si possono trovare anche in materiali diversi per i soggetti allergici. Per quanto riguarda i sintomi, la dermatite allergica provocata dal contatto con il lattice può iniziare per esempio indossando i guanti, maneggiando le tettarelle per biberon, ma anche dormendo su materassi che lo contengono. Oppure può insorgere sulle mucose quando si usa il preservativo. In conclusione bisogna evitare l’esposizione all’allergene, e in diversi casi è necessario l’impiego di guanti e creme antireattive che consentano di limitare contatto e reazioni dell’organismo.

con Amedeo Caruso, medico-chirurgo internista e psicoterapeuta

Un inconsueto giorno di San Valentino lo ha posto come titolo per un Suo film – senza dire però che si tratta di un pensiero del poeta Henri de Regnier. Mi sono anche ricordato di Tolstoi che nel suo folgorante racconto “La sonata a Kreutzer” dice: Quando dite di poter amare una persona tutta la vita, è come se pretendeste che una candela continuerà a bruciare per tutto il tempo che vivete”. Ora Le farò le mie osservazioni: Lei commette probabilmente l’errore (comune a molte coppie) di proiettare su di se’ e sul Suo partner tanta infelicità solo su di Voi pensando che le relazioni degli altri siano invece armoniose e soddisfacenti, cosa assai rara. Nella Sua lettera serpeggia velenosamente la morte dell’anima, che è travestita dal Disamore, dalla Malinconia e dall’Insoddisfazione. Il lucido e sommo poeta Giacomo Leopardi ha scritto: Fratelli, a un tempo stesso / Amore e Morte / Ingenerò la Sorte / Cose quaggiù sì belle / altre il mondo non ha, non han le stelle. La Sua lettera è già un piccolo fiammifero acceso in questa notte oscura e momentanea della Sua vita. Così come ha trovato il coraggio di scrivere a me, vedrà che sarà capace di affrontare con coraggio il problema con Suo marito; sarà almeno un modo intelligente di confrontarsi di nuovo, dopo tanto tempo, su quel sentimento chiamato amore, che spesso induce due persone a sposarsi e a creare una famiglia. Il matrimonio però non può sussistere come una condanna o una prigione per nessuno, soprattutto perché questo significherebbe una morte civile per entrambi e una porta aperta sicura verso la malattia psichica, di cui Lei già lamenta i sintomi. Pertanto Le consiglio di rivolgersi anche a un consulente di coppia, se Suo marito è d’accordo, per cercare di fare più luce possibile sul presente e sul futuro del Vostro rapporto. Lei non può con-

tentarsi di vivere una vita paralScrivete all’indirizzo lelela nel sogno, ma può certo nel e-mail: frattempo consolarsi nella Sua mdcaruso@virgilio.it vita onirica. Se il Suo coniuge non volesse saperne il mio parere è di Amedeo Caruso ogni rivolgersi comunque ad un esper- settimana vi risponderà to psicoterapeuta soltanto per Lei, esclusivamente su queche il Suo medico di famiglia Le sta rubrica. potrà senz’altro consigliare. Il sogno rivela la natura delle cose e se Lei sogna l’amore vuol dire che ha amore dentro di sé. La figura di Suo marito, nel Suo racconto, è piuttosto sfumata e scialba. Mi permetta un sospetto: e se avesse un’altra e lasciasse le cose così con Lei, come molti fanno, temendo per i figli? Avete assolutamente bisogno di un chiarimento, e se la conclusione conducesse a una separazione, stia certa che i figli capiranno, perché già capiscono che ora siete entrambi infelici. Inoltre io non sarei così ingenuo da pensare che non risentano già psicologicamente e dolorosamente di questa situazione. Se avete provato dei sentimenti amorosi l’uno per l’altro, dovete ancora rispettarVi e cercare una strada, anche se questa Vi conducesse a separarVi. Perché ognuno ha il diritto di desiderare e ottenere l’amore, a qualunque età. La saluto con un breve pensiero ottimistico tratto da una lettera di Oscar Wilde ad un amico: Il numero di donne che flirtano con il proprio marito, qui a Londra, è semplicemente scandaloso. E’proprio come lavare in pubblico i panni puliti! Buon San Valentino a Tutti e tanti auguri a Lei per una sana risoluzione della Sua problematica, e, soprattutto, non perda le speranze!


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Ben quattro ore di confronto tra maggioranza ed opposizione. Una sfida a colpi di emendamenti

Il Piano Casa accende il Consiglio L’assise riconferma Mario D’Ippolito come Revisore dei Conti Ben quattro ore di discussione non sono bastate al consiglio comunale di ieri mattina per mettere in accordo maggioranza ed opposizione in merito al famoso Piano Casa, ovvero la legge regionale n° 30 del 2009: “ intervento regionale straordinario volto a rilanciare il settore edilizio, a promuovere le tecniche di bioedilizia e l’utilizzo di fonti di energia alternative e rinnovabili, nonché a sostenere l’edilizia sociale da destinare alle categorie svantaggiate e l’edilizia scolastica”. Una legge che meriterebbe giorni e giorni di discussione, come sottolinea il capogruppo di “Insieme per Bojano” Luigi Amorosa, che insieme agli altri consiglieri di opposizione ha lamentato inizialmente il fatto che la maggioranza non li avesse coinvolti in de-

cisioni tanto importanti. Si comincia a scaldare così l’atmosfera e comincia un accanito parapiglia a suon di emendamenti. La legge in questione dà infatti la possibilità ai comuni, in un termine perentorio di 60 giorni, tra l’altro scaduto proprio ieri, di poter decidere se può essere adottata nelle sua interezza e quindi recepita oppure fare delle discussioni in relazioni alle esigenze territoriali. La maggioranza, così in ordine alla legge, evita che gli articoli 2,3,e 6 possano essere recepiti in una specifica zona di Bojano, che è il centro inteso non solo dal punto di vista urbanistico, quindi come densità di popolazione ed abitazione, ma soprattutto nel tentativo di evitare alcune specificità della legge come ad esempio gli ampliamenti di

costruzioni,esclusivi in caso di ristrutturazione, poiché si parla di case già esistenti , riferendosi anche a cambi di destinazione d’uso. Spiega Gaetano Policella, assessore ai lavori pubblici: “La ratio del nostro emendamento è quello di evitare stravolgimenti che possano creare problemi ad una realtà che di per sé già ne ha; problemi che possono essere ad esempio sopraelevazioni di particolare entità, oppure dei cambi di destinazione d’uso all’interno di realtà già esistenti che oggi non prevedono per esempio le attività artigianali, commerciali e quant’altro. Noi abbiamo concentrato questa nostra attenzione sulla zona specificamente centrale, delimitandola a quelle che sono le caratteristiche oggettive della realtà di Bojano. L’opposizione invece vuole allargare tali limitazioni a gran parte della città, ma questo vuol dire creare oggettivamente dei danno a coloro che possono usufruire di questa legge che va in deroga, trovando ulteriori sviluppo e non fermando lo sviluppo edilizio soprattutto nei termini previsti dalla legge stessa quindi pannelli fotovoltaici, bioedilizia.” Gli articoli citati si riferiscono rispettivamente a interventi edilizi su singole unità immobiliari

consentendo l’ampliamento degli edifici esistenti del 20 % di volume o di superficie coperta a seconda dell’uso, per l’ articolo due. L’articolo tre invece si riferisce agli interventi per favorire il rinnovamento e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, mentre il sei si riferisce ad interventi straordinari per la realizzazione di edilizia sociale e ricettivo- complementare. Di contro all’emendamento proposto dalla maggioranza i Consiglieri di opposizione hanno proposto, di escludere l’applicabilità degli articoli due , tre e sei su di un territorio più ampio rispetto a quanto designato dalla maggioranza che oltre al centro storico ha individuato la zona strettamente centrale, ma la proposta della maggioranza è stata

bocciata. A seguire l’opposizione ha proposto una mozione perché l’amministrazione di Bojano scegliesse tra le facoltà che dà tale legge: in caso di mancanza degli spazi per gli standard previsti, verde e parcheggi e quant’altro di non monetizzare la superficie che manca, quindi di autorizzare con titolo abitativo soltanto quell’attività edificatoria che abbia i requisiti. Spiega l’avvocato Piparo del Partito Democratico: “ Chi non ha il parcheggio non lo può fare, mentre chi ce l‘ha può mutare la destinazione d’uso, chi non ce l’ha non può far gravare sulla collettività. Noi abbiamo proposto di non poter sceglier perché la legge dice che l’amministrazione può monetizzare, noi abbiamo chiesto ades-

so di approvare una linea di indirizzo e di demandare al tecnico comunale la istruttoria di questi provvedimenti che dovrebbero vincolare nel rilasciare questi diritti. La mozione è stata rinviata, non sappiamo se passerà, noi la riproporremo, crediamo che nell’interesse della collettività avere una città vivibile dove poter camminare , passeggiare.” Quattro ore di dibattito , intervallate da circa un’ora di sospensione dei lavori, durante la quale c’è stato un confronto gomito a gomito tra i due gruppi nel tentativo di risolvere al meglio questa ingarbugliata situazione. Dopo la pausa si è deliberato in favore dell’emendamento della maggioranza. Finalmente chiuso il secondo punto all’ordine del giorno è stato approvato il regolamento per l’istituenda scuola di teatro e cinematografia. Si è passato poi alla votazione per la nomina del revisore dei Conti per il triennio 20102012 che ha visto la riconferma di Mario D’ Ippolito. DaDo

misurare con l’ ambiente circostante. Oggi il Molise sconta la miopia del passato; il Matese è il cuore del Molise. La proposta vuole essere un’idea di tutela e valorizzazione del territorio. Senza il Matese non esisterebbe il Molise, è una ricchezza fondamentale che va tutelata poiché consente sviluppo. Alterare i cicli climatici, del lungo periodo, che ci portano ,e piogge, che ricaricano le sorgente la via. Usarlo senza compromettere questi cicli, garantendo la vita oggi e in futuro”. A chiusura dei lavori l’intervento dell’assessore regionale all’Ambiente Salvatore Muccilli che parte dal contesto macro per giungere al micro: “ Siamo la nazione che consuma più cemento in Europa, noi abbiamo avuto l’abilità di occupare milioni di ettari di terreno. Ci siamo mangiati tre regioni, in termini di occupazioni territoriali. Saper coniugare ,

assetto e utilizzo del territorio, biodiversità, questo è il punto d’incontro, probabilmente nei prossimi anni ci avvieremo al disastro. In Molise si stanno mettendo in campo una serie di politiche attuali; abbiamo dati drammatici. Sulla raccolta differenziata , ad esempio, stiamo cercando di attivarci, rispetto ai tagli che sono sempre più frequenti. Occorrono i finanziamenti; va fatta educazione e promozione ambientale sul territorio. Stiamo vivendo un dramma, dopo la scuola va educato anche il lavoro; oggi è difficile far capire come si può creare ricchezza attraverso l’ambiente. Dobbiamo concludere le scelte fatte a Campitello, giuste o sbagliate che siano, per avere un assetto urbano ed una giusta fruibilità. Sto lavorando sull’Oasi di Campochiaro e Guardiaregia, sinergicamente si può utilizzare il territorio;noi dobbiamo usufruire il territorio”.

E’ il tema dell’incontro che si è tenuto a San Massimo con la partecipazione di Legambiente

“Il futuro di Campitello e le previsioni dei cambiamenti climatici” di Daniela Dolfi Gremitissima la sala Consiliare del palazzo comunale di San Massimo in occasione dell’incontro organizzato da Legambiente “ Il futuro di Campitello e le previsioni dei cambiamenti climatici” tenutosi nella serata di venerdì. Un argomento che sempre più spesso, fortunatamente, viene posto all’attenzione delle masse che vanno educate e sensibilizzate ai temi legati all’eco sostenibilità. Un’argomentazione che si sposa perfettamente con Campitello Matese, che è una delle realtà più forti del Molise, proprio in termini di sviluppo ambientale ed economico. In apertura della seduta è stata il sindaco di San Massimo, Alfonso Leggieri,a fare gli onori di casa e ad illustrare i progetti che si stanno realizzando a Campitello Matese, i cui disegni sono stati esposti nella sala consiliare.Di particolare interesse, insieme alla realizzazione della piazza oggi in itinere,è la struttura del Palaghiaccio, i cui lavori partiranno a breve: una piramide in legno e vetro, architettonicamente spettacola-

re che si alza di ben dodici metri dal suolo e che va a sfruttare anche il sottosuolo. Spiega Leggieri: “La grossa lacuna di Campitello è quella che non è paese, si avverte da sempre la necessità di un punto di aggregazione sociale, quindi la piazza come soluzione per colmare questa lacuna e per portare vita nella stazione sciistica più importante della regione. In primavera la realizzazione di un Palaghiaccio,inteso come struttura polivalente che include anche la pista di pattinaggio; un contenitore di svago e divertimento al centro del quale ci sarà la pista di pattinaggio contornata da una serie di luoghi ed attività collaterali che oggi mancano a Campitello, come ad esempio un centro congressi, ed altre strutture sportive”.E’ un periodo di ripresa per la località sciistica e proprio in funzione di tale ascesa è bene proiettarsi nel futuro affinchè non si compiano oggi errori che avranno ripercussioni irreparabili sui posteri. Sono intervenuti all’incontro esperti che hanno illustrato s otto molteplici sfaccettature la te-

matica: Maria Assunta Libertucci responsabile regionale Legambiente, Angelo Sanzò geologo, Francesco Manfredi Selvaggi referente progetto “climate change waters”. E’ stata illustrata la fase storica raccontando tutte le variazioni climatiche nel corso dei millenni,rifacendosi alla letteratura geologica classica, citando così periodi glaciali ed interglaciali, piccole e grandi glaciazioni, giungendo fino all’effetto serra e alle linee di pensiero che si dividono in merito. Una di queste suggerisce che la colpevolezza dell’uomo sull’effetto serra è minima e maggiori effetti negativi saranno legati maggiormente all’innalzamento del mare,all’erosione costiera e alla mancanza d’acqua in corrispondenza di un aumento demografico. Ci si riallaccia a tali tematiche suggerendo la pessimistica situazione futura di adattamento dell’essere umano;anche a Campitello Matese vige ovviamente questo discorso di adattamento. Manfredi Selvaggi propone poi varie chiavi di lettura su quanto è stato fatto e

si farà a Campitello a livello urbanistico, raccontando il rapporto tra pubblico e privato. Privato che da pioniere ha cominciato ad edificare: “ il privato aveva organizzato tutto attorno ad uno spazio centrale a ferro di cavallo, dove ci sono tutti gli esercizi commerciali e turistici. La piazza che oggi si sta realizzando conferma una continuità col passato ed una grande partecipazione da parte dell’ente pubblico che in passato non primeggiava rispetto al privato”. Tra i relatori della serata , non poteva mancare Mauro Di Muzio, presidente del Comitato del Parco Promotore del Matese, che focalizza ulteriormente il discorso del legame tra il cambiamento climatico e Campitello come realtà intimamente legate, in merito al consumo e l’utilizzo delle risorse: “La stretta connessione di fatti anche minimi, secondo il principio di precauzione suggerirebbe di provare a darsi una regolata, partendo magari dallo slogan di Legambiente: pensa globalmente e agisci localmente. Sono i gesti quotidiani che possono dare i risultati,ci si può

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“Elevato il livello degli spettacoli, bassi i costi per l’amministrazione”

‘Riccia Vive’, Moffa risponde alla minoranza

Il consigliere delegato alla Cultura Maurizio Moffa risponde alla minoranza civica. “Dopo aver letto la richiesta delle mie dimissioni presentata dal gruppo di minoranza consiliare per il presunto insuccesso delle manifestazioni culturali invernali, ero inizialmente intenzionato a non rispondere poiché disinteressato a difese che potevano apparire personali o a confronti che possono scadere in polemiche. Ho deciso di farlo, perché sono stato invitato da molti cittadini, specie tra coloro che hanno partecipato agli eventi di “Riccia Vive inverno”: loro, prima di me, hanno avvertito il bisogno di far emergere la verità sulla qualità dell’iniziativa. Nutrito il numero dei partecipanti in numerose occasioni, elevatissimo il livello degli spettacoli, bassissimo il costo per l’amministrazione, grazie anche al contributo degli abbonati. Ciò non di meno, la minoran-

za consiliare a Riccia (perché sono oramai la minoranza anche della loro parte politica oltre che nell’Assise comunale) dovrebbe sapere che la cultura non si misura un tot al chilogrammo, ma che compito dell’Amministrazione è quello di impegnarsi per fare sì che ci sia una politica ed una offerta culturale per i cittadini – soprattutto per i giovani - che decidono se partecipare oppure no agli eventi culturali programmati. Ci si affida del tutto alla sensibilità verso la cultura, che è tratto personale e non inculcabile in nessun modo in alcun essere umano. Nella fattispecie gli amici all’opposizione hanno dimostrato il livello della loro personale sensibilità agli eventi culturali. Per loro, difatti, esiste una cultura “amica” ed una “nemica” cui è fatto divieto partecipare. Si confonde il tutto e si attribuisce un colore alla cultura: nulla di più sbagliato, la cultura difatti non ha colore e non ha

parte politica, ma stimola e contribuisce ad accrescere la sensibilità degli esseri umani. Chi colora la cultura lo fa perché ne ha paura, la teme non comprendendola; la blandisce e tenta di asservirla, ma è ben lontano dall’abbracciarla: semplicemente la divide e la schiera in “buona”, se gli è funzionale, e “cattiva” se altrimenti. E’ un atteggiamento che poco ha a che vedere con la qualità umana, piuttosto risponde ad un becero utilitarismo figlio del pregiudizio. Detto questo sull’argomento di specie, alcune considerazioni politiche. Una cosa è certa: fino a quando avremo questa opposizione possiamo dormire sonni tranquilli. Non vi preoccupate, io non ho paura di voi e non chiederò mai le vostre dimissioni, anzi per ciò che mi riguarda e per ciò che riguarda il mio partito, andate benissimo così, continuate. Ciò che non si è capito è che la lista civica “Insieme per Ric-

cia” è fatta di donne ed uomini che hanno messo completamente da parte nell’amministrare Riccia le appartenenze politiche e che hanno una forte motivazione per lavorare per il bene comune: l’amore per il proprio paese, quello che ha caratterizzato ognuno di noi della maggioranza da sempre; quello che ha fatto sì che ciascuno di noi ha sempre svolto un ruolo, una qualsivoglia forma di impegno per il paese da anni, a differenza di chi non è mai stato in mezzo alla gente, non s’è mai speso in qualche attività per il bene del paese. Il risultato è che non si può essere paracadutati dall’alto, s’è visto come va a finire! Il paracadute non s’è aperto e lo schianto è stato brutto ma, in una buona ventina d’anni vedrete che sarà possibile assorbire il colpo e magari fare un po’ di autoanalisi sulle ragioni della propria disastrosa sconfitta e di quelle future che, continuando così, sono già annuncia-

te. Da parte mia, invito l’opposizione a formulare critiche costruttive, che sicuramente contribuiscono a migliorare l’operato di un amministratore. Magari un confronto sulle idee e le politiche culturali sarebbe auspicabile, anche per sapere quale è la proposta dell’opposizione. La nostra l’abbiamo in parte mostrata, in parte la stiamo costruendo, investendo nella musica e nella tradizione popolare, nelle reti di promozione ampie che puntano a valorizzare le peculiarità e ricercare il turismo di nicchia, nelle colla-

borazioni con le associazioni valide (quali la Pro-loco o quelle che puntano sulla ricerca nell’archeologia, nella lingua dialettale, per la scoperta della toponomastica), per il rilancio della biblioteca comunale, per gli investimenti assieme alla Sovrintendenza nel centro storico…. Una proposta ampia e complessa che siamo pronti ogni momento a discutere, pronti ad accettare i suggerimenti che possano tendere a migliorarla. Aspettiamo fiduciosi, nel mentre, continuo a lavorare per il bene di Riccia”.

Tufara. Il paese si ripopola all’inverosimile, invaso da turisti che giungono da ogni luogo per la manifestazione

Torna in scena la maschera del Diavolo L’evento è organizzato sin dagli anni novanta con impegno dalla locale locale

Grandi preparativi in paese per la storica rappresentazione carnevalesca del “Diavolo” che, puntualmente, si ripete l’ultimo giorno di carnevale. Una manifestazione molto caratteristica che ogni anno richiama un numero sempre maggiore di visitatori provenienti anche da altre regioni. Già da diversi giorni in paese si respira un’aria diversa, elettrizzante, strana: senza distinzione alcuna. Tutti, invasi da una febbrile attesa, sono in continuo fermento, impegnati in preparativi rivolti al prossimo fatidico martedì grasso. Questo giorno è speciale per la piccola comunità: il paese si popola all’inverosimile, è invaso da turisti, curiosi, che giungono dalle più disparate località; decine di emigranti ritornano, vengono richiamati da un qualcosa di inspiegabile, un vero e proprio ritorno alle origini, allo scopo di visitare la famiglia, ma anche di rendere omaggio alla tradizione, sulla falsariga di una festa pasquale o natalizia. Mentre la campana scandisce dall’alto del campanile, con i suoi rintocchi, il mezzogiorno da inizio a Tufara il carnevale. È salutato dall’esibizione di un asino rivestito di stracci, condotto da persone camuffate da pagliacci: questi, con sapienti battute, tra il serio e il faceto, divertono la gente. Nelle prime ore del pomerig-

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gio sei persone indossano i vestiti tradizionali della rappresentazione in una delle case del borgo antico, ogni anno sempre diversa e tenuta gelosamente segreta; finita la vestizione gli uomini escono improvvisamente in uno dei punti del borgo rispettando una rigorosa formazione. Il piccolo corteo è preceduto da due maschere in costume bianco arricchito da sottili strisce multicolori di tessuto che brandiscono una falce ammonendo i passanti con il ritornello “ah, la morte”. Subito dietro ai due si trova la maschera centro della rappresentazione: quella del diavolo, appunto, che interamente ricoperta di pelli caprine nere indossa un’orribile maschera con le corna e batte ripetutamente sulle pietre dei vicoli e delle case il suo triden-

te di ferro. Chiudono il corteo tre maschere in abiti monastici che tengono il diavolo legato con pesanti catene. Il corteo tocca tutti gli angoli del paese fino a riunirsi, a tarda sera, sotto le mura del castello dove un tribunale del popolo condanna le colpe del carnevale, rappresentato da un fantoccio che viene scaraventato dalle mura della fortezza al segnale di due colpi di fucile; il diavolo, non pago della punizione, raccoglie il fantoccio e a sua volta lo scaraventa dalla parte più alta della rupe dove sorge il paese. La maschera di Tufara è tra quelle che conservano le antiche caratteristiche, da cui traggono origine. Anche se il suo significato primitivo si è in parte perduto, essa rappresentava un tempo la passione e morte

di Dioniso, Dio della vegetazione, le cui feste si celebravano in quasi tutte le antiche società agrarie. Dioniso, il Dio che ogni anno moriva e rinasceva, come la vegetazione, è rappresentato dalla maschera zoomorfa, il Diavolo, che indossa sette pelli di capra cucite addosso, quasi a voler rievocare un lontano rito di smembramento di cui non si ha più coscienza. Il capro, infatti, era la forma più frequente nella quale il Dio si manifestava. La rappresentazione della sua passione, che in tempi lontani era una cerimonia sacra, in periodo cristiano venne banalizzata e declassata a semplice maschera carnevalesca, aggiungendovi una serie di figure stratificatosi nel tempo. In questa forma è giunta fino ai nostri giorni. Il Diavolo, trattenuto in vita con catene dai Folletti, i suoi guardiani, gira per le strade del paese, saltella, cade a terra, si rotola, si rialza, corre, cercando di sedurre chi incontra per iniziarli ai sui misteri. Le maschere della Morte, vestite di bianco con il volto impiastricciato di farina, che precedono di qualche metro il Diavolo, starebbero a simboleggiare la purificazione attraverso la morte. Se il seme muore e con la morte nel terreno, è purificato, la primavera ce lo restituirà in raccolto. Il roteare delle falci, il gesto stesso del falciare che la Morte compie, indicherebbe il momento del raccolto; queste due maschere compiono

anche una funzione coreografica attraverso salti e grida. La pantomima di Tufara si differenzia da altre simili, in quanto la figura del caproespiatorio è qui stranamente presentata in duplice aspetto:

non solo la si intravede tra il corpo irsuto e le pieghe della maschera del Diavolo, ma anche tra la paglia e la tela del pupazzo simulacro, identificato con il carnevale, da scaraventare tra le zolle di terra dal

Programma La festa entrerà nel vivo a mezzogiorno con il saluto alle maschere ospiti. Il pomeriggio si aprirà alle 15 con lo spettacolo del gruppo storico “I Federciani” di Lucera, del gruppo storico “I cavalieri della disfida” di Barletta e del gruppo Liu.Bo di Lucera. Seguirà la tradizionale sfilata della maschera “Il Diavolo” e delle altre maschere tradizionali quali la Giuria, i genitori di Carnevale e il famoso “Pisciatur”. Sei persone indosseranno i vestiti tradizionali della rappresentazione in una delle case del borgo antico, ogni anno sempre diversa e tenuta gelosamente segreta. Finita la vestizione, gli uomini usciranno improvvisamente in uno dei punti del borgo rispettando una rigorosa formazione. Alle 17 si terrà la famosa pioggia di dolci e leccornie per tutti i partecipanti. Il corteo riprenderà toccando tutti gli angoli del paese fino a riunirsi, a tarda sera, sotto le mura del castello dove un tribunale del popolo condannerà le colpe del carnevale, rappresentato da un fantoccio che verrà scaraventato dalle mura della fortezza al segnale di due colpi di fucile; il diavolo, non pago della punizione, raccoglierà il fantoccio e a sua volta lo scaraventerà dalla parte più alta della rupe dove sorge il paese. La manifestazione si ripeterà martedì, giorno conclusivo della festa. Dalle 14.30 per il paese gireranno il “diavolo” e tutte le maschere della tradizione. Alle 15.30 tornerà invece l’appuntamento con la sfilata delle maschere allegoriche di Tufara. Dopo il lancio dei dolci ci sarà il processo e la successiva condanna a morte di Carnevale nella centrale Piazza Garibaldi. In serata, dopo la premiazione delle maschere, avverrà l’estrazione dei ricchi premi della lotteria. A promuovere la tradizionale manifestazione come sempre l’associazione culturale “Antica maschera Il Diavolo” di Tufara che dalla fine degli anni novanta si impegna costantemente e proficuamente in un’attenta opera di diffusione della maschera tipica tufarola fuori dai confini regionali e nazionali, riscontrando successo e consensi.


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Protestano i carristi: “Nessuno ci ha contattato”

Montelungo, salta l’atteso ‘Palio delle contrade’ Mentre in tutti paesi si festeggia il carnevale, “Il Palio delle Contrade” triventino è stata rimandato a data da destinarsi, si spera per l’anno prossimo. Le cause o le motivazioni che hanno portato l’organo direttivo della Cheope a questa decisione sembra stare un po’ stretto ai residenti di contrada Montelungo, contrada che sin dall’inizio si è distinta nella manifestazione carnascialesca. “Solo da poco abbiamo appurato che tra le cause che hanno fatto saltare la festa c’è la mancata volontà da parte delle contra-

de a partecipare – fanno sapere i “carristi” di Montelungo questo ci sembra alquanto strano. Innanzitutto nessuno di noi è stato contattato, nessuno ha voluto ascoltare il nostro parere. Teniamo a precisare che, proprio quest’anno, abbiamo iniziato le prime riunioni sul carnevale addirittura nel mese di settembre. Il nostro progetto era costruire un carro davvero strabiliante. La festa per noi non è la semplice sfilata per le vie del paese, festa che da l’opportunità alquanto rara di mettere insieme centro urbano e contrade, ma

I ballerini di Trivento su Rai Due ospiti di Mattina in Famiglia I ballerini e ballerine di “Lady Lisa Dance” questa mattina ospiti di “ Mattina in Famiglia”, la nota trasmissione di Rai Due. A partire dalle alle ore 9 e 30, in diretta sulla rete nazionale, i maglifici ballerini guidati dalla maestra di ballo Annalisa Vasile di esibiranno, gareggiando con i colleghi della Basilicata. Chi vorrà sostenere la rappresentativa molisana, marcata Trivento, potrà farlo mandando un sms al numero 483139 oppure chiamando al fisso 894222. In bocca al lupo.

tutta la fase di preparazione. Tutto questo, purtroppo, è mancato quest’anno, per il fu-

turo speriamo che vada meglio, altrimenti saremo costretti ad emigrare”. V.Sc.

Patrocinato dall’amministrazione

Montefalcone Al via la 13^ edizione del Carnevale MONTEFALCONE NEL SANNIO. Al via la tredicesima edizione del carnevale montefalconese. Nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 15, partirà la sfilata con i nove carri allestiti dai residenti con tanta passione. I temi rappresentati saranno quelli politici, della tradizione e fiabeschi. Il carnevale di Montefalcone è uno degli spettacoli carnascialeschi più importanti dell’intero territorio, che si ripete ormai da 13 anni. “Anche quest’anno un grande lavoro – commenta il primo cittadino, Gigino D’Angelo – l’evento ha ricevuto il patrocinio del Comune e si ripeterà grazie al grande sforzo di tutti che con impegno e volontà hanno realizzato questo spettacolo unico e che fa onore all’intero paese. Colgo l’occasione per invitare chiunque voglia apprezzare lo spettacolo di colori e di maschere e che quest’anno promette numerose sorprese”. Appuntamento da non perdere, questo pomeriggio con il coloratissimo carnevale di Montefalcone nel Sannio. Spettacolo assicurato e tanto divertimento puro con le maschere e le rappresentazioni del carnevale. V.Sc.

Lucito. “Troppi i disagi per chi deve recarsi in campagna”

Strade interpoderali fatiscenti La minoranza incalza l’esecutivo Un appello urgente per porre rimedio al grave stato in cui si trovano le strade interpoderali del comune di Lucito, a farlo l’opposizione al Comune di Lucito. I consiglieri espressione di centrodestra e aderenti al Pdl hanno così presentato al sindaco, al presidente del Consiglio e ai consiglieri di maggioranza una interrogazione urgentissima sullo stato delle strade interpoderali di Lucito. “Già da molto tempo, troppo- si legge nell’interrogazio-

ne- le strade interpoderali di questo comune non sono adeguatamente curate e questo ha creato e continua a generare grossi disagi a tutte quelle persone che le percorrono ma soprattutto a quelle che sono costrette quotidianamente a spostarsi dal centro abitato alle proprie aziende e verso i propri poderi. Appare evidente che tutto questo stato di degrado porta ad un progressivo, inesorabile distacco, sentito soprattutto da parte dei giovani rispetto agli interessi che natu-

ralmente ‘la campagna’, la terra ha da sempre offerto. …Non riusciamo a capire- continua il testo dell’interrogazione come mai questa Amministrazione non sia disposta a recuperare l’interesse verso la terra, l’agricoltura, a discapito oltretutto, di chi, pur volendo investire in questo settore, non è messo nelle condizioni di farlo, perché ostacolato da una politica sorda, antiquata, retrograda, ingenerosa e classista, che non dà nessuna possibilità di investimento e garanzie, con

Limosano. L’impianto ad energia rinnovabile costerà 80mila euro

Tanti auguri Enrico per i 18 anni

Progetto biomasse, il comune ammesso nella graduatoria regionale

LIMOSANO. Ammessa la domanda per il finanziamento del progetto biomasse forestali. L’amministrazione comunale è risultata essere tra le cinque amministrazioni regionali che potrà beneficiare del finanziamento di 71 mila euro, per la realizzazione dell’impianto che produrrà energia rinnovabile, proveniente dal legno e cippato dei boschi, “ in questo modo andremo a produrre

l’energia necessaria per il riscaldamento dell’edificio casa per anziani – annuncia il primo cittadino, Antonio Romano - e successivamente trasmessa alla centrale termica del nuovo edificio scolastico in corso di realizzazione. Un progetto in cui l’amministrazione ha creduto molto – conclude Antonio Romano – e che speriamo possa apportare i benefici attesi, sia di gestione che ambientali”. La

centrale termica prevede un’unica caldaia automatica alimentata a legno cippato, legno ridotto a scaglie, della potenza di 80KW utili. Dopo la comunicazione di ammissibilità del progetto, la regione Molise ha

il reale rischio di cercare altrove le risorse sperate….se dovesse esserci la impellente necessità di portare soccorso ad un malato, un infortunato sul lavoro o comunque ad un malcapitato? Allora addio protocolli. Un comune mezzo di soccorso non avrà alcuna possibilità di raggiungere molte delle località dislocate in più contrade del nostro paese. Si configurerebbe, di sicuro, l’omissione di soccorso. A chi in questo caso le responsabilità?”

Enrico domani compie 18 anni. Un traguardo importante, si varca la soglia della maggiore età. Auguri da parte dei genitori, da Elena e Rebecca e da tutti i parenti e gli amici. Auguri anche dalla redazione de “ Il Quotidiano del Molise”.

richiesto la redazione della progettazione esecutiva, con specifico riferimento alle caratteristiche tecniche della caldaia e delle macchine accessorie ( cippatrici). V.Sc.

Organizzato dall’Unione generale cotivatori della Cisl

Partono i corsi L’olivicoltura di collina La Unione Generale Coltivatori organizza sull’intero territorio regionale il corso intitolato “L’olivicoltura di Collina”. La Ugc Cisl si è avvalsa dell’esperienza e professionalità di Gino Ciafardini, docente di Agraria presso l’Università degli Studi del Molise, per la conduzione dei suddetti corsi. Oltre a Trivento, dove si terrà nei giorni 5 e 6 marzo, è previsto un altro corso a Santa Croce di Magliano, nei gior-

ni 19 e 20. Vista la richiesta pervenuta anche da altri Comuni, con ogni probabilità saranno previste altre giornate. Mentre , il giorno 7 marzo, sarà la giornata conclusiva di tutti i corsi che si faranno nei diversi Comuni della regione. E in questo giorno è stata programmata una visita in azienda modello a Trivento per osservare le forme di allevamento degli olivi, le nuove macchine per la potatura e la raccolta delle olive, nonché

l’analisi qualitativa degli oli prodotti dagli stessi partecipanti. Tale analisi sarà effettuata con un apposito kit analitico messo a punto dal professor Gino Ciafardini. “Crediamo molto nel valore di queste iniziative – afferma il delegato Ugc Cisl, Luciano Molinaro – perché aiutano a migliorare il prodotto agricolo e, dunque, la crescita delle aziende. E proprio per questo motivo abbiamo richiesto ed otte-

nuto la disponibilità di uno dei maggiori esperti in questo campo, il professor Gino Ciafardini, noto in campo nazionale ed internazionale, per gli studi e i risultati ottenuti in laboratorio”. Per informazioni sui corsi rivolgersi presso le sedi regionali della Ugc Cisl. Per il corso che si terrà a Trivento, bisognerà rivolgersi agli uffici Cisl di via Guglielmo Marconi. V.Sc.

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ANNO XIII - N. 44

DOMENICA 14 FEBBRAIO 2010

TEL. 0865/415513 - FAX 0865/403973 e-mail: redazioneisernia@quotidianomolise.it

REDAZIONE VICO I° ALFERIO n. 2 - 86170 ISERNIA

Conferenza stampa del presidente dell’associazione Altiero Spinelli che denuncia: 20 morti in soli dieci mesi

Mistero sui decessi a Chirurgia

Secondo Giannini l’Asrem non avrebbe divulgato i dati relativi agli ultimi tre anni Il presidente dell’associazione “Altiero Spinelli” ha tenuto ieri mattina davanti all’ospedale di Isernia, una conferenza stampa nella quale ha parlato della situazione relativa ai decessi avvenuti nel reparto di Chirurgia del Veneziale di Isernia negli ultimi tre anni. In particolare, Giannini, ha rivolto un invito all’Asrem e a tutte le altre istituzioni interessate a fornire nel dettaglio il numero delle persone decedute negli ultimi tre anni in quel reparto. Richiesta, quest’ultima, che era sta già da lui, inoltrata nei mesi scorsi, ricevendo però a suo dire dall’Asrem risposte evasive in quanto sarebbero state forniti solo i dati riguardanti il numero totale delle operazioni effettuate a Chirurgia e delle persone operate in seguito a complicazioni ma non anche il numero delle persone decedute. “Non posso che esprimere – ha detto Giannini – un giudizio molto severo su questo comportamento che attiene alla

L’ospedale Veneziale e nel riquadro Ernesto Giannini responsabilità isituzionale, civile e alla sensibilità morale, trattandosi di morti e, soprattutto, trattandosi di persone”. Giannini ha poi affermato anche di essere in grado lo stesso di documentare, almeno relativa-

mente a un determinato periodo, il numero di decessi avvenuti a Chirurgia. “Io sono in grado di documentare – ha sottolineato Giannini – almeno venti decessi verificatisi in dieci mesi. Presumibilmente riten-

go che in tre anni il numero dei decessi è stato maggiore. Tuttavia, in questo caso non sono in grado di dire di più”. Il presidente dell’associazione “Altiero Spinelli” ha provato anche a chiedere spiegazioni ad altre istituzioni ma le risposte non sono arrivate. “Ho interessato della vicenda la Procura di Campobasso ma non sono ancora stato chiamato. Ho sottoposto la questione anche all’assessore alla Sanità che per la verità mi ha chiamato immediatamente. Soltanto che poi non c’è stata un’azione corrispondente alle mie attese”. Giannini non ha ricevuto risposte dalla Commissione sanitaria regionale. Della questione, invece, si starebbe interessando una commissione parlamentare. “Ho chiesto al presidente della commissione parlamentare di inchiesta sulla Sanità, Ignazio Marino, di essere ascoltato. Mi è stato chiesto di fare una breve relazione sui fatti di mia conoscenza”.

Isernina baciata dalla fortuna

Gratta e vince 100mila euro

Tenta la fortuna con il gratta e vinci e si porta a casa centomila euro. È accaduto ad una signora che ieri ha comprato il biglietto vincente de “Il Miliardario” nel Sale e Tabacchi del centro storico di Isernia. La donna ha grattato i numeri posti sulla scheda e ha scoperto il numero 10 corrispondente a centomila euro. La notizia ha fatto immediatamente il giro della città e ora tutti vogliono scoprire chi è la fortunata vincitrice. “Non posso svelare il nome – ci ha riferito uno dei titolari della Tabaccheria -. Vi posso solo dire che è una donna sulla quarantina che aveva un gran bisogno di questi soldi”.

Riunione al Palazzo di Governo Occorrono fondi per la Statale 158 e l’ultimazione della Fresilia

Autovelox, saranno installati nei tratti ad alto rischio

L’autovelox sulla Statale 85 Il Prefetto di Isernia, nel corso di una riunione della conferenza Provinciale Permanente, convocata per esaminare alcune problematiche relative all’attività di accertamento di infrazioni delle norme del Codice della Strada, ha illustrato ai rappresentanti delle Forze di Polizia, delle Polizie Municipali e dell’Anas i criteri contenuti nella Direttiva Maroni del 14 agosto 2009, in materia di autovelox e il provvedimento che la Prefettura si accinge ad emanare in applicazione della stessa Direttiva. È stato preliminarmente chiarito che scopo essenziale della normativa concernente l’impiego dell’autovelox è quello di dissuadere l’utente della strada dal tenere condotte illecite, e che a tale scopo è coerente l’intero regime relativo all’installazione e al funzionamento dell’autovelox. Com’è noto, in materia di infrazioni al Codice della strada è sancito l’obbligo, ribadito costantemente dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione, della contestazione immediata dell’illecito commesso. Le eccezioni a tale principio devono trovare adeguata giustificazione. Ciò vale anche in caso di accertamento con autovelox. A seguito di una approfondita istruttoria demandata alla Polizia Stradale e all’Anas, sono stati pertanto individuati i tratti di strada che, per frequenza di incidenti e per caratteristiche dell’andamento della strada stessa, non consentono la contestazione immediata delle infrazioni. Ferma restando, così, la possibilità di procedere all’accertamento su tutta la viabilità, nei tratti individuati con il descritto procedimento sarà possibile svolgere l’accertamento senza contestare immediatamente l’infrazione, anche con l’installazione di apparecchiature fisse. Per salvaguardare il fine della norma, che consiste nella prevenzione delle condotte illecite, occorrerà richiamare l’attenzione degli automobilisti con’apposita segnaletica, le cui caratteristiche saranno uniformate, a livello provinciale, dall’Anas.

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Strade insicure, Comuni in rivolta I sindaci chiedono alla Regione e all’Anas di intervenire subito

Tra strade poco sicure ed altre ancora da completare, in provincia di Isernia l’attenzione è puntata sulle problematiche relative alla viabilità. Ormai stanchi di collegamenti fatiscent,i i comuni più isolati hanno alzato la voce, chiedendo l’intervento immediato di Regione ed Anas. E’ sotto gli occhi di tutti la pericolosità della Venafrana. La statale 85 è spesso teatro di incidenti, a volte anche gravi. L’installazione di alcuni autovelox non è bastata per scoraggiare gli automobilisti più indisciplinati che continuano a sfrecciare lungo l’arteria a velocità folli. La recente frana avvenuta sulla Statale 158, tra Colli al Volturno e Cerro, che ha coinvolto anche

alcune auto, poi, ha fatto riemergere il problema relativo alla caduta massi e agli smottamenti sulle strade di montagna. I sindaci dei Comuni interessati hanno chiesto più risorse da destinare a questa arteria per metterla in sicurezza. In questi ulti-

Disagio giovanile Incontro in Prefettura

Equitalia, estratto conto on line per fare il punto sulle tasse

Si svolgerà domani alle 11 in prefettura una riunione del tavolo Tecnico sulle problematiche del disagio giovanile e le strategie di prevenzione. Verranno esaminate le attività svolte dai Centri di Informazione e Consulenza attivati all’interno degli istituti scolastici.

Equitalia, arriva l’estratto conto on line per gli iscritti all’Inps. L’Estratto conto di Equitalia apre una nuova corsia ai contribuenti iscritti ai servizi online dell’Inps. La nuova modalità di accesso all’Estratto conto online ha l’obiettivo di rendere il servizio più agevole per una platea sempre più ampia di cittadini. I possessori del pin dell’Inps (persone fisiche), infatti, non devono effettuare ulteriori registrazioni. L’Estratto conto online è il servizio di Equitalia che

La frana sulla Statale 158 mi mesi, inoltre, si sta parlando in modo sempre più insistente del completamento della Fresilia e della Fondovalle Verrino. Due arterie fondamentali per collegare l’Alto Molise con l’area campobassana. In un convegno tenutosi recentemente a

permette di consultare la propria situazione debitoria con il Fisco (cartelle, debiti pendenti, procedure attivate, sospensioni e rateazioni in corso) senza doversi più recare allo sportello. Ma come funziona? I possessori delle credenziali Inps (codice fiscale e pin) possono utilizzare il percorso rapido di accesso sia attraverso i siti del Gruppo Equitalia (box rosso) sia dell’Inps (cliccando su “Al servizio del cittadino” in home page). Chi non possiede le credenziali del-

Frosolone, il presidente Iorio ha assicurato che la Fresilia sarà ultimata in tempi brevi. Ma ora alcuni comuni chiedono spiegazioni del mancato stanziamento di fondi per completare il terzo lotto della strada. Lotto che collegherebbe Agnone e Poggio Sannita con Civitanova e, in generale, le fondovalli del Verrino, del Trigno e del Biferno. In questo modo i tempi per raggiungere Campobasso si dimezzerebbero. I comuni interessati hanno chiesto alla giunta regionale di finanziare l’opera con i Fondi Fas. La Fresilia, infatti, è considerato uno strumento indispensabile per la sopravvivenza stessa dei comuni montani.

l’Istituto di previdenza potrà ottenerle sul sito www.inps.it, entrando in “Servizi ondine – Richiesta pin online”. Effettuato l’accesso all’Estratto conto online, si può prendere visione della propria posizione debitoria dal 2000 a oggi. Per ogni chiarimento è disponibile sul sito di Equitalia (www.equitaliaspa.it) o dell’agente della riscossione competente per territorio una nuova guida che accompagna il cittadino nel percorso di consultazione.


Domenica 14 febbraio 2010

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Il loro impegno non sarà rivolto solo alle donne in difficoltà, ma a chiunque subisca un torto sul posto di lavoro

Tina Fiorenzo consigliera di parità Ieri mattina l’ufficializzazione della nomina. Maria Fiore designata consigliera supplente Tina Fiorenzo e Maria Fiore nominate rispettivamente Consigliera effettiva di Parità e Consigliera Supplente. La presentazione ufficiale è stata tunuta dal presidente della Privincia Luigi Mazzuto. Durante l’incontro con la stampa, il Presidente e le due consigliere di Parità hanno illustrato le finalità e i compiti di queste figure istituzionali che per la prima volta sono state istituite dalla Provincia. In particolare, il Presidente Mazzuto ha ripercorso l’iter attraverso il quale si è arrivati alla designazione di Fiorenzo e Fiore, sottolineando come i compiti del consigliere di parità non siano solo quelli di difendere le discriminazioni a cui possono andare incontro le donne nei luoghi di lavoro, ma anche quelle che possono subire le associazioni, i diversamente abili e, in definitiva gli stessi uomini. “È con la consapevolezza di chi ritiene di aver fatto bene il proprio lavoro, tenendo fede a quanto promesso agli elettori e alle elettrici – ha detto il Presidente Mazzuto – che annuncio che la Provincia di Isernia, per la prima volta dopo venti anni, ha provveduto a istituire la figura del Consigliere di Parità e di quello supplente con le nomine di Fiorenzo e Fiore. Lo scorso agosto, su sollecitazione del Ministero del Lavoro e di quello delle Pari Opportunità – ha proseguito Mazzuto – abbiamo emanato un avviso pubblico per le persone interessate a ricoprire questo ruolo. Ci sono arrivate venti domande, tutte da donne. I curriculum sono stati vagliati da una commissione tripartita formata da sindacati e associazioni e sono stati proposti al Ministero quelli giudicati idonei. Lo scorso gennaio il Ministero ha, quindi, provveduto ad effettuare le nomine nelle persone di Fiorenzo e Fiore. Il loro mandato durerà quattro anni e il loro ufficio sarà ubicato all’interno della Provincia. La loro presenza – ha sottolineato Mazzuto – sarà di stimolo per gli amministrazioni e gli enti affinché vengano rispettati i ruoli delle lavoratrici e dei lavoratori. Infat-

Da sinistra: Tina Fiorenzo, Luigi Mazzuto, Maria Fiore

ti, con il Consigliere di Parità non bisogna identificare solo una figura in difesa dei diritti delle donne ma anche di chiun-

que subisca un torto sui luoghi di lavoro, compreso gli uomini”. Si è poi parlato della possibilità di istituire un numero telefoni-

co speciale per segnalare casi di discriminazioni e di fornire tutte le informazioni sul ruolo del consigliere di parità e in quali casi ci si può rivolgere a loro. Il neo consigliere di Parità, Tina Fiorenzo, da parte sua, ha voluto ringraziare il dinamismo e l’attenzione del Presidente Luigi Mazzuto che, per la prima volta, ha istituito questa figura e ha illustrato i compiti più importanti che intende perseguire durante il suo mandato. “Sono onorata – ha detto Fiorenzo – di essere la prima Consigliera di Parità della Provincia di Isernia. Ringrazio il Presidente Mazzuto per la sensibilità dimostrata nell’istituire un ruolo che ha il compito di difendere i diritti delle donne e più in generale dei più deboli. Spero di assolvere al meglio questo compito e sono sicura che io e la consigliera supplente riusciremo a instaurare una proficua collaborazione con le associazioni e con le parti sociali. Il nostro compito primario – ha afferma-

to la neo consigliera – sarà quello di garantire la tutela giurisdizionale sui luoghi di lavoro e fare formazione attiva. Inoltre, siamo dei pubblici ufficiali e pertanto avremo l’obbligo di denunciare i reati di cui verremo a conoscenza. A noi possono rivolgersi tutti coloro che si sentono discriminati sui luoghi di lavoro”. Il consigliere supplente, Maria Fiore, ha invece posto l’accento sul fatto che in questi primi mesi di istituzione dell’uffi-

Miranda. Si prosegue con clown, gruppi bandistici e tanti gadget

Carnevale, festa dell’Unitalsi

Santa Messa e pranzo speciale al Palasport per la 7^ edizione dell’evento MIRANDA. Carenvale, anche quest’anno torna la fetsa dell’Unitalsi Milise, sezione d’Isernia. Si parte questa mattina con la Messa delle 11, cui prenderanno parte i diversamente abili dell’Unitalsi e gli ospiti del Carsic di Venafro. A fine celebrazione tutti al Palasport per un banchetto che si preannuncia davvero gustoso. Il menù è speciale per due motivi: il primo perché è fatto di prodotti rigorosamente locali, e poi perché è totalmente “solidale”, cioè offerto da alcune aziende della zona. L’antipasto – fatto di salumi e formaggi – è offerto infatti dall’Azienda Agricola Meo di Macchiago-

denda, così come l’arista di maiale che sarà servita per secondo. Oltre ai formaggi del caseificio La Serenella di Miranda. Come primo invece saranno servite pappardelle al cinghiale, con la pasta fresca del pastificio Antenucci di Isernia e il cinghiale messo a disposizione dai cacciatori mirandesi. Frutta e verdura a volontà arriveranno dalla generosità di Miranda Ortofrutta dei Fratelli Apollonio, sempre di Miranda. Non mancheranno vino e acqua, il primo dell’Azienda Agricola Sannazzaro di Monteroduni di Antonio Valerio; la seconda, l’acqua Molisia dei Fratelli Di Iorio di Frosolone che hanno offerto i loro prodotti come tutti, con il

cuore. Si chiuderà in dolcezza con il cioccolato della Dolceamaro dei Fratelli Papa e con i dolci fatti da tutte le volontarie

mirandesi (che in fatto di dolci sanno il fatto loro) che anche quest’anno sono state e saranno infaticabili nell’organizzazione

cio del consigliere di parità occorrerà far conoscere la propria attività sul territorio con tutta una serie di iniziative e ha auspicato la piena collaborazione anche con le parti sociali. “Il nostro obiettivo – ha ribadito Fiore – dovrà essere quello di risolvere i problemi delle donne sul lavoro. Mi riferisco alle discriminazioni sulla carriera lavorativa, sulla formazione e ai problemi attinenti i licenziamenti. Per questi motivi auspico la collaborazione dei sindacati”. dell’intero evento. Carmelina Del Monaco in testa, volontaria dell’Unitalsi che ha coinvolto le sue amiche in questa avventura, le quali, a dirla tutta, l’hanno seguita con entusiasmo. Le sorprese per gli ospiti saranno molte. A rendere il pomeriggio ancora più frizzante saranno i bambini di Miranda che parteciperanno alla manifestazione tutti rigorosamente in maschera, ma anche gli eventi offerti dal Comune di Isernia. Grazie all’interessamento dell’Assessore Piero Sassi, anche alla festa Unitalsi – così come in piazza a Isernia - ci saranno clown e bande pazze, oltre naturalmente a tanti gadget in regalo. Un ringraziamento particolare va senz’altro all’amministrazione comunale guidata da Domenico Marucci che ha messo a disposizione il Palasport e alla Pro Loco che – in collaborazione con l’azienda Gama – ha messo a disposizione tavoli, sedie e cucina.


Domenica 14 febbraio 2010 Nuova serie Anno VII - n. 7

Con la celebrazione delle Ceneri inizia il tempo quaresimale, Benedetto XVI invita a riflettere sul tema della giustizia

Quaresima, il messaggio del Papa L’ingiustizia viene da noi, l’uomo ha bisogno di Dio “Ciò di cui l’uomo ha più bisogno non può essergli garantito per legge” ma “per godere di un’esistenza in pienezza, gli è necessario qualcosa di più intimo che può essergli accordato solo gratuitamente: potremmo dire che l’uomo vive di quell’amore che solo Dio può comunicargli avendolo creato a sua immagine e somiglianza”. Il messaggio di Benedetto XVI per la Quaresima è una riflessione “sul vasto tema della giustizia” che invita a comprendere “come e più del pane” l’uomo ha “bisogno di Dio” perché “sono certamente utili e necessari i beni materiali - del resto Gesù stesso si è preoccupato di guarire i malati, di sfamare le folle che lo seguivano e di certo condanna l’indifferenza che anche oggi costringe centinaia di milioni di esseri umani alla morte per mancanza di cibo, di acqua e di medicine -, ma la giustizia ‘distributiva’ non rende all’essere umano tutto il ‘suo’ che gli è dovuto”. Una “tentazione permanente dell’uomo”, ricorda il Pontefice, è “quella di individuare l’origine del male in una causa esteriore” e “molte delle moderne ideologie hanno, a ben vedere, questo presupposto: poiché l’ingiustizia viene ‘da fuori’, affinché regni la giustizia è sufficiente rimuovere le cause esteriori che ne impediscono l’attuazione”. Tuttavia questo modo di pensare, come ammonisce Gesù, è “ingenuo e miope” perché “l’ingiustizia, frutto del male, non ha radici esclusivamente esterne” ma “ha origine nel cuore umano, dove si trovano i germi di una misteriosa connivenza col male”. Il Santo Padre sottolinea che “l’uomo è reso fragile da una spinta profonda, che lo mortifica nella capacità di entrare in comunione con l’altro” e “aperto per natura al libero flusso della condivisione, avverte dentro di sé una strana forza di gravità che lo porta a ripiegarsi su se stesso, ad affermarsi sopra e contro gli altri: è l’egoismo, conseguenza della colpa originale”.

Sono proprio Adamo ed Eva che “sedotti dalla menzogna di Satana”, ricorda il Papa, afferrano “il misterioso frutto contro il comando divino” e sostituiscono “alla logica del confidare nel-

l’Amore quella del sospetto e della competizione” e “alla logica del ricevere, dell’attendere fiducioso dall’Altro, quella ansiosa dell’afferrare e del fare da sé” sperimentando “come risultato

un senso di inquietudine e di incertezza”. Dentro al “cuore della saggezza di Israele troviamo un legame profondo tra fede nel Dio che ‘solleva dalla polvere il debole’ (Sal 113,7) e giustizia verso il prossimo”, spiega Benedetto XVI, e “la parola stessa con cui in ebraico si indica la virtù della giustizia, sedaqah, ben lo esprime” significando “da una parte, accettazione piena della volontà del Dio di Israele; dall’altra, equità nei confronti del prossimo” soprattutto “del povero, del forestiero, dell’orfano e della vedova”. I “due significati sono legati”, ribadisce il Papa, “perché il dare al povero, per l’israelita, non è altro che il contraccambio dovuto a Dio, che ha avuto pietà della miseria del suo popolo” e “per entrare nella giustizia è pertanto necessario uscire da quell’illusione di auto-sufficienza, da quello stato profondo di chiusura, che è l’origine stessa dell’ingiustizia”.

“Quale è dunque la giustizia di Cristo?”, si domanda il Santo Padre: “È anzitutto la giustizia che viene dalla grazia, dove non è l’uomo che ripara, guarisce se stesso e gli altri” e “il fatto che l’‘espiazione’ avvenga nel ‘sangue’ di Gesù significa che non sono i sacrifici dell’uomo a liberarlo dal peso delle colpe, ma il gesto dell’amore di Dio che si apre fino all’estremo, fino a far passare in sé ‘la maledizione’ che spetta all’uomo, per trasmettergli in cambio la ‘benedizione’ che spetta a Dio”. La giustizia divina, precisa il Pontefice, è “profondamente diversa da quella umana” perché “Dio ha pagato per noi nel suo Figlio il prezzo del riscatto, un prezzo davvero esorbitante” ma “di fronte alla giustizia della Croce l’uomo si può ribellare, perché essa mette in evidenza che l’uomo non è un essere autarchico, ma ha bisogno di un Altro per essere pienamente se stesso”. In questo senso, prosegue il Papa, “convertirsi a Cri-

sto, credere al Vangelo” significa “uscire dall’illusione dell’autosufficienza per scoprire e accettare la propria indigenza - indigenza degli altri e di Dio, esigenza del suo perdono e della sua amicizia” e “si capisce allora come la fede sia tutt’altro che un fatto naturale, comodo, ovvio” perché “occorre umiltà per accettare di aver bisogno che un Altro mi liberi del ‘mio’, per darmi gratuitamente il ‘suo’”. Conclude Benedetto XVI: “Grazie all’azione di Cristo, noi possiamo entrare nella giustizia ‘più grande’, che è quella dell’amore (cfr Rm 13,8-10), la giustizia di chi si sente in ogni caso sempre più debitore che creditore, perché ha ricevuto più di quanto si possa aspettare. Proprio forte di questa esperienza, il cristiano è spinto a contribuire a formare società giuste, dove tutti ricevono il necessario per vivere secondo la propria dignità di uomini e dove la giustizia è vivificata dall’amore”.

Emergenza Haiti: raccolte in chiesa ma anche tante iniziative Tragica fine di un atleta georgiano

In Diocesi è gara di solidarietà Tante le proposte di beneficenza

Al via le Olimpiadi Vergogna a Vancouver la morte non ferma i giochi

Una vera e propria gara di solidarietà in Diocesi a sostegno della popolazione di Haiti, così tristemente provata dal terremoto. Tutte le parrocchie hanno raccolto l’invito della Conferenza Episcopale Italiana con la raccolta di beneficenza del 24 gennaio, in alcuni casi raddoppiata anche domenica 31, ma soprattutto la grande sorpresa delle tantissime iniziative intraprese al fine di raccogliere la maggiore carità possibile. Tra le tante, merita particolare menzione la Haiti’s calling, una maratona musicale che ha visto coninvolti otto gruppi nell’evento tenutosi all’Officina della cultura a Isernia, il 30 gennaio scorso, organiz-

don Paolo Scarabeo I Giochi di Vancouver 2010 si sono aperti ufficialmente con la cerimonia inaugurale, segnata dal dolore per la morte di Nodar Kumaritashvili. Il 21enne slittinista georgiano ha perso la vita in un terribile incidente nelle prove poco prima dello show del BC Place Stadium. Il pubblico ha salutato con un’ovazione la delegazione del Canada, che ha chiuso la sfilata, e ha riservato un’accoglienza commossa ai 10 atleti georgiani, che si sono presentati con una sciarpa nera e con una fascia al braccio. La squadra, come annunciato poco prima dal ministro dello Sport Nikolos Rurua, resterà a Vancouver per “onorare lo spirito

zata da :un gruppo di ragazzi di Cerro al Volturno, con il paTrocinio della Provincia di Isernia e della Caritas Diocesana. Il ricavato pari a 850 euro è stato con-

segnato nelle mani del direttore della Caritas Diocesana e per qwuesti alla Caritas Nazionale per lo sviluppo i Haiti di propgetti già approvati.

olimpico”. Il portabandiera Iason Abramshivili ha guidato una delegazione sotto una bandiera listata a lutto. Tutti in piedi e applausi scroscianti per Kumaritashvili. Subito però il dolore non ha tolto spazio allo stupore quando il BC Place è stato avvolto dalle luci e dai colori dello show, che si è sostanzialmente svolto secondo il programma stilato prima del tragico episodio. Tanti diranno giusto così, la vita va avanti. Ma era davvero così impossibile rimandare la festa inaugurale di un giorno solo per dire al mondo che la vita è più importante? Che nulla, neanche un business così grande, vale la vita di un uomo?

SERVIZIO DELLA PAROLA

“Tu ci hai fatti per te, Signore e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te”

Siate felici! Il Signore ci vuole felici. La società dei consumi pretende di dissetare i nostri cuori assetati di felicità. Offre cose sempre nuove e propone

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soluzioni ai nostri bisogni di affetto, di attenzione, di eccellenza, di ricchezza etc. Ma nulla può soddisfare quel bisogno insito nel cuore della creatura che solo

il suo Creatore può soddisfare. “Tu ci hai fatti per te e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te”, scriveva Sant’Agostino. Eppure ci lasciamo irretire dalle cose e dalle persone che sono solo strumenti e compagni nel cammino verso la Felicità. La Felicità esiste, qui e ora, la beatitudine del Regno ci circonda e illumina la nostra vita a condizione che facciamo la scelta fondamentale di non porre nella carne il (nostro) sostegno. Chi confida nell’uomo, nelle

Rubrica di Commento alla Parola a cura di Annamaria del Prete proprie forze è destinato al fal- Signore (Salmo responsoriale) logica del Regno si basa sulla limento; è come una pianta nel apre il cuore al Suo amore, at- povertà come attitudine interiodeserto dove nessuno può vi- tende la felicità da Lui e non dalle re che diventa fame e sete di giuvere. Allontana il cuore dal Si- ricchezze. Beati voi poveri, bea- stizia, lotta alle ingiustizie, asgnore e cade vittima del male ti voi che avete fame, beati voi sunzione del dolore, libertà da (maledetto) . Al contrario è be- che piangete…(Vangelo): Le ogni condizionamento supernedetto chi confida nel Signore Beatitudini, potrebbero essere fluo per essere la piena immagie pone in Lui la sua fiducia (1a definite la Carta Costituzionale ne del Creatore. Le Beatitudini lettura), perché il Signore non della nuova realtà proposta da sono i pilastri di una vissuta tradisce, è vicino nelle difficol- Gesù: esprimono la logica del nella speranza…in Cristo risortà e gioisce per la nostra felici- Suo Regno che capovolge la to dai morti, (2a lettura) che con tà. Chi si appoggia al Signore e logica del mondo basata sul la Sua resurrezione ha proiettain Lui spera sarà come un albe- successo e sulla esteriorità, sul- to l’oggi della nostra storia nelro presso un corso d’acqua. la forza e sulla ricchezza come l’eternità. Viviamo dunque da Beato l’uomo che confida nel strumento di oppressione; la beati, viviamo da risorti.


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Argomento trattato nel Consiglio di Agnone. Nel sodalizio anche Pietrabbondante, Pescopennataro e Capracotta

Turismo, nasce la lega dei Comuni

Convenzione tra i paesi montani per promuovere in forma associata il territorio Molise può rappresentare la svolta per lo stesso territorio montano. Per attirare sempre più visitatori, infatti, d’ora in avanti sarà necessario offrire un

pacchetto completo a chi decidesse di soggiornare in Alto Molise. L’isituzione di un servizio turistico associato si muove proprio in questa direzione.

Nominati i componenti delle due commissioni

AGNONE. I comuni si uniscono per promuovere al meglio il territorio altomolisano. Questo, a parte le solite diatribe tra maggioranza ed opposizione su argomenti come le soste a pagamento, uno dei punti fondamentali trattati nel consiglio comunale di Agnone. Assise civica nel corso della quale si è votata l’approvazione della convenzione per isti-

tuire un servizio turistico associato. Del sodalizio, oltre ad Agnone, potrebbero entrare a far parte altri comuni altomolisani. Tra questi sicuramente Capracotta, Pietrabbondante e Pescopennataro. Non è escluso, però, che a breve possano aggiungersi altri paesi come Poggio Sannita e Castelverrino. Promuovere unitamente le risorse turistiche presenti in Alto

Vietato costruire nel centro storico

Capracotta, stop ad altri palazzi

CAPRACOTTA. Si è discusso del Piano Casa al Consiglio Comunale. L’assise civica è stata chiamata ad esaminare la Legge Regionale n. 30 del 2009 attraverso cui sono state emanate le nuove disposizioni in materia di edilizia, rimandando infine alle amministrazioni comunali la possibilità di derogare ad alcuni dispositivi normativi. Tutto ciò per determinare il rilancio di uno dei settori da sempre trainanti per l’economia nazionale e regionale. I lavori del consesso civico si sono incentrati su tre aspetti della legge, determinando una quadro estremamente importante per il futuro sviluppo urbano di Capracotta. Per ciò che concerne la cosiddetta la zona A, ossia il nucleo centrale dell’abitato al quale i capracottesi sono estremamente attaccati per la sua valenza storico-culturale, il consiglio comunale ha deciso di inibire qualsiasi tipo di intervento al fine di conservare l’integrità del centro storico, lasciandolo così com’è alle future generazioni. Per quel che riguarda invece l’edilizia sociale, il consesso civico ha deciso di inibire qualsiasi intervento nelle aree agricole, in quanto c’è ancora disponibilità nell’area PEP. Ciò anche al fine di salvaguardare l’integrità del territorio comunale, riservandosi l’eventualità di prevedere l’estensione dell’edificabilità ad aree agricole con una apposita variante al PRG, dopo aver preventivamente ascoltato le indicazioni della cittadinanza. Per quanto riguarda il terzo punto preso in esame, la norma consente alle amministrazioni locali di aumentare l’indice di cubatura per interventi di edilizia destinata a fini turistico – ricettivi. A tal riguardo l’Amministrazione ha deliberato di aumentare nel limite massimo consentito l’indice di cubatura realizzabile a quel tipo di interventi, nella speranza di attrarre investitori e nella considerazione che Capracotta rappresenta una delle maggiori realtà del tessuto turistico della nostra provincia. “E’ stato un momento di attenta riflessione – commenta il Sindaco Monaco – dal quale sono scaturite decisioni che sicuramente vanno nel senso più consono allo sviluppo del nostro territorio ed al mantenimento di aspetti urbanistici importanti che non potranno essere interessati da interventi che potrebbero compromettere la storicità dei luoghi”.

AGNONE. Nominati i componenti delle due commissioni consiliari. La prima si occuperà di bilancio, finanza, personale, programmazione, pubblica istruzione, cultura, turismo, formazione professionale, sanità, sicurezza sociale, sport, politica per i giovani, energia pulita, sviluppo energetico. Ne faranno parte Roberto Amicone, Michele Barrassi, Giovanni Labbate per la Lista De Vita, Maurizio Cacciavillani per Nuovo Sogno Agnonese e Lorenzo Marcovecchio per la lista Rinnovare. La seconda commissione, invece, si occuperà di lavori pubblici, aspetto del territorio, traffico, ambiente, verde pubblico, agricoltura e foreste, protezione civile, lavori e attività produttive, trasporti, artigianato, commercio. Questa commissione è composta da Luigi Diana, che sarà presidente, Gemma Ionata, Lucio Orlando per la Lista De Vita, Daniele Saia per Nuovo Sogno Agnonese e Danilo Di Nucci per il gruppo Rinnovare. La seconda commissione si è già riunita nei giorni scorsi ed han rilasciato parere favorevole all’apertura ad un esercizio di ristorazione nel centro storico di Agnone. A breve, invece, dovrà riunirsi anche la seconda commissione.

Ambulanti in via De Gasperi

Il mercato rionale sarà trasferito

AGNONE. L’amministrazione comunale, a partire dal prossimo 20 febbraio, ha stabilito di spostare il mercato settimanale temporaneamente presso Via Alcide De Gasperi (strada parallela al Corso Vittorio Emanuele) e Largo Sabelli. Prove generale per fine di accertare la possibilità di ubicare definitivamente il mercato stesso in un’ area diversa, che non crei problemi di sorta alle normali attività scolastiche degli istituti di Piazza del Popolo e Via Pietro Micca. Il mercato, dunque, a breve sarà definitivamente spostato. Tante infatti sono state le famiglie e gli studenti che si sono lamentati per la difficoltà nel raggiun-

gere le scuole i giorni del mercato settimanale. “L’avviso pubblico – ha fatto sapere il capitato della Polizia Municipale, Giorgio Iacapraro - sarà esposto anche nei punti di affissione e distribuito presso gli esercizi pubblici”.

Macchiagodena. A breve il documento approderà in Municipio

Ecco il nuovo piano regolatore Tecnici alle prese con l’ultimazione dello strumento urbanistico

MACCHIAGODENA. Applicazione della legge regionale sulla casa, situazione Ici, piano regolatore: questi i temi caldi dell’ultimo Consiglio comunale. Senza tralasciare la situazione della Ittierre che coinvolge non pochi cittadini di Macchiagodena. Per quanto riguarda il piano regolatore è stata fissata una tempistica di avvio dei lavori. Redatta la prima bozza, fra una ventina di giorni, ci sarà un tavolo di discussione tra i tecnici che stanno lavorando al piano, il consiglio comunale e gli addetti ai lavori presenti sul territorio comunale. Un’audizione preventiva prima di sottoporre il piano al con-

siglio comunale per la discussione vera e propria. Altro punto all’ordine del giorno era quello relativo al problema Ici. Attualmente la gestione, affidata ad un’azienda esterna, risulta abbastanza complicata e lacunosa, pertanto, c’è la volontà di rimettere in discussione tutta la gestione, affinché essa risulti più capillare, per evitare situazioni di difficoltà e di imbarazzo, e più oculata dal punto di vista economico. Il consiglio comunale ha recepito la legge regionale sulla casa, che a sua volta aveva recepito quella nazionale. Un argomento complesso che, in linea di massima e in base alla sussistenza di determinate condizioni di sicurez-

za, dà la possibilità di piccoli aumenti della cubatura delle singole unità immobiliari, ma soprattutto la possibilità di apportare migliorie ai fini energetici, come l’istallazione di pannelli fotovoltaici. Tra i punti all’ordine del giorno anche l’individuazione del rappresentante per il comune in seno alla Comunità Montana Sannio. Per ricoprire tale ruolo è stato nominato all’unanimità il consigliere Valerio Pinelli. Infine, il Consiglio ha toccato un altro argomento quanto mai attuale: la crisi del gruppo tessile Ittierre. L’assise civica spera in una positiva soluzione del problema

volta a salvaguardare quei cittadini che lavorano nell’azienda di Pettoranello, sia dipendenti diretti che dell’indotto, in quanto in paese si sono avute diverse esperienze di fazionisti non andate a buon fine. Il sindaco Angelo Iapaolo si è detto molto soddisfatto del lavoro espresso in sede consiliare: “Le materie trattate – ha detto il primo cittadino – sono di vitale importanza nell’ottica di rilancio del paese e per creare occupazione. Infatti, sia dal piano casa che da quello energetico, sia attraverso il nuovo strumento urbanistico che attraverso il recupero dell’Ici ne possono scaturire opportunità di lavoro”.

Rai Uno, alto Molise protagonista nella trasmissione Linea Verde A distanza di tre mesi il territorio altomolisano è di nuovo su Rai Uno. Dopo la splendida puntata di Linea Verde andata in onda sulla rete ammiraglia della Rai il 29 novembre scorso, questa mattina, a partire dalle ore 10.00, la rubrica “Orizzonti” della popolare trasmis-

sione, andrà in onda con una puntata dedicata al territorio ricompreso nei sette comuni facenti parte del Consorzio Asso Mab. Protagonisti della importante trasmissione enogastronomica della Rai saranno i prodotti caseari di Carovilli e Vastogirardi, i salumi tipici di Pietrabbondante e le pietanze della tradizione di tutti e sette i comuni componenti l’Assomab. In particolare evidenza i noti “Cazzariel e fasciuol” piatto inserito per bontà nel regi-

stro dell’Accademia Italiana della Cucina, ma anche la Treccia e la Manteca insieme ai formaggi tartufati, le Soppressate e i dolci tipici di carnevale. Particolarmente soddisfatto il presidente del Consorzio, Mimmo Pellegrino: “Continua la politica di promozione comune del territorio di nostra competenza con questa seconda ghiotta occasione che ha visto la partecipazione corale di tutti e sette i comuni soci. A nome del Consiglio d’Amministrazione mi

sento di ringraziare lo staff tecnico del Consorzio che si occupa di comunicazione perché tutti insieme stanno facendo davvero un buon lavoro”. Sarà Fabrizio Rocca, con la regia di Luciano Sabatini, ad aprire la finestra televisiva di Linea Verde sul Consorzio AssoMab che, finanziato da un intervento della Regione Molise, abbraccia i centri di Carovilli, Chiauci, Pietrabbondante, Pescolanciano, Vastogirardi, San Pietro Avellana e Roccasicura .

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Sorbo promette battaglia per il mancato finanziamento: opera indispensabile per l’intero Molise

Bretella di Ceppagna, addio ai fondi Il Ministero delle Infrastrutture ha dirottato altrove i 24 milioni di euro di Marco Fusco Bretella di Ceppagna nel dimenticatoio. Nessuno ne parla più. Un’opera viaria indispensabile per completare la Variante di Venafro in direzione Roma. In palio 24 milioni di euro. “Ma i soldi ci sono oppure no?”, è questa la domanda che in tanti si pongono in città. Le ultimissime notizia che giungono dalla sede del Ministero delle Infrastrutture sono di segno decisamente negativo. A quanto pare, secondo i ben informati, i venti milioni che dovevano essere accantonati per l’opera viaria di Venafro, non ci sarebbero. Si tratterebbe solo di impegni di massima. L’Anas avrebbe avuto, anche di recente, tagli consistenti dal Governo nazionale. E i soldi per opere ancora da realizzare sarebbero stati dirottati per interventi ritenuti di interesse nazionale. In buona sostanza i 20 milioni di euro per la bretelle di Ceppagna sarebbe stata solo una promessa di finanziamento e nulla più. Si spieghe-

rebbe così anche la cancellazione, a livello regionale, di questa opera viaria. Infatti i quattro milioni che dovevano rappresentare la quota parte della regione, sono stati dirottati dalla giunta Iorio su altre opere urgenti. Occorreva rimodulare il finanziamento ma nel bilancio della regione Molise non c’è traccia della bretella di Ceppagna. Ma su questa storia avvolta dal mistero, si apre ora un nuovo fronte che è quello che conduce al

capogruppo di Città Nuova Antonio Sorbo che vuole andare fino in fondo, anche perché gli interessi in campo sono permanete altissimi. Ventiquattro milioni di euro per una infrastruttura viaria che gli esperti della materia considerano indispensabile per far uscire ancora di più dall’isolamento la nostra piccola regione. I cittanovisti aspettano ancora una risposta a una vecchia interrogazione si questo contenzioso che si trascina ora-

mai da oltre due anni. Si sa che pochi a Venafro fanno tifo per questa mini arteria. Sul piede di guerra soprattutto i commercianti di via Colonia Giulia che considerano la bretella inutile e costosa. Di ben altro parere tantissimi cittadini. “Il collegamento della Variante con la statale Casilina- ci dichiarano dei cittadini residenti lungo via Colonia Giulia- è indispensabile per rendere i collegamenti extraurbani utili per la città. Pensiamo che su questa storia della bretella l’Amministrazione comunale si sia mostrata titubante, perché condizionata dai soliti poteri forti.” Critiche pesanti dunque all’indirizzo della maggioranza Cotugno. Ora si aspetta la convocazione della conferenza di servizio per dirimere la questione. Le opposizioni incalzano il sindaco Cotugno e Sorbo, capogruppo di Città Nuova promette battaglia se la notizia della perdita del finanziamento da 20 milioni di euro venisse confermata definitivamente da-

Montaquila. Sottratti merce e contanti. Indagano i carabinieri

Ss 85, supermarket svaligiato

I ladri hanno agito di notte disinserendo l’allarme. Bottino di 10mila euro

MONTAQUILA. Ladri prendono di mira un supermercato situato sulla statale 85: il bottino è di 10mila euro. È successo nella notte tra venerdì e sabato. Il supermercato, una grande

struttura meta di automobilisti provenienti dalla provincia ma anche da fuori regione, era dotata di sistema d’allarme. Ma ciò non è bastato a tenere lontani i malviventi, che sono risuciti a

disinstallare l’antifurto. In questo modo hanno potuto facilmente accedere all’interno del negozio. Qui hanno prelevato sia i contanti custoditi nelle casse, sia generi alimentari. Il tutto

per un valore di circa 10mila euro. A lanciare l’allarme i dipendenti, che ieri mattina hanno trovato le porte aperte. Sulla vicenda indagano i carabinieri.

La tradizione dell’Uomo Cervo conquista anche la Sardegna In occasione del 15° raduno sardo che si è tenuto a Samugheo (OR) lo scorso 7 febbraio, Il Gruppo itinerante dell’Uomo Cervo è stato invitato come maschera zoomorfa rappresentanza della Regione Molise. Una tradizione che nel 1986 rischiò persino di scomparire come spiegato dal presidente dell’Associazione culturale “Il Cervo”, Ernest Carracillo: Nel 1997, l’associazione culturale di cui sono presidente, editò il volume di Mauro

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Gioielli, L’Uomo Cervo re della montagna e maschera di carnevale, nel quale, alle pp. 9-10, l’autore narrò brevemente come riuscimmo, insieme, a salvare questa tradizione che rischiava l’estinzione. Questo il racconto di Gioielli: «La prima volta che venni a conoscenza del carnevale dell’UomoCervo fu nell’autunno del 1986, quando me ne parlò Ernest Carracillo [...] Mi disse che oramai la rappresentazione trovava luogo in modo irre-

golare [...] La singolarità m’incuriosì non poco, perciò pregai Ernest di “fare del tutto” per indurre qualcuno dei suoi compaesani a rappresentarlo l’anno successivo. E lui s’impegnò in tal senso. Purtroppo rispose che nessuno aveva voluto saperne di rappresentare l’antica pantomima. Egli si lamentò del disinteresse generale: quel carnevale rischiava l’oblio. Ma io insistetti affinché convincesse in qualche modo gli abituali interpreti del rito a cambiare

idea. Ebbi fortuna. Il lunedì successivo, Ernest mi chiamò per dire che era riuscito nel tentativo. L’Uomo-Cervo sarebbe “tornato” in paese nel giorno di martedì grasso. A quell’appuntamento non mancai. Mi recai a Castelnuovo, fotografai le fasi del rito e ne annotai le parti salienti, le caratteristiche dei personaggi e quant’altro mi parve utile”.

gli addetti ai lavori. Ma in molti, allora, si chiedono: a cosa è servita la convenzione stipulata tra il Comune di Venafro e l’Anas di Roma? Nella convenzione si legge che “il Comune formalmente rimarrà Ente attuatore della progettazione, ma verrà affiancato dal Compartimento Anas in tutte le fasi della progettazione e nella gestione tecnico-amministrativa dei contratti con i professionisti esterni.” Addirittura l’intesa va oltre e stabilisce che “il compartimento Anas del Molise provvederà a sviluppare la progettazione stradale, lo studio di fattibilità, le indagini geognostiche e la

redazione dei piani di sicurezza”. In buona sostanza, dalle carte in possesso dell’Amministrazione Cotugno, si evince che “l’appalto sarò fatto dall’Anas, così come la direzione e il collaudo dei relativi lavori saranno nelle competenze esclusive della stessa Anas.” Ma fonti autorevoli riferiscono anche che nella stessa convenzione è scritto a chiare lettere i rischi che si correvano se qualche tassello non sarebbe stato messo al suo posto. E’ il riferimento è alla regione Molise che non avrebbe garantito l’integrazione del finanziamento, pari a 4 milioni di euro.

L’AZIENDA INTERESSATA ALL’ACQUISTO

L’Egt in visita alla Geomeccanica di Marco Fusco I vertici della Egt di Parma, disponibili ad acquisire la Geomeccanica. Secondo fonti attendibili, gli imprenditori parmensi dovrebbero giungere in città in questa settimana per verificare le condizioni dello stabilimento venafrano e per cominciare a dialogare direttamente con l’attuale proprietà. Negli ultimi giorni, secondo quanto riferiscono i soliti ben informati, le quotazioni pro Egt di Parma, sarebbero in rialzo. Ma la vera partita si giocherà di certo la prossima settimana al tavolo nazionale presso il Ministero dello sviluppo economico. A dirlo è il dirigente regionale della Fiom Cgil Giovanni D’Aguanno che risponde volentieri alle nostre domande. D’Aguanno, a che punto è la vertenza Geomeccanica? “Le notizie sono frammentarie in questo momento. Non c’è nulla di certo e si viaggia per così dire a vista. Ci sono delle offerte di alcuni acquirenti, tutte da scoprire.” D’Aguanno, la segreteria nazionale della Cgil sta lavorando a Roma per la vertenza Geomeccanica. Avete notizie sulla data di convocazione del tavolo tecnico presso il Ministro Scajola? “La vera partita, secondo me, si giocherà a Roma. La riunione dovrebbe tenersi con ogni probabilità la prossima settimana. Il nostro segretario nazionale Fiemmoni ha preso un impegno ben preciso con i lavoratori e lo sta onorando con serietà. Il Ministero poi per convocare il tavolo tecnico ha bisogno di elementi certi, come di un piano industriale da parte dei possibili acquirenti. Tutto questo ancora non appare all’orizzonte. Ma come Fiom Cgil siamo fiduciosi. Le prime attenzioni da parte delle aziende che voi conoscete che sono giunte sul tavolo della trattativa, sono meritevoli di approfondimenti.” Ma come Fiom Cgil cosa chiede in concreto agli eventuali nuovi proprietari della Geoemccanica? “Un piano industriale serio, la salvaguardia dell’attuale livello occupazionale e l’immediato avvio del ciclo produttivo. La Geomeccanica è una realtà produttiva di eccellenza per l’intero Molise. Ecco perché sarà decisivo anche il ruolo che in questa partita giocherà la regione.” La Fiom Cgil dunque guarda con attenzione quanto sta succedendo in questi giorni intorno alla Geomeccanica. Intanto i lavoratori aspettano con ansia di conoscere l’esito dell’incontro tra i vertici della regione e quelli dell’Inps per la proroga della loro cassa integrazione scaduta proprio oggi. Ritornando ai possibili acquirenti, voci di corridoio riferiscono che il presidente Michele Iorio, in sintonia con gli assessori Fusco Perrella e Giorgio Marinelli, starebbe spingendo perché la proprietà della Geomeccanica rimanga nelle mani di imprenditori molisani. Ecco perché rimane spalancata la porta per l’Europea 92, azienda leader nel campo dell’edilizia a livello mondiale, dell’imprenditore molisano Marciano Ricci. Insomma, il quadro è in piena evoluzione. E il risultato finale di questa partita rimane dagli esiti incerti.


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REDAZIONE 86039 TERMOLI

L’uomo ha aggredito i due carabinieri che lo hanno fermato per un controllo

Guida ubriaco, finisce in manette Le accuse a suo carico: resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale

Camioncino della Teramo Ambiente CAMPOMARINO. Arrestato dipendente dell’azienda di smaltimento rifiuti di Termoli ‘Teramo Ambiente’ per resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale, rifiuto di fornire le proprie generalità e guida in stato di ebbrezza. L’allarme è scattato al centralino dei carabinieri del comune adriatico, nella notte tra venerdì e sabato. L’uomo, T.B. le sue iniziali, è stato fermato dagli uomini dell’arma in seguito ad alcune se-

gnalazioni inoltrate dai cittadini. Il 43enne, infatti, guidava contromano il camion per lo smaltimento dei rifiuti urbani, zigzagando per le vie del centro cittadino. Immediato l’intervento della pattuglia del 112 che ha intercettato il mezzo, lo ha fermato ed ha costretto l’autista a scendere. All’arrivo dei militari, tuttavia, T.B. ha rifiutato di farsi identificare e di sottoporsi alle operazioni di controllo del tasso alcolemico ed ha aggredi-

to verbalmente e fisicamente i due militari in servizio. Per l’uomo sono immediatamente scattate le manette. Dal controllo etilometrico, effettuato dopo il suo arresto, è risultato che il 43enne aveva un tasso di alcool nel sangue superiore di sei volte al limite consentito (3,11 grammi al litro). Il 43enne, dopo la sua identificazione, è stato successivamente trasferito nella casa circondariale e si trova tuttora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Dovrà rispondere delle accuse mosse dagli uo-

mini dell’arma. I carabinieri sono ricorsi alle cure dei medici del San Timoteo per alcune fratture al labbro ed ai denti, guaribili in 15 giorni. C.V.

Ferite al labbro e ai denti per i militari

Il 37enne inveiva contro i passanti

Dà in escandescenza Ricoverato in ospedale

Stava urlando e sbraitando mentre faceva il bagno nella fontana situata nei giardini ‘Aldo Moro’. È quanto accaduto venerdì mattina, intorno alle 13, in via De Gasperi, zona Pretura, ad un 37enne di Portocannone. Alcuni passanti, preoccupati dalle reazioni eccessive dell’uomo che inveiva anche contro le persone che percorrevano la zona, hanno contattato telefonicamente una pattuglia della polizia. Appena giunti sul luogo, gli uomini del 113 si sono trovati davanti ad una situazione insolita: il 37enne, completamente bagnato, urlava ed imprecava nella fontana. Ma non è finita qui: appena alcuni agenti lo hanno avvicinato per accompagnarlo in caserma e prestargli le prime cure, l’uomo ha iniziato a dare in escandescenza ed ha continuato la sua ‘perfomance’ contro i militari anche al comando. Dopo la sua identificazione, la polizia ha provveduto ad accompagnare il 37enne in ospedale per sottoporlo al trattamento sanitario obbligatorio. Tuttora si trova al San Timoteo, dove rimarrà per circa una settimana. C.V.

E’ accaduto venerdì ai giardini ‘Aldo Moro’

Foto archivio

L’indiscrezione circola da ieri in città

“Ringrazio tutti per la fiducia accordatami”

Elezioni, Di Giandomenico Adc, Bucchicchio commissario pronto a candidarsi del collegio bassomolisano La sua avventura come sindaco di Termoli terminò nel 2006. Ora l’ex parlamentare Remo Di Giandomenico, come anticipato qualche settimana fa su queste colonne, potrebbe scendere nuovamente in campo. Con il movimento civico “Liberi e solidali per Termoli”. Ma sempre secondo indiscrezioni l’ex sindaco starebbe radunando uomini e donne del suo schieramento per la sua discesa in campo. L’ufficialità non arriverà prima di lunedì. Per ora resta in posizione di attesa. La sua candidatura insieme a quella di Pasquale Spagnuolo, sconquasserebbe i piani soprattutto del centrodestra. Remo Di Giandomenico potrebbe risucchiare molti voti proprio ad Antonio Basso Di Brino che nel periodo 2001- 2006 era uno dei suoi consiglieri. In questo caso il nome del sindaco di Termoli non si saprà di certo il 29 marzo. Una candidatura che porterebbe gli elettori al sicuro ballottaggio. Ora potrebbe essere possibile uno scontro diretto in famiglia. Di GiandoVp menico da un lato e D’Ambrosio dall’altro.

Remo Di Giandomenico

Beniamino Bucchicchio è il nuovo commissario del collegio basso molisano di Alleanza di Centro. L’attuale vicesindaco di Tavenna, è stato nominato commissario del collegio del basso Molise che include i comuni di Acquaviva Collecroce, Guardialfiera, Mafalda, Montemitro, Palata, San Felice del Molise e la stessa Tavenna. Dopo la nomina, il commissario, ha dichiarato: “Ringrazio tutti per la fiducia accordatami e spero di poter iniziare presto a programmare interventi utili alla crescita di questo partito. Il mio intento è quello di guardare alla politi-

Restrizioni per le feste in maschera Proibiti uova, spray, esplosivi e vernici Il Carnevale termolese si tinge di divieti. Il commissario prefettizio Roberto Aragno ha emanato l’ordinanza sui comportamenti vietati nell’ultima domenica della festa. Nel documento sono espressamente proibiti l’uso di esplosivi, di vernici o polveri che impediscono la respirazione, il lancio delle uova (usanza delle comitive termolesi) e di qualsiasi materiale che possa arrecare danno alle persone. Durante gli scorsi anni, infatti, alcune persone sono rimaste ferite dal lancio di oggetti utilizzati dai ragazzi per la Nella foto il commissario prefettizio Roberto Aragno

festa e molti commercianti si sono lamentati per le vetrine sporche e rotte dalle uova e dagli spray. Domani, ultimo giorno prima della Quaresima, non ci saranno neanche la classica sfilata dei carri ed i balli di gruppo organizzati annualmente dall’amministrazione comunale che, quest’anno, ha terminato in anticipo il suo mandato. A vigilare sulla pubblica sicurezza ci saranno gli uomini della polizia municipale. Nonostante non ci sarà il ‘trionfo allegorico’ siamo sicuri che i termolesi scenderanno comunque in piazza per far divertire i più piccoli, tutti vestiti con le maschere colorate che caratterizzano la festa. C.V.

ca vera, come quella che si fa- nistrative termolesi. La volonceva una volta, pensando alla tà espressa dallo stesso Bicchicsoluzione dei problemi della chio è chiara e, sembrerebbe, gente comune. Ho in program- che anche nel comune costiero ma il coinvolgimento dei gio- sarà presente il partito. vani, delle donne, delle famiglie e degli anziani, e auspico che si costituisca presto una rappresentazione di Alleanza di Centro in ogni comune”. L’Alleanza di Centro presenta il suo nuovo commissario a quarantanove Beniamino giorni dalle ammiBucchicchio

In piazza Duomo arriva il ‘Carnevale dei piccoli’ Arriva il ‘Carnevale dei Piccoli’ e la città si tinge dei colori delle maschere allegoriche. Domani pomeriggio, alle 15 in piazza Duomo, parte l’iniziativa organizzata dall’Associazione Commercianti del Borgo. La manifestazione, attesa dai più piccoli, sarà caratterizzata da tanto divertimento e risate. Come ogni anno ci sarà ampio spazio dedicato alle maschere ed ai travestimenti tipici della festa più amata dell’anno. In caso di pioggia, la festa sarà rimandata a martedì 16 Piazza Duomo febbraio.

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Dopo l’Idv tocca alla base bersaniana del Pd dire no al nome del primario come bandiera del centrosinistra

Spagnuolo, candidatura osteggiata

“Non accettiamo patti con uomini che fino a ieri erano nostri avversari” Continuano le polemiche sulla presentazione del nome di Pasquale Spagnuolo come candidato sindaco di Termoli alla guida della coalizione Pd-Idv. Oltre alla base dell’Italia dei Valori anche il Pd sembra avere problemi con i suoi iscritti. Quelli che più stanno prote-

stando contro la decisione di Danilo Leva e Francesco Totaro sono gli aderenti all’area Bersani. “Noi tesserati del Pd – si legge in una nota- non ci riconosciamo nel candidato sindaco proposto dal Pd-Idv. Non comprendiamo come la segreteria regionale possa aver

I dissidenti sulla decisione di Spagnuolo

individuato in un uomo di Destra (Pasquale Spagnuolo ndr) dichiarato già militante di Alleanza Nazionale il candidato che possa rappresentare il centrosinistra ed in particolar modo il Partito Democratico. Ci sentiamo traditi nelle nostre aspettative, nelle nostre idee. Non è possibile comprendere e giustificare strategie ed alleanze di alcun genere con forze che da sempre sono la nostra opposizione. Nessuno può credere che accordi ed alleanze con schieramenti e persone che hanno contribuito ad escludere Termoli dalle politiche regionali privandola di organismi che le appartenevano da sempre, da contributi e dalle tante opportunità di crescita sia realizzare il pensiero della sinistra e le aspettative del popolo della sinistra di Termoli.La politica di Leva e Totaro non rompe con il passato e non è tesa a proseguire l’opera di rinnovamento della politica termolese iniziata con l’ultima amministrazio-

ne. I nostri rappresentanti regionali dovrebbero ricordare che appartenere ad uno schieramento piuttosto che ad un altro ha sempre, nonostante i tempi che viviamo, una grande valenza. Tutta questa operazione appare tesa più a svendere il Pd e ad accontentare l’opposizione che la sinistra. Noi vogliamo candidati che siano espressione vera ed inequivocabile della sinistra e no alle alleanze con forze di centrodestra”. Quindi le polemiche non sembrano terminare qui. Il nome di Giovanni Fabrizio sembra essere ancora una volta disponibile in caso Spagnuolo ci dovesse ripensare. E, alla luce delle dichiarazioni rilasciate sul numero di ieri di questo quotidiano non è difficile pensarlo. Lino Spagnuolo infatti direbbe sì a Pd- Idv soltanto in caso di una coalzione larga. E sembrerebbe difficile che ciò avvenga soprattutto alla luce di tutte le defezioni che si sono registrate in questi gior-

La sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Campobasso

Burrasca a Montemitro Il sindaco dichiarato decaduto

La neo eletta sindaco di Montemitro, è stata dichiarata decaduta alla carica per incompatibilità dalla corte d’appello di Campobasso. Il segretario dell’Udc, Corrado Ientilucci, tramite un comunicato stampa rende noto quanto è accaduto nel comune molisano. Il nostro valore di riferimento, rendono noto, è l’ossequio ed il rispetto della magistratura. L’altro valore di riferimento, spiegano dall’Udc, è la sovranità del popolo, che si esprime attraverso il voto. Si tratta di due principi che vanno rispettati come tali, che non vanno confrontati, che non si debbono mescolare, che non consentono scorciatoie. L’elettore at-

tento ascolta i proclami ed i programmi, valuta, decide, vota. Le condizioni per ragionare, spiega nel comunicato Ientilucci, è che i programmi, i progetti e le strategie delle liste siano trasparenti. L’assetto ordina mentale del sistema elettorale non prevede una consultazione suppletiva dinanzi la magistratura. A cosa serve, si domanda il segretario, la campagna elettorale se non ad illustrare programmi e strategie? Sapevano gli elettori, che una delle liste aveva programmato, in caso di sconfitta elettorale, di sollevare l’eccezione di incompatibilità contro il sindaco eletto? Non possiamo certo porta-

re l’episodio ad esempio di chiarezza e di trasparente patto con gli elettori. Solo nella seduta consigliare di insediamento, si continua a leggere nel comunicato, i consiglieri di minoranza eccepivano la sussistenza, nei confronti del sindaco, della causa di incompatibilità. Durante la campagna elettorale, nessun cenno alla circostanza che la candidata era stata titolare di ditta appaltatrice della realizzazione di opere affidate dal comune di Montemitro, nessun patto neanche con i propri elettori. Eppure, continua il segretario, pare che la prassi e le leggi siano state rispettate perché il sindaco, nei termini stabiliti, ha rinunciato

all’appalto per l’affidamento dei lavori, non ancora iniziati, comunicando di voler rinunciare ad ogni residuo legame contrattuale con il comune; addirittura ha cessato l’attività dell’impresa, come certificato dall’agenzia dell’entrate. Ci chiediamo, prosegue il comunicato, cosa ne pensino gli elettori ed i cittadini e quanto l’accaduto abbia moltiplicato la sfiducia nei confronti delle Istituzioni e delle leggi. Dunque arriveremo a rendere incompatibile con le cariche elettive anche chi presentasse ricorso avverso un’ordinanza comunale? Non si è reso un buon servizio alla democrazia e, soprattutto, alla piccola ma

L’interno della sede del Pd ni. Continuando sulla strada di Pasquale Spagnuolo il due assi del centrosinistra rischiano di non trovare uomini disponibili a riempire le liste per le candidature. Nonostante il diktat di Antonio Di Pietro resti sempre lo stesso: chi non accetta le condizioni del partito e vuole candidarsi con altri (Liberater-

moli ad esempio) rischia l’espulsione dal partito. Nella tarda serata di ieri il centrosinistra si è riunito a Montenero di Bisaccia per sciogliere anche lì il bandolo della matassa. Non si esclude che al termine di quella riunione si possa arrivare ad una decisione finale anVivip che per Termoli.

Montemitro

laboriosa ed onesta comunità di Montemitro. I cittadini avevano ed hanno bisogno e voglia di un cambiamento che è stato negato loro con arroganza e protervia. L’amministrazione aveva iniziato un buon lavoro, teso a valorizzare ed utilizzare tutte le risorse umane e strumentali della nostra vivace comunità. C’erano già apprezzamenti e

riconoscimenti bipartisan. Continuiamo a scacciare dalla mente cattivi pensieri, fanno sapere dalla sede del partito. Ci infirma una sola certezza: cari cittadini, nonostante tutto, le elezioni si vincono nelle urne. Queste sono le spiegazioni del segretario della sezione Udc di Montemitro, che definisce la vicenda “una questione di democrazia”.


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Lo ha dichiarato il vicesindaco ed assessore Donato Benedetto in vista dell’ultimo mese di amministrazione

Montenero, un Bilancio positivo Rescisso anche il contratto dei derivati e rispettato il Patto di stabilità

MONTENERO DI BISACCIA. Al via gli ultimi lavori di fine mandato, con una cadenza pre-elettorale per alcuni in odor di propaganda in vista delle comunali. Di avviso diverso il vice sindaco Donato Benedetto, secondo il quale è solo il naturale completamento di un programma. Con i fondi post sisma saranno a breve rinnovati impianti fognari e idrici, oltre che il succes-

sivo manto stradale, nelle vie Regina Elena, XXIV maggio e Padova. Restyling in vista anche per la parte centrale del cimitero, dove saranno ripianati gli avvallamenti che da tempo assillano le stradine tra i loculi. “Questi sono gli ultimi progetti della nostra amministrazione – spiega Benedetto – e con essi si può considerare portato a termine il programma triennale delle opere pubbliche

Donato Benedetto

varato dalla giunta comunale”. L’assessore oltre che la delega ai Lavori pubblici, detiene quella al Bilancio e per questo intende chiarire una questione oggi risolta, ma che fece discutere (e preoccupare) non poco l’amministrazione a fine 2008. Al centro del dibattito la cosiddetta finanza derivata, investimenti a rischio, o molto redditizi, grazie quali parecchi Comuni italiani

sono arrivati sull’orlo della bancarotta. Un monito a non avventurarsi in simili operazioni arrivava anche dalla Corte dei conti. Alla fine, però, l’ente montenerese è stato fortunato. “Abbiamo deciso di uscire dall’operazione a finanza derivata, stipulata nel 2003 – continua il vice sindaco , in quanto le condizioni di mercato erano le migliori, tant’è che il Comune ha guadagnato circa

Veduta del paese

Lunedì e martedì i giorni in cui si svolgeranno le attività

Laboratorio della creatività Ecco le iniziative del liceo Artistico

170mila euro. Questo a dispetto di quanti gridavano alla possibilità che versassimo in condizioni di dissesto finanziario. Approfitto anzi per evidenziare che siamo tra i cinque Comuni in regione che hanno rispettato il Patto di stabilità (equilibrio tra entrate e uscite n.d.r.). Grazie a questo abbiamo ottenuto un premio in termini di risorse finanziarie pari R.d’A. a ventimila euro”.

“Con questi lavori completiamo il piano triennale redatto dalla giunta”

Verso l’accordo D’ascenzo scioglie i dubbi sulle elezioni MONTENERO DI BISACCIA. L’accordo tra i partiti di centrosinistra sembrerebbe vicino. Il candidato potrebbe essere Margherita Rosati ma l’ufficialità la si avrà nei prossimi giorni. Intanto nella mattinata di lunedì alle 12 l’attuale sindaco di Montenero di Bisaccia Giuseppe D’Ascenzo terrà una conferenza stampa nella quale farà importanti dichiarazioni sulla campagna elettorale per le prossime comunali del 28 e 29 marzo. Tra le quali il programma della lista che appoggerà. Insieme al sindaco attuale anche i consiglieri che continuano ad appoggiare le sue scelte. Probabile l’accordo con l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro.

Tantissimi auguri a Lino Stilla

Lunedì 15 e martedì 16 febbraio gli studenti del Liceo Artistico attiveranno i laboratori autogestiti della creatività. Si svolgeranno durante l’orario scolastico. Il progetto culturale è stato elaborato e realizzato dal Comitato studentesco per sperimentare autonomamente possibilità innovative di arricchimento culturale ed estetico nei linguaggi artistici. Uno dei laboratori prevede la realizzazione del giornalino scolastico che racconterà l’esperienza in atto. I lavori verranno esposti in istituto in una mostra che verrà organizzata per il termine dell’anno scolastico. Parteciperanno tutti gli studenti iscritti all’istituto Benito Jacovitti in onore del fumettista.

Liceo artistico Benito Jacovitti

Prevista la realizzazione di un giornalino scolastico e di una mostra per vedere i lavori eseguiti dai ragazzi

Nonostante gli anni passano, quelli che hai te li porti benissimo. Tantissimi auguri di buon compleanno a Lino Stilla da Michele, Marialaura, Sergio, Rossella e tutta la redazione de ‘Il Quotidiano del Molise’.


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Il provvedimento adottato dal Comune applica interamente la legge regionale, con qualche prescrizione

Piano casa, approvata la proposta

Pascarella critico con la maggioranza: “Si è ceduto all’interesse dei privati” Operazione dei militari di Larino

Paga per riavere l’auto, denunciato

Denunciato a Larino dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia per “favoreggiamento personale” M.A., 45enne, operaio del luogo. L’uomo, dopo aver subito il furto della propria autovettura Fiat Panda avvenuto a Termoli lo scorso 29 agosto, si è accordato con gli autori del furto per la restituzione del bene dietro pagamento di una somma di denaro. Ad Ururi i Carabinieri della locale Stazione la scorsa notte hanno intercettato un’autovettura Ford Mondeo con targa straniera (Ucraina). Gli occupanti, alla vista dei militari, hanno abbandonato il mezzo facendo perdere le proprie tracce per le campagne circostanti. I successivi accertamenti hanno permesso di appurare che l’autovettura era stata rubata a Foggia lo scorso 30 gennaio ed usata presumibilmente per commettere furti nel territorio del Basso Molise.

di Naide Fiscarelli E’ stata approvata a maggioranza la proposta di delibera sul Piano casa, presentata e discussa nella seduta straordinaria del consiglio comunale, tenutosi venerdì scorso. Tutti i Comuni hanno dovuto adottare, entro il 14 febbraio, gli adempimenti previsti dalla legge regionale numero 30 dell’11 dicembre 2009, applicandola al proprio territorio. Il provvedimento votato in assise civica, prevede l’applicazione della legge regionale, volta a “rilanciare il settore edilizio, a promuovere le tecniche di bioedilizia e l’utilizzo di fonti di energia alternative e rinnovabili, nonchè a sostenere l’edilizia sociale da destinare alle categorie svantaggiate e l’edilizia scolastica”. Un provvedimento definito “cauto” dalla maggioranza e che ha ricevuto anche gli apprezzamenti della minoranza. Tuttavia i consiglieri di opposizione (tra cui era assente Di Lena) si sono astenuti dal votare la delibera in quanto contrari alla legge nazionale sul Piano casa, ritenuta “un condono mascherato, una sanatoria per chi non rispetta la legge”. Nonostante tutto, la proposta della maggioranza, elaborata in collaborazione con la minoran-

za in sede di Commissione Lavori Pubblici, è stata considerata valida anche perchè “va a limitare i danni della legge nazionale”. Soltanto il consigliere dell’Italia dei Valori, Antonio Di Bello, ha dato voto contrario, in linea con la scelta fatta dal suo partito a livello nazionale. All’interno della maggioranza c’è stato però qualcuno che non ha approvato in toto il provvedimento e che avrebbe voluto “un atto di maggior coraggio da parte dell’amministrazione comunale”. Si tratta dell’assessore ai Lavori Pubblici, Clemente Pascarella il quale, pur dando il suo voto favorevole, non ha fatto mancare le critiche all’amministrazione, dalla qua-

le si aspettava un atteggiamento molto più “possibilista”. Il primo comma dell’articolo 6 della legge regionale (che riguarda gli “Interventi straordinari per la realizzazione di edilizia sociale”) stabilisce che i Comuni sprovvisti di aree libere destinate a questo tipo di edilizia o provviste in modo insufficiente possono, in via straordinaria, costruire anche nelle zone agricole. In realtà, secondo l’amministrazione, il Comune dispone di un’area di estensione sufficiente da riservare all’edilizia sociale, (pur essendo questa una valutazione soggettiva) per cui accettare la proposta di Pascarella poteva significare porsi in una posizione di illegittimità. Insomma, non si è

voluto rischiare. “L’amministrazione - ha invece dichiarato Pascarella - si è fatta condizionare dalle pressioni di privati cittadini”. Veniamo al provvedimento. Esso presenta una serie di prescrizioni sulla qualità degli interventi che si potranno effettuare. Per quanto riguarda gli articoli 2 (Interventi edilizi su singole unità immobiliari) e 3 (Interventi per riqualificare l’edilizia esistente), che possono essere applicati su tutto il territorio comunale, con esclusione del Centro Storico e degli edifici vincolati dal Ministero dei Beni Culturali, il deliberato prescrive che “per quegli organismi edilizi realizzati con un unico progetto, gli interventi non devono alterare l’armonia del complesso edilizio”; nel caso di ampliamento di edifici si devono rispettare le distanze dai confini e dai fabbricati previsti dal vigente strumento urbanistico; gli standard per uso pubblico (parcheggi, aree verdi ecc.) se non sono idonei possono essere monetizzati. Ancora maggiore elasticità è prevista per l’edilizia ricettivo - complementare e turistico-residenziale. Alberghi e ristoranti potranno quindi aumentare l’indice di cubatura anche in deroga alle leggi urbanistiche vigenti.

pretestuose. Non sono nemmeno frutto di mentalità disfattista. Non sono altro che assicurazioni che ciascuna amministrazione dovrebbe garantire ai

propri concittadini. Speriamo che presto la nostra abbia la voglia di affrontare l’ostacolo e di riportare i piatti della bilancia in equilibrio”.

Il segretario: “Il Comune non dà a tutti le stesse opportunità”

Strade, scuole e palestra L’intervento del Partito Democratico Il segretario del circolo locale del Partito Democratico, Claudio Nuonno, interviene con una nota su alcune questioni problematiche della città. “Bisognerebbe ringraziare quanti, con interventi a titolo personale o professionale, come rappresentanti di associazioni o di partiti, tengono alta l’attenzione su alcuni episodi di casa nostra. Nello specifico, molti hanno evidenziato il differente comportamento dell’amministrazione comunale in alcune situazioni rispetto alla norma. Già in passato, questa segre-

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teria ebbe a sottolineare, per esempio, la disparità di trattamento tra l’Imam e il resto delle associazioni di Larino. Si credevano tutti i cittadini, e di conseguenza tutte le associazioni, uguali nelle opportunità concesse dal proprio Comune. L’allontanarsi da tale linea, non solo rappresentava una disparità di trattamento ma rischiava di ficcarci, tutti quanti, in un ginepraio di dimensioni infinite. Ora come ora, le cose non sono cambiate. Anzi, per certi versi, si sono aggravate con altri episodi. Ma giusto per dare

un’idea di come la matassa possa ingarbugliarsi, citiamo tre casi. Circolazione stradale. Dove sono finiti i rallentatori di velocità in via Iovine e via De Gasperi? E’ sbagliato dire che sono stati spostati, secondo una logica di responsabilità e di risparmio, lungo le strade del centro storico a seguito dei nuovi sensi di circolazione ? Ma se così fosse, come mai si trovano con facilità centomila euro per un’isolata strada in Contrada Fonte Focolare e si devono spostare dei rallentatori da una parte all’altra della cittadina, da strade ben abitate e trafficate, pur di risparmiare qualche migliaia di euro? Scuole elementari del centro storico. In passato, quando si evidenziò il problema, più di qualcuno fece finta di non capire, rimarcando, anche con “sottile ironia”, che gli ambienti dell’ex-carcere non sono adatti ad ospitare una scuola elementare. Con la “stessa sottile ironia”, si può dire che gli stessi, oggi, sono occupati dall’Imam, pur sempre una scuola anche se con ruoli e di dimensioni diverse, e che non si pretendeva il trasferimento delle elementari

colà, ma un pari interessamento per la risoluzione del problema. Così come non è. Palestra comunale. Diversi cittadini, anche dirigenti del circolo PD, fanno notare che per la palestra di via San Pellegrino Terme si sono impiegate somme ingenti per dotarla di un impianto di riscaldamento senza che gli utenti ne possano ancora usufruire. Si aspetta il collaudo dello stesso e nel frattempo si fa sport al freddo. Al solito, l’inefficienza viene paragonata a quanto succede per i locali Imam, per i quali il Comune non chiede alcun canone di affitto, riesce a garantire un collaudato impianto di riscaldamento e ci mette su “a forfait ed a gratis”, di certo per l’anno 2009, anche un pò di soldi, accollandosi i costi della bolletta elettrica e del gas (si tratta di parecchie migliaia di euro). Viene spontaneo chiedersi: le associazioni che frequentano la palestra sono considerate sorelle minori di altre associazioni, forse più meritevoli? Come si vede, questi fatti non hanno nulla delle inutili fantasie. Non sono argomentazioni

Affettuosi auguri a Giuseppe Perugini URURI. Tredici anni fa nasceva Giuseppe Perugini, proprio il giorno di San Valentino! Che giornata però!!! Per il giorno del suo compleanno a Giuseppe i migliori auguri dal fratello Nicola, da mamma e papà, dai nonni, dagli zii e dai cugini. Che il tuo animo sia sempre colmo di sogni e di belle aspettative, senza mai farsi abbattere dagli ostacoli, così che ogni anno passato sia una melodia che ti faccia vibrare il cuore.


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Gagliardi: “Una forte priorità al territorio per andare incontro alle esigenze di tutta la comunità”

Casacalenda, Piano casa in Consiglio Eliminati gli oneri per urbanizzazione: un aiuto rivolto alle giovani coppie

CASACALENDA. Tutti i Comuni del Molise possono approvare delle modifiche rispetto alla nuova legge sul Piano casa, escludendo ad esempio aree di interesse storico e paesaggistico dagli interventi previsti. Una possibilità che la Regione ha dato anche ai Comuni commissariati, come Bonefro, dove le modifiche saranno possibili non appena gli amministratori potranno esercitare i poteri. Così, anche il Comune di Casacalenda ha varato le determinazioni del Piano Casa. L’Assise civica che si è riunita venerdì pomeriggio ha approvato all’unanimità il documento e ha indicato tre nuove aree di urbanizzazione. Si tratta della zona Montagnola adiacente alla strada 167, via Guardialfiera, e l’area al di sotto di via Berlinguer tra la Ss 87 e la Sp 159. Nello stesso Consiglio è stato approvato un altro provvedimento. Il Comune di Casacalenda ha infatti vo-

Casacalenda

Nuovi indirizzi per i locali che somministrano alimenti luto eliminare gli oneri da versare nelle casse municipali per l’urbanizzazione e costruzione per il recupero del patrimonio edilizio. “Un aiuto rivolto soprattutto alle giovani coppie, in modo di agevolare la loro permanenza a

Casacalenda” ha affermato entusiasta il sindaco, Marco Gagliardi, a cui ha fatto eco anche il consigliere regionale, Nicola Eugenio Romagnuolo. “Casacalenda - si è detto durante l’Assise - ha voluto dare una forte priorità al territorio nello stu-

dio del piano casa, andando incontro alle esigenze del paese. Una rivalutazione del territorio così come è stato fatto anche nelle amministrazioni precedenti. Casacalenda è uno dei pochi comuni ad avere un Piano regolatore generale ed è sempre stato sensibile e aggiornato su questi temi”. Questo riguardo al Piano casa. Il Consiglio comunale di venerdì ha poi approvato i nuovi indirizzi di apertura e chiusura degli esercizi di somministrazione di alimenti: “un quadro che vuole andare incontro alle esigenze dei commercianti ma anche a quelle dei cittadini, aggiornandolo alle nuove direttive”. In agenda pure la surroga dei componenti di maggioranza della prima Commissione consiliare (al posto dei consiglieri dimissionari Maiorano e Fiore sono subentratri i consiglieri Vincelli e D’Amico) e la nomina nella commissione elettorale di Antonietta Moriello come

Elezioni amministrative a Bonefro verso una sfida a due

Luigi Montagano: siamo al lavoro sulla lista e sul programma BONEFRO. “In vista delle elezioni comunali fissate dal Prefetto per l’ultima domenica di marzo, stiamo predisponendo il programma amministrativo 2010-2015 che la lista civica da me guidata presenterà agli elettori di Bonefro”. E’ quanto sostiene in una nota, Luigi Montagano, pronto ad affrontare le amministrative con gli altri aspiranti alla carica di consigliere. “Siamo impegnati quotidianamente - afferma Montagano - per rendere possibile una vera competizione elettorale basata sulla volontà di singole persone che danno la propria disponibilità ad affronta-

Luigi Montagano sarà candidato sindaco alle elezioni comunali di Bonefro

re i problemi del paese. Questo è un momento particolarmente delicato nella vita di Bonefro e faremo di tutto per superare la fase della gestione commissariale”. Intanto,

si prepara la lista. “Speriamo di chiudere al meglio l’iter burocratico di raccolta delle firme per la presentazione delle candidature - aggiunge Luigi Montagano - e di

poterci poi dedicare al confronto con altre lista in lizza ed all’ascolto delle problematiche esposte direttamente dai cittadini. Il nostro impegno - conclude la nota del candidato sindaco - è volto ad assicurare la nomina dei nuovi organi comunali scelti dai cittadini. Siamo certi di centrare l’obiettivo minimo che è quello di tornare ad una gestione democratica e non monocratica della cosa pubblica”. Dunque, la sfida delle amministrative di Bonefro sembra sempre più impostata sui due candidati dallo stesso cognome, da un lato Luigi e dall’altro Pino. Montagano. Fa.Oc.

Casacalenda, con numerose visite durante tutto l’anno e tanti progetti avviati. Inoltre, tutti i consiglieri comunali, nel consiglio di venerdì hanno indossato il fiocco tricolore simbolo della Giornata del Ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo dall’Istria, Dalmazia e Fiume sotto il regime di Tito. Al termine del consiglio il sindaco e i consiglieri hanno voluto fare gli auguri a Nicola Eugenio Romagnuolo che dallo scorso 28 dicembre è tornato a sedere sullo scranno del Consiglio regionale: “Spero di essere all’altezza della situazione” ha detto visibilmente emozionato Romagnuolo. Per lui, un impegno che continua a Palazzo Moffa.

Il sindaco Marco Gagliardi

componente supplente di maggioranza. Nei prossimi giorni, intanto ci sarà un incontro con Ugo Faralli, responsabile nazionale della Lipu, per la nuova convenzione tra il Comune e la Lega italiana protezione uccelli che gestisce l’Oasi in agro di

Colletorto Nel pomeriggio la sfilata dei carri COLLETORTO. Non sarà una ventesima edizione in “pompa magna” con una mostra delle passate edizioni, ma almeno c’è chi si è messo a disposizione - con pazienza e impegno - per sfilare. Oggi pomeriggio alle 15 è previsto il ritrovo in largo Angioino per il Carnevale colletortese 2010. I carri e i gruppi mascherati partiranno dai “piedi” della torre per iniziare il giro tra le vie principali di Colletorto. Al termine della sfilata tutti in piazza per ballare a suon di musica, scherzi e tanto divertimento. Si ripete martedì “grasso” alla stessa ora. Curiosità per i soggetti delle macchine allegoriche. Per svelarle basterà partecipare alla manifestazione organizzata dal Comune di Colletorto e dalla pro loco “Angioina”.

L’Istituto comprensivo di Santa Croce brilla a Fossalto con i suoi alunni

Il gruppo guidato da Teresio Vitulli

SANTA CROCE DI MAGLIANO. Ottimo risultato quello ottenuto dall’Istituto Comprensivo “M. Del Gatto” di Santa Croce di Magliano alla fase provinciale di corsa campestre svoltasi a Fossalto lo scorso 9 febbraio. Le categorie, divise per anno scolastico, I - II - III media, maschili e femminili hanno portato alto il nome di Santa Croce di Magliano. Questi i piazzamenti: 1° classificata - categoria I media femminile: Denise Croce, 2° classificato - categoria I media maschile: Pasquale Lepore, 3° classificato categoria I media maschile: Antonio Ciavarra, 7° classificato categoria I media maschile: Arturo Pilla. Alla luce di questi piazzamenti, sia la squadra femminile che quella maschile classificandosi primi, hanno ottenuto la qualificazione alla fase regionale di corsa campestre che si terrà a Fossalto il prossimo 18 febbraio. Congratulazioni all’Istituto Comprensivo, al Prof. Teresio Vitulli, e a tutti i ragazzi che hanno partecipato.

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REDAZIONE: 86100 CAMPOBASSO Emanuele Alessandrì

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL 0874/484623 - FAX 0874/484625

Il tecnico dà fiducia ad Alessandrì. Stamattina la prevendita dei biglietti

Lupi, parte il trittico: sotto con il Canistro

Giacomo Gargiulo

Oggi il primo di tre match-verità: i rossoblu di La Cava cercano una prova di forza. Neve permettendo

CAMPOBASSO. Neve permettendo, il trittico del Campobasso ha inizio oggi contro il Luco Canistro. Tre match racchiusi nell’arco di una settimana: della parola ‘decisivo’ si abusa molto, ma mai come in questa occasione fotografa perfettamente il mini-periodo di ‘fuoco’ che attende Minadeo e compagni. Nel pomeriggio gli abruzzesi, poi mercoledì il recupero con il Real Montecchio e domenica prossiGIRONE F LE GARE IN PROGRAMMA 22^ giornata Atletico Trivento - L’Aquila Centobuchi - Santegidiese Chieti - Olympia Agnonese Civitanovese - R.C. Angolana Elpidiense C. - Atessa VdS Miglianico - Recanatese Morro d’Oro - Bojano N. Campobasso - L. Canistro Real Montecchio - Casoli rinv. Classifica Santegidiese 41 L’Aquila 40 Civitanovese 39 Atessa VdS 38 Chieti 38 Atl. Trivento* 37 34 Ol. Agnonese 31 Campobasso Recanatese* 30 28 Bojano** Casoli 28 Centobuchi 23 Luco Canistro 23 Morro d’Oro 20 Miglianico 20 R.C. Angolana 19 Elpidiense C. 11 Real Montecchio 9 * punti di penalizzazione Prossimo turno (21/02) Atessa VdS - Morro d’Oro Bojano - N. Campobasso Casoli - Centobuchi L’Aquila - Miglianico Luco Canistro - Real Montecchio Ol. Agnonese - Elpidiense C. Recanatese - Civitanovese R.C. Angolana - Chieti Santegidiese - Atl. Trivento

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ma la sfida al Colalillo di Bojano. Un pensiero per volta. Calcoli e tabelle, come al solito, sono messi al bando. La mente deve essere rivolta esclusivamente alla partita di oggi. Non sottovalutarla è un dovere, anche perché è in questi impegni all’apparenza semplici che spesso si nascondono insidie non cercate e volute. Ma la squadra sembra avere nel suo dna la voglia di combattere e non abbassare mai la guardia: ci sono tutti i presupposti per ‘catturare’ altri tre punti che facciano guardare con slancio e ottimismo all’immediato futuro. Per continuare la serie-sì. Il Campobasso sta vivendo un ciclo molto positivo di risultati. Quattro vittorie e due pareggi spiegano bene l’entusiasmo che

si è ricreato in città. Quattordici punti (sui diciotto a disposizione) che hanno di fatto accorciato la distanza dal vertice, che comunque resta abbastanza lontano (-10 in attesa del recupero). Casa Luco Canistro. Il tecnico marsicano Iodice dovrà fare i conti con qualche assenza di troppo. Infatti, agli squalificati Priore (l’ex di turno non sarà della contesa) e Marinilli, si sono fermati l’argentino Sebartoli (fece gol all’andata) e Sabatini. Rientrerà, invece, l’interessante attaccante Leccese. Le mosse di La Cava. La formazione chiamata a battere il Luco sembra pressoché fatta. Bisognerà rinunciare per la prima di una lunga serie a Gallicchio, che però ha annunciato che sarà sugli spalti a sostenere i

compagni. Non ci sarà sicuramente Castiello, non convocati De Santis e Iannitti. Casapulla siederà in panchina. L’undici non dovrebbe subire modifiche rispetto al seguente schieramento: Mattia Ascani tra i pali, difesa confermata in blocco con Minadeo e Maglione centrali, Ricci e Gargiulo sulle fasce. A centrocampo Cordua e Fazio ‘spezzeranno’ il gioco avversario e cercheranno di costruire quello rossoblu, Coquin agirà sul versante destro, Murano su quello sinistro. In attacco, Covelli avrà al suo fianco Alessandrì, alla spasmodica ricerca del primo gol in campionato. Prevendita. Dalle ore 10.00 alle 13.00 sarà possibile acquistare il biglietto della partita in Piazza Municipio. Si prevede un

Sergio La Cava

DAGLI ALTRI CAMPI

Atessa con l’Elpidiense La Sant a Centobuchi Civitanovese anti-Angolana Dopo i tanti pareggi della scorsa giornata che hanno caratterizzato la parte alta della classifica, la capolista Santegidiese se la vedrà in trasferta contro il Centobuchi. Un avversario, quello marchigiano, che sta cercando di uscire dalla zona playout nella quale è attualmente impelagato. Gara sulla carta agevole, invece, per la Civitanovese: la formazione di Osvaldo Jaconi affronterà in casa la Renato Curi Angolana. I nerazzurri hanno vissuto una settimana ‘nera’, la società si è dimessa in blocco: sarà una vera impresa trovare punti nelle Marche. Ostacolo che non sembra duro da superare neanche per l’Atessa Val di Sangro che testerà le residue speranze di salvezza dell’Elpidiense Cascinare. Dopo i quattro gol di domenica scorsa, la Recanatese viaggerà alla volta di Miglianico nella speranza di cogliere un altro successo. Rinviata, infine, per la terza volta consecutiva, la gara del Real Montecchio: una situazione che rischia di falsare il campionato. Quest’oggi toccherà al Casoli stopparsi per un turno.

Baldini (Atessa)

grosso afflusso di pubblico considerando gli ultimi ‘esodi’ da trasferta ad Agnone e Atessa. L’incontro sarà diretto dal signor Valerio Marini della sezione arbitrale di Roma 1. F.d.S.

Un occhio al Luco e l’altro al meteo di Gennaro Ventresca Delicatezze: oggi San Valentino. Nei panni di Ferruccio avrei concesso l’ingresso gratis alle donne. Seguendo l’esempio del Livorno. Il lupo deve recuperare le sue legioni di tifosi e sarebbe un bene che cominciasse partendo dalle quote rosa. Di cui si parla tanto in politica per la conquista di ambite poltrone, mentre le si dimentica negli stadi. In cui è auspicabile poter vedere intere famiglie. Dando anche qui un aiutino, per non far gravare troppo il costo dei biglietti sui bilanci. Del resto uno stadio vuoto che senso ha? Meglio procacciare presenze, anche a basso livello di fatturazione. Perlomeno si ricrea lo spirito sociale e poi si abitua la gente a fissare l’appuntamento domenicale con la partita. Adesso basta con gli scherzi, siamo del resto a Carnevale, ma bisogna fare le cose sul serio. Tenendo un occhio puntato sul Luco Canistro e l’altro sul meteo. Non si sa mai: potrebbe scapparci la nevicata repentina, capace di mandare tutto al diavolo. Era la primavera del 2001, il Campobasso, stava in testa alla classifica di C2. In programma la sfida casalinga con il Sora di Di Pucchio. Improvvisamente, vien giù una sontuosa nevicata. In un’ora venti centimetri di neve, come succede spesso dalle nostre parti. Non si gioca. Rinvio un mese dopo, in cui si consuma la beffa. Giochiamo così così, ma alla fine i ciociari ci uccellano, vincendo 1-0. Perdiamo primato e campionato, perché da quel momento è tutto un andare a rotoli. E il precipizio si conclude con lo stesso Sora che nel frattempo ha raggiunto il quinto posto e ci ha battuto a Selva Piana, ancora per 1-0, su calcio di rigore a pochi minuti dalla fine. Il pareggio ci avrebbe assicurato di giocare la finale play off con il Catanzaro. Finisce in pratica lì l’escalation dell’Adelmo, da quel momento solo errori e brutte figure. Ci sono dure modi col rapportarsi con le partite. Nella partita che l’allenatore ha l’obbligo di immaginare, egli può scegliere se dare il pallone agli avversari o alla sua squadra. Tra una decisione e l’altra esiste una distanza grande almeno quanto quella tra la paura e la speranza. L’allenatore pauroso che pensa alla partita nella sua allucinata solitudine, per prima cosa dà la palla agli avversari, poi passa ore intere per annullare pericoli e a limitare il protagonismo dei propri giocatori. La Cava mi sembra appartenere alla lista dei mister che nella partita virtuale danno la palla ai propri ragazzi e allora immaginano una sfida condotta all’attacco, alla ricerca della vittoria. E questo non mi sembra un particolare da poco. Altrimenti i mister sarebbero tutti uguali. Invece si differenziano e come. Ecco perché la scelta dell’allenatore solo nelle apparenze può sembrare secondaria. Se hai giocatori muscolari devi pensare a difenderti, ma se tra le tue linee hai gente di qualità devi cercare di sfruttare le tue potenzialità offensive. E La Cava ha capito che il Campobasso ha stoffa e poi la sua piazza pretende una squadra offensiva, in grado di mettere con le spalle al muro l’avversario di turno.


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Chicco e Spagnuolo squalificati, Pentrelli parte titolare al centro del reparto avanzato

di Giose Trivisonno L’unica certezza che abbiamo è che oggi pomeriggio fra Trivento e L’Aquila sarà una partita entusiasmante vista la posta in palio all’Acquasantianni. Il Trivento può compiere l’impresa, battere la blasonata avversaria e raggiungerla in classifica. Tutto in 90’, una gara che potrebbe cambiare la dimensione della squadra trignina, in caso di vittoria i gialloblu potrebbero fare un pensiero alla promozione fra i professionisti. Tutte le partite sono importan-

Atletico Trivento: esame di maturità ti, in ogni gara ci sono in palio 3 punti, ma è vero che certi match arrivano in un momento della stagione tale che assumono un’importanza maggiore. Tutto il gruppo allenato da Carannante è consapevole di tutto ciò, la squadra ha la concentrazione giusta per fare una partita perfetta. Gli abruzzesi vedono il Trivento come uno scoglio durissimo da superare, la squa-

dra rossoblu punta decisa alla vittoria del campionato ma chiunque voglia centrare la Lega Pro deve fare i conti con i trignini. Una delle chiavi della partita sarà proprio l’aspetto psicologico, in questo senso il Trivento deve giocare sciolto, libero da ansie e pressioni. I giocatori devono essere consapevoli, però, che oggi sono chiamati ad un vero e proprio esame di maturità. Scelte. Chicco e Spagnuolo sono squalificati, Palumbo, Colella e Ciafardini sono indisponibili. Da venerdì sera Vacca lamenta forti sintomi influenzali per cui il tecnico ha scelto di non convocarlo. Il resto della truppa è pronto per la gara, il tecnico Carannante deve fare delle scelte in merito alla formazione ma non si sbilancia. Sembra certo che Quintigliano sarà il portiere, mentre la

coppia di centrali in difesa è composta come al solito da Voria e Varchetta: i due giocatori rappresentano uno dei punti di forza della formazione gialloblu che non a caso vanta la seconda miglior difesa del campionato. Nel ruolo di terzino destro Carannante sembra intenzionato a dare nuovamente fiducia a Scudieri mentre a sinistra Viglione è leggermente in vantaggio su Ferrara. L’acquisto di Scudieri è più che mai utile visto che il tecnico non può contare su Ciafardini che non è ancora al top della forma. La più grande sorpresa sarà a centrocampo: dal primo minuto potrebbe giocare Ferreyra nel ruolo di centrale con Gallo e Corradino in mediana. La nostra sensazione è che il giocatore ex Vasto potrebbe giocare la prima da titolare proprio nella partitissima di oggi: ci sono altre due ipotesi, una con Leone ed una con Trovato, a seconda se il tecnico preferisce inserire un po’ di esperienza in più in attacco o in difesa. Vista l’assenza di Chicco e l’influenza che ha colpito Vacca, dovrebbe essere l’altro under Pentrelli ad occupare il ruolo di centrale in

Pentrelli attacco, mentre appare difficile che possa giocare un tridente senior con Guglielmi. Semmai l’attaccante mirabellese potrebbe partire dalla panchina, pronto ad entrare in caso di necessità. Trivento - L’Aquila, infatti, sarà anche una sfida fra i due allenatori Carannante e Cifaldi: chi riuscirà a trovare per primo la chiave tattica della partita potrà sperare nella vittoria. Juniores. La squadra di mister Rienzo ha vinto in casa contro il modesto Morro d’Oro ma non è stata una partita semplicissima. “Abbiamo un po’ di pressione per il fatto che siamo la capolista” – spiega il tecnico – “I ragazzi sono scesi contratti

e un po’ timidi perché nella nostra condizione sappiamo di non poter sbagliare neppure una partita”. Il Trivento si è portato in vantaggio con Pescolla ma ha dovuto subire il pareggio degli abruzzesi con Assetta. Un gol che spezza l’imbattibilità difensiva dei gialloblu che durava da ben 5 turni. Il primo tempo si è chiuso sul punteggio di 1-1 ma nella ripresa i trignini si sono sciolti. Al 5’ Di Lallo sigla con un gran tiro da fuori il 2-1. Dopo è tutto più facile per i padroni di casa che arrotondano il punteggio con la doppietta di Lombardi. Il Trivento si conferma così capolista ed allunga su qualche inseguitrice.

In casa dei neroverdi si presenta un’Olympia carica e motivata. Siciliano è out

Fabio Alleruzzo

Agnone, sfida di vertice a Chieti

Agovino sceglie di giocare con Pifano nell’inedito ruolo di attaccante esterno

Chieti - Olympia Agnonese, match d’alta classifica. Il campionato dice questo perché, se è vero che il Chieti è in lotta per la vittoria del campionato, allora L’Olympia è da considerare una squadra di vertice, dato che si trova a soli 4 punti dai teatini. I granata si presentano in terra abruzzese con il morale molto alto. La benefica (rocambolesca ed entusiasmante) vittoria nello scorso derby contro il Bojano ha rinvigorito nello spirito tutti i giocatori agnonesi. L’Olympia sembra essere tornata quella di inizio stagione, squadra sbarazzina ed intraprendente che ha messo in difficoltà tutte le squadre. Chieti compreso: i neroverdi non hanno dimenticato, infatti, la sconfitta per 2-0 maturata al ‘Civi-

telle’ nella gara d’andata. L’Agnonese partirà solo stamane (ore 9) alla volta di Chieti. Sorpresa. Agovino ha provato in settimana la difesa a 3 ma non ne è rimasto convinto. La scelta sul modulo è caduta sul ‘classico’ 4-3-3. Il tecnico granata deve rinunciare a Siciliano, assenza pesante dato che non si sono sostituti di ruolo. In difesa spazio a Salvatore e Litterio nel ruolo di terzini con Pesce Rojas e Scampamorte al centro. Quest’ultimo ha accusato un lieve problema al quadricipite nella rifinitura di ieri mattina ma dovrebbe essere regolarmente in campo. Nel caso in cui Scampamorte non dovesse farcela spazio a Ciarlariello. A centrocampo il tecnico non dovrebbe schierare né Orlando nè

Baratto: entrambi i giocatori sono convocati ma non partiranno titolari. Baratto non si è allenato con costanza durante la settimana mentre capitan Orlando ha un problema all’alluce destro: ha fatto due infiltrazioni ma quando calcia il pallone sente dolore. Per queste ragioni a centrocampo giocheranno Tammaro nel ruolo di metodista, con Di Lullo e Alleruzzo in mediana. Alleruzzo gioca per la prima volta nel suo ruolo naturale: lui è un mediano destro ma spesso Agovino l’ha fatto giocare in altre posizioni del campo. La vera sorpresa è in avanti. Con Di Vito a sinistra e bomber Aquaro al centro, sulla destra potrebbe giocare Pifano. Il terzino ritorna dopo una lunga squalifica, Agovino ha scelto per lui il ruolo di punta esterna: “Il Chieti ha due terzini che spingono molto” – spiega il trainer granata “noi abbiamo bisogno di gente veloce che possa ripiegare per dare un contributo in fase difensiva. Pifano è uno dei giocatori più veloci della mia rosa e penso che in questo modo potremmo mettere in difficoltà il Chieti. Sulla destra Alleruzzo deve essere pronto per gli inserimenti”. Alla base della scelta di Agovino c’è un ragionamento ben preciso: Pifano ha le capacità per mettere in difficoltà i difensori avversari ma anche per essere utile nella fase difensiva. Non è un esperimento, è una tattica per indebolire il Chieti sulle fasce,

vero punto di forma degli abruzzesi. Chieti. Non sarà della partita Cardinali, mentre Scibilia giocherà titolare anche se indossando una maschera protettiva dato che si è rotto il setto nasale. In attacco giocherà pertanto Rosa come unica punta con il ‘tridente’ Savi, Sabbatini e lo stesso Scibilia alle spalle. Juniores. La squadra di mister Menna è stata sconfitta per 2-0 sul campo del Luco Canistro. C’è grande amarezza in casa granata per le tante occasioni sciupate, soprattutto nella ripresa. A fine gara è onesto il tecnico dell’Olympia: “Abbiamo perso per colpa nostra dato che non siamo riusciti a concretizzare le tanti azioni prodotte. Oggi la palla non è voluta entrare”. La colpa è da ascrivere anche alle pessime condizioni del campo. Il Luco è passato in vantaggio con un gol a metà del primo tempo. Nella ripresa si è assistito ad un vero e proprio assedio agnonese, con qualche fuorigioco sospetto fischiato dall’arbitro. Non è arrivato il pareggio bensì il definitivo 2-0

dei padroni di casa su un’azione di contropiede allo scadere. L’Olympia perde contatto con

Massimo Agovino

la vetta ma resta nei quartieri alti della classifica. G.T.


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Farina dovrà fare a meno di Altieri (squalificato) ma Rendente recupera

di Felice Pettograsso A Morro d’oro per un nuovo crocevia stagionale. I biancorossi di Farina, che quest’oggi sarà costretto ad assistere dalla tribuna alla gara per via della squalifica inflittagli in settimana dal giudice sportivo, saranno di scena in terra abruzzese contro una diretta concorrente per l’obiettivo della permanenza diretta in categoria. Il Morro d’Oro è una compagine da non sottovalutare e per di più reduce da ben due successi consecutivi che l’hanno rilanciata in classifica generale. Un contributo fondamentale alla risalita in classifica dei teramani è stato fornito dall’esperto attaccante sardo Ragatzu, ex Olbia, Torre e Latina, che ha messo a segno ben 4 reti negli ultimi due incontri. Insomma contro i biancorossi teramani ci sarà da soffrire. Ma per i matesini v’è l’obbligo di tornare a fare punti e, se possibile, di conquistare la terza vittoria in esterno stagionale dopo quella conquistate ai danni della Renato Curi e del L’Aquila. Prima della battuta di arresto di domenica scorsa nel derby del “Civitelle” Gioffrè e compagni si sono visti sfuggire il successo esterno a Recanati

Il Bojano punta il Morro d’Oro

Lamine Djallo

Caccia aperta al 3° successo esterno dopo essere stati in vantaggio di ben due reti. Questa volta, però, i biancorossi non vogliono fallire l’appuntamento con la vittoria. E ciò nonostante alcune defezioni. Mancheranno all’appello lo

squalificato mediano Michele Altieri, assenza di rilievo per il gioco della squadra bojanese, e l’esterno offensivo Francesco Grillo che non è riuscito a risolvere in tempo il problemi di natura muscolare alla coscia che lo hanno afflitto per tutta la set-

timana. Dovrebbe farcela, invece, il fantasista Armando Iaboni le cui risultanze dell’ultimo esame ecografico hanno escluso complicazioni al muscolo della gamba destra. Spetterà ora al tecnico Farina decidere se impiegarlo, sin dal primo minuto di gioco. Ad ogni modo l’undici titolare che verrà opposto al Morro d’oro dovrebbe essere già grosso modo delineato. Tra i pali verrà confermato, nonostante qualche incertezza mostrata nell’ultimo derby, il portiere classe 91’ Antonio Polise. In difesa sarà riproposto il tandem di centrali Gioffrè-Berazotti con Giovanni Carrino, a sinistra,

e l’altro Giovanni, Sacco, a destra, stante anche l’indisponibilità per infortunio dell’altro under, Nunzio Panico. A centrocampo, dinanzi alla difesa, verrà utilizzato Sergio Ruggieri che sarà affiancato da rientrante, dalla squalifica, Dario Rendente. Dietro l’unica punta di ruolo il consueto tridente che, a seconda dell’utilizzo o meno di Iaboni, vedrà a destra il giovane Massimiliano Raucci ed a sinistra, dal primo minuto, la se-

conda punta guineiana Lamine Djallo. Se Iaboni non dovesse essere rischiato potrebbe essere schierato, in posizione di esterno alto, Luigi Parentato. Dirigerà il match odierno contro il Morro d’Oro l’arbitro campano Giuseppe Scarica della sezione di Castellammare di Stabia che sarà coadiuvato dagli assistenti Leo Marano e Christian Mariano, entrambi della sezione arbitrale di Potenza.

Sasso raggiunge il secondo posto solitario in classifica alle spalle del solo Monti Dauni

Roccasicura, prosegue la favola

Un buon Cercemaggiore finisce al tappeto sotto i colpi di Di Tomo e Lepore: termina 2-1 Il Roccasicura Pro Cercemaggiore 1 Promozione Roccasicura

2

PRO CERCEMAGGIORE: Granata, Petraroia A., Zappone, D’Andrilli, Felice A. (Felice S.), Diamente, Barisciani, Perna, Cifaldi, Rosa (Valerio), Marino ALL.: Varriano ROCCASICURA: Di Pasquo, Ciarlone, Lombardi II (D’Apollonio), Lombardi I, Di Ciuccio, Lombardi C. II, Mazzocco, Cutolo, Ercolano, Milano (Lepore), Di Tomo (Lombardi A.) ALL.: Sasso Arbitro: Vincenzo Fagnani di Termoli MARCATORI: 20’ Marino (C), 75’ Di Tomo, 83’ Lepore GAMBATESA. Il Roccasicura fa suo il recupero sul neutro di Gambatesa e vola al secondo posto solitario in classifica. Battuto il Cercemaggiore, in vantaggio dopo un primo tempo equilibrato, ma poi costretto ad incassare l’uno-due che spiana la strada ai roccolani di Sasso. La promozione diretta, un sogno irragiungibile fino a qualche mese fa, sembra ora alla portata degli isernini. Con nove giornate da disputare, l’eccellenza diventa l’obiettivo primario. La Partita. Molte assenze per la gara più importante dell’anno: il Cercemaggiore recupera Rosa, ma deve fare a meno di Boghean e NardacArnaldo Varriano chione; non se la (Cercemaggiore) passa di certo meglio

Recupero P. Cercemagg. 1 Roccasicura 2

il Roccasicura, con Sasso costretto a tener fuori ben sei elementi di primo rango tra squalifiche ed infortuni, cosa che sembra incidere non poco soprattutto nei primi minuti di gioco. Parte infatti forte il Cerce, vicino al gol già al 4’ con una conclusione dal limite dell’area di Perna finita di pochissimo alta sulla traversa. Il pressing cercese viene subito premiato al ventesimo: Barisciani sfonda sulla destra, cross immediato e deviazione vincente di testa dell’indisturbato Marino. Evidente la responsabilità della difesa ospite, in quello che si rivelerà l’unico errore della partita. La reazione è furiosa più che precisa. Al 23’ Cutolo prova la punizione dalla distanza, ma Granata, ben appostato, para senza particolari problemi. Più ficcante l’azione del minuto quarantadue: Di Tanna si gira in un fazzoletto in area e lascia partire un gran tiro che Granata respinge con un colpo di reni. L’intervento salva il risultato e manda gli uomini di Varriano a riposo sulla situazione di vantaggio. E il trend prosegue nella ripresa, con i roccolani incapaci di creare grossi problemi alla retroguardia avversaria. L’unico lampo arriva al 63’, con la seconda conclusione di giornata di Cutolo: palla alta. Il Cercemaggiore sfiora il raddoppio al 73’: Cifaldi stacca in area con una perfetta incornata, Lombardi compie un salvataggio miracoloso sulla linea di porta. Dal possibile 2-0 si passa allora all’1-1. Altro calcio piazzato di Cutolo, al 75’, questa volta il numero otto decide di crossare per la testa di Di Tomo, in gol con un preciso colpo di testa. La gara si riapre improvvisamente, ma sono i cercesi a sfiorare il nuovo vantaggio all’80: incursione di Perna in area di rigore, tiro ravvicinato e risposta da applausi di un super Di Pasquo.

Squadre Monti Dauni Roccasicura Oratoriana Cercemag. R. Bussese Roccarav. L. Molinaro Fornelli Gambatesa Cb Calcio Roseto Santeliana C. Riccia Isernia P. Maronea De Sisto

P 47 39 37 35 32 31 29 29 27 27 25 25 21 19 18 14

G 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21

V N P Gf Gs 14 5 2 35 16 11 6 4 32 21 9 10 2 30 20 9 8 4 24 18 10 2 9 22 22 9 4 8 38 27 8 5 8 43 36 8 5 8 29 31 5 12 4 26 28 6 9 6 15 17 7 4 10 34 33 6 7 8 30 38 4 9 8 17 26 4 8 9 24 29 5 3 13 22 39 4 2 15 22 42

Prossimo turno (21 febbraio) Cb-Calcio-Santeliana Fornelli-Maronea Isernia P.-P. Cercemagg. Lupi Molinaro-Rin. Bussese

Monti Dauni-P. Gambatesa Oratoriana-Casale Riccia Roccarav.-D. De Sisto Roseto-Roccasicura

Finale di gara ricco di colpi di scena. Il Roccasicura completa l’incredibile rimonta all’ 83’ con la seconda azione killer di giornata: cross di Ercolano, Lepore prende palla ed infila dal cuore dell’area di rigore. E’ il sorpasso che vale il secondo posto solitario. A nulla serve, infatti, lo sterile forcing finale apportato da un Cerce senza forze e colpito proprio nel momento topico della partita. Ercolano, proprio al 90’, ha la palla buona per chiudere definitivamente i conti in contropiede. L’ex Sporting Aesernia calcia però a lato da buona posizione. Sarebbe stato troppo per un Cercemaggiore autore di una prova più che sufficiente nonostante il risultato finale; l’orgoglio del Roccasicura si è dimostrato inesauribile, tanto da vincere persino le numerose assenze. Questa squadra sembra avere tutto per mantenere un secondo posto storico nelle restanti nove gare da disputare.


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Coppa Italia. Finale con tanti pretendenti al record. Carraturo cerca il tris. Bubù vuole bissare dopo il S. J. Palata Il Venafro

La Capriatese

Venafro, che non si parli di tricolore prima di non averlo cucito addosso I bianconeri consapevoli di avere i pronostici dalla loro parte fanno i dovuti scongiuri di Alfonso Sticca E, lì, ad un passo. Lo sanno bene tutti al Pedemontana, nella tribuna bianconera, nei bar che sono piazze venafrane. E li, lo si intravede giusto dietro la sagoma biancorossa. Non li si vuole nominare, ma quella cosa che dà tanto fastidio in petto agli altri, si vede proprio. Le vittorie sul Campobasso 1919 e sul Montenero, le più importanti di un campionato zeppo di successi e di numeri da record, ha riconsegnato anche intera fiducia che magari qualcuno aveva perso per un istante. Ora si presenta l’occasione di rinverdire l’antico sapore di una Coppa sfuggita negli ultimi minuti in quella fredda giornata di Bojano del 17 febbraio del 2002. Sono trascorsi otto anni e la truppa bian-

conera del presidente Nicandro Patriciello, ormai destinato a ‘vita’ nel mantenere le sorti del Venafro, ci riprova. Ma questa volta con tutte le carte in regola. Dopo il travaglio doloroso della retrocessione, il nuovo Venafro in questi mesi ha fatto passi da gigante e ora corre spedito grazie anche all’intelligente modifica apportato al suo interno dal patron Patriciello. C’è riuscito, ma soprattutto ha saputo tessere la tela nel riportare l’entusiasmo dopo una retrocessione annunciata. Il periodo no, è solo un ricordo e, sugli errori passati si è saputo costruire la grande cavalcata di questa stagione che si concluderà con l’ennesima promozione in serie D. Ma come antipasto si vuole portare a casa il Trofeo tricoloCorrado Urbano

re per abbellire la bacheca già ricca di tanti attestati. Magari la storia dirà altro nelle prossime e finali, ma oggi c’è tutta la voglia di portare a casa per la prima volta l’ambito Trofeo, e nella prossima stagione mostrare sul petto con orgoglio il simbolo tricolore. C’è da cogliere l’impresa. Dopo aver domato l’avversario di turno che si affaccia per la prima volta ad una finale, traguardo già di per se confortante. La finale di coppa è una cor-

sa intermedia per la festa finale. Lo sanno tutti a Venafro, compreso l’allenatore Urbano, anche se fa i debiti scongiuri: il calcio spesso riserva sorprese inaspettate. Le tappe intermedie con la Capriatese, che a Venafro chiamano cugini per la vicinanza geografica, contano solo il breve soffio del momento, il resto, la vittoria “cosa” che non si vuole nominare per scaramanzia, è gloria imperitura, è storia. E, deve essere una grande sod-

IL CAMMINO DELLE DUE SQUADRE VENAFRO Primo turno Gambatesa - Venafro Campobasso C. - Venafro Venafro - real isernia Secondo turno Guglionesi - Venafro Terzo turno Petacciato - Venafro Semifinale Turris - Venafro

2-5 0-7 0-0 1-1

1-4

2-1

1-4

0-0

0-2

disfazione per il Venafro, in particolare per il suo presidente, averla riplasmata, la storia di questo club. E, per merito del nuovo Venafro che questo match il più bello, intenso, importante, a livello d’immagine, dell’intera storia del calcio venafrano. Mai era stato tanto pesante l’esito di una partita con i casertani e mai Venafro e Capriatese hanno vissuto con vertigini da primato in contemporanee la sfida che trasforma i ‘cugini’ in nemici. Il Venafro arriva a questo appuntamento con una storia dimenticata da otto anni, con la consapevolezza nuova, alla forza del suo organico. C’è qualcosa di nuovo e importante, in questo Venafro che si affaccia per la seconda volta alla finale tricolore, la voglia matta

di cucirsi addosso il triangolino tricolore. Ma ora è arrivato l’ora del giudizio, che s’incarna in questo momento magico, dove s’incrociano sentimenti degli attori. Keytà e Riccitiello in campo come avversari, ma amici fuori. Chi vincerà? Il sentimento per la propria casacca o l’amicizia fraterna. C’è poi chi vuole compiere l’ennesimo record, dopo la scorpacciata di scudetti. Il ‘cobra’ Carraturo vuole fare tris, dopo Bojano e Campobasso. Ma c’è anche Bubù che vuole arricchire la bacheca dopo aver conquistato il tricolore con il Sancta Juxta Palata. Insomma ci sono tutti gli ingredienti per assistere ad un film divertente, ricco di gesti tecnici, con un finale prevedibile, ma nel calcio mai dire mai.

CAPRIATESE Primo Turno Lupi molinaro - Capriatese O. Limonano - Capriatese Capriatese - Vastogirardi Secondo turno A.Ururi - Capriatese Terzo turno F. Larino - Capriatese Semifinale Sesto Campano - Capriatese

0-6 0-3 4-1 1-5

1-5

1-2

0-3

0-1

0-0

U.S. VENAFRO

Franco Perilli

A.S.D. CAPRIATESE BOYS CE

Arbitro Luca Potena di Isernia Assistenti Antonio Cianci di Campobasso Vincenzo Modica di Termoli


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Fiamma Larino di misura sul Petrella, C.Castellino-R.Guglionesi rinviata. N.Montaquila corsaro

All’Angioina Colletorto il derby

Granieri e soci battono 3-0 la G. S. Giuliano. Tutte le reti nella ripresa di Stefano Troilo Girone A Valle Agricola-N.Montaquila PRATA SANNITA (CE). Il Nuovo Montaquila di Ciccone ha vita facile sul campo del Valle Agricola guidato da Matteo. Or ai ragazzi di Montaquila sia ttestano al secondo posto in classifica, a quota 43 punti, tre lunghezze dietro la capolista Pettoranello ed una sopra il Montenero. La partita del Comunale di Prata Sannita è stata dominata dai ragazzi di Ciccone che hanno sbloccato la contesa solo al 50’ grazie a Rossi che ha raccolto un assist di Tomasi. Numerose occasioni per lo stesso autore del gol, per L. Staffieri e per Ricci. Girone D Cil Castellino-Real Guglionesi CASTELLINO DEL BIFERNO. La capolista Real Guglionesi non riesce a staccare il Real Termoli non avendo potuto giocare il recupero previsto contro il Cil Castellino di mister Di Fabio. La squadra di Mazzatenta si è presentata presso il campo “San Pietro” di Castellino del Biferno e, dopo aver constatato insieme alla compagine di casa e all’arbitro l’impraticabilità di campo, le due squadre si sono salutate rinviando la gara a data da destinarsi, dopo aver effettuato il riconoscimento di rito con il direttore di gara.

Nunzio Granieri dell’Angioina Colletorto

Valle Agricola N. Montaquila

0 1

VALLE AGRICOLA: Zullo, Cusano, Cimino, Pisaturo, Landi R., Pezzullo A., Pezzullo An., Taddeo, Fetta, Muccio, Landi B. . ALL.: Matteo N. MONTAQUILA: Di Cristofaro, Cimolellli, Pornaschella, Cuzzone, Botte, D’Andrea, Rossi, Staffieri G., Tomasi, Ricci, Staffieri L. ALL.: Ciccone MARCATORI: 50’ Rossi

Fiamma Larino-Petrella LARINO. La Fiamma Larino di Marangi, in vantaggio 3-0, rischia di farsi rimontare dal Petrella per una serie di distrazioni. La contesa, bella e corretta (un solo ammonito, Ricci per i padroni di casa) termina 3-2 in favore dei frentani. Al 32’ Iuliano rompe gli indugi e porta in vantaggio la Fiamma Larino. La prima frazione si conclude sul risultato di 1-0. Nella ripresa arriva il raddoppio della compagine casalinga grazie a Cordisco: siamo al 57’. Al 69’ Ricci, meglio conosciuto come “Mosè”, realizza un gol da cineteca: l’attaccante frentano fa fuori due avversari e poi fa paritre un tiro al fulmicotone che si insacca sotto la traversa. Nulla può l’estremo difensore ospite Marinelli. I ragazzi di Marangi mollano la presa e il Petrella ne approfitta, accorciando con Garofalo al 77’ e due minuti dopo con G. Di Lallo. Angioina Colletorto-G.San Giuliano COLLETORTO. Una Gioventù San Giuliano a dir poco riamneggiata (senza cambi e con le assenze di Proveda, Ialenti, Pannunzio e Manzo), perde 3-0 il derby con l’angioina Colletorto ma mister Aloia non è scontento della prestazine offerta dai sui ragazzi, anzi tutt’altro. La contesa se l’aggiudica però l’Angioina di Granieri, anch’esso calciatore e mister, espulso per doppia ammonizione. Mister Aloia invece recrimina per una grande occasione capitata proprio sui suoi piedi: il portiere Di Palma effettua un grande intervento. I gol: al 65’ Persichillo approfitta di una clamorosa indecisione della difesa ospite e trafigge Zampino. Al 75’ il 2-0, lo sigla Di Rosa. L’Angioina in contropiede trova anche la terza marcatura, con Paradiso all’80’.

Il Real Guglionesi

Molise Cup. Gare di andata dei quarti di finale

L’Olimpia Montenero vince ‘all’inglese’ sull’Olimpia Kalena Ripalimosani-Macchia Valfortore RIPALIMOSANI. Rinviata a gara da destinarsi la gara di andata dei quarti di finale di Molise Cup, in programma ieri tra Ripalimosani e Macchia Valfortore, compagini facenti parte entrambe del girone B di Prima categoria. Il terreno di gioco del “Morgione” era completamente inagibile a causa delle abbondanti piogge e della neve caduta sul Campobasso e dintorni nei giorni passati. La società di Bentivoglio ha avvertito ieri mattina la federazione e gli avversari.

Ripalimosani Macchia Valf.

Ol. Montenero n.d. Ol. Kalena

Mister Bentivoglio del Ripalimosani

Cil Castellino Ang. Colletorto 3 R. Guglionesi n.d. G.S. Giuliano 0 CIL CASTELLINO: Scipioni, Stanziano F., Fratangelo, De Lisio, Gianfagna, Ferrante, De Santis, Fratangelo L., Petrucci, Stanziano G., Borrelli. ALL.: Di Fabio REAL GUGLIONESI: Di Florio, Aceto, Mastromonaco, Ruscitto, Festa, Galante N., Galante G., D’Agata, Di Donato, Ceddia, Camaioni. ALL.: Mazzatenta

Olimpia Montenero-Olimpia Kalena MONTENERO DI BISACCIA. Al “Madonna di Bisaccia” l’Olimpia Montenero battendo 2-0 l’Olimpia Kalena. Campo pesante ma che non condiziona più di tanto al gara, tra due squadre ottime, e che si conoscono bene. Vantaggio dei rossoblu al 27’ con D’Aulerio. Nell’azione del gol si infortuna Ciarla, portiere ospite. Il Montenero chiude i conti a dodici minuti dal termine con Benedetto, direttamente da calcio di punizione. Ottima la prestazione di Dragani.

ANG. COLLETORTO: Di Palma, Verna, D’Onofrio M., Forte (65’ Di Rosa), D’Onofrio T., Valenti, Campanelli (50’ Paradiso), Silvestri, Granieri, Nasillo (85’ Bonini), Persichillo. ALL.: Granieri G.S. GIULIANO: Zampino, Occhionero, Colombo, Gigliola, Di Palma, Santoianni, Marcucci, D’Alesio, Cerri, Aloia, Camillone. ALL.: Aloia MARCATORI: 60’ Persichillo, 75’ Di Rosa, 80’ Paradiso

2 0

OL.MONTENERO: Di Bona, Ricciuti (60’ Benedetto), Fratangelo, Dragani, Borrelli E., Taddeo, Tenaglia, Borrelli L., D’Aulerio (74’ Rossi), Gentile, Costica. ALL.: Campofredano OL.KALENA: Ciarla (Tamburrini), Sangiovanni, Biello P., Mastroberardino, Melfi, Cacchione, Magagnato, Biello S. (De Renzis), Scardera, Zeuli, Liberatore (Di Cienzo). ALL.: Scardera ARBITRO: Giuliano di Isernia. MARCATORI: 27’ D’Aulerio, 78’ Benedetto

Fiamma Larino 3 Petrella 2 FIAMMA LARINO: Sevile, Plazzi, Sticca, Masciotta (Starinieri), Lallo, Di Pardo, Iuliano, Benedetto (De Gregorio), Giorgetti (Lucente), Cordisco, Ricci. ALL.: Marangi PETRELLA: Marinelli, Palladino, Capocefalo, Gaiasnfrancesco, Savastano, Di Nardo, Garofalo, Di Lallo G., Di Monaco, Simpatico, Di Lallo E. ALL.: Fracassi MARCATORI: 32’ Iuliano, 57’ Cordisco, 69’ Ricci, 77’ Garofalo, 79’ Di Lallo G.


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La Chaminade passa contro il Cima e si porta a -2 dalla vetta. Il Bonefro resta in corsa

Pietrabbondante, che impresa Una rete di Di Salvo vale i tre punti contro la capolista Torre Magliano di Alessandra Potente Pietrabbondante-Torre Magliano PIETRABBONDANTE. Settimana nera per la capolista Torre Magliano che rimedia una sconfitta in quel di Pietrabbondante, rimettendo tutto in discussione nella zona alta della classifica. Padroni di casa tosti dall’inizio alla fine e capaci di non mollare nemmeno contro la prima forza del torneo. A decidere l’incontro una punizione battuta da Di Salvo nella prima parte di gara. A poco è servito il forcing della formazione di Sanginario: bravo l’estremo difensore di casa a chiudere a chiave la saracinesca e impedire il pareggio. Anche la ripresa si rivela molto combattuta, viste le tante occasioni costruite dal Torre Magliano. Il Pietrabbondante, però, non resta a guardare, costruunedo le sue fortune in velocità. Ma le reti restano involate: termina 1 a 0, decide il gol di Di Salvo. Chaminade-P.S. Cima Uno CAMPOBASSO. La Chaminade passa in una delle gare più sofferte della stagione al cospetto di un Cima Uno che conferma lo stato di forma malgrado la sconfitta. Tre punti fondamentali per portarsi a ridosso della graduatoria, visto il ko del Torre Magliano. Prima frazione molto difficile per i ragazzi di Gianrusso: i cugini campobassani si difendono con ordine ripartendo in velocità. E, infatti, a passare in vantaggio è proprio il quintetto di Sassano grazie alla rete di De Simio. Più concreta la Chaminade nella ripresa quando a riequilibrare le sorti dell’incontro ci pensa Terriaca. E’ lo stesso Terriaca, qualche minuto più tardi, a freddare il Cima Uno con un gran gol che vale il 2 a 1. Il Cima Uno non molla, raccoglie le forze per l’ultimo attacco ma nel momento di maggior pressione ospite, con il Cima in avanti anche a con il portiere avanzato, è Cavallo a chiudere le ostilità per il definitivo 3 a 1. Bonefro-Isernia BONEFRO. Non si ferma il Bonefro nemmeno di fronte un’Isernia cinica solo a tratti. Inizio da dimenticare per il quintetto pentro che si lascia stordire dai locali nelle prime battute: Lalli e Rea aprono le danze, poi la doppietta di Fantetti arrotonda il risultato sul 4 a 0. L’Isernia cerca la reazione che arriva solo verso la fine del primo tempo quando due reti di Laurelli valgono il parziale di 4 a 2. Il Bonefro cerca ancora l’allungo nelle prime battute della ripresa quando è ancora Fantetti a timbrare il cartellino per il 5 a 2. I pentri provano a pressare su questo risultato, rischiando il tutto per tutto fino al 5 a 4 maturato grazie ed un’altra doppietta di Lau-

Bacigalupo Capracotta

5 4

gli All Blacks per fare bottino pieno. Buona la partenza dei campobassani che con Marino trovano la strada del vantaggio per poi sbagliare tante occasioni per raddoppiare. I padroni di casa escono solo a fine prime tempo quando l’incursione di Pennella vale il parziale 1 a 1. Ripresa dai toni decisamente meno vivi visto che gli All Balcks tornano in campo troppo spenti e nervosi per impensierire una Edly che non se lo lascia ripetere due volte. Il gol del vantaggio arriva su un contropiede siglato da Giacomodonato G. così come il tris dei padroni di casa giunto in velocità nel momento di maggior pressione dei campobassani.

Madonna e Petruccelli

Calcio a 5 - Serie C1 21^ giornata Bacigalupo Capracotta Bonefro Isernia Chaminade PS Cimauno Edly All Blacks F. Aesernia Arcadia Futsal Cb Frentana Larino Pietrabbond. Torre Magliano Termoli Pl Fuorigioco

5 4 6 5 3 1 3 1 9 6 4 4 1 0 4 2

Squadre T. Magliano Chaminade Bonefro F. Aesernia Isernia Pietrabbond. Futsal Cb Arcadia Edly All Blacks Termoli Fr. Larino Bacigalupo Capracotta PS Cimauno Pl Fuorigioco

P 54 52 50 40 38 30 28 26 26 25 24 22 22 19 16 16

G 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21

V N P Gf Gs 17 2 2 96 35 17 1 3 97 48 16 2 3 100 59 12 4 5 111 74 11 5 5 82 69 9 3 9 83 77 8 4 9 91 103 8 2 11 101 107 8 2 11 75 89 8 1 12 93 102 8 0 13 78 93 6 4 11 85 101 7 1 13 96 118 6 1 14 85 133 5 1 15 73 100 5 1 15 60 98

Edly-All Black TERMOLI. Porta a casa i tre punti l’Edly che approfitta di un secondo tempo da dimenticare per

Futsal Campobasso-Frentana Larino CAMPOBASSO. Pareggio al fotofinish tra Futsal Campobasso e Frentana Larino al termine di una gara aperta e combattuta fino alla Prossimo turno (20 febbraio) fine. Inizio dilagante della compaAesernia gine frentana: Futsal tutta in avanti Torre Magliano-Bacigalupo Arcadia-Pietrabbondante a fare la partita, ospiti bravi a ri- Capracotta-Bonefro partire in contropiede arrivando PI Fuorigioco-Chaminade Fr. Larino-PS Cimauno fino al parziale di 1 a 4. Doccia Futsal Campobasso- Edly Isernia-Termoli fredda per i colori di casa che troAll Blacks Cinecittà-Futsal vano la giusta reazione solo nelle prime battute della ripresa quando tocca proprio ai gara tante le occasioni sbagliate dagli adriatici ma campobassani chiudere il Larino nella propria tre a chiudere le marcature è D’Addario che lascia la quarti. La rincorsa della Futsal arriva fino al 3 a 4 firma sul raddoppio campobassano che, però, non ma è proprio negli ultimi istanti di gara che il quin- riapre l’incontro. tetto di Paolantonio sigla il definitivo 4 a 4. Bacigalupo-Capracotta Termoli-Fuorigioco CAMPOMARINO. Tre punti importantissimi per TERMOLI. Torna al successo il Termoli contro la Bacigalupo in questo scontro salvezza contro un una Fuorigioco ancora fanalino di coda del cam- Capracotta che cede il passo nel finale di gara. Pripionato. Prime battute in mano alla formazione di me battute molto combattute: è un continuo botta e casa che sciupa tanto prima della rete del vantag- risposta fino al 3 a 3 che chiude la prima frazione gio realizzata da Di Gennaro. Locali ancora troppo di gioco. sciuponi e costretti a subire la fiammata campoAltomolisani in avanti proprio nei primissimi mibassana che arriva con il pareggio di D’Addario nuti del secondo tempo per il parziale di 3 a 4 che che chiude la prima parte di gara. Diversa la musi- mette bene il match per il Capracotta. La bacigaluca nella seconda parte di gioco quando i giallorossi po cerca la reazione che arriva puntuale per il 4 a 4 palesano un cinismo maggiore trovando il nuovo ma è ancora la formazione ospite ad allungare nuovantaggio ancora con Di Gennaro. La Fuorigioco vamente per il 4 a 5. La svolta arriva solo nelle cerca la reazione ma è sempre il Termoli a gonfiare ultime battute della ripresa quando Santoianni enla rete con il gol di Forcella. A mettere tutto in di- tra e cala una doppietta che rimischia le carte in scesa per i padroni di casa è Rios che cala il poker tavola. Negli ultimi minuti la Bacigalupo stringe i e mette una seria ipoteca sui tre punti. Sul finale di denti, mettendo nel sacco l’intero bottino.

Bonefro Isernia

Chaminade PS Cimauno

relli. Il Bonefro prova a chiudere la pratica con Di Stefano che firma il 6 a 5 ma è sempre una rete di Laurelli a tenere il risultato in bilico fino al triplice fischio del direttore di gara. Un plauso particolare va ad Antonio Madonna, portiere del Bonefro che è stato eletto ‘Galacticos Player 2009’. Il 25enne campobassano ha avuto la meglio sul brasiliano Wesley Pereira, vincitore lo scorso anno. A premiare Antonio Madonna è stato Pietro Petrucelli prima dell’incontro Frentana Larino-Bonefro. Futsal Aesernia-Arcadia ISERNIA. Gara infinita tra Aesernia e Arcadia che si risolve solo all’ultimo con i padroni di casa che portano a casa tre punti importantissimi. Partenza importante dei termolesi: bravo Merluzzo a chiudere la saracinesca, malgrado i numerosi attacchi locali, e bravi gli avanti a concretizzare per l’ 1 a 3 che chiude il primo tempo. Il poker dell’Arcadia arriva a pochi minuti dal rientro dagli spogliatoi ma dopo l’ 1 a 4 parte la rimonta di casa fino al parziale di 4 a 4. Arcadia ancora in avanti fino al 5 a 6 ma è l’Aesernia ad avere ancora benzina nel serbatoio e il pareggio è servito su un piatto d’argento. I ragazzi di Matticoli, infatti, passano in vantaggio proprio negli ultimi minuti, trovando anche il settimo e l’ottavo gol nel pieno del recupero. A chiudere la contesa, un pallonetto di Valletta che sigla il definitivo 9 a 6.

6 5

3 1

Edly All Blacks

3 1

BACIGALUPO: Di Vito, Tronca A., Tronca G., Sassano, Paolucci, Boccardi, Santoianni, Colasurdo, Muccillo, Pavarese, Graziaplena. ALL.: Tronca. CAPRACOTTA: Di Bucci, Carnevale G., Carnevale V., Di Nucci G., Di Nucci P., Sozio D., Paglione M., Paglione F., Carnevale R., Santilli, Fiadino S., Carnevale L. ALL.: Sozio-Paglione. ARBITRI: Mitri e Lucarelli di Campobasso. MARCATORI: Carnevale G. (C), Sozio (C), Paglione F. (C), Fiadino S. (C), Sassano, Tronca G., Muccillo, 2 Santoianni.

BONEFRO: Madonna, Tavone, Tavone R., Lalli, Di Stefano, Rea, Di Salvio, Fantetti, Ruggiero, Bagnoli, Buscio. ALL.: Eremita. ISERNIA: Visco, Iannone, Mancini, Cutone, Rossi, D’Alberto, Zarlenga, Nuosci, Noviello, Iacovino, Laurelli, Perna. ALL.: Nini. ARBITRI: Chisena di Termoli e Perrotti di Campobasso. MARCATORI: 5 Laurelli (I), 3 Fantetti, Lalli, Rea, Di Stefano.

CHAMINADE: Di Palcido, Palombo, Cavaliere, Risciniti, Petardi, Cavallo, Pinelli, Terriaca, Santella, Di Rienzo, Fusco, Coppola. ALL.: Gianrusso. PS CIMA UNO: De Cesare, Di Sarro, Russo, Di Nardo, Sassano, Caiazzo, Manes, Vallillo, Pietrunti F., De Simio, Piscopo, Pietrunti A. ALL.: Sassano. ARBITRI: Gagliardi di Campobasso e Pangia di Termoli. MARCATORI: De Smio (PS), 2 Terriaca, Cavallo.

EDLY: Del Grande M., Del Grande G., Biondi, Bardita, Caruso, Romano, Pennella, Fiorelli, Didodo, Giacomodonato G., Lombardi. ALL.: Del Grande. ALL BLACKS: D’Angelo, De Michele M., Di Salvio, Montanaro, Saviante, Valiante, D’Onofrio A., Di Lallo, Durante, D’Onofrio E., Marino, De Michele M. ALL.: Baranello. ARBITRI: Ricci e Tagliente di Isernia. MARCATORI: Giacomodonato G., Pennella, Pecorari, Marino (A).

F. Aesernia Arcadia

Futsal Cb Fr. Larino

Pietrabbond. 1 Torre Magliano 0

Termoli Pl Fuorigioco

PIETRABBONDANTE: Giuliani, Riccitiello, Iadisernia, Di Pasquale, Tesone, Iannicelli, Bruno, Ameglio, Polidori, Di Salvo, Santagata. ALL.: Barile. TORRE MAGLIANO: Coccia, D’Alauro, Iantomasi, Buongusto, Rosati, Gianfelice, Santarelli, Passarelli, Manzo, Marro. ALL.: Sanginario. ARBITRI: Caccavaio di Campobasso e Fagnani di Termoli. MARCATORI: Di Salvo.

TERMOLI: Dakoli, Di Salvatore, Ricciuti, Rios, Forcella, Mancini, Di Gennaro. ALL.: Dakoli. FUORIGIOCO: Di Lella, Armanetti, Campa, Civerra, Santoro, Ciccone A., D’Addario, Marmorale, D’Aulerio, Ciccone F. ALL.: Amodio. ARBITRI: Matticoli e Di Pilla di Isernia. MARCATORI: 2 D’Addario (F), 2 Di Gennaro, Forcella, Rios.

9 6

F. AESERNIA: Tomeo, Piacci, Ferretti, Sala, Lollis, Barone, Salamone, Valletta, Matticoli, Lombardozzi, Pompeo. ALL.: Matticoli. ARCADIA: Merluzzo, Sallustio, Pupillo, Giuditta, Marotta, Riccio, Borzellega, D’Angelo, Caddeo, Perazzelli, D’Achille. ALL.: Di Gennaro. ARBITRI: Telesca e Panichella di Campobasso. MARCATORI: Barone, 2 Lollis, 2 Salamone, Sala, 3 Valletta, 2 Caddeo (AR), Fratangelo (AR), aut. Valletta(AR), Riccio(AR), Pupillo(AR).

4 4

FUTSAL CB: Camarda, Trivisonno, D’Ambrosio, Camarda P., Barile, Vitullo, Cioccia, Bellomo, Di Bartolomeo, Brunetti, Cusano. ALL.: Paolantonio. FRENTANA LARINO: Mastrogiuseppe, Daiprà, Benigni, Montanaro, Lozzi, Del Vescovo, Di Ridolfo, Franzini. ALL.: Di Lisio. ARBITRI: Izzo di Isernia e Iacobucci di Campobasso. MARCATORI: 2 Bellomo, Di Bartolomeo, Barile, 2 Di Ridolfo (F), Benigni (F), Montanaro (F).

4 2


30

Domenica 14 febbraio 2010

I venafrani portano a casa tre punti che valgono doppio contro una diretta rivale alla salvezza

Scarabeo corsara a Barletta

Successo e sorpasso in classifica per i biancoazzurri di Terenzi-Troiano Barletta Scarabeo

Calcio a 5 - Serie B

4 8

BARLETTA: Papeo, Cassai, D’Oronzo, Quarto, Riefolo, Bizzoca M., Capacchione, Bizzoca B., Calamita, Di Pinto, Sciascia. ALL.: Dazzero. SCARABEO: Di Paolo, Esposito Bosco, Benincasa, Moreira, Cimino, Valvona, Di Padua, Esposito, Natale, Terenzi, Palumbo, Tomei. ALL. : Terenzi-Troiano. RETI : Bosco, 4 Moreira, Di Padua, Esposito, Benincasa. “ I ragazzi hanno messo in piazza una grande prova. Eravamo carichi al punto giusto, avevamo preparato tanto questa partita che, a mio avviso, era tra le più importanti della stagione. Loro avevano un gran bisogno di punti come noi ma noi siamo stati più cinici e capaci di fare bottino pieno. Un grazie particolare va anche al nostro preparatore Di Cicco in grado di assisterci non solo sotto il profilo atletico ma anche psicologico”. Questo il commento a fine gara di capitan Terenzi. Con il morale a mille, infatti, la Scarabeo torna dalla trsferta di Barletta con i tre punti in tasca e una ritrovata fiducia nei propri mezzi. In terra pugliese la formazione del duo Terenzi-Troiano fa scacco matto, portando a casa tre punti su uno dei rettangolo di gioco più bollenti della serie B. La cronca. Parte bene il quintetto venafrano, sceso in campo con grinta e convinzione. Il vantaggio è cosa fatta dopo un’incursione di Bosco, poi, almeno altre tre palle gol che potevano mettere in discesa la partita. Ripresa al cardiopalma: il Barletta torna dagli spogliatoi con un altro piglio e con una voglia matta di fare risultato ma la Scarabeo è brava a stringere i denti e a ripartire in velocità. A pochi minuti dall’inzio del secondo tempo, infatti, arriva il pareggio locale ma è ancora la Scarabeo a fare la voce grossa con Moreira che fredda tutti siglando il nuovo vantaggio. I molisani giocano sul velluto e in pochi minuti ancora Moreira seguito da Di Padua gonfiano la rete dei locali per il parziale di 1 a 4. Sembra fatta per Terenzi e compagni, così non è.

20^ giornata A. Pescara 7 Atl. Giovinazzo 2 Barletta 4 Scarabeo 8 F. Matera 3 Dep. Matera 2 GG Pellegr. 4 Real Molfetta 7 Manfredonia 2 Sp. Ortona 2 Sp. Modugno 5 Ol. Bisceglie 4 Riposa: Loreto Apr.

Squadre A. Pescara R. Molfetta S. Modugno Loreto Apr. F. Matera Olimpiadi Sp. Ortona Dep. Matera Scarabeo Barletta C5 Manfred. A. Giovinaz. GG Pellegr.

P 47 40 32 30 29 28 27 26 19 18 14 12 11

G 19 19 19 17 19 18 19 18 18 18 18 18 18

V N P Gf Gs 15 2 2 90 49 12 4 3 78 50 10 2 7 90 73 9 3 5 83 51 8 5 6 68 68 8 4 6 63 63 7 6 6 75 69 8 2 8 70 70 5 4 9 59 72 5 3 10 64 78 3 5 10 43 68 2 6 10 61 101 3 2 13 40 72

Prossimo turno (20 febbraio) Loreto Apr.-Adriatica Pescara Atl. Giovinazzo-Sp. Modugno Deportivo Matera-Barletta Ol. Bisceglie-F. Matera Scarabeo-Manfredonia Sp. Ortona-GG Pellegr. Riposa: Real Molfetta Moreira Fiammata pugliese, infatti, su questo risultato fino al 3 a 4, poi il gol timbrato da Benincasa vale una boccata d’ossigeno. Il Barletta continua a spingere con veemenza, il risultato più scontato è la quarta rete dei locali per il parziale di 4 a 5. Ma nel miglior momento della formazione locale è la Scarabeo ad avere il coraggio di uscire e tirare fuori l’orgoglio. E’ ancora Moreira a fare il bello e il cattivo tempo e a mettere in cassafor-

te una doppietta che vale doppio visto che il 4 a 7 taglia le ali al Barletta. La ciliegina sulla torta arriva quando Esposito gonfia la rete per l’otta marcatura molisana che mette fine alle ostilità. Grande vittoria della Scarabeo malgrado la cornice di pubblico e una tifoseria calda capace di incitare la sua squadra dall’inizio alla fine. Ora che anche il Barletta è stato superato in classifica si può davvero pensare con tranquillità al prossimo impegno casalingo contro un Manfredonia, penultimo in classifica. A.P.

Volley, serie A2. Incontro molto importante per rilanciare definitivamente il campionato

Isernia, sfida al Mantova fanalino di coda Al Palafraraccio i pentri di Lorizio cercano di ripetere la bella vittoria di domenica scorsa

Se domenica scorsa nel match con Santa Croce la Katay Geotec Isernia ha dimostrato a tutti che in condizioni ottimali vale molto più di quello

che esprime la classifica attuale, la partita di oggi contro la Canadiens Mantova servirà a confermare e rilanciare quello che la squadra ama definire

un nuovo campionato. La formazione lombarda, ultima in classifica e non al meglio della forma, arriva al PalaFraraccio con la necessità di

non lasciare intentato nulla per evitare la retrocessione. Infatti negli ultimi tre scontri con dirette concorrenti ha rosicchiato ben quattro punti: uno

La Katay Under 18

Under 18: prima gara del girone d’andata con l’Apulia Monopoli. Obiettivo 3° posto Inizia la seconda fase del campionato, oggi la Katay Geotec Isernia Under 18 disputerà la prima partita di andata del girone L, con l’Apulia Monopoli, sfida che può valere, in caso di vittoria dei biancoazzurri, l’aggancio al terzo posto. La classifica di questo secon-

da fase vede una M.Roma Volley stagliarsi in testa alla classifica a pieni punti (12 punti), seguita a pari punti da Vibo Valentia, che però ha un peggiore quoziente set, e al terzo posto dall’Apulia Monopoli ( 6 punti). Seguono al quarto e quinto posto, a pari punti, la

Katay Geotec Isernia e la Globo Sora (3 punti), con in coda il Taranto (0 punti). Sarà un match importante per i ragazzi di Paolo Piccirillo che affronteranno la formazione pugliese con l’obiettivo di ottenere i tre punti e scalare ancora la classifica. Il sestetto pen-

tro, composto da capitan Di Gabriele, Piedepalumpo, Girolamo, Santangelo, De Socio, Rinaldi e De Caria, metterà in campo il massimo impegno per iniziare al meglio questa seconda fase e portare a casa un successo fondamentale.

rispettivamente con Città di Castello e Cavriago, e due con Gioia del Colle, per cui la compagine bianco azzurra non dovrà abbassare la guardia e sottovalutare un avversario che vanta diversi giocatori di livello, tra tutti il giovane opposto Antonov ed il sempre pericoloso Benito. In questa settimana coach Lorizio ha avuto modo di rafforzare l’intesa con i suoi, si è lavorato molto e bene, anche nel tentativo di recuperare gli acciaccati compreso Valera che anche se non al meglio della condizione sarà a disposizione del tecnico castellanese. Il giovane tecnico barese della squadra ospite, Michele

Totire, ex allievo di Lorizio, potrà invece schierare la diagonale Jacobsen-Antonov, rispettivamente palleggiatore ed opposto, centrali Miraglia Carvalho-Rossi, schiacciatori i temibili Benito e Barbareschi. Il libero è invece Tognazzoni. Oggi quindi scontro importante, i ragazzi metteranno il massimo impegno per ripetere la bella prestazione di domenica scorsa sotto gli occhi di un Pala Fraraccio caldo come lo è stato nelle migliori occasioni. Ai tanti sostenitori, domani si aggiungerà Alessio Fiore, di ritorno dalla prima fase della convalescenza e pronto per avviare il processo riabilitativo che lo riporterà alla vita agonistica.


Domenica 14 febbraio 2010

31

Serie B femminile. Ottima prestazione di Susy Giugliano: 14 punti e tanti rimbalzi

Women’s, vittoria sul filo di lana Le campobassane battono e staccano in classifica le campane Wmonen’s Bk Cb 65 Ciplast Battipaglia

62

Women’s Cb:Lombardo 11, Ciminelli 19, Anastasio 11, De

Rosa 9, Scoglia, Giugliano 12, Babino, Gianfagna 1, Maielle ne, Pirosanto ne. Ciplast Battipaglia: Farris 14, Guida 16, Gambardella 3, Innocente 9, Pernice 10, Guadagno 10, Sole, Otranto ne, Delle Donnene, Ferazzoli ne. Arbitri: Pellegrini e Spano

Stefania Lombardo

Vincce ancora la Women’s Basket Campobassoe e con questa sono quattro le vittorie consecutive nella poule promozione tante quante sono le partite giocate. Un’altra partita sofferta e vinta sul filo di lana all’ultimo minuto con il punteggio di 65-62.

Primo quarto che parte con un canestro di Ciminelli, ma a quel punto si ferma la Women’s che subisce un parziale di 20-0 che avrebbe messo a terra tutti, tranne le ragazze di Ladomorzi che limitano il passivo a soli 14 punti, periodo che finisce 10-24. Poche sono le squadre che dopo un parziale del genere sarebbe riuscita recupere, ma a sul meno 8 sale in cattedra la Lombardo che con 5 punti e 2 palle recuperate e la Ciminelli che piazza la tripla del primo vantaggio delle lupettechiude il periodo avanti 33-31. Terzo quarto è a panaggio delle ospiti che dopo i primi 5 minuti equilibrate mettono un’altro break di 11 a 0 e chiude il periodo sul 43-51 Quarto decisivo che parte con la tripla di Giugliano e Alessandra Ciminelli che piazza un parziale tutto suo di 11 che riporta in vantaggio le campobassane, che però soffrono molto sotto i tabelloni le

Al Palasabetta ancora una sfida molisana per Anzini

La Italcom Campobasso vuole mantenere la vetta Ancora un derby per la Italcom Mens Sana Campobasso nel quinto turno di ritorno, in trasferta al Palasabetta contro la Martino Group Termoli. I biancoverdi, messa subito da parte la meritata euforia per avere riconquistato il primato assoluto della classifica, si sono allenati per tutta la settimana con la consueta dedizione. Unico neo è il leggero infortunio occorso ad Andrea Anzini che potrebbe impedirgli di essere in campo. Si deciderà nelle prossime ore. Andrea Benassi, invece, si è allenato intensamente dando rassicurazioni in merito al suo pieno recupero. Queste alcune brevi considerazioni prima della gara del coach Giorgio Salvemini: “Termoli viene da una sconfitta a Pescara che di sicuro ha lasciato il segno. E’una squadra ferita che cercherà di fare

di tutto per ritrovarsi anche sul campo, considerato che nei giorni scorsi sono rientrate le dimissioni di De Florio e gli stessi giocatori hanno fatto quadrato intorno a lui. Sono tutti segnali che devono prepararci ad affrontare una partita difficile, contro giocatori di spessore tecnico e di esperienza, che, nel derby e davanti al pubblico di casa, diventeranno ancora più pericolosi. In settimana noi ci siamo allenati bene. Giovedì abbiamo effettuato anche un test amichevole per consentire ad Andrea Benassi di ritornare ai ritmi di gara. Valuteremo le condizioni di Anzini appena prima dell’inizio.” Il D.G. Umberto Anzini: “Altro derby, altro spettacolo. Sarà sicuramente una partita intensa ed emozionante che noi dovremo affrontare con la stessa caparbietà del terzo pe-

riodo vissuto contro Venafro domenica scorsa. Il primato, lo abbiamo sperimentato dal 27 settembre: data della prima giornata di campionato, fin dalla quale la Italcom Mens Sana si è assestata in vetta alla classifica, conquistando 16 vittorie su 19 partite disputate. Questo primato comporta anche l’onere di dovere contenere l’ambizione dell’avversaria di turno di voler ben figurare contro la capolista: onere che si supera rimanendo concentrati ed andando dritti verso il nostro obiettivo”. Al seguito di questa squadra ci saranno numerosi tifosi com’ è diventata ormai consuetudine anche in trasferta. Con questi auspici, palla a due alle ore 18.00 al Palasabetta di Termoli. A dirigere i sigg. Giuseppe Cardano e Giuliano Venditti entrambi di Roma.

La Women’s lunghe avversarie che si rimettono a +3 quando mancano 3 minuti alla sirena finale.Quarto che continua con molti errori e molte palle perse a vantaggio delle campane avanti nel punteggio fin quando ad un minuto dalla fine un’impalpabile

Anastasio mette una tripla che pareggia la partita a 62, partita chiusa dall’ottima Giuglia che mette la penetrazione giusta e realizza con fallo a 26 secondi anche se sbaglia entrambi i tiri e lascia solo un +2 alle padrone di casa che recupara-

In vista del derby

Il ds della Virtus Termoli Pitardi: “Con la classe e il cuore ce la faremo” L’inizio della settimana più difficile di questa stagione per la Martino Group Termoli sembra già un ricordo. A testimoniarlo è il ds Manrico Pitardi, che parla alla vigilia di una partita del tutto speciale, il derby con l’Italcom Campobasso, prima della classe indiscussa. “E’stata una settimana particolare, ma i ragazzi si sono allenati davvero duramente, con gran voglia, tutti coesi verso l’obiettivo: insomma, siamo pronti a dare battaglia!” Che partita vedremo da parte della Martino Group contro l’Italcom? “Una gara frutto della classe e del cuore, questa deve essere la partita della svolta, anche in caso di sconfitta, la società vuole vedere segnali positivi in vista dei playoff: con il gruppo compatto possiamo ripartire e disputare un nuovo campionato”. Chi teme di più della squadra di Campobasso? “La cosa che salta agli occhi è che in ogni partita c’è sempre qualcuno di diverso che emerge e trascina i compagni, come ad esempio Labate, Benassi, Saccardo. Anche l’Italcom alterna prestazioni buone ad altre meno buone, ma poi riesce sempre a portare a casa il risultato, come a Fondi quando ha vinto di un solo punto. Detto questo però, penso che il collante della squadra sia Benas-

no l’ultimo pallone e la Anastasio mette il libero che fissa il risultato sul 65-62. Ottima prova di De Rosa e compagne che con questa vittoria staccano al secondo posto proprio la Ciplast Battipaglia. A.C.

CLASSIFICA ITALCOM CAMPOBASSO

30

OLEARIA DIBIASI CEGLIE

28

SOAVEGEL FRANCAVILLA F.

28

MARTINO GROUP TERMOLI

22

CESTISTICA CAMPOBASSO

22

si”. GEOFARMA MOLA 22 Cosa deve fare la Martino Group per PALLACANESTRO PESCARA 20 vincere? QUARTA CAFFE´ MONTERONI 20 “Metterci tanta vo- GLOBO GIULIANOVA 16 glia, perché i mezzi 14 tecnici e tattici non TECNECO LUCERA mancano, in più avre- FASOLI & MASSA SULMONA 14 mo la spinta del nostro BANCA ETRURIA VENAFRO 8 pubblico che accorre8 rà numeroso al Pala- OASI DI KUFRA FONDI Sabetta: non vedo ASCOLI TOWERS BASKET 8 l’ora di assistere a FORTITUDO MONOPOLI 6 questa gara!” 0 Qual è il significa- F & P LECCE* to di questo derby? * ritirata “Ormai credo che sia superato il semplice cam- molisano che vede tre squadre panilismo, questo derby deve ai vertici di un campionato naessere visto come un momen- zionale: per me, questo è moto di crescita per tutto il basket tivo di orgoglio”.


quotidianomolise  

il primo giornale tutto molisano

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