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ANNO XIII - N. 40

1.00*

MERCOLEDI’ 10 FEBBRAIO 2010

* IL QUOTIDIANO DEL MOLISE + IL MESSAGGERO euro 1,00 NON ACQUISTABILI SEPARATAMENTE

DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL. 0874/484623 - FAX 0874/484625

Il Giorno del ricordo

Campobasso

D’Ascanio sotto scacco Le quote rosa insorgono

Foibe, il massacro di migliaia di italiani CAMPOBASSO. Numerose le iniziative in programma oggi per il ‘Giorno del ricordo’: saranno commemorate le vittime della dittatura di Tito. Migliaia gli italiani (tra cui militari, impiegati e maestri) deportati e gettati nelle foibe tra l’ottobre del 1943 e il maggio del 1945. Altrettanti furono costretti a fuggire dal nostro Paese. SERVIZI ALL’INTERNO

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Campomarino. Dal 14 dicembre non si avevano più sue notizie. Era finito anche su ‘Chi l’ha visto?’

Scomparso da mesi, trovato morto Campobasso

Giallo sulla scoperta del cadavere di Michele Pinto in un casolare abbandonato Abuso d’ufficio L’ex manager Florio rinviato a giudizio SERVIZIO A PAGINA 3

SERVIZIO A PAGINA 6

Campobasso

Rientra la bufera Romita Da giovedì 18 tutti nella nuova sede

CAMPOMARINO. Trovato morto Michele Pinto, scomparso il 14 dicembre da Grottaglie, in provincia di Taranto. Ad aprire le indagini sul territorio molisano è stato il ritrovamento dell’autovettura dell’uomo, avvenuto a San Martino in Pensilis lo scorso 6 gennaio. All’interno dell’autovettura sono stati trovati un cellulare ed una macchina fotografica, presi al vaglio degli inquirenti. Il cadavere è stato ritrovato ieri mattina in contrada Zezza, a Campomarino, in un casolare abbandonato subito dopo Nuova Cliternia, da un bracciante agricolo che operava di fianco alla struttura dismessa. SERVIZIO A PAGINA 16

Giudiziaria

Campobasso

Pesante condanna per Davis Struzzolino

Si buca al cimitero Salvato dall’overdose

CAMPOBASSO. Quattro anni al bombarolo accusato anche di tentata estorsione.

CAMPOBASSO. E’ salvo per miracolo il 29enne che ieri è finito in overdose.

SERVIZIO A PAGINA 5

SERVIZIO A PAGINA 6

Lo Sport

Gli italiani Praz e Crepaz trionfano ai trofei Muccilli

La Cava spinge i Lupi: “Il primato? Ci crediamo” SERVIZIO A PAGINA 22

SERVIZIO A PAGINA 28

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Mercoledì 10 febbraio 2010

Il consigliere regionale impegnato nella Costituente di Centro: “Stiamo lavorando ad un progetto ampio. Vogliamo essere l’alternativa al centrodestra e al centrosinistra”

Scarabeo lavora per il sogno di Casini “Abbiamo la forza per camminare da soli Chiediamo scelte serie sui programmi”

VENAFRO. Costituente di centro: il consigliere regionale Massimiliano Scarabeo fa il punto della situazione. Come il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, anche Scarabeo ha accettato la sfida per il ritorno ad un contenitore autonomo dei moderati è stato il primo promotore. L’idea ha preso contezza circa un anno fa, quando in Molise all’idea di una costituente di centro ha iniziato a guardare seriamente Massimiliano Scarabeo. Il consigliere regionale di Venafro veniva

dall’esperienza della Margherita, ma la fusione con i Diesse all’interno del Pd non lo ha convinto. “Non solo me - dice ricordando il distacco dai democratici nel partito di oggi, che è comunque importante sullo scenario nazionale e regionale, sono rimasti in pochi dell’area Margherita. L’ultimo è stato Renzo Lusetti ad andar via, adesso è nell’Udc, impegnato per la costituente. Non ho condiviso il modo con cui in sostanza gli ex comunisti hanno realizzato l’integrazione. E come me tanti altri, che hanno fatto la mia stessa scelta”. Consigliere Scarabeo, si va oltre L’unione di centro. Come vi state muovendo come Udc del Molise? “Saremo tutti promotori di questa esperienza che in primavera metterà insieme tutti coloro che

credono in un centro autonomo. Mi riferisco agli scontenti del Pd, del centrosinistra in genere e anche del Pdl. Sto lavorando insieme agli amici molisani dell’Udc e con esponenti nazionali ad un progetto ampio, che supera i partiti che oggi sono in campo. Ci lavoro da un anno e mezzo, sia nel 2008 che nel 2009 ho partecipato agli appuntamenti di Chianciano Terme che hanno rilanciato questa iniziativa. Per questo ho condiviso i programmi dell’Unione di centro, per contribuire a formare un soggetto politico nuovo e più grande”. Che spazio pensa ci sarà per la costituente dei moderati in Molise e in Italia? “Premetto che io non ho mai creduto nel bipartitismo e a maggior ragione nel bipolarismo. Gli elettori italiani hanno dimostrato

Legacoop: probabili irregolarità nei corsi per operatori sanitari Gli enti abilitati riconoscerebbero crediti e programmi non validi

Protezione civile-Fs Arriva il Protocollo CAMPOBASSO. Reciprocità operativa e sinergie per gestire al meglio le calamità in Molise. E’ questo il duplice intento del Protocollo d’intesa tra Protezione civile e Ferrovie dello Stato. Nell’accordo, che sarà firmato questa mattina nella sede di via Sant’Antonio Abate a Campobasso, saranno stabilite le modalità per coordinare gli interventi necessari in caso di emergenze. Il Molise si allinea alle principali regioni italiane come Piemonte, Toscana ed Emilia Romagna, che hanno già reso operativo l’accordo, che prevede treni speciali per il trasferimento di volontari e moduli e alloggi temporanei per gli sfollati. Oggi in particolare verranno sottoscritti gli accordi riguardanti: uno scambio di informazioni fra le rispettive sale operative in caso di emergenze ferroviarie e tra FS e Protezione Civile Regionale del Molise e, infine, una pianificazione per gli spostamenti di masse ingenti di popolazione. sp

L’assessore Di Sandro

di Claudia Trivisonno CAMPOBASSO. Legacoop, la lega nazionale delle cooperative e mutue del Molise, lancia il suo allarme sui corsi per operatori socio sanitari, che sarebbero ‘facilitati’. La lega ha ricevuto, infatti, numerose e frequenti segnalazioni su delle presunte irregolarità riscontrate nello svolgimento di questi corsi autorizzati dalla Regione Molise e svolti da enti accreditati. Tali anomalie riguarderebbero il programma didattico svolto e il riconoscimento dei crediti. L’allarme è rivolto a causa di alcuni enti che attribuirebbero dei crediti diver-

si da quelli previsti dall’ordinamento regionale, e questo passerebbe inosservato. Gli unici crediti riconoscibili e programmi didattici da presentare ai corsi sono quelli indicati dall’accordo Stato – Regioni del febbraio 2001 e dalla delibera di recepimento ed attuazione del 2004. Legacoop, quindi, contesta il comportamento di alcuni enti formativi nella gestione di taluni corsi e avverte che gli studenti che hanno frequentato corsi regolari e che rischiano il mancato riconoscimento del titolo, hanno tutte le intenzioni di avviare la procedura del ricorso.

Il presidente della lega, Giovanni Cefalogli invita il responsabile alla vigilanza del corsi per OSS, l’assessore regionale alla formazione, di verificare il riconoscimento dei crediti ed annullare, qualora lo dovesse riscontrare, quelli difformi alla normativa; di accertare, inoltre, le materie di insegnamento svolte ed esortare gli enti abilitati ad includere nei piani didattici soltanto le materie previste dall’attuale ordinamento vigente. Tutto questo perché si vorrebbe evitare l’ingresso nel campo professionale a persone che non sono in possesso di un’adeguata qualifica e titolo formativo.

“Intervenga l’assessore alla Formazione”

Bonomolo lascia la Commissione consiliare temporanea CAMPOBASSO. Michelangelo Bonomolo lascia la Commissione consiliare temporanea. In un comunicato stampa indirizzato al presidente del Consiglio Michele Picciano e al presidente della Commissione Vincenzo Bizzarro il consigliere regionale spiega i motivi della sua decisione. E afferma: “Ho sensibilizzato più volte, con atti ufficiali, in qualità di componente della Commissione consiliare competente, nonché come vicepresidente della Commissione speciale per lo

Studio delle problematiche relative all’attuazione del piano di rientro (recentemente costituita), l’attenzione dei colleghi consiglieri riguardo alle diverse problematiche che contribuiscono al mantenimento di tale condizione. Non ho ricevuto, purtroppo, alcuna risposta ufficiale né alcuna attenzione verso tali problematiche”. Tuttavia, le istanze avanzate non sono mai state ascoltate, sottolinea Bonomolo. Ecco perché ha deciso di presentare le dimissioni come componente

della Commissione stessa. E conclude: “Ribadisco la mia convinzione: pur essendo in notevole ritardo sulle tematiche sanitarie da risolvere, evidenziate dall’inizio di questa legislatura, si può ancora intervenire sulla programmazione sanitaria tramite iniziative tendenti alla salvaguardia delle strutture ospedaliere territoriali (ad esempio Venafro e Larino), riducendo in ogni caso tutte quelle forme di spese inutili che hanno fatto lievitare il deficit sanitario regionale”.

e lo dimostreranno ancora che non è possibile chiudere il discorso della rappresentanza politica in due partiti, Pd e Pdl. In Molise il tema è molto sentito e sono fortemente convinto che questo nuovo partito avrà un consenso a due cifre”. Che rapporti ci saranno allora con il centrodestra, che in questa regione governa anche con il vostro sostegno? “Io ragiono sulla prospettiva e dico che in questo senso i segnali lanciati da Casini sono molto chiari. Abbiamo la volontà e la forza per camminare da soli ed essere distanti sia dal soggetto politico di sinistra che da quello di destra. Vogliamo essere l’alternativa, potremmo esserlo soprattutto rispetto ad un modo vecchio di fare politica. All’interno di un’alleanza di governo più am-

pia chiediamo scelte serie sui programmi e lungimiranza amministrativa e politica per la crescita del Molise e in generale del sistema Italia”. Adesso c’è “l’emergenza amministrative”, poi sarà il momento della riorganizzazione per l’Udc molisana. “Mi auguro che appena dopo l’assetto organizzativo dell’Udc del Basso Molise e quindi le decisioni relative alle amministrative, come ha già assicurato il commissario Luigi Velardi, ci sarà la vera fase di rilancio dell’Unione di centro su tutto il territorio regionale con la prospettiva di portare alla costituente il patrimonio dei moderati molisani, che sarà significativo ed essenziale per la nascita di un nuovo grande partito”. M.F.

“L’ingresso di Costantini per contribuire all’evoluzione dell’Udc” CAMPOBASSO. Anche Matteo Costantini ha deciso di ‘abbracciare’ il progetto della Costituente di centro. Dopo l’ingresso di Enzo Carra e Renzo Lusetti, un altro ex Margherita ha fatto una scelta ben precisa dicendo addio al Pd. Costantini proviene dal mondo delle Acli ed è un pezzo storico della ex Margherita e dell’attuale Partito democratico. E’ stato segretario della sezione romana di via dei Giubbonari, la sezione più famosa del centrosinistra, non solo capitolina. Non ha gradito le ultime scelte nella politica locale e nazionale del PD, con uno spostamento, a suo avviso, eccessivamente a sinistra del partito, ed ha inoltre dichiarato, che certamente non sarà l’ultimo a prendere questa decisione. Il consigliere regionale Massimiliano Scarabeo ha così commentato la notizia: “Saluto l’ingresso dell’amico Matteo Costantini in quello che è un progetto importante per la politica italiana. Un nuovo soggetto politico nascerà molto probabilmente dall’evoluzione dell’Udc, con il contributo dei tanti amici della Margherita che si sono resi conto che il modello politico fondato sul bipolarismo e bipartitismo è fallito, e che hanno mal digerito l’unione con gli ex Democratici di Sinistra. Costantini è l’ultimo in ordine temporale, dopo che importanti e autorevoli personaggi della Margherita, come il suo leader Rutelli, che sicuramente farà parte del progetto, e come gli amici Carra e Lusetti, avevano già compiuto un passo, che oserei definire come ‘passaggio obbligato’. Sono convinto che il nuovo soggetto politico avrà un

ruolo primario nel rinnovamento della politica italiana, che, fondata attualmente su un presunto bipartitismo, è sostanzialmente ostaggio delle posizioni estreme e massimaliste, con il partito di Di Pietro a sinistra, e la Lega a destra, che stanno immobilizzando il Paese, in un periodo storico in cui si dovrebbe essere attivi nel rispondere ai mutamenti dell’economia internazionale e alle situazioni di crisi che stanno vivendo le imprese, i lavoratori e i ceti deboli della popolazione italiana. Sono convinto che anche in Molise una posizione politica più pragmatica ed attiva troverà spazio per costruire meglio il futuro del nostro territorio”.

FONDATO NEL 1998 DIRETTORE RESPONSABILE: GIULIO ROCCO EDITORE: ITALMEDIA s.r.l. SEDE LEGALE: VIA MONTEGRAPPA 51/D 86100 CAMPOBASSO SEDE OPERATIVA

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Mercoledì 10 febbraio 2010

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I difensori Messere e Costanzo sono pronti a smontare l’accusa

Concorso in abuso d’ufficio Florio rinviato a giudizio CAMPOBASSO. Rinvio a giudizio per Sergio Florio, direttore generale dell’Asrem e Roberto Palmieri docente universitario. Lo ha disposto ieri mattina il Giudice Falcione. L’accusa è concorso in abuso d’ufficio. I fatti risalgono al 2006. Pal-

mieri venne nominato Presidente di un nucleo di valutazione (nucleo nominato dalla Regione Molise) incaricata di esprimere un parere sui risultati conseguiti dalla Asl. Parere che, se positivo, sarebbe servito a far confermare nell’incarico di direttore Florio e a fargli avere un

aumento di trattamento economico. Secondo la Procura si sarebbe creata una situazione di incompatibilità. Palmieri infatti, nel 2004, quale socio di una Srl, sarebbe stato incaricato da Florio a redigere una certificazione di qualità. Avrebbe, in sostanza, dato un supporto tec-

nico alla Asl mediante una certificazione nel sistema di qualità. Di qui la condizione di incompatibilità per la valutazione dei risultati Asl del 2006 che, secondo la Procura, sarebbe sfociata in abuso d’ufficio. Secondo i legali difensori, gli avvocati Arturo Messere e Sa-

Sergio Florio verio Costanzo, invece, il reato non esisterebbe. Il Nucleo di valutazione infatti può esprimere solo un mero parere ma sia la conferma e la proroga nell’incarico sia l’aumento della retri-

buzione (peraltro non disposta per Florio) vengono deliberate dalla giunta Regionale. La vicenda ora tornerà nelle aule di giustizia il prossimo 30 giugno. ddg

Foibe, il silenzioso ricordo del genocidio degli italiani CAMPOBASSO. Un crimine scellerato, un dramma atroce che ha segnato la nostra storia. Uno dei capitoli più feroci in un’Italia appena uscita dal secondo dopoguerra. Subito dopo l’armistizio, tra l’ottobre del 1943 e il maggio del 1945 sono stati più di diecimila tra italiani e jugoslavi deportati e uccisi nelle foibe, le profonde voragini tipiche del Carso, dai partigiani comunisti. Militari, finanzieri, marinai, maestri elementari, impiegati comunali e minatori considerati ‘nemici’: bastava essere italiani per finire nella ‘lista nera’.

Picciano: difendere i valori di rispetto e fratellanza Il presidente del Consiglio regionale Michele Picciano ricorda il 10 febbraio come ‘Giorno del ricordo’ al fine di custodire la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe nel secondo dopoguerra. La terribile pagina di storia a cui fa riferimento il Giorno del Ricordo è quella che interessò i territori dell’Istria a partire dall’autunno del ‘43, subito dopo l’armistizio, dove furono rastrellate, deportate e uccise migliaia di persone dai partigiani dell’esercito di Tito. L’inizio dell’eccidio risale al ’43 nell’Istria abbandonata dai soldati italiani e non ancora controllata dai tedeschi, quando i partigiani slavi gettarono nelle foibe centinaia di cittadini italiani considerati “nemici del po-

polo”. Il presidente Picciano ha sottolineato la necessità di non dimenticare l’imperdonabile orrore contro l’umanità costituito dalle foibe e nello stesso tempo di ricordare tutte le persecuzioni che patirono le popolazioni della Venezia-Giulia, Istria e Dalmazia e del dolore e della fatica che costò ricostruirsi una vita nell’Italia tornata libera e indipendente ma umiliata e mutilata nella sua regione orientale. “Non possiamo dimenticare – sostiene Picciano - che questi fratelli hanno vissuto un duplice dramma: quello di essere stati costretti ad abbandonare la propria casa e quello, avvenuto subito dopo, di essere stati accolti con indifferenza e, in molti casi, con ostilità da quella stessa Italia dalla quale avevano sperato di ricevere un abbraccio so-

Il presidente Picciano

lidale. La memoria, in questi casi, deve aiutarci a guardare al passato con interezza di sentimenti, a riconoscerci nella nostra identità, a radicarci nei suoi valori fondanti per costruire un futuro nuovo e migliore. La ricostruzione di queste pagine di morte e di orrore – conclude il Presidente Picciano - potrà essere un primo passo verso una solida consapevolezza per promuovere e difendere quei valori di rispetto e di fratellanza tra i popoli che sono alla base dell’Italia e soprattutto dell’Europa attuale”.

Chiude la mensa degli asili Presentato un esposto CAMPOBASSO. ‘A partire dall’8 febbraio lo sportello per la distribuzione dei buoni mensa resterà chiuso’. Ha creato non pochi problemi il cartello affisso sulla porta dell’ufficio, area pubblica istruzione dell’assessorato comunale di via Cavour a Campobasso. L’ufficio è l’unico abilitato alla distribuzione dei buoni pasto per la mensa degli asili comunali. Un cartello scarno, poche parole che non spiegavano né la causa della chiusura né tantomeno la durata dell’interruzione del servizio pubblico, unica soluzione per accedere al ritiro delle cedole. Enorme invece il disservizio che ha creato a tante famiglie che nonostante avessero pagato regolarmente il bollettino per il rilascio dei buoni non li hanno potuti ritirare e da oggi dovranno barcamenarsi per trovare una soluzione. Senza i coupon infatti i bambini non potranno accedere alla mensa degli asili. Quindi i bambini che non hanno la cedola mensa dovranno tornare a casa. Compresi quelli che non hanno la fortuna di avere dei nonni in grado di accudirli o la mamma casalinga. Molto arrabbiati (nonostante le richieste di un incontro non sono stati neanche ricevuti dal dirigen-

te comunale e gli altri impiegati consapevoli del problema non sono stati in grado di risolverlo) i genitori hanno presentato un esposto per interruzione di pubblico servizio (esposto per il quale si procede d’ufficio) ai Carabinieri affinché accertassero la chiusura dello sportello e il reale disservizio creato. I Carabinieri hanno quindi proceduto a verbalizzare l’accaduto prendendo atto dell’affissione ma i genitori sono restati comunque senza risposta e soprattutto con un problema irrisolto. ddg

La loro colpa? L’opposizione alle mire espansionistiche di Tito, il sanguinario dittatore della Jugoslavia. E la pulizia etnica ha sconvolto la vita di italiani, fiumani e dalmati anche negli anni successivi: centinaia di migliaia sono stati costretti, infatti, a lasciare la loro casa scegliendo l’esilio. Una pagina problematica della storia italia-

na, sulla quale per anni sono calati il silenzio e l’oblio. Fino al 2004, anno in cui il Parlamento ha istituito il ‘Giorno del ricordo’ per non dimenticare le vittime del genocidio. sp

Iorio: un massacro che deve responsabilizzare governi e società Ricordare, capire, far si che non si ripeta mai più. È questo il significato più autentico del “Giorno del Ricordo”. Quello delle foibe fu un vero e proprio genocidio dimenticato, per tante ragioni dalla storia ufficiale e che, da qualche anno, meritoriamente, lo Stato italiano, attraverso il suo Parlamento, ha voluto portare all’attenzione dell’opinione pubblica nel terzo millennio. È quindi dovere di tutti noi interrogarci sul perché si sviluppò quell’odio etnico anti-italiano e perché esso si trasformò in ferocia e sanguinosa “caccia all’uomo”, determinando la tragica e orrenda morte di decine di migliaia di nostri connazionali. È parimenti dovere del mondo della cultura e della politica capire e rigettare le motivazioni che sottesero all’oblio che ha coperto, per quasi 50 anni, questi orrori. Orrori compiuti spregiudicatamente dai “titini” e coperti in qualche modo anche da una parte del nostro sistema politico e informativo. Una “patologia” storica questa, che trova un “contraltare” nell’aver indugiato forse troppo a guardare e riconoscere anche gli atti di violenza gratuiti, seppur circoscritti, non efferati e non numerosi, compiuti dai soldati italiani, sempre in quelle zone, nei primi anni della seconda guerra mondiale. Una democrazia matura deve saper guardare senza pregiudizi e veli ideologici alla propria storia, deve saper riconoscere i suoi

Il presidente Iorio errori e deve saper chiedere conto di quelli fatti da altri, come accaduto con le foibe. L’Europa unita -nata con il fine dichiarato di superare quelle divisioni tra stati rivali che caratterizzava questo continente da secoli- per divenire la grande potenza culturale ed economica di caratura mondiale a cui aspira, deve saper guardare al suo passato con serenità e pacatezza, onorando così il ricordo di tutti coloro i quali furono vittima di persecuzioni razziali, politiche e culturali. In quest’ottica, dunque, la storia del massacro delle foibe deve essere patrimonio culturale di tutta l’Europa e deve responsabilizzare ogni governo e ciascuna società a lottare contro quelle logiche politiche di stampo totalitario e violento che determinarono quell’eccidio. Tutto questo deve essere fatto subito, mentre sono ancora vivi migliaia di italiani che riuscirono in modo rocambolesco a salvare la vita ma, che ebbero la propria esistenza travolta irrimediabilmente da quel cieco odio etnico e politico. E’ questo una sorta di risarcimento morale di ciò che hanno sofferto questi italiani in quei momenti e della negazione del ricordo che hanno patito poi, negli anni del dopoguerra.

Nucleare, in Consiglio dei ministri il dibattito sull’istallazione CAMPOBASSO. Nucleare e istallazione delle centrali nella penisola: sarà questo il tema principale del Consiglio dei ministri in programma oggi. Dopo l’annuncio del ministro allo Sviluppo economico Claudio Scajola, tornano ad acuirsi nuovamente le preoccupazioni dei molisani. Il basso Molise, infatti, dovrebbe essere una delle aree scelte dal Governo per l’istallazione di un impianto. Oggi a Roma sarà approvato in via definitiva il provvedimento per i criteri di localizzazione delle centrali. Dopo di che saranno scelti i siti che le ospiteranno.Intanto, monta di nuovo la protesta. L’ultimo intervento è quello del Movimento Consumatori, che definisce un ‘atto di forza’ la decisione

del Governo di impugnare le leggi regionali di Puglia, Campania e Basilicata. “Consideriamo questa scelta - afferma Filippo Poleggi, presidente della Sezione di Campobasso - in palese violazione della riforma del federalismo e auspichiamo che il rifiuto delle Regioni apra la strada ad un referendum, cui siano chiamati direttamente i cittadini a decidere se il nucleare debba gravare sulle loro ta-

Poleggi: le centrali non risolveranno i problemi

sche e innanzitutto sulla loro salute. Per quanto ci riguarda siamo contrari al nucleare anche per motivi economici. Le centrali nucleari non risolveranno il problema attuale, non entreranno in funzione prima di venti anni circa, i giacimenti di uranio si esauriranno presto, le centrali hanno una “durata” limitata, l’evoluzione del sistema produttivo porterà allo sviluppo di settori nuovi o comunque meno “consumatori” di energia, ci sarà in termini più immediati la nuova produzione delle fonti rinnovabili; il fabbisogno, come attestano gli studi scientifici, entrerà in equilibrio prima della realizzazione delle centrali, rischiamo di metterci in casa le centrali nucleari senza necessità”.


MERCOLEDI’ 10 FEBBRAIO 2010

ANNO XIII - N. 40

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Parla l’avvocato di Carlo Cosco, il presunto mandante del tentato sequestro della collaboratrice di giustizia sparita nel nulla

La conferenza stampa dei Carabinieri

‘La Garofalo si è allontanata di sua spontanea volontà’ Lea Garofalo

Ci sono dei tarli non trascurabili in questa vicenda, dei fatti illogici che secondo me non troveranno sbocco positivo in un eventuale processo. Esprime più di un dubbio l’avvocato Francesco Garofalo, legale di Carlo Cosco,

ex convivente della ‘pentita’ scomparsa e accusato di essere il mandante del tentato sequestro avvenuto a Campobasso il 5 maggio scorso. Non ha dubbi sull’estraneità del 40enne di Petilia Policastro, su cui si concentra l’attenzione degli investigatori che ora indagano sulla scomparsa di Lea Garofalo, di cui non si hanno più notizie dalle 18 del 24 novembre. A Milano la donna aveva incontrato Cosco, erano stati insieme. Dovevano ‘pianificare’ il futu-

Rito abbreviato, 4 anni per tentata estorsione Davis Struzzolino incassa un duro colpo Quattro anni di reclusione. Dura condanna, a dir poco esemplare, quella comminata del giudice Falcione a Davis Struzzolino, 24 anni di Campobasso, per aver tentato un’estorsione ai danni di alcuni commercianti del centro storico della città. Il processo, ieri mattina, mediante rito abbreviato. Struzzolino, insieme al 42enne Claudio Giancola, 42 anni, era accusato di tentata estorsione dopo aver fatto esplodere, la notte tra il 27 ed il 28 giugno scorsi, un ordigno in via Ferrari.Secondo la Procura, l’obiettivo era chiaro. C’era l’intenzione di intimidire i commercianti offrendo loro protezione in cambio del pizzo. I due erano già stati condannati per l’esplosione; Struzzolino a due anni e quattro mesi e Giancola a tre anni. Ora la seconda condanna

Davis Struzzolino per il 24enne, mentre per Giancola il processo per l’estorsione è stato fissato a marzo. Il Pm Rossana Venditti ieri mattina nella sua requisitoria ha ritenuto comunque la posizione dello Struzzolino distante da quella del Giancola. Sotto alcuni

aspetti il 24enne sarebbe stato vittima del 42enne, uno strumento nelle sue mani ed ha sottolineato anche la collaborazione che il giovane ha offerto agli inquirenti. Al termine ha chiesto tre anni di reclusione. Assoluzione per non aver commesso il fatto o in subordine per insufficienza di prove o ancora il minimo della pena considerando anche i benefici previsti, invece, la richiesta della difesa, l’avvocato Giuseppe Fazio. Il Giudice Falcione, come detto, ha condannato il giovane a quattro anni riservandosi di depositare le motivazioni entro 90 giorni. “Aspetto di leggere le motivazioni – ha annunciato l’avvocato Fazio – per comprendere al di là delle ragioni del Giudice le prove che hanno portato ad una senddg tenza così pesante”.

ro della figlia, che aveva espresso la volontà di iscriversi all’università nel capoluogo lombardo. Ed è proprio su questo ‘riavvicinamento’ tra i due che l’avvocato focalizza l’attenzione. “Mi sembra assurdo che il signor Cosco potesse fare una cosa simile – ci spiega Garofalo, raggiunto al telefono – soprattutto in un momento del genere. Poi c’è un buco dal 2002 al 2009, non sappiamo questa signora cosa abbia fatto. Dai giornali abbiamo appreso che collaborava con la giustizia, ma noi non abbiamo nessuna documentazione per dire che ha reso dichiarazioni contro il marito”. Se anche ci siano state ‘queste dichiarazioni possano essere gravi al punto tale da generare nel mio assistito questo sentimento di vendetta? Noi riteniamo che la signora Garofalo si

sia allontanata di sua spontanea volontà”. Come ribadito dagli inquirenti nella conferenza dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile, alla presenza del procuratore capo D’Alterio, Cosco è l’ultima persona ad aver visto la Garogalo. Dopo aver accompagnato la figlia a salutare gli zii. Poi c’è l’ombra. Fino alle 21 quando il 40enne è tornato a prendere la figlia, lì dove si erano dati appuntamento con la mamma. Che, però, non è mai arrivata. Si è allontanata di sua spontanea volontà? Oppure il tentativo di sequestro fallito a Campobasso è stato portato a termine a Mi-

lano? Dubbi, che i militari del Radiomobile insieme alle procure di Catanzaro e Milano sono intenzionati a sciogliere. An.Sa.

Carlo Cosco

Programma di protezione L’onorevole Napoli interroga i Ministri

Angela Napoli La misteriosa scomparsa di Lea Garofalo rischia di diventare un affare di Governo stando a quanto ha deciso di fare la parlamentare del Pdl, Angela Napoli, componente del-

la Commissione parlamentare antimafia, la quale con un’interrogazione a risposta scritta ai ministri dell’Interno Roberto Maroni e della Giustizia Angelino Alfano nella quale si chiede il perché la Garofalo si è dovuta rivolgere al Consiglio di Stato per vedrsi riconosciuto il diritto a rientrare nel programma di protezione visto che la Commissione centrale di protezione, prima, ed il Tar del Lazio poi, non avevano concesso il diritto richiesto.

L’onorevole Angela Napoli ritiene che c’è incertezza sul mancato rinnovo soprattutto dopo il tentativo di sequestro risalente al maggio dello scorso anno, compiuto proprio a Campobasso. In buona sostanza Angela Napoli interroga i due ministri sul perché di questo mancato rinnovo al programma di protezione pur appartenendo ad una famiglia pressochè sterminata da una faida di ‘ndrangheta, dunque una categoria ad alto rischio.

Alla guida dell’auto ‘alticci’ Assegni smarriti per fare shopping Rifiutare l’alcoltest non serve a nulla Due televisori, un lettore dvd e tre telefoni cellulari: per un totale di circa quattromila euro. A tanto ammonta il danno causato a una commerciante di Vasto caduta nella trappola di due fratelli di Campobasso che volevano completare l’arredamento della propria casa con accessori molto costosi, ma che non potevano permettersi di pagare. Ed è stato così che hanno studiato uno stratagemma per ovviare allo shopping compulsivo. Un trabocchetto che è costato loro una denuncia per truffa in concorso e sostituzione di persona. I fratelli in questione (C.U. 43 anni e C.A 41 anni) disoccupati ed entrambi con precedenti di polizia alle spalle hanno acquistato la merce in questione pagando con un assegno bancario che era stato smarrito dal possessore originario che ne aveva anche denunciato la scomparsa. red.cro.

Mettersi alla guida dopo aver abusato di alcolici mette a repentaglio la propria e l’altrui incolumità. In ogni caso si rischia. Lo sanno bene quegli automobilisti incappati nei posti di controllo che i carabinieri del comando provinciale di Campobasso mettono in atto puntualmente su tutto il territorio di competenza. A Campobasso i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno denunciato per essersi rifiutato di sottoporsi al test etilometrico: si tratta di D.A.A. 56 anni del capoluogo. Analoga segnalazione è stata comminata nei confronti di un 44enne sempre di Campobasso (D.M.) che era fra l’altro rimasto coinvolto in un incidente mentre era al volante del-

la sua Ford Fiesta. Entrambi hanno subito il ritiro della patente. Carabinieri e poliziotti lo fanno già da tempo. Ma c’è anche l’autorevole sigillo della Suprema Corte: chi si rifiuta di sottoposri all’alcol-test, oltre a beccarsi le relative sanzioni che sono già pesantissime, potrebbe essere punito anche per guida in stato di ebbrezza. Infatti, la Cassazione (con la sentenza n. 3745/09) ha confermato che per accertare questo reato non è necessario il test dell’etilometro: quando gli agenti hanno già abbastanza elementi per interpretare lo stato di ubriachezza (alito, barcollamenti eccetera) e li descrivono bene nel verbale, c’è comunque la prova dell’ebbrezza alcolica. Dunque, le

sanzioni si sommano. Si perdono definitivamente veicolo e patente: da più di un anno il rifiuto comporta la confisca del mezzo, mentre entrambe le violazioni fanno sottrarre 10 punti ciascuna, per cui in un sol colpo si arriva a esaurire i 20 punti a disposi-

zione, con la necessità di rifare gli esami (vi salvate solo se per “buona condotta” avete in precedenza ottenuto gli extra-bonus che fanno salire il bonus di due punti ogni biennio, fino a un massimo di 30). red.cro

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Mercoledì 10 febbraio 2010

Giovane di 29 anni strappato alla morte dal 118 e dalla Polizia

Si buca al cimitero Salvato dall’overdose Scegliere il posto dove andare a ‘bucarsi’ è sempre un problema per un tossico. L’importante è che sia lontano da orecchie e occhi indiscreti. Decisamente macabro quello scelto dal ragazzo di 29 anni che ieri sera

ha rischiato di morire solo per il gusto di iniettarsi la quotidiana dose di eroina. I medici del 118 sono rimasti a dir poco stupiti quando la telefonata di richiesta di aiuto indicava il cimitero di Campobas-

so quale il posto dove recarsi con urgenza con l’ambulanza. Un’esitazione durata una frazione di secondi e poi via a sirene spiegate perché quel ragazzo sembrava stare molto male stando all’altro giovane che ave-

va allertato i soccorsi. Inequivocabili i segni che si era iniettato una dose di droga: una siringa gettata per terra ne era la testimonianza, come hanno anche accertato i poliziotti della Squadra Volante che hanno preso

parte ai soccorsi. Immediatamente è stato praticato il trattamento con l’antagonista dell’eroina: il Narcan, che ha contrastato gli effetti dell’overdose. La tempestività dell’intervento gli ha salvato la vita. E questo è un fatto positiv, forse l’unico in mezzo a una storia fatta di disagio. Campobasso ha già pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane spezzate proprio da quella polvere micidiale che provoca sballo e molte volte anche la morte. L’ultima in ordine di tempo ha visto stroncata l’esistenza di un giovane ragazzo israeliano ucciso in un rave party da un cocktail di alcol, eroina e pasticche di ecstasy. red.cro.

Anna Aurisano punta il dito ed accusa il presidente della Provincia di chiusure precostituite sull’argomento

Quote rosa, le donne dell’Idv attaccano E’ polemica sui corsi di formazione politica per il sesso femminile annunciato da D‘Ascanio di Giovanna Ruggiero Le donne, se vogliono far politica, devono sostenere un corso di formazione. E’ l’opinione del presidente della Provincia di Campobasso. Nicola D’Ascanio che, nell’intervista di fine anno rilasciata a “Il Quotidiano del Molise”, si è pronunciato sulle quote rosa in giunta. “Stiamo lavorando per organizzare corsi di formazione politica da destinare alle donne”. La teoria del dissidente piddino, accolto dal protettore Antonio Di Pietro, è la seguente: la mancanza di in-

teresse delle donne alla politica è dovuto al fatto che loro, le donne, non sono preparate sul fronte ‘gestione della cosa pubblica’. Ma non è tutto. L’assenza di un’adeguata preparazione è causa anche della mancata presenza di quote rosa all’interno delle istituzioni. Una teoria che, seppur condivisibile da un certo punto di vista, non fa certo onore a chi teoricamente si nasconde dietro il paravento di condividere l’importanza di un assessore in gonnella nel proprio esecutivo ma, di fatto, non si assume la responsabilità di

attuare ciò che concettualmente afferma, tanto da sollevare malumori all’interno della sua stessa nuova casa. La risposta, bella e buona, arriva proprio dall’Idv a firma di Anna Aurisano, vicecoordinatrice provinciale Italia dei valori Campobasso. In una lettera aperta al deputato Ignazio Messina, responsabile Idv degli enti locali, affronta la questione messa in campo da D’Ascanio. Così, mentre all’onorevole campano si chiede di rompere quel silenzio assordante che evita di prendere una posizione, dall’altro si

chiede al presidente di Palazzo Magno “quali siano stati i corsi di formazione” da lui sostenuti prima di entrare a far parte di un esecutivo o di raggiungere posizioni di vertice all’interno di un’istituzione. La stessa Aurisano apre poi un nuovo capitolo del dibattito quote rosa: come mai le donne avrebbero bisogno di corsi di formazione da cui invece sembrano essere esonerati gli uomini? Forse perchè, si chiede la vicecoordinatrice provinciale Idv, gli uomini hanno una capacità innata nel gestire la cosa pubblica? Nel

riprendere la diffidenza di Anna Aurisano, nei confronti del suo compagno di partito D’Ascanio, torna alle orecchie anche l’eco di chi, in Consiglio provinciale, ha sollevato il problema quote rosa, Annamaria Macchiarola. L’ex segretario del Pd, legata a quella dirigenza di partito mal vista da D’Ascanio, aveva già manifestato dubbi sull’apparente adesione al problema da parte dei colleghi provinciali. Ed oggi Aurisano, non nemica ma collega dipietrista, consiglia D’Ascanio: “In realtà, occorrerebbe che le donne

Il presidente D’Ascanio siano messe in condizione di farla, la politica, in maniera adeguata senza pregiudiziali e chiusure precostituite”.

La Provincia ha ricevuto i soldi per l’edificio di via Facchinetti: giovedì prossimo il grande giorno La nuova sede di via Facchinetti

L’‘Odissea’ del Romita è giunta al termine. Il lungo viaggio che ha avuto come protagonisti studenti, genitori, Regione e Provincia è giunto al suo epilogo. La conclusione è arrivata ieri mattina dalla Regione Molise che ha fatto pervenire alla Provincia di Campobasso i due milioni e mezzo di euro deliberati già dal primo febbraio. “Abbiamo fatto quanto la Provincia ci aveva chiesto” ha di-

L’assessore regionale Velardi

chiarato l’assessore regionale Luigi Velardi. “ Il presidente Iorio si è impegnato con il decreto che prevede parte dell’acquisto dell’immobile intervenendo con lo stanziamento della cifra prevista”. La burocrazia chiede ed impone i suoi tempi; di conseguenza dalla delibera fino all’arrivo di tutta la documentazione sul tavolo dell’assessore al trasporti e ai lavori pubblici deve trascorrere il tempo necessario. Non si è andati molto per le lunghe.

“Ho chiesto al dirigente Nicandro Pilla – continua l’assessore – di procedere con il provvedimento e con lo stanziamento dei soldi, il quale, saltando ogni procedura telematica, si è recato personalmente al settore bilancio per consegnare la delibera”. In questo modo i tempi sono stati notevolmente ridotti. I ragazzi del ‘Romita’ dalla loro si sono recati ieri negli uffici dell’assessorato ai lavori pubblici per avere il quadro chiaro della situazione. E lo hanno ri-

Studenti in protesta

Odissea Romita La Regione mette fine alla storia cevuto. L’assessore ha telefonato in loro presenza al bilancio; in questo modo hanno appreso istantaneamente la notizia. La Provincia, soltanto ora che ha ricevuto la certezza dei soldi, ha stabilito di programmare la procedura organizzativa sul trasferimento nella nuova sede di via Facchinetti. L’assessore provinciale all’edilizia scolastica Giacomo D’Aquila si dice più che sicuro ed assicura che i ragazzi potranno tornare a fare lezione a par-

tire dal prossimo giovedì 18 febbraio. “Proprio stamane - afferma - abbiamo effettuato una riunione con il dirigente scolastico del Romita, la dottoressa Carlini, per portare a termine nei tempi più ristretti possibili il trasloco di tutte le attrezzature necessarie per il trasferimento dell’intera comunità scolastica in via Facchinetti”. Si è de-

ciso, infatti, che per assicurare la data effettiva per lo spostamento i ragazzi saranno esonerati dal fare lezione dal lunedì fino al mercoledì. Conclude dicendo che ha ricevuto gli studenti, i quali hanno già deciso di ritirare, la manifestazione di sciopero che avevano previsto per oggi. CT

Le pubbliche scuse del sindaco Gino Di Bartolomeo Ai cittadini di via San giovanni dei Gelsi, via Toscana, via Gian Battista Vico e comunque a tutti coloro che hanno avuto problemi per la improvvisa mancanza d’acqua, vanno le scuse del sindaco e della amministrazione comunale. Precisando che non è stato possibile avvertire per tempo i cittadini, causa la rottura improvvisa e contemporanea di due tubazioni adduttrici di grosse dimensioni. Abbiamo cercato di rimediare con le autobotti della protezione civile, forse in ritardo, ma avevamo avuto assicurazione che nel giro di tre o quattro ore l’inconveniente poteva essere risolto. Molti cittadini delle arree interessate possono testimoniare quanto avvenuto avendo assistito insieme al sottoscritto alle operazioni di riparazione. Ringrazio tutti coloro che si sono adoperati affinché il disagio fosse limitato nel tempo: uffici comunali, imprese, operai, protezione civile, vigili urbani e chiunque abbia collaborato compresi gli automobilisti per la pazienza avuta per il rellantamento del traffico. Il sindaco Luigi Di Bartolomeo


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Il prefetto Scammacca in visita dal questore Messa Il prefetto Scammacca e il questore Messa

Visita in Questura per il nuovo prefetto di Campobasso Stefano Scammacca. Ad attenderlo, all’ingresso della struttura, c’era il questore di Campobasso Giuseppe Messa.

Polizia Scientifica

Insieme al dirigente della Mobile Farinacci

Nell’ufficio del questore, dopo il saluto dei funzionari della Polizia di Stato, il prefetto è stato aggiornato sulla situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica e sullo stato della criminalità nella provincia di Campobasso. Nel corso del colloquio con i funzionari il prefetto è stato messo a conoscenza del lavoro svolto, del materiale e dei risultati conseguiti da ogni singolo ufficio e specialità. Scammacca, accompagnato dal questore,

successivamente ha visitato la sala Operativa della Questura, i locali della Polizia Scientifica, i nuovi locali dell’Ufficio Immigrazione, che a breve saranno aperti al pubblico, ed il Poligono di Tiro, dove ha assistito ad una esercitazione di tiro. Scammacca, al termine della visita, ha rivolto parole di ringraziamento e di sti-

ma per l’opera svolta dalla Polizia di Stato nella Provincia ed ha espresso apprezzamento per le risorse tecniche e materiali di cui dispone la Questura di Campobasso.

Sotto accusa anche i ritardi dell’esecutivo di Palazzo San Giorgio su argomenti importanti come il Piano casa

Pianosociale,sindacoeRegioneaconfronto Il centrosinistra rincalza sulla cattiva gestione del terzo settore e propone un dibattito Fipe Santangelo riconfermato presidente

Paolo Santangelo Il giovane imprenditore di Campobasso Paolo Santangelo è stato riconfermato alla guida della Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) Confcommercio per un ulteriore mandato. Vicepresidente è stato indicato il signor Fernando Lafratta, mentre sono stati chiamati a far parte della Giunta gli imprenditori Giorgio Sprocatti, Roberto Ferraris e Raffaele Di Iorio. Il consiglio direttivo dell’associazione sarà invece composto dai signori Sprocatti, Vincitorio, Lafratta, Di Iorio, Ferraris, Moschetti, Cerone, Raffone, Di Giglio, Casella, Pasquale e Amorosa. “Sono estremamente soddisfatto per la grande partecipazione alla riunione - ha dichiarato Santangelo - e per la fiducia che i colleghi hanno voluto nuovamente esprimere alla mia persona. L’impegno, mio e di tutta la squadra dirigente, sarà quello di tutelare al meglio le ragioni di un settore, quello dei pubblici esercizi dei bar della ristorazione e dell’intrattenimento, che crea occupazione ed è importante per l’intera economia del territorio. Peraltro penso che, al di là delle cariche sociali, l’importante sia svolgere un lavoro comune tra tutti noi imprenditori”.

Il Piano sociale di zona continua ad impegnare la minoranza politica del Comune di Campobasso. Questa mattina si riapriranno le porte del Consiglio, con l’attenzione incentrata tutta sul Piano casa, ma Pd e Costruire Democrazia non demordono sulla cattiva gestione del terzo settore. Ieri una nuova conferenza stampa dove, tra Piano sociale e Pisu, non sono mancati gli argomenti. In evidenza la “disattenzione con cui l’amministrazione affronta i problemi” ossia “arrivando sempre all’ultimo minuto”. Con l’azione politica di Gino Di Bartolomeo il dito si punta sulla mancata discussione di argomenti nelle commissioni competenti, la tardiva ricezione degli atti che non consente un’adeguata pianificazione e concertazione. Tesi confermata, secondo gli esponenti del centrosinistra, dall’atteggiamento della Giunta e del sindaco non solo con il Piano sociale, ma anche nei confronti del Piano casa e dei Pisu. Poi si torna sulla questione della povertà di risorse messe in campo: “Alla drastica riduzione di risorse finanziarie ha fatto da contrappeso l’ampliamento del numero dei comuni”. I soldi diminuiscono mentre la popolazione da soddisfare aumenta. “Questo rischia di compromettere l’erogazione di molti servizi sociali alla persona”. Sono le considerazioni dei gruppi di opposizione che, a questo punto, lanciano un appello allo stesso sindaco Di Bartolomeo per fare pressione sull’ente regionale al fine di mettere in campo azioni e fondi adatti a contrastare il buco nero in cui finirebbero col cadere i servizi sociali del Piano di zona. Un’audizione pubblica, proposta dal consigliere Massimo Romano, per mettere a confron-

Occorre mettere la parola fine sul caso don Felix

Tutela dei minori e diritto di opinione Il consigliere di minoranza Antonio Battista to il sindaco di Campobasso e la Regione Molise e quantificare le risorse necessarie da integrare. Sempre il consigliere di Costruire Democrazia ha provveduto ad inoltrare una lettera, alle organizzazioni del partenariato economico-sociale, per evidenziare il possibile “innalzamento delle aliquote fiscali regionali, oltre il limite massimo” a causa dei debiti della sanità. Intanto oggi, a Palazzo San Giorgio, il confronto ci sarà sul Piano casa. giorug

Avevamo deciso, anche sperato, di non spendere più un rigo sulla vicenda di Cercemaggiore e il parroco don Felix considerato che la Curia ha per proprio conto risolto la questione. Non intendiamo nemmeno trasformare “Il Quotidiano” in un ring sul quale, di volta in volta le persone salgono per scambiarsi accuse, invettive, o minacce di querele; ancor più se tali persone sono investite di ruoli istituzionali che presuppongono compiti diversi da quelli di guerreggiare a colpi di comunicati stampa. Per dovere di cronaca siamo però costretti a declinare dal nostro intendimento per dare spazio al Tutore Pubblico dei Minori che intende informare l’opinione pubblica su: “Le velate offese direttemi da qualche ecclesiastico non m’intimidiscono e sono decisamente deplorevoli; non integrano ancora gli estremi di reato a differenza di quelle rilasciate dal signor Alfonso Testa contro il quale, in data odierna, ho provveduto a depositare formale denuncia-querela presso la Procura della Repubblica. Ribadisco quanto riportato nella mia ultima missiva inviata ai cardinali Hummes e Levada: esprimo vicinanza al gran numero di fedeli di Cercemaggiore, gente sensibile nell’animo, generosa e solidale la cui buonafede è indiscutibile e la solidarietà al sacerdote ammirabile. Reputo necessaria la riabilitazione di un condannato, peraltro contem-

Diciotto volte auguri a Diego Salvatore Diciotto volte auguri. Pochi? Oggi Diego Salvatore compie il grande passo e diventa maggiorenne, glielo vogliono ricordare Zio Antonio (ci teneva a essere citato prima di tutti) i fratelli maggiori Michele e Antonio, mamma e papà. Ci vorrebbe una pagina intera per scrivere i nomi di tutti quelli che gli vogliono fare gli auguri. Tutti hanno affidato a una persona speciale il messaggio di buon compleanno. Caro Diego, Eliana a nome di tutti ti augura buon compleanno.

Un momento davanti alla chiesa di Cercemaggiore domenica mattina plata dalla nostra Carta Istituzionale e recepita dall’Ordinamento Penitenziario; non mi sono mai opposta a tale procedura di recupero. Ritengo, però, che la reintegrazione sociale dell’adulto condannato per abusi sessuali a danno di Minori di età e per detenzione di materiale pedopornografico non debba avvenire in contesti che gli consentano di avviare relazioni interpersonali con Minori di età. Desidero fermamente porre fine pubblicamente a questa vicenda; ho osservato la legge istitutiva dell’ufficio da me rappresentato inviando alle Autorità competenti civili ed ecclesiastiche quanto a mia conoscenza nel supremo interesse dei bambini e degli adolescenti, affinché nessuno possa mai dire in futuro non immaginavo, non sapevo… od altro. V.T.

Luana Angelicola entra nel club dei maggiorenni Finalmente maggiorenne. Luana Angelicola spegne oggi diciotto candeline. Zia Nicolina augura insieme a tutte le zie e gli zii materni un felice compleanno e una vita piena di soddisfazioni. ‘Sei il nostro orgoglio, continua così!’ Auguri, auguri, auguri! A Luana un augurio speciale anche da tutta la redazione de “Il Quotidiano del Molise” che le sugura un futuro ricco di soddisfazioni.


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Numerose le denunce operate negli ultimi giorni dai Carabinieri del Comando Provinciale di Campobasso per guida in stato di ebbrezza nel capoluogo ma anche in alcuni piccoli centri. A Sant’Elia a Pianisi , infatti, i Carabinieri della locale Stazione deferivano, in stato di libertà, per “guida in stato di ebbrezza alcolica”, C.S., 24enne ivi residente. Ancora un campanello d’allarme che richiama l’attenzione sui diffusi problemi alcologici nella nostra regione. Il consumo dell’alcol è uno dei problemi che preoccupa la società di oggi e che interessa un numero sempre più considerevole di giovani. Si sta assistendo in questi ul-

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Sant’Elia a Pianisi. Crescono le denunce del Comando Provinciale

Guida in stato di ebbrezza Nei guai un 24enne timi anni ad un abbassamento dell’età media d’iniziazione e con un cambiamento nello stile di consumo di alcol. Si avverte l’esigenza di sostenere un processo di sensibilizzazione, consapevolezza e cambiamento della cultura sociale e sanitaria in un’ottica di promozione e protezione della salute. Secondo gli

esperti nella nostra cultura vi è ormai un ampio consenso sociale relativo al consumo di bevande alcoliche. Per un ragazzo l’iniziazione al bere avviene spesso in ambito familiare con un “consumo adeguato” ovvero un po’ di vino durante i pasti. Successivamente gli adolescenti che vogliono sperimen-

tare dei comportamenti trasgressivi possono, da soli, o in compagnia di coetanei, abusare di bevande alcoliche: cocktail, birra e superalcolici. Alcune ricerche condotte nel mondo giovanile hanno evidenziato alcune modalità di consumo di alcol: come strumento di integrazione o forma di automedicazione.

L’alcol non è adeguatamente percepito come fonte di problemi. Diventa indispensabile nell’ambito della prevenzione della salute e del benessere individuale, comunitario e familiare promuovere interventi rivolti a creare una mentalità nuova e critica nei ragazzi verso uno stile di vita più sobrio. Conoscere i bisogni e

i desideri dei giovani significa creare le condizioni per comportamenti adeguati e gratificanti. Proprio con l’intento di venire incontro a queste esigenze e per cercare di prevenire tali forme di disagio è nato un progetto dell’Associazione dei Genitori di S. Elia a Pianisi, destinato ai comuni dell’area. E’ importante nei piccoli ambienti favorire una maggiore apertura, un dialogo più diretto e sincero al fine di accorciare le distanze, superare l’isolamento, l’emarginazione, fornire risposte concrete rivolte ad arginare le conseguenze di un penalizzante disagio collettivo che sul nostro territorio investe soprattutto gli adolescenti e i giovani.

Jelsi. Il sindaco Piera Favro scrive ai molisani: in Piemonte una grande affermazione di cultura e fratellanza

L’orso di Jelsi sigla l’unione con Mompantero Piera Favro, il primo cittadino di Mompantero, in provincia di Torino, ha voluto esprimere con una lettera aperta gratitudine e soddisfazione per la manifestazione molisana che hanno ospitato. “Jelsi-Mompantero: due piccoli comuni; uno è in Piemonte, l’altro in Molise. Fino ad un anno fa nessuno sapeva che l’altro esisteva: due comunità lontane eppure due comunità molto vicine. Quali possono essere i legami tra due località così distanti? Tantissimi, anche se sembra impossibile: una civiltà contadina di media montagna, quindi sostanzialmente abbastanza povera ed un orso che, nei mesi di febbraio, esce e mette a scompiglio tutto il paese. Quest’ anno i due orsi si sono incontrati qui a Mompantero, ma soprattutto si sono incontrate le due comunità ed è stato bellissimo ed emozionante. Già nella serata di venerdì 5 febbraio, presso la sede del Parco di Salbeltrand, con la presenza autorevole del regista Pierluigi Giorgio e del professor Massimo Centini, la proiezione dei filmati sul ballo dell’orso mascherato di Jelsi e l’orso di Mompantero, intervallati dai canti provenzali e occitani, ha creato un’atmosfera di attesa per un avvenimento che si prefigurava unico e coinvolgente. La sala è stracolma di gente: il sindaco di Salbertrand

Piero Biolati accolta dal Presidente, il vice-presidente del Cesmodeo Marco Rey, lo scrittore Pierangelo Chiolero… tutti accolti dal Presidente del Parco Massimo Garavelli. Il documentario di Pierluigi Giorgio è avvincente, il testo, poetico… A conclusione, le maschere di Carnevale di Lajetto, frazione di Condove con l’uomoorso del luogo, dirette da Emanuele Sarti. In una magica notte stellata, a Mompantero, sabato, con la comunità di Jelsi in grande delegazione, guidata dal suo sindaco Mario Ferocino e dal Consigliere regionale Michele Petraroia che incontra il nostro Consigliere, Nino Boeti- è partita la “caccia all’ orso” per le strette vie del borgo antico di Urbiano. Tra un piatto di salumi e formaggi ed un bicchiere di vino, in mezzo ad una folla di gente, si formavano crocicchi ove si levava una canzone piemontese; poco più su, le allegre musiche della banda e poi ancora un canto molisano accompagnato dalla chitarra e dal tamburello, cui partecipavano cantori improvvisati che, con il passare delle ore, erano anche un po’ stonati, ma con la voglia crescente di ridere, di scherzare, di contaminarsi. Il dialetto molisano si mischiava al piemontese, in un crescendo di suoni man mano che la serata avanzava per poi concludersi con una tavola imbandita in cui oltre ai canti, ai balli ed ai suoni dei vari strumenti, si mischiavano i sapori del pane e delle specialità molisane con il vin brulè . La magia era compiuta: ci si chiamava per nome, pareva di conoscersi da sempre, si faceva fatica ad andare a dormire per poter prolungare ancora un po’ la notte: “Suona ancora questa canzone!... No suona ancora quella ballata …” L’indo-

mani è arrivato: c’è un po’ di tensione, si spera che vada tutto bene: i microfoni, lo spazio che è troppo ristretto… Al mattino, a Venaus , ci sono gli spadonari, con la loro tipica danza delle spade ed i cappelli infiorati: è un preludio al pomeriggio. Arrivano professori universitari : Grimaldi, Centini, un professore francese; ci sono operatori della RAI, fotografi… arriva l’assessore alla Cultura della Provincia di Torino, Ugo Perone, il presidente della Comunità Montana Sandro Plano e l’assessore Roberto Canu, i sindaci dei comuni vicini: Il sindaco del borgo, Nino Durbiano è contentissimo della visita dei Molisani! Si capisce che l’evento è grande, l’attenzione sui nostri orsi ha valicato i confini della Valle di Susa. Occorre fare in fretta: la vestizione dell’orso è lunga, quest’anno sono due; la gente comincia ad arrivare a frotte; non c’è più spazio per parcheggiare… Una bellissima giornata, dal tepore quasi primaverile, pare voglia incoraggiarci e dare il benvenuto a tutti gli ospiti: è un bel segno! I bambini in maschera, le famiglie, gli anziani del luogo, sono tutti assiepati lungo le vie, in attesa. Si sente un urlo bestiale: è il segnale! L’orso di Mompantero è uscito dalla sua tana; la banda inizia a suonare; il momento tanto atteso è arrivato. L’orso di Mompantero, guidato dai cacciatori, urla e strepita, ma la curiosità è per l’orso di Jelsi è grande! E’ nero! Ha pure le corna! E poi scappa, va incontro alle persone, spaventa donne e bambini, ci sono tra i figuranti il sindaco, il prete, i contadini con i forconi …..La gente è stupita; divertita commenta e paragona la “bellezza” dei due orsi…..Sulla piccola piazza inizia la danza dell’orso di Mompantero che, ammansito dalla bella del paese, si riposa… adesso la scena è tutta per l’orso di Jelsi e la sua ballata. Le musiche ed i canti che accompagnano la scenografia incantano il pubblico che cerca di farsi spazio per vedere meglio…Al termine i due orsi danzeranno insieme, con molta naturalezza, godendosi il meritato successo che il pubblico tributerà loro. Il successo è sancito anche dall’Assessore della Provin-

cia di Torino Ugo Perone che avrà parole di stima ed approvazione per questo bellissimo incontro tra le due comunità che hanno saputo conservare così bene le loro tradizioni, che possono gettare un ponte verso il futuro, facendo sì che le diversità siano fonte di unione e di arricchimento reciproco, anziché di divisione, come spesso si tende a credere. E poi, l’intervento del Sindaco di Jelsi Mario Ferocino e del Presidente del Comitato S. Anna, Augusto Passarelli che invita tutti per la Festa del Grano. Scambio di doni: anche un giogo bovino dove i due sindaci infilano la testa in un simbolico gemellaggio!.. La giornata è giunta al termine e come sempre succede

quando una cosa bella finisce, insieme alla gioia per il successo, c’è sempre un po’ di malinconia ed i saluti si protraggono con un’ ultima bevuta e un ultimo canto, con la promessa di rivedersi…. Come sindaco di Mompantero, rivolgo un grandissimo ringraziamento alla comunità di Jelsi, al suo sindaco Mario Ferocino, al consigliere regionale del Molise Michele Petraroia, naturalmente al regista Pierluigi Giorgio e a tutti quanti hanno affrontato questo lungo viaggio per farci condividere la loro tradizione così simile alla nostra. Sono stati tre giorni intensi, ricchi di emozioni; un’esperienza davvero indimenticabile in cui tutta la popolazione di Mompan-

tero ha potuto conoscere ed apprezzare l’umanità, la generosità e il calore umano degli Jelsesi. Mompantero e l’intera Valle di Susa è più ricca; ha degli amici in più, ha provato quel sentimento di fratellanza autentico che fa sì, che sembri ci si conosca da sempre. Come scriveva Cesare Pavese “Paese vuol dire non sentirsi mai soli”, Mompantero non è più solo: a 930 Km di distanza, sugli Appennini, c’è un altro orso che a febbraio mette lo scompiglio in paese; ogni anno Mompantero e Jelsi non potranno non avere nel cuore un pensiero affettuoso verso quell’orso così lontano e così vicino. Piera Favro (Sindaco di Mompantero)

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I ragazzi dello Scientifico tecnologico hanno organizzato un convegno per questa mattina

Il liceo ricorda le vittime delle foibe Gli studenti del ‘Nicola Scarano’si confronteranno sull’eccidio di migliaia di italiani Oggi si celebra in tutt’Italia “La giornata della memoria sulle foibe”. Le classi terze, sezione A e B del liceo Scientifico tecnologico hanno organizzato una conferenza sul tema, che si terrà questa mattina a partire dalle ore 10 presso l’auditorium “Nicola Scarano”. Con “massacri delle foibe” o, più comunemente – si legge su wikipedia - foibe si intendono gli eccidi perpetrati ai danni di migliaia di cittadini italiani per motivi etnici e politici alla fine e durante la seconda guerra mondiale in Venezia Giulia e Dalmazia. Tali eccidi furono per lo più compiuti dall’Armata popolare di liberazione della Iugoslavia, fiancheggiata dall’OZNA e dagli stessi partigiani italiani. Negli eccidi furono coinvolti prevalentemente cittadini italiani di etnia italiana e in misura minore e con diverse motivazioni, anche cittadini italiani di nazionalità slovena e croata. Il nome deri-

va dagli inghiottitoi di natura carsica dove furono gettati e, successivamente, rinvenuti i cadaveri di centinaia vittime e che localmente sono chiamati “foibe”. Per estensione i termini “foibe” e il neologismo “infoibare” sono in seguito diventati sinonimi degli eccidi, che

furono in realtà perpetrati con diverse modalità. Nonostante la ricerca accademica abbia ormai ampiamente chiarito gli avvenimenti nell’opinione pubblica italiana il tema delle foibe continua a generare polemiche, incentrate sulle responsabilità che fascismo e

comunismo hanno avuto nella vicenda. In particolare, in alcuni ambienti della destra si afferma che le foibe sono state semplicemente un crimine del comunismo (spregiativamente chiamato “barbarie slavocomunista”), un genocidio di cittadini inermi che avevano la “sola colpa di essere italiani”, in preparazione alla successiva pulizia etnica. Il numero delle vittime viene talvolta esagerato. D’altra parte, in alcuni ambienti della sinistra, è diffuso un atteggiamento “giustificazionista” e si presentano gli eccidi come una “reazione” alla brutalià fascista.È diffuso, inoltre, un atteggiamento “riduzionista” che contesta il numero delle vittime delle foibe correggendolo al ribasso e che sostiene che gli eccidi abbiano coinvolto essenzialmente esponenti fascisti, sia militari che civili, responsabili di repressioni e di crimini di guerra.

Rappresenterà il Molise nel noto programma di Rai Due

Mattina in famiglia ospita la scuola ‘Lady Lisa Dance’

di Agnese Genova Domenica 14 febbraio il Molise sarà protagonista su Rai Due ospite del programma “Mattina in Famiglia”. A rappresentare la nostra regione la scuola di ballo Lady Lisa Dance di Trivento che prenderà parte alle gare promosse tra tutte le regioni. Il programma di Michele Guardì, condotto da Timperio Timperi e Miriam Leone, va in onda ogni sabato e domenica dalle ore 06.45 alle ore 10.00 circa. La trasmissione dedica ampia attenzione alla cronaca, al-

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l’attualità e al costume, non mancano le numerose rubriche che hanno decretato il successo del programma. Ogni domenica la trasmissione si conclude con la gara di ballo, che vede confrontarsi due scuole provenienti dalle varie regioni italiane. Gli atleti parteciperanno, a gruppi di dieci o dodici elementi, ad un simbolico “torneo” regionale a squadre. Nel corso della trasmissione si esibiranno due gruppi. Attraverso il meccanismo del televoto, alla fine di ogni puntata, verrà designato il gruppo vincitore. Lo scontro sarà diretto: la squadra vincitrice accederà di diritto ai quarti di finale. Ad ogni torneo, della durata di quindici puntate, parteciperanno sedici squadre provenienti dalle diverse regioni italiane. Terminata la fase della eliminazione diretta si accederà ai quarti di finale, alla semi-fi-

nale ed alla finalissima durante la quale verrà proclamata la squadra vincitrice del torneo. Attraverso un sorteggio verrà individuata la squadra che si esibirà per prima in ogni puntata. Ed il giorno di San Valentino ci sarà proprio il Molise in vetrina su Rai Due. Sotto i riflettori “Lady Lisa Dance” ed i suoi giovani atleti. L’associazione di ballo nasce undici anni fa a Trivento sotto la direzione della Maestra Annalisa Vasile. Nel corso degli anni cresce ottenendo buoni risultati a livello regionale e nazionale; da sette anni collabora con l’associazione sportiva “Ballo Molisannio” di Campobasso, ed insieme organizzano il Trofeo Samnium. E’ l’unica competizione nazionale che si svolge in Molise (anche quest’anno si ripeterà il 25 aprile). “Dopo anni di gavetta, finalmente abbiamo avuto l’onore di essere scelti a rappresentare il Molise nel programma di Rai Due “Mattina in Famiglia” spiega soddisfatta la Maestra Annalisa. I dodici ragazzi scelti per partecipare al programma hanno tutti un’età compresa tra gli otto ed i quindici anni; sono campioni regionali 2009 coreografico under 15 e vice campioni nel sincro under 15. La squadra è composta da Vasile Francesca, Molinaro Riccardo, Florio Veronica, Stinziani Mary, Izzi Mina, Meo

Aurora, Civico Lucia, Tucci Sara, Florio Sabrina, Scarano Maria, Porfirio Serena e Scarano Mariantonietta. La coreografia che presenteranno è stata realizzata della Maestra Annalisa Vasile in collaborazione con la sorella Marilena (competitrice insieme al partner Nino Gianserra nei latini 19/34 B1 vice campioni regionali 2009). Tutti davanti agli schermi televisivi dunque domenica 14 febbraio alle ore 9.30. I numeri per televotare sono due: si può mandare un sms, con il numero che rappresenterà il Molise durante il programma, al 483139 oppure chiamare il 894222 e seguire le istruzioni. Da ciascuna utenza potranno essere espressi al massimo dieci voti. “Ringraziamo anticipatamente tutti coloro che ci voteranno sostenendoci nell’importante gara” dice Annalisa Vasile.

L’invito a sostenere domenica mattina i 12 ballerini scelti per la gara

La critica di alcuni limosanesi

L’invadenza politica distrugge la Pro loco

Riceviamo e pubblichiamo LIMOSANO. I benemeriti limosanesi che nel lontano 1982, per atto di notar Petrone n. 5122 del 29.5.1982, costituirono l’associazione turistica Pro Loco Limosano erano animati da nobili scopi. Il loro intento, fra l’altro, fu quello di creare un organismo autonomo, partecipato da tutti, per la promozione turistica, per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale e per la riscoperta delle tradizioni locali. L’associazione fu concepita perchè in piena autonomia ed indipendenza e con unità di intenti, senza alcun scopo di lucro ed avente come presupposto il volontariato, potesse coinvolgere tutti i limosanesi in iniziative benefiche, sociali, culturali, di organizzazione del tempo libero, di riscoperta delle tipiche tradizioni locali e di sviluppo turistico del nostro paese e del territorio. Memorabili restano le tante iniziative portate avanti quali il presepe vivente, la sagra del fegatello, la distribuzione dei doni natalizi ai bambini e tante altre significative manifestazioni. L’associazione attingeva il suo modo di porsi direttamente dal popolo e, per questo motivo, godeva della simpatia e del rispetto di tutti perché era una genuina espressione rappresentativa dell’unità del paese e dell’interesse generale. Con il passare del tempo, l’iniziale entusiasmo si attenuò e non si seppe più, per tanti motivi, raccogliere lo spirito ed il messaggio dei soci fondatori che in quegli anni di aspre contrapposizioni politiche, avevano voluto tenere separato ed indenne dalla “politica” ciò che alla politica non doveva appartenere perché le finalità perseguite erano tutte di interesse collettivo. L’ingerenza delle amministrazioni locali nella attività della Pro Loco diventò sempre più invadente e tendeva a strumentalizzare l’attività dell’associazione. Gli spiriti liberi, che tale ingerenza non potevano tollerare, preferirono giustamente allontanarsi o disimpegnarsi e, così, l’associazione cadde nell’oblio. Ultimamente,c’è stato un lodevole tentativo di ricostruire e di rilanciare l’associazione da parte di un gruppo di giovani volenterosi, ma, purtroppo, la iniziativa si è arenata perché subito si è capito che l’associazione veniva concepita come l’espressione di una parte politica. Infatti, l’invadenza ha preso sempre più corpo allorché la lunga manus dell’amministrazione comunale è apparsa sempre più evidente ed allorché alcuni mestatori di professione si sono adoperati per evitare che l’associazione potesse svolgere la sua attività in piena autonomia e senza condizionamenti di sorta. Il risultato ora è sotto gli occhi di tutti. L’associazione, malgrado le buone intenzioni di qualcuno, è rimasta immobile e non riesce ad esprimere e programmare alcunché. Quanto accaduto è uno dei tanti motivi che frenano, ritardano ed impediscono che il nostro paese possa essere alla pari di tanti altri ove libere associazioni svolgono rilevanti e significative attività per lo sviluppo delle realtà locali e che si impongono alla attenzione ed alla ammirazione di tutti. Ebbene, in questa triste situazione non può che rivolgersi un caldo e vivo appello a tutti i limosanesi ed in modo particolare ai tanti giovani di Limosano a ribellarsi contro un modo di concepire l’amministrazione locale la quale viene percepita soltanto come una cappa che tutto soffoca ed opprime. Bisogna affermare con forza ed in piena ed assoluta libertà le proprie idee, rifiutare i condizionamenti e le strumentalizzazioni, aprirsi al confronto e come un fiume in piena abbattere barriere e steccati per creare una società in cui, pur con le dovute distinzioni e caratterizzazioni, prevalga l’interesse generale che assicuri piena armonia ed unità di intenti anche in presenza di una società composita e variegata. Diversamente, la nostra Limosano continuerà a percorrere inesorabilmente la via del declino che, purtroppo, si accentua e si evidenzia sempre più. Un gruppo di cittadini


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Annunciati 330 tagli, ma i sindacalisti non ci stanno. Oggi alle 16.30 assemblea dei lavoratori a Pettoranello

Commissari-sindacati, scatta la tregua Raggiunto un accordo per chiedere al Governo ammortizzatori sociali più lunghi Chiedere al Governo ammortizzatori straordinari di lunga durata come già avvenuto con l’Alitalia e ricorso alla moblità volontaria da parte dei lavoratori dell’azienda. Sono state queste le due soluzioni sulle quali i sindacati e i commissari dell’Ittierre hanno trovato un’intesa di massima durante il tanto atteso incontro che si è tenuto ieri. Le parti sociali e i vertici aziendali hanno, infatti, condiviso un documento con cui verranno portate all’attenzione del Ministero dello Sviluppo economico, in occasione dell’incontro in programma il 15 febbraio a Roma, una serie di richieste per ottenere un periodo di cassa integrazione che sia il più lungo possibile. “Uno dei nostri obiettivi che è stato condiviso anche dai commissari – ha detto il segretario della Filtea-Cgil, Lino Zambinachi - è quello di ottenere ammortizzatori sociali straordinari come avvenuto con l’Alitalia. Contestualmente, proporremo ai lavoratori, so-

prattutto, quelli che si avvicinano alla pensione la mobilità volontaria (il lavoratore rimane a casa ma gli vengono dati una serie di incetivi, ndr). Si tratta di due misure con le quali dovremmo far fronte ai tagli che, purtroppo, ci saranno”. E proprio, durante il summit di ieri, i commissari hanno confermato ai sindacati la necessità di mettere in esubero trecentotrenta dipendenti. Volontà, quest’ultima,

che ha incontrato naturalmente la ferma contrarietà dei sindacati. “Non possiamo accettare 330 esuberi – ha continuato Zambianchi -. Ritengo che sia possibile ancora far scendere questo numero, raggiungendo almeno le 250 unità. Tuttavia, fino a quando non conosceremo il piano di rilancio sarà molto difficile ragionare sui numeri. Infatti, dobbiamo sapere anche in quale ramo dell’azienda ver-

ranno effettuati i tagli”. In ogni caso, di questi argomenti e della riunione in programma a Roma il 15 febbraio si parlerà nel corso di un’assemblea dei lavoratori indetta per oggi alle 16.30 nello stabilimento di Pettoranello. “Durante l’assemblea – ha sottolineato Zambianchi – ci organizzeremo per la manifestazione che abbiamo intenzione di mettere in atti davanti al ministero dello Sviluppo economico in occasione dell’incontro di lunedì prossimo. Il nostro scopo è quello di portare a Roma almeno 300 persone e far capire al Ministero quanto questa azienda sia importante per il nostro territorio e, quindi, di renderci noto anche il piano di rilancio”. La crisi dell’Ittierre sarà anche il tema di un incontro che si terrà oggi alle 17.30 presso l’Aula Magna dell’ Itis “Mattei” di Isernia. All’incontro parteciperà Stefano Fassina, responsabile economia e lavoro della segreteria nazionale del Partito democratico.

Dirigente scolastico e genitori chiedono un villaggio prefabbricato

Don Bosco ancora senza sede L’amministrazione non ha ancora deciso dove trasferire la scuola Mancano oramai poco più di due settimane alla scadenza delle iscrizioni alle prime classi degli asili e delle elementari, ma non si sa ancora nulla di nuovo sul futuro delle maggiori strutture scolastiche di Isernia. Il 27 febbraio scadono i termini per iscrivere i bambini ma i genitori ancora ignorano dove andranno a finire i propri figli. Dopo l’inaugurazione del prefabbricato di San Leucio, la situazione dell’Ignazio Silone sembra essersi normalizzata, così come quella della scuola di San Lazzaro. Entrambe le strutture sono sicure e in grado di ospitare con tranquillità i bambini. Non è così per la San Giovanni Bosco, dove, nonostante le ripetute proposte e richieste della direttrice didattica e di famiglie e insegnanti, ancora non si riesce a comprendere dove andranno a finire i bambini. E quanto ciò sia deleterio, a pochi giorni dalla chiusura delle iscrizioni, tutti lo comprendono. L’assessore al ramo Iorio ha confermato che nessuna decisione sarà presa senza l’accordo con scuola e genitori, ma l’incognita resta. I fatti li conosciamo. Giustamente la San Giovanni Bosco, durante il periodo di tempo necessario a ristrutturare e recuperare la vecchia sede, vuole tornare ad essere una sola cosa, tutti insieme in un unico posto, riunendo sia la scuola dell’infanzia ubicata nell’ex mattatoio, sia le sezioni primavera e le elementari. La soluzione suggerita

dalla Di Sanza, insieme a docenti e genitori, è quella di realizzare una o più strutture prefabbricate, come quella di San Leucio, da allocare in un’unica zona. Si era anche parlato dell’ex terminal bus, il posto forse più indicato. Respinta al mittente, invece, l’ipotesi del prefabbricato di San Lazzaro che, non potendo ospitare l’intera San Giovanni Bosco, avrebbe continuato a tenere divisa una scuola che vuol tornare, già a settembre di quest’anno, ad essere una sola cosa. A questo punto è essenziale che il Comune si decida, individuando al più presto una destinazione. È davvero difficile pensare che i bimbi della scuola dell’infanzia possano

continuare ad essere ospitati nell’ex mattatoio anche per il prossimo anno scolastico. Quella era una soluzione emergenziale, ma oggi che mancano set-

FIOCCO AZZURRO

te mesi all’apertura delle scuole c’è tutto il tempo per mettere su un piccolo villaggio prefabbricato in cui ospitare l’intera San Giovanni Bosco.

È nato Jacopo Zullo, auguri ai genitori Marco e Valentina

Agenzia Sfide Il presidente resta Mauro

È nato ieri mattina alle 8.30, nell’ospedale di Isernia, il piccolo Jacopo Zullo. Pesa 3,470 chilogrammi e sta bene. Auguri al papà Marco, alla mamma Valentina e alla sorellina Miriam da parte dei nonni e di tutti gli amici. Auguri anche da parte di tutta la redazione di Isernia de “Il Quotidiano del Molise”.

L’Agenzia Sfide rende noto che il presidente dell’Agenzia di Sviluppo Locale Sfide è ancora l’avvocato Raffaele Mauro, mentre la carica di direttore generale dell’agenzia è attualmente vacante in quanto non si è ancora provveduto a nominare questa figura. L’assessore Florindo Di Lucente, invece, non ricopre più tale incarico. Pertanto l’unica figura istituzionale di riferimento, allo stato delle cose, è il conigliere regionale Raffaele Mauro.

PALAZZO SAN FRANCESCO

Il Comune replica all’avvocato Carlo Moscato: “È lui che deve qualcosa a noi” Il Comune di Isernia ha inteso fare alcune precisazioni in merito all’articolo da noi pubblicati ieri dal titolo “Comune non paga, il legale non paga”. “In riferimento all’articolo apparso oggi, circa la Il Comune liquidazione parcellare in fadi Isernia vore d’un avvocato a suo tempo incaricato dal Comune di Isernia, si chiarisce – si legge in una nota del Comune - che è del tutto priva di fondamento la notizia d’un mancato pagamento delle prestazioni professionali di costui, giacché, a fronte delle sue pretese economiche, il Tribunale di Isernia ha emesso, nel maggio dello scorso anno, una sentenza con la quale sono stati riconosciuti al legale crediti parziali rispetto agli importi vantati. E il Comune, dando seguito alla decisione del giudice, ha versato il dovuto nell’agosto 2009. In merito al ricorso proposto dallo stesso avvocato per ottenere anche le somme non riconosciutegli, si resta in attesa della decisione in appello. Ma non è escluso che la Corte, accogliendo le richieste dell’Ente, decida invece per la restituzione di quanto già liquidato al legale”.

Convocato il Consiglio Torna in discussione la sicurezza scolastica Il presidente Domenico Testa ha convocato il Consiglio comunale di Isernia per giovedì 18 febbraio, alle 9.30. Saranno quattordici gli argomenti in agenda. Tra questi quelli più importanti riguarIl Consiglio deranno: la verifica delle licomunale nee programmatiche deldi Isernia l’amministrazione e la sistemazione della scuola San Giovanni Bosco. Due argomenti richiesta dai consiglieri dei gruppi del Partito Democratico, dell’Italia dei Valori e di Iniziativa Democratica. In agenda ci sarà anche la mozione presentata dal consigliere Edmondo Angelaccio per l’eliminazione delle strisce blu innanzi davanti agli studi medici e ai presidi sanitari, la localizzazione della nuova sede della Camera di Commercio in località Nunziatella e l’approvazione della convenzione tra Comune e Fs per realizzare un’area verde nell’area della stazione.

Tragedia delle Foibe Medaglie al valor civile per i parenti dei caduti Il Comune di Isernia rende noto che, in seguito ad una comunicazione dello Stato Maggiore dell’Esercito, viene data la possibilità agli enti di prevedere la possibilità di concedere una medaglia ai congiunti degli infoibati. Il Giorno del Ricordo, che si terrà oggi, è una solennità civile della Repubblica, istituita al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani vittime delle foibe in Istria, in Dalmazia o nelle province dell’attuale confine orientale, durante il periodo che va dall’8 settembre 1943 al 10 febbraio 1947. Per l’ottenimento della medaglia è necessario produrre domanda, in carta libera, diretta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Commissione per la concessione di un riconoscimento ai congiunti delle vittime delle foibe. L’istanza deve essere corredata da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio con la descrizione del fatto e l’indicazione della località e della data in cui si sa o si ritiene sia avvenuta la soppressione o la scomparsa del congiunto, allegando ogni possibile documento e segnalando eventuali studi e pubblicazioni utili alla ricostruzione degli avvenimenti.

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La donna ha detto ai giudici: “Nell’ultimo mese aveva ricevuto minacce di morte per via di un prestito”

Marina perseguitata da un trans Rivelazione della sorella della brasiliana uccisa nel monolocale di vico Belvedere Ha indicato persone che potevano avere dei conti in sospeso con Marinalba. Ha parlato dei problemi giudiziari che la vittima aveva avuto a Perugia, dei sei mesi di custodia cautelare che aveva scontato per il reato di sfruttamento alla prostituzione, reato poi dal quale era stata completamente prosciolta in fase istruttoria. Ha raccontato delle varie relazioni sentimentali della sorella, delle tante amicizie che aveva. Tra queste un transessuale, Jaqueline, gestore di case di appuntamento a Pescara. Un soggetto, pare, molto pericoloso che avrebbe inviato a casa del convivente di Marinalba un pacco contenente della droga con l’obiettivo di crearle problemi con la giustizia. Marinalba avrebbe infatti custodito dei documenti che riguardavano il trans e che avrebbero potuto cagionare la sua espulsione dal territorio nazionale. Ha riferito del-

le varie minacce di morte (solo nell’ultimo mese sarebbero state due o tre) da parte di una persona alla quale Marinalba

doveva dei soldi (avrebbe chiesto in prestito 15.000 euro per acquistare una casa in Brasile dove voleva ricominciare una

nuova vita). Ha rivelato la sua paura ed il timore che queste persone potessero risalire anche al suo domicilio. Gracinha Costa De Jesus, sorella di Marinalba la brasiliana 48enne uccisa il 6 marzo del 2008 all’interno del monolocale dove viveva in vico III Belvedere ad Isernia, è stata l’unica teste ad essere ascoltata ieri dai Giudici togati e popolari della Corte d’Assise di Campobasso. L’udienza del processo all’unico imputato per l’omicidio, Ignazio Fortini, 26enne di Letino, si è svolta a porte chiuse per volontà della stessa teste. “Si sente in imbarazzo a rispondere alle domande, probabilmente estremamente delicate, che le saranno rivolte”, ha annunciato l’avvocato di parte civile nel presentare l’istanza. Oltre un’ora. Tanto è durata la deposizione di Gracinha. Tante le domande della difesa,

avvocato Claudio Sgambato, che ha cercato di trovare nuove tracce e nuovi percorsi che possano far risalire alla verità. Il legale, da sempre, ritiene che sia doveroso tentare di far emergere piste alternative. “L’attività che svolgeva la vittima la portava a conoscere varie tipologie di persone ed è per questo motivo che andavano approfondite, in fase di indagini, le sue conoscenze. Gracihna, in aula, non ha detto una parola sul Fortini e d’altra parte anche a casa della vittima non è stata trovata alcuna traccia dell’imputato tranne quelle rinvenute sulle sigarette ed il DNA del liquido seminale all’interno del preservativo. Il Fortini dopo una prima fase di smentite ha confessato di aver avuto rapporti con la vittima. Non è stato trovata altra traccia. Niente impronte, niente tracce di sangue. Eppure dai sopralluoghi risulta esserci stata una colluttazione. Sono state trovate invece tracce di sangue

di altre persone”. A compromettere la posizione del Fortini è il telefonino della vittima che avrebbe regalato ad una ragazza con la quale aveva avuto una storia. Elemento smentito dallo stesso imputato la scorsa udienza. “Il telefonino è l’unico elemento indiziario ma potrebbe essere interpretato in maniera diversa”, ha spiegato l’avvocato Sgambato. In aula, come detto, Gracinha Costa De Jesus non ha parlato del Fortini e della probabile conoscenza con la vittima ma a fine udienza, ha puntato il dito contro l’imputato dichiarandosi convinta della sua colpevolezza. La prossima udienza è stata fissata per il prossimo 16 febbraio. Saranno ascoltati altri sei testi tra cui i due consulenti della difesa, il dottor Maurizio Saliva che relazionerà sugli aspetti medico-legali ed il dottor Marco Margiotta che illustrerà il quadro dei tabulati telefonici. ddg

Pronto il sito Internet dell’associazione Degenti e familiari riuniti per la Santa Messa e la teatroterapia

Confcommercio Giornata del malato al Neuromed al via i servizi on line L’istituto sanitario di Pozzilli aderisce all’iniziativa nazionale Confcommercio lancia il suo nuovo sito internet, per assicurare sempre più servizi alle imprese e ai propri associati. Si tratta di uno strumento informatico dalla grafica accattivante che si pone soprattutto come strumento informativo per le imprese: “Abbiamo deciso di dotarci di un sito internet che funga più da mezzo di informazione che da strumento conoscitivo dei nostri servizi – dice il direttore provinciale dell’ente Antonio Di Franco – si tratta di un vero e proprio giornale on-line aggiornato con cadenza quasi quotidiana che tratta di tutti gli argomenti inerenti l’attività di impresa e il settore economico. Oltre naturalmente a pubblicizzare tutta l’attività formativa che la Confcommercio di Isernia mette a disposizione degli associati e non. Abbiamo deciso di superare così il vecchio strumento dell’ opuscolo informativo che solitamente viene spedito agli associati dalle associazioni di categoria, garantendo così un aggiornamento costante sui principali temi che riguardano da vicino l’attività di impresa, compreso anche le ultime novità in tema fiscale e di sicurezza sul lavoro. Nelle prossime settimane attiveremo anche un servizio di newsletter in modo tale che le notizie appena inserite pervengano direttamente nella casella e-mail degli esercenti, aumentando così ancora di più la frequenza del rapporto associazione-associato”.

POZZILLI. Giornata del malato, partecipa anche il Neuromed. Protagonisti assoluti saranno i degenti della struttura ed i loro familiari. Il 10 febbraio ci sarà infatti la preparazione all’evento nella Cappella dell’Istituto con preghiera e adorazione del Santissimo. Il giorno successivo i sacerdoti della Vicaria di Pozzilli saranno a disposizione per le confessioni e alle ore 16.00 si celebrerà la Santa Messa. Alle ore 17.00 si terrà presso la palestra dell’Istituto il laboratorio aperto del gruppo onlus Parkin-zone/Klesidra che coinvolgerà tutti i presenti nelle attività di arte e teatro terapia: attori parkinsoniani saranno por-

tati a testimonianza di quanto sorridere e far parte di un gruppo coeso sia di fondamentale importanza sia per ciò che con-

cerne la cura e per la psicologia del paziente sia per l’opportunità di condividere con chi è in grado di comprendere piena-

mente le proprie vicende umane. “E’ la condivisione della sofferenza che si tramuta in amore - si legge in una nota del Neuromed - un amore che si dona, come ha affermato Giovanni Paolo II, un amore che ci esorta, ci aiuta a comprendere che, con la grazia di Dio accolta e vissuta nella vita di ogni giorno, l’esperienza della malattia e della sofferenza può diventare scuola di speranza . Papa Benedetto XVI ci ricorda inoltre che la XVIII Giornata mondiale del malato quest’anno coincide anche con il 25° anniversario dell’istituzione del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari”.


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L’obiettivo degli addetti ai lavori: estendere i benefici anche alla zona compresa tra largo Sabelli e via Roma

Via libera al Piano Casa Positivo il confronto fra i tecnici al Comune: presto le norme saranno operative Agnone verso il Piano casa. Durante la riunione specifica che si è svolta lunedì pomeriggio alle 16 presso la sala Giunta, infatti, l’ufficio tecnico comunale ha espresso parere favorevole nei confronti dell’adozione della legge in città. “Oltre a rappresentanti dei tre gruppi consiliari - sottolinea Danilo Di Nucci in una nota pubblicata sulla pagina del gruppo Rinnovare, su Facebook - erano presenti quasi tutti gli ingegneri e gli architetti di agnone che si occupano di edilizia”. In base al piano casa è possibile effettuare ampliamenti alle proprie abitazioni. “Ovviamente - spiega Di Nucci - ci sono delle limitazioni alla possibilità di effettuare tali modifiche strutturali (rispetto delle norme antisismiche, centri storici, risparmio energetico, ecc. ecc.). Inoltre, i comuni, credo entro il 14 febbraio, devono esprimersi in merito tale legge. Data la complessità della legge, allo stato attuale delle cose è abbastanza

Veduta aerea di Agnone difficile esprimere un parere informarvi meglio sul da farsi”. dettagliato in merito a ciò. In ogni caso nel corso della riuNei prossimi giorni potremo nione di lunedì “gli addetti ai la-

vori si sono detti in linea di massima favorevoli all’adozione di tale legge. Oggetto di discussione - conclude il consigliere sono state le zone urbane classificate come B1 e B2 (la zona urbana che si estende da largo Sabelli mi sembra fino a via Roma): le zone B, infatti, potrebbero essere interessate dal piano casa in quanto non sono classificate come centro storico (altrimenti sarebbero state classificate zone A) anche se, per la tipologia costruttiva e i materiali utilizzati (soprattutto pietra locale), tali zone sono molto simili (a livello architettonico) alle zone A. In merito a ciò l’ufficio tecnico ha espresso la possibilità di inserire comunque le zone B nel piano casa a patto che ci fossero delle restrizioni ad hoc, tali da salvaguardare l’architettura dell’area e permettere solo degli interventi di modesta entità. Nei prossimi giorni cercheremo di capire se è possibile fare una cosa del genere”.

Padre Giorgio sarà accolto domenica

Nuovo parroco a Pietrabbondante PIETRABBONDANTE. In paese arriva un nuovo parroco. Il nuovo pastore della parrocchia di Santa Maria Assunta è padre Giorgio Altamirano. L’amministratore parrocchiale è stato nominato dal vescovo della Diocesidi trivento, monsignor Angelo Scotti. La cerimonia di insediamento del nuovo sacerdote si terrà domenica alle 11. “Durante la cerimonia religiosa - spiega don Mimì Fazioli sarà letta la bolla di nomina, redatta dal cancelliere vescovile don Erminio Gallo, e verrà espressa sentita gratitudine a monsignor Giovanni Santangelo, il quale, per oltre quarantadue anni, ha retto la parrocchia

Pescopennataro. “La valorizzazione dell’ambiente è al centro nei nostri progetti”

“Da noi nessuna centrale a biomasse” Gli amministratori comunali: un impianto del genere non è previsto nel nostro paese PESCOPENNATARO. In paese non sorgerà nessuna centrale a biomasse. La precisazione proviene direttamente dall’amministrazione comunale, che ha spiegato la posizione del Municipio in un comunicato. “L’Amministrazione Comunale di Pescopennataro, di concerto con il G.S.E, ha deciso di condurre una campagna di sperimentazione diretta a selezionare una particolare specie vegetale, nonché di verificare la possibilità e la convenienza della produzione energetica da Fonti di Energia Rinnovabile, contestualmente alla produzione di una alimentazione biologica per l’allevamento di bestiame da latte e da carne di quali-

tà. Tale sperimentazione verrà condotta dalla Società Valle del Tartufo S.r.l. (con risorse finanziarie e professionali proprie) con la direzione dell’Università di Teramo - Settore Ricerca Sviluppo Innovazione e Internazionalizzazione”. Non è dunque in cantiere alcuna centrale a biomasse, ma verrà “condotta una sperimentazione di due anni, e solo successivamente verrà valutata la possibilità di realizzare una centrale per la produzione di energia elettrica da biomasse che comunque non verrà assolutamente realizzata nel territorio del Comune di Pescopennataro. Inoltre - si legge ancora nella nota - non si è mai valutata la

Veduta di Pescopennataro; nel riquadro il sindaco Sciulli tica una serie di iniziative volte alla tutela ed alla valorizzazione del proprio territorio e quindi del proprio patrimonio ambientale, realizzando un opuscolo informativo sulla corretta rac-

possibilità di selezionare una specie vegetale diversa da quella riferita negli atti stessi (sorgo o saggina)”. L’Amministrazione comunaleprecisa di aver “messo in pra-

Dal ministero 700mila euro per sistemare la Panoramica Volevano pulire la strada della Panoramica. Ma a causa del maltempo l’iniziativa – promossa da un gruppo nato sul social network Facebook – si è trasformata in un confronto con gli amministratori comunali. Il Sindaco De Vita e l’Assessore Giuseppe De Martino hanno molto apprezzato l’iniziativa nata sul web e l’impegno dei componenti del gruppo di ridurre il degrado e l’incuria. Il primo cittadino ha comunque sottolineato che spesso il degrado è dovuto

Gelsomino De Vita dalle frane. Ma è pur vero che anche i cittadini e gli ammini-

stratori ci mettono del proprio. In ogni caso l’amministrazione comunale si è impegnata a collaborare con i ragazzi al fine di migliorare l’immagine della Atene del Sannio. Intanto qualche novità c’è. Per sistemare la strada Panoramica – hanno detto De Vita e De Martino – il ministero dell’Ambiente ha stanziato 700mila euro, mentre altri 250mila serviranno per effettuare interventi sul vallone San Nicola, dal quale proviene l’acqua che è all’origine della frana.

colta differenziata, raddoppiando i punti di raccolta della stessa, chiudendo e riqualificando la discarica comunale, acquisendo la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001, inaugurando un Museo Ambientale con relativo Centro di Educazione Ambientale denominato l’Abete Bianco, realizzando e presentando alla edizione 2009 dell’Ecotour specifici pacchetti turistici per vacanze sostenibili (tali pacchetti saranno presentati anche alla prossima fiera del Mediterraneo che si svolgerà a Napoli alla fine del prossimo mese di marzo), realizzando una specifica cartografia dei numerosi sentieri esistenti e tutti fruibili dagli appassionati”.

del paese sannita più famoso della nostra Diocesi, assai rinomato, in Italia e all’estero, per il suo splendido teatro e tempio italico del secondo secolo a. C. Padre Giorgio è nato a Concordia (Argentina) il 21 ottobre 1958 e venne ordinato sacerdote il 9 ottobre 1993. Ha esercitato per diversi anni il ministero sacerdotale presso il Santuario Diocesano della Madonna di Canneto: molto stimato ed apprezzato come confessore e direttore spirituale. Nel 2008 chiede di mettersi a servizio della Diocesi di Trivento, infatti da allora fino al presente svolge il ministero sacerdotale come aiuto del parroco di Maria Santissima di Costantinopoli in Agnone. Padre Giorgio sarà per i fedeli di Pietrabbondante una valida guida pastorale, ma soprattutto..., come dice Gesù ai suoi discepoli, un vero amico... di tutti. Lo attende infatti una Comunità parrocchiale bella, attiva, collaborativa e sufficientemente organizzata, multiforme e dinamica, che si esprime con diversi carismi, una realtà sana, un popolo attento e solerte, le Suore anziane, ma tutte sorridenti con il grembiule dell’amore e della cordialità sempre pronto, e sollecite nelle risposte, un gruppo di preghiera assiduo e tenace, Padre Giorgio non deve spaventarsi nell’assumersi la responsabilità di questa parrocchia, perché c’è molto da fare per lui, proprio perché la popolazione è falcidiata dalla mancanza di lavoro e dalla fuga verso le città da parte delle famiglie giovani. I suoi parrocchiani lo attendono con ansia e sono sicuri che con l’aiuto del Signore egli riuscirai a farli pregare con più convinzione e a farli stare in fratellanza e allegria “.

Domani lo spettacolo di Vaime Dove andremo a finire? di scena all’Italo Argentino Dove andremo a finire? è il nuovo appuntamento del cartellone altripercorsi al Teatro Italo Argentino Di Agnone domani alle ore 21,00 spettacolo divertente e musicale scritto da Enrico Vaime e interpretato con grande passione da un attore versatile quale Massimo Bagliani. «“Dove andremo a finire?” questa frase ha un tono apocalittico se viene detta seriamente. Se invece è accompagnata da un sorriso sa di provocazione. È come un gioco: indovina un po’?»

Enrico Vaime pare particolarmente affascinato da questa domanda, un po’ inquietante e un po’ luogo comune: tanto da porla addirittura come titolo di un suo nuovo testo teatrale, che diviene spettacolo grazie al talentuoso apporto interpretativo di Massimo Bagliani. «La fortuna di questa domanda – dice Vaime – è quella di non avere una risposta possibile o meglio di averne mille. Quando qualcuno dice questa frase che serve a riempire i vuoti di conversazio-

ne (e fa il paio con “Hai visto? Ha rinfrescato”) nessuno ti sa dire niente di preciso, nessuno indica un punto dicendo: “Andremo a finire lì” ».

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Un concordato preventivo spianerebbe la strada all’istituto di Pozzilli. Politici favorevoli all’operazione

Neuromed-Villa Pini, si può fare La proposta di Fimmanò per ottenere l’affitto delle cliniche del gruppo Angelini Diverse strutture sanitarie per la cura e la riabilitazione, centinaia di posti letto e 1600 dipendenti che chiedono una marea di stipendi arretrati. Questa la radiografia sommaria del Gruppo Villa Pini San Stefar, di proprietà di quell’Enzo Angelini che fece finire in gattabuia Ottaviano Del Turco, ex presidente della Regione Abruzzo. Ieri è stata una giornata chiave per il gruppo Angelini: il tribunale di Chieti è stato chiamato a decidere se ammetterlo al concordato preventivo. Subito dopo, il consiglio regionale dell’Abruzzo dirà la sua sul futuro del gruppo. Intanto, come già confermato dagli stessi vertici del Neuromed, l’Istituto di Pozzilli ha messo gli occhi sull’ex gruppo Angelini, chiedendo, ufficialmente, attraverso Francesco Fimmanò, l’affitto dell’azienda. Fimmanò afferma che: “La proposta suggerita è quella del concordato misto che preveda l’affitto dell’azienda ad un terzo importante operatore del set-

La clinica di Pozzilli; nel riquadro Fimmanò tore ed un preliminare di vendita della stessa, accompagnata dalla proposta di cessione ai creditori degli altri valori, ovvero immobili, crediti e liquidità recuperata”. Ammesso che si vada al concordato preventivo, come auspica Fimmanò, la decisione sul fitto d’azienda spetta a Sergio Cosentino, amministratore

giudiziario del gruppo. Ma l’impressione generale è che il Neuromed possa farcela a fare un’acquisizione che lo porterebbe a diventare uno dei gruppi nazionali del settore sanitario-riabilitativo più consistenti in termini di fatturato e posti letto gestiti. Si sarebbero già espressi positivamente sull’ipotesi Neuromed molti esponenti politici abruzzesi, di entrambi gli schieramenti, e gli stessi sindacati. Sull’esito della trattativa decisivi anche i buoni rapporti in essere tra il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e l’eurodeputato molisano del pdl, Aldo Patriciello, eletto a Strasburgo anche con i voti degli elettori abruzzesi.

I residenti: colpa del Comune che non rimuove i rifiuti

Vandali bruciano copertone A fuoco un’abitazione di Marco Fusco Attimi di paura l’altra notte in via Pretorio, la stradina che porta verso la Cattedrale di Venafro. Qualcuno ha dato fuoco a un vecchio copertone abbandonato da tempo e mai rimosso dal Comune. Le fiamme alte e altamente inquinanti hanno attirato l’attenzione di molti passanti che, nel giro di pochissimo tempo, hanno provveduto a spegnere il fuoco. Danni a un’abitazione. Il portone compromesso dal fumo e dalle fiamme. Da anni i residenti di questo quartiere denunciano lo stato di abbandono e di degrado di tutte le strade che conducono verso il centro storico. Via

La casa presa di mira dai vandali che saltuariamente passa da queste parti avrà certamente visto questa gomma abbandonata. Ieri poteva andare in fumo un’intera abitazione se non fosse stato per l’intervento di alcuni passanti che hanno provveduto a spegnere il fuoco. Ora speriamo che qualcuno rimuova i resti di questo incendio. O dobbiamo aspettare le festività dei santi martiri, visto che solo allora da queste parti si nota la presenza di spazzini”. Tutta l’arteria che porta vervo- da affidare ai diretti interes- so la Cattedrale e la chiesa san sati, ossia ad olivicoltori e fran- Francesco è in condizioni pretoiani, tenendo ben lontana la carie in fatto di manto stradale. politica. Il settore vive momen- Buche pericolosissime che diti di difficoltà, il prodotto non ventano trappole micidiali per si vende, nuovi investimenti non automobilisti e pedoni alla privengono alla luce e di riflesso ma pioggia. Avvallamenti di ogni genere e marciapiedi off l’occupazione è in calo. Per tutta questa serie di moti- limits. Un contesto veramente vi e soprattutto per studiare le da terzo mondo che depone vemisure più adatte per la ripresa, ramente male per l’immagine secondo Mario Zullo, il Parco della città e dell’AmministraRegionale dell’Olivo va affida- zione comunale. “Qui non ci to in prima persona a coltivato- sono controlli. La notte ragazzi ri e produttori di olio, senza ser- e giovani ubriachi si trasferiscovirsi del nuovo soggetto a scopi no da queste parti, davanti alla cattedrale e fanno ogni genere esclusivamente politici”. Queste considerazioni sono di porcheria. Chiedete al parrodestinate ad alimentare il dibat- co don Salvatore cosa trova la tito e - perché no? - anche qual- mattina all’entrata della chiesa. E’ una vergogna”. che polemica. Pretorio praticamente è l’emblema di questo sconcio urbano. Da queste parti la gente è stufa. “L’operatore ecologico

“Per il rilancio bisogna dare spazio a chi opera nel settore e non a chi ha altri interessi”

Parco dell’Olivo, no ai politici

La richiesta di Mario Zullo: nel direttivo devono esserci coltivatori e produttori di Tonino Atella A Cesare quel che è di Cesare ed agli olivicoltori del Molise gli enti e le istituzioni pubbliche preposte al settore olivicolo, un ambito produttivo sempre più in difficoltà per la carenza di domanda a fronte di un’offerta che si mantiene consistente. E’ quanto si ricava dall’intervento, nel corso di un incontro pubblico, del Presidente dell’Oleificio Cooperativo di Venafro che raggruppa centinaia di produttori olivicoli della pianura altomolisana, Mario Zullo. Questi, alludendo al Parco Regionale dell’Olivo di Venafro appena istituito con legge regionale e che si appresta a muovere i suoi primi passi, è stato

esplicito nelle proprie idee a nome dei tanti olivicoltori rappresentati. Zullo ha infatti asserito la contrarietà propria e della cooperativa rappresentata per la totale esclusione della categoria olivicola - per far spazio a nomine di natura politica- all’atto della creazione del Parco Regionale dell’Olivo di Venafro (già Parco Oraziano), ha parlato di produttori e coltivatori offesi per l’accaduto ed ha rivolto un perentorio sollecito all’Ente Regionale perché tenga conto di olivicoltori e frantoiani dell’estremo Molise occidentale, ossia Venafro e centri limitrofi, per le prossime nomine. Sono Enti – è quanto si è ri-

cavato dall’intervento del Presidente dell’Oleificio Coopera-

tivo di Venafro, riferendosi al citato Parco Regionale dell’Oli-

Danza, Crivellaro e Moauro vice campioni italiani

Milena e Stefano

Stefano Crivellaro e Milena Moauro, l’orgoglio di Venafro. Al campionato italiano di danza sportiva, conclusisi domenica scorsa, sono saliti sul podio portando a casa la medaglia d’argento, sfiorando l’oro. La gara che ha visto la partecipazione dei migliori atleti italiani di danza sportiva, si è svolta a Bastia

Umbra. In questo scenario fantastico di luci e colori sono scesi in pista i due ballerini venafrani, Stefano Crivellaro e Milena Moauro, che si sono esibiti nella disciplina Liscio Unificato categoria 19/34 anni classe A, portando in alto e con orgoglio, ancora una volta, il nome della propria regione. Ottima la performance finale dei due ballerini della scuola di ballo “Papillon 2002 Molise”, che li ha visti esibirsi nei tre balli previsti dalla disciplina: mazurka, val-

zer viennese e polka. Stefano e Milena si sono messi in luce anche questa volta, sfiorando il gradino più alto del podio. Un ottimo risultato, frutto di un impegno costante da parte dei due atleti e di una preparazione agonistica sotto la guida impeccabile dei maestri Daniela Di Ianni e Franco Scarnecchia. I nostri vice campioni italiani non si concedono pause: si stanno già preparando per il prossimo appuntamento previsto il 27 febbraio a Foligno. M.F.

“Ho sfilato con il trattore” Corteo pro Ss Rosario Raffaele Cotugno: io c’ero Il vice presidente del Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro Raffaele Cotugno replica ad alcuni componenti del comitato “Pro Ospedale Santissimo Rosario” che avevano stigmatizzato l’assenza di alcuni autorevoli rappresentanti istituzionali alla manifestazione di sabato scorso. Notate le assenze del presidente del Consorzio di Bonifica Francesco Martino e del Commissario del Nucleo industriale di Isernia-Venafro Fabio Ottaviano. Il numero due del Consorzio di Bonifica, invece, era a bordo del suo trattore e chiudeva la fila della delegazione della Coldiretti. “Come venafrano doc - dichiara il vice presidente del Consorzio, Raffaele Cotugno - non ho bisogno di tiratine d’orecchie. Ero presente al corteo e condivido in pieno la lotta che sta portando avanti anche il sindaco di Venafro per la salvaguardia del Santissimo Rosario di Venafro.” M.F.

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Scomparso il 14 dicembre. I familiari avevano contattato la redazione di ‘Chi l’ha visto?’

Trovato morto il giovane scomparso In avanzato stato di decomposizione, i carabinieri indagano sull’accaduto di Tea Mugnano Trovato morto Michele Pinto, scomparso il 14 dicembre da Grottaglie, in provincia di Taranto. Ad aprire le indagini sul

territorio molisano è stato il ritrovamento dell’autovettura dell’uomo, avvenuto a San Martino in Pensilis lo scorso 6 gennaio. All’interno dell’autovettura sono stati trovati un cellulare ed una macchina fotografica, presi al vaglio delle inquirenti. Il cadavere è stato ritrovato in contra-

da Zezza, a Campomarino, in una struttura abbandonata subito dopo Nuova Cliternia. Nella mattinata di ieri un bracciante agricolo, operando nella campagna di fianco al casolare dismesso, ha rinvenuto il corpo in avanzato stato di decomposizione dell’uomo. Sembrerebbe che il ragazzo di 33 anni si sia voluto volontariamente allontanare da casa apparentemente senza nessun motivo in partico-

lare ma, i famigliari, non comprendendo a pieno il perché di questo gesto lo hanno continuato a cercare con l’aiuto del programma di Rai tre ‘Chi l’ha visto?’ , in onda anche nella puntata dell’11 gennaio, tentando in qualche modo di convincerlo per il suo rientro a casa. Cinquantotto giorni senza avere alcuna notizia di lui. Quasi due mesi appesi al filo della speranza. Un ritrovamento, quella dell’auto, che ha segnato una svolta alle indagini. Le ricerche sembravano non trovare una conclusione, fino ad oggi. Il ritrovamento del corpo dell’uomo. Le indagini, per comprendere le motivazioni del decesso, sono state aperte dai carabinieri di Campomarino con il coordinamento della compagnia di Termoli. Molteplici

Oggi si discuterà il ricorso della procura generale dei minorenni

Violenza di gruppo a Campomarino, parola alla Cassazione Corte di Cassazione,. Roma

Si discuterà questa mattina in Cassazione il ricorso della procura generale contro la decisio-

ne del Tribunale del Riesame di Campobasso di tenere in libertà cinque giovani minorenni.

Tutti sono accusati di aver usato violenza sessuale nei confronti di quattro coetanee. Tutte di età compresa tra i 13 ed i 14 anni. I fatti erano accaduti nei pressi dei giardinetti pubblici di Campomarino. Nel periodo di tempo a cavallo tra il 2008 ed il 2009. Il reato venne fuori in un primo momento quando una delle vittime ne parlò durante il tema d’italiano dell’esame di terza media. In seconda battuta furono altre vittime, convinte anche da amiche, a denunciare i presunti stupratori ai carabinieri. A dire basta a quegli atti lascivi che hanno

segnato il loro corpo. A dire una volta per tutte no non voglio che tu mi tocchi. La procura della Repubblica dei minorenni di Campobasso aveva chiesto per i cinque il confino in una casa di recupero. I legali D’Aloisio, Greco e De Michele hanno presentato ricorso al Tribunale del Riesame sezione minori. Un ricorso accolto perché i giudici campobassani hanno dichiarato per loro lo stato di libertà. Ora le strade possibili per il palazzaccio sono due. La prima è confermare la decisione del Riesame e tenere tutti in libertà. La seconda invece è annul-

sono i punti di domanda che aleggiano intorno alla vicenda di Michele Pinto. Perché si è allontanato da casa? Per quale motivo si è fermato a San Martino in Pensilis? Doveva, forse, incontrare qualcuno? Se così fosse, chi? E, come ultima cosa, come ha fatto Michele a raggiungere il casolare? Lo avranno accompagnato? Domande che, per il momento, restano senza risposta. Impresse nella mente di chi voleva capire il perché si era allontanato da casa: la sua famiglia. lare la decisione del secondo grado e disporre il rinvio della decisione ad un altro tribunale per i minorenni. I familiari delle vittime vogliono giustizia. Sperano che la Cassazione possa accogliere il ricorso della procura generale. Intanto dalla vicenda uno degli imputati sembra essere uscito definitivamente. Perché quando sono stati commessi i fatti non era stato giudicato imputabile. Aveva meno di 14 anni. E per la legge se sei minore di quell’età ti puoi permettere di tutto. Anche violare l’intimità di una compagna di classe senza subirne le con-

Da sinistra il volantino della famiglia e le immagini del casolare dove è stato ritrovato privo di vita seguenze penali. Le ragazze invece lo strascico se lo porteranno dietro per sempre. Vivip

Cinque i ragazzi coinvolti. Potrebbero andare in comunità

Alcol, carabinieri Operazione Highlander, riprende il processo di primo grado sulla prostituzione denunciano 19enne Spaccio di sostanze stupefacenti ed induzione alla prostituzione. Sono questi i reati di cui dovranno rispondere oltre 18 persone tra arrestati e denunciati nell’ambito dell’operazione Highlander. Il processo di primo grado tornerà in aula questa mattina a Larino. I fatti da giudicare risalgono al 2003. In quell’occasione fu arrestato il titolare di un locale a luci rosse. Con lui anche quattro suoi intimi amici. Tutti erano accusati di organizzare party a base di sesso e droga. Alcune ragazze venivano contat-

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tate proprio dagli arrestati. Tutte furono denunciate perché offrivano sesso in cambio di prestazioni di denaro. Feste da sballo che iniziavano con la degustazione di prelibatezze e poi finivano con il consumo di droga di prima qualità per poi arrivare a vere e proprie orge consumate sugli sgabelli del pub in pieno centro a Termoli. Oggi in aula ancora altre testimonianze. Di coloro che hanno assistito ai festini. Oltre diciotto persone dovranno rispondere anche di favoreggiamen-

to. Durante le indagini aveva- discutere nell’udienza di oggi no negato di aver preso parte sono coinvolti anche numerosi agli incontri nonostante i filmati personaggi della Termoli bene. Vivip li ritraessero in posizioni davvero sconvenienti. Dopo aver ascoltato i testimoni si potrebbe arrivare anche alla discussione del procedimento. Nei festini a luci rosse di Tribunale di Larino cui si andrà a

Denunciato giovane termolese per guida in stato di ebbrezza. Nel fine settimana, a seguito di una serie di controlli alla circolazione stradale da parte dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Termoli, è stata riscontrata l’infrazione al codice della strada dovuta alla guida in stato di alterazione psicofisica per abuso di alcool. C.L., 19enne residente nella città adriatica, è risultato positivo al test alcolemico mentre era alla guida della sua Opel Agila. Il ragazzo ha perso il controllo della vettura in via Madonna delle Grazie, andando a sbattere contro un muro di delimitazione della carreggiata, fino a quando non è stato intercettato dai carabinieri che lo hanno fermato, sottoponendolo al test dell’alcool. C.V.

Perde il controllo dell’auto e finisce contro un muro


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Quattro anni di persecuzioni per un’amicizia finita male. La donna racconta la sua storia

Stalking, un altro caso a Termoli “Sono sempre angosciata di trovarmelo di fronte, mi chiedo se questa è vita” “Vivo con l’angoscia di trovarmelo di fronte, di sentire ancora una volta il telefono squillare e sapere che è lui”. Un altro caso di stalking a Termoli. Come spesso accade la vittima è una donna. Sole, alcune volte indifese, giovani e quasi sempre persone timorose. Questa è la de-

scrizione della ‘vittima’ degli stalking. Una donna termolese, che per motivi di privacy non nomineremo ci ha raccontato la sua storia. “Quattro anni di persecuzione per aver detto ‘no’. Questa è la mia storia. Ho preso coraggio ed ho deciso di raccontare

tutto. Ci siamo conosciuti per caso tramite amici in comune. Abbiamo iniziato un rapporto d’amicizia che è terminato nei peggiori dei modi. Prima sono iniziate le telefonate, poi le minacce”. Ci puoi spiegare meglio tutta la vicenda? “Mi sono allontanata da lui perché a pelle non mi piaceva ed allora sono iniziate le telefonate. Anche 20 volte al giorno perché voleva vedermi. Mi ero allontanata? Lui non era d’accordo. Ho iniziato a non rispondere al telefono, ma lui continuava. Ho cambiato numero, ma come mi trovava per Termoli mi fermava ed iniziava il discorso. Una volta è arrivato per sino ad un matrimonio solo perché c’ero io. Sono sparita per un po’ pensando di poter risolvere la questione. Ma non è servito a nulla. Continua a cercarmi e fatalità del destino mi trova sempre”. Continua a perseguitarti? “Si. Infatti evito i posti fre-

quentati dai miei coetanei, i locali, il corso. Non esco quasi più tutto questo per paura di incontrare ancora una volta quei terribili occhi scuri. Mi guardo intorno furtivamente anche sul posto di lavoro. Mi continuo a chiedere se questo è vita”. Perché non ti rivolgi alle forze dell’ordine? “Perché non è facile come si pensa. Dovrei denunciarlo, iniziare un processo e quindi tribunali ed avvocati. Per non parlare poi del fatto che tornerò a guardarlo ancora in faccia”. Cosa si sente di dire a tutte quelle donne che come lei sono vittima di stalking? “In questi giorni prenderò il coraggio a due mani e mi rivolgerò ai carabinieri. Loro mi potranno aiutare. Bisogna uscire da questo incubo, da questo carcere non meritato. Siamo donne, non schiave e dobbiamo ribellarci ai nostri persecutori”. Parole chiare che colpiscono dritte al cuore. Una donna su 3 è vittima di maltrattamenti. Bi-

sogna ricordare che la violenza può essere anche psicologica e nessun individuo merita un ‘trattamento’ simile. Denunciare lo stalking non è un obbligo, ma poter vivere serenamente è un diritto di tutte le persone. Fidanzate, madri, mogli o semplicemente donne, non ‘schiave’ silenziose di uomini indegni. Il miglior modo per eliminare questa forma di violenza è parlarne. S.F.

“Siamo donne non schiave silenziose di uomini indegni”

Intervento della polizia municipale, non erano a norma La decisione arriva dopo l’annuncio dello sciopero Industria saccarifera, siglato l’accordo sul prezzo delle barbabietole da zucchero

Sigilli ai garages all’ex Hotel Somerist

Scadute le ventiquattro ore per sgomberare completamente i garage di via Cuoco. Poste sotto controllo preventivo le autorimesse dell’ex hotel Somerist, a causa delle mancate misure di sicurezza. I sigilli, affissi dalla polizia municipale dopo il sopralluogo effettuato dai vigili del fuoco, rimarranno esposti fino al termine dei lavori. Il provvedimento della chiusura forzata, è stato dato dalla procura della Repubblica di Larino, dopo che uno degli stessi condomini ha esposto denuncia della mancata sicurezza edile. Il capo condomino sembra essere già al lavoro per trovare la ditta che si dovrà occupare del-

la ristrutturazione adeguata delle autorimesse. Per il momento la polizia municipale di Termoli, sezione ambiente e edilizia,

ha posto sotto sequestro preventivo l’autorimessa proibendo a tutti i condomini l’accesso ai T.M. box.

Uno dei garages posti sotto sequestro

Buone notizie per il mondo saccarifero: è stato finalmente siglato l’accordo per il pagamento delle barbabietole da zucchero. Nel documento, firmato nei giorni scorsi, è stato stabilito il periodo delle campagne, compreso nel quadriennio 2010/2011 e 2013/2014 ed il prezzo di riferimento riferito ad ogni singola tonnellata. Per il Molise il prezzo è di 18 euro. L’accordo arriva pochi giorni prima della manifestazione unitaria dei lavoratori del settore saccarifero. La protesta, indetta dalle sigle sindacali Fai-Cisl per il 15 febbraio davanti al Ministero delle Politiche Agricole a Roma, riguarda il mancato sblocco dei finanziamenti del 2009 e la situazione precaria dell’industria e dei dipendenti. Alla contestazione potrebbero prendere parte anche i lavoratori dello zuccherificio del Molise di Termoli. “Il Ministro Zaia si assuma le sue responsabilità - dichiara Claudio Risso Segretario nazionale della Fai Cisl a seguito dell’incontro avvenuto lunedì presso il ministero delle Politiche agricole per la definizione degli aiuti a favore del settore saccarifero “Senza l’immediato stanziamento delle risorse

per l’erogazione degli aiuti – ha proseguito Risso – a cominciare da quelli ormai improcrastinabili del 2009 (impegni assunti in sede comunitaria nel 2006 da Governo e Parlamento e suffragati da numerosi atti normativi), l’unico risultato possibile sarà la prossima cessazione di ogni attività bieticola saccarifera; a danno di circa 2mila dipendenti diretti, quattro stabilimenti e 10mila aziende agricole, oltre all’impatto ancora maggiore sull’occupazione dell’indotto”.“Con la posizione assunta ieri dal Mipaaf – ha continuato il Segretario nazionale della Fai Cisl - con evidenti contraddizioni all’interno dell’esecutivo nello scarico di responsabilità tra i Ministeri interessati, l’unico drammatico risultato è il rapido avvio di una nuova e irreversibile crisi industriale, agricola e quindi occupazionale di enorme dimensione”. “Non permetteremo questo scempio – ha concluso Risso – ma saremo in campo con determinazione. Se non ci saranno risposte concrete nelle prossime ore, indiremo una manifestazione unitaria davanti al Ministero delle Politiche AgriC.V. cole per lunedì prossimo 15 febbraio”.


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Ieri sera l’ultimo consiglio comunale dell’era D’Ascenzo. Dopo due mandati ringrazia tutti i clleghi

Calma apparente a fine mandato Passa l’ordine del giorno, ma i tre consiglieri dissidenti votano contro MONTENERO DI BISACCIA. L’ultimo Consiglio comunale dell’amministrazione D’Ascenzo è il primo tranquillo dopo mesi di scontro. Anche se la spaccatura in maggioranza rimane e ancora una volta vede tre consiglieri comunali in dissenso con quelli che da settembre sono ex alleati. Cristiano Di Pietro, Adriano Potalivo e Michele Borgia, infatti, hanno votato contro il terzo ordine

del giorno. Riguardava l’applicazione del Piano casa, varato a dicembre dalla Regione. A loro giudizio le modalità con le quali l’amministrazione recepisce la norma, annullandone gli effetti nel centro abitato e anche al mare, favoriscono solo il progetto di edilizia convenzionata alla marina già presentato. Che poi è quello che ha spaccato la maggioranza. Da qui secondo Borgia l’esigenza di rin-

viare l’odg per rivederne i contenuti. Di avviso diverso il resto del Consiglio comunale, che ha infatti approvato. Altro argomento che ha evidenziato la discordia in maggioranza l’ubicazione della nuova chiesa da costruire alla marina. In questo caso, però, i tre consiglieri dissidenti hanno votato in maniera diversa: Borgia contro, Di Pietro si è astenuto, Po-

talivo a favore. Per il sindaco Giuseppe D’Ascenzo l’ultimo Consiglio è stato l’occasione per ringraziare tutti i colleghi per il lavoro svolto in questi cinque anni, nei quali “c’è stato l’impegno collettivo aldilà delle sfumature e delle differenti vedute”. Un periodo, a giudizio del primo cittadino, ricco di lavoro, di opere e con un alto senso della democrazia. R.d’A.

L’applicazione del Piano casa varata a dicembre viene contestata senza motivi d’appello

Chiamata d’imbarco dalla capitaneria Alle 8 di venerdì la Capitaneria di porto effettuerà una chiamata d’imbarco per un marittimo con qualifica di marinaio. Verrà inserito a bordo del Mp navigatore Tm0185. Gli interessati dovranno presentarsi presso l’ufficio della Capitaneria di porto di Termoli entro e non oltre le 12 del 12 febbraio. Dovrà avere con se il libretto di navigazione o foglio di ricognizione, tesserino di iscrizione nel registro dei pescatori ed il certificato medico di visita preventiva d’imbarco.

Ultimo consiglio comunale

La decisione è l’effetto della discussione in assise civica

Nuova Cliternia, si può edificare anche su terreno derivante da fondo agricolo Il comune di Campomarino CAMPOMARINO. E’ Antonio Matassa il nuovo revisore dei conti del Comune di Campomarino. E’ stato nominato nel consiglio comunale del paesino costiero di ieri sera. Resta in carica dalla scorsa legislatura. Il consiglio comunale ha recepito la normativa nazionale ed ha modificato lo statuto. Riducendo quindi di fatto il numero dei revisori dei conti da tre ad uno. Il commercialista di Cam-

pomarino faceva già parte della terna precedente. E’ l’unico riconfermato. Nell’ultimo consiglio comunale si è parlato anche di piano casa. Dopo la discussione consiliare sono stati stralciati ad altra discussione i punti che prevedevano le modifiche delle abitazioni nel centro di Campomarino ed al Lido. Approvate solo quelle relative a Nuova Cliternia dove gli abitanti potranno modificare le

loro abitazioni seguendo il piano approvato dal Comune. In aula gli appartenenti alla lista “Impegno Comune” hanno eccepito alcune modifiche in merito alle proposte della maggioranza. Sono state tutte respinte. Una di queste era relativa alle norme antisismiche. Tra le novità importanti introdotte a Nuova Cliternia la possibilità di edificazione su terreno agricolo. Che lascia molti dubbi tra i rappresentanti dell’opposizione i quali si sono dimostrati nettamente contrari alla possibilità prospettata dalla maggioranza. Un piano casa quindi che lascia molto spazio ai dubbi. Il consiglio comunale ha approvato a maggioranza anche la possibi-

lità di costruzione dei sottotetti nella zona di Campomarino Lido. Il consiglio comunale in totale è durato circa due ore. Il presidente Pasquale Vaccarella ha risposto a tutte le interrogazioni presentate dalla minoranza. In aula erano assenti tutti gli assessori. Vivip

Antonio Matassa, revisore dei conti

Fissato il congresso dell’associazione Lilt Un nuovo anno denso di attività ed iniziative per la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT). Il dottore Giovanni Fabrizio, presidente della LILT di Campobasso, convoca Assemblea Ordinaria dei Soci della Sezione di Campobasso della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, per il giorno 25/02/2010 alle ore 21,00 in prima convocazione, e per il giorno 26/02/2010 alle ore 17,00 in seconda convocazione, presso la sala Conferenze dell’Ospedale Civile di Termoli. Sono invitati a partecipare tutti i Soci in regola con il pagamento della quota sociale ed hanno diritto di voto solo i Soci iscritti da almeno 6 mesi alla data dell’assemblea. All’ordine del giorno i seguenti argomenti: relazione del Presidente sulle attività svolte nel 2009, relazione del Tesoriere sul bilancio consuntivo 2009, approvazione bilancio consuntivo anno 2009, illustrazione attività anno 2010.


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Scade il prossimo 2 marzo il bando di concorso destinato alle famiglie in difficoltà economiche

Affitti, i contributi per pagarli Possono partecipare tutti i cittadini italiani con residenza nella città frentana Una nuova richiesta di incontro

Vietri, Giardino scrive a Iorio Il sindaco Giardino, ieri mattina, ha inviato al presidente della giunta regionale Iorio una nuova richiesta di incontro per confrontarsi sul delicato tema della sanità e del futuro dell’ospedale Vietri. “Caro Presidente - si legge nella nota - facendo seguito alla mia missiva, con uguale oggetto del 13 gennaio 2010, ribadisco la volontà espressa dalla Commissione Consiliare Sanità del Comune di Larino di incontrarti in delegazione, capeggiata dallo scrivente, per sottoporre alla tua attenzione una proposta unitaria riguardo alla riorganizzazione sanitaria regionale, riferita principalmente all’Ospedale Vietri di Larino. Ti rinnovo pertanto la richiesta e di comunicarmi gentilmente la disponibilità e le modalità dell’incontro, con preghiera dell’autorevole presenza dell’ AsIl sindaco Giardino sessore Dr. Passarelli”.

E’ valido fino al due marzo prossimo il bando di concorso relativo al “Fondo nazionale di sostegno per l’accesso alle abitazioni in locazione”, destinato a tutte quelle famiglie larinesi che si trovano nell’impossibilità di sostenere l’onere del pagamento del canone di locazione, ovvero dell’affitto, di alloggi sia pubblici che privati. Esiste infatti un Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, con la finalità di fornire un supporto economico alle famiglie in difficoltà. Le Regioni provvedono alla ripartizione delle risorse disponibili, proprie ed assegnate, fra i Comuni sulla base di parametri che premiano anche la disponibilità degli stessi a concorrere con risorse proprie. L’erogazione dei contributi è condizionata al trasferimento dei fondi da parte della Regione Molise. Sono ammessi all’erogazione

Il canone mensile non deve superare i 400 euro

dei contributi i soggetti che, alla data della presentazione della domanda, siano in possesso della cittadinanza italiana o di uno Stato aderente all’Unione Europea; della residenza anagrafica nel Comune di Larino e

Alla memoria di Vincenzo Rosano è intitolata una scuola

Una corona d’alloro per rendere omaggio al valoroso eroe Una cerimonia semplice e commovente si è svolta ieri mattina al cimitero comunale frentano per celebrare il ricordo del funzionario di Polizia Enzo Rosano che ebbe i suoi natali a Larino. All’ingresso del cimitero è stata deposta una corona d’alloro sulla tomba di Rosano, al quale è intitolata una scuola della città. Era il 9 febbraio del

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1977 quando il commissario Rosano morì in seguito a una sparatoria in un locale di Torino. A 33 anni dalla sua morte, il valido militare è stato ricordato, per volontà del dirigente del commissariato di Termoli Paolo Amicarelli, per il suo altissimo senso del dovere che, quella sera del 1977, nonostante fosse libero dal servizio, lo spinse

ad affrontare, quando li ebbe riconosciuti al tavolo vicino, quattro pericolosi criminali, due dei quali appena evasi dal carcere. Il commissario provò a fermarli, ma i malviventi aprirono subito il fuoco uccidendo il giovane Rosano e ferendo il suo collega. I criminali riuscirono a fuggire e vennero arrestati qualche mese dopo. Al com-

missario Rosano è stata conferita la Medaglia d’oro al Valore Civile dalla presidenza della Repubblica. Tra i familiari presenti alla cerimonia c’erano la sorella, Eleonora, e la nipote. Presenti anche l’assessore comunale Giulio Pontico e il cappellano don Giovanni Diodati. Un sacrificio, quello compiuto dal Rosano, che ha un altissimo valore istituzionale.

nell’alloggio affittato per il quale si chiede il contributo; la titolarità di un contratto di locazione per un alloggio sito nel Comune di Larino adibito ad uso abitativo primario. Il canone mensile di locazione, inol-

tre, per poter accedere al bando di concorso, non deve essere superiore a 400 euro. Il contributo è concesso secondo l’ordine di priorità di ciascuna graduatoria e fino ad esaurimento dei fondi che saranno assegnati al Comune dalla Regione Molise. Per maggiori informazioni rivolgersi all’ufficio Servizi Sociali del Comune di Larino. Qualche giorno fa la giunta comunale ha deliberato l’approvazione dello schema del bando i cui manifesti sono stati affissi nel territorio comunale.


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I genitori chiedono al presidente della Commissione Europea maggiore attenzione sui temi della sicurezza

Il ComitatoVittime scrive a Barroso “S’istituisca un organismo che valuti i rischi e lo stato di tutti gli edifici pubblici” di Fabrizio Occhionero SAN GIULIANO DI PUGLIA. Il presidente della Commissione Europea, Josè Manuel Barroso, è stato riconfermato ieri alla guida dell’organo esecutivo dell’Unione. Al secondo mandato, la guida della “Giunta” dei 27 Paesi troverà sul tavolo degli impegni anche una lettera trasmessa da San Giuliano di Puglia. Un foglio dai contenuti forti, scritto di pugno dal Comitato Vittime della scuola elementare presieduto da Antonio Morelli. E’ una lettera in cui si chiede maggiore attenzione, ma nel senso vero della parola e non di sterili prese d’impegno, per la sicurezza di tutti gli edifici pubblici del nostro paese. “Siamo i genitori dell’Associazione Vittime della scuola di San Giuliano di Puglia, in provincia di Campobasso. Ci rivolgiamo a Lei e alla Commissione da Lei presieduta per chiedere la Sua attenzione su un tema importante come la sicurezza degli edifici pubblici e nello specifico del-

Il presidente della Commissione Europea, Barroso l’edilizia scolastica”. Questa la ni e insegnanti”. Da qui la richiepremessa della lettera in cui il sta al presidente Barroso e ai verComitato aggiunge: “Crediamo tici della Commissione e delcioè che l’Europa non debba per- l’Unione Europea di cui l’Italia mettere a un Paese quale è l’Ita- è stata un Paese fondatore. “Le lia, di continuare ad avere sul chiediamo - scrive il Comitato proprio territorio pubblici edifi- Vittime - di far sentire la voce ci non a norma, cioè nei quali dell’Europa, senza limitarsi a risono violate le minime normati- chiamare l’Italia sulle questioni ve vigenti e sulla sicurezza, scuo- solamente attinenti all’economia le che troppo spesso sono causa e invece tacendo sui rischi che di lutti e ferite indelebili su alun- corrono milioni di italiani (dagli

Santa Croce di Magliano Amministratori al lavoro per ripulire la cabina elettrica SANTA CROCE DI MAGLIANO. Le facciate della cabina dell’energia elettrica erano piene di scritte con messaggi di tutti i tipi: d’amore, offensivi, di protesta, ideologici... ognuno l’aveva “decorata” a modo suo. Ma una domenica mattina, la squadra dei “cinque” è arrivata e con pennelli e pittura fresca l’ha ripulita e ritinteggiata. Questa squadra “speciale” era composta da cinque amministratori di Santa Croce: gli assessori Donato D’Ambrosio, Nicola D’Alfonso, Antonio Colombo, il presidente del Consiglio, Domenico Licursi e il capogruppo di maggioranza, Michele La Fratta. I cin-

que amministratori si sono dati da fare e hanno contribuito con tale gesto alla riqualificazione della villa comunale che necessita anche di altri interventi.

Una “rinfrescata” di colore alla cabina elettrica con l’impegno a realizzare presto altri lavori per il decoro urbano... con un’altra missione speciale! Fo

studenti agli insegnanti, dal personale A.T.A. ai comuni cittadini). Chiediamo dunque al Consiglio europeo - continua la lettera per Barroso - di istituire una Commissione che valuti i rischi e lo stato di vulnerabilità sismica, statica e di sicurezza in generale di ospedali, università, edifici di culto e, in modo particolare, dell’edilizia scolastica”. Secondo il Comitato, i dati ad oggi disponibili sono molto preoccupanti e sottolineano una situazione di rischio assai elevato per chi frequenta, opera o lavora in questi luoghi. Da Cittadinanza attiva, citata nella lettera come fonte, si apprende infatti che “il certificato di agibilità statica è presente solo nel 34% delle scuole, quello di agibilità igienico-sanitaria è disponibile nel 39% dei casi e quello di prevenzione incendi nel 37%”. Questo il contenuto della lettera inviata al presidente della Commissione Europea dal Comitato Vittime con l’auspicio che

La scuola ‘Jovine’ crollata il 31 ottobre 2002 in cui morirono 27 alunni e una maestra

“I dati di Cittadinanzattiva sono molto preoccupanti e bisogna intervenire” non passi come un documento qualsiasi ma che diventi uno stimolo per un impegno concreto per rendere gli edifici pubblici, e le scuole, più sicuri in Italia e in Europa. Per i genitori un im-

pegno, una battaglia iniziatà il giorno stesso della tragedia del 31 ottobre 2002, che continua e chiedere un “voltare pagina” sul tema della sicurezza e della prevenzione.

Il direttore D’Arcangelo fa il punto sull’invaso

Nuova diga, il Consorzio aspetta l’ok del Ministero Diga Piano dei Limiti tra Colletorto e Carlantino: il Consorzio di Bonifica di Capitanata ha presentato al Ministro dell’Agricoltura un progetto stralcio relativo alle opere di base e collaterali alla costruzione dell’invaso che prevede: la realizzazione della galleria per deviare il corso d’acqua, quendo si farà lo sbarramento; la variante stradale e l’impermeabilizzazione dell’alveo. Da quanto si apprende. l’ente che ha progettato l’impianto sarebbe pronto a partire con i fondi già disponibili nel piano irriguo nazionale, ossia sessantacinque milioni di euro rispetto ai 118 previsti inizialmente e poi lievitati a 275 milioni cir-

Se ci sarà un piano finanziario il progetto andrà in porto ca, secondo alcune stime ma servono delle condizioni. Il direttore del Consorzio di Bonifica, Giuseppe D’Arcangelo, in un’intervista rilasciata a Marzia Campagna di Teleradio-

erre, ha infatti dichiarato: “Noi abbiamo proposto questo progetto ma il Ministero ci darà l’autorizzazione soltanto se ci sarà una previsione pluriennale di finanziamento”. In sostanza, si legge nell’articolo, “se il Ministero garantirà ogni anno 20-30 milioni di euro, il progetto andrà in porto, altrimenti - con i soli 65 milioni disponibili - non si farà nulla”. Intanto, la questione è tornata in agenda, soprattutto in vista delle prossime elezioni regionali. Che cosa ne penseranno i candidati nella regione limitrofa? La diga Piano dei Limiti sarà sicuramente uno degli argomenti “cavallo di battaglia” per i candidati della zona.

Non dimenticare i martiri delle foibe A Casacalenda Angelo Tomasello CASACALENDA. “Restituire dignità alla memoria delle migliaia di italiani trucidati barbaramente sul confine orientale e dei 350.000 connazionali costretti all’esilio dalle terre natie di Istria, Fiume e Dalmazia per sfuggire alla repressione dei partigiani del Maresciallo Tito e alla sistematica pulizia etnica attuata nei confronti dei cittadini italiani”. E’ per questo motivo che il Comune di Casacalenda, in collaborazione con l’Isituto Om-

nicomprensivo locale e del Comitato Provinciale “10 febbraio”, ha organizzato una giornata in onore di “quegli italiani che hanno sofferto per il solo motivo di essere figli della nostra terra”. Nel 2004 la legge numero 92 ha istituito il Giorno del Ricordo, in memoria delle vittimie delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Dopo 60 anni di silenzio la classe politica italiana ha decito di onorare quelle persone che hanno sofferto nell’indifferenza generale. “Casa-

calenda - si legge in una nota vuole rompere quel silenzio, e così come fatto anche negli anni precedenti, ricorda insieme alle scuole (elementari, medie e superiori) la tragedia delle foibe. Ospite d’onore della manifestazione, che a Casacalenda verrà realizzata giovedì 11 febbraio 2010 a partire dalle 10,45, nella struttura prefabbricata del Centro della Comunità in corso De Gasperi (gentilmente concesso dal parroco don Michele Di Legge), sarà il signor Angelo

Tomasello, cittadino termolese, che ha subito sulla sua pelle l’esodo giuliano-dalmata. A lui la testimonianza di quei tragici eventi. Ai ragazzi delle scuole e all’intera comunità il senso di non voler dimenticare quei tragici fatti. Ancora una giornata per non dimenticare, perchè solo conoscendo la storia e acquisendo la consapevolezza, le nuove generazioni potranno costruire un futuro migliore all’insegna della fratellanza dei popoli.

Il manifesto della giornata nazionale

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ANNO XIII - N. 40

MERCOLEDI’ 10 FEBBRAIO 2010

REDAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL 0874/484623 - FAX 0874/484625

Il tecnico esalta Alessandrì (“Si sacrifica tanto per la squadra) e Todino (“Tecnica sopraffina”)

La Cava determinato: “C...siamoanchenoi”

di Franco de Santis Mister, sbollita la rabbia post-Atessa? “C’è rabbia per un risultato e la voglia di vincere a tutti i che sicuramente poteva essere costi la partita. Poi, stavamo geancora più positivo, nel senso stendo molto bene e ci sono stati della vittoria. Meritavamo i tre punAlessandrì ti, considerando quello è successo: assistente e arbitro hanno sbagliato, seppure in buona fede. Un pareggio comunque importante, contro una squadra che è stata prima in classifica per sedici giornate, i ragazzi hanno dato tanto, creando sette-otto palle gol. Come abbiamo detto anche negli spogliatoi, tutto ciò ci deve far capire che noi dobbiamo crederci ancora di più a vincere questo campionato”. Cosa le è piaciuto di più della squadra? “Nei primi venti minuti mi sono piaciuti il carattere

quegli errori gravi da parte della terna arbitrale che hanno fatto perdere un po’ la testa ai ragazzi dopo il pareggio. Ma prima di allora non ci avevano creato molti problemi. Noi abbiamo segnato un raddoppio regolare, mentre loro hanno realizzato un pari irregolare. Io non parlo mai degli arbitri, ma questa volta è doveroso. Ciò non toglie che i ragazzi sarebbero dovuti restare più tranquilli, magari avremmo fatto il 2 a 1”. Avrà già detto ai ragazzi di pensare, ora, solo al Canistro… “Sicuramente. Adesso dob-

biamo pensare a questa partita che è molto difficile. Il campo sarà pesante, viste le condizioni meteorologiche. Vogliamo fare questi tre punti per farci passare la rabbia”. Purtroppo, bisogna fare i conti con il grave infortunio di Gallicchio… “A noi dispiace, è un grande uomo prima che un ottimo giocatore”. Chiederà un altro attaccante? “Sono contentissimo dei giocatori che ho a disposizione. Ho attaccanti importanti come Covelli, Alessandrì, lo stesso Todino che può fare la seconda punta, come Coquin. Non chiederò, per quanto mi riguarda, rinforzi: vorrebbe dire non fidarsi di quelli che ho a disposizione. Anzi, sottolineo l’importanza di un giocatore come Alessandrì che si sacrifica molto per la squadra, ci dà una grossa mano. Ha caratteristiche diverse da Gallicchio, ma i risultati positivi sono arrivati pure per merito di Alessandrì. E naturalmente anche Todino è importante per noi, è uno che può far male con la sua tecnica so-

Casapulla e De Santis ok, Iannitti quasi Arriva l’argentino Damiano Petrecca Gallicchio si è sottoposto con successo all’intervento. Lavoro in palestra e sull’asfalto: il campo è stato ‘rullato’. Domani test con il Real Liscione CAMPOBASSO. Sguardi accigliati ma determinati. Il Campobasso è tornato a lavorare dopo il pareggio di Atessa. Un unico assente: lo sfortunato Gallicchio, il quale è stato operato al tendine d’Achille proprio nella giornata di ieri. L’intervento, eseguito dal dottor La Foresta, è andato per il meglio ed è durato circa venti minuti. Il dottor Buongusto ha seguito il calciatore passo per passo. Tornerà a correre fra non meno di cinque mesi. Il nostro in bocca al lupo a Gallicchio. Sono tornati, invece, ufficial-

mente in gruppo sia Casapulla che De Santis. E si è rivisto anche Matteo Iannitti, ma per riaverlo a disposizione bisognerà attendere ancora un paio di settimane. Castiello, infine, ha tolto il gesso e oggi riprenderà a correre con un tutore alla mano. Insomma, la situazione, al di là di Gallicchio, va lentamente stabilizzandosi. C’è da registrare un lieve problema per Canepa al flessore della gamba destra. Il gruppo si è diviso tra palestra e asfalto. Il terreno di gioco è stato rullato dai giardinieri

per renderlo meno sconnesso di quello che è. C’era un nuovo volto a Selva Piana: l’argentino, classe 1989, Damiano Petrecca. E’ un attaccante che sarà testato oggi in prima squadra. Proviene dall’Huracan. In giornata, come anticipato ieri, dovrebbe aggregarsi ai rossoblu Massimiliano Berardini, già ex Campobasso e soprattutto campobassano doc. Domani amichevole con il Real Liscione.

Damiano Petrecca

I giardinieri ‘rifanno il look’ al terreno di Selva Piana

Canepa

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Sergio La Cava

praffina”. Il numeroso pubblico vi ha tributato un lungo applauso alla fine… “E ci mancherebbe altro. Il pubblico è competente e si è reso conto di quanto fatto in campo. Noi dobbiamo restare

tranquilli, ci crediamo insieme ai tifosi e vogliamo portare ancora tanta gente allo stadio per conquistare più vittorie possibili. Alla fine tireremo le somme, e mi auguro che le tireremo in senso positivo per tutta la città di Campobasso”.

Non piangiamoci addosso di Gennaro Ventresca

N

el riguardare le immagini dello sgangherato campo di Atessa e nel vedere sulla tribuna una manciata di indistruttibili tifosi locali mi sto ancora chiedendo a cosa siano serviti i sacrifici per portare la squadra in C2. E che senso abbia riprovarci. Del calcio ho un concetto personale: dovrebbero andare avanti quei club che hanno un seguito, in cui lo sport sia una parte vitale della società. Invece, mi par di capire, che ad Atessa ogni cosa sia sotto traccia, dormiente, senza un senso logico. Dico questo per sfatare l’atavico senso vittimistico del popolo rossoblu che da intere generazioni continua a piangersi addosso. L’arbitro e i suoi collaboratori di linea ci hanno svantaggiati, come negarlo. Ma in assolatissima buona fede. Non posso pensare ad altro, perché l’Atessa, a mio sommesso parere, non ha santi in Paradiso. Perché dovrebbe averli? Tra Campobasso, assetato di calcio che conta un po’ di più, e Atessa che ha già avuto più del dovuto, volete che a qualcuno dei “papaveri” possa saltare in mente di aiutare gli abruzzesi? Penso proprio di no. Per cui facciamocene una ragione e proviamo ad andare avanti. Ora c’è da fronteggiare l’assenza di Gallicchio che dopo tanti infruttuosi tentativi era riuscito a vincere la concorrenza con Alessandrì. E il destino si è voluto prendere una rivincita, facendolo fermare per un infortunio di quelli che fanno male e che richiedono mesi per la riabilitazione. Mi chiedo: Ferruccio farà ancora uno sforzo per sostituire l’infortunato? Al momento non ho il conforto di una risposta certa. Mentre avrei giurato di si, qualora la squadra rossoblu fosse tornata dall’Abruzzo con la vittoria. In quel caso il gap dal primato si sarebbe ridotto a 5 punti virtuali (c’è da fare i conti con il recupero con il Montecchio) e allora la situazione sarebbe stata diversa. Molto diversa. Ma non so. Bisognerà far passare almeno una quindicina di giorni (mettendoci di mezzo proprio il recupero del 27). Sulla scorta della nuova classifica si potrebbe ragionare in un’altra maniera. Dando a Gigi Molino l’incarico per assicurarsi un giocatore, non la solita cariatide che aspetta la strenna primaverile, ma uno bravo rimasto al palo per imprecisate ragioni. Del resto se pensate che Ledesma, per i capricci di Lotito, non ha giocato mai, si può capire che le occasioni propizie non sono poi così rare.


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C’e già grande atessa per la partitissima di domenica prossima che potrebbe far compiere ai trignini un ulteriore salto di qualità

di Giose Trivisonno Mancano quattro giorni. Ci sia consentito portare il conto del tempo che deve trascorrere per assistere al big match dell’Acquasantianni fra Atletico Trivento e L’Aquila. I trignini hanno 37 punti, la squadra del capoluogo abruzzese 40: potrebbe concretizzarsi l’aggancio per il Trivento, una partita molto importante in quanto, in caso di vittoria, la squadra di casa potrebbe assumere una dimensione diversa e puntare con convinzione anche alla vittoria del campionato. L’Aquila è una formazione molto forte e con grande personalità soprattutto quando gioca in trasferta. I numeri dei rossoblu parlano chiaro: su dieci gare giocate lontano dalle mura amiche gli abruzzesi hanno collezionato ben 8 vittorie più un pareggio e una sconfitta. Il Trivento, invece, è squadra più equilibrata che in pratica non fa differenze fra il giocare in casa o in trasferta. Non è un caso, infatti, che i trignini hanno collezionato gli stessi punti sia all’Acquasantianni che fuori. Un altro dato salta all’occhio: il Trivento può vantare la seconda miglior difesa del campionato, sia nella classifica generale sia in quella che tiene conto delle sole partite esterne. L’Aquila e Trivento possono vantare gli stessi numeri da grande squadra, entrambe le formazioni scenderanno in campo per vincere la partita dato che il pareggio potrebbe

Il Trivento ha un solo pensiero: L’Aquila Una sana concorrenza in molti reparti crea un gruppo concentrato e voglioso rannante chiede massima concentrazione Bernardi ai ragazzi. Non bisogna farsi distrarre da sogni di gloria e da voli di fantasia. Il tecnico gialloblu tiene tutti sulla corda, vuole (giustamente) che il Trivento giochi come sa fare e al massimo delle possibilità. Carannante sa che solo in questo caso potrà vincere contro i blasonati (e forti) avversari. Ieri il gruppo è tornato a lavorare: non erano presenti Quintigliano, che ha ottenuto servire solo alle dirette avver- dalla società il permesso di ansarie. La partita dell’andata finì dare a sostenere un amico col0-0 ma nessuno ha dimenticato pito da un lutto, e Chicco, in che il Trivento finì la partita in permesso personale anche lui. 9 contro 11 per due esplusioni. L’attaccante trignino non potrà In quella gara la squadra di Ca- comunque partecipare alla gara rannante resse l’urto dell’allo- di domenica prossima visto che ra capolista. Quel pareggio fece è squalificato. Per lo stesso moacquistare tanta convinzione al tivo salterà L’Aquila anche Spagruppo, si capì allora che i tri- gnuolo. A queste assenze bisognini potevano recitare un ruo- gna sommare quelle di Palumlo di protagonista del campio- bo, infortunato, e Colella, che nato. La partita di domenica è ha ripreso a lavorare con cautealtrettanto decisiva, L’Aquila la. Torna, invece, Guglielmi aspotrebbe essere un ulteriore tap- sente contro il Luco Canistro pa per far compiere al Trivento per via di un attacco influenzal’ultimo e definitivo salto di le. Oggi è prevista la doppia sequalità. duta di allenamento con lavoro Concentrazione. Mister Ca- tattico e fisico. Per domani, in-

Sette squadre racchiuse in 5 punti: basta questo dato per capire come sia equilibrato il girone H del campionato nazionale juniores. Le squadre molisane si stanno ben comportando. Il Bojano non è più fanalino di coda ed è in una fase di crescita visto che nell’ultimo mese ha conquistato 9 punti. I matesini solo quattro giornate fa avevano 4 punti in classifica: adesso sono a 13, hanno scavalcato il Casoli e, grazie alla bella vittoria di sabato sull’Atessa Val di Sangro, hanno compiuto operazione aggancio proprio nei confronti degli abruzzesi. Il Campobasso resta all’ottavo posto. La squadra di Bavota è a metà classifica ma può recriminare per la tante occasioni sciupate che avrebbero potuto rendere più bello il loro campionato. Tuttavia i lupetti sono ancora in corsa per un piazza-

vece, Carannante sembra intenzionato a far svolgere nel pomeriggio una partita “in famiglia”: il gruppo è ben nutrito e c’è la possibilità di effettuare un’amichevole fra soli giocatori del Trivento. Il numero elevato di giocatori può essere una doppia arma per l’allenatore. All’indubbio vantaggio tecnico di avere una vasta scelta, si aggiunge, infatti, il vantaggio psi-

cologico nella conduzione del lavoro. Molti giocatori sono in (sana) concorrenza e ciò può solo fare bene alla squadra. Per Carannante così è più facile tenere tutti ‘sul pezzo’, pensando solo a L’Aquila…

Guglielmi

La testa è all’incontro con il Morro d’Oro: saranno assenti per squalifica capitan Gioffrè e Altieri

Bojano, non si fanno drammi per la sconfitta del ‘Civitelle’ di Felice Pettograsso La sconfitta del “Civitelle” ha avuto un sapore di beffa per il Bojano di Farina che non avrebbe di certo meritato di tornare a casa a mani vuote. Il risultato finale del derby appare davvero immeritato per i bifernini, soprattutto se si considera l’ottima gara disputata ed una discutibile conduzione di gara caratterizzata da molteplici errori, quasi tutti in danno dei bifernini. La mancata espulsione di Salvatore per fallo da dietro su Raucci pronto ad involarsi in area, un rigore discutibile ravvisato sull’uscita del portiere Polise e quello, ancora più netto, non fischiato ai danni di Altieri ( addirittura espulso!) rappresentano sono le sviste più macroscopiche dell’incerto arbitro ercolanese Pirone. Ciò è dovuto indubbiamente anche dallo scarso peso “politico” della formazione matesina ma, anche, da una componente di scarsa fortuna. In casa bojanese, non si fanno assolutamente drammi, consapevoli di aver disputato una buona prova contro l’undici di Agovino. Certamente non dovranno essere più commesse leggerezze in fase difensiva, soprattutto sulle palle inattive. Farina ha quindi raccomandato ai

suoi maggiore attenzione su questi particolari di gioco ed ha spronato i suoi a non mollare la presa e tornare a fare di nuovo punti, Già dalla prossima trasferta di Morro d’Oro, che non sarà di certo una passeggiata dal momento che la squadra abruzzese è reduce da ben due successi consecutivi. E per giunta domenica prossima i biancorossi dovranno fare a meno di due importanti pedine, vale a dire il capitano Carmelo Gioffrè, che proprio ad Agnone ha rimediato il cartellino giallo che gli farà saltare la sfida in terra abruzzese, ed il mediano, classe 89’, Michele Altieri, espulso proprio nei minuti di recupero per una inesistente simulazione in area di rigore. Tuttavia tornerà nuovamente disponibile il centrocampista, classe 91’, Dario Rendente che ha terminato di scontare proprio domenica scorsa la seconda delle due giornate di squalifica inflitte dal giudice sportivo. Saranno pienamente recuperati anche l’esterno sinistro Luigi Parentato ed il difensore Gaetano Toraldo, già presenti in panchina al “Civitelle”, che potranno dare un contributo molto importante alla causa biancorossa per il prosieguo della stagione.

Juniores. Trignini sempre in testa Finisce in parita il derby Campobasso - Olympia Agnonese Il Bojano continua la sua personale scalata in classifica mento nei play-off. Sabato scorso si è giocato il derby del Selva Piana contro l’Olympia Agnonese: l’1-1 finale è forse il risultato più giusto ma serve maggiormente ai granata visto che con questo punto mantengono la seconda posizione. In gol è andato Pietro Pifano che dalla prossima settimana potrà tornare in prima squadra visto che ha scontato la squalifica di 6 turni. Un derby condito da un po’ di polemiche in casa granata con il Vice Presidente Sica e il tecnico Menna che si sono lamentati molto per il presunto trattamento poco ‘accogliente’ ricevuto dal Campobasso. Dulcis in fundo il Trivento che rimane saldamente in testa alla classifica. La squadra

allenata da Rienzo è andata a pareggiare sul difficile campo della Santegidiese. Il vantaggio dalle seconde resta di 3 punti, più passano le giornate più i trignini sentono il profumo della vittoria. Manca molto, i giochi sono aperti, ma i giallobllu sanno di aver un piccolo vantaggio da gestire. G.T.


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di Marco Fusco Per il Venafro di Corrado Urbano sta per arrivare l’appuntamento con la storia. Domenica 14 febbraio, ore 15, allo stadio “Civitelle” di Agnone( tempo permettendo!), finalissima di coppa Italia tra i bianconeri e la Capriatese di Filomeno Riccitiello. La bacheca dei trionfi del club di piazza Marconi, ha uno spazio vuoto ed è quello della Coppa Italia. Il presidente Nicandro Patriciello e tutta la dirigenza venafrana, tiene a questo trofeo come al campionato. E notizie confortanti per questa sfida, giungono anche dall’infermeria. Nicola Armonia sarà certamente in campo. Il fantasista napoletano è stato tenuto precauzionalemte a riposo domenica scorsa nella vittoriosa trasferta di Montenero. Tutti sanno il valore di questo giocatore. Armonia rafforza, di certo, lo spessore del Venafro dalla trequarti in su. Tecnica da vendere, sfugge a

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Coppa: Venafro a pieno organico Per la finale tricolore di domenica si prevede il recupero di Armonia Bubu Keytà

qualsiasi schematismo tattico. Si è allenato bene in queste due settimane di stop forzato. Ora è pronto per la finalissima di Agnone. Così come Roberto

Covilo

Patriciello che in campionato sta scontando le tre giornate di squalifiche. Il forte attaccante venafrano andrà a far coppia con capitan Keytà. Ma ritorniamo alla prova di Montenero. PROVA CONVINCENTE. TREDICI PUNTI DI VANTAGGIO SULLA SECONDA. SUPER RICAMATO Vince e convince il Venafro a Montenero anche se capitan Keytà e compagni quasi ci prendono gusto a far soffrire i propri sostenitori fino al novantesimo. Sull’ 1 a 3, distrazione difensiva e qualche errore di troppo ma, risultato mai in bilico. A un certo punto, i bianconeri hanno dato l’impressione di staccare la spina e proiettarsi verso la sfi-

da di Coppa Italia. Subito scesi dalla luna, Covilo e soci sono stati costretti a chiudersi a riccio per contrastare il ritorno degli uomini di mister Di Bernardo che hanno tenuto testa alla prima della classe. Borrelli si scopre goleador e in area le sue sortite appaiono decisive. Su tutti, però, Vincenzo Ricamato, autore di una doppietta e salito a quota dieci in classifica dei marcatori, alle spalle addirittura di Bubù Keytà. Peccato per la doppia ammonizione, ma nulla di grave. Episodio che non ha minimamente sporcato la prestazione di questo ragazzo classe 1990 che meriterebbe già ben altri palcoscenici. E anche a Montenero molti hanno scoperto l’utilità di Agobonifo per la causa bianconera. Si fa trovare sempre pronto quando Urbano chiama. Bene

manacco storico della società US Venafro. Tredici punti di distacco Roberto dalla seconda, siPatriciello gnifica che tra qualche domenica e con largo anticipo si potrà festeggiare il ritorno in serie D. Mister Urbano, dopo la prova di domenica scorsa, si è sbottonato e ha detto che oramai il discorso campionato è chiuso. La corazzata venafrana viaggia spedita e sembra non conoscere periodi di crisi. Qualche piccola frenata( leggi il pareggio di Petacciato e la sconfitta nel derby con l’Isernia) ma è apparsa subito agli osservatori più seri, di natura fisiologica. Ma ora l’attenzione di tutti è rivolta verso Agnone. I tifosi si preparano a tutto il centrocampo, grazie un grande esodo. I giocatori, da alla regia di Velardi e alla so- ieri pomeriggio, hanno cancelstanza di Carmine Minauda. lato tutto, per concentrarsi uniL’autorevolezza di Esposito e camente alla gara con la CaCovilo a completare un quadro priatese. Le premesse ci sono tutte per estremamente positivo. CAMPIONATO, SI ASPET- assistere a una grande finale. TA ORAMAI SOLO LA MA- Del resto le due sfidanti hanno uomini di qualità, pronti a metTEMATICA… “Marco, io non ho dimesti- tersi in discussione. Lo spettachezza con la matematica, colo è assicurato. Si spera in dimmelo tu quando si chiude una bella giornata di calcio. Lo stadio “Civitelle” è sentutto…”: è questa la battuta di Rosario Covilo che vuole es- za barriere. Ai tifosi si chiede sere tempestivamente informa- di partecipare e di essere proto quando giungerà anche il tagonisti sulle tribune per renverdetto della matematica a dere l’evento più importante suggello di una stagione da in- del movimento calcistico recorniciare. Si sta per scrivere gionale, degno di una leale un’altra bella pagina nell’al- competizione sportiva.

Il maestro Lella a Londra dal campione iridato Gracie Mixed Martial Arts: il campobassano si prepara in vista dei Campionati del mondo CAMPOBASSO. Nella scorsa notte il maestro di Free Fight Remo Lella è partito per Londra dove raggiungerà l’otto volte campione del mondo di brazilian jiu jitsu (BJJ) nella disciplina MMA (Mixed Martial Arts), Roger Gracie. Un’avventura che il campobassano si appresta a vivere con i suoi allievi della società Mix Martial Fight che si allenano presso la palestra Wellness. Lella e Gracie sono grandi amici avendo studiato insieme in In-

ghilterra. L’occasione sarà quella giusta per allenarsi al meglio in vista dei Campionati del Mondo ai quali il molisano intende partecipare e ci proverà con tutte le sue forze: “Mi allenerò con lui e porterò con me i ragazzi per fargli fare un’esperienza importante all’Accademia del campione con il quale ci vediamo spesso sia in Italia che da lui”. Il maestro Lella, tra l’altro, ha partecipato nei giorni scorsi con i suoi allievi a un saggio che si è svolto a Santa Croce del Sannio: “Eravamo in tanti, è stata una bella manifestazione. Ci sono stati dei passaggi di cinture, ma nessuna cintura nera, visto che la più alta per ora è quella verde-blu”. Le arti marziali stanno sempre più prendendo piede, anche se c’è ancora molta strada da fare rispetto alle culture anglo-sassoni.

In alto e a sinistra le immagini del saggio di Santa Croce del Sannio Il campione Roger Gracie


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di Leandro Lombardi Le insidie del campionato di promozione vengono a galla anche e soprattutto sul campo dell’ultima in classifica, il Domenico De Sisto. Lo sanno bene i Lupi Molinaro, che proprio domenica hanno incassato una cocente sconfitta dopo un avvio di gara da incubo: 03 in poco più di venti minuti di gioco. Lo sa bene Massimo Barometro, tecnico che ha sempre mostrato onestà ed obiettività nell’analizzare le prestazioni dei suoi giocatori. Questa volta, infatti, non mancano le critiche costruttive nei confronti dell’undici sceso in campo ad Ailano. Mister, doveva essere un turno sulla carta favorevole, il turno della definitiva consacrazione in zona playoff. Come si spiega questo pesante ko? “Partirei subito dal carattere: domenica la squadra non ha dimostrato di possederne. Una partenza veramente brutta, mal giocata, e non basta la scusa del vento a sfavore. I nostri avversari erano semplicemente più motivati di noi ed hanno meritato in tutto e per tutto la vittoria, giocando un primo scorcio di gara d’assalto contro un undici, il nostro, incapace di opporsi sul piano del sacrificio. Non eravamo pronti ad affrontare una sfida di questo tipo, non si gioca sempre sul velluto”. Un problema di approccio? Oppure è stato sottovalutato l’avversario perché ultimo della graduatoria? “Non ha funzionato nulla, soprattutto in avvio. Loro erano motivati fin dal riscaldamento, avendo giocato a calcio avevo percepito questa voglia di partire a mille, tant’è che avevo messo in guardia a dovere i ragazzi. Invece

“La squadra non ha mostrato carattere” Massimo Barometro analizza severamente il 3-5 subito in casa del Domenico De Sisto: i Lupi Molinaro sono ora costretti a battere la Rinascita Bussese I Lupi Molinaro

Mister Barometro

l’approccio è stato disastroso, ho visto una squadra lenta a leggere la partita e, a tratti, persino scarica; i tre gol incassati all’inizio la dicono tutta sulle differenti motivazioni messe sul piatto dalle due squadre”. E’ preoccupato per le tante reti incassate? La partita di Ailano ha ricordato quella persa in avvio di campionato con la Maronea… “Allora perdemmo 5-1 e non 5-3, ma le similitudini non mancano. Intanto abbiamo preso dieci gol contro le ultime due della classifica, e questo, che si voglia o meno, deve pur significare qualcosa. Per quanto riguarda le reti incassate penso siano una conseguenza, anche perché la nostra squadra gioca e lascia giocare, segna tantissimi gol e concede qualcosa agli avversari. Domenica la reazione c’è stata, seppur tardiva; abbiamo

messo a segno tre reti, ma al contempo si è concesso troppo in contropiede e sono naufragate tutte le possibili speranze di rimonta. Devo fare mea culpa anche su un’altra questione: almeno quattro o cinque giocatori non avevano gli scarpini giusti per quel tipo di campo. Siamo forse abituati troppo bene, nell’arco di un campionato bisogna saper calcolare quel numero di partite da battaglia e non da calcio spettacolo. E puntualmente siamo stati castigati”. Qual è il commento sugli altri risultati? Il secondo posto sembra sfumato, i play-off sono poco più lontani rispetto a prima…

“Noi abbiamo perso, ma per fortuna in classifica non ci sono stati avvicendamenti particolari. Le formazioni in corsa per i play-off non ne hanno approfittato, ottenendo soprattutto pareggi che non smuovono più di tanto una situazione di per sé incerta; resettiamo questo brutto risultato e riprendiamo subito la marcia”. Nella prossima giornata è in programma la sfida con la Rinascita Bussese, formazione che vi precede di tre lun-

ghezze in classifica. Sarà decisiva? “Non so se sarà decisiva, ma di certo rappresenta un treno fondamentale per la nostra stagione. I play-off non sono lontani, eppure un successo con loro diventerebbe vitale per risalire immediatamente la china. La ricetta deve essere questa: andare in campo con cattiveria agonistica, giocare con attenzione ed umiltà, non ripetere gli stessi errori del passato”.

Conta di recuperare gli infortunati? “Purtroppo mancherà Mancini, che resterà ai box per squalifica. Al contempo recupero Camarda e i gemelli Paranza. Le alternative non mancheranno di certo, ora mi interessa vedere quale sarà la reazione dei giocatori e, soprattutto, vedere quale sarà l’approccio in una gara delicata come quella con la Bussese. Entriamo nel vivo di questo campionato”.

Si infiamma la corsa al secondo posto Il Roccasicura

C’era attesa per il clou della ventunesima giornata tra Cercemaggiore e Roccasicura. Le difficili condizioni atmosferiche hanno invece consigliato il rinvio di una gara che sarà recuperata nel prossimo week-end, con le altre squadre

a fare da spettatori interessati. Tutto ovviamente invariato in classifica per le due squadre, costrette però ad incassare il nemmeno tanto impossibile sorpasso dell’Oratoriana: i gialloneri di Civico hanno sconfitto il Roseto (di misura)

per la nona vittoria stagionale grazie al sigillo di Venere. L’undici di Limosano, salito a quota trentasette punti in classifica, precede attualmente il Roccasicura a quota trentasei e il Cercemaggiore a trentaquattro, entrambe, come det-

to, con uno scontro diretto da recuperare. La situazione dovrebbe essere molto più chiara al termine dei novanta minuti da giocare al “Ballarin”, dopo i quali sarà eventualmente possibile stabilire la formazione leggermen-

L’Oratoriana vince e si porta alle spalle del Monti Dauni Diventa cruciale il recupero Cercemaggiore-Roccasicura te favorita per l’unico posto rimasto in chiave promozione diretta. La bagarre secondo posto va di pari passo con quella in atto in zona play-off. L’ultimo turno ha evidenziato il rallentamento di quasi tutte le squadre in lotta, ad eccezione del Roccaravindola, balzato al sesto posto dopo il roboante 5-0 di Trivento con la Maronea. Il resto della truppa ha raccolto poco o nulla: un punto casalingo per la Bussese contro il Campobasso Calcio, un buon pari del Fornelli in quel di Gambatesa, sconfitta dei Lupi Molinaro sul campo del Domenico De Sisto di Ailano.

L’incertezza più totale che, se vogliamo, potrebbe coinvolgere anche Gambatesa e Campobasso Calcio, appaiate a quota ventisette punti, e neanche tanto lontane dalla zona play-off. I tanti pareggi non hanno sconvolto neanche la parte bassa della classifica. L’unica nota di merito va, come detto, ad un De Sisto che, a -4 dalla Maronea, inizia a spaventare Cordisco e la sua squadra. Santeliana, Isernia Pentra e Casale Riccia, altre protagoniste del torneo, sperano di ottenere presto un successo scaccia crisi.


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Girone A. Il giovane presidente Luca Sasso: “Siamo alla finestra, se qualche avversaria sbaglia...”

Alife, sguardo rivolto ai playoff Due promozioni negli ultimi anni: stagione fondamentale per crescere di Stefano Troilo CAMPOBASSO. E’ una neopromossa nel girone A di Prima categoria. Naviga a metà classifica con velleità di inserirsi nella lotta playoff contando molto sugli scontri diretti da affrontare con le squadre che la precedono in classifica. Ha 24 punti, frutto di 6 affermazioni, altrettanti pareggi e 7 sconfitte, con 25 gol fatti e 30 subiti. Si tratta dell’Alife del presidente Luca Sasso, giovanissimo patron (28 anni) a capo di una cordata di amici che amano il calcio e che nel 2007, per gioco, si sono detti: “Fondiamo una squadra di calcio qui ad Alife e vediamo cosa succede”. I risultati sono stati eccelsi, i biancazzurri hanno ottenuto due promozioni di fila. Al primo anno si sono aggiudicati il campionato di Terza categoria, la scorsa stagione sono saliti dalla Seconda alla Prima ed ora, dopo il doppio salto, stanno ben figurando in questa categoria, confrontandosi con formazioni di gran lunga più

esperte e che hanno a dispoL’Asd Alife sizione un budget superiore a quello della squadra del centro in provincia di Caserta. Abbiamo sentito proprio il presidente in erba, Sasso. Presidente Luca Sasso, com’è nata l’idea di fondare una squadra di calcio? “E’ nata davvero per gioco. Io ed alcuni amici nel 2007 abbiamo pensa- presidente? to che un’esperienza del genere “Quello di ben figurare e di non solo ci avrebbe fatto diver- giocarcela con tutti. Siamo lontire ma anche maturare e il tem- tani qualche punto di troppo dai po ci sta dando ragione. In que- playoff, punti persi per ingenuisti due anni e mezzo abbiamo tà ed inesperienza. Siamo come imparato tante cose e ci siamo si sul dire “alla finestra”, se quelpresi tante belle soddisfazioni”. le davanti sbagliano noi siamo L’obiettivo stagionale qual è pronti a superarle. Abbiamo ri-

cevuto complimenti per il nostro modo di giocare dalle prime della classe, e tutte, tranne l’Atletico Sessano che ci ha battuto nettamente, hanno faticato contro l’Alife, anche le formazioni che sono poi uscite vittoriose dalle sfide contro di noi”. La rosa come è composta

presidente Sasso? “Abbiamo qualche giocatore esperto e tanti giovani bravi e volenterosi. Ad Alife possiamo contare su un’ottima juniores dove andare a “pescare” i giovani migliori da promuovere in prima squadra. Ci manca un po’ di cattiveria agonistica che si

acquisisce con l’esperienza”. Il bilancio stagionale dell’Alife è quindi in positivo? “Sì, ma possiamo ancora fare meglio. Il gruppo è contento, questo deve essere un anno formativo fondamentale per la crescita della società e della squadra, essendo entrambe giovani”.

Successi rotondi per Acli e Roccaravindola. Primavera e Sabatella di misura in trasferta

Un Mirabello ‘settebellezze’ I ragazzi di mister Di Fabbio ‘affossano’ la temibile Olympia Agnonese per 7 a 2 di Alberto Giuliano Il Mirabello CAMPOBASSO. È andata agli archivi la diciannovesima giornata di campionato regionale Allievi. 29 le reti messe a segno in questo turno di campionato e nessun pareggio nei sette match disputati sui campi molisani. La partita in programma tra Miranda Fraterna e Boys Jelsi è stata sospesa al ventesimo minuto di gioco dal direttore di gara per via della nebbia, che ha reso impossibile la visibilità sul rettangolo verde di Miranda. La gara sino a quel momento, era in mano ai padroni di casa, che conducevano per 2-0 sugli ospiti grazie alla doppietta nato da mister Di Fabbio, che ha espresso un otrealizzata dal giocatore Fraraccio; la data del re- timo gioco ed ha creato tanti pericoli alla porta avversaria del numero uno Esposito. Con questa cupero ancora non è stata resa nota. La prima in classifica Acli Cb ha battuto in brillante vittoria, la compagine di Mirabello si casa la Frentana Larino per 4-0. Dopo un primo porta a 37 punti in classifica ed ora ha solamente tempo poco entusiasmante, terminato a reti bian- due lunghezze di ritardo dall’odierna rivale che, nei secondi quarantacinque minuti di gioco Olympia Agnonese, che rimane ferma a 39 puni padroni di casa hanno spinto sull’acceleratore ti. Larga successo anche per i blucerchiati del trovando le quattro reti che hanno sancito la vittoria per la compagine campobassana. I goal del- Roccaravindola, vittoriosi 5-2 contro il fanalino l’incontro sono stati siglati da Magnotta, De Vivo di coda Campodipietra. Un Centracchio letteralmente sugli scudi ed autore di una tripletta, è e due da Palmiero. Il Mirabello ha travolto tra le mura amiche la stato il protagonista in campo ed assieme ai suoi temibile Olympia Agnonese con un risultato ro- compagni ha sfoderato un’ottima prestazione sul boante di 7-2. Prova sontuosa per l’undici alle- terreno di gioco amico.

La Sabatella

Risultati della 19^ giornata Acli Cb-Fr. Larino 4-0 Difesa Grande-Sabatella 1-2 Mirabello-Ol. Agnonese 7-2 Miranda Fraterna-Boys Jelsi sosp. Petcciato-Ol. Isernia 2-0 San Leucio Acq.-Primavera Cb 0-1 Roccaravindola-Campodipietra 5-2 2-1 S.S. Pietro e P.-Miletto

Successo all’inglese per il Petacciato di mister De Pascalis contro l’Olimpic Isernia. La squadra adriatica si è aggiudicata l’incontro per 2-0 sotto una pioggia battente, che ha reso il terreno di gioco molto pesante. Gara ben giocata da entrambe le formazioni e nonostante la sconfitta rimediata, l’Olimpic Isernia ha comunque disputato una buona prova, colpendo anche un legno durante i novanta minuti e non riuscendo a concretizzare nel migliore dei modi le occasioni create. Dopo aver chiuso il primo tempo a reti inviolate, il Petacciato nella ripresa ha sbloccato la gara con Mucci al 55’ e poi successivamente, ha chiuso i conti con il bravo Mugnano ad un quarto d’ora dal termine. Il Sabatella ha espugnato il terreno di gioco di Difesa Grande per 2-1. I locali hanno iniziato bene, creando diverse palle goal ed andando a segno al ventesimo minuto con l’attaccante Ciarrochi. Nella ripresa la compagine di Riccia è rientrata in campo determinata e dopo cinque minuti ha pareggiato i conti con Genovese e a venti minuti dalla fine hanno siglato il goal vittoria grazie ad una perla di Tuffari, che con un preciso tiro al volo ha beffato l’estremo difensore adriatico Giannino, regalando l’intera posta in palio ai suoi compagni. La Primavera è uscita vittoriosa dalla trasferta d’Isernia contro la San Leucio Acquaviva. I campobassani hanno vinto per 1-0, portandosi a casa tre punti importanti. La gara è stata giocata a viso aperto da entrambe le squadre: match winner dell’incontro il bravo Medoro, che un minuto dopo l’inizio della ripresa, ha deciso l’incontro, insaccando la sfera bianca in fondo al sacco.

Classifica Acli Cb Sabatella Olympia Agnonese Mirabello Petacciato S. Leucio Acquaviva Roccaravindola Miranda Fraterna Primavera Cb Difesa Grande S.S. Pietro e Paolo Miletto Frentana Larino Olimpic Isernia Boys Jelsi Campodipietra Prossimo turno (21 febbraio) Boys Jelsi-S.S. Pietro e P. Campodipietra-Miranda Frat. Difesa Grande-S. Leucio Acq. Miletto-Petcciato Ol. Agnonese-Roccaravindola Olimpic Isernia-Acli Cb Primavera Cb-Mirabello Sabatella-Fr. Larino

50 40 39 37 34 30 27 24 24 23 23 18 13 13 6 1


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Trofei ‘Muccilli’ a tinte azzurre solutamente positivo il bilancio”. D’altronde si parla di Coppa Internazionale… “Esatto, quelli che vincono e fanno punteggi in queste gare vanno poi in Coppa del Mondo. E’ stato veramente un piacere vederli sciare. Siamo contenti che il podio nella seconda giornata è stato tutto italiano, visto che si tratta di tutti sciatori importantissimi a livelIl patron della re un bilancio di questa due lo nazionale”. manifestazione, giorni? Se dovesse fare un l’assessore regionale “Un bilancio assolutamente nome di uno sciatore Salvatore Muccilli positivo. Hanno partecipato tut- che l’ha colpita partiti i gruppi sportivi, dalla Guar- colarmente? dia di Finanza all’Esercito, pas“Quelli della Forestasando per i Carabinieri, la Fore- le sono stati veramente stale e la Polizia. Livello altissi- bravi, e infatti hanno mo e numerosi partecipanti. No- vinto il trofeo. Davvero un’otti“L’obiettivo è proprio quello, nostante le condizioni climati- ma squadra”. raggiungere la Coppa Europa. che un po’ avverse siamo riusciti L’obiettivo, a questo punto, Abbiamo già fatto richiesta alla a fare tutte e due le gare con en- è raggiungere la Coppa Euro- Fis e alla Fisi, manca ancora trambe le manche, quindi è as- pa, giusto? qualche infrastruttura e stiamo lavorando per migliorare. Penso che nei prossimi anni porteremo questa kermesse a livello 22^ TROFEO SALVATORE MUCCILLI europeo. Del resto, la manifestazione è un appuntamento ormai 1. Davide Crepaz (ITA) 2’38”63 fisso per l’Appennino sciistico”. A chi vanno i ringraziamen2. Federico Vanz (ITA) 2’39”11 ti particolari? 3. Patick Bayer (GER) 2’39”27 “Sicuramente allo Sci Club

Gli italiani Praz e Crepaz si aggiudicano le competizioni L’assessore regionale: “E ora puntiamo sulla Coppa Europa” Una due giorni di grande sci sulle piste di Campitello Matese. Si è rinnovato l’appuntamento annuale con i trofei Salvatore e Carlo Muccilli, giunti rispettivamente alla 22^ e 11^ edizione. Sotto l’attenta e puntuale regia dell’assessore regionale all’ambiente e alla polizia locale Salvatore Muccilli, le gare valide per la Coppa Italia hanno entusiasmato il buon pubblico presente.

Nella prima giornata ha conquistato il gradino più alto del podio il classe ’89 Davide Crepaz, davanti a Federico Vanz e al tedesco Patrick Bayer. Ieri, invece, ha trionfato l’azzurro Laurent Praz che ha preceduto altri due italiani, ovvero Marco Ferrarini e Daniel Dejori. Ecco le impressioni del patron della manifestazione, l’assessore regionale Muccilli. Assessore, possiamo traccia-

11^ TROFEO CARLO MUCCILLI 1. Laurent Praz (ITA) 2’21”98 2. Marco Ferrarini (ITA) 2’22”08 3. Daniel Dejori (ITA) 2’22”70

Il Volley Campobasso

Il Volley Termoli restituisce la ‘cortesia’ al Campobasso Volley Campobasso – Volley Termoli 2-3 Volley Campobasso : 13-De Marco, 15-Di Martino, 11-Iannetta, 7Marracino, 10-Oto, 69-Pascale, 1-Prete, 6-Pucacco, 5-Ramacciato, 9Rizzacasa, 2-Rizzi, libero 8-Valentino, allenatore Iannone Volley Termoli: 12-Buri, 7-Cimini, 9-Cupido, 10-D’Ortona, 3-Iovine, 8-Laurelli, 2-Loconte, 20-Marra, 1-Raimondo, 15-Rotondella, 14Sciullo, 1° libero 23-Ventriglia , 2° libero 24-Meloni, 1° allenatore Fonzo, 2° allenatore Mendozzi Il Volley Termoli non perde l’occasione di restituire la “cortesia” fattagli all’andata dal Volley Campobasso quando gli ha strappato la vittoria con un sofferto 2-3 patito in casa, così questa volta restituisce il benservito con il medesimo risultato nel capoluogo di regione. Nella gara d’andata il seppur giovane Volley Termoli aveva già dimostrato carattere e buone qualità anche se si era lasciata rimontare nel quinto set da un iniziale 7-1, questa volta i ragazzi del duo Fonzo - Mendozzi hanno affilato le unghie ed hanno combattuto fino alla fine strappando il quinto ed ultimo parziale in proprio favore sull’11-15 e portandosi così di conseguenza ad un punto di vantaggio in classifica sugli stessi avversari della serata. Due ore di battaglia sportiva che ha visto alti e bassi ora dall’una, ora dall’altra parte, con ribaltamenti di risultati anche nei momenti meno attesi e che hanno deliziato e lasciato palpitare il pubblico accorso ad assistere allo spettacolo. Pochi i cambi nelle fila termolesi, solo uno ripetuto in due occasioni per tutta la durata dei 5 set, mentre le ha provate proprio tutte mister Iannone per trovare il bandolo della matassa pur senza riuscirci, dando fuoco in effetti a tutte le cartucce che si era portato in panchina senza che nessuna si rivelasse veramente efficace ai fini del risultato. Da sottolineare il clima cordiale tra le due formazioni anche se lo è stato molto meno per delle infelici decisioni arbitrali e che, comunque, hanno pesato indifferentemente sulle coronarie di un po’ di tutti. Alla fine, come già si era detto nel loro primo incontro, a pallavolo non si può pareggiare ma, tra andata e ritorno, tutto può comunque tornare in equilibrio!

Campitello che ha curato con noi tutto l’aspetto tecnico e organizzativo. Alla Molise Funivie, al direttore delle piste, ai dirigenti, agli amministratori e a tutti gli operai. Sono stati, diciamo, all’altezza di una gara di livello internazionale”. Naturalmente, il tutto nel ricordo dei suoi familiari Salvatore e Carlo Muccilli… “Nel ricordo di due persone che ritengo abbiano fondato Campitello Matese”. F.d.S.

Pallavolo, C maschile. I ragazzi di Sassano vincono in 50 minuti

La Kefrem si riprende il primato: secco 3 a 0 ai danni del Venafro Con la vittoria sul Venafro Volley la Kefrem Viaggi Termoli Pallavolo balza in testa alla classifica del Campionato Regionale Molisano di serie C, i ragazzi di coach Sassano piegano la formazione avversaria in cinquanta minuti con il punteggio di 3-0 (25-6; 25-15; 2518). Una bella rivincita dopo la contestata sconfitta contro il New Volley Son’s nell’ultima giornata del girone d’andata. Sassano cambia profondamente la formazione Giuseppe dando spazio ai più giovani lascianLa Notte do così modo di rifiatare a chi finora ha giocato praticamente tutte le partite. Le chiavi della regia vengono affidate a Boscarino, che ricopre così il terzo ruolo dall’inizio di stagione essendo già stato utilizzato come libero e schiacciatore, la sua �� stata una buona prova che mette in risalto la sua grande duttilità tattica. Nel primo set non c’è partita, la Kefrem si dimostra spietata in attacco Boscarino smista al centro per Bilanzone e in banda per Liguori che mettono la palla a terra con grande facilità. L’intera squadra mette in luce un buon gioco è senza problemi conquista il set con un parziale imbarazzante 25-6. Secondo set ancora in pugno alla squadra di casa che riesce a tenere sempre a distanza gli avversari aumentando costantemente il divario. Per il Venafro un migliore gioco in difesa non basta contro la solidità della Kefrem che riesce a chiudere anche il secondo parziale in suo favore per 25-15. Come accaduto in altre occasioni la squadra di casa cala leggermente e si adegua al gioco avversario, il Venafro da parte sua non vuole lasciare il PalaSabetta senza dare battaglia e dando il tutto per tutto lotta punto su punto nella prima parte del set. La Kefrem torna ad essere più incisiva in attacco e allunga arrivando al massimo vantaggio sul 17-9. Gli ospiti provano a rimontare ma si fermano sul -2. Per la squadra di Sassano non rimane che chiudere il match, l’ultima palla la gioca Boscarino che con un attacco di seconda chiude le ostilità sul 25-18. << Viste le differenze tecniche tra le due squadre, il coach ha voluto dare fiducia ai giovani - dichiara Giuseppe Lanotte schiacciatore della Kefrem schierando un sestetto iniziale totalmente innovativo. Abbiamo ripagato la fiducia che ci è stata data con un 3-0, ed i conseguenti 3 punti guadagnati ci hanno fatto salire in vetta alla classifica. Ora continueremo a lavorare duro, in vista di due trasferte importantissime, cercando di mantenere la vetta fino alla conclusione del campionato>>.

C femm.: Termoli ok sulla Volley Team Quarto posto agganciato dalle ragazze di coach Palli Ulteriore balzo in avanti per la C.LU.C. Termoli che dopo la vittoria per 3 -0 (25-18; 25-13; 5-23) sulla Volley Team Campobasso vede il proprio nome insediarsi al quarto posto nel campionato di serie C femminile. La gara non ha entusiasmato le oltre cento persone che hanno assiepato le gradinate del PalaSabetta, in quanto si è visto un gioco poco brillante e lento a causa delle assenze registrate ambo le parti. La C.LU.C. priva dell’alzatrice Tutolo C., ben sostituita da Giampetraglia M. ha peccato molto in fase di ricezione e appoggio, mentre la Volley Team Campobasso di coach Salomone ha dovuto fare a meno del martello Scoccola S. e del centrale Pietrunti M., rivoluzionando così tutta la squadra e schierando nel ruolo di opposto la giovanissima Abiuso N. classe ’97. A parlare a fine gara è il coach della C.LU.C., Palli Mauro, che si mostra contento del risultato ma non pienamente soddisfatto dell’atteggiamento della squadra : <<Indubbiamente le assenze hanno compromesso gran parte della gara, un plauso và alla Volley Team Cb che giocando quasi con 5 atlete si mostrata come sempre una squadra ostica in fase difensiva, facendoci soffrire in parecchie occasioni, accentuando i Il Coach della C.LU.C. nostri deficit con squaMauro Palli dre di questo calibro>>.


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Serie C dilettanti. La Mens Sana prima in solitaria Cestistica corsara, a Termoli si dimette De Florio

Le campobassane si fanno rispettare

di Alessandro Correra La notizia in questa quarta giornata di ritorno è senza dubbio il ritrovato primato solitario dell’Italcom Mens Sana Campobasso, che vince il der- simi impegni difficili ed imporby con la Banca Etruria Vena- tanti, soprattutto quello che dofro ed approfitta dell’inaspetta- menica sera vedrà Della Felba to ko casalingo del Ceglie contro il Mola. Un bel successo della Cestistica Campobasso che espugna il campo di Ascoli, ed una brutta sconfitta per la Martino Group Termoli arrivata sul parquet di Pescara. Entusiasmo alle stelle per le due campobassane che con ottimi giochi portati a termine da ottimi interpreti, incamerano due punti molto importanti e fanno molto morale e fanno pensare in Il dimissionario coach Roberto De Florio positivo per i pros-

e compagni sfidare una delle seconde della classifica (Ceglie), e con Lorusso e co. Che sfideranno una Martino Group Termoli in un momento difficile. Infatti dopo la brutta sconfitta con Pescara sono arrivate le

dimissioni dell’allenatore degli adriatici Roberto De Florio, a cui la società sta valutando e sta studiando le alternative alla panchina. Venafro che deve rivedere molte volte il video del terzo quarto che gli è stato fatale nel

derby e rimettere le cose a posto in vista di un’altra trasferta difficilissima come quella con Pescara già fatale come detto al Termoli.

RISULTATI F & P LECCE

OASI DI KUFRA FONDI

0

0

SOAVEGEL FRANCAVILLA F. FORTITUDO MONOPOLI

88

PALLACANESTRO PESCARA MARTINO GROUP TERMOLI

79

SOAVEGEL FRANCAVILLA F.

28

MARTINO GROUP TERMOLI

22

CESTISTICA CAMPOBASSO

22

GEOFARMA MOLA

22

PALLACANESTRO PESCARA

20 20

GLOBO GIULIANOVA

16

57

TECNECO LUCERA

14

FASOLI & MASSA SULMONA

14

GEOFARMA MOLA

80

85

CESTISTICA CAMPOBASSO

77

86

ITALCOM CAMPOBASSO

BANCA ETRURIA VENAFRO

69

58

TECNECO LUCERA

FASOLI & MASSA SULMONA

73

54

101

28

75

ASCOLI TOWERS BASKET

QUARTA CAFFE´ MONTERONI

30

OLEARIA DIBIASI CEGLIE

QUARTA CAFFE´ MONTERONI

OLEARIA DIBIASI CEGLIE

GLOBO GIULIANOVA

CLASSIFICA ITALCOM CAMPOBASSO

99*

BANCA ETRURIA VENAFRO

8

OASI DI KUFRA FONDI

8

ASCOLI TOWERS BASKET

8

FORTITUDO MONOPOLI

6

F & P LECCE*

0 * ritirata

Serie C regionale. Il Ripalimosani s’inchina in casa al Lanciano

Sconfitte le due molisane L’Olimpia va ko con onore sul campo della capolista indiscussa Roseto

Escono entrambe sconfitte le molisane impegnate nella ventesima giornata della serie c regionale, ma se per l’Olimpia Campobasso era prevedibile giocando con i “cannibali” della categoria, meno prevedibile e più amara quella della Visure on line

Ripalimosani che comunque ha mostrato segni di ripresa. Sfiorano l’impresa i ragazzi di coach Filipponio che escono a testa altissima dal difficilissimo campo della capolista e ci dice: “I ragazzi hanno giocato una bellissima partita, sapevamo il valore del nostro avversario è abbiamo lavorato una settimana intera nel cercare di limitare i fortissimi giocatori di Roserto, siamo arrivati alla partita nel migliore modo possibile, anche se ave-

vamo assenze importanti come Scotto e Di Cristofaro”. Olimpia che avrà la possibilità di rifarsi sabato in casa con il Martinsicuro squadra che al momento occupa sei punti più su l’ultimo posto utile per i playoff, obiettivo dei campobassani.

Ancora una sconfitta pesante per il Maccabi Ripalimosai anche se la partita si è decisa solo nell’ultimo quarto e con gli uomini di coach Di Pasquale sempre a contatto diretto con gli avversari, ma la serie negativa ora si allunga a tre sconfitte, e con una

gara casalinga che potrebbe segnare la svolta per i ripesi anche se arriva alla Maccabi arena una delle squadre al terzo posto in classifica. A.C.

RISULTATI T & T MARTINSICURO

BASKET BALL ROSETO

86

74

NUOVO PINETO BASKET

PALLACANESTRO ATRI

88

95

BIOFOX VASTO

M3 COSTRUZIONI SAN VITO

79

64

NERETO BASKET

BASKET PENNE

78

79

FORTITUDO TERAMO

CHIETI BASKET

55

64

PROGETTO AUTO ROSETO

PENTA BASKET TERAMO

73

78

ROSETO SHARKS

OLIMPIA CAMPOBASSO

77

70

VISURE ONLINE RIPAL.

BLS LANCIANO

66

71

CLASSIFICA ROSETO SHARKS BIOFOX VASTO M3 COSTRUZIONI SAN VITO PALLACANESTRO ATRI BASKET PENNE PENTA BASKET TERAMO BLS LANCIANO T & T MARTINSICURO FORTITUDO TERAMO NUOVO PINETO BASKET VISURE ONLINE RIPALIMOSANI OLIMPIA CAMPOBASSO CHIETI BASKET NERETO BASKET PROGETTO AUTO ROSETO BASKET BALL ROSETO

36 32 26 26 26 26 24 20 18 16 16 14 14 10 10 4

Serie B d’Eccellenza femm. La Women’s espugna il campo della battistrada Coach Ladomorzi: “Abbiamo dimostrato grande autorevolezza” Ottima prestazione ed ottima vittoria ottenuta sul campo della capolista Carpedil Battipaglia, risultato che avvicina la Women’s Campobasso alla vetta della classifica. La partita delle ragazze di coach Ladomorzi ha trovato solo qualche intoppo al terzo quarto che giustifica dicendo: “Non si può giocare sempre benissimo, altrimenti sarebbe stata la partita perfetta, anche se per certi aspetti lo è stata lo stesso,abbiamo sofferto sotto

canestro visto anche l’assenza della Gianfagna ma la Giugliano, utilizzata come semilunga si è dimostrata fondamentale disputando un’ottima partita”. Fa bene ad essere contento l’allenatore delle biancorosse che conclude dicendo: “ Siamo un buon gruppo perché abbiamo già ampiamente dimostrato che contro le squadre di un certo livello siamo in grado di giocare davvero bene, ma questa autorevolezza dimostrata, e il fatto

di aver vinto fuori casa mi gratifica davvero molto. Ulteriore soddisfazione anche per il pubblico che inizia a seguirci anche in trasferta”.

Pubblico che sarà sicuramente numeroso anche sabato prossimo quando le lupette affronteranno l’altra squadra di Battipaglia che al momento è

a pari punti con le campobassane , ma con una partita da disputare. A.C.

RISULTATI CARPEDIL BATTIPAGLIA WOMEN´S BK CAMPOBASSO

50

55

FONTALBA MESSINA

CESTISTICA LATINA

68

34

CIPLAST BATTIPAGLIA

EUROP CAR BRINDISI

0

0

PEGASO PORTICI

CODRA MEDIT. POTENZA

52

60

GYMNASIUM CASERTA

VALLE IMPERO MONOPOLI

50

48

CLASSIFICA CARPEDIL BATTIPAGLIA WOMEN´S BK CAMPOBASSO CIPLAST BATTIPAGLIA CODRA MEDIT. POTENZA EUROP CAR BRINDISI FONTALBA MESSINA CESTISTICA LATINA VALLE IMPERO MONOPOLI PEGASO PORTICI GYMNASIUM CASERTA

18 16 16 14 12 8 8 6 6 4


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Mercoledì 10 febbraio 2010

Torneo amatoriale di calcio a 5 - Palacalcetto Progna - Ripalimosani

Genoa di forza sul Catania Napoli, aggancio all’Atalanta Atalanta e Napoli hanno aperto il 24° turno, dando vita ad un incontro piacevole risolto dagli azzurri solo nel finale. Nerazzurri che devono fare di necessità virtù visto le assenze ma che affrontano la gara senza risparmiarsi, equilibrio in campo ed Atalanta che chiude in vantaggio sull’1 a 0 il primo tempo ringraziando Antonio Di Palma, gli avversari poco concreti e una sfortunata autorete. Gli azzurri decisi al rientro in campo che pareggiano subito con Dario Mucci che piega le mani al portiere, ma Eugenio Perris con una bella azione personale finalizzata da un bel goal riporta in vantaggio i suoi. Ma il Napoli é convinto e concreto: dopo un incrocio del bomber azzurro con un bel tiro al volo, l’estremo dell’Atalanta non è impeccabile su un tiro non irresistibile che porta le squadre in parità. Poi, soprattutto nella fase finale, sono gli spazi avuti che consentono agli azzurri micidiali contropiedi che fissano il risultato con i nerazzurri con qualche buona iniziativa non concretizzata ma ormai destinati alla terza sconfitta consecutiva compresa quella nell’infrasettimanale. La giornata è proseguita con due larghe vittorie di Genoa e Juve rispettivamente su Catania ed Inter. La capolista comunque ha trovato qualche difficoltà nella prima frazione contro avversari praticamente al completo, ed è già una notizia! Daniele Calabrese evitava a più riprese ai suoi di capitolare e c’è voluta una iniziativa di Domenico Progna per sbloccare il risultato. Il Catania pareggia subito con Michele Ricciardella che beffa Domenico Errico, ma poi solo rossoblù che comunque concedono qualcosa agli avversari andando al riposo sul 5 a 3. Da sottolineare la rete di testa di Donato Pascale su lancio del nipote Gianmarco, un po’ in ombra rispetto le ultime prestazioni. Ripresa con occasioni, sprechi, portieri in

Atalanta Napoli Arbitro: Miozza

ATALANTA: Barbiero Agostino, De Marco Domenico, Di Niso Piero, Di Palma Antonio, Marcellino Giorgio, Marino Massimiliano, Minotti Giuseppe, Pasqualone Luca, Perris Eugenio, Timo Mauro RETI: Perris, autorete NAPOLI: Ciaramella Antonio, Commisso Nicola, De Nigris Dino, Di Tommaso Guglielmo, Di Toro Luca, Di Tota Giovanni, Evangelista Carmine, Luisi Giovanni, Mastrovita Massimo, Mucci Dario, Zicchillo Vincenzo RETI: Mucci, Commisso (2), Zicchillo, De Nigris, Mastrovita

Genoa Catania

Il Genoa

2 6

13 5

Arbitro: Miozza GENOA:Bentivoglio Loris, Caruso Tony, Cornacchione Nunzio, D’Alessandro Claudio, Di Monaco Giovanni, Di Nunzio Nicola, Eliseo Francesco, Errico Domenico, Fiorilli Pietro, Langianese Daniele, Piccirilli Giovanni, Progna Domenico RETI: Progna, D’alessandro (4), Langianese (4), Cornacchione (4) CATANIA: Calabrese Daniele, De Bernardo Antonio, De Lucrezia Gianluca, Esposito Francesco, Impala’ Francesco, Lanese Antonio, Mastrocesare Massimo, Melfi Fernando, Pascale Donato, Pascale Gianmarco, Ricci Dario, Ricciardella Michele RETI: Ricciardella (2), De Bernardo, Pascale D., Pascale G.

Inter Juventus

3 13

Arbitro: Miozza

evidenza ma è comunque un monologo genoano fino al fischio finale. Gara virtualmente chiusa dalla Juve già nella prima frazione: 3 a 0 dopo cinque minuti, 7 a 0 all’intervallo. Marcature di fino e di tacco per Gianni Reale e ‘Ciro’ Capuano. L’Inter invece di pensare a contenere gli avversari con le dovute contromisure almeno per evitare il divario nel risultato oltre alla evidente inferiorità, era particolarmente disattenta e nervosa tra i reparti, continui errori di impostazione e difensivi oltre al grossolano errore nell’unica chiara e limpida palla goal creata. Stesso andamento nel secondo tempo con l’unica differenza che i nerazzurri riescono a realizzare rendendo meno amara la sconfitta. Inter che comunque, dopo il vittorioso recupero, ha lasciato l’ultimo posto. Il sabato si è chiuso con l’incontro tra Milan e Bologna che hanno dato vita ad una partita agonisticamente parlando accesa e combattuta, risolta solo allo scadere. Nel primo tempo meglio il team di Ripalimosani che si porta su un perentorio parziale di 4 a 0 grazie ad un buon gioco di squadra, mentre gli avversari

Classifica

Centro Nazionale Sportivo Libertas Via Po’, n. 22 - 00198 Roma tel. 06.8840527 - fax. 06.8840696 www.libertasnazionale.it Gruppo arbitri Libertas Molise Centro Regionale Sportivo Libertas Molise e-mail: libertasmolise@libero.it

Prossimo turno

INTER: Baltaretu Ioan, Carpinone Marco, De Lisio Luigi, Fusco Fabrizio, Giagnacovo Giuseppe, Grosso Massimo, Limonino Giovanni, Lombardi Daniele, Macchiarola Gianluca, Moffa Michele, Salotto Raffaele, Tocci Gaspare, Trivisonno Pierpaolo RETI: Carpinone (2), De Lisio JUVENTUS: Brunetti Gianluca, Capuano Vincenzo, Cavalieri Luigi, De Santis Emiliano, Del Medico Gianluca, Gianrusso Antonio, Maselli Ivano, Paolucci Alessandro, Reale Gianni, Sanginario Marco, Sassi Francesco, Varriano Andrea, Zilembo Giuseppe RETI: 2 Aut., Reale (2), Capuano, Cavalieri (3), Varriano (2), Sassi, Maselli, Paolucci

Milan Bologna

7 8

Arbitro: Miozza MILAN: Barone Giuseppe, Carriero Cosimo, Cirenei Eddy, Coppola Paolo, D’Alfonso Marco, Fostinelli Massimo, Lupo Antonello, Matteo Ivan, Paolini Francesco, Presutti Antonio, Presutti Manuel, Schiavone Antonio, Schiavone Giovanni RETI: Coppola (2), D’alfonso (2), Carriero, Aut., Presutti BOLOGNA: Chiocchio Massimo, Di Cillo Angelo, Di Cillo Giuseppe, Lanese Michele, Mandato Giovanni, Marinelli Luca, Masiello Luigi, Miniello Franco, Storto Michele (1985), Storto Michele (1990), Trivisonno Stefano, Vitantonio Daniele, Zeolla Giovanni RETI: Storto ’90 (5), Aut., Storto ’85, Miniello

Palermo Chievo

3 9

Arbitro: Cornacchione

erano intenti più a lanci lunghi al solitario Paolo Coppola. Milan che finalmente entra in partita, accorcia riaprendo la contesa e andando negli spogliatoi sul passivo di 5 a 3. Ripresa con i rossoneri in forcing continuo nel tentativo di recuperare ma che devono fare i conti con Giovanni Zeolla, decisamente il migliore in campo. Rossoblù che, pur avendo varie possibilità, non chiudono la partita, sta di fatto che tra batti e ribatti, il Milan perviene al pareggio, sudato e meritato, con il vice capocannoniere che realizza una bella rete individuale. Ma proprio sul filo di lana quando la parità sembrasse il risultato finale, Michele Storto’90, determinante la sua vena realizzativa, da la zampata vincente per il rammarico dei rossoneri che dopo aver ben lottato hanno visto sfuggire la possibilità almeno della divisione della posta. Partita a senso unico tra Palermo e Chievo, con i gialloblù che hanno fatto un sol boccone degli avversari: 5 a 0 nel primo tempo, altre due reti nei primi 5 minuti della ripresa. Nei rosanero tanta volontà ma poca lucidità, tanta confusione e poca concretezza. Nel recupero alternanza di reti per un passivo meno eclatante. Bella vittoria di una buona Samp su una Fiorentina con problemi soprattutto in difesa ma anche in fase realizzativa. Blucerchiati con un solo cambio, e durante il corso della gara nemmeno quello per un infortunio, viola al gran completo. Dopo le prime schermaglie con Andrea Levratti poco

lucido e concreto sotto rete ed i compagni poco decisi nelle ripartenze, è Rodolfo Novellino che come in altre occasioni, da la svolta alla gara: entra in maniera incisiva in quasi tutte le azioni pericolose create dalla Samp, presenza costante e determinante in difesa, continuamente prodigo di consigli e suggerimenti ai compagni, da vero leader. Fiorentina che mal gestisce l’andamento della gara, non riuscendo a contenere le folate avversarie e accorciando a risultato acquisito con una bella rete di Matteo Russo: magra consolazione. Un buon Bari ha la meglio su un deludente Siena che solo nella fase centrale del secondo tempo quando è pervenuta al momentaneo pareggio, ha messo in difficoltà gli avversari dopo un primo tempo sotto di 3 a 1 ed un parziale 4 a 2 ad inizio ripresa. Bari concreto ed incisivo soprattutto col solito Paolo Di Blasio, ma da sottolineare anche la prova dell’estremo Alessandro Domenici e quella del combattente Francesco Paolone. Equilibrio e risultato acquisito anche in questo caso solo nel finale tra Udinese e Parma, squadre che hanno dato vita ad una partita vivace ed interessante che ha coinvolto il pubblico presente. Botta e risposta continui, bravi i portieri, vantaggi alterni e pareggi immediati. Maurizio Di Monaco e Paolo Rapi sopra le righe. Recuperi della 21° giornata: Genoa-Cagliari 8 a 2; Inter-Palermo 6 a 4; Juventus-Atalanta 8 a 2; Milan-Fiorentina 1 a 7.

PALERMO: Barattini Antonio, Ciraci Giovanni, Costanzo Pasquale, Di Lallo Dario, Larionesi Petru Maxim, Lisi Paolo, Mitro Valerio, Petrecca Giovanni, Pietraroia Luca, Sammartino Luca, Santoro Liberato, Trivisonno Oscar, Trivisonno Walter RETI: Trivisonno O., Larionesi, Sammartino CHIEVO: Baranello Carmine, Cianciulli Luigi, D’aversa Giuseppe, De Libero Giancarmine, Di Domenico Michele, Di Giorgio Giovanni, Fanelli Roberto, Genovese Stefano, Giannaccaro Danilo, Iammarone Stefano, Mignogna Pasquale, Prioletta Massimiliano, Silvaroli Emilio RETI: Fanelli, Genovese (4), Cianciulli (2), Giannaccaro, Di Giorgio

Sampdoria Fiorentina

4 1

Arbitro: Cornacchione SAMPDORIA: Berardini Massimiliano, De Santis Leo, Di Criscio Davide, Di Criscio Donato, Di Vico Renato, Iagnemma Emiliano, Ibero Cristian, Marinelli Alfonso, Novellino Rodolfo, Palladino Giovanni, Petrilli Rosario, Trivisonno Nicola RETI: Novellino R. (2), De Santis, Iagnemma FIORENTINA: Castellano Carmine, Di Claudio Fabio, Federico Michele, Grasso Luigi, Levratti Andrea, Lupicino Christian, Mariano Massimo, Oriente Pasquale, Palladino Gaetano, Russo Matteo, Scoccimarra Giovanni, Silvaroli Antonello RETI: Russo

Siena Bari

4 7

Arbitro: Griguolo SIENA: Battista Luca, Carnevale Gianluca, Colino Luciano, De Santis Giuseppe, Federico Santino, Palladino Fabio, Pietra Nicola, Russo Walter, Savino Lorenzo, Scherino Alessandro, Testa Luigi, Testa Marco, Venditti Giuseppe RETI: Testa M. (3), Venditti BARI: Bredice Daniele, Caruso Luca, Ciocca Luigi, De Benedittis Antonio, De Benedittis Stefano, Di Blasio Paolo, Domenici Alessandro, Guidone Fabrizio, Niro Danilo, Pagliani Angelo, Paolone Francesco, Piccirilli Carlo RETI: Di Blasio (4), Caruso, Paolone, De Benedittis A.

Udinese Parma

5 4

Arbitro: Griguolo UDINESE: D’angelo Davide, Di Monaco Maurizio, Di Santo Patrick, Foligno Eliano, Lombardi Domenico, Mastroiacovo Damiano, Palladino Ettore, Paolantonio Mino, Setaro Clemente, Trivisonno Giuseppe RETI: Di Monaco (3), Foligno (2) PARMA: Carpentieri Kristian, Castellano Ugo, De Ciocchis Pierpaolo, Di Carlo Massimiliano, Farinaccio Fabio, Gentile Cesare, Palange Nicola, Passarella Giulio, Pinto Piergiorgio, Rapi Paolo, Ricci Roberto, Sagrafena Luciano RETI: Passarella (2), Rapi (2)


ANNO XIII - N. 40

MERCOLEDI’ 10 FEBBRAIO 2010

I NUMERI UTILI

CAMPOBASSO

TERMOLI

Farmacia di turno Caruso c.so Vitt. Emanuele, 69 Tel. 0874.415360 Ospedale Cardarelli centralino 0874.4091 Municipio 0874.4051 Stazione Ferroviaria 892021 (call center) Taxi 0874.311587-92792 Soccorso Aci 803116

Farmacia di turno Marino c.so Nazionale, 44 Tel. 0875.706234 Ospedale San Timoteo centralino 0875.71591 Municipio 0875.7121 Stazione Ferroviaria 0875.706432 Capitaneria di porto 0875.746484

ISERNIA

LARINO

VENAFRO

Farmacia di turno Fortini p.zza Carducci, 15 Tel. 0865.414123 Ospedale Veneziale centralino 0865.4421 Municipio 0865.50601 Stazione Ferroviaria 0865.414143

Farmacia di turno Ricci v. Cicerone, 4 Tel. 0874.822224 Ospedale Vietri centralino 0874.8271 Municipio 0874.8281

Farmacia di turno Del Prete P.zza Vitt. Emanuele 22 Tel. 0865.900015 Ospedale S.S. Rosario centralino 0865.9071 Municipio 0865.9061 Stazione Ferroviaria 0865.900246

BOJANO

TRIVENTO

RICCIA

Farmacia di turno De Blasio c.so Amatuzio, 54 Tel. 0874.778131 Guardia medica Tel. 0874.778130 Municipio: 0874.77281

Farmacia di turno: Di Biase v. Marconi, 86 Tel. 0874.871104 Guardia medica 0874.871079 Municipio: 0874.87341

Farmacia di turno: Pettarelli Via Roma 2 Tel. 0874.716609 Guardia medica 0874.710348 Municipio: 0874.716719

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