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ANNO XIII - N. 62

1.00*

GIOVEDI’ 4 MARZO 2010

* IL QUOTIDIANO DEL MOLISE + IL MESSAGGERO euro 1,00 NON ACQUISTABILI SEPARATAMENTE

DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL. 0874/484623 - FAX 0874/484625

Più volte condannato dalla Corte dei Conti al rimborso di centoundici milioni di lire

‘Ecco chi è Vinicio D’Ambrosio’ Michele Iorio scopre gli altarini dell’ex direttore di Confcooperative Molise Il governatore Michele Iorio ha deciso di scoprire gli altarini di Vinicio D’Ambrosio. L’ex direttore di Confcooperative Molise è stato più volte condannato dalla Corte dei Conti al rimborso di 111 milioni di lire. “Ho ritenuto opportuno – ha aggiunto Iorio – sorvolare su altre avventurose iniziative del D’Ambrosio, non ultimo un ‘parco letterario’ malamente naufragato al prezzo di un miliardo e 381 milioni di vecchie lire”.

Termoli

Black Hole Non luogo a procedere per tre

Bojano

Giovane casalinga violentata da un bruto

SERVIZIO A PAGINA 2 TERMOLI. Finisce un incubo per tre indagati nell’inchiesta sulla Sanità bassomolisana che quattro anni fa provocò un terremoto giudiziario. Il gup del Tribunale di Larino li ha definitivamente cancellati dall’elenco. Esultano gli avvocati della difesa che parlano di castello accusatorio ormai del tutto sgretolato.

Provincia di Isernia Celebrati i 40 anni

SERVIZIO A PAGINA 20

ISERNIA. Una città in festa per i quarant’anni della fondazione della Provincia. Celebrazioni sull’onda del ricordo affidate ai protagonisti che vissero in prima persona il 3 marzo 1970, giorno dell’entrata in vigore della legge che istituiva la cittadina come la 94esima provincia italiana.

Venafro

Regalo di pensionamento coi soldi del Comune

SERVIZIO A PAGINA 10

Termoli

Estorsione Altre vittime sono cadute nella trappola TERMOLI. Dopo due iniziali arresti la Finanza annuncia altri clamorosi sviluppi. SERVIZIO A PAGINA 20

Campobasso

Lo Sport

Centro storico, il sindaco passa al contrattacco

L’esercito dei laureati ritira l’agognata pergamena

Cb 1919, vittoria a tavolino con il Guglionesi

SERVIZIO A PAGINA 8

SERVIZI ALLE PAGG. 4 e 5

SERVIZIO A PAGINA 7

Campobasso

VENAFRO. Momenti di paura ieri sera in una palazzina in pieno centro a Venafro, a causa di una fuga di gas. Il forte odore ha allarmato gli occupanti dei vari appartamenti, che si sono riversati per strada, temendo possibili esplosioni. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del comando provinciale di Isernia e i tecnici della società del gas per individuare e riparare eventuali falle.

SERVIZIO A PAGINA 14

Pietracatella

Fuga di gas fa ‘tremare’ l’intero quartiere

BOJANO. E’ stato arrestato dai carabinieri un 34enne del posto colpevole di un ignobile abuso sessuale ai danni di una donna.

CAMPOBASSO. Accolto il reclamo del Campobasso 1919 avverso la posizione irregolare (era squalificato) del giocatore neroverde Maselli. I rossoblu toccano così quota 25 punti in classifica. La gara era terminata 2 a 2. SERVIZIO A PAGINA 29

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Giovedì 4 marzo 2010

IL CASO

“Non sono stati disdegnati incarichi e finanziamenti considerati nel libro motivo di scandalo”

“Presentati dati obsoleti per la maggior parte pedestremente ricopiati da articoli, in particolare da Nuovo Molise”

Più volte condannato dalla Corte dei Conti al rimborso di 111 milioni di lire

La vera faccia di Vinicio D’Ambrosio

Il presidente Iorio

Il governatore Iorio rivela “l’altra” identità dell’ex direttore della Confcooperative Molise CAMPOBASSO. Una nota del presidente della Regione Michele Iorio per rispondere alla recensione del libro ‘Il regno del Molise’, pubblicate nella rubrica “Linea di confine” il 22 febbraio e il 1° marzo. Gentile dottor Pirani, le chiedo la cortesia di poter replicare brevemente alla recensione del libro che mi riguarda, Il regno del Molise, pubblicata su due puntate della sua rubrica “Linea di confine” (22 febbraio e 1° marzo). Lo ritengo necessario perché, accettando di buon grado le critiche e le osservazioni che vengono da un giornalista del suo valore, e sicurissimo della assoluta trasparenza del mio impegno di governo (che sono disponibile a discutere con lei in qualunque momento, a cominciare dalla questione del cosiddetto “Termoli Jet”, ampiamente superata e risolta), c’è una cosa cui non posso in nessun modo acconsentire, per ossequio alla pura realtà dei fatti, ed è la qualifica di “eroe” per l’autore del libro in questione. Valuterà lei, sulla base di elementi concreti, se il personaggio di cui parliamo sia più prossimo alle atmosfere “ingenue e oneste” dei film di Frank Capra, da lei così brillantemente evocate, oppure a quella zona ibrida che sta ai margini della politica, non avendo avuto la possibilità di entrare a farne parte a pieno Vinicio D’Ambrosio

titolo (candidatosi alle ultime elezioni regionali, D’Ambrosio ha racimolato un numero insignificante di consensi). E senza per nulla disdegnare quegli incarichi e quei finanziamenti che nel libro vengono presentati come motivo di scandalo e di grande indignazione. Per i finanziamenti, mi limito al settore della Cooperazione e in particolare al Programma interventi 19951996, quando, su una disponibilità di 600 milioni di lire, 326 milioni venivano assegnati alla Confcooperative Molise di cui D’Ambrosio era all’epoca direttore. Per questi finanziamenti, a seguito delle indagini della Guardia di Finanza, la Sezione Giurisdizionale per la Regione Molise della Corte dei Conti, con la sentenza 263/02 (depositata il 7 novembre 2002), condannava in solido Vinicio D’Ambrosio [e altra persona] al pagamento della somma di euro 32.566,77. Fra le diverse irregolarità riscontrate, si accertava che la Confcooperative Molise, «chiesto e ottenuto un rimborso pari a £. 53.361486 per canoni di locazione, riscaldamento, telefono, energia elettrica, pulizia locali, ecc.», provvedeva «a sublocare, nello stesso periodo, il medesimo immobile (peraltro con sublocazioni non registrate), ricavando, per tali sublocazioni, un importo complessivo di £. 59.135.000». Inoltre, rilevava la Corte dei

Conti, «solo una piccola parte del finanziamento era destinato alla promozione della cooperazione ed all’assistenza tecnica, amministrativa e finanziaria alle cooperative, mentre la maggior parte della somma era destinata al personale e alle spese generali». In particolare, delle spese per il personale, 111.773.988 lire venivano “utilizzate per il pagamento di stipendi, arretrati e trasferte al Direttore della Confcooperative Molise”, ossia Vinicio D’Ambrosio. La sentenza veniva confermata in appello nel 2003 (sentenza n. 516/03, depositata il 18 novembre 2003) e in Cassazione nel 2006 (sentenza n. 22513/06, depositata il 20 ottobre 2006). Nel corso del 2009 la Regione Molise, tramite Equitalia Polis Spa, procedeva al recupero della somma di euro 45.647,93 tramite cartelle esattoriali, ma senza successo. Per il Programma interventi del 1999, su una disponibilità di 450 milioni di lire, 223 milioni e 500 mila venivano assegnati alla Confcooperative Molise, con D’Ambrosio sempre direttore. Come nel caso precedente, a seguito delle indagini della Guardia di Finanza, la Sezione Giurisdizionale per la Regione Molise della Corte dei Conti, con la sentenza 111/06 (depositata il10/10 2006), condannava in solido Vinicio D’Ambrosio [e altra persona] al pagamento della somma di euro 60.762,00. Analoghi i rilievi della Corte dei Conti: alla sublocazione e alle spese per il personale (comprese «diverse poste di danno con riferimento al trattamento economico del Direttore», Vinicio D’Ambrosio) si aggiungeva «l’acquisto di un’autovettura del costo di lire 22.800.000, spesa per la

quale – osservava la Corte dei Conti – ai sensi della legge regionale n. 6 del 1995 non è ammissibile il contributo e comunque effettuata dopo la fine del progetto». La sentenza veniva confermata in appello nel 2009 (sentenza n. 106/09, depositata il 23 marzo 2009). Il 12 giugno 2009 la stessa sentenza veniva trasmessa alla Procura Regionale della Corte dei Conti del Molise, al ministero dell’Economia e Finanze e alla Regione Molise, che a sua volta la trasmetteva al Servizio Avvocatura Regionale per i provvedimenti di competenza. Per gli incarichi, nell’elenco personale di D’Ambrosio figurano: consigliere di amministrazione dell’Istituto Autonomo delle Case Popolari; componente del Consiglio della Camera di Commercio di Campobasso; membro della Giunta della Camera di Commercio di Campobasso dal 23/ 10/1992 al 30/04/2003; consigliere di amministrazione dell’Unione Regionale della Camere di Commercio del Molise dal 19/01/1993 al 30/ 04/2003; componente del Comitato Tecnico Scientifico ERSAM [Ente Regionale di Sviluppo Agricolo per il Molise]; componente della Commissione Regionale della Cooperazione di cui all’art. 2 della Legge Regionale 6/1996 (per più di dieci anni); componente della Commissione Regionale Tripartita istituita ai sensi della Legge Regionale 27/ 1999; membro della Consulta Regionale dell’Emigrazione di cui alla Legge Regionale 10/1977; membro della Consulta per i problemi degli anziani di cui alla Legge Regionale 21/1990; componente della Commissione Provinciale di Campobasso e della Commissione e della Commissione Regionale del Molise per la manodopera agricola; componente della Commissione per la determinazione dei valori agricoli medi per la Provincia di Campobasso. E non è un elenco completo. Le riferisco questi fatti, dottor Pirani, ricavati non da chissà quali indagini ma da una rapidissimo spoglio della documentazione più immediatamente a

“Non ritengo che l’autore possieda i requisiti minimi di credibilità”

portata di mano dei miei collaboratori, non per un qualsiasi attacco ad personam, facile ai limiti del maramaldesco. Lo faccio innanzitutto come ragione del non aver contestato i contenuti del libro, come lei mi addebita, poiché non ritengo che l’autore possieda i requisiti minimi di credibilità per poter affrontare un qualsiasi contraddittorio. In secondo luogo perché lei possa valutare il grado di oggettività, di imparzialità (e diciamo pure di disinteresse) con il quale l’autore presenta dati obsoleti, già molte volte dibattuti, in molti casi smentiti, per la maggior parte pedestremente ricopiati da articoli di giornale, in particolare Nuovo Molise Oggi, le cui finalità ritorsive sono non soltanto note, ma nel mio caso anche comprovate per tabulas, ovvero per testimonianza diretta e mai smentita di uno dei suoi direttori. A questo genere di complotti, e non altri, meno che mai suoi, mi riferivo, confermandole che per tutto il resto non esiste traccia di una qualsiasi indagine che riguardi la corruzione o che sia anche solo vagamente riconducibile a una qualche Tangentopoli, da lei forse un po’ troppo sbrigativamente richiamata nell’introduzione del suo articolo. Con stima, Michele Iorio “Ho ritenuto opportuno sorvolare – aggiunge il Presidente – su altre avventurose iniziative del D’Ambrosio, non ultimo un “parco letterario” malamente naufragato, al prezzo di un miliardo e 381 milioni (in vecchie lire) di fondi europei. Il D’Ambrosio, assommando l’incarico alla serie già elencata, svolgeva il ruolo di presidente della cooperativa di gestione del parco. Fra le sue iniziative principali, il recupero di alcune vecchie carrozze ferroviarie, al costo di centinaia di migliaia di euro, e un programma di intrattenimenti a base di chitarre, mandole, mandolini, filastrocche, scioglilingua, poesie

“Ho sorvolato su altre avventurose iniziative: il ‘parco letterario’ ad esempio naufragato ad un prezzo di un miliardo e 381 milioni di lire” dialettali e via suonando e cantando. Tutte cose, evidentemente, belle e utili se le gestisce D’Ambrosio; da schernire (insieme ai caffè letterari, gli itinerari sentimentali, le orchestre sinfoniche e le immancabili patate turchesche), come fa D’Ambrosio nel suo libro, se le gestiscono gli altri”.

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Giovedì 4 marzo 2010

L’assessore Angela Fusco Perrella

CAMPOBASSO. La Regione Molise è sempre più vicina alle problematiche sociali e culturali del nostro territorio e alle persone in difficoltà. A conferma di quanto è stato fatto dalla Giunta regionale e dal presidente Michele Iorio, arriva l’approvazione della concessione del contributo, pari a 25 mila euro, per l’Associazione Italiana Persone Down. È stata l’assessore alle Politiche Sociali Angela Fusco Perrella ad avanzare la proposta, presentata con lo scopo di garantire la prosecuzione delle attività del centro “Casa Nostra” ed evitare una sua possibile chiusura. Questo, infatti, costituisce l’unico ritrovo in cui in volontari riescono a dare un sostegno concreto alle famiglie e alle persone

che soffrono della sindrome di Down. L’attività del centro non si limita soltanto a fornire un aiuto e un supporto prezioso ai tanti che vivono ogni giorno con questa malattia genetica, ma cerca di favorire anche una loro più sicura e accreditata integrazione sociale. Sono sempre di più, i ragazzi

Lo scopo è evitare la chiusura del centro ‘Casa Nostra’

E’ di 25mila euro il finanziamento proposto dall’assessore Fusco Perrella

Fondi dalla Regione a sostegno dei down diversamente abili che, con le loro competenze e capacità, riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro, ottenendo successi e soddisfazioni. L’assessore Fusco Perrella e la regione Molise tutta vogliono che l’attività del centro e l’integrazione dei ragazzi continui e, per concretizzare il loro auspicio, arriva questo importante finanziamento. “È un intervento volto a rispondere alle esigenze manifestate dai rappresentanti dell’associazione e dalle famiglie di questi giovani” commenta l’assessore Fusco Perrella. “È chiaro, però, che un progetto come quello di Casa Nostra, per acquisire il carattere di continuità, deve prevedere, non solo la partecipazione economica della Regione, ma anche degli Ambiti e dei Comuni interessati”. CT

Agevolazioni per l’acquisto dei terreni, esulta la Coldiretti De Angelis: una bella notizia per i giovani imprenditori CAMPOBASSO. Si aprono nuovi orizzonti occupazionali per i coltivatori diretti. Dopo i ‘farmer market’, il Governo nazionale ha prorogato le agevolazioni per l’acquisto dei terreni. Provvedimento che sarà valido per tutto l’anno. Insomma, una valida opportunità per gli imprenditori agricoli e vista con soddisfazione dalla Coldiretti Molise. “Una bella notizia – ha commetato il presidente Amodio de Angelis - specialmente per i giovani imprenditori che, nonostante il momento di crisi, hanno intenzione di ingrandire le proprie aziende agricole”. Secondo quanto prevede la norma, si potrà beneficiare, nelle operazioni di compravendita, delle imposte di registro e ipotecaria nella misura fissa di 168 euro ciascuna e dell’imposta catastale nella misura dell’1

na eviterà anche che la terra finisca nelle mani degli speculatori”. Le speculazioni, del resto, sono uno dei problemi più diffusi del comparto, come rilevato da uno studio della stessa Coldiretti. In più di un caso su tre (42 per cento) chi acquista terra non è un imprenditore agricolo ma lo fa come investimento alternativo. Infatti, solo il 58 per cento degli acquirenti è costituito da agricoltori. Secondo l’indagine realizzata da Coldiretti-Swg nell’ottobre 2009 i terreni agricoli battono l’oro nella classifica degli investimenti giudicati più sicuri dagli italiani e sono collocati al pari dei conti correnti ad alta remunerazione e al di sotto delAmodio la casa, che è di gran lunga De Angelis in cima alla graduatoria.

per cento. Ma è previsto anche uno sconto del 50% sugli onorari dei notai. Non solo. Un altro aspetto importante viene sottolineato dal direttore regionale Angelo Milo: “il via libera alle agevolazioni sulla proprietà contadi-

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Per la campagna bieticolo-saccarifera 2009/2010

Lo Zuccherificio nel prossimo Consiglio dei Ministri In ballo 86 milioni di euro CAMPOBASSO. Svolge un ruolo importante all’interno dell’economia regionale ed è uno degli argomenti ‘caldi’ nel dibattito politico di questi giorni. Schiarite in vista per lo Zuccherificio di Termoli. “Nella prossima seduta del Consiglio dei Ministri, sarà discussa la proposta di finanziamento degli 86 milioni di euro per il settore bieticolo-saccarifero relativi alla campagna 2009/2010”. Lo annuncia l’assessore regionale Nicola Cavaliere, che ieri ha partecipato a Roma al Comitato Interministeriale per il settore bieticolo-saccarifero presieduto dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e alla presenza del Ministro alle Politiche Agricole, Luca Zaia. “Dopo aver discusso degli stabilimenti che hanno deciso di attuare la riconversione che ad

Cavaliere: fiduciosi nel provvedimento oggi sono ancora chiusi con inevitabili ricadute negative sul fronte occupazionale – afferma Cavaliere – il Ministro Zaia ha comunicato che nel prossimo Consiglio dei Ministri verrà diL’assessore Cavaliere scussa la proposta di finanziamento per 86 milioni di euro da destinare al settore bieticolo-sac- euro) ed una parte dal bilancarifero e, in particolare, agli cio di Agea (21 milioni di stabilimenti ancora in attività. euro)”. Il Ministro ha precisato che tali Da parte dell’esponente delrisorse saranno messe a dispo- l’Esecutivo regionale c’è otsizione in parte da una quota dei timismo: “nonostante le diffondi che la Finanziaria ha as- ficoltà e la forte discussione segnato al Ministero Politiche in atto, siamo fiduciosi in queAgricole per il settore infra- sto provvedimento che ricostrutture (circa 65 milioni di noscerebbe l’impegno dell’intero Governo regionale che ha sempre creduto nella scelta di proseguire nella produzione di zucchero e, nel contempo, di salvaguardare l’occupazione. Abbiamo puntato sulla filiera saccarifera, nonostante gli incentivi previsti dalla UE per riconvertire gli impianti e in più circostanze ci siamo confrontati con il Governo centrale affrontando un tema delicato con l’unico scopo di tutelare lo Zuccherificio di Termoli, i suoi lavoratori e Lo Zuccherificio di Termoli l’intera filiera”.


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Giovedì 4 marzo 2010

La settima “Giornata del Lureato” ha avuto come protagonisti gli studenti di Economia

Festa in onore dei laureati Unimol Ospite d’onore il dottor Carlo Borgomeo: il lavoro aumenterà le vostre responsabilità di Claudia Trivisonno Festa in onore dei laureati della Facoltà di Economia. Sono stati loro i protagonisti della settima “Giornata del laureato” che si è svolta ieri mattina. Erano in 450 a ricevere le pergamene, simbolo del risultato raggiunto e del nuovo orizzonte che gli si sta aprendo dinanzi. Dei milletrecento laureati durante l’ultimo anno accademico, questi ragazzi rappresentano la percentuale maggiore in tutto l’Ateneo molisano. Dopo aver ascoltato l’intervento del magnifico rettore, professor Giovanni Cannata, il quale ha ribadito quanto sia importante per l’Ateneo non perdere i contatti con loro per cercare di migliorare i servizi da mettere a disposizione degli altri studenti ancora in corso, è stata la volta dell’ospite d’onore chiamato a presenziare la giornata. È stato il dottor Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione per il Sud, che ha parlato a lungo sull’impor-

tanza delle competenze economiche, oggi giorno, nel sistema lavorativo. “La parola chiave di questa giornata è re-

sponsabilità. La laurea rappresenta una delle tappe più importanti della vostra vita perché chiude un percorso e apre un nuovo ciclo di vita, nel quale vedrete aumentare notevolmente le vostre responsabilità”. Il sistema lavorativo occupazionale è cambiato, oggi si sono sviluppati nuovi servizi come assicurazioni, banche, turismo telecomunicazioni, ambiente e il Molise può essere il territorio giusto nel quale crearsi opportunità di lavoro. “Fate, non aspettate” continua il dottor Borgomeo: “Oggi si sente la necessità di dover gestire tutto a livello imprenditoriale; persone come voi,

che sanno ‘far di conto’, sono, di conseguenza, le più richieste nel mondo lavorativo attuale”. Le considerazioni di un esperto come lui sono di certo risultate utili ai ragazzi che da ieri lasciano il ruolo di studenti ed entrano nel club dei lavoratori. Terminati gli interventi si è passati al momento principale, la consegna ufficiale delle pergamene.

Erano in 450 a ricevere le pergamene Simbolo del traguardo raggiunto


Giovedì 4 marzo 2010

Tutti i nomi dei 450 neo dottori

Ciarniello Francesca Diploma Universitario In Scienze Assicurative (V.O.), D’Uva Antonella Diploma Universitario In Scienze Assicurative (V.O.), Argentieri-Piuma Giuseppe Economia Aziendale (V.O.), Baranello Federica Economia Aziendale (V.O.), Bortone Antonio Economia Aziendale (V.O.), Carovilla Gina Economia Aziendale (V.O.), Cimaglia Mario Economia Aziendale (V.O.), Costantini Francesco Economia Aziendale (V.O.), D’Argenio Filomena Economia Aziendale (V.O.), De Paola Sabrina Economia Aziendale (V.O.), Del Zingaro Giuseppe Economia Aziendale (V.O.), Di Lisio Antonella Economia Aziendale (V.O.), Di Niro Elvira Rina Economia Aziendale (V.O.), Di Rita Alessio Economia Aziendale (V.O.), Di Stefano Lucia Economia Aziendale (V.O.), Ferrante Angela Economia Aziendale (V.O.), Ferrazzano Cristina Economia Aziendale (V.O.), Ficociello Vittorio Economia Aziendale (V.O.), Fuiano Federico Economia Aziendale (V.O.), Gagliardi Laura Economia Aziendale (V.O.), Galeazzo Fabio Economia Aziendale (V.O.), Galuppo Michele Economia Aziendale (V.O.), Magagnato Loreno Economia Aziendale (V.O.), Maio Salvatore Antonio Economia Aziendale (V.O.), Marolla Daniela Giuseppina Rita Economia Aziendale (V.O.), Mascioli Maria Teresa Economia Aziendale (V.O.), Meffe Gianpaolo Economia Aziendale (V.O.), Melfi Monica Economia Aziendale (V.O.), Moffa Giuseppe Economia Aziendale (V.O.), Moffa Sara Economia Aziendale (V.O.), Montrone Maria Grazia Economia Aziendale (V.O.), Pennucci Ileana Economia Aziendale (V.O.), Pizzo Simona Economia Aziendale (V.O.), Presutti Marcella Economia Aziendale (V.O.), Ricchiuto Barbara Economia Aziendale (V.O.), Ricciuto Incoronata Economia Aziendale (V.O.), Riccobene Alessandro Economia Aziendale (V.O.), Salvatore Stefano Emanuele Economia Aziendale (V.O.), Salvatore Filomena Economia Aziendale (V.O.), Santella Gianfranco Economia Aziendale (V.O.), Spagnoletti Michele Economia Aziendale (V.O.), Ucciferri Michele Economia Aziendale (V.O.), Volpacchio Antonio Economia Aziendale (V.O.), Zappone Stefano Economia Aziendale (V.O.), Antonucci Aldo Imprenditorialità e Innovazione (L.S.), Benini Giuseppe Imprenditorialità e Innovazione (L.S.), Bottino Sara Imprenditorialità e Innovazione (L.S.), Cocco Monica Imprenditorialità e Innovazione (L.S.), Colella Carmine Imprenditorialità e Innovazione (L.S.), Colella Maria Imprenditorialità e Innovazione (L.S.), Costantini Michela Imprenditorialità e Innovazione (L.S.), D’Alessandro Nicola Imprenditorialità e Innovazione (L.S.), Dell’Oste Francesca Imprenditorialità e Innovazione (L.S.), Di Ciero Nicola Imprenditorialità e Innovazione (L.S.), Ferrarese Franco Imprenditorialità e Innovazione (L.S.), Filippone Luigi Imprenditorialità e Innovazione (L.S.), Greco Angelo Imprenditorialità e Innovazione (L.S.), Ludovico Fabio Imprenditorialità e Innovazione (L.S.), Maiorano Lucia Imprenditorialità e Innovazione (L.S.), Mancini Luigi Imprenditorialità e Innovazione (L.S.), Marcovecchio Marco Imprenditorialità e Innovazione (L.S.), Navarra Stanina Imprenditorialità e Innovazione (L.S.), Palma Maurizio Imprenditorialità e Innovazione (L.S.), Pasquariello Marta Imprenditorialità e Innovazione (L.S.), Petronzi Daniela Imprenditorialità e Innovazione (L.S.), Prioletta Anna Imprenditorialità e Innovazione (L.S.), Ruggi Maria Imprenditorialità e Innovazione (L.S.), Russo Pamela Imprenditorialità e Innovazione (L.S.), Russo Antonella Imprenditorialità e Innovazione (L.S.), Trolio Andrea Imprenditorialità e Innovazione (L.S.), Baccaro Enrica Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Barone Maria Carmela Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Barone Palma Giuseppina Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Basilone Sonia Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Buttacchio Carmela Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Calabrese Rossella Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Caliendo Michela Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Chiovitti Sandra Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Cianciosi Anna Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Ciccarello Carmen Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Colagiovanni Marzia Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Coletta Ilaria Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Colucci Mariavittoria Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Conte Viviana Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Copalucci Carmela Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/ 99), Corbo Anna Maria Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Cristofano Carmen Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), D’Angelo Grazia Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), De Cicco Daniela Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), De Santis Alessia Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Del Zingaro Lucia Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Di Florio Caterina Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Di Michele Cristina Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Falato Angela Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Falcone Guido Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Ferrante Egidia Maria Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Florestano Licia Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Foligno Nadia Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Frangiosa Margherita Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Gagliardi Chiara, Grazia, Michela Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Garofalo Federica Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Gasparo Carmela Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Gigliucci Stefania Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Iacicco Giovanna Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Iuliani Maria Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Liuzzi Elisabetta Anna Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Mancini Michela Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Mariani Carla Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Meffe Agnese Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Niro Lucia Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/ 99), Notarangelo Anna Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Palladino Annarita Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Pasquale Katia Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Pinelli Sara Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Ricciardi Anna Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Ripitelli Nunzia Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Risole’ Maria Elena Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/ 99), Rocco Valentina, Anna Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Romano Annarita Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Ruggiero Maria Concetta Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Santini Vincenzo Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Saquella Elisa Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Sepalone Stefania Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Spina Anna Scienze Del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Tamburro Alessia Scienze Del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Varricchio Annarita Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Vasile Rossella Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Viglione Ida Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Vignale Rosanna Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Vivolo Serena Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Zeolla Antonello Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Ziccardi Zaira Scienze del Servizio Sociale (D.M. 509/99), Accadia Antonio Economia Aziendale (Dm. 509/99), Aderà Tiziana Economia Aziendale (Dm. 509/99), Affatato Luigi Economia Aziendale (Dm. 509/99), Albanese Antonio Economia Aziendale (Dm. 509/99), Altieri Veronica Economia Aziendale (Dm. 509/99), Antenucci Mattia Economia Aziendale (Dm. 509/99), Baranello Pietro Economia Aziendale (Dm. 509/99), Barletta Andrea Economia Aziendale (Dm. 509/ 99), Berardi Maria Antonietta Economia Aziendale (Dm. 509/99), Blanco Angela Economia Aziendale (Dm. 509/99), Cacchillo Rosaria Economia Aziendale (Dm. 509/99), Camarda Marco Economia Aziendale (Dm. 509/99), Campolieti Maria Economia Aziendale (Dm. 509/99), Carnevale Giovanni 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Aziendale (Dm. 509/99), Coromano Marco Economia Aziendale (Dm. 509/99), Crapsi Iola Economia Aziendale (Dm. 509/99), Cristofano Loredana Economia Aziendale (Dm. 509/99), Cupido Roberto Economia Aziendale (Dm. 509/99), D’Aversa Mena Economia Aziendale (Dm. 509/ 99), De Felice Gaetano Economia Aziendale (Dm. 509/99), Del Giudice Gaetano Economia Aziendale (Dm. 509/99), Di Maio Fabio Economia Aziendale (Dm. 509/99), Di Pietro Gianluca Economia Aziendale (Dm. 509/99), Di Pilla Domenico Economia Aziendale (Dm. 509/99), Dionisi Donato Economia Aziendale (Dm. 509/99), D’Orazio Nicola Economia Aziendale (Dm. 509/99), Esposito Giuseppe Economia Aziendale (Dm. 509/99), Evangelista Lino Economia Aziendale (Dm. 509/99), Falasca Simona Economia Aziendale (Dm. 509/99), Fanelli Domenico Economia Aziendale (Dm. 509/99), Fardone Francesco Economia Aziendale (Dm. 509/99), Fardone Fabio Economia Aziendale (Dm. 509/99), Felicita Alessia Economia Aziendale (Dm. 509/99), Gattozzi Rosanna Economia Aziendale 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Fanelli Simone, Pietro Statistica e Informatica per le Aziende (Dm. 509/99), Gentile Anna Costantina Statistica e Informatica per le Aziende (Dm. 509/99), Kniahynicki Eugenio Statistica e Informatica per le Aziende (Dm. 509/99), Libertone Alessandra Statistica e Informatica per le Aziende (Dm. 509/ 99), Mosca Amerigo Statistica e Informatica per le Aziende (Dm. 509/ 99), Palumbo Antonio Maria Statistica e Informatica per le Aziende (Dm. 509/99), Pasquale Antonella Statistica e Informatica per le Aziende (Dm. 509/99), Pellegrino Valentina Statistica e Informatica per le Aziende (Dm. 509/99), Pozzuto Marzia Statistica e Informatica per le Aziende (Dm. 509/ 99), Russo Gianni Statistica e Informatica per le Aziende (Dm. 509/99), Scarano Francesca Statistica e Informatica per le Aziende (Dm. 509/99), Valente Francesco Statistica e Informatica per le Aziende (Dm. 509/99), Viscione Mariana Statistica e Informatica per le Aziende (Dm. 509/99), Volgarino Ermanno Statistica e Informatica per le Aziende (Dm. 509/ 99), Circelli Daniela Discipline Economiche e Sociali (V.O.), Di Nella Morena Discipline Economiche e Sociali (V.O.), Mucci Nicolina Stefania Discipline Economiche e Sociali (V.O.), Perrella Gilda Discipline Economiche e Sociali (V.O.), Pugliese Loredana Discipline Economiche e Sociali (V.O.), Tanucci Paola Discipline Economiche e Sociali (V.O.), Vincelli Domenico Discipline Economiche e Sociali (V.O.), Camarchioli Giovanni Metodi Quantitativi per l’conomia e la Finanza (D.M. 509/99), Casieri Michele Metodi Quantitativi per l’Economia e la Finanza (D.M. 509/ 99), De Ninis Lorenzo Metodi Quantitativi per l’Economia e la Finanza (D.M. 509/99), Vallera Simone Metodi Quantitativi per l’Economia e la Finanza (D.M. 509/99), Checchia Dania Economia del Turismo (V.O.), Cianciullo Maria Assunta Economia del Turismo (V.O.), D’Angelo Angela Economia del Turismo (V.O.), Forino Sebastiano Fabio Economia del Turismo (V.O.), La Torre Nazario Economia del Turismo (V.O.), Maroscia Michele Economia del Turismo (V.O.), Recchi Massimiliano Economia del Turismo (V.O.), Sappracone Mariangela Economia del Turismo (V.O.), Schiavone Luigi Economia del Turismo (V.O.), Stega Noemi Antonietta Economia del Turismo (V.O.), Zinni Stefano Economia del Turismo (V.O.), Antonucci Serena Economia e Gestione dei Sistemi Turistici (D.M. 509/99), Cacchione Sarah Economia e Gestione dei Sistemi Turistici (D.M. 509/99), Caruso Antonio Economia e Gestione dei Sistemi Turistici (D.M. 509/99), Cieri Remigio Economia e Gestione dei Sistemi Turistici (D.M. 509/99), D’Egidio Mara Economia e Gestione dei Sistemi Turistici (D.M. 509/99), D’Eercole Maria Filomena Economia e Gestione dei Sistemi Turistici (D.M. 509/99), Dilillo Fabio Economia e Gestione dei Sistemi Turistici (D.M. 509/99), Florio Enrico Economia e Gestione dei Sistemi Turistici (D.M. 509/99), Greco Anna Economia e Gestione dei Sistemi Turistici (D.M. 509/99), Guglielmo Michele Economia e Gestione dei Sistemi Turistici (D.M. 509/99), Longo Antonella Economia e Gestione dei Sistemi Turistici (D.M. 509/99), Lops Marianna Economia e Gestione dei Sistemi Turistici (D.M. 509/99), Moscato Laura Daniela Economia e Gestione dei Sistemi Turistici (D.M. 509/99), Preziuso Maria Pia Economia e Gestione dei Sistemi Turistici (D.M. 509/99), Salvatore Giovanna Pia Economia e Gestione dei Sistemi Turistici (D.M. 509/99), Santoianni Paolo Economia e Gestione dei Sistemi Turistici (D.M. 509/99), Sarcinella Salvatore Economia e Gestione dei Sistemi Turistici (D.M. 509/99), Tana Cristian Economia e Gestione dei Sistemi Turistici (D.M. 509/99), Vastarelli Cristian Economia e Gestione dei Sistemi Turistici (D.M. 509/99), Adducchio Daniela Scienze Turistiche (D.M.509/99), Altobelli Leonardo Scienze Turistiche (D.M.509/99), Baranello Maurizia Scienze Turistiche (D.M.509/99), Cartechini Fabrizio Scienze Turistiche (D.M.509/99), Celano Maria Domenica Scienze Turistiche (D.M.509/99), Ciancaglini Ann Marie Scienze Turistiche (D.M.509/ 99), Ciliberti Diana Scienze Turistiche (D.M.509/99), Cocco Valentina Scienze Turistiche (D.M.509/99), D’Aloisio Fabio Scienze Turistiche (D.M.509/99), D’Ascenzo Altiero Scienze Turistiche (D.M.509/99), De

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Donato Dario Scienze Turistiche (D.M.509/99), De Palma Katia Scienze Turistiche (D.M.509/99), Di Cio Mauro Scienze Turistiche (D.M.509/ 99), Di Giacomo Silvia Scienze Turistiche (D.M.509/99), Di Ioia Angelica Scienze Turistiche (D.M.509/99), Di Legge Francesco Scienze Turistiche (D.M.509/99), Di Lorenzo Loreto Scienze Turistiche (D.M.509/ 99), Di Menna Federica Scienze Turistiche (D.M.509/99), Di Rosa Ester Scienze Turistiche (D.M.509/99), Dilauro Piero Scienze Turistiche (D.M.509/99), Fallarino Valentina Scienze Turistiche (D.M.509/99), Fiorilli Chiara Scienze Turistiche (D.M.509/99), Flocco Stefano Scienze Turistiche (D.M.509/99), Iaciofano Rosanna Scienze Turistiche (D.M.509/ 99), Indraccolo Natalie Scienze Turistiche (D.M.509/99), Koxhaj Nexhmije Scienze Turistiche (D.M.509/99), Latino Daniele Scienze Turistiche (D.M.509/99), Lionelli Annamaria Scienze Turistiche (D.M.509/99), Marchegiani Rocco Scienze Turistiche (D.M.509/99), Mastrantonio Marta Scienze Turistiche (D.M.509/99), Mignogna Patrizia Scienze Turistiche (D.M.509/99), Occhionero Maria Antonietta Scienze Turistiche (D.M.509/ 99), Patrone Anna Scienze Turistiche (D.M.509/99), Pizzarelli Giuseppe Scienze Turistiche (D.M.509/99), Primiani Nadia Incoronata Scienze Turistiche (D.M.509/99), Ripoli Antonio Scienze Turistiche (D.M.509/99), Scaringi Antonio Scienze Turistiche (D.M.509/99), Semeraro Antonia Scienze Turistiche (D.M.509/99), Sgambati Wanda Scienze Turistiche (D.M.509/99), Szabò Angela Scienze Turistiche (D.M.509/99), Attanasio Antonella Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Carriero Lea Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Cea Stefania Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Ciambriello Luigi Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Cilfone Filomena Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Cimini Sara Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Colledanchise Maria Pia Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Coppola Patrizia Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Di Florio Vincenza Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Di Ponte Rosy Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Ferro Raffaella Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Gualtieri Mariannina Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Lombardi Carmelina Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Maiorino Stefania Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Massarella Stefania Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Mastrogiacomo Daniela Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Mastromarino Simonetta Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Mazzacano Maria Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Miscio Antonella Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Onofrillo Francesca Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Palmieri Marianna Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Panicelli Lucia Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Patete Enrico Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Pellegrini Valeria Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Pizzi Giuliana Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Porzio Clementina Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Roma Michela Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Santoro Alessandra Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Speranza Anna Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Zilla Mariarosaria Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Zuppa Loretta Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (L.S.), Lallo Mauro Scienze Economiche e Sociali (V.O.), Aloia Antonio Scienze Politiche (V.O.), Carracillo Floriana Scienze Politiche (V.O.), Foglietta Michela Scienze Politiche (V.O.), Giaccio Claudia Scienze Politiche (V.O.), Greco Ilaria Scienze Politiche (V.O.), Iannarelli Sabrina Scienze Politiche (V.O.), Pitisci Rossella Scienze Politiche (V.O.), Albini Mariavittoria Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Blanco Guido Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Bucci Valentina Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Buccigrossi Paola Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Campellone Maria Giuseppina Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Carruolo Paola Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Caruso Luca Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Cirelli Antonio Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Colella Antonio Giuseppe Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Conti Mariarosaria Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Cunti Roberto Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, De Vincenzo Maryvonne Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Delli Carpini Maurizio Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Di Cristofaro Francesca Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Di Gregorio Giuseppe Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Di Lisi Massimiliano Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Di Pasquale Marco Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Finelli Carmine Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Galifi Gianna Enrica Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Ialongo Guido Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Mainolfi Milena Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Mancini Elisa Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Moffa Marialucia Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Montani Maurizio Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Pizzuti Mauro Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Ricciardi Mariapina Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Ruggiero Rosalinda Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Santilli Marianna Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Santone Tonia Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Santucci Serena Pia Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Scarabeo Alessandra Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Venditti Valerio Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Amodei Antonello Politiche Pubbliche e Scienze di Governo, Brienza Delia Politiche Pubbliche e Scienze di Governo, Campanella Lucia Politiche Pubbliche e Scienze di Governo, Campopiano Ilaria Politiche Pubbliche e Scienze di Governo, Candigliota Cristina Politiche Pubbliche e Scienze di Governo, Ciampittiello Stella Politiche Pubbliche e Scienze di Governo, Coia Francesca Politiche Pubbliche e Scienze di Governo, Colalillo Gaetano Politiche Pubbliche e Scienze di Governo, Danese Mario Politiche Pubbliche e Scienze di Governo, De Luca Romina Politiche Pubbliche e Scienze di Governo, De Luca Caterina Politiche Pubbliche e Scienze di Governo, Di Rienzo Nicola Politiche Pubbliche e Scienze di Governo, Ferri Fernando Politiche Pubbliche e Scienze di Governo, Fida Maria Teresa Politiche Pubbliche e Scienze di Governo, Fuoco Maria Teresa Politiche Pubbliche e Scienze di Governo, Gilardi Francesca Politiche Pubbliche e Scienze di Governo, La Spina Giorgio Politiche Pubbliche e Scienze di Governo, Leva Marco Politiche Pubbliche e Scienze di Governo, Lombardi Pasquale Politiche Pubbliche e Scienze di Governo, Marandola Liberata Politiche Pubbliche e Scienze di Governo, Menna Assunta Politiche Pubbliche e Scienze di Governo, Pettograsso Giulio Politiche Pubbliche e Scienze di Governo, Romei Enza Patrizia Politiche Pubbliche e Scienze di Governo, Rossi Ulderico Politiche Pubbliche e Scienze di Governo, Russo Francesca Politiche Pubbliche e Scienze di Governo, Vecchiarelli Horacio Politiche Pubbliche e Scienze di Governo, Volpe Achille Politiche Pubbliche e Scienze di Governo.


GIOVEDI’ 4 MARZO 2010

ANNO XIII - N. 61

DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL. 0874/484623 - FAX 0874/484625

Due volte a settimana e per 4 ore al giorno verranno assegnati ad un programma di recupero lavorativo

Via Bakù, in due scelgono la via del patteggiamento A.L. e M.D.B., i due giovani arrestati insieme ad altre 15 persone nell’ambito dell’operazione antidroga ‘via Bakù’ ieri mattina, davanti al Giudice Falcione, hanno patteggiato la pena. Un anno e nove mesi di reclusione e 4.000 euro di multa per il primo ed un anno e sei mesi di reclusione per il secondo, pena sospesa e condizionata. Entrambi, assistiti dall’avvocato Giuseppe Fazio, infatti, dovranno svolgere per quattro ore al giorno, due volte a settimana, per tutta la durata della pena, lavori socialmente utili (pulizia dei giardini, assistenza agli anziani) con il Comune di Campobasso. Ovviamente senza retribuzione. Un’operazione riabilitativa e non punitiva quella concordata dalla difesa e dal Pm che prevede attività di volontariato e dunque un

Il gup accontenta la difesa

Agli abusi si aggiunge un’altra accusa N.S. il 38enne accusato di aver abusato della cognata minorenne è comparso ieri mattina davanti al Giudice per le Udienze Preliminari Falcione per rispondere del reato di maltrattamenti nei confronti della moglie. Si tratta della vicenda che ha originato l’indagine della Polizia e che ha portato all’arresto di altre persone, tutte residenti in un paese vicino Campobasso, accusate di violenza sessuale nei confronti di ragazze minorenni. Fu infatti proprio la denuncia della moglie del muratore ad insospettire gli inquirenti che dopo accusare indagini riuscirono a portare alla luce episodi di violenze ed abusi. Sul 38enne pende infatti anche l’accusa di violenza sessuale. Avrebbe diretto le sue attenzioni sia verso la cognata minore sia verso una ragazza disabile. Il processo è stato fissato al 13 di aprile. Ieri mattina l’avvocato Giuseppe de Rubertis ha proposto al Giudice istanza di rito speciale di giudizio abbreviato condizionato all’esame della parte offesa proponendo di riunire i due procedimenti, quello relativo ai maltrattamenti e quello relativo al reato di violenza sessuale. Il gup ha accolto l’istanza ed ha rinviato il processo, disponendo la riunione dei fascicoli, al 13 di aprile.

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percorso alternativo di riabilitazione che potrebbe consentire ai giovani che hanno avuto problemi con la giustizia un reinserimento nel mondo del lavoro. Ed è tornato ai domiciliari un altro giovane arrestato nell’ambito della stessa operazione antidroga. G.T., assistito dall’av-

vocato Maria Assunta Baranello, era stato fermato perché ritenuto responsabile del reato di evasione. Il giovane è stato sentito ieri mattina dal Giudice Teresina Pepe che ha accolto l’istanza della difesa concedendo quindi nuovamente i domiciliari. ddg

L’arresto dei pusher per mano della Mobile

Ricettazione, in cella Duplice tentata rapina ai danni 50enne salernitano di un profumiere: tre anni Arrestato in provincia di Padova La difesa ha percorso la strada del rito abbreviato

Tre anni di reclusione. Il 30enne A.L., già noto e Nicolino Cristofaro, per valutare le capacità di alle forze dell’ordine e attualmente in carcere intendere e volere del giovane al momento del per altri reati, ieri mattina è stato condannato dal fatto. Il 30enne infatti sarebbe affetto da disturGiudice Falcione, mediante rito abbreviato, per- bi della personalità, condizione aggravata anche dall’uso di sostanze stupefacenché ritenuto responsabile di tenti. La perizia avrebbe quindi tata duplice rapina ai danni di confermato un vizio parziale di una profumeria del capoluogo. mente. In sostanza al momento Il Pm Nicola D’Angelo avedel reato il giovane non era pieva chiesto una pena pari a 4 namente consapevole, anzi la anni. sua capacità di intendere era Il Giudice ha riconosciuto le pienamente scemata. attenuanti generiche equivalenOra i legali attendono di legti alle aggravanti e la diminugere le motivazioni della senente per il rito alternativo sceltenza per un eventuale ricorso to ma soprattutto dei risultati di in appello. una perizia chiesta dagli avvoIl carcere di Campobasso ddg cati difensori Stefano Brienza

Un anno e tre mesi di reclusione per ricettazione e appropriazione indebita. Reati per i quali Gerardo Carrafiello, 50enne originario di Salerno, è dovuto tornare in carcere su ordine dei giudici del Tribunale di Campobasso. L’uomo è stato arrestato ieri mattina a Selvazzano, nel Padovano, dove da qualche tempo risiede con la famiglia. I reati contestati all’uomo rislagono ad un periodo compreso fra il 1994 e il 2005. In precedenza l’avvocato difensore di Carrafiello aveva avanzato richiesta di sospensione della pena, ma il Tribunale di Campobasso aveva ritenuto di non accogliere l’istanza.

Chiamati a testimoniare anche due insegnanti della vittima

Pedofilia, psichiatri in aula Udienza ‘tecnica’ nel processo a carico di un padre-padrone Nuova udienza ieri mattina in Tribunale per il processo che vede alla sbarra un 50enne di un paese della provincia di Campobasso accusato di aver violentato per anni la figlia minorenne e con problemi psichici. Ieri mattina, R.G. era in aula accanto ai suoi legali, gli avvocati Paola Mastrantonio e Costantino D’Angelo. Il Collegio

del Tribunale (Presidente Iapaolo, a latere Scarlato e Rinaldi) ha ascoltato quattro testi della pubblica accusa. Due psichiatri e due professori della scuola frequentata dalla presunta vittima. I tecnici hanno riferito sul quoziente intellettivo della persona offesa anche se, hanno spiegato i legali, ancora non è stato delineato bene il quadro sulle capa-

cità intellettive della giovane. I test svolti sarebbero infatti già predisposti e tarati in base all’età delle vittime. Condizione che non permetterebbe di arrivare ad un giudizio certo in merito alle capacità in quanto sarebbero condizionati anche dalla cultura del soggetto che si sottopone all’analisi. Dai primi riscontri, comunque, la ragazza, vittima

Taglieggiavano i commercianti Alla sbarra la banda del pizzo

Un’aula del Tribunale

Secondo la Procura, in concorso tra loro, ponevano in essere atti intimidatori per tentare di estorcere denaro ad alcuni commercianti. In sostanza chiedevano il pizzo ai titolari di alcuni locali di Campobasso. Cinque gli imputati che ieri mattina sono comparsi davanti ai Giudici del Tribunale. M.L., P.L., F.V., M.D.V., e F.T. nel 2004 avrebbero tentato una serie di estorsioni, non portate a termine, secondo l’accusa, per cause indipendenti dalla loro volontà. Ieri sono stati ascoltati alcuni testimoni. Testimonianze che hanno determinato momenti animati in aula tanto che i Giudici del Collegio hanno disposto l’allontanamento di due imputati, attualmente ospiti del carcere di via Cavour per altri reati. L’udienza è stata rinviata a maggio. Sarà ascoltato un solo teste e poi si proseguirà con la discussione.

degli abusi, sembra abbia problemi di tipo cognitivo ma, sostengono i difensori dell’imputato, è da verificare se esistono anche problemi psichici. L’intenzione dei legali è di ricostruire la vicenda sotto il profilo temporale, ricollegarlo cioè nell’esatta data dei fatti e poi verificare le capacità della persona offesa, se era in grado di ca-

pire cosa effettivamente le accadeva. Nel corso del dibattimento, il perito nominato la scorsa udienza ed incaricato di trascrivere integralmente le intercettazioni ambientali ha chiesto ed ottenuto una proroga di trenta giorni per depositare le annotazioni. L’udienza è stata poi aggiornata al 14 di aprile. Saranno ascoltati gli ultimi due testi del Pm (tra questi anche il muratore 38enne arrestato successivamente con l’accusa di aver abusato anche lui della ragazza disabile) e gli unici due testi della difesa. Terminata la fase dibattimentale, si passerà alla discussione.


Giovedì 4 marzo 2010

Regalo da 700 euro ‘pescando’ nelle casse comunali Archivio

di Vittoria Todisco L’usciere del Comune va in pensione e gli amministratori gli regalano un orologio da 700 euro acquistato con i fondi del bilancio comunale. Teatro della vicenda per la quale è stato chiesto il parere della Corte dei Conti è il comune di Pietracatella. L’esposto è stato presentato dal capogruppo di opposizione denominato “Pietracatella da Vivere”, il consigliere Mario Felice. La delibera con la qua-

le la maggioranza comunale ha adottato il provvedimento è la numero 103 del 29 ottobre del 2009, 28 giorni dopo il collocamento a riposo del fedele dipendente. Nei paesi si sa non c’è uno che non sia imparentato con l’altro e questa vicenda che da mesi passa di in bocca in bocca è diventata con l’aggiunta di un colorito contorno di maldicenza: esempio di gestione di fondi pubblici per interessi privati, nel caso specifico addirittura familiari. Infatti nella Giunta comunale è presente un parente del dipendente gratificato dal dono, il quale dimo-

strando alto grado di sensibilità ha preferito chiamarsi fuori e non partecipare alla seduta in occasione della trattazione dell’argomento. Ma in Giunta è presente anche il cugino del titolare dell’esercizio dove è stato acquistato l’orologio. La cifra impegnata per il dono all’usciere – 700 euro – potrebbe suscitare un sorriso rispetto al malcostume e il vortice di fondi pubblici dilapidati che coinvolge l’intero Paese. Del resto al momento in cui è stato deciso l’acquisto, le casse comunali – si legge sempre sulla delibera – erano ben fornite.

Sequestro di persona Campobassano condannato La decisione del gup Falcione: un anno e 5mila euro di risarcimento danni. Accolte in pieno le richieste del pm D’Angelo Sequestro di persona, violenza privata e molestie. Per questi reati il GUP Falcione, mediante rito abbreviato, ha condannato, ritenuta la continuazione dei reati, ad un anno di reclusione pena condonata ed al risarcimento dei danni in favore della parte civile pari a 5.000 euro, un giovane di Campobasso. Il Giudice ha accolto in pieno le richieste del Pm Nicola D’Angelo e della parte civile, l’avvocato Angelo Fiadino ritenendo provati i reati contestati. Reati che, teoricamente, oggi si potrebbero inquadrare nel più complesso reato di stalking.

Il giovane, secondo la denuncia dell’ex fidanzata, all’epoca della loro relazione (i fatti risalgono al 2004) l’avrebbe perseguitata ed assillata con telefonate ed sms. Tesi invece totalmente diversa quella sostenuta dalla difesa, l’avvocato Giovanni Messere che, parlando di una relazione sentimentale terminata in malo modo, aveva chiesto per il suo assistito l’assoluzione perché il fatto non sussiste o in subordine perché non costituisce reato. Secondo il legale soprattutto per il sequestro di persona e per la violenza privata non esistevano le prove del reato.

La storia risale al 2005 Atti di libidine in discoteca Giovane assolto per non aver commesso il fatto Il tribunale

Assolto per non aver commesso il fatto. I Giudici del Tribunale di Campobasso non hanno ritenuto validi gli indizi ed hanno assolto il giovane, assistito dall’avvocato Ulrico Quaranta, accusato di atti di libidine nei confronti di una coetanea. Nel 2005, in una discoteca del capoluogo, secondo la denuncia della ragazza, il giovane l’avrebbe palpeggiata e, a seguito delle rimostranze di alcuni amici della presunta vittima, sarebbe nata anche una colluttazione. Ieri mattina le battute finali del procedimento con le richieste del Pm (condanna ad un anno e quattro mesi per il reato di violenza sessuale e assoluzione per la partecipazione alle lesioni) e della difesa che invece ha chiesto l’assoluzione per entrambi i reati. Richiesta difensiva accolta dal Collegio dei Giudici.

Archivio Il Giudice ha invece ritenuto valida l’escussione della E’ terminata l’audizione dei testi per il processo che vede imputato l’ultimo giovane coreano accusato di corruzione e falso ideologico. I fatti risalgono al periodo che va dal 2001 al 2003 ed il processo nasce dall’autodenuncia di una dipendente amministrativa del Conservatorio Perosi di Campobasso. La signora confessò di aver provveduto ad alterare i dati contenuti nel computer del Conservatorio e relativi al riconoscimento della equipollenza ad alcuni studenti coreani che studiavano nei conservatori italiani. In sostanza, per poter proseguire il corso di studi in Italia, gli studenti stranieri dovevano dimostrare di aver sostenuto in patria determinati esami e poter essere quindi ammessi al successivo corso di studi. La cosiddetta equipollenza, fino ad una certa data, veniva rilasciata dai Conservatori senza troppe difficoltà. Con il tempo invece i criteri selettivi furono cambiati e per gli studenti stranieri nacquero alcuni problemi. Problemi che la dipendente del Conservatorio campobassano cercò di risolvere previo pagamento ed alterando i dati per il riconoscimento degli atti. L’inchiesta portò alla denuncia della signora che ha già patteggiato la pena e degli studenti coreani.

parte offesa, sentita la scorsa udienza.

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L’ospitalità italiana attende le imprese molisane Un agriturismo (archivio)

Strutture alberghiere a scuola di ospitalità. E’ la nuova iniziativa della Camera di Commercio di Campobasso che promuove il marchio di qualità per alberghi, ristoranti ed agriturismi. In particolare, le aziende che acquisiscono il marchio “Ospitalità italiana”, iniziativa, tra l’altro consolidata, dell’Inasrt (Istituto nazionale ricerca turistica), verranno inserite in un apposito catalogo nazionale e rese riconoscibili al consumatore. Un vero e proprio corso di formazione organizzato dalla F.A.I., l’azienda speciale della Camera di Commercio, le cui domande da parte degli imprenditori interessati potranno essere consegnate entro il prossimo 10 marzo. L’obiettivo è quello di diffondere, sul territorio molisano, la cultura della qualità “in un’ottica di continua sensibilizzazione del comparto ricettivo”. La proposta rientra in un progetto più ampio, “Turismo e valorizzazione dei beni culturali: identità italiana per la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale”. Si tratta di un’azione volta non solo a migliorare gli standard qualitativi dei servizi di accoglienza per le imprese locali, ma anche e soprattutto finalizzata a migliorare le politiche di turismo locale partendo dalla soddisfazione delle aspettative della clientela. Infatti, tra i quattro ambiti delle materie formative, è compreso “Lo sviluppo del business e l’approccio al mercato: come specializzarsi su nuove nicchie di turismo”. Un turismo che si destreggia, viste anche le peculiarità territoriali della nostra regione, tra benessere, gusto, cultura e arte. Le lezioni si svolgeranno presso la Cittadella dell’economia, in contrada Selvapiana di Campobasso, e si articolerà per una durata variabile che va dalle 4 alle 16 ore con docenze specializzate nel settore. Nonostante il rito abbreviato infatti il Giudice aveva disposto una integrazione probatoria ed aveva ascoltato sia la parte offesa sia due testi. Le

motivazioni della sentenza saranno depositate entro 60 giorni. L’avvocato Messere sicuramente ricorrerà in appello. ddg

Carte false in Conservatorio Il processo si avvia alle battute finali Per la maggior parte di loro si è registrato il proscioglimento in fase preliminare. E’ rimasta in piedi invece la posizione di un solo giovane studente, assistito dall’avvocato Giuseppe Forcione, che vede a suo carico indizi di colpevolezza per i reati di falso ideologico e corruzione. Come detto, ieri mattina è terminata

la fase dibattimentale con l’escussione degli ultimi testi. Ad ottobre è prevista la sentenza.

La sede del Conservatorio

RETTIFICA AI SENSI ART. 8 L.N.47/1948 In relazione all’articolo pubblicato su Il Quotidiano del Molise il 26 febbraio 2010 a pagina 6 dal titolo “Intera famiglia segregata in casa, ditta sotto accusa per disturbo del riposo”, la ditta in questione, attraverso il suo legale avvocato Giovanni Grieco, precisa quanto segue: ‘Il citato articolo contiene affermazioni contrarie al vero e lesive dell’onore e della reputazione del mio assistito, infatti il titolo stesso dell’articolo è quanto mai esagerato ed inveritiero in primis perché l’attività del mio assistito si è svolta per brevissima durata, attività per la quale la ditta ha ottenuto tutte le autorizzazioni del caso da parte della Regione Molise come specificato nell’articolo ed in secondo luogo perché contiene una fattispecie il disturbo alle persone, che non è contemplato nel procedimento in questione. Inoltre viene detto che il giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Campobasso ha accolto l’opposizione all’archiviazione e viene riportato tra parentesi la dicitura la dicitura anche filmati e foto dell’attività. Ebbene, come si evince dal verbale dell’udienza del 25 febbraio 2010 il gip non ha accolto le richieste formulate dall’avvocato delle persone offese, sia quelle in merito all’audizione della p.o. sia in merito all’acquisizione di un cd. Infine nella parte conclusiva dell’articolo de quo viene nuovamente modificato il capo di imputazione che contempla la previsione del getto pericoloso di cose, mentre a detta del giornalista si prefigura per il titolare dell’impresa anche il disturbo del riposo delle persone.


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Giovedì 4 marzo 2010 Il Comune

Di Bartolomeo ‘Centro storico: fanno assemblee sui problemi che loro hanno creato’ di Vittoria Todisco Al sindaco Di Bartolomeo non va proprio giù il tentativo: “ non so da chi organizzato e nemmeno mi interessa - sottolinea con la solita veemenza di animare proteste, sollevare petizioni sullo stato in cui si trova il centro storico. Se ne sono accorti solo adesso? Bel modo questo di fare opposizione omettendo di analizzare errori, ritardi ed omissioni che sono caratteristiche proprie dell’amministrazione uscente e addossare responsabilità a chi da nemmeno un anno ricopre il ruolo di sindaco”. Entra subito in argomento Gino Di Bartolomeo e lo fa rifacendo la cronistoria dei fondi che l’amministrazione comunale ha avuto a disposizione per concretizzare il Piano di Recupero – 6 miliardi della vecchie lire nelle casse comunali dal secolo passato, era il 1992 –. “Allora, aggiunge, ero presidente della Giunta Regionale e quelle risorse economiche sono stato proprio io a destinarle al Comune, ancora non sono stati del utilizzati. Il Piano di Recu-

Di Bartolomeo

pero incentrato sull’ottimo progetto stilato dall’architetto Benevento è stato realizzato solo nella prima parte. I soldi sono stati lasciati in cassa. E adesso che fanno vengono a darmi lezioni in merito? Il recupero del centro storico rientra nel mio programma elettorale. E sono loro che mi devono spiegare come mai sono stati aperti tanti pub che non risolvono il problema della desertificazione della parte storica della città, anzi l’aggravano perché gli abitanti sono costretti a trasferirsi altrove. Via Ferrari, Piazza della Maddalena, via

Marconi di sera diventano un vespaio di giovani che stazionano fuori dai locali. La vita di chi

Installati i servizi igienici al Castello, anche se provvisori Come avete risolto il problema del bagno al Castello Monforte? “Avete visto che bella scoperta è stata fatta dopo secoli e secoli di storia? Manca il gabinetto. Per la verità quella del Castello Monforte è diventata una questione politica, un tiro alla fune tra il sindaco e un funzionario comunale che avuta la segnalazione dall’Asrem, invece di provvedere, che fa? Emette un’ordinanza di chiusura del monumento. Il Castello Monforte non si tocca, al costo di trasferirmi io stesso li sopra. Sono intervenuto immediatamente. Ho subito contattato una ditta che fornisce i bagni chimici, restava il problema di capire dove poteva essere installato. Ho incontrato un tecnico squisito nella persona del Soprintendente, il dottor D’Amico. Insieme abbiamo

effettuato un sopralluogo e verificato di persona l’impossibilità, quasi, di collocare intanto per il momento un bagno chimico giusto per far fronte all’emergenza. Infatti l’accessorio è stato collocato nei pressi dell’ingresso della Via Ma tris, dalla parte della chiesa di San Giorgio. Una scelta che possiamo definire: decorosa e discreta. Ma insieme al dottor D’Amico abbiamo anche individuato il posto, proprio nella zona del Castello dove realizzare i servizi igienici e al più presto saranno avviati i lavori”. All’ingresso della via Matris, dalla parte di Viale del Castello, i bagni ci sono, sono stati realizzati e mai utilizzati lasciandoli preda di ripetuti saccheggi. Servizi igienici realizzati sempre con i soldi dei contribuenti, ultimamente addirittura murati.

Niente critiche da un’opposizione senza memoria Battista (Pd) “Abbiamo riaperto il dialogo con i residenti” abita nei dintorni è diventata opprimente, notti e notti, d’estate e d’inverno senza chiudere occhio”. Bisognerà intervenire in qualche modo non è possibile lasciare una zona della città nelle mani dei viaggiatori notturni. “Certo che bisogna intervenire. Ma mica possiedo la bacchetta magica. Occorre del tempo, di problemi ce ne sono tanti e li affronteremo, ci mancherebbe altro, certo che li affrontere-

Antonio Battista, capogruppo del Pd, esprime soddisfazione per i risultati positivi che sono scaturiti dall’assemblea che si è tenuta nel centro storico, organizzata dal Partito Democratico. “Tra gli obiettivi raggiunti con l’incontro, - scrive Battista - la riapertura del dibattito e del dialogo con i residenti, operatori del commercio e della ristorazione. La zona è una realtà complessa e nonostante negli ultimi anni sia stato oggetto di diversi interventi necessita di un’attenzione particolare. La sicurezza dei luoghi è tra le sensibilità emerse con maggiore forza. Ma anche la richiesta di attenzione per il rispetto delle ordinanze sindacali per quanto attiene l’apertura e la chiusura ei Pub e dei Ristoranti , nonché della circolazione delle auto e della regolamentazione della sosta. Soddisfazione, anche per l’impegno del Gruppo, è stata manifestata per l’inserimento del Centro storico nei programmi delle Zone Franche Urbane”.

mo. Innanzi tutto potenzierò il numero dei vigili urbani nella zona. Si dovrà rivedere l’orario di chiusura dei locali anche perché il problema non è solo del centro storico, sono stati dati permessi anche di occupazione del suolo pubblico ad attività aperte soprattutto di notte che Il Castello Monforte

compromettono la quiete della città. Anche il problema dei parcheggi nel centro storico deve essere affrontato con decisione. Lo sa quanti permessi sono stati rilasciati? Oltre 2000. Il sindaco Di Bartolomeo concederà un permesso a famiglia registrando il numero di targa e vediamo che sa tra la cosiddetta movida notturna e i parcheggi a iosa, le ambulanze si trovano nell’impossibilità di soccorrere i cittadini. La possibilità che il centro storico possa nascere a nuova vita la dobbiamo attendere solo dal programma delle Zone Franche Urbane, strumento finalmente approvato come era precedentemente. Spero, sono sicuro, che si tratta di un’ottima possibilità che consentirà a molti giovani di trovare occupazione, di intraprendere una loro. Attività, naturalmente mettendo in moto altri strumenti, prima di tutto la formazione professionale e una seria ricerca per capire le richieste del mercato e puntare su queste”.


Giovedì 4 marzo 2010

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Avrebbe compiuto cento anni l’onorevole (DC) che mosse i primi passi partendo dalle campagne

ai piedi

Con le ali di Gennaro Ventresca Gira ancora qualche aneddoto tra le contrade molisane che lo ricorda. Uno per tutti: “La democrazia è una bella cosa, ma le elezioni si dovrebbero fare ogni vent’anni”. Parole e musica di Vittorino Monte, il grillo parlante delle campagne molisane che è salito sino ai piani più alti della politica. L’onorevole, come lo abbiamo chiamato tutti, sino alla sua morte, avvenuta il 29 maggio del 2000, a 90 anni, con la sua frase che ha fatto epoca volle mettere in evidenza il sudore che bisognava tirar fuori a ogni campagna elettorale. Senza contare i soldi, a cui lui è rimasto affezionato, avendogli attribuito un profondo valore, ricordando gli stenti della guerra e la scarsa fertilità delle aziende del Molise. BASSA ISTRUZIONE. Quando si parla di Monte ci si ferma spesso, anche a sproposito, alla bassa istruzione: ha frequentato sino alla terza elementare, rinfrescando le poche nozioni, durante gl’inverni successivi, in corsi serali, per non perdere confidenza con la lettura e la scrittura. Nelle campagne non c’era tempo di dedicarsi allo studio, dilagando l’analfabetismo, al punto che quando gli agricoltori e i loro familiari dovevano andare a votare bisognava tenere loro una bella lezione di ortografia per

Formatosi alla Coltivatori Diretti di cui sarebbe divenuto presidente è passato per il Comune prima di conquistare un posto in Parlamento

insegnare a scrivere il numero da riportare sulla scheda. Si racconta che Monte, per facilitare gli elettori a scrivere il numero 4 (che rispondeva al suo), indicasse loro come disporre indice e pollice della mano sinistra, a mò di normografo. La DC, del resto, era maestra in quegli accorgimenti. CENTENARIO. Oggi, dico marzo 2010, Vittorino Monte, avrebbe compiuto 100 anni. Ricordarlo non solo è un dovere, ma anche un piacere, tanto è stata densa di accadimenti la sua vita. Nato da una famiglia di agricoltori del capoluogo, da Michele Monte e Giuseppina Filippone, il ragazzo si adoperò ben presto, assieme ai sei fratelli e sorelle, nelle attività di campagna, dove servivano molte braccia. Il padre fece un po’ di fortuna in America (Minnesota) in miniera, e il gruzzolo messo da parte gli servì per riscattare i terreni che coltivava in fitto. Quel Vittorino, svelto e intelligente, iniziò a occuparsi dei problemi dei contadini frequentando la sezione della Coltivatori Diretti di Campobasso, di cui sarebbe diventata negli anni la figura di riferimento, in qualità prima di consigliere e poi di presidente. IN COMUNE. Eccolo seguire l’esperienza paterna in consiglio comunale, a Campobasso, che all’epoca comprendeva anche i comuni di Oratino, Mirabello e Ferrazzano. Con la spinta dei lavoratori dei campi Vittorino viene catapultato, con la DC, tra i banchi municipali. Da dove mette le ali che lo portano sino in Parlamento, in cui entra per due volte, nonostante lo scetticismo dei notabili molisani che guardavano dall’alto le classi povere,

Vittorino Monte ha sconfitto il marmoreo e pesante pregiudizio dei notabili per arrivare in alto Durante la sua presidenza il Consorzio di Bonifica di II grado portò l’acqua nel basso Molise

sgambetti riuscì ad approdare a Roma nel 1953, per tornarvi, forte di 40mila preferenze, nel 1958. C’è un aneddoto che riporta lo stesso onorevole in un brogliaccio lasciato ai familiari: pronto a consegnare i primi libretti di pensione ai contadini, di 5.000 lire al mese, un anziano di Ferrazzano chiese scusa pubblicamente all’onorevole per avergli fatto un pernacchio nel corso della campagna elettorale, non credendo nella promessa di poter dare un assegno mensile ai contadini. Va dalle quali avrebbero solo voluto ricordato che Monte provò a i voti. spuntarla anche alla Costituente La Coltivatori Diretti, di cui (1946), ma non raggiunse i voti Monte è stato un pilastro, invece necessari. capì che per riscattare i lavoratoCONSORZIO DI BONIFIri della terra bisognava avere un CA. L’esperienza romana gli è proprio paladino. valsa non solo a battersi orgoglioONOREVOLE. Non fu facile samente per fare uscire dall’isoper il giovane Vittorino spuntar- lamento il frustrato Molise (acla in una società ancora vincola- quedotto, migliori collegamenti ta ai pregiudizi, ma nonostante gli ferroviari e stradali), ma ad acquisire una esperienza politica che gli sarebbe stata utile per la gestione della s t e s s a Coldiretti e del Consorzio di bonifica di II grado che ha portato l’acqua nel basso Molise e, successivamente, a ricoprire la carica Monte tiene una riunione alla Coltivatori diretti di Commissa-

Monte consegna i primi libretti di pensione da 5mila lire al mese rio del Consorzio Agrario che gli venne conferita da Segni. ASSESSORE REGIONALE. Con l’avvento delle Regioni Vittorino Monte fu eletto al primo voto (1970), assicurandosi la poltrona di assessore all’Agricoltura. Nel parlamentino regionale ci ha bazzicato per diversi anni, finendo anche per svolgere il compito di Presidente del Consiglio. Alcune vicende giudiziarie gli consigliarono la strada del pensionamento che lo portò al ritorno nei campi, come un Cincinnati di nuova generazione: dalla zappa e bidente si era passati ai mezzi meccanici e al computer applicato alla conduzione aziendale. FAMIGLIA. E’ stato profondo il legame avuto con la sua terra e con la sua famiglia: le tre figlie Giuseppina, Michela e Maria sono state indirizzate agli studi “alti”, laureandosi a Roma, dove hanno studiato in collegio. Una forma di riscatto per papà Vittorino che ha dovuto fare sempre i conti con la sintassi, anche se chi gli è stato vicino non ha

potuto fare a meno di apprezzarne il raffinato senso della politica, il profondo intuito e il rapporto diretto con gli interlocutori.

E’ stato assessore regionale all’Agricoltura e presidente del Consiglio


GIOVEDI’4 MARZO 2010

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ANNO XIII - N. 62

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Dopo le molestie l’uomo minaccia la vittima per evitare la denuncia. Pronto l’intervento dei Carabinieri

Violenza sessuale, arrestato 34enne Pregiudicato del posto aggredisce una sua coetanea sull’uscio di casa

di Daniela Dolfi Violenza sessuale, violazione di domicilio, minacce e lesioni personali,queste le gravissime accuse che hanno fatto trarre in arresto C.M., trentaquattrenne bojanese. A com-

piere tale operazione sono stati, nella tarda serata di lunedì, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Bojano, guidati dal Capitano Michele Raimondo Gammone. Una serie di coin-

cidenze che hanno portato in men che non si dica ad una serie di veloci accadimenti davvero orripilanti. L’uomo, nullafacente, e già noto alle Forze dell’ordine , nonché pregiudicato proprio per reati specifici, si aggirava come suo solito per le strade del paese,e passando davanti all’abitazione di una sua coetanea , ivi si è introdotto. La donna era sull’uscio di casa quando , l’uomo , che qualcuno ha dichiarato insano di mente, l’ha spinta all’interno e l’ha bloccata probabilmente preso da qualche istinto animalesco represso. Ha cominciato a toccarla ripetutamente e violentemente nelle parti intime, arrecandole lesioni ed ecchimosi in varie parti del corpo. Per fortuna le lesioni sono state giudicate guaribili in poco più di qualche settimana;ma i

danni morali e psicologici? Quanto ci vorrà per cancellarli? L’uomo ha poi minacciato la donna di ulteriori danni fisici se avesse rivelato a qualcuno

quanto era accaduto. La giovane casalinga, anche lei bojanese, ha tempestivamente chiamato i Carabinieri e la fortuna ha voluto che una volante fosse proprio nei paragi.

E’ bastata una rapida descrizione e subito l’uomo è stato individuato dagli uomini dell’Arma che di lì a breve lo hanno trovato ancora nei paragi; subito è stato portato in caserma. La donna sotto shock invece è stata portata all’ospedale e ha dovuto anche effettuare il riconoscimento del suo aggressore. Una vicenda davvero triste, accaduta intorno alle 22.00 , quindi un orario in cui qualcuno ancora gira per strada, invece nessuno si è accorto di niente ed il destino ha voluto che lei fosse anche sola in casa. Tutta la vicenda si è conclusa poco dopo la mezzanotte. Ora resta un forte trauma psicologico per la donna e speriamo un esemplare punizione per costui, sano o insano che sia.

I cittadini della contrada elargiscono consigli all’amministrazione per un rallentamento del traffico automobilistico

Sicurezza stradale, i progettisti vagliano proposte In programma rotatorie per Bojano e Castellone Nei giorni scorsi si sono delineati nuovi risvolti per quanto riguarda il miglioramento dello svincolo al km 204+ 500 della strada statale 17, in corrispondenza del centro abitato di Bojano, ovvero del primo ingresso provenendo da Isernia. E’ stato approvato con delibera l’ atto integrativo: si tratta di un progetto da diverso tempo in itinere, che sta durando più di tanto perché sia dal punto di vista verbale che dal punto di vista amministrativo, l’amministrazione ha voluto attendere che tutte le particelle interessate, e quindi i relativi proprietari potessero, sia in via subordinata presso gli amministratori ,e il sindaco in particolare, partecipare alle loro osservazioni, ma anche perché la legge prevede che l’interessato all’esproprio possa fare delle osservazioni. E le osservazioni sono giunte, come ci racconta l’assessore ai Lavori Pubblici Gaetano Policella,sono state poche e vagliate dall’amministrazione e soprattutto dal progettista ,alcune sono state accolte perchè ritenute opportune e non stravolgenti dal punto di vista progettuale, altre invece sono state accolte parzialmente. Continua Policella: “Tra una serie di richieste che poi hanno provocato il rifacimento di alcune ipotesi di progetto, c’è stata quella dei cittadini Castellone, per quanto attiene la possibilità di creare una rotatoria all’altezza del bivio di Castellone che noi abbiamo visto di buon grado.L’abbiamo sottoposta all’Anas che in prima battuta ha valutato positivamente questa cosa,ora è tutto al vaglio dei

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progettisti”. E’ infatti più che evidente a chiunque pratichi il tratto di strada in questione che da Bojano se si va a fare benzi-

na alla Esso o si vuole accedere agli esercizi commerciali vicini, per rientrare in paese,siccome c’è il divieto di

svolta, e poiché la linea è continua , bisognerebbe arrivare a San Massimo per rigirarsi. Molti autisti compiono spesso manovre pericolosissime, così non a caso, il motivo per cui questa nuova proposta sta andando avanti è legato essenzialmente alla sicurezza della statale 17, che è un’ arteria fondamentale del traffico molisano. Conclude Policella: “La rotatoria di Bojano rientra nella programmazione triennale Anas 2009 2012, è già stata approvata,e verrà realizzata con i fondi Anas. L’ente comunale matesino ha partecipato all’operazione vedendo di buon grado quest’iniziativa dell’Anas e mettendo dei

soldi come comune per le progettazione e quanto altro ci compete. Abbiamo accettato questo progetto anche perché c’è l’atavico problema della transumanza locale: molti abitanti di Castellone sono coltivatori diretti ed hanno degli animali per i pascolo che quando portano a valle sono costretti a passare sulla

La statale 17

statale, fatto pericolosissimo, si andrebbero a creare anche passaggi utili per evitare questo rischio.” DaDo

Appiedato il candidato sindaco Carmine Bianchini Esclusa la lista “Giovani per San Polo Matese” SAN POLO MATESE . Restano tre le liste in gara per le amministrative dei giorni 28 e 29 di questo mese, visto che una delle quattro lista candidatesi è stata esclusa dalla Commissione Elettorale per carenza documentale. Si tratta della lista ’Giovani per San Polo Matese’, guidata da Carmine Bianchini.Tre le liste pertanto che concorreranno, ma in realtà in paese chi veramente si contenderà la poltrona del sindaco sono solo i due candidati Tonino Spina, attuale sindaco, e chi lo ha preceduto, Giuseppe Santillo. Spina è a capo della lista ’Insieme per San Polo Matese’, tra la cui fila troviamo come candidati consiglieri Claudio Capra, Angela D’Aversa, Armandino D’Egidio Anna D’Egidio, , Pier Luigi Gentile, Aldo

Gianfagna, Adriano Iezza, Felice Micone, Domenico Prioriello , Giuseppe Pilla, Angelo Michele Spina e Antonio Spina. L’ex primo cittadino Santillo invece si ricandida alla carica di sindaco con la lista’Rinnovamento’, affiancato da: Giuseppe Canzona, Vito D’Egidio, Pietro Di Santo, Maria Rosaria Esposito, Crescenzo Fiorella, Gianluca Santillo, Anna Santoro, Giuseppe Limoncelli, Filomeno Tamburri, Michelina Antonia Spina e Giovanni D’Egidio. Il terzo gruppo’Insieme si vince’ con candidato sindaco Cosimo Pedicini, presenta come candidati: Gianni Franco Mancini, Franco Sassano, Mario Ciccotelli, Antonio Albanese, Maurizio FlorestanoAlfredo Giuliani, Mario Mancinelli, , Tonino Colamaio, Gaetano Petrella e Biagio Gentile.


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Toro. Il viaggio in terra brasiliana è finalizzata a rafforzare i rapporti con Itatiba

Gli amministratori in visita a San Paolo La delegazione molisana è stata accolta con calore ed entusiasmo dalle autorità E’ iniziata l’avventura della delegazione torese a Itatiba. Il sindaco di Toro Angelo Simonelli, l’assessore alla cultura Amalia Mozzi e gli artisti molisani impegnati nella mostra “Viaggio/Viagem”, hanno dato il via alla visita ufficiale nella città dello stato di San Paolo. Il viaggio in terra brasiliana è finalizzato a rafforzare i rapporti con la gemellata Itatiba che,

proprio nei prossimi giorni, inaugurerà una piazza per sancire, in maniera indelebile, il nome di Toro e del Molise in Brasile. Rapporti nati in occasione del Toquinho Toro Festival e che sono destinati a continuare nel tempo rafforzando, in maniera sempre più evidente, l’idea di far decollare la manifestazione culturale e musicale che, ormai da due anni, il

Comune di Toro dedica al figliol prodigo Antonio Pecci. La delegazione molisana è stata accolta dal sindaco di Itatiba, Joao Gualberto Fattori, dal vicesindaco Ariovaldo Hauk da Silva e dal presidente dell’associazione “Italo Brasilera”. Sotto la lente di inngradimento gli ultimi ritocchi in vista delle iniziative messe in campo dalla città paulista, in primis la mostra contemporanea in cui gli artisti molisani esporranno le proprie opere, accanto a quelle di colleghi brasiliani, nel Museo Historico Municipal che aprirà le porte proprio oggi ed andrà in scena fino al 13 marzo. Lo scorso 22 giugno 2009 il Prefetto di Itatiba ha inviato una lettera al sindaco di Toro per informarlo della legge di gemellaggio approvata nel suo comune in cui vivono alcune decine di migliaia di emigrati italiani. La lettera è stata letta ai presenti da Andrè Bartholomeu che più volte, preso dalla commozione, ne ha interrotto la lettura susci-

Una panoramica dei protagonisti, dinanzi al cartello stradale di ingresso alla città di Itatiba, che immortala il gemellaggio tra le due comunità tando applausi affettuosi da parte di tutti. Un ringraziamento per l’avvio di questo gemellaggio va infatti proprio all’amico Andrè Bartholomeu, definito autentico ambasciatore di Toro

L’incontro si terrà domenica prossima presso la sede

Pro loco, nell’assemblea annuale il bilancio consuntivo e preventivo L’Associazione turistica Pro loco ha convocato per domenica 7 marzo alle ore 16, presso la propria sede, l’assemblea generale, durante la quale saranno votati il bilancio consuntivo e quello preventivo e verrà illustrato ed approvato il programma delle attività previste per il 2010. Tra le iniziative dell’associazione riccese anche il nuovo sito web, una nuova finestra nella galassia telematica. Una scelta innovativa ma soprattutto al passo con i tempi che attraverso questo ponte telematico metterà in rete le attività dell’associazione turistica riccese e ne qualificherà maggiormente il nome. Il ricorso a questo strumento dinamico di comunicazione e di

informazione secondo il presidente Moffa consente di recuperare il distacco esistente in termini di conoscenze e di informazioni rispetto ad altre realtà del territorio. Il sito web, curato nel contenuto e nella struttura logica, da una figura specializzata sarà suddiviso in categorie per inquadrarne il settore di operatività o i servizi offerti. L’idea è quella di coinvolgere sempre più giovani nella gestione del sito in modo da fornire in tempo reale date ed eventi che si succederanno. Dall’home page si potrà quindi accedere all’organizzazione ed avere notizie sulle manifestazione che la Proloco terrà in paese.

in Itatiba; nei vari incontri istituzionali avuti con le autorità e associazioni di Itatiba ha svolto il delicato compito di traduttore. Successivamente il Consiglio Comunale di Toro ha ap-

provato all’unanimità la delibera di Giunta per il gemellaggio tra Toro e Itatiba, sancito ufficialmente il 30 luglio 2009, in occasione del Toquinho Toro Festival.

Piano casa In distribuzione gli opuscoli

I progetti futuri dell’Istituto omnicomprensivo Il capogruppo Michele Coromano

La dirigente scolastico Annamaria Pelle dell’Istituto Onnicomprensivo di Riccia pensa ai programmi futuri. Tre i progetti socio-educativi che partiranno abreve nella scuola riccese: “Come un gioco”, “Occhio alla salute” e “Serra”. Le proposte elaborate meticolosamente vedranno impegnati gli dai 3 ai 18 anni. Soddisfatta la dirigente annamaria Pelle che nonostante le grosse difficoltà determinate dai tagli effettuati dal Ministero della pubblica istruzione, ha deciso di intraprendere diversi progetti di fondamentale importanza per la formazione degli allievi. L’intento è quello di creare stimoli e sostegni al fine di riuscire in un cammino sempre in ascesa sotto l’aspetto didattico e artistico. Il primo dei tre progetti, “Occhio alla salute”, avviato in stretta collaborazione con la locale Asrem e con il dirigente Russo riguarda la salute e le abitudini alimentari. Il secondo progetto, dal titolo “Come un gioco”, tratta invece del delicato e purtroppo attuale argomento della pedofilia; uno dei luoghi principali dove si può fare prevenzione sul dramma della pedofilia è infatti proprio la scuola, soprattutto quella elementare e materna.

Il gruppo del Pdl di Riccia distribuirà nei prossimi giorno gli opuscoli sul Piano casa. “E’ importante, adesso come non mai, informare in maniera efficiente i cittadini - affermare il capogruppo Coromano - affinchè tutti possano cogliere le opportunità e i benefici offerti dal piano casa e cioè le possibilità di ampliamento e di sopraelevazione, sempre nel rispetto della normativa sismica, previsti dalla legge regionale in deroga agli strumenti urbanistici; la possibilità di mutare la destinazione d’uso dei propri immobili per renderli più confacenti alle proprie esigenze. Così è importante informare anche gli agricoltori di Riccia sulle condizioni cui è sottoposta la possibilità di mutare, in zona agricola, la destinazione

d’uso dei locali non destinati a civile abitazione a destinazione d’uso residenziale. Non solo ma è importante fornire informazioni sugli interventi volti a favorire il turismo e su quelli volti a favorire la installazione di impianti solari e/ o fotovoltaici. Si tratta di una legge regionale - dice il capogruppo Michele Coromano - con cui la Regione Molise ha inteso promuovere misure straordinarie per il sostegno del settore edilizio con interventi che mirano a migliorare la qualità abitativa, a promuovere l’edilizia economica per giovani coppie e le categorie svantaggiate, l’edilizia scolastica nonché a migliorare le caratteristiche architettoniche, energetiche, tecnologiche e di sicurezza dei fabbricati.

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GIOVEDI’4 MARZO 2010

DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

ANNO XIII - N. 62

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Roccavivara. Domenico Di Lisa è il candidato sindaco con la lista ‘Insieme per Roccavivara’

Al via la campagna elettorale “Ho accettato perchè ci sono basi solidissime per continuare a fare bene” “Vogliamo valorizzare la nostra cultura e le risorse del nostro territorio” Domenico Di Lisa di Vittorio Scarano ROCCAVIVARA. Sono tre le liste che si contendono la guida dell’amministrazione comunale. “Insieme per Roccavivara” ha come candidato sindaco l’ex consigliere regionale Domenico Di Lisa. A lui abbiamo rivolto alcune domande che ci introducono a queste amministrative 2010. La sua lista, con la quale si candida, porta lo stesso nome da 13 anni a questa parte. Ha un significato questo? Certamente. La mia candidatura è stata sostenuta da un gruppo di amici con il quale collaboro da anni. Sono il capogruppo di maggioranza

uscente ed ho condiviso la linea politica tenuta fin ora. Si procede nel segno della continuità e facendo tesoro di questi anni di esperienza. Quindi un occhio al passato e l’altro? Certamente bisognerà introdurre anche degli elementi di cambiamento, ma questo sta nelle cose della politica, nella crescita ed evoluzione di ogni forma di organizzazione sociale. Come mai ha deciso di scendere in campo? Sono stato invitato dai miei amici, ripeto, hanno voluto un mio interessamento diretto. E poi il mio legame con Rocca-

vivara non è venuto mai meno. Ho accettato questa proposta perché ci sono delle basi solidissime sulle quali continuare a fare del bene per la nostra comunità. Cosa è stato fatto fino ad oggi e cosa si poteva fare meglio? Devo dire che in questi lunghi anni si è lavorato sodo e i risultati non sono tardati ad arrivare. Si è fatto molto e bene, frutto di una efficacissima gestione amministrativa. Numerose sono state le opere pubbliche realizzate e messe in cantiere. Molto si è fatto per migliorare la qualità di vita dei residenti, erogando nuovi e mi-

gliori servizi. Nel qual caso le urne le dessero ragione, cosa auspicherebbe? Una crescente partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, alla vita amministrativa. Questo aiuterebbe l’amministrazione a lavorare ancora meglio e in sintonia con le esigenze della comunità. Cosa potrebbe favorire la crescita di Roccavivara? Una politica di valorizzazione delle risorse che abbiamo e mi riferisco a Canneto, a San Fabiano, al patrimonio ambientale. Sono queste le prime cose che mi vengono in mente ora. Un progetto con il quale vorrebbe partire da subito? La Casa dell’Anziano. Vogliamo concretizzare questo progetto innanzitutto perché è un’esigenza socio assistenziale che si fa sempre più pressante. E poi potrebbe rivelarsi anche una occasione di crescita e di occupazione. Il suo primo appuntamento con i cittadini? Sabato sera, alle 20 e 30, presso la sala consiliare del Comune di Roccavivara, insieme alla mia squadra presenterò il programma elettorale. Sarà questa la prima occasione per spiegare ai cittadini cosa vorremmo realizzare per il bene della nostra comunità. Si sente di dire qualcosa ai due candidati concorrenti?

Le riflessioni della Diocesi in occasione dell’8 marzo

“Che non sia solo la festa di un giorno ma un impegno preso per tutta la vita” Tra pochi giorni è la festa della donna. I pareri su questa ricorrenza sono discordanti. Sentiamo quello di donMimì Fazioli, parroco della Cattedrale. Non è questione di festa o non festa, ma è tutta ragione di corrispondenza di amore e di capacità nel saper rimuovere ogni gelosia e discriminazion. Pensare di celebrare questa festa senza ricordare le originali parole del Papa Giovanni Paolo II, il quale seppe riconoscere la dignità ed il valore delle donne, nel 1988 quando con la lettera apostolica “Mulieris dignitatem” si pronunciò in loro sostegno e, nel 1995, con un altro Suo importante documento “La lettera alle donne”, che iniziava proprio con il suo e il nostro modo di dir “grazie!” alle donne, sarebbe una grave mancanza. Ecco cosa diceva il Pontefice nella parte iniziale della sua lettera “Grazie a te, donna-madre, che ti fai grembo dell’essere umano nella gioia e nel travaglio di un’esperienza unica, che ti rende sorriso di Dio per il bimbo che viene alla luce, ti fa guida dei suoi primi passi, sostegno della sua cresci-

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ta, punto di riferimento nel successivo cammino della vita. Grazie a te, donna-sposa, che unisci irrevocabilmente il tuo destino a quello di un uomo, in un rapporto di reciproco dono, a servizio della comunione e della vita. Grazie a te, donna-figlia e donna-sorella, che porti nel nucleo familiare e poi nel complesso della vita sociale le ricchezze della tua sensibilità, della tua intuizione, della tua generosità e della tua costanza. Grazie a te, donna-lavo-

ratrice, impegnata in tutti gli ambiti della vita sociale, economica, culturale, artistica, politica, per l’indispensabile contributo che dai all’elaborazione di una cultura capace di coniugare ragione e sentimento, ad una concezione della vita sempre aperta al senso del « mistero », alla edificazione di strutture economiche e politiche più ricche di umanità. Otto marzo: si dice viva le donne! Perché mai? Il diffuso maschilismo, che immancabilmente degrada verso il misogenismo e che è rappresentato nell’affermazione che Mefistofele fa nel Faust di Goethe “Signore, ti ringrazio perché ci hai dato la ragione, così con la ragione possiamo essere più raffinati nel male, possiamo diventare più feroci”, non ha saputo far altro che anagrammare la parola

“donna” in “danno”. Non si potrebbe essere più impuri ed aridi, più meschini e falsi, piùpigri e violenti di così! Per fortuna l’umanesimo di matrice cristiana ragiona ed agisce in modo diverso, educa a saper vedere sempre, con rispettosa ammirazione e piena unità, nella donna un grande “dono”, una risorsa essenziale, un elemento qualificante di ogni società e di ogni cultura. Otto marzo: offrire alle donne la festa di un giorno è ben poca e misera cosa! Meglio l’impegno per tutta una vita: gli uomini si decidano finalmente a cancellare ogni macchia di indifferenza e di superiorità, ad evitare i sentimenti e le tracce di discriminazione, sappiano allargare i confini della collaborazione, allora gusteranno a pieno la trasparenza e il profumo della bellezza della donna, autentico capolavoro uscito dalle mani di Dio. L’augurio finale lo esprimo ancora con le parole di papa Wojtyla: “Vegli Maria, Regina dell’amore, sulle donne e sulla loro missione al servizio dell’umanità, della pace, della diffusione del Regno di Dio!”.

Quello che mi sento di dire è che entrerò in questa competizione a viso aperto e nell’assoluta trasparenza. La cosa fondamentale è avere degli obiettivi di interesse generale, per il nostri paese. Questi obiettivi si possono perseguire sempre e

comunque: sia da maggioranza che da minoranza. L’esecutivo ha responsabilità dirette, perché traccia la linea operativa, dall’altro canto non ci dimentichiamo che un’opposizione seria e costruttiva è il sale della democrazia.

Femminismo e post-femminismo epoche a confronto: il convegno dell’Amci Domenica 7 marzo, l’Amci e la Diocesi di Trivento, organizzano il convegno dal titolo “Femminismo e Post- Femminismo epoche a confronto”. Presso il Centro polifunzionale di Colle San Giovanni, a partire dalle ore 16 e 30, relazioneranno sul tema il professor Donato De Renzis, don Francesco Martino, l’avvocato Concetta Petrossi, la professoressa Antonella Presutti e la professoressa Simonetta Tassinari. Tutti sono invitati a prendere parte all’interessante convegno, organizzato in occasione della Festa delle donne. Inviti sottoscritti dal vescovo Scotti e dal presidente della Amci, Americo Pandolfo. L’Amci, Associazione medici cattolici italiani, è nata da poco anche a Trivento, mentre per risalire alla sua costituzione dobbiamo partire dal 1943, “ durante l’occupazione tedesca di Roma – simlege nel sito dell’Amci - era cominciato, presso l’ICAS (Istituto Cattolico Attività Sociali); in totale accordo con la presidenza dell’Azione Cattolica, il riordino ed, in alcuni casi, una vera e propria ricostruzione delle Unioni Professionali. Come ricordava Luigi Gedda in una delle sue ultime interviste: “Si avvertiva la necessità di sviluppare le organizzazioni di apostolato dei laici, integrandole con organizzazioni “orizzontali” per categorie, capaci di dare ai loro iscritti una formazione specifica ed una capacità di incidere in ambienti professionali.”Alcuni colleghi avevano, quindi, provveduto a redigere uno Statuto per la costituzione di un’Unione Medica Cattolica Italiana che era poi stata denominata Associazione Medici Cattolici Italiani. La mattina del 5 luglio 1944, un gruppo di medici guidati dal prof. Luigi Gedda, allora Presidente Centrale della Gioventù Italiana di Azione Cattolica (Giac), e composto da Agostino Maltarello e dai colleghi Villani, Dordoni, Santori, Lodoli, Biava e Stablum, si raccoglieva chiesa romana di S. Carlo ai Catinari, nei pressi di via Arenula, chiesa officiata dai padri Barnabiti, alla scuola dei quali qualcuno dei convocati era stato educato e formato spiritualmente. Ricorreva la festa di S. Antonio Maria Zaccaria, santo nativo di Cremona nel 1502, che aveva sempre manifestato una singolare attrazione per gli studi medici e che fu il fondatore dell’ordine dei Barnabiti, e fu proprio innanzi al suo altare che quel gruppo di medici, con un’età che andava dai trenta ai quarant’anni, prese l’impegno di dar vita ad un’associazione di medici cattolici; tra essi medici ospedalieri, universitari e funzionari della sanità pubblica, ma tutti accomunati dall’appartenenza e da un grande impegno responsabile nell’Azione Cattolica”.


ANNO XIII - N. 62

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REDAZIONE VICO I° ALFERIO n. 2 - 86170 ISERNIA

Il provvedimento è stato già notificato alle ricorrenti. La sentenza è attesa per la prossima settimana

Donne, Mazzuto non si arrende Il presidente della Provincia ricorre al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar Donne nella Giunta Provinciale di Isernia, il presidente Luigi Mazzuto non si arrende e ricorre al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar Molise che qualche giorno fa aveva annullato l’esecutivo composto da soli uomini. A renderlo noto nella giornata di ieri è stata, durante un convegno, Fiora Luzzato, una delle ricorrenti nel giudizio promosso contro l’amministrazione provinciale di Isernia. Infatti, il ricorso della Provincia al Consiglio di Stato è stato notificato nella giornata di ieri all’avvocato Roberto Giammaria che ha provveduto a informare le nove ricorrenti. Il verdetto del Consiglio di Stato, che è atteso entro pochi giorni, in questo caso sarà definitivo in quanto ultimo grado della giustizia amministrativa. Tramonta, dunque, l’ipotesi di inserire subito una donna nella Giunta di via Berta così come indicato dal Tar e anche le altre proposte in merito a un allargamento a nove dell’esecutivo. Tuttavia, non si esclude

Reiterazione dei vincoli sui terreni

Nunziatella, guerra Comune-cittadini

La Provincia di Isernia e il presidente Mazzuto che il ricorso al Consiglio di Stato possa essere stato intentato per prendere altro tempo in at-

tesa di una modifica dello Statuto provinciale anche perché la commissione appositamente

istituita e presieduta da Camillo Di Pasquale ha già iniziato a lavorare. D’altro canto, però, essendo la decisione del Consiglio di Stato attesa in tempi brevissimi è molto difficile che lo Statuto possa essere modificato in tempo utile. Quello che è chiaro è, però, che entro questo mese, in un modo o nell’altro, la questione delle quote rosa si risolverà sbloccando anche l’attività dell’ente che rischiava la paralisi amministrativa a causa della decadenza degli assessori provinciali.

Il clima a palazzo San Francesco, sarà infuocato non solo per la vicenda riguardante la realizzazione dei palazzi alla stazione ma anche per ciò che riguarda la reiterazione dei vincoli urbanistici in contrada Nunziatella. L’argomento, infatti, tornerà all’ordine del giorno dopo il rinvio dello scorso Consiglio per mancanza del numero legale. Già in quell’occasione i proprietari della zona si erano presentatati in assise per esprimere tutta la loro contrarietà a questo atto. Infatti, se il Comune procederà alla reiterazione dei vincoli questi terreni, che hanno un elevato prezzo di mercato, potranno essere soggetti ad espropriazione da parte del Comune per la costruzione si opere pubbliche ad un prezzo di mercato di molto inferiore. I proprietari, però, chiedono che i terreni vengano “liberati” e riclassificati visto che il Comune e altre istituzioni al momento non devono costruire opere di interesse pubblico. Se ciò non avverrà i proprietari si sono detti pronti ad intraprendere azioni legali.

Negli uffici dell’ente di via Berta

Il consigliere Leva: per risolvere la crisi si segua l’esempio Alitalia

Ammortizzatori sociali Possibile richiederli entro il prossimo 30 aprile

Ittierre, prorogata la Cig

La Regione Molise ha provveduto lo scorso 23 febbraio 2010 alla rimodulazione delle istruzioni operative valide per la concessione della cassa integrazione straordinaria in deroga e della mobilità in deroga. Pertanto la Provincia di Isernia, informa che i lavoratori, se in possesso dei requisiti richiesti, (consultabili sul sito internet dell’ente di via Berta) potranno presentare le relative domande recandosi presso gli uffici del Settore Politiche attive del Lavoro della Provincia di Isernia. Le istanze potranno essere presentate entro il prossimo 30 aprile. Tutti coloro che usufruiranno dei trattamenti in deroga entreranno, inoltre, a far parte dei percorsi di riqualificazione professionale o di reimpiego previsti dal programma “Welfare to Work”. Per l’assistenza nella compilazione della domanda e per la verifica obbligatoria dei prerequisiti ci si potrà rivolgere presso gli sportelli del Settore Politiche Attive del Lavoro dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 nonchè il martedì e giovedì pomeriggio dalle 15.30 alle 17.30.

Il provvedimento interesserà 310 lavoratori per sei settimane I sindacati chiedevano di lasciare invariato il numero di dipendenti da mettere in cassa integrazione. Chiedevano di applicare il meccanismo della rotazione. Ma la gestione commissariale del gruppo It Holding queste proposte non le ha accolte. Ragion per cui la riunione che si è tenuta ieri mattina nella sede dell’Assindustria di Isernia si è chiusa con una sostanziale rottura tra le parti. La It Holding andrà avanti con i suoi propositi, anche senza il consenso dei sindacati. Ciò significa che da lunedì 8 marzo partiranno altre sei settimane consecutive di cassa integrazione. Il provvedimento interesserà 310 dipendenti. L’idea della rotazione non è sta-

ta neanche presa in considerazione. Ieri mattina al tavolo dell’Assindustria per la It Holding c’erano il responsabile del personale Andrea Negrin, accompagnato da Nicandro Mancone e Claudio Fuschino. Erano assisiti (per conto di Assindustria) da Pasquale Picanza. Presenti

anche le Rappresentanze sindacali unitarie, accompagnate dai segretari Lino Zambianchi, della Filtea Cgil; da Francesco Di Trocchio, della Femca Cisl; da Amico Antonelli della Uilta Uil e da Patrizia Avicolli della Ugl Tessili. Nel verbale che di fatto dà il via libera ad altre sei setti-

Il 12 marzo nella biblioteca Romano Tranfaglia presenta il libro sul ventennio Berlusconiano “Vent’anni con Berlusconi l’estinzione della Sinistra”. Questo l’ultimo libro pubblicato dallo storico Nicola Tranfaglia che sarà presentato il prossimo 12 marzo alle 18 nella biblioteca Michele Romano di Isernia. La manifestazione è stata organizzata da Paolo De Chiara, direttore del mensile “Il Ponte” e dall’associazione “I Care”. All’incontro saranno presenti anche Vinicio D’Ambrosio e Lucio Pastore. Con questo libro Tranfaglia spiega sul piano storico

come Berlusconi è riuscito a vincere le elezioni dell’aprile 2008, perché gli italiani lo hanno rivoluto al governo e perché la sinistra estrema è sparita dal Parlamento, mentre il PD non è riuscito a capitalizzare le cose buone fatte dal governo Prodi. In sostanza Tranfaglia spiega cos’è realmente accaduto negli ultimi 15 anni in Italia. Ripercorre in maniera chiara e rigorosa la storia della cosiddetta “seconda Repubblica” a partire dalla stagione di Mani Pulite fino alla rivin-

cita di Berlusconi, passando per le varie alchimie del centrosinistra. Utilizza tutte le fonti ufficiali a disposizione e le interessanti testimonianze dei principali protagonisti. Traccia così una delle prime sintesi della storia italiana recente e individua i principali temi sul tappeto del futuro prossimo.

mane di cassa integrazione, Rsu e sindacati hanno fatto scrivere che “contestano il numero dei dipendenti interessati dalla sospensione, perché non supportato da ragioni oggettive che giustifichino tecnicamente il normale funzionamento dell’azienda e, pertanto, si ritiene non congruo il ricorso ad un numero così elevato di cassintegrati che provocherà un evitabile disservizio con conseguenze imprevedibili per il futuro dell’azienda”. Domani pomeriggio a Pettoranello si terrà l’assemblea dei lavoratori. “Vedremo come lo prenderanno gli operai questo atteggiamento di chiusura da parte dell’azienda”, ha commentato Antonelli della Uil. Sulla vertenza It Holding è intervenuto anche il consigliere regionale del Pd Danilo Leva, promotore dell’ordine del girono approvato dal consiglio regionale. Oltre ad accusare di superficialità la Regione, ribadisce il no allo spezzatino. “Abbiamo chiesto – dice Leva - di considerare altre strade. Perché per situazioni nazionali simili, di cui tutti abbiamo notizia, come ad esempio i casi Alitalia e Parmalat, si sono messe in campo altre strategie che guardavano seriamente e concretamente al futuro delle aziende?”. Leva ha inoltre sottolineato “la necessità che ci sia la rotazione dei lavoratori che purtroppo, loro malgrado, si trovano nella condizione di essere cassintegrati”.

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Giovedì 4 marzo 2010

Celebrazioni sull’onda del ricordo affidate ai protagonisti che vissero in prima persona il 3 marzo 1970

Provincia in festa peril quarantennale Dalla nascita fino ad oggi dalla parte dei cittadini, resta tesa verso nuovi traguardi

Isernia in festa per i quarant’anni della fondazionedella Provincia, commozione e celebrazioni in pompa magna per ricordare il 3 marzo del 1973, giorno d’entrata in vigore della legge che istituiva la cittadina come la 94esima provincia italiana. Le manifestazioni hanno preso il via ieri mattina nella cattedrale di Isernia dove, alla presenza delle massime autorità civili e religiose della Regione, il vescovo della diocesi di IserniaVenafro, monsignor Salvatore Visco e quello della diocesi di Trivento, Domenico Scotti hanno concelebrato una solenne funzione religiosa. Il presidente della Provincia, Luigi Mazzuto, nell’occasione ha donato un calice al vescovo della diocesi di Isernia, ricordando che fu proprio un vescovo, monsignor Lucato a presiedere il primo Comitato per l’istituzione dell’ente. Successivamente, c’è stata la parata dei gonfaloni dei 52 Comuni che fanno parte della Provincia. Il corteo ha fatto tappa prima al Monumento ai Caduti del bombardamento del X Settembre 1943 e, poi, al monumento ai caduti della prima guerra mondiale dove il presidente, Luigi Mazzuto, il sindaco di Isernia, Gabriele Melogli e il presidente della Regione Molise, Michele Iorio, hanno depo-

sitato una corona d’alloro. La parata, dopo aver attraversato corso Garibaldi, è terminata al palazzo della Provincia addobbato per l’occasione con i colori istituzionali bianco e azzurro. Nella sala convegni di via Berta in tanti hanno preso paro-

la per esprimere un proprio ricordo legato al momento storico della nascita dell’ente. Il sindaco di Isernia, Gabriele Melogli, allora giovane universitario, ha fatto rivivere l’emozione provata nell’apprendere dalla madre la notizia di Isernia Provin-

cia. Il presidente del Consiglio, Lauro Cicchino, ha elencato i nomi di coloro che più tenacemente si batterono per l’istituzione dell’ente. Il prefetto Raffaele D’Agostino ha inteso ricordare che con

la nascita della Provincia di Isernia è stata costituita anche la Prefettura; di qui il suo pensiero rivolto al primo prefetto Pasquale Bevilacqua. Un emozionato Enrico Santoro, allora sindaco di Isernia, ha evidenziato come la realizzazione della Provincia sia stata possibile grazie alla grande unità d’intenti del popolo isernino, delle istituzioni, e della politica. L’ex sindaco ha auspicato che lo stesso spirito possa rivivere anche oggi per superare le crisi sociali ed economiche che affliggono il nostro territorio. Poi è stata la volta del presidente della Provincia Luigi Mazzuto che ha ribadito l’indispensabile funzione di coordinamento dell’ente sul territorio. “La Provincia oggi più che mai – ha detto Mazzuto – rivendica un ruolo di prim’ordine nella gestione di una serie di servizi essenziali ai cittadini: cultura, sport, scuole, ambiente, energia, viabilità e sociale. Per questo – ha continuato il presidente – ri-

Le testimonianze più importanti

Gabriele Melogli

Lauro Cicchino

Enrico Santoro

Carlo Felici

Il presidente Iorio: nel futuro prossimo l’ente dovrà combattere il fenomeno della tossicodipendenza e sostenerere i lavoratori Luigi Mazzuto

Michele Iorio

tengo che sia inopportuno perseverare nell’azione di discrediEnzo Di Giacomo

to di questi enti. Per concludere, voglio ricordare che il coraggio e la tenacia dei nostri predecessori, che si sono battuti stoicamente per ottenere il riconoscimento di questa Istituzione, ci siano d’esempio per difendere sempre la nostra Provincia che quotidianamente, come avviene da 40 anni, si batte affinché la gente che la abita si senta fortunata di viverla”. Dello stesso avviso anche il presidente Michele Iorio che ha confermato la necessità, in questo particolare momento storico, da parte della Regione e delle Province di essere in prima linea per combattere il fenomeno della tossicodipendenza e per sostenere il lavoratori in cassa integrazione. A celebrazione dell’impegno che condusse al traguardo della Provincia, è stato proiettato in aula un filmato storico che ha ripercorso le tappe precedenti all’istituzione dell’ente. In quel momento in aula erano presenti Carlo Felici, relatore alla Camera della legge istitutiva della Provincia di Isernia, ed il giudice della Corte d’Appello Enzo Di Giacomo che ha partecipato in rappresentanza del padre Pietro, onorevole isernino oggi scomparso che fu il primo firmatario della proposta di legge con cui Isernia venne proclamata 94esima provincia italiana.


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Sui tagli al presidio interviene anche la Lega Sannita: abbiamo fiducia nel presidente Iorio

Ospedale,Agnone scende in piazza Il popolo di internet sta organizzando un sit in di protesta davanti al Caracciolo AGNONE. Il popolo di Internet si mobilita in difesa dell’ospedale. Continuano a spuntare come funghi, infatti, i gruppi su Facebook in difesa del San Francesco Caracciolo di Agnone. Ora, però, la protesta da internet si potrebbe spostare per strada. L’idea, infatti, di un gruppo di cittadini appoggiati anche da associazioni e da alcuni politici della zona è quella di mettere in piedi un gazebo permanente davanti al presidio, all’interno del quale vengano distribuiti volantini ed organizzati sit in. L’obiettivo è quello di sensibilizzare la cittadinanza e far capire alle istituzioni come sia importante il San Francesco Caracciolo per l’intera comunità altomolisana. Intanto sempre più politici stanno entrando nel vivo della vicenda. Dopo le preoccupazioni espresse dal sindaco Antonio Monaco, che si è detto pronto persino a dimettersi se il presidio dovesse essere oggetto di tagli, sono intervenuti anche i

consiglieri di opposizione comunale “Nuovo Sogno Agnonese”. Anche la Lega Sannita ha ribadito la necessità di preser-

vare l’ospedale agnonese. Anche se Lommano è convinto che il presidente della Regione, Michele Iorio, sia consapevole

dell’importanza del presidio. “Siamo certi che il presidente. della Giunta Regionale on. Michele Iorio, è consapevole che l’ospedale di Agnone, così come quelli di Venafro e di Larino, sono parte integrante della storia, dei costumi e della cultura molisana e pertanto, si adopererà con slancio perché queste strutture ospedaliere non vengano soppresse. E’ quanto dichiarato da Lorenzo Lommano presidente della Lega Sannita sullo spinoso problema degli ospedali molisani che, se cancellati dal panorama regionale, creerebbero gravissime e strumentali sommosse di popolo che farebbero solo danni ai cittadini. Non è la prima volta – ha continuato Lommano – che assumiamo le nostre responsabilità davanti al popolo molisano per salvaguardare e difendere il diritto alla salute, a difendere quello che è dei molisani e che per nessuna ragione può esserci tolto, perché ai molisani puoi togliere tutto ma non gli

Lorenzo Lommano

ospedali. Noi della Lega Sannita – ha ancora detto Lommano – saremo in prima linea ad Agnone per difendere l’ospedale San Francesco Caracciolo, struttura questa che tra l’altro, vanta delle professionalità sia nel campo medico che paramedico di straordinaria preparazione e capacità e per tutti, non ce ne vogliano gli altri, il profes-

sor Nicola Iavicoli. Se ce ne sarà bisogno - ha concluso Lommano - noi della Lega Sannita difenderemo con i denti l’ospedale di Agnone, siamo disposti anche a fare le barricate e a fomentare il popolo anche se, dubitiamo che si arrivi a questo, perché il Presidente Iorio ha sempre detto che ama il popolo molisano”.

ALTOMOLISANI IN ARGENTINA

Rionero. L’incidente tra il cacciatore e gli agenti è avvenuto in un bosco

Radio Italia compie sei anni

Fucilate ai forestali, assolto

La Feuma (Federacion Union de Molisanos en la Argentina) attraverso il presidente Tobia Gamberale di Agnone ed i componenti del consiglio direttivo, è lieta comunicare che domenica prossima 7 marzo la sua “voce” ufficiale Radio Italia celebrerà il sesto anniversario della fondazione. In occasione della speciale ricorrenza è stata organizzata una mega festa per la grandissima comunità italiana che vive in Argentina ed in particolare per la comunità molisana. La manifestazione con convegno, pranzo, musica e folklore molisano si terrà presso la sede dell’ Associazione di Montazzolli, che pur essendo un paese abruzzese per una giornata presterà volentieri i suoi accoglienti locali, ai cugini molisani in rappresentanza dell’Italia intera. La radio molto ascoltata a Buenos Aires e provincia è diretta da Giovanni “Juan” Berardis, imprenditore italo argentino nativo di Castelbottaccio. L’emittente svolge un servizio essenziale per la comunità italiana rinsaldando il legame fra connazionali e madre patria mantenendo vivo, anche a distanza di migliaia di chilometri, il prezioso patrimonio culturale, storico e sociale con la terra ed i paesi di origine . La radio produce attività importanti anche per quanto riguarda servizi di consulenza per ottenere il riconoscimento della cittadinanza, informazioni sui ricongiungimenti familiari, contatti con l’INPS e gli altri enti a vario titolo interessati agli italiani nel mondo e quant’altro necessario alla vita quotidiana della nutrita comunità italiana nel grande paese latino americano. Prossimo obbiettivo per la Fe.U.M.A. e Radio Italia promuovere la realizzazione di “Casa Molise” in Argentina in stretta collaborazione con la Regione Molise. Un progetto fortemente voluto dal Presidente Iorio, di cui sono già state gettate le basi nello scorso mese di gennaio nel corso di una visita a Buenos Aires del dottor Onorato, Dirigente del servizio regionale per i Rapporti con i Molisani nel Mondo.

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Un 44enne è stato scagionato dall’accusa di tentato omicidio RIONERO SANNITICO. Era stato accusato di aver sparato tre colpi di fucile a due agenti della Forestale: ieri mattina il tribunale di Isernia ha assolto un uomo di Rionero Sannitico con formula piena dall’accusa di tentato omicidio. Per il giudice “il fatto non sussiste”. L’avvocato difensore dell’uomo, Francesco La Cava, è riuscito a dimostrare la totale estraneità ai fatti contestati. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna di cinque anni. L’episodio finito davanti ai giudici si riferisce al Capodanno del 2006. Secondo l’accusa il cacciatore rionerese, di 44 anni, si incontrò con gli agenti

Veduta di Rionero Sannitico scussione, culminata con le fucilate, stando a quanto dichiarato dall’accusa.

del Corpo forestale in un bosco del territorio rionerese. Ne sarebbe scaturita una di-

Gli agenti si sarebbero salvati nascondendosi dietro gli alberi. Ma questa versione dei fatti evidentemente non ha convinto il giudice. Che per l’appunto ha assolto l’imputato con formula piena, perché “il fatto non sussiste”. Il 44enne rionerese era stato accusato di tentato omicidio, di resistenza a pubblico ufficiale, violenza privata, porto abusivo d’armi e minaccia a mano armata. Una storia che all’epoca destò un certo scalpore. Ma il caso, almeno nel primo grado di giudizio, si è sgonfiato. E l’imputato, affidatosi all’avvocato La Cava, si è messo alle spalle una storia che poteva dargli noie serie.

Frosolone, la scrittrice Charbonnier incontra gli studenti del Classico FROSOLONE. L’Istituro comprensivo “G.A. Colozza” e il liceo Classico “V.Cuoco” di Frosolone hanno organizzato una serie di incontri con per ricordare molte donne di talento dimenticate. Agli incontri prenderà parte la scrittrice di fama internazionale Rita Charbonnier autrice di “La sorella di Mozart” e “La giornata di Alexandre Dumas”. Il primo incontro si terrà oggi pomeriggio, a partire alle ore 18, presso l’edificio scolastico

di piazza Alessandro Volta. “Nannarel...e le altre - Storie dimenticate di donne di talento”. Oltre a Rita Charbonnier interverranno la scrittrice Ida Di Ianni, il saggista e pittore, Leonardo Cammarano, il giurista drammaturgo, Gennaro Francion e il filoso Donato De Renzis. Musiche a cura di Sabrina De Luca al pianoforte e Maximiliano Santomauro al violino. Domani mattina, invece, a

partire dalle ore 10:30 presso l’Ostello della Gioventù la scrittrice Rita Charbonnier incontrerà gli studenti del liceo classico di Frosolone. Sarà l’occasione per presentare la sua ultima opera dal titolo “La strana giornata di Alexandre Dumas”, edizione Piemme. Due giorni all’insegna della cultura, dunque, per gli studenti frosolonesi che avranno il piacere di scoprire i segreti di donne di talento che sono state trop-

po presto dimenticate dalla Storia. Sarà un’occasione di crescita intellettuale per tutti coloro che prenderanno parte agli incontri.


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GIOVEDI’ 4 MARZO 2010

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REDAZIONE VICO I° ALFERIO n. 2 - 86170 ISERNIA

La proprietà prende tempo in attesa di risposte dalla Egt, che farà la sua offerta entro la fine della settimana

Geomeccanica, la vogliono i cinesi Un’industria orientale si fa avanti e chiede di acquistare il 90% delle quote La risposta dalla Egt di Parma è attesa per questo week end, al massimo per l’inizio della settimana prossima. Nel frattempo sembra tramontare l’ipotesi Eurpea 92 di Montaquila. Ma la vera novità del giorno è un’altra: un’azienda cinese sarebbe intenzionata a rilevare la Geomeccanica. Lo hanno rivelato fonti vicine ai sindacati al termine dell’incontro che si è tenuto ieri pomeriggio tra i vertici dell’azienda di Venafro e una delegazione di lavoratori e sindacalisti. Da quanto si è appreso i cinesi l’azienda venafrana vogliono acquistarla, nonostante i debiti. E vogliono il 90% delle quote, mentre il restante 10% sarebbe equamente suddiviso dalla Cmv iberica e un’altra società italiana. L’attuale proprietà in linea di massima sarebbe anche disposta a cedere il testimone agli imprenditori orientali, ma per ora preferisce prendere tempo. In buona sostanza vuole dare precedenza alla società emiliana.

In campo i frati Cappuccini e i ragazzi della città

Crisi, raccolta alimentare per le famiglie bisognose Operai sul tetto della Geomeccanica Durante l’incontro che si è tenuto l’altro giorno a Roma, nella sede del ministero per lo Sviluppo economico, alla Egt è stato chiesto di stringere i tempi. Gli emiliani hanno risposto chiedendo altra documentazione. La riceveranno in giornata. Dopodiché la Egt dovrà dare una risposta definitiva, possibilmente accompagnata da una proposta concreta. Già, perché finora di soldi non s’è parlato. Probabilmente l’azienda sarà data in af-

fitto. Nel frattempo non si esclude un ritorno di fiamma tra Geomeccanica ed Europea 92. Ma negli ultimi giorni con il gruppo di Montaquila non ci sono stati più contatti. Almeno ufficialmente. Perché l’ipotesi di una trattativa riservata non può escludersi a priori. Oggi pomeriggio, intanto, una delegazione di lavoratori sarà in Prefettura, ad Isernia. Si parlerà della proroga della cassa integrazione, sdv scaduta il 14 febbraio.

di Tonino Atella Puntuale torna a Venafro la raccolta alimentare, promossa da giovani volontari della città per mettere assieme generi non deperibili e regalare un sorriso ed un attimo di serenità a chi soffre ed ha bisogno. L’iniziativa sarà attuata sabato prossimo 6 marzo, quando ragazzi di tutte le età e d’ambo i sessi, diretti nella circostanza da Fra Gianpiero Ritrovato del Convento Cappuccini di Venafro, si posizioneranno dinanzi a negozi e supermecarti della città per raccogliere quanto la gente liberamente offrirà per le necessità alimentari di chi è meno fortunato.

L’iniziativa mira a raccogliere prevalentemente generi non deperibili come legumi, pasta, tonno ect,. Lo scorso anno la raccolta alimentare attuata dai volontari a Venafro ebbe un

confortante successo e si riuscì a mettere assieme tanti generi alimentari di prima necessità, che vennero successivamente distribuiti a persone in stato di necessità.

Piano di zona

L’assise di via Berta si riunirà lunedì. Intanto Cotugno tratta con i vertici della Asrem

In aumento il numero di immigrati

“In massa per salvare l’ospedale”

Lo sportello di Assistenza agli immigrati extracomunitari è un servizio offerto dal Piano Sociale di Zona. Il servizio funziona per tutta la Valle del Volturno. I dati raccolti sono importanti anche perché fanno capire che c’è in tutta l’area del venafrano una concentrazione tutt’altro che trascurabile di presenza di immigrati regolari. Secondo l’ultimo censimento gli extracomunitari sono oltre 400 e per il prossimo rilevamento si prevede di superare la soglia delle 500 unità. La nazione da cui proviene il maggior numero di immigrati è il Marocco che assorbe circa il 50 per cento delle presenze, a ruota segue l’Ucraina e a seguire Albania e Tunisia. Venafro, tra i sedici comuni che compongono l’Ambito territoriale di Zona, è il comune che accoglie il maggior numero di extracomunitari. In città ne sono circa 200. La fascia d’età che va dai 31 ai 50 anni è quella in cui rientra il maggior numero di soggetti, seguita dalla fascia 18-30 anni. I minorenni sono 104. M.F.

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Appello di Sorbo: alla seduta del consiglio provinciale devono partecipare tutti di Marco Fusco Lunedì al consiglio provinciale di Isernia si discuterà delle problematiche del Ss Rosario. A comunicarlo è il capogruppo di Sinistra e Libertà Antonio Sorbo “E’ improntate - afferma che da Venafro giunga più gente possibile”. Interessante sarà anche la posizione che assumeranno tutti i consiglieri e assessori del venafrano che già sono stati al centro di un’aspra polemica quando, qualche settimana fa, votarono in aula per il rinvio dell’argomento Ss Rosario. Questa volta il presidente dell’assise di via Berta, non ha potuto non convocare il consiglio provinciale vista la richiesta di numerosi consiglieri. Ma la sal-

Striscioni davanti al Santissimo Rosario vaguardia dell’Ospedale Santissimo Rosario rimane in cima ai pensieri del sindaco di Venafro Nicandro Cotugno. Il Commis-

sario straordinario per la sanità molisana Michele Iorio ha chiaramente illustrato quali saranno i punti qualificanti della sua

azione di rientro, già approvata dal Governo nazionale. Al centro del dibattito, l’idea di Iorio di realizzare un nuovo Ospedale a Monteroduni. In questa nuova riorganizzazione della sanità pubblica, il Ss Rosario rimarrebbe come polo ortopedico. Un piano, quest’ultimo, che non piace affatto al Comitato “Pro S. Rosario” capeggiato dal signor Vaccone. Sul piede di guerra rimane anche l’Amministrazione comunale e la stragrande maggioranza del popolo venafrano. Il sindaco di Venafro Nicandro Cotugno ha ribadito la compattezza dimostrata da tutta la sua maggioranza nell’affrontare, nelle sedi opportune, la delicata questione, senza mai

Consultorio diocesano a sostegno delle giovani coppie Su iniziativa del Consultorio Diocesano Familiare d’Isernia/ Venafro, diretto dalla dr. Angela Scungio, si svolge sabato prossimo 6 marzo a partire dalle ore 9,00 a Venafro l’interessante convegno sul tema “ Nascere e crescere insieme : il bambino, la famiglia e la comunità “. L’iniziativa, in programma presso il Centro Sociale della Parrocchia di Don Orione in via Pedemontana, mira ad essere valido ed importante sostegno scientifico alla genitorialità,

svolgendo un ruolo determinante nel quadro della I^ Giornata sull’Allattamento Materno. Su significato e scopi del convegno riportiamo le motivazioni del convegno da parte dello stesso Consultorio Diocesano Familiare d’Isernia/Venafro : “ S’intende porre in rilievo - si legge nel pieghevole di presentazione dell’iniziativa - i rapporti affettivi autentici, quale quello dell’allattamento materno, per riscoprire la nostra dimensione di essere persona. Il volontariato cattolico,

che lavora in sinergia con le istituzioni, è un esempio concreto di come possano essere abbattute le barriere della incomunicabilità e dell’indifferenza, lasciando emergere l’universo della solidarietà e della sussidiarità”. Al convegno offriranno il loro contributo professionale e di idee specialisti ed operatori del settore, quali Teresa Santilli, Luigi Falasco, Giuseppina Bontempo, Nicolina Iaciofano, Antonio Zaccarella, Italo Marinelli, Fernando Bellizzi, Paolo Cipolla, don

Salvatore Rinaldi, Antonietta Santilli ed Angela Scungio. A conclusione dell’appuntamento è previsto un interessante concerto. T.A.

prestare il fianco a facili entusiasmi o a sterili polemiche. Fonti attendibili riferiscono che proprio negli ultimi giorni ci sarebbe una fitta corrispondenza tra il sindaco di Venafro e i responsabili regionali della Sanità pubblica per fare il punto della situazione e, soprattutto, per conoscere la tabella di marcia predisposta dall’Assessorato competente circa la riorganizzazione delle strutture ospedaliere in provincia di Isernia. Secondo indiscrezioni nei prossimi giorni ci sarà un incontro chiarificatore con l’assessorato regionale alla Sanità, la Asrem e il sub commissario Isabella Mastrobuono. Sul tema della salvaguardia e potenziamento dei reparti del nosocomio venafrano, come si ricorderà, si sta adoperando anche il consigliere regionale Massimiliano Scarabeo che, in qualità di membro della commissione regionale alla Sanità fece approvare dallo stesso organismo una sua proposta che va nella direzione da tutti auspicata per la salvezza del Santissimo Rosario di Venafro. Ma bisogna comunque tener conto anche del fatto che occorrerà mettere mano al riordino della sanità pubblica, tagliando i non pochi rami secchi che pure albergano presso il nosocomio cittadino. In questi giorni, tanti cittadini hanno denunciato lo stato di sfiducia, il clima di rassegnazione che si avverte mettendo piede all’ingresso della struttura.


GIOVEDI’4 MARZO 2010

ANNO XIII - N. 62

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REDAZIONE 86039 TERMOLI

Per l’esponente del Popolo delle Libertà la priorità è ascoltare gli elettori e gli esercenti

Impegni istituzionali per Di Brino Tante le idee per migliorare la cittadina e favorirne lo sviluppo di Valentina Cocco Giorni intensi per la politica termolese e il candidato sindaco Basso Antonio Di Brino. In questa settimana l’esponente del Pdl ha incontrato le associazioni delle forme armate, della polizia ed i ristoratori. Ma i suoi appuntamenti non finiscono qui. Oggi terrà un colloquio con i non vedenti e cercherà delle soluzioni alle loro esigenze. Domenica mattina, invece, sarà impegnato insieme al presidente della Regione Molise Michele Iorio, al cinema Lumiere per la presentazione dei candidati a consigliere delle liste che appoggeranno il ‘Popolo delle Libertà’. Obiettivo delle visite istituzionali: ascoltare le esigenze della popolazione e degli esercenti e costruire, con loro, le soluzioni più adeguate ai problemi che affliggono la città. Numerose anche le idee nel calderone dell’aspirante alla carica di primo cittadino.

Diminuzione dei parcheggi a pagamento (strisce blu), sviluppo turistico ed enogastronomico, la sistemazione del lungomare nord, la creazione di un museo del mare, doppio senso di circolazione in Viale Trieste, locali per le associazioni, il piano regolatore di ampliamento del porto, aumento della sicurezza ed il fiore all’occhiello del pro-

gramma politico: le migliorie da apportare al sistema di raccolta differenziata ‘porta a porta’. Proposte realizzabili grazie alla “costante attività di ascolto ed ai suggerimenti di residenti ed esercenti. È importante lavorare duramente per migliorare la città e farla tornare a splendere, riconsegnandole il ruolo di protago-

nista che ha sempre avuto”, come ammesso dallo stesso Di Brino durante le conferenze. Protagonista indiscusso della scena politica termolese, l’infermiere ha in serbo numerosi ‘assi nella manica’ che aiuteranno a far risplendere la cittadina adriatica ed a risvegliarla dal periodo buio in cui si è addormentata.

Oggi appuntamento con l’associazione dei non vedenti Poi ci sarà la presentazione delle liste Basso Antonio Di Brino

La decisione della Commissione

Riammessa In comune per Termoli Riammessa la lista elettorale ‘In Comune per Termoli’. Lo ha deciso la sub commissione elettorale. Accogliendo il ricorso presentato dall’avvocato amministrativista Umberto Colalillo. Che aveva dichiarato che i vizi per i quali la lista era stata esclusa erano sanabili. La notizia si è diffusa in città nel pomeriggio di ieri. Ai sottoscrittori è arrivata in tarda nottata. Al momento della chiusura del giornale non avevano ancora ricevuto il documento con il quale si attestava il rientro in gara. “Alle 21e19 ho ricevuto il documento che attesta la riammissione - ha dichiarato Nazario Malerba- Siamo molto soddisfatti della decisione”. Dello stesso tono le dichiarazioni di Antonio Basso Di Brino. “Per ora siamo di nuovo dieci – ha dichiarato- più tardi commenterò nel Comune Termoli merito”. V.P.

Positivo il bilancio dell’Adc

Presente il coordinatore regionale Stefano Sabatini

Tamburro: abbiamo lavorato per proporre una lista omogenea

‘Basso’, alleanza con Molise Civile

Primo bilancio delle amministrative a Termoli, a farlo è Alleanza di Centro. “Posso dire – a parlare è il coordinatore regionale l’onorevole Riccardo Tamburro – con orgoglio che il partito Adc ha lavorato con impegno per proporre alla città una lista omogenea e rappresentativa delle varie espressioni del vivere civile, con una percentuale di donne pari al 30 per cento del totale dei candidati. In città c’è voglia di riscatto, dopo la deludente e contestata gestione amministrativa dell’esecutivo di centro sinistra, non a caso terminata prima della scadenza naturale del mandato; è forte la voglia di rinnovamento – prosegue – ed alto il gradimento dei partiti di centro destra, che mirano alla vittoria sostenendo con convinzione il candidato sindaco Antonio Di Brino. La nostra è una lista in gran parte formata da gente nuova ad esperienze politiche; abbiamo lavorato duro ed elaborato un programma, poi condiviso e fatto proprio anche dal can-

didato sindaco dell’aggregazione di centro destra, con il quale si lavora in perfetta sintonia, nella convinzione di aver contribuito a creare una squadra forte e motivata, perfettamente in grado di amministrare il comune nella prossima legislatura. Termoli è la seconda città del Molise e noi vogliamo dare il nostro contributo allo sviluppo economico e sociale di questo importante centro urbano; l’augurio – conclude l’onorevole Tamburro – è che dopo anni bui si possa ridare luce all’attività amministrativa e risposte certe ai cittadini che chiedono fatti concreti e Riccardo idee chiare”. Tamburro

Antonio Basso Di Brino, candidato sindaco del centrodestra, ha incontrato gli esponenti della lista di Molise Civile. Lo ha fatto alla presenza del coordinatore regionale Stefano Sabatini. Si tratta di trenta persone pescate in tutti gli ambiti della società civile. “La casa comunale- ha dichiarato Di Brinosarà trasparente. Tutti gli atti dovranno essere pubblici. Gli incarichi invece andranno a persone competenti che hanno residenza sul territorio”. Presente all’incontro anche il vice coordinatore del popolo della libertà. Che conferma così il pieno appoggio alla lista civica. “Anche Molise civile- ha continuato Di Brino – può contri-

Di Brino e la lista ‘Molise Civile’ buire al nostro obiettivo. La vittoria delle elezioni del 28 e 29 marzo”. Il candidato di centrodestra ha poi annunciato che,

domenica alle 11, al cinema Lumiere ci sarà una convention di tutti i candidati che lo appoggiano. V.P.

‘Per il bene comune’ incontra i residenti Una lobby ha spaccato il centrosinistra Parola del segretario Pd Danilo Leva Nuova iniziativa ‘per il bene comune’. Cinque giorni per dimostrare alla cittadinanza le numerose battaglie mandate avanti dalla lista civica. Verranno presentati filmati ed immagini, commentati dal candidato sindaco Antonio Fasciano, per testimoniare il lavoro di denuncia e di risoluzione dei problemi inerenti la cittadinanza. Saranno degli incontri dalla durata di un’ora “Ci saranno immagini scabrose – dichiara il candidato sindaco – della città, che gli stessi cittadini non conoscono. Noi vogliamo realizzare una città

adatta a tutti. ‘Per il bene comune’ è nato assieme a ‘La città dei bambini’, ed essendo io un padre di famiglia conosco le difficoltà che si possono trovare. Per questo vogliamo rendere Termoli una città all’altezza di tutti. Siamo contro le barriere architettoniche, quei marciapiedi stretti con un palo giusto al centro, siamo favorevoli alla tutela dell’ambiente proprio in difesa dei nostri bambini”. ‘Vedere, dire e fare’ è un’iniziativa per dimostrare a tutti l’impegno preso in passato e che continueremo in futuro.

“Esiste una potente lobby di centrosinistra che vuole prendersi il potere del Pd. Noi continuiamo a dire di no e lottiamo per cambiare il Molise. Anche presentando alle elezioni un partito democratico che va in solitaria”. Queste le parole più forti del segretario regionale del Pd Danilo Leva in merito alle elezioni comunali di Termoli. Lui, il presidente del partito Roberto Ruta, Il vicesegretario Francesco Totaro ed il segretario cittadino Antonella Occhionero hanno spiegato ieri pomeriggio in una conferenza stampa i motivi per cui hanno deciso di candidare Erminia Gatti alla carica di primo cittadino del comune di Termoli. Insieme a loro anche il candidato designato dall’assemblea cittadina Antonio D’Ambrosio. “Con Termoli non finisce il mondo – ha dichiarato D’Ambrosio- ho pensato fosse giusto fare un passo indietro per dare spazio alla candidatura di Erminia Gatti. Pensavo potesse sintetizzare meglio il centrosinistra ma evidentemente non è stato

così”. Anche Erminia Gatti è stata polemica sulla possibile unità del centrosinistra. “Ho creduto che fosse possibile unificare la coalizione – ha dichiarato- ma evidentemente non è stato così. Per me non era una questione di volti. Speravo solamente che il mio nome potesse raccogliere qualche consenso in più. Mi candido da indipendente nel Pd. Con un partito che ha creduto in me. Non escludo che dal 30 marzo in poi la mia posizione politica possa definitivamente appartenere al partito democratico”. Erminia Gatti si dice sicura che il centrosinistra doveva abbandonare l’idea di continuità con la passata amministrazione Greco se voleva riacquistare il consenso della gente. E’ stato fatto notare al candidato sindaco del Pd che anche nella sua lista ci sono Franco Scurti e Laura Vennittelli che vengono dalla precedente amministrazione. “Sono i due candidati- ha continuato Erminia Gattiche più si sono allontanati da quell’esperienza”. Vivip

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La Guardia di Finanza annuncia che presto ci saranno clamorosi risvolti e svela i particolari dell’inchiesta

Estorsione e coraggio della denuncia Altri imprenditori sono finiti nella rete, ora è necessaria la loro collaborazione di Lino Santillo La conferenza stampa che i vertici della Guardia di Finanza hanno convocato ieri mattina presso il comando regionale aveva due obiettivi fondamentali. Rendere noto che l’indagine sul duplice arresto per estorsione in Basso Molise non è ancora conclusa, anzi è solo alle

sue battute iniziali. Il secondo motivo, forse quello socialmente più rilevante, fa riferimento ad un appello filtrato attraverso i media locali affinché chi in passato abbia avuto a che fare con i due indagati e ritenga di essere rimasto vittima di altri tentativi di estorsione, trovi il coraggio della denuncia. Perché

Guardia di Finanza, la conferenza stampa

solo in questo modo potrà definitivamente liberarsi dal soffocante peso che ne deriva. Il generale Verdolotti, presente all’incontro nelle sue fasi introduttive, il comandante provinciale Bruno Soricelli e il responsabile del Nucleo di Polizia Tributaria, Amedeo Gravina (che ha condotto le indagini) hanno ribadito questi concetti ricordando per grandi linee il modus operandi dei due presunti estorsori nei confronti dei quali la procura di Larino ha chiesto ed ottenuto ordini di custodia cautelare in carcere a carico del 38enne molisano e del 50enne casertano. Ieri sono stati anche resi noti particolari finora inediti: innanzitutto l’inchiesta riguarderebbe più episodi di presunte estorsioni, quindi il caso che ha condotto al duplice arresto rappresenta solo la punta dell’iceberg. L’altro elemento è che i due indagati (entrambi pregiudicati per reati contro il patrimonio e detenzione di stupefacenti) pare si av-

valessero della ‘collaborazione’ di almeno altre tre o quattro persone, figure minori, presumibilmente dei fiancheggiatori. Gli investigatori hanno anche sottolineato l’inconsueto ‘modus operandi’ del gruppo d’azione, definendolo ‘soft’. Ovvero non aggressivo e violento, almeno all’apparenza. Restava alta, comunque, la capicità di convincimento sulla vittima dalla quale pretendevano soldi in cambio di protezione. Difficile, se non improbabile, affermare che le persone iscritte nel registro degli indagati appartengano ad organizzazioni malavitose. E’ presumibile, invece, ricollegare l’episodio della richiesta di pizzo a carico del’imprenditore edile bassomolisano ad altri episodi delittuosi commessi in passato. Dei quali la Finanza non ha voluto comunque parlare o rivelarne dettagli. Alquanto chiara, invece, è stata la conclusione della conferenza stampa: l’indagine va avanti e porterà ai cosiddetti clamorosi sviluppi.

Larino. Escono ‘puliti’ Mario Verrecchia, Lepore e Montanaro

Black Hole, prosciolti il tre Udienza rinviata Tre non luoghi a procedere ed un rinvio d’udienza. Si è conclusa così ieri pomeriggio la

fase gup del filone di Black Hole rimasto a Larino. Mario Verrecchia, Antonio Lepore e

L’aula del Tribunale

Carmen Montanaro sono ormai fuori definitivamente dall’inchiesta. Il primo, secondo la procura, aveva falsamente dichiarato su un paziente che doveva ottenere un certificato di invalidità. Le altre due persone erano invece, sempre secondo il teorema accusatorio, avevano ottenuto un falso certificato medico per non indossare la cintura di sicurezza in automobile. Ma il castello accusatorio è caduto. Il gup Aldo Aceto ha dichiarato per tutti e tre il non luogo a procedere. E lo ha fatto dopo aver esaminato i documenti prodotti dal legale Egidio Iannucci ed Antonio De Michele. I documenti certificavano la reale esistenza della pato-

logia delle persone che avevano usufruito dei benefici. “Ogni volta che l’inchiesta finisce davanti ai giudici- commenta l’avvocato Antonio De Michelel’impianto accusatorio viene sempre più a sgretolarsi”. Storia diversa invece per la posizione di un’impiegata accusata di aver reso false dichiarazioni al pm. Per questa posizione ancora una volta non sono state trovate le documentazioni che accertavano il reale svolgimento dei fatti. Per questo la decisione del giudice è stata rinviata al 17 marzo prossimo. Sarà allora che verrà scritto l’ultimo capitolo dell’inchiesta larinese. Per il troncone più grande, quello relativo alla pre-

Ieri mattina l’interrogatorio

L’arrestato si difende dalle accuse LARINO. Ha risposto a tutte le domande l’imprenditore edile V. M. arrestato dalla Gico della Guardia di Finanza di Campobasso per estorsione. L’uomo, titolare di un’impresa edile, si trova in carcere da sabato. Ieri mattina è stato ascoltato dal gip Nicola Colantonio per circa mezz’ora. Ha ribadito di non aver mai minacciato nessuno e di non aver mai incontrato di persona la vittima delle estorsioni che lo ha fatto finire in questa storia. L’ordinanza di custodia cautelare è stata contestata dai suoi avvocati difensori Joe Mileto e Vittorio Facciolla. “Al nostro assistito – hanno dichiarato gli avvocati- vengono contestate richieste di denaro senza entrare nello specifico. La Guardia di Finanza parla di somme che scendono dai 50mila euro fino ai tremila. Ma dagli atti stessi risulta che la stessa vittima ha dichiarato di non aver mai avuto contatti con il nostro assistito. Cioè di non conoscerlo affatto. Il nostro assistito ha risposto a tutte le domande dando riscontri oggettivi di quanto detto. Sono stati chiariti quali sono i rapL’arrestato porti con all’ingresso del palazzo di giustizia l’imprenditore. Sembra cadere anche l’accusa di aver minacciato la sua presunta vittima”. Che secondo l’ordinanza di custodia cautelare avrebbe intimorito soltanto con la sua presenza. I legali, almeno per la giornata di ieri non hanno presentato istanza di scarcerazione. Lo faranno oggi attraverso una richiesta scritta che verrà inviata prima al gip Nicola Colantonio e poi al Tribunale del Riesame di Campobasso. All’interrogatorio era presente anche il pubblico ministero Arianna Armanini. Vivip

sunta associazione per delinquere, spostato a Bari i giudici non hanno ancora ricevuto l’incartamento necessario per avviare l’iter dell’udienza preliminare. I documenti da Larino non sono ancora stati inviati. L’ombra della prescrizione prende quindi sempre più corpo. E l’inchiesta rischia di dissolversi Vivip come neve al sole.

De Michele: “Nuova sconfitta per la Procura”


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La 55enne, orginaria di Isernia, ha sofferto della patologia per circa quarant’anni senza trovare una cura

Donna salvata da morte apparente L’equipe del San Timoteo le ha applicato un particolare tipo di pace-maker Lieto fine per un’isernina che, per circa 40 anni, ha sofferto di una malattia che le faceva perdere i sensi e fermare il cuore, facendola sembrare morta. Un disturbo che la affliggeva da quando aveva 18 anni e che ora è stato curato grazie all’equipe medica del nosocomio termolese. Una donna di 55 anni della provincia di Isernia, affetta da una rara patologia, è stata salvata nel reparto di Cardiologia dell’ospedale di Termoli, diretto dal professore Emilio Musacchio. La donna, apparentemente sana, dall’età di 18 anni soffriva di gravi disturbi che improvvisamente la portavano ad uno stato di morte apparente. Una patologia piuttosto rara e difficile da diagnosticare. La cinquantacinquenne ha girato diversi ospedali senza che nessuno fosse mai riuscito ad individuare le cause del suo male, anche perché il cuore, esaminato a fondo in tutti i suoi aspetti, ogni volta risultava sempre sano e senza alcun problema. “Tutti

in cura dal professor Musacchio che la teneva sotto stretto controllo. Improvvisamente nella giornata di lunedì ha avuto un malore e, a detta del personale medico e infermieristico, sembrava morta. A quel punto è stato decisivo l’intervenuto del medico che, grazie ad alcuni accorgimenti tecnici è riuscito ad individuare la patologia ed immediatamente ha provveduto ad impiantare nella paziente un particolare tipo di pace-maker. Un intervento che è valso a salvare la vita alla donna che, dopo tanti anni, ha eliminato i suoi gravi problemi e adesso gode di ottima salute.

Il dottore Emilio Musacchio

gli accertamenti – continuano i medici - davano un esito negativo tant’è che si pensava soffrisse di disturbi di tipo neurologico e le cure andavano in questa direzione”. Una volta cadde improvvisamente per terra rompendosi un piede. Negli ultimi mesi la situazione è andata peggiorando. “In questi casi – afferma il prof. Emilio Musacchio

– avviene una paralisi del cuore. Si ferma il sistema cardiovascolare nonostante tutti i parametri degli esami cardiologici risultino normali. Questa patologia è impossibile da diagnosticare anche ad un dettagliato esame medico post-mortem”. La donna da qualche giorno era ricoverata nell’U.O.C. di Cardiologia dell’ospedale San Timoteo

L’inchiesta è stata aperta dalla Procura di Larino

Indagini in Comune Rotonda sotto accusa La rotonda di viale Trieste

Continuano le indagini della procura di Larino: nel mirino, ancora una volta, la polizia municipale ed il segretario generale del Comune. L’inchiesta,

portata avanti dal sostituto procuratore del tribunale larinese Luca Venturi, si riferisce ai lavori per la realizzazione della rotonda in viale Trieste. La co-

L’ha operata il dottor Emilio Musacchio struzione, nata nel 2007 per risolvere la pericolosità del tratto stradale, sarebbe stata realizzata senza le necessarie autorizzazioni da parte dell’ufficio ai lavori pubblici. L’ipotesi al vaglio degli inquirenti riguarderebbe anche la copertura finanziaria che, all’epoca dei lavori, non era prevista nel bilancio comunale. Al momento sono ancora in corso le indagini che serviranno a fare luce sull’intera vicenda. C.V.

L’iniziativa è di Keste Terre

Uova di Pasqua contro neuroblastoma MONTENERO DI BISACCIA. “Uova di Pasqua per sconfiggere il neuroblastoma, il peggiore nemico dei bambini”. Questo lo slogan dell’associazione Keste Terre per l’iniziativa che vedrà i suoi volontari impegnati in una maratona di solidarietà. Le uova di Pasqua saranno vendute durante le domeniche 7 e 14 marzo in piazza della Libertà e in piazza San Paolo, dalle 9.00 alle 13.00. Il ricavato sarà devoluto all’Associazione italiana per la lotta al neuroblastoma. Un tumore che colpisce quasi esclusivamente i bambini e per sconfiggere il quale occorre finanziare i progetti di ricerca in corso.

Tanti Auguri a Valentina Cocco Arriva la tanto attesa Laurea

Tantissimi auguroni a Vale. Finalmente dopo tanti anni di estenuanti sacrifici sei riuscita a guadagnarti il diploma di laurea. Non è stato facile ma, almeno, una parte dei tuoi obbiettivi l’hai raggiunta. Tieni duro come sempre, che presto arriverà anche la magistrale. Ti auguriamo tutto il meglio della vita, perchè te lo meriti.Auguri anche dalla redazione de ‘Il Quotidiano del Molise’.


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La proposta è passata quasi a maggioranza: parte dell’opposizione ha deciso di pronunciarsi contraria

Vietri, il documento spacca l’Assise Giardino: “La situazione è in evoluzione, dobbiamo tenere alta la guardia” L’intervento del vicesindaco

Quici: “L’ospedale funziona bene” L’assise civica di martedì scorso è stata l’occasione per il vicesindaco e assessore alla Sanità Giovanni Quici di illustrare alcuni dati relativi all’ospedale Vietri. L’assessore ha voluto smorzare l’atteggiamento allarmista della minoranza. “Non bisogna parlar male del Vietri - ha detto - l’ospedale funziona e non è vero che la qualità dei servizi è diminuita”. A supporto di queste sue affermazioni, Quici ha riportato alcune cifre che riguardano il reparto di Oculistica il quale, a dispetto di quanto sostenuto dalla minoranza - “non è diventato un reparto di serie C dove si operano solo le cataratte. Rispetto al 2008 - ha però aggiunto - il numero degli interventi è calato del 17 per cento. Non è poco ma in parte è dipeso dal fatto che il reparto per un periodo ha lavorato a regime ridotto per mancanza di anestesisti”. Dunque secondo il vicesindaco la situazione al reparto di Oculistica è rimasta pressochè immutata e non c’è da preoccuparsi. Ottimismo anche sul prossimo destino del Laboratorio Analisi. Intanto, attualmente, il reparto funziona regolarmente, sia sul piano delle analisi di routine che della biologia molecolare. Esiste però come è noto un provvedimento recente dell’Asrem che dispone lo spostamento del Laboratorio, eccellenza regionale, a Campobasso. “Per adesso il provvedimento è stato congelato - è intervenuto a dire il sindaco - perchè la Commissione dei membri preposta alla riorganizzazione del settore non ha trovato un accordo. Ma ve lo assicuro, il Laboratorio non si sposterà da Larino. E lo ha assicurato anche la dott.ssa Mastrobuono, il subcommissario: il reparto non chiuderà”. In attesa di riscontri oggettivi di queste affermazioni, si vuole solo osservare che ci sono reparti al Vietri dove la situazione invece è precaria e il personale non è sufficiente: basti pensare al Pronto Soccorso, Rianimazione e Radiologia. NaiF

di Naide Fiscarelli E’ a dir poco paradossale ciò che è avvenuto nell’ultimo consiglio monotematico sull’ospedale Vietri. Maggioranza e opposizione dovevano semplicemente votare un documento elaborato e già condiviso in Commissione Sanità, da integrare a quello già votato a marzo 2009. Doveva essere l’occasione, per l’assise civica, di esprimere forza e compattezza a favore di una causa comune. A maggior ragione dopo i numerosi sforzi fatti per convincersi della necessità di presentare ai vertici regionali una proposta per il proprio ospedale, convocare la Commissione preposta, fare sintesi attorno a un documento. Insomma, era stata una faticaccia, un lungo lavoro di mediazione. E questa, appunto, doveva essere la fase più semplice. Ma niente da fare: il consiglio comunale di Larino sulla questione sanità non è riuscito a condividere un percorso, seppur prestabilito. La questione delicata dell’ospedale Vietri, anche alla luce delle ultime novità e di ciò che è accaduto nel corso della seduta, ha spaccato l’assise civica e gettato in confusione la minoranza. L’emotività questa volta ha preso il sopravvento e il confronto costruttivo ha lasciato il posto agli attacchi ed alle accuse. Divisa

Larino Viva, diviso il Partito Democratico. Tre voti contrari, quello di Di Lena, Di Bello e Puchetti. Due soli i voti favorevoli, quelli di Cataffo e Pizzi, membri della Commissione Sanità. Sostanzialmente, quindi, la proposta è passata a maggioranza. Secondo la minoranza è ormai tardi per parlare di proposte. Le quali, si sa, restano lettera morta se non si riesce ad imporle all’attenzione di chi ha il potere decisionale. E la “non risposta” che il presidente Iorio ha inviato al sindaco Giardino (che gli aveva più volte chiesto un incontro) lascia pensare proprio questo: che il do-

Da due mesi il consiglio comunale si svolge al freddo

Impianti di riscaldamento, Di Bello interroga il primo cittadino Nuova interrogazione del consigliere di minoranza dell’Italia dei Valori, Antonio Di Bello. Al sindaco si richiedono informazioni relative all’immobile ex-carcere. “Considerato che - si legge nel testo dell’interrogazionel’amministrazione comunale di Larino ha concesso in comoda-

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to d’uso gratuito alcuni locali dell’immobile di proprietà (ex carcere), sito in via Cluenzio a Larino, all’Unione dei Comuni del Basso Biferno, al Gal Innova Plus srl e all’associazione culturale Imam; l’articolo 3 dei contratti di comodato d’uso per i soggetti summenzionati, sottoscritti in data 19.03.2009, di-

spone che restino a carico del comodatario tutte le spese di normale gestione (luce, acqua, riscaldamento ecc.), ripartite in parti proporzionali alle superfici utilizzate tra tutti i comodatari. L’Unione ed il Gal hanno provveduto, entro i termini stabiliti dal comune di Larino con nota prot. 1236 del 29 gennaio 2010 (8 febbraio 2010), al pagamento delle rispettive quote di compartecipazione alle spese di gestione dei locali in questione relative all’anno 2009. Si chiede di conoscere la situazione dell’Imam riguardante l’adempimento dell’obbligo contrattuale di cui al suddetto articolo 3, visto che l’importo di che trattasi è di ben 15.511,04 euro. E’ vero che l’Imam, a seguito della richiesta di pagamento da parte del Comune di Larino, ha posto, come condizione imprescindibile per la permanenza dell’associazione a Larino, l’assunzione di tali oneri da parte del Comune stesso? Se ciò è vero, quali provvedimenti concreti ed urgenti sono stati intrapresi dalla amministrazione co-

Il consigliere ha chiesto anche notizie sul servizio di pulizie munale in merito? Si chiede inoltre di sapere se le pulizie dei locali assegnati all’Unione e al Gal rientrano nel servizio affidato dal Comune di Larino alla ditta Salvino Gabriele, visto che la stessa, nei predetti locali, provvede unicamente allo svuotamento dei cestini e la sala consiliare è piena di ragnatele. Si chiede, infine, quando si provvederà al ripristino della funzionalità dell’impianto termico dell’immobile, considerato che, come constatato anche da tutto il consiglio comunale, da circa due mesi i locali sono privi di un idoneo impianto di riscaldamento”.

cumento sarà ignorato. E non ci sarà nessuna riunione a breve con i vertici regionali. “La situazione è in evoluzione - ha detto Giardino - noi possiamo solo continuare a tenere alta la guardia”. E che senso ha, allora, si è chiesta l’opposizione, votare questo documento se Iorio non concede nemmeno un incontro all’amministrazione? Che senso ha, poi, votare un documento ormai “datato” che non tiene conto dell’ultima possibilità emersa, ovvero l’accorpamento del Vietri al Cardarelli? Il documento si deve votare, ma nulla può essere svelato: sul futuro del Vietri è calato di nuovo il silenzio. Nessuno sa nulla, nessuno può dire nulla. Caduti nel vuoto i tentativi dell’opposizione di avere qualche informazione più precisa, più concreta. Per i cittadini e per tutta la comunità sapere cosa sta accadendo e cosa accadrà è un diritto. Invece niente: si va avanti sul filo delle ipotesi. Il Vietri non chiuderà, ha assicurato Quici che ha garantito le sue dimissioni se dovesse succedere. Anzi la nuova prospettiva di un accorpamento della Riabilitazione con il Cardarelli è stata salutata con entusiasmo perchè potrebbe essere vantaggiosa per il Vietri. Di tutt’altro avviso la minoranza, secondo la quale una eventualità del genere penalizzerebbe il nosocomio frentano a vantaggio del San Ti-

moteo. E se è forse vero che il Vietri non chiuderà, che differenza fa se sarà trasformato in poliambulatorio e destinato a “morte naturale”? Maggioranza e opposizione si sono rivelate discordi anche sulle cause del deficit della sanità molisana, che finora solo Larino e Venafro hanno pagato. Secondo Giardino il Molise non è in condizioni peggiori rispetto ad altre regioni del sud Italia: il deficit esiste ma non è causato dagli sprechi, piuttosto da una sottostima economica del governo. “Se al Molise - ha detto il primo cittadino - fossero elargiti anche solo 60-70 milioni di euro in più tutti i problemi sarebbero risolti. Invece siamo penalizzati. Certo chiudere l’area materno-infantile è stato un errore che non ha risolto nulla, anzi ha solo aumentato la mobilità passiva, ma io credo che il futuro non sarà poi così nero per noi”. Per la minoranza, invece, aumentare i fondi a disposizione della sanità non risolverebbe nulla, se non nell’immediato. Bisogna intervenire alla radice del problema, eliminando sprechi, privilegi e clientelismi, garantendo ai cittadini una sanità giusta e di qualità. Particolarmente dure le posizioni dei consiglieri Di Lena e Pizzi. “Avete disconosciuto il consiglio comunale, non rispondendo alle domande. La verità è che siete complici di chi vuole chiudere l’ospedale Vietri. Questa è l’ennesima presa in giro”. “Non siamo convinti , e parlo a nome di tutta l’opposizione, del lavoro che state facendo per difendere il Vietri ha detto il secondo - A questo punto ci scrolliamo di dosso ogni responsabilità e cercheremo una diversa strada per portare avanti la nostra battaglia. Ci sentiamo umiliati perchè avete disconosciuto quest’assise”. Inutile descrivere la delusione della maggioranza, probabilmente convinta che questa volta l’opposizione sarebbe stata mite e compiacente. Ma non è andata così: sulla sanità la “battaglia” è ancora aperta.


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ANNO XIII - N. 62

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REDAZIONE 86039 TERMOLI

Le ipotesi di reato riguardano quattro interventi realizzati nel periodo successivo al terremoto

Inchiesta di Colletorto, oggi l’udienza Il giudice dovrà decidere se sarà necessario il processo per più di 20 indagati COLLETORTO. Presunte irregolarità relative a quattro interventi realizzati nel periodo del post-terremoto nel Comune di Colletorto. Si svolgerà questa mattina al Tribunale di Larino, l’udienza preliminare sull’inchiesta della Procura frentana che ha coinvolto a vario titolo ventisette persone tra ex amministratori, uno in carica, dipendenti, tecnici, imprenditori e altri professionisti. Il giudice dovrà decidere se sarà necessario un processo per gli indagati per i quali il procuratore, Nicola Magrone, ha chiesto il rinvio a giudizio oppure per il non luogo a procedere. Le ipotesi di reato spaziano, a vario titolo, dall’abuso d’ufficio alla truffa, alla concussione e ad altre accuse. Gli interventi finiti sotto la lente della Procura, al termine delle indagini svolte dalla Guardia di Finanza di Larino, sono quattro. Gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari

I lavori della frana del cimitero

erano stati recapitati a metà giugno. Nel fascicolo raccolto dalle Fiamme Gialle c’è una documentazione amministrativo-contabile relativa a un progetto sperimentale di informatizzazione del cratere sismico, ai lavori di sostituzione dei puntellamenti in legno con analoghi di metallo, alle opere connesse alla frana vicino il cimitero e all’adeguamen-

to sismico di un istituto scolastico, tutti a Colletorto. In particolare, la Guardia di Finanza aveva quantificato in quattro milioni di euro di fondi pubblici le opere finanziate e che sono raggruppate nell’inchiesta. In dettaglio, per la frana due mi-

lioni e 440mila euro, per il progetto informatico 880mila euro, per l’adeguamento sismico della scuola 643mila euro e per i lavori di puntellamenti con i tubi 405mila euro. Questa mattina, il giudice per l’udienza preliminare valuterà le posizioni degli indagati per i quali è stato richiesto il rinvio a giudizio, se ci sono eventuali posizioni da stralciare, e quindi stabilire se dovranno affrontare un processo o essere prosciolte. Dato il numero degli indagati, sono previsti anche diversi avvocati a palazzo di giustizia. Non a caso, i difensori sono al lavoro per dimostrare l’estraneità degli assistiti ai fatti contestati e potrebbero aver consegnato anche delle memorie difensive. Se non ci sarà un rinvio per motivi ‘tecnici’, in giornata potrebbe arrivare la decisione del giudice dell’udienza preliminare.

I puntellamenti

Il progetto informatico

Casacalenda. Molte le donne presenti nell’organigramma. I volontari subito al lavoro per la comunità

Carmine Di Rienzo al timone della Pro loco “Vogliamo collaborare con l’amministrazione e le realtà culturali e sportive per il bene del paese”

“Ringrazio il consigliere Romagnuolo per il sostegno”

CASACALENDA. E’ Carmine Di Rienzo il nuovo presidente della Pro Loco di Casacalenda. Dopo il rinnovo del Consiglio di amministrazione dello scorso 21 febbraio, l’associazione nella serata di martedì ha riorganizzato anche l’assetto interno della sua struttura. Il Cda ha nominato presidente Carmine Di Rienzo, già vice presidente durante la passata gestione della Pro Loco guidata da Valeria Maurizio. Come vice presidente il Cda ha nominato Cinzia Masciantonio, metre la carica di segretario è stata affidata a Simona Lallitto e quella di tesoriere ad Antonietta Moriello. Un organigramma quasi esclusivamen-

te al femminile quello della Pro Loco di Casacalenda, che ha voluto immediatamente lanciare la novità delle tessere Unpli (Unione nazionale delle Pro Loco italiane).

“Grazie alle nuove tessere tutti i soci potranno avere delle agevolazioni su assicurazioni, risotranti alberghi e attività commercali - dice il neo presidente della Pro Loco Carmine Di Rienzo

- il prossimo 12 marzo ci riuniremo per definire il programma del 2010. La nostra volontà è quella di riportare a Casacalenda le vecchie tradizioni e le sagre che venivano organizzate una volta. Abbiamo la ferma intenzione di collaborare con l’amministrazione comunale e le altre associazioni culturali e sportive per il bene del paese. Inoltre volevo rivolgere un particolare ringraziamento al consigliere regionale Nicola Eugenio Romagnuolo per le belle parole spese nei nostri confronti. Il nuovo gruppo è formato da persone competenti e molto affiatate tra di loro. Speriamo di non deludere le aspettative dei nostri concittadini”.

Sfruttamento di stranieri Domani alle 18.30 parteciperà pure l’Acem Molise A maggio si torna in tribunale Piano casa, incontro a Casacalenda Associazione per delinquere finalizzata anche allo sfruttamento della prostituzione. Di questi e altri presunti reati dovevano rispondere ieri mattina, a vario titolo, più di venti persone della zona di Santa Croce fino al foggiano e all’estero. Nella mattinata di ieri, dopo anni d’inchiesta, è iniziata l’udienza preliminare. Ma dopo pochi minuti era già conclusa perché ad alcuni degli indagati era stata inviata un’errata notifica della convocazione.

Il gup Turco ha deciso di rinviare tutto al 16 maggio. Secondo gli inquirenti, la presunta associazione per delinquere aveva strutturato bene la sua esistenza. Erano circa cinque anni fa. Il presunto “capo” avrebbe dato i compiti ad altre persone di reclutare straniere. Un giro che portava all’arrivo in Molise di diverse donne dell’est. Queste arrivavano in Italia con il miraggio di poter finalmente lavorare. Ma una volta giunte si trovavano a doversi prostituire

per poter restare in Italia. I meccanismo ipotizzato dagli inquirenti sarebbe stato interrotto da una denuncia. Fu allora che, dopo le indagini dei carabinieri, il presunto traffico illegale fu stroncato. Gli avvocati tenteranno di ribaltare tutte le accuse durante l’udienza preliminare. Ma solo a maggio si saprà se per queste persone ci sarà o meno un processo e sulla vicenda sarà fatta chiarezza in via definitiva. Vivip

CASACALENDA. L’Amministrazione Comunale, in collaborazione con l’A.C.E.M. (Associazione Costruttori Edili del Molise), ha organizzato per domani sera alle ore 18.30 presso il Teatro Comunale un incontro per illustrare le opportunità che la Legge Regionale n. 30/2009 “Piano Casa” offre di operare in deroga e di poter incrementare le volumetrie dei propri edifici. Grazie alla presenza di esperti del settore sarà più semplice capire come funziona lo strumento approvato dalla Regione. Tutti sono invitati a partecipare per chiedere informazioni, chiarimenti sulla nuova legge che ha previsto incentivi e diverse possibilità di intervento.

Casacalenda

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GIOVEDI’ 4 MARZO 2010

REDAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

PARLIAMONE CON...

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL 0874/484623 - FAX 0874/484625

“A Campobasso sto benissimo: questa piazza ha un fascino particolare”

“A Morro d’Oro una vittoria per rilanciarci e riconquistare il pubblico”

“Restare fuori per l’ingiusta squalifica dopo il ‘rosso’ di Trivento è stata dura” Oggi test in famiglia: Noble sotto osservazione

La ‘ricetta’ di Follera: “Non mollare mai” di Franco de Santis Mario Follera, la squadra non vive un momento felicissimo: a cosa addebita questa flessione? “Credo sia un periodo in cui per noi gira un po’ male. Sicuramente, il risultato di domenica scorsa in particolare non ci rende merito: nel primo tempo non è andata bene, ma nella ripresa abbiamo giocato a una porta, collezionando palle gol e sbagliando un rigore. Abbiamo subito il gol in un momento delicato, per fortuna siamo riusciti a pareggiare. Un periodo sfortunato che speriamo passi al più presto”. Non crede che gli infortuni di Gallicchio e Cordua abbiano influito parecchio? “Sì, sono due giocatori importanti che avrebbero potuto darci una grossa mano. Senza vo-

ler togliere nulla agli altri, gente così sarebbe stata importante in questo momento del campionato. Ma dobbiamo guardare avanti con fiducia”. Facendo un confronto con l’anno scorso, si è scoperto che il Fano aveva a questo punto dieci lunghezze sulla Pro Vasto, poi ha perso il campionato… “E’ una statistica molto interessante. Questo è un campionato molto strano: il Vasto è stato promosso direttamente, poi il Fano tramite ripescaggio. Noi non diciamo che puntiamo al primo posto perché mancheremmo di rispetto ai tifosi, ma vogliamo raggiungere almeno il traguardo minimo dei playoff”. Per quanto riguarda il punto di vista personale? Il rendimento è costantemente positivo…

“La parentesi vissuta dopo l’espulsione di Trivento è stata per me molto dura: tornando sull’episodio, io stavo imprecando con me stesso, ma la terna arbitrale ha deciso di cacciarmi. Ho sofferto durante le tre giornate di squalifica. Ma posso dire che da quando sono rientrato sto sempre cercando di dare il massimo per il bene della squadra e della piazza”. Si trova meglio da centrale oppure da terzino sinistro? “Negli anni ho ricoperto entrambi i ruoli, ma sono tre-quattro stagioni che gioco da centrale, e devo dire che quello è il mio ruolo. Ma se necessario mi adeguo: sono pronto a giocare anche in porta… Sono fatto così: non mollo mai”. A proposito della piazza, come si trova? “A Campobasso sto troppo

bene. Sono stato anche in altre piazze ‘calde’, come Siracusa, Battipaglia, Torre del Greco, ma Campobasso ha un altro fascino. Sarà lo stadio, sarà la gente che ti segue con entusiasmo e ci tiene tantissimo… Per questo, mi dispiace in maniera particolare che la gente possa allontanarsi. Domenica servono tre punti a Morro d’Oro per rilanciarci e riavvicinare il pubblico. Scenderemo in campo solo per la vittoria”. DALLO SPOGLIATOIO Nel pomeriggio, intorno alle 15.00, ci sarà un test in famiglia a Selva Piana (in caso di pioggia ci si sposterà all’Antistadio). ‘Titolari’ contro ‘riserve’ si sfideranno per cercare di strappare il ‘sì’ da parte dell’allenatore La Cava. Sarà visionato il calciatore uruguaiano Noble, in prova da martedì.

I Lupi avevano gli stessi punti attuali (36) ma con tre di penalità

Un anno fa la Pro Vasto inseguiva a dieci punti la capolista Fano... CAMPOBASSO. Il confronto tra l’attuale e la scorsa stagione riserva interessanti risvolti. Andando a rispolverare la classifica del girone F alla 24^ giornata (la stessa del torneo in corso), si nota che dodici mesi fa GIRONE F STAGIONE IN CORSO 24^ giornata Classifica L’Aquila (Ecc.) 46 Santegidiese (+12) 45 Atessa VdS (2^ div.) 45 Civitanovese (Ecc.) 44 Chieti (+6) 42 Atl. Trivento* (+5) 41 38 Ol. Agnonese (+1) Campobasso (=) 36 Recanatese* (+2) 32 31 Bojano** (Ecc.) Casoli (-10) 31 Luco Canistro (+5) 30 Centobuchi (+2) 28 Morro d’Oro (-1) 26 Miglianico (Ecc.) 26 R.C. Angolana (-20) 23 Elpidiense C. (-16) 12 Real Montecchio (-10) 10 * punti di penalizzazione

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era il Fano a guidare la graduatoria con 51 punti all’attivo. I marchigiani avevano otto lunghezze sulla seconda, che era la Renato Curi Angolana, e addirittura dieci sulla Pro Vasto. Ricordate com’è andata a finire? GIRONE F STAGIONE 2008/2009 24^ giornata Classifica Fano 51 R.C. Angolana 43 Pro Vasto 41 Casoli 41 Ol. Agnonese 37 Campobasso* 36 36 Atl. Trivento Chieti 36 Santegidiese 33 Recanatese 30 Elpidiense Cascinare 28 Morro d’Oro 27 Tolentino 27 Centobuchi 26 Luco Canistro 25 Real Montecchio 20 Grottammare 18 Maceratese 18 * punti di penalizzazione

No? Dunque, il Vasto di Di Meo ha trionfato a maggio, il Fano di Gaudenzi è arrivato secondo (poi ripescato in Lega Pro dopo i playoff). Il dato, dunque, non esclude clamorosi ribaltoni nel campionato che si sta svolgendo. Campobasso come Pro Vasto? Tutto è possibile a dieci giornate dal termine, ma c’è un problema: ci sono sette formazioni sopra i Lupi, mentre gli adriatici ne avevano solo due. Un particolare non da poco, visto l’equilibrio generale che regna nel raggruppamento. Un altro elemento da sottolineare: i rossoblu sono a quota 36 punti, così come un anno fa. Anche se nella stagione 2008/ 2009 bisognava fare i conti con la penalizzazione di tre punti. La soglia della promozione si è si-

curamente alzata, visto che l’attuale battistrada L’Aquila ha cinque lunghezze in meno rispetto al Fano. Si è abbassata, invece, quella riguardante la retrocessione. Le altre molisane? Bene il Trivento (+5), così come l’Agnone (+1), mentre il Bojano un anno fa era in Eccellenza, come L’Aquila, la Civitanovese e il Miglianico. Era in Seconda divisione, infine, l’Atessa Val di Sangro. Il massimo scarto in positivo l’ha fatto registrare la Santegidiese (+12), quello in negativo la Renato Curi Angolana (20). Recupero. Il Real Montecchio pareggia in casa contro il Casoli (per 0 a 0). Gli abruzzesi fanno un passettino verso la salvezza, mentre i marchigiani restano ultimi a quota 10. F.d.S.

POSTA CELERE Cari tifosi molisani, ho qui tra le mani i galattici bilanci di Real Madrid, Manchester, Inter, Juve e Milan. Costituiti da entrate e uscite. Ebbene: pur di fronte a cifre rilevanti (400 milioni di fatturato annuo per gli spagnoli) le uscite sono superiori. Mi chiedo, facendo le dovute proporzioni: ma come fanno i nostri piccoli club regionali ad andare avanti, se nei loro tristi bilanci debbono mettere solo le uscite, visto che tra incassi e sponsor raccolgono solo briciole? (ge.ve.)

I giacobini dei calci d’angolo di Gennaro Ventresca Difficile fare una disamina di notevole spessore intellettuale, ben calibrata sotto il profilo dei sentimenti, umanamente coraggiosa. Una riflessione impegnativa e sincera, e in parte anche una autocritica, visto il ruolo passivo e corrivo tenuto dopo gli ultimi risultati scialbi. Quando infuriava l’aggressione forcaiola natalizia Ferruccio ha preso coraggio e ha rivoltato il mondo, convinto di aver imboccato la strada giusta, ma si è ritrovato ben presto in un sentiero stretto e scivoloso che gli ha fatto perdere nuovamente le speranze. Non ho mai giocato con le parole. Arrivando al cuore del problema. Pur difendendo il “capo” non gli ho mai risparmiato le critiche che, a differenza di quelle che gli sono giunte anche per partito preso, sono state razionali e ponderate. L’uomo di Montella aveva subito velocissime condanne, come se fosse facile farsi largo in un ambiente pieno di squali come il mondo dei calci d’angolo. L’opinione pubblica sobillata dal piccolo schermo e da certi roventi resoconti sui giornali gli si è messa di traverso, facendogli rimanere sul gozzo anche qualche raro prelibato successo. Ma ora: che ne sarà di noi? La domanda appare pertinente. Quasi obbligata. Ferruccio e suo figlio Gaudiano hanno mancato nuovamente l’obiettivo. Non ha funzionato a dovere neppure l’ultimo turnover, i ricambi in campo non si sono rivelati tutti all’altezza. E poco conta tirar fuori la statistica. Tot partite con Paolucci fanno tanti punti; tot partite con La Cava fanno tanti punti. E’ la somma che fa il totale e quello obbliga la squadra con la blusa rossoblu a una posizione di media classifica, certamente non in linea con i programmi dell’estate e neppure con quelli invernali. Storicamente a Campobasso abbiamo parlato molto e vinto poco (giusto tre volte: 1975-1982-2000) a fronte di tante tranvate e tre radiazioni. Non si contano poi le raccolte di fondi per affrontare una trasferta; c’è stata una volta in cui il presidente professor Adolfo Colagiovanni dovette dar fondo a tutta la sua abilità di giocatore di carte (scala 40), per procurarsi attraverso una vincita nei locali sotto la tribuna, i soldi per il ristorante. Al pullman si sarebbe pensato al ritorno da Teramo. Ripetere meccanicamente questi aneddoti è indizio di scarsità di argomenti nuovi, di fissità, anzi di fissismo pandettistico; è indizio del fatto che i nuovi padroni del lupo non sono riusciti a regalarci la felicità che ci avevano promesso. Sia pur con tante scusanti, non ultima di aver lavorato in un ambiente paragiacobino, con cecchini faziosi che rifiutano di fotografare la nostra società che non sta meglio dei calci d’angolo. Come una cattiva litania abbiamo dato addosso agli irpini che invece avrebbero meritato prima di tutto rispetto. Invece li abbiamo considerati “rei” di non aver vinto e ognuno di noi si è sentito in dovere di dar loro la ricetta magica. Senza accludere mai una banconota da dieci euro.


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Viglione, Ciafardini e Monaco Di Monaco non fanno più parte della prima squadra

di Giose Trivisonno Dopo la sconfitta casalinga di domenica contro la Renato Curi Angolana, martedì il Trivento è tornato ad allenarsi in vista della trasferta di Recanati. Il mister Carannante ha parlato a lungo con la squadra , all’allenamento erano presenti anche molti dirigenti compreso il presidente Falcione. “Non voglio più vedere una squadra che commette errori di superficialità” – ha detto il tecnico gialloblu – “Dobbiamo essere umili e concentrati. Quando scendiamo in campo dobbiamo essere ‘arrabbiati’, con una grande voglia di vincere”. Carannante è visibilmente contrariato per la sconfitta, la squadra può farsi perdonare solo con una prestazione maiuscola nella prossima partita. Non sarà facile in casa della Recanatese del giocatore-allenatore Paolo Siroti: i marchigiani vantano la miglior difesa del campionato con sole 14 reti subite, esattamente come il Trivento. I trignini hanno, però, un primato, quello di essere la squadra che ha subito meno reti in trasferta, appena 6. Fra due formazioni così solide dal punto di vista difensivo all’andata il risultato fu un rocambolesco 2-2, quasi un paradosso. “Sarà una gara difficile che dovremmo saper ben interpretare” – chiude Carannante. Ritorni importanti, qualche acciaccato. Hanno scontato le rispettive squalifiche sia Voria che Guglielmi, entrambi sono a disposizione del mister

Atletico Trivento: ritrovarsi a Recanati I gialloblu possono rialzarsi in trasferta

Lorenzo Viglione

Gill Voria per Recanati. Il ritorno di due elementi importanti va a compensare alcune difficoltà che si sono presentate in questa settimana. Corradino non si sta allenando per un problema al polpaccio, mentre è fermo anche Leone per un fastidio al flessore sinistro. Lo stesso Varchetta è ai box in quanto ha un problema alla spalla. Luigi Palumbo, invece, è tornato a lavorare dopo un lungo infortunio anche se continua a svolgere un allenamento differenziato rispetto al gruppo. Ci

sono delle buone possibilità che Palumbo possa essere almeno fra i convocati per la trasferta marchigiana. Il Trivento ha bisogno di un altro ritorno importante, quello di Nicola Chicco nella migliore condizione fisica. I gialloblu hanno bisogno dei gol del bomber ex Casoli per disputare un buon finale di campionato. Fuori. Non fanno più parte della prima squadra Ciafardini, Viglione e Monaco di Monaco: i tre giocatori sono stati puniti dalla società per motivi

disciplinari e si allenano esclusivamente con la juniores di mister Menna. I motivi della decisione della società sono legati al fatto che i tre non hanno rispettato gli orari di rientro a casa previsti per tutti i calciatori il venerdì sera bensì sono stati visti in una discoteca del capoluogo. Durante la rifinitura mattutina del sabato è stato preso il provvedimento in accordo con il mister, comunicato immediatamente ai giocatori. Segnali. Anche attraverso

Diverse assenze anche tra le fila dei marchigiani prossimi avversari

Bojano, Gioffrè e Rendente fermati per un turno: saltano l’Elpidiense di Felice Pettograsso Per la delicatissima ed importantissima sfida contro l’Elpidense Cascinare, penultima della classe, il tecnico dei biancorossi, Francesco farina, dovrà fare a meno del difensore capi-

tano Carmelo Gioffrè e del centrocampista junior Dario Rendente, espulso in occasione dell’ultimo match di campionato a Chieti. Entrambi, infatti, sono stati squalificati nella giornata di ieri

Gli squalificati Carmelo Gioffrè e Dario Rendente

dal giudice sportivo per una giornata. La mano pesante della giustizia sportiva, comunque, si è abbattuta anche sui prossimi avversari dell’Elpidiense Cascinare che saranno costretti a ri-

nunciare a tre importanti pedine. Si tratta dell’esperto difensore, classe 83’, Alex Melchiorre, del terzino junior, classe 89’, Gianluca Martellini, e dell’attaccante, classe 90’, Paolo Angelini, entrambi provenienti dalle giovanili dell’Ancona calcio. Insomma se in casa matesina ci si lecca le ferite, tra i marchigiani non si sta certamente meglio. Anche perché entrambe le compagini sono reduci da due battute di arresto, a Chieti per i biancorossi, a domicilio contro una diretta concorrente per la salvezza per quanto concerne i marchigiani dell’Elpidiense Cascinare. Preoccupano anche le condizioni fisiche del difensore, ex Olympia Agnonese, Sergio Ruggieri, rimasto vittima domenica scorsa di un duro scontro di gioco con un attaccante della formazione nero verde di mister Vivarini. La diagnosi parla di una sublussazione alla spalla con un conseguente periodo di riposo di 10 giorni ma Ruggieri, stoicamente, vuole fare di tutto per essere della partita domenica

queste decisioni si capisce che la società trignina tiene molto al gruppo ed al rispetto delle regole interne. Ci vuole concentrazione e tanta applicazione, a nessuno è consentito di essere superficiale. Con questo spirito la squadra si sta allenando per ritrovare il sorriso già dalla prossima domenica. Ieri si è lavorato in doppia seduta: in mattinata si è svolto un lavoro atletico, mentre nel pomeriggio si è dato spazio alla tattica con una partitella ‘a pressione’ a chiusura di seduta. Per oggi è prevista un’amichevole in famiglia. Carannante non

tollera che ci siano delle distrazioni, ritiene sbagliato parlare del Trivento come una possibile candidata alla vittoria finale del campionato: “Certe cose fanno male al gruppo, si creano delle aspettative eccessive che possono provocare cali di tensione. Il mio compito è quello di scrivere lo spartito ma l’interpretazione tocca sempre ai giocatori, molto dipende da loro”. Lo spartito di Carannante prevede semplicemente di far tornare il Trivento ad essere la squadra che lui ‘riconosce come sua’.

GIUSTIZIA SPORTIVA

Sergio La Cava squalificato per una giornata. Multa salata alla Santegidiese Ammende: 1500 euro alla Santegidiese. Allenatori. Una gara: Archimede Graziani (Morro d’Oro), Sergio La Cava (Campobasso). Calciatori. Due gare: Francesco Ferretti (Chieti), Nicola Caldarola (Real Montecchio), Tiziano Pomposo (Renato Curi Angolana), Davide Traini (Santegidiese). Una gara: Dario Rendente e Carmelino Gioffrè (Bojano), Stefano Bevoni, Daniele Forte e Alessio Fiori (Real Montecchio), Fabio Fuschi (Santegidiese), Antonio Cordisco (Casoli), Nicolas Mariano Mignini (Civitanovese), Alex Melchiorre, Paolo Angelini e Gianluca Martellini (Elpidiense Cascinare), Fabio Alleruzzo (Olympia Agnonese).

Sergio La Cava

contro l’Elpidiense Cascinare. Troppo importante la posta in palio e, soprattutto, senza capitan Gioffrè, c’è assoluta necessita di un elemento di esperienza in mezzo alla difesa che affianchi l’argentino Mauro Bearzotti. E’ probabile, quindi, che l’ex difensore del Campobasso 1919 stringa i denti e, anche con

l’ausilio di una stretta fasciatura o protezione, scenda in campo al “Colalillo” per trascinare i propri compagni verso il successo. Intanto i biancorossi osserveranno quest’oggi una giornata di riposo per ricoricare le energie prima del ritorno agli allenamenti previsto venerdì pomeriggio al “Colalillo”.


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Giovedì 4 marzo 2010 Girolamo Silvestri

di Leandro Lombardi La capolista è sempre la capolista, cosicchè un punto strappato rappresenta una buona base su cui costruire il finale di stagione. Eppure, il numero uno del Sesto Campano Silvestri, tornando sul confronto di domenica, non sembra particolarmente entusiasta del pareggio e, anzi, mostra disappunto per le continue disavventure degli attaccanti sotto porta. E qui la critica non tocca solo i novanta minuti contro i bianconeri. Tutto l’ambiente del Sesto avrebbe sottoscritto per un pareggio, le differenti condizioni di classifica imponevano una gara d’orgoglio… “Alla vigilia si può dire che il Sesto partiva con il pronostico sfavorevole e con un punto da conquistare a denti stretti. Dopo i novanta minuti, però, mi sento di ribaltare il sentimento iniziale: la mia squadra ha giocato a viso aperto, per lunghi tratti ha messo in difficoltà il Venafro, si può dire che abbia lasciato addirittura due punti per strada. Certo, questo è un punto che rinforza il morale dei ragazzi, così come è vero che ci permette di dare un minimo di serenità alla classifica, ma in ogni caso domenica si poteva vincere il confronto”. Aveva espresso lo stesso disappunto nelle precedenti gare, vedi Ururi e Real Liscione su tutte…

Il presidente del Sesto Campano Silvestri torna sul pareggio ottenuto con il Venafro e si rammarica per le occasioni sciupate

“La classifica attuale non ci premia” “Proprio così. Veniamo da un periodo in cui le cose buone superano di gran lunga quelle cattive, anche se i punti raccolti non legittimano il lavoro profuso e le prestazioni di livello. Perdere punti con il Real Liscione o con l’Ururi era stato meritato? Io credo di no, ma quando per un motivo o per l’altro non metti il pallone in rete nonostante le molteplici occasioni diventa difficile avere successo nel calcio. Qui non è il pugilato, dove esiste il gergo ‘ai punti’; nel calcio conta solamente il gol, e noi non siamo stati in grado di farne: rifletteremo sui nostri limiti”. Pensa che anche in classifica ci sia una penalizzazione sul computo dei punti? “Con sette-otto punti in più non avremmo rubato nulla. Veniamo da una serie di prestazioni di livello, quando vai in trasferta a Guardialfiera e cogli due legni, manchi due gol clamorosi e Aceto compie tre interventi

prodigiosi, cosa si può dire? Possiamo solamente recriminare per le occasioni buttate al vento, ma al contempo dovremo essere bravi a reagire nel modo migliore”. Domenica c’è il Guglionesi, poi a seguire il Petacciato: si decide in queste due gare buona parte del vostro destino? “Mancano sette giornate e

cercheremo di pensare ad un appuntamento per volta. Ora mi aspetto una prova di carattere a Guglionesi, sappiamo di andare ad affrontare una squadra all’ultima spiaggia, una squadra che senza giri di parole scenderà in campo per attaccare; poi contiamo di fare bene pure con il Petacciato d’alta classifica. Speriamo di avere un pizzico di fortuna in più per questo rush finale, magari riusciamo anche a far sbloccare gli attaccanti”. Qual è la quota salvezza? Bastano trentaquattro punti

per considerarsi al sicuro? “Io credo che a quota trentaquattro-trentacinque ci si possa considerare al sicuro. Contiamo di raggiungere quel traguardo il prima possibile, consci della situazione e delle rivali, sempre consapevoli del fatto che il campionato è diviso in tre tronconi: il Venafro che fa corsa da solo, le formazioni già sicure di giocare i play-off e il gruppone di squadre in lotta per evitare i play-out. Noi siamo tra queste, cercheremo di tirarci fuori il più possibile dal vortice delle peri-

colanti”. Secondo questo ragionamento non basta un punto a Guglionesi… “Sono sicuro che ripeteremo la gara disputata con il Venafro, sarebbe l’ideale. Loro, come detto in precedenza, aspetteranno poco e attaccheranno molto; il Sesto Campano dovrà invece giocare in modo intelligente, per poi cercare di ripartire e colpire negli spazi sguarniti. Non mi aspetto sconti di nessun tipo, il Guglionesi è squadra da non sottovalutare”.

Il Sesto Campano

Il tecnico dei pugliesi indica l’obiettivo: “Ora cercheremo di salvarci senza soffrire”

Roseto, scocca l’ora dei rimpianti Catullo non dimentica l’avvio disastroso: “Ci ha precluso traguardi più prestigiosi” Cercemaggiore Via Varriano Ecco Cipullo La sconfitta interna di domenica scorsa ad opera del Campobasso Calcio ha prodotto uno scossone in casa cercese: è stato infatti esonerato il tecnico Arnaldo Varriano, sollevato dopo aver conquistato trentotto punti in ventitrè gare di campionato. Al suo posto è stato scelto Cipullo, una soluzione interna che dovrà garantire ai gialloblu quantomeno i play-off promozione.

Arnaldo Varriano

Il Roseto prese tre dei ventiquattro punti a disposizione (battendo solo l’Oratoriana in casa) nelle prime otto giornate di campionato. Un magro bottino che portò all’esonero di Figliola e all’arrivo sulla panchina di mister Catullo, artefice di una rimonta tutto sommato produttiva. Lo stesso trainer analizza il campionato con una punta di rammarico, convinto di poter raggiungere, senza l’inizio shock, una posizione utile agli spareggi-promozione. Mister, il Roseto sembra un’altra squadra quando riesce a schierare tutti gli effettivi a disposizione, senza dubbio da vertice… “Domenica eravamo al completo e diventa tutto un altro discorso. Non avevo illuso nessuno, sapevo che senza alcuni elementi diventava difficile sostituire mantenendo lo stesso tasso tecnico in campo. Ciò è successo con il Cercemaggiore, è successo a Limosano: due sconfitte di misura pur giocando con onore. Con il Roccasicura, invece, eravamo al completo e abbiamo sfiorato la vittoria, domenica sempre a pieno organico e si è vinto. I numeri dicono che il Roseto al completo può dare fastidio a tutti”. Pesano i punti lasciati per strada all’inizio del campionato? A suo avviso si poteva pun-

tare quantomeno ai play-off? “Sono pesati almeno quanto le perdite per infortunio e i successivi risultati penalizzanti. E’ stato un campionato strano per noi, perdere così tanto in avvio ci ha condizionati, sapevamo che sarebbe stata dura tenere un passo di vittorie infinito, al primo stop ci siamo ritrovati indietro perché le altre erano state più continue. Io penso che il Roseto nella gara unica possa battere chiunque, ma che paghi uno scarto in classifica dovuto all’inizio disastroso. Con cinquesei punti in più, score neanche entusiasmante, saremmo al quarto posto o giù di lì. Decisamente un altro traguardo”. Tuttavia c’è da raggiungere una salvezza diretta per nulla scontata… “Ci stiamo preparando per non sbagliare la gara di domenica con l’Isernia Pentra. Il Roseto vuole vincere per migliorare questa classifica nel limite delle nostre possibilità, vogliamo allontanarci dalla zona calda e sperare, chissà, in un ulteriore equilibrio in classifica. Faremo un’amichevole con il Lucera, poi inizieremo a pensare ai biancocelesti dal rendimento altalenante”. Quanto può pesare l’assenza di un giocatore come Marcantonio? “La sua squalifica ci compli-

ca un pochino i piani, ma ho grossa fiducia in colui che ne prenderà il posto. Domenica c’è da vincere perché ci sono molte squadre nel giro di pochi punti e questa può essere la nostra occasione per rientrare nel gruppone di centro classifica: neanche a quota trentadue si sta al sicuro, resta un campionato aperto alle mille sorprese. Del resto quest’anno il nostro obiettivo resta quello della salvezza,

Mister Catullo e la panchina del Roseto

mentre il prossimo anno cercheremo di farci sentire nelle prime posizioni della classifica. C’è un progetto serio in ballo”. Oltre al Monti Dauni, chi vede favorito per la promozione diretta? “Sul finale di stagione dico che il Roccaravindola può fare buone cose, ha superato di slancio un’altra possibile outsider come la Rinascita Bussese. Per quanto riguarda il secondo po-

sto, vedo leggermente favorita l’Oratoriana Limosano, in casa concedono poco o nulla, hanno le carte in regola per centrare la promozione. Tutto è ancora in ballo, non dimenticherei il Domenico De Sisto tornato prepotentemente in corsa ed altre formazioni che si candidano ad un finale di stagione da protagonista. Speriamo di esserci anche noi”. ville


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Giovedì 4 marzo 2010

La lotta salvezza-playout è sempre più aperta: 8 squadre coinvolte

Nel momento clou del campionato è crollato il Bonefro, se preferite nella giornata più importante della stagione è risorto il Torre Magliano. La squadra allenata da Sanginario è riuscita nell’impresa di andare a vincere sul difficile campo del Bonefro: un 3-9 senza alcun appello, la vendetta è servita. Il Bonefro, infatti, andò a vincere nella partita di andata a Santa Croce di Magliano ma sabato, quando aveva la possibilità di riaprire clamorosamente i giochi per la promozione, si è fatta superare in casa, davanti ad una bellissima cornice di pubblico. La Edly Adesso la classifica parla chiaro: Torre Magliano capolista con 59 punti, Chaminade al secondo posto con 56, Bonefro terzo a quota 50 con una partita da recuperare. Mancano ancora 7 giornate, tutto è ancora possibile se si bada alla matematica ma, con un po’ di realismo, è chiaro che la lotta per l’accesso in serie B è una cosa che riguarda due squadre: il calendario sembra essere più ostico per la Chaminade, anche se prevede ancora lo scontro diretto in programma il 13 marzo a Campobasso. La Chaminade di mister Giarrusso sabato scor-

Lotta a due in attesa dello scontro diretto Il 13 big match Chaminade-Torre Magliano

so ha perso una grossa opportunità ottenendo solo un pareggio contro l’Isernia. Alla palestra Sturzo è maturato un 4-4 rocambolesco con i padroni di casa che si erano portati sul 3-0 ma che hanno dovuto subire la rimonta dei pentri. La formazione di Nini resta sempre in quinta posizione ma si deve guardare alle spalle dato che il Pietrabbondante continua la sua marcia di avvicinamento: il distacco è ancora di 6 punti, distanza di sicurezza, ma la lotta playoff è da considerarsi ancora aperta. Chi, invece, può quasi Marco Sanginario

La Torre Magliano

ritenersi qualificata per gli spareggi è l’Aesernia del tecnico Matticoli. Contro la Futsal è stata una vittoria molto importante, un 10-6 in cui spiccano i 6 gol realizzati da Valletta, uno degli laterali più interessanti della serie C1. La Futsal Cb ha definitivamente abbandonato i sogni di play-off, l’Aesernia, invece, può ancora ritenersi in corsa per la terza posizione, soprattutto se il Bonefro dovesse accusare un rallentamento. Come detto in lizza resta solo il Pietrabbondante che sabato scorso in casa ha superato dei

Gianni Iacovino (Isernia)

rimaneggiati All Blacks. Il 7-3 finale è frutto di una partita dominata dai rosanero che hanno giocato una gara tosta e puntando molto sull’agonismo. Se fino alle prime 6 squadre in classifica c’è lotta per promozione e playno, invece, lo off, se la Futha strappato sal Cb è in il Capracotuna posiziota sul campo ne di mezzo del Termoli. che la tiene Il primo dei distante dalla tanti scontri zona pericodiretti della losa ma angiornata 23 è che lontana terminato dai play-off, con un 1-1 tutto il resto che accondelle squadre tenta di più la sono coinsquadra ospivolte nella te. Il Capralotta per non cotta, infatti, retrocedere. Domenico Valletta riesce ad inPartiamo (Aesernia) crementare il dalla coda vantaggio della classifica. La Promoservice Cimau- dall’ultima posizione e non perno di Sassano ha ottenuto una mette allo stesso Cimauno di ulvittoria importantissima per 5- timare l’operazione aggancio. Il 0 nel derby contro la Fuorigio- Termoli resta a quota 25 punti, co: una partita che ha visto op- insieme ad All Black e Frentaposte le due squadre ultime in na, con la consapevolezza che classifica. Il Cima è ‘salito’ in dovrà lottare fino a fine campenultima posizione, mentre la pionato per evitare la coda dei formazione di Amodio resta al- play-out. La Frentana Larino l’ultimo posto, quello che con- ha perso in casa dell’Edly per dannerebbe la squadra alla re- 3-2: è stata una gara piacevole trocessione diretta. Un puntici- e molto combattuta con la for-

IL CAMMINO DI TORRE MAGLIANO E CHAMINADE VERSO LA SERIE B

Antonio Giarrusso

La Chaminade

mazione ospite che ha sprecato tante buoni occasioni. La vittoria di misura consente ai giallorossi di issarsi all’ottavo posto con 29 punti: alla salvezza (che quest’anno è fissata ad una quota più alta rispetto alla passata stagione) manca poco, circa 6-7 punti. Del Grande e C., però, devono fare attenzione al ritorno delle altre dato che comunque sono a sole 4 lunghezze dalla zona play-out. L’ultima gara di giornata è stata il derby adriatico fra Bacigalupo ed Arcadia. La squadra di Giuditta ha condotto per larghi tratti la partita ma ha dovuto subire il ritorno nel finale dei padroni di casa: due gol in extremis hanno consentito alla indomabile Bacigalupo di ottenere il 7-7. Anche in questo caso è bene ribadire che, a meno di clamorose sorprese, i verdetti potranno arrivare solo alla fine del campionato e che le due squadre rimarranno a sgomitare per ottenere la salvezza, con o senza i play-out. triz


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Prima categoria, girone A: esulta la Joyland Matesina contro il Ciorlano

Campobasso 1919, 3-0 a tavolino Accolto il ricorso contro il Guglionesi per la posizione di Maselli ECCELLENZA GARE DI RECUPERO DEL 24/ 2/ 2010 Provvedimenti disciplinari A carico di calciatori Non espulsi dal campo Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (VIII infr) PICCOLI GABRIELE (Vastogirardi) SANTOMASSIMO ANTONIO (Vastogirardi) Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (IV infr) PAPA ALESSANDRO (Turris S.Croce) DE LELLIS STEFANO (Vastogirardi) GARE DEL 28/ 2/2010 Provvedimenti disciplinari A carico di dirigenti Inibizione fino al 10/ 3/2010 SCUTELLA MASSIMILIANO (CAMPOBASSO 1919) - Allontanato (rapp. arb.). A carico di allenatori Squalifica per una gara effettiva ALFIERI SALVATORE (TERMOLI) - Allontanato (rapp. arb.). A carico di calciatori Espulsi dal campo Squalifica per tre gare effettive NAPOLITANO SEVERINO (Frentana Larino) Perché, a gioco fermo, teneva comportamento violento nei confronti di un calciatore avversario (Rapp.A.A.) Squalifica per due gare effettive BRACONE ROSARIO (Frentana Larino) Squalifica per una gara effettiva FIORINI DANILO (Capriatese Boys Ce) AVALLONE ALFONSO (Frentana Larino) COCCHIANELLA FABIO (Guglionesi) Non espulsi dal campo Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (VIII infr) VIGILANTE PASQUALE (Real Liscione) Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (IV infr) PIGNATARO GERARDO (Campobasso 1919) BARCHIESI GIOVANNI (Capriatese Boys Ce) LAPICCIRELLA ANTONIO (Frentana Larino) CIFANI FABIO (Real Isernia) FANTINI PASQUALE (Sesto Campano) LA MANNA VINCENZO (Sesto Campano) PROMOZIONE GARE DEL 28/ 2/2010 Decisioni Gara DOMENICO DE SISTO - FORNELLI Il Giudice Sportivo Territoriale, letto il referto del commissario di campo regolarmente designato; rilevato dallo stesso referto che a fine gara un proprio calciatore sferrava un calcio alla porta degli spogliatoi, provocandone la rottura DECIDE di fare obbligo alla società Fornelli di risarcire detto danno se richiesto e documentato. Provvedimenti disciplinari A carico di società Ammende Euro 60,00 CASALE RICCIA per mancanza di acqua calda negli spogliatoi (rapp. arb.). A carico di dirigenti Inibizione fino al 10/ 3/2010 DI LECCE ANTONIO (CASALE RICCIA) Allontanato (rapp. arb.). MONTANARO MARIO (DOMENICO DE SISTO) Allontanato (suppl. rapp. a.a.). A carico di massaggiatori Squalifica fino al 12/ 5/2010 TESTA SALVATORE (CASALE RICCIA) perché a fine gara, si avvicinava all’arbitro e teneva comportamento ingiurioso e minaccioso; inoltre lanciava uno sputo che non colpiva (rapp. arb.). A carico di allenatori Squalifica per due gare effettive PALMIERO GIOVANNI (DOMENICO DE SISTO) - Allontanato e recidivo (suppl. rapp. a.a.). Squalifica per una gara effettiva CATULLO PASQUALE (ROSETO) - Allontanato (rapp. arb.). A carico di calciatori Espulsi dal campo Squalifica per tre gare effettive MANCA FRANCESCO (Domenico De Sisto) per condotta violenta nei confronti di un calciatore avversario (suppl . rapp. a.a. e rapp. c.c.). Squalifica per due gare effettive FARROCCO DOMENICO (Fornelli) Squalifica per una gara effettiva BARATTIERO ROBERTO (Domenico De Sisto) (suppl. rapp. a.a. e rapp. c.c.). D OVIDIO ROBERTO (Domenico De Sisto) DI GIACOMO MICHELE (Isernia Pentra Sport) POLZELLA NICOLA (Lupi Molinaro Cb) MARCANTONIO NINO (Roseto) Non espulsi dal campo Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (IV infr) PISO FABIO (Casale Riccia) PASQUALE ANTONIO (Santeliana) PRIMA Categoria GARE DI RECUPERO DEL 25/ 2/ 2010 Provvedimenti disciplinari A carico di calciatori Non espulsi dal campo Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (IV infr) LOMBARDI CHRISTIAN (Pagliarone) GARE DEL 28/ 2/2010 Provvedimenti disciplinari In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari. A carico di società Ammende Euro 50,00 REAL GILDONE Per un errore presente nella lista dei calciatori partecipante alla gara. A carico di allenatori Squalifica fino al 17/ 3/2010 IANNACITO ALFREDO (PAGLIARONE)

Recidivo (rapp. arb.). RICCIUTO FILOMENO (SANTO STEFANO) 3 Allontanatoe recidivo (rapp. arb.). A carico di calciatori Espulsi dal campo Squalifica per due gare effettive LOMBARDI PASQUALE (Pagliarone) CERULLI ANTONIO (Pescolanciano) Squalifica per una gara effettiva CONTI DINO (Carpinone Calcio) CAMBIO EGIDIO (Ciorlano A.S.D.) LA PADULA GIANCARLO (Fossaltese) GIGLIO AMODIO (Macchia Valfortore) MORRONE DAVIDE (Real Gildone) QUICI ALBERTO(Real Gildone) D AVOLIO NICOLA (Sancta Juxta Palata) FRATANGELO ANGELO (Santo Stefano) PALMIERI ANGELO EMILIANO (Volturino) VALENTINO ALESSANDRO (Volturino) VALENTINO ALESSIO (Volturino) Non espulsi dal campo Squalifica per due gare effettive CARMOSINO ANDRIANO (Pagliarone) Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (VIII infr) MENNA MARIO (Campomarino M.C.) PARZIALE MICHELEARCANGEL (Hermes Toro) LOMBARDI LUCA (Roccamandolfi)Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (IV infr) INNO SIMONE (Atletico Sessano) LAMAGNA MARCELLO (Atletico Sessano) MARTORANO MASSIMILIANO (Atletico Sessano) CINQUINA VALERIO (Castelmauro) STICCA GABRIELE (Castelmauro) CARDARELLI GIANCARLO (Civitanova) TESTA PASQUALE (Fiamma Folgore) DEL ZINGARO VALERIO (Matrice) ANTENUCCI MICHELE (Miranda Fraterna) BIELLO STEFANO (Olimpia Kalena) PIPINO LEO (Olimpia Kalena) FATICA LUCA (Oratino A.S.D.) TESTA SANTINO (Real Gildone) DI GREGORIO ANTONIO (Real Prata) DI ROCCO MAURIZIO (Real Prata) SCUNCIO ANTONIO (Real Prata) DIONISIO GIANDOMENICO (Real Roccavivara) MANOCCHIO CARLO (Rock Baranello) PATETE LEANDRO (S. Pietro Avellana) ABBIUSO ANTONIO (San Martino) COLANTUONO MAURO (Sant Agapito) MARTELLINO STEFANO (Virtus Pozzilli 1967) MONACO GIUSEPPE (Virtus Pozzilli 1967) SECONDA Categoria GARE DI RECUPERO DEL 24/ 2/ 2010 Decisioni Gara CIL CASTELLINO - TEAM COLLETORTO 2005 del 24/ 2/ 2010 Il Giudice Sportivo Territoriale, rilevato dagli atti ufficiali che la gara in epigrafe non si é disputata a causa della mancata presentazione sul terreno di gioco, nei termini regolamentari, della società Team Colletorto 2005; rilevato che la medesima società non ha fatto pervenire giustificazioni in merito, per cui é da ritenersi rinunciataria a tutti gli effetti; visti gli artt. 17 CGS e 53 NOIF DECIDE di infliggere alla società Team Collet la punizione sportiva della perdita della gara in epigrafe con il punteggio di 0 – 3, penalizzandola altresì di un punto in classifica; di comminare alla medesima società un’ammenda di Euro 250,00 relativa alla seconda rinuncia; di fare obbligo alla medesima società di versare alla società CIL Castellino la somma di Euro 77,00 quale indennizzo di mancato incasso. GARE DEL 28/ 2/2010 Provvedimenti disciplinari A carico di società Ammende Euro 100,00 ALBA.CAR CAMPOCHIARO perché proprio sostenitore, in campo avverso, per tutta la durata della gara rivolgeva frasi offensive all’indirizzo dell’arbitro; lo stesso tentava di scavalcare la rete di recinzione, ma veniva fermato dai calciatori e dai Carabinieri; tale episodio causava la sospensione della gara per circa un minuto (rapp. arb.). Euro 40,00 PRO FROSOLONE Per carenze igieniche dello spogliatoio della squadra ospite. Euro 40,00 SPORTING RIONERO per tardiva presentazione all’arbitro della lista dei calciatori che causava grave ritardo all’inizio della gara (rapp. arb.). Euro 30,00 REAL MIGNANO l’inizio della gara (rapp.arb.). A carico di dirigenti (MONTEVERDE) Allontanato FESTA FERNANDO CARLO (REAL GUGLIONESI) Allontanato A carico di calciatori Espulsi dal campo Squalifica per due gare effettive FACCHINO WILLIAM (Alba.Car Campochiaro) TREMENTINO ANDREA (Bagnolese) MEALE FELICE (Pro Frosolone) Squalifica per una gara effettiva ROSA MICHELE (Campolieto) MARZANO FRANCESCO (Carlantino) FRATANGELO LUIS (Cil Castellino) MUCCI MICHELE (Jelsi 1984) VENA ANTONIO (Jelsi 1984) SANTINI ANTONIO (Montecilfone) D ADDERIO VINCENZO (Monteverde) IANNIRUBERTO SAVINO (Monteverde) DIMELLA DIEGO (Pro Frosolone) PASQUARELLI GIANDOMENICO (Pro Frosolone) MANCINI ANTONIO (Quartiere Campobasso Nord) GALANTE NICOLO (Real Guglionesi)

CIOCCA MATTIA (Riccia) DISTASIO GIOVANNI (Rufrae) MOFFA GIUSEPPE (S.Giovanni In Galdo) ROMAGNOLO MARIANO (Sporting Fortore) D AMICO MARIO (Terventum) Non espulsi dal campo Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (VIII infr) ZURLO ENZO (Capoiaccio) FELICE GABRIELE (Montemitro) D AGATA ANTONIO (Real Guglionesi) NAPOLETANO GIANCARLO (Rufrae) Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (IV infr) SAVASTANO ANGELO (Carlantino) RICCIUTO FRANCO (Cercemaggiore) DI BONA LUCA (Cil Castellino) SERRICCHIO ANDREA (Diavoli Rossi) LIGOCKI JAKUB GRZEGORZ (Fiamma Larino) STICCA ALESSANDRO (Fiamma Larino) DESIDERIO MASSIMO (Montecilfone) MANES LUCIANO (Montecilfone) SANTINI RAFFAELE (Montecilfone) GONNELLA MATTEO (Montenero) MARTINO SIMONE (Monteverde) PERRELLA AMEDEO (Monteverde) SCASSERRA MICHELE (Quartiere Campobasso Nord) VINCELLI STEFANO (Real Larino) DI LABBIO BASSO (Real Termoli) GUGLIELMI NICOLA (Reds) AMOROSA MARIO (Riccia) NAPOLETANO GIUSEPPE (Riccia) MANES ANTONIO (San Giuliano Del Sannio) ANTONELLI LUCA (Sporting Rionero) NICODEMO SABATINO PAOLO (Terventum) Campionato Regionale FEMMINILE GARE DEL 28/ 2/2010 Decisioni Gara FEMMINILE ROCCARAVINDOLA CASALE RICCIA del 28/ 2/ 2010 Il Giudice Sportivo Territoriale, rilevato dagli atti ufficiali che la gara in epigrafe non si é disputata a causa della mancata presentazione sul terreno di gioco, nei termini regolamentari, della società Femminile Roccaravindola; rilevato che la medesima società non ha fatto pervenire giustificazioni in merito, per cui é da ritenersi rinunciataria a tutti gli effetti; visti gli artt. 17 CGS e 53 NOIF DECIDE di infliggere alla società Femminile R la punizione sportiva della perdita della gara in epigrafe con il punteggio 0 – 3, penalizzandola altresì di un punto in classifica; di comminare alla medesima società un’ammenda di Euro 500,00 relativa alla terza rinuncia; Provvedimenti disciplinari A carico di allenatori Squalifica per due gare effettive CERIELLO RAFFAELE (REALSANNIO MATESINO DONNE) - Allontanato e recidivo (rapp. arb.). Campionato Regionale JUNIORES GARE DEL 1°/ 3/2010 Decisioni Gara CALCIO MONTENERO - AURORA URURI del 28/ 2/ 2010 Il Giudice Sportivo Territoriale, rilevato dagli atti ufficiali che la gara in epigrafe non si é disputata a causa della mancata presentazione sul terreno di gioco, nei termini regolamentari, della società Aurora Ururi; rilevato che la medesima società non ha fatto pervenire giustificazioni in merito, per cui é da ritenersi rinunciataria a tutti gli effetti; visti gli artt. 17 CGS e 53 NOIF DECIDE di infliggere alla società Aurora Urur la punizione sportiva della perdita della gara in epigrafe con il punteggio di 0 – 3, penalizzandola altresì di un punto in classifica; di comminare alla medesima società un’ammenda di Euro 250,00 relativa alla seconda rinuncia; di fare obbligo alla medesima società di versare alla società Calcio Montenero la somma di Euro 77,00 quale indennizzo di mancato incasso. Provvedimenti disciplinari A carico di società Ammende Euro 50,00 DOMENICO DE SISTO per mancata presentazione all’arbitro della richiesta di Forza pubblico, peraltro assente (rapp.arb.). A carico di calciatori Espulsi dal campo Squalifica per tre gare effettive D ALESSANDRO ENGEL (Lupi Molinaro Cb) per condotta violenta nei confronti di un calciatore avversario (rapp. arb.). Squalifica per una gara effettiva FERRITTO OMAR (Comprensorio C. Vairanese) D ALETE PASQUALE (Frentana Larino) IALLONARDO PASQUALE(Miletto) MINOTTI GABRIELE (Oratoriana Limosano) MONTANARO SAMUELE (Real Liscione) CAIOLA ANTONIO (Turris S. Croce) ANTONELLI EMILIO (Vastogirardi) Non espulsi dal campo Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (IV infr) ANIELLO MARINO (Comprensorio C. Vairanese) PILLA STEFANO (Real Liscione) MARRAFFINO ENRICO (Venafro) Campionato ALLIEVI Regionali GARE DEL 24 – 25 / 2/ 2010 Provvedimenti disciplinari A carico di calciatori Non espulsi dal campo Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (IV infr)

PRIOLO CLAUDIO (Miletto) GARE DEL 27 - 28/ 2/2010 Gare non disputate e/o sospese Gara S.S. PIETRO E PAOLO - CAMPODIPIETRA CALCIO del 28/ 2/ 2010 Il Giudice Sportivo Territoriale, rilevato dagli atti ufficiali di gara che la gara in epigrafe é stata definitivamente sospesa dall’arbitro sul punteggio di 1-0 al 1' del secondo tempo per sopravvenuta impraticabilità del terreno di gioco RIMETTE gli atti alla Segreteria del CR Molise per gli adempimenti di competenza al fine della ripetizione della gara medesima. Provvedimenti disciplinari A carico di allenatori Squalifica per due gare effettive D AMICO GIUSEPPE (BOYS JELSI 2002) - Allontanato e recidivo (rapp. arb.). DE PASCALIS MARCELLO (PETACCIATO) - Allontanato e recidivo (rapp. arb.). A carico di calciatori Espulsi dal campo Squalifica per due gare effettive MANCINI STEFANO (Miranda Fraterna) Squalifica per una gara effettiva MUGNANO ALESSANDRO (S.S. Pietro E Paolo) Non espulsi dal campo Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (VIII infr) PARENTE LEO (Petacciato) Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (IV infr) D AMICO GIUSEPPE (Boys Jelsi 2002) PLESCIA EMILIO (Difesa Grande Porticone) DI LENA VITTORIO (Frentana Larino) NARDUCCI NICOLA (Mirabello Calcio) MANCINI STEFANO (Miranda Fraterna) D ANTUONO GIOELE (S.S. Pietro E Paolo) GENOVESE LUCA (Sabatella) Campionato GIOVANISSIMI Regionali GARE DEL 27 - 28/ 2/2010 Provvedimenti disciplinari A carico di calciatori Espulsi dal campo Squalifica per due gare effettive RICO GIORGIO (Bojano) Non espulsi dal campo Campionato di Serie C1 di Calcio a 5 GARE DEL 27/ 2/2010 Provvedimenti disciplinari A carico di società Euro 75,00 CHAMINADE A.S.D. perché propri sostenitori, nella fase finale della gara ed al termine della stessa rivolgevano frasi ingiuriose ed offensive all’indirizzo dei due arbitri. Inoltre, mentre questi ultimi lasciavano l’impianto sportivo, una ventina di sostenitori rivolgevano ancora frasi ingiuriose e minacciose all’indirizzo degli arbitri (suppl. rapp. arb.). A carico di dirigenti Inibizione fino al 10/ 3/2010 REALE GIOVANNI (CHAMINADE A.S.D.) (suppl. rapp. arb.). A carico di calciatori Espulsi dal campo Squalifica per una gara effettiva SANTELLA STEFANO (Chaminade A.S.D.) PENNELLA ROCCO (Edly) Non espulsi dal campo Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (XIII infr) VARANESE ENZO (Frentana Larino) Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (IV infr) TERRIACA FEDERICO (Chaminade A.S.D.) CARUSO MARIO (Edly) MARRO MICHELE (Torre Magliano) Campionato di Serie C2 di Calcio a 5 GARE DEL 27 - 28/ 2/ 2010 Provvedimenti disciplinari A carico di società Ammende Euro 40,00 POZZILLI FIVE 2009 per mancata presentazione all’arbitro della richiesta di forza pubblica, peraltro assente (rapp. arb.). A carico di calciatori Espulsi dal campo Squalifica per tre gare effettive DE CIA STEFANO (Atletico San Giovanni) per condotta violenta nei confronti di un calciatore avversario (rapp. arb.). Squalifica per due gare effettive CASOLINO ADAMO (Kemarin) FRATE ANTONIO (Olimpia Kalena) Squalifica per una gara effettiva COLELLA LUCA (Futsal Castellina Isernia) PERFETTO ANTONIO (Miletto) ZAPPONE FRANCESCO (United Campobasso) CARFAGNA MARIO (Vastogirardi) Non espulsi dal campo Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (IV infr) PERELLA DOMENICO (Castel Del Giudice) ROSSI FABRIZIO (Cercemaggiore A.S.D.) COLARUSSO GIOVANNI (S. Elena Calcio A 5) Campionato JUNIORES Regionali di Calcio a 5 GARE DEL 28/ 2/2010 Provvedimenti disciplinari A carico di calciatori Espulsi dal campo Squalifica per due gare effettive MUGNANO ALESSANDRO (Arcadia Calcio A 5) Reclami decisi dal Giudice Sportivo Territoriale Il Giudice Sportivo Territoriale, nella seduta del 2 Marzo 2010 ha discusso i seguenti ricorsi presentati dalle Società: Ricorso U.S. CAMPOBASSO 1919 – Avverso Esito Gara Per Posizione Irregolare Calciatori

(Gara CAMPOBASSO 1919 – GUGLIONESI del 6.02.2010 - Campionato Reg. di Eccellenza - 6^ gior. del Gir. Di Ritorno) Il Giudice Sportivo Territoriale, letto il reclamo ritualmente proposto dalla società Campobasso 1919; acquisite agli atti le controdeduzioni della società Guglionesi; rileva che la società reclamante chiede l’applicazione ai danni della società Guglionesi della punizione sportiva della perdita della gara in epigrafe con il punteggio di 3-0 per aver schierato due calciatori che non avevano titolo a parteciparvi; in particolare DE CURTIS Pierfrancesco (08.07.1994) – subentrato a partita in corsa – in quanto sprovvisto dell’autorizzazione ex art. 34 NOIF e MASELLI Danilo (15.02.1989) perché squalificato. Relativamente alla presunta posizione irregolare del calciatore DE CURTIS, osserva questo GST. Lo stesso calciatore veniva autorizzato, ai sensi del citato art. 34 NOIF, con CU n. 33 del 08.10.2009 con scadenza 18.12.2009 riferita alla validità del certificato di idoneità sanitaria e non già all’autorizzazione in sé come invocato dalla reclamante. Infatti, in ordine ai limiti di partecipazione alle attività agonistiche organizzate dalle Leghe in relazione all’età, l’autorizzazione di cui al citato art. 34 NOIF è obbligatoria per gli atleti infrasedicenni. La concessione di detta autorizzazione, proprio in ragione della giovane età degli atleti è subordinata all’effettuazione di una serie di accertamenti e di verifiche di natura medicosanitaria consistenti, in particolare, nel rilascio di un certificato di idoneità specifica all’attività agonistica, ai sensi e per gli effetti del D.M. 15 febbraio 1982 (Ministero della Sanità) nonché in una relazione di un medico sociale, o, in mancanza, di altro sanitario, che attesti la raggiunta maturità psicofisica dell’atleta medesimo. Gli ultimi orientamenti nel caso di specie della (ex) CAF (cfr. CU n. 38/C del 15/03/2004) nonché della Commissione Disciplinare Nazionale (cfr. CU n. 68/ CDN del 26/06/2008) per il quale “l’art. 34, comma 3 NOIF non pone alcun limite all’autorizzazione e, quindi, qualsiasi limitazione temporale appare del tutto arbitraria……. l’autorizzazione per i minori a partecipare a gare viene concessa sulla base di un certificato medico che ne sancisce la raggiunta maturità psicofisica che, quindi, non può successivamente perdersi….” è quello di ritenere tale autorizzazione valida sine die, sino al raggiungimento quindi del sedicesimo anno di età. Tutto ciò premesso questo GST ritiene che possa ritenersi pienamente efficace e idonea la partecipazione del DE CURTIS alla gara in epigrafe. In ordine alla presunta posizione irregolare del calciatore MASELLI, la richiesta appare fondata. Infatti, con Comunicato Ufficiale n. 185 del 01.06.2009 della Lega Nazionale Dilettanti, il MASELLI veniva squalificato per una gara effettiva per recidività in ammonizioni (II infrazione) in occasione della gara di ritorno dei quarti di finale delle Fasi Nazionali del Campionato Juniores Dilettanti 2008/2009 cui aveva partecipato in forza alla società Guglionesi. Nella corrente stagione sportiva lo stesso calciatore ha disputato tutte le partite del Campionato Regionale di Eccellenza della società Guglionesi, saltando due incontri per squalifica (una in conseguenza di un’espulsione ed una per recidività in ammonizioni IV infrazione). Nelle proprie controdeduzioni la società Guglionesi afferma che il MASELLI ha scontato la squalifica per una gara effettiva nel primo incontro del Campionato Regionale Juniores – s.s. 2009/2010 al quale il medesimo calciatore partecipa in qualità di “fuori-quota” (cfr. Regolamento pubblicato sul n. 28 del 29/09/2009, punto f) rispettando il dettato dell’art. 22 CGS, laddove indica che le sanzioni inflitte a tesserati devono essere scontate nella competizione in cui tali sanzioni sono state inflitte. L’esecuzione delle sanzioni comminate a tesserati è sempre stata oggetto di interpretazioni controverse, anche se dapprima la CAF con diverse proprie sentenze e successivamente la Corte di Giustizia Federale hanno dato una linea generale di condotta. In particolare la CGF recentemente investita al riguardo da un ricorso (cfr. CU n. 107/CGF – 2009/2010) ha voluto darne una completa lettura chiarificatrice. L’art. 22 CGS detta le regole in base alle quali i calciatori sono chiamati a scontare le squalifiche loro comminate. In particolare, tenendo presente anche l’art. 19, comma 11 CGS, è possibile “…desumere la sussistenza di due principi guida da cui far emergere le chiavi di lettura per l’interpretazione della normativa: a) il principio della effettività della sanzione irrogata che deve comunque essere scontata e non affidata al potere discrezionale della società di appartenenza del calciatore squalificato; b) il principio della separazione delle competizioni in virtù del quale si tende, ove è possibile, a fare in modo che la squalifica venga scontata nella competizione nella quale il tesserato ha posto in essere il comportamento sanzionato.” Non sempre è possibile rispettare entrambi i principi contemporaneamente. In alcune ipotesi “… il secondo principio (quello relativo alla separazione) cede al principio principe della effettività della sanzione e ciò accade quando non è possibile rispettare il discrimine previsto dal comma 11 dell’art 19 CGS poiché operando in tal modo si perderebbe il requisito della certezza della sanzione, in quanto la stessa resterebbe legata …. al potere discrezionale della società di appartenenza del tesserato.” In altre parole l’applicazione dei due principi avviene in maniera gradata privilegiando quello della certezza dell’applicazione della sanzione “… che nell’ordinamento sportivo deve sempre essere attuata non potendo restare la stessa sanzione senza esecuzione…” sulla possibilità di far scontare la sanzione comminata nell’ambito della competizione nella quale la sanzione è stata irrogata. Nel caso di specie, il MASELLI ha partecipato in qualità di “fuori-quota” alla gara nella quale è stato sanzionato con la ammonizione che ha portato alla squalifica per una gara effettiva; questa circostanza può lasciare nella incertezza l’esecuzione della sanzione nell’ipotesi in cui lo stes-

so calciatore non venga chiamato, per il futuro, a disputare gare del Campionato Juniores. Alla luce di tutto quanto sopra esposto, emerge chiaramente – a giudizio di questo GST e conformemente a quanto stabilito dalla Corte di Giustizia Federale – come l’unica possibilità per garantire che la sanzione sia effettivamente e concretamente scontata sia quella dell’ipotesi che la sanzione stessa sia scontata nella prima gara ufficiale della prima squadra successiva a quella in cui la sanzione è stata comminata, cosa che il MASELLI non ha fatto; ne consegue che il medesimo calciatore non aveva titolo a partecipare alla gare in epigrafe. Per tutti questi motivi, visto l’art. 17, comma 5 CGS DECIDE · di respingere il ricorso della società Campobasso 1919, relativamente alla presunta posizione irregolare del calciatore DE CURTIS; · di accogliere il ricorso della società Campobasso 1919 relativamente alla posizione del calciatore MASELLI e, per gli effetti, di infliggere alla società GUGLIONESI la punizione sportiva della perdita della gara in epigrafe con il punteggio di 0 – 3; · di comminare alla società Guglionesi un’ammenda di Euro 200,00; · di squalificare per giorni quindici CASACANDITELLA GIOVANNI, dirigente accompagnatore del GUGLIONESI Manda alla Segreteria del CR Molise per l’aggiornamento della classifica. Nulla per la tassa non versata. Ricorso JOYLAND MATESINA – Avverso Esito Gara Per Posizione Irregolare Calciatori (Gara CIORLANO – JOYLAND MATESINA del 31/01/2010 - Campionato Regionale di Prima Categoria – Girone “A” - 3^ giornata del girone di ritorno) Il Giudice Sportivo Territoriale, letto il ricorso ritualmente proposto dalla società Joyland Matesina; atteso che la società Ciorlano non ha fatto pervenire le proprie controdeduzioni; rileva che la società reclamante chiede ai danni della società Ciorlano, l’applicazione della punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0 – 3 per aver schierato nella gara in epigrafe il calciatore PORRECA Marco che non aveva titolo a parteciparvi perché squalificato per una gara effettiva per recidività in ammonizioni (IV infrazione) con CU n. 60 del 16.12.2009. Come si evince dalla nota dell’Ufficio Tesseramenti del CR Molise, all’epoca il PORRECA era tesserato con la società Joyland Matesina che, in data 17.12.2009, lo svincolava; successivamente il PORRECA, in data 05.01.2010, veniva tesserato per la società Ciorlano disputando a partire dal 6 gennaio 2010 cinque gare consecutive (l’ultima delle quali quella in epigrafe) cui non aveva titolo a partecipare perché non aveva ancora scontato la citata gara di squalifica. Per tutti questi motivi, visto l’art. 17, comma 5 CGS DECIDE · di accogliere il ricorso così come proposto dalla società Joyland Matesina; · di infliggere alla società CIORLANO la punizione sportiva della perdita della gara in epigrafe con il punteggio di 0 – 3; · di comminare alla società Ciorlano un’ammenda di Euro 100,00; · di squalificare per giorni quindici CARAMANNA ANTONIO, dirigente accompagnatore della società CIORLANO. Manda alla Segreteria del CR Molise per l’aggiornamento della classifica. Nulla per la tassa non versata. Ricorso VASTOGIRARDI – Avverso Esito Gara Per Posizione Irregolare Calciatori (Gara VIRTUS M. SANTANGIOLESE – VASTOGIRARDI del 08/02/2010 - Campionato Regionale Juniores – Girone “A” - 6^ giornata del girone di ritorno) Il Giudice Sportivo Territoriale, letto il ricorso ritualmente proposto dalla società Vastogirardi; atteso che la società Virtus M. Santangiolese non ha fatto pervenire le proprie controdeduzioni; rileva che la società reclamante chiede ai danni della società Virtus M. Santangiolese, l’applicazione della punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0 – 3 sia per aver schierato nella gara medesima cinque calciatori “fuori-quota”, nati cioè dal 1° gennaio 1989 al 31 dicembre 1990 sia per aver schierato il calciatore VECCHIO Nicola che non aveva titolo a partecipare all’incontro perché squalificato. Osserva il GST. La due motivazioni addotte dalla reclamante hanno entrambe comprovato fondamento. Infatti dalla lista dei calciatori presentata all’arbitro prima dell’inizio della gara dalla società Virtus M. Santangiolese, sono stati inseriti tra i calciatori titolari che hanno giocato sin dal 1° minuto, cinque calciatori “fuori-quota” e cioè i nn. 2 e 8 (entrambi del 1989) ed i nn. 4, 5 e 7 (del 1990), contravvenendo a quanto previsto dal Regolamento del Campionato Regionale Juniores – s.s. 2009/2010 (pubblicato sul CU n. 28 del 29/09/2009, punto f) che consente l’utilizzazione di quattro calciatori “fuori-quota”. Dalla medesima lista di calciatori, si evince l’utilizzazione del calciatore VECCHIO Nicola, che non aveva titolo a parteciparvi perché squalificato per una gara effettiva per recidività in ammonizioni (IV infrazione) con CU n. 84 del 03.02.2010. Tutto ciò premesso, visto l’art. 17, comma 5 DECIDE · di accogliere il ricorso così come proposto dalla società Vastogirardi; · di infliggere alla società Virtus M. Santangiolese la punizione sportiva della perdita della gara in epigrafe con il punteggio di 0 – 3; · di comminare alla società Virtus M. Santangiolese un’ammenda di Euro 100,00; · di squalificare per giorni quindici IZZILLO GIOVANNI, dirigente accompagnatore della società VIRTUS M. SANTANGIOLESE. Manda alla Segreteria del CR Molise per l’aggiornamento della classifica. Nulla per la tassa non versata.


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Giovedì 4 marzo2010

Prima gara della stagione agonistica: sugli scudi lo Sci Club

‘Pinocchio sugli sci’: trionfo per Campitello Si è svolta a Campitello Matese lo scorso week.end la prima gara della stagione agonistica 2009 2010. La qualificazione regionale del Pinocchio Sugli Sci 2010 abbinati al Trofeo Citta di Campobasso ed al Trofeo Provincia di Campobasso sono stati organizzati al me-

glio dallo Sci Club Campitello Matese di Campobasso Come sempre sugli scudi lo Sci Club Campitello Matese. Gli atleti campobassani guidati dai loro Allenatori Claudio Chimisso, Alberto Gentili e Fabio Mastronardi hanno centrato 4 primi posti, 3 secondi e

Campionato Italiano a squadre

Scacchi: Petruccioli trascina i Sanniti A Salerno è in corso di svolgimento il 42° Campionato Italiano a squadre di scacchi. La squadra dei Sanniti, capitanata dal campobassano Antonio Petruccioli, ha avuto la meglio sui padroni di casa del Salerno battendoli con il risultato di 3 a 1. Il maestro molisano sta trascinando i Sanniti in serie B, in collaborazione con i compagni Affinito, Galasso e Di Muccio. Tornando al campionato, il successo ottenuto sui salernitani dovrebbe essere ora decisivo per il trionfo, visto che proprio gli avversari (Capozzi, Lamagna, Perito e Lamberti) del 28 febbraio erano considerati quelli da battere. Dunque, la strada dovrebbe essere in discesa per Petruccioli e compagni, alla conquista dell’importante e prestigioso trofeo riguardante il campionato italiano a squadre. Ricordiamo che i Sanniti sono inseriti nel girone 25 della serie C di scacchi e che si punta dritti alla promozione. Antonio Petruccioli

due terzi posti Nella categoria Baby Maschile primo posto per Gianmarco Fatica . Vittoria nella categoria Cuccioli Femminile per Camilla Leva e secondo posto per Francesca Marrone. Nella categoria Allievi Maschile primo posto per Jesse Monaco e terzo posto per Giuseppe Di Lallo. Secondo posto nella categoria Ragazzi Femminile per Alessia De Gregorio mentre nella categoria Ra-

gazzi Maschile vittoria per Davide D’Abate e terzo posto per Francesco Mario Piscopo. Infine secondo posto per Gianfranco De Gregorio nella categoria Master Maschile Gli altri atleti che parteciperanno alle finali Nazionali sono: Pietro Iocca, Aurelio Di Pietro, Giulio Pasquale, Dario Pietra, Maurizio Vaino, Nicola Sassano e Gabriele Iocca.. Tutto il gruppo dirigente del-

lo Sci Club è in fermento per poter organizzare nel miglior modo possibile un trasferta impegnativa dal punto di vista logistico. Gli sforzi organizzativi e l’impegno del settore agonistico dello Sci Club di questi anni hanno fatto sì da raggiungere questo straordinario risultato e tutti coloro che si vogliono avvicinare a questo straordinario sport possono contattare direttamente la Segreteria Organizzativa o visitare il sito ufficiale dello Sci Club.

Un grandissimo in bocca al lupo ai piccoli atleti per le Finali dell’Abetone, finali che vedono come vincitori quasi sempre atleti che tra qualche anno la Coppa del Mondo di Sci. Ma le vittorie non fermano la voglia dei piccoli atleti e non fermano la voglia di continuare gli allenamenti anche e soprattutto per l’avvicinarsi di un altro evento clou della stagione e precisamente la Selezione Zonale Gran Premio Giovanissimi che si svolgera’ a Campitello il 7 marzo. Tutte le classifiche complete possono essere visionate e scaricate direttamente dal sito dello sci club www.sciclubcampitellomatese.it.

In scena a Torino dal 3 al 17 marzo presso il Palasport di Giaveno

Giuseppe Maurizio difenderà i colori del Cip Molise ai tornei di tennis CAMPOBASSO. Sono stati ufficialmente presentati i Campionati Italiani Assoluti Disabili di tennis tavolo che per la terza volta si giocano nel torinese: dal 3 al 7 marzo al Palasport di Giaveno. La XXXIII edizione della manifestazione sarà organizzata dal Tennis Tavolo Torino, per conto della Federazione Italiana Tennis Tavolo (Fitet) e del Comitato Italiano Paralimpico (C.I.P.), con il patrocinio di Comune di Giaveno, Provincia di Torino e Regione Piemonte. L’appuntamento assegnerà 20 titoli assoluti e 2 per le categorie giovanili. A contenderseli saranno 109 atleti, appartenenti a 51 società, provenienti da 12 Regioni. La RAI ha garantito le riprese dell’ultima giorna-

ta di gare, che saranno destinate a uno “special” dedicato, trasmesso su Rai Sport Più, e alla trasmissione Sportabilia, in onda il sabato pomeriggio su Rai Tre. A difendere i colori del CIP Molise sarà la medaglia di bronzo del 2009, Giuseppe Maurizio. Il forte atleta di origine di Guglionesi avrà l’arduo compito di ripetere la brillante prestazione fatta registrare lo scorso anno che gli valse il gradino più basso del podio finale. In tarda mattinata il Maurizio partirà alla volta del capoluogo piemontese per scendere subito in campo a partire da domani mattina e per

passata edizione. Questa volta l’impresa sarà più difficile in quanto gli avversari conoscono già il livello tecnico-tattico del Maurizio. Molti dei suoi amici-nemici lo attenderanno al varco dato che è a tutti gli effetti la terza testa di serie a livello nazionale in carica. Tutto lo staff direttivo e tecnico del CIP Molise con in testa il presidente Donatella Perrella, anche se a distanza, sosterranno il pongista molisano nella sua ennesima avventura sportiva al di fuori dei confini regionali.

Giuseppe Maurizio

puntare, nel limite del possibile, a migliorare il bronzo della


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PALLAVOLO, SERIE C MASCHILE I matesini si impongono sul Termoli Inmare al termine di una partita combattuta

Kefrem di forza, Bojano al tie-break Il sestetto adriatico rifila (in casa) un netto 3 a 0 al Volley Campobasso Volley Bojano 3 Volley Termoli Inmare 2 La Volley Termoli Inmare cede in casa del Volley Bojano per 3 a 2 dopo aver disputato un’ottima gara e conquista un buon punto per la propria classifica, che la vede ora a quota 12. Prima della partita era molto difficile pensare alla possibilità di arrivare al tie-break: un paio di assenze, lo stato febbricitante e la condizione fisica di alcuni giocatori facevano presagire che sarebbe stato un incontro molto complicato, come si rivela all’inizio del primo set. I termolesi, che per

l’occasione schierano in campo una formazione con età media di 19.5 anni, con la complicità di un po’ di tensione iniziale arrivano sul 17 - 12: è qui che la squadra si sveglia e inizia a rimontare gli avversari e addirittura a superarli grazie a buone percentuali in ricezione e attacco; lo sprint finale è però a favore dei matesini, che chiudono sul 27 25. Il secondo set comincia allo stesso modo del primo, ma stavolta i padroni di casa, grazie anche ad alcune disattenzioni dei più giovani avversari, riescono a mantenere il vantaggio iniziale e si portano sul 2-0 con un parziale di 25 - 18.

A questo punto il Volley Bojano pensava forse di aver già sbrigato la pratica, mentre gli ospiti, incitati dagli allenatori Fonzo e Mendozzi a non mollare, rientrano in campo più determinati che mai, e difendendo con le unghie e con i denti ogni pallone, alternando attacchi e colpi d’astuzia, riescono a fare propria la frazione di gioco sul 19 - 25 davanti agli increduli avversari. Nel quarto set i bojanesi partono forte mettendo da parte un break importante, mentre gli atleti della Volley Termoli, come spesso accade, dimenticano in panchina la concentrazione; ma ancora una volta la forza

La Volley Termoli

di volontà degli adriatici permette un recupero insperato che li porta a terminare il parziale sul 21 - 25 e a condurre la partita al tie- break. Qui però si spengono le velleità della Termoli Inmare, che avendo speso molte energie fisiche e mentali nel corso dei precedenti set, non riesce a contenere un Bojano che, spinto da un numeroso e caloroso pubblico, fa suo il match sul 15 7. Al di là della sconfitta, c’è molta soddisfazione in casa termolese per la prestazione offerta nonostante la condizione non al 100%, e con un po più di attenzione in fase difensiva si sarebbe riusciti a raggiungere anche la vittoria. Comunque rispetto alla partita d’andata, persa 3 a 0, ci sono stati notevoli progressi, che si spera possano essere ripetuti nel prossimo match contro la New Volley Son’s, seconda forza del campionato. I pugliesi sono ancora in corsa per la vittoria finale e cercheranno di conquistare punti importanti, quindi sulla carta è una partita ancora più ostica, ma la Volley Termoli Inmare cercherà di far valere il fattore campo. L’appuntamento è fissato per il 6 Marzo alle 19.00 al PalaSabetta.

Pino Mazzocchetti, martello della Kefrem Viaggi

Kefrem Viaggi Termoli Pallavolo 3 Volley Campobasso 0 (25-13; 25-15; 25-21) Continua la serie di vittorie per la Kefrem Viaggi che nel proprio campo di gara si impone sul Volley Campobasso per 3-0 (2513; 25-15; 25-21). La formazione diretta da Sassano si è dimostrata nettamente superiore dal punto di vista tecnico riuscendo a condurre i primi due set con grande personalità, determinata in difesa e precisa in fase d’attacco. Soltanto nel terzo set si vedono gli ospiti che riescono a farsi sotto in più di un’occasione, aiutati da piccole lacune e leggeri cali di concentrazione della squadra locale, costringendo la Kefrem ad effettuare alcuni cambi che sortiscono un effetto positivo riuscendo a dare equilibrio alla manovra di gioco, chiudendo definitivamente i conti sul 25-21. <<Il match non è stato molto impegnativo – dichiara il martello Mazzocchetti – nonostante ciò abbiamo comunque commesso errori banali, che per fortuna non hanno compromesso l’esito della gara. Dopo lo stop forzato, sto pian piano ritrovando la forma migliore, spero di dare in queste ultime gare il mio apporto alla squadra>>.

SERIE C FEMMINILE Pentre a segno contro la Cluc. Il centrale Leonelli: “Abbiamo sbagliato l’approccio alla gara”

Termoli e Isernia si fanno rispettare Le termolesi chiudono il confronto con la N2N in tre parziali. Una vittoria abbastanza ‘sudata’ N2N Isernia Volley Volley Termoli

0 3

La Volley Termoli espugna il campo della N2N Isernia Volley con un netto 0 a 3 che le permette di incrementare il proprio punteggio in classifica. La squadra termolese deve fare i conti con l’assenza di ben tre titolari, ma tuttavia riesce a condurre una gara tranquilla, pur con qualche distrazione di troppo, e a far suo il match con parziali di 20 - 25, 23 - 25 e 15 - 25. Le padrone di casa, nonostante le apparenze, hanno dato filo da torcere alle ospiti e mostrato una buona difesa, che però non è bastata ad arginare completamente il gioco delle avversarie. L’indisponibilità delle giocatrici più esperte ha permesso alla Volley Termoli di schierare le atlete più giovani, come già accaduto nel corso del campionato, per far fare loro esperienza che le aiuterà anche e soprattutto nei campionati giovanili. Nella prossima giornata la squadra adriatica tornerà a giocare in casa e sfiderà la Volley Team di Campobasso, avversaria che all’andata si è imposta sul proprio terreno di gioco per 3 a 2. L’impegno è fissato per il 6 Marzo alle 17.00 al PalaSabetta.

Veronica Leonelli centrale della CLUC Termoli

La Fonte Astore Isernia CLUC Termoli Pallavolo (25-11; 25-13; 25-16)

3 0

Dopo ben cinque vittorie consecutive, la CLUC Termoli Pallavolo in quel di Isernia conosce una dura sconfitta, che non compromette comunque l’esito della classifica grazie ad un passo falso dell’Eurovolley che perde contro il Volley Team Campobasso. La gara è stata sempre condotta dalla Fonte Astore che si conferma come pretendente alla vittoria finale in campionato. La CLUC troppo arrendevole sin dall’inizio, è riuscita solo in alcuni momenti a reagire e a entrare in gioco. Per far fronte ai diversi infortuni che la CLUC stà subendo in quest’ultimo periodo il duo Palli-Mottola ha pensato di premiare la giovanissima Vicanolo V. classe ’96, proveniente dal settore giovanile, chiamandola in causa in più di un’occasione durante il match. <<Abbiamo sbagliato l’approccio alla gara, cosa che non c’è accaduto nel match d’andata, dove siamo riuscite a tener testa in molti momenti – dichiara il centrale, nonchè capitano, Leonelli V. - dovevamo dare sicuramente di più, ci siamo subito arrese inutilmente. Ho visto di buon occhio l’esordio della nostra giovane compagna Vicanolo che è riuscita a controllare l’emozione facendosi trovare pronta quando è stata chiamata in casa dall’allenatore>>.



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