Issuu on Google+

ANNO XIII - N. 60

1.00*

MARTEDI’ 2 MARZO 2010

* IL QUOTIDIANO DEL MOLISE + IL MESSAGGERO euro 1,00 NON ACQUISTABILI SEPARATAMENTE

DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL. 0874/484623 - FAX 0874/484625

Riccione

Petacciato

Studente termolese beccato con l’ecstasy per lo sballo romagnolo

Spara per rabbia in spiaggia Arrestato

RICCIONE. Ha 18 anni e sulla costa romagnola ci era andato per divertirsi, sballandosi. E’ stato arrestato con la sostenza che serve a preparare la temibile ecstasy. SERVIZIO A PAGINA 16

SERVIZIO A PAGINA 16

Basso Molise. Gli agenti del Gico sono riusciti a bloccare i due criminali che agivano da esperti camorristi

Chiedono il pizzo, trovano la Finanza In manette un molisano e un campano, taglieggiavano un imprenditore edile

TERMOLI. Prorogato lo stato di emergenza concesso dopo l’alluvione del 2003. Lo dice il Consiglio dei ministri.

BASSO MOLISE. C’è l’ombra del crimine organizzato su un episodio di estorsione individuato e sgominato nelle ultime ore dai finanzieri del G.I.C.O. Due persone sono state tratte in arresto . Si tratta di un molisano e un campano che, a detta degli inquirenti, avevano un modus operandi tipico di chi lavora per organizzazioni criminali specializzati nella richiesta del pizzo.

SERVIZIO A PAGINA 16

SERVIZIO A PAGINA 16

Termoli

Alluvione Prorogata l’emergenza

Porta a casa solo i 4mila euro del ‘coccodrillo’ Antonella Taddeo, la trentenne termolese che ieri sera ha partecipato alla nota trasmissione ‘Affari Tuoi’. Sposata, Antonella è estetista in un centro commerciale.

Campobasso

Rimini

Autisti di bus Beve a sbafo vincenti con soldi falsi in Tribunale in discoteca CAMPOBASSO. Il giudice del Lavoro ha dato ragione a due autisti contrapposti alla società di autolinee.

RIMINI. Un campobassano di 21 anni è stato arrestato in un locale notturno della movida romagnola.

SERVIZIO A PAGINA 5

SERVIZIO A PAGINA 5

Attualità

Affari tuoi, per Antonella i 4 mila euro del coccodrillo

Città sicure Le molisane ‘brillano’ in classifica CAMPOBASSO. L’indagine è del Sole 24 Ore.

Immigrati, in piazza il popolo degli invisibili

SERVIZIO A PAGINA 3

SERVIZIO A PAGINA 6

Lo Sport

Lupi, rinforzi nel mirino In prova da oggi un attaccante argentino CAMPOBASSO. Oggi a Selva Piana arriverà in prova un attaccante argentino (classe 1985) che ha trascorsi anche nel Cska di Sofia. Si tratta di una seconda punta che potrebbe dare una mano al reparto avanzato. I tempi del suo transfert potrebbero essere abbastanza brevi. Sarà visionato attentamente dallo staff tecnico. SERVIZIO A PAGINA 22

1


2

Martedì 2 marzo 2010

Registrato un 17 per cento nel 2009. La crisi ha tartassato soprattutto il Nord e le piccole e medie imprese

Fallimenti, Molise in controtendenza

CAMPOBASSO. Ha fatto sentire il fiato sul collo alle imprese di tutta Italia, in particolare al Nord. Determinando licenziamenti e chiusure nel corso del 2009, definito da più parti l’annus horribilis della crisi economica. Che quello che ci siamo da poco lasciati alle spalle sia stato il periodo più difficile dal punto economico lo conferma CAMPOBASSO. Continua il fermento nel sindacato regionale dopo la conferma di Guglielmo di Lembo alla guida della segreteria alla Funzione Pubblica della Cgil. Ieri, senza troppe sorprese, è stato rieletto anche Franco Spina al vertice della Filcams Cgil che ha celebrato il suo V congresso Regionale all’hotel S. Giorgio di Campobasso. Tra i temi trattati durante l’incontro la crisi economica finanziaria e i conseguenti problemi dell’occupazione, come ha confermato proprio Spina durante il suo intervento. “La crisi globale va affrontata ripensando i modelli di sviluppo per il terziario – ha spiegato Spina alla platea – Oggi più di ieri, questo settore può rappresentare un punto da cui ripartire per creare nuova occupazione. Bisogna avviare un confronto sul futuro della grande distribuFranco zione, del Spina turismo,

dei servizi, trovando punti di equilibrio e di sostenibilità territoriale. Il modello che avanza in tutta Europa mette in discussione il ruolo svolto fino ad oggi dalla sola grande distribuzione, in Francia, ad esempio, dopo un ventennio di liberalizzazioni e di stimoli per la crescita della grande distribuzione, oggi si torna a riscoprire il valore sociale dei piccoli e medi negozi sparsi nei Comuni e si sono attivate nei loro confronti misure economiche di sostentamento governativo”. Tra gli aspetti principali messi in evidenzia da Spina ci sono poi i problemi persistenti della Geomaccanica di Venafro, dello Zuccherificio di Termoli e della Ittierre di Pettoranello. “Vorrei mandare un segnale forte di sostegno a queste aziende – ha continuato Spina – e alle tante altre piccole e grandi imprese in difficoltà e costrette a lottare per difendere la dignità di uomini e di lavoratori. Un errore certamente grossolano è stato quello di ritenere necessario globalizzare i mercati mondiali senza globalizzare anche i diritti sociali, civili e del lavoro. Credo sia folle l’idea di competere con il mercato mondiale e con Paesi emergen-

uno studio del Cerved. Novemila le imprese fallite in tutta la penisola, con un aumento del 23% rispetto al 2008. Settore industriale, manifattura ed edilizia: questi i comparti più sofferenti. Soprattutto tra le piccole e medie imprese. Un disastro che si è concentrato maggiormente al Nord Ovest e al Nord Est: qui le procedure sono aumentate rispet-

tivamente del 33% e del 26%. Ha tenuto bene, invece, il Molise dove addirittura il numero dei fallimenti registrati nel 2009 è inferiore rispetto al quello dell’anno precedente (17%). Un segnale di incoraggiamento per l’economia regionale e che lascia ben sperare per il futuro rilancio dopo le difficoltà riscontrate nell’ultimo periodo.

Ostacoli contro cui si sono scontrate Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Umbria, le più colpite dai fallimenti. Trend negativi si registrano anche in Liguria (+48%), Piemonte (38%), Marche (+33%) ed Emilia Romagna (+33%). Sotto la lente di ingrandimento della Cerved anche i comparti economici. Procedure in crescita soprattutto per le socie-

tà di capitali (+25%), mentre le società di persone e le imprese individuali fanno registrare un aumento rispettivamente del 21% e del 15%. Le costruzioni sono il settore con più insolvenze (+33%) nel corso dei dodici mesi. Al secondo posto l’industria (+26% tra il 2008 e il 2009), le attività finanziarie,

immobiliari, di noleggio e informatica (+24%). Fallimenti che lasceranno strascichi? Tutto da vedere. Il 2010 è indicato dagli esperti come l’anno della ripresa economica. A patto che siano messi in campo misure e interventi ad hoc per il rilancio dell’economia nazionale. sp

Cgil Filcams, Franco Spina confermato segretario

“Massima solidarietà ai lavoratori della Geomeccanica e dell’Ittierre”

Un momento del congresso ti come Cina e India solo comprimendo il costo del lavoro. Gli effetti devastanti creati dalle speculazioni di faccendieri economici senza scrupoli supportati da politiche nazionali e regionali altrettanto spregiudicate sono visibili nel-

Forestali Chiesto un incontro con Cavaliere CAMPOBASSO. I forestali non torneranno in piazza. Piuttosto, come si legge in una nota della Fai-Cisl Molise e dalla Uila-Uil Molise, hanno formulato una richiesta di incontro indirizzata all’assessore regionale all’Agricoltura Nicola Cavaliere, al presidente della Regione Molise Michele Iorio, al direttore generale Antonio Francioni e al direttore dell’Arsiam Emilio Mastronardi. In questo modo, si cercherà di fare chiarezza sulla programmazione dei lavori e di fare il punto della situazione dopo l’incontro che si è tenuto lo scorso 8 febbraio. Al centro dell’attenzione la continuità lavorativa e in particolare le 151 giornate.

la loro interezza e mi riferisco alla chiusura di molte fabbriche, all’aumento della mobilità, della cassa integrazione e degli ammortizzatori in deroga”. Altro punto caldo toccato da Spina nel suo discorso è stato poi quello relativo alla legalità, considerati i recenti fatti che hanno coinvolto il senatore Di Girolamo per presunte collusioni con la ‘ngrangheta. “La legalità è e deve restare un punto fermo nell’azione quotidiana di ciascuno di noi – ha precisato Spina – E’ tornata prepotentemente in auge la questione mo-

rale, la decadenza del sistema Paese sotto questi aspetti non promette nulla di buono. Il tema legalità non riguarda solo i cittadini, i lavoratori, la politica, credo interessi anche le stesse aziende e maggiormente quelle dei nostri settori. Il riciclaggio di denaro, le finte attività commerciali, gli investimenti in azioni e compartecipazioni di gruppo alterano fortemente il mercato e spingono sempre di più le imprese oneste verso la resa o la chiusura con ricadute enormi sulla disoccupazione. La stessa Banca d’Italia pone l’accento sulla piaga dell’evasione, quella italiana è quasi il doppio di quella francese, tedesca e inglese”. All’incontro ha partecipato anche l’assessore alle Attività Produttive Marinelli che ha posto l’accento sulla riforma del Turismo e su quella del Commercio, entrambe fondamentali per il tessuto economico del Molise. mic.s.

Zuccherificio Iorio interviene in Consiglio CAMPOBASSO. Il presidente della Regione, Michele Iorio, ha chiesto ufficialmente al Presidente del Consiglio Regionale, Michele Picciano, di poter rispondere, nella seduta dell’Assise, prevista per oggi, alle interrogazioni pervenutegli dai vari Consiglieri regionali sui temi più importanti e di interesse collettivo. Il Presidente Picciano ha portato tale istanza in sede di Conferenza Capigruppo, la quale ha deciso di inserire, nel calendario pomeridiano dell’Aula, l’intervento del Presidente Iorio limitandone le risposte ai seguenti tre argomenti: condizione dello Zuccherificio del Molise, situazione Ittierre e crisi del settore agricolo. L’intervento del presidente è Il presidente previsto nel pomeriggio nella Iorio sede di via IV novembre.

Palazzo Moffa, Pallante eletto portavoce della maggioranza CAMPOBASSO. Il consigliere regionale Quintino Pallante è stato nominato all’unanimità, nel corso di una riunione tenutasi lunedì pomeriggio, portavoce della maggioranza in Consiglio regionale. La nomina, spinta dal presidente della Giunta Michele Iorio, servirà a

Il consigliere regionale Quintino Pallante

semplificare e a rendere ancora più efficace l’azione del centrodestra in vista dei futuri appuntamenti elettorali. Appuntamenti che la maggioranza si prepara ad affrontare con la consapevolezza di poter raggiungere altri significativi traguardi dopo la vittoria sul centrosinistra ottenuta al Comune di Campobasso e alla Provincia d’Isernia. Attualmente, le attenzioni dell’ambiente politico sono puntate su Termoli, dove il 28 marzo i cittadini eleggeranno il nuovo sindaco. E il giro di boa del 2011, test decisivo per il centrodestra quando si tornerà alle urne per rinnovare la Regione. Pallante, che ricopre anche la carica di coordinatore per la provincia di Campobasso del Popolo della Libertà, ha dichiarato di essere sod-

disfatto per la nuova nomina: “sono pronto a ricoprire questo ruolo come è nel mio stile, ovvero, mettendomi completamente a disposizione di tutti i partiti ed esponenti che compongono il centrodestra molisano. Lavorerò intensamente per questo ambizioso progetto politico che ha come leader il presidente Iorio, ma è anche composto di tante anime, che hanno ovviamente il diritto di essere rappresentate e ascoltate”. Ricordiamo inoltre che Pallante è sceso in campo in prima persona per sostenere la campagna tesseramenti del Pdl che si chiuderà a dicembre 2010. “Noi siamo già pronti - ha concluso l’ex sindaco di Frosolone - ad affrontare uniti con serenità e determinazione le decise sfide che attendono la coalizione e l’intera comunità regionale”.

FONDATO NEL 1998 DIRETTORE RESPONSABILE: GIULIO ROCCO EDITORE: ITALMEDIA s.r.l. SEDE LEGALE: VIA MONTEGRAPPA 51/D 86100 CAMPOBASSO SEDE OPERATIVA

VIA S.GIOVANNI IN GOLFO 86100 CAMPOBASSO SITO INTERNET: www.quotidianomolise.it EMAIL:redazionecb@quotidianomolise.it

Pubblicità ITALMEDIA s.r.l. Tel. 0874.484623 Via S.Giovanni in Golfo Campobasso EMAIL: commerciale@quotidianomolise.it

CENTRO STAMPA ROTOSTAMPA - LIONI (AVELLINO) Registrazione Tribunale di Campobasso N. 157/87


Martedì 2 marzo 2010

L’indagine del Sole 24 Ore in base ai dati forniti dal Ministero per i primi 6 mesi del 2009

3

116 persone finite in cella 102 case svaligiate dai ladri

Nel capoluogo di regione sono state messe a segno otto rapine

Il Molise che delinque In calo furti e arresti Campobasso e Isernia tra le città più sicure d’Italia di Antonio Salvatore Se le pagine della stampa locale e nazionale sembrano rac-

contarci di un Molise ‘assediato’ da eventi criminosi (furti, rapine, arresti per droga, ne ci-

TOTALE DELITTI - TOTALE ITALIA 1.296.890

SOGGETTI ARRESTATI - TOTALE ITALIA 79.920

tiamo solo alcuni) il bilancio ufficiale del dicastero delinea un trend che può far tirare un sospiro di sollievo a istituzioni e cittadini. In una Campobasso segnata nell’ultimo periodo da continui fatti di cronaca legati soprattutto al mondo dello spaccio di droga, la controtendenza si fa sentire: il capoluogo di regione, infatti, è tra le più sicure città del Bel Paese. L’indagine del Sole

24 Ore che ha rielaborato i dati del ministero dell’Interno relativi al primo semestre del 2009 parla di un’Italia che ha ingranato la retromarcia. In termini di delitti, ovviamente: quasi un milione e 300mila, con un calo del 2,4% rispetto al 2008/09 e dell’8,5 per cento in base alle tabelle relative al 2007/08. Centosedici le persone che nel primo semestre del 2009 hanno varcato la soglia del carcere di Campobasso, che guadagna il primo posto nella classifica nazionale, contro una media che vede il numero degli arresti aumentato del 5%. In parole povere vuol dire che la popolazione dietro le sbarre è cresciuta andando ad aggravare la già critica situazione delle carceri italiane che ‘strabordano’. Parlando di reati è d’obbligo fare le

dovute distinzioni e spiegare che ci sono reati e reati: tra le tipologie dei crimini a manifestarsi con maggiore frequenza ci sono quelli contro la proprietà, in particolare i furti in appartamento (secondi solo a quelli d’auto). Anche in questo caso Campobasso spicca in positivo, sesta tra le migliori nove. Solo 8 rapine, contro le tre di Belluno in testa alla classifica, nei primi sei mesi del 2009 nel capoluogo regionale. Come si

FURTI IN ABITAZIONE - TOTALE ITALIA 68.343

poteva facilmente immaginare la maglia nera spetta a Napoli. Foggia, invece, è la città ‘patria’ dei ‘cravattari’. Novantasei in appena sei mesi. Anche Isernia è ben piazzata in classifica, a differenza dei grandi capoluoghi che fanno difficoltà a combattere la malavita e la delinquenza di strada. In effetti la fotografia delle province non manca di restituirci un quadro di maggiore sofferenza per le grandi aree metropolitane: Milano, Roma, Torino, Napoli, Bari, Bologna e Brescia da sole totalizzano quasi 500mila reati, il 40% del totale. Poco citati in queste statistiche però sono i crimini decisi ‘a tavolino’. L’ultima settimana insegna. Truffe, frodi fiscali, le false comunicazioni sociali, delitti societari, mettono in ginocchio il paese provocando buchi ‘neri’ nelle casse dello Stato. L’inchiesta sul riciclaggio chiusa la scorsa settimana è l’emblema di questa situazione, il gip che ha firmato l’ordinanza l’ha definita ‘una delle frodi più colossali mai poste in essere nella storia nazional’. Oltre cinquanta ordinanze di custodia cautelare, una bufera giudiziaria che ha travolto Fastweb e Telecom Sparkle.


MARTEDI’ 2 MARZO 2010

DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

ANNO XIII - N.60

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL. 0874/484623 - FAX 0874/484625

Esultanza del sindacato Ugl nel commentare una sentenza che bacchetta una società di autolinee

Lavoro flessibile, giustizia inflessibile Contratti a tempo determinato dichiarati illegittimi nel settore trasporti Con una sentenza del 4 febbraio scorso la Sezione Lavoro del tribunale di Campobasso , giudice Federica D’Auria, ha accolto i ricorsi proposti da alcuni dipendenti di una società di autolineedella regione, patrocinati dagli avvocati Vincenzo Iacovino, Salvatore Di Pardo e Gianluca Pescolla che avevano lavorato per anni con l’azienda con contratti interinali e a tempo determinato, senza essere tuttavia assunti stabilmente. Il Tribunale ha osservato come i numerosi contratti stipulati tra le parti costituivano la prova dell’illegittimo utilizzo di forme di lavoro flessibile, visto che i dipendenti avevano di fatto lavorato per anni per l’azienda ed erano stati assegnati anche agli ordinari servizi di linea. Grande soddisfazione è stata espressa dal Segretario Provinciale della Ugl-Utl, Luigi Santella, per il risultato raggiunto che dimostra come le aziende ricorrano illegittima-

mente a strumenti di flessibilità al fine di soddisfare esigenze di carattere ordinario, eludendo così la normativa ed in particolare modo quelle che sono le legittime aspettative dei disoccupati molisani rispetto alla concreta offerta di lavoro. La Ugl esprime tutta la sua soddisfazione anche perché tramite lo studio legale ha ormai avuto ragione sull’illegittimo utilizzo dei contratti interinali e dei contratti a termine nei confronti di aziende quali la Fiat, le Poste Italiane e da ultimo nei confronti della società di autolinee in questione che abitual-

mente è ricorsa a tali strumenti di flessibilità. L’invito, pertanto, è rivolto a tutti i ragazzi che sono stati interessati da queste forme contrattuali di rivolgersi alle competenti autorità giudiziarie al fine di tutelare il loro diritto costituzionale al

lavoro nel rispetto delle leggi. La Ugl resta a disposizione con tutti gli strumenti di tutela affinchè sia data concreta attuazione a tutte le legittime aspettative di coloro che si sono visti privati della possibilità di un posto di lavoro.

Campobassano arrestato a Rimini Ha tentato di cambiare una banconota falsa da 100 euro e poi ha scatenato il putiferio. Guai seri per un ragazzo di 21 anni di Campobasso (D.T. sono le sue iniziali) che nella notte fra sabato e domenica si è reso protagonista di un gravissimo atto di intemperanza che lo ha portato anche all’arresto. Stando alla ricostruzione dei fatti resa da alcuni testimoni il giovane si trovava all’interno di una discoteca di Rimini e voleva consumare alcolici pagandoli con i soldi falsi. Al diniego del personale addetto alla cassa ha reagito con violenza iniziando a discutere animatamente. Gli addetti alla sicurezza hanno chiamato i carabinieri che hanno provveduto a ridurlo alla calma e soprattuto ad ammanettarlo dopo aver capito che stava tantando di spacciare i soldi falsi. Il campobassano aveva già avuto guai con la giustizia nell’ottobre del 2008, quando, sempre all’interno di un locale di intrattenimento si rese protagonista di una rissa. Anche allora finì in manette.

Maxi processo per le auto taroccate Estorsione e ingiusti

Sono 53 gli imputati chiamati a rispondere di concorso in truffa aggravata riciclaggio e favoreggiamento nella compravendita di mezzi con documenti alterati

profitti

Procura, si sarebbero resi responsabili di concorso in truffa aggravata, riciclaggio e favoreggiamento. In sostanza, avrebbero costituito ed organizzato un’associazione a delinquere finalizzata alla c o m -

Due anni e 400 euro di multa. Il Giudice monocratico Giovanni Fiorilli ha condannato B.L., classe 1969 di Campobasso, perché responsabile del reato di estorsione. Qualche anno fa l’uomo, assistito dall’avvocato Demetrio Rivellino, ha tenuto una condotta intimidatoria ed un atteggiamento minaccioso nei confronti del titolare di un autolavaggio costringendolo a dargli un’auto e a pagare le spese di passaggio di proprietà, procurandosi dunque un ingiusto profitto. Ieri mattina la fase finale del procedimento con la sentenza di condanna. ddg

Cinquantatre imputati. Quasi tutti di Lucera e Foggia, alcuni di Benevento e solo due i

molisani che nel periodo compreso tra il luglio del 2003 ed il giugno del 2004, secondo la

mercializzazione di auto rubate, al riciclaggio, falso documentale e falsità personale. Alterando e camuffando le identità ed i documenti delle auto avrebbero provveduto a smerciare a terzi le auto rubate. Nel contempo avrebbero portato a segno truffe ai danni di diverse assicurazioni attraverso la denuncia di incidenti stradali inesistenti. Due degli imputati, nel periodo preso in esame, sarebbero stati sottoposti anche a due e tre anni di sorveglianza speciale da parte della Polizia con obbligo di dimora. Alcuni di loro sembra avessero competenze tecnico giuridiche per cui mediante l’as-

Una faida tra rom Oggi l’accoglienza In venti alla sbarra al genereale D’Arrigo Lesioni, danneggiamenti, violenza privata, minacce, violazione di domicilio. Ieri mattina nell’aula del Tribunale venti nomadi (14 uomini e 6 donne) di età compresa tra i 23 ed il 72 anni. Due i procedimenti che il Giudice Scarlato riunì lo scorso novembre e che vedono le stesse persone da un lato imputate e dall’altro parti offese. Era il 19 ottobre del 2005 quando il quartiere di via Sant’Antonio Abate e quello di via Gramsci e via Marche diventarono le zone di una violenta guerriglia tra due famiglie rom. A far scoppiare la faida, la fuitina di due giovani minorenni appartenenti a due famiglie nomadi. Di qui le relative spedizioni punitive. Armati di bastoni i due nuclei iniziarono a scontrarsi prima nel centro storico e poi, spostandosi, in via Marche. Pugni e sprangate che portarono il panico nei due quartieri.Ieri mattina prima udienza del processo. I nomadi, quasi tutti in aul hanno ascoltato solo la costituzione delle parti. L’udienza è stata rinviata alla metà di luglio. ddg

Appuntamento importante per la Guardia di Finanza di Campobasso. Oggi, nel corso della mattinata, il comando riceverà il Generale C.A. Cosimo D’Arrigo, alla sua prima visita nel capoluogo regionale. L’Autorità, accompagnata dal comandante interregionale dell’Italia Meridionale, il Generale C.A. Vito Bardi, sarà accolta dal comandante della Regione Molise, il Generale Fernando Verdolotti e da tutti gli ufficiali della regione. Dopo la resa degli onori militari, incontrerà una

nutrita rappresentanza del personale in servizio e in congedo, oltre ai delegati degli organi di rappresentanza militare del Molise. Per concludere la mattinata, è stato organizzato un briefing istituzionale con i comandanti dei reparti molisani, durante il quale saranno illustrati, dal Comandante regionale, i risultati operativi conseguiti nel territorio e i dati più rilevanti concernenti le strutture logistiche regionali. L’occasione sarà utile anche per incontrare le massime autorità istituzionali.

sistenza di supporto presso le compagnie di assicurazione sarebbero stati in grado di vincere le resistente presso le banche per riscuotere gli indennizzi. Secondo la Procura alcuni di loro avrebbero anche cercato di eludere le indagini. Ieri mattina prima udienza in Tribunale a Campobasso. Dopo alcune questioni preliminari, il Giudice Scarlato, sentite le parti, ha deciso di rinviare l’udienza ad aprile per valutare eventuali prescrizioni di alcuni reati contestati e dare dunque avvio alla fase istruttoria con l’escussione dei primi due testi dell’accusa. ddg

Guidare sbronzi Pericolo costante Prevenire conseguenze infauste dovute all’abuso di alcol. Con questo intento sono stati intensificati i controlli della Polizia Stradale che durante l’ultimo weekend ha ritirato quattro patenti di guida ad altrettanti giovani che, nel dopo discoteca, si erano messi al volante in stato di ebbrezza. Ad uno di loro è stata anche sequestrata l’auto. Guai anche per un 25enne di Ripalimosani, incappato nei controlli dei carabinieri

5


6

Martedì 2 marzo 2010

Primo marzo, una giornata senza di noi: manifestazione non violenta in piazza S. Francesco

Due testimonianze

di Vittoria Todisco La valigia di cartone tenuta stretta con lo spago è un’immagine ancora troppo presente nei ricordi dei molisani; oggi, poi, che la crisi va assumendo dimensioni sempre più drammatiche per molti giovani rappresenta l’unica via di fuga da una condizione sociale sempre più opprimente che non consente di programmare il proprio futuro. Condizione che coniugata al nostro retroterra culturale non può fare del Molise un territorio razzista un luogo dove chi è straniero non può essere accolto così che la mobilitazione “Ventiquattrore senza di noi” promossa a difesa dei diritti degli extracomunitari, ha avuto una straordinaria e convinta partecipazione.

Cittadini in piazza

L’iniziativa voluta per rendere ‘visibili’ gli immigrati e lottare contro il razzismo ha assunto come simbolo il colore giallo. I ragazzi aderenti al movimento “Studenti è Partecipazione” ieri hanno anche loro incrociato le braccia insieme agli extracomunitari che astenendosi dal lavoro hanno inteso dimostrare una partecipazione alla costruzione dell’economia che non si può negare e nemmeno soffocare. I ragazzi hanno salutato la manifestazione con il lancio di palloncini gialli. “No! - Asseriscono con vinti no a qualsiasi tipo di razzismo e xenofobia. Troppo spesso c’è troppa indifferenza da parte di noi italiani contro gli immigrati che vengono nel nostro Paese in cerca di lavoro, di fortuna e spesso

come rifugiati D’Angelo, Cefaratti e Cimino politici. Loro vedono l’Italia con gli stessi occhi con cui noi italiani guardavamo l’America 50 anni fa”. “Basta razzismo, siamo i nuovi cittadini, le vostre pensioni le paghiamo noi” . Uno degli slogan che abbiamo sentito ripetere. E Erminia Mignelli segretario generale della Cgil Mo- to agonizzante per ore sul ciglio lise sottolinea come quella del 1 di una strada in contrada CuccioMarzo: “e’una giornata di asten- lette in agro di Campomarino. sione dai consumi collegata ad Bracciante assunto in nero per la iniziative analoghe in altre nazio- raccolta di pomodori per conto ni, tra cui Francia, Spagna e Gre- di una azienda di Torremaggiocia e rappresenta il momento di re. Ma i giovani studenti hanno apertura di un percorso più lun- voluto che si ricordassero anche go, quello della campagna “Pri- altre vittime del razzismo e dello mavera Antirazzista” promossa sfruttamento come Jerry Maso da un collettivo di organizzazio- arrivato a Roma come rifugiato ni tra cui le Acli, l’Arci, la stessa politico e ucciso da giovani baCgil , Nessun luogo è lontano, lordi italiani la notte del 25 agosto dell’89 a Villa Literno dove SOS Razzismo, Uil”. La manifestazione è stata de- era impegnato nella raccolta dei dicata a loro, agli invisibili, che pomodori. Sahid Belamel, straspesso, purtroppo,muoiono prima niero e clandestino, morto per il ancora di aver conquistato il di- freddo la mattina di San Valentiritto di cittadinanza. Muoiono sui no dopo essere rimasto per ore posti di lavoro come il braccian- nudo e ferito ai bordi di una strate rumeno Gheorghe Radu lascia- da.

Delinea gli obiettivi della Provincia

Varato il nuovo piano esecutivo di gestione

La Giunta provinciale di Campobasso ha approvato il PEG, il piano esecutivo di gestione per il 2010. In particolare, si tratta di un importante strumento finanziario che delinea gli obiettivi che l’ente locale intende perseguire e costituisce uno strumento di controllo che permette di rilevare i risultati ottenuti, misurarli e porvi le eventuali e necessarie modifiche. È un programma amministrativo che si articola nel piano dettagliato degli obiettivi di sviluppo delle nuove attività, di miglioramento dei servizi già esistenti, nonché di mantenimento delle attività ordinarie, già consolidate. È previsto al suo interno, inoltre, un elenco dettagliato di tutte le risorse finanziarie, necessarie al raggiungimento dei predetti obiettivi, divise tra le entrate e le spese correnti e di investimento assegnate ai responsabili dei servizi e delle dotazioni necessarie alla realizzazione del programma. L’attuazione del PEG è affidata ai dirigenti provinciali, mentre la sua supervisione finale e le misurazioni dei risultati al Nucleo interno di valutazione. L’Esecutivo provinciale non si è fermato qui. Ha deliberato, infatti, l’adesione al “Programma Enti Locali Innovazione di Sistema” per la selezione dei progetti per l’innovazione degli stessi enti locali; questo programma è stato emanato dal Dipartimento per gli affari regionali per le autonomie locali. È un progetto al quale la Provincia di Campobasso aderisce da tempo, in quanto finalizzato allo sviluppo di un sistema integrato di dati, relativo a tutte le funzioni e i servizi che sono di competenza dei Comuni e delle Province. Consiste in una misurazione costante di tutte le attività svolte in favore dell’utenza e dei relativi costi, resa successivamente pubblica alla comunità. Nell’ambito di questo progetto l’ente provinciale campobassano sarà partner della Provincia di Brescia.


Martedì 2 marzo 2010

7

I residenti da mesi non vedono un operatore ecologico all’opera. Immondizia e cartacce si accumulano

Parco dei Pini, il decoro che non c’è Costretti a chiedere al Quotidiano di dare voce al disagio con il quale convivono I cittadini residenti nella zona del “Parco dei Pini”: via XXV Aprile, via Trombetta, Piazza Marcello Scarano ci hanno fatto pervenire un loro scritto con la speranza che una ribalta ‘privilegiata’ qual è quella di un giornale sia utile per far giungere all’Amministrazione Comunale il disagio per lo stato di degrado nel quale sono confinati e costretti a convivere. “Sono mesi – scrivono – non sappiamo quanti, certamente innumerevoli, nei quali non si è visto un operatore ecologico, con scopa e paletta, raccogliere l’immondizia che si accumula ai bordi e agli angoli dei marciapiedi e sugli scalini che portano dal piazzale alla tangenziale, dietro ai cassonetti e senza voler parlare delle aiuole. Ci sentiamo abitanti di un paese del terzo mondo non di una città capoluogo di provincia. E pensare che qui ci sono molti studi medici, negozi e bar e un ristorante e una pizzeria e i residenti pagano le tasse come quelli del centro, che è sempre pulito. Siamo forse cittadini di serie B?”. La domanda dei cittadini che contiene una petizione, la rigiriamo al Sindaco che certamente la farà pervenire alla Sea che provvederà a spiegare agli abitanti del Parco dei Pini, a noi e a tutti gli altri campobassani che fine ha fatto l’antico decoro del capoluogo. V.T.

Dopo quasi mezzo secolo chiude uno dei negozi più prestigiosi della città

Tre Emme abbassa le serrande

La boutique del lusso uomo-donna ha lasciato tra la sorpresa generale

Tre Emme

Il Corso perde un altro pezzo importante confermando la difficoltà degli esercizi del centro

di Gennaro Ventresca Chiude. Anzi, lo ha già fatto. Sabato sera le luci di Tre Emme, lo storico negozio di abbigliamento uomo-donna del Corso, si sono accese per l’ultima volta. In vetrina c’erano i manichini fasciati da abiti griffati, sui quali c’erano appesi grossi cartellini che indicavano lo sconto del 70 per cento. In pochi sapevano della chiusura, l’azienda ha preferito usare lo stile che le è stato firma per oltre quarant’anni, per uscire dal mercato, facendo passare la vendita come straordina-

Auguri a Michele Moffa Michele Moffa taglia il traguardo dei 60. Sempre ‘giovanotto’ spegne oggi sessanta candeline. Al signor Michele vanno gli auguri affettuosi da parte dei figli Salvatore e Donato e dall’inseparabile compagna di una vita Maria. Auguri anche da tutti gli amici e dall’intera redazione de ‘Il Quotidiano del Molise’.

E’nata Letizia Vitarelli

E’ nata la bellissima Letizia Vitarelli. Ad annunciare il lieto evento è il fratellino di due anni, Emanuele. Ai genitori, alla piccola Letizia ed al bellissimo Emanuele gli auguri sinceri per un futuro tutto da scoprire e pieno di felicità da tutti gli amici ed i colleghi di lavoro. Auguri anche da tutto il Quotidiano del Molise.

ria, senza motivarla. In punta di piedi Tre Emme lascia. Anche se la proprietà sino all’ultimo è stata dibattuta se continuare l’intrigante avventura o gettare la spugna. Alla fine ha prevalso la carta di identità della titolare, la distinta signora Lidia Zaccaro, che non ha trovato sponda in famiglia, viste le aspirazioni dei suoi tre figli che si sono sempre tenuti lontani dal banco vendita. Un peccato. Campobasso perde un negozio storico, forse il più prestigioso per collocazione e marchi. Giova riassumere la storia lunga quasi mezzo secolo dell’azienda aperta da Lidia Zaccaro, con il logo Tre Emme che sta a significare: moda merletti molisani. Dopo i primi passi il negozio si è dato un tono sempre più raffinato, portandosi al Corso, accanto alla vecchia Farmacia

dell’Ospedale, per spostarsi cento metri più avanti, occupando un prestigioso angolo del cuore del passeggio, nei locali della ditta Guacci. Va dato adito alla proprietaria di aver osato spingersi sino all’acquisizione di prestigiosi marchi che negli anni si sarebbero chiamati griffe. Campobasso, abituata alle confezioni industriali, per la prima volta si è ritrovata a poter disporre di capi sartoriali e di alta moda, anche grazie alla presenza di un altro paio di prestigiosi punti vendita. Le signore hanno potuto scegliere in un vasto campionario comprendente sete e cachemire, gli uomini hanno avuto solo l’imbarazzo se orientarsi sul francese Les Copin o l’italianissimo Giorgio Armani. E, un po’ per volta, la gente si è abituata anche a far fronte al costo di quegli abiti di pregiata manifat-

Il piccolo Samuele spegne la sua prima candelina Il piccolo Samuele spegne oggi la sua prima candelina. Al settimo cielo mamma Linda e papà Giuseppe che non vedono l’ora di festeggiare il proprio piccolino. Auguri dai genitori, dai nonni Luciano e Tiziana, Pierluigi e Annamaria, i bisnonni Pia e Luigi, da zio Dario, gli amici Ornella, Pierluigi, Alberto, Gianni, Stefania, Antonella e Biagio e da Fabio. Un augurio speciale anche da tutta la redazione del Quotidiano.

tura. Poi sono spuntati gli outlet, i marchi taroccati, la crisi ha lanciato i suoi tentacoli soprattutto sul lusso e la moda ha pagato, sta ancora pagando un elevato prezzo (vedere Ittierre). Il mercato è diventato sempre più complicato. Ci si è messo di mezzo anche il tempo, sempre un po’ pazzo: inverni senza neve; primavere piovose, estati troppe lunghe. Spiazzando chi è costretto a fare la danza della pioggia per invogliare la clientela a spende-

re. Finisce un’epoca, diciamocelo senza timore. L’uscita dal mercato di Tre Emme è il segno dei tempi. Col Corso che perde il suo pezzo più importante e che sottolinea con la matita rossa e blu che certi fitti (si parla di oltre 5 mila euro al mese) non si possono più pagare. Facendo salve le attese dei proprietari che avendo investito molto sul mattone si aspettano risposte adeguate alle somme spese.

Il mancato ricambio generazionale familiare e la crisi del settore alla base della decisione

Buon compleanno alla bellissima Giada Domenica è stato un giornoparticolare e indimenticabile per la famiglia Cordone. Tutti i parenti si sono riuniti per festeggiare la splendida Giada che ha spento la sua prima candelina. Auguri speciali da parte di papà Luca, mamma Simona, dai nonni Dante, Tina, Carmine e Maria Rosaria e dagli zii Alessia, Antonio e Rita. Auguri di buon compleanno anche da tutta la redazione del Quotidiano del Molise.


MARTEDI’ 2 MARZO 2010

DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

ANNO XIII - N. 60

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL. 0874/484623 - FAX 0874/484625

A Palazzo Magno c’erano i rappresentanti di Regione, Comune e Ferrovie dello Stato

Provincia, nuovo tavolo per i sottopassi Il presidente Nicola D’Ascanio: parteciperemo con un terzo della spesa Nella tarda mattinata di ieri si sono riuniti nella sale di Palazzo Magno, sede dalla Provincia campobassana numerosi esponenti della politica ed esperti di viabilità per ritornare sulla questione sottopassi ferroviari a Bojano, in qualità di rappresentanti delle parti che potrebbero concorrerne alla realizzazione: il presidente della Provincia Nicolino D’Ascanio, il consigliere Salvatore Micone, il sindaco di Bojano Antonio Silvestri insieme all’architetto Robusto, in rappresentanza della Regione Nicandro Pilla, il tecnico della provincia Palma,

l’ingegner Moffa responsabile delle Ferrovie dello Stato per la regione Molise, ed in rappresentanza del Comitato promotore dei sottopassi Giuseppe Risi. Tutti i presenti si sono detti concordi alla realizzazione dell’opera architettonica in via Croce, e visti i recenti accadimenti, quasi tutti l’hanno definita necessaria. Piena disponibilità è stata espressa dal presidente provinciale Nicolino D’Ascanio che ha dichiarato un’ eventuale compartecipazione economica alla realizzazione del sottopasso ferroviario,

Risi Robusto e Silvestri

per un importo pari ad un terzo del costo complessivo. Anche il primo cittadino bojanese, Antonio Silvestri, ha espresso parere favorevole, indicando i sottopassi come necessari alla viabilità ed alla sicurezza del capoluogo matesino. Si è cercato di coinvolgere economicamente anche le Ferrovie dello Stato e la Regione: i rappresentanti delle ferrovie hanno preso copia del progetto del sottopasso e lo sottoporranno al compartimento prestabilito che valuterà la possibilità di compartecipazione. Di quest’opera pubblica si parla ormai da più di un anno e, visto ciò che è accaduto nei giorni scorsi , si è sentita la forte esigenza di tornare a riunirsi per portare una rapida soluzione alle tante problematiche legate al passaggio a livello ferroviario. Problemi di viabilità visto che quando le sbarre di sicurezza sono chiuse parte del traffico si blocca; problemi di sicurezza visto che sono rimasti bloccati i mezzi di soccorso e per finire un po’ di spavento nei giorni scorsi quando i treni hanno transitato con le sbarre alzate.

Domani sera alla Casa di Riposo Cuori di Gesù e Maria

“Serata Natura”, incontro all’insegna dell’arte “Serata Natura: dal Life Fortore al Life Matese “. E’ l’evento o la serie di eventi, che dir si voglia, organizzata per domani sera presso la Casa di Riposo SS. Cuori di Gesù e Maria. Si partirà alle 18.oo con la proiezione del Dvd “ Fortore- un patrimonio da salvare” prodotto nell’ambito del Progetto Life Natura Fortore. A seguire brani da “ Ascensione sul Matese” del 1896, e “Costumanze Pentre” del 1897, due opere di Luigi Manfredi che verranno lette da Camillo Perrella. In contemporanea sarà esposta una rassegna fotografica di Francesco Morgillo, “Fotografie di Montagna”. All’evento è prevista la presenza dell’assessore regionale all’Ambiente Salvatore Muccil-

8

li, partner del Progetto Life Natura Fortore. Questo magnifico pout pourrie di arte e natura è stato organizzato dall’associazione socioambientalista Falco, dalla sottosezione bojanese del Club Alpino Italiano, da Legambiente Molise e dal Comitato Promotore del Parco del Matese; tutti nomi già noti proprio nell’ambito naturalistico che piacevolmente ritroviamo insieme per questa singolare serata.

Previsto l’intervento dell’assessore Muccilli

Nel frattempo i cittadini del Comitato si dicono soddisfatti di questa riunione, ponendosi come prossimo obiettivo un incontro con il governatore Michele Iorio l’assessore alle Opere Pubbliche , Luigi Velardi, e con per vagliare la possibilità di impegno dell’ente Regione Molise. Il Comitato ringrazia il referente di zona , il consigliere Micone per il supporto costante, nonché

L’incontro in Provincia

il sindaco Silvestri e l’architetto Vincenzo Robusto che si

sono detti favorevoli.

DaDo

Le due piste a San Massimo in località Petrera

La Guardia Forestale scova due strade abusive

SAN MASSIMO. Due piste abusive in località Petrera sono state poste sotto sequestro dagli uomini del Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato, in servizio presso il Comando Stazione di Bojano. Due grandi sentieri sono stati infatti realizzati con l’ausilio di mezzi meccanici, all’interno di un’area boschiva.

Ovviamente il tutto senza alcuna autorizzazione: le due piste hanno di fatto trasformato ed alterato lo stato dei luoghi comportando una modifica permanente e sostanziale all’ambiente e al territorio. Le superfici sottoposte al provvedimento di sequestro, disposto dalla Procura di Campobasso, sono vincolate dal

punto di vista paesaggistico e idrogeologico e rientrano nei Piani Territoriali di Area Vasta della Regione Molise. L’autore dell’illecito è stati deferito all’Autorità Giudiziaria competente per il territorio. Continuano così gli scempi di ogni genere gravità, addirittura ora c’è chi si crea le strade.


MARTEDI’ 2 MARZO 2010

ANNO XIII - N. 60

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL. 0874/484623 - FAX 0874/484625

DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

Difficile la situazione economica degli operatori

Sostegno all’agricoltura con i nuovi bandi FORTORE

Bonus sociali per le famiglie disagiate

Sono disponibili i bonus sociali per la fornitura di gas naturale alle famiglie disagiate. Anche i sindaci del Fortore hanno infatti diffuso l’avviso che spiega in dettaglio come gli interessati posso usufruire delle concessioni. Con deliberazione l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas hanno approvato le «Modalità applicative del regime di compensazione della spesa per la fornitura di gas naturale sostenuta dai clienti domestici economicamente svantaggiati. Hanno diritto al bonus sociale, per una sola abitazione di residenza, le famiglie con indicatore ISEE non superiore ad 7.500 euro nonché le famiglie numerose (quattro o più figli a carico) con ISEE non superiore ad 20.000 euro. Questi parametri economici sono gli stessi che permettono ai clienti domestici di accedere anche al bonus elettrico per disagio economico. Il bonus gas potrà essere richiesto anche da coloro che, in presenza dei requisiti ISEE e di residenza indicati, utilizzano impianti di riscaldamento condominiali, ovviamente a gas naturale. Il valore del bonus gas sarà differenziato a seconda della zona climatica; della tipologia di utilizzo (solo cottura cibi e acqua calda, o solo riscaldamento, oppure cottura cibi più acqua calda e riscaldamento); in base alla numerosità delle persone residenti nella medesima abitazione.

Incontro-dibattito sull’emancipazione femminile

Si terrà un convegno sulla figura di Don Milani il 4 marzo alle ore 16,30 presso la sala consiliare del Comune di Pietracatella. Inoltre, la Pro Loco Pietramurata di Pietracatella, in collaborazione con il comune di Pietracatella e l’Arcidiocesi di Campobasso-Boiano, con il patrocinio della Fondazione Don Lorenzo Milani, promuove la visita della mostra “Barbina: il silenzio diventa voce” ospitata presso le sale del Palazzo Municipale di Pietracatella, dal 2 al 7 marzo p.v. La Fondazione Don Lorenzo Milani di Barbina ha realizzato la mostra fotografica composta da 27 pannelli di grandi dimensioni su Don Loreno Milani e la scuola di Barbina con foto dell’epoca completate da pensieri estrapolati dagli scritti di don Lorenzo. È un’iniziativa pensata per le scuole, gruppi, associazioni, e per l’esposizione durante convegni ed eventi. La Pro Loco intende promuovere e far suo il messaggio del prete di Barbina I CARE “me ne importa, mi sta a cuore” e tutto quanto riguarda l’esempio e le prospettive della scuola di Barbina, attualizzando e contestualizzando tale messaggio nella società civile. La figura di Don Milani, per certi versi dimenticata e messa da parte, sta tornando sempre più forte quale esempio nella società moderna, così povera di valori sociali e cristiani, soprattutto nell’ambito scolastico: “se si perde loro (i ragazzi più difficili) la scuola non è più scuola. É un ospedale che cura i sani e respinge i malati” (da Lettera ad una professoressa).

Don Milani

Gli operatori agricoli della zona chiedono di non essere lasciati soli nell’affrontare il periodo di crisi che li sta interessando. Risulta difficoltosa la situazione per molte famiglie residenti nelle contrade riccesi che basano la propria attività sull’agricoltura. Il quadro generale, d’altra parte, non lascia intravedere alcunché di positivo. Si spera, anche se con qualche fondata diffidenza, negli incentivi previsti nei bandi per l’agricoltura visto che questo settore rappresenta una delle fonti più importanti di reddito. Questo bando è rivolto agli agricoltori ed agli operai agricoli, di età pari o superiore ai 55 anni, che escono dal settore agricolo. Ha una dotazione pari a 2,1 milioni di euro. La natura del bando è aperta con scadenza fissata al 30 maggio 2012 e prevede 6 sottofasi intermedie di chiusura delle graduatorie. La scadenza della prima sottofase è stata fissata al 15 marzo 2010. Il finanziamento è concesso direttamente agli agricoltori e operai agricoli che lasciano il settore a fronte di un indennizzo da concedersi in quota unica oppure rateizzato in quote annuali. Il contributo massimo per gli agricoltori è fissato in 180 mila euro, mentre quello degli operai agricoli è pari a 40 mila euro. La durata del sostegno è limitata ad un periodo massimo di 10 anni e non oltrepassa la normale età di pensionamento ed in ogni caso non va oltre il 70° anno di età del cedente e/o del lavoratore.

Si spera negli incentivi previsti nelle nuove misure

PIETRACATELLA

Attivato lo sportello catastale presso gli uffici comunali

Sarà presto attivato lo sportello catastale presso gli uffici comunali. A deliberarlo la giunta civica guidata dal sindaco Gianni Di Vita che ha aderito alla proposta dell´Agenzia del Territorio di attivare un punto di riferimento catastale decentrato presso il Comune. L’esecutivo civico ha anche approvato lo schema di protocollo d´intesa, costituito da cinque articoli, che regola i rapporti tra il Comune di Pietracatella e l´Agenzia del Territorio. A breve sarà sottoscritto il protocollo con il Direttore dell´Ufficio Provinciale dell´Agenzia del Territorio. Si tratta di un servizio di notevole importanza per i cittadini: in primis, per la possibilità di acquisire in tempo reale tutte le informazioni utili ai fini dell´applicazione dei principali tributi comunali, quali Ici e Tarsu, e, inoltre, per l´opportunità di erogare altri servizi ai cittadini. L´attivazione e l´installazione del servizio sono completamente gratuite e l´Ufficio Provinciale dell´Agenzia del Territorio ha assicurato la disponibilità a formare il personale che sarà indicato dal Comune. La normativa al riguardo stabilisce per gli enti locali l´esigenza di definire nuovi modelli organizzativi per l´erogazione dei servizi ai cittadini, nella forma di servizi polivalenti o sportelli unificati. La legge ha istituito anche un sistema di interscambio informativo tra Amministrazione Finanziaria e i Comuni. L´Agenzia del Territorio - Direzione Regionale Abruzzo e Molise - ha comunicato nelle settimane scorse la possibilità per i Comuni di dotarsi, presso le proprie strutture, del servizio di consultazione telematica della banca dati catastali.

Successo per il musical preparato dalla scuola Ciccaglione

Noi ragazzi del ‘96

Grande soddisfazione è stata espressa dalla dirigente Anna Pelle Hanno supearto se stessi gli attori in erba delle classi terze della scuola secondaria di I grado F. Ciccaglione con il musical “Noi ragazzi del ’96”. Ideato in modo esemplare dagli stessi attori, il saggio ha visto una partecipazione interessata dei presenti che, la scorsa settimana, hanno affollato l’auditorium di via Calemme . I ragazzi hanno proposto un lavoro particolrmente originale: un musical all’insegna del divertimento e dell’autoironia visto che gli studenti hanno interpretato se stessi nella quotidianità scolastica e con richiami ai loro vizi e alle mode del momento. Simpatica anche l’interpretazione del ruolo dei loro docenti, descritti in maniera molto ironica con gli occhi degli alunni. L’originalità della trama è stata fuori discussione, la bravura dei protagonisti pari solo a quella di attori consumati, il successo riscosso quello delle più famose opere teatrali. Hanno tenuto la scena con un’ottima e spigliata recitazione e con una mimica da veri attori. Coreografie e brani tratti dai musical più noti hanno reso lo spettacolo davvero ad altissimi livelli, brillante, dal ritmo sempre sostenuto, mai noioso. Questa a grandi linee la trama raccontata dai ragazzi: un giorno la preside della scuola F. Ciccaglione informa i ragazzi che è arrivato un invito per partecipare ad una gara indet-

La scuola media “F. Ciccaglione”

ta da un talent show televisivo molto noto “Insieme per cantare e ballare”. Dopo degli iniziali battibecchi tipici degli adolescenti, si formano due squadre di ballo capitanate da due bravissime cantanti: Michela e Noemi. Le selezioni sono un successo e le due squadre riccesi arrivano alla finale dello show davanti ad una giuria di tutto rispetto presieduta dalla mitica Platinette. A colpi di coreografie sempre più agguerrite, non si riesce però a decretare un vincitore. La sfida si conclude con una parità assoluta e la tanto sospirata ammissione di tutti i ragazzi

agli esami! Grande soddisfazione è stata espressa dalla dirigente Anna Maria Pelle che, divertita dalla sua interpretazione, si è detta fortemente convinta dell’importanza di questa materia curriculare. “La recitazione crea armonia, aiuta a superare tensioni e rappresenta un veicolo importantissimo per far socializzare i ragazzi”. Gratificate dall’ottima riuscita del recital e per i brillanti risultati ottenuti anche le insegnanti Gabriella Romano, Antonella Miele, Andreina Simeone e Mariagrazia Riccitelli

che, con pazienza e professionalità, hanno seguito nelle scorse settimane le varie fasi del progetto recitativo. Tutto è stato curato nei minimi particolari, azzeccatissima pure la scelta dei costumi con cui si è riusciti a ben caratterizzare ogni personaggio del saggio. Un doveroso plauso per l’originalità va alla professoressa Romano che ha curato i balli e le coreografie dell’intero spettacolo; ma il merito più grande va sicuramente all’impegno, alla spontaneità e alla bravura dei giovani attori della F. Ciccaglione di Riccia.

9


MARTEDI’ 2 MARZO 2010

ANNO XIII - N. 60

DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL. 0874/484623 - FAX 0874/484625

Dopo l’emergenza di Haiti nuove manifestazioni di solidarietà

Terremoto in Cile, parte la raccolta fondi della Caritas Dopo quello che ha devastato Haiti lo scorso 12 gennaio, un nuovo terremoto ha colpito il Cile, provocando vittime e ingenti danni. Sono oltre 700 le vittime e numerosi sono ancora i dispersi. La Caritas Italiana da anni sostiene la Chiesa locale, in

particolare per progetti a favore delle famiglie e dei giovani più poveri ed emarginati del Paese, e ha prontamente manifestato vicinanza e solidarietà alla popolazione colpita. In collegamento costante con l’intera rete Caritas, lancia un appello per poter contribuire

quanto prima alla realizzazione di un piano d’emergenza. Per sostenere gli interventi in corso si possono inviare offerte a Caritas Trivento tramite conto corrente postale n. 10431864 specificando nella causale: “Emergenza terremoto Cile 10”. Offerte sono possibili anche

tramite altri canali, tra cui: bonifico bancario a favore della Caritas Trivento: Carichieti – Ag. Schiavi D’Abruzzo – Iban: IT27 H060 5077 880C C063 0015 124 (scrivere nome, cognome e indirizzo dell’offerente); offerte consegnate direttamente presso la propria parrocchia

Le offerte si possono inviare tramite conto corrente postale, bonifico bancario o consegnate direttamente nella parrocchia di appartenenza A tavola i piatti della tradizione

Roccavivara si prepara per la festa di San Giuseppe

ROCCAVIVARA. Il paese si prepara alla festa di sa Giuseppe. Molto particolare e sentita è la festività del 19 Marzo: San Giuseppe, in cui molte famiglie di Roccavivara preparano il Pasto di San Giuseppe che viene offerto a tre persone: “lu Vicchie, la Vecchia e l’Angelille” in rappresentanza della Sacra Famiglia. Il pasto è composto da tredici pietanze: antipasto con fette d’arancia e zucchero, spaghetti al sugo di baccalà, riso al sugo di baccalà, baccalà al sugo, baccalà al forno con la mollica di pane, ceci, fagioli, verdura, insalata mista, olive, finocchi, frutta, oltre ad una grande quantità di dolci tipici locali (pashtarelle, turcenille, gnòcche e cille). Ogni famiglia si fornisce di quattro pagnotte di pane che la sera prima viene benedetto per essere poi mandato, insieme ai dolci ed alle focacce, agli invitati al convivio della Sacra Famiglia, oltre ad essere consumato durante il pasto di San Giuseppe. Questa tradizione si ripete anche il 1° Maggio. I preparativi sono gli stessi, cambiano le pietanze che sono tutte a base di carne. Nel passato, questa doppia data di preparazione serviva sostanzialmente a distinguere il ceto sociale di appartenenza delle famiglie, infatti il 1° maggio erano soprattutto le famiglie più agiate della comunità a preparare il tradizionale banchetto.

10

‘Femminismo e post femminismo’, il convegno voluto da Amci e Diocesi Domenica 7 marzo, l’Amci e la Diocesi di Trivento, organizzano il convegno dal titolo “Femminismo e Post- Femminismo epoche a confronto”. Presso il Centro polifunzionale di Colle San Giovanni, a partire dalle ore 16 e 30, relazioneranno sul tema il professor Donato De Renzis, don Francesco Martino, l’avvocato Concetta Petrossi, la professoressa Antonella Presutti e la professoressa Simonetta Tassinari. Tutti sono invitati a prendere parte all’interessante convegno, organizzato in occasione della Festa delle donne. Inviti sottoscritti dal vescovo Scotti e dal presidente della Amci, Americo Pandolfo.

Assistenza presso l’Unione generale coltivatori della Cisl

Sviluppo agricolo, ultimi giorni per rispondere ai bandi regionali

Entro la metà di marzo scadono i bandi pubblicati sul bollettino ufficiale della Regione Molise, attuativi del programma di Sviluppo Rurale 2007/2013. Sono in totale 7 le misure previste, quali: Azioni nel campo della formazione professionale e dell’informazione; Insediamento degli imprenditori; Prepensionamento degli imprenditori agricoli e dei lavoratori agricoli; Utilizzo servizi di consulenza aziendale; Ammodernamento aziende agricole; Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli forestali; Sostegno agli agricoltori che partecipano ai sistemi di qualità agroalimentare. Per assistenza alle domande si può chiedere presso gli uffici della unione Generale Coltivatori della Cisl. La Ugc Cisl, inoltre, offre i seguenti servizi: Informazione legislativa e consulenza tecnica aziendale, normative ambientali, edificabilità rurale; Compilazione domande di aiuto al reddito( PAC) indennità compensative zone montane; Compilazione domande di investimento, 1° insedia-

mento, misure agroambientali ed altre misure previste dal Piano di Sviluppo Rurale; Richiesta annuale carburante agevolato U.M.A., carico e scarico terreni e macchine agricole, nuove immatricolazioni, passaggi di proprietà macchine e rimorchi agricoli; Richieste riconoscimento qualifica imprenditore principale e agevolazioni fiscali per lo sviluppo della proprietà diretto coltivatrice; Schedario viticolo, domande di estirpazione e reimpianto vigneti; Piani agrituristici, assistenza tecnica, tenuta di registri obbligatori, consulenza gestione rifiuti agricoli; Informazione legi-

slativa e fiscale; Tenuta contabilità Iva per le Aziende agricole obbligate; Compilazione bollettini e se dovuta Dichiarazione Ici; Compilazione ed invio telematico modello dichiarazione di redditi Unico; Pratiche assunzioni manodopera stagionale in agricoltura, buste paghe dipendenti, registri impresa; Iscrizioni e cancellazioni alla Camera di commercio; Inizi attività, variazioni e chiusura partita Iva, gestione importazioni/esportazioni; Informazione e rappresentanza presso le varie Istituzioni; Assistenza e consulenza alla risoluzione dei problemi dei vari comparti pro-

duttivi (quote latte, crisi di settore, ecc.); Assistenza, consulenza e predisposizione contratti di affitto terreni e fondi rustici con relativa registrazione; Assistenza gratuita tramite i patronati Inas-Cisl per tutte le problematiche relative alle pensioni , assegni famigliari, maternità, infortuni sul lavoro, estratti contributivi; Costituzione azienda coltivatrice diretta , variazione superficie, iscrizione e cessazione ditte e unità attive all’Inps exScau; Difesa legale, per gli associati, problemi legati ai diritti reali (confinati, diritti di passo, prelazioni, affitti, comodati, ecc.); Consulenza legale per problemi legati al diritto di famiglia. La Ugc Cisl ha le seguenti sedi regionali: Agnone, Bojano, Campobasso, Frosolone, Guardialfiera, Isernia, Larino, Montenero di Bisaccia, Petacciato, Pietracatella, Riccia, Santa Croce di Magliano, San Giuliano di Puglia, San Martino in Pensilis, Sepino, Termoli, Trivento e Venafro.


ANNO XIII - N. 60

MARTEDI’ 2 MARZO 2010

TEL. 0865/415513 - FAX 0865/403973 e-mail: redazioneisernia@quotidianomolise.it

REDAZIONE VICO I° ALFERIO n. 2 - 86170 ISERNIA

Ha molta liquidità e nel 2009 è stata l’unica azienda di moda ad aver aumentato il fatturato del 35 per cento

Malo, Moncler in pole position

Il gruppo di Remo Ruffini vicinissimo all’acquisto del marchio della It Holding di Mario Greco Vendita del marchio Malo, il gruppo Moncler sempre più vicino all’acquisto. La pubblicazione dell’asta per la cessione della maison Ittierre è attesa a giorni ed entro la fine di questo mese potrebbe esserci già il passaggio di consegne alla nuova proprietà che, come annunciato, dai commissari dovrà essere un soggetto industriale e avere grande liquidità. Identikit questo che sicuramente calza a pennello al gruppo Moncler che nel 2009, nonostante la crisi economica, ha aumentare il fatturato del trentacinque per cento. Senza contare che si tratta di un brand da 145 milioni di euro che è presente in tutte le sfilate di moda più importanti del mondo come ad esempio è avvenuto durante la settimana della moda di New York appena conclusasi dove Moncler ha presentato la linea Grenoble con cento tra modelli e modelle schierati su un’impalcatura industriale

Lo stilista soddisfatto dalla Ittierre

Scervino: a Isernia sono dei maestri Lo stabilimento di Pettoranello e nel riquadro Remo Ruffini lungo un molo riconvertito in un se che, anche secondo quanto golf club. Il Fondo Carlyle è riportato dal “Corriere della azionista al 48 per cento del Sera.it” sarebbe condiviso angruppo mentre Remo Ruffini che da Corneliani, ma del quale che è anche presidente e diretti- Ruffini preferisce non parlare. vo crativo del marhio, Mittel e Tuttavia è chiaro che l’interesaltri investitori detengono il 52 se per la maison isernina è molper cento. Imminente è anche la ta e già nei prossimi giorni con quotazione in Borsa. A lavorare la pubblicazione del bando di sull’acquisizione di Malo sareb- vendita si saprà se il gruppo be proprio Ruffini. Un interes- Monclear andrà fino in fondo.

Ermanno-Ermanno Scervino ha presentato l’altra sera a Milano con uno spettacolare allestimento futuristico quella che lo stilista ha chiamato “la mia prima linea giovane”, prodotta dall’Ittierre di Pettoranello di Molise. Modelle e modelli, in un gioco di specchi e proiezioni tra il reale e il virtuale, hanno indossato gli abiti prodotti dalla maison molisana. Il designer ha sottolineato che, pur cimentandosi per la prima volta con un prodotto industriale (prodotto appunto all’Ittierre) non ha dovuto rinunciare a niente “in fatto di qualità, estrema cura nei dettagli e nelle costruzioni, ricerca sulle for-

Il primario non può fare nulla senza la ratifica della sentenza del tribunale

Huscher, Percopo indeciso

me e sulle lavorazioni”. Ma la collezione, pensata come un total look, si compone, oltre che dei piumini, di tanta maglieria, legging, molto jeans e accessori, calzature comprese, per un totale di 500 pezzi, 300 femminili e 200 maschili. Grande l’attenzione al listino, che avrà prezzi ridotti del 50 per cento rispetto alla prima linea. Ermanno e Toni Scervino sono estremamente soddisfatti della collaborazione con il gruppo di Isernia: “Sono entusiasta - dichiara Toni, che ha seguito più da vicino la fase produttiva a Isernia -. È una realtà fantastica: maestranze qualificate, una grande professionalità, il vero

Ermanno e Toni Scervino made in Italy che va salvato. Un’azienda che ha avuto la fortuna di essere nelle mani di commissari e di un direttore generale davvero in gamba, persone serie che amano la moda e trattano questa impresa come se fossero i titolari”. Notevoli consensi ha riscosso anche la presentazione womenswear Gianfranco Ferré del prossimo inverno realizzato dagli stilisti Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi prodotto sempre negli stabilimenti di Pettoranello.

Convegno sulle donne all’Itis

La Provincia dei cittadini Nasce una nuova associazione La delibera del reintegro ancora non arriva al direttore sanitario Si occuperà di cultura e politica IL 12 MARZO

Consiglio su scuole e strisce blu Il presidente Domenico Testa ha convocato il Consiglio comunale di Isernia, in seconda convocazione, per venerdì 12 marzo, alle ore 15.30. Dieci gli argomenti in agenda. Tra questi quelli più importanti riguarderanno: l’ordine del giorno presentato da sette consiglieri dei gruppi del Partito Democratico, Italia dei Valori e Iniziativa Democratica, inerente alla sistemazione della scuola San Giovanni Bosco; mozione presentata dal consigliere Edmondo Angelaccio per l’eliminazione delle strisce blu daventi agli studi medici e ai presidi sanitari e il rilascio dei permessi. In discussione ci sarà anche: la localizzazione della nuova sede della Camera di Commercio in località Nunziatella; l’approvazione dello schema di convenzione tra Fs e Comune per la realizzazione di un’area verde in cambio del permesso di realizzare alcuni palazzi; l’adesione del Comune di Isernia al “Patto dei sindaci per l’energia sostenibile”; reiterazione vincoli urbanistici in località Nunziatella e l’impianto di mini golf nel quartiere San Lazzaro.

È giallo sulla reintegra di Cristiano Huscher in qualità di primario del reparto di Chirurgia del Veneziale di Isernia. A distanza di quasi una settimana dal provvedimento emesso dal giudice del lavoro del Tribunale di Campobasso, infatti, il Chirurgo non ha ancora potuto riprendere in mano la direzione del reparto. Il contrattempo potrebbe essere stato causato da alcuni ritardi burocratici legati alla delibera di reintegro da parte dell’Asrem che finora non è ancora giunta nelle mani del direttore sanitario di Isernia. La situazione potrebbe, però, sbloccarsi già nella giornata di oggi quando questo atto potrebbe essere consegnata al direttore sa-

Il reparto di Chirurgia del Veneziale Nel riquadro Cristiano Huscher nitario. Il clima al Veneziale ri- una nuova lettera evidenziando mane però ancora molto teso nuovamente l’incompatibilità soprattutto per ciò che riguarda ambientale con il primario. Leti rapporti tra il professor Hu- tera che sarebbe stata consegnata scher e alcuni suoi collaboratori al direttore sanitario ma di cui, che si sono schierati apertamente allo stato attuale non ne sarebbe contro di lui. Tanto che proprio stata ancora data comunicazioquesti ultimi avrebbero redatto ne al professor Huscher.

Presto anche la versione cartacea La rivista di Alleanza per Molise sbarca sul sito internet

di Tonino Atella Una nuova pubblicazione sta per apparire sulla scena dell’editoria molisana. Trattasi di “Alleanza per il Molise”, in forma on line dai primi giorni di questo mese e curata dai giovani che sul finire del 2009 avevano dato vita nell’isernino all’Associa-

zione politico/culturale omonima. La nuova pubblicazione si preannuncia quanto mai interessante, dato l’entusiasmo giovanile che ne è alla base. Dopo l’iniziale periodo on line, “ Alleanza per il Molise ” verrà stampata in 5mila esemplari cartacei e sarà distribuita nel corso della seconda decade del mese che è appena iniziato. In “Alleanza per il Molise” ci sarà spazio per la cultura, le mode giovanili, le canzoni, le idee e le tendenze delle generazioni fu-

ture, la politica, lo sport e tant’altro. Il Quotidiano, facendo propria l’idea secondo cui ogni nuova pubblicazione è segno di progresso e crescita per la collettività ed il territorio in cui nasce, augura un caloroso “ in bocca al lupo” al nuovo foglio ed al suo giovanile corpo redazionale, partendo dalla certezza che “ Alleanza … “ sarà capace di promuovere una sana ed intelligente informazione a favore dei propri lettori sull’intero territorio della provincia pentra.

È nata a Isernia una nuova associazione politico-culturale che si chiama “La Provincia dei cittadini”. L’assemblea dei soci fondatori ha eletto, l’altro giorno, gli organi statutari dell’associazione. È stato nominato presidente Giuseppe Iglieri, vicepresidente Pasqualino De Mattia e Lino Ricci, segretaria Paola Lucchetti e tesoriera Giovanna Biondi. I cinque eletti sono anche componenti del direttivo dell’associazione composto da 16 persone che operano in diverse aree della provincia di Isernia. L’associazione “La Provincia dei Cittadini” riconosce come principio fondamentale il diritto alla pace nella democrazia, che presuppone e comprende molti altri diritti, quali la solidarietà e la legalità, il riconoscimento ed il rispetto delle differenze culturali e religiose, l’equa fruibilità dei beni comuni (acqua, aria e suolo), lo sviluppo equilibrato ed eco-compatibile. L’associazione ha tra i suoi obiettivi quello di promuovere la partecipazione dei cittadini alla vita politica attiva che deve essere finalizzata al perseguimento del bene comune e caratterizzata da trasparenza e competenza. Altre finalità dell’associazione sono la tutela e la valorizzazione dell’ambiente, la conservazione e valorizzazione dei beni artistici, storici, architettonici e culturali, la diffusione della cultura della solidarietà e del volontariato, lo sviluppo sociale, culturale ed economico compatibilmente alla salvaguardia dei diritti delle fasce sociali più deboli in tema soprattutto di sanità, assistenza ed educazione, la tutela del lavoro in tutte le sue forme, l’attenzione ai problemi ed alle esigenze dei giovani e degli anziani, la sicurezza delle scuole, la diffusione dell’attività artistica e sportiva in tutte le loro forme. “La Provincia dei Cittadini” ha in programma ha in programma eventi che saranno organizzati sul territorio provinciale. Il prossimo appuntamento è fissato per martedì 2 marzo alle ore 17 presso l’aula magna dell’Itis di Isernia con l’incontrodibattito sul tema “Storie di donne in prima linea contro la guerra e in difesa dei diritti umani”. Mentre il 3 marzo alle 17 nella biblioteca Michele Romano si terrà l’incontro dal titolo “Pari opportunità-perché parlarne ancora”.

11


12

Martedì 2 marzo 2010

I militari hanno anche denunciato un automobilista ubriaco: il suo tasso alcolico 6 volte superiore al consentito

Lavoro nero, stangata dei carabinieri

Trentamila euro di multa e attività sospesa per il titolare di un bar e un imprenditore edile Blitz dei carabinieri contro il lavoro nero, nei guai il proprietario di un bar e il titolare di un’azienda edile di ristrutturazioni. Speravano forse di risparmiare non assumendo regolarmente operai e dipendenti, ed evitando in questo modo di pagare i contributi statali ai fini pensionistici. E invece si sono trovati a dover pagare multe salatissime. I militari del Nucleo ispettorato del lavoro hanno infatti emesso nei loro confronti sanzioni amministrative per 30 mila euro. Non solo, perché oltre all’esborso pecuniario, i due datori di lavoro dovranno rinunciare anche ai guadagni derivanti dall’attività normalmente svolta. I carabinieri hanno infatti emesso un provvedimento di sospensione dell’attività. Da alcuni mesi a questa parte i controlli a sorpresa sui cantieri e sui luoghi di lavoro da parte del Nucleo ispettorato del lavoro di Isernia sono stati intensi-

ficati. Non solo per individuare eventuali responsabili di violazioni delle normative in materia contributiva ed assicurativa, ma soprattutto per verifica-

re l’applicazione delle leggi sulla sicurezza sul luogo di lavoro. Un giro di vite in questo senso è stato dato in seguito ai sempre più frequenti casi di

morti bianche verificatesi in tutta Italia negli ultimi periodi. Ma già da diverso tempo i carabinieri del nucleo operativo di Isernia stanno lavorando con particolare impegno per debellare questo fenomeno e molto spesso hanno elevato sanzioni nei confronti dei datori di lavoro che non rispettavano le norme sulla sicurezza. I carabinieri della compagnia di Isernia, invece, hanno denunciato un automobilista che si era messo al volante nonostante fosse completamente ubriaco. I militari si sono accorti dello stato in cui versava il conducente non appena gli hanno chiesto i documenti ad un posto di blocco. L’uomo mostrava i riflessi rallentati ed alterati. I carabinieri hanno così deciso di sottoporlo al test, ed è risultato che l’automobilista aveva un tasso alcolemico di 3 grammi per litro di sangue: praticamente ben sei volte superiore a quello consentito. Per lui è scattata immediatamente la denuncia.

AL VIA I TESSERAMENTI DELLA ‘MAINARDE’

Pesca, l’emozione corre sul lago di Danilo Santone CASTEL SAN VINCENZO. Una giornata da incorniciare quella trascorsa al lago di Castel San Vincenzo, dove sono stati tanti gli appassionati che non hanno voluto mancare alla riapertura della stagione della pesca. Il sole, dapprima tiepido, ha fatto da corollario ad una mattinata nella quale il vento l’ha fatta da padrone, sferzando i volti dei tanti impavidi arrivati sulle rive del lago per poter dar libero sfogo ad una passione sempre molto forte. Tutti, comunque, sono stati contenti, anche quelli che non hanno avuto il piacere di “fer-

Il 3 marzo 1970 entrò in vigore la legge che proclamava Isernia 94esima provincia italiana

La Provincia festeggia 40 anni

Indetta per domani un’intera giornata di celebrazioni per ricordare la ricorrenza La Provincia indice una giornata di festeggiamenti in occasione del 40esimo anniversario della sua fondazione. Era il 3 marzo del 1970 nasceva ufficialmente l’ente amministrativo. In quel giorno entrava in vigore la legge numero 20 del 2 febbraio dello stesso anno che istitutiva la novantaquattresima Provincia d’Italia. Da quel momento l’ente entrò effettivamente in funzione. Con la giornata celebrativa indetta dalla Provincia, si legge in un comunicato stampa, “si vuole richiamare anche lo spirito unitario con il quale i cittadini dei comuni della Provincia e tutti gli schieramenti politici, si batterono per affermare un percorso di

rinascita e progresso dopo i terribili eventi del secondo conflitto mondiale che così dolorosamente coinvolsero la popolazione isernina”. Il programma delle manifestazioni prevede ha inizio alle ore 8.45, con l’arrivo delle autorità nella Cattedrale dei SS. Pietro e Paolo.Alle 9 si svolgerà la Santa Messa celebrata da Sua Eccellenza Monsignor Salvatore Visco, vescovo della diocesi di IserniaVenafro. Alle 10 si proseguirà con una sfilata lungo le principali vie di Isernia dei gonfaloni dei 52 Comuni che fanno parte della Provincia. Alle 10.15 le autorità depositeranno una corona d’alloro al

Monumento ai Caduti del bombardamento del X Settembre 1943 e alle 10.45 un’altra coro-

na verrà depositata al Monumento ai Caduti della seconda guerra mondiale. Alle 11.30 nella sala

convegni di via Berta, verrà invece approfondito, alla presenza del Presidente della Giunta, Luigi Mazzuto, di quello del Consiglio, Lauro Cicchino, degli assessori, dei consiglieri dell’ente, delle altre autorità civili, militari e religiose e di alcuni protagonisti dell’epoca, il percorso storico che ha portato alla creazione della Provincia. Nel corso della manifestazione verranno ricordati coloro che hanno contribuito alla creazione del nuovo ente e sarà proiettato un filmato. Le celebrazioni per il quarantennale termineranno alle 17.30 nella sala convegni della Provincia con il concerto della Banda musicale dell’Esercito Italiano.

rare” la preda, rimanendo così a bocca asciutta, pronti però a riprovarci la prossima volta. “Siamo molto soddisfatti di com’è iniziata la stagione – commenta Sergio Paliferro, presidente dell’Associazione Pescasportiva “Mainarde” – Eravamo in tanti, molti dei quali giunti sulle sponde del lago ancor prima che il sole sorgesse per partecipare ad un rito al quale è difficile sottrarsi: trascorrere la notte vicino al fuoco, tutti insieme. Siamo soddisfatti anche perché pensiamo di poter conseguire gli stessi risultati positivi della stagione passata, quando abbiamo superato gli oltre 200 iscritti tra soci annuali e permessi settimanali. Ci sono tutti i presupposti per poter bissare il successo – prosegue il presidente del sodalizio – e per poter così proseguire quella che è una delle missioni dell’associazione, cioè mantenere alta l’attenzione sui temi della salvaguardia ambientale sui quali siamo particolarmente impegnati in quanto crediamo che essa viaggia di pari passo con la promozione degli sport, soprattutto di quelli in cui l’ambiente è il principale protagonista. Facciamo quindi appello ai tanti appassionati della pescasportiva perché vengano ad iscriversi da noi. Tra le altre cose troveranno un calendario di “semine” veramente corposo”, che durerà l’intera stagione”. Il presidente della Pescasportiva Mainarde ringrazia infine la Banca di Credito Cooperativo di Roma. “L’Istituto di Credito – conclude – attraverso la filiale di Castel di Sangro diretta da Gianni Caruso, continua ad esserci vicini, sempre pronto a sostenere le nostre iniziative”.


ANNO XIII - N. 60

MARTEDI’ 2 MARZO 2010

VICO I° ALFERIO n. 2 - TEL. 0865/415513 - FAX 0865/403973

REDAZIONE 86170 ISERNIA

L’amministrazione: un provvedimento necessario per salvare il liceo classico che sarà accorpato al Fermi

Frosolone, nasce l’Istituto Tecnico In cantiere l’apertura della scuola superiore per geometri e ragionieri

FROSOLONE. Aggregare il liceo Classico “Colozza” all’istituto “Fermi” di Isernia ed aprire una sede dell’Istituto Tecnico a Frosolone, questo quanto si auspica l’amministrazione comunale che con una delibera ha chiesto al Provveditorato agli Studi regionale. Una manovra che ha l’obiettivo di ampliare l’offerta formativa e al tempo stesso salvare il liceo classico di Frosolone. Liceo che rischia di scomparire. Sono solo settanta, infatti, gli alunni iscritti alla scuola superiore. Numeri che con la nuova riforma del Ministro Gelmini rischiano di far scomparire per sempre lo storico “Colozza”. E l’accorpamento dei due istituti superiori è vista dall’amministrazione guidata da Sabatino Farese come un’ancora di salvezza. “Il Liceo Classico di Frosolone - si lgge nella delibera comunale - ha rappresentato per Frosolone un valore culturale e un’ istituzione antica che ha per-

Il liceo Classico di Frosolone messo ad ogni frosolonese di conseguire il diploma e garantirsi diverse possibilità nel mondo del lavoro e dello studio. La presenza nel nostro territorio di una scuola di istruzione superiore ha favorito indubbiamente la crescita e lo sviluppo di un’area interna spesso penalizzata dalla posizione geografica. Il Comune di Frosolone è sempre stato vicino alla sua scuola.

AGNONE

Rinnovato il direttivo del Centro Studi Alto Molise Tanzj di nuovo presidente AGNONE. Nei giorni scorsi presso il foyer del Teatro Italo Argentino di Agnone, il Centro Studi Alto Molise si è riunito in assemblea, assieme a soci e simpatizzanti, per eleggere il nuovo consiglio Direttivo che sarà impegnato nel prossimo triennio Francesco Paolo Tanzj 2010-2012. A seguito della interessante esposizione del professore Francesco Paolo Tanzj, riguardo alle attività passate e future del Centro Studi Alto Molise, hanno avuto inizio le operazioni di voto che hanno portato alla elezione del nuovo Consiglio Direttivo che vede riconfermati al suo interno Francesco Paolo Tanzj, Ida Cimmino, Marcella Amicone e Maurizio Cacciavillani. Tra i nuovi eletti, Armando Sammartino, Laura Carosella e Giovanna D’Agnillo. Il giorno 12 Febbraio 2010 i componenti del Direttivo si sono poi riuniti per l’elezione delle cariche interne.Sono stati riconfermati i ruoli di Francesco Paolo Tanzj, di Ida Cimmino e di Marcella Amicone , rispettivamente Presidente, Vice Presidente e Segretario, mentre ai restanti Consiglieri sono stati affidati compiti inerenti alle loro qualifiche professionali; nello specifico Armando Sammartino ha avuto l’incarico di Tesoriere, in sostituzione di Fausto Di Paolo che ha abbandonato il Direttivo per impegni di lavoro, Laura Carosella si occuperà di stampa e comunicazione, Maurizio Cacciavillani del sito web e della statistica, mentre Giovanna D’Agnillo delle relazioni internazionali, in vista degli eventi che il CSAM sta già organizzando tra i quali compare anche il nome del poeta americano Paul Polansky. “Trovo che il nuovo Consiglio abbia raggiunto una formazione ottimale” ha affermato il Presidente Tanzj “poiché ognuno ha delle qualifiche ben precise che lo porteranno a saper svolgere il proprio compito in maniera impeccabile e, con la collaborazione che auspico continuerà ad esserci non solo all’interno del Direttivo, ma anche con enti ed associazioni esterne ad esso, potremo fare delle cose eccellenti e di grande qualità dal punto di vista culturale”. Si ricorda che le iscrizioni, per chi lo volesse, possono essere effettuate contattando il Tesoriere o un qualsiasi altro Consigliere in carica.

Nel corso dell’ultimo decennio il Liceo di Frosolone ha faticato sempre più per mantenere su di sé un interesse da parte della collettività, dell’utenza, dei giovani che hanno man mano orientato, in modo rilevante, la loro scelta scolastica verso altri indirizzi, altre sedi. Il Liceo si è dovuto, quindi, confrontare con una popolazione scolastica di sempre minor consisten-

za (attualmente ha una popolazione scolastica di circa 70 studenti, e la classe terza della scuola secondaria di I grado è di 21 alunni, un solo corso, contro i 3 e poi i 2 degli ultimi 10 anni); con una realtà territoriale la cui lettura socio-economica evidenzia una domanda diversificata, più vicina al settore economico presente sul nostro territorio e in grado di offrire maggiori sbocchi occupazionali; con una realtà che, pur tra tante difficoltà è riuscita a porsi ed imporsi come riferimento positivo nel panorama regionale per le sue proposte, per la sua economia, per il suo essere al passo con i tempi e seguire quelle dinamiche socioculturali ed economiche che vanno a modificare, trasformare, ridefinire un territorio. Alla luce, quindi, delle riforme che il nostro Paese sta vivendo anche il nostro Comune è chiamato a inserirsi in questo processo che porterà inevitabilmente cambiamenti, anche radicali,

che possono stravolgere situazioni consolidate. I cambiamenti, se gestiti in modo lungimirante, possono contribuire a costruire nuovi e proficui sistemi, se gestiti ancorandosi al passato e rifiutando il nuovo possono rivelarsi catastrofiche implosioni che portano all’autodistruzione. Con questa necessaria lettura, il Comune di Frosolone, in quanto Ente locale con competenze amministrative anche in campo scolastico, ha il compito di formalizzare proposte di dimensionamento delle istituzioni scolastiche e seguire con l’Ente Provincia e l’Ente Regione il processo di Riforma rispettandone principi e criteri, cercando di conciliarli con esigenze, potenzialità e risorse del territorio. In questi giorni il Comune è chiamato a formalizzare la sua proposta per quanto riguarda il Piano di Dimensionamento Scolastico, a esprimersi in merito tenendo conto della normativa, del nuovo sistema scola-

stico ridisegnato nella Riforma Gelmini, entrando nello specifico per dare risposte concrete e cercare di mediare tra esigenze e richieste della normativa e della comunità, cercando di trovare nuove strategie e nuovi strumenti per provare a ridare forza a ciò che risulta debole. E’ il caso del Liceo Ginnasio di Frosolone, parte dell’Istituto Comprensivo G.A. Colozza, verticalizzato dall’infanzia al Liceo, che deve affrontare il problema della formazione della classe con un numero estremamente esiguo di potenziali iscritti. La mancata formazione della classe IV ginnasio determinerebbe in pochi anni la chiusura del Liceo di Frosolone. Di fronte a tale problematica si ritiene non più procrastinabile una scelta chiara che consenta di evitare la chiusura del Liceo Classico e nello stesso tempo offrire una nuova opportunità di formazione in grado di intercettare la domanda delle famiglie di tutta l’area”.

Elezioni. Non ammessa perchè composta soltanto da otto persone

Sessano, dubbi sull’esclusione della lista di Mario Mancini

SESSANO DEL MOLISE. E’ bufera nel centro altomolisano per l’esclusione della lista elettorale capeggiata da Mario Mancini. In paese tanti si chiedono se sia stato effettivamente un errore, quello di presentare una lista formata da otto e non da nove componenti o se dietro al “futile” sbaglio ci sia stata la volontà di rinviare le votazioni di qualche mese. Ora il Comune di Sessano è a rischio commissariamento. Al di là delle polemiche, resta il fatto che sabato scorso alle ore 12 , termine ultimo per la presentazione delle liste, è stato riscontrato un errore in una delle due in lizza. La lista “Mancini

Mario Mancini per Sessano” capeggiata dall’assessore comunale Mario Mancini è stata esclusa per aver

Gabriella Petrollini proposto al suo interno soltanto otto candidati, contro il minimo di nove previsto dalla leg-

Forche Caudine, presentato il romanzo della Tassinari Davanti ad una platea qualificata e attenta, Ida Santilli, responsabile dell’area comunicazione dell’associazione “Forche Caudine”, ha presentato a Roma l’ultimo romanzo di Simonetta Tassinari, “La notte in cui sparì l’ultimo pollo”, edito da Giunti. L’evento ha rappresentato una ghiotta occasione, per la comunità molisana di Roma, di avvicinarsi alla scrittura di questa autrice nata in Romagna e cresciuta, sin dai banchi del liceo, nel capoluogo molisano.

Una “doppia cittadinanza” che ha polarizzato l’interesse dei presenti: la solare terra di Federico Fellini e di Tonino Guerra che incontra il rigore molisano e lo analizza con occhio esterno, ma con il cuore totalmente coinvolto, visto un matrimonio e quattro figli. Nel corso della presentazione ci si è soffermati proprio su quegli anni di crisi e di nuove speranze, sono stati messi in evidenza i contrasti tra passato e modernità, tra conquiste e

occasioni mancate. L’interesse del pubblico, anche attraverso le domande, si è concentrato sulla scrittura veloce e poliedrica della scrittrice e sul ritorno

ge elettorale. Un errore grossolano che ha lasciato il paese incredulo. L’esclusione della lista è stata ufficializzata anche dalla Commissione elettorale circondariale. L’unica lista rimasta è quella che vede come candidato sindaco Gabriella Petrollini con “Un’idea per Sessano” che ora dovrà vedersela con lo scoglio del raggiungimento del quorum. Per la Petrollini infatti sarà necessario raggiungere il 50% più uno degli elettori che si recheranno alle urne per diventare il nuovo sindaco di Sessano del Molise. In caso contrario, in paese arriverà il Commissario. della narrazione dopo una fase generale di disfacimento per la nostra letteratura. L’ironia e i buoni sentimenti sono stati messi in evidenza da Ida Santilli, che ha condotto impeccabilmente la piacevole serata. A rafforzare il carattere molisano dell’evento, la mostra di quadri dell’artista Guerino Palomba di Poggio Sannita.

13


ANNO XIII - N. 60

MARTEDI’ 2 MARZO 2010

TEL. 0865/415513 - FAX 0865/403973 e-mail: redazioneisernia@quotidianomolise.it

REDAZIONE VICO I° ALFERIO n. 2 - 86170 ISERNIA

La mancata nomina di fatto frena l’attività della fondazione. Bloccati anche i lavori per la residenza anziani

La Pia Unione spacca la maggioranza Lotta tra gli esponenti del Pdl per un posto nel consiglio d’amministrazione di Tonino Atella Non vive un momento di chiarezza e linearità la Pia Unione di Venafro, l’ex istituzione pubblica di assistenza e beneficenza, divenuta Fondazione di diritto privato con decreto della Presidente della Giunta Regionale. Da una parte quindi sussiste oggi piena luce sulla nuova natura e forma giuridica dell’ex istituzione, dall’altra persistono non poche incertezze circa la sua gestione e conduzione amministrativa. Il tutto aggravato dai ritardi accusati soprattutto dal Comune di Venafro, uno degli Enti (assieme a Diocesi d’Isernia/Venafro, Regione, Caritas Diocesana ed Associazioni di Volontariato) che partecipa all’amministrazione della Pia Unione con la nomina di un proprio rappresentante. L’ente di Piazza Cimorelli in effetti, causa un sostanziale “tiro alla fune” in atto tra le componenti del PdL venafrano circa l’attribuzione di tale nomina, continua a ritardare la designazione col risultato

Pia Unione: il Comune ancora non nomina il rappresnetante sia di dare prova di una persistente conflittualità interna alla stessa maggioranza municipale e sia di lasciare monco di un membro il consiglio di amministrazione della Pia Unione. Il “tiro alla fune” sulla nomina del rappresentante municipale in seno a tale Fondazione si giocherebbe tra le due “anime” principali del PdL venafrano, cioè a dire l’ex Forza Italia e l’ex Alleanza Nazionale. Quest’ulti-

ma rivendica il componente in base ad accordi politici d’inizio legislatura, o meglio all’atto della definizione delle liste per le ultime amministrative cittadine. L’ex Forza Italia asserisce tutt’altro ; soprattutto che la nomina alla Pia Unione tocchi ad un proprio componente. Incertezze, conflittualità ed indecisioni politiche quindi a caratterizzare in negativo il momento poco ottimale della Fondazione la qua-

le, oltre a dover fare i conti con gli umori (cangianti ) del proprio Comune, è alle prese anche con problematiche interne di non poco conto. In effetti, è bene ricordarlo, la Pia Unione da tempo ha varato il programma di realizzare la “Casa Sollievo dell’Anziano”, impegnando all’incirca 3 milioni euro per l’opera che dovrebbe sorgere su terreno di proprietà della stessa Fondazione in via S. Ormisda. Mesi addietro venne presentata la graduatoria dell’aggiudicazione dei lavori, che individuava in una specifica impresa venafrana la vincitrice dei lavori, ed esattamente da quel momento vennero fuori tutta una serie di problematiche e conflittualità interne all’ente che sfociarono nel dimissionamento del Presidente dell’epoca da parte di taluni consiglieri e nella nomina di altro amministratore quale nuovo Presidente. La situazione oggi alla Pia Unione? Continua a restare alquanto problematica e diremmo difficile,

mentre persiste il ritardo del Comune di Venafro nel designare il proprio rappresentante. Nel frattempo, stante le tante incer-

Trovato in possesso di cocaina

Giocatore arrestato Nuovi particolari di Marco Fusco Jimmy Ifeanyi Ezeh, il nigeriano in forza alla squadra del Ciorlano, prima categoria girone molisano, trovato in possesso di un ovulo di cocaina, dovrà rispondere anche di spaccio di stupefacenti. Ad indagare sono gli agenti della Squadra mobile di Caserta che avevano fermato e arrestato il giocatore del Ciorlano venerdì scorso nel centro di Marcinise. Jimmy è molto conosciuto a Marcianise per aver militato con la prima squadra

Segnalati problemi ai servizi igienici, infiltrazioni d’acqua e controsoffittature pericolanti

Scarabeo: ospedale nel degrado

Presentata un’interrogazione a Passarelli: al Ss Rosario non si fa più manutenzione Ancorai problemi per l’ospedale di Venafro: dopo il paventato ridimensionamento, si aggiunge la grana della carenza di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria in molti dei reparti ed aree esterne alla struttura. Nonostante le continue proteste, i problemi ancora non vengono eliminati. Infiltrazioni di acqua piovana, cattivo funzionamento dell’impianto di condizionamento, carenze nei servizi igienici di alcuni reparti, infissi divelti, controsoffittature pericolanti, arredi ed aree esterne lasciate all’incuria del tempo. Su questo punto, con una propria interrogazione, il Consigliere regionale Massimiliano

Massimiliano Scarabeo Scarabeo, chiede all’assessore Nicola Passarelli di intervenire urgentemente. “Ho formulato una interrogazione diretta all’assessore regionale alla sanità, perché non

è possibile pensare - dice Scarabeo - che un ospedale possa registrare una simile situazione di degrado. Molti cittadini ed operatori sanitari me lo hanno segnalato, ma a tutti è evidente, basta entrare per capire come stanno le cose. Inefficienze che si ripercuotono sui pazienti e sugli stessi operatori sanitari e che non sono ulteriormente tollerabili”. Il Consigliere Scarabeo pone l’accento sul fatto che, non debbono essere sempre i pazienti e chi opera in una struttura sanitaria, a subire le conseguenze di carenze tecniche, spesso facilmente risolvibili. Perché, aggiunge il Consigliere Scarabeo “una struttura sanitaria degna di

Puntata dedicata a Molise e Campania Le telecamere di Linea Verde riprendono l’oasi Le Mortine Domani arrivano all’Oasi Le Mortine le telecamere di “Linea Verde”, la trasmissione che va in onda la domenica su Rai Uno. Nella mattinata di domani dunque la troupe della Rai, si fermerà prima presso la Cipresseta di Fontegreca, unico esemplare di popolazione del cupressus semprevirens dell’Italia meridionale che è sotto protezione del Cnr di Firenze. Dopo Fontegreca ci si sposta a Capriati a Volturno e a Venafro per riprendere l’Oasi Le Mortine che da

poco ha aperto un centro di accoglienza. Una infrastruttura veramente avveniristica gestita dall’Associazione “Fare ambiente” di cui è responsabile il signor Caniglia di Venafro. Programma veramente ricco quello messo a punto dagli organizzatori. Peccato che a Venafro in pochi sanno di questa iniziativa. Un’occasione che poteva essere sfruttata meglio per promuovere le bellezze naturali di cui la città di Venafro è ricca. Una migliore comunicazione tra

Nicola Passarelli tale nome, al di là di quelli che potranno essere i programmi sul suo futuro, non può prescindere dall’avere standard qualitativi minimi di servizio da offrire all’utenza”.

tezze in atto, le procedure per la realizzazione della “Casa Sollievo dell’Anziano” non decollano come dovrebbero.

L’interrogazione all’assessore Passarelli, segue le altre indirizzate alla Commissione regionale sul riordino del comparto sanitario di cui il Consigliere Scarabeo fa parte e punta ad evidenziare che l’ospedale di Venafro rappresenta un punto d’eccellenza per alcune specializzazioni medico/chirurgiche. Il Consigliere Scarabeo chiude il suo intervento e dichiara: “Se aggiungiamo che il Santissimo Rosario riesce anche ad attrarre utenze extraregionali, come largamente riconosciuto, renderlo accogliente e funzionale, non solo è un dovere per i vertici Asrem e di tutta la politica regionale, ma anche un vanto per l’intera regione”.

cittadina, qualche anno fa, in serie D. La sua carriera calcistica lo ha portato, poi, in Molise prima a Venafro e poi nel piccolo centro dell’alto casertano, Ciorlano che milita nel girone A di prima categoria molisano. Gli inquirenti vogliono vederci chiaro. Non credono che la cocaina trovata addosso al giocatore, fosse per uso personale, anche perché, nello stesso giorno in cui veniva fermato Ezhe, i poliziotti portavano a termine una vasta operazione antidroga, con la scoperta di una casa dello spaccio dove sono stati trovati 2,5 chili di coca, 1,5 chili di hashish, bilancini, materiale per il taglio ed il confezionamento, e addirittura una lista con nomi dei clienti e rispettive ordinazioni. Arrestato lo spacciatore proprietario dello stabile. Si indaga ora per vedere se ci sono collegamenti tra il calciatore del Ciorlano e questa casa dello spaccio. I poliziotti di Caserta vogliono arrivare a scoprire il giro di spaccio di Jimmy Ifeanyi Ezeh, perché si sospetta che il nigeriano doveva consegnare la coca ai suoi clienti abituali. Per il momento sono solo ipotesi investigative.

La Prestige Immobiliare precisa

i due comuni viciniori avrebbe di certo favorito un lavoro più proficuo e pertinente all’iniziativa partita da alcune associazioni ambientaliste locali. L’Oasi Le Mortine, come è noto, è situata a cavallo tra i territori di Venafro e Capriati. M.F.

Centro commerciale: a proposito del ricorso al Tar del Gruppo Patriciello, la Prestige Immobiliare precisa: “La Prestige Immmobiliare, promotrice della realizzazione del nuovo centro commerciale di Venafro, ritiene doveroso chiarire alcuni aspetti di cui ai citati articoli. La MC Group ha proposto ricorso presso il Tar per chiedere il blocco del procedimento di autorizzazione del centro commerciale. Il ricorso fu promosso per motivazioni ben diverse da quelle raccontate sulla stampa dai responsabili della MC Group. Nella pri-

ma udienza presso il Tar, con grande disponibilità della Prestige venne accordato alla stessa un rinvio al 24/2 della discussione presso il Tar. Questo per permettere ai legali del gruppo Patriciello di poter meglio approfondire il ricorso da loro proposto, in quanto lo stesso non avrebbe garantito loro il risultato auspicato. Nell’udienza del 24/2 , è bene precisarlo, è stata la MC Group, gruppo Patriciello, a chiedere nuovamente di non discutere il ricorso e rinunciare definitivamente alla richiesta di sospensiva degli atti impugnati, in quan-

to pienamente convinti di andare incontro ad una sonora sconfitta. Pertanto la prospettata e sbandierata vittoria del gruppo Patriciello sulla Prestige Immobiliare oltre ad essere priva di ogni fondamento va letta esattamente al contrario ponendo in evidenza la correttezza imprenditoriale della Prestige Immobiliare. Questo per chiarire quella che è la realtà delle cose e precisamente il lavoro per la realizzazione del nuovo centro commerciale prosegue per giungere in tempi rapidi all’inizio dei lavori” M.F.

15


ANNO XIII - N. 60

MARTEDI’ 2 MARZO 2010

VIA ANDREA DA CAPUA, 6 - TEL. 0875/707896 - FAX 0875/84242

REDAZIONE 86039 TERMOLI

La Guardia di Finanza ha effettuato le indagini dopo un ‘sos’lanciato da un imprenditore bassomolisano

Estorsione, scattano due arresti

L’operazione delle fiamme gialle è stata coordinata dal pm Luca Venturi

La mano oscura del crimine organizzato, incombe su Termoli. Due persone sono state arrestate e portate alle case circondariali di Larino e Campobasso. Un episodio di estorsione è stato individuato e sgominato nelle ultime ore dai finanzieri del G.i.c.o. le indagini hanno avuto inizio alcune settimane fa, dopo un drammatico ‘s.o.s.’ lanciato da un

imprenditore basso molisano che opera nel settore dell’edilizia. Istantanei sono state le indagini di approfondimento coordinati dal pm Luca Venturi, sostituto procuratore della repubblica di Larino. L’imprenditore era stato avvicinato da due soggetti uno residente in Molise e l’altro in Campania che, senza troppi giri di parole, avevano avanzato ri-

chieste di denaro per almeno 50mila euro, minacciando ritorsioni a parenti, amici nonché danni ai cantieri ed alle attrezzature. I militari hanno prontamente posto in essere un accurato monitoraggio di tutti i personaggi coinvolti a vario titolo nella vicenda, avviando accertamenti tecnici, sopralluoghi, appostamenti e pedinamenti. Dopo settimane d’indagini, i finanzieri, hanno focalizzato i ruoli dei due soggetti che avevano ideato e realizzato un preciso ‘copione operativo’. Uno di loro aveva il compito di curare i contatti con la vittima, mentre l’altro, fungeva da braccio armato, pronto ad intervenire con la minaccia e l’esecuzione di gravi ritorsioni, nel caso in cui le richieste non venivano accolte. Parte integrante della regia criminale, un’atmosfera di ansia e paura, vantando amicizie con clan campani, il tutto con l’obiettivo di condizionare e piegare ulteriormente l’im-

Un italiano e tre rumeni deferiti in stato di libertà

prenditore termolese. Il braccio armato era decisamente operativo e pronto a colpire, atteso che le indagini hanno anche riscontrato la disponibilità di armi e munizioni. Inoltre, la persona destinata alle pubbliche relazioni con la vittima, aveva ideato anche un modo di operare, finalizzato a giustificare i contatti e la presenza nella sede imprenditoriale della vittima. Infatti, in qualche occasione, il malvivente si era presentato con proposte commerciali, portando in dono mozzarelle e prodotti

tipici. Un disegno criminale curato nei più piccoli dettagli, ma smantellato da una scrupolosa ed intensa attività investigativa. A seguito delle gravi prove raccolte, la procura di Larino ha richiesto al gip, l’emissione di un’apposita ordinanza di custodia cautelare in carcere. M.V. classe 1972, residente nel basso molise è stato arrestato ed associato alle carceri di Larino, mentre, F.A. del 1960, è stato bloccato dai militari nella provincia di Caserta ed è stato trasferito nella casa circondariale di CampoFoto archivio

basso. Gli interrogatori di garanzia, per i due malviventi, sono previsti entro giovedì. Paralleli all’arresto, sono state effettuate numerose perquisizioni sia in Molise che in Campania. Le attività investigative andranno avanti a ritmi serrati, comunicano i finanzieri, e non si escludono sviluppi di più ampia portata sia nel breve che nel medio termine. T.M.

Nel mirino dei militari un molisano e un campano ora rinchiusi in carcere

Petacciato. Il 50enne si trova ai domiciliari

Denunciati per possesso Detenzione illegale di arma di attrezzi da scasso Imprenditore nei guai

L’operazione del 112 Un normale controllo per frenare il fenomeno dei furti nel basso Molise ha denunciato per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, quattro persone tutte maggiorenni. Un servizio notturno effettuato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Larino, a San Martino in Pensilis ha fermato un’autovettura con targa rumena. D.g.a. di 56 anni originario di lesina (FG), e tre rumeni trai 24 ed i 29 anni, visto effettuata una

Foto archivio

perquisizione nella loro autovettura. I militari hanno rinvenuto vari attrezzi da scasso. A causa di questi ritrovamenti, i

quattro sono stati deferiti in stato di libertà per possesso ingiustificato di tali attrezzatura. T.M.

Alluvione gennaio 2003 Prorogato lo stato di emergenza La notizia arriva direttamente dal consiglio dei ministri. Lo stato di emergenza per l’alluvione in bassomolise è stato prorogato. Il provvedimento è compreso in una serie di proroghe riguardanti la situazione dei fiumi italiani. Infatti con la proroga per l’alluvione arriva anche quella per lo sversamento di materiale inquinante nel fiume Lambro. Una notizia che attendevano con ansia tutti i basso molisani. Coloro che dall’alluvione del 26 gennaio 2003 han-

16

no subito diversi danni. In quel giorno Termoli fu allagata completamente dall’esondazione della diga del Liscione. Diversi quartieri finirono sottacqua. La zona più interessata fu quella di RioVivo Marinelle. Molte persone furono evacuate. Vissero negli alberghi di Campomarino fino a quando le loro abitazioni non vennero messe in

sicurezza. Stato di emergenza prorogato significa nuovi interventi sulla zona colpita. Ed anche maggiore prevenzione. V.P.

Petacciato. Arrestato dai carabinieri per detenzione illegale di arma da fuoco. È accaduto sabato sera a Petacciato marina. L’uomo, L.D.P le sue iniziali, 50enne del luogo, non aveva denunciato il possesso della pistola. I carabinieri della compagnia di Termoli e di Petacciato, nelle azioni di controlli del territorio e su segnalazione, hanno rinvenuto l’arma nell’abitazione del 50enne. Durante gli accertamenti gli inquirenti hanno scoperto che l’arma era detenuta illegalmente, poiché l’imprenditore non ne aveva denunciato il possesso. L’uomo è stato denunciato per porto di armi illegale alla procura di Larino e si trova agli

arresti domiciliari. Nella stessa giornata, il 112 è intervenuto anche a Petacciato marina, dopo la segnalazione di un residente che dichiarava di aver sentito un colpo di arma da

fuoco. Immediato l’intervento dei carabinieri. Una volta giunti sul luogo le forze armate hanno perquisito la zona, ma non hanno trovato riscontri in merito alla testimonianza. C.V.

Foto archivio

Possesso di droga Pizzicato giovane termolese Giovane termolese arrestato in possesso di droga in una discoteca di Riccione. È accaduto sabato notte, uno studente di 18 anni è stato sorpreso in possesso di 2,8 grammi di Mdma, il principio attivo dell’ecstasi, e di una somma di denaro dell’ammontare di 240 euro. M.A., le iniziali del giovane, ha confermato la provenienza di quella quantità di denaro confermando l’attività di spaccio. Vedendo uno ‘strano movimento’, i carabinieri di Riccione si sono avvicinati allo studente termolese cogliendolo mentre consegnava ‘la roba’. Allo studente è stato convalidato l’arresto. T.M.

Foto archivio


18

Martedì 2 marzo 2010

Al centro della riunione la sicurezza e la necessità di locali idonei per le associazioni locali

Di Brino incontra le forze armate “Le soluzioni per le emergenze della città le troveremo collaborando insieme” La sicurezza della cittadinanza al centro dell’incontro tra il candidato sindaco Pdl Basso Antonio di Brino e le associazioni locali delle forze armate e della polizia. “Siamo qui perché non abbiamo un locale idoneo dove riunirci e decidere come agire sul territorio per la sicurezza dei nostri concittadini” – hanno sottolineato le associazioni. “Vogliamo aumentare anche il turismo, radunando i membri delle nostre corporazioni con i raduni inter-

regionali, ma qui a Termoli non è possibile perché non c’è una sede – continuano i rappresentanti” Il nostro è un lavoro di volontariato visto che la maggior parte di noi è in pensione- dichiara un ex finanziere - È un lavoro che ci sta a cuore ed è mirato a contrastare la droga nelle scuole. Noi facciamo gli appostamenti davanti agli istituti e poi comunichiamo i nomi dei sospetti al comando della finanza, ma per fare queste serve una sede, perché molti di noi

Basso Antonio Di Brino con le associazioni locali delle forze armate e della polizia

si trovano in soggezione a riunirsi nelle abitazioni private messe a disposizione da uno dei nostri membri”. Di Brino ha preso a cuore tutte le richieste delle associazioni ed ha cercato una soluzione. “Innanzitutto vi ringrazio per essere venuti e per essere persone sagge che difendono la collettività – dichiara il candidato sindaco - Il problema della sede è forte. A Termoli ci sono degli immobili di proprietà dell’amministrazione o in locazione che

sono inutilizzati. Se verrò eletto sindaco farò una ricognizione di tutto il patrimonio urbano inutilizzato e darò una sede ad ognuna delle associazioni. Ad esempio il parcheggio di via Campania che, ad oggi, è inutilizzato, potrebbe essere adibito ad una sede associativa, ammesso che sia possibile cambiarne la destinazione d’uso. A breve sarà pronta la nuova caserma dei carabinieri di fronte al centro commerciale ed anche quella potrebbe

Le persone presenti all’incontro

Nazario Malerba farà ricorso alla commissione

essere utilizzata per le associazioni o per dare una nuova sede ai vigili urbani. Prima di agire vi ascolterò. Per quanto riguarda il problema delle spiagge e gli accessi al mare, prima di dare ulteriori concessioni ai lidi, bisognerà vedere se quelli che ci sono bastano a coprire la domanda. Inoltre tutti gli accessi al mare verranno riaperti e saranno eliminate molte strisce blu per i parcheggi a pagamento. C’è anche il piano regolatore di ampliamento del porto ed i finanziamenti previsti dalla Regione. Il presidente Iorio si è impegnato molto in questa causa e continuerà anche quando ci sarà la nuova amministrazione. Poi c’è il problema del sottopassaggio che è poco sicuro, a causa della dotazione organica della Polfer. Aumentare la sicurezza e gli uomini per una maggiore sicurezza è una soluzione”. Infine Di Brino ha sottolineato l’importanza delle associazioni ed il suo affetto nei loro confronti perché “l’amministrazione ha bisogno di loro”. C.V.

Sorteggiate le liste Primo sulla scheda Filippo Monaco, ultimo Antonio Di Brino. Con questo ordine verranno scritti i nomi dei candidati sulle schede. Il primo Monaco. L’ordine sarà: LiberaTermoli, Riformisti per Termoli Partecipazione Democratica, Rifondazione Comunisti Italiani, Italia dei Valori. Al secondo posto Antonio Fasciano con la sua Per il Bene Comune Al centro della scheda come terza Erminia Gatti con la lista del Pd. Al quarto posto Remo Di Giandomenico. L’ordine è Popolari Liberali e Termoli Giovane. Quinto ed ultimo Basso Antonio Di Brino. Questo è l’ordine delle liste Alleanza per il futuro La Destra, Molise Civile, Progetto Molise, Pdl, Adc, Udc, Popolo di Termoli per Di Brino, Democrazia Cristiana, Udeur.

Filippo Monaco alla presentazione di ‘Liberatermoli’

‘In Comune per Termoli’ “Il nostro obiettivo è vincere esclusa dalla competizione senza miagolii di sorta” Com’era prevedibile anche in questa competizione elettorale c’è stato l’escluso di turno. Si tratta della lista “In Comune per Termoli” sponsorizzata dall’unione delle civiche Democrazia Popolare e Atp 15 42. I trenta candidati erano scesi in campo in appoggio di Antonio Basso Di Brino. Ma la commissione elettorale è stata inflessibile. Mancava uno dei simboli elettorali nel contrassegno. Un vizio che potrebbe essere sanato. La lettera della commissione elettorale è arrivata nel pomeriggio di ieri ai componenti della lista. I quali sono rimasti delusi dalla decisione presa ma hanno annunciato che non si arrenderanno. “Abbiamo ricevuto la

comunicazione appena adesso – ha dichiarato al telefono Antonio Malerba- prediamo atto delle decisioni della commissione elettorale. Ora saranno soltanto i giuristi a dover decidere se il vizio di forma è da considerare sanabile o insanabile. Restiamo in attesa ma intanto stiamo valutando la possibilità di presentare ricorso alla Commissione”. Per ora però le liste elettorali a sostegno di Di Brino restano 9. Si tratta del Pdl, dei Popolari per Termoli, Udc, Adc, Democrazia Cristiana, La Destra, Molise Civile, Progetto Molise e Udeur. Cinque le liste invece che sosterranno la candidatura di Filippo Monaco. Si tratta di Liberatermoli, Partecipazione Democra-

tica, Idv, Federazione della Sinistra e Partito socialista. Nessun problema anche per le due liste in sostegno a Remo Di Giandomenico ossia i popolari liberali e Termoli Giovane. Restano in lizza anche Erminia Gatti del Pd e Antonio Fasciano per la lista “Il Bene Comune”. Vivip

Si unirà anche il candidato sindaco del Pdl

“Non ci interessano i miagolii. Il nostro obiettivo è quello di vincere”. L’attacco velato era ad Erminia Gatti ed al Pd che hanno fatto di tutto per rompere i patti con il centrosinistra. Con queste parole Filippo Monaco ha chiuso la conferenza stampa di presentazione della lista “Liberatermoli”. “Partiamo da una campagna iniziata il tre febbraio scorso – ha cominciato- i frutti del nostro lavoro si vedono. La nostra lista di 30 persone non è riempitiva. Si tratta di grandi professionalità. Piano piano la candidatura si è andata rafforzando. Ora la sostengono in 5 liste. Il mio ringraziamento più grande va al senatore Giuseppe Astore che ci ha sostenuto fin dal primo momento. In corso d’opera abbiamo collezionato anche il sostegno dell’Italia dei Valori”. Ma Monaco si spinge oltre. “La mia candidatura è stata scelta dalla gente- ha continuato Filippo Monaco- non è venuta da tavoli di confronto e da segreterie. Proprio per questo motivo sceglieremo di andare avanti e

di portare avanti un programma già delineato. Si tratta di migliorare quello che già è stato fatto ma di andare oltre per l’interesse della gente di Termoli. Siamo liberi uomini con libere idee”. Filippo Monaco ha chiuso la conferenza stampa con questa precisazione. “Non ho mai voluto un terzo polo- ha sottolineato- non mi interessano i traffici sotterranei. Sono una persona che lavora alla luce del sole” Vivip

La lista Liberatermoli


Martedì 2 marzo 2010

19

Analisi minuziosa dei tre schieramenti in corsa alle elezioni comunali del 28 e 29 marzo

Montenero, liste al ‘microscopio’ Più donne e più giovani rispetto al 2005 ambiscono ad un posto in consiglio MONTENERO DI BISACCIA. Campagna elettorale per le comunali appena avviata e liste fresche di stampa: tempo di analizzarle. La prima sostanziale differenza rispetto alle passate amministrative, del 2005, è il numero di schieraMargherita Rosati

menti. Stavolta sono tre e non due: Uniti per Montenero (candidato sindaco Nicola Travaglini), Progresso e libertà (Giuseppe Chiappini) e Montenero in Comune (Margherita Rosati). Pertanto cinquantuno candidati in tutto, tre alla carica di sindaco, quarantotto a quella di consigliere comunale. Vin-

cerà la lista che otterrà più voti, anche senza raggiungere la maggioranza assoluta e superare il cinquanta per cento dei consensi. Questo perché Montenero ha meno di quindicimila abitanti e perciò non è previsto il ballottaggio. La maggioranza sarà composta sempre di dodici membri, il che significa che anche nella compagine vincen-

Nicola Travaglini

te cinque non saranno eletti. Andrà peggio, naturalmente, alle altre. La seconda classificata manderà tre persone in Consiglio: candidato a sindaco, che entra di diritto, e i primi due eletti. La lista che otterrà meno voti di tutti avrà due soli consiglieri: sempre l’aspirante sindaco più uno. Le comunali odierne vedono aumentata la parte-

Giuseppe Chiappini

cipazione femminile rispetto al 2005. Dalle sole due di cinque anni fa, si passa alle 8 attuali rappresentanti del gentil sesso, delle quali una ambisce alla fascia tricolore, fatto inedito a Montenero. Ed è proprio la lista della Rosati a vantare una quota rosa più nutrita: quattro donne in elenco. L’età media è invece più alta nella squadra di

Travaglini (45,3 anni) e più bassa in quella di Chiappini (38,4 anni), dove militano anche il candidato più giovane in assoluto, soli 22 anni, e quello più anziano, di 70. Altro aspetto da considerare la presenza di consiglieri uscenti in lista. Ce ne sono tre accanto alla Rosati, otto con Travaglini (di maggioranza e minoranza uscenti), nessuno con Chiappini. Questo in cifre il parco aspiranti a un posto in amministrazione comunale per le elezioni del 28 e 29 marzo. R.d’A.

Il meno anziano ha solo 22 anni La manifestazione si è svolta a Fermo

‘Etica e Politica’, il convegno con Di Giandomenico Il movimento Cristiano Laico e Liberale ha svolto un convegno dal nome ‘Etica e Politica’,

tra i presenti anche l’onorevole Remo Di Giandomenico. Nel salone degli Arazzi di Fermo, si è

Remo Di Giandomenico

svolto il convegno organizzato dal movimento del quale è cofondatore il candidato sindaco dei Popolari Liberali di Termoli. Ad introdurre i lavori, è stato il professor don Mario Ferracuti, che ha relazionato sulla necessità di tornare alle radici della dottrina sociale della Chiesa. “Non possiamo – spiega lo stesso don Mario – rinunciare alla nostra identità; la storia d’europa e d’Italia si incarna nella tradizione cristiana, nei principi della tolleranza e del rispetto della persona umana e nel ripristino del concetto di servizio. Intanto – continua il sacerdote – il denaro pubblico non deve essere utilizzato, come spesso succede, per creare cen-

tri personali di potere, ma va investito in opere ed attività che producano sviluppo ed occupazione”. L’onorevole Zama, nel suo intervento, ha analizzato la situazione politica soffermandosi sul fatto che spesso ci si serve di essa per fini particolari. “Noi dobbiamo servire la politica – ha detto – e non servirci della politica”. Nell suo intervento, l’onorevole Di Giandomenico, ha affermato “la politica deve basarsi sulle ragioni dell’etica e non sulla forza del potere, e deve riconoscere garanzie di libertà, senso del dovere e di responsabilità”. Hanno partecipato all’evento anche le delegazioni dell’Abruzzo, del Molise, della Calabria, della Sicilia, del Lazio ed altre regioni. Tutti hanno confermato l’impegno a portare avanti le iniziative del Movimento Cristiano Laico e Liberale, che si pone come strumento di formazione per chi vuole dedicarsi alla politica.

Montenero. Continua la divisione

Gli iscritti del Pd: siamo con la Rosati

MONTENERO DI BISACCIA. “Il circolo del Pd di Montenero si riconosce pienamente nell’accordo intervenuto tra gli organi dirigenti nazionali e regionali del Partito democratico e dell’Italia dei valori, che ha sancito senza alcuna riserva la rinnovata alleanza politica e programmatica per le prossime scadenze elettorali”. Inizia così il comunicato stampa firmato da venti iscritti e dirigenti che danno pieno sostegno alla candidata a sindaco Margherita Rosati, “iscritta e dirigente di questo circolo”, prendendo nel contempo le distanze dal coordinatore cittadino Pd Giuseppe Chiappini. Quest’ultimo, com’è noto, è a capo di un’altra lista civica, dalla quale i firmatari del comunicato non si sentono rappresentati. La candidatura della Rosati “conferisce all’alleanza politica non solo una grande possibilità di successo elettorale – continua la nota -, ma vanifica ogni residuo tentativo di Chiappini di rappresentare il Pd, da cui si è letteralmente posto fuori sia nei fatti che per le decisioni assunte dal direttivo regionale nella seduta del 19 febbraio”. Continua la divisione nel Partito democratico a Montenero e la presentazione di due liste di centrosinistra, dopo la fallita riunificazione con l’Idv, non ha fatto altro che acuire la frattura.


MARTEDI’ 2 MARZO 2010

ANNO XIII - N. 60

VIA ANDREA DA CAPUA, 6 - TEL. 0875/707896 - FAX 0874/484625

REDAZIONE 86039 TERMOLI

Le rappresentanze locali del centrosinistra si sono incontrate per sottoscrivere un documento comune

Politiche giovanili, sì alla proposta Tutti d’accordo alla nomina di un assessore e ad istituire un centro ricreativo Si è svolto sabato 27 febbraio, presso la sede dell’Italia dei Valori in via Cluenzio, l’incontro tra le rappresentanze politiche di centro-sinistra del territorio per discutere la proposta sulle politiche giovanili, frutto della relazione programmatica d’intesa tra il oovimento Larinascita ed il circolo di Larino dell’IdV, e per valutare la possibilità di sottoscrivere un documento comune. Hanno partecipato Claudio Nuonno, Carmine Patierno e Ruggiero Pizzi per il Partito Democratico, Ermanno Franco e Vincenzo Notarangelo per Sinistra e Libertà e Franco Sorrentino di Larino Viva, i quali hanno espresso grande apprezzamento ed approvazione nei confronti del lavoro svolto su una così importante tematica. Assente Rifondazione Comunista che sicuramente non mancherà di dare il proprio sostegno all’iniziativa. Due gli aspetti chiave sui quali il se-

gretario di Larinascita Alessandro Lategano e Stefano Mancinelli dell’IdV hanno fondato il dibattito: stimolare l’amministrazione comunale alla nomina di un assessore ad hoc e l’istituzione di un Centro Sociale e Ricreativo (con sede dell’assessorato e ufficio informazioni). Nel corso del dibattito non sono mancati gli spunti per accrescere, migliorare e integrare le proposte derivate da un attento e scrupoloso questionario sottoposto tempo addietro ai giovani di Larino. Franco Sorrentino, coordinatore di Larino Viva, dopo aver fatto un’analisi della difficile situazione nella quale versa la fascia giovanile larinese, sottolineando l’insensibilità dell’amministrazione comunale, ha suggerito di estendere l’osservatorio a tutte le problematiche della nostra città, evidenziando come l’elaborazione di ogni proposta passi per la conoscenza dei dati emergenti dal-

Larinascita: “Bisogna investire di più in questo settore”

la realtà sociale. Per il PD, il consigliere comunale Ruggiero Pizzi ha richiamato la necessità di ritrovare il gusto di fare politica e tornare a parlare di problemi seri sostenendo fortemente la nomina nella giunta comunale di un assessorato alle politiche giovanili per dare vita agli obiettivi prefissi. Il vice-segretario del PD Carmine Patierno, che per

La denuncia del presidente Di Fonzo

‘Che fine hanno fatto le Commissioni consiliari?’

Oltre alla Commissione Sanità, riunitasi in quasi due anni soltanto due volte e non per decisione spontanea del suo presidente, va sottolineato che anche le altre Commissioni consiliari non funzionano affatto a Larino. Ad eccezione della Commissione Lavori Pubblici, che in qualche occasione è stata convocata, le altre tre sono rimaste ferme. Questa grave mancanza, denunciata più volte da qualcuno in consiglio comunale, ha spinto il presidente Di Fonzo a sollecitare, anche per iscritto, il funzionamento di questo strumento così importante per la disamina e l’approfondimento di questioni di interesse dell’amministrazione ed argomenti di particolare rilevanza per la cittadinanza. Ma il monito del presidente del consiglio comunale è rimasto lettera morta. Pare che nessuno dei presidenti trovi mai

20

il tempo e il modo di convocare queste commissioni. Come si suol dire, “il buongiorno si vede dal mattino”. Si ricorderà, infatti, che nemme-

no poco tempo dopo l’insediamento della nuova amministrazione, quando si dovevano nominare i presidenti e i vicepresidenti, le Commissioni hanno raggiunto il numero di componenti necessario per riunirsi. In queste occasioni maggioranza e opposizione hanno la possibilità di confrontarsi su argomenti che poi saranno votati in consiglio comunale: come mai regna questa indifferenza nei membri delle Commissioni? Forse perchè, viene da chiedersi, non si tratta di un’occasione pubblica e vale la pena riservare le proprie energie per accalorarsi in consiglio comunale, alla presenza dei potenziali elettori? NaiF

l’occasione ha esteso l’invito a due esponenti del PD di Campomarino, confermando l’importanza dell’osservatorio come strumento d’indagine, ha proposto di istituire una Scuola di Artigianato che possa trovare collocazione nel Centro Sociale e Ricreativo giovanile. Anche il Segretario del PD di Larino, Claudio Nuonno, ha manifestato la to-

Sanità e ospedale Vietri Riflettori puntati nel consiglio monotematico Si terrà questa sera alle 19, presso la sala consiliare in via Cluenzio, il consiglio monotematico sulla sanità che verterà in particolare sulla questione dell’ospedale Vietri di Larino sul quale continua a pendere la spada di Damocle di ulteriori tagli. L’assise civica è stata richiesta ancora una volta (la quinta) dall’opposizione (Larino Viva) allo scopo di valutare ed approvare la proposta salvaVietri elaborata in Commissione Sanità. Una Commissione Sanità che finora non si era mai riunita, (ma non è l’unica) segno di una totale divergenza di prospettive, sul tema sanità, da parte di maggioranza e opposizione, ed evidentemente di una

Pig Rider’s Motoclub Prende il via la nuova stagione Dopo un lungo letargo riparte la stagione 2010! Il Pig Rider’s Motoclub domenica scorsa 21 febbraio ha inaugurato la stagione 2010 con un motogiro a Termoli e Lesina. Al porto di Termoli si è aggregato un nutrito gruppo di bikers del luogo con i quali ha condiviso la prima uscita. “A loro vogliamo inviare un saluto, un grazie ed un arrivederci alla prossima - hanno fatto sapere gli organizzatori. Si ricorda che è aperta la cam-

pagna per il tesseramento 2010 che potrà essere effettuato il venerdì sera dalle ore 19.30 presso la sede sociale di via Caradonio o tramite apposita richiesta a mezzo fax (0874 - 823348) o e-mail pigridersmotoclub @virgilio.it. Il motoclub venerdì 26 febbraio ha elaborato insieme ai suoi soci la programmazione delle attività per l’anno 2010. E’ stata organizzata in prima battuta la visita al salone della moto di Roma: Moto-

tale disponibilità nel dare vita ad un cambio di mentalità nell’affrontare le varie problematiche della nostra comunità. Secondo l’esponente locale di Sinistra e Libertà Vincenzo Notarangelo, la grande volontà dei giovani di restare in Molise e a Larino, dato rilevato dal sondaggio in discussione, deve essere il motore per portare avanti questa proposta e le iniziative che possano soddisfare le esigenze degli stessi. Hanno terminato la serie degli interventi gli amici di Campomarino che complimentandosi per il lavo-

ro svolto, hanno manifestato l’esigenza e la necessità di allargare il raggio di azione dell’osservatorio sulle politiche giovanili a tutto il territorio basso-molisano costituendo una sorta di Laboratorio in rete. In conclusione il Presidente di Larinascita, Luca Fagnani, esprimendo la propria soddisfazione per la disponibilità dimostrata da tutti gli esponenti delle forze politiche intervenute all’incontro, ha ribadito come sia necessario a Larino investire nelle politiche giovanili in modo nettamente più incisivo rispetto alla misera azione compiuta fino ad oggi, cercando nel contempo di ricreare un rapporto tra la politica, l’azione amministrativa e i giovani attraverso la comunicazione istituzionale, anch’essa del tutto insignificante finora, che favorisca una maggiore interazione tra i soggetti stessi nel raggiungimento di scopi comuni utili a tutta la comunità.

days 2010, che si terrà dall’11 al 14 marzo secondo le seguenti opzioni: in macchina; in moto; con o senza pernotto. Comunicateci l’adesione, vi aspettiamo numerosi!”.

Aperta la campagna di tesseramento

indisponibilità al confronto da parte di chi ha la responsabilità della sua convocazione. O forse si tratta semplicemente di disinteresse. Comunque, la proposta si basa sulla condivisione di alcuni concetti fondamentali. Accettazione di ciò che viene ormai considerato inevitabile, ovvero l’accorpamento di alcuni reparti, conseguenza diretta dei tagli che hanno colpito e quasi sicuramente continueranno a colpire il nosocomio frentano. Una netta convergenza si è raggiunta anche sulla necessità di difendere le eccellenze dell’ospedale Vietri, come ad esempio il reparto di Oculistica che solo fino a qualche tempo fa attira-

va utenti da ogni parte d’Italia e che oggi invece ha ridotto di molto la sua attività, a causa della mancanza di personale e dell’impossibilità di eseguire interventi complessi. Infine, nella proposta è contenuta l’esplicita (ed ennesima) richiesta di attivare un posto tecnico diTerapia Intensiva. Ma ora la maggioranza, lo ha detto il capogruppo in una febbrile telefonata alla stampa, ha una carta importante da giocare, capace di riscattarla e di far vergognare l’opposizione. Si tratta forse dell’accorpamento del Vietri al Cardarelli, ritenuto una manna dal cielo dalla maggioranza e altro fumo negli occhi dall’opposizione? NaiF


MARTEDI’ 2 MARZO 2010

ANNO XIII - N. 60

VIA ANDREA DA CAPUA, 6 - TEL. 0875/707896 - FAX 0874/730606

REDAZIONE 86039 TERMOLI

Critiche ai primi otto mesi di mandato da parte dei gruppi guidati da Pasquale Marino e Vincenzo Giordano

La minoranza interroga il sindaco Florio Un manifesto zeppo di “perchè” da cui l’opposizione si aspetta delle risposte SANTA CROCE DI MAGLIANO. “I gruppi consiliari di opposizione, ad otto mesi di distanza dall’insediamento della nuova amministrazione comunale, ritengono opportuno che i cittadini di Santa Croce si pongano alcune domande e che la maggioranza dia delle risposte”. Con questa premessa i gruppi guidati da Pasquale Marino e Vincenzo Giordano hanno affisso in paese un manifesto in cui pongono diverse domande al sindaco, Alberto Florio. Tra queste, chiedono quali “sono le ragioni che hanno spinto il sindaco ad abbandonare la seduta dell’ultimo consiglio comunale lasciando ai suoi “incerti” consiglieri il compito di togliergli le “castagne dal fuoco” e anche perché rischiare di perdere il finanziamento di 6,8 milioni di euro affidando le progettazioni con gare quanto meno definibili poco trasparenti?”. I gruppi di minoranza vogliono sapere pure “perché l’ammini-

Il sindaco di Santa Croce, Alberto Florio strazione ha preferito affidare gli incarichi di progettazione esclusivamente a tecnici non di Santa Croce e perché Santa Croce non ha avuto nessun finanziamento per i Peu nell’ultima ripartizione dei fondi per la ricostruzione?”. Tanti dubbi che non finiscono qui. La minoranza chiede al sindaco perché “dovranno essere le imprese di Santa Croce a pagare il prezzo dell’inerzia am-

ministrativa e anche perché nonostante la sbandierata vicinanza politica ai vertici regionali, il nostro paese non ha avuto ancora nessuna considerazione in termini di finanziamenti pubblici e riconoscimenti concreti”. Perché, si chiedono ancora le opposizioni, gli unici riconoscimenti attengono solo ad aspetti personalissimi di alcuni componenti la maggioranza e relative famiglie e perché istituire la

commissione edilizia in seno alla prima seduta utile del consiglio comunale per poi revocarla senza che la stessa in 7 mesi si sia mai insediata?”. Non finisce qui. La lista dei dubbi continua. “Perché ci si intestardisce sulla tematica nucleare senza invece valutare strade diverse capaci di produrre ritorni lavorativi concretisul territorio quali ad esempio le cosiddette energie rinnovabili? Perché tagliare insensatamente alberi nella villa comunale ( più di dieci) quando ci si riempie la bocca con termini quali difesa dell’ambiente, ecologia e verde pubblico?”. Critiche anche all’assessorato alle politiche sociali e alle modalità di gestione del centro per i diversamente abili e a presunte deleghe per la ricostruzione e lo sviluppo socioeconomico con scelte “imposte dall’altro”. La lista dei dubbi continua nel manifesto. “Perchè - scrive la minoranza - l’amministrazione comunale non ha garantito il man-

Domenica prossima convocato un confronto per replicare ai dubbi elencati tenimento dell’autonoma sistemazione a quei cittadini che oggi, per motivi non loro attribuibili, sono ancora fuori dalle loro case? È sufficiente limitarsi a proporgli di rivolgersi ad un avvocato lavandosene completamente le mani? Perché ad oggi, l’amministrazione in carica, abbandonando l’idea delle mere concessioni ‘amichevoli’ non ha provveduto a disciplinare l’assegnazione delle aree PIP attraverso una proposta condivisa e partecipata con le varie ca-

tegorie operanti sul territorio? E ancora, “perché si è preferito non ripetere l’esperienza della Fiera - Mercato perdendo così la possibilità di acquisire finanziamenti specifici? Perché il progetto della Biblioteca multimediale non decolla? Che fine ha fatto il museo SacroCam? Perché la cultura, quella dei 365 giorni all’anno, è rimasta solo uno slogan elettorale? Cosa ci aspetta per i prossimi 1500 e passa giorni? Perché il sindaco riceve solo il martedì e giovedì (quando c’è). E il vice-sindaco dov’è? Perché il piano regolatore giace ancora nel cassetto?”. Queste le domande, che abbiamo riproposto così come sono nel manifesto con lo stile dei “perchè”. Il sindaco, Alberto Florio, e l’amministrazione potranno replicare e intervenire nel merito anche su questa pagina. Intanto, i gruppi consiliari di minoranza, hanno invitato il sindaco e la sua maggioranza ad un confronto aperto al pubblico domenica prossima. Fo

Le ricerche sono andate avanti pure ieri. Scandagliata la vasta area

Luigi Mastromonaco non si trova Momenti di angoscia per i familiari

Luigi Mastromonaco

MORRONE DEL SANNIO. L’uomo avvistato sulla strada tra Castellino del Biferno era davvero Luigi Mastromonaco? Non si sa, perchè anche le ricerche in quella zona hanno dato esito negativo. L’anziano di 89 anni di cui si sono perse le tracce da quasi cinque giorni sembra svanito nel nulla. Anche ieri il territorio è stato letteralmente setacciato dai Carabinieri di Ripabottoni e Petrella Tifernina che in questi giorni hanno collaborato con i Vigili del Fuoco, la Forestale, dal soccorso alpino, la protezione civile e i volontari. Ma nessuna novità nonostante l’area sia stata perlustrata da cima a fondo, anche nella zona più interna dove ci sono i

boschi. L’ultimo frammento dell’agricoltore di Morrone del Sannio è quello delle scarpe che l’uomo avrebbe lasciato per indossare degli stivali gialli e consegnare un agnello. L’agnello è però tornato all’ovile mentre l’anziano non è ancora rientrato a casa. Dove sarà finito? Le ipotesi fanno pensare a un malore, a un disorientamento, l’uomo potrebbe essere finito in un dirupo ma nemmeno il cane di razza bloodhound, addestrato per cercare persone disperse e scomparse annusando oggetti personali, è riuscito a trovare Luigi Mastromonaco. Il segugio avrebbe individuato due piste ma pur seguendole, le squadre impegnate nelle ri-

cerche non hanno trovato nulla. Per questo le speranze di trovarlo ancora in vita l’anziano, conosciuto in paese, sono sempre più flebili. I familiari sono molto preoccupati e stanno vivendo momenti di angoscia. Chiedono alle forze dell’ordine di non interrompere le ricerche anche se sarà il magistrato a decidere sul caso. Anche oggi sono previsti dei sopralluoghi nelle contrade tra Morrone del Sannio, Ripabottoni e Castellino. Se l’uomo avvistato sulla strada all’indomani della denuncia di scomparsa non era Luigi Mastromonaco, l’anziano potrebbe trovarsi poco distante da dove è stato Fa.Oc. visto l’ultima volta.

Colletorto, Enzo d’Onofrio al timone del circolo Pd locale COLLETORTO. Sabato scorso si è svolta l’assemblea congressuale del circolo del partito democratico di Colletorto. Prima di avviare la discussione e i vari adempimenti formali l’assemblea ha osservato un minuto di raccoglimento in ricordo delle vittime del terremoto che ha colpito il Cile. Alla presenza del Capogruppo Partito Democratico in Consiglio regionale Pardo Antonio D’Alete, del garante Fernando Mastrogiorgio e di fronte ad una platea composta da 17 iscritti avente diritto al voto e numerosi simpatizzanti, Enzo d’Onofrio, unico candidato al ruolo di segretario del circolo, dopo aver presentato all’uffi-

cio di presidenza la lista in suo sostegno, ha aperto il dibattito tracciando un breve bilancio delle iniziative, prese di posizioni e i risultati delle primarie e delle europee (23,42%) che tutti i componenti del circolo hanno contribuito a realizzare. Una presenza vitale, che in un piccolo paese delle aree interne costituisce non solo una testimonianza importante ma un argine ai processi di omologazione imperante, cioè costituisce l’isola di resistenza ai modelli di persuasione culturale, etico e politico veicolati quotidianamente dalla televisione. Enzo d’Onofrio ha anche illustrato le proposte per il futuro: discussioni e nuove prese di posizioni costanti

sulle diverse questioni che interessano la nostra comunità. (Piano dei Limiti, eolico, privatizzazione dell’acqua, nucleare, campo sportivo, RSA, disciplina del traffico, raccolta differenziata, migliore gestione dell’isola ecologica, adozione delle lampadine a led. Iniziative volte a affermare il superamento delle divisioni delle ultime elezioni amministrative cioè una maggiore coesione sociale e un senso civico più esteso. La richiesta ai rappresentanti istituzionali che abbiamo sostenuto di un impegno e una solidarietà maggiore in merito alle scelte e alle questioni che interessano il territorio e la comunità di Colletorto. Lettera al pre-

sidente del consiglio comunale di Colletorto, garante e difensore delle prerogative di tutti i consiglieri, sulle mancate risposte alle numerose interrogazioni che ho presentato. Avviare sin da adesso la discussione sulle elezioni provinciali e regionali. Prima di avviare la votazione ha preso la parola il capogruppo D’Alete che, dopo aver rimarcato l’importanza e la necessità di radicare il PD sul territorio al fine di favorire l’elaborazione politica complessiva, il confronto, la critica e la formazione dei nuovi dirigenti ha illustrato dapprima la sua proposta di legge per assicurare un reddito minimo garantito a tutti i disoccupati, inoccupati e pre-

Enzo d’Onofrio, segretario del Pd di Colletorto cariamente occupati esclusi da qualsiasi forma di ammortizzatore sociale, poi ha invitato la platea ad aderire alla raccolta firme ed altre iniziative che si stanno preparando in difesa dell’acqua pubblica. Alla fine dell’intervento del vice-presidente del consiglio re-

gionale si è proceduto alla votazione e l’unica lista a sostegno di Enzo d’Onofrio segretario, composta da D’Onofrio Romeo, de Simone Carlo, Giuliano pasquale e Paradiso Francesco ha totalizzato 16 voti favorevoli e un’astensione su 17 votanti.

21


ANNO XIII - N. 60

MARTEDI’ 2 MARZO 2010

REDAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

L’ANALISI CAMPOBASSO. Nel giro di due settimane il Campobasso si è ritrovato dall’entusiasmo alle stelle per la possibile rimonta sul primato alla delusione-paura di non centrare neanche i playoff. Il pareggio contro il Casoli ha depresso ancora di più un ambiente già raffreddato dalla sconfitta inattesa di Bojano. Del resto, i risultati sono l’essenza del calcio e in questo momento stanno voltando le spalle ai rossoblu. Riavvolgendo il nastro. Una partita strana quella di due giorni fa. Primo tempo molto negativo, senza gioco e senza idee,

La Cava non demorde: “Ci aspettano dieci finali da giocare con lo spirito del secondo tempo Possiamo dire la nostra” eppure con almeno un’azione clamorosa per portarsi in vantaggio. Ripresa tutta cuore e grinta, con apprezzabili giocate ad allargare la manovra. Palle gol a grappoli, rigore sbagliato da Covelli e per poco non ci scappava anche la beffa. Gli abruzzesi, infatti, hanno accarezzato la gioia della vittoria per qualche minuto avendo sfruttato una leggerezza di Minadeo e Trinchera. Ci ha pensato Covelli a evitare la sesta sconfitta interna ai suoi. I singoli e gli infortuni. Quando ti vengono a mancare due dei sei acquisti ‘senior’

21 RETI: Miani (4 rig.) (Atessa). 14 RETI: Bucchi (1 rig.) (Santegidiese). 13 RETI: Morga (2 rig.) (Casoli). 12 RETI: Lazzarini (1 rig.) (Atessa), Rosa (5rig.) (Chieti), Colella (1 rig.), Sparacio (1 rig.) (L’Aquila). 10 RETI: Aquaro (Agnonese). 9 RETI: Fuakuputu (Civitanovese). 8 RETI: De Matteis e Pagano (3 rig.) (Angolana), Chicco (1 rig.) (Trivento), Fuakuputu (Civitanovese), Ragatzu (Morro d’Oro), Buttazzoni (3 rig.) (Santegidiese). 7 RETI: Covelli (2 rig.) (Campobasso), Buonaventura (2 rig.) (Civitanovese). 6 RETI: Tammaro (Agnonese), Pirelli (Centobuchi), Vitone (Chieti), Villa (L’Aquila), Leccese (Luco Canistro), Ciampoli (Miglianico), Pica (3 rig.) (Recanatese), Doumbia (Santegidiese). 5 RETI: Iaboni (2 rig.) (Bojano), Filiaggi (Centobuchi), Sebartoli (Luco Canistro). 4 RETI: Ruggieri (Bojano), Bernardi (4 rig.), Voria (Trivento), Todino, Gherardi (Campobasso), Di Vito, Orlando, Pifano (Agnonese), Ganjè (Angolana), Bifini (2 rig.) (Centobuchi), Argiolas (1 rig.) (Civitanovese), Angelini (Elpidiense), Pozzebon (1 rig.) (Luco Canistro), Kettlun (Santegidiese). 3 RETI: Alleruzzo (Agnonese), Murano (Campobasso), Borrelli e Varchetta (Trivento), Cossu (Angolana), D’Angelo e Gentili (Atessa), Partipilo (Casoli), Visciglia (2 rig.) (Chieti), Panti (1 rig.), Catini (1 rig.) (Elpidiense Cascinare), Pietrella (L’Aquila), Del Gallo, Epifani (Miglianico), Bisegna, Costantino, Dama e Torre (Morro d’Oro), Severini (Real Montecchio), Garzia (Recanatese), Berardino, Di Paolo, Traini (Santegidiese). 2 RETI: Carrino, Djallo, Fusco, Gioffrè, Parentato (Bojano), Coquin (1 rig.), Gallicchio, Minadeo, Teta e Cirilli (Campobasso), Gallo, Guglielmi (1 rig.), Lombardi (Trivento), Morelli (Atessa), Esposito, Piccirillo, Zerillo (Casoli), Scibilia e Savi (Chieti), Mignini (Civitanovese), Ruggiero, Vaglini (L’Aquila), Corsi, Di Genova, Marangon (Luco Canistro), Antignani, Dragani (Miglianico), Improta (1 rig.), Grieco, Scampamorte (Agnonese), Cesani, Frinconi (Centobuchi), Belkhaid, Diamanti, Pandolfi (Civitanovese), Tonelli (Morro d’Oro), Moretti, Fermani, Sbarbati, Iommi (1 rig.) (Recanatese). 1 RETE: Alessandrì, Fazio (Campobasso), Altieri, Bearzotti, Grillo, Raucci, Rendente (Bojano), Baratto (1 rig.), Di Lullo, Salvatore, Siciliano, Pesce Rojas (Agnonese), Colella, Corradino, Spagnuolo, Pentrelli (Trivento), Rachini, Bazzi e Grieco (Atessa), Bibini, Diamanti (Civitanovese), Bracciotti, Coccia, Tinaja e Melchiorre (Elpidiense), Cavasinni, Onesti, Di Nardo, Recchiuti (L’Aquila), Regner, Coppitelli (Luco Canistro), Cavallini, Cinquino, Chiacchiarelli, Fichetti (Miglianico), Cocca, Capparuccia, Dragani e Xhepa (1 rig.) (Morro d’Oro), L. Cantarini, Pettinari, Ristè e Zannini (Recanatese), Bordoni, Fideli, Forlano, Crispino, Paciocco, Pirozzi, Zerrillo (Angolana), Rosetti, Giusti, Mazzella (Casoli), D’Addazio, Cardinali, Polenta (Centobuchi), Mainella, Costa, Mucciante, Pepe, Sabbatini, Serpico, Romano e Di Giovanni (Chieti), Campo, Fiore, Forte, Giacani, Ruggiero (1 rig.), Vaierani e Bernardino (Real Montecchio), Abdou, Corazzini, Fabrizi, Marranconi, De Ricciardis e Santoni (Santegidiese).

22

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL 0874/484623 - FAX 0874/484625

Ma lo score post ‘restauro’ resta buono (5 vittorie, 4 pari e una sconfitta)

Errori, sfortuna e infortuni: sei punti nelle ultime cinque partite

Ai rossoblu non basta una ripresa da... Lupi compiuti a dicembre, i conti cominciano a non tornare. E parliamo di gente come Gallicchio e Cordua, cioè la seconda punta e il mediano che servivano al Campobasso. Quando a tutto ciò si aggiunge il fatto che Todino vive una vistosa fase calante e Casapulla stenta a ritrovare una condizione accettabi-

le, ecco in parte spiegata l’involuzione delle ultime giornate. I numeri. Cinque vittorie, quattro pareggi e una sconfitta. Il bilancio della squadra rinnovata a dicembre resta discreto. Magari a mantenere una media del genere per tutto il campionato: si parlerebbe di 65 punti in 34 giornate. Molto probabil-

Alessandrì sembra combattere contro arbitro e avversari

mente, sarà quella la soglia per chi esulterà a fine stagione per la promozione. Certamente, i sei punti conquistati nelle ultime cinque gare sono un magro bottino, che ingigantiscono l’anonimo campionato fin qui giocato. Sarà di sicuro una ripetizione, ma quel disastroso girone di andata pesa come un macigno sulla testa. La Cava rilancia. Il mister, con un sorriso molto amaro, se la prende sia con gli errori commessi che con la malasorte:

“Sembra che sul Campobasso si stia verificando una sorta di accanirsi della sfortuna. Ma noi non dobbiamo fallire tutte quelle palle gol per metterne dentro, poi, soltanto una. Io dico, comunque, che non bisogna mollare: ci aspettano dieci finali, tutte da giocare come il secondo tempo di domenica. Sono convinto che ripartendo da lì possiamo ancora dire la nostra. Altrimenti, non si va da nessuna parte, questo è poco ma siF.d.S. curo”.

La fabbrica delle delusioni di Gennaro Ventresca

Santegidiese: via Ammazzalorso

In prova una punta argentina (‘85)

Da oggi sarà in prova con il Campobasso l’attaccante argentino, classe 1985, Pablo che ha trascorsi anche nel Cska di Sofia. Il direttore sportivo Molino è a caccia di una seconda punta che possa sopperire all’assenza forzata di Gallicchio, visto che lì davanti il vuoto si nota eccome. Per lui i tempi del transfert potrebbero essere relativamente brevi. Oggi si torna a lavorare. Si prevede il ritorno in gruppo definitivo da parte di Matteo Iannitti, il terzino sinistro classe ‘91 assente da diverse settimane. Potrebbe rappresentare un’ottima pedina in queste dieci giornate che mancano al termine del campionato. Per domenica prossima rientreranno anche Maglione e Fazio dalle rispettive squalifiche. Restano out Gallicchio e Cordua. Santegidiese-boom. Clamoroso: il tecnico Aldo Ammazzalorso è stato esonerato dopo il 4 a 0 di Canistro e il direttore sportivo Di Giuseppe si è dimesso.

POSTA CELERE Caro Adelmo Berardo, ti prego: non ridere. Di fronte ai continui sfondoni del Campobasso non sbeffeggiarci pure tu che ne hai viste (e fatte) tante con la maglia rossoblu. Prima da portiere di riserva di Migliorini e poi come presidente fortunato e sfortunatissimo di un quinquennio che solo i più stolti hanno sottovalutato. Sii tollerante e, se puoi, suggerisci qualche dritta a Ferruccio che pur provandone tutte non riesce a venir fuori dalla mediocrità. Lo so che sarà difficile essere ascoltato, ma provaci. Non si sa mai. (ge.ve.)

Niente succede a caso. E non è per caso che il Lupo perda il pelo, ma non il vizio. Così capita di dover mandare in soffitta l’ennesima stagione. Mentre l’aria diventa più gentile e l’inverno, gradatamente, allenta la sua morsa, il Lupo si affloscia, mostra i denti cariati, perde addirittura gl’incisivi. E non morde. Neppure le appetitose carni di avversari tenerelli, quale il Casoli. Siamo tornati all’antico, alle amnesie sotto porta, ai gol mancati a ripetizione, agli sfondoni in difesa, allo stadio vuoto che più vuoto non si può. Tutto questo mentre in cima alla classifica le “grandi” aspettano, perdendo con sistematica puntualità. Mi chiedo: come sarebbe ora la santabarbara rossoblu se, come avevamo sperato, il Lupo avesse inanellato cinque vittorie di fila? Guardando la concorrenza c’è da mordersi ulteriormente le mani. E chiedersi perché stia succedendo tutto questo. Perché niente succede per caso. A Bojano per raccontare in un tragicomico melò la semplice follia della vita di una squadra che si sente grande solo perché gioca in uno stadio immenso e i cui giocatori credono di essere i successori di quegli eroi le cui foto sono affisse alle pareti del bar-stadio, gestito da Fernando Palange, che ha incollato sul muro tutta la storia, da Angelillo a La Cava. L’ultimo film, girato sul set domestico, dico Selva Piana, è stato il capolavoro del “facciamoci del male”. La gente è rimasta a casa nonostante il bel sole, il terreno da gioco sembrava la steppa, il ritmo una lezione di tango argentino, il gioco una partita a flipper, il gol una chimera anche dal dischetto. La partita nasce e muore nella delusione. Come tante altre andate in scena in questo e in altri campionati. Nell’ultima partita ci sono tutte le partite della gestione di Ferruccio: da quella perduta contro il Trivento (1-4), da quell’altra contro l’Agnone (0-2), dalla beffarda caduta contro il Chieti (0-1), dal replay contro la Civitanovese (0-1). Quanti film in uno. Con gli attori che sono cambiati, così i registi e i responsabili della fotografia. Solo il produttore è rimasto lo stesso. Ma mentre Aurelio De Laurentis cambiando spesso “manico” è riuscito a invertire la rotta, conferendo orgoglio e passione al suo Napoli che ha riavuto il suo meraviglioso pubblico, Ferruccio si ritrova a mettere in scena commediole scialbe con il solito finale.


Martedì 2 marzo 2010

23

Il trainer gialloblu vuole ritrovare una squadra operaia che abbia l’atteggiamento giusto contro tutte le ‘rivali’

di Giose Trivisonno A parità di caratteristiche fisiche e tecniche la differenza fra due squadre la fa la testa dei giocatori. Il Trivento domenica ha perso perché non ha avuto un giusto approccio alla partita, per dirla con le parole del tecnico Carannante la squadra trignina è stata “presuntuosa”. Così la Renato Curi Angolana è riuscita a vincere senza fare grandi cose, portando pericoli per Quintigliano solo in rarissime occasioni. Su una di queste è arrivaFerreyra to il gol di De Matteis a fine primo tempo, il Trivento non è riuscito a raddrizzare la situazione nei 50 minuti avuti a disposizione. Non è corretto dire che la squadra non ci ha provato, anzi. Sono state tante le occasioni avute dai trignini per pareggiare la partita, ma è chiaro che non ci si può appellare solo alla sfortuna o ai singoli episodi. Resta, infatti, una prestazione opaca, poco brillante, sarebbe sbagliato commentare la partita in altri termini. Ombre. La sconfitta casa-

Carannante: “Trivento, torna umile”

Mister Carannante

linga brucia tanto, soprattutto se si analizza la classifica e i

risultati delle altre squadre di vertice. In caso di vittoria, infatti, la formazione gialloblu avrebbe potuto festeggiare il podio in classifica a soli due punti dalla (nuova) capolista L’Aquila. Oltre all’approccio sbagliato ci sono stati altri aspetti negativi. Prima di tutto l’imprecisione in avanti che significa il palo di Borrelli, le due belle parate del portiere ospite ma anche le altre 3 occasioni fallite da Bernardi e Chicco. Quest’ultimo, tornato titolare dopo un lungo periodo di infortunio e di panchina, è sembrato lontano dalla forma migliore, fiacco, senza lo spunto in area di rigore. Il Trivento ha tanto bisogno della punta che riesca a finalizzare il gioco oppure, quando c’è poca intensità, a risolvere la partita con un’invenzione. Da qualche settimana, anche nella brillante prestazione con la Sant, è mancata proprio la zampata vincente. A dimostrazione di ciò ci sono le statistiche che dicono che il Trivento è riuscito a segnare solo in due circostanze nelle ultime 5 giornate, più precisamente contro Casoli e L’Aquila. Dopo viene tutto il resto, che pure c’è: a causa degli arbitri il Trivento ha perso qualche

Il presidente Falcione aspetta di vedere all’opera il centrocampista Ferreyra punto per strada, domenica sfida in casa della Recanatescorsa ci si è messo pure il se. Mi aspetto una reazione dal vento che ha reso difficoltoso il gioco aereo in avanti basato sulla fisicità di Nicola Chicco. Ripresa. Oggi si torna al lavoro nel pomeriggio. Carannante avrà tante cose da dire alla squadra. La rabbia per la sconfitta non è scemata neppure a 24 ore di distanza: “Dobbiamo ritrovarci, il Trivento che ha giocato contro l’Angolana non era la mia squadra”, più chiaro di così non si può. Anche il presidente Falcione è molto deluso: “Non abbiamo giocato bene, abbiamo gettato un’occasione Voria molto ghiotta per accorciare in testa alla classifica. Adesso dobbiamo voltare pagina e prepararci bene per la prossima

gruppo, sono anche curioso di vedere all’opera un giocatore come Ferreyra che fino ad ora non ha dato un grande contributo”. La ricetta per mettersi alle spalle la delusione è una sola: ci vuole uno sforzo del collettivo per ritrovare la rabbia e l’umiltà, caratteristiche distintive dei trignini. Ancora una volta le parole del tecnico sintetizzano la situazione: “Voglio rivedere il solito Trivento operaio”. Torneranno a disposizione due giocatori importantissimi come Voria e Guglielmi che possono dare un valido apporto in termini tecnici ma anche dal punto di vista psicologico. Buon lavoro.

Mister Agovino ha parlato con il preparatore Walter Brandoni che è anche uno psicologo del gruppo

L’Olympia non ha obiettivi Il tecnico: “Non abbiamo personalità, mettiamoci sotto a lavorare”

Solita Agnonese, grande con le grandi ma troppo piccola con le piccole. La squadra granata domenica scorsa ha perso in casa del modesto Miglianico. Ancora una volta la formazione alto molisana non ha brillato contro un’avversaria di bassa classifica. Una partenza disastrosa per gli uomini di Agovino che dopo soli 12 minuti di gioco già erano sotto di 2 gol. “Una questione di personalità” – spiega il tecnico granata – “abbiamo commesso degli errori assurdi in

fase difensiva. C’è qualcosa che non va, abbiamo preso 9 gol in tre partite (Bojano, Elpidiense e Miglianico), praticamente sono quasi gli stessi subiti in tutto il girone d’andata”. Agovino ha trascorso il lunedì parlando con Walter Brandoni, uno psicologo oltre che un ottimo preparatore atletico. “Walter ritiene che il gruppo non abbia più motivazioni” – continua l’allenatore - “Siamo una squadra che non ha più obiettivi, né la salvezza né i play-off. Io sono d’ac-

cordo con lui ma ribadisco che c’è anche una problema di personalità, sia mia che dei giocatori”. Non è bastata la famosa tabella che indicava come traguardo stagionale quota 50 punti. In due gare contro squadre di bassa classifica l’Olympia ha collezionato solo un punto. Agovino se la prende anche con chi indica come obiettivo stagionale della sua squadra i play-off: “Ogni volta che si parla di play-off perdiamo. Visti i risultati di domenica credo che la soglia sal-

vezza si sia leggermente alzata: noi siamo a 38, credo che ce ne manchino 6 per la salvezza matematica. Dobbiamo fare assolutamente 2 vittorie, al più presto, perché questa squadra non può correre il rischio di giocare sotto pressione”. Correre. Agovino e Brandoni hanno commentato la gara di Miglianico, fatto le analisi della partita e preparato il lavoro per questa settimana. La prossima sfida è la gara del Civitelle contro la Civitanovese. L’Olympia, dunque, si appresta ad ospitare una delle formazioni che lottano per la vittoria del campionato. Contro una big non dovrebbero

mancare le motivazioni. Il gruppo si ritroverà oggi pomeriggio, la ricetta di Agovino è una: “Correre, correre, correre. Chiederò a Walter di svolgere un lavoro fisico, voglio che i ragazzi lavorino intensamente e che ritrovino lo spirito giusto. Mettiamoci le scarpette e diamoci da fare”. La p a z z a Agnonese potrà tornare a sorprendere

contro la Civitanovese, il cambio di marcia non è nelle gambe ma nella testa dei giocatori. G.T.

Mister Agovino


24

Martedì 2 marzo 2010

Il popolo sportivo diserta gli spalti. Sono sempre di meno le persone che seguono il Torneo

di Alfonso Sticca E’ stata la giornata del rifiuto del popolo sportivo. Dalla seria A ai campionati minori. C’è sempre meno pubblico sugli spalti. La curva dell’Olimpico riservato ai tifosi laziali è vuota, come la nord del Selvapiana di Campobasso. C’è chi sciopera contro la propria squadra e chi invece preferisce la diretta televisiva. L’effetto sciopero contagia anche la formazione del Venafro che contro il Sesto Campano non va oltre lo zero a zero. Anzi, ci vuole tutta la bravura del portiere venafrano Russo per evitare la capitolazione sotto i tiri incrociati di Grieco e Verrecchia. C’è anche chi non è colpito dal sintomo dello sciopero come la Turris che contro l’Ururi fa sentire il suo ruggito e ridimensiona la formazione di Ponsanesi che aveva accumulata una striscia positiva invidiabile: tre vittorie e due pareggi. La premiata ditta biancoceleste Annunziata-Longo, mette fine alle ostilità già al termine dei primi 45minuti con un rotondo 4 a 0 con la complicità di Iannacone. Una Turris ritrovata dopo che si è impadronita del secondo posto con la convinzione di trattenerlo fino al termine del campionato.

L'abbraccio dei giocatori del Petacciato ai tifosi gialloneri a fine gara

La Turris di mister Lo Polito non sciopera I santacrocesi segnano cinque gol all’Ururi che finora ne aveva incassati in media 1,5 a partita

In alto, Pino Lo Polito A sinistra, la rete del momentaneo 1-0 per la Turris nella gara di domenica Quattordici punti, ultimo posto in classifica, il campionato del Montenero come quello di Guglionesi, Termoli, Liscione e Miletto, sembra ormai delineato: lottare fino alla fine per rimanere attaccato al filo labile che lo lega ancora al massimo torneo regionale. Pareggio per

il Montenero e il Termoli, con Petacciato e Vastogirardi. Sconfitto il Liscione con la Capriatese. Il Miletto regola il Guglionesi con il classico punteggio all’inglese: 2 a 0. C’è fermento nella parte bassa della classifica dopo che il campionato ha dato già i suoi responsi nella zona nobile se non per completare la disposizione della griglia playoff. Così l’attenzione degli addetti ai lavori si sposta nella zona ‘retrocessione’ dove il Montenero non riesce a scrollarsi di dosso la maglia nera dell’ultimo in classifica e al ‘De Santis’ regna uno scenario desolante. Torna a sorridere il Miletto che con tre spunti da fermo, di cui uno fallito, supera il Guglionesi che

LA TOP 11

dopo il 5 a 0 casalingo di domenica scorsa aveva fatto sognare l’allenatore Cardamone. Adeshokan. Ancora lui. Il ragazzo di colore dà la spinta al Termoli per proseguire il percorso positivo che dura da sette giornate, l’ultima sconfitta risale al 20 dicembre 2009 con la Frentana Larino. Meno sorridente è il volto dell’attaccante Zara del Liscione che si è fatto ipnotizzare per tre volte dal portiere Roncone della Capriatese. Il Real di Peppe Marrone mantiene i nervi a posto dopo il ‘diniego’ del penalty da parte dell’arbitro Centofanti di Termoli. “Non ci concedono il rigore neanche con la pistola puntata alla testa”. E’ l’espressione simpatica del presidente Raffaele Di Vito del Real Guardialfiera nel post gara. Naturalmente l’invito ad essere più attenti è rivolto ai direttori di gara. Direttore di gara che non si è fatto sorprendere nel match che si è giocato sul sintetico dell’antistadio di Selvapiana tra il Campobasso 1919 e la Frentana Larino. Nove ammonizioni e tre espulsi. E’ stato il diktat del signor Guarino di Torre del Gre-

co. Ora la Frentana Larino attende con ansia la mannaia del Giudice sportivo che presto si abbatterà sulla testa di Napolitano e Bracone. E a rimetterci, alla fine, sarà il Larino, impegnato nelle prossime giornate proprio nella fase cruciale della stagione per la volata finale per la salvezza. Finalmente può sorridere. Il Campobasso 1919 trova altri tre punti essenziali per continuare la corsa verso la meta dei 35 punti che significano l’ennesima liberazione da un incubo che dura dall’inizio della stagione. Dopo che è tornata l’armonia in società, la tranquillità regna sovrana nella squadra. Parliamo del Real Isernia che impone alla Matesina Santangiolese la legge del ‘Lancellotta’. Una vittoria dal sapore sempre più dolce con i suoi

43 punti e quinta posizione nella classifica. Dalla giornata delle assenze a quello dei licenziamenti. Continua il licenziamento dei tifosi nei confronti del Venafro e il suo staff, che perdurando potrebbe creare un vuoto nel sodalizio bianconero. Un vuoto che apre un altro vuoto, nel quale si precipita. E, allora non ci sarà più il tempo dei ripensamenti. Pentimneto che potrebbe arrivare già nel prossimo turno quando arriverà al ‘Pedemontana’ la formazione casertana di Perilli che ha fatto andare in bambola la formazione bianconera e fatto arrabbiare la tifoseria. Domenica andrà di scena di nuovo Venafro-Capriatese. Si presenta l’occasione per correggere il tiro e mettere da parte i risentimenti con la buona pace di tutti.

22 RETI: Keytà (Venafro) 17 RETI: Ferro (Petacciato), Esposito (Petacciato) 14 RETI: Panico (Turris ) 13 RETI: Riccitiello (Capriatese), Minotti (A. Ururi) 12 RETI: Sivilla (R. Isernia ) 11 RETI: Raucci (Vastogirardi), Patriciello (Venafro), 10 RETI: Carraturo (Capriatese), Ricamato (Venafro), Vinciguerra (Campobasso 1919), Annunziata (Turris ) 9 RETI: Verrecchia (Sesto Campano), Izzillo (V. M. Santangiolese),Crognale (Capriatese) 8 RETI: La Torre (Frentana Larino), Consolazio (A. Ururi), Antenucci (Termoli), Colella ( Guglionesi), Cifani ( R. Isernia), 7 RETI: Santucci (Montenero), Chodor (R. Liscione) 6 RETI: Capezzuto, Armonia (Venafro) Stango (Turris), Nuzzaci (Termoli), Petrachi (Guglionesi) 5 RETI: Luongo (Petacciato), Iameo (V. Santangiolese), Ricci (Miletto), Lizza (Frentana Larino), Martella (Vastogirardi), Rotunno ( Real Isernia ) 4 RETI: Falcone (Aurora Ururi), Zurlo (Montenero), Borrelli (Venafro), Paduano (R. Liscione), Illiano ( Capriatese), Iannacone (Turris),Tedeschi (Campobasso 1919) 3 RETI: Piccoli, Amicone (Vastogirardi), Silverio (Montenero), Panzano (Miletto), Gaggiano, Falcone (A. Ururi), Farina, Ciarrocchi, Zara (R. Liscione), Fantini, Mancini (Sesto Campano), Notaro ( Guglionesi), Di Camillo, Fossalovara ( Miletto), Pollio ( Capriatese), Di Chiro ( Campobasso 1919), Adeshokan ( Termoli), Longo ( Turris) 2 RETI: Pepe, Basile, Mennella (Montenero), Cianci (Real Liscione), Patriarca, Perugini, De Renzis (Miletto), Ricciardi (Guglionesi), Barbato, Cichella (Real Isernia), De Vita ( Turris ), Grieco Fantini, Macari (Sesto Campano), Lepore, Spada, (Capriatese), Murazzo (Campobasso 1919), Lemma (Fr. Larino)


Martedì 2 marzo 2010

Mister Coletta di Leandro Lombardi Doveva essere la partita più delicata della giornata e, per certi versi, lo è stata. Non sul campo, che si è espresso con un 1-0 in favore della Domenico De Sisto sul Fornelli, bensì nelle forti polemiche che hanno accompagnato le squadre prima, durante e dopo il match. L’amarezza è chiaramente riscontrabile nelle parole dell’allenatore Coletta, particolarmente duro con l’ambiente di Ailano e con i giocatori della squadra locale. “Diventa difficile analizzare lo 0-1 maturato in campo, parlare solo di quello sarebbe ingiusto nei confronti del Fornelli, squadra di ragazzi che si allena con tanta passione in settimana e che viene poi accolta da atteggiamenti intimidatori, persino violenti, in un ambiente che voleva parlare poco di calcio. Il pubblico e i giocatori del De Sisto hanno fin da subito mostrato il chiaro interesse di mettere in secondo piano la sportività, con interventi duri alimentati da insulti. Tutto questo perché, si è notato dalle prime battute, intendevano ‘vendicare’ alcune scaramucce successe nella gara d’andata. Purtroppo sono costretto a parlare anche di un’aggressione fisica che mi ha visto coinvolto al rientro negli spogliatoi, il pubblico di questa squadra è assolutamente fuori norma con i principi dello sport. Fare calcio in queste condizioni diventa proibitivo”. Parole dure quelle del tecnico, che spiega l’episodio dell’espulsione del suo giocatore Farrocco ad inizio ripresa. “E’ caduto nel tranello. Dopo essere stato continuamente provocato ed insultato ha reagito

25

“Abbiamo subito delle aggressioni” L’allenatore del Fornelli Coletta denuncia intimidazioni avvenute durante la partita, poi vinta dal Domenico De Sisto con il punteggio di 1-0. Torna ad accorciarsi la classifica

e l’arbitro lo ha spedito negli spogliatoi; dispiace commentare questi episodi, evidentemente fanno parte del calcio. Peccato perché la partita l’avevamo provata a giocare con le nostre forze, prima del gran gol di Squillaciotti e delle scene citate in precedenza…”. Il Fornelli torna dunque sconfitto dalla trasferta di Ailano, permettendo il clamoroso sorpasso in classifica del Campobasso Calcio, vittorioso sul campo del Cercemaggiore. Carlo Oriente può finalmente sorridere a trentadue denti. “Siamo sesti in classifica, direi meritatamente. Contro il Cercemaggiore non era facile venire a fare la partita, ma soprattutto nel primo tempo ho visto una squadra accorta e in grado di gestire facilmente il confronto. Poi, nella ripresa, abbiamo aumentato i ritmi e, complice la condizione fisica dei nostri avversari, siamo andati a prendere in mano il centrocampo. Il gol del vantaggio, messo a segno da

22 RETI: Polzella (Lupi Molinaro Cb) 13 RETI: Di Virgilio (Monti Dauni) 12 RETI: Varricchione (Roccaravindola), Izzi (Oratoriana Limosano), Marcantonio (Roseto) 9 RETI: Ancona (Roccasicura), D’Alberto (Isernia Pentra) 7 RETI: Sisti (Roccaravindola) 6 RETI: Moscufo (Maronea), Borrelli (Oratoriana Limosano), Cordone M. (Santeliana), D’Agostino (Fornelli), Zullo (Lupi Molinaro) 5 RETI: Basso (Roseto), Cianciullo (Santeliana), Ciarlante, Castaldi, Zarli (Fornelli), Marino, Boghean (Cercemaggiore), Paranza (Lupi Molinaro), Verrecchia (Roccaravindola), Cesaro (Oratoriana) 4 RETI: Aitella, Di Sarro, Tosches, Barisciani (Pol. Gambatesa), Michilli (Maronea), Silvestri, Colavita, Totaro, Massari (Santeliana), Arena, Forte (Roccaravindola), Di Corcia, Mastrodonato (Monti Dauni), D’Alessandro (Campobasso Calcio), Venere (Oratoriana Limosano), Fratangelo (Isernia Pentra), Falcone (Roseto) 3 RETI: D’Andrea, Ercolano (Roccasicura), Moscufo (Maronea), Vacca, Felice S. (Cercemaggiore), Cirillo (Fornelli), Adamo, Magnotta, Mancinelli (Lupi Cb), Petriella, Menanno, Baratta (Casale Riccia), Mascia (Gambatesa), Corbo (Isernia Pentra), Cornacchione, Mannato, Ricciardi (Rinascita Bussese), Onorato (Roseto), Valvona (Roccaravindola), Mascione (Oratoriana), Troisi (Monti Dauni), Mancini, Squillaciotti, Petraccaro (Domenico De Sisto), Russo (Campobasso Calcio) 2 RETI: Mastropietro, Tomasino, Vena, Tripodi, Battista, Barletta (Rinascita Bussese), D’Addario, Pasquale A. (Santeliana), Clement (Fornelli), Mazzocco, Antonucci, Di Tomo, Cutolo, Marotta (Roccasicura), Cifaldi, Perna, (Cercemaggiore), Oriente (Lupi Molinaro Cb), Orlacchio, Ferrara, Cadamusto (Gambatesa), Pulla, Cretella, Cunti (Campobasso Calcio) De Luca, Gentile, Paolone (Isernia Pentra), Del Zingaro, Morrone (Casale Riccia), Leonardo, Scungio, Vera, Paolone, De Ninno (Domenico De Sisto), Cardone (Monti Dauni), Lattanzio, Di Gregorio, Maciotta (Maronea), Giannini V., De Vivo (Roseto), Amorosa (Oratoriana), Sacco (Roccaravindola)

Russo, ha fatto il resto; questa squadra ha dimostrato di potersela giocare alla pari con tutto, superato il ciclo difficile di partite faremo eventualmente dei calcoli di classifica”. I risultati a sorpresa di questa giornata rimescolano le carte nella generale. Scherzi di classifica, il Campobasso Calcio trova immediatamente i play-off, aiutato dalle contemporanee sconfitte di Rinascita Bussese, Fornelli e Lupi Molinaro, tutte ferme a quota tren-

Polzella (Lupi Molinaro Cb)

tadue. Il ko a S.Elia a Pianisi complica i piani dei ‘cugini’ campobassani, fermati da insolite disattenzioni offensive. Il Barometro pensiero riassume il film della partita. “Nel primo tempo la Santeliana ha sfruttato, intelligentemente, alcuni svarioni difensivi, prima di Ciero sull’1-0 di Silvestri, successivamente sull’incertezza di Magnifico con il raddoppio di Nico Cordone. Nella ripresa abbiamo provato a giocare come sappiamo, ma questa volta siamo stati in grado di sciupare tutto e il contrario di tutto sotto porta, forse riaprendo la partita nei primi minuti si sarebbe potuto attuare un forcing costante. Invece, l’1-2 è arrivato solo all’87’, non c’era più molto tempo per tentare la via del pareggio e ci siamo sbilanciati senza ragionare. Dispiace perché la mia squadra organicamente mostra sempre grosse qualità, forse inferiori a nessuno, eppure si perde sul piano dell’umiltà, assume un atteggiamente spavaldo che in questa categoria non pre-

mia. Onore alla Santeliana che ha fatto la sua onesta partita lottando su ogni pallone”. In zona play-out il successo dei biancorossi va di pari passo con quello ottenuto dal Roseto sul campo del Casale Riccia. I pugliesi, spinti da un vantaggio iniziale messo a segno da Falcone, hanno controllato il match senza soffrire più di tanto; mister Catullo analizza così il confronto domenicale. “Un buon Roseto, tornato ad esprimersi su buoni livelli in trasferta, ha vinto questa partita fondamentale per la classifica. La prestazione dei ragazzi è stata positiva, soprattutto nel primo tempo, ove ab-

biamo dimostrato di avere la giusta cattiveria agonistica per andare a prenderci i tre punti. Trovato il gol con Falcone, il Roseto ha fatto la sua onesta gara senza rischiare nulla in fase difensiva ma anzi, in più di un’occasione, è andato a sfiorare il raddoppio. Forse c’era un rigore per noi su Onorato, mentre non capisco l’espulsione di Marcantonio ad inizio ripresa: il ragazzo è stato frainteso ed è finito negli spogliatoi. Dispiace perdere un giocatore così per la prossima partita, sappiamo tutti quanto è importante avere un’ariete lì davanti per esprimere al meglio il nostro gioco offensivo”.

I NUMERI DELLA GIORNATA... 5

I successi esterni della tornata numero ventitre. Campobasso Calcio, Roseto, Monti Dauni, Isernia Pentra e Roccaravindola vittoriose in trasferta

1

L’unico segno ‘X’ in schedina non poteva che arrivare da Gambatesa-Oratoriana, le due squadre che hanno ottenuto più pareggi di tutti in campionato

10

Torna a salire il vantaggio della capolista sulla terza in classifica. Il Monti Dauni di Chiarella si riavvicina alla matematica promozione in eccellenza

7

I punti messi insieme dal Domenico De Sisto nelle ultime tre giornate di campionato: i campani hanno agganciato la Maronea al penultimo posto

LA TOP 11


26

Martedì 2 marzo 2010

“Non ho mancato di rispetto a nessuno”

Mister Campofredano

di Stefano Troilo CAMPOBASSO. Non si è fatta attendere la risposta di Silvio Campofredano, tecnico dell’Olimpia Montenero, al collega Antonio Sallustio, mister del Real Roccavivara che, dalle nostre colonne, aveva la scorsa settimana attaccato Campofredano accusandolo di non essersi comportato in maniera rispettosa verso i calciatori del Real Rocccavivara con alcune sue dichiarazioni rilasciate alla stampa nel mese di settembre, dopo lo scontro diretto dell’andata (vinto dall’Olimpia 3-2 a Roccavivara). Sallustio aveva avuto da ridire anche sugli stessi scontri diretti, terminati con una vittoria a testa delle due capofila del girone C, avendo poi il Real espugnato 2-0 il “Madonna di Bisaccia” nel mese di gennaio scorso. Sallustio aveva dichiarato di recriminare qualcosa sullo scontro di settembre 2009, Campofredano invece parlò di “risultato bugiardo” per quanto riguarda la sfida di ritorno e Sallustio dichiarò sulle nostre pagine che il collega “avesse visto un’altra partita”. Dopo il dovuto preambolo parola a lei mister Campofredano. “Sono arrabbiato e amareggiato per le parole del mio collega, essere tacciato di mancato rispetto nei confronti di alcuni calciatori mi fa girare le scatole. Ho sempre fondato la mia carriera di alleantore e ancor prima la mia vita sul rispetto e sull’educazione, non posso permettere che si infanghi così il mio nome e voglio quindi rispondere a Sallustio”. Sallustio ha dichiarato che

Campofredano replica a Sallustio: “Non ci sto a passare né per bugiardo né tantomeno per maleducato”

“Nutro profonda stima per i calciatori del Real Roccavivara lungi da me volerli offendere. Sono miei amici” lei avesse definito la sua squadra composta solo di nomi. “Sono più anziano di lui e quindi ho anche una memoria da elefante come si suol dire e, per fortuna, conservo sempre i giornali che contengono articoli che mi rguardano direttamente o indirettamente. Posso così rispondergli punto su punto”. Prego mister, partiamo dalla querelle sui “nomi” del Real Roccavivara? “Certo. Prima di tutto ci tengo a dire che nutro un profondo rispetto per i suoi calciatori, miei avversari sul campo ma conoscenti e amici fuori. Gente come Pizzolante, Di Blasio, De Filippis l’ho cercata personalmente io per portarli alla mia corte ad Ururi l’anno scorso. Con qualcuno ho parlato fino a quest’estate per convincerlo a venire a Montenero. Questi calciatori poi hanno preferito altri lidi ma ci ten-

go a dire che sono uomini che stimo a tal punto di averli cercati per venire a giocare nelle squadre che ho allenato. Questo già basterebbe a fugare tutti i dubbi sulle mie parole che, evidentemente sono state fraintese. Vorrei ricordare quello che ho dichiarato ad una testata giornalistica il giorno 23 settembre 2009, all’indomani della nostra vittoria a Roccavivara. Ho il giornale davanti a me. A precisa domanda del mio intervistatore “Mister come spiega la vostra vittoria a Roccavivara?” risposi così: “Il Real ha un grande organico composto da grandi giocatori ed è la squadra da battere. I nomi però non sono tutto e, essendo all’inizio del campionato magari questi calciatori non ancora si conoscono bene non avendo giocato insieme gli anni passati. I miei hanno il vantaggio di giocare da sempre insieme e di conoscersi bene l’un l’altro. Il nostro gruppo ha comunque anch’esso nomi importanti di gente che ha calcato campi di Eccellenza e Promozione”. Da queste parole non vedo dove possa essersi intesa una mia mancanza di rispetto. Se comunque qualcuno si fosse offeso gli faccio le mie scuse”. Mister il suo intento è quello di sedare le polemiche. “Certo. Non volevo nemmeno rispondere per non alimentare un altro botta e risposta. Però davanti a una provocazione del genere non potevo far-

mi passare la mosca sotto al naso così. Io tendo la mano al mio collega ma sul fatto di non essere stato rispettoso non transigo, è una cosa che non accetto perché non sta né in cielo né in terra e chi mi conosce sa che persona sono e che rapporti ho con la gran parte dei calciatori, presidenti, dirigenti ed addetti ai lavori che nella mia lunga carriera ho avuto come compagni o come avversari”. Sulla questione degli scontri diretti cosa ha da dire mister Campofredano al suo collega? “Rispondendogli per le rime posso dire che mi sa che quello che il 17 gennaio ha visto un’altra partita è proprio lui. Nei primi 5 minuti Gentile e Di Nunzio si divorarono un gol a testa. Poi, dopo lo svarione di un mio centrale che portò al vantaggio il Real, arrivò anche il capolavoro di Marino De Filippis al quale applaudii dalla panchina. Dopo lo 0-2 altre occasioni clamorose per noi che, un po’ per imprecisione un po’ per la bravura di Pizzolante non risucimmo a concretizzare. Dopo che anche loro ebbero qualche opportunità in contro-

piede la partita terminò e fui io il primo a complimentarmi con loro e con Sallustio stesso. Per me è finita lì quella partita ma per bugiardo non ci voglio passare. Mi stupisce anche il fatto che Sallustio abbia ancora il rospo della gara d’andata addirittura”. Si riferisce al 3-2 in favore vostro al “Cupello” di Roccavivara? “Sì. Sallustio parla di palla di Di Blasio entrata di un metro. E’ sbagliato prima di tutto ridurre una partita ad un solo episodio. Io, anche se si tratta di una sfida giocata quasi 6 mesi fa, ho una memoria di ferro e la ricordo perfettamente. Su quell’azione io ero in prospettiva ad una ventina di metri e di certo non potevo vedere bene non essendo in linea con la palla. La panchina di Sallustio addirittura era quella più lontana dall’azione, un’altra ventina di metri dietro la mia. Quindi mi chiedo come abbia fatto a giudicare la palla in gol da una distanza così. L’arbitro era in area perché si trattava di un’azione di calcio d’angolo quindi chi meglio di lui ha potuto vedere e giudicare”. Il botta e risposta è desti-

nato a continuare mister Campofredano? “Per quanto mi riguarda finisce qui. Ripeto, mi sono girate le scatole quando ho visto il mio nome associato al non rispetto. Una castroneria pazzesca alla quale non potevo non rispondere. Per il resto tendo la mano amichevolmente al mio collega e spero che la sfida tra noi, loro e le altre compagini del girone si svolga correttamente e solo ed esclusivamente sul rettagnolo di gioco”. Mister, passando al campo appunto, la prossima giornata è insidiosa sia per voi sia per il Real Roccavivara. “Abbiamo due partite difficili sia noi sia loro. Noi attendiamo il Petacciato. Un grande derby molto sentito tra l’altro. Sarà una gara difficilissima. Loro ospiteranno la Cliternina del mio amico Maurizio Anzivino, un’altra formazione attrezzatissima. Saranno di certo due belle sfide, dai contenuti tecnici molto alti”. Per il prosieguo del campionato è fiducioso mister? “Il calendario sulla carta favorirebbe loro che hanno 6 sfide su 9 in casa al contrario delle nostre 4. Se loro devono dare il 100% noi dobbiamo dare il 110 %. Tutto è ancora in bilico e non riduco la corsa alle sole due Olimpia e Real. Noi non dobbiamo assolutamente lasciare punti per strada come a San Martino domenica scorsa, dove, oltre a 2 punti, senza nulla togliere ai ragazzi di Garofalo, ho lasciato anche tre infortuni, quelli di Luca Borrelli, Ricciuti e Benedetto”.

atteso che il dogma posto alla base di nogni attività sportiva è la lealtà, ed il rispetto per l’avversario. Sarebbe oppportuno che la sezione regionale arbitri, rivedain modo drastico e soprattutto con ogni urgen-

za, l’operato dei suoi collaboratori, evitando di amndare in campo collaboratori non preparati e soprattutto non all’altezza di arbitrare partite. Confidando in un suo immediato intervento, colgo l’occasione

per salutarla cordialmente, in nome e per conto d tutti gli sportivi ed i dirigemnti di questa compagine”. Il presidente del Real Gildone Sabino Farinaccio

“Tendo la mano al mio collega ma era doveroso rispondere alle sue accuse gratuite”

Il Real Gildone alza la voce: “Basta errori arbitrali” Lettera all’Aia Molise Riceviamo e pubblichiamo. “Anche ieri sul campo di Gildone la locale squadra si è trovata dinanzi all’ennesimo Direttore di gara che con le sue decisioni “personalissime” ha pesantemente modificato il risultato finale della partita. Non è il primo ed unico episodio, che vede suo malgrado questa Squadra coinvolta in situazioni che incidono pesantemente sul risultato finale. Tutti conoscono i grandi sacrifici, che le piccole realtà locali devono affrontare per ononrare un calendario sportivo, senza citare dell’impegno che i ragazzi e di dirigenti mettono durante tutta la settimana

per la squadra. L’unico premio che una Società some quella nostra ambisce, e che è condiviso da tantew altre piccole rrealtà locali, è quella di misurarsi ad armi apri con le altre compagini per il solo piacere di divertirsi e di far divertire ul pubblico locale, oltre che promuovere i valori dello Sport. Assistere allo spettacolo offerto dal Direttore i gara, è stato di qanto più deludente si possa immaginare, non tanto dal punto di vista della classifica, ma soprattutto dal punto di vista morale; in un solo colpo sono andate in frantumi tutti i buoni propositi dei dirigenti,

Il Real Gildone dei calciatori e del pubblico che inerme ha assistito alla gara. Simili situazioni sono deleterie, sia per chi le subisce ma anche e soprattutto per la compagine che se ne avvantaggia,


Martedì 2 marzo 2010

27

Il mister del Quartiere Campobasso Nord si sfoga dopo il pareggio a Cercemaggiore

Di Niro: “Siamo antipatici a qualcuno” di Alberto Giuliano CAMPOBASSO. Il Quartiere Nord di Claudio Di Niro sta disputando una stagione molto positiva. La compagine campobassana si trova al terzo posto in classifica del Girone C con 47 punti ed è reduce dal pareggio di domenica a Cercemaggiore contro il Capoiaccio; un pareggio amaro, che sa di beffa, visto che la formazione del capoluogo era in vantaggio pochi minuti prima del triplice fischio del direttore di gara e si è vista raggiungere dai padroni di casa proprio nel finale. La vittoria a Cercemaggiore, avrebbe proiettato i ragazzi di Di Niro al secondo posto in classifica e sicuramente avrebbe aumentato le loro change per la vittoria al titolo finale. Mister, partiamo dalla partita di domenica contro il Capoiaccio. Per come si stavano sviluppando gli esiti del-

l’incontro, sicuramente quelli di Cercemaggiore sono stati due punti persi dalla sua formazione, visto che vi siete fatti raggiungere dal team di Tanzillo nelle ultime battute del match. Come ha visto i suoi ragazzi in campo? “Sono molto rammaricato per aver letteralmente gettato alle ortiche una vittoria ormai quasi raggiunta. È stato senz’altro un pareggio che ci ha lasciato l’amaro in bocca. La partita è stata molto combattuta ed entrambe le squadre volevano a tutti i costi la vittoria. La cornice di pubblico a Cercemaggiore è stata stupenda e a parer mio quella di ieri, è stata una gara in cui si sono affrontate due grandi squadre. Il risultato finale di 3-3 rispecchia a pieno quello che si è visto in campo, quindi penso sinceramente che in fin dei conti il pareggio sia stato il risultato più giusto. Abbiamo

regalato il goal nei minuti di recupero, dove la nostra difesa si è dimostrata totalmente impreparata e ci siamo fatti cogliere di sorpresa, è stata una grossa ingenuità. Se vogliamo vincere il campionato non possiamo concedere queste disattenzioni madornali nel reparto arretrato.” Mister, le sue parole sono molto dure ed è molto critico nei confronti dei suoi giocatori. “È assolutamente vero, sono molto critico nei confronti dei miei giocatori. Questo mio sfogo deriva soprattutto dal fatto di non aver portato a casa tre punti importantissimi per la classifica e dall’amarezza del risultato finale, da quel goal che ha sancito il definitivo pari. Ripeto, abbiamo letteralmente buttato al vento il successo. Ci stiamo facendo sfuggire il campionato. Se poi a questo, ci aggiungiamo delle

Il Quartiere Campobasso Nord

cose strane che si stanno verificando domenica dopo domenica, allora penso in tutta onestà che oltre a questo, noi davvero non possiamo fare; stiamo facendo il massimo, ma evidentemente risultiamo antipatici a qualcuno.” A cosa si riferisce in particolare? “Si stanno verificando avvenimenti strani alla nostra squadra; penso che qualcuno ce l’abbia con noi. Quest’anno c’hanno fischiato contro ben 11 calci di rigore, per la maggior parte inesistenti; ad altre squadre che lottano per vincere il campionato invece, queste cose non accadono, anzi riescono spesso a sbloccare le partite con qualche aiutino di troppo e questo non va affatto bene. Per quanto riguarda la gara di ieri, a dieci minuti dalla fine ho inserito un giovane ragazzo, Mancini, che è stato espulso dopo qualche minuto

Claudio Di Niro dall’arbitro ed il motivo della sua espulsione ancora non mi è chiaro; questo ha condizionato la gara, infatti subito dopo il Capoiaccio ha trovato il goal del pari, approfittando dalla zona di campo lasciata sguarnita dal mio giocatore, che è stato a parer mio espulso ingiustamente. Noi siamo un’associazione di quartiere ed il nostro obiettivo principale è quello di creare valore per i giovani ragazzi; per loro il calcio deve essere fonte di aggregazione e divertimento; deve essere un diversivo ed un mezzo per portare i ragazzi lontano dai problemi quotidiani che si verificano sulla strada. Siamo un’associazione onestà ma evidentemente siamo ancora etichettati in maniera negativa. Cerchiamo di fare il massimo per questi giovani, ma poi quando vedi i ragazzi amareggiati e dispiaciuti, soprattutto lo stesso Mancini, che è stato sbattuto fuori dall’arbitro senza aver fatto niente, mi fa stare male. In più, come se non bastasse, mi hanno attribuito 1,15 punti nella classifica della Coppa Disciplina, ma

io non sono stato espulso domenica ed infatti sul referto arbitrale non risulta la mia espulsione. Questo è inammmissibile; ci sono squadre che hanno giocatori squalificati per molte giornate di campionato, eppur, nella classifica della Coppa Disciplina, non risulta questo accreditamento di punti. Spero che questo accanimento nei nostri confronti finisca al più presto. Comunque, tornando alla gara giocata, è stata davvero entusiasmante e dopo questo pareggio sicuramente ora sarà più dura, ma noi ci crediamo e non molleremo di certo.” Il Campodipietra ha approfittato di questo pareggio, vincendo in casa 3-1 contro l’Endas. Ora la capolista ha sette lunghezze di vantaggio sul Quartiere Nord. “Noi crediamo nei nostri mezzi, stiamo disputando una grande stagione e vogliamo continuare a far bene, ad iniziare dal prossimo incontro a Campobasso contro il Cercemaggiore. Noi ce la metteremo tutta e punteremo come sempre alla vittoria.”


28

Martedì 2 marzo 2010

Calcio a 5 giovanile. Mister Terenzi: “Una prova positiva. Nulla da dire ai ragazzi, ce l’hanno messa tutta”

La Scarabeo Under 21 saluta i playoff I venafrani perdono contro la Chaminade (per 3 a 1) e restano fuori dagli spareggi L’Under 21 della Scarabeo Calcio a 5 Venafro fallisce la possibilità di giocare i playoff del campionato nazionale di Serie B: domenica, i ragazzi dell’Under 21 hanno disputato in casa la penultima giornata contro la Polisportiva Chaminade, ed hanno perso per 3 a 1. Solo una vittoria avrebbe potuto far rimanere in corsa i ragazzi guidati da Luca Terenzi per la fase finale del campionato nazionale, ma qualcosa non ha funzionato, anche perché la Chaminade è una squadra compatta e solida, tatticamente ben messa in campo. In sintesi, la gara è stata fatta, in tutte e due le frazioni di gioco, dalla squadra di casa, con gli ospiti compatti sulla difensiva, pronti a partire in contropiede e a sfruttare gli errori commessi dagli avversari, con un portiere che, forte di esperienze collezionate anche in Serie C, ha difeso egregiamente la sua rete. Nei venafrani mancava, per l’infortunio subito domenica scorsa contro il Chieti, il pivot Luca Prete, e la sua assen-

La Scarabeo Venafro Under 21

za si è sentita molto nella finalizzazione del volume offensivo prodotto. Il primo goal dei campobassani arriva all’ottavo del primo tempo, con una bella e veloce azione di ripartenza, dopo aver riconquistato la palla nella propria area. Prima di allora un solo tiro era stato diretto verso la porta difesa da Tomei, estre-

mo difensore della squadra di casa. Dopo il goal subito, i venafrani continuano ad attaccare, nel tentativo di bucare l’ottima difesa avversaria. Al 10' Natale riesce a dribblare due avversari, ma il portiere avversario lo chiude bene. A sei minuti dalla fine del primo tempo, la Chaminade

è pericolosa, sempre nella ripartenza. Dopo poco meno di due minuti, Cimino è bravo a saltare due avversari, mette al centro, la palla danza un po’ davanti alla porta, ma, alla fine, la difesa degli ospiti sbroglia la situazione. Come da copione, dopo il goal mancato, si subisce: Natale, oggi apparso poco lucido

e un po’ nervoso, perde palla nella propria metà campo, si crea una mischia, in cui la Chaminade trova il goal del 2 a 0. Nella prima metà del secondo tempo la gara rimane identica a quella vista nella prima frazione di gioco: la Scarabeo Venafro attacca, ma senza avere lucidità nel tocco finale, anche perché la difesa degli avversari è attenta e compatta. Dopo aver fallito una buona occasione, in cui i padroni di casa hanno recriminato per un fallo da rigore non fischiato, la Chaminade riparte e trova il suo terzo goal. Da quel momento la partita è segnata. Nel finale di gara i venafrani provano ancora a poter rimettere in gioco il risultato, ma non può far nulla se non segnare il goal della bandiera con Guido Cimino. La delusione rimane, per il risultato mancato, per una gara che poteva avere altro risultato finale, ma va dato atto alla Chaminade di aver giocato una partita con più lucidità e determinazione, sempre pronta a mettere a frutto le imprecisioni e gli errori che gli avversari, apparsi un po nervosi e ansiosi, hanno commesso in più di una

occasione, anche perché Natale ha subito più di un fallo da dietro non fischiato dall’arbitro. Mister Luca Terenzi così commenta la gara: “Ho visto una buona partita. I ragazzi hanno giocato con grinta e determinazione. Ma la Chaminade, squadra organizzata, con un bel gruppo, che si allenano tutti insieme e con frequenza, si è chiusa molto bene in difesa, con un portiere molto bravo, e ha avuto il merito di segnare tre gol su tre ripartenze, nelle poche occasioni che è stata pericolosa nella nostra area. Purtroppo mancava Luca Prete che dà profondità alla nostra azione offensiva, e, anche se può succedere, bisogna segnalare il fatto che sul due a zero c’era un rigore netto a nostro favore, con una evidente scivolata in area, ma l’arbitro ha dato il vantaggio, che però non si è concretizzato. Nulla da dire ai ragazzi che ce l’hanno messa tutta. Comunque, a nome anche della società, il nostro in bocca al lupo alla Chaminade per i play-off del campionato nazionale”.

Volley, serie A2. Tre punti preziosi per la classifica Domenica turno di riposo: di nuovo in campo il 10

La gioia dei giocatori della Katay a fine gara

A ‘Fort Palafraraccio’ il Massa si arrende Isernia torna al successo dopo il ko con il Sora Grande apporto di pubblico

L’Under 18 vince in rimonta contro l’agguerrita Vibo Valentia: 3 a 2 finale E come spesso accade nelle migliori commedie anche una partita iniziata male può essere recuperata e terminare felicemente. La Katay Geotec ottiene un successo difficile e fondamentale contro la Tonno Callipo Vibo Valentia, nella seconda gara della seconda fase del campionato under 18, girone L. Dopo un avvio difficile e due 2 set che vedevano i bianco azzurri subire i colpi di un Vibo Valentia agguerrito, primo in classifica con punteggio pieno, ecco al terzo set la rimonta dei ragazzi di mister Piccirillo, che ritrovano lo spirito e la determinazione che li caratterizzano e che gli permetteranno di ribaltare completamente il risultato ed agguantare la vittoria. L’incontro disputatosi ieri al Palafraraccio è stato uno dei più lunghi giocati dalla Fenice Volley Under 18, ben 206 minuti, tutti emozionanti. Ospiti galvanizzati dal successo con la Prisma Taranto e subito avanti ad inizio gara, tanto da portarsi avanti di due set a zero. Anche l’avvio del terzo set vedeva la Tonno Callipo costruire il match punto su punto (3-8), ma Isernia mette in atto una incredibile rimonta che riapre la partita. Il quarto set è particolarmente movimentato. Rinaldi al servizio apre con un mini break di 3 punti. I calabri rimontano grazie anche ad alcuni errori in attacco (6-6), mentre capitan Di Gabriele con un pallonetto vincente riporta in vantaggio i padroni di casa che concluderanno 25-20. Nel tie-break i bianco azzurri mostrano segni di stanchezza, ma stringono i denti e tirano fuori le unghie sopratutto con il centrale De Socio. Sul 14-11 Santangelo firma l’attacco che chiuderà il match. Da sottolineare l’apporto del pubblico che, numeroso come non mai, ha contribuito al successo dei biancoazzurri. Prossimo impegno il 25 aprile contro la Prisma Taranto.

La Katay Geotec torna al successo dopo la parentesi Sora grazie ad un perentorio 3 a 0 conquistato sulla Quasar Massa Versilia. Nel “fortino” del Palafraraccio i biancoazzurri ottengono tre punti preziosi per la classifica, tengono a distanza proprio i toscani degli ex Bertoli e Spescha e offrono una prestazione di livello al folto pubblico presente, convinto di aver ormai de-

finitivamente ritrovato una squadra efficace e capace di giocarsela con tutti. Lorizio schiera Valera in regia dall’inizio, scegliendo l’alternativa Batista all’occorrenza. Lucio Oro getta le basi della prima parte di gara chiudendo 3 attacchi, mentre Spescha tiene a galla i toscani (7-8). Un muro ed un mani out di Maly fanno il breack decisivo della frazione, e non basta agli ospiti l’ingresso di Fenili che chiude il diagonale del 2220. Un secondo tocco vincente di Valera Coach e un lungoliLorizio nea di Janusek

I TABELLINI Katay Geotec Isernia 3 Quasar Massa Versilia 0 Parziali (25-22, 25-19, 25-15) Katay Geote Isernia: Valera 4, Maly 10, Piovarci 2, Pambianchi 8, Janusek 10, Salgado 7, Oro 16, Cacchiarelli (L) E: Saglimbene, Batista NE: Di Fino, Beccaro. Allenatore: Lorizio Quasar Massa Versilia: Rodrigues 10, Fenili 3, Bertoli 2, Bratoev 2, Fiori 1, Torre 2, Ivanov 5, Spescha 11, Faccioli 2, Prandi (L), E Amore NE Vanini. Allenatore: Cretu NOTE: spettatori 1000 ca – durata set: 29” - 28” - 22” tot. 1h19” determinano il primo set a favore di Isernia. Ancora più netta la distanza tra le due squadre nel secondo parziale. Il punto di Oro e l’ace di Janusek mettono subito in chiaro la determinazione dei padroni di casa, ma è il muro a fare la differenza. Oro chiude la porta a Spescha con un muro (14-10) e chiude il punto del 16-12 al termine di una serie interminabile di scambi. E’ la svolta decisiva perchè nonostante l’ingresso di Bratoev e con il leggero

calo di Spescha in attacco (44%) Massa non riesce a ridurre le distanze. Il colpo è duro per i toscani che fanno fatica in ricezione e con Valera al servizio (1 ace e 4 battute di fila) subiscono l’efficacia del padroni di casa (16-9) che chiudono la partita senza grandi affanni e si regalano il terzo successo dell’era Lorizio. Domenica prossima la Katay Geotec osserverà il turno di riposo obbligatorio e tornerà in campo contro Padova mercoledì 10 marzo.


Martedì 2 marzo 2010

29

Volley, serie B2 maschile. Non basta una buona prestazione per evitare l’ennesima battuta d’arresto in trasferta. Primi due set molto equilibrati

L’Agnone si ferma: 0 a 3 sul campo del Sorrento Classifica dopo la 17^ giornata: Monterotondo Sorrento Gaeta Genzano Montorio Terracina Casandrino C. DI NUCCI Marcianise Cast. di Stabia Pescara Sirignano Paglieta Marigliano

46 42 42 32 31 27 26 25 22 20 15 14 12 3

MSC CROCIERE SORRENTO-CASEIFICIO DI NUCCI AGNONE 3-0 (27/25, 25/22, 25/12) durata set 25’, 27’, 21’. Arbitri: Persia Giuseppe e Chiechi Mario di Matera MSC CROCIERE SORRENTO: Miccio, Scialò, Lione, Gambardella, Astarita, Rosati, Malinconico (L), Lauro, Esposito N. n.e., Esposito R. n.e., Leone n.e., Longobardi n.e., Amitrano (L2) n.e. Allenatore: RUSSO. CASEIFICIO DI NUCCI AGNONE: Battaglia1, Crispi 18, Maresca 10, Ionata 1, Russo 3, Tamburro 6, Pappadà (L), Falcioni, Lunetto, Marcovecchio, Romagnoli. Allenatore: MANISCALCO. Battute vincenti 1, Battute sbagliate 21, muri 3

Non è bastata una buona prestazione nei primi due set al Caseificio Di Nucci Agnone per interrompere a Sorrento, contro la seconda della classe, la lunga serie di sconfitte esterne nel Campionato nazionale di Serie B2 di pallavolo maschile. L’incontro, iniziato con 45 minuti di ritardo a causa del traffico sulla penisola sorrentina che aveva dapprima bloccato la squadra molisana e poi anche gli arbitri lucani, ha visto infatti i ragazzi di Mister Maniscalco cedere l’intera posta in palio dopo un buon inizio nel quale Luca Maresca e compagni erano riusciti a condurre il primo set anche con tre punti di vantaggio vanificati da un fortunoso recupero dei campani sull’ennesimo attacco di Simone Crispi e da un errore

prima in battuta di Lunetto in occasione del set ball dei molisani e poi in ricezione. Tale prima frazione si chiudeva con tutto il rammarico del caso con la vittoria col punteggio di 27/25 in favore della più blasonata Sorrento che si affidava alla forza dei suoi schiacciatori, il beacher Lione e l’esperto Gambardella. Il Caseificio Di Nucci Agnone, però, non si demoralizzava e iniziava anche il secondo set con la giusta concentrazione che gli consentiva di lottare punto a punto fin sul 21/20 a favore dei campani prima di subire le loro maggiori varianti in attacco che consegnavano il set ai padroni di casa col punteggio di 25/22. Nel terzo set, dopo le sfortunate conclusioni dei set prece-

denti, la compagine molisana riusciva a stare in partita grazie a Simone CRISPI in attacco ed a un eccellente Marco Mariano Maniscalco PAPPADA’ in difesa solo fino al primo time out tecLa gara di domenica prossinico, dopo di che l’MSC Cro- ma al Palabelsito sarà per la ciere Sorrento si lanciava sen- compagine agnonese la seconza più soste alla conquista del da gara consecutiva contro set e dei tre punti in palio col squadre di altissima classifica, parziale di 25/12 necessari per ma anche l’occasione per celeconfermarsi al 2° posto in clas- brare le 100 panchine di mister sifica a pari merito col Gaeta ed Maniscalco alla guida della Palalle spalle del Monterotondo lavolo Agnone in queste ultime che domenica scenderà in cam- quattro stagioni tra campionati po in Agnone. e Coppa Italia.

Serie C maschile: il derby se lo aggiudica il Free Volley Superata la Nuova Pallavolo al tie-break

Il Campobasso non ripete l’ultima bella prestazione Kefrem Viaggi Termoli Pallavolo - Volley Campobasso 30 (25/13 25/16 25/21) Campobasso: 11-Iannetta, 7Marracino, 69-Pascale, 1-Prete, 5-Ramacciato, 19-Santangelo, 14-Sollazzo, libero 8-Valentino, allenatore Iannone Termoli : 11-Bilanzone, 6-Boscarino, 1-D’Auria, 9-Flemma, 13-Lanotte, 8-Lonati, 3-Mazzocchetti, 7-Palli, 4-Sassano, 2-Tamborrelli, 16-Triventi, 1° libero 14Liguori, 2° libero 17-Crescitelli, allenatore Di Pilla Il Volley Campobasso non riesce a ripetere la bella prestazione messa in mostra la scorsa settimana nella sfida stracittadina con la Nuova Pallavolo. Sarà per il diverso valore degli avversari di turno, Termoli Pallavolo è attualmente, e non a caso, primo in classifica, sarà per le numerose assenze tra le fila della squadra del capoluogo dovute a malanni, squalifiche ed impegni vari, ma lo spettacolo offerto in quest’occasione non è paragonabile a quanto espresso appena una settimana fa. La squadra di Iannone sembrava avere trovato la giusta quadratura di posizioni in campo quando invece, questa volta, è apparsa meno concentrata e più approssimativa del solito. Nell’ultima gara disputata si era avu-

ta l’impressione che potesse confrontarsi alla pari con qualsiasi avversaria, in questa, invece, ha commesso più errori gratuiti del solito che hanno scavato subito un divario nel punteggio del primo set che si è rilevato in breve incolmabile. Per la verità, un cenno di reazione d’orgoglio si è vista nei set successivi dove, il Volley Campobasso, è riuscito anche a portarsi in vantaggio nei parziali ma non ha avuto la forza per concluderne a proprio favore nemmeno uno dei restanti due. Buona e degna di nota la prova del capitano pro-tempore, Andrea Prete, che ha assunto le veci dello squalificato Oto sia nel ruolo ufficiale sia nel comportamento in campo rivelandosi inarrestabile in attacco ed una vera spina nel fianco del muro avversario. Un investimento d’incarico che sembra avergli infuso una carica in più rispetto a quanto già di buono aveva fatto vedere in gare precedenti. Ai ragazzi di Campobasso aspetta un mese di incontri difficili poiché il finale di campionato si presenta in crescendo, dovendo gli stessi incontrare tutte le formazioni che li sovrastano in classifica: è da questi incontri che si potrà vedere quanto di buono offrono le loro potenzialità.

Partita dai due volti da parte del Free Volley Campobasso che scende sul campo della Nuova Pallavolo scarica e demotivata. I padroni di casa subito se ne rendono conto e prendono in mano le redini dell’incontro aggiudicandosi meritatamente i primi due set per 25 a 22 e 25 a 21. Dopo una partenza disastrosa nel terzo set Free Volley con un parziale di 10 a 2 a favore dei padroni di casa vengono sostituiti dal tecnico Antoniani il centrale Piscopo per Gala e l’opposto Ruggiero a favore di Fuschetto e la partita cambia volto che vede un

recupero della squadra ospite nei confronti degli atleti della Nuova Pallavolo riportandosi in gara sul punteggio di 16 a 16. Il sempre valido Gaudino prende letteralmente per mano i giovani del Free Volley e dall’alto della sua esperienza e bravura ingaggia una vera e propria battaglia personale contro i ragazzi della Nuova Pallavolo dimostrando di poter ancora giocare in categorie superiori. Il terzo set se lo aggiudica il Free Volley Campobasso con il punteggio di 25 a 22 e sulle ali dell’entusiasmo e di un ritrovato assetto tecnico in campo si aggiu-

dica anche la quarta frazione di gioco per 25 a 15. Il quinto set vede gli ospiti al cambio campo condurre per 8 a 4 e sul punteggio di 14 a 10 per il Free Volley si registra un ritorno orgoglioso della Nuova Pallavolo sino al 14 a 13 a favore degli ospiti che chiudono con la vittoria del set e della gara per 15 a 13. Resta un po’ di amaro in bocca per gli atleti della Nuova Pallavolo che volevano conquistare una vittoria prestigiosa contro il Free Volley Campobasso, compagine dall’organico di gran lunga superiore.

C femminile Il Volley Team a sorpresa sull’Eurovolley Eurovolley Campobasso Volley Team 2-3 (18/25 25/23 24/26 25/20 11/15) Eurovolley Campobasso: 2Mastrantonio, 6-Paolantonio, 9Felaco F., 12-Santoro, 10-Salvatorelli V., 21-Zita, 14-Costantini, 11-Cianciullo, 5-Salvatorelli, 15-Muccini, Allenatori: Arcaro e Iannone Volley Team Campobasso: 6-Di Spensa, 5-Fanelli, 15Lima, 3-Monaco, 7-Scoccola, 8Sola M., 10-Sola N, allenatore Salomone Che la partita non sarebbe stata una passeggiata si è capito

subito, ma il passare del tempo ci si aspettava un gioco più fluido, meno contratto e con qualche idea in più. L’estremo equilibrio in campo non ha fatto mancare lo spettacolo per il pubblico, ma dal punto di vista del gioco non ci sono stati spunti pregevoli se non in sporadiche occasioni. La partenza non è favorevole alle padrone di casa che fanno fatica a reggere il ritmo del Volley Team che si oppone ai suoi attacchi con un a difesa molto presente e precisa che gli consente di arrivare alla fine del set con un certo vantag-

gio. Nel secondo l’Eurovolley preme un po’ di più sull’acceleratore e riesce a mettere un po’ più in difficoltà il Volley Team che cede solo negli ultimi il set. Stessa sorte, ma a parti invertite il quarto set che tanto per cambiare finisce 26-24 in favore della squadra ospite. Errori e belle si alternano per entrambe le formazioni, in equilibrio anche da questo punto di vista. Il tie-break si rivela invece una sorpresa. La prima è il cedimento abbastanza netto del Volley Team nella prima parte della frazione consentendo all’Eurovolley di andare al cambio di campo sul 8-3 in proprio favore. La pausa fa molto bene al Volley Team che riprende di slancio e finisce per

chiudere la partita vincendo il quinto set per 15-11 con un parziale di 7-3. La seconda è il calo dell’Eurovolley che forse troppo sicura del risultato finale ovvero troppo timorosa di perdere non si è espressa come fatto vedere fino ad allora, commettendo degli errori che le sono costati anche troppo cari. Il Volley Team può essere soddisfatto del risultato guadagnato sul campo e venirne fuori con una certezza che è nella sua difesa, vera e proprio fattore vincente della partita. Non altrettanto può dire l’Eurovolley che spesso è risultato carente in quella fase di gioco oltre che nel muro, quasi mai veramente efficace. Se poi si fa il conto delle battute sbagliate e degli errori che in quel contesto sono stati forse eccessivi, la sorpresa è veramente tale.


30

Martedì 2 marzo 2010

Roma-Ostia: buoni risultati per la Runners Nella mezza maratona, il primo dei termolesi è De Ninis L’Atletica Isernia porta al traguardo ben 39 atleti

Un fortissimo vento contrario ha caratterizzato la 36^ edizione della Roma Ostia, la mezza maratona più partecipata d’Italia, con iscrizioni che hanno superato. Nonostante ciò, un fiume di gente scorreva dal quartiere Eur fino all’arrivo sul lungomare del lido di Ostia, regalando grandi successi per una gara tanto amata dai podisti italiani e stranieri. Sul gradino più alto del podio il keniano Peter Kimeli, secondo un altro keniano Willianm Rotich, vincitore della scorsa edizione. Terzo l’etiope Peter Kimeli. Dopo una bella volata, e’giunto in quarta posizione il finanziere Cosimo Caliandro, seguito dal giovane atleta dell’esercito Daniele Meucci. Tra le donne prima la keniana Alice Timbilil seguita dalla piccola grande Rosaria Console. Tra le 912 società di atletica che hanno partecipato alla manifestazione, anche la Runners Termoli, (classificatasi 130°) sui nastri di partenza con ben 16 atleti tutti giunti egregiamente al traguardo dei fatidici 21,097 km. Primo su tutti Lorenzo De Ninis giunto 833°

con il tempo di 1h28’57”. Per la cronaca tra i partecipanti anche il noto cantante Gianni Morandi che ha corso in 1h48’55”. Presenza in massa ed ottimi

risultati per le società molisane. Capofila è stata la nuova Atletica Isernia, con 39 atleti arrivati, seguita dalla Podistica Avis Campobasso con 33 atleti, dall’AMA (25), dall’atletica Venafro (23), dalla Runners Termoli (16), dall’Atletica Agnone (11), dalla

Venafro Sport Team (11). A livello individuale, il primo dei molisani è stato Marciano Pilla dell’Atletica Venafro, giunto al traguardo 89° in 1h16’08”, seguito a poca distanza Giuseppe Ucciferri (NAI), 96° in 1h16’33” e, terzo molisano, un’altro atleta

Il Volley Termoli mette in tasca il campionato regionale vincere, lasciare agli avversari il minor numero di punti possibili, mentre in contemporanea ad Agnone la Nuova Pallavolo CB, in leggero vantaggio nel quoziente punti, giocava il suo match con lo stesso obiettivo. La prova dei termolesi è maiuscola: gli avversari totalizzano complessivamente nell’arco dei tre set 18 punti (7-25, 6-25, 525), un risultato che permette agli ospiti di scavalcare nel quo-

ziente set i campobassani che, pur vittoriosi 3 a 0, concedono agli agnonesi una decina di punti in più. Cala così il sipario sul campionato molisano under 18: la Volley Termoli chiude il suo cammino al primo posto con 21 punti all’attivo, con 7 partite vinte e una sola persa, con 22 set vinti a fronte di 4 persi. Primo posto che ha rischiato seriamente di compromettersi dopo la battuta d’arresto casalinga con la Nuova Pallavolo CB, ma che i termolesi sono riusciti a riacciuffare in extremis grazie alle ultime due partite di ottimo valore. Grande soddisfazione per la dirigenza e per l’intera società per lo splendido lavoro svolto dagli allenatori Mendozzi e

1h28’13”. Anche quest’anno la Roma-Ostia si è confermata una gara eccezionale sia come qualità che come quantità organizzata benissimo dal G.S. Bancari Romani, attirando verso la Capitale il meglio del podismo su strada italiano ed internazionale.

COSÌ I RUNNERS

Pallavolo, Under 18 maschile. Una vittoria giunta al fotofinish

I ragazzi della Volley Termoli con una prestazione attenta e concreta si impongono sul campo della Fenice Isernia per 3 a 0 e si aggiudicano al fotofinish il campionato under 18. La squadra, al contrario di altre occasioni, entra in campo concentrata e determinata a non lasciare neanche le briciole agli avversari: l’imperativo di giornata infatti era stra-

della NAI, Francesco Diana, 119° in 1h17’43”. In campo femminile, prima delle molisane è stata Iolanda Ferritti della NAI, arrivata 16a assoluta in 1h26’50”, seguita dalla bravissima Anna Bornaschella, 18a in 1h27’27” e da Arianna Di Pardo, 21a in

Fonzo e dagli atleti Stefano Marra, Riccardo Meloni, Gabriele Sciullo, Angelo D’Ortona, Michele Cipriano, Elio Buri, Angelo Antonio Raimondo, Francesco Rotondella e Antonio Crescitelli: questo gruppo ha riportato a Termoli la vittoria di un campionato regionale giovanile dopo oltre trent’anni, e ha interrotto lo strapotere di squadre più blasonate come quelle di Isernia e Campobasso. Ora i ragazzi continueranno a dare il loro importante contributo nella squadra maggiore che disputa il campionato di serie C, e al termine di questo intraprenderanno quello di Prima Divisione, con l’obiettivo di ritagliarsi un ruolo da protagonisti anche in mezzo a squadre più esperte. Tutto ciò in vista della fase interregionale che si disputerà il 22-23 Maggio, in cui il livello di gioco si alzerà notevolmente e ci si scontrerà con società dalla lunga tradizione e provenienti da regioni più attrezzate del Molise; i ragazzi però faranno di tutto per continuare la loro avventura e in tre mesi potranno ancora migliorare tanto.

L’Emozioni Latine al Grifon d’Oro

Gli allievi della scuola di ballo ospiti a Montecilfone nel weekend

I ballerini termolesi della Scuola di Ballo “ Emozioni Latine”,sita a Termoli e gestita dai Competitori Nazionali di classe A, Maria Clelia Carota e Cristian Falcone,sono stati presenti nel Concorso Canoro ”Grifon d’Oro” svoltosi a Montecilfone nel fine settimana. Presenti sia con le coppie che con il gruppo Dance. nella cat. B2-19/34 anni la coppia Falcone Daniele e Langiano Lea nella cat. B2-16/18 anni la coppia Casciotto Michael e Lorito Angela nella cat. B3-16/18 anni la coppia Capasso Sossio e Mascilongo Ilenia. nella cat. B3-14/15 anni la coppia Fratino Alessandro e Pezzoli Loretta. nella cat. B3-12/13 anni la coppia Carafa Errico e Verrillo Federica. La Squadra di Gruppo era composta dai seguenti ballerini: Casciotto Michael, Lorito Angela e Marianna, , Langiano Lea, Cataldo Eliana Capasso Sossio, Mascilongo Ilenia, Fratino Alessandro, Pezzoli Loretta, Carafa Errico, Fratino Antonio,Perfetto Chiara.


Martedì 2 marzo 2010

31

Piazza d’onore conquistata dalla coppia Squilletti-Santoro Sarà una settimana colma di appuntamenti: domani l’individuale

Burraco: vittoria in tasca perFiorenza e Pietroniro Torna a brillare la stella della coppia leader Fiorenza-Pietroniro che agguanta la vittoria nel XXIII torneo di campionato dell’ASD Burraco Molise svoltosi il 28 febbraio nella Sede dell’Associazione al Parco dei Pini. Dopo un periodo d’ombra con prestazioni opache, la coppia leader riconferma la sua vitalità e la voglia di conservare il primato. In vista del traguardo fissato al 31 maggio con il torneo conclusivo del campionato seguito dal Torneo Nazionale del Corpus Domini del 45 giugno, la gara diventa sempre più impegnativa e sentita: i primi vogliono conservare le posizioni ma agguerriti concorrenti non demordono e accumulano punti preziosi come è il caso di Daniela al quarto risultato utile e la conquista del terzo posto in classifica generale a scapito di Di Domenico. Nuovi protagonisti, intanto, guada-

gnano i riflettori della ribalta: il quartetto di famiglia formato dalle sorelle Santoro (AnnaRosaria e Clementina) e dalla cognata Squilletti Anna al loro terzo torneo mostra i denti guadagnando la piazza d’onore con la coppia Squilletti Anna-Santoro Rosaria dopo il quarto posto dell’altra coppia Santoro Clementina-Santoro Anna nel loro torneo di esordio – il XXI. Certamente saranno protagoniste nei prossimi tornei se continueranno a giocare con la stessa intensità e concentrazione. Al terzo posto riemerge dai bassifondi del precedente torneo la coppia Campanella PinoFatticcio Nicola ch non nasconde le proprie ambizioni per il podio finale che molto probabilmente si concretizzerà per Campanella vista la posizione di

classifica e la sua determinazione nella ricerca del risultato. Le ladies Daniela ed Amalia, in terza posizione, ancora una volta beffano i rispettivi consorti Pasquale e Vittorio sia pure per un solo punto. Non c’è che dire le donne hanno una marcia in più I Bojanesi, dopo un avvio brillante, perdono smalto nelle fasi conclusive della kermesse e si devono accontentare del 6° e 7° posto con le coppie Manna-Del Prete e Alonzo-Gentile. La classifica individuale cumulata registra lo sprint in terza piazza di Daniela Berchicci che supera Di Domenico Paolo

mentre invariate restano le altre posizioni. Il Jackpot sale a quota 752. Molti sono gli appuntamenti della settimana: - mercoledì 3 Marzo alle 20 l’individuale nella sala Fatticcio a Campobasso - venerdì 5 marzo alle ore 16,30 Torneo di beneficenza del Croce Rossa Italiana nella sede dell’Associazione in via XXV Aprile n.31-Campobasso Prenotazione obbligatoria alla CRI 0874-413520 entro il 4 Marzo - sabato 6 marzo alle ore 16 nella Casina Frentana di Larino Torneo Pro-Croce Rossa Ita-

liana organizzato dal Circolo “Il Piacere di Giocare” di Termoli. Prenotazione obbligatoria al n.3661029169 entro il 4 Mar-

zo. XXIV Torneo di campionato domenica 7 Marzo ore 17,00 sempre nella sede in via XXV Aprile.

XXIII TORNEO DEL 28 FEBBRAIO 2010 1^ - Fiorenza Mario-Pietroniro Mariantonietta p.71 2^ - Squilletti Anna-Santoro Rosaria 3^ - Campanella Pino-Fatticcio Nicola 4^ - Berchicci Daniela-D’Antini Amalia 5^ - Gianfagna Pasquale-Silva Vittorio 6^ - Manna Maria Rosaria-Del Prete Luigi 7^ - Alonzo Erminia-Gentile Maria Rosaria 8^ - Cerbo Rita-Perrone Isa 9^ - Baldini Renato-Di Maggio Carlo 10^ - Avvenente Rosa Maria-Mignella Nicola CLASSIFICA INDIVIDUALE 1^ - Fiorenza Mario-Pietroniro Mariantonietta 2^ - Campanella Pino 3^ - Berchicci Daniela 4^ - Di Domenico Paolo 5^ - Alonzo Ermi 6^ - Di Santo Claudia 7^ - Gentile Maria Rosaria 8^ - Ferrante Pino 9^ - Sayed Monir 10^ - D’Antini Amalia

“ 69 “ 64 “ 62 “ 61 “ 59 “ 58 “ 56 “ 54 “ 49

p.619 “ 506 “ 454 “ 448 “ 439 “ 419 “ 413 “ 385 “ 371 “ 358

Bridge: dura soltanto due tempi la speranza per l’Asd Monforte Nulla da fare: bisognerà affrontare i playout contro il Pesaro ad aprile

Era incominciato tutto con i più rosei auspici, l’incontro spareggio con l’ASD TERAMO, sabato 27 febbraio scorso alle 14,30 presso la sede dell’ASD Monforte BRIDGE ospite della locale bocciofila. Infatti, dopo i primi due tempi, la formazione decisa dal presidente Nicola Lucio Palazzo era riuscita a chiudere con un vantaggio di ben 31 punti dei 39 da recuperare, dopo l’incontro di andata, ma il terzo tempo è stato ancora una volta fatale per i nostri colori. Due slam non chiamati dai giocatori in sala chiusa e tre

doppi scores su parziali hanno consentito agli abruzzesi di recuperare lo svantaggio e di chiudere l’incontro in parità. Nulla da fare quindi per evitare l’ulteriore fatica dei Play-out che si giocheranno in un unico incontro con l’ASD Pesaro da fissare tra il 10 e l’11 di aprile p.v. o comunque non oltre il 26 di settembre previo accordo delle due squadre. E pensare che quest’anno si erano verificate tutte le premesse favorevoli per tentare la scalata in Serie B ne è riprova la classifica corta con cui si è concluso il girone n.14 con

Ascoli a 8 punti, Teramo a 7, Monforte a 5 e Chiaravalle a 4. Ma, al di là dei “se” e dei “ma” con cui non si è mai scritta una sola pagina di storia degli accadimenti sportivi, ora il presidente o il direttore sportivo deve concentrarsi sul prossimo incontro nel quale non ci saranno più margini di recupero: o si vince o si retrocede, e ce n’è di tempo a dispo-

sizione per curare a modo le cose in vista di quest’ultima impresa sportiva. Nell’attesa ci

Cus Molise: oggi l’esordio della Rappresentativa Esordio per la rappresentativa di volley maschile del Cus Molise. Oggi, alle 13.00,a Campobasso presso la palestra comunale ‘Villa De Capoa’ in via Gorizia, la compagine guidata dai selezionatori Gennaro Niro e Fabrizio Paduano se la vedrà contro il Cus Cassino. I cussini sono stati inseriti nel raggruppamento H insieme al Cus Napoli e proprio al Cus Cassino con gare di sola andata. In palio la qualificazione alla fase finale delle manifestazione universitaria che si svolgerà a Campobasso dal 21 al 29 Maggio. Questi gli atleti convocati per il difficile impegno di domani: Moffa, Ciocca, Barbieri, Antoniani, Piscopiello, Pezzuto, Ruggiero, Lanotte, D’Auria, Mendozzi, Passanese e Piscopo. In caso di vittoria i miolisani saranno impegnati in traFabrizio sferta a Napoli il 30 Marzo. Al contrario la gara si giochePaduano rà il 16 Marzo.

si consola con le notizie di bridge di casa nostra dove imperturbabile la coppia RobustiniDi Padova, che volentieri vorremmo anche poter apprezzare in competizioni fuori-mura, continua a collezionare successi dominando alla grande anche la 22esima di campionato sociale. La cronaca ci racconta che a contrastare la corsa irrefrenabile del duo di testa in entrambe le classifiche sono rimaste le solite coppie le quali alternandosi sia nella vittoria di tappa che nella posizione d’onore non fanno altro che contribuire al ricco bottino di punti accumulati dalla coppia regina così come per l’appunto si è registrato nell’incontro di venerdi 26 u.s. con il seguente ordine relativamente alle prime cinque coppie classificate: 1) Robustini/Di Padova; 2)

D’Agostino/Pascalucci; 3) Palazzo/Sammartino; 4) Diana/ Gentile; 5) Di Mauro/Prezioso; Nella classifica a coppie, quindi, resta confermata quella della scorsa settimana senza alcuna variazione di nota e in quella individuale, per non cambiare, Robustini e Di Padova incrementano ulteriormente il loro vantaggio a danno degli immediati inseguitori. Lunedì 8 marzo, se tutto sarà confermato dai rispettivi referenti locali, potrebbe incominciare la prima delle tre tappe del campionato individuale a San Giorgio del Sannio. Con questa si apre la prima delle otto gare in programma relativo allo svolgimento del secondo circuito Molisannio assicurando fin da ora cronache e classifiche su questa stessa colonna.



quotidianomolise