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Test noi consumatori - Periodico settimanale di informazione e studi su consumi,servizi, ambiente - anno XXI supplemento al n. 1 del 9 gennaio 2009 - sped. in abb. post. DL 353/2003 ( conv. in L. 46/2004) art- 1 comma 2, dcb Roma

La liberalizzazione del mercato elettrico


TEST noi consumatori - anno XXI - supplemento al n. 1 - 9 gennaio 2009 Direttore: Paolo Landi - Direttore responsabile: Francesco Guzzardi - Comitato di redazione: Paolo Landi, Riccardo Comini, Fabio Picciolini, Fabrizio Premuti, Valter Rigobon, Grazia Simone - Amministrazione: Adiconsum, Via Lancisi 25 - 00161 Roma - Registrazione Tribunale di Roma n. 350 del 09.06.88 - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 46/2004) art. 1 comma 2, DCB Roma - Progetto graďŹ co, impaginazione e stampa: Editall srl - Via R. Gabrielli di Montevecchio 2 - 00159 Roma - Finito di stampare ne mese di gennaio 2009.


La liberalizzazione del mercato elettrico Dal 1 luglio 2007 anche le famiglie, come tutti gli altri clienti, possono scegliere liberamente, tra le offerte dei diversi venditori di energia elettrica, quelle che soddisfano al meglio le proprie esigenze, senza dover modificare né l’impianto, né i contatori della propria abitazione. I cittadini, da destinatari passivi di un servizio, sono oggi protagonisti attivi sul mercato: possono cambiare fornitore per trovare prezzi più bassi, per ricercare una migliore qualità del servizio, per partecipare alla lotta contro i cambiamenti climatici acquistando energia da fonti rinnovabili. Ulteriori vantaggi economici per i consumatori giungeranno quando la connessione delle reti elettriche fra i Paesi dell’Unione Europea raggiungerà una maggiore integrazione e le frontiere nazionali dell’energia saranno scomparse e quindi ci sarà più concorrenza nel mercato elettrico.

La possibilità per i consumatori di scegliere un nuovo fornitore sul mercato libero non é un obbligo, ma una opportunità I clienti domestici non sono dunque obbligati a cambiare l’Impresa che già fornisce l’elettricità, ma chi lo desidera può scegliere, tra Imprese diverse, le offerte commerciali più vantaggiose.

Chi non sceglie di cambiare fornitore resterà nel servizio di maggior tutela Per tutelare il clienti domestici che hanno meno forza contrattuale, il Governo ha previsto che l’Autorità per l’energia fissi prezzi di riferimento per l’energia elettrica e l’Acquirente Unico prosegua la sua attività di approvvigionamento dell’energia elettrica per conto dei piccoli consumatori (clienti domestici e piccole imprese). Tutte le Imprese che forniscono il servizio di maggior tutela sono obbligate a praticare i prezzi di riferimento stabiliti dall’Autorità a tutte le famiglie che non possono o non vogliono rifornirsi sul mercato libero.

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Chiariamo i dubbi sul cambio di fornitore di energia elettrica Cosa vuol dire che il mercato dell’energia elettrica è libero? Significa che tutti i clienti, anche quelli domestici, possono scegliere liberamente da quale venditore acquistare l’energia elettrica, pur restando collegati alla medesima rete elettrica e con lo stesso contatore.

Chi può vendere energia elettrica nel mercato liberalizzato? L’attività di vendita di energia elettrica è libera, pertanto qualunque Impresa può operare nel mercato in qualità di venditore di energia elettrica, attenendosi alle regole stabilite dall’Autorità per l’energia, che pubblica sul proprio sito www.autorita.energia.it l’elenco dei venditori che rispettano i requisiti minimi stabiliti dall’Autorità medesima.

Come sono tutelate le famiglie che scelgono un nuovo fornitore nel mercato libero? La tutela dei consumatori è garantita dall’Autorità per l’energia che detta le regole cui le Società di vendita devono attenersi e che può anche sanzionarle qualora non rispettino le norme vigenti e gli standard minimi di qualità del servizio. Si tratta, quindi di un mercato regolamentato al fine di tutelare i clienti e realizzare condizioni di libera concorrenza.

La qualità del servizio rimarrà invariata? SI. Anche con il mercato libero le Società di

vendita e dovranno rispettare gli standard minimi di qualità commerciale stabiliti dall’Autorità a tutela dei consumatori: tempestività nel fornire le prestazioni ai clienti, tempi per un nuovo allaccio, fissare appuntamenti, ecc. Anche la qualità tecnica del servizio (interruzioni, riparazione del contatore, sbalzi di tensione, ecc.) resterà la stessa, perché riguarda il funzionamento della rete di distribuzione che continua ad essere gestita dalla Società locale di distribuzione.

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Cosa succede se la Società di vendita fallisce? Se la Società di vendita dovesse fallire, un sistema di salvaguardia garantisce che nessuna famiglia rimanga senza elettricità.

Cambiare fornitore comporta rischi di interruzione della fornitura elettrica? No, poiché il servizio di distribuzione dell’energia elettrica è assicurato dalla Società locale di distribuzione, che rimane la stessa.

Chi si occupa degli allacciamenti? E’ compito della Società locale di distribuzione. Infatti, tutti gli aspetti tecnici della fornitura elettrica (realizzare gli allacciamenti, posare i contatori, attivare la fornitura, ecc.) sono di competenza della Società locale di distribuzione, la quale fa transitare l’energia elettrica sulla propria rete fino al contatore del consumatore finale. Anche se si cambia fornitore, la Società locale di distribuzione non cambia.

A chi bisogna rivolgersi in caso di guasti al contatore o agli impianti?

Bisogna rivolgersi alla Società locale di distribuzione che continua ad essere responsabile della riparazione dei guasti e di tutti i lavori sulla rete o sugli impianti richiesti dal cliente (es. spostare il contatore). Il numero di telefono del servizio guasti non cambia.

Chi legge il contatore?

Anche per le famiglie che passano al mercato libero la lettura del contatore continuerà ad essere eseguita dalla Società locale di distribuzione: il cliente ha diritto ad avere almeno un tentativo di lettura all’anno. Sarà invece la Società di vendita a calcolare l’importo dovuto dal Cliente per l’energia consumata e ad emettere la relativa bolletta.

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Cambiando fornitore bisogna cambiare anche il contatore? NO, il contatore rimane lo stesso. Quando si cambia venditore

viene registrata l’ultima lettura del contatore. Questa serve al vecchio fornitore per emettere l’ultima bolletta di chiusura del rapporto ed al nuovo come punto di partenza per conteggiare i consumi ed emettere le proprie bollette.

Cambiando venditore si rischia di pagare due volte gli stessi consumi? NO. Ma se il cliente ha pagato due volte la medesima fornitura sulle bollette di due Società, deve farsi restituire l’intera somma, maggiorata degli interessi legali.

Se cambio fornitore a chi mi rivolgo per ottenere informazioni?

Alla nuova società di vendita che sarà responsabile di tutti gli aspetti commerciali del servizio offerto.

È possibile modificare le scelte fatte? SI. Dando un preavviso di

30 giorni, in ogni momento si può disdire il contratto con il nuovo fornitore e tornare al servizio di maggior tutela con i prezzi di riferimento fissati dall’Autorità,, oppure scegliere una nuova offerta di un altro venditore.

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Come valutare le nuova offerte Come valutare se una nuova offerta è conveniente?

Per valutare la convenienza di una nuova offerta commerciale bisogna verificare con attenzione il prezzo e le clausole del contratto, le quali stabiliscono i diritti e gli obblighi del cliente e del venditore.

Come verificare se il prezzo è conveniente?

I venditori devono fornire ai clienti, prima di stipulare il contratto, informazioni chiare e complete sul prezzo della fornitura e su tutte le altre eventuali voci di spesa previste dal contratto. L’Autorità ha previsto che i venditori debbano accompagnare la nuova proposta commerciale con una scheda di confronto prezzi. La scheda riporta la spesa annua per cinque diversi livelli di consumi e la differenza fra questa ed il prezzo di riferimento dell’Autorità.

Perché occorre prestare attenzione alle altre clausole del contratto? Oltre al prezzo, occorre leggere attentamente le diverse clausole del contratto ed in particolare: • • • • • •

se e come il prezzo può cambiare nel tempo la data di avvio del servizio e la durata del contratto la frequenza con cui verrà letto il contatore e sarà inviata la bolletta gli oneri e le spese che oltre al prezzo saranno a carico del cliente le eventuali conseguenze se si paga in ritardo la bolletta come si fa ad ottenere informazioni, presentare un reclamo o risolvere una controversia con il venditore.

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Cosa sono le Tariffe elettriche Biorarie?

Nelle Tariffe Biorarie il costo dell’energia elettrica varia a seconda della fascia oraria in cui viene consumata (più alto nelle ore di punta, più basso nelle altre ore). Le fasce orarie definite dall’Autorità (a cui si riferiscono le tariffe biorarie) sono le seguenti: - una a prezzo elevato, dalle ore 8.00 alle 19.00 dei giorni feriali dal lunedì al venerdì, - un’altra a prezzo più basso, per le ore notturne tra le 19.00 e le 8.00, dei giorni dal lunedì al venerdì, oltre a tutte le ore del sabato, della domenica e degli altri giorni festivi. Esistono Tariffe Biorarie stabilite sia dall’Autorità, nell’ambito del servizio di maggior tutela, sia dalle Società di vendita sul mercato libero. Per aderire alle Tariffe Biorarie stabilite dall’Autorità ci si deve rivolgere alla Società che svolge il servizio di maggior tutela. Per aderire alle Tariffe Biorarie del mercato libero, ci si deve rivolgere a una delle Società di vendita che offrono queste tariffe. Per poter usufruire della tariffa bioraria è necessario avere installato un contatore elettronico telegestito. Se il contatore installato non è ancora telegestito, il cliente deve richiedere la telegestione alla propria Società locale di distribuzione, che è obbligata a fornirla entro 3 mesi dalla richiesta.

Quando conviene la Tariffa Bioraria? Le Tariffe Biorarie risultano tanto più vantaggiose rispetto al prezzo normale, quanto più si riesce a concentrare i propri consumi nelle ore più convenienti (notturne, sabato e festive). Se due terzi dei consumi avvengono nelle ore più convenienti la spesa rimane uguale alla tariffa monororia. Quindi, più si spostano oltre i due terzi i consumi verso le ore più convenienti, più si risparmia.

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Ad esempio, la tariffa bioraria è senz’altro conveniente per le famiglie in cui i genitori sono assenti da casa per lavoro durante il giorno. Attenzione! Se ci si accorge di consumare di più durante le ore di punta e la tariffa bioraria non conviene, si può tornare alla tariffa monoraria, con 30 giorni di preavviso. Per verificare la convenienza basta leggere il dato dei consumi effettuati nelle diverse fasce orarie che è indicato sulle bollette.

Cos’è uno sconto?

Lo sconto è una riduzione di prezzo espresso in euro (o centesimi di euro), oppure con una percentuale da scontare rispetto al prezzo pattuito. Attenzione! A volte lo sconto è praticato non sul prezzo finale ma solo su componenti parziali (ad esempio sui soli costi di acquisto e vendita dell’energia). In questo caso il venditore deve specificare l’incidenza percentuale media dello sconto rispetto al prezzo finale complessivo, escluse le imposte.

Cos’è un bonus?

Con il termine bonus si intende un vantaggio o un premio che solitamente dipende da un certo comportamento del cliente (ad esempio, se il cliente supera un certo consumo, o se paga puntualmente la bolletta, o se aderisce all’offerta entro una certa data, ecc.). A differenza dello sconto, il vantaggio offerto con il bonus non riduce il prezzo e, quindi, deve essere valutato separatamente per calcolare l’effetto sulla spesa complessiva.

Cos’è un’offerta Dual Fuel?

Si tratta di offerte congiunte di elettricità e gas, con un unico contratto ed un’unica bolletta comprendente il costo delle due forniture.

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Cos’è un’offerta a prezzo fisso?

Si tratta di offerte di fornitura di elettricità a prezzo fisso per un certo periodo di tempo (in genere uno o due anni). Attenzione! Normalmente queste offerte riguardano la componente di prezzo che si riferisce all’acquisto ed alla vendita dell’energia, e non al prezzo complessivo. Le altre componenti (trasporto e distribuzione, tasse, ecc.) non dipendono dal venditore, ma sono determinate da soggetti diversi (Autorità, Erario, ecc.). Sono offerte da prendere in considerazione se si prevede che il prezzo dell’energia tenderà ad aumentare, ovvero se si preferisce avere la certezza della spesa, pagando un prezzo garantito dalle oscillazioni del mercato.

Che cos’è il Bonus Sociale?

A parziale compensazione della spesa per la fornitura di energia elettrica, l’Autorità per l’energia ha previsto un regime di protezione sociale rivolto alle famiglie in condizioni di disagio economico e/ fisico.

Chi ha diritto al Bonus Sociale?

Hanno diritto a ricevere il Bonus Sociale tutte le famiglie che dispongono di un ISEE, il cui valore sia inferiore o uguale a 7500 euro e quelle nel cui nucleo familiare sono presenti persone che versano in gravi condizioni di salute che richiedono l’utilizzo di macchinari salvavita alimentati ad energia elettrica. L’ISEE (Indicatore di situazione economica equivalente) permette di misurare la condizione economica delle famiglie, tenendo conto del reddito, del patrimonio e del numero dei componenti il nucleo familiare. Il bonus erogato per disagio economico è cumulabile con il bonus erogato per il disagio fisico qualora sussistano i rispettivi requisiti.

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Quant’è il valore del Bonus Sociale?

Il valore bonus è differenziato a seconda della numerosità del nucleo familiare: • 60 euro/anno per un nucleo familiare di 1-2 persone, • 78 euro/anno per 3-4 persone, • 135 euro/anno per un numero di persone superiore a 4. Esso sarà corrisposto direttamente come sconto sull’importo della bolletta, dividendo l’importo annuale per il numero delle bollette.

Come si richiede il Bonus Sociale?

Le famiglie in condizioni di disagio economico possono richiedere il bonus sociale presentando apposita richiesta presso il proprio Comune di residenza, corredata dalle indicazioni sulla propria fornitura elettrica (reperibili su ogni bolletta) e sulla composizione del nucleo familiare, allegando inoltre l’attestazione del valore ISEE, che può essere rilasciata dal Comune o da un CAAF. Il cliente domestico in condizioni di disagio fisico dovrà invece presentare, in sostituzione dell’attestazione del valore ISEE sopraccitato, la certificazione ASL o dichiarazione sostitutiva di notorietà e la tipologia di apparecchiatura elettromedicale utilizzata. La domanda darà diritto al riconoscimento del bonus per 12 mensilità, salvo rinnovo. Per le famiglie che ne avranno diritto, il godimento del bonus decorrerà da gennaio 2008, purché abbiano fatto la richiesta entro il 31 marzo 2009.

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Ciò che bisogna sapere prima di stipulare un contratto di fornitura di energia elettrica sul mercato libero Quali informazioni i venditori devono fornire al cliente?

Chiunque contatti un cliente per proporre un nuovo contratto deve sempre: 1. Indicare la Società di vendita per cui opera e fornire i recapiti dell’impresa per ogni eventuale contatto. 2. Fornire informazioni dettagliate, in particolare su: • il prezzo del servizio e le sue possibili variazioni nel tempo; • le eventuali altre spese e garanzie a carico del cliente (ad es. un deposito cauzionale); • la durata del contratto e i tempi di recesso; • come e quando saranno misurati i consumi; • con quali scadenze dovrà essere pagato le bollette e le conseguenze per il cliente che non le paga entro la scadenza prestabilita. 3. Informare il cliente sul prezzo di riferimento fissato dall’Autorità dall’Autorit e consegnare al cliente la scheda di confronto dei prezzi e la scheda informativa sugli obblighi dei venditori. 4. Specificare i tempi necessari per l’effettiva sostituzione del precedente venditore. 5. Informare il cliente che il venditore gestirà per suo conto le procedure necessarie alla regolare consegna dell’energia fino al suo contatore. 6. Come fare per ottenere informazioni, presentare un reclamo o risolvere una controversia con la Società di vendita.

Che cos’è il diritto di ripensamento?

Le Società di vendita possono promuovere le proprie offerte, oltre che attraverso la pubblicità, anche mediante contatti individuali con il cliente: per posta, al telefono, via Internet, direttamente porta a porta, con banchetti nei centri commerciali, ecc. , Il Codice del Consumo, a tutela dei consumatori stabilisce che, per tutti i contratti stipulati in un luogo diverso dalla sede o dagli uffici commerciali del venditore, il cliente ha a disposizione 10 giorni di tempo dalla firma del contratto, per esercitare il diritto di ripensamento, cioè può disdire il contratto, tramite lettera raccomandata RR, senza dover pagare nulla.

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Come comportarsi se si riceve un’offerta per posta? Se un’offerta di fornitura per l’energia elettrica arrivano per posta, occorre controllare che siano chiaramente fornite tutte le informazioni prima indicate. Se si tratta di una proposta per un nuovo contratto, l’azienda chiederà di rinviare il contratto firmato.

Se si restituisce il contratto firmato, questo diventa vincolante, salvo il diritto di ripensamento entro i 10 giorni dalla firma.

Se l’offerta viene fatta per telefono?

In questo caso si ha diritto di sapere chi parla e per conto di quale Società viene fatta l’offerta. L’operatore deve anche indicare come vengono rese disponibili le informazioni in forma scritta. Se si è interessati all’offerta, si può accettare di ricevere a casa la documentazione con le informazioni necessarie per aderire. Se invece si aderisce all’offerta per telefono, direttamente sulla base delle informazioni fornite dall’operatore, l’azienda deve inviare entro 10 giorni il contratto completo. Anche in questo caso, se si restituisce il contratto firmato, questo diventa vincolante, salvo il diritto di ripensamento entro i 10 giorni dalla firma.

E se si approfitta di un’offerta su internet?

I fornitori di energia elettrica possono consentire ai clienti di aderire alle loro offerte sul mercato libero, direttamente attraverso il loro sito Internet. In questo caso devono essere scaricabili dal sito tutte le informazioni relative all’offerta. Generalmente la Società richiede che il contratto scaricato dal sito gli sia rinviato, firmato, via posta, completo dei dati del cliente. Talune offerte disponibili su Internet sono più convenienti, in quanto la Società risparmia sui passaggi burocratici. Dalla data in cui si restituisce il contratto firmato, scatteranno i 10 giorni per il recesso senza spese.

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E se mi viene presentata un’offerta direttamente a casa?

Quando un operatore di una Società di vendita presenta la sua offerta direttamente a casa, oppure al centro commerciale o al supermercato, deve: • qualificarsi e consegnare al cliente un documento dal quale risulti la propria identità e gli elementi che identificano la Società per cui opera, nonché i recapiti attraverso i quali la Società può essere contattata (indirizzo, numeri telefonici, fax, sito Internet…); • informare il cliente che la visita ha lo scopo di proporre la firma di un nuovo contratto, prima di chiedere qualunque dato o documento che riguarda la fornitura di elettricità; • illustrare al cliente tutte le caratteristiche dell’offerta e del contratto proposto. Non c’è nessun obbligo di firmare subito: prima di sottoscrivere il contratto, è bene prendere tutto il tempo necessario per leggere in famiglia tutti i documenti forniti, per esaminare la scheda confronto. Dal momento della sottoscrizione del contratto scattano i 10 giorni entro i quali poter cambiare idea senza spese.

Che cosa accade se si conclude il contratto negli uffici del venditore?

Se il cliente ha stipulato il contratto negli uffici commerciali del venditore, non può usufruire del diritto di ripensamento e il contratto è immediatamente valido. Tuttavia, se successivamente trova un’altra offerta più conveniente, è possibile cambiare ancora venditore, dando la disdetta con un preavviso di 1 mese, secondo le modalità previste nel contratto firmato.

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Come passare ad un nuovo fornitore di energia elettrica Come si fa a cambiare fornitore di energia elettrica?

Cambiare fornitore ed aderire ad una nuova offerta è semplice: si può fare in qualunque momento ed è sufficiente sottoscrivere il contratto di fornitura con la nuova Società di vendita, che si occuperà delle procedure necessarie ad attivare la nuova fornitura.

Quanto tempo serve a cambiare fornitore? I tempi necessari per il passaggio a un nuovo fornitore variano da uno a due mesi a partire dalla firma del contratto. La nuova Società di vendita, al momento della sottoscrizione del contratto, deve comunicare al cliente la data del passaggio effettivo. In ogni caso la partenza della fornitura non può essere nel corso del mese, ma coincide sempre con il primo giorno del mese di attivazione.

Quanto costa cambiare fornitore? Cambiando il fornitore si stipula un nuovo contratto: sul nuovo contratto è dovuta l’imposta di bollo di 14,62 euro. Oltre a ciò la scelta di un nuovo venditore normalmente non comporta altre spese.

Quante volte si può cambiare fornitore o contratto? Non ci sono limiti alla possibilità di cambiare il proprio fornitore di energia elettrica.

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Che preavviso si deve dare per recedere dal vecchio contratto?

Il termine di preavviso previsto dall’Autorità per l’energia è di un mese.

Cambiando fornitore, viene restituito il deposito cauzionale corrisposto al precedente operatore? SI, passando ad un nuovo venditore importo del deposito cauzionale, qualora lo avesse versato al suo precedente fornitore, verrà restituito con l’ultima bolletta, maggiorato degli interessi legali maturati.

Se si passa ad un nuovo venditore, è poi possibile tornare al vecchio fornitore? SI, In qualsiasi momento si può recedere dal contratto e tornare al

mercato di maggior tutela, oppure ad un altro fornitore, dando sempre un mese di preavviso.

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Le Società di vendita Elenco delle Società e vendita di elettricità che hanno collaborato al presente progetto che propongono offerte ai clienti domestici sul mercato libero. numero verde: 800.130.330 www.aceaelectrabel.it numero verde: 800.141.414 www.edisoncasa.it

numero verde: 800.900.700 www.eni.it numero verde: 800.999.777 www.eon-energia.com numero verde: 800.294.333

Per saperne di più Autorità per l’energia

Sito internet www.autorita.energia.it sezione Energia Semplice

Acquirente unico

N° Verde 800.166.654 Fax Verde 800.185.024 e-mail info@au-energia.it

Ministero dello Sviluppo Economico Sito internet www.sviluppoeconomico.gov.it

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LA LIBERALIZZAZIONE DEL MERCATO ELETTRICO