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Coordinato da Valeria Lai

Agenzia Adiconsum - anno XXI - n. 5 - 30 gennaio 2009 Stampato in proprio in gennaio 2009

In questo numero:

Fotovoltaico: scambio sul posto Interruzioni elettricità: “no” alla cancellazione del diritto al risarcimento! Energia

- Fotovoltaico: scambio sul posto - Interruzioni del servizio elettrico: “no” alla cancellazione del diritto al risarcimento!

Poste

- Adiconsum chiede un incontro all’ad di Poste italiane

Credito e finanza

- Insinuazione dei risparmiatori al passivo Alitalia: una presa in giro?

Auto

- Incentivi sì, ma per le auto piccole e meno inquinanti

Assicurazioni

- Rc auto: la legge 40 non si tocca

Viaggi e turismo

- Sicurezza in montagna: arriva l’Sms meteomont del corpo forestale dello stato - Autorizzazione online per entrare negli States

Telecomunicazioni

- Agcom: Telecom apra uno sportello per gli utenti in ogni città

Supplemento Okkio a…

- Come ricevere la tv digitale

Test noi consumatori

periodico settimanale di informazione e studi su consumi, servizi, ambiente

Registrazione Tribunale di Roma n. 350 del 9.06.88 – Iscriz. ROC n. 1887 Sped. in abb. post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 46/2004) art. 1, comma 2, DCB Roma


Energia

Fotovoltaico: scambio sul posto Immettere in rete l’energia prodotta in eccesso per prelevarla in un momento successivo.

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o scambio sul posto è un meccanismo che consente, in generale, di immettere in rete l’energia elettrica prodotta ma non immediatamente autoconsumata, per poi prelevarla in un momento successivo per soddisfare i propri consumi (produco di giorno e consumo di sera). Condizione essenziale per l’erogazione del servizio di scambio sul posto è la presenza di impianti fotovoltaici con potenza installata inferiore o uguale a 20 kWp (o impianti di cogenerazione fino a 200kW) per il consumo e per la produzione di energia elettrica. Produzione e consumo di energia possono verificarsi contemporaneamente o in periodi temporali diversi. Ad oggi si trae vantaggio dallo scambio sul posto se la produzione dell’impianto è inferiore o al massimo uguale al fabbisogno di energia elettrica consumata; qualora la produzione sia superiore al proprio fabbisogno è più conveniente effettuare la vendita. Attenzione: una volta stipulato il contratto di scambio sul posto non è possibile effettuare la vendita per tutta la durata del contratto. Fino ad oggi il contratto di scambio sul posto era tra il cliente (utenza) e il gestore (Enel o municipalizzata). Ciò ci ha abituato a trarre vantaggio immediato dallo scambio sul posto, poiché l’energia prodotta veniva direttamente scontata in bolletta (questo non avviene sempre poiché il gestore ha la facoltà di emettere fatture di acconto e di effettuare un eventuale conguaglio annuale il 31 dicembre). Con la delibera dell’Autorità per l’Energia elettrica e il gas n. 74/08 le regole cambiano: • Dal 1 gennaio 2009 cessa (in automatico) il contratto di scambio sul posto con il gestore attuale (Enel o municipalizzate); • Dal 1 gennaio 2009 è necessario stipulare un nuovo contratto di scambio sul posto con il Gse (Gestore del servizio elettrico), il quale diviene unico responsabile sia per l’erogazione dello scambio sul posto sia per l’erogazione del conto energia; • Il nuovo contratto deve essere stipulato attraverso il sito www.gse.it; • Con cadenza trimestrale sarà il Gse a corrispondere al titolare dell’impianto fotovoltaico il contributo previsto dal Conto Energia e il rimborso dell’energia prelevata previsto dallo scambio sul posto; • È previsto a copertura delle spese amministrative un contributo annuale di 30 € che dovrà essere corrisposto al Gse per ogni impianto. Adiconsum ritiene vantaggioso il nuovo sistema di gestione dello scambio sul posto, che vede diverse migliorie a vantaggio del consumatore, sebbene al 

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primo impatto potranno non sembrare evidenti a causa della vecchia abitudine di trovare lo sconto legato alla propria produzione direttamente in bolletta, procedura che però non è stata sempre applicata e, soprattutto, che non era applicata in modo uniforme per tutti gli utenti. I vantaggi • Poiché nel sistema di mercato elettrico vigente dal 1.01.2009 per potenze superiori ai 16 kWh e dal 1.04.2009 per potenze inferiori a tale valore, la valorizzazione dell’energia elettrica è effettuata su base oraria con le tariffe F1, F2, F3, il titolare di un impianto fotovoltaico si troverà in una condizione di maggior favore, poiché tutta la sua produzione avverrà di giorno in tariffa F1 mentre il prelievo sarà in F3, ossia di notte con tariffa inferiore. Questo significa che, tenendo conto dei prezzi zonali, l’energia prodotta sarà pagata più di quella consumata; • Precedentemente, quando la produzione dell’impianto superava il prelievo era possibile accumulare un credito, di cui si poteva usufruire per compensare l’eventuale mancata produzione nei tre anni successivi. Allo scadere del terzo anno, però, il credito veniva azzerato. Con la nuova regolamentazione il credito è cumulabile per tutta la durata del contratto (20 anni) per poi essere azzerato. Adiconsum ha proposto che, allo scopo di prevenirne l’azzeramento, l’eventuale credito non utilizzato venga acquistato ogni 5 anni dal Gse, versando al produttore-consumatore il corrispettivo in denaro; • Il contributo del Gse viene corrisposto in conto scambio (CS) con cadenza trimestrale e conguaglio annuale. Precedentemente l’obbligo era di un unico conguaglio annuale; • Al di fuori dalla voce Mct (compensazioni ai comuni presso i quali sono presenti depositi di scorie radioattive), lo scambio sul posto tiene conto di tutte le voci che compongono la bolletta comprensive di Iva e accise, poiché: - l’energia elettrica autoconsumata in regime di scambio sul posto, vale a dire l’energia elettrica scambiata, può essere considerata non prelevata dalla rete elettrica e, di conseguenza, il soggetto che si avvale dello scambio sul posto è esentato dagli oneri applicabili all’energia elettrica prelevata, pur avendo utilizzato il sistema elettrico per l’immagazzinamento virtuale dell’energia elettrica scambiata; - la particolare forma di autoconsumo in sito consentita dallo scambio sul posto consente al soggetto interessato di non sostenere l’onere di accise, Iva, costi di approvvigionamento, connessi alla quantità di energia elettrica prelevata fino a concorrenza del valore dell’energia elettrica immessa (prodotta dal proprio impianto), in quanto l’energia elettrica scambiata è assimilabile ad energia elettrica prodotta e autoconsumata. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Gse ai seguenti riferimenti: sito: www.gse.it; e-mail: scambiosulposto@gse.it; Numero verde da telefono fisso: 800 199989; numeri da telefono mobile: 06 80114300 e 06 80114400; Fax: 06 80112023. È inoltre disponibile un sevizio di informazione sul risparmio energetico in casa, gestito da Adiconsum, al numero verde 800985280. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì tra le 10.00 e le 13.00 e tra le 15.00 e le 18.00. Test noi consumatori 


Energia

Interruzioni del servizio elettrico: “no” alla cancellazione del diritto al risarcimento! Le associazioni dei consumatori prendono posizione contro gli emendamenti che intendono cancellare il diritto al risarcimento automatico per chi è servito da imprese con meno di 5000 utenze.

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n una lettera inviata al presidente della I Commissione del Senato le associazioni consumatori hanno preso una decisa posizione contraria ad alcuni emendamenti, presentati in Parlamento, che mirano ad eliminare i diritti degli utenti nelle imprese elettriche con meno di 5000 utenze. Il problema riguarda in particolare il diritto ad essere risarciti in modo automatico a fronte di interruzioni ingiustificate di elettricità, nonché ad avere risposte in tempi certi per quanto riguarda eventuali reclami. Sul merito l’Autorità per l’energia prevede forme di risarcimento automatico e il diritto ad ottenere risposte ai reclami entro i 40 gg.: diritti che sono e devono restare riconosciuti a tutti gli utenti. Un ulteriore emendamento negativo riguarda il pagamento a carico dell’utente della spedizione della bolletta. In una lettera inviata al presidente della X Commissione del Senato, Adiconsum ha chiesto di respingere l’emendamento presentato dal senatore Paravia che pone a carico degli utenti anche le spese di spedizione delle bollette, comportando un esborso aggiuntivo annuale stimato in almeno 25 euro a famiglia.

Poste

Adiconsum chiede un incontro all’ad di Poste italiane Troppi disservizi: Poste italiane rispetti gli standard di qualità previsti dal servizio universale.

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roppe sono le segnalazioni pervenute all’Adiconsum da parte dei consumatori che denunciano il mancato e irregolare recapito della posta (bollette, giornali, ecc.), anche dovuto alla esternalizzazione del servizio di recapito da parte di Poste Italiane. 

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Adiconsum chiede il rispetto degli standard di qualità previsti dal servizio universale, sia per il servizio gestito direttamente dal personale di Poste italiane che per quello affidato a società esterne. Adiconsum, che ha girato a Poste Italiane le seganlazioni dei disservizi, preso atto dell’istituzione del numero verde per la zona di Milano, ne chiede l’ampliamento a tutto il territorio nazionale. Inoltre, Adiconsum in una lettera inviata all’amministratore delegato di Poste, ing. Massimo Sarmi, ha chiesto un incontro per discutere i provvedimenti che l’azienda intende adottare per superare i disservizi e per presentare le proprie proposte.

Credito e finanza

Insinuazione dei risparmiatori al passivo Alitalia: una presa in giro? L’Adiconsum invia una lettera al Governo per chiedere chiarimenti circa le modalità della tutela a suo tempo promessa ai risparmiatori.

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l caso Alitalia rischia di andare ad allungare la lista delle vicende di risparmio tradito. Sono oltre 40.000, infatti, gli obbligazionisti, con un credito di circa 271 milioni di euro, ai quali si aggiungono anche numerosi azionisti privati con un credito di 311 milioni di euro. In totale, quindi, gli investitori privati hanno in mano titoli per 581,7 milioni di euro. Adiconsum ricorda l’impegno proclamato dal presidente del Consiglio Berlusconi nei confronti di tutti questi risparmiatori e cioè che sarebbero stati tutelati anche attraverso il recupero dei fondi dei conti dormienti. Di questo impegno oggi nessuno parla più. I conti dormienti sono stati impegnati per altre finalità (v. social card) e comunque si tratta di fondi insufficienti. È quindi evidente che l’insinuazione al passivo di tutti i creditori nei confronti di una società a cui sono stati scaricati solo debiti rischia di essere una presa in giro. Per questo Adiconsum ha inviato una lettera al Governo chiedendo come intende attuare gli impegni a suo tempo proclamati. Nel contempo Adiconsum invita tutti gli obbligazionisti e azionisti a far sentire la propria voce con l’invio di e-mail e fax alla Presidenza del Consiglio. Test noi consumatori 


Auto

Incentivi sì, ma per le auto piccole e meno inquinanti …E subordinati ad una maggiore trasparenza nell’informare i consumatori sull’effettivo consumo e sul livello di emissioni del veicolo.

L’

industria automobilistica riveste una particolare importanza nell’economia del nostro Paese ed è quindi giusto che il Governo prenda provvedimenti per limitare la riduzione dell’occupazione e il ricorso alla cassa integrazione. Ad avviso di Adiconsum, però, questi aiuti al settore auto vanno vincolati anche ad una maggiore trasparenza nell’informazione fornita ai consumatori. In particolare non è tollerabile che i consumi indicati dalle case automobilistiche siano ingannevoli nella misura del 20-40%. Ancora meno trasparente è l’informazione sul livello di emissioni, che dovrebbe essere scritta nel libretto, allo scopo di rendere impossibile qualsiasi forma di raggiro. Riteniamo inoltre che eventuali incentivi dovrebbero essere utilizzati anche per orientare le scelte dei consumatori verso i veicoli meno inquinanti, applicandosi soltanto all’acquisto delle auto più piccole ed efficienti. Per una mobilità eco-compatibile Sempre al fine di sensibilizzare i cittadini sui problemi ecologici, l’Adiconsum auspica anche l’adozione da parte del Governo di politiche per l’incentivazione all’uso del trasporto pubblico, soprattutto attraverso investimenti che ne migliorino qualità ed efficienza. In molte città il trasporto pubblico, soprattutto per i pendolari, è infatti inadeguato o addirittura prossimo alla fatiscenza.

Assicurazioni

Rc auto: la legge 40 non si tocca No al ritorno al passato: l’Adiconsum chiede un incontro urgente al Ministro Scajola.

L’

Adiconsum denuncia il tentativo di abrogazione dell’art. 5 della legge 40 approvato in X Commissione Industria del Senato e proposto dallo stesso presidente sen. Cursi e dal senatore Petrella del Pdl: si tratta di un ritorno al passato che abolisce i diritti dei consumatori. Tra questi: 

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• il plurimandato • la validità quinquennale dell’attestato di rischio • la validità pluriennale delle polizze. Un tentativo di favorire la parte più conservatrice dell’industria assicurativa a danno delle piccole imprese, della concorrenza, dei diritti degli assicurati. L’Adiconsum, annunciando che contrasterà con ogni mezzo il tentativo di involuzione – anche portando in piazza i consumatori, se necessario – ha chiesto un incontro urgente con il Ministro dello sviluppo economico per discutere dell’assetto del settore.

Viaggi e turismo

Sicurezza in montagna: arriva l’Sms meteomont del corpo forestale dello stato Vuoi sapere che tempo farà in montagna? Basta inviare un semplice Sms per ricevere in tempo reale e direttamente sul proprio cellulare un messaggio con le informazioni richieste. Grazie, infatti, a Sms Meteomont, il nuovo servizio sulla sicurezza in montagna del Corpo forestale dello Stato, gli amanti dell’alta quota potranno essere aggiornati sulle condizioni meteorologiche, nivologiche e le previsioni sul pericolo valanghe delle località sciistiche della Penisola. Sono previste due tipologie di servizio, on-demand e tramite abbonamento, a cui corrispondono costi di utilizzo diversi: Per usufruire del servizio on-demand è sufficiente inviare al 48264 un Sms con il testo “NEVE” seguito dal nome della località montana, oppure “METEO” seguito dal nome della località montana: si riceverà in tempo reale lo stato della neve (e le temperature minima e massima registrate nelle ultime 24 ore) o la situazione meteorologica attuale (comprensiva del pericolo valanghe). Il costo di ciascun Sms contenente una risposta valida, è di 0,50 €. Nel caso le informazioni richieste non siano disponibili o la richiesta non sia formulata in maniera corretta, e per tutti gli altri messaggi di sistema ricevuti in risposta il costo è pari a zero. Per usufruire dei servizi NEVE e METEO in modalità abbonamento si può effettuare la sottoscrizione dal sito http://smsmeteomont.com o tramite l’invio di un Sms al 48264 con il testo “NEVE nome della località montana ON” oppure “METEO nome della località montana ON”. La sottoscrizione verrà registrata per la località prescelta nei giorni predefiniti di mercoledì e sabato. Contestualmente alla sottoscrizione si riceverà una password con la quale sarà possibile accedere all’area personale del sito internet dove indicare le caratteristiche del proprio abbonamento. Qui infatti sarà possibile scegliere giorni diversi in cui ricevere le notifiche, attivare nuovi servizi per località diverse ed eventualmente eliminare le proprie sottoscrizioni. Si riceveranno le informazioni scelte nei giorni selezionati al costo di 0,30 € per ogni Sms. Se le informazioni richieste relative ad una sottoscrizione non sono disponibili in un determinato giorno non viene inviato nessun messaggio di notifica. È possibile disdire l’abbonamento al servizio in qualsiasi momento utilizzando la sintassi STOP oppure OFF (ad esempio “METEO OFF”, “NEVE STOP”...) oppure accedendo al proprio profilo utente sul sito web.

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Telecomunicazioni

Agcom: Telecom apra uno sportello per gli utenti in ogni città Telecom Italia dovrà aprire in ogni città uno sportello dedicato agli utenti. A obbligare il colosso nazionale dei telefoni a confrontarsi direttamente con gli abbonati, sino a oggi affidati esclusivamente al servizio 187, è l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che ha accolto centinaia di migliaia di istanze filtrate dai difensori civici e dalla polizia postale. Adiconsum, avendo raccolto innumerevoli proteste per addebiti in bolletta di importi non dovuti scaturiti dall’adozione di pratiche commerciali scorrette – impossibili da risolvere attraverso le procedure dei call-center –, accoglie con favore la decisione dell’Agcom, e auspica che anche le altre imprese di servizio realizzino analoghi sportelli per l’utenza.

Viaggi e turismo

Autorizzazione online per entrare negli States I cittadini italiani e quelli degli altri Paesi aderenti al programma Viaggio senza Visto (Visa Waiver Program) che intendono viaggiare negli Stati Uniti, sono ora soggetti a maggiori requisiti di sicurezza, e dal 12 gennaio 2009 devono obbligatoriamente richiedere ed acquisire un’autorizzazione “online” denominata ESTA (Elettronic system for travel authorization). La domanda per ottenere l’autorizzazione è riportata sul sito https://esta.cbp.dhs.gov Non esiste un termine per la presentazione delle domande, ma è opportuno che la richiesta sia tempestiva e la risposta è inviata in tempi brevi. Solo ottenuta l’autorizzazione potrà essere effettuato il viaggio; in caso di risposta negativa dovrà essere richiesto un visto per non immigrati presso l’Ambasciata o il consolato degli Stati Uniti. Nel caso di autorizzazione in corso di concessione il cittadino riceverà la risposta definitiva entro 72 ore sempre sul sito web Esta. L’autorizzazione non garantisce l’ingresso negli Stati Uniti, ma in mancanza può essere negato l’imbarco o vietato l’accesso negli USA. Direttore: Paolo Landi • Direttore responsabile: Francesco Guzzardi • Comitato di redazione: Riccardo Comini, Grazia Simone, Fabio Picciolini, Fabrizio Premuti, Valter Rigobon • Amministrazione: Adiconsum, via Lancisi 25, 00161 - Roma • Reg. Trib. Roma n. 350 del 9.06.88 • Iscriz. ROC n. 1887 • Sped. abb. post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 46/2004) art. 1, comma 2, DCB Roma ADESIONI E ABBONAMENTI • Adesione (12 mesi): € 31,00 (€ 15,00 per gli iscritti Cisl e Siulp) • Abbonamento a Test noi consumatori (12 mesi): € 35,00 (€ 25,00 per gli iscritti Cisl e Siulp) • Adesione + abbonamento a Test noi consumatori (12 mesi): € 46,00 (€ 30,00 per gli iscritti Cisl e Siulp) L’abbonamento a Test noi consumatori dà diritto a ricevere in formato elettronico (pdf) o cartaceo: la newsletter settimanale Adiconsum News + gli speciali Adifinanza, Consumi & diritti, Attorno al piatto e gli opuscoli monografici della serie La guida del consumatore. I versamenti possono essere effettuati su c.c.p. 64675002 intestato ad Adiconsum


Adinews: Agenzia Adiconsum - anno XXI - n. 5 - 30 gennaio 2009