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La cucina etnica è uno degli ambiti che maggiormente avvicina immigrati e autoctoni. Il cibo è un ottimo strumento di educazione interculturale. Offrire alle donne immigrate, relegate nella nicchia del lavoro domestico, la possibilità di mettere a frutto le proprie abilità, facendole diventare una risorsa per la collettività, e di acquisire e migliorare le proprie competenze per progettare un impegno di tipo professionale spendibile per il sostegno delle loro famiglie è uno degli obiettivi di questo progetto. ‘Protagoniste’ ha come finalità di utilizzare la curiosità per la cucina etnica per avviare un dialogo tra donne di diversa provenienza, sia geografica sia generazionale, promuovendo la maggiore conoscenza reciproca utile al superamento del pregiudizio e alla creazione di reti amicali e di mutuo aiuto. Il corso di cucina è organizzato all’interno dello spazio accogliente e integrato tra donne italiane (anche anziane) e donne straniere offerto dalla Comunità di Villapizzone e favorisce il processo destinato a rafforzare la coesione sociale del quartiere. Le attività sono impostate sulla condivisione della progettazione, realizzazione e scambio di saperi, sul valore delle differenze di culture diverse tra loro, che si incontrano nella convivenza su un territorio comune: donne italiane, anziane e donne migranti che esperimentano quotidianamente l’interculturalità in una sorta di laboratorio permanente. Uno degli obiettivi è sicuramente il rafforzamento personale delle donne migranti, e un lavoro costante di sensibilizzazione finalizzato a mutare la percezione collettiva dei migranti come ‘diversi’, ‘fragili’, ecc.

La riflessione costante sull’intreccio tra economia e inclusione sociale e culturale, tra economia e empowerment femminile costringe a un ripensamento a un ri-modellamento continuo delle metodologie e degli strumenti di intervento. Tramite il laboratorio di cucina ‘Protagoniste’ si intendono rafforzare le relazioni tra donne italiane e immigrate, dove il cibo preparato, servito e condiviso con chi ha vissuto il luogo tradizionale dove nasce quel cibo, ha davvero un sapore unico e diverso, quello della tradizione e dell’originalità, proprio come la sana e buona cucina delle mamme e delle nonne di casa.


Il progetto si propone le seguenti finalità: 

creare un gruppo permanente di donne italiane - anche anziane - e straniere accogliente e aperto sul quartiere che diventa così uno strumento educativo, formativo, di mutuo sostegno e di valorizzazione delle competenze;

promuovere l’incontro e la conoscenza tra culture, attraverso il cibo e l’alimentazione. Per questa ragione, durante il laboratorio di cucina, le insegnanti saranno le partecipanti stesse, le quali, in una attività mediata dalla presenza costante di educatori, non solo si insegneranno reciprocamente come preparare i piatti tipici delle loro tradizioni, ma le introdurranno anche alla loro cultura di provenienza;

garantire una valutazione degli aspetti nutrizionali ed economici dei piatti preparati e degli ingredienti;

creare occasioni di lavoro per le migranti, che esulino dai profili di donne di servizio, badanti, O.S.S. e simili ponendo le basi per far nascere, per un gruppo di donne motivate, una attività commerciale di ristorazione e/o catering che si caratterizzi come impresa sociale.

L’intervento di una nutrizionista consente una riflessione anche economica sul cibo.


Durata del corso La dimensione temporale ideale è un biennio in modo da consolidare gli ambiti relazionali, ma soprattutto formativi, che richiedono l’acquisizione di competenze tramite un percorso formativo di lungo periodo. Il primo biennio si concluderà a giugno 2016 e visto il successo si è deciso di prorogare il progetto anche per gli anni a Il numero di studenti è di 20 persone.

Organizzazione dei corsi 

1° Corso di Cucina (Periodo: Settembre 2014 – Giugno 2016)

Attività 1 – Incontri Conoscitivi: un ciclo di 6 incontri in cui le donne si incontreranno, conosceranno e imposteranno insieme il laboratorio di cucina in base alle proprie competenze e disponibilità; Attività 2 – Corso di Cucina: 30 incontri di 2 ore ciascuno. 

2° Corso di Cucina Professionalizzante (Periodo: Settembre 2016 – Giugno 2017)

Attività – Corso di Cucina Professionalizzante: 30 incontri di 4 ore ciascuno, al termine del corso verrà sostenuto l’esame di qualificazione con il rilascio del diploma HACCP. Lezioni sul servizio ristorativo, sulle caratteristiche merceologiche e nutrizionali, sulla sicurezza e igiene dell’ambiente di lavoro, sulla formazione economica di base, sulle professioni e i requisiti per lavorare in cucina, ecc. Corso HACCP e test finale.

Protagoniste  
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