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Benessere dimensione

MENSILE OTTOBRE 2013

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n.7 Anno I

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Salute e bellezza Spesa consapevole Nutrizione Giardinaggio ANIMALI VIAGGI

diretto da Janira Majello 1,90 Euro

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MANGIA BIO?

(pubblicato in questo numero proprio per rendere più esauriente la replica alla vostra domanda che immagino sottintenda più un bisogno di chiarimenti che una mera curiosità per il mio privato): “...se in un prodotto industriale bio, l’etichetta rivela presenza di conservanti, grassi di scarsa qualità e additivi vari, allora davvero la ‘parolina magica’ diventa solo illusione...”. Consapevolezza, dunque, dicevo: al supermercato mentre facciamo la spesa, in cucina quando Sentite questa: da uno studio di due ricercatori prepariamo i nostri pasti, ma anche di fronte a statunitensi della Cornell University, è emerso che quell’ennesima dieta e a quel programma dell’eun gran numero di consumatori si lascia talmente stetista che ci promettono mirabilie, e nel confronsuggestionare dalla scritta “bio” da arrivare persito con i nostri vizi quotidiani, come sedentarietà, no a plagiare le sue stesse percezioni organoletticattiva gestione della collera, tendenza all’astio, che e salutistiche. “Ai partecipanti (un centinaio) all’inganno e a tutto ciò che genera mali e energia al test è stato chiesto di assaggiare e valutare 3 negativa. Sempre, ovunque e tipi di alimenti: uno yogurt, comunque: coscienza fatta di un biscotto e delle patatine cognizione del sano, del bene e fritte normali, e uno yogurt, Non possiamo e non del buono autentici e non conun biscotto e delle patatine dobbiamo consentire traffatti e tantomeno ipocriti o fritte in versione apparenteche una semplice incoerenti. Facile a dirsi, obietmente ‘bio’; apparentemente, scritta, che sia terà qualcuno tra voi. Lo so, perché in realtà si trattava de“bio”, “light” o altra, l’assimilazione di un equilibrio gli stessi prodotti, ma confepossa polarizzare le olistico non è cosa sempliciszionati in maniera diversa”. nostre sensazioni e sima, ma Dimensione BenesBene (anche se ci sarebbe da conoscenze. sere è nato per questo, proprio dire “male”), dal questionaper farvi da guida, mese dopo rio, che chiedeva un’analisi mese, verso quella meravigliorelativa al gusto, alla salubrisa aspirazione di dipendenza dal vero benessere, tà e al prezzo, ecco cosa è venuto fuori: “I consuche se ci entra dentro, credetemi, non ci lascia matori hanno indicato che i prodotti biologici avepiù... vano meno calorie, con una propensione a pagare anche fino al 23,4% in più per l’acquisto di questi. Buona lettura e un forte E non è tutto. Secondo gli stessi partecipanti al abbraccio dalla vostra test, gli alimenti per così dire ‘bio’ sono stati indicati come meno grassi, più nutrienti, e addirittura più gradevoli al palato”. Insomma ci crede o pensa sia una “bufala” (tanto per non sconfinare dal campo agroalimentare!)? Visto che me lo chiedete spesso, eccomi a voi. Dunque: sì, credo al biologico ma solo a quello convalidato e cioè certificato, ma ancora di più, e soprattutto, credo alla consapevolezza di ciò che compro e che mangio; in pratica non mi faccio influenzare dai “bollini”, ma dai fatti.

Da non credere! Ecco, questo è un modo assolutamente sbagliato di approcciarsi non solo al biologico, ma a tutte le lusinghe che traboccano dal mondo del benessere o pseudo-benessere. Io, tanto per completare la risposta, compro e mangio biologico volentieri ma senza fissazioni assolutistiche, mentre non rinuncio - e questo in maniera imprescindibile per quanto concesso dalle contingenze - alla mia severità nel leggere le etichette e nel pretendere trasparenza dal piatto in cui mangio (nei limiti del possibile, anche al ristorante). Come spiega il per me “mitico” Alimentarista Dottor Luca Speciani che abbiamo intervistato per l’articolo sul biologico a pag. 62

janira@dibenessere.com …ah, a proposito di “bufala”, sapevate che l’espressione “è una bufala”, risale agli anni ’90 e ha varie tesi etimologiche? Tra le altre, secondo molti deriverebbe dal fatto che anticamente, la carne di bufala era considerata di scarso pregio e quindi costava di meno, ma macellai poco onesti cercavano di rifilarla ai clienti al posto di quella bovina per guadagnarci di più. Secondo il vocabolario della Crusca, invece, starebbe per “menare per il naso l’interlocutore”, proprio come si fa con i bufali che al naso, appunto, hanno l’apposito anello! Capire quello che diciamo: anche questa è sana consapevolezza!


SOMMARIOottobre 2013

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SALUTE & BELLEZZA di Paradiso 16 Angoli Rigenerazione a 360 gradi 18 21 22 24 26

CURIOSANDO 28 STRANISSIMO 06 STRANO Alla scoperta della salina più grande del mondo! 32 08 focus Specialità "taroccate" un danno anche per la salute 34 09 news Notizie dal mondo 35 10 storie incredibili 13

Fauja Singh: maratoneta a 100 anni e campione del mondo! Vip Romina Power “Il mio stile di vita per l’eterna giovinezza”

10

36 37 38 40 42 44

in vacanza SPECIALE Rallenta l’invecchiamento in poche, semplici mosse! Buono a sapersi Bacche di goji, elisir di giovinezza, ma... Nutrizione Cucinare Zen per sentirsi bene Medicina alternativa Impariamo a respirare per stare bene e affrontare le paure Naturalmente bene Addio “tunnel carpale” con i consigli del noto chirurgo Marco Lanzetta L’aiuto in più Autunno. Parola d'ordine: integratori! Aromaterapia Salvia sclarea, amica della donna Fitoterapia e non solo Piante, benefici e curiosità FIORI AUSTRALIANI Per un cambio di stagione... sereno! PEDIATRIA E PUERICULTURA Bambini: quale sport scegliere? DERMATOLOGIA Quelle “voglie” da dimenticare... Chirurgia estetica Rifarsi il naso: tutto quello che c’è da sapere ODONTOIATRIA E tu... li lavi bene i denti? Sessuologia Ninfomania: quando il desiderio è troppo Psicologia L’avarizia rovina la vita, ma uscirne si può

18

46 49 50 51 56 58

Fitness Tai Chi Chuan: l’arte marziale che allunga la vita YOGA Janu Sirsasana Ginnastica posturale Scarecrow (lo spaventapasseri) pilates Teaser Trucco e parrucco - Tutto il fascino del passato - Occhi in vetrina beauty CASE Il segreto per una pelle liscia e vellutata

IN CUCINA spesa consapevole 62 La- Tutto il vero e il falso dei

72 74

cibi biologici - Carne di vitello: delicatezza, gusto e leggerezza - Vongole o lupini? Facciamo chiarezza - Cicoria: amara al palato... dolce per il benessere! - Uva: mangiamola con i semi! Tipicità Oro padano Trucchi del mestiere Riso: quale, quando, quanto, come...

62


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Basta! rinunciare a

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idea! 76 che Il panda... di riso! mania 77 Cioccolato Biscotti ricoperti di

78 79 80 81 82 83 86

cioccolato... come quelli “in scatola”! Sotto vetro con gusto Tonno sott’olio... casereccio! Per vegetariani Dedicato a chi non mangia la carne Il piatto afrodisiaco Stimola la passione con un dessert! Dal latte alle pappe Per far mangiare le verdure ai bimbi... Per la regolarità dell’intestino Penne integrali con prosciutto cotto e cavolfiori alle noci Ricette genuine - Crackers integrali? Farli in casa è facilissimo - Crostatine all’olio d’oliva, per una merenda di qualità Ispirazioni - Davide Oldani: Gnocchetti verdi con lumache - Alfonso Iaccarino: Vellutata di zucca con caviale Sevruga e sentori di salvia - Giuseppe Resta: Scialatiello d’autunno - Peppe Zullo: Zuppa di legumi con verdure spontanee - Benito e Roberto Morelli: Maltagliati con coda di rospo, scorfano e vongole Vini & Co. Il vino giusto per i funghi

99 VERDE 98 PROGETTO Terrazzo con piscina 99 L’ORTO Il mese dei grandi lavori DA COMPAGNIA 100 ANIMALI - Agli amanti delle farfalle:

102 103

ecco come adottarle! - Basenji, un amico... di poche parole GALATEO MODERNO Il bon ton al supermarket SPIGOLATURE Pillole di sapere, dalle castagne a... serendipità

100

104 INTROSPEZIONE Il test: quanto sei pettegolo? 91 106 OROSCOPO Polvere di stelle NOTEBOOK COSE DI CASA 108 Curiosità, consigli pratici, COMPRARE 92 SAPER I piaceri della cucina

TEMPO LIBERO

112

recensioni e buoni acquisti per voi L’AVVOCATO RISPONDE Una risposta puntuale e precisa alle vostre questioni legali

86

E WEEKE END 94 VIAGGI In gita tra 1000 curiosità! E COMPORRE 96 CREARE Decorazione in stile country 97 GIARDINAGGIO Ottobre, tempo di “riflessione”

Benessere dimensione

Periodicità MENSILE ottobre 2013 n.7 Anno I Direttore Editoriale Janira Majello (janira@dibenessere.com) Direttore Responsabile Raffaele Gelmi Coordinamento di redazione Francesca Noto (francescan@dibenessere.com) Redazione Chiara Brollo, Roberta Mastruzzi, Amanda Israel

Art Director Chief Designer Designer Andrea Minoia Laura Pozzoni Michele Magistrini (andrea@kytori.com) (laura@kytori.com) (magio@kytori.com) Hanno collaborato Camilla Alessandri, Gino Bartolini, Simone Belli, Giandomenico Berardi, Giuseppe Berardi, Paolo Berardi, Renato Bernardi, Maurizio Berti, Lyda Bottino, Emilio Busetto, Claudia Chiozzotto, Stefano Coletta, Serafino Cordoma, Emanuela Corso, Mila Cosentino, Sergio Dionigi, Fabrizio Duranti, Michele Faralli, Gianni Ferrario, Federica Fontana, Giovanni Formisano, Oriana Guidi, Alfonso Iaccarino, Jupiter, marco Lanzetta, Roberta Lo Baido, Silvia Macchioni, Angelo Mocerino, Benito Morelli, Roberto Morelli, Alberto Motta, Paola Nannei Viganò, Davide Oldani, Gaia Olivieri, Marco Olivieri, Luigi Patricelli, Patrizia Pellegrini, Elisabetta Perosino, Corrado Piccinetti, Valeria Poropat, Ilaria Previati, Ivo Pulcini, Laura Rapuzzi, Giuseppe Resta, Serena Roberti, Mirko Rocca, Piero Rosati, Luca Rubboli, Alessandro Salandini, Roberto Sanlorenzo, Nicola Santini, Erica Savioli, Luca Speciani, Nicoletta Spina, Daniela Timoni, Renato Tittarelli, Francesca Tomagnini, Beppo Tonon, Gaetano Vaccaro, Mara Verbena, Penelope Verde Visconti, Corrado Zamboni, Donella Zanoboni, Peppe Zullo Foto Roberto Bartalini, Franco Gentile, Daniela Timoni Editore

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edizioni

P.E.I. srl Sede Legale: Via Cesare Battisti, 11 - 20122 Milano, Italia Direttore Editoriale Paolo Gelmi Redazione Via Mecenate, 76/32-34 - 20138, Milano, Italia Tel. +39 02 83437950 Viale Carso, 35 - 00195, Roma, Italia Amministratore Unico Cristiano Gennari (c.gennari@prodottieditoriali.com) Coordinamento Editoriale Loredana Roda (l.roda@prodottieditoriali.com) Coordinamento Tecnico Luciano Giacalone ABBONAMENTI ED ARRETRATI

IeO Informatica e Organizzazione Srl Via F.lli Cernuschi 22 - 23087 Merate (LC) Tel. +39 039 999 1541 Fax. +39 039 999 1551 - Email: abbonamenti@ieoinf.it Costo arretrati (a copia) il doppio del prezzo di copertina + spese di spedizione solo per l’Italia. Tariffe abbonamento in corso valido per l’Italia: annuale 22,80 € + 0,90 € contributo spese spedizione. - L’abbonamento andrà in corso dal primo numero raggiungibile. - Per il rinnovo attendere l’avviso di scadenza. - Per variazioni di indirizzo contattare il servizio di cortesia IeO almeno un mese prima. Modalità di pagamento per abbonamenti e arretrati, i versamenti vanno effettuati sul c/c postale n. 56427453 intestato a: IeO Informatica e Organizzazione Srl, specificando la causale. Gli arretrati disponibili sono relativi agli ultimi 18 numeri pubblicati.

Ufficio stampa BLU WOM MILANO S.r.l. Via Sant’Agnese, 14 - 20123 Milano, Italia Patrizia Fabretti (pressoffice@bluwom-milano.com) Tel. +39 02 87384640 /+39 02 87384644 Distribuzione PIERONI DISTRIBUZIONE S.r.l. Viale Vittorio Veneto, 28 - 20124 Milano, Italia Tel. +39 02 632461 - Fax +39 02 63246231 Prepress e Stampa POLIGRAFICI IL BORGO S.r.l. Via del Litografo, 6 - 40138 Bologna, Italia Tel. +39 051 6034001 - Fax +39 051 6034017 Progetto Grafico www.kytori.com Registrazione presso il Tribunale di Milano n.52 del 1 MARZO 2013 Responsabile del trattamento dei dati personali (D.Lgs.196/2003) Paolo Gelmi - Contenuto pubblicitario non superiore al 45%


CURIOSANDO

STRANO-STRANISSIMO

DOVE ANDIAMO

La città di Uyuni si trova nell’altopiano andino meridionale della Bolivia, nell’America del Sud . È situata nel dipartimento di Potosì nella provincia di Antonio Quijarro ad un’altitudine di 3.669 metri sul livello del mare. ll Salar è un enorme deserto di sale che, con i suoi 10.582 km², è la più grande distesa salata del mondo. Si stima che contenga 10 miliardi di tonnellate di sale di cui meno di 25.000 tonnellate vengono estratte annualmente.

COME ARRIVARCI

Per arrivare in Bolivia dall’Italia bisogna fare almeno uno scalo. AeroSur e Air Comet operano entrambe sulla rotta Madrid-Santa Cruz. Tra le compagnie che arrivano all’Aeropuerto Internacional El Alto di La Paz o al Viru-Viru di Santa Cruz segnaliamo Iberia, Tam e Klm. Il viaggio dura circa 18 ore. Il visto d’ingresso è necessario solo per soggiorni superiori a 3 mesi, ma è richiesto un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi.

il CLIMA

La Bolivia si colloca nell’emisfero australe: qui l’inverno dura da maggio a settembre e l’estate da ottobre ad aprile, e il clima è generalmente umido in estate e secco in inverno. Su montagne e altipiani le temperature sono pungenti in inverno e l’umidità caratterizza l’estate mentre nei bassipiani si possono anche trovare ambienti tipicamente tropicali. Il deserto di Uyuni, trovandosi su un altopiano a 3.600 metri di altezza, è caratterizzato da un clima secco.

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DIMENSIONEBENESSERE • Ottobre 2013

© Foto di Luca Galuzzi


Alla scoperta della salina

più grande del mondo

Nei pressi di Uyuni, nella parte meridionale della Bolivia, c’è un deserto senza eguali: una sconfinata distesa abbagliante di stupefacente brillantezza di Chiara Brollo

I

mmaginate una candida distesa senza confini dove l’aria è talmente pura da sembrare profumata. Immaginate il senso di leggerezza e libertà che si può provare a un’altitudine superiore ai 3.000 metri, immersi nel bagliore di una luce solare riflessa su miriadi di cristalli di sale trasparenti. Non è un sogno, un luogo così esiste davvero ed è uno dei più belli nel mondo. I suoi abitanti lo chiamano il Salar de Uyuni ed è un deserto di sale che dalla Bolivia si estende sino al confine con il Cile, interrompendosi bruscamente all’incontro con la Cordigliera delle Ande. Con un’estensione di circa 10.000 chilometri quadrati, una superficie piatta e una stupefacente brillantezza, in qualsiasi periodo dell’anno il Salar è uno spettacolo naturale incredibilmente suggestivo: quando la superficie delle saline è asciutta, il paesaggio è una bianca distesa abbagliante dalle dimensioni infinite e quando si ricopre d’acqua, si trasforma in specchi che riflettono fedelmente le nuvole e il cielo dell’altipiano, facendo quasi scomparire la linea dell’orizzonte. Quando poi scende il tramonto e il cielo si colora di rosso, il magico spettacolo del Salar Uyuni diviene ancora più emozionante.

Secondo recenti teorie geologiche, questa parte dell’altipiano era un tempo completamente sommersa dall’acqua che circa 40.000 anni fa faceva parte del Minchin, un imponente lago preistorico che quando si prosciugò vide la formazione dei due attuali laghi Poopó e Uru Uru e di due deserti salati: il Salar de Coipasa, più piccolo, e il gigantesco Salar de Uyuni. Questa grandissima e incantevole distesa scintillante contiene tonnellate di sale ed è formata da 11 strati spessi dai 2 ai 10 metri che vengono per lo più rimossi manualmente in modo da estrarre in maniera naturale il sale. L’eccezionale spettacolo naturale viene apprezzato anche da diverse specie di fenicotteri rosa che lo hanno scelto come terreno di incontro, ed è una zona di transizione climatologica di nuvole cumuliformi tropicali e “incus”, nuvole che si formano nella parte orientale della salina durante l’estate.

UN’ISOLA

© Foto di Luca Galuzzi

INCREDIBILE

Quirucolumbar, pillaya, piscallu, thulo, huajraguaya e añaguaya: una vera e propria foresta di cactus a candelabro dall’età millenaria, capaci di raggiungere gli 8 metri d’altezza e di essere decorati da fiori giganti che spuntano con naturalezza dai loro bracci. Stiamo parlando dell’Isla del Pescado, una piattaforma di 10 ettari di terra nera di origine lavica, posti all’interno del salar, la cui forma ricorda quella di un pesce. Oltre alle bellezze naturalistiche, nell’isola sono stati trovati 7 giacimenti archeologici della cultura Tiahuanaco, 2 rovine Inca, 30 caverne e 12 gallerie naturali che meritano sicuramente una visita. Ottobre 2013 • DIMENSIONEBENESSERE

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CURIOSANDO

FOCUS

SPECIALITÀ

“taroccate” UN DANNO

salute

ANCHE PER LA

di Amanda Israel

Le frodi alimentari aumentano e la salute è sempre più a rischio. Ecco come tutelarci dalla criminalità che invade le nostre cucine

I

l loro giro d’affari dà le vertigini e gli sporadici controlli dei NAS nei ristoranti etnici delle grandi metropoli sono solo la punta dell’iceberg. Stiamo parlando dei cibi contraffatti, un business di oltre 12,5 miliardi calcolato nel 2012 da uno studio della Coldiretti, che chiama in causa ben 50 clan mafiosi. Ebbene sì, in Italia esiste una filiera alimentare “malata”, o se preferiamo parallela, che si occupa di coltivazione, imballaggio, trasporto, distribuzione di rinomati prodotti DOP e DOC adulterati. Polizia di Frontiera e Guardia Costiera consigliano di tenere gli occhi aperti: soprattutto da India, Turchia e Cina provengono infatti specialità enogastronomiche “taroccate”, se non addirittura dannose per la salute. Tra gli alimenti più sequestrati ci sono mozzarella (gonfiata con latte in polvere), olio d’oliva (mischiato a oli scadenti), pomodori San Marzano, mirtilli, aglio, succo d’arancia, vino (con metanolo o zuccheri aggiunti) e cozze (coltivate in acque inquinate), prosciutti e salumi (imbottiti di solfiti e ormoni - i peggiori!) I numeri sono da capogiro: secondo un rapporto di sicurezza alimentare di recente pubblicazione, oltre un

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DIMENSIONEBENESSERE • Ottobre 2013

milione di controlli sul mercato italiano ha portato alla confisca di 24 milioni di chili di merci. Il loro valore? Oltre 800 milioni di euro. Il fenomeno è destinato, tristemente, ad ampliarsi: la crisi economica ha portato a un’aumentata richiesta di alimenti a costi ribassati. Non cadete anche voi nella tentazione: l’assunzione di alimenti dalla provenienza incerta comporta danni per la salute che ripagherete in cure mediche (lo ribadiamo: si tratta di vere e proprie bombe sganciate nel nostro sistema gastrointestinale), aumenta la forza lavoro criminale e l’immigrazione clandestina portando al fallimento produttori rispettosi del nostro inflessibile ordinamento sanitario.

Come tutelarsi • Comprate alimenti integri e non spacchettati (alimenti “al pezzo” si acquistano solo nelle botteghe di fiducia). • Se l’alimento è particolarmente economico, verificate la provenienza dei prodotti, e se non compare evitate l’acquisto. Un’accurata lettura dell’etichetta è, come ci piace ricordare costantemente, un importante mezzo di difesa da non sottovalutare mai. • Affidatevi alla grande distribuzione, gestita da professionisti che non hanno interesse a ridurre gli standard di qualità alimentare. • Anche se la tentazione è forte, considerate sempre il rapporto qualità/prezzo: se il prezzo è particolarmente “ghiotto”, l’alimento molto probabilmente sarà l’esatto opposto.


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CURIOSANDO di Oriana Guidi

OSSA PIù FORTI...

GRAZIE ALLE SPUGNE Secondo il ricercatore Werner E. G. Müller, dell’Università Johannes Gutenberg in Germania, la biomineralizzazione, ossia il processo con cui le spugne silicee creano le loro meravigliose strutture, potrebbe essere la chiave, in futuro, per arrivare a nuove cure per le malattie delle ossa (prima fra tutte l’osteoporosi) e per far ricrescere più rapidamente il tessuto osseo fratturato. La scoperta di alcuni enzimi che permettono la crescita delle strutture delle spugne potrebbe aprire le porte a queste importanti novità in campo medico, e non a molti anni da oggi.

PREMIO “IGNOBEL” A UN RIcercatore italiano

ESSERE DI CATTIVO UMORE

è MEGLIO

È la scoperta di una ricerca australiana dell’Università di New South Wales. Perché lo stato d’animo negativo rende più concentrati, riflessivi e precisi nei ragionamenti e nelle decisioni. I volontari dell’esperimento posti in stato di cattivo umore sono stati i più critici e analitici nel giudizio e più precisi nel ricordare avvenimenti loro presentati. Gli stati d’animo positivi promuovono infatti la creatività, la fantasia e la cooperazione, mentre la rabbia aiuta l’attenzione. Del resto, avete mai visto un agente di borsa col sorriso?

È probabilmente il premio per la ricerca scientifica meno ambito del pianeta. Come dice il nome, il premio “IgNobel” certifica ogni anno le ricerche scientifiche più assurde che, secondo la sua stessa definizione “prima fanno ridere e poi fanno pensare”. E per il 2013 un italiano, il professore di fisiologia umana alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Milano Alberto Minetti, si è aggiudicato il trofeo. Cos’ha scoperto di così “ridicolo” il dottor Minetti? I suoi esperimenti hanno svelato che nelle condizioni di gravità lunare (1/6 di quella terrestre) un uomo potrebbe correre sull’acqua per alcuni secondi!

IL CERVO

“ASSASSINO”

Sembra incredibile, ma è un dato di fatto: ogni anno in tutto il mondo i cervi uccidono più persone rispetto a quanto facciano ragni, serpenti, lupi e orsi messi insieme. Questo accade a causa degli incidenti stradali in cui sono coinvolti. Anche in Italia ne avvengono molti ogni anno, spesso con feriti e decessi (34 solo nei primi 4 mesi del 2012). Per evitare lo spiacevole scontro: non abbagliate agli animali, non suonate il clacson, scansate l’eventuale ostacolo senza brusche sterzate. Ma, prima di tutto, guidare lentamente sarà il vostro miglior alleato, per la vostra sicurezza e nel rispetto della natura.

UOMINI E DONNE,

CHI VIVE DI PIù? È il sesso debole, ma non in fatto di longevità. Già si sapeva, ma lo conferma un recente studio ISTAT: la vita media è di 84,4 anni per le donne e di 79,2 anni per gli uomini. Le cause della disparità? Gli uomini fumano di più, mangiano peggio, vanno meno dal medico e compiono lavori più rischiosi. Uomo avvisato...

Ottobre 2013 • DIMENSIONEBENESSERE

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CURIOSANDO

STORIE INCREDIBILI

Fauja Singh:

MARATONETA a

100 anni

e CAMPIONE DEL

MONDO!

È il maratoneta più longevo mai esistito e corre parlando con Dio. Dimensione Benessere vi racconta l’incredibile storia di Fauja Singh e dei suoi 102 anni senza medicine di Alberto Motta

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02 anni e non sentirli. Questa è l’incredibile storia di Fauja Singh, l’uomo sta passando l’intera vita di corsa... e nel suo caso non è un modo di dire. Nato il primo aprile del 1911 a Beas Pind, nell’India britannica, Fauja è un uomo eccezionale sin dalla nascita. Il maratoneta più longevo mai esistito non solo è il campione del mondo di maratona over 90, ma nel 2003 e 2004 è stato anche protagonista di diversi record, tanto da essere considerato insieme a sportivi quali David Beckham e Muhammad Alì un

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DIMENSIONEBENESSERE • Ottobre 2013

vero e proprio pilastro dello sport. Il 16 ottobre 2011, Fauja ha completato la maratona di Toronto, diventando il più anziano corridore di tutti i tempi (a 100 anni compiuti). Fauja, che vive a Londra ed è padre di quattro figli, è vegetariano e potreste aver recentemente visto il suo viso barbuto: è infatti stato il tedoforo (ovvero uno dei maratoneti portatori della fiaccola olimpica) nelle Olimpiadi del 2012. Interrogato sul segreto della sua forma atletica smagliante,


Fauja risponde con un sorriso: Il motivo del mio benessere è l’allenamento quotidiano e una dieta appropriata: assumo una grande quantità giornaliera di felicità, e mangio poco. Fauja ha recentemente dichiarato di voler dare un taglio allo sport, sebbene in pochi siano disposti a credergli. Non a torto, è lui stesso a smentirsi quando sull’Indian Newspaper afferma: Comunque, non ce la farei a passare neanche un giorno senza correre per almeno 4 ore.

Vegetali verdi, yogurt, latte, riso, molta acqua e tè allo zenzero. Cosa c’è oltre la dieta: Vado a letto presto pregando il mio Rabba (Dio) perché non voglio che i pensieri negativi attraversino la mia mente.

L’uomo la cui vita sembra un romanzo vive ogni sfida con la massima schiettezza e serenità e non ha segreti. Per lui condurre una gara è una questione mentale, più che fisica; sostiene infatti: I primi 30 chilometri Il 16 ottobre non mi pesano. E negli 2011, Fauja ultimi chilometri corro ha completato parlando con Dio. Un la maratona aiuto dall’alto non alla portata di tutti. di Toronto,

La corsa infinita di Fauja ha un’origine che rende la sua vita ancora più rocambolesca: infatti, fino all’età di diventando il più 5 anni Fauja non ha Fauja detiene un anziano corridore potuto camminare ulteriore, invidiabile di tutti i tempi a causa delle gambe record: (a 100 anni troppo deboli. Anche In tutta la mia vita compiuti). dopo i 5 anni, poteva non ho mai assunto camminare solo per medicine. L’esercizio pochi metri. quotidiano è la mia cura, e non parlo Appassionato di corsa fin di palestra. Oggi molte persone si dall’adolescenza, il destino ha tentato dedicano alla palestra, mentre io penso nuovamente di allontanarlo dalla sua che fare esercizi per conto proprio sia il “missione”: nel 1947 Fauja ha dovuto modo migliore per diventare sempre più infatti rinunciare ai sogni sportivi per forti, mentalmente e fisicamente. tornare a coltivare la terra, viste le problematiche condizioni economiche Il “tornado con il turbante”, così è in cui versava. soprannominato da amici e colleghi, si È stato ancora il destino a riportarlo in sottopone a un’agenda di allenamenti corsa: nel 1994 Fauja ha assistito alla del tutto atipica: morte di Kuldip, il suo quinto figlio, Più passa il tempo, più mi tengo in sopravvenuta sul lavoro. Il maratoneta, esercizio camminando, percorro almeno come un Forrest Gump ante litteram, 10 chilometri al giorno e l’unica legge è tornato allora a correre senza più che rispetto è ascoltare il mio corpo. fermarsi. Anche i record e le medaglie non sono un obiettivo: semplicemente, mi piace La sua dieta non è un mistero scientifico correre e i trofei sono solo la ciliegina ed è tutta basata sui prodotti naturali: sulla torta.

È l’importante rivista di fitness Outside a porgli la domanda fatidica: ma perché continua a correre? Fauja risponde laconicamente: Correre mi mantiene vivo, è come se lei mi avesse chiesto: perché continua a respirare?

Ottobre 2013 • DIMENSIONEBENESSERE

© Foto di HiraV

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CURIOSANDO

Romina

Power: IL MIO

STILE DI VITA

PER L’ETERNA GIOVINEZZA Vive in America, ma ama profondamente l’Italia e svela in esclusiva a Dimensione Benessere il suo “elisir di lunga vita” a tavola di Alberto Motta Foto/autoritratto di Romina Power Carrisi Ottobre 2013 • DIMENSIONEBENESSERE

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VIP

È

stata la sorella d’Italia dal 1970 al 1999. In quel trentennio, la figlia dell’attore Tyrone Power è stata la moglie americana di Albano Carrisi e insieme a lui plasmò l’immaginario televisivo e radiofonico del Belpaese. Le sue canzoni cantate mano nella mano insieme al marito, le interviste, i 4 figli (Ylenia, 1970, Yari, 1973, Cristèl, 1985, Romina Jr., 1987) il viso acqua e sapone e quei capelli lisci e lunghissimi; tutto comunicava affetto, e l’amore del pubblico non le è mancato mai. Nel ’94 la scomparsa a New Orleans della figlia primogenita Ylenia impone un radicale cambio di rotta per Romina: il lutto, il divorzio, il ritorno negli States, l’abbandono delle scene, lo yoga e il raccoglimento la trasformano, e proprio per questo la rendono ancora più umana. Dimensione Benessere ha raggiunto in America Romina Power in occasione del suo riavvicinamento ad Albano (canteranno insieme proprio questo mese, il 17 e 18 ottobre, per un grande concerto a Mosca già tutto esaurito). Romina ci ha regalato il suo inedito fotoritratto da lei realizzato e ci ha parlato di un mondo fatto di arte e spiritualità. Romina, benvenuta su Dimensione Benessere. Piacere mio. Se ci incontrassimo per strada e io non la conoscessi, come si descriverebbe? Mi definirei un’artista. Sta coltivando la meditazione, l’interesse per l’Oriente... Ci racconti cosa significa interessarsi a un mondo come l’India, letteralmente agli antipodi dell’occidente. Significa esserci arrivata per la prima volta e aver sentito che ero tornata a casa. Significa gioire del fatto che una popolazione dia importanza alla spiritualità e che rispetti gli sadhu (asceti induisti che predicano la povertà - NdR) e i guru (precettori spirituali NdR). È un popolo che sorride sempre,

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nonostante tutto. Quali sono le discipline che pratica? Meditazione, yoga... Sì, pratico Hatha Yoga e qualche volta Kundalini Yoga. Per via della mia pratica buddhista (tradizione Mahayana, nuovo Kadampa), pratico anche meditazione. Che benefici ne trae? Ne traggo il beneficio di avere un corpo sano e una mente tranquilla. Più consapevolezza e chiarezza nella vita, nel mio lavoro. Yoga, del resto, significa unione. La pittura per molti artisti è una scoperta di sé. Cosa rappresenta per lei? È un mezzo di espressione. Una necessità che va oltre la parola e che posso espletare da sola. Mentre il canto e la recitazione necessitano della collaborazione degli altri, la pittura coinvolge solo me, la tela e i colori. Da quanto dipinge? Dipingo da quando avevo 12-13 anni. Come passa oggi le sue giornate? Non ho una giornata tipo. Non mi piacciono le cose prevedibili, il trantran. Mi piace che ogni giornata sia una nuova scoperta. A parte quando lavoro. È una giramondo? Ci racconti dove trascorre il suo anno, se in America, India, Italia... La vera libertà, per me, è poter salire

su un aereo in qualsiasi momento per qualsiasi destinazione. Ormai vivo negli Stati Uniti, ma ogni anno viaggio molto e torno anche in Italia. In India ci sono stata l’anno scorso, nel Kerala (India meridionale), per una cura ayurvedica. Torno sempre felice, rigenerata e dimagrita, dall’India. Cosa pensò il primo giorno che arrivò in Italia? Non ricordo il primo giorno anche perché ero molto piccola. Ma quando mia madre si trasferì a Roma a vivere, avevo circa 9 anni. Parlavo solo inglese e spagnolo. Frequentai la quinta elementare e in un anno scolastico dovetti imparare l’italiano e sostenere gli esami di quinta. L’ho fatto senza problemi. Eh! Da bambini siamo intelligenti! La sua madeleine, il profumo o il ricordo che la riportano a quando era bambina? Ricordo le rosette con il salame per merenda. Una delizia che non avevo mai assaggiato prima di venire in Italia. Cosa pensa oggi dell’Italia e degli italiani? Penso che sia uno dei paesi più belli al mondo. Purtroppo gli Stati Uniti vogliono implementare il nuovo ordine mondiale, mettendo in ginocchio un paese alla volta. Ma secondo me non ce la faranno mai a mettere completamente


in ginocchio l’Italia, perche quello italiano è un popolo pieno di risorse inaspettate. La crisi c’è perché è stata voluta. Ma lo spirito della gente è forte e intatto. Cos’è per lei il benessere? È solo sinonimo di salute o c’è altro? Il “benessere” è una mente serena. E cosa significa trovare la propria dimensione? Significa vivere in armonia con tutto ciò che ti circonda. Vivere al meglio i pochi anni che si passano su questa terra. Cercando di osservare il miracolo quotidiano della vita, invece delle gabbie che la società ci crea. L’amore è una condizione imprescindibile del benessere? L’amore per se stessi prima di tutto, sì. Come vive i rapporti con le persone care?

Benissimo! Ci ricarichiamo le batterie spirituali a vicenda. Con loro ritrovo il sense of humour. Ultimamente sono stata al matrimonio di mio nipote, Tony, il figlio maschio di mia sorella, Taryn. Rivedere persone care dopo qualche anno, festeggiare il trionfo dell’amore... è tutto molto bello. Naturopatia, vegan, vegetarismo. Ci racconti in dettaglio la sua alimentazione. Non sono vegana e nemmeno vegetariana. Lo so, è una contraddizione,

sono una buddhista non vegetariana. Mangio poca carne, molto pesce, verdura, frutta e cereali, latte di capra, non vaccino, per via di come vengono tenute, sfruttate e riempite di medicinali le povere mucche. La mattina a digiuno bevo sempre un bicchiere di acqua calda con limone per alcalinizzare il corpo. Ci consigli qualche rimedio naturale di cui fa uso. Prendo tumerico per prevenire il cancro. Consumo cannella dove posso. Ogni tanto un cucchiaio di olio organico di cocco, sembra che aiuti a prevenire l’Alzheimer. Ho le galline per le uova fresche di giornata. Coltivo un piccolo orto e ho un agrumeto, oltre a degli olivi dai quali ottengo olio biologico. Quest’anno conto di imbottigliarlo e metterlo in vendita. Gran parte del ricavato di quest’olio andrà alla fondazione Navdaya dell’attivista Vandana Shiva, che ha creato una banca di semi organici e che combatte gli OGM in India. Qualche altro consiglio? Prendo molte centrifughe di verdure. Mangio solo ed esclusivamente biologico per evitare un accumulo di sostanze cancerogene nel corpo ed evito in ogni modo i raggi X, per lo stesso motivo. Qual è il rapporto con il suo fisico? Come si vede? Come vive i cambiamenti dell’organismo?

Certo, tutto cambia e si trasforma, ma è normale. Con l’età o si aumenta di peso o lo si perde. Non me ne faccio un grande problema. L’importante è essere sani. Che non ci siano squilibri alimentari e, di conseguenza, psichici. Nuoto molto, ogni giorno. Faccio, sia ginnastica in acqua che nuoto. Ballo, quando posso. Mi fa bene al corpo e mi rende felice. Oggi più che mai molte persone faticano a permettersi lo standard di vita occidentale. Ha dei consigli? Cosa pensa delle politiche sovranazionali attuali? Penso che sia ora di rivalutare le cose semplici ed essenziali. Forse ci siamo fatti trasportare tutti dal troppo benessere solo materiale. Si è creato questo pensiero generale che bisogna stare finanziariamente bene. Penso che sia finita l’era del consumismo, l’era industriale. Forse è ora di accorgersi che se non si rispetta la Terra, la Terra non rispetterà noi. È arrivato il momento di un’ultima riflessione. C’e’ un vecchio proverbio pellerossa che dice: quando l’ultimo albero sarà stato tagliato, l’ultimo pesce mangiato e l’ultimo fiume avvelenato, ci accorgeremo che non si possono mangiare i soldi.

Pettegolezzi

dal passato

TYRONE POWER

IL MARINE PIÙ AMATO DI HOLLYWOOD (NON SOLO DALLE DONNE) Fu aviatore nel corpo dei Marines durante la Seconda Guerra Mondiale, figlio d’arte del padre Tyrone Power Sr. e padre d’arte di Romina Power. Con i suoi 49 film in soli 32 anni, fu il “bel tenebroso” di Hollywood, contrapposto a numerosi eroi tutti d’un pezzo di celluloide. La sua più grande fan? Sofia Loren, secondo cui: “Tyrone Power è stato il dio della mia adolescenza. Guardavo le sue fotografie in continuazione. Era la prima cosa che facevo la mattina e l’ultima cosa che facevo prima di addormentarmi”. La voce più insistente tra le attrici degli Studios era che “baciare Ty era come morire e ritrovarsi in paradiso”. Per i colleghi di lavoro invece, Ty (così lo chiamavano gli amici) era lo spadaccino

migliore che si fosse mai visto davanti a una macchina da presa. Insieme a Gary Cooper e Clark Gable è stato il più grande attore della sua generazione. A proposito del suo lavoro, Tyrone dichiarava sempre: “Ho recitato in un’incredibile quantità di film. È un vero e proprio monumento alla pazienza”. È venuto a mancare a 44 anni, quando Romina ne aveva solo 7, e lei non ricorda nulla del padre, ma tuttavia lo sente come una figura fondamentale della sua vita, e quando lo sogna è sempre “rassicurante, paziente, buono e sensibile. Mi conforta e mi dice che tutto va bene”.


SALUTE E BELLEZZA

ANGOLI DI PARADISO

rigenerazione a 360 gradi…

in vacanza! di Chiara Brollo

Adler Balance Spa: un’oasi su una soleggiata altura di Ortisei, nel suggestivo panorama delle Dolomiti. Ma non è l’aria di montagna il segreto della carica energetica di questo luogo...

U

n moderno centro di salute e vacanza, dotato di un’ampia offerta diagnostica e terapeutica, nonché di ambulatori medici, consulenza naturopatica e olistica e un reparto check-up. Un luogo dove tutto è finalizzato al raggiungimento di un benessere psicofisico globale e duraturo attraverso la visione dell’uomo come unità di corpo, mente e spirito e una particolare attenzione alle esigenze individuali. Vi stiamo parlando dell’Adler Balance Spa, il rinomato e pluripremiato centro benessere in provincia di Bolzano in cui si fondono i migliori e più affermati rituali spa & benessere di tutto il mondo in un’offerta completa e radicata nella tradizione. Conosciamolo con il Dr. Giorgio Mazzola, medico chirurgo specialista in Stomatologia, diplomato in medicina preventiva F.X. Mayr, nonchè
membro della German Society of Anti-aging Medicine, e responsabile del centro medico Adler Balance dal 2008.

Come, quando e perché nasce questo “angolo di paradiso”?

La struttura nasce dal desiderio del dott. Klaus e il dott. Andreas Sanoner, rappresentanti della sesta generazione di un’impresa che di bello ha la conservazione della gestione

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familiare, di offrire la possibilità di dedicare la vacanza a un valore imprescindibile come quello della salute, depurando, disintossicando e rigenerando anima e corpo. Insomma, imparare a stare bene, divertendosi!

Un centro di salute moderno, con un’ampia offerta diagnostica e terapeutica: scendiamo un po’ più nel particolare? I nostri programmi considerano valori come l’equilibrio interiore e lo stile di vita mezzi fondamentali per il raggiungimento di un benessere olistico e duraturo. Nello specifico le prestazioni comprendono diversi obiettivi che in base alle singole esigenze possono essere: 1) depurazione dell’organismo per rinnovare le funzionalità dall’apparato digerente, cardiocircolatorio, osteoarticolare, del metabolismo, del sistema immunitario e neuro vegetativo 2) il semplice dimagrimento fisiologico 3) rafforzamento e miglioramento del potenziale energetico e dell’equilibrio emotivo; 4) un cammino ayurvedico volto al ringiovanimento e al benessere globale.


Per i pigroni e per gli sportivi: • Senza eguali il suggestivo mondo delle acque fatto di varie piscine riscaldate con vista sulle Dolomiti, saune, laghetti, grotte e verdi oasi di pace e relax. • Ricchissimo il programma di attività outdoor, tra mountain bike, nordic walking, gite in carrozza ,escursioni con le ciaspole e sci di fondo sui pittoreschi sentieri panoramici della Val Gardena , uno dei più affascinanti paesaggi montani del mondo.

& Spiritual Fitness, un mix di tecniche occidentali e orientali mirate al raggiungimento del benessere interiore.

Ma a tavola, solo sacrifici? In pratica, come si vive un soggiorno da voi? Altro che sacrifici! La cucina della salute dell’Adler BalanIn primis la diagnosi: il punto di partenza di tutti i nostri programmi che si avvale delle metodologie occidentali più all’avanguardia e dell’esperienza millenaria delle medicine orientali. In secondo luogo l’identificazione di un profilo alimentare elaborato in base alle esigenze individuali. Successivamente si pianifica l’attività fisica quotidiana da svolgere sotto il controllo dell’istruttore. Una componente essenziale di tutti i programmi è il Mental Unica sede in Italia, l’Adler Balance è uno dei 19 centri di medicina moderna Mayr certificati nel mondo dalla Società di medici F.X Mayr (Internationale Gesellschaft der F.X. Mayr Ärzte 2013).

Intestino come nuovo con la cura F.X.Mayr, in esclusiva per l’Italia Ideata dal medico austriaco Franz XaverMayr più di un secolo fa, ha come obiettivo la disintossicazione dell’intestino, causa principale di moltissime patologie compreso il sovrappeso. È indicata per chi desidera depurarsi e rigenerarsi a livello psicofisico, combattere la stanchezza cronica e la mancanza di energia, per chi soffre di stitichezza, problemi di digestione o intolleranze alimentari. Si basa su quattro fondamenti: il riposo per l´intestino e per l´intero corpo-anima; la pulizia dell´intestino, del sangue, dei tessuti tramite sali depurativi acqua alcalina, bagni, massaggi; la rieducazione dell´apparato digerente tramite la rieducazione del “curista” ai principi di sana alimentazione; l’assunzione di integratori che aiutano la pulizia e la rigenerazione degli organi: sali alcalini, antiossidanti, acidi grassi Omega-3, e vitamine.

ce propone sia menu vegetariani che gustosi piatti tradizionali, ma tutti preparati con prodotti biologici, freschi e stagionali, provenienti dai masi e dalle fattorie della regione. Si aggiungono carne e pesce alla griglia, dolci fatti in casa e immancabili specialità tirolesi, tra cui spiccano, durante la stagione autunnale, le crêpes di grano saraceno con ragout di verdure, la roulade di salmone e luccioperca, l’insalata calda di lenticchie e la tradizionale zuppa di patate di cui potete trovare la ricetta in queste pagine. Su richiesta piatti privi di lattosio o glutine.

Zuppa di patate

Una ricetta dal menù

Ingredienti per 2 persone • 125 gr di patate farinose • ½ l di brodo vegetale • ½ cucchiaino di maggiorana, timo, cumino essiccati e macinati • ½ foglia d’alloro • ½ cucchiaino di erbe aromatiche fresche tritate a piacere • noce moscata e sale q.b. Tagliate a dadini le patate sbucciate; mettete in pentola, aggiungete il brodo vegetale, salate moderatamente, insaporite con maggiorana, timo, cumino e la ½ foglia di alloro. Cuocere finché le patate sono tenere. Togliete la foglia di alloro. Aggiungete le erbe aromatiche e un pizzico di noce moscata. Togliete dal fuoco e servite. Ottobre 2013 • DIMENSIONEBENESSERE

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SALUTE E BELLEZZA

SPECIALE

RALLENTA

l’invecchiamento in poche, semplici mosse! di Roberta Mastruzzi

Sentiamoci bene nella nostra pelle: ecco come ritrovare un aspetto più giovane e rallentare l’invecchiamento. Non solo esteriore

Il Dottor FABRIZIO DURANTI intervistato in queste pagine, è medico specialista in Chirurgia Generale e considerato uno dei massimi esperti di “Human Maximum Performance”: il metodo che insegna a ottimizzare le funzioni psicofisiche dell’organismo attraverso la biocibernetica applicata al metabolismo. www.studio-duranti.it

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Q

uando lo specchio riflette un’immagine che non ci piace più, vorremmo avere una bacchetta magica (o un bisturi...) per tornare indietro nel tempo e far sparire in un istante tutti i segni che la vita ci ha lasciato sul viso. Ma esiste un metodo naturale per ridurre i segni del tempo che passa, senza ricorrere a interventi chirurgici, e che in più aiuta a mantenere fresca e vitale anche la nostra mente. A spiegarcelo è il dottor Fabrizio Duranti, medico chirurgo esperto di metabolismo e autore, insieme alla dermatologa Riccarda Serri, di “Cambio pelle” (ed. Sperling & Kupfer).

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Perché invecchiamo?

“Le capacità delle nostre cellule di dividersi e moltiplicarsi non è infinita. A un certo punto, cominciano a perdere la capacità di rinnovarsi, e così gli strati più profondi e vitali dell’epidermide si assottigliano, mentre lo strato superficiale, formato da cellule morte, si ispessisce”, spiega il dottor Duranti. La pelle di un bambino è morbida e rosea perché ha uno strato di cellule vitali molto spesso e uno strato corneo molto sottile. La senescenza della pelle è invece l’inversione di questa tendenza. Altro fattore importante che determina l’invecchiamento è il consumo del film idrolipidico, quel sottile strato


superficiale che protegge la pelle dalle aggressioni esterne È bene iniziare fin da giovani a prendersi cura nel modo e impedisce all’acqua di evaporare. “Ulteriore punto fonda- giusto della nostra pelle, per non dilapidare il patrimonio mentale è il calo dei minerali che per osmosi aiutano a trat- che riceviamo in dono alla nascita. tenere l’acqua, in seguito a una dieta povera di essi o alla “Ciò non toglie che si può intervenire anche quando ci sono perdita attraverso la sudorazione senza la necessaria reinte- già i segni dell’invecchiamento, e quello che accadrà sarà grazione”, continua il nostro esperto. Ultimo ma non meno un’inversione di tendenza, ovvero un sensibile miglioraimportante, il foto-invecchiamento. mento dell’aspetto della pelle, che Avete mai notato che la pelle non continuerà comunque a invecchiare, Una pelle matura è esposta ai raggi solari appare molto ma più lentamente”. in genere disidratata più giovane delle parti esposte? Il perché il film sole, con le sue radiazioni, produce Per una pelle più bella, progressivamente si questi risultati. distesa e luminosa consuma e quando L’approccio deve riguardare diversi diventa molto sottile Rallentare il tempo fattori. “Per prima cosa, bisogna lavanon è più in grado di Ma perché alcune persone invecchiare correttamente il viso: è importante trattenere l’acqua. no più velocemente di altre? “Il fattousare sostanze lipofile, quindi simili re tempo viene determinato dallo stial film idrolipidico della pelle, che le di vita: chi mangia bene, si idrata, svolge attività fisica, non lo aggrediscano troppo per evitare che si deteriori”. mantiene attivo il microcircolo, nutrendo e ossigenando la Usate allora saponi che contengono olio di argan o di oliva, pelle, andrà comunque incontro al processo di invecchia- oppure burro di karité. “Insieme alla detersione quotidiana, mento, ma questo avverrà molto lentamente e gradualmen- consiglio poi un’esfoliazione, fondamentale per liberare te. Viceversa, chi fuma, prende molti caffè, dorme male, lo strato corneo dalle cellule morte. A seconda del tipo di mangia male e conduce una vita stressante, subirà un invec- pelle, va effettuata una volta ogni 7 o 15 giorni, e deve eschiamento precoce e rapido”, ci avverte il dottor Duranti. sere delicata. Esfoliando lo strato superficiale, stimolerete

5 PASSAGGI FONDAMENTALI

La pelle inizia a invecchiare a partire dai 25 anni. A 50-60 si parla di pelle “matura”, ma come abbiamo visto, possiamo fare molto per rallentare il processo di invecchiamento.

Il metodo Human Maximum Performance è basato su 5 passaggi da integrare nella vita di tutti i giorni: attività fisica, meditazione, alimentazione corretta, micronutrizione attraverso integratori e disintossicazione. Si può partire da uno qualunque di essi, arrivando a praticarli tutti quotidianamente, per ottenere il massimo della salute e dell’efficienza dal proprio organismo. Ottobre 2013 • DIMENSIONEBENESSERE

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SALUTE E BELLEZZA

SPECIALE

Sport per stare in forma?

lo strato più profondo a rinnovarsi, quindi la pelle diventerà progressivamente più luminosa, rosea e vitale”. Lo scrub va effettuato anche sulla pelle del corpo, non solo sul viso, con un effetto disintossicante per l’organismo. “Rifatevi alle antiche tradizioni degli hammam, dove si usano guanti kessa (speciali guanti originari del Marocco, tradizionalmente fatti di pelo di capra, che con la loro trama ruvida permettono di eliminare in profondità e con naturalezza le cellule morte) e sapone nero, fatto con cenere di rami di mandorlo, lasciati cuocere e uniti all’olio d’oliva e di argan. L’esfoliazione non deve essere aggressiva, altrimenti rischiate di portar via troppo film idrolipidico”.

La giusta attività sportiva

Accanto a questi accorgimenti, bisognerà anche seguire un corretto stile di vita: praticare sport all’aperto, introdurre sostanze antiossidanti attraverso frutta e verdura, evitare eccessi di grassi saturi e di carboidrati raffinati, non fumare e dormire le giuste ore. “Lo sport all’aria aperta, in mezzo alla natura, è la scelta migliore, perché ha un effetto alcalinizzante per l’organismo, che in un ambiente chiuso e molto frequentato viene meno. Ma se non potete andare a correre in un parco o in campagna, andate comunque in palestra. L’attività fisica aerobica aumenta la vascolarizzazione, stimola il microcircolo e ossigena le cellule a livello periferico. Quella di potenza stimola invece gli ormoni anabolizzanti, con effetti positivi sulla vitalità cellulare. Sarebbe bene praticare le due attività a giorni alterni”.

Pelle e buonumore…buonumore e pelle!

“Con la somministrazione di micronutrienti, da prendere per bocca o da assorbire attraverso creme da stendere sulla pelle, si ottengono risultati sorprendenti, in particolare con il silicio, ma anche con magnesio, selenio, acido alfa lipoico, vitamina C”. E qui introduciamo un aspetto interessante, perché tutti questi nutrienti fanno bene anche al nostro cervello. “La pelle e il sistema nervoso hanno la stessa origine embrionale (l’ectoderma) e tantissime molecole che fanno bene alla pelle sono utili anche al cervello. Il magnesio, per esempio, fa bene anche all’umore”. Ma non finisce qui. “La pelle è un organo importantissimo del nostro corpo, in grado di trasmettere segnali al cervello e di modificare il

Dopo un’intensa attività sportiva, lavate il viso con sapone all’olio d’oliva o di argan. Con la sudorazione, infatti, si eliminano anche sebo e tossine, e l’uso dell’olio per detergere produrrà un’ulteriore e benefica liberazione dei pori

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Sempre a stomaco vuoto! L’attività fisica aerobica stimola il microcircolo perché i muscoli, lavorando di più, richiedono l’afflusso di più sangue. Poiché il muscolo non è distante dalla pelle, la vasodilatazione coinvolge anche le parti cutanee sovrastanti. Il sangue, quindi, lascia la parte centrale del corpo per raggiungere i capillari più periferici. Questo è il motivo per cui non ha senso fare sport a stomaco pieno: se il sangue è impegnato nel distretto intestinale, non può mandare sangue ai muscoli, con la conseguenza di una cattiva digestione, di una scarsa performance atletica e di ben poco aiuto per la pelle. Accertatevi sempre di aver digerito, prima di fare sport!

nostro umore: la carezza non è solo una percezione tattile, ma anche un’emozione. La mimica facciale è profondamente legata alle emozioni: c’è un’interconnessione completa tra pelle, emozioni e ormoni. Quindi, quando una persona si prende cura della propria pelle, sviluppa una sana forma di dipendenza. Se utilizza prodotti naturali e non aggressivi, trasmette al cervello sensazioni positive che stimolano un benessere psicofisico”. La comunicazione, attenzione, è biunivoca: se interveniamo positivamente sulla psiche, otterremo effetti positivi anche sulla pelle.

Scegliamo bene i prodotti per la pelle, perchè vengono assorbiti dall’organismo. Prediligiamo gli ingredienti naturali e, esattamente come faremmo per il cibo, verifichiamo che siano di qualità, di provenienza biologica e senza additivi.


Buono a sapersi

Bacche di

SALUTE E BELLEZZA

Goji,

elisir di

giovinezza,ma…

Le bacche di Goji, originarie della Mongolia, sono un potente concentrato di sostanze antiossidanti. Ma occhio! Solo quelle di qualità Xing Dal mantengono intatte le virtù di questo frutto

A cura di LUCA SARDELLA

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Omega-3, 18 amminoacidi tra cui gli 8 essenziali. Le bacche di Goji si posizionano al livello più alto della scala ORAC, ovvero la capacità di assorbimento dei radicali liberi da parte del nostro organismo: 30 g di bacche al giorno assicurano il fabbisogno giornaliero di un individuo (5.000 unità ORAC). Hanno un buon sapore e possono essere consumate da sole o in aggiunta a yogurt, macedonie, insalate, riso o tisane (ne bastano 2-3 cucchiai al giorno).

e straordinarie proprietà delle bacche di Goji, piccoli frutti dal colore rosso brillante e dal sapore delicato, sono sempre più note, e il loro consumo si sta diffondendo in tutto il mondo, con grande risonanza nell’ambiente VIP! In queste bacche, che nascono dal Lycium barbarum, un Attenzione, ci sono Goji e Goji arbusto perenne il cui habitat naturale Tutte queste virtù rischiano però di ansi trova sull’altopiano della Mongolia, dare perse se non si scelgono bacche sembra infatti essere racchiuso il se- di prima qualità. Per mantenere le loro greto della longevità. Il loro contenu- caratteristiche, le bacche devono esseto nutrizionale è unico per quantità e re curate in tutte le fasi della produqualità. In esse troviamo 22 polisacca- zione. Il metodo naturale “Xing Dal” prevede che la coltiridi che rinforzano il vazione avvenga solo sistema immunitario, nell’altopiano della diversi carotenoidi, Diffidate Mongolia interna, il 21 oligoelementi tra i dalle bacche raccolto sia effettuato a quali il germanio, un contenute mano guantata per evipotentissimo antiosin sacchetti tare che al contatto con sidante molto raro da trasparenti la pelle le bacche si ostrovare negli alimensidino, l’essiccazione ti, la vitamina C AAavvenga su stuoie di 2betaG, con proprietà legno al sole per 5-7 antiossidanti di gran lunga maggiori rispetto alla vitami- giorni (e non in forni industriali dove na C, acidi grassi essenziali come gli perdono parte delle loro proprietà),

vengano testate per la presenza di tossine e microrganismi senza subire altro tipo di lavorazione (al contrario della produzione industriale), e infine vengano confezionate in buste scure a triplice starto con chiusura ermetica e sistema no-lux antioxidant per proteggere da luce e aria. Solo tutto ciò fa sì che il nostro organismo possa beneficiare a pieno di questo piccolo frutto miracoloso.

Consigliate per: ad integrazione alimentare in caso di stanchezza cronica, affaticamento visivo, stress, prima e dopo una gara sportiva, dieta non equilibrata, dieta vegana e vegetariana.

Sconsigliate in caso di: terapie con anticoagulanti, allergie al pomodoro

Le bacche di Goji coltivate con il metodo naturale Xing Dal sono distribuite da Sitar s.r.l. Numero Verde Servizio Clienti 800.978675 info@prodigidellaterra.it www.prodigidellaterra.it Distribuito in Italia nelle migliori farmacie e parafarmacie


SALUTE E BELLEZZA

NUTRIZIONE

Zen

Cucinare

per sentirsi bene Un’alimentazione equilibrata ci mantiene in salute e fornisce energia fisica e mentale: ecco i principi di Yin e Yang da applicare anche alla nostra tavola!

A cura di Elisabetta Biagi Naturopata

Yin è il principio femminile, Yang quello maschile; Yin è la notte, Yang il giorno... e così via. Dall’equilibrio tra questi elementi nasce l’armonia di ogni aspetto della vita e dell’universo.

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tanchezza fisica? Affaticamento mentale? Problemi di digestione e malessere diffuso? Proviamo a portare un po’ di Zen a tavola e la soluzione potrebbe essere a portata di mano! Secondo la medicina tradizionale cinese, ogni alimento che ingeriamo ci trasmette la sua energia. Il nostro benessere fisico e mentale dipende da un equilibrio tra le due forze opposte di Yin e Yang, che, nella loro armonia e alternanza, governano il cosmo in ogni sua parte. Perciò, anche i cibi possono essere Yin o Yang. Nel primo caso, raffreddano e rilassano, ma una loro eccedenza può indebolire; nel secondo, riscaldano e rafforzano, ma in eccesso vanno a creare tensione e accumuli di tossine. Ecco quali sono i principi da tenere a mente per ottenere la giusta combinazione nella dieta quotidiana.

Le regole in cucina

Combinare ogni pasto secondo il bilanciamento degli effetti di cibi Yin e Yang è semplice. La prima regola è consumare solo occasionalmente i cibi eccessivamente Yin o eccessivamente Yang, ovvero quei cibi che vengono definiti estremi. Zucchero, caffè, tè nero, cioccolata, latticini (panna, ricotta e burro), farine e cereali bianchi e raffinati sono cibi estremamente Yin, mentre frutti di mare e molluschi, carne rossa, salumi e cibi affumicati sono estremamente Yang.


Altra buona regola è consumare maggiormente e con cadenza settimanale (variare i cibi contribuisce a rendere l’alimentazione ancora più equilibrata) gli alimenti prossimi all’equilibrio (v. box). Il riso integrale è considerato maggiormente equilibrato. Una curiosità che potrà tornarvi utile: è meglio consumare caldi i cibi estremamente Yin, così da riequilibrare la loro energia: per intenderci, un caffè freddo è più Yin di un caffè caldo! È anche bene prestare attenzione agli abbinamenti nel piatto: per esempio, meglio unire il pomodoro crudo a un alimento proteico, piuttosto che ai carboidrati, per evitare un eccesso di Yin, mentre il pomodoro cotto (più Yang) va bene con la pasta (che è Yin).

La dieta quotidiana

Ricordando che non stiamo parliamo dei principi nutritivi, ma dell’energia contenuta nei cibi, una dieta ideale, valida per tutti, potrebbe essere questa: colazione Yin a base di yogurt e frutta, quindi pranzo e cena composte da una dose di carboidrati semplici o complessi (la pasta o il pane, l’uno esclude l’altro), una di proteine (carne, pesce o uova), una di verdure. Attenzione, però, perché patate, carote, fagiolini, melanzane e peperoni vanno considerati più come carboidrati che come verdura. Visto che le nostre abitudini alimentari ci portano in genere a consumare più cibi Yin che Yang, sarebbe bene prevedere due o tre giorni di dieta più orientata verso lo Yang per poi passare a una dieta più equilibrata tra le due energie.

DA SAPERE

La verdura che parte dal terreno e cresce verso il cielo è Yang, quella che invece cresce sotto il terreno è Yin. La frutta, se la cuociamo e la scaldiamo, è Yang (per esempio, la marmellata), se invece la consumiamo cruda è Yin.

Le preparazioni e le cotture dei cibi Yang: cottura alla griglia, arrosto, frittura, cotture al forno ad alte temperature. Neutre: le cotture al vapore o con la pentola a pressione. Yin: bollitura, bagnomaria, cotture al forno a basse temperature e soprattutto le preparazioni a crudo e fredde.

TABELLA ALIMENTI Alimenti Yang (prossimi all’equilibrio)

Alimenti estremamente Yang

Formaggi stagionati, carni Grano saraceno, miglio, pesci rosse, salumi, insaccati e a carne bianca, carni bianche affumicati, uova, salsa di (pollo, tacchino, ecc.) soia, sale Alimenti Yin (prossimi all’equilibrio)

Alimenti estremamente Yin

Cavolo, zucca, cavolfiore, broccoli, carote, cipolle, rape, ravanelli, bardana, alghe, legumi, avena, orzo, mais

Zucchero raffinato, alcolici, caffè, tè nero, frutta tropicale, latte, yogurt, oli vegetali, frutta, formaggi freschi, solanacee, tofu

I BENEFICI I benefici che si traggono da una dieta di questo tipo si evidenziano nell’arco di circa 60 giorni: si acquisiscono energia fisica e lucidità mentale, si digerisce meglio, si regolarizzano le funzioni intestinali fino ad arrivare a una sensazione di benessere diffuso che coinvolge sia mente che spirito.

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SALUTE E BELLEZZA

MEDICINA ALTERNATIVA

Impariamo a respirare per stare

bene paure

e affrontare le di Francesca Tomagnini

Ansia, attacchi di panico, stress, depressione: imparare a controllare il respiro è fondamentale per affrontare questi disturbi e per ricevere molti altri benefici per la salute. Ne abbiamo parlato con il dottor Roberto Sanlorenzo

Il Dottor Roberto Sanlorenzo intervistato in queste pagine, è biologo molecolare e terapista SKY® www.iahv-italia.org www.artofliving.org

Sudarshan Kriya Yoga significa letteralmente “azione purificatrice che permette di avere la chiara visione della propria natura”.

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ottor Sanlorenzo, mo. Da ciò deriva che manipolando il come nasce la metodi- respiro, possiamo gestire le emozioni ca SKY® e che cos’è? negative.

Questa terapia è un innovativo metodo di medicina integrata basato su semplici ed efficaci tecniche di respirazione. Originata dallo yoga e sviluppata negli anni ’90 a partire dall’idea di Sri Sri Ravi Shankar, fondatore di Art of Living Foundation, il suo nome sta per Sundarshan Kriya Yoga. Viene anche chiamata dagli esperti tecnologia mente-respiro, poiché è un insieme di tecniche che permette di influenzare lo stato della mente attraverso il respiro. Quest’ultimo, essendo l’unica funzione vitale sia volontaria che involontaria, permette in pratica di intervenire consapevolmente sulla dimensione fisica e psichica involontaria: dal battito cardiaco alle preoccupazioni ricorrenti, al tono del sistema nervoso autono-

Le tecniche permettono, per esempio, di non resistere a un’emozione come una forte paura, bensì di controllarla e tramutarla nel suo esatto opposto, calma e tranquillità. Due sono i principali impieghi di SKY: da una parte, la crescita interiore e il benessere personale, per chi sta bene ma magari attraversa un periodo di stress; dall’altra, l’approccio terapeutico, integrato con medici specializzati, in cui si richiede solitamente la risoluzione di traumi psicologici.

Quali sono i problemi che si risolvono meglio?

Sicuramente lo stress e tutti i disturbi ad esso correlati. Attraverso le tecniche di respiro, si va a impattare sui


meccanismi neuroendocrini che regolano la maggioranza delle nostre funzioni. Il respiro migliora la funzionalità del sistema immunitario (con i conseguenti benefici sull’organismo, anche in caso di malattie in corso), riequilibra il tono del sistema nervoso autonomo e la produzione degli ormoni dello stress, dando così sollievo dai sintomi di ansia e depressione. La terapia si è rivelata inoltre molto efficace sugli attacchi di panico: molti pazienti sono riusciti a superarli completamente.

Sono tecniche che tutti possono acquisire? Ci sono controindicazioni?

Si tratta di tecniche semplici, che chiunque può poi portare avanti in modo autonomo, nella vita di ogni giorno. Alla respirazione si abbinano strategie cognitive vincenti che aiutano a cambiare attitudine rispetto alla propria problematica. Fondamentale è l’autoconsapevolezza, che permette di trasformare abitudini emotive e cognitive automatiche, spesso inconsce, che danneggiano il nostro equilibrio e le relazioni. Non ci sono controindicazioni, se non su pazienti con disturbi come la sindrome bipolare o la schizofrenia.

Bisogna sempre essere sotto controllo medico durante la terapia?

Le persone sane non hanno bisogno di controllo medico. Il modello a cui si aspira, comunque, è quello in cui il medico curante informerà il paziente di questa possibilità, valutando di caso in caso se affiancarla alla prescrizione di farmaci.

Può essere dunque una valida alternativa ai farmaci?

Dipende, il caso va sempre valutato con il medico o con lo specialista; la terapia non risulta quasi mai inefficace, ma si deve decidere se e come intervenire a seconda dei casi.

Qual è la durata della terapia e quando si vedono i primi risultati?

I tempi sono brevissimi: per quanto riguarda gli attacchi di panico: in alcuni casi anche solo dopo 3 settimane il quadro è molto migliorato. Per la depressione i tempi sono più lunghi, intorno ai 3-6 mesi, mentre per l’ansia i risultati si vedono in circa un mese e mezzo.

Dove possiamo imparare questa metodologia?

Ci sono due associazioni a cui ci si può rivolgere: la fondazione Art Of Living, che si occupa di wellness e crescita personale in tutto il mondo e anche in numerose città italiane, e l’Associazione Internazionale per i Valori Umani (IAHV), una Onlus nata per l’applicazione terapeutica di queste tecniche, per ora attiva a Milano dove a febbraio finirà la ricerca scientifica iniziata nel 2010. IAHV continuerà, a quel punto, a sviluppare collaborazioni con il Servizio Sanitario Nazionale, anche per la lotta ai tumori e alle dipendenze alimentari.

E per quanto riguarda i costi?

Alla Terapia SKY, offerta a Milano, si può accedere attraverso una donazione (www.iahv-italia.org). I corsi Art of Living, rivolti a chi non necessita di una terapia, si svolgono in tutta Italia, ma sono a pagamento (circa 200 €).

Un esercizio contro ansia e stress Un esercizio molto semplice ed efficace per trasformare i momenti di forte stress e ansia. Seduti (ma si può fare anche in piedi), mano destra appoggiata appena sopra l’ombelico. Inspiriamo profondamente gonfiando l’addome, tratteniamo il fiato per alcuni secondi, espiriamo molto lentamente e dolcemente dal naso. Ripetiamo quanto serve. Per tutta la durata dell’esercizio manteniamo una leggera attenzione alle sensazioni fisiche che proviamo nell’area dell’addome. Evitiamo di cercare di scacciare emozioni, pensieri o sensazioni semplicemente continuiamo a riportare l’attenzione al respiro e alla sensazioni fisiche (piacevoli o spiacevoli) nell’area dell’addome. Ottobre 2013 • DIMENSIONEBENESSERE

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SALUTE E BELLEZZA

naturalmente bene

addio

“tunnel carpale”

con i consigli del noto chirurgo

Marco Lanzetta

Il chirurgo che ha realizzato il primo trapianto di mano in Italia spiega ai nostri lettori cos’è e come si cura la sindrome da tunnel carpale, una fastidiosa patologia che affligge soprattutto le donne

A cura di del prof. marco lanzetta Consulente presso l’Istituto Italiano di Chirurgia della Mano di Monza Direttore della Microsearch Foundation di Sydney (Australia) Chairman del Registro Mondiale dei Trapianti di Mano

La STC può presentarsi più facilmente in condizioni particolari come gravidanza o menopausa, o se si fa uso di contraccettivi orali.

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requenti formicolii durante la notte e al risveglio? La sensazione di avere tanti spilli che pungono e un’alterazione della sensibilità alla mano, in particolare a pollice, indice e medio? Potrebbe essere sindrome da tunnel carpale, patologia che colpisce soprattutto le donne e chi svolge lavori dove sono richiesti movimenti del polso continui e ripetitivi. Nella forma leggera, si possono alleviare i sintomi con un tutore ed esercizi mirati.

Cos’è e come si manifesta

Il tunnel carpale è una cavità formata da ossa, legamenti e tendini del polso. Quando il nervo mediano al suo interno si comprime, compaiono dolore e alterazione della sensibilità. Le donne

sono le più colpite a causa dei cambiamenti ormonali che subiscono in particolari momenti della loro vita, dovuti, per esempio, a gravidanza, menopausa, o uso di contraccettivi orali. Durante questi periodi, infatti, tendono a crearsi delle concentrazioni di acqua all’interno del tunnel, mentre il nervo stesso si gonfia e spinge contro le pareti. Ne vengono colpiti anche operai, cassieri e parrucchieri, chi usa molto il mouse e chi soffre di diabete e ipotiroidismo. I sintomi compaiono soprattutto di notte, mentre al mattino le mani sono gonfie e intorpidite. Sintomi più avanzati sono dolore dalla mano fino al gomito o alla spalla e perdita di forza e sensibilità fino a non riuscire più a tenere in mano gli oggetti.


Come evitare l’intervento

Il momento migliore per agire è alla prima comparsa dei sintomi. È bene indossare un tutore notturno, per impedire che durante la fase di sonno profondo i polsi si flettano (accade normalmente a tutti) accentuando il problema. Se vi ritrovate spesso con gambe e caviglie gonfie la sera, mentre al mattino sono le mani a essere gonfie, il problema è legato al ristagno di liquidi e quindi anche assumere integratori naturali che stimolino la diuresi può essere d’aiuto. In particolare, può essere utile la vitamina B6: un recente studio ha dimostrato che ad alti livelli di questa vitamina corrispondono minori sintomi di STC. Anche la bromelina (contenuta nel gambo dell’ananas) e altri antiossidanti, come acido alfa-lipoico e superossidodismutasi, possono alleviare l’infiammazione. Se la STC è legata al lavoro, un fisioterapista vi indicherà gli esercizi più idonei.

In extremis

Se, nonostante tutto, i sintomi peggiorano, si rende necessario l’intervento chirurgico, fortunatamente risolutivo. Si effettua in anestesia locale e richiede l’uso di un tutore per i primi 15 giorni dopo l’intervento.

Consigli... di polso Al computer: appoggiate l’avambraccio sulla scrivania e rilassate il polso, aiutandovi con gli appositi cuscinetti che aiutano a mantenere la mano in posizione rilassata. In cucina: eseguite con moderazione i movimenti di dita e di polso, come tagliare con un coltello, con le forbici o aprire un barattolo. A letto: evitate di mettere le mani sotto il cuscino, la testa o tra le gambe.

I NUMERI

Il numero di casi di STC è risultato in crescita, in Italia e in Europa, negli ultimi anni. Tra le regioni italiane, la più colpita è il Piemonte. 3% la percentuale della popolazione italiana femminile colpita da tunnel carpale. Il dato scende al 2% per i maschi. 45-55 anni: la fascia d’età in cui l’incidenza della STC è più frequente. Nel 70% dei casi può essere bilaterale, ma la mano più colpita risulta la dominante. Da 2 a 8 settimane: il tempo medio di convalescenza dopo l’intervento chirurgico.

Sempre: non piegate in basso il polso, per non soffocare il nervo. Gli esercizi: stendete le braccia e rivolgete la parte interna del polso verso l’alto, con le dita aperte, come per sostenere un vassoio. Lasciate le braccia rilassate e agitate dolcemente braccia e mani, come per sciogliere i muscoli. è utile anche prendere una molletta e aprirla e chiuderla lentamente con il pollice e ciascuna delle altre dita.

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SALUTE E BELLEZZA

L’AIUTO IN PIÙ

AUTUNNO.

PAROLA D’ORDINE:

integratori! di Nicola Santini

Quelli per smaltire gli eccessi delle vacanze, quelli per ritrovare la concentrazione, per non sentire la fatica in palestra, o al ritorno in ufficio. A ciascuno il suo, con il parere degli esperti

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ttobre è da sempre il mese della prevenzione. E non è un caso. Il motivo è molto semplice: chi soffre di stress da rientro dalle vacanze ha avuto almeno 30 giorni per iniziare a indebolirsi, chi patisce il cambio di stagione comincia già a deprimersi o starnutire, chi ha esagerato durante l’estate mollando attività fisica e dedicandosi all’arte della masticazione si sente appesantito e fatica a ricarburare. Insomma: nessun mese è più adatto per un rapido check-up e per aiutarsi in vista dei mesi più freddi. Camilla d’Antonio, guru della nutrizione moderna, e membro della Società Americana Anti Age non ha dubbi: “Le due parole d’ordine sono depurare e integrare”. È in questo periodo, infatti, che si semina correttamente per poter godere di un inverno in benessere, fatto di energia, difese rinforzate, organismo funzionante, ed è per questo che non esiste mese migliore per riaprire il capitolo integratori.

Prepariamo il terreno

Che il corpo umano sia una macchina perfetta, frase con la quale si sono riempiti la bocca i medici dei nostri nonni per anni, si può sostenere più come ambizione che come dato di fatto. Quelli in cui era sufficiente ciò che Madre Natura

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offriva per curare i pezzi difettosi, erano decisamente altri tempi. Le diete moderne, impostate su temporanee carenze, che garantiscono la perdita del peso in tempi rapidi ma scompensano su altri fronti, lo stress della vita attuale, la velocità con la quale l’organismo è soggetto a cambiamenti, non hanno niente a che vedere con la vita regolata dall’alba e dal calar del sole di un tempo, dalla stagionalità che determinava i menu e dalle lunghe villeggiature finalizzate a fare il pieno quando di ossigeno, quando di iodio. Ed ecco che scienza e ricerca ci vengono incontro. Per “preparare il terreno” agli integratori che andranno


a svolgere funzioni sartoriali sulle goghe (attive cioè sia sul fegato che singole necessità, ci siamo rivolti al sulla motilità delle vie biliari); in al“Centro Medico Galileo”: “è indicuni integratori sono presenti inoltre spensabile”, secondo il dottor Matteo fruttoligosaccaridi ad attività preFloridia, bioetnologo formulatore per biotica, olio essenziale di finocchio il Centro, “un trattamento depurativo, dolce e rabarbaro, che stimolano per eliminare dal nostro organismo delicatamente la funzionalità intestiquelle scorie accumulate negli eccessi nale, mentre l’aloe abbina proprietà estivi e tirarlo a depurative ad lucido, metaforiazioni lenitive camente parlansulle mucose Lo stress della vita do”. d e l l ’ a p p arato attuale, la velocità con la “Per fare questa digerente. Deve quale l’organismo operazione sarà completare il è soggetto a necessario agire trattamento la cambiamenti, non hanno sia sul fegato, la corretta integraniente a che vedere nostra centrale zione probioticon la vita regolata metabolica, sia ca. Sul mercato dall’alba e dal calar sull’intestino”, sono presenti del sole di un tempo. spiega Floridia. integratori con“I due organi, tenenti ceppi infatti, oltre a essere fisiologicamente di lattobacilli indispensabili per la e anatomicamente collegati a doppio salute della flora intestinale e per il filo, sono tra quelli cosiddetti emuncorretto mantenimento delle difese tori, capaci cioè di eliminare le tosimmunitarie, tra cui spicca in partisine dal nostro corpo. Ottenere una colare il L. casei sub. Shirota: l’incompleta depurazione significa quintegrazione di questi batteri amici di operare stimolando e migliorando promuove e mantiene ottimali le funle funzionalità di entrambi attraverso zioni dell’intestino e limita il gonfioun depurativo, meglio se contenente re addominale, fastidioso fenomeno fitoestratti di rafano, la radice nera ben dovuto proprio a una alterazione delnota alla medicina tradizionale cinese, la microflora batterica”. dotata di proprietà coleretiche e colaAnanas, tè verde, viola del pensiero,

betulla, orthosiphon, asparago, fico e guaranà, invece, sono gli estratti vegetali fito-attivi che consentono di eliminare i liquidi in eccesso, purificando i reni e favorendo ancora una volta le funzioni intestinali. Cumino, finocchio, camomilla, zenzero e anice aiutano la digestione, la regolare motilità gastrointestinale e l’eliminazione dei gas. Le corrette funzioni nella digestione fanno sì che le difese naturali non siano impiegate su quel fronte, lasciandole libere di concentrarsi sul combattere virus e agenti stagionali minacciosi per l’organismo.

Pronti al cambio di stagione

L’integratore per prepararsi al freddo più gettonato è quello a base di papaya fermentata, caro a Papa Giovanni Paolo II e testato dal premio Nobel Luc Montagnier: la sua azione potenzia le difese immunitarie, messe a dura prova dal calo delle temperature. Magnesio, L-Carnitina e potassio, sono indispensabili per chi ha bisogno di energia pronta per fare sport o anche per chi è sottoposto a un’intensa vita di ufficio. Forte della sua storia ed efficace sempre nella sua capacità di fornire energia e riflessi pronti è il ginseng, ma con una raccomandazione: nello sceglierlo bisogna sempre assicurarsi che il numero di ginsenosidi sia molto alto: quelli che hanno maggiori proprietà benefiche sono gli Rg1 e Rb1. Se, dunque, i meteorologi che prevedono un autunno tosto avessero ragione, adesso sappiamo come farci trovare preparati. Ottobre 2013 • DIMENSIONEBENESSERE

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SALUTE E BELLEZZA

L’AIUTO IN PIÙ

Zapping salutare Capsule, sciroppi, bevande, granuli solubili a seconda delle esigenze. Dall’erboristeria, alla farmacia, al supermercato. Quali scegliere, quando usarli e cosa aspettarsi.

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2. FLODIR 10 • CENTRO MEDICO GALILEO A cosa serve: regola la microflora intestinale, per il corretto mantenimento delle difese immunitarie. Quando si usa: una bustina al giorno in un bicchier d’acqua. La confezione contiene 10 bustine. Adatto per: ripristinare l’equilibrio della flora batterica intestinale grazie ai fermenti lattici e ridurre il gonfiore addominale.

2 1. DEPURA-FLOR • CENTRO MEDICO GALILEO A cosa serve: depura il fegato e vie biliari, stimolando delicatamente le funzionalità intestinali con azione lenitiva sulle mucose dell’apparato digerente. Quando si usa: una volta al giorno diluendo 25 ml di prodotto in un abbondante bicchiere d’acqua. Adatto per: depurare l’organismo dopo periodi stressanti o dopo aver esagerato durante le vacanza per prepararlo a un nuovo regime in vista dell’arrivo dei mesi freddi.

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4. MGK VIS • POOLPHARMA A cosa serve: ripristina l’equilibrio idrosalino dell’organismo, combatte l’eccessiva sudorazione, lo stress e la stanchezza Quando si usa: 1-2 bottiglie al giorno, al bisogno. Adatto per: chi sostiene un’intensa attività fisica, lavorativa, intellettuale e per chi pratica sport, per gli anziani e per gli adolescenti che devono studiare.

3. IMMUN’AGE • NAMED A cosa serve: è un ottimo tonico per il fisico e per la mente. Quando si usa: cicli da due mesi, una bustina tre volte al giorno Adatto per: prevenire l’influenza stagionale, combattere i radicali liberi, e stress stanchezza.


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5. ERBENZYM • SOLGAR A cosa serve: favorisce la funzione digestiva e aiuta la regolare motilità gastrointestinale ed eliminazione dei gas. Quando usarlo: deglutire da 1 a 3 capsule al giorno, con acqua, ai pasti. Adatto per: chi ha problemi di gonfiore addominale e nausea. La camomilla aiuta anche al relax e benessere mentale. È un prodotto vegetale per cui particolarmente adatto ai vegetariani.

6. BILAN G • NATURANDO A cosa serve: aiuta a ritrovare equilibrio, vitalità e sintonia, promuovendo la sintesti di DNA, RNA, proteine. Quando usarlo: una capsula al giorno aiuta ad affrontare la giornata con energia. Adatto per: chi, con la nuova stagione ha bisogno di nuova energia e avverte momenti di stanchezza. Riduce la fatica, rafforza le condizioni fisiche e migliora il grado di attenzione e concentrazione.

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7. DRENA EXPRESS • PESOFORMA A cosa serve: favorisce la diuresi, depura reni e fegato, elimina i liquidi in eccesso. Quando prenderlo: durante la giornata 1 misurino in un l d’acqua per un ciclo di 10 giorni Adatto per: chi ha problemi di ritenzione idrica, gonfiore e cellulite.

Le 5 regole d’oro per non sbagliare

Camilla d’Antonio, farmacista e nutrizionista della Società Americana Anti Age, raccomanda 5 semplici accorgimenti per raggiungere l’obiettivo senza sbagliare. 1) Leggere sempre le indicazioni sull’etichetta degli integratori, che in ogni caso non vanno mai usati come sostituti di una dieta che porti tutte le sostanze nutritive necessarie all’organismo. Anche i migliori integratori non vanno presi a caso, ma con un’indicazione mirata. 2) Se si pensa di dover mixare più integratori a seconda delle esigenze, consultarsi comunque con medico o naturopata per valutare la giusta interazione tra prodotti e magari assestare orari di assunzione. 3) Non pensate di compensare con l’uso degli integratori, le cattive abitudini alimentari. L’integratore aiuta, non sostituisce la vita sana. 4) Non avere fretta: Roma non fu costruita in un giorno. Per una corretta efficacia, ogni integratore ha bisogno del suo tempo. In alcuni casi i risultati arrivano solo a ciclo terminato, ma vale la pena. Al contrario, se si riscontrano effetti indesiderati, meglio sospendere e rivolgersi al medico. 5) Non sottovalutare le indicazioni sulla conservazione. Alcuni vanno in frigo, altri in luoghi asciutti ma a temperatura ambiente. Per assicurarsi l’efficacia bisogna essere rispettosi delle regole.


SALUTE E BELLEZZA

AROMOTERAPIA

Salvia sclarea, amica della donna

di Francesca Noto

Molteplici sono gli usi che si possono fare della salvia sclarea: ottima per i problemi femminili, ma anche contro lo stress e i disturbi della cattiva stagione, le malinconie e i brutti sogni

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ota fin dall’antichità per essere un rimedio completo e infallibile di salute per il corpo e lo spirito (non a caso il suo nome deriva dal latino “salus”, inteso come salute o salvare), la salvia ha effetto antisettico e antiflogistico, antidepressivo, afrodisiaco, battericida, carminativo, digestivo, regolatore della seborrea, sedativo, tonico uterino. È indicata per il trattamento dei problemi delle prime vie respiratorie che ci affliggono proprio in questo periodo, ma, per le sue qualità antidepressive, aiuta anche in caso di stress, e risulta un ottimo rimedio per il lavoro che entra nella fase più “calda” mentre salutiamo definitivamente la bella stagione. Come detto, tuttavia, i suoi usi più interessanti riguardano l’universo femminile perché regola gli ormoni, e può essere davvero utile per ritrovare il desiderio verso il partner quando langue, e per riequilibrare la sfera emozionale.

L’olio essenziale

La qualità migliore è quella che deriva dalle cime fiorite. L’olio va dall’incolore al giallo pallido al verdastro. Va conservato in bottigliette di vetro scuro e al fresco, e ha un gradevole profumo di vino moscato (per questo motivo la

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pianta è chiamata comunemente “erba moscatella”), tanto che in Germania in passato le sue foglie venivano spesso usate per dare al vino un aroma più gradevole.

In particolare è considerata la pianta del sistema riproduttivo femminile: riequilibra il ciclo mestruale e il rapporto con la vita sessuale e allevia le mestruazioni dolorose, le cistiti, i disturbi della menopausa.


Denti, gengive e vie respiratorie L’olio essenziale di salvia, diluito in acqua (3 gocce in un bicchiere) è indicato per sciacqui in caso di mal di denti e per gargarismi contro le infezioni delle vie respiratorie, ma anche contro stomatiti, gengiviti, afte e varie affezioni della bocca. Per rendere i denti più bianchi, invece, si consiglia di strofinarli con le foglie della pianta. Disturbi femminili In caso di sindrome mestruale o mestruazioni irregolari, e disturbi della menopausa, applicate giornalmente, con un massaggio nella zona addominale, una miscela fatta di 50 ml di olio di mandorle dolci (oppure di oliva o di borragine) con 4-5 gocce di salvia sclarea. Il rimedio è valido anche in caso di coliche, flatulenza e indigestione.

ATTENZIONE

Anche se l’uso domestico dell’olio essenziale di salvia sclarea è più sicuro rispetto a quello della salvia officinalis, è bene sapere che dosi eccessive di questo olio possono causare sonnolenza. Non mescolatelo con alcool perchè può potenziarne l’effetto e non fatene uso interno in concomitanza con medicamenti che contengono ferro. In generale, è sempre e comunque meglio assumere gli oli essenziali per via interna soltanto sotto controllo medico. È da evitare in gravidanza. Anche la salvia sclarea, se in dosi eccessive, come tutti gli oli essenziali, può essere sensibilizzante e irritante. È controindicata in caso di allattamento, mastiti e tumori al seno..

Frigidità e impotenza 20 gocce di olio essenziale di salvia sclarea nel diffusore di essenze, o il massaggio addominale con 5-10 gocce diluite in olio d’oliva può aiutare a risolvere questi problemi legati alla sfera sessuale. Stress e ansia Stressati per il lavoro, stanchi o nervosi? Provate a mettere l’olio essenziale di salvia sclarea nel bruciatore di essenze o nell’umidificatore dei termosifoni, nella dose di 20 gocce. Può essere anche utile annusare un fazzoletto su cui sia stata versata qualche goccia di olio essenziale. Rimedi efficaci anche per contrastare malinconia e depressione. Pelle e capelli grassi Aggiunto nella dose di poche gocce al normale shampoo, è utile contro la forfora e i capelli grassi. Una goccia in un po’ di gel di aloe vera aiuta a regolarizzare il sebo in eccesso: basta passare il composto sul viso con un batuffolo di ovatta dopo la normale pulizia. Paranoie, dolori muscolari e... circolazione! 15-20 gocce di olio essenziale di salvia sclarea nell’acqua calda del bagno vi rilasseranno fisicamente e a livello emotivo: questo trattamento è ideale per superare le crisi di mezza età, la paura dell’ignoto e del cambiamento, e per combattere ogni tipo di paranoia. Inoltre, aiuta contro mestruazioni dolorose e dolori muscolari. Potete anche unire qualche goccia di olio essenziale a una crema neutra, da massaggiare sulla pelle dopo la doccia: è utile contro contrazioni muscolari e per riattivare la circolazione. Nel mondo dei sogni Sembrerebbe che la salvia favorisca sogni vividi e rafforzi la possibilità di sognare. Può essere usata nei bagni serali, in una lampada per aromi collocata nella camera da letto, oppure mettendo una goccia di olio essenziale sul guanciale. Prima di addormentarvi, portate l’attenzione su qualche questione che necessita di un chiarimento, con il desiderio di voler ottenere una risposta dal sogno. La salvia vi aiuterà!

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SALUTE E BELLEZZA

FITOTERAPIA E NON SOLO

Piante benefici e curiosità

di Mila Cosentino

Informazioni, consigli e interessanti curiosità sul variegato e coloratissimo mondo delle piante Prezzemolo: se sapessi quanto fa bene ne useresti di più!

Eh sì, perché il prezzemolo ha tanti effetti benefici sul nostro organismo, e anche se non se ne mangiano grandi quantità, il suo consumo regolare (preferibilmente crudo) può fare comunque la differenza. Innanzitutto, è ricchissimo di vitamina C (3 volte più delle arance e 2 più dei kiwi): 20 g di prezzemolo ne contengono 40 mg. Questo potente antiossidante rafforza il sistema immunitario e aiuta ad assorbire il ferro, e si dà il caso che il prezzemolo contenga anche notevoli quantità di ferro, addirittura più di fagioli freschi e spinaci: una combinazione perfetta! Anche la vitamina A, che fortifica le mucose e gli occhi, è presente in grandi quantità in quest’erba aromatica, che contiene in più acido folico, fondamentale per la salute dei vasi sanguigni e per prevenire le più comuni

importanti malattie cardiovascolari. Davvero interessante, inoltre, il contenuto di calcio (più di latte e yogurt, a pari quantità!) e potassio. Masticarne un rametto dopo i pasti combatte l’alitosi, soprattutto in caso di ingestione di aglio o cipolla. L’uso esterno a mo’ di cataplasma delle foglie tritate allevia contusioni e strappi muscolari, mentre il succo è utile in caso di punture di insetti. L’infuso ottenuto con 2 cucchiaini di foglie in una tazza d’acqua bollente per 10 minuti prima di filtrare il tutto stimola la diuresi e la comparsa delle mestruazioni e aiuta in caso di febbre e ipertensione. Attenzione, però: i preparati medicinali a base di prezzemolo non devono essere somministrati ai bambini sotto i due anni, agli anziani e alle donne in gravidanza (possono provocare contrazioni uterine e tachicardia del feto). Il normale consumo in cucina non ha invece controindicazioni.

Una spugna nell’orto

Miele e limone per mani perfette

Il freddo inizia a farsi sentire e le mani si seccano e si screpolano? Ecco un’idea profumatissima e tutta naturale per proteggerle, che oltretutto è anche molto semplice da realizzare in casa e super-economica! Vi basterà unire in una scodella 100 g di miele e 200 g di yogurt bianco intero. Quando il composto sarà perfettamente omogeneo, aggiungerete poco a poco, continuando a mescolare, 100 ml di succo di limone. Mettete la crema ottenuta in un contenitore di vetro a chiusura ermetica e usatela ogni sera, prima di andare a dormire, conservandola in frigorifero. I miglioramenti non si faranno attendere!

Volete dare una mano all’ambiente? Coltivate la luffa e potrete confezionare in casa pratiche spugne tutte naturali, ad azione esfoliante per il corpo e da utilizzare anche in cucina per la pulizia delle stoviglie. La luffa è una cucurbitacea facile da coltivare anche sul terrazzo di casa: basta un vaso di medie dimensioni, del terriccio e i semi, che si reperiscono facilmente nei garden center o su internet. Vanno piantati a maggio, e in autunno vi regaleranno dei frutti da cogliere quando la pianta muore. A quel punto, spellerete l’ortaggio e lo schiaccerete per farne uscire i semi, che essiccherete e userete l’anno successivo. Rimuoverete la parte interna carnosa e lascerete seccare la vostra nuova spugna ecologica! Da appuntare in agenda tra i prossimi “lavori di primavera”.


FIORI AUSTRALIANI

SALUTE E BELLEZZA

sereno!

Per un cambio di stagione...

Per molti il periodo più difficile dell’anno è il passaggio dalla stagione estiva a quella autunnale, in cui si avvertono spesso malinconia, apatia e tristezza: ecco come affrontarle

A cura di ERICA SAVIOLI Naturopata e floriterapeuta

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on l’arrivo dell’autunno, si passa da un periodo caratterizzato da bagni di luce e sole, grande facilità nei contatti sociali, scorribande all’aria aperta fino a tarda notte, a una stagione in cui le ore di luce calano drasticamente e il clima, ma anche gli impegni quotidiani, riducono la possibilità di uscire e frequentare altre persone. • Se la tristezza è l’emozione predominante di questi giorni, ma è anche uno stato emotivo che ci accompagna da molti anni, l’essenza Sturt Desert Pea vi sarà di grandissimo aiuto. Questa pianta fiorisce nelle regioni più aride d’Australia e l’essenza ricavata dai suoi fiori aiuta a riequilibrare vissuti di dolore, dispiacere, nostalgia e in generale la tendenza al pianto facile. • Il senso di solitudine spesso caratterizza la stagione fredda e Tall Yellow

Top è utile per riequilibrare questa sensazione, ma anche l’alienazione e la mancanza di appartenenza a qualsiasi cosa, come ad esempio la famiglia, il posto di lavoro o la città in cui viviamo. • Se questi periodi sono accompagnati da frequenti sbalzi d’umore con la tendenza a ricercare conforto nei dolci, è il momento di utilizzare Peach Flowered Tea Tree. Questo rimedio è specifico per i cambiamenti repentini d’umore e può essere di grande aiuto anche per le persone ipocondriache. • La sensazione di infelicità può essere superata grazie anche a una miscela definita del “buonumore”, composta dalle essenze Bluebell, Little Flannel Flower e Sunshine Wattle. Queste essenze favoriscono la fiducia nel domani e nell’abbondanza, una visione

Fiore di Bottlebrush.

positiva del futuro e la capacità di godere di ogni momento divertendosi. • Se l’attaccamento ai bei momenti trascorsi durante l’estate è eccessivo, quindici giorni di Bottlebrush ci possono aiutare a lasciare andare il passato aprendoci con fiducia al nuovo.

Sui passi del cambiamento

La stagione invernale può essere un periodo in cui, grazie a una maggiore introspezione, possiamo valutare il nostro cammino nella vita. Se sentiamo il bisogno di attuare un cambiamento per avvicinarci maggiormente al nostro proposito di vita, Silver Princess può aiutarci, in quanto è l’essenza che ci accompagna alla giusta scelta quando ci troviamo di fronte a un bivio. Alcune persone diventano consapevoli di ciò che vogliono fare solamente molto tardi, quando ormai è difficile attuare dei cambiamenti: Silver Princess può fornire chiarezza di idee per chi ha dei dubbi sul proprio percorso. Ottobre 2013 • DIMENSIONEBENESSERE

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SALUTE E BELLEZZA

PEDIATRIA

Bambini: quale sport scegliere?

A cura di Paola Nannei Viganò, specialista in Pediatria e Radiologia, esperta in Omeopatia e Medicina naturale

L’età più adatta per iniziare a praticare una regolare attività sportiva è intorno ai 5 o 6 anni; a quel punto, il dilemma...

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remesso che non è consigliabile praticare con regolarità uno sport prima dei 5 anni, (manca lo sviluppo psicofisico adeguato), le attività migliori sono quelle che fanno lavorare tutto il corpo in modo armonico. In questo senso, il nuoto ha anche il vantaggio di tenere lontani da traumi e distorsioni, insegnando al bambino un’abilità che gli sarà utile nella vita. Meglio evitarlo, tuttavia, se soffre di frequenti raffreddori o di otite!

Sì e no da non dimenticare

Ginnastica artistica e ritmica, danza classica e moderna: sono tra gli sport più amati dalle bimbe, e vanno bene a questa età se non praticati in modo agonistico (per evitare sforzi eccessivi a muscoli e legamenti). I maschietti amano il calcio, che fa esercitare maggiormente gli arti inferiori e può esporre i bambini a traumi, ma fa irrobustire, anche perché praticato all’aria aperta. L’atletica leggera, da iniziare verso i 7-8 anni (richiede una maggiore coordinazione) aiuta a sviluppare diverse abilità. Attenzione invece agli sport monolaterali, come tennis e scherma: è bene praticare ginnastica generale prima dell’allenamento, e fare visite ortopediche periodiche. Molti bambini sono attratti dall’equitazione: è uno sport completo, e il contatto con il cavallo sviluppa la sensibilità. È bene però praticarla in una struttura seria e con le giuste precauzioni (indossare sempre cap e corpetto protettivo) per evitare traumi conseguenti ad accidentali cadute. Non va inoltre dimenticato che si tratta di un’attività mediamente più costosa di altre. Gli sport collettivi aiutano a socializzare: far parte di una squadra permette al piccolo di aprirsi e sentirsi più sicuro. Pallavolo e basket stimolano i muscoli di tutto il corpo, nonché lo spirito di gruppo e la concentrazione. Interessan-

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ti, in questo senso, anche le arti marziali: i bambini più esuberanti potranno sfogare l’aggressività in modo costruttivo. Infine, non dimenticate: il bambino deve praticare un’attività fisica che lo entusiasmi. Vale la pena fare qualche sacrificio e assecondarlo nelle sue passioni. Tutti i bambini dovrebbero essere impegnati in un’attività sportiva almeno tre ore a settimana. Spesso lo sport risolve anche problemi di iperattivismo. La pesistica che solitamente si pratica in palestra va svolta solo dall’adolescenza, perchè sottoporrebbe altrimenti muscoli e legamenti a sforzi non salutari.

a ognuno IL SUO

Per perdere peso: nuoto, calcio, pallavolo, basket, bicicletta. Per rafforzarsi: danza classica, calcio, ginnastica ritmica e artistica, atletica leggera, arti marziali, equitazione. Per i più timidi: sport di squadra


DERMATOLOGIA

SALUTE E BELLEZZA

A cura di ELISabetta perosino Dermatologa, segretario generale e responsabile del dipartimento laser dell’ISPLAD (Italian society of plastic and oncologic dermatology)

“voglie”

QUELLE

DA DIMENTICARE

Di fragola, lampone, vino, caffè... le macchie cutanee comunemente dette “voglie” possono essere presenti alla nascita o apparire in seguito. Ma oggi è possibile eliminarle in tutta sicurezza

S

econdo la credenza popolare, sarebbero causate nel bambino da un desiderio di un cibo o di una bevanda rimasto insoddisfatto durante la gravidanza della madre, ma in realtà, quelle che comunemente definiamo “voglie” sono malformazioni cutanee derivanti da irregolarità nella formazione del tessuto cutaneo durante la vita embrionale. Possono presentarsi già alla nascita, oppure comparire durante il corso della vita. La forma più comune è l’angioma piano, una macchia di varie dimensioni di colore

Un’angioma portato con disinvoltura: sicuramente quello di Mikhail Gorbaciov (82 anni), che è stato l’ultimo Segretario Generale del Partito Comunista Sovietico. Nelle caricature satiriche, la sua “voglia” rossa era spesso raffigurata nella forma di falce e martello, simbolo dell’URSS.

rosso o rosato e che scurisce nel corso del tempo (diventando anche marrone scuro). Questa tipologia è ereditaria: se uno dei due genitori ha un angioma, il bambino ha il 50% di possibilità di averne uno a sua volta. Di per sé, si tratta di formazioni innocue. Tuttavia, ai fini preventivi, è corretto lasciarle esaminare periodicamente da un dermatologo. Esistono altre due forme di angiomi che si presentano con dimensioni maggiori e interessano anche gli strati più profondi della pelle: i tuberosi e cavernosi, di colore rosso intenso e in rilievo. Possono essere pericolosi se si trovano in prossimità di zone delicate come occhi, bocca e genitali e devono essere trattati sin dai primi mesi per

CURIOSITà

In alcuni casi, dei piccoli angiomi color rubino possono essere transitori, cioè scomparire e riapparire a distanza di tempo.

impedirne una crescita troppo vasta. In questi casi si interviene con laser endovascolari o, in situazioni particolari, con il trattamento chirurgico.

La laserterapia Le cosiddette “voglie” si possono eliminare attraverso un’apparecchiatura laser chiamata dye-laser. L’unica precauzione da seguire è quella di evitare il sole nelle settimane precedenti e successive ed evitare farmaci fotosensibilizzanti. Il flusso di luce viene direzionato direttamente contro la parete del vaso sanguigno da colpire. La terapia non comporta postumi, se non delle minime croste, che spariscono nell’arco di pochi giorni. Dopo una serie di trattamenti (un paio di mesi circa) l’angioma diventerà progressivamente invisibile. La laserterapia vascolare deve essere effettuata unicamente da medici specializzati. I costi (110150 euro a seduta) dipendono dal numero di sedute, che variano in base all’estensione del problema.

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SALUTE E BELLEZZA

CHIRURGIA ESTETICA

RIFARSI IL

naso

tutto quello che c’è da sapere Sono finiti i tempi in cui i nasi “rifatti” si riconoscevano a colpo d’occhio perché erano tutti uguali. Oggi la rinoplastica si personalizza in modo che abbiano un aspetto naturale… ma attenzione: è pur sempre un intervento!

A cura di PIETRO ROSATI Chirurgo Plastico Estetico

L

’intervento di rinoplastica richiede da parte del chirurgo precisione, discreta manualità e un senso quasi scultoreo, perché per migliorare il naso dovrà modellare le strutture che sono al di sotto della cute, quelle ossee e cartilaginee. La rinoplastica permette di modellare la piramide nasale intervenendo in diversi modi. A seconda dei casi può esserci necessità di abbassare o raddrizzare un dorso, stringere un naso troppo largo, migliorare un punta troppo tonda (il classico naso “a patata”), modifica-

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re l’angolo che potrebbe essere troppo aperto o troppo chiuso. Inoltre, è un intervento che può avere anche aspetti di tipo funzionale: quando il naso non solo è disarmonico ma crea problemi di respirazione, si può associare contestualmente alla rinoplastica anche un intervento sul setto nasale.

In generale

Prima dell’intervento occorre effettuare gli esami di routine (analisi di sangue e urine, elettrocardiogramma) ed evitare l’assunzione di medicinali, come l’acido acetilsalicilico, che possono aumentare il sanguinamento. Nella maggior parte dei casi, l’intervento si svolge in anestesia generale, perché quando si interviene sulle prime vie aeree, se il paziente non è intubato, potrebbe inalare un coagulo di sangue e avere problemi respiratori.

In alcuni casi molto limitati, si può fare un’anestesia locale con una sedazione molto leggera perché il paziente deve conservare i riflessi. L’intervento può durare da un’ora alle due ore e mezza e si svolge in day hospital o con una notte di degenza.

La tecnica

Le tecniche di intervento sono due, chiusa e aperta: nella prima, tutte le incisioni vengono fatte all’interno del naso, nella seconda ci sarà invece una piccola incisione a livello della columella (piega cutanea che si trova tra il labbro superiore e il naso), che lascerà una piccola cicatrice quasi invisibile. Se l’intervento richiede dei piccoli innesti, questi vengono presi dalla cartilagine auricolare del paziente stesso. Dopo il rimodellamento, si mettono i punti e si posiziona un archetto, una


VIP col naso ritoccato

piccola gessatura di materiale malleabile, e in alcuni casi anche i tamponcini, che non sono più quelli di una volta: si tratta di sottili bastoncini di cotone, molto più piccoli e più corti di un filtro di sigaretta, quindi meno fastidiosi. La funzione di archetto e tamponcini è quella di fissare le strutture rimodellate.

Tra le celebrità, la rinoplastica è uno degli interventi più diffusi: ne hanno beneficiato nomi noti come Angelina Jolie, Tom Cruise, Cameron Diaz, Britney Spears e perfino Marilyn Monroe, con un intervento che ai suoi tempi era decisamente all’avanguardia.

Dopo l’intervento...

Il paziente dovrà cercare di respirare più con la bocca che con il naso, tenere il capo un po’ sollevato e posizionare una borsa di ghiaccio sulla zona operata. È possibile che ci sia un leggerissimo sanguinamento dal naso nelle prime ore, ma è del tutto normale. Si formerà anche del gonfiore intorno agli occhi, che potrà aumentare nei giorni seguenti all’intervento, ma che scomparirà dopo la prima settimana. I tamponi vengono rimossi dopo 2-3 giorni. In seguito, il paziente dovrà utilizzare per detergere il naso degli spray con soluzione fisiologica perché non potrà soffiarsi il naso per almeno 30 giorni. L’archetto sul naso

A QUALE ETà?

La regola è dopo i 17 anni nella donna e i 18 nell’uomo, quando cioè si è completato il normale accrescimento del viso. In età pediatrica, si può intervenire in caso di deformazioni molto evidenti e fastidiose, però i familiari del bambino devono essere informati del fatto che sicuramente dopo qualche anno, verso i 18 anni, si dovrà ripetere l’intervento, perché nel frattempo si sarà modificato il rapporto tra il naso e lo scheletro del viso in accrescimento.

verrà tenuto per 7 giorni, sostituito da cerotti che saranno tolti dopo un’altra settimana. Dopo due settimane il paziente avrà il naso completamente libero, ma questo apparirà ancora un po’ gonfio, anche se presentabile. Il risultato definitivo si potrà apprezzare dopo qualche mese.

Complicazioni?

Il costo comprensivo dell’intervento va dai 6.500 agli 8.500 euro.

Potrebbe verificarsi un sanguinamento post-intervento, o la formazione di ematomi. Il naso può apparire arrossato per la rottura di qualche piccola vena. Rarissimo è invece il caso di perforazione del setto nasale. L’intervento è comunque sconsigliato se il problema non esiste o il difetto è talmente piccolo da essere notato solo dal paziente, o quando si finiscono per riversare sulla forma del naso tutte le ansie della vita. Starà al chirurgo, in quelle circostanze, consigliare bene il paziente e sapergli dire anche di no.

Qualche necessaria

precauzione

Nei primi tempi, occorrerà: - non urtare il naso - evitare le lenti a contatto nei primi giorni e per almeno un mese - gli occhiali con montature pesanti - starnutire a bocca aperta - non prendere il sole - evitare saune e bagni turchi Si potrà invece fare una doccia già il secondo giorno e lavarsi i capelli dopo 5-7 giorni.


SALUTE E BELLEZZA

ODONTOIATRIA

E tu... li lavi bene

i denti?

Spazzolino, dentifricio e filo interdentale sono i nostri migliori alleati per prevenire carie, tartaro e problemi di alitosi. A patto di usarli tutti i giorni e nel modo corretto.

A cura del Dott. Emilio Busetto Odontoiatra

C

ome ci hanno insegnato fin da bambini, i denti vanno lavati dopo ogni singolo pasto. Ma siete sicuri di farlo correttamente? Si chiama “tecnica di Bass modificata”: i denti vanno spazzolati con un movimento rotatorio, non circolare, verticale dalla gengiva al dente (mai al contrario), sia sulle superfici esterne che su quelle interne (spesso si dimenticano), e con un movimento orizzontale sulle superfici masticatorie. Il tempo minimo necessario per l’igiene orale dovrebbe essere di almeno 2 minuti. Ricordate inoltre di sciacquare bene lo spazzolino dopo l’uso, per eli-

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con un dolce; meglio elementi fibrosi, minare eventuali batteri. È utile anche una pulizia della lingua, come verdure crude o una mela. perché nelle sue pliche si annidano batteri che possono essere causa di Quale spazzolino? alitosi. Per farlo, basta il normale Se usate uno spazzolino manuale, asspazzolino oppure, ancora meglio, un sicuratevi che abbia un manico anatomico e comodo da impugnare, una pulisci-lingua. testina di 2,5-3 Può capitare di cm di lunghezza mangiare fuoe 0,5-1 cm di larri casa e non E i tanto pubblicizzati ghezza e setole avere dietro lo chewing-gum con fluoro di durezza mespazzolino (buoe xilitolo? Sono utili se dia, con la punta na regola è comasticati per pochi minuti, arrotondata. La munque portare quando liberano tali disposizione misempre con sé sostanze, ma non possono sta delle setole un piccolo kit in alcun modo essere è più una trovada viaggio): sarà considerati sostituti di ta commerciale utile sciacquare spazzolino e dentifricio! che funzionale: abbondantemenlo spazzolino te la bocca con classico è peracqua, ma soprattutto evitare di concludere il pasto fetto. Per i più piccoli, lo spazzolino


dovrà essere ovviamente adeguato alle dimensioni della bocca e dei denti: in commercio ce ne sono di specifici fatti per loro. Lo spazzolino va cambiato ogni 3 mesi massimo, o comunque quando mostra evidenti segni di usura. Lo spazzolino elettrico può essere più efficace nella rimozione della placca, ma solo per chi non riesce ad eseguire bene la tecnica di Bass, che resta sempre il metodo migliore. In caso di gengive sensibili, poi, è meglio usarlo con molta cautela. Sceglietene uno con testina rotonda, soffermandovi sulla pulizia di ciascun dente per qualche secondo.

Filo, scovolino e collutori

Il filo interdentale va usato quotidianamente almeno una volta, preferibilmente la sera. Quello cerato è più semplice da usare perché facilita il passaggio nel punto di contatto tra i denti, quindi può essere utile soprattutto per chi ha contatti interdentali serrati, ma in realtà il non cerato è altrettanto efficace, e potete scegliere quello con cui vi trovate meglio. Interessante il tipo espandibile, che con l’uso si espande come una spugna e aumenta così notevolmente l’efficacia pulente del filo. Allo stesso scopo sono utili gli scovolini. Attenzione ai collutori: quelli generici hanno scarsa utilità, meglio quindi usare quelli specifici, ma per breve tempo, e solo in caso di necessità su prescrizione dell’odontoiatra, in quanto possono causare irritazioni e ipersensibilità, soprattutto se contengono

Da un recente sondaggio, è venuto fuori che soltanto il 32% degli intervistati si lava correttamente i denti, mentre solo negli over 50 c’è una maggioranza (78%) che durante l’operazione si concentra esclusivamente sul corretto spazzolamento, mentre gran parte degli intervistati tra i 15 e i 30 anni tende a distrarsi e a pensare ad altro mentre si lava i denti!

ATTENZIONE

Il consiglio anti-carie

Purtroppo, c’è chi, nonostante un’accurata igiene orale, è più soggetto di altri alla carie. In questi casi, è opportuno evitare il consumo abituale di alcuni alimenti, in particolare bevande e cibi ricchi di zuccheri o acidi, e che tendono ad aderire alla superficie dentaria, come bevande a base di cola e cioccolata da spalmare.

alcol. Un collutorio del tutto naturale e utile per rinfrescare l’alito e aiutare a tenere lontani i batteri che causano placca e stomatiti è quello che si ottiene aggiungendo un cucchiaio di foglie secche di salvia a un litro d’acqua bollente, facendo riposare per 10 minuti e poi filtrando l’infuso. Si utilizza, una volta freddo, per sciacqui quotidiani. Non dimenticate, infine, che ogni sei mesi circa è bene sottoporsi a una seduta di pulizia professionale dei denti: se però siete fumatori o avete problemi gengivali, è preferibile che l’appuntamento sia ogni 3-4 mesi.

Uno spazzolamento non corretto (per esempio movimenti orizzontali o una tecnica non ben eseguita) può danneggiare le gengive, che tendono a ritirarsi, ma anche lo smalto o la zona tra gengive e denti, causando sanguinamenti e sensibilità eccessiva al caldo e al freddo.

Dentifricio: ma è utile davvero?

Il dentifricio rende più gradevole l’operazione di lavarsi i denti, ma l’oggetto fondamentale per prevenire la carie è lo spazzolino, che, utilizzato correttamente, rimuove la placca batterica dalla superficie dei denti. Di dentifricio, poi, basta una punta sullo spazzolino, al contrario di come fanno vedere abitualmente negli spot pubblicitari. Quanto ai dentifrici sbiancanti, meglio evitarli, poiché agendo sulle macchie superficiali con sostanze abrasive, possono risultare dannosi per chi ha denti e gengive sensibili. Se il colore dei denti è un problema, è sempre meglio rivolgersi all’odontoiatra di fiducia, che potrà consigliare eventualmente un trattamento sicuro e adeguato. Ottobre 2013 • DIMENSIONEBENESSERE

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SALUTE E BELLEZZA

SESSUOLOGIA

Il termine ninfomania viene dal greco nymphe, cioè “ninfa” o “vulva” e mania, ovvero “follia”.

Ninfomania desiderio quando il

è troppo

Se l’impulso sessuale domina tutti i tempi e gli spazi della vita di una donna, può complicare e spesso danneggiare la sfera sociale, familiare, affettiva e lavorativa Niente inibizioni A cura della Dr.ssa Nicoletta Spina Psicologa, Psicoterapeuta, Sessuologa Associazione Italiana di Sessuologia Clinica

R

obert Burns ha scritto: “Talvolta i piaceri sono come papaveri spampanati, afferri il fiore, e ne cadono i petali”. La ricerca continua di sesso, reiterata e fatta in modo indiscriminato, porta inevitabilmente a una profonda insoddisfazione e, quanto più ci si attacca troppo avidamente a quella ricerca di piacere, tanto più perde d’importanza, di intensità e del principio stesso su cui si basa. È ciò che accade alle donne cosiddette “ninfomani”.

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La donna ninfomane o “ipersessuale” è caratterizzata dalla perdita di inibizioni sessuali e da continue manifestazioni di seduzione, provocazione, desiderio e fisiologia sessuale, tanto da assumere caratteristiche patologiche. Le donne che praticano questa ricerca del sesso in modo compulsivo credono che il problema sia in superficie, cioè legato alla scelta di partner sbagliati, quando in realtà è in profondità e riferito a una scarsa autostima, talvolta a disprezzo verso se stesse e a un’estrema volontà di potenza che fa da contraltare alle sensazioni di fragilità e debolezza percepite. È importante, però, fare una distinzione fondamentale tra la donna sessualmente vivace e quella coercitivamente promiscua (ninfomane): nel primo caso sono presenti il piacere e l’orgasmo e la capacità di scelta e selezione

dei partner nell’attività sessuale. Nel secondo caso, il piacere è assente, e anche la possibilità di scelta consapevole. Infatti spesso la donna ninfomane dice di sentirsi “costretta” ad avere continui rapporti sessuali con uomini diversi. Le cause possono ricercarsi in un cattivo rapporto con la figura paterna (troppo assente o eccessivamente presente), nella fuga da una tendenza omosessuale repressa, o ancora, in un bisogno esasperato di amare ed essere amata, che porta a concedersi continuamente e a chiunque “capiti a tiro”, nella speranza di colmare un vuoto interiore che, invece, così facendo, diventa ancora più profondo e insaziabile.

Come una droga

Il meccanismo psicologico che scatta in queste donne è lo stesso delle tos-


Tra le star più note, Britney Spears è stata accusata di ninfomania da una delle sue guardie del corpo, con tanto di processo e patteggiamento finale: l’uomo l’ha citata per molestie sessuali, tratteggiando il ritratto di una persona sola e disperata.

sicodipendenze: il sesso è come una droga, se ne vuole sempre di più. E, allo stesso modo, dà assuefazione, senso di disgusto e incapacità di liberarsene. Non è un caso che spesso questo disturbo sia associato a una personalità di tipo borderline, in cui sono presenti, oltre alla promiscuità sessuale, altri comportamenti autodistruttivi come l’alcolismo o la dipendenza da sostanze stupefacenti. La ricerca spasmodica di sesso nelle ninfomani è, dunque, un altro modo per farsi del male psichicamente e fisicamente: sentendosi sole, svuotate e disperate dopo averlo fatto, e rischiando anche malattie sessualmente trasmissibili. Per uscirne, è bene rivolgersi all’aiuto di esperti. Chi invece conosce una persona affetta da questo disturbo e vuole darle una mano deve evitare assolutamente un atteggiamento giudicante o la tendenza a rimproveri moralistici, che non fanno altro che esacerbare il problema.

Attenzione ai

PREGIUDIZI!

È bene sottolineare che la voglia di provare piacere e di sentirsi sessualmente libere appartiene a una sfera sana del comportamento sessuale, anche se spesso è condannata dalla società a causa di pregiudizi radicati sul comportamento femminile. Spesso, infatti, si usa impropriamente il termine ninfomania attribuendolo anche a donne che hanno solo voglia di sperimentarsi sessualmente, divertendosi con partner diversi, ma scegliendo di farlo. Nel caso della ninfomania, manca la capacità o possibilità di scelta, ed è questo che fa la differenza.


SALUTE E BELLEZZA

PSICOLOGIA

L’avarizia rovina la vita,

ma uscirne si può

Ecco i modi in cui la psicologia spiega un difetto che crea forti problemi di socializzazione e, a livelli patologici, può rovinare la vita

A cura del Dr. STEFANO COLETTA Psicologo

P

erché diciamo che donare è meglio che ricevere? Donare significa offrire qualcosa non solo all’altro, ma anche a noi stessi. Consolida i legami, crea una sorta di dipendenza, rafforza la nostra autostima e la fiducia in noi e negli altri. La logica del dono va ben oltre il mero valore economico e lo scambio finalizzato al guadagno. L’avaro è il tipico esempio di persona incapace di donare, poiché il suo unico scopo è l’accumulo di beni o denaro fini a se stessi. Il padre della psicanalisi riconduce

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l’avarizia alla fase anale del bambino e di ritenzione delle feci: dal piacere di “trattenersi” si passa, in età adulta, al piacere di trattenere i beni materiali.

Imparare a donare

Tutto comincia dall’infanzia: sono i genitori a insegnare al bambino a donare quando, per primi, accettano i doni del figlio. Ciò gli consente di sentirsi competente e valorizzato. Se questo non accade, il piccolo svilupperà un senso di inutilità, unito alla convinzione di non avere nulla di importante e significativo da dare. Si sentirà inadeguato e non riuscirà a rendersi conto dell’appagamento proprio e altrui che il gesto del dono provoca. L’avaro ignora la qualità di quanto accumulato: il suo piacere deriva solo dall’accumulo in sé, che non ha alcuna meta né alcun senso, e diventa un filtro attraverso il quale guardare la realtà e il mondo.


Come smettere di essere un

Paperon de’ Paperoni L’avaro strutturerà quindi la sua identità nell’avere, e ogni cosa che non si può avere o comprare perde di importanza: da lì la difficoltà alle relazioni, all’amore, etc. C’è, infatti, anche un’avarizia di sentimenti, legata a doppio filo a quella materiale. Essere avari di coccole, di carezze, di effusioni, può tutelare se stessi dalla paura di soffrire, ma frena qualsiasi opportunità di crescita e di sviluppo. Investire in un sentimento che nasce o in un rapporto di coppia significa dover sapere rinunciare a spazi, tempi e priorità personali che nella vita da single sono canalizzati sull’ego. Ecco uno dei punti nodali di questo tipo di avarizia, propria di persone per lo più egocentriche o che, consapevoli di dover mostrare anche i loro lati più fragili, preferiscono chiudere in un bunker granitico ogni velleità relazionale.

- Se siete cresciuti in un clima di avarizia, provate a cambiare abitudini e comportamenti e scoprite se questo vi fa sentire meglio e vi fa sperimentare la gioia di donare. - Imparate a donare, deve diventare una questione d’abitudine. Se spendere o dare vi mette ansia, provate inizialmente a stabilire un budget per la generosità. - Siate consapevoli di come l’avarizia vi condiziona: rendetevi conto di quando mentite per non spendere (fingete di non avere soldi con voi per non pagare, per esempio) e delle conseguenze che le vostre azioni comportano. - Osservate come chi ha meno di voi sia spesso più felice e possa godere meglio della vita.

L’illusione della sicurezza

Quella in cui cadono gli avari, in definitiva, è un’illusione di sicurezza. Attraverso l’accumulo, infatti, trovano protezione e riparo dal lato transitorio e insicuro dell’esistenza, che non accettano.

IL CONSIGLIO

Per aiutare un amico, un parente o un partner troppo “tirchio” potete cercare di fargli notare con gentilezza il suo difetto e offrirgli aiuto, ma evitate le prese in giro e le condanne: l’avaro è spesso in realtà una persona insicura e che ha ricevuto poco affetto ; le stigmatizzazioni non farebbero che farlo chiudere ancora di più.

Tra l’avaro e il mondo vi è la barriera dei suoi averi, che gli danno quella sicurezza che le relazioni e la vita non garantiscono: non accettando il carattere effimero dell’esistenza, si ritira dal mondo che non offre stabilità, rifugiandosi nei suoi averi, che sono la sua unica sicurezza. Purtroppo, per accumulare si finisce per rinunciare a sé, e alla propria piena realizzazione come individuo. Ecco perché Marx affermava “quanto meno realizzi la tua vita, tanto più hai”, ed è questo il prezzo che gli avari pagano: se stessi, in cambio di un effimero accumulo di oggetti materiali. Ottobre 2013 • DIMENSIONEBENESSERE

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SALUTE E BELLEZZA

FITNESS

Tai Chi Chuan: l’arte marziale

che allunga la vita

di Luca Rubboli

Antica disciplina orientale nata dall’incontro di arti marziali e pratiche di salute e longevità, il Tai Chi è capace di stimolare corpo e mente, aiutando a mantenere un fisico allenato e a contrastare attivamente lo stress

I

l “Tai Chi Chuan” (letteralmente lotta del principio supremo) è un’antica disciplina nata in Cina oltre 300 anni fa come arte marziale che abbina ai principi filosofici del taoismo le tecniche di respirazione e rilassamento, integrando al movimento fisico lento, fluido e quasi danzato le pratiche di autodifesa e la meditazione yoga. Possiamo quindi definire il Tai Chi una ginnastica dolce e allo stesso tempo una pratica spirituale e un’arte marziale. Ai giorni nostri trova sempre più impiego sotto forma di diversi stili, tutti ugualmente basati sul rilassamento e l’esercizio fisico moderato, in cui resta fondamentale il concetto di inte-

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grare mente e corpo in ogni singolo movimento. Assumono di conseguenza un ruolo importante le tecniche di respirazione, la concentrazione sia visiva che mentale e il rilassamento dinamico.

I cardini da non dimenticare

Qualunque sia lo stile praticato, quattro sono i cardini basilari del Tai Chi: 1- Rilassamento: inteso come applicazione dello sforzo esclusivamente necessario al movimento da compiere senza spreco energetico. 2 - Separazione di Yin e Yang: si riferisce alla teoria filosofica di scissione degli opposti naturali (es. velocitàlentezza, sforzo-rilassamento).


3 - Flessibilità del giro vita: un bacino flessibile è ritenuto fondamentale per connettere la parte superiore a quella inferiore del corpo. 4 - Busto eretto: solo una colonna vertebrale eretta garantisce equilibrio, rilassamento ed energia. Esaminando i principi del Tai Chi, risulta subito chiaro come il corpo sia visto nel suo insieme e debba muoversi in sincronia, non arto per arto.

Perché praticarlo

Pare che la pratica del Tai Chi Chuan abbia concreti effetti di miglioramento sull’umore e sulla gestione dello stress psicofisico, potenziando la concentrazione, le capacità di controllo, la calma e la serenità mentale e non solo. Tutti gli studi concordano infatti sugli effetti positivi a livello motorio, in quanto l’esercizio ginnico moderato contribuisce non solo al rafforzamento del tessuto osseo e alla tonicità di quello muscolare, ma anche alla salute del sistema respiratorio e cardiovascolare.

Grazie all’abbinamento tra movimento e respirazione addominale profonda, migliorano l’ossigenazione del sangue e le capacità di ventilazione polmonare, e vengono tenuti sotto controllo ipertensione arteriosa, dolori muscolari e produzione degli ormoni legati allo stress, come il cortisolo (che contribuisce anche all’accumulo del grasso addominale), contrastando insonnia, gastriti e forme ansiosodepressive. Da tutto questo traggono giovamento anche il sistema immunitario e l’apparato articolare, che risulta più protetto, per esempio, dall’osteoporosi.

A chi è adatto

Il Tai Chi Chuan è una disciplina adatta e praticabile a tutte le età. Risulta

ideale per i più giovani che vogliono sperimentare le arti marziali ma allo stesso tempo sviluppare e allenare il fisico, la mente e lo spirito, imparando il rispetto per se stessi e per gli altri; utile per gli adulti, per mantenersi in forma e soprattutto imparare a scaricare e gestire lo stress quotidiano legato a lavoro, famiglia e frenetico ritmo di vita, e infine efficace per gli anziani che possono allenare l’elasticità e la tonicità del proprio corpo, grazie alla fluidità e dolcezza dei movimenti, migliorando anche l’umore e il benessere psichico. Si può davvero dire che sia una disciplina in grado di allungare la vita, migliorandola in tutti i suoi molteplici aspetti!

Ulteriori consigli Se decidete di dedicarvi alla pratica di questa disciplina, affidatevi a centri specializzati nei quali operino maestri qualificati, ancor meglio se di origine cinese, in quanto nessuno meglio di loro può tramandarci i principi di questa nobile arte. Ricordate sempre che per il Tai Chi Chuan, più che per qualsiasi altra disciplina psicofisica, vale la regola che “la pratica conta più della grammatica”, perché è solo con una pratica costante che si apprenderanno appieno i suoi principi e le sue regole.

LA CURIOSITà

Oggi il Tai Chi Chuan è praticato da centinaia di migliaia di persone alla ricerca di salute ed equilibrio mentale, a tal punto che ogni anno viene organizzata, in ben 60 nazioni contemporaneamente, la giornata mondiale del Tai Chi. Ottobre 2013 • DIMENSIONEBENESSERE

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Palestra Iron Muscle L’Associazione dilettantistica Iron Muscle nasce nel 2008 nel parco dei Castelli Romani e precisamente ad Albano in Via Puccini 74. Fondata dai due soci il vice presidente Alessio Scutari il giovane istruttore di Body Building, e il presidente Fabio Mastrangeli, istruttore di Body Bu Building, Total Body, Circuit Training e Personal Trainer seguendo privatamente anche personaggi del mondo dello spettacolo e cultura. Cordialità, professionalità, collaborazione, e tante risate per la simpatia dei vari istruttori.

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FORMA

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YOGA

Giovanni Formisano Maestro certificato di Yoga e membro YANI (Yoga-Associazione Nazionale Insegnanti) www.kriyayogaashram.com

SALUTE E BELLEZZA

JANU SIRSASANA

di Serena Roberti con la consulenza di Giovanni Formisano

Questa posizione, che prevede l’allungamento del viso su una gamba, è un toccasana per riequilibrare gli organi interni, in particolare fegato, milza e reni. Migliora inoltre la digestione e le funzionalità dell’intestino consigli Allungate la schiena, ma fate attenzione a non curvarla. L’allungamento deve partire dalla parte più bassa della schiena, poi continuare lungo 1. La posizione di partenza è seduti con le gambe tese e unite. La schiena è dritta e i piedi a martello. Con il corpo formate un angolo di 90°.

2. Piegate la gamba sinistra e appoggiate la pianta del piede all’interno della coscia destra. Il tallone è a contatto col perineo, la zona tra l’ano e i genitali.

TEMPO: Eseguite tutti i giorni per qualche minuto.

i lati dell’addome e del torace, creando spazio in tutta la parte posteriore del corpo. Provate a mantenere entrambe le ginocchia a terra. Non forzate la schiena, e non preoccupatevi se all’inizio non arrivate col viso alla gamba, ma rilassatevi e respirate profondamente lasciando che le tensioni si sciolgano dolcemente. Col rilassamento consapevole delle parti del corpo che si allungano, si arriverà

3. Espirando, afferrate con entrambe le mani i due lati del piede destro. Se non riuscite ad arrivare al piede, afferrate la caviglia o comunque il punto più vicino al piede. Inspirate e allungate il busto verso l’alto, come a voler rendere la schiena leggermente concava.

Benefici

Questa posizione allunga e rende flessibile la parte posteriore delle gambe, l’area del bacino e tutta la schiena. Calma e rilassa il sistema nervoso. Gli organi interni dell’addome, in particolare fegato e milza, sono attivati e tonificati e indotti a funzionare in modo equilibrato. Anche i reni ne traggono beneficio. Vengono inoltre migliorati la digestione e le funzionalità dell’intestino.

4. Espirando, flettete il busto in avanti provando ad allungare il torace sulla coscia e il viso verso la gamba destra. Se riuscite, col tempo, provate ad allungare successivamente prima la fronte, poi il naso, ed eventualmente il mento sulla tibia. Questa è la posizione finale, da mantenere da 10 a 20 respiri (1-2 minuti). 5. Inspirando, sollevate la testa e raddrizzate il busto come al punto 3. Quindi sciogliete la posizione espirando. Ripetete dall’altro lato.

ben presto a ottimi livelli di flessibilità.

Un grammo di pratica è meglio di tonnellate di teoria (Shivananda) Ottobre 2013 • DIMENSIONEBENESSERE

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SALUTE E BELLEZZA

GINNASTICA POSTURALE

Scarecrow (lo spaventapasseri)

Laura Rapuzzi Certificata Polestar Pilates e docente presso l’Università di Scienze Motorie di Brescia www.laurarapuzzi.it

di Serena Roberti con la consulenza di Laura Rapuzzi

Un esercizio ottimo per migliorare la mobilità delle spalle, rafforzandole e tonificandole

1. Posizionatevi sul materassino prone, a pancia in giù. Con gli arti superiori scrivete una E, mantenendo la colonna in neutro (senza accentuare le curve) e gli arti inferiori aperti quanto il bacino.

2.Inspirate e ruotate l’avambraccio verso l’esterno, facendo perno sui gomiti e sollevandoli da terra. Espirate e sollevate le braccia più in alto dei gomiti. Inspirate per estendere la colonna toracica portando le braccia più in alto.

Tempo : Iniziate da poche ripetizioni, poi aumentate a seconda del vostro grado di allenamento.

L’educazione alla giusta postura può prevenire patologie anche gravi, e diversi disturbi, come la cervicale, possono essere alleviati o persino curati anche grazie all’attenzione all’assetto posturale.

consigli Prima di iniziare l’esercizio, allungatevi immaginando di andare con la sommità del capo a toccare la parete che vi sta davanti, e con il coccige, la parete che vi sta dietro. Portate l’ombelico verso la colonna prima di andare in estensione e immaginate di trattenere la pipì, in modo da attivare il pavimento pelvico. Mantenete le spalle abbassate e immaginate di far scivolare

3.Se sentite che la schiena lo permette, espirando allungate gli arti superiori verso il capo e distendendo i gomiti.

Con questo esercizio migliorerete la mobilità della colonna in estensione, la postura e la mobilità delle spalle.

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DIMENSIONEBENESSERE • Ottobre 2013

4.Inspirate e riportate le braccia a E, espirate scendendo verso il pavimento mantenendo le braccia sollevate, abbassate i gomiti al tappetino mantenendo le mani più in alto, abbassate l’avambraccio.

le scapole verso i glutei. Mantenete la testa allineata al collo. Respirate profondamente mentre eseguite l’esercizio.

PRECAUZIONI

Se soffrite di iperlordosi, mettete un cuscinetto o una salvietta ripiegata sotto l’addome. Non eseguite l’esercizio se soffrite di stenosi (restringimento del canale midollare) o di spondilolistesi (difetto dell’arco vertebrale tra L5 S1 o L4 L5, la vertebra affetta si sposta anteriormente e può premere sulle radici nervose).


PILATES

SALUTE E BELLEZZA

Teaser

Un esercizio per restare giovani, che fa bene soprattutto alla colonna vertebrale

Tempo: Se siete principianti, iniziate con poche ripetizioni, poi aumenterete pian piano il numero.

1. La posizione di partenza è supini, con gli arti superiori distesi oltre il capo e gli arti inferiori allungati in avanti. Preparatevi inspirando, espirate e attivate gli addominali portandoli verso la colonna e in su, verso lo sterno.

Pilates (l’inventore dell’omonima ginnastica) diceva: “Se la tua colonna è mobile a 60 anni, sei giovane, se è rigida a 30, sei vecchio”

consigli Mentre eseguite questo 4. Variante facilitata: Poiché questo è un esercizio impegnativo, potete iniziare a prepararlo eseguendo la seguente variazione. Posizionatevi supine con le ginocchia al petto, con le mani impugnate le cosce. Inspirate ed eseguite un sollevamento del tronco assistito, mantenendo i piedi sollevati dal pavimento e le ginocchia a 90°.

esercizio, concentratevi e immaginate di avere un paio di jeans stretti e di dover sollevare la zip dei pantaloni, tenendo la pancia in dentro per farlo. In questo modo attiverete il vostro core, il centro del corpo. Mantenete la tensione degli addominali senza iperestendere il tratto lombare usando il momento di

2. Srotolate la colonna vertebrale sollevandovi con il tronco e nello stesso tempo sollevate gli arti inferiori portandovi sedute in equilibrio, descrivendo una V con il vostro corpo, le mani sono indirizzate verso i piedi. 3. Inspirate, ed espirando srotolate la colonna riportandola al tappetino, controllando degli arti inferiori. Mantenete la tenuta degli addominali e del centro del corpo per tutto il movimento.

Con questo esercizio migliorerete la mobilità della colonna vertebrale, rafforzerete gli addominali, migliorerete la coordinazione e l’equilibrio.

forza e di slancio per salire.

Variante per chi è più allenato: se volete rendere più 5. Inspirate ancora ed espirando distendete le gambe a 45°, allungate le mani verso i piedi. Rimettete le mani dietro le cosce, inspirate, srotolate la colonna vertebrale appoggiando una vertebra alla volta espirando ritornate alla posizione iniziale usando le mani per mantenervi in equilibrio.

impegnativo l’esercizio, mantenete le braccia allungate verso il capo nel salire e nello scendere. Mentre mantenete il busto sollevato, abbassate e poi sollevate gli arti inferiori tornando alla posizione a V.

PRECAUZIONI

Se avete addominali deboli, eseguite la variazione facilitata e così pure se avete i bicipiti femorali corti. Non adatto per le donne in gravidanza, o se soffrite di ernia o di osteoporosi.

Ottobre 2013 • DIMENSIONEBENESSERE

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MILANO

TORINO

FM104.2

FM104.0

BRESCIA

GENOVA

FM103.9

NOVARA

MONZA

FM104.2 radionumberone.it

FM104.2

FM89.2

È dove vivi tu.


Un'occhiata al firmamento delle star

Modelle, attrici e cantanti, per avere una pelle impeccabile, si regalano impacchi naturali. Assolutamente abolito il vapore, l'olio di argan diventa un alleato essenziale che, gesto dopo gesto, regala una carnagione morbida, cristallina e brillante. E per il make up? D'obbligo basi perfette, mascara che regalino ciglia esagerate e labbra spazzolate di rosso.

L'angolo dellaBellezza di Di Simone Belli, National Make up Artist L'Oreal Paris

I COLORI DELL'INVERNO 2013/2014

VADEMECUM DELLA SERA

Siete curiose di sapere quali sono le tendenze per i colori del

Ci sono delle regole da rispettare per favorire un risveglio

beauty di quest'autunno? Ebbene: l'incarnato protagonista

luminoso del vostro viso: rimuovere il make-up prima di

della prossima stagione è trasparente, luminoso e dai riflessi

addormentarsi è un rituale imprescindibile, anche solo

dorati. La palette degli ombretti si fa magnetica con toni

per eliminare smog e inquinamento. Iniziate utilizzando

violacei e metallizzati. Garantito!

latte detergente e dischetti di cotone, partendo dal centro della fronte verso le tempie, dalle narici verso le tempie e dalle mascelle verso il decolleté. Evitate assolutamente di struccare gli occhi con movimenti aggressivi orizzontali, che li irritano e spezzano le ciglia. Conclusa questa fase, passate un tonico. Completerà la pulizia, richiudendo i pori. Infine, nebulizzate su tutto il viso un’acqua spray alle rose. Solo ora la vostra pelle sarà pronta a ricevere una crema nutriente da notte.


TRUCCO E PARRUCCO

SALUTE E BELLEZZA

Tutto il

fascino del passato Dall’effetto bagnato al frisé vaporoso, passando per chignon e trecce hippie. Quest’autunno i capelli seducono ispirandosi agli spunti retrò

SERAFINO CORDOMA Hair stylist

C

he siate lisce, ricce, bionde o more, non importa. La moda capelli della stagione accoglie ogni tipologia di capello e propone tagli e acconciature per tutti i gusti. Anche se i corti, come il caschetto, il pixie o “a la garçonne”, continuano a fare tendenza (magari riproposti in forme più geometriche e spaziali), sono le chiome lunghe le vere protagoniste di quest’autunno. A gran sorpresa torna l’effetto bagnato, vero e proprio trend di fine anni ’90. Facilissimo da ottenere, basta applicare il gel dopo lo shampoo e asciugare con il diffusore per qualche minuto. E se nei mesi scorsi abbiamo assistito al boom delle onde morbide e naturali, siate pronte a impugnare pettine e piastra perché il super liscio torna di moda e si adatta a tutte le lunghezze,

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DIMENSIONEBENESSERE • Ottobre 2013

declinandosi anche nel look pettinato all’indietro. Ma non temano le fan del riccio: le chiome folte e vaporose simbolo dei mitici anni ’80 tornano in voga e assicurano un look “wild” ma di classe. Riviviamo anche i favolosi anni ’20 grazie alle morbide frange e al fascino della riga di lato e dell’onda Pompadour, ben fissata con lacca o gel. Di gran tendenza il raccolto: dal classico chignon, alto e perfettamente tirato per le occasioni più formali o morbido sulla nuca per tutti i giorni, alla treccia alla francese, che dà un’allure chic ed è la preferita dalle star. Per quanto riguarda il colore, non ci sono regole da seguire: anche se le tonalità naturali vanno per la maggiore, alle più eccentriche che vogliono stupire con un look divertente e audace è concesso sbizzarrirsi con colori sgargianti come rosa, viola, verde e azzurro. A voi la scelta!

Terapia…

d’orto

Per rivitalizzare i capelli stressati e sfibrati, non è sempre necessario acquistare costosi prodotti industriali. Giocando con la frutta e frugando nella dispensa si possono realizzare ottime maschere fai da te: fortificanti, naturalissime ed economiche. Quella che vi proponiamo è una maschera molto nutriente (va fatta una volta al mese). Mettete nel frullatore una banana matura, un avocado maturo, un cucchiaino di olio d’oliva e due gocce di olio essenziale profumato di vostro gradimento. Applicate il composto sui capelli lavati e tamponati. Avvolgete la testa nella pellicola trasparente e lasciate agire per circa 20 minuti. Sciacquate bene e asciugate.


MAKE UP

SALUTE E BELLEZZA

occhi

in vetrina di Serena Roberti

Portate gli occhiali? Oggi non è più un problema! Sfruttateli a vostro favore sfoggiando un make-up che vi renda ancora più belle e seducenti!

N

ati come strumento correttivo e per tanto tempo considerati antiestetici, oggi gli occhiali sono un vero e proprio accessorio fashion, che, se accompagnato al make-up giusto, può regalare fascino e personalità, valorizzando il viso. Il segreto è seguire alcune semplici regole di base: 1) non esagerare col trucco, che non deve mai oltrepassare i limiti della montatura, 2) valutare i colori da usare in base a quello della montatura, perché si accordino armoniosamente, tono su tono o per contrasto, 3) prestate particolare cura alle sopracciglia, enfatizzandone l’arcata con un ombretto chiaro per creare un punto luce.

I consigli in più

QUALCHE DRITTA PERSONALIZZATA

• Se siete miopi: le lenti tenderanno a far apparire gli occhi più piccoli. Evitate la matita nera all’interno dell’occhio e prediligete matite bianche o dai toni chiari per ampliare lo sguardo. Optate per ombretti luminosi, come il pesca e il rosa. Applicate una dose abbondante di mascara per enfatizzare lo sguardo. • Se siete astigmatiche, presbiti o

ipermetropi: le lenti tenderanno a ingrandire gli occhi, sottolineando anche eventuali imperfezioni del viso e del make-up. Applicate il correttore per nascondere rughette e occhiaie. Per l’interno dell’occhio, prediligete un colore scuro come il marrone e utilizzate ombretti dai colori caldi. Il mascara va steso con parsimonia.

- Se indossate una montatura classica o nera, giocate con il colore sulla bocca, scegliendo tonalità accese come il rosso. - Prediligete gli ombretti in crema, per evitare che le polveri si depositino sulle lenti. - Per chi porta le lenti a contatto: inseritele prima di truccarvi, toglietele prima di struccarvi e non usate prodotti oleosi (potrebbero depositarsi sulle lenti).


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Voucher Resort   I resorts sono a misura di famiglia, appartamenti composti da zona giorno, zona notte perfettamente equipaggiati. Inseriti in un resort con tutti i servizi necessari, compresi babysitting, area fitness, spa, piscine, aree relax ecc... I resorts sono: • Sahara Sunset - Costa del Sol • Los Amigos Beach Club - Costa del Sol • Santa Barbara Golf and Ocean Club -­ Tenerife * in uno dei tre resort sopra descritti   ** i 0.90 € sono il contributo alle spese di spedizione

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RegolamEnto   A) Hanno diritto al voucher nuclei famigliari fino a 4 persone (di cui 2 adulti) o coppie regolarmente sposate o conviventi. Almeno uno dei 2 adulti deve avere un’età compresa tra i 30 e i 65 anni. Il voucher non è cedibile, vendibile o monetizzabile. B) È possibile usufruire di 1 unico voucher per anno solare e per nucleo familiare/coppia. C) La prenotazione viene effettuata direttamente sul sito. Devono essere pagate spese amministrative per un ammontare pari a 48€ a persona. A pagamento effettuato, verranno consegnati tutti i documenti necessari. D) È prevista obbligatoriamente la partecipazione ad una presentazione del nuovo concetto di vacanze/resort durante una colazione, offerta dal resort stesso.


SALUTE E BELLEZZA

BEAUTY CASE

IL CONSIGLIO

Soprattutto in questo periodo dell’anno, è bene prevedere uno scrub anche per il corpo, per eliminare le cellule morte e gli ultimi residui di abbronzatura, stimolando la pelle a rinnovarsi.

IL SEGRETO PER UNA PELLE

liscia e vellutata Di Simone Belli, National Make up Artist L’Oreal Paris • Selection prodotti di Roberta Lo Baido

A volte li sottovalutiamo, ma sono davvero utili per il benessere e la bellezza del nostro viso. Stiamo parlando degli scrub, un toccasana per la pelle di ogni età!

P

er una pelle luminosa e dalla grana liscia, compatta e perfetta, è importantissimo il rinnovamento cellulare: un meccanismo che fino ai 30 anni avviene in modo naturale e veloce, ma col passare del tempo rallenta notevolmente facendo sì che la pelle si inspessisca, assuma un colorito spento e dal tono grigiastro. Se puntiamo ad avere una pelle perfetta, i peeling, eseguiti con costanza e a cadenze regolari, sono alleati indispensabili per ovviare ai segni del tempo: già preparati o fai da te, l’importante e che diventino un appuntamento settimanale a ogni età.

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Come si agisce nel concreto? Si tratta di un procedimento rapido e poco impegnativo rispetto ai benefici portati: dopo aver bagnato il viso con acqua tiepida passate il mix di ingredienti sul viso con le mani, massaggiando per 3-4 minuti delicatamente tutto il viso, evitando la zona perioculare, con movimenti circolari. Chi ha più tempo può lasciare la crema in posa per qualche minuto e poi rimuoverla. Ma attenzione: non tutti i tipi di epidermide hanno le stesse esigenze, per questo vi consiglio di farlo una volta a settimana nel caso di pelli più spesse, ogni 15 giorni nel caso di quelle più sottili.

IL SEGRETO DELLE STAR ... per essere perfette sotto i flash dei fotografi è ricorrere a peeling naturali principalmente a base di miele, bicarbonato e limone. Perché? Semplice: il bicarbonato elimina le cellule morte, il miele idrata l’epidermide e il limone schiarisce la pelle e compatta la grana avendo anche un’azione astringente. Il mix di questi tre ingredienti rende l’incarnato più giovane e luminoso.


PER LEI CLARINS Gommage Exfoliant Peau Neuve, crema morbida e vellutata con microgranuli che esfolia ed elimina con dolcezza le cellule morte, libera la pelle dalle tossine, rendendola più luminosa (38,30 €).

HELAN Crema-Gommage Concentrata, della nuova linea Melagana del Bosforo, è un esfoliante corpo realizzato con semi di melagrana, per una pelle levigata, cera d’api e karité per un’azione nutriente ed estratti di centella asiatica per migliorare il microcircolo. Senza petrolati, oli minerali, lanoline, parabeni o coloranti (15 €).

SOLO ARGAN Solo Argan è un olio puro ricavato dalla pianta di Argania spinosa: perfetto per mantenere la pelle giovane e tonica, si può utilizzare come scrub labbra e viso (evitando il contorno occhi) una volta alla settimana: basta mescolarne 1 cucchiaino a 1 di zucchero (25 € il flacone da 90 ml).

LYCIA Nutri Relax, crema per un nutrimento intenso e di lunga durata dedicata alle pelli più secche e delicate, è arricchita da un mix di oli altamente emollienti, per donare un’immediata sensazione di benessere. Perfetta per il dopo-scrub (7,99 €).

TESORI D’ORIENTE Hammam, scrub per il corpo che elimina le cellule morte lasciando la pelle levigata e tonica. È arricchito con olive nere e olio di Argan (5,46 €).

LEOCREMA Lipodrena Scrub Esfoliante è un trattamento levigante ad azione esfoliante e tonoficante, ideale per favorire il rinnovamento cellulare (9,90 €).

PER LUI

KIEHL’S “Ultimate Men”, sapone esfoliante che deterge efficacemente la pelle. Formulato con crusca e farina d’avena, combatte i segni della fatica, rinvigorisce e rinfresca (15 €).

PER BIMBI

BOTTEGA VERDE Scrub corpo elasticizzante della Linea Natura Efficace all’Argan del Marocco, con olio ed estratto di gelsomino del deserto dalle proprietà rigeneranti e nutrienti (14,99 €).

FISSAN BABY Olio Nutriente della linea Ti Coccolo, idrata e protegge dolcemente la pelle secca e arrossata attraverso ingredienti naturali come l’olio di avocado e la vitamina E (5,28 €).

Ottobre 2013 • DIMENSIONEBENESSERE

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Tutto il vero e il falso dei cibi biologici Riso: quale, quando, quanto, come... La ricetta della salute: per la regolarità dell’intestino Crackers integrali? Farli in casa è facilissimo!

Cocco... che? E se, leggendo la ricetta di un nuovo dolce, vi trovaste di fronte al cocco “rapé”? Niente paura! Non si tratta di una rara e introvabile nuova varietà di cocco, ma semplicemente delle piccolissime scaglie usate per guarnire e preparare dolci!

Attenzione ai solfiti Del contenuto di solfiti nel vino se ne sente sempre più parlare, tanto che alcune aziende vinicole più virtuose tengono a sottolinearne l’assenza attraverso chiare dichiarazioni sulle bottiglie. Ma cosa sono? Si tratta di anidride solforosa, una sostanza che viene aggiunta al prodotto perché antibatterica e antiossidante: serve a migliorare il sapore e a prolungare la conservazione del vino. Purtroppo, la legge non impone di indicare l’aggiunta in etichetta. La comunità scientifica è discorde, ma i solfiti sembrano in grado di degradare la vitamina B1 e risultano dannosi, in quantità elevate, per chi soffre d’asma.

Cucina La

del Benessere di Valeria Poropat

Numeri da orto Un po' per moda, un po' per necessità, cresce il numero di italiani che riserva una porzione di terrazzo all'orto con un +37% nell’ultimo anno. Tra le colture più gettonate ci sono insalata e pomodori, ma anche legumi e frutta che, con uno sforzo limitato, garantiscono soddisfacenti risultati. Non sono solo gli over 65 a occuparsi di porri e canasta, però: molti dei “nuovi coltivatori” sono infatti giovani sotto i 35 anni!

Semi di gioia Arancioni, grandi e buone, le zucche sono tra gli alimenti protagonisti della tavola in questo periodo, ma oltre alle loro indiscutibili proprietà, è bene sapere che anche il loro “cuore” può tornare utile. I semi di zucca, infatti, contengono alti livelli di Omega-3, ideali, tra l’altro, per combattere il cattivo umore che può assalirci quando il tempo ingrigisce.


IN CUCINA

la spesa consapevole

BIO NON SIGNIFICA "MENO" I terreni coltivati con i metodi biologici non renderebbero meno: lo afferma il risultato di uno studio dell’università di Cornell (USA), che dopo un esperimento durato 22 anni ha mostrato che la produzione di frumento e soia da agricoltura biologica è stata simile per quantità a quella convenzionale, risparmiando però acqua e il 30% di energia.

tutto

il vero e il falso

DEI

cibi biologici

di Camilla Alessandri

La magica parolina “bio” affiancata agli alimenti è davvero un affare per la nostra salute... o solo per i produttori? Il dottor Luca Speciani, Medico Chirurgo e Alimentarista, intervistato in queste pagine, è presidente dell’Ampas (Associazione Medici per un’Alimentazione di Segnale) e coordinatore della rete nazionale dei professionisti Gift.

Con l’aiuto di uno dei nostri consulenti, il Dott. Luca Speciani, cerchiamo di capire se è “tutto oro quel che è bio”, o se c’è qualche luogo comune da sfatare. Per esempio, è vero che...

Biologico vuol dire più sano?

Biologico significa che un alimento è stato coltivato senza utilizzo di alcuna sostanza chimica (concimi, antiparassitari, ecc) e usando pratiche specifiche come la rotazione delle colture e la selezione delle varietà più resistenti. Nel caso di allevamenti, oltre ad essere nutriti con mangimi a loro volta biologici, gli animali sono anche allevati nel rispetto delle loro esigenze, in termini di spazi, e dei loro cicli vitali (senza, per esempio, l’utilizzo di ormoni per accelerarne la crescita). Da questo punto di vista, quindi, essendo liberi da residui chimici, i prodotti biologici sono più sani. “Ma la domanda che ci dobbiamo porre è un’altra: sono anche più nutrienti?”, precisa il dott. Speciani. “Se coltivo un albero di mele su un terreno povero, lo innaffio poco, lascio i frutti alla mercé dei parassiti, uso concimi naturali ma sbaglia-

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ti, le mele non avranno residui chimici, ma saranno anche meno saporite e meno ricche di nutrienti se non addirittura malate (e quindi non salutari). Per non parlare della frutta e degli ortaggi biologici che vengono forzati a crescere fuori stagione. Il biologico ha senso e può diventare anche più nutriente se al no ai prodotti chimici, aggiungiamo anche un sì a pratiche colturali giuste che diano frutti buoni e davvero ricchi di sostanze nutritive. A tale proposito trovo ancora più interessanti le coltivazioni biodinamiche (v. box).”

Il biologico ha un sapore diverso?

Parlando di gusto, entriamo nel mondo della soggettività e non è possibile dimostrare che un sapore sia migliore di un altro. Possiamo dire, però, che il sapore dei prodotti biologici è quello del prodotto al naturale. “I prodotti biologici hanno un sapore diverso, più intenso, più autentico”, questo il parere del dott. Speciani. “Spesso, i frutti non biologici sono più grossi e più ricchi di acqua, mentre i frutti biologici si presentano più piccolini ma più saporiti”.

Ma costa di più…

Sì, è vero. I produttori biologici sostengono costi maggiori, perché è necessaria una maggiore manodopera e conoscenza delle tecniche agronomiche e ci sono le spese per le certificazioni e le analisi sul prodotto. Inoltre, va messo in conto anche il rischio di perdere parte del raccolto. Tutto questo fa sì che il prezzo finale lieviti. E chi non può permettersi di riempire il carrello di prodotti biologici perché


Biodinamico, cosa vuol dire? È un metodo di coltivazione, fondato dal filosofo Rudolf Steiner, che unisce ai metodi naturali dell’agricoltura biologica una particolare attenzione per la fertilità del terreno e la vitalità degli alimenti. L’azienda agricola viene considerata come un organismo vivente e si tiene conto anche dei cicli astronomici e lunari. troppo cari? “I prodotti che consiglio vivamente di acquistare biologici sono l’insalata e la carne bianca. La prima perché solitamente ricca di residui di pesticidi, la seconda perché spesso imbottita di antibiotici, ovviamente nel caso del non biologico”, ci spiega il dott. Speciani. “La carne rossa, se non biologica ma italiana, è comunque libera da estrogeni, in quanto la nostra legislazione ne vieta l’uso. Non altrettanto fa con gli antibiotici per la carne bianca”. Ma questo non vuol dire che dobbiamo del tutto rifiutare il tradizionale: “Non potersi permettere il biologico non deve indurci a rinunciare a frutta e verdura. Il non biologico può contenere al massimo l’1% di residui di pesticidi ed essere meno gustoso, ma sempre meglio che non mangiare affatto i prodotti vegetali!”

scorso per lo zucchero: anche se proviene da una barbabietola biologica, sempre zucchero è. Meglio allora dolcificanti naturali come il miele, lo sciroppo d’agave o d’acero, il succo di mela o il succo d’uva concentrato, in dosi non esagerate. Se poi in un prodotto industriale bio, l’etichetta rivela presenza di conservanti, grassi di scarsa qualità e additivi vari, allora davvero la ‘parolina magica’ diventa solo un’illusione di benessere”.

Frutta e verdura bio non hanno bisogno di essere lavate?

Sull’argomento, il dott. Speciani ci rassicura. “Non c’è bisogno di disinfettare, basta solo sciacquare con acqua la buccia di frutta e verdura, e questo vale sia per il biologico che per il non biologico. L’acqua corrente è sufficiente a togliere la sporcizia accumulata durante l’esposizione al banco, eliminando anche eventuali residui esterni di antiparassitari: il problema, nel caso del non biologico, sono i pesticidi sistemici, che la pianta assorbe durante la coltivazione, e che anche un disinfettante non potrebbe portare via!”

I prodotti da forno e confezionati con ingredienti biologici sono più genuini?

L’utilizzo del 100% di ingredienti biologici è un buon compromesso di praticità, se non abbiamo tempo di preparare l’equivalente in casa. Ma la scritta “bio” non deve farvi venir meno al compito di leggere sempre l’etichetta. “Un buon prodotto da forno, per esempio, deve utilizzare farine integrali. La farina raffinata biologica non ha senso: si usa farina di provenienza biologica perché più nutriente, ma se poi si scarta tutto e rimane solo l’amido, diventa uguale a tutte le altre. Meglio un integrale non biologico che un raffinato biologico”, ci spiega il dott. Speciani. “Stesso di-

Boom del bio... ma attenti alle truffe In Italia, il biologico va forte: dal 2000 in avanti, i consumi si sono triplicati (con un fatturato attuale di 3 miliardi di euro) e continuano a crescere ogni anno (+7,3% dal 2011 al 2012). Il nostro è il sesto paese al mondo per produzione di alimenti biologici (dopo Germania, Francia, Regno Unito, USA e Canada), con più di un milione di ettari coltivato con sistemi biologici, e addirittura il primo in Europa per numero di aziende bio autentiche (ben 50.000). Questo però ha comportato anche un conseguente aumento di truffe ai danni dei consumatori: il fenomeno del “falso biologico” è allarmante (da un’indagine di Altroconsumo sembra che addirittura 3 aziende dichiarate biologiche su 9, in Italia, siano “finte”), i sequestri di prodotti si moltiplicano e l’Unione Europea ha varato un nuovo sistema di controllo che entrerà in vigore dal 2014. Nel frattempo, per tutelarci, è bene controllare che sui prodotti bio che compriamo compaia il logo biologico dell’UE (una foglia europea su fondo verde), obbligatorio dal 2012.


IN CUCINA

la spesa consapevole

Carne di vitello delicatezza gusto e leggerezza

Sapore delicato e tenerezza rendono la carne di vitello un alimento adatto a tutte le età, soprattutto per bambini e anziani

caratteristiche rendono il vitello ideale in particolare per i bambini (anche in svezzamento) e per gli anziani bisognosi di un surplus di macro e micronutrienti. C’è solo da notare il fatto che questa carne, proprio per le sue origini, contiene una quantità minore di ferro rispetto alla carne di manzo.

Acquistarla, cucinarla e conservarla

I

l vitello è un bovino macellato tra i 5 e i 7 mesi di vita, quando raggiunge un peso variabile tra i 180 e 230 kg; a differenza del manzo, oltre a essere più giovane, non è castrato e viene alimentato unicamente con latte. La carne si presenta di color rosa chiaro, e spesso viene classificata come carne bianca; la colorazione deriva dall’alimentazione e dalla giovane età dell'animale. I tessuti muscolari, infatti, non sono ancora pienamente sviluppati. La carne risulta quindi più magra, più tenera e digeribile e dal gusto più delicato. Dal punto di vista nutrizionale, 100 g di carne contano all'incirca 110 kcal, con un apporto proteico elevato (circa 20 g) e pochissimi grassi (appena 2 g). Da segnalare il buon contenuto di potassio (360 mg) e di fosforo (214 mg), utili il primo per il corretto mantenimento idrosalinico e lo sviluppo muscolare dell’organismo, il secondo per lo sviluppo del tessuto osseo e per il benessere del cervello. Notevole anche la quantità di Niacina o vitamina B3, che svolge un ruolo fondamentale nella produzione di energia. Queste

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di Luca Rubboli

DIMENSIONEBENESSERE • Ottobre 2013

La carne di vitello si divide in tagli di prima, seconda e terza categoria. Tra quelli di prima categoria, da preferire, contiamo filetto, scamone, noce, sottofesa e carré. Si tratta di tagli magri, ottimi da cucinare arrosto o in padella, senza aggiunta di grassi. Attenzione al filetto, che, più piccolo e tenero di quello di manzo, deve essere cotto pochissimo per mantenerlo morbido e gustoso. Per l’acquisto, è sempre meglio rivolgersi al macellaio di fiducia, ma se necessitate di comprarlo al supermercato, assicuratevi che sulla confezione siano riportate la provenienza della carne e la data di confezionamento (preferite sempre quella confezionata in giornata). Consumatela subito, o conservatela in frigo per un massimo di 1-2 giorni, utilizzando un contenitore chiuso e separato dal resto degli alimenti. Se volete surgelarla, fatelo appena acquistata, avvolgendo piccole porzioni nell’apposita pellicola, dopo aver eliminato eventuali tracce di grasso, e ricordate di scongelare la carne in modo lento e graduale, passandola dal freezer al frigorifero.


carpaccio di VITELLO

con frutta e pesto di rucola profumato all'arancia Ingredienti PER 4 PERSONE

ALESSANDRO SALANDINI Chef del Ristorante Benacus dell’Hotel Caesius Thermae & SPA Resort, Bardolino (VR)

L'eccezione Il vitello “sanato piemontese” è un’eccezione: viene allevato fino all’anno di vita e alimentato con latte e tuorli, conferendo alla carne un colore ancora più chiaro e un sapore pieno e molto delicato.

• 300 g di filetto di vitello • 250 g di frutta (in alternativa ai fichi scelti dal nostro chef, potete usare pere o mele) • 2 cucchiai di erbe aromatiche tritate fini (dragoncello, rosmarino, aneto, salvia) • 100 g di rucola • 5 cucchiai di olio extravergine d’oliva • 30 g di formaggio grana • 1 arancia • Lattuga o misticanza per accompagnare • Sale

Preparazione

Prendete la frutta, tagliatela in 4-6 spicchi, a seconda della grandezza di ciascun frutto e metteteli da parte. Tagliate il filetto di vitello a fette sottili circa 3 mm con un’affettatrice o un coltello, oppure fatelo affettare direttamente dal macellaio. Disponete le fette di carne su un vassoio capiente, aggungete le erbe aromatiche e il succo d’arancia e mettete in frigorifero a marinare per 4 ore. Preparate il pesto di rucola. Innanzitutto, lavate per bene le foglie di rucola (se i gambi delle foglie non sono troppo lunghi e duri teneteli pure). Mettete le foglie in un mixer insieme a olio, sale e grana. A differenza del pesto classico, non c’è bisogno di aggiungere aglio perché la rucola è già molto saporita e profumata di suo. Tritate fino a ottenere un composto omogeneo. Se diventa troppo denso, aggiungete più olio. Servite il carpaccio con lattuga o misticanza ben tagliata. Disponete il vitello ben scolato dalla marinatura sull’insalata, alternandolo agli spicchi di frutta, e condite con il pesto alla rucola. Guarnite con scorze d’arancia tagliate finemente e servite subito.

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IN CUCINA

la spesa consapevole

Vongole o lupini? FACCIAMO CHIAREZZA

Con la denominazione di “vongole” vengono indicate in realtà due specie diverse: i lupini (Chamalea gallina) e le vongole veraci (Tapes decussatus e Tapes philippinarum). Scopriamo le differenze con il nostro esperto!

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osa c’è di meglio di un buon piatto di spaghetti alle vongole? Ma quando le scegliete, è bene essere consapevoli di cosa mettete nel carrello della spesa. I cosiddetti lupini, chiamati anche comunemente vongole, sono infatti oggetto di sola pesca, hanno una forma tondeggiante e sifoni molto corti, mentre le vongole veraci, specie del tutto diversa, sono praticamente ormai solo coltivate (venericoltura), hanno una forma più allungata e raggiungono dimensioni maggiori, con sifoni lunghi anche più di 2 cm. Le vongole veraci si riconoscono anche dalla conchiglia caratterizzata da una striatura esterna in leggero rilievo, mentre il lupino è liscio. Anche il colore è diverso: i lupini sono prevalentemente grigi, mentre le vongole veraci sono brune o quasi nere. Il lupino vive in mare aperto su fondali sabbiosi, leggermente infossato nella sabbia, e si alimenta trattenendo particelle di sostanza organica e fitoplancton. La vongola verace vive in lagune e stagni costieri, a profondità tra 0 e 5 metri, su fondali fangosi, infossata di alcuni cm, mentre l’apice del sifone allungato sporge e aspira acqua e sostanze in sospensione.

Scelta e utilizzo

Anche le caratteristiche organolettiche, nelle due specie, sono diverse: il lupino, vivendo in mare aperto, ha un sa-

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ATTENZIONE Normalmente le vongole vengono pescate in acque soggette a controllo di qualità, ma a volte situazioni contingenti o pescatori non corretti possono offrirci un prodotto pescato in acque con presenza di microrganismi patogeni. Per sicurezza, è quindi consigliabile mangiarle sempre e solo dopo averle cotte.

pore più forte della vongola verace, che vivendo in zone salmastre (in cui l’acqua è meno salata), ha un gusto più delicato e per questo è considerata più pregiata (infatti costa di più). In entrambi i tipi di vongole c’è inoltre un collegamento tra dimensioni e consistenza della carne, che risulta più dura negli esemplari più grandi. Per entrambe le specie esiste una taglia minima di cattura di 2,5 cm. Quando le comprate, ricordate che, come tutti i bivalvi, devono essere vendute vive: ve ne accorgerete perché le valve sono serrate, e si aprono solo dopo la morte. Si possono trovare anche surgelate. In ogni caso, assicuratevi della loro provenienza controllando che sia riportato il marchio CEE sulla confezione, la quale deve essere sigillata con indicato il nome del centro di spedizione che garantisce la qualità del prodotto: vongole vendute sfuse possono risultare contaminate e, se mangiate crude o poco cotte, provocare malattie anche gravi (epatite, tifo). Le vongole con presenza di microrganismi patogeni riducono la loro pericolosità in funzione del tempo di cottura. Dopo averle acquistate, aprite il sacchetto e tenetele per qualche ora in acqua leggermente salata (20-30 g di sale grosso per 1 litro d’acqua), in modo che espellano il fango o la sabbia. A quel punto, potrete sciacquarle, strofinandole per pulirle bene prima di cuocerle. Ricordatevi di consumarle subito, perché sono molto deperibili. Al massimo, se le avvolgete già pulite in un panno umido, potrete conservarle in frigo per un giorno.

Qualità nutrizionali

Le vongole sono ricche di proteine e povere di grassi (solo il 2%). Contengono preziosi sali minerali come ferro, calcio, fosforo, e potassio. Sono ricche di vitamina A, ed è buona anche la quantità di vitamina B12. Tutto questo, al modico “prezzo” di 72 kcal per 100 grammi.

Lo sapevate? Uno degli organismi più longevi del mondo è proprio una vongola: quando è stata trovata, in Islanda, contava ben 410 anni.


Vellutata di carote e porro con

polpa di

VONGOLE veraci Ingredienti PER 4 PERSONE

ANGELO MOCERINO Chef dell'Hotel Le Dune Sabaudia (LT) www.ledune.com

• 600 g di vongole veraci • 1 kg di carote • 200 g di patate • 100 g di porri • Sale • Aglio q.b. • Olio extravergine d’oliva • Prezzemolo q.b.

Vongole veraci: allevate o pescate? Oggi oltre il 95% delle vongole veraci sono vongole filippine (Tapes philippinarum), solo d’allevamento, introdotte nel nostro Paese nel 1980 e diffuse in tutti gli stagni italiani. La specie originaria, Tapes decussatus, non allevata, è invece quasi scomparsa e oggi viene pescata, in minima parte, solo in Sardegna. Le due specie si distinguono perché la vongola verace filippina ha i due sifoni attaccati fra loro per metà lunghezza, mentre la vongola verace dei nostri mari ha i due sifoni completamente staccati. Il sapore è molto simile, anche se le vongole allevate si staccano più facilmente dal guscio quando vengono cotte e assumono un colore giallastro.

Preparazione

Pelate e pulite le carote, le patate e il porro. In un tegame preparate un fondo con l’olio e i porri tagliati a pezzetti, fate soffriggere per 2 minuti e aggiungete le carote e le patate tagliate a pezzi non troppo piccoli. Aggiungete acqua fino a coprire a filo le verdure, salate e fate cuocere per circa mezz’ora. Fate imbiondire qualche spicchio d’aglio in camicia in olio e aggiungetevi le vongole, il prezzemolo, un mestolino d’acqua e lasciatele aprire. Sgusciatele e filtrate l’acqua di cottura. Una volta cotte le verdure, aggiungete l’acqua delle vongole e frullate il tutto. Fate raffreddare e versate la vellutata in bicchierini trasparenti, sistemate sopra le vongole e servite con una julienne di porro cotto in padella. Potete anche servire la vellutata calda in una fondina, aggiungendo dei crostini di pane e un filo di olio extravergine d’oliva.

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IN CUCINA

la spesa consapevole

Recenti studi attribuiscono a questa insalata capacità di regolazione della glicemia e del battito cardiaco, oltre a qualità afrodisiache, che la tradizione contadina in effetti conferma.

Cicoria: AMARA AL PALATO... DOLCE PER IL BENESSERE!

Selvatica o coltivata che sia, questa insalata aiuta fegato e reni a smaltire le tossine, mantenendo l'organismo sano e depurato

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a cicoria (Cichorium intybus L.), riconoscibile per le verdi foglie irregolari e per i bei fiori celesti, cresce spontanea nei prati di tutta Italia e proprio per questo un tempo si raccoglieva comunemente e abbondava sulle tavole più povere (pratica che per fortuna ancora sopravvive in molte zone di campagna). Dalla pianta selvatica sono derivate tante varietà, tra le quali la nota “catalogna” molto apprezzata nell’Italia meridionale, la piccola cicoria da taglio e i vari radicchi. In realtà, si tratta di un cibo tutt’altro che “povero”! Apporta soltanto 12 kcal per etto, ma garantisce un ottimo mix di sali minerali (in particolare potassio, calcio, fosforo, magnesio e ferro) e vitamine (soprattutto C, ma anche A, B, K). Consumare cicoria, quindi, aiuta l'organismo non solo a mantenere efficiente l'equilibrio idrosalinico, ma contribuisce al rafforzamento del sistema immunitario, nervoso e anche cardiovascolare e questo grazie alla presenza della vitamina K, dalle spiccate qualità antiemorragiche. Il sapore amarognolo che la caratterizza è dovuto all'acido cicorico, che offre un’azione depurativa e disintossicante, in grado di stimolare l'attività di fegato e reni nell'eliminare le tossine. Inoltre, aiuta a digerire incentivando la produzione di bile e può avere effetti lassativi, eliminando al

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di Luca Rubboli

La cicoria selvatica,

più amara nel gusto, è anche più ricca di sostanze nutritive, mentre la cicoria coltivata è riconoscibile dal sapore leggermente più dolce. contempo l’eccesso di aria nell’intestino. Per beneficiare al massimo delle loro qualità, tutte le cicorie dovrebbero essere mangiate crude, magari in insalata, con l’aggiunta anche di qualche pezzetto di radice più tenera.

Acquistarla e conservarla

Se possibile, cercate di privilegiare la cicoria di origine biologica, assicurandovi sempre che sia fresca. Quando si raccoglie quella selvatica nei campi, si deve avere la certezza che non ci siano fonti di inquinamento ambientale nelle vicinanze (per esempio strade trafficate). Se la acquistate già raccolta da qualche giorno, o se la conservate in frigorifero per qualche giorno, accertatevi che le foglie non presentino piccole macchie nere, dovute a una concentrazione di nitriti. In questo caso, meglio non utilizzarla.

Curiosità In caso di stipsi, molto efficace è l’acqua di cottura (non salata) della cicoria, da bere a digiuno, al momento del bisogno, nella dose di 1-2 tazze al giorno. La presenza di acido caffeico ha portato la cicoria a essere utilizzata come surrogato del caffè, ottenendo una bevanda simile per sapore, ma totalmente priva di caffeina.


Tortelli con cicoria ed erbe aromatiche Ingredienti PER 2 PERSONE

Corrado Zamboni Pastaio www.lasfoglia.net © Matteo Felici

Per la sfoglia: • 300 gr di farina di grano tenero tipo “0” granito • 3 uova • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva Per il ripieno: • 1 mazzetto di cicoria • Prezzemolo q.b. • Timo q.b. • Origano q.b. • Salvia q.b. • Rosmarino q.b. • 150 g di formaggio tipo robiola • 50 g di ricotta • 50 g di formaggio grana • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva • Sale e pepe Per il condimento: • Olio extravergine d’oliva • Formaggio grana

Preparazione

Disponete la farina a fontana e rompetevi dentro le uova. Aggiungete l’olio. Lavorate bene l’impasto fino a ottenere una pasta liscia e compatta, che avvolgerete in pellicola trasparente, lasciandola riposare per circa 1 ora. Stendetela poi con il matterello per ottenere una sfoglia di circa 5 mm. Usate un bicchiere infarinato o stampi tondi per ottenere i dischi dei tortelli. Per il ripieno, cuocete la cicoria a vapore per qualche minuto, mettendola poi in una scodella con ghiaccio in modo da mantenerne il colore verde. Tritate finemente le erbe aromatiche e aggiungetele alla cicoria, tritata anch’essa, insieme alla robiola e alla ricotta. Aggiungete il formaggio grana grattugiato, salate e pepate. Finite versando a filo l’olio e mescolate fino a ottenere un composto omogeneo. Appoggiate un po’ del ripieno su ogni disco e chiudetelo a metà facendo aderire bene la pasta. Cuocete i tortelli per 4-5 minuti in acqua bollente salata e condite con olio extravergine d’oliva e una spolverata di grana grattugiato.

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IN CUCINA

la spesa consapevole

Uva:

MANGIAMOLA CON I SEMI!

Per godere al massimo dei molteplici benefici di questo tipico frutto autunnale, non gettiamo via niente: vinaccioli e buccia sono ricchi di vitamine e antiossidanti preziosi

A cura di PATRIZIA PELLEGRINI Naturopata

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apevate che il succo d’uva è molto simile nella composizione al latte umano (con il vantaggio di contenere anche ferro), tanto da essere un alimento adatto a tutti, ma soprattutto a bambini, anziani, sportivi e in generale a chi è sottoposto a sforzi fisici e mentali? In pratica è una sorta di latte vegetale ad alto valore calorico (oltre 900 calorie per 1 kg di uva). Ed è proprio grazie a questa peculiarità che l’uva viene spesso utilizzata, soprattutto in Germania, Austria e Svizzera, a fine estate, per fare vere e proprie cure disintossicanti (diete di alcuni giorni a base di sola uva) e allo stesso tempo nutrienti, ideali per fortificare l’organismo prima dell’inizio della stagione fredda e della ripresa delle attività più intense. Ricca di sali minerali utili, soprattutto potassio e ferro, contiene preziose sostanze antiossidanti (polifenoli, flavonoidi e resveratrolo), che aiutano a contrastare le malattie cardiovascolari, l’arteriosclerosi, l’ipertensione, e vitamine come la A e la K. Inoltre, ha effetto diuretico e purificante, nonché digestivo e di grande aiuto nella stipsi (provate a berne il succo ogni mattina a digiuno!). Sembrerebbe che mezzo chilo d’uva abbia le stesse capacità anti-acido di tre cucchiaini di bicarbonato! Come se non bastasse, può essere utile anche in caso di reumatismi, gotta, nefriti e disturbi del fegato, e aiuta a mantenere sana e giovane la pelle. Per ottenere il massimo dei benefici dall’uva, è bene “non buttare via niente”: la

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Oltre a essere energetica, remineralizzante e disintossicante, l’uva, grazie al suo potere calmante dovuto soprattutto alla presenza di melatonina, è un efficace antidoto contro lo stress da dopo vacanze: probabilmente se Madre Natura ce la offre proprio all’inizio dell’autunno, non è un caso!

buccia e soprattutto i vinaccioli, cioè i semi, infatti, sono considerati parti ricchissime di valori nutrizionali. Per quanto riguarda i semi, ricordate di masticarli (oppure, si può usare, a crudo, l’olio di vinaccioli, ricco di antiossidanti e grassi polinsaturi “buoni”). Quanto alla buccia, meglio quella nera (più ricca di flavonoidi) e ovviamente biologica: ricordatevi di lavarla accuratamente sotto l’acqua corrente.

Acquisto e conservazione

Quando comprate un bel grappolo d’uva, fate attenzione che gli acini siano interi, senza ammaccature, turgidi e di colore intenso (vuol dire che sono maturi e dolci). Controllate che siano ben attaccati al graspo (il grappolo), che dovrà essere verde e non secco. Niente paura se vedete una specie di “polvere” sui chicchi: è anzi indice di freschezza! Si chiama pruina, ed è una sostanza cerosa che si trova sull’uva appena raccolta (la protegge dai raggi solari e dalla disidratazione), e tende a scomparire con il tempo e le manipolazioni. Ricordate inoltre che è molto deperibile e delicata: consumatela prima possibile. In frigorifero, se freschissima, si mantiene al massimo per una settimana. Se volete, si possono conservare gli acini per 6 mesi congelandoli: basta disporli in freezer su della carta da forno, per poi raccoglierli in un sacchetto apposito.

Associazioni utili Meglio non associare l’uva al consumo di bietole: l’eccessivo apporto di sali minerali può provocare infatti una ritenzione di liquidi nei tessuti. È bene, invece, associarla a verdure crude (indivia belga o riccia, radicchio, scarola). Evitatela nella macedonia e consumatela da sola: riduce infatti la capacità diuretica degli altri frutti.


TORTA SOFFICE ALL'UVA Ingredienti PER 4 PERSONE

MICHELE FARALLI Chef dell'Hotel Corona San Vigilio di Marebbe (BZ) www.hotelcorona.net

• 3 uova divise tra tuorli e albumi • 250 g di farina • 4 cucchiai di sciroppo di acero • 4 cucchiai di latte di cocco • 200 g di olio extravergine d’oliva • 4 cucchiai di acqua di rose • Mezza bustina di lievito per dolci • 250 gr di uva moscato bianca tagliata a metà e privata dei semi Per glassare: • 2 cucchiai di miele integrale vergine • 2 cucchiai di scaglie di cocco essiccato

Preparazione

Sbattete con le fruste i tuorli e lo sciroppo di acero, poi aggiungete l'olio e il latte di cocco. Incorporate la farina e il lievito setacciati. Il composto dovrà essere omogeneo e privo di grumi. Aggiungete poi l'acqua di rose. In un'altra terrina montate gli albumi a neve ben ferma e aggiungeteli alla crema di tuorli, mescolando fino a ottenere un impasto soffice e spumoso. Infine unite l'uva, ungete una tortiera del diametro di 18 cm e infarinatela. Versatevi il composto e mettete in forno a 180°C per circa 40 minuti. Lasciate raffreddare la torta per 20 minuti. Nel frattempo, scaldate il miele in un pentolino per renderlo più liquido e versatelo sulla torta. Completate spolverizzando con le scaglie di cocco essiccato.

Il consiglio Per gustarla in tutta la sua fragranza, togliete l’uva dal frigorifero una mezz’ora prima di servirla in tavola.


IN CUCINA

TIPICITà

ORO PADANO Un formaggio che da mille anni è prodotto esclusivamente nei caseifici della Val Padana, con latte locale e un marchio che garantisce la sua autenticità nel mondo. Ecco a voi sua maestà il Grana Padano

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orma cilindrica, scalzo leggermente convesso o quasi dritto, facce piane e leggermente orlate. Diametro dai 35 ai 45 cm, altezza tra i 18 e 25 cm, peso 2440 kg per elemento. Pasta finemente granulosa, con frattura radiale a scaglia e occhiatura appena visibile. Aroma fragrante e delicato. Avrete sicuramente capito che stiamo parlando del Grana Padano, il formaggio grana della Pianura Padana che nasce nel 1135 nell’abbazia di Chiaravalle, prodotto con apposite caldaie all’interno di monasteri benedettini, la cui tipicità è stata riconosciuta nel 1996 dall’Unione Europea, con il conferimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP), che ne garantisce i tratti distintivi conferiti dall'imprescindibile legame con la zona di origine: 32 province comprese in una vasta area che si estende dal Piemonte al Veneto, che tocca a nord la provincia di Trento, a est quella di Treviso e a sud alcune aree dell’Emilia Romagna. In cosa consistono, nello specifico, queste peculiarità imprescindibili? In primis, sicuramente la provenienza degli

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di Chiara Brollo ingredienti e i rigorosi dettami del processo di produzione. Il latte, ingrediente fondamentale, viene munto non più di due volte al giorno da mucche di origine esclusivamente italiana, alimentate secondo regole precise e, successivamente, lavorato in caldaie rivestite in rame a forma conica da ognuna delle quali si ricavano, dopo la scrematura natu-


IL PIACERE “SI FA IN TRE”

Stagionatura da 9 a 16 mesi: ideale per scaglie e insalate A nove mesi di stagionatura è un formaggio da pasto dal gusto delicato e una pasta morbida di color paglierino chiaro che non presenta ancora la tipica struttura "a grana". È ideale per gratin e salse, grattugiato o a scaglie su carpacci e insalate e si abbina a vini bianchi giovani, freschi e fruttati.

rale per affioramento della panna, due forme di formaggio.

Come riconoscerlo?

Durante la preparazione ogni nuova forma è racchiusa in una “fascera”. Dopo circa otto ore dalla “messa in forma”, tra la “fascera” e la parte laterale della forma viene inserito lo stampo, con in rilievo i marchi di origine: il quadrifoglio con impresso il numero di matricola del caseificio, la sigla della provincia e il mese di produzione, e le piccole losanghe punteggiate, simbolo del Grana Padano, distribuite su tutta la superficie e quindi presenti su ogni parte della crosta.

Controlli e verifiche

Dopo la stagionatura, le forme di Grana Padano sono esaminate con i tradizionali strumenti di controllo - il martelletto, l’ago e la sonda. Se superano tutte le prove, ricevono il marchio a fuoco, che garantisce la

Curiosità I monaci benedettini, storici produttori, lo chiamarono “caseus vetus”, formaggio vecchio. Ma il popolo che non conosceva il latino, gli diede un nome derivato dalla particolarità della pasta. Nasce così il formaggio grana o più semplicemente grana.

qualità “sana, leale e mercantile” del Grana Padano. La riproduzione del marchio deve comparire su tutte le confezioni di grattugiato e di porzionato, garantendo così al consumatore che il formaggio contenuto può legittimamente fregiarsi della DOP “Grana Padano”: questo, e solo questo, può chiamarsi Grana Padano.

Un consorzio ad hoc

Dal 2002, con decreto del MIPAAF (Ministero per le Politiche Agricole e Forestali), il Consorzio per la Tutela del Formaggio Grana Padano è incaricato delle funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi relativi alla DOP, compresa la collaborazione alla vigilanza e alla salvaguardia della DOP da abusi, atti di concorrenza sleale, contraffazioni, uso improprio della DOP e comportamenti comunque vietati dalla legge in ogni fase della produzione, della trasformazione e del commercio. Chi ne attesta le qualità e imprime il marchio sulle forme è infatti il tecnico del caseificio, sotto diretta indicazione dei funzionari di questo Consorzio, di cui fanno parte 146 caseifici produttori, 156 stagionatori e 177 preconfezionatori (compresi CET) e che ha sede a San Martino della Battaglia, località nel territorio di Desenzano del Garda, in provincia di Brescia.

Stagionatura oltre 16 mesi: valore aggiunto per carni e verdure Dopo i 16 mesi presenta la tipica struttura granulosa della pasta, l'inizio della formazione dei "cristalli di calcio lattato" e la frattura a scaglia. Ha quindi, un gusto saporito e pronunciato adatto alla grattugia ma anche a un consumo da pasto, nella preparazione di carne, verdure e frittate. Si abbina bene a vini rossi dalla moderata intensità. Stagionatura Riserva: ottimo con noci, frutta e mostarde Il Grana Padano Riserva presenta una pasta dalla "grana" particolarmente evidente e un colore paglierino intenso e omogeneo. Stagionature di oltre 24 mesi gli donano un sapore ricco e pieno, senza risultare aggressivo. In tavola, sia grattugiato che come formaggio da pasto, si serve anche con noci, frutta e mostarde e si accompagna con vini rossi morbidi con un buon contenuto di alcool. Interessanti gli abbinamenti con vini dolci da dessert e riserve prodotte con metodo classico.

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IN CUCINA

TRUCCHI DEL MESTIERE

Riso: QUALE,

QUANDO, QUANTO, COME...

In Italia ne sono coltivate ben 126 varietà, da usare in innumerevoli preparazioni salate e dolci. Marco Olivieri ci svela i trucchi del mestiere per un riso perfetto!

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e pensate che il riso sia tutto uguale, cominciate a ricredervi: solo il nostro registro nazionale ne conta 126 varietà, classificate a seconda della forma e dei tempi di cottura in 4 categorie principali. Riso tondo o comune: ha chicchi piccoli e tondeggianti, cuoce in 12-13 minuti e rilascia amido, risultando ideale per minestre in brodo, timballi e dolci. Tra le tipologie più note: Auro, Balilla, Cripto, Originario, Rubino e Selenio. Riso fino: versatile, dai chicchi affusolati e lunghi, cuoce in 14 minuti. Perfetto per supplì e timballi. Tra le sue varietà: Ariete, Cervo, Drago, Ribe, Sant’Andrea e Smeraldo. Riso semifino: Ideale per minestroni e risotti con mantecatura, ha chicchi tondeggianti di media grandezza. Cuoce in 1315 minuti. Tra le varietà: Italico, Lido, Padano e Vialone Nano. Riso superfino: dai chicchi grandi e molto lunghi, tiene bene la cottura e rilascia pochissimo amido, tanto che l’acqua di cottura risulta quasi limpida. Per questo è indicato nella preparazione di insalate, risotti e piatti in cui i chicchi devono rimanere sgranati. Tra le sue varietà: Arborio, Baldo, Carnaroli e Roma.

La cottura in generale

Lavate sempre il riso sotto l’acqua fredda prima di cuocerlo. Se usate riso integrale, mettetelo in ammollo per almeno 3 ore: così facendo, dimezzerete i tempi di cottura. La porzione giusta di riso è di 70 g a testa: circa 1 pugno. Per il riso bollito (anche detto “all’inglese”), va usato riso fino, superfino o comune. Quando l’acqua salata bolle (1/2 litro per ogni 100 g di riso), versate il riso, mescolate e fate ri-

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A cura di MARCO OLIVIERI Maestro di cucina www.marcolivieri.com

prendere l’ebollizione. Non usate il coperchio. Scolatelo al dente e servitelo subito. Per il riso al latte (per dolci), usate riso tondo: sbollentatelo, scolatelo e finite di cuocerlo in tegame con latte a pari quantità di riso, a fuoco moderato, finché il liquido si sarà del tutto assorbito. Per il riso pilaf, usate riso fino o superfino e fatelo tostare in un tegame con poco olio, aggiungete una cipollina intera e 2-3 chiodi di garofano. Bagnate con brodo vegetale (circa il doppio del volume del riso), coprire e cuocete in forno a 180° C finché il riso avrà assorbito tutto il brodo. Sgranatelo con una forchetta e fatelo raffreddare. Si può usare al naturale e freddo con ingredienti a piacere, oppure riscaldatelo in padella e usatelo per accompagnare pesce o carne.

“L’arte” del risotto

Si usa riso superfino (tipo Carnaroli). Fate imbiondire un trito di cipolla con poco olio, unite il riso e tostatelo. Bagnate con del vino e fate evaporare. Si passa poi alla cottura vera e propria, che avviene bagnando il riso con brodo (3 volte il volume del riso) e aggiungendolo man mano che viene assorbito, mescolando di continuo. Non lasciate chicchi sui bordi del tegame: rischierebbero di rimanere crudi rispetto al resto del riso. Dopo 18-19 minuti, si passa alla mantecatura: togliete dal fuoco e aggiungete olio extravergine d’oliva e formaggio grana grattugiato, mescolando per ottenere la classica cremosità “all’onda”. Ricordate che il riso continua a cuocere anche dopo essere stato tolto dal fuoco, perciò allontanatelo dalla fiamma un minuto prima della completa cottura.


RISOTTO ALLA PESCATORA Il riso Venere Il riso nero integrale Venere, coltivato in Cina già 5000 anni fa, e oggi diffuso nella Pianura Padana, costituisce una categoria a sé e vanta numerose qualità nutrizionali. Dà il meglio di sé quando abbinato a carne e pesce al forno.

Ingredienti PER 4 PERSONE

• 1 kg di frutti di mare (cozze, vongole) • 1 kg di calamari e gamberetti • 320 g di riso superfino • 2 pomodori maturi • 1 dl di vino bianco • 30 g di prezzemolo • 1 l di brodo di pesce o vegetale • 1 scalogno • 1 spicchio d’aglio • Olio extravergine d’oliva

Preparazione

In una padella, scaldate poco olio con lo spicchio di aglio intero, aggiungete i frutti di mare ben puliti, i calamari tagliati a fettine e i gamberetti sgusciati, coprite e fate aprire i molluschi. Togliete dal fuoco, sgusciate i molluschi e filtrate il liquido, tenendolo da parte. Rosolate lo scalogno tritato con poco olio, aggiungete il riso e fatelo tostare per qualche minuto, bagnate con il vino bianco e fate evaporare. Portate il risotto a cottura bagnando con il brodo bollente (a cui avrete aggiunto il liquido filtrato dei molluschi), man mano che si asciuga. A tre quarti di cottura, aggiungete i pomodori a cubetti privati dei semi, dopo tre minuti unite il misto di molluschi, calamari e gamberi e terminate la cottura. Togliete dal fuoco e mantecate con olio extravergine, mescolando energicamente. Aggiungete il prezzemolo tritato. Fate riposare per 2-3 minuti, mescolate e servite.

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IN CUCINA

CHE IDEA!

Il panda... P

di riso!

uò capitare di dover preparare un semplice riso in bianco, per esempio quando i più piccoli in casa hanno bisogno di rimettere in sesto lo stomaco dopo aver “pasticciato” un po’ troppo! Specialmente in questi casi, presentare il piatto in maniera simpatica e spiritosa può fare la differenza tra un pasto svogliato e uno pieno di allegria ed entusiasmo: ecco quindi che ci viene in aiuto la fantasia,

Ingredienti

• Riso (raffinato o integrale) • Una melanzana • 2 rondelle di formaggio a piacere • Un ciuffo di prezzemolo fresco

Preparazione

Fate bollire il riso secondo i tempi di cottura, poi scolatelo e mettetelo in una scodella. Se necessario, conditelo a piacere con olio extravergine d’oliva e formaggio grana grattugiato. Nel frattempo, tagliate la melanzana e ricavatene le parti per

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DIMENSIONEBENESSERE • Ottobre 2013

A cura di Paolo Berardi Foto di Franco Gentile

con questo semplicissimo “panda” di riso e melanzane grigliate. Idea che può essere sfruttata anche per presentare in tavola, in modo buffo e diverso dal solito, un riso all’inglese da utilizzare come accompagnamento per altre pietanze. Il riso per la preparazione del piatto può essere anche integrale: più salutare, non rovinerà comunque l’effetto della composizione, anzi, la renderà più “naturale”!

guarnire il vostro panda: due ovali per gli occhi, un triangolo tondeggiante per il naso, lo “spicchio” della bocca e due mezzi ovali per l’interno delle orecchie. Potete cuocere al vapore questi pezzi o grigliarli solo da una parte. A questo punto, non vi resta che comporre il piatto da portata: preparate un mucchio di riso dalla forma circolare, modellate il muso con l’aiuto di un cucchiaio, facendolo sporgere rispetto al resto della massa, e aggiungete i due mezzi ovali delle orecchie, in alto. Decorate con le melanzane preparate in precedenza, aggiungete le due rondelle di formaggio per gli occhi e il ciuffo di prezzemolo come se fosse un germoglio di bambù che spunta dalla bocca del panda. Ecco fatto, l’allegria è servita in tavola!


CIOCCOLATOMANIA

IN CUCINA

Giandomenico Berardi Cioccolatiere della Pasticceria Berardi Ruvo di Puglia (BA) www.berardi.it

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Biscotti ricoperti di cioccolato... COME QUELLI "IN SCATOLA"!

uando l’autunno avanza e le giornate diventano più grigie, oppure il lavoro incalza e qualche preoccupazione in più del solito ci affligge, il primo impulso è spesso quello di rifugiarci nei dolci. Uno strappo alla regola ogni tanto può aiutare, se non diventa un’abitudine e, soprattutto, se quelle “consolazioni” ce le prepariamo in casa con le nostre mani e con ingredienti scelti con cura

Ingredienti

• 500 g di burro di alta qualità • 200 g di zucchero a velo • 80 g di albume d’uovo • 600 g di farina

da noi. Giandomenico Berardi, ispirato da quei famosi biscottini industriali ricoperti di cioccolato, ci propone l’alternativa casereccia, perfetta da servire con il tè e facile da portare anche in borsa. Per la riuscita di questa ricetta è necessario il burro, che di solito cerchiamo di evitare nelle preparazioni in cui il “grasso” deve essere cotto: fate in modo che sia di ottima qualità.

• 1 pizzico di sale • Vaniglia in polvere • 500 g di cioccolato fondente

Preparazione

Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente, mettetelo in un recipiente con lo zucchero a velo setacciato e amalgamate gli ingredienti fino a ottenere un composto liscio e cremoso. Aggiungete poco alla volta l’albume, la farina setacciata, il sale e la vaniglia in polvere, amalgamando bene. Versate il composto in una tasca da pasticciere e formate dei bastoncini lunghi su una teglia foderata con carta da forno, che metterete in frigo per 15 minuti. Con un coltello tagliate dei bastoncini di non più di 8-10 cm (misure più elevate potrebbero rompersi in fase di glassatura), disponeteli su una teglia e infornate a 190°C per 10 minuti. Fate raffreddare. Tritate il cioccolato e fatelo sciogliere a bagnomaria, o in forno a microonde (massima potenza e cicli da 30 secondi, mescolando tra l’uno e l’altro). Tuffate i biscotti nel cioccolato in modo da glassarli completamente e poneteli su una teglia foderata con carta da forno, da riporre in frigo per almeno 20 minuti prima di gustarli. Ottobre 2013 • DIMENSIONEBENESSERE

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IN CUCINA

SOTTOVETRO CON GUSTO

Tonno sott'olio... CASERECCIO! T

rovare in commercio un tonno in scatola che soddisfi appieno i nostri gusti, ammettiamolo, non è facilissimo: che sia per via della qualità dell’olio o per la consistenza e il gusto dei tranci, il nostro palato spesso dissente. Soluzione? Facile: facciamocelo in casa, con le

di Francesca Noto

nostre mani! Chiedete al vostro pescivendolo di fiducia di farvi trovare delle fette di tonnetto freschissimo (ma davvero freschissimo), munitevi di un ottimo olio extravergine d’oliva e... la vostra provvista sarà pronta in un attimo! Provare per credere.

Ingredienti

• 1 kg di tonnetto in tranci • Olio extravergine d’oliva • 75 g di sale • Poco più di 1 l di acqua (deve coprire completamente il pesce) • Bacche di ginepro o pepe in grani • Foglie di alloro

Preparazione

Sciacquate bene i tranci di tonnetto per eliminare il sangue. Portate a bollore l’acqua salata e aggiungetevi qualche foglia di alloro per aromatizzarla. Fate bollire i tranci di tonnetto per circa un’ora, poi metteteli in un colino e lasciateli scolare, a temperatura ambiente, finché non saranno completamente asciutti (circa 12 ore, ma per velocizzare l’operazione potete metterlo in forno, con la sola ventola accesa, per qualche ora). A questo punto potrete fare a pezzi il pesce (controllate che i singoli pezzi siano asciutti) e inserirlo nei barattoli di vetro adeguatamente sterilizzati, ricoprendo il tutto con olio extravergine d’oliva. Assicuratevi che il tonnetto sia completamente intriso di olio, spezzettandolo ulteriormente con un coltello se necessario. Aggiungete 2-3 bacche di ginepro (oppure qualche grano di pepe, se vi piace di più) e una foglia di alloro in ogni barattolo e chiudeteli. Sterilizzate ancora bollendo i barattoli a bagnomaria per mezz’ora. Lasciate passare 30-40 giorni prima di consumare il vostro tonno sott’olio.

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Attenzione Per sterilizzare i barattoli di vetro vuoti, fateli bollire insieme ai coperchi in una pentola con acqua per almeno mezz’ora, e metteteli ad asciugare a testa in giù su un canovaccio pulito prima di utilizzarli. Questa preparazione si conserva, chiusa, per 3 mesi. Una volta aperto il barattolo, consumatelo entro 2 giorni, conservandolo in frigorifero, e assicuratevi che il tonno sia sempre completamente coperto d’olio. L’idea migliore è preparare barattoli monoporzione, in modo da consumarlo tutto in una volta sola senza doverlo ulteriormente conservare.


PER VEGETARIANI

IN CUCINA

Dedicato A CHI NON MANGIA LA

CARNE

GAETANO VACCARO Chef dell'Adler Thermae Resort Bagno Vignoni (SI) www.adler-thermae.com

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funghi sono indubbiamente i protagonisti della tavola di ottobre, e tra loro i porcini sono senz’altro dei veri e propri “re” da valorizzare nel loro irresistibile aroma, proprio come fa questa ricetta, adatta ai vegetariani anche perché garantisce loro l’interessante apporto proteico sia

della ricotta che di questi preziosi doni del bosco autunnale. Simpatico anche il modo in cui lo chef ce li presenta: i piccoli timballi e le cappelle di porcino vanno a riformare nel piatto la sagoma inconfondibile di un fungo!

Timballino di ricotta e porcini su

crema di patate Ingredienti PER 4 PERSONE

Per il timballino: • 200 g di ricotta • 80 g di funghi porcini a cubetti • 1 spicchio d’aglio • Olio extravergine d’oliva • 50 cl di vino bianco • Sale e pepe bianco q.b. • Prezzemolo • 4 cappelle di fungo porcino grigliate Per la crema: • 1 porro tritato • 250 g di patate a cubetti • 750 cl di brodo vegetale • Erba cipollina • Olio extravergine d’oliva • Sale q.b.

Preparazione

In una padella fate dorare l’aglio in camicia con poco olio extravergine d’oliva, aggiungete i porcini, il sale, il pepe e sfumate con vino bianco e una spolverata di prezzemolo. Cuocete per pochi minuti e lasciate raffreddare. Passate la ricotta al setaccio, aggiungete i porcini freddi, il prezzemolo tritato e un pizzico di sale, amalgamando il tutto delicatamente. Riempite gli stampini leggermente unti d’olio e cuocete in forno a 180°C per 10 minuti circa. In una casseruola fate dorare in olio extravergine d’oliva il porro, aggiungete le patate e subito dopo il brodo vegetale. Lasciate cuocere lentamente per circa 30 minuti, salate e frullate il tutto, aggiungendo l’erba cipollina tritata. Su ogni piatto, formate uno specchio con la crema di patate, adagiate un timballino e decorate con una cappella di porcino grigliata.

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IN CUCINA

IL PIATTO AFRODISIACO

Stimola la passione N

CON UN DESSERT!

on è un segreto che il cioccolato fondente sia considerato pressoché da sempre uno stimolante della sessualità, e in effetti è facile pensarlo, considerato il modo in cui si scioglie voluttuosamente sulla lingua, creando sensazioni positive e associate al piacere; spesso riesce a risultare appagante anche soltanto con il suo profumo! La scienza conferma: il cacao puro aiuta a fluidificare il sangue, migliora la circolazione nelle parti sensibili e contiene feniletilamina, sostanza stimolante che aiuta l’eccitazione. Come se non bastasse, è stato dimostrato che il cioccolato fondente contiene sostanze chimiche capaci di influire sui neurotrasmettitori cerebrali, oltre a uno stimolante simile alla caffeina (la teobromina) e a una quantità notevole di antiossidanti: passione assicurata. Decisamente interessante, poi, l’abbinamento con l’uva che ritroviamo in questa ricetta: altro cibo considerato afrodisiaco fin dall’antichità, e altra fonte incredibile di antiossidanti, energia e stuzzicanti aromi…

ESSENZA D'UVA con fiocchi di cioccolato

fondente Ingredienti PER 2 PERSONE

• 250 g di uva fragola • 10 g di zucchero di mele • 2 fogli di gelatina (per circa 250 g di liquido) • 80 g di cioccolato fondente

Preparazione

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DANIELA TIMONI Chef freelance

Mettete in una pentola gli acini d’uva con un bicchiere d’acqua e lo zucchero di mele. Portate a ebollizione e lasciate cuocere per 5 minuti, frullando poi tutto con un mixer a immersione. Setacciate il composto in modo da filtrarne solo il succo. Mettete la gelatina in ammollo in una tazza di acqua fredda, poi strizzatela e aggiungetela al vostro nettare, mescolando fino al completo scioglimento. Foderate uno stampo di forma quadrata o rettangolare con pellicola per alimenti e versatevi il succo, poi mettetelo in frigo per circa 2 ore. Fate nel frattempo fondere a bagnomaria il cioccolato e mettetelo a riposare in frigo. Togliete la gelatina dallo stampo e ricavatene dei cubetti che servirete affiancati a quenelle di cioccolato fondente. DIMENSIONEBENESSERE • Ottobre 2013


DAL LATTE ALLE PAPPE

IN CUCINA

PER FAR MANGIARE

verdure ai bimbi…

le

LYDA BOTTINO farmacista con Master in Nutrizione Dietetica www.dietagift.it

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ntorno all'anno di età i bambini abbandonano le pappe, solitamente piatti unici costituiti da verdure, cereali e proteine, per mangiare “come i grandi”... e qui iniziano i primi problemi con le verdure, che, servite separatamente come contorno, non sono molto invitanti per la maggior parte dei piccoli. Per fare in modo che le mangino, bisogna usare un po’ di fantasia e presentarle loro come un gioco,

LUMACHINE DI SPINACI Ingredienti PER 4 bimbi

• 4 uova biologiche • 450 g di spinaci freschi (o 4 cubetti di spinaci surgelati) • 2 cucchiai di latte vaccino (o di riso) • 1 carota intera • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva • Alcuni fagioli cannellini cotti • Un pizzico di sale • Un rametto di rosmarino

possibilmente ben “amalgamate” con gli altri nutrienti. Si possono proporre allora delle verdure ripiene (zucchine, melanzane, pomodori o piccoli peperoni) a forma di barchetta, con uno stuzzicadenti perpendicolare e una foglia di insalata come vela, oppure dare la forma di lumachine a una frittata arrotolata e ripiena di spinaci, come propone la nostra ricetta di questo mese. Ricordiamo che le verdure sono importanti fin dall’infanzia, per il loro contenuto di vitamine e sali minerali, oltre che di fibre che aiutano il transito intestinale.

Preparazione

Cuocete in padella gli spinaci con un cucchiaino d'olio per 8-10 minuti, salateli e tritateli. Pelate la carota, tagliatela in parte a bastoncino, in parte a listarelle larghe, e lessatela al dente. Battete le uova con il latte e un pizzico di sale e preparate due frittate sottili. Coprite le frittatine con uno strato di spinaci, mettete a un’estremità un bastoncino di carota e arrotolate in modo che la carota rimanga al centro. Tagliate i rotoli a fette spesse di circa 1 cm e disponetele in verticale sulle listarelle di carota. Con uno stuzzicadenti fate due buchini in ogni fagiolo cannellino e infilate due aghi di rosmarino per fare

Curiosità La bontà degli ingredienti usati in questa ricetta ne fa un piatto sano, che unisce proteine e verdure. Con un contorno di purè o di patate al forno, si ottiene una pietanza completa e saziante.

le teste delle lumache, appoggiando poi il tutto sui bastoncini di carota. Ed ecco pronto un piatto semplice e divertente!

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IN CUCINA

Per la regolarità dell’intestino

RENATO BERNARDI Chef e consulente di cucina

Penne integrali con Q

PROSCIUTTO COTTO e cavolfiori alle noci

uesto mese la nostra ricetta della salute è dedicata a un problema che affigge in Italia un adulto su dieci e un anziano su cinque. La stitichezza, infatti, è una delle tante patologie che possono essere prevenute a tavola, facendo uso dei giusti ingredienti e prendendo delle buone abitudini. Nella ricetta è presente come ingrediente principale la pasta integrale: le fibre in essa contenute (così come in tutti i cereali integrali) sono nutrienti essenziali per la regolarità e per prevenire malattie come la diverticolite o le irritazioni intestinali, oltre che per la salute generale di

Ingredienti PER 4 PERSONE

• 320 g di penne integrali • 200 g di cavolfiori • 60 g di prosciutto cotto • 15 g di noci • 10 g di cipolla dorata • Salvia • Olio extravergine d’oliva • Sale e pepe

Preparazione

Lessate i cavolfiori e insaporiteli con la cipolla tritata in un filo di olio extravergine d’oliva. Unite i gherigli di noci fatti a pezzetti e terminate la cottura. Tagliate a quadratini sottili il prosciutto e insaporitelo con la salvia. Tuffate la pasta in acqua bollente leggermente salata, scolatela al dente e insaporite con la salsa precedentemente ottenuta. Fuori dal fuoco, incorporate il prosciutto profumato con la salvia. Accomodate la pasta nel piatto, guarnite a piacere e servite.

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tutto l’organismo. “I cibi ricchi di fibre riducono anche il rischio di sviluppare malattie croniche”, ci spiega il dott. Ivo Pulcini, specialista in alimentazione e medicina sportiva, “tra cui le malattie cardiache, il tumore e il diabete di tipo 2, e aiutano a perdere peso, in quanto presentano un apporto calorico ridotto rispetto ai cibi raffinati”. Il dott. Pulcini consiglia un apporto di fibre di 20-30 grammi al giorno. Prendete questa ricetta come spunto per crearne altre dalle stesse caratteristiche e vedrete che col tempo il vostro intestino vi ringrazierà!


RICETTE GENUINE

GIUSEPPE BERARDI Chef del Ristorante Berardi Ruvo di Puglia (BA) www.berardi.it

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utrizionisti ed esperti della salute ce lo ripetono da anni, ormai: tornare a un’alimentazione basata su prodotti integrali e non raffinati permette di vivere meglio, più sani e più a lungo, aiutandoci a combattere molti dei disturbi e dei problemi più diffusi nella società occidentale, tra cui obesità, diabete di tipo 2, ipercolesterolemia. È bene ricordare, infatti, che la farina integrale contiene un maggior numero di vitamine, nutrienti e fibre, fondamentali per il nostro benessere. E allora, “coccoliamoci” anche in tavola con questi deliziosi crackers integrali, che saranno più genuini rispetto agli equivalenti industriali, proprio perché fatti in casa con olio extravergine di oliva e altri ingredienti di nostra scelta!

Ingredienti

• 300 g di farina 100% integrale • 150 g di acqua • 20 g di olio extravergine oliva • 8 g di zucchero • 5 g di lievito di birra • 5 g di sale

IN CUCINA

Crackers integrali? Farli in casa è facilissimo Farina integrale, sì ma... Assicuratevi che la farina che userete per questa ricetta sia vera farina integrale al 100%, e non farina bianca addizionata di crusca! In caso non riusciate a trovarla o non siate sicuri che sia farina integrale, conviene usarne solo 200 g (perché potrebbe trattarsi di farina di bassa qualità che non assicura un buon risultato) e aggiungere 100 g di farina 00, per dare forza all’impasto.

Preparazione

Unite insieme la farina, l’acqua, l’olio, il lievito, lo zucchero e il sale, impastate fino a ottenere un composto liscio e omogeneo, copritelo con della pellicola per alimenti e lasciatelo lievitare in un luogo tiepido per un’ora. Riprendete la pasta e lavoratela per far sì che perda il volume acquistato. Coprite nuovamente e rimettete a lievitare finché non raggiungerà il doppio del volume iniziale. A questo punto, stendetela aiutandovi

con un matterello. Deve risultare molto sottile. Bucherellate con una forchetta tutta la superficie della pasta. Tagliatela a rettangoli, inumidite con dell’acqua e cospargete i cracker a piacere con sale grosso e volendo delle erbette aromatiche. Ponete in forno preriscaldato a 200°C per 5-6 minuti (devono essere dorati). Conservateli in scatole a chiusura ermetica per mantenerne a lungo consistenza e fragranza.

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IN CUCINA

RICETTE GENUINE PAOLO BERARDI Pasticciere della Pasticceria Berardi, Ruvo di Puglia (BA) www.berardi.it

Crostatine all'olio d'oliva, per una merenda di qualità

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e scuole sono ormai ricominciate a pieno ritmo, e i bambini hanno bisogno di uno spuntino sostanzioso, a metà mattina, che non li appesantisca, ma con ingredienti che garantiscano un rapido “pieno” di energia per permettere loro di affrontare al meglio le impegnative attività scolastiche e di non arrivare troppo affamati al pranzo. Ecco allora il suggerimento di Paolo Berardi, che propone delle deliziose crostatine di frutta, energetiche al punto giusto ma senza usare i grassi poco salutari che solitamente si trovano negli analoghi prodotti confezionati. Nella “ricetta genuina” di questo mese, infatti, a fare la differenza è soprattutto l’uso dell’olio extravergine d’oliva... oltre all’interessante suggerimento della marmellata senza zucchero!

Ingredienti PER 6 crostatine

• 1 kg di farina • 500 g di zucchero • 10 g di sale • 5 tuorli d'uovo • 125 g di olio extravergine d’oliva • Marmellata (preferibilmente fatta in casa, senza aggiungere zucchero o altri dolcificanti)

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Consiglio Per preparare in casa una buona marmellata senza zucchero o altro genere di dolcificante, è sufficiente usare della frutta ben matura e molto dolce come alcuni tipi di mele, di pere o di prugne, fichi o uva . Si fa cuocere la frutta in un pentolino con pochissima acqua, una spruzzata di limone e se piace, un pizzico di cannella o altra spezia di proprio gusto.

Preparazione

Amalgamate insieme sulla spianatoia zucchero, tuorli, sale e olio, aggiungete la farina e lavorate il tutto, coprendo poi l’impasto con pellicola trasparente per alimenti. Mettete in frigo per 2 o 3 ore. Lavorate quindi la pasta frolla, stendendola a uno spessore di mezzo centimetro, e ritagliate dei dischi, che adagerete in stampini monoporzione in alluminio facendo aderire la pasta ai bordi. Riempite le crostatine con la marmellata. Con la pasta avanzata, formate le strisce di chiusura e disponetele su ogni crostatina. Lasciate riposare un’ora (per stabilizzare la pasta ed evitare che si deformi o si ritiri durante la cottura), poi infornate a 170°C per circa 15 minuti.


IN CUCINA

ISPIRAZIONI

DAVIDE OLDANI Chef del Ristorante d'O Cornaredo (MI) www.cucinapop.do

Gnocchetti verdi CON LUMACHE

foto di Riccardo Marcialis

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vete mai provato le lumache? Possono sembrare a prima vista poco invitanti e assaggiarle per qualcuno diventa quasi una “prova di coraggio”, ma... che errore! In realtà, sono una vera prelibatezza, ben radicata nella tradizione culinaria di tutte le regioni italiane, e hanno anche il vantaggio di fornire un buon apporto proteico (13 g per 100 g di prodotto) a fronte di ben poche calorie (appena 67 per 100 g). Vengono soprattutto utilizzate come accompagnamento ai sughi, ed è il caso del raffinato primo che ci propone lo Chef Oldani, unendole a degli sfiziosi gnocchetti di ricotta e spinaci fatti in casa, profumati con aglio caramellato. Un piatto d’alta cucina, ma davvero semplice da preparare, che stupirà amici e parenti!

Ingredienti PER 4 PERSONE

Per gli gnocchi: • 370 g di ricotta • 75 g di farina • 1 uovo • 50 g di purea di spinaci (spinaci cotti al vapore, asciugati e frullati) • Sale Per il condimento: • 150 g di lumache pulite e bollite • 200 g di brodo di vitello ridotto • 200 ml di latte circa • 4 spicchi d’aglio pelati • 100 g di zucchero • 100 ml di acqua • Olio extravergine d’oliva • 5 g di maizena diluita in poca acqua fredda • Aceto • Sale • 40 g di spinaci novelli

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Lumache, istruzioni per l’uso Le lumache si comprano, vive, al mercato, al banco verdura o dal fruttivendolo. Per spurgarle (eliminando i residui di cibo nell’intestino), lasciatele a digiuno per 5-6 giorni, tenendole in un catino ampio chiuso con una reticella per non farle scappare. A questo punto, lavatele bene, fatele cuocere in acqua bollente per almeno 40 minuti (andrà via la bava), scolatele, fatele raffreddare ed estraetele dal guscio aiutandovi con uno stecchino. Eliminate l’intestino (la parte posteriore arrotolata), risciacquate bene e procedete con la cottura desiderata. Si trovano anche in scatola, già precotte e pronte all’uso: un’alternativa valida se si vuole risparmiare tempo!

Preparazione

Frullate insieme la ricotta, la farina, l’uovo e la purea di spinaci fino a ottenere un composto liscio, che salerete leggermente. Realizzate delle piccole quenelle con un cucchiaino e cuocete gli gnocchetti in acqua bollente salata per pochi minuti. Scolateli e teneteli in caldo. Portate a bollore il latte con gli spicchi d’aglio, scolateli e asciugateli. In una padella sciogliete lo zucchero con pochissima acqua fino a formare un caramello, unite l’aglio e caramellatelo, per poi toglierlo con l’aiuto di uno stuzzicadenti e lasciarlo raffreddare. Portate l’acqua a bollore, unite la maizena, un pizzico di sale e poco aceto, togliete dal fuoco, aggiungete l’olio e mescolate con una frusta fino a ottenere una salsina liscia. Fate bollire il brodo ristretto e unitevi le lumache già cotte, facendole glassare bene. Scottate anche gli spinaci novelli in acqua bollente salata. Non vi resta che disporre gli gnocchi nei piatti, aggiungendo la salsa, le lumache glassate, gli spinaci e l’aglio caramellato.


ALFONSO IACCARINO Chef dell'Hotel Ristorante Don Alfonso 1890, Sant’Agata sui Due Golfi (NA) www.donalfonso.com/it

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Vellutata di zucca

con caviale Sevruga e sentori di salvia

ucca e caviale: avreste mai pensato a un simile incontro culinario? Alfonso Iaccarino sì, e il risultato è una delizia per il palato, con il sapore dolce della zucca che mitiga, contrastandolo, quello salato e inconfondibile del caviale. A proposito di quest’ultimo, è interessante notare che contiene notevoli quantità di vitamine (in particolare A, C e diverse del gruppo B), acido folico e proteine. Il Sevruga, usato in questa ricetta, è così chiamato dalla specie di storione da cui è ricavato: piuttosto piccolo (al massimo raggiunge il metro e mezzo di lunghezza e i 25 kg di peso), presenta uova color grigio scuro, grandi circa 1 mm. È molto apprezzato per il suo aroma delicato. Poiché è un prodotto pregiato e costoso, assicuratevi che sia di ottima qualità e ben conservato. La confezione deve essere piena, senza liquidi presenti e il gusto delicato, mai piccante o con odore di pesce: questi “sintomi” indicano che la confezione ha preso un colpo di calore, rovinando il prodotto.

Ingredienti PER 4 PERSONE

• 500 g di zucca già pulita • 40 g di caviale Sevruga • 1 spicchio di aglio • 6 foglie di salvia

• Sale grosso • Sale fino • Olio extravergine d’oliva

Preparazione

Tagliate 4 fette di zucca sottilissime (meglio se con un’affettatrice), mettetele in una teglia foderata con carta da forno e fatele disidratare in forno caldo a 80°C. Tagliate la zucca rimasta a dadini e mettetene a cuocere metà in forno, per 50 minuti, avvolta nella carta stagnola insieme a un pizzico di sale grosso. Soffriggete l'aglio con 2-3 cucchiai di olio, poi eliminatelo e aggiungete i restanti dadini di zucca. Salate, fate insaporire qualche minuto mescolando, mettete il coperchio e lasciate stufare finché la zucca inizierà a essere tenera. Riunite insieme la zucca cotta nel forno e quella stufata, coprite d'acqua e cuocete adagio per circa 45 minuti. Durante gli ultimi 10 minuti di cottura, aggiungete 2 foglie di salvia. Togliete dalla pentola una parte dei dadini di zucca e la salvia, frullate il resto e passate al setaccio. Versate la vellutata in 4 tazze da brodo, aggiungete i dadini messi da parte, guarnite ogni tazza con una fetta di zucca disidratata e una foglia di salvia fresca, aggiungete il caviale e servite.

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IN CUCINA

ISPIRAZIONI

GIUSEPPE RESTA Chef del Relais Il Santissimo, Turi (BA) www.ilsantissimo.it

Scialatiello d’autunno L’

immancabile aroma autunnale dei funghi porcini e la loro consistenza si sposano alla perfezione con la pasta fresca, in particolare con gli scialatielli proposti dallo chef Resta in questa ricetta. Tipici della cucina amalfitana, dove sono nati, e caratterizzati da una sezione rettangolare e da un aspetto più corto e grosso rispetto ad altra pasta lunga, devono il loro nome proprio alla forma. Tradizionalmente, sono preparati con farina, latte e l’aggiunta di formaggio grattugiato e basilico tritato; gli chef si divertono poi a interpretare in vari modi la ricetta originale. In questa pagina troverete una delle varie versioni, per togliervi lo “sfizio” di prepararli in casa.

Ingredienti PER 4 PERSONE

• 90 g di scialatielli • 40 g di pomodorini pachino dolci • 10 g di capperi • Olio extravergine d’oliva • 2 rametti di maggiorana • 30 g di mandorle • Qualche spicchio d’aglio • 60 g di funghi porcini • Sale e pepe

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Scialatielli? Facciamoli in casa Per preparare gli scialatielli per 4 persone, mettete 400 g di farina su una spianatoia, aggiungetevi 100 ml di latte e impastate bene. A questo punto, amalgamate all’impasto 3 foglie di basilico tritate finissime, qualche cucchiaio di olio extravergine d’oliva e poco formaggio grattugiato (caprino, pecorino o grana). Salate leggermente e, ottenuta una pasta liscia e omogenea, lasciatela riposare per mezz’ora. A questo punto, vi basterà stenderla a uno spessore di 5 mm e tagliarla a striscioline non troppo lunghe.

Preparazione

Mettete in cottura gli scialatielli in acqua bollente salata per circa 12 minuti. In poco olio fate imbiondire l’aglio tritato, quindi aggiungete i funghi, i capperi tritati e la maggiorana. Aggiungete i pomodorini tagliati in quattro e un mestolino d’acqua di cottura della pasta, poi fate cuocere per circa otto minuti, salando e pepando a piacere. Quando la pasta sarà cotta, scolatela e saltatela in padella con la salsa, aggiungendo delle mandorle tritate (lasciatene da parte qualcuna intera per la guarnizione dei piatti). Impiattate e guarnite con le restanti mandorle intere e un rametto di maggiorana.


Zuppa di legumi PEPPE ZULLO Chef del Ristorante Peppe Zullo, Orsara di Puglia (FG) www.peppezullo.it

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primi freddi sono in arrivo, e cosa c’è di meglio di una deliziosa zuppa di verdure e legumi? Oltre che ottima per il palato, questa ricetta proposta dallo chef Peppe Zullo è un vero concentrato di salute: come ben sappiamo, i legumi sono un’ottima fonte di proteine e ferro, oltre a garantire, grazie alle fibre che contengono, un prolungato senso di sazietà, la regolazione dei livelli di zuccheri nel sangue e una facilitazione del transito intestinale. Le verdure spontanee utilizzate nella preparazione sono ricche a loro volta di qualità nutrizionali apprezzabili. Se volete farne un pasto più completo, magari per una cena leggera ma saziante, potete aggiungerci della pasta, meglio ancora se integrale, oppure delle fette di pane tostato, che lo chef ha usato in questo caso anche come decorazione del piatto.

Consiglio Come alternativa alle verdure spontanee, potete usare semplice cicoria, scarola e semi di finocchio (quelli reperibili al supermercato tra le spezie).

con verdure spontanee

Ingredienti PER 4 PERSONE

• 150 g di fagioli • 150 g di ceci • 150 g di cicerchie • 1 kg di verdure spontanee miste: cicorie, borragine, marasciuolo (erba spontanea che cresce soprattutto in Puglia), finocchietto selvatico ecc. • Olio extravergine d’oliva • 2 spicchi di aglio • Peperoncino • Sale • Pane tostato e un ciuffetto di finocchio per la decorazione

Preparazione

Mettete a bagno in acqua fredda i legumi per 12 ore. Lavate e pulite le verdure miste, togliendo le parti più dure. Pulite e tritate l’aglio. Fate cuocere per circa 2 ore i legumi, a fuoco lento e coperti d’acqua (senza sale). Sbollentate le verdure miste in abbondante acqua salata per qualche minuto. Fate dorare in una pentola l’aglio tritato con del peperoncino a pezzetti e olio extravergine d’oliva, poi aggiungete le verdure con parte della loro acqua di cottura e i legumi, regolate di sale se necessario e lasciate cuocere per 10 minuti. Mettete la zuppa così ottenuta in un piatto, aggiungendo un filo di olio extravergine d’oliva. Decorate con una sottile fetta di pane tostato e un ciuffo di finocchietto, come in foto. Servite ben caldo. Ottobre 2013 • DIMENSIONEBENESSERE

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IN CUCINA

ISPIRAZIONI

Maltagliati con coda di rospo,

scorfano e vongole

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iconosciuti come prodotto tipico dell’Emilia Romagna ma diffusi e amati in tutta Italia, i maltagliati sono pasta all’uovo dalla forma e dallo spessore tipicamente irregolari, che tradizionalmente veniva ricavata dai resti della sfoglia (solitamente i bordi) utilizzata per realizzare le tagliatelle. Con il sugo di mare proposto questo mese dai nostri chef, che si sposa alla perfezione con la consistenza e il sapore dei maltagliati, avrete un primo sano e nutriente, ricco di proteine e di tutte le proprietà nutrizionali utili del pesce e delle vongole.

BENITO E ROBERTO MORELLI Chef del Ristorante Benito al Bosco Velletri (RM) www.benitoalbosco.com

Ingredienti PER 4 PERSONE

Curiosità La bottarga è costituita dalle uova di diversi pesci, opportunamente pressate e salate. Quella di muggine (cefalo), usata in questa ricetta, è particolarmente apprezzata per il suo sapore, più delicato rispetto ad altre, per esempio, a quella di tonno. Per quanto la bottarga sia deliziosa, è bene non esagerare nel consumarla, dato il suo alto contenuto di sodio e colesterolo (è inoltre un alimento molto calorico: 370 kcal per 100 g). Tuttavia, se non si hanno particolari problemi di salute, è un “peccato di gola” che possiamo concederci ogni tanto, visto che in più regala preziose proteine.

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DIMENSIONEBENESSERE • Ottobre 2013

• 400 g di maltagliati • 200 g di coda di rospo • 200 g di scorfano • 400 g di vongole veraci • ½ scalogno • ½ bicchiere di vino bianco

Preparazione

• Peperoncino q.b. • Olio extravergine di oliva • Qualche spicchio d’aglio • Sale • 10 g di bottarga di muggine

Sfilettate il pesce. In una padella fate leggermente rosolare in olio extravergine d’oliva l’aglio, lo scalogno e il peperoncino. Unite il pesce sfilettato e tagliato a dadini, salatelo e fate cuocere per 2 minuti. Bagnate con il vino bianco e lasciate evaporare. A parte, in una padella, fate aprire le vongole con olio extravergine d’oliva, uno spicchio d’aglio e un pizzico di peperoncino. Sgusciatele, recuperando il liquido di cottura e unitele al pesce sfilettato insieme al loro liquido di cottura. Fate cuocere i maltagliati in abbondante acqua bollente salata, scolateli e mantecateli nella salsa. Impiattate e unite la bottarga grattugiata.


VINI & CO.

IN CUCINA

Il vino giusto per i funghi A cura di Gaia Olivieri Sommelier

Ottobre, tempo di vendemmia... e di funghi! Innumerevoli i piatti da realizzare con queste delizie del bosco, ma a quale vino si accompagnano? Scopriamolo con la nostra sommelier

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ominciamo con il dire che la sensazione organolettica di spicco del fungo è l’aromaticità, con un sapore asciutto e amarognolo: un abbinamento con dei vini rossi, perciò, è poco adatto, in quanto i tannini andrebbero a evidenziare il sapore amaro; sono da escludersi anche quei vini particolarmente acidi o con fin di bocca amarognolo. Ideali, per quasi tutte le preparazioni, sono i vini morbidi bianchi o rosati, non di eccessiva struttura. Con funghi in insalata si potranno accostare vini bianchi freschi, vinificati in acciaio, senza contatti con legni, come uno Chardonnay o un Pinot Bianco dell’Alto Adige. Con minestre, creme e funghi trifolati, opteremo per vini poco strutturati e aromatici, come un Gewurztraminer dell’Alto Adige; con pastasciutte e risotti, invece, potremo scegliere un buon rosato salentino, mentre nel caso in cui i funghi siano fritti, sceglieremo delle bollicine, magari un Franciacorta, in grado di ripulire la bocca e rendere più fresca e leggera la preparazione. In questo caso, si può optare anche per vini bianchi aromatici un po’ legnosi e con una buona persistenza.

E per i tartufi?

Certo è doveroso aprire una parentesi sui tartufi. Si tratta di funghi sotterranei che si formano in terreni argillosi-cal-

carei, in simbiosi con alcune piante. In Europa ne esistono circa 30 tipologie, in Italia circa una decina e si suddividono in bianchi, tra i quali spicca quello di Alba, e neri, tra i quali il maggior esponente è quello di Norcia. Più dei funghi, i tartufi sono un concentrato di aroma, e sono stati quindi individuati dei cibi che ne esaltano le caratteristiche: uova, formaggi e primi piatti. Nel caso delle uova con tartufo bianco abbineremo un vino bianco morbido e aromatico come certi Chardonnay o Sauvignon del Collio, mentre se ci troviamo davanti a dei primi piatti con tartufo bianco possiamo azzardare dei vini rossi complessi e di buona struttura: non a caso il matrimonio perfetto a un tartufo bianco d’Alba è il Barolo. Per quanto riguarda il tartufo nero, l’abbinamento risulta più facile, essendo questo solitamente aggiunto in cottura. Con delle uova al tegamino spolverate di tartufo nero potremmo scegliere un Dolcetto di Dogliani e in preparazioni più complesse, come una faraona tartufata, potremmo spaziare da un robusto Barbera d’Alba ad un Cabernet Sauvignon. Infine, ricordate che, essendo il tartufo un prodotto pregiato e costoso, anche la bottiglia che avrà il compito di esaltarne il piacere dovrà essere di qualità.

Abbinamenti Regionali Tajarin al tartufo bianco - Piemonte Roero Arneis Riso pilaf ai porcini - Terre di Franciacorta bianco Carpaccio al tartufo nero - Montepulciano d’Abruzzo Pappardelle ai funghi porcini - Terre di Franciacorta bianco Torta rustica con i porcini - Sauvignon dei Colli Aprutini Pecora alla rezzaule con cardoncelli - Castel di Monte rosato Zuppa di patate e tartufo nero - Alto Adige Chardonnay

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COSE DI CASA

SAPER COMPRARE

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IDELLA PIACERI CUCINA ...sì, perché il “fine” è deliziare il palato, ma bisogna dare anche ai “mezzi” la giusta importanza!

La collezione Inossidabile di KnIndustrie è composta da strumenti per la cottura interamente prodotti in acciaio inossidabile di prima qualità e un design elegante che mette in risalto il materiale e i suoi riflessi.

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1.

di Francesca & Khiara


3.

In cucina il colore è indispensabile almeno quanto una buona tazza di caffè: i colori che ami sono affermazioni profonde e vitali di chi sei. Porta questi colori nella tua cucina con la Mug di Pantone.

2.

La linea di prodotti Bloomingville, di cui fa parte questo set di strofinacci, coniuga il calore della casa scandinava e la raffinatezza francese dell’accostamento delle tinte. Visto su Zalando.it

5.

Anche una pattumiera può essere un vero e proprio complemento d’arredo. È il caso di Trash Chic di Seletti, contenitore a pedale per i rifiuti con verniciatura gommata e maniglie barocche.

La serie 7 di Fritz Hansen dal 1955 è un simbolo inconfondibile dello stile scandinavo. Connubio di qualità e sapiente artigianalità: un prodotto senza tempo apprezzabile per generazioni.

7. Swing di Normann Copenhagen, oltre a un vaso, è un segno distintivo per la tavola, un oggetto unico prodotto dalle sapienti tradizione artigiana che regala emozioni in ogni momento della giornata.

4. Fruit loop di black + blum non è solo un centrotavola, è una scultura composta da un’unico filo d’acciaio che scorre libero e aggiunge un tocco di dinamismo alla vostra cucina. Distribuito in Italia da Moroni Gomma (www.moronigomma.it).

6. 8.

Momento di Alessi: una cornice in acciaio, che racchiude tutto il rigore e la precisione che occorrono per prendere coscienza dello scorrere del tempo, e una linea elegante per una cucina sobria e ordinata. Ottobre 2013 • DIMENSIONEBENESSERE

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VIAGGI E WEEKEND

© Filippo Salamone

TEMPO LIBERO

In gita tra

1000

curiosità!

Il campanile del vecchio paese di Curon, che emerge dalle acque del lago di Resia, è uno dei simboli dell’alta Val Venosta, ma non è l’unica attrazione dei dintorni: scoprite con noi un territorio che, tra stranezze e unicità, è tutto da visitare di Chiara Brollo

Un campanile nel lago

È il soggetto più fotografato di tutta la Val Venosta e fa parte della storia più

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DIMENSIONEBENESSERE • Ottobre 2013

recente della zona. Il pittoresco campanile di epoca romanica, risalente al 1300, che emerge dalle acque, è l’ultimo ricordo della vecchia cittadina di Curon, che giace a 22 m di profondità, sommersa dal lago di Resia. Oggi è sotto la protezione delle belle arti ed è divenuto il simbolo del comune. Recentemente, è stato soggetto a lavori di restauro che sono intervenuti sia a livello strutturale che per risanare crepe dovute a infiltrazioni d’acqua e gelate invernali. Il resto dell’edificio, assieme alle 163 case e ai 523 ettari di terreni

che facevano parte del paese, giace in fondo al lago, attualmente il più grande dell’Alto Adige, nel cui bacino artificiale, a 1.498 m sul livello del mare, sono contenuti 120 milioni di metri cubi d’acqua. L’invaso fu creato nel 1950 dall’unione di tre laghi preesistenti, insieme a una grande diga per produrre energia elettrica. Molte famiglie si trasferirono, alcune andarono ad abitare nel nuovo paese di Curon, costruito più in alto rispetto alla vecchia ubicazione. Purtroppo, in molti, nonostante i finanziamenti, rimasero senza passato

© Associazione Turistica Passo Resia

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ai meleti di Naturno ai ghiacciai del Passo Resia: è la Val Venosta, una località in Trentino Alto Adige che, nella sua parte più alta, vede collocato il comune di Curon Venosta, che ospita entro i suoi confini il lago di Resia. Questo specchio d’acqua artificiale ha preso il posto dell’antico abitato ricostruito più a monte, di cui rimane a ricordo soltanto il campanile che emerge dalle acque. Nei dintorni, un paesaggio mozzafiato che nei secoli è stato teatro di vicende storicamente appassionanti, sede ancor oggi di costruzioni dalle atmosfere senza tempo come castelli, fortezze, chiese e monasteri, o con destinazioni particolari, come la stazione meteorologica di San Valentino alla Muta, di riferimento per il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare e per l’Organizzazione Mondiale della Meteorologia.


né futuro. Da allora, la torre svetta solitaria e rappresenta uno dei punti più affascinanti della zona.

Pattinaggio da 10 km... e non solo!

Se d’estate il lago di Resia è un noto luogo d’incontro per gli appassionati di kitesurf e una meta ambita per gli appassionati della bicicletta grazie alla vicinanza della Via Claudia Augusta (uno dei percorsi ciclistici più famosi d’Europa), anche d’inverno nella zona di certo non ci si © Associazione Turistica Passo Resia annoia. A partire dal tardo autunno, infatti, il lago ghiacciato (solitamente fino al mese di marzo) è sede di cimentare nello snowkite per la cui pratica, il piste di pattinaggio con lago con una lunghezza di 8 e una larghezza di Si dice che nelle diverse lunghezze, che 1,5 chilometri, risulta un terreno molto apprezzanotti d’inverno si partono dai 400 metri to. Chi vuole andare più in alto, avrà importanti possano ancora sentire per arrivare a coprire centri escursionistici a disposizione: sul monte Piz suonare le sue campane percorsi di 6 o 10 chiLat, la cui parte italiana appartiene al comune di (che però sono state lometri complessivi. Curon Venosta, s’incontrano i confini svizzeri e rimosse nel 1950, prima Grazie ai forti e frequenti austriaci. In più, con Maseben, Belpiano e Malga della creazione venti, che nella zona sofS. Valentino, ci sono ben tre comprensori sciistici, del lago artificiale). fiano da sud o da nord, i ed è presente inoltre un collegamento con Naupiù spericolati si possono ders, in Austria.

NEI DINTORNI

Percorrendo la valle verso sud non si può evitare di fermarsi a Glorenza. Cittadina medievale dal fascino romantico, rappresenta oggi il più piccolo centro d’Italia, e, con le sue mura massicce, le quattro torri che racchiudono stretti vicoli e i passaggi pittoreschi tra le case, offre ai visitatori un viaggio nei secoli passati. Da qui, a pochi chilometri, troneggia il maestoso Castel Coira, uno dei manieri meglio conservati dell’Alto Adige. Il castello venne costruito intorno al 1250 e attualmente ospita la più grande armeria privata del mondo. Chi ama la scultura non manchi di visitare Lasa, paese della Val Venosta conosciuto a livello internazionale per la produzione del marmo. Estratto sulle sue alture, unico per purezza e consistenza, il marmo di Lasa è stato esportato in tutto il mondo: da Berlino (per la statua dell’Università di Humboldt) a Vienna (per la statua di Mozart), da Roma (per il monumento funebre di Pio IX nella chiesa di San Lorenzo fuori le mura) a New York (per il Grand Central Terminal di Manhattan); vederne le cave di estrazione sarà quindi un’esperienza da non mancare.

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Ottobre 2013 • DIMENSIONEBENESSERE Castel Coira, uno dei manieri meglio conservati dell’Alto Adige.


TEMPO LIBERO

CREARE E COMPORRE

Decorazione in stile country

foto di Roberto Bartalini

Ecco come costruire delle simpatiche decorazioni tutte naturali, a partire da legnetti, fiori e frutta autunnale. Perfette per un regalo e per abbellire la casa in stile country!

A cura di DONELLA ZANOBONI Artigiana e creativa facebook.com/StelleStalle

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asta poco per realizzare delle decorazioni originali, e soprattutto fatte unicamente a partire da elementi naturali: non dovrete fare altro che concedervi una bella passeggiata in campagna, tra boschi e sentieri, o nel vostro parco preferito, e raccogliere legnetti solidi di varie dimensioni e foglie. Della frutta disidratata, come melagrane, arance, limoni, vi servirà per completare il tutto, ma potete aggiungervi anche altro, come mazzetti di lavanda essic-

cati, piccole stecche di cannella, ecc. Queste fantasiose creazioni possono essere utilizzate in tanti modi diversi, come semplici soprammobili o per attaccarvi oggetti utili: per esempio gli strofinacci o le presine in cucina, oppure le chiavi all’ingresso della casa. Profumando il legno con qualche goccia del vostro olio essenziale preferito, otterrete anche un piacevole effetto pot-pourri.

Essiccare la frutta e i fiori OCCORRENTE • Bastoncini di legno di varie dimensioni • Foglie essiccate • Rafia • Fette di arance e limoni essiccati • Piccole melagrane essiccate • Trapano a punta fine • Ago da materassi (si trova nelle mercerie) • Spago • Nastro di raso • Altri elementi decorativi a piacere (stecche di cannella, piccole pannocchie, spighe di grano, mazzetti di lavanda...)

PROCEDIMENTO

Cominciate con il forare i legnetti al centro, usando con attenzione un trapano a punta fine. Fate passare lo spago nella cruna di un ago da materassi e componete il vostro “spiedino” portachiavi, alternando ai legnetti fette di arancia e limone e piccole melagrane essiccate, e altri elementi naturali che vi suggerisce la fantasia (se la decorazione è destinata alla stanza da bagno, potreste infilare anche una saponetta, che sia carina ma dai colori neutri). Chiudete un’estremità dello spago con un piccolo cappio per poter appendere la vostra piccola opera d’arte ad una parete, mentre all’altra estremità legherete direttamente un gancetto per appendervi chiavi o altri oggetti. Non vi resta che decorare ulteriormente con la rafia e i nastri colorati, e il gioco è fatto!

Melagrane: scegliete quelle più piccole e lasciatele a seccare su un ripiano di legno, in un locale ben aerato e asciutto per diversi giorni, esponendole al sole durante il giorno, finché non prenderanno un bel colore rosso o rosato. Arance e limoni: tagliate fette di 1 cm circa e mettetele sulla graticola del forno elettrico a 50°C di temperatura, per molte ore, fino a disidratazione completa (sono da controllare costantemente). In alternativa, si possono far seccare lentamente sul termosifone, appoggiate su carta da forno. Lavanda e altri fiori: mettete a seccare i mazzetti appesi a testa in giù per diversi giorni, in un locale aerato e asciutto.


GIARDINAGGIO

TEMPO LIBERO

Ottobre, tempo di “riflessione”

L’autunno inizia a caricare di significati mistici i nostri spazi verdi. È il momento di tirare le somme e iniziare le buone pratiche per offrire la massima opportunità alla primavera che verrà

A cura di Maurizio Berti Perito agrario e paesaggista

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ul terrazzo e nel giardino di casa, è tempo di stabilire la condotta per il prossimo anno, programmando le modifiche che volete apportare nel vostro verde ornamentale. Modificare e rinnovare le prospettive è la scelta giusta, in questo periodo: potete spostare e arricchire le masse vegetali, giocando anche sulle diverse altezze. Se avete delle siepi sempreverdi, potrete prepararle a colori più vivaci, piantumando a caso cespugli di rossi di Berberis, di Pruni (Prunus pissardii), di Photinia, di Nandina domestica, e gialli di Forsythia e ginestre. È anche il momento per iniziare le potature: gli scarti che ne ricaverete, insieme alle prime foglie autunnali, potranno essere raccolti per ottenere un buon compost. Per integrare la compostiera, approfittate di una passeggiata fuoriporta per raccogliere cascami vegetali lungo i viottoli. Ma attenzione, non nei boschi: lì sono protetti!

Rinvasiamo le calle

Le calle (Zantedeschia aethiopica) si rinvasano tra ottobre e gennaio: in contemporanea al rinvaso si possono anche moltiplicare, per divisione dei rizomi e aggiungendo terriccio ricco di humus. Sono piante originarie del Sudafrica, che si sono rapidamente diffuse in Europa nell’800, trovando un clima particolarmente ideale in alcune aree umide del sud Italia dove cre-

scono spontanee. Il fiore è solitamente bianco, ma negli ultimi anni sono comparse sul mercato tante varietà ibride coloratissime. Di grande effetto, sono semplici da curare: il terreno deve essere sempre umido, e arricchito di tanto in tanto con concime liquido. Resistono al freddo ma temono le gelate (anche se spesso si riprendono con nuova vegetazione). In giardino e in terrazzo, proteggetele dai venti freddi. Le varietà nuove, più piccole, possono essere tenute in cucina o nella stanza da bagno: l’umidità che vige in queste stanze è perfetta per loro.

I lavori di ottobre nel giardino e sul terrazzo - Proteggiamo le piante dai primi freddi. - Diradiamo le innaffiature e miglioriamo i drenaggi. - Disponiamo i rinvasi: per molte specie è il momento migliore. - Rimuoviamo il seccume, potiamo cespugli, siepi e rosai. - Zappettiamo e distribuiamo concime organico tipo stallatico. - Raccogliamo dal terreno i tuberi di dalie, fresie, gladioli ecc., mettiamoli in cassette con paglia o in calze appese in luoghi scuri, asciutti e ben arieggiati. - Si possono seminare e riprendere le zone di prato meno folte. Il prato va lasciato leggermente alto, effettuando però rasature regolari. Ottobre 2013 • DIMENSIONEBENESSERE

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TEMPO LIBERO

PROGETTO VERDE

Terrazzo con piscina

Gentile Sergio, sono in possesso di un terrazzo con una piccola piscina in provincia di Catanzaro, e mi piacerebbe, per la prossima bella stagione, renderlo più accogliente con l’aiuto delle piante. Mi può dare qualche indicazione per la scelta e la disposizione? Ovviamente vorrei evitare che le foglie finissero nell’acqua. Grazie e un caro saluto, Francesco B.

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aro Francesco, per la sistemazione del bordo piscina consiglio l’inserimento di piante che richiedano pochissima manutenzione e che siano prive di fogliame caduco, in modo da mantenere pulita la zona. In gran parte, come vedrà, sono state scelte cactacee, ma anche strelitzia, agave, yuc-

A cura di SERGIO DIONIGI Vivaista www.vivaidionigi.it

ca, una pianta di banano (Musa ensete) e Cycas revoluta. Tutte piante molto facili da coltivare, ideali per il clima della sua zona e in perfetta sintonia con il contesto di una piscina con solarium. Le piante saranno sempre disposte in contenitori, che potranno essere coperti utilizzando pietre e ciottoli di pezzatura varia. Grazie alle diverse misure, sarà possibile raggiungere una perfetta schermatura dei contenitori, dando al tutto un aspetto decorativo molto naturale. Per farlo, le serviranno circa 650 kg di ciottoli e pietre di varie dimensioni. Inoltre, per coprire la ringhiera e schermare il terrazzo soprattutto per la piscina, offrendo la dovuta privacy, abbiamo scelto una copertura di edera e plumbago, anche questa di facile manutenzione e dal piacevole aspetto.

Quantità e varietà delle piante utilizzate

1 Banano (Musa ensete) 1 Strelitzia 1 Cycas revoluta 1 Agave attenuata 1 Yucca rostrata 1 Chamaerops umilis 4 Edera 2 Plumbago Mix di Cactacee Costo: si prevede una spesa di circa 1.870 euro. Manutenzione: La manutenzione è molto semplice: pochissime sono le innaffiature necessarie e ogni tanto si dovrà provvedere a un concime specifico per le piante scelte, in particolare per le succulente. Nei periodi invernali sarà meglio eseguire una copertura con tessuto non tessuto.

Se anche tu desideri avere gratuitamente il progetto verde del nostro esperto, manda una fotografia del tuo giardino o terrazzo e qualche informazione orientativa (esposizione, estensione , esigenze e gusti particolari) all’indirizzo mail redazione@dibenessere.com oppure a Dimensione Benessere, Viale Carso 35 - 00195 Roma

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DIMENSIONEBENESSERE • Ottobre 2013


L’ORTO

TEMPO LIBERO

Il mese dei

grandi lavori

Rimuovere i residui, preparare il terreno: queste sono le priorità del mese, per ottenere un orto rigoglioso e produttivo il prossimo anno L’AGENDA DEI LAVORI

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A cura di Maurizio Berti

reparatevi a faticare, che il vostro orticello sia in piena terra o sul terrazzo! Ottobre è il mese dei grandi lavori, in cui si preparano le colture al meritato riposo invernale e a una nuova stagione piena di produttività. Dovrete innanzitutto rimuovere i residui stagionali, e poi preparare a dovere il terreno: necessaria sarà una vangatura profonda, sia in piena terra che in vasi e cassoni (questi ultimi andranno rimescolati a dovere), per poi integrare il terriccio con humus (meglio ancora se quello da noi prodotto con la compostiera casalinga) e rinvasare le piante, se coltiviamo l’orto sul terrazzo. A seguire, non dovrete trascurare tutti quei lavori di potatura e diradamento che devono essere fatti proprio in questo mese, in preparazione della stagione fredda. Non dimenticate che ottobre è un buon momento per la piantumazione dei nuovi alberi da frutto, e per la manutenzione dell’attrezzatura.

La cura degli attrezzi

• In ottobre si deve ultimare innanzitutto la raccolta di verdure e frutti maturati durante l’estate. • Le potature devono essere effettuate nei giorni meno freddi: in questo modo, i tagli tenderanno a cicatrizzarsi prima. • Nelle zone particolarmente fredde, rincalzate gli alberi fruttiferi e proteggeteli con teli idonei. • Quando piantate i nuovi fruttiferi, fate attenzione a preparare una buca molto larga e sufficientemente profonda, in cui dovrete versare humus organico frammisto al terriccio.

Le semine di ottobre

In ottobre si seminano broccoletti romani, scarola, rucola, lattuga, cime di rapa, bieta, fave, carote, cavolo verza, finocchi, spinaci, radicchio, insalata riccia e ravanelli. Il prezzemolo e il basilico si possono seminare in una zona luminosa e protetta.

Decespugliatori e tosaerba, ma anche piccoli attrezzi da terrazzo, devono essere puliti in modo da preservarli dalla ruggine e riposti con cura. Per evitare l’intasamento dei carburatori, svuotate il serbatoio del carburante e rimettete in moto l’attrezzo prima di riporlo: in questo modo, il carburatore si asciugherà ed eviterà di intasarsi. L’olio di tosaerba, frese e piccoli trattori va sostituito, dopo la lunga e intensa stagione estiva. Per smaltire il prodotto nel modo più corretto e rispettoso dell’ambiente, versatelo in una tanica o una bottiglia e consegnatelo a una pompa di benzina: saranno gli addetti ad avviarlo agli stabilimenti di rigenerazione, e la natura vi ringrazierà. Ottobre 2013 • DIMENSIONEBENESSERE

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TEMPO LIBERO

ANIMALI DA COMPAGNIA

Agli amanti delle farfalle: ecco come

adottarle! A cura di GINO BARTOLINI Educatore ambientale facebook.com/babyfattoria

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È una delle ultime tendenze: l’allevamento delle farfalle non è così complicato come potrebbe sembrare, e può diventare un hobby molto affascinante anche per i bambini!

llevare farfalle in casa? Semplice, basta seguire alcuni consigli pratici. Innanzitutto, occorre procurarsi la materia prima: uova, pupe o bruchi (i prezzi variano a seconda della specie, le uova possono costare 5-10 euro la dozzina, le pupe dai 2,5 euro ciascuna). Nel web esistono link di negozi specializzati (o “case delle farfalle”). Le più facili da allevare sono macaoni e cavolaie. Se si parte dalle uova, ospitatele in un fauna-box (il classico contenitore trasparente con coperchio traforato, di dimensioni 20x20x30 cm), mettendo all’interno ramoscelli della pianta nutrice della farfalla. Sotto il coperchio posizionate uno strato di tulle (per evitare che fuggano dopo

la schiusa). L’ambiente deve rispettare secche spezzettate e integratori non il più possibile umidità e temperatura effervescenti reperibili in qualsiasi supermercato. Una volta che i bruchi dell’habitat naturale d’appartenenza. Attenzione a non toccare con le avranno completato la metamorfosi mani i bruchi, sono molto (dopo qualche settimana), le farfalle avranno delicati: se dovete spostarli, bisogno di fateli salire su un ciuffetto Molte farfalle, piante da della verdura che mangiano in particolare i nettare per di solito. macaoni, hanno nutrirsi, Potrete poi ospitare le farfalle carattere socievole, in una serra (in commercio ne specifiche che le porta a esistono di varie dimensioni, in base alla posarsi sul palmo sia da giardino che da terrazspecie. della nostra mano. zo). I bruchi hanno bisogno Se lasciate lidi una dieta a base di lipidi, bere di riproproteine, carboidrati, vitamine, mine- dursi, deporranno le uova (una femmirali e acqua. Dovrete quindi dispor- na di macaone può deporne anche 10 al re di latte in polvere o farina di soia, giorno). saccarosio, olio di semi di lino, foglie

A seconda delle specie, le farfalle, una volta adulte, possono vivere da qualche settimana a qualche mese.

Se la farfalla non Mangia...

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Se le vostre farfalle non dovessero gradire le piante da nettare da voi procurate, fornite loro una soluzione di acqua e zucchero al 5-10%, aggiungendovi vitamine e sali minerali (non effervescenti!). Imbevete un batuffolo d’ovatta con questo sciroppo e posatelo su un piattino. Se la farfalla non dovesse avvicinarsi spontaneamente, sarete voi a prenderla con delicatezza, avvicinandola al batuffolo e aspettando che cominci a suggere. Lasciate che si nutra quanto vuole: a volte lo fanno per intere ore!


Basenji in lingua bantu significa “indigeno”; di razza antichissima, originario dell’Africa centrale, viene anche chiamato cane degli Egizi e cane muto

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esiderate un amico a quattro zampe, ma il vicino di casa non sopporta il latrato dei cani? Il basenji potrebbe essere la scelta giusta! Non è un caso, infatti, che questa razza sia comunemente definita “cane muto”, perché non è capace di abbaiare. È inoltre un animale tranquillo, paziente anche con i bambini durante il gioco. Riconoscibile per le grosse rughe evidenti sopra gli occhi, le orecchie appuntite e sempre erette, gli scuri occhi a mandorla e la coda con attaccatura alta, che si arrotola a spirale sulla schiena, presenta pelo corto e setoso, solitamente marrone a macchie bianche. Anche l’estremità della coda è bianca. Con un peso compreso tra i 9 e i 12 kg e un’altezza al garrese di 4143 cm per i maschi e 38-41 cm per le femmine, non è un cane di dimensioni eccessive, e ben si adatta anche alla vita in città. È una razza molto antica, le cui prime testimonianze risalgono addirittura ai tempi dell’antico Egitto. Le sue origini africane si vedono anche nel poco amore che nutre per la

Un esemplare può costare da 500 a 2.100 euro. pioggia e l’acqua. Il carattere “primitivo” lo rende un cane piuttosto indipendente rispetto ad altri, e il suo comportamento è a tratti più simile a quello dei gatti: preferisce starsene per conto suo e rifugiarsi in posizioni sopraelevate per “dominare” meglio l’ambiente circostante. Con i gatti ha un’altra interessante e piacevole caratteristica in comune: è molto pulito e si lava in continuazione, tanto da non avere il tipico odore dei cani! A causa del suo istinto a primeggiare e dominare, va educato con una certa fermezza e abituato a essere un po’ meno autonomo, soprattutto per evitare che tenda a scappare durante le passeggiate, magari per inseguire un’auto o una moto che a lui potrebbero apparire come potenziali “prede”. Le sue origini, infatti, lo vedono come ottimo cane da caccia, che viene utilizzato ancora oggi dalle tribù pigmee del Sudan e del Congo anche come guida nelle foreste. Quanto all’alimentazione, è onnivora e molto frugale: le sue mandibole potenti sembrano fatte apposta per sgranocchiare anche l’osso più duro.

CURIOSITÀ

- Le prime testimonianze di un cane simile al basenji, caratterizzato dalle orecchie a punta, si trovano nelle rappresentazioni artistiche egizie. - I colonizzatori inglesi del 1800 ne trovarono esemplari nei villaggi del Sudan e del Congo. - Va in calore una sola volta all’anno, proprio come il lupo: altra caratteristica “primitiva”.

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TEMPO LIBERO

GALATEO MODERNO

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bon ton AL SUPERMARKET Banchi offerte, pesce fresco, casse elettroniche e tanti, troppi carrelli. Se la spesa è un campo di battaglia, scoprite con noi come ritrovare di Alberto Motta la serenità!

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ipassiamo insieme il galateo al supermercato, dove uomini e alimenti dovrebbero per lo meno tentare di convivere in armonia.

Il ticket

Se qualcuno dimentica il biglietto al banco gastronomia, fateglielo notare ma non obbligatelo a rifare la fila da capo.

Ognuno a modo suo

Al supermercato non ci sono corsie preferenziali. Se siete di fretta, non importunate comunque gli altri clienti facendo lo slalom. Se invece volete fermarvi a chiacchierare, non fatelo in mezzo alle corsie e ingombrandole con il carrello. Evitate di andare contromano e non bloccatevi davanti ai banchi espositivi: altre persone potrebbero aver bisogno dei prodotti occultati dalla vostra spesa. Ricordate inoltre che il passeggino non vi dà diritto di priorità su tutto e tutti!

Pesi e misure

Al reparto frutta e verdura, usate gli appositi guanti e imbustate i prodotti davanti agli scaffali, non sulla bilancia, per evitare scomode file.

Le maestranze

Ricordate sempre di salutare e ringraziare cassieri e altri dipendenti. Se è una giornata no, usate la cassa automatica!

Bambini e capricci

Prima di entrare in un supermarket, dite chiaramente ai vostri bambini che non è il momento dei regali. All’interno, siate inflessibili e non cedete ai loro capricci. In questo modo, la spesa diventerà un momento più piacevole e rilassante per tutti.

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Prezzi, pulizia e sprechi

Pensate che un prezzo sia troppo alto? Non ditelo ad alta voce, cercando magari l’appoggio di altri clienti, ed evitate anche di prendervela con i commessi! Se cambiate idea su un acquisto, rimettetelo al suo posto, soprattutto se è un alimento deperibile. Ricordate inoltre di non tenere troppo a lungo aperto il congelatore. Non aprite le confezioni sigillate, e non provate i prodotti di profumeria! Lasciate puliti carrelli e cestelli, e se fate cadere qualcosa dagli scaffali, la buona educazione richiede che lo raccogliate!

Alla cassa

Se avete fatto una “spesa provvista”, a differenza della persona dietro di voi che ha solo uno o due prodotti da pagare, cedere il passo è un bel gesto di cortesia. Certe finezze sarebbero da ricordare soprattutto in presenza di persone anziane.


SPIGOLATURE

TEMPO LIBERO

di Oriana Guidi

Come mangiamo?

Ci sono castagne e castagne

L’avrete detto più di una volta: “Ti ho preso in castagna”. Sebbene il significato del modo di dire sia noto, non tutti ne conoscono la provenienza. Le origini risalgono al tardo latino per cui “marro” (genitivo “marronis”) significa errore. In francese antico marir significava confondersi, mentre in spagnolo marrar significava errare. Col passare del tempo “prendere in marrone” è divenuto “prendere in castagna” per associazione con il nome del frutto. Vi abbiamo preso in castagna?

I numeri dell’arte

Con ben 49 beni culturali Unesco sparsi su tutto lo stivale, il nostro Paese si conferma quello con il maggior numero di opere di rilevanza artistica del pianeta. Tra incisioni rupestri, trulli, regge, costiere, parchi nazionali (e addirittura ferrovie, tipo quella del Bernina), primeggiamo di molte lunghezze sulla Spagna (secondo posto) e sulla Cina (al terzo). L’Unesco lo conferma, l’Italia può ripartire dall’arte.

Secondo recenti sondaggi, la buona alimentazione è sempre più al centro dell’attenzione dei consumatori italiani tra i 30 e i 65 anni. La metà degli intervistati ha affermato di preferire cibi naturali e di stagione, e solo il 28% ha dichiarato di basarsi principalmente sui propri gusti per le scelte alimentari. Inoltre, ben il 73% degli intervistati vuole essere informato su quello che mette in tavola e legge con attenzione le etichette. Peccato che da altre ricerche emerga, però, che gli italiani mettano nel carrello della spesa sempre più cibi pronti e precotti, invece di affidarsi ai prodotti freschi! Vorremmo, ma non abbiamo tempo?

Serendipità, la parola magica

Cosa significa, da dove arriva la parola serendipità? Il suo significato ha del magico: indica la sensazione che si prova quando si sta cercando qualcosa e se ne trova un’altra di uguale o maggiore valore emotivo (una foto, un segreto, un ricordo, un’idea inattesa, la risoluzione del problema). Usata per la prima volta il 28 gennaio 1754 dallo scrittore Horace Walpole, si ispira alle fiabe persiane. Con una battuta: serendipità significa cercare l’ago in un pagliaio e trovarci... la figlia del contadino!


TEMPO LIBERO

TEST

QUANTO SEI

pettegolo? Quanto fascino esercitano su di te le vicende altrui? La tua vita di relazione non può prescindere dall’interesse per i fatti del prossimo o sei curioso al punto giusto? Scopri con noi qual è il tuo rapporto con i gossip! di Penelope Verdi Visconti

1- Quando ti riferiscono una conversazione, preferisci...

4 - Se avessi il dono dell’invisibilità, lo useresti per...

2 - Un nuovo collega di lavoro sembra un tipo strano: pur sedendo accanto a te non ti ha mai rivolto la parola.

5 - Si sta parlando di una persona che conosci e si fanno congetture malevole sulla sua vita privata. Tu sai come stanno realmente le cose.

a) Ottenere una descrizione priva di commenti personali. b) Andare direttamente al nocciolo del discorso. c) Avere tutti i dettagli!

a) Se non vuole essere disturbato, non sarai certo tu a farlo. b) Probabilmente è timido, non conosce nessuno. Ok, ci penso io! c) Ti informi subito... qui gatta ci cova.

3 - Per capire bene come è fatta una persona, bisogna: a) Osservare la sua libreria. b) Spiare il contenuto del frigorifero... c) Frugare nel suo bagno!

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DIMENSIONEBENESSERE • Ottobre 2013

a) Impossessarti di qualcosa che desideri. b) Entrare in qualche luogo proibito. c) Svelare misteri scabrosi.

a) Te ne vai, a disagio... potrebbero chiederti cose che non puoi dire. b) Fai capire come stanno le cose realmente, senza però esporti troppo. c) Sveli il mistero chiedendo a tutti la massima riservatezza.


6 - Una coppia di amici ti lascia le chiavi di casa per annaffiare le piante. a) Vai, annaffi ed esci. b) Fai anche un rapido giretto di perlustrazione. c) Ti intrattieni un po’ di più...

7 - Che cos’è la curiosità?

a) “Spesso non è che vanità” (B. Pascal) b) “È una forma di coraggio” (V. Hugo) c) “È una cura per la noia” (D. Parker)

8 - Quante persone ipocrite conosci? a) Quasi nessuna. b) Abbastanza. c) Moltissime.

9 - Facendo un conto complessivo dei segreti che ti sono stati confidati... a) Li hai mantenuti quasi tutti. b) Ne hai mantenuti buona parte. c) Non ce l’hai fatta, la maggior parte li hai svelati.

10 - A pensar male...

a) Si commette peccato. b) Si fa prima che a pensar bene. c) Non si sbaglia quasi mai.

Profilo A L’orso Sei una persona estremamente riservata, il pettegolezzo non fa per te. È un’attività che consideri stupida, insulsa e spesso dannosa. Non ami particolarmente conversare con gli altri di cose che riguardano la loro vita personale e non presti attenzione alla loro vita relazionale. La tua discrezione è ammirevole, ma occhio a non isolarti troppo, perché le persone amano la tua capacità di evitare pettegolezzi, ma potrebbero confonderla con disinteresse. Un giusto equilibrio tra riservatezza e curiosità è la formula per non essere invadenti, ma presenti e attenti alla vita di chi ci circonda.

Profilo B L’estroverso Sei attento e partecipe alla vita delle persone che ti sono care. Le tue orecchie si drizzano per ascoltare tutto ciò che ti aiuta a comprendere meglio ciò che accade nel mondo, ma anche nella vita di chi ami, senza essere invadente... quando capisci che le tue domande e la tua curiosità non sono gradite, sai ritirarti in buon ordine. Ricorda che un po’ di “frivolezza” e delle chiacchiere leggere e senza impegno possono essere un momento allegro di scambio che mette in comunicazione le persone.

11 - Sono arrivati dei nuovi condomini... a) Vieni a saperlo per caso. b) Alla prima occasione vai a conoscerli. c) L’hai saputo prima di tutti gli altri!

12. L’aggettivo che meglio ti definisce: a) Riservato. b) Attento. c) Curioso.

Profilo C Super pettegolo Adori conoscere e partecipare, almeno attraverso le parole, alla vita delle altre persone. Ciò che ti spinge è il desiderio di relazione e la curiosità di essere sempre aggiornato e presente. La tua curiosità per il pettegolezzo è probabilmente dettata da una grande voglia di partecipare e condividere con gli altri, confrontarti e trovare sempre nuovi spunti per mettere un po’ di “pepe” nella conversazione. Stai attento, però, che il tuo interesse non venga confuso dagli altri come invadenza o intrusione nella vita che vorrebbero mantenere, almeno in parte, riservata.

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TEMPO LIBERO

oroscopo

Jupiter, l’Astrologo di Uno Mattina, ci regala i suggerimenti delle stelle per il mese di ottobre

Polvere di

Stelle

arietE (21 marzo - 20 aprile)

(22 giugno - 22 luglio)

cancro

Lei: Situazioni costruttive per chi lavora a contatto con il

Lei: Vi sentirete apprezzare tra gli amici per le vostre

Lui: Sarà un periodo dinamico soprattutto sul fronte

Lui: Sarete particolarmente sensibili al fascino dell’altro sesso e vagherete con la fantasia in incontri passionali e mozzafiato. Attenzione al peso: se mangiate male e non fate sport rischiate di ingrassare! Un’amica si potrebbe innamorare di voi.

pubblico o nelle telecomunicazioni: otterrete importanti risultati. Evitate di chiudervi nel rapporto di coppia, in questo momento è importante mantenere i propri spazi di autonomia e i propri interessi. lavorativo e delle attività svolte nel tempo libero, più spento invece per quando riguarda le relazione affettive e interpersonali in generale. Potreste risolvere questioni complicate e ottenere soddisfacenti successi pratici.

TORO (21 aprile - 20 maggio)

proposte originali e il buon gusto estetico. Il vostro fascino avvolgerà piacevolmente chi vi circonda. I viaggi saranno fortunati, vivrete esperienze significative e anche professionalmente vantaggiose.

(23 luglio - 23 agosto)

Leone

Lei: Nuove speranze in amore: molte di voi incontreranno l’anima gemella, anche se inizialmente non la riconosceranno. Bene il settore economico: sono possibili entrate inattese e guadagni da nuove fonti; un hobby potrà trasformarsi in attività remunerativa.

Lei: Evitate un sovraccarico di impegni, perché avete

Lui: Vi guadagnerete la stima di colleghi e superiori grazie alle vostre ottime doti organizzative. Attenzione all’alimentazione, tenderete a ingrassare, quindi premunitevi facendo sport e anche un po’ di dieta. Tenete contatti più stretti con gli amici più cari.

Lui: Che movimento di soldi! Entrate inattese, buoni

gemelli (21 maggio - 21 giugno)

proprio bisogno di stare a casa tranquille e in completo relax. Potreste trasformare un incontro come tanti in una relazione speciale, romantica e appagante. Concedetevi una serata con gli amici.

affari, acquisti interessanti. Fate tuttavia attenzione a non mischiare amicizia e questioni economiche: sarebbe un vero disastro! Affidatevi alle braccia di chi vi sussurra romantiche frasi d’amore!

(24 agosto - 22 settembre)

vergine

Lei: Sarete appagate da una serie di rapporti interpersonali molto profondi e significativi: saprete scegliere la qualità più che la quantità. Nell’ambito del lavoro vi verranno affidati alcuni ruoli di maggior responsabilità, con i relativi riconoscimenti economici.

Lei: In campo lavorativo nasceranno simpatie inattese, che vi faranno distrarre e dolcemente fantasticare. Vi divertirete in compagnia: avrete voglia di socializzare per spezzare la monotonia della vita quotidiana. Attenti: riducete le spese superflue.

Lui: Gli amici vi sosterranno nelle vostre iniziative, dalle più frivole alle più serie: mai come in questo periodo vale ricordare il motto che l’unione fa la forza. Nuove possibilità si apriranno nelle questioni di cuore: tenderete alle vostre più alte aspirazioni.

Lui: Starete così bene in coppia da fare tanti progetti concreti per il futuro. I più giovani di voi riusciranno a vivere incontri romantici, da batticuore. Avrete tanta grinta e determinazione nella realizzazione dei vostri progetti, soprattutto quelli di studio.

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bilancia (23 settembre - 22 ottobre)

(22 dicembre - 20 gennaio)

capricorno

Lei: In campo sentimentale vi capiteranno diverse opportunità: anche se alcune si riveleranno illusorie, altre si dimostreranno invece intense e significative. Sarete così estroverse e comunicative che gli altri vi coinvolgeranno in feste, ritrovi, corsi e associazioni.

Lei: Vi muoverete con grande abilità tra numerosi impegni, incontri, mondanità e saprete fare ottimo uso del vostro fascino e della vostra carica di seduzione. Tenderete a trascurare gli amici per inseguire sogni di gloria e di conquista sul lavoro e in amore.

Lui: Nell’ambito del lavoro avrete buone intuizioni che

Lui: Tutto funziona abbastanza bene nel vostro mondo,

vi condurranno a ottenere indimenticabili successi e notevoli apprezzamenti. Riuscirete finalmente a chiarire le vostre opinioni in famiglia: potrete così proseguire armoniosamente verso obiettivi comuni.

scorpione (23 ottobre - 22 novembre)

ma voi vi sentite lo stesso insoddisfatti: leggete nei vostri sogni notturni o fate delle visualizzazioni e capirete il perché. Riceverete molto affetto e disponibilità dagli amici, con loro sarete pienamente voi stessi.

(21 gennaio - 19 febbraio)

acquario

Lei: Non sottovalutate l’affetto di chi vi sta accanto, magari dandolo per scontato: dedicate piuttosto all’altro attenzioni e coccole. Nelle vostre attività del tempo libero vi rivelerete creative e fantasiose e lascerete finalmente emergere i vostri talenti nascosti.

Lei: Avrete la tendenza a discutere animatamente per difendere le vostre posizioni, senza tener conto di quelle degli altri. In amore, invece, saprete essere particolarmente affettuose e comprensive, pur riuscendo a mantenere i vostri spazi di autonomia.

Lui: Vi farete conquistare dal fascino di una persona molto interessante, ma un po’ inafferrabile e misteriosa. Avrete fiuto per gli affari, soprattutto per quelli immobiliari: lanciatevi! In famiglia supererete alcuni conflitti e ritroverete un’ atmosfera armoniosa.

Lui: Al centro della vostra attenzione ci sarà la

professione: vi impegnerete, infatti, in nuovi ambiziosi progetti e alla fine riuscirete a ottenere il successo a cui aspirate. Guadagni interessanti: chiudete subito alcuni vecchi sospesi e fate qualche buon investimento.

sagittario (23 novembre - 21 dicembre)

(20 febbraio - 20 marzo)

pesci

Lei: Sentirete il desiderio di vivere all’aperto, di fare

Lei: Novità in campo sentimentale: alcune di voi

Lui: Miglioramenti professionali in vista: saprete farvi

Lui: Potreste cambiar casa, acquistarne una o

sport e stare a contatto con ambienti tranquilli e naturali. Avrete tante belle occasioni di incontrare persone il sintonia con i vostri ideali e gusti, condividerete hobby, amicizia e anche attrazione sessuale.

valere per ottenere le posizioni che desiderate. Alcuni colleghi si renderanno finalmente disponibili a collaborare di più con voi. Avrete felici intuizioni e l’opportunità di coltivare interessi e aspirazioni.

riceveranno una dichiarazione in piena regola, forse da parte di una persona straniera, altre vivranno un dolce trasporto emotivo nel rapporto già esistente. Vi conquisterete la completa fiducia del vostro capo.

allontanarvi dalla famiglia d’origine per andare a convivere con la persona del cuore. É possibile che dobbiate affrontare qualche spesa extra, ma non preoccupatevene, il vostro bilancio non ne risentirà.

SEGNI MASCHILI E FEMMINILI Una classificazione dei segni zodiacali forse un pò meno nota delle altre è quella binaria, che li divide in maschili e femminili. I segni denominati “maschili” sono Ariete, Gemelli, Leone, Bilancia, Sagittario e Acquario: hanno in sé un elemento attivo e pratico, che li porta, emotivamente, a cambiamenti bruschi dello stato d'animo, e ad abbracciare intellettualmente i due massimi opposti: la razionalità più logica o l'idealismo più sfrenato. I segni “femminili” sono invece Toro, Cancro, Vergine, Scorpione, Capricorno e Pesci, e hanno come caratteristica fondamentale una maggiore costanza negli stati emotivi e una più profonda introspezione, con una vita interiore spesso molto intensa.

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Cerco, trovo...

NOTEBOOK

Dove andare Apertura del Parco Minoprio Il parco botanico di Minoprio a Vertemate con Minoprio (CO) celebra i colori autunnali con la manifestazione Fiori&Colori, in programma tutte le domeniche dal 6 al 27 ottobre. Un’occasione per passeggiare immersi nella natura e imparare i segreti del giardinaggio. Da visitare: la serra tropicale, il giardino mediterraneo, l’orto didattico, le collezioni arboree e arbustive, uno dei più ricchi patrimoni botanici della Lombardia. Diverse le mostre che esaltano la bellezza delle produzioniortofrutticole… e non solo! www.fondazioneminoprio.it

CURIOSITà... Perle di saggezza

“ll silenzio è una delle grandi arti della conversazione”. William Hazlitt

Riso di gusto

La moglie al marito: “Tu dici sempre di conoscere tutti i miei lati! E se io fossi un cerchio?!”

Proverbi

“Quando viene ottobre bello, togli il vino dal mastello”

Cerco, trovo...

compro

Idratazione assicurata con Helan Dall’esperienza dei Laboratori Helan nasce la Linea Hjdrata Jaluronico, per mantenere nella pelle la giusta quantità d’acqua a tutte le età. Con Acido Jaluronico a tripla efficacia con un range che va dall’alto al basso peso molecolare in sinergia con Glicosamminoglicani ed estratti vegetali. Sei prodotti tra detersione e trattamento: Gel Struccante e Gel Esfoliante (senza SLS e SLES), Maschera Nutriente, Siero 24H, Crema Idratante e Filler Superconcentrato. Creati senza petrolati, olii minerali, lanoline, parabeni e coloranti, realizzati per ridurre il rischio di allergie dai metalli pesanti.

www.helan.it

compro

Urgo Afte: sbarazzati del dolore Le afte provocano fastidio nel contatto con qualsiasi corpo estraneo e in tutti i movimenti della bocca. Per questo problema Urgo propone il cerotto liquido Urgo Afte che si avvale dell’innovativa tecnologia Filmogel®, costituita da un agente liquido filmogeno che si applica direttamente sulla parte da trattare e forma un film protettivo che isola l’afta da cibo e saliva, alleviando dolore, bruciore e facilitando la cicatrizzazione. www.qualifarma.it

Consigli pratici Stop ai cattivi odori! Per eliminare l’odore di bruciato in cucina, bollite qualche spicchio di limone con la buccia in acqua. Per attutire l’odore di cottura del cavolfiore, aggiungete all’acqua in cui lo bollite un cucchiaio di latte. Per la spazzatura, provate a spolverare una manciata di timo secco (o rosmarino) misto a bicarbonato sul fondo della pattumiera.

Date da ricordare

8 ottobre 1958. Il cardiochirurgo Ake Senning esegue a Stoccolma il primo impianto di pacemaker al mondo. Sono ormai passati 55 anni da quel momento, e nel frattempo più di un milione e mezzo di pazienti italiani si è sottoposto a questo intervento. Il “segnaritmo” ha donato loro nuova vita.

Segreti in cucina Funghi sotto zero È il sistema di conservazione più consigliato per porcini, lepiote, russule ecc. I funghi possono essere congelati freschi (previa pulitura a secco), ma si ottengono risultati migliori lasciandoli interi e scottandoli appena in acqua. Ricordate di congelarli separati (così non si incolleranno tra loro), di riporli nei sacchetti solo in un secondo momento e di cuocerli da congelati.


DOLCI rimedi

Capelli unti? Provate con l’argilla! Per una maschera riequilibrante da usare ogni 15 giorni, mescolate 60 g di argilla verde (si trova in erboristeria) con acqua minerale naturale, fino a ottenere un impasto denso e cremoso. Lasciate riposare per 15 minuti, poi aggiungete un cucchiaino di olio d’oliva, amalgamando bene. Spalmate con un pennello un sottile strato del composto sui capelli asciutti, raccoglieteli e copriteli con la pellicola trasparente. Dopo mezz’ora, risciacquate con acqua tiepida e lavate i capelli con uno shampoo delicato!

PATISSERIE Christophe Felder (24 ORE Cultura) Considerata la bibbia per gli amanti della pasticceria, viene finalmente pubblicata in Italia la guida pensata e curata da uno dei più importanti pasticceri al mondo, Christophe Felder. 100.000 copie vendute in tutto il mondo, oltre 200 ricette e 3.200 foto, il ricettario avvicinerà gli appassionati, passo dopo passo, alle più complesse realizzazioni di dolci. Il volume è diviso in capitoli tematici, dagli impasti di base alla decorazione finale. Assolutamente da provare e meravigliosamente naturali: i petali di rosa rossa con cristalli di zucchero.

libri

Cerco, trovo...

compro

NO alle rinunce, SÌ al benessere e a un fisico perfetto! FormaOk è un metodo alimentare innovativo basato su semplici regole e alimenti creati da esperti della nutrizione con il 50% di carboidrati in meno, più proteine vegetali e fibre prebiotiche. Grazie agli alimenti FormaOk, avrai gli stessi effetti della palestra sul tuo fisico: tonicità e forza. Il team di esperti FormaOk è disponibile gratuitamente sul sito www.formaok.com o al numero 0825-876121.

Dove andare dal 14 al 19 ottobre 2013

Settimana della hiroprati C CURIOSITà... compro Al via la settimana della chiropratica Per salvare dallo stress la colonna vertebrale e la salute, dal 14 al 19 ottobre prende il via in tutta Italia la settimana della chiropratica. In occasione di questo evento, promosso dall’Associazione Italiana Chiropratici, oltre 200 dottori in chiropratica aprono i loro studi per check-up gratuiti. Per trovare lo studio più vicino basta telefonare al numero verde AIC 800017806 dal lunedì al venerdì in orario 9-12,30 e 14,30-17,30. www.chiropratica.it

Cerco, trovo...

CHECK-UP GRATUITI IN TUTTA

Proverbi

“È meglio il morso di un amico che un bacio di un nemico” Proverbio ebraico

Perle di saggezza

“La gentilezza nelle parole crea confidenza; la gentilezza nel pensiero crea profondità; la gentilezza nel dare crea amore” Lao Tzu

Riso di gusto

Un impiegato al direttore: “Voglio un aumento, io qui faccio il lavoro di tre persone”. Il direttore: “Faccia i nomi degli altri due così li licenzio!”

Dal nostro orzo, le nostre birre... Da passione e tradizione nasce in Friuli Venezia Giulia la Birra Agricola Artigianale Gjulia®. Abbiamo scelto la rosa dei venti per identifi care le nostre birre partendo da Nord con la classica bionda, virando ad Est con la weizen di frumento, proseguendo verso Sud con la nera, e infine arrivando ad Ovest con l’ambrata. Le nostre birre sono ad alta fermentazione e vengono lavorate senza l’uso di filtrazione e pastorizzazione. www.birragjulia.com

Per salvare dallo stress la colonna vertebrale e la salute


Cerco, trovo...

NOTEBOOK

compro

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SAPEVI CHE...

Il fiume più corto del mondo si trova in Italia. Si chiama Aril ed è un affluente del lago di Garda. Lungo solo 175 metri, il suo viaggio inizia e termina nella provincia di Verona, a Malcesine. il corso d’acqua è un vero e proprio fiume in quanto rispecchia appieno la definizione di “corso d’acque continuo con portata più o meno costante”. Non sarà rapido e impetuoso, ma fa parlare di sé!

CURIOSITà... Perle di saggezza

“Amore è ogni moto della nostra anima in cui essa sente se stessa e percepisce la propria vita”. Herman Hesse

Riso di gusto

Il vantaggio di essere intelligenti è che si può sempre fare l’imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile!

proverbi

“Ottobre piovoso, campo prosperoso”.

Con Quartiglia c’è più gusto! Quartiglia è tra le più importanti aziende impegnate nella selezione e nella fornitura di ingredienti e prodotti di alta qualità a ristoranti, hotel e bar, con una consegna in 24 ore in tutta Italia. Nel 2013 si festeggiano trent’anni di attività con oltre 500 collaboratori e nuovi progetti orientati alla valorizzazione delle eccellenze tipiche regionali, alla sostenibilità, alla logistica e all’aggiornamento dei migliori chef italiani che propongono ogni giorno una cucina sana e genuina. www.quartiglia.it

Cerco, trovo...

compro

Oliva di Gaeta, dal Lazio La perla nera del Mediterraneo da sempre preparata con il più antico metodo dell’acqua e sale, che le conferisce il titolo di autentico prodotto “al naturale”. Se non avete ancora assaggiato l’oliva più prestigiosa e più apprezzata dai nostri consumatori, rimarrete conquistati dal gusto inconfondibile che le dona la maturazione tardiva e il metodo di lavorazione tradizionale. Nera di Gaeta l’oliva italiana per eccellenza. Cercate le olive Ficacci tra i banchi della frutta&verdura o nel banco gastronomia! www.ficacci.com

Consigli pratici

Riorganizziamo l’armadio Vi sembra che il vostro guardaroba sia diventato un caotico ammasso in cui i vestiti spariscono senza più fare ritorno? Ecco come riorganizzarlo! Svuotatelo e separate i vestiti che non indossate mai da quelli che usate di più. Da quest’ultimo insieme, create dei gruppi di vestiti (maglioni, camicie, maglie, gonne, pantaloni) che disporrete nelle zone dell’armadio più facilmente raggiungibili. Cercate di stoccare gli abiti in ordine di colore, tenendo in primo piano il vostro colore preferito e andando a scalare. E i vestiti che non indossate mai? È il momento di liberarsene, magari facendo una donazione.

La festività del mese

Ottobre ci invita anche quest’anno a brindare alla vita con un boccale di birra all’Oktoberfest di Monaco; dal 1810 è la festa della “bionda” più amata con i suoi oltre 6 milioni di visitatori. Il mese termina invece con l’allegra festa di Halloween. Pensavate fosse soltanto una tradizione anglosassone? Sbagliato! In Sardegna si celebra fin dall’antichità, con il nome di Animeddas, la festa dei morti.


Tè bianco e mirtillo: ricostituenti amici della pelle Una bevanda autunnale e contemporaneamente antiossidante? Fate bollire un litro d’acqua e preparate un tè con 2 cucchiaini colmi di tè bianco. Lasciate intiepidire, filtrate e versate in una caraffa di vetro; aggiungete un bicchiere di succo di mirtillo (controllate che sia solo mirtillo al 100% senza dolcificanti e altri additivi), mescolate le due bevande e lasciate riposare a temperatura ambiente. Potete dolcificare con due cucchiaini di miele o un cucchiaio di sciroppo d’acero.

DOLCIrimedi Cerco, trovo...

compro

Stop a borse e occhiaie Incarose aggiunge un rivoluzionario prodotto alla Linea BB Hyaluronic: si tratta di BB EyesES, un perfezionatore di pelle specifico per il contorno occhi con microsfere illuminanti che corregge le discromie cutanee, assicura una perfetta copertura delle occhiaie e aiuta a ridurre e sgonfiare le borse sotto agli occhi. Oltre a eliminare le occhiaie, BB EyesES contiene Acido Ialuronico per un efficace e duraturo effetto idratante e antirughe. www.incarose.it

Salvagno: 90 anni di qualità Il microclima delle colline veronesi, i metodi di raccolta e lavorazione, e l’esperienza nell’arte frantoiana lunga novant’anni della famiglia Salvagno favoriscono la nascita di un’olio di immediata piacevolezza, dal gusto dolce e armonioso che esalta ogni piatto. Da fine ottobre fino a Natale sarete graditi ospiti per assistere alla lavorazione delle olive ed assaggiare l’olio nuovo. Domenica 3 Novembre bruschettata al frantoio per festeggiare i 90 anni dell’azienda. www.oliosalvagno.it

Cerco, trovo...

compro

Nati a ottobre

Il 4 ottobre compiono gli anni le attrici Susan Sarandon e Alicia Silverstone e, il 12 dello stesso mese, il cantante Luca Carboni. Il 17 ottobre Philippe Daverio saluta le sue 64 primavere e il 2 è il compleanno di Romina Power, che intervistiamo in esclusiva in questo numero!

Consigli pratici A lume di candela Se vi piacciono le serate romantiche a lume di candela, potrebbe capitarvi di dover eliminare qualche goccia di cera di troppo dalla tovaglia. In tal caso, aspettate che la sostanza si solidifichi e poi grattatela via. Se dovesse restare un alone colorato, provate a strofinare la macchia (ma solo se la tovaglia è di cotone) con un batuffolo imbevuto di alcol, prima di mettere la tovaglia in lavatrice come al solito.

CURIOSITà... Proverbi

“È difficile riconoscere un gatto nero in una stanza buia, soprattutto quando il gatto non c’è” Proverbio cinese

Perle di saggezza

“I giovani hanno più bisogno di esempi che di critiche” Joseph Joubert

Riso di gusto

“Ma se mangio una calamita... divento attraente?”

La pietra del mese Opale Minerale amatissimo nell’antichità, l’opale è apprezzato ancora oggi per la sua capacità di scomporre la luce nelle sue diverse frequenze e colori. Proprio per questo viene considerata una pietra dalle proprietà magiche, capace di donare chiarezza di pensiero e serenità. Secondo i greci, fu generata direttamente da Zeus, per Shakespeare era “la regina delle gemme”. L’opale più grande al mondo pesa 3,54 kg ed è originario dell’Australia. I suoi lampi di luce affascinano ancora oggi collezionisti e gioiellieri.

Ottobre 2013 • DIMENSIONEBENESSERE

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L'AVVOCATO RISPONDE

Una risposta puntuale e precisa alle vostre questioni legali

A cura dell’Avvocato Luigi Patricelli www.pmlegale.it

Se avete anche voi una domanda da porre al nostro avvocato, scrivete all’indirizzo email: avvocato@dibenessere.com oppure a: Dimensione Benessere, V.le Carso, 35 - 00195 Roma

Vacanze da dimenticare Egregio avvocato, a settembre, approfittando dei prezzi più accessibili, avevo prenotato una vacanza con mia moglie e i miei due figli presso un’agenzia di viaggi. Il pacchetto acquistato prevedeva volo a/r e soggiorno in villaggio turistico a 5 stelle. Arrivati sul posto abbiamo da subito notato che il villaggio turistico non era della categoria promessa e che la qualità dei servizi e della pulizia era scadente. Ci siamo lamentati inutilmente con il gestore della struttura e, al rientro, con l’agenzia di viaggi che si è limitata a rispondere che al prezzo pagato non avremmo potuto trovare di meglio. Ho qualche possibilità di essere risarcito? Antonio M.

Gentile lettore, il Codice del Consumo offre una tutela specifica per i consumatori che subiscono dei danni nell’ambito dei servizi turistici. Per quanto riguarda il suo caso specifico, corre in soccorso l’art. 92 del Codice del Consumo, che prevede che l’organizzatore e il venditore siano responsabili del mancato o inesatto adempimento se non provano che lo stesso sia stato determinato da cause a loro non imputabili. Se, dunque, la struttura ricettiva era di categoria diversa da quella prevista nel “pacchetto turistico” acquistato, è possibile far valere l’inadempimento contrattuale e richiedere un risarcimento nella forma della restituzione totale o parziale del prezzo. In presenza di determinate casistiche, da vagliare anche con riferimento alla gravità dell’inadempimento, è possibile richiedere un ulteriore danno comunemente noto come “danno da vacanza rovinata”.

Se l’affitto dà problemi Egregio Avvocato, sono da anni in affitto in una casa all’interno di un condominio che ha un grande giardino condominiale. Fino a qualche tempo fa, alcuni condomini di buona volontà provvedevano direttamente a tagliare l’erba e pulire, non chiedendo niente in cambio. Due mesi fa, tuttavia, l’assemblea di condominio ha deciso di affidare a terzi la manutenzione del giardino ponendo la relativa spesa a carico del condominio. Il proprietario del mio immobile sostiene che questa spesa è a mio carico, ma io non sono d’accordo perché ritengo che debba pagarla lui anche perché quando firmai il contratto non era prevista. Può darmi un parere? Angela

Cara Sig.ra Angela, a meno che nel Suo contratto di locazione non sia previsto espressamente la ripartizione della spesa in maniera diversa, in base alle comuni norme del codice civile quest’onere spetta al conduttore dell’appartamento (cioè a lei). Infatti, ai sensi dell’art. 1576 del codice civile, restano a carico del conduttore le spese per la piccola manutenzione. Diversamente, qualora il giardino necessitasse di un vero e proprio rifacimento, che per natura e costi possa definirsi straordinario, la relativa spesa spetterebbe al proprietario. La circostanza che al momento in cui lei ha preso in locazione l’appartamento tale spesa non fosse prevista potrebbe essere utilizzata, comunque, come strumento per trovare un accordo con il proprietario per ripartire al 50 per cento, o in altra misura, questo onere “improvviso”.

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DIMENSIONEBENESSERE • Ottobre 2013

Con tale definizione ci si riferisce al pregiudizio subito dal viaggiatore per non avere potuto godere pienamente della vacanza come occasione di svago e/o di riposo. Da un punto di vista pratico, le consiglio di scrivere una raccomandata con ricevuta di ritorno all’agente e al tour operator lamentando i disservizi subiti. È opportuno, per un’efficace azione, conservare copia del contratto, i biglietti di viaggio, materiale fotografico della struttura e possibilmente avere l’appoggio di testimoni.

Ricordiamo che i contenuti della rubrica si riferiscono a casistiche generali e hanno solamente uno scopo divulgativo e orientativo. I pareri non possono in alcun modo sostituire l’approfondimento e il contributo di un professionista sui singoli casi.


Dall’Alaska e dalle sue gelide acque

cod. 1110

ADVANCED OMEGA D3 è una formulazione a base di Olio di salmone rosso selvatico che fornisce lo spettro completo degli acidi grassi polinsaturi: contiene infatti EPA e DHA (omega-3), omega-5, omega-7 e omega-9. Gli omega-3 EPA e DHA influiscono favorevolmente sul metabolismo lipidico e favoriscono il benessere cardiovascolare (almeno 2 perle/die (DHA+EPA 382 mg)). Il DHA contribuisce al mantenimento dell'efficienza cerebrale e della capacità visiva (almeno 3 perle/die (DHA 270 mg)). ADVANCED OMEGA D3 fornisce anche Vitamina D3,, una vitamina importante in molti distretti quali ossa, denti, sistema immunitario e muscoli e Astaxantina da Haematococcus pluvialis, alga antiossidante.

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GLI INTEGRATORI NON VANNO INTESI COME SOSTITUTO DI UNA DIETA VARIATA, EQUILIBRATA E DI UN SANO STILE DI VITA


Dimensione benessere ottobre 2013